Direzione Regionale Sicilia
Campagna di sensibilizzazione alla sicurezza
stradale per gli autotrasportatori ed i giovani
Progetto grafico ed impaginazione
Salvatore Pietro Anastasio
email: [email protected]
Redazione dei testi
Luigi Ciotta
Salvatore Pietro Anastasio
Paolo Di Maio
Paolo Provenza
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Sommario
Prefazione del direttore regionale Inail.................................5
Presentazione del presidente di Adoc Sicilia.........................7
ll problema della sicurezza stradale.....................................9
parte prima
Il settore dell’autotrasporto.............................................11
I lavoratori.........................................................................13
Le imprese.........................................................................14
Inail, i premi e gli incentivi alle imprese virtuose ..................15
La formazione, l’aggiornamento, le innovazioni.................18
Non alterare il cronotachigrafo!...........................................21
parte seconda
Prevenzione e salute = sicurezza........................................24
Il nemico è lo stress ..........................................................25
parte terza
L’infortunio in itinere.......................................................28
L’Inail, l’infortunio e il rischio elettivo.................................29
parte quarta
I giovani e la prevenzione ...................................................31
Uso di alcool alla guida........................................................33
parte quinta
Norme e patenti: le novità...................................................38
Ultime novità sul codice della strada..................................44
parte sesta
I consigli salvavita ed i soccorsi..........................................49
Per la salute e la sicurezza di tutti i conducenti...................51
Informarsi sulla viabilità.....................................................54
Chiamare i soccorsi............................................................55
ultimora...........................................................................59
PREFAZIONE DEL DIRETTORE REGIONALE INAIL SICILIA
Giovanni Asaro
È sempre attuale il percorso che Inail Sicilia ha deciso di avviare in collaborazione con Adoc Sicilia per la promozione dell’educazione alla sicurezza di cittadini, studenti e lavoratori. Il
tema focalizzato è sempre quello della sicurezza stradale che
coinvolge trasversalmente i destinatari ora citati.
Quest’anno, tuttavia, oltre a momenti di coinvolgimento di carattere generale su platee in continuo rinnovamento, di giovani
studenti e di comuni cittadini utenti della “strada”, per esigenze
connesse alla vita di tutti i giorni, è stata ulteriormente ampliata
la partecipazione agli operatori del settore del trasporto stradale.
La sicurezza stradale, come già affermato in passato, è un fattore fondamentale per garantire l'integrità psico-fisica di cittadini e lavoratori; in particolare, l’attenzione sul luogo di lavoro
"strada" teatro della dinamica infortunistica, deve essere tenuta
alta, anche attraverso lo sviluppo - nell’attuale edizione del progetto - d’azioni volte ad aumentare la consapevolezza ed i corretti comportamenti dei lavoratori ed operatori di questo
particolare luogo di lavoro, ampliando le azioni d’informazione
e comunicazione sul tema.
Infatti, il fenomeno infortunistico rimane sempre rilevante: il
rapporto annuale Inail evidenzia che gli infortuni occorsi ai “lavoratori che operano sulla strada” (autotrasportatori merci e persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione
stradale, ecc.), segnano nel 2011 una flessione dell’8,4% (da
54.601 a 50.028 casi denunciati). Tuttavia, “gli infortuni mortali
in itinere”, hanno registrato un aumento considerevole dei decessi in termini percentuali (+4,8%) corrispondente a 11 morti
in più rispetto al 2010.
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L'azione informativo- promozionale e di sensibilizzazione, attraverso un approccio ludico- didattico nei confronti soprattutto
degli studenti, sarà comunque presente nelle azioni del progetto. In quanto la legalità ed il rispetto delle regole riguardanti
la sicurezza stradale, è fondamentale per la società. Questi
sono obiettivi da raggiungere attraverso lo sviluppo di strumenti
di conoscenza delle norme di legge regolatrici e della circolazione stradale, ma anche attraverso il suggerimento d’importanti indicazioni, con lo scopo d’assumere uno stile di vita
corretto anche sulla strada, per ottenere comportamenti in maggior misura sicuri.
Giovanni Asaro
PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE DI ADOC SICILIA
LUIGI CIOTTA
Prende il via la terza edizione del progetto “La Prevenzione è
Sicurezza” realizzato dall’Adoc Sicilia nell’ambito delle iniziative promosse dalla Direzione Regionale Inail della Sicilia in
materia di sicurezza stradale, che in questi anni ha consentito di
concretizzare una buona politica dinformazione-formazione rivolta ai lavoratori dell’autotrasporto e ai giovani.
Oltre ai temi più strettamente legati al codice della strada e
alla cultura della sicurezza stradale, intesa come prevenzione e
sviluppo di comportamenti adeguati, il progetto prevede anche
uno spazio importante e centrale riservato ai lavoratori dell’autotrasporto e alle problematiche del comparto.
Con questo progetto, che quest’anno abbiamo chiamato
“GUIDA LA VITA”, vogliamo ulteriormente approfondire il percorso sulla sicurezza, proponendo azioni volte all’attivo coinvolgimento dei lavoratori e i giovani in età scolare. Riteniamo
fondamentale rivolgerci a questi protagonisti della vita quotidiana: gli autotrasportatori perché soggetti esercitanti un mestiere molto faticoso e pieno d’insidie, i giovani studenti perché
cittadini e futuri lavoratori impegnati, nel momento cruciale – e
decisivo - dell’apprendimento, a sviluppare “una cultura del rispetto e della partecipazione sociale” che, partendo da un corretto comportamento in ambito stradale, mai come oggi luogo
difficile e complesso per i rapporti tra le persone, “segni” il giovane, condizionandone positivamente un futuro relazionale tollerante, nel rispetto delle regole e della legalità. Lo scenario è
ovviamente la strada e tutto ciò che ad essa è connessa.
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Presenteremo “GUIDA LA VITA” nella Regione Sicilia affiancati da Dirigenti e Funzionari regionali e provinciali dell’Inail.
Con la collaborazione delle maggiori Associazioni degli autotrasportatori, dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Protezione Civile della Regione, degli operatori ed esperti della Polizia
Stradale e dei Carabinieri, dell’Automobile Club d’Italia, di
esperti e tecnici in materia di autotrasporto, della Croce Rossa
Italiana e da psicologi esperti nelle problematiche adolescenziali.
Porteremo nei luoghi di lavoro, nelle aule degli Istituti scolastici,
nelle piazze dei più importanti comuni della Sicilia con il “Camper Didattico Itinerante” attrezzato, le esperienze, l’entusiasmo
e gli strumenti a nostra disposizione.
In occasione degli incontri, ai lavoratori e ai ragazzi, oltre alla
distribuzione di opuscoli e materiale multimediale, sarà proposta la compilazione di un questionario anonimo con l’obiettivo
di testare il grado di conoscenza della materia, le esperienze e i
problemi. I dati emersi, dopo un interessante confronto con
quelli raccolti nel corso della precedente edizione del progetto,
saranno raccolti e pubblicati in un opuscolo.
Luigi Ciotta
IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA STRADALE
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Allarme Europa: nel 2011 la mortalità stradale cala
solo del 2%!
Dopo anni di consistente calo della mortalità stradale, la Commissione Europea segnala un preoccupante rallentamento nel
corso del 2011, tale da mettere a rischio gli obiettivi fissati per
il 2020. Il dato appena pubblicato (-2%), nettamente inferiore rispetto al -6% registrato mediamente nel corso dell'ultimo decennio, conferma l’allarmante flessione.
EUROPA: NESSUNO ESCLUSO - Nessun paese è escluso da
questa conta negativa. Anche Germania e Svezia, che da sempre
hanno conseguito risultati positivi in tema di sicurezza stradale,
registrano un aumento del numero di vittime nel corso del 2011.
LA SITUAZIONE ITALIANA – Nel decennio 2001/2011 in Italia, il calo medio annuo di vittime della strada è stato del 6%, ma
nel corso del 2011 la riduzione della mortalità si ferma al 4%.
LA COMMISSIONE UE PER I TRASPORTI - I dati acquisiti indicano la riduzione più esigua della mortalità stradale nell'arco
di un decennio. La Commissione reputa inaccettabile che ancora oggi 85 persone perdano la vita ogni 24 ore, e che occorre intensificare considerevolmente gli sforzi per conseguire
l'obiettivo di dimezzare la mortalità stradale entro il 2020.
Programma sulla Sicurezza Stradale 2011/2020 - Vicino
allo scadere dei primi dieci anni di provvedimenti, nel luglio
2010, la Commissione ha adottato una serie di misure ambiziose per dimezzare la mortalità sulle strade europee nei successivi dieci anni.
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Queste iniziative rientrano nel progetto “Orientamenti europei 2011-2020 per la sicurezza stradale”, che vedono l'applicazione di norme più rigorose in materia di sicurezza dei
veicoli, il miglioramento della formazione degli utenti della
strada e un controllo più severo dell'osservanza del Codice della
strada.
Gli obiettivi strategici di questo progetto ambizioso sono
sette e comprendono misure di sicurezza potenziate per i mezzi
pesanti e le autovetture, costruzione di strade più sicure, lo sviluppo di veicoli intelligenti, il rafforzamento della formazione e
del sistema di rilascio delle patenti, un maggiore controllo dell'attuazione delle norme, azioni mirate per i feriti e attenzione
rinnovata ai motociclisti.
Parte prima
IL SETTORE DELL'AUTOTRASPORTO!
Il ruolo dell’Unione Europea
Per effetto dei nuovi ingressi all’interno della Comunità Europea di operatori provenienti dall’Est Europa, il mondo del trasporto, nella sua globalità, ha dovuto affrontare nuove difficoltà.
Tuttavia, il settore che ha subito maggiori conseguenze a
causa delle leggi sul lavoro e sul trasporto emanate dai paesi europei, resta quello del trasporto su gomma. In alcuni Paesi, ad
esempio, in caso d’incidenti che provocano seri danni a cose e
persone, nel caso il trasportatore non sia in regola, anche il
mittente e il destinatario possono essere iscritti nel registro
degli indagati.
Le proposte allo studio riguardano soprattutto la sicurezza
del lavoro (orari, riposi, corsi di formazione), ma anche la sicurezza stradale (tachigrafi, limitatori di velocità, rafforzamento
dei posti di controllo sulle strade, lotta serrata all’alcolismo).
Le Direttive Europee:
Le direttive che regolano il trasporto su gomma sono denominate CMR (Convention de Marchandise par Route), indica a
quali obblighi sia tenuto il mittente, il trasportatore e il destinatario.
Chi deve rispettare le normative...
All’interno della CMR, oltre alle disposizioni legate al prodotto
spedito, agli orari ed ai documenti allegati, si trovano le tre figure su cui ricade il peso del controllo delle procedure e delle regole da seguire.
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In Italia, purtroppo, l’insufficiente rispetto delle regole è
ancora un’abitudine molto sostenuta.
Carichi con un peso superiore al consentito (talvolta in accordo con lo stesso trasportatore), alterazione dei documenti di
trasporto (per potere spedire quanta più merce possibile), ad
esempio, rappresentano le irregolarità più replicate.
E’ chiaro che maggiori controlli alla partenza della merce, potrebbero notevolmente ridurre tale negativo fenomeno.
La realtà italiana
Il sistema di autotrasporto in Italia assorbe ben il 90% della
movimentazione merci sui lunghi, medi e brevi tratti. Tale primato è destinato a durare nel tempo, poiché sia il sistema ferroviario sia il trasporto su nave, non riescono a rappresentare
una reale alternativa al trasporto su gomma.
L’evoluzione strutturale del sistema viario stradale italiano
può oggi contare su un totale di Km. 183.705: 157.785 regionali
e provinciali, 19.291 d’interesse nazionale, 6.629 di autostrade.
La nostra rete viaria è quindi notevole, ma proprio questa caratteristica è la causa del mantenimento dell’alta percentuale di
trasporto gommato. Il disequilibrio del sistema ha posto il trasporto su strada sotto i riflettori della massima attenzione per le
ovvie e pesanti ricadute sulla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori; ma anche sulla regolarità delle imprese presenti sul mercato, con l’attribuzione di precise responsabilità delle società
committenti il trasporto merci.
1.1 I lavoratori
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Il settore dell’autotrasporto comprende i conducenti di camion e furgoni, i tassisti e gli autisti, i conducenti di autobus e
pullman nonché i corrieri in bicicletta e in motocicletta.
L'attività lavorativa nel settore del trasporto stradale richiede elevati livelli di competenza e capacità professionali. I conducenti di veicoli per il trasporto stradale di merci su
lunga distanza, per esempio, non solo devono dimostrarsi abili
guidatori, ma devono essere anche in grado di compiere manovre di carico e scarico, e possedere le competenze necessarie
per la risoluzione dei problemi tecnici.
Inoltre, questi lavoratori sono tenuti a effettuare una consegna puntuale delle proprie merci indipendentemente
dalle condizioni climatiche e stradali che incontrano.
Il loro carico può essere costituito da sostanze pericolose o da
merci fragili per le quali è richiesta maggiore attenzione e responsabilità.
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Nel settore dei trasporti stradali, come peraltro in qualsiasi
altro settore, è infine importante prestare attenzione alle
condizioni lavorative per garantire una forza lavoro qualificata e motivata.
1.2 Le imprese
Per quanto riguarda la presenza delle imprese nel mercato e
la loro regolarità, dall’originaria normativa legata alla legge
298/1974, si è passati a norme più stringenti.
Le nuove normative nascono per lottare il dilagante abusivismo nel trasporto merci e creare una selezione per l’accesso,
alle sole “imprese sane”, all’Albo Nazionale e Internazionale di
trasporto merci in conto terzi in Italia.
Tuttavia, per allargare la platea delle imprese regolari, l’obbligo d’iscrizione all’Albo, è stato esteso ai possessori di mezzi
di 1,5 ton. di massa complessiva a pieno carico (prima il limite
era di 3,5). Viene inoltre introdotto il possesso dei requisiti di
onorabilità, capacità finanziaria e professionale.
Le Imprese possono essere dirette solo da persone che non
hanno subito condanne passate in giudicato o fallimenti, e, oltre
a una precisa disponibilità economica, devono annoverare nel
loro organico, un Direttore Tecnico abilitato, con il compito di
sovrintendere alla regolarità dei trasporti e all’istruzione degli
autisti.
Con l’obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo delle Imprese, da
confermare annualmente, le forze dell’ordine hanno adesso una
formidabile arma di controllo per scovare gli abusivi.
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Inoltre, la compilazione obbligatoria delle schede, consente
di individuare sempre il corresponsabile che ha affidato il trasporto, mettendo in evidenza gli abusivi e i sovraccarichi di
merce.
Le nuove norme adesso, nei casi di violazioni accertate, non
colpiscono solo l’impresa e il committente, ma anche il caricatore.
Infine, ancora allo scopo di limitare l’abusivismo, è previsto
che l’autista porti con sé l’ultima busta paga della ditta di cui è
dipendente.
1.3 Inail: I premi e gli incentivi alle imprese
virtuose*
L’INAIL premia con uno “sconto” denominato “oscillazione
per prevenzione”, le aziende, operative da almeno un biennio,
che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di
sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli
minimi previsti dalla normativa in materia.
OSCILLAZIONE DEL TASSO DI PREMIO INAIL
Nel primo biennio di attività
Nel primo biennio di attività il tasso medio nazionale può essere ridotto o aumentato, in misura fissa del quindici per cento,
in relazione alla situazione dell’azienda per quanto riguarda il rispetto delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro.
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OSCILLAZIONE IN RIDUZIONE (art. 20 M.A.T.)
Chi può beneficiarne
Su domanda, tutti i Datori di lavoro in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene
del lavoro.
OSCILLAZIONE IN AUMENTO (art. 21 M.A.T.)
E’ applicata dall’INAIL quando da provvedimenti degli Organismi pubblici competenti in materia risulti la mancata osservanza
delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro.
Dopo il primo biennio di attività
Dopo il primo biennio di attività il tasso medio nazionale può
essere ridotto o aumentato in relazione:
* all’andamento infortunistico aziendale (oscillazione per andamento infortunistico);
* all’attuazione di interventi migliorativi nel campo della prevenzione (oscillazione per prevenzione).
OSCILLAZIONE PER ANDAMENTO INFORTUNISTICO (artt.
22 e 23 M.A.T.)
L’oscillazione per andamento infortunistico è legata al fenomeno infortunistico aziendale e, più precisamente, all’entità
dello scarto tra i valori registrati nella singola azienda e quelli registrati a livello nazionale. In particolare:
* l’aumento del tasso medio nazionale si applica alle aziende
con andamento infortunistico (rapporto oneri-retribuzioni)
più oneroso rispetto alla media nazionale
* la riduzione del tasso medio nazionale si applica alle
aziende con andamento infortunistico (rapporto oneri-retribuzioni) meno oneroso rispetto alla media nazionale
* la misura dell’aumento o della riduzione è variabile in rapporto sia all’entità dello scarto tra i valori aziendali e quelli
nazionali sia alla dimensione aziendale ed è soggetta a limiti prefissati.
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OSCILLAZIONE PER PREVENZIONE (art. 24 M.A.T.)
L’INAIL premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per
prevenzione”, le aziende, operative da almeno un biennio, che
eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D.Lgs. 81/2008 e
successive modifiche e integrazioni).
A cosa serve
L’ “oscillazione per prevenzione” riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all’INAIL. In base al decreto ministeriale 3 dicembre 2010,
che ha riscritto il testo dell'articolo 24 del D.M. 12.12.2000, la
riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al
numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:
riduzione
lavoratori-anno
30%
fino a 10
23%
da 11 a 50
18%
da 51 a 100
15%
da 101 a 200
12%
da 201 a 500
7%
oltre 500
Chi può beneficiarne
Su domanda, tutte le Aziende in possesso dei requisiti per il
rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola
con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti). In aggiunta, è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello
in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo
della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro.
(*fonte Inail)
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La Formazione, l’aggiornamento, le
innovazioni
1.La Formazione
Annualmente l’Inail, il Ministero dei Trasporti, i Sindacati di categoria, la Polizia Stradale e le Associazioni,
promuovono progetti volti al miglioramento della sicurezza
nel comparto del trasporto su strada.
Esiste un Piano Nazionale della Sicurezza Stradale nell’ambito del quale è particolarmente importante ed efficace l’azione
della Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale.
Fra i settori d’intervento assume particolare rilievo il miglioramento della sicurezza nel comparto della mobilità e
nel tragitto casa lavoro, nonché il miglioramento
della sicurezza stradale nel settore del trasporto merci su
strada. Esistono disciplinari (già adottati da alcune regioni), ad
uso di tutte le aziende che intendano migliorare le proprie condizioni di sicurezza rispetto al rischio d’infortunio da incidente
stradale.
2. L'importanza dell'aggiornamento!
Un’impresa adeguata ai tempi, necessita di operatori aggiornati per affrontare cambiamenti che non sono solamente normativi o infrastrutturali, ma anche culturali e sociali.
Si stima che non più del 20% dei conducenti professionali seguono con regolarità una specifica formazione
oltre alla patente di guida.
Le ricerche di mercato confermano che le imprese che adottano una politica di sicurezza stradale riducono, in genere, i loro
costi di funzionamento.
Riteniamo, infine, che coniugare le necessità dei lavoratori
dell’autotrasporto, delle imprese e di quanti operano nel comparto, con l’esigenza di intraprendere percorsi virtuosi morali
che abbiano l’obiettivo di prevenire gli infortuni da incidente
stradale, sia “la strada maestra” per ridurre notevolmente le vittime della strada ed i costi che ne derivano.
3. Le innovazioni
Tra le innovazioni recenti ed importanti, è stata introdotta la C.Q.C. (Carta Qualificazione Conducente),
con scadenza quinquennale ed in vigore dal settembre 2009,
che le imprese hanno l’obbligo di adottare per i propri autisti di
mezzi pesanti. Altro obbligo introdotto è quello del rinnovo della
formazione per i Direttori Tecnici delle imprese.
Questi, pena la decadenza del titolo con il rischio di cancellazione dall’apposito Albo della stessa impresa, dovranno affrontare, con cadenza quinquennale, i previsti corsi di
aggiornamento.
Come si evince il Legislatore, con l’Albo Nazionale dell’Autotrasporto, ha puntato in maniera sostanziale a una riqualificazione sia delle imprese sia degli operatori addetti ai trasporti.
Se vi sarà, com’è auspicabile, la determinata volontà di perseguire le irregolarità e l’abusivismo, certamente, nei prossimi
anni, si potranno raccogliere i frutti sperati.
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3.1 Il Cronotachigrafo: per l’integrità degli operatori e dei
cittadini.
Un salto di qualità decisivo è stato compiuto con l’introduzione del regolamento comunitario CE n° 561/2006 che impone l’istallazione, sui veicoli destinati al trasporto di merci
con massa a pieno carico superiore a 3,5 ton., e sui veicoli destinati al trasporto persone con numero di posti superiore a 9
compreso il conducente, del CRONOTACHIGRAFO digitale
che registra in memoria la velocità tenuta dal veicolo,
i tempi di guida e di pausa e i Km percorsi.
Lo strumento è decisivo
al fine di non far superare
all’autista periodi superiori
a 4 ore e 30 minuti di
guida continuata, e 9 ore
complessive di guida giornaliera, con soste obbligatorie di 45 minuti.
Lo strumento registra altresì i riposi
giornalieri e settimanali goduti negli ultimi 28 giorni e la
velocità del veicolo.
In quest’ultimo caso, i
mezzi pesanti, che hanno
una velocità massima imposta di 80 Km/h sulle
autostrade, qualora dovessero superarla, sarebbero sicuramente
sanzionati.
NON ALTERARE IL CRONOTACHIGRAFO!
3.2 Cronotachigrafi alterati: uno dei grandi pericoli sulla sicurezza
Gli esiti delle recenti verifiche effettuate dalla Polizia Stradale
sui cronotachigrafi dei camion in circolazione, confermano l'alto
numero di manomissioni. Le "astuzie" utilizzate dagli autotrasportatori per restare alla guida più tempo di quanto previsto
dalle norme sono in continua evoluzione. Eppure, malgrado le
pesanti sanzioni previste, non si riscontra un ridimensionamento
del fenomeno che colpisce, in primo luogo, gli stessi autisti.
Basta solo pensare al “COLPO DI SONNO”, nemico subdolo
e terribile, causa principale di gravissimi incidenti stradali dagli
effetti devastanti.
FARE IL FURBO, PER GUADAGNARE QUALCHE MINUTO IN PIU’, NON TI PORTA GRANDI GUADAGNI,
SEMMAI TI PUO’ FAR PERDERE IL LAVORO, FINO ALLA
CHIUSURA DELLA TUA AZIENDA.
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3.3 - La Carta di Controllo
Altra importante innovazione introdotta è la CARTA DI CONTROLLO in dotazione a tutte le forze di Polizia e Carabinieri.
Con la semplice introduzione di questa carta nel CRONOTACHIGRAFO si avranno in chiaro, riferito agli ultimi 28 giorni, li-
miti di velocità, tempi di guida e di riposo.
Come si evince questo strumento, insieme al limitatore di velocità e al sistema ABS, hanno reso i c.d. “bisonti della strada”
molto più compatibili al traffico delle nostre strade.
Tutte le iniziative legislative e i controlli effettuati hanno già
apportato una diminuzione sostanziale degli incidenti stradali
(vedi tabella di raffronto) e i mezzi pesanti hanno avuto un ruolo
primario affinché ciò avvenisse.
MORTI E FERITI in Italia
Anno
2010
Anno
2011
Variazione
%
3.800
- 7,1%
Incidenti stradali
211.404
205.00
Feriti
302.735
292.00
Morti
4.090
- 3,0%
- 3,5%
3.4 - La Carta del Conducente
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La normativa 561/2006 obbliga l’impresa a richiedere per il
proprio autista la CARTA DEL CONDUCENTE che è personale ed unico strumento utile a consentire la guida di mezzi
con 3,5 t di massa complessiva.
L’impresa dovrà inoltre scaricare ogni tre settimane da tutti i
mezzi, tramite la propria “CARTA AZIENDALE”, tutti i dati registrati e conservarli per un anno.
Tutto sicuramente efficace e innovativo ma che
rischia di essere vanificato dall’insufficienza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine.
…e i controlli? Pochi!
Occorrono ben 6 ore per un controllo serio di un
camion, un intero turno di una pattuglia di Polizia.
Le operazioni di controllo sono piuttosto laboriose (anche burocraticamente) e in sei ore di servizio una pattuglia de-
dicata non può fare di più.
I camionisti lo sanno e i loro committenti pure. I guidatori
sono sfruttati e rischiano di causare incidenti, in cui possiamo
essere coinvolti tutti noi
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Parte seconda
PREVENZIONE E SALUTE = SICUREZZA!
L’aspetto della salute psicofisica del lavoratore alla guida dei
mezzi è un fattore essenziale per prevenire incidenti stradali.
Per tale motivo i lavoratori devono avere il libretto sanitario e
sottoporsi a visite mediche periodiche di controllo previste
anche ai rinnovi di patente. Tuttavia, non basta un buono stato
di salute per determinare condizioni di guida in sicurezza se,
contestualmente, non si conduce un adeguato stile di vita.
E’ fondamentale anche l'efficienza dei mezzi. Si è constatato
che non tutti gli autisti dei mezzi pesanti circolanti in lungo e in
largo per l’Italia compiono con la dovuta attenzione e periodicità
il controllo tecnico-meccanico dei loro mezzi. Sono poi in larga
misura sovrappeso, principale fattore di propensione alla sonnolenza diurna.
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La conoscenza dello stato di salute dei camionisti, e
l’efficienza degli automezzi, costituiscono la base
fondamentale per garantire la sicurezza dei camionisti e degli utenti della strada.
Il nemico è lo stress*
Il settore del trasporto stradale è diventato estremamente
competitivo. I carichi di lavoro sono in continuo aumento così
come le pressioni sugli autisti. Un esempio è la richiesta da parte
dei clienti di consegne più rapide, economiche e di minore entità per migliorare la redditività delle aziende (just-in-time). Questa esigenza economica, tuttavia, comporta un forte aumento
del traffico stradale, il monitoraggio a distanza e, per i conducenti, orari di lavoro prolungati e irregolari.
● La stanchezza è uno dei problemi di salute più
comunemente segnalato nel settore del trasporto su strada.
● La violenza e le molestie sono in aumento nel settore dei trasporti, ma sono raramente denunciate.
● I lavoratori dei trasporti sono spesso intermediari
involontari di modifiche organizzative che riguar-
dano il servizio offerto ai clienti. Mancano anche procedure di segnalazione, misure di prevenzione e prassi di
controllo;
*(Fonte: indagine Eurofond sulle condizioni di lavoro in Europa).
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Ecco un elenco dei principali pericoli e rischi
per gli autisti del trasporto stradale
I rischi fisici:
► Esposizione alle vibrazioni; prolungata postura seduta
(modello del sedile, della cabina e degli altri equipaggiamenti);
► Esposizione al rumore nelle operazioni di carico e scarico
di un camion (rumore causato da motore, pneumatici, sistema di ventilazione, ecc.);
► Inalazione di vapori e fumi, movimentazione di sostanze
pericolose (fumi di scarico, sostanze chimiche a bordo,
carburante, esposizione a polveri stradali durante le operazioni di carico e scarico, le soste di riposo e il lavaggio
e la preparazione del veicolo);
► Condizioni climatiche (calore, freddo, spifferi, pioggia e
così via);
► Possibilità limitate di condizioni di lavoro ergonomiche e
di stili di vita sani.
Imprese:
responsabilità e doveri
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A prova della pericolosità di questo mestiere, nell’UE muoiono ogni anno in incidenti stradali quasi 1000 autotrasportatori.
Gli incidenti stradali in cui sono coinvolti automezzi pesanti
danneggiano l’immagine e l’accettazione da parte del pubblico
di questo importante servizio. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che tutti i lavoratori, anche quelli impegnati nel tra-
sporto stradale, hanno il diritto ad un posto di lavoro sano
e sicuro, ragion per cui devono essere rispettati.
L’impresa deve sempre fornire mezzi efficienti, che non abbiano pneumatici usurati, freni insufficienti, spazzole tergicristallo usurate, luci non funzionanti. Il Direttore Tecnico
dell’impresa è obbligato a controllare che gli autisti prima di partire facciano la piccola manutenzione, cioè pulizia dei vetri di
guida e degli specchietti, controllo esterno delle ruote, la presenza di perdite di liquidi, controllo di luci e spie di segnalazione
guasti.
Malgrado ciò, è del tutto evidente che non sono sufficienti gli
scrupolosi controllo ad evitare incidenti stradali, dinanzi a comportamenti irregolari ed indisciplinati che non riguardano soltanto gli autotrasportatori, bensì anche gli automobilisti ed i
motociclisti.
Gli incidenti stradali in genere provocano ogni
anno in Italia circa 4.000 decessi, 150.000 ricoveri
ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non
seguite da ricovero. Questo importante e rilevante problema di
salute che riguarda lavoratori e cittadini, rappresenta anche un
notevole costo in termini economici. Nulla tuttavia è più insopportabile dell’alto costo in vite umane.
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Parte terza
L’infortunio in itinere
I comportamenti…
La strada è il luogo di lavoro in cui molti cittadini operano
giornalmente con la propria attrezzatura, sia essa l’auto, il pullman, il camion o il furgone.
L’incidente stradale in orario di lavoro, diurno come notturno,
diventa per questi lavoratori, come l’infortunio da prevenire.
E’ quindi necessario utilizzare gli strumenti dell’informazione,
della formazione e dell’organizzazione aziendale previsti dai decreti legislativi.
Le Leggi e la copertura assicurativa
Dopo un’elaborata evoluzione giurisprudenziale sul tema, il
legislatore ha disciplinato il c.d. “infortunio in itinere” con l'articolo 12 del decreto legislativo 38/2000. E’stata così introdotta
la copertura assicurativa per gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati durante il normale percorso di andata e ritorno dall'abitazione al posto di lavoro.
Le eventuali interruzioni e deviazioni del normale
percorso non rientrano nella copertura assicurativa ad
eccezione delle interruzioni/deviazioni effettuate in attuazione
di una direttiva del datore di lavoro o dovute a causa di forza
maggiore (es.:guasto meccanico), o per esigenze essenziali e improrogabili (es.:soddisfacimento di esigenze fisiologiche), o nell'adempimento di obblighi penalmente rilevanti (es.:prestare
soccorso a vittime d’incidente stradale), o di brevi soste che non
alterano le condizioni di rischio.
29
L'assicurazione opera anche nel caso di utilizzo di un mezzo
di trasporto privato, a condizione che l'uso sia reso necessario
dalla mancanza di mezzi pubblici che colleghino l'abitazione del
lavoratore al luogo di lavoro, o vi sia un’incongruenza degli orari
dei servizi pubblici con quelli lavorativi.
Restano esclusi dall'indennizzo gli infortuni direttamente causati dall'abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci, dall'uso non terapeutico di stupefacenti e
allucinogeni e dalla mancanza della patente di guida da parte
del conducente.
“Riassumendo, l'assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale
percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a
quello di lavoro, anche nel caso di utilizzo del mezzo di
trasporto privato, purché imposto da particolari esigenze”.
L’Inail, l’infortunio e il rischio elettivo*
L’Inail ha più volte affrontato anche l’ipotesi dell’infortunio
occorso al lavoratore, per colpa di quest’ultimo, giungendo ad
affermare che gli aspetti soggettivi della condotta dell’assicurato (negligenza, imprudenza e imperizia) non assumono
rilevanza ai fini dell’indennizzabilità.
Poiché la colpa del lavoratore non interrompe il rapporto causale tra il rischio lavorativo ed il sinistro, salvo non si tratti di
comportamenti così abnormi da sfociare nel rischio elettivo.
Costituisce orientamento interpretativo acquisito della Suprema
Corte di Cassazione, che il rischio elettivo, quale limite all'indennizzabilità, è ravvisabile solo in presenza di: “Un comportamento abnorme, volontario e arbitrario del lavoratore, tale da
condurlo ad affrontare rischi diversi da quelli inerenti alla normale attività lavorativa”.
30
Un’ipotesi evidente di rischio elettivo potrebbe essere
quella dei lavoratori che colgono l’occasione del percorso abitazione-posto di lavoro per fare una
gara di velocità; altri
casi potrebbero essere quelli della
guida senza patente,
o degli incidenti causati dall’abuso di alcolici o dall’uso di
sostanze stupefacenti.
(*fonte Inail)
I lavoratori maggiormente a rischio infortunio in
itinere sono i lavoratori pendolari.
Consigli utili per limitare gli infortuni in itinere:
● Preferisci sempre il percorso più breve conosciuto e si●
●
●
curo (e con il mezzo più idoneo e meno rischioso) per raggiungere il luogo di lavoro;
Utilizza i mezzi di trasporto pubblico quando il luogo
della tua abitazione ne è servito in maniera adeguata alle
tue esigenze di orario;
Usa il mezzo privato (qualunque sia) solo se è giustificato
da necessità di collegamento fra l’abitazione e il luogo di
lavoro;
Muoviti per raggiungere il luogo di lavoro, solo se le tue
condizioni fisiche sono tali da non determinare condizioni di pericolo per te e per gli altri.
Parte quarta
I giovani e la prevenzione
31
PSICOLOGIA ED ETICA
Per ogni decesso sulle strade ci sono circa 10 individui che
avranno l’esistenza irrimediabilmente segnata da una grave inabilità, persone che non potranno più camminare e vivere con la
stessa gioia che avevano prima dell’incidente.
Gli incidenti stradali, infatti, sono la prima causa di
morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. I progetti gover-
nativi constano di un piano nazionale per la sicurezza stradale,
articolato in una serie d’interventi in diversi settori, ed essenzialmente fondato su cinque linee d’intervento:
programmazione; ordinamento; formazione e sperimentazione; controlli; informazione e comunicazione.
Si è ritenuto quindi di procedere alla definizione di un codice
etico la cui sottoscrizione possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati e allargata alle associazioni rappresentative di
settore che ritengono di poter aderire agli stessi principi.
L’iniziativa intende contribuire a contrastare il fenomeno delle cosiddette “STRAGI DEL SABATO SERA” e
promuovere la cultura della legalità e la consapevolezza dei valori.
Lo stato psico-fisico alterato dall’abuso di alcool o dall’uso di
sostanze stupefacenti, è causa di gravi incidenti tra i giovani,
con elevati tassi di mortalità nelle ore notturne del fine settimana.
32
Per quanto riguarda il sistema comportamentale, il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha individuato sette comportamenti di guida che incidono in modo diretto e rilevante sui
livelli complessivi di rischio della circolazione stradale (sia per il
conducente che li adotta che per gli utenti della strada).
Essi sono:
■ La guida in stato di ebbrezza o sotto l’azione di sostanze psicotrope;
■ La mancata utilizzazione di dispositivi di sicurezza
del veicolo (cintura di sicurezza e casco);
■ Il passaggio con il semaforo rosso;
■ Il mancato rispetto del segnale di stop;
■ Il mancato rispetto dei limiti di velocità;
■ La guida in condizioni di pesante affaticamento;
■ L’omissione di soccorso da parte del conducente che
causa un incidente con feriti gravi.
La Comunità Europea e la scuola
33
La Comunità Europea non si stanca di raccomandare agli Stati
membri che l’educazione stradale deve essere alla base di ogni
nuova normativa in materia di Codice stradale. La scuola italiana ha recepito tale raccomandazione inserendo l’educazione stradale nel curriculum formativo della scuola dell’obbligo.
Gli incidenti sono causati soprattutto dal cosiddetto fattore umano, la prevenzione potrebbe fare risparmiare al nostro
Paese lutti, sofferenze umane indicibili, spese sanitarie ingenti.
Occorre dunque impegnarsi seriamente nella prevenzione del
rischio stradale perché è in gioco la salvaguardia della salute e
della vita umana.
In tutta l’Unione Europea si sta intraprendendo una campagna di sensibilizzazione, in merito a questa problematica.
È stato proposto un obiettivo ambizioso: ridurre del 50% il
numero degli incidenti stradali mortali entro il 2020.
-->
USO DI ALCOOL ALLA GUIDA <---
L’alcool è ad oggi la più importante causa d’incidente. Il
limite consentito in Italia di 0,5 ml. ogni cento ml. di sangue,
non è sufficiente a proteggere l’individuo dal rischio d’incidente.
E’ un limite abbastanza tollerante, più tollerante che in altri
paesi.
34
Consideriamo che 0,2g di alcool ogni 100 ml di sangue, si
raggiunge con l’ingestione, a stomaco pieno, di circa 12
grammi di alcool, che corrispondono a:
-► 1 bicchiere da 125ml (classico bicchiere di plastica)
di vino
-► 1 bicchierino da 40 ml di super alcolico
--> Attenzione! <-Le donne sono più vulnerabili all’alcool e raggiungono
tassi di alcolemia più elevati con quantità inferiori e minori
tempi di assorbimento.
Tasso alcolemico: norme, tolleranza, confisca e multe
Purtroppo la legislazione e la repressione non sono da sole
sufficienti a proteggere l’individuo dalla sua marcata irresponsabilità. Non basta sapere l’ammontare delle sanzioni come
segue:
Tasso alcolemico rilevato:
-► oltre 0,5 e fino a 0,8
* multa da 500 a 2000 euro;
* sospensione patente da 3 a 6 mesi;
* meno 10 punti patente
-► oltre 0,8 e fino a 1,5:
* multa da 800 a 3.200 euro;
* arresto fino a 6 mesi;
* sospensione patente da 6 mesi a 1 anno;
* meno 10 punti patente
-► oltre 1,5:
* multa da 1.500 a 6.000 euro;
* arresto fino 1 anno;
* sospensione patente da 1 a 2 anni;
* confisca mezzo ( in caso di condanna)
In caso di reiterazione dell'infrazione entro due anni, o
commessa da un autista professionale, (mezzi pubblici, autotrasportatori, etcc) la patente viene REVOCATA e inviata al Prefetto.
35
IN MOTO COME IN AUTO... O QUASI!
alcolemico
Tasso
pari a zero se si guida
una moto? Confisca
per una birra? Basta
poco per alimentare
leggende che in poco
tempo si diffondono
motociclisti,
i
fra
anche grazie a Internet. Facciamo adesso
chiarezza, almeno fino
alla prossima modifica
della
Codice
del
Strada…
Per chi guida una moto, valgono le stesse regole degli automobilisti. Con una sola eccezione: il tasso tollerato è fino a
0,49%; da lì in poi scattano le sanzioni previste per il reato di
guida in stato di ebbrezza. Fino a 0,8% il reato è stato depenalizzato quindi resta solo la sanzione amministrativa con l’aggiunta delle accessorie (multa, decurtazione dei punti e
sospensione della patente). Oltre lo 0,8% la situazione diventa
grave.
Infatti, per i motociclisti scatta la confisca della moto
(per le auto arriva oltre il tasso di 1,5%). La confisca arriva per
sentenza e non è stabilita dagli agenti che accertano l’infrazione,
anche se viene disposto il sequestro preventivo. E’ opportuno
tuttavia sapere che la conferma da parte del giudice determina
la confisca del mezzo.
36
--> SI TORNA A CASA A PIEDI <--
In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma,
il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato
di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra per-
sona lo stesso può essere fatto recuperare da un soggetto autorizzato a esercitare l'attività di soccorso stradale e deposito
per trasportarlo presso un luogo indicato dallo stesso trasgressore, oppure, in mancanza, presso l'autorimessa del soggetto
che ha proceduto al recupero stesso.
MULTE, PUNTI E SOSPENSIONE DELLA PATENTE
Tasso Alcolemico
Sanzione
oltre 0,5 g/l fino ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
a 0,8 g/l
ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto
oltre 0,8 e fino a fino a 6 mesi. Sospensione della patente
per un periodo di tempo compreso tra 6
1,5g/l
mesi e 1 anno.
oltre 1,5 g/l
ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno, con un minimo
di 6 mesi. Sospensione della patente da 1
a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna.
LE ECCEZIONI
Per neopatentati (patente da meno di tre anni), per chi ha
meno di 21 anni e per i guidatori professionali, o chi conduce
veicoli che superano le 3,5 tonnellate, valgono la regola del
tasso zero.
RIFIUTO DELL’ALCOLTEST?*
37
La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto
a un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame è ripetuto due volte a distanza di 5 minuti
l'una dall'altra.
Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al
controllo etilometrico commette un illecito penale con
le seguenti sanzioni:
-► arresto da tre mesi a un anno
-► ammenda da 1.500 a 6.000 euro
-► sospensione della patente per un periodo da 6 mesi
a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia
stato condannato per il medesimo reato nei due anni
precedenti
-► confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga
a persona estranea al reato.
Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di
guida presso la commissione medica provinciale. Per la violazione, inoltre, è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.
*La Corte di Cassazione (Sent. nr. 21192 del 31.05.2012 IV)
ha stabilito che l'esame dell'alcoltest deve essere eseguito nel
luogo in cui il mezzo viene fermato, salvo che in caso di procurato incidente. I giudici hanno escluso che, in mancanza di incidente, possa essere perseguito un automobilista che rifiuta di
eseguire l'alcoltest presso un posto di polizia, o altro posto
distante dal luogo in cui venne fermato (nel caso in questione la distanza era di 30 Km).
38
Parte quinta
Norme e patenti: le novità!
Da sabato 19 gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove regole per la patente, dettate dall’Unione Europea attraverso la
Terza Direttiva Patenti.
Sono aumentate le categorie di patenti, giunte a quota
15; il passaggio da una categoria all’altra non sarà più
automatico, ma si dovrà sostenere un esame d’idoneità.
Vediamo insieme le 15 patenti!
► Patente AM: Veicoli a motore di cilindrata entro i 50 cc
Per i giovanissimi è la novità maggiore, dato che sostituisce il
vecchio Patentino introdotto nel 2003. L'età minima per la patente AM è di 14 anni, i ragazzi non potranno più seguire i corsi
organizzati dalle scuole medie e superiori, come accadeva finora, ma saranno obbligati a frequentare i corsi delle autoscuole private, con un maggior costo, ovviamente, per le
famiglie.
La categoria AM è ora una vera e propria tipologia di patente,
con esami uguali a quelli della patente A e dalla quale possono
essere sottratti i punti. I mezzi guidabili con questa licenza sono
principalmente i ciclomotori a due ruote (da 50 cc di cilindrata)
con velocità massima non superiore a 45 Km/h, ma si potranno
condurre anche veicoli a tre e quattro ruote con caratteristiche
simili, anche a propulsione elettrica.
► Patente A1
39
Conseguibile a 16 anni, consente di guidare motocicli di cilindrata massima 125, con potenza fino a 11 KW (circa 15 CV) e
rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 KW/Kg. Con essa si
possono guidare anche tricicli fino a 15 KW (20 CV).
► Patente A2
Altra novità importante, non tanto per l'età necessaria – che rimane 18 anni – quanto per la potenza massima delle moto che
si potranno cavalcare: si arriva infatti fino a 35 KW (48 CV), con
rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 KW/Kg e che non
siano derivate da versioni che sviluppano oltre il doppio della
potenza massima.
40
► Patente A (o A3)
Permette di eliminare tutte le limitazioni nella guida di veicoli a due ruote, ma da quest'anno potrà essere conseguita direttamente solo a 24 anni, oppure dopo almeno due anni di
"apprendistato" con la patente A2: per usufruire di questa "scorciatoia" sarà però necessario rifare l'esame pratico con una moto
idonea.
► Patente B1
Altra new entry della riforma 2013, permetterà di guidare le
classiche microcar, ovvero i quadricicli con massa a vuoto inferiore o pari a 400 Kg – escluse le batterie per i veicoli elettrici
– e con potenza massima di 15 KW/20 CV. Si potrà ottenere a
16 anni.
► Patente B
È la classica patente, quella che tutti conosciamo, e che permette di guidare le nostre autovetture; a livello normativo permette di utilizzare autoveicoli con massa inferiore a 3.500 Kg e
con massimo nove posti a sedere.
► Patente BE
In questa categoria rientrano tutti quei "complessi di veicoli"
composti da una motrice appartenente alla categoria B e da un
rimorchio o semirimorchio di massa inferiore a 3.500 Kg.
► Patente C1
Con questa licenza di guida si potranno guidare autoveicoli
diversi da quelli delle categorie D1 o D, con massa compresa tra
3.500 e 7.500 Kg, adibiti al trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente. A questa mezzi si può agganciare
un rimorchio di massimo 750 Kg. Si può ottenere a 18 anni.
► Patente C1E
In questa categoria rientrano i veicoli composti da una motrice della categoria C1 (o B) e da un rimorchio/semirimorchio
con massa superiore a 750 Kg (o 3.500 Kg), per una somma
che non oltrepassi le 12 tonnellate.
► Patente C
E' la "vecchia" patente da autotrasportatore ed è ottenibile
da 21 anni in su: con essa ci si potrà mettere al comando di
mezzi diversi da quelle delle categorie D1/D, con massa superiore a 3.500 Kg e progettati e costruiti per il trasporto di non
più di otto passeggeri, oltre al conducente.
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42
► Patente CE
Con questa tipologia si potranno guidare mezzi pesanti composti da una motrice della categoria C e da un rimorchio/semirimorchio con massa superiore a 750 Kg.
► Patente D1
Per avere questa licenza di guida sarà necessario aver compiuto 21 anni; consentirà di comandare veicoli adibiti al trasporto di massimo 16 persone (oltre al conducente) e con
lunghezza massima di 8 metri.
► Patente D1E
Una delle altre novità 2013, comprende i veicoli composti da
una motrice della categoria D1 e da un rimorchio con massa superiore a 750 Kg.
► Patente D
Per ottenere questa patente il limite minimo è 24 anni; in
questa categoria sono compresi i mezzi adibiti al trasporto di
più di 8 persone oltre al conducente.
► Patente DE
In maniera simile alla categoria D1E, la DE consente di guidare veicoli composti da una motrice della categoria D e da un
rimorchio del peso superiore a 750 Kg.
Il nuovo formato
Tutte le patenti rilasciate dal 19 gennaio 2013, saranno a
forma di tessera plastificata, con apposta una fotografia e requisiti standard in materia di informazioni, così da essere facilmente riconoscibili e leggibili in tutta l’Unione europea.
Le vecchie patenti già in circolazione, verranno progressivamente sostituite con le nuove al momento del rinnovo o,
comunque, entro il 2033.
Le novità sul rinnovo:
Altra novità è la scadenza per il rinnovo della patente. Essa,
infatti, non coinciderà più con la data del rilascio, ma sarà legata alla propria data di nascita. Per le patenti A e B, quindi, la
validità del documento sarà prorogata fino alla data del compleanno del titolare.
La nuova patente sarà stampata in policarbonato (non
più in pvc) e avrà un ologramma e la firma elettronica per
rendere dura la vita ai falsari. Verranno aboliti i tagliandini
adesivi di aggiornamento perché la patente verrà ristampata a
ogni rinnovo, anche per aumentare la corrispondenza tra la fotografia sul documento e il guidatore.
Punti sulla patente:
Per recuperare i punti persi, causa infrazioni stradali,
non basterà seguire un corso per “ricaricare” la patente di 6
punti ma si dovrà sostenere un esame finale. Resta invariato
l’accredito di 2 punti per gli automobilisti che non commettono infrazioni in un biennio.
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44
Ultime novità sul Codice della Strada!
Il 2013 ha portato numerose novità al Codice della strada, alcune portano cambiamenti positivi, al passo con i tempi, come
l’obbligo di soccorso agli animali vittime di incidenti. Altre, purtroppo, continuano a stangare il cittadino, come le multe che
sono rincarate del 5,9%.
Queste le principali novità:
● Sanzioni
Scatta il rincaro per ogni tipologia di contravvenzione, fino
al +5,9% rispetto all’anno precedente, a cui si affiancano gli
aumenti delle spese di notifica.
Basti pensare che la notifica di un semplice verbale costerà
€ 9,70 mentre le spese per l’invio di una violazione di Ztl
(zona a traffico limitato), da ritirare presso l’ufficio postale,
costerà € 17,50.
Le multe di importo superiore a € 200,00 potranno
essere rateizzate, in caso il contraente abbia un reddito im-
ponibile non superiore a € 10.628,16, fino a un massimo di 12
rate se l’importo non è superiore ai 2 mila euro, fino a 24 rate
per importi non superiori a 5 mila euro, e fino a 60 rate per importi superiori ai 5 mila euro.
In caso il contraente faccia parte di un nucleo familiare, il reddito imponibile è dato dalla somma dei redditi di ogni familiare
convivente e i limiti di reddito sono elevati di € 1.032,91 per
ogni componente.
45
Qualche esempio: guidare senza cintura costerà 80 euro (al
posto dei precedenti 76 euro); se si viene colti alla guida con il
telefono cellulare in mano si pagherà un’ammenda di 161 euro,
anziché 152; parcheggiare in divieto di sosta costerà 41 euro, rispetto ai vecchi 31 euro, e così via.
La guida con patente di categoria diversa da quella richiesta per il veicolo guidato (cioè con patente di lettera diversa) rappresenta a tutti gli effetti guida senza patente ed è
punita con le sanzioni penali.
Sul fronte punti, ricordiamo che i neopatentati (ovvero coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni), rischiano la decurtazione del doppio dei punti.
46
●
Soccorso agli animali
Finalmente c’è un decreto attuativo per la Legge n.120
del 29 luglio 2010, che aveva introdotto l’obbligo di fermarsi a prestare soccorso agli animali coinvolti in un sinistro stradale. Equiparazione fra l’assistenza a un animale e
quella a una persona, che va a tutelare anche la fauna del
nostro paese.
Il responsabile dell’incidente, che si sottrae alla
cura dell’animale, può essere soggetto a una sanzione amministrativa che va da 389,00 a 1.559
euro.
Nel caso in cui si è solamente coinvolti, quindi non colpevoli diretti dell’incidente, si può pagare un’ammenda
tra 78 e 311 euro se non si presta cura all’animale, al contrario possono essere accertate responsabilità anche sotto
il profilo penale.
I mezzi di soccorso animale o i servizi di vigilanza zoofila sono equiparate, per legge, alle autoambulanze per uso
umano. Ovviamente, mancando un vero e proprio
“118 veterinario”, di volta in volta si farà riferimento alle Forze dell’ordine, che poi indirizzeranno il
cittadino verso il numero giusto: il classico 113 può andar
bene.
L’articolo 189 del Codice della strada, per la precisione,
parla di obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso, ed
è riferito agli animali d’affezione, da reddito o protetti.
●
Guida in stato di alterazione psico-fisica
Si potenziano le modalità di controllo dell’assunzione di
sostanze illecite da parte dei soggetti che guidano sotto
stato di alterazione.
Si potrà procedere ad accertamenti, dal momento in cui
si abbia ragionevole motivo che il conducente del veicolo
“abbia fatto uso” di sostanze stupefacenti o psicotrope e
non quando lo si ritenga “sotto l’effetto conseguente all’assunzione” di tali sostanze, come previsto dalla legge
fino a ora.
L’analisi verrà effettuata dal personale sanitario
●
(non più da personale sanitario ausiliario delle forze di polizia) tramite campioni del fluido del cavo orale. Nei
casi in cui non sia possibile effettuare il prelievo nell’immediatezza del controllo, gli agenti potranno accompagnare il conducente presso strutture sanitarie accreditate,
per procedere alle analisi e determinare se il conducente
sia sanzionabile o meno.
Pneumatici invernali/Catene da neve
Abrogato l’emendamento che avrebbe reso obbligatori
i pneumatici invernali, escludendo la possibilità di servirsi
delle più economiche catene da neve. Resta valida la norma
che dal 15 novembre 2012 al 15 aprile 2013 impone, secondo le ordinanze locali in vigore, l’obbligo dell’uso di
pneumatici invernali o di catene da neve a bordo in determinati tratti stradali.
47
48
●
●
●
●
Targa Personale
Viene introdotto e regolamentato il sistema della
targa personale. Questa tipologia di targa, che non potrà
essere abbinata a più di un veicolo, non “rappresenterà” la
vita giuridica del veicolo ma del suo proprietario. Quindi in
caso di trasferimento di proprietà del veicolo, l’automobilista tratterrà la propria targa personale. Sono previste nuove
disposizioni trascorsi sei mesi dell’entrata in vigore della
legge.
Circolazione nei centri urbani
Sanzioni gravi per chi sarà sorpreso a circolare con
veicoli di classe inquinante inferiore a quella prescritta.
Si può essere soggetti a una sanzione amministrativa che va
dai 155 a 624 euro. Nel caso in cui la violazione della
norma sia reiterata nel corso di un biennio, si è soggetti
alla sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
Decoro delle strade
Un passo indietro per la civiltà italiana. Un calo
delle sanzioni previste per chi sporca le strade pubbliche, gettando da veicoli in sosta o in movimento, qualsiasi tipo di rifiuto. Si passa dai 500-1000 euro previsti dalla
precedente norma, ai 100-400 euro dell’odierno aggiornamento.
Tir e Mezzi Pubblici
Abolito il divieto di circolazione nei giorni precedenti
o successivi ai giorni festivi e prefestivi per i Tir. Permesso revocato agli autisti dei mezzi pubblici, di usare il
cellulare durante la guida.
Parte sesta
I consigli salvavita ed i soccorsi
49
Le violazioni più frequenti dei conducenti di mezzi pesanti (in ordine di frequenza):
♦ eccesso di velocità;
♦ superamento dei tempi di guida e mancato rispetto dei
periodi di riposo;
♦ uso dei cellulari senza auricolare o viva voce;
♦ mancato rispetto delle norme del codice della strada;
♦ guida sotto l’effetto dell’alcool;
♦ uso senza auricolare del cellulare, e del c.b. durante la
guida;
♦ carico non a norma e non assicurato adeguatamente;
♦ mancata revisione e controllo periodico di sicurezza
dei mezzi.
50
ed i consigli per evitarle…
▪ Adeguare la velocità nelle giornate di pioggia e di
▪
nebbia;
Fermarsi immediatamente nelle aree consentite alla
presenza di sintomi di stanchezza o sonnolenza.
Non sono eroi o bravi autisti quelli che vogliono sfidare
i propri limiti. Di eroi morti sono purtroppo lastricate
le strade;
▪ Usare il cellulare nel sistema viva voce e solo in risposta, c’è tempo per telefonare durante le soste previste per legge;
▪ Rispettare la segnaletica verticale e orizzontale; ri-
cordarsi che un mezzo pesante non è un’auto, per attraversare un incrocio ingombra per più tempo, in
sorpasso ha bisogno di più tempo, aspettare quindi
qualche secondo in più, può significare evitare un incidente anche grave;
▪ Eseguire i giusti controlli sul carico non è una perdita
di tempo, dopo una brusca frenata controllare il carico,
così com’è segno di civiltà porre rimedio agli inquinamenti acustici dovuti a sbattimenti;
▪ Guidare sobri. Prima della guida nelle ore notturne,
evitare pasti pesanti;
▪ Curare l’effettuazione dei controlli del mezzo che gui-
diamo, lui è un nostro amico fidato che ci garantisce di
tornare a casa dopo il trasporto, se lo maltrattiamo, diventa il nostro peggiore nemico.
Per la salute e la sicurezza di tutti i conducenti
51
“Per il rispetto che devi a
te stesso, alla tua famiglia
e ai cittadini, non dimenticare queste poche regole
suddivise “in cinque mo-
menti" sui comportamenti da adottare per
assicurarsi un viaggio di
lavoro o anche di piacere... senza sorprese!”
Check-up veicolo: da controllare prima di mettersi in
viaggio
► Controlla lo stato e la pressione delle gomme;
► Controlla il livello dei liquidi;
► Controlla il funzionamento delle luci;
► Impara ad affrontare le emergenze tecniche, meccaniche e sa-
nitarie;
► Accertati di avere a bordo un estintore adatto e funzionante
per ogni evenienza;
► Non manomettere gli strumenti di controllo a bordo;
► La tua sicurezza dipende anche dall’efficienza del mezzo:
cura la manutenzione e la revisione periodica programmata;
► In moto: Metti il casco e allaccialo. Un casco non allacciato
è come non averlo;
► In auto: Prima di mettere in moto allaccia la cintura di sicurezza. Ricordati che tutti i passeggeri, anche quelli posteriori,
devono allacciare le cinture.
52
2. Condizioni fisiche ottimali prima di mettersi in viaggio:
► Alcool: o bevi o guidi! Se hai bevuto, fai guidare un tuo
amico che, per scelta precedente, non lo ha fatto proprio
per riportarvi a casa sani e salvi;
► Droghe: le droghe alterano gravemente le condizioni
psico-fisiche di chi li assume. Gli effetti su chi guida possono
essere mortali per sé e per gli altri;
► Rispetta gli orari di riposo, sono fondamentali per mantenere l’efficienza psico-fisica;
► Dormi almeno 8 ore a notte. Le apnee notturne e i colpi di
sonno diurni sono tra i principali problemi connessi alle scarse
ore di sonno. Questi fenomeni sono, spesso, all'origine di tragici incidenti stradali;
► Cura l’alimentazione, Chi guida non deve appesantirsi con
lauti pranzi e non bere alcool e vino. Assumi cibi leggeri, facilmente digeribili e nutrienti;
► Combatti il sovrappeso, il tuo stato di salute se ne gioverà in ogni
caso;
► Se devi assumere
farmaci informati con il
medico sugli effetti che
possono
manifestarsi
durante la guida.
3. Comportamenti da adottare durante il viaggio:
53
► Codice della strada: rispetta sempre i segnali stradali e i car-
telli indicatori. Usa particolare prudenza e attenzione ai segnali di pericolo (stop, semafori, velocità, attraversamenti
pedonali, corsie d’emergenza, etc.).
► Comportamenti: la strada è di tutti, se vuoi essere rispettato… comincia tu!
► Velocità: più corri più rischi. La velocità è la causa principale
degli incidenti stradali. Ricordati i limiti consentiti: 50 Km/h
in città, 90 Km/h sulle strade extraurbane, 130 Km/h in autostrada.
► La distanza: mantenere la distanza di sicurezza con chi ti
precede può salvarti la vita. Ricordati che a 90 Km/h per fermarti occorrono 60 metri. A 130 ben 110 metri.
►Non distrarti: Concentrati sulla guida e non su ciò che accade dentro l’auto. Fumare, regolare la radio, prendere un
oggetto caduto può distrarti dalla guida per quella frazione
di secondo sufficiente a perdere il controllo dell’auto.
►Il telefonino: E’ vietato usare il telefonino mentre si guida. Se
proprio devi usarlo fermati in una zona di sicurezza e fai
presto.
►La pioggia, la neve, il ghiaccio, il buio: sono tutte condizioni
che riducono notevolmente la sicurezza nella guida perché
aumentano i pericoli. In queste condizioni riduci la velocità!
►La guida notturna richiede un impegno notevole: se sei
stanco fermati;
► Lo stress e la stanchezza sono i tuoi nemici: riposati;
► Lasciare libere le corsie di emergenza e usare le frecce nei
cambi di corsia;
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► Non abbandonare animali.
► Se costretto a viaggiare di notte, usa i dispositivi auricolari anti colpo di sonno: possono salvarti la vita!
4. Informarsi sulla viabilità e sui giorni con maggiore traffico attraverso:
● il sito della Polizia di Stato: www.poliziadistato.it
il numero di telefono è:
113
● il sito dei Carabinieri: www.carabinieri.it
il numero di telefono è:
112
● il sito del CCISS Viaggiare Informati: www.cciss.it
il numero di telefono è:
1518
● il sito dell’Anas: www.stradeanas.it
Tel. 841-148 Salerno-R.Calabria
(chiamata gratuita)
800.290.092
● il sito di Autostrade per l’Italia: www.autostrade.it
il numero di telefono è:
892525 Infoinviaggio
840.04.21.21 Viabilità
5. Chiamare i soccorsi!
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L'allerta dei mezzi di soccorso è un'operazione da fare prima
possibile. Per quanto possiamo essere esperti l'aiuto di personale specializzato e di apparecchiature apposite può essere fondamentale. Per tale motivo la chiamata degli stessi deve esser
immediata e soprattutto chiara.
113 (Polizia), 112 (Carabi.
sanitaria)
(emergenza
118
nieri),
I numeri da chiamare sono
Si ricorda che tali numeri possono esser composti da qualsiasi telefono, anche i cellulari e anche se questi ultimi sono
"a credito zero". Cerchiamo di spiegare al personale che risponderà il luogo e gli effetti dell'incidente.
PERCHE’ TRASFORMARE UNA GITA CON LA FAMIGLIA
IN UNA CORSA IN OSPEDALE,
O, PEGGIO, IN UNA PERMANENZA IN CAMERA MORTUARIA?
FAI IN MODO CHE LA TUA VITA SIA ROSA , NON NERA!
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Pubblicazione a cura di Inail Sicilia ed Adoc Sicilia
INAIL SICILIA
Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
Direzione Regionale: V.le del Fante 58/d
90146 Palermo
Tel. 091/6705111, Fax 091/6705476
email: [email protected]
web nazionale: www.inail.it
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ADOC SICILIA
Associazione Difesa Orientamento Consumatori
Direzione Regionale: Via Enrico Albanese, 92
90139 Palermo
Tel. 091/589322, Fax 091/6110092
email: [email protected]
web regionale: www.adocsicilia.it
web nazionale: www.adoc.org
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Ultimora!
Sicurezza stradale: il numero di vittime della
strada nell’Unione non è mai stato così basso
Le vittime della strada nell’UE sono diminuite del 9% nel 2012.
In base ai nuovi dati pubblicati recentemente dalla Commissione
Europea, nel 2012 si è registrato il minor numero di vittime
della strada nei paesi dell’UE da quando sono stati raccolti i
primi dati.
Il Vicepresidente Siim Kallas, Commissario per i trasporti, ha
dichiarato: “Il 2012 è stato un anno fondamentale per la sicurezza stradale europea, con il minor numero di vittime della
strada mai registrato. Una diminuzione del 9% significa che
l’anno scorso sono state salvate 3.000 vite. Questi risultati sono
molto incoraggianti, ma ancora ogni giorno sulle strade europee
perdono la vita 75 persone, quindi vanno evitati i trionfalismi.
Abbiamo un obiettivo ambizioso: dimezzare le vittime della
strada nell’UE entro il 2020. Per raggiungerlo dobbiamo continuare il percorso che abbiamo intrapreso”.
Le vittime della strada rappresentano solo la punta dell’iceberg, dato che per ciascuna di queste sulle strade europee si
contano dieci feriti gravi che subiscono lesioni al cervello o alla
spina dorsale. È necessaria una strategia per ridurre il numero
di lesioni gravi causate dagli incidenti stradali nell’UE.
Le statistiche dei singoli paesi indicano che il numero delle
vittime della strada varia sensibilmente all’interno dell’UE. I
paesi con il minor numero di vittime restano il Regno Unito, la
Svezia, i Paesi Bassi e la Danimarca, con circa 30 decessi per milione di abitanti. Purtroppo in Italia il numero di vittime nel 2012
arrivava a 62 per milione di abitanti, registrando però un calo
costante negli ultimi anni. Se dal 2011 al 2012 il numero degli
incidenti è sceso solo del 2%, nei due anni precedenti il calo era
stato del 6%, quindi l’andamento del decennio 2000-2010 registra comunque un calo del 6%, in linea con la media europea.
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Rispetto ai dati deludenti del 2011, anno in cui la mortalità
sulle strade nell’UE è diminuita solo del 2%, il calo del 9% registrato nel 2012 indica che vi è un rinnovato impegno da parte
degli Stati membri a conseguire l’obiettivo di dimezzare le vittime della strada tra il 2010 e il 2020. Per conseguire tale obiettivo, è necessaria una riduzione media di circa il 7%.
Il dato più preoccupante delle statistiche relative alla sicurezza stradale del 2011 è stato il considerevole aumento delle
vittime appartenenti a gruppi vulnerabili, quali pedoni, motociclisti e anziani, nonostante una complessiva riduzione degli incidenti stradali. In base ai dati provvisori, nel 2012 il numero
delle vittime appartenenti a gruppi vulnerabili si è ridotto considerevolmente.
Programma di azione per la sicurezza stradale 2011-2020
Il programma europeo di azione per la sicurezza stradale 20112020 contiene progetti intesi a dimezzare il numero di morti
sulle strade europee nei prossimi dieci anni riguardanti i veicoli, le infrastrutture e il comportamento degli utenti della
strada. Tra le principali iniziative rientrano ad esempio:
►
Una nuova patente di guida europea a partire da gennaio
2013, che prevede norme più restrittive in materia di accesso
dei giovani ai motocicli più potenti;
► Piani di attuazione nazionali, presentati dagli Stati membri,
che offrono un ricco repertorio di buone pratiche;
► Norme di attuazione transfrontaliere per contrastare le violazioni del codice della strada commesse all’estero (guida in
stato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità, ecc.) in
vigore dal novembre 2012;
► Sviluppo di una strategia in materia di lesioni.
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Verso una strategia in materia di lesioni causate dagli
incidenti stradali: il contesto attuale
Secondo le stime, in Europa per ogni vittima della strada si
contano dieci feriti gravi e 40 feriti meno gravi.
Purtroppo le stime di cui disponiamo attualmente sono di carattere generale, le informazioni sulle lesioni gravi talvolta vengono comunicate in modo inesatto o insufficiente e i dati non
sono comparabili all’interno dell’UE.
Per questi motivi la Commissione Europea ha pubblicato un
documento relativo alle lesioni gravi causate dagli incidenti stradali che delinea le prossime tappe verso una strategia globale
dell’UE in materia, e in particolare: una definizione comune delle
lesioni gravi (applicabile dal 2013); un metodo che consenta agli
Stati membri di migliorare la raccolta dei dati relativi agli incidenti stradali gravi (comunicazione di dati basata su metodi di
raccolta comparabili a livello dell’UE e sulla nuova definizione
nel 2014); il principio dell’adozione di un obiettivo a livello dell’UE per la riduzione delle lesioni gravi causate da incidenti stradali (ad esempio per il periodo 2015-2020).
Un grande passo in avanti è stato compiuto nel 2012 con l’istituzione di un sistema per la definizione delle lesioni gravi causate da incidenti stradali.
La Commissione europea ha collaborato a lungo con gli Stati
membri nel gruppo ad alto livello sulla sicurezza stradale per
giungere a un accordo sull’uso della scala dei traumi MAIS (Maximum Abbreviated Injury Score) e a una definizione di lesioni
gravi causate dagli incidenti stradali.
Note
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Gli autotrasportatori sono tenuti ad effettuare una consegna puntuale delle proprie merci indipendentemente
dalle condizioni climatiche e stradali che incontrano.
Il loro carico può essere costituito da sostanze pericolose o da merci fragili. Nel settore dei trasporti
stradali è importante prestare attenzione alle condizioni
lavorative per garantire una forza
lavoro qualificata e motivata.
Direzione Regionale Sicilia
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