L Terrad i Notiziario della Confederazione Italiana Agricoltori CIA Liguria iguria IMU un primo risultato della mobilitazione del mondo agricolo: Avviato il percorso per la Conferenza regionale per l’Agricoltura Con una specifica delibera la Giunta Regionale ha formalmente convocato per i prossimi 21 e 22 settembre 2012 la Conferenza Regionale sull’ agricoltura. Si tratta di una iniziativa importante, da tempo sollecitata dalla nostra Confederazione, attraverso la quale dedicare al settore un momento specifico di analisi e dibattito, utili a comprendere quali prospettive si possono delineare per l’agricoltura ligure e conseguentemente quali scelte la politica agricola debba intraprendere. Va dato atto all’Assessore Barbagallo di aver accolto e condiviso questa nostra sollecitazione e di aver operato affinché si concretizzasse. Un momento importante perché, per due giorni, porrà al centro dell’attenzione della politica e dell’ economia l’agricoltura regionale, non solo attraverso i lavori della Conferenza, alla quale si sta lavorando affinché sia arricchita da presenze importanti quali quella del Ministro Catania e del presidente della commissione Agricoltura al parlamento Europeo on. De Castro, ma anche con un momento di presentazione alla Città dell’agricoltura ligure con un evento fatto di mostre, presenza di aziende agricole, informazioni e contatto diretto con l’agricoltura e gli agricoltori della Liguria. Il percorso si è avviato con la costituzione di sette gruppi Segue a pag 2 > la Camera approva un odg che impegna il Governo a promuovere una revisione dell’ imposta. E’ un primo importante e significativo risultato, ma la mobilitazione continua fino a che non vedremo fatti concreti. La presenza di tanti agricoltori alla manifestazione del 13 marzo, davanti al Parlamento, sotto le bandiere di CIA, Confagricoltura e Copagri, ha rafforzato le ragioni della nostra protesta. Abbiamo incontrato tanti parlamentari, ottenendo un ascolto oggettivamente diverso, abbiamo spiegato loro le nostre ragioni, ed il voto che nel pomeriggio di quella giornata si è determinato con l’approvazione di quell’ importante ordine del giorno, è anche frutto di questa iniziativa” Si tratta di un primo punto a nostro favore, ma è necessario proseguire in questa civile ma ferma e convinta azione di protesta, confermando nuove iniziative che mantengano alta l’attenzione dell’opinione pubblica e di chi deve decidere, sui problemi dell’ agricoltura ed in particolare sulla necessità di modificare profondamente l’IMU. Le ragioni dell’ agricoltura sono evidenti, non avremmo trovato tanto ascolto se non risultassero così chiari iniquità ed eccessivo peso della manovra sull’ agricoltura. Siamo convinti che ci siano i margini per una soluzione in grado di rispondere sia alle esigenze del Bilancio dello Stato quanto a quelle delle imprese agricole; la posizione espressa dal Parlamento ne è la riprova. Ora è necessario che il Governo faccia la propria parte inserendo nel decreto in discussione le modifiche che sono necessarie ed indispensabili a rendere giustizia all’agricoltura italiana. Via Colombo, 15/5 - 16121 Genova www.cialiguria.com Poste Italiane S.p.A. - Sped.abb.post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, CNS/CBPA-NO/GE APRILE 2012 - ANNO XVIII n° 4 SOMMARIO Dichiarazione dei redditi: novità per gli immobili pag. 3 INAC in piazza pag. 4 Soggiorno ad Andalo pag. 4 P.S.R. riaperti in bandi sulle misure 112 e 121 pag. 5 Rifiuti agricoli: modificati gli adempimenti pag. 5 Le iniziative di Turismo Verde pag. 8-9 Dalle Province pag. 12-15 “La Cia della Liguria al Presidio davanti a Montecitorio per chiedere la modifica dell’IMU” LA RAGIONE QUALCHE VOLTE PAGA…. organizzazione seria e impegnata nella tutela della cateLe difficoltà nell’affermare le ragioni dell’ agricoltura, spesgoria, e crediamo che sia importante sapere che le cose si so ci portano a vivere i probelmi in modo rassegnato, rifupossono cambiare. Tutti devono sapere che per ottenere giati nella terribile certezza che “tanto non cambia nulla”. risultati veri ci vogliono pazienza, serietà ed impegno e fiNon è sempre così, anzi direi che non è mai così! ducia nel lavoro proprio e degli altri. I.M. Le cose cambiano, si evolvono e se non siamo partecipi ed attenti, probabilmente i cambiamenti risponderanno di più alle esigenze di chi attento e partecipe è stato. L’angolo dell’umorismo Proprio in questi giorni abbiamo qualche conferma che le ragioni, perseguite con serietà e continuità, si possono affermare. Due esempi - tutt’altro che chiusi a nostro favore- ma indicativi: la Commissione Ambiente del Senato ha approvato un testo che accoglie tutte le modifiche alla norma sostenute da CIA, con una grande semplificazione della vita delle aziende agricole. La Camera in seduta plenaria, ha approvato un Ordine del giorno che impegna il Governo a “rivedere l’IMU Agricola” riconoscendo le ragioni del settore. Come detto, niente di definitivo, ma situazione sicuramente cambiata; continuando a battere con serietà ed argomentazioni valide il risultato si ottiene. Noi pensiamo che questo modo di operare di una 2 Terra di Liguria Dall’Italia e dall’Europa < Segue da pag 1 tematici il cui compito è quello di produrre, per ogni argomento, una scheda che sintetizzi i problemi e le proposte, dalle quali partire per confrontarsi e definire un vero e proprio piano di rilancio dell’ agricoltura ligure. L’obiettivo è ambizioso ma crediamo che con l’impegno di tutti, si potrà comprendere meglio la forza e le potenzialità dell’ agricoltura della liguria. Come l’Ases utilizza i fondi del 5 per mille Nel mentre chiediamo ai nostri soci di sottoscrivere sulla loro dichiarazione dei redditi l’5 per mille a favore di Ases, ci sembra giusto ricordare come Ases impiega questi fondi: ecco un esempio. La Cooperativa Martin Rolon fondata da ASES/CIA in Paraguay è in questi giorni nella tappa di raccolta di uno dei prodotti da reddito, il frutto della passione (mburucuyá in lingua Guaranì), che sta partendo per l’agroindustria FRUTIKA con cui è stato fatto un accordo per l’acquisto del raccolto. Jara, contadino paraguaiano e presidente della cooperativa, ha chiesto di ringraziare gli amici e le amiche di ASES/CIA che hanno permesso loro, tramite i progetti realizzati e in via di realizzazione, di poter superare la fase di agricoltura per autoconsumo per andare verso una agricoltura da reddito. Jara con i suoi prodotti. Sicurezza alimentare: bene il sequestro di prodotti cinesi La Cia esprime compiacimento per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza. La Cina è il paese che ha ricevuto dall’Ue il maggior numero di notifiche per alimenti irregolari. “Tolleranza zero” per chi sofistica e inquina gli alimenti, attentando alla salute pubblica; rendere sempre più rigorosi i controlli; attuare al più presto il provvedimento dell’etichettatura d’origine per tutti i prodotti agroalimentari; una dura lotta alle falsificazioni. E’ quanto ribadito dalla Cia nel commentare positivamente il sequestro, da parte della Guardia di Finanza, di cibo proveniente in modo illegale dalla Cina e, oltrettutto, nocivo per la salute. Ogni anno - ricorda la Cia - entrano nel nostro Paese prodotti alimentari “clandestini” e “pericolosi” per oltre 2 miliardi di euro. Poco meno del 5 per cento della produzione agricola nazionale. I sequestri da parte delle autorità competenti italiane sono più che triplicati, ma il rischio di portare a tavola cibi “a rischio” e a prezzi “stracciati” è sempre più incombente. I più colpiti dalle sofisticazioni sono i sughi pronti per la pasta, i pomodori in scatola, il caffè, la pasta, l’olio di oliva, la mozzarella, i formaggi, le conserve alimentari. E l’allarme maggiore viene dalla Cina che riesce a far entrare nella Penisola grandi quantità di prodotti che possono mettere a repentaglio la salute, oltre a provocare gravi danni all’economia agricola nazionale. Un dato per tutti: il 75 per cento degli articoli contraffatti sequestrati nell’Unione europea provengono dalla Cina. In Italia, in particolare, si registra una vera e propria invasione di derivati del pomodoro (cresciuti di oltre il 130 per cento), di aglio (più del 120 per cento), mele e funghi e di verdure in scatola. Tutti prodotti che possono essere facilmente spacciati come L Terrad i Mensile iguria della CIA - Liguria “made in Italy”, proprio per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza. Non solo. Ci possono essere anche rischi per la salute, visto che in tantissime confezioni - come è stato denunciato dalle stesse forze preposte ai controlli e alla vigilanza - mancano nell’etichetta elementi essenziali, come quello relativo alla scadenza. Tantissimi i casi dove la stessa etichetta è un vero rebus. La Cina è il paese che ha ricevuto dall’Ue il maggior numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge. Notifiche sono state rivolte alla Cina anche per pericoli derivanti dalle contaminazioni dovute soprattutto ai materiali a contatto con gli alimenti, non solo di metalli pesanti, ma anche di ammine aromatiche per nascondere la bassa qualità degli alimenti. Numerosi anche i casi di presenza di residui far- maci veterinari. Proprietà della Confederazione Italiana Agricoltori: Editrice Liguria Agricola Soc. Coop. S.r.l. - Via Parini, 11 - IMPERIA - tel. 0183/291801 Direttore responsabile: B. Lisei - Una copia € 0,50 - Abbonamento annuo € 5,00 - Stampa: NGF Reg. alla Cancelleria del Tribunale di Sanremo n°1/95 del 2 febbraio 1995. Spedizione in abbonamento postale. Pubblicità inferiore al 45%. INFORMATIVA AI SENSI DEL “CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI” (T.U. 196/2003). Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003, la informiamo che l’utilizzo dei suoi dati, trattati in forma scritta e/o con l’ausilio di strumenti informatici, è esclusivamente finalizzato all’invio della presente rivista. Titolare e responsabile del trattamento dei dati è Editrice Liguria Agricola Soc. Coop. S.r.l. con sede in Imperia, Via Parini 11, tel. 0183.291801. La informiamo inoltre che lei può esercitare i diritti di cui all’art. 7 del citato decreto e che quindi in ogni momento potrà avere gratuitamente accesso ai propri dati e potrà richiederne l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione o la cancellazione se non desidera più ricevere la presente rivista. Fisco Terra di Liguria Modello Unico e 730 2012: novità per proprietari di immobili Si avvicina il tempo delle dichiarazioni dei redditi e molte delle novità del nuovo modello unico e del mod 730 2012 riguardano proprio gli immobili viste le nuove disposizioni legislative introdotte dalle varie manovre del 2011. DETRAZIONE 36: ABOLITO OBBLIGO INVIO RACCOMANDATA AL CENTRO SERVIZI Innanzitutto, scompare l’obbligo dell’invio della raccomandata al centro servizi di Pescara al fine di fruire della detrazione del 36 % in merito ai lavori di ristrutturazione effettuati. In sostituzione occorre però compilare una particolare sezione della dichiarazione nella quale occorre riportare i dati catastali identificativi dell’immobile. Inoltre occorrerà particolare attenzione nella compilazione del quadro apposito nel caso sia l’acquirente di un immobile a fruire del beneficio dell’agevolazione fiscale per le spese di ristrutturazione effettuate (in particolare occorre menzionare che dal 2012 le detrazioni fiscali possono essere portate in detrazione dal venditore o in alternativa dall’acquirente, in base a quanto disposto dal rogito di compravendita). LA CEDOLARE SECCA HA RIVOLUZIONATO IL MERCATO DELLE LOCAZIONI Per quanto riguarda invece gli immobili locati la novità più rilevante è sicuramente rappresentata dall’introduzione della cedolare secca. La tassazione agevolata permette di pagare tutte le imposte dovute (comprese le marche da bollo da apporre sul contratto) per l’affitto dell’immobile applicando l’aliquota del 21 per cento (o del 19 per cento in caso di canone concordato) sul reddito da locazione percepito. Chi fruisce di tale regime non deve quindi compilare il quadro B modello 730 indicando quanto percepito (non è quindi assoggettato alla tassazione irpef in merito al reddito da locazione percepito) ma delle sezioni appositamente dedicate. La base imponibile per l’applicazione della cosiddetta “tassa piatta” risulta essere più elevata rispetto alla base imponibile utilizzata ai fini irpef. Infatti occorrerà assoggettare a tassazione l’intero reddito lordo, non prevedendo alcuna detrazione. Altra novità riguarda gli immobili di interesse storico o artistico. Il reddito di tali immobili è determinato attraverso l’applicazione della minore tariffa d’estimo tra quelle previste per le abitazioni della zona catastale in cui è ubicato l’immobile (occorrerà pertanto riportare il codice apposito all’interno del modello dichiarativo). PAGAMENTO IMU 2012 E IL CREDITO IRPEF MATURATO Altra modifica riguarda anche il pagamento dell’imu attraverso il credito irpef maturato. In questo caso occorrerà compilare il quadro I ed effettuare la dovuta compensazione in F24. Occorre ricordare che la compensazione non avviene in modo automatico con la presentazione della dichiarazione dei redditi, in quanto occorrerà presentare alla banca o all’ufficio postale il modello F24, anche se questo è a saldo zero. La compilazione del quadro I modello 730 è invece necessaria al fine di comunicare al sostituto di imposta di non rimborsare (con lo stipendio di agosto o luglio) l’intero credito Irpef riportato in 730. Occorrerà barrare la casella 1 se si vuole utilizzare l’intero importo del credito per il versamento dell’imu, mentre va segnata la casella 2 se invece solo una parte del credito verrà utilizzata per il pagamento dell’imu.) TASSAZIONE IMMOBILI ALL’ESTERO: IL CALCOLO DEL- LE ALIQUOTE Nuove disposizioni legislative anche per i proprietari, o titolari di altri diritti reali, di immobili detenuti all’estero. L’aliquota per tali tipo di unità immobiliari è stata fissata allo 0,76 per cento e deve essere calcolata in base alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il decreto semplificazioni ha successivamente previsto un’aliquota agevolata anche per le case estere adibite ad abitazione principale (aliquota dello 0,4 per cento) e per le relative pertinenze di proprietà di soggetti che prestano il proprio lavoro all’estero per lo Stato Italiano o presso organizzazioni internazionali. L’aliquota ridotta viene applicata solo per l’effettivo periodo in cui il soggetto presta lavoro fuori dai confini nazionali. DETRAZIONI IMU ANCHE PER IMMOBILI ALL’ESTERO Anche per l’Imu pagata per immobili esteri spetta una detrazione di 200 euro (e per gli anni 2012 e 2013 anche una detrazione di 50 euro per figlio sotto i 26 anni residente anagraficamente in quella abitazione principale). Il Dl 16 del 2012 ha anche previsto una particolar esenzione per gli immobili esteri che scontano un’imposta particolarmente ridotta, sotto i 200 euro (il valore dell’immobile non deve quindi superare i 26.315,79 euro). DETRAZIONE 19 MUTUO: RESTA TUTTO UGUALE Rimangono invece immutati gli altri adempimenti fiscali che riguardano la casa. Il titolare di un finanziamento di mutuo, che è anche acquirente dell’immobile, può beneficiare di un detrazione del 19 per cento degli interessi passivi pagati sul mutuo, sino ad un massimo di 4 mila euro. La detrazione è riconosciuta anche se l’abitazione è usata da come abitazione principale da un suo familiare, e compete in relazione alla parte di mutuo che corrisponde al valore dell’immobile indicato in rogito più gli oneri accessori. Inoltre, sempre per l’acquisto dell’abitazione principale, viene prevista una detrazione del 19 per cento in relazione al costo di intermediazione sostenuto. DETRAZIONE AFFITTO CASA: L’ABITAZIONE PRINCIPALE E’ IL DISCRIMINANTE Per quanto riguarda la detrazione concessa agli inquilini di immobili in affitto, se questa è utilizzata come abitazione principale, il beneficiario potrà fruire di una quota fissa di 300 euro (se il reddito annuo non supera i 15.493,71 euro) o di 150 euro (se il reddito annuo no supera i 30..987,41 euro). Per i proprietari che affittano gli immobili, e che non hanno optato per la cedolare secca, potranno godere della deduzione forfettaria del 15 % sul canone, e se hanno scelto il canone concordato, possono ridurre ulteriormente del 30 % la base imponibile assoggettata a tassazione. Infine per quanto concerne la detrazione del 55 %, riconosciuta per lavori di ristrutturazione che comportano miglioramento energetico, la novità più rilevante è l’introduzione dal 2011 della ripartizione del bonus in 10 rate 3 L’agenda fiscale Giovedì 26 aprile • IVA - Intrastat - invio telematico elenchi riepilogativi di acquisti e cessioni intracomunitarie, effettuati a marzo 2012 per contribuenti tenuti a dichiarazione mensile e nel nel 1° trimestre 2012 per contribuenti tenuti a dichiarazione trimestrale. Lunedì 30 aprile • IVA - Comunicazione Black-List (mensile o trimestrale). Comunicazioni telematiche operazioni effettuate con soggetti con sede/residenza/domicilio in paesi a fiscalità privilegiata. • IVA - Comunicazione annuale operazioni rilevanti. Soni tenuti i soggetti passivi Iva per operazioni di importo pari o superiore a 3.000 euro (3.600 per operazioni IVA senza obbligo di emissione fattura); esclusi se il pagamento è fatto con “moneta elettronica”. • IVA - presentazione rimborso infrannuale 1° trimestre 2012 • UNIEMENS - denuncia telematica dati retributivi/contributivi relativi a marzo 2012. • REGISTRO - registrazione e pagamento imposta (non dovuti per opzione cedolare secca) contratti di locazione decorrenti dal 1° aprile. Martedì 15 maggio • IVA emissione registrazione di fatture differite per cessione beni consegnati/spediti ad aprile 2012. • IVA registrazione fatture con diritto alla detrazione nella liquidazione di aprile 2012 • IVA annotazione (anche cumulativa) nel registro corrispettivi di scontrini/ricevute fiscali emesse ad aprile 2012. Mercoledì 16 maggio • IVA MENSILE liquidazione e versamento dell’imposta di aprile 2012. • IVA TRIMESTRALE liquidazione e versamento dell’imposta (maggiorata dell’1%) relativa al 1° trimestre 2012 • IRPEF - Sostituti di imposta versamento ritenute di acconto operate ad aprile 2012 su compensi di lavoro autonomo, dipendente e provvigioni. IVA invio telematico dati relativi a dichiarazioni di intento ricevute ad aprile 2012. 4 Terra di Liguria Previdenza e Sanità Inac in piazza per te: edizione 2012 Anche per il 2012 il patronato della CIA ha programmato la giornata “Inac in piazza per te”. La manifestazione, che è giunta alla VI edizione, si svolgerà sabato 12 maggio 2012 in tutte le province. Il tema specifico dell’iniziativa di quest’anno, tenuto conto dei sostanziali cambiamenti della Riforma previdenziale approvata dal Parlamento, riguarderà: Le novità della riforma delle pensioni L’argomento sarà spiegato ai cittadini e sarà distribuito un opuscolo informativo. In Liguria i gazebo informativi saranno allestiti nelle seguenti piazze: LE PIAZZE in LIGURIA DELLA GIORNATA “INAC IN PIAZZA PER TE” Ubicazione Gazebo SESTRI LEVANTE (GE) Via XXV Aprile LEVANTO (SP) Piazza Cavour SAVONA Piazza Sisto IV IMPERIA Piazza Dante Crisi economica supplemento, previa verifica di alcune condizioni; In questi momenti di crisi economica, si pensa spesso alla propria pensione e ci si pone le solite domande: ma prendero’ la cifra giusta? Ma mi avranno calcolato tutta la mia vita contributiva? In effetti qualche piccola possibilita’ di vedersi aumentare la propria pensione ci potrebbe essere. Si tratta del cosiddetto supplemento di pensione o della ricostituzione contributiva della pensione; ad esempio: - i contributi versati nelle gestioni autonome: coltivatori diretti, artigiani e commercianti per periodi anteriori e/o successivi alla decorrenza della pensione di lavoro esclusivamente dipendente danno diritto, alla liquidazione di un supplemento, anch’esso soggetto a precise condizioni; - la contribuzione versata per periodi successivi alla decorrenza della pensione da’ diritto alla liquidazione di un - per le donne che abbiano svolto attivita’ di lavoro dipendente per almeno cinque anni ed abbiano avuto figli fuori dal rapporto di lavoro si puo’ presentare domanda di ricostituzione della pensione per aggiungere il periodo della maternita’ al calcolo della pensione stessa. - nel caso di un marittimo titolare di una pensione anticipata di vecchiaia (solo per i marittimi addetti al servizio di macchina o stazione radiotelegrafica di bordo) i contributi per i periodi di navigazione effettuati successivamente alla data di decorrenza della pensione possono essere utilizzati per la liquidazione di un supplemento a condizione del compimento del 55° anno di eta’; - la malattia, l’infortunio, la malattia professionale, il servizio militare ecc., anche i cosiddetti contributi figurativi se mai fatti accreditare potrebbero migliorare l’importo della vostra pensione; se ritieni di rientrare in una delle succitate casistiche, vale la pena dunque passare presso gli uffici del Patronato, potremmo effettuarti le verifiche del caso. Soggiorno estivo ad Andalo Altopiano Paganella 1041 mt. 14 giorni dal 23 Giugno al 7 Luglio Situato sull’Altopiano Brenta-Paganella a 1000 metri sul livello del mare, in un’ampia e incantevole conca tra le abetaie della Paganella e le guglie delle Dolomiti di Brenta, Andalo è centro turistico di villeggiatura estiva ed invernale, il clima mite e secco che lo caratterizza ha favorito lo sviluppo dei soggiorni curativi. La località dispone di numerosi alberghi di diverse categorie e offre numerose possibilità di ritrovo e svago: stadio del ghiaccio, piscina coperta riscaldata, minigolf, bocce, tiro con l’arco, pesca e una nuovissima e vasta area verde nella zona sportiva. DOLOMITI HOTEL OLIMPIA Quota di soggiorno: - 14 giorni in FB (pensione completa, pernottamento, colazione, pranzo, cena) euro 660,00 a persona / periodo in stanza doppia; - supplemento per stanza singola euro 155 a persona / periodo (max. 2 stanze) - supplemento per stanza doppia uso singola euro 235 a persona / periodo La quota comprende: - vino e acqua ai pasti - diverse serate di ballo - serate con musica dal vivo - serate di cinema - serate di tombola e giochi di società La quota NON comprende: Viaggio in pullmann GT (indicativamente il costo si aggirera’ sui 50 euro a persona) Per ogni eventuale informazione rivolgersi a Benito Lagorio - Presidente Regionale ANP - tel. 340-7845939 Economia e Territorio Terra di Liguria 5 Psr riaperti i bandi per le misure 112 Giovani e 121 investimenti Le domande ricevibili entro il prossimo 2 luglio I giovani agricoltori che intendono insediarsi in agricoltura e avviare un’attività potranno accedere al premio previsto dalla misura 112 loro dedicata. Contemporaneamente, con la medesima delibera n.254 del 9 marzo, la Giunta regionale ha riaperto il bando per la misura 121 relativa al sostegno economico alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti relativi alla produzione primaria e alla trasformazione dei prodotti agricoli. Il bando rimarrà aperto dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale sino al 2 luglio 2012. Al momento le risorse messe a disposizione ammontano rispettivamente a circa 2,6 milioni di euro per l’insediamento dei giovani agricoltori (misura 112) e 1,8 milioni di euro per gli investimenti aziendali della misura 121; risorse che per la misura relativa agli investimenti dovrebbero essere rimpinguate con alcuni spostamente e giungere a circa 6 milioni di Euro. La scadenza del bando potrà essere anticipata in caso di accertato esaurimento delle risorse finanziare disponibili. Si tratta di una scelta importante e positiva che dà risposta alle esigenze di investimento manifestate da molte aziende, specie di giovani, che nonostante la crisi e le difficoltà del settore, non ri- nunciano ma rilanciano cercando di rendere le proprie aziende più efficienti e competitive. Assieme al nuovo bando la CIA ha solleciatato la Regione, affinché favorisca le procedure per la verifica e la conseguente messa in pagamento delle pratiche già chiuse, procedura molto importante sia per chi ha già investito che per coloro che possono beneficiare delle economie di spesa che si realizzeranno. RIFIUTI: MODIFICATI GLI ADEMPIMENTI Accolte le richieste della Cia. L’iniziativa sul territorio ed a livello centrale ha sortito i primi risultati La Commissione Ambiente e Territorio del Senato, nel corso della conversione in legge del decreto legge 25 gennaio 2012, n. 2, ha inserito nel testo un intero articolo, l’uno bis, riguardante i rifiuti agricoli. Il testo, così emendato, è stato approvato dal Senato il 23 febbraio, ed è ora passato all’esame della Camera dei Deputati per proseguire il suo iter. Il testo contiene le norme di semplificazione in materia di rifiuti agricoli, caldeggiate ripetutamente dalla Cia. I nostri soci ricorderanno senz’altro l’iniziativa regionale che - in tema di rifiuti agricoli - si era svolta ad Albenga, il 16 marzo del 2011, quindi praticamente un anno fa. Anche chi non ha partecipato al convegno ha potuto seguire, dalle pagine di Terra di Liguria, quali erano le richieste di modifica della norma emerse in quel convegno e dell’impegno di portare avanti con forza quelle rivendicazioni che la Cia Nazionale - presente con il Vicepresidente Dino Scannavino e con il responsabile di area Pino Cornacchia, aveva assunto in quell’occasione. E così è stato; la Cia Nazionale ha sviluppato un la- voro costante e preciso nei confronti del Governo e del Parlamento. Le richieste della Cia sono state, negli ultimi tempi, recepite in tre disegni di legge sulle semplificazioni normative in agricoltura, poi uniti in un unico testo. Queste stesse semplificazioni - nella parte riguardante la gestione dei rifiuti agricoli - trovano ora la loro collocazione nella conversione in legge del cosiddetto DL Ambiente. Per quanto riguarda il merito della norma, questa prevede: • la definizione di “digestato da non rifiuto”, che permetterà l’utilizzazione agronomica come ammendante del digestato da sottoprodotti e in particolare da effluenti zootecnici • l’esclusione dalla normativa sui rifiuti degli sfalci e potature provenienti da verde pubblico e privato, nonché degli effluenti zootecnici avviati alla digestione anaerobica in impianti di aziende agricole singole o consorziate • la trasformazione dell’attuale esonero temporaneo dall’iscrizione al Sistri degli imprenditori agricoli (che scadrà il prossimo 2 luglio) in esonero permanente • l’innalzamento del limite al di sotto del quale si è esonerati dagli attuali 100 a 300 kg/anno di rifiuti pericolosi; • il riconoscimento che i trasporti in conto proprio effettuati dagli imprenditori agricoli dei propri rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, nell’ambito dei circuiti organizzati di raccolta, non sono considerati svolti a titolo professionale e, di conseguenza, non necessitano di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali. Come si vede si tratta delle semplificazioni e modifiche che avevamo richiesto e che - speriamo - siano approvate a breve dalla Camera dei Deputati, risolvendo così tutta una serie di problemi che pongono le aziende agricole in uno stato di difficoltà. E’ un bel risultato, frutto del lavoro congiunto del territorio e del centro della nostra organizzazione, che ci indica come la capacità di individuare correttamente i problemi, di proporne soluzioni intelligenti e la tenacia nel continuare portare avanti le richieste dei nostri associati possa a giungere a soluzioni positive. Gianna Benedetti - [email protected] Condizionalità in agricoltura In vigore dal 7 marzo le nuove norme Con la Dgr n.127 del 10 febbraio scorso, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n.10 - parte seconda del 7 marzo, sono stati approvati i “Criteri di gestione obbligatori” e l’”Elenco delle norme e Standard per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche ed ambientali”. Queste norme si applicano ai soggetti beneficiari degli aiuti pubblici concessi ai sensi del Reg. CE 73/2009, relativo al sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune; del Reg. CE 1698/2005 per il sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (misure 211, 212, 214, 215 e 221) e del Reg. CE 1234/2007 (premi di estirpazione, ristrutturazione e riconversione dei vigneti e vendemmia verde). Tali disposizioni, sostituiscono integralmente quanto stabilito in precedenza con Dgr n. 839/2011. 6 Terra di Liguria Costume e Società Santa Rita Il giorno di Santa Rita è usanza portare una rosa a fare benedire in quanto una leggenda racconta che Santa Rita riuscì a fare fiorire le rose durante la stagione invernale. La si festeggia il 22 di maggio e venne santificata da Papa Leone XIII. Santa Rita da giovinetta (aveva 15 anni) per volere dei genitori venne data in sposa ad un uomo violento che poi finì ucciso. Lei scelse la vita del monastero dove si dedicò alla cura dei sofferenti. In molte parrocchie esiste un altarino a Lei dedicato. Gubeleti Trattasi di dolci fatti in casa e di usanza contadina. Fare un buon impasto con 3 etti di farina, 150 grammi di zucchero, un tuorlo d’uovo, crema di latte, un po’ di sale, la buccia di un limone grattugiato, mezza bustina di lievito. Assottigliare l’impasto e fare delle forme rotonde utilizzando un tazza da te. Mettere al centro della marmellata piegando la pasta a metà. Cuocere al forno per circa 10-15 minuti. La caccia Chi scrive non è cacciatore, in casa non ha mai visto un fucile appeso al chiodo, ama i cani, ma non ha spazio sufficiente per tenerne uno. Comunque riconosce l’utilità della caccia e che trattarsi di uno sport sano, invidiabile. Naturalmente, come tutte le espressioni della vita dell’uomo, necessitano delle regole da rispettare ed anche delle leggi punitive per i trasgressori. Ma attenti: poche regole e leggi chiare senza commini e, visto questo, visto quell’altro, onde evitare di affollare le aule dei tribunali e di scomodare gli avvocati. Esistono delle specie in via di estinzione e quindi trattasi di un patrimonio da conservare e non da cacciare. Vi sono distanze da rispettare dalle strade e dalle case a tutela dell’altrui incolumità, come è fatto divieto di cacciare in riserve senza autorizzazione. Per la caccia al cinghiale esistono norme di tutela e di organizzazione, con un capo squadra e un vice squadra, con tutti gli appartenenti registrati. Non ci pare sia il caso di aggiungere altre norme e altre leggi o divieti sollecitati da coloro che la carne la mangiano anche il giorno di Venerdì e durante la Quaresima. I cacciatori il ripopolamento lo fanno a spese e a fatica loro. L’animale, del resto ritenuto feroce e pericoloso, si riproduce oltre la possibilità di esistenza, ed invade le coltivazioni i cui danni sono poi a carico dell’intera collettività. Gli stornelli popolano le città in ordine di migliaia. Lasciamo in pace coloro che trovano soddisfazione a trascorrere una giornata all’aria aperta in compagnia del fido cane, rientrando a casa, sovente, con il carniere floscio. Amministratori Puntando sul brio e sull’intelligenza, molti affrontano in modo disinvolto il difficile compito di amministratori pubblici puntando sul più appariscente assessorato al turismo. In molti, disinvoltamente, ritengono di saperci fare, ricchi soltanto dell’esperienza di una vita vissuta. I risultati parlano più eloquentemente di ogni commento. Lungaggini decisionali, mancata visione di un futuro, di come sarà e di come vorremmo fosse il futuro. Eppure la Liguria, specie quella di Ponente, ha vicino l’esempio degli oltre 100 anni di vita della Costa Azzurra e della sua evoluzione. Cittadine “rovesciate come un guanto”, ammodernate, con una industria alberghiera specializzata, innovazioni gratificanti, manifestazioni qualificanti a livello internazionale. L’esempio è stato raccolto da alcune cittadine ma trattasi di fatto isolato. Il “Nice-Matin” quotidiano Nizzardo il 14 gennaio 1985 titolava “la città di Nizza au fil des siecles”. E nella stessa edizione “Palazzi dei Congressi: Cannes, Nizza, Monaco, al banco di prova”. E si lanciava, con tanto di strutture, la politica congressuale. Già nel 1933 gli albergatori di Cannes avevano lanciato la stagione estivo-balneare. Per sottolineare lo sviluppo basti ricordare che nel 1815 la città di Nizza contava 23mila abitanti, nel 1886 78.500, nel 1990 ben centomila. Nel 1887 la Costa Azzurra non esisteva, ad affibbiare tale definizione a quella lingua di terra del Midi fu lo scrittore Stefan Liègeard, nativo di Cannes, già Vice-Prefetto e poi Deputato della Moselle. E si iniziò a pubblicizzare l’olio di oliva e i profumi con una fabbrica di produzione a Grasse. I nostri interventi sono sempre stati tardivi e a volte superati dal tempo. Tutto perduto? Sicuramente no se gli addetti al settore turismo non avranno esperienza soltanto nelle sale da ballo, ma conosceranno la scienza del turismo, la storia, l’origine del folklore, e tutto ciò che sta dietro e davanti all’importante settore del turismo. Assistenza tecnica Terra di Liguria REGIONE LIGURIA REPUBBLICA ITALIANA COMMISSIONE EUROPEA 7 CENTRO ISTRUZIONE PROFESSIONALE E ASSISTENZA TECNICA Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 1.1.1. Azione “PROGETTI DIMOSTRATIVI’’ “Una filiera per l’oliva Taggiasca: l’oliva da mensa. Applicazione di processi di deamarizzazione a basso impatto ambientale’’ Acquisizioni scientifiche scaturite dal progetto Segue dallo scorso numero Dalle analisi e dalle prove effettuati, è emerso che la trasformazione dell’oliva Taggiasca secondo il metodo greco avviene tramite l’intervento dei lieviti e non dei batteri lattici, questo fa sì che si ottenga una deamarizzazione che porta ad un abbassamento del pH non inferiore al 4.5 e purtroppo non sufficiente a salvaguardare il prodotto. La fermentazione spontanea che si è instaurata nei fermentatori non inoculati, è stata promossa da un elevato numero di specie di lieviti tra cui erano presenti anche delle forme ossidasiche (floor) responsabili della alterazione del prodotto, come la Candida guilliermondii che è anche una specie patogena opportunistica per l’uomo. La stessa Candida guilliermondii sembra più abbondante all’inizio della fermentazione quando nella salamoia ci sono ancora pochi polifenoli. Inoltre la maggioranza dei lieviti isolati dai fermentatori privi di starter non producono gli enzimi necessari alla deamarizzazione delle olive quando la concentrazione di sale raggiunge il 9%, pertanto risultano poco attivi ai fini della deamarizzazione stessa. Il sistema migliore risulta quindi quello che prevede l’uso di miscele di lieviti Starters cioè capaci di avviare la fermentazione e competere con la microflora autoctona. Tutte le attività svolte all’interno del progetto hanno dimostrato che in ciascun contenitore le diverse condizioni operative (diverse temperature di stoccaggio, differenti concentrazioni di sale, stato delle olive, sostanze aromatiche utilizzate) orientano il processo di trasformazione in modo diverso favorendo la predominanza di una forma microbica anzichè di un’altra con conseguente difformità del prodotto trasformato. Per raggiungere quindi una maggiore omogeneità occorre individuare dei lieviti starter capaci non solo di moltiplicarsi velocemente nella salamoia ma di sintetizzare anche enzimi attivi in ambiente acido in presenza di elevate concentrazioni di sale e polifenoli. Nelle nostre prove sono stati selezionati dei lieviti capaci di moltiplicarsi in salamoie acide con una concentrazione limite di sale pari al 12%. L’uso di questi lieviti starter usati nelle due aziende diverse in provincia di Imperia ha permesso di accorciare il periodo di deamarizzazione e nello stesso tempo di ridurre la presenza di microrganismi indesiderati nella salamoia, compresi i lieviti filmogeni ossidasici. In conclusione l’introduzione e la diffusione nella pratica di un sistema di deamarizzazione “misto”, chimico- microbiologico, che permette di ottenere delle olive migliori dal punto di vista qualitativo, avrà risvolti positivi non solo sulle olive in salamoia utilizzate tal quali ma anche su tutti i prodotti di trasformazione da esse derivati (olive denocciolate sott’olio, patè ecc). Moderno laboratorio per la lavorazione delle olive 8 Terra di Liguria Settori produttivi L’Assemblea Congressuale di Turismo Verde Liguria L’iniziativa, svolta nella Sala della Borsa di Genova, proseguita con le aziende agrituristiche che hanno proposto la loro immagine alla stampa ed al pubblico. Turismo Verde, l’associazione della Cia che organizza le aziende che praticano attività agrituristica, ha svolto mercoledì 21 marzo –primo giorno di primavera – la sua assemblea congressuale. A Genova, nella prestigiosa Sala della Borsa, si sono radunati dal mattino gli agriturismi che era stati individuati nelle quattro assemblee provinciali che hanno preceduto questo evento. Si è infatti voluto, scegliendo una modalità innovativa, costruire un evento che provasse ad essere promozionale per il settore e le aziende e che potesse anche fare da traino alla Giornata Nazionale dell’Agriturismo che si svolge Domenica 25 marzo,prima domenica di primavera. Le aziende quindi sono arrivate per tempo, hanno predisposto nella sala della grida i loro prodotti ed il loro materiale promozionale. Alle 10 si è svolta l’Assemblea di Turismo Verde. Dopo una breve introduzione del Presidente regionale Cia Ivano Moscamora, la relazione introduttiva è stata svolta da Matteo Antonelli, giovane imprenditore agrituristico della Pro- vincia de La Spezia, che ha affrontato i problemi del settore. Il dibattito successivo ha anch’esso ruotato sui temi della necessità di fare sistema, del bisogno di visibilità e di promozione, della necessità di un supporto informativo sugli argomenti specifici da parte della sede centrale. Il Presidente nazionale di turismo verde Giuseppe Gandin, presente durante tutta la giornata, ha chiuso i lavori dell’assemblea congressuale. A conclusione della discussione Matteo Antonelli è stato eletto presidente regionale di Turismo verde ed è stato eletto il comitato direttivo che lo affiancherà nel suo lavoro. Appena terminata l’Assemblea le aziende agri- turistiche hanno preso posto dietro i loro banchi e le porte sono state aperte alla stampa. Soddisfacente la presenza dei media: tg3 regionale, che ha fatto un ampio servizio dando conto dell’iniziativa e televisioni locali. Nutrita anche la presenza della carta stampata. La giornata è proseguita fino alle cinque del pomeriggio con l’apertura al pubblico. Questa nuova esperienza è stata interessante e positiva. Centrato in pieno l’obiettivo di coinvolgimento della stampa, mentre più difficoltà si sono registrate per l’accesso al pubblico; perché fare giungere una informazione di questo tipo, in tempi brevi, a costo zero, non è certo semplice. Un valore aggiunto in più della giornata, che tutti hanno rilevato, è stata la possibilità di reciproca conoscenza e scambio di esperienza delle aziende partecipanti. Gianna Benedetti [email protected] La relazione e gli interventi Dopo l’introduzione del Presidente Regionale della Cia, Ivano Moscamora, che illustrato il significato dell’iniziativa Matteo Antonelli ha svolto la relazione introduttiva. Matteo ha fatto il punto sui problemi del settore, soffermandosi in particolare su quali servizi e quali risposte le aziende si aspettano dalla loro associazione ed individuando quali sono le carenze e le criticità che vanno affrontate. Matteo ha rilevato come il lavoro che ritiene prioritario che Turismo Verde Liguria faccia è il coinvolgere tutte le aziende nella partecipazione della vita associativa, così da fare sistema per da affrontare assieme i problemi ed assieme cogliere le opportunità. Ha anche sollecitato tutti - dall’associazione alle aziende - a cogliere meglio proposte innovative quali la convenzione tra CAF e Turismo verde, che consente di promuovere le aziende agrituristiche davanti ad una potenziale platea di cinquecentomila persone. Gli interventi nel dibatttito hanno sottolineato i temi che più stanno a cuore alle aziende agrituristiche: dalla necessità di una sempre migliore promozione, alla vo- lontà di partecipare agli eventi specializzati del settore, dalla necessità di maggiore relazioni tra le aziende alla richiesta di una più puntuale informazione sulla normativa specifica. Il Presidente nazionale di Turismo Verde Giuseppe Gandin ha chiuso i lavori dell’assemblea congressuale sottolineando il carattere di multifunzionalità del settore agrituristico ed allargando il discorso alle altre possibilità da percorrere: fattorie sociali, fattorie sportive, convenzioni con enti ed associazioni. Settori produttivi Terra di Liguria 9 6ª Giornata Nazionale dell’Agriturismo Ecco le aziende liguri che hanno partecipato, domenica 25 marzo all’annuale iniziativa promossa da Turismo Verde-Cia. La primavera si festeggia in agriturismo! L’iniziativa con cadenza annuale promossa dall’associazione TurismoVerde - Cia, organizza su tutto il territorio nazionale “aperture speciali” per far meglio conoscere e apprezzare l’ospitalità, le produzioni enogastronomiche locali, le attività sportive a contatto con la natura ed il benessere. Il tema conduttore di questa 6ª edizione è stato il connubio fra attività sportiva, vita all’aria aperta, alimentazione sana, quali elementi importanti per una buona qualità della nostra vita, e le nostre aziende agrituristiche, rappresentano un luogo ove poter praticare sia l’ attività sportiva quanto trovare e gustare cibi sani. In Liguria sono tante le aziende che hanno aderito all’iniziativa nazionale: eccole. Provincia di Genova: Agriturismo “La Casa sul Poggio” Via Costigliola, 8 - Santo Stefano d’Aveto [email protected] Cell. 347 6959716 Agriturismo “Terre di Mare” via 1°Maggio, 90 Vallecrosia [email protected] Cell. 339 1890316 Tel. 0184 255846 Agriturismo “Il Casale del Benessere” loc. Bozzolo, Brugnato [email protected] Cell. 338 7872670 Agriturismo “La Debbia” Loc. La Debbia Rocchetta di Vara [email protected] Cell. 338 9638566 - 339 3165366 Provincia di La Spezia: Agriturismo “Cà Lorenzo” Via Ameglia, 136 - Ameglia [email protected] Cell. 328 1085538 Agriturismo “Il Giandriale” Loc. Giandriale, 5 Maissana [email protected] Cell. 339 2954906 Agriturismo “La Sarticola” Via Sarticola, 19 - Ortonovo [email protected] cell. 328 8431665 Agriturismo “La Costa” Via Monte Pasubio, 55 Mignanego [email protected] Cell 340 1270018 Agriturismo “Valdolivo” Località Capuà 3 Cogoleto [email protected] Cell. 3470112160 6a GIORNATA NAZIONALE DELL’AGRITURISMO Provincia di Imperia: Agriturismo “Al Pagan” Provinciale per Gouta Km 3.5 Regione Pagan Pigna [email protected] Cell. 347 3223375 Agriturismo “I Cianelli” Strada comunale di Conna, 29 Andora [email protected] Cell. 329 3263726 - 338 9880408 Fattoria Didattica “Casa del Ghirosveglio” via Roma, 56 Baiardo [email protected] Tel.0184 674012 Agriturismo “La Rocca di Perti” località Chiazzari Finale Ligure [email protected] Tel. 019 695513 Cell 389 8166170 Agriturismo “Da Luì” via San Bernardo Vallebona [email protected] Cell. 339 1109986 Tel. 0184 290675 Agriturismo “Locanda degli Ulivi” Regione Morghe – Dolceacqua [email protected] Tel.0184 206913 Provincia di Savona: Agriturismo “A Ca Du Ricci” Via Pennavaire, 69 Castelbianco [email protected] Tel 0182 77033 Agriturismo “Ca Du Gregorio” via Ortari,22 Borgio Verezzi [email protected] Tel. 019 611952 Agriturismo “Ca de Nà” via IV Novembre, 34 Fraz.Buggio Pigna [email protected] Cell. 339 3795899 Tel. 0184 241731 Agriturismo “Le Navi in Cielo” via Molino dei Giusi, 22 Imperia [email protected] Cell. 338 7052197 - Tel. 0183 290860 Agriturismo “Mamma Chica” Via Carpena di Marinasco 4 La Spezia [email protected] Cell.392 9582387 Agriturismo “Palmero” Regione Palmero, 9 Alassio [email protected] Tel. 0182 645504 25 marzo 2012 Info: TURISMO VERDE Via Mariano Fortuny, 20 - 00196 Roma tel. 06.32.40.111 - fax. 06.32.35.965 - [email protected] - www.turismoverde.it Agriturismo “Romano Francesco” località Albergare Sassello [email protected] Tel. 019-724527 10 Settori produttivi Terra di Liguria CAMPAGNA FINANZIATA CON IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELL’ITALIA PROGRAMMA DI ATTIVITÀ dell’Associazione Ligure Olivicoltori presentato ai sensi del REGOLAMENTO (CE) n. 867/2008 Associazione Ligure Olivicoltori Via Parini, 11 18100 Imperia P.I. 00855520086 Tel. 0183 291801 Fax 290304 Convegno finale A.L.O. - Rendiconto di tre anni di attività Genova 23 marzo 2012 Siamo giunti alla fine del Programma triennale di Attività e questa è anche un’occasione per gettare uno sguardo sui lavori svolti in questo periodo, sulla loro efficacia e sul raggiungimento degli obiettivi inizialmente previsti. Il momento giusto per riflettere anche sulla ricaduta che queste attività hanno avuto sul settore olivicolo regionale. Bisogna dire subito che gli obiettivi erano molto ambiziosi. Il progetto iniziale prevedeva un numero di Azioni molto ampio e risultati attesi abbastanza impegnativi. Di seguito una tabella che riassume le Misure, le Azioni ed i risultati attesi. MIGLIORAMENTO DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’OLEICOLTURA Superficie ad alto valore ambientale interessata al miglioramento a) Operazioni collettive di mantenimento degli uliveti ad alto valore N. Operatori coinvolti ambientale ovvero a rischio di abbandono con connessa assistenza Piante oggetto di intervento tecnica Muretti a secco Ciglionamenti b) Elaborazione di buone pratiche agricole per l’olivicoltura, basate su Aziende soggette ad applicazione del disciplinare criteri ambientali adattati alle condizioni locali, nonché la loro diffusione Superficie olivetata aziende in regola con il disciplinare presso gli olivicoltori e il monitoraggio della loro applicazione pratica Aziende coinvolte Superficie olivetata c) Dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti Dimostrazioni effettuate chimici per la lotta alla mosca dell’olivo Produttori coinvolti nelle dimostrazioni pratiche Tecniche agronomiche dimostrate Aziende coinvolte d) Dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione Dimostrazioni effettuate dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio Produttori coinvolti nelle dimostrazioni pratiche MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA PRODUZIONE DI OLIO DI OLIVA ED OLIVE DA TAVOLA a) Miglioramento delle condizioni di coltivazione, in particolare Aziende coinvolte con la lotta contro la mosca dell’olivo, di raccolta, di consegna e di Superficie olivetata magazzinaggio delle olive prima della trasformazione e connessa assistenza tecnica indagini realizzate c) Miglioramento delle condizioni di magazzinaggio e di valorizzazione incontri organizzati dei residui della produzione dell’olio d’oliva e delle olive da tavola esperienze pratiche concluse Frantoi coinvolti d) Assistenza tecnica all’industria di trasformazione oleicola per quanto Periodo di asssistenza (Media anno) Analisi chimiche degli oli effettuate riguarda aspetti inerenti alla qualità dei prodotti. Analisi organolettiche effettuate f) Formazione di assaggiatori per l’analisi sensoriale di olio di oliva Partecipanti ai corsi Corsi realizzati vergine Per quanto riguarda le attività di carattere ambientale, si è puntato sul recupero di oliveti a rischio di abbandono, sull’assistenza tecnica per l’applicazione del Disciplinare di Produzione Integrata della Regione e su una serie di prove dimostrative in campo rivolte agli olivicoltori. L’attività di recupero degli oliveti incolti si è concretizzata con il completo ripristino di quasi 40 ettari nel triennio (10 più del previsto), con lavori di potatura, ripristino muretti a secco con tecniche tradizionali e pulizia dei terreni. In alcuni casi sono stati anche realizzati degli interventi innovativi di recupero, finalizzati a proporre agli olivicoltori degli esempi di gestione del suolo a livello comprensoriale e collettivo. Queste modalità di intervento sono essenziali nelle zone più marginali dove una singola azienda spesso non riesce a far fronte ai fenomeni di degrado del suolo. Nell’ambito di questa attività sono stati organizzati incontri teorici e pratici in campo, al fine di mostrare le modalità di attuazione delle tecniche innovative. L’Azione 2.b prevedeva l’attività di applicazione del Disciplinare di Produzione Integrata regionale per il settore olivicolo. Al servizio di assistenza per la produzione a basso impatto ambientale hanno aderito ben 250 aziende sparse su tutto il territorio regionale. Inoltre vanno aggiunti tutti gli olivicoltori che hanno partecipato ad incontri e prove in campo: nel triennio sono stati organizzati più di 20 incontri in campo con la partecipazione di oltre 400 olivicoltori. Questi numeri danno un’idea di quanto l’attività sia stata capillare su tutto il territorio regionale. I risultati più soddisfacenti sono stati raggiunti tuttavia con le Azioni 2.c (Lotta alla mosca con tecniche alternative) e 2.d (Prove Anno I Anno II Anno III Totale ha > N. N. Mc Mt N. > ha > N. N. > ha > N. N. N. N. N. N. N. > 10 10 10 30 5 5 5 15 1800 1800 1500 5100 40 40 40 120 15 15 15 45 120 80 50 250 36 24 15 75 45 50 40 135 20 20 20 20 8 8 8 8 2 3 4 9 20 40 60 120 2 2 2 2 15 15 15 15 4 3 3 10 70 40 40 150 Anno I Anno II Anno III Totale 40 40 40 40 ha > 12 12 12 12 N. N. N. N. > mesi N. > N. > N. N. 1 3 0 4 5 16 32 50 3 1 3 1 4 5 16 32 50 3 1 3 2 4 5 16 32 50 4 3 9 4 12 5 48 96 150 10 dimostrative a carattere ambientale). Nei tre anni sono stati realizzati 30 incontri ai quali hanno partecipato oltre 700 aziende. Ma soprattutto è stato importante riscontrare una elevata soddisfazione da parte degli olivicoltori, che hanno apprezzato la qualità della divulgazione e la professionalità dei consulenti scientifici. Per quanto concerne la Misura 3, dedicata alla qualità della produzione di olive ed olio, come ormai consuetudine la maggiore attenzione è stata dedicata al monitoraggio dell’infestazione attiva della mosca olearia. Questo servizio è stato realizzato in stretta collaborazione con la Regione Liguria su più di 40 punti di campionamento selezionati in modo uniforme su tutto il territorio regionale. L’attività di monitoraggio ha riguardato anche il momento ottimale di raccolta delle olive. Continua nel prossimo numero Settori produttivi Terra di Liguria 11 Il Salone dell’Agroalimentare Ligure premia la caseificazione Quilianese Ancora una importante menzione alla qualità delle produzioni di nicchia nel settore agro alimentare. Questa volta è toccato con unanime riconoscimento per le produzioni agro alimentari di nicchia all’azienda agricola di allevamento e caseificazione LA MAGNOLIA di Ivana Toro in Quiliano. L’importante segnalazione arriva all’interno del Salone Agroalimentare Ligure 2012 nella prestigiosa cornice dei chiostri di S. Caterina di FinalBorgo e fa conoscere al grande pubblico ed agli intenditori l’attività di una piccola azienda delle colline Quilianesi che con un limitato allevamento ovino caprino sito nella frazione di Roviasca riesce a sfornare numerose produzioni casearie tipiche. In un ipotetico viaggio si può partire dalle più tradizionali, come le classiche formaggette savonesi o la giuncata fino ai formaggi freschi aromatizzati e poi scoprendo, via a via, una insospettata voglia di sperimentazione tipica di chi ha grande passione per il proprio lavoro che ci sta regalando in questi ultimi anni veri e propri gioielli gastronomici. Troviamo quindi le diversi tipi di toma semi stagionate o stagionate per passare agli apprezzati erborinati sempre interpretati originalmente, notevole è l’evoluzione di questa tipologia che viene data con la “delizia della nonna”, gli yogurt freschi di latte di capre fino a prodotti che riescono ad unire innovazione e diversi valori dello stesso territorio come il particolarissimo “granaccino” ovvero un tipo di toma maturata in uno strato in macerazione di acini del nobile vitigno quilianese a nobilitarne appunto la buccia trasferendovi aromi speciali. Si tratta di una menzione importane perché riconosce nella persona di una donna imprenditrice come Ivana Toro tutto un settore agricolo, ancora diffuso in Liguria, collocato in aree geografiche spesso non facili con alti costi di produzione e difficoltà a far conoscere ad un mercato più vasto la qualità dei propri prodotti ma nonostante ciò capace di produzioni non banali e di un innato spirito di fare impresa che supera buona parte degli ostacoli di partenza. Ecco perché siamo un po’ tutti orgogliosi dei successi di Ivana perché significa che nonostante tutte le difficoltà ci sono speranze per il nostro territorio e per le attività agricole che vogliamo rappresentare e soprattutto abbiamo ancora una volta la conferma che ci sono sia i prodotti che le donne e gli uomini con la capacità vera del fare. Valter Sparso [email protected] 12 dalle Provincie - Imperia Terra di Liguria Incendi boschivi: e se provassimo a cambiare? Riporto in quest’articolo alcune considerazioni che molti nostri associati hanno espresso, in più occasioni, parlando di incendi boschivi e di utilizzo delle risorse destinate alla loro lotta. Le riporto perché sono considerazioni cariche di buon senso, come lo sono tutte quelle di cui storicamente il nostro mondo si fa portavoce, traendo fondamento e spunto da quella saggezza che solo chi vive a stretto contatto con l’ambiente ed il territorio è in grado di adoperare. In estrema sintesi i ragionamenti vertono su due valutazioni: -la prima, d’inverno gli incendi, se interessano praterie e boschi (con esclusione delle pinete), non arrecano grandi danni anzi, il più delle volte, migliorano decisamente la situazione; -la seconda, con le risorse necessarie a coprire il grande dispiegamento di uomini e di mezzi utilizzati per lo spengimento dei roghi si potrebbero finanziare piani locali di recupero, sfalcio e pulizia in grado di creare occupazione, favorire la presenza dell’uomo sul territorio, migliorare complessivamente le condizioni ambientali e prevenire per davvero gli incendi che fanno male. La prima considerazione, che affonda le sue radici nelle pratiche tradizionali di uso del fuoco per ripulire i terreni e utilizzare quindi i ricacci di vegetazione, generalmente per utilizzo zootecnico, ha una indubbia valenza scientifica che è stata più volte sottolineata in occasione di studi e sperimentazioni effettuati sul così detto “fuoco prescritto”. Il “fuoco prescritto” ovvero l’utilizzo degli incendi controllati in determinate condizioni ha dimostrato di essere una pratica in grado di ottenere una sensibile riduzione del carico di combustibile in aree strategiche, una efficiente manutenzione dei viali e delle zone tagliafuoco e una conservazione di habitat in cui il fuoco è fattore ecologico determinante (si veda D. Ascolo e G. Bovio dell’Università di Torino ne “il fuoco prescritto in Italia e l’esperienza in Piemonte”). Anche se in Italia questa pratica è stata da sempre osteggiata, al contrario di quello che accade ad esempio in Francia, Portogallo e Spagna come pure negli Stati Uniti, comincia anche da noi a farsi largo l’idea che un ritorno alle pratiche del passato consentirebbe di ottenere un miglior controllo del territorio e soprattutto un grande risparmio di risorse, che di questi tempi non guasta. Ma c’è di più, poiché nell’utilizzo della pratica del fuoco prescritto assume un’importanza fondamentale la fase della pianificazione, diventa essenziale attivare il confronto e il coinvolgimento della popolazione che vive e lavora nelle aree rurali, e quindi degli agricoltori e degli allevatori. Confronto e coinvolgimento che deve estendersi, per riprendere il significato della seconda valutazione, a tutte le attività di prevenzione degli incendi, attraverso specifici piani di intervento sul territorio da finanziare adeguatamente, in modo da ridurre complessivamente la spesa necessaria a coprire le operazioni di spegnimento. E’ un modello nuovo, che comporta la necessità di confrontarsi e di coinvolgere le popolazioni delle aree rurali le quali, fino a prova contraria, rappresentano ancora l’unica risorsa in grado di difendere l’ambiente e mantenere il territorio. E’ una scelta di campo; da una parte grandi dispiegamenti di canadair che gettano acqua salata, dall’altra l’avviamento di pratiche in grado innescare interventi ed economie decisamente più sostenibili. Soprattutto è un’opzione culturale prima ancora che amministrativa, o si continua a prediligere l’ ideologia urbano-ambientalista della tutela oltranzista e vincolistica della natura oppure si prende definitivamente coscienza del fatto che non esiste, soprattutto in Liguria, un ambiente completamente naturale e che solo la presenza e l’attività umana è stata in grado di disegnare la storia della vegetazione e del paesaggio. E solo quella presenza, e nessun altro fattore, è ancora in grado di conservare questa storia. [email protected] I.M.U. sulle aziende agricole: con l’incontro col Prefetto la Confederazione Italiana Agricoltori di Imperia ha dato inizio alla mobilitazione del settore Giovedì 15 Marzo, una folta rappresentanza di agricoltori e floricoltori della C.I.A. della provincia di Imperia ha incontrato il Prefetto di Imperia Dott.ssa Fiamma Spena. L’incontro era stato deciso nell’affollata assemblea generale tenutasi venerdì 17 febbraio presso il mercato dei fiori di Sanremo. Con questo incontro la Confederazione Italiana Agricoltori di Imperia ha dato inizio alla mobilitazione della categoria contro un provvedimento che punisce in maniera pesante ed iniqua tutta l’agricoltura italiana ma che per le aziende della nostra provincia, e in particolare per quelle floricole della costa, assume contorni economicamente insostenibili, al pari di una vera e propria calamità naturale. “L’I.M.U”. afferma il Presidente provinciale Gianfranco Croese “porta a tassazione i fabbricati ad uso aziendale, che prima non erano soggetti a ICI, e moltiplica per 4 la tassazione sui terreni che per effetto dei nostri redditi dominicali sono già a livelli elevatissimi. Si tratta di una stangata che rischia di dare un colpo durissimo ad un settore già traballante”. Gli agricoltori della provincia di Imperia hanno incontrato il Prefetto per manifestare civilmente ma fermamente tutto il loro malcontento e hanno consegnato al rappresentante del Governo Centrale un documento nel quale si chiede che vengano accolte le seguenti richieste: • la revisione degli estimi catastali sui terreni a coltura floricola della provincia di Imperia • la esclusione dei fabbricati strumentali dalla base imponibile IMU • la reintroduzione della franchigia per i terreni condotti da imprenditori agricoli • la messa in atto della riduzione del costo del gasolio attraverso un sistema di credito di imposta “Questa” afferma il presidente Gianfranco Croese “è solo la prima di una serie di iniziative che la categoria intende organizzare a partire da adesso e nei prossimi mesi se il Governo non tornerà sulle sue decisioni e accoglierà le richieste degli agricoltori. Certo è che le prossime iniziative ci vedranno presenti con forme di protesta molto più energiche perché di fronte ad un eventuale atteggiamento irresponsabile del Governo riteniamo sia sacrosanto alzare il tono del dissenso. E’ in gioco il futuro di numerose aziende e non possiamo accettare passivamente un provvedimento così iniquo” “E’ indispensabile” conclude Gianfranco Croese “che tutto il mondo agricolo si presenti compatto di fronte alla istituzioni, alle forze politiche e alla società per far capire che la categoria degli agricoltori è pronta a fare la sua parte di sacrifici ma sempre nei limiti dell’equità e di quello che la crisi del settore e dei redditi agricoli permette di sopportare. Lancio quindi un appello alle altre associazioni agricole affinché nel prosieguo si proceda unitariamente per far sentire più forte e a tutti i livelli la voce delle aziende agricole della nostra provincia”. “Il Presidio della Cia di Imperia davanti alla Prefettura” Terra di Liguria dalle Provincie - Savona 13 Inaugurata la nuova sede provinciale della Cia Ad Albenga, in località Torre Pernice, nel complesso di “Polo ‘90” La nuova sede della direzione provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori è stata ufficialmente inaugurata. La moderna e funzionale struttura di circa 600 metri quadrati situata in Regione Torre Pernice 15 è stata “battezzata” venerdì 9 marzo alla presenza del presidente nazionale Giuseppe Politi e del direttore Rossana Zambelli, oltre che delle massime cariche istituzionali locali, provinciali e regionali, e delle forze dell’ordine. Quello che mi rende veramente orgoglioso, però, è stato poter vedere una folta delegazione di agricoltori, associati e non, interessati alla nuova struttura che con la massima serietà dei suoi collaboratori opera per garantire molteplici servizi non solo alle imprese, ma anche alle persone grazie al valido contributo degli uffici del Patronato Inac, Caf e CAA. La nuova sede (ovviamente dotata anche di un impianto di sorveglianza direttamente collegato con le forze dell’ordine) è attrezzata con 25 postazioni, tutte collegate in rete e che godono di luce diretta, oltre ad altre 8 postazioni attrezzate di una torretta a scomparsa all’interno della sala riunioni in grado di ospitare 60 persone. Dotata delle migliori tecnologie audio video, la sala riunioni è completamente insonorizzata ed è attrezzata per lo svolgimento dei corsi di formazione rivolti agli imprenditori agricoli e al personale che può assistere a video conferenze o agli appuntamenti di collegamento con i rappresentanti della Regione o delle associazioni di categoria. Grazie alla web-tv, infatti, è possibile evitare continui spostamenti, che oltre a garantire un notevole risparmio di risorse contribuisce ad ottenere immediati confronti in caso di estrema necessità. Grazie alla tecnologia degli impianti telematici, inoltre, siamo anche in grado di gestire in rete tutti gli aggiornamenti necessari per il pieno svolgimento delle attività dei poli dislocati a Savona, Finale e Cairo Montenotte, come ad esempio quelli per la gestione delle buste paghe o per essere in continuo aggiornamento sulle nuove normative. Moltissime persone hanno visitato la nostra nuova sede, l’inaugurazione è stato un ulteriore momento di confronto tra i produttori della realtà locale, ma il vero successo dell’evento è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione delle aziende che si dedicano ai prodotti tipici, che ancora una volta si sono prodigate per dimostrare quanto di buono la nostra terra è in grado di offrire. Da parte nostra è doveroso ringraziare tutti i titolari delle aziende agrituristiche e delle aziende agricole che si dedicano alla produzione dei prodotti tipici che mettendo a disposizione dei convenuti tutti i loro prodotti senza chiedere alcun compenso, ancora una volta hanno dimostrato il proprio sentimento d’unione nei confronti dell’associazione. Molti agricoltori, a causa della grande mole di lavoro determinata dalla stagione in pie- no corso, invece, non hanno potuto partecipare all’appuntamento per visitare la nostra sede. Ricordiamo che al piano inferiore dell’edificio (nelle vicinanze delle aziende Mercedes e Trony) è presente un ampio parcheggio dove sono indicate le scale pedonali che portano davanti agli uffici della CIA. Sempre al piano infe- riore è collocata una fermata degli autobus pubblici TPL (denominata Vivo Cisano - Polo 90), dove fermano i mezzi della linea in partenza dalla stazione ferroviaria di Albenga, gli autobus per Caprauna - Erli – Castelvecchio, oltre a tutti i bus che prendono o terminano il servizio da e per Albenga. Aldo Alberto “BioVio” - Azienda Agricola di Giobatta Vio Albenga (SV) “BioVio”, azienda agricola albenganese di Giobatta Vio, detto Aimone, dedita, per scelta culturale ad un’agricoltura di tipo biologico. Tale decisione è stata resa possibile dal sapere e dai frequenti consigli, tipici del mondo contadino di una volta, del padre Renato. Iniziando l’attività con la produzione delle erbe aromatiche, ancor oggi confezionate per la GDO, i proprietari hanno proseguito introducendo il vino, prodotto con assoluta passione e dedizione da principio solo per uso familiare, prediligendo il Pigato, nelle versioni MaRenè, Bon in da Bon, il quale,oltre al premio “ Cinque grappoli” sulla guida Duemilavini A.I.S., è risultato, per l’annata 2010, il miglior bianco sulla” Guida ai Vini d’Italia Bio”, editata da “Tecniche Nuove”e il Gran Perè: quest’ultimo dedicato al padre ed ottenuto mediante vinificazione secondo un antico metodo che prevede la fermentazione sulle bucce. In aggiunta a ciò vi è un altro prodotto d’eccellenza : l’olio extravergine di oliva monocultivar taggiasca, ottenuto dagli uliveti posseduti a Ranzo. I terreni, adibiti alla coltivazione, sono collocati nella pianura d’Albenga e lungo la valle Arroscia. Il magazzino per il confezionamento degli aromi e la cantina, invece, si trovano a Bastia d’Albenga, facilmente raggiungibili, per chiunque desideri visitare l’azienda ed acquistarne i prodotti,svoltando a destra alla seconda rotanda dopo il casello autostradale di Albenga. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.biovio.it o telefonare al numero 0182.21856. Noemi Stella [email protected] 14 dalle Provincie - Genova Terra di Liguria Alla ricerca del Gusto al Porto Antico di Genova La giornata finale del progetto di educazione ambientale - alimentare dell’ Assessorato all’ Agricoltura della Provincia di Genova Alla ricerca del Gusto. Cultura e ricchezza dell’orto si terrà il 20 aprile presso l’area del Porto Antico. Alla manifestazione parteciperanno le aziende agricole del progetto, i docenti e gli alunni delle scuole primarie e secondarie della provincia di Genova e i tanti partner che in questi nove anni hanno collaborato al progetto. Presso il Piazzale delle Feste si svolgerà dalle ore 10 alle 18 una mostra mercato di prodotti agricoli locali proposta dalle aziende agricole e agriturismi del nostro territorio. In contemporanea si svolgerà presso l’Info Center della Provincia di Genova (Palazzi- na Santa Maria) l’esposizione dei lavori delle scuole, fotografie sul tema dell’orto nel paesaggio, vale a dire l’ immagine che per le classi meglio rappresenta il tipico paesaggio agricolo ligure. Completeranno l’evento una serie di laboratori per le scuole proposti dai partner del progetto e uno spazio dedicato allo scambio di semi e piantine tra scuole. La manifestazione sarà anche il momento conclusivo del progetto Happy Food, concorso nazionale dedicato alle Province, che ha come obiettivo generale la promozione di una cultura dell’alimentazione sana e consapevole tra le nuove generazioni, e che prevede un percorso di scoperta degli alimenti tipici della dieta mediterranea e di conoscenza dei prodotti locali italiani in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e gli Istituti Agrari dei rispettivi territori e la rete locale di produttori, distributori, ristoratori, agriturismi, centri di ricerca. Per informazioni: Assessorato Agricoltura Provincia di Genova 010 5499470 5499423 TORNA ‘OCCHIALI SOLIDALI’, OCCHIALI A 38 EURO PER LE PERSONE A BASSO REDDITO La Provincia di Genova sostiene l’iniziativa di Assopto, in collaborazione con Auser e Federconsumatori, per garantire alle persone con reddito familiare non superiore a 15.000 euro un esame della vista gratuito e l’eventuale acquisto di occhiali a prezzo scontato presso 50 ottici della provincia. Esame della vista gratuito e occhiali a prezzo scontato (38 euro) per le persone che vivono in famiglie a basso reddito: è l’iniziativa ‘Occhiali solidali’, promossa per il secondo anno dalla Provincia di Genova e da Assopto (l’associazione degli ottici optometristi aderente ad Ascom Confcommercio) in collaborazione con Auser e Federconsumatori e con il sostegno di Ottici Associati, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, Camera di Commercio di Genova e Ascom Confcommercio. La campagna, che replica un’analoga iniziativa promossa dalla Provincia nel 2010, inizia l’1 marzo e termina il 31 maggio, coinvolgendo circa 50 ottici optometristi di Genova e provincia associati ad Assopto: garantirà ai consumatori che ne hanno diritto, ovvero residenti in provincia di Genova, di età superiore a 12 anni e con capacità economica del nucleo familiare non superiore a 15.000 euro (certificato Isee) l’esame della vista gratuito e un occhiale adeguato, garantito per due anni, al prezzo di 38 euro, da scegliersi fra diversi modelli. Il montaggio delle lenti è compreso nella fornitura. In alternativa è possibile acquistare, allo stesso presso di 38 euro, lenti antigraffio. L’occhiale solidale è garantito solo per disturbi visivi da + 6 a - 6 diottrie, e Assopto si impegna a fornirlo conforme ai requisiti dei dispositivi medicali su misura previsti dalla direttiva 93/42/Cee, e a garantirlo per due anni per cedimenti imputabili a difetti di sportelli, dove volontari opportunamente formati da Assopto si occuperanno di ricevere le certificazioni Isee e consegnare i voucher, dall’altra, per tutta la durata dell’iniziativa, dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 14, il numero verde 800 995 988. “La grave crisi economica che sta investendo il Paese - afferma Marina Dondero, vicepresidente della Provincia di Genova e assessore alla lotta al carovita - colpisce in particolare le fasce più deboli, con il rischio di un peggioramento complessivo della qualità della vita. La nuova edizione della campagna ‘Occhiali solidali’, grazie alla collaborazione di partner diversi uniti da una forte solidarietà, consente alle persone a basso reddito di avere occhiali da vista certificati a prezzo scontato, con una soluzione qualificata dal punto di vista della salute e conveniente dal punto di vista economico”. [email protected] fabbricazione o errori di montaggio. Sempre presso gli ottici aderenti all’iniziativa, inoltre, gli aventi diritto potranno acquistare occhiali di qualsiasi tipo e modello (montature e lenti, anche separatamente), con un o sconto del 30% rispetto al prezzo dei listini ufficiali. Chi è interessato dovrà presentarsi presso uno dei cinque sportelli dell’Auser (in via Buffa 1 a Genova Voltri, in via Narisano 14 a Genova Cornigliano, in via Balbi Rivolgiti ai nostri consulenti! 29/5 a Genova centro, in piazza Potrai godere della migliore assistenza legale Suppini 1 a Genova Struppa e in che il mercato offre. corso Garibaldi 49/1 a Chiavari), Il Provinciale di Genova mette a disposizione provvisto di certificazione Isee dei suoi Associati professionisti di sua fiducia riferita ai redditi 2010, per ritiche potrai trovare nelle sedi e agli orari rare i voucher, uno per persona di seguito elencati: all’interno del nucleo familiare, presso la sede di Genova Via Vallechiara, 1 2° mercoledì del mese ore 15–17 che consentiranno di acquistare presso la sede di Chiavari Via Raggio, 40 gli occhiali presso uno degli otti3° mercoledì del mese ore 15–17 ci aderenti all’iniziativa. presso la sede di Voltri Il ruolo di Auser sarà doppio: Via D. Giovanni Verità, 6/4 metterà a disposizione da una 4° lunedì del mese ore 15–17 parte, come detto, i suoi cinque CIA Genova ASSISTENZA LEGALE dalle Provincie - La Spezia Terra di Liguria 15 IMU …questa sconosciuta… Sembra impossibile, ma nonostante i telegiornali ed i quotidiani ne parlino ogni giorno, ancora ci sentiamo dire…:”.. IMU? Cos’è?” La CIA, associazione molto sensibile alle criticità del settore agricolo, si è mossa negli ultimi mesi per capire come l’IMU, la nuova imposta municipale unica che ci riguarderà tutti, possa incidere sul settore agricolo. E lo ha fatto sapientemente, analizzando i dati derivati da una serie di simulazioni eseguite a livello nazionale, non appena si è ventilato che il Decreto SalvaItalia avrebbe gravato pesantemente sul settore agricoltura. La Cia, ripeto, ha portato avanti una trattativa con il Governo che ha visto recentemente numero- sissime bandiere verdi sotto Montecitorio, sventolare con la determinazione di chi vuole contribuire a salvare il proprio paese, ma nei limiti delle proprie possibilità e, soprattutto, secondo un criterio di equità. E a livello locale sono state organizzati numerosi incontri con gli imprenditori agricoli proprio per far capire loro che il problema IMU incombe, e nessuno di noi può disinteressarsene. A La Spezia gli incontri sono stati due. A Brugnato il 29 febbraio e a Castelnuovo Magra l’8 marzo. In entrambi la partecipazione è stata numerosa, l’argomento molto sentito. Con approccio tecnico Ottaviano Menna, nostro responsabile fiscale, ha illustrato le ricadute negative di questa nuova imposta su ciascuna azienda, anche in virtù della riclassificazione degli immobili e del calcolo dell’imposta su fabbricati quali cantine, stalle e fienili, nonché locali ad uso agrituristico. Ivano Moscamora, Presidente Regionale, ha spiegato come il ruolo politico del sindacato debba tenere ben ferma, ora più che mai, una posizione di discussione con il Governo, al fine di tutelare la sopravvivenza del settore. Molte le domande poste dai numerosi partecipanti, giustamente preoccupati dall’incombenza della questione. E ad ognuno è stata data risposta. Una ventata di ottimismo Capita, attraversando la Val di Vara, di incontrare aziende agricole con allevamenti che incuriosiscono. Mandrie di bovini placidi a ruminare, greggi di ovini timorosi che avanzano compatti nei pascoli, simpatiche capre che ti raggiungono per presentarsi e per conoscerti, rustici Galli Neri che, non appena entri nel loro territorio, cercano riparo sugli alberi…e ancora, e ancora… Ma ben presto avremo ancora un motivo per stupirci e per portare i bambini in Valle a trascorrere giornate spensierate In questi mesi la Val di Vara, e la Provincia tutta, scontano le devastazioni lasciate dall’alluvione del 25 ottobre, a queste si aggiungono i timori per la crisi economica e finanziaria: una sinergia drammatica che ha rallentato i consumi e la partecipazione alla vita sociale delle comunità, ma la forza d’animo di queste genti è tangibile. E forse è per questo motivo che accogliamo con forti aspettative le iniziative di chi crede che questo territorio abbia ancora molto da dare. Un imprenditore del Genovese si è innamorato di un podere abbandonato, nel comune di Varese Ligure, e ha deciso di riportarlo agli antichi splendori. Gli investimenti necessari non lo spaventano, e soprattutto è fortemente determinato a realizzare in queste terre, il sogno che ha maturato in questi anni, e per il quale ha già studiato, ponderato, pianificato … Matteo Montaldi ha deciso di investire nell’elicicoltura! L’elicicoltura si sa, non è un allevamento semplice, ma può avere una redditività molto elevata se le condizioni pedoclimatiche sono adeguate e, soprattutto, se si chiude la filiera. Le ambizioni sono tante, oltre un ettaro investito per le chiocciole, più di centomila euro di investimento iniziale, ammortamento decennale, reddito a partire dal 2° anno, quello “dell’ingrasso”. Migliaia di lumache che si riproducono, brucano CIA La Spezia ASSISTENZA LEGALE Per difendere i tuoi diritti, per un consiglio gratuito su come affrontare problemi tra confinanti, contratti agrari, risarcimento danni, rapporti di lavoro ecc. rivolgiti al nostro consulente! Potrai godere della migliore assistenza legale. La sede di La Spezia mette a disposizione dei suoi Associati un Professionista di fiducia che potrai trovare nella nostra sede agli orari di seguito elencati: 2° e 4° MERCOLEDÌ DI OGNI MESE DALLE ORE 15.30 ALLE ORE 17.30 silenziosamente, crescono e sono pronte per trasformarsi in deliziosi piatti, ricordo di tanti anni or sono. Ha avuto la stessa intuizione anche un giovane imprenditore di Riccò del Golfo, Francesco Biasi, che vuole servire le lumache nel proprio agriturismo e, senza nulla sapere dell’investimento in corso a Varese, si è avvicinato a questo suo progetto con determinazione crescente. Progetto ambizioso, condiviso con la cugina Ljudmila Taliercio, due giovanissimi che hanno riportato alla luce l’antica bellezza di un versante della frazione di Polverara. Dopo averli conosciuti, siamo certi che i progetti si realizzeranno e che molto probabilmente tra questi imprenditori si creerà quella collaborazione che farà chiudere la filiera nella Valle, a vantaggio di entrambe le aziende. Ben venga una ventata di ottimismo! 16 Terra di Liguria RETE SPORTELLI INFORMATIVI AGRICOLI UNA OPPORTUNITA’ PER CRESCERE (iniziativa ai sensi della Legge Regionale n. 22/04 realizzata con il contributo della REGIONE LIGURIA) CIA Sede Provinciale IMPERIA Via Tommaso Schiva, 48 - Cap: 18100 Tel. 0183 -291801 Fax 0183 -290304 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale SANREMO do MERCATO dei FIORI Via Quinto Mansuino 12 - Cap: 18038 Tel. 0184 - 510307 Fax 0184 - 510781 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale BORDIGHERA Via Firenze 8 - Cap: 18012 Tel. 01 84 - 266669 Fax 01 84 - 261 888 @mail: [email protected] CIA Sede Provinciale SAVONA Regione Torre Pernice, 15 (POLO90) ALBENGA Tel. 0182 - 53176 Fax 01 82 - 544065 @mail: [email protected] GENOVA SAVONA LA SPEZIA Imperia CIA Sede Zonale SAVONA Via Niella 6/1 - Cap: 17100 Tel. 019-827870 Fax 019-853870 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale FINALE LIGURE Piazza Aicardi 5/2 - Cap: 17024 Tel. 019-692804 Fax 019-681979 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale GE-VOLTRI Via Don Giovanni Verità 6/4 - Cap: 16158 GENOVA - VOLTRI Tel. 010 - 6135186 Fax 010 - 6198135 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale CHIAVARI CIA Sede Provinciale GENOVA Via di Vallechiara 1 - Cap: 16125 Tel. 010 - 2512984 Fax 010 - 2512946 @mail: [email protected] Via Raggio 40 - Cap. 16143 Tel. 0185-324871 Fax 0185- 301631 @mail: [email protected] CIA Sede Provinciale La Spezia c/o Mercato Ortofrutticolo Loc. Pallodola - Cap: 19038 Sarzana Tel. 0187-626642 Fax 0187-620316 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale La Spezia Piazza C. Battisti 21 - Cap: 19021 La Spezia Tel. 0187-21998 Fax 0187-21998 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale Levanto Corso Roma 18 - Cap: 19015 Tel. 0187- 807218 Fax 0187 - 807218 @mail: [email protected] CIA Sede Zonale Varese Ligure Via Garibaldi 57 - Cap: 19028 Tel. 0187- 842020 Fax 01 87 - 840949 @mail: [email protected] Via Colombo 15/5 - Genova - Cap: 16121 - Tel. 010-5705633 Fax 010-594824 SPAZIO AGENZIA I coltivatori soci della CIA possono utilizzare questo spazio gratuitamente per comprare, vendere o affittare terreni, serre, strutture e altre attrezzature agricole telefonando allo: Vendo macchine per floricoltura: invasatrici, potatrici ecc. Prezzo interessante. Tel. 0182/595187. Cell. 333/4306737 Vendo puledro razza Merens microcip e passaporto in regola. Contattare 335/7589802 Vendo una B.C.S. Motocoltivatori diesel nuova con trincia e fresa. Telefonare al cell. 338/4865230 Vendesi coppie capre Vendo capre da latte (Azienda agricola in Quiliano) Telefono 349/5260789 Vendesi pecore brigasche ottime da latte-carne e capre. tel. 334 2488890 (telefonare gentilmente ore pasti). Località Campochiesa di Albenga. Vendo terreno agricolo di mq 2850 recintato con una serra di mq 1800, all’interno traliccio 8 mt completa di illuminazione, antigrandine, teli, impianto irriguo a goccia e a pioggia. Ufficio avanserra e ombrario mq 200. Tel.338.9094712” Vendesi terreno agricolo in Comune di Villanova d’Albenga Frazione Bossoleto Strada Fondo Valle di circa mq. 3.500 e in Comune di Alassio Frazione Marta di circa mq. 7.000- Tel. 347/7039891. Vendesi ad Albenga incoli azienda agricola libera da ipoteche e vincoli; terreni mq. 10.000 circa con mq.6.000 serre con casa abitativa di mq. 200 e magazzino dimq.100. 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