3.4 - PROGRAMMA 12.1 “AMBIENTE” AMMINISTRATORE COMPETENTE: ENRICO PICCINELLI RESPONSABILE: CLAUDIO CONFALONIERI 3.4.1 - DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA AMBIENTE Agenda 21 Anche per il 2014, perseguendo uno degli obiettivi strategici che si è data l’attuale amministrazione, l’impegno del Settore sarà rivolto in via prioritaria alla promozione del progetto a supporto dei Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci, nell’ambito più generale del percorso di Agenda21 provinciale (vd specifica voce). Per quanto riguarda le ulteriori attività necessarie al proseguimento del percorso di Agenda21, permane la criticità legata alla scarsità di risorse economiche e umane che costringe a ricalibrare le attività attraverso la definizione e messa in campo di azioni parziali, definibili come “low cost”. Si ritiene in tal senso utile proseguire, per quanto possibile, le attività legate all’ “Osservatorio delle Ag21 locali”, iniziativa avviata negli anni scorsi dal Servizio e possibile fonte di orientamento e maggiore comprensione delle dinamiche in atto e delle opportunità e/o criticità dei percorsi di Agenda21 locale. Laddove fosse possibile ottenere una sistematica acquisizione dei dati, ciò potrebbe restituire un quadro aggiornato dei processi in atto a livello locale, monitorato nel tempo e, grazie all’implementazione di pagine e funzionalità specifiche sul Sito internet e la creazione di opuscoli sul tema, far conoscere e veicolare le buone pratiche e i “percorsi virtuosi” che, nonostante la nota congiuntura, possano favorire il confronto e la crescita culturale tra gli Enti su queste tematiche e orientare più efficacemente le eventuali azioni di supporto e coordinamento che il Servizio potrà attivare. Si prevede, inoltre, di completare il monitoraggio del Piano d’Azione Ambientale (PdAA), per costruire un quadro aggiornato dello stato d’avanzamento delle diverse attività in campo ambientale avviate dalla Provincia e/o in collaborazione con altri soggetti. Lo sviluppo di tale attività si coordina con il percorso di registrazione EMAS che interessa i vari Settori dell’Ente, per gli aspetti di carattere comune. Tale documento (PdAA) verrà messo a disposizione sul sito internet provinciale in una nuova veste, che ne consentirà una consultazione e approfondimento più funzionale e agevole. Analogamente, in una visione di sviluppo integrato e sinergico delle attività interne al Settore, si proseguirà l’implementazione del SITamb, strumento attraverso il quale poter monitorare l’evoluzione del quadro ambientale, utile base conoscitiva, propedeutica alle attività proprie del Settore e di utenti esterni (vd specifica voce). Come già evidenziano negli anni passati, una riflessione specifica dovrà essere compiuta in relazione alle attività che concretamente potranno essere svolte dai Gruppi di Lavoro tematici che nel corso di questi anni si sono attivati nell’ambito dell’Ag21, rappresentando uno degli strumenti più concreti per l’attuazione delle azioni previste dal PdAA, ma che potranno definire una programmazione dei lavori solo in relazione alle reali disponibilità dei referenti interni, compatibilmente con gli ulteriori carichi di lavoro loro assegnati e all’assenza di risorse economiche. Ritenendo prioritaria l’informazione e la sensibilizzazione verso l’esterno, si cercherà di proseguire l’attività di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte ai diversi target di pubblico individuati, con la diffusione di documenti, l’aggiornamento del sito web, l’invio di newsletter, il supporto e sostegno alle comunità locali per lo sviluppo delle proprie Ag21. Patto dei Sindaci Riconosciuta ufficialmente dalla Commissione europea quale “Struttura di supporto” per i Comuni del proprio territorio, la Provincia si è impegnata nel progetto a partire dall’anno 2010 arrivando a coinvolgere 212 Comuni bergamaschi, 182 dei quali si sono avvalsi del supporto e del coordinamento della Provincia. Grazie al sostegno della Provincia i Comuni aderenti hanno ottenuto finanziamenti dalla Fondazione Cariplo 207 (edizioni 2010, 2011 e 2012) per complessivi Euro 1.477.500, finalizzati alla stesura e all’approvazione dei PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile); nel 2010 la Provincia ha inoltre reperito risorse proprie pari a Euro 100.000,00 per consentire ai Comuni che erano stati esclusi dal finanziamento di portare avanti contestualmente il progetto. Nell’anno 2013, in cui la grande maggioranza dei Comuni coinvolti ha terminato il lavoro di stesura dei PAES, (che sono stati trasmessi e approvati dall’Ufficio competente dell’Unione Europea), l’attenzione della Provincia si è spostata alla fase successiva del progetto, vale a dire la verifica di fattibilità, la progettazione e l’attuazione degli interventi previsti nei PAES. A tal fine è stata proposta ai Comuni l’iniziativa denominata “FABER - Funding Action in Bergamo for Emission Reduction”, volta a predisporre tutta la documentazione necessaria alla richiesta di finanziamento degli interventi a ELENA - European Local Energy Assistance. La Provincia ha raccolto 124 adesioni ed ha presentato il progetto a ELENA, che ha in corso la relativa istruttoria. Quest’ultima fase del progetto “Patto dei Sindaci” è stata sostenuta anche grazie ad un contributo di Euro 50.000,00 ottenuto dalla Provincia da parte di Fondazione Cariplo. L’anno 2014 vedrà la Provincia impegnata nel perfezionamento del progetto FABER trasmesso all’Unione Europea con il recepimento delle indicazioni emergenti dalla fase di interlocuzione con la BEI e a seguito dell’ottenimento del finanziamento da parte della Banca medesima, nella realizzazione delle attività di Assistenza Tecnica, volte a creare le più idonee condizioni per l’accesso al credito dei Comuni e quindi per attuare gli interventi prioritari previsti nei PAES. Inoltre, al fine di poter garantire opportuna continuità al progetto anche a seguito dell’entrata in vigore della Legge 7 aprile 2014, n.56 di riforma delle Province, e in particolare nelle more dell’individuazione delle funzioni che verranno ad esse attribuite oltre a quelle individuate come fondamentali dalla citata Legge 56/2014, la Provincia ha chiesto e ottenuto collaborazione dalla Regione Lombardia per il supporto al progetto Faber. Tale collaborazione è stata formalizzata con apposita convenzione, che prevede il coinvolgimento anche della società regionale in house Finlombarda, e il cui testo è stato approvato con Deliberazione della Giunta provinciale n.124 del 14 aprile 2014. Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (SITAMB) A partire dal 2011, grazie alla presenza di personale dedicato, si è potuto avviare lo sviluppo di più progetti di informatizzazione, georeferenziazione e creazione di pagine web dedicate alla consultazione di dati ambientali nell’ottica di sviluppare un Sistema Informativo Territoriale Ambientale (SITAmb), coerente con il SIT provinciale già in essere. A partire dalle attività già svolte, e in continuità con le stesse, nel corso del 2014 si prevede di sviluppare i seguenti progetti: - informatizzazione cartografica dei siti in fase di bonifica e bonificati e delle discariche, ad uso prevalentemente interno; - aggiornamento degli elementi e cartografie di riferimento per l’applicazione dei criteri per l’individuazione delle zone non idonee alla localizzazione degli impianti ai sensi della DGR 10360/09. - popolamento della banca dati di indicatori ambientali finalizzato alla pubblicazione in internet del SITAmb@, Sistema Informativo, con la possibilità di fornire per ogni indicatore definito, la visualizzazione e il download di tabelle e grafici e la visualizzazione di cartografie interattive con serie storiche. Il progetto è concepito per poter implementare nel tempo ulteriori indicatori e aggiungere dati disaggregati a partire da banche dati già esistenti. Il lavoro è articolato per fasi successive con l’obiettivo di definire nel corso del tempo un set di indicatori comune anche ad altri strumenti decisionali con cui si deve interagire (RSA, Agenda 21, EMAS,VAS ecc.). In tal modo ci si propone di porre l’Ente provinciale e le altre amministrazioni, in condizione di coordinare i propri piani e programmi e di dialogare con altri livelli di governo e con realtà diverse; - prosecuzione delle attività di implementazione e aggiornamento del Sito interattivo dell’Osservatorio Rifiuti in relazione ai nuovi dati che verranno elaborati per il nuovo Rapporto annuale; - prosecuzione delle attività di aggiornamento, integrazione del sito interattivo creato per conoscere gli impegni assunti dai Comuni sottoscrittori del Patto dei Sindaci e lo sviluppo del progetto; - prosecuzione delle attività utili a mantenere aggiornato il sito interattivo per la ricerca degli impianti a cui conferire i rifiuti; 208 - aggiornamenti ed elaborazioni di altre banche dati ambientali, anche georeferenziate, funzionali a usi interni al Settore, ad interscambio di dati con Regione Lombardia e Arpa e alla messa a disposizione all’esterno. VAS altri Enti e Valutazioni d'Incidenza Si proseguirà con l’attività di supporto agli Enti locali che avviano il processo di VAS dei rispettivi piani/programmi svolta dal Servizio Ambiente in qualità di Ente territorialmente interessato, nonché l’attività relativa al rilascio della Valutazione d’Incidenza (VIC) degli strumenti urbanistici comunali e loro varianti interessati dai Siti Rete Natura 2000. Si evidenziano tuttavia le difficoltà della struttura competente, fortemente sovraccaricata dal numero di istruttorie a fronte della carenza di risorse umane dedicate. Implementazione Green Public Procurement (GPP) e Riduzione Rifiuti In analogia con quanto segnalato lo scorso anno, le azioni di implementazione del GPP e di riduzione dei Rifiuti, nel quadro di riferimento sopra evidenziato riferito all’assenza di risorse economiche dedicate, potranno essere messe in campo solo parzialmente, rivolgendosi prevalentemente all’interno dell’Ente sensibilizzando, aggiornando e supportando i Settori provinciali nel proseguire l’attività di diffusione degli “acquisti verdi” e del loro monitoraggio. A ciò potrà aggiungersi, compatibilmente con le risorse umane disponibili, la messa in campo di iniziative promozionali e formative/informative sui temi della riduzione dei rifiuti all’origine e la riduzione degli sprechi e sull’implementazione delle politiche di GPP (attività di promozione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione), in coerenza anche con il piano rifiuti provinciale e con il Piano di Azione Riduzione Rifiuti urbani regionale. La quantità e qualità delle azioni sopra indicate, nonché la prosecuzione delle restanti attività già in corso sul tema, in particolare il coordinamento dello specifico Gruppo di lavoro Ag21 “Rifiuti e GPP” e il completamento del progetto “migliorare la qualità delle raccolte differenziate” sviluppato d’intesa con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) risultano condizionate dalla possibilità di reperire nel corso dell’anno risorse economiche funzionali al coinvolgimento di supporti esterni. Educazione ambientale In stretta relazione con le politiche di sensibilizzazione rivolte ad un consumo consapevole e sostenibile delle risorse e alla riduzione dei rifiuti, si auspica, stante l’interesse manifestato da parte degli istituti scolastici coinvolti in progetti di sensibilizzazione negli anni scorsi, laddove venissero reperite risorse umane aggiuntive e/o economiche, di riuscire ad offrire interventi formativi rivolti alla scuola primaria e secondaria di 1° grado, sui temi della riduzione della produzione dei rifiuti, della spesa consapevole e della riduzione degli sprechi. RIFIUTI Osservatorio rifiuti Sarà assicurato il consueto supporto ai Comuni in materia di gestione dei rifiuti urbani raccolti unitamente all’ordinaria attività di raccolta, validazione ed elaborazione dei dati annuali forniti dai medesimi Comuni ai sensi della normativa regionale, grazie all’applicativo Web per l’acquisizione via Internet, ormai adottato - oltre che dall’Osservatorio regionale presso l’ARPA e da tutte le Province lombarde - anche da diverse altre Regioni italiane. A partire dal 2009 l’uso dell’applicativo è diventato obbligatorio per i gestori degli impianti di recupero e smaltimento anche per i rifiuti diversi dagli urbani. Proseguirà l’assistenza tecnica e promozionale in materia di raccolta differenziata, recupero e prevenzione dei rifiuti, svolta anche attraverso un’apposita pagina Web. Ulteriori dettagli al riguardo sono contenuti nella precedente sezione del Servizio Ambiente. Come ogni anno sarà assicurata la pubblicazione del Rapporto sulla produzione di rifiuti urbani e sull’andamento delle raccolte differenziate. A partire da novembre 2012 è possibile consultare interattivamente sul sito web della Provincia nelle pagine dell’Osservatorio rifiuti i principali dati sulla produzione dei rifiuti sia disaggregati per comune che aggregati per ambito e per provincia. Nel corso del 2013 si è proceduto, nell’ambito del SITAMB, alla sua ulteriore implementazione. Sfruttando le potenzialità di questo sistema è possibile visualizzare i dati anche attraverso una 209 cartografia interattiva che permette di confrontare nel tempo numerosi indicatori sulla produzione rifiuti. Questo applicativo rappresenta il primo “tassello” del Sistema Informativo Ambientale (SITAmb@) che il Settore Ambiente sta sviluppando per consentire l’analisi su dati ed indicatori ambientali riferiti al territorio provinciale. Ulteriori dettagli al riguardo sono contenuti nella precedente sezione del Servizio Ambiente. Certificazione Ambientale Attualmente sono coinvolti nel Sistema di Gestione Ambientale i seguenti Settori/Servizi: Presidenza e Segreteria Generale, Avvocatura, Settore Ambiente, Settore Tutela risorse naturali, Servizio Trasporti, Servizio Pianificazione territoriale e Grandi infrastrutture, Settore Agricoltura ed Expo, Servizio Strumenti urbanistici, Protezione civile, Corpo Polizia provinciale, Servizio Cultura, Servizio Protocollo, archivio e Sistemi informativi, Servizi ausiliari, Osservatorio formazione e attività sociali - Promozione della salute; Servizio Integrazione Disabili Sensoriali; Servizio Associazionismo e volontariato. Nel corso del 2013 e primi mesi del 2014 sono proseguite le attività per il mantenimento e la progressiva estensione della certificazione/registrazione ambientale (ISO14001/EMAS). In particolare: • nei giorni 10, 11 e 12 aprile 2013 si è svolto l’audit del Verificatore Accreditato per il rinnovo con estensione della certificazione/registrazione acquisita nel settembre 2011 per la Presidenza e Segreteria Generale, i Settori Ambiente e Tutela Risorse Naturali, i Servizi Trasporti, Urbanistica, Grandi Infrastrutture, Pianificazione Territoriale ed Expo; • successivamente, sono stati acquisiti dal Verificatore Accreditato: - il rinnovo con estensione del certificato di conformità alla norma ISO:14001 n. IT214434 del 26 giugno 2013 valido fino al 11 aprile 2016; - l’Attestato di Convalida della Dichiarazione Ambientale n. EMAS/25/13 del 9 agosto 2013 che, con nota del 30 agosto 2013, è stato inviato al Comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit unitamente all’ulteriore documentazione necessaria per completare l’iter di registrazione; • in data 12 dicembre 2013, nell’ambito dell’iter di registrazione, è stato svolto da ARPA Lombardia (delegata da ISPRA) il sopralluogo per la verifica di conformità normativa. Si è pertanto in attesa del completamento dell’iter per il rinnovo con estensione della registrazione EMAS da parte di ISPRA; • con Determinazione Dirigenziale n.719 del 1 aprile 2014 è stato disposto l’affidamento dell’incarico per lo svolgimento delle verifiche di mantenimento per l’anno 2014 della certificazione/registrazione ambientale (ISO14001/EMAS). Nel corso dell’anno saranno svolte le attività previste nell’ambito della prima verifica annuale di mantenimento della certificazione/registrazione ambientale (ISO14001/EMAS). Negli obiettivi ambientali del triennio 2013-2015 è stato confermato anche quello di procedere nella progressiva estensione della registrazione EMAS all’intera Provincia di Bergamo entro il 2016. Tuttavia, nelle more dell’attuazione del riordino delle Province, si renderà necessario svolgere una valutazione sulla sussistenza delle condizioni per procedere su tale impegno ovvero per operare una sua ridefinizione. Rifiuti Con Delibera n. 576 del 2 agosto 2013 la Giunta Regionale ha preso atto della proposta di Programma regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), comprensivo del Programma regionale di bonifica delle aree inquinate (PRB), ai sensi della Delibera della Giunta Regionale n.1587 del 20 aprile 2011 e disposto il deposito della documentazione al fine della raccolta di pareri, contribuiti ed osservazioni. In data 30 ottobre 2013 si è tenuta la seconda Conferenza di Valutazione relativa alla sopraddetta proposta di Programma Regionale approvata ad agosto 2013. Ai sensi dell’art. 20 della L.R. 26/2003, il progetto del nuovo Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti dovrà essere predisposto entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti attesa entro il primo semestre 2014. In tale ambito si renderà necessario l’affidamento di specifici incarichi (salvo modifica delle competenze provinciali nell’ambito dell’attuazione del riordino delle Province). E’ stato completato l’aggiornamento dello stato di attuazione del Piano provinciale vigente sulla base dei più recenti dati di produzione rifiuti disponibili (anno 2012), in attesa del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti. Il documento “Aggiornamento 210 dello stato di attuazione” del Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti datato Novembre 2013 è stato reso disponibile nelle pagine web del sito istituzionale, unitamente al documento “Aggiornamento dei criteri per l’individuazione delle zone non idonee alla localizzazione degli impianti ai sensi della DGR 10360/2009” datato Dicembre 2011 e relativa cartografia di Piano, adottato dal Consiglio Provinciale con Deliberazione n. 71 del 28 maggio 2012 e già in precedenza pubblicato. I dati rilevano in particolare la contrazione della produzione di rifiuti indifferenziati che si è affermata a partire dal 2007. L’esistente sistema integrato di impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani è in grado di soddisfare adeguatamente le esigenze provinciali, disponendo anche di una potenzialità residua sufficiente a garantire funzioni di soccorso ad altre Province. Nel 2012 si è tuttavia registrata una riduzione significativa della percentuale di rifiuti indifferenziati smaltiti in impianti in ambito provinciale (74,61%) rispetto al 2011 (91,39%). La riduzione ha riguardato l’impianto della REA Dalmine S.p.A. Dall’analisi dei dati 2013 comunicati dagli impianti (dati non validati) si rileva un’ulteriore riduzione della percentuale di rifiuti indifferenziati smaltiti in ambito provinciale (67,77%) e un’ulteriore riduzione del quantitativo prodotto dei medesimi rifiuti rispetto al dato 2012 (-5,19%). La contrazione nella produzione dei rifiuti indifferenziati che si è affermata negli ultimi anni ha ristretto considerevolmente il fabbisogno inevaso di trattamento termico che è ridotto nel 2012 al 17,42% della quota di mutuo soccorso regionale di cui la pianificazione provinciale deve farsi carico. Se si considera poi che il Piano Regionale in corso di VAS prevede una quota di mutuo soccorso del 10%, si registra nel 2012 una disponibilità impiantistica di 10.301 t. In considerazione di quanto sopra e nelle more dell’approvazione della pianificazione regionale in materia (in attuazione della quale dovrà essere valutata su una più ampia scala l’effettiva necessità di procedere ad ampliamenti degli impianti esistenti, in un quadro di “rete impiantistica regionale”, con preventiva saturazione delle potenzialità residue di termoutilizzazione già esistenti sul territorio e applicazione dei criteri in essa contenuti per il conferimento nei medesimi impianti di rifiuti urbani e di rifiuti speciali), non si rileva la necessità di un incremento dell’esistente potenzialità provinciale di trattamento termico. Le tariffe di accesso agli impianti di trattamento e smaltimento sono definite da accordi sottoscritti tra la Provincia ed i soggetti gestori degli impianti. Le convenzioni sottoscritte con REA Dalmine SpA, Bergamo Pulita srl, Esposito Servizi Ecologici srl, Berco srl, A2A Ambiente SpA e Montello SpA hanno fino ad oggi consentito di assicurare il mantenimento /contenimento delle attuali tariffe di smaltimento dei RU, o loro frazioni, con limitati adeguamenti, e, per alcuni impianti, di introitare fondi a titolo di compensazione ambientale. Per quanto riguarda l’impianto REA Dalmine SpA di Dalmine, poiché la nuova tariffa prevista dal 1 gennaio 2012 dalla convenzione sottoscritta in data 7 ottobre 2011 rappresenta un limite massimo suscettibile di riduzione previa gara ad evidenza pubblica indetta dalle società e/o dai Comuni conferitori, a partire dal 2012 si sono realizzate le condizioni per l’avvio dei suddetti rifiuti anche in impianti ubicati in altra provincia lombarda, in presenza di ragioni d’economicità rilevate in sede di gara. In particolare, i dati dei conferimenti nel 2012 avevano evidenziato, rispetto al 2011, una consistente diminuzione dei Comuni bergamaschi conferitori: da 205 (2011) a 119 (2012), con conseguente riduzione, del 38% circa, del quantitativo di rifiuti urbani conferiti: da 103.028,790 t (2011) a 64.132,163 t (2012). È diminuito invece solo del 5,8% circa il quantitativo totale di rifiuti in ingresso all’impianto: 144.680,726 t (2011) 136.273,515 t (2012), in ragione dell’incremento registrato dai rifiuti speciali in ingresso, in particolare per il CER 191212 (rifiuti prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti), provenienti da impianti in provincia di Bergamo (14.268,820 t), da impianti in altre province lombarde (8.689,700 t) e dalle province di Napoli e Caserta (17.511,360 t). Nel 2013: • dal 1 gennaio sono cessati i conferimenti di rifiuti solidi urbani indifferenziati della Provincia di Sondrio (pari a 23.548,120 t nel 2012), come comunicato dalla medesima Provincia con nota del 7.12.2012. Dalla Provincia di Sondrio sono proseguiti i conferimenti di rifiuti ingombranti (5.916,700 t nel corso del 2013) e, 211 solo nei mesi di gennaio e febbraio, del CER 191212 (rifiuti prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti); • i Comuni bergamaschi conferitori a dicembre 2013 erano 89; • si sono registrati conferimenti per complessive 134.651,976 t di rifiuti delle quali: 43.737,200 t rifiuti urbani provenienti dai Comuni bergamaschi (riduzione del 58% circa del dato 2011) e 69.982,010 t del CER 191212 provenienti da impianti in: provincia di Bergamo (24.232,680 t), altre province lombarde (4.841,090 t), altre province italiane (40.908,240 t). Per quanto riguarda l’impegno convenzionale della società REA Dalmine SpA a versare alla Provincia di Bergamo un contributo per ogni tonnellata di rifiuto urbano di provenienza extra-provinciale conferita presso l’impianto, con atto datato 5.9.2012 REA è stata citata in giudizio per il mancato pagamento delle somme maturare a partire dal 2010. Successivamente, REA ha presentato comparsa di costituzione datata 10.12.2012 nella quale ha chiesto il respingimento della domanda formulata dalla Provincia e in via riconvenzionale la nullità della convenzione e la restituzione del contributo ricevuto dalla Provincia per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009. In proposito, il Legale della Provincia ha comunicato che: • in data 22.1.2013 si è tenuta la prima udienza di comparizione delle parti nel giudizio; • il Giudice ha fissato udienza per il 16.4.2013, nel corso della quale ha rinviato all’8.7.2014 per precisazione delle conclusioni. Al 31 dicembre 2013 l’importo maturato non corrisposto da REA ammonta a Euro 582.000 circa. Con Determinazione Dirigenziale n. 1883 del 12 settembre 2013 è stata approvata l’ulteriore integrazione della convenzione con Montello SpA per l’impianto di Montello nella quale è recepita la disponibilità della ditta a riconoscere anche per l’anno 2013 un contributo di Euro 200.000 una tantum a favore della Provincia di Bergamo per i conferimenti di rifiuti urbani (FORSU) extra provinciali e previsto che l’eventuale contributo successivo al 31 dicembre 2013 sarà determinato d’intesa tra le parti. Con Delibera di Giunta Provinciale n.504 del 23 dicembre 2013 è stata approvata la convenzione, sottoscritta tra Provincia di Bergamo e A2A Ambiente SpA, che ridefinisce per il periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2023 i rapporti tra le parti riguardo i conferimenti di rifiuti urbani presso l’impianto di trattamento sito in Bergamo Via Goltara, 23. La nuova convenzione prevede in particolare l’impegno di A2A Ambiente SpA a praticare, fino al 31 dicembre 2014, la tariffa massima pari a 89,00 €/t (Euro ottantanove/00 per tonnellata) per il conferimento di rifiuti urbani prodotti dai Comuni bergamaschi, al solo netto dell’IVA e di eventuali tributi, imposte e tasse, che dovessero essere introdotti successivamente alla sottoscrizione della convenzione. E’ fatta salva la possibilità per la società A2A Ambiente SpA, a partire dall’anno 2015, di applicare la rivalutazione annuale della tariffa suddetta in misura non superiore alla variazione percentuale media annua dell’indice generale senza tabacchi dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività - NIC - reso disponibile dall’ISTAT. Per quanto riguarda l’impianto Bergamo Pulita srl di Cavernago, si segnala che la discarica, benché autorizzata in ampliamento, ha potuto sin qui rendere disponibile solo una parte ridotta dei nuovi volumi in quanto non si sono create le condizioni per la realizzazione della parte più consistente dell’ampliamento. Peraltro: • a partire dal 2011 le scorie originate dalla termovalorizzazione presso l’impianto REA Dalmine SpA di Dalmine non sono state più conferite nella discarica, ma sono state destinate ad impianti fuori provincia; • a partire dal mese di marzo 2012 sono cessati anche i conferimenti in discarica di rifiuti ingombranti e di scarti sottovaglio (CER 191212) derivanti dalla produzione di CDR dell’impianto biocubi A2A Ambiente SpA di Bergamo; • i conferimenti di fanghi (CER 190814) prodotti dall’impianto Esposito Servizi Ecologici srl di Gorle dal trattamento delle terre di spazzamento strade conferite dai Comuni della provincia di Bergamo e proveniente dalle strade provinciali sono proseguiti fino a tutto il 2013; • dai più recenti contatti è attesa l’imminente cessazione dei conferimenti in discarica per esaurimento delle volumetrie disponibili. 212 Nelle more dell’attuazione del riordino delle Province, il Servizio Rifiuti continuerà a garantire: - la vigilanza della corretta gestione dei rifiuti avvalendosi della collaborazione della Polizia Provinciale; - il rilascio di autorizzazioni, pareri, nulla-osta, volture, svincoli su attività di recupero e/o smaltimento rifiuti di competenza. L’11.4.2014 è entrato in vigore il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46 di “Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)” che prevede, in particolare: ⇒ l’assoggettamento ad autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) di attività di “gestione rifiuti” in precedenza escluse da tale adempimento; ⇒ che gli impianti esistenti non precedentemente soggetti ad A.I.A. e che rientrino nel campo di applicazione della nuova Direttiva devono presentare apposita istanza per il primo rilascio dell’A.I.A., ovvero istanza di adeguamento ai requisiti dell’A.I.A., nel caso in cui l’esercizio debba essere autorizzato con altro provvedimento entro il 7 settembre 2014; ⇒ che gli impianti di cui al precedente punto devono essere autorizzati A.I.A. entro il 7 luglio 2015. Per assicurare il rispetto del sopraddetto termine del 7 luglio 2015 ed evitare ripercussioni sugli utenti dovrà essere valutata la necessità di assegnare agli uffici interessati risorse integrative in ragione dell’attuale ridotta disponibilità di personale impiegabile allo scopo nel Settore; - le verifiche sulle attività di recupero rifiuti sottoposte a procedure semplificate di competenza; - lo svolgimento delle istruttorie per la Valutazione degli Studi di Impatto Ambientale e per la verifica di assoggettabilità a VIA per impianti di recupero/smaltimento rifiuti di competenza; - l’invio dei pareri richiesti dai soggetti competenti nell’ambito delle istruttorie di VAS, VIC, scavo pozzi, verifica di compatibilità al PTCP degli strumenti urbanistici comunali, AIA, VIA e Verifiche di VIA di competenza di altri Servizi/Settori; - la partecipazione al “Tavolo di Lavoro Permanente per il coordinamento dell’esercizio delle attività attribuite alle Province in materia di recupero e smaltimento di rifiuti Legge Regionale 12 dicembre 2003, n.26” costituito con Decreto Regionale n.23248 del 23 dicembre 2004 (modificato ed integrato come da DDG n.5775 del 10 giugno 2009); - la partecipazione ai tavoli tecnici e alle conferenze dei servizi convocate dallo STER di Bergamo per la valutazione dei Piani di Gestione degli invasi idroelettrici; - l’aggiornamento dell’applicazione software per la gestione dei dati tecnici e amministrativi e la mappatura degli impianti di smaltimento e recupero rifiuti e la partecipazione alle attività avviate dalla Regione Lombardia per l’ulteriore implementazione dell’applicazione su piattaforma web (CGRweb); - l’operatività dell’applicativo on-line che consente a chiunque di effettuare la ricerca degli impianti esistenti sul territorio provinciale (in possesso di autorizzazione allo smaltimento e/o recupero di rifiuti che operano in forza di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ovvero in regime ordinario o semplificato) a cui conferire i rifiuti prodotti. Per quanto riguarda la convenzione con ARPA, nel corso del 2014 si procederà (risorse permettendo) alla sottoscrizione della nuova convenzione, tenendo peraltro conto che l’Unione Province Lombarde (UPL), in considerazione delle criticità ancora presenti sulla questione della convenzione ARPA - Province (è posta in rilievo la richiesta di ARPA di stipulare con ciascuna Provincia lombarda una nuova convenzione che prevede il rilascio di pareri ambientali nell’ambito di “attività facoltative onerose” fin qui considerate gratuite o obbligatorie con oneri a carico del richiedente), con nota del 7 gennaio 2014, ha chiesto all’Assessore Regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile un incontro urgente con gli Assessori provinciali all’ambiente per individuare le più opportune soluzioni. In materia di bonifica dei siti e delle falde contaminate sarà assicurato: - il controllo e verifica degli interventi di bonifica e monitoraggio ad essi conseguenti; - la verifica e controllo sulle indagini preliminari svolte dal responsabile dell’inquinamento; - il rilascio, nell’ambito delle CDS convocate ai sensi dell’art. 242 del D.lgs. 152/2006, di: ⇒ parere su autorizzazione del piano di caratterizzazione del sito; ⇒ parere su approvazione dell’analisi di rischio applicata al sito; ⇒ parere su approvazione del piano di monitoraggio previsto in caso di approvazione 213 dell’analisi di rischio: ⇒ parere su progetto operativo degli interventi di bonifica o di messa in sicurezza, operativa e permanente; - il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica; - lo svolgimento delle indagini volte ad identificare il responsabile delle contaminazioni individuate da P.A. ed emissione, sentito il Comune, di diffida con ordinanza motivata al responsabile a provvedere alla bonifica; - la promozione e coordinamento degli studi ed indagini per episodi di inquinamento delle falde finalizzati al risanamento delle risorse idriche ai fini della loro bonifica, compresi i fenomeni di inquinamento diffuso da nitrati e legato al cattivo funzionamento dei sistemi di collettamento e depurazione; - la partecipazione a Tavoli Tecnici istituiti su situazioni di contaminazione di particolare rilevanza; - l’aggiornamento della banca dati idrogeologica provinciale e delle pagine web del Servizio. In particolare, nell’ambito del SITAMB, è stata completata la riorganizzazione, avviata nel corso del 2011, della banca dati sia alfanumerica che geografica inerente la rete di monitoraggio della falda delle aree soggette a bonifica e l’informatizzazione cartografica dell’evoluzione dei plumes di inquinamento. Si proseguirà inoltre nell’informatizzazione cartografica dei siti interessati da bonifica avviata nel mese di aprile 2014. Nell’ambito dei programmi d’intervento per la definizione dei plumes di contaminazione nelle acque sotterranee, predisposti in collaborazione con ARPA e finanziati dalla Regione Lombardia con Deliberazione della Giunta Regionale 23 maggio 2012 n.3510 e Deliberazione della Giunta Regionale 19 luglio 2013 n. 424, sono stati ad oggi realizzati gli interventi che seguono. Area Zingonia (Comuni di Verdellino, Ciserano, Arcene, Castel Rozzone, Treviglio) interessata da una contaminazione da cromo esavalente: - realizzazione dal 17 al 19 dicembre 2012 di n.2 piezometri in Comune di Verdellino e n.1 piezometro in Comune di Ciserano; - realizzazione il 20 dicembre 2012 da parte di ARPA Dipartimento di Bergamo di n.1 campagna di campionamento dei 3 piezometri di nuova realizzazione; - realizzazione nei mesi di febbraio 2013, aprile 2013, luglio 2013 e ottobre 2013 da parte di ARPA Dipartimento di Bergamo di n.4 campagne di monitoraggio delle acque sotterranee estese sul territorio dei Comuni di Verdellino, Ciserano, Arcene, Castel Rozzone, Caravaggio e Treviglio. Ciascuna campagna ha interessato n.28 pozzi/piezometri e n.4 punti di campionamento delle acque superficiali. Comuni di Bergamo, Stezzano, Levate, Verdello, Comun Nuovo interessati da una contaminazione da solventi clorurati: - realizzazione dal 19 al 26 giugno 2013 di n.2 piezometri in Comune di Bergamo in Via Galli e in Via Tobagi; - realizzazione nei mesi di gennaio/febbraio 2013, aprile 2013, luglio 2013 e ottobre 2013 da parte di ARPA Dipartimento di Bergamo di n.4 campagne di monitoraggio delle acque sotterranee, che hanno interessato rispettivamente 12, 11, 14 e 15 pozzi/piezometri. Area Isola Bergamasca (Comuni di Madone, Bottanuco, Chignolo d’Isola, Filago, Capriate S.G., Brembate) interessati da una contaminazione da freon: - realizzazione nei mesi di novembre 2012, maggio 2013 e ottobre 2013 da parte di ARPA Dipartimento di Bergamo di n.3 campagne di monitoraggio delle acque sotterranee, che hanno interessato rispettivamente 21, 23 e 22 pozzi/piezometri; - realizzazione dal 16 al 24 settembre 2013 di n.2 piezometri in Comune di Bonate Sotto in Via 2 Giugno e in Via Gandhi. Comune di Caravaggio interessato da una contaminazione da Tetracloroetilene e Triclorometano: - a novembre 2013 sono state avviate con il coinvolgimento di ARPA, ASL e Comune di Caravaggio le attività per la realizzazione dei primi n.2 piezometri previsti. Per la realizzazione delle campagne di monitoraggio delle acque sotterranee è stata sottoscritta una specifica convenzione con il Dipartimento ARPA di Bergamo approvata dalla Giunta Provinciale di Bergamo con atto n.86 del 2 aprile 2013. In un incontro in 214 data 5 marzo 2014 sono state definite le attività integrative che ARPA dovrà svolgere per raggiungere l’obiettivo prestazionale previsto nella convenzione. Il 31 marzo 2014, nell’ambito della trasmissione alla Regione Lombardia delle relazioni intermedie e riprogrammazione per l’anno 2014 dei programmi di intervento sopra indicati, è stata inoltrata un’ulteriore proposta di intervento predisposta dagli uffici relativa ad una situazione di contaminazione delle acque sotterranee da solventi rilevata in comune di Bergamo (Quartiere Redona), con richiesta di finanziamento regionale per la sua realizzazione. Nel corso dell’anno proseguiranno le attività per la realizzazione dei programmi finanziati. Sempre nell’ambito delle previsioni della deliberazione della Giunta Regionale 23 maggio 2012, n.3510, sarà assicurata la prosecuzione della collaborazione con la Regione per lo sviluppo (da parte di ARPA Lombardia con l’Università di Milano) della modellistica per le situazioni di contaminazione delle acque sotterranee della Provincia di Bergamo e della Provincia di Milano. Sarà assicurata la partecipazione alle sedute degli Osservatori Ambientali istituiti nell’ambito della realizzazione delle infrastrutture BREBEMI, Alta Velocità e Pedemontana. EMISSIONI ATMOSFERICHE E SONORE - AIA Piano di azione per la prevenzione inquinamento atmosferico Nel corso dell’anno 2013 Regione Lombardia ha approvato definitivamente il PRIA Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria che costituisce il nuovo strumento di pianificazione e di programmazione in materia di qualità dell’aria (che aggiorna ed integra i piani già esistenti). Nell’ambito del “tavolo istituzionale” promosso da Regione Lombardia verrà portato il contributo della Provincia rispetto ai temi proposti anche coinvolgendo i Comuni interessati attraverso l’azione di coordinamento posta in atto con la collaborazione del Comune di Bergamo ed il coinvolgimento di Arpa Lombardia ed Asl della Provincia di Bergamo Autorizzazione integrata Ambientale Dal 1 gennaio 2008 la Provincia è autorità competente (L.R. 24/2006 art 8 c.2) al rilascio, al rinnovo ed al riesame della autorizzazione integrata ambientale. Il Servizio Emissioni Atmosferiche e Sonore - AIA si occupa delle Autorizzazioni da rilasciare ad Impianti industriali ed attività di trattamento di rifiuti ed assicura il proprio contributo al Settore Agricoltura nelle istruttorie AIA di Allevamenti per gli aspetti di carattere ambientale legati a tali attività (emissioni in atmosfera ed in acqua, emissioni acustiche ecc.). L’istruttoria AIA comporta la necessità di valutazioni complesse, sia perché da effettuare necessariamente su tutte le matrici ambientali, sia perché si tratta di impianti di per sé ad elevato potenziale impatto ambientale per i quali è necessario valutare con attenzione se le modifiche proposte possano comportare negative ripercussioni sull’ambiente nonché proporre, soprattutto in occasioni delle modifiche sostanziali e dei rinnovi, ulteriori obiettivi di miglioramento. Si prevede anche nel 2014, come già avvenuto negli anni precedenti, un notevole afflusso di istanze per modifiche non sostanziali e (in misura minore) per modifiche sostanziali di alcuni impianti e di nuove autorizzazioni. Inoltre, a seguito del recente recepimento della Direttiva IED (D.Lgs.46/2014, in vigore dall’11.04.2014): • si attende un notevole incremento del numero di attività di trattamento rifiuti e ( in misura minore) del numero di attività industriali che dovranno adeguarsi alla nuova normativa; • si renderà necessario aggiornare le varie Autorizzazione Integrate Ambientali di impianti esistenti che svolgono attività per le quali sono state pubblicate in GUCE le conclusioni sulle B.a.t. (ad oggi sono state pubblicate in GUCE, tra l’altro, le conclusioni per le acciaierie, gli impianti di produzione di vetro, i cementifici, gli impianti di produzione di calce e ossido di Magnesio. E’ attesa a breve la pubblicazione in GUCE delle conclusioni sulle Bat per altre attività IPPC -Il DLgs.46/2014 prevede un riesame con valenza di rinnovo dell'autorizzazione entro quattro anni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea 215 delle decisioni relative alle conclusioni sulle Bat riferite all'attività principale di un'installazione); • dovrà essere attivato un più stretto coordinamento con le Autorità Competenti in materia di rischio di incidente rilevante e bonifiche Sarà quindi necessaria una riflessione in merito alle risorse da porre nelle disponibilità dell’Ufficio o in merito alla riorganizzazione dell’attività nell’ambito del Settore. Ad ogni modo si continuerà ad operare secondo il metodo fino ad ora adottato che si è rivelato utile per affrontare i problemi in modo efficace, coinvolgendo per quanto possibile, tutti gli “attori” interessati anche nei casi in cui è emersa l’esigenza di mitigare criticità evidenziate da Enti/Autorità di controllo. Si proseguirà inoltre ad assicurare : • la partecipazione alle riunioni del Tavolo di Coordinamento AIA regionale; • la indizione di incontri con Ditte ed Enti, al fine di favorire la condivisione di decisioni e scelte. Autorizzazioni emissioni in atmosfera Nel corso del 2014 si prevede di completare l’attività volta a istruire e rilasciare le autorizzazioni per le emissioni in atmosfera degli impianti non soggetti ad Autorizzazione Unica Ambientale - AUA (con il D.Lgs. 59/2013 sono confluite in quest’ultima autorizzazione le istanze per le emissioni in atmosfera - articolo 269 ordinarie e articolo 272 - in deroga di nuova presentazione. Sono rimaste in capo al Servizio le istanze presentate antecedentemente al 13 giugno 2014). Permarranno comunque al Servizio le istanze relative alle autorizzazioni articolo 272 in deroga per le attività che scelgono di non avvalersi dell’AUA. Per il completamento dell’attività residuale in materia di rilascio delle autorizzazioni ex articolo 269, il Servizio continuerà ad avvalersi degli incarichi in essere a professionisti esterni (i due tecnici che si occupavano di tali istruttorie sono infatti stati trasferiti al nuovo Servizio AUA); In tale ambito si cercherà comunque di far fronte alla gestione della attività tecnico/amministrativa legate alle aziende autorizzate (comunicazioni e richieste varie, modifiche non sostanziali ecc.) nonché a fornire attività di supporto al Servizio AUA, al Servizio Rifiuti, e al Servizio Trasporto e Produzione di Energia (per le istanze istruite nell’ambito delle autorizzazioni uniche ex art.28 D.Lgs. 152/2006 s.m.i. e D.Lgs. 387/2003). Rumore aeroportuale Per quanto riguarda l’aeroporto “Caravaggio” di Orio al Serio, si prevede di proseguire sia le attività Provinciali connesse al sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale che la partecipazione del rappresentante Provinciale alle attività della Commissione ex D.M. 31 ottobre 1997 (e degli annessi organi tecnici). SI fa comunque presente che nel corso del 2013 il TAR Lombardia ha accolto il ricorso presentato avverso la zonizzazione acustica approvata il 22 novembre 2010; nell’ultima riunione della Commissione ex D.M. 31 ottobre 1997 tenutasi il 23 ottobre 2013 ENAC (Ente che presiede la Commissione) ha sospeso i lavori della Commissione stessa in attesa che il Consiglio di Stato si esprima sul merito del ricorso presentato avverso la sentenza del TAR. Rumore ambientale Nell’ambito delle competenze provinciali in materia di rumore ambientale sovracomunale, il Servizio si attiverà per tutte quelle situazioni evidenziate dai Comuni, al fine di risolvere i problemi, giungendo per quanto possibile a soluzioni condivise tra tutti i soggetti interessati. Rischio di incidente rilevante Nell’ambito delle attività a rischio di incidente rilevante ex D.Lgs. 334/99, sarà assicurata la partecipazione della Provincia al Comitato Tecnico Regionale presso la Direzione Regionale Vigili del Fuoco per le aziende soggette all’articolo 8 del D.Lgs. n.334/99 e la collaborazione con il Servizio Protezione Civile Provinciale. All’interno del Servizio sarà poi garantito il necessario coordinamento con i procedimenti AIA Autorizzazioni Integrata Ambientale, alla luce delle nuove disposizioni introdotte con il D.Lgs. n.46/2014 216 Impianti termici Nel 2013 l’attività ispettiva sugli impianti termici è stata influenzata dalla approvazione del bilancio di previsione; solo con il mese di luglio, acquisito il dato dello stanziamento riservato all’attività, si è potuta avviare la procedura per affidare le ispezioni per l’anno 2013 agli ispettori già individuati con le precedenti procedure di selezione. Gli affidamenti del 2013 sono stati poi prorogati permettendo così l’esecuzione di un discreto numero di ispezioni anche nei primi mesi del 2014. Per poter proseguire l’attività ispettiva, uniformandosi a recenti pronunciamenti del TAR, si procederà all’espletamento di una gara per l’affidamento delle ispezioni attraverso una “Concessione di Servizio”. I documenti di gara sono stati aggiornati ed armonizzati in seguito alla pubblicazione della Delibera di Giunta Regionale n.X/1118 del 20 dicembre 2013 “Aggiornamento delle disposizioni per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici” (pubblicata sul B.U.R.L. Serie Ordinaria del 30 dicembre 2013; atto che sostituisce la precedente DGR n.IX/2601/2011 e recepisce a livello regionale quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica n.74 del 16 aprile 2013). Nell’ambito della collaborazione con i manutentori degli impianti termici è previsto lo svolgimento di periodici incontri con le Associazioni dell’Artigianato a cui fanno capo le aziende che operano nel settore, unitamente ai funzionari del Comune di Bergamo (Ente competente per la Città di Bergamo in materia). Si prevede inoltre di organizzare le procedure per l’esecuzione degli esami di abilitazione per il conseguimento del patentino di conduttore degli impianti termici civili con potenzialità superiore a 232 kw. Una prima sessione di esami è prevista per il mese di luglio. Al riguardo il Servizio ha pubblicato un avviso pubblico per formare un elenco di “Membri Esperti” per formare la Commissione di Esame. Valutazione impatto ambientale Con l’approvazione del Regolamento Regionale n.5/2011 di attuazione della L.R.5/2010 (e quindi dopo che si è compiuto il processo di conferimento agli Enti locali delle competenze sulla Valutazione d’Impatto Ambientale), il Servizio si occupa dei procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (Verifica di VIA) di impianti industriali e di trattamento rifiuti soggetti a Autorizzazione integrata Ambientale, nonché degli altri impianti di competenza del Servizio (come individuati dalla Determinazione Dirigenziale n.1897 del 20 luglio 2012). Per tale attività il Servizio si avvale del supporto del Gruppo di Lavoro Interdisciplinare istituito con Delibera di Giunta Provinciale n.74 del 5 marzo 2012. Si occupa inoltre dell’espressione dei pareri per i procedimenti in capo alla Regione Lombardia. In tale ambito il Servizio ha in istruttoria due procedimenti VIA per impianti AIA di smaltimento rifiuti, alcuni provvedimenti di Verifica di Via nonché di alcuni procedimenti VIA Regionali in svolgimento. PRODUZIONE E TRASPORTO DI ENERGIA In tema di riduzione dei gas serra e di adattamento ai cambiamenti climatici sarà garantita la partecipazione della Provincia al Patto dei Sindaci (per cui si rimanda al prospetto “Ambiente”). Sarà garantito il supporto al progetto europeo “Innovative model of public service sto start-up of own business in Municipality of Karlovo” in materia di fonti energetiche rinnovabili e GPP. Per il trasporto di energia sarà assicurata: • l’attività autorizzatoria e di collaudo degli impianti di trasporto di energia elettrica con tensione inferiore a 150 kV; • il rilascio di autorizzazioni alla costruzione e all’esecuzione di varianti di gasdotti di distribuzione; • il rilascio del parere di competenza nell’ambito dei procedimenti relativi alle autorizzazione alla costruzione e all’esercizio degli impianti idroelettrici gestiti dal Settore Risorse Naturali. Proseguiranno inoltre di concerto con il Servizio Espropri le attività per l’autorizzazione alla costruzione e gestione di gasdotti di distribuzione e di elettrodotti (ex articolo 2 della Legge Regionale n.52/80) ove tali opere richiedano la procedura di servitù/esproprio. 217 Sarà assicurata l’attività autorizzatoria per l’autorizzazione o il collaudo di depositi di oli minerali per il riscaldamento civile. Continuerà l’attività autorizzatoria: • per la realizzazione e l’esercizio di impianti alimentati ad energia rinnovabile (rilascio autorizzazione unica A.U.) nonché l’attività per la gestione amministrativa in fase di post-autorizzazione (verifica degli adempimenti prescrittivi, gestione del contenzioso tra aziende e comunità locali, ecc.). Sarà inoltre garantita, per gli impianti alimentati ad energia rinnovabile, l’attività autorizzatoria nell’ambito delle procedure abilitative semplificate – P.A.S. (in capo ai Comuni) mediante il rilascio dei pareri di competenza provinciale con il coinvolgimento dei diversi Settori. • per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di potenza inferiore ai 300 MW termici, alimentati da fonti convenzionali secondo le procedure introdotte dal D.Lgs. 20/2007. Il Servizio sarà infine attivo nella gestione delle ispezioni indicate dalla Regione Lombardia per l’istallazione di sonde geotermiche come previsto dal Regolamento regionale 15 febbraio 2010 n.7 “Regolamento regionale per l’installazione di sonde geotermiche che non comportano il prelievo di acqua in attuazione dell’articolo 10 della legge regionale 11 dicembre 2006 n.24”. Valutazione impatto ambientale In seguito alla l’approvazione del Regolamento Regionale 5/2011 di attuazione della L.R.5/2010 il Servizio si occuperà dell’espletamento dei procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e delle Verifiche di VIA per i progetti per i quali è competente al rilascio della autorizzazione, con l’avvalimento del Gruppo di Lavoro Interdisciplinare della Provincia istituito con Delibera di Giunta Provinciale n.74 del 5 marzo 2012. Snellimento procedure autorizzative Regione Lombardia con D.d.s. 6 dicembre 2013 (pubblicata BURL serie Ordinaria n.51 del 17 dicembre 2013) come modificato dal Decreto n.215 del 17 gennaio 2014 (pubblicato sul BURL n.4 del 22 gennaio 2014) ha stabilito che a far data dal 20 febbraio 2014, la gestione amministrativa e tecnica dell’Autorizzazione Unica (AU) provinciale ex articolo 12 del D.Lgs n.387/03 per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER) deve avvenire esclusivamente in modalità telematica con il servizio applicativo “FERAU” accessibile a partire dalla piattaforma regionale MUTA. Nell’ambito della gestione delle istanze con la nuova piattaforma regionale: - verranno, ove necessario, profilati ulteriori soggetti (personale provinciale o di altri enti); - verrà implementato, in accordo con Regione Lombardia, un sistema di accoglimento delle istanze telematiche compatibile con il sistema di protocollazione provinciale. AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE Con Deliberazione della Giunta provinciale n.243 del 17 luglio, 2013, è stato istituito nell’ambito del Settore Ambiente il nuovo Servizio “Autorizzazione Unica Ambientale”, con decorrenza dal 1 agosto 2013. La riorganizzazione è stata dettata dalla necessità di dare applicazione al “Regolamento recante la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n.35”, approvato con D.P.R. del 13 marzo 2013, n.59. La nuova struttura, composta da un funzionario e 6 istruttori, si è costituita con reperimento delle risorse umane necessarie in parte con ricorso a mobilità interna e in parte anche da altri Settori, tenendo conto degli ambiti tecnici direttamente interessati dalla novità normativa introdotta. Oltre ad occuparsi dell’istruttoria dei procedimenti trasmessi dai SUAP comunali il Servizio è impegnato nell’organizzazione della nuova attività con l’aggiornamento/perfezionamento delle nuove procedure autorizzative. In particolare è stato predisposto un apposito portale internet (http://aua.provincia.bergamo.it) tramite il quale le aziende possono compilare on line le richieste di Autorizzazione Unica Ambientale e trasmetterle direttamente agli sportelli 218 SUAP della Provincia. Nel 2014 il portale sarà aggiornato con la nuova modulistica regionale che dovrebbe essere emanata a breve. Proseguirà la partecipazione al tavolo di confronto con la Camera di Commercio Industria Artigianato di Bergamo, alcuni SUAP comunali e l’Ufficio d’Ambito provinciale che nel 2013 era sfociato nell’organizzazione di due giornate formative sull’AUA destinate ai SUAP, ai consulenti tecnici ed alle aziende che hanno visto la partecipazione complessiva di circa 800 partecipanti. Viene inoltre svolta un’intensa attività di consulenza telefonica a quanti richiedono informazioni riguardanti il nuovo procedimento unico. La nuova Autorizzazione Unica Ambientale consente alle imprese di avere un’unica autorizzazione della durata di 15 anni in cui sono compresi uno o più dei seguenti titoli abilitativi che in precedenza erano rilasciati da altri uffici provinciali, dall’Ufficio d’Ambito e dai Comuni: □ scarichi di acque reflue di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152; □ in corpo idrico superficiale □ negli strati superficiali del sottosuolo □ in pubblica fognatura □ utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152; □ emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152; □ emissioni in atmosfera per gli impianti e attività di cui all’articolo 272 c.2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.15; □ impatto acustico di cui alla legge 26 ottobre 1995, n.447 ; □ utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.99; □ attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi effettuate nel luogo di produzione dei rifiuti stessi di cui all’articolo 215 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152; □ operazioni di recupero di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152. Il Servizio proseguirà la collaborazione avviata a fine 2013 con il competente tavolo regionale per la definizione delle modalità di applicazione del nuovo regime autorizzatorio. Compatibilmente con le risorse economiche a disposizione nel 2014 si cerchèrà di implementare un sistema di back office per la gestione informatizzata delle istanze AUA. 3.4.2 - MOTIVAZIONE DELLE SCELTE Si tratta di scelte che risultano coerenti con i compiti istituzionali e con le indicazioni di programma dell’Ente Provincia. 3.4.3 - FINALITÀ DA CONSEGUIRE: Per le finalità si fa riferimento a quanto esposto nei progetti Ambiente, Rifiuti, Emissioni atmosferiche e Sonore - AIA, Produzione e trasporto di energia e Autorizzazione Unica Ambientale. 3.4.3.4 - INVESTIMENTO Come da parte economica. 219 3.4.3.2 - EROGAZIONE DI SERVIZI DI CONSUMO: AMBIENTE: contributi; studi e consulenze; servizi di informazione ed educazione ambientale; iniziative e servizi in materia di tutela ambientale; RIFIUTI: incarichi/iniziative per la prosecuzione del progetto di certificazione/registrazione ambientale (ISO14001/EMAS) della Provincia di Bergamo; incarichi per la predisposizione del progetto del nuovo Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti (entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti); eventuali incarichi per l’espletamento entro il 7 luglio 2015 degli adempimenti previsti dal D.Lgs. n.46/2014; contributi per indagini e bonifiche ambientali; studi ed indagini su falde contaminate; servizi ed incarichi per bonifiche ambientali; importi da corrispondere ad ARPA per la nuova convenzione. EMISSIONI ATMOSFERICHE E SONORE - AIA: iniziative ed incarichi in materia di aria e autorizzazione integrata ambientale e Patto dei Sindaci; servizi per gestione controllo impianti termici;. PRODUZIONE E TRASPORTO DI ENERGIA: iniziative in materia di energia, erogazione contributi per risparmio energetico e fonti rinnovabili. AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE: iniziative di formazione rivolte principalmente ai SUAP. Aggiornamento e gestione del portale provinciale per l’invio telematico delle istanze. 3.4.4 - RISORSE UMANE DA IMPIEGARE N.1 DIRIGENTE N.40 DIPENDENTI, e precisamente: N.4 D6 - N.2 D5 - N.5 D4 - N.1 D3 - N.4 D1 - N.8 C5 - N.2 C4 - N.2 C3 - N.1 C2 - N.6 C1 - N.3 B7 - N.1 B6 - N.1 B5 3.4.5 - RISORSE STRUMENTALI DA UTILIZZARE Arredi ed attrezzature come da inventario. 3.4.6 - COERENZA CON IL PIANO/I REGIONALE/I DI SETTORE Le iniziative ed attività in materia di rifiuti risultano coerenti con la relativa programmazione provinciale il cui aggiornamento è stato svolto sulla base dei contenuti del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti. Le iniziative in materia di emissioni atmosferiche e di energia sono coerenti con il Piano Regionale di Risanamento Qualità dell’aria e con il programma Energetico Regionale. Gli obiettivi di miglioramento ambientale nei diversi ambiti (Aria, Acque, Suolo, Rifiuti, Energia) sono coerenti con il Piano di Azione Ambientale (Agenda 21) e con il Programma Ambientale (EMAS). 220 3.5 - RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.12.01 AMBIENTE ENTRATE ANNO 2014 ANNO 2015 ANNO 2016 ENTRATE SPECIFICHE * STATO - - - 114.129,00 113.000,00 113.000,00 * PROVINCIA - - - * UNIONE EUROPEA - - - * CASSA DD.PP. - CREDITO SPORTIVO - ISTITUTI DI PREVIDENZA - - - * ALTRI INDEBITAMENTI (1) - - - 293.000,00 293.000,00 293.000,00 407.129,00 406.000,00 406.000,00 230.000,00 230.000,00 230.000,00 30.000,00 30.000,00 30.000,00 1.400.000,00 1.400.000,00 1.400.000,00 INTROITI PER ISTRUTTORIA AUTORIZZAZIONI LINEE ELETTRICHE L.R.N.52/1982 5.000,00 5.000,00 5.000,00 INTROITI PER ISTRUTTORIA IMPIANTI SMALTIMENTO RECUPERO 226.000,00 210.000,00 210.000,00 SANZIONI AMMINISTRATIVE INERENTI LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI 35.000,00 35.000,00 35.000,00 ONERI ISTRUTTORI VIA E VERIFICHE DI VIA PER IMPIANTI INDUSTRIALI, IMPIANTI AIA 5.300,00 5.300,00 5.300,00 ONERI ISTRUTTORI IMPIANTI PRODUZIONE ENERGIA DA FONTE DI ENERGIA RINNOVABILE 3.000,00 3.000,00 3.000,00 TOTALE (B) 1.934.300,00 1.918.300,00 1.918.300,00 160.023,00 182.708,00 166.123,00 TOTALE (C) 160.023,00 182.708,00 166.123,00 TOTALE GENERALE (A+B+C) 2.501.452,00 2.507.008,00 2.490.423,00 * REGIONE * ALTRE ENTRATE TOTALE (A) PROVENTI DEI SERVIZI SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA AMBIENTALE DIRITTI ISCRIZIONE IN REGISTRO IMPRESE PER OPERAZIONI DI SMALTIMENTO E RECUPERO RIFIUTI RIMBORSO PER VERIFICA IMPIANTI TERMICI QUOTE DI RISORSE GENERALI (1): Prestiti da Istituti Privati, ricorso al credito ordinario, Prestiti Obbligazionari e simili 221 3.6 - SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA N.12.01 AMBIENTE IMPIEGHI Anno 2014 Spesa corrente Consolidata entità (a) 2.501.452,00 % su tot. Spese per investimento di sviluppo entità (b) 100,00 % su tot. - entità (c) - % su tot. - - Totale (a + b +c) 2.501.452,00 V.% sul totale spese finali titoli I e II 0,97 Anno 2015 Spesa corrente Consolidata entità (a) 2.507.008,00 % su tot. Spese per investimento di sviluppo entità (b) 100,00 % su tot. - entità (c) - % su tot. - - Totale (a + b +c) 2.507.008,00 V.% sul totale spese finali titoli I e II 2,03 Anno 2016 Spesa corrente Consolidata entità (a) 2.490.423,00 % su tot. 100,00 Spese per investimento di sviluppo entità (b) % su tot. - entità (c) - % su tot. - 222 - Totale (a + b +c) 2.490.423,00 V.% sul totale spese finali titoli I e II 2,03