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Domenica *
2,50 triinesii
Turiii Sirdo'aitshentli spese postali
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I pagamenti non sono validi se Don fatti
Pisa 5 giugno
PARTE UFFICIALE
Il R. Prefetto della Provincia di Pisa
Decreta.
e
e
Atti giudislarl, ammiristrativl avvisi particolari
rent. 25 per lince o spazio di linaa. Inserzioni
esel corpo del giornale lire una por linea n opszus
corrispondente: dopo la Brma del gerente ceni.
60 per linea o spazio corrispondente.
Pagareweva. anticipati
UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI
PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
-
O
ANNUNZI In INSERZIONI
GIORNALE POLITICO
?antro ricevuta firmata dal 1»rettore propri:0r~
dei ihoraaZe Avv. Gaetano IPrediant
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6 Giugno 1875-„,
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aisztdirtivarit. ineúlhiGNo
ú 4o aniitt eie temerità
ei
a
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Mendicità. Il trattenimento.. sars decorato
Banda della SOCietia, filarinenica plbaua.
Pigia, dai Palazzo menicipale
LL 4 giugno 18‘5.
il Sindaci,
L'Assessore deieírtie
L. Disr.
si accettasse la propoet a_Mariani si farebbe
.
UIL passi) indietro nella via del progresso.
Mariaai osserv&. c. 141 sei,bbeue progressista
quanto chinriqueè' •ritVai;ie. ella .l'aca-tita
aislla
p l'esci.' izt por
.11 R. Prefetto — CiniERo.
Il Sindaco di Pisa:
01111••••
Vista la deliberazione della Giunta del dì
7 maggio perduto;
Presi gli opportuai concerti coll'A.nterità
governativa,
Rende noto:
Nel dì 6 giugno prossimo, giorno destinato
per legge alla Festa Nazionale per la commemorazione •ell'Unita d'Itelia. e dello Statuto, a ore I I antinseridiane sarà proceduto a
in una Sala del Palazzo' comunale, alla imborsazione dei imini delle Fauciulle ammesse
a concorrere alle Doti già stabilite colla
notificazione 10 maggio detto.
Alle ore 12 meridiane, nel Camposanto urbano, verrà fatta la inaugurazione della statua di Giovanni fasano, opera dell' itlustre
scultore cav. prof. Salvino Salvini, e donata
a questo Municipio dagli Eredi del compianto
e benemerito cav. Fran.;esco FranceschiGal letti.
Alle ore 6 pomeridiane verrà, secondo il
consueto, eseguita la estrazione delle Doti
suddette sulla patea t di Santa Caterina, e
qnindi avrà luogo immediatamente il ginoce
della Tombola a valita.ggio dell' Ospizio di
RASSEGNA DRAMMATICA
;
CONSIGUO COMUNALE DI PISA
Sessione ordinaria di Primavera.
Seduta pubblica del dì 16 aprile 1875.
1.• Convocazioue.
,aataieseame: vedi numero 41).
Preeiede radunanza l Sindaco cav. avv.
Mario Rizzari.,
11 consiglier Mariani è costretto a ripetere
cazione. Insiste perciò nulla fatta propasta,.
Il consigliar Grassini dice the • egli pure
desidera che il quartiere di San Paolo possa;
esser popolato da eleganti e comode abitazioni pei forestieria pero, mentre da un lato
vede con piacere che la nostra città:aumenta
notevolmente in fatto d' industrie, non vede
iiguaie ineretztouto nel numero dei forestieri.
SI dichlarta perciò favorevole alla proposta
della Corniniesieue, poiché l'impianto di quello
stabilimento in instrado avviene nella parte
estrema di quel qu...rtiere e perchè cogli
Odierni. trovati si può grandemente diminuire
i lamentati inconvenienti.
Mariani non 'verrebbe si crecless • che egli
si oppone NIIK conixiseione del tin ceno. Vorrebbe concederai, ét in altra localite.
Vettori appoggia la proposta della Commissicine.
• &monelli parla della opportunità di vil eolvere questa domanda. Siccome dopo il
Cog e iglio comunale dovrà decidere la Depntazione provinciale, per l'art. 88 della legge
di pubblica sicurezza, eta! le che debbano
prima i richiedenti riportare l'autorizzazione
da quella legge voluta; è di parere che il
Consiglio non debba mettersi nel caso di
vedere distrutte le sue deliberazioni da un'
altra Autorita o da, altro. Cerpo murale.
Non conosce sistemi che rendano il fumo innocuo, come è stato accennato.
, Ritiene che i richie lenti si siano ingannati anche per proprio conto, domandando il
terreno in quella località. Dice essere a sua
notizia che auelie- lo stabilimento meccanico
attualmente esercitato dai f isignori Tran e
Cisechi, ha suscitato continue lagnanze per
parte dei vicini. Cenclude dicendo ella egli
à favorevole allo impianto di stabilimenti
.
ciò che disse nella precedente seduta circa la
proposta della, Commissione. Egli .non è contrario alla concessione; pera) si oppose allora
e si oppone ora alla località prescelta. Con
ia costruzione bel quartiere di San Paolo di
uno stabilimento meccanico come quello che
i signori Tron e Ceechi vorrebbero impiantare, si allontaneranno gli acquirenti del
terreno che il Municipio deliberò di destinare alla fabbricazione, e si deturpera quel
quartiere che dovrebbe divenire uno . dei
miglieri della città. Perciò preseeta io; seguente proposta.
e Il Consiglio:
Considerando come l' impianto di una
officina meccanica nel nuovo quartiere di
San Paolo d'eterna troppa quella località destinata a divenire un gemo la parte più
-bella della città., in can dovranno eeeervi
eretti dei Villini, Passeggi e Giardini pub
bliei; e coneideran Io ari iora quanti sacrifizi
costi al nostro Comune quella località, mentre non è alieno dall'accordare ai sigg. Tron
Cecc,hi un'area Ji terreno per uso del loro
stabilimento, prega però il Sind Ce e la
Giunta a non prendere impegni di tal natura per detta località, e a studia.re frattanto se fosse possibile trov trne altra più
adattata, di quella in parola a
D'Achiarii dice non preoccuparsi degl'inconvenienti accennati dal consigher M nani.
Cita l' esempio delle grandi città, come
Parigi. Len Ira ce.. nella quali stabilimenti
industriali di ogni genere sono sitititta nei
ceatri più popolosi: sarebbe lieto che la nostra cittt potesse raggiunaere un grado
maggiore di prosperita arche a costo degli
inconvenieuti aecenn di. Gli m stra che ove
-
ore di ozio rileggesse con fervida attenzione la Signora delle Camelie, e si penetrasse di quella parte tanto, che il marito la consigliò ad abbandonare quelle
idee e quegli studii come inutili, o per lo
meno inopportuni. Andata a Napoli soVIRGINIA
stenne per qualche sera le parti della
In una medesta ed onorata famiglia
vivevano tre giovinette, il padre delle Cazzuola, che si era ammalata, e il pubblico applaudì collo stesso entusiasmo che
quali, per procurar loro un'onesta ricreaalla valentissima e notissima attrice, l
zione durante la stagione del Carnevale,
alla giovinetta ardita ed operosa. Di là si
aveva Per abitudine di prendere un abrecò in 'spegne e vi ottenne trionfi lubuonamento al teatro di prosa, affinché
singhieri, provocò ammirazioni furiose,
ne profittassero alternativamente. Di queche consacrarono definitivamente la sua
ste giovinette una ve n'era, lietissima la
fama. Qual sia adesso lo dicano i pubsera che il giro la favoriva, e tanto abblici che da più anni se la contrastano,
battuta nelle altre, che pur di non rinunla folta che accorre numerosa ogni qualziare al divertimento vagheggiato, cedeva
volta essa reciti, le impressioni durevoli
alle sorelle la cena per averne in ricambio
che chi l'ha sentita conserva lungamente
il diritto d'assistere alla commedia. Questa
nel cuore. Per lei la celebrità non fn il
giovinetta, che fin d'allora mostrava una
frutto pericoloso, che, una volta gustato,
passione così decisa per l'arte, che a questa
distrae dalle abitudini antiche, stanca
faceva tutti i sacrifizii compatibili alla sua
dallo studio, e riempie di un folle orgoetà e alla sua condizione, era la sig.a Virgiglio. In mezzo alle ovazioni continue, alle
nia Marini. Avendo potuto, mediante il ma.
arida d'ammirazione frenetiche essa mantrimonio col sig. G. B. Marini, tradurre in tiene la sua modestia, e la luce dell'alba
realtà le sue aspirazioni,.i sogn i lungamente la sorprende, curva sui libri, a studiare
accarezzati, ne provò gioia vivissima; e nuove qualità 'in interpetrazioni già cornelle parti di servetta, che le furono in rettissime. Accetta consigli con orecchio
principio aeseguate, pose un im pegno e uno attento, e, se buoni, con infaticabile solstudio speciali. Ciò non toglieva che nelle lecitudine e con precisione indicibile gli
(5)
-rumori o'. per le (3141441}04
-
:
Sono aggiunti all'ordine del giorno degli affari da trattarsi nell'attuale sessione
straordinaria del Consiglio provinciale, i
seguenti:
1. o Ripristinazione dell'ufficio manda mentale in Castagneto;
2.° Distacco di alcuni Comuni della
Maremma pisana dal circondario di Volterra, e loro annessione a quello di Pisa.
Li 4 giugno 1875.
i
dm potrebbe» ler errap enere ivi la fabbri-
in lustriali, mA in luaghi alatti e non dannosi alla città.
Grassini rileva che il Consiglio non è chiamate a deliberare se lo stabilimeuto che si
vuole impiantare è o no fra quelli permessi
dalle leggi vigenti. Accogliendo la domanda
fatta il Consiglio non fa che concedere il
terreno richiesto sotto certe determinate
condizioni e garanzie. I concessiona.ri dovremo poi a loro volta pensare a porsi in
regoa con la legge. Per parte sua insiste
per la concessione del terreno domandato;
se in seguito poi la Deputa.zione provinciale,
sul parere del Consiglio superiore d'igiene,
dichiarerà che lo stabilimento Tron o Cocchi
mette in pratica. Non vive che per l'arte,
e l'esempio della sua vita regolare, calma, può servire di risposta a chi crede
un elemento dell'arte le distrazioni rumorose e le frequenti irregolarità: essendoci, sarebbe pedanteria ridicola farne
oggetto di rimprovero; anzi dirò di più
che l'appartenere a persone pel carattere
dell'ingegno simpaticissime le rende anch'esse simpatiche: m'importava però di
stabilire, e mi pare di poterlo fare in
questo caso con sicurezza, che non erano
indispensabili a formare l'artista.
Pubblicazione Giovedì
e Domenica
Non sì sanarne responsabilità che por le
associnnioni fatte ali' uffitio del giornale
è fra quelli elle non si possano permettere,
il rifiuto miti• rignrar.tere tuiniaLundete il
Mici pie, ché fa tale connessione unicamente •
per favnrire .le industrieelella città.
Shregia domanda' sichiarimenti iulla iinpaiinza dello stabilimento da 'impianterei.
Interviene il consigliere Antoni.
Nardi-Dei relatore replica che egli non
può, dire altro se non che i signori Tron e
Cocchi Vogliono fare uno stabilimento più
grande dell'attuale; ma nulla potrebbe dire
sulla importanza del nuovo, giacche ritiene
che questa sarà una conseguenza dello esperimento che i proprietari vanno a fere. RisPon tendo poi al consiglier Simonelli, dice
che le lagnanze già mosse dai vicini dell'attriale stabilimento meccanico siano state provocate dalla lavorazione e specialmente dalla
~clima del:e caldaie. Ora per qnPate lavorazioni è stata fatta proibizione speciale
nella proposta della Commissione. La ragione
poi per la quale i signori Tron e Cocchi
hanno fatto doman la 'del terreno indicato
li è quella che essi non hanno potuto ti rigare una località che presenti uguali comodità. Dice per ultimo che dei permessi che
potessero bisognare ai richiedenti a forma
delle leggi in vigore, non deve occuparsi il
Municipio, Ma i Concessionari.
Sirnonelli ritiene 'che se i vicini dell'attuale stabilimento Tron e Ceechi ai lagnano
continuamente, è certo che nessuno vorrà
nel quartiere di San Paolo fabbricare vicino al nuovo stabilimento. Al ogni medo
filmine la questione del concetto che il Municipio intende di seguire. Vuole che in quel
quartiere sorgano abitazioni cotnoile ed °legatiti poi' forestieri, e allora non accolga la
domanda fatta. Se invece vuol destinarlo a
stabilimenti inlietriali, allora conceda il
terreno richiesto. Per queste ragioni e per
riguardi verso il Municipio egli crede non
si debba accettare la proposta della Commissione.
•
Pnccianti rileva che il consiglier Simonelli
insiste sulla neceesità li far precedere alla
concessione il permesso dell'autorità, e quindi
il parere del Consiglio superiore d' igiene.
Egli però ritiene che per pronunziarsi sarebbe necessario al Consiglio d'igiene di
conoscere prima la località ove lo stabilimento deve impiantarsi.
&monelli replica che il Consiglio d'igiene
non potrebbe dare che indicazioni generali,
alle quali dovrebbe subordinarsi la concesalone .
Esaurita la discussione, il Presidente dichiara che si procederà alla votazione delle
proposte.
Il relatore propone che si aggiungano
nelle parti di giovinetta, e alla sua volta
pieno d'intonazioni sarcastiche od umori-
stiche nelle scene brillanti. Basta dire
che si presta con uguale facilità e felicità
alla Fernanda e al Peggio Passo, per
capire di quante gradazioni, di quante sfumature è capace. La sua voce per me è
una musica deliziosa; e quando apre la
bella bocca per pronunziare le sue frasi,
quasi dimentico la parte che ha, il dramma
a cui appartiene, per immergermi tutto in
quell'onda di dolce e affascinante melodia.
Gli occhi sono pur essi bellissimi; e quando
Nella signora Marini vi è tutto ciò che g4i gira, intendo l'importanza che Omero
giustifica questa simpatia del pubblico: dava al giro degli occhi di Giove, come
figura bella e maestosa, gentili e delicate ad atto capace di produrre risultati imle linee del viso, e su questo una costante mediati e incredibili.
aria di dignità che impone e si fa amare.
Dalle qualità esterne passando ora alle
La voce poi è una delle più maravigliose interne trovo le due principali, intellidei nostri tempi: date a un'anima piena genza e cuore, spiccatissime. Si dice che
di slancio e di ardore uno strumento così vai molto l' attitudine speciale all'arte, e
potente e così pieghevole, e non sarà dif- non lo nego; ma con questa sola non vi
ficile spiegarsi gli effetti che produce. Ho potranno mai essere grandi artisti: vi
detto la voce potente e pieghevole: sfido sarà chi, fornito di doti singolari, potrà,
a parlar diversamente. Quel timbro tanto aiutato dai suggerimenti e dai consigli
soave, tanto armonioso che ricerca le più dell' autore, essere fortunato in qualche
intime fibre del cuore e le scuote nell'in- interpetrazIone; ma la intuizione senza interpetrazione della Signora delle Camelie, telligenza conduce a poco, e si rivela sodiventa secco, squillante nel terzo atto vente. L'intelligenza della signora Marini
della Fernanda • carezzevole , ingenuo
mirabilissima, e lo mostra la disinvol,
alla parte deliberativa le prole « salvo
a premunirsi essi degli opportuni permessi
dell'aabrik1 governativa e provinciale, senza
di che la cessione deve ritenersi come non
fatta ».
Il Presidente dichia.ra allora di mettere
ai voti prima la proposta. Mariani, alla quale
ha l'etto adesione il consiglier imoneUi, conte quella che contiene una mozione sospensiva, che è così concepita:
« .1 Consiglio,
« Considerando come l'impianto di una
officina meccanica net nuovo quertiere di
San Paolo deturpi troppe quella località destinata, a divenire int giorno la parte più
bella della città., in cui dovranno esservi
eretti dei Villini, Pesseggi e Giisrdini pubblici,
e ennsiderando ancora quanti saerifici costi
al nostro Comune quella località, mentre non
è alieno dall' accerde.re ai signori Tron e
Ciechi un'area di terreno per uso del loro
stabiiitnento, pera pregail Sindaco e la
Giunta a non prendere impegni di tal natura per detta località, e a studiare frattanto
se fosse possibile trovarne altra più slittata
di quella in parola e.
Esperinsentata la votazione per alzata e
Recluta tale proposta è rigettata, non avendo
ottenuto che tre voti favorevoli.
Messa dipoi a partite è approvata a grande maggioranza, astenutosi il consigliere Antoni, la proposta della Commissione, che al
seguito dell' aggiunta del relatore resulta
cosi concepita:
(Continua).
PARTE NON UFFICIALE
A••••11111111›.•■■■•■
NOTIZIE PARLAMENTARI.
Numerosi deputati assistevano alla seduta
della Camera giovedì 3. Dopo la votazione
a scrutinio segreto degli otto progetti di
legge discussi noi giorni precolenti, che vennero tutti approvati, il presidente del Consiglio chiese la parola per esporre gli intendimenti del ministero intorao alla discussione del progetto di legge sui provvedimenti
straordinari di pubblica sicurezza. Egli dimostrò quale sia stata l'origine della proposta governativa e t assicurò la Cenesra che
essa non fa inspirata da intendimenti politici, ma solo dal bisogno vivamente sentito
di combattere il malandrinaggio e le associazioni delittuose, che turbano l'ordine e la
pace pubblice in alcune provincie dello Stato.
L'on. ministro disse che il governo non
poteva accettare il progetto della maggioranza della Commissione, ma che accettava
il titolo secondo della proposta del'a minoranza per un' inchieste sulle condizioni della
Sicilia e sull' andamento nell'isola dei pubblici servigi.
Egli annunziò che il ministero, considerendo che la stagione è inoltrata e che la
discussione d'un lungo progetto di legge non
sarebbe ora opportuna, condensava in en
gelo articeto i provvelitneuti da esso repu-
tati indispensabili pel governo durante la
proroga della sessione parlamentare affine
di combattere la recrudescouza di disordini
che per avventura potesse avvenire.
Il presidente del Consiglio diede lettura
dell'articolo nuovo che il ministero propone,
e la Camera, eulla mozione dell'on. Di Rudinì accettata del ministero e dalla Commissione, ordinò che l'articolo sia riaviato alla
Commissione, ch3 ne riferirà nella seduta di
venerdì.
‘4111■■•■••
ClEt N A_ C A.
5 giugno.
La nostra Giunta municipale con
bellissimo intendimento ha disposto che
—
domani venga esposto nel Camposanto
urbano, in occasione della inaugurazione
della statua di Giovanni Pisano, il mci-.
dello in gesso del pulpito scolpito per il
Duomo dallo stesso Giovanni.
— Un amico del prof. Salvino Salvini ci
comunica, che domani il valente scultore
aesisterà alla inauguraz,ione della Statua
da esso scolpita.
— La distribuzione dei premi, che negli anni scorsi soleva farsi agli alunni
delle Scuole comunali nel giorno della
festa dello Statuto, verrà fatta in questo
anno nel mese di novembre prossimo dopo che saranno stati dati con le debite forme gli esami finali e quelli di riparazione
Per parte nostra non possiamo che altamente lodare e approvare questa savia
disposizione, in quanto che la solennità
della distribuzione dei premi deve essere
preceduta dalla scelta, secondo il merito
riconosciuto per esame, degli alunni da
premiarsi.
— Sappiamo che il cav. Tito Chiesi ha
fatto dono al nostro Archivio di Stato di
79 volumi di miscellanee insieme a vari
altri libri, col patto che i volutni non siano
mai venduti nè barattati, e che a tutti
sia lecito di leggerli e trarne copia senza
pagamento di tasse nelle ore in cui sta
aperto l'Archivio. Sono una raccolta di
opuscoli storici, artistici , politici , letterari, economici, poetici, e di vario genere, alcuni dei quali anche assai rari.
Con questo dono il cav. Chiesi ha reso un buon servigio al pubblico, e in pari
tempo ha dimostrato in qual conto sia da
tenersi una delle immtanti ed utili istituzioni che hanno sede nella nostra città.
Si abbia pertanto il nostro egregio concit-
tadino la lode e la gratitudine che si
merita dalla intiera cittadinanza pisana, e
possa il uoliileesaiupio che egli ha dato,
e che tanto lo onora, fare intendere a
coloro che *posseggono libri e documenti
di cui non si giovano ai loro usi privati,
quanto meglio sarebbe il volgerli ad uso
tradita o calunniata a quelle di giovinetta
sensibile alle tenere espansioni d'un primo amore, nelle quali ultime parti ha da
far dimenticare anche la figura e l'età
che un poco ve l' allontanerebbero. Essa
si mantiene sempre coerente col Ridicolo,'
come telle False confidenze; nella Si-
gnora che aspetta, come nell'Amore senza stima: e la sua intelligenza si piega
a tutti i caratteri, s'adatta a tutte le tnolteplici creazioni degli autori più cele-
.
brati. Nè per amore alle parti di grande
effetto trascura le piccole, anzi anche in
queste si compiace di rilevare ogni più
sottile segreto. Nell' Eredita d'ari geloso
non ha che una scena all' ultimo del se. condo atto, veramente interessante: ebbene, mercoledì ebbe un tal movimento così
felice, così spontaneo, così indovinato, da
far scattare il pubblico dai suoi sedili e
costringerlo ad applausi lunghi e fragorosi. Per questa ragione io non saprei
decidermi ad enunciare qual sia la parte
.
niera d'interpetrarla.
È stato scritto che la Desclée morisse
consumata dall'arte, uccisa dalle emozioni
continue. Alla signora Marini, dotata di
costituzione robusta, fortificata da una
marranno modelli dì esecuzione :narri-
aebile.
rale della persona, quanta passione, quan-
MI 1f 1FM M .mna.r■ar...■■•■•ua
2.* Mercato dei Bozzoli, 4 giugno 1875.
Bozzoli portati al mercato chil. 6200.
Qualità noetrali . da L. 4,80 a 5,30 il chil.
Inferiori esteri da e 2,60 a 4,—
Il Presidente
Il Segretario
Dott. Clescoeto Faaercia.T. CHIESI.
— Anche quest'anno, a principiare dal
15 corrente e per cura della Società di
soccorso agli asfittici, sarà inviato a Bocca
d'Arno un abile ed esperto marinaro il
quale farà il servizio di sorvegliante all'asilo numero 1,. dove i pericoli eono
maggiori per la presenza del fiume e del
mare. — Questo sorvegliante è di grande
utilità ai bagnanti, e la Società di soccorso agli asfittici sobbarcandosi a questa
ingentissima spesa, non può che ricevere
— Riceviamo con preghiera di pubblicazione, il seguente
AVVISO.
Nella imminenza della convocazione di
un'adunanza dei proprietarii di palco del R.
Teatro Vecchie (già Teatro dei Ravvivati) si
avvertono coloro che avessero interesse a
prendere in esame il progetto di restauro
compilato dall'ing. architetto Gaetano Corsani, e la relativa relazione, chn il tutto puè
vedersi nello Studio Bianchi Lungarno Regio
num. 8, p. p., riai gierni feriali dalle ore 9
alle 2 poni.
Per la Commissione
il plauso di quanti sta a cuore un'istituzione, che oltre far del bene è di onore
per la città nostra.
E. Bianchi.
È stata aperta, Lungarno Mediceo numero 11, una interessante esposizione, di cui
è proprietario il sig. G. B. Piani, già conocinto nella nostra città.
In questa esposizione, che il sig. Piani
chiema Cosmopolita, si trovano vedute sterno-aletoscopiche, libri in tutte le lingue del
mondo, quadri statistici scientifica, armi da
fuoco e da taglio, monete e medaglie, ordigni ed attrezzi della tortura usati dalla Ioquisizione, nonehè quanto si riferisce alla
navigazione aerea.
L' ingresso alla esposizione è GRA,TIS.
Retribuzione volontaria per la spiegazione e
per le vedute.
Tutte le sere, alle ore 7, sera fatta una
descrizione particolareggiata, che terminerà
cogli strumenti della tortura.
Noi crediamo che per la singolarità degli
oggetti esposti non manchera al sig. Piani
una immensa clientela.
—
Comitato Promotore delle Conferenze
Scientifico,- Letterarie.
Domani 6 giugno, ricorrendo la festa
dello Statuto ed avendo luogo l'inaugurazione della statua di Giovanui Pisano,
non sarà tenuta altrimenti l' annunziata
Conferenza.
Il Presidente
E. BIANCHI.
Il Segretario
ALFREDO AGOITINI DELLA. SETA.
— REI.
Spedali Riuniti di Pisa.
—
Avviso
Il Commissario di questi RR. Spettati rende noto, che nella proseime stagione estiva
verrà accordato il iiolito benefizio dei Bagni
di Mare ai miserabili nei quali si verifichino
forme di affezione scroto tosa e glandulare tali,
da costituire vera e propria malattia.
Celerei che vorranno essere auaniessi all'uso
dai suddetti Bsgai dovranno presentarsi all'uffizio del Soprintendente alle Infermerie,
per subirvi la visita prescritta dalle istruzioni, previa la coneegua al medesimo di nit
certificato del Siudaco comprovante la miseratalità.
l'or la detta visita è destinato ciaschedun
giorno non festivo, dal 9 el 16 del eorrente
giugno, dalle ore 5 alle ore 6 pomeridiane.
Li 5 giugno 1875.
isto 11 Commissario
C. CCTURI.
—
11 Ssgroilario
C. l IMPUTI.
'
'
— Pregati, pubblichiamo:
Società Piccola Strattss di Pisa.
Avviso ai Soci.
Sono invitati tutti i soci orchestranti e •
contribuenti d'intervenire alt' Aseemblea generale che sera tenuta mercoledì, 9 giugno
alle ore, 10 a mezzo antitneridiane, nelle sala.
del Regio Teatro Nuovo, gentilmente concessa, per discutere ed approvare lo Statuto
sociale.
Non intervenendo un numero sufficiente
di soci in codesto gioruo, la seconda adunanza sarà tenuta nella stessa sala, la. successiva domenica, 13 giugno, alle ore 10 e
mezzo antimeridiane.
Coloro ehe volessero prender cognizione
-
Sempre distMta recita le parti di
eran dama con una disinvoltura e un
contegno nobil e. senz'esagerazione; quasi
ciò in lei derivasse da un sentimento
innato, da un' abitudine da lungo contratta: Buona per indole e di cuore generoso e sincevo, non ha Mai rifiutato
il suo aiuto, quando è stato chiesto a sollievo di qualche necessaria istituzione; ed
unicamente preoccupata del[ arte, ha acconsentito a recitare a qualunque patto,
pensando saviamente come Loti derivasse
importanza dalla parte, sibbene dalla ma-
vita regolare e sana, questo credo non
accadra., e con me lo desiderano tutti gli
ammiratori del bello e delle sue eiplendide incarnazioni. Tattavia è di pubblica
ragione essere alla signora Marini impossibile recitare nel giorno posteriore a
quello della recita della Signora delle
Camelie; e chi dopo la recita stessa ha
agio di vederla, il pubblico stesso plaudente, può accorgersi dal viso abbattuto,
dalla voce fioca, dalla spossatezza gene-
nella quale, secondo me, rifulga meglio
il suo talento, parendomi in tutte lo stesso
itnpegno, la stessa amorosa premura. È
certo che il terzo atto del Ridicolo, il 4.0
e il 5.e della Signora delle Camelie ri-
Camera di Commercio ed Arti di Pisa.
del pubblico e a benefizio degli studiosi.
.e
tura colla quale passa dalle parti di eposa
—
ta anima accompagnavano qUegli slanci
meravigliosi. L' hanno vista piangere al
teatro, sentendo recitare gli altri, attori
anche mediocri; non valendo l'abitudine
della scena a cancellare e diminuire le
impressioni di una squisita sensibilita.
. Ho rammentato la Deeclée; mi giova
ora dire come un Critico arguti) e profondo, dovendo parlare di questa, scrisse
che poteva chiamarsi la più grande attrice del secolo, ampliando la frase di
Duneas, che l'aveva appellata, la prernière
actrice de son temps. E lo dimoetrò, accennando con quella piacevole e varia
erudizione che lo caratterizzano, come
tal titolo non si conveniva alla Dorval,
l'attrice del romanticismo che per divenire umanitario si scordò qualche volta
di essere umano, non alla Beschel e alla
Ristori, attrici più che altro tragiche,
evocatrici di fantasmi di epoche lontane,
quasi dimenticate. Conveniva invece alla
Desclée, l'interpetre verace della commedia moderna, essendovi maggior 'lievito
nel vivificare tela creatura nate d'allora,
che nel laroe risorgere una già trattata
e conosciuta. Tale ragionamento credo
di poterlo attribuire alla signora Marini;
nè mi fa velo l' ammirazione. Soltanto
manca un altro Alessandro Dumas che
possa colla forza d'un talento unico, d'una i
-
fantasia altatnehte divinatrice, farle svolgere e applicare tutti i mezzi potenti di
cui essa dispone; ed io glie lo desidero
per il bene guo e poi per il bene di questo
nostro teatro, che non ha ancora preso un
carattere deciso, e che tranne alcune eccezioni onorevolissime, vacilla fra i tentativi cli drammi storici, sociali, e fra
commedie:o imitate o leggiere, e più che
leggiere povere a dirittura di concetto e di
.forma. Manca un autore che- imprima un'
orma notevole nella storia dell'arte drammatica, e s'imponga al pubblico, lo educhi e lo scuota dalle sue incertezze pusillanimi e dai suoi dubbi vergognosi.
Mi ricordo che Jorick lamentavasi, nel
Carnevale del 1874, che la neetra lingua
non avesse mezzi bastanti a esprimere
tutti i gradi d'ammirazione; e ciò a proposito della signora Marini, che in un lungo
corso di recite si era assicurata brillantissimi trionfi. Con quanta maggior ragione
debbo dirlo io, che da questa donna sublime he avuto emozioni profonde, senza
avere adesso l'abilita di ringraziarla, coll'esprimere almeno quello che sento del
suo versatile e raro ingegno! Ma hoc erat
in votis.
Z.
11.••••••-■
mr•Cila,[11~1,111CIM14111[111.11l
75.
PARTE SECONDA
1. Niccow. - Il Risorgimento, valzer.
- Preludio e terzetto del2. VERDI.
del progetto di Statuto, potranno farlo nella
aala della Società, posta via Menanti n. ° 7
primo piano, lisi giorni di sabato, domenica,
lunedì e mertedi ( 5, 6, 7, 8, corrente ) dalle
ore 10 antimeridiane alle ore 12 meridiane.
Della Sala della Società, h 2 giugno 1875.
V.° il Presidente
E. Bianchi.
l'opera / Lombardi.
- Polka,.
3. Timi°.
4. STRAUSS. - Sangue viennese, valzer.
Il Segretario
Come promettemmo, pubblichiamo la lettera
che il signor De Blasis ha diretta al ca.v.
Moisè Supino intoruo al libro del signor
Soldatin.:
- Biblioteca della R. Università.
Incominciando dal giorno di lunedì 7
.corrente, la Biblioteca della R. Univereità
sarà aperta agli studiosi in tutti i giorni,
escluse le feste d'intero precetto, dalle ore 8
antimeridiene alle 3 pemeridiane.
Impareggiabile A tatieo,
Eseguendo i suoi comandi, poichè tali sono
per me i suoi desideri, gl'invio il mio debolissimo parere intorno all'opera del signor
prof. Giudeppe Soldatini, Studj sulla Declamazione, bramando che le mie idee s'incontrino
con quelle di V. S., ciò che per me sarebbe
la più bella soddisfazione.
Il libro del signor Soldatini è un libro
fatto bene, con molta cognizione del soggetto,
con convinzione e coscienza, con amore all'arte
ed il desiderio di vederla progredire. V'è
senno e entusiasmo, e se tutti coloro che
leggeranno lo scritto del prelodato critico
Maeguatore pensano e sentano caldamente
come lui, le sue idee, le sue osservazioni, ls
sua teoria, i suoi desiderj, raggiungeranno
lo scopo, e ciò, malgrado che la gente, in
generale, di questa epoca è assai impaziente,
l'applicazione, per essa è una piccola torture,
quindi, per lo più si contenta della superficie delle come, e spesso le basta le prima
impressione che le fanno. Però, speriamo in
tutti, ed io poi spero che la mia, obbediene
al volere di chi tutto può sopra di me, mi
fara perdonare se questa parole esprimenti
la mia povera opinione, non corrispondono
a ciò che si aspetta da me.
Per tutto analizzare, per dis cutere qu alche
volta, e per lodare, e non poco, dovrei fare
un libro, ma mi asterrei di farlo, dopo quello
dell'egregio sig Soldatini.-- Mi limiterò solo
ad emettere il mio parere su quello che riguarda la Declamazione e la Recitazione, e
lascio ad altri il discutere l'arte degli odierni
nostri scrittori drammatici, siano tragic',
comici, pastorali, o drammaturghi francesi.
Soltanto dirò, che, riconoscendo il grande
merito de' nostri commediografi italiani, vorrei che i loro componimenti foeeero in tutto,
italiani - eglino non hanno d'uopo di rivolgersi alle imitazioni, alle traduzioni degli
scrittori oltramontani per aumentare e fare
progredire il nostro Teatro Nazionale. I nostri autori tragici e comici, sia per genio,
per talento, per sapere e corredo di tutte le
cognizioni che esige la scena, non sono certamente inferiori agli autori francesi, ger-,
manici, inglesi; - quindi non abbisognano
di ricorrere alle produzioni straniere per
dare maggiore sviluppo e fare risorgere infieramente il Teatro Italiano, il quale fu
sempre una delle splendido glorie letterarie
ed artistiche di questa terra delle muse.
Riguardo ai motivi dalla poca nazionalità
dell' arte di alcuni scrittori itaiani, sono un
tantino dell'opinione che emette Poti. signor
prof. Ferdinando Martini, nella bella' ed ingegnosa lettera che dirige al signor profeseor
eldatini, intrattenendolo de' suoi Studj sulla
- Ci scrivono da S. Vincenzo per comunicarci una triste notizia. Un inglese dimorante a Firenze, il signor Harrell Henry, e
che ora era a Campiglia per visitare lo miniere del ferro alla quali aveva interesse,
recatosi nel 30 maggio scorso a bagnarsi in
mare annegò miseramente, avendo perdute le
forze. Un pescatore che tentò di salvarlo non
vi riuecì, e non potè che estrarre il cadavere
dalle acque qualche ora più tardi.
- Un bambino di 9 anni mentre si bagnava presso i Bagni di Casciana nell'acqua
di rifiuto, inoltratosi troppo vi perdeva la
vita a causa del fondo ineontrato.
- Parrebbe che quando un individuo ha
avuto la disgrazia di trovarsi rinchinao per
qualche tempo in uno stabilimento penale,
dovesse far di tutto per non ricadere negli
stessi ferri. Ebbene; così non la pensava
certo Niccola Capilonghi, che dovendo nel 5
corrente escire dal bagno di Piombino dopo
avervi espiati 12 anni di rasa di forza, dovrà invece ritornarvi perche, approfittandosi
dell'assenza del cassiere dello stabilimento
penale, premi e fece mandare in casa di cet ta
Teresa Ferrari due eaeee grandi ed una piccola chiusa a chiave. Tntte e tre contenevano vari oggetti di pertinenza del Demanio;
Per cui venuto il fatto a cognizione doti' autorità, le sequestrò.
- Certa Ottavia Ordini, di Latignano, non
volle più sapere di amoreggiare con Pasquale
Bulleri, il quale aspettatala per vendicarsi
del rifiuto, le ammenò uno schiaffo. La ragazza impugnato un - coltello che aveva in
tasca, colpi con quello due volte il Bulleri
producendogli due ferite, per le quali si trova
in pericolo di vita. La Oreini si è finora
sottratta alle rieerche della pubblica forza.
Registriamo un tentativo di suicidio,
Una ragazza di 22, anni, del popolo di Gello,
abbandonata dall'amante che era nel dovere
di non lasciarla, attentò ai propri giorni
gettandosi in un pozzo. Venne salvata dai
suoi parenti, che aecorsero in tempo per toglierla dal mal paso. - -
-
Stabilimento dell'Ussero.
27.* Serata musicale per domenica
6 giugno, a ore 9.
PARTE PRIMA
spri Siciliani.
3. Camozzr. - Mazurka.
4. NiccoLai.
Fantasia strumentale, sul
Faust del M.0 Gounod.
plica.
E la replica è questa: i suddetti signori
asseriscono che, per un diverbio avvenuto tra
me ed il signor Piela Caselli ; ebbero mansitstQ di recarsi presso di me per chiedermi
Soni d'un acchiatateur amouteux de parules ».
COI difetti della declainazione propriamente
detta, alcuii scriteori pretendimi? innalzai - e il
Drailinid serio al tiveito delia Truyedia, ala
Una riparazione d'onore. Non ò vero.
È verissimo che i detti signori ai portarono il primo giugno a casa mia e ne ebbero
Ciò ripugna ai buon gusto. questo genere di
componimenti teatrali, furono da prima tentati in Francia, t.3 chiamato le gioire larmoyant.
risposte urbane e gentili, in quanto che significai a loro che la vertenza fra me ed il sig.
Piola era sistemata in linea di educazione.
Sorpreso dalla insistenza di questi signori
che oltrepassando il loto man Iato facevano
prova di una cavalleria che non è davveri')
A.ristotile dice che parecchi autori, e fra
gli altri Uiaueune di Teo eet dormo, avevano
iueeguato uomo bisognava declamare i com.
pothinenti LiOutlel, 1114 Che 'l'alle aveva parlato delta iteciamaztoue teatiale. 1k ceiehre
attore franeese Baron, il restauratore di utò
negli usi antichi e molto meno in quelli moderni, fui costretto indicargli quale c•a la porta
che chiainaei declamazione teatrale, di sentiva
ferire da questa soia parota, pecche pretendeva che gli attori non doveseura che recitare.
Egil fu Li modulai del uludo Ci ben recitare,
recitare con naturalezza. Ta,lina verso gli
ultimi anni duna sua carriera, recitava, la-
della mia casa, e gli aggiunsi che potevano
recarsi presso il sig. Fraugiallì, che a tempo
sciava la declamazione agli oratori.
La parola deciantazione sarebbe impropria
nell'arte dell' attore; - i Francesi dicono
reciter des vers, e non, declamer des vers.
Ma l'uso ha consacrato questa parola all'arte
dell'autore, e dirò, che la declamazione-teafrate è l'arte di esprimere sopra la semi%
colla voce, la fisionomia., il gesto e tutte le
attitudini del corpo, i sentimenti, le passioni,
il cara,ttere, il genio di un personaggio, in
uno alla varietà ed alla giustezza che esige
la situazione in cui trevasi. Quindi esercitazioni della voce, della pronunzia, dell'accentazione, del punteggiare, della prosodia, del
metro, del ritmo e cadenza del verso, delle
intonazioni, della recitazione, della sintassi:
credo anche noceeearia la coguizione della
sintassi, onde distinguere le espressioni delle
varie parti del discorso coll' accentarle, e
colorirle, per cosi dire, colla intuonazione
della voce mossa dal sentimento.
Il signor Soldatini dice: La Declantazione
è il fondamento dell'arte-drammatica:
Dirò pure: La Deelamazione è l'arte di
faro parlare acconciamente i personaggi di
un dramma di qualsiasi genere. - Anche
a me sembra come all' egregio professore,
che la tleclamazione potrebbe essere ridotta,
com'egli dice, ad un'azione importante, la
quale, col variar de' tempi e delle circostanze,
non cessi d'interessare, nè perda le sue opportunità. lo spererei in questo divisainento,
poiehè l'uomo non cambiando natura, non
cambierà mai linguaggio, per esprimere le
sue sensazioni, le sue idee, i suoi gentimenti.
(Continua).
.• COMUNICAZIONI)
Prgat. pubblichiamo:
-
la Provincia di Pisa.
Prego la sua gentilezza a volermi permettere di annunziare per mezzo del suo
periodico, che il numero d'oggi del Corriere dell'Amo , (essendone stato arrestato il Gerente , e sequestrati per ordine
dell' autorità giudiziaria i manoscritti e le
bozze di stampa degli articoli che avrebbero dovuto esservi pubblicati) nei, è potuto comparire alla luce.
E ringraziandola anticipatamente, me
le dichiaro
Pisa, 5 giugno 1875,
Devotissimo servo
G. Moti.
sig. Direttore,
La. prega di accordarmi, per un
fieazione, un posticino nel prossimo n i e
del suo accre litato giornale.
Se vi è alcuno che meriti le le p- ree'
attualmente il sig. maestro C.I1 'u i dir».toro della Filarmonica Pisana, n i è e .rto
sig. presidente Buoncristiani, ma il ‘let io me estro sig. Carlini; il qua e, saputo elle i --rea•••4
un direttore, e che si aveva gli occhi eu
alcuno conosciuto al qui ile ero stato incaricato io Sebastiano Vanolli, li scrivere in
proposito, disse a me: «Sospendi li scrivere,
perchè ci verrei volentieri io ». Io sospesi,
ne parlai al Presidente. fu fatta una adunanza: chi lo voleva e chi no; e se fa preso,
fu per opere mia; tanto che in una sua lettera del dì 11 maggio 1875, il detto sig.
maestro Carlini potò tiCriVerIlli questa testuali paroie:
4 Tu avesti parte attivissima affinchè io
fossi alla (Elezione musicale iisela Banda Filarmonica; ora che ci sono a ce.
Tanto ho voluto dire pereani sia dato a
Cesare quello che è di Cveal'e.
Pisa, 4 giugno 1875.
Devotissimo
Sellali Limo V-anelli.
ESTRAZIONI DEL R. LOTTO
Del dì 5 giugno 1'75.
Firenze. . . 56 10 89 12 77
77 39 31 72 52
Roma .
.
.
ALESSANDRO BELLONI Gerente Respon
FERDINANDO CONTI.
a memoria, raccontare, n rrare un fatto cc.
opportuno no avrebbero da esso le debita ,
Spiegazioni.
Il signor Frangialli, che è conosciutissimo
in .Pisa, è pronto a dare tutte lo giustifica
zioni relative a detta verteuza che sarebbe
passata dal signor Piola nei suddetti signori,
come aseeriscono, e che hanno abbandonata
credendomi essere io uomo da ricusare qualsiasi partita d'onore. Ma sebbene non faccia
professione mli spaclaccino o v ali ino, dirò a
questi signori che le loro spavelderie non
possono fare impressione altro che in coloro
che non mi conoscono, poicho non ambisco
di portare sui giornali dichiarazioni che posisono smentirsi coi faiti, e che non hanno 'davvero scopo nessuno fuori che di omettere alla h:
un coraggio che sarebbe molto meglio s bare a più serie occasioni.
E questo fia suggel oll'ogn'uomo sgere. .
Pisa, li 4 gingue 1875.
.
Iilustrissimo sig. Direttore del giornale
Non saprei pereliò non si è fatto sempre
differeeza tra il Declamars ed il R(citare. Il
declamare suppone enfasi, alcun che di esagerare), di affettato, li pomposo, di stentato,
di gonfio, ampoilos-; - U Recita re indi( a dire
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lo stile declamatorio coi seguenti versi:
'rous ces atnas potuueux d'expressions fiL o■es,
Declamazione.
1. CARMEL - Polka.
2. VERDI.
- Sinfonia dell'opera I Ve-
RISPOSTA'
Nel num. 45 del di lei giornale del 8 corrente leggo una dichiarazione firmata dai
signó tlAngiolo Leoti e Armando Romani,
quale abbisogna da parte mia di una re-
teatro. Declamatore, dicesi per lo più, dell'oratore mutatici), gonfio, debole nel penelero,
I strepitoso nelCespressione. Boileau descrisse
Il Direttore - L. Nlecolal.
A. Martin Wedard.
-
L' orat.re studia l'arte di bin declamare
in Pubblico, e l'attore, quella di recitare in
te
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ad
avviso per vendita volontaria.
La mattina del 14 giugno prossimo a ore 10 antimeridiane, nello
Studio del notar° Filippo Foja,nesi
posto in Pisa in via Mugelli n. 4,
e eoll'assistenza del medesimo, avrà
luogo l'incanto di uno stabile composto ili pian terreno, primo e se• ond° piano, terrazza coperta sopra
tetto, con ruatons idraulico sul fosso
macinante situato in via santa Marta, di proprietà di Lorenzo Calamini e Giacomo Modigliano, confi
nato primo, via, Santa Marta; secondo, Rsnzoni; terzo, G. Palme;
quarto, fosso macinante; rappresentato al catasto della Comunità di
Piga in sezione E, particella 1324,
art. 1241, con rendita imponibile
accertata lire 378, alle condizioni
stabilite nella cartella di vendita, depositata presso il detto notaro Fojanesi, ed ostensibile a chiunque voglia prenderne cognizione tutti i
giorni feriali alle ore 9 alle ore 2.
Pisa, 30 opriie 1875.
(299) Notaro Filippo Fojanesi.
A VVISO.
La signora Giuseppa, Natali vedova del fu R ffaello Chini per interme delle di lei figlie minori
Egeria ed Engenia Chini, e la signora, Assunta Chini nei Cei rappresentate dal procur, tore infrascritto, hanno in questo stesso giorno
fatto ricorso alla. Presidenza dal
Tribunale civile di Pia onde ottenere la nomina di un perito cui
commettersi la stima di un mulino,
fabbricati e terreno posto in popolo
Ripafratta, comune dei Bagni a
San Giuliano, spettanti ai signori
Paolo, Giuseppe, Gaetano, Luigi,
Francesco e Itanieri fratelli Mugnaini, ed investiti enecutoriarnente
dalle dette signore Chini col precetto immobiliare del 15 marzo 1875.
Fatta li 5 giugno 1875.
(296)G. Delirami proc.
nesso l'annuo stipendio di lire 840
pagabili a rate mensili posticipate,
e lire 80 per indennità di quartiere, con l'obbligo di eseguire la
scuola serale agli adulti nella stagione invernale, venendo retribuito
con la somma di lire 100.
P annesso pure l' obbligo della
celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale nei giorni di precetto, come per il passato.
L'eletto dovrà uniformarsi alle
condizioni d' insegnamento e disciplina di cl-e nelle leggi e regolamenti vigenti.
La relativa domanda, scritta in
carta da bollo da centesimi 50,
dovrà inviarsi franca di posta alla
Segreteria csmanale non più tardi
del dì 25 giugno corrente, corredata delle carte che'seguono: (a) certificato di nascita; (b) attestato di sana
fisica costituzione; (c) attestato di
buona condotta morale e civile; (d)
certificato di penalità del tribunale
correzionale; (e) stato di famiglia;
(f) diploma d'idoneità.
Dall'Uffizio municipale
Li 1.0 giugno 4875.
Il Sindaco
(293)
(Seconda pubblicazioue ).
AVVISO.
Si fa noto a tutti i giuridici effetti - Che il sig. Tedio Provenzal
determinatosi di trasferire a Tunisi
il suo commercio, cedette al sig.
Gabbriele Luisada il negozio di
manifatture che teneva in Pisa
sotto le logge del Borgo, parte di
san Michele, me Dante contratto in
privata forma del 30 marzo 1875,
autenticato dal notar° Leopoldo
Rossi, e in Pisa registrato il successivo 31 sotto nuna. 1083; onde il
dettò negozio dall' epoca del detto
contratto in poi, funziona per l'acquirente il nominato Gabbriele Luisada.
AVVISO.
Con sentenza del Tribunale civile
di Pisa funzionante come tribunale
di commercio del di 28 maggio
decorso, è slitto omologato il concordato gimliciale concluso dal signor Moise Coen Pirani coi proprj
creditori, o conseguentemente gli
effetti del di lui fallimento sono
ìtffistto cessati.
Fatto li 5 giugno 1875.
(295)
G. Deliranti proc.
AV VISO.
L'incanto per la vendita dello
stabile spettante al fallito fu Giovanni Tassi, stabilito per la mattina
del dì 22 magio perduto, non essendosi effettuato pur mancanza di
offerenti, fu dl ottugeritto notano
delegato, rinvaito al dì 12 giugno
stante, a ore undici, da affettuarsi
nel diti etti ho In via Cavoar numero 7, col casato sbasso del 10 per
cento, e così par il prezzo ridotto
• di lire 9666, 72, con le condizioni
contenute nel bando del 28 dicembre 1874, al quale ec.
Pisa, li 5 giugno 1875.
(298)Ifotaro Leopoldo Rossi.
Comune del Fitto di Cecina,
Provincia Pisa.
L. Fabbri.
Questo dì 2 giugno 1875.
Avv. G. Sbarra, di commissione.
(289-2)
(Prima pubblicazione).
ESTRATTO DI BANDO.
Sulle istanze di Giuseppe Gargini
negoziante domiciliato a Calci, rappresentato dal procuratore infrascritto, e nella sala di udienza del
Tribunale civile di Pinza la mattina
del di 16 luglio 1875 a ore 10 sarà
proceduto alla vendita coatta dei
beni infrascritti spettanti a Tommaeo del fu Casirnirro Ricci di Ch'anni, investiti dagli atti esecutivi del
Gargini; quali beni saranno esposti
agli incanti sul prezza di offerta
fattane dal sig. avv. Elia Falugi
creditore ipotecario Ricci, e cioè sul
prezzo di lire 3672. Questi beni poi
consistono: In una casa ed in un
podere composto di torre di varia
cultura, posto il tutto in comune di
Chianni, rappresentati all' eitirno
del detto comune in sezione A, paia
ticelle di num. 355, 356, 612, articoli di stima, 339, 840, 574; in sezione D particelle di num. 387,228,
454, 455, 678, 703, articoli di stima 292, 135, 352, 353, 522, 544;
in sezione II particelle 80 e 81,
articoli di stima 87 e 88; in sezione
S particella 404, articolo di stima
222; in sezione F particelle 712,
452, 453, 631, 752, 451, articoli
di stima 565, 350, 351, 491, 612,
•849; in seziona I particella 404 in
parte, 402 in parte, 403, articoli
di stima 223 e 278.
Fatta li 4 giugno 175.
Il Sindaco:
In ordine al deliberato consiliare
del dì 19 maggio 1875 num. 24,
superiormente approvato,
Rende noto:
Essero aperto il concorso alla
scuola eletnentai e maschile di grado
inferiore nel paese di Bilibona, a
seguito della morte .del titolare
ogni
don Pellegrina Capponi, cui va an- (294-1!
G. Delirami.
1.
PROTESTA.
Il sottoscritto dichiara che con
atto del dì trentuno maggio ultimo
scorso, registrato in Piombino li
giugno succoraivo, locò al signcre
Giovanni Celebrini per la sala tribbiatura del grano, biada, al orzo
del corrente anno, le sue macchine,
l'una locomobile a vapore, e l'altra
tribbiatirice in ottimo stato, senza
alcuna di lui responsabilità verso i
terzi che useranno di dette macchine
e conseguentemente protesta di non
essere personalmente tenuto verso
i terzi stessi per gli obblighi che il
predetto Celebrini sarà a-i assumere,
o che avesse assunto, non che per
i danni che eventualmente avvenissero nello esercizio delle macchine
sia alle persone, sia ai cereali, sia
a beni di qualunque sorta.
Piombino li l.° giugno 1875.
(292).Azzolino Celati.
Esattoria dei Bagni san Giuliano.
Avviso per vendita coatta d'immobili.
Si fa noto al pubblico che a ore
10 di mattina del dì 30 giugno
1875, nella Fretuns del 3.0 mandamento di Pisa avranno luogo le
vendite al pubblico incanto degl'immobili qui sotto desaritti posti in
comunità dei Bagni S. Giuliano, pignorati in danno dei signori:
1.0 ZACCAGNINI Giuseppe e
Ansano fu Leonardo, e Adamo fu
Gaet ano;
Un pezzo di terra lavorativa,
vitata e pioppata posto a Mezzana,
luogo detto «Spazzaventos, confina
viottolis, Chiaverini e Andrea Cecconi, li dominio diretto del R. Conservatorio di sant' Anu i di Pisa, di
braccia 1644, descritto in sezione
F, particella num. 478, con ren li fa
catastale di lire 4, 65; per il prezzo
minimo di lire 28, 69.
2.0 SCALETTI Giuseppe fu Bernardo, oggi Guglielma, Maria, Beatrice e Maddalena fu Gaetano,o BICCHIELLI Teresa fruttuaria di VE .
Un pezzo di terra lavorativa, vitata e pioppata posto a Culignola,
luogo detto « alla Bara s , confina
fosso della Carbonaja, Folini, e Antonio Benvenuti, ai braccia 6150,
descritto in sezione .?"", particella
num. 341, con rendita catastale di
lire 16, 53; per il prezzo minimo di
lire 203, 92.
3. 0 TADDEI Vincenzo, Natale,
Olivieri e Giuseppe fd Frannesco;
Un pazzo di terra lavorativa,
vitata e pioppata posto a Metato,
luogo detto «l'amo), confina strada
che va al Scialli°, Attilio e fratelli
Taddei, di dominio diretto della
Mensa arcivescovile di Pisa, di bra-cia 12464, descritto in sezione C,
particella nutra 365, con rendita
catastale di lire 26, 57; per il prezzo minimo di lire 163, 89.
4.0 BEDINI Pasquale fu Fraticasco;
Un pezzo di terra lavorativa,
vitata e pioppata posto a Pappiana,
confina beni della Chiesa di Paispiana, via delle Prata, di dominio
diretto dei Regi Spedali di Piea, di
braccia 8250, descrittn in sezione
E, particella num. 325, con rendita
catastale di lire 21, 56; per il prezzo minimo di lire 132, 99.
SALICCHI Maria Domenica nei
Ciardelli; oggi Salicchi Giovanni fu
Tommaso, Massimiliano fu Ottavio,
e Pasquale e Sabatino fu Giovanni;
Due pezzi di terra lavorativa, vifata e pioppata posti in Piaggia,
popolo di Colognole, travereatì dal
nuovo argine del fiume Serchio,
confinati da Ottava) Satischi , da
Venturi, e dagli eredi fu Angiolo
Grassini, di dominio diretto in par____
13118A, TIP. Staffa
,
-
--
te del sig. Fiaminio Dal • Boria di
braccia 5807, descritti in sezione
F, particelle di num. 441, 970, 552,
974, 644, 645, 958, 963, con rendita catastale di lire 8,76; per il prezzo minimo di lire 58, 30.
6.° PARDI Giov. Ranieri di
Giov. Domenico, oggi Faustino fu
Ranieri;
Una casa con terra annessa . posta in Asciano, luogo dette « l'Ambrogiana confina Parai, Viola e
Facchini, di braccia 369, descritta
in seziono L, particelle num. 191,
637, con rendita catastale la terra
di lire 0, 41, e la casa con quella
accertata di lire 36; per il prezzo
minimo di lire 352, 46.
7. 0 BATISTONI Vincenzo fu Sabatinc;
Un pezzo di terra lavorativa,
vitata e pioppata posto in Piaggia,
popolo di Rigoli, confinato dal fiumeSerchio cc., descritto in sezione
particelle num. 936, 1118, di braccia 4683, con rendita catastale di
lire 6, 47; per il prezzo minimo di
lire 79, 82.
8.0 A NDREOTTI Mausueto fu Do- •
inenico, e DELLA CROCE Augiolo
fu Giuseppe;
Una casa posta alle Mulina, luogo
detto « La Fonte» confinata da An;
giolo Della Croce, e da altri Della
Croce, di dominio diretto del R.
Conservatorio di sant'Anna di Pisa,
di braccia 203, descritta in seziono
Il, particella num. 112, con rendita
locatizia accertata di lire 86, 25;
per il prezzo minimo di lire 420,60.
9. 0 SALICCHI Ottavio, oggi
Massimiliano di Ottavio;
Una casa posta a Colognole, luogo
detto « Patrignone» confina via di
shiado, e Giovanni Salicchi con
casa, di braccia 66, descritta in sezione F, particella di num. 284,
con rendita accertata di lire 36; per
il prezzo minimo di lire 351.
10.0 INNOCENTI (Deg l') Emilio,
Palmira
per 'A, e Maria fu Giov.
e
Batista vedova di Pasquale degl'Innocenti;
Una casa posta in Aeciano, luogo
detto c Piazza della Marginetta
o l' Inabrogiana, confina strada o
chiesa di Aeciano, di braccia 176,
descritta al catasto in sezione L,
particelle num. 1081, 4082 in parta,
con rendita imponibile ascertasa, di
lire 52, 50; per il prezzo minimo di
lire 511, 88.
IL° PALLA. Mariano e Gieberto
fu Valentino.
Una casa con res .de e terra ortale, posta a san Martino a Ulmiano confina Giovanni Fiori, Ester
Pascolounini, Giuseppe e Giovanni
Palla, di braccia 2840, descritta in
sezione E, particelle di num. 84,
84 bis, con rendita rato,sale, la
terra di lire 5, 27, H lacasa con spella accertata di lire 50. 40; per il
preza) ininima di lire 556, 41.
12.° l'ARDI Giov. D >menien fu
Giovanni, ed Emilia per la legittima;
Due fabbricati con poca terra
annessa posti in Asciano, luogo detto « la Corte di BaCcio » confina
Rubarti, e via che va alle Fonti, di
dominio diretto del sig. Andrea
Foscarini per l annuo canone di
lire 10, 03, di braccia 303, descritti
in sezione L, particelle num. 1055,
642, 1460, con rendita catastale, la
terra, di lire 0, 24, e i fabbricati
con quella accertata di lira 75; per
il prezzo minimo di lire 368, 58.
13.0 BISCIONI Ermolao, Candida, Maria e Francesca. fu Ansano;
Un pezzo di terra lavorativa, vitata e picppata posto a Culig,nola,
confi n a, fossa della Vi cinaja, stra la ec.
di dominio diretto del semplice Benefizio di sant' Agnese eretto nella
chiesa Primaziale di Pisa, di braccia
6598, descritto in sezione F, particelle di nnm. 172, 172 bis, con rendita catastale di lire 15, 85; per il
prezzo minimo di lire 97, 77.
Se nel giorno suin liuto non avessero luogo le aggiudicazioni, si
procederà ad un secondo e terzo
incanto nei giorni 7 e 14 luglio 1875alla solita ora, nel locale sopraindicato. Coloro che vorranno concorrere &l'asta dovranno giastificare il depositò fatto del 5 per
cento sul prezzo che si apre l' incanto. Il deliberatario dovrà, entro
tre giorni dall'aggiudicazione, pagare l'intiero prezzo. Le spese d'asta,
tassa di registro e contrattuali
sono a carico dell'aggiudicatario.
Bagni S. Giuliano, 3 giugno 1875.
(297)
F. Matteucci, Esattore.
AVVISO.
Si fa pubblicamente noto che il
sig. Avvocato Silvio Salvi, giudice
delegato &Vieti-tubare del fallimento
di Egista) e Niccola Cini, ha destina ,
to il di 8 luglio 1875a ore 10 e mozzo ant. per l'adunanza dei creditori
di detto faliimenta nella camera di
Consiglio di questo tribunale, all'oggetto di procedere alla verificazione dei crediti.
Dalla Cancelleria del Tribunale di
Pisa, li 5 giugno 1875.
(300)C. RAllETTI.
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fabbriche Estere, dimodochè chi si vorrà servire da loro avranno macchine buone, belle,
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