Direzione Regionale Sicilia Campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale per gli autotrasportatori ed i giovani Progetto grafico ed impaginazione Salvatore Pietro Anastasio email: [email protected] Redazione dei testi Luigi Ciotta Salvatore Pietro Anastasio Paolo Di Maio Paolo Provenza 4 Sommario Prefazione del direttore regionale Inail.................................5 Presentazione del presidente di Adoc Sicilia.........................7 ll problema della sicurezza stradale.....................................9 parte prima Il settore dell’autotrasporto.............................................11 I lavoratori.........................................................................13 Le imprese.........................................................................14 Inail, i premi e gli incentivi alle imprese virtuose ..................15 La formazione, l’aggiornamento, le innovazioni.................18 Non alterare il cronotachigrafo!...........................................21 parte seconda Prevenzione e salute = sicurezza........................................24 Il nemico è lo stress ..........................................................25 parte terza L’infortunio in itinere.......................................................28 L’Inail, l’infortunio e il rischio elettivo.................................29 parte quarta I giovani e la prevenzione ...................................................31 Uso di alcool alla guida........................................................33 parte quinta Norme e patenti: le novità...................................................38 Ultime novità sul codice della strada..................................44 parte sesta I consigli salvavita ed i soccorsi..........................................49 Per la salute e la sicurezza di tutti i conducenti...................51 Informarsi sulla viabilità.....................................................54 Chiamare i soccorsi............................................................55 ultimora...........................................................................59 PREFAZIONE DEL DIRETTORE REGIONALE INAIL SICILIA Giovanni Asaro È sempre attuale il percorso che Inail Sicilia ha deciso di avviare in collaborazione con Adoc Sicilia per la promozione dell’educazione alla sicurezza di cittadini, studenti e lavoratori. Il tema focalizzato è sempre quello della sicurezza stradale che coinvolge trasversalmente i destinatari ora citati. Quest’anno, tuttavia, oltre a momenti di coinvolgimento di carattere generale su platee in continuo rinnovamento, di giovani studenti e di comuni cittadini utenti della “strada”, per esigenze connesse alla vita di tutti i giorni, è stata ulteriormente ampliata la partecipazione agli operatori del settore del trasporto stradale. La sicurezza stradale, come già affermato in passato, è un fattore fondamentale per garantire l'integrità psico-fisica di cittadini e lavoratori; in particolare, l’attenzione sul luogo di lavoro "strada" teatro della dinamica infortunistica, deve essere tenuta alta, anche attraverso lo sviluppo - nell’attuale edizione del progetto - d’azioni volte ad aumentare la consapevolezza ed i corretti comportamenti dei lavoratori ed operatori di questo particolare luogo di lavoro, ampliando le azioni d’informazione e comunicazione sul tema. Infatti, il fenomeno infortunistico rimane sempre rilevante: il rapporto annuale Inail evidenzia che gli infortuni occorsi ai “lavoratori che operano sulla strada” (autotrasportatori merci e persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.), segnano nel 2011 una flessione dell’8,4% (da 54.601 a 50.028 casi denunciati). Tuttavia, “gli infortuni mortali in itinere”, hanno registrato un aumento considerevole dei decessi in termini percentuali (+4,8%) corrispondente a 11 morti in più rispetto al 2010. 5 6 L'azione informativo- promozionale e di sensibilizzazione, attraverso un approccio ludico- didattico nei confronti soprattutto degli studenti, sarà comunque presente nelle azioni del progetto. In quanto la legalità ed il rispetto delle regole riguardanti la sicurezza stradale, è fondamentale per la società. Questi sono obiettivi da raggiungere attraverso lo sviluppo di strumenti di conoscenza delle norme di legge regolatrici e della circolazione stradale, ma anche attraverso il suggerimento d’importanti indicazioni, con lo scopo d’assumere uno stile di vita corretto anche sulla strada, per ottenere comportamenti in maggior misura sicuri. Giovanni Asaro PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE DI ADOC SICILIA LUIGI CIOTTA Prende il via la terza edizione del progetto “La Prevenzione è Sicurezza” realizzato dall’Adoc Sicilia nell’ambito delle iniziative promosse dalla Direzione Regionale Inail della Sicilia in materia di sicurezza stradale, che in questi anni ha consentito di concretizzare una buona politica dinformazione-formazione rivolta ai lavoratori dell’autotrasporto e ai giovani. Oltre ai temi più strettamente legati al codice della strada e alla cultura della sicurezza stradale, intesa come prevenzione e sviluppo di comportamenti adeguati, il progetto prevede anche uno spazio importante e centrale riservato ai lavoratori dell’autotrasporto e alle problematiche del comparto. Con questo progetto, che quest’anno abbiamo chiamato “GUIDA LA VITA”, vogliamo ulteriormente approfondire il percorso sulla sicurezza, proponendo azioni volte all’attivo coinvolgimento dei lavoratori e i giovani in età scolare. Riteniamo fondamentale rivolgerci a questi protagonisti della vita quotidiana: gli autotrasportatori perché soggetti esercitanti un mestiere molto faticoso e pieno d’insidie, i giovani studenti perché cittadini e futuri lavoratori impegnati, nel momento cruciale – e decisivo - dell’apprendimento, a sviluppare “una cultura del rispetto e della partecipazione sociale” che, partendo da un corretto comportamento in ambito stradale, mai come oggi luogo difficile e complesso per i rapporti tra le persone, “segni” il giovane, condizionandone positivamente un futuro relazionale tollerante, nel rispetto delle regole e della legalità. Lo scenario è ovviamente la strada e tutto ciò che ad essa è connessa. 7 8 Presenteremo “GUIDA LA VITA” nella Regione Sicilia affiancati da Dirigenti e Funzionari regionali e provinciali dell’Inail. Con la collaborazione delle maggiori Associazioni degli autotrasportatori, dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Protezione Civile della Regione, degli operatori ed esperti della Polizia Stradale e dei Carabinieri, dell’Automobile Club d’Italia, di esperti e tecnici in materia di autotrasporto, della Croce Rossa Italiana e da psicologi esperti nelle problematiche adolescenziali. Porteremo nei luoghi di lavoro, nelle aule degli Istituti scolastici, nelle piazze dei più importanti comuni della Sicilia con il “Camper Didattico Itinerante” attrezzato, le esperienze, l’entusiasmo e gli strumenti a nostra disposizione. In occasione degli incontri, ai lavoratori e ai ragazzi, oltre alla distribuzione di opuscoli e materiale multimediale, sarà proposta la compilazione di un questionario anonimo con l’obiettivo di testare il grado di conoscenza della materia, le esperienze e i problemi. I dati emersi, dopo un interessante confronto con quelli raccolti nel corso della precedente edizione del progetto, saranno raccolti e pubblicati in un opuscolo. Luigi Ciotta IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA STRADALE 9 Allarme Europa: nel 2011 la mortalità stradale cala solo del 2%! Dopo anni di consistente calo della mortalità stradale, la Commissione Europea segnala un preoccupante rallentamento nel corso del 2011, tale da mettere a rischio gli obiettivi fissati per il 2020. Il dato appena pubblicato (-2%), nettamente inferiore rispetto al -6% registrato mediamente nel corso dell'ultimo decennio, conferma l’allarmante flessione. EUROPA: NESSUNO ESCLUSO - Nessun paese è escluso da questa conta negativa. Anche Germania e Svezia, che da sempre hanno conseguito risultati positivi in tema di sicurezza stradale, registrano un aumento del numero di vittime nel corso del 2011. LA SITUAZIONE ITALIANA – Nel decennio 2001/2011 in Italia, il calo medio annuo di vittime della strada è stato del 6%, ma nel corso del 2011 la riduzione della mortalità si ferma al 4%. LA COMMISSIONE UE PER I TRASPORTI - I dati acquisiti indicano la riduzione più esigua della mortalità stradale nell'arco di un decennio. La Commissione reputa inaccettabile che ancora oggi 85 persone perdano la vita ogni 24 ore, e che occorre intensificare considerevolmente gli sforzi per conseguire l'obiettivo di dimezzare la mortalità stradale entro il 2020. Programma sulla Sicurezza Stradale 2011/2020 - Vicino allo scadere dei primi dieci anni di provvedimenti, nel luglio 2010, la Commissione ha adottato una serie di misure ambiziose per dimezzare la mortalità sulle strade europee nei successivi dieci anni. 10 Queste iniziative rientrano nel progetto “Orientamenti europei 2011-2020 per la sicurezza stradale”, che vedono l'applicazione di norme più rigorose in materia di sicurezza dei veicoli, il miglioramento della formazione degli utenti della strada e un controllo più severo dell'osservanza del Codice della strada. Gli obiettivi strategici di questo progetto ambizioso sono sette e comprendono misure di sicurezza potenziate per i mezzi pesanti e le autovetture, costruzione di strade più sicure, lo sviluppo di veicoli intelligenti, il rafforzamento della formazione e del sistema di rilascio delle patenti, un maggiore controllo dell'attuazione delle norme, azioni mirate per i feriti e attenzione rinnovata ai motociclisti. Parte prima IL SETTORE DELL'AUTOTRASPORTO! Il ruolo dell’Unione Europea Per effetto dei nuovi ingressi all’interno della Comunità Europea di operatori provenienti dall’Est Europa, il mondo del trasporto, nella sua globalità, ha dovuto affrontare nuove difficoltà. Tuttavia, il settore che ha subito maggiori conseguenze a causa delle leggi sul lavoro e sul trasporto emanate dai paesi europei, resta quello del trasporto su gomma. In alcuni Paesi, ad esempio, in caso d’incidenti che provocano seri danni a cose e persone, nel caso il trasportatore non sia in regola, anche il mittente e il destinatario possono essere iscritti nel registro degli indagati. Le proposte allo studio riguardano soprattutto la sicurezza del lavoro (orari, riposi, corsi di formazione), ma anche la sicurezza stradale (tachigrafi, limitatori di velocità, rafforzamento dei posti di controllo sulle strade, lotta serrata all’alcolismo). Le Direttive Europee: Le direttive che regolano il trasporto su gomma sono denominate CMR (Convention de Marchandise par Route), indica a quali obblighi sia tenuto il mittente, il trasportatore e il destinatario. Chi deve rispettare le normative... All’interno della CMR, oltre alle disposizioni legate al prodotto spedito, agli orari ed ai documenti allegati, si trovano le tre figure su cui ricade il peso del controllo delle procedure e delle regole da seguire. 11 12 In Italia, purtroppo, l’insufficiente rispetto delle regole è ancora un’abitudine molto sostenuta. Carichi con un peso superiore al consentito (talvolta in accordo con lo stesso trasportatore), alterazione dei documenti di trasporto (per potere spedire quanta più merce possibile), ad esempio, rappresentano le irregolarità più replicate. E’ chiaro che maggiori controlli alla partenza della merce, potrebbero notevolmente ridurre tale negativo fenomeno. La realtà italiana Il sistema di autotrasporto in Italia assorbe ben il 90% della movimentazione merci sui lunghi, medi e brevi tratti. Tale primato è destinato a durare nel tempo, poiché sia il sistema ferroviario sia il trasporto su nave, non riescono a rappresentare una reale alternativa al trasporto su gomma. L’evoluzione strutturale del sistema viario stradale italiano può oggi contare su un totale di Km. 183.705: 157.785 regionali e provinciali, 19.291 d’interesse nazionale, 6.629 di autostrade. La nostra rete viaria è quindi notevole, ma proprio questa caratteristica è la causa del mantenimento dell’alta percentuale di trasporto gommato. Il disequilibrio del sistema ha posto il trasporto su strada sotto i riflettori della massima attenzione per le ovvie e pesanti ricadute sulla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori; ma anche sulla regolarità delle imprese presenti sul mercato, con l’attribuzione di precise responsabilità delle società committenti il trasporto merci. 1.1 I lavoratori 13 Il settore dell’autotrasporto comprende i conducenti di camion e furgoni, i tassisti e gli autisti, i conducenti di autobus e pullman nonché i corrieri in bicicletta e in motocicletta. L'attività lavorativa nel settore del trasporto stradale richiede elevati livelli di competenza e capacità professionali. I conducenti di veicoli per il trasporto stradale di merci su lunga distanza, per esempio, non solo devono dimostrarsi abili guidatori, ma devono essere anche in grado di compiere manovre di carico e scarico, e possedere le competenze necessarie per la risoluzione dei problemi tecnici. Inoltre, questi lavoratori sono tenuti a effettuare una consegna puntuale delle proprie merci indipendentemente dalle condizioni climatiche e stradali che incontrano. Il loro carico può essere costituito da sostanze pericolose o da merci fragili per le quali è richiesta maggiore attenzione e responsabilità. 14 Nel settore dei trasporti stradali, come peraltro in qualsiasi altro settore, è infine importante prestare attenzione alle condizioni lavorative per garantire una forza lavoro qualificata e motivata. 1.2 Le imprese Per quanto riguarda la presenza delle imprese nel mercato e la loro regolarità, dall’originaria normativa legata alla legge 298/1974, si è passati a norme più stringenti. Le nuove normative nascono per lottare il dilagante abusivismo nel trasporto merci e creare una selezione per l’accesso, alle sole “imprese sane”, all’Albo Nazionale e Internazionale di trasporto merci in conto terzi in Italia. Tuttavia, per allargare la platea delle imprese regolari, l’obbligo d’iscrizione all’Albo, è stato esteso ai possessori di mezzi di 1,5 ton. di massa complessiva a pieno carico (prima il limite era di 3,5). Viene inoltre introdotto il possesso dei requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e professionale. Le Imprese possono essere dirette solo da persone che non hanno subito condanne passate in giudicato o fallimenti, e, oltre a una precisa disponibilità economica, devono annoverare nel loro organico, un Direttore Tecnico abilitato, con il compito di sovrintendere alla regolarità dei trasporti e all’istruzione degli autisti. Con l’obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo delle Imprese, da confermare annualmente, le forze dell’ordine hanno adesso una formidabile arma di controllo per scovare gli abusivi. 15 Inoltre, la compilazione obbligatoria delle schede, consente di individuare sempre il corresponsabile che ha affidato il trasporto, mettendo in evidenza gli abusivi e i sovraccarichi di merce. Le nuove norme adesso, nei casi di violazioni accertate, non colpiscono solo l’impresa e il committente, ma anche il caricatore. Infine, ancora allo scopo di limitare l’abusivismo, è previsto che l’autista porti con sé l’ultima busta paga della ditta di cui è dipendente. 1.3 Inail: I premi e gli incentivi alle imprese virtuose* L’INAIL premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione”, le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia. OSCILLAZIONE DEL TASSO DI PREMIO INAIL Nel primo biennio di attività Nel primo biennio di attività il tasso medio nazionale può essere ridotto o aumentato, in misura fissa del quindici per cento, in relazione alla situazione dell’azienda per quanto riguarda il rispetto delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. 16 OSCILLAZIONE IN RIDUZIONE (art. 20 M.A.T.) Chi può beneficiarne Su domanda, tutti i Datori di lavoro in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. OSCILLAZIONE IN AUMENTO (art. 21 M.A.T.) E’ applicata dall’INAIL quando da provvedimenti degli Organismi pubblici competenti in materia risulti la mancata osservanza delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. Dopo il primo biennio di attività Dopo il primo biennio di attività il tasso medio nazionale può essere ridotto o aumentato in relazione: * all’andamento infortunistico aziendale (oscillazione per andamento infortunistico); * all’attuazione di interventi migliorativi nel campo della prevenzione (oscillazione per prevenzione). OSCILLAZIONE PER ANDAMENTO INFORTUNISTICO (artt. 22 e 23 M.A.T.) L’oscillazione per andamento infortunistico è legata al fenomeno infortunistico aziendale e, più precisamente, all’entità dello scarto tra i valori registrati nella singola azienda e quelli registrati a livello nazionale. In particolare: * l’aumento del tasso medio nazionale si applica alle aziende con andamento infortunistico (rapporto oneri-retribuzioni) più oneroso rispetto alla media nazionale * la riduzione del tasso medio nazionale si applica alle aziende con andamento infortunistico (rapporto oneri-retribuzioni) meno oneroso rispetto alla media nazionale * la misura dell’aumento o della riduzione è variabile in rapporto sia all’entità dello scarto tra i valori aziendali e quelli nazionali sia alla dimensione aziendale ed è soggetta a limiti prefissati. 17 OSCILLAZIONE PER PREVENZIONE (art. 24 M.A.T.) L’INAIL premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione”, le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni). A cosa serve L’ “oscillazione per prevenzione” riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’INAIL. In base al decreto ministeriale 3 dicembre 2010, che ha riscritto il testo dell'articolo 24 del D.M. 12.12.2000, la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue: riduzione lavoratori-anno 30% fino a 10 23% da 11 a 50 18% da 51 a 100 15% da 101 a 200 12% da 201 a 500 7% oltre 500 Chi può beneficiarne Su domanda, tutte le Aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti). In aggiunta, è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro. (*fonte Inail) 18 La Formazione, l’aggiornamento, le innovazioni 1.La Formazione Annualmente l’Inail, il Ministero dei Trasporti, i Sindacati di categoria, la Polizia Stradale e le Associazioni, promuovono progetti volti al miglioramento della sicurezza nel comparto del trasporto su strada. Esiste un Piano Nazionale della Sicurezza Stradale nell’ambito del quale è particolarmente importante ed efficace l’azione della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale. Fra i settori d’intervento assume particolare rilievo il miglioramento della sicurezza nel comparto della mobilità e nel tragitto casa lavoro, nonché il miglioramento della sicurezza stradale nel settore del trasporto merci su strada. Esistono disciplinari (già adottati da alcune regioni), ad uso di tutte le aziende che intendano migliorare le proprie condizioni di sicurezza rispetto al rischio d’infortunio da incidente stradale. 2. L'importanza dell'aggiornamento! Un’impresa adeguata ai tempi, necessita di operatori aggiornati per affrontare cambiamenti che non sono solamente normativi o infrastrutturali, ma anche culturali e sociali. Si stima che non più del 20% dei conducenti professionali seguono con regolarità una specifica formazione oltre alla patente di guida. Le ricerche di mercato confermano che le imprese che adottano una politica di sicurezza stradale riducono, in genere, i loro costi di funzionamento. Riteniamo, infine, che coniugare le necessità dei lavoratori dell’autotrasporto, delle imprese e di quanti operano nel comparto, con l’esigenza di intraprendere percorsi virtuosi morali che abbiano l’obiettivo di prevenire gli infortuni da incidente stradale, sia “la strada maestra” per ridurre notevolmente le vittime della strada ed i costi che ne derivano. 3. Le innovazioni Tra le innovazioni recenti ed importanti, è stata introdotta la C.Q.C. (Carta Qualificazione Conducente), con scadenza quinquennale ed in vigore dal settembre 2009, che le imprese hanno l’obbligo di adottare per i propri autisti di mezzi pesanti. Altro obbligo introdotto è quello del rinnovo della formazione per i Direttori Tecnici delle imprese. Questi, pena la decadenza del titolo con il rischio di cancellazione dall’apposito Albo della stessa impresa, dovranno affrontare, con cadenza quinquennale, i previsti corsi di aggiornamento. Come si evince il Legislatore, con l’Albo Nazionale dell’Autotrasporto, ha puntato in maniera sostanziale a una riqualificazione sia delle imprese sia degli operatori addetti ai trasporti. Se vi sarà, com’è auspicabile, la determinata volontà di perseguire le irregolarità e l’abusivismo, certamente, nei prossimi anni, si potranno raccogliere i frutti sperati. 19 20 3.1 Il Cronotachigrafo: per l’integrità degli operatori e dei cittadini. Un salto di qualità decisivo è stato compiuto con l’introduzione del regolamento comunitario CE n° 561/2006 che impone l’istallazione, sui veicoli destinati al trasporto di merci con massa a pieno carico superiore a 3,5 ton., e sui veicoli destinati al trasporto persone con numero di posti superiore a 9 compreso il conducente, del CRONOTACHIGRAFO digitale che registra in memoria la velocità tenuta dal veicolo, i tempi di guida e di pausa e i Km percorsi. Lo strumento è decisivo al fine di non far superare all’autista periodi superiori a 4 ore e 30 minuti di guida continuata, e 9 ore complessive di guida giornaliera, con soste obbligatorie di 45 minuti. Lo strumento registra altresì i riposi giornalieri e settimanali goduti negli ultimi 28 giorni e la velocità del veicolo. In quest’ultimo caso, i mezzi pesanti, che hanno una velocità massima imposta di 80 Km/h sulle autostrade, qualora dovessero superarla, sarebbero sicuramente sanzionati. NON ALTERARE IL CRONOTACHIGRAFO! 3.2 Cronotachigrafi alterati: uno dei grandi pericoli sulla sicurezza Gli esiti delle recenti verifiche effettuate dalla Polizia Stradale sui cronotachigrafi dei camion in circolazione, confermano l'alto numero di manomissioni. Le "astuzie" utilizzate dagli autotrasportatori per restare alla guida più tempo di quanto previsto dalle norme sono in continua evoluzione. Eppure, malgrado le pesanti sanzioni previste, non si riscontra un ridimensionamento del fenomeno che colpisce, in primo luogo, gli stessi autisti. Basta solo pensare al “COLPO DI SONNO”, nemico subdolo e terribile, causa principale di gravissimi incidenti stradali dagli effetti devastanti. FARE IL FURBO, PER GUADAGNARE QUALCHE MINUTO IN PIU’, NON TI PORTA GRANDI GUADAGNI, SEMMAI TI PUO’ FAR PERDERE IL LAVORO, FINO ALLA CHIUSURA DELLA TUA AZIENDA. 21 22 3.3 - La Carta di Controllo Altra importante innovazione introdotta è la CARTA DI CONTROLLO in dotazione a tutte le forze di Polizia e Carabinieri. Con la semplice introduzione di questa carta nel CRONOTACHIGRAFO si avranno in chiaro, riferito agli ultimi 28 giorni, li- miti di velocità, tempi di guida e di riposo. Come si evince questo strumento, insieme al limitatore di velocità e al sistema ABS, hanno reso i c.d. “bisonti della strada” molto più compatibili al traffico delle nostre strade. Tutte le iniziative legislative e i controlli effettuati hanno già apportato una diminuzione sostanziale degli incidenti stradali (vedi tabella di raffronto) e i mezzi pesanti hanno avuto un ruolo primario affinché ciò avvenisse. MORTI E FERITI in Italia Anno 2010 Anno 2011 Variazione % 3.800 - 7,1% Incidenti stradali 211.404 205.00 Feriti 302.735 292.00 Morti 4.090 - 3,0% - 3,5% 3.4 - La Carta del Conducente 23 La normativa 561/2006 obbliga l’impresa a richiedere per il proprio autista la CARTA DEL CONDUCENTE che è personale ed unico strumento utile a consentire la guida di mezzi con 3,5 t di massa complessiva. L’impresa dovrà inoltre scaricare ogni tre settimane da tutti i mezzi, tramite la propria “CARTA AZIENDALE”, tutti i dati registrati e conservarli per un anno. Tutto sicuramente efficace e innovativo ma che rischia di essere vanificato dall’insufficienza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. …e i controlli? Pochi! Occorrono ben 6 ore per un controllo serio di un camion, un intero turno di una pattuglia di Polizia. Le operazioni di controllo sono piuttosto laboriose (anche burocraticamente) e in sei ore di servizio una pattuglia de- dicata non può fare di più. I camionisti lo sanno e i loro committenti pure. I guidatori sono sfruttati e rischiano di causare incidenti, in cui possiamo essere coinvolti tutti noi 24 Parte seconda PREVENZIONE E SALUTE = SICUREZZA! L’aspetto della salute psicofisica del lavoratore alla guida dei mezzi è un fattore essenziale per prevenire incidenti stradali. Per tale motivo i lavoratori devono avere il libretto sanitario e sottoporsi a visite mediche periodiche di controllo previste anche ai rinnovi di patente. Tuttavia, non basta un buono stato di salute per determinare condizioni di guida in sicurezza se, contestualmente, non si conduce un adeguato stile di vita. E’ fondamentale anche l'efficienza dei mezzi. Si è constatato che non tutti gli autisti dei mezzi pesanti circolanti in lungo e in largo per l’Italia compiono con la dovuta attenzione e periodicità il controllo tecnico-meccanico dei loro mezzi. Sono poi in larga misura sovrappeso, principale fattore di propensione alla sonnolenza diurna. 25 La conoscenza dello stato di salute dei camionisti, e l’efficienza degli automezzi, costituiscono la base fondamentale per garantire la sicurezza dei camionisti e degli utenti della strada. Il nemico è lo stress* Il settore del trasporto stradale è diventato estremamente competitivo. I carichi di lavoro sono in continuo aumento così come le pressioni sugli autisti. Un esempio è la richiesta da parte dei clienti di consegne più rapide, economiche e di minore entità per migliorare la redditività delle aziende (just-in-time). Questa esigenza economica, tuttavia, comporta un forte aumento del traffico stradale, il monitoraggio a distanza e, per i conducenti, orari di lavoro prolungati e irregolari. ● La stanchezza è uno dei problemi di salute più comunemente segnalato nel settore del trasporto su strada. ● La violenza e le molestie sono in aumento nel settore dei trasporti, ma sono raramente denunciate. ● I lavoratori dei trasporti sono spesso intermediari involontari di modifiche organizzative che riguar- dano il servizio offerto ai clienti. Mancano anche procedure di segnalazione, misure di prevenzione e prassi di controllo; *(Fonte: indagine Eurofond sulle condizioni di lavoro in Europa). 26 Ecco un elenco dei principali pericoli e rischi per gli autisti del trasporto stradale I rischi fisici: ► Esposizione alle vibrazioni; prolungata postura seduta (modello del sedile, della cabina e degli altri equipaggiamenti); ► Esposizione al rumore nelle operazioni di carico e scarico di un camion (rumore causato da motore, pneumatici, sistema di ventilazione, ecc.); ► Inalazione di vapori e fumi, movimentazione di sostanze pericolose (fumi di scarico, sostanze chimiche a bordo, carburante, esposizione a polveri stradali durante le operazioni di carico e scarico, le soste di riposo e il lavaggio e la preparazione del veicolo); ► Condizioni climatiche (calore, freddo, spifferi, pioggia e così via); ► Possibilità limitate di condizioni di lavoro ergonomiche e di stili di vita sani. Imprese: responsabilità e doveri 27 A prova della pericolosità di questo mestiere, nell’UE muoiono ogni anno in incidenti stradali quasi 1000 autotrasportatori. Gli incidenti stradali in cui sono coinvolti automezzi pesanti danneggiano l’immagine e l’accettazione da parte del pubblico di questo importante servizio. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che tutti i lavoratori, anche quelli impegnati nel tra- sporto stradale, hanno il diritto ad un posto di lavoro sano e sicuro, ragion per cui devono essere rispettati. L’impresa deve sempre fornire mezzi efficienti, che non abbiano pneumatici usurati, freni insufficienti, spazzole tergicristallo usurate, luci non funzionanti. Il Direttore Tecnico dell’impresa è obbligato a controllare che gli autisti prima di partire facciano la piccola manutenzione, cioè pulizia dei vetri di guida e degli specchietti, controllo esterno delle ruote, la presenza di perdite di liquidi, controllo di luci e spie di segnalazione guasti. Malgrado ciò, è del tutto evidente che non sono sufficienti gli scrupolosi controllo ad evitare incidenti stradali, dinanzi a comportamenti irregolari ed indisciplinati che non riguardano soltanto gli autotrasportatori, bensì anche gli automobilisti ed i motociclisti. Gli incidenti stradali in genere provocano ogni anno in Italia circa 4.000 decessi, 150.000 ricoveri ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero. Questo importante e rilevante problema di salute che riguarda lavoratori e cittadini, rappresenta anche un notevole costo in termini economici. Nulla tuttavia è più insopportabile dell’alto costo in vite umane. 28 Parte terza L’infortunio in itinere I comportamenti… La strada è il luogo di lavoro in cui molti cittadini operano giornalmente con la propria attrezzatura, sia essa l’auto, il pullman, il camion o il furgone. L’incidente stradale in orario di lavoro, diurno come notturno, diventa per questi lavoratori, come l’infortunio da prevenire. E’ quindi necessario utilizzare gli strumenti dell’informazione, della formazione e dell’organizzazione aziendale previsti dai decreti legislativi. Le Leggi e la copertura assicurativa Dopo un’elaborata evoluzione giurisprudenziale sul tema, il legislatore ha disciplinato il c.d. “infortunio in itinere” con l'articolo 12 del decreto legislativo 38/2000. E’stata così introdotta la copertura assicurativa per gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati durante il normale percorso di andata e ritorno dall'abitazione al posto di lavoro. Le eventuali interruzioni e deviazioni del normale percorso non rientrano nella copertura assicurativa ad eccezione delle interruzioni/deviazioni effettuate in attuazione di una direttiva del datore di lavoro o dovute a causa di forza maggiore (es.:guasto meccanico), o per esigenze essenziali e improrogabili (es.:soddisfacimento di esigenze fisiologiche), o nell'adempimento di obblighi penalmente rilevanti (es.:prestare soccorso a vittime d’incidente stradale), o di brevi soste che non alterano le condizioni di rischio. 29 L'assicurazione opera anche nel caso di utilizzo di un mezzo di trasporto privato, a condizione che l'uso sia reso necessario dalla mancanza di mezzi pubblici che colleghino l'abitazione del lavoratore al luogo di lavoro, o vi sia un’incongruenza degli orari dei servizi pubblici con quelli lavorativi. Restano esclusi dall'indennizzo gli infortuni direttamente causati dall'abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci, dall'uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni e dalla mancanza della patente di guida da parte del conducente. “Riassumendo, l'assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purché imposto da particolari esigenze”. L’Inail, l’infortunio e il rischio elettivo* L’Inail ha più volte affrontato anche l’ipotesi dell’infortunio occorso al lavoratore, per colpa di quest’ultimo, giungendo ad affermare che gli aspetti soggettivi della condotta dell’assicurato (negligenza, imprudenza e imperizia) non assumono rilevanza ai fini dell’indennizzabilità. Poiché la colpa del lavoratore non interrompe il rapporto causale tra il rischio lavorativo ed il sinistro, salvo non si tratti di comportamenti così abnormi da sfociare nel rischio elettivo. Costituisce orientamento interpretativo acquisito della Suprema Corte di Cassazione, che il rischio elettivo, quale limite all'indennizzabilità, è ravvisabile solo in presenza di: “Un comportamento abnorme, volontario e arbitrario del lavoratore, tale da condurlo ad affrontare rischi diversi da quelli inerenti alla normale attività lavorativa”. 30 Un’ipotesi evidente di rischio elettivo potrebbe essere quella dei lavoratori che colgono l’occasione del percorso abitazione-posto di lavoro per fare una gara di velocità; altri casi potrebbero essere quelli della guida senza patente, o degli incidenti causati dall’abuso di alcolici o dall’uso di sostanze stupefacenti. (*fonte Inail) I lavoratori maggiormente a rischio infortunio in itinere sono i lavoratori pendolari. Consigli utili per limitare gli infortuni in itinere: ● Preferisci sempre il percorso più breve conosciuto e si● ● ● curo (e con il mezzo più idoneo e meno rischioso) per raggiungere il luogo di lavoro; Utilizza i mezzi di trasporto pubblico quando il luogo della tua abitazione ne è servito in maniera adeguata alle tue esigenze di orario; Usa il mezzo privato (qualunque sia) solo se è giustificato da necessità di collegamento fra l’abitazione e il luogo di lavoro; Muoviti per raggiungere il luogo di lavoro, solo se le tue condizioni fisiche sono tali da non determinare condizioni di pericolo per te e per gli altri. Parte quarta I giovani e la prevenzione 31 PSICOLOGIA ED ETICA Per ogni decesso sulle strade ci sono circa 10 individui che avranno l’esistenza irrimediabilmente segnata da una grave inabilità, persone che non potranno più camminare e vivere con la stessa gioia che avevano prima dell’incidente. Gli incidenti stradali, infatti, sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. I progetti gover- nativi constano di un piano nazionale per la sicurezza stradale, articolato in una serie d’interventi in diversi settori, ed essenzialmente fondato su cinque linee d’intervento: programmazione; ordinamento; formazione e sperimentazione; controlli; informazione e comunicazione. Si è ritenuto quindi di procedere alla definizione di un codice etico la cui sottoscrizione possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati e allargata alle associazioni rappresentative di settore che ritengono di poter aderire agli stessi principi. L’iniziativa intende contribuire a contrastare il fenomeno delle cosiddette “STRAGI DEL SABATO SERA” e promuovere la cultura della legalità e la consapevolezza dei valori. Lo stato psico-fisico alterato dall’abuso di alcool o dall’uso di sostanze stupefacenti, è causa di gravi incidenti tra i giovani, con elevati tassi di mortalità nelle ore notturne del fine settimana. 32 Per quanto riguarda il sistema comportamentale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha individuato sette comportamenti di guida che incidono in modo diretto e rilevante sui livelli complessivi di rischio della circolazione stradale (sia per il conducente che li adotta che per gli utenti della strada). Essi sono: ■ La guida in stato di ebbrezza o sotto l’azione di sostanze psicotrope; ■ La mancata utilizzazione di dispositivi di sicurezza del veicolo (cintura di sicurezza e casco); ■ Il passaggio con il semaforo rosso; ■ Il mancato rispetto del segnale di stop; ■ Il mancato rispetto dei limiti di velocità; ■ La guida in condizioni di pesante affaticamento; ■ L’omissione di soccorso da parte del conducente che causa un incidente con feriti gravi. La Comunità Europea e la scuola 33 La Comunità Europea non si stanca di raccomandare agli Stati membri che l’educazione stradale deve essere alla base di ogni nuova normativa in materia di Codice stradale. La scuola italiana ha recepito tale raccomandazione inserendo l’educazione stradale nel curriculum formativo della scuola dell’obbligo. Gli incidenti sono causati soprattutto dal cosiddetto fattore umano, la prevenzione potrebbe fare risparmiare al nostro Paese lutti, sofferenze umane indicibili, spese sanitarie ingenti. Occorre dunque impegnarsi seriamente nella prevenzione del rischio stradale perché è in gioco la salvaguardia della salute e della vita umana. In tutta l’Unione Europea si sta intraprendendo una campagna di sensibilizzazione, in merito a questa problematica. È stato proposto un obiettivo ambizioso: ridurre del 50% il numero degli incidenti stradali mortali entro il 2020. --> USO DI ALCOOL ALLA GUIDA <--- L’alcool è ad oggi la più importante causa d’incidente. Il limite consentito in Italia di 0,5 ml. ogni cento ml. di sangue, non è sufficiente a proteggere l’individuo dal rischio d’incidente. E’ un limite abbastanza tollerante, più tollerante che in altri paesi. 34 Consideriamo che 0,2g di alcool ogni 100 ml di sangue, si raggiunge con l’ingestione, a stomaco pieno, di circa 12 grammi di alcool, che corrispondono a: -► 1 bicchiere da 125ml (classico bicchiere di plastica) di vino -► 1 bicchierino da 40 ml di super alcolico --> Attenzione! <-Le donne sono più vulnerabili all’alcool e raggiungono tassi di alcolemia più elevati con quantità inferiori e minori tempi di assorbimento. Tasso alcolemico: norme, tolleranza, confisca e multe Purtroppo la legislazione e la repressione non sono da sole sufficienti a proteggere l’individuo dalla sua marcata irresponsabilità. Non basta sapere l’ammontare delle sanzioni come segue: Tasso alcolemico rilevato: -► oltre 0,5 e fino a 0,8 * multa da 500 a 2000 euro; * sospensione patente da 3 a 6 mesi; * meno 10 punti patente -► oltre 0,8 e fino a 1,5: * multa da 800 a 3.200 euro; * arresto fino a 6 mesi; * sospensione patente da 6 mesi a 1 anno; * meno 10 punti patente -► oltre 1,5: * multa da 1.500 a 6.000 euro; * arresto fino 1 anno; * sospensione patente da 1 a 2 anni; * confisca mezzo ( in caso di condanna) In caso di reiterazione dell'infrazione entro due anni, o commessa da un autista professionale, (mezzi pubblici, autotrasportatori, etcc) la patente viene REVOCATA e inviata al Prefetto. 35 IN MOTO COME IN AUTO... O QUASI! alcolemico Tasso pari a zero se si guida una moto? Confisca per una birra? Basta poco per alimentare leggende che in poco tempo si diffondono motociclisti, i fra anche grazie a Internet. Facciamo adesso chiarezza, almeno fino alla prossima modifica della Codice del Strada… Per chi guida una moto, valgono le stesse regole degli automobilisti. Con una sola eccezione: il tasso tollerato è fino a 0,49%; da lì in poi scattano le sanzioni previste per il reato di guida in stato di ebbrezza. Fino a 0,8% il reato è stato depenalizzato quindi resta solo la sanzione amministrativa con l’aggiunta delle accessorie (multa, decurtazione dei punti e sospensione della patente). Oltre lo 0,8% la situazione diventa grave. Infatti, per i motociclisti scatta la confisca della moto (per le auto arriva oltre il tasso di 1,5%). La confisca arriva per sentenza e non è stabilita dagli agenti che accertano l’infrazione, anche se viene disposto il sequestro preventivo. E’ opportuno tuttavia sapere che la conferma da parte del giudice determina la confisca del mezzo. 36 --> SI TORNA A CASA A PIEDI <-- In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra per- sona lo stesso può essere fatto recuperare da un soggetto autorizzato a esercitare l'attività di soccorso stradale e deposito per trasportarlo presso un luogo indicato dallo stesso trasgressore, oppure, in mancanza, presso l'autorimessa del soggetto che ha proceduto al recupero stesso. MULTE, PUNTI E SOSPENSIONE DELLA PATENTE Tasso Alcolemico Sanzione oltre 0,5 g/l fino ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi. a 0,8 g/l ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto oltre 0,8 e fino a fino a 6 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso tra 6 1,5g/l mesi e 1 anno. oltre 1,5 g/l ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno, con un minimo di 6 mesi. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna. LE ECCEZIONI Per neopatentati (patente da meno di tre anni), per chi ha meno di 21 anni e per i guidatori professionali, o chi conduce veicoli che superano le 3,5 tonnellate, valgono la regola del tasso zero. RIFIUTO DELL’ALCOLTEST?* 37 La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto a un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame è ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra. Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito penale con le seguenti sanzioni: -► arresto da tre mesi a un anno -► ammenda da 1.500 a 6.000 euro -► sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti -► confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato. Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale. Per la violazione, inoltre, è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente. *La Corte di Cassazione (Sent. nr. 21192 del 31.05.2012 IV) ha stabilito che l'esame dell'alcoltest deve essere eseguito nel luogo in cui il mezzo viene fermato, salvo che in caso di procurato incidente. I giudici hanno escluso che, in mancanza di incidente, possa essere perseguito un automobilista che rifiuta di eseguire l'alcoltest presso un posto di polizia, o altro posto distante dal luogo in cui venne fermato (nel caso in questione la distanza era di 30 Km). 38 Parte quinta Norme e patenti: le novità! Da sabato 19 gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove regole per la patente, dettate dall’Unione Europea attraverso la Terza Direttiva Patenti. Sono aumentate le categorie di patenti, giunte a quota 15; il passaggio da una categoria all’altra non sarà più automatico, ma si dovrà sostenere un esame d’idoneità. Vediamo insieme le 15 patenti! ► Patente AM: Veicoli a motore di cilindrata entro i 50 cc Per i giovanissimi è la novità maggiore, dato che sostituisce il vecchio Patentino introdotto nel 2003. L'età minima per la patente AM è di 14 anni, i ragazzi non potranno più seguire i corsi organizzati dalle scuole medie e superiori, come accadeva finora, ma saranno obbligati a frequentare i corsi delle autoscuole private, con un maggior costo, ovviamente, per le famiglie. La categoria AM è ora una vera e propria tipologia di patente, con esami uguali a quelli della patente A e dalla quale possono essere sottratti i punti. I mezzi guidabili con questa licenza sono principalmente i ciclomotori a due ruote (da 50 cc di cilindrata) con velocità massima non superiore a 45 Km/h, ma si potranno condurre anche veicoli a tre e quattro ruote con caratteristiche simili, anche a propulsione elettrica. ► Patente A1 39 Conseguibile a 16 anni, consente di guidare motocicli di cilindrata massima 125, con potenza fino a 11 KW (circa 15 CV) e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 KW/Kg. Con essa si possono guidare anche tricicli fino a 15 KW (20 CV). ► Patente A2 Altra novità importante, non tanto per l'età necessaria – che rimane 18 anni – quanto per la potenza massima delle moto che si potranno cavalcare: si arriva infatti fino a 35 KW (48 CV), con rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 KW/Kg e che non siano derivate da versioni che sviluppano oltre il doppio della potenza massima. 40 ► Patente A (o A3) Permette di eliminare tutte le limitazioni nella guida di veicoli a due ruote, ma da quest'anno potrà essere conseguita direttamente solo a 24 anni, oppure dopo almeno due anni di "apprendistato" con la patente A2: per usufruire di questa "scorciatoia" sarà però necessario rifare l'esame pratico con una moto idonea. ► Patente B1 Altra new entry della riforma 2013, permetterà di guidare le classiche microcar, ovvero i quadricicli con massa a vuoto inferiore o pari a 400 Kg – escluse le batterie per i veicoli elettrici – e con potenza massima di 15 KW/20 CV. Si potrà ottenere a 16 anni. ► Patente B È la classica patente, quella che tutti conosciamo, e che permette di guidare le nostre autovetture; a livello normativo permette di utilizzare autoveicoli con massa inferiore a 3.500 Kg e con massimo nove posti a sedere. ► Patente BE In questa categoria rientrano tutti quei "complessi di veicoli" composti da una motrice appartenente alla categoria B e da un rimorchio o semirimorchio di massa inferiore a 3.500 Kg. ► Patente C1 Con questa licenza di guida si potranno guidare autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D, con massa compresa tra 3.500 e 7.500 Kg, adibiti al trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente. A questa mezzi si può agganciare un rimorchio di massimo 750 Kg. Si può ottenere a 18 anni. ► Patente C1E In questa categoria rientrano i veicoli composti da una motrice della categoria C1 (o B) e da un rimorchio/semirimorchio con massa superiore a 750 Kg (o 3.500 Kg), per una somma che non oltrepassi le 12 tonnellate. ► Patente C E' la "vecchia" patente da autotrasportatore ed è ottenibile da 21 anni in su: con essa ci si potrà mettere al comando di mezzi diversi da quelle delle categorie D1/D, con massa superiore a 3.500 Kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente. 41 42 ► Patente CE Con questa tipologia si potranno guidare mezzi pesanti composti da una motrice della categoria C e da un rimorchio/semirimorchio con massa superiore a 750 Kg. ► Patente D1 Per avere questa licenza di guida sarà necessario aver compiuto 21 anni; consentirà di comandare veicoli adibiti al trasporto di massimo 16 persone (oltre al conducente) e con lunghezza massima di 8 metri. ► Patente D1E Una delle altre novità 2013, comprende i veicoli composti da una motrice della categoria D1 e da un rimorchio con massa superiore a 750 Kg. ► Patente D Per ottenere questa patente il limite minimo è 24 anni; in questa categoria sono compresi i mezzi adibiti al trasporto di più di 8 persone oltre al conducente. ► Patente DE In maniera simile alla categoria D1E, la DE consente di guidare veicoli composti da una motrice della categoria D e da un rimorchio del peso superiore a 750 Kg. Il nuovo formato Tutte le patenti rilasciate dal 19 gennaio 2013, saranno a forma di tessera plastificata, con apposta una fotografia e requisiti standard in materia di informazioni, così da essere facilmente riconoscibili e leggibili in tutta l’Unione europea. Le vecchie patenti già in circolazione, verranno progressivamente sostituite con le nuove al momento del rinnovo o, comunque, entro il 2033. Le novità sul rinnovo: Altra novità è la scadenza per il rinnovo della patente. Essa, infatti, non coinciderà più con la data del rilascio, ma sarà legata alla propria data di nascita. Per le patenti A e B, quindi, la validità del documento sarà prorogata fino alla data del compleanno del titolare. La nuova patente sarà stampata in policarbonato (non più in pvc) e avrà un ologramma e la firma elettronica per rendere dura la vita ai falsari. Verranno aboliti i tagliandini adesivi di aggiornamento perché la patente verrà ristampata a ogni rinnovo, anche per aumentare la corrispondenza tra la fotografia sul documento e il guidatore. Punti sulla patente: Per recuperare i punti persi, causa infrazioni stradali, non basterà seguire un corso per “ricaricare” la patente di 6 punti ma si dovrà sostenere un esame finale. Resta invariato l’accredito di 2 punti per gli automobilisti che non commettono infrazioni in un biennio. 43 44 Ultime novità sul Codice della Strada! Il 2013 ha portato numerose novità al Codice della strada, alcune portano cambiamenti positivi, al passo con i tempi, come l’obbligo di soccorso agli animali vittime di incidenti. Altre, purtroppo, continuano a stangare il cittadino, come le multe che sono rincarate del 5,9%. Queste le principali novità: ● Sanzioni Scatta il rincaro per ogni tipologia di contravvenzione, fino al +5,9% rispetto all’anno precedente, a cui si affiancano gli aumenti delle spese di notifica. Basti pensare che la notifica di un semplice verbale costerà € 9,70 mentre le spese per l’invio di una violazione di Ztl (zona a traffico limitato), da ritirare presso l’ufficio postale, costerà € 17,50. Le multe di importo superiore a € 200,00 potranno essere rateizzate, in caso il contraente abbia un reddito im- ponibile non superiore a € 10.628,16, fino a un massimo di 12 rate se l’importo non è superiore ai 2 mila euro, fino a 24 rate per importi non superiori a 5 mila euro, e fino a 60 rate per importi superiori ai 5 mila euro. In caso il contraente faccia parte di un nucleo familiare, il reddito imponibile è dato dalla somma dei redditi di ogni familiare convivente e i limiti di reddito sono elevati di € 1.032,91 per ogni componente. 45 Qualche esempio: guidare senza cintura costerà 80 euro (al posto dei precedenti 76 euro); se si viene colti alla guida con il telefono cellulare in mano si pagherà un’ammenda di 161 euro, anziché 152; parcheggiare in divieto di sosta costerà 41 euro, rispetto ai vecchi 31 euro, e così via. La guida con patente di categoria diversa da quella richiesta per il veicolo guidato (cioè con patente di lettera diversa) rappresenta a tutti gli effetti guida senza patente ed è punita con le sanzioni penali. Sul fronte punti, ricordiamo che i neopatentati (ovvero coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni), rischiano la decurtazione del doppio dei punti. 46 ● Soccorso agli animali Finalmente c’è un decreto attuativo per la Legge n.120 del 29 luglio 2010, che aveva introdotto l’obbligo di fermarsi a prestare soccorso agli animali coinvolti in un sinistro stradale. Equiparazione fra l’assistenza a un animale e quella a una persona, che va a tutelare anche la fauna del nostro paese. Il responsabile dell’incidente, che si sottrae alla cura dell’animale, può essere soggetto a una sanzione amministrativa che va da 389,00 a 1.559 euro. Nel caso in cui si è solamente coinvolti, quindi non colpevoli diretti dell’incidente, si può pagare un’ammenda tra 78 e 311 euro se non si presta cura all’animale, al contrario possono essere accertate responsabilità anche sotto il profilo penale. I mezzi di soccorso animale o i servizi di vigilanza zoofila sono equiparate, per legge, alle autoambulanze per uso umano. Ovviamente, mancando un vero e proprio “118 veterinario”, di volta in volta si farà riferimento alle Forze dell’ordine, che poi indirizzeranno il cittadino verso il numero giusto: il classico 113 può andar bene. L’articolo 189 del Codice della strada, per la precisione, parla di obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso, ed è riferito agli animali d’affezione, da reddito o protetti. ● Guida in stato di alterazione psico-fisica Si potenziano le modalità di controllo dell’assunzione di sostanze illecite da parte dei soggetti che guidano sotto stato di alterazione. Si potrà procedere ad accertamenti, dal momento in cui si abbia ragionevole motivo che il conducente del veicolo “abbia fatto uso” di sostanze stupefacenti o psicotrope e non quando lo si ritenga “sotto l’effetto conseguente all’assunzione” di tali sostanze, come previsto dalla legge fino a ora. L’analisi verrà effettuata dal personale sanitario ● (non più da personale sanitario ausiliario delle forze di polizia) tramite campioni del fluido del cavo orale. Nei casi in cui non sia possibile effettuare il prelievo nell’immediatezza del controllo, gli agenti potranno accompagnare il conducente presso strutture sanitarie accreditate, per procedere alle analisi e determinare se il conducente sia sanzionabile o meno. Pneumatici invernali/Catene da neve Abrogato l’emendamento che avrebbe reso obbligatori i pneumatici invernali, escludendo la possibilità di servirsi delle più economiche catene da neve. Resta valida la norma che dal 15 novembre 2012 al 15 aprile 2013 impone, secondo le ordinanze locali in vigore, l’obbligo dell’uso di pneumatici invernali o di catene da neve a bordo in determinati tratti stradali. 47 48 ● ● ● ● Targa Personale Viene introdotto e regolamentato il sistema della targa personale. Questa tipologia di targa, che non potrà essere abbinata a più di un veicolo, non “rappresenterà” la vita giuridica del veicolo ma del suo proprietario. Quindi in caso di trasferimento di proprietà del veicolo, l’automobilista tratterrà la propria targa personale. Sono previste nuove disposizioni trascorsi sei mesi dell’entrata in vigore della legge. Circolazione nei centri urbani Sanzioni gravi per chi sarà sorpreso a circolare con veicoli di classe inquinante inferiore a quella prescritta. Si può essere soggetti a una sanzione amministrativa che va dai 155 a 624 euro. Nel caso in cui la violazione della norma sia reiterata nel corso di un biennio, si è soggetti alla sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Decoro delle strade Un passo indietro per la civiltà italiana. Un calo delle sanzioni previste per chi sporca le strade pubbliche, gettando da veicoli in sosta o in movimento, qualsiasi tipo di rifiuto. Si passa dai 500-1000 euro previsti dalla precedente norma, ai 100-400 euro dell’odierno aggiornamento. Tir e Mezzi Pubblici Abolito il divieto di circolazione nei giorni precedenti o successivi ai giorni festivi e prefestivi per i Tir. Permesso revocato agli autisti dei mezzi pubblici, di usare il cellulare durante la guida. Parte sesta I consigli salvavita ed i soccorsi 49 Le violazioni più frequenti dei conducenti di mezzi pesanti (in ordine di frequenza): ♦ eccesso di velocità; ♦ superamento dei tempi di guida e mancato rispetto dei periodi di riposo; ♦ uso dei cellulari senza auricolare o viva voce; ♦ mancato rispetto delle norme del codice della strada; ♦ guida sotto l’effetto dell’alcool; ♦ uso senza auricolare del cellulare, e del c.b. durante la guida; ♦ carico non a norma e non assicurato adeguatamente; ♦ mancata revisione e controllo periodico di sicurezza dei mezzi. 50 ed i consigli per evitarle… ▪ Adeguare la velocità nelle giornate di pioggia e di ▪ nebbia; Fermarsi immediatamente nelle aree consentite alla presenza di sintomi di stanchezza o sonnolenza. Non sono eroi o bravi autisti quelli che vogliono sfidare i propri limiti. Di eroi morti sono purtroppo lastricate le strade; ▪ Usare il cellulare nel sistema viva voce e solo in risposta, c’è tempo per telefonare durante le soste previste per legge; ▪ Rispettare la segnaletica verticale e orizzontale; ri- cordarsi che un mezzo pesante non è un’auto, per attraversare un incrocio ingombra per più tempo, in sorpasso ha bisogno di più tempo, aspettare quindi qualche secondo in più, può significare evitare un incidente anche grave; ▪ Eseguire i giusti controlli sul carico non è una perdita di tempo, dopo una brusca frenata controllare il carico, così com’è segno di civiltà porre rimedio agli inquinamenti acustici dovuti a sbattimenti; ▪ Guidare sobri. Prima della guida nelle ore notturne, evitare pasti pesanti; ▪ Curare l’effettuazione dei controlli del mezzo che gui- diamo, lui è un nostro amico fidato che ci garantisce di tornare a casa dopo il trasporto, se lo maltrattiamo, diventa il nostro peggiore nemico. Per la salute e la sicurezza di tutti i conducenti 51 “Per il rispetto che devi a te stesso, alla tua famiglia e ai cittadini, non dimenticare queste poche regole suddivise “in cinque mo- menti" sui comportamenti da adottare per assicurarsi un viaggio di lavoro o anche di piacere... senza sorprese!” Check-up veicolo: da controllare prima di mettersi in viaggio ► Controlla lo stato e la pressione delle gomme; ► Controlla il livello dei liquidi; ► Controlla il funzionamento delle luci; ► Impara ad affrontare le emergenze tecniche, meccaniche e sa- nitarie; ► Accertati di avere a bordo un estintore adatto e funzionante per ogni evenienza; ► Non manomettere gli strumenti di controllo a bordo; ► La tua sicurezza dipende anche dall’efficienza del mezzo: cura la manutenzione e la revisione periodica programmata; ► In moto: Metti il casco e allaccialo. Un casco non allacciato è come non averlo; ► In auto: Prima di mettere in moto allaccia la cintura di sicurezza. Ricordati che tutti i passeggeri, anche quelli posteriori, devono allacciare le cinture. 52 2. Condizioni fisiche ottimali prima di mettersi in viaggio: ► Alcool: o bevi o guidi! Se hai bevuto, fai guidare un tuo amico che, per scelta precedente, non lo ha fatto proprio per riportarvi a casa sani e salvi; ► Droghe: le droghe alterano gravemente le condizioni psico-fisiche di chi li assume. Gli effetti su chi guida possono essere mortali per sé e per gli altri; ► Rispetta gli orari di riposo, sono fondamentali per mantenere l’efficienza psico-fisica; ► Dormi almeno 8 ore a notte. Le apnee notturne e i colpi di sonno diurni sono tra i principali problemi connessi alle scarse ore di sonno. Questi fenomeni sono, spesso, all'origine di tragici incidenti stradali; ► Cura l’alimentazione, Chi guida non deve appesantirsi con lauti pranzi e non bere alcool e vino. Assumi cibi leggeri, facilmente digeribili e nutrienti; ► Combatti il sovrappeso, il tuo stato di salute se ne gioverà in ogni caso; ► Se devi assumere farmaci informati con il medico sugli effetti che possono manifestarsi durante la guida. 3. Comportamenti da adottare durante il viaggio: 53 ► Codice della strada: rispetta sempre i segnali stradali e i car- telli indicatori. Usa particolare prudenza e attenzione ai segnali di pericolo (stop, semafori, velocità, attraversamenti pedonali, corsie d’emergenza, etc.). ► Comportamenti: la strada è di tutti, se vuoi essere rispettato… comincia tu! ► Velocità: più corri più rischi. La velocità è la causa principale degli incidenti stradali. Ricordati i limiti consentiti: 50 Km/h in città, 90 Km/h sulle strade extraurbane, 130 Km/h in autostrada. ► La distanza: mantenere la distanza di sicurezza con chi ti precede può salvarti la vita. Ricordati che a 90 Km/h per fermarti occorrono 60 metri. A 130 ben 110 metri. ►Non distrarti: Concentrati sulla guida e non su ciò che accade dentro l’auto. Fumare, regolare la radio, prendere un oggetto caduto può distrarti dalla guida per quella frazione di secondo sufficiente a perdere il controllo dell’auto. ►Il telefonino: E’ vietato usare il telefonino mentre si guida. Se proprio devi usarlo fermati in una zona di sicurezza e fai presto. ►La pioggia, la neve, il ghiaccio, il buio: sono tutte condizioni che riducono notevolmente la sicurezza nella guida perché aumentano i pericoli. In queste condizioni riduci la velocità! ►La guida notturna richiede un impegno notevole: se sei stanco fermati; ► Lo stress e la stanchezza sono i tuoi nemici: riposati; ► Lasciare libere le corsie di emergenza e usare le frecce nei cambi di corsia; 54 ► Non abbandonare animali. ► Se costretto a viaggiare di notte, usa i dispositivi auricolari anti colpo di sonno: possono salvarti la vita! 4. Informarsi sulla viabilità e sui giorni con maggiore traffico attraverso: ● il sito della Polizia di Stato: www.poliziadistato.it il numero di telefono è: 113 ● il sito dei Carabinieri: www.carabinieri.it il numero di telefono è: 112 ● il sito del CCISS Viaggiare Informati: www.cciss.it il numero di telefono è: 1518 ● il sito dell’Anas: www.stradeanas.it Tel. 841-148 Salerno-R.Calabria (chiamata gratuita) 800.290.092 ● il sito di Autostrade per l’Italia: www.autostrade.it il numero di telefono è: 892525 Infoinviaggio 840.04.21.21 Viabilità 5. Chiamare i soccorsi! 55 L'allerta dei mezzi di soccorso è un'operazione da fare prima possibile. Per quanto possiamo essere esperti l'aiuto di personale specializzato e di apparecchiature apposite può essere fondamentale. Per tale motivo la chiamata degli stessi deve esser immediata e soprattutto chiara. 113 (Polizia), 112 (Carabi. sanitaria) (emergenza 118 nieri), I numeri da chiamare sono Si ricorda che tali numeri possono esser composti da qualsiasi telefono, anche i cellulari e anche se questi ultimi sono "a credito zero". Cerchiamo di spiegare al personale che risponderà il luogo e gli effetti dell'incidente. PERCHE’ TRASFORMARE UNA GITA CON LA FAMIGLIA IN UNA CORSA IN OSPEDALE, O, PEGGIO, IN UNA PERMANENZA IN CAMERA MORTUARIA? FAI IN MODO CHE LA TUA VITA SIA ROSA , NON NERA! 56 Pubblicazione a cura di Inail Sicilia ed Adoc Sicilia INAIL SICILIA Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Direzione Regionale: V.le del Fante 58/d 90146 Palermo Tel. 091/6705111, Fax 091/6705476 email: [email protected] web nazionale: www.inail.it 57 ADOC SICILIA Associazione Difesa Orientamento Consumatori Direzione Regionale: Via Enrico Albanese, 92 90139 Palermo Tel. 091/589322, Fax 091/6110092 email: [email protected] web regionale: www.adocsicilia.it web nazionale: www.adoc.org 58 Ultimora! Sicurezza stradale: il numero di vittime della strada nell’Unione non è mai stato così basso Le vittime della strada nell’UE sono diminuite del 9% nel 2012. In base ai nuovi dati pubblicati recentemente dalla Commissione Europea, nel 2012 si è registrato il minor numero di vittime della strada nei paesi dell’UE da quando sono stati raccolti i primi dati. Il Vicepresidente Siim Kallas, Commissario per i trasporti, ha dichiarato: “Il 2012 è stato un anno fondamentale per la sicurezza stradale europea, con il minor numero di vittime della strada mai registrato. Una diminuzione del 9% significa che l’anno scorso sono state salvate 3.000 vite. Questi risultati sono molto incoraggianti, ma ancora ogni giorno sulle strade europee perdono la vita 75 persone, quindi vanno evitati i trionfalismi. Abbiamo un obiettivo ambizioso: dimezzare le vittime della strada nell’UE entro il 2020. Per raggiungerlo dobbiamo continuare il percorso che abbiamo intrapreso”. Le vittime della strada rappresentano solo la punta dell’iceberg, dato che per ciascuna di queste sulle strade europee si contano dieci feriti gravi che subiscono lesioni al cervello o alla spina dorsale. È necessaria una strategia per ridurre il numero di lesioni gravi causate dagli incidenti stradali nell’UE. Le statistiche dei singoli paesi indicano che il numero delle vittime della strada varia sensibilmente all’interno dell’UE. I paesi con il minor numero di vittime restano il Regno Unito, la Svezia, i Paesi Bassi e la Danimarca, con circa 30 decessi per milione di abitanti. Purtroppo in Italia il numero di vittime nel 2012 arrivava a 62 per milione di abitanti, registrando però un calo costante negli ultimi anni. Se dal 2011 al 2012 il numero degli incidenti è sceso solo del 2%, nei due anni precedenti il calo era stato del 6%, quindi l’andamento del decennio 2000-2010 registra comunque un calo del 6%, in linea con la media europea. 59 Rispetto ai dati deludenti del 2011, anno in cui la mortalità sulle strade nell’UE è diminuita solo del 2%, il calo del 9% registrato nel 2012 indica che vi è un rinnovato impegno da parte degli Stati membri a conseguire l’obiettivo di dimezzare le vittime della strada tra il 2010 e il 2020. Per conseguire tale obiettivo, è necessaria una riduzione media di circa il 7%. Il dato più preoccupante delle statistiche relative alla sicurezza stradale del 2011 è stato il considerevole aumento delle vittime appartenenti a gruppi vulnerabili, quali pedoni, motociclisti e anziani, nonostante una complessiva riduzione degli incidenti stradali. In base ai dati provvisori, nel 2012 il numero delle vittime appartenenti a gruppi vulnerabili si è ridotto considerevolmente. Programma di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 Il programma europeo di azione per la sicurezza stradale 20112020 contiene progetti intesi a dimezzare il numero di morti sulle strade europee nei prossimi dieci anni riguardanti i veicoli, le infrastrutture e il comportamento degli utenti della strada. Tra le principali iniziative rientrano ad esempio: ► Una nuova patente di guida europea a partire da gennaio 2013, che prevede norme più restrittive in materia di accesso dei giovani ai motocicli più potenti; ► Piani di attuazione nazionali, presentati dagli Stati membri, che offrono un ricco repertorio di buone pratiche; ► Norme di attuazione transfrontaliere per contrastare le violazioni del codice della strada commesse all’estero (guida in stato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità, ecc.) in vigore dal novembre 2012; ► Sviluppo di una strategia in materia di lesioni. 60 Verso una strategia in materia di lesioni causate dagli incidenti stradali: il contesto attuale Secondo le stime, in Europa per ogni vittima della strada si contano dieci feriti gravi e 40 feriti meno gravi. Purtroppo le stime di cui disponiamo attualmente sono di carattere generale, le informazioni sulle lesioni gravi talvolta vengono comunicate in modo inesatto o insufficiente e i dati non sono comparabili all’interno dell’UE. Per questi motivi la Commissione Europea ha pubblicato un documento relativo alle lesioni gravi causate dagli incidenti stradali che delinea le prossime tappe verso una strategia globale dell’UE in materia, e in particolare: una definizione comune delle lesioni gravi (applicabile dal 2013); un metodo che consenta agli Stati membri di migliorare la raccolta dei dati relativi agli incidenti stradali gravi (comunicazione di dati basata su metodi di raccolta comparabili a livello dell’UE e sulla nuova definizione nel 2014); il principio dell’adozione di un obiettivo a livello dell’UE per la riduzione delle lesioni gravi causate da incidenti stradali (ad esempio per il periodo 2015-2020). Un grande passo in avanti è stato compiuto nel 2012 con l’istituzione di un sistema per la definizione delle lesioni gravi causate da incidenti stradali. La Commissione europea ha collaborato a lungo con gli Stati membri nel gruppo ad alto livello sulla sicurezza stradale per giungere a un accordo sull’uso della scala dei traumi MAIS (Maximum Abbreviated Injury Score) e a una definizione di lesioni gravi causate dagli incidenti stradali. Note 61 62 Gli autotrasportatori sono tenuti ad effettuare una consegna puntuale delle proprie merci indipendentemente dalle condizioni climatiche e stradali che incontrano. Il loro carico può essere costituito da sostanze pericolose o da merci fragili. Nel settore dei trasporti stradali è importante prestare attenzione alle condizioni lavorative per garantire una forza lavoro qualificata e motivata. Direzione Regionale Sicilia