VIA TAORMINA – 98124 – MESSINA Tel. e Fax 090 2932457
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C.M. MEIC85900G C.F. 97093270839
1
ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI XXIII – VILLAGGIO ALDISIO
Via Taormina – 98124 Messina – Tel. e Fax 090/2932457
E-mail: [email protected][email protected]
C.F. 97093270839 – C.M. MEIC85900G
Delibera N. 3
ESTRATTO VERBALE CONSIGLIO D’ISTITUTO
N. 1 DEL 13.9.2013
Il giorno 13 del mese di settembre dell’anno 2013, alle ore 15,30 nei locali della
Presidenza dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII – Villaggio Aldisio, si riunisce,
regolarmente convocato,
il Consiglio d’Istituto per procedere alla discussione dei seguenti punti all’ordine del
giorno;
..........O M I S S I S……….
3 – Approvazione POF anno scolastico 2013 – 2014;
…………O M I S S I S………
Risultano presenti:
Nome e Cognome
Dott. Francesca Impala
Maria Grazia Malena
Nunziata Messina
Angela Tomasello
Clotilde Zizza
Francesca Billè
Gioacchino Giardina
Antonina Guglielmo
Concetta Mendolia
Pietro Pandolfino
Caterina Puleo
Santina Zanghì
Antonino Cutullo
Gabriella Di Stefano
Ruolo
Dirigente scolastico
Docente
Docente
Docente
Docente
Genitore
Genitore
Genitore
Genitore
Genitore
Genitore
Genitore
ATA
ATA
Risultano assenti giustificati:
docenti
Adele Fioralba, Maria Rosa Micali, Francesca Vento
2
Presiede la signora Caterina Puleo, svolge le funzioni di segretaria la docente
Angela Tomasello.
Il Presidente, constatata la validità della seduta, dichiara aperta la riunione ed
invita i convocati a deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
…………O M I S S I S………
3 – Approvazione POF anno scolastico 2013 – 2014
Il Dirigente Scolastico informa che il POF 2013-2014, approvato dal Collegio
Docenti, ha le stesse caratteristiche degli anni precedenti e continua asserendo che
particolare attenzione sarà riservata all’inclusione dei soggetti con diverse abilità e
degli alunni con bisogni educativi speciali, tutto in coerenza con la normativa vigente. Il
Dirigente Scolastico conclude affermando che nel POF saranno inseriti i progetti da
attuare nel corso dell’anno scolastico ed in particolare il Progetto A-1FESR06_POR_SICILIA-2012-1126, che prevede l’acquisto di apparecchiature multimediali e
tecnologiche per le classi, allo scopo di promuovere l’innovazione dei processi di
insegnamento/apprendimento e trasformare lo spazio scolastico in luogo dove i saperi possano
costruirsi in spazi collaborativi, flessibili e dinamici.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
DELIBERA
all’unanimità l’approvazione del POF per l’a.s. 2013/2014 e l’inserimento nello stesso
del Progetto
A-1-FESR06_POR_SICILIA-2012-1126.
f.to IL SEGRETARIO
(Angela Tomasello)
f.to IL PRESIDENTE
(Caterina Puleo)
Firmato digitalmente da
Francesca Impala
CN = Impala Francesca
O = I.C. GIOVANNI XXIII VILLAGGIO
ALDISIO/97093270839
C = IT
3
STRUTTURAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
PREMESSA
1. LETTURA DEL TERRITORIO
2. PRINCIPI E FINALITA’
2.1 PRINCIPI E VALORI
2.2 FINALITA’
2.3 STRATEGIE DIDATTICHE EDUCATIVE
2.4 VERIFICA E VALUTAZIONE
2.5 VALUTAZIONE ALUNNI
3. OFFERTA
FORMATIVA
3.1 OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE
3.2 OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
4. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL’OFFERTA FORMATIVA
4.1 ORGANIZZAZIONE PLESSI
4.2 CALENDARIO SCOLASTICO
4.3 ORARIO SERVIZIO DOCENTI
4.4 INCONTRI CON LE FAMIGLIE
4.5 CORSI DI FORMAZIONE
4.6 VISITE DIDATTICHE, GITE SCOLASTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
5. POLITICA INCLUSIVA
5.1 PREMESSA
5.2 FINALITA’
5.3 OBIETTIVO DIDATTICI FORMATIVI
5.4 METODOLOGIA E STRATEGIE
6. PROGETTI
6.1 PROGETTI EXTRACURRICOLARI
6.2 PROGETTI INTEGRATI NEL CURRICOLO
6.3 PROGETTI APRIAMOCI AL TERRITORIO
6.4 PROGETTO DI FORMAZIONE PERSONALE SCOLASTICO
7. INCARICHI – FUNZIONI – SERVIZI
7.1 ORGANIGRAMMA
7.2 COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO
7.3 COORDINATORI DI PLESSO
7.4 FUNZIONI STRUMENTALI
7.5 SERVIZI AMMINISTRATIVI
4
PREMESSA
Il collegio dei docenti, alla luce: dei principi fondamentali sanciti negli articoli 3, 33, 34 della
Costituzione Italiana e nell’articolo 3 del Regolamento sull’autonomia delle Istituzioni Scolastiche G.U.
10/9/99, D.M. 251/98, D.M. 179/99, Dir. Min. 180/99, e Lett. Circ. 194/99; art. 1 comma 4 D.P.R. n°
89/2009 C.M. n° 31/2012 riguardante le “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”; Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in
materia di istruzione e Formazione D.P.R. n°80/2013 art. 6; della Direttiva 27/12/2012 e della C.M. n°8
del 6/08/2013 e tenendo conto della realtà territoriale in cui opera (area a rischio), predispone il Piano
dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2013/2014.
Tale documento costituisce l’identità culturale e progettuale della nostra istituzione scolastica che pone
al centro della progettazione didattico formativa il discente con i suoi bisogni. Al contempo si mira, con
esso, alla crescita dell’Istituto nell’ ottica di comunità educativa con il coinvolgimento di tutti gli attori
coprotagonisti del processo di formazione di ciascun individuo nella sua pluridimensionalità, nella
prospettiva di costruire una comunità educante.
Esso contiene la progettazione del processo formativo, la progettazione delle attività educative
curricolari, i progetti curricolari, i laboratori, le attività extrascolastiche, le funzioni e gli incarichi del
personale della scuola, il regolamento d’Istituto .
1 - LETTURA DEL TERRITORIO
ANALISI SOCIOAMBIENTALE
FATTORI DI
RISCHIO
ANALISI SOCIOCULTURALE
DELL’UTENZA
SCOLASTICA
5
-Territorio periferico ad alta densità demografica con eterogeneità
socio-culturale;
-abitazione di tipo popolare e nuclei consistenti di baracche;
-alto indice di disoccupazione e sottoccupazione anche giovanile;
-analfabetismo di ritorno;
-carenza di strutture e centri di aggregazione socio-culturali
-Mancanza di coesione sociale;
-assenza di valori condivisi;
-disgregazione familiare;
-patologie varie legate a carenze igienico-sanitarie;
-condizionamenti socio-culturali;
-criminalità diffusa;
-sfruttamento del lavoro minorile;
-rifiuto della legalità;
-scarsa fiducia nelle istituzioni;
-scarsa consapevolezza di sé;
-minimale scolarizzazione dei genitori per abbandono scolastico;
-demotivazione al cambiamento;
-accettazione passiva delle proprie condizioni socio economicoculturali.
-Scarsa capacità di socializzazione;
-atteggiamenti di indifferenza, passività, e/o aggressività nei
confronti degli altri;
-mancanza di rispetto per l’altro e per l’ambiente;
-scarso senso di collaborazione e di partecipazione;
-frequenza irregolare e/o saltuaria nella scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria di primo grado;
INFRASTRUTTURE
TERRITORIALI
6
-carenze linguistico-strumentali e logico-deduttive;
-semi analfabetismo di ritorno in giovani nuclei familiari;
-demotivazione all’apprendimento e rifiuto della scuola;
-indisponibilità ad interiorizzare adeguate regole di comportamento;
-concezione della scuola come imposizione che preclude la
possibilità di stare per strada e di vivere senza regole.
-Associazioni sportive, sociali e culturali
-Comune: servizi sociali, operatori per il contenimento del
fenomeno della dispersione scolastica;
-Chiesa cattolica e chiesa evangelica;
-Terza Circoscrizione;
-Istituto Superiore “Minutoli”;
-Istituto Comprensivo “Albino Luciani”
-Consultorio familiare;
-Gruppo operativo di zona G.O.Z.;
-CAG Centro di Aggregazione Giovanile;
-Policlinico Universitario;
-Redazione del quotidiano “ Gazzetta del Sud”;
-Redazione Televisiva “ RTP ” ;
-Casa Circondariale di Gazzi;
-LELAT. 2000;
-Università degli studi di Messina, Regione, provincia;
-Tribunale dei minori;
-A.S.L.5, Forestale, Polizia di stato, Carabinieri, Vigili Urbani,
-Protezione Civile.
2 – PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA DI BASE
2.1 – PRINCIPI E VALORI
UGUAGLIANZA
IMPARZIALITA’ E
REGOLARITA’
ACCOGLIENZA E
INTEGRAZIONE
SOLIDARIETA’
OBBLIGO
SCOLASTICO E
FREQUENZA
LIBERTA’
D’INSEGNAMENTO
Promozione della dignità e dell’uguaglianza di tutti gli alunni senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche e di condizioni personali e sociali impegnandosi a rimuovere
gli ostacoli che possono impedire “il pieno sviluppo della persona
umana”.
Tutto il personale garantisce: pari opportunità a tutti gli alunni, con
particolare attenzione alle varie forme di diversità, disabilità e/o
svantaggio, anche in riferimento ai bisogni educativi speciali;
regolarità e continuità del servizio nel rispetto in ogni caso del diritto
allo sciopero.
Tutti gli operatori e i docenti si impegnano ad offrire agli alunni e alle
famiglie una serena accoglienza e a predisporre attività per una
adeguata integrazione.
L’istituzione, in tutte le sue componenti, partecipa alle iniziative di
beneficienza, locali e nazionali, atte a rafforzare valori solidali e la
promozione alla vita.
La regolarità della frequenza è assicurata con puntuale rilevazione
delle assenze al fine di attuare interventi di prevenzione e controllo
dell’evasione e della dispersione scolastica per agire con tempismo ed
arginare comportamenti devianti scaturiti dalle frequentazioni di
figure inadeguate in ambito extrascolastico.
La programmazione garantisce il rispetto della libertà d’insegnamento
e la formazione dell’alunno che dovrà essere sostenuto nello sviluppo
della sua personalità, nel rispetto delle finalità formative, degli
obiettivi delineati dai programmi nazionali vigenti e recepiti nel Piano
dell’offerta formativa e nella programmazione educativa e didattica.
2.2 – FINALITA’
La scuola, in relazione all’adozione delle Indicazioni Nazionali si impegna all’avvio di percorsi di
analisi, approfondimento, monitoraggio e documentazione per una coerente rielaborazione del curricolo.
L’Istituzione Scolastica si impegna al conseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze
previste dalle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di
istruzione”, nel pieno rispetto della normativa vigente in maniera di diversa abilità , DSA, BES,
integrazione alunni stranieri.
Ogni équipe pedagogica per classi parallele predispone la Progettazione didattico-formativa in relazione
a quanto definito dalle Indicazioni Nazionali.
Ogni docente svolgerà funzioni di:
• rapporto con le famiglie;
• rapporti con gli Enti territoriali;
•cura della documentazione del percorso formativo;
L’istituzione scolastica al fine di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel rispetto
7
dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e delle identità di ciascuno e delle scelte educative della
famiglia, si impegna al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali del processo formativo:
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
E SEC. I GRADO
-attivare azioni che rispondano al diritto all’educazione e alla cura
di ciascun bambino;
-promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia e della competenza;
-promuovere percorsi che avviino alla cittadinanza ;
-promuovere lo sviluppo di capacità critiche che si configurino come
substrato adeguato all’acquisizione di conoscenze e alla loro
interiorizzazione;
-favorire lo sviluppo e l’acquisizione di repertori linguistico-comunicativi.
-sviluppare le capacità necessarie per imparare a leggere le proprie
emozioni e a gestirle;
-sollecitare a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo che
violano la dignità della persona e il rispetto reciproco al fine di acquisire
repertori comportamentali caratterizzati dalla cooperazione e dalla
valorizzazione dell’altro ;
-promuovere l’acquisizione e lo sviluppo dei vari registri comunicativi e
la loro fruizione;
-creare ambienti di apprendimento che stimolino la problematicizzazione
della realtà interiore e di contesto, al fine di implementare anche il senso
di responsabilità verso sé, gli altri e l’ambito sociale;
-stimolare il pensiero analitico e critico, convergente e divergente, nel
rispetto degli stili cognitivi di ciascuno;
-implementare il senso della fantasia;
-sviluppare le varie dimensioni cognitive: emotive, affettive, sociali,
corporee, etiche religiose;
-promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad apprendere”;
-sviluppare il senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente;
-favorire forme di cooperazione e solidarietà;
-rispettare i bisogni educativi di ciascun allievo, nell’ottica della
costruzione di una comunità inclusiva, anche attraverso la
diversificazione-personalizzazione di percorsi e strategie.
Si impegna, inoltre, a:
-essere luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle
famiglie;
.promuovere la corresponsabilità educativa
perché alunni e genitori
si sentano sempre più protagonisti consapevoli della crescita educativa e
culturale;
-organizzare un percorso didattico-educativo nella prospettiva della
maturazione dello studente;
-realizzare la continuità educativa tra i vari ordini di scuola;
-utilizzare le metodologie più adeguate, anche attraverso percorsi
di ricerca-azione, al fine di migliorare l’offerta didattico-formativa per
rispondere in maniera sempre più opportuna ai bisogni di ciascun
allievo,anche nell’ottica di un’azione inclusiva;
-strutturare l’ambiente di apprendimento in modo tale che risulti luogo di
cooperazione e di implementazione delle conoscenze nell’ottica del
raggiungimento di abilità e competenze capaci di risultare volano per la
strutturazione di identità personali capaci di essere cittadini attivi nel
contesto socio-economico e culturale;
-realizzare pratiche inclusive attraverso l’implementazione della politica
8
inclusiva;
-prevenire il fenomeno del bullismo attraverso azioni di informazione e di
prevenzione del disagio-disadattamento anche per arginare il fenomeno
della devianza;
-prevenire e/o ridurre il tasso di dispersione;
-favorire la partecipazione degli adulti a percorsi di educazione
permanente;
-favorire la funzionalità degli Organi Collegiali (consiglio di circolo,
collegio dei docenti, consiglio di intersezione e interclasse) ognuno
nell’ambito delle proprie competenze.
2.3 – STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE’
Metodologia
Attività
Partecipativa
Metodo della ricerca-azione
Problemsolving
Cooperative learning
Metodo induttivo e deduttivo
Apertura della Scuola all’Extrascuola
Lezione frontale dialogata
Conversazione e discussione
Studio in aula (individuale e /o in gruppo
Cooperative Learning
2.4 – VERIFICA E VALUTAZIONE
Servizi
Alunni
9
griglia di verifica intermedia e finale della qualità dei servizi offerti dall’istituzione
scolastica e della partecipazione dei genitori alla vita della scuola, rivolta ai
rappresentanti di classe e ai docenti, in sede di intersezione e interclasse comune;
questionari di fine anno rivolti ai genitori per verificare il gradimento dell’offerta
formativa, dei servizi predisposti dalla scuola e per avanzare proposte e
suggerimenti per l’anno successivo;
intersezioni e interclassi comuni e tecniche con cadenza bimestrale;
incontri settimanali dell’èquipe-pedagogica; monitoraggio, tabulazione, relazione
degli esiti agli organi collegiali competenti
Valutazione diagnostica: rilevamento situazione in ingresso degli alunni/e
Valutazione formativa
Valutazione periodica (bimestrale) e valutazione sommativa
Valutazione del comportamento
strumenti oggettivi di verifica
strumenti individualizzati di valutazione e verifica;
compilazione delle schede valutative per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e
la scuola secondaria di primo grado.
2.5 – VALUTAZIONE ALUNNI
VOTI
Corrispondenza fra voti in decimi-conoscenze-competenze-capacità
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
Conoscenze
ampie,
complete e coordinate
Esegue compiti complessi;
sa applicare con precisione
contenuti e procedere in
qualsiasi nuovo contesto
Conoscenze complete
ed approfondite
Esegue compiti complessi;
sa applicare contenuti
anche in contesti non
usuali
8
Conoscenze complete
anche
se
non
approfondite
Esegue compiti con una
certa
complessità
applicando con coerenza le
giuste procedure
Sa cogliere e stabilire
relazioni
anche
in
problematiche complesse,
esprime valutazioni critiche
e personali
Sa cogliere e stabilire
relazioni
nelle
varie
problematiche,
effettua
analisi e sintesi complete,
coerenti e approfondite
Sa cogliere e stabilire
relazioni in problematiche
semplici ed effettua analisi
con una certa coerenza
7
Conoscenze essenziali
anche
se
non
approfondite
Esegue semplici compiti,
applicando le conoscenze
acquisite negli usuali
contesti
Sa effettuare analisi e sintesi
parziali, tuttavia guidato
opportunamente riesce a
organizzare le conoscenze
Conoscenze superficiali
Esegue semplici compiti
ma commette qualche
errore; ha difficoltà ad
applicare le conoscenze
acquisite
10
9
6
5
4
3
Sa effettuare analisi solo
parziali, ha difficoltà di
sintesi
e
solo
se
opportunamente
guidato
riesce a organizzare le
conoscenze
Conoscenze in fase preEsegue
solo
compiti
Sa effettuare analisi solo
disciplinare, capacità di
semplici e commette molti
parziali, ha difficoltà di
orientarsi
solo
se
e/o
gravi
errori
sintesi
e
solo
se
guidato
nell’applicazione
delle
opportunamente
guidato
procedure
riesce a organizzare qualche
conoscenza
Conoscenze
Non riesce ad applicare
Manca di capacità di analisi
frammentarie
neanche
le
poche
e sintesi e non riesce a
prevalentemente
conoscenze di cui è in
organizzare
le
poche
lacunose, incapacità di
possesso
conoscenze, neanche se
orientarsi nei contenuti
guidato opportunamente
Mancanza o carenza di elementi di valutazione (es. Rifiuto della verifica, numero
inadeguato di verifiche, compiti in bianco, mancanza assoluta di collaborazione
all’attività didattico-educativa, ecc.)
Il voto 3 è riferito alla sola scuola secondaria di primo grado
La tabella deve essere rapportata all’ordine di scuola
10
Comportamento
Traguardi
VOTO
10
9
8
7
6
5
Partecipa in modo positivo alla vita della comunità educante. Manifesta
interesse verso le varie attività scolastiche. Mostra impegno nello
svolgimento delle consegne. Si relaziona positivamente con gli adulti e i
pari. Rispetta le regole.
COMPETENZA
GIUDIZIO
Rispetta con convinzione le regole convenute.
Ottimo
Porta a termine con precisione gli impegni presi.
Mostra notevole interesse verso le attività
scolastiche e collabora positivamente con gli
altri.
Rispetta regolarmente le regole convenute. Porta
Distinto
a termine nei tempi e modi stabiliti gli impegni
presi. Mostra grande interesse verso le attività
scolastiche e collabora positivamente con gli
altri.
Rispetta sempre le regole convenute. Porta a
Buono
termine opportunamente gli impegni presi.
Mostra interesse verso le attività scolastiche e
collabora volentieri con gli altri.
Episodi di inosservanza delle regole, frequenza
Discreto
irregolare con assenze strategiche. Non porta
sempre a termine impegni e consegne. Mostra
talvolta disinteresse verso le attività proposte e
non sempre è collaborativo con gli altri.
Fatica a rispettare le regole comuni convenute e a
Sufficiente
portare a termine gli impegni. Non sempre è
interessato alle attività scolastiche; nel gruppo
collabora solo con pochi compagni. Talvolta
disturba l’azione didattico-educativa.
Mostra un repertorio comportamentale
Insufficiente
assolutamente inadeguato al contesto scolastico.
I suoi comportamenti risultano pericolosi per pari
e/o adulti
Valutazione alunni diversamente abili – valutazione alunni con Progettazione
Individualizzata e/o semplificata
In entrambi i casi la progettazione deve mirare al raggiungimento del massimo livello di
autonomia operativa e sociale dell’alunno
11
progettazione semplificata
ed intervento
individualizzato
progettazione personalizzata,
sempre accompagnata da
intervento individualizzato:
12
L’alunno che necessita di progettazione semplificata è quello i cui ritmi
di apprendimento e capacità consentono di acquisire obiettivi minimi
rispetto alla classe, spesso necessita di interventi metodologici
individualizzati - ecco perché si parla di progettazione individualizzata.
Gli apprendimenti sono simili alla classe per contenuti, ma vengono
proposti in modo più semplice, obiettivi e competenze da raggiungere
sono minime rispetto agli altri. In questo caso è necessario attivare la
didattica individualizzata, come attività di recupero individuale e che
non vuol dire, esclusivamente, rapporto uno-uno tra il docente e
l’alunno Le prove di verifica sono semplificate, ma si riferiscono agli
stessi contenuti.
La progettazione personalizzata, spesso chiamata individualizzata, si
rende necessaria quando l’offerta didattica deve essere calibrata per
l’alunno con BES. In questo caso competenze, obiettivi devono essere
calibrate su capacità dell’alunno, che presenta spesso difficoltà a
seguire una progettazione di classe. Di solito le modalità relazionali si
plasmano sulla specificità dell’alunno con BES. Le strategie didattiche
individualizzate si realizzano nell’ambito del gruppo classe, dal quale in
nessun caso si può prescindere, per favorire l’inclusività - integrazione,
partecipazione e comunicazione- ma anche in momenti di rapporto uno
ad uno , secondo tutte le forme di flessibilità del lavoro scolastico
consentite dalla normativa vigente.
Per tutti questi alunni le schede per la rilevazione degli apprendimenti
sono preventivamente predisposte ad inizio anno
3 – OFFERTA FORMATIVA
3.1 – OFFERTA FORMATIVA CURRICULARE
Si esplica attraverso le attività previste per i tre ordini di scuola ed i progetti integrati nel curricolo.
3.2 – OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICULARE
Si esplica attraverso i laboratori Didattico-Formativi- Creativi
4 – ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
4.1– ORGANIZZAZIONE PLESSI
DOCENTI
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di
I grado
n°8 “Centro Sociale”;
n° 28 ”Villaggio Aldisio”
N° 26 “Don Orione”
N° 7 “Gazzi Fucile
N° 25 “M. Trimarchi
N° 10 “Ex Leopardi
ALUNNI
n° 85 “Ex Leopardi
n°238 “Nino Ferraù
n. 86 “Centro Sociale
n. 155 “M.Trimarchi”
n.157 “Don Orione”
n. 65 “Gazzi Fucile
TEMPO SCUOLA ALUNNI
Scuola dell’Infanzia
N. sezioni
Centro Sociale
T.R.
T.N.
2
2
Ex Leopardi
T.R.
T.N.
0
4
Tempo ridotto: 25 ore su 5 giorni settimanali
Tempo normale: 40 ore su 5 giorni settimanali
Michele Trimarchi
Scuola Primaria
24 ore
40 ore
0
10
N. classi
L’orario settimanale di lezione è distribuito su cinque giorni
Scuola Secondaria di
1° Grado Don Orione
13
Gazzi Fucile
T.R.
T.N.
1
2
Villaggio Aldisio
24 ore
40 ore
5
7
Tutte le 8 classi effettuano il tempo prolungato: 36 ore settimanali
distribuite su cinque giorni.
4.2 – CALENDARIO SCOLASTICO
Calendario Scolastico Regione Sicilia
Inizio Lezioni: 12 settembre 2013
Termine Lezioni: 10 giugno 2014
Festività Natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014
Festività Pasquali: dal 17 al 22 aprile 2014
Note: Le materne terminano le lezioni il 30 giugno 2014
Sospensione attività didattiche stabilite dal c.I. il 02 maggio 2014 e il 16 maggio 2014
Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
-Il 1° Novembre, festa di tutti i Santi;
-L’ 8 Dicembre, Immacolata Concezione
-Il 25 Dicembre, Natale
-Il 26 Dicembre
-Il 1° Gennaio
-Il 6 Gennaio, Epifania
-Il 21 aprile Lunedì dell’Angelo
-Il 25 Aprile , Anniversario della Liberazione
-Il 1° Maggio,Festa del Lavoro
-Il 15 maggio 2013- ricorrenza dell’Autonomia Siciliana
-Il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
-Il 3 giugno festa del S. Patrono
4.3 – ORARIO SERVIZIO DOCENTI
I docenti della scuola dell’infanzia effettuano 25 ore settimanali di attività didattica.
I docenti di scuola primaria effettuano settimanalmente 22 ore di attività didattica e 2 ore di
programmazione, di norma nella giornata di lunedì; per un totale di 24 ore.
La quota oraria eccedente l’attività frontale di insegnamento e di assistenza mensa viene destinata alle
attività laboratoriali previste dal P.O.F. per l’insegnamento di discipline con il metodo laboratoriale. In
caso di assenza, per meno di 5 giorni, di un docente della stessa sezione o della stessa classe verrà
utilizzata per copertura oraria.
I docenti di religione effettueranno rispettivamente: n. 1 ora settimanale di lezione per classe nella
scuola secondaria, n. 2 ore settimanali di lezione per classe nella scuola primaria, n. 1,30 ore settimanali
di lezione per sezione nella scuola dell’infanzia in compresenza dell’insegnante titolare.
I docenti di sostegno sostituiranno i contitolari assenti e, solo in assenza degli alunni a loro assegnati,
potranno sostituire docenti di sostegno e curricolari assenti in altre classi. Sostituiranno i colleghi assenti
anche nei casi di necessità non diversamente risolvibili.
Ogni docente, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge, ha facoltà di rendere flessibile l’orario da
attribuire ad ogni disciplina del proprio ambito, facendone riferimento nella programmazione
settimanale e controllando, in termini medi, che complessivamente siano effettuate le ore
originariamente assegnate dal collegio ad ogni disciplina.
Ogni eccedenza oraria, rispetto a quella settimanale prevista, effettuata dal docente per ragioni di
copertura classe in attesa del docente successivo o in occasione di uscite didattiche verrà recuperata
durante le ore di contemporaneità.
Nella scuola secondaria di primo grado ogni docente effettua la ore assegnate in organico fino ad un
massimo di 18 ore frontali.
14
I docenti che usufruiscono di permessi a recupero effettueranno detto recupero secondo i bisogni
dell’amministrazione.
Le 40 ore per attività di carattere collegiale saranno così distribuite:
6 ore destinate ad incontri con le famiglie per l’informazione sui risultati degli scrutini quadrimestrali e
finali;
30 ore per partecipazione alle riunioni del collegio dei docenti e attività di programmazione e verifica
del POF.
4 ore per verifica ed adeguamento della progettazione annuale
Le 40 ore per partecipazione ad attività collegiali dei consigli di intersezione/
interclasse saranno
utilizzate per:
-assemblea di inizio e fine anno (4 ore );
-elezione dei genitori rappresentanti di sezione e di classe (2 ore );
-progettazione annuale (12 ore );
-interclasse/intersezione in seduta comune con cadenze bimestrali (4 ore );
-interclasse/intersezione in seduta tecnica con cadenze bimestrali (4 ore );
-incontri periodici con le famiglie per la continuità dell’informazione (14 ore).
-Consigli di classe di un’ora per ogni classe presente nell’istituto.
4.4 – INCONTRI CON LE FAMIGLIE
I docenti di scuola dell’infanzia e della scuola primaria incontreranno i genitori degli alunni
mensilmente, in orario pomeridiano, secondo un calendario predefinito.
Ogni docente dispone di un’ora per il colloquio scuola-famiglia per il rendimento scolastico nel tempo
scuola. Inoltre nelle ore pomeridiane vengono effettuati incontri scuola-famiglia ogni bimestre circa.
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE SCUOLE DELL’INFANZIA CENTRO
SOCIALE E GAZZI FUCILE
DATA
SEDUTA COMUNE
SEDUTA TECNICA
18/11/2013
17,00/18,00
18.00/19.00
03/02/2014
17,00/18,00
18.00/19.00
31/03/2014
17,00/18,00
18.00/19.00
10/06/2014
14,30/15.30
15,30/16.30
RICEVIMENTO GENITORI scuole dell’infanzia CENTRO SOCIALE E
GAZZI FUCILE
15
DATA
ORARIO RICEVIMENTO
18/11/2013
03/02/2014
31/03/2014
16.00/17.00
16.00/17.00
16.00/17.00
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE scuola dell’infanzia EX LEOPARDI
DATA
SEDUTA COMUNE
SEDUTA TECNICA
28/11/2013
16,30/17,30
17.30/18.30
30/01/2014
16,30/17,30
17.30/18.30
27/03/2014
16,30/17,30
17.30/18.30
22/05/2014
16,30/17,30
17.30/18.30
RICEVIMENTO GENITORI scuola dell’infanzia Ex Leopardi
DATA
22/10/2013
12/12/2013
20/02/2014
24/04/2014
27/05/2014
ORARIO RICEVIMENTO
Elezione rapp.gen.
16.30/17/30
16.30/17/30
16.30/17/30
16.30/17/30
CONSIGLIO DI INTERCLASSE E SCRUTINI scuola primaria
“Nino Ferraù”
DATA
SEDUTA COMUNE
11/11/2013
16,30-17,30 VERIFICHE I
BIMESTRE
18/11/2013
27/01/2014
16,30-17,30
16,30-17,30 VERIFICHE II
BIMESTRE
03/02/2014
16,30-17,30
TRA IL 10 E IL 17/02
CONSEGNA SCHEDE
24/03/2014
16,30-17,30
31/03/2014
04/06/2014
16.30/19.30
16,30-17,30
da definire
10/06/2014
16
SEDUTA TECNICA
14/30/16.30
11/06/2014
dalle 8.30 in poi 1h x classe
12/06/2014
dalle 8.30 in poi 1h x classe
13/06/2014
Scrutini ratifica finale
RICEVIMENTO GENITORI scuola primaria “Nino Ferraù”
DATA
ORARIO RICEVIMENTO
22/10/2013
ELEZIONE
16.30/19.30
RAPPR.GENITORI
16.30/17.30
16.30/17.30
16.30/17.30
16.30/17.30
16.30/17.30
16.30/17.30
25/11/21013
16/12/2013
20/01/2014
17/10/2014
14/04/2014
26/05/2014
CONSIGLIO DI INTERCLASSE scuola primaria MICHELE
TRIMARCHI
DATA
SEDUTA COMUNE
SEDUTA TECNICA
27/11/2013
16,30-17,30
17,30/18.30
05/02/2014
16,30-17,30
17,30/18.30
01/04/2014
16,30-17,30
17,30/18.30
06/05/2014(scelta libri)
16,30-17,30
17,30/18.30
28/05/2014
16,30-17,30
17,30/18.30
RICEVIMENTO GENITORI scuola primaria MICHELE TRIMARCHI
DATA
ORARIO RICEVIMENTO
10 e 11 12/2013
12 e 13 02/2014
9 e 10 04/2014
4 e 5 06/2014
16.30/18.30
16.30/18.30
16.30/18.30
16.30/18.30
Mese
Giorno
Impegno
Sezione
Classe
genitori
Attività
Ottobre
15
C.d.C
A
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione
dell'attività
didattico-educativae e sua
eventuale riprogrammazione
Varie ed eventuali
Ottobre
16
C.d.C
B
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione
dell'attività
didattico-educativae e sua
eventuale riprogrammazione
Varie ed eventuali
17
orario
Giorno
Impegno
Sezione
Classe
Ottobre
18
C.d.C
C-D
2° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
Ottobre
22
Novembre
26
C.d.C
A
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione 1° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
2° bimestre
Varie ed eventuali
Novembre
27
C.d.C
B
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione 1° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
2° bimestre
Varie ed eventuali
Novembre
29
C.d.C
C-D
2° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
15:45-16:00
16:45-17:00
Valutazione 1° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
2° bimestre
Varie ed eventuali
Dicembre
10
Incontro
scuola
famiglia
A- BC- D
Gennaio
17
Collegio
Gennaio
31
scrutini
B
1° 15:00-16:00
2° 16:00-17:00
3° 17:00-18:00
Valutazione 1° quadrimestre
Progettazione
didattico
educativa
3° bimestre
Varie ed eventuali
Febbraio
4
scrutini
C-D
2° 16:30-17:30
2° 17:30-18:30
Valutazione 1° quadrimestre
Progettazione
didattico
educativa
3° bimestre
Varie ed eventuali
Febbraio
5
scrutini
A
1° 15:00-16:00
2° 16:00-17:00
3° 17:00-18:00
Valutazione 1° quadrimestre
Progettazione
didattico
educativa
3° bimestre
Varie ed eventuali
Febbraio
12
Incontro
scuola
famiglia
A- BC- D
15:45-16:00
16:45-17:00
15:00/17:00
17:00-19:00
Elezioni
18
orario
genitori
Mese
15:00-17:00
Attività
Valutazione
dell'attività
didattico-educativae
sua
eventuale riprogrammazione
Varie ed eventuali
Assemblea genitori.elezioni
consigli
di
classe,
interclasse ,intersezione
Colloquio con i genitori
16:45-18:45
15:00-17:00
Colloquio
genitori
con
i
Marzo
26
C.d.C
A
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione 3° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
4° bimestre
Varie ed eventuali
Marzo
28
C.d.C
C
2° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
15:45-16:00
16:45-17:00
Valutazione 3° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
4° bimestre
Varie ed eventuali
Mese
orario
genitori
Collegio
Classe
Impegno
14
Sezione
Giorno
Marzo
Mese
Attività
16:45-18:45
Giorno Impegno Sezion Cla
e
sse
Aprile
1
C.d.C
B
Aprile
8
Incontro
scuola
famiglia
A- BC- D
Aprile
29
C.d.C
A
Maggio
6
C.d.C
Maggio
7
Maggio
ore
Attività
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione 3° bimestre.
Progettazione
educativodidattica
4° bimestre
Varie ed eventuali
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
15:45-16:00
16:45-17:00
17:45-18:00
Valutazione
dell'attività
didattico-educativa e sua
eventuale riprogrammazione
Adozione libri di testo
Varie ed eventuali
C-D
2° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
15:45-16:00
16:45-17:00
Valutazione
dell'attività
didattico-educativae
sua
eventuale riprogrammazione
Adozione libri di testo
Varie ed eventuali
C.d.C
B
1° 16:30-17:15
2° 17:30-18:15
3° 18:30-19:15
17:15-17:30
18:15-18:30
19:15-19:30
Valutazione
dell'attività
didattico-educativae
sua
eventuale riprogrammazione
Adozione libri di testo
Varie ed eventuali
9
Incontro
scuola
famiglia
A- BC- D
Maggio
14
Collegio
Giugno
10
Scrutini
19
1° 15:00-15:45
2° 16:00-16:45
3° 17:00-17:45
genitori
15:00-17:00
15:00-17:00
16:45-18:45
A
B
3° 15:00-16:30
3° 16:30-18:00
Scrutinio
finale
ed
ammissione agli esami di
stato di licenza
genitori
Classe
11
Sezione
Giorno
Giugno
Impegno
Mese
A
1° 8:30-10:00
2° 10:00-1130
2° 11:30-13:00
2° 13:00-14,30
Scrutinio
finale
ed
ammissione alla classe
successiva esami
1° 16:15-17:30
2° 17:30-18:45
Scrutinio
ammissione
successiva
C
D
B
orario
Attività
Giugno
11
Giugno
12
Prelimina
re
9:00
Giugno
13
Italiano
8:00
Prova scritta
Giugno
14
Inglese
Francese
8:00
Prova scritta
Giugno
16
Matemati
ca
8:00
Prova scritta
Giugno
17
Correzion
e
Collegiale
8:30
Prova scritta
Giugno
19
Invalsi
8:00
Prova scritta nazionale
Giugno
19
Correzion
e
Invalsi
A seguire la
prova
Giugno
20
Inserimen
to dati
invalsi
8:00
Giugno
21
Esami
orali
A
3°
8:30-13:00
Giugno
21
Esami
orali
A
3°
1530-19:30
Giugno
23
Esami
orali
B
3°
8:30-13:00
Giugno
23
Esami
orali
B
3° 15:30-19:30
Giugno
24
Scrutini
A
B
3° 8:30-10:00
3° 10:00-11:30
a seguire
Ratifica
20
finale
ed
alla classe
4.5 – CORSI DI FORMAZIONE
La scuola favorisce con ogni mezzo la formazione e l’aggiornamento del personale nel rispetto degli
artt. 63 e 64 del CCNL vigente.
Le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dell'orario di insegnamento.
Il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall'amministrazione a livello centrale o
periferico o dalle istituzioni scolastiche è considerato in servizio a tutti gli effetti.
Qualora i corsi si svolgano fuori sede, la partecipazione ad essi comporta, previa autorizzazione, il
rimborso delle spese di viaggio.
Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la
partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della
vigente normativa sulle supplenze brevi.
4.6 – VISITE DIDATTICHE, GITE SCOLASTICHE E VIAGGI DI
ISTRUZIONE
Sono previste visite e viaggi di istruzione secondo quanto programmato dalle singole èquipe docenti
all’interno di progetti specifici e della progettazione annuale con date, preferibilmente in giornate
prefestive, da stabilirsi.
SCUOLA
DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
1 ° GRADO
21


Uscite sul territorio: tour nel centro storico di Messina
Visite ai dipartimenti dei Vigili del Fuoco della città


Uscite sul territorio: tour nel centro storico di Messina
Uscite in città al cinema, al Palacultura, al teatro Vittorio
Emanuele
Gita alla Casa delle farfalle CT
Uscite didattica in agriturismi/aziende agricole della città e
fuori città
Uscite sul territorio: tour nel centro storico di Messina e visita
ai laghi di Ganzirri
Uscite di fine anno scolastico alle isole Eolie- Reggio
Calabria




5.POLITICA INCLUSIVA
5.1 – PREMESSA
L’Istituto vive come propria mission l’inclusività, intesa come piena integrazione e partecipazione alla
vita scolastica, del soggetto con diversa abilità, degli alunni con bisogni educative speciali. Ogni azione
mira al raggiungimento del livello più alto di autonomia personale ( in tutti i suoi vari aspetti) e sociale,
per il soggetto, nel rispetto delle sue peculiarità individuali. La nostra istituzione ha fatto proprio il
principio dell’inclusività nel tessuto scolastico nella prospettiva di una partecipazione attiva alla vita
sociale e della realizzazione di un adeguato progetto di vita per tutti gli alunni. Già alla fine dello scorso
anno scolastico è stato predisposto il Piano Annuale per l’Inclusività, il cui contenuto verrà
ulteriormente elaborato nel corrente anno scolastico.
La scuola ha il proprio Gruppo di lavoro per l’inclusione, che supporta il lavoro dei singoli Consigli di
classe ed interclasse, in relazione alle iniziative educative e di integrazione riguardanti gli alunni con
disabilità , con DSA e con problematiche riferibili ai BES, è attiva una duratura e positiva
collaborazione con gli specialisti ASP dell’area territoriale di competenza, anche se si tratta di due
equipes.
Dal punto di vista strutturale nella scuola esistono delle barriere architettoniche che di fatto impediscono
il raggiungimento di tutti gli ambienti di apprendimento
.
L'Istituto persegue
le seguenti finalità
5.2 – FINALITA’
-Favorire l’inclusione , in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei
fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al
diritto all'educazione e all'istruzione.
-Favorire lo sviluppo di ciascuno, secondo le proprie possibilità e nel pieno rispetto
della propria identità personale, in modo tale che ogni soggetto abbia la possibilità
di scegliere e “sognare” il proprio futuro.
-Favorire l’inclusività per una reale partecipazione alla vita scolastica e sociale
5.3 – OBIETTIVI-DIDATTICO-FORMATIVI
L'azione formativa non è specifica e non si discosta da quella condivisa dall’intero Istituto.
Tutti gli interventi di tipo prettamente didattico e non , sia in ambito curricolare sia in quello
extracurricolare si caratterizzano per l'attenzione con cui si mira a sviluppare e potenziare la
motivazione, il senso di autoefficacia, le attribuzione e l’autostima, tutto ciò al fine di garantire il
massimo sviluppo nell’area della comunicazione, nell'area cognitiva in quella affettivo - relazionale, e
nell’area degli apprendimenti . Per gli alunni con diversabilità che non possono seguire la Progettazione
della classe viene redatta una progettazione Personalizzata - individualizzata (PEI) definita sulle linee
del Profilo Dinamico Funzionale (PDF). Tale progettazione, rispetto a quella curricolare si arricchisce
di metodologie e strategie specifiche che possono favorire la strutturazione di percorsi didatticoeducativi “ad personam”, vengono considerati tutti gli aspetti della personalità non trascurando di
progettare interventi relativi alle aree che necessitano particolare e specifica attenzione. Inoltre nei casi
di grave disabilità la progettazione viene strutturata per aree seguendo quanto proposto dal PDF.
22
Per gli alunni con DSA o BES si redigono PDP specifici. Tutte le progettazioni personalizzate vengono
monitorate in modo puntuale così da predisporre eventuali aggiustamenti e/o miglioramenti.
Strutturazione del sé nel rispetto delle diversità/differenze
Obiettivi:
Strutturazione/implementazione di atteggiamenti prosociali da parte di tutti gli attori
coinvolti nel processo inclusivo
Acquisizione di conoscenze e repertori comportamentali adeguati
Implementazione delle possibilità di coinvolgimento sociale e di responsabilità civile
nell’ottica dell’inserimento in un tessuto socio-economico-culturale adeguato.
La valutazione è, di norma, bimestrale, ma può essere anche ulteriormente suddivisa secondo particolari
necessità. Sia per la progettazione che per la valutazione è predisposta una documentazione specifica.
5.4 – METODOLOGIA E STRATEGIE
I docenti attuano interventi specifici per rispondere al meglio ai bisogni speciali della propria utenza.
Non si considera l’integrazione come semplice socializzazione in presenza, ma una vera e propria
questione di apprendimento nel gruppo dei pari, in tal modo s’intende rispondere, attraverso essa, ai
bisogni ed alle potenzialità del bambino e dell’adolescente, così da poter parlare di reale situazione
d’integrazione/inclusività . Ovviamente a ciò si accompagna una adeguata progettazione delle
conoscenze.Gli insegnanti delle classi in cui sono presenti questi alunni predisporranno percorsi
didattico-educativi che prevedano:
 momenti di attività comune alla classe.
 momenti di attività individualizzata all’interno e fuori dalla classe
 momenti di lavoro per gruppi
 momenti di attività laboratoriale
E che si basino su:
 Cooperative learning
 Riconoscimento degli stili cognitivi e formazione di piccoli
 Didattica laboratoriale
 Laboratori permanenti
 Lavoro per classi aperte
gruppi omogenei e non
Inoltre ove necessario si predisporranno adeguate misure compensative e dispansative, così come
previsto dalla normative vigente.
Nell’attività un ruolo importante assume la documentazione così da favorire la diffusione delle buone
prassi inclusive
23
6.Progetti
6.1– PROGETTI EXTRACURRICOLARI
Referente del progetto: Giovanna Giacobbe
Destinatari Alunni delle classi I A –I B della scuola secondaria di primo grado Don Orione
Esigenze/obiettivi
 Prevenire la dispersione scolastica
 educare alla conoscenza e all’utilizzo delle nuove tecnologie
 motivare all’apprendimento e all’operatività
 educare all’utilizzo del linguaggio informatico
 conoscere la realtà del gioco come espressione di una relazione sociale improntata al
rispetto dell’altro e delle regole
 conoscere e praticare forme di giochi particolari (labirinti, giochi di memoria, indovinelli,
crittografie, giochi logici per computer…)
 condurre una ricerca sui giochi appartenenti alla tradizione del nostro popolo
 appassionare i ragazzi allo studio della matematica
 scoprire la validità delle scienze matematiche nella formazione personale
 approfondire e/o recuperare alcuni contenuti disciplinari di base
 rinforzare e/o recuperare la precisione la velocità di calcolo
 favorire il gusto del porsi e risolvere problemi
Risultati attesi
• Recuperare quei ragazzi che ancora non hanno avvertito particolari interesse per la matematica
• Scoprire attitudini per le scienze matematiche
• Aumentare l’autostima
• Prevenire la dispersione scolastica
• Sviluppare competenze di tipo informatico
• Fare acquisire metodo di studio
Metodologia
La proposta didattica/ formativa , basata su attività e giochi matematici è resa possibile dalla
personalizzazione dei percorsi di apprendimento/insegnamento e dalla possibilità di lavorare con
gruppi
di
alunni
della
stessa
classe
o
a
classi
aperte.
Gli alunni saranno stimolati a reperire, a loro volta, altri rompicapo che riterranno curiosi e
coinvolgenti.
I ragazzi, divisi in gruppi di tre o quattro elementi, inizieranno scegliere quesiti da risolvere e proporli.
Attività
24
giochi logico –matematici riguardanti i “contenuti matematici”:
quantità (rompicapi aritmetici, quesiti matematici)
spazio e forma (quadrato magico, problemi e rompicapo geometrici)
rompicapo e quesiti di matematica ricreativa utilizzando pubblicazioni disponibili nelle librerie, nelle
biblioteche ed in rete, secondo espliciti criteri didattici:

quelli che ritiene adatti agli alunni (non devono essere né banali né scoraggianti)

alcuni che richiamino conoscenze e abilità disciplinari di quanto gli alunni hanno
affrontato negli anni precedenti

Qualcuno che per la soluzione richieda calcoli, qualcun altro rappresentazioni grafiche,
schemi,figure.

Sia la parte teorica, sia quella pratica del laboratorio si fonderanno su un approccio ludico: i
ragazzi, attraverso piccole animazioni (parte teorica) e giochi interattivi (parte pratica
esercitativa) raggiungeranno gli obiettivi di apprendimento .Tutte le esercitazioni si svolgeranno
on line e verranno salvate in una cartella o pendrive.
L’attività è resa possibile dalla personalizzazione dei percorsi di apprendimento/insegnamento e dalla
possibilità di lavorare con gruppi di alunni


Valutazione e Monitoraggio:
Modifica dei comportamenti degli alunni, registrate attraverso l’osservazione sistematica:

partecipazione ed impegno

acquisizione di nuovi strumenti o strategie messe in atto nei giochi o attività

modo di relazionarsi con i compagni e con gli adulti
Gradimento
da
parte
degli
alunni,
per
mezzo
di
un
questionario
Validità della realizzazione del laboratorio e delle attività in esso presenti
finale.
Tempi:
a.s. 2013/14
Prodotto Finale:
Documenti di word - presentazione in power-point - fogli di calcolo in excel
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente di scuola secondaria I grado ins. Giacobbe
Giovanna
Docente di scuola secondaria I grado ins. Fucile Tania
25
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
17
17
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
Referente del progetto: Prof. Scionti Luciana
Destinatari Classe IIC sc. sec. I grado Don orione
Esigenze/obiettivi
Recuperare carenze cognitive e competenze linguistico-espressive
Favorire la socializzazione-Rafforzare l’autostima e il senso di responsabilità
Risultati attesi
Favorire la socializzazione-Rafforzare l’autostima e il senso di responsabilità
Metodologia
Metodi:Unità didattiche individualizzate-adattamento contenuti disciplinari-lavori di gruppo-attività
coinvolgenti- Classe IIC
Attività
attività da svolgere in orario curriculare ed extracurricolare
Valutazione e Monitoraggio
Saranno effettuate verifiche in itinere tenendo conto del lavoro svolto in classe e della presenza
continua di ognuno di loro
Tempi:
Anno scol.2013-2014
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola secondaria di primo grado ins. Scionti
Luciana
26
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
14
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
Referente del progetto: Ins. Sparicio Liliana
Destinatari Alunni scuola primaria Nino Ferraù 25-30 alunni classi terze e quinte
Esigenze/obiettivi
 Promuovere la conoscenza della cultura popolare della lingua siciliana,. Focalizzare momenti
di confronto tra culture mediante l’apprendimento e lo studio della cultura popolare.
 Migliorare l’apprendimento ed il comportamento socializzando attraverso attività ricreativa
che allo stesso tempo mira allo studio , all’approfondimento della lingua ed al patrimonio
culturale della nostra Sicilia.
 Far partecipare gli alunni ad un saggio finale di trasposizione scenica sul lavoro svolto
Risultati attesi
• Raggiungimento della conoscenza di elementi della vita, usi e costumi della tradizione siciliana
 Impegnare gli alunni nell’apprendimento di Canti di lavoro, leggende e danze tipiche del
repertorio folklorico
 Partecipazione ad un saggio finale che sia espressione del livello di apprendimento
Metodologia
Far partecipare gli allievi all’apprendimento attraverso metodo attivo in funzione delle capacità
espressive, suscitando la curiosità di ricerca sulle proprie origini etniche e culturali:
 Letture di ricerche in lingua siciliana ( poesie, motti, proverbi, leggende ecc.)
 Descrizioni e ricerca di elementi caratterizzanti la cultura popolare siciliana: arnesi di lavoro,
strumenti tipici, carretto siciliano, teatrino dei pupi ecc.
 Far apprendere e partecipare nell’esecuzione di canti e danze tipiche
Attività
 Gli alunni saranno impegnati sia singolarmente che in gruppo in esercizi di apprendimento di
canti e danze tipiche, curando di far emergere le capacità interpretative del singolo
 Si impegneranno gli allievi in esercizi imitativi degli antichi mestieri, pescatori, contadini,
attraverso letture e canti rievocativi
 Si leggeranno, coinvolgendo il gruppo ed il singolo racconti in lingua siciliana rievocative le
festività paesane
 Costruzione di una trasposizione scenica che sarà sintesi del saggio finale
 Partecipazione alla manifestazione LA GIORNATA DEL FOLKLORE NELLA SCUOLA
 Visita museo etno/storico
Valutazione e Monitoraggio:
Con frequenza bimestrale saranno monitorati i seguenti elementi:
 Presenze all’attività
 Livello di apprendimento e di collaborazione con verifiche individuali e di gruppo in funzione
del saggio finale
Tempi: a.s. 2013/2014
Prodotto Finale:
Saggio di fine anno scolastico periodo fine maggio/giugno con rappresentazione scenica alla Giornata
del folklore nella scuola
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola primaria ins Sparicio Liliana
27
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
15
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
Referente del progetto: Maria Rita D’Arrigo
Destinatari Bambini di scuola primaria seconda e terza, circa 22 bambini.
Esigenze/obiettivi
Obiettivi
 Sviluppare la capacità di ascolto e di comprensione
 Sviluppare la capacità di comunicare con gli altri in lingua.
 Promuovere un atteggiamento positivo e di curiosità nei confronti della lingua straniera
 Promuovere la partecipazione attiva degli alunni al fine di coinvolgerli a livello emotivo,
cognitivo, sociale, creativo, manipolativo, nelle attività svolte.
 Promuovere l’integrazione di differenti abilità: - fare, manipolare.- muoversi e organizzarsi
nello spazio, -utilizzare le conoscenze e le abilità già acquisite nelle altre discipline.
 Favorire la consapevolezza delle possibilità comunicative del nuovo codice linguistico.
 Promuovere la cooperazione
Questo progetto è la continuazione del lavoro svolto l’anno scorso rivolto a un gruppo di 22 bambini
del prima e della seconda scuola primaria. La finalità del progetto è quella di continuare
l’insegnamento della lingua spagnola in un contesto scolastico locale avvalendosi di supporti
tecnologici multimediali che integrino la Media Education nelle attività didattiche, facilitando
l’incontro delle esperienze quotidiane dei ragazzi alla conoscenza di una seconda lingua straniera.
Consentire la prosecuzione dello spagnolo già avviata lo scorso anno, affiancando la lingua inglese
Contribuire allo sviluppo delle competenze metalinguistiche e metacognitive degli alunni Coinvolgere
gli alunni stranieri madrelingua come parte attiva nel progetto Potenziare le competenze linguistiche
degli alunni
Risultati attesi
Sensibilizzazione culturale (alfabeto, fonetica, localizzazione geografica e bandiere dei Paesi di lingua
spagnola).
Primi approcci di conversazione (saluti, convenevoli, presentazione e provenienza-nazionalità).
Indirizzi (abitazione, città ...)
Studio dei verbi d’uso frequente.
Studio della numerazione.
Studio degli articoli determinativi e indeterminativi.
Studio dei colori.
Descrizione della fisionomia personale.
Studio dei giorni della settimana e dei mesi dell’anno.
Studio e padronanza dei vocaboli della vita quotidiana e di uso comune.
Chiedere e dire l’ora.
Esprimere dei desideri.
Studio della situazione dello spazio attraverso le preposizioni.
Chiedere e dare istruzioni in modo imperativo.
Utilizzo e studio dei verbi “Volere e Potere” per parlare delle capacità e abilità.
Interessarsi della salute di qualcuno (parlare di sintomi, malattie e stati d’animo).
Parlare al telefono.
Cultura: feste tradizionali spagnole (Natale, Pasqua, Gastronomia …)
28
Metodologia
L’insegnamento- apprendimento della lingua sarà basato su un approccio di tipo comunicativo che,
attraverso diverse attività anche ludiche, permetterà di sviluppare le abilità basilari necessarie per
l’uso della lingua in contesti comunicativi. Si svilupperanno situazione esplorative ed esperienziali in
cui i bisogni ludici e comunicativi del bambino possano trovare adeguate risposte anche attraverso
organizzazione di un secondo codice linguistico. Motivare i bambini e fornire loro un’esperienza
positiva nell’apprendimento della lingua spagnola . I bambini saranno incoraggiati ad ascoltare e
riprodurre la lingua parlata utilizzando le nuove tecnologie.
Attività
Le attività didattiche dovranno essere basate su un apprendimento trasversale dei saperi e strettamente
legato al quadro progettuale della scuola.
L’insegnante, nel sensibilizzare il bambino al codice linguistico spagnolo dovrà tenere conto di alcuni
elementi fondamentali:
 Instaurare un clima relazionale rassicurante che favorisca una interazione verbale anche in L2.
 Attivare strategie che interessino e invoglino i bambini a capire ed utilizzare la lingua
straniera.
 Fare in modo che il bambino sia co-costruttore del suo processo di apprendimento.
 Realizzazioni di schede, e di cartelloni.
 Drammatizzazione finale in spagnolo.

Proiezione e ascolto di testi mediali;
 Esercizi sulla comprensione delle parole: attività didattiche con domande, giochi e spunti per la
riflessione.
 Audio/video: Proiezione di lezioni di spagnolo riguardanti alcune categorie grammaticali e
alcuni vocaboli di uso comune.
 Attività di riflessione: Riflessione sulla similitudine tra spagnolo e italiano
Valutazione e Monitoraggio
Si effettueranno letture di brevi testi, si svolgeranno esercizi e dialoghi, sia con l’insegnante, che fra
alunni. Si ascolteranno cassette e si utilizzeranno CD ROM per lo sviluppo delle abilità di
comprensione e produzione
Alla fine di ogni breve unità si effettueranno prove di verifica, sia scritte che orali, che accertano le
competenze raggiunte e preparatorie per l’esame finale
Tempi:
a.s. 2013/2014
Prodotto Finale:
Il prodotto finale, altre alle varie documentazioni, sarà una drammatizzazione in lingua.
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola dell’infanzia ins D’Arrigo Maria Rita
29
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
15
n. ore non
d’insegnamen
to
a carico fis
Referente del progetto: ins. Mangano Maria Luisa
Destinatari Alunni della classe 3ª A- plesso M.Trimarchi- n.14; nel gruppo classe sono presenti
alunni con comportamenti e pensieri negativi, con difficoltà a gestire emozioni e reagire
adeguatamente alle frustrazioni, oltre ad un alunno diversamente abile, con grave compromissione
della sfera affettivo-relazionale
Esigenze/obiettivi
O.F.
Promuovere il piacere di leggere e far comprendere il messaggio che la felicità è possibile a condizione
di impegnarsi per modificare le cattive abitudini.
O.S.
• Promuovere il piacere della lettura e l’interesse verso i libri
• Favorire il benessere e l’equilibrio emotivo dei destinatari attraverso la fruizione e la
rielaborazione di testi narrativi psicologicamente orientati
• Riconoscere e modificare i comportamenti e i pensieri negativi che ostacolano il benessere
personale
• Educare ai valori quali la socializzazione e l’integrazione attraverso il gioco, il
divertimento e la creatività.
• Educare al pensiero positivo, insegnando agli alunni ad affrontare le difficoltà della vita
con responsabilità e dare valore agli aspetti positivi.
• Imparare ad accettare le diversità del gruppo, rispettando le caratteristiche individuali
(tempi-espressioni-stili cognitivi)
• Sviluppare l’espressione e la comunicazione riscoprendo una gestualità e corporeità
spontanea che consentano di esprimere al meglio le emozioni
• Sviluppare la fiducia in sé e nel gruppo anche attraverso una migliore conoscenza di sé e
del gruppo
• Fare emergere i talenti individuali di ognuno e qualificare ciò che già sanno fare
• Sviluppare la concentrazione, l’equilibrio interiore, la disciplina, la costanza, l’interesse,
l’indipendenza, la motivazione, la comprensione
•
Stimolare la collaborazione invece della competizione
Risultati attesi
Costruire all’interno della classe un clima favorevole all’espressione di ogni sé, che attivi dinamiche
relazionali positive e permetta agli alunni di riconoscere e modificare i pensieri negativi. Prevenire
atteggiamenti-comportamenti di disadattamento.
Attraverso l’osservazione e la realizzazione di situazioni stimolo, le insegnanti monitoreranno e
valuteranno i seguenti aspetti:
 essere consapevole dei propri stati d’animo
 saper gestire le emozioni e le frustrazioni
 essere in grado di mettersi nei “panni di”, sperimentando l’empatia
miglioramento dei rapporti personali nel gruppo classe
Metodologia
Il gruppo classe lavorerà al progetto, secondo un iter prestabilito settimanalmente, quando si riterrà
opportuno a seguito di una particolare esperienza o ci si accorgerà che qualche alunno ha bisogno di
modificare comportamenti negativi. All’interno della classe e nell’aula polifunzionale, verrà allestito
un angolo o laboratorio espressivo.
Verrà costruito il “cerchio delle emozioni” per l’attivazione di atteggiamenti di ascolto/conoscenza di
30
sé; verrà vissuto e proposto come ritualità quotidiana, all’inizio o alla fine della giornata scolastica.
 Metodologia specifica: Circle time- Brainstorming- Tutoring – peer education
 Teoria delle << zone erronee>>, formulata dallo psicologo americano Dyer.
Attività
Letture specifiche sul libro di testo
Rispondere alle domande-guida dell’insegnante
Tradurre in disegno una fotografia proposta e trovare un’adeguata didascalia
Verbalizzare globalmente i sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni provate in un’esperienza vissuta
Rappresentare l’esperienza vissuta attraverso un disegno e una didascalia
Disegnare il proprio volto mettendo in evidenza i particolari che connotano il sentimento
Lettura di un libro per ragazzi (“11 favole di felicità” di Rosalba Corallo) in cui è espresso un percorso
“Lettura-Benessere”.
Riflettere sui comportamenti e pensieri che sono di ostacolo alla propria felicità.
Rielaborazione creativa attraverso la didattica laboratoriale.
Rielaborazione dei contenuti attraverso una molteplicità di forme espressive: artistico, linguistico,
musicale, teatrale, multimediale,etc.
Incontro con l’autrice.
Giochi interattivi, esperienze di Brainstorming, quiz a risposta aperta e scelta multipla, disegno e
collage digitale, che traggono spunto dalle vicende dai luoghi e dai personaggi della storia.
Ascolto di canzoni e filastrocche sulla felicità e sul pensiero positivo
Giochi mimici, di animazione, motori
Valutazione e Monitoraggio:
Questionari a risposta multipla (iniziale/in itinere/finale)
Discussioni stimolo condotte dalle insegnanti
Osservazioni
Tempi:
Anno scolastico 2013/14
Prodotto Finale:
Realizzazione di un cartellone murale che esprima i pensieri positivi degli alunni
Manifestazione conclusiva in presenza dell’autrice del libro trattato
Documentazione multimediale da inviare alla Gold come buona prassi
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola primaria ins Mangano Maria Luisa
31
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
n. ore non
d’insegnament
o
a carico fis
20
Referente del progetto: Ins. Francesca Vento
Destinatari Alunni delle classi IV-V della scuola primaria- plesso M. Trimarchi-, numero max.15 alunni. Il
progetto è destinato ad una utenza che rientra nella fascia d’età a rischio per ciò che concerne l’uso inadeguato
di Internet e dei social network.
Obiettivi
Bisogni formativi
Conoscere adeguatamente i pericoli della rete –prevenire la dipendenza dalla rete
I destinatari rientrano già nella fascia d’età a rischio per ciò che concerne l’uso inadeguato di Internet e dei
social network, inoltre le famiglie non sempre forniscono adeguato supporto alla crescita dei propri figli.
Obiettivi specifici
- Acquisire/migliorare le conoscenze relative al medium
- Conoscere i pericoli della rete
- Migliorare le abilità prosociali nell’ottica di una crescita personale nel gruppo
- Prevenire le new addiction relative all’uso della rete/chat/social network
Risultati attesi
- Acquisire competenze cognitive ed abilità sociali che permettano un approccio critico all’uso dei nuovi
canali di comunicazione
- Promuovere l’equilibrio tra fattori di rischio e di protezione socio-cognitiva
- Promuovere comportamenti e stili di vita-extrascolastici volti al benessere personale e collettivo.
indicatori
- Implementazione di conoscenze specifiche
- Miglioramento delle performances sociali
- Implementazione del senso di autostima e autoefficacia
Descrittori ( misurabili in quanto si somministreranno questionari iniziali e finali- e si monitoreranno i
comportamenti prosociali con schede di osservazione)
- L’alunno riconosce il valore-pericolo dei nuovi media
- L’alunno riconosce i pericoli provenienti dalla rete
- L’alunno interagisce opportunamente con adulti e coetanei
- L’alunno si riconosce come essere unico e dipendente da sè
Metodologia
-Brainstorming -Circle Time -Lezione dialogata
Attività
Letture a tema - Discussioni e confronti tra pari su argomenti specifici definiti dall’insegnante
-Circle time su argomenti scelti dai bambini ( C’è posta per noi- cassetta della posta dei bambini, che
esporranno le loro problematiche/curiosità in forma anonima) -Produzioni scritte
Valutazione e Monitoraggio:
Questionari a risposta multipla, previsti nella fase iniziale, in itinere e finale
Descrizione dell’intera attività in forma di relazione e come piccolo opuscolo, in formato A3, nel quale saranno
contenuti i lavori degli alunni
Tempi:
a.s. 2013/2014
Prodotto Finale:
Descrizione dell’intera attività in forma di relazione e come piccolo opuscolo, in formato A3, nel quale
saranno contenuti i lavori degli alunni
Risorse umane
n. ore d’insegnamento
n. ore non d’insegnamento
Docenti coinvolti
a carico fis
Docente scuola primaria ins Vento Francesca
32
8
a carico fis
Referente del progetto: Treppiedi Anna Maria
Destinatari Alunni di 4-5 anni, Scuola dell’infanzia “Centro Sociale”. N° 19 alunni. Sezioni B e D
Esigenze/obiettivi
Finalità: educazione al rispetto e ad un uso oculato dell’acqua, elemento indispensabile per la
sopravvivenza.
Obiettivi:
Scoprire le proprietà dell’acqua.
Intuire l’importanza dell’acqua per la sopravvivenza degli esseri viventi(uomini, animali piante).
Conoscere l’utilizzo razionale dell’acqua.
Sviluppare comportamenti ecologici e di rispetto nei confronti dell’acqua, non uniformemente
distribuita nel pianeta.
Conoscenza del Ciclo dell’Acqua.
Giocare con l’acqua, osservare cause ed effetti delle sperimentazioni.
Ascoltare, comprendere e memorizzare racconti, filastrocche, poesie canti inerenti.
Favorire la collaborazione e la condivisione di un’esperienza.
Risultati attesi
-Sapere riconoscere le caratteristiche e le proprietà dell’acqua.
-Arrivare ad una sufficiente comprensione dell’importanza dell’acqua, bene prezioso.
-Riuscire ad essere attenti a mantenere comportamenti ecologici e di rispetto nei confronti di questo
bene.
-Riuscire a memorizzare sotto forma di poesia e/o filastrocca in concetto di acqua.
Metodologia
-Attraverso l’utilizzo di risorse logistiche che si prevede di adoperare per la realizzazione del progetto,
saranno attivate strategie operative finalizzate a sviluppare le facoltà necessarie per la comprensione
del concetto di “bene”, favorendo il pieno raggiungimento del processo formativo di ciascun alunno.
-Attraverso le varie attività ludiche, si vuole raggiungere la conoscenza di “causa” ed “effetti” delle
sperimentazioni.
Attività
-Conversazioni guidate. -Ascolto e rielaborazione verbale di testi narrati o letti dai docenti.
-Sperimentare e giocare con l’acqua.
Valutazione e Monitoraggio:
In itinere, attraverso schede, osservazioni sistematiche e confronti.
Tempi: a.s. 2013/2104
Prodotto finale: Realizzazioni di cartelloni.
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola dell’infanzia ins Oteri Rosaria e Treppiedi
Anna Maria
33
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
12
n. ore non
d’insegnament
o
a carico fis
Referente del progetto: ins Di Furia Barbara
Destinatari Alunni di 4/5 anni sezioni A – B – C scuola infanzia Gazzi Fucile
Esigenze/obiettivi
Esplorare le molte possibilità di manipolare vari materiali; esprimere le proprie capacità creative.
Seguire una sequenza di azioni finalizzate alla realizzazione di un prodotto.
Descrivere ciò che
si è realizzato. Far acquisire al bambino padronanza di vari mezzi e delle varie tecniche.
Risultati attesi
Il bambino attraverso l’attività con diversi materiali, inizia a considerare la tridimensionalità dello
spazio, le proprietà fisiche dei materiali, a sperimentare le possibili forme, lo spessore, le misure. In
questo percorso si cerca di soddisfare bisogni esplorativi e creativi attraverso il fare con le proprie
mani.
Metodologia
Consentire al bambino di misurarsi con le caratteristiche del materiale: toccare, mescolare, stendere,
arrotolare, tagliare, incollare, accartocciare. Aiutare il bambino ad oltrepassare la fase della
manipolazione esplorativa per conseguire una manipolazione costruttiva. Invitare il bambino a
descrivere verbalmente il lavoro svolto.
Attività
Il percorso prevede momenti con materiali diversi di base da cui partire: la farina, la colla, la carta, la
creta, il das. La farina impastata con il sale ed acqua ci dà la pasta di sale che è il nostro primo
approccio manipolativo. In un secondo momento si procede a creare oggetti di vario genere (animali,
frutta, etc.)
Valutazione e Monitoraggio:
Valutazione in itinere
Tempi:
a.s. 2013/2014
Prodotto Finale
Mostra di tutti gli oggetti realizzati dai bambini.
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola dell’infanzia ins Di Furia Barbara, Celsa
Giuseppina, Maiorana Anna, Strano Domenica e Zizza Clotilde
34
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
25
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
Referente del progetto: Mazzaglia Maria Cosima
Destinatari Tutti gli alunni della scuola dell’infanzia Ex Leopardi circa 90, fascia 3-4-5 anni.
Esigenze/obiettivi
-Rafforzamento dell’identità
-Conoscenza del corpo e dei suoi movimenti nello spazio
-Favorire lo sviluppo di qualità personali: collaborazione, tolleranza,
solidarietà, spirito d’iniziativa.
-Arricchimento delle competenze con nuove e diversificate conoscenze
-Capacità di comunicare in contesti diversi
-Scoperta del libro, della carta, delle immagini e delle parole
-Capire relazioni fra gli alimenti e il proprio corpo.
Risultati attesi
Al fine di garantire uno sviluppo armonioso della personalità del bambino e di attenuare il disagio
socioculturale, ci proponiamo di ottenere modelli educativi capaci di favorire apprendimenti nel
campo cognitivo, affettivo e psicomotorio rendendo i bambini “cittadini” responsabili nei confronti di
se stessi e degli altri.
Metodologia
Gruppi di lavoro per fasce di età parallele. - Uso di strumenti audio-visivi
Attività
Psico-motorie – Drammatizzazioni - Grafico-pittoriche - Laboratori manipolativi
Valutazione e Monitoraggio
La verifica si effettuerà in itinere attraverso l’osservazione sistematica contestualmente alle attività
previste nel progetto portante e nei microprogetti che lo compongono.
Tempi:
a.s.2103/2014
Prodotto Finale:
Cartelloni –Drammatizzazioni – Schede - Piccoli manufatti
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docenti scuola dell’infanzia: ins Currò, Delia, Mazzaglia, Da
Campo, Bruccini, Mangano, Gregorio, Cotroneo, Zaccaria
35
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
45
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
6.2 – Progetti integrati nel curricolo
Referente del progetto: Giacobbe Giovanna
Destinatari allievi delle “classi ponte” della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola
secondaria di primo grado.
Finalità
Promuovere iniziative per la continuità e l’orientamento per favorire l’innalzamento della qualità dell’istruzione e dei
suoi esiti. E’ certo che se all’inizio di un nuovo percorso di istruzione, l’esperienza sotto il profilo cognitivo,affettivo motivazionale e relazionale risulta gratificante e stimolante, cresce la probabilità che aumenti la disponibilità di ogni
allievo verso i più complessi compiti richiesti dalla nuova struttura. L’attività orientativa si esplica e si esercita su due
fronti: la formazione e l’informazione in modo da dare a ciascun allievo strumenti per essere autonomo, consapevole,
responsabile, protagonista del proprio futuro, in grado di decidere da solo nel rispetto di regole condivise.
Percorso modulare
-Incontri con i genitori degli allievi delle “classi ponte”
-Incontri con esperti dell’orientamento
-Gli allievi delle “classi ponte” della scuola dell’infanzia e della prima classe di scuola primaria sono coinvolti in attività
ludico –operative.
-Gli allievi della quinta classe di scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado sono
coinvolti in laboratori di continuità curricolari (la solidarietà e alimentazione).Gli alunni delle terze classi della scuola
secondaria di primo grado sono coinvolti in stage, laboratori di orientamento. Le docenti concorderanno tra loro le
attività ludico – operative che realizzeranno con gli alunni
Valutazione e Monitoraggio
-Verifiche orali sulle esperienze vissute e sulle conoscenze acquisite
-Colloqui con i genitori sul livello di gradimento delle iniziative
-Monitoraggio delle fasi del progetto mediante la somministrazione di questionari agli allievi.
Tempi:
Le attività, svolte durante l’anno nei diversi segmenti di scuola, sfoceranno in incontri tra genitori delle “classi
ponte”e la scuola; gli incontri tra gli alunni della scuola dell’infanzia,
quelli della primaria e secondaria di primo grado sono coinvolti in attività ludico – operative e laboratori curricolari di
continuità e di orientamento.
Le date degli incontri saranno concordate in itinere;
Tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado, gli incontri saranno stabiliti dai docenti
dopo aver vagliato le proposte delle varie scuole.
Risorse strutturali
Aule, aula multimediale, PC, stampante, fotocopiatrice, ecc.
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
n°2 docenti di scuola primaria
n°3 docenti di scuola secondaria di I grado
36
n. ore d’insegnamento
a carico fis
2 x 10
3x 9
n. ore non d’insegnamento
a carico fis
Referente del progetto: Pantò Eleonora
Destinatari
• Personale docente
 Alunni ultimo anno scuola dell’Infanzia
 Alunni scuola Primaria e Secondaria di I grado
 Insegnanti scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado
 Genitori
Esigenze/obiettivi
Implementare la conoscenza del personale docente riguardo ai DSA, attraverso momenti di
formazione e sensibilizzazione.
Far conoscere la normativa in materia e le modalità di segnalazione ai servizi
Monitorare l’eventuale presenza di alunni “a rischio” DSA nelle classi di scuola dell’infanzia
frequentate da bambini di 5 anni
Monitorare l’eventuale presenza di alunni “a rischio” DSA nelle classi prime coinvolte, tramite la
somministrazione di protocolli di indagine
Invio mirato ai Servizi Sanitari per la diagnosi ed eventuale consulenza agli insegnanti.
Programmazione di interventi didattici e valutativi atti a rispondere al problema rilevato
Ridurre il disagio affettivo-relazionale legato ai DSA
Rafforzare l’autostima e la motivazione all’apprendimento negli alunni DSA
Potenziare negli alunni in situazione di disagio le abilità cognitive funzionali all’apprendimento
Favorire strategie metacognitive
Riconoscimento dei risultati raggiunti con l’intervento didattico e/o delle difficoltà ancora presenti.
Favorire il miglioramento dell’azione scolastica, relativamente ai DSA, attraverso il confronto tra i
docenti
Promuovere attenzione e giuste modalità di rapporto con le famiglie degli alunni DSA
Finalità






37
Permettere l’individuazione in classe di alunni con DSA
Offrire linee guida e documenti utili alla progettazione e alla realizzazione del PDP
Fornire agli alunni con diagnosi di DSA strumenti atti a favorire il successo scolastico
Intervenire con strategie educative e didattiche mirate sugli alunni con DSA
Formare il personale docente
Attivare consapevolezza ed attenzione sui DSA, in tutte le famiglie
Metodologia
 Utilizzo di strumenti e questionari predisposti dall’AID ,forniti da specialisti o reperiti sui siti
istituzionali del MIUR
 Linee guida per la progettazione e materiali di studio e operativi – reperibile sui server dei plessi
“M.Trimarchi”, “ Giovanni XXIII”, “N.Ferraù”.
 formazione con esperti- in presenza/on line autoformazione
Attività
 Intervento formativo per gli insegnanti dei tre ordini di scuola dell’istituto
 Diffusione materiale specifico DSA
 Definizione di PDP, per i singoli casi, condivisi e sottoscritti dalle famiglie
 Incontri tra insegnanti e genitori
 Utilizzazione di protocolli d’indagine per i bambini che presentano difficoltà riconducibili ad un
quadro di DSA
 Confronto sui casi con specialisti di riferimento
 Confronto sui casi, tra gli insegnanti dello stesso ordine di scuola, a proposito delle scelte
metodologiche
 Confronto sui casi, tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola – con particolare attenzione alle
classi ponte -, a proposito delle scelte metodologiche
 Valutazione in itinere e finale delle attività sopra descritte ( I quadrimestre-II quadrimestre)
 Restituzione dei risultati in sede collegiale
Valutazione e Monitoraggio
 Monitorare l’eventuale presenza di alunni “a rischio” DSA nelle classi di scuola dell’infanzia
frequentate da bambini di 5 anni
 Monitorare l’eventuale presenza di alunni “a rischio” DSA nelle classi prime coinvolte, tramite
la somministrazione di protocolli di indagine
Tempi:
Intero a.s. 2013/2014
38
Referente del progetto: prof. Francesco Rabe
Destinatari 20 alunni di 5^ elementare;
20 alunni di 1^ e 2^ media
Esigenze/obiettivi
Sopperire alla carenza di cultura nautica e velica in particolare in cui versa la città di Messina.
Conoscenze e competenze in ambito velico. Bordeggiare nelle varie andature su una tavola a vela.
Risultati attesi
Partenza ed arrivo sulla spiaggia.
Esecuzione del cerchio di manovra
Metodologia
Graduale approccio all’elemento acqua.
Particolare attenzione al rispetto dell’ambiente
Attività
Corso di windsurf presso la sede della Lega Navale Italiana di Messina
Valutazione e Monitoraggio:
Mini regate a bastone.
Foto e video delle attività.
Tempi:
Fine maggio.
Prodotto Finale:
I ragazzi saranno in grado di bordeggiare su una tavola a vela in tutte le andature.
Foto e video.
Docenti coinvolti
Docente scuola secondaria di primo grado Giacobbe
Giovanna
Docente scuola primaria Messina Nunziata
Docente scuola secondaria di primo grado Rabe Francesco
39
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
6
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
6
12
2
PROGETTI AREA A RISCHIO: Successo formativo e lotta alla dispersione
Referente del progetto: Vento Francesca
Destinatari Alunni e famiglie dei tre ordini di scuola
Premessa
Il progetto ha come obiettivo il miglioramento dell’Offerta Formativa nell’ottica di una trasformazione
della scuola da luogo dell’insegnare a luogo dell’apprendere. La scuola ricade nella zona sud della città
e l’utenza di riferimento, per la maggior parte, appartiene a nuclei familiari caratterizzati da un basso
livello socio-economico-culturale, con alto indice di disoccupazione e sottoccupazione ed elevato tasso
di semianalfabetismo di ritorno in giovani nuclei familiari. Le abitazioni sono particolarmente misere
con un nucleo consistente di baracche.
I modelli di riferimento, in ambito familiare, non sono sempre positivi e sono carenti le strutture e i
centri di aggregazione socio - culturali. La microcriminalità è diffusa, così come lo sfruttamento del
lavoro minorile e la mancanza di rispetto nei confronti delle Autorità. Le prospettive lavorative sono
minime.In tale situazione la nostra istituzione da anni attua progetti mirati alla promozione dello
sviluppo globale della personalità . Proponendo modelli positivi per il confronto, il rispetto e l’apertura
verso l’altro, in modo tale da favorire la crescita di ciascuno nel pieno riconoscimento di valori ed
esperienze di cui ogni soggetto è portatore. La scelta è quella di coniugare l’importanza dell’oggetto
culturale con le ragioni del soggetto. Non solo quindi conoscenze ma coscienza dell’uomo che cresce
confrontandosi con l’altro e che attraverso il rapporto con l’ambiente scolastico ed extrascolastico
(fisico-relazionale) costruisce la propria identità individuale e sociale, anche in una prospettiva
interculturale.
Per rispondere al meglio alle richieste dell’utenza e proporsi come scuola che vuole assumere le
caratteristiche di società educante in un’ottica ecosistemica che rispetti ciascun soggetto nella
consapevolezza del valore dell’inclusività, il nostro istituto ha sempre aderito a vari progetti nazionali e
provinciali. La scuola intende agire, in tutte le sue componenti, per realizzare un’offerta quanto più
ampia e positiva possibile per i propri alunni. Il presente progetto trova il suo punto di forza,
innanzitutto, nella metodologia della R-A che permette, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro,
di individuare le necessità della nostra utenza e attivare la costruzione di percorsi didattico-formativi
adeguati
Il progetto, in piena conformità alle Nuove Indicazioni, si rivolge a genitori, alunni e docenti nel pieno
convincimento che tutti gli attori coinvolti nel processo formativo siano corresponsabili di esso. Il
progetto da anni viene riproposto per fare della scuola la comunità educante e la fucina sociale che
possano garantire l’interiorizzazione di valori capaci di veicolare la strutturazione e la piena
interiorizzazione della cittadinanza attiva, del soggetto consapevole del suo saper essere e saper fare
non meno del suo dover essere. L’obiettivo principe è quello di recuperare lo svantaggio socio –
economico – culturale per prevenire atteggiamenti di disadattamento-devianza (fenomeni di bullismodiscriminazione culturale) e contrastare la dispersione scolastica,realizzando percorsi motivanti e
stimolanti atti a prevenirla.
Il disagio scolastico può manifestarsi in vario modo:
 comportamenti disturbanti in classe
 irrequietezza
 iperattività
 difficoltà di inserimento nel gruppo
40
 scarsa motivazione
 basso rendimento scolastico
 abbandono
 dispersione scolastica.
Il vissuto di disagio che si manifesta sul piano relazionale, comportamentale e degli apprendimenti
deve essere destrutturato nella prospettiva del raggiungimento di un sano equilibrio personale che
diventi volano del successo formativo.
Obiettivi
 Promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione rispettando il patrimonio culturale
d’origine in un’ottica multietnica ed interculturale
 Promuovere i valori della persona per implementare confronti che portino alla crescita personale e
sociale
 Utilizzare strategie per migliorare il “ben-essere” psico-fisico – relazionale
 Promuovere l’interiorizzazione e facilitare l’assunzione di comportamenti adeguati e responsabili
nel rispetto delle Istituzioni e delle norme che regolano la vita sociale
 Incrementare i processi di socializzazione e di motivazione
 Favorire la consapevolezza delle parità dei sessi , superando stereotipi culturali
 Offrire al singolo un “vissuto” emotivo ed affettivo – relazionale capace di colmare l’eventuale
carenza sperimentata negli ambienti di provenienza e che possa essere “nutrimento” per le
relazioni interpersonali
 Offrire modalità di orientamento che permettano scelte consapevoli adeguate alle reali capacità e
potenzialità degli alunni così che queste stesse fungano da volano al successo formativo.
 Contestualizzare le aspettative dei genitori sulla riuscita scolastica e sociale dei propri figli.
 Coinvolgere i genitori nel percorso di crescita didattico-educativa dei propri figli.
Risultati attesi
Lotta alla dispersione scolastica e prevenzione disagio-devianza attraverso:
 Riduzione del numero di alunni drop-out
 Potenziamento dell’Autostima e del senso di Autoefficacia
 Aumento del successo scolastico
 Promozione del benessere psico-sociale degli alunni
 Prevenzione e/o arginamento del fenomeno del bullismo
 Attivazione di laboratori didattici ludico/operativi/permanenti
 Miglioramento del clima socio-relazionale-culturale (con riferimento anche all’interculturalità
 Promozione ed incremento della collaborazione scuola – famiglia – territorio
Modalità di realizzazione
L’analisi della situazione sarà effettuata mediante:
 Individuazione dei casi a rischio, con l’utilizzo di schede specifiche e griglie di osservazione
 Monitoraggio delle assenze già nei primi anni della Scuola Primaria
 Pianificazione ed organizzazione degli interventi da attuare considerando l’individualità di ciascun
soggetto
 Rilevazione di disponibilità dei docenti dei plessi, a guidare o intervenire nei laboratori
 Strutturazione di situazioni atte a favorire:
a) Riconoscimento ed implementazione delle abilità prosociali
b) Potenziamento della creatività e della capacità di iniziativa personale
c) Recupero delle competenze in campo linguistico e tecnico – scientifico
d) Arricchimento delle opportunità espressive e comunicative
e) Potenziamento delle competenze di alfabetizzazione informatica a partire dalla scuola dell’infanzia
41
Finalità










Favorire la realizzazione di relazioni interpersonali che facilitino l’integrazione socio- affettiva –
culturale per un autentico incontro tra personalità, così da garantire la crescita individuale e sociale
Favorire la permanenza dell’utenza nel circuito scolastico, intervenendo sui modelli
comportamentali e sulla loro rete cognitiva di concetti, ovvero assicurando momenti di raccordo tra
le conoscenze di base e la loro fruizione in campo sociale e scolastico
Progettare iter didattico-educativi atti a garantire opportunità di apprendimento a tutti gli alunni
coinvolti anche diversificando e individualizzando strategie e percorsi apprenditivi
Recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico – espressive, logiche, e di metodo di studio,
soprattutto nei soggetti considerati “a rischio” che accusano disagio e difficoltà di apprendimento
Implementare le abilità possedute per rafforzare autostima e senso di autoefficacia, così da
aumentare aspettativa e motivazione allo studio
Favorire l’orientamento inteso come processo di conoscenza, da parte degli allievi, delle capacità
ed abilità che sono in loro possesso e che essi potranno utilizzare ai fini di un proficuo inserimento
nel mondo del lavoro
Prevenire atteggiamenti-comportamenti devianti.
Intervenire tempestivamente sugli alunni drop-out
Prevenire e recuperare la dispersione scolastica
Favorire il successo formativo e la valorizzazione delle eccellenze.
Metodologia e strategie
 Didattica attiva e laboratoriale, capace di veicolare gli apprendimenti in modo consapevole,
attraverso la curiosità, l’impegno, la determinazione, attraverso la strutturazione di percorsi che si
basino sul riconoscimento degli stili cognitivi e vadano a sviluppare le reali potenzialità di ogni
singolo alunno
 Apprendimento in situazione così che ciascun allievo diventi “costruttore” del proprio sapere e
saper fare e si avvii verso un saper essere soggetto attivo del tessuto sociale di appartenenza
 Focus group per alunni e genitori così da favorire occasioni di incontro, aggregazione,
partecipazione, socializzazione.
 Lavoro per classi aperte
 Tutoring
 Apprendimento cooperativo
 Problem Solving
 Brainstorming
 Circle Time
 Percorsi di metacognizione
 Peer mediation
 Peer education
 Utilizzo di mediatori e percorsi diversificati nel rispetto di ciascun allievo,sia come tempi sia come
modalità apprenditive
 R-A come modalità operativa per i docenti
 Utilizzo di Role Play ( Gioco dei ruoli) e Teatro degli oppressi affinché l’alunno sia parte attiva
dell’intervento educativo, vivendo in prima persona l’esperienza e modifichi i propri atteggiamenti
grazie all’assunzione di un ruolo diverso
Attività




Corsi di formazione e/o autoformazione-aggiornamento per i docenti
Incontri periodici tra i docenti per confrontarsi su strategie e attività
Centro d’ascolto rivolto agli alunni e ai genitori
Focus group rivolti ad alunni e genitori
42










Discussioni e confronti tra pari
Produzione di cartelloni a tema
Letture a tema
Visione documentari/film
Attività grafico-pittoriche
Attività creativo-manipolative
Attività coreutiche
Drammatizzazione
Ballo
Attività multidisciplinari ed interdisciplinari rivolte ad alunni e genitori (feste e spettacoli a tema,
seminari,workshop)
 Acquisizione di conoscenze per la realizzazione di prodotti grafici-video, con l’utilizzo di
strumenti multimediali
 Produzione di cortometraggi
 Analisi di testi musicali
 Giardinaggio
 Cura dell’ambiente scolastico
 Attività di recupero/implementazione delle conoscenze
 Corsi collettivi di vela-canoa-windsurf ( Settimana Azzurra- ultima settimana di maggio/prima di
giugno)
 Escursioni in barca( Settimana Azzurra- ultima settimana di maggio/prima di giugno)
 Costruzione di campetti sulla spiaggia( Settimana Azzurra- ultima settimana di maggio/prima di
giugno)
Il progetto prevede attività per gli alunni, per gli insegnanti, per i genitori finalizzate a:
1) promuovere stili di vita positivi, contrastare le dipendenze
2) prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione
3) vivere l’ambiente
4) educare al movimento attraverso il gioco-sport
5) vivere lo sport in maniera non violenta
6) promuovere il volontariato a scuola attraverso iniziative concrete di solidarietà
7) prevenire e contrastare il bullismo e la violenza relazionale
8) educare a corretti comportamenti sulla strada
9) promuovere il corretto utilizzo delle nuove tecnologie
10) prevenire le dipendenze
11) incentivare la partecipazione responsabile dei giovani alla comunità scolastica
12) potenziare il senso di appartenenza alla scuola
13) contrastare la disaffezione allo studio e la dispersione scolastica.
14) Promuovere la conoscenza di regole del vivere civile facendo di Cittadinanza e Costituzione un
punto di forza che formi il cittadino del domani
Per gli alunni sono previste attività di arricchimento dell’Offerta Formativa che avranno come
destinatari, oltre ai soggetti a rischio, opportunamente individuati, anche alunni senza particolari
problemi; ciò per evitare fenomeni di demotivazione e ghettizzazione.
I ragazzi saranno impegnati nei vari laboratori e in setting appositamente strutturati per le esigenze
cognitivo-relazionali degli alunni.
Le attività dovrebbero essere realizzate in orario extrascolastico così da offrire un ulteriore alternativa
al vivere,spesso,in contesti extrascolastici di per sé a rischio, animati da persone che non rappresentano
figure di riferimento adeguate per un sano sviluppo personale. Non sempre ciò è possibile pertanto il
progetto sarà realizzato all’interno del curricolo delle classi le cui attività saranno finalizzate alla
prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico ed all’implementazione delle abilità prosociali e
scolastiche. In relazione ai risultati ed alla documentazione prodotta sarà possibile, eventualmente, la
diffusione di buone prassi.
Le strategie adottate privilegeranno la qualità dei curricoli, della didattica e lo sviluppo di attività
43
laboratoriali di plesso o attraverso scambi di attività tra i docenti dei diversi ordini di scuola nell’ottica
della continuità.
La valenza del progetto all’interno del POF, sarà uno degli indicatori di verifica della sua incisività
diffusa e coinvolgente.
I genitori degli alunni destinatari del progetto saranno coinvolti secondo diverse modalità e occasioni:
- riunioni formali ed informali
- condivisione del patto formativo
- incontri organizzati nell’ambito dei progetti a supporto della genitorialità con lo scopo di
1) attivare una comunicazione significativa tra scuola e famiglia
2) stabilire e successivamente condividere obiettivi educativi comuni
3) stimolare la partecipazione attiva della famiglia , in alcune fasi operative del progetto
4) rafforzare fuori dal tempo scuola quanto appreso in classe
E’ fondamentale per un’ottima riuscita del progetto il coinvolgimento del territorio, (enti, associazioni,
famiglie…),ma soprattutto continuare la collaborazione con l’ASP di competenza territoriale e
specificatamente col centro di neuropsichiatria infantile, che ha istituito nella scuola due “centri
d’Ascolto” per far fronte ai bisogni dell’utenza.
La scuola agirà, per quanto possibile, in sinergia con:
 Enti e Istituzioni
 Associazioni NO PROFIT
 Volontariato (Comunità di Sant’Egidio “Scuola della Pace”)
 Associazioni professionali
 Genitori degli alunni ( Ed. alla Salute, Legalità, Ed. Ambientale)
 Gruppo operativo di zona (G.O.Z.);
 Consultorio familiare di zona ASL 5 Messina sud;
 Centro Sociale di Villaggio Aldisio;
 D.S.M. ASL 5 Messina sud;
 AIMC
 AMMI
 Lega Navale/Mangiatorella
 CEDAV – Centro Donne Antiviolenza Messina;
 Associazione ONLUS (sportive, di solidarietà, ecc. …).
 Parrocchie
 Ogni ente accreditato che sia utile agli interventi e che non abbia scopi di lucro
Inoltre l’istituzione scolastica cercherà di aderire a percorsi strutturati in rete con altri Istituti facendo
propria qualsiasi iniziativa consona al raggiungimento degli obiettivi prefissati
Indicatori di risultato









Miglioramento delle relazioni tra gli attori coinvolti
Miglioramento delle abilità prosociali
Diminuzione numero alunni con valutazione inferiore al 6
Riduzione del numero di alunni drop-out
Riduzione del numero degli alunni a rischio drop-out (in relazione al numero delle assenze)
Aumento motivazione allo studio
Miglioramento delle performance apprenditive
Riduzione di comportamenti inadeguati
Rivalutazione dell’importanza della conoscenza/cultura
Valutazione e Monitoraggio:
VERIFICA
La validità e l’efficacia della progettazione sarà verificata in diversi e più momenti:
 A livello ministeriale a fine anno scolastico
44





A livello istituzionale, agli Organi Collegiali competenti,a fine anno scolastico.
A livello di efficacia – gradimento delle famiglie
Attraverso le osservazioni sistematiche e le prove elaborate dai docenti in itinere.
Attraverso schede di rilevazione degli apprendimenti
Attraverso monitoraggi in itinere delle varie situazioni da attenzionare
VALUTAZIONE
La valutazione avverrà attraverso la tabulazione dei dati emersi dalla somministrazione di schede di
rilevazione ai docenti riguardanti:
 La rilevazione delle attività individuate come adatte al progetto
 L’efficacia del progetto a livello sia di classi che di singoli alunni
 Coinvolgimento dei diversi soggetti.
Tempi:
Anno scolastico 2013/14
Risorse Umane:
Classi
o
sezioni Numero di alunni
interessate
Alunni e famiglie dei tre Alunni di scuola
ordini di scuola
sec I grado e delle
classi
aderenti
della
scuola
primaria.
Numero complessivo dei Numero
esperti
docenti coinvolti
esterni
( specificare se a
titolo gratuito)
Personale ATA e docenti
che hanno assicurato la
loro disponibilità , per le
attività finanziate.
Tutti i docenti per le
attività in orario curriculare
Referente del progetto: prof. Francesco Rabe
Destinatari
Tutti gli alunni di scuola media e delle classi aderenti della scuola primaria ed eventuali genitori
accompagnatori.
Esigenze/obiettivi
L’attività nasce prevalentemente per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, proponendo
una didattica innovativa, lontana dalle mura scolastiche.
Risultati attesi
-Fruizione dei locali e delle attrezzature della Lega Navale Italiana, con particolare attenzione al
rispetto della struttura ed al monitoraggio ed all’eventuale pulizia differenziata dell’arenile.
-Rispetto delle regole e miglioramento dei rapporti relazionali.
45
Metodologia
Autonomia operativa dei ragazzi sotto la vigile, ma discreta vigilanza dei docenti
Attività
Gli alunni si trasferiranno per 5 giorni presso la sede della Lega Navale.
Si terranno corsi di windsurf e di canoa, si praticheranno pallavolo e calcetto sulla spiaggia, giochi
della tradizione oltre che attività pittoriche e fotografiche.
Valutazione e Monitoraggio
La valutazione risulterà, come lo scorso anno, dall’entusiastica partecipazione dei ragazzi e di molti
genitori.
Sono previste foto e documentazioni video delle attività.
Tempi:
Prima settimana di Giugno.
Prodotto Finale:
I ragazzi acquisiranno le capacità di sapersi relazionare in un’ambientazione didattica totalmente
innovativa oltre ad apprendere o migliorare gli aspetti tecnici degli sport che praticheranno.
Risorse Umane:
Docenti coinvolti
Docente scuola secondaria di primo grado Rabe Francesco
46
n. ore
d’insegnamento
a carico fis
12
n. ore non
d’insegnamento
a carico fis
2
Progetti di educazione alla legalità
Referente del progetto: Vadalà Annunziata
Destinatari Gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Premessa
I ragazzi di età compresa fra i dieci e i quattordici anni vivono un forte cambiamento nel corpo, nelle
sensazioni e nella mente che produce precarietà interiore, la quale se non è veicolata da sicurezze e
rassicurazioini di essere accettati ed apprezzati, può sfociare in disturbi dell'alimentazione, inoltre i
ragazzi della società odierna usano trascorrere la maggior parte della giornata fermi davanti allo
schermo, sia del computer che della televisione, mangiando merendine, sorbendo bevande zuccherine e
frizzanti o energetiche. La poca conoscenza da parte dei ragazzi degli effetti di tali comportamenti,
poichè i danni di una alimentazione scorretta spesso giungono dopo parecchio tempo, hanno fatto
emergere la necessità di tale progetto.
Obiettivi e finalità
• Diffondere informazioni base sull'alimentazione sana
• Approfondirele conoscenze scientifiche sul corpo umano digestione• metabolismo- consumo energetico
• Sviluppare consapevolezza sul consumo rispetto al fabbisogno
•
Diffondere informazioni sulla produzione di cibi pasta-carne- pesce- verdurefruttabevande
• Diffondere informazioni sui prodotti stagionali
• Diffondere informazioni sulla corretta conservazionedei cibi : conservanti/ coloranti
• Educare al gusto ampliando la gamma dei cibi assunti
• Imparare a leggere l'etichetta: provenienza dei cibi/ quantità di prodotti usati per ciascuna
confezione
• Promuovere nuovi strumenti di lettura della realtà
• Promuovere il rispetto delle regole nella vita democratica
• Rendere consapevoli che i dirittti ed i doveri contribuiscono allo sviluppo della società civile
• Incentivare la partecipazione e l'impegno civile
• Sviluppare il senso di responsabilità nel proprio comportamento perchè esso incide sulla
collettività
• Comprendere il valore della cooperazione.
Risultati attesi
47
 promozione di sane abitudini alimentari
 promozione di maggiore benessere psico fisico individuale
 promozione di migliore benessere sociale
Il presente progetto vede la trattazione di comportamenti alimentari corretti al fine di ottenere un
adeguato sviluppo fisico e di prevenire problemi di obesità con le correlate malattie: abulimia e/o
anoressia
Si pone, inoltre come momento principale la totalità della persona, poichè nutrirsi, alimentarsi, il fare
scelte consapevoli di consumi alimentari diventa una situazione umana che può essere migliorata o
addirittura modificata con la consapevolezza del consumo rispetto al fabbisogno ed infine, ma non
ultima per la fondamentale importanza vuole diffondere la cultura della legalità attraverso la scelta
”giusta “ dei cibi, legalmente prodotti e commerciati, grazie anche alla collaborazione dei partner con i
quali è stato stipulato un protocollo d'intesa per il progetto “orto in condotta” che vedrà gli alunni stessi
impegnati nella produzione di alimenti nelle aiuole prospicenti il plessso scolastico “Don Orione”
Metodologia
I docenti presenteranno le tematiche del progetto a cui seguirà una rilevazione delle abitudini
alimentari e le conoscenze nell'alimentazione; i dati confluiranno in tabelle e grafici per la valutazione
della fase di partenza
l'attuazione del progetto proseguirà mediante
 lezioni frontali
 brainstorming,
 lezioni partecipate
 somministrazione di materiale cartaceo
 audiovisivi
che permetteranno prima l'analisi e discussione su tematiche di carattere generale relative ad una sana
alimentazionee in seguito di carattere sempre più specifico:
 cibi sani/ cibi nocivi
 prodotti stagionali/ prodotti a coltura forzata
 cibi a km 0/ cibi importati
 filiera della produzione/ controllo
 prodotti DOP/ IGP/IGT/STG
 saper leggere l'etichetta
 cibo etica e legalità
 ecomafie
dopo la trattazione di suddette tematiche si coinvolgeranno le agenzie educative presenti sul territorio
quali nutrizionisti, dietologi, esperti in agraria
biologi chimici operatori Asl ecc., che apporteranno col loro qualificato contributo un supporto
importante alla realizzazione del progetto.
Attività
Il progetto, così strutturato, si svolgerà, nel corrente anno scolastico, come una macro area:
“Alimentazione, Benessere e Legalità” nelle classi terze.
I docenti interessati sceglieranno autonomamente tra le indicazioni fornite cosa approfondire
Lo stesso progetto può essere diviso in tre microaree tematiche:
1. per la prima classe: alimentazione
2. per la seconda classe: benessere ed alimentazione
3. per la terza classe: legalità ed alimentazione
Valutazione e Monitoraggio
La valutazione si effettuerà nella fase iniziale con la scheda relativa alla rilevazione dei dati delle
abitudini alimentari la medesima scheda verrà somministrata a fine corso.
In itinere saranno rilevati il coinvolgimento dei genitori e la partecipazione impegnata degli alunni; a
48
conclusione la ricaduta sui dei soggetti coinvolti su alunni e famiglie
STRUMENTI DI VERIFICA
1. griglie di rilevazione
questionario di gradimento
2. griglie di rilevazione esiti formativi
Tempi:
a.s. 203/2014
Prodotto Finale:
Durante lo svolgimento e/o il completamento delle tematiche, ogni classe produrrà un lavoro personale,
che potrà trattare della
1. ricerca di antichi proverbi, inerenti alle tematiche
2. produzione di un fumetto che potrà trattare la macroarea o la microarea
3. produzione,rielaborazione, adattamento di un'opera teatrale inerente al tema
4. produzione di un testo: favola, fiaba, storia breve sulla legalità
5. produzione di filastrocche e poesie
6. ricerca di canti canzoni che trattano dei lavori agricoli
7. ricerca delle “banniate” (descrizione urlata dei prodotti in vendita) di frutta e verdura in
vendita dagli ambulanti e negozianti
Strumenti
Aula ; Lim ; Sala computer; Internet; Stampante; Fotocopiatrice;
Spazi esterni alla scuola ;Aula Magna; Biblioteca; Testi specifici; Aula; Lim ;
Sala computer;Internet ;Stampante; Fotocopiatrice;
Spazi esterni alla scuola ;Aula Magna; Biblioteca ;Testi specifici ;Cartelloni
Risorse Umane:
Classi
o
sezioni Numero di alunni
interessate
Gli alunni della scuola
secondaria di primo
grado.
49
Numero complessivo dei Numero
esperti
docenti coinvolti
esterni
( specificare se a
titolo gratuito)
1.
2.
3.
4.
insegnanti
famiglie
esperti esterni
personale
non
docente
Referente del progetto: Prof. ssa Altobelli Rosa Maria
Destinatari Alunni normodotati o/e alunni diversamente abili.
Esigenze/obiettivi
Canalizzare l’esuberanza degli allievi
Veicolare l’accettazione delle regole
Offrire una opportunità di socializzare e/o intraprendere rapporti interpersonali con dinamiche
collaborative.
Offrire la possibilità di fortificare con la gratificazione, in quanto il movimento ludico è agognato
fortemente da tutti gli alunni, il recupero comportamentale.
Usare l’attività ludico-sportiva come risposta allo stimolo di favorire un corretto comportamento.
Risultati attesi
Miglioramento di:
accettazione delle regole
autocontrollo delle emozioni
lealtà sportiva
rispetto delle decisioni arbitrali
socializzazione, integrazione, comportamento.
Metodologia
Si utilizzeranno i giochi di squadra, graditi da tutti gli allievi allo scopo di migliorare il comportamento
e l’accettazione delle regole e la socializzazione e l’inclusione degli alunni H, DSA, BES ecc.
Precisazione: il rispetto delle regole comportamentali e sportive sono condizione sine qua non perché
l’attività venga espletata a tal proposito si precisa che, intendendo questo progetto come supporto ed
integrazione del dialogo educativo, qualora solo un allievo reiteratamente inficia, con un
comportamento scorretto, il regolare svolgimento, lo/a stesso/a sarà associato ad una classe parallela al
fine di recuperare competenze didattiche piuttosto che comportamentali.
Attività
Attività ludico-motorie di gruppo: - minivolley - palla bloccata - palla prigioniera - palla avvelenata
arbitraggio affidato all’alunno.
Valutazione e Monitoraggio
Verrà stilata una griglia di valutazione dei comportamenti (accettazione delle regole e delle decisioni
arbitrali, lealtà sportiva, socializzazione, autocontrollo delle emozioni) che sarà offerta ai vari consigli
di classe affinché sia supporto della valutazione scolastica
Tempi:
Durante le ore di supplenza, in coincidenza delle ore in cui i locali adibiti all’attività motoria risultano
liberi da ogni altra attività,
Risorse Umane:
Classi
o
interessate
Tutte le classi
50
sezioni
Numero di alunni
Numero complessivo
docenti coinvolti
Tutti gli alunni
1
dei
Numero esperti esterni
( specificare se a titolo
gratuito)
0
Progetto organizzato dalla Guardia di Finanza, utilizzando strumenti didattici realizzati di
concerto con il M.I.U.R.. Il progetto veicola il messaggio “Insieme per la legalità”, ed è orientato a:
a. spiegare il significato di “legalità economica” attraverso esempi concreti riscontrabili nella vita
quotidiana;
b. incrementare negli studenti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini, titolari di diritti e di
doveri che investono anche il piano economico;
c. sensibilizzare i giovani sul valore della legalità economica, da apprezzare non per paura delle
relative sanzioni, bensì per la sua utilità, sotto il profilo individuale e sociale (“conviene!’);
d. illustrare il ruolo ed i compiti della Guardia di Finanza;
e. far riflettere su quei luoghi comuni, presenti in alcuni contesti socio-culturali, che proiettano
un’immagine distorta del valore della “sicurezza economico-finanziaria” e della missione del
Corpo;
f. fornire agli insegnanti spunti e materiali per consentire approfondimenti ulteriori della tematica in
rassegna.
Concorso organizzato dal corpo di Polizia Municipale dal titolo
Il tema assegnato al nostro Istituto è “LATTINE-ALLUMINIO”
Le lattine e tutti i contenitori che fanno uso di alluminio, sono una risorsa
economica che sprechiamo senza rendercene conto.
51
Progetti di educazione ambientale
Referente del progetto: Miligi Anna
Premessa
Il Progetto nasce con l’idea di offrire, agli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di
primo grado del nostro Istituto, una migliore conoscenza del territorio. Nel contempo, dato il numero
sempre crescente di bambini di origine straniera inseriti nella nostra scuola, intende favorire la loro
integrazione attraverso la condivisione di questo ricco patrimonio culturale, facendo loro conoscere il
territorio, l’ambiente, la storia, la conformazione geografica, i monumenti, le tradizioni, i miti, le
leggende e tutto ciò che riguarda la nostra città: Messina. In sintesi mira, a recuperare la memoria
storica, e a valorizzare al meglio le potenzialità di ogni scolaro per la tutela dell’ambiente. Raramente i
bambini e gli adolescenti di oggi e soprattutto coloro che abitano nel difficile e sempre più precario
contesto in cui è sita la nostra scuola si interrogano sulla storia del loro contesto territoriale. Si vuole,
quindi, invitarli ad osservare il territorio in cui vivono e a domandarsi perché c'è quella chiesa, quel
monumento, quel porto, quell'autostrada, chi li ha costruiti e cosa c'era prima al loro posto. Far loro
guardare il proprio territorio con occhi nuovi, riconoscere le tracce del passato, ricostruirne la storia,
per renderli un po’ più “cittadini attivi” e per assumere, con consapevolezza, forme e comportamenti
autentici e consoni al rispetto e alla tutela dell’ambiente che li circonda.
Il progetto, inoltre, fornisce l’occasione per promuovere, costruire e consolidare rapporti di
collaborazione con gli enti territoriali e con tutte le componenti che intervengono nella quotidianità
dell’Istituto Comprensivo
Finalità
Educare gli studenti alla presa di coscienza del valore dei beni naturali, artistici e storici del territorio
per salvaguardarli e per formare cittadini capaci e responsabili della loro città, percependola come
qualcosa di cui si ha la responsabilità.
Conoscere l’ambiente in cui si vive e recuperare la memoria storica del territorio stimolando gli alunni
alla rivisitazione del passato per appropriarsene attraverso il coinvolgimento emotivo e l’interesse.
Sviluppare negli studenti atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze ed abilità, sia a livello
individuale che collettivo atti ad acquisire competenze indispensabili a vivere in un mondo
interdipendente
Destinatari: alunni
 Scuola dell’Infanzia
 Scuola Primaria
 Scuola Secondaria di 1° grado
Esigenze/obiettivi
OBIETTIVI GENERALI
 Sensibilizzare al rispetto, alla tutela, alla conservazione, alla valorizzazione, e alla fruizione
del patrimonio ambientale, storico-artistico-culturale messinese come bene di tutti per
amarlo e proteggerlo.
52
 Sviluppare all’interno dell’ordinario scolastico una filosofia basata sulla premessa
pedagogica della città come aula diffusa.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Saper leggere il territorio partendo dalla situazione attuale e dal proprio contesto.
 Recuperare la memoria storica valorizzando il patrimonio culturale della città, riconoscerlo
come spazio di vita naturale e sociale, nel quale avventurarsi alla scoperta del proprio ruolo
di cittadino.
 Incentivare la ricerca e l’indagine come strumenti per la costruzione dei saperi.
 Acquisire e divulgare corretti comportamenti ecologici volti a tutelare il territorio.
Contenutii
 Tratti storici e geografici del territorio. Origine e principali eventi storici della
città…………..La falce, i laghi, i Monti Peloritani…………
 Tradizioni, Miti e Leggende (Colapesce, Glauco il pescatore, la Madonna di Dinnammare,
Peloro, Poseidone, Egi il tuffatore, La fonte del Pozzo Leone San Francesco di Paola, Crono,
Il Vascelluzzo, Orione, Ruggero e la Fata Morgana, Eracle, Madonna della Scala, Scilla e
Cariddi………
 Il patrimonio artistico (Museo Regionale, Museo del Duomo, Il Liberty a Messina………..
 Tra Sacro e Profano ( Il Ferragosto messinese e la processione della “Vara”, le Varette…….)
 Gli aspetti socio-economici del territorio.
 La cucina e i suoi piatti tipici.
Materiale
 Testi letterari
 Sussidi Tecnologici Multimediali
 Materiale di facile consumo
Attività
 Lezioni frontali
 Attività laboratoriali
 Sopralluoghi
 Uscite didattiche
 Interventi da parte di esperti
Valutazione e Monitoraggio:
Le verifiche verranno effettuate in itinere a scadenza bimestrale e a conclusione del percorso. Si
utilizzeranno:
 Questionari.
 Osservazioni.
 Compilazione di schede.
 Conversazioni e Riflessioni sulle esperienze condotte.
 Analisi degli elaborati e dei Materiali prodotti dai bambini.
Tempi:
Intero anno scolastico
53
L’obiettivo del Progetto è sensibilizzare gli studenti ad acquisire conoscenze traducibili in nuove
capacità comportamentali, più consapevoli e responsabili, al fine di una riduzione dei rifiuti e del loro
recupero e riuso.
Partners coinvolti:
- Il COMUNE DI MESSINA
- L’USP ME
- LA PROVINCIA DI MESSINA
- MESSINAMBIENTE
- TIRRENOAMBIENTE
- ECO RECUPERI
• Progetto School Garden (Orto in condotta)
Protocollo d’intesa stipulato tra l’Istituto Comprensivo l’associazione Slow Food
Italia, ente accreditato per la formazione del personale della scuola dal MIUR
nell’ambito dell’educazione sensoriale, alimentare e del gusto.
• Progetto Arpa Unesco Dess, inserito nel Patto territoriale del Comune di Messina.
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PON F3
Programma Operativo Nazionale Scuola: "Competenze per lo Sviluppo" finanziato con il FSE-04POR-Sicilia 2013-105.
Progetto in rete con: sez. Agraria “P.Cuppari” Sez. Geometri “G.Minutoli”–Diurno e Serale Sez.
Commerciale e Scientifico S.Quasimodo”
Obiettivo F "Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l'inclusione sociale"
Azione 3 "Sviluppo di reti contro la dispersione scolastica e la creazione di prototipi innovativi"
Destinatari
Genitori, alunni e docenti nel pieno convincimento che tutti gli attori coinvolti nel processo formativo
siano corresponsabili di esso.
Esigenze/obiettivi
Recuperare lo svantaggio culturale per prevenire
Atteggiamenti di disadattamento-devianza (fenomeni di bullismo-discriminazione culturale), attraverso
l'innalzamento :
-dei bassi livelli nelle competenze di base ;
-dei bassi livelli nelle competenze di cittadinanza e legalità;
-della bassa stima di sè;
e la diminuzione degli allievi a rischio di abbandono sia per bassi livelli culturali sia per numero
elevato di assenze e la scelta consapevole nel passaggio ad un nuovo ciclo di istruzione.
Metodologia
-Counseling, tutoring, mentoring che rendono il modello didattico di insegnamento più originale e
fortemente vicino alle esigenze di crescita emotiva e motivazionale degli allievi;
-una didattica innovativa che prevede attività laboratoriali in cui l'ambiente del
laboratorio sia assimilabile a quello della bottega rinascimentale, nella quale gli
apprendisti imparavano facendo e vedendo fare;
-Coinvolgimento operativo e motivazionale del contesto familiare e, più in generale,
di quello sociale, utilizzando il dialogo con la rete informatica, che si traduce in una
sinergia di responsabilità fra istituzioni scolastiche e genitori, che sostiene questi
ultimi in un percorso di maturazione educativa: lavorare con i propri figli costituisce
un'occasione favorevole per crescere anche personalmente come adulti.
55
Tempi:
a.s. 2013/2014 e 2014/2015
Descrizione del progetto
Gli interventi promossi dalle reti constano di azioni focalizzate rivolte a particolari aree strategiche di
intervento,
finalizzati ad i seguenti target:
Giovani ed allievi:
-a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo (con bisogni educativi; speciali, provenienti
da famiglie povere, da situazioni multi-problematiche, ecc.);
-in possesso di bassi livelli di competenze,
-genitori e famiglie,
-personale scolastico delle istituzioni scolastiche del territorio.
I target del personale scolastico e delle famiglie sono riferimenti indispensabili per un' efficacia
dell'azione educativa rispetto agli allievi ed i giovani destinatari diretti dell'azione progettuale.
Finalità
-Rinforzare la fiducia attraverso un lavoro che facilita il riequilibrio personale.
-Facilitare il distacco dalla problematica che al momento coinvolge completamente il giovane non
permettendogli una visione più ampia e globale della situazione.
-Sviluppare comportamenti virtuosi improntati alla sostenibilità.
Innalzare le competenze di:
-Scienze con l’obiettivo di apprendimento di conoscere il concetto di biodiversità e di reti ecologiche
-Geografia con l’obiettivo di comprendere la complessità delle relazioni tra le varie componenti del
Pianeta Terra (geosistema)
-Tecnologia con l’obiettivo di apprendere tecniche e proc
edure per la progettazione
-Rendere la didattica strumento innovativo aggregante e coinvolgente.
Esigenze/obiettivi
-raccolta differenziata, lotta allo spreco e risparmio energetico (luci,riscaldamento in aula, nei locali
scolastici comuni, a casa,…),
-pulizia e decoro del giardino scolastico e altre aree, adozione di luoghi pubblici (“la città è anche
mia…”)
-progettazione di interventi (“… e quindi la curo”), raccolta dei dati sull’esito degli interventi,…
-collaborare con il gruppo, coprogettare sviluppare comportamenti virtuosi in ogni singolo allievo
-orientare le azioni e le scelte verso uno stile di vita improntato alla sostenibilità
-acquisire consapevolezza degli “effetti” di ogni nostro gesto (anche minimo) e quindi percepirne
l’importanza di
-avviare nei giovani attraverso la scuola il cambiamento dei modelli culturali di riferimento.
Obiettivi modulo formazione docente
Incrementare:
-la progettazione e gestione delle attività sperimentali;
-l'uso di nuove tecnologie per la didattica delle scienze.
- la riflessione su sperimentazioni didattiche per il miglioramento dell'insegnamento e
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dell'apprendimento della scienza.
Destinatari
N° 15 alunni scuola secondaria di I grado
Tempi
Marzo/giugno 2014
Metodologia
La metodologia ha rappresentato uno dei punti di forza del nostro progetto.
Basata sull’operatività (ricerca-azione attraverso l’osservazione diretta, la formulazione di ipotesi, la
progettazione, la verifica sul campo, la realizzazione materiale, la validazione), motiva gli allievi e li
rende effettivamente protagonisti del sapere e del saper fare più di quanto consentano le
programmazioni
curricolari.
Per le classi coinvolte si predispone “Diari di Progetto”, strumento semplice in cui a turno gli alunni
singolarmente o a gruppi registrano settimanalmente osservazioni e comportamenti (personali e/o
riferiti all’ambito familiare o di altre classi a cui avevano esposto gli obiettivi) orientati alla
sostenibilità.
Risultati attesi
Punto di forza è risultato come previsto dalla motivazione dei ragazzi ad apprendere attraverso
un’educazione non formale.
-Cambiamento di stili di vita in un’ottica di sostenibilità ai seguenti livelli: singoli alunni e gruppo
classe
-Maggiore attenzione e senso di responsabilità verso l’area circostante la scuola e altre aree verdi
pubbliche;
-Disponibilità ed interesse verso alcune tematiche (raccolta differenziata, risparmio energetico)
contesto scolastico trasferimento di comportamenti nella vita quotidiana (es: durante la spesa con i
genitori attenzione alla provenienza delle merci acquistate e alla quantità di imballaggi)
Verifica/Valutazione
Test ingresso itinere e finale- Valutazione finale sulla base degli indicatori previsti: diminuzione allievi
a rischio drop out e innalzamento delle competenze base e di cittadinanza e legalità
Finalità
Stimolare gli alunni a una maggiore motivazione allo studio, attraverso l’individuazione dei percorsi
e studio assistito
• Innalzare il tasso di successo scolastico
• Promuovere una più piena espressione della personalità
• Curare l’attitudine alla relazione d’aiuto, allo scambio comunicativo
• Acquisire la strumentalità di base; prolungare i tempi di attenzione e di concentrazione,
• arricchire il codice verbale;sviluppare le competenze espressive e logico-matematiche
• Migliorare le competenze dei docenti.
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Obiettivi asse matematico
-Utilizzare tecniche e procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma
grafica;
-Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
-Individuare le strategie appropriate per la risoluzione dei problemi;
-Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio
di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni specifiche di tipo informatico
-saper realizzare, anche con materiale povero, semplici modelli sperimentali interattivi -saper interagire
con il modello sperimentale e saper esporre le fasi salienti del processo di interazione cognitiva
riconducibili al: “cosa fare, cosa notare, cosa accade”.
Obiettivi asse linguistico
--Padroneggiare gli strumenti espressivi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale
nei vari contesti;
-Leggere comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
-Produrre testi in relazione ai differenti scopi comunicativi;
-Arricchire il lessico;
-Drammatizzare.
Obiettivi formazione docenti
• Realizzare la didattica basata sul C.L
• Possedere strumenti metodologici per realizzare laboratori disciplinari e trasversali
• Possedere conoscenze per diversificare mediatori e percorsi didattico-formativi
• Possedere conoscenze per formare pari “mediatori
Destinatari
N° 15 alunni scuola secondaria di I grado
Tempi
Marzo/giugno 2014
Metodologia
Gli esperti dovranno favorire, quanto più possibile, la partecipazione attiva degli allievi alla lezione;
quest’ultima dovrà essere impostata in modo tale da favorire l’interattività tra docenti e allievi.
L’adozione di un metodo attivo di docenza dovrà utilizzare strumenti didattici differenziati che
prevedrà:
-analisi dei casi, discussioni di gruppo, simulazione , problem solving, role playing, tutoring, utilizzo
delle tecnologie didattiche.
I corsisti dovranno essere indirizzati al lavoro di gruppo e alla scoperta della soluzione più idonea, tale
metodologia si configura come la più innovativa; infatti, lavorare in equipe e imparare facendo diventa
stimolante poiché si riesce a coinvolgere attivamente i singoli soggetti, favorendo lo scambio di idee e
nello stesso tempo permette il confronto diretto e dialettico con gli altri.
La scelta delle suddette metodologie e strumenti didattici assumono dunque una grande rilevanza,
poiché dovrà costituire un “mix” da elaborare in funzione delle tre aree d’apprendimento (saper fare,
saper essere) sui cui l’azione formativa è improntata.
Risultati attesi
-Integrazione ed ampliamento delle programmazioni curriculari;
-Incremento delle competenze con ricaduta positiva sui curricoli per almeno 80% degli allievi
frequentanti;
58
-Diminuzione, fra gli alunni frequentanti i corsi, dell’80% delle sospensioni di giudizio e/o non
promozioni;
-Decremento dell’80% delle assenze nell’attività curricolare.
Verifica/Valutazione
Test ingresso itinere e finale- Valutazione finale sulla base degli indicatori previsti: diminuzione allievi
a rischio drop out e innalzamento delle competenze base e di cittadinanza e legalità
Finalità
In questo percorso partiamo dalla considerazione che l’educazione degli individui è un riflesso della
globalità degli stimoli ricevuti dall'ambiente sociale e familiare in cui si è formato. Le famiglie
forniscono le prime esperienze di socializzazione di modelli, di relazioni, di come funziona il mondo.
Le scuole e più
tardi i gruppi di coetanei, comunicano le aspettative e rafforzano le norme. Le famiglie che vivono già
una situazione a rischio non sono sempre in grado di supportare il bambino prima, e l’adolescente poi
nella delicata fase di crescita che va dalla pubertà alla vita adulta. Le carenze familiari possono
diventare grave
pregiudizio per lo sviluppo psico-fisico dell’adolescente. Numerose ricerche confermano che il
coinvolgimento della famiglia nel processo di apprendimento ha una forte influenza nella formazione
dei propri figli. In tale caso i bambini frequentano la scuola con maggiore costanza, eseguono i compiti
a casa
regolarmente, dimostrano un atteggiamento positivo, comportamenti coerenti e hanno maggiori
probabilità di proseguire percorsi di istruzione superiore, rispetto agli studenti con famiglie meno
coinvolte. L’istituzione scolastica nel tentativo di fornire adeguate risposte ai diversi bisogni di crescita
sul piano relazionale ed affettivo, ai ragazzi portatori di necessità complesse e con problematiche
familiari
evidenti, con forte crisi del principio di autorità propone un percorso composto da esperienze plurime e
integrate ispirate a criteri flessibili. Condividiamo la convinzione che lo sport abbia un ruolo educativo
fondamentale nello sviluppo olistico dei giovani. Lo sport viene utilizzato come un 'gancio', per
sottintendere messaggi educativi. I moduli sullo sport, come veicoli educativi vissuti in “full
immersion” durante la colonia estiva, e con attività scansionate durante i percorsi curriculari, saranno
tarati sullo sviluppo della persona, nel rispetto di argini normativi contro la confusione e la
frammentazione, per promuovere e sviluppare la frequenza scolastica e la leadership.
Moduli
1. Sport, veicolo educativo
2. Impariamo giocando (colonia estiva)
3. Informatizziamo mamma e papa
Obiettivi
-Conoscere il proprio spazio corporeo.
-Gestire le coordinate di forma e di spazio
-Sviluppare coordinamento ed equilibrio statico e dinamico,
-Padroneggiare un’adeguata respirazione.
-Sapere utilizzare diversi sistemi di allenamento per migliorare la forza.
-Esprimere comportamenti coerenti al raggiungimento degli obiettivi.
59
-Incrementare la capacità di concentrazione e focalizzazione
-Padroneggia molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma
originale e
creativa
-Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco, mettendo in atto comportamenti
collaborativi.
-Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica
-Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea.
-Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a
coppie, in
gruppo.
-Coinvolgere le famiglie nel processo di apprendimento trovando spazi di formazione condivisibile
-Proporre offerte formative utili ed efficaci può creare l’interconnessione funzionale alla
collaborazione di
sviluppare abilità e competenze informatiche di base, ed uso di Internet per navigare in siti web dei
distretti
scolastici.
-Sviluppare un ascolto attento e rispettoso dei figli verso se stessi e gli altri adulti
-Promuovere la conoscenza reciproca e la valorizzazione delle diversità individuali
-Credere nella relazioni di reciprocità per promuovere sviluppo (genitori, famiglia e sociale)
-Utilizzare la propria e l’altrui creatività (divergenza)
-Promuovere comportamenti coerenti di partecipazione ed interesse
-Sviluppare capacità di focalizzazione e concentrazione
-Rivalutare l’esperienza scolastica e sociale
-Rafforzare la percezione positiva di sé, incentivare l’autostima.
-Comunicare critiche e apprezzamenti con corrette modalità di aggiustamento nell’interazione.
-Sensibilizzare sui temi di abbandono scolastico
-Armonizzare e compensare opposizioni determinate da carenza di informazioni
-Orientare ad un progetto di successo nella vita .
-Promuovere il senso di appartenenza alla comunità come parte di uno stesso organismo che abbraccia
famiglie,
alunni e istituzione scolastica
Destinatari
N° 15 alunni scuola secondaria di I grado
Tempi
Marzo/giugno 2014
Metodologia
Le Metodologie utilizzate saranno di tipo Esperienziale Attivo con l’obiettivo di promuovere
Apprendimento
Significativo. Si prevede di fare ricorso a “case study” attraverso cui sperimentare forte motivazione
all’apprendimento. Particolare attenzione sarà dedicata all’allestimento di un setting di apprendimento,
accogliente e stimolante, nel quale il gruppo possa trovare spazi, materiali e atmosfere che permettano
l’espressione delle proprie capacità.
Risultati attesi
La promozione negli allievi di capacità di affrontare in modo efficace e gratificante i “compiti di
sviluppo”,
dotandoli degli strumenti necessari per affrontare con entusiasmo e successo i compiti che li aspettano.
Neutralizzare i fattori di condizionamento individuale, dando fiducia alla percezione del proprio valore
e
delle proprie capacità. Promuovere la capacità di reagire ad eventi traumatici o a situazioni ansiogene.
60
Migliorare la qualità delle relazioni affettive ed educative in famiglia; Manifestare senso di
appartenenza alla comunità composta dalla famiglie, dagli alunni e dall’istituzione scolastica
Verifica/Valutazione
Test ingresso itinere e finale- Valutazione finale sulla base degli indicatori previsti: diminuzione allievi
a rischio drop out e innalzamento delle competenze base e di cittadinanza e legalità
Progetto InfrastruttureBando 10621- 05/07/2012 –
Azione: A 1 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo
Destinatari
Alunni delle classi della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado.
Esigenze/obiettivi
Obiettivi generali:
-Offrire ai docenti un supporto per la progettazione e la conduzione di attività didattiche.
-Integrare le tecnologie dell' informazione e della comunicazione nella didattica in modo
trasversale alle diverse discipline.
Obiettivi specifici operativi:
-Acquisizione di metodi e strategie per lo studio;
-Acquisizione di strategie comunicative;
-Sviluppo della consapevolezza di nuove prassi di ricerca e apprendimento.
-Offrire agli studenti la possibilità di sentirsi artefici del proprio sapere agendo direttamente sugli
"strumenti apprenditivi";
-Rendere attiva la partecipazione alle lezioni da parte degli alunni in quanto gli stessi possono
lavorare direttamente sui contenuti e modificarli al
solo tocco di una mano o di un pennarello virtuale.
Risultati attesi
-Miglioramento dei rapporti interpersonali tra gli allievi;
-Miglioramento della collaborazione nella classe;
-Miglioramento delle capacità di ascolto e di attenzione;
-Miglioramento dell'autonomia operativa;
-Costruzione e comunicazione di attività didattiche con le LIM.
Metodologia
-Favorire l'apprendimento dei contenuti di ciascuna disciplina in modo che gli alunni abbiano un ruolo
attivo nello svolgimento delle attività.
-Metodologia attiva-partecipativa che vede l'allievo protagonista della costruzione del suo sapere.
-Lavoro in team docente-allievi.
61
Titolo progetto
In-formiamoci
Alunni di sc. sec. I grado del Don Orione e scuola primaria
Tempi:
Settembre 2013 – marzo 2014
SPESE PREVISTE
ACQUISTI
IN-FORMIAMOCI
DON ORIONE
Quant
Descrizione
ità
Notebook per LIM
5
5
3
2
1
IN-FORMIAMOCI
TRIMARCHI
Quantit
Descrizione
à
Notebook per disabili
4
Kit
LIM
+
videoproiettore per LIM
1
Videoproiettore
Notebook per disabili
Stampante
multifunzione laser
Notebook per disabili
Videoproiettore
Stampante
multifunzione laser
Euro 23.450,00
2
Videoproiettore
Schermo per proiezione
4
1
2
Impor
Euro 20.150,00
to
ADEGUAMENTI EDILIZI
PUBBLICITA’
SPESE DI PERSONALE
Tipo incarico
Responsabile gestione progetto
Incaricato progettazione
Incaricato collaudo
62
Importo
IN-FORMIAMOCI
FERRAU’
Quantità
Descrizione
Notebook per
LIM
Kit LIM +
videoproiettore
per LIM
Notebook per
disabili
6
6
4
Importo
Euro
22.600,00
Euro 3.677,78
Euro 967,07
Nominativo
Docente scuola primaria Francesca
Vento
Esperto Esterno Vincenzo Storace
Docente scuola primaria Nunziata
Messina
n. ore
20,60
15
30
Importo
Euro 851,19
Euro 619,80
Euro 1.239,60
6.3 – Progetti apriamoci al territorio
Referente del progetto: Micali Maria Rosa
Destinatari Alunni, docenti, non docenti in servizio e in quiescenza e genitori di tutte le scuole della
regione Sicilia, studenti dell’Università di Messina e adulti amanti della poesia della regione Sicilia.
Esigenze/obiettivi
Il Progetto ha la finalità di ricordare la figura e l’opera del poeta messinese Nino Ferraù e di
promuovere, nei giovani e non più giovani, l’amore per la poesia attraverso il Concorso di poesia in
lingua italiana e/o vernacolo “Premio poesia N. Ferraù … il poeta nella scuola” XVI edizione.
OBIETTIVI
 conoscere la vita e l’opera del poeta;
 accostare gli alunni alla poesia ed educarli a comprendere il valore formativo;
 alimentare l’amore alla poesia nella nostra società;
 realizzare la continuazione del Premio poesia Nino Ferraù.....il poeta nella scuola 15^ edizione;
 consentire alle scuole partecipanti un arricchimento reciproco sotto il profilo umano, formativo,
pedagogico e didattico;
 migliorare l’interazione sinergica di tutte le figure della scuola;
 interagire con il territorio.
Risultati attesi Pregevole produzione poetica sia sotto l’aspetto quantitativo che qualitativo.
Attività

contattare giuria, istituzioni, sponsor;

bandire il concorso;

attivare l’opera dei docenti, anche con la collaborazione di conoscitori di Nino

Ferraù, per la conoscenza della vita, del pensiero e delle opere del poeta;

attivare l’opera dei docenti per la produzione di poesie, su temi liberi, da parte degli

alunni delle scuole siciliane;

sensibilizzare gli adulti delle scuole siciliane alla partecipazione al concorso di

poesia con la produzione di poesie su temi liberi;

sensibilizzare gli studenti dell’Ateneo messinese alla partecipazione al concorso di poesia con
la produzione di poesie su temi liberi;

sensibilizzare associazioni e circoli culturali, comunità educative, enti istituzionali,

parrocchie, ecc. della Sicilia alla partecipazione al concorso di poesia con

la produzione di poesie su temi liberi;

effettuare le operazioni relative alla preparazione dei lavori della giuria;

nominare vincitori;

organizzare e realizzare la manifestazione di premiazione dei vincitori del concorso.
Valutazione e Monitoraggio:
Manifestazione finale con la premiazione dei vincitori della 16^ edizione del Concorso e relazione
conclusiva del Comitato.
Tempi: Intero anno scolastico 2013/2014
Prodotto Finale: Cerimonia di premiazione della 16^ edizione del concorso
Risorse umane
Docente scuola primaria ins. .Maria Rosa Micali
Docente scuola primaria ins
ins.Angela Campo (in quiescenza).
63
n. 30 ore non d’insegnamento a carico FIS
Collaboratori esterni: sponsor, Istituzioni, ecc
Referente del progetto: Insollitto Margherita plesso Nino Ferraù Pintaudi Rosa plessi Don Orione,
Ex Leopardi e Trimarchi
Destinatari Docenti e genitori dei plessi Nino Ferraù, Don Orione, Ex Leopardi e Trimarchi
Esigenze/obiettivi
Sulla base delle finalità del POF e del Progetto per la Prevenzione della Dispersione Scolastica, la
scuola vuole continuare a farsi promotrice di un progetto integrato con le istituzioni in modo tale che la
famiglia, di solito in difficoltà nel rapportarsi con i servizi di consulenza e di assistenza locali, possa
affrontare varie problematiche di carattere socio-sanitario incontrandosi con esperti professionisti e
figure specialistiche nella sfera della crescita.
A tale scopo viene stipulato un Protocollo d’Intesa con: Servizio di medicina Scolastica ASP 5 Messina
Sud,
Servizio Neuropsichiatria infantile ASP 5 Messina Sud e tutte le istituzioni che si renderanno
disponibili,
nel quale vengono stabiliti compiti e funzioni al fine di realizzare delle attività specifiche per il
conseguimento di un unico obiettivo
Risultati attesi
 Arginare il fenomeno della dispersione.
 Contenere il fenomeno della devianza minorile e della microcriminalità
 Favorire la soluzione di problematiche relazionali intra- familiari e intra- scolastiche
 Promuovere comportamenti positivi che favoriscano la consapevolezza della legalità come
valore comune
 Ascoltare e accogliere le varie problematiche dell’utenza
 Consigliare percorsi d’intervento
 Dare delucidazioni ed informazioni riguardo specialisti e/o istituzioni da contattare
Metodologia
Incontri per ascoltare e accogliere le problematiche dell’utenza, consigliare percorsi di intervento e
delucidazioni e/o informazioni riguardo la contrattazione con specialisti e istituzioni.
Attività
Incontri periodici previo appuntamento con esperti e specialisti delle relative problematiche
Valutazione e Monitoraggio:
Per monitorare le attività saranno effettuati rilevamenti in itinere, con incontri periodici tra i docenti
responsabili del progetto e gli operatori coinvolti con relativa relazione conclusiva.
Tempi:
Per la fruizione al pubblico dello sportello il progetto prevede 2 ore di incontro mensili con specialisti
64
in orario antimeridiano Giorni: un giorno al mese ,da concordare con la disponibilità
professionisti, dalle 9,30 alle 11,30;
dei
Prodotto Finale: Osservazioni sistematiche sul processo evolutivo e la partecipazione.
Docenti coinvolti
n. ore non d’insegnamento a carico fis
Docente scuola primaria ins. Insollitto Mariella
6
Docente scuola primaria ins Iorio Rosalia
Docente scuola primaria ins. Pintaudi Rosa
6
0
6.4 – Piano di formazione personale scolastico
Referente del progetto: Messina Nunziata
Docenti coinvolti : Tutti i docenti dei diversi ordine e gradi dell’Istituto.
Destinatari : Docenti e personale ATA
Obiettivi generali del processo educativo



Favorire l’ampliamento formativo del personale scolastico su diversi temi.
Acquisire nuovi saperi e nuove metodologie per far fronte alle esigenze formative degli
alunni
Approfondire i propri saperi attraverso la formazione e l’autoformazione
Risultati attesi
 Approfondire i propri saperi e migliorare le capacità professionali al fine di migliorare la
qualità dell’offerta ed i risultati attesi.
 Utilizzo di nuove metodologie e strategie didattiche da parte dei docenti per dare, ad ogni
allievo, la possibilità di partecipare, secondo le proprie potenzialità ed i propri limiti alla
costruzione del sapere.
Modalità di realizzazione
 Incontri con Esperti
 Utilizzo di nuove strategie didattiche
 Aggiornamento e formazione attraverso l’adesione a piani di formazione promossi da
Istituzioni, Enti ed Associazioni professionali.
Attività previste
 Incontri con Esperti
 Partecipazione a corsi di formazione
 Partecipazione a corsi di aggiornamento
Attività svolte
 Incontri con Esperti
 Formazione sulle Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali. Progetto di
65










formazione e ricerca.
Formazione sulla sicurezza e sulla prevenzione dei rischi.
Formazione sulle tematiche di carattere ambientale.
Piano Regionale per docenti c/o Istituto superiore Antonello “ Gli alunni H nel nuovo quadro
BES, integrazione e inclusione”.
Corsi di formazione di lingua inglese.
Corsi di formazione su: autismo, maltrattamenti, abusi sui minori e sui DSA.
Corsi sull’innovazione della P.A.
Corso didattica LIM ed inclusività
Corso sulle TIC
Corso Didatec avanzato
Corso per referenti adozioni a scuola
Ricaduta dell’azione di formazione:
I docenti di ogni ordine e grado hanno mostrato grande interesse e partecipazione in tutte le attività di
formazione ed aggiornamento che sono state promosse dall’Istituto e da diversi Enti. I docenti che
hanno preso parte alla formazione sono divenuti punti di riferimento per il personale docente interno
all’Istituto e si sono resi disponibili per effettuare la formazione di altri docenti. La ricaduta relativa
alla formazione si è riscontrata anche sugli alunni, i quali hanno avuto l’opportunità di poter avere
personale più qualificato.
Tempi:
anno scolastico 2013/2014
Difficoltà evidenziata:
La formazione ha visto la partecipazione di un piccolo numero di docenti
Documentazione finale: In relazione ai
formazione.
66
corsi seguiti si trovano nell’Istituto i materiali relativi alla
7. INCARICHI – FUNZIONI - SERVIZI
7.1 - ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Dott. Francesca Impala
D.S.G.A.
Concetta MESSINA
COLLABORATORI
D.S.
Docente scuola primaria Rosa
PINTAUDI
Docente scuola secondaria 1° grado
Luciana SCIONTI
COORDINATORI DI
PLESSO
Don Orione
Docente scuola secondaria Scionti
Luciana
Ex Leopardi
Docente scuola infanzia Concetta
DELIA
Docente scuola infanzia Maria
MAZZAGLIA
Ferraù
docente scuola infanzia Tiziana
FAZIO – docente scuola primaria
Adele FIORALBA – docente scuola
infanzia Angela TOMASELLO
Gazzi Fucile
Docente scuola infanzia Giuseppina
CELSA
Docente scuola infanzia Clotilde
ZIZZA
Trimarchi
Docente scuola primaria Letteria
MESSINA
UFFICIO DI
Docente scuola primaria Rosa
PINTAUDI
SEGRETERIA
Ass. amm.vo Maria CUCINOTTA
Ass. amm.vo Fabio IMPLORA
Ass. amm.vo Paolo MANTARRO
Ass. amm.vo Cristina POLISANO
67
DOCENTI INCARICATI
FUNZIONI STRUMENTALI
Docente scuola primaria Maria Grazia
MALENA
Docente scuola primaria Nunziata
MESSINA
Docente scuola primaria Anna Maria
MILIGI
Docente scuola primaria Francesca
VENTO
7.2 – COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO
I collaboratori del dirigente scolastico ricoprono compiti di supporto nello svolgimento delle funzioni
organizzative ed amministrative.
7.3 – COORDINATORI DI PLESSO
I coordinatori di plesso rappresentano il dirigente scolastico nella propria sede sia nei confronti del
personale docente ed ATA sia nei confronti dell’utenza (genitori/alunni) ed hanno il preciso obbligo di
segnalare tempestivamente allo stesso dirigente gli eventuali casi di comportamento non conformi alle
norme che regolano l’organizzazione ed il funzionamento della scuola.
7.4 – FUNZIONI STRUMENTALI
NOMINATIVI
AREE E COMPITI
Docente scuola primaria
Area 1 – Gestione POF
MALENA MARIA GRAZIA
 Elaborazione e redazione degli aggiornamenti del POF
 Definizione e gestione delle strategie dei bisogni
 Definizione e gestione della procedura per la verifica e la
valutazione annuale del piano, con riferimento ai progetti
finanziati con il FIS
 Attività di autovalutazione e valutazione d’istituto
 Organizzazione visite didattiche/gite scolastiche/viaggi di
istruzione
 Ogni altro adempimento collegato alla funzione
Docente scuola primaria
Area 2 – Supporto ai docenti
MESSINA NUNZIATA
 Individuazione, selezione e costruzione degli strumenti per la
rilevazione dei bisogni formativi
 Diffusione delle iniziative formative proposte da soggetti
esterni
 Gestione e coordinamento piano di formazione e
aggiornamento
 Predisposizione di documenti per il miglioramento della
proposta progettuale dei docenti nei confronti degli alunni
 Predisposizione degli strumenti di verifica
 Analisi e restituzione dati invalsi
 Organizzazione delle giornate dedicate alle prove nazionali
 Diffusione e realizzazione di documenti atti a migliorare
l’azione didattico-formativa anche in relazione agli input
derivanti da buone pratiche esterne all’istituto
 Ogni altro adempimento collegato alla funzione
Docente scuola primaria
Area 4 – Progetti
MILIGI ANNA MARIA
 Coordinamento e monitoraggio dei progetti d’istituto: legalità,
sicurezza, educazione alimentare, educazione stradale,
educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, creatività
 Diffusione e coordinamento delle iniziative relative ai concorsi
destinati agli alunni, premi, Noi Magazine
 Ogni altro adempimento collegato alla funzione
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Docente scuola primaria
VENTO FRANCESCA
Area 3 – Supporto agli alunni
 Individuazione bisogni formativi degli alunni
 Proposte per il miglioramento dell’offerta formativa
 Monitoraggio bimestrale degli apprendimenti
 Monitoraggio delle situazioni di disagio
 Azioni di prevenzione e lotta al disagio e alla dispersione
scolastica
 Inclusività – continuità didattico-educativa – orientamento
 Ogni altro adempimento collegato alla funzione
7.5 – SERVIZI AMMINISTRATIVI
COMPITI
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
MESSINA CONCETTA
sovrintende ed organizza, sulla base delle direttive generali impartite dal
dirigente scolastico, i servizi amministrativi, contabili ed ausiliari e
coordina il relativo personale posto alle sue dipendenze;
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
CUCINOTTA
MARIA
CARMELA
IMPLORA FABIO
MANTARRO PAOLO
POLISANO CRISTINA
OBIETTIVI
protocollazione, archiviazione, spedizione, rilascio certificazioni,
rapporti con il pubblico, adempimenti connessi alla gestione
amministrativa degli alunni e del personale, supporto amministrativo alle
attività didattiche;
celerità, efficienza, trasparenza delle procedure, adeguata risposta alle
esigenze dell’utenza.
ORARIO DI RICEVIMENTO
Utenza interna
Lunedì,mercoledì, venerdì dalle ore 12,00 alle ore 13,00
Utenza esterna
Lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00
Servizi offerti all’utenza
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iscrizione alunni
denunce infortunio alunni e personale
mensa scolastica alunni
rilascio nulla osta alunni
Istanze assenze personale
Istanze ricostruzione carriera personale
Istanze cessazione dal servizio personale
informazioni sull’organizzazione scolastica.
assistenza nell’espletamento di tutte le pratiche relative al
servizio scolastico
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POF a.s. 2013-2014-signed - IC Giovanni XXIII