Lotta alla tbc: testimonianze dal collezionismo cartaceo e metallico Mario Giannella - Bruno Lantieri - Paolo Pitotto Premessa Per espressa volontà degli autori/collezionisti, questo ipertesto più che una tradizionale ricerca su fonti bibliografiche scientifico-divulgative, rappresenta un originale excursus basato soprattutto sul materiale pubblicitario cartaceo e metallico. I protagonisti sono gli artisti che hanno creato le varie componenti cartacee e metalliche, senza le quali non sarebbe stato possibile realizzare questo lavoro. Tra gli illustratori ci fa piacere ricordare: Anichini, Apolloni, Arlechino, Attalo, Baldinelli, Battigelli, Beltrame, Bianchi, Bisetti, Boccasile, Bonacini, Busi, Calcagnadoro, Calzavara, Casolaro, Cora Cappelli, Corsini, Costanzo, Craffonara, Della Torre, De Seta, Dudovich, E.B., Farneti, Franzani, Gallucci, Gamba, Gioja, Giordano, Girus, Latini, Lazzaro, Libotti, Marchi, Martinati, Micci, Mondaini, Morera, Mosca, Musacchio, M.L.K., Ortona, Patitucci, Piccolo, Piermarco, Purificato, Rigamonti, Roveroni, Tabet, Testi, Tuccelli, Urbano del Fabbretto, Venturini, Zarroli. Tra gli incisori o ditte ricordiamo invece: Aurea, Binda, Castiglioni, Chiappe, Donzelli, Ferrea, F.M.G., Gerosa, Johnson, Lorioli & Castelli, Manon, Massa, Moii, Morbiducci, Nelli, Picchiani & Barlacchi, Pagani & Picozzi, Picchiani, Podravha, Ricci, Rota, SAF, Sacchini, Santi, S.M.I.T., Teruggi, Tomsa, Tostrup, Tua. Introduzione storico-scientifica La tubercolosi (tisi, morbo bianco, consunzione o malattia del petto) è un’affezione contagiosa di origine batterica che nel corso dei secoli ha mietuto numerosissime vittime: colpisce in particolare il polmone cagionando lesioni di tipo granulomatoso-escavativo che, se non riconosciute e trattate adeguatamente, portano a emottisi e morte; può interessare anche la pleura, le ossa, il peritoneo e gli organi viscerali pelvici. La popolarità della tbc nell’immaginario collettivo trova riscontro in famose opere liriche, le cui eroine erano inevitabilmente affette dal cosiddetto “mal sottile” (Violetta nella Traviata di Verdi e Mimì nella Bohème di Puccini). La crudele malattia, che stroncava vite nel fiore degli anni (come ben disse Guido Gozzano, il poeta piemontese che ne fu affetto “... Taci nel petto corroso, mio core. Io resto al supplizio!”), colpì noti filosofi e teologi (Calvino 1509-1554, Spinoza 1632-1677), musicisti (Mozart 1756-1791, Chopin 1810-1849), scrittori e drammaturghi (Moliére 1622-1673, Schiller 1759-1805, Cecov 1860-1904), pittori (Watteau 1684-1721, Gauguin 1848-1903, Modigliani 1884-1920) né furono risparmiati personaggi storici (la principessa Sissi). Prima dell’introduzione degli antibiotici questi ammalati potevano essere curati solo con il riposo e le norme igieniche di vita (elioterapia ed esposizione all’aria pura nelle colonie marine e montane), cui si aggiungevano vari ricostituenti e complessi polivitaminici, ottenuti per lo più da derivati di sangue bovino e pubblicizzati in vari modi1. Le caratteristiche della malattia ed il suo decorso vennero già individuati da Ippocrate (430-370 a.C.), che la chiamò phthisis = consunzione e la credeva ereditaria. Gli antichi Romani ne studiarono le manifestazioni iniziali, e ne affermarono la natura contagiosa. In seguito Galeno, Areteo di Cappadocia e Plinio riuscirono a descrivere un quadro perfetto dei sintomi: tosse, dimagramento, sudore, espettorazioni sanguigne, zigomi rossi e sporgenti. Nel ‘500 il medico svizzero Paracelso affermò che il male derivava dall’influsso degli astri, mentre il veronese Gerolamo Fracastoro sostenne che la tisi è originata da germi. A metà del 1 Cartolina pubblicitaria del Muscolisine Byla “Sangue! Muscoli! Nervo! Ricostituente energico e saporoso a tal punto che i bambini lo chiedono” L. Lessierux L. E. N. Paris. Carta assorbente pubblicitaria dell’emoantitossina “Sofos” della Vecchi & Piam con veduta dell’istituto Maragliano circondato da bovini sulla copertina di cartoncino che la contiene sotto forma di Bollettino n. 2 - 1928 Ufficio Propaganda della Ditta Vecchi & C - Genova Aprile 1928 pubblicazione mensile - Barabino & Graeve, Genova. Carta assorbente pubblicitaria della Vitamina Lorenzini, con disegno di un sanatorio con corsie sotto porticati. Gettone pubblicitario Stabilimento di Fino Luigi pel/ sangue bovino/ in Torino (scheda N. 2). ‘500, grazie al medico francese Giacomo Dubois, che rilevò nei deceduti per tbc escrescenze delle proporzioni di un pisello da lui chiamati “tubercoli”, nacque il termine di tubercolosi, mentre il vocaboli “tisi” passò ad indicare l’ultimo stadio della malattia. In seguito Morgagni approfondì la natura dei tubercoli; Laennec distinse tra una forma tubercolare ed una ghiandolare, Virchow separò la tbc da altre forme similari, Villemin (veterinario militare francese) nel 1868 ne accertò scientificamente l’indole contagiosa, mentre Langhans si dedicò alle indagini istologiche. Nel 1882 Robert Koch, medico di campagna della Prussia orientale, lavorando nel suo rudimentale laboratorio con un semplice microscopio ottico illuminato dalla luce solare o da una lampada a petrolio, riuscì a isolare l’agente eziologico, detto appunto “bacillo di Koch”. Per questa scoperta, avvenuta sei anni dopo quella del bacillo del carbonchio, Koch ottenne nel 1905 il premio Nobel per la medicina: accettandolo, egli dichiarò con estrema modestia “se ho avuto più successo di tanti altri, è solo perché nelle mie peregrinazioni nei campi della medicina, ho avuto la fortuna di imbattermi in una regione dove l’oro era ancora sparso per le strade…”. Sempre Koch nel 1890 mette a punto la Tubercolina, estratto proteico di bacilli morti che permette di diagnosticare l’infezione tubercolare, mentre nel 1895 Roentgen scopre a Vienna i raggi X, che permettono l’esame non invasivo del torace. A Calmette si deve la fondazione del primo “Dispensario”, istituzione avente per scopo l’accertamento diagnostico e la somministrazione gratuita dei medicinali (con ispettori specializzati a controllare gli infermi a domicilio insieme alle dame visitatrici), nonché attività di propaganda igienica attraverso opuscoli, circolari, libri, tavole murali, conferenze popolari e films. A Brehemer si deve invece il primo “Sanatorio”, struttura che accoglie i malati tubercolari per i quali si presume un esito favorevole (a differenza dei “Tubercolosari” destinati agli incurabili e terminali); tra i più famosi si ricordano il sanatorio svizzero costruito nel 1868 a Davos, in alta valle Engadina, per ammalati paganti, e quello di Berna del 1896 che invece curava gratuitamente i non abbienti; i sanatori montani erano più indicati per la cura della tbc polmonare, mentre quelli marini per la forma ossea e ghiandolare. Infine per merito di Forlanini, che nel 1894 applicò per primo lo pneumotorace terapeutico, che determinava il collasso e favoriva la cicatrizzazione del polmone, è stato possibile in era pre-antibiotica guarire numerosi ammalati. Alla fine del 1800 Edoardo Maragliano, direttore della Clinica Medica della Regia Università di Genova, diventò collaboratore della riviste bimensile “La Tubercolosi” co-diretta con il prof. A. Cantani direttore Clinica Medica Regia Università di Napoli dove Maragliano aveva studiato2. Sempre Maragliano, all’inizio del ‘900, mise a punto il primo vaccino antitubercolare, preparato con batteri uccisi, mentre successivamente Calmette, con l’aiuto di Guerin, inventò il BCG (Bacillo Calmette-Guerin), prodotto con micobatteri della tbc bovina attenuati attraverso diversi passaggi colturali. Il BCG, utilizzato nell’uomo a partire dal 1921, determinò il decesso di alcuni vaccinati nell’Europa centrale (Lubecca), ma nonostante ciò al Convegno Internazionale di Oslo del 1930 il sen. Maragliano difese il collega più giovane, consigliando di continuare ad usare entrambi i vaccini e di lasciare al tempo il compito di valutare quale fosse il sistema più efficace; ai partecipanti al convegno venne donata una medaglia da petto con spilla orizzontale3. Quando le due pleure erano saldate occorreva procedere allo scollamento chirurgico per far collassare il polmone e al nuovo San Luigi di Torino edificato nel 1926 in corso Orbassano dietro la FIAT Mirafiori dal 1939 venne ad operare Luigi Biancalana che apprese da Clemens Pryce-Thomas al Royal Brompton Hospital la toracoplastica superiore con apicolisi extra fasciale di Semb; nel 1948 aveva già svolto 509 interventi con ottimi risultati. Nel 1944 Selman A. Wacksman scoprì negli Stati Uniti la streptomicina antibiotico attivo sul micobatterio; nel 1946 si evidenziò la sensibilità del bacillo di Koch al PAS (acido para amino salicilico) e nel 1952 all’INH (isoniazide), sostanze entrambe molto efficaci ed economiche. Nel 1948 la Croce Rossa scandinava con l’UNICEF svolse la prima vaccinazione di massa con il BCG, liofilizzato e quindi stabile al calore del costo di 5 cents, ripresa in tutti gli stati attraverso l’OMS a partire dal 1951. Dalla metà degli anni ’50 divenne evidente che la lotta alla tubercolosi 2 3 n. 4 anno I, 30 aprile 1891, in 8°, 16 pag. Francesco Vallardi Ed. sul D/ TUBERKULOSEKONFERANCEN doppia croce rossa OSLO 1930 (J. Tostrup/ Oslo 1930, scheda N. 17). 2 non era più legata ad un letto di ospedale, poichè la cosa più importante risultava essere la regolare assunzione quotidiana dei farmaci; nel 1964 si dimostrò la possibilità di somministrazione diretta bisettimanale dei nuovi farmaci e nel 1966 la rifampicina si rivelò il medicamento elettivo contro la tbc. Nel 1972 Wallace Fox in Inghilterra dimostrò che curando la tbc con isoniazide associata a rifampicina ma anche solo alla vecchia pyrazinamide si abbreviava il periodo di cura dai due anni ai sei mesi! Negli anni ’70, grazie all’introduzione dei nuovi farmaci, questa patologia sembrava esser stata debellata, ma recentemente è stata riportata in Italia dalle massicce ondate di immigrati, provenienti da paesi in cui la tbc è tuttora endemica. Sarebbe pertanto utile riprendere le campagne di prevenzione specifiche in uso negli anni ’30 anche se non si è al di sopra della fatidica percentuale dell’1% indicata dall’OMS come soglia per non considerare la tbc come problema sociale, al fine di sensibilizzare la popolazione sul rischio di nuovi possibili contagi, particolarmente temibili vista l’antibiotico-resistenza sviluppata nel frattempo dai bacilli. Anna Cataldi, ambasciatrice di Stop Tb Partnership dell’OMS, ha ribadito di recente che 9 milioni di persone sono colpite ogni anno dal morbo, che cagiona 1.700.000 decessi/ anno: cioè anche oggi ogni giorno 5000 persone muoiono di tbc, anche se siamo ancora abituati a considerarla una malattia del passato. Siamo stati tutti colpiti da notizie di cronaca come quelle di una giovane insegnante morta a Torino per tbc diagnosticata in ritardo, di una prostituta africana morta in Puglia sul lavoro dopo aver infettato numerosi clienti e da ultimo in una lungodegenza psichiatrica di San Maurizio Canavese di una giovane ritenuta depressa anziché tubercolotica. Tutte le altre epidemie sono state confinate in precisi periodi storici, mentre la tbc è sempre stata presente, in ogni razza e in ogni epoca. I casi di tbc in Italia attualmente sono 10 su 100.000 abitanti, ma nelle grandi città sono quasi il triplo, per cui è urgente ripristinare le campagne di sensibilizzazione, prevenzione e profilassi. Vi sono poi paesi poveri, soprattutto in Africa e in India, in cui in effetti i casi di tbc sono in aumento (300 su 100.000 abitanti), non solo perché la popolazione mondiale è aumentata nel lasso di tempo considerato ma proprio per la reale diffusione della malattia con trend epidemiologico sfavorevole, dovuto anche alla impossibilità di acquistare le cure necessarie anche per le forme più convenzionali di tubercolosi, in cui sono sufficienti farmaci di prima linea molto economici quali etambutolo, isoniazide/ pirazinamide, rifampicina e streptomicina; queste molecole, correttamente assunte in combinazioni variabili (4 per 2 mesi + 2 per 6 mesi) sono efficaci e consentono di ottenere una guarigione definitiva della stragrande maggioranza dei casi, con un costo annuo di terapia inferiore a 75 $, nuovi studi dimostrano poi l’efficacia della moxifloxacina capace di ridurre ulteriormente il tempo di trattamento dell’infezione. Un ruolo molto importante riveste ancora oggi la profilassi, da attuare nelle persone in stretto contatto con gli ammalati di tbc: occorre a questo proposito utilizzare Isoniazide per 4-6 mesi, alla dose di 10 mg/kg/die. Tutte queste norme di buona tecnica non sono applicate, anche perché spesso nei convegni specialistici la tbc non viene considerata: ad esempio il 2009 è stato definito anno del respiro e a Roma dal 28 al 31 maggio 2010 al Marriot Park Hotel si è tenuta la seconda Consensus Conference, in cui si sono elencati i comportamenti condivisi in medicina respiratoria ma non si è parlato di tubercolosi. Per colmare questa inspiegabile lacuna è stato programmato per il 14-15 ottobre 2011 nella villa reale di Monza, un Convegno dal titolo “Tubercolosi: una malattia complessa”, dove si farà il punto sulla malattia in Italia e sui nuovi scenari mondiali, in osservanza con quanto disposto dall’OMS nel “The global plan to stop TB 2011-2015: trasforming the fight towards elimination of tubercolosis”. Visto che ogni anno vi sono 9 milioni di contagi e 2 milioni di morti (l’85% dei casi si registra in Africa e Asia, dove rappresenta la 3a causa di morte dopo HIV e cardiopatie), dal 2000 si è deciso di celebrare il 24 marzo la Giornata mondiale contro la tubercolosi. In Italia, grazie anche all’impegno della FIMPST, di Stop TB Italia e di Lilly MDR-TB, in occasione di questa giornata si sono tenuti a Roma gli stati generali della tubercolosi, con importanti partecipazioni politico-istituzionali e scientifiche, mentre in Emilia Romagna hanno finanziato un corso on-line di formazione per MMG e PLS ed a Milano è stato prodotto un quaderno in diverse lingue dedicato alla malattia tubercolare. La PIAM di Genova, in collaborazione con alcuni collezionisti, ha 3 realizzato questo CDR contenente un riepilogo della documentazione metallica e cartacea della lotta alla tbc (in loro possesso o loro noti), e Compliance in collaborazione con il CO.RE.IS e la Provincia Cappuccina Piemontese aprirà degli ambulatori destinati a sensibilizzare gli extracomunitari sull’importanza della profilassi. L’incresciosa vicenda del Policlinico Gemelli di Roma, in cui sono stati contagiati da un’infermiera numerosi neonati, ed il recente caso di due poliziotti della Questura di Genova conferma ancora una volta la necessità di provvedere a controlli più severi in tutti gli ambienti, potenziando le campagne di igiene ambientale e di profilassi per contenere il nuovo espandersi di questa sempre temibile infezione. La lotta alla tubercolosi e Campagne nazionali per la Giornata del Fiore (1925-1930) e della Doppia Croce (1931-33) La lotta contro la tubercolosi ha richiesto l’impegno congiunto di infettivologi, pneumologi e igienisti. In Italia i primi provvedimenti preventivi e assistenziali vennero intrapresi in Toscana, dove il Magistrato di Sanità di Firenze l’11 novembre 1754 emanò un editto che obbligava i medici a denunciare gli ammalati di tbc, pena la sanzione di 100 scudi, si prevedeva inoltre la disinfezione delle stanze e degli effetti personali degli ammalati deceduti e la pulizia degli ambienti, nonchè l’isolamento dei malati dai sani; i malati inoltre dovevano sputare in appositi vasi in vetro. A Napoli Ferdinando IV (1751-1816) obbligò la distruzione con il fuoco degli indumenti e della biancheria degli ammalati di tbc. Tutte queste iniziative, quando ancora non era nota l’eziopatologia dell’infezione tubercolare, stanno a dimostrare che non sempre è necessario conoscere le cause di una malattia per poterla prevenire. Nel 1798 venne aperto a Torino dall’Opera Pia di S. Luigi uno dei primi ospedali per tubercolotici. Tra i pionieri della lotta alla tbc, spicca senz’altro Giuseppe Barellai, illustre medico fiorentino, promotore in tutta Italia degli ospizi marini per i bambini scrofolosi e rachitici che nel 1856 organizzò il primo soggiorno a Viareggio, presso il convento delle Terziarie dell’ordine dei Servi di Maria. Nel 1861 venne posta la prima pietra della struttura sanitaria autonoma, ora nota come Palazzo delle Muse, terminata nel 1869. L’elio-talassoterapia, unita a un’alimentazione regolare, determinò nei piccoli ospiti risultati prodigiosi, tanto che al progetto aderirono altri colleghi quali Gaetano Pini di Milano, Giuseppe Berruti di Torino e Moisè Raffaello Levi di Venezia. Vennero rapidamente costruite colonie analoghe sull’Adriatico, sul mar Ligure e sullo stesso Tirreno, grazie al finanziamento dell’amministrazione pubblica, delle grandi industrie, delle cooperative o di istituti religiosi. Sul “Secolo illustrato della Domenica” del 14 aprile 1895 è riportata la fotografia di un esperimento del dott. Bernheim. che inocula a fini terapeutici il siero di capra immunizzata nei paziente tubercolotici. Nel 1896 venne fondato a Genova l’Istituto di Studi scientifico-pratici sulla tubercolosi, primo centro di lotta alla tubercolosi in Italia. Sul numero del 13 maggio 1900, è invece illustrato il progetto per il primo sanatorio italiano, da costruirsi nel fondo della duchessa Ravaschieri in Napoli; sullo stesso giornale compaiono inoltre le foto del I Congresso contro la Tubercolosi, svoltosi a Napoli, organizzato dalla Lega Nazionale contro la Tubercolosi4. Sulla IV di copertina della Domenica del Corriere del 29/6/1902, nella rubrica “Gli eroi della Scienza”, compare un’illustrazione di Achille Beltrame che rappresenta il medico francese Garnault mentre si inietta il siero di vacca tubercolotica (a pag. 10 si precisa che l’esperimento serviva a dimostrare la trasmissione dell’infezione dall’animale all’uomo, cosa che invece Koch a torto negava). Nel 1899 Giulio Bizzozzero pubblicò un saggio popolare contro la tubercolosi, auspicando la creazione di sanatori in luoghi salubri (tra i primi si ricordano quelli di Garbagnate e di Pietra Ligure, costruiti dall’Opera Pia di S. Corona di Milano). Nel 1902 il dott. G. Antonini in una conferenza tenuta presso Società Operaia di Voghera, segnalava che “il bacillo di Koch porta a morte 1/5 dei cittadini. Occorre pertanto impedire la diffusione di questa malattia istituendo sanatori popolari, disinfettando gli ambienti e utilizzando le sputacchiere”. Nel 1905 Camillo Poli 4 Distintivo in argento con piede a vite donato ai congressisti (scheda N. 5). 4 fondò l’Associazione Genovese contro la tubercolosi, che tra le numerose iniziative istituì anche un “Asilo campestre” per figli di tubercolotici ed una “Scuola all’aperto”. Nel 1907 il patronato scolastico estese i suoi compiti, prima limitati alla refezione e concessione di calzature, libri e quaderni ai bambini poveri, anche all’invio dei bambini bisognosi nelle colonie marine (Giulianova, Pescara, Santa Marinella, Ladispoli, Anzio e Nettuno) e montane (Nocera Umbra, Cingoli, Sestola, Rocca Priora, Monte Porzio Catone). Le colonie estive ebbero sviluppo soprattutto nel Ventennio, nell’ambito della politica di risanamento dell’ambiente e della razza portata avanti dal fascismo: lo slogan era il medesimo delle istituzioni scolastiche: “Sinite parvulos venire ad me”, tratto dalla medaglistica religiosa dell’epoca. Vennero appositamente costruiti nuovi edifici, alcuni molto innovativi e caratteristici, come le cosiddette “torri Balilla” della FIAT di Marina di Massa, realizzata nel 1933 su progetto dell’ing. Bonadè Bottino (54 m di altezza, 750 posti; le camerate, disposte lungo un’unica rampa elicoidale, prendono luce e aria sia dalle finestre esterne sia dall’ampio pozzo-scale centrale che funge da parete ventilata) e di Sauze d’Oulx (colonia Tina Nasi Agnelli, 1937, di analoga struttura interna). Queste due celebri colonie - enfatizzate dalla stampa dell’epoca che sottolineava la rapidità della loro costruzione (in 100 giorni!) - sorsero a imitazione delle famose torri del Sestrières, edificate nel 1930 su progetto del medesimo architetto e adibite a uso alberghiero. Nel 1920 viene fondata a Parigi l’Union International contre la Tubercolose (UICT/ IUAT), della quale fanno tuttora parte più di 100 nazioni. Negli anni ’20 iniziarono in Inghilterra i primi studi sull’efficacia dei sanatori ed il dott. Ernest Ward dell’ufficio antitubercolare del South Devon pubblicò uno studio che dimostrava la guarigione ambulatoriale del 54% dei pazienti al primo stadio entro 4 anni contro il 34% nel caso dei ricoverati, per cui si sviluppò un’assistenza capillare sul territorio sotto forma di dispensari, preventori, colonie e ospizi marini. Sulla falsariga dell’organizzazione inglese, nel 1921 vennero istituiti i Consorzi Provinciali Antitubercolari autonomi, funzionanti come day-hospital, che prevedevano una visita medica con Rx del torace, ECG, esami del sangue e dell’espettorato; in queste strutture periferiche l’accesso era gratuito, ed il personale era composto da un medico, un tecnico ed un’assistente sanitaria. Sempre nel 1921 dal prof. A. D. Vestea venne pubblicato il libro “La lotta sociale contro la tubercolosi”5, pubblicato anche in forma di appendice per fini divulgativi6, contenente principi di igiene tra cui la lotta alle mosche7, dati sulla mortalità in rapporto a colera e alcolismo e il riepilogo dell’opera di Biagio Gastaldi e Giuseppe Barellai. Nel 1922 Achille Sclavo, alla vigilia della marcia su Roma, creò la Federazione Nazionale per la Lotta contro la Tubercolosi organo di collegamento tra i 28 consorzi provinciali antitubercolari esistenti, nonché di unificazione delle 37 associazioni operanti nel campo degli studi e dell’azione socio-sanitaria antitubercolare; questo sodalizio venne illuminato dal motto dell’impresa eroica “Viribus Unitis” a riaffermare che i medici italiani, tra i mortali pericoli dei contagi, sono e saranno impavidi come lo furono tra i pericoli della guerra. Lo stesso Sclavo, in precedenza, aveva curato, come co-presidente dell’Associazione Italiana per l’Igiene, delle pubblicazioni di propaganda igienica8, con istruzioni per combattere la tubercolosi. Nel 1922 il Ministero degli Interni inviò in Francia il dottor Antonio Cammarata di Caltanissetta per studiare l’organizzazione della lotta contro la tbc, in particolare dei dispensari, delle scuole delle infermiere-visitatrici e dei sanatori; questa iniziativa venne riassunta nel 1924 nella collana “Opera medica” della Wassermann & C di Milano9. Il 29 giugno 1923 a Venezia venne approvato lo statuto della Federazione Italiana contro la Tubercolosi, primo Presidente il prof. R. Paolucci di Valmaggiore, medaglia d’oro al valor 5 Ministero dell’Interno - Direzione generale della Sanità Pubblica, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione (in 8°, 192 pp + ill. - Pisa, tip. Margotti) 6 (in 8°, 38 pp + ill. - Pisa, tip. Mariotti) 7 Cartello in lamiera smaltata: Lotta contro le mosche/legge n. 858 prot. gen. alim./ Rifiutate cibi e bevande/ che siano contaminati o non protetti/dalle mosche/ le infrazioni devono essere segnalate alle Autorità competenti, 8 Istruzioni popolari per combattere la Tubercolosi n. 2 serie 1°, 4 pag., Arti Grafiche G. Menaglia, Roma 9 Volumetti quadrimestrali su argomenti medici prodotti dal 1911 (cfr. “Opera medica” volume n. 49 giugno 1924, in 16° pag. 142, ed. Società Anonima A. Savoldi, stab. cartotecnico editoriale Bergamo) 5 militare, che rimarrà in carica fino al 1944. Nel frattempo giungevano dalla Germania notizie su una terapia sperimentale con i sali d’oro10 applicata anche in Italia per la tubercolosi laringea11. Nel 1924 la Federazione con sede a Roma (dal 1929 Federazione Nazionale Fascista) iniziò la pubblicazione del “Bollettino”, organo ufficiale della Federazione, che nel 1925 organizzò a Napoli il I Congresso e intraprese fin da subito una campagna contro lo sputo, mettendo in vendita vario materiale12. Negli stessi anni vi erano altre riviste mediche che trattavano il problema della tbc sotto il profilo scientifico e sociale quale “Tubercolosi – giornale di studi e di lotta antitubercolare”13. Riguardo alla profilassi infantile, secondo i principi del tisiologo francese Grancher (1904) in Francia si allontanavano dalle famiglie con ammalati i bambini dai 3 ai 13 anni, affidandoli ai preventori o in famiglie coloniche. In Italia l’Istituto E. Maraini di Roma e quello di Olgiate-Olona, già diretto dal sen. Mangiagalli, proposero preventori baliatici per lattanti. In base alla legge 1276 del 23/6/1927 vennero costituiti obbligatoriamente i Consorzi Provinciali Antitubercolari in tutte le province del Regno d’Italia14. Ogni Consorzio doveva avere almeno un Dispensario e queste strutture venivano finanziate con il contributo di una lira per abitante sia dal comune che dalla provincia da integrare con i fondi raccolti da privati15. Nell’anno accademico 1927-28 venne istituita la prima cattedra di tisiologia all’università di Roma, affidandola ad Eugenio Morelli allievo di Carlo Forlanini e professore dal 1924 di Patologia Medica all’università di Pavia; la cattedra ebbe sede dapprima al sanatoria romano di Porta Furba e nel 1935 fu spostata nel nuovo Sanatorio Forlanini, dove venne creata anche la prima scuola di specializzazione di tisiologia e malattie dell’apparato respiratorio (durata 2 anni), oltre ad un centro studi di alta specializzazione. Nel ’27 venne istituita anche l’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi per tutti i lavoratori16, affidandone l’attività all’Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale che iniziò la sua attività assistenziale nel gennaio 1929 con cure agli assicurati ed ai loro famigliari, attraverso il contributo obbligatorio di 35£ all’anno per lavoratore, diviso al 50% tra lavoratore e datore di lavoro; l’ente costruì anche numerosi sanatori. L’Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale subentra alla Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali, che sino ad allora si era occupata anche della tubercolosi17. L’assistenza alla tubercolosi era prevista, per i cittadini di 10 Opuscolo “Cura della tubercolosi e della lebbra coll’oro – esperienze cliniche con supragol chiamato in Germania krysolgan”, in 8°, 40 pp, Schering ed, 1924 11 Estratto Archivio Italiano di Otologia, Rinologia e Laringologia, vol. XXXIV- fascicolo 1, 1923, prof. Giorgio Ferreri, Università di Roma. 12 Cartello in lamiera (La Lattografica-Napoli, prop. riservata) della Federazione Nazionale Italiana per la lotta contro la tubercolosi, con doppia croce/“Non sputate!!/ Lo sputo diffonde la tubercolosi” in cornice liberty di serpenti con scritte blu e rosse su fondo beige del costo di £ 5; oltre al cartello vennero prodotte e commercializzate anche delle sputacchiere in lamiera verniciata ad olio in rosso con piantana e pedale + bacinella interna smaltata e scudetto con doppia croce sul tronco. 13 Direttore N. Sforza, Roma, G. Ronzoni Milano, vol. XV anno 1926 510 pp, Roma, in cui vengono trattati i seguenti argomenti sociali: il dispensario antitubercolare senza medico pag. 21, funzionamento dei consorzi antitubercolari p. 55, quadro statistico della tubercolosi in Italia p. 88, la lotta antitubercolare in Germania p. 124, lo stato attuale della lotta antitubercolare in Italia p. 154, la cura della tubercolosi a Venezia p. 225, la ospedalizzazione dei tubercolosi p. 355, gli ambulatori profilattici infantili dell’Associazione Genovese contro la tubercolosi pag. 403) + Volantino rosa con esortazioni alla Lotta Antitubercolare (tip. Paladino - Mantova). 14 Distintivo smaltato dei C.P.A del 1927 (scheda N. 13). Statuto di Siracusa del 1928 in 8° 16 pp. Statuto CPA provincia di Torino, in 8° 19 pp, tip. G. Astesano Chieri 1928, in cui dal CPA di Torino esistente dal 1921 viene scorporata Aosta per la nuova costituzione provinciale. Statuto CPA di Parma, in 8° 24 pp, tip. riunite Donati Parma 1928). La precedente legge 1382 del 27/7/1919 ed il R. D. 2889 del 30/12/1923 non avevano consentito un’uniforme apertura dei consorzi in tutte le province, in quanto la legge all’art. 4 si limitava a consigliare la costituzione dei consorzi ed il R. D. dava la facoltà ai prefetti di renderli obbligatori (relazione della Giunta esecutiva del Consorzio antitubercolare della provincia di Forlì, in 8° 40 pp, Premiata Soc. Tip. Commerciale Forlì 1926). 15 Regolamenti dispensario di Livorno, in 8° 10 pp, Tip. Pozzolino - Ditta, Livorno 1928, e dispensario di Como in 8° 14 pp, Soc. An. Ed. Como 1939. 16 R. D. 27 ottobre 1927, n. 2055 e R. D. 7 giugno 1928 n. 1343 - regolamento. 17 Opuscolo “Alla madre malata” della dott. Elena Fambri, in 8°, 32 pp (Soc. An Tip. edit. Sallustriana, via del Priorato n. 21-24a, Roma 1928-VI, in copertina allegoria della Scienza che sconfigge il Male (ill. A. Bea); il libretto è incentrato sulle previdenze previste dalla Cassa Nazionale di Maternità per le mamme tubercolotiche in gravidanza “affinché 6 loro competenza, anche da: Sanità dell’Esercito, Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, Opera Nazionale Invalidi di Guerra, Opera Nazionale Orfani di Guerra, Opera Nazionale per la Maternità e l’Infanzia, Opera Nazionale Balilla, assistenza antitubercolare per carcerati (400 posti letto a Pianosa) e Croce Rossa Italiana. Il regime inoltre aumentò i posti-letto per tubercolotici, che nel 1927 salirono da 8.000 a 20.000, con possibilità di lungodegenze anche di 16 anni! Nel 1928 vi erano già 242 dispensari, 37 sanatori e 68 preventori ed i posti in organico venivano coperti con concorsi pubblici come testimoniato dai numerosi manifesti murali elencati nel materiale descritto in seguito nelle singole città. Nello stesso anno vennero emanate disposizioni per l’emblema della lotta contro la tbc e sua disciplina18. Tutte queste notizie, oltre a considerazioni sulla tipologia delle vaccinazioni (quelle praticate con micobatteri attenuati erano obbligatoriamente annotate su apposito registro), sono raccolte nella relazione fatta dal Direttore Generale della Sanità Pubblica al Consiglio Superiore di Sanità nel 193019. Nel 1930 il Bollettino della Federazione fu sostituito dalla rivista “Lotta contro la tubercolosi” (direttori sen. prof. Maragliano, on. prof. Morelli, on. prof. Paolucci) di larga diffusione internazionale e da quell’anno la Federazione operò congiuntamente all’Istituto “B. Mussolini”, specializzato in malattie dell’apparato respiratorio. Il duce avocò a se i consorzi provinciali, che diventarono istituti di diritto pubblico20. In Federazione fu costituita una sezione di propaganda sotto la direzione artistica di G. Zucca, scrittore ed artista; vennero programmati un film, una serie di quaderni e cartoline pubblicitarie. Il prof. Pende dell’Istituto Biotipologico Ortogenetico di Genova segnalò che il 12% dei ragazzi apparentemente sani presentava segni di tubercolosi, per cui avanzò la proposta di sottoporre tutti i Balilla ad un esame radiografico del torace, per contribuire alla grande crociata antitubercolare bandita dal governo. In Italia nei sanatori non si cercò solo di arrestare la fase contagiosa della malattia, ma anche di ripristinare negli infermi una capacità di lavoro, riqualificando coloro che in passato avevano svolto attività insalubri e usuranti (nell’osp. Militare di Anzio vennero prodotti dai lungodegenti i posacenere Antium, venduti durante le Feste del Fiore e della Doppia Croce). Le prime campagne di aiuto per gli ammalati di tbc vennero chiamate “crociate”, in considerazione del fatto che il logo era rappresentato dalla doppia croce o croce di Lorena adottata dai Crociati. Questa croce diventerà il simbolo di tutte le campagne antitubercolari a partire dalla Conferenza Internazionale sulla Tubercolosi di Berlino del 1902. Per la raccolta dei fondi, all’inizio del ‘900 vennero ideate delle feste che a Roma e a Torino presero il nome di Giornate antitubercolari, mentre in altre città vennero chiamate in vari modi: Festa delle Rose, Crociate, ecc. All’estero si celebrava la Giornata del Fiore, che sembra aver avuto origine in Svezia nel 1907. In seguito questa festa venne ripresa anche in Italia, e più esattamente a Torino, dove la Crociata contro la tbc il 4 luglio 1913 ne propose lo svolgimento e la prima Festa del Fiore italiana si celebrò a Torino nel 1914. Dal 1915 al 1921 venne sospesa per problemi bellici e post-bellici, spagnola compresa, mentre riprese regolarmente nel 1922. Il Ministro dell’Interno on. Federzoni con apposite circolari dirette ai prefetti del regno espresse il desiderio che in ogni centro d’Italia dal 1925, in un dato giorno dell’anno, si svolgesse la cosiddetta Festa del Fiore. Per ottenere risultati migliori nella raccolta dei fondi, si consigliava di far coincidere la festa con una solennità patriottica e/o una giornata memorabile, nel corso della quale si distribuivano fiori recisi o vasi fioriti, sostituiti in seguito da più economici fiori di stoffa o di carta. Nel 1925 aderirono all’iniziativa 30 provincie, 50 nel 1926 (la festa venne indetta in tutti i comuni il giorno dello Statuto, che in quell’anno cadeva domenica 6 giugno), 76 nel 1927 e dal possa nascerti sana e crescerti forte”, slogan “…è evidente che in uno Stato bene ordinato la cura della salute pubblica del popolo deve essere al primo posto” (discorso dell’Ascensione, Roma, 26-5-1927-V, Mussolini). Nell’opuscolo numerose foto relative alle abitazioni, agli ambulatori ostetrici dei dispensari, alla colonia profilattica infantile di Brescia, di Olgiate Olona, della Scuola pel soggiorno all’aperta dei figli sani di tubercolotici di Venezia. 18 L. 6/12/28 n. 3038, GU n. 16 19/01/29. 19 Opuscolo B. Fornaciari: I servizi antitubercolari in Italia durante il 1929, in 4° 58 pp, Roma 1930 a VIII (vedi letture). 20 Natale di Roma, 21/4/1930 VIII - secondo la tradizione la città venne fondata il 21 aprile del 753 a. C. ed il fascismo se ne impossessò per anni e solo ora sono ripresi i festeggiamenti. 7 1928, per volontà del Duce, la festa si estese su tutto il territorio nazionale. Per l’occasione ogni anno fu stampato materiale pubblicitario di vario genere (con esortazioni alla prevenzione e alla lotta contro la malattia) da richiedere alla segreteria della Federazione Italiana Nazionale Fascista per la lotta contro la tubercolosi (presidente Paolucci, vice presidente Maragliano, segretario gen. Mendes) che pubblicò un “Elenco del materiale di propaganda della Festa del Fiore”21. Tutto questo materiale venne riproposto a volte con marginali modifiche fino al 193022. Dal 1927-V si svolsero annualmente le Campagne Antitubercolari cercando di indire in ogni comune la festa del fiore raccogliendo nel 27’ 2.203.704£, nel 28’ 1.970.402£, nel 29’ 2.704.218£ e nel 30’ 2.357.147£. Visto il relativamente modesto successo dell’iniziativa, legato anche alla scarsa 21 8 pp, edizione speciale della “Edizioni d’Arte Fauno” Grafia Roma, che proponeva: al n. 1 Opuscolo “Preparazione della Festa del Fiore”, 8 pp, redatto dal dott. Ugo Mariotti del Comitato Romano contro la Tubercolosi, con norme per la preparazione della Festa del Fiore: costituzione dei Comitati d’Onore e Ordinatore, proiezioni luminose simboliche, proiezioni cinematografiche su tematiche di igiene, lancio di foglietti propagandistici, affissione di locandine in luoghi pubblici, organizzazione della questua e del Comitato di Vigilanza al 100 £ 30 - n. 2 manifesto murale 70x100 cm dei pittori Roveroni e Latini in litografia a quattro colori dove “la falce della morte si scheggia contro la tenace difesa della propaganda antitubercolare” ciascuno per £ 1,50 - n. 3 Volantino pubblicitario a due colori al 1.000 £ 35 “La festa del Fiore”, pubblicazione n. 12, 28x18 cm, edizioni “Salute e igiene”, con doppia croce/ Viribus Unitis e indicazioni su come partecipare alla grande battaglia visto che la tbc uccide ancora 60.000 persone all’anno - n. 4 manifesto murale 70x100 del pittore Attalo in litografia a due colori con madre e bimbo inginocchiati davanti alla doppia croce ciascuno per £ 1,30 - n. 5 volantino con decalogo per vincere la tbc al 1.000 £ 35 - n. 6 manifesto murale di Roveroni 70x100 con slogan “Oggi è questo il distintivo che dovete portare, ciascuno £ 1,30 - n. 7 opuscolo in 8° di 20 pp, con schema di conferenza, al 100 £ 100 - n. 8 opuscolo in 8° di 32 pp, con 16 illustrazioni “che malattia è la tubercolosi?” al 100 £ 100 - n. 9 cartolina illustrata in finissima litografia con falce che si scheggia sulla doppia croce/ PROPAGANDA ANTITUBERCOLARE che riprendono il manifesto di Roveroni & Latini descritto al n. 2 al 100 £ 18 - n. 10 cartolina a tre colori con la caravella logo della federazione creato da Morbiducci al 100 £ 18 - n. 11 cartolina in tricromia “il trionfo della battaglia contro la tubercolosi” con figura femminile che alza lo scudo in difesa dalle serpi tubercolari al 100 £ 18 - n. 12 Croce di Lorena a spilla o piede 18 mm. di metallo argentato e smaltato,, al 100 £ 100 e di metallo verniciato all’aerografo al 100 £ 35. 22 Estratto dal n. 8 del Bollettino Enti Autarchici, Federazione Fascista enti autarchici della provincia di Torino via Bogino 6, con comunicazione del Prefetto d’Adamo ai Sindaci e ufficiali sanitari delle modalità organizzative della Festa del Fiore del 6 giugno 1926 - Volantino rosa, in collaborazione con la Croce Rossa, con decalogo igienico e discorso di Mussolini per l’Ascensione (Il Regime Fascista per la grandezza d’Italia” letto alla Camera dei Deputati il 26/ V/ 1927 “…la tubercolosi miete ancora abbondantemente. Sono cifre terribili che debbono far riflettere…” in cui si traccia la politica sanitaria sociale specificando che la salute pubblica del popolo deve essere al primo posto! (25x17 cm Stab. Tip. Soc. Ed. Cremona Nuova) - Volantino verde del Comitato della Festa del Fiore 5 giugno 1927 (Stab. Tip. Soc. Ed. Cremona Nuova) con decalogo per la difesa sanitaria; si segnala inoltre che il governo ha promulgato la legge sull’assistenza alla maternità e all’infanzia, e che a Cremona è possibile l’aiuto materno della Croce Rossa. Volantino pubblicitario “La festa del Fiore” della Federazione Nazionale Italiana per la Lotta contro la Tubercolosi, pubblicazione n. 19 del 1929 (edizioni “Salute e igiene”, p.zza del Popolo 18, Roma tip. C. Colomeo), con grande doppia croce nel campo. Volantino pubblicitario “La festa del Fiore” della Federazione Nazionale Italiana per la Lotta contro la Tubercolosi, pubblicazione n. 19 (edizioni “Salute e igiene”), con doppia croce/ Viribus Unitis, + relativa cartolina postale con doppia croce e donna inginocchiata con bimbo tra le braccia (editrice “Salute e igiene” pubblicazione n. 32, via XX Settembre 98 E, Roma – prodotta da IGAP Roma ill. Attalo). Cartolina Festa del Fiore 6 giugno 1926 Comitato Romano contro la tubercolosi con giovane in tunica appoggiato ad uno scudo con la Doppia Croce (Rotoloni, stab. Sansaini-Roma). Cartolina per la Festa del 5 giugno 1927, con lo slogan “Italiani unitevi a noi per combattere un terribile nemico, la Tubercolosi” (Consorzio Antitubercolare della provincia di Udine, ill. E. B., ditta F. Passero di G. Chiesa). Cartolina Federazione Nazionale Italiana per la Lotta contro la Tubercolosi - Roma (tip. C. Colombo, Roma). Cartolina postale Festa del Fiore 1928, sul D/ infermiera accanto ad un ragazzo volti a dx verso la doppia croce e slogan “La festa del fiore per la lotta contro la tubercolosi. La tubercolosi è un pericolo che minaccia tutti. Tutti sono interessati a combatterla! Aiutateci!”, sul R/ Pubblicata a cura della FNIF per la lotta contro la tbc, Roma MCMXXVIII (stab. tip. C. Colombo) - Due Cartoline Festa del Fiore 1930, A. VIII E. F. a favore dei Consorzi Antitubercolari Provinciali, R/ logo PLUS ULTRA Aldo Foà, via Settembrini Milano - Bruni - Marelli S. A. Pavia Milano, sezione propaganda: - 11 norme igieniche indicate da una infermiera/ “Non t’accasciare, no, se il gracil petto molesta assai la tosse petulante; guarirai se sarai perseverante nel seguir ogni igienico precetto” - Baita tra le montagne e i pini, “Non è inguaribile la tubercolosi se nelle cure si è meticolosi; per vincerla ecco quello che ci vuole: i monti, il mare, i campi verdi e il sole. 8 efficacia del simbolo (i fiori di carta, di pezza e anche quelli naturali si accostavano con difficoltà alla patologia tubercolare) a partire dal 1931 la festa del Fiore fu celebrata con la Giornata della Doppia Croce (pubblicizzata con la croce di Lorena) in una unica festa detta Giornata del Fiore e della Doppia Croce, anticipata al giorno di Pasqua. Inoltre le campagne vennero potenziate con la produzione e vendita da Pasqua a Pentecoste del francobollo antitubercolare, che determinò sin dal primo anno un consistente aumento dei fondi raccolti: più di 7 milioni di lire nel 1931, più di 11 nel 1932 e oltre 13 nel 1933! I volontari delle questue erano dotati di Bracciali: ne sono noti due, uno in stoffa bianca con scritta “LOTTA/ contro la/ TUBERCOLOSI” in blu e rosso 12x36 e l’altro con doppia croce rossa 9,5x27 e quattro lacci. Nelle campagne antitubercolari 1925 – 30 venivano anche consegnati dai consorzi provinciali Diplomi 30x42 per premiare le persone o gli enti locali meritevoli. L’emissione di libretti di francobolli o chiudilettera o erinnofili seguiva l’esempio di quanto avveniva in altri stati (in primis la Danimarca dal 1904), tuttavia non fu solo un gesto di imitazione: grazie all’impegno congiunto di artisti (anche gli antifascisti aderirono per motivi umanitari), igienisti e politici, scaturì un’iniziativa bella sotto il profilo estetico, efficace sotto quello scientifico e avvincente sotto quello politico, tanto da fare passare in secondo piano la prepotenza e le angherie del regime. Molti chiudilettera venivano posti sulle buste accanto ai francobolli o sul retro e spesso venivano annullati; in alcuni casi venivano utilizzati come veri e propri francobolli, tant’è che vi sono numerose lettere e cartoline tassate proprio per quest’uso improprio e rari casi sfuggiti al controllo postale; altri infine li ritroviamo ancora oggi incollati su certificati, fatture o su copertine di libri e quaderni. Al fine di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone, a partire dal 1934 e fino al 1940 la giornata fu indetta insieme a quella della Croce Rossa Italiana, da cui il termine Giornata delle due Croci. La centralizzazione delle iniziative era solennizzata dall’offerta dell’obolo antitubercolare, che tendeva a raggiungere una lira pro capite, anche grazie alla campagna che continuava nei 40 giorni successivi con la diffusione del francobollo-chiudilettera. La complessità delle varie iniziative antitubercolari ha da sempre attirato l’interesse di collezionisti di settori assai lontani tra loro, quali la filatelia, la numismatica e la medaglistica, oltre agli appassionati di lotterie, concorsi a premi, pubblicità, storia della medicina, della Croce Rossa e tanti altri ancora, per cui questo materiale risulta ambito a vari livelli. Occorre però considerare la difficoltà di datazione dei reperti, in quanto non sempre presente l’anno solare, o per il fatto che le numerazioni quando presenti si riferiscono a volte alle Campagne Antitubercolari (che partono ufficialmente dal 1931), oppure all’anno dell’Era Fascista (dalla marcia su Roma 28/10/1922) o della costituzione dell’Impero (09/05/1936). Da quanto detto, risulta che nello stesso anno solare possono essere indicate due Ere Fasciste o due anniversari differenti di costituzione dell’Impero. Prime testimonianze (Vengono elencate, suddivise per città e in ordine cronologico, documenti su iniziative locali intraprese in Italia per arginare la tubercolosi, dal 1900 al 1930) Ancona Lettera della Legione territoriale di Carabinieri, 3/1/1929, al Consorzio Antitubercolare della Provincia di Forlì per informare che un paziente non può pagare la retta perché indigente. Arona (Novara) Opuscolo (42 pp, stab. tip. ALGANON & c. 1924 Arona) “Camillo Poli/Eco delle sue umanitarie benemerenze/del cordoglio che ne circondò l’immatura perdita/della gratitudine infinita dei beneficanti/A beneficio del Dispensario Antitubercolare prof. Camillo Poli di Arona”; in 2a pag. il ritratto del Professore (Arona 1865-Vevey 1923), all’interno i principali necrologi e le opere dell’illustre medico e cittadino onorario di Genova (la sezione elioterapica S. Giorgio di Genova con foto dell’inaugurazione, l’ambulatorio profilattico infantile), lapide e monumento eretto in suo onore ad Arona, le opere fatte a Torino con relative foto (colonia elioterapica C. Poli della Crociata contro la Tubercolosi, Torino); a pag. 25 il curriculum vitae completo, con elenco di tutte le opere intraprese nella lotta contro la tbc e delle sue pubblicazioni. Programma delle cerimonie 9 commemorative del 27 luglio 1924, con scoperta della lapide opera di Biscarra, alla sera spettacolo teatrale. Biglietto di ingresso in platea per la cerimonia. Velina con segnalazione dell’opportunità, in caso di assenza di dare la propria adesione “di cui ne sarà data lettura al teatro”. Bergamo Cartoncino di invito della “Festa delle Rose” pel risanamento edilizio e a favore del dispensario antitubercolare, 4 giugno 1911. Locandina “Festa del Fiore” del 4/5/1930. Scudo con doppia croce protegge coppia di bimbi dalle serpi della tbc (coll. BL, testimonianze cartacee n. 6). Biella Tessere Osp. degli Infermi e Consorzio Antitubercolare Circondariale, 2a giornata di lavoro: 192425-26. Gli operai della provincia destinavano i proventi di una giornata di lavoro a favore dell’Ente. Bologna Opuscolo pieghevole di 4 pp dei magazzini Bergamini, via Massimo d’Azeglio 29, destinato ai Comitati per la Festa del Fiore pro Giornata Antitubercolare (24/5/1930), indirizzato alla sezione maschile del PNF di Vittorito-Aquila; si propone l’acquisto di fiori in celluloide, carta o stoffa per la festa annuale, come da circolare governativa, dal costo variabile dai 13 ai 25 c. Modulo dell’Opera Nazionale di Propaganda Antitubercolare per il versamento del contributo straordinario a “La Rassegna”: 40 £ ordinari, 100£ sostenitori, 500£ quinquennali, 21/02/1930. Lettere dell’Opera Nazionale di Propaganda Antitubercolare per la volgarizzazione delle norme preventive e di difesa contro la tbc, editrice de “La rassegna”, pubblicazione periodica: 20/02/1930 richiesta al presidente della S. A. “Boracifera di Lardarello”(FI) di invio fondi per la rivista dopo soli 10 giorni dalla prima! - 15/10/1930 richiesta al presidente della S. A. “Boracifera di Lardarello”(FI) di accettare la nomina a fondatore benemerito dell’ONPA sottoscrivendo un prestito decennale (con no! a matita) - 15/10/1930 per sottoscrizione del prestito decennale + certificato quote prestito fruttifero al 7% annuo di 1000£ o multipli - 25/10/1930 con richiesta al presidente della S. A. “Boracifera di Lardarello” di accettare la nomina a fondatore benemerito. Canossa (Reggio Emilia) Cartolina per la lotta contro la tubercolosi con veduta del celebre castello, viaggiata 15-09-1900. Catanzaro Lettera del 5-11-27 di nomina dell’ufficiale sanitario a medico fiduciario del consorzio antitubercolare presso la deputazione provinciale con elencazione dei compiti preventivi e curativi. Cesena Opuscolo “La lotta contro la tubercolosi” del Prof. E. Mondolfo a cura dell’Istituto Fascista di Cultura (24 pp, tip. Fratelli Tonti Cesena 1929) del costo di 1£ a beneficio del Consorzio Antitubercolare; la conferenza prevedeva notizie storico-scientifiche nonché riferimenti alle cure della tbc in Italia e all’estero e segnalazione dei principali convegni. Rendiconto della Lega Antitubercolare del 1929 (12 pp, tip. Biasini Tonti Cesena 1930) che ripercorre la storia del Dispensario Antitubercolare di Cesena, inaugurato il 1° luglio 1919. Firenze Francobollo-chiudilettera Croce Rossa Italiana primi ‘900, Commissione Regionale Propaganda da 50 c. pro campagna antitubercolare (ill. Ezio Anichini). Cartolina Ricordo del Comitato fiorentino contro la tubercolosi 1902, scena in bassorilievo di vita sanatoriale, Carità non suol patir dimora in cartella nastriforme e Sanatorium su arco, auguri pasquali. Cartolina pro Tubercolotici di Guerra sezione di Firenze, che riproduce il quadro “Triste visione” di G. Del Guerra (stab. tip. Bacher - S. Reparata, 41). Cartolina del costo di 1£ a totale beneficio dell’Associazione Nazionale Tubercolotici Trinceristi, sezione di Firenze, con un giovane trincerista ammalato seduto su una poltroncina accanto ad un bicchiere di latte, sullo sfondo reticolati, trincee e logo circolare ANT con elmetto sulla N (tip. F. Funghi & C.). Lettere dell’Associazione Nazionale Tubercolotici Trinceristi e di Guerra, eretta in ente giuridico con Decreto Prefettizio del 9/10/19: richiesta fondi il 31/05/1921 – invito, datato 1924, a riflettere sulla sventura incalcolabile dei tubercolotici di guerra e illustrazione di un quadro del II° anniversario della marcia su Roma – due inviti del 29/9/1924 all’acquisto dei biglietti della lotteria del “Vitello grasso” entro il 15 ottobre 1924, uno con 5 10 cartelle allegate, un altro con 10, importo £ 10. Medaglia per la Festa del Fiore del 6 giugno 1926 del Consorzio Antitubercolare della Provincia di Firenze (scheda n. 11). Forlì Manifesto CPA con elenco dei 90 medici abilitati all’assistenza degli assicurati contro la tubercolosi del 21/12/1928. Opuscolo 23/4/1929 di quattro pagine sulla Festa del Fiore da tenersi il 2 Giugno giorno dello Statuto con l’indicazione di rifornirsi di films (Non sputate, Che cosa è un sanatorio, La paura della tubercolosi e Il fiore umano), il manifesto illustrato a colori 70x100, schema della conferenza, opuscoli, volantini, cartoline e targhe metalliche con scritta non sputare presso editrice Salute e Igiene di Roma e di fiori artificiali da Amatrix di Milano. Striscione murale del 1930 con invito ai cittadini dai 15 ai 65 anni di verificare il versamento dei contributi contro invalidità, vecchiaia e tbc, assicurando il recupero dei contributi arretrati tramite denuncia alla Cassa Nazionale Assicurazioni Sociali. 12 striscioni murali colorati CPA di Forlì: “Il fuoco distrugge i germi delle malattie. Preferite quindi gli alimenti cotti perché essi sono più sani di quelli crudi” su carta verde - “La tubercolosi polmonare è il più terribile flagello sociale e non rispetta alcuna età e alcun ceto. Date dunque generosamente il vostro obolo per combatterla” su carta gialla - “Fuggi tutto ciò che non è pulito, perché l’uomo che vive nel sudiciume rinuncia ad essere superiore alle bestie” su carta viola - “Generosi cuori di Romagna! Ancora una volta la vostra pietà il vostro amore per il fratello che langue….La festa del Fiore è un’ottima occasione per dimostrare tale amore” su carta gialla - “Tutto quello che tende a conservare le forze dei singoli individui arricchisce il patrimonio nazionale” su carta azzurra - “Tieni sempre presente alla mente che la salute è salute per gli altri, come la salute degli altri è pure salute per te” su carta rosa - “La salute vale più di ogni ricchezza e l’igiene a mantenersi sani. Segui dunque i consigli di questa scienza benefica e ricordati sempre che per essere contenti al mondo bisogna anzitutto essere sani” su carta rosa - “Previeni e combatti le malattie infettive con la pulizia e le disinfezioni” su carta arancio - “Non si nasce tubercolosi: lo si diventa introducendo i bacilli tubercolari nel nostro corpo” su carta azzurra - “La lotta antitubercolare è un problema ad un tempo di difesa e di economia sociale, poiché la vita di chi lavora e pel lavoro viene educato, rappresenta un capitale di cui la malattia arresta i frutti e che la morte disperde” su carta verde “Ama il sole e l’aria pura. Fa uso abbondante di acqua e di sapone” su carta viola” - “Prevenire le malattie è meglio che curarle: prevenirle e curarle ha la sua ripercussione formidabile nel campo economico” su carta verde. Genova Cartolina pubblicitaria dello specifico antitubercolare del dottor Bencivenni, 12/7/1905, “Prezzo di due flaconi £ 12” (stab. lit. A. Cantarella, Milano). Cartoline “Genova pro-soldati tubercolosi”: Ispirata al XIII canto del Paradiso, albero fiorito cinto da rovi e da pruni, e scritta in cartella CH’IO HO VEDUTO TUTTO IL VERNO PRIMA/ IL PRUN MOSTRARSI RIGIDO E FEROCE/ POSSA PORTAR LA ROSA IN SU LA CIMA (ill. M. L. K, tip. C. Gnecco & C.) - Ara con fuoco e motto dannunziano “chi stenderà la mano sopra il fuoco/avrà quel fuoco per incoronarsi” (ill. M. L. K) Figura allegorica alata della Scienza con la doppia croce sul petto porge da bere ad un malato inginocchiato ai suoi piedi (ill. Gamba 1909, test. cart. n. 2) - Cornice circolare con testa della Scienza che regge tra le mani un lume a olio acceso (ill. Gamba), sul R/ delle ultime tre GENOVA PRO SOLDATI TUBERCOLOSI in cartella, con fiocco e stemmi della città e della doppia croce. Cartolina dell’Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra con 1£ di beneficenza: una donna avvolta nel tricolore cosparge di garofani rossi il filo spinato e “Noi vogliamo ardere/ Noi non vogliamo spegnerci/ Gabriele d’Annunzio” in cartella (ill. Marchi, I.G.A.P. GENOVA, test. cart. n. 4). Cartolina £ 1 “A beneficio Sanatori Reduci di Guerra” (ill. Ten. Col. A. Cambié, Barabino & Graeve, Genova). Tagliacarte in galalite dell’Associazione Nazionale tubercolotici di Guerra, con doppia croce e fante che si appoggia/stessa scritta. Cartolina dell’Associazione Antitubercolare di Pegli, 29 aprile 1920, con allegoria della Scienza che illumina e stana il male “il nemico s’appiatta nelle tenebre/bisogna fugarlo”. Cartoline dell’Associazione Genovese contro la tbc “Camillo Poli”: 6 fotografiche per l’inaugurazione della Scuola all’aperto di S. Gottardo (1907?) 11 Propaganda per l’Asilo Campestre di S. Martino - “Per la vita contro la morte” (ill. Morera) Madre con bambino 17/8/29 (ill. Tabet, ed. Bozzo). Nel 1929 il consorzio di Genova adotta dispensari mobili per raggiungere i paesi di montagna. Opuscolo dell’Associazione “Camillo Poli”, sotto l’alto patronato di Sua Maestà la Regina (S.A. d’Arte Poligrafica Genova), prodotto in diverse edizioni. Il pieghevole del Patronato Dame del 1935 si rivolge alle mamme in occasione del 3° anno dei loro figli, illustrando in sei pagine le più importanti norme igieniche per il benessere dei loro bambini (prof. Paola Zappa): accrescimento, dentizione, deambulazione, vaccinazioni, igiene generale, attività e riposo, abbigliamento, alimentazione, respirazione, ginnastica, profilassi generale e invito al risparmio (la Cassa di Risparmio di Genova rilascia un salvadanaio a chi versa almeno 5 £ su un libretto intestato al bambino). L’opuscolo contiene anche i disegni dei 4 Istituti (Stazione Marina elioterapica “S. Giorgio” Genova - Ist. Marino Elioterapico “L. Morello” Bargeggi - Preventorio campestre “E. Belimbau” - Preventorio campestre “E. Bruzzone”) e dei 3 Dispensari dell’Associazione (Sede Centrale via Frugoni, con 2 sezioni per bambini e 2 per adulti, Dispensario per Bambini via Bertani, Dispensario per Adulti via Bobbio): Analoghe pubblicazioni erano state distribuite riguardo al 1° anno di vita (1933, ill. e stampa Tommaso Moro & figli, con pubblicità olio di oliva Moro) ed al 2° (1934, Barabino & Graeve Genova, illustrazioni e consigli prof. A. Craffonara, con invito a dare zucchero ai bambini “E’ più facile prevenire che curare”). Lumellogno (Novara) Contromarca in alluminio, sul D/ SALIVA·LUMELLOGNO, N·O, utilizzata come contrassegno per inviare al dispensario i campioni di saliva per la ricerca del bacillo di Koch (Scheda n. 16). Melilli (Siracusa) Cartolina ideata dal comm. dott. G. Missale, uff. sanitario comunale, 11/11/1925, Giornata di propaganda Antitubercolare celebrata nella fausta ricorrenza del 56° genetliaco di S.M. il nostro amato sovrano, sul D/ figura tra due fasci con croce sul petto, che calpesta e uccide la Tubercolosi, sul R/ “Dio lo vuole! Dio lo vuole! Com’Egli volle le Crociate per la liberazione del S. Sepolcro, oggi allo stesso fatidico grido sorge la santa Crociata Antitubercolare, bandita dal glorioso duce Benito Mussolini per sanare la società dalla piaga della tubercolosi - Guerra allo sputo”. Milano Cartoline emesse “per l’erigendo sanatorio popolare dei tubercolosi della città e provincia di Milano” del 24/06/1900, con vasi di fiori su ringhiera). Una delle più antiche iniziative filantropiche in soccorso degli ammalati di tbc è rappresentata dalla Fiera di Beneficenza del Teatro alla Scala del Maggio 1900, per cui venne emessa una serie di Cartoline con tema floreale a bassa tiratura. Cartolina Lotteria Milano pro Sanatorio Popolare di Cuasso al Monte, Ass. Lombarda dei Giornalisti Croce Rossa Italiana, sul D/ due mani che sollevano il plastico del progetto dell’erigendo sanatorio tra le guglie del Duomo/ logo ZU, sul R/ a sinistra cartella rettangolare con elenco dei premi in denaro (1° premio 200.000, altri per 165.000 + mille premi per valore complessivo di oltre un milione di lire) prezzo del biglietto 2£. Spilla in alluminio PRO LOTTA NAZIONALE ANTI-TUBERCOLARE del 1906 (scheda n. 6). Cartolina dell’Associazione Antitubercolare Milanese, Natale 1915 (A. Fasetti- Milano), frontale di un palcoscenico con madre con bambino a sinistra, a dx la Scienza col braccio teso e doppia croce sul petto, in alto cime dei monti innevate con pini, nel centro gregge di pecore con tre pastorelli; sul R/ brani tratti da “Albero di Natale” di Adua Perego “….mentre sulle balze nevose, e nelle combattute trincee, rosseggia tanto bel sangue di prodi, non dimentichiamo questi feriti: feriti di ogni giorno, che portano in sé nascosto l’orribile male…” con riferimento ai trinceristi tubercolotici. Lettera “ai nostri benefattori”, firmata “un orfanello” con tagliando di riconoscimento; sul retro due fotografie dei bambini del Convitto per fanciulli gracili e orfani, Preventorio antitubercolare, eretto in Ente morale con R. Decreto 8 aprile 1923. Rivista “Salus, rivista mensile di propaganda antitubercolare igienico-sanitaria nel popolo”, anno I n. 5, maggio 1929, Milano via Poerio 19, con numerosi articoli tra cui “Igiene del Lavoro, cure balneotermali per operai e impiegati”, 25 pp. Monza 12 Medaglia celebrativa del 1928 dedicata al Prof. Cav. Carlo Tarchetti dall’Associazione Antitubercolare Monzese (scheda n. 14). Napoli Cartolina primo dispensario Antitubercolare in Napoli, piazza Salerno rione Orientale, inaugurato il 1/6/1919 edificio/Consiglio Direttivo (Pierro - Napoli). Cartolina della Società Napoletana Antitubercolare con slogan “Fatevi soci della Società Napoletana Antitubercolare”, 17/4/1922 (prod. Richier & C. Napoli). Oleggio (Novara) Medaglia in Ag del 1927 della COLONIA ASILO CONTESSA MARIA NEGRI, sul R/ BENEFICATE/ I BAMBINI/ GRACILI (scheda n. 12). Padova Libretto “Raggio di Sole”, Lega Nazionale del Sottocomitato di Soccorso ai Tubercolosi poveri, Ricreatorio per fanciulli deboli, sul retro stemma Alere Flammam (8 pp, Padova, stab. Prosperini). Lettera CRI commissione provinciale di assistenza ai soldati riformati per la tubercolosi (Padova tipolitografia A. Tagliapietre & C, 1916). Palermo Diploma del Consorzio Antitubercolare della Provincia di Palermo Scuola per Assistenti Sociali S. A. G. Palermo inizio anni ’20. Parma Cartolina a colori del 1919 della Lega Parmense contro la tubercolosi. Pubblicità dell’Istituto di Igiene di Firenze agenzia Provinciale di Parma v. P. Grirdomi 34, di una sputacchiera rettangolare a pedale 25£ scontato 20£ e di un cartellino con scritta PER L’IGIENE E LA DECENZA/NON SPUTATE IN TERRA/DIFENDETEVI DALLA TUBERCOLOSI/ART. 161 N°. 45 R.D.L. 3 FEBBRAIO 1901/ ISTIGENE – FIRENZE da 3,50£ scontato 3£. Ravenna Medaglia del Consorzio Prov. Antitubercolare di Ravenna (scheda n.19). Reggio Emilia Cartolina per la Lotta contro la Tubercolosi, con castello delle Carpinete, Reggio Emilia (ed. Dco Ferrari, Reggio Emilia). Roma Medaglia in Ag del 1896 sul D/ i principi Elena e Vittorio Emanuele affrontati e sul R/ RICORDO DI OFFERTA PER LA/FONDAZIONE/ DELLA/COLONIA ALPINA/ ELENA/ DI/ MONTENEGRO/24 OTTOBRE/1896 (scheda n. 3). Veniva consegnata in segno di riconoscenza ai benefattori che contribuivano alla costruzione della colonia, di metallo e modulo diversi a seconda dell’entità dell’offerta. Cartolina a beneficio dei bambini poveri predisposti alla tubercolosi, accolti nella colonia scuola Regina Elena, 11/7/1911 (ill. E. Gioja, Danesi, Roma). Cartolina (ill. Musacchio) con due bambini abbracciati in edicola liberty, stella pentafilla bianca sullo sfondo Progenie impoverita/ che cerchi un ben lontano/ nella mia rosea mano/ è il nappo della vita (canto d’Igea, Giovanni Prati 1815-1885), prodotta da Danesi Roma per finanziare la costruzione del sanatorio per i bambini tubercolotici nell’ospedale ortopedico di Ariccia, promossa nel 1917 dal Giornale d’Italia, famoso quotidiano di destra, fondato a Roma nel 1901. Cartolina ufficiale della Lega contro la Tubercolosi, sotto l’alto patronato della S.M. la Regina d’Italia (ill. S. Farneti/ Richter & C. - Napoli, E. Ragozino edit.), con figura femminile che afferra per il polso la “malattia” che armata di falcetto sta per recidere fiori (coll. BL, test. cart. n. 1). Distintivo in bronzo con gancio di appensione, Minerva assisa con lancia nella destra tra rami di alloro SPQR/ CONGRESSO CONTRO LA TUBERCOLOSI ROMA·1912 donato ai partecipanti al congresso (scheda n. 8). Cartolina con slogan “Nell’igiene è la vittoria/ arcangelo Gabriele su piedistallo con doppia croce/ Guerra alla tisi (ill. E. Lazzaro, 1915, stab. A. Marzi Roma, test. cart. n. 3). Cartolina con il monumento al Milite Ignoto (Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra, arti grafiche Roma). Cartolina pubblicitaria VII Congresso Internazionale contro la Tubercolosi di Roma, 14-20 aprile 1919 (ill. E. Gioja) con doppia croce. Lettera del Comitato nazionale di 13 protezione per i tubercolotici di Guerra, via Ulpiano 47, Roma, 27/12/1921, con richiesta fondi Ill.mo Sig. Principe G.R. C.R. Piero Ginori Conti, f.to il fiduciario della Commissione Esecutiva. Medaglia in bronzo di partecipazione alla VI Conferenza dell’Unione Internazionale contro la tbc di Roma del settembre 1928, sul D/ S. J. CARLO FORLANINI e busto di Forlanini, sul R/ VI/ CONFERENZA/DELL'VN. INT./CONTRO LA/TVBERCOLOSI/ROMA/SETT. MCMXXVIII/ doppia croce (scheda n. 15). A questo illustre clinico (Milano 1847-Pavia 1918), inventore del pneumotorace artificiale terapeutico, venne dedicato il più grande sanatorio d'Europa, inaugurato a Roma il 1/12/1934, che possedeva un parco di 280.000 mq con museo, biblioteca, cinema, refettori, nel quale vennero trasferiti gli ammalati del "Ramazzini" dal febbraio 1935. Cartolina a colori (ill. Roveroni, stab. A. Marzi-Roma), dieci campane con doppia croce e batacchio, sullo sfondo la cupola di S. Pietro, 27/9/1928 a.VI, “Il dispensario è buona guida alla profilassi ed alla cura della tubercolosi”. Cartolina postale GEVAERT della sala di Marte della reggia di Caserta, 2/3/1928 a.VI, “Il dispensario è buona guida alla profilassi ed alla cura della tubercolosi”. Guida illustrata della Mostra all’Esposizione Antitubercolare dell’Opera Nazionale per la Protezione della maternità e dell’infanzia, Roma 25 settembre - 15 ottobre 1928 (in 8°, 32 pp), con grafici e fotografie, elenco degli sponsorizzatori che gratuitamente hanno fornito il materiale (per i vestiti e la biancheria da bambini la ditta Casa dei bambini di Gennaro Zingone, Roma di cui esistono gettoni coevi). Catalogo della I Mostra Internazionale di Lotta contro la tubercolosi, 25 settembre-10 ottobre 1928,VI Roma palazzo delle Esposizioni di via Nazionale (in 8°, 128 p., tip. camera dei Deputati, ditta Carlo Colombo Roma MCMXXVIII-VI, costo 5£), presidente il regio commissario della Croce Rossa Italiana F.A. Piomarta23. Cartella della Tombola Nazionale costo 2£, a beneficio del Comitato Colonia Marina e Montana pro Gioventù Femminile predisposta alla tubercolosi, estrazione in Roma 4 agosto 1926 (tip. Camera dei Deputati, ditta C. Colombo Roma) con estratto del regolamento sul rovescio. Rovigo Cartolina del CPA, indirizzata al sindaco del comune di Grignano (Polesine), 3/6/1925. Sondrio Due gettoni in ottone di modulo diverso, sul D/ logo PSI e firma Donzelli, sul R/ PRIMO SANATORIO ITALIANO, PINETA DI SORTENNA (Provincia di Sondrio) (scheda n. 7). Verosimilmente, visto il modulo del valore di 5 e 10 c, venivano utilizzati nello spaccio interno del sanatorio, così come avveniva nei manicomi ed in altre strutture ospedaliere coeve. Cartolina a colori “Panorama del primo Sanatorio Italiano - dott. A Zubiani”, indirizzata a Ill.imo Sig./ dott. Augusto Saviati Pescia (prov. Lucca) “Pineta 25/2/15 Carissimo babbo, ricevuto la tua cara lettera e l’assegno. Ti ringrazio. Ritardo la partenza di qualche giorno (una decina) perché il tempo s’è messo al brutto anche in Riviera e qua, d’altra parte, mi toccherebbe di andare fino a Tirano in slitta a causa della neve caduta quassù. Zubiani mi ha trovato veramente miglioratissimo ma non ancora guarito: mi ha ricordato con che facilità ricaddi 2 anni fa quando lasciai il Sanatorio. Certo, anche andando via di qui è necessario che io continui ancora molto tempo a curarmi. Sarei contento di poter essere visitato da Lion. E’ possibile? Mille baci affettuosi Gianni”. Spezia Cartolina inizio ‘900 pro tubercolosi. Teramo 23 In copertina bracieri ardenti con doppia croce e motto “ardore di fede, fervore di opere”, foto del Duce, prefazione, i grandi enti nazionali (direzione generale di Sanità Pubblica, opera nazionale Invalidi di Guerra, sanatorio militare di Anzio, Cassa Nazionale per le Assicurazioni sociali, Direzione generale dei riformatori e case di pena, Croce Rossa Italiana, Opera nazionale per la protezione della Maternità e dell’Infanzia), espositori esteri, le grandi città del regno, opere pie e congregazioni di carità, i consorzi antitubercolari, la confederazione generale fascista delle industrie (cotonificio Cantoni, Istituto vaccinogeno antitubercolare, Firrao & Visani, cav. Achille Achilli, sic. est., l’Actinia, Libreria internazionale Sperling & Kupfer, Rastelli & C., C.A.E., Istituto Maragliano, Villa delle Rose, Sanatoria l’Abetina, Casa del Sole, Sanatorio femminile di Ornago, Primo sanatorio italiano di A. Zubiani, sanatorio Villa Europa di Arco, sanatorio Eremo di Miazzina ecc.), numerose pubblicità, slogan e concorso per un manifesto di propaganda contro la tbc con regolamento. 14 Cartolina Raccomandata AR del CPA indirizzata al podestà del comune di Castiglione Messer Raimondo con richiesta del contributo obbligatorio a carico del comune per il 1930. Torino Gettone pel sangue bovino (scheda n. 2). Medaglia in bronzo, sul D/ AL COMITATO PROMOTORE LE PATRONE DELLE COLONIE NEL/ CINQUANTENARIO/ DELLO STATUTO/ GLI ISRAELITI TORINESI/ FONDAVANO, sul R/ COLONIE - XA - ALPINE PER FANCIULLI POVERI -/ TORINO/ -/ 29 MARZO/ 1848 - 1898 (scheda n. 4). Cartolina di convocazione della crociata contro la tubercolosi. Francobolli/fermabuste da 10 c. “Ricordo di Torino” in fogli da 20 pezzi, con i principali monumenti della città, compresa la Colonia Profilattica. La Società Piemontese di Igiene organizzò il 4 aprile 1913 una crociata contro la tubercolosi per sviluppare il preventorio municipale aperto nel 1910 con funzioni educative e nel 1913 fondò la rivista mensile “Crociata contro la tubercolosi”. A Lucento il 15/3/1914, nell’ex villa Nigra, fu inaugurata la Colonia Profilattica Principessa Laetitia che ospitava figli sani di tubercolotici per impedirne il contagio (dal 1924 ospitò anche bambine sopra i 6 anni e bambini di ambo i sessi tra i 3 e i 6 anni). In occasione della sua inaugurazione fu prodotta una serie di 10 cartoline con fotografie seppiate di vari momenti di vita nella colonia (ill. P. Bisetti, ed. magazzini Berry, via Roma 1 Torino): “Uscendo dalla colonia”, “La chiesetta”, “Scuola all’aperto”, “Scuola all’aperto” “Scuola all’aperto (particolare)”, “Esercizi sportivi”, “Fra i ricoverati”, “L’uniforme dei piccoli coloni”, “Refezione al tramonto”, “Un dormitorio”. Segnapagine propaganda della Società Piemontese di Igiene “Difesa contro la tubercolosi”. Libro “Narrano i martiri” testimonianze degli eroi risorgimentali raccolte da Francesco Abba, a beneficio della Croce Rossa Italiana e della Crociata contro la Tubercolosi (in 8°, 286 pp, Editrice La Crociata contro la Tubercolosi, via Po 18, Torino 1917 - tip. G. testa Biella). Nel 1918 fu inaugurata la colonia elioprofilattica “Camillo Poli” (dedicata al benefattore per i meriti acquisiti nella lotta antitubercolare a Genova) che organizzava vacanze estive per bambini a rischio. Sulla collina di Torino in str. Mongreno, grazie alla munificenza del dott. Davide Ottelenghi, medico militare, nel 1924 fu aperta una colonia per i figli sani conviventi con tubercolotici ed in essa furono trasferiti i maschi di oltre 6 anni presenti in altre istituzioni; a Lucento nel 1926 fu aperto il nido “Anna Abegg” (benefattrice deceduta nel settembre 1924 a 44 anni) per isolare e allevare bimbi sotto i tre anni con madre tubercolotica. Oltre alle colonie, il comitato della Crociata contro la Tubercolosi fondò nel 1914 la Scuola Popolare di Profilassi Antitubercolare: ogni anno gli allievi delle V classi elementari venivano invitate ad una conferenza al cinema Vittoria, successivamente veniva dato un tema in cui gli scolari riassumevano con testo e disegni quanto avevano udito (i migliori elaborati venivano premiati). Albumcalendario 1923 a cura di G.B. Rossi, “Vecchio Piemonte” pro crociata contro la tubercolosi, 10£, in vendita a beneficio della Crociata contro la Tubercolosi, viva preghiera di rimettere l’importo alla Direzione editoriale, via Accademia Albertina n. 36 Torino (tip. E. Giordana, corso Vercelli 26, Torino). Il calendario oltre ad un’introduzione sulla costituizione e sulle attività della crociata contro la tubercolosi comprende anche numerosissime riproduzioni di litografie di Torino e delle maggiori città piemontesi dell’800. Cartolina Cooperativa di Produzione e Lavoro Tubercolotici di Guerra sede via Magenta 2 Torino, 20/02/1924. Bollettino “La Crociata” (anno XI n. 8, 96 pp, Torino 1925): gli Amici della Crociata (tra cui si cita il medaglista Tua cav. Giuseppe tessera n. 466 con due quote) si impegnavano a versare 10£ all’anno per tre anni consecutivi alla sede della Crociata (presso la Regia Accademia di Medicina, fondata il 4 aprile 1913 e dotata di Enti Fondatori, Presidente d’onore, Comitato Generale, Comitato Femminile e Ispettrici del Preventorio Antitubercolare municipale). Il finanziamento delle iniziative della Società Piemontese di Igiene avveniva soprattutto mediante contributi privati. Numerose tipografie offrirono volantini e grandi manifesti stradali per pubblicizzare le Feste del Fiore. Nel bollettino si celebra il I decennio della crociata, con recensione della riunione tenuta nella grande aula della Mole Antonelliana; si parla poi della Festa del Fiore del 1924 (1 giugno, giorno dello Statuto) e 1925 (7 giugno), con descrizione della raccolta fondi (chioschetti con offerta di rose); circolare della Direzione Generale della Sanità Pubblica, Ministero dell’Interno del 30/4/1925, indirizzata ai Prefetti per sollecitare l’attuazione di 15 una giornata di propaganda antitubercolare (come già avviene a Torino la Festa del Fiore dal 1914) con l’auspicio che dal prossimo anno si estenda a tutte le città d’Italia, o nel giorno dello Statuto o in altra data confacente alle esigenze locali. Il tentativo di coinvolgimento del Ministero della Pubblica Istruzione non ebbe esito favorevole. Bollettino “La Crociata contro la tubercolosi – durante il triennio 1926-28” Torino 1928-VI tiratura 4000 copie (228 pp, stab. tip. Teatrale e Commerciale via Rossini 12, Torino)24. Volantino arancione “per l’acquisto dei fiori/ (roselline silvestri) oc-/corre rivolgere SUBITO richiesta al PRESIDENTE della/Crociata contro la Tubercolosi,/Torino via Corte d’Appello n. 1 Torino e Volantino verde, con invito ai sigg. Podestà di far conoscere al CPA di Torino, piazza Castello 9, il numero dei manifesti murali e dei foglietti volanti desiderati (entrambi off. Graf. G. Astesano Chieri). Diploma medaglia conferita ai benemeriti della Lotta contro la Tubercolosi dalla Società Piemontese di Igiene, 7/6/1914, con la raffigurazione della medaglia d’argento di Biagio Gastaldi (officine grafiche della S.T.E.N.Torino). Cartolina, viaggiata nel 1929, “Se vuoi vivere sano” su sfondo colorato e 4 vignette di norme igieniche: giuoca all’aria libera, ama la pulizia, prendi molto latte e frutta, copriti ma dormi colla finestra aperta. Al R/ Doppia croce e “Crociata contro la Tubercolosi, via Corte d’Appello 1, Torino” in rosso (test. cart. n. 5). Medaglia in rame di Torino del 1913, Sul D/ la dedica a BIAGIO GASTALDI TORINESE 1821-1864, sul R/ ‡/ AI BENEMERENTI/ DELLE CROCIATE/ CONTRO LA TUBERCOLOSI/ LA/ SOCIETA' PIEMONTESE/ D'IGIENE/ 1913 (scheda n. 9). Esistono anche varianti in argento di modulo diverso con appiccagnolo complanare e nastrino di panno bianco con doppia croce rossa; venivano regalati con un diploma ai benefattori delle crociate. La Croce Rossa gestiva il dispensario Regina Elena e la colonia elioterapica femminile di Lanzo per le operaie predisposte alla tbc. Distintivo in Ag con spilla verticale, sul D/ CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE ITAL. OPERE ANTITUBERCOLARI, doppia croce rossa/ TORINO/ OTTOBRE 1913 in cartella laurata, sul R/ spilla verticale e S. Johnson, Milano 1913 (scheda n.10). Cartolina “Il Natale dei Tubercolotici di Guerra” con slogan “ITALIANI/ ricordate la gioventù che muore/ AIUTATELI”, a destra croce con ammalato inginocchiato, a sinistra braciere con motto alla base; Sezione di Pinerolo (ill. Piermarco, Barattini, Torino). Treviso Medaglia di benemerenza del Consorzio Antitubercolare di Treviso al comune di Mogliano Veneto (scheda n. 49). Trieste Cartello della Società contro la Tubercolosi, “Non sputate in terra./ Lo sputo disseccato diffonde/ le malattie”. Verona 24 In copertina vengono indicate le varie opere sostenute dalla Crociata: colonie permanenti, colonie estive, propaganda antitubercolare (1914 Scuola popolare di Profilassi Antitubercolare, 1914 premi scolastici per migliori coloni, 1928 premio Pagliani per l’igiene domestica), istituti professionali (1928 maglificio Maria Scolari, 1928 parco di avicoltura). All’interno sono elencati gli enti fondatori, i membri del Consiglio Amministratore, del Comitato femminile e le ispettrici del Preventorio Antitubercolare municipale. Modulo di iscrizione agli “Amici della Crociata”. Necrologi di soci. Decreto di Vittorio Emanuele III dell’agosto 1927 che riconosce la Crociata come ente morale inserendolo tra le Opere Pie con relativo statuto e rendiconti finanziari del triennio. Numerose fotografie del Nido “Anna Abegg”, del diploma consegnato ai benefattori, di personalità in visita, delle conferenze per le scuole. Rendiconti della Festa del Fiore 1926, 1927 e 1928 con indicazione dei principali benefattori in denaro e delle tipografie che offrirono migliaia di volantini, manifesti e striscioni, della collaborazione dell’Alleanza Cooperativa Torinese, dell’Azienda Tranviaria Municipale che ha consentito l’affissione di locandine pubblicitarie nelle vetture tranviarie. Vengono proiettati dei film illustranti le attività della Crociata, e in coincidenza della festa dello Statuto sono stati distribuiti oltre 270.000 fiori fabbricati nelle varie scuole di Torino; per offerte rilevanti medaglie di Gastaldi in metalli vari con nastro di panno bianco e doppia croce rossa. Vengono indicate la attività della scuola di profilassi antitubercolare ed i relativi premi assegnati ai coloni. Viene riportata una rassegna stampa, illustrata l’assicurazione obbligatoria contro la tbc e il concorso “La casa sana”; si segnalano inoltre i generosi contributi degli operai FIAT derivante dallo scioglimento della Coop. Dipendenti FIAT “Antonio Ghilardi” (superata dalle nuove leggi sociali) e l’aiuto da parte dell’Eternit di Casale Monferrato! (pannelli in amianto e aspiratore). 16 Modulo del Comitato Veronese per la Lotta contro la Tubercolosi, utilizzato per versare la quota Socio Effettivo per tre anni (1924). Locandina del Comitato Veronese contro la Tubercolosi “Ciò che ognuno deve conoscere per difendersi dalla tubercolosi” (stab. tip. M. Bettinelli Verona) con annotazione visite volontari giovedì e domenica 9-11. Viareggio Gettone in bronzo, sul D/ G. BARELLAI F. O. M. (fondatore ospizi marini) busto di Giuseppe Barellai (1813-1884) e sul R/ STAGIONE BALNEARE/ 1885 Viareggio (scheda n. 1). Veniva utilizzato come pass di accesso stagionale ai bagni. Campagne 1931-1940 ad impostazione unitaria, bandite in 92 province I Campagna 5 aprile - 24 maggio 1931 IX (raccolta 7.530.013,75 £) Il Ministero dell’Interno, direzione generale per la Sanità pubblica, il 19 febbraio inviò ai prefetti del Regno una circolare del seguente tenore: “Il Ministero dispone che la Festa del Fiore da quest’anno si chiami Giornata del Fiore e della Doppia Croce, da svolgersi la domenica di Pasqua…” con lo scopo di portare a conoscenza di tutti i servizi antitubercolari funzionanti nella provincia (la campagna avrebbe poi dovuto durare 40 giorni da Pasqua a Pentecoste)25. Solo in questa giornata si utilizzava materiale pubblicitario quale spille, distintivi, matite, saponette, quaderni, posacenere, agende, opuscoli, segnalibri, taccuini, gagliardetti e films acquistati dalla Federazione nel quantitativo voluto e non restituibili. Nel corso della festa si dovevano proporre soprattutto i distintivi con la doppia croce (pubblicizzati anche da un manifesto murale di Roveroni con l’indice di un signore puntato sul distintivo attaccato al bavero della giacca e slogan “oggi è questo il distintivo che dovete portare”, mentre i fiori venivano utilizzati solo per esaurire le scorte precedenti. Su un altro manifesto murale 70x100 in rotogravure a quattro colori (ill. Gallucci) vi era lo slogan “Salvatemelo!” e l’immagine di mamma e bambino, soccorsi da una Visitatrice. L’inaugurazione della I campagna si svolse al teatro Quirino di Roma il 19 marzo alla presenza delle autorità; il teatro era addobbato con rami di mandorli fioriti e vi fu un concerto di archi. Per la prima volta, su iniziativa della Federazione Italiana Nazionale Fascista (FINF) per la Lotta contro la Tubercolosi vennero prodotti libretti di francobolli antitubercolari chiudilettera (16x10 cm, Ist. It. d’Arti Grafiche di Bergamo) del costo di 1£, contenenti 10 pezzi da 2 “soldi” (soldo era il termine popolare per indicare 5 centesimi); questi francobolli, venduti anche singolarmente, presentavano la doppia croce rossa circondata da fiori di pesco su fondo celeste. La I di copertina era occupata da 12 fasci e dall’incitamento di Mussolini “Costituire un fronte unico per condurre a vittoriosa fine la grande battaglia”, vero e proprio motto della campagna; la IV dalla campana con la doppia croce (batacchio sporgente e ceppo in legno sormontato da tre pomi di contrappeso con corda fissata all’asta) lo slogan “Viribvs Unitis” oltre a dati epidemiologici (60.000 morti/anno per tbc). Visto il successo del libretto, pare ne sia stata fatta una seconda edizione26, tuttavia le due edizioni non sono distinguibili. In deroga al divieto di vendita di oggetti in ambito scolastico, il Ministero dell’educazione nazionale autorizzò la vendita del libretto con i francobolli antitubercolari in tutte le scuole del regno. L’obiettivo era quello di vendere un libretto ogni 7 abitanti, in considerazione del fatto che negli USA attraverso i chiudilettera distribuiti per le feste natalizie si finanziava tutta la campagna antitubercolare e che in Francia nell’anno erano stati raccolti 18 milioni; per ciascun pezzo venduto il consorzio provinciale ricavava 75 centesimi da investire in loco (infatti erano venduti al pubblico al prezzo fisso di 1£, mentre alla Federazione versavano 25 cent.). Vi erano 92 consorzi provinciali, e i 22 consorzi che avevano venduto più libretti, in rapporto alla popolazione residente, vennero premiati a Roma il 21 luglio 1931 presso la 25 26 Lotta contro la Tubercolosi II 2, 179, 1931. Lotta contro la Tubercolosi II 1, 527, 1931. 17 Federazione: il 1° con la medaglia d’oro del Duce (consorzio di Brescia), il 2° con la medaglia d’oro della Direzione Generale della Sanità Pubblica (consorzio di Genova), i successivi venti a pari merito con la medaglia della Federazione con campana e Viribus Unitis (inc. P. Morbiducci), più dieci diplomi di benemerenza a coloro che si erano distinti. Per facilitare ulteriormente la vendita dei libretti, la Federazione inviava ai consorzi provinciali anche una consistente quantità di manifesti murali, incitanti all’acquisto dei francobolli: immagini del buono da 1£ e del carnet di 10 francobolli. I libretti invenduti potevano essere restituiti. Vennero forniti campioni di striscioni grandi e piccoli, da affiggere nei trams, nei negozi, nei teatri, negli uffici e negli esercizi pubblici ed oltre ai libretti vennero prodotti distintivi con doppia croce smaltata o verniciata all’aerografo (0,80£, utilizzati da tutti coloro che si occupavano della questua e offerto ai cittadini che versano almeno 5£); la Federazione approntò per le scuole quadri murali con le 8 principali norme igieniche, vari opuscoli e una serie di 48 quaderni di propaganda, considerati dei veri e propri capolavori artistici (le copertine a colori sono state successivamente ritagliate e proposte come piccoli poster), suddivisi in 4 serie da 12, con diverse tematiche es. eroi italici, grandi esploratori ecc.) e aventi in testa alla copertina lo slogan Viribus Unitis con la doppia croce. Ravvisandosi uno scarso impiego dei francobolli come chiudilettera (1% Italia contro 30% Francia e 99% USA delle lettere inviate nel periodo), nel corso della campagna venne emesso un altro manifesto murale (70x100) “Guerra alla tubercolosi: la mitragliatrice” di Roveroni, dove la mitragliatrice sparava francobolli antitubercolari guidata da due robuste mani guantate di bianco, con la rossa croce di Lorena sul dorso; venne anche indetto un concorso con messa in palio di oggetti regalati dagli accademici d’Italia (es. la prima radio di Marconi), e fu prodotto un opuscolo dal titolo “Il piccolo fante della battaglia antitubercolare”, dove si esortava all’acquisto del francobollo antitubercolare illustrandone i nobili scopi. Locandina da appensione 17x24 cm della FINF per la Lotta contro la tubercolosi in quadricromia con esortazione all’acquisto del francobollo/riproduzione del chiudilettera/1£ il libretto e 2 soldi un francobollo isolato (La Cromatografica, Firenze). Cartoline pubblicitarie già proposte nel 1928: Falce (la malattia mortale) che si spunta contro la base della doppia croce, sul R/ “…condurre a vittoriosa fine la grande battaglia” Mussolini (ill. Roveroni/ Latini, ed. d’Arte Fauno, Roma) venduta a 0,50£ (test. cart. n. 7) e riprodotta anche come manifesto murale in litografia a quattro colori - Veliero tra i flutti con Croce di Lorena sulla vela e VIRIBVS VNITIS ai lati, che riproduce a tre colori la xilografia originale dell’insegna editoriale della Federazione eseguita dal maestro dell’incisione Publio Morbiducci, sul R/ “… condurre a vittoriosa fine la grande battaglia” Mussolini (ed. d’Arte Fauno, Roma, venduta a 0,50£) (test. cart. n. 8) - Donna in tunica che solleva uno scudo con la doppia croce e motto VIRIBVS VNITIS a protezione contro le serpi/ SALVS PVBLICA SUPREMA LEX in basso a sinistra e monogramma LA in basso a destra, sul R/ doppia croce, FESTA DEL FIORE/ PER LA LOTTA ANTITUBERCOLARE, fascio/ “…condurre a vittoriosa fine la grande battaglia” Mussolini (Bestetti e Tumminelli, Milano-Roma, coll BL, test. cart. n. 9) oppure stemma, Giornata del Fiore e della Doppia Croce per la lotta Antitubercolare/ MCMXXXI-IX (Grafia–Roma, coll. MG); con la stessa immagine esiste anche un cartello in cartone pesante 28x20 in quadricromia. Cartolina (Serie Artistica Acquarello, ed. A. Traldi, Milano) con barche a vela sul mare. Circolare FINF indirizzata ai presidenti dei CPA, con indicazioni sull’organizzazione pratica della Prima Campagna Nazionale per il chiudilettera. Pubblicazione del CPA di Cuneo, 44 pp, “Giornata del Fiore e della Doppia Croce – I° Campagna Nazionale per il Francobollo Antitubercolare 1931-IX EF” (tip. Provinciale N. Menzio, Cuneo)27. 27 In questo rendiconto al Duce il presidente del CPA G. Toselli, a chiusura della campagna, nel mese di giugno puntualizza quanto è stato fatto: a Cuneo la Festa del Fiore si celebra dal 1926, come disposto da Roma, ed esiste un’organizzazione permanente formata dai Comitati Assistenziali Antitubercolari Comunali che supportano l’attività del Consorzio Provinciale. In passato la Festa del Fiore si svolgeva mediante la vendita della rosa selvatica, adottata in Italia per tale manifestazione e la confezione dei fiorellini artificiali veniva affidata dapprima alle visitatrici volontarie del dispensario, ed in seguito ai Fasci femminili, vista l’elevazione produzione (54.750 mazzolini nel ’26, 69.700 nel ’27 ecc.), con un gettito di circa 40.000£ annue, poco più di 5 centesimi per abitante. Nel ’31 si è data la priorità alla distribuzione delle croci di Lorena, ordinandone 1 ogni 25 abitanti, da consegnare a chi offriva almeno 2£. In ogni comune della provincia è stato inviato un manifesto del pittore Gallucci (Salvatemelo!) ogni 350 abitanti, oltre a 18 Comunicato del Presidente CPA di Brescia con elenco degli Istituti del CPA di Brescia + Scheda di adesione Festa del Fiore e della Doppia Croce. Volantino della FINF, Roma via Nazionale 172 Roma, n. 3 Grafie Roma) “La giornata del Fiore e della Doppia Croce” per la Lotta contro la Tubercolosi, con doppia Croce Rossa e slogan “Solo con l’aiuto di tutti gli Italiani la tubercolosi sarà vinta!”. Bozze di tre chiudilettera della “battaglia antitubercolare” su foglio 30x18 cm in b/n uno con doppia croce tra rovi in fiore, un altro con lama su doppia croce tra fiori ed un terzo con lama su doppia croce avvolta da un serpente con ali. Lettera Opera Nazionale per la Protezione e l’Assistenza degli Invalidi di Guerra Dispensario Medico Antitubercolare “Filiberto di Savoia – Duca di Pistoia” con richiesta fondi per invalidi di guerra al principe Piero Ginori Conti, 24/11/1931. Chiudilettera annullati su busta a foglio CPA di Cremona indirizzata al podestà di Palvareto e su raccomandata. Segnalibro in cartoncino della FINF “Lo sputo!”, sul R/ vignette a mo’ di pellicola che riassumono i pericoli dello sputo e della polvere sotto il titolo “I films del pericolo n°1” (ill. Apolloni) di cui è stata prodotta anche una cartolina doppia. Libro “La lotta antitubercolare nella provincia di Bologna” a cura del CPA in occasione del IV° Congresso Nazionale Antitubercolare 11-14 ottobre 1931 anno IX in 4° 322 pp. Con numerose foto, prima di copertina a colori (ill. R. Franzani) con veduta della città e quarta con doppia croce e motto “VSQVE AD METAM”. Medaglia in bronzo di Tomsa con appiccagnolo e gancio per asola, sul D/ Bordo circolare FEDERAZIONE NAZIONALE FASCISTA PER LA LOTTA CONTRO·LA TVBERCOLOSI, Nettuno con tridente nella destra, TOMSA/ stemma della città, sul R/ Stemma / IV CONGRESSO NAZIONALE/ PER LA LOTTA/ CONTRO LA TVBERCOLOSI/ BOLOGNA/ 11-14·OTTOBRE 1931/ A IX (scheda n. 20). Distintivi: Ovale con piedino per asola, in Ag smaltato, con doppia croce rossa su fondo bianco (G. Picchiani Firenze, scheda n. 21) - Doppia croce rossa smaltata (S.A.A. GEROSA MILANO, scheda n. 22) - Variante con spilla verticale (scheda n. 23) - Variante in ottone con appiccagnolo complanare (scheda n. 24), indossato dai promotori della campagna e donato ai benefattori che offrivano almeno 5£ - Rettangolare in ottone smaltato con doppia croce rossa e spilla di appensione verticale (scheda n. 26) - A forma di scudo, sul D/ Doppia croce rossa su fondo smaltato bianco, sul R/ perno di appensione con dado (scheda n. 30) - Tipo smaltato della FINF con motto VIRIBVS VNITIS su arco sovrastante una doppia croce/ fascio, che veniva donato a chi si iscriveva all’associazione (scheda n. 29) - Tipo economico con spillo di appensione verticale, Doppia croce verniciata in rosso all'aerografo (costava ai consorzi 0,35£ al 100, n. 12 elenco materiale di propaganda FINF del 1927 e 0,80 nel catalogo del 1931), offerto a chi versava un obolo per la campagna antitubercolare (scheda n. 25) - Variante con appiccagnolo complanare (scheda n. 27) - Variante con piede per asola (scheda n. 28). II Campagna 27 marzo - 5 maggio 1932 X 11.011.450 £ Venne consegnata al Duce la tessera n. 1 della Federazione, con il distintivo ed il volume contenente i numeri della II annata di “Lotta contro la Tubercolosi” (1931). Nel febbraio ’32 vennero pubblicati i dati relativi alla sottoscrizione per il monumento a Carlo Forlanini. L’inaugurazione avvenne il 13 marzo ore 10, al teatro reale dell’Opera alla presenza di S. M. La Regina con la presentazione dell’Inno della doppia croce, musica del maestro Zandonai su parole di G. Zucca. Invito a colori, 12x15 cm Stabilimento Tipografico Europa, Roma via dell’Anima 45, con bambina sollevata da due mani e doppia croce sullo sfondo/ SALVATE LA RAZZA/ DALLA TUBERCOLOSI! ripetuto tre volte in prima di copertina (ill. Mondaini) e medaglia di Morbiducci in quarta. Vennero messi in vendita libretti di francobolli (7x12 cm, Ist. It. d’Arti Grafiche di Bergamo) del costo di 1£, in quattro edizioni diverse (Lotta alla Tubercolosi, anno III n. 3, a pag. 317, segnala tre ristampe), contenenti 10 francobolli antitubercolari da 2 “soldi” venduti anche singolarmente per 10 centesimi che riportavano uno scudo con doppia croce rossa posto a difesa di opuscoli e cartelli da distribuire gratuitamente e da esporre negli esercizi pubblici e nelle vetrine. Il documento contiene poi l’elenco dei conferenzieri, delle circolari inviate dal Consorzio ai podestà della provincia, degli articoli comparsi sul quotidiano di Cuneo “La sentinella d’Italia” ed il riepilogo delle somme raccolte, che ammontano a 30.779£ per la Giornata del Fiore e a 38.839£ per il francobollo, per un totale di oltre 68.000£ contro le 38.521 del 1930. 19 una culla vegliata da una madre e lo slogan della campagna “2 soldi per i tubercolosi poveri” in basso tra due fasci (ill. Latini). Nella I di copertina Viribvs Unitis/ rami di un mandorlo in fiore disposti a doppia croce (ill. Rigamonti) ed nella IV di copertina frase di Mussolini tra due fasci “Costituire un fronte unico per condurre a vittoriosa fine la grande battaglia”, la II e la III erano ancora lasciate in bianco. All’interno 4 fogli: il 1° e il 3° con francobolli antitubercolari (uno da 6 ed uno da 4 +2 pubblicitari relativi alle sigarette Faro e Principe di Piemonte/ Lido-Zara) e il 2° e il 4° con inserzioni pubblicitarie diverse: sul fronte del 2° un’esortazione autarchica, antecedente alle sanzioni: “non togliete pane ai figli dei nostri lavoratori, acquistate prodotti italiani!”, sul retro del 2° marche di sigarette (Principe di Piemonte, Lido, Faro e Zara), sul fronte del 4° colli espressi ferroviari (pacchi postali urgenti nella seconda edizione, buoni fruttiferi postali nella terza edizione, colli espressi + viaggi circolari nella quarta edizione) e sul retro del 4° il cachet Fiat per il mal di testa, la saponetta Saturnia ed apparecchi igienici profilattici della Sanitaria. Maxifrancobollo (ill. Latini) da 25£, veniva dato come ricevuta a coloro che acquistavano 25 libretti, come indicato dalla scritta e dalla freccia in oro sovraimpressa. Nel corso della campagna ogni 20 giorni veniva pubblicato dalla FINF un giornale a colori “Il francobollo antitubercolare - Giornale di trincea”, distribuito in tutte le province, due numeri di 8 pagine, il n° 1 del 15 aprile un milione di copie gratuite (vedi riviste). Lo pubblica la FINF per la Lotta contro la Tubercolosi soltanto durante la Campagna del Francobollo Antitubercolare (tip. del Littorio Roma). Cartelli di propaganda, in vari formati, illustrati da Latini (girotondo attorno a un mandorlo in fiore), da Roveroni (Salvatemelo! - Giovinetta vestita da infermiera segnata dalla doppia croce sulla fronte e sul petto, seduta su un colossale libretto di francobolli semiaperto - Grande doppia croce tra due fasci). Venne prodotto e inviato nei consorzi che lo avevano richiesto un film intitolato “Le campane a stormo”, pubblicizzato da un manifesto di Latini con campane sopra i campanili o i monumenti tipici di diverse città italiane. I 35 consorzi che avevano venduto più libretti, in rapporto alla popolazione residente, furono premiati a Roma dal Duce il 10 ottobre a palazzo Venezia: il 1° con la medaglia d’oro del Duce (ex-aequo Fiume e Milano), il 2° con la medaglia d’oro della Direzione Generale della Sanità Pubblica (ex-aequo Genova e Milano), tutti gli altri a pari merito con la medaglia della Federazione (di Morbiducci con campana a stormo e Viribus Unitis), inoltre vennero inseriti tra i soci onorari della Federazione tutti i direttori dei giornali. Furono affissi nelle scuole 100.000 cartelli murali, divisi in otto quadri riproducenti la vita igienica del ragazzo. La II Campagna venne celebrata non solo in tutte le province del regno ma anche nelle colonie. Locandina “2 soldi per i tubercolosi poveri” Infermiera con Doppia croce, seduta su colossale libretto semiaperto di francobolli, solleva a due mani un francobollo (ill. Roveroni, Grafiche Modiano Trieste, coll. BL, test. cart. n. 10). Locandina della FINF per la Giornata del Fiore e della Doppia Croce, Pasqua 1932-X, “SALVATEMELO”/madre accanto alla culla e infermiera del Consorzio (ill. Roveroni, Lit. F. Benaglia, Firenze; esiste anche manifesto murale). Volantino formato cartolina (ill. Mondaini, Grafia-Roma, esiste anche manifesto murale) sul D/ VIRIBUS UNITIS/ bimba sollevata da due braccia (la piccola Sandra Mondaini, figlia del pittore N.d.R.) e doppia croce sullo sfondo/ SALVATE LA RAZZA DALLA TUBERCOLOSI!/ GIORNATA DEL FIORE E DELLA DOPPIA CROCE tra due fasci/ PASQUA 1932-X E.F. sul R/ FATE IL VOSTRO DOVERE!/ notizie sulla tbc e dati epidemiologici; variante R/ DUE SOLDI PER I TUBERCOLOSI POVERI! (test. cart. n. 11). Cartolina b/n della FINF, con un girotondo di bambini attorno ad un mandorlo in fiore, “Viribus Unitis”/ doppia croce (ill. Latini, esiste anche manifesto murale). Busta della FINF con cornice pubblicitaria della II Campagna Nazionale per il francobollo antitubercolare, fotografia di tre chiudilettera e slogan della campagna. Serie di 12 Cartoline b/n in rotocalco raccolte in fascetta “Salviamo l’infanzia dalla tubercolosi” (ill. A. Della Torre, ed. Arte Fauno - Roma)28: n. 1 bambina apre una finestra “Spalanca le finestre e l'anima all'aria e al sole! Con questi due grandi amici entra nella tua casa la salute del corpo e la salute dello spirito!” - n. 4 bambina scopa e pulisce la casa “Netta la casa come le vesti e come il corpo. Amala, la casa e serbala nitida come un 28 Lotta alla Tubercolosi, anno III n. 1, gennaio 1932-X pag. 72. 20 gioiello, immune dalla pigra polvere, silenziosa nemica, piena di minacce mortali” - n. 5 bimbo in monopattino “Se appena puoi, i tuoi giochi si allietino dell’aria libera, dell’aperto verde, della elastica e celere fatica dei muscoli che fortifica il corpo ed esalta lo spirito di purissima ebbrezza” n. 11 due bimbe a spasso “Cantare all’aperto a gola spiegata! Felicità dell’anima che si libera a volo sull’ala della canzone! Benessere del corpo che allarga il respiro e accelera il ritmo della vita!”. Opuscolo (8 pp, FINF, bozzetto Roveroni, tip. Camera dei Deputati, ditta Carlo Colombo, Roma), in copertina slogan “2 soldi per i tubercolosi poveri”/ infermiera del Consorzio che solleva il francobollo della II Campagna/ II Campagna Nazionale Francobollo Antitubercolare 1932-X°, sul bordo a sinistra 8 francobolli da 2 soldi, in basso e a destra “Acquistate tutti il francobollo antitubercolare”, in 2a pag. slogan di Mussolini, in 3a lettera della Federazione ai presidenti dei CPA, in 4a riproduzione della medaglia di Morbiducci con la campana. Opuscolo della FINF “Salviamo la razza dalla tubercolosi” (12 pp, tip. Camera dei Deputati, ditta Carlo Colombo Roma), in copertina bimba sollevata da due braccia con doppia croce sullo sfondo (ill. Mondaini), in 2a pag. slogan“…la grande battaglia”, all’interno direttive generali per la Giornata del Fiore e della Doppia Croce indirizzate ai presidenti dei CPA 20/2/1932 (divieto di vendere fiori artificiali), in IV di cop. medaglia di Morbiducci. Circolari della FINF, n. 7 del 20/2/1932 “Attenzione ai tempi” e n. 14 del 5/3/1932 “L’inno della Doppia Croce” entrambe 2 pp, sul bordo a sinistra 8 francobolli da 2 soldi, in basso e a destra “Acquistate tutti il francobollo antitubercolare”, in alto slogan di Mussolini “…la grande battaglia. Opuscolo Giornata del Fiore e della Doppia Croce-II Campagna Nazionale del Francobollo Antitubercolare (14 pp, S.A. Tipografie Riunite Donati, Parma 1932) con rendiconto economico ed organizzativo, suggerimenti e biglietto da visita di Angiolo Carrara Verdi presidente del CPA. Regolamento per la direzione del CPA di Potenza (24 pp, ed. Soc. Tip. “Giornale di Basilicata”, 1932 Potenza). Volantino CPA di Forlì “Vademecum spirituale per i gruppi delle signore e signorine questuanti”. Inviti per la Giornata del Fiore e della Doppia Croce dei Comitati di Verona e di Brescia. Circolare del CPA di Forlì “Intensificazione della Campagna fino all’Ascensione”. Fotografia della Giornata Antitubercolare a Milano il 4 aprile 1932: nell’ottagono della galleria una monumentale doppia croce, a fianco della quale vi è una crocerossina che vende i distintivi. Lettera CPA di Cosenza del 12 Luglio 1932 Anno X al Podestà di Belvedere Marittimo per richiesta documenti. Circolare O.N.D. con esortazione ad adottare le sputacchiere de La Sanitaria. Lettera FINF con richiesta chiarimenti all’O.N.D. delle modalità di distribuzione cartoline pre-affrancate e del materiale antitubercolare antiblasfemo spedito in precedenza. Manifesti dei CPA di Aosta, Brindisi, Catanzaro, Matera, Parma e Treviso con avvisi di concorso. Opuscolo pieghevole dell’Associazione Nazionale Antiblasfema/Ufficio Propaganda Antiblasfema-Antitubercolare, campana tra due doppie croci/ La Sanitaria, all’interno immagini e descrizioni delle sputacchiere (disponibili nei seguenti colori: bianco, verde pisello, cuoio scuro, bleu lancia, granata Trieste, grigio Bengasi, rosso Indian), esempi di collocazione delle sputacchiere (negli atri, sui pianerottoli ecc.), fac-simile della targa diffusa a cura dell’Ufficio, 5£, sul retro “La parola del Papa” e le disposizioni di legge contro gli sputi e contro la bestemmia, e “La Parola del Duce” (ed. Grafia Roma). Lettera dell’Ufficio di diffusione del “Cartello di propaganda contro lo sputo e contro la bestemmia”; la vendita del cartello pubblicitario antitubercolare-antiblasfemo al prezzo di 5£ era autorizzato della Federazione Italiana Nazionale Fascista per la Lotta contro la Tubercolosi, ed i proventi venivano suddivisi tra i due enti. Cartello di propaganda in lamierino plastificato, logo della FINF e del Comitato Centrale Antiblasfemo, con scritta “La persona civile/ non sputa in terra/ e non bestemmia” (test. cart. n. 15). Cartolina per ordinare sputacchiere razionali colorate de “La Sanitaria” a 75£ ciascuna e cartelli antiblasfemi a 3 e 5£ ciascuno, indirizzata all’Ufficio di Propaganda Antiblasfema e Antitubercolare, via Nazionale 5, Roma (test. cart. n. 15). Opuscoli della Giornata del Fiore e della Doppia Croce II Campagna Nazionale per il francobollo antitubercolare 1932 X dei CPA di Venezia e di Gorizia, tipografie locali. Segnalibro in cartoncino con lo slogan “Guardatevi dalla polvere”, della FINF, sul R/ vignette a mo’ di pellicola che riassumono i pericoli della polvere sotto il titolo “I films del pericolo n. 2” (ill. De Seta, esiste cartolina doppia in rotocalco). Articolo “Lotta 21 contro la tubercolosi”, anno III n. 11, novembre 32-XI (vedi letture) in cui si comunica la decisione del Consiglio Direttivo nella seduta del 10 ottobre di istituire un’ulteriore raccolta fondi attraverso soci aderenti: la cifra richiesta è di 5£ per biennio, di cui 3 per il rimborso della targa prodotta dalla ditta Giovanni Massa di Torino, 1,25£ per il Consorzio Provinciale e 0,75£ per la Federazione Nazionale; ai soci aderenti verrà consegnata da un Mutilato e Invalido di Guerra una targa-tessera nominativa in ottone con la scritta SOCIO ADERENTE/ campana tra fasci con ceppo/ croce doppia, VIRIBVS VNITIS sulla bocca/ batacchio/ FEDERAZIONE ITALIANA/ NAZIONALE FASCISTA/ PER LA LOTTA CONTRO/ LA TVBERCOLOSI/ CONS. PROV. ANTITVBERCOLARE/ DI …. / nome socio/ PREZZO L. 5 ANNO XI (scheda n. 39). L’iniziativa si svolgerà nel dicembre 1932 in Piemonte, nel gennaio 1933 in Lombardia, nel febbraio in Liguria, Lazio e Romagna, nei primi 15 giorni di marzo in Emilia, nel giugno in Venezia tridentina, Toscana, Umbria e Abruzzi, nel luglio in Marche e Campania, nell’agosto in Basilicata e Puglia, nel settembre in Calabria e Sicilia, nell’ottobre in Sardegna e colonie. Queste tessere rappresentano un’eccezione in cui l’anno XI EF si riferisce sia alla fine del 1932 sia al 1933. Serie 5 cartoline postali doppie spedite col Bollettino mensile suppl. alla “Rivista di terapia moderna e medicina pratica”, su un lato pubblicità a colori delle pillole di Aglina Zoja (Lab. Chimico Farmaceutico Giorgio Zoja, Milano), utilizzate nella cura della tbc polmonare e altre malattie dell’apparato respiratorio, sull’altro lato atlante turistico e idrologico d’Italia. Chiudilettera sul retro di busta, Grosio Sondrio 22.8.34.XII. Distintivo pubblicitario da asola, Doppia croce in smalto rosso tra due rami di mandorlo. Medaglia in Cu con appiccagnolo complanare, sul D/ MORBI/DUCCI, giogo con corda/ campana con battacchio, sul R/ doppia croce tra due rami di mandorlo, MORBI/DUCCI (scheda n. 35). Distintivi: Campana con Doppia croce e spillo di appensione verticale (scheda n. 37) - Campana con Doppia croce rossa/ VIRIBVS VNITIS e spillo di appensione verticale (scheda n. 38 coll. BL, variante scheda n. 41) - Doppia croce tra due fasci/ VIRIBUS UNITIS in cartella metallo rivestito di celluloide con doppia croce luminescente (scheda n. 34) - Doppia croce rossa in campo crema tra due fasci littori oro con lame all'interno, su fondo blu/ VIRIBVS VNITIS (scheda n. 33) - Doppia croce in smalto rosso tra due rami di pesco, perno di appensione da asola (scheda n. 36), varianti in lega scura e con spillo verticale) - ASSOC. NAZ. ISTITUTI CURA PRIVATI 2° CONV. NAZ. (scheda n. 32). Un membro degli Istituti di Cura Privati per la cura della tbc era inserito d'ufficio nel direttivo della Federazione, che si occupava di organizzare le campagne; nel '32 il fiduciario per le case di cura era l'avv. Di Santo. Scudetto in ottone argentato con fascio littorio detto “Gran Pavese Del Bene” da applicare al radiatore dell’auto con 5 vani nella parte superiore per alloggiare le aste di bandierine triangolari di lana (quella centrale con doppia croce) 90x76 mm BREVETTATO/ PROP. ART. RISER./ NELLI/ FIRENZE e sul R/ F.I.N.F./ LOTTA CONTRO LA/ TUBERCOLOSI/ VIRIBVS VNITIS (scheda n. 31). Articoli vari: sapone igienico marca “Divo” con doppia croce/ pro II campagna/ antitubercolare su un lato della carta - matita nera n. 2 a quattro facce, smaltata in bianco con doppia croce e pubblicità della federazione - astuccio di alluminio per l’igiene della bocca “Bella bocca” (19x4,5x2,5 cm) con spazzolino, dentifricio, collutorio e bicchierino - bamboline portafortuna in feltro da appendere al vetro posteriore dell’auto. III Campagna 9 aprile-14 maggio 1933 XI 13.302.893,37 £ Inaugurata il 28 marzo alle 10,30 al Teatro dell’Opera alla presenza della Regina. Programma: marcia reale – giovinezza – prefazione on. Paolucci - orazione on. Marciano – inno della doppia croce di Zandonai - melologo campane a stormo detto dalla Celli – sinfonia i vespri siciliani e poesia “campane a stormo”. Fotografia dell’inaugurazione della III Campagna alla presenza di S.M. la Regina, con palcoscenico sovrastato da una grande campana con doppia croce, bocca rettangolare e batacchio. Vennero messi in vendita libretti di chiudilettera (10x9 cm, Ist. It. d’Arti Grafiche di Bergamo), in quattro edizioni diverse, dal costo di 1£ (i consorzi potevano ottenerli al prezzo di 0,18£ o in deposito a 0,25£, le edizioni successive 0,12 con possibilità di restituzione del 40% dei libretti), contenenti 10 francobolli da 10 centesimi venduti anche singolarmente. Il soggetto 22 è una bambina a braccia sollevate/ PER I TUBERCOLOSI POVERI e l’indicazione del valore Sulla I di copertina dei libretti una bambina (la piccola Sandra Mondaini, figlia del pittore illustratore della campagna) con il francobollo nella mano destra, slogan “E’ un dovere per tutti acquistare il francobollo antitubercolare” e indicazione del prezzo; sulla IV medaglia di Morbiducci con la campana e il motto Viribus Unitis tra due fasci (batacchio sporgente e ceppo in legno sormontato da tre pomi di contrappeso con corda fissata all’asta) e slogan di Mussolini “… un fronte unico per condurre a vittoriosa fine la grande battaglia”. Il libretto era composto di 4 fogli: il 1° e il 3° con i francobolli (uno da 6 e uno da 4+2 pubblicitari autarchici), sul secondo otto norme igieniche fondamentali per combattere la malattia (sul fronte lavarsi le mani prima di toccare i cibi, star seduti composti, stare all’aria aperta, non sputare per terra, sul retro non mangiare cibi già toccati da altri, fare almeno un bagno alla settimana, dormire con le finestre aperte, lavarsi i denti prima di coricarsi e relative vignette), sul quarto una pubblicità per filatelici (nelle altre edizioni: colli espressi ferroviari, viaggi circolari FS, pacchi postali urgenti) e un grafico relativo alla diminuzione dei casi di tbc (dai 60.000 del 1925 ai 50.000 del 1932). A partire da questa campagna i francobolli vennero venduti anche in tabaccheria. I Consorzi vincitori furono premiati all’inaugurazione della IV Campagna: 1° premio, Campana d’oro del Duce, La Spezia e Bendasi; 2° premio, due medaglie d’oro del capo del governo, Imperia e Fiume; 3° premio, due medaglie d’oro della sanità pubblica, Savona e Zara; altri 30 consorzi medaglie d’oro della Federazione. Chiudilettera su busta del CPA di Milano indirizzata al preventorio di Cannobio, su cartolina di Milano e su raccomandata dell’osp. Civile di S. Maria della Misericordia in Udine, indirizzata al municipio di Trivigiano per accollamento retta di ricovero, detta “dozzina”. Opuscolo (16 pp, stab. tip. Europa Roma), in I cop. Giornata del Fiore e della Doppia Croce 9 aprile 1933-XI, grafici con slogan “Il denaro raccolto debella la tubercolosi”, sulla II slogan di Mussolini “…la grande battaglia”, in testa e fondo di ogni pagina esortazione all’utilizzo dei chiudilettera e all’acquisto della campana e della doppia croce, simboli della Campagna, all’interno lettere del Ministero sulla Giornata del Fiore e della Doppia Croce, “Non dare e non darsi tregua” con norme organizzative (divieto di vendita di fiori naturali e artificiali), fotografie delle campanelle e degli altri oggetti di propaganda, in ultima pagina dati epidemiologici disposti a doppia croce. Opuscolo pubblicitario (4 pp, Ist. It. Arti Grafiche Bergamo) in I di copertina lo slogan “Chiediamo soltanto 2 soldi! Perché?”, sulla II dati epidemiologici, sulla III il francobollo antitubercolare, sulla IV dati epidemiologici scritti in forma di doppia croce; sullo sfondo di tutte le pagine le campane con doppia croce, batacchio e giogo. Volantini (Siena Tipografia dell’Ancora) con bollo del CPA di Siena su carta verde, gialla e celeste “A Roma con una lira!”, regolamento del concorso provinciale e doppia croce. Lettera dell’Ufficio di diffusione del “Cartello di propaganda contro lo sputo e contro la bestemmia” di avvenuto pagamento di 100£ per 20 cartelli antitubercolari-antiblasfemi da parte della Regia Scuola secondaria di Avviamento professionale “da Vinci” di Empoli. Circolari n. 7 del 10/3/1933, promulgata dal Presidente della Federazione con esortazione agli Enti, Associazioni e Organizzazioni per dare inizio alla Campagna, ricordando i 500.000 tubercolosi in Italia, con 50.000 morti all’anno e n. 18 del 21/3/1933, con direttive sulla IIIa Campagna. Lettera su carta intestata FINF, ufficio raccolta Soci Aderenti, via Garibaldi 18 Torino, con sollecito al Podestà di Nemoli (Potenza) di trasmettere l’elenco dei cittadini benestanti ai sensi della circolare del 25/2 u.s.; la lettera, oltre all’intestazione, riporta in alto a sinistra il fac-simile della targa di socio-aderente. Fattura della FINF, ufficio diffusione apparecchi profilattici, via A. De Pretis 45/A Roma, al Comune di Palvareto (Cremona) di 902,50£ per sputacchiere a piedistallo (50£ caduna) + 15 fermagli, 15 pinze, 20 litri di antikoch. Opuscolo del CPA di Aosta, 18 pp, in I di cop. doppia croce in mezzo a tre campane con giogo, corde e scritta Viribus Vnitis sulla bocca (ill. A. Calcagnadoro), in IV di cop. Aosta tipografia Marguerettaz in cartella liberty, in 2° pag. elenco sedi dei dispensari della provincia ed orario di servizio (Aosta, Caluso, Castellamonte, Cuorgnè, Ivrea, Ponte S. Martin, Strambino Romano), in 3° pag. elenco delle circoscrizioni dei circoli dispensariali, all’interno esortazioni alle offerte, notizie sulle tubercolosi e norme igieniche. Cartolina a colori (ill. Mondaini off. G. Ricordi, Milano) del Comitato per il Prodotto Italiano Piazza Venezia 11, 23 Roma, che riproduce immagine e slogan dei due chiudilettera pubblicitari autarchici del libretto. Cartolina sul D/ doppia croce in mezzo a tre campane con giogo, corde e scritta Viribus Vnitis sulla bocca, slogan “ … l’Amore, ch’è forte, vi libera, o genti, dal male, perch’è più forte della Morte!”/ ACQUISTATE TUTTI IL/ FRANCOBOLLO ANTITUBERCOLARE (ill. A. Calcagnadoro, Pizzi & Pizio-Milano), sul R/ Giornata del Fiore e della Doppia Croce, 9 aprile 33XI, III campagna del francobollo antitubercolare (test. cart. n. 13). Cartolina con due campane ed una rondine (ill. Ortona, Pizzi & Pizio-Milano) idem slogan, sul R/ idem. Cartolina centenario morte di Jacopo Ruffini 1805-1833 assistente ospedale Pammatone, consorzio provinciale Genova (coll. BL). Foglietto formato cartolina (ill. Martinati, ed. Pizzi & Pizio-Milano) con esortazione all’acquisto dei francobolli antitubercolari: sul D/ due buoi con fascia bianca e doppia croce rossa sul dorso trascinano il carroccio della Guerra Antitubercolare con campana, tromba e stendardo e slogan “Anche questa è una guerra che noi preferiamo!”/ slogan di Mussolini tra fasci “…fronte unico per condurre a vittorioso fine la grande battaglia”, sul R/ indicazioni “Come ci si ammala e come ci si difende dalla tbc” (“Fate il vostro dovere!” in una II edizione) (test. cart. n. 14). Cedola di commissione libraria affrancata per la sottoscrizione dell’abbonamento annuale alla rivista “Lotta contro la Tubercolosi”. Volantino “Con 20 francobolli antitubercolari potete diventare proprietari di una magnifica automobile” Ardita FIAT o Augusta Lancia, il tagliando da spedire per partecipare al Concorso Pronostico della raccolta fondi + le cifre raccolte dal ’27 al ’32, sul R/ le norme del concorso. Opuscolo a colori (8 pp, stab. tip. Littorio, Varese) prodotto dalla FINF, con vignette sulla obbligatorietà nei luoghi pubblici della sputacchiera (costo 50£ con piedistallo, fissa al muro 38£) e dell’affissione del cartello “Non sputare per terra” (costo 3£). Pubblicità delle sputacchiere e dei cartelli sulla rivista “Le forze sanitarie”, pag. 2275. Manifesto CPA Forlì (premiata soc. tip. Commerciale Forlì) per Concorsi Assistente Sanitaria visitatrice e Infermiere custode. Locandina (ill. Mondaini, ed. Luigi Alfieri, Rizzoli & C. Milano) della FINF per la Lotta contro la tubercolosi in quadricromia con esortazione all’acquisto del francobollo/ busto di bimba (Sandra Mondaini) con le braccia levate sovrastata dalla doppia croce e motto Viribus Unitis; sul R/ annotazioni a mano di oggetti venduti (campanelli, libretti, matite, cartoline, spille ecc.). Opuscoli della Giornata del Fiore e della Doppia Croce III Campagna Nazionale per il francobollo antitubercolare 1933 XI dei CPA di Cuneo (in cui si segnala il coinvolgimento di 205 comuni!), di Gorizia, di Parma e per una Conferenza del Cav. Uff. Dott. Michele Granata a Riposto (Catania), edite da tipografie locali. Programma del Concerto (12 pp, stamperia De Batte, Livorno) “Resurrezione di Lazzaro” del M° Perosi don Lorenzo, organizzato dal CPA di Livorno per la III Campagna antitubercolare. Volantini III Campagna Antitubercolare anno 1933-XI, in carta velina colorata, (stab. A. Staderini Roma) diversi per lo slogan: “La difesa contro la tubercolosi è opera patriottica, civile ed umana. Date il vostro aiuto per questa crociata”, “Aiutate con il vostro obolo la meravigliosa opera del Regime Fascista che vuol difendere la nostra razza dal pericolo della Tubercolosi”, “La tubercolosi attacca le famiglie e le distrugge. Offrite il vostro obolo per combatterla e vincerla”. Volantini CPA di Roma in carta velina colorata (casa ed. tip. Parri, 1933) con slogan “Aiutare gli enti nella difesa della tubercolosi significa difendere noi stessi e le nostre famiglie da un pericolo insidioso” o “Contribuite con un piccolo obolo a far rifiorire la speranza in un cuore di madre e il sorriso sul volto pallido di un bambino malato”. Volantino FINF per pubblicizzare i soci aderenti supplemento della rivista “Lotta alla tubercolosi” Torino Gennaio 1933 - XI. Volantino colorato in carta cerata, a forma di scudo, CAMPAGNA ANTITUBERCOLARE ANNO XI, con bimbo e campana (ill. Dudovich, test. cart. n. 12). Libro “Le tre prime campagne antitubercolari” con dati foto e grafici (pubblicazione ufficiale FINF contro la tbc in 4° di 288 pp, Novissima Roma 1933 da £ 10), in copertina fascio con doppia croce sulla lama a sin., a dx tre bandierine con l’indicazione degli anni A. XI, A.X e A.IX e delle cifre raccolte (vedi letture) e cartoncino che ne riproduce la copertina. Manifesto murale in pentacromia (ill. Mondaini, officine G. Ricordi & C, Milano) per la Giornata del Fiore e della Doppia Croce/ Pasqua 1933-XI, un’assistente domiciliare in divisa con una bimba in braccio. Riviste “Campane a stormo” pubblicate dalla FINF per la Lotta contro la Tubercolosi per la III° Campagna nazionale del francobollo Antitubercolare, suppl. di “Lotta contro 24 la Tubercolosi” già “Bollettino” della FNF per la Lotta contro la tbc (redattore capo prof. Federigo Bocchetti, istituto Romano di Arti Grafiche Roma) n. 1, 27 marzo 1933-XI, 8 pagine, e n. 2, 28 aprile 1933-XI, 8 pagine (vedi riviste). Giornale di propaganda antitubercolare suppl. della rivista Lotta contro la Tubercolosi, pubblicazione mensile Torino, gennaio 1933-XI (4 pagine a colori, red. Capo responsabile prof. Federico Bocchetti, ist. Romano Arti Grafiche-Roma), I pag. slogan “La nobilità dell’opera non consente né rifiuti né dimenticanze”, II-III pubblicità per l’iscrizione a socio aderente con 5£ a biennio e consegna immediata di targa artistica in ottone + stampe di propaganda artistica del biennio ‘32-‘33 + giornale di propaganda “Il francobollo antitubercolare”; su doppia croce stilizzata si segnala che muoiono ogni anno 51.000 tubercolotici; le somme raccolte rimarranno nella provincia per favorire l’esame schermografico degli studenti. Opuscolo (88 pp, in 4°, tip. Marguerettaz, Aosta) con bilancio di previsione del CPA di Aosta, 4 moduli rossi per cc postale del CPA di Aosta, rendiconto analitico delle spese ordinarie, dei ricoveri, assistenza domiciliare, dispensario provinciale, centro diagnostico, colonia montana permanente e ospedale sanatoriale. Diploma di benemerenza del CPA di Imperia per l’attività svolta nella Giornata del Fiore e della Doppia Croce e nella campagna per il francobollo antitubercolare (Lit. Doyen di L. Simondetti Torino). Distintivi: Campana/ doppia croce/ VIRIBVS VNITIS/ batacchio (scheda n. 46) - Campana in lamina di metallo, con linguetta piegabile per occhiello, giogo/ campana con doppia croce, bocca con scritta VIRIBVS/ VNITIS/ batacchio (scheda n. 45) - Scudo in ottone smaltato, sul D/ Grifo volto a sinistra e cartella con doppia croce rossa, III CAMPAGNA/ ANTITUBERCOLARE/ SIENA, sul R/ S. JOHNSON/ MILANO tra decorazioni su piedino (scheda n. 48) - Rettangolare con fascio, A. /doppia croce/ XI (scheda n. 47). Medaglie: Consorzio Antitubercolare Provinciale A XI Genova anno XI Ferrea bronzo (scheda n. 44) - Consorzio Antitubercolare Genova anno XI Ferrea rettangolare in bronzo 4 trombe con vessilli smaltati (scheda n. 43) - Dodecagonale in bronzo sul D/ VIRIBUS UNITIS FERREA e caravella andante a destra con doppia croce sulla vela, sul R/ CONSORZIO ANTITUBERCOLARE DELLA PROVINCIA DI GENOVA, stemma coronato sorretto da due chimere/ LIBERTAS (scheda n. 42) Di benemerenza del Consorzio antitubercolare di Ferrara (scheda n. 40 coll. BL) - Di benemerenza del CPA di Treviso (scheda n. 50). Materiale vario: quadretto in tricromia di S. Camillo del Lellis su cartone (è il santo consolatore degli infermi più invocato per le guarigione) sul R/ preghiera, campanella a sonaglio (motivo dominante della III Campagna), campanina d’argento massiccia (modellino originale di Morbiducci), cartellini “Amore triste” (17x24 cm, esiste anche manifesto murale di Mondaini 100x140 ) e “Amore lieto” (24x34 cm, esiste anche manifesto murale di Mondaini 100x140 cm) in litografia 4 colori, cartellino “Festa di campane” (ill. Calcagnadoro, anche manifesti 100x140 e 70x100), portacenere “Antium” in ceramica a gran fuoco dipinto a mano (manifattura del sanatorio militare di Anzio), films (Decalogo antitubercolare in cartoni animati, tbc sonoro) e 30 diapositive di propaganda. A Pianosa fu costruito un sanatorio con 500 letti per i carcerati tubercolotici. IV Campagna 15 aprile-10 maggio 1934 XII 14.500.000 £ Il 15 aprile si celebra la I Giornata delle Due Croci (Croce Rossa + Giornata del Fiore e della Doppia Croce); la Giornata della Croce Rossa era stata celebrata in modo autonomo dal 1929 al 1933. Catalogo Ufficiale FINF del materiale per la Campagna (16 pp, Novissima Roma): sono illustrati 35 articoli promozionali e i relativi prezzi29. Chiudilettera in libretti (17x9 cm, Ist. It. 29 A pag. 4-5: 5 manifesti murali, di cui i primi tre 100x140 e 70x100 e gli ultimi due 70x100 (n. 1 Il Nido di Boccasile litografia a 6 colori, n. 2 Fascio e campane di Dudovich litografia a 5 colori, n. 3 La rondine dello Studio C.A.L.A.M. litografia a 5 colori, n. 4 Le campane delle Due Croci di Roveroni litografia a 6 colori, n. 5 Le Due Croci di Grassi litografia a 5 colori), venduti singolarmente con prezzo variabile tra 110 e 75 £, e 3 cartellini: n. 6 L’offerta 24x34 litografia a 7 colori e argento £ 25, n. 7 Il fascio e le Due Croci 17x24 litografia a 6 colori, n. 8 Le Due Croci di Grassi 17x24 litografia a 5 colori 100 pezzi 20 £. A pag. 6 pubblicazioni varie: n. 9 serie di 12 cartoline a colori “Vita sana” in formato grande, con riproduzioni di tempere del pittore Della Torre, racchiuse in fascetta a colori dello studio C.A.L.A.M., 100 serie per 60 £, n. 10 foglietti “Il carroccio” a 7 colori di Martinati 1000 pezzi x 30 £ , n. 11 schemi di conferenze antitubercolari del prof. Gioacchino Breccia (Al popolo, Agli insegnanti, Agli scolari) 100 x 50 £, n. 12 25 d’Arti Grafiche di Bergamo) dal costo di 1 £, due edizioni, contenenti 10 francobolli da 10 centesimi, diversi per il colore e venduti anche singolarmente, che riportavano un fascio obliquo con doppia croce sulla lama e VIRIBVS VNITIS sui lacci del fascio. In I di copertina una rondine “la messaggera della salute per i tubercolosi poveri” ed il numero di serie per partecipare a gare, concorsi e lotterie con vistosi premi; sulla II di copertina pubblicità dei marconigrammi da e per le navi (pacchi postali urgenti nella 2a edizione) e “Non togliete il pane ai figli dei nostri lavoratori, acquistate prodotti italiani”, sulla III pubblicità dei colli espressi ferroviari, in IV “Raccogliendo tutte le energie, perfezionando incessantemente il metodo di combattimento e portando nella lotta molto entusiasmo, fervore, spirito di decisione, noi siamo sicuri di vincere la tubercolosi… perché il popolo italiano vuol essere sano: perché vuole andare alla potenza ed alla gloria. Mussolini”. Libretto pubblicitario (16 pp, ed. Luigi Alfieri & C, Milano-Roma 1934-XII) con norme igieniche illustrate da vignette a colori, in copertina doppia croce illuminata dalla fiamma di una lampada ad olio sostenuta da una mano tra due rami di pesco/“Dall’alba al tramonto della vita, nella salute è la felicità!”; in terz’ultima pagina il decalogo antitubercolare, nella penultima e ultima indicazioni per la difesa dalla tubercolosi, dove si sottolinea anche l’utilità della legge sull’assicurazione obbligatoria affidata all’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale e la costituzione obbligatoria dei Consorzi Provinciali Antitubercolari; si ricorda che ogni anno in Italia muoiono ancora 45.000 persone per tbc. Cartolina CRI serie 1 n. 6, con riprodotte le medaglie di propaganda e di benemerenza, sul R/ Croce Rossa e slogan “Italiani aiutate la Croce Rossa nella lotta contro la tubercolosi”, pubblicata dal Comitato postelegrafonico per l’omaggio Nazionale alla CRI, Roma (Barabino & Graeve, Genova). Volantino (Ist. Italiano d’Arti Grafiche di Bergamo) con esortazione all’acquisto del francobollo antitubercolare ed elenco dei concorsi ai quali si partecipa acquistando un libretto di chiudilettera e relativi premi: con il “Concorso della velocità” si poteva vincere un aereo da turismo, due auto, una moto, un canotto a motore ed un cavallo da sella! (oltre 200 premi), con il “Concorso dell’arte” quadri e statue di celebri artisti viventi, con il “Concorso delle novità”, radio, macchine fotografiche, macchine da scrivere, orologi ecc.; sul volantino si precisava che il denaro delle raccolte veniva impiegato nelle rispettive province in una sorta di federalismo provinciale. Volantino pieghevole (4 pp, Ist. Italiano d’Arti Grafiche di Bergamo) “Con una lira!” ed elenco dei premi dei Concorsi Velocità, Arte e Novità, riproduzione del francobollo antitubercolare, slogan “I mezzi aumentano – la tubercolosi diminuisce” in 4a pag. dati epidemiologici disposti a doppia croce (45.000 morti all’anno per tbc). Volantino (ill. A. opuscolo a colori in rotocalco (16 pag. 12,5x17) “Dall’alba al tramonto della vita” 100 pezzi x 50£, n. 13 partitura per pianoforte “L’inno della Doppia Croce” £ 3 a copia, n. 14 volume di oltre 200 pag. “Resurrezione” del prof. Gioacchino Breccia, 10 copie £ 25. A pag. 8-10 distintivi: n. 15: Campana a sonaglio in metallo argentato con montatura mobile a spilla 100 x 30 £, n. 16 Caravella in metallo bianco pieno con montatura mobile o fissa a spilla 100 x 30 £, n. 17 Campane a stormo in metallo argentato con montatura mobile a spilla 100 x 30 £, n. 18 Campana a crociata di lamina sagomata e pressata con linguella pieghevole da adattare alla bottoniera 1000 x 50 £, n. 19 Doppia Croce e campane in metallo bianco pieno con doppia croce smaltata in rosso e montatura fissa a spilla 100 x 35 £, n. 20 Campane a distesa in metallo bianco pieno con montatura fissa a spilla 100 x 20 £, n. 21 Distintivo crociato in metallo bianco smaltato a due colori con al doppia croce o con la croce rossa profilata, montatura fissa a spilla 100 x 60 £, n. 22 La casa, medaglia premio d’argento 100 x 700 £ o d’oro 220 £ caduna, con attacchiglia ad anello. A pag. 11 films: n. 23 Rinascere sonoro 300 mt 450 £, n. 24 tbc sonoro 300 mt 450 £ (prodotto nel 1933 e riproposto), n. 25 Campane a stormo, muto o sonoro, 600 mt, 700/750 £ (prodotto 1932 e riproposto), n. 26 Le avventure di un francobollo, sonoro cartoni animati, 150 mt 225 £, n. 27 n. 20 diapositive di propaganda igienica e antitubercolare, 8,2x8,2 cm, 50 £. A pag. 12-14 oggetti vari: n. 28 Le crociatine porta-fortuna, bamboline con cordino da appensione, £ 4 caduna, n. 29 Matita delle due croci a sez. triangolare, con simboli e motto, 1000x450 £, n. 30 portacenere Antium in ceramica a gran fuoco dipinta a mano, prodotta nel sanatorio militare di Anzio su nuovi modelli del pittore Melis, 100x100 £ (rotondo con 4 appoggi per la sigaretta di tre diversi: doppia croce, campana con doppia croce, croce rossa) n. 31 Le sorelle della Carità e della Salute, due figurine in lamina di alluminio ritagliata e arricciata con i simboli della croce e doppia croce, 5 £ la coppia, n. 32 Quadretto in tricromia su cartone rigido S. Camillo de Lellis 14x19 cm, 100 x 65 £, n. 33 Bergamotto Victor insetticida, ogni lattina 1,20 £, Bergamotto deodorante 2,20 £ al pezzo, essenza di bergamotto disinfettante un flaconcino 1,20 £, n. 34 Guidone delle Due Croci, fiamma in seta rayon stampata a due colori da applicare ad automobile o motociclette con motto Viribus Unitis, doppia croce, fascio e croce rossa, 100 x 85£, n. 35 Il fiore della stirpe, cartellino in rotocalco a colori 20x30 cm, due tipi con bambini piccoli e scritta “10 centesimi per i tubercolosi poveri”, 100 x 25 £. 26 Baldinelli) “Non dimenticate chi soffre” e Crocerossina con doppia croce sul petto che solleva un ammalato, sullo sfondo la doppia croce. Volantino (ill. M. Dudovich, grafiche I.G.A.P. Roma) della Federazione “La Messaggera della Salute, 2 soldi per i tubercolosi poveri” e una crocerossina in divisa con il francobollo antitubercolare del 1934 in mano, sul R/ dati epidemiologici scritti in forma di doppia croce (test. cart. n. 16); una delle prime testimonianze del coinvolgimento della Croce Rossa nel “Fronte Unico”, pubblicizzato meglio a partire dal 1935. Serie di Cartoline “Vita Sana”, dodici tempere a colori del pittore A. della Torre (ed. d’Arte Fauno, Roma) con slogan “Il popolo italiano vuole essere sano perché vuole andare alla potenza ed alla gloria. Mussolini”: n. 1 aria e sole, n. 2 pulizia personale, n. 3 igiene degli indumenti, n. 4 igiene dei pavimenti, n. 5 ricreazione all’aperto, n. 6 norme igieniche, n. 7 lavatura delle mani prima dei pasti, n. 8 alimentazione, n. 9 igiene dentaria, n. 10 igiene della postura, n. 11 esercizi di respirazione profonda all’aria aperta, n. 12 dormire con le finestre aperte. La serie, avvolta in una copertina a colori (studio C.A.L.A.M.) della Federazione, veniva distribuita in occasione della giornata delle due croci. Fotografia scattata nell’ottagono della Galleria di Milano: fascio monumentale con croce rossa e doppia croce circondato da tavoli per la raccolta fondi per la Giornata delle Due Croci. Rivista del Comune di Genova da cui risulta che l’associazione Camillo Poli conta 5 dispensari, 2 istituti curativi, 2 preventivi e 1 per giovani donne che lo frequentano nelle ore diurne a scopo di lavoro; l’associazione distribuisce annualmente buoni alimentari e medicinali per circa 90.000£30. Libretto-circolare del Ministero dell’Interno, direzione generale della Sanità Pubblica (NovissimaRoma, coll. BL). Opuscolo pubblicitario a colori (16 pp, tip. Novissima Roma) per la Giornata delle Due Croci, copertina di A. Calzavara con fasci stilizzati e diagonale di croci/doppie croci, in prima pagina massima di Mussolini “perché il popolo italiano vuol essere sano, perché vuole andare alla potenza ed alla gloria”; segue circolare diretta agli addetti ai lavori del regno e delle colonie (Tripolitania, Cirenaica, Somalia, Eritrea e Isole Egee) sul significato della Giornata delle Due Croci con le disposizioni del Ministero dell’Interno, Direzione Generale della Sanità Pubblica: si segnala che i proventi netti della Giornata andranno al 65% ai Comitati Provinciali Antitubercolari e al 35% ai comitati della CRI, in particolare per l’assistenza ai tubercolosi poveri; lettera della FINF “I lumi e i fuochi” con la segnalazione che motto della IV Campagna è “Osare, durare, vincere”. La meta è raccogliere 1£ per abitante e per raggiungerla basterà al dubbio opporre la fede, alla stanchezza la volontà, alla resistenza la certezza, e mai come in questa movimentata campagna il nostro motto guerriero Viribs Unitis ha trovato la sua più alta significazione. Fotografie di numerose cartoline pubblicitarie, indicazioni organizzative e notizie sul materiale di propaganda disponibile, suddiviso in 5 categorie: manifesti e cartellini, pubblicazioni varie, distintivi, film e diapositive (alle precedenti tbc e Campane a Stormo, si aggiunge la pellicola Rinascere), oggetti vari (bambole crociatine, matite, portacenere, prodotti al bergamotto). Locandina pieghevole in quadricromia (ill. Calzavara, tip. Novissima Roma) con lo slogan “Osare, durare, vincere” e il riepilogo dei tre concorsi a premi; in copertina frecce convergenti verso la coccarda della IV Campagna del francobollo antitubercolare con Doppia Croce al centro. Cartoncino del CPA di Forlì, di nomina nel Comitato Provinciale esecutivo per la “Giornata del Fiore e della Doppia Croce”. Raccoglitore per i francobolli antitubercolari (4 pp, E. Bassani- I.E.F.A. - Carrara), dato in omaggio a chi acquistava un libretto di francobolli. Oltre alle considerazioni sul valore filatelico del francobollo antitubercolare, contiene cenni sulle principali tappe delle raccolte filateliche mondiali, sul significato del termine erinnofilo (erinnerung = ricordo) e permette di applicare un francobollo per gli anni 1931-32-33 mentre per il 1934 sono previsti 10 spazi, in quanto da quest’anno è iniziata la distribuzione di una vera e propria serie di 10 francobolli di differenti colori. Fatture FINF Ufficio Diffusione Apparecchi Profilattici per spedizione alla scuola Avviamento al lavoro “Plana” (via Montenegro 72, Torino e via Final Marina 9, Torino) di sputacchiere a piedistallo, sputacchiere a muro, fermagli cromati, pinze, viti, damigiane da 10£ di antikoch. Lettere FINF: Ai Camerati, con direttive sulla Campagna - Con logo senza intestazione - Solleciti pagamenti fatture - Con logo 30 Genova, rivista municipale, XIV/7, 593, 1934. 27 “IV Campagna della FINF” e richiesta di proroga del rendiconto della Campagna al Ministero dell’Interno - Vendita di sapone nelle scuole (si segnalano le interferenze dell’ONB e della CRI che hanno venduto questo prodotto anche in prossimità e durante la campagna creando situazione incresciose e insolubili) - Vendita di prodotti al bergamotto (bergamotto Victor, flaconcini dei essenza e pezzi di bergamotto deodorante) con indicazioni in merito alla restituzione dell’invenduto. Buoni d’ordine CPA di Forlì, con richieste alla Tipografia Commerciale, uno di 225 inviti a due colori per l’inaugurazione della Campagna Antitubercolare, un altro di carta da pacco e gomitoli di spago. Cedola di commissione libraria per la sottoscrizione dell’abbonamento annuale alla rivista “Lotta contro la Tubercolosi”. Guidone triangolare delle Due Croci 18x33 cm, fiamma in seta rayon stampata a due colori da applicare ad automobile o motociclette con Viribus Unitis, doppia croce, fascio e croce rossa prodotto da “La Nazionale” Milano. Locandina in rotocalco a colori “il fiore della stirpe” (ed. Luigi Alfieri & C, Rizzoli & C. Milano, F. Pasto, Milano) con 4 bambini piccoli nudi e slogan “10 centesimi per i tubercolosi poveri” (n. 35 del catalogo ufficiale FINF). Cartolina della Colonia Marina Permanente di Cesena, del CPA di Verona. Busta dell’Associazione Antitubercolare Valpolcevera, Genova-Bolzaneto. Opuscolo Giornata del Fiore e della Doppia Croce IV Campagna Nazionale per il francobollo antitubercolare 1934 XII del CPA di Parma (80 pp, S.A. tip. Riunite Donati). Chiudilettere su bolletta esattoriale di Ronco Canadese e su buste, una spedita da Catanzaro il 6.2.35 con chiudilettera del 34 non essendo ancora disponibili a febbraio quelli del 35. Locandina CPA di Forlì (Soc. Tip. Commerciale, Forlì) con norme generali per ricoveri, sussidi e visite, con tariffe per gli abbienti (controllo radioscopico 10£, radiografia 25£, esame espettorato 5, rifornimenti di pneumotorace 10£, iniezioni endovenose 5£, raggi ultravioletti 5£). Riviste “Campane a stormo” numero unico 26 marzo 1934, 8 pagine e n. 1, 9 aprile 1934-XII, 8 pagine e (vedi riviste). Quadro in cartone (23x31,5 cm) di Angelo Urbani del Fabbretto (Roma 1903-1974) con crocerossina accanto ad una bimba con un mazzo di fiori in mano. Distintivi pubblicitari con ago di appensione verticale: Campana in rilievo con doppia croce sulla faccia anteriore/ batacchio in edicola, fascio/ A./ XII, sul R/ A. BINDA/ MILANO (scheda n. 55), esistono varianti anonime, Picchiani e Barlacchi, con appiccagnolo SA/ Picchiani/ Barlacchi/ Firenze - Croce rossa traforata tra due fasci, sul R/ M. NELLI FIRENZE (scheda n. 51, variante con doppia croce scheda n. 52, variante con spilla di sicurezza scheda n. 53) - Rettangolare con fascio, A, doppia croce, XII (scheda n. 62) - Spilla a campana con ago verticale, Croce doppia sulla faccia anteriore della campana/ batacchio (scheda n. 59) - Caravella andante a sinistra con doppia croce rossa sulla vela/ VIRIBVS VNITIS (scheda n. 60) - Giogo/ campana VIRIBVS sulla bocca/ batacchio, giogo/ campana con doppia croce e batacchio, giogo/ campana VNITIS sulla bocca/ batacchio (scheda n. 61, variante con Croce Rossa scheda n. 64) - Croce Rossa (scheda n. 56) - Doppia croce legata tra due campane dondolanti/ VIRIBUS UNITIS sulle bocche (scheda n. 66, variante con spilla di sicurezza, scheda n. 65). Medaglie: a forma di casa in Ag con appiccagnolo, sul D/ Donna con bambino tra doppia croce e fascio/ PG, sul R/ CONSORZIO/ ANTI/ TUBERCOLARE/ DI/ NAPOLI, (scheda n. 57) - A forma di casa in Ag con appiccagnolo, sul D/ Campana tra due fasci/ CPG, sul R/ CONSORZIO/ ANTI/ TUBERCOLARE/ DI/ RODI, (coll BL, scheda n. 58) - Giornata delle due Croci anno XII, Genova, Chiappe (scheda n. 54) - Placchetta verniciata a fiamma con doppia croce rossa, fascio nero e croce rossa in campo celeste/ VIRIBVS VNITIS sventolante su un pennone (scheda n. 63). Matita a sezione quadrata verniciata in argento e base nera, con la Croce Rossa e scritta Federazione Naz. Fascista contro la Tubercolosi/ Croce Rossa Italiana. V Campagna 14 aprile-19 maggio 1935 XIII 16.727.097 £ La V Campagna e la II Giornata delle Due Croci furono precedute dalla I Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce (7-14 aprile). Biglietto di invito per il 2 aprile al Teatro Reale dell’Opera di Roma per l’inaugurazione delle manifestazioni nazionali antitubercolari dell’anno XIII (Novissima-Roma, coll. BL) (test. cart. n. 18). Catalogo Ufficiale FINF del materiale per la 28 Campagna (12 pag, Bertieri Milano-Roma): 62 articoli promozionali con relativi prezzi31. In collaborazione con la Croce Rossa, furono messi in vendita chiudilettera in libretti (Ist. It. d’Arti Grafiche di Bergamo) dal costo di 1£, in quattro edizioni, contenenti 10 francobolli da 10 centesimi con doppia croce sovrapposta a fascio in palo e alberello, slogan “Viribvs Unitis”. Sulla I di copertina, fascio con slogan di Mussolini sulla lama “…. alla potenza e alla gloria” e fondo viola la prima e la seconda edizione, verde la terza e bianco la quarta, doppia croce e croce rossa/ numero di serie valido per partecipare alla Lotteria Nazionale con estrazione il 30 giugno; sulla II pubblicità dei pacchi postali urgenti (posta aerea nella seconda e terza edizione e pacchi postali urgenti per la quarta) ed un decalogo della “diagnosi precoce” con lo slogan “Niente paura!”; sulla III pubblicità dello sconto ferroviario del 50% per le famiglie di almeno 4 persone e sulla IV di copertina l’indicazione di una lotteria provinciale (il libretto viola lotteria provinciale 043607 è il vincente per il viaggio a Roma del CPA di Siena) e dati epidemiologici sul calo della tbc (da 54.267 casi nel 1927 a 35.420 nel 1933) su fondo viola, verde nella seconda edizione e bianco nella terza. Targa in metallo argentato o dorato “Il Duce” (6,2x12,4 cm) con la testa di Mussolini in elmetto volta a sinistra e slogan/ due croci/ slogan “…vittoriosa fine la grande battaglia” tra due fasci per lato (n. 18 Catalogo Ufficiale FINF). Locandina (ill. C.V. Testi, S.A. Arti Grafiche Bertarelli-Milano) della FINF + CRI e CPA, Pasqua 1935-XIII/ 10 centesimi/ pecorella che tiene la doppia croce con 31 Distintivi: n. 1 L’infermiera visitatrice in miniatura (filoplastica) 100 x 200 £, n. 2 Mandorlo e rondini, 100 x 22 £, n. 3 Campanella triangolare a sonaglio, 100 x 22 £, n. 4 Campana a sonaglio, 100 x 20 £, n. 5 La rondine crociata, 100 x 18 £, n. 6 Campana e due Croci, 100 x 22 £, n. 7 Campanile crociato, 100 x 16 £, n. 8 Campane a stormo, 100 x 16 £, n. 9 Fascio e Rondini, 100 x 16 £, n. 10 Viribus Unitis, 100 x 20 £, n. 11 Fascio e due Croci,100 x 20 £, n. 12 La Drappella crociata, a smalto, 100 x 30 £, n. 13 Campane a distesa, 100 x 15 £, n. 14 Papavero Lenci, 100 x 65 £, n. 15 La Rosa Lenci, 100 x 90 £, n. 16 La Rosa Lenci con campana a sonaglio, 100 x 125 £ - Oggetti vari: n. 17 Il Duce, blocco d’acciaio cromato con bronzo in rilievo dello scultore Piergiacomo Castiglioni, peso Kg 1,110, £ 30 caduno, n. 18 Il Duce, targa in metallo argentato o dorato, 10 x 20 £, n. 19 La caravella delle due Croci “Viribus Unitis”, £ 17 caduna, n. 20 La crociatina portafortuna, 10 x 25 £, n. 21 Le sorelle della Carità, £ 5, n. 22 La sorella della Carità crociata, 100 x 30 £, n. 23 Tromba con drappella, 100 x 35 £, n. 24 Credere Obbedire Combattere, anello in Staibride in 10 misure, 10 x 25 £, n. 25 Chiodo ritorto con nappa, 100 x 35 £, n. 26 ciondolo portafortuna con nappa, 100 x 35 £, n. 27 Portachiavi,100 x 90 £, n. 28 Matita delle due Croci, 1000 x 350 £, n. 29 Portacenere Antium, 100 x 50 £, n. 30 Nastro segnalibro, 100 x 30 £, n. 31 L’igiene combatte la tubercolosi: scatola con tre saponette 10 x 20 £, scatola con due saponette e una busta di borotalco, 10 x 20 £, n. 32 prodotti al Bergamotto: Bergamotto Victor, lattina 1,20 £ caduna, Bergamotto deodorante £ 2,20 al pezzo, Essenza al bergamotto £ 1,20 il flacone, n. 33 Si saluta romanamente, targa in ottone con nastro, 100 x 130 £, n. 34 Non sputate per terra, targa murale, 100 x 100 £, n. 35 Guidone delle due Croci, fiamma da applicare sulle auto o sulle motociclette, doppia croce, Viribs Unitis/ fascio/ Croce 100 x 80 £, n. 36 Labaretti delle due Croci, in seta rayon da applicare sulle vetrine dei negozi, 100 x 110 £, n. 37 Striscioni stradali, stampati a 4 colori, tipo medio 7,50x0,90 mt £ 67,50, possono essere forniti in dimensioni diverse su indicazione dei Consorzi a 10 £/mq, Pubblicazioni varie: n. 38 serie di 12 cartoline La messaggera della salute; la missione dell’infermiera (a colori del pittore Dudovich, ed. d’Arte il Fauno), 100 x 80 £, n. 39 serie di 12 cartoline Evviva la vita! (a colori del pittore Giuseppe Piccolo, copertina del pittore Luigi Martinati, ed. d’Arte il Fauno) 100 x 60 £, n. 40 Cartoline di propaganda igienica (otto soggetti a colori del pittore Adolfo Busi) 1000 x 50 £, n. 41 Nozioni di preservazione sanitaria nella lotta contro la tubercolosi, prof. G. Breccia, 10 x 20 £, n. 42 Resurrezione, prof. G. Breccia, II edizione con illustrazioni a colori di Marina Battigelli, 10 x 40 £, n. 43 Foglietti volanti di propaganda igienica, riproducono a colori il bozzetto originale Il Carroccio del pittore Luigi Martinati, e portano sul retro i più importanti concetti di propaganda antitubercolare, 1000 x 20 £ (già presenti negli anni precedenti), n. 44 Schemi vari di conferenze antitubercolari (al Popolo, alla Classe insegnante, agli allievi delle scuole primarie e secondarie) 1000 x 45 £ (già proposti nel 1934), n. 45 Inno della Doppia Croce, partitura per piano, 2,50 £ la copia (già proposto nel 1934), Films e Diapositive: n. 46 La Taverna del T.B.C., film della Campagna Antitubercolare 1935, sonoro 250 m, 350 £, già nel catalogo del 1934: n. 47 Rinascere, sonoro 300 m, 400 £, n. 48 T.B.C. sonoro, 300 m, 400 £, n. 49 Campane a stormo, sonoro 600 m £ 700, muto 650 £, n. 50 Diapositive di propaganda igienica ed antitubercolare, trenta diapositive 8,2x8,2 cm £ 100, novità: n. 51 Parla il Duce, il cine tascabile, blocchetti di 30 fotografie, 100 x 60 £, Manifesti: n. 52 Ramo di Mandorlo del pittore Boccasile, 100x140 cm, 100 x £ 100, n. 53 L’infanzia è l’avvenire: difendiamola dal male del pittore Luigi Martinati, 100x140 cm, 100 x £ 100, n. 54 Proteggeteli dall’insidia del pittore Casolaro, 100x140 cm, 100 x 100 £, 70x100 cm, 100 x £ 75, n. 55 All’ombra delle due croci, del pittore Luigi Martinati, 70x100 cm, 100 x 75 £, n. 56 L’infanzia protetta, studio A.G.B., 100x140cm, 100 x 100 £, n. 57 Le due madri, del pittore Dudovich, 100x140 cm, 100 x 100 £, n. 58 Più profondo è il solco più alto è il destino, studio A.G.B., 70x100cm, 100 x 75 £, n. 59 Il Fascio della Vittoria, studio A.G.B., 70x100cm, 100 x 75 £, Cartellini 17x25 cm: n. 60 Proteggeteli dall’insidia, del pittore Casolaro, 100 x 18 £, n. 61 Pasqua di resurrezione, 100 x 18 £, n. 62 Ritornano le rondini, studio A.G.B., 100 x 18 £. 29 la zampa anteriore e allatta un agnellino, su prato verde con mandorlo in fiore sullo sfondo. Opuscolo “La tubercolosi diminuisce” (40 pp, ed. Bertieri, Milano-Roma): precisazioni in merito alla I Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce con decalogo antitubercolare, alla Giornata delle Due Croci, alla V Campagna Nazionale pel Francobollo Antitubercolare, alle Lotterie Nazionale e Provinciali. In copertina mano con camice bianco e doppia croce rossa che cancella la cifra di 65.000 morti l’anno e scrive 35.000. A pag. 18 è riportato l’organigramma antitubercolare italiano, facente capo alla Direzione Sanità Pubblica del Ministero dell’Interno, ai Consorzi Provinciali Antitubercolari e all’Istituto di Previdenza Sociale; vengono elencati 7 organismi per la lotta alla tbc: Croce Rossa, Opera Nazionale Orfani di Guerra, Opera Nazionale Balilla, Federazione Nazionale Italiana Fascista per la lotta contro la tbc, Colonie marine e montane del PNF, Sanità Militare e Opera Nazionale Maternità e Infanzia e relativi stanziamenti. Tutte le iniziative mirate a raccogliere fondi in misura di 1£ per abitante, come già avvenuto in precedenza a Zara, Terni, Imperia, La Spezia, Lucca, Fiume, Savona. Allo scopo vennero anche proposti 62 tipi di oggetti (distintivi, pubblicazioni, manifesti e cartellini, diapositive, filmato a cartoni animati “La taverna della tbc” + “tbc” e “rinascere” delle precedenti campagne da distribuire nel corso delle varie iniziative, evitando di utilizzare materiale residuato da precedenti manifestazioni o non compreso nel catalogo, mentre l’istituto Luce programmerà nei cinematografi di tutta Italia il film sonoro “Luci nell’ombra”. Con la V Campagna del francobollo Antitubercolare continuava la diffusione di “Campane a stormo”, supplemento del mensile Lotta alla tubercolosi, di cui si stamparono un milione di copie che vennero inviate ad elenchi di categorie prestabilite, e in parte distribuite gratuitamente attraverso i consorzi. Tale rivista, pubblicata dal 1932 in due - quattro edizioni/ anno in concomitanza della campagna antitubercolare, molto verosimilmente il primo anno si è chiamata “Il francobollo antitubercolare (giornale di trincea)”, 8 pagine di cui alcune in quadricromia, contenenti prose, versi, disegni, vignette, storielle, brevi articoli, interviste, fotografie, diagrammi, pupazzetti ecc. (vi è notizia di un secondo numero, sollecitamente spedito a rincalzo del primo, a pag. 420 di “Lotta contro la Tubercolosi”, anno III - n. 4 aprile 32-X). L’inizio ufficiale delle manifestazioni nazionali antitubercolari era preceduto dall’adunata a Palazzo Venezia, nel corso della quale il Duce premiava i consorzi vincitori della campagna precedente; si fecero anche richiami via radio tramite l’EIAR per esortare all’acquisto del francobollo, e attraverso le direzioni didattiche venne sensibilizzato l’ambiente scolastico, coinvolgendo maestri e scolari delle IV e V classi di tutti capoluoghi di provincia, con il concorso “I mezzi per difendersi dalla tubercolosi”. Con i versamenti all’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale venne previsto un programma di costruzioni sanatoriali, da completarsi per il I decennale di applicazione della legge; tra le costruzioni già ultimate si segnala il sanatorio più grande del mondo, inaugurato a Roma e consacrato alla memoria del grande tisiologo Carlo Forlanini. Accanto a questa attività curativa, attraverso i dispensari si era ampliata quella preventiva, e negli ultimi sei anni il numero dei dispensari era più che quadruplicato (400); ad essi si dovevano rivolgere tutti coloro che non si potevano ancora avvalere delle assicurazioni obbligatorie, di cui purtroppo all’epoca beneficiava circa la metà della popolazione. L’opuscolo contiene poi le bozze di numerose cartoline pubblicate nel corso dell’anno per la Giornata delle due Croci (6), per la Settimana di Diagnosi Precoce (2) e per la Campagna del Francobollo (2) e spille prodotte per le varie iniziative. Libretto di 48 pp, I Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce VII-XIV aprile MCMXXXV “Nella difesa antitubercolare integrale è tutta la difesa sociale”; in copertina una mano in armatura con croce rossa sul polso tiene una doppia croce con la quale taglia un cartiglio con scritta 65.000 1922/ 35.000 1933, la tubercolosi diminuisce”, all’interno fotografie di manifesti: “Proteggili dalla insidia!” (ill. Casolaro) con bambino croce e doppia croce sullo sfondo, “Giornata delle due croci Pasqua 1935-XIII” testa di bimbo tra scudo con croce e scudo con doppia croce, Bimbo sul prato fiorito con doppia croce sullo sfondo, Fiocco bianco con croce e doppia croce/ l’infanzia è l’avvenire/ difendiamola dal male/ V Campagna Antitubercolare/ I settimana di Diagnosi Precoce, “Le due madri”, infermiera visitatrice tiene in braccio un bimbo accanto al padre/ V Campagna Antitubercolare/ I settimana di Diagnosi Precoce; relazioni di illustri clinici tra cui Edoardo 30 Maragliano (pagine 15-21, vedi letture). Rivista mensile “Il Consorzio Antitubercolare”, diretta dal dott. Leonardo Carriero, anno I n. 1 gennaio 1935 (74 pp + ill., tip. Editrice Canfora & C, Bari) con numerose fotografie del preventorio per la prima infanzia “Principessa Maria Pia di Trani”. Biglietto di ingresso prezzo 1£ Comitato Provinciale delle Due Croci di Siena per il grande spettacolo di giovedì 16 maggio o Venerdì 17 alle ore 16 alla Casa del Fascio o alle 16,30 al cinema Riuniti a totale beneficio della V campagna antitubercolare: Comica “Andiamo a lavorare” con Stanlio e Olio – Cartone animato a colori la gallina e il porcellino – Film la taverna del tbc). Locandina pieghevole (4 pp, coll. MG), in I di copertina lo slogan “L’infanzia è l’avvenire, difendiamola dal male”, e doppia croce su un fiocco che simboleggia la nascita della Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce, sulla II e III scene mediche, sulla IV decalogo di prevenzione. Chiudilettera su certificato di buona condotta Comune di Sambiase. Serie di cartoline (S.A. arti Grafiche Bertarelli, Milano – 1935-XIII): Doppia croce a protezione di un bimbo in culla - Balilla coperto da scudo con doppia croce (ill. Busi) - Donna che solleva un bimbo (ill. Busi) - Mamma che fa il bagnetto al bimbo aiutata dalla sorellina (ill. Busi, test. cart. n. 19) - “Proteggili dall’insidia” bimbo con grossa doppia croce (ill. Casolaro) - Mamma che solleva un bimbo, sullo sfondo cielo, montagne e prato (ill. M. Battigelli, test. cart. n. 21); sul R/ “Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce”/ slogan “Niente paura!” e decalogo. Serie di 12 cartoline “La messaggera della salute; la missione dell’infermiera” n. 38 del catalogo Ufficiale FINF (ill. Dudovich, ed. Arte il Fauno-Roma, S.A. arti grafiche Bertarelli - Milano 1935-XIII): n. 8 Mamma con un bimbo ammalato in braccio e l’assistente visitatrice gli porge una compressa con un bicchiere d’acqua R/ non mai piegata dall’aspra fatica dove i miasmi avvelenano la vita - n. 10 Medico ed infermiera al capezzale dell’ammalato R/ una voce dolce, una mano lieve dove si fissa del male la genesi, la diagnosi, la sorte - n. 11 Visita ad un’ammalata da parte dell’assistente visitatrice sul R/ da sola s’apre il varco: da sola tocca la meta (con chiudilettera del 1937). Serie di 12 cartoline “Evviva la vita” n. 39 del catalogo Ufficiale (ill. Peppino Piccolo, ed. Arte Fauno-Roma, officine A.G. Bertarelli Milano, 1935-XIII), con copertina del pittore Luigi Martinati, coll. BL nn. 4 (test. cart. n. 17)-5-8-9-10, sul R/ medaglione con la testa di Mussolini volta a sinistra/ DVX/ il restauratore della razza. Serie di cartoline di Propaganda Igienica n. 40 del catalogo Ufficiale, 8 soggetti a colori del pittore Adolfo Busi. Francobollo-chiudilettera pubblicitario traforato rosso con fondo nero, sulla doppia croce VIRIBVS VNITIS, croce rossa e ACQUISTATE IL FRANCOBOLLO ANTITUBERCOLARE. Chiudilettera pubblicitario traforato sul retro di lettera dell’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale di Bergamo. Cartoncino pubblicitario “Qui si vende il francobollo antitubercolare, chi lo acquista partecipa al grande concorso nazionale delle due croci dotato di 300 ricchi premi”; in realtà i premi estratti a Roma il 31 agosto 1935, da ritirare entro il 15 ottobre furono 235. Opuscolo di 4 pp “Le serie ed i numeri vincitori del concorso nazionale a premi bandito dalla FINF per la lotta contro la tubercolosi in occasione della V campagna del francobollo antitubercolare”. Volantino del Concorso Nazionale a premi delle Due Croci, con elenco dei premi, esortazione a comprare il francobollo antitubercolare e slogan “La tubercolosi diminuisce!”, sul retro cartina geografica colorata con l’Italia e i suoi possedimenti coloniali (Ist. It. Arti Grafiche, Bergamo). Fotografia di un banchetto di vendita a Milano del Distintivo per la Giornata delle Due Croci. Cartoncino pubblicitario con doppia croce rossa in metallo pinzata in alto a sinistra, sullo sfondo immagine del distintivo, elenco dei benefici dei soci aderenti: distintivo da asola, tessera, volumetto di norme igienico-preventive, 4 fascicoli all’anno del periodico “Campane a stormo” (particolare modo di suonare le campane con tocchi più concitati e frequenti rispetto a quelli a martello, utilizzati già nel medioevo per segnalare le calamità), stampe di propaganda, sconti sulle pubblicazioni scientifiche. Lettera della FINF per reclutare soci aderenti, con diritto ad avere distintivo federale, tessera e stampe di propaganda. Lettere FINF alla scuola secondaria di avviamento professionale G. Peana di Torino per iscrizioni a socio aderente. Tessera di socio aderente FINF 1935-36.Manifesto murale a due colori, del CPA e del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Teramo, con invito alla cerimonia inaugurale della Giornata delle Due Croci, sabato 13 aprile, (Stabilimento Tipografico B. Cioschi Teramo). Prospetto CPA di Forlì, risultati delle 31 somme raccolte durante le prime cinque campagne antitubercolari nei 50 centri della provincia. Lettera della FINF, V Campagna, sul frontespizio slogan “Più profondo è il solco, più alto il destino….Mussolini”/ aratro a tre colori con fascio come seconda lama e doppia croce: accompagnamento di una pubblicazione specifica presentata al Duce a palazzo Venezia il 1 aprile. Manifesto scolastico settimanale in due colori della giornata della Doppia Croce (ill. A. Patitucci, editore Educative Economiche Milano, Stab. Grafico S.A. Parini Vanoni & C, Milano): crocerossina che dona una doppia croce ad un giovane balilla, sullo sfondo croce e doppia croce raggiate/pubblicità Fiera di Milano 12-17 aprile con 5.000 espositori/nave/Un concorso per ragazzi/10.000/Lire per voi/ragazzi…, Cera Pavimento Rob e Crema Magra Calzature, prodotti italiani. Chiudilettera su bolletta di pagamento Esattoria di Ronco Canadese per tasse pagate e su buste varie. Riviste “Campane a stormo” n. 1, 14 aprile 1935-XIII, 8 pagine e n. 2, 10 maggio 1935-XIII, 8 pagine (vedi riviste). Diplomi di benemerenza della FINF e del CPA di Imperia per contributo dato alla 4a campagna antitubercolare. Distintivi pubblicitari: Croce doppia, fascio volto a destra con scritta VIRIBVS/ VNITIS e croce, da asola (scheda n. 68) - con spillo verticale Rondine in volo/ doppia croce rossa (scheda n. 75) - variante con braccio della doppia croce corto variante con piede per asola (scheda n. 73) - variante con Croce Rossa (scheda n. 85) – Doppia croce sulla faccia anteriore VIRIBVS e VNITIS sulle altre due (scheda n. 76) – Fante con casco coloniale e moschetto tra doppia croce e croce con vanga piccone libro con Roma e fascio spighe/ catene spezzata/ NOI TIREREMO/ DIRITTO ·m (scheda n. 67) - Tre fasci con lama a sinistra, colonna V/ CAMPAGNA ANTI/ TUBERCOLARE, tre campane con battacchio e croce rossa (scheda n. 82) - Tre fasci con lama a sinistra, colonna V/ CAMPAGNA ANTI/ TUBERCOLARE +, tre campane con battacchio e doppia croce (scheda n. 87) - Campana traforata, croce doppia, scritta VIRIBVS VNITIS sulla bocca/ croce (scheda n. 74), testimonia il coinvolgimento della Croce Rossa nella lotta alla tbc - Doppia croce con fascio/ due rondini in volo a sinistra/ croce rossa (scheda n. 77) - Croce rossa/ fascio argento volto a destra/ doppia croce rossa (scheda n. 80) Monaca stilizzata con doppia croce sullo sfondo (scheda n. 88) - Tomba con croce e doppia croce rosse su vessillo in feltro bianco (scheda n. 81) - Tromba con doppia croce su drappella smaltata (scheda n. 89) - Campana triangolare con batacchio, croce rossa sulla faccia anteriore VIRIBVS e VNITIS sulle altre due (scheda n. 84). Distintivo da socio aderente: Bordo triangolare scudiforme VIRIBVS VNITIS e doppia croce rossa con fascio, prodotto dagli Stabilimenti Artistici Fiorentini (scheda n. 70). Medaglia in bronzo argentato di Morbiducci di partecipazione al Congresso, sul D/ V° CONGRESSO·NAZIONALE ANTITVBERCOLARE, Minerva seduta volta a destra, sullo sfondo il sanatorio, sul R/ FED. NAZ. FASC. LOTTA CONTRO LA TVBERCOLOSI, R/ MORBI/ DUCCI, paziente stante con mani levate sulla serpe del male schiacciata dal cannone della prevenzione con doppia croce/ ROMA/6 - 9 NOV 1935/ - XIV (scheda n. 78). Medaglia Giornata delle due Croci anno XIII, Genova – Chiappe (scheda n. 72). Ciondolo portachiavi a mascherina di serratura con foro per la chiave/ doppia croce in smalto rosso (scheda n. 79, variante con punta della doppia croce sporgente, scheda n. 71). Portachiavi ricavato da un chiodo ripiegato con croce e doppia croce rossa sulla testa veniva proposto con un fiocchetto rosso, in bustina di carta dello stabilimento Pacchiani di Firenze (scheda n. 69). Ciondolo portafortuna con nappa a chiodo con Doppia croce e croce incuse (scheda n. 83). Placchetta con Duce croce doppia croce e motto: LO SPIRITO PUBBLICO CHE COMPRENDE LA ESTREMA IMPORTANZA E LA VASTITA' DEL PROBLEMA SEGUE CON INTERESSE L'OPERA DEL GOVERNO FASCISTA CHE HA POSTO LA LOTTA CONTRO LA TUBERCOLOSI TRA GLI OBBIETTIVI FONDAMENTALI DELLA SUA ATTIVITA' OCCORRE CHE SCIENZIATI LEGISLATORI, FILANTROPI COSTITUISCANO UNA SPECIE DI FRONTE UNICO, PER CONDURRE A VITTORIOSA FINE LA GRANDE BATTAGLIA Mussolini tra fasci (scheda n. 86). VI Campagna 5 aprile-3 maggio 1936 XIV (I dell’Impero) 17.148.230 £ La campagna è stata preceduta dalla II settimana per la Diagnosi Precoce (29 marzo–4 aprile) e dalla III Giornata della due Croci (5 aprile). Chiudilettera in libretti (Ist. It. d’Arti Grafiche di 32 Bergamo) in due edizioni, contenenti 10 francobolli da 10 centesimi; acquistando il libretto si partecipava alle Lotterie Nazionale e Provinciale. Doppia croce illuminata dalla fiamma di una lampada ad olio sostenuta da una mano tra due rami di mandorlo, come la locandina pubblicitaria del 1934. Sulla I di copertina la Vittoria di Samotracia e slogan “Non è tanto il tempo che conta ma la vittoria” e numero di serie, sulla II pubblicità dei pacchi postali urgenti e slogan “Italiani glorificate il lavoro italiano acquistando prodotti nazionali” (nella seconda edizione lotteria di Tripoli al posto dello slogan), sulla III pubblicità dei biglietti FS festivi fino a 250 km con sconto individuale del 50% e 70% per comitive di almeno 5 persone, sulla IV spazio dedicato alla lotteria provinciale, riproduzione del francobollo antitubercolare e slogan di Mussolini “Raccogliendo …. alla potenza e alla gloria”. Libretto “La donna nella lotta contro la tubercolosi e le altre malattie sociali”, del prof. Gioacchino Breccia (in 16°, 16 p., edizioni di propaganda FINF, Roma 1936XIV) con decalogo per la preservazione e difesa della razza, indirizzato al medico condotto, al parroco rurale, al maestro elementare e alla donna fascista; segnala i 35.000 morti/anno per tbc. Cartolina con cartina dell’Africa Orientale Italiana e raffigurazione delle due Croci, con il decalogo della II Settimana Nazionale per la Diagnosi Precoce (Ist. Arti grafiche Bergamo). Cartolina doppia “R. Esercito Coloniale” (coll BL, test. cart. n. 22). Cartoline “Prevenire il male per la diagnosi precoce della tubercolosi polmonare. Niente paura!” e decalogo, (S.A. arti grafiche Bertarelli, Milano-Roma, 1936-XIV): Due bambine sul prato (ill. Latini o Boccasile?) - Girotondo di tre bambini con crocerossina (ill. Boccasile, test. cart. n. 20) - Due passerotti su un ramo, (ill. Boccasile, identica alla copertina di Campane a stormo marzo ‘36) - Rondine con doppia croce sul petto tra rami di pesco (ill. Boccasile). Circolare Opera Pia Ass. Milanese contro la tubercolosi, dispensario di profilassi sociale per conto dell’ufficio di igiene e sanità del comune di Milano, Dispensario dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, sez. prov. di Milano, via Ramazzini 1, oggetto: Lotta contro le mosche “..si ricorda che in base al decreto vigente tutti i proprietari di stabili civili e industriali debbono disinfettare gli immondezzai, anditi, scale, portinerie, solai, latrine. A tale scopo proponiamo melasso arsenicale per le mosche e formaldeide per la disinfezione (non è ammessa la disinfezione con il latte di calce)”. Volantino Opera Pia Milanese per vendita di moschicida “M” (melasso arsenicale della Montecatini, latta di 10 kg a 35£) e di Saformol (latta da 5 kg per 28£). Bando Concorso a premi tra gli alunni delle 5° classi elementari, indetto dalla Federazione Italiana Nazionale Fascista per la Lotta contro la Tubercolosi, in occasione della VI Campagna, spedendo i temi “Che cosa fanno i bimbi d’Italia per la difesa e la grandezza della Patria” redatti in originale con illustrazioni a matite colorate e voto superiore all’8. Manifesto del Concorso della VI Campagna, specialmente dedicato agli alunni delle scuole elementari di Italia, con il francobollo antitubercolare in alto a sinistra e il logo del concorso “la Favola Bella” in basso a destra. Busta FINF a colori con doppia croce e tante mani con buono da 1£ accanto alla penisola della VI campagna (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo). Opuscolo di 4 pp, in I di copertina il profilo del Duce disegnato sulla folla e lo slogan “Un cuore solo, una volontà sola, una decisione sola!”, in II e III grafico della diminuzione delle morti/ anno per tbc, un salvadanaio con le due croci e la scritta “Il dovere, una lira per abitante”, viene poi ricordato che oltre al concorso Provinciale è indetto un Concorso Nazionale a Premi delle Due Croci, con 1° premio di 30.000£ , 4 automobili Balilla e oltre 500 altri premi, sulla IV di copertina decalogo della diagnosi precoce e segnalazione della 2° settimana nazionale per la Diagnosi Precoce. Foglio pubblicitario (rotocalco Novissima Roma) del Concorso Nazionale a premi delle Due Croci, estrazione 1° ottobre 1936-XIV, in basso la riproduzione del francobollo antitubercolare e la testa di un bimbo, sul R/ cartina con l’Abissinia e le sue ricchezze. Quartina di ricevute del Concorso Nazionale del Francobollo Antitubercolare da spedire con cinque chiudilettera entro il 30/06 per l’estrazione del 15/11/1936 – XIV. Chiudilettera su: bolletta di accompagnamento per merci vari - ricevuta esattoriale - ricevuta della Compagnia Generale dei Tramways piemontesi, esercizio di Saluzzo. Libri della FINF di Gioacchino Breccia: Resurrezione/ bimbo sorridente con fiore in mano a cavalcioni della doppia croce illustrato da Boccasile 188 p. e 19 tavole a colori di Piero Bernardini stampato coi tipi del Bertieri Milano-Roma 1936-XIV - Il libro della sanità, 100 pp, con norme di 33 medicina del lavoro per idoneità a lavori pesanti e conferma di turni di 8 ore per 5 gg/settimana (Stabilimento Tipografico Europa via dell’Anima 46 Roma 1936-XIV). Atlantino d’Africa 42 pp + 9 tavole a colori (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo) in custodia cartonata con croce e doppia croce ,nozioni geografiche e discorsi del Duce del ’35 (“noi tireremo diritto”) a cura di FINF, CRI e CPA. Spartito FINF “ Il Canto della Doppia Croce”, musica di Raffaele Gervasio (stamp. Mus. Cav. U. Fanfani a V. Reg. Margherita 86 Roma, XVI, vedi letture), in copertina doppia croce, labaro romano, gagliardetti e pentagramma con chiave di sol e rondini, ramo di mandorlo in fiore (ill. Latini). Opuscolo a colori (ill. Martinati, 36 pp, Novissima Roma) IL DOVERE/ mano che infila un buono da 1£ in un salvadanaio con la croce e la doppia croce/ “una lira per abitante” “Una battaglia vinta la tubercolosi diminuisce”. Riepilogo delle manifestazioni nazionali, obiettivo, fotografie di manifesti pubblicitari e dati epidemiologici. Riviste “Campane a stormo” n. 1, 15 marzo 1936-XIV, 8 pagine, n. 2, 5 aprile 1936-XIV, 8 pagine e n. 3, 20 aprile 1936-XIV, 8 pagine (vedi riviste). Manifesto a colori “Non dimenticare” (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo), con tabella riepilogativa dei sacrifici (mobilitati e caduti ogni 1000 abitanti in Italia, Francia e Inghilterra) e dei compensi (navali e coloniali) della guerra europea 1914-18, ai lati due statue della Vittoria, in basso slogan di Mussolini “….siamo usciti da Versailles con una Vittoria mutilata, ma la Vittoria è ancora nel nostro pugno”, esortazione all’acquisto del francobollo antitubercolare, che permette di concorrere a 700 premi. Distintivi pubblicitari: Viso di bambino indigeno volto a sinistra, doppia croce, viso di bambino bianco volto a destra/ GUERRA DI CIVILTA'/ E DI LIBERAZIONE/ fascio (Stab. Artistici Fiorentini, scheda n. 91 e var. con croce rossa scheda n. 92), distribuiti in occasione della raccolta fondi per la campagna antitubercolare nel regno e nelle colonie; attualizza la creazione dell’Impero e l’estensione della prevenzione - Colomba con ulivo nel becco e doppia croce sullo sfondo (scheda n. 94) - Primule con croce e doppia croce (scheda n. 96) - Variante solo croce rossa (schede nn. 97 e 102) - Quadrifoglio con doppia croce (scheda n. 100) o con croce rossa (scheda n. 101). Ciondolo con profilo dell’Africa Orientale Italiana in resina bianca che ruota in un anello d’ottone D/ croce rossa, infermiera che cura un bambino e tenda da campo sullo sfondo, R/ insegne romane, due croci, diametro 32 mm (scheda n. 93). Medaglia romboidale in Ag Giornata delle Due Croci anno XIV, Genova - Chiappe (scheda n. 95). Placchetta: Fanti andanti a destra profilo del Duce volto a destra/ VN CVORE SOLO · VNA VOLONTA' SOLA ·/ VNA DECISIONE SOLA/ doppia croce e croce con gladio vanga e spiga di grano/ slogan di Mussolini tra due fasci con lame all'interno (scheda n. 98). Targa: LO SPIRITO PUBBLICO, CHE COMPRENDE LA ESTREMA/ IMPORTANZA E LA VASTITA' DEL PROBLEMA, SEGUE CON INTERESSE L'OPERA DEL GOVERNO FASCISTA CHE HA/ POSTO LA LOTTA CONTRO LA TVBERCOLOSI TRA GLI/ OBBIETTIVI FONDAMENTALI DELLA SUA ATTIVITA'./ OCCORRE CHE SCIENZIATI, LEGISLATORI, FILANTROPI/ COSTITUISCANO UNA SPECIE DI FRONTE UNICO, PER/ CONDURRE A VITTORIOSA FINE LA GRANDE BATTAGLIA/ Mussolini (scheda n. 99). VII Campagna 11 aprile-16 maggio 1937 XV (II dell’ Impero) 21.001.733 £, 4-10 aprile III Settimana Nazionale per la Diagnosi Precoce e 11 aprile IV Giornata della Due Croci. Furono messi in vendita chiudilettera in libretti, tre edizioni, forse quattro (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo), contenenti 9 francobolli da 10 centesimi con una testa d’aquila in corona d’alloro alla base della doppia croce + un chiudilettera da 10 c. per il Concorso Pronostico con un bambino a cavalcioni della doppia croce (ill. Boccasile). La campagna, oltre alla lotteria “Concorso Nazionale delle Due Croci, fu arricchita dal “Concorso Pronostico del Francobollo Antitubercolare”, in cui occorreva spedire una cartolina, regolarmente affrancata e con il chiudilettera predisposto presente nel libretto, indicando l’importo dei fondi raccolti nell’anno; vincevano i 5 concorrenti che si avvicinavano di più alla cifra reale. Sulla I di copertina un uomo che trattiene la testa di un serpente in atto di aggredire alle spalle un ignaro bimbo e slogan “E’ lo spirito che doma e piega la materia è lo spirito che ai popoli dà la vittoria e la gloria!”, sulla II pubblicità delle vitamine ABC e della posta aerea (i biglietti festivi delle FS nella seconda e “terza edizione"), sulla III di copertina, che 34 fungeva anche da cartolina postale da inviare alla FINF pubblicità della pasta Puritas “la sola che non fa colla”, sulla IV, retro della cartolina, pubblicità delle caramelle ELAH reclamizzate da Topolino (diversa disposizione nella seconda e terza edizione) e la scheda del Concorso Pronostico. Cartolina della Giornata delle Due Croci 1937 Napoli, con foto di S.A.R. il Principe di Napoli (Giulio Parisio), a cura del CPA e Comitato Provinciale CRI, Napoli (rep. rotocalco-scuola tip. Pontificia - Pompei). Cartoncino pubblicitario a colori a forma di uovo per la VII Campagna con l’augurio di Buona Pasqua, all’esterno ramo di ulivo con due olive e scritta Buona Pasqua su una foglia, slogan ”Acquistate il francobollo antitubercolare”, all’interno il calendario del ‘37 A XV II Impero e “prevenire è meglio che reprimere/ difendiamo l’infanzia dalla tubercolosi” sulla doppia croce rossa che esce all’apertura del biglietto. Opuscolo a colori (32 pp, ill. F. Mosca, Pizi & Pizio Milano-Roma), in copertina TUTELIAMO NELL’INFANZIA I GLORIOSI DESTINI DELL’IMPERO/ mano avvolta da un rovo tra croce e doppia croce su fascio sorregge un bimbo neonato/ UNA GRANDE BATTAGLIA – UNA GRANDE VITTORIA/ LA TUBERCOLOSI DIMINUISCE!, sulla IV di copertina “STRONCARE IL MALE”/ mano che impugna la doppia croce a guisa di spada e recide un rovo/ FRONTE UNICO CONTRO LA TUBERCOLOSI (anche manifesto murale); riepilogo delle manifestazioni dell’anno; all’interno decalogo di norme igieniche con vignette, direttive del Ministero dell’Interno con l’obiettivo di raccogliere una lira per abitante. L’opuscolo riporta le fotografie di manifesti pubblicitari: Fiore stilizzato i cui petali sono i chiudilettera e slogan “il francobollo antitubercolare/ è un’arma potente contro la tubercolosi” Doppia croce impugnata come spada che recide un rovo (pubblicità dei francobolli) - Mano che protegge un girotondo di bambini e slogan della giornata delle due croci “Prevenire è meglio che reprimere: difendiamo l’infanzia dalla tubercolosi” - Bambino con le braccia levate e slogan. Opuscolo (6 pp, Ist. It. Arti Grafiche Bergamo), sulla I di cop. il Duce con giovani Balilla sullo sfondo e slogan “Voi siete l’aurora della vita, voi siete la speranza della Patria, voi siete soprattutto l’esercito di domani”, in IV sono illustrati i due concorsi a premi “Concorso Nazionale delle Due Croci” (in palio 150 premi, fra cui 2 in contanti da 30.000£ e 15.000, 2 automobili, 1 motocicletta ecc, con estrazione il 15 ottobre) e “Secondo Concorso del Francobollo Antitubercolare”; nelle pagine interne dati epidemiologici, e illustrazione di una placchetta d’argento rettangolare per la Giornata delle Due Croci dell’anno XV-II Imp. con lo slogan, riproduzione del francobollo e del libretto, decalogo per la III settimana Nazionale di Diagnosi Precoce. Relazione “Giornata delle Due Croci” del CPA di Aosta, Croce Rossa Italiana (tip. eredi Marguerettaz, Aosta 1937), sullo svolgimento delle manifestazioni, risultati delle campagne precedenti, rendiconto finanziario, risultati nei comuni, appello alle popolazioni, direttive delle gerarchie provinciali, lettere del Prefetto di Aosta, del Vescovo di Aosta, del Segretario Federale di Aosta e del Preside della Provincia, direttive del Consorzio, elenco degli Oratori nei Comuni, confronti con le campagne precedenti, elenco delle persone benemerite. Locandina pubblicitaria (ill. F. Mosca, Anonima Zafferri, Parma) “STRONCARE IL MALE”/ mano che impugna la doppia croce a guisa di spada e recide un rovo/ IL FRANCOBOLLO ANTITUBERCOLARE E’ UN’ARMA POTENTE PER VINCERE LA TUBERCOLOSI, sul R/ lettera manoscritta al podestà per procedimento coattivo. Invito in cartoncino alla cerimonia inaugurale della Campagna, Siena 5 aprile 1937 (Siena Stab. Arti Grafiche Lazzer). Modulo di Iscrizione a gimkana automobilistica del Reale Automobile Club d’Italia, Siena 2 maggio 1937, per la VII Campagna Antitubercolare. Scheda di sottoscrizione del CPA di Catania. Lettera del CPA di Forlì per ordinare un mobile metallico ad una ditta di Rimini. Ricevuta per l’acquisto di 5£ in libretti di francobolli antitubercolari, Saluzzo. Cartolina del Comitato Femminile pro Mutilati e Tubercolotici di Guerra, via Tagliapietre 5, Bologna, stemma con motto SVCCISA VIRESCIT ed alberello potato. Manifesto murale (tip. Scala, Nola ) CPA di Napoli come avviso di Concorso per due medici aiuti. Libretto “La lotta contro la tubercolosi nella provincia di Potenza nell’anno 37-XV-XVI”, CPA di Potenza (68 pp, tip. Mario Nucci, Potenza). Vengono descritti gli intervanti e le attività dei preventori e delle colonie climatiche temporanee estive. Manifesto murale della FINF (Ist. Arti Grafiche Bergamo) “Difendiamoci dalla tubercolosi” con illustrazione di casa sudicia e netta e 35 norme igieniche. Lettera del CPA di Torino agli Ufficiali sanitari e Medici della Provincia sull’importanza della settimana della Diagnosi Precoce (off. Graf. G. Astesano, Chieri). Opuscolo CPA di Torino, riepilogo dei versamenti di 179 comuni: solo i comuni di Bruino e Claviere hanno versato più di 1£/abitante. Atti del VI CONGRESSO/ CONTRO LA/ TUBERCOLOSI/ TRIPOLI 1937 XV (coll. BL). Distintivi pubblicitari con spilla verticale (GIORNATA DELLE/ DVE CROCI/ doppia croce/ fascio volto a destra/ croce su scudo abissino A XV II DELL'IMP (scheda n. 105), con variante senza indicazione del produttore - Casco coloniale con doppia croce e croce sulla tesa (scheda n. 106) - Stele romana con scritta MUSSOLINI accanto obelisco ERITREO/ doppia croce/ fascio volto a destra/ croce/ GIORNATA/ DELLE DVE CROCI/ AN XV II DELL' IMPERO (scheda n. 108) - variante con stele ed obelisco staccati (scheda n. 110) - Obelisco di Axum tra croce e doppia croce su ala/ GIORNATA/ DELLE DVE CROCI/ A · XV · II · IMP. (scheda n. 113) - Porta dei Fileni/ doppia croce, VI CONGRESSO/ CONTRO LA/ TUBERCOLOSI/ TRIPOLI 1937 XV, fascio (scheda n. 115) - Doppia croce, moschetto e croce su libro aperto (scheda n. 114) Aquila/ stendardo con doppia croce/ m in corona di alloro/ A XV E. F./ II DELL’IMP scheda n. 103, con variante in metallo dorato - Girotondo di tre bambini, XV/ doppia croce, DIFENDIAMO L’INFANZIA/ DALLA TUBERCOLOSI/ croce (scheda n. 109) - Tucul con gancio (Croce e doppia croce sul lato di ingresso della capanna A·XV sulla porta/batacchio (scheda n. 107) Scarpone con croce e doppia croce sul tacco (scheda n. 111) - Cappello da alpino con doppia croce, croce e piccozza (scheda n. 112). Medaglia con Lanterna, Giornata delle Due Croci anno XV, Genova - Chiappe (scheda n. 104). VIII Campagna 10 aprile-8 maggio 1938 XVI (III dell’Impero) 26.076.347 £. 4-10 aprile IV Settimana Nazionale per la Diagnosi Precoce e 10 aprile V Giornata della Due Croci. Libretti (4 edizioni) contenenti 9 francobolli antitubercolari da 10 centesimi con l’illustrazione di un pettirosso e lo slogan “Evviva la vita” + 1 chiudilettera per il “Concorso Pronostico con 100.000£ di premi” in cartella rettangolare; sulla I di copertina, oltre al numero di serie per partecipare al concorso, compare un’aquila ad ali spiegate e testa volta a destra, con scudetto delle due croci intercalate da fascio sul petto, sulla II le illustrazioni dei concorsi della VIII campagna e le pubblicità di Oransoda e Lemonsoda, sulla III di copertina la pubblicità della IV settimana nazionale per la diagnosi precoce, la pubblicità dei pacchi postali urgenti (o biglietti festivi FS in altra edizione), sulla IV la pubblicità delle gomme Michelin e della lana Marzotto; esiste una seconda edizione con un libretto mancante della stampa in II e III di copertina. Circolare FINF dove si ribadiscono le modalità di cessione libretti I ed. 19 c., II ed 12 c. con possibilità di restituzione del 20 %, III ed. 10 c. con possibilità di restituzione del 20 %. Riassunto assegnazione francobolli VIII Campagna del CPA di Forlì. Opuscolo a colori FINF sulle manifestazioni dell’anno (24 pp, ill. Venturini, Pizzi & Pizio Milano-Roma) con aquila ad ali spiegate con croce fascio e doppia croce sul petto ed artigli sul serpente tubercolare “siamo impegnati in una lotta d’importanza decisiva irremovibilmente decisi a portarla fino in fondo” sulla I di copertina, piccola bimba che fa il saluto romano su un fiore di un ramo di mandorlo con croce e doppia croce sui petali e slogan della campagna, “proteggiamo il bimbo fiore della stirpe”, ill. Casolaro sulla IV di copertina; all’interno dati epidemiologici, assicurativi (15 milioni di assicurati), circolari e foto di manifesti: Dinamometro che indica i morti/ anno tirato da una mano con fascio sul polso da un lato e dal suo scheletro osseo dall’altra per l’VIII campagna - Immagine della IV di copertina - Mano con le due croci sul polso che solleva un fiore insidiato dal microbo - Autarchia difendiamo il prodotto base con bimbo seduto su un prato che raccoglie i fiori per la giornata delle due croci Dinamometro con contrapposizione di inerzia e volontà, le tappe e la meta quota 44, una lira per abitante - Bimbo che cammina nella doppia croce. Opuscolo di 4 pagine, in busta, con logo campagna/refettorio scolastico/slogan in prima pagina, decalogo antitubercolare con dati epidemiologici (morti da 65 a 35 mila-anno) “prevenire” in seconda e terza pagina, esortazione all’acquisto del francobollo anti tbc e pubblicità del Concorso Nazionale delle Due Croci e del Concorso Pronostico in quarta (Off. Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo). Cartolina postale dell’VIII 36 Campagna per partecipare al Concorso Pronostico indirizzata alla Federazione Italiana Nazionale Fascista per la Lotta contro la Tubercolosi. Opuscolo di 4 pagine della VIII Campagna Antitubercolare 35.000/ lire…con dati e decalogo “niente paura” (Stab. E. Ricci, Roma). In occasione della Pasqua la Federazione emise 4 cartoline omaggio (Off. Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo) “Nella letizia della Pasqua non dimenticate chi soffre e può essere sollevato. Acquistate il francobollo antitubercolare”: Bambino che esce dall’uovo tenendo il tricolore nella mano dx Bambino che gioca con pulcini - Balilla fa il saluto romano seduto su un uovo tenuto da una Giovane Italiana - Bambina che gioca con pulcini su un prato. Serie di 12 cartoline “Creature di gioia”. (ill. Peppino Piccolo ed. d’Arte il Fauno, Roma) con bimbi e animali (3, 5 e 11 coll. BL). Serie di 12 cartoline a colori della serie “Bimbi e Fiori” con bambini che giocano (ill. Peppino Piccolo, ed. Arte Fauno, Roma, ist. It. Arti Grafiche Bergamo) con slogan “All’aria aperta, al libero sole sbocciano i fiori e fioriscono i bimbi, preziosi fiori dell’uomo” (1 e 11 coll. BL). Locandina Giornata delle due croci, bambino che esce da bocciolo (ill. Casolare, Grafiche N. Moneta, Milano coll. BL, test. cart. n. 23). Locandina pubblicitaria dell’Ufficio Diffusione Apparecchi Profilattici, via A. De Pretis 45, Roma (stab. tip. Littorio, Varese) contenente la propaganda di prodotti per l’igiene: un preparato antikoch (disinfettante per sputacchiere) brevettato della Federazione, l’insetticida Victor, l’Antisapril e il Formofenol deodoranti/disinfettanti contro la putredine, i disinfettanti universali Amuchina e Cloramina, il veleno per topi di abitazione Delemus DAP, e Topodele per topi di fogna e di campagna, il Cimicida e il Blatticida; l’UDAP devolve i proventi ai tubercolotici poveri ed allo studio della tbc. Opuscolo della FINF per la Lotta contro la Tubercolosi “Scuola – Vita – schema di conferenza di medici agli insegnanti delle scuole elementari e medie” del prof. Gioacchino Breccia (16 pp, AGIR - Roma). Vengono trattati i seguenti temi: la campagna antitubercolare e le nuove generazioni, la lotta antitubercolare e le grandi idealità umane, ideale umano e ideale economico, distruzioni di stirpi, i primi segni, gli inganni della vita, valore sanitario della scuola, la scuola strumento di preservazione, l’insegnante e la lotta antitubercolare, valore educativo delle Campagne nazionali antitubercolari, valore propagandistico della scuola. Circolari nn. 3-4-5 della Federazione in merito all’organizzazione della giornata delle Due Croci, della VII campagna nazionale francobollo antitubercolare e quarta settimana nazionale per la diagnosi precoce dove si indicano le modalità organizzative, le agevolazioni ed i successi del precedente concorso pronostico con quattro edizioni dei libretti grazie anche alla introduzione del concorso pronostico. Lettera ai Presidenti dei CPA 12/04/1938 su carta intestata della FINF con bordo a colori di guerrieri in armatura intercalati da fasci e scudo con croce o doppia croce per sollecitare l’attività promozionale dei Comitati Comunali. Schema di conferenza popolare “La collaborazione del pubblico nella difesa antitubercolare” (12 pp). Circolare ciclostilata del Consorzio Antitubercolare della Provincia di Aosta n. 540 del 19 luglio 1938-XVI, indirizzata ai podestà dei 107 comuni della provincia e indicazione dei 23 comuni in cui esistono soci benemeriti. Oggetto: contributo consorziale 1939, con richiesta di stanziamento di 1£ pro capite. Rivista mensile “Lotta contro la tubercolosi” IX n. 5, maggio 1938-XVI, contenente articoli scientifici e sociali, con segnalazione delle iniziative dei vari consorzi provinciali e numerosi inserti pubblicitari, in terza di copertina le altre pubblicazioni FINF. Tagliacarte pubblicitario in cartone colorato 2,5 x 14 cm della VIII campagna con indicazione Anno XVI/ II dell’Impero tra le due croci e frase di Mussolini LA NOSTRA VOLONTA’ E’ METODICA, TENACE. INDOMABILE m sull’altro lato. Rivista bimestrale “L’azione antitubercolare” anno IX n. 2 aprile 1938 XVI rivista sintetica di studi e provvidenze sociali contro la tubercolosi e argomenti affini, del primo Sanatorio Italiano Pineta di Sortenna (Sondrio) contenente riassunti di articoli scientifici e numerosi inserti pubblicitari. Bollettini di consegna 12/3 e 23/3/1938, Ministero delle Comunicazioni Ferrovie dello Stato, spedizione a grande velocità da Bergamo al CPA di Forlì di una cassa di francobolli antitubercolari, a tariffa ridotta del 70%. Quaderno della salute anno scolastico 1938-39 con temi sulle colonie, sulla lotta alla tubercolosi e numerosi disegni. Cartolina postale 18/11/1938 della FINF con sollecito pagamento dell’abbonamento di “Lotta per la tubercolosi” anno 1938 50£. Opuscolo FINF “Contro la tubercolosi e per la difesa della razza” (ill. Venturini XVI, 16 pp 37 Anonima Zafferri Parma). Opuscolo della FINF (24 pp, stab. tip. Europa Roma, via S. Maria dell’Anima 45) “I risultati dell’VIII Campagna Nazionale Antitubercolare”, con riepilogo del denaro raccolto nelle prime otto campagne (la meta: quota 44/1£ per abitante), la premiazione con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo di coloro che si sono distinti per la raccolta espressa come cifra media per abitante, per la raccolta dei contributi speciali e dei 94 consorzi provinciali che hanno almeno raddoppiato la cifra totale rispetto all’anno precedente triplicando così le medaglie per garantire un premio quasi per tutti oltre ai diplomi di benemerenza. Si segnala di voler privilegiare il francobollo all’oggettistica e si rammenta che sono stati venduti circa 10.000.000 di libretti suddivisi in quattro edizioni. Opuscolo “Il problema tubercolare in Calabria di Mario Ceravolo 96 p. tip La Fiaccola Montauro. Manifesto murale (ill. M. Roveroni, Pizzi & Pizzio, Milano-Roma), con slogan “Italiani! Collaborate al vittorioso sforzo del regime fascista contro la tubercolosi - VIII Campagna Nazionale Francobollo Antitubercolare 10 aprile -8 maggio 38.XVI.II” Dinamometro tirato da un lato dalla robusta mano fascista dall’altro da una mano scheletrica, al centro indicazione di 65.000 morti anno nella I Campagna e di 35.000 attuali. Riviste “Campane a stormo” aprile 1938-XVI, 12 pagine e giugno 1938-XVI, 16 pagine (vedi riviste). Distintivi pubblicitari con spilla verticale: Dromedario andante a sinistra/ doppia croce, A XVI/ II IMP, croce (scheda n. 118) - Corazza pettorale con doppia croce, fascio volto a destra, croce/ GIORNATA/ DELLE/ DVE CROCI (scheda n. 119) - XVI/ E. F./ croce rossa/ fascio volto a sinistra/ doppia croce rossa su un'ala con tre sorci verdi accollati e volti a destra (scheda n. 120 con varianti più grandi in ottone e argento); anche l’aeronautica collaborò alla campagna di prevenzione anti tbc concedendo lo stemma araldico della 205° Squadriglia della Regia Aereonautica equipaggiata con i mitici Savoia Marchetti SM79 che montavano tre motori Alfa Romeo, con cui vinse la gara di velocità Istres Damasco Parigi del 1937 classificandosi al 1° 2° e 3° posto facendo vedere i sorci verdi a tutti - Gladio / II IMP./ doppia croce/ A/ XVI/ croce (scheda n. 121, con variante dorata) - Busto di Mussolini volto a sinistra/ croce, A/ XVI, doppia croce (scheda n. 122). Medaglia di Cuneo del 1° convegno piemontese di tisiologia con busto di Antonio Carle (scheda n. 116). Medaglia Giornata delle Due Croci anno XVI, Genova - Chiappe (scheda n. 117). IX Campagna 14 maggio – 7 giugno 1939 XVII (IV dell’Impero), 8-14 maggio V Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce, 14 maggio VI Giornata delle Due Croci. Legge 6 giugno 1939 n. 930 (G.U. n. 157 del 07/07/1939): organizzazione e svolgimento della Giornata delle Due Croci e della vendita del bollo chiudilettera32. Libretti, 10 edizioni dal costo di 1£, contenenti 9 chiudilettera da 10 c. con aquila ad ali spiegate e testa volta a sinistra, doppia croce sul petto + 1 della serie “I Condottieri italiani” (Scipione l’Africano, Giulio Cesare, Bartolomeo Colleoni, Giovanni delle Bande Nere, Francesco Ferrucci, Emanuele Filiberto, Raimondo Montecuccoli, Eugenio di Savoia, Napoleone Bonaparte, Giuseppe Garibaldi); spedendo 5 condottieri si otteneva il volumetto e con 10 l’atlantino “Roma, dal solco di Romolo all’Impero Fascista”; inoltre si poteva partecipare al “Concorso Pronostico del Francobollo Antitubercolare”. Sulla I di copertina la riproduzione del francobollo antitubercolare, con lo slogan “Bisogna insistere sui problemi che appartengono alla medicina preventiva e che nello stesso tempo restringono il campo della medicina repressiva” e le indicazioni per il concorso pronostico, sulla II la pubblicità della pastina gelatinosa Gaby, sulla III la pubblicità della pasta dentifricia Gibbs e del servizio dei pacchetti postali (biglietti festivi delle Ferrovie dello Stato in altra edizione - servizio dei pacchetti postali e dei biglietti festivi delle Ferrovie dello Stato in altra edizione) e sulla IV di copertina la pubblicità dei pneumatici Michelin e delle Lane Marzotto (o Michelin e Plasmon). Chiudilettera su 32 Art.1 il ministero dell’Interno è autorizzato a indire ogni anno la Giornata delle Due Croci e la vendita del bollo chiudilettera, Art. 2 è facoltà del Ministero di affidarsi ad enti particolarmente attrezzati, Art. 3 il ricavo è devoluto al 35% alla C.R.I. e al 65% al CPA, previo prelevamento di quota per il finanziamento dell’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi dei maestri elementari e direttori didattici, ex R. Dl 21/12/38 XVII, n. 2202, tale quota sarà versata annualmente dal Ministero dell’Interno all’Istituto nazionale fascista della Previdenza Sociale, Art. 4 vengono abrogate le normative di legge del 1929 che istituivano la Giornata della Croce Rossa. 38 certificato di buona condotta e Chiudilettera+ Emanuele Filiberto su certificato di cittadinanza. Cartolina della FINF, con doppia croce e bimbo biondo sull’erba di un prato fiorito (ill. Casolaro, F. Milani e succ, Milano, 5-1939-XVII) e slogan “La ricostruzione del patrimonio umano è la base della ricostruzione nazionale. Bisogna quindi vigilare seriamente sul destino della razza, bisogna curare la razza a cominciare dalla maternità e dall’infanzia” f.to Mussolini, sul R/ indicazioni sui “segni d’allarme”. Cartolina preindirizzata alla FINF per partecipare al Concorso Pronostico. Cartolina della FINF (ill. Martinati, F. Milani succ. Milano, 5-1939-XVII) sul D/ giovane balilla che solleva un francobollo antitubercolare a mo’ di scudo contro le serpi del male/“La miglior difesa contro la tubercolosi è in noi stessi…”, sul R/ “Il regime fascista ha posto la lotta contro la tubercolosi tra gli obiettivi fondamentali della sua attività politica sociale…”. Cartolina della FINF (ill. Venturini, F. Milani e succ. Milano, 5-1939-XVII), sulla repressione e prevenzione della tubercolosi che diminuisce le energie vitali della razza, con slogan “Aria, sole e salute”/ farfalla su fiore/ doppia croce/ “bisogna far agire gli elementi della Natura sul nostro corpo: prima di tutto l’aria, il sole e il movimento, se vogliamo veramente – secondo la immagine carducciana – scendere tra le grandi ombre senza il petto meschino e il polmone contratto”, sul R/ reprimere e prevenire (test. cart. n. 24). Serie di 12 Cartoline “Nidi, culle e fiori” (ill. Peppino Piccolo, ed. d’Arte Fauno, Roma), vendute con sovracoperta, e slogan “Pigolanti nidi! Culle ridenti! Fragranti fiori della vita che si rinnovella” e la raccomandazione “Il più insidioso nemico della razza - la tubercolosi - può essere facilmente vinto se combattuto in tempo. Ai primissimi sintomi (continuo e ingiustificato malessere, diminuzione di peso, dolori al torace, diminuzione di appetito, sudori notturni, piccole febbri ostinare, tosse) affidarsi con fiducia all’opera del medico”: nn. 1 (viaggiata nel 1950! coll. BL), 4, 6 (coll. BL), 7-8-9, 12. Invito Cerimonia inaugurale Catania 14 Maggio 1939 XVII ore 10 teatro Sangiorgi. Maxi Appendino IX Campagna 14 maggio-7 giugno 1939 XVII con francobolli, dati FINF/ ACQUISTATE E UTILIZZATE IL/ FRANCOBOLLO ANTITUBERCOLARE/ IN VENDITA QUI/ UN FRANCOBOLLO ISOLATO/ CENT. 10/ UN LIBRETTO DI 10 FRANCOBOLLI/ CHE DA DIRITTO A RICCHI PREMI/ 1 LIRA (Anonima Zafferri Parma). Volantini: Elmetto e cuffia di bambina/ “Campagna Nazionale per il francobollo antitubercolare”, sul R/ “Tutta la difesa dalla tubercolosi si può riassumere in due parole: reprimere e prevenire!” (ill. Venturini, Zincografica Firenze) - Occhio con doppia croce/ schermografia/ slogan “settimana naz. per la/ diagnosi precoce/ della tubercolosi”, sul R/ norme igieniche e dati epidemiologici “prevenire è meglio che reprimere difendiamo l’infanzia dalla tubercolosi” (Zincografica Firenze) - Guerriero con armatura, spada tra le mani levate e logo croce, fascio e doppia croce sul petto; girotondo di bambini sullo sfondo/ slogan “Prima bisogna cominciare dai bambini: ….Bisogna soprattutto prevenire, piuttosto che intervenire dopo per correggere”, sul R/ norme igieniche (ill. L. Bonacini, Zincografica Firenze) - Donna con lanterna a doppia croce/ slogan “anche nel campo della solidarietà nazionale e dell’assistenza medica le donne italiane…”, sul R/ la missione della donna nella lotta alla tubercolosi (Zincografica Firenze). Locandina (ill. Martinati, Grafiche I.G.A.P. Roma-Milano), analogo alla cartolina con giovane balilla che solleva un francobollo antitubercolare a mo’ di scudo contro le serpi del male/ slogan di sostegno della IX campagna per il francobollo antitubercolare (Test. cart. n. 26). Opuscolo di propaganda a colori per l’acquisto dei chiudilettera (4 pp, off. ist. it. Arti Grafiche Bergamo): in I di copertina fascio tra le due croci e slogan “…Questa è una grande battaglia, magnifica e fondamentale battaglia, perché è battaglia contro la morte per lo sviluppo e il potenziamento della vita”, sulla II e III decalogo della prevenzione con francobollo antitubercolare/IX Campagna Nazionale Antitubercolare - Anno XVII-IV Impero, sulla IV riepilogo concorsi “Condottieri” e “Pronostico”. 4 opuscoli di propaganda della Federazione (16 pp, stab. E. Ricci, Roma): “LA DONNA NELLA LOTTA/ CONTRO LA TUBERCOLOSI E LE ALTRE MALATTIE SOCIALI” - “LA SCUOLA NELLA LOTTA/ CONTRO LA TUBERCOLOSI” - “VITA NUOVA” “GIOVENTÙ DEL LITTORIO/ GIOVENTÙ SANA E STUDIOSA”, in I di copertina aquila con doppia croce tra due fasci sul petto che poggia gli artigli sulla serpe della tbc e titolo, all’interno dati epidemiologici sulla tubercolosi e direttive sociali-sanitarie, in IV di copertina frasi di Mussolini. 39 Locandine riproducenti due opere di Raffaello Sanzio: una con S. Giorgio, l’altra con S. Michele alato, che uccidono il drago; sul R/ esortazioni alla lotta contro la tbc (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo). Maxifrancobolli da 10, da 25, da 100 e da 500£ simili a quelli del libretto, in apposite bustine (Ist. It. d’Arti Grafiche di Bergamo) con l’indicazione LIRE/ PER I TUBERCOLOSI/ POVERI dati come ricevuta per l’acquisto di materiale propagandistico. Lettera FINF su carta intestata a colori, con designazione dell’oratore per la cerimonia inaugurale della Campagna nei 94 capoluoghi di provincia. Opuscolo della FINF (24 pp, Grafitalia S.A. Roma), sulla I di copertina un ariete composto da fasci, croce e doppia croce abbatte il muro dei 35.000 morti/anno (ill. Roveroni disegno ripreso in una copertina di Campane a stormo del ’39) con slogan “Anche qui noi passeremo!” (test. cart. n. 25); all’interno dati epidemiologici, norme organizzative e versamenti annuali, l’esigenza di insistere sui problemi della medicina preventiva che nello stesso tempo restringono il campo della medicina repressiva; vengono illustrati numerosi manifesti: Ariete come la I di copertina, Balilla che si fa scudo con il francobollo - Ascia che si abbatte su una culla “Ancora 35.000 morti/anno” - Aquila con ali spiegate come il francobollo - Donna con lanterna, croce e doppia croce rossa, Occhio/ schermografia per la Settimana di Diagnosi Precoce, ”Aria sole e salute/fiore”, come cartolina di Venturini - Elmetto accanto a cuffia di un neonato come volantino di Venturini; sulla IV di copertina frase di Mussolini “Si tratta di perfezionare l’opera…..”. Temi scolastici anno ‘38-‘39, scritti a penna su fogli protocollo e relativi disegni con matite colorate, 4-5a elementare di Forlì, riguardano la campagna antitubercolare, con votazione a matita rossa/blu e francobollo antitubercolare. Opuscolo di Ildebrando Petrin, CPA di Teramo (34 pp, tip. Giochi, Teramo 1939) “Studio sulla morbilità tubercolare in provincia di Teramo”; analisi di un decennio di attività dispensariale settembre 1928-agosto 1938, con grafici. Opuscolo di Ildebrando Petrin (16 pp, soc. anonima tipogr. Il Progresso, Teramo 1939) “La lotta contro la tubercolosi in Danimarca – le vie di un successo”, estratto da “La lotta contro la tubercolosi”. Lettera della FINF su carta intestata Giornata delle due Croci e IX Campagna Nazionale Francobollo Antitubercolare al Presidente del CPA di Siena per comunicare che è stato accolto il nome di Nicola Pende quale oratore per la cerimonia inaugurale della Campagna. Libretto FINF “La diagnosi precoce della tubercolosi nella teoria e nella pratica” (90 pp, Italgraf SA, Roma). Manifesto (tip. Commerciale Forlì) CPA Forlì avviso di concorso per due posti di assistente sanitaria visitatrice. Opuscolo AAVV “La diagnosi precoce della tubercolosi nella teoria e nella pratica” in 8°, 97 pp, pubblicato per la V settimana nazionale per la diagnosi precoce ed. FINF Roma 1939 XVII. Circolari n. 1 FINF del CPA-Croce Rossa di Aosta, su carta intestata a colori e frontespizio dell’anno precedente (guerrieri con scudi), indirizzata ai Podestà della provincia di Aosta, con calendario delle manifestazioni nazionali e n. 7 FINF del CPA di Aosta su carta intestata a colori e riproduzione del francobollo antitubercolare, indirizzata ai Podestà della provincia per rinvio di una settimana dell’inizio della Campagna. Graduatoria dei Comuni del CPA di Torino, in base alla media per abitante dei contributi lordi raccolti durante la IX Campagna: 1° Claviere (tip. Ed. Ernesto Arduini, Torino). Rivista “Campane a stormo” anno XVII, maggio 1939, 16 pagine (vedi riviste). Distintivi con spillo verticale: Croce/ fascio volto a sinistra/ doppia croce sul petto di un'aquila/ GIORNATA DELLE/ DVE CROCI A XVII, prodotto dalla ditta Ricci di Firenze (scheda n. 127, con varianti in bronzo e alluminio senza indicazioni del fabbricante) - Aereo trimotore con croce GIORNATA/ DELLE DVE/ CROCI e A XVII/ III°/ DELL'IMPERO doppia croce sulle ali (scheda n. 124) Convegno Antitubercolare A XVII Cremona (coll. BL, scheda n. 123). Medaglie: Giornata delle Due Croci anno XVII, Genova – Chiappe (scheda n. 125) - Aquila con aquilotti croce e doppia croce sulle ali (scheda n. 128) - Doppia croce sulla feluca (scheda n. 129) - Bambino volto a destra con GIORNATA DELLE DVE CROCI · doppia croce e croce sullo scuda/ A · XVIII fascio (scheda n. 130) - Bordo esagonale GIORNATA DELLE DVE CROCI - A. XVIII · V · DELL'IMP. doppia croce, fascio con lama a destra, croce (scheda n. 131) - Carro armato con doppia croce/ VIRIBVS VNITIS sulla torretta (scheda n. 132) - CONSORZIO PROVINCIALE ANTITUBERCOLARE di Novara IX CAMPAGNA (scheda n. 126). Fregio a ventosa con aquila ad ali spiegate/ doppia croce/ scudo Viribus Unitis con gladio/ croce rossa/ ventosa. 40 X Campagna 17 marzo - 10 aprile 1940 XVIII oltre 27 milioni di £ (V dell’Impero) - VI Settimana Nazionale della Diagnosi Precoce 10-16 marzo - VII Giornata delle Due Croci 17 maggio. Libretti con 10 francobolli antitubercolari da 10 centesimi con una caravella andante a destra, viribus unitis su una vela e doppia croce sull’altra emessi in più edizioni (5?) (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo). Sulla I di copertina slogan “marciare e costruire con il popolo e per il popolo”, sulla II la pubblicità Italviscosa, sulla III quella delle Ferrovie dello Stato biglietti festivi/tende coloniali Ettore Moretti Milano - Gibbs/tende Moretti - tende Moretti/Posta aerea, sulla IV gomme “Michelin pilota” con MAS “Magazzini allo Statuto” o Marzotto o Posta aerea. La lotta si arricchiva di un ulteriore concorso, il “Concorso del Decennale”, al quale si partecipava indicando il francobollo preferito tra quelli prodotti a partire dal 1931; tra coloro che avevano indovinato il francobollo più votato venivano estratte 2 FIAT 500, 8 radio di gran marca, 20 radio Balilla, 20 grammofoni, 50 biciclette e un volume illustrato per tutti gli altri; l’assegnazione dei premi il 31 maggio. Maxifrancobollo simile a quelli del libretto, in apposita busta (Ist. It.Arti Grafiche di Bergamo) utilizzato come ricevuta di pagamento dei libretti di chiudilettera: da 100£, con l’indicazione 100 LIRE/ PER I TUBERCOLOSI/ POVERI, da 50, da 10 e da 5 (test. cart. n. 32). Fattura Libretti Francobolli su carta intestata Decennale delle Campagne Nazionali Antitubercolari indirizzata al CPA di Siena. Cartolina del Concorso del Decennale “Dieci anni di lotta nelle dieci campagne” (prodotte dall’Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo, dalla Zincografica di Firenze e da Gros Monti & C. Torino) da spedire alla Federazione Italiana Nazionale Fascista per la Lotta alla Tubercolosi via Nazionale 200 Roma, entro il 30 aprile. Sul D/ le riproduzioni dei 10 francobolli (test. cart. n. 30). Maxi appendino del Concorso del Decennale (Stagi, Conti & C - Livorno) uguale alla cartolina. Foto d’epoca del manifesto di A. Capitani per la Giornata delle due Croci con bandierine del Fascio, della Doppia Croce, dell’Italia e della Croce Rossa sventolanti da un ramo di mandorlo in fiore. Cartolina pubblicitaria della X Campagna Nazionale Antitubercolare con la fotografia dei Principini Maria Pia, Vittorio Emanuele e Maria Gabriella di Savoia (firmata Petri, Novissima-Roma). 12 Cartoline della serie “Sorrisi della vita” (ill. S. Costanzo, ed. d’Arte “Fauno, off. Ist. It. Arti Grafiche Bergamo) con lo slogan “Creature sane e innocenti, all’aria aperta nel libero sole! Bellezza e forza della vita, sorriso del mondo!”; la serie completa veniva venduta dalla Federazione con in sopracoperta tre farfalle e mandorli in fiore/croce e doppia croce/Decennale delle Campagne Nazionali Antitubercolari (nn. 3-5-12 coll. BL). Cartolina della FINF per la lotta contro la Tubercolosi, con madre che solleva un neonato e papà che solleva un piccolo balilla, tra croce rossa, fascio e doppia croce/ “La ricostruzione del patrimonio umano è alla base della ricostruzione nazionale…Mussolini” (ill. Busi, off. Grafiche S. Vaccai, Milano) (test. cart. n. 27). Cartoline della FINF: Coppia di ragazzini che giocano sulla spiaggia/ “Bisogna …. polmone contratto” Mussolini, sul R/ “Tutta l’azione…razza” (ediz. Mirzan - Milano 1940-XVIII) - Bambini con aquiloni/ “Bisogna … polmone contratto” Mussolini (stab. N. Moneta-Milano, coll. BL). Cartolina “Italiani unitevi a noi…” del Municipio di Cona, firmata dal Podestà, con ringraziamento per l’acquisto di dieci libretti di francobolli antitubercolari. Cartoncino pubblicitario a colori con quadro di Albani “La danza degli amori”, R/ esortazioni per la lotta alla tbc e norme igieniche (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo 1940 XVIII). Cartoncino a colori per la X Campagna (Ist. It. d’Arti Grafiche Bergamo), con motti e vignette; madre che veglia un bimbo in culla con lo scudo della doppia croce, sul R/ bambini in colonia marina con slogan “Salviamoli tutti“. Libretto pieghevole a colori “Sole, aria acqua” (Edizioni Luigi Alfieri, Milano) della FINF e della VI settimana nazionale per la Diagnosi Precoce con sette tavole a colori sulle principali norme igieniche: almeno un bagno alla settimana, vivere all’aria aperta, lavarsi spesso le mani, mangiare cibi sani, curare la pulizia dei denti, evitare i contagi, dormire con le finestre socchiuse, andare al dispensario se necessario, soggiornare in montagna e al mare nei campeggi organizzati; in IV di copertina il manifesto della VI Settimana per la Diagnosi Precoce: mano con doppia croce impugna una lente che ingrandisce due fiori. Chiudilettera su buste e stato di famiglia. Libretto (72 pp, Ist. 41 It. Arti Grafiche Bergamo) “I condottieri – I serie” (Scipione l’Africano, Giulio Cesare, Bartolomeo Colleoni, Giovanni delle Bande Nere, Francesco Ferrucci, Emanuele Filiberto, Raimondo Montecuccoli, Eugenio di Savoia, Napoleone Bonaparte, Giuseppe Garibaldi), edito a cura della FINF, si otteneva gratuitamente inviando 5 chiudilettera della serie “I condottieri” presenti nei libretti del 1939. Opuscolo (4 pp, Ist. Arti Grafiche Bergamo), in I di copertina maxi-francobollo antitubercolare, in 2-3a pag. grafici che dimostrano l’aumento dei visitati nei dispensari, l’aumento dei posti letto nei sanatori, l’aumento dei ricoveri, l’aumento degli introiti delle campagne, la diminuzione della mortalità per tbc, sulla IV di copertina il calendario delle manifestazioni e la cartolina del concorso decennale. Quaderno della salute con doppia croce e cornicetta liberty di balilla con temi sull’igiene e lotta alla tubercolosi Aprile 1940-XVIII. Bandierina triangolare in tessuto per il decennale delle Campagne Nazionali Antitubercolari - Giornata delle Due Croci 1940 -XVIII, nel campo logo della campagna e cartella rettangolare con scritta LIRE 10. Locandina per la Giornata delle Due Croci (ill. Martinati, grafiche I.G.A.P. Roma-Milano), 17 marzo 1940 XVIII/ le due croci rosse/ GIORNATA/ DELLE DUE/ CROCI, sullo sfondo un’aquila ad ali spiegate con serpente tra gli artigli. Locandina VI Settimana Nazionale Diagnosi Precoce, mano con Doppia croce sul dorso ingrandisce con lente boccioli di rosa (anonima Zafferri, Parma, coll BL, test. cart. n. 28). Volantino a colori “Difendiamo la razza” (ill. Venturini A.XVIII, Zincografica Firenze), testa di fanciullo tra bandierine triangolari con la doppia croce/ slogan di Mussolini “Prima bisogna cominciare dai bambini: ….Bisogna soprattutto prevenire, piuttosto che intervenire dopo per correggere”, sul R/ norme igieniche su “Come ci si ammala e come ci si difende dalla tubercolosi” (test. cart. n. 29). Volantino a colori (ill. Venturini, Zincografica Firenze) balilla volto a sinistra con spada e scudo con doppia croce/ slogan “Voi siete l’aurora della vita/ voi siete la speranza della patria/ voi siete soprattutto, l’esercito di domani” Mussolini, sul R/ norme igieniche su “Reprimere e Prevenire!” (test. cart. n. 31). Lettere di CPA con tematiche varie. Rivista “Lotta alla Tubercolosi” anno XI n. 10, ottobre 1940, con articoli clinici, recensioni, pubblicità, in III di cop. rassegna delle pubblicazione scientifiche e di propaganda della FINF. Rivista “Campane a stormo” anno XVIII, 17 marzo 1940, 8 pagine (vedi riviste). Filmati: sono stati reperiti 3 filmati dell’Istituto Luce sulle Campagne Antitubercolari, in particolare del 1940: “Colpi d’ariete”, regia di Libero Pensuti, (11’ e 5”), “Squilli di vittoria” (10’ e 27”), “Tappe di vittoria” (26’ e 37”); questo materiale, solo in parte sonoro, presenta in alcuni casi cartoni animati ed in altri fotogrammi di momenti delle campagne antitubercolari, con ausilio del materiale di propaganda comparso nelle diverse campagne precedenti. Distintivi: Croce rossa/ fascio viola volto a sinistra/ doppia croce rossa su rettangolo trasparente con scritta bianca X GIORNATA/ DELLE DUE CROCI in galalite (scheda n. 134) - varianti X CAMPAGNA/ ANTITUBERCOLARE su rettangolo trasparente, idem senza rettangolo) - Croce rossa/ fascio argento volto a sinistra/ doppia croce rossa, (scheda n. 135, con varianti prodotte dalle ditte SENESI e PAGANI di Milano) - Circolare, sul D/ VIRIBVS VNITIS con veliero nel campo e doppia croce sulla vela, sul R/ F. M. LORIOLI E CASTELLI MILANO BRONZETTI 25 (scheda n. 136, variante scheda n. 137). Medaglia con veliero andante a destra/ Giornata delle Due Croci anno XVIII, Genova - Rota (scheda n. 133). 1941 XIX (VI dell’Impero) Non si svolse nessuna campagna e non sono stati rinvenuti a tutt’oggi dei reperti. Lettere CPA Forlì con richiesta fondi ai comuni della provincia per pazienti ricoverati in sanatorio (Istituto Pizzardi Bologna, sanatorio maschile Pineta di Gaiato, Villa dei Pini di Longiano, ospedale di Cesena). Lettera dell’esattoria di Tredozio al CPA di Forlì con invio fondi per il ricovero in sanatorio di un ammalato. Lettera comune di Torriana al CPA di Forlì per trasferimento contributi ordinari 1941. Foglio di spedizione CPA di Forlì con quietanza per versamento fondi. Rivista “Lotta alla Tubercolosi” anno XII n. 9, settembre 1941 (63 pag.), con articoli clinici, recensioni, pubblicità, in III di cop. rassegna delle pubblicazione scientifiche e di propaganda della FINF tra cui “Tappe di vittoria – decennale delle campagne antitubercolari” di Sivori L., venduto al prezzo di 50£ con sconto 10% agli abbonati. Manifesto (Soc. Tip. Commerciale Forlì) CPA Forlì, concorso 42 per un posto di Assistente Sanitaria Visitatrice del Dispensario Centrale di Igiene Sociale. Rivista “Campane a stormo” anno XIX, aprile 1941, 12 pagine (vedi riviste). 1942-XX. L’uso di cartoline di anni precedenti (cartolina illustrata da Della Torre del 1934 e cartolina del 1940 con ragazzi ed aquiloni) testimonia l’impiego di materiale pubblicitario in periodo bellico, ma non ne dimostrano una produzione in quegli anni. Cartolina della Previdenza Sociale (serie “Opere del Fascismo”, Studio Editoriale Italiano, Roma), con fotografia del Duce, segnalazione delle pensioni in corso di pagamento al 1°gennaio 1942 e dei risultati della lotta alla tbc con riduzione dei morti per milione di abitanti da 1360 del 1922 a 718 del 1940. Cartolina della colonia alpina Principessa di Piemonte-Pornassio (Nava, 900 mt s.m.), arrivo in colonia (CPA di Imperia, stab. Dalle Nogare e Armetti-Milano). Lettera CPA di Lucca sezione dispensariale di Viareggio indirizzata alla Soc. An. Cantieri Picchiotti di Viareggio con la richiesta di legna da ardere per riscaldare i locali del dispensario. Cartolina postale del Preventorio per la Prima Infanzia di Trani indirizzata al Podestà del comune di Gambatesa (Campobasso), per invio di un certificato di nascita di un minore. Opuscolo a colori (17x24 cm, 16 pp; Ist. It. Arti Grafiche Bergamo, Milano, Roma) 15/5/1942-XX, in I cop. slogan “Difesa della razza” M su X/ lupa che allatta i due gemelli/ la scuola nella lotta contro la tubercolosi e le altre malattie sociali”, sul R/ slogan di Mussolini “La ricostruzione del patrimonio umano è la base della ricostruzione nazionale….”, all’interno foto di Mussolini che bacia un bambino con capitoli sulla lotta contro la malattie sociali, grafici, ruolo della scuola e degli insegnanti. Tessera di riconoscimento CPA di Bari, 5/11/1942, di Inserviente Sanatorio di Putignano. Lettera del CPA di Milano, dispensario di Magenta con segnalazione al medico curante di un paziente affetto da pleurite essudativa. 1943-XXI Busta CPA di Sondrio. Cartolina CPA Vittorio Emanuele III Sanatorio Climatico “Principessa Maria Pia di Savoia” Putignano Bari, con richiesta di certificazione anagrafica (coll. MG). Il 25 luglio 1943 cade il fascismo con successiva costituzione nel nord Italia della repubblica di Salò dal 13 novembre 1943 al 25 aprile del 1945 ma Vittorio Emanuele III continua a regnare fino al 9 maggio 1946, data in cui abdica a favore di Umberto II che in seguito alla vittoria della repubblica nel referendum popolare del 2 giugno 1946 va in esilio a Cascais (Portogallo) con il titolo di conte di Sarre. 1944 Cartolina del 1940 con due ragazzi che fanno volare gli aquiloni con chiudilettera del ’40, e annullo Gavriana, 20-3-44 (coll. Soldo Paolo di Gavriana). 1945 Lettera dell’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale (con annullo sulla parola Fascista) del 23/8/1945 indirizzata al CPA di Forlì dove si sollecita l’abbonamento alla rivista “Previdenza Sociale”. 1946 Dopo la guerra la Federazione riprese le sue iniziative, con la pubblicazione della rivista “Lotta contro la tubercolosi” e promosse la II cattedra di tisiologia in Milano, diretta prima da U. Carpi e successivamente da G. Daddi. Lettera dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale indirizzata al CPA di Forlì, che sollecita l’abbonamento a la “Previdenza Sociale” per il ’46. Buono del CPA di Forlì 23/2/46 per fornitura materiale di cancelleria. Modulo di statistica mensile riassuntiva CPA di Forlì. Lettera carta intestata con stemma sabaudo coronato IPS, Alto Commissariato per l’Igiene e la Sanità Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri, indirizzata al CPA di Forlì, avente 43 come oggetto il collegio climatico di Miramare di Rimini, con riferimento all’allegata lettera di Giuseppe Ughi del Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le campagne della Repubblica I chiudilettera sono stati emessi in libretti nel 1950, dal 1958 al 1990 + 1994/5 con 5 o 10 esemplari. Dal 1949 al 1958, ad eccezione del 1950, vennero stampati presso varie tipografie anche fogli da 50 esemplari, ridotti in seguito a 40 e poi a 20 o meno; dal 1979 solo dall’Istituto Poligrafico dello Stato. Il valore partito da 10£ nel 1950 è passato a 20 nel 1968, 30 nel 1974, 50 nel 1976, 100 nel 1981, 200 nel 1986, 300/600 nel 1989, 500 nel 1993, 500/1000 nel 1994 e 1000£ alla metà degli anni ’90. Nel 1947 a Torino dal 20 al 22 febbraio si tiene il I° convegno nazionale per la lotta contro la tubercolosi nella gioventù come testimoniato dall’opuscolo “Salviamo la gioventù dalla tubercolosi” (32 pp + numerose illustrazioni, Tip. Novissima Roma). La copertina a colori presenta due giovani del celebre pittore Purificato. All’interno, oltre alla testimonianza di esperti facenti capo a strutture governative, al Fronte della Gioventù, alla CGIL e ad altre associazioni, spiccano gli interventi dell’on. Franco Moranino del PCI, deputato alla Costituente per diverse legislature (in seguito processato in contumacia per omicidio plurimo e occultamento di cadavere, e poi graziato da Saragat nel 1965) e del sen. Aladino Bibolotti, questore alla Costituente e senatore della prima legislatura. Nell’opuscolo si commemora poi il centenario della nascita di Carlo Forlanini e si sottolinea la necessità di creare ambienti di vita e di lavoro più salubri, anche attraverso l’opera di Medici del Lavoro indipendenti dai proprietari delle aziende, e l’adozione di una legislazione più favorevole per proteggere i giovani operai. Ad Arezzo per il periodo natalizio si raccolsero fondi per la streptomicina attraverso il consorzio antitubercolare come testimoniato dalla medaglietta in alluminio D/ PRO STREPTOMICINA Doppia croce tra due rami di palma, R/ DICEMBRE/ 1947/ --/ GENNAIO/ 1948/ AREZZO (scheda n. 138). Questo antibiotico determinò molte speranze, purtroppo deluse per l’insorgenza di una resistenza da parte del mycobatterio. In tutti gli altri CPA l’attività continua a rilento a causa degli scarsi mezzi a disposizione, come testimoniato da lettere del CPA di Vercelli indirizzate al preventorio infantile di Cernobbio. Lettera Istituto Nazionale Assistenza Tubercolotici, indirizzata al sindaco del comune di Roccaflumone (Ascoli Piceno) con oggetto: targazione veicoli a trazione animale. La targazione di questi veicoli con targhette in alluminio serviva a finanziare la lotta alla tbc. La Costituzione italiana viene approvata il 22 dicembre 1947 ed entra in vigore il 1 gennaio 1948. 1948 XI Campagna 1-15 settembre (la prima del periodo repubblicano) Luigi Einaudi conferì alla Federazione Italiana per la Lotta contro la Tubercolosi l’alto patronato della Presidenza della Repubblica. Vennero stampate 5 cartoline della Federazione Italiana per la Lotta alla Tubercolosi della serie “Il Bambino nel disegno italiano”, vendute a 20£ e utilizzate fino al 1952: Andrea del Verrocchio (studio, Firenze Uffizi) - Leonardo da Vinci (testa di bimbo, Parigi Louvre) - Bernardino Luini (testa di bambino, Parigi Louvre) - Andrea del Sarto (testa di putto, Firenze Uffizi) - Andrea del Sarto (studio, Firenze Uffizi) - Bernardino Luini; la serie completa veniva venduta per 100£ con una fascetta della Federazione Italiana per la Lotta alla Tubercolosi, via Nazionale 200, Roma. Locandina pubblicitaria da appensione (Grafiche IGAP Roma) dal costo di 200£, in cui si sollecitavano i cittadini ad acquistare la serie di 5 cartoline o almeno una; la locandina presenta a sinistra una mano con una cartolina e a destra una mano con due banconote da 10£, sullo sfondo la Doppia Croce e lo slogan “Noi abbiamo fatto il nostro dovere, voi fate il vostro” (test. cart. n. 33) (alcune di queste locandine, stampate in esubero, vennero utilizzate dal rovescio negli anni successivi, e sul D/ presentano la scritta diagonale ANNULLATO). Locandina (Arti Grafiche delle Venezie) dal costo di 300£, XI CAMPAGNA ANTITUBERCOLARE/doppia croce 1-15 SETTEMBRE 1948/Date l’offerta generosa come atto/di umana e cristiana solidarietà. 44 Tessera della Federazione Italiana contro la tubercolosi, Associazione Regionale Lombarda. Cartolina della X Campagna Nazionale Antitubercolare con i Principini Savoia, viaggiata, a testimonianza dell’utilizzo anche nel primo periodo repubblicano di materiale emesso durante il Regno. Tagliacarte in galalite dell’Associazione Nazionale tubercolotici di Guerra, con doppia croce sormontata da petaso alato (copricapo di Mercurio) e il motto dell’associazione “inclinata/resurgo/moriens/revivisco” sull’impugnatura, anche a testimonianza della volontà di far risorgere l’iniziativa dopo la caduta. Scheda di sottoscrizione Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra e per cause di Guerra, Federazione Provinciale di Aosta (sede provvisoria di Torino piazza Cavour n. 14), aderente alla Federazione Italiana contro la Tubercolosi, con elmetto su doppia croce e motto. Volantino Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra, Delegazione Regionale Toscana, Firenze via Cavour 11, con richiesta di assistenza e aiuto ai ricoverati nei sanatori. Lettera dell’Istituto Sanatoriale di Pratoloni (Firenze) con richiesta di Streptomicina. 1949 12a Campagna Si raccolsero 400 milioni di lire (cifra assai lontana dai 27 milioni del ’40, che tradotti in moneta attuale ammonterebbero ad oltre 1,5 miliardi!). Vennero emessi chiudilettera da 10£, in fogli da 50, con due bambine, copia dalla cartolina del 1936. Cartolina CPA di Vicenza Colonia Sanatoriale di Bassano del Grappa indirizzata al sindaco di Rosà per segnalare la dimissione di un suo cittadino (coll. MG). Chiudilettera su certificato Casellario giudiziale Tribunale di Catanzaro. Cartoline dell’Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra: Doppia croce anteposta a soldato disperato con mani sulle tempie coperte da elmetto/slogan “La società soccorrendo le miserie e confortando le tristezze dei tubercolotici di guerra, non fa un dono, riconosce un debito” (ill. G. Giordano) - Doppia croce, due figure abbracciate di spalle, filo spinato e ciminiere/stesso slogan (ill. G. Bianchi). Lettera della Federazione Italiana contro la Tubercolosi con segnalazione di invio di tessere, distintivi e bollettino “Doppiacroce” più questionario indirizzato ai comitati comunali delle “sorelle della doppia croce”. Referto clinico CPA di Milano. Estratto dal Bollettino Schermografico, anno II n. 5-6, maggio-giugno ’49, (8 pp, tipografia regionale Roma 1949) con articolo del prof. Aldo Spallicci “Difesa contro la tubercolosi”; nell’articolo viene segnalato che nel maggio ’49 il popolo svizzero fu chiamato ad esporre un parere a proposito di una legge federale che istituiva l’obbligatorietà dell’esame schermografico per tutta la popolazione; la sinistra era favorevole all’iniziativa, mentre il centro-destra contrario stravinse il referendum con 610.877 NO contro 201.722 SI; sono riprodotti 4 manifesti murari della campagna. Manifesto del CPA di Asti (tip. Michelerio, Asti) con norme igieniche. Medaglia in Ag per il centenario della nascita di Edoardo Maragliano, sul D/ busto, sul R/ doppia croce/ IX CONGRESSO/ NAZIONALE/ 25-27 OTTOBRE 1949/ MONTECATINI/ TERME, prodotta da Manon per la Fed. Naz. It. contro la tbc (scheda n. 139); esiste anche in versione porta-chiavi. Questo clinico genovese fu l’unico medico italiano citato nel manuale Merck’s del 1899 come inventore del vaccino antitubercolare; in seguito fu senatore del Regno, Magnifico Rettore dell’Università di Genova e fondatore della casa farmaceutica PIAM, che ancor oggi produce farmaci antitubercolari quali l’isoniazide e l’etambutolo; morì il 10 marzo 1940 e fu sepolto nel Famedio di Staglieno, dove riposano i genovesi illustri. La sua memoria è sempre viva tra i cittadini di Genova, tanto che di fronte a un evento irreparabile si sente ancora dire “No peu fa ciù ninte manco o Maraggiàn”. 1950 13a campagna Con l’obiettivo 10£/abitante venne prodotto un libretto blu con 5 francobolli da 10£ raffiguranti un angelo di profilo con la mano levata + un chiudilettera dello sponsor che consiglia di mangiare riso. Sulla I di copertina la doppia croce, sulla II un’esortazione alla nuova crociata antitubercolare da parte del Presidente della Repubblica L. Einaudi, dati epidemiologici (483 dispensari, 28.000 morti/anno per tbc), sulla III il decalogo antitubercolare e sulla IV le norme del concorso offerto dall’Ente Nazionale Risi di Milano, con numerosi premi tra cui una FIAT 500, 5 vespe, 10 biciclette, 20 radio, 30 orologi, 100 penne, 250 sacchi di riso (25 kg l’uno) e 500 biglietti della 45 lotteria di Merano (spedire la cartolina entro il 31 ottobre, fine della campagna). Locandina con il francobollo firmato da F. M. Caruso, in cui si sollecita l’acquisto del libretto e si pubblicizza il Concorso (Grafiche IGAP Roma). Locandina (Grafiche IGAP Roma), stampata sul modello del 1948 annullato. Chiudilettera antitubercolari su carta da bollo 32£ e stato di famiglia. Ricevuta Assoc. Naz. Tubercolotici di Guerra e per cause di Guerra, offerta volontaria di 500£. Volantino con decalogo antitubercolare (Tip. Rizzi-Venezia). Manifesto con i risultati del concorso, estrazione del 21/11/1950. Manifesto a colori: 13a Campagna Antitubercolare Acquistate/ busto di uomo in cravatta rossa e gilet verde, nelle tasche banconota da cinquanta lire e libretto di francobolli/ il libretto di francobolli antitubercolari/ grande concorso offerto dall’Ente Nazionale Risi/ milioni di premi (grafiche IGAP, PUBBLICITaRTE, Roma Ara Coeli). Bollettino “doppiacroce” della Federazione per la XIII Campagna Antitubercolare (8 pp, tip. Italstampa Romasuppl. al fascicolo 3-4 1950 di Lotta contro la Tubercolosi, prof. Giovanni L’Eltore direttore resp.). Il bollettino, anche se in veste assai più modesta (completamente in bianco e nero), sostituisce la funzione di “Campane a stormo”33. Distintivi: In ottone smaltato con ago verticale, DELEGATO SCOLASTICO/doppia croce rossa traforata/ alloro/ FEDER CONTRO/ LA TVBERCOLOSI (scheda n. 140) - Smaltato con spilla verticale SORELLA DELLA DOPPIA CROCE, FEDER. 33 In 1° pag. inaugurazione radiotrasmessa della XIII Campagna 6 giugno ore 10 in Campidoglio, alla presenza del Presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e dell’Alto Commissario per l’igiene e la sanità pubblica, 25 giugno inaugurazione nei capoluoghi di provincia, 2 luglio Giornata della Doppia Croce in tutti i comuni, la vendita dei libretti di francobolli antitubercolari potrà protrarsi fino al 30 settembre p.v. coincidendo in pratica con le vacanze scolastiche, mentre particolari iniziative dovranno concentrarsi domenica 2 luglio e il sabato pomeriggio precedente; lettera del Presidente della Rep. Luigi Einaudi del 22/4/50 che sollecita gli Italiani ad impegnarsi maggiormente, dopo le campagne del ‘48-‘49 svoltesi in tono minore a causa dei danni bellici; l’editoriale della 1° pag. segnala che i morti per tbc nel 1949 sono stati 61,5 ogni 100.000 abitanti, che è il più basso livello raggiunto da sempre in Italia; questo dato conforta e premia lo sforzo tenace compiuto per riparare i danni inflitti dalla guerra e riconferma l’attualità dei perfezionamenti tecnici realizzati in ambito chirurgico e soprattutto l’efficacia dei nuovi presidi terapeutici, in particolare la Streptomicina e il PAS; tuttavia è di gran lunga aumentata la morbosità della tbc, infatti dai 59.852 nuovi casi scoperti nel ’40 si è giunti ai 96.489 nuovi ammalati del ’49, passando da 134,60 a 210,34 ogni 100.000 abitanti. In queste cifre è la profonda giustificazione umana e sociale della Campagna Antitubercolare. In 2° pag. illustrando i risultati della campagna del ’49 si segnala che il CPA di Ravenna è quello che ha raccolto più fondi, superando le 37 £/abitante, per cui nel 1950 ha il privilegio di conservare per un anno la coppa d’argento che il presidente della Repubblica ha messo in palio tra le province italiane; 2° e 3° classificate con poco meno di 10 £/abitante le province di Varese e di Asti a cui vanno rispettivamente la targa della Camera dei Deputati e la medaglia d’oro dell’Alto Commissario per l’Igiene e la Sanità Pubblica; viene poi pubblicata una lettera del sottosegretario di Stato Andreotti del 5/5/1950 che sollecita tutte le alte cariche dello Stato a sostenere la XIII Campagna applicando sui documenti il francobollo antitubercolare. In 3° pag. norme per la propaganda e spunti per le conferenze, ricordando che alla RAI la Federazione ha conferito la medaglia d’argento e il diploma d’onore per il suo impegno, e che uguali distinzioni sono state concesse all’I.N.C.O.M. per il suo giornale cinematografico d’attualità. A pag. 4-5 si forniscono suggerimenti sulle modalità di raccolta dei contributi (francobollo, cartoline, segnalibri, distintivi in cartone, fiori, nastri, coccarde) e di organizzazione delle manifestazioni (recite, concerti, spettacoli cinematografici, balli, concorsi, feste campestri, pesche e lotterie, manifestazioni sportive e culturali); dovranno inoltre essere potenziati i comitati comunali delle Sorelle della Doppia Croce, formati da sole signore e a carattere permanente, estendendoli a tutti i comuni italiani e incaricando gli aderenti di seguire tutte le pratiche amministrative relative ai nuovi ammalati; a colore che si saranno maggiormente distinti potranno essere conferiti dalla Federazione il diploma di benemerenza o d’onore, le medaglie di bronzo o d’argento, e in casi di eminenti benemerenze i nominativi verranno segnalati alle autorità competenti per eventuali onorificenze. In 6° pag. decalogo antitubercolare ed elenco degli sponsor che hanno sostenuto le campagne antitubercolari nelle scuole, tra cui le principali banche e ditte commerciali: es. Alberto Bolaffi di Torino, BombriniParodi Delfino di Roma, le case editrici Einaudi e UTET di Torino, la ditta Necchi di Pavia che ha offerto macchine da cucire. In 7° pag. si parla del materiale per la Campagna: libretti, segnalibri di 2 tipi, cartoline, distintivi in cartone, volantini, manifesti a 4 colori 70x100, giornali murali a 2 colori 70x50, cartellini da affissione 20x14 a 2 colori per i treni, 24x17 a 2 colori nei capoluoghi di provincia e un terzo tipo 24x17 ottenuto utilizzando materiale di recupero (cartellini del 1948). In 8° pag., pubblicità dell’Ente Risi e ringraziamento del Ministero della Pubblica Istruzione ai provveditori agli studi, alla rete dei delegati scolastici della Federazione Italiana contro la Tubercolosi, ai comitati comunali delle Sorelle della Doppia Croce e alle altre istituzioni, ricordando che nel precedente numero di “doppiacroce” del 1949 si segnalava le necessità di non fare tanto ma di fare bene. Negli anni ‘50-’60 la Federazione sovvenziona cattedre di tisiologia - che poi diverranno statali - a Genova, Modena, Siena, Parma e Messina, ospitate nei sanatori INPS. 46 CONTRO LA TVBERCOLOSI, doppia croce traforata (scheda n. 141); venivano utilizzati dai delegati scolastici e dalle sorelle della doppia croce durante la raccolta fondi che avveniva attraverso il tesseramento alla Federazione contro la Tubercolosi. 1951 14a Campagna nazionale antitubercolare Chiudilettera da 10£ in fogli da 50 francobolli che riportano la doppia croce su un prato verde. Manifesto XIV campagna con dati epidemiologici e discorso di apertura della campagna. Cartolina del CPA di Viterbo per il pagamento di un mandato di sussidio ad un tubercolotico ricoverato nel I semestre del 1949. Cartolina Dispensario Provinciale Antitubercolare di Catanzaro con richiesta al sindaco di Serrastretta di notizie di un suo cittadino affetto da tbc. Tessera Amici della Crociata contro la tubercolosi Torino, iniziata nel 1948 offerta di 500£ 9/3/51 (coll. MG). Lettera Convegno scientifico delle Associazioni toscana ed emiliana contro la tubercolosi, Firenze 7-8 ottobre 1951; temi trattati: angiopneumografia, valore delle reazioni tubercoliniche in età scolare con modulo per prenotazione camere. Lettera Sanatorio G. Bosco Chiaravalle (Catanzaro) di inidoneità al lavoro. 1952 15 a Campagna nazionale antitubercolare Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50 con l’immagine di un ragazzo che scrive “Viva la vita” su un muro giallo. Manifesto (Panetto & Petrelli, Spoleto-Roma) XV Campagna Nazionale Antitubercolare, con slogan “…. Ognuno per la sua parte vorrà dare alla nuova campagna antitubercolare cooperazione intelligente, fattiva e generosa. Luigi Einaudi”, dati epidemiologici (100.000 nuovi malati e 20.000 morti/anno) e consigli clinici, doppia croce costituita da Federaz. Italiana/ contro la Tubercolosi in orizzontale e Consorzi Provinciali Antitubercolari in verticale, tra un rapace stilizzato e mani levate. Settimanale “La Tribuna Illustrata”, anno LX n. 10, 2-9 marzo 1952. Nella I di copertina a colori un’illustrazione con pazienti gioiosi che festeggiano con il medico e le infermiere un nuovo preparato antitubercolare. A pag. 5 articolo di Ettore Della Giovanna, inviato da New York, sulla “Nuova cura antitubercolare”, in cui si segnalano prodigiose guarigioni di pazienti affetti da tbc allo stadio terminale grazie alle ricerche svolte sul bacillo di Koch nei laboratori Hoffman-La Roche e Squibb. Nel primo si testavano le piridine (anelli aromatici con 5 atomi di carbonio e 1 di azoto), nell’altro prodotti appartenenti alla famiglia della vitamina B: in entrambi i casi si giunse alla conclusione che l’idrazina dell’acido isonicotinico (composto di idrogeno, carbonio e azoto derivato dal petrolio) uccide i bacilli di Koch anche nei casi di resistenza documentata alla Streptomicina. Il nuovo prodotto in realtà era conosciuto da oltre 40 anni, ma l’applicazione pratica del derivato sintetico venne fatta solo di recente in quello che si può definire un classico caso di “serendipity”. Due chimici di Hoffmann-La Roche stavano testando l’antidepressivo iproniazide su una paziente affetta anche da tubercolosi, e vedendo un sorprendente miglioramento di quest’ultima adattarono la molecola ottenendo così l’isoniazide. Il preparato venne quindi provato sul bacillo di Koch e su topi tubercolotici, confermando la sua efficacia. I prodotti vennero commercializzati come Rimifon e Nydrazid. Contemporaneamente anche nei laboratori Squibb, partendo da ricerche sulla vitamina B, si giunse ad isolare un derivato della vit. B3 o niacina o PP (Preventing Pellagra), con struttura simile all’idrazina dell’acido isonicotinico e con attività antitubercolare. La scoperta di questo farmaco cambiò radicalmente le prospettive dei pazienti, che non solo guarivano, ma non necessitavano più di lunghi ricoveri in ospedale, in quanto potevano svolgere la cura a domicilio (era sufficiente una compressa al giorno!); di fatto l’isoniazide segnò il tramonto dei sanatori. Anche il costo della terapia risultava molto contenuto, così che gli ammalati vennero curati meglio ed in modo molto più economico. Negli U.S.A. si passò dai 4.000 dollari all’anno a non più di 100 dollari a paziente, e la compressa fu messa in vendita al costo 25 cent l’una, che al cambio di allora equivaleva a 165£. In Italia l’Isoniazide è stata ed è tuttora prodotta e commercializzata dalla PIAM (fondata da Edoardo Maragliano) ed è ancora usata nella profilassi. Chiudilettera su Stato di famiglia, comune di S. Andrea Ionio. 47 Lettera CPA di Catanzaro alle Poste per indicare l’idoneità al lavoro in servizio rurale a decollatura di un portalettere. 1953 XVI Campagna nazionale antitubercolare Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50: rosa in una mano e slogan “Solidarietà è vita”. I primi 5 anni di erinnofili repubblicani sono stati ripresi in un segnalibro (Panetto & Petrelli, Spoleto) che invitava a partecipare con dei bozzetti entro il 31 ottobre 1953 ad un concorso per i nuovi francobolli. Tra i partecipanti venivano sorteggiati 1 motorino, 4 radio, 5 biciclette, 10 orologi e 20 apparecchi fotografici. Sul retro del segnalibro norme igieniche di prevenzione e dati sulla diffusione della malattia (90.000 nuovi casi all’anno!). Manifesto XVI Campagna (Società Poligrafica Commerciale, Roma) con numerose vignette igieniche e patrocinio di Luigi Einaudi, Palazzo del Quirinale marzo 1953. Manifestino (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto) della Federazione Italiana, sul quale sono riprodotti i francobolli antitubercolari, e si sottolinea che vi sono ancora 18.000 morti e 90.000 nuovi ammalati ogni anno. Locandina (S.A. arti grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto) con riproduzione del francobollo e nastrino tricolore, slogan “Contribuisci generosamente alla XVI campagna!”. Volantino della XVI campagna (S.A. arti grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto) sul R/ norme igieniche e dati epidemiologici. Volantino con i risultati della gara nazionale tra le amministrazioni comunali che nella XVI campagna hanno superato le 10£ per abitante, elenco dei 30 comuni che hanno vinto l’abbonamento al Corriere Amministrativo, organo ufficiali dell’ANCI, elenco delle 20 medaglie d’oro con attestato e 30 fermacarte in marmo e bronzo vinti a sorteggio tra i comuni che hanno superato le 10£ (S.A. arti grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto). Locandina pieghevole Ass. Nazionale Tubercolotici di Guerra e per cause di Guerra, logo con tricolore/elmo su doppia croce/“inclinata resurgo, moriens revivisco”, federazione provinciale di Torino (piazza Cavour 14), con relazione assistenziale attività 1952-53 e scopi, notizie sul Comitato Dame della Doppia Croce e messaggio augurale di L. Einaudi. Chiudilettera su Stato di famiglia comune di Catanzaro 23.8.1954. Lettera CPA di Catanzaro con referto radiologico. Lettera su carta intestata Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra, con richiesta fondi. Medaglia XI CONVEGNO/ NAZIONALE/ DI TISIOLOGIA/ TORINO 1953 con ritratto di Ferdinando Micheli (Carrara 1872 - Torino 1937), laureato in Medicina a Torino, docente universitario negli atenei di Sassari Siena Firenze e Torino, senatore del regno e presidente piemontese FINFtbc (scheda n. 142). 1954 XVII Campagna nazionale antitubercolare Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50: globo terrestre circondato da bandierine per commemorare il cinquantenario del primo francobollo antitubercolare emesso nel 1904 dalla Danimarca. Locandina e Volantino (Arti Grafiche Panetto & Petrelli Spoleto) con l’immagine di un grosso francobollo-chiudilettera e dati epidemiologici (100.000 nuovi casi all’anno). Volantino XVII Campagna Nazionale Antitubercolare 1954 (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto), “Spunti per conversazioni di propaganda”. Volantino Federazione Italiana contro la Tubercolosi “Il messaggio del Presidente della Repubblica” di Luigi Einaudi (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto). Segnalibro (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto), su un lato il chiudilettera danese del 1904 + quello della campagna italiana in corso, con la storia dell’emissione del primo francobollo antitubercolare avvenuta in Danimarca nel Natale del 1904, su iniziativa dell’impiegato delle poste Einar Holboell per finanziare la costruzione di un sanatorio per bambini; sull’altro lato la doppia croce dei Lorena che infiamma le bianche insegne dei Crociati, in seguito simbolo universale della lotta contro “l’insidia millenaria della peste bianca” e consigli per prevenire la malattia. Modulo per intitolare un posto-letto in un sanatorio o preventorio a se stessi o ai propri cari, a fronte di un versamento di 20.000£; sul D/ esortazioni e schizzo del letto con la targhetta intestata, sul R/ raccolta dei dati anagrafici (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto). Tessera di benemerenza dell’Associazione Nazionale Tubercolotici Milano 1954-55. Chiudilettera su Stati di famiglia e Certificati di nascita. Cartolina “Buone Ferie! Liete Vacanze! Buon Ferragosto!” con corriera, tenda e littorina dell’Associazione Nazionale Tubercolotici E.L.E.C.T.A. Milano Roma. 48 Lettere CPA Firenze con annuncio di un Concerto Lirico Vocale di beneficenza nel conservatorio L. Cherubini. Manifesto in tricromia “Difendiamoci dalla tubercolosi” (Ist. Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto), con dieci vignette sulle norme igieniche e relative didascalie. 1955 XVIII Campagna nazionale antitubercolare Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50: doppia croce su fondo blu. Locandina (arti grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto) con slogan “Donare la vita è un privilegio divino…ridare la vita è una possibilità umana” e due mani che stringono una il francobollo antitubercolare e l’altra una moneta da 10£/ XVIII CAMPAGNA NAZIONALE ANTITUBERCOLARE (test. cart. n. 34). Cartolina (Panetto & Petrelli, Spoleto), sponsorizzata dalla Federazione Italiana per la Tubercolosi e dai Consorzi Provinciali Antitubercolare, contenente il decalogo antitubercolare e la segnalazione di 100.000 nuovi casi all’anno. Chiudilettera su cartolina. Segnalibro: “La piena vittoria contro la tubercolosi poggia su tre fattori per contrastare i 20.000 morti ed i 100.000 nuovi casi anno (educazione, prevenzione e solidarietà)”. Segnalibro della salute con decalogo norme igieniche (Grafiche I.G.A.P. Roma). Opuscolo CPA di Catanzaro “Variazioni del potere complementare del Siero in corso di trattamento con Idrazine dell’Acido Isonicotinico” estratto da Bollettino di Medicina pratica a. VII n. 12 dicembre 1955 (6 pp, Grafica GR Francesco Chiappetta Cosenza). Tessera dell’Unione per la Lotta alla Tubercolosi (ULT, via Boncompagni 19, Roma, coll. MG). Cartolina con il ritratto di Carlo Forlanini (Milano 1847 – Pavia 1918), omaggio del Sanatorio Europa, Arco (Alto Garda), con rivendicazioni terapeutiche e previdenziali. Cartolina doppia pubblicitaria Opere Antitubercolari Bergamasche Sanatori “M. O. Locatelli” pineta di Groppino 600 mt sul mare (coll. MG) e Opuscolo (vedi letture). Medaglia argentata della Assoc. Lombarda contro la Tubercolosi, IX Convegno, Como 22 maggio 1955 (scheda n. 143). 1956 XIX Campagna nazionale antitubercolare Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50: busto di un bambino e slogan “per un migliore domani”. Locandina XIX Campagna (Vecchiani e Guadagno, Roma 1956) con riproduzione del francobollo, slogan “Acquistatelo! Diffondetelo!”. Manifesto XIX Campagna (Arti Grafiche Vecchioni & Guadagno, Roma) con la statua di Perseo che taglia la testa alla Medusa e lo slogan “Simbolo di vittoria sul male, l’antichissimo mito di Perseo rinverdisce nella strenua lotta dei popoli contro la tubercolosi” accanto alla doppia croce e a 4 messaggi sulla tbc. Cartolina riproducente il manifesto (tip. Vecchioni & Guadagno) (test. cart. n. 35). Cartolina formato grande con timbro del Commissariato Provinciale, Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra/ soldato con elmo volto a sinistra abbraccia la doppia croce. Maxi-Volantino (Vecchioni & Guadagno, Roma 1956) con la statua di Perseo. Opuscolo della Federazione Italiana contro la Tubercolosi “Come difendersi dalla Tubercolosi” (32 pp, tip. Ugo Quintily, Roma ), opera premiata dall’Ass. Reg. Toscana contro la Tubercolosi, parte I: Cos’è la tubercolosi?, parte II: Schemi di vita igienica, parte III: Difesa e propaganda educativa antitubercolare. Statuto della Ass. Naz. Tubercolotici di Guerra e per cause di Guerra, approvato al 2° Congresso Nazionale, Roma 27-29 giugno 1951, modificato dal 3° Congresso, Montecatini 16-18 ottobre 1955 (24 pp, cartotecnica Eurosia, Roma 1956). Sapone antibatterico tascabile, con logo dell’Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra e relativa cartolina per ordinare almeno 50 libretti saponfoglio al prezzo di 50£; con ordine superiore a 1000 libretti si riceve il diploma di benemerenza; la cartolina va indirizzata all’Associazione Tubercolotici di Guerra, via Nazionale 200, Roma. Lettera Associazione Nazionale Tubercolotici di Guerra, Consiglio Direttivo Centrale, oggetto: richiesta ai sindaci di acquistare il saponfoglio antibatterico per toilette. Chiudilettera su certificati di cittadinanza, nascita, residenza, vaccinazione, universitari, licenza di esercizio, tessera Mutilati e Invalidi. 1957 XX Campagna nazionale antitubercolare 49 Francobolli chiudilettera da 10£ in fogli da 50: veliero con doppia croce sulla vela. Cartolina della XX Campagna Nazionale Antitubercolare, barca a vela con la doppia croce e “Uniti/ nella/ lotta racchiusa nel pentagono delle norme igieniche (ill. M. Roveroni). Manifesto (ill. M. Roveroni, STEB Bologna 1957), Maxi volantino e Locandina (Steb Bologna, 1957) analoghi alla cartolina. Maxi-francobollo da 100£ pro Campagna Antitubercolare, bianco e rosso con veliero andante a destra e VIRIBVS VNITIS sulle vele, Federazione Italiana contro la Tubercolosi sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, Consorzi Provinciali Antitubercolari. Volantino pieghevole XX Campagna Nazionale Antitubercolare 1957, “La tubercolosi non è ancora vinta! – spunti di conversazioni di propaganda”, suddiviso in 10 punti. Bozza di stampa della cartolina (Arti Grafiche Panetto & Petrelli, Spoleto); sul R/ si ricorda che ogni anno in Italia vi sono ancora 80.000 nuovi casi/ anno. Tessera dell’Unione per la Lotta alla Tubercolosi con rivendicazioni terapeutiche e previdenziali. Estratto “Inaugurata dal Presidente della repubblica la XX Campagna Nazionale Antitubercolare – 1957”, con descrizione della cerimonia del 27 maggio al teatro dell’Opera in Roma, discorso del presidente della federazione prof. Eugenio Morelli e fotografie, festeggiamento dei 30 anni dell’istituzione dei CPA (20 pp). Chiudilettera su certificati iscrizione liste elettorali, esistenza in vita, universitari. 1958 XXI Campagna nazionale antitubercolare Libretto con 10 francobolli da 10£, con 5 tipi diversi di immagini di bambini, slogan “Vita serena in ogni stagione della vita” ed elenco dei presidi antitubercolari italiani, per fronteggiare gli 80.000 nuovi casi all’anno. Foglio da 50 francobolli. Manifesto XXI Campagna (ill. M. Roveroni, Steb Bologna 1958) con paletta “Alt alla tubercolosi”, accanto a doppia croce e messaggi sulla tbc. Volantino con riproduzione di libretto XXI Campagna e manifesto. Locandina (ill. M. Roveroni, Steb. Bologna) “Alt alla tubercolosi” con paletta e riproduzione del libretto di francobolli della XXI Campagna/ acquistatelo e diffondetelo! (test. cart. n. 36). Volantino pieghevole XXI Campagna Nazionale Antitubercolare 1958, “Alt alla tubercolosi! – spunti di conversazioni di propaganda”, suddiviso in 7 punti. Estratto “La XXI Campagna Nazionale Antitubercolare 1958 – indirizzo della propaganda e organizzazione” (16 pp, tip. U. Quintily, Roma). Manifesto murale con scritte rosse e nere (Arti grafiche Italiane Roma 1958) “Estesa ad altri 16 milioni di cittadini l’assicurazione contro la tubercolosi (poveri, coltivatori diretti, artigiani, pensionati statali e di altri enti)”. Con il provvedimento approvato dal Governo il 7 ottobre si completa la politica assistenziale enunciata nel discorso del Duce il giorno dell’Ascensione del 1927. Nullaosta dispensariale per la vita in comune rilasciato ad un paziente dal CPA di Cremona; sul R/ vengono elencate le attività svolte dal Dispensario, suddivise per scuole, assistenza, colonie, alimentaristi, emigranti, maestri, Forze Armate, profughi, donatori di sangue, ecc. Chiudilettera su certificati di “non tbc in atto”, esistenza in vita, universitari. 1959 XXII Campagna nazionale antitubercolare Nel 1959, nei laboratori Lepetit della Bovisa (ora Sanofi Aventis), polo della chimica milanese dell’epoca (insieme alla Montedison e alla Carlo Erba), ad opera del ricercatore chimico Piero Sensi (successivamente docente della facoltà di Farmacia di Milano e presidente della Società Italiana Scienze Farmaceutiche) venne iniziata la produzione della rifampicina, antibiotico utilizzato ancora oggi nella cura delle tbc con grande successo e modica spesa (20 $ per sei mesi di terapia!) Si ricorda che la streptomicina fu scoperta grazie agli studi effettuati sul terreno della pineta di St. Raphael, in cui si evidenziò lo Streptomyces Mediterranei capace di sintetizzare questa molecola ad attività antibiotica; il nome di “rifampicina” è stato un omaggio a Rififì, personaggio di un famoso film francese coevo tratto da un romanzo di Auguste Le Bretone. Libretto con 10 francobolli da 10£ raffiguranti un girotondo di bambini su fondo blu e lo slogan “Prevenire la tubercolosi!”, norme igieniche e dati epidemiologici (90.000 nuovi malati di tbc all’anno in Italia) e foglio da 40 francobolli. Manifesto (ill. M. Roveroni, Panetto & Petrelli, Spoleto), con due uomini coperti da un libretto e da un 100£ del 55, e da un chiudilettera e da 10£, che abbattono l’indice di morbilità, 50 slogan “Simbolo della solidarietà umana, il francobollo antitubercolare è un efficace mezzo di lotta e di prevenzione della tubercolosi. Acquistatelo! Diffondetelo!”. Locandina (ill. M. Roveroni, Panetto & Petrelli, Spoleto). Cartolina della Federazione Italiana contro la Tubercolosi e Consorzi Provinciali Antitubercolari, con slogan “Libertà dal male” tra catene spezzate e raffigurazione di un madre che stringe al petto un bimbo. Estratto “La XXII Campagna Nazionale Antitubercolare 1959 - organizzazione e indirizzo della propaganda”, 11 pp, sul retro disposizioni del Ministero della Sanità. Bandi di Concorso del CPA Valle d’Aosta, per titoli ed esami al posto di Medico Aiuto del Dispensario Centrale di Aosta e del Dispensario Antitubercolare di Verres e del CPA di Brindisi per 2 posti di Primario Medico, 2 posti di Aiuto Medico, 3 posti di Assistente Medico. Medaglia in Ag, sul D/ VIRIBVS VNITIS· e veliero andante a sinistra con doppia croce sulla vela, sul R/ FEDERAZIONE ITALIANA CONTRO LA TUBERCOLOSI 925 019MI in cartella, XXII/ CAMPAGNA/ ANTITUBERCOLARE/ VIAGGIO PREMIO/ UMBRIA/ 24-29-SETT./1959/ ‡ (scheda n. 144). Chiudilettera su cartolina, atti di nascita ed esiti di esami. 1960 XXIII Campagna nazionale antitubercolare Due libretti: I serie contenente 10 francobolli con la raffigurazione di 10 diverse regioni italiane. Sulla I di copertina è raffigurata la Repubblica che sorregge la doppia croce, sulla II e III consigli di igiene e sulla IV di copertina 3 anelli tricolori concatenati con la scritta “Scienza, Stato, Popolo fronte unico contro la tubercolosi!” - II serie, 10 francobolli diversi, con la raffigurazione di 9 regioni italiane + l’Italia. Foglio da 40 francobolli. Locandina e manifesto (ill. M. Roveroni, Panetto & Petrelli, Spoleto 1960) con slogan “Stato scienza popolo, ALT alla tubercolosi” disposto a piramide/ tre cornici frastagliate tricolori con dati epidemiologici-sociologici/ XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare. Opuscolo XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare 1960Organizzazione e indirizzo della Propaganda (16 pp, tip. Ugo Quintily, Roma). Cartolina foto in bianco nero del Preventorio Antitubercolare di Orio Canavese (foto stampa Angeli Terni per cartoleria Drovetti). Ciclostile con i risultati della XXIII Campagna Antitubercolare 1960 nella provincia di Forlì. Due opuscoli del direttore CPA di Catanzaro F. Donato di Paola “L’Assistenza ai Tubercolotici non protetti da assicurazione” (Estratto dagli Atti del XV Congresso Italiano di Tisiologia, Roma 25-29 settembre 1960, 25 pp, Federazione Italiana contro la Tubercolosi) e “Rilievi a distanza su un esperimento di vaccinazione con B.C.G. eseguito nel 1954” (estratto dal Notiziario dell’Istituto Vaccinogeno Antitubercolare, aprile-giugno 1960, 8 pp, tip. Abbiati e C, via Padova 5 Milano). Chiudilettera su stato di famiglia, certificati vari e cartolina tassata. 1961 XXIV Campagna nazionale antitubercolare Libretto (Panetto & Petrelli, Spoleto) con francobolli chiudilettera raffiguranti un pettirosso accanto al suo nido, su un ramo tricolore, tre fiori di pesco con la doppia croce e lo slogan “Viva la vita”. Foglio da 40 francobolli. Locandina con la stessa immagine del chiudilettera. Opuscolo XXIV Campagna Antitubercolare (16 pp, tip. Ugo Quintily, Roma). Notiziario Sanitario ANSSA, 12 pp, Roma 15 novembre 1961, con servizi sulla XXIV Campagna, consegna da parte di Gronchi della medaglia d’oro al ministro Taviani; all’interno è trattata la profilassi attiva (vaccinazione e chemioprofilassi), premiazione dei benemeriti ecc. Tessera d’onore di Socio Benemerito che ha versato la quota di 500£ per l’Associazione Nazionale Tubercolotici di guerra e per cause di guerra, delegazione regionale ligure; timbro sociale e logo elmetto/ doppia croce. Chiudilettera su certificato fiscale. 1962 XXV Campagna nazionale antitubercolare Libretto (Panetto & Petrelli, Spoleto) di 10 francobolli con riproduzioni di antichi bassorilievi, 5 a fondo blu e 5 a fondo rosso. Sulla prima di copertina immagine di un bassorilievo e di un girotondo di bambini stilizzati, su seconda e terza norme igieniche, sulla quarta di copertina la data ed un bassorilievo. Locandina (S.I.L.T.E. Roma), che riprende la copertina del libretto. Maxi francobollo da 100£ (coll. MG). Pubblicazione I Consorzi Provinciali Antitubercolari, Unione 51 delle Province d’Italia, Federazione Italiana contro la Tubercolosi (Atti del Convegno U.P.I.-CPA 13 luglio 1962). 1963 XXVI Campagna nazionale antitubercolare Due libretti da 100£ contenenti 10 chiudilettera raffiguranti i monumenti identificativi di: I serie Torino, Aosta, Genova, Milano, Trento, Venezia, Trieste, Bologna, Ancona e Firenze - II serie Perugia, Roma, Napoli, L’Aquila, Bari, Potenza, Reggio Calabria, Palermo, Cagliari ed uno commemorativo della XVII Conferenza Internazionale della Tubercolosi, Roma 1963. Due fogli con 40 francobolli da 10£ in analogia ai libretti. 1964 XXVII Campagna nazionale antitubercolare Libretto con 10 francobolli diversi (Michelangelo, celebrazione idea europea, lotta alla tbc senza tregua, pellegrinaggio di ex combattenti italiani all’estero, Galileo Galilei, Giornata Mondiale della Sanità, traforo del Monte Bianco, 150° fondazione dei Carabinieri, inaugurazione ponte Giovanni da Verrazzano a New York). Sulla I di copertina l’intestazione della Campagna e slogan Viribus Unitis, su II, III e IV norme igieniche, elenco strutture e dati epidemiologici. Foglio con 40 francobolli. Locandina XXVII Campagna Nazionale Antitubercolare (tip. Vecchioni & Guadagno) con riproduzioni della medaglia di Morbiducci, veliero tra le onde /Viribvs Unitis, e dell’opera S. Giorgio e il drago di Raffaello. Locandina (Paneto & Petrelli, Spoleto) in rosso e nero, Tubercolosi La Lotta Continua, globo terrestre con doppia croce e siepe di uomini neri stilizzati. Opuscolo della Federazione Nazionale contro la Tubercolosi (14 pp, tip. Ugo Quintily, Roma) Giornata Mondiale della Sanità 1964 - XXVII Campagna Nazionale Antitubercolare nella Scuola. Agli insegnanti italiani, risultati della gara fra alunni sul tema “Tubercolosi: la Lotta continua” e “Il viaggio di istruzione a Roma”, Viaggio premio per docenti benemeriti. Volantino (Panetto & Petrelli, Spoleto) della XXVII campagna Nazionale Antitubercolare, che raffigura la Lotta Continua per la tubercolosi nella Giornata Mondiale della Sanità del 1964, ideata dal Comitato Provinciale di educazione sanitaria di Trieste, promosso dal Ministero della Sanità, dalla Federazione Italiana contro la tbc, dai Consorzi Provinciali Antitubercolari; sul R/ i dati epidemiologici della malattia e le linee di prevenzione mondiale. Notiziario Sanitario ANSSA (12 pp), anno XIII n. 32-33, Roma 18-22 aprile 1964, Celebrata al teatro dell’Opera la Giornata Mondiale della Sanità e l’apertura della XXVII Campagna Nazionale Antitubercolare. Opuscoli Giornata Mondiale della Sanità 1964 - XXVII Campagna Nazionale Antitubercolare “Obiettivo e dovere comune: dare il massimo impulso alla profilassi attiva della tubercolosi” (32 pp, tip. Ugo Quintily, Roma) e “La tubercolosi, oggi, in Italia” (12 pp, tip. Ugo Quintily, Roma). Chiudilettera su certificati di nascita e di matrimonio. 1965 XXVIII Campagna nazionale antitubercolare Libretto (Panetto & Petrelli, Spoleto) da 10 francobolli con 10 ritratti diversi di Dante ed il messaggio del Capo dello Stato per il 6° centenario della nascita del poeta. Foglio da 40 francobolli. Locandina (M. Roveroni) una tenaglia con il libretto di francobolli e la scritta Stato, Scienza, Popolo che stritola la tbc (test. cart. n. 37). Opuscolo della Federazione Italiana contro la Tubercolosi (8 pp, tip. Ugo Quintily, Roma). Opuscolo “La Campagna Nazionale Antitubercolare del 1965 nella scuola” (16 pp, tip. Ugo Quintily Roma), con le disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione. Chiudilettera su certificati universitari. 1966 XXIX Campagna nazionale antitubercolare Libretto (Ist. Italiano d’Arti Grafiche, Bergamo) 10 francobolli da 10£ diversi con riproduzioni di bassorilievi romani; sulla IV di copertina dati epidemiologici: più di 50.000 nuovi casi/anno, poco meno di 7.000 morti/anno e 250.000 malati. Foglio con 40 francobolli. Locandina (soc. A.B.E.T.E. Roma) con angioletti che suonano la tromba e dati sui CPA, XXIX Campagna Nazionale Antitubercolare 1966 - Notiziario. Chiudilettera su stato di famiglia. 52 1967 XXX Campagna nazionale antitubercolare Due librett I e II serie: 10 francobolli ciascuno con sport diversi, norme igieniche dettate dal Presidente della Federazione Italiana contro la tbc V. Monadi e l’esortazione a genitori e insegnanti a vaccinare con il BCG i propri figli e i propri allievi. Grazie al BCG chi non aveva avuto contatto con il micobatterio della tbc risultava immunizzato per circa 15 anni; questo vaccino viene tuttora utilizzato anche come stimolatore delle difese immunitarie dell’organismo (es. nei soggetti splenectomizzati, nei linfomi, e per instillazioni vescicali nel carcinoma della vescica). Ricerche degli anni ’80 avrebbero però dimostrato l’inutilità della vaccinazione, sulla base di dati relativi a 7 anni di vaccinazioni su 260.000 indiani; è evidente che, a forza di svirulentare il micobatterio vivo, si è aumentata la sicurezza a scapito dell’efficacia. Del problema si è occupata l’OMS con due apposite commissioni di inchiesta. Foglio di 40 francobolli con le immagini di 20 sport. Locandina: due bimbe con fazzoletto bianco in testa sulla cima di una collinetta, esortazioni a proteggere l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza con il B.C.G./ XXX Campagna Nazionale Antitubercolare (ennesima copia della cartolina del 1936) (test. cart. n. 38). 1968 XXXI Campagna nazionale antitubercolare Libretto di 10 francobolli da 20£ con 10 scene della guerra ‘15-‘18 per la celebrazione del 50° anniversario della vittoria; sulla IV di copertina l’elenco delle strutture antitubercolari italiane. Foglio da 50 francobolli. Locandina TUBERCOLOSI/ dati epidemiologici/due file di uomini stilizzati/La Lotta Continua. Segnalibro che illustra l’opera di tre importanti scienziati nella lotta alla tbc: il batteriologo tedesco Roberto Koch che nel 1882 scoprì il bacillo tubercolare, il prof. Carlo Forlanini che nel 1912 ha introdotto il pneumotorace terapeutico, il biologo americano Selman H. Waksman che nel 1942 ha scoperto la streptomicina (grafiche IGAP, Roma). La Federazione, oltre ad aver organizzato nel corso degli anni 33 congressi nazionali, nel 1968 cura a Roma l’organizzazione del Congresso Internazionale del I.U.A.T.L.D./U.I.C.T.M.R. 1969 XXXII Campagna nazionale antitubercolare Libretto da 10 francobolli da 20£ con raffigurazionei diverse di fiori (Panetto & Petrelli, Spoleto). Foglio con 50 francobolli. Locandina “Tubercolosi la lotta continua” lo stivale italiano ricoperto di fiori, ai lati dati epidemiologici. Opuscolo, 8 pp, “Agli Insegnanti Italiani”. Circolare, 4 pp, della Federazione, oggetto: assegnazione materiale didattico e di propaganda. Cartolina con la fontana del dispensario di Padova di Lea d’Avanzo (Tip. L. Scudier, Zabarella-Padova, coll. MG). Chiudilettera su modulo postale di spedizione per via aerea (Toronto, 1970). Busta della Federazione Italiana, indirizzata al preside della Scuola Media di Cingoli (Macerata). 1970 XXXIII Campagna nazionale antitubercolare Libretto con 10 francobolli diversi con medaglioni di pittori, personaggi celebri ed altri soggetti (Panetto & Petrelli, Spoleto). Foglio con 50 francobolli. Locandina un fiore in bocciolo avvolto attorno ad un caduceo stilizzato, slogan “Più salute e vita con la medicina preventiva”. 1971 XXXIV Campagna nazionale antitubercolare Libretto con 10 francobolli da 20£ con farfalle e simboli di prevenzione. Foglio da 50 francobolli. Locandina girotondo di bambini attorno ad un albero fiorito, slogan “Insistere uniti nella lotta”. 1972 35a Campagna nazionale antitubercolare Il Ministro Gaspari con Circolare del Ministero della Sanità n. 124 del 20 settembre 1972 commemorò il 50° anniversario della fondazione della Federazione Italiana per la lotta alla Tubercolosi. Libretto con 10 “bolli antitubercolari” da 20£ con scene di vita all’aperto periodi dell’anno dedicati ai bambini (Panetto & Petrelli, Spoleto). Foglio da 50 francobolli (sul bordo erroneamente indicata XXIV campagna). Opuscolo La XXXV Campagna Nazionale 53 Antitubercolare (4 pp, stab. tip. Quintily Roma) con dati epidemiologici ed attività dei dispensari. Cartolina del Sanatorio “Pineta” di Gaiato (1000 mt sul mare, Pavullo - Modena) indirizzata al CPA di Reggio Emilia, per comunicare il ricovero di una paziente. Chiudilettera sul retro di busta “viaggi Loranti”. 1973 XXXVI Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto di 10 bolli diversi da 20£, con illustrazioni varie ispirate all’antichità; sulla copertina la raffigurazione di Igea con un serpente, su II-III-IV dati sulla tbc tratti dalla circolare Ministero della Sanità del 1971-72 (Panetto & Petrelli, Spoleto). Locandina (ill. M. Roveroni, S.I.L.T.E. Roma), che riprende la copertina del libretto. Opuscolo, 8 pp, della Federazione Italiana per la lotta alla Tubercolosi dedicato agli insegnanti. Lettera della Federazione al sindaco di Altavilla Irpina. 1974 XXXVII Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto 10 bolli da 30£ con giochi di bimbi su prato fiorito, in copertina slogan “Respirare è vivere!” (Panetto & Petrelli, Spoleto). Volantino ciclostilato della XXXVII Campagna per l’assegnazione di 120 bolli chiudilettera; concessione del 25% del provento lordo ai distributori per il lavoro svolto e i rischi connessi. Volantino (soc. A.BE.T.E, Roma) “Respirare è vivere!”, con tre angioletti che suonano la tromba, considerazioni sulla necessità di estendere i tradizionali interventi di lotta contro la tubercolosi anche alle altre affezioni dell’apparato respiratorio (bronchiti croniche, asma, enfisema ecc.), dati epidemiologici. 1975 XXXVIII Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 “bolli chiudilettera” da 30£ dedicati a Michelangelo; il David di Michelangelo sulla I di copertina, su II, III e IV le norme di buona tecnica per prevenire la tbc e le altre patologie polmonari (Ist. Poligrafico Campano, Benevento-Ercolano). Foglio da 50 chiudilettera. Chiudilettera su cartolina. 1976 39a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Dal 1976, in seguito al declino della tbc ed all’aumento delle broncopneumopatie croniche e dei tumori viene ampliata la sfera operativa della Federazione, e se ne aggiorna la denominazione in Federazione Italiana contro la Tubercolosi e le Malattie Polmonari Sociali, consensualmente all’Unione Internazionale (in realtà la nuova denominazione compare sui libretti già dal 1973). Libretto con 10 chiudilettera da 50£: 8 in ricordo di illustri clinici (Jenner, Villemin, Armanni, Koch, Maragliano, Calmette, Guerin, Waksman), 1 che esorta alla lotta alla tbc ed 1 con la foto di un bambino e lo slogan “proteggilo con il BCG” (Panetto & Petrelli, Spoleto). Foglio di 50 chiudilettera. Locandina “La tubercolosi esiste ancora" con foto di scolaro (Federazione italiana contro la tubercolosi e le malattie polmonari sociali – Società di pediatria – Consorzi provinciali antitubercolari). Statuto CPA di Forlì (9 pp, Centro Stampa della Provincia). 1977 40a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 50£. Ogni chiudilettera rappresenta un bimbo/a in paesaggi agresti. Sulla copertina gabbiano azzurro in volo e “respirare è vivere”, in III e IV di copertina campagna contro il tabagismo, sul bordo del foglio “Preveniamo la tubercolosi e le malattie respiratorie – Applica il bollo su lettere, cartoline e documenti”. Foglio di 40 esemplari. 1978 41a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi 54 e delle malattie polmonari sociali Libretto 10 chiudilettera da 50£ con le immagini di sport (ciclismo, corsa, scherma, pallacanestro, vela, pallavolo, sci, nuoto, tennis, baseball), in copertina girotondo di atlete sotto le fronde di un grande albero e slogan “all’aria pura”, sul R/ “difendi i tuoi polmoni dai danni del fumo” (soc. A.BE.T.E., Roma). Foglio di 40 esemplari. 1979 42a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Dal 1979 gli erinnofili vengono stampati esclusivamente dall’Ist. Poligrafico e Zecca dello Stato e compaiono, saltuariamete anche fogli in edizioni straordinarie. Libretto di 10 francobolli da 50£ con pesci e farfalle. In I di copertina albero e slogan “All’aria pura”, sulla II considerazioni scientifiche e socio-culturali, sulla III dieci regole per respirare meglio; sulla IV propaganda contro il fumo (bozzetto di Walter Zarroli). Foglio di 40 esemplari. 1980 43a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 50£, raffigurazioni di paesaggi italiani (ill. M. Arlecchino, 17x9 cm contro 14x8 dei precedenti repubblicani); sulla I di copertina è stilizzato un polmone, sulla II sono elencati i membri della Federazione per la Lotta alla tbc (UPI, ANCI, CPA, Associazioni, cattedre di tisiologia e malattie respiratorie); sulla III le malattie polmonari e sulla IV i danni da fumo e pubblicità per la campagna antifumo. Foglio da 40 chiudilettera. Manifesto “Vivere giovani, vivere sani” e paesaggio agreste (bozzetto M. Arlechino, Fed. Italiana contro la Tubercolosi e le Malattie Polmonari Sociali + Ass. Italiana per il World Wild Life Found + CONI). 1981 44a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Foglio con 40 chiudilettera da 100£ (ill. prof. G. Corsini), con bambini, aquiloni e girasoli a cura delle Federazione Italiana contro la Tubercolosi e le malattie polmonari sociali. In quest’anno la legge 833 riforma il Servizio Sanitario Nazionale, per cui i Consorzi Antitubercolari vengono soppressi e le loro strutture sono accorpate nelle nascenti USL. 1982 45a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 100£ raffiguranti fiori e animali, “Vivere giovani, vivere sani”; all’interno norme igieniche e nozioni mediche; sulla IV di copertina Robert Koch (1834-1910, 1882 scoperta del Mycobatterium Tuberculosis, Nobel nel 1905) e Carlo Forlanini (1847-1918, laureato a Milano nel 1870 dopo essere stato volontario garibaldino). Riproduzione di un chiudilettera per il centenario della scoperta del bacillo, con ritratto di Koch. Articolo “La tubercolosi cent’anni dopo” di Stampa Medica n. 327/ 1982 pp 34-36, con le principali tappe scientifiche della battaglia antitubercolare e dati dell’indagine epidemiologica nazionale del prof. E. Concina di Torino. 1983 46a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 100£, piante e animali sotto lo slogan “Vivi verde proteggi i tuoi polmoni”; all’interno norme igieniche e nozioni mediche; sulla IV di copertina segnalazione dei danni da fumo, bozzetto di W. Zarroli. 1984 47a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 100£ con immagini di crescita dell’uomo e volo del gabbiano, slogan “Salva i tuoi polmoni”; all’interno norme igieniche e nozioni mediche; sulla IV di copertina 55 segnalazione dei morti per cancro polmonare, bozzetto studio grafico Euno. Foglio da 40 chiudilettera. 1985 48a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 200£, paesaggi agresti e industriali, slogan “vivi verde salva i tuoi polmoni”; all’interno norme igieniche e nozioni mediche, sulla III di copertina indicazione della superficie respiratoria pari a 70 mq, sulla IV di copertina segnalazione delle malattie respiratorie (ill. Walter Zarroli). Foglio da 40 chiudilettera da 100£ identici a quelli del libretto da 200£. 1986 49a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 200£, immagini di fiori sgargianti; all’interno norme igieniche e nozioni mediche e sulla IV di copertina segnalazione dei morti per cancro polmonare e dei nuovi casi di tbc, bronchite cronica e insufficienza respiratoria (bozzetto Silvia Micci). Foglio da 40 chiudilettera. Manifesto scena agreste con bambini “Difendiamo la NATURA per un 2000 migliore” (stampa rizzigraf. Roma, disegno M. Martino, Cl. III/B I.M.S. “G. Solari” Saluzzo). 1987 50a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Libretto con 10 chiudilettera da 200£, fiori e farfalle; all’interno norme igieniche, in IV di copertina viene commemorata la I Campagna Antitubercolare del 1931 (design Silvia Micci). Foglio da 40 chiudilettera. 1988 51a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici Libretto con 10 chiudilettera da 200£, piante fiorite; in I di cop. fiore e slogan “Proteggi i tuoi polmoni”, sulla II norme di educazione sanitaria, sulla III test di buon funzionamento dell’apparato respiratorio, con 7 domande da crocettare con sì e no: l’apparato funziona bene se le risposte sono tutte “NO”, in IV di cop. numero progressivo della scheda da spedire alla Fed. Italiana contro la Tubercolosi e le malattie polmonari sociali (Via Ezio 24, 00192 Roma) per partecipare al grande Concorso Nazionale a premi (design M.M. Tuccelli). 1989 52a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici Libretto da 3000£ con 8 chiudilettera (6 da 300£ e 2 da 600£), scene della leggenda di S. Giorgio (design di M. M. Tuccelli). Foglio di 40 chiudilettera da 200£ caduno (8000£ al foglio), con riproduzione dei principali tipi di querce e relativi foglie e frutti (design di M. M. Tuccelli). 1990 53a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici 2 foglietti con 10 chiudilettera da 300£: Disegni allegorici - Veliero blu, doppia croce sulla vela e viribs unitis nel centro/ Campagna Nazionale Antitubercolare/Federazione Italiana contro la Tubercolosi/Consorzi Provinciali Antitubercolari, il vecchio logo della Federazione creato dal maestro del legno Publio Morbiducci all’inizio degli anni ’30, riproposto uguale dopo oltre 50 anni. 1991 54a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici Si festeggia il 60° anniversario del Francobollo Antitubercolare Italiano con l’emissione di un foglietto di 20 chiudilettera diversi, del valore di 300£, riproducenti le varie campagne. 56 1992 55a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici Foglietto con 20 esemplari da 500£, i diversi agenti eziologici delle patologie polmonari (polline e polveri, gas di scarico, fumo, inquinamento, germi e virus). 1993 56a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici 4 foglietti: 6 bolli da 500£, con piante, fiori e divieto di fumo sull’Italia - 20 bolli, stessi valore e soggetti, slogan “Fumo o salute, a te la scelta!” - 10 chiudilettera da 500£ con logo del veliero verde - 20 chiudilettera da 500£, veliero blu; ai bordi la scritta “Applica il bollo chiudilettera I.P.Z.S. Federazione Italiana contro la Tubercolosi e le malattie polmonari sociali” e lo slogan “Non fumate - Proteggete i vostri polmoni”. 1994 57a Campagna nazionale Libretto dedicato alle maschere della commedia dell’arte contenente cinque chiudilettera da 1000£ (ill. M. M. Tuccelli) per conto della Federazione Italiana contro la Tubercolosi e le malattie polmonari sociali con dati sui danni da tbc e da fumo. Foglietto con 20 bolli da 500£. 1995 58a Campagna nazionale Libretto con cinque chiudilettera da 1000£ dedicato alle maschere della commedia dell’arte e regionali, seconda serie (ill. M. M. Tuccelli). Da quest’anno sarà organizzata la Giornata del Respiro. 1996 59a Campagna nazionale Foglietto con 20 chiudilettera da 500£ “Le regioni d’Italia” (ill. M. M. Tuccelli). Medaglie in argento prodotte dalla Dompè per lanciare il Fluifort con ritratti di medici famosi tra cui per la tbc Forlanini (scheda n. 145) e Koch (scheda n. 146). 1997 60a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali Foglietto con 20 chiudilettera da 500£ “La fauna in via di estinzione” (ill. M. M. Tuccelli). 1998 61a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali La Federazione assorbe l’A.I.P.O. (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) e la S.I.Me.R (Società Italiana di Medicina Respiratoria) che rafforzano l’azione educazionale realizzata da oltre 60 anni in tutte le scuole italiane e che riceve annualmente il sostegno del Ministero della Salute il quale emana una apposita circolare. Foglietto con 20 chiudilettera da 500£ “La flora in via di estinzione” (ill. M. M. Tuccelli). 1999 62a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali 5 foglietti con 4 chiudilettera a tema, senza indicazione di valore: Giornata nazionale del respiro – Campagna contro il fumo di tabacco – World Asma Day – Campagna contro gli inquinanti ambientali – World TB Day (design Armando e M. Milani). In occasione della World Conference of Jung Health tenutasi a Madrid a settembre, l’Italia si aggiudica il I Premio per il miglior chiudilettera-locandina pieghevole con riepilogo degli interventi didattici su: 1) asma e allergie; 2) fumo di tabacco, BPCO, e tumori polmonari; 3) inquinamento e malattie respiratorie; 4) infezioni respiratorie e tubercolosi, con computer stampanti e modem in premio per contributi scolastici superiori ai quattro milioni di lire e risalto sul bollettino dei sostenitori. 57 2000 63a Campagna nazionale per la prevenzione della tubercolosi e delle malattie polmonari sociali, contro il fumo e gli inquinamenti atmosferici Ultimo anno di produzione dei chiudilettera antitubercolari italiani. Muore così questo tipo di bollo, senza la celebrazione di un meritato funerale! 5 foglietti, con chiudilettera senza indicazione di valore: 16 bolli “Imitiamo gli animali, gli animali non fumano” con 8 coppie di animali/oggetti (es. pappagallo/chiave inglese, farfalla/papillon, topo/mouse ecc.) - 16 bolli (costo di 16.000£) “Per non fumare non serve la Fata Turchina, basta la tua volontà” con personaggi di Pinocchio, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi - 6 bolli “Campagna contro il fumo di tabacco” sigarette con fumo diritto e a punto interrogativo - 6 bolli “Campagna di sensibilizzazione alle malattie polmonari sociali” con immagini di Rx torace patologiche - 6 bolli “Campagna contro gli inquinanti ambientali” con immagini di salvadanai. 2 foglietti con 20 chiudilettera da 1000£: Albero da cui si alza in volo uno stormo di uccelli bianchi - Logo con Veliero blu. In entrambi ai bordi l’invito “Applica il bollo chiudilettera - I.P.Z.S. Federazione Italiana contro la Tubercolosi e le malattie polmonari sociali” e slogan “Non fumate – Proteggete i vostri polmoni”. Oggetti mancanti: vanga - fiori e bambolina Lenci - lapis o matita della campagna antitubercolare - saponettina - dentifricio con contenitore in alluminio - bandierine portacenere - quaderni - profumi al bergamotto - soprammobile a caravella o delle due monache di carità e speranza - sputacchiere fisse a pedale - alcuni numeri di “Campane a stormo”. 58