TRIMESTRALE DI PICUM Agosto – novembre 2011 Gentili Abbonati, Giunti alla fine del 2011, siamo lieti di inviarVi il trimestrale di PICUM, che Vi aggiorna con il riassunto degli ultimi sei bollettini PICUM e con il messaggio della Direttrice sui principali sviluppi concernenti la situazione dei migranti privi di documenti in Europa. Inoltre cogliamo l’occasione per ringraziarVi, quali lettori del bollettino e del trimestrale PICUM, per il Vostro continuo sostegno al lavoro dell’Associazione. PICUM sarebbe grata di ricevere le Vostre opinioni in merito ai cambiamenti apportati durante il 2011 nelle modalità di condivisione delle informazioni. Pertanto Vi chiediamo di compilare il seguente questionario al fine di aiutarci a scambiare informazioni nel modo migliore con tutti gli utenti della rete PICUM. La compilazione del questionario richiede solo due minuti, ma le Vostre risposte ci saranno molto utili! Grazie. La Segreteria di PICUM COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE FRONTIERE NAZIONI UNITE SVILUPPI NELLE POLITICHE EUROPEA VICENDE NAZIONALI ASSISTENZA SANITARIA LAVORATORI E CONDIZIONI DI LAVORO DONNE PRIVE DI DOCUMENTI BAMBINI E FAMIGLIE IRREGOLARI ARRESTI ED ESPULSIONI PUBBLICAZIONI E ALTRE RISORSE ALTRE NOTIZIE COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE Gentili Abbonati, Giunti alla fine del 2011, vorremmo cogliere l’occasione per riflettere su alcuni eventi cruciali dell’anno appena trascorso che hanno avuto un impatto positivo o negativo sulla situazione dei migranti privi di documenti in Europa. In molti paesi arabi il 2011 è iniziato così come si era concluso il 2010, vale a dire col sorgere di rivolte contro i regimi dittatoriali. Molti di coloro che hanno affermato il proprio diritto alla libertà e alla democrazia nei paesi d’origine, hanno poi deciso di intraprendere un pericoloso viaggio attraverso il mare per raggiungere le coste europee nel tentativo di ottenere rifugio contro le persecuzioni. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha stimato che oltre 50.000 migranti irregolari hanno attraversato il Mediterraneo tra gennaio e settembre 2011 e che la maggior parte di essi proveniva dalla Tunisia e dalla Libia. Ad alcuni di loro è stato concesso un permesso di soggiorno temporaneo, altri sono stati espulsi, altri ancora sono rinchiusi in centri di detenzione nell’attesa di conoscere il loro destino, altri sono tutt’ora privi di documenti. Tali migranti si trovano ad affrontare dure condizioni di vita dovute alle restrittive politiche europee sull’immigrazione che oppongono ostacoli burocratici alla regolarizzazione dello status, alla possibilità di inserirsi nel mercato del lavoro regolare, alla possibilità di trovare asilo, all’accesso alle cure sanitarie e all’istruzione per i figli. Anche i migranti privi di documenti già presenti nel territorio europeo, incontrano quotidianamente numerose barriere. Inoltre nel Mar Mediterraneo sono stati registrati numerosi decessi di migranti irregolari provenienti dal Nord Africa, su cui l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) sta svolgendo indagini come confermato dall’incaricata del PACE Tineke Strik, la quale ha riferito che “l’anno 2011 ha registrato il record di decessi per i migranti provenienti via mare”. Si sono inoltre registrati numerosi decessi sia ad Evros, dove è stato innalzato un muro al confine tra Grecia e Turchia, sia presso centri di detenzione negli Stati Uniti, a Cipro e in Italia. Nel 2011 il problema dei minori privi di documenti sia accompagnati, sia non accompagnati, ha suscitato preoccupazioni in vari paesi. In particolare, il Regno Unito non ha rispettato la promessa di porre fine alla detenzione dei bambini, né ha rinunciato ad utilizzare il test di determinazione dell’età per decidere sugli ordini di espulsione, nonostante la provata inaffidabilità di tale test e la Francia, in crisi sulla questione dell’accoglienza, ha lasciato incerta la sorte di molti bambini per diversi mesi. Nonostante tali segnali negativi emersi nel 2011, PICUM intende mettere in evidenza alcuni importanti sviluppi positivi. La Germania ha abolito l’obbligo per gli operatori sanitari e per gli insegnanti di denunciare lo stato irregolare dei migranti con cui entrano in contatto. La Polonia ha approvato un nuovo programma di regolarizzazioni che, a partire da gennaio 2012, consentirà ad un numero compreso tra 40.000 e 100.000 migranti irregolari di presentare domanda di regolarizzazione. Infine i Paesi Bassi hanno garantito attraverso una decisione giurisprudenziale che i genitori privi di documenti possano richiedere sostegno per i propri figli. Infine PICUM apprezza gli sforzi compiuti nel 2011 dall’Agenzia per i Diritti Fondamentali (FRA) per cercare soluzioni al problema dei migranti irregolari in Europa. Infatti l’Agenzia ha dedicato le sue pubblicazioni alle tematiche dell’accesso alle cure sanitarie e dei lavoratori domestici e ha fatto di tale questione il punto focale della sua Conferenza sui Diritti Fondamentali. Tuttavia, vogliamo sottolineare la necessità di mantenere viva l’attenzione su questi temi anche nel 2012. La situazione infatti rimane preoccupante per un numero di migranti privi di documenti stimato tra gli 1,8 e i 3,2 milioni, i quali, a causa del loro status, si vedono negato l’accesso ai diritti sociali fondamentali, vale a dire: il diritto alla casa ,all’istruzione, alle cure sanitarie, al lavoro e alla giustizia. Ci auguriamo che il 2012 porti significativi cambiamenti nelle scelte politiche e legislative affinché sia riconosciuta la dignità umana dei migranti privi di documenti. Questa è la battaglia più urgente con cui confrontarsi per mantenere saldi i diritti umani fondamentali, valore cardine sul quale l’Europa è fondata. I migliori auguri di buone feste dallo staff di PICUM! Michele LeVoy Direttore, PICUM FRONTIERE DANIMARCA / Il governo pone fine ai progetti di nuovi controlli alle frontiere Dopo aver ripristinato controlli ad hoc alle frontiere nel luglio 2011, (PICUM Bulletin 18 luglio 2011), il nuovo governo di centro-sinistra danese ha deciso di “combattere efficacemente la criminalità transfrontaliera nell’ambito della Cooperazione di Schengen”, ma ha deciso di porre fine ai precedenti progetti di realizzazione di nuovi dispositivi di controllo ai confini del Paese. Il nuovo esecutivo, guidato dal Primo Ministro socialdemocratico Helle Thorning-Schmidt, ha “assicurato che saranno rispettate le ‘norme comuni in vigore nell’UE’". José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, ha accolto favorevolmente il nuovo governo danese e le inziative che sta pianificando. Fonte: EU Observer, 4 ottobre 2011; The Parliament.com, 4 ottobre 2011 GRECIA/ Calo negli ingressi dalle frontiere in cui si sta costruendo un nuovo fossato per disincentivare ulteriormente l’immigrazione irregolare. Il potenziamento delle pattuglie Frontex sui confini marittimi fra Grecia e Turchia sembra essere alla base di una diminuzione del 98% dell’immigrazione irregolare via mare, dato che i contrabbandieri hanno individuato nuove rotte nella regione di Evros, fra la zona di Kipoi e quella di Soufli, per il trasporto di immigrati irregolari in territorio greco. Lungo l’area in cui si sta costruendo la barriera di Evros, il numero di ingressi irregolari é sceso del 40% nel primo semestre del 2011. Il fossato, pieno d’acqua, sarà largo 30 metri e profondo 7 metri, e secondo alcune fonti giornalistiche, la barriera si estenderà per 120 km, mentre altre fonti affermano che si tratterà soltanto di 20 km. I primi 14,5 km sono appena stati completati nei pressi della città di Orestiada, nella Grecia nord-orientale. Fonte: Avgi, 6 agosto; Ta Nea, 10 agosto GRECIA / MORTI ALLE FRONTIERE/ Dei migranti irregolari sono morti in seguito a incidenti alle frontiere greche Due migranti irregolari di origine iraniana sono morti e otto sono rimasti feriti a Egnatia Odos, nel nord della Grecia, nella prima mattinata dell’11 ottobre 2011, in seguito ad uno scontro avvenuto durante un inseguimento da parte di un’auto della polizia. La polizia aveva ricevuto la segnalazione di un’auto che stava varcando i confini con a bordo degli immigrati irregolari e ha iniziato l’inseguimento. Altri tre immigrati irregolari sono morti l’11 ottobre, mentre stavano oltrepassando il fiume Evros, ai confini nord-orientali della Grecia con la Turchia. Le vittime erano un cittadino pachistano di 18 anni e un altro giovane immigrato di origini asiatiche. La polizia ha dichiarato che si é trattato di annegamento durante l’attraversamento delle rapide del fiume. Il corpo di un terzo immigrato è stato rinvenuto sulla riva del fiume, in una località poco distante. Due immigrati irregolari sono morti la sera del 7 ottobre 2011, investiti da un treno nei pressi della città di Alessandropoli, vicino al confine con la Turchia. Inoltre, secondo una notizia del 23 settembre 2011, una piccola imbarcazione che trasportava 65 immigrati irregolari curdi e afgani sarebbe affondata a circa 90 miglia nautiche a sud-est dell’isola di Zante. Le autorità portuali sarebbero riuscite a trarre in salvo 62 persone, ma i corpi di tre immigrati annegati sono stati ritrovati in mare. Fonte: Clandestina, 11 Ottobre 2011 e 24 Settembre 2011 ITALIA/ MORTI ALLE FRONTIERE / 25 morti trovati nella stiva di una barca Il 1° agosto 2011 la Guardia costiera italiana, che aveva iniziato a far sbarcare i 271 passeggeri di un barcone sovraffollato proveniente dalla Libia, e arrivato nella prima mattinata a Lampedusa, ha trovato i corpi di 25 persone morte nella stiva. É probabile che non siano sopravvissute al caldo eccessivo e al fumo generato dal motore e non siano riusciti ad uscire perché l’imbarcazione era troppo affollata (notizia ANSA). Fonte: Fortress Europe, 1° agosto 2011; La Repubblica, 3 agosto 2011 ITALIA / Nuova operazione di respingimento La notizia di un’operazione di respingimento, condotta il 21 agosto 2011 dopo che alcune navi italiane avevano intercettato un’imbarcazione proveniente dal Nordafrica e diretta a Lampedusa dimostra che l’Italia sta proseguendo questa pratica illegale che ha generato, in passato, gravi violazioni dei diritti umani. Secondo quanto riportato dai media, il 21 agosto 2011 alcune navi della Guardia di Finanza che si trovavano in acque internazionali avrebbero intercettato un barcone con 110 persone a bordo. Alcuni passeggeri, fra cui un uomo sulla sedia a rotelle e due donne, sono stati accompagnati a Lampedusa, mentre gli altri sono stati imbarcati su una nave diretta in Tunisia. Fonte: Amnesty International, 30 agosto 2011 ITALIA / PACE conferma che gli incendi e le crescenti tensioni a Lampedusa sono sfociate in un’accoglienza negativa nei confronti di tunisini sbarcati sull’isola. Nei primi sette mesi del 2011 un totale di 48000 immigrati, provenienti principalmente da Tunisia e Libia, sono sbarcati in Italia. Molti sono stati inviati in centri in altre regioni, ma 1200 immigrati sono rimasti a Lampedusa, nonostante il centro di accoglienza abbia una capienza di 804 posti. Le difficili condizioni di vita a Lampedusa sono sfociate in azioni esasperate da parte di immigrati irregolari. Il centro di accoglienza Contrada Imbriacola é stato incendiato il 20 settembre 2011. In base all’accordo di rimpatrio fra il Governo italiano e la Tunisia, i cittadini tunisini sono eccezionalmente trattenuti nei centri per un periodo più lungo, in attesa del rimpatrio coatto. In seguito all’incendio, oltre 500 tunisini sono stati trasferiti in altri centri d’identificazione in tutta Italia. Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, ha dichiarato che la città preferirebbe non accogliere altri migranti tunisini. Il 30 settembre 2011, PACE ha pubblicato il resoconto di una visita a Lampedusa, effettuata nel maggio 2011 da una delegazione del Comitato per l’Immigrazione, i Rifugiati e la Popolazione (PACE report). Secondo PACE, l’isola di Lampedusa non è in grado di fornire le strutture necessarie e adeguate all’accoglienza di immigrati irregolari. Fonte: La Repubblica, 15 agosto 2011, Linkiesta, 21 settembre 2011; The Telegraph, 21 settembre 2011; La Repubblica, 23 settembre 2011; Malta Today, 25 settembre 2011; Migrants at Sea; 1° ottobre 2011; PACE, 3 ottobre 2011 SPAGNA / Netto incremento del numero di immigrati irregolari in arrivo via mare L’11 agosto 2010 il vice-direttore di Frontex, Gil Arias ha annunciato che in Spagna si registrava un aumento del 77% del numero di immigrati irregolari giunti via mare nel primo semestre del 2011. Arias attribuisce questo cambiamento alle rivolte nel Nordafrica. I centri di accoglienza delle città enclave di Ceuta e Melilla sono attualmente sovraffollati, ma continuano a ricevere nuovi immigrati. (Si veda il bollettino del 28 agosto 2011: PICUM Bulletin 28 August 2011) Fonte: Migration News Sheet, settembre 2011 MAR MEDITERRANEO / MORTI ALLE FRONTIERE / Una flottiglia per contrastare le morti nel Mar Mediterraneo e l’imbarcazione della NATO rifiuta di trarre in salvo immigrati che rischiano di morire in mare. Centinaia di migliaia di persone hanno abbandonato la Libia dall’inizio della crisi in febbraio. Una coalizione di associazioni euromediterranee per i diritti degli immigrati hanno deciso di istituire una flottiglia con il compito di sorvegliare i mari e garantire assistenza alle persone in pericolo. Il 4 agosto 2011, secondo numerose testimonianze, una nave della NATO si trovava a sole 27 miglia da un’imbarcazione in difficoltà, mentre pattuglie della Guardia costiera italiana hanno percorso 90 miglia per trarre in salvo degli immigrati che si erano persi in mare per 36 ore, dopo una traversata di sei giorni dalla Tunisia. L’Italia ha reso noto che intende aprire un’indagine per chiarire perché la NATO non sia intervenuta. Fonte: Migreurop, 7 luglio 2011; Fortress Europe, 4 agosto 2011; Migreurop, 5 agosto 2011 USA / MORTI ALLE FRONTIERE / Nel 2011 meno decessi di immigrati e arresti lungo i confini dell’Arizona. Secondo la Polizia di Frontiera dell’area di Tucson, competente per la maggior parte del confine fra Arizona e Messico,132 immigrati sarebbero morti fino al 31 luglio di quest’anno, cioé il 38% in meno rispetto allo scorso anno. Anche gli arresti di immigrati irregolari sarebbero diminuiti del 44%. Gli agenti della Polizia di Frontiera sono stati cauti nel collegare fra di loro i due dati, dato che nel 2010 i decessi di immigrati hanno raggiunto il record di 249, mentre il numero di arresti aveva già iniziato a scendere. Fonte: USAToday, 16 agosto 2011 USA / Storie di persone che hanno sacrificato la propria vita per cercare un lavoro Un gruppo di giornalisti e scrittori messicani hanno creato un sito web (website) per commemorare i 72 immigrati irregolari uccisi da una banda di narcotrafficanti in una fattoria nel Messico del nord, mentre cercavano di raggiungere il confine con gli Stati Uniti. Le circostanze dell’uccisione dei 58 uomini e delle 14 donne non sono ancora state chiarite e alcuni corpi non sono ancora stati identificati. Fonte: The New York Review of Books, 5 settembre 2011 USA / INCHIESTA/ Immigrati irregolari vittime di abusi da parte della Polizia di Frontiera lungo il confine fra USA e Messico. Un’inchiesta dell’organizzazione non-profit No More Deaths, basata su oltre 12000 interviste a migranti irregolari, testimonia che molti di essi non avrebbero ricevuto cibo, acqua e cure mediche, o avrebbero subito abusi di altro genere da parte degli agenti della Polizia di Frontiera fra USA e Messico. Le interviste sono state condotte fra il 2008 e il 2011, poco dopo il rimpatrio in Messico degli intervistati. Le interviste svelano che a 2981 immigrati rimpatriati sarebbe stato negato il cibo durante la custodia da parte della Polizia, mentre a 863 sarebbe stata negata l’acqua. Su 433 persone che hanno dichiarato di aver avuto bisogno di assistenza medica nel periodo di custodia, l’86% afferma di non aver ricevuto tale assistenza. Fonte: Reuters, 21 settembre 2011; No More Deaths, settembre 2011 NAZIONI UNITE MIGRANT WORKERS COMMITTEE / Impegno ad un Commento Globale sui lavoratori immigrati privi di documenti. Il 19 Settembre 2011, una Giornata di Dibattito Generale è stata tenuta dal Comitato sulla Protezione dei Diritti di Tutti i Lavoratori Migranti e dei Membri delle Loro Famiglie (CMW), il gruppo di esperti indipendenti che controlla l'implementazione della Convenzione sui Lavoratori Migranti (Si veda PICUM Bulletin del 29 Agosto 2011). PICUM e molti dei suoi membri hanno inoltrato documenti scritti in vista della riunione (tutti i contributi sono visibili sul sito citato in calce). Da questo incontro, il Comitato si è impegnato a redigere il suo secondo Commento Globale sui diritti dei lavoratori migranti privi di documenti. Fonte: PICUM News, 16 Settembre 2011; Migrant Workers Committee; December 18, 20 Settembre 2011 OHCHR / Il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria ha espresso la sua preoccupazione per lo sproporzionato numero di “ detenuti stranieri e Tedeschi di origine straniera”. A seguito della sua prima visita ufficiale in Germania, il Gruppo sulla Detenzione Arbitraria delle Nazioni Unite, tra le altre questioni, ha espresso la sua preoccupazione in relazione all'alto e sproporzionato numero di “ detenuti stranieri o tedeschi di orgine straniera” nelle prigioni tedesche. Un componente del Gruppo di Lavoro, Ms Shaheen Sardar Ali, ha fatto appello alle autorità competenti affinchè i detenuti immigrati vengano trattenuti in strutture designate a tal fine e non in stato di prigionia. Il Gruppo di lavoro ha fatto visita alle autorità locali a Berlino, Amburgo, Karlsruhe e Stoccarda, si è incontrato con le organizzazioni della società civile e ha condotto interviste riservate con 69 detenuti in diversi centri. Il rapporto sarà presentato innanzi al Consiglio sui Diritti Umani nel Marzo 2012. Clicca qui per leggere le osservazioni e raccomandazioni preliminari fatte dal Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite. Fonte: OHCHR, 5 Ottobre 2011 UNDOC-UNHCR / Le agenzie delle Nazioni Unite uniscono le forze per combattere la esseri umani e il traffico illecito di immigrati. tratta di Le Agenzie delle Nazioni Unite si sono riunite il 31 Ottobre 2011 e hanno firmato un accordo congiunto per lavorare in maniera più ravvicinata al fine di combattere la tratta di esseri umani e il traffico illecito di immigrati. Il memorandum di accordo è stato firmato dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il Crimine (UNODC) e l' Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU (UNHCR). Secondo le parole di António Guterres (UNHCR): «Il ventunesimo secolo è il secolo della gente in movimento » ; ha aggiunto che ciò crea una serie di opportunità per l'immigrazione irregolare e obbligata. L'accordo si focalizzerà su quattro specifiche regioni individuate dal lavoro delle agenzie: America Latina, Il Golfo di Aden, Afghanistan e paesi confinanti, e Nord Africa. Fonte: UN News Centre, 31 Ottobre 2011 UNHCR / RAPPORTO / Immigrati e richiedenti asilo in fuga dai recenti eventi in Nord Africa. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha pubblicato un rapporto l'1 Settembre 2011 sulla “situazione degli immigrati e richiedenti asilo in fuga dai recenti eventi in Nord Africa”. Questo rapporto è stato posto in essere a seguito della richiesta fatta dal Consiglio per i Diritti Umani per l' UNHCHR di riferire sulla questione. Il rapporto ha concluso che, stante la « varietà » del flusso di immigranti provenienti dall'Africa del Nord, poichè è costituito da gente con differenti motivazioni e profili di protezione, le delicate risposte scelte dalle autorità devono riflettere la diversità del flusso. L' Alto Commissariato ha esposto delle raccomandazioni agli Stati per affrontare la questione. Fonte: OHCHR Human Rights Council , 1 Settembre 2011 SVILUPPI NELLE POLITICHE EUROPEA COMITATO DELLE REGIONI / Il dialogo annuale si concentra sugli immigrati irregolari In occasione del Terzo Dialogo Annuale del Comitato delle Regioni e l' Agenzia dei Diritti Fondamentali (FRA) che ha avuto luogo il 17 Ottobre 2011 a Bruxelles, ci si è concentrati sui diritti fondamentali degli immigrati irregolari. L'agenda includeva la presentazione delle conclusioni chiave del rapporto FRA condotto sugli immigrati irregolari in Europa sulla questione dell'accesso alle cure sanitarie e sulle condizioni d'impiego nel lavoro domestico per gli immigrati irregolari. Il Dialogo Annuale includeva inoltre un gruppo di presentazioni da parte di attori locali riguardo alle migliori pratiche in Europa per gli immigrati irregolari. La presentazione sull' accesso alle cure sanitarie è stata compiuta da Anne Sjörgen, di Rosengrenska, un membro svedese di PICUM, che fornisce e difende l'accesso ai servizi sanitari per gli immigranti privi di documenti. Fonte: Committee of Regions COUNCIL OF EUROPE / Thomas Hammarberg ha sollecitato un miglioramento dei metodi di valutazione dell'età. Thomas Hammarberg, Il commissario al Consiglio d'Europa per i Diritti Umani, ha sollecitato un miglioramento dei metodi utilizzati per la valutazione dell'età dei bambini immigrati. Hammarberg ha enfatizzato l'opinione generale delle associazioni dei pediatri sull'inattendibilità e immoralità dei raggi x alle ossa, ed ha supportato la posizione congiunta del Difensore Civico per i Bambini a livello europeo – che la valutazione dell'età dovrebbe essere effettuata soltanto in caso di seri dubbi ed essere multidisciplinare. Composta da esperti indipendenti, la giuria dovrebbe unire valutazioni psicologiche, sociali e di maturità psicologica, che rispettino la cultura, la dignità e l'integrità fisica del fanciullo. Fonte: Council of European Commissioner for Human Rights, 9 Agosto 2011 CONSIGLIO D’EUROPA / Udienza sui bambini senza documenti Nella seconda udienza del 4 ottobre 2011, in occasione della discussione sul rapporto intitolato Bambini Immigrati senza documenti in una situazione di irregolarità: un vero motivo di preoccupazione alla sessione plenaria di PACE del Consiglio d'Europa , PICUM e soci hanno presentato input ed esperienze a livello europeo e nazionale sulla questione. Il Consiglio dell'Assemblea dei Parlamentari Europei (PACE) ha discusso il rapporto e ha inoltre votato una bozza di raccomandazione il 7 Ottobre 2011. Michele Levoy, Direttore di PICUM ha affermato, “E' vitale prendere in considerazione il miglior interesse del bambino e non compiere alcuna discriminazione contro lei o lui in alcun caso “. Durante l' udienza, sono stati forniti esempi e testimonianze da parte dei collaboratori di PICUM in merito a salute, alloggio, detenzione ed educazione. Fonte: PACE, 4 Ottobre 2011; Migrant Rights Network, 7 Ottobre 2011 CONSIGLIO D’ EUROPA / Indagine sulle morti nel Mediterraneo Il Consiglio d' Europa si sta occupando della questione delle morti nel Mediterraneo. Tineke Strik, relatore per il Comitato PACE sulla Migrazione, sta investigando sulle morti di immigrati deceduti durante i viaggi in barca nel Mediterraneo a partire dal gennaio 2011. La signora Strik ha cominciato i suoi viaggi di ricerca in Italia il 6 Settembre 2011. Durante le sue visite, il relatore ha esaminato soprattutto il modo con cui le barche vengono intercettate – o non intercettate – dalle forze di guardia costiera nazionale, o dalle navi militari sotto il controllo della NATO o nazionali. In un comunicato stampa pubblicato a seguito della sua visita, Tineke Strik ha detto “Esiste il dovere di aiutarele persone in difficoltà” aggiungendo che dovrebbero essere condotte delle indagini su coloro che non hanno adempiuto a questo dovere. Fonte: Migrants at Sea, 3 Settembre 2011; Council of Europe – PACE, 7 Settembre 2011 e 8 Settembre 2011 COMMISSIONE EUROPEA / “Gestione di Schengen – rafforzare l'area senza controlli ai confini interni” mentre gli Stati UE considerano la reintroduzione dei controlli al confine Alla luce dei numerosi arrivi di immigrati dal Nord Africa dall'inizio del 2011, Il sistema UE di Schengen è stato messo sotto pressione, con alcuni Stati Membri che stanno pensando di ristabilire i controlli al confine nazionale come la Danimarca, che ha reintrodotto i controlli sulla strada per un breve periodo, da Luglio a Ottobre 2011. Nel Settembre 2011, la nuova proposta della Commissione Europea (CE) sul rafforzamento dell'area Schengen senza controlli interni (Disponibile qui) è stata largamente criticata. La CE ha affermato che la libera circolazione delle persone è una delle conquiste principali della UE, ed è cruciale per il successo del mercato unico e il suo principio dovrebbe essere salvaguardato. La reintroduzione dei confini interni potrebbe essere prevista in circostanze eccezionali, e solo come misura temporanea di ultima risorsa che duri fino a cinque giorni, dopodiché il permesso per l'estensione deve essere chiesto alla CE. Fonte: Euractiv, 19 Luglio 2011; Migrants Rights Network News, 19 Settembre 2011; Le Figaro, 13 Settembre 2011; ECRE Bulletin, 16 Settembre 2011; The Parliament Magazine, 19 Settembre 2011; La Voix du Luxembourg, 14 Settembre 2011 COMMISSIONE EUROPEA / "Una efficace ed umana politica del rimpatrio” La Direttiva UE sul rimpatrio, che é entrata in vigore nel 2008 e stabilisce standard e procedure comuni sull'espulsione degli immigrati irregolari, deve essere ancora trascritta nel diritto nazionale di Austria, Belgio, Cipro, Germania, Lituania, Polonia, Svezia e Olanda. Il 29 Settembre 2011 la Commissione ha sollecitato questi stati a ottemperare alla sua direttiva, in quanto precedentemente avevano mancato di notificare alla Commissione sulle rispettive misure nazionali di implementazione che avrebbero soddisfatto gli standard minimi richiesti dalla Direttiva. Nel caso di mancato adeguamento, la Commissione potrà trasmettere il caso alla Corte di Giustizia Europea e domandare che vengano imposte sanzioni finanziarie agli stati in questione. Clicca qui per leggere di più sulla Direttiva sul Rimpatrio. Fonte: European Commission Press Release, 29 Settembre 2011; Financial, 5 Ottobre 2011; NU.nl, 29 Settembre 2011 PARLAMENTO EUROPEO / Richiesta di una corretta terminologia per gli immigrati privi di documenti Il Parlamento dell'Unione Europea, nella sua posizione sul regolamento dell'Agenzia Europea per la gestione della Cooperazione Operativa ai Confini Esterni, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla terminologia riguardante gli immigrati irregolari:” Il Parlamento Europeo sottolinea che le istituzioni europee dovrebbero sforzarsi di usare una terminologia appropriata e neutrale nei testi legislativi quando trattano la questione dei cittadini di paesi terzi la cui presenza nel territorio degli Stati Membri non è stata autorizzata dalle autorità degli Stati Membri o non lo è più. In tali casi, le Istituzioni Europee non dovrebbero riferirsi a “immigrazione illegale” o “immigrati illegali”, quanto piuttosto a “immigrazione irregolare” o ad “immigrati irregolari”. Fonte: European Parliament, 13 Settembre 2011 FRONTEX / Rimpatrio di oltre 2000 persone nel 2010 Oltre 2,000 persone sono state rimpatriate tramite le operazioni congiunte Frontex nel 2010. In particolare, 154 persone sono state riportate in Iraq mediante diverse operazioni congiunte dirette dalla Svezia, con la partecipazione di Norvegia, Olanda e Gran Bretagna. Il Frontex General Report [Rapporto Generale Frontex] recentemente pubblicato offre un quadro generale di queste e altre attività chiave portate avanti dall' Agenzia di confine della UE nel corso del 2010. Fonte: ECRE Weekly Bulletin, 29 Luglio 2011 FRONTEX/ Nuovo mandato per rafforzare l'efficacia di Frontex A Frontex, l'agenzia UE di gestione di confine, sono stati conferiti maggiori poteri mediante l'adozione del Busuttil Report in una votazione del 13 Settembre 2011. Tra gli altri cambiamenti nel nuovo mandato, verranno formati gli European Border Guard Teams (Squadre di Guardie di Frontiera Europee) per permettere a Frontex di intervenire più efficacemente nelle situazioni di emergenza e rendere le sue azioni di ricognizione più visibili. Frontex nominerà un funzionario per i diritti fondamentali per assicurare che i diritti umani ai confini vengano rispettati e per istituire “un forum consultativo sui diritti fondamentali” che includa le agenzie della UE dei Diritti Fondamentali e di Supporto all'Asilo, l'UNHCR e le ONG pertinenti affinchè assistano Il Gruppo di Gestione. Fonte: European Parliament Press Release, 13 Settembre 2011 ; European Parliament ; ECRE Bulletin, 16 Settembre 2011 FRONTEX / PUBBLICAZIONE / Pubblicazione Trimestrale L’unità di rischio di Frontex (RAU) ha pubblicato il suo secondo bollettino trimestrale che include le analisi compiute dall'Aprile al Giugno 2011 degli indicatori di immigrazione irregolare verso la UE. Fonte: Frontex, 4 Ottobre 2011; Migrants at Sea, 5 Ottobre 2011 RICERCA / “Europa combatte contro l'immigrazione irregolare – Conseguenze per la africana occidentale” mobilità L'Istituto Danese per gli Studi Internazionali (DIIS) ha pubblicato un bollettino sulle conseguenze delle politiche di immigrazione della UE e sulla lotta contro l'afflusso di immigrati irregolari africani. Il DIIS obietta che le politiche di non ingresso piuttosto che fermare l'immigrazione irregolare, la rendono più difficile e più pericolosa. Nelle sue raccomandazioni, consiglia agli Stati Membri di riconsiderare i costi umani e politici delle loro politiche di non ingresso in relazione ai controlli al confine, detenzioni, deportazioni e riamissioni, così come la collaborazione con regimi antidemocratici nella lotta contro l'immigrazione irregolare. L’Istituto sottolinea inoltre la necessità di facilitare l'accesso ai mezzi legali per assicurare un immigrazione più sicura. Clicca qui per leggere integralmente il bollettino. Fonte: Migrants at Sea, Ottobre 2011 VICENDE NAZIONALI AUSTRIA / Diritto alla vita familiare riconosciuto alle coppie omosessuali Le coppie omosessuali hanno diritto alla vita familiare esattamente come le coppie eterosessuali, ha chiarito il Ministero dell’Interno austriaco in un decreto. A distanza di un anno e mezzo dalla legge che ha permesso alle coppie omosessuali di formare un’unione civile, il diritto dell’immigrazione austriaco ha a sua volta recepito questo istituto, consentendo così al partner straniero di una tale unione di godere di tutti i diritti ad essa relativi, tra cui il diritto alla riunificazione familiare. Fonte: Der Standard, 22 agosto 2011 BELGIO / 28 000 migranti regolarizzati negli ultimi due anni Negli ultimi due anni 28 000 migranti irregolari sono stati regolarizzati grazie ad un programma belga impostato su nuovi criteri. Circa due migranti su tre sono stati regolarizzati. I nuovi criteri hanno avvantaggiato i migranti che hanno potuto dimostrare di avere legami locali, i richiedenti asilo le cui istanze sono rimaste in attesa di giudizio per troppo tempo e le famiglie con bambini che vanno a scuola in Belgio. Fonte: Het Laatste Nieuws,19 luglio 2011 BELGIO / Proteste contro l’esclusione di migranti privi di documenti dal sistema fiammingo di corsi per adulti Il 27 ottobre 2011 il gruppo di azione ‘Les voor iedereen’ (Corsi per tutti) ha manifestato nel centro storico di Anversa per protestare contro un decreto del Ministro all’Istruzione fiammingo. Tale decreto ha infatti stabilito che solo i migranti regolari possono beneficiare dei corsi di lingua per adulti, in palese contraddizione (secondo il gruppo di azione) con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Lega belga per i diritti umani, un sindacato cristiano ed una ONG di Bruxelles si sono quindi mobilitati per portare il caso davanti alla Corte costituzionale. Fonte: Nieuwsblad, 28 ottobre 2011 FRANCIA / Sei migranti privi di documenti muoiono in un incendio Il 28 settembre 2011 a Seine-Saint-Denis un incendio ha provocato la morte di sei migranti privi di documenti in un edificio dove avevano trovato rifugio insieme ad una trentina di migranti irregolari provenienti dalla Tunisia e dalla Libia. Mentre per il Ministro dell’Interno francese il triste episodio ha messo in evidenza la crescente criminalità connessa all’immigrazione, il presidente socialista del consiglio di Seine-Saint-Denis ha sostenuto che si è trattato di un altro drammatico incidente dovuto alla mancanza di alloggi di emergenza nella zona. Costui ha inoltre deplorato la diffusa mancanza di solidarietà in un paese fondato sulla democrazia. Fonte: AFP, 29 settembre 2011 GERMANIA / Nuova campagna per il diritto di restare L’organizzazione tedesca per i diritti umani e dei rifugiati Pro Asyl ha avviato una campagna volta ad introdurre nell’agenda della Conferenza dei Ministri dell’Interno dei Lander tedeschi dell’8 e 9 dicembre 2011 nuove regolamentazioni sul diritto di restare. Nonostante le sanatorie degli ultimi anni, 75 000 persone residenti in Germania da più di sei anni non hanno ancora il diritto di restare e sono protetti solamente da una temporanea sospensione dell’espulsione. Clicca qui per sapere di più sulla campagna online e sul diritto a restare in Germania. Beate Selders, del Consiglio del Land di Brandeburgo per i rifugiati, ha fornito una visione d’insieme delle regolamentazioni e pratiche vigenti nei vari Lander tedeschi sulla restrizione alla libera circolazione di persone senza il diritto di restare in Germania. Fonte: Pro Asyl Newsletter 175, ottobre 2011 GRECIA / ARTICOLO / Medici del Mondo ha riferito sulla sua visita in Grecia Per tre giorni una delegazione della sezione francese di Medici del Mondo (MDM) ha effettuato una ricerca sul campo in Grecia e Pierre Salignon, il direttore generale di MDM Francia, ha scritto un articolo su coloro che sono stati dimenticati (“les oubliés”) e di fatto esclusi dai piani europei di salvataggio dell’economia greca. “Les oubliés” sono migranti privi di documenti che non hanno il diritto di lavorare, non possono beneficiare dei servizi abitativi e sono costretti a pagare di tasca loro l’accesso alle cure mediche. Queste persone inoltre hanno tentato varie volte di lasciare la Grecia ma, a causa del Regolamento di Dublino II, sono state spesso rimandate indietro. Leggi l’intero articolo in francese qui. IRLANDA / Modifiche legislative concedono nuovi diritti ai partner immigrati di unioni civili La legge di diritto civile del 2011 ha introdotto una clausola che permetterebbe al partner di un cittadino irlandese di richiedere la cittadinanza dopo tre anni dalla loro unione civile, come è di fatto già previsto per i matrimoni. Questa legge ha anche il merito di aver apportato un’importante rettifica all’obbligo degli immigrati di tali unioni di farsi identificare dai funzionari della polizia o dell’ufficio immigrazione prima di poter chiedere la cittadinanza. Finora, se un non irlandese si fosse rifiutato di farsi identificare, avrebbe commesso un reato punibile con una pena detentiva fino ad un anno. La clausola recentemente introdotta dalla legge del 2011 prevede invece una scusante a favore della persona immigrata, ove si dimostri che questa “aveva un ragionevole motivo” per essersi rifiutata di farsi identificare. Si stima che negli ultimi quattro anni più di cinquecento persone siano state penalmente perseguite a causa della vecchia disposizione. Fonte: Metro Eireann, 1 settembre 2011 ITALIA / La Corte costituzionale ha decretato contro una disposizione del Pacchetto Sicurezza che impediva ai migranti irregolari di sposarsi Il 25 luglio 2011 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la disposizione del Pacchetto sicurezza che impediva ai migranti senza permesso di soggiorno di sposarsi. La decisione richiama una sentenza del Consiglio d’Europa, secondo la quale tale limitazione avrebbe potuto indirettamente ledere i diritti del cittadino italiano. Questo è solo l’ultimo di svariati verdetti che hanno messo in discussione la costituzionalità del Pacchetto Sicurezza. Fonte: La Repubblica, 25 luglio 2011 ITALIA / 11 000 permessi di soggiorno prolungati di sei mesi In seguito ad un accordo italo-tunisino e con decreto firmato dal Presidente del Consiglio, molti degli 11 000 permessi di soggiorno temporanei rilasciati nell’aprile 2011 a migranti tunisini irregolari entrati in Italia tra il 1 Gennaio e il 5 aprile 2011 sono stati prolungati di sei mesi. Vista la mancanza di dati ufficiali sulla loro situazione, è difficile stabilire se i migranti irregolari con permesso di soggiorno temporaneo abbiano nel frattempo trovato un lavoro o lasciato l’Italia per recarsi in altri paesi europei. Fonti: La Repubblica, 7 ottobre 2011; EveryoneOne, 8 ottobre 2011; Migrants at Sea, 10 ottobre 2011; Migrants at Sea, 11 ottobre 2011 PAESI BASSI / Revocato sostegno finanziario ad un progetto di assistenza Il ministro olandese per l’immigrazione Gerd Leers ha revocato il sostegno finanziario al progetto pilota “Perspectief” (Prospettiva) in diciannove città. Il progetto era finalizzato a preparare al rimpatrio i richiedenti asilo la cui domanda era stata respinta, dando loro un rifugio e contribuendo così a tener traccia di individui che altrimenti sarebbero spariti dall’orizzonte senza poter ricevere alcuna protezione o sostegno. Il progetto ha aiutato più di settecento persone nell’ultimo anno e mezzo. Fonte: Trouw, 4 settembre 2011 PAESI BASSI / Progetto pilota a Rotterdam per intercettare migranti irregolari Il Ministro olandese per la Sicurezza ha deciso di intraprendere un progetto pilota a Rotterdam per ricercare e intercettare attivamente migranti non documentati. La polizia sarà quindi dotata di apparecchiature per prendere le impronte digitali di sospetti “irregolari”. Questa decisione tuttavia ha incontrato l’opposizione di alcune fazioni, secondo le quali il progetto violerebbe il principio di eguaglianza, in quanto alla polizia verrebbe concesso di scegliere in modo del tutto arbitrario chi fermare per il controllo d’identità. Fonti: Rijnmond.nl, 25 ottobre 2011; nieuws.nl, 25 ottobre 2011 POLONIA / Regolarizzati alcuni migranti privi di documenti Una legge polacca, firmata il 26 agosto 2011 e in vigore dal 1° gennaio 2012, ha concesso ad alcuni migranti privi di documenti la possibilità di restare in Polonia. La legge si applica ai migranti che hanno vissuto in Polonia irregolarmente almeno dal 20 dicembre 2007 e ai richiedenti asilo la cui domanda è stata respinta prima del 1° gennaio 2011, ma che si trovano ancora sul territorio polacco. La regolarizzazione consentirà a costoro di richiedere un permesso di soggiorno valevole per due anni, nonché di lavorare legalmente. La maggioranza dei migranti irregolari in Polonia proviene dall’Ucraina, ma vi è anche una ragguardevole percentuale di migranti ceceni, armeni e vietnamiti. Per ulteriori informazioni leggi il più recente blog PICUM , il sito FROG e la pagina Facebook. Fonte: Calgary Herald, 27 agosto 2011; Wiadomosci.ng.pl, 30 agosto 2011 SPAGNA / La polizia denuncia il sovraffollamento delle strutture abitative L’Unione federale della polizia spagnola (UFP) ha denunciato le condizioni di sovraffollamento dovute al grande afflusso di migranti marocchini in attesa di espulsione riscontrate in varie strutture abitative delle città spagnole nordafricane di Ceuta e Melilla, riservate a migranti privi di documenti. “Migrants at Sea” ha affermato che si tratta del numero più alto di entrate irregolari via mare degli ultimi anni. L’UFP ha espresso la sua preoccupazione in merito a una situazione che potrebbe degenerare in sommosse o portare ad un’emergenza sanitaria nel Centro di Soggiorno Temporaneo di Immigrati (CETI) di Melilla (che ospita un numero doppio immigrati rispetto alla sua capacità) e in quello di Ceuta (che ne ospita quasi un terzo in più). Francisco Javier Velázquez, il direttore generale della polizia spagnola e della Guardia Civile, sta portando avanti dei colloqui per stabilire una maggiore collaborazione con le autorità marocchine nel controllo dei flussi migratori. Fonte: Migrants at Sea, 21 luglio 2011; El Correo, 3 agosto 2011; SUR, 9 agosto 2011 PAESI BASSI / La politica d’immigrazione olandese si fa più rigida Il 16 settembre 2011 il Ministro olandese per l’Immigrazione Gerd Leers ha presentato il suo progetto per una nuova politica d’asilo e d’immigrazione. Il ministro vorrebbe introdurre misure più rigide che porterebbero al rimpatrio immediato dei richiedenti asilo che si trovano nei Paesi Bassi da meno di tre anni e che si sono macchiati di reati. Il suo progetto prevede anche una politica più restrittiva in tema di riunificazione familiare, limitando il concetto di “famiglia” e introducendo un periodo di attesa per il coniuge straniero. Il soggiorno irregolare potrebbe essere punibile con una pena detentiva fino a quattro mesi o un’ammenda fino a 3 800 Euro. Fonte: de Volkskrant, 15 settembre 2011 REGNO UNITO / L’Immigration Advice Service riempie il vuoto lasciato dalla chiusura dell’Immigration Advisory Service L’Immigration Advisory Service (IAS – Servizio di Consulenza agli Immigrati) è stato messo sotto amministrazione giudiziaria il 9 luglio 2011 a causa della decisione del suo principale finanziatore - la Legal Services Commission (LSC - Commissione Servizi Legali) di ritirare il proprio supporto finanziario (si veda PICUM Bulletin del 18 luglio 2011). Ora i membri dell’organico dello IAS hanno istituito una nuova organizzazione, denominata Immigration Advice Service per proseguire il buon lavoro svolto dallo IAS nel fornire consulenza e rappresentanza a immigrati, richiedenti asilo e rifugiati. Maggiori dettagli relativi agli uffici dell’organizzazione e ai servizi esterni sono disponibili sul sito istituzionale www.iasservices.org.uk. L’ufficio può essere contattato telefonicamente al +44/08448870111 oppure via e-mail all’indirizzo [email protected] . Fonte: Immigration Advice Service; PICUM Bulletin, 18 Luglio 2011 REGNO UNITO / Migrant Rights Network esprime preoccupazione per i tagli all’assistenza legale e per il loro impatto sugli immigrati Migrant Rights Network (MRN – Rete per i Diritti dei Migranti) ha manifestato la propria preoccupazione riguardo alla decisione del Ministero della Giustizia di ridurre significativamente il sostegno legale che assicura l’universalità dell’accesso all’assistenza e rappresentanza giuridica. Tramite un documento informativo e dei filmati, MRN evidenzia come questi tagli avranno un impatto negativo sull’accesso alla giustizia dei migranti. É cruciale che i migranti abbiano accesso all’assistenza legale e vengano informati dei loro diritti. É ugualmente importante che i migranti possano avvalersi del patrocinio legale nel caso in cui siano vittime di sfruttamento e abusi. MRN sostiene coloro i quali sono colpiti da queste riforme e desidera manifestare al governo il proprio malcontento aderendo alla campagna Sound Off For Justice. Fonte: MRN, 5 Settembre 2011 REGNO UNITO / Il Segretario di Stato per gli Affari Interni afferma che i giudici britannici sono eccessivamente zelanti nel loro ricorso allo Human Rights Act Facendo seguito alle critiche espresse nei confronti della Convenzione Europea dei Diritti Umani (ECHR) (Si veda PICUM Bulletin 11 October 2011) in una lettera trapelata alla stampa, Theresa May, Segretario di Stato del Regno Unito, afferma che “Al momento c’è una divergenza di approccio tra le Corti britanniche e la Corte Europea dei diritti dell’uomo relativamente alla duplice questione se la famiglia di una persona in attesa di espulsione dal Regno Unito possa vivere altrove, e quale peso sia attribuibile ai rapporti familiari formatisi nel periodo in cui i migranti sono sul territorio britannico, violando consapevolmente le leggi dell’immigrazione”. La missiva era indirizzata alla commissione congiunta sui diritti umani del Parlamento di Westminster; nella lettera May cita alcuni casi recenti nei quali è convinta che i giudici britannici abbiano male interpretato la legge. Fonte: The Express.co.uk, 31 Ottobre 2011 REGNO UNITO / David Cameron presenta una serie di cambiamenti che colpiranno i migranti In un ampio e articolato discorso sull’immigrazione, il Primo Ministro britannico, David Cameron, si è impegnato a rendere più semplice per gli ufficiali dello stato civile impedire i falsi matrimoni. Ha promesso inoltre di applicare misure restrittive ai “turisti della salute” che, dopo aver ricevuto prestazioni mediche dal Servizio Sanitario Nazionale (NHS), lasciano il Regno Unito senza saldare la parcella. Inoltre, ha annunciato modifiche nel “Test di Cittadinanza” che includerà quesiti sulla storia del Regno Unito; al contrario, le domande relative all’Unione europea e ai diritti dei lavoratori migranti saranno sostituite da altre. Cameron ha anche chiesto ai cittadini di impegnarsi al suo fianco, invitandoli ad allertare l’Agenzia frontaliera (Border Agency) tramite il numero verde oppure il sito ufficiale qualora sospettino che delle persone soggiornino irregolarmente nel paese. In aggiunta, gli immigrati che sposano un britannico dovranno aspettare cinque anni per godere dei diritti legati all’insediamento nel paese contro gli attuali due. Da ultimo, l’Ufficio degli Interni ha annunciato che ai turisti della salute debitori di £1,000 o più saranno vietati l’ingresso e il soggiorno nel Regno Unito. Fonte: The Telegraph, 11 Ottobre 2011 USA / Attivisti pro-immigrati chiedono la fine del Programma “Comunità sicure” I membri del Consiglio Consultivo sulla Sicurezza Nazionale (HSAC) hanno tenuto incontri in diverse città statunitensi riguardo al Programma “Comunità sicure” (Secure Communities program), che richiede alle forze dell’ordine locali di condividere elettronicamente le impronte digitali degli arrestati con l’FBI e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale al fine di applicare efficacemente la legislazione sull’immigrazione. L’amministrazione dice che l’obiettivo del programma è quello di usare “risorse limitate” nell’effettuare la ricerca, l’arresto, la detenzione e l’espulsione di criminali. (Per interventi precedenti relativi alle “Comunità sicure”, si vedano i Bollettini PICUM 18 July 2011, 20 June 2011 e 7 June 2011). Cionondimeno, in pratica qualsiasi persona priva di documenti cui vengano rilevate le impronte dalla polizia, incluse le vittime dei crimini, viene segnalata alle autorità dell’immigrazione. Fonte: Huffington Post, 20 Agosto 2011; Democracy Now, 18 Agosto 2011 ; Gotham Gazette, 22 Agosto 2011; Bollettino PICUM, 7 June 2011 e 18 July 2011 USA / Le Organizzazioni religiose condannano pubblicamente la legislazione anti-immigrazione in fase di approvazione in alcuni Stati degli USA che renderebbe impossibile il lavoro degli istituti di beneficenza. L’Assemblea Generale della Chiesa evangelica luterana negli Stati Uniti ha votato a favore di due risoluzioni che sostengono la riforma del sistema dell’immigrazione e chiedono alle congregazioni di contestare con forza la legislazione statale anti-immigrati, come ad esempio le proposte passate in Arizona e Alabama. Entrambe le risoluzioni, che hanno ottenuto una maggioranza schiacciante, riaffermano la preoccupazione per la vulnerabile popolazione di migranti irregolari presenti nelle comunità. Allo stesso modo, il presidente del Consiglio Nazionale della Società di S. Vincenzo de Paoli ha condannato la legislazione dell’Alabama, in quanto questa renderebbe un crimine praticamente tutti gli interventi caritatevoli promossi dall’organizzazione. A titolo di esempio, si pensi che trovare un rifugio temporaneo per qualcuno o offrire un passaggio per andare dal medico sono tra i comportamenti sanzionati dalla legge. Fonte: PR Newswire, 19 Agosto 2011; E-Release, 17 Agosto 2011; The Catholic Review, 4 Agosto 2011 USA / La Corte d’Appello Federale blocca due pilastri della legislazione anti-immigrati dell’Alabama. Di contro, un’organizzazione caritatevole confessionale condiziona l’erogazione dei servizi di assistenza al possesso di documenti, escludendo quindi i migranti irregolari. Negli USA la Corte d’appello federale per l’undicesimo circuito ha bloccato alcune disposizioni della legislazione anti-immigrati dell’Alabama sottoponendo la legge a un esame di costituzionalità. Le norme che sono state oggetto del provvedimento riguardano la richiesta ai funzionari scolastici di verificare la regolarità dello status dei bambini immigrati e dei loro genitori, nonché la criminalizzazione della mancata registrazione presso il governo federale. Viene punita anche la violazione dell’obbligo di avere sempre con sé i documenti. Tra le riforme introdotte nel sistema dell’immigrazione dell’Alabama, sebbene affermino che l’evento non sia legato al dibattito politico in corso, la Committee on Church Cooperation (CCC – Comitato per la Cooperazione Ecclesiastica), una ONG che fornisce cibo, vestiario e altra assistenza ai bisognosi, aveva in un primo tempo deciso di sospendere l’aiuto ai migranti privi di documenti. La CCC esigeva che i richiedenti aiuto presentassero un documento di identificazione completo di foto, rilasciato dal governo a dimostrazione della residenza nello Stato. Era richiesta inoltre una tessera della previdenza sociale per ciascun membro del nucleo famigliare. In seguito alle critiche espresso da membri della organizzazione stessa e da altri cittadini, la CCC ha reintrodotto la propria politica di offrire assistenza esclusivamente in funzione dei bisogni degli individui e non del loro status legale. Fonte: Washington Post, 28 Settembre 2011; NILC, 29 Settembre 2011; Washington Post, 29 Settembre 2011; National Immigration Law Center (NILC), 14 Ottobre 2011; Reuters, 14 Ottobre 2011; Decatur Daily, 11 Ottobre 2011; Left in Alabama, 14 Ottobre 2011 USA / Una coalizione di associazioni per i diritti civili ha fatto causa contro la legge anti- immigrati della California del Sud. Una causa contro la legge anti immigrati della Carolina del Sud, che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2012, è stata intentata da una coalizione di organizzazioni per i diritti civili che considerano questa legislazione incostituzionale, giacché invita alla discriminazione per profilo razziale e interferisce con le leggi federali. La legislazione statale in oggetto (SB 20) ha preso a modello quella dell’Arizona (SB 1070) e una legge anti immigrati simile che è entrata in vigore a inizio ottobre in Alabama. L’amministrazione Obama ha dichiarato che sta esaminando la misura legislativa della Carolina del Sud per decidere se impugnarla di fronte all’autorità giudiziaria. Fonte: National Immigration Law Center (NILC), 12 Ottobre 2011; Courthouse News Service, 14 Ottobre 2011; Politico, 12 Ottobre 2011; 7 News, 10 Ottobre 2011 ASSISTENZA SANITARIA BELGIO/ Migranti senza documenti donano sangue e denunciano la difficoltà di accesso all’assistenza sanitaria in Belgio Il 29 luglio 2011, circa 20 marocchini migranti senza documenti dell’associazione Sans-Papiers Belgique si sono presentati all’Ospedale St Pierre a Bruxelles per donare il sangue. L’obiettivo di quest’azione simbolica é di fare un gesto da cittadini, a scapito della loro situazione precaria, e di denunciare la difficoltà di accesso alle cure mediche, particolarmente nel pronto soccorso, dove i migranti senza documenti sono spesso rifiutati, seppur abbiano diritto a questi servizi. Il responsabile delle comunicazioni dell’Ospedale di San Pierre ha espresso dubbi sul perché tale azione venisse implementata in questo ospedale ben conosciuto per la sua accoglienza quotidiana di pazienti in situazioni precarie. Fonte: Le Vif, 29 luglio 2011 CIPRO / VIDEO/ Un documentario analizza in modo critico l’accesso alle cure mediche per i migranti senza documenti a Cipro KISA- Action for Equality, Support and Antiracism (Azione per uguaglianza, supporto e antirazzismo) , una ONG di Cipro e membro di PICUM, ha creato un documentario intitolato “Accesso alla sanità a Cipro per i migranti senza documenti e richiedenti asilo: un diritto fondamentale per tutti?” Il video, in tre parti, ritrae in modo critico l’attuale livello di accesso alle cure mediche a Cipro per i migranti senza documenti e richiedenti asilo, mostrando l’accesso per legge e in pratica. Include interviste con persone che hanno sperimentato le difficoltà e il peggioramento della condizione di salute a causa dell’impossibilità di accedere alle cure. Fonte: KISA- YouTube video, settembre 2011 DANIMARCA / E’ stata aperta una clinica per migranti in Danimarca, e uno studio indica gli ostacoli affrontati dai professionisti sanitari nel dare cure ai migranti senza documenti In collaborazione con il Consiglio danese per i rifugiati, l’Associazione medica danese e la Croce rossa in Danimarca, una clinica é stata aperta per offrire servizi ai migranti senza documenti. La clinica ha preso ispirazione da esempi che giá esistono in Svezia e Norvegia. Gli organizzatori della clinica sperano di costruire un’associazione di medici in tutto il paese, per soddisfare la domanda di accesso alle cure. Nel giugno 2011, i ricercatori del Centro di ricerca danese sulla migrazione e la Queen Mary University di Londra hanno pubblicato uno studio intitolato “Providing medical care for undocumented migrants in Denmark: what are the challenges for health professionals?”(Dare accesso alle cure mediche ai migranti senza documenti in Danimarca: quali sfide per gli operatori sanitari?”) Lo studio si focalizza sulle modalità con cui gli operatori forniscono cure mediche ai migranti senza documenti in Danimarca e sugli ostacoli che affrontano . Fonte: The Copenhagen Post, 1 settembre 2011; The Copenhagen Post, 12 agosto 2011; BMC Health Service Research, 28 giugno 2011; BMC Health Service Research, giugno 2011 FINLANDIA / Il Ministro degli Interni si pronuncia contro le cliniche anonime per i migranti senza documenti, mentre vengono denunciati ostacoli all’accesso all’assistenza sanitaria Il Ministro finlandese degli interni, Päivi Räsänen si è pronunciato apertamente contro le cliniche anonime per i migranti senza documenti. Ella ha dichiarato in un’intervista che considera pericoloso stabilire un sistema alternativo di assistenza sanitaria dove i pazienti non hanno l’obbligo di dichiarare il loro nome. La prima clinica globale che offre assistenza sanitaria di base per i migranti senza documenti é stata fondata a Helsinki all’inizio del 2011. Nel frattempo, l’Associazione medica finlandese ha dichiarato ufficialmente che la società non dovrebbe rifiutarsi di garantire ai migranti senza documenti il diritto di ricevere un’adeguata assistenza e non dovrebbe interferire nell’obbligo del medico di curare i pazienti in base alle necessità cliniche. Le motivazioni economiche non dovrebbero essere un ostacolo per il trattamento adeguato delle persone in una situazione irregolare. Contemporaneamente a queste dichiarazioni, la Rete finlandese di libera circolazione (Finnish Free Movement Network) ha denunciato che alle donne senza documenti viene spesso negato il diritto di abortire negli ospedali pubblici finlandesi, poiché viene garantita loro solo l’assistenza medica urgente. Hanno inoltre denunciato l’impatto di queste politiche di emergenza sulle donne incinta senza documenti, che non possono avere accesso all’assistenza medica in gravidanza. Fonte: YLE, 7 settembre 2011; The Finnish Medical Association, 27 settembre 2011 AGENZIA DEI DIRITTI FONDAMENTALI (FRA) / RAPPORTO / Pubblicazione del rapporto sul diritto all’assistenza sanitaria per i migranti irregolari L’Agenzia per i diritti fondamentali UE (FRA) ha pubblicato il rapporto intitolato “Migranti in una situazione irregolare: accesso all’assistenza sanitaria in dieci paesi membri della UE”(“Migrants in an irregular situation: access to healthcare in 10 European Union Member States”) L’Agenzia offre percorsi chiari su come procedere. Ad esempio, la denuncia non dovrebbe essere richiesta dalle autorità sanitarie, occorre attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti dei migranti irregolari nella sanità, e dare supporto alle ONG che lavorano nel settore, in quanto giocano un ruolo importante nel fornire assistenza sanitaria ai migranti irregolari. Cliccare qui per vedere l’intervista con la responsabile dei programmi dell’Agenzia, Ludovica Banfi. Per scaricare il rapporto cliccare qui. Fonte: FRA, 11 ottobre 2011 NORVEGIA / Il Ministero norvegese pubblica regole che chiariscono il diritto all’assistenza sanitaria per i migranti senza documenti Il Ministero per la Sanità Pubblica norvegese ha pubblicato regole che chiariscono il diritto all’assistenza sanitaria per i migranti senza documenti. Secondo queste regole, tutti i residenti in Norvegia hanno il diritto all’assistenza sanitaria d’urgenza, a prescindere dal loro status di residenza nel paese, e tutti dovrebbero avere lo stesso diritto ad accertamento da parte di uno specialista e ad avere le informazioni necessarie per salvaguardare il loro diritto alla sanità. I migranti senza documenti devono tuttora pagare per le cure mediche ricevute, tuttavia l’ospedale non ha diritto di chiedere il pagamento anticipato per l’assistenza d’urgenza e le cure mediche specialistiche per le persone che hanno bisogno di assistenza d’urgenza. Nonostante queste dichiarazioni positive da parte del governo, la televisione norvegese (NRK) ha segnalato che un numero crescente di migranti senza documenti erano in cerca di assistenza medica. Fondato nel 2009, un centro sanitario per i migranti senza documenti a Oslo gestito dalla Croce Rossa e dall’organizzazione Kirkens Bymission é aperto ogni martedì e ogni primo giovedì del mese. Fonte: The Norwegian Ministry of Health and Care, 30 giugno 2011; Norway International Network, 10 ottobre 2011; Krikens Bymisjon UK/ Nuove restrizioni sulla salute: Lettera da parte di MRN e la petizione di MDM L’Associazione per i Diritti dei Migranti (MRN Migrants Rights Network) ha bisogno di sostenitori per scrivere al ministero della salute pubblica in Gran Bretagna e manifestare la preoccupazione per l’impatto che avranno sulla salute pubblica le nuove restrizioni all’immmigrazione, che negheranno ai migranti con un debito presso il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) un ulteriore permesso per entrare o restare in Gran Bretagna. Un modello per un progetto di petizione per il Ministero della Salute Pubblica é ora disponibile sul sito del MNR. L’Associazione Medici del Mondo (Doctors of the World) ha lanciato una petizione, che chiede al governo britannico di sostenere il diritto dei migranti più deboli all’accesso all'assistenza sanitaria, indipendentemente dalla loro capacità di pagare. Se la petizione raggiungesse le 100,000 firme, potrà essere usata per un dibattito presso la Camera dei Comuni. Incoraggiamo tutti a firmare la petizione disponibile online (vedi link del governo in calce) che sarà aperta fino al prossimo settembre 2012. Fonte: Migrants’ Rights Network, 3 Ottobre 2011; Refugee Health Network, 30 Settembre 2011; HM Government, petizione online UK/ Famosi Medici Generici invitano i colleghi a “usare la loro discrezione” nel curare i migranti. Gli ambulatori medici dovrebbero usare discrezione nel trattare i migranti che sono “idonei ma non hanno necessariamente diritto” all’assistenza sanitaria pubblica presso il Servizio Sanitario Nazionale (NHS), spiegano i Medici Generici. Parlando in esclusiva a Pulse per un evento organizzato dall’Associazione per i Diritti dei Migranti e dal Servizio Sanitario nazionale di Londra est e City, “L’accesso universale alla salute nell’era della Migrazione”, il 23 Settembre 2011 a Londra, il Dr Kambiz Boomla, presidente della Commissione City and East London Local Medical, dice che “se non curiamo le persone affette da malattie croniche da subito e nei reparti specialistici, essi finiranno in quella zona detta A&E (Accident and Emergency – Incidenti ed Emergenze), che provoca molto dolore e angoscia”. Il dottor Boomla ha anche invitato i rappresentanti dei medici di famiglia a fare i conti con le esigenze della popolazione locale di migranti. Fonte: Pulse, 26 Settembre 2011 USA/ Donna senza documenti incatenata durante il parto riceve un risarcimento Juana Villegas, una donna senza documenti che in Tennesse è stata incatenata mani e piedi durante il parto, ha ricevuto un’indennità in una causa civile di 200,000$ (pari a €138,232) il 18 Agosto 2011. Il tribunale di un distretto federale si era pronunciato contro l’ufficio della contea dello sceriffo nell’Aprile del 2011, ritenendo che la costrizione delle donne in gravidanza è una violazione della Costituzione e degli attuali standard di decenza (vedi PICUM Bulletin 9 May 2011) A seguito della sentenza, la signora Villegas chiederà un visto U - si tratta di uno status speciale che può essere concesso ai migranti irregolari che sono vittime di crimini negli Stati Uniti. Il visto U dà diritto a tre anni di permesso di lavoro e di residenza, con la possibilità di rinnovo per altri tre anni ed eventualmente la promozione alla cittadinanza. Fonte: CNN, 21 Agosto 2011 USA/ Clinica mobile nello stato dell’Oregon aiuta i migranti senza documenti e gli agricoltori stagionali Negli ultimi 20 anni, un gruppo di viticoltori nell’Oregon ha fondato una clinica mobile per effettuare esami medici annuali ai tanti braccianti agricoli. La Salud, un’agenzia no profit, è frutto degli incontri fra i proprietari vinicoli e gli operatori sanitari. Un video che spiega gli intenti di questa no profit e la ragione per la quale è stata fondata, è disponibile sul sito web dell’organizzazione no profit Salud.(link sotto) Fonte: OregonLive.com, 30 Agosto 2011; Salud USA/ Il caso di un paziente senza documenti che ha soggiornato per più di due anni in un ospedale ci dà un’idea delle complesse problematiche tra ospedali e assistenza offerta ai pazienti senza documenti Una signora polacca di 60 anni, ex collaboratrice domestica, ha vissuto per ben due anni in un ospedale nei sobborghi di Chicago. Durante la pulizia di una vasca da bagno in casa, era stata colpita da infarto. Senza un’assicurazione privata o pubblica, e senza una famiglia che potesse essere in grado di aiutarla, l’ospedale l’ha tenuta come paziente nella terapia intensiva e in quella di breve durata. Gli ospedali, per legge, sono tenuti a fornire cure di emergenza a chiunque ne abbia bisogno, ma le persone sprovviste di documenti che vivono negli Stati Uniti in genere non hanno la possibilità di accedere a Medicare o ad altri fondi pubblici sanitari. In molti casi, coloro che vivono negli Stati Uniti e soffrono di problemi di salute cronici o debilitanti vengono rimpatriati nel loro paese d’origine, dopo aver ricevuto le cure necessarie e aver pianificato una terapia nel loro paese. L’ospedale americano in questo caso non ha potuto mettere in atto questa procedura in quanto nessun ospedale in Polonia ha voluto prendersi la responsabilità di curare l’immigrata polacca e l’ospedale non vuole semplicemente scaricarla lì. Fonte: Chicago Tribune, 18 Settembre 2011 USA/PROGETTO/ Nuovo progetto per esaminare la rete di sicurezza sanitaria per i pazienti senza documenti Il centro Hastings, un istituto di ricerca no profit che si interessa alla bioetica e all’interesse pubblico, ha iniziato un progetto sulle sfide etiche che le cliniche e le organizzazioni devono affrontare nel fornire cure mediche agli immigrati clandestini negli Stati Uniti. Gli immigrati, trovandosi in posizione di maggiore vulnerabilità e non avendo un’assicurazione sanitaria, non sono ammessi ai programmi di assicurazione pubblica, e non possono neanche avere l’assicurazione secondo la legge sulla protezione del Paziente e la Cura Possibile (Patient Protection e Affordable care Act) del 2010. Il progetto produrrà uno speciale rapporto, un sito web con le informazioni per il pubblico e articoli di riviste. Fonte: Hastings Center, 11 Ottobre 2011 USA/STUDIO/ Da uno studio emerge che gli immigrati irregolari utilizzano i servizi sanitari meno di quanto si immagini Uno studio dell'Università di California a Irvine ha scoperto che gli immigrati clandestini a Orange County, California utilizzano i servizi medici meno di cittadini e residenti legali. Il motivo principale sembra essere la mancanza di assicurazione sanitaria. Gli immigrati senza documenti hanno più probabilità di recarsi in un ambulatorio ospedaliero che in una clinica della salute pubblica. I risultati hanno anche dimostrato che gli immigrati irregolari si sono rivolti più facilmente a cliniche ed ambulatori pubblici piuttosto che a medici privati. Fonte: The Orange County Register, 13 Ottobre 2011 LAVORATORI E CONDIZIONI DI LAVORO GERMANIA / RAPPORTO / Collaboratori domestici presso famiglie di diplomatici L’Istituto Tedesco per i Diritti Umani ha pubblicato un rapporto che analizza le leggi e le pratiche esistenti in sei paesi europei riguardo a violazioni dei diritti e accesso alla giustizia per i collaboratori domestici nel contesto dell’immunità diplomatica. Lo studio, che individua le iniziative positive ed offre un insieme di raccomandazioni basate sui diritti, è stato condotto come parte integrante del progetto triennale “Forced Labour Today: Empowering Trafficked Persons” (“Lavoro Forzato Oggi: Ridare potere alle Persone Vittime di Tratta”), in cooperazione con la Fondazione “Remembrance, Responsibility, Future” (“Ricordo, Responsabilità, Futuro”). Fonte: Deutsches Institut für Menschenrechte IRLANDA / Immigrato irregolare risarcito a causa di condizioni di lavoro simili alla schiavitù Il Tribunale del Lavoro ha ordinato al proprietario di un ristorante di pagare a Muhammad Younis, un lavoratore senza documenti originario del Pakistan, la somma di 91.000 € per lesione dei diritti lavorativi dovuta ad un evidente sfruttamento che è stato paragonato alla schiavitù. Younis ha affermato che, durante i sette anni in cui ha lavorato in quel ristorante, è stato obbligato a lavorare 77 ore a settimana, con la sola eccezione del giorno di Natale. Durante questo periodo, è stato pagato solo 51 centesimi l’ora tra il 2002 e il 2005; anche se ha ottenuto un aumento della paga a 4,46 € l’ora nel 2005 e 6,25 € l’ora nel 2006, cifre che però sono molto al di sotto del salario minimo garantito. Younis ha aggiunto che era obbligato a lavorare senza contratto, senza tasse, senza poter versare i contributi sociali, e che il suo datore di lavoro non gli ha mai rinnovato il permesso di lavoro né il passaporto, come invece aveva promesso, lasciandolo così privo di documenti. Alla fine Younis ha lasciato il lavoro nel 2009 e si è rivolto al Migrant Rights Centre Ireland (MRCI – Centro Irlandese per i Diritti dei Migranti), un membro di PICUM, per ricevere assistenza. Fonte: The Independent, 14 Settembre 2011 e 17 Settembre 2011 IRLANDA / Il Centro Irlandese per i Diritti dei Migranti compie 10 anni Il Membro di PICUM Migrants Rights Center Ireland (MRCI) ha festeggiato i suoi 10 anni il 12 ottobre 2011 con un evento cui hanno partecipato attivisti immigrati, sostenitori provenienti dal mondo dei sindacati e delle organizzazioni di comunità, nonché il Presidente Irlandese, la signora Mary McAlesse. Fondamentale, per il lavoro di MRCI, è stato un approccio basato sul lavoro di comunità, che mette gli immigrati in contatto tra di loro al fine di svolgere un’azione collettiva sui temi che li riguardano. Per l’anniversario è stata creata una serie di brevi video che mostrano il lavoro compiuto nel corso di questi anni, di denuncia delle ingiustizie, creazione della loro propria voce, presa di posizione per la difesa dei diritti e determinazione del proprio futuro. Fonte: MRCI, Ottobre 2011 SVEZIA / Richiedenti asilo e immigrati irregolari usati come “schiavi degli autolavaggi” Un’ inchiesta di Sveriges Radio (SR) ha rivelato in Svezia è diffusa la tendenza ad impiegare immigrati irregolari, che spesso vengono fatti lavorare “come schiavi”. Le irruzioni compiute dalla polizia hanno accertato che gli immigrati irregolari ingaggiati negli autolavaggi lavorano per molte ore con paghe estremamente basse. Jerk Wiber, Capo della Polizia di Frontiera di Stoccolma, ha affermato che “questo è un fenomeno nuovo”. La maggior parte dei casi ha avuto luogo a Stoccolma, ma situazioni analoghe sono state riscontrate a Gothenburg e a Malmö. Fonte: The Local, 23 Ottobre 2011; Business & Human Resource Centre, 23 Ottobre 2011 REGNO UNITO / Alcune organizzazioni si pronunciano contro i cambiamenti proposti per i visti dei collaboratori domestici nel Regno Unito. Cameron invece li appoggia, nonostante la legge attuale abbia salvato la tata dei suoi figli Il Primo Ministro del Regno Unito, David Cameron, preme per il cambiamento del programma britannico di visti per collaboratori domestici stranieri, nonostante egli stesso abbia ingaggiato una tata che ha beneficiato del programma in questione. Secondo le leggi vigenti in Gran Bretagna, i collaboratori domestici stranieri possono cambiare lavoro e trasferirsi presso un’altra famiglia senza perdere il loro status lavorativo. I cambiamenti proposti dal governo potrebbero porre fine ai visti per collaboratori domestici d’oltre oceano, oppure potrebbero mantenerli, eliminando però il diritto di cambiare datore di lavoro, o di cercare una nuova sistemazione nel Regno Unito. Una ricerca di Kalayaan ha evidenziato un freno agli abusi subiti dai lavoratori domestici comparando i dati del 1996 e del 2010. Marissa Begonia, portavoce di “Justice 4 Domestic Workers” (Giustizia per i Collaboratori Domestici) e attivista per i diritti dei lavoratori domestici immigrati, si è pronunciata contro i cambiamenti pianificati per i visti dei lavoratori domestici, in occasione di una cerimonia alla Camera dei Lord, dove le è stato conferito un Premio Media della Human Trafficking Foundation (Fondazione contro la Tratta degli Esseri Umani). Il 4 settembre 2011 Justice 4 Domestic Workers aveva organizzato una manifestazione fuori dal Parlamento. La campagna di “Justice 4 Domestic Workers” afferma che i progetti per disconoscere questo diritto lasceranno i lavoratori domestici alla mercé di abusi e sfruttamento. Fonte: Migrant’s Rights Network, Agosto 2011; Kalayaan, Agosto 2011; The Independent, 16 Ottobre 2011; BBC News, 10 Ottobre 2011; MRN, 26 Ottobre 2011; BBC News, 4 Settembre 2011 STATI UNITI / Organizzazioni di collaboratori domestici utilizzano un nuovo film di Hollywood per rafforzare il loro messaggio e diffondere consapevolezza La National Domestic Workers Alliance (NDWA – Alleanza nazionale dei Collaboratori Domestici)) e una coalizione di lavoratori domestici della California stanno sfruttando la distribuzione di un nuovo film di Hollywood, intitolato “The Help” (“L’Aiuto”), per diffondere consapevolezza circa l’importanza dell’approvazione della Dichiarazione dei Diritti dei Lavoratori Domestici, AB 889. La legislazione conferirebbe molti diritti, quali ad esempio quelli ai pasti, alle pause di riposo, al pagamento degli straordinari, al risarcimento e alla retribuzione dei giorni di malattia. NDWA ha diffuso un video (disponibile al link AFL-CIO in basso) per mettere in evidenza le storie dei lavoratori domestici del ventunesimo secolo. Fonte: California Domestic Workers Bill of Rights, afl-cio now blog, 10 Agosto 2011 STATI UNITI / Il Ministro del Lavoro firma delle dichiarazioni congiunte per la protezione dei diritti dei lavoratori migranti Il Ministro del Lavoro Hilda Solis ha firmato delle dichiarazioni congiunte con la Repubblica Dominicana, il Costa Rica e El Salvador per proteggere i diritti lavorativi dei lavoratori migranti provenienti da questi paesi, che sono impiegati negli Stati Uniti. Altri paesi che avevano già firmato sono il Messico, il Nicaragua e il Guatemala. Sulla base di queste dichiarazioni, le ambasciate e i consolati coopereranno con gli uffici regionali di implementazione del Dipartimento di Amministrazione della Salute e Sicurezza Occupazionale del Ministero del Lavoro (OSHA) e della sua Divisione Stipendi e Orari, per diffondere informazioni circa la legislazione statunitense in materia di salute, sicurezza e stipendi. Fonte: PRN Newswire, 29 Settembre 2011 FILM / Videoclip sui lavoratori migranti irregolari in Europa Come parte del suo progetto Making Migration Work for Development (“Far sì che la migrazione contribuisca allo sviluppo”), SOLIDAR ha creato un videoclip dal titolo “Through the Eyes of Migrants: Andean Agricultural Workers in Spain” (“Attraverso gli occhi dei migranti: lavoratori agricoli andini in Spagna”). Il video segue la vita di tre lavoratori migranti provenienti dalla regione delle Ande impiegati nel settore agricolo, nei giardini d’Europa. Per guardare il video, cliccare qui. Fonte: Solidar, 14 Ottobre 2011 DONNE PRIVE DI DOCUMENTI FRANCIA / I Mass Media rivelano la deportazione di donne prive di documenti che denunciano violenze Farida Sou, 43 anni, era arrivata Corsica nel mese di ottobre 2010 per sposare il suo compagno, ma dopo che il sindaco della città si è rifiutato di celebrare il matrimonio, è rimasta priva di documenti. Varie organizzazioni si sono mobilitate per supportare Farida Sou, denunciando la duplice violenza inflitta alle donne prive di documenti, vittime di violenza, e hanno chiesto di incontrare il rappresentante dello Stato della Corsica settentrionale, nella speranza di fargli cambiare la sua decisione. Il caso è stato pubblicato dalla rivista femminile francese ELLE, che denuncia il fatto che Farida Sou ha dovuto comparire dinanzi al tribunale dei minorenni di Bastia a novembre, dove le sono state comminate sanzioni per essersi rifiutata di trasferirsi in un centro di detenzione di immigrati a Marsiglia, mentre invece la sua denuncia di violenza domestica è stata archiviata senza avere alcun seguito. Fonte: Corse Matin, 17 Settembre 2011; ELLE France, 20 Settembre 2011 Messico-USA/ Droga e violenza come causa di migrazione femminile irregolare I crimini relativi alla droga e alla violenza possono essere una maggiore causa della migrazione femminile dal Messico verso gli Stati Uniti rispetto alla riunificazione familiare. Alti livelli di violenza basata sul genere, in una cultura di impunità, può spingere le donne a migrare, e può anche far si che molte donne siano identificate dai trafficanti di sesso durante il percorso. Come evidenziato dall'organizzazione “In-sight” che si occupa di crimine organizzato in Sud America, le migranti irregolari hanno meno probabilità di essere segnalate come scomparse, così come di segnalre abusi e violenze sessuali alle autorità. Inoltre, “l'immigrazione irregolare negli Stati Uniti, è già di per sé un'impresa pericolosa, è anche più pericoloso per le donne migranti in quanto il loro genere fa sì che siano particolarmente vulnerabili allo sfruttamento”. Fonte: Clare Forsythe, In Sight, 5 Settembre 2011 USA/ Una coalizione di attivisti chiede di aumentare la visibilità delle donne immigrate Una coalizione civile, We Belong Together si è recata ad Atlanta, in Georgia, il 28 e 29 settembre 2011 per esaminare l'impatto del fenomeno migratorio su donne, bambini e famiglie irregolari. L'obiettivo dell'azione era quello di evidenziare la situazione di donne irregolari in un contesto politico dove lo stato incoraggia nuove politiche migratorie, come la legge HB87 e il programma federale “Comunità sicure”, che darebbe maggiore potere all'azione di individuazione, arresto e detenzione di immigrati, in maniera arbitraria. La delegazione ha pubblicato le conclusioni in una dichiarazione comune. Per maggiori informazioni sulla delegazione in Georgia, cliccare qui. Fonte: In These Times, 30 Settembre 2011 USA/ Iniziativa di supporto alle donne irregolari affette da HIV WORLD (Women Organized to Respond to Life threatening Disease – Donne Organizzate per Reagire a Malattie che mettono a rischio la Vita) con base ad Oakland, California, ha sviluppato un programma specifico per dare supporto alle donne latino-americane affette da Hiv/AIDS, molte delle quali prive di documenti, per usufruire di servizi medici e sociali. Il sostegno di WORLD si impegna in relazioni con le comunità migranti, così come con gli operatori sociali e cliniche per l'HIV, supporta i clienti nell'accedere ai farmaci necessari, e gestisce un gruppo di supporto in lingua spagnola per le donne latino-americane, in modo da poter spiegare loro come convivere con l'HIV / AIDS - il gruppo di sostegno fornisce assistenza all'infanzia e biglietti per i trasporti pubblici. Fonte: “Q & A With Agripina Alejandres, Latina Peer Advocate, WORLD” SAGGI/ Donne nei processi migratori Edeltraub Aubele e Gabriele Pieri hanno pubblicato una raccolta di saggi dal titolo “Donne nei processi migratori”, in cui analizzano i processi di migrazione dal 18° al 20° secolo da una prospettiva di genere. La pubblicazione include esempi storici e analisi sulla ricezione e mediatizzazione scientifica di donne migranti, includendo un capitolo sulle migliori pratiche e soluzioni per rafforzare la posizione delle donne migranti, e due esempi di iniziative intraprese da donne migranti. Per maggiori informazioni, clicca qui. RICERCA/ Le Diseguaglianze di genere accrescono le possibilità di rifiuto e destituzione nel processo di asilo. Un rapporto dell'ASAP (UK-based Asylum Support Appeals Project - Progetto del Regno Unito per il supporto degli appelli di asilo) ha sottolineato le numerose barriere pratiche che le donne migranti si trovano di fronte durante la procedura di appello per l’asilo, e di come queste difficoltà aumentino le loro possibilità di diventare irregolari. Indagando sul basso numero di donne che si appellano contro il rifiuto della loro richiesta di asilo, la ricerca di ASAP ha scoperto che per molte donne immigrate intraprendere tale procedura era difficile e stressante. Gli ostacoli principali includono i problemi di salute, la difficoltà di raggiungere il tribunale, la paura, le responsabilità dei loro bambini, la gravidanza, la mancanza di strutture per l'infanzia presso il tribunale, il mancato accesso ad una consulenza e difesa legale di buona qualità, la scarsa comprensione del processo, le barriere linguistiche, e un acuto disimpegno del sistema a causa delle numerose procedure. Questea disparità significa che le donne, durante la procedura d'asilo, sono a rischio di mancata protezione e possono quindi essere destituite. Il rapporto contiene raccomandazioni chiave per l'agenzia di frontiera del Regno Unito e il servizio del Tribunale. Scarica il rapporto qui. Fonte: MRN Newsletter, 12 Ottobre 2011 MINORI E FAMIGLIE PRIVI DI DOCUMENTI FRANCIA / I minori separati dalle proprie famiglie ospitati ancora una volta nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, ma resta necessaria una riforma più ampia Il Consiglio generale di Seine-Saint-Denis ha annunciato che, a partire dal 10 ottobre 2011, si occuperà nuovamente dei minori immigrati appena arrivati e separati dalle proprie famiglie. Uno su dieci dei nuovi arrivati verrà ospitato nel dipartimento francese di Seine-Saint-Denis, mentre gli altri nove verranno ricollocati in altre città e dipartimenti francesi. La decisione è stata presa dopo che, nell’agosto 2011, era stato annunciato che il dipartimento di Seine-Saint-Denis non avrebbe più preso a carico nessun nuovo arrivato, poichè non era più in grado di alloggiare i minori non accompagnati in maniera adeguata (vedere il bollettino PICUM del 26 settembre 2011 e quello del 29 agosto 2011). Numerose organizzazioni francesi per la difesa dei diritti dei minori hanno sottolineato che questa decisione non cambierà la situazione dei minori nella pratica, e che è necessaria una riforma del sistema. Fonte: France Info, 7 settembre 2011; Actualités sociales hebdomadaires - Wolters Kluwer France, 7 settembre 2011, Migreurop, 9 settembre 2011; France Soir, 10 ottobre 2011; Hors la Rue, 7 ottobre 2011 GERMANIA/ Il Parlamento approva una risoluzione che esonera le amministrazioni scolastiche dall’obbligo di denunciare Il 7 luglio 2011, il Parlamento tedesco ha approvato una risoluzione che esonera le amministrazioni scolastiche dall’obbligo di denunciare. Nonostante il diritto all’educazione per tutti i minori sia garantito dalla Costituzione tedesca, l’obbligo da parte di tutte le amministrazioni pubbliche di denunciare i migranti privi di documenti alle autorità del’immigrazione annulla nella pratica i diritti dei minori privi di documenti. I partiti dell’opposizione hanno votato contro la risoluzione, in quanto essa si limita alle amministrazioni scolastiche, e avevano proposto di esonerare tutte le amministrazioni pubbliche che non abbiano a che fare con la giustizia penale, in particolare le amministrazioni sanitarie e i tribunali del lavoro. Il Katholisches Forum Leben in der Illegalität (Forum Cattolico Vivere nell’Illegalità) ha dato un energico benvenuto alla risoluzione, ma allo stesso tempo ha sottolineato il fatto che nella pratica rimangono numerosi problemi, quali la necessità di fornire i documenti richiesti per l’iscrizione. Fonte: Katholisches Forum Leben in der Illegalität, 8 luglio 2011; TAZ, 8 luglio 2011; Frankfurter Rundschau, 9 luglio 2011 IRLANDA / Il diritto di residenza per i genitori di bambini di cittadinanza irlandese rappresenta la principale preoccupazione per l'assistenza ai migranti Il Consiglio irlandese per l'Immigrazione gestisce un servizio telefonico di informazioni confidenziali e di assistenza di riferimento, che fornisce ai cittadini informazioni e consigli riguardo il sistema dell'immigrazione in Irlanda. Ogni sei mesi vengono pubblicate delle statistiche sugli argomenti principali delle chiamate ricevute. Le statistiche più recenti indicano che il diritto di residenza per i genitori di bambini di cittadinanza irlandese costituisce la problematica più ricorrente sollevata da coloro che chiamano il servizio, con circa 800 chiamate rispetto alle 286 dello scorso anno. Fonte: Immigrant Council of Ireland, 2 agosto 2011 ITALIA / Minori non accompagnati – Rapporto 2010 di Save the Children L'ONG Save the Children Italia ha pubblicato il suo rapporto 2010, il quale descrive a grandi linee la situazione dei minori migranti non accompagnati in Italia. L’Italia ospita circa 5000 minori migranti non accompagnati, la maggioranza dei quali (circa 4300) ha un’età compresa tra i 15 e 17 anni. Gli altri 700 hanno un’età compresa tra 7 e 14 anni. Tutti questi minori non sono accompagnati nè da un genitore, nè da un parente, nè da un tutore. Il rapporto illustra inoltre alcune storie di integrazione in Italia. Fonte: La Repubblica, 20 luglio 2011 PAESI BASSI / Il tribunale stabilisce che i genitori privi di documenti possono essere considerati idonei al mantenimento dei minori e Defence for Children lancia una campagna Il Tribunale Centrale d’Appello il 15 luglio 2011 ha stabilito che i genitori residenti nei Paesi Bassi in maniera irregolare, ma che abitano nei Paesi Bassi da un po' di tempo, incluso un periodo di residenza regolare (per esempio, durante le pratiche per ottenere il permesso di soggiorno) sono considerati idonei al mantenimento dei minori. Le sentenza ha ritenuto che vietare ai genitori privi di documenti di provvedere al mantenimento dei figli a causa del loro status di residenza sarebbe una misura sproporzionata, se si considerano l'obbligo di garantire il diritto a una vita privata e familiare (Articolo 8 ECHR) e il dovere di prendersi cura dei figli. Defence for Children International (DCI – Organizzazione Internazionale per la Difesa dei Minori) – Paesi Bassi, una delle organizzazioni che presentavano questo caso, ha sottolineato l’importanza del sostegno finanziario per il sostentamento dei figli, in conformità con l’Articolo 27 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. A inizio settembre 2011, DCI ha inoltre lanciato la campagna “Onschuldig veroordeeld” (“Innocenti Condannati”) per richiedere il diritto di soggiorno per i minori privi di documenti nei Paesi Bassi. La campagna può essere considerata una continuazione della campagna “Wij Blijven” (“Resteremo”), che denunciava la situazione dei minori privi di documenti a partire dal 2006. Fonte: Defence for Children International – Paesi Bassi, 19 luglio 2011; Defence for Children Netherlands; BBC News, 1 settembre; Radio Netherlands Worldwide, 31 agosto PAESI BASSI / Fine del progetto pilota di assistenza ai minori Il progetto pilota chiamato ‘Prospettiva’, promosso nel 2009 in 20 comuni olandesi, allo scopo di consigliare e assistere giovani che non sono riusciti ad ottenere l’asilo, verrà interrotto a causa dell'apparente mancanza di risultati tangibili. L'obiettivo del progetto era quello di impedire che i minori non accompagnati giunti alla maggiore età fossero mandati nei centri di permanenza temporanea e di sostenerli nel loro tentativo di ottenere un permesso di soggiorno o nel ritorno al proprio Paese. Il rapporto del progetto, portato avanti dal CVO (Certified Volunteer Ombudsman – Difensore Civico Volontario Abilitato) e commissionato dal Centro di Ricerca e Documentazione (WODC), ha evidenziato il fatto che dopo un anno e mezzo circa i due terzi dei richiedenti asilo di questo gruppo – con meno di 18 anni quando il progetto è iniziato – non possedeva ancora nessuna certezza riguardo la propria situazione, sia che si trattasse di un permesso che di un ordine di espulsione. I comuni sono ugualmente diffidati dal fornire ulteriore assistenza ai partecipanti. Il gruppo che rimane verrà ora mandato nei centri di detenzione. Hans Spekman, deputato del partito PvdA, ha espresso la propria preoccupazione riguardo a questa decisione, che a suo parerre sarebbe troppo affrettata e porterebbe questi giovani a finire sulla strada. Fonte: PZC, 14 settembre 2011; Rijksoverheid, 14 settembre 2011 PAESI BASSI / Creato un fondo per pagare le multe che derivano dall'aver offerto uno stage di formazione a studenti privi di documenti La fondazione olandese Start fornisce dei sussidi per pagare le multe imposte alle ditte che hanno offerto uno stage di formazione ad uno studente che non possiede un permesso di soggiorno ed é privo di documenti. Il fatto di effettuare uno stage costituisce spesso una tappa obbligatoria per ottenere un diploma e se non rispettano questa condizione, alcuni minori privi di documenti non possono terminare gli studi. Le scuole e i datori di lavoro che offrono degli stage a studenti privi di documenti rischiano una multa di 8000 euro. All'inizio del 2011, il ministro Van Bijsterveldt aveva promesso che sarebbe stata trovata una soluzione, promessa che fino ad ora non è stata mantenuta. Per tutta risposta, Start Foundation ha creato un sussidio, chiamato ‘Stoutfonds’ (che significa sia ‘fondo disubbidiente’ che ‘fondo coraggioso’) per pagare queste sanzioni. Il progetto ha l’obiettivo di ridurre i tassi di abbandono della scuola e assicurare un futuro migliore a questi giovani. Fonte: Start Foundation, 30 settembre 2011; Stichting Los Newsletter, anno 1 n.17, 10 ottobre 2011 NORVEGIA / Si cerca una soluzione per oltre 400 minori privi di documenti In un articolo di giornale pubblicato il 7 ottobre 2011, Jasmin Tunc, una migrante priva di documenti di 16 anni, nata in Germania ma cresciuta in Norvegia da genitori libanesi, ha raccontato la storia della sua “vita in un limbo”. Jasmin ha deciso di presentarsi al Primo Ministro con una copia di un ‘Nansenpass’, un passaporto speciale inventato da Fridtjof Nanser, un famoso esploratore norvegese impegnato nell'ambito umanitario. Dag Hareide, preside della Nansen School, sta rilanciando il concetto del ‘Nansenpass’. La campagna, che è sostenuta da 40 organizzazioni, esorta il governo a trovare una soluzione per circa 400 minori privi di documenti che hanno vissuto in Norvegia come richiedenti asilo per più di tre anni. Molti di loro sono stati rifiutati, ma non sono nelle condizioni di poter tornare nei rispettivi Paesi, e vivono quindi in Norvegia in un “limbo”. Il fatto di vivere in una situazione del genere non fa che complicare l'accesso a servizi quali l'educazione e l'assistenza sanitaria. Fonte: Norway International Network, 10 ottobre 2011 SPAGNA / RAPPORTO / Irregolarità sui test per valutare l'età dei minori non accompagnati L'organizzazione Defensor del Pueblo de España (difensore civico), ha pubblicato un rapporto intitolato “¿Menores o adultos? Procedimiento para la determinación de la edad” (Minori o adulti? Un procedimento per determinare l'età). Il rapporto denuncia la procedura e l'uso che ne viene fatto da parte delle autorità spagnole, in quanto la procedura sarebbe difettosa e l'uso delle prove sui denti e sulle ossa non sarebbero affidabili per stabilire l'età di una persona. Inoltre, il rapporto denuncia la mancanza o l'assenza totale di sostegno giuridico per i migranti privi di documenti, in contraddizione con la legge sulla Protezione Giuridica dei Minori. Per far fronte a questo problema, il rapporto suggerisce che venga riconosciuto ufficialmente che i test sui denti e sulle ossa non sono affidabili al 100%, e che il margine d'errore debba essere preso in considerazione quando vengono presentati i risultati. In questo rapporto, il Defensor del Pueblo propone 41 raccomandazioni alle autorità per affrontare il problema in modo efficace. Cliccare qui per leggere il rapporto. Fonte: El País, 20 luglio 2011; El Pais, 29 settembre 2011 SPAGNA / I minori dormono nelle aree comuni a causa della “saturazione” dei centri I centri per minori non accompagnati di Melilla, Spagna, sono attualmente sovraffollati, e per questo le aree comuni sono state adibite a dormitori per poter fornire letti sufficienti per tutti i minori. Maria Antonia Garbin, Consigliere alla Sanità e alla Protezione Sociale, ha nuovamente espresso la propria preoccupazione riguardo alla situazione e ha aggiunto che il centro "Purísima” ospita al momento un numero di ragazzi “molto superiore” a quello desiderato, dati che ci sono 168 migranti non accompagnati rispetto ad una capacità reale di 160. Fonte: Sur, 27 settembre 2011 SVIZZERA / Una nuova guida per insegnanti e autorità scolastiche per migliorare l'accesso all'educazione per i minori privi di documenti Il Sindacato svizzero dei Servizi Pubblici e Sociosanitari (VPOD-SSP) e l'Associazione per i Diritti dei Bambini senza Status Legale hanno pubblicato un nuovo opuscolo intitolato “Minori privi di documenti a scuola: raccomandazioni per gli insegnanti e le autorità scolastiche”. L’opuscolo ha come obiettivo di informare gli insegnanti e le autorità scolastiche sui diritti dei minori privi di documenti e sui problemi che questi devono affrontare. Nonostante il diritto all'educazione per tutti i bambini sia garantito dalla legislazione nazionale e internazionale, nell'accesso all'educazione i minori privi di documenti incontrano numerosi ostacoli, tra cui, in alcune regioni, la minaccia di essere denunciati alle autorità dell'immigrazione. L’opuscolo può essere scaricato in francese (FR) e in tedesco (DE). RU / La Children’s Society mette in guardia: il Legal Aid Bill colpirà i minori più vulnerabili e avrà “gravi conseguenze” La Children’s Society avvisa che almeno 6,000 bambini non potranno beneficiare di assistenza legale a seguito di tagli al gratuito patrocinio. Il Governo ha dichiarato che per alcuni casi ci sarà una “rete di sicurezza” nella forma di sussidi eccezionali – ma la Children’s Society risponde che migliaia di bambini non potranno riceverli. Molti bambini, inclusi bambini immigrati non accompagnati o vittime di tratta, saranno lasciati in balia del sistema legale senza supporto. Questo potrebbe includere presentarsi alle udienze senza avvocato. Per ulteriori informazioni sul Legal Aid Bill vedi PICUM Bulletin 29 August 2011. Fonte: Children & Young People Now, 6 Settembre 2011 RU / Diritto di residenza per i tutori di bambini britannici a seguito della sentenza “Zambrano” A seguito della sentenza della Corte Europea di Giustizia nel caso Zambrano (Vedi Bollettino PICUM 14 March 2011, 11 April 2011 e 29 August 2011), la UK Borders Agency (UKBA – Autorità Frontaliera Britannica) modificherà le Regole sull’ Immigrazione per l’Area Economica Europea del 2006 prima della fine del 2011, per consegnare documenti ai tutori di bambini britannici, conferendo loro il diritto di vivere nel Regno Unito. La sentenza conferisce il diritto di risiedere e lavorare ai tutori unici di cittadini britannici quando il tutore non ha altri diritti di residenza, e l’allontanamento del tutore dal Regno Unito comporterebbe la partenza del cittadino britannico dall’Unione Europea. Fonte: UKBA, 21 Settembre 2011; NRPF Network, Bollettino NRPF n. 32, Ottobre 2011 RU / Bambini vittime di tratta non protetti nel Regno Unito L’Observer ha illustrato le gravi pecche dei sistemi per identificare e proteggere le vittime di tratta, soprattutto minori. L’Observer cita dati ufficiali, ottenuti attraverso le richieste in base alla Libertà di Informazione (Freedom of Information requests), che avvalorano l’idea generale della popolazione, secondo la quale il sistema é contro i minori di origine straniera, i quali hanno minori probabilità di essere considerati vittime di tratta. In questo rapporto, Il Consiglio della Contea del Kent informa che 25 bambini, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, vittime di tratta e affidati in cura sono “spariti”, e non é possibile sapere dove siano. Fonte: The Observer, 16 Ottobre 2011; The Guardian, 18 Ottobre 2011 RU / Una sentenza spiegaa i doveri della UKBA nei confronti dei minori La England and Wales High Court (Corte amministrativa di Inghilterra e Galles) ha spiegato i doveri della UK Border Agency (Agenzia Frontaliera britannica), imponendole di considerare il “migliore interesse” del minore nelle decisioni riguardanti l’espulsione di una famiglia residente in modo irregolare. Nel caso specifico, R (su istanza di Tinizaray) contro il Segretario di Stato, la Corte elenca i fattori che dovrebbero essere presi in considerazione quando si decide se sia proporzionato o meno, considerando l’impatto che avrebbe sul minore, rifiutare una richiesta di residenza nel Regno Unito inoltrata dal tutore di un minore, quando tale rifiuto comporterebbe l’espulsione della famiglia. Leggi l’intera sentenza qui (EN). Fonte: Free Movement Blog, 26 Ottobre 2011 USA / L’amministrazione Obama ha annunciato che chi contravviene a leggi sulla immigrazione di lieve entità non sarà oggetto di espulsione L’amministrazione Obama ha annunciato che studenti irregolari e altri trasgressori di leggi sull’immigrazioni di lieve entità non saranno oggetto di espulsione nei programmi di attuazione della legge. L’annuncio segna un ulteriore passo in avanti nella sospensione di rimpatri di persone considerate “immigrati di bassa priorità” come studenti o aventi legami famigliari di lunga data negli USA, che dovrebbero godere della nuova legge, il cosiddetto “Dream Act” . In risposta all’annuncio, la American Immigration Lawyers Association (Associazione Americana di Avvocati dell’Immigrazione) ha rilasciato un avviso ai clienti e li ha messo in guardia dal considerare questo programma come un amnistia, dichiarando che gli arresti da parte di ufficiali dell’immigrazione sono ancora possibili, e che gli immigrati irregolari devono comunque essere prudenti a causa del loro status. Fonte: Los Angeles Times, 18 Agosto 2011; American Immigration Lawyers Association, 18 Agosto 2011 USA / Nuova legge nell’Indiana obbliga gli immigrati irregolari a pagare tasse universitarie per stranieri (più elevate) mentre lo stato del Rhode Island concede tasse per residenti a studenti irregolari in Università pubbliche. Gli studenti fanno causa allo stato per aver introdotto tasse universitarie per stranieri Nell’Indiana, una legge entrata in vigore il primo di Luglio 2011 cancella la possibilità di usufruire di tasse universitarie agevolate da parte di studenti irregolari. L’Indiana é uno dei sei Stati negli USA che proibiscono a studenti irregolari di usufruire di tasse universitarie agevolate per residenti, mentre il Rhode Island si unisce ad altri 13 Stati che offrono il trattamento opposto. Per poterne usufruire, gli studenti devo essere iscritti a scuole dello Stato per almeno tre anni, diplomarsi in una scuola superiore statale e firmare un documento che conferma la loro intenzione di rettificare il loro status giuridico. A complicare il dibattito sulle tasse universitarie, i residenti della Florida colpiti da tale legislazione, e quindi costretti a tasse universitarie per stranieri a causa dello status giuridico dei loro genitori, hanno intrapreso una class-action. Gli studenti sono cittadini americani, nati negli USA da immigrati irregolari e dichiarano che le regole della Florida violano i loro diritti costituzionali. E’ un problema che è sorto in altri Stati, e sia la California che il Colorado lo hanno risolto applicando tasse per residenti agli studenti in questione. Fonte: AP, 31 Agosto 2011; Color Lines, 27 Settembre 2011; The Huffington Post, 3 Ottobre 2011; The Providence Journal, 28 Settembre 2011; Source: National Public Radio, 31 Ottobre 2011 USA / Lo Stato della California introduce il California Dream Act Il California DREAM Act é diventato legge l’8 Ottobre 2011 e permette a studenti irregolari di accedere a sussidi statali per lo studio. Il DREAM Act era stato introdotto per la prima volta nel 2006 e ripetutamente approvato dal potere legislativo della California ma il precedente governatore Schwarzenegger aveva esercitato il suo potere di veto tre volte. La legge si compone di due parti: una, considerata un po’ più controversa, che permette il conferimento di borse di studio statali a studenti irregolari, ma solo dopo il conferimento a cittadini americani o studenti stranieri regolari. La seconda parte della legge, già firmata nel luglio 2011, rende possibile il conferimento di borse di studio non-statali a studenti irregolari. Fonte: ColorLines, 11 Ottobre 2011; Latin American Herald Tribune, Ottobre 2011 USA / Minori irregolari hanno paura di andare a scuola in Alabama a seguito dell’entrata in vigore di leggi più severe sull’immigrazione In Alabama, a seguito di nuove leggi più severe sull’immigrazione, (v. supra Sviluppi Nazionali), che includono il controllo da parte del personale scolastico dello status di immigrato dei bambini al momento dell’iscrizione, il tasso di frequenza di bambini di origine latino-americana si é ridotto in modo significativo. La loro assenza é stata ritenuta un successo - nel ridurre il sovraffollamento delle classi – da parte di alcuni pubblici ufficiali, come il consigliere comunale Chuck Ellis della città di Albertville, dove si stima che 150 bambini abbiano già lasciato la scuola e altri 500 stiano per abbandonare gli studi a causa della paura dei loro genitori di essere arrestati e deportati. A causa delle nuove leggi, genitori che risiedono in Alabama in modo irregolare si stanno attivando per trovare dei tutori per i loro figli in caso venissero deportati. Uno studio del 2010 (2010 study) condotto dall’Urban Institute ha scoperto che ci sono più di 4 milioni di cittadini statunitensi che vivono con almeno un genitore residente in modo irregolare, e che molti di loro non avrebbero nessun altro che potrebbe prendersi cura di loro se i loro genitori venissero deportati. In aggiunta, genitori di madre lingua ispanica hanno riferito che i loro figli sono oggetto di episodi di bullismo sempre più frequenti da quando le nuove leggi sono entrate in vigore. (Vedi PICUM Bulletin 24 October 2011). Fonte: Fox News Latino, 6 Ottobre 2011; Huffington Post, 4 Ottobre 2011; Los Angeles Times, 16 Ottobre 2011; Associated Press, 9 Ottobre 2011; Examiner.com, 11 Ottobre 2011; CBS News, 22 Ottobre 2011 USA / STUDIO / Divario nell’insegnamento scolastico a figli di immigrati irregolari Un nuovo studio condotto dal Professor Frank Bean e altri tre ricercatori dell’Università della California a Irvine, basato su ricerche condotte sui residenti dell’area di Los Angeles, ha documentato i persistenti svantaggi scolastici dei figli di immigrati irregolari. Lo studio ha rilevato che i figli di immigrati irregolari studiano in media per 11 anni, mentre i figli di immigrati regolari studiano per almeno 13. Quando gli immigrati irregolari riescono a regolarizzare il loro status - lo studio ha rilevato – il livello di istruzione dei loro figli aumenta in modo significativo. In aggiunta, uno studio pubblicato dall’Harvard Educational Review dimostra che i bambini figli di immigrati irregolari siano socialmente svantaggiati fino al raggiungimento dell’età adulta. Lo studio ha concluso che più di 5 milioni di bambini sono “a rischio di insufficiente rendimento scolastico, stasi economica, ridotta mobilità e ambiguo senso di appartenenza”, a causa dello status giuridico di immigrato irregolare dei genitori. Fonte: Los Angeles Times, 22 Ottobre 2011; New York Times, 20 Settembre 2011; M. Suárez-Orozco, C. Suárez-Orozco, R. T. Teranishi and H. Yoshikawa, “Growing Up in the Shadows: The Development Implications of Unauthorised Status”, Harvard Education Review, Vol. 81, No. 3 Fall 2011 USA / ARTICOLO / “Imparare ad essere irregolare: giovani irregolari e differenti contesti normativi al passaggio all’età adulta” Roberto Gonzales, Professore Associato all’Università di Chicago, ha pubblicato un articolo intitolato: “Learning to Be Illegal: Undocumented Youth and Shifting Legal Contexts in the Transition to Adulthood” (“Imparare ad essere irregolare: giovani irregolari e differenti contesti normativi al passaggio all’età adulta”). L’articolo esamina il passaggio all’età adulta all’interno della comunità di giovani di origine latinoamericana. I bambini irregolari passano da protetti a vulnerabili, dall’inclusione all’esclusione, da legali a illegali. In questo processo, devono imparare ad essere illegali, una trasformazione che richiede uno stravolgimento quasi totale della routine quotidiana, delle tecniche di sopravvivenza, aspirazioni e abitudini sociali. L’articolo prende spunto da 150 colloqui con giovani irregolari latino-americani nella California meridionale. Scarica l’articolo (EN) qui. Fonte: American Sociological Review 76(4) 602– 619, Sage Publications REPORT / Rapporto di SCEP sulla valutazione dell’età in Europa Il gruppo tematico sulla valutazione dell’età (Age Assessment Thematic Group) del Separated Children in Europe Programme (SCEP – Programma sui Bambini separati in Europa) ha pubblicato un rapporto, nel mese di Maggio 2011, che esamina le politiche e le pratiche attualmente in uso in Europa. Il rapporto si concentra su leggi in vigore, politiche e pratiche relative alla procedura di valutazione dell’età in 16 nazioni europee, raccolte da membri di SCEP nel periodo Giugno-Novembre 2010. Il rapporto sarà anche utilizzato come base per lo sviluppo di un documento con finalità di pubblica difesa. Clicca qui per scaricare il rapporto (disponibile solo in inglese). DETENZIONE E DEPORTAZIONE AUSTRIA / Nuova legislazione permette la detenzione dei richiedenti asilo, incertezza anche sulla residenza legale Una nuova legislazione austriaca, entrata in vigore il primo luglio 2011, permette la detenzione di richiedenti asilo appena arrivati sul territorio fino ad un massimo di 120 ore, massimo estendibile a 148 in circostanze specifiche. Fra le categorie soggette al cosiddetto “Mitwirkungspflicht” (Obbligo di Partecipazione) anche i bambini e i gruppi vulnerabili. Questa legge, che è la sesta modifica in due anni della regolamentazione austriaca concernente i non-cittadini nazionali, introduce anche restrizioni alle regole sulla migrazione e la permanenza legale sul territorio. Per esempio, la verifica della conoscenza della lingua tedesca prima dell’ingresso, e un bando di 18 mesi dal territorio se il migrante in possesso di un permesso di residenza temporaneo non rispetta la scadenza per il prolungamento del titolo di soggiorno. Infine, il diniego del permesso di residenza può avvenire anche in conseguenza di reati amministrativi, come non fermarsi ad un semaforo rosso. Fonte: SOS Mitmensch, 1 luglio 2011; Asylkoordinatie, 1 luglio 2011 BELGIO / Centro di rimpatrio per i richiedenti asilo rifiutati Il governo federale belga sta lavorando ad un progetto pilota per l’avvio di un Centro di Rimpatrio per i Richiedenti Asilo la cui domanda è stata rigettata; il centro avrà una capacità di 70 persone, provenienti soprattutto dai Balcani, e la sua apertura è prevista per l’autunno 2011 in un’area nei dintorni di Bruxelles. Se il progetto avrà esito positivo, si creeranno altri centri destinati a gruppi di migranti di varie origini. Ad oggi, i richiedenti asilo con domanda rifiutata sono ospitati nei normali centri per richiedenti asilo, ma il governo ha espresso la volontà di separare i due gruppi per velocizzarne il rimpatrio. Fonte:Deredactie.be, 27 luglio 2011 CIPRO / Migrante irregolare muore in cella dopo l’accusa di KISA di brutalità della polizia nei confronti dei detenuti Già un uomo era morto a Limassol nel settembre 2010 in una cella di una caserma di polizia, e il 18 ottobre 2011 un altro ragazzo di 28 anni proveniente dalla Georgia è mancato mentre stava scontando una detenzione presso la stazione di polizia di Lakatamia. Questi incidenti arrivano dopo che KISA ha pubblicato, nell’agosto 2011, un comunicato-stampa sull’esplosione di violenza della polizia contro i migranti detenuti nei vari commissariati di Cipro, un comunicato basato sulle testimonianze dei migranti e delle loro famiglie. Le violenze erano punizioni per le lamentele dei migranti sulle condizioni di detenzione. KISA ha condannato tutti gli incidenti avvenuti a Cipro e dintorni, e ha sollecitato le autorità affinché vengano prese tutte le misure necessarie per il pieno rispetto dei diritti dei detenuti. Puoi leggere l’intero comunicato al link seguente: here. Fonte: EMHRN, 4 Agosto 2011; Cyprus Mail, 18 Ottobre 2011 UE / FRONTEX / HRW denuncia “Le mani sporche dell’UE” In un rapporto intitolato “Le mani sporche dell’UE: il coinvolgimento di Frontex nel trattamento di migranti malati e detenuti in Grecia”. HRW (Human Rights Watch) rivela le “condizioni inumane e degradanti” alle quali Frontex sottopone i migranti in detenzione in Grecia. Il rapporto si basa sulle interviste a 65 migranti, rifugiati e richiedenti asilo in Grecia, a ufficiali di polizia greci e di Frontex oltreché su visite nei centri detentivi. Le interviste sono state condotte nel novembre e dicembre 2010 e nel febbraio 2011, durante il dispiegamento della prima forza di intervento rapida al confine (RABIT) lungo la frontiera tra la Grecia e la Turchia nella regione di Evros. HRW ha evidenziato come la sua denuncia del coinvolgimento di Frontex non scagiona le autorità greche dalle proprie responsabilità e dall’obbligo di rimediare alle pessime condizioni di detenzione. Relativamente alle future riforme di Frontex, HRW le ha accolte come un “inizio”, ma non come un successo, in quanto non riuscivano a ritenere Frontex responsabile di violazioni dei diritti umani e della legislazione europea. Frontex ha rilasciato un comunicato (a statement) in risposta alla pubblicazione del rapporto accettando il commento, ma esprimendo il proprio impegno nei confronti dei diritti umani e sottolineando il proprio processo di riforma. Per scaricare il rapporto di HRW: here Fonte:Human Rights Watch, 21 Settembre 2011, Migrants at Sea, 22 Settembre 2011 FRANCIA / Quote di rimpatrio e nuova legge sull’immigrazione in Francia Stando al Ministro dell’Interno francese, durante l’estate del 2011, il numero di deportazioni di stranieri in situazione irregolare è aumentato. La nuova legge sull’immigrazione, votata nel maggio del 2011, i cui decreti di implementazione sono stati pubblicati il 18 luglio 2011, ha introdotto nuovi strumenti, tra cui la possibilità di prorogare la detenzione amministrativa fino a 45 giorni, a fronte dei 32 della normativa precedente, ed un periodo di 5 giorni anziché 2 affinché il magistrato valuti la situazione di uno straniero tenuto in un centro detentivo. Il testo ha anche riempito un vuoto legislativo della precedente legge, che, fino alla fine del 2010, permetteva ai migranti privi di documenti di ottenere la cancellazione della deportazione grazie alla mancata implementazione della direttiva europea sui rimpatri. Fonte: France Soir, 28 luglio 2011 FRANCIA / L’arcivescovo di Rennes, Dol e Saint-Malo denuncia la detenzione di bambini Nell’agosto del 2011, otto bambini erano detenuti, accompagnati solo da uno dei genitori o dei fratelli, in quanto gli altri membri della famiglia erano assenti al momento dell’arresto. Pierre d’Ornellas, Arcivescovo di Rennes, Dol e St. Malo, ha affermato che è urgente trovare un modo per consentire la sistemazione dei bambini privi di documenti e delle loro famiglie che sia conforme alla Convenzione sui Diritti dei Minori, ratificata dalla Francia. Fonte: Ouest France, 31 agosto 2011 ITALIA / Il decreto sui rimpatri diventa legge Il 2 agosto 2011, con il voto finale del Senato, il decreto-legge sui rimpatri è entrato in vigore, nonostante il voto contrario dell’intera opposizione. La legge introduce l’estensione da 6 a 18 mesi per la detenzione dei migranti irregolari nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) e l’espulsione immediata dal paese di immigranti irregolari considerati un pericolo per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico. Inoltre, il termine per il rimpatrio é stato esteso da 5 a 7 giorni. Fonte: La Repubblica, 2 agosto 2011 ITALIA / RAPPORTO/Indagine chiarisce le condizioni di detenzione dei bambini a Lampedusa Un rapporto di Fabrizio Gatti, del settimanale italiano L’Espresso, ha denunciato le condizioni in cui si trovano i bambini soli e quelli accompagnati dalle proprie famiglie nei centri detentivi di Lampedusa, isola che è diventata la porta d’ingresso principale dell’immigrazione irregolare verso l’Europa a seguito delle rivolte del Nord Africa. Centinaia di bambini di tutte le età sono detenuti in condizioni inadeguate e in infrastrutture sovraffollate, in violazione delle leggi nazionali e internazionali. Mancano medicine e prodotti per la cura e la salute dei bambini. Alcuni sono già stati vittime di violenze durante le crescenti rivolte tra i migranti appena arrivati nei centri e la polizia. Fonte: L’Espresso, 9 settembre 2011 ITALIA / 151 migranti privi di documenti trovati lungo la costa della Puglia, le richieste degli osservatori internazionali di incontrarli sono state rigettate L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e Save the Children hanno espresso le loro preoccupazioni dopo essersi visti negare l’accesso alle visite dei 151 egiziani migranti privi di documenti, tra cui 70 bambini e 68 adulti, trovati dalla Guardia di Finanza nella notte del 23 ottobre 2011 lungo la costa della Puglia. I 70 bambini sono stati mandati in diversi centri di accoglienza in Campania e Sicilia, mentre gli adulti sono stati rimpatriati il giorno seguente, il 24 ottobre 2011 con un volo charter. Il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, si è detto contrario a tali rimpatri ed ha espresso la sua preoccupazione alle autorità che hanno negato agli osservatori internazionali, come UNHCR, IOM e Save the Children, di incontrare i migranti e di assicurarsi che i loro diritti fossero garantiti. Il suo appello é rimasto inascoltato. Fonte: La Repubblica, 24 Ottobre 2011 e 25 Ottobre 2011 SVIZZERA / RAPPORTO / Detenzione degli immigrati Michal Flynn e Cecial Cannon del Global Detention Project hanno pubblicato nell’ottobre del 2011 un rapporto intitolato “Detenzione degli immigrati in Svizzera: Rapporto Speciale di Global Detention Project”. Questo documento fornisce una chiara descrizione delle pratiche di detenzione in Svizzera. La situazione è diversa per alcuni centri con una “buona reputazione”, dovuta alle loro condizioni umane, ma molti ricevono crescenti critiche, particolarmente sulla questione dell’arbitrarietà e del carattere punitivo del regime detentivo, sull’eccessivo uso della forza e sulla proporzionalità delle sanzioni derivanti dalla violazione delle leggi sugli stranieri. Clicca sul seguente link per leggere l’intero rapporto: here MALTA / Rivolta al centro di Safi a causa dell’estensione della detenzione di 18 mesi Il 16 agosto 2011 le proteste degenerate in rivolta, portate avanti dai richiedenti asilo residenti nel centro di detenzione chiuso di Safi, a Malta, sono state sedate dalla polizia tramite l’utilizzo di gas lacrimogeni. I migranti detenuti stavano protestando, dopo che le loro richieste di protezione sono state rifiutate in appello, risultando in un’estensione della detenzione da 12 a 18 mesi. L’accaduto è sintomatico dell’arbitraria politica di detenzione, duramente criticata dal commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa. Fonte:MaltaToday, 16 agosto 2011 OLANDA / L’irregolarità non giustifica la detenzione Durante le proteste sulla detenzione di migranti con permessi scaduti su imbarcazioni nel porto della cittadina di Zaandam, che ha reso le barche centri di detenzione “illegali”, la Commissione Europea ha risposto alle domande di alcuni parlamentari europei olandesi, affermando che l’irregolarità non è una ragione sufficiente per l’imprigionamento dei migranti irregolari. Il governo olandese ha proposto di incominciare ad erogare sanzioni o sentenze di breve detenzione ai migranti irregolari prima dell’espulsione dal paese. Tutto ciò in un contesto dove i Paesi Bassi stanno cercando di criminalizzare l’irregolarità. La Commissione Europea ha risposto che questa proposta è contro la legislazione europea. Inoltre, nell’ottobre 2011, Amnesty Netherlands ha presentato una nota (link qui:a note) suggerendo delle alternative all’attuale sistema di detenzione, che considera troppo restrittiva e ingiusta. Amnesty sottolinea i punti positivi di alcuni esempi di buone pratiche in altri paesi, pratiche che potrebbero essere attuate anche in Olanda. Fonte: SP.nl, 9 settembre 2011; Ravagedigitaal.nl, 10 settembre 2011; Trouw, 21 September 2011 e 22 September 2011; Amnesty International, 11 ottobre 2011; nieuws.nl, 11ottobre 2011 SPAGNA / Il governo della Catalogna spera di implementare una nuova strategia per ridurre il numero di migranti privi di documenti imprigionati in Spagna Attraverso una nuova ordinanza del dipartimento di giustizia, il governo della Catalogna spera di ridurre il numero dei migranti privi di documenti in prigione in Spagna. Attualmente, i migranti privi di documenti rappresentano il 36% dei prigionieri della Spagna. La nuova strategia offre due opzioni: i prigionieri privi di documenti potranno scontare metà del loro periodo di detenzione nei loro paesi dopo averne scontata la metà in Spagna, oppure potranno essere trasferiti direttamente in una prigione dei loro paesi d’origine. L’obiettivo è quello di risparmiare i fondi per la permanenza dei prigionieri stranieri che, dopo la loro liberazione, verrebbero di nuovo arrestati dalle autorità sull’immigrazione e detenuti fino alla deportazione. La nuova ordinanza entrerà in vigore il 15 settembre 2011 e la nuova legge, che permette la deportazione a sostituzione di sentenze di meno di 6 anni, riflette il supporto del governo a tale misura. Fonte: Público, 2 settembre 2011 SVIZZERA / Condizioni dei migranti nei centri amministrativi peggiori di quelle dei criminali condannati La Commissione Nazionale per la Prevenzione della Tortura ha visitato tre dei 28 centri amministrativi di detenzione, dove molti migranti privi di documenti che stanno aspettando di essere deportati hanno giudicato le proprie condizioni a volte eccessivamente severe rispetto a quelle sostenute da criminali già giudicati. Elisabeth Baumgartner, vice presidente della commissione, ha affermato che la mancanza di spazio e l’impossibilità di stare all’aperto sono problemi che, nel caso in cui la detenzione superi le due settimane (come spesso succede), risultano in una violazione. La pressione che devono sopportare è troppo alta, perché sono completamente ignari del loro destino. In queste condizioni, ha detto, si sarebbe aspettata anche maggiore violenza nei centri. Fonte: Le Courrier, 9 settembre 2011 REGNO UNITO/ Critiche alla Campsfield House e ai decessi durante il periodo di detenzione Un rapporto (report) pubblicato nel luglio 2011 dall’Ispettore capo delle carceri britanniche a seguito di un’ispezione a sorpresa nel maggio 2011 al Centro di Trasferimento Immigrati di Campsfield House, nell’Oxfordshire, mostra come il centro non sia riuscito a mettere in atto le raccomandazioni formulate a seguito dell’ispezione del 2009. Le principali preoccupazioni riguardavano l'assistenza sanitaria del centro e le strutture educative, che non rispettavano gli standard richiesti. Bob Hughes, della campagna Chiudere Campsfield, ha ribadito che i cambiamenti non sarebbero stati sufficienti, dato che gli obiettivi della struttura erano quelli di mostrare la “durezza” del sistema, aspetto che non cambierà. Questo rapporto arriva dopo la morte - in data 2 agosto 2011 - di un detenuto presso il Centro di detenzione di Campsfield , il quale si è ucciso all’annuncio del rimpatrio. L’IRR ha denunciato la mancanza di informazioni su queste morti, ed ha invitato il Ministero degli Interni ed i suoi appaltatori a considerarsi responsabili dell’accaduto, cosicché "queste morti non siano dimenticate con il trascorrere del tempo". Fonte: : BBC News, 5 Ottobre 2011; The Guardian, 2 Agosto 2011; IRR, 4 Agosto 2011 REGNO UNITO/ Preoccupazioni sul protrarsi della detenzione di bambini Già nel luglio 2011, in un rapporto dell'ispettore capo delle carceri, è stata espressa preoccupazione per un gruppo dei bambini al Centro di Trasferimento di Tinsley House, presso l'aeroporto di Gatwick, che era stato ristrutturato e doveva riaprire a breve. Il rapporto aveva dichiarato che "queste procedure di fermo dei bambini mal si sposano con l'impegno del governo di porre fine alla detenzione dei bambini a fini dell’immigrazione", un impegno che il governo aveva lanciato nel maggio del 2010. Successivamente, nell'agosto del 2011, gli attivisti scozzesi hanno lanciato l'allarme a seguito della decisione, da adottarsi a partire dal 2 settembre 2011, di trattenere in Scozia, per un periodo massimo di una settimana, famiglie in attesa di rimpatrio a Pease Pottage, nel Sussex. Il Ministero degli Interni aveva giustificato la sua decisione sulla base del coinvolgimento del progetto di beneficenza per bambini Barnardo, un coinvolgimento che è stato oggetto di molte critiche dai sostenitori per i diritti dei bambini e dei migranti. (Vedi bollettini PICUM: 29 August 2011, 20 June 2011, 23 May 2011, 27 April 2011, and 28 March 2011). Una richiesta di accesso ad informazioni non ordinarie da parte della Children’s Society ha rivelato che in un periodo di quattro mesi tra maggio e agosto 2011, quasi 700 bambini sono stati detenuti nel Regno Unito. La Children’s Society e HM Inspector of Prisons (Ispettore Capo delle carceri britanniche) hanno evidenziato dei problemi legati al monitoraggio di questi casi di detenzione dei bambini in termini di condizioni e di periodo temporale. Un'altra richiesta di accesso ad informazioni non ordinarie, richiesta dall’organizzazione CYP Now, ha rivelato la mancanza di un rigoroso monitoraggio dei casi di costrizione dei bambini prima del loro rimpatrio. Il Ministero dell'Interno ha risposto che non ci sono casi documentati di costrizione prima del 2009, anche se dati diffusi in parlamento nell'ottobre 2010 hanno mostrato che azioni di contenimento sono state utilizzate 13 volte tra marzo 2008 e febbraio 2010 al fine di far salire i bambini su aerei di rientro. Fonte: The Guardian, 26 Luglio 2011; The Scotsman, 29 Agosto 2011; The Guardian, 23 Agosto 2011; Children’s Society, 17 Ottobre 2011; CPY Now, 18 Ottobre 2011; The Guardian, 16 Ottobre 2011; The Guardian, 17 Ottobre 2011 REGNO UNITO/ Condannato il “disumano” atto di portare all’aeroporto detenuti “riserva” L'ispettore capo delle prigioni ha condannato le autorità per l'immigrazione per la "penosa e disumana pratica " di portare i detenuti all'aeroporto come "riserve" per altre persone in stato di rimpatrio. Nick Hardwick afferma che la "discutibile pratica" messa in atto da personale di scorta oltreoceano al centro di trasferimento di Tinsley House gestito da G4S all'aeroporto di Gatwick dovrebbe cessare immediatamente. Ai detenuti non veniva comunicata la possibilità di fungere da riserve. Di conseguenza, alcuni detenuti, dopo essersi preparati per far ritorno al loro paese d'origine e aver sperimentato il disagio associato, dall’aeroporto sono poi stati riportati al centro di detenzione. Per difendere tale pratica, un portavoce della UK Border Agency (Agenzia per le Frontiere del Regno Unito), ha dichiarato:"Tanti più cittadini stranieri vengono preparati al rimpatrio, maggiore è la possibilità di fare un uso migliore del denaro dei contribuenti." Fonte: The Guardian, 26 luglio 2011 REGNO UNITO/ Secondo un’importante sentenza la detenzione per motivi di immigrazione di un uomo affetto da malattia mentale è inumana e degradante Con una decisione storica del 5 agosto 2011, l'Alta Corte ha stabilito che il Segretario di Stato per gli Affari Interni, attraverso l'Agenzia per le Frontiere del Regno Unito (UKBA), ha illegalmente detenuto un uomo affetto da una grave malattia mentale per un periodo di cinque mesi, tra aprile e settembre 2010, e che le circostanze della sua detenzione presso il centro di trasferimento immigrati di Harmondsworth equivalgono ad un trattamento disumano o degradante che viola l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). La Corte ha ritenuto che la detenzione del ricorrente,"S", fosse illegale sin dall'inizio, perché quando la sua detenzione è stata autorizzata e a suo carico fu emesso un ordine di deportazione, furono violate le politiche di detenzione della UKBA, dato che i funzionari responsabili di aver autorizzato la detenzione non riuscirono a capire e prendere in giusta considerazione la malattia mentale di S. Inoltre, l’Alta Corte ha stabilito che nel detenere S, e nel continuare a detenerlo nonostante il peggioramento delle sue condizioni, la UKBA ha violato gli obblighi derivanti dalla CEDU. Fonte: Bhatt Solicitors Murphy, Comunicato stampa, 5 agosto 2011 REGNO UNITO/ Nell'ultimo anno l'Agenzia per le Frontiere del Regno Unito ha pagato un totale di £ 14.200.000 a titolo di risarcimento L'Agenzia per le Frontiere del Regno Unito (UKBA) ha recentemente pubblicato il suo rapporto annuale per il 2010/11, in cui dimostra di aver pagato, durante lo scorso anno, un totale di £ 14.200.000 tra compensi, spese legali e pagamenti ex gratia, quasi £ 2.000.000 in più rispetto all'anno precedente. Nella suddetta cifra sono inclusi pagamenti alle famiglie illegalmente detenute e rimpatriate, così come anche £ 175.000 a titolo di risarcimento per un richiedente asilo illegalmente detenuto e ferito mentre era in custodia. Le sole spese legali hanno superato le £ 7.700.000 in poco più di 1.000 casi, a fronte dei £ 3.800.000 per 691 casi nel 2009/10. Fonte: The Independent, 15 agosto 2011 REGNO UNITO/ SAGGIO BREVE / Rimpatri, allontanamenti e partenze spontanee nel Regno Unito L'Osservatorio delle migrazioni ha pubblicato un saggio breve del Dott. Scott Blinder dal titolo: "Rimpatri, allontanamenti e partenze spontanee nel Regno Unito”. Tale studio analizza il numero di persone rimpatriate o allontanate dal Regno Unito, nonché di coloro che sono partiti volontariamente dopo l'inizio del rimpatrio forzato. Analizza inoltre il metodo, i costi e, per quanto possibile, i motivi del loro allontanamento e le loro nazionalità. E’ possibile scaricare il rapporto (in inglese) cliccando qui. Fonte: Osservatorio delle migrazioni presso l'Università di Oxford, 6 settembre 2011; REGNO UNITO/ Agenti di sicurezza privati insultano su base razziale delle persone allontanate dal Regno Unito Secondo due nuovi rapporti pubblicati dall’Ispettorato delle carceri di Inghilterra e Galles (Prigioni Britanniche), agenti di sicurezza privati hanno mostrato "un atteggiamento vergognosamente poco professionale e offensivo" durante il processo di allontanamento dal Regno Unito. Tale atteggiamento comprendeva “commenti poco professionali da parte del personale accompagnatore, incluse imprecazioni e offese stereotipate a seconda della nazionalità dei detenuti", nonché l'uso inadeguato di forza tramite l’imposizione delle manette per lunghi periodi di tempo, anche senza alcuna prova di resistenza o di violenza. Gli ispettori hanno tratto tali conclusioni dopo aver scortato i voli di allontanamento per la Giamaica e Nigeria nel marzo e aprile 2011. Hanno anche analizzato le registrazioni dei voli precedenti. I voli sono stati noleggiati dall'Agenzia per le Frontiere del Regno Unito, e la società di sicurezza privata G4S ha fornito le guardie. Jonathan Ellis, direttore del Patrocinio presso il British Refugee Council (Consilgio Britannico per i Rifugiati), ha dichiarato: “Tutto questo è inaccettabile. Si tratta di un chiaro caso dal quale iniziare una revisione del processo di allontanamento." Scarica il rapporto qui. Fonte: Bollettino ECRE settimanale, 9 Settembre 2011 REGNO UNITO/ RAPPORTO / Lo stato di salute dei detenuti evidenziato in un nuovo rapporto Medact Medact ha pubblicato un nuovo rapporto dal titolo "La prevenzione della tortura - il ruolo dei medici e delle loro organizzazioni professionali: principi e pratica". Il rapporto analizza come le organizzazioni mediche professionali possano attivarsi in modo più efficace per l'abolizione della tortura, sia attraverso il supporto che forniscono ai loro membri, sia in risposta alla complicità medica. Secondo Medact, esistono prove evidenti che ci sia ancora molto da fare, sia per proteggere i medici professionisti che denunciano casi di tortura, sia per prevenire casi di complicità medica. Il rapporto esamina inoltre la loro incapacità di affrontare una vasta gamma di malattie fisiche e psicologiche per la carenza di capacità o di competenze. Il rapporto evidenzia la recente morte di Jimmy Mubenga, causata dagli agenti della società di sicurezza privata G4S durante un tentativo di allontanamento, al fine di mostrare come le lesioni subite dai detenuti per motivi di immigrazione non siano adeguatamente documentate e segnalate. Scarica il rapporto qui (in inglese). Fonte: Associazione per la Salute dei rifugiati, il 19 settembre 2011 (Login richiesto) REGNO UNITO/ La Convenzione europea dei diritti dell'uomo dovrà affrontare alcune limitazioni qualora il Ministro dell’Interno riesca a far adottare le modifiche proposte Alla conferenza del partito conservatore, il 4 ottobre 2011, il Ministro degli Interni britannico, Theresa May, ha annunciato l'intenzione di rafforzare le norme sull'immigrazione, rendendo più facile l’allontanamento dei cittadini stranieri che si sono stabiliti nel Regno Unito e che ivi hanno creato le proprie famiglie. Il Ministro sostiene che l'interpretazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), in particolare l'articolo 8 (diritto alla vita privata e familiare), è da interpretarsi in senso globale, e impedisce quindi l’allontanamento dei condannati e dei migranti senza documenti. Il ministro sostiene che molte volte si sia abusato di tale articolo, e vorrebbe cambiare le norme sull’immigrazione per far capire che i cittadini stranieri possono essere allontanati anche se hanno messo su famiglia. Una dichiarazione contestata dalla, MRN (Migrant Rights Network – Associazione per i Diritti dei Migranti), dato che solo in meno di cento occasioni (0,18% dei casi) i casi di allontanamento contestati sulla base dell'articolo 8 hanno avuto successo. Fonte: The Independent, il 4 ottobre 2011; BBC News, il 4 ottobre 2011; Migrant Rights Network Blog, 4 Ottobre 2011 USA / Meno giovani espulsi con la nuova politica L’amministrazione Obama ha annunciato che sospenderà i procedimenti di espulsione contro molti dei migranti irregolari che non rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale o per la salute pubblica. La nuova politica dovrebbe aiutare migliaia di migranti senza documenti che sono arrivati negli Stati Uniti da bambini, hanno un diploma di scuola superiore e vogliono andare all’università o servire nelle forze armate. La Casa Bianca e i funzionari dell’immigrazione hanno affermato che avrebbero esercitato “una discrezione procedurale” per concentrare gli sforzi di applicazione sui casi che coinvolgessero criminali e persone che avevano violato in flagrante le leggi sull’immigrazione. Con la nuova politica, il governo rivedrà 300,000 casi di persone sottoposti a procedimenti di espulsione, per poter identificare quelli che potrebbero beneficiare del ricorso e quelli che dovrebbero essere espulsi il prima possibile, e il segretario per la sicurezza del territorio, Janet Napolitano, é in grado di provvedere al ricorso, basandosi caso per caso. Fonte: New York Times, 18 Agosto 2011 USA / La nuova politica sulle deportazioni non si diffonde tra le Pattuglie di Confine Con la nuova politica (vedi le News di PICUM del 29 Agosto 2011), i pubblici ministeri dovranno valutare diversi fattori per determinare a quali migranti senza documenti possa essere applicato il procedimento di espulsione, nell’ambito del piano di concentrazione delle limitate risorse del Reparto Immigrazione e Dogane (Immigration and Customs Enforcement - ICE) per allontanare i più pericolosi criminali stranieri. Questi fattori includevano la salute dei migranti, lo status d’immigrazione dei loro figli, da quanto tempo fossero nel paese, e se avessero o meno mantenuto un “basso profilo”. Tuttavia, il recente arresto e la detenzione di Roxann Lara ad Anthony, New Mexico, indicano che la politica non é ancora stata implementata dagli agenti di pattuglia di confine. Lara, madre di due figli, alla quale era scaduto il visto, è stata rilasciata dalla detenzione, ma solo dopo essere stata ricoverata in ospedale in seguito ad un attacco di panico e relativi disturbi durante la sua permanenza. Nei confronti di Lara é stato emesso un avviso di comparizione davanti al giudice, e il suo legale intende chiedere al giudice di archiviare il caso in base alla nuova politica. Fonte: The Texas Tribune, 7 Settembre 2011 USA / Debutta una linea telefonica di assistenza legale per gli immigrati irregolari La linea telefonica di assistenza alle espulsioni familiari (Deportation Family Support Hotline), la prima linea della nazione 24 ore su 24 per gli immigrati senza documenti che richiedono informazioni sulle espulsioni, é andata in diretta da Chicago il 19 settembre 2011. La linea di assistenza legale (855) 435-7693 o (855) HELP-MY-F(amily), é stata avviata dai difensori dei migranti per rispondere all’aumento di espulsioni a Chicago negli ultimi 5 anni, con un conseguente numero di 48,330 espulsioni, che hanno lasciato circa 80,550 bambini senza genitori. Questa linea é stata creata dalla ICIRR (Illinois Coalition for Immigrant and Refugee Rights - Coalizione dell’Illinois per i Diritti degli Immigrati e dei Rifugiati) ed é portata avanti da volontari. I 67 qualificati volontari bilingue della linea offrono aiuto in inglese, spagnolo, coreano e portoghese, e l’iniziativa include anche una partenariato con 17 studi legali privati, 35 agenzie di servizi sociali e il Centro di Giustizia Nazionale per gli Immigrati. Fonte: The Huffington Post, 19 Settembre 2011 USA / Migrante senza documenti muore durante la detenzione Victor Antonio Ramirez-Reyes, un 56enne migrante irregolare dell’Ecuador, é morto mentre si trovava nel Centro di Detenzione Elizabeth, in New Jersey, in attesa di essere espulso. Il signor Ramirez-Reyes é stato colpito da un arresto cardiaco ed é morto in ospedale lunedì 26 settembre 2011. Era entrato negli USA con un visto turistico che era scaduto, e la sua richiesta di asilo non era stata accolta. L’ICE (Reparto Immigrazione e Dogane) ha dichiarato che Ramirez-Reyesé statp il decimo detenuto a morire in custodia dal 1°ottobre 2011. Fonte: Nj.com, 27 Settembre 2011 USA / Nuove testimonianze esaminano la contraversa legge migratoria sull’espulsione dell’amministrazione Obama La PBS Frontline, in partenariato con l’Investigative Reporting Workshop ha condotto un’indagine di un anno sul sistema di detenzione dei migranti in America. Sono stati visitati centri in Arizona, California, Florida e Texas e si é parlato con ex-detenuti, la maggior parte dei quali privi di avvocati, in diversi paesi del Nord e del Sud America riguardo alla loro detenzione. Molti hanno denunciato la pressione di dover firmare fogli per partenze volontarie, sia che fossero autorizzati o meno a vivere negli Stati Uniti, o che avessero il diritto leggittimo di rimanere. Molti abusi sessuali sono stati scoperti all’interno dei centri di detenzione, insieme ad un numero di individui che sono stati deportati pur non avendo compiuto nessun crimine grave, separando cosi molte famiglie. Fonte: PBS Frontline Documentary, Lost in Detention, 18 Ottobre 2011; New America Media, 18 Ottobre 2011 USA / Il Reparto Immigrazione e Dogane degli USA riporta il più alto numero di espulsioni della storia | A livello nazionale, il governo federale riferisce di aver deportato 396,906 persone nell’ultimo anno fiscale, il che rappresenta un incremento dell’1% rispetto alle espulsioni dell’ultimo anno. Delle espulsioni a livello nazionale, circa il 55% sono dovute a crimini o delitti. L’amministrazione Obama ha attirato critiche in occasione dell’annuncio, nell’agosto 2011, di un’ulteriore stretta sull’espulsione dei criminali privi di documenti, nonchè della volontà di prestare particolare attenzione ad altri gruppi di irregolari, come chi era stato portato negli USA da bambino. Fonte: The Atlanta Journal Constitution, 18 Ottobre 2011; ABS-CBN news, 19 Ottobre 2011 USA / Pubblicato un nuovo rapporto che fornisce alternative all’espulsione L’LIRS (Lutheran Immigration and Refugee Service - Servizio Luterano per l’Immigrazione e i Rifugiati) ha pubblicato un nuovo rapporto dal titolo “Aprire le Libertà: Una Nuova Strada per la Politica di Detenzione degli Immigrati degli USA”. Il rapporto sottopone quattro proposte al governo federale per applicare responsabilmente le leggi sull’immigrazione, per ridurre in modo significativo i costi finanziari dell’attuazione, e per adempiere compassionevolmente agli obblighi umanitari. Il rapporto dimostra che le alternative all’espulsione, oltre a far risparmiare al governo degli USA fino a 100$ al giorno per immigrato, abbassano il costo umano della detenzione prolungata e indefinita, sperimentata da coloro le cui vite sono inutilmente messe in attesa dai tribunali, che devono sbrigare notevole lavoro arretrato nei casi d’immigrazione. Il loro sito interattivo include un kit di strumenti su come utilizzare le nuove procedure di accesso ai centri di detenzione ICE, video che evidenziano le loro proposte, discutono su come una comunità modello dovrebbe lavorare e presentano un elenco dei Centri d’Immigrazione e Detenzione Autorizzata negli USA. Fonte: Il servizio luterano per l’Immigrazione e i Rifugiati (LIRS), Ottobre 2011; LIRS Report, Aprire la Libertà, Ottobre 2011 USA / Le Organizzazioni vincono una causa legale che fornirà l’accesso ad un memorandum cruciale riguardante il programma Comunità Sicure Un giudice federale ha stabilito che l’ICE deve consegnare un memorandum interno che potrebbe rivelare la giustificazione legale dell’agenzia per porre sotto mandato il programma di espulsione « Comunità Sicure » (Secure Communities). Nell’aprile 2010, il National Day Laborer Organizing Network insieme ad altre cinque agenzie federali - inclusi l’FBI, l’Ufficio esecutivo per le Analisi sull’Immigrazione e l’Ufficio di Assistenza Legale - hanno cercato informazioni sulla Secure Communities, in base alla legge sulla libertà d’informazione (Freedom of Information Act). Le organizzazioni coinvolte nel caso legale hanno affermato di aver chiesto di rendere noto il memorandum, dato che é l’unico documento fino ad oggi in grado di descrivere in maniera onnicomprensiva l’autorità legale rivendicata dall’ICE a supporto della sua posizione come mandataria di partecipazione statale e locale del controverso programma. L’ICE deve produrre un memorandum entro il 1° novembre 2011. Fonte: The Court House News Service, 26 Ottobre 2011 PUBBLICAZIONI E ALTRE FONTI REPUBBLICA CECA / STUDIO / “La Regolarizzazione come strumento della lotta alla migrazione irregolare ” E’ uscito un nuovo studio, intitolato ”La Regolarizzazione come strumento della lotta alla migrazione irregolare”, che analizza dettagliatamente la migrazione irregolare, il mercato del lavoro e la regolarizzazione. La ricerca é stata pubblicata da tre organizzazioni ceche, l’Associazione per l’Integrazione e per la Migrazione, l’ Organizzazione per l’Aiuto ai Rifugiati e il centro Multiculturale Praga, insieme a due associazioni straniere, la spagnola SOS Razzismo-Mugak e la portoghese Solidarietà Immigrato. Alla fine, lo studio suggerisce alcune concrete riforme legislative e fa altre raccomandazioni su come migliorare i diritti dei lavoratori immigrati nella Repubblica Ceca. Fonte: Association for Integration and Migration, 6 Giugno 2011 GERMANIA / LIBRO / “Niente documenti, Niente diritti ” Breyer Insa, membro del centro Marc Bloch – Centro di Ricerca Franco-Tedesco per le Scienze Sociali di Berlino, ha pubblicato un libro intitolato “Keine Papiere - keine Rechte? Die Situation irregulärer Migranten in Deutschland und Frankreich” ( “Niente Documenti - Niente Diritti? La situazione degli immigrati irregolari in Germania e in Francia”). Il libro si basa sulle interviste fatte dall’autore agli immigrati senza documenti in Germania e in Francia circa l’alloggio, l’assistenza medica, e il loro contatto con la popolazione locale. Il libro conclude che, sebbene il contesto sia differente, il risultato non cambia: gli mmigrati irregolari sono marginalizzati ed esclusi sia in Germania che in Francia. Per saperne di più sul libro e acquistarlo, clicca (qui) here. GERMANIA / LIBRO / L’Europa Chiude Nell’ Ottobre 2011, i due gionalisti Jürgen Gottschlich e Sabine am Orde hanno pubblicato un libro intitolato “Europa macht dicht. Wer zahlt den Preis für unseren Wohlstand?“ ( l’Europa chiude. Chi sta pagando il Prezzo del nostro Benessere?). Descrivono la fatale rinuncia ai diritti umani alle frontiere dell’Europa, analizzano il ruolo dell’agenzia per le fontiere dell’UE Frontex e chiedono una riforma delle politiche sui rifugiati e sulla migrazione in Germania e in Europa. Per maggiori informazioni, clicca (qui) here. SPAGNA/ GUIDA / Guida per gli immigrati irregolari cerca di diminuirne la vulnerabilità dando informazioni sui loro diritti Il Centro Pueblos Unidos, insieme al foro degli avvocati di Madrid, ha prodotto una guida per gli immigrati irregolari che dà informazionin di base sul loro status giuridico e sui diritti di cui possono usufruire in Spagna. La guida affronta questioni come cosa si può aspettare un immigrato irregolare se portato in una stazione di polizia, quali informazioni importanti devono essere date ad un avvocato nel caso necessiti la sua assistenza, cosa aspettarsi e quail diritti si hanno se sottoposti a detenzione; la guida é disponibile sul sito web Centro Pueblos Unidos in Spanish (spagnolo), French (francese) e English (inglese). Fonte: Centro Pueblos Unidos, Ottobre 2011 SPAGNA / STUDIO / Il nesso tra la migrazione e l’assistenza sociale pubblica Considerando l’aumento della popolazione immigrata in Spagna e la recente crisi economica, lo scopo del nuovo studio di Francisco Javier Moreno Fuentes e María Bruquetas Callejo é di dare informazioni sull’accesso a indennità e servizi dell’assistenza sociale pubblica da parte degli immigrati, e anche di vedere come questi ultimi contribuiscono finanziariamente al sistema previdenziale. Lo studio indica tra i suoi risultati chiave che uno dei maggiori ostacoli all’accesso agli assegni assistenziali é l’irregolarità amministrativa dei migrant non documentati. Lo studio é disponibile solo in spagnolo, ma sarà presto pubblicata una versione inglese. Fonte: Migreurop, 2 Settembre 2011; Obra Social “la Caixa“,Colección Estudios Sociales, Volume 31 RU / RAPPORTO / L’impatto dei tagli da parte delle autorità locali sugli aiuti pubblici all’assistenza legale per gli immigrati e il settore del volontariato Il Partenariato Strategico del Sud-Est per la Migrazione (SESPM) ha presentato un memorandum alla Legge sull’Assistenza Legale del 1 Agosto 2011. Basandosi su numerose risposte da parte delle autorità locali,dei servizi pubblici e del settore del volontariato e dei lavori socialmente utili di tutto il sud-est dell’Inghilterra, SESPM solleva un certo numero di preoccupazioni circa gli effetti della legge. Tutti i casi correlati all’immigrazione saranno esclusi dall’assistenza legale, eccetto i casi relativi all’asilo, di consulenza sulle richieste di supporto all’asilo (ma non la rappresentanza in appello), le impugnazioni contro la detenzione degli immigrati, e qualche caso di riesame giudiziario (soggetto a specifiche restrizioni). Per maggiori informazioni sulla legge per l’assistenza legale, guarda il UK Parliament and ILPA Information Sheet – Legal Aid Bill 2. Scarica il rapporto (EN)(qui) here. Fonte: NRP Network – Bollettino Agosto 2011 USA / VIDEO / Esce un nuovo video che sottolinea i pericoli della legge anti- immigrazione dell’ Arizona e la schedatura etnica Breatkthrough, che è un’organizzazione per l’universalità dei diritti umani che utilizza il potere dei mass media,della cultura popolare e della mobilitazione della collettività per incoraggiare la gente a compiere atti coraggiosi, ha recentemente divulgato un video intitolato “Checkpoint Nation: Building Community Across Borders” (nazione posto di controllo: costruire una collettività a cavallo tra le frontiere). Il video analizza la legge anti-immigrazione nello stato dell’ Arizona ed evidenzia il contributo di alcune orgnizzazioni locali e nazionali nel sensibilizzare sui pericoli della schedatura etnica. Fonte: Breakthrough, 8 Settembre 2011 USA / STUDIO / Analisi Critica del programma Comunità Sicure Un nuovo studio pubblicato dal Dipartimento di Legge di dell’Università della California a Berkeley esamina con spirito critico il programma Comunità Sicure (Secure Communities program) con un’analisi dei dati demografici forniti finora dalla Polizia dell’Immigrazione e delle Frontiere (US Immigration Customs and Enforcement, ICE). Questo é il primo di una serie di rapporti basati sui dati. e scopre che in genere gli individui sono spinti velocemente attraverso il sistema, senza controlli appropriati o possibiliità di ricorrere contro la loro detenzione e deportazione. Fonte: Berkley Law School-University of California-The Chief Justice Earl Warren Institute on Law and Social Policy, Ottobre 2011; The Bell Policy Center, Ottobre 2011 LIBRO / L’Apparato Migratorio Gregory Feldman ha pubblicato un libro intitolato “L’Apparato Migratorio: Sicurezza, Lavoro e Creazione delle Politiche nell’Unione Europea” nell’Ottobre 2011. Il libro analizza le attività e le pratiche dei funzionari responsabili della politica migratoria, portate avanti su base quotidiana con l’intenzione di armonizzare i canali legali per lavorare nella UE e al contempo lottare contro la migrazione irregolare. Nel rivelare la complessità del problema, l’autore mette in guardia contro l’indifferenza sociale e la “brutalità mirata del livore collettivo” Clicca (qui) here per ulteriori informazioni. DOCUMENTARIO / AEDH sostiene "Ceuta, prigione dolce " L’ Associazione Europea per la Difesa dei Diritti Umani (AEDU- AEDH) sta sostenendo un’iniziativa per portare a termine la produzione di un documentario intitolato “Ceuta, prigione dolce” che osserva la situazione di Ceuta, enclave spagnola nel nord del Marocco, che appartiene all’Europa, ma non appartiene alla zona Schengen e dei migranti che li’ aspettano degli anni prima di poter entrare in Europa. Puoi sostenere la compagnia di produzione di documentari, Zaradoc,che ha bisogno di 4,000 € per poter terminare questo documentario, facendo una donazione su KissKissBangBang. Fonte: AEDH, 21 Settembre 2011 REPORT / Caritas Italia stima che siano almeno 500,000 i migranti irregolari in Italia Il XXI Dossier della Caritas/Migrantes per il 2011 fa luce su uno degli aspetti più importanti della migrazione, con particolare attenzione alla situazione italiana. Secondo le statistiche, l’Italia ospita 4,570,317 stranieri, di cui mezzo milione sono senza documenti. Per quanto riguarda la migrazione irregolare, il dossier fa riferimento ai costi e alle inefficienze dei centri di identificazione ed espulsione (CIE), dove periodi di detenzione ingiustamente lunghi e la mancanza di una appropriata assistenza legale hanno dato luogo a varie proteste. Secondo il rapporto della Caritas/Migrantes, 7,039 migranti hanno soggiornato in un CIE nel 2010, con un soggiorno medio di 51 giorni e con la nuova legislazione che rende possibile la detenzione fino ad un massimo di 18 mesi. Il rapporto afferma anche che nel 2010 su 50,717 migranti irregolari, 4,201 sono stati rimandati alle frontiere e 16,086 sono stati rimpatriati con la forza. Fonte: La Repubblica, 27 Ottobre2011 ALTRE NOTIZIE BELGIO / Abbandonate la parola che inizia per “I”- dice un opinionista belga Dopo che la parola “illegale” é stata utilizzata per l’ennesima volta da un giornalista nella stampa Belga,Tom Naegels, il difensore civico del giornale belga De Standaard, ha affermato che questa parola dovrebbe essere abbandonata. Il difensore civico ha ricordato che l’ACNUR ha fatto una raccomandazione nel 2008,sostenuta dall’unione dei giornalisti fiamminghi, esortando ad evitare il termine “illegale”, e incoraggiando invece l’uso del termine fiammingo “mensen zonder papieren” (persone senza documenti) o il suo equivalente francese “sans-papiers”. Il termine illegale é stato usato 1,500 volte dai media fiamminghi l’anno scorso. Fonte: De Standaard, 3 Agosto 2011 UE / ENAR / Attenzione alla in/esclusione finanziaria delle minoranze etniche Il Network Europeo Contro il Razzismo (ENAR) ha dedicato il numero dell’ Agosto 2011 dela sua rivista su web ENARgy alla in/esclusione finanziaria delle minoranze etniche e dei migranti. La rivista mette in relazione l’esclusione sociale ed economica degli immigrati senza documenti e l’impossibilità d’accedere ai servizi finanziari di base. Correlazioni importanti spesso non vengono fatte, ad esempio se una persona non ha lo status di residente legale, non ha i documenti per aprire un conto in banca, se non ha un conto in banca non può affittare un alloggio, perché i proprietari chiedono una garanzia bancaria, oppure non può firmare un contratto di telefonia mobile. Questi sono episodi che Coring delos Reyes, dell’ Unione dei Lavoratori Domestici Migranti dell’Olanda (UMDW OL), membro di PICUM, ha vissuto sulla sua pelle in quanto migrante senza documenti, come spiega lei stessa nella sua testimonianza. Fonte: ENARgy webzine, 5 Settembre 2011 RU / L’Osservatorio sulla Migrazione Lanciato nel Marzo 2011, L’Osservatorio sulla Migrazione é parte del centro sulle politiche Migratorie e Sociali dell’Università di Oxford (COMPAS), ed é stato creato con l’intenzione di fornire informazioni complete, indipendenti e chiare sulla migrazione in GB, al fine d’incoraggiare il dibattito e informare un’ampia gamma di pubblico, dato che la migrazione si é rivelata essere una delle maggiori preoccupazioni di molti cittadini britannici, come spiegato nel video lancio the launch video. Per ulteriori informazioni, per favore visitate il sito web del the Migration Observatory ed esplorate i vari strumenti offerti per mantenersi aggiornati sulla migrazione in GB, come ad esempio le notizie e i commenti, i riassunti, i dati, le fonti e i manuali sulla politica. Fonte: DMIIG-EPIM e-Newsletter, Giugno 2011, Vol. 1 Nu. 8 USA / I media e la terminologia La Società dei Giornalisti Professionali (SGP-SPJ) ha deciso in data 26 Settembre 2011 di smettere di usare il termine “straniero illegale” e “immigrato illegale”." La risoluzione “esorta i giornalisti e i redattori di norme redazionali a non utilizzare il termine straniero illegale, ed incoraggia un dibattito continuo, nonché la rivalutazione dell’uso di immigrato illegale nelle storie di cronaca” . Timothee Lee, il giornalista che per primo aveva scritto della decisione della SGP, ha risposto alle critiche giustificando la nuova terminologia come un riflesso di termini che sono divenuti socialmente e politicamente incorretti con il tempo e i cambiamenti nella società. Ha concluso sostenendo che l’uso di una terminologia neutrale é richesto dalla tradizionale etica giornalistica. Per ulteriori informazioni sulla terminologia e i migranti senza documenti, per favore visitate il sito web di PICUM - PICUM website. Fonte: Maynard Institute, 28 Settembre 2011; Forbes, 30 Settembre 2011 e 3 Ottobre 2011 WEBSITE / Boats 4 People (Navi X la Gente) L’iniziativa Boats 4 People( Navi X la Gente) ha lanciato il suo sito web in inglese, francese, italiano e tedesco per diffondere meglio le informazioni sul coordinamento dell’iniziativa. Boats 4 People é stata lanciata da varie organizzazioni europee in risposta alla mancanza d’azione da parte delle autorità nell’assistere più di 2000 migranti irregolari che sono annegati in mare dal gennaio 2011. Una “Flottiglia della Solidarietà” ha in programma di salpare per il mare Mediterraneo nella primavera 2012. I principali obiettivi della campagna di Boats 4 People (Navi X la Gente) sono: aumentare l’attenzione dei media e dei politici sulle tragedie del Mar Mediterraneo; denunciare coloro che non danno assistenza ai migranti; raccogliere informazioni sulle violazioni dei diritti umani e sostenere le azioni di solidarietà dei cittadini e dei lavoratori marittimi per assistere i migranti irregolari in mare. Per ulteriori informazioni, visitate il sito web di Boats 4 People. Puoi abbonarti o cancellarti dall‟abbonamento alla Newsletter PICUM all‟indirizzo: http://www.picum.org/article/subscribe-picum-newsletter