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40 .Alessandria città
STAMPA
.LA
SABATO 28 NOVEMBRE 2015
il caso
GIORGIO LONGO
ALESSANDRIA
In piazza contro i tagli
ai patronati e Sanità
o ai tagli del fondo
sanitario nazionale previsti per il
2016, che riducono i trasferimenti alle Regioni rischiando
di ridurre i posti letto negli
ospedali e di trasformare la
cura medica alla persona in
mera assistenza: la salute è un
diritto inalienabile, da sempre
e per tutti; e no a tagli di spesa
pubblica che vanno a colpire i
patronati, strutture capillari
presenti sul territorio che offrono servizi essenziali - e fin
qui gratuiti - alla popolazione,
specie a quella meno abbiente
e più anziana, lontana dall’essere “informatizzata”».
«N
Mercoledì un presidio
Contro alcune disposizioni
contenute nella legge di Stabilità si mobilitano Cgil, Cisl
e Uil provinciali - in Piemonte sono le prime e, al momento, le sole organizzazioni sindacali a scendere in campo organizzando per mercoledì
dalle 9,30 alle 11,30 un presidio in piazza Libertà, davanti
alla prefettura e, dalle 15,
un’assemblea pubblica nel
teatro Parvum di via Mazzini
85. La manifestazione di
mercoledì è stata annunciata
ieri nella sede Uil di Alessandria da Tonino Paparatto,
Sergio Didier e Aldo Gregori,
segretari generali rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil provinciali, insieme con i segre-
In città la prima protesta del sindacato in Piemonte
L’Apos ha sede a Felizzano
I volontari scendono in campo
per prevenire i casi di paralisi ostetrica
1 L’esperienza di dolore di una famiglia ha dato vita
I sindacalisti all’incontro di presentazione della protesta
tari dei patronati Acli, Inas,
Inca e Ital Alessandria.
Si chiede un confronto
Presentando una piattaforma
unitaria su sanità e socio-sanitario-assistenziale, hanno detto
i segretari di Cgil, Cisl e Uil:
«Chiediamo l’apertura di un
confronto vero, serio e rapido
che metta al centro questioni
che preoccupano per le ripercussioni sociale che potrebbero
innescare anche sul territorio
provinciale». Quella di mercoledì è stata definita la «Giornata
dello stato sociale», poiché, oltre ai tagli a sanità e patronati,
verranno trattati temi come
pensioni e lavoro con un «focus» anche sul mancato rinnovo del contratto per i dipendenti dei settori pubblici. Invece,
hanno spiegato i rappresentanti dei patronati: «Con i tagli si
cancellerebbe il lavoro di tutela
gratuito svolto in provincia da
33 dipendenti in 28 uffici, per
un’assistenza e tutela sociale
offerta gratis a migliaia di persone, fra italiani e stranieri, su
92 tipologie di pratiche; stiamo
parlando, per il 2014, di 67.487
istanze di tutela patrocinate nei
confronti di Inps, Inail,
Inpdap». A sostegno dei patronati sono attivi gli «hashtag»
#iocimettolafaccia e #xidiritti.
10 anni fa all’associazione nazionale Apos per bambini
affetti da paralisi ostetrica con sede a Felizzano. La presiede Federica Sismondi, il cui figlio è affetto dalla patologia piuttosto rara (paralizza gli arti superiori e può
portare alla morte) dovuta a una scorretta manovra
ostetrica. Con il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale e il supporto del Csvaa («Dobbiamo promuovere il radicarsi di una moderna’’cultura’’ della solidarietà» dice il presidente Mario Bianchi) è stato realizzato
l’opuscolo «Nasco bene, vivo meglio»: sarà diffuso a livello nazionale, spiega cosa fare a fronte dell’insidiosa
patologia. L’ Apos ha anche messo a disposizione un simulatore, un manichino didattico. Hanno curato lo studio Federica Sismondi e Oria Trifoglio, responsabile di
Ostetricia e Ginecologia, è utile a medici e personale a
dimostrazione di «quanto sia importante il volontariato
anche nella vita sanitaria» come sottolinea Renato Balduzzi, già ministro della Salute. Secondo Paola Costanzo, direttore sanitario Aso , «è un modo per dichiarare
che Azienda e famiglia hanno creato una sinergia che li
vede protagonisti di un cambiamento positivo e non avversari». Al S. Antonio e Biagio i parti sono 1.400 l’anno,
i casi di paralisi ostetrica 5 al massimo (500 in Italia). Si
possono e si devono evitare «specie in un ospedale come il nostro dove si fa ricerca e l’umanizzazione è al centro» parola di Roberta Foti e Elisabetta Campese, dirigente medico e capo ostetrica.
[E. C.]
In breve
Criminalità
Una serie di furti
È di nuovo emergenza?
1È
tornata l’emergenza
furti nel Tortonese? In frazione Vho sono state prese di
mira due villette in via del
Pozzo, dove i ladri sono entrati ma, forse disturbati, se
ne sono andati senza portare
via nulla. Altro tentativo di
furto in un’abitazione in
strada comunale per Vho. A
Viguzzolo, invece, ne sono
stati messi a segno due in via
Circonvallazione, nello stesso edificio: il bottino non è ingente. Un altro è avvenuto in
un condominio di via Tortona; svaligiato un alloggio. Le
telecamere della videosorveglianza poste all’esterno del
condominio hanno ripreso i
due malviventi mentre entravano nello stabile: i filmati sono stati consegnati ai carabinieri per agevolarli nelle
indagini. Altre abitazioni sono state visitate dai ladri
inoltre a Tortona in corso
don Orione, via Opizzoni e
via Di Vittorio.
[M. T. M.]
Scuola
Oggi «porte aperte»
all’Angelo Custode
1 Porte aperte oggi all’isti-
tuto Angelo Custode di Alessandria (via Galvani) per illustrare le offerte educative
per quanto riguarda scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La
scuola, gestita dalle salesiane e attiva da 70 anni, è aperta dalle 9,30 alle 12,30 e dalle
15 alle 17,30.
[R. AL.]
In via Verona
HA ACCETTATO IL RUOLO DI PREPARATORE ATLETICO
Valeria Straneo oggi allena
i futuri agenti della polizia
Si è ripresa, dopo una brutta
fascite che l’aveva tenuta a riposo diversi giorni, ed è tornata «a sgambettare», come
scrive sul suo profilo Facebook, la campionessa azzurra
di atletica leggera, Valeria
Straneo. In forma smagliante, è pronta dunque a strappare altri traguardi, ma anche a cominciare una nuova
avventura. Questa volta sarà
lei a suggerire come allenarsi,
cosa mangiare prima di una
competizione, come migliorare la fase di spinta negli appoggi, e regolare la respirazione. Avrà la fortuna di ave-
Valeria Straneo
re allievi fisicamente perfetti, e
giovani. Sono i futuri poliziotti
della Scuola agenti, 195° corso,
quello cominciato il 1° ottobre
nella sede di corso Acqui.
Valeria arriva oggi alle 9 nell’aula magna intitolata a Luigi
Calabresi e incontrerà gli allievi: ha accettato con entusiasmo il suo nuovo compito di
preparatore atletico proposto
dal direttore della Scuola, il
primo dirigente Bruno Di Rienzo. Ma alle parole, già seguiranno i fatti: rotto il ghiaccio, la
Straneo condurrà, affiancata
dagli istruttori poliziotti, una
sessione di allenamento. Di
Rienzo spiega l’importanza
della maratona per i futuri
agenti: «Sviluppa doti come la
resistenza fisica, la perseveranza, la consapevolezza e la fiducia in sè e la capacità di mettersi alla prova per affrontare,
e risolvere, problemi».
[M.M.]
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
No alla violenza sulle donne
Iniziative in città e a Casale
Proseguono le manifestazioni legate alla Giornata contro
la violenza sulle donne. Alle
16 alla galleria Gli Archi della
Coop, organizzata dai giovani dello Zonta Club (Zonta
golden Zeta Club Alessandria Cittadella, con universitari e Zeta club Alexandria,
con liceali) simbolica passeggiata (di 10 metri) su tacchi a
spillo riservata agli uomini.
Hanno aderito pure i sindaci
di Borgoratto, Bergamasco,
Frascaro, Gamalero, Masio,
Quargnento e San Salvatore,
più alcuni ristoratori. Alle
17,30 dentro alla galleria si
terrà un concerto gospel della
band «The Dynamite» composta da nigeriane sfuggite alla
furia di Boko Haram.
A Casale le iniziative più
importanti sono laboratori
con le scuole al mattino all’istituto Lanza alle 10 alle 11 e
al pomeriggio dalle 14,30 alle
16,30 al salone Tartara. Alle 11
alla Libreria Labirinto la presentazione del libro «La masnà» con l’autrice Rafaela Romagnolo. Il libro sarà ripreso
alle 20,30 al salone Tartara in
uno spettacolo omonimo presentato dalla compagnia teatrale «Gli stregatti».
[F. N.]
Il convegno sull’Islam
dei giovani musulmani
1 Il
portavoce del Caim
(Coordinamento associazioni islamiche di Milano) Davide Piccardo è protagonista
oggi alle 17,30 nel centro islamico di via Verona 72, per un
momento di confronto organizzato dai giovani musulmani di Alessandria sull’Islam lontano dal terrorismo e dalla paura.
[R.AL.]
In Cittadella
Si consegna il cibo
destinato agli animali
1 Oggi
dalle 9,30 alle 12 in
Cittadella si svolgerà la consegna di cibo per le colonie
feline raccolto in occasione
della VI Giornata nazionale
della Raccolta alimentare
animali, che si è svolta sabato
17 ottobre nei supermercati e
negozi alessandrini.
[V. F.]
12
40 .Asti
STAMPA
.LA
SABATO 28 NOVEMBRE 2015
In breve
IL PIANO DELLA REGIONE
Il Massaja centro di riferimento
per la cura di patologie tumorali
Il primario: “Riconosciuto il modello organizzativo del nostro ospedale”
FULVIO LAVINA
ASTI
«Il fatto che la Regione ci abbia indicato come centro di riferimento praticamente per
tutti i tumori più frequenti è
un riconoscimento prima di
tutto al modello organizzativo
del nostro ospedale che fa della interdisciplinarità un elemento portante»: Franco Testore, direttore del reparto di
Oncologia del Massaja ci tiene
a condividere i risultati di un
lavoro lungo ormai anni. È di
pochi giorni fa la notizia che la
Regione, prima in Italia, dopo
aver aver realizzato una Rete
oncologica, ha individuato i
Centri di riferimento per ogni
patologia tumorale.
Spiega l’assessore regionale
Saitta: «Individuare i centri di
riferimento significa fornire
ai malati oncologici le risposte
più appropriate rispetto alle
complessità delle patologie,
assicurando qualità delle prestazioni e la presa in carico in
tutto il percorso di cura». I
centri sono stati scelti sulla
base di requisiti tra cui il modello organizzativo, il volume
di attività appropriata, l’esperienza degli operatori, le dotazioni tecnologiche.
Al Massaja
Per l’area del Piemonte Sud
Est (Asti e Alessandria) il reparto di oncologia di Asti è
Centro di riferimento per le
seguenti patologie: tumori
della mammella, del colon,
urologici, cutanei, testa e collo, trattamento di alcune forme di linfoma e mieloma, dei
disordini linfoproliferativi
cronici e delle sindromi mielodisplastiche; per altre patologie è stato disposto un monitoraggio di 24 mesi: «Sono patologie per le quali vengano
trattati un numero di casi appena al di sotto del limite previsto». Sono: tumori allo stomaco, pancreas, tiroide, fegato e ginecologici. Per altre forme sono previsti centri unici,
come per i sarcomi alla Città
della salute di Torino. Solo il
50% degli ospedali piemontesi
ha ottenuto l’accreditamento.
In Comune nasce Fiab
per diffondere la bici
1 Stamani alle 11 in munici-
pio si costituisce «Fiab Asti»,
associazione che ha l’obiettivo
di diffondere la cultura della
bicicletta. Scopo è incentivare
l’utilizzo delle due ruote, con
proposte per migliorare la sicurezza stradale, organizzazione di manifestazioni, attività, escursioni, percorsi. Info:
[V.FA.]
[email protected].
Asti
Convegno sull’opera
di Oddino Bo
1 «L’eredità civile di Oddi-
Il nostro modello si
basa su sei gruppi
interdisciplinari,
con il coinvolgimento
di 40 specialisti
Franco Testore
Primario di oncologia
1223 interventi
Il progetto
Asti
Nel 2014 al Massaja sono stati
eseguiti complessivamente
1223 interventi oncologici, in
gran parte tumori della pelle,
mammella e della vescica. «Al
Massaja - spiega Testore - abbiamo definito un’organizzazione integrata tra i vari reparti. Il nostro modello si basa
su sei gruppi interdisciplinari,
con il coinvolgimento di 40
specialisti delle diverse patologie che periodicamente anche settimanalmente di riuniscono per discutere i vari tipi
di intervento e cura».
La nuova organizzazione regionale privilegia i Centri di accoglienza e servizi che ad Asti
era già presente e che accoglie e
segue il paziente durante l’iter
INTERVENTO
Quella terrazza “appesa” al muro
apre ad uno squarcio di vita
ra colonne e archi di
una terrazza lo sguardo
si apre su una collina e
un castello, una cascina e un
piccolo borgo, poi prati e vigne e piante e frutti. Questa
terrazza è da inizio settimana
all’ingresso del Day Hospital
di Oncologia del Cardinal
Massaia, diretto da Franco
Testore. Per aprirla non hanno tirato giù una parete, hanno appeso un grande quadro
dipinto da un paziente entrato
qui con un cancro fiorito di
metastasi che lo paralizzavano e che terapie hanno «riportato» alla battaglia, al passo e
allo sguardo più forti.
Non c’è novità nel fatto che
un malato dalla vena artistica
doni un dipinto al suo reparto,
T
se ne vedono qui e altrove, tra
riconoscenza laica ed ex voto.
Ma l’origine e il simbolismo che
quest’opera racchiude danno
altra voce alla terrazza. Il paziente, che vuole essere anonimo, fin dal primo affacciarsi al
Day Hospital rifiutò di concepire come prigione il cancro e,
guardando la parete di fronte
all’ingresso, sognò di aprirla all’«oltre», scavando una finestra
nei muri della malattia.
Viviamo tempi in cui tutti
«comunicano» e lo fanno male
perché poco pensano, le parole
rotolano come sassi urtati senza curarsi dell’eco. Mentre Salute diviene sempre più sinonimo di «sprechi» e «tagli», chi è
indagato addita la magistratura
quale cancro della società, i di-
della malattia. «Le patologie tumorali sono in crescita, anche
perchè cresce l’età media, ma va
detto che l’età media cresce perché si riesce a guarire più pazienti» dice Testore. E ad Asti
c’è un alleato in più alle terapie:
il ruolo del volontariato che attraverso associazioni come
Astro e Progetto vita garantisce
assistenza e aiuto ai pazienti.
pendenti pubblici che timbrano
il cartellino e vanno in canoa sono il «cancro del mondo del lavoro, ora l’Isis è il cancro che
minaccia la Libertà. Lo scellerato uso metaforico di una sofferenza intima e misteriosa ad
ogni tg ricarica la malattia - come un telefonino - di un evocativo potere di violenza e sopraffazione che pazienti e sanitari
tentano di sgretolare.
Ecco che cosa significa e grida la terrazza con la quale un
malato ancora dentro il sentiero illumina la parete e la apre.
Dalle seggiole dell’ingresso si
vedono altri simboli, altra forza
evocativa: il castello chiaro e
solido è la fortezza della resistenza, la cascina è lavoro, il
piccolo borgo è «con-vivenza»,
il melograno è fortuna, felicità, i
libri sono scienza e cultura, i
campi sono quiete e domani. La
terrazza narra e illumina Cure,
Umanità, Fiducia e accoglie chi
si accosta, anziché in un tunnel,
in uno squarcio di vita.
Marco Neirotti
no Bo per l'agricoltura e la
politica piemontese» è il titolo dell’incontro promosso
dall’Israt e dedicato al dirigente Pci e presidente regionale Confcoltivatori. Appuntamento oggi alle 15,30 in
municipio, con il presidente
della Regione Sergio Chiamparino, il sindaco Brignolo,
Lucio Tomalino (Israt e Anpi
provinciale), Dino Scanavino
(Cia), Antonio Fassone (Fondazione Ferraris), Laurana
Lajolo (associazione Lajolo).
Rinfresco offerto dalla Cantina di Maranzana.
[V.FA.]
Mombaldone
Oggi si celebra la festa
della Virgo Fidelis
1 Oggi, alle 17, nella chiesa di
San Nicolao, il vice parroco don
Lorenzo Mozzone, ex carabiniere, celebra la messa per la festa della Virgo Fidelis, alla presenza dei sindaci della zona e di
autorità. Partecipano rappresentanti dei carabinieri in servizio nelle caserme di Roccaverano, Bubbio, Bistagno, Spigno
Monferrato e dell’Associazione
nazionale Carabinieri in congedo. Al termine, rinfresco. [O.P.]
Mongardino
Si fa il punto sul progetto
paesaggi rurali
1 Oggi,
alle 10, nella sala
consiliare è in programma il
convegno sulla «gestione dei
paesaggi rurali». Intervengono amministratori ed esperti,
modera Gianluigi Bravo, docente di antropologia dell’Università di Torino. Rinfresco offerto dalla Pro loco.
[E.SC.]
MONTEGROSSO
Annullata la multa da 240 euro
“quella sagoma a bordo strada
non deturpa e non inquina”
Rino Fassio e Vittorino Pia
non hanno «inquinato» o
«deturpato» Montegrosso
con quella sagoma di una poliziotta inglese messa a bordo strada. A stabilirlo e stralciare la multa da 240 euro, la
Prefettura di Asti.
La vicenda
Ad inizio ottobre i due pensionati di Montegrosso avevano
deciso di scendere in campo
per scoraggiare gli automobilisti di via XX Settembre a superare i limiti di velocità. Dopo aver raccolto più di 500
firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale hanno messo a bordo strada la sagoma a grandezza naturale.
«Niente di più e niente di meno che una goliardata – spiega Rino Fassio, ex bancario in
pensione di 69 anni – In questo tratto di strada le auto
corrono come se fossero su
una pista. È pericoloso e visto
che i vigili non sempre possono appostarsi per i controlli
La sagoma multata
abbiamo messo quella sagoma». L’idea non era piaciuta al
sindaco di Montegrosso Marco
Curto che aveva chiesto ai vigili e ai carabinieri del paese di
«indagare». Dopo gli accertamenti i due montegrossesi erano stati multati con due ammende: una da 40 euro e l’altra
da 230 euro. La prima è stata
pagata, la seconda invece annullata dal viceprefetto stralciando la denuncia penale che
ne era nata d’ufficio.
[R.CO.]
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la Repubblica
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«oltre le più rosee aspettative» (anche
se per i numeri reali di
presenze e box office bisogna
aspettare domani). Il presidente del Museo del Cinema, Paolo
Damilano, commenta con soddisfazione il buon esito del 33°
Torino Film Festival che si è
concluso ieri sera, il suo primo
da quando è stato nominato al
vertice della Mole.
Fassino continua a
tenersi a salutare distanza dalla bagarre preelettorale che, a sinistra e a destra,
ha preso a esercitarsi in quelle
mosse e contromosse tipiche
dei riti della vecchia politica,
quella che ogni giorno viene a
parole consegnata agli archivi
da chi provvede poi nei fatti a
tenerla in vita. Nel dibattito sulle elezioni amministrative della prossima primavera ha scelto un silenzio che ha avuto sinora varie chiavi di lettura: dalla
certezza scontata e quasi naturale della sua ricandidatura
all’opzione opposta di una sua
ambizione a chiudere con Palazzo di Città per andare a occuparsi di qualcosa che avrebbe
potuto somigliare alla direzione del partito, a un ministero
importante, a un ruolo prestigioso di livello internazionale.
Fino a quando qualche giorno
fa la conferma di quanto già si
supponeva è arrivata da Roma
ribadita dal segretario provinciale del Pd, Fabrizio Morri, per
il quale non ci sono candidati
migliori e nessuno meglio di
Fassino è in grado di portare a
termine il progetto di trasformazione avviato per la città.
Adesso tutti sanno che Fassino sarà il candidato del Pd e
senza neppure dover ricorrere
a quelle primarie che in altre
città si annnunciano come rischiose lotterie per i concorrenti e per il partito. Lui continua a
tacere e a fare il sindaco che
non è, come potrebbe sembrare una scelta banalmente ovvia.
Non si tratta infatti di una
questione di tattica e neppure
di una delle tante furbizie di
cui si nutre la politica senza
qualità che sta allontando i cittadini dalle urne elettorali.
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L 14 gennaio si aprono le buste per sapere chi ha presentato l’offerta per la gestione
del Centro regionale per le prenotazioni di esami e visite. Un
numero unico per tutta la Regione a cui rivolgersi anche per Prevenzione Serena, per le visite
dei medici in libera professione
e per il privato accreditato. I call
center saranno due, Torino e Novara. L’orario sarà ampliato: dal
lunedì al venerdì dalle 8 alle 18
e anche il sabato dalle 8 alle 13.
Si parte in primavera.
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TTIMI di tensione ieri sera a Porta Palazzo a causa di un ubriaco che ha
lanciato schizzi di acido sui
clienti di un chiosco in piazza
della Repubblica. Quattro uomini, tra cui il titolare albanese
del Chioschè, sono rimasti feriti. L’aggressore magrebino è
stato fermato in corso Appiuo
Claudio intorno alle 21. «È arrivato di corsa, era ubriaco. Poi è
fuggito» hanno raccontato i testimoni che hanno assistito alla
scena e hanno soccorso per primi i feriti.
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“TEMPESTA perfetta”
dell’adolescenza, l’età del
disperato bisogno di amore, trionfa al Tff (non per niente si chiamava Cinema Giovani). Vince “Keeper”, opera prima del trentasettenne belga
Guillaume Senez, film intenso
dal finale straziante, che ha convinto la giuria di Torino 33, presieduta da Valerio Mastandrea.
Gran finale al Reposi.
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è per il
29 dicembre nel foyer
del Pala Alpitour con gli
chef stellati e 250 “camerieri
vip”, dal sindaco Fassino all’arcivescovo Nosiglia, e poi assessori, consiglieri comunali di
ogni partito e personaggi di Torino. Ai tavoli i poveri della città, mille persone in difficoltà
che per una sera potranno godere delle prelibatezze di cuochi dei grandi ristoranti.
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APPUNTAMENTO
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OPO due mesi il Toro torna a vincere
all’Olimpico: con i gol di Belotti (alla
prima rete stagionale) e Vives , il più
giovane e il più “anziano” tra i granata in
campo, gli uomini di Ventura hanno liquidato il Bologna di Donadoni, che aveva totalizzato sette punti in tre partite. Una vittoria
che rilancia le ambizioni del Toro, al secondo successo consecutivo senza subire reti.
L’ingresso in campo nel secondo tempo di
Maxi Lopez al posto di Quagliarella (volenteroso ma sfortunato) ha dato la svolta alla
gara. Ed ora i granata sono proiettati verso
il nuovo obiettivo, la gara di martedì di Coppa Italia contro il Cesena. In caso di vittoria,
nel turno successivo sarà derby con la Juve.
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ARÀ possibile prenotare vi-
site ed esami per tutto il
Piemonte e anche per spostare gli appuntamenti dello
screening di “Prevenzione serena” ci si potrà rivolgere allo stesso numero. Con il centro prenotazioni unico, prossimo alla partenza, si potranno prenotare
servizi pubblici, del privato accreditato e anche le prestazioni
in libera professione, ovvero le
visite private che il medico
dell’ospedale mette in agenda
per i suoi pazienti, per le quali finora ogni azienda sanitaria aveva un numero dedicato. Fra
qualche mese, a un numero verde uguale per tutti, se l’esame
diagnostico comporta liste d’attesa insopportabili o se la scelta
del medico è ritenuta prioritaria si potrà fissare l’appuntamento con il proprio dottore di
fiducia.
Il miglioramento dovrebbe
essere evidente per i cittadini.
Anche l’orario è molto più ampio, dal lunedì al venerdì dalle 8
alle 18 e anche il sabato dalle 8
alle 13. Quattro giorni prima
dell’appuntamento arriverà
una telefonata per verificare se
si intenda rispettare la data. Se
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te con almeno 1 milione e
200mila chiamate complessive
in ambito sanitario per ciascun
anno. La stima è che le chiamate debbano essere circa 2 milioni e mezzo, ma se il gestore che
si aggiudica l’appalto sarà capace di far crescere la domanda il
numero potrà crescere. I call
center saranno due, uno a Torino e l’altro a Novara, e la sede
sarà scelta dalla società che si
aggiudica il bando. I cittadini
comunque non si dovranno dividere fra l’uno e l’altro: entrambi potranno raccogliere le prenotazioni da tutta la Regione.
La scelta è stata determinata
dalla volontà di non penalizzare il personale attualmente impegnato nel servizio.
L’assessorato guidato da Antonio Saitta punta alla qualità e
oltre all’offerta economica sarà
il livello del servizio a essere valutato. Dal 14 gennaio, giorno
in cui si apriranno le buste, si
metterà subito al lavoro la commissione che dovrà valutare le
offerte. Si parte inizialmente in
una realtà più piccola, forse
Biella o Vercelli. Poi, progressivamente, a Torino e in tutta la
Regione, iniziando dal pubblico
per poi passare al privato.
poi il paziente non si presenta,
gli sarà chiesto di pagare la prestazione per intero anche se ha
l’esenzione. Per ora, le verifiche ci sono ma c’è chi le fa e chi
no. Con il cup unico il controllo
sarà a regime. Non si potrà prenotare in due posti diversi come spesso accade adesso, quando si fissa una data in un ospedale e poi, trovando una condizione migliore, non si disdice la
prenotazione precedente. Con
un solo database, se i dati del
cittadino
compaiono
per
quell’esame un dato giorno
non si potrà inserire lo stesso
nome in un altro ospedale.
Il bando per trovare chi gestirà il servizio per i prossimi anni
è stato pubblicato nei giorni
scorsi. Chi intende partecipare
ha tempo fino al 14 gennaio per
presentare la domanda. La base d’asta è 17 milioni e 643mila
euro per 5 anni rinnovabili per
altri 3. I paletti sono stringenti
tanto che si immagina che solo
grandi società con molta esperienza nel settore potranno partecipare. Chi ambisce a vincere, nei 3 anni precedenti alla
pubblicazione del bando, deve
aver gestito il servizio di call
center per almeno cinque aziende sanitarie pubbliche o priva-
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solo la prima settimana e le nuove tecnologie,
di norma, partono piano e
poi crescono esponenzialmente. Fatto sta che da lunedì a Torino è possibile pagare il parcheggio utilizzando un’app sul proprio telefonino, ma ancora non
si può parlare di “boom”: nei primi tre giorni Gtt fa sapere di
aver raccolto circa 3.600 euro
con il nuovo sistema. Non moltissimo, se si considera che
all’incirca il Gruppo torinese
trasporti incassa circa 50mila
euro al giorno attraverso i suoi
50 mila parcheggi blu.
«In altri Comuni italiani siamo tra il 5 e il 10 per cento dei
posteggi pagati attraverso lo
smartphone, ma a Torino non
siamo ancora a quei livelli», conferma pure Giovanni Laudicina, country manager di Easypark. È la prima app sbarcata a
Torino, lo scorso febbraio, e in
questi mesi ha già consentito ai
guidatori di pagare «decine di
migliaia di soste», come spiega
il suo responsabile. Gtt ha però
deciso di mettere in atto una
sorta di liberalizzazione e da lunedì si sono aggiunti altre sei
operatori: Telepass Pyng, ParkAppy, Phonzie, Sostafacile,
Mycicero e Smarticket.it.
Ognuno ha le sue caratteristiche e solo nelle prossime setti-
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mane si potrà capire se uno prevarrà davvero sull’altro. Il funzionamento è uguale per tutti:
si scarica l’applicazione, si paga
il periodo preciso di sosta e, almeno in questa prima fase, si
mette sul parabrezza un talloncino che segnala ai controllori il
pagamento in via digitale.
Poi però ogni app ha caratteristiche differenti. La maggior
parte propone di pagare con un
borsellino elettronico, da ricaricare di volta in volta, alcune permettono anche un collegamento diretto con le carte bancarie
(come ad esempio Mycicero),
mentre l’applicazione di Tele-
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*
L Gian Carlo Caselli magistrato a Torino a Palermo, e poi di nuovo a Torino. Ma anche il giovane mediano della squadra dell’oratorio, e il
chierichetto, lo studente «secchione» al liceo Valsalice, il «piazzista» di macchine per scrivere Olivetti in modo da pagarsi gli studi alla facoltà di
Giovanni Conso. Il tifoso granata che indulge a
qualche intemperanza sugli spalti. E poi ancora il
marito di Laura e il padre di Paolo e Stefano, in
tutte le traversie che la professione di magistrato sempre in trincea hanno comportato anche
per loro. L’amico di Don Ciotti e di Marcello Maddalena. Sempre con la convinzione che ne sia valsa la pena. L’ex procuratore capo di Torino affida
alle pagine di un nuovo libro, edito da Piemme e
intitolato «Nient’altro che la verità», la sua biografia. Che è un viaggio di ricordi che parte da lontano e svela, oltre agli aneddoti della vita privata, i retroscena di alcuni dei momenti più caldi
della storia del Paese e delle vicende vissute come uno dei magistrati più scomodi d’Italia. Dai
processi al terrorismo alla lotta alla mafia, fino al
ritorno a Torino e alle inchieste sulla Tav e sulla
‘ndrangheta in Piemonte.
Caselli lo presenta oggi pomeriggio alle 16,30
al Circolo dei lettori insieme con Gustavo Zagrebelsky. «Nient’altro che la verità» scritto assieme a Mario Lancisi, nasce come progetto letterario in una sera del novembre 2013. «La ricordo ancora la faccia perplessa di Laura al mio rientro a
casa - scrive il magistrato -. Mi porge una lettera e
dice: “Ti chiedono di scrivere un libro sulla tua
esperienza di magistrato alla luce della -FUUFSBBJ
HJVEJDJ di don Milani”». Così, dopo aver ripercorso la propria storia personale accanto a quella del
Paese, Caselli conclude con un epilogo dedicato
proprio alla riflessione sullo scritto da cui la sua vita di magistrato ha preso le mosse, «perché in essa ho visto affiorare con straordinaria forza letteraria valori di fondo che mi hanno ispirato e che
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reputo ancora attuali». ª3*130%6;*0/&3*4&37"5"
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pass consente ai suoi abbonati
di attingere dallo stesso conto
usato per i pedaggi autostradali. In più, molte applicazioni
chiedono piccoli costi aggiuntivi per ogni transazione. E ancora, alcune fanno leva sul fatto
di poter funzionare anche in altre città, non solo italiane.
Insomma, la scelta va ponderata e forse anche questo sta un
po’ frenando i torinesi. Il loro atteggiamento non è affatto anomalo: «Da sempre nel nostro
paese i pagamenti digitali hanno un approccio un po’ lento»,
racconta Luca Tarozzi, responsabile commerciale di Sostafacile. Che però spiega: «La curva
dei nostri utenti torinesi sta crescendo, ma ci vorranno almeno
altre due settimane per fare un
primo bilancio. Noi siamo soddisfatti: i numeri sono in linea con
quelli di altre città in cui abbiamo avuto successo».
Del resto, la strada è ormai
segnata. Per capirlo è sufficiente osservare cosa è accaduto
nelle varie metropoli europee:
«A Copenhagen in sette anni la
nostra app da sola ha raggiunto
una quota di mercato del 40
per cento» spiega Laudicina di
Easypark. E aggiunge: «A Torino il mercato è ancora molto
ampio: siamo solo all’inizio».
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9A
Quattro feriti a Porta Palazzo
R A L
Getta acido in un bar
Maghrebino in fuga
Paura ieri sera a Porta Palazzo, tra i clienti del chiosco bar
che si trova all’angolo tra piazza della Repubblica e corso
Regina Margherita: un marocchino, ubriaco, ha gettato del-
Che
tempo
che fa
VENDITA
TORINO - Str. SAN MAURO, 18
TEL. 011.274.15.25 - 011.198.62.241
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www.autoricambiral.it
Il chiosco di Porta Palazzo dove è avvenuta l’aggressione
TORINO
LA STAMPA
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015
Via Lugaro 15, 10126 Torino, tel. 011 6568111 B fax 011 6639003,
e-mail [email protected] B [email protected] B [email protected]
& PROVINCIA
A difesa
dei pedoni
Scrivete a [email protected]
Su Twitter hashtag #pedoniarischio
Ci sono strade, a Torino, che sono un pericolo per i pedoni, ad
ogni ora del giorno. Zone della
città dove quotidianamente attraversare a piedi una via o una
536 11 525
investiti
morti
feriti
piazza è una scommessa. Dov’è
pericoloso addirittura camminare sul marciapiede. Ci sono
strisce pedonali che gli automobilisti non considerano mai,
Oggi
Condizioni
soleggiate tra
velature a
tratti estese.
Temperatura
stazionaria.
Il progetto del Parco della salute
deve rinunciare alle Molinette
Troppo caro recuperare la vecchia struttura. Ma aumenteranno i letti
Domani la cabina di regia istituita dalla Regione
si riunirà per esaminare il primo dossier del futuro Parco della Salute messo a punto dai tavoli
tecnici al lavoro da mesi: un passaggio prelimi-
nare all’elaborazione del progetto vero e proprio. Bocche cucite da parte dei partecipanti,
ma qualcosa trapela: i posti-letto previsti nella
futura struttura sull’area ex-Fiat Avio passano
semafori che non vengono minimamente rispettati. Segnalateci (anche con una foto, se volete) qual è la strada pericolosa
vicino a casa vostra.
VERSO IL VOTO
Pronto il primo dossier da presentare al Ministero
-1° 11°
TORINO - C.so REGINA MARGHERITA, 256
TEL. 011.437.50.64/88 - FAX 011.473.47.00
Aperto il Sabato
REPORTERS
Situazione
Una fascia di
alta pressione
tende a estendersi e a
rinforzarsi al
Nord-Ovest,
anche se oggi
transiteranno
al suo interno
lievi veli
nuvolosi.
®
RICAMBI AUTO
l’acido ferendo lievemente quattro persone, tra cui il titolare. Il
presunto autore, fuggito a bordo
di un tram, è stato fermato poco
dopo in corso Appio Claudio.
Peggio A PAGINA 46
12345367318
da 700 a 1.100; a seguito di una valutazione dei
costi, decade l’ipotesi di mantenere in funzione
l’ala meno compromessa delle Molinette.
La spesa
anti-povertà
di Fassino
e Nosiglia
Al supermercato
ma in tempi diversi
per il Banco Alimentare
E la Appendino compra
quadri per aiutare Haiti
Mondo A PAGINA 45
Beppe Minello A PAGINA 47
-1° 13°
Domani
Restano condizioni di cielo
sereno o poco
nuvoloso per
lievi velature a
tratti. Temperatura in
aumento.
VINCE IL BELGA «KEEPER» E NESSUN ITALIANO TRA I PREMIATI. MASTANDREA: «E' CAPITATO TANTE VOLTE ANCHE A ME MA QUANDO GIUDICHI LA NAZIONALITÀ NON CONTA»
Intervista
“E adesso più stelle
per essere più visibili”
La ricetta del presidente Damilano:
“Ma questa squadra non si cambia”
0° 14°
Martedì
Giornata di
sole ovunque
con limitati
banchi di
nebbia al
mattino.
Molto mite sui
monti.
Emanuela Minucci A PAGINA 43
Gli esperti
Promossi il pubblico
e la notte horror
Il Tff festeggia il successo e sogna la primavera
Il Festival visto da 11 opinion leader:
«Che bella la città così protagonista»
Fabrizio Assandri e Francesca Rosso DA PAGINA 40 A PAGINA 43
Tiziana Platzer ALLE PAGINE 40 E 41
Il paradiso nel traffico
GIUSEPPE CULICCHIA
A
Torino esiste da poco
meno di una ventina
d’anni a questa parte
un’aiuola lussureggiante, quasi degna dei giardini pensili di
Babilonia benché si trovi per
così dire a piano terra, imprevista ma non spontanea, che non
rientra fra quelle di competenza
del settore verde pubblico del
Comune e non compare sulle
mappe della città. Si tratta di
uno spartitraffico in largo Rosario Berardi, ovvero lì dove corso
Regina Margherita incrocia
corso Belgio. In uno di quei
frammenti urbani dove non di
rado normalmente proliferano
erbacce, cartacce e simili, un
giardino curato con amore e
competenza interrompe la giungla d’asfalto, colorandola in certi
mesi dell’anno grazie alla fioritura di rose, violette e oleandri.
CONTINUA A PAGINA 49
12345367318
LA STAMPA
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2015
il caso
ALESSANDRO MONDO
omani sarà un giorno
significativo per la Sanità torinese del prossimo futuro: la cabina di regia
per il Parco della Salute, della
Ricerca e dell’Innovazione evoluzione dell’attuale Città
della Salute - esaminerà lo studio di pre-fattibilità predisposto dai tecnici, e una volta approvato lo invierà ai ministeri
dell’Economia e della Salute.
Area, superficie, articolazione,
numero dei posti-letto, costi:
lo snodo per convincere Roma
che dopo quattordici anni di
L’annuncio chiacchiere e polemiche in liIl primo bertà a Torino si fa sul serio.
Il progetto
Cronaca di Torino .45
- LA STAMP
Area disponibile
per la Città
della Salute
PIAZZA
GALIMBERTI
Stazione a ponte
Lingotto
Ex Moi
VIA
BUO
LE
D
.
ZINO
ZINI
160.000
metri quadri
L’estensione
dell’area
interessata
dal cantiere
266.000
euro
Spesi
negli anni
per studi
e progetti
Primo dossier
Il via libera per procedere all’elaborazione del progetto vero e proprio e poi alla gara, monitorata dall’Autorità anti-corruzione coinvolta dalla Regione per garantire la trasparenza
delle procedure, è subordinato
all’autorevolezza del dossier.
Prima ancora, da quel dossier
dipende la possibilità di «prenotare» i 250 milioni di finanziamenti statali tuttora disponibili, impedendo che vengano
dirottati su investimenti giudicati più credibili.
Sono gli obiettivi del lavoro
svolto dalla cabina di regia sovrintesa dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta: mesi di valutazioni e di aggiustamenti in
corsa da parte dei tavoli tecnici. È il caso del numero dei posti-letto ospitati dal nuovo polo
ospedaliero destinato a sorgere sui terreni dell’ex-Fiat Avio e
in parte su aree fornite dalle
Ferrovie, in totale 160 mila metri quadri, che rispetto alle previsioni iniziali si valuta di aumentare: da 700 a 1.100.
Aumentano i posti-letto
La soluzione permetterebbe
di assorbire la quasi totalità
dei 1.200 posti-letto oggi garantiti dalle Molinette, abbattendo quelli da ricollocare altrove. Comunque non nella
struttura su corso Bramante:
l’ipotesi di mantenere in funzione l’ala meno compromessa del vecchio ospedale sembra decaduta a fronte dei costi, giudicati insostenibili.
Il futuro del Cto
Confermata la sopravvivenza
del Cto, che entro la metà del
2016 assorbirà il Maria Adelaide, destinato a riproporsi come
presidio di riferimento a bassa
VIA
PAS
SO
5
domande
a
Ezio Ghigo
Scuola di Medicina
«Tre parole: efficienza, competitività, risparmio». Secondo Ezio Ghigo, direttore della
Scuola di Medicina dell’Università di Torino, sono i tre
obiettivi che sovrintendono
al futuro Parco della Salute.
Oval
Cosa si aspettano i medici?
2002
progetto
della nuova
opera,
mai attuato,
risale
a 13 anni fa
«Il futuro polo
dovrà interagire
con gli ospedali
sul territorio»
Parco
Palazzo unico
della Regione
Lingotto
VIA N
IZZA
«La possibilità di lavorare in
un contesto adeguato e moderno. L’attuale Città della
Salute, soprattutto le Molinette, è vecchia e costosa, superata concettualmente: ho
sentito che solo le Molinette
impongono una spesa di 30
milioni l’anno per la manutenzione, pensi a cosa si potrebbe fare con questa cifra,
replicata negli anni».
E la qualità
del lavoro?
Il primo dossier sarà inviato a Roma: resta il nodo delle risorse
Il nuovo Parco della Salute
rinuncia alle Molinette
Aumentano i posti-letto, il Cto diventerà ospedale di zona
intensità di cura (cioè per il
trattamento delle patologie meno impegnative) dell’area Sud:
porterà in dote 400 posti-letto.
Non autosufficienti
«La Regione faccia la sua parte»
Nodi in sospeso
Bocche cucite sul futuro di
Sant’Anna e Regina Margherita, che oggi costituiscono con
le Molinette e il Cto la Città
della Salute di Torino.
1 Un appello agli enti locali, al Parla-
mento e al Governo per tutelare il diritto
alla salute degli anziani non autosufficienti. Ieri il documento, promosso da Libertà e Giustizia e dalla Onlus Fondazione Promozione Sociale (primo firmatario
è Gustavo Zagrebelsky), è stato distribuito ai partecipanti al convegno organizzato dall’Unione sindacale di base (Usb).
L’obiettivo è guadagnare adesioni e contestare alcune delle politiche sanitarie
varate dalla Regione: dalla tutela dei non
autosufficienti, garantita sulla base di
margini sempre più stretti, al riordino
della rete dei servizi psichiatrici recentemente sospeso dal Tar, al rapporto con i
privati accreditati. Queste le accuse, seguite dalla richiesta di una retromarcia
da parte della Regione.
Ambiti limitrofi
Quelli che graviteranno intorno al nuovo polo ospedaliero:
«Arcate Moi» (incubatore di
imprese), Centro universitario
di ricerca «Dental School» al
Lingotto, Centro universitario
per le Biotecnologie molecolari
in via Nizza. E poi l’ambito della stazione Lingotto, strategico
per l’accessibilità ferroviaria.
L’investimento
L’investimento complessivo
per realizzare il Parco della
Salute - un polo avanzato, coerente con la revisione della
rete ospedaliera, dove coniugare posti-letto ad alta complessità didattica, ricerca
clinica e di base, bioincubatore, residenze universitarie
- dovrebbe essere meno oneroso rispetto agli 800 milioni
stimati a inizio anno: la cifra
potrebbe attestarsi intorno
ai 600 milioni. Anche così,
sarà una sfida: difficile valutare il contributo della Cassa
Depositi e Prestiti per integrare i fondi statali formalmente disponibili.
Caccia alle risorse
Non a caso, si punta su canali
alternativi: un Fondo di investimento ha già manifestato il
proprio interesse a partecipare ad una delle opere pubbliche più rilevanti che a Torino
si ricordino da diversi decenni
a questa parte.
«Rientra
tutto nello
stesso discorso. Anche limitandoci alla
parte ospedaliera, immagini cosa potrà significare la disponibilità di un unico blocco operatorio: non
solo i chirurghi potranno lavorare meglio, ma permetterà di fare economie».
E sugli altri fronti?
«Si insegnerà meglio e si potranno attrarre da altre regioni e da altri Paesi studenti,
medici, biologi. Non ultimo:
sarà possibile fare ricerca, a
tutti i livelli».
Quali sono i rischi da evitare?
«Premesso che al momento
si sta lavorando al meglio,
bisognerà prestare molta
attenzione al modo in cui il
nuovo polo ospedaliero si
rapporterà con la rete degli
ospedali territoriali, dove
ci si occupa di patologie
forse minori ma non meno
importanti».
Insomma: evitare che i medici
di queste strutture si sentano
in secondo piano rispetto ai
loro colleghi?
«Esatto: anche perchè non
tutte le eccellenze confluiranno nel Parco della Salute.
Il quale, in ogni caso, non dovrà nascere come una torre
eburnea ma in stretta sinergia con il territorio da cui dipende».
[ALE.MON.]
1
Un lettore scrive:
2 «Il problema di chi guida in-
viando sms in tangenziale è reale, ma in città è anche maggiore.
Alcuni automobilisti non si accontentano di guidare ma telefonano o messaggiano o fissano
ipnotizzati il gps incollato al centro del parabrezza in modo da
ridurne visuale. A complicare la
situazione, l’illuminazione stradale avviene con accensioni ritardate e spegnimenti anticipati: esistono almeno dieci minuti
di visibilità compromessa e ciò è
aggravato dal fogliame nei viali.
«É evidente che se gli investimenti aumentano e le contravvenzioni diminuiscono, è dovuto
al tentativo di educare montessorianamente gli automobilisti.
«Quindi i pedoni siano più attenti e agili!».
MICHELE TRAVE
Una lettrice scrive:
2 «Scrivo a questa rubrica per
fare una proposta di vero spirito
laico a tutti i presidi e docenti che
1234456789368A3B26
mandare i vigili a staccare qualche multa visto che con i soli
cartelli non si ottiene nulla».
T. L.
1
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1
ritengono offensive le recite natalizie, i presepi, gli alberi addobbati e
tutto ciò che fa parte della tradizione di questa festa cristiana. Chiunque abbia letto più di un libro in
tutta la sua vita ha imparato che la
conoscenza delle differenze è un
arricchimento culturale, mai
un’offesa, ed è quantomeno singolare che questo invece sia il pensiero di persone che dovrebbero educare i nostri figli alla tolleranza e
all’apertura mentale .
«Fatta questa banale considerazione, mi chiedo come mai le loro
iniziative siano sempre rivolte a togliere qualcosa e mai ad aggiungere, sarebbe infatti opportuno che si
offrissero volontari a tenere lezioni e scuole aperte durante le vacanze natalizie e pasquali e durante il ponte dell’Immacolata, perché
se un bambino non cristiano può
sentirsi turbato da un presepio a
mio parere si sentirà ancora più offeso nel non poter frequentare le
lezioni durante una festa religiosa
da lui non riconosciuta».
C.A.
Un lettore scrive:
2 «Ricollegandomi alla lettera
pubblicata il 25 novembre, ove ci si
lamenta giustamente dell’inquinamento degli autobus della linea 12
presso il capolinea a causa del mo-
tore sempre acceso, ricordo che tale linea anni fa era servita da confortevoli e non inquinanti tram che
poi qualcuno ha deciso di eliminare, peraltro dopo aver parlato per
anni di possibili prolungamenti
della linea fino a piazza Pitagora.
«Allo stesso modo, la linea 13, un
paio di anni fa, è stata sostituita da
inquinanti e scomodissimi autobus
che non rappresentano un toccasana per la qualità dell’aria, per non
parlare dei danni provocati al manto stradale dal passaggio di questi
mezzi. Provvedimenti poco in linea
con una moderna città europea
quale ci vantiamo di essere».
MB
Un lettore scrive:
2 «A proposito di cani liberi nei
parchi, anche alla Pellerina non si
scherza. Cani in corsa libera e guinzaglio penzolante dalle mani del
padrone, il quale, spesso, è impegnato in conversazione con altri
proprietari anch’essi con guinzaglio in mano e cane scorribandante
e defecante. Io che amavo fare un
po’ di footing col mio cagnolino (6
kg al guinzaglio) ho dovuto rinunciare per “l’ansia da cane sciolto”.
«Vero che i proprietari sono
lì, ma prima che si accorgano
che il loro cane si precipita su un
altro, magari se lo è già mangiato. Mi chiedo se ci vuole tanto a
Un lettore scrive:
2 «Leggo su La Stampa che ver-
ranno cambiati semafori “fuori legge” per adeguarli alle normative e
alla modernità.
«Per una città come Torino sarebbe molto utile che comparisse
scritto, in modo ben visibile, il
tempo residuo per l’attraversamento. Assicuro che è un’indicazione utilissima a dare sicurezza
a chi deve attraversare corsi anche di grandi dimensioni. É molto
utile per la sicurezza, in particolare per gli anziani (come sono io
che scrivo). Esiste già in moltissime altre città del mondo».
VALERIO VENTURINI
[email protected]
via Lugaro 15, 10126 Torino
Forum lettere su
www.lastampa.it/specchio
www.facebook.com/specchiodeitempi
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ALESSANDRIA: In piazza contro i tagli ai patronati e Sanità