LE ELEZIONI REGIONALI IN BASILICATA
Martina Corrado
(Dottore di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni Politiche Comparate e contrattista di
Istituzioni di Diritto Pubblico “Università La Sapienza” di Roma)
21 aprile 2005
1. I candidati
Quest’anno la Regione Basilicata si è presentata all’appuntamento elettorale con un ritardo di
due settimane rispetto alle altre tredici Regioni di diritto comune chiamate a rinnovare i
Consigli regionali e a eleggere i Presidenti delle Giunte.
Lo slittamento di quindici giorni deciso dal prefetto di Potenza è stato dovuto alla
riammissione “in extremis” nella competizione elettorale da parte del Consiglio di Stato della
lista “Unità Popolare” esclusa in precedenza dalla Commissione elettorale presso la Corte di
Appello di Potenza in seguito alla mancata presentazione, alla scadenza dei termini, di un
modulo nel quale si dichiarava il collegamento fra il listino regionale, dove, come è noto, è
indicato il candidato presidente, e la lista dei candidati in provincia di Potenza1.
A differenza di quanto avvenuto in altre Regioni italiane che hanno provveduto ad approvare
le leggi regionali elettorali (Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Toscana), le elezioni
regionali in Basilicata del 17 e 18 aprile 2005 si sono svolte secondo quanto previsto dall’art.
5 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1 e dalla legislazione nazionale vigente.
Alle elezioni si sono presentate 5 liste regionali: a) per il Centro-Sinistra, “l’Unione” che ha
candidato alla carica di presidente Vito De Filippo; b) per il Centro-Destra, “Per la
Basilicata” che ha candidato alla carica di presidente Cosimo Latronico. A queste si sono
aggiunte, per la prima volta, altre tre liste: a) Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini
che ha candidato alla presidenza Roberto Fiore; b) Nuovo PSI che ha candidato alla
presidenza Margherita Torrio; c) Unità Popolare che ha candidato alla presidenza Angela
Rosa Mancuso.
Le liste circoscrizionali collegate all’Unione sono state sette: Uniti nell’Ulivo, Verdi, Udeur,
Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani, Liberaldemocratici.
Questi ultimi si sono presentati nella sola circoscrizione di Potenza.
Le liste circoscrizionali collegate alla lista “Per la Basilicata” sono state quattro: Forza Italia,
Alleanza Nazionale, Udc, Federazione di centro. Quest’ultima si è presentata nella sola
circoscrizione di Potenza.
Complessivamente, 14 liste e cinque candidati alla carica di presidente della Giunta regionale.
Dei cinque candidati nel listino del candidato presidente del Centro-Sinistra erano presenti un
consigliere regionale uscente (Rocco Vita) e un ex assessore regionale (Gaetano Fierro).
1
L’esclusione della lista era stata, peraltro, confermata dal Tribunale amministrativo regionale della Basilicata.
federalismi.it numero 8/2005
Per quanto riguarda la rappresentanza femminile, merita segnalare la presenza di due donne
candidate alla presidenza della Regione: Margherita Torrio per il Nuovo PSI e Angela Rosa
Mancuso per Unità Popolare.
Ciò nonostante, come emerge dai dati analizzati nel loro complesso, la Regione ha dato
conferma di una scarsa apertura dei partiti, soprattutto di quelli del Centro-Destra, ai candidati
donna. La presenza femminile è risultata essere distribuita nel modo seguente:
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Unione: tredici donne, di cui quattro per Uniti nell’Ulivo (Grazia Cormio, Maria
Gerardi, Maria Altezza, Adeltina Salierno), quattro per i Verdi (Anna Fulgione, Anna
Maria Longobardi, Cinzia Pasquale, Angela Santopietro), una per l’Udeur (Rosa
Mastrosimone), due per Rifondazione Comunista (Maria Santarsiero, Emilia
Simonetti), una per il Partito dei Comunisti Italiani (Rosa Antonia Santini), una per i
Liberaldemocratici (Rosita Michela Arcieri) e nessuna per l’Italia dei Valori;
Per la Basilicata: sei donne, di cui tre per l’Udc (Margherita Abriola, Adriana
Mareggi, Edda Stabile), una per Forza Italia (Giovanna Santangelo), una per AN
(Mirella Fabri) e una per la Federazione di centro (Anna Maria Rosa);
Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini: cinque donne (Donata Borrelli,
Antonella Di Giovanni, Eleonora Greco–Potenza- , Viviana Flavia Vena, Eleonora
Greco– Matera-);
Nuovo PSI: sei donne, ivi inclusa la candidata alla presidenza (Margherita Torrio,
Antonella Adamo, Rosanna Gruosso, Rosanna Brindisi, Carmelina Verrastro, Mariella
Pizzolla);
Unità Popolare: una donna in veste di candidata alla presidenza (Angela Rosa
Mancuso)2.
2. Gli elettori
La partecipazione al voto in Basilicata è stata pari al 67,2%, dato inferiore a quello delle
precedenti elezioni regionali del 2000 che risultò essere del 72,7%, con la differenza, però,
che in quest’ultimo caso si votò in una sola giornata (72,7%).
Alle consultazioni politiche del 13 maggio 2001, la partecipazione al voto in Basilicata è stata
per il Senato, del 75%; per la Camera dei Deputati rispettivamente del 75% per la parte
maggioritaria e del 75, 1% per la parte proporzionale3 .
Volendo effettuare una comparazione con le elezioni europee del 13 e 14 giugno 2004, nelle
quali si applica, peraltro, un sistema elettorale proporzionale, la partecipazione al voto si
attestò in Basilicata al 74,5% 4.
3. Gli eletti
2
La esigua presenza femminile nella competizione elettorale è stata denunciata in campagna elettorale anche
dalla FIDAPA (Federazione italiana donne arti professioni e affari della Basilicata) che ha lanciato un appello
alle istituzioni e ai partiti per ottenere una maggiore rappresentanza nelle candidature e in nomine di
responsabilità pubbliche. Sul punto, cfr. http: //www.fidapa.it
3
I dati sono tratti dal sito del Ministero dell’Interno: http: //www.politiche.interno.it
4
I dati sono tratti dal sito del Ministero dell’Interno: http: //www.europee.interno.it. Per un primo commento
sulle elezioni europee del 2004, cfr. B. Caravita (a cura di), Le elezioni del Parlamento europeo del 2004,
Milano, Giuffrè, 2005.
www.federalismi.it
2
In perfetta linea di continuità con il decennio scorso che ha visto alla guida della Regione
esponenti del Centro-Sinistra (1995-2000: Angelo Dinardo; 2000-2005: Filippo Bubbico), il
voto ha dato la vittoria “quasi annunciata” al candidato del Centro-Sinistra, Vito De Filippo,
che, pertanto, è stato eletto Presidente della Regione con il 67, 0% (236.814 voti) dei suffragi
contro il 28,8% (101.843 voti) dei consensi espressi a favore del candidato del Centro-Destra,
Cosimo Latronico.
Gli altri candidati alla presidenza regionale hanno ottenuto rispettivamente il 2,5%
(Margherita Torrio – Nuovo PSI), l’1% (Roberto Fiore – Alternativa Sociale con Alessandra
Mussolini) e lo 0,7% (Angela Rosa Mancuso – Unità Popolare).
Rispetto a Filippo Bubbico, Presidente uscente della Regione ed esponente del CentroSinistra, De Filippo ha conseguito un risultato migliore posto che il suo predecessore raccolse
intorno a sé nelle elezioni regionali del 16 aprile 2000 il 63,2% dei consensi5.
All’indomani del successo elettorale, De Filippo ha confermato quanto già espresso durante la
campagna elettorale, vale a dire, l’intenzione di proseguire “nella continuità delle politiche
già avviate in questa Regione”, ma al tempo stesso introdurre delle novità quanto al rapporto
della Regione con il mondo esterno e con i giovani6.
All’interno della coalizione che sosteneva Vito De Filippo i risultati, secondo i dati forniti dal
Ministero dell’Interno, sono stati così suddivisi:
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Uniti nell’Ulivo: 38,9%;
Verdi: 5,6%;
Udeur: 11,1%;
Rifondazione Comunista: 4,7%;
Italia dei Valori: 2,7%;
Partito dei Comunisti Italiani: 4,1%;
Liberaldemocratici: 1,7%
Al contrario, l’opposto schieramento guidato da Cosimo Latronico ha ottenuto i seguenti
risultati:
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Forza Italia: 12,7%;
Alleanza Nazionale: 6,5%;
Udc: 7,9%;
Federazione di centro: 0,9%.
Le tre liste indipendenti hanno ottenuto, rispettivamente, lo 0,7% per Alternativa Sociale con
Alessandra Mussolini, lo 0,3% per Unità Popolare e il 2,2% per il Nuovo PSI.
La composizione del Consiglio regionale, pertanto, sarà caratterizzata da un netto predominio
del Centro-Sinistra. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, 20 seggi vanno all’Unione e ai
partiti alleati e 10 al Centro-Destra.
Per le liste regionali i seggi, con i relativi candidati eletti, sono ripartiti nel modo seguente:
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Unione: 3 seggi (Vito De Filippo, Rocco Vita, Gaetano Fierro);
Per la Basilicata : 1 seggio (Cosimo Latronico).
5
Il dato è tratto dal sito del Ministero dell’Interno:
http: /regionali.interno.it/regionali/regio050417/Y17000_ret.htm
6
Cfr. l’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno del 19.04.2005.
www.federalismi.it
3
Per quanto riguarda le liste circoscrizionali di Potenza e Matera, questa la suddivisione dei
seggi con l’elenco dei candidati eletti:
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Uniti nell’Ulivo: 10 seggi (Roberto Falotico, Vincenzo Folino, Erminio Restaino,
Donato Paolo Salvatore, Gennaro Straziuso, Marcello Pittella, Filippo Bubbico, Carlo
Chiurazzi, Maria Antezza, Vincenzo Santochirico);
Verdi: 1 seggio ( Francesco Mollica);
Udeur: 3 seggi (Luigi Scaglione, Prospero De Franchi, Rosa Mastrosimone);
Rifondazione Comunista: 1 seggio (Emilia Simonetti);
Italia dei Valori: 1 seggio (Antonio Autilio);
Partito dei Comunisti Italiani: 1 seggio (Giacomo Nardiello);
Forza Italia: 4 seggi (Franco Mattia, Nicola Pagliuca, Sergio Lapenna, Antonio Di
Sanza);
Alleanza Nazionale: 2 seggi (Egidio Di Gilio, Pasquale Di Lorenzo);
Udc: 3 seggi (Agatino Mancusi, Antonio Flovilla, Vincenzo Ruggiero)7.
Complessivamente, sono tredici i consiglieri regionali uscenti riconfermati dal responso
elettorale: Vito De Filippo, Rocco Vita, Erminio Restaino, Gennaro Straziuso, Filippo
Bubbico, Carlo Chiurazzi, Maria Antezza, Francesco Mollica, Giacomo Nardiello, Nicola
Pagliuca, Antonio Di Sanza, Egidio Di Gilio e Agatino Mancasi.
I consiglieri regionali riconfermati Erminio Restaino e Carlo Chiurazzi hanno ricoperto, nella
precedente legislatura, l’uno la carica di assessore all’ambiente e territorio nonché di
vicepresidente della Giunta regionale e l’altro la carica di assessore alla sicurezza e alla
solidarietà sociale. A questi si aggiunge Filippo Bubbico, presidente uscente della Regione a
cui è subentrato, come già detto, l’ex consigliere regionale Vito De Filippo e Gaetano Fierro
ex assessore alle attività produttive e politiche dell’impresa.
Nessun ex sindaco fra quelli che pur si erano candidati (per Rifondazione Comunista: Virgilio
Linfante, ex sindaco di San Giorgio Lucano; per Forza Italia: Giuseppe Brandi, ex sindaco di
Oliveto Lucano, Nicola Dommarco, ex sindaco di Bernalda, Nicola Gulfo, ex sindaco di
Tursi) risulta essere stato eletto.
Da ultimo, si segnala la presenza di sole tre donne, tutte appartenenti allo schieramento di
Centro-Sinistra, elette al Consiglio regionale: Maria Antezza, Rosa Mastrosimone ed Emilia
Simonetti8.
4. La campagna elettorale
Pur essendoci cinque candidati alla presidenza della Regione, la campagna elettorale è stata
sostanzialmente dominata dal confronto/scontro fra i candidati dei due Poli maggiori: Vito De
Filippo per il Centro-Sinistra (Unione) e Cosimo Latronico per il Centro-Destra (Per la
Basilicata).
Entrambi giovani, 41 anni il primo e 47 il secondo, provengono tutti e due dalle file della
Democrazia Cristiana, partito che fino al 1994 ha dominato il sistema partitico regionale9.
7
Al momento in cui si scrive l’elenco dei candidati eletti fornito dal Ministero dell’Interno è provvisorio. Sul
punto, cfr. http: //regionali.interno.it/regionali/regio050417/prefer.htm
8
Purtroppo la tornata elettorale è stata caratterizzata da una vicenda di malcostume che ha coinvolto, fra l’altro,
il sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri (AN), iscritto nel registro degli indagati per presunti brogli elettorali
realizzati con metodo mafioso che sarebbero avvenuti in sette seggi del comune jonico.
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4
La campagna elettorale ha avuto un carattere prevalentemente regionale. Unica eccezione la
riforma costituzionale, approvata di recente in prima lettura dalla Camera dei deputati e dal
Senato della Repubblica, sulla quale i due candidati hanno espresso due opposte visioni
politiche10.
Temi “di interesse regionale” sui quali i candidati si sono prevalentemente confrontati sono
stati: l’energia, l’ambiente, l’utilizzo delle risorse di cui la Regione è più ricca, quali il
petrolio e l’acqua, l’utilizzo dei fondi comunitari provenienti dall’Obiettivo 1 (peraltro, la
Basilicata non fa più parte dell’area dell’Obiettivo 1), il turismo locale, l’agricoltura, lo
sviluppo del territorio, la sanità.
In generale, Vito De Filippo ha più volte espresso la volontà di proseguire lungo la strada già
intrapresa dalla Giunta precedente e il cui operato è stato reso noto in un opuscolo a cura della
Regione Basilicata dal titolo: “Cinque anni. Le cose che abbiamo fatto per la Basilicata.
Consuntivo 2000-2005”11.
9
Per una ricostruzione sintetica del ruolo della Democrazia Cristiana in Basilicata, cfr. R. De Luca, Basilicata. Il
Fattore DC nel vecchio e nel nuovo sistema elettorale, in Le Istituzioni del Federalismo, n. 3-4/2000, p. 791 e
ss.
10
Sul punto, cfr. N. Meduri, Elezioni regionali: intervista ai candidati al posto di presidente della giunta della
Basilicata, Il Quotidiano, 02.04.2005.
11
L’opuscolo è disponibile anche sul sito internet: http: //www.regione.basilicata.it
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