Futura BresciaFarmacia L A R I V I S T A D E L L E F A R M A C I E B R E S C I A N E Anno IV - N° 3 . 2009 - 1 euro (IVA inclusa) Ambra Angiolini "Leucemia: te le suoniamo..." Successo del “Progetto Cuore” L’importanza dell’attività fisica Al sole senza rischi IS GRAT nelle ie c farma Futura Brescia Anno IV - N° 3 . 2009 Brescia Farmacia Futura Anno IV - Numero 3 - 2009 www.bresciafarmaciafutura.it Direttore responsabile: Luigi Cavalieri Editore: Punto Farma Srl Direzione, Amministrazione, Progetto grafico-editoriale e impaginazione Punto Farma srl Via A. Grandi, 18- 25125 Brescia Tel. 030.3581959 Fax 030.3586441 e-mail [email protected] Segreteria di redazione in Punto Farma: Chiara Caravaggi Cristiana Crippa Stampa: Tiber spa Via della Volta, 179 25124 Brescia (Italia) Tel . 030.3543439 Fax 349805 e-mail [email protected] Concessionaria esclusiva per la pubblicità: Sale’s Solutions srl Viale Duca degli Abruzzi, 163 25124 Brescia Tel. 030.3758435 Fax 030.37858444 e-mail [email protected] AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI BRESCIA N. 7/2006 DEL 26/02/2006 Brescia Farmacia Futura la trovi gratuitamente in farmacia: chiedila al tuo farmacista Editoriale 5 L'Aquila tornerà a volare Primo piano sommario Comitato di Redazione: Lorenza Barziza Marco Belloni Beatrice Bonzi Annalisa Cavaleri Gabriele Ciresola Erica Denti Simonetta Elseri Alessandro Errigo Antonio Marinelli Francesco Rastrelli Roberto Romano 7 Pelle e sole Al sole senza rischi Focus 11 Terza età L'importanza dell'attività fisica a tutte le età Il punto 15 22 45 Benessere 59 Ieri e oggi C'è del nuovo in farmacia Nutrizione Consigli per la mamma che allatta 63 Medicina estetica Trattamenti poco invasivi per sentirsi più giovani La prevenzione in farmacia, successo di pubblico per il "Progetto Cuore" E' tempo di Mille Miglia, la corsa più bella del mondo Ambra Angiolini In prima linea contro la leucemia SmAIL La musica che fa bene Amici a 4 zampe 67 Protezione dai parassiti: un gesto d'amore per i tuoi amici pelosi! Anniversari 71 Buon compleanno Croce Rossa! Sport 74 78 Pamela Novaglio Il coraggio e l'amore per lo sci Alberto Tomba Ieri e oggi Libri 81 in collaborazione con: Dialetto La saggezza non conosce tramonto Farmaci on-line Farmaci via internet? Meglio evitare Iniziative 39 Curiosità L'intestino Come combattere disbiosi intestinale e candida Personaggi 35 Il manuale di assistenza familiare 52 Eventi 31 Asl di Brescia 42 Il parere dello specialista Acufene. Un sintomo, non una malattia FarmaciaINsieme 25 La Provincia urla: No alla droga! 48 Depressione Una "pila" contro la depressione Farmacia 19 Iniziative 40 19 Agosto Un nuovo grande amore: la vita Cooperativa Esercenti Farmacia scrl 3 L'Aquila tornerà a volare Editoriale L [email protected] a nostra conversazione a distanza non può non iniziare con un ricordo delle vittime del terremoto che ha devastato L’Aquila e l’Abruzzo. Una città ed una regione operose, cui lo sconvolgimento del ventre della terra ha recato una lacerazione profonda. Rimarranno indelebili nella nostra memoria le 205 bare, cui il segretario di Stato Vaticano card. Bertone, alla presenza delle massime cariche dello Stato, ha portato l’estremo saluto durante le esequie. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e di avviare l’opera di ricostruzione. Sarà lunga e faticosa e non solo economicamente. Un’opera che dovrà lenire il dolore di chi, oltre ai propri cari, ha visto svanire il risultato di tanti anni di sacrifici, di duro lavoro. Ci piace anche sottolineare che i farmacisti dell’hinterland aquilano sono tornati rapidamente nei loro paesi per offrire un servizio sanitario e psicologico fondamentale, garantendo alle decine di migliaia di sfollati un punto di riferimento. A dimostrazione, ancora una volta, che la farmacia è un presidio insostituibile. Tornando ai nostri temi abituali, finalmente ci accorgiamo di esserci definitivamente lasciati alle spalle i rigori invernali. Se non è ancora estate meteorologicamente parlando, almeno è primavera. Una stagione, questa, che spesso passa inosservata, ma che ci porta ad indossare indumenti più leggeri ed a godere, assieme al risveglio della natura, quei tepori che sembravamo aver dimenticato dopo il lungo inverno, quest'anno particolarmente rigido. Attenzione, però, al sole: va affrontato con i necessari accorgimenti. Come pure ci si deve scoprire con cautela per non dover poi fare i conti con raffreddamenti e tossi non proprio di stagione. Anche in questo numero siamo, come sempre, prodighi di consigli per non mettere a repentaglio salute e benessere. Ci piacerebbe anche, e su questa richiesta vi diamo appuntamento alla prossima, che i lettori scrivessero alla Redazione per richiedere chiarimenti e fornirci anche suggerimenti per gli argomenti che vorrebbero approfondissimo, magari partendo proprio da un’esigenza loro, anche tutta personale. Ci contiamo. Luigi Cavalieri 5 Sai qual è il FILTRO SOLARE più adatto alla tua pelle? entra in farmacia e in base al tuo FOTOTIPO avrai una risposta personalizzata riceverai in omaggio un OPUSCOLO* con i consigli per un’abbronzatura perfetta è un’iniziativa di in collaborazione con Primo piano Pelle e sole Al sole s e n za r is ch i di Simonetta Elseri, farmacista Consigli utili per esporsi al sole in tutta sicurezza, evitando scottature, invecchiamento prematuro e danni alla pelle. L' estate è finalmente alle porte! Siete patiti della tintarella e volete sapere tutto , ma proprio tutto, sulla protezione solare? Una buona notizia per voi: le confezioni dei prodotti solari si arricchiscono di informazioni e chiarimenti per aiutare il consumatore a scegliere il cosmetico giusto per una data esposizione e per un determinato tipo di pelle. Le nuove etichette Il fattore di protezione In base alle Direttive della Commissione Europea le nuove etichette riportano le seguenti diciture: Il fattore di protezione solare (SPF) ci indica quanto tempo è possibile esporsi con un determinato tipo di "filtro" senza incorrere in scottature o eritemi della pelle. Esprime la capacità di un determinato protettore solare di arrestare la radiazione solare. Un prodotto con SPF 6, ad esempio, dovrebbe permettere di ricevere un’energia solare 6 volte superiore rispetto a quella consigliata senza l'uso del prodotto. • protezione bassa SPF da 6 a 10 • protezione media SPF da 15 a 25 • protezione alta SPF da 30 a 50 • protezione molto alta SPF 50 + Controllate il bollino UV-A I solari con protezione minore di SPF 6 non saranno più in commercio, perché non forniscono difesa sufficiente dai danni causati dai raggi UVA e UVB. L'utilizzo delle descrizioni normalizzate sopraccitate, unitamente ai tradizionali indicatori del fattore di protezione solare (SPF), è 7 Primo piano volto ad orientare il pubblico verso la scelta di un adeguato prodotto di protezione solare. Ricordiamoci, però, che alcuni prodotti di protezione solare proteggono soltanto contro i raggi UV-B, causa di "scottature", senza prevenire gli effetti simili provocati dalle radiazioni UV-A, che interferiscono, invece, con il sistema immunitario umano e causano invecchiamento prematuro della pelle. Attenzione, dunque, a leggere a fondo l'etichetta per non lasciarci prendere da un falso senso di sicurezza, perché, se i prodotti solari non contengono anche i filtri UV-A, questi raggi raggiungono la nostra pelle! Sulle confezioni aggiornate compare un bollino UV-A e vengono evitate espressioni ingannevoli quali "schermo totale" o similari. Diciture non più consentite dal momento che nessun prodotto può proteggere la pelle al 100%. Solari, ma non solo Però ricordiamo che l'utilizzo di un adeguato prodotto solare è solo una delle varie misure di protezione contro il sole! Regole altrettanto importanti da seguire per garantirsi un'abbronzatura in perfetta sicurezza sono: • Eliminare i solari dell’anno precedente. Una volta aperta la confezione e trascorso del tempo, i filtri solari contenuti nel prodotto perdono la loro efficacia! Controllate il simbolo del barattolo di crema aperto per sapere la scadenza. • Niente esposizioni prolungate. Soprattutto fra le 11.00 e le 15.00, le ore di maggiore intensità solare, è opportuno evitare di esporsi (eventualmente, utilizzare filtri solari 8 più alti). Il tempo d’esposizione sicura è determinato anche dall'intensità delle radiazioni • Usare cappello e occhiali. Forniscono un’utile protezione supplementare. Soprattutto nei casi in cui non sia possibile restare al riparo dal sole. • Neonati e bambini piccoli. Se possibile, evitare di esporli direttamente al sole. • Solari in quantità sufficienti. Un corpo adulto deve utilizzare 36 grammi (6 cucchiaini da tè pieni) di prodotto solare, mentre attualmente i consumatori utilizzano soltanto la metà di questa quantità. Il prodotto va applicato nuovamente dopo aver nuotato o essersi asciugati. Ricordate che la corretta applicazione del prodotto è importante quanto la scelta del prodotto stesso! Pelle e sole Come scegliere il solare più adatto Per agevolare ulteriormente la scelta del solare può essere utile questa tabella riassuntiva che tiene conto non solo del tipo di pelle, ma anche delle condizioni climatiche e del tempo più o meno prolungato di esposizione al sole I diversi tipi di pelle: • Pelle estremamente sensibile al sole è caratteristica di persona dalla carnagione bianca-lattiginosa, con efelidi e capelli rossi che si scotta sempre quando si espone al sole; • pelle sensibile al sole è caratteristica di persona dalla carnagione chiara, spesso con qualche efelide e/o capelli biondi che può abbronzarsi, ma che si scotta spesso quando si espone al sole; • pelle intermedia è caratteristica di persona dalla carnagione chiara che si abbronza molto facilmente senza scottature se non per esposizione molto intense; • pelle molto resistente è caratteristica di persona con carnagione scura che si abbronza facilmente senza mai scottarsi. Esposizione moderata Esposizione considerevole Esposizione estrema Pelle estremamente sensibile Protezione alta Protezione molto alta Protezione molto alta Pelle sensibile Protezione media Protezione alta Protezione molto alta Pelle intermedia Protezione bassa Protezione media Protezione alta Pelle molto resistente Protezione bassa Protezione bassa Protezione media Le condizioni di esposizione: • esposizione estrema: ghiacciai, tropici, ecc.; • esposizione considerevole: spiaggia, attività svolte all’esterno per lunghi periodi di tempo; • esposizione moderata: vita all’aria aperta. 9 wellcare.it INFORMAZIONE PUBBLICITARIA SPECIALE STIPSI? Sveglia l’intestino combatti la stitichezza Oggi in farmacia c’è Dimalosio Complex il regolatore dell’intestino. Q uando l’intestino si “addormenta” e perde la sua regolare puntualità è possibile andare incontro ad episodi di stitichezza che possono causare cattiva digestione, senso di gonfiore con tensione addominale e alitosi. Secondo le recenti linee guida il problema può essere affrontato con una dieta ricca di fibre indispensabili per ritrovare e mantenere la corretta motilità intestinale. Eccessiva L’ORIGINALE NuoVA CoNfEZIoNE GUSTO PESCA ® 30 BuStE GuSto ArANCIA Ideale per chi pratica un’intensa attività lavorativa o intellettuale, per gli anziani e gli adolescenti che devono studiare. Aiuta a combattere stress e stanchezza, contribuisce ad alleviare la tensione muscolare e a contrastare i disturbi del sonno. pEr ChI prAtICA Sport MG.K VIS full-Sport Isotonicoenergetico che incrementa la forza muscolare e migliora l’efficienza fisica, sviluppando la capacità di resistenza e combattendo la comparsa di crampi. MG.K VIS CrEAtIN VIS Pro-Energetico subito disponibile in pratiche tavolette. Una risorsa per il tuo organismo. 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Da ALKAMED In Farmacia Focus Terza età L’importanza dell’attività fisica di Renzo Rozzini Fondazione Poliambulanza, Brescia e Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia Attività fisica: “tutto di guadagnato” Negli ultimi anni la scienza ha accertato in modo assolutamente incontrovertibile che un’attività fisica regolare, effettuata anche dopo i 65 anni di età, ha ripercussioni positive sullo stato di salute fisico e mentale di coloro che la praticano. In particolare gli studi dimostrano che un’attività fisica di intensità moderata previene il rischio di morire prematuramente (con un guadagno, rispetto a chi invece conduce vita sedentaria, di oltre 2 anni di vita) ed addirittura previene la comparsa di deterioramento cognitivo (e specialmente del rischio di contrarre la demenza di Alzheimer). Tanti ottimi motivi per muoversi di più Non sono ad oggi chiari i meccanismi attraverso cui gli effetti del praticare attività fisica si con- cretizzino sulla salute psico-fisica degli anziani anche se si pensa che siano più d’uno. Il movimento muscolare mette in azione numerosi meccanismi biologici positivi che, attraverso complicati processi chimici, interagiscono con tutti i nostri organi ed appa11 Focus rati influenzando positivamente lo stato di salute generale. E’ dimostrato che l’esercizio fisico migliora la forza muscolare, aumenta le prestazioni cardiache e la capacità respiratoria, riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre migliora la sensibilità insulinica e, nelle persone affette, da diabete si ottiene un miglior controllo della glicemia. Il cuore accelera i propri battiti, il sangue scorre più velocemente, la respirazione si fa più profonda e frequente, la pressione del sangue sale. Una serie di fenomeni che, tra le altre cose, proteggono l’apparato cardiovascolare, in particolare dall’aterosclerosi e dalle sue complicanze cliniche. I grassi, infatti, vengono smaltiti con l’attività e non si depositano 12 più sulle pareti dei vasi sanguigni, in particolare viene consumato il colesterolo “cattivo” (LDL) con aumento di quello “buono” (HDL). Anche l’osteoporosi, malattia delle ossa che è frequente in età avanzata e che predispone all’insorgenza di fratture, migliora in seguito all’attività fisica. Benefici anche per la mente Inoltre, non bisogna dimenticare che il movimento stimola le funzioni cerebrali, aumentando la perfusione cerebrale e favorendo la formazione di nuovi neuroni e di nuove sinapsi. I benefici, derivanti dalla pratica dell’attività fisica, si evidenziano, per quanto concerne le funzioni cognitive, soprattutto a favore delle capacità di attenzione e di memorizzazione, ma è anche noto che l’attività fisica migliora la percezione del proprio stato di salute. Infatti, praticando attività fisica, è possibile intrecciare e consolidare relazioni sociali positive, socializzare e condividere esperienze. 30 minuti, 3 volte a settimana Purtroppo soltanto una minoranza di anziani pratica attività fisica nei tempi e nei modi corretti. Gli studi hanno infatti dimostrato che sarebbe necessaria un’attività di almeno 30 minuti al giorno per 3 volte alla settimana: per ottenere i risultati po- Terza Diabete età sitivi che abbiamo descritto non sono richieste prestazioni particolari. Si tratta, infatti, di svolgere un lavoro muscolare di tipo aerobico, cioè di bassa intensità, con regolarità. Questa è abitudine di pochi, si calcola che soltanto una percentuale inferiore al 20% degli over-65 pratichi attività fisica di intensità moderata con una certa costanza. si, mantiene i benefici ottenuti dopo trattamenti riabilitativi in pazienti già disabili e favorisce la socializzazione, riducendo gli effetti negativi dell’isolamento sociale. Molto spesso, quindi, nella vita di tutti giorni di un anziano il bisogno di movimento viene trascurato o sottostimato: purtroppo la mancanza di attività, anche in una persona fisicamente Dal medico, per un integra, determina una seprogramma “su rie di processi negativi misura” che portano ad un decadimento delIl vecchio motto In parte ciò è le funzioni gelatino “mens sana in anche dovuto a nerali dell’orcorpore sano” dovrebbe false credenze ganismo, con (ad esempio, è conseguente divenire uno stile di vita ancora diffusa perdita dell’aued un imperativo per l’idea che oltosufficienza e, tutti, a tutte le età. tre una certa età addirittura, comnon sia più possiparsa di malattie. bile praticare attività Un momento assai fisica o che ciò comporti temibile per le capaciun maggior rischio di eventi cartà’ funzionali dell’anziano e che diovascolari avversi), ma anche viene spesso vissuto come inelutad una scarsa propensione da tabile, e’ rappresentato dal departe dei medici a prescrivere attività fisica in associazione alla terapia farmacologica. Recenti ricerche scientifiche dimostrano infatti che, nonostante conoscano i benefici dell’attività fisica e dello sport e nonostante non vi siano controindicazioni, soltanto una minoranza dei medici consiglia di praticare attività fisica ai propri pazienti. Sarebbe, invece, essenziale pianificare programmi di attività personalizzati sulla base delle capacità fisiche, dell’ambiente e dello stile di vita. Il medico deve tenere in conto che, un’attività fisica praticata regolarmente, anche di intensità ridotta, previene l’insorgenza di eventi clinici avver- cadimento che consegue ad un ricovero ospedaliero per una patologia acuta, sia medica (come una polmonite) sia chirurgica. Infatti dopo alcuni giorni di allettamento l’organismo (anche nella persona giovane) fatica a riprendere il movimento, anche perché è debilitato dal recente evento acuto. Proprio per tale ragione si sta diffondendo nei reparti degli ospedali la pratica di favorire una precoce mobilizzazione della persona anziana dal letto alla sedia, appena le condizioni generali lo permettono, per evitare un importante ulteriore perdita delle energie. La buona convalescenza, pertanto, passa attraverso una precoce mobilizzazione dal letto, ed uno sforzo progressivo verso il recupero del movimento autonomo, inizialmente in casa e poi all’aperto. La persona anziana, per rimanere in salute, o per recuperarla dopo una malattia, non ha bisogno di speciali macchinari da atleta, ma del comune movimento che… allunga la vita. 13 O S R FA LO D C NEXTDOOR+IDEARE TA IS O TU A AL M LIBERI DI ESSERE IN FORMA NUOVO 3S NUOVO 3D Modalità d’uso: si consiglia di assumere un misurino da 20 ml, 2 volte al giorno (40 ml) di prodotto diluiti in un bicchiere d’acqua, preferibilmente mezz’ora prima dei pasti principali. Modalità d’uso: si consiglia di assumere un misurino da 20 ml, 2 volte al giorno (40 ml) di prodotto diluiti in un bicchiere d’acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Snellente Saziante Sgonfiante coadiuvante nell’ambito di diete ipocaloriche controllate utile per favorire il conseguimento della sensazione di sazietà e la fisiologica eliminazione di liquidi. Depurativo Disintossicante Drenante che grazie all’elevata concentrazione di estratti di piante può essere utile per favorire la fisiologica depurazione ed eliminazione dei liquidi dall’organismo. a Vi aspettiamo A COSMOFARM P H Y T O G A R D A s . r . l . - Via Tione, 23 - 37010 Pastrengo (VR) Tel. (+39) 045 6770222 - fax (+39) 045 6770531 - [email protected] www.phytogarda.it Pad. 26 Stand B67 Il punto Depressione “pila” Una contro la depressione di Lisa Cesco La nuova frontiera per curare la depressione grave è un dispositivo che rilascia una corrente continua di bassa intensità per alcuni minuti. U na “pila” per ridare la carica al cervello delle persone gravemente depresse: è questa la nuova frontiera per curare le forme gravi e farmaco-resistenti di depressione, esplorata dal Centro clinico per la Neurostimolazione della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, in collaborazione con l’équipe medica della clinica Villa Santa Chiara di Verona, e concretizzata in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Journal of Affective Disorders. In cosa consiste questa nuova tecnica L’intuizione è quella di curare la depressione grave con una stimolazione alimentata da una pila, denominata “stimolazione transcranica con correnti dirette” o tDCS. Questa metodica (che nulla ha a che vedere con l’elettroshock) consiste nell’applicazione di due elettrodi sulla cute del cranio, che vengono poi connessi ad un dispositivo simile ad una pila, che rilascia una corrente continua di bassa inten15 Il punto sità (1-2 mA) per alcuni minuti. Tale protocollo determina modificazioni funzionali cerebrali senza che il paziente percepisca alcuna sensazione, che persistono anche per ore dopo che la corrente è stata interrotta. L’effetto positivo dura nel tempo Nella clinica veronese, che ha sede a Quinto di Valpantena ed è specializzata nella cura di pazienti affetti da disturbi della sfera psichica, sono stati selezionati soggetti con più di vent’anni di depressione alle spalle, refrattari ai farmaci e con tentativi di suicidio all’attivo, per sottoporli alla nuova terapia sperimentale. I 13 pazienti, sottoposti a tDCS due volte al giorno per cinque giorni consecutivi, hanno riportato tutti un marcato miglioramento già dopo cinque giorni, che si è mantenuto per diverse settimane. «Anche a distanza di un mese, più della metà dei pazienti continua a star bene», dice il dottor Marco Bortolomasi, psichiatra della clinica Villa Santa Chiara che coordina l’équipe veronese impegnata nel progetto, che ha come capofila il Centro clinico per la Neurostimolazione dell’Ospedale Maggiore diretto dal professor Alberto Priori dell’Università degli Studi di Milano. Seppure si tratti di uno studio ancora preliminare e su un piccolo numero di individui, i risultati indicherebbero una nuova possibilità per il trattamento della depressione grave farmacoresistente. 16 Ma come funziona esattamente la “pila”? «Nelle persone depresse si ritiene che la corteccia frontale sinistra del loro cer- vello sia poco attiva: la “pila” funziona come un rigeneratore, che ricarica quella parte della corteccia, migliorando l’eccitabilità elettrica dei neuroni cerebrali», spiega Bortolomasi. In questo modo, grazie alla stimolazione con una corrente molto bassa ma continua, si “riarmonizza” in questi pazienti lo squilibrio elettrico dei neuroni fra corteccia frontale destra e sinistra, modulando in modo non invasivo l’attività cerebrale. Il trattamento non ha effetti collaterali, se non la sensazione di un leggero formicolio alla testa, è indolore e non richiede anestesia (durante il trattamento si può anche leggere il giornale), e aiuta, nei depressi gravi, a migliorare l’effetto dei farmaci. La depressione in numeri Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 121 milioni le persone affette da depressione. In Italia si stimano 5 milioni di cittadini colpiti, con una spesa sanitaria di 15 miliardi di euro l’anno. Seppure la terapia farmacologica sia efficace in molti casi, circa il 30% dei pazienti sviluppa forme molto gravi, che non rispondono ai farmaci. Per tali pazienti sono disponibili trattamenti invasivi e traumatici, spesso poco accettati dal malato. Nelle forme depressive farmaco-resistenti si sono registrati almeno tre tentativi consecutivi falliti di trattamento con farmaci differenti: queste depressioni gravi, pur essendo una minoranza, costituiscono un rilevante problema per il sistema sanitario, perché la loro gestione clinica è complessa e va affrontata in ambiente ospedaliero da équipe specializzate. Per questo la nuova metodica di stimolazione transcranica, se confermata in un’ampia casistica di pazienti, potrà rappresentare un importante progresso nella gestione di questi malati, molto sofferenti e spesso ad elevato rischio di suicidio. Depressione Come si cura la depressione grave Nella clinica Villa Santa Chiara vengono ricoverati ogni anno circa 1600 pazienti, di questi più di 700 con diagnosi di depressione, patologia in aumento che ha origini multifattoriali, di tipo genetico e ambientale. Per i depressi gravi, che non rispondono ai farmaci, uno dei trattamenti disponibili è l’elettroshock, che si pratica in anestesia, ma che viene spesso vissuto dal paziente in modo traumatizzante. Una “seconda via” che viene praticata a Villa Santa Chiara – con un progetto realizzato col San Raffaele di Milano - è quella della deprivazione di sonno: i depressi gravi vengono tenuti svegli due volte a settimana per 36 ore, con la guida di un educatore. «Non dormendo si ottiene un’attivazione delle aree cerebrali poco stimolate in questi pazienti, andando a riequilibrare in modo “naturale” lo squilibrio dei neurotrasmettitori – spiega il dottor Bortolomasi -. Questa metodica sta dando buoni risultati, ed è stata messa a punto osservando i pazienti affetti da disturbo bipolare, che, nella fase maniacale, non dormono la notte». La stimolazione transcranica: tra passato e presente Questa tecnica di stimolazione transcranica, peraltro, non è nuova, ma è stata già descritta nel 1998 dallo stesso Priori, e poi si è diffusa in tutto il mondo. Il suo utilizzo, però, era finalizzato alla diagnostica a livello neurologico. «In seguito alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia di questo tipo di stimolazione nelle depressioni lievi e medie –afferma Bortolomasi–. Con il nostro studio, per la prima volta, si dimostra l’efficacia della metodica nelle depressioni gravi», che sono le più impegnative da trattare perché riguardano quei pazienti circa il 30% dei 5 milioni di italiani colpiti dalla depressione - che non rispondono ai farmaci antidepressivi e rappresentano una popolazione di difficile gestione, con frequente rischio suicidiario ed elevati costi sociali. La ricerca continua Lo studio, intanto, prosegue per consolidare i primi risultati raggiunti: la clinica di Verona ha selezionato altri 250 pazienti su cui sperimentare la tecnica, in coordinamento con il Policlinico di Milano che intende avviare ulteriori approfondimenti per calibrare al meglio la terapia sui pazienti. «Stiamo monitorando con follow up periodici i pazienti già trattati, per osservare gli effetti a lungo termine della nuova metodica», dice Bortolomasi, spiegando che, in futuro, questo tipo di stimolazione - grazie ad una strumentazione contenuta in una pratica scatoletta -, potrebbe essere fatta in ambulatorio o anche a domicilio, integrandosi con la terapia farmacologica di base, e consentendo così una riduzione dei tempi di ricovero (con un notevole abbattimento delle spese per il Sistema Sanitario Nazionale). Un approccio integrato alla malattia L’utilizzo di questa nuova tecnica, tuttavia, non intende ridurre la depressione al puro aspetto biologico, trascurando la dimensione psicologica. «Questa metodica intende dare una possibilità in più ai pazienti, e si collega ad un approccio integrato della depressione, attraverso diverse vie come i farmaci e la psicoterapia – dice Bortolomasi – Se con la stimolazione transcranica riusciamo a “riaccendere” il paziente, riducendo i sintomi, per lui diventerà più facile intraprendere un percorso di psicoterapia, reinserirsi nella rete sociale, diventare parte attiva del cammino terapeutico attraverso il rapporto con il proprio medico, tutti aspetti che hanno valenza curativa». 17 in polvere o in crema 5,70* Neo Lactoflorene 20 capsule 30 bustine + gel 6,50* 20,50 5,20 9,60 15,50 compresse effervescenti 16,10* 20 bustine 12 flaconcini Carovit plus compresse 19,80 10,50 7,80 10,35 14,50 Lactoflorene 9,40 MagnesioPotassio 11,50 Neo 12,50 7,20 Kilocal 20 compresse Supradyn 5,50 5,80 Venoruton collirio monodose 7,50* 7,20* 5,20 Imidazyl crema compresse 6,20* 4,96 Polaramin Fave di Fuca Cicatrene Maalox Plus compresse masticabili 15,80 in omaggio Carovit bronze 30ml Somatoline Pancia e Fianchi Kukident SIGILLO Dermon crema adesiva docciaschiuma 8,00 crema 59,00 8,79 49,00 7,00 5,90 Citrosil fazzoletti 3,60 2,30 Artsana misuratore di pressione 125,00 85,00 ...sta arrivando l’estate! IL TUO PUNTO SALUTE. Offerte valide fino al 30/06/2009 e fino ad esaurimento scorte *prezzo al pubblico consigliato Farmacia Farmaci on-line Farmaci via internet? Meglio evitare del dott. Francesco Rastrelli Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia È possibile considerare internet una delle grandi trasformazioni della storia dell’umanità: con il suo avvento, infatti, la società, l’economia, le relazioni interpersonali, sono profondamente cambiate. Passata l’euforia iniziale, però, è bene che ci si preoccupi di correre ai ripari circa il lato più oscuro delle numerose proposte offerte dal web: una fra queste, la “farmacia in rete”. La prudenza non è mai troppa Quasi sempre gli annunci delle “farmacie virtuali” fanno riferimento a farmaci soggetti ad abuso: anabolizzanti usati per il doping, stimolanti, psicofarma- I farmaci acquistati “in rete” molto spesso sono pericolosi e dannosi per la salute. ci, medicinali per la disfunzione erettile, ma anche antibiotici, antimalarici, antivirali e persino medicinali anti-cancro e antiAIDS, contenenti spesso, al posto dei principi attivi, elementi particolarmente nocivi (veleno per topi, detersivo, cemento e mix mortali di sostanze varie). Molte volte i farmaci che si acquistano on-line non contengono alcun principio attivo o lo contengono in quantità minore, possono essere scaduti o contenere sostanze pericolose per la salute, possedere un nome simile a quello di un medicinale italiano, ma avere caratteristiche diverse. ne meno il contatto diretto con il medico o il farmacista, unico professionista in grado di rispondere a domande relative alla modalità di somministrazione e di indicare i possibili effetti collaterali del farmaco acquistato. Grave è, sicuramente, la possibilità di acquistare anche i farmaci soggetti a prescrizione medica, molti siti web stranieri infatti riescono ad aggirare i divieti imposti dalla legislazione comunitaria circa l'acquisto dei farmaci vendibili solo con relativa ricetta. Acquisto senza consiglio Acquistando un farmaco tramite internet, inoltre, vie19 Farmacia Farmaci on-line 20 Il farmacista, garante del farmaco Serve una normativa europea La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), in seguito all’allarme circa i farmaci contraffatti lanciato dall’OMS, ha ribadito l’assoluta centralità del farmacista e l’efficienza di un sistema, quello relativo alla farmacia, che garantisce il controllo totale su qualsiasi medicinale, anche da parte delle autorità che possono intervenire, dove necessario, imponendo il ritiro dal mercato di eventuali prodotti difettosi o addirittura dannosi per la salute. Di fatto il codice deontologico del farmacista sottolinea che: «Non è consentita al farmacista (né tantomeno a qualsiasi altra figura) la cessione, tramite Internet o altre reti informatiche, di medicinali, sia su prescrizione, sia senza obbligo di prescrizione, anche omeopatici, in conformità alle direttive della UE e delle linee guida dell'OMS (…) ». Il sistema delle farmacie italiane, inoltre, conferma la propria politica a favore di un’apertura mirata di nuove farmacie, che accrescano la diffusione nel territorio di un servizio qualitativo a vantaggio del cittadino. Nonostante tali prese di posizione nel 2008, con un totale di 23 mila ispezioni eseguite, i carabinieri dei Nas hanno sequestrato 3 milioni di confezioni di farmaci e denunciato 11 mila infrazioni penali. Chiaro è che la vendita di farmaci on-line rappresenta a tutt’oggi un fenomeno difficile da combattere anche in Italia, dove la situazione, però, è sicuramente migliore di quella di altri Paesi dell’Unione Europea. Non aiuta il fatto che, attualmente, vi sia un vuoto normativo a livello europeo circa l’acquisto di farmaci on-line e questo sia a causa dell’assenza di una specifica normativa nella Comunità Europea, sia per la presenza, a livello internazionale, di diverse legislazioni farmaceutiche. ci hai provato anche tu? Gambe in su, docce fredde, calze elastiche: anche tu ci hai provato quando senti le gambe gonfie e pesanti! puoi provare venoruton. Contro i sintomi dell’insufficienza venosa. È un medicinale a base di Oxerutina che agisce in modo specifico e mirato sulle vene. Simulazione computerizzata. L’azione anti-ossidante di Venoruton ha dimostrato di rinforzare le pareti venose facilitando la circolazione. Così Venoruton ti aiuta a sentire le Vena in condizioni normali Vena deformata che provoca la cattiva circolazione dei globuli rossi gambe più attive, più leggere. Al passo con te. VENORUTON. PIÙ TONO ALLE VENE, PIÙ SALUTE ALLE GAMBE. È un medicinale. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Attenzione i medicinali vanno assunti con cautela. Autorizzazione del 21.03.08 Farmacia C’è del nuovo in farmacia Come sono cambiati, in questi anni, la farmacia ed i farmacisti. di Erica Denti, farmacista Ricordi dal passato La farmacia nasce lontano nel tempo, quando ancora non si conoscevano i farmaci di sintesi, l’uomo si curava con le piante e le erbe che molti medici medioevali coltivavano nei propri monasteri e ne studiavano le proprietà e gli usi terapeutici. Da allora la farmacia assume, nella sua evoluzione, un ruolo sociale come presidio sanitario farmaceutico che permette alla comunità di accedere alle cure sanitarie di base e dove il farmacista è la figura che si interfaccia tra il cliente ed il Sistema sanitario. Chi non ricorda… Si entrava nella farmacia spingendo la porta 22 pesante di legno scuro, lo stesso legno dei mobili che si trovavano alle spalle del farmacista, un uomo quasi sempre con i capelli bianchi e spesso un po’ burbero che esercitava la propria professione avvolto da un’aurea di autorevolezza e rispettabilità in quanto considerato il re indiscusso del proprio specifico settore. Un uomo di non troppe parole, che osservava il foglio che gli porgeva il cliente e chiedeva di passare il giorno dopo perché la medicina era proprio lui a prepararla pesando con il bilancino, dosando e miscelando i componenti secondo la sua arte di speziale tramandata negli anni. L’era della farmacia moderna Con l’avvento dell’industria farmaceutica, che dagli anni Cinquanta si sviluppa in modo esponenziale, i prodotti che il farmacista preparava magistralmente nel suo laboratorio vengono gradualmente sostituiti dalle specialità medicinali. Inevitabilmente, anche la figura del farmacista viene a mutare: non sarà più IeriDiabete e oggi esclusivamente il tecnico preparatore dei medicamenti, ma un dispensatore di preparati industriali. Dagli anni Settanta cambiano le esigenze dei clienti: l’aumentata diffusione della cultura e la ricerca del benessere costringono ad una gestione moderna della farmacia. Oggi le farmacie sono molto luminose, arredate con scaffali metallici dove si trovano in bella mostra la miriade di confezioni colorate, collocate secondo la logica del farmacista che conosce il marketing e pronte per essere scelte direttamente dal cliente. L’entusiasmo dei giovani farmacisti Entrando in farmacia, troviamo un ambiente giovane e dinamico, la figura del farmacista uomo un po’ burbero e con i capelli bianchi ha lasciato il posto alla figura giovane della farmacista donna, la cui presenza risulta preponderante rispetto a quella maschile. Molto spesso i giovani farmacisti vengono visti come “troppo giovani” per poter collaborare con le Istituzioni. Ma il mondo della farmacia ha subito, negli ultimi anni, stravolgimenti impensabili e questi cambiamenti, per molti farmacisti, sono stati visti come un’opportunità per mettersi in gioco. Ed ecco il ricambio generazionale. I giovani sono in grado di dare entusiasmo alla professione, cosa che molti farmacisti anziani, demoralizzati dagli eventi, non riescono più a dare, forse perché non ci credono più o forse perché troppo stanchi per ripensare ad un “mondo Farmacia” diverso. Oggi sono proprio i giovani farmacisti che hanno sviluppato una figura polivalente e che sostengono i nuovi servizi. Un professionista al servizio dei cittadini Il farmacista è un professionista della salute che conosce definizione, caratteristiche di 3000 principi attivi della Farmacopea attuale, ogni anno deve aggiornare il campo delle sue conoscenze, in funzione del progresso scientifico e dell’evoluzione del suo lavoro. Nota in lui anche la sua funzione di pedagogo: spiega il trattamento prescritto dal medico, favorisce l’osservanza della terapia da parte del paziente, informa il pubblico e lo sa rassicurare. È divenuto una figura di riferimento al quale chiedere un parere per una rapida risposta a dei problemi di salute non gravi e temporanei, in materia di igiene e di cure. La farmacia moderna è diventata un luogo di incontro e di scambio, sempre più coinvolta nella gestione del cliente e dei suoi bisogni. Proprio attraverso la valorizzazione della figura del farmacista sono possibili miglioramenti della qualità della salute del cittadino. Molta attenzione viene posta alle necessità sociali e sanitarie del cittadino, il farmacista è impegnato nel campo della prevenzione sanitaria, collabora con le autorità e le Istituzioni principalmente sanitarie per il raggiungimento di particolari obiettivi. Il paziente è al centro dell’attenzione per il farmacista, a lui sono rivolti cortesia e disponibilità, competenza e massima professionalità. In farmacia c’è un professionista in camice bianco, non un semplice dispensatore di farmaci! 23 Sempre più Active. + + + + Accu-Chek Active, il sistema per la misurazione della glicemia con striscia tradizionale, diventa oggi ancora più completo, grazie ai risultati evidenziabili, più comodo, grazie al nuovo design con ampio display, più sicuro, grazie ai controlli e gli avvisi aggiuntivi e più potente, grazie ai 350 risultati memorizzabili ed alla compatibilità con i software Accu-Chek per la gestione dei dati glicemici. FarmaciaINsieme Progetto Cuore La prevenzione in farmacia, successo di pubblico per il “Progetto Cuore” Difendere la salute del cittadino prima ancora che si ammali e diventi “paziente” è una delle priorità delle Farmacie aderenti al network FarmaciaINsieme. di Antonio Marinelli, farmacista L'iniziativa “Progetto Cuore” Nella settimana dal 23 al 28 marzo oltre 5.000 cittadini, hanno effettuato uno screening gratuito in regime di autoanalisi nelle 130 Farmacie di FarmaciaINsieme che hanno aderito all'iniziativa. L'obiettivo è stato duplice: misurare il rischio cardiovascolare, ovvero la probabilità di andare incontro ad un evento avverso (es. infarto) nei prossimi dieci anni; informare il cittadino sulle modifiche da apportare alle proprie abitudini, chiamate anche “stili di vita”, per ridurre in modo decisivo il rischio stesso. Ciascun partecipante ha ricevuto una scheda contenente i propri valori ed un opuscolo con semplici consigli per preservare la salute del cuore, oltre alle raccomandazioni personali dei farmacisti. La scheda andava mostrata al medico di medicina generale e poi conservata per confrontarla con succesive misurazioni. Risultati interessanti Dall’elaborazione dei dati è emerso che i valori registrati sono interessanti, in quanto è stata rilevata un’alterazione della glicemia in oltre il 15% degli utenti non diabetici, circa il 30% era in sovrappeso e, un aspetto positivo, il numero dei fumatori era molto basso. Una farmacista ha dichiarato di aver superato i duecento test, confidandoci che non si sareb- be aspettata un’affluenza tanto elevata. “Anche se, indubbiamente – confessa – le Farmacie sono sempre di più un punto di riferimento importante e insostituibile, specie nelle realtà dei paesi più piccoli, dove la farmacia rappresenta, a volte, l’unico presidio di salute.” Gli stili di vita ed il rischio cardiovascolare Modificare le proprie abitudini è semplice da dire e difficile da mettere in pratica. Eppure gli scienziati ed i medici hanno calcolato che perdere qualche piccolo vizio ci può far guadagnare diversi anni di vita. E soprattutto può garantirci di vivere una vita qualitativamente migliore, attiva ed in salute. 25 FarmaciaINsieme Ma cosa possiamo fare, in pratica, per raggiungere questo risultato? 1. Smettere di fumare E' il primo obiettivo da raggiungere per i fumatori. In Farmacia si possono trovare diverse soluzioni per aiutare il percorso di chi decida di abbandonare il tabacco, ma il primo passo è la volontà di farlo. E' utile calcolare il grado di dipendenza da nicotina per impostare la migliore terapia per la disassuefazione utilizzando il test di Fagerström. In base al risultato si potrà scegliere il percorso ed i prodotti più adatti a smettere di fumare (vedi box). 2. Controllare il peso e l'alimentazione E' molto importante che l'indice di massa corporea (IMC) non superi quota 25: per calcolarlo basta dividere il peso per il quadrato dell'altezza o, più semplicemente, recarsi in Farmacia. Un'alimentazione bilanciata prevede almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, utilizzo di pane e pasta integrali e grassi di origine vegetale (es. olio extra vergine d'oliva) invece di quelli di origine animale (burro). Non bisogna eccedere con carni rosse e formaggi grassi, preferendo, invece, il pesce e le carni bianche. Dolci ed alcolici devono diventare un'eccezione e per questo, forse, ancora più piacevole. In Farmacia è sempre possibile calcolare l'indice di massa corporea con precisione ed ottenere consigli personalizzati sulla corretta alimentazione. 26 3. Fare attività fisica Non c'è bisogno di diventare degli atleti. L'attività fisica raccomandabile è di bassa intensità, ma prolungata nel tempo. Ogni età prevede diversi tipi di impegno ed i maggiori benefici si hanno proprio negli anziani. Chi non potesse praticare una attività sportiva è auspicabile che cerchi di rinunciare all'automobile, almeno per i brevi tratti, ed all'ascensore. I medici raccomandano 40/60 minuti tre volte alla settimana per gli adulti, mentre i bambini dovrebbero praticare attività fisica almeno un'ora al giorno. L'obesità infantile è un fenomeno dilagante e molto grave, un pericoloso mix fra alimentazione sbagliata e sedentarietà. 4. Controllare il rischio cardiovascolare Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno messo a punto uno strumento utile a calcolare il rischio individuale ossia la probabilità di ammalarsi. Per fare questo si devono conoscere parametri molto semplici come il colesterolo totale, il colesterolo HDL (buono) e la pressione arteriosa. Una volta ottenuto il proprio punteggio, è buona regola conservare la scheda del rischio. La prevenzione tutto l'anno Nelle Farmacie è sempre possibile controllare il rischio con una semplice autoanalisi che dura pochi minuti. Questa va effettuata a digiuno da almeno due ore. Se si decide di seguire i consigli del farmacista o del proprio medico di medicina generale, è possibile effettuare diverse misurazioni, a distanza di almeno due mesi l'una dall'altra. In questo modo si potrà verificare che gli sforzi nel cambiare qualche abitudine si traducono in una costante riduzione del rischio. Toccare con mano i miglioramenti può aiutare a mantenere i nostri buoni propositi abbastanza a lungo da farli diventare il nostro nuovo “stile di vita”. Progetto Diabete Cuore Il test di Fagerström Ecco un semplice test per calcolare il grado di dipendenza da nicotina: basta sommare i punteggi assegnati a ciascuna risposta (indicati in rosso). Fumi di più nelle prime ore dopo il risveglio rispetto al resto della giornata? Ti svegli la mattina, dopo quanto tempo accendi la prima sigaretta? • entro 5 minuti • dopo 6 - 30 minuti • dopo 31 - 60 minuti • dopo 60 minuti 3 2 1 0 Trovi difficile non fumare nei luoghi dove è vietato? • SI • NO 1 0 1 0 1 0 Fumi anche quando sei malato? • SI • NO A quale sigaretta rinunci con più fatica? • la prima al mattino • qualsiasi • SI • NO 1 0 Quanta nicotina contengono le sigarette che fumi? • meno di 0,8 mg • da 0,8 a 1,5 mg • più di 1,5 mg 0 1 2 Aspiri il fumo? Quante ne fumi mediamente al giorno? • fino a 10 • da 11 a 20 • da 21 a 30 • 31 o più 0 1 2 3 • mai • a volte • sempre 0 1 2 I risultati del test da 0 a 2 = hai un livello di dipendenza da nicotina molto basso da 3 a 4 = hai un livello di dipendenza da nicotina basso da 5 a 6 = hai un livello di dipendenza da nicotina medio da 7 a 8 = hai un livello di dipendenza da nicotina alto da 9 a più = hai un livello di dipendenza da nicotina molto alto 27 ACARI E ALL Sonni tranquilli senza allergie causate dall’acaro della polvere. Il più grande centro in Italia specializzato nel sonno. 1500 m2 dedicati al riposo su misura. Tutti i marchi più innovativi dei prodotti ortopedici, anallergici, antiacaro a garanzia di un riposo in salute e benessere. Fibra 1 Spazionotte - Via Milano, 3 - Brescia - Tel. 030 2908820 - www.fibra1.it ERGIA Fibra 1 è altamente specializzata con i prodotti della linea Bioallergen. 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Si partirà, come tradizione, da Brescia il 14 maggio e, dopo aver attraversato città come Ferrara, Firenze e San Marino si raggiungerà Roma (15 maggio) – per l’occasione BMW presenterà il nuovo SUV - nel magico scenario di Castel Sant’Angelo. Le auto torneranno a Brescia il 17 maggio. Al vincitore sarà consegnata simbolicamente la Coppa delle Mille Miglia, un trofeo in argento 800 da Guinness dei primati, 31 Eventi il più alto tra tutti i trofei sportivi ancora esistenti (1,70 cm). Quest’anno parteciperanno alla gara, tra gli altri, Maria Stella Gelmini, Geronimo La Russa, Jurij Luzkhov (sindaco di Mosca), Walter Burani, Arturo Bombassei, Massimo Amenduni, il Principe d’Orange e Alfonso Signorini. Per l’occasione il 14 maggio sarà emesso il francobollo Mille Miglia, presentato a Brescia dal ministro Claudio Scajola. Terra di Mille Miglia. Valorizzare il legame tra la Mille Miglia e il suo territorio “Terra di Mille Miglia” nasce con questo scopo, e si sviluppa attorno al vincolo storico e affettivo che unisce la manifestazione alle città ed ai piccoli borghi attraversati anno dopo anno. Durante le 24 edizioni della Mille Miglia storica (1927-1957) e le tre edizioni del Mille Miglia Rally (corse dal 1958 al 1961) la Freccia Rossa ha toccato 480 Comuni, distribuiti in 11 Regioni. Quelle 480 località ed i territori attraversati dalla Mille Miglia 2009 potranno aderire a “Terra di Mille Miglia”, un’iniziativa che mira ad esaltare il profondo le- La Mille Miglia ambasciatrice del Made in Italy nel mondo Anche nel 2009 il Roadshow Internazionale ha portato la Freccia Rossa in alcune tra le più importanti città del mondo. L’obiettivo del Comitato Organizzatore della Mille Miglia, (formato da MAC Events, Meet Comunicazione e Sanremo Rally) è quello di “far risaltare l’internazionalità della corsa". Mille Miglia Community Sono migliaia in tutto il mondo gli sportivi, animati dalla passione per una manifestazione in grado di suscitare così forti emozioni, le cui auto hanno partecipato alla Mille Miglia. Solo chi possiede una vettura che ha partecipato alla Mille Miglia di velocità (1927-1957) o a una sua rievocazione può iscriversi alla Commuity e diventare 1000miler. La Mille Miglia Community è un luogo privilegiato dove celebrare il mito della gara, ammirare le bellissime auto ed individuarle con esattezza attraverso il catalogo ragionato. Alessandro Casali, Presidente del Comitato organizzativo. 32 Mille Miglia game tra la storica competizione e le “terre”, le strade e i paesaggi che le hanno dato vita. Francobollo Mille Miglia Sarà emesso il 14 maggio il francobollo dedicato alla corsa più bella del mondo. Come ha spiegato il ministro Scajola a proposito dell’emissione del francobollo: “I francobolli sono testimoni del tempo, strumenti della memoria personale e collettiva. Per questo e' giusto che siano dedicati ai grandi fenomeni dell'identità collettiva e della cultura, dell'economia e del costume, ed a grandi eventi sportivi come il Giro d'Italia e le Mille Miglia”. Il francobollo, da 0,60 euro, raffigura una Alfa Romeo 6C 1500 Gran Sport, guidata da Augusto Caniato e Guglielmo Carraroli della Scuderia Ferrari, costretti poi al ritiro. La foto è stata scattata nel 1931, all’imbocco del Passo della Futa. Le auto storiche attirano il pubblico. La Coppa delle Mille Miglia E’ il trofeo simbolo della storica manifestazione, il primo che immortala tutte le edizioni della Freccia Rossa. E’ un dono all’Automobile Club di Brescia ai bresciani, agli appassionati della Freccia Rossa ed alla gara stessa. Edizione dopo edizione la Coppa delle Mille Miglia sarà consegnata simbolicamente al vincitore in carica. Le dimensioni sono da Guinness dei primati: sarà alta un metro e settanta centimetri e sarà il trofeo più grande, non solo sportivo, tra tutti i trofei ancora esistenti. La Coppa delle Mille Miglia te- stimonierà la storia e il futuro della corsa più bella del mondo; il corpo del trofeo sarà dedicato alle ventiquattro edizioni della Mille Miglia storica (1927-1957), mentre le tre sezioni che ne compongono la base riporteranno rispettivamente le edizioni del Rally Mille Miglia (1957-1961), le prime venticinque rievocazioni stori- che (1977-2007) e le rievocazioni disputatesi dal 2008 in poi, fino al 2027, centenario della manifestazione. Forgiati sull’argento in bassorilievo, anche i volti dei piloti che hanno vinto le edizioni 1927-57, i percorsi delle edizioni storiche, le date, i modelli, i tempi di gara e la velocità media. 33 Personaggi Ambra Angiolini in prima linea contro la leucemia di Tommaso Revera Ph: Fabio Lovino “È toccante fare beneficenza in maniera attiva. Mi auguro che i bresciani rispondano come me e Francesco”. Un concerto per regalare un sorriso In occasione dell’importante concerto benefico, promosso da “SmAIL” per sostenere il progetto dell’Associazione Italiana Leucemie (Sezione di Brescia) il prossimo 7 giugno a Brescia in piazza Duomo, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione d’intervistare la madrina dell’evento, Ambra Angiolini, bresciana d’adozione, che si è schierata in prima linea nella lotta contro la leucemia. Considerati gli innumerevoli impegni professionali, non è stato facile raggiungerla, ma, nel corso dell’ennesimo trasferimento da Brescia a Roma, una conversazione telefonica è stata sufficiente per saperne di più riguardo a questa iniziativa, ma, soprattutto, per conoscere più da vicino una persona pienamente appagata della sua vita privata e professionale. Dal debutto ad oggi: una carriera di successi Intrapresa la strada della danza, una giovanissima Ambra debutta in televisione nel 1992, anno nel quale diviene subito molto nota per la partecipazione al programma “Non è la Rai”. In 35 Personaggi mezzo a decine di ragazze riesce a spiccare mostrando da subito personalità e carattere, doti grazie alle quali riceve, all’età di 17 anni, l’ambito Telegatto. Il 1994 segna, invece, il suo debutto come cantante culminato con l’uscita dell’album “T’appartengo” e lo straordinario traguardo delle 370.000 copie vendute che le valgono tre dischi di platino ed uno d’oro. Dopo svariate conduzioni televisive, tra cui Generazione X, Festivalbar, il Dopofestival di Sanremo e Super, debutta in teatro con la commedia “I Menecmi” di Plauto. Neanche a dirlo la sua partecipazione registra un consenso di critica quasi inaspettato, che la convince ad intraprendere il ruolo di attrice. Il debutto sul grande schermo, anticipato dalle partecipazioni di successo ad alcune fiction televisive, avviene un mese dopo la prima gravidanza niente meno che con Ferzan Ozpetek in “Saturno Contro”, film nel quale interpreta il ruolo di una cocainomane. Il battesimo cinematografico si rivela molto fortunato perché, all’uscita della pellicola nel 2007, viene premiata con il Nastro d’Argento, il David di Donatello e il Ciak d’Oro. Sulla scorta del consenso ottenuto viene chiamata da Cristina Comencini per un ruolo nel film “Bianco e Nero”. Dopo la partecipazione in “C’è n’è per tutti”, commedia incentrata sul disagio giovanile diretta da Luciano Melchionna, sta oggi lavorando ad un nuovo film. 36 “Leucemia… te le suoniamo”, questo il motto che, insieme al tuo compagno Francesco Renga, ti vede in prima linea come madrina della serata… Sono felice di questa iniziativa perché sia io che Francesco crediamo nella possibilità di contribuire al progetto dell'Ail per la realizzazione di un Istituto di ricerca di biologia cellulare all'interno degli Spedali Civili. Ci crediamo moltissimo e ci auguriamo che la gente di Brescia possa rispondere alla grande. Grazie all’esempio offerto dal dott. Giuseppe Navoni, presidente Ail della Sezione di Brescia, mi sono resa conto di come sia toccante fare della beneficenza in maniera attiva: è molto più gratificante vivere questa esperienza in prima persona, magari contribuendo alla realizzazione di un progetto, che rispondere attraverso una più fredda e distaccata donazione. Appurata la tua sensibilità in tema di malattie, come giudichi il rapporto con la tua salute? Sono una persona estremamente equilibrata. Cerco di prestare attenzione ai segnali provenienti dal mio corpo senza, però, farmi sopraffare. Intendo dire che, per un banale malanno, evito di ricorrere immediatamente al farmaco. Se avverto un po’ di stanchezza, cerco di riposare maggiormente, se mi sento più malinconica, ricorro all’affetto delle persone care e, se mi sento troppo stressata, cerco con tutta me stessa di spostare l’attenzione e staccare la spina. Solo in caso di necessità, dunque, ricorri ai farmaci? Esatto. Cerco il più possibile di Ambra Angiolini evitarli con stratagemmi ugualmente efficaci. Non sono certo la persona che al primo dolorino ricorre al farmaco. Al contrario, se un malanno mi dà proprio noia, prediligo l’omeopatia grazie all’aiuto esperto di uno specialista che conosco da tempo. Ovviamente, come la maggior parte della persone, non mi tiro indietro quando devo sottopormi ai classici controlli di routine. Come hai vissuto le due gravidanze? Come per tutte le donne, non è stata una passeggiata. Ricordo di aver patito nausee molto fastidiose, ma devo riconoscere che il lavoro svolto dal mio ginecologo, dott. Ciravolo, è stato ammirevole, quasi paterno. Per me non è stato facile anche perché ho deciso di partorire a Brescia, lontano dalla mia famiglia, ma l’affetto dimostratomi dall’intera équipe del Reparto di Neonatologia degli Spedali Civili mi ha aiutato a superare anche i momenti più difficili. Non mi sono sentita sola neppure per un istante. Televisione, musica, teatro e cinema. In ogni ambito hai mostrato la tua duttilità artistica riscuotendo successi e soddisfazioni. Mi confidi il tuo segreto? È stata dura. Sembrerò banale, ma lavorare sodo, in maniera seria, paga. Nella mia vita professionale, per assurdo, non ho il tempo di gioire per un traguardo che subito mi aspetta un nuovo banco di prova. Il cammino è lungo, soprattutto per un battitore libero come me, ma alla lunga i risultati arrivano. È importante prepararsi e farsi trovare pronti al momento giusto perché l’occasione arriva per tutti. Non bisogna aver paura, ma, al contrario, è necessario acquisire quella confidenza, che ti permette di mostrarti con spontaneità e naturalezza. Io, ad esempio, adoro improvvisare, perché mi piace vivere la pressione del momento e penso che questa sfumatura caratteriale mi abbia molto aiutata. Se non sbaglio, stai lavorando ad un nuovo film… Sì, in questo momento sono impegnata nelle riprese. È un film ambientato nel ’15-18, ai tempi della prima guerra mondiale, ma, oltre ad esternarti la mia agitazione per la mia prima in costume, non posso dirti altro… Grazie al rapporto sentimentale che ti lega a Francesco Renga hai deciso di trasferirti a Brescia. Che ne pensi della nostra città? Brescia è una città che apprezzo moltissimo, nonostante Roma rappresenti il mio mondo. Qui ho riscontrato un’organizzazione davvero impeccabile, soprattutto in quei luoghi dove solitamente è difficile riscontrarla. Enti pubblici ed Ospedale funzionano alla perfezione e rappresentano un efficiente punto di riferimento per l’intera cittadinanza. 37 Iniziative A.I.L. La musica che fa bene di Beatrice Bonzi F rancesco Renga, Fabio Volo, Omar Pedrini, Fausto Leali, Luisa Corna, L'Aura, Riccardo Maffoni, Charlie Cinelli e, quasi certamente, Jury Magliolo, musicista rivelazione di X Factor, hanno dato la loro disponibilità ad esibirsi sul palco di piazza Paolo VI, accompagnati dalla Omnia Orchestra del maestro Bruno Sartori. Lo scopo? Raccogliere fondi a sostegno di un ambizioso progetto promosso della Sezione bresciana dell'Ail (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma), ovvero la creazione di un Istituto di ricerca Interdipartimentale all'interno dell'Ospedale Civile di Brescia. Francesco Renga, in prima linea a sostegno dell’Ail Centri come questo possono fare davvero la differenza: lo dimostrano gli importanti risultati ottenuti negli ultimi dieci anni, che hanno portato alcune malattie tumorali del sangue ad una curabilità addirittura del 90%. Ce lo ricorda anche Francesco Renga che – con la compagna Ambra Angiolini è da tempo testimonial dell'Ail, nonché promotore del concerto del 7 giugno: “Sono stati fatti passi da gigante. Se mia mamma si fosse ammalata oggi, sarebbe sopravvissuta. Questo mi ha dato una forza incredibile nel Francesco Renga e Ambra Angiolini Domenica 7 giugno appuntamento in Piazza Duomo con SmAIL -Brescia insieme per l'Ail-, il grande evento benefico che vedrà sul palco alcuni fra i più importanti musicisti ed artisti bresciani. Obiettivo quello di raccogliere fondi per la costruzione a Brescia di un Istituto di ricerca interdipartimentale per la lotta contro la leucemia. vincere il mio carattere schivo e contattare i colleghi, dai quali ho avuto una risposta positiva, gratificante: tutti parteciperanno gratuitamente all'evento”. Tanta musica per regalare un sorriso Passi avanti su un percorso che è, però, ancora lungo. Ecco perché è importante non perdere mai l'entusiasmo nel sostenere la ricerca, anche attraverso iniziative “leggere” come questa: non a caso “SmAIL”, il nome dell'evento, suona come “smile”, parola inglese che significa “sorriso”. E, sicuramente, più di un sorriso strapperanno gli artisti presenti. Come Fabio Volo, che ritroveremo nell'insolita veste di cantante, o Omar Pedrini ed il patron Francesco Renga, che torneranno a calcare lo stesso palco per la prima volta dopo la rottura del loro sodalizio artistico, avvenuta una dozzina di anni fa. Ha sottolineato Francesco: “Questa è la dimostrazione che la musica è un motore invincibile, capace di far superare vecchie incomprensioni. Chi fa un lavoro privilegiato come il nostro deve saper restituire qualcosa alla comunità”. 39 Iniziative La Provincia urla: ! a g o r d a l No al Promossa una Campagna con la distribuzione di droga test in collaborazione con 76 farmacie bresciane. E’ partita con un gazebo in Corso Zanardelli a Brescia e con la distribuzione gratuita dei “drug detector” la Campagna di sensibilizzazione contro la droga dell’Assessorato Giovani e Università della Provincia di Brescia. Ed è proseguita, in collaborazione con Federfarma Brescia, con la diffusione dei “droga test” in 76 farmacie sparse sul territorio provinciale, dove famiglie e genitori potevano recarsi per ricevere un kit gratuito. Dopo le Campagne contro l’alcol e la guida in stato di ebbrezza, l’Amministrazione Provinciale lancia una nuova sfida, certamente più impegnativa e complicata, ma della quale non si poteva continuare a non parlare. L’obiettivo della Campagna non è repressivo o di controllo nel confronto dei ragazzi, ma semplicemente di sensibilizzazione, per alzare l’attenzione ed i toni su un fenomeno, che è in velocissima crescita sul territorio nazionale in generale e nel bresciano in particolare. Tant’è vero che lo slogan dell’iniziativa è “Mi fido di mio figlio. Non mi fido della droga”, ad indicare che non si vuole puntare il dito contro qualcuno, ma semplicemente invitare 40 i genitori e gli educatori a prestare maggiore attenzione al tema. I primi destinatari della Campagna sono, infatti, le famiglie, che, probabilmente, grazie alla diffusione del “drug detector”, entreranno per la prima volta in contatto con questo strumento, reperibile generalmente nelle farmacie. Si tratta di un kit che contiene un tester in grado di misurare cinque parame- tri e di rivelare in modo sicuro l’uso di sostanze stupefacenti da un campione delle urine. Di uso facile e rapido, identifica in maniera affidabile (perché contiene anticorpi monoclonali anti-droga altamente specifici) se l’utente ha fatto uso di cannabis, cocaina, ecstasy, anfetamine ed eroina. “Negli ultimi anni – spiega l’assessore provinciale ai Giovani e Università Corrado Ghirardelli -, Campagna di sensibilizzazione in linea con la tendenza nazionale e internazionale, il consumo e il traffico di sostanze stupefacenti ha subito un’impennata anche in provincia di Brescia, in particolare tra i giovani e i giovanissimi. È un fenomeno di fronte al quale le Istituzioni non possono chiudere gli occhi. Con questa iniziativa, lanciamo un primo grido, rivolgendoci per primi ai genitori ed agli educatori. Il nostro intento - lo sottolineo - non è repressivo, ma vogliamo per ora innalzare la soglia di attenzione. Ci rendiamo conto di confrontarci con una realtà difficile, che sconfina nel campo dell’illegalità, ma è arrivato il momento di alzare la voce”. Quella odierna è soltanto la prima di una serie di iniziative pensate dalla Provincia, che ha promosso una nuova ricerca su “Il traffico e il consumo di stupefa- centi nella provincia di Brescia. Fenomeno, dimensioni, tipologie e proposte di intervento”, in grado di fornire dati aggior- nati e spunti interessanti di riflessione e azione. Lo studio è stato curato dal prof. Michele Brunelli dell’Università di Bergamo. L'assessore Ghirardelli col nostro Direttore Cavalieri Poliambulatorio medico chirurgico Dott. Enrico Filippini Via S. Francesco d’Assisi, 3 (piano terra) - 25122 Brescia - Tel. 030.2807547 www.studiomedicofilippini.it - studiofi[email protected] Ambulatorio chirurgico – piccola chirurgia Aut.ASL n.19/05 Dir. San. Dott. Enrico Filippini Dietologia-Medicina Estetica: resp. Dott. Enrico Filippini Chirurgia Plastica ed Estetica: resp. Dott. Davide Tonini Patologie Vascolari: resp. Dott. Michele Tonini Andrologia: resp. Dott. E. Filippini - Dott. M. Tonini Laserterapia chirurgica: resp. Dott. D. Tonini Test avanzati • Test intolleranze alimentari-stress ossidativirischio cardiovascolare Laserterapia • Trattamento capillari con laser terapia o mousse • Laser depilazione corpo • Laser trattamento couperose-macchieangioma • Radiofrequenza termage • Laserterapia anticellulite Flebologia • Trattamento capillari con laser terapia o mousse • Diagnostica doppler e visita vene • Trattamento vene varicose, ulcere, linfedemi e mesoterapia • Piccoli interventi chirurgici ambulatoriali in anestesia locale mezza_Filippini.indd 1 Endocrinologia • Disturbi legati alla menopausa • Irsutismo - trattamento acne e alopecia • Disfunzioni della tiroide • Obesità A ndrologia • Doppler del pene, piccoli interventi e terapie rivitalizzanti • Incurvamento penieno, nuove frontiere terapeutiche • Visite per allungamento ed ingrossamento del pene • Disfunzioni della sessualità M edicina estetica corpo • Trattamenti cellulite con veicolazione transdermica, laser-lisi termage e mesoterapia omeopatica e controllo alimentare • Test intolleranze alimentari-stress ossidativi– rischio cardiovascolare • Infiltrazioni per lo scioglimento di adiposita’ localizzate • Trattamento capillari con laser terapia o sclerosanti • Laser depilazione corpo M edicina estetica viso - mani - decolté • Rivitalizzazione con vitamine – ialuronico con aminoacidi • Pulizia viso con peeling chimici e meccanici • Trattamenti multi-rivitalizzation con veicolazione e botomask • Trattamenti ad effetto immediato con fillers non permanenti • Laser trattamento couperose–macchieangioma • Tatoo semipermanenti • Radiofrequenza termage Visite chirurgiche per • Protesi seno e correzioni • Chirurgia delle calvizie • Lipoaspirazione pneumatica Addominoplastica • Minilifting viso • Correzione naso e orecchie a ventola • Allungamento ed ingrossamento del pene • Blefaroplastica (occhi) • Piccoli interventi chirurgici ambulatoriali in anestesia locale 17/06/2008 10.55.11 ASL di Brescia L’Asl ha pubblicato un manuale per aiutare la famiglia nell’assistenza domiciliare delle persone non autosufficienti. P er favorire lo sviluppo delle competenze dei familiari e di coloro che assistono a domicilio persone non autosufficienti, l'ASL di Brescia ha predisposto, con il contributo di operatori dei propri servizi e di esperti qualificati, un manuale di assistenza familiare (il manuale è pubblicato anche sul sito www.aslbrescia.it). Attraverso questa pubblicazione l'ASL di Brescia intende – per 42 usare le parole del suo direttore generale Carmelo Scarcella, pronunciate durante la presentazione del volume – “svolgere una funzione di orientamento, di coordinamento e di intermediazione, sostenendo e motivando la famiglia ad assistere il più a lungo possibile il familiare a domicilio”. Il testo ripercorre i temi affrontati negli incontri con i care givers (coloro che si occupano della persona da assistere) mantenendo un approccio il più possibile descrittivo e divulgativo. La sua struttura è stata concepita con l'obiettivo di fornire un corretto, ma semplice inquadramento dei sintomi che possono presentarsi in una persona non autosufficiente, favorendo il loro riconoscimento e la corretta impostazione delle opzioni assistenziali sulla base delle più recenti evidenze scientifiche. Il manuale si articola in due parti. La prima prende in considerazione la persona non autosufficiente, i suoi bisogni fisici e psicologici, le modalità assistenziali di base che anche un familiare può effettuare quali l'igiene personale, l'alimentazione, il movimento e la somministrazione di farmaci. Viene dato anche spazio alla descrizione degli accorgimenti strutturali e dei presidi utilizzabili per rendere l'abitazione adatta e sicura per una persona non autosufficiente. Un aspetto importante trattato è relativo alle dinamiche relazionali familiari spesso condizionate dall'impegno di cura richiesto dal congiunto. La seconda parte è invece dedicata ad una panoramica dei servizi sanitari ed assistenziali a disposizione dei familiari di persone non autosufficienti, alla descrizione del ruolo del medico di medicina generale, del Distretto e del Comune. Manuale di assistenza familiare P ubblichiamo le dieci regole da ricordare per le terapie farmacologiche a domicilio (regole contenute nel testo pubblicato sul manuale e scritto da Francesco Rastrelli, consigliere di Atf-Federfarma). Farmaci a casa: le dieci regole da ricordare Il farmaco: La Famiglia, “cuore” dell’assistenza agli anziani Sono molti i motivi che spingono a guardare con attenzione al ruolo che ha oggi la famiglia nell’assistenza alla persona anziana. Uno di questi è certamente il cambiamento di scenario nel quale ci troviamo a vivere: da un lato l’aumento del numero di anziani, dall’altra la ristrettezza di risorse che spinge il pubblico ad adottare strategie che possano tradursi in un generale “automutuo-aiuto”. Qualche dato può aiutare a meglio comprendere il problema: gli ultrasessantacinquenni sono oggi pari al 19% della popolazione; gli ultraottantenni sono aumentati in modo rapido raggiungendo oggi 2,7 milioni (4,6% degli italiani). Ancora, in questi anni si è assistito alla sopravvivenza di persone anziane ammalate, come conseguenza del prolungamento della vita anche in presenza di malattie croniche, che, solo fino a qualche decennio fa, erano letali. Molte sono le condizioni di malattia dell’anziano che richiedono un intervento da parte della famiglia per permettere alla persona cara di rimanere a casa ed, al contempo, di avere cure adeguate. Una famiglia è indispensabile nei vari livelli di gravità della malattia. Per questo la famiglia deve essere aiutata. Non può essere lasciata sola. Il manuale di assistenza familiare edito dall’Asl di Brescia rappresenta una guida pratica per i familiari e per coloro che concorrono ad assistere a domicilio persone non autosufficienti. Si trovano indicazioni pratiche scritte da esperti – geriatri, psicologi, farmacisti, assistenti sociali, medici di medicina generale – per aiutare coloro che ogni giorno si occupano della cura degli anziani e devono affrontare problemi complessi. Lo scopo principale è quello di creare un clima nel quale aiutare un anziano non è più vissuto con angoscia, ma diventi un atto carico di significati positivi. 1 è un bene esistenziale, concepito e prodotto per tutelare la vita e la salute delle persone e per consentire loro di vivere più a lungo e con la migliore qualità di vita possibile. 2 Deve possedere, per essere utile, tre necessari requisiti: sicurezza (tutti i farmaci possiedono una potenziale tossicità e va,dunque,salvaguardato il rapporto più favorevole tra i benefici attesi e il rischio di effetti avversi); efficacia (deve poter modificare il decorso di una malattia o curarne i sintomi o prevenirli); qualità (le specialità medicinali posseggono contenuti e caratteristiche certificati e garantiti in ogni fase di vita del prodotto, dalla produzione alla distribuzione). A questi tre requisiti deve necessariamente accompagnarsi la condizione dell'impiego corretto e appropriato: il farmaco si usa, infatti, solo in caso di necessità, alle giuste dosi e per il periodo necessario. 43 ASL di Brescia Manuale di assistenza familiare 3 Possiede inevitabili e forti profili di criticità: tutti i farmaci, compresi quelli da automedicazione acquistabili senza ricetta, esercitano un'attività terapeutica, hanno controindicazioni e possono causare effetti collaterali anche gravi. Se assunti insieme ad altri farmaci o ad altre sostanze, come, ad esempio, l'alcol, moltissimi farmaci possono dare luogo a interazioni pericolose, procurando gravi danni alla salute. farmaci o usarli quando non servono può causare gravi danni alla salute. 4 È un prodotto ad altissi- gazione nella farmacia, presidio di salute aperto a tutti, sottoposto al controllo delle autorità sanitarie e affidato alla responsabilità di un professionista, il farmacista. Ciò per garantire ai cittadini la necessaria sicurezza nell'accesso alle medicine, all'interno di un rapporto fiduciario che si sostanzia nella consulenza e assistenza farmacologica, ovvero l'insieme di consigli e avvertenze per conservare e usare bene i farmaci, anche i più noti e comuni, riducendo i rischi connessi al loro impiego. ma specificità composto da due parti inscindibili: quella sostanziale, rappresentata dal principio attivo in esso contenuto e quella formale, altrettanto necessaria, costituita dal complesso di informazioni, indicazioni, avvertenze e consigli per l'impiego forniti dalle aziende che lo producono, dalle autorità sanitarie che lo autorizzano, dai medici che lo prescrivono e dai farmacisti che lo dispensano. 5 È un prodotto destinato a una terapia o a finalità preventive e, come tale, non si consuma, ma si impiega. Proprio per questo l'erogazione dei farmaci è sottoposta a regole rigide, nel superiore interesse della tutela della salute. 6 È un bene di salute e non una merce qualsiasi, e come tale non può essere oggetto di sollecitazioni a un maggiore consumo, né trasparenti né occulte: assumere maggiori quantità di 44 7 Se usato impropriamente, in assenza di vere malattie o, come spesso accade, per soddisfare spinte psicologiche che andrebbero affrontate in modo diverso, può essere causa di malattie. 8 Ha la naturale sede di ero- 9 Insieme a un connaturato e non quantificabile valore etico, sanitario e sociale, ha un costo economico, sostenuto dal Servizio sanitario nazionale o direttamente dal cittadino. Usare male i farmaci o sprecarli, dunque, al di là delle possibili conseguenze sulla salute, significa sottrarre risorse che potrebbero essere impiegate per una sanità migliore. Per contro, il farmaco usato con la necessaria appropriatezza è anche un investimento che produce enormi risparmi, eliminan- do o mantenendo sotto controllo patologie che, altrimenti, potrebbero richiedere ricoveri ospedalieri o altri e più costosi trattamenti e interventi terapeutici. 10 Non ha mai lo scopo di sostituirsi a corrette abitudini di vita: non ha senso ricorrere a un farmaco se poi si adottano comportamenti sbagliati, regimi alimentari scorretti o si trascura l'attività fisica. È sbagliato pensare che esiste sempre un farmaco adatto a risolvere i nostri problemi; bisogna, invece, sforzarsi di capire qual è il modo per conservarsi in buona salute e quali possono essere le cause dei nostri malesseri, con l'aiuto del medico e del farmacista. Curiosità La Dialetto saggezza non conosce tramonto Nei proverbi dialettali si disegna la vita di Egidio Bonomi Sentenze meteorologiche La vita si disegna anche attraverso i proverbi. Quelli dialettali, poi, hanno stretto sapore popolare, frutto dell’andare per secoli in rincorsa dei giorni e degli anni, setaccio di delusioni, esaltazioni, pensieri e constatazioni, poi condensate in un motto che resta al di là degli uomini e del tempo. Ed a proposito di tempo, come non andare per sentenze meteorologiche, nate quando le previsioni erano affidate all’intuizione, all’osservazione attenta dei fenomeni, all’intelligenza dell’uomo? Eccone uno generale: Quan che ‘l ciél el fa la lana, el piöf ‘na setimana (Quando il cielo fa la lana, piove per una settimana). E’ il corrispettivo del più… lirico “Cielo a pecorelle, acqua a catinelle”. Entrambi avvertono: occhio, le nuvolette lanose, che lasciano intravedere a malapena il celeste, non sono così amabili come potrebbero far pensare, ma annunciano piova a dirotto e di lungo incedere, con immancabile malumore dei meteoropatici, che vorrebbero sempre sereno e mai variabile, tanto meno “piovabile”. gna, che, proprio in questo mese, richiede molto lavoro, tanto che il fieno maggengo (el mazèng) è il più saporito, il migliore in assoluto di tutta l’annata agricola. Ed è talmente vero che nel nostro dialetto l’aggettivo Il fieno più saporito per un formaggio irresistibile A questi si potrebbe applicare un altro proverbio maggengo che li renderebbe felici: Magio söt se fa de töt (Maggio asciutto si fa di tutto). E’ espressamente dedicato alla campa45 Curiosità Dialetto “mazéng” è andato assumendo il significato di ottimo, migliore per eccellenza, il più buono che si possa immaginare. Ad esempio: el bu el spiét? L’è mazèng! (E’ buono lo spiedo? E’ come il maggengo, ossia ottimo). Altra piccola digressione: il famoso, inimitabile formaggio di Bagolino, el Bagòss, si ottiene soltanto dall’erba e dal fieno maggengo dell’altipiano che sovrasta l’abitato verso nord, dati in pasto alle vacche il cui latte risente degli aromi dei fiori e delle erbe di quella specifica zona. Il resto è imitazione maldestra. Scherzi del tempo Per rimanere in argomento, ecco un proverbietto col sapore d’un contrario: Ross de matina, prepara l’umbrilina (Rosso di mattina prepara l’ombrellina). Non è forse l’opposto del famoso rosso di sera? I contadini dicono la loro anche attraverso gli animali. Sentite questa: Quan canta ‘l gal en mèss a l’éra, se ghe nigol el se serena (Quando canta il gallo in mezzo all’aia, se c’è nuvolo, si rasserena). Dunque un gallo meteo che annuncia giornata bella e, se per caso… sbaglia, il pericolo d’una tirata di collo è tutt’altro che remoto. 46 La Festa di San Luigi Non si può dimenticare che il 21 giugno è giorno dedicato a San Luigi Gonzaga, il Santo che ha animato la fanciullezza di tutti (o quasi), con l’oratorio in festa, i giochi di San Luigi, appunto. Memorabili la cuccagna, la rottura delle pignatte ricolme d’acqua, la corsa nei sacchi o con le carriole… Tempi di divertimento semplice, godibilissimo, ancor più pensando alla noia dei giochi tecnologici che attanagliano e rimbambiscono molta parte della gioventù d’oggi. Ebbene, legato al Santo di Castiglione delle Stiviere (quindi mezzo bresciano), c’è un proverbio “floreale”: A San Luisì el fioréss el lì (A San Luigino, fiorisce il lino), ovvero si entra nella bella stagione per eccellenza, tanto che fiorisce il lino. Per esigenze di rima Luigi è diventato Luigino, ma il diminutivo nulla toglie, anzi dà perfino un tocco di carineria alla sentenza stessa. Tutti al lavoro! Santo richiama Santo. Maggio ne annovera uno grande: San Giovanni Battista. Il 24 si festeggia la sua nascita. Ed allora ecco sfornato il proverbio ad hoc: A San Gioàn a goià i bò se fa guadàgn (A San Giovanni pungolare i buoi si fa guadagno). In sostanza si avverte che è il momento di pungolare i buoi nei lavori della campagna, che, per le particolari condizioni climatiche favorevoli, darà frutti abbondanti e, quindi, guadagno. Certo oggi i buoi riposano placidi nelle stalle. La campagna è rivoluzionata da potenti macchine, ma il proverbio non ha controindicazioni e non è superato. Dentro i buoi, vien da dire, fuori i trattori, ma il risultato non cambia. La piccola carrellata proverbiale finisce qui, tutta dedicata, in pratica, al tempo ed al mondo contadino, che ne era, e continua ad esserne, espressione, mutate le condizioni, ovviamente. Come dire che la saggezza non conosce tramonto. Fortunatamente. lip o e- l tU ta p i a s aD eDi aci i m cH far ADIPE GENERALIZZATA? wellcare.it Dormire male ti mette di cattivo umore! In Farmacia c’è Melasin•up che favorisce il riposo e aiuta a ritrovare il buon umore. Combatti il grasso bianco! alimentazione ipocalorica Abbinato ad una dieta ipocalorica ed esercizio fisico. www.poolpharma.it “Stitichezza e non solo...” Da oggi in Farmacia Psylloplus, fibra pura al 99%, che rispetta la fisiologia intestinale. a stitichezza rappresenta un vero “attentato” per il nostro equilibrio intestinale. Il Ministero della Salute, attraverso le sue Linee Guida, indica nell’adozione di una dieta equilibrata ricca di fibre, la “strada maestra” per ritrovare e preservare la naturale Melasin•up, rimedio naturale costituito da un’equilibrata miscela di Melatonina e di Iperico, noto anche come la “pianta del sorriso”, racchiusi in una compressa a due velocità di scioglimento (rapido e lento rilascio), può rappresentare un aiuto sicuro su cui poter contare come un amico, notte dopo notte. Preso 1 ora prima di coricarsi, grazie alla Melatonina, Melasin•up aiuta a riposare bene e a regolare l’orologio bio-logico sonnoveglia in particolari periodi dove l’organismo ne risente di più. esercizio fisico CONTROLLO DEL PESO L InForMAzIone PubbLICITArIA motilità intestinale. In armonia con questa indicazione, la ricerca dietetica ha reso disponibile Psylloplus, una linea completa di prodotti a base di fibra pura al 99%, Psyllium fibra alimentare viscosa. Psylloplus non contiene zucchero ed è disponibile in pratiche bustine nei gusti Tè e Arancia da sciogliere in un bicchiere d’acqua, e in compresse da masticare nei gusti Arancia e Frutti di bosco da bere con abbondante acqua. Psylloplus favorisce il formarsi di una massa fecale soffice, voluminosa e scorrevole, particolarmente utile a chi soffre di ragadi, emorroidi e aiuta lo sviluppo della flora batterica. Completa la linea Psyllomint, in bustine monodose senza zucchero, che unisce tutto il bene della fibra pura al 99% all’azione spasmolitica ed anti-gas dell’olio essenziale di Mentha Piperita. Melasin•up aiuta a combattere il senso di fatica e può essere utile quando si è sotto stress, durante i cambi di stagione e di fuso orario legato a continui spostamenti. Melasin•up, riposi bene e il buon umore si vede dal mattino. ! Melasin•up, l’alleato della notte, non è un farmaco ed è in vendita in Farmacia in confezioni da 60 e 20 compresse. CHIEDI GLI ORIGINALI IN FARMACIA. Chiedi al tuo Farmacista. Benessere un sintomo, non una malattia del dr. Fiorenzo Bertoletti Centro Clinico Sant’Andrea, per la diagnosi e terapia Acufeni-RussamentoApnee Ostruttive - Iseo A cufene (Tinnitus in inglese) è un suono (sirena, fischio, motore) percepito nella testa e/o nell’orecchio dal paziente, senza una sorgente sonora esterna. Il 40% della popolazione ha avuto contatto con questo sintomo, il 20 % lo percepisce come un disturbo, il 2-5%, lo vive come una situazione fortemente invalidante. L’esistenza di un rumore nella testa, o nell’orecchio, non udibile da altre persone è descritto già nei testi di medicina egiziani, assiri, greco-romani, spiegato come presenza di entità misteriose, correnti aeree, insetti, con i trattamenti più disparati. L’età di insorgenza è più frequente sopra i 50 anni, pur presente nei bambini, con una parità fra maschi e femmine. Possiamo clas- 48 sificarlo, riferendoci al periodo di comparsa, come acuto, presente da 3 mesi, sub acuto fino a 6 mesi, cronico presente da più di 6 mesi. L’acufene può essere accompagnato da effetti extra uditivi: emozionali (rabbia, tensione, irritabilità), cognitivi (memoria, concentrazione), alterazione della percezione del suono (fastidio per determinati rumori), disturbi del sonno. La sede di origine del rumore non è solo periferica, nell’orecchio (cerume, varie malattie in grado di accompagnarsi al rumore), ma vi può essere un interessamento del nervo acustico, delle vie uditive centrali, delle aree centrali. Vi possono essere interessate sedi extra uditive, che, tramite connessioni particolari, generano questo sintomo: articolazione temporo-mandibolare, muscolatura del collo (acufene somatico). Il parere dello specialista La diagnosi Il percorso diagnostico inizia con la storia clinica del paziente, la più accurata possibile, da cui si evidenziano eventuali fattori di rischio, tipo lavorazioni rumorose, abuso di sostanze quali caffeina, fumo, farmaci ototossici, intolleranza ad alimenti, presenza di particolari malattie (diabete), problemi alla colonna cervicale, disturbi temporo-mandibolari, anormalità nella dieta. Già dal primo approccio si delinea la presenza di un acufene soggettivo, il rumore è sentito solo dal paziente, o oggettivo, percepito anche dall’esaminatore, pulsante (5%) legato verosimilmente a malformazioni vascolari da ricercare con sofisticate indagini. Altri parametri importanti riguardano la comparsa del sintomo: improvviso o graduale, l’impatto sulla qualità della vita. La valutazione audiologica con particolari strumenti ci porta a quantificare alcuni parametri del paziente. In particolare, se vi è un concomitante calo dell’udito, lesioni lungo la via uditiva, si cercherà di codificare meglio l’acufene nei suoi aspet- ti di intensità (più o meno forte), e frequenza (soffio, fischio) verrà effettuata una valutazione della funzionalità del sistema muscolo-scheletrico del collo e del capo, ricercando zone che possono scatenare o modificare l’acufene (sguardo laterale, toccarsi la fronte, il collo). Vi sono, poi, altri esami particolari che vengono richiesti caso per caso (risonanza magnetica). La parte diagnostica è fondamentale per evidenziare una causa o per escludere determinate patologie. A volte non si eviden- zia alcuna anomalia che giustifichi l’acufene. L’analisi della letteratura è gravata dal fatto che l’acufene è un sintomo soggettivo, difficilmente oggettivabile con esami, e, quindi, difficilmente comparabile. Vi è, inoltre, la presenza di un marcato effetto placebo, che porta ad un miglioramento temporaneo del sintomo anche non praticando terapia specifica, per la presenza di una grossa componente emotiva del paziente che vuole assolutamente guarire. Le terapie possibili Prendiamo in esame vari tipi di terapia iniziando da quelle più frequentemente usate: -T.R.T. (Tinnitus Retrainig Terapy), parte da un modello neurofisiologico, che, indipendentemente dalla causa iniziale, cerca di interrompere il circuito perverso che identifica il rumore come un segnale di pericolo a livello centrale, riportandolo, dopo un addestramento che dura dai 12 ai 15 mesi, a classificare l’acufene come un suono non pericoloso, una sorta di adattamento. 49 Benessere Il parere dello specialista T erapia con il suono, da sola o con altre terapie (T.R.T.): cerca di mantenere il paziente sempre in presenza di suoni, evitando il silenzio, con l’uso di particolari protesi che possono associarsi al recupero della perdita uditiva, e con diffusori ambientali usati prevalentemente durante la notte, diffondendo suoni tipo acqua, vento, onde nella camera da letto. F armaci: sono stati descritti una grande moltitudine di farmaci che agiscono a vari livelli, dalla periferia al sistema nervoso centrale; va usata grande cautela nella prescrizione di tali farmaci, spesso non sufficientemente supportati dalla letteratura. A ltre terapie sono segnalate in letteratura tipo ipnosi, laser, terapia iperbarica. I risultati terapeutici sono in relazione alla accuratezza di tutto l’iter diagnostico, cercando di calibrare la terapia ad ogni paziente, partendo dalla considerazione che non esiste una terapia uguale per tutti i tipi di acufene. Utili consigli di comportamento Vi in re di e, sono molti filoni di ricerca atto che porteranno a capinuovi meccanismi di sviluppo questo importante sintomo, di conseguenza, a sviluppa- re, o riaffermare le varie opzioni terapeutiche. Il concetto che di acufene non si guarisce è già in parte superato, consentendo alla maggior parte dei pazienti di convivere con tale sintomo, se non di guarire completamente. Concludendo il nostro breve iter nel variegato mondo dell’acufene, possiamo consigliare semplici regole di comportamento ai pazienti: evitare il silenzio, imparare cosa può rilassare, evitare rumori forti, evitare fattori di rischio, non dare credito ai vari siti internet o pubblicità che promettono risultati miracolosi, infine rivolgersi ad un Centro multidisciplinare, in grado di valutare il sintomo in tutte le sue componenti. S timolazione elettrica (T.E.N.S.): da applicare 2 ore al giorno per 2 settimane, in particolari pazienti dove prevale l’orientamento diagnostico di un acufene monolaterale con componente somato-sensoriale. S timolazione magnetica transcranica (rTMS): metodo non invasivo, porta ad una stimolazione di aree limitate e superficiali della corteccia cerebrale, in fase di sperimentazione. T ecniche di rilassamento: le più svariate possono coesistere con altre terapie. T erapia chirurgica: nei casi dove vi è una indicazione netta e obbligata (neurinoma, conflitto neuro-vascolare) C orrezione dei fattori di rischio: farmaci, alimenti, problemi cervicali. 50 dr. Fiorenzo Bertoletti Centro Clinico Sant’Andrea Giardini Garibaldi 3 L - 25049 Iseo (BS) Tel 030 9868814 [email protected] Benessere Benessere per l’intestino: come combattere disbiosi intestinale e candida di Monica Greco, farmacista Cos’è la disbiosi Per disbiosi s’intende un’alterazione della normale flora batterica intestinale, che svolge ruoli fondamentali per il benessere dell’intero organismo; basti pensare all’alternanza di stipsi e diarrea, all’eventuale ipercolesterolemia per mancato smaltimento della bile, a carenze di vitamine, a gastriti, a cistiti, a uretriti, a problemi dermatologici e addirittura cefalee, dolori articola52 ri e altri disturbi causati dalla disbiosi, fino all’aumentato rischio di tumori intestinali. La mucosa gastrointestinale ricopre una superficie di circa 300 mq ed è colonizzata da oltre 400 specie di microrganismi; la composizione e l’entità di questa flora batterica dipendono da numerosi fattori come la quantità di ossigeno, il pH, l’età, la costituzione, i fattori neuroendocrini, le condizioni elettrolitiche, l’idratazione ed i movimenti peristaltici. L’intestino svolge importanti ruoli di difesa immunitaria, di rie- laborazione enzimatica, di sintesi delle vitamine K e B12, di assorbimento degli acidi biliari e degli ormoni steroidei ed interviene nel metabolismo dei farmaci. I sintomi La manifestazione più comune e di facile osservazione di una disbiosi è la presenza di gonfiore addominale: se il gonfiore è riferito alla parte destra, cioè al colon ascendente, si può parlare di disbiosi fermentativa causata da una dieta eccessivamente ricca di L'intestino amidi, pasta, pane e carboidrati che si consiglia di ridurre, mentre il gonfiore a sinistra è segno di una disbiosi proteolitica da proteine in eccesso che rimangono putrefatte, per cui è bene ridurre dalla dieta la percentuale di carni rosse e formaggi fermentati, preferendo pesce e legumi. Le cause Le cause della disbiosi possono, quindi, essere di varia origine: 1. alimentari: diete scarse di fibre, di vegetali, eccesso di proteine animali, carni rosse, zuccheri raffinati, eccesso di cibi con coloranti e conservanti chimici; 2. infezioni, parassitosi o disturbi che alterano le secrezioni gastriche, biliari, pancreatiche e duodenali; 3. uso di farmaci come antibiotici, sulfamidici, corticosteroidi, lassativi, Fans (Farmaci anti-infiammatori non steroidei) e pillole anticoncezionali; 4. cause psicologiche: traumi e stress. Come possiamo agire alla comparsa dei sintomi? Sicuramente parlandone con il medico ed il farmacista, ma già alcuni accorgimenti nella scelta della dieta sono basilari: • scegliere i cosiddetti “alimenti superiori”, ovvero cereali integrali, frutta e verdura fresca ben matura e relativi succhi da spremitura estemporanea, legumi crudi o stufati a temperature infe- riori ai 70°C, farinacei integrali, frutta oleoginosa (come mandorle, noci, nocciole, arachidi, pinoli) ed i relativi oli, formaggi non fermentati; • ridurre caffè, cioccolata, the, conserve alimentari, proteine animali, margarine, pasticcerie industriali e zuccheri raffinati. Importante è l’integrazione con fibre, da assumere, preferibilmente, prima dei pasti con molta acqua; conviene iniziare con sostanze tipo Psillio, che svolgono la loro azione in modo meno drastico della crusca, che, essendo cellulosica, fa come la carta vetrata e può irritare la mucosa già alterata. Come reintegrare la flora intestinale Per ricostituire la flora è necessario apportare dei probioti- ci - cioè fermenti lattici ricchi di Lactobacillus Acidophilus, Lactobacillus Bulgaricus, Bifidobacterium Bifidum - e dei prebiotici, cioè sostanze di origine alimentare non digeribili, che sono in grado di favorire la crescita della flora microbica intestinale. Probiotici e prebiotici si possono associare con maltodestrine, stando attenti a non mescolarli con lieviti tipo Saccharomices che provocherebbero gonfiore. L’assunzione deve durare almeno un mese. Di supporto si possono abbinare piante carminative (che facilitano l'espulsione dei gas gastrointestinali) e antispasmo tipo Valeriana, Camomilla, Melissa, Anice, Finocchio, Angelica, o coleretiche (che stimolano il fegato ad una maggiore produzione di bile) tipo Cardo, Carciofo e Tarassaco. Potrete trovare queste piante in diverse forme: capsule, tinture madri o macerati glicerici. Benessere L'intestino Le proprietà dell’ Estratto di semi di pompelmo (GSE) La fitoterapia più recente ci offre anche l’Aloe, il Baobab e antimicrobici tipo l’Estratto di semi di pompelmo (GSE). In particolare i composti quaternari d’ammonio detti “quat” contenuti nei semi di pompelmo hanno un effetto battericida, batteriostatico ad ampio spettro, efficace verso centinaia di batteri patogeni (sono attivi anche contro le infezioni da batteri gram positivi e gram negativi). L’estratto dei semi di pompelmo è anche un potente disinfettante, anzi il disinfettante oggi più usato negli ospedali degli USA, ed è dotato di notevole efficacia antivirale, antimicotica ed antiparassitaria. Importante è anche ricordare che l’estratto dei semi di pompelmo agisce in modo “selettivo”, per cui aggredisce solo la flora patogena, è completamente innocuo e non fa sorgere interazioni farmacologiche pericolose (a differenza del succo di pompelmo che è un inibitore enzimatico sui citocromi e, quindi, aumenta la tossicità dei farmaci concomitanti). La ricchezza delle proprietà dell’estratto di 54 semi di pompelmo (GSE) è tale che viene impiegato in vari prodotti e non solo per la disbiosi: uso interno per gastriti, candide, parassitosi, disturbi influenzali, mal di gola, gengiviti e infezioni genito-urinarie, uso esterno per ferite, micosi, otiti, acne ed eczemi. La candida La presenza di una disbiosi predispone l’instaurarsi di una candida intestinale e, di conseguenza, di una candida vaginale. I fattori predisponenti sono, quindi, gli stessi della disbiosi: terapie antibiotiche, cortisoniche, chemio e radioterapie, pillole anticoncezionali, malattie croniche debilitanti, diabete, gravidanza, malnutrizione. Possono essere connesse le candidosi croniche- sistemiche (che colpiscono molte parti dell’organismo), quelle del cavo orale, quelle cutanee e quelle degli organi genitali. Risulta sempre utile una sana alimentazione che preveda la riduzione degli zuccheri, dei formaggi fermentati, del pane, della pasta, della frutta secca e zuccherina e l’eliminazione dei lieviti, l’introduzione di fibre, di lattobacilli, di prebiotici, di immunostimolanti tipo Echinacea ed Uncaria, di estratti di Lichene Islandico, di Tea Tree Oil e di estratto di semi di pompelmo (GSE). Conviene abbinare la terapia sistemica a quella locale a base, per esempio, di ovuli, lavande o detergenti specifici contenenti i suddetti prodotti naturali. Notizie dalle Aziende Le qualità dell’acqua termale nella ricerca di CPR Dermopharma L a ricerca di molecole innovative e naturali per la cura e la bellezza della pelle è il principio che guida ed ispira il lavoro della Cpr Dermopharma. La varietà dei principi attivi frutto di questa ricerca garantisce risposte efficaci a tutte le applicazioni cosmetiche, rendendo protagonista ogni parte del corpo. Per la realizzazione di questi prodotti naturali innovativi si è seguito uno specifico percorso che ci ha consentito di utilizzare in modo appropriato le straordinarie qualità dell’acqua e dei fanghi termali di Rivisondoli (ceramide naturale). Coniugandoli con principi attivi specifici si è ottenuto sia il potenziamento del fattore idratazione che il potenziamento dell’aging ed azioni correlate. Risposte naturali per la cura della tua pelle La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e stabilisce il confine tra noi e il mondo esterno. E’ un organo magico con funzioni molteplici e importantissime: protettive, sensoriali, respiratorie, difensive e di termoregolazione. Proprio nel rispetto di tutta la pelle si muove la filosofia dei prodotti Oriri, studiati e formulati per essere uti56 lizzati ugualmente sia sul viso sia sul corpo e che, oltre a semplificare il trattamento dermocosmetico, agiscono attivamente su tutta la pelle/organo, garantendo un‘azione completa, sinergica, funzionale, sicura. Non dobbiamo mai dimenticare che la pelle è un organo prezioso e va rispettato in ogni sua parte poiché i segni del tempo, la secchezza, la disidratazione e la sensibilità della pelle non colpiscono solo il viso, ma anche collo, dècolletè, braccia, gambe e mani. Proprietà dell’acqua termale L’acqua termale sulfurea che sgorga, tra le poche in Italia, a 1400 metri sul livello del mare dalla sorgente “fonte Strapuzio”, alimenta le terme di Rivisondoli: è ricca di microbioelementi e di uno speciale microorganismo il Thermos Thermophilus. Questo microorganismo di origine marina, oltre ad essere un potente antiossidante, ha la spiccata proprietà di promuovere la crescita dei cheratinociti, che rappresentano la componente maggiore delle cellule dell’epidermide ed hanno il com- pito di produrre la cheratina che contribuisce alla fisiologica ricostruzione della barriera cutanea. Il Thermos Thermophilus ha, inoltre, un’azione energizzante atta a contrastare i radicali liberi, azione che trova specifica indicazione per l’aggiunta di principi attivi selettivi. In questo modo l’azione è mirata all’uso specifico che se ne fa: anti aging; crema giorno; crema notte; crema corpo. Si vanno così a contrastare, per esempio, gli effetti di una prolungata esposizione solare e/o condizio- Linea Solari* ni climatiche mutevoli e/o cambiamenti di natura ormonale che possono causare una graduale e fastidiosa aridità cutanea. Trova così riscontro la componente ceramide: composta da lipidi essenziali, svolge, congiuntamente alle cellule dello strato corneo della pelle, la funzione di mantenere l’integrità della barriera lipidica. Il trattamento con ceramide combatte, di conseguenza, i segni dell’invecchiamento precoce. Linea Benessere* * dermatologicamente testati (Centro di Cosmetologia, Università di Ferrara) CPR DERMOPHARMA SRL 00144 Roma - Viale Pasteur, 65 T +39 06 5918731 [email protected] www.oriri.it . . informazione promozionale I LATTI SPECIALE LATTE ESPERIENZA DA VENDERE HIPP è da oltre 50 anni tra le aziende leader per i prodotti biologici per bambini Tutti i prodotti HIPP sono di straordinaria qualità e vengono sottoposti ad oltre 260 controlli rigorosi che hanno portato al conseguimento della certificazione bio secondo le attuali normative europee. I prodotti HIPP non sono, però, uguali agli altri prodotti biologici. Le normative europee si limitano, infatti, ad indicazioni relative alla selezio- ne delle materie prime. Cattive condizioni di trasporto o metodi di stoccaggio non curati e poco rigorosi, rischiano però di contaminare materie prime originariamente di primissima qualità e certificate come biologiche. HIPP va oltre i normali standard di certificazione: non si ferma alle sole materie prime, ma garantisce il controllo dell’intera filiera. LATTI IN POLVERE Latte 1 (600 g), dalla nascita al 6° mese 8,20 euro Latte 2 (600 g) dal 6° mese compiuto al 12° mese 8,20 euro Latte 3 (500 g), dal 12° mese 6,90 euro LATTE LIQUIDO Latte 3 (500 ml) 1,59 euro Latte 2 (500 ml) (disponibile da maggio 2009) 2,20 euro Fra i prodotti HIPP, un posto di rilievo è certamente occupato dalla gamma dei latti, in polvere e liquidi. Da oggi tutte le tipologie di latte sono vendute in farmacia. In risposta alle recenti polemiche sul caro-prezzi di questa tipologia di prodotti, il prezzo del latte HIPP risulta assolutamente in linea con gli altri Paesi europei. Inoltre, il latte HIPP è disponibile nella confezione da 600 g (2 buste da 300 g). Normalmente le confezioni più piccole hanno un prezzo al chilo maggiore rispetto alle più grandi, questo formato, invece, oltre ad evitare sprechi, mantiene lo stesso prezzo al chilo della confezione da 800 g. 100%HIPP La gamma dei prodotti HIPP è molto ampia. In farmacia potrai trovare omogeneizzati (di carne, verdura e frutta), tisane, creme ai cereali e succhi di frutta (nettari). Hipp esegue controlli rigorosissimi sulle materie prime selezionate per i propri prodotti: carni di animali nutriti biologicamente, frutta e verdura maturate naturalmente, senza zuccheri aggiunti. Per saperne di più, visita il sito www.HIPP.it e iscriviti alla community www.hippbabyclub.it, con tante notizie, giochi e gadgets. Benessere Nutrizione Cosa deve mangiare la mamma che allatta? Non c’è una dieta specifica, ma semplici consigli pratici ed alcune precauzioni da tenere ben presenti. I cibi che fanno bene La donna che allatta deve avere un’alimentazione varia, ricca di proteine, frutta e verdure. Durante l’allattamento vi è un maggiore fabbisogno di nutrienti e bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno per sostenere la produzione di latte. Non è assolutamente necessario controllare in modo ossessivo la propria alimentazione, anche se, chiaramente, è rilevante anche la quantità assunta, che deve essere saggiamente ponderata. In particolare occorrerà aumentare il consumo delle vitamine A, C e D, oltre che incrementare l’apporto di calcio. Risulta importante l’assunzione di pesce (meglio se di piccola taglia), che apporta non soltanto delle proteine qualitativamente elevate, ma accresce anche la quantità di acidi grassi nel latte materno (in particolare il DHA), elementi basilari per la crescita del sistema nervoso e della retina del nostro bambino. Inoltre di particolare importanza è il gruppo del latte e dei suoi derivati, che forniscono al latte materno il calcio necessario per la salute dei denti e delle ossa. Il latte ed i latticini rivestono un ruolo di particolare rilevanza nel periodo dell’allattamento, perché, con il latte, la mamma può perdere fino a 300 mg di calcio al giorno. 59 Benessere Nutrizione Gli alimenti controindicati Ci sono, invece, alcuni alimenti che sono controindicati durante l'allattamento per diversi motivi: alcuni per il cattivo sapore che possono dare al latte, rendendolo sgradevole per il neonato (cipolla, prezzemolo, carciofi, broc- dadi da brodo, alimenti conservati, formaggi fermentati. Queste avvertenze devono essere seguite con maggior scrupolo, se il lattante è a rischio allergico, e cioè se almeno un genitore o un fratello sono allergici ad alimenti, pollini, acari della polvere, muffe o altro. Se l’intestino diventa pigro Nel caso in cui dovesse comparire della stipsi è importante un’adeguata assunzione di fibre: la razione raccomandata giornaliera ottimale è di 30-35 grammi. Questo valore viene raggiunto consumando una dieta variata, nella quale compaiono in giusto equilibrio cereali integrali, ortaggi, legumi, verdura e frutta fresca; così facendo, vengono anche assicurati altri importanti nutrienti come proteine, alcune vitamine, minerali e acqua. coli, cavoli, asparagi); altri perché possono causare intossicazioni alimentari pericolose per mamma e bambino (selvaggina, crostacei, molluschi, funghi, prodotti alimentari con uova crude). Infine ci sono alimenti che possono disturbare il bambino per le sostanze che contengono, inadatte ad un fisico non ancora completamente maturo: cioccolato, the, caffè, bevande gasate e zuccherate, vino e birra. In caso di allergie Siccome il latte umano può trasmettere sostanze antigeniche al lattante, in presenza di manifestazioni allergiche è necessario che la madre segua una dieta specifica. Bisogna, quindi, evitare cibi potenzialmente allergizzanti, ricchi di istamina o istaminoliberatori (cioè che provocano in un soggetto sensibile in massiccio rilascio di istamina): arachidi, crostacei, molluschi, frutta secca, cioccolata, fragole, selvaggina, 60 Uno stile di vita sano È importante, inoltre, condurre uno stile di vita sano (quindi movimento, soprattutto all’aria aperta), che insieme alle indicazioni dietetiche favorisce la corretta nutrizione del lattante, e fa sì che la madre non acquisti chili di troppo (difficili da eliminare successivamente!). Nel contesto di abitudini alimentari scorrette, l'allattamento può rappresentare situazioni a rischio per la possibile insorgenza o l'aggravamento di patologie quali sovrappeso, obesità, diabete, dislipidemie, disordini cardiovascolari, ipertensivi o dell'apparato gastroenterico. Quindi il consiglio nutrizionale contribuisce ad assicurare la crescita di un bambino sano, di peso adeguato e, non da ultimo, a preservare la salute della madre. Il latte artificiale La mamma che, o per agalattia (assenza o carenza di secrezione lattea), o per altro motivo, non possa allattare, si tranquillizzi perché i latti attualmente in commercio sono nutrizionalmente adeguati: un apposito Comitato di esperti, l'Espgan (Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica e Nutrizionale) dà indicazioni per la formulazione corretta dei latti artificiali, costantemente aggiornate. E, mi raccomando, non dimenticate che durante l’allattamento sarebbe meglio non fumare. 38 donne su 100 sanno cambiare una ruota. 57 donne su 100 si sono dichiarate per prime. 80 donne su 100 non hanno paura di volare. 100 donne su 100 per Lactacyd sono prima di tutto donne. 73 donne su 100 hanno più di 10 paia di scarpe. 75 donne su 100 mangiano cioccolato quando sono tristi. 74 donne su 100 comprano vestiti che non indossano. Donne, tanti singoli universi frutto di esperienze, di incontri, e di luoghi diversi. Tutte uniche nelle loro storie di gioie e dolori, di certezze e dubbi, di problemi e soluzioni... quel modo di affrontare la vita con dolcezza e decisione, sicure di se stesse ma allo stesso tempo bisognose di delicatezza e protezione. Non importano le scelte fatte, Lactacyd conosce e rispetta ognuna di loro offrendo la sua attenzione al lato che le accomuna e le rende speciali: la loro femminilità. www.lactacyd.it Rispetto per ogni donna. Benessere Medicina estetica Trattamenti poco invasivi per sentirsi più giovani Incredibili passi in avanti sono stati compiuti nel campo della medicina estetica in questi ultimi anni. del dott. Enrico Filippini Poliambulatorio Medico-chirurgico dott. Enrico Filippini Q uando iniziai la mia attività come medico estetico, più di venti anni fa, non esistevano, in pratica, cure mediche adeguate a risolvere i problemi del viso; lifting e dermoabrasioni chimiche erano l’unico sistema esistente per smorzare i danni estetici legati all’invecchiamento della pelle e nulla si poteva fare di meno invasivo. Grandi passi sono stati fatti negli ultimi anni. Per prevenire e curare tutte le problematiche legate all’invecchiamento del viso abbiamo tanti strumenti a disposizione: possiamo prevenire con terapie rivitalizzanti (vitamine, ialuronico a basso peso molecolare) e, poi, curare con botulino, filler o con la nuovissima tecnologia Elos. Il disagio per il paziente è minimo, le iniezioni possono diventare un vecchio ricordo per le pazienti moderne, che possono dedicarsi al ringiovanimento (mi raccomando, senza eccedere mai!) del loro viso durante la pausa del lavoro. Il primo passo: una diagnosi accurata Una cosa, però, non mi ha convinto: un buon medico dovrebbe sempre partire con una diagnosi accurata per poi procedere con l’eventuale terapia; per il medico estetico, in realtà, la diagnosi è sempre stata complessa ed aleatoria. Il paziente, in genere, veniva a chiedere l’ultima terapia, quella di moda, magari letta su qualche rivista femminile, spesso non pertinente al suo caso. Finalmente, anche in questo abbiamo fatto un grosso passo in avanti: prima di qualsiasi trattamento estetico, sia cosmetologico che medico, possiamo creare una documentazione fotografica medica ad altissimo livello. In pratica ad una macchina fotografica digitale si unisce un efficacissimo software di ripresa che permette un body mapping (cioè una “mappatura del corpo”) di altissimo livello. Una fotografia per trattamenti su misura Il software distingue intelligentemente tra riprese iniziali e riprese successive ai vari trattamenti. Le scansioni delle immagini possono, inoltre, visualizzare perfettamente il problema di ogni singolo paziente; le macchie, la formazione di capillari, la texture, le microrugosità possono essere messe separatamente in evidenza, archiviate ed essere riprese dopo il ciclo terapico per osservare i progressi ottenuti. Ognuno di noi si pone talvolta la domanda: «Ma a che punto sarò poi mai con la mia pelle? Chissà se il sole, le lampade e lo stress mi hanno fatto invecchiare precocemente il viso?» Ebbene, pochi minuti davanti ad una telecamera e la risposta sarà archiviata e resterà sempre a portata di mano: se il paziente vorrà, potrà intraprendere un ciclo di cure preventive, cosmetiche e mediche e, successivamente, confrontare i risultati, per rendersi davvero conto dei benefici ottenuti grazie ai trattamenti. 63 Amici a 4 zampe Protezione da parassiti: un gesto d’amore per i tuoi amici pelosi! Per i proprietari di cani e gatti l’arrivo della bella stagione spesso significa il ritorno di pulci, zecche e pidocchi: parassiti che non solo provocano prurito, irritazioni e infezioni cutanee, ma possono anche trasmettere gravi malattie. di Lorenza Barziza, farmacista T uttavia, a differenza delle malattie infettive, queste infestive sono pericolose anche per l’uomo, che può risultarne contaminato. Ma non bisogna allarmarsi, perché queste contaminazioni da parassiti sono curabili e prevenibili grazie ai trattamenti antiparassitari somministrabili per bocca o con iniezioni. Se, poi, si vuole essere scrupolosi, è bene sottoporre il proprio animale domestico anche ad un controllo annuale delle feci. Le malattie infestanti più comuni e come possono essere curate Le malattie parassitarie si distinguono in esterne (micosi, rogna, pidocchi, pulci e zecche che colpiscono prevalentemente la cute ed il mantello) e interne (vermi, ascaridi, trichiuri, anchilostomi, tenie e coccidi, che infestano il tratto gastrointestinale, oltre alla filariosi che colpisce gravemente il cuore). Le pulci Per poter eliminare definitivamente le pulci, è necessario, innanzitutto, conoscere il loro ciclo di vita. Le pulci adulte, infatti, vivendo sul cane e sul gatto, sono causa di prurito e dermatite allergica “da morso di pulce”. Ricordate, però, che le forme adulte rappresentano solo il 5% del processo infestante: in realtà, il restante 95% è dovuto alle cosiddette forme immature (uova, 67 Amici a 4 zampe Protezione dai parassiti larve e pupe disseminate in casa su coperte, divani, sotto il parquet). Infatti le uova, dopo essere state deposte sul pelo, cadono nell’ambiente dove mangia e dorme l’animale e, grazie alle loro piccole dimensioni, si possono annidare ovunque senza essere notate. Lì le larve si schiudono e, in pochi giorni, si trasformano in pulci adulte. Appena nate le nuove pulci sono molto affamate, per cui si mettono immediatamente alla ricerca di un cane o di un gatto per nutrirsi e per deporvi le uova, dando così vita ad un nuovo ciclo. Non basta, quindi, eliminare solo le pulci adulte, ma servono prodotti specifici che agiscano non solo contro le pulci, ma anche contro gli stadi immaturi. Le zecche Le zecche sono parassiti che necessitano di abbondanti pasti di sangue per completare il loro sviluppo e per resistere ai lunghi periodi di digiuno assoluto (durante i quali restano costantemente attaccate al loro ospite). Il loro habitat preferito è solitamente ricco di vegetazione erbosa e di prati freschi e umidi, ma anche di zone asciutte con scarsa vegetazione, perché, in realtà, la loro presenza dipende essenzialmente dalla tipologia di ospiti da parassitare: per questo luoghi come stalle e cucce sono quelli che privilegia. 68 Il “risveglio” delle zecche Filaria Con l’inizio della bella stagione (da aprile a ottobre) le zecche abbondano e, dallo stato di letargo, si svegliano per cercare un ospite da parassitare: è allora che gli animali domestici, in particolare i cani, possono cadere frequentemente vittime del cosiddetto “morso da zecca”. Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse, perché la possibilità di un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della sua permanenza sull’ospite. Meglio, quindi, utilizzare una protezione rapida, che consenta di eliminare tutte le zecche entro 48 ore: in commercio esistono specifici trattamenti antiparassitari come spray, collari, bagni, spugnature e prodotti spot-on (cioè da applicare con appositi dosatori direttamente sulla zona colpita) efficaci e semplici da usare. La filaria è un grosso verme da cui deriva l’omonima malattia detta filariasi cardio-polmonare: questo parassita (Dirofilaria Immitis) ha la particolarità di trasmettersi da un cane malato a uno sano tramite la puntura di una zanzara, per poi localizzarsi nell’atrio e nel ventricolo destro del cuore, nonché nelle arterie polmonari e nelle sue diramazioni. Nelle sue fasi iniziali la malattia non presenta sintomi; solo in seguito può comparire astenia, difficoltà respiratoria e, nei casi più gravi, insufficienza cardiaca ed edema polmonare con tosse. Solo il Medico Veterinario è in grado di verificare se l’animale ha contratto la malattia tramite specifici esami ematici. Per la prevenzione: durante tutto il periodo delle zanzare si possono somministrare all’animale appositi farmaci o, in alternativa, si può optare per una terapia transcutanea con prodotti spot-on. wellcare.it non rinunciare al piacere della tavola INFORMAZIONE PUBBLICITARIA PANCIA GONFIA Che fastidio quell’aria nell’intestino! Trio Carbone Plus: un carbone naturale che migliora il benessere intestinale 22 coMpresse coMpresse dopo dopo ii pasTi pasTi riduce le calorie + = Da 1 Compressa -calorie IN FARMACIA Meno Grassi, Meno zuccheri • Favorisce la digestione. • contrasta il fastidioso senso di gonfiore alla pancia. • nutre la flora batterica e riattiva l’intestino. Abbinato ad una dieta ipocalorica ed esercizio fisico. Il Chitosano liquido e attivi naturali per una taglia perfetta! Kilocal Active Slim a base di Chitosano, in una nuova formulazione liquida, con attivi naturali che aiutano a mantenere sotto controllo il peso. Assunto mattino e sera, Kilocal Active Slim, insieme a una dieta ipocalorica ed esercizio fisico, aiuta a ritrovare la linea in modo semplice e piacevole, per il bene dell’organismo. Lo trovAte in FArmACiA. Da IN FARMACIA www.poolpharma.it program 221 e drink Due alleati per combattere la ritenzione iDrica e i grassi superflui. Kilocal Program221 e Kilocal drink, associati ad un regime ipocalorico controllato ed esercizio fisico, ci aiutano a mantenere il peso forma e tonificare glutei e gambe. Kilocal Program221 combatte i grassi superflui favorendo il controllo del peso, grazie a principi naturali. Kilocal drink drena e depura l’organismo in modo naturale. Kilocal, da Pool Pharma in Farmacia. Flatulenza e meteorismo: situazioni legate alla pre-senza di gas intestinali, in quantità superiore alla norma, di cui con grande difficoltà riusciamo a trattenere l’eliminazione durante il giorno a prezzo di dolorosi e frequenti spasmi. Sempre, poi, con il timore che qualche cosa sfugga al nostro controllo proprio quando gli impegni sociali o di lavoro ci vorrebbero al meglio. Un’alimentazione frettolosa con una masticazione approssimativa, l’uso eccessivo di bevande gassate, una mal-digestione per carenza di enzimi digestivi o l’uso di cibi scarsamente digeribili sono fra le cause più frequenti di questi disturbi, che spesso sono accompagnati da alito pesante. Trio Carbone Plus, un prodotto naturale e vincente che possiamo trovare in Farmacia, può aiutarci a ritrovare e a mantenere il naturale benessere intestinale. Trio Carbone Plus è a base di Carbone Vegetale, che favorisce l’eliminazione dei gas intestinali, e di Finoc-chio, che ne limita la for-mazione. Camomilla, Menta e Angelica contribuiscono, per parte loro, a svolgere una naturale azione calmante e antispasmodica, favorendo di conseguenza la naturale normalizzazione delle funzioni intestinali. Trio Carbone Plus è venduto in Farmacia in confezione da 40 compresse facilmente deglutibili con un sorso d’acqua. RITAGLIA E RICHIEDI L’ORIGINALE Notizie dalle Aziende DERMAFRESH ACTIVE ROLL-ON Deodorazione attiva contro il cattivo odore D’ estate con il caldo o dopo un’intensa attività fisica; in uno spazio affollato o in una situazione emotivamente impegnativa. Sono tante le occasioni in cui la sudorazione aumenta, e può causare disagio e imbarazzo. Tuttavia, la sudorazione è una funzione essenziale per la salute della nostra pelle e del nostro corpo: è attraverso questo meccanismo, infatti, che il corpo mantiene una buona termoregolazione, preserva il film idrolipidico, esercita un’azione antisettica superficiale ed elimina sostanze tossiche che altrimenti tenderebbero ad accumularsi. Nonostante ciò, non è facile accettare il fatto che, spesso, la sudorazione si accompagni a cattivi odori. 70 La secrezione prodotta dalle ghiandole sudoripare, appena emessa, non ha odore. E’ solo quando il sudore raggiunge l'epidermide che la flora batterica agisce su di esso attraverso particolari enzimi in grado di digerire le sue componenti, dando luogo alla produzione di proteine e di acidi grassi liberi, i veri responsabili del "nostro" odore. Un'ulteriore conseguenza di questo processo è l’alterazione del pH: l'ambiente diventa meno acido e risulta in tal modo più favorevole ad un'ulteriore proliferazione batterica. In tutte le situazioni in cui si renda necessaria una deodorazione “attiva” ed efficace – per esempio nei casi di bromidrosi ovvero sudorazione dall’odore partico- larmente intenso, o di sudorazione eccessiva - il cattivo odore va combattuto su più fronti. Dalla ricerca Rottapharm| Madaus nasce Dermafresh Active Roll-on, il deodorante specifico che assicura una deodorazione efficace e di lunga durata, grazie a un’azione mirata su tutti i meccanismi di formazione del cattivo odore: da una parte regola la sudorazione eccessiva, svolgendo un’azione antitraspirante; dall’altra controlla l’eccessiva proliferazione batterica, principale responsabile del cattivo odore (azione antibatterica) e, allo stesso tempo, elimina gli odori corporei prodotti dal metabolismo batterico (azione deodorante adsorbente). Facile da applicare grazie al pratico roll-on, Dermafresh Active Roll-on rappresenta un’efficace soluzione al problema della bromidrosi, nel rispetto della pelle. Dermafresh Active Roll-On è l’ultima referenza nata, frutto della ricerca in dermocosmetica del gruppo farmaceutico Rottapharm|Madaus. La linea Dermafresh comprende diverse referenze, tutte dermatologicamente testate e formulate per rispondere a specifiche esigenze in tema di deodorazione: dall’intollerabilità cutanea alla pelle sensibile o allergica, fino al trattamento della sudorazione eccessiva o particolarmente maleodorante. Senza dimenticare le esigenze di chi desidera semplicemente un prodotto gradevole ma nel contempo efficace e ben tollerato. per saperne di più: www.dermafresh.it Anniversari Buon compleanno Croce Rossa! Ricorre il 150° anniversario 24 giugno 1859: sulle verdi colline di Solferino e San Martino, a pochi chilometri da Castiglione delle Stiviere, sta per aver luogo una delle più sanguinose battaglie mai combattute in Europa. di Lorenza Barziza, farmacista I n una calura insopportabile, interrotta nel tardo pomeriggio da un cupo temporale, si sono scontrati per oltre quindici ore l’esercito franco-piemontese e quello austriaco, complessivamente 308.000 soldati. A sera, sul campo, giacciono i corpi di circa quarantamila uomini fra morti e feriti di entrambi gli eserciti… Battaglia da leoni, grande vittoria alleata, ma ben triste bilancio… “Nel silenzio della notte – scrive il Dunant – si sentono gemiti e lamenti soffocanti, pieni di angoscia e di sofferenza che invocano soccorso. Il sole del 25 illumina uno degli spettacoli più spaventosi che possa presentarsi all’immaginazione: il campo di battaglia è tutto coperto di cadaveri di uomini e di cavalli” La Torre di San Martino Siamo “Tutti Fratelli” La popolazione, dapprima stremata e confusa, viene mossa dalla compassione: le donne per prime, senza badare al colore delle divise, si rimboccano le maniche per cercare di dare un po’ di sollievo a tutti. Così, nel 1859, furono i cittadini di Castiglione delle Stiviere a portare nelle loro case e nelle loro Chiese i soldati feriti, anche nemici, e sotto la guida di mons. Lorenzo Barziza, che ne organizzò l’assistenza. Il risultato fu ina- spettato e diede il via alla diffusione di quell’opera di soccorso che noi oggi chiamiamo Croce Rossa. Questa Organizzazione umanitaria ha per insegna una croce rossa in campo bianco e si basa sul principio dell’assistenza volontaria organizzata da parte di persone di tutte le classi sociali “Tutti erano fratelli perché questo era il credo di mons. Barziza, colui che dirigeva il soccorso e approfittava di questi giorni di dolore per risvegliare i cuori e per far conoscere l’uguale mis71 Anniversari Croce Rossa sione di tutti gli uomini… Infatti, in Castiglione, Cittadella ospedale, si manifestò in tutta la sua grandezza la generosità del popolo italiano”. ziale e assolutamente Volontaria ha operato ed opera in ogni Paese per la pace e sempre con lo scopo di alleviare le sofferenze dell’uomo. Un movimento volontario e disinteressato Il simbolo Il filantropo ginevrino Henry Dunant, nei giorni in cui rimase a Castiglione, fu preso e trascinato dalla sublime manifestazione e dall’attuazione di un’idea che aveva del prodigioso. Infatti, egli scrive nel suo celeberrimo “Un ricordo di Solferino”: “Occorre inevitabilmente ricorrere al pubblico, perché è solo con la cooperazione del pubblico che si può ottenere il soccorso necessario: volontari devono essere, non ambulanze militari o mercenari. E’ questa assistenza che bisogna trovare su tutti i campi di battaglia, ovunque calamità colpiscano i popoli.” I frutti della grande “idea” Con la firma della Prima Convenzione di Ginevra nel 1864, la Croce Rossa comincia il suo cammino, perché, con questo accordo ufficiale, i dodici Stati membri stabiliscono i principi per la salvaguardia dei feriti e di coloro che li soccorrono sui campi di battaglia. Nel corso degli anni, a seguito di tanti interventi a favore dell’umanità, non solo di guerra, si sono definiti con precisione i sette principi fondamentali che sono alla base dell’attuale Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: un’Associazione Unica, Universale e Indipendente che con azione Umanitaria, Neutrale, Impar72 Tradizionalmente la Croce Rossa è riconosciuta in tutto il mondo dalla croce rossa in campo bianco, colori che ne sottolineano inequivocabilmente l’origine svizzera: questo simbolo, in sé messaggio di neutralità, imparzialità e universalità, è sempre ben visibile sulle divise dei volontari soccorritori per garantirne la protezione. Dal 1929 l’Organizzazione ha affiancato al simbolo tradizionale quello della mezzaluna rossa, che viene utilizzato in particolare nei Paesi Islamici per evitare che la croce venga interpretata come simbolo religioso cristiano. Nel corso degli anni, le complesse situazioni politicoreligiose dell’area mediterranea hanno reso inevitabile l’adozione di un altro simbolo, assolutamente inequivocabile dal punto di vista religioso: un cristallo rosso che, all’occorrenza, può affiancarsi a quelli tradizionali per garantire ovunque la possibilità di soccorso. Uno storico 150° Ricorre, quest’anno, il 150° di quella storica battaglia e, come già avvenne per il centenario (1959) quando a Solferino arrivarono i Presidenti Gronchi e De Gaulle, interverranno i Presidenti Napolitano e Sarkozy unitamente alle maggiori autorità di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Sarà un momento qualificato per ricordare un evento, che tutti noi ci auguriamo non abbia più a ripetersi tanti sono stati i morti lasciati sul campo. Adolphe Yvon (1861) - La Bataille de Solférino, 24 juin 1859 Perfetto per i miei baci. Perfetta per le mie serate. Perfetto per la mia igiene orale. ogni isura per m su i n io luz alare e le pre le so stina a sc n hai sem te ri a a ic -m st u ri n Ta La stessa ratte ltre e co dalla ca fficacia. a i, e lin lle a o a z im d z ss a tua. ma iversa Gli sp rfetta. La cca è d ità con la e ngivale. o d e p b n g e a fo ia tu ro ta g p le La tipolo le c omp rrivano in entale e nziata, a iene ora g re ’i arcata d fe n if u d r e à it p d elastic g a m ma setole a o in una rn io g i n vi og che ritro etta.it raleperf o e n ie g www.i Sport Pamela, il coraggio e l’amore per lo sci È una storia di sport, di vita, di coraggio e di passione. Ma, soprattutto, è la storia di una donna che attraverso l'amore per lo sport, il suo sport, lo sci, è riuscita a superare un momento difficile. di Silvia Sardi 74 Un brutto incidente E' il 13 marzo 1996, al termine di una gara di slalom gigante al Maniva, Pamela Novaglio perde il controllo degli sci e, proprio all'ultima porta, va a sbattere contro uno dei due pali che delimitano il traguardo. Perde conoscenza e i soccorsi tardano di due ore. Arriva in ospedale semicongelata, ma questa situazione viene presto risolta. Anche il recupero della clavicola fratturata e della milza asportata guariscono in fretta. Non guarisce, invece, la lesione alle vertebre, che staccò i nervi che governano braccio e spalla sinistri. Pamela si ritrova senza un braccio e con solo poche speranze di recupero parziale dell'arto: è stato un calvario di interventi di neurochirurgia. “E ce ne vorrebbero altri ancora” dice Pamela. Mai perdersi d’animo Pamela è una donna sposata di 39 anni che ora, con tutto il calvario alle spalle, può raccontare di una storia di vita, di tanto coraggio e determinazione. Quella determinazione che distingue le vere donne, dalle quali prendere tutti esempio per i momenti di sconforto che caratterizzano la vita. “Non ho mai dubitato che sarei Pamela Novaglio tornata sulla neve, a sciare – racconta Pamela – ho solo capito che della neve ero innamorata, che di lei avevo bisogno”. Pamela, fino al giorno dell'incidente, raccoglieva successi nello sci alpino: ora deve lasciarlo, perché è diventato troppo pericoloso per lei. Con tutta naturalezza decide di passare allo sci di fondo e scopre un nuovo mondo dello sci, fatto di tanta fatica, soprattutto per chi, come lei, scia senza un braccio. Di nuovo “in pista”! Pamela, ai tempi, aveva 25 anni: si laurea in Economia e Commercio e inizia a lavorare in Banca. E, mentre inizia a lavorare, incomincia anche ad allenarsi in bicicletta, studiando con un amico un manubrio adatto a lei, che guida con un braccio solo. La bicicletta le piace e di questo passo si iscrive anche ad alcune “granfondo”. “Non volevo fare gare, era una sfida con me stessa, io e il mio fisico”. E si accorge che in bicicletta è in formissima. Il colpo di fulmine con la Polisportiva Valcamonica, che promuove lo Sport per i diversamente abili, è casuale, ma fa scattare in lei ancora la vena agonistica, non per la bici, ma per lo sci di fondo. Conosce così, nel 2004, Angelo Martinoli, che è presidente del Comitato Paralimpico di Brescia, nonché allenatore atletico delle sorelle Fanchini. Martinoli le propone di mettersi in pista per partecipare ai Campionati Italiani. piadi di Torino 2006. Inizia un'altra sfida per la triumplina doc. I tecnici, vuoi per la sciata, vuoi per la tenacia rara, la iscrivono al Biathlon. Pamela, senza mai aver preso in mano un'arma, inizia gli allenamenti anche al poligono. E, quando si dice “l''incontro giusto al momento giusto”, inizia ad allenarsi con Emilio Bertella, olimpionico di carabina ad aria compressa, l'arma che si usa nel Biathlon. Ed inizia la sfida per Torino 2006. “Non potevo pensare di presentarmi a quell'evento senza allenamenti e così al lavoro ho chiesto l'aspettativa per sei mesi.” In cosa consisteva l'allenamento prima della sfida Olimpica? “I miei pomeriggi li passavo ad allenarmi in bici, spinning, palestra e corsa. Senza un braccio dovevo potenziare gli arti inferiori e farne, così, il mio punto di forza. Ma questo non bastava. Sapevo che a Pragelato le avversarie non avrebbero scherzato. Dovevo lavorare sull'equilibrio: ho così im- parato ad usare il braccio sano senza, però, creare disequilibrio, perché il rischio di andare in rotazione era altissimo. Per ovviare a ciò, ho rinforzato i muscoli addominali, anche se, dopo l'intervento alla milza, quella parte fa fatica a salire di tono”. Alle Olimpiadi hai partecipato alla gara di Biathlon e hai sparato. Dove hai cominciato a sparare? “Ho iniziato a sparare al poligono di Gardone Valtrompia, inizialmente simulando il gesto a terra buttandomi su un materasso. In gara sciamo senza portare la carabina in spalla. Arrivati sulla piazzola di sparo, il nostro tecnico ci passa l’arma e ci aiuta a posizionarci. Tiriamo da 10 metri”. Come tieni in equilibrio la carabina? “Ho un appoggio mobile: si deve tenere il più ferma possibile la spalla e mirare” Inizia la sfida per Torino 2006 E' il febbraio 2005 ed ai tricolori Pamela vince la 10 km, dove viene notata dai tecnici federali, che la convocano per le ParalimPamela Novaglio a Mount Washington in allenamento al Poligono 75 Sport Pamela Novaglio Dopo uno sforzo come quello di una gara di fondo non senti dolore all'arto? “Durante le gare c'è adrenalina, che non ti fa sentire il male, e, dopo, mi hanno insegnato tecniche di massaggio per recuperare. Ma io convivo da oltre 10 anni con il dolore: il mio cervello manda impulsi all'arto che ritornano deformati e vengono percepiti come dolore”. Nel 2006 l'esperienza Olimpica: come ci sei arrivata e che emozioni hai provato? “Sono arrivata alle Paralimpiadi molto preparata, anche se poi ho scoperto che le rivali dell'est erano delle sciatrici professioniste, non del dopo lavoro. Però mi sono allenata molto e mi sono presentata a quell'appuntamento con un bel 6° posto in Coppa del Mondo. Sono arrivata a Pragelato dopo essermi allenata molto in Val di Fiemme, anche con Zorzi e con un regalo speciale di Antonella Confortola, che mi aveva donato i suoi sci da gara. Nelle gare sono stata un po' frenata dall'emozione. L’impegno in vista di Vancouver 2010 Da Torino 2006 a Vancouver 2010. Infatti il prossimo anno Pamela si presenterà alle Paralimpiadi canadesi con altre velleità rispetto a 3 anni fa. Si è allenata tanto e con esercizi specifici, ma, soprattutto, si è concentrata sul poligono, consapevole che, riducendo il gap alla carabina, poteva avvicinare le mastodontiche avversarie russe. Così è stato perché, al termine della stagione che si è appena conclusa, Pamela, proprio sulle piste che il prossimo marzo ospiteranno le Paralimpiadi, ha conquistato il terzo posto assoluto nella classifica di Coppa del Mondo. “Rispetto a 4 anni fa è cambiato quasi tutto - racconta Pamela -. Gli allenamenti sono più mirati e non mi presento più solo per “esserci”, ma per vincere. La maggior precisione al poligono ha diminuito sensibilmente il gap con le avversarie, che, tra l'altro, sciano per professione, cosa che da noi è impensabile. Ma, questa volta, l'emozione non mi tradirà. Andrò alle Paralimpiadi per vincere una medaglia. Ora so che posso ottenerla”. Nella 12,5 km hai ottenuto un 7° posto che non ti ha soddisfatto… Già allora non ti accontentavi di “partecipare”… “In quella gara ho sbagliato molto al poligono ed ero stanchissima. Ma c'è una cosa che non dimenticherò mai: il boato del pubblico all'arrivo allo stadio, tutti a tifare ed urlare per me. Tribune piene che mi hanno fatto salire i brividi lungo tutto il corpo. Sono emozioni indelebili nella mia mente, non le dimenticherò mai”. 76 Atleti e tecnici in trasferta in Canada Seguire un regime alimentare ipocalorico e una regolare attività fisica. In caso di dieta seguita per periodi prolungati, oltre le tre settimane, si consiglia di consultare il medico. Leggere attentamente le avvertenze. per il controllo del peso con l’efficacia delle 3 azioni Fitomagra, attiva, drena, limita e tanti nuovi strumenti operativi per aiutarti nel tuo progetto di equilibrio del peso visita Il nuovo sito www.equilibrionelcontrollodelpeso.it Sport Alberto Tomba Trento ha ospitato la seconda edizione di Sciare col cuore, rassegna ideata ed organizzata dalla ex sciatrice (ed oggi, giornalista SKY) Dody Nicolussi. ieri e oggi di Alessandro Errigo S ciare col cuore non è solo un grande evento, ma è anche una Associazione Onlus (www. sciarecolcuore.it). Quest’anno gli aiuti sono andati alla Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (www.lilt.it), ed alla fondazione Exodus di don Antonio Mazzi (www.exodus.it), che ha sottratto tanti giovani alla droga. Alla cena di gala hanno preso parte veri e propri miti dello sci, come Gustav Thöni e Celina Seghi (quarta alle Olimpiadi del 1948 e del 1952) e il ciclista Gilberto Simoni. Ma la vera star della serata è stata Alberto Tomba, cui è stato consegnato il premio intitolato al giornalista Candido Cannavò, scomparso il 22 febbraio scorso. Alberto, visibilmente emozionato, ha parlato della sua amicizia con l’ex direttore della Gazzetta dello Sport. Al termine della serata abbiamo potuto avvicinare il campione bolognese. 78 Alberto, che cosa stai facendo, adesso che non hai più le giornate così piene? “Mi alleno sempre e, d’estate, mi tengo in forma. D’inverno viaggio spesso e sono sempre in giro su aerei, auto, treni, e, quindi, è difficile allenarsi. Devo tenermi sempre in forma, perché è bello che un atleta si mantenga così. E poi, per gli sponsor, penso sia più carino”. Parliamo della tua carriera. In quante Olimpiadi hai vinto medaglie? “Ho partecipato quattro volte ed ho conquistato medaglie in tre Olimpiadi: Calgary, Albertvil- le, Lillehammer. A Nagano, non ce l’ho fatta, perché sono stato sfortunato. Vabbè, ho vinto tre ori, due argenti, e, poi, due ori in Sierra Nevada ai Mondiali del 1996, ed ancora, 50 vittorie in Coppa del Mondo, 89 podi e… di tutto, di più!” La vita dell’atleta, una vita di sacrifici. “Ho cominciato da bambino grazie a mio padre. Da piccolo scii per divertimento, non è un lavoro. Lo è diventato, quando ho cominciato a vincere. Ero con la squadra ed era diverso. Sei tu che devi gestirti e scegliere il momento giusto per allenarti e quello per staccare: è importante anche quello, dato che c’è molto stress, a 3mila Alberto Tomba metri, a 30 gradi sotto zero. Non è facile lo sci per chi lo pratica”. Noi ci siamo conosciuti in Sicilia, ricordi? “Sì, bei tempi, in quel Villaggio…” A Pòllina. “Sì, infatti. Era un Villaggio della Valtur. Sono già trascorsi cinque o sei anni [N.d.R.: era il 2002]” Lì mi avevi concesso qualsiasi domanda, comprese quelle più piccanti. Ti chiesi, se tu avessi fatto più donne o più paletti. Adesso immagino che le donne siano in vantaggio… “No, no!” Eri alla pari? “Ma i pali sono tanti: pensa che, ogni giorno, ne puoi fare 300 o 400. Anche di più. Quindi, no di certo”. Naturalmente, si scherzava! “Eh, sì! Ma c’è qualcuno che ha scritto un libro. Ed ha inserito anche il numero delle donne”. Infatti! [N.d.R.: stiamo parlando di Antonio Cassano, che sostiene di aver avuto 700 donne]. Come mai non c’è stata continuità, dopo che tu e Deborah Compagnoni vi siete ritirati? Adesso, c’è più di un giovane promettente, ma, se ci sono una scuola austriaca, una tedesca ed una nordica, non ce n’è una italiana. “Lo sci in Italia non è come in Austria. Di campioni non ne nascono tutti i giorni. In Austria, invece, si scopre ogni anno un atleta forte, emergente. L’Italia è il calcio e pochi altri sport. Speriamo bene di trovare qualche erede.” Però le strutture ci sarebbero anche da noi. Adesso, anche la neve! “Sì. Non so cosa manca. Comunque i ragazzi sono andati bene. Non benissimo. Peccato per l’appuntamento in Val d’Isère, ai Mondiali. Nel 2010 ci sono le Olimpiadi a Vancouver. Ed allora saranno passati 22 anni dalle mie prime Olimpiadi, nel 1988”. Sembra ieri. Ancora prima, ci trovavamo tutti in Bondone a vedere le tue gare. “Alle Topolino! [N.d.R.: dal Trofeo Topolino sono passati futuri campioni come Ingemar Stenmark e Marc Girardelli] Sì, negli anni 1978 – 1980. Bei tempi! Non vincevo da piccolo: ho vinto dopo. Quindi, prima c’erano i nordici che vincevano rispetto ai cittadini! Poi, mi sono rifatto!!” Per concludere, dato che collaboro con un mensile che si occupa di salute, medicina, per te quale è la ricetta per stare in forma, per chi, magari, non fa sport da professionista? Qual è il segreto? “Il segreto è stare attenti a tavola. Io sono di buona forchetta e, quindi, devo fare ancor più attenzione. Bisogna mangiare bene. Quando faccio attività, consumo carboidrati. La pasta va bene, però, non puoi esagerare, se stai seduto su una poltrona o in macchina. E’ anche la cena che ti ammazza. Al limite, di sera, vai di proteine o insalata e non c’è bisogno della pasta. Invece molti cenano e vanno a letto subito. Pensa, io stesso sbaglio, d’inverno, quando non ho il tempo di allenarmi”. 79 Libri 19 Agosto Un nuovo grande amore: La farmacista Chiara Zecchi nel suo libro “19 agosto” ci regala la storia di una donna che con forza, coraggio e determinazione vince la sua battaglia contro il cancro. la vit a di Annalisa Cavaleri U n libro toccante che scuote cuore, pensieri e sentimenti. Troppo spesso, quando siamo in salute, la routine ci fa dimenticare quanto preziosa sia la nostra vita. Dopo aver letto questo libro, non si riesce più a restare indifferenti per la passione, la dolcezza e la forza delle parole di Chiara Zecchi, farmacista speciale, che ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco la storia del suo incontro con una malattia devastante: il cancro. Pagina dopo pagina si alterna una vicenda umana intrecciata di amore, sofferenza, ricordi, momenti di sconforto e di consapevolezza. È la storia di una donna che affronta la malattia e alla fine la sconfigge riscoprendo un nuovo, bellissimo amore: la vita. Perché, come dice la protagonista, quando si viene a sapere che si è malati di cancro, dentro qualcosa si rompe e cambia profondamente. «Un giorno qualsiasi ti senti dire: “Mi dispiace signora ha un carcinoma” confessa Chiara alle pagine del suo diario -. E tu resti lì, inebetita, incredula, non hai neanche delle reazioni immediate, a parte qualcosa dentro che inizia a tremare e il respiro che si fa un poco af- fannoso. E inizi ad osservare con sospetto lo sguardo e i piccoli gesti e i movimenti delle mani del medico che ti ha appena dato questa notizia, e ci sono attimi di silenzio, di profondo imbarazzo da parte sua, e di incredulità da parte tua e pensi che non è ve81 Libri 19 Agosto ro, che è impossibile, che si tratta di un errore». Perché, quando si subisce una notizia così, la mente si annebbia, il cuore trema, il respiro diventa affannoso e si resta inebetiti. Ma non bisogna lasciarsi paralizzare dalla paura, ma iniziare a combattere: è così che Chiara inizia un lungo e tortuoso pellegrinaggio verso i “santuari del sapere”, dentro e fuori dagli studi dei migliori specialisti per cercare una soluzione a questo male che non divora solo l’organismo, ma che si insinua nella psiche per annientarla. Quando si è malati, bisogna fingere una serenità che non si prova per non allarmare la famiglia, gli amici e le persone che ci vogliono bene, ma, dentro, si vive una lotta contro una forza devastante che lascia attoniti, spaventati e fragili. Alla fine, però, è sempre la voglia di vivere che ha il sopravvento e dà alla protagonista la forza di guadagnarsi una rinascita. «Voglio vivere, non voglio morire - ripete Chiara con decisione -. Anche se può essere molto dura, nella vita c’è il sole, c’è il cielo e l’azzurro e il verde e il giallo, c’è un bacio, c’è il mare, c’è il vento, c’è la pioggia, c’è il ricordo di un sapore, c’è un bicchiere di acqua fresca (…). Voglio vivere. Voglio vivere per mia figlia e mia sorella e il mio vecchio padre. Voglio vivere per me stessa. Non posso soccombere e lasciarmi portar via l’unica cosa che veramente mi appartiene: la mia vita». Questo libro-diario, che si legge tutto d’un fiato, è un messaggio d’amore e di speranza, è la prova tangibile che il can82 Chiara Zecchi è nata a Bedizzole e oggi svolge l’attività di farmacista nella sua farmacia di Solferino. Il suo libro “19 Agosto” è edito dalla Vannini Editrice. I diritti d’autore saranno devoluti a ProgettoMondo Mlal - Verona a sostegno dello sviluppo delle donne del Burkina Faso e per un loro accesso alla salute. cro si può vincere. Questa storia vera ci offre, con garbo, un insegnamento importante: quello che da tutte le situazioni, anche le più negative, si può trarre qualcosa di positivo che faccia cambiare, maturare e crescere. Con la sua testimonianza Chiara Zecchi ci ricorda che dentro di noi c’è una forza inaspettata, un “filo d’acciaio” che percorre la nostra anima e che rende ciascuno di noi capace di eroismi quotidiani. Nuove confezioni.* Non solo un nuovo packaging, ma ricerca e sviluppo per la salute dei pazienti. Vecchie confezioni Nuove confezioni Caratteristiche delle nuove confezioni: Il colore del principio attivo varia in modo che non vi siano mai due colori uguali in ordine alfabetico nè tra prodotti che vengono facilmente prescritti insieme. Colore del dosaggio in netto contrasto con quello della molecola. Caratteri più leggibili. Chiara indicazione di contenuto e forma farmaceutica. Le informazioni principali sui tre lati della confezione. 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