MENSILE A CURA DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DI BOLLATE. PUBBLICAZIONE A CARATTERE INTERNO. ANNO V - NUMERO LXX - MARZO
Iඅ Cൺආආංඇඈ
උංඌඍංൺඇඈ
COSA PENSI?
Del rimanente, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste,
tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama,
quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.
(Filippesi 4:8)
Il Signore in quanto tale, ha facoltà non solo di dirci come comportarci, come
pregare, come parlare, ma anche a cosa pensare. A volte possiamo essere portati a lasciare per noi qualche aspetto della nostra vita, qualche cassetto della nostra personalità ma
Dio vuole essere il Signore della nostra vita in tutta la sua interezza e quindi anche dei
nostri pensieri.
L’uomo è stato reso capace da Dio di pensare, l’attività preponderante della nostra mente è di elaborare pensieri, e questo avviene praticamente senza soluzione di continuità ventiquattro ore al giorno, questo basta per renderci conto che l’argomento odierno riveste grande importanza.
All’esterno coloro che ci guardano sono ignari di quello che Continua a Pag.6
ALL’INTERNO...
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Pਁਇ. 1, 6, 7
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Pਁਇ. 8, 9, 10
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IL CAMMINO CRISTIANO
Pਁਇ. 11
Pਁਇ. 12
PAGINA 1
CRONACA LOCALE...
a cura di Ester
RIUNIONE GIOVANILE A RHO
Sabato 18 Febbraio, insieme al gruppo dei giovani della nostra chiesa, ci siamo
recati in visita alla comunità di Rho per partecipare ad una riunione giovanile in cui era
presente anche la comunità di Sedriano.
Abbiamo iniziato a lodare il Signore con alcuni cantici di lode e di adorazione, e
in seguito abbiamo adorato il Signore con la preghiera e le testimonianze di alcuni fratelli della comunità di Rho, Bollate e Sedriano.
Dopo le testimonianze, il pastore della chiesa di Sedriano ha portato il messaggio
della Parola di Dio leggendo nel libro dell'Ecclesiaste al cap. 2:11, e dice così: “Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatte, e la fatica che avevo sostenuto per
farle, ed ecco che tutto era vanità, un correre dietro al vento, e che non se ne trae alcun
profitto sotto il sole”.
Leggendo questi versi possiamo considerare quella che é stata la vita del Re Salomone: una vita piena di ogni bene materiale che si potesse mai desiderare, intelligenza,
sapienza, mogli e ogni tipo di ricchezza. Egli ha avuto tutto ciò che ancora oggi, nella
nostra società, l'uomo cerca di ottenere con tanta bramosia: una posizione sociale elevata, un buon lavoro, un conto in banca proficuo, ecc... ma vediamo come proprio il Re
Salomone, che é arrivato a ottenere tutto ciò anche con tanta fatica e dedizione, non può
fare a meno di affermare che tutto é vano, tutto é passeggero e destinato a finire perché
in fondo non porta a niente, e non colma il vuoto che può creare la solitudine e la lontananza da Dio.
Questo non significa che sia sbagliato desiderare una posizione lavorativa
migliore o avere desideri leciti come formare una famiglia e avere dei figli; ma se pensiamo di poter confidare nei beni materiali e nella stima da parte degli uomini stiamo
“correndo dietro al vento”, a qualcosa che prima o poi passerà.
Se abbiamo tutto questo ma non abbiamo Dio, ecco che in realtà non abbiamo
proprio niente e la nostra vita é vuota: ma se ci affidiamo a Lui, non avremo più quel
vuoto che, con tanta fatica, stiamo cercando di colmare.
Affidiamoci a Dio, cerchiamo la Sua presenza e avremo
una vita vittoriosa in Gesù.
Ester Motolese
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 2
LINEAMENTI DOTTRINALI
a cura di Luciano
LA GUARIGIONE DIVINA
"Crediamo alla guarigione divina, secondo le sacre scritture:
mediante la preghiera, l'unzione dell'olio e l'imposizione delle mani"
(Isaia 53:4, 5; Matteo 8:16, 17; I Pietro 2:24; Marco 16:17, 18; Giacomo 5:14-16).
La guarigione divina è parte integrante del messaggio dell'Evangelo, consiste
nella liberazione dalla malattia, provveduta mediante l'opera che Cristo ha compiuto
sulla croce ed è privilegio di tutti
i credenti. Infatti, Cristo "ha portato egli stesso i nostri peccati nel
suo corpo, sul legno (la croce),
affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante
le cui lividure siete stati sanati" .
Tuttavia, credendo alla
realtà della guarigione divina,
come possibilità di liberazione
dall'infermità, in risposta alla
preghiera della fede in Cristo, non
ci opponiamo alla scienza medica, né condanniamo quanti se ne
avvalgono e ringraziamo Iddio
per tutti i suoi successi. Proclamiamo soltanto che, quando l'uomo non può più nulla, Dio può ancora tutto e, per questo, preghiamo per i malati disposti a credere alla guarigione per la fede nel nome di Cristo Gesù, il Signore. Secondo le Sacre Scritture questa guarigione avviene per mezzo
della preghiera, nelle forme descritte dal Nuovo Testamento:
 L'imposizione delle mani, "imporranno le mani agli infermi ed essi guariranno" ;
infatti i discepoli di Cristo "andarono a predicare da per tutto, operando il Signore
con essi e confermando la Parola coi segni che l'accompagnavano".
 Il Carisma delle guarigioni, come "manifestazione dello Spirito (Santo) per l'utile
comune" ; quindi per la Comunità dei credenti ed anche per la società umana.
 L'unzione dell'olio, come ordinato esplicitamente: "C'è qualcuno fra voi infermo?
Chiami gli anziani della chiesa, e preghino essi su lui, ungendolo d'olio nel nome
del Signore; e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà; e
se egli ha commesso dei peccati, gli saranno rimessi".
 Dal testo appare chiara la pratica esistente nella chiesa dell'era apostolica anche di
quest'ultimo metodo per la guarigione divina utilizzato su richiesta specifica del
malato con il fine della guarigione e non come è stato impropriamente considerato,
unzione impartita ai morenti.
Tratto dall’ opuscolo “Lineamenti Dottrinali” - Adi Media
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 3
EREDITЙ DAL PASSATO
a cura di Samuele
Smettila di cercare di essere all’altezza
“Il popolo ebbe timore della presenza dell'Eterno...allora essi vennero e iniziarono
il lavoro sulla casa dell'Eterno degli
eserciti, il loro Dio” (Aggeo 1:12,
14). Gli israeliti erano pentiti di essere interessati solo alle proprie cose, e
tornarono a lavorare per la ricostruzione del tempio. Tornarono lì dove
dovevano essere, a costruire la casa
di Dio!
Essi si trovavano davanti alle fondamenta del tempio e le
mura iniziavano ad innalzarsi. Ma
qualcosa non funzionava, e molti
degli anziani iniziarono a piangere!
Perché? Perché essi avevano visto lo
splendore del tempio di Salomone
sessantotto anni prima, e questo non
ne era all’altezza. A confronto, sembrava nulla!
La gente iniziò a parlare della gloria passata, dicendo: ”Questo tempio non contiene un’arca, né il propiziatorio o i cherubini. Non c’è fuoco consumante sull’altare, non
c’è la gloria shekinah su questa casa. Dopo tutto il nostro duro lavoro, i sacrifici e l’obbedienza, il nostro mettere Dio e i Suoi interessi al primo posto, non reggiamo il confronto! Questo è nulla in confronto a quello che abbiamo visto in passato. Perché lottare,
perché andare avanti quando vediamo così poco dopo tutto ciò che abbiamo fatto?”
Una marea di persone nel popolo di Dio oggi si stanno arrendendo perché non
credono di riuscire mai ad essere all’altezza! Come gli israeliti, sono ritornati a Dio, ritornati al primo amore, cercando la Sua volontà, edificando la Sua casa. Ma quando
guardano le loro vite, dicono: “Ho così poco da mostrare dopo tutte le mie lotte! Ho così
poco della santità di Dio, così poco della sua gloria nella mia vita. In confronto ad altri
cristiani, non reggo il confronto. A che serve lottare? Non otterrò mai la vittoria”.
Sono convinto che questo sia il motivo per cui molti cristiani devoti mollano il combattimento. Essi si confrontano ad altri credenti e si scoraggiano perché si sentono disperatamente inferiori!
Se resterai fedele al Signore e non tenterai di reggere il confronto con nient’altro
se non il tuo amore per Gesù, stai certo che stai crescendo, e Dio promette di essere con
te!
“Dal momento stesso in cui ti concentri nuovamente sull’edificare il corpo di Cristo,
mettendo da parte ogni pensiero di essere all’altezza ed ogni egoismo,
lasciando che Lui diventi il tuo tutto, inizierai a vedere la Sua abbondante benedizione”
David Wilkerson
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 4
SPIGOLATURE...
a cura di Luciano
Arresto dei ribelli
“Non vi ribellate al Signore”. (Numeri 14:9)
“La bontà di Dio ti spinge al ravvedimento”. (Romani 2:4)
Durante le persecuzioni contro i protestanti che ebbero luogo
in Scozia nel 18° secolo, il pastore John Welsh, mentre si recava ad
una riunione di credenti fissata per il giorno successivo, si smarrì
nelle montagne.
Al calar della sera vide una casa in lontananza e pensò: “Sarà
una casa di un amico o di un persecutore?” Welsh, non avendo altra
scelta, bussò a quella porta. Presto, i discorsi del padrone di casa gli
confermavano che era ospite di un nemico dei protestanti. Quell’uomo si adoperava per far comparire davanti al giudice un certo John
Welsh, famoso per il suo zelo per il Vangelo.
L’umile pastore si limitò a dire: “Sono in viaggio per fermare
dei ribelli. Io so dove trovare John Welsh; se mi volete accompagnare, domani ve lo consegnerò”.
La mattina seguente, i due uomini partirono insieme. Possiamo immaginare la sorpresa di quell’uomo quando si trovò in mezzo
ad un gruppo di persone riunite per rendere il culto al Signore. E il
suo stupore aumentò ancora di più quando vide colui che aveva ospitato prendere la parola e predicare, con potenza. Alla fine della predicazione, l’uomo si avvicinò a Welsh e gli disse: “Ieri sera mi avete
detto che andavate ad arrestare i ribelli, ecco ci sono anch’io tra loro.
Mi ero ribellato a Dio, ma la Sua grazia è stata più forte, e mi ha
vinto!”.
Tratto dal calendario”Buon Seme” – 5 Dicembre 2011
“Se tarda sappi aspettare il tempo di Dio”

Il tempo di Dio per la salvezza

Il tempo di Dio nella mia vita

Il tempo di Dio per lodarlo

Il tempo di Dio nei miei sentimenti

Il tempo di Dio per sperare

Il tempo di Dio nelle sue promesse

Il tempo di Dio per i miracoli
Amen
Rosetta Gallo
IL CAMMINO CRISTIANO
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
“frulla” nella nostra mente, ma é proprio lì che si stanno consumando grandi battaglie.
Qualcuno ha detto che la mente è il principale campo di battaglia del cristiano, lì il diavolo tenta di insinuare pensieri che vogliono allontanarci dal Signore: dubbi, paure, ansie, pensieri vani in abbondanza.
La Bibbia rivela che i pensieri del credente devono riguardare le cose vere, onorevoli, giuste, pure, amabili, di buona fama e quelle in cui c’è qualche virtù e qualche lode.
Questo deve essere il nostro obiettivo, e come tale deve essere sempre davanti a noi.
Ma come raggiungerlo? Sembra quasi, per usare un’espressione del salmista, “una rocca
troppo alta per noi”, ma Dio è colui capace di condurci fin lassù.
Una mente rinnovata
C’è bisogno di una mente rinnovata, una mente nuova. La mente di coloro che
sono lontani da Dio viene definita dalla Scrittura una mente ottenebrata (Efesini 4:18),
offuscata, buia piena di cose e di pensieri che al Signore non piacciono che non sono
conformi alla sua volontà.
Paolo scrive ai Romani: “ Non conformatevi a questo mondo ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza
quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Romani 12:2).
Una mente vecchia, mondana e carnale non potrà mai pensare a quello che piace
al Signore, per questo c’è bisogno di una mente trasformata resa capace da Dio di pensare cose buone.
All’atto della nuova nascita il credente riceve da Dio una mente nuova, un modo
di pensare diverso, che lo rende capace di conoscere la buona gradita e perfetta volontà
di Dio. È doveroso sottolineare che l’apostolo parla a dei credenti che già avevano fatto
quest’esperienza, eppure vengono esortati ad avere sempre di più una mente rinnovata,
da questo comprendiamo che il rinnovamento della mente del credente deve continuare
giorno dopo giorno.
Paolo ai Corinzi scrive: “ora noi abbiamo la
mente di Cristo” (1Corinzi 2:16) è un’affermazione molto forte e molto bella, l’apostolo voleva dire noi abbiamo la stessa mentalità di Cristo. La pensiamo come Lui, vedendo se
stesso e la chiesa in simbiosi con il proprio Salvatore a tal punto di pensare le
stesse cose, di avere un pensiero comune.
E’ bello sottolineare che Paolo dice ora,
evidenziando
implicitamente che
prima non era così. Quanto è grande
la grazia di Dio un giorno la nostra
mente non poteva pensare come Cristo,
ma è avvenuto un cambiamento e ora
possiamo dire di avere la mente del
Salvatore.
Chi non è nato di nuovo non potrà
mai avere pensieri buoni, questo è il primo gradino
e per questo il più importante, perché senza di esso
D io
IL CAMMINO CRISTIANO
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STUDIAMO LA PAROLA
a cura di Luciano & Samuele B.
non possiamo pensare di salire gli altri.
Una mente ben alimentata
Anche se abbiamo una mente risvegliata mentre siamo nel corpo i combattimenti
all’interno di essa non mancheranno, pensieri non conformi alla volontà di Dio si insinueranno e cercheranno di far breccia, come fare allora a tornare a pensare quello che
Dio vuole?
Bisogna alimentare nel modo giusto la nostra mente, la Parola di Dio è l’alimento
completo: “non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla
bocca di Dio” (Matteo 4:4), furono queste le parole che Gesù usò davanti alla tentazione dandoci un grande insegnamento: abbiamo bisogno di nutrirci del pane che viene
dall’alto. La nostra mente ha bisogno di essere saziata e riempita dalla Parola di Dio,
satana voleva riempire la mente di Gesù di cose che lo avrebbero fatto cadere ma Egli
vinse perché aveva una mente alimentata dalla Parola di Dio. La nostra mente penserà in
base a come l’alimentiamo: tv, internet, social network, videogames sempre più spesso
fanno da” foraggio” per la nostra mente e i pensieri che ne conseguono ne sono il normale risultato.
Alcuni consigli
Alimentiamo la nostra mente ascoltando cantici cristiani invece del solito tormentone radiofonico, leggendo letture cristiane e non il best seller più in voga, frequentando
gente che proclama Cristo come proprio Salvatore, invece che gente che parla in modo
scurrile frequentiamo le riunioni settimanali e domenicali, invece di passare le serate sul
divano a guardare la tv o a dormire, scopriremo che i nostri pensieri cambiano a seconda
di cosa facciamo e di quello che diamo in “pasto” alla nostra mente.
Dio si interessa dei nostri pensieri, e ha una precisa volontà a proposito, Egli ha
dato a coloro che l’hanno ricevuto una mente nuova: diversa, libera, capace di pensare
ciò che è giusto, ma finché saremo in questo mondo la nostra mente sarà continuamente
bombardata da cose che vorranno sviare i nostri pensieri. È necessario quindi nutrirla in
modo adeguato chiedendo a Dio l’aiuto affinché i nostri pensieri ogni giorno di più siano
conformi alla Sua buona gradita e perfetta volontà.
A Lui rendiamo lode e gloria!
Luciano Di Marco
IL CAMMINO CRISTIANO
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CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe & Valentina
Asia Centrale: i campi estivi aiutano i ragazzi
In varie nazioni dell’Asia Centrale sono stati realizzati svariati campi estivi per
bambini. In questi campi cristiani si cerca
di dare ristoro ai bambini colpiti in qualche modo dalla persecuzione o dalle difficili situazioni familiari. Uno di questi
campi, pur svolgendosi in una zona difficile
dove i cristiani subiscono pesanti discriminazioni, nonostante i canti, le risate e i giochi dei bambini, nessuna visita da parte
della polizia è stata registrata, quindi tutto si
è svolto in armonia e tranquillità.
Vi riportiamo quanto ci ha detto un
leader di uno di questi campi: “Quest’anno
il campo è stato particolarmente benedetto. Abbiamo invitato bambini da diverse regioni, con diverse problematiche e tutti hanno potuto godere appieno delle attività organizzate per loro. Pur provenendo da differenti realtà (alcuni anche non cristiane), hanno
stretto in fretta amicizia grazie alle passeggiate nei boschi, ai giochi con temi spirituali,
agli studi biblici, ai cantici, alle recite, ai lavoretti artigianali e ai culti serali. I genitori
ci hanno riferito che i bambini sono tornati alle loro case pieni di gioia, di allegria e di
interesse per Dio”. Cose come queste che risultano assolutamente normali nei paesi liberi come il nostro, divengono straordinarie in paesi difficili come alcune nazioni dell’Asia
Centrale, dove i bimbi sorridono a fatica e avvertono sin dalla tenera età il peso della
negativa realtà in cui vivono.
“Molti di loro sono diventati subito attivi nelle scuole domenicali e quei bimbi che di
solito si dimostravano molto passivi e chiusi, hanno palesato un desiderio profondo di
aprirsi e provare nuove esperienze. C’è anche tra loro chi sta mettendo qualche soldino
da parte per poter invitare un amico o un’amica alla prossima occasione (il 50% dei
costi di questi campi sono a carico di Porte Aperte, mentre il resto dei genitori e/o delle
chiese locali)” continua il nostro collaboratore. Queste
esperienze positive di fatto aiutano i ragazzi ad affrontare
le difficili realtà in cui sono inseriti quotidianamente, fornendo loro stimoli nuovi e prospettive migliori per il loro
futuro.
Ciò che state rendendo possibile
Questo tipo di attività sono possibili grazie ai vostri
contributi sia materiali che spirituali. Spesso gli organizzatori devono affrontare prove molto dure per poter portare a
termine questi campi e la copertura spirituale è dunque
essenziale per loro. Nei nostri soggetti di preghiera mensili, che trovate nel nostro sito o nel nostro magazine
gratuito, spesso si fa riferimento a realtà come queste e nel
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 8
CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe & Valentina
mondo ci sono milioni di credenti che pregano, intercedono e donano affinché tutto questo sia possibile. Per questi bambini il campo diventa un qualcosa di straordinario, non
una fuga dalla realtà, bensì una nuova prospettiva per una vita fatta anche di sorriso e di
gioia nella fede in Dio. Grazie a tutti voi che rendete possibile tutto questo!
Colombia: ritrovare il sorriso
Lidda aveva 5 anni quando suo padre, il pastore Jose Guillermo Bohorquez, venne ucciso dai guerriglieri a Corocito, Arauca,
una regione in cui i cristiani continuano ad
affrontare una dura persecuzione. Sua madre,
oltre che senza il suo amato marito, rimase
senza nessun supporto economico con ben 7
figli da crescere. Oggi Lidda ha 14 anni e
circa tre anni fa, venne invitata (vista la sua
difficile situazione familiare) a vivere Centro per bambini “Hogar”. Sin dall’inizio la
tragedia del padre e poi il distacco dalla famiglia la spinsero ad assumere un comportamento di rifiuto e di scherno nei confronti sia
degli insegnanti che degli altri compagni nel centro. Palesemente ricolma di ferite interiori, Lidda si comportava male con tutti, usando spesso un linguaggio duro e offensivo, ma la stessa durezza la riservava anche a se stessa, tanto che gli insegnanti notarono
sin da subito una bassissima stima di sé in questa bambina.
Oggi, grazie all’amore e alla cura del personale del centro e dei compagni, Lidda
è cambiata, ha preso maggiore coscienza sia di se stessa, che delle ferite che porta dentro e il suo comportamento è totalmente cambiato. Tra le varie attività che vengono svolte nel centro, vi è spesso spazio per esercizi che possano sviluppare nei ragazzi un miglioramento personale, una riflessione interiore e una maggiore comunione con Dio
(ricordiamo sempre che questi ragazzi hanno subito traumi terribili…). Uno di questi
esercizi è particolarmente servito a Lidda per avere una visione chiara di come gli altri la
consideravano e, sorprendentemente, l’ha spinta a rivedere il suo comportamento per
cambiare l’immagine che gli altri avevano di lei.
“E’ difficile riconoscere i propri errori, ma ringrazio Dio per avermi aperto gli occhi e
fatto capire chi sono veramente” ci ha detto Lidda. Due mesi dopo quell’esercizio di
gruppo, gli insegnanti hanno notato una chiara evoluzione in lei e, soprattutto, la capacità di riconoscere i propri errori. Tutto ciò ha portato a un netto miglioramento a scuola e
nei compiti che le venivano assegnati. Per esempio nell’ambito del progetto legato
all’allevamento di animali da fattoria (essenziale da quelle parti), Lidda ha maturato un
amore e una cura per tali animali esemplare. “Non è facile cambiare, ma Dio mi sta aiutando. Inoltre non posso perdere l’opportunità di vivere in un posto Continua a Pag.10
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 9
CRONACA INTERNAZIONALE...
a cura di Giuseppe & Valentina
speciale come questo, dove posso imparare un sacco di cose utili che non avrei mai potuto imparare se fossi rimasta a casa mia”, ha ammesso sorridente la ragazzina.
Ciò che state rendendo possibile!
Questa è solo una delle tante e meravigliose storie che accadono nel Centro per
bambini Hogar, Colombia. Questo centro, una peculiare combinazione tra una casa,
una scuola e una fattoria, è un progetto di Porte Aperte nato circa 10 anni fa per
dare rifugio ai figli di pastori o di anziani e leader di chiesa sottoposti a minacce o
aggressioni da parte dei membri della
guerriglia che, purtroppo, ancor oggi
controllano varie regioni della Colombia.
Attualmente ospita 53 tra bambini e ragazzi dai 9 ai 18 anni ed oltre a un rifugio
sicuro, rappresenta un vero e proprio centro formativo, con materie interessanti
come artigianato, falegnameria, allevamento di animali e sartoria, ma anche
musica, teatro e corsi di discepolato. Tutto questo è reso possibile grazie al vostro
sostegno materiale e alle vostre preghiere:
grazie!
Tratto da “Porte Aperte Italia”
Perle Antiche...
“Il cammino dell’uomo spesso
porta ad una fine senza speranza,
quello di Dio ad una speranza senza fine”
Elia Graci
IL CAMMINO CRISTIANO
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IMPARIAMO GIOCANDO...
a cura di Lidia
Scegli la risposta giusta...
1) Come si chiamava il padre di Davide?
Isai
Kis
Manoah
2) Qual era lo strumento musicale che Davide suonava presso Saul, per
allontanare Il cattivo spirito che lo turbava?
Timpani
Flauto
Arpa
3) Come si chiamava quel gigante Filisteo che Davide vince con una
fionda e una pietra?
Goliath
Dagon
Eliab
4) Quante pietre ben lisce furono scelte da Davide nel torrente, prima che egli
andasse contro il gigante Filisteo?
5
7
3
5) Come si chiamava la moglie di Nabal, il quale fu colpito da Dio a motivo
Dell’oltraggio fatto a Davide?
Bath-Sceba
Abigail
Mical
6) Quando Davide scappò dalla corte di Saul?
Durante la Pasqua
Era la “Luna Nuova”
Nel giorno del suo compleanno
7) Davide, davanti ad Achis, re di Gat, si finse un…
...pazzo
...mendicante
...filisteo
1.A; 2.C; 3.A; 4.C; 5.B; 6.B; 7.B.
Soluzioni:
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 11
BACHECA APPUNTAMENTI...
A cura di Samuele D.
Marzo 2012
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 24/03 Evan
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Effettuando l’accesso al Sito: “www.adi-bollate.org” sotto la sezione “Il Giornalino”
potrete Leggere, Stampare o inviare la copia mensile in formato pdf a chi desiderate.
Dio ci Benedica.
- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera);
Domenica ore 10:30.
- Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante,
ore 20:00.
- Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00.
- Corale: Ogni Martedì ore 20:30.
- Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00.
- Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00.
Redazione: Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele;
Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga; Valerio
Valentina.
Hanno Collaborato: Rosetta Gallo (Spigolature); Elia Graci (Perle Antiche).
IL CAMMINO CRISTIANO
PAGINA 12
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