Spediz. in Abb. Post. art. 2 comma 20/C L. 662/96 Filiale di Catania Anno XIX n°1 - marzo 2010 SICILIASCOUT SICILIASCOUT il Giornale dei Capi dell’AGESCI SICILIA Tempodiscelte Sommario in questo numero Editoriale di Ciro Cardinale........................................................ 3 Il Papa nella rete di Luigi Perollo .......................................................4-5 Pasqua: etimologie e senso di Don Rino Rosati ...................................6 DOCUMENTI UFFICIALI 2009-2010 RELAZIONI DELL’AREA COMITATO REGIONALE Convocazione ................................................................................7-8 Responsabili Regionali ....................................................................9-14 Terzo Settore ..................................................................................14-15 Centro Studi e Documentazione ....................................................16-17 Relazione Branca L/C .....................................................................17-18 Relazione Branca E/G .....................................................................19-20 Relazione Branca R/S .....................................................................20-22 Settore Ambiente ...........................................................................22 Settore Emergenza e Protezione Civile (EPC) ...................................23-24 Settore Nautico ..............................................................................24-25 Relazione Formazione Capi.............................................................25-29 Area Organizzazione ........................................................................ 30-32 Relazione ai bilanci - Bilanci ............................................................32-36 Convegno Nazionale Assistenti Ecclesiastici - Assisi di Don Rino Rosati ....37 La ghianda della Trinacria di Antonio Scalini - ...................................38 Si FIDA di TE - Introduzione e Schede di Lavoro di Ciro Cardinale ......39-44 Il giardino dove rinascono gli uomini di Davide Carella - Anna Di Marco ........45-47 Incontro Interbranca Progressione Personale Unitaria - Enna di Sergio Lombardo e Ciro Cardinale .................................................................48-50 SICILIA SCOUT Anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Spediz. in Abb. Post. art. 2 comma 20/C L. 662/96 Filiale di Catania Edito dall’Agesci Regione Sicilia per i suoi soci Autorizzazione del Tribunale di Siracusa n.14 del 31/07/1992 1.10 Redazione: Via F.lli Bandiera, 82 - 95030 Gravina di Catania tel. 095 416561 - fax 095 7500633 www.sicilia.agesci.it - [email protected] Direttore responsabile: Capo redattore: In redazione: Hanno collaborato: Luigi Perollo Ciro Cardinale Sergio Lombardo - Fabio Marino don Rino Rosati, il Comitato Regionale, Antonio Scalini, Davide Carella, Anna Di Marco Realizzazione grafica: Sergio Lombardo Foto: Sergio Lombardo, Fabio Marino, Davide Carella Stampa: Legofast s.a.s. di Francesco Schiera & C. Via Titina de Filippo, 7 - Palermo Tiratura di questo numero: 3.300 copie Per le fotografie del Santo Padre (photo Cristian Gennari / Siciliani) si ringrazia Vincenzo Grienti dell’Ufficio Stampa della Cei Vignetta pagina 48 di Riccardo Francaviglia Chiuso in redazione il 06-03-2010 www.riccardoemargherita.com SICILIASCOUT Editoriale Tempo di scelte. Non è certamente il tempo delle mele, dove tutto è rose e fiori, zucchero e miele; ma non è neppure il tempo dell’attesa, dominato dall’angoscia della decisione, dal testa o croce. A tutti noi è capitato e capiterà di trovarci davanti ad un bivio, davanti ad una decisione da prendere e dobbiamo scegliere: o di qua o di la, o sì o no. E la forcola dei nostri rover e scolte ben rappresenta in maniera figurata questo tempo di scelte, di decisioni importanti di vita e per la vita, che loro (e noi) si troveranno (e ci troviamo) a compiere giorno dopo giorno. E scelte bisogna farne sempre e comunque, anche se spesso non vorremmo. Da quelle più semplici (carne o pesce?) a quelle più radicali. Anche un’assemblea – come quella che ci vedrà impegnati in qualità di Capi il 17 ed il 18 aprile prossimi – è tempo di scelte, perché in tale consesso si dovrà discutere, valutare e votare e così decidere i prossimi passi della nostra Associazione. Ed una scelta è stata anche quella di decidere di accogliere il Papa. Egli sarà presente a Palermo il 3 ottobre, occasione unica per tutti i giovani siciliani, che avranno la possibilità di affrontare insieme le loro tematiche e di consegnare nelle sue mani la Carta dei giovani siciliani. Una scelta è stata anche quella di togliere un bene a noti mafiosi e trasformarlo in base scout. Volpe Astuta – questo il suo nome – rappresenta proprio il frutto di una scelta, di una decisione per la libertà, la legalità, la vita, contro un uso di morte e di illegalità. Tempo di scelte era pure quello vissuto da Baden-Powell all’indomani dell’esperimento di Brownsea. Poteva decidere di chiuderla lì la sua esperienza, con quel nugolo di ragazzi ed invece ha scelto che quello fosse un seme di sì più grande pianta, che è germogliata e si è sviluppata in ogni angolo del globo. Ecco, il tempo di scelte può anche non essere così tragico, come spesso ce lo immaginiamo… Buona lettura e buona Pasqua a tutti voi, alle vostre famiglie e ai vostri ragazzi da me e dalla Pattuglia regionale stampa. Ciro Cardinale an ann nno X IX X-n um ume mero me mero ro 1 - m ma arzo rzzo o2 20 010 0 anno XIX numero marzo 2010 3 SIC CILI LIA A SCOUT SCO SCO COU C OU O UT SICILIA SICILIASCOUT Il Papa nella rete Lo stiamo aspettando ma difficilmente avremo modo di parlare a tu per tu quando, ad ottobre a Palermo, sarà in mezzo a noi per condividere il cammino della Chiesa di Sicilia in tutte le sue componenti, una Chiesa che lo ha invitato attraverso i Vescovi delle 18 Diocesi dell’Isola; ma il Papa – questo Papa che si reca in Sicilia per la prima volta dalla sua elezione al soglio di Pietro – ci restituisce già da adesso la responsabilità per un invito che è stato accolto e che, quindi, va trasformato in accoglienza concreta. Diciamolo, accogliere un Papa è una faccenda complessa non tanto per gli aspetti legati all’organizzazione dell’evento - logistica, sicurezza, programma, spostamenti, incontri istituzionali, discorsi – (aspetti che ci toccheranno marginalmente e che ci coinvolgeranno quando e come ci verrà richiesto - in termini di servizio), quanto per il senso che si desidera dare a un evento del genere. Vogliamo semplicemente aspettare la visita di Benedetto XVI? Va benissimo, sarà sufficiente coinvolgere con un po’ di anticipo le Zone e i Gruppi e attendere segnali su come recarci a Palermo per fare festa come se si trattasse di una GMG in chiave regionale. Possiamo invece scegliere di vivere l’incontro con Benedetto XVI come un’occasione per far crescere il nostro essere associazione e per realizzare un vero e proprio cammino, fatto di impegno e di fatica, per offrirci al Papa come una comunità di gente – ragazzi e adulti – che vive la strada come metafora del non voler rinunciare ad essere protagonista del proprio futuro, sulle orme del Signore e alla luce dell’insegnamento del Vangelo. photo Cristian Gennari / Siciliani Un percorso quindi, lungo il quale trovare tanti compagni di strada (il Papa non verrà in Sicilia solo per incontrare gli scout), attraverso il quale rileggere le pagine della storia di questa associazione e al termine del quale… continuare a camminare, con uno zaino reso più pesante da un’esperienza vissuta come un’opportunità preziosa. Sono convinto che l’incontro con Benedetto XVI possa e debba segnare un forte elemento di identità per l’Agesci della nostra regione, chiamata a offrire il gioco dello Scautismo con la consapevolezza che i ragazzi di oggi ai quali ci rivolgiamo saranno i futuri cittadini di questa terra “bellissima e disgraziata” (Paolo Borsellino, messaggio agli scout del 20 giugno 1992). Non mi sono mai chiesto se educare con il metodo scout in Sicilia sia più difficile che altrove, non mi interessa questo tipo di speculazione intellettuale; mi sono invece sempre chiesto se noi adulti siamo in grado – attraverso la proposta dello Scautismo – di rispondere alle domande che i ragazzi (e le loro famiglie) di questa terra ci pongono. Ecco, di questo tipo di fatica e di impegno mi piacerebbe “parlare” con Benedetto XVI e con tutti coloro che, come noi, desiderano “arrivare preparati” all’appuntamento di ottobre. Mettersi in cammino per incontrare il Papa, al quale offrire il senso concreto di una identità e di una realtà educativa complessa come la nostra, significa quindi iniziare a progettare un cammino dove il tema dell’incontro può essere il filo conduttore di ogni passo. Ma mettersi in cammino per incontrare il Papa significa anche non avere la pretesa di camminare in solitaria bensì di condividere il cammino con tutte quelle realtà ecclesiali che come noi coinvolgono SICILIA SCOUT 4 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 photo Cristian Gennari / Siciliani i ragazzi: annodiamo allora i nostri fazzolettoni e lanciamo una corda a tutte quelle realtà che – come noi – stanno definendo come camminare verso l’incontro di ottobre; coinvolgiamo in questo “grande gioco” tutti coloro che ci conoscono già ma non abbastanza, tutti coloro che noi conosciamo, ma non abbastanza. Coinvolgiamo i giovani dell’Azione Cattolica, della Gioventù Francescana, dei movimenti e delle associazioni, costruiamo con loro percorsi che possano servire a “condividere” l’attesa di un evento immaginato come il punto in cui tanti fili di colore diverso si annodano per poi dipanarsi e proseguire il loro cammino. Lanciamo in più direzioni queste corde di fazzolettoni annodati, creiamo una “rete” di rapporti tale da arricchire tutti coloro che, con la propria identità associativa, di gruppo o di movimento, arriveranno a Palermo insieme a noi. Ogni rete di rapporti è un circuito virtuoso e ogni elemento di questa rete è un crocevia di rapporti che non impoveriscono mai, anzi arricchiscono in termini di conoscenza, di informazioni, di soluzioni, di idee. Come fare allora? Ad esempio progettando occasioni di incontro tra bambini, sviluppando la capacità di dialogare, confrontandoci con i diversi punti di vista degli altri, progettando insieme e sperimentando un modello di progettualità nel quale – senza chiedere agli altri ruoli da comprimari – l’Agesci possa cucire e tessere questa rete di rapporti. “Costruire una rete vuol dire tessere relazioni dove ogni interlocutore sia riconosciuto con la sua specificità, con la sua competenza, con la sua storia, con la sua capacità propositiva per poter giungere ad una analisi comune della realtà per poterla costruire insieme. (M. J. Hatch, Teoria dell’organizzazione, Il Mulino 1999). Tessere una rete di rapporti significa infine avere la consapevolezza che solo con l’altro, per l’altro e insieme all’altro, si possono raggiungere le mete che ci prefiggiamo. Lanciamola quindi proprio noi questa rete, non perché desideriamo essere i primi della classe (il Papa non se ne accorgerebbe nemmeno) ma perché quella dell’incontro lungo la strada è la dimensione che ci appartiene, è così che gli scout disegnano percorsi e costruiscono itinerari; anche quelli dove a un certo punto incontri il Papa, e poi prosegui. Luigi Perollo anno XIX - numero 1 - marzo 2010 5 SICILIA SCOUT SICILIASCOUT S CI SI CILI ILIA LIASCOUT LI SICILIA SSCOU O T Pasqua: etimologia e senso Navigando su internet mi sono imbattuto nella voce Pasqua di Wikipedia e iniziando a leggerla non sono andato molto oltre le prime battute, perché subito mi sono sorti pensieri e riflessioni. Praticamente non sono andato oltre l’introduzione che spiegava il significato etimologico della parola. Così recita Wikipedia: “La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè. La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare, e deriva dal racconto della Decima Piaga, in cui l’Angelo sterminatore, o angelo della Morte, vide il sangue dell’agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, uccidendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio primogenito del faraone. La Pasqua con il Cristianesimo ha perduto il suo significato originario, venendo a connotare un “passaggio”, ovvero:passaggio da morte a vita per Gesù Cristo; passaggio a vita nuova per i cristiani (in particolare per quelli che, nella Veglia Pasquale ricevono il Battesimo)”1. Sicuramente non ho trovato novità sconvolgenti; ognuno di noi che ha un minimo di formazione catechistica queste cose le conosce bene, ma questa volta i termini passaggio, passare oltre, tralasciare hanno lavorato nella mia mente (forse a causa dell’ora tarda), evocando alcuni passaggi della mia vita. Quello che sono oggi, nel bene e nel male, è frutto di tutti questi passaggi, alcuni riusciti bene altri un po’ meno. Lavorando su questa idea e cercando di non renderla solo una introspezione di tipo psicologico, ma imprimendo ad essa una lettura sapienziale a partire dalla fede, mi sento di dover ammettere che tutti quei passaggi che ho vissuto in modo pasquale sono stati per me liberanti, hanno costruito una personalità cristica, mi hanno permesso di fare scelte vocazionali impegnative… Quei passaggi che sono avvenuti solo come tappe cronologiche di una crescita biologica o sociale non sono stati passaggi a vita nuova, non mi hanno proiettato in avanti in un vero cammino di liberazione e, in un gioco quasi perverso di regressioni, ancora oggi mi costringono a ritornare sui miei passi, per rivivere quelle tappe nella logica della fede in Cristo Gesù risorto che è passato e ci conduce in questo passaggio dalla morte alla vita. Se questa è stata, sinteticamente, la mia riflessione personale, allargando l’idea del passaggio per la crescita non potevo non approdare ad un pensiero che tocchi la mia vicenda scout (quasi quarantennale), dalla Promessa alla Partenza, all’impegno come AE, prima in gruppo, poi in zona ed ora in regione. In fondo la parabola scout è una pedagogia di passaggi. Prede, mete, tappe, passaggi, accoglienza, salita, promessa, impegno, firma, punto della strada, partenza, progetto, ecc. sono tutte parole che costellano questa pedagogia. Una grande opportunità ci è data in quanto capi, educatori, catechisti… Due domande vorrei ora girare, come provocazione e spunto di riflessione per questa Pasqua 2010: • siamo capaci di accompagnare le nostre ragazze e i nostri ragazzi nei loro vari passaggi scout e di vita con la sapienza che ci viene dalla Pasqua di Cristo? • noi capi adulti, nel nostro modo di vivere il servizio, non solo associativo, siamo capaci di fare e di far fare passaggi che siano pasquali, cioè liberanti e promotori di Vita nuova? Queste domande voglio condividerle con voi, affinché la Pasqua 2010 non sia una semplice data nel calendario, da riempire con attività più o meno carine, ma un vero passaggio di resurrezione e di liberazione per noi e per quanti sono affidati alla nostra responsabilità educativa. Buona Pasqua. Don Rino Rosati 1 http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua SICILIA SCOUT 6 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Ufficiali SICILIASCOUT Gravina di Catania, 28 febbraio 2010 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri". Ai Capi e agli AA.EE. (attraverso uno dei Capi Gruppo) Al Consiglio Regionale (Gv 13,34) Oggetto: Convocazione Assemblea Regionale Plenaria 2010. Carissimi, apparentemente a poca distanza dalla precedente, convochiamo l’Assemblea Regionale Plenaria 2010 per sabato 17 e domenica 18 Aprile p.v. ad Enna presso l’auditorium dell’Università Kore. I lavori avranno inizio alle ore 16,00 di sabato e proseguiranno fino alle ore 17,30 di domenica. La segreteria per le iscrizioni sarà aperta il sabato dalle ore 15.30 alle 18.00 e la domenica dalle ore 8,00 alle ore 10,00. Al di fuori di questi orari non sarà possibile iscriversi. Questo l’ordine dei lavori: Sabato 17 Aprile 2010, inizio ore 16,00 Le Guide e gli Scouts sono laboriosi ed economi 1. Tavola rotonda:” Lettura dei tempi e dei cambiamenti della società: individuare un metodo di lavoro per…”; modera: Loris Sanlorenzo; 2. Dibattito 3. Cena a sacco per Comunità Capi; 4. Attività serale 5. Assemblea della cooperativa “La Nuova Zagara” Domenica 18 Aprile 2010 Sveglia, colazione, preghiera, designazione dei presidenti dell’assemblea Le Guide e gli Scouts pongono il loro onore nel meritare fiducia 6. Ore 8.30: Candidature ai seguenti ruoli (le proposte del Consiglio regionale verranno comunicate dopo la riunione del 21 marzo attraverso il sito web): x Responsabile Regionale femminile; x Incaricata Regionale alla formazione capi; x Incaricata Regionale al coordinamento Metodologico x Incaricato Regionale al coordinamento Metodologico x Incaricata Regionale all’organizzazione; x Incaricato Regionale alla branca E/G; x Incaricato Regionale alla branca L/C; x Incaricata Regionale alla branca L/C; x Incaricato Regionale alla branca R/S; x Due consiglieri generali Iscr. Albo Reg. Volontariato D.A. n° 1962/XII AASS 24.12.96 - Iscr. Dip. Naz. Protezione Civile AG/VOL/21804/U3.1.7 del 24/6/2000 - Iscr. Albo Reg. Volontariato di protezione civile D.D.G. n° 862 20.10.06 Codice Fiscale 97014320820 - CCP n° 16352957 - IBAN IT92 K030 6916923000000086647 – Sito web http://www.sicilia.agesci.it Orari Segreteria: Lu 9.30-13.00; Ma 14.00-18.30; Ve 9.30-13.00 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 7 SICILIA SCOUT SICILIASCOUT 7. 8. 9. 10. 11. Documenti Uffi Ufficiali ciali Relazione del Comitato Regionale sulle attività di programma 2008-2009-2010; Bilancio Regionale Consuntivo 2008-09 e Preventivi 2009-10 (variazione) e 2010-11; Dibattito; ore 11.00 Presentazione dei lavori di gruppo sui temi del prossimo Consiglio Generale; ore 11.30 Inizio lavori di gruppo sui punti all’OdG del Consiglio Generale; Le Guide e gli Scouts sono puri di pensieri parole ed azioni Ore 12.30 S. Messa Ore 13.30 Pranzo Ore 14.30 Proclamazione risultati delle votazioni e nuove votazioni in caso di ballottaggio 12. Relazione dei lavori di gruppo sui temi all’odg del consiglio generale 2010 13. Votazione mozioni 14. Varie ed eventuali ore 17.30 conclusione Per non vanificare i lavori assembleari, vi raccomandiamo di partecipare carichi di entusiasmo e numerosi: il quorum che il vigente regolamento stabilisce per l’inizio dei lavori richiede la presenza del 33% dei Gruppi censiti in Regione e il 33% dei capi aventi diritto. (art.6 Regolamento Ass.Reg.) chi è impossibilitato a partecipare può delegare, in forma scritta, un altro componente dell'assemblea, ogni avente diritto può avere una sola delega, in via transitoria fino al 2010 tutti i capi aventi diritto possono conferire delega. (Art. 7 Regolamento Ass.Reg. così come esteso all’assemblea di settembre 2009) Vi salutiamo fraternamente augurandovi di trascorrere una serena SS. Pasqua di Resurrezione. Un caro e fraterno augurio di “Buona Strada” a voi ed ai ragazzi dei vostri gruppi Fabio Caradonna, Antonella Lupo e Don Rino Rosati Allegati x x x x Relazione del Comitato Regionale; (*)(#) Bilancio Regionale e Relazione di accompagnamento; (*)(#) Alcuni documenti riguardanti i temi in discussione al Consiglio Generale 2010; (#) Elenco candidature raccolte dal Consiglio regionale per i vari ruoli regionali; (#) (*) contenuti nel numero 1/2010 di Sicilia Scout (#) scaricabili dal sito web regionale all’indirizzo http://www.sicilia.agesci.it Informazioni varie e logistica Si partecipa in uniforme e si dormirà in accantonamento. Occorre portare con voi gli atti preparatori del Consiglio Generale 2010 che il livello nazionale vi spedirà per posta tradizionale ed il numero 1/2010 di Sicilia Scout. Come raggiungere il luogo dell'incontro: dirigersi ad Enna Bassa ed una volta arrivati al quadrivio di quartiere Sant’Anna andare dritto, proseguendo sulla 117 bis e seguire le indicazioni stradali per l'Auditorium della Facoltà d'Ingegneria (sulla vostra sinistra); arrivati nei pressi della cittadella universitaria (è un quartiere aperto non delimitato) si potrà parcheggiare sia nei posti destinati all'Università sia in quelli comuni. Eventuali aggiornamenti alle presenti notizie verranno prontamente pubblicate sul sito web regionale (indirizzo: http://www.sicilia.agesci.it) che sin d’ora vi invitiamo a visionare periodicamente. SICILIA SCOUT 8 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali RELAZIONE DELL’AREA COMITATO REGIONALE (Responsabili regionali, Centro Studi Documentazione, Terzo settore) RESPONSABILI REGIONALI Nello svolgimento del nostro servizio abbiamo voluto ispirarci alle tre missioni che in forza del battesimo abbiamo tutti ricevuto. Ci siamo sforzati di essere sacerdotali, di amministrare riti e riunioni, di curarne forma e sostanza in modo da agevolare i partecipanti nei loro compiti. Ci siamo sforzati di essere re cioè di essere primi responsabili di tutto quello che accade attorno a noi non cercando altrove colpe, di svolgere servizi pesanti senza averne privilegi, di imparare a volte anche l’esercizio del silenzio e della mortificazione personale per un bene più grande che travalica la propria persona. La malattia di Don Carmelo e poi il suo ritorno alla casa del Padre, ha impoverito le riunioni di comitato regionale rendendole molto “laiche”: con il grande aiuto del Signore, ci siamo impegnati ad essere profetici, ad annunziare la Sua parola anche quando sembrava dimenticata, a proporre ed indicare la via che, secondo noi, era da percorrere per andare avanti. Possiamo raggruppare il nostro servizio in 6 contenitori non sempre omogenei ma utili alla comprensione delle finalità cui ogni singola attività è stata mirata. 1. Migliorare il funzionamento istituzionale e, in particolare, del circuito regione-zonaregione. Abbiamo continuato le riflessioni sulla mancanza di quorum in alcune riunioni regionali, in particolare nei comitati regionali e comitati allargati a branche e settori, registrando un lieve ma incoraggiante miglioramento rispetto al recente passato. Abbiamo fornito sostegno a tutte quelle zone che hanno richiesto il nostro aiuto per superare difficoltà nell’organizzare attività istituzionali o eventi straordinari, come la zona Erea per il suo convegno capi, la zona Etnea Alto Simeto per il passaggio di un bene acquistato da un gruppo all’ente Mario di Carpegna, o come la zona Iblea per la giornata della legalità a Vittoria. In particolare, per quest’ultimo evento straordinario, anche usufruendo di un grande risalto mediatico che è stato dato all’azione dei ragazzi e dei capi del Clan del Vittoria 1 che con il loro contributo hanno permesso l’arresto del mafioso che continuava ad intimidirli a non mettere piede sul suo ex territorio (confiscato e dato al Vittoria 1, per l’appunto) abbiamo mediato la venuta del Capo scout Eugenio Garavini a Vittoria in occasione della festa della legalità (luglio 2009). Abbiamo enfatizzato e pubblicizzato questa attività a tutta la regione, attraverso l’invio di una mail massiva a più di 2000 indirizzi email, in modo da catalizzare a Vittoria la presenza di quasi un centinaio di capi scout e ragazzi non solo di Vittoria ma anche di zone limitrofe e non. Abbiamo noi stessi partecipato alla manifestazione portando anche al gruppo, e soprattutto direttamente ai ragazzi, il sostegno di tutta l’Agesci Sicilia, dei responsabili regionali di altre 5 regioni (Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Abruzzo) e soprattutto quella del consiglio regionale della Lombardia che con apposita mozione ha promesso di contribuire con un’elargizione in denaro simbolica alla costruzione della base. Questo risalto ha posto sicuramente le basi perché 6 mesi dopo, Capo Guida e Capo Scout, di concerto con noi, hanno individuato Silvana, CG del Vittoria 1, come consigliere generale di nomina 2010. L’organizzazione dell’assemblea regionale di Aprile 2009 (poi andata deserta) ci ha visti particolarmente impegnati soprattutto nello sforzo, insieme al consiglio regionale ed al comitato allargato, di comporre il progetto regionale da presentare. Molta fatica è stata impiegata per sistemare i contributi del convegno ed incanalarli nelle tre aree tematiche: pensiamo di aver agevolato questo, compiendo un grosso lavoro preliminare di riordino gerarchico dei contributi, in analisi, obiettivi generali, obiettivi specifici e indicazioni anno XIX - numero 1 - marzo 2010 9 SICILIA SCOUT SICILIASSCOUT SICILIA S SICILIASSCOUT SICILIA S Documenti Uffi Ufficiali ciali programmatiche, utilizzando la grafica degli schemi a blocchi consequenziali. Su questo pre-lavoro, comitato allargato e consiglio regionale hanno potuto agevolmente contribuire per arrivare al prodotto finito. Siamo stati abbastanza risoluti nel proporre al consiglio regionale la riproposizione dell’assemblea regionale andata deserta, a settembre e di riproporla in forma snella (di un solo giorno). Come tutte le scelte, questo ha procurato vantaggi e svantaggi: sia gli uni che gli altri sono stati evidenziati nelle successive verifiche che abbiamo voluto attivare in consiglio regionale per imparare sempre dai nostri errori e confermarci nei nostri successi. Celebrata fruttuosamente l’assemblea 2009 è stato profuso impegno per passare “dal progetto al programma”. Anche se l’assemblea aveva da poco eletto l’ICM femminile, essendo Paola diventata mamma da pochissimo, abbiamo sostenuto l’ICM maschile, Roberto, per quanto riguarda l’organizzazione dell’incontro di area metodo (Novembre 2009, Enna) dal quale sono uscite fuori le indicazioni programmatiche (di branca e settore). Successivamente il comitato allargato ha lavorato alla stesura definitiva che, insieme alle indicazioni della formazione capi, è stata presentata in forma definitiva al consiglio regionale a fine 2009. In vista dell’adozione del nuovo progetto, rispondendo anche ad un cammino iniziato all’incontro capi di novembre 2007, ci siamo adoperati per far istituire il settore regionale “politiche giovanili”. Già dal 2008, interagendo con gli incaricati nazionali, abbiamo individuato alcuni capi siciliani che preventivamente hanno partecipato ai seminari nazionali. Oggi il settore è una realtà del comitato allargato ed ha un incaricato, un collaboratore ed alcune promesse di attività elencate nel programma regionale 20092010. 2. Sottolineare il sentirsi famiglia per testimoniare l’attaccamento al servizio come risposta alla chiamata di Dio. Sentiamo forte la necessità di diffondere in regione un clima sereno di lavoro e di rapporto fra capi e quadri anche in risposta all’accentuata conflittualità che a vari livelli e con vari protagonisti abbiamo notato ed anche dovuto gestire. Abbiamo cominciato, per far ciò, anche dalle piccole ed impensate cose che nella vita di tutti i giorni ci possono capitare, sia in ambito associativo che in ambito extra associativo, cercando di tuffare tutto nel valore vero del servizio. Abbiamo avuto ed abbiamo, ad esempio, particolarmente cura a salutare tutti i quadri regionali che concludono o lasciano il loro mandato con una mail personalizzata di ringraziamento. Teniamo, allo stesso modo, anche ad accogliere i nuovi capi che subentrano rassicurandoli nelle loro giustificate paure iniziali e sostenendoli nel loro ruolo. Su richiesta di una capo scout di altra regione abbiamo gestito, insieme alla zona conca d’oro, l’ospitalità a Palermo di una “famiglia scout” colpita dalla malattia grave della figlioletta ricoverata presso il centro trapianti del capoluogo. E’ stata l’occasione per quei capi che si sono spesi, di sentirsi “famiglia” e di assaporare i benefici morali del vero servizio. Inaspettatamente, sono arrivati i ringraziamenti della famiglia (la bimba sta meglio) e della presidente dell’AGESCI. Noi responsabili, ringraziamo sentitamente la zona conca d’oro per la vera e propria gara di solidarietà che ha saputo fare in supporto alla “famiglia scout”. Abbiamo cercato di testimoniare il clima di aiuto reciproco e di servizio spontaneo anche per la ricerca di un fratello di una nostra capo, scomparso. Abbiamo subito messo a disposizione il sito regionale, il servizio “mail massive” ed altre soluzioni tecniche di cui disponiamo, oltre a stare vicini alla capo con mail e con le preghiere. Non sappiamo se SICILIA SCOUT 10 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali è servito o no; abbiamo gioito nel sapere, da una lettera di ringraziamento, che è stato ritrovato in discreta salute. Abbiamo reso un servizio alla famiglia di Don Carmelo raccogliendo i necrologi ed i pensieri di tutti i gruppi scout ed anche delle strutture regionali e extraregionali in memoria di Don Carmelo e consegnandoli alla famiglia. Abbiamo ricevuto dalla nipote di Don Carmelo una affettuosa e commovente lettera di ringraziamento. Abbiamo apprezzato lo spirito di collaborazione pervenuto da un nostro capo che ci segnalava la possibilità di rispondere ad un “bando ricognitivo” della provincia di Enna per ottenere la gestione del palazzetto dello sport di Pietraperzia. Abbiamo aderito; è secondario che ad oggi non abbiamo ancora notizia: questo dipende dalle lungaggini burocratiche di cui tutti sappiamo. Rimane però il gesto di corresponsabilità di molti di noi che pensano all’AGESCI come bene comune di cui tutti dobbiamo gestire una piccola parte. 3. Assicurare il circuito regione-nazione-regione anche facendo conoscere a livello nazionale le esperienze della nostra regione. Antonella ha concluso la sua esperienza di coordinamento della commissione nazionale “Figura del consigliere generale” mentre Fabio continua in quella “Mozione 110/CG05 sulla verifica del riordino delle strutture”; in particolare, ha tenuto due relazioni al consiglio nazionale sui dati ottenuti, una riunione a Bracciano e diverse riunioni online via skype. Oggi questa commissione si appresta a relazionare al consiglio nazionale e definitivamente consegnare i propri lavori al consiglio generale p.v. Anche la nostra regione è stata coinvolta, come tutte, in questo processo di verifica nazionale apportando il peculiare contributo. Entrambi noi RR abbiamo partecipato attivamente, insieme agli ICM nazionali, alla stesura del comunicato stampa con cui l’AGESCI nazionale manifestava le proprie preoccupazioni su come la politica nazionale finanzia la scuola e l’università, dal momento che queste due istituzioni coinvolgono direttamente in nostri ragazzi ed il loro futuro, oltre che come cittadini consapevoli ed attivi. Al consiglio generale 2009 è stata donata da parte della Sicilia una “pietra miliare” (lava dell’Etna). Noi RR ci siamo spesi per trovare sia chi la realizzava, sia chi la portava in economia a Bracciano. Ringraziamo quanti si sono spesi per questo ed in particolare Salvo Colareso per farla e Gianni Paternò per trasportarla in economia. Come vostri rappresentanti in consiglio nazionale, dove non abbiamo mai mancato di partecipare ad una riunione, abbiamo contribuito al dibattito associativo attorno alle “autorizzazione a gruppi senza diarchia fra i capi gruppo” portando i risultati soddisfacenti delle azioni formative messe in atto a partire da anni fa nella nostra regione con il “tirocinio strutturato”, il CAEX obbligatorio per gli extrassociativi etc. Oggi siamo la regione con il più basso numero di gruppi in difetto di diarchia fra i capi gruppo, segno che l’iter di Formazione Capi, negli anni, ha generato un numero di capi brevettato (sia uomo che donna) congruo. Abbiamo mostrato che il modello della nostra regione poteva essere realizzato anche in altre regioni e ci siamo mostrati in disaccordo con chi avrebbe voluto continuamente derogare su questa regola a scapito della qualità dell’educazione nei nostri gruppi. In occasione del terremoto in Abruzzo abbiamo scelto di aderire, come prevede il protocollo operativo nazionale EPC approvato al consiglio generale 08, al coordinamento associativo nazionale, dedicando in un secondo momento i capi in esubero che si erano resi disponibili alla colonna mobile regionale sotto il coordinamento del Dipartimento regionale della protezione civile (regione amministrativa Sicilia). I responsabili regionali nei mesi di Giugno e Ottobre hanno esposto due interventi in consiglio nazionale sulla questione “Servizio degli RS in Abruzzo”, anche in risposta a fatti successi e messi in anno XIX - numero 1 - marzo 2010 11 SICILIA SCOUT SICILIASSCOUT SICILIA S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali evidenza da più parti. Sono stati richiesti due inserimenti a verbale di passaggi ben precisi che sottolineavano la richiesta prima e il disagio dopo. Abbiamo compiuto questi atti nella certezza che questo sia servito e servirà a non ripetere più gli errori del passato: non ci interessa dimostrare altro o fomentare disagi o polemiche. 4. Favorire la formulazione collegiale e condivisa della politica associativa e stabilire l’indirizzo con cui questa si diffonde in Regione. Nel compiere i doveri statutari abbiamo sempre presente che la collegialità e la condivisione è uno strumento formidabile sia per la diffusione consapevole delle politiche che come strumento di prevenzione dei conflitti. In questo senso abbiamo chiesto uno sforzo maggiore al comitato regionale ed a quello allargato e quest’anno abbiamo ottenuto alcuni risultati. Non sempre abbiamo notato in tutti la volontà di condividere anche perché qualche volta, come si leggerà più avanti, questa strategia non ha portato ad una felice gestione dei problemi: qualcuno preferirebbe una gestione oligarchica ed immediata che però secondo noi non appartiene al nostro modo di fare. In risposta ad una lettera del Dipartimento regionale della protezione civile (Regione amministrativa Sicilia) che minacciava la cancellazione dal registro regionale del volontariato per una presunta non corrispondenza di numeri di capi dichiarati disponibili alle emergenze e numero di capi fattivamente partecipanti ad attività antincendio estive, è stata adottata la strategia voluta dal consiglio regionale di iscrivere come capi disponibili tutti i soci adulti dell’Agesci Sicilia. Il comitato regionale aveva proposto, oltre a questa soluzione, quella di iscrivere come disponibili soltanto i capi appartenenti alle pattuglie epc zonali. Abbiamo condiviso con il consiglio regionale la formulazione della rosa dei candidati AER da sottoporre all’Arcivescovo per la nomina. Abbiamo raccolto le disponibilità da parte delle zone, le abbiamo condivise in comitato regionale ed abbiamo redatto in maniera consona la richiesta all’arcivescovo. La richiesta conteneva 5 presbiteri di 5 zone diverse della Sicilia. L’arcivescovo sceglierà Don Rino della zona Elimi (Trapani). La diffusione della politica associativa regionale è anche funzione di quanto riesce ad essere veicolata nelle zone e non solo dai Responsabili di Zona: per questo abbiamo lavorato affinché i nostri consiglieri generali, che meglio dell’anno scorso hanno collaborato alla vita regionale, possano essere anche presenti nei consigli delle zone di residenza. In questo abbiamo cercato di profondere impegno, cercando di segnalare competenze dei nostri consiglieri generali in occasioni particolari nelle varie zone. Inoltre, abbiamo stimolato una maggiore condivisione fra consiglieri generali e consiglio regionale ed anche fra consiglieri generali stessi, calendarizzando un numero maggiore di riunioni e di occasioni di discussione. 5. Curare i rapporti con gli organismi civili ed ecclesiali, e favorire il dialogo interassociativo con altre associazioni educative, non solo scout. La buona riuscita del laboratorio itinerante gestito in collaborazione con la FOCSIV a livello nazionale nell’ottobre 2008 in tre città siciliane (Palermo, Catania e Mazara del Vallo), di cui vi abbiamo parlato nella scorsa relazione, ha fruttato una più stretta intesa a livello nazionale fra l’AGESCI e la FOCSIV, cosa che è stata più volte sottolineata dai presidenti e sancita dall’adesione dell’AGESCI nazionale, nel 2009, alla federazione del volontariato internazionale. Ad Aprile 2009 Fabio ha contribuito, chiamato dal MASCI Calabria, a scrivere un documento che stigmatizzava le incongruenze e le pericolosità di imporre per legge ai medici dei “pronto soccorso” la denuncia di immigrati clandestini bisognosi di cure sanitarie. Il documento è stato inviato alle caselle email di tutti i parlamentari. A settembre 2009 Fabio ha partecipato (insieme ad altri) all’evento CESI “Si FIDA di SICILIA SCOUT 12 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali TE” (Trabia, PA). E’ stata un’occasione di conoscere relatori e realtà diverse dalle nostre ma tutte facenti parte della chiesa siciliana. E’ stata una bella esperienza ed anche un momento di presenza dell’Agesci qualitativamente e quantitativamente importante, frutto dell’impegno costante ormai da 3 anni nel sensibilizzare i RdZ alla partecipazione a questi eventi ma soprattutto ai corrispondenti eventi locali nelle proprie diocesi. Fabio ha curato i rapporti con il mondo del volontariato centro occidentale (CESVOP) ed Antonella quello centro orientale (CESVOE) partecipando alle relative riunioni. In particolare Fabio è stato particolarmente impegnato su questo fronte in quanto il CESVOP sta tentando di fare da catalizzatore affinché, nel mondo del volontariato locale, si formi un soggetto interassociativo unico che possa facilmente interfacciarsi con le istituzioni. Ha partecipato a 3 riunioni istitutive ed a numerose riunioni di gruppi di lavoro, condividendo con il nostro consiglio regionale la volontà di non candidare l’AGESCI a “vertice” di questo nascituro soggetto, in quanto non proprio aderente alla nostra specifica “mission”. Insieme a Giuseppe La Porta, incaricato al terzo settore, Fabio, ha inoltre partecipato a due riunioni del forum regionale del terzo settore. Antonella ha partecipato ad alcuni incontri del GIT (Gruppo di intervento territoriale) di Banca Etica Sicilia orientale. Fabio ha partecipato all’intitolazione a BP di una piazza a Cefalù a fine giugno 2009. E’ stata una bella esperienza interassociativa in quanto erano presenti tutte le associazioni scout esistenti sul territorio siciliano; inoltre è stata anche un’inaspettata occasione di colloquiare con il sindaco di Cefalù ed, insieme ai locali RdZ, ipotizzare future collaborazioni. Curare i rapporti col territorio può sembrare una incondizionata apertura a tutto, ma non è così. Avere il patrocinio della nostra associazione fa molto comodo a tante realtà sia del mondo sociale che del mondo economico-commerciale in quanto il loro nome viene associato ad un “realtà sana” come molti usano definirci. Abbiamo infatti ricevuto alcune richieste di utilizzazione del logo agesci sicilia in siti web: abbiamo rifiutato più volte la concessione, specialmente a quelli commerciali (Eco car sarin, ad esempio). Non sempre è stato possibile presenziare fisicamente alle manifestazioni che si sono succedute nel 2009 a cui eravamo invitati, ma dove non abbiamo potuto essere presenti per impegni associativi o di famiglia abbiamo sempre mandato un nostro comunicato che ha trasmesso la nostra vicinanza. Così è successo a Messina quando, contemporaneamente al consiglio nazionale di dicembre, era stata fissata la cerimonia di intitolazione a BP di uno spazio verde. 6. Gestire controversie. E’ un compito statutario che attiene ai Responsabili a vari livelli. Lo abbiamo fatto con la logica che, superata la fase emozionale, si tiri fuori ogni tipo di soluzione per il presente ed anche esperienza per il futuro. Purtroppo, rispetto all’anno precedente dobbiamo registrare un incremento dei conflitti, e particolarmente, dobbiamo segnalare una variegata diversificazione delle tipologie rispetto a quelle classiche del passato che coinvolgevano quasi sempre capi e quadri e più recentemente genitori e Co.Ca. In particolare abbiamo co-gestito con i livelli interessati: 2 conflitti capi-Co.Ca, 3 conflitti genitori-Co.Ca, 1 conflitto comitato nazionale-zona Agesci Sicilia, 1 conflitto Zona-Co.Ca, 1 conflitto ragazzi (clan)- zona/regione, 1 conflitto Zona Agesci Sicilia - Cooperativa la Nuova Zagara. Per quest’ultimo conflitto, ci sentiamo di segnalare il profondo impegno di entrambi gli RR nella gestione. Sono state impiegate: 3 riunioni di comitato regionale, 2 riunioni di consiglio regionale, 1 riunione ristretta RdZRR oltre all’incarico di far firmare (gli RR hanno raccolto le firme di 35 capi di 16 zone diverse) la richiesta di assemblea straordinaria della cooperativa per allargare il numero dei consiglieri di amministrazione da 3 a 5. Infine segnaliamo un conflitto fra ignoti non associativi e Agesci Sicilia. In breve, abbiamo avuto notizia di essere stati coinvolti in anno XIX - numero 1 - marzo 2010 13 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIA SICILIASSCOUT S una lettera inviata al comune di Gravina di Catania che denunciava inosservanze del piano regolatore puntando il dito su alcuni vertici comunali e regionali. Non essendone i mittenti, abbiamo misconosciuto la paternità di questa lettera e per questo uso illecito del nostro nome abbiamo subito, a nostra tutela, inviato una raccomandata RR, per prenderne subito le distanze. Abbiamo però anche pensato che dietro i piani regolatori spesso c’è la criminalità organizzata che potrebbe sfruttare il nostro nome a fini che nemmeno ci possiamo immaginare e dunque abbiamo pensato di sporgere formale querela contro ignoti. Abbiamo per questo chiesto un parere ai nostri legali di Roma che ci hanno però sconsigliato di fare altro. Ed infine… solo in riassunto perché andrà sulla prossima relazione (assemblea 2011) Abbiamo gestito, per le nostre competenze, l’emergenza alluvione Messina (contatti con in presidenti, con il livello nazionale epc, verifica a chiusura con lamentele di mancata solidarietà, etc) Abbiamo favorito la integrazione dell’evento “Festa dei giovani” nelle attività previste dal progetto e programma regionale (l’incontro capi viene anticipato ad Ottobre fondendolo con la venuta del S. Padre) Abbiamo sostenuto i nostri consiglieri generali per la presentazione di due mozioni al consiglio generale 2010 sulla legalità; Fabio Caradonna ed Antonella Lupo, responsabili regionali TERZO SETTORE Da Wikipedia, l’enciclopedia libera: Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili ne all’uno ne all’altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, ecc.). Ci riconosciamo come associazione a questo fenomeno? Allora sappiate che, fra le poche regioni scout , abbiamo istituito, da anni, un settore che segue queste dinamiche attraverso una struttura di rappresentanza che è IL FORUM REGIONALE DEL TERZO SETTORE. Il FORUM è parte sociale riconosciuta e rappresenta oltre 100 organizzazioni nazionali di secondo e terzo livello – per un totale di oltre 50.000 sedi territoriali - che operano negli ambiti del Volontariato, dell’Associazionismo, della Cooperazione Sociale, della Solidarietà Internazionale, della Finanza Etica, del Commercio Equo e Solidale del nostro Paese. Il Forum del Terzo Settore ha quale obiettivo principale la valorizzazione delle attività e delle esperienze che le cittadine e i cittadini autonomamente organizzati attuano sul territorio per migliorare la qualità della vita, delle comunità,attraverso percorsi, anche innovativi, basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile. I principali compiti : la rappresentanza sociale e politica nei confronti di Governo ed Istituzioni; il Coordinamento e il sostegno alle reti interassociative; la Comunicazione di valori, progetti e istanze delle realtà organizzate del Terzo Settore. Da quanto sopra esposto, risulta chiaro che come associazione abbiamo due livelli di intervento: quello normale delle nostre attività quotidiane e quello in cui siamo presenti e propositivi insieme ad altre organizzazioni che condividono gran parte dei valori di riferimento. In entrambi i casi, ed è un nostro limite associativo, non abbiamo la coscienza che siamo soggetti politici! Ecco, in estrema sintesi, le attività che abbiamo svolto e svolgiamo come SICILIA SCOUT 14 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali III Settore, sono quelle di cercare di qualificare la nostra azione educativa e di intervento nel territorio come una azione politicamente riconosciuta. Questa azione si è esplicata e si esplica con la partecipazione a tutte le riunioni del forum regionale del 3S e alla vita stessa del forum, elezione dei portavoce alla naturale scadenza (attualmente Peppino Caruana Presidente regionale dell’AUSER),elaborazione di documenti programmatici e di indirizzo per le istituzioni nazionali e regionali, una rappresentanza nei tavoli di discussione ed elaborazione di progetti che abbiano valenza sociale ed educativa per i nostri associati e per la collettività. E’ in pratica quell’attività che all’apparenza è distante anni luce dai nostri campi e dalle nostre uscite , ma che in definitiva le traduce nel confronto con altre associazioni che altrimenti non ci capirebbero e non ci riconoscerebbero! A dire il vero come associazione (nei confronti di altre) nel essere riconosciuti , abbiamo qualche gap, ma proprio con queste attività che si cerca di porre rimedio. Infatti in modo collaterale in questi anni , abbiamo partecipato ad un’altra attività , da protagonisti , che è stato il progetto di FQTS (formazione quadri del terzo settore) proposto dalla FONDAZIONE PER IL SUD. La partecipazione a questo progetto , oltre che utile per i nostri associati che si stanno formando, è stata importante perché a livello di agesci, delle regioni del sud prima e di tutta l’agesci nazionale dopo, si è posto il problema della nostra identità associativa e la modalità di partecipazione a progetti finanziati (a volte troppo!) che potrebbero snaturare il nostro essere scout. Ed ecco che un nuovo fronte si è aperto nelle attività del settore: la partecipazione al TAVOLO TECNICO NAZIONALE della Fondazione per il Sud. L’idea portante di questo laboratorio e questa: esistono dei finanziamenti più o meno pubblici per realizzare interessanti e utili progetti sul territorio; a questi progetti o similari come associazione partecipiamo sempre con grande competenza ma fino a….non essere mai coinvolti nella gestione diretta dei finanziamenti , sempre e solo a titolo gratuito con il coinvolgimento di risorse e competenze che invece in altri ambiti vengono sempre monetizzati; noi educhiamo l’uomo e la donna della partenza .. a guidare da soli la propria canoa, ma poi ..nel raffronto con la realtà lasciamo i nostri ragazzi soli e senza alcun sostegno ad affrontarla! In pratica , perché non fare diventare occasione di LAVORO , per chi dei nostri ragazzi ne abbia la necessaria motivazione, alcune esperienze di servizio che svolgiamo a titolo completamente gratuito? Perché non dare ai nostri ragazzi anche qualche altra opzione per realizzare la vocazione al servizio nell’ambito di una giusta attività lavorativa? Questi e altri di analoga gravità (la partecipazione autonoma dei gruppi ai progetti locali, il controllo sulle entrate,il modo di rendicontazione,la titolarità giuridica, etcc…), sono gli argomenti di discussione ,che naturalmente sono e saranno condivise e decise dai vari livelli associativi competenti, ma mi sembrava giusto renderne conto per dare una idea del lavoro “invisibile” che il III°settore svolge e che non sarebbe stato possibile dedurre dalla mera elencazione statistica delle riunioni e degli incontri che si sono svolti e a cui abbiamo partecipato. Ed infine… solo in riassunto perché andrà sulla prossima relazione (assemblea 2011) Il 4 febbraio, il nuovo Assessore Regionale alla Famiglia alle Politiche sociali e al lavoro, ha voluto incontrare le associazioni e ci ha comunicato fra l’altro l’intenzione a promulgare una legge sulle “Politiche Giovanili”, naturalmente abbiamo dato la disponibilità a partecipare ed essere coinvolti…vi farò sapere! Giuseppe La Porta, Incaricato regionale al Terzo Settore e referente per la Fondazione per il Sud anno XIX - numero 1 - marzo 2010 15 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLO SCAUTISMO IN SICILIA Compito del Centro è quello di fornire supporto alle richieste di scout e di studiosi – nell’ottica della salvaguardia della “nostra memoria” – fornendo documenti, articoli, elaborazioni, bibliografie, foto, informazioni, copie di riviste e censimenti, contributi per tesi universitarie, anniversari e attività di Gruppo (sostenendo quelli che hanno iniziato a voler mettere “nero su bianco” la propria storia). Le poche le risorse umane a disposizione hanno rallentato l’evadere delle richieste a distanza. Il Centro ha raccolto gli inviti alle celebrazioni locali sia con la presenza della propria mostra fotografica e/o quella cartellonistica sia con il “Banchetto” con libri ‘storici’, cartoline celebrative, novità; dove non è potuto essere presente ha inviato un messaggio augurale. Il Comitato scientifico del Centro (il cui ruolo è propositivo, elaborativo e di consulenza – il compito programmatico è degli appositi organi AGESCI) si è riunito diverse volte soprattutto per ideare la celebrazione per prossimo centenario dello scautismo in Sicilia. A questo proposito c’è da sottolineare che i componenti non hanno mai usufruito di un rimborso delle spese! In questi anni di lavoro comune si è percepita l’“esigenza” di diverse aree delle associazioni scout di far nascere e sviluppare un confronto tra esse e un’operatività comune cosa che però esula dagli obiettivi del Centro, indirizzati principalmente al produrre “cultura scout”. Dovrà essere eventualmente compito degli organi “politici” delle associazioni appurare ed elaborare queste esigenza. Sul sito web si possono trovare i dettagli di ciò che il Centro può offrire (scambi, offerta di doppioni, mostre…) L’impegno ordinario rimane sempre diviso tra il “realizzare” le diverse iniziative allo scopo di sensibilizzare all’importanza della “memoria” e il ricercare le necessarie risorse umane. La documentazione - È ripreso l’aggiornamento del catalogo della biblioteca interrotto due anni addietro. Continuando a recuperare vecchi documenti dei Commissariati regionali ASCI e AGI ancora sparsi siamo entrati in possesso della documentazione originale dei primi anni di presenza dello scautismo cattolico in Sicilia. Stiamo attendendo una risposta ufficiale alla domanda di riconoscimento del “notevole interesse storico dell’archivio”. Grazie al nostro intervento si è permesso il ritrovamento e il salvataggio di vecchie foto degli anni Quaranta e Cinquanta del CNGEI in Sicilia: altrimenti sarebbero andate smarrite. Pubblicazioni - Quest’anno ci siamo occupati della traduzione di un opuscolo realizzato da WOSM di una relazione di Baden-Powell a una conferenza internazionale, la cui pubblicazione – prevista per il 22 febbraio - attende la relativa autorizzazione. Inoltre abbiamo curato la traduzione delle citazioni presenti nel libro di Enver Bardulla su scautismo e il modo della pedagogia accademica (“Lo scautismo: dal passato al futuro”). Infine ci è stato richiesto di stilare la presentazione di un opuscolo sulla storia dello scautismo polacco «Varsavia ’44» durante la seconda guerra mondiale che abbiamo curato con piacere. “Scrigno” - la newsletter del Centro che viene diffusa tra le associazioni scout siciliane e agli altri centri studi scout italiani - con l’uscita di quattro numeri è stato abbastanza apprezzato. La mostra - È stato aggiornato il regolamento del prestito della mostra (con l’aggiunta del settore filatelia e delle mostre “private”). Abbiamo realizzato le casse per il trasporto dei materiali iconografici della mostra grazia alla collaborazione di capi esperti. Abbiamo acquisito in prestito diversi manichini che permetteranno di mostrare le vecchie uniformi presso la nostra sede. Il Web - Nell’ultimo anno il sito ha avuto la media di una quarantina di visite al giorno che in un anno fanno quasi 15.000 contatti. Il sito è stato arricchito di documenti utili alle testate giornalistiche che intendono approfondire il mondo scout. Abbiamo aperto una sezione sull’educazione alla legalità legata alla documentazione di quanto viene fatto in Sicilia e SICILIA SCOUT 16 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali un’altra con cruciverba e giochi per ragazzi sulla storia dello scautismo in occasione del prossimo centenario. Altre iniziative - Grazie alla collaborazione con l’IDIS (Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale) abbiamo ricevuto una cospicua donazione di opuscoletti sui temi della comunicazione che, pubblicizzati sul sito web, sono stati diffusi ai quadri e soci che li hanno richiesti. Lo scorso anno abbiamo ricevuto in affidamento delle bobine originali del 1948 di attività del CNGEI che, grazie a un accordo con l’associazione nazionale, sono state convertite in formato digitale. Gli attesi atti del convegno «Si impara da piccoli a diventare grandi» sono ultimati già da un anno ma la mancanza di una risposta definitiva sul contributo da parte dell’assessorato regionale non ne ha ancora permesso la stampa. Il libro potrà essere utilizzato come “biglietto da visita” dei Gruppi per presentarsi all’esterno: istituzioni, agenzie educative, scuola; per far conoscere loro il Metodo scout e farlo apprezzare come risorsa per il territorio. Il Centro è stato presente alle due riunioni nazionali dei Centri documentazione AGESCI partecipando all’attuale elaborazione della proposta di istituzione formale dei Centri studi all’interno dell’Associazione. All’esterno - Il Centro ha partecipato ad un seminario tenuto dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania sul tema “Scautismo e nuove sfide pedagogiche”. Questo consesso è stata anche l’occasione per invitare docenti e studenti a indirizzare i loro studi anche sullo scautismo mettendo a disposizione la documentazione del Centro. I progetti futuri - I prossimi impegni più importanti saranno: Il Comitato scientifico, su mandato del Consiglio regionale, sta ideando una parte delle celebrazioni per il prossimo Centenario dello scautismo in Sicilia per il 2010. Abbiamo già fatto un lancio con un articolo pubblicato sulle principali riviste nazionali delle associazioni scout (sono disponibili sul nostro sito web). Il Centro si occuperà di un concorso per ragazzi e di coordinare delle conferenze che verranno gestite localmente. Il vecchio fondo della Fiamma Scout (comune alle associazioni regionali partecipanti) verrà utilizzato per questo scopo. Da quest’anno il Centro proporrà ad ogni riunione del Consiglio regionale AGESCI un brano ‘storico’ di riflessione. Inoltre elaborerà dei contributi sia al progetto regionale sia in relazione al progetto nazionale. L’elenco delle pubblicazioni previste nel prossimo futuro è pubblicato sul sito web del Centro. Ed infine… solo in riassunto perché andrà sulla prossima relazione (assemblea 2011) 22 febbraio 2010 – Giornata del pensiero Antonio Scalini, Incaricato regionale al Centro studi e documentazione RELAZIONE BRANCA L/C La riflessione stimolata anche dal confronto ai Forum delle Pattuglie Regionali LC sulla Progressione Personale e sugli strumenti metodologici che la realizzano, ha visto impegnata la pattuglia regionale L/C nella riflessione su alcune tematiche (Consiglio degli anziani, Consiglio della Grande Quercia e Consiglio della Rupe) il cui contributo ha trovato compimento anche nel confronto e nell’elaborazione prodotta con le altre regioni. Anche la realizzazione dell’evento di marzo 2009, dove i capi, divisi in due Cantieri si sono confrontati sulle Specialità e sul Consiglio degli Anziani, nasce dalle riflessioni e dal confronto in corso nella branca. Ai cantieri sono stati favoriti in un primo momento il confronto e l’approfondimento degli strumenti metodologici trattati, e in un secondo momento l’elaborazione di possibili modalità di uso degli strumenti stessi; ci sembra che occorra sempre più riuscire ad offrire occasioni di formazione e di confronto che aiutino i capi ad utilizzare gli strumenti del metodo con maggiore intenzionalità. anno XIX - numero 1 - marzo 2010 17 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali Le Piccole Orme sono certamente oggi, per i lupetti e le coccinelle che vivono l’ultimo momento della loro pista/sentiero, un passaggio importante per la loro Progressione Personale, e crediamo che sia fondamentale diffondere sempre più, all’interno delle unità con i capi della branca, questo principio. In tal senso è stata orientata l’attività proposta durante i Cantieri Regionali svolti a Caltanissetta il 7/8 marzo 09 ai capi b/c; questa proposta, progettata e realizzata dai capi campo delle PO, è servita sia a far conoscere la proposta di ciascun campo e le sue peculiarità sia a ribadire come le PO siano un vero e proprio strumento di PP, dedicato ai fratellini e alle sorelline che stanno vivendo il terzo momento della loro pista/sentiero. Le Piccole Orme 2009 si sono svolte dal 26 al 30 agosto, in 8 località della Sicilia. Agli otto campi hanno partecipato oltre 250 bambine e bambine, tutti siciliani, non ci sono stati infatti iscritti provenienti di altre regioni, probabilmente perché ormai quasi tutte le regioni realizzano campi di Piccole Orme, e questo riduce di molto gli spostamenti da una regione all’altra. I capi campo e la pattuglia regionale hanno curato, attraverso più incontri, la progettazione prima e la verifica dopo dei Campi. Nel lavoro di confronto delle esperienze, di progettazione e di programmazione, realizzato con i capi campo, riteniamo si sia riusciti a “traghettare” la proposta dei campi di Piccole Orme dal modello con cui si sono sviluppate nei primi anni al modello ormai condiviso e conforme alle linee guida nazionali ed al regolamento metodologico; tutto questo riuscendo a non perdere l’identità unica ed il legame speciale che le Piccole Orme Sicilia, a differenza di tutte le altre esperienze regionali, hanno con il territorio e con le tradizioni della nostra terra. Il referente regionale PO ha mantenuto costante il contatto con l’Osservatorio nazionale e lo scambio con gli altri referenti regionali oltre a favorire il confronto tra i capi campo dei nostri campi e la diffusione e la valorizzazione del Sussidio Piccole Orme e del Vademecum in regione. Sul numero estivo di Sicilia Scout, la pubblicazione dell’inserto sulle Piccole Orme Sicilia ne ha festeggiato i 25 anni ed ha raccontato ai capi questa straordinaria esperienza vissuta da tantissimi bambini. Il percorso già intrapreso negli anni precedenti, dalla pattuglia regionale e dalla referente regionale Bosco, di creare una rete tra i capi cerchio al fine di favorire l’incontro, la formazione e lo scambio di esperienze nei cerchi siciliani, non trova spesso, nei capi cerchio stessi, grande partecipazione. Viviamo oggi una realtà difficile da interpretare ed a volte da gestire, da una lato l’esigenza e la richiesta dei capi dei nove cerchi siciliani di incontrarsi e confrontarsi e dall’altro una partecipazione degli stessi capi agli eventi programmati quasi nulla. Sentiti i capi cerchio, sono stati organizzati tre incontri di tipo formativo, distribuiti nell’arco dell’anno; il primo realizzato a gennaio 2009 sul valore del “simbolismo” nell’educazione dei bambini, ha visto una scarsa partecipazione (solo i capi cerchio della Zona dello stretto). Gli incontri successivi sono tutti saltati per mancanza di partecipanti. Anche il Volo regionale programmato per giugno 2009 non è stato realizzato. La sua progettazione, iniziata proprio con i capi cerchio non ha trovato nessuna continuità: i capi cerchio, sebbene spronati anche telefonicamente uno ad uno, non hanno risposto positivamente a questo progetto da loro stessi fortemente voluto. Nel numero 6 del 2009 di Giochiamo, la rivista dei nostri lupetti e coccinelle, la pattuglia regionale, attraverso la voce di Gufo ha avuto modo di raccontare un po’ della nostra terra a tutti i bambini dell’associazione. Tutto questo è stato realizzato mantenendo costante il contatto coi i capi branco e cerchio attraverso un continuo aggiornamento della pagina della branca sul Web, ma soprattutto mantenendo vivo il contatto con gli IAB di Zona ed incontrando i capi nelle loro zone. Nicoletta Tringale, Francesco Caramagno e Don Santino Fortunato - Incaricati e AE regionali SICILIA SCOUT 18 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali RELAZIONE BRANCA E/G Anche quest’anno sono stati tanti i “fronti” sui quali si è lavorato e discreti i risultati ottenuti. Come sempre vogliamo sottolineare l’impegno di tutti i capi della branca EG, a cui va il nostro ringraziamento e l’ammirazione per gli sforzi che fanno nel rispondere alle nostre numerose sollecitazioni e inviti ad attività varie. “I progressi migliori si verificano in quei Reparti in cui il potere e la responsabilità del governo del Reparto sono effettivamente nelle mani dei Capi Pattugli.” (B.P.) Realizzato, il 7 e l’8 marzo 2009, il laboratorio sul Capo Squadriglia. Si è parlato di quanto l’esperienza del Capo Sq. sia un esercizio di “leadership di servizio”, di quanto importante sia “dare fiducia” ai ragazzi caricandoli di piccole e grandi “responsabilità”; del contesto sociale dove i ragazzi vivono che non riesce a farli proiettare nel futuro, che li porta a volere tutto e subito, e non perché siano capricciosi ma perché questo è il modello loro proposto, quasi non abbiano scelta. E’ stato rivisitato il “Quaderno del Capo Sq.”. “Nei mari del Sud, milioni di piccoli animali si mettono a lavorare insieme, e a poco a poco costruiscono scogliere di corallo, finché formano un’intera grande isola” (B.P.) La nostra “isola” è la branca, fatta grande in questi anni dagli IABZ, dai capi campo di specialità, dai moltissimi capi che pazientemente hanno sostenuto ogni iniziativa (per i capi e per i ragazzi), dai membri di pattuglia, tutte persone che hanno messo il cuore (qualche IABZ anche il fegato se pensiamo ai vari monitoraggi e corse dietro agli staff per avere una risposta) nel fare le cose e nel cercare di farle BENE. Proprio il volere fare bene le cose, tra le tante, abbiamo realizzato un incontro di tutti i capi campo di specialità (9 maggio 2009 a Caltanissetta) e in quella occasione abbiamo condiviso esperienze e fatto un momento formativo sulle “attenzioni” che gli staff devono avere nel progettare il campo. Continua la collaborazione con la Fo.Ca., in uno scambio reciproco di attenzioni ma anche di formatori. Infatti, tutti i membri di pattuglia sono inseriti negli staff dei Campi di Formazione per capi, e molti sono i formatori che agli incontri di branca (primo tra tutti il laboratorio) offrono il loro prezioso contributo. Crediamo sia arrivato il tempo di rendere istituzionali almeno 2/3 incontri ogni anno con gli IABZ (nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento Agesci) per condividere esperienze sia che esse vengano proposte dall’alto e sia che vengano dalle zone. Questi incontri avrebbero anche una funzione “formativa” al ruolo di quadro. In pattuglia regionale ci sono stati 3 nuovi ingressi che hanno sostituito altrettante persone che lasciano per sopraggiunti problemi di lavoro. Per questi sono stati sentiti i rispettivi comitati di zona e sono state inviate le lettere di nomina. “Le specialità sono uno strumento per stimolare l’interesse di ogni ragazzo, al fine di aiutarlo a formare il suo carattere o a sviluppare le sue capacità” (B.P.) Sono stati realizzati, nei week-end del 27-28 giugno e 4-5 luglio, 15 campi di specialità in più parti della Sicilia. Sono stati nominati 5 nuovi capi campo di specialità. Hanno partecipato ai campi 425 EG. E’ stato realizzato un incontro con i capi campo di specialità di carattere formativo ma anche di condivisione e scambio di esperienze. “Lo scouting trova la sua attuazione, per la branca esploratori e guide, nello strumento dell’Impresa, cardine della vita di reparto e luogo privilegiato dove vivere l’avventura” (Reg. Metodolog.) Continua la tradizione del Campo dei Guidoncini Verdi Sicilia. Numerose sono state anche quest’anno le squadriglie che hanno conquistato la Specialità di Sq. Il Campo è stato negli anni un buon “osservatorio” per la pattuglia, tant’è, che l’analisi compiuta sulle squadriglie anno XIX - numero 1 - marzo 2010 19 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali partecipanti al Campo ci ha dato la possibilità di leggere attentamente, in chiave criticacostruttiva e programmatica, la realtà della branca E/G regionale nella duplice prospettiva capi e ragazzi (articolo pubblicato su Sicilia Scout 3/2009). La branca EG regionale ha risposto positivamente alla proposta di rilancio dello Scouting da parte del Nazionale, partecipando con 6 IABZ e 2 membri di pattuglia al Forum tenutosi a Bracciano nei giorni 15-16-17 maggio 2009 aperto, per l’appunto, agli IABZ e Pattuglie regionali EG. La pattuglia regionale è sempre stata attenta a questo elemento del metodo scout (lo scouting), essenziale per educare i giovani e per la loro formazione di Uomini e Donne del futuro (vedi documento sullo Scouting edizione settembre2008, Campo per Alte Squadriglie 2007, Campi dei Guidoncini Verdi Sicilia, ecc..). “L’autoeducazione, cioè quanto un ragazzo impara da sé, è ciò che gli rimane impresso e che lo guiderà in seguito nella vita, molto più di qualsiasi altra cosa impostagli da un insegnante attraverso l’istruzione” (B.P.) Stiamo seguendo il monitoraggio del Sentiero, anche attraverso i questionari che ci vengono proposti dal Nazionale. Purtroppo il ritorno dei questionari compilati da parte degli staff non sempre è avvenuto, e l’analisi fin qui fatta, con l’ausilio di questo strumento, non è molto rappresentativa per una regione grande come la nostra. Ricordiamo che per la seconda fase del monitoraggio hanno risposto 45 staff su 199 e per la terza fase, addirittura, solamente 27 staff su 200 (…e il monitoraggio continua…!!!) Sappiamo anche di confronti interni alle zone su questo argomento e abbiamo chiesto di farci arrivare i contributi per condividerli e attuare percorsi comunitari, atti a migliorare la proposta. “Lavori in corso” - Lanciata, all’alta squadriglia, l’attività in collaborazione con la CESI: Si FiDA di TE – Lo sguardo del coraggio”. Le Alte Sq. sono chiamate a realizzare un’impresa seguendo le indicazioni contenute nel lancio (un video). - Laboratorio interbranca sulla PPU. - Monitoraggio sul Sentiero con destinatari gli EG che partecipano ai Campi di Specialità. - Monitoraggio sul Sentiero per i CFM EG. Buona Caccia - Buona Rotta Giusella Iannazzo, Vincenzo Semprevivo, p. George Joseph James - Incaricati e AE regionali RELAZIONE BRANCA R/S Questo è stato un anno particolare perché ci ha visti impegnati, nel concludere un percorso di modifica e di sviluppo della branca iniziato 4 anni fa, percorso che prevedeva un lavoro lungo 3 direttrici fondamentali: Dare unitarietà agli EPPPI e stimolare la partecipazione a tali eventi in modo consapevole; Riacquisire un peso all’interno della branca RS nazionale, nelle scelte operative e nelle decisioni metodologiche; Invogliare i capi RS alla formazione metodologica. SICILIA SCOUT 20 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali Non essendo possibile in tale relazione ripercorrere il percorso intermedio di questi anni, ci concentreremo sul lavoro fatto quest’anno e sulla lettura dei risultati ottenuti, ovviamente in più anni d’impegno. 1) Riguardo agli EPPPI possiamo, con orgoglio, dire di essere riusciti a realizzare 29 eventi (14 Botteghe, 9 Laboratori, 3 Incontri Partenti e 3 Ross) che, aldilà degli specifici argomenti, sono stati realizzati in stile comune. L’Uguaglianza e unitarietà della proposta che si cerca di concretizzare non riguarda, ovviamente, solo l’aspetto organizzativo (già impegnativo di suo) ma anche e soprattutto un’unitarietà metodologica. Per l’attuazione degli EPPPI possiamo contare sulle competenze e capacità dei capi evento, che non finiremo mai di ringraziare per la voglia, lo spirito di servizio e il rispetto delle regole. Grazie a loro abbiamo potuto offrire ancora una volta un ottimo servizio a circa 800 ragazzi ai quali, pensiamo, di aver proposto ottime occasioni di Progressione Personale, adeguando, là dove necessario, le regole ai casi specifici. Sicuramente ci rammarichiamo per quei ragazzi, spesso degli stessi gruppi, che continuano a non sfruttare tali eventi come occasioni di crescita personale. Una speranza è di riuscire a portare gli EPPPI in tutto il territorio siciliano. Sta iniziando ad affermarsi il concetto che gli “Incontri Partenti” vanno realizzati poco prima della Partenza, non come momento iniziale di un cammino ma come un ultimo Punto della Strada. La realizzazione dell’incontro di Maggio è un indicatore di questo cammino che è iniziato e che sta pian piano passando nell’applicazione metodologica all’interno dei nostri clan. Si sono rinnovati gli staff delle Ross utilizzando le capacità dei capi che con il tempo si sono formati proprio dentro tali eventi. 2) Per quel che riguarda il secondo punto possiamo affermare di essere diventati, insieme ad altre 3 regioni, motore e centro della branca a livello nazionale. Grazie alla capacità di interloquire da parte degli Incaricati Nazionali, ed alla nostra testardaggine a portare avanti le nostre necessità e il nostro pensiero metodologico; stiamo collaborando attivamente nella stesura del nuovo regolamento metodologico. Siamo stati animatori del convegno EPPPI, portando, come regione, il nostro notevole contributo. Speriamo di essere coinvolti, allo stesso modo, nel forum metodologico di settembre. 3) La formazione dei capi continua ad essere un punto dolente. È vero che siamo riusciti a far ripartire l’evento per capi, ma è pur vero che i capi RS continuano ad esseri pochi rispetto alla platea potenziale, e la presenza ai CFM ed ai CAM, soprattutto, lo conferma. L’evento interbranca sulla PPU, che proprio in questi giorni stiamo preparando, è un occasione di collaborazione con tutta l’area metodo e con la Fo.Ca., per realizzare uno degli obiettivi del nuovo Progetto regionale. Ci auguriamo che quest’evento possa aiutarci nell’obiettivo di invogliare i capi della branca RS al confronto e alla continua formazione metodologica. A tutto ciò bisogna aggiungere i due grandi eventi che ci hanno coinvolto e che ci stanno coinvolgendo quest’anno: l’Emergenza Abruzzo e la visita del Papa. Preferiamo partire dal secondo perché ci sta vedendo impegnati proprio in questi giorni nella sua realizzazione. Per non arrivare impreparati all’incontro regionale con il Papa e per costruire anche noi il nostro pezzetto di carta dei giovani siciliani, abbiamo pensato di lanciare una grande attività regionale che vedrà coinvolte tutte le COMUNITA’ R\S della Sicilia. Ogni comunità potrà decidere un proprio percorso di approfondimento della tematica scelta (Capitolo, Inchiesta, Incontri con esperti, Imprese o ciò che riterrà più opportuno allo scopo). Il 9 e 10 Maggio, poi, ci incontreremo alle botteghe SiFIDAdiTE con uno o due delegati per comunità e per condividere i lavori fatti e stilare la nostra Carta dei Giovani, dove indicheremo per ogni area tematica i seguenti tre punti: anno XIX - numero 1 - marzo 2010 21 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali -Come vediamo il mondo attuale (in merito all’area scelta); -Come lo vorremmo; -Cosa ci impegniamo a fare per cambiarlo. Nel momento in cui redigiamo tale relazione non conosciamo i numeri delle comunità partecipanti, quindi non conosciamo la risposta delle nostre comunità che speriamo siano numerose e che possano svolgere un lavoro che porti frutto alla nostra Sicilia. Nell’organizzazione dell’evento SiFIDAdiTE e del laboratorio interbranca sulla P.P.U stiamo cercando, a volte con fatica, di coinvolgere gli IABZ. Vorremmo rafforzare, in alcuni casi stabilire, una comunicazione che diventa fondamentale per coinvolgere tutti i capi di branca R\S. Per quel che riguarda l’intervento in Abruzzo pensiamo servano troppe pagine per poterlo approfondire come meriterebbe, per i continui risvolti che tale intervento ha avuto. Vogliamo sicuramente ringraziare, cosa che il centrale ha dimenticato di fare, tutti i nostri clan che hanno partecipato all’evento e che hanno realizzato un fantastico servizio alle popolazioni colpite da tale disastro. Alla luce di tutto ciò che è successo molte cose purtroppo lasciano perplessi; la mancata copertura assicurativa ad integrazione per i clan che sono andati in Abruzzo con il nostro progetto regionale “BARETE e PIZZOLI”, nonostante gli accordi presi dai nostri responsabili regionali in consiglio nazionale il fatto che nessuno si sia degnato di comunicarlo è per me un fatto che fa molto pensare, e il non aver saputo fatto sentire adeguatamente la nostra voce e il nostro disagio nelle sedi dovute è motivo di rammarico, ed è uno di quei momenti in cui mi sono sentito (Miriam ancora non era stata eletta) abbandonato da chi invece per compito istituzionale dovrebbe proteggerti ed aiutarti a svolgere nel miglior modo possibile il tuo ruolo. Speriamo che ciò che è successo sia di insegnamento per tutti per il futuro. Miriam Chiaramonte e Francesco Licata - Incaricati Regionali RELAZIONE SETTORE “AMBIENTE” Contribuire a rilanciare in regione i grandi temi connessi al nostro “vivere in un contesto”, come elemento fondante per questa associazione, che vuole continuare a dare il proprio apporto alla formazione del “buon cittadino”. Questo l’obiettivo primario perseguito nel corso dell’anno e concretizzatosi innanzitutto, nello sforzo comune di elaborazione del progetto regionale. In particolare, l’attenzione viene posta al “fare memoria” del ricco patrimonio associativo costruito, recuperando quei contenuti, tipicamente “culturali”, che ancora oggi stentano a divenire prassi educativa diffusa: Il cosiddetto passaggio “dalla natura all’ambiente”, che meglio definisce e rappresenta l’attuale complessità dei fenomeni in gioco. E’ per favorire tale approfondimento, che nel sito regionale, nelle pagine dedicate al settore, è possibile trovare spunti di riflessione, materiali di lavoro, documenti, che potranno, via via, arricchirsi di nuovi apporti ed esperienze. Si è cercato poi, di rispondere alle belle sollecitazioni, provenienti da due zone: un incontro per i capi della zona aretusea, che stanno riflettendo sull’essere operatori di cambiamento, attraverso l’educazione ambientale e la partecipazione ad un convegno organizzato dal gruppo Modica 3, impegnato nel sostegno al nascente “Parco degli Iblei”. Anche, nella elaborazione del programma regionale, attraverso le branche è possibile riconoscere un’ impronta del settore: in L-C per la preparazione del CdA “Metti a fuoco l’ambiente”, da realizzare a fine aprile; in E-G, impegnata nella preparazione di materiali utili ai capi, per una realizzazione, sempre più responsabile dei campi estivi; in R-S, sia per la realizzazione della bottega “Vivere l’ambiente in Sicilia”(conoscere per proteggere, le tappe di un amore), sia per la preparazione all’incontro dei giovani cattolici siciliani, previsto a Palermo in ottobre, attraverso la traccia di lavoro “Un ambiente donato”. Pippo Vitali - Incaricato regionale SICILIA SCOUT 22 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIA SICILIASSCOUT S RELAZIONE SETTORE EMERGENZA PROTEZIONE CIVILE (EPC) Diverse sono state le attività che il settore ha coordinato ed effettuato: INCONTRI CON LE ZONE Dando continuità alla soluzione adottata negli anni precedenti, anche quest’anno, ci ha visti impegnati negli incontri con le zone. In particolare sono stati realizzati un incontro con comitati e consigli di zona, sul tema “ Lo Scoutismo ed il Settore EPC” ed un secondo incontro “Scoutismo e territorio” in cui sono stati comunicati i diversi impegni che avrebbero scandito l’anno in relazione alla nostra presenza sul territorio, quali: campo regionale per R/S, incontri ed attività del progetto “ Insieme a scuola” ecc. TERRITORIO Sono stati sviluppati ulteriormente i rapporti con le Istituzioni (Comuni e Province) e sicuramente le attività di formazione richieste dagli enti ne sono la testimonianza. EMERGENZE La regione Sicilia, come in ogni “chiamata” ha risposto positivamente alle emergenze che hanno colpito sia il territorio nazionale che il nostro. Sin dai primi momenti della tragedia che ha colpito i fratelli abruzzesi i capi e tutti gli scout siciliani si sono dati disponibili. Abbiamo garantito quanto richiesto dal nazionale, inoltre siamo state una delle quattro regioni che hanno avuto la possibilità di poter attivare squadre a supporto delle colonne regionali, in tal modo si è garantito il servizio di supporto alla popolazione nei comuni di Tornimparte e Pizzoli. La collaborazione con la branca R/S regionale ha permesso di poter avere i clan siciliani in servizio presso le aree di Tornimaparte. Altra emergenza su cui si è intervenuti tempestivamente è l’alluvione di Messina, dove Capi e Clan, soprattutto della zona dello stretto, hanno dato esempio di grande spirito di sacrificio, tanto da avere oltre il riconoscimento e la gratitudine della popolazione colpita, il riconoscimento internazionale con il premio Colapesce assegnato alla Zona dello Stretto per quanto fatto durante l’emergenza. ATTENZIONI E’ opportuno evidenziare come solo con l’intervento e l’impegno di tutti, la regione potrà veramente migliorarsi. Con l’inserimento di attività “forti” all’interno del programma regionale e con la comunione di intenti, si auspica per il prossimo anno una sempre maggiore partecipazione e un sempre maggiore coinvolgimento di tutti i Capi nella dimensione comunitaria. A tal proposito ricordiamo l’impegni presi per l’anno 2010: Agire attraverso laboratori, stage, incontri specifici sulle tre metodologie promuovendo anche incontri interbranca: Marzo – Laboratori e Botteghe per R/S Ottobre – Campo regionale R/S CDA regionale in collaborazione con Settore Ambiente e settore EPC Il bello e il brutto della natura Attività all’interno dell’evento da strutturare in cui i bambini scoprono la bellezza e le risorse della natura ma anche i pericoli dell’ambiente. anno XIX - numero 1 - marzo 2010 23 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali CONOSCENZA E VERIFICA DELLE CONDIZIONI E DELLE ESIGENZE REALI DEL TERRITORIO, ATTRAVERSO ATTIVITA’ CON ENTI ED ASSOCIAZIONI – CREARE EVENTI CHE APPROFONDISCANO LA CONOSCENZA DEL PROPRIO TERRITORIO -TECNICHE CON LE BRANCHE TOPOGRAFIA E TECNOLOGIA Attività ed eventi con i Comuni e per dotarsi (se non esistenti) dei Piani di emergenza e diffonderli presso la popolazione. Se esistenti (i piani) creare eventi ed (branche e capi) attraverso la Scuola e gli enti per coinvolgere il territorio. Campo EPC per Capi Eventi formativi per zona su educazione ambientale e cittadinanza attiva Gaetano Di Mauro, ex incaricato regionale EPC RELAZIONE SETTORE NAUTICO Il punto della situazione Il periodo 2008-2009 ha portato molte novità per il settore nautico. In primo luogo è importante segnalare una crescita di interesse sia verso l’aspetto metodologico che quello tecnico di tanti capi della nostra regione. Sono aumentati infatti i gruppi che hanno deciso di avvicinarsi all’ambiente acquatico ed è cresciuta la partecipazione di capi e ragazzi ad eventi organizzati dal settore, sia a livello regionale che nazionale. Oggi è più chiaro come la proposta possa essere trasversale e interessare tutte le branche. È contemporaneamente cresciuto il numero di reparti nautici ed a indirizzo nautico , che nell’ultimo biennio sono quasi raddoppiati. Siamo passati da cinque del 2007 a nove nell’ultimo anno (CT14, CT19, Ganzirri1, Isola delle Femmine1, Licata2, Marsala2, Sr14, Termini Imerese1, Torre Nova1) Se da un lato si registra una crescita del settore, con la presenza di almeno un gruppo nautico in quelle località che hanno una forte tradizione marinaresca, dall’altro è diventata più complessa l’organizzazione logistica . I centri nautici della nostra regione , dotati di attrezzature tecniche e capi competenti sono due, rispettivamente a Porto Empedocle e Catania. Nel periodo in oggetto sono stati messi a disposizione per eventi regionali e di zona e sono a disposizione di tutti quelli che vogliono avvicinarsi allo scautismo nautico. Complessa è ancora , nella nostra regione la gestione dei CN, di cui il più delle volte si fanno carico i gruppi. Sarebbe auspicabile per il futuro poter avere dei Centri Nautici “sostenuti” dal punto di vista finanziario e dotati di mezzi nautici del settore, così come avviene in altre regioni. Cosa si è fatto : Anno 2008 Asilo dei Capitani (Catania) Fratelli della Costa (Campo nautico aperto a tutte le Alte squadriglie interessate) Campo di Avviamento alla nautica (Catania) Incontri tecnici per squadriglie e reparti presso il Centro Nautico di Porto Empedocle Anno 2009 Asilo dei capitani Campo di competenza nautica per E/G SICILIA SCOUT 24 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali Cosa “bolle in pentola” Nell’anno del centenario dello scautismo nautico sono stati messi in programma una serie di appuntamenti e attività sia per capi che per ragazzi Maggio – Giugno 2010 : “Centri Nautici Aperti” I Centri Nautici di Catania e Porto Empedocle apriranno le loro porte a tutti i gruppi interessati a vivere un’esperienza in acqua. Saranno messe a disposizione di tutti mezzi nautici e capi competenti. Per conoscere li disponibilità sarà sufficiente contattare i responsabili dei centri nautici per programmare un attività in canoa o barca con i propri ragazzi. 13 Giugno 2010 : “Festa del Mare” Il 2010 segna i cento anni dello scautismo nautico, cento anni di esperienze, di tradizioni, di cultura e rispetto del mare, di trasformazioni. Allo scopo di poter avere un trapasso di nozioni e tradizioni dello scautismo nautico e coinvolgere realtà locali, i gruppi esistenti ( Nautici e/o Indirizzo Nautico) realizzeranno la festa del mare nella propria città, coinvolgendo tutti i gruppi interessati. Per la partecipazione, ogni singolo gruppo, dopo aver scelto la località dovrà inoltrare entro fine maggio la scheda di iscrizione ai referenti dell’evento. La scheda ed i dettagli saranno pubblicati sul sito regionale. - Campo di Competenza Nautica Si terrà per il secondo anno il campo in oggetto, rivolto a tutti gli E/G che avendo già acquisito delle specialità e capacità di base, vogliono mettersi in cammino verso la tappa della competenza. La località scelta è Catania. Campo Tecnico per Capi ed R/S Il campi in oggetto rivolto a tutti i capi e gli R/S che desiderano approfondire le loro competenze in ambiente nautico si svolgerà a Porto Empedocle. L’evento sarà realizzato nella stessa data, per agevolare l’aspetto logistico ma nei contenuti sarà differenziato, dando ai capi la possibilità di approfondire l’aspetto metodologico. Le date degli eventi messi in cantiere saranno presto pubblicati sui sito nazionale e le riviste ufficiali Fabio Mirabella - Incaricato regionale RELAZIONE FORMAZIONE CAPI 2009/10 Uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune. (1Cor 12,1-11). Come Formazione Capi (Fo.Ca.) siamo chiamati quest’anno a relazionare quanto fatto da Ottobre 2008 a Settembre 2009, per cui in realtà dovremmo ribadire nella nostra relazione quanto già presentato e ampiamente discusso alla scorsa assemblea, tenutasi a settembre 2009. D’altro canto avendo approvato il nuovo progetto regionale ed elaborato il programma di Fo.Ca. , pensiamo sia utile inserire in questa relazione anche ciò che da settembre 2009 a febbraio 2010 è stato realizzato e, soprattutto, evidenziare le attenzioni che come Fo.Ca. siciliana abbiamo attivato per quest’anno scout, lasciando aperti orizzonti che verranno verificati compiutamente nella relazione del prossimo anno. anno XIX - numero 1 - marzo 2010 25 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIA SICILIASSCOUT S In questo periodo abbiamo creato degli spazi di condivisione con gli ICM valorizzando e mettendo insieme, gli obiettivi che costruiscono il nuovo PR, che segna quasi d’obbligo la linea d’azione politica della Fo.Ca. e d’altronde abbiamo avuto la necessità di essere immediatamente operativi per far partire il programma di Formazione Capi. Importante e proficua è stata la collaborazione con l’area metodo e con le branche, in collaborazione con le quali stiamo per realizzare una delle più importanti attività formative di stampo metodologico che siano state fatte negli ultimi anni, ossia un Laboratorio Interbranca sulla P.P.U. che per partecipazione importanza contenutistica e dimensione di confronto, assume i tratti e l’imponenza di un vero e proprio incontro capi regionale.. La condivisione e la convergenza d’idee sull’importanza di un’azione sinergica dell’area metodo con la formazione capi, è, del resto, sempre più tangibile ed evidente dalla numerosa partecipazione dei formatori ai momenti di confronto metodologico proposti dalle tre branche e dall’inserimento dei membri delle varie pattuglie nella rete formatori. Approvato il progetto, i tempi sono stati stretti per tutte le cose che la Fo.Ca. necessariamente deve programmare all’inizio di un nuovo anno scout ( calendario eventi di Fo.Ca. istituzionali ) per poter essere veramente competente e significativa nella proposta formativa. Detto questo ribadiamo, come già fatto nella scorsa relazione, i cinque ambiti d’azione all’interno dei quali abbiamo rintracciato obiettivi specifici: 1) 2) 3) 4) 5) La formazione dei capi della regione attraverso gli eventi istituzionali; La formazione dei formatori; La condivisione delle linee della Formazione Capi nazionale e il contributo regionale alle elaborazioni/riflessioni condotte; Il contributo qualificato e qualificante al bisogno formativo dei capi ( forma zone ) La costituzione e la valorizzazione di una Pattuglia in grado di guardare con competenza la realtà formativa regionale . 1 - LA FORMAZIONE DEI CAPI DELLA REGIONE ATTRAVERSO GLI EVENTI ISTITUZIONALI Dall’ottobre del 2008 è partito il nuovo iter di formazione capi e ci ha visti impegnati a fare i conti con un quantitativo di campi nuovi da creare cercando di elaborare in maniera funzionale agli obiettivi formativi degli eventi, il calendario dei Cft, Cam e CFM delle diverse branche. Il tutto ha determinato scelte a volte difficili, pensate e volute con il massimo senso di responsabilità e condivisione da parte della pattuglia di Fo.Ca e sempre, comunicate nell’eccezionalità, al Consiglio Regionale . Il calendario 2008-2009 aveva proposto 6 cft diluiti nel corso dell’anno (fino a giugno) riuscendo in parte a coprire il territorio siciliano, nonostante già come fo.ca. avessimo progettato un piano di espansione degli eventi con la conseguente nomina di altri capi campo per il calendario successivo.. Il calendario che prende in considerazione gli eventi dall’1 Ottobre 2009 a fine settembre 2010,infatti, vede attualmente la proposta di 10 cft che coprono territorialmente tutte le zone o macrozone della Sicilia, facilitando la dimensione di confronto territoriale e la fruizione personalizzata degli eventi essendo presenti a partire da ottobre mensilmente,fino ad aprile. Per quanto riguarda gli altri eventi formativi regionali sono rimasti pressoché invariati nel numero e nella collocazione temporale: 8 cfm e 3 cam, per un totale di 21 eventi formativi. Questo calendario così ricco, ci ha posti di fronte alla difficoltà di reperire dei formatori disponibili a sposare le esigenze del calendario, ma d’altro canto ci ha dato la possibilità di far giocare nel ruolo di capi campo o formatori nuovi capi,che ringraziamo per avere mostrato sempre la massima disponibilità. SICILIA SCOUT 26 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIA SICILIASSCOUT S CFT: sono stati raddoppiati in calendario, ovviamente era già stata da noi pensata questa possibilità e pensati gli eventuali staff. CFM: Vengono proposti 3 cfm L/C, 4 E/G e 1 R/S per garantire a quanti hanno partecipato ai cft e per quanti ancora non avessero iniziato l’iter di formazione, pur non essendo più da tempo tirocinanti, la possibilità di procedere nel proprio percorso formativo; CAM: ne vengono proposti 3, uno per ogni branca vista la necessità di dare attuazione alle modifiche avvenute al Consiglio Generale. Abbiamo già comunicato al Consiglio regionale che vista la difficoltà di effettuare i Cam per carenza di iscritti, proporremo la formula di tre campi da effettuare in un’unica data e in uno stesso luogo, abbattendo così il problema dei costi superflui e permettendo con un’unica logistica di effettuare le tre proposte di aggiornamento metodologico contemporaneamente. Sicuramente va avviata una riflessione di monitoraggio sui CAM che coinvolga la responsabilità delle Co.Ca e delle zone nel rilasciare autorizzazioni a capi a condurre unità diverse da quelle in cui hanno frequentato il CFM. Nell’ottica di offrire un percorso formativo qualificato e qualificante realizzeremo a breve un incontro di verifica trasversale tra i capi campo degli eventi formativi regionali, rispetto al nuovo iter a due anni dalla sua introduzione e alla sua capacità di rispondere meglio alle esigenze formative dei capi. Verifica che cercherà di far luce sul periodo di tirocinio dei giovani capi e che vedrà anche l’importante contributo di lettura dei bisogni formativi dei tirocinanti, degli IZT. 2- LA FORMAZIONE DEI FORMATORI: CAMPO PER NUOVI FORMATORI, DOCUMENTO SUL TIROCINIO. La formazione dei formatori è stata sempre l’obiettivo principe di questa formazioni capi, perché siamo convinti che pretendere dai formatori un percorso serio di formazione, possa essere garanzia per i capi in cammino di ricevere una formazione adeguata alle loro aspettative. Ecco perché abbiamo sempre puntato tanto sulla delineazione chiara dei requisiti che deve avere un capo che si avvia a svolgere un servizio da formatore; quindi percorsi e regole pensate non per dar voce a nostri capricci , ma per cercare di garantire una qualità formativa. A questo proposito vogliamo chiarire che come sempre il percorso dei formatori è sempre stato condiviso con la rete formatori agli RTT, (come in quello svolto a settembre 2008), condiviso o presentato ai Consigli Regionali. E’ in fase di elaborazione un sussidio sul “Profilo del formatore” siciliano che conterrà tutto ciò che è richiesto ai formatori dall’Associazione e dalla Fo.Ca. siciliana. CAMPO PER NUOVI FORMATORI Anche quest’anno è stato fatto l’evento per nuovi formatori a febbraio. Un evento che vuole essere una sorta di introduzione per tutti i capi che hanno deciso di intraprendere questo tipo di servizio. Riteniamo che la realizzazione di questo campo sia utile non solo ai partecipanti, ma anche alla stessa Formazione Capi siciliana per svolgere al meglio il suo compito; costituisce, infatti,un momento privilegiato per incontrare e conoscere i formatori, per intuirne i talenti e poter indicare ai capi campo consapevolmente le risorse da inserire nei vari staff degli eventi formativi.. Hanno partecipato quest’anno 7 capi nuovi segnalati. Riteniamo che sicuramente l’esperienza maturata al campo favorisca la consapevolezza delle responsabilità insite nel ruolo di formatori. Certo ci dispiace sottolineare ancora una volta, (lo abbiamo spesso fatto in Consiglio Regionale), che spesso le zone e, le branche, non utilizzano lo strumento delle segnalazioni, anno XIX - numero 1 - marzo 2010 27 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali visto sempre il numero esiguo di neo-segnalati. Ribadiamo comunque la possibilità di segnalare o auto segnalarsi in qualsiasi momento dell’anno scout inviando la scheda alla segreteria regionale. DOCUMENTO SUL TIROCINIO Abbiamo pubblicato la nuova edizione del Libretto del Tirocinio regionale, cosicché il nuovo percorso suggerito dalla Commissione Tiriocinio, (almeno fino a nuove deliberazioni del Consiglio Generale), possa essere consapevolmente conosciuto da tutti i quadri associativi che intervengono in questa fase formativa e dal tirocinante stesso. 3- LA CONDIVISIONE DELLE LINEE DELLA FORMAZIONE CAPI NAZIONALE E IL CONTRIBUTO REGIONALE ALLE ELABORAZIONI/RIFLESSIONI CONDOTTE Abbiamo cercato di essere come Incaricati sempre presenti agli Incontri a livello nazionale per dar voce alle istanze formative della nostra regione e per poter contribuire alla riflessione/ elaborazione formativa condotta a livello regionale. Il nostro intervento e le nostre riflessioni sul tema la formazione dei formatori, già da tempo peraltro avviate da questa formazione capi, spesso ci hanno fatto sentire un passo avanti, rispetto alle elaborazioni a livello nazionale. In questa sede crediamo sia importante sottolineare la partecipazione della nostra regione alle riflessioni che sono scaturite dai SEMINARI PER LE ZONE, tenutisi nei giorni 19 e 20 settembre 2009, a Bracciano, presso la Base Scout. Presenti della nostra regione 7 zone su 21. Due sono stati i temi su cui si è incentrato il confronto : - La Zona e la Chiesa locale; - La Zona e la Formazione Metodologica. Questi vengono fuori dal Convegno Nazionale Comitati di Zona, tenutosi a Bracciano dal 2 al 4 settembre 2005: in quell’occasione si è molto dibattuto e sono state individuate proposte operative da sviluppare per dare maggior centralità alla Zona. Nei Seminari si è ripreso il lavoro allora condiviso per rilanciare piste di lavoro e di approfondimento attualizzate e ribadire, ancora una volta, che il tempo che viviamo ci interpella con forza, non solo rispetto alla capacità/necessità di essere pienamente inseriti nella vita della chiesa locale, integrandosi nei suoi percorsi pastorali;ma anche rispetto alla capacità di sfruttare un ambito d’azione educativa privilegiato come la zona, per diventare detonatori di cambiamenti sociali, propulsori di una rinnovata azione educativa che passi attraverso una consapevolezza metodologica.! L’esperienza dei due seminari è stata molto proficua non solo per i contenuti che si sono elaborati e per l’approfondimento dei quali rimandiamo in maniera puntuale agli atti dei Seminari, ma anche per l’ importante confronto avvenuto tra i diversi partecipanti. SICILIA S SIC ILI L A SCOU S SCOUT COU UT 28 28 ann an anno no X XIX IX X - num n numero um ume me m ero o 1 - ma m marzo rzo z 20 2 2010 010 0 Documenti Uffi Ufficiali ciali 4- IL CONTRIBUTO QUALIFICATO E QUALIFICANTE AL BISOGNO FORMATIVO DEI CAPI ( FORMA ZONE ) Come già annunciato in Consiglio Regionale ai RDZ e inserito nel programma regionale della Formazione Capi, anche quest’anno riproponiamo un’intervento mirato e formativo ai Consigli di Zona per aiutare i RDZ e i CG a svolgere al meglio il loro servizio, supportati da un confronto e un sostegno della Formazione Capi regionale. Il FormaZone vuole essere una risposta precisa e puntuale, oltre che concreta e operativa, per rispondere a molteplici obiettivi del nostro Progetto regionale, e nello specifico: - Agire in modo specifico sulla formazione dei Capi Gruppo e dei Responsabili di zona; - Offrire percorsi di scoperta del senso della progettualità, vivendo la crisi come propulsore di un percorso formativo personale; - Fornire strumenti che aiutino le zone ed i gruppi ad approfondire con le famiglie i temi relativi alle problematiche relazionali con i ragazzi, con un forte riferimento al modello della Famiglia Cristiana e ai valori del Patto Associativo. Già ci sono pervenute diverse richieste in merito che verranno pubblicizzate e calendarizzate sul nostro sito regionale e testimoniano la voglia da parte dei consigli di zona di creare percorsi formativi per i quadri zonali paralleli agli istituzionali, oltre a confortarci sulla corretta lettura da parte nostra dei bisogni formativi degli stessi e della validità dei percorsi operativi attivati. Comunque anche prima del lancio del FormaZone siamo stati più volte presenti ad incontri di zona per momenti formativi richiesti su specifiche tematiche. Speriamo di poter far partire al più presto un campo per C:G. inserito nel calendario istituzionale. 5-LA COSTITUZIONE E LA VALORIZZAZIONE DI UNA PATTUGLIA IN GRADO DI GUARDARE CON COMPETENZA LA REALTÀ FORMATIVA REGIONALE La pattuglia di Fo.Ca. è stata pensata e voluta costituita da formatori competenti che da anni danno una spinta reale, innanzitutto, dal punto di vista elaborativo alla riflessione formativa in Sicilia e che hanno contestualmente ottime capacità organizzative e gestionali degli eventi. A loro va il nostro ringraziamento per quanto fatto insieme,per aver condiviso e testimoniato con coerenza le scelte fatte in campo formativo, che ci auguriamo siano risultate opportune per la formazione dei capi della nostra regione. Tanto ancora sicuramente c’è da fare, la formazione è un cantiere aperto che si arricchisce giorno dopo giorno delle riflessioni ed elaborazioni che capi e formatori innescano quotidianamente svolgendo il loro servizio educativo, ecco perché crediamo che se tanto è stato fatto e pensato in questi anni, ancora molto di più può e deve essere fatto in una sinergia e in un pluralismo di voci convergenti verso un’unica direzione: formare educatori significativi, capaci di far scrivere pagine importanti di vita ai ragazzi affidatigli dal Signore. Buona strada Annalisa Spadaro, Franco Tarantino e Padre Marcello Pulvirenti Incaricati ed Assistente Regionale alla Formazione Capi anno XIX - numero 1 - marzo 2010 29 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIA SICILIASSCOUT S AREA ORGANIZZAZIONE In quest’anno trascorso, il terzo del nostro mandato, abbiamo cercato di intervenire per rendere ai capi più agevole il loro servizio. L’attività di quest’anno si è concentrata su quattro grandi lineee: 1) 2) 3) 4) Il bilancio quale strumento indispensabile per una sana e corretta gestione dei progetti e dei programmi. Il reperimento fondi. I settori, Comunicazione e Demanio. La segreteria regionale. Il bilancio Di seguito esplicitiamo in modo semplice la costruzione della struttura bilancio, non ce ne vogliano gli esperti ma per usare una simbologia della strada ..dobbiamo permettere a tutti con il proprio passo di raggiungere la meta … Il bilancio consuntivo che stiamo analizzando si riferisce al periodo 1 ottobre ’08, 30 settembre’09. La colonna preventivo 2009-2010 (periodo dal 1 ottobre 2009 al 30 settembre 2010) riporta i dati approvati nell’assemblea di settembre 2009. Ad aprile di ogni anno in associazione si analizza il bilancio con un preventivo che giunge temporalmente a metà anno e quindi con delle certezze acclarate questo è quando esprime la colonna preconsuntivo 2009-2010 che rettifica il preventivo. La colonna preventivo 2010-2011 riguarda la previsione di bilancio per il periodo 1 ottobre 2010 30 settembre 2011. I quadri (4) si riferiscono a: NEL I QUADRO sono descritte tutte le entrate ordinarie, da associati o da riserve patrimoniali della regione o dal nazionale. NEL II QUADRO sono enumerate tutte le spese istituzionali dell’organo Comitato Regionale. NEL III QUADRO sono illustrate tutte le spese afferenti ai centri di costo che fanno capo a: I.C.M. FO.CA. e Organizzazione. NEL IV QUADRO sono descritte le entrate straordinarie e le uscite straordinarie. La dislocazione di quest’ultime è stata volutamente allocata dopo le entrate istituzionale e le uscite totali per una ovvia motivazione di opportunità legata ai tempi e alle modalità delle entrate spesso non dipendenti dalla nostra volontà. Supporti ai Capi Quest’anno, abbiamo elaborato, insieme agli altri IRO, il vademecum del capo gruppo, strumento utile per la gestione dei gruppi. Parimenti, abbiamo ad oggi oltre il 75% dei gruppi in regola con le nuove norme sul possesso del codice fiscale. Il reperimento fondi Per quanto riguarda questo aspetto, grazie anche ai nostri consiglieri generali, abbiamo presentato insieme ad altri IRO, una mozione che ha sbloccato alcune somme trattenute dal nazionale, recuperando due annualità di ristorni aggiuntivi, pari a circa 18.000,00 euro. Al prossimo consiglio generale, verrà votato il nuovo sistema dei ristorni, frutto del lavoro di una commissione ristretta con la presenza anche della nostra regione, sistema che di fatto aumenterà le nostre entrate. Queste due attività dell’organizzazione, sono state possibili, grazie ad un lavoro costante di relazioni con le altre regioni. Per i finanziamenti in corso, dobbiamo registrare L’erogazione del contributo atteso per la quota assicurativa dei soci maggiorenni, dopo due anni,adesso abbiamo riattivato questo canale di rimborso, pari a circa 13.000,00. SICILIA SCOUT 30 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali I settori L’altro aspetto su cui stiamo lavorando è quello del Demanio associativo. Vi proponiamo di investire il denaro associativo secondo 2 direttrici: Investimenti a breve ed investimenti a lungo periodo, che rimangono nel tempo. Tenendo conto della mozione che ci invitava ad agire per i nostri ragazzi, per quanto riguarda il breve periodo, stiamo lavorando per ridurre i costi di partecipazione agli eventi, iniziando con l’incontro dei giovani (ASQ, RS e Capi) dove prevediamo di istituire una cassa di compensazione con intervento economico della regione, per coprire i costi dei trasporti. Per l’investimento che dura nel tempo, vi proponiamo di completare i lavori nelle nostre basi in Sicilia, Nino Valenti e Massariotta, rendendole il nostro biglietto da visita, luoghi protetti dove vivere l’avventura ed anche la formazione capi. Riteniamo prioritario rendere i beni associativi il più possibile fruibili nell’arco di tutto l’anno. In tal senso, il progetto prevede, una tariffa politica di utilizzo base per i nostri ragazzi e per i nostri campi scuola, in questo modo l’intervento a breve si salda con quello che dura nel tempo. Inizieremo, sempre nell’ottica delle attività per ragazzi, ad accantonare somme per la realizzazione del campo regionale Guide ed Esploratori del 2012. Cogliamo l’occasione per ringraziare Giovanni Perrone del lungo servizio svolto come gestore della base, e vista la sua richiesta di essere sostituito per limiti di stanchezza…chiediamo a questa assemblea disponibilità per questo tipo di incarico. In cantiere Completare la classificazione delle basi ad interesse zonale ed i beni confiscati alla mafia ed affidati all’associazione, con schede dei servizi forniti e, speriamo presto, un servizio di prenotazioni on line. Anche su queste, successivamente, vorremo proporvi di intervenire con appositi progetti di investimento a fronte di servizi resi. Su questo chiediamo la collaborazione di tutti. Sicilia Scout Ha rispettato le sue tre uscite annuali, nella nuova veste che avete già visto, con approfondimenti tematici legati ai temi individuati dal nuovo progetto regionale e con gli inserti EG, RS, LC e FOCA. La pattuglia lavora con molto entusiasmo e siamo certi che in un clima di correzione fraterna, potrà sempre di più centrare le aspettative dei capi della nostra regione. Il sito è un elemento centrale, sia per la velocità delle comunicazioni che per la possibilità di essere gestito a più mani. Ancora non è partita l’operazione Sicilia Scout Web, uno spazio elettronico dove dar voce a tutti con rapidità, favorire il dibattito, fornire notizie urgenti. Quest’anno si sta pensando ad un numero particolare a Settembre che venga distribuito, come da progetto a Capi, ragazzi e famiglie, in occasione della visita del Papa. Per quanto riguarda la Cooperativa, costola essenziale dell’associazione, evidenziamo la piena sintonia con il consiglio di amministrazione, ringraziamo a proposito il nuovo presidente per tutto quello che sta facendo, la buona frequenza con cui ci incontriamo e la stretta relazione che abbiamo cercato insieme di costruire. La Nuova Zagara, continua il suo cammino verso una programmazione attenta nella gestione ed un sempre crescendo supporto in servizi verso l’associazione. Lo scorso anno ha pagato per intero un numero di Sicilia Scout. Vogliamo potenziare questa collaborazione. Il servizio è gratuito, nessuno deve rimetterci, in tal senso, vi proponiamo di riflettere su come intervenire ed in che misura sulle somme addebitate all’ex presidente, nell’esercizio delle sue funzioni, ricordiamo che ha ricevuto un pignoramento dei fondi sul suo conto corrente. La C.E.SI. ci ha visti presenti e propositivi. Stiamo lavorando, insieme alle altre associazioni sia nella Pastorale Giovanile, sia nella Pastorale per l’ Educazione e la Formazione che anno XIX - numero 1 - marzo 2010 31 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIA SICILIASSCOUT S Documenti Uffi Ufficiali ciali nella Consulta Regionale Associazioni Laicali. Quest’anno ci attende l’appuntamento con Benedetto XVI, già le branche hanno iniziato la preparazione ed è stato istituito un comitato ristretto per l’organizzazione dell’evento, sempre in unità con le chiese di Sicilia. Segreteria Dopo una verifica dei reali carichi di lavoro della nostra segreteria, abbiamo cercato di meglio definire ruoli e necessità. Soffriamo di un servizio a due velocità, uno legato agli eventi, campi scuola e campi per ragazzi, che giustamente richiedono supporto ed attenzione, ed uno con ritmi meno strutturati legato alle relazioni esterne, sempre maggiori e continue, ai rapporti con gli enti, anche di natura economica, alla gestione dei bilanci ecc. Dobbiamo essere efficienti e riuscire a portare avanti il lavoro su tutti i fronti. Abbiamo attivato un part time di dodici ore per quattro mesi da marzo a giugno per complessi 1.900,00 euro lordi, con un esborso limitato, abbiamo fatto funzionare meglio i servizi. Quest’anno, in considerazione anche dell’evento a Palermo, valuteremo se stipulare un nuovo contratto alle stesse condizioni. Ci pare indispensabile, per il futuro, sdoppiare le funzioni: eventi e campi da una parte e amministrazione e segreteria generale dall’altra. A seguire trovate la relazione al bilancio, lo stato patrimoniale ed il conto economico. Grazie sempre per il contributo di tutti Voi. Maria Grazia Torre e Giuseppe Teresi - Incaricati regionali RELAZIONE AI BILANCI CONSUNTIVO 2008-2009 PRECONSUNTIVO 2009-2010 PREVENTIVO 2010-2011 PREMESSA E NOTE DI LETTURA AL BILANCIO Il Bilancio è stato redatto con la suddivisione in quattro centri di spesa (e di entrata), che sono Coordinamento Metodologico, Formazione Capi, Organizzazione, Comitato regionale, e fanno capo ai rispettivi Incaricati o, per il centro di spesa Comitato regionale, ai Responsabili regionali. Il Bilancio viene anche riclassificato secondo uno schema standard predisposto dall’Agesci nazionale per tutte le Regioni scout. ANALISI DEL CONSUNTIVO 2008-2009 Gli scostamenti più significativi rispetto al Preconsuntivo riguardano, nella parte Entrate: A.2. 1.1.1 minori riscossioni da manifestazioni per capi e ragazzi - 2.880,00 A.2. 1.4.1 minori riscossioni da quote di eventi R/S per ragazzi - 1.745,00 A.2.3 minori riscossioni Organizzazione - 4.023,37 A 2.4 minori riscossioni per la voce Comitato Regionale - 1.204,70 F.1.1 entrate straordinarie, maggiori riscossioni contributi e rimborsi + 8.303,05 F.1.2 entrate straordinarie, minori riscossioni donazioni - 1.000,00 F.1.3 entrate straordinarie, maggiori riscossioni varie + 11.328,56 Le differenze nelle entrate sono dovute, per le entrate legate allo svolgimento di attività o eventi, a errate stime nella previsione e al mancato svolgimento di alcune attività, ovvero, alla mancata o tardiva presentazione dei rendiconti delle attività o campi; in questi casi le differenze sono comunque collegate alle corrispondenti spese per manifestazioni ed eventi (voce D.1.4.1 e D.1.9.1 della spesa), per cui non hanno inciso sul risultato finale. Le minori entrate del settore Organizzazione, voce A.2.3, pari ad euro – 4.023,37, si riferiscono quasi totalmente al minore utilizzo, rispetto alla previsione, di fondi accantonati negli anni precedenti, in particolare è stata rinviata la realizzazione di un dvd informativo per le famiglie. Le minori entrate per la voce Comitato Regionale, voce A.2.4, pari ad euro – 1.204,70, si riferiscono ad una iniziativa del Centro Studi non realizzata. SICILIA SCOUT 32 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 Documenti Uffi Ufficiali ciali Nelle entrate straordinarie le maggiori riscossioni della voce F.1.1, pari ad euro + 8.303,05, sono la somma algebrica di componenti positivi e negativi: c’è stata anche la mancata concessione, ovvero la concessione in misura inferiore a quanto preventivato, di alcuni contributi da parte di Enti locali ed altri organismi (- 4.861,95) e l’incasso, totalmente non preventivato, della quota relativa all’assicurazione dei soci maggiorenni (+ 13.165,00). Le minori riscossioni della voce F.1.2, pari a euro - 1.000,00, si riferiscono a donazioni che, comunque, se ricevute sarebbero state ristornate, per cui esiste la corrispondente minore uscita. La voce F.1.3 delle entrate straordinarie, pari a euro + 11.328,56, si riferisce invece per gran parte a sopravvenienze attive, ovvero a quote di entrate non preventivate e non preventivabili, nel caso di specie abbiamo vinto una causa contro la Telecom, che è stata condannata a risarcirci 2.219,80 euro, ed abbiamo ricevuto 8.973,72 euro dall’Agesci Centrale per ricalcoli connessi ai ristorni dei censimenti degli anni precedenti. Circa le Spese si segnala: B.1.5 minori spese Centro Studi - 2.578,41 D.1.4.1 minori spese per eventi della Branca R/S per ragazzi - 3.372,20 (vedi sopra minori riscossioni) D.1.7 minori spese (nessuna spesa) del settore Ambiente - 300,00 D.1.9 minori spese del settore P.N.S. - 1.707,52 D.1.10 minori spese del settore Nautico - 743,00 D.2.2.1 maggiori spese per eventi di formazione Capi + 1.047,22 D.3.1 minori spese strutturali settore Organizzazione – 1.033,26 D.3 2.4 maggiori spese per consulenti + 1.173,60 D.3.3 minori spese per la sede regionale - 6.645,53 D.3.6 minori spese del settore Comunicazione - 2.592,55 D.3.7 maggiori spese per accantonamenti + 7.237,30 Anche riguardo le spese possiamo dire che le differenze sono dovute, per le voci D.1.4.1 e D.1.9, a sovrastime nella previsione, al mancato svolgimento di alcune attività, ovvero alla mancata o tardiva presentazione dei rendiconti delle attività (fattori già evidenziati per l’entrata). Le minori spese per attività del Centro studi, voce B.1.5, pari ad euro - 2.578,41, si riferiscono alla realizzazione di un libro che è stata rinviata, causa mancato introito di un contributo. Le maggiori spese per eventi di formazione Capi, voce D.2.2.1, pari ad euro + 1.047,22, si riferiscono alla realizzazione di eventi non inseriti in preventivo ed invece realizzati; esiste una corrispondente maggiore entrata. Le maggiori spese per consulenti, voce D.3.2.4, pari ad euro + 1.173,60, si riferiscono alle spese legali della causa vinta contro la Telecom. Le minori spese del settore Comunicazione, voce D.3.6, pari ad euro – 2.592,55, sono dovute al fatto che, la Cooperativa La Nuova Zagara, ha pagato la fattura di un numero di Sicilia Scout. Le maggiori spese per accantonamenti, voce D.3.7, pari ad euro + 7.237,30, si riferiscono ad accantonamenti finalizzati al rinnovo di attrezzature e materiali e ad altre spese a carattere pluriennale; in tal modo la spesa complessiva viene frazionata in più esercizi. Volendo analizzare nel complesso i risultati sopra esposti, possiamo dire che a fronte delle minori entrate ordinarie sopra evidenziate, pari a circa 10.000,00 euro, si registrano corrispondenti minori spese ordinarie circa per pari importo, per cui il risultato ordinario, considerando le altre entrate e spese, è quasi in pareggio (- € 2.988,90 a fronte di - € 7.721,62 del preconsuntivo); in sostanza a Consuntivo abbiamo recuperato, nel complesso, € 4.732,72 rispetto alla previsione del preconsuntivo. Grazie al risultato delle partite straordinarie, pari a + € 24.147,31, l’anno 2008-2009 chiude quindi con un avanzo pari a + € 19.414,59. Il riporto degli avanzi degli anni precedenti (+ € 2.221,62) porta il risultato finale a + € 23.380,03. Possiamo quindi affermare che, nel complesso, siamo riusciti ad impiegare interamente le entrate ordinarie, mentre il consistente risultato della gestione straordinaria e l’avanzo degli anni precedenti costituiscono il cospicuo avanzo finale da impiegare al meglio in futuro. Precisiamo ulteriormente che la “Cassa del magazzino regionale” indicata nei conti patrimoniali alla voce A.1.6 è materialmente custodita dallo stesso magazziniere. anno XIX - numero 1 - marzo 2010 33 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S SICILIASCOUT Documenti Uffi Ufficiali ciali AGESCI SICILIA Area Organizzazione SITUAZIONE PATRIMONIALEAL AL30-09-2009 30-09-2008 SITUAZIONE PATRIMONIALE ATTIVITA' A A A A A A A 1 1 1 1 1 1 1 A A A A 2 2 1 2 2 2 3 ATTIVITA' FINANZIARIE Gestione Risparmio INA Assitalia - 1 Gestione Risparmio INA Assitalia - 2 Quota partecipazione a Banca Etica A A A A A 3 3 3 3 3 1 2 3 4 CREDITI VERSO STRUTTURE ASSOCIATIVE Crediti nei confronti del Centrale Crediti nei confronti di altre Regioni scout Crediti nei confronti delle Zone Crediti nei confronti dei Gruppi A A A A A A 4 4 4 4 4 4 1 2 3 4 5 CREDITI VARI Crediti nei confronti di soci Crediti nei confronti della Cooperativa La Nuova Zagara Credi vs. Enti locali c/ contributi e rimborsi Crediti vari Depositi cauzionali 1 2 3 4 5 6 A 5 A Importi espressi in Euro 30/09/2009 DISPONIBILITA' LIQUIDE Cassa Banca IntesaSanPaolo c/c Banca Etica c/c BancoPosta Valori bollati Cassa magazzino regionale 119.322,55 2.258,60 102.397,51 3.831,40 10.359,79 345,10 130,15 15.351,75 5.755,35 9.000,00 596,40 2.155,00 120,00 2.035,00 16.673,58 378,92 15.106,35 286,00 809,52 92,79 RATEI E RISCONTI ATTIVI 1.283,33 TOTALE ATTIVITA' 154.786,21 PASSIVITA' P 1 P P P P 1 1 1 1 DEBITI VERSO STRUTTURE ASSOCIATIVE 1 2 3 4 Debiti verso il Centrale Debiti verso altre Regioni scout Debiti verso le Zone Debiti verso i Gruppi P 2 695,00 9.650,30 400,00 DEBITI VARI 16.285,74 P P P P P 2 2 2 2 2 1 2 3 4 5 Debiti verso soci Debiti verso fornitori Debiti verso l'Erario ed Istituti previdenziali ed assistenziali Debiti verso il personale dipendente Debiti vari P P P P P P P P P P P 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 FONDI ACCANTONATI Fondo TFR Fondo Immobili in uso Fondo EPC Fondo di riserva Fondo Centro Studi Fondo per attività da progetto Fondo attività internazionali Fondo rinnovo attrezzature e materiali Fondo controversie Fondo Contributo straordinario Comitato Nazionale P 4 10.745,30 5.738,07 3.163,98 4.311,93 1.812,50 1.259,26 104.375,14 20.293,51 3.124,00 7.192,52 7.500,00 9.794,41 15.616,40 3.300,00 4.636,00 4.519,80 28.398,50 RATEI E RISCONTI PASSIVI - TOTALE PASSIVITA' 131.406,18 TOTALE A PAREGGIO 154.786,21 P AVANZO A NUOVO 23.380,03 RIEPILOGO TOTALE ATTIVITA' 154.786,21 TOTALE PASSIVITA' E AVANZO A NUOVO DIFFERENZA SICILIA SCOUT 34 154.786,21 - 0,00 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 AGESCI SICILIA Area Organizzazione Documenti Uffi Ufficiali ciali SICILIASCOUT Importi espressi in Euro CONSUNTIVO 2007-2008, 2008-2009, PRECONSUNTIVO PRECONSUNTIVO 2009-2010 2010-2011 2008-2009 E PREVENTIVO 2009-2010 BILANCIO REGIONALE A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A 1 2009-2010 2009-2010 2010-2011 Preventivo Preconsuntivo Preventivo 1 1.1 1.1.1 1.2 1.2.1 1.2.2 1.3 1.3.1 1.3.2 1.4 1.4.1 1.4.2 2 2.1 2.2 2.3 3 4 QUOTE ASSOCIATIVE DAL CENTRALE ENTRATE DA SOCI COORDINAMENTO METODOLOGICO INCARICATI C. M. Manifestazioni ed eventi per Capi e ragazzi BRANCA L/C Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi BRANCA E/G Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi BRANCA R/S Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi FORMAZIONE CAPI EVENTI PER CAPI EVENTI PER FORMATORI EVENTI PER QUADRI ORGANIZZAZIONE COMITATO REGIONALE (+) (A) Disponibilità Associativa 100.127,00 121.741,50 41.540,00 3.700,00 3.700,00 11.810,00 11.360,00 450,00 10.800,00 9.300,00 1.500,00 15.230,00 14.730,00 500,00 32.550,00 32.200,00 350,00 45.071,50 2.580,00 99.157,99 112.736,70 37.849,27 820,00 820,00 12.380,27 12.083,27 297,00 11.664,00 10.062,00 1.602,00 12.985,00 12.985,00 32.464,00 32.464,00 41.048,13 1.375,30 100.180,00 120.900,00 45.300,00 6.900,00 6.900,00 11.000,00 10.000,00 1.000,00 11.000,00 9.500,00 1.500,00 16.400,00 15.400,00 1.000,00 32.550,00 32.200,00 350,00 40.050,00 3.000,00 97.226,00 154.898,50 53.750,00 4.400,00 4.400,00 22.200,00 21.700,00 500,00 11.000,00 9.500,00 1.500,00 16.150,00 15.150,00 1.000,00 37.550,00 37.200,00 350,00 63.098,50 500,00 96.100,00 123.850,00 44.400,00 4.350,00 4.350,00 12.200,00 11.700,00 500,00 11.700,00 10.200,00 1.500,00 16.150,00 15.150,00 1.000,00 37.150,00 36.800,00 350,00 40.300,00 2.000,00 221.868,50 211.894,69 221.080,00 252.124,50 219.950,00 20.938,00 5.305,00 1.550,00 2.200,00 454,00 6.750,00 5.900,00 850,00 1.300,00 450,00 1.400,00 200,00 1.200,00 1.529,00 16.343,99 5.452,56 1.187,98 1.966,25 471,40 4.171,59 3.128,25 1.043,34 919,81 726,90 474,00 474,00 973,50 19.755,00 5.145,00 1.500,00 2.100,00 595,00 7.015,00 6.125,00 890,00 1.300,00 450,00 1.250,00 200,00 1.050,00 400,00 25.170,00 5.945,00 5.800,00 2.250,00 875,00 6.900,00 6.200,00 700,00 1.300,00 450,00 1.400,00 200,00 1.200,00 250,00 40.345,00 6.345,00 18.300,00 2.200,00 875,00 8.825,00 7.825,00 1.000,00 1.300,00 550,00 1.700,00 400,00 1.300,00 250,00 SPESE ISTITUZIONALI 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 B 1 2 3 4 5 5.1 5.2 6 7 8 8.1 8.2 9 (-) C D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D 2008-2009 Consuntivo ENTRATE - DISPONIBILITA' ASSOCIATIVA 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 B B B B B B B B B B B B B B B 2008-2009 Preconsuntivo COMITATO REGIONALE RESPONSABILI E COMITATO SPESE PER MANIFESTAZIONI ED EVENTI CONSIGLIO REGIONALE REFERENTI CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE Attività del Centro Studi Spese strutturali CONSIGLIERI GENERALI PARTECIPAZIONE A CONVEGNI TERZO SETTORE Manifestazioni ed eventi Spese strutturali ALTRE ATTIVITA' (B) TOTALE SPESE ISTITUZIONALI 20.938,00 16.343,99 19.755,00 25.170,00 40.345,00 Disponibilità Operativa (A-B) 200.930,50 195.550,70 201.325,00 226.954,50 179.605,00 55.910,00 1.000,00 1.000,00 13.910,00 11.360,00 450,00 2.100,00 14.900,00 10.200,00 1.800,00 2.900,00 17.350,00 13.500,00 1.500,00 2.350,00 450,00 450,00 2.550,00 700,00 1.850,00 300,00 300,00 1.350,00 1.350,00 3.200,00 2.500,00 700,00 900,00 800,00 100,00 31.790,00 2.100,00 29.690,00 29.340,00 350,00 47.821,06 560,50 560,50 14.022,37 12.038,07 740,70 1.243,60 14.062,57 10.462,00 1.772,00 1.828,57 13.294,10 10.127,80 1.592,00 1.574,30 526,44 526,44 2.917,45 1.262,00 1.655,45 788,15 788,15 1.492,48 1.100,70 391,78 157,00 157,00 32.208,68 1.821,46 30.387,22 30.387,22 - 57.320,00 1.600,00 1.600,00 13.050,00 10.000,00 1.000,00 2.050,00 14.420,00 10.400,00 1.800,00 2.220,00 16.650,00 13.500,00 1.000,00 2.150,00 500,00 500,00 2.150,00 700,00 1.450,00 320,00 320,00 1.470,00 1.470,00 3.260,00 2.500,00 760,00 3.900,00 3.800,00 100,00 31.510,00 1.820,00 29.690,00 29.340,00 350,00 67.220,00 2.200,00 1.000,00 1.200,00 24.800,00 21.700,00 800,00 2.300,00 14.350,00 10.400,00 1.800,00 2.150,00 16.120,00 12.670,00 1.300,00 2.150,00 450,00 450,00 2.450,00 900,00 1.550,00 300,00 300,00 1.350,00 1.350,00 3.200,00 2.500,00 700,00 2.000,00 1.300,00 700,00 38.420,00 2.100,00 35.120,00 34.770,00 350,00 61.950,00 1.630,00 1.630,00 14.800,00 11.700,00 1.000,00 2.100,00 24.050,00 19.100,00 1.800,00 3.150,00 15.820,00 12.670,00 1.000,00 2.150,00 450,00 450,00 2.150,00 600,00 1.550,00 300,00 300,00 1.350,00 1.350,00 700,00 700,00 700,00 700,00 36.970,00 2.100,00 34.870,00 34.520,00 350,00 SPESE STRUTTURALI - VITA DELLA REGIONE 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 1 1.1 1.2 2 2.1 2.2 2.3 3 3.1 3.2 3.3 4 4.1 4.2 4.3 5 5.1 6 6.1 6.2 7 7.1 7.2 8 8.1 9 9.1 9.2 10 10.1 10.2 1 2 2.1 2.2 COORDINAMENTO METODOLOGICO INCARICATI C. M. Manifestazioni ed eventi per Capi Spese strutturali BRANCA L/C Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi Spese strutturali BRANCA E/G Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi Spese strutturali BRANCA R/S Manifestazioni ed eventi per ragazzi Manifestazioni ed eventi per Capi Spese strutturali SETTORE INTERNAZIONALE Spese strutturali SETTORE EPC Manifestazioni ed eventi Spese strutturali SETTORE AMBIENTE Manifestazioni ed eventi Spese strutturali SETTORE FOULARDS BLANCS Spese strutturali SETTORE PNS Manifestazioni ed eventi Spese strutturali SETTORE NAUTICO Manifestazioni ed eventi Spese strutturali FORMAZIONE CAPI SPESE STRUTTURALI MANIFESTAZIONI ED EVENTI Eventi per capi Eventi per formatori anno XIX - numero 1 - marzo 2010 35 SICILIA SCOUT SICILIASCOUT AGESCI SICILIA Area Organizzazione Importi espressi in Euro CONSUNTIVO 2007-2008,PRECONSUNTIVO PRECONSUNTIVO2009-2010 2008-2009 E PREVENTIVO 2009-2010 CONSUNTIVO 2008-2009, E PREVENTIVO 2010-2011 2008-2009 BILANCIO REGIONALE D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D D 2 2 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2.3 2.4 3 1 2 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 3 3.1 3.2 3.3 4 5 6 6.1 6.2 6.3 7 D (-) E (=) Eventi per quadri Altri incontri, attività SUSSIDI ORGANIZZAZIONE SPESE STRUTTURALI SPESE OBBLIGATORIE E DIVERSE Assicurazioni Strutture periferiche Affiliazioni Consulenti Imposte, tasse e spese legali SEDE Gestione locali Segreteria Attrezzature e materiali MAGAZZINO E ATTREZZATURE TERRENI E BASI SETTORE COMUNICAZIONE Spese strutturali Stampa Informatica e web ACCANTONAMENTI (D) TOTALE SPESE STRUTTURALI Risultato Ordinario (C-D) - F ENTRATE STRAORDINARIE F 1 1 F 1 2 F 1 3 CONTRIBUTI E RIMBORSI DONAZIONI VARIE F (+) (I) TOTALE ENTRATE STRAORDINARIE G USCITE STRAORDINARIE G 1 1 G 1 2 SPESE IMPREVISTE ALTRE USCITE 2008-2009 2009-2010 Preconsuntivo 120.952,12 2.100,00 42.959,25 28.000,00 12.549,25 160,00 1.000,00 1.250,00 54.999,87 6.950,00 45.050,00 2.999,87 2.100,00 4.100,00 10.150,00 550,00 9.200,00 400,00 4.543,00 Consuntivo 118.509,86 1.066,74 44.421,85 28.530,00 12.208,25 360,00 2.173,60 1.150,00 48.354,34 3.656,82 43.434,00 1.263,52 1.329,18 4.000,00 7.557,45 683,53 6.873,92 11.780,30 Preventivo 131.495,00 2.220,00 43.010,00 28.000,00 12.600,00 160,00 1.000,00 1.250,00 49.175,00 4.650,00 43.250,00 1.275,00 2.050,00 20.200,00 11.190,00 570,00 10.200,00 420,00 3.650,00 Preconsuntivo 1.200,00 145.894,53 2.095,00 46.279,25 28.000,00 15.569,25 360,00 1.100,00 1.250,00 57.770,28 8.150,28 45.870,00 3.750,00 4.800,00 19.200,00 12.100,00 850,00 10.850,00 400,00 3.650,00 Preventivo 131.685,00 2.350,00 46.380,00 28.000,00 15.650,00 380,00 1.100,00 1.250,00 50.805,00 4.360,00 45.170,00 1.275,00 2.250,00 14.200,00 12.050,00 850,00 10.850,00 350,00 3.650,00 208.652,12 198.539,60 220.325,00 251.534,53 230.605,00 7.721,62 - 2.988,90 - 19.000,00 - 2009-2010 2010-2011 24.580,03 - 51.000,00 5.500,00 1.000,00 - 13.803,05 11.328,56 19.000,00 1.000,00 - 4.000,00 1.000,00 - 51.000,00 1.000,00 - 6.500,00 25.131,61 20.000,00 5.000,00 52.000,00 1.000,00 984,30 1.000,00 3.800,00 1.000,00 G (-) (L)TOTALE USCITE STRAORDINARIE 1.000,00 984,30 1.000,00 3.800,00 1.000,00 H (=) Risultato Straordinario (F-G) 5.500,00 24.147,31 19.000,00 1.200,00 51.000,00 I (+) L (=) M RIPORTO ANNO PRECEDENTE 2.221,62 2.221,62 - 23.380,03 - 0,00 23.380,03 - 0,00 - 16.688 16.631 RISULTATO FINALE (E+H+I) Numero soci SICILIA SIC CIL ILI A S SCOUT CO COU OU UT 36 3 6 16.700 an anno nn n no X XIX IX - n IX numero um ume mero 1 - marzo 2010 me 0 16.256 16.000 SICILIASCOUT Convegno Nazionale Assistenti Ecclesiastici Assisi Tutto è iniziato nel 2007 con il progetto nazionale dove, a pagina VI, nelle “Aree di impegno prioritario” tra gli “aspetti metodologici” troviamo scritto: “la narrazione come linguaggio, stile, luogo della comunicazione generatrice di relazione”. E più avanti: “essi (ai ragazzi) Baden-Powell direttamente si rivolge nei manuali (è significativo che i capitoli di Scautismo per ragazzi si chiamino “chiacchierate al fuoco di bivacco”) e in tanti suoi scritti e messaggi, come un io-narrante che ricorda, racconta, commenta e propone, esponendosi in prima persona. I tre grandi sfondi integratori della giungla, dell’avventura e della strada nascono e prendono forma attraverso la soggettività e le capacità comunicative di un adulto che narra e, narrando, imposta ed avvia un dialogo. Il registro narrativo, secondo le modalità che Baden-Powell ha utilizzato, affida a ciascun capo il compito di elaborare e proporre una propria narrazione, che possa divenire sfondo e trama di una concreta, attuale relazione educativa”. Baden-Powell è un narratore. “Lo sfondo integratore della vita scout nasce dunque dalla narrazione di un adulto, che prova a guardare la realtà con gli occhi dei ragazzi ed utilizza il loro stesso codice, appreso attraverso l’esercizio costante dell’osservazione, del dialogo e dell’ascolto empatico. Ciò pone le condizioni perché la narrazione possa divenire dialogica e perché la proposta di uno sfondo integratore, metafora o parabola della vita stessa, possa trasformarsi, facendosi simbolo ed esperienza, nella costruzione condivisa di un ambiente dove vivere e crescere”. Entrando dentro il progetto, negli obiettivi generali troviamo: “Valorizzare la dimensione della narrazione nell’educazione alla fede: parlare a Dio degli uomini e agli uomini di Dio”. E tra gli obiettivi specifici troviamo: “Proseguire nella riflessione sui nuclei fondamentali della catechesi in associazione,con attenzione ai temi dell’evangelizzazione oggi, alla “narrazione” come modalità di catechesi, alla necessità di dare continuità ed omogeneità ai singoli eventi ed itinerari”. La narrazione come modalità comunicativa e come stile educativo che ha le sue radici nell’esperienza narrante di B.-P., trova una applicazione privilegiata nell’ambito della catechesi e dell’educazione alla fede. Nel primo incontro di Assisi, che aveva visto una numerosissima partecipazione di AE, ci si è fermati a riflettere sulle nuove sfide all’educazione alla fede, che provengoann anno nno nn o XIX XIX - n numero u ro ume o 1 - ma m marzo rzo z 2010 2010 0 no dal contesto di “nuova evangelizzazione” in cui ci troviamo ad operare. Nel secondo appuntamento si è preso in esame la modalità della narrazione in catechesi, con l’aiuto di don Riccardo Tonelli e una panoramica del cammino associativo a questo riguardo, con l’aiuto delle Branche. Quest’anno, il 9 e il 10 febbraio, si è continuato nell’approfondimento di queste tematiche, con l’apporto competente di p. Jean-Pierre Sonnet e il lancio del sussidio per le Comunità Capi in ordine all’annuncio di fede; inoltre si è preso in esame il cammino che la Chiesa italiana si appresta a compiere sul tema dell’educazione, con la partecipazione di mons. Agostino Superbo. P. Jean-Pierre ci ha intrattenuto parlandoci della “esegesi narrativa”. L’esegesi critica si è concentrata sulla storicità degli avvenimenti e sulla redazione dei testi ma la storia biblica è essenzialmente una storia raccontata. Assecondando ciò che vive ogni lettore, si può svegliare in lui l’immaginazione narrativa che lo porta ad affidarsi al narratore, all’io narrante, che conduce il lettore o l’ascoltatore dentro la storia stessa. La narrazione non definisce fa fare un cammino. Concludo segnalando l’importanza del sussidio che ci è stato consegnato (e che è arrivato nelle nostre case allegato a Proposta Educativa) “Narrare l’esperienza di fede. Riflessioni sull’educare alla fede oggi con il metodo scout”, strumento che dovrà essere conosciuto, discusso e approfondito nelle Co.Ca. con l’aiuto dell’A.E. Non si può raccontare ciò di cui non si è fatto esperienza; per questo è necessario approfondire la Bibbia per introdurre e accompagnare i ragazzi nella ricerca della fede, affrontando con coraggio anche quelle che sembrano essere due grosse difficoltà di oggi: narrare con gioia l’appartenenza alla Chiesa e narrare in un tempo in cui non c’è più tempo. Significativa è stata la partecipazione della Sicilia. Ad Assisi eravamo infatti 15 assistenti e 2 capi. Il ritmo intenso delle due giornate ha permesso di avere solo un veloce scambio di idee dopo cena. Gli A.E. della Sicilia hanno manifestato l’esigenza di avere anche in regione un momento di confronto tra di loro. 37 37 Don Rino Rosati SICILIA SIC CIL ILIA SCOUT SCOU SCO C CO T SICILIASCOUT La «ghianda» della Trinacria Gli albori dello scautismo in Sicilia Baden Powell Nel 2010 abbiamo l’opportunità di celebrare ancora due compleanni importanti: quello del guidismo mondiale (i cui festeggiamenti si protrarranno sino al 2012) e quello dello scautismo in Italia e in Sicilia. Una nuova occasione per far conoscere ai nostri ragazzi le origini del movimento anche nella nostra regione (vedi riquadro). Fu Sir Francis Patrick Fletcher Vane di Hutton che portò in Italia, appena tre anni dopo l’esperimento di Brownsea, il Metodo scout. Già collaboratore di Baden-Powell a Londra nella Scout Association ne uscì restando un fedele interprete dello scautismo. Egli lavorò intensamente per far conoscere gli Esploratori all’opinione pubblica dell’Italia (che considerava la Vane sua seconda patria e per di più aveva sposato un’italiana) e fu grazie a lui che il movimento qui divenne popolare. Era la primavera del 1910 quando Sir Francis propose al maestro Remo Molinari a Bagni di Lucca (in Toscana, dove allora gli inglesi erano soliti villeggiare) di dare vita a una “squadra” scout: nacquero quelli che in seguito si chiamarono Ragazzi Esploratori Italiani ((REI). Molinari Q Quando i “Gioiosi” di u un altro maestro, Mario Mazza, a Genova verranno a conoscenza della REI vi confluiranno collaborando col dottor Spensley (fondatore del Genoa Calcio) il quale, anche lui, aveva conosciuto Baden-Powell. In autunno il baronetto britannico riuscì a portare trenta Esploratori in udienza dal re Vittorio Emanuele III che SICILIA SCOUT soggiornava presso la vicina tenuta reale di San Rossore (Pisa). E l’ottimo contegno di quei ragazzi fece loro guadagnare i complimenti del sovrano e il suo “Alto patronato”. Chiaramente la risonanza mediatica avuta dall’evento (la stampa esortò a raccogliere tale idea) portò molti a scrivere al Vane e al Molinari per avere più Spensley informazioni gettando così le basi per la diffusione del movimento a livello nazionale. E fu così. Lo scautismo si espanse rapidamente. I quotidiani del tempo descrivono il nascente movimento come un esercito contro le battaglie della vita per vincere le difficoltà che ci attraversano la strada, educando il carattere e la volontà; un’idea che si presenta ai ragazzi come un grande gioco che senza pedanteria e senza sermoni è una magnifica ginnastica scolare e morale. I contenuti educativi dei Ragazzi Esploratori Italiani furono abbastanza simili a quelli dello scautismo originario. Il cattolico baronetto irlandese guidò un movimento internazionale – parallelo a quello di B.-P. – che egli connotò con marcati tratti pacifisti e sopranazionali anticipando lo stesso Baden-Powell. Il primo nome adottato fu quello di “Boy Scouts della Pace” quasi in contrapposizione all’iniziale “militarismo” che il movimento di B.-P. stava abbracciando a causa dei troppi collaboratori, tra quelli della direzione centrale, che interpretavano lo scautismo in chiave imperialista. Comunque molto probabilmente i dirigenti italiani non erano a conoscenza dei contrasti tra i due fondatori e il tutto si sviluppò nel corretto spirito di fraternità tipico dello scautismo. (fine prima parte) 38 Antonio Scalini (ha collaborato Gian Marco Talluto) Il sito sicilia.agesci.it/csd si sta arricchendo di testi e di giochi sulla conoscenza del movimento in Sicilia e sulla WAGGGS in occasione dei rispettivi centenari: puzzle digitali, cruciverba e test. Si potranno così realizzare gare tra i ragazzi facendo acquisire loro informazioni “storiche” in modo divertente. «Sarà il capo, giocando, a dare ai soggetti illustrati una identità, un valore stimolando il giocatore a porsi domande e, successivamente con il suo aiuto, a trovare le risposte.» (Saro Santanoceto, Capo Gruppo AGESCI Siracusa 7) anno XIX - numero 1 - marzo 2010 SICILIASCOUT 3 ottobre 2010: Si FIDA di Te Il Papa a Palermo? E che ci viene a fare? Sicuramente a diffondere le parole del Vangelo, a parlare di mafia, legalità, lavoro... oppure a parlare di giovani e con i giovani. È proprio così, Benedetto XVI arriverà nel capoluogo regionale il 3 ottobre per incontrare le realtà giovanili isolane, che avranno un’occasione unica per affrontare le loro tematiche direttamente con un interlocutore privilegiato. E sarà proprio al Santo Padre che i giovani consegneranno la loro Carta. In vista di questo importante evento, si è svolta all’interno delle diverse realtà giovanili siciliane una lunga discussione, partita nel 2007 e che vedrà il suo culmine proprio con la visita del Papa ad ottobre. Essa si è articolata in cinque laboratori tematici: cittadinanza attiva, scuola e università, legalità, ambiente, lavoro. Per ognuno di essi si è discusso, esaminato, interpellato, proposto attorno al tema di base, affinché venissero fuori idee, proposte, progetti per una più attiva partecipazione dei giovani all’interno della nostra società e Chiesa isolane. Qui di seguito la sintesi dei cinque laboratori, che verrà poi raccolta nella Carta dei giovani siciliani. (pagine a cura di Ciro Cardinale) E noi? La branca E/G e la branca R/S all’opera! La branca E/G propone alle Alte Squadriglie siciliane di realizzare delle Imprese. Le Alte Squadriglie partecipanti prepareranno un’Impresa sui temi proposti. Le imprese dovranno essere realizzate entro metà aprile e la documentazione (possibilmente in formato digitale) sarà consegnata all’incaricato di branca di zona. A livello regionale, verrà poi fatta una raccolta che verrà divulgata con i mezzi che abbiamo a disposizione (sito, Sicilia Scout, ecc…). Quindi, diamo sfogo alla fantasia, alla creatività e alla curiosità dei ragazzi, affinché siano i protagonisti di un cambiamento e….. per …..ESSERE LORO LA STORIA. Tutte le notizie, il video di lancio e gli aggiornamenti a questo indirizzo web: http://www.sicilia.agesci.it/?home=eg&pag=news&job=view&id=1215 Buona Caccia La branca R/S ha lanciato il progetto Si FIDA di TE coinvolgendo le Comunità R/S della nostra Regione approfondendo le tematiche scelte. Il prossimo 8 e 9 maggio ogni Comunità R/S parteciperà, per delegati, a Botteghe specifiche su ogni argomento portando il proprio contributo. Alla fine di questo percorso sarà stilato un documento che riassumerà tutto il lavoro svolto e che farà parte della «Carta dei Giovani Siciliani». La Carta, che conterrà i contributi di tutte le realtà giovanili delle nostre Diocesi, sarà consegnata al Santo Padre durante la sua visita del prossimo 3 ottobre. A questo indirizzo potete trovare il video di lancio, tutto il materiale e gli aggiornamenti: http://www.sicilia.agesci.it/?home=rs&pag=news&job=view&id=1243 Buona strada a tutti anno XIX - numero 1 - marzo 2010 39 SICILIA SCOUT SICILIA SICILIASSCOUT S Cittadinanza attiva Domanda: perché oggi si parla tanto di “cittadinanza attiva” e non solo di cittadinanza? Esiste allora una cittadinanza attiva e una passiva? Oppure l’essere cittadino/a implica già di per sé una scelta dell’azione? In ogni caso la cittadinanza attiva implica una più incisiva presenza sul territorio dei giovani. Da questo laboratorio è emerso che occorre creare nelle varie parrocchie – magari collegate in rete tra loro e con la diocesi - maggiori condizioni di ascolto dei giovani, per capirne desideri e speranze. L’educazione alla cittadinanza è considerata importante per formare nuovi cittadini, veri testimoni di ciò che dicono, unico modo per essere veramente credibili. Si potrebbe allora partire magari dallo studio della dottrina sociale della chiesa, con un linguaggio maggiormente adatto ai giovani, favorendo poi il senso di appartenenza alla propria terra e alle proprie radici, “indossandole” con orgoglio e dignità, impegnandosi a conoscere di più la storia e l’economia della Sicilia, per non cadere nell’errore di vedere nell’emigrazione l’unica vera concreta possibilità di riscatto e sfatando così il proverbio «cu nesci arrinesci»(bisogna uscire dalla Sicilia per potere fare qualcosa, n.d.r.), piuttosto che cercare e creare un posto e uno spazio qui, nella nostra Isola. Credere allora di più nei giovani e scommettere su di essi una posta più alta, anche – soprattutto - all’interno delle parrocchie, dando ad essi ruoli di maggiore responsabilità e facendoli sentire veramente protagonisti e non estranei alla chiesa. Incoraggiare maggiormente gli atteggiamenti di autostima, per non cadere preda del vittimismo e del clientelismo verso il potente di turno, imparando a progettare il loro futuro. Da qui la necessità di formare una classe politica giovane, attenta ai valori cristiani, all’etica ed alla morale, che operi per il bene comune. Diffondere meglio e di più la voce dei cattolici, attraverso i mass-media più diversi e più innovativi e – perché no? - originali, non lasciando sempre e comunque che essa venga affidata solo e soltanto ad alcune organizzazioni “istituzionalizzate”. Proposte: Molteplici e diversificate. Si va dall’idea di vendere opuscoli religiosi in luoghi pubblici frequentati dai giovani, come autogrill, edicole, librerie, sale d’attesa di aeroporti o stazioni ferroviarie… alla richiesta di “spingere” la Regione Siciliana a favorire ed incoraggiare la realtà oratoriale locale, anche recependo la legge nazionale del 2003 sugli oratori. Pure lo sport è stato considerato un ottimo “aggregante” giovanile, accanto al lancio di attività di conoscenza e gestione del territorio. “Provocatoria” (ma non tanto...) è stata l’idea di promuovere un convegno “al contrario”, dove i giovani siano i relatori ed i vescovi gli uditori. In questo modo si invertirebbe la tradizionale tendenza che vede spesso i giovani come discenti, proni e bastevoli solo a “recepire” e non anche a “proporre”. In questo modo sarebbero questi ultimi a presentare agli altri il loro modo di vedere le cose. Dal punto di vista dei loro occhiali i giovani sono infatti - meglio di ogni altro - in grado di fornire indicazioni importanti e di prima mano sul loro idem sentire, perché spesso sono gli adulti che parlano di giovani e non il contrario, i veri, reali protagonisti. Beh, del resto se vogliamo parlare dei sentimenti di un gatto, perché non proviamo a chiedere direttamente a lui... SICILIA SIC CILI ILIA AS SCOUT CO C COU O T 40 0 anno XIX - numero o 1 - ma m marzo arzo zo o2 20 2010 10 0 SICILIA SICILIASSCOUT S Scuola e Università La scuola è ancora un’agenzia educativa? È stata questa la domanda regina che ronzava all’interno del laboratorio e dalla quale sono state prese le mosse per un approfondimento delle relative questioni ad essa collegate. Quando si parla di scuola, intesa in questo senso, non si può certo non fare riferimento anche alla famiglia, prima agenzia educativa dei giovani. Oggi più che mai ogni generazione è solita vivere una specie di contrasto con quella passata: da qui lo scontro fra due opposte mentalità e visione delle cose, con i giovani sempre poco avvezzi ad accettare le regole (ma essi lo sono stati mai veramente?). Che fare allora? Mettersi in atteggiamento di ascolto, in modo da conoscere i problemi dei giovani; responsabilizzarli nelle loro scelte di vita, per evitare che siano “bamboccioni” per sempre. I ragazzi di oggi sono molto più attenti alle azioni degli educatori, piuttosto che a ciò che viene loro detto solo a belle parole. Questa potrebbe essere allora l’arma vincente, spingendo noi tutti educatori (insegnanti, genitori, capi scout...) a porre maggiore attenzione al modo in cui ci poniamo con i giovani. Ecco allora la grande importanza del valore della testimonianza, che ogni adulto deve dare a ciascun giovane con cui nel corso della sua vita entra in contatto per le più svariate vie e circostanze. Ma alla fine è rimasta sempre in piedi una domanda: siamo proprio sicuri che la scuola serva per formare e non per educare? E la scuola e l’università sono diventate un supermercato, dove tu vai ad acquistare il “pezzo di carta”, indispensabile ed utile solo per lavorare ed inserirti nel mondo produttivo del domani? O sono piuttosto anche due agenzie educative e “culturali”, nel senso più ampio e vario possibile? Neppure la nostra società è priva di colpe. Se gli studenti sono ormai tanto sicuri che dopo la scuola, dopo l’università non ci sono sbocchi occupazionali, non c’è lavoro e si è costretti spesso ad emigrare, allora si perde il senso e la voglia di studiare, di costruire per poi usufruire. Ed allora: studiare, ma per cosa? E per chi? D’altro canto non bisogna dimenticare neppure che scuola e università sono anche luoghi di incontro, di relazioni umane tra studenti, tra studenti ed insegnanti, tra insegnanti e che questi ultimi devono avere la piena coscienza di essere dei maestri per i loro allievi, non solo nelle rispettive materie di insegnamento, ma anche di vita e che con il loro esempio ed il loro stile di vita devono fare punto di riferimento per i giovani, da stella polare. Ma a questo punto possiamo dire che la scuola può essere anche neutrale? Un insegnante non può essere asettico, perché pone al giovane un’esperienza di crescita, di maturazione, mostrando e condividendo con lui il proprio essere, la propria professionalità ed umanità. Proposte: Inserire all’interno dei POF scolastici progetti di pastorale giovanile, da svolgersi in orari extracurriculari; valorizzare le attività di animazione e di crescita educativa, sfruttando la rete di oratori già presenti sul territorio; occuparsi maggiormente della formazione degli insegnanti, grazie anche all’aiuto delle associazioni già presenti sul territorio; creare strutture specifiche di incontro e scambio di idee e di dialogo tra giovani, tra giovani ed adulti educatori, tra questi ultimi in ogni diocesi, in collaborazione con le quali si potrebbero poi creare dei percorsi informativi che guidino tutti quei giovani universitari fuori sede disagiati, che devono per ciò stesso affrontare lo spostamento dalla loro città di appartenenza e non sanno come muoversi nella nuova città di accoglienza. anno ann oX XIX IX X-n numero ume mero me rro o 1 - ma marzo arzo rzzo z 20 2 2010 10 41 41 SICILIA S SIC CILI ILIA A SCOUT SCOUT SCOU UT SICILIA SICILIASSCOUT S Legalità Tema caldo e dibattuto, oggetto ricorrente di ogni trasmissione che si reputi seria ed impegnata; parola ricorrente sulla bocca di molti: politici, persone impegnate, operatori del sociale, cittadini onesti e non... Tutti parlano oggi di legalità, tutti la invocano come criterio fondamentale su cui fondare la nostra società. Eppure questo interessante concetto, spesso abusato, merita una riflessione attenta e quanto mai puntuale, frutto di una ricerca seria ed impegnata, scevra da sovrastrutture di parte. D’altronde cosa è mai la legalità? In che cosa si differenzia – se si differenzia – dalla giustizia? Tutto ciò che è giusto è anche di per se legale (cioè conforme alla legge) e viceversa? Per essere giusti basta osservare le leggi? Queste ed altre sono state le domande che ha suscitato il concetto di legalità (e giustizia) all’interno del laboratorio ad essa dedicato. Proposte: Si parte da una difficoltà di fondo nell’essere propositivi a livello di contenuti. Sono importanti le scelte e l’educare coerentemente a tali scelte sin da piccoli. Bisogna cercare di aiutare le famiglie ad educare i figli nella legalità, nonché arrivare ad educare le famiglie anche attraverso i figli, valorizzando di più i piccoli gesti quotidiani di legalità. Considerare la legalità come raggiungimento del bene comune e creare una rete di sapere condiviso e di disponibilità a scommettersi da parte della Chiesa, dando fiducia ed apertura agli altri. SICILIA SICILI SIC IL A SCOU S SCOUT COUT T 42 42 anno ann o XIX XIX X-n numero umero ume r 1 - ma ro m marzo arzo rzo 2010 20 010 0 SICILIA SICILIASSCOUT S Ambiente Il laboratorio è partito dall’idea che occorre considerare in primo luogo che l’ambiente è un dono, un dono di Dio. Da qui la valorizzazione della bellezza di questo dono, con la meraviglia per il creato, sempre più messo in pericolo dall’uomo, causa degli squilibri planetari e locali, del degrado, dell’inquinamento, dello spreco, dell’urbanizzazione dissennata, ecc. Che fare allora? Camminare verso un atteggiamento nuovo ed una nuova cultura (dal dominio sulla natura, ad una equilibrata amministrazione del creato). È inoltre importante riconoscersi anche parte di esso, nella consapevolezza dell’unità e interconnessione nell’ambiente e dell’ambiente. Ricordare pure che in questo cammino non siamo soli e come compagni di strada abbiamo le altre creature, le altre persone, i gruppi, le associazioni... I partecipanti al gruppo di lavoro hanno poi considerato la visione cristiana del rapporto uomo-natura, secondo tre diverse modalità: coltivare – custodire – lodare. Da qui è emerso chiaramente che i temi della dottrina sociale della chiesa - ed in particolare quello dell’ambiente – spesso non sono al centro della nostra attenzione pastorale (tanto per fare un esempio, nessuno - o quasi - celebra la “giornata per la salvaguardia del creato”). Questa consapevolezza, unita alla considerazione che molte zone della Sicilia vertono in una situazione di “emergenza ambientale” veramente seria (Siracusa, Priolo, Milazzo, Augusta, Gela, il messinese...), ci deve portare poi ad assumere un ruolo attivo nella fase di educazione e sensibilizzazione per la salvaguardia del creato. Proposte: Valorizzare la “giornata per la salvaguardia del creato”, magari con una celebrazione eucaristica in un luogo naturale particolarmente significativo; promuovere un maggiore coordinamento tra CESI ed uffici diocesani, con un’apposita delega all’ambiente. Acquisire e promuovere sempre di più “nuovi stili di vita”, facendo particolare attenzione a vivere le nostre attività diocesane nel rispetto dell’ambiente (puntare alla raccolta differenziata, al risparmio dell’acqua, evitando magari di comprare quella minerale e privilegiando quella del rubinetto, ecc.). Si è pure ipotizzata una “fiera degli atteggiamenti virtuosi”, di rispetto dell’ambiente ed una campagna di sensibilizzazione e valorizzazione dei temi ambientali attraverso i media diocesani. ann anno nno oX XIX IX X - nume n numero u ro ume o 1 - ma marzo arzo zo o 20 2010 2010 10 43 43 SICILIA SIC S SICILI CIILI IL LIA SCOUT LI SC COU OUT OU SICILIA SICILIASSCOUT S Lavoro L’art. 1 della Costituzione stabilisce che “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Da questo semplice articolo, con cui si apre la nostra Carta fondamentale, si può notare il ruolo che nella visione dei padri costituenti ha il lavoro, considerato come un valore, un valore fondante, un valore principe, nello stesso tempo mezzo e strumento per raggiungere gli altri principi e valori definiti nei seguenti articoli della Carta. Il successivo art. 4 afferma poi che “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”, riaffermando – se mai ce ne fosse ancora bisogno – la posizione e l’importanza che esso assume nella nostra società. La politica del lavoro è una di quelle che incidono particolarmente nella struttura socio economica di uno stato e vi si innestano con una forza dirompente tale da essere sentita come essenziale per la vita di ogni uomo. E allora, alla luce di tutto ciò, quale è l’approccio per affrontare il problema – lavoro e inserirlo nel proprio progetto di vita? Si tratta di un problema solo estrinseco, fenomeno cioè che bisogna conoscere - in particolare il mercato del lavoro e le leggi che lo governano, l’aspetto economico, il rapporto cioè fra lavoro, capitale, consumi e consumismo ed i rapporti sociali conseguenti, la differenza Nord - Sud in Italia e nel mondo... - o è anche (o soprattutto) intrinseco – qual è l’approccio che ognuno di noi ha con il lavoro in genere e con il proprio in particolare – con la consapevolezza e la necessità di affermare il valore del lavoro come momento centrale della vita dell’uomo, condizione della sua dignità, occasione per partecipare alla capacità creativa di Dio, strumento anche di santificazione della nostra vita. Da qui ne deriva la necessità di acquisire e diffondere una nuova “cultura del lavoro”, fondata sulla comprensione dei processi di cambiamento dello scenario globale e locale, capace di valorizzare la “buona formazione”, costruire e animare reti di informazione e di relazione a livello inter diocesano e regionale, ricercando e utilizzando strumenti vecchi e nuovi di promozione del lavoro, specie in forma autonoma e cooperativa, anche non profit. Si sottolinea a tal proposito pure la possibilità di utilizzare i beni ecclesiastici per promuovere occasioni di lavoro ed iniziative economiche solidali, coinvolgendo il laicato cattolico professionale, per sostenere l’azione della chiesa nella promozione del lavoro, in sinergia con la società civile e le istituzioni pubbliche locali. Necessità di prevenire la cultura del conflitto fra lavoro precario e lavoro dipendente a tempo indeterminato e di allontanare la tendenza alla mercificazione del lavoro e alla monetizzazione del danno conseguente alla disoccupazione. In quest’ambito, bisogna sviluppare una nuova cultura e nuove prassi di concertazione sindacale, aperte alla cogestione delle grandi e medie imprese. Ed ancora: importanza di un’azione forte di sostegno all’emersione del lavoro nero e di vigilanza attiva sui fenomeni di inquinamento mafioso del mercato del lavoro; ascolto dei problemi connessi al rapporto fra lavoro e famiglia e sostegno alle famiglie dei disoccupati e dei lavoratori precari; ricorso, ove necessario e previa adeguata preparazione, alla denuncia collettiva organizzata dei problemi e delle ingiustizie connesse al mercato del lavoro. È stata pure Stigmatizzata all’interno del laboratorio la debolezza e a volte l’incoerenza della testimonianza dei cristiani in questo settore. Ma il valore del sostegno fraterno alle persone sofferenti per problemi di lavoro, deve fare ricorso allo “specifico cristiano” della fede nel Dio liberatore e consolatore, senza rinunciare alla condivisione dell’impegno educativo, culturale, sociale e politico con tutte le altre componenti della società sensibili ai principi della solidarietà e dello stato sociale, compresi anche i non cattolici, i non cristiani ed i non credenti, ripartendo dalla dottrina sociale della chiesa. SICILIA SIC ICILI LIA SCOU S SCOUT COUT COU T 44 44 a ann anno o XIX XIX X - nume n numero um ro ume ro 1 - ma marzo rzo zo o 20 2010 01 10 0 SICILIA SICI SI ICIL CILI LIASCOUT SSC COU OUT Il giardino dove rinascono gli uomini “…C’era un giardino nel Mediterraneo che profumava d’ arance e di viole, gialle dimore, rumori di scalpelli e si narravano favole d’amore…” canto scout per “Volpe Astuta”: Il giardino dove rinascono gli uomini Sino alla prima metà del ‘900, Palermo poteva essere raffigurata come una meravigliosa città di sabbia immersa in un sontuoso giardino di agrumi. La periferia della città che si estendeva verso la Conca D’Oro era un lussureggiante tappeto verde, da tempo immemorabile intimamente connesso con le attività umane. Era testimonianza di una cultura ereditata dagli arabi allorquando Palermo come Isfahân, Cairo, Baghdad, Marrakech, Granada, rappresentava una delle capitali dell’Islam. Sino ai nostri anni ’60, non era raro constatare che parecchie famiglie possedevano e curavano un proprio “giardino” che non corrisponde nella sostanza al giardino odierno, era uno spazio ricco di agrumi, memoria di quella Conca d’Oro che consideravano, a ben ragione, qualcosa di prezioso, di intimo e gli spazi, definiti da recinti in muratura o da siepi, dai canali irrigui in stile arabo, rispondevano perfettamente all’utilizzo che ne veniva fatto, luogo non solo di socializzazione, ma anche da dedicare al riposo, alla famiglia, alla lettura, al prendersi cura della terra, agli amici. Oggi, dopo appena 30-40 anni rimane ben poco rimane della Conca d’Oro: tanti giardini sono abbandonati o scomparsi vittime di un’avanzata del cemento, figlio di un non bene identificato “progresso” e Palermo, offesa e violata dalle mafie, reclama ora il diritto di salvare almeno le tracce di quei giardini, oasi di pace, arte, politica e cultura di un tempo. Questa premessa è doverosa per capire profondamente ciò che rappresenta Fondo Micciulla, non solo perché bene confiscato alla mafia e sequestrato da Giovanni Falcone, ma anche perché inserito in quel Parco Borbonico, dove nacque uno dei primi orti botanici, le cui serre vennero portate a Napoli dai Borboni quando lasciarono la Sicilia e Palermo capitale del regno. Come si può comprendere, un’importante testimonianza dell’intima connessione tra l’uomo, il suo passato e i cicli della natura, da ammirare anche attraverso gli straordinari manufatti, memoria dei popoli che hanno dominato Palermo, quali i Qanat, costruiti dagli Arabi e la Camera dello Scirocco, sorta dentro un’antica cava di calcarenite, nel 400’ e rimaneggiata con la costruzione della scalinata nel 700, e alle cave che hanno fornito blocchi di pietra per i palazzi nobiliari di Palermo, tutto ciò immerso in quello che rimane di un devastato e deturpato agrumeto storico, ricco di aranci, mandarini, limoni e quasi secolari alberi di alloro. an ann anno o XIX XIX - nume n numero umero o 1 - ma marzo rzo 2 20 2010 010 45 SICILIA SIC CILI ILIA A SCOUT SCOUT SCOU T SICILIASCOUT È un luogo che, sebbene si trovi a non più di un centinaio dimetri in linea d’aria dalla circonvallazione di Palermo, di sera, si respira un’aria di altri tempi, il silenzio, il canto degli uccelli e il profumo della zagara, fanno pensare di essere lontani dalla città. Per lunghissimi anni, il terreno che si chiama Fondo Micciulla, ha avuto diverse vicissitudini, proprietà di nobili, luogo di amenità e di feste fino alla fine della seconda guerra e fino agli inizi degli anni 60’, in seguito è divenuto proprietà della famiglia mafiosa dei Piraino, fino allo sterminio della stessa nelle lotte di mafia degli anni 70’ che hanno insanguinato Palermo e il 17 giugno 1980, fu oggetto di sequestro da parte di Giovanni Falcone, e grazie alla legge “Rognoni-La Torre” venne sottoposto a definitiva confisca. Dal 17 marzo 1999, in seguito alla legge 109/96, Fondo Micciulla è stato il primo bene confiscato alla mafia dato all’AGESCI, Zona Conca d’Oro dal Comune di Palermo per farne una Base Scout. A tale base è stato dato il nome di “Volpe Astuta”, totem di una scolta tornata alla casa del Padre nell’anno 1997. Al momento dell’affidamento il fondo si trovava in condizioni di abbandono e degrado per i lunghi decenni di incuria, ed era quasi impossibile accedervi per la presenza di una folta copertura di rovi che interessavano l’intero fondo, la casa in loco si presentava devastata da atti vandalici, telai di quelle che una volta erano moto, rubate e disseminate nel terreno, alberi devastati da incendi per occultare coltivazioni di marijuana, più di 3 ettari di terreno da riportare a condizioni di vivibilità, e la consapevolezza di essere in un luogo ancora in mano alla criminalità alla quale eravamo arrivati a “rompere le uova nel paniere”, e i loro loschi affari e che dovevano colpire con costanti atti vandalici, sull’esempio di quella famosa tela di Penelope, per cui quello che si faceva di giorno, la notte veniva distrutto. E’ stato un brutto periodo nel quale si è lavorato non avendo il conforto degli altri capi, se non di pochi. Dobbiamo però ricordarci di avere avuto molto vicino la Magistratura e l’allora Procuratore Capo di Palermo Giancarlo Caselli, Don Ciotti e LIBERA, e l’allora Sindaco di Palermo Orlando che riconobbe nell’AGESCI un’Associazione di volontariato seria e in grado di portare avanti un progetto di riconversione di un territorio e di metterlo nella disponibilità della cittadinanza e, in seguito, dell’umanità con il restauro della Stanza dello Scirocco. Grazie ad alcuni membri dell’Associazione vennero eliminati i rovi e fu richiesto l’intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, per riportare alla luce e riconsegnare alla fruizione dell’intera collettività un bene monumentale di rara bellezza nonché di straordinario interesse storico, geologico, in parte occultato da un ammasso di macerie, quale il complesso costituito dal «Qanat dell’Uscibene» e dalla «Camera dello Scirocco». SICILIA SCOUT 46 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 SICILIASCOUT Se lo scopo dello scautismo è quello di operare un cambiamento che contribuisca al miglioramento, occorreva valutare cosa fare per esserci nel tempo e lottare per essere credibili agli occhi dei nostri ragazzi. Da almeno 6 anni i progetti sulla base si sono susseguiti e hanno coinvolto prima i Clan della Zona e la costituzione di un pattuglino che per diversi anni si è incontrato e ha lavorato tutti i venerdì per rendere il luogo “presentabile” con micro-progetti, portati avanti dagli stessi ragazzi. In seguito, con l’ausilio di personale dell’Amministrazione comunale(una volta l’anno), si è provveduto alla pulizia del fondo, con diserbo e piccola manutenzione del verde storico, specialmente in occasioni di grandi eventi, quali il decennale delle stragi che ha visto la presenza di circa 700 ragazzi/e e capi e il Roverway, ospitando le Route della Sicilia. In seguito anche i lavori di pulizia sono stati affrontati dalla pattuglia della base con fatica e i pochi mezzi a disposizione, così come l’inizio della ristrutturazione della casa in seguito all’approvazione da parte della soprintendenza del progetto di riqualificazione dell’area e della casa, ad opera non solo degli scout siciliani, ma in particolare per la presenza alla base di un Cantiere nazionale di Branca R/S “da Aquile a Volpi Randagie”, giunto già alla “quarta edizione” che ha visto la partecipazione di ragazzi/e per la maggior parte provenienti dalle regioni del Nord e centro Italia (circa 120). Inoltre da 3 anni in estate, da fine Giugno alla fine d’Agosto, alla base sono arrivati Clan da ogni parte d’Italia a lavorare sia in casa che fuori, per un totale di circa 800 ragazzi/e e capi che hanno contribuito alla realizzazione di piccoli progetti che messi assieme hanno cambiato il volto a questo posto. Una casa che finalmente comincia a prenderne le sembianze, un terreno vivibile e pronto ad ospitare quanti vogliono contribuire seriamente al cambiamento di questa realtà con lo specifico dello scoutismo, impegno, abnegazione, non protagonismo personale, imparare facendo, voglia di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato, rispetto dei luoghi e della memoria del passato, credere fermamente in quello che si fa, anche se c’è sempre qualcuno che cerca in tutti i modi di vanificare quello che di buono si va facendo. Tutto quello che fino ad ora è stato fatto, dal punto di vista economico è stato fatto con un contributo dell’AGESCI Nazionale, dei contributi dei presenti in estate e dei Gruppi che vi fanno attività durante tutto l’anno. Piccoli segnali dal grande risvolto visto che è stato richiesto un contributo per la ristrutturazione definitiva della casa e del terreno attraverso un PON Sicurezza, da ben due anni e che siamo fermi per la lenta e talvolta farraginosa e incompetente macchina amministrativa comunale. Meno male che nonostante tutto l’AGESCI non aspetta che la manna venga dal cielo stando ad aspettare che altri si impegnino perché riusciamo ad impegnarci anche se altri non lo fanno, e questo lo dobbiamo ai tanti che credono in noi, ai nostri ragazzi, alla città tutta che ha perso la dignità di reagire davanti al malaffare dilagante, e che non ha compreso che la dignità bisogna riconquistarla perché si deve credere fermamente in quello che si fa e che il cambiamento è possibile se siamo i primi a crederci e a portarlo avanti malgrado la solitudine e la pesantezza della strada. Molto di più è questa Base, e non tutto si può scrivere, c’è qualcosa che si deve scoprire venendo e vivendo la base in tutte le sue sfaccettature, entrando nella sua pelle e rendendoci disponibili ad ascoltare il suo respiro, le sue richieste e la voglia di tornare a vivere e a risplendere con la ricchezza dei suoi monumenti, della sua sorgente, dei suoi profumi e con il cuore degli uomini che rinascono quando essi stessi sono artefici della rinascita dei “giardini”. Davide Carella, Anna Di Marco – Pattuglia Base Volpe Astuta a ann anno nno XIX XIX IX - n numero ume merro me o 1 - ma marzo arzo rzzo o2 20 2010 010 10 47 47 SICILIA SIC S IC CILI IL LIIA SCOUT L SCO CO T COU SICILIASCOUT il lupetto...della Partenza! ovvero riflessioni semiserie sulla vita di clan Sono un maestro dei novizi e non è una malattia contagiosa!. E condivido il mio servizio associativo con Valeria, anche lei sana come un pesce. E tra i millemila impegni ci capita a volte di pensare a dove i figli di Valeria, Simona guida e Giulio lupetto, devono rimanere quando siamo in attività. E in quegli attimi di “confusione mentale associativa” (che capitano quando, guardando il “planning”, scopriamo di avere impegnati tutti i fine settimana fino al 31 agosto dell’anno successivo!) mi sovviene la battuta: « Ma Vale’...scusami, se è vero che il lupetto e la lupetta sono l’uomo e la donna della Partenza...diamogliela allora ‘sta benedetta Partenza e così non hai più il problema dei tuoi figli che possono così vivere la loro vita...e sai quanti problemi e notti e confusioni e pensieri ci toglieremmo!!!». Eh già...questa benedetta Progressione Personale: il centro di tutto. Quelle tre famose, per noi capi scout, paroline: scoperta, competenza e responsabilità. Quella dell’intenzionalità educativa. Quella dello “scouting” inteso come atteggiamento positivo di crescita, dove il nostro bambino-ragazzo si sperimenta, dove cammina, corre, sbaglia, cade e si rialza, dove scopre i suoi limiti e le sue possibilità con l’aiuto di noi capi, che nell’atteggiamento concreto di capo accompagnatore lo “aiutiamo a scegliere senza sostituirci a lui”. Ed è questo il mio chiodo fisso, quello che a volte mi gira in testa, come quella famosa particella di sodio...iu...uuuuu! E che mi mette davanti i ragazzi del mio noviziato con i loro problemi e la loro gioia di vivere, il loro entusiasmo e l’apatia che a volte li prende. Dove sapere curare il cammino attraverso mete impegnative, ma proporzionate é la chiave di volta, dove “ci giochiamo tutto”, come diceva sempre il mio bravo ex responsabile di zona, Salvatore Sugamieli. Mete impegnative, fatte con sacrificio e passione, in una parola con entusiasmo. E poi metterci piano piano da parte facendo in modo che il cammino sia sempre più in mano al ragazzo, in modo che «gli ideali, le virtù e le buone abitudini siano quelle maturare dal ragazzo durante il percorso da lui scelto». È una bella sfida quella che abbiamo davanti e metterci in discussione come educatori della nostra regione, è segno di grande responsabilità, perché questo tempo che doniamo con gioia ai nostri ragazzi, non sia vano, ma sia tempo di semina...con la consapevolezza che i frutti, con il tempo verranno! Ah...Giulio e Simona nel frattempo, li lasciamo continuare nelle loro attività che io e Valeria riusciamo ad organizzarci: il tempo lo troviamo...ne vale la pena! Sergio Lombardo SICILIA SCOUT 48 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 SICILIASCOUT Venti anni...ma non li dimostra! Una grande torta azzurra con tante candeline troneggiava al centro della palestra della scuola che li ospitava. Gli invitati, oltre seicento capi provenienti da ogni angolo della Sicilia, si sono ritrovati tutti insieme ad Enna per festeggiare un compleanno. L’ospite d’onore era una giovane di venti anni: la Progressione Personale Unitaria (PPU). Eh già, perché il primo Laboratorio interbranca dell’Agesci Sicilia è stato dedicato proprio a lei, al processo pedagogico approvato nel Consiglio Generale del 1990, approdo di una profonda riflessione condotta in associazione sul finire degli anni ‘80. E ritrovarsi ad Enna dopo vent’anni, è servito per rimettere mano all’argomento, con l’obiettivo di dare (o ri-dare) alle varie Comunità Capi uno strumento che agevoli la comprensione del processo di crescita dei bambini, dei ragazzi e dei giovani affidati alle cure dei Capi in Agesci. L’incontro è stato un momento privilegiato di esame della PPU, per vedere se essa – dopo vent’anni dalla sua istituzione – sia ancora uno strumento utile ed indispensabile per i Capi o se invece sia necessario mettere mano ad essa, per correggerne le parti ormai obsolete, superate dai tempi, disattese o semplicemente inutili. Dopo l’iscrizione, gli incontri, gli abbracci, i “guarda chi c’è” e “ma chi si rivede?!”, i partecipanti si sono ritrovati nel catino dell’anfiteatro, per ascoltare le introduzioni di Salvatore Settineri e Franco Tarantino. Settineri, più che fare una relazione accademica ex cathedra, ha posto dubbi e quesiti; ha fatto sorgere interrogativi, spingendo i presenti a domandare e domandarsi se veramente conoscevano la PPU, se la sapevano applicare, se la ritenevano utile, se la consideravano uno strumento valido per la conoscenza e lo sviluppo dei ragazzi. Successivamente Franco Tarantino ha riepilogato il contenuto della PPU, ricordando a tutti – facilitato in questo dalle diapositive proiettate sullo schermo - come è strutturata ed a cosa serve. Successivamente, i Capi presenti sono stati divisi in sei gruppi di studio, che hanno affrontato ognuno una parte della PPU (il momento dei passaggi, il rapporto Capo-ragazzo, il momento di fede, la comunità, la competenza, la responsabilità). Prima però un esercizio di creatività: riuscire ad inventarsi modalità e criteri per la gestione della PPU all’interno delle Co.Ca. É vero, infatti, che la Progressione Personale Unitaria viene impiegata prevalentemente negli staff di Branca, per gestire il percorso di crescita dei vari ragazzi, ma è altrettanto vero che anche le Comunità Capi possono-devono usare questo importante processo pedagogico, per meglio “gestire” i giovani affidati all’Associazione, in vista della loro Partenza. Ma come? Nessuno – nemmeno tra i vertici nazionali Agesci - ha finora predisposto strumenti operativi pratici, schemi, moduli, griglie per rendere “usabile” questa PPU. E così i vari Incaricati di Branca si sono chiesti: perché non provarci noi? Perché non essere noi Capi siciliani i primi “detonatori di cambiamento”? Detto, fatto. I partecipanti hanno allora provato a trovarlo questo strumento operativo pratico, con cui attuare e valutare la PPU, puntando a lanciare nelle Co.Ca. un mezzo che possa sintetizzare il percorso di progressione personale condotto dai ragazzi prima in Branco-Cerchio, poi in Reparto ed infine in Clan. Una sorta di guida, di mappa, di “carta d’identità” del giovane, per meglio seguirlo in questo suo cammino di crescita personale, dal suo ingresso in Associazione fino alla Partenza. Queste sono solo alcune note “a caldo” dal primo Laboratorio interbranca siciliano. Nei prossimi numeri della rivista i documenti ufficiali. Ciro Cardinale ann a an anno nn nno X XIX IX - n IX numero ume um mero me ro 1 - m ma marzo arz rzo zo 2 zo 20 2010 01 10 0 49 49 SICILIA SIC SI S IC ICILI IL ILIA LIA SCOUT SC COU OU O UT SICILIA SICILIASSCOUT S cronache di laboratorio Enna 6/7 marzo 2010 “ La Cooperativa sarà presente nei giorni del 17 e 18 aprile 2010 all’assemblea regionale AGESCI Sicilia che si terrà ad Enna. E’ possibile ordinare materiale scout, fino a Venerdì 16 alle ore 18.30, che vi verrà consegnato direttamente all’assemblea, chiamando il punto vendita di Palermo allo 091 7521286 oppure inviando un Fax allo 091 688 19 87 infine inviando una email a [email protected] SICILIA SCOUT 50 anno XIX - numero 1 - marzo 2010 1.10 www.sicilia.agesci.it w w w.sicilia.agesci.it - [email protected] [email protected]