Ufficio Distrettuale di Piano PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 PIANO NON AUTOSUFFICIENZA 2012 ZONA SOCIALE RICCIONE INDICE INDICE INTRODUZIONE p. 1 Il Percorso di costruzione dei Piani di Zona p. 2 Attuale composizione dell’Ufficio di Piano p. 2 I Tavoli di lavoro di rete p. 2 Criteri di composizione dei Tavoli di lavoro di rete p. 3 Il Tavolo di lavoro di rete p. 3 Partecipazione: gli attori e i tempi della progettazione p. 4 Obiettivi triennali e Programma Attuativo Annuale 2012 p. 5 Azioni di attuazione locale p. 11 INTERVENTI DISTRETTUALI PREVISTI PER L’ANNO 2012 p. 12 Area Infanzia e Famiglia p. 13 Area Giovani e Dipendenze p. 130 Area Immigrati p. 159 Area Povertà e Esclusione sociale p. 168 PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012 p. 214 PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 p. 343 SCHEDE FINANZIARIE p. 374 TAB. A – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per il Programma Attuativo 2012 p. 375 TAB. B – Fondo Sociale Locale – Previsione di spesa 2012 p. 376 GRUPPO DI LAVORO p. 377 INTRODUZIONE Il Distretto Sud della Provincia di Rimini con l’attuale Programma Attuativo Annuale 2012 conferma gli impegni assunti nel Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 in un percorso di continuità con le linee progettuali assunte nel 2009. Al fine di dare forza a questa impostazione, l’Ufficio di Piano e il Comitato di Distretto hanno assunto la linea generale di non aprire nuovi cantieri progettuali, rimandando all’anno prossimo – al nuovo piano triennale – eventuali aperture a nuovi progetti territoriali. Si raccolgono le indicazioni presentate nelle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 2168/2011 e n. 688/2012; si confermano i progetti storici sui quali bisognerà fare una attenta analisi, visti che alcuni progetti negli anni si sono trasformati in servizi. Il clima di incertezza rispetto alle risorse finanziarie future ed al contesto in cui ci si troverà ad operare non ha impedito comunque, anzi ha stimolato, l’attuazione di alcune azioni frutto del lavoro avviato in questi anni. Indichiamo sinteticamente le principali azioni che trovano attuazione nel PAA 2012: 1) stabilizzazione e rafforzamento delle azioni e di alcuni servizi che costituiscono la struttura del servizio sociale territoriale gestito e programmato unitariamente in sede di distretto: - sportello sociale - centro per la famiglia 2) attuazione delle indicazioni emerse dal sistematico confronto tra enti locali, istituti scolastici e privato-sociale nel tavolo di rete su infanzia e famiglia: - gestione unitaria del servizio psico-pedagogico nelle scuole del distretto; - costruzione e stipulazione di un protocollo operativo di rete sull’accoglienza degli studenti stranieri nelle scuole e sull’azione interculturale nelle scuole e nel territorio; 3) entrata a regime del Tavolo di lavoro di rete politiche per adolescenti e giovani e del Tavolo di rete politiche per disabili. 1 Il Percorso di costruzione dei Piani di Zona In riferimento al Piano Triennale di Zona 2009-2011 ed alla presentazione del nuovo Programma Attuativo Annuale 2012 si richiama quanto già introdotto con il P.A.A. 2011 ovvero la riorganizzazione dell’Ufficio di Piano. In data 4 maggio 2010 il Direttore dell’Ufficio di Piano – dott. Valter Chiani ha presentato e proposto – all’UdP - l’articolazione e l’organizzazione del UdP distrettuale – Rimini sud. Nello specifico la nuova organizzazione, presenta due nuovi soggetti: la guida relazionale e il centro di documentazione delle esperienze. Attuale composizione Ufficio di Piano -Direttore Ufficio di Piano; -Dirigenti servizi sociali dei Comuni di: Riccione, Morciano di Romagna, Misano Adriatico, Coriano, Cattolica, Gemmano, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Monte Colombo, Montescudo, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Unione della Valconca; -Dirigente Servizio Sociale Ausl; -Guide relazionali tavoli di lavoro di rete; -staff tecnico Ufficio di Piano, comprensivo di centro di documentazione; -su singoli temi, un tecnico della Provincia di Rimini. I Tavoli di lavoro di rete 1) Tavolo Politiche per la famiglia e l’infanzia 2) Tavolo Politiche per Adolescenti e Giovani 3) Tavolo Politiche per disabili 4) Tavolo Politiche di sostegno al reddito e contrasto all’impoverimento 5) Tavolo Politiche per anziani 6) Tavolo Politiche per l’interculturalità e gli immigrati 7) Tavolo Politiche di inclusione sociale adulti e per la salute mentale 8) Tavolo di qualificazione del sistema scolastico e di raccordo scuola-territorio 2 Criteri di composizione dei tavoli di lavoro di rete criterio base: convocare e far interagire i soggetti territoriali significativi su una certa area tematica quindi: - variare a seconda dell’area tematica; - variare nel tempo secondo l’evoluzione della rete criteri di composizione dei tavoli di lavoro di rete (b) componenti stabili: -la guida relazionale; -2 operatori di enti locali; -1 operatore Ausl; -1 o più operatori volontariato e terzo settore componenti eventuali (in base al tema): -operatore scuole; -operatore Provincia la guida relazionale: •convoca e presiede i lavori del tavolo; •ricostruisce la rete territoriale tematica e propone all’ufficio di piano la composizione attualizzata della rete; •facilita la comunicazione e l’interazione costruttiva tra i componenti del tavolo; •cura la documentazione dei lavori del tavolo; •presiede al monitoraggio degli interventi e dei progetti afferenti al tavolo; •coordina le attività del tavolo con il centro di documentazione e il servizio di rendicontazione finanziaria-contabile; •organizza i fattori di valutazione degli interventi afferenti al tavolo Il Tavolo di lavoro di rete - è luogo di: -incontro reale degli attori di rete sociale; -lettura dei fenomeni ed elaborazione di proposte; -- coordinamento e monitoraggio della realizzazione dei progetti di p.a.a; -proposte all’ ufficio di piano per la ri-progettazione e programmazione degli interventi Questa organizzazione dell’Ufficio di Piano, già attivata nel 2010, è entrata progressivamente a regime su alcune materie nel 2011 e accentuerà il suo funzionamento nel 2012, con la piena funzionalità, oltre che del Tavolo infanzia a famiglia e del sostegno al reddito e contrasto all’impoverimento, anche dei Tavoli delle politiche per adolescenti e giovani e per disabili. Il lavoro dei tavoli vede la partecipazione costante del privato-sociale e degli istituti scolastici, con apporti positivi di idee, lettura dei bisogni e disponibilità a collaborare. Anche il ruolo delle guide relazionali si sta precisando e sta acquistando solidità. 3 Partecipazione: gli attori e i tempi della progettazione a) Partecipazione dei 14 Comuni del Distretto di Rimini Sud – Ambito territoriale Riccione, della Provincia di Rimini, dell’Unione dei Comuni della Valconca, dell’AUSL di Rimini, attraverso i seguenti incontri: - 01 marzo 2012 presentazione e avvio delle linee generali e indirizzi PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale; - 28 marzo 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale; - 18 aprile 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale; - 4 maggio 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale; b) Partecipazione dei referenti comunali dei 14 Comuni del Distretto, referenti Provincia di Rimini, referenti Associazioni e Cooperative Sociali, referenti Istituzioni Scolastiche, attraverso i seguenti incontri: - 13 dicembre 2011 Area Infanzia – Famiglia: tavolo di rete infanzia e famiglia; Gruppo di lavoro servizio psicopedagogico nelle scuole: 19 gennaio, 9 febbraio, 1 marzo, 19 aprile; Gruppo di lavoro su Integrazione interculturale nella scuola e nel territorio: 16 febbraio, 15 marzo, 12 aprile, 10 maggio 2012; - 16 aprile, 30 aprile, 31 maggio 2012 Area disabilità: tavolo di rete disabili; - 11 aprile, 2 maggio 2012, Area Giovani: tavolo di rete politiche adolescenti e giovani; c) Partecipazione delle Organizzazioni Sindacali attraverso il seguente incontro: - 26 aprile 2012 incontro e presentazione del PAA 2012 alle Organizzazioni Sindacali; d) Approvazione del Programma Attuativo Annuale da parte del Comitato di Distretto e della Giunta del Comune Capo fila: - 28 maggio 2012 approvazione del PAA 2012 da parte del Comitato di Distretto Rimini Sud – Ambito territoriale Riccione; - 31 maggio 2012 approvazione da parte della Giunta Comunale di Riccione – Comune capo fila distretto Rimini Sud – Ambito territoriale Riccione - del PAA 2012 – Deliberazione della Giunta Comunale n. 231 del 31.05.2012. 4 Obiettivi triennali e Programma Attuativo Annuale 2012 area responsabilità familiari, infanzia e adolescenza obiettivi triennali 2009 - 2011 ¾ sostegno alla genitorialità valorizzazione e potenziamento degli interventi rivolti alla “normalità” anche attraverso la strutturazione del centro per le famiglie sul territorio distrettuale; sostegno alla genitorialità sin dal momento del concepimento e tutela della maternità; accompagnamento alla separazione dei genitori riducendo al minimo la conflittualità. ¾ azioni a favore della donna gravida a rischio sociale consolidamento dell’attività in atto relativamente ai percorsi sociali e sanitari a supporto della donna in gravidanza. si rende necessario costruire percorsi di accoglienza (soluzioni di semi autonomia) rivolti alle donne in gravidanza o con figli neonati, al fine di sviluppare un sostegno reciproco tra le donne ed il raggiungimento di una loro autonomia. aiuto e sostegno per le donne in assenza di rete parentale di supporto o in povertà di risorse economiche. garantire la tempestività e la continuità dell’assistenza alle donne che abbiano scelto di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza ¾ tutela del minore, valutazione della capacità genitoriale e della personalità dei genitori la valutazione deve essere complessiva (sociale e psicologica), deve essere integrata ma con specifiche competenze che attengono alle professionalità coinvolte. ¾ potenziamento degli interventi nei confronti di bambini con patologia cronica ¾ strutture di accoglienza differenziazione e qualificazione della rete delle strutture e in particolare: necessità di istituire un tavolo di lavoro specifico con le strutture territoriali che accolgono minori, per l’individuazione delle caratteristiche che le diverse strutture devono possedere al fine di rispondere agli effettivi bisogni dei ragazzi, curando la disponibilità di offerte a diversa soglia di assistenza educativa; pensare anche a strutture e risposte nell’area della psichiatria per gli adolescenti. ¾ sviluppo del raccordo tra i servizi territoriali e quelli ospedalieri, nello specifico tra i servizi territoriali che si occupano dei minori ed i pediatri di libera scelta (o medico di medicina generale per i ragazzi con più di 14 anni) e con l’unità operativa di pediatria e quella di neonatologia ospedaliere per le situazioni di patologia cronica e disabilità e per i neonati a grave rischio sociale. una particolare sottolineatura della necessità di un coordinamento più stretto si rileva per i neonati definiti “grandi pretermine” che sono a rischio di disabilità gravi o moderate che spesso si manifestano a diversi anni dalla nascita sottoforma di problemi cognitivi e di apprendimento. sono evidentemente situazioni che determinano un pesante coinvolgimento emotivo e di carico di cura per i familiari oltre alle possibilità di disabilità future per i neonati. ¾ nucleo operativo che si occupa di disagio economico (singolo o famigliare): il nucleo deve attuare la presa in carico di coloro che necessitano di un accompagnamento per la soddisfazione di bisogni primari (casa, lavoro, sostegno economico, etc.) guidandoli verso l’acquisizione dell’autonomia, usufruendo di risorse integrate all’uopo predisposte dai soggetti della rete. si farà riferimento anche all’accordo di programma specifico sul lavoro e alle politiche abitative messe in atto dagli enti locali. 5 obiettivi d’integrazione con altre politiche - - creazione di reti coordinate tra servizi sociali, consultori familiari, unità operative ospedaliere di ostetricia e ginecologia, associazioni di volontariato etc.. affinché possano rilevare donne gravide in difficoltà e con problematiche sociali e attivare forme di supporto sin dall’inizio della gravidanza, così da prevenirne l’interruzione. interventi in collaborazione con le forze dell’ordine e tribunale per i minorenni interventi nei confronti degli adolescenti in connessione con gli ambiti “politiche familiari” e “integrazione scolastica e formativa” obiettivi particolari 2012 Il tavolo di rete che è stato attivato come così come riportato all’inizio di questo documento ha permesso una attenta analisi dei progetti approvati nel paa 2011; da questa ricognizione il tavolo ha enucleato due temi prioritari su cui si sono costituiti, come articolazione del tavolo, 2 gruppi di lavoro di cui riportiamo sinteticamente gli esiti principali. Servizio psicopedagogico nelle scuole di ogni ordine e grado nel distretto: È una realtà presente e richiesta in quasi tutti gli istituti scolastici di base e superiori del distretto, che è cresciuta spontaneamente finora con il solo contributo economico del PAA. Ora invece si sono delineati e condivisi: - l’identità istituzionale del servizio; - i criteri di presenza nelle scuole del territorio in modo da garantire proporzionalità di presenza; - gestione amministrativa unitaria, coordinamento e supervisione degli operatori. Accoglienza e azioni per l’italiano L2 e l’intercultura Un altro gruppo di lavoro ha esaminato le pratiche in atto nelle scuole di base e superiori del distretto per l’accoglienza degli studenti stranieri e l’azione interculturale. Si sono delineate le linee per un protocollo di intesa che verrà stipulato e diventerà operativo nel corso del 2012 tra ee.ll, provincia, istituti scolastici, prefettura e privato-sociale per mettere a sistema e diffondere le buone pratiche relative a accoglienza, italiano L2 dentro e fuori la scuola, interculturalità come approccio permanente nella scuola e nel territorio. Centro per le famiglie. Il comitato di distretto ha approvato per il PAA 2012 un potenziamento della presenza del centro per le famiglie, con sedi permanenti a Cattolica, Riccione, Morciano e Saludecio, con valenza intercomunale e con un piano organico di azioni per il sostegno alla genitorialità e alla coppia e la coesione sociale. area giovani obiettivi triennali 2009 - 2011 ¾ potenziare e consolidare gli spazi di aggregazione tesi a favorire la socializzazione, l’integrazione dei giovani coinvolgendo fattivamente le istituzioni scolastiche ¾ sperimentazione di nuove strategie di aggancio e di attivazione degli interventi di prevenzione socio-sanitari al chiuso (discoteche, night, ...) ¾ disporre di unità di strada rivolte ai giovani e collegate ai servizi di prossimità e specialistici obiettivi d’integrazione con altre politiche ¾ potenziare forme di sostegno stabile alla continuità scolastica e all’integrazione sociale con particolare riferimento al tempo libero ¾ consolidare nell’ambito di accordi con le istituzioni scolastiche il lavoro dei servizi con 6 quello degli sportelli informativi per gli studenti e di supporto agli insegnanti ¾ integrazione con le politiche della sicurezza obiettivi particolari 2012 Si confermano le azioni già in corso dal 2011 e previste su tutto il territorio di Rimini sud, ma l’attivazione del relativo Tavolo di lavoro di rete sta facendo emerge un lavoro di raccordo e coordinamento organico tra attività dei centri giovani, educatori di strada e realtà aggregative territoriali, mettendo a fuoco i temi del protagonismo giovanile e del contributo attivo dei giovani alla vita anche civica del territorio. area immigrati stranieri obiettivi triennali 2009 - 2011 ¾ aumento del potere attrattivo del servizio. ¾ interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana per gli adulti e per minori stranieri immigrati; ¾ interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana per assistenti familiari ¾ attività di formazione e qualificazione professionale rivolta alle assistenti familiari ¾ porre attenzione agli interventi preventivi di assistenza per la gravidanza, l’assistenza pediatrica di base e per le vaccinazioni ¾ utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, tali da facilitare sia la ricognizione dei bisogni degli utenti sia l'ottenimento di adeguate prestazioni da parte dei servizi, e più complessivamente esperienze di mediazione territoriale e di comunità negli ambiti ricreativi, abitativi e lavorativi anche attraverso la attivazione di reti civiche diffuse di mediazione del territorio. ¾ informare e orientare i cittadini stranieri per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi supportandoli in modo idoneo i servizi e le attività offerte sul territorio ad esempio il pronto soccorso ¾ mettere a punto strumenti informativi sulla contraccezione e l’accesso ai servizi soprattutto per le donne analfabete o con bassa scolarizzazione, alle donne che si presentano ai servizi in occasione dell’interruzione di gravidanza ¾ interventi di formazione integrata tra operatori di servizi ed enti diversi sulle politiche per l’immigrazione e le pratiche di lavoro sociale integrato ¾ potenziamento delle politiche di accoglienza e di inserimento scolastico rivolte ai minori stranieri e alla famiglie ¾ potenziamento di attività informativa e di tutela legale obiettivi d’integrazione con altre politiche - integrazione con le politiche scolastiche ed educative: per la costruzione di percorsi integrati volti alla apprendimento della lingua integrazione con le politiche del lavoro: per la costruzione di percorsi integrati volti a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro obiettivi particolari 2012 Sono stati confermati i progetti presentati nel precedente P.A.A.; anche in quest’area si conferma la volontà di intraprendere sempre di più un’azione di rete e monitoraggio continuo e costante. si conferma, che la divisione progettuale del territorio in tre aree ha prodotto buone azioni di intervento in un territorio che, come abbiamo avuto modo di affermare in altri P.A.A., presenta caratteristiche territoriali molto differenti fra loro. il nostro impegno progettuale mira sempre di più a creare uniformità di intervento fra l’area rivierasca (Riccione – Misano Adriatico – Cattolica) e la parte dell’entroterra del nostro territorio. 7 area povertà e esclusione sociale obiettivi triennali 2009 - 2011 ¾ promozione e sostegno delle reti sociali (pubblico e privato sociale) già presenti e /o sviluppo di nuovi percorsi volti a favorire una progettazione e gestione integrate delle risorse pubbliche private in campo, (es aiuti economici…) ¾ interventi di prevenzione e promozione sociali realizzati da servizi pubblici e del privato sociale volti allo sviluppo di una cultura del sostegno e della solidarietà che tenda a ricreare e migliorare le condizioni di distacco e solitudine in cui vive la popolazione; ¾ promuovere percorsi di formazione e aggiornamento sulle metodologie del lavoro di accoglienza e promozione sociale rivolte alla popolazione a rischio di esclusione sociale ¾ sviluppare percorsi integrati volti all’assistenza post penitenziaria ¾ potenziare le strutture che accolgono i minori per il tempo in cui i genitori sono al lavoro e/o sviluppare percorsi volti alla conciliazione dei tempi ¾ sviluppare e favorire interventi e percorsi di integrazione lavorativa dei disabili volti al superamento della stagnazione di utilizzo dell’unico strumento borsa lavoro obiettivi d’integrazione con altre politiche - strutturare percorsi integrati con le politiche abitative e di edilizia residenziale pubblica (integrazione) - sostenere lo sviluppo di un collegamento di rete costante con le aziende e le coop sociali di tipo b del territorio per favorire l’integrazione sociale dei soggetti con disagio, integrandosi con le politiche del lavoro obiettivi particolari 2012 Abbiamo dato continuità alla passata progettualità. Abbiamo cercato di investire le risorse economiche a nostra disposizione in azione di continuità e non aprendo ad altri progetti al fine di dare garanzie alle azioni già intraprese e che hanno dimostrato di funzionare senza frammentare ulteriormente le economie disponibili. È soprattutto guardando a questa area che il PAA 2012 prevede di rafforzare il presidio degli Sportelli sociali, aumentandone la copertura sul territorio, per rispondere alla crescente richiesta di lettura del bisogno e di orientamento ai servizi ed interventi esistenti. area salute mentale obiettivi triennali 2009 – 2011 e 2012 ¾ personalizzazione della cura e riabilitazione nel contesto di vita della persona con disturbi mentali gravi - verifica e revisione dei percorsi di trattamento in base alle problematiche individuali razionalizzazione delle risorse (priorità degli interventi in base alla gravità, definizione dei tempi di permanenza in strutture) - ampliamento degli interventi di riabilitazione psico-sociale territoriale. - diminuzione degli ingressi nelle strutture a carattere residenziale e aumento degli interventi a domicilio a favore della autonomia del soggetto. ¾ favorire interventi riabilitativi e di sostegno a livello domiciliare per evitare l'emarginazione della persona con problematiche di salute mentale (considerando anche il piano regionale in corso di approvazione in divulgazione) - monitoraggio del paziente attraverso l'incremento di visite domiciliari con frequenza ravvicinata. 8 - utilizzo di figure professionali, a livello domiciliare, come assistenti domiciliari ed educatori professionali - riduzione dell’isolamento della persona con disturbi mentali - sperimentazione di interventi a bassa soglia ¾ inserimenti in strutture - diversificare gli inserimenti in struttura a seconda del livello di trattamento (intensivo, protratto o socio riabilitativo) - sperimentazione di linee di interventi a bassa soglia obiettivi d’integrazione con altre politiche - integrazione con politiche abitative per programmare soluzioni abitative differenziate e adeguate ai diversi bisogni delle persone con problemi di salute mentale e favorirne l’autonomia e il reinserimento nel loro contesto di vita. - integrazione con politiche del lavoro e dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e della formazione per offrire opportunità lavorative diversificate e rispondenti ai diversi bisogni della persona con problematiche di salute mentale. sostenere e incentivare lo sviluppo delle cooperative sociali - integrazione con politiche della sicurezza e coesione sociale per favorire l’inserimento nel contesto sociale al termine di un percorso terapeutico-riabilitativo in struttura e per contrastare lo stigma e l’esclusione sociale - integrazione con politiche della formazione per implementare percorsi differenziati ed adeguati ai bisogni di questa popolazione. area dipendenze obiettivi triennali 2009 – 2011 e 2012 ¾ implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di dipendenza attiva e marginalità sociale; ¾ implementare e differenziare gli interventi di sostegno alla domiciliarità in base alle tipologie e alla gravità degli utenti; ¾ programmare percorsi formativi mirati quale strumento primario per favorire ed accompagnare la crescita professionale e di integrazione della rete dei servizi con particolare riferimento agli operatori coinvolti nelle funzioni di prossimità; ¾ predisporre interventi di screening sull’utilizzo di alcol nei luoghi del divertimento ¾ avviare interventi di sensibilizzazione diversificati in base ai contesti e ai target di popolazione sui rischi connessi alla guida sotto effetto di sostanze psicoattive; ¾ promozione di stili di vita sani attraverso l’individuazione di codici etici per i gestori di luoghi di aggregazione, l’allestimento di unità di strada di riduzione del danno ¾ mettere al centro gli interventi di riabilitazione sociale rivolti ai giovani in trattamento nella fase di reinserimento sociale obiettivi d’integrazione con altre politiche - creare un coordinamento distrettuale tra i diversi servizi/progetti esistenti nel territorio, finalizzato ad ottimizzare le diverse risorse e interventi nell’area dei giovani e delle dipendenze; integrazione con le politiche volte a favorire soluzioni abitative di soggetti con svantaggio sociale correlate all’uso e abuso di sostanze psicoattive, nella fase di reinserimento sociale. implementare risposte differenziate di reinserimento socio lavorativo in base alle tipologie ed età degli utenti volte alla acquisizione/riacquisizione abilità professionali; 9 area anziani obiettivi triennali 2009 - 2011 ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ innovare e qualificare i servizi di assistenza domiciliare consolidare, qualificare e sviluppare l’assegno di cura diffondere e consolidare la sperimentazione degli alloggi con servizi qualificare il lavoro di cura delle assistenti familiari attraverso servizi di informazione, ascolto, consulenza e aggiornamento servizi di supporto alla famiglia e al caregiver (organizzazione corsi, momenti supporto psicologico ,interventi personalizzati di supporto assistenziale, accoglienza temporanea di sollievo, etc…. ) raggiungimento degli standard previsti per il numero di posti letto in strutture residenziali rispetto al numero di anziani > 75 anni favorire la diffusione e l’utilizzo delle cure odontoiatriche previste nel programma regionale anche attraverso momenti di informazione dedicati agli operatori sociali ampliare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione del C.a.a.d. dalla direttiva regionale , anche promuovendo specifici accordi tra associazioni artigianali e di categoria con i comuni del distretto qualificazione dei servizi per anziani affetti da demenza e sperimentazione di nuclei specializzati (residenziali e semiresidenziali) attivazione dei supporti assistenziali per garantire dimissioni protette domiciliari in tempi brevi attraverso protocolli operativi tra ospedale e territorio consolidare il nucleo operativo aziendale per la continuità assistenziale (n.o.a.) per facilitare i percorsi di continuità assistenziale diffondere le competenze degli operatori nella gestione del dolore cronico nel paziente a domicilio semplificazione dei percorsi garantendo risposte alle diverse esigenze delle persone anziane e delle famiglie attraverso modalità flessibili obiettivi d’integrazione con altre politiche - politiche del lavoro: sostegno di interventi a sostegno dell’emersione del lavoro nero (badanti) - politiche abitative: interventi volti all’adattamento domestico obiettivi particolari 2012 La necessità di contenere e ben programmare le risorse FRNA ha spinto il PAA 2012 a rivedere del 20% l’allocazione delle risorse sui progetti fragilità per garantire anche in prospettiva 2013 i servizi semiresidenziali e residenziali e di assistenza domiciliare. Particolare attenzione alle azioni derivanti dall’accreditamento. L’UdP ha confermato di dare ancora più spazio al progetto della mobilità sul territorio. Si è deciso di aumentare le risorse economiche gestite unitariamente per il progetto che comprenda tutto il territorio del distretto Rimini Sud. È attivata una linea telefonica disponibile per tutti i Comuni del distretto a cui far riferimento per i trasporti rivolti agli anziani. area disabili obiettivi triennali 2009 - 2011 potenziamento delle rete dei servizi per utenti con gravissime disabilità acquisite target specifico : residenti nel territorio provinciale con gravissime disabilità acquisite. azioni: ¾ accordi con gli enti gestori di strutture per disabili al fine di attivare posti in centri diurni e residenziali per gli utenti di cui al target implementando le risorse e le competenze necessarie 10 ¾ consolidare il sistema integrato di interventi sanitari e socio assistenziali per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta di carattere domiciliare ¾ implementare le funzioni di controllo e vigilanza espletate al fine di fornire alla comunità servizi di qualità ¾ promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie dei disabili tutte le misure di tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno, associazionismo ….) risultati attesi ¾ implementazione del numero di posti in strutture residenziali per utenti con gravissime disabilità acquisite ¾ estendere i servizi ed interventi domiciliari per utenti con gravissime disabilità acquisite ¾ incrementare il numero di visite di controllo e vigilanza c/o strutture residenziali gracer ¾ predisporre un servizio di consulenza legale obiettivi d’integrazione con altre politiche - azioni integrate di sostegno economico in favore di interventi per il superamento di barriere architettoniche e per l’adattamento domestico. obiettivi particolari 2012 La necessità di contenere e ben programmare le risorse FRNA ha spinto il PAA 2012 a monitorare i dati ricettività/costi per garantire anche in prospettiva 2013 i servizi semiresidenziali e residenziali e di assistenza domiciliare per disabili, con particolare attenzione alle criticità correlate all’accreditamento. Attraverso la collaborazione del privato-sociale e delle associazioni, sono stati finanziati i progetti di socializzazione per promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni sociali, offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione a quegli utenti che non trovano contesti adeguati o sono a rischio di emarginazione, nonché per dare sollievo e sostenere le famiglie di questi stessi utenti. Su questo versante il Tavolo di rete recentemente attivato sta già mostrando la possibilità di crescita di azioni condivise tra più soggetti e di progetti comuni da maturare per il 2013. Azioni di attuazione locale In considerazione delle indicazioni della Regione Emilia Romagna di cui alla D.G.R. 2168/2011 e alla D.G.R. 688/2012, il Comitato di Distretto su proposta dell’Ufficio di Piano intende proseguire anche nell’esercizio 2012 alcuni progetti distrettuali finalizzati a favorire l’integrazione sociale di soggetti, specialmente minori e loro famiglie, a rischio di esclusione sociale, come di seguito specificato: Consolidamento di forme di sostegno e di interventi a supporto della domiciliarità (vedi L.R. 14/08 art. 23, comma 3): G.E.T. e Centri Estivi Ampliamento qualificazione della presa in carico multidisciplinare “area tutela minori” Fondo comune di livello distrettuale per accoglienza dei minori temporaneamente allontanati dai propri nuclei famigliari, così come previsto dal P.S.S. 2008/2010 euro 110.000,00 euro 15.000,00 euro 45.000,00 Partecipazione distrettuale per accoglienza in situazioni di emergenza di minori presso la casa provinciale delle emergenze euro 25.000,00 Programma distrettuale per un territorio inclusivo euro 43.023,74 11 INTERVENTI DISTRETTUALI PREVISTI PER L’ANNO 2012 12 PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012: “AREA INFANZIA E FAMIGLIA” Tipo ente Ente Denominazione progetto Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione Attivazione, implementazione di di Riccione - UFF PIANO forme di sostegno e di interventi a supporto della domiciliarità (vedi L.R. 14/08 Art. 23 comma 3): GET e Centri estivi Costo totale del progetto € 110.000,00 Risorse Enti proponenti FONDO SOCIALE LOCALE € 110.000,00 Risorse da altri soggetti SCHEDA N. . 1 Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione di Riccione - UFF PIANO Ampliamento e qualificazione della presa in carico multidisciplinare "Area tutela minori" € 15.000,00 € 15.000,00 2 Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione di Riccione - UFF PIANO Fondo comune distrettuale per l'accoglienza di minori temporanem. allontanati dai propri nuclei famigliari così come previsto dal PSS 2008/2010 € 45.000,00 € 45.000,00 3 Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione di Riccione - UFF PIANO Partecipazione distrettuale per accoglienza in situzioni di emergenza di minori presso la Casa provinciale delle Emergenze € 25.000,00 € 25.000,00 4 Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione di Riccione - UFF PIANO/Tavolo di Rete SERVIZIO DI SUPPORTO PSICO PEDAGOGICO € 55.289,00 € 10.758,00 € 44.531,00 5 € 250.289,00 € 10.758,00 € 239.531,00 € 0,00 Comune Comune di Misano Adriatico e Comune di Riccione Nido Full Time € 42.000,00 € 19.000,00 € 23.000,00 6 Comune Comune di Misano Adriatico Consiglio com.le ragazzi € 4.000,00 € 1.200,00 € 2.800,00 7 Comune Comune di Misano Adriatico Teatrando Insieme € 5.800,00 € 1.800,00 € 4.000,00 8 Comune Comune di Misano Adriatico Centro Estivo "Estate in villa" € 90.000,00 € 50.000,00 € 20.000,00 13 € 20.000,00 9 Tipo ente Ente Denominazione progetto Costo totale del progetto € 141.800,00 Risorse Enti proponenti € 72.000,00 FONDO SOCIALE LOCALE € 49.800,00 Comune Comune di Monte Colombo “CENTRO RICREATIVO G.C.E.: GIOCA – CREA ESPRIMI” € 10.000,00 € 3.000,00 € 7.000,00 € 10.000,00 € 3.000,00 € 7.000,00 € 2.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 2.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 0,00 € 20.493,00 Comune Comune di Gemmano “CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI” Comune Comune di Cattolica Centro per le Famiglie a valenza Distrettuale € 80.650,00 € 23.157,00 € 37.000,00 Comune Comune di Cattolica Progetto genitori insieme - Educ. Familiare sostegno genitorialità € 17.000,00 € 7.000,00 € 10.000,00 € 97.650,00 € 30.157,00 € 47.000,00 € 4.122,00 € 1.722,00 € 2.400,00 € 4.122,00 € 1.722,00 € 2.400,00 € 10.600,00 € 3.600,00 € 7.000,00 € 10.600,00 € 3.600,00 € 7.000,00 € 4.500,00 € 1.350,00 € 3.150,00 € 4.500,00 € 1.350,00 € 3.150,00 € 2.800,00 € 1.000,00 € 1.800,00 € 2.800,00 € 1.000,00 € 1.800,00 € 2.000,00 € 1.000,00 € 1.000,00 Comune Comune Comune di San Giovanni in M. Comune di Montefiore Conca e Comune di Gemmano Comune di Mondaino, Comune di Saludecio, Comune di Montegridolfo Comune Comune Comune di San Clemente Comune di Morciano di R. “PROGETTO GENITORI/RAGAZZI” INCONTRARSI CON L'ARTE “LAB.COM – LABORATORIO INTEGRAZIONE E COMUNICAZIONE” CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI “CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI” 14 Risorse da altri soggetti € 20.000,00 SCHEDA N. . 10 € 0,00 11 12 13 € 20.493,00 14 € 0,00 15 € 0,00 16 € 0,00 17 € 0,00 18 Tipo ente Ente Denominazione progetto Comune Comune di Morciano di R. “DIRE..FARE..ASCOLTARE..LO SPAZIO PER CRESCERE” Costo totale del progetto € 19.450,00 Risorse Enti proponenti € 8.450,00 FONDO SOCIALE LOCALE € 11.000,00 Risorse da altri soggetti € 21.450,00 € 9.450,00 € 12.000,00 € 0,00 SCHEDA N. . 19 Comune COMUNE MONTESCUDO CORSO DI NUOTO & TERRITORIO € 7.142,00 € 2.142,00 € 5.000,00 20 Comune COMUNE MONTESCUDO, MONTE COLOMBO Nuvolando € 3.887,00 € 1.500,00 € 2.387,00 21 € 11.029,00 € 3.642,00 € 7.387,00 € 0,00 € 14.550,00 € 8.840,00 € 3.000,00 € 2.710,00 € 14.550,00 € 8.840,00 € 3.000,00 € 2.710,00 Istituto Musicale Istituto Musicale di Riccione ALI BLU 22 Scuole Dir.Didattica III Circolo INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI € 1.500,00 € 1.000,00 € 500,00 23 Scuole Dir.Didattica III Circolo “MUSICOTERAPIA” € 2.058,00 € 1.000,00 € 1.058,00 24 Scuole Dir.Didattica III Circolo “EDUCAZIONE RELAZIONALE E AFFETTIVA” € 1.972,00 € 1.000,00 € 972,00 25 € 3.000,00 € 2.530,00 € 5.530,00 € 0,00 Scuole Dir.Didattica II Circolo GIOCO E STUDIO CON TE € 16.463,05 € 15.000,00 € 1.463,05 26 Scuole Dir.Didattica II Circolo LA COSTITUZIONE: UNA CARTA DA VIVERE € 2.300,00 € 2.000,00 € 300,00 27 Scuole Dir.Didattica II Circolo I COLORI DELL'ACQUA II € 1.778,67 € 1.500,00 € 278,67 28 Scuole Dir.Didattica II Circolo “TELADICO E TELACANTO” € 3.180,00 € 2.500,00 € 680,00 29 € 21.000,00 € 2.721,72 € 1.750,00 € 1.000,00 € 23.721,72 Scuole Scuole Medie "Geo Cenci" di Riccione Progetto lab. Extrascolastici € 2.750,00 15 € 0,00 30 Tipo ente Ente Denominazione progetto Scuole Scuole Medie "Geo Cenci" di Riccione Progetti seminari Scuole Ist. Comprensivo San Giovanni in M. TUTTI DENTRO NESSUNO FUORI Costo totale del progetto € 1.500,00 Risorse Enti proponenti FONDO SOCIALE LOCALE € 1.050,00 Risorse da altri soggetti € 450,00 € 4.250,00 € 0,00 € 2.800,00 € 1.450,00 € 4.500,00 € 7.200,00 € 4.500,00 € 7.200,00 € 2.837,00 € 7.163,00 € 2.837,00 € 7.163,00 € 1.000,00 € 1.500,00 € 1.000,00 € 1.500,00 € 22.000,00 € 1.000,00 € 22.000,00 € 1.000,00 € 5.500,00 € 9.500,00 € 5.500,00 € 9.500,00 € 3.500,00 € 24.500,00 € 3.500,00 € 24.500,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € 6.000,00 € 4.000,00 € 6.000,00 € 3.500,00 € 36.500,00 € 3.500,00 € 36.500,00 € 11.700,00 € 11.700,00 Scuole Maestre Pie San Giovanni in M. Il Mondo intorno a noi € 10.000,00 € 10.000,00 Scuole Liceo Statale "A. Volta - F. Fellini" di Riccione Azioni per l'integrazione e l'interazione interculturale ASS. ARCOBALENO PATTO SCUOLA PER L'INTEGRAZIONE ASS. CENTRO ELISABETTA RENZI “FAMIGLIE IN RETE” Ass. Punto Giovane Onlus “PUNTO GIOVANE” ASS. SICOMORO Un posto c'è Associazione Pantos Riccione ATTIVITÀ EDUCATIVA EXTRASCOLASTICA A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione Più abili che mai € 0,00 € 10.000,00 € 10.000,00 Associazione € 0,00 € 8.000,00 € 8.000,00 Associazione € 0,00 € 28.000,00 € 28.000,00 Associazione € 0,00 € 15.000,00 € 15.000,00 Associazione € 0,00 € 23.000,00 € 23.000,00 Associazione € 0,00 € 2.500,00 € 2.500,00 Associazione € 0,00 € 0,00 € 40.000,00 € 40.000,00 16 € 0,00 SCHEDA N. . 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 Tipo ente Ente Denominazione progetto Associazione Consorzio Condividere Papa Giovanni XXIII SMS (Se m'importa sono) Costo totale del progetto € 4.000,00 Risorse Enti proponenti FONDO SOCIALE LOCALE € 2.000,00 Risorse da altri soggetti € 2.000,00 € 4.000,00 € 0,00 € 2.000,00 € 2.000,00 € 1.800,00 € 450,00 Associazione Ass. Esplora GINNASTICA GIOCO E SPORT € 2.250,00 Associazione Ass. Esplora WEEK-END Distretto Rimini Sud € 3.000,00 € 2.250,00 € 3.000,00 Associazione Accademia Antonella Bartolacci A MANI APERTE Cooperativa Sociale CA’ SANTINO “LA FATTORIE DELLE SCOPERTE” Cooperativa Sociale "Cento Fiori" TOTALE 2012 Al guinzaglio con il cane e a dorso del cavallo € 0,00 € 6.000,00 € 6.000,00 Cooperativa € 0,00 € 15.000,00 € 15.000,00 Cooperativa € 0,00 € 0,00 € 9.600,00 € 1.800,00 € 450,00 € 2.400,00 € 600,00 € 2.400,00 € 600,00 € 1.500,00 € 13.500,00 € 1.500,00 € 13.500,00 € 5.000,00 € 1.000,00 € 5.000,00 € 1.000,00 € 3.500,00 € 6.100,00 € 9.600,00 € 0,00 € 3.500,00 € 6.100,00 € 792.341,72 € 146.519,00 € 474.905,00 € 170.917,72 17 SCHEDA N. . 41 42 43 44 45 46 SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 1 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolesce nza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ X□ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza X□ □ □X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. “ATTIVAZIONE, IMPLEMENTAZIONE DI FORME DI SOSTEGNO E DI INTERVENTI A SUPPORTO DELLA DOMICILIARITA’ (L. R. 14/08 ART. 23 COMMA 3): GET E CENTRI ESTIVI” INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Tutela del minore - interventi e favore degli adolescenti in connessione con gli ambiti “Politiche Familiari” e “Integrazione scolastica e formativa”. 1.Soggetto COMUNE DI RICCIONE capofila dell’intervento (Comune, forma associativa 2. Ambito DISTRETTO DI RICCIONE – territoriale di Progetto riferimento D.G.R. n. 378/2010 - D.G.R. n. 350/2011 realizzazione (di norma distrettuale,spec 18 ificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politic he integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti UFFICIO DI PIANO RICCIONE Tel. 0541/428912 – 01 Fax 0541/428912 [email protected] FAMIGLIE E MINORI, DISABILI MINORI Interventi e Politiche programmate nell’area socio – sanitaria con i 14 Comuni del Distretto e l’AUSL di Rimini (in delega). Azioni ed interventi di supporto nelle ore pomeridiane finalizzati al tempo libero e all’aiuto nella relazione, con riferimento all’esperienza dei GET che sul territorio è già attiva da diversi anni. La finalità è quella di sviluppare e promuovere il benessere e l’agio in un giusto equilibrio educativo tra adulti e minori, oltre a quella di implementare, inserendolo nell’esperienza passata, l’elemento della sistematicità dell’intervento creando quella base per la costruzione di una rete che tenga sempre a vista l’esigenza e il bisogno del territorio. Per quanto riguarda i Centri Estivi si intende, con questa azione, dare un sostegno all’inserimento e alla possibilità di frequentare i Centri Estivi anche alla popolazione disabile. I 14 Comuni del Distretto, l’AUSL di Rimini, Cooperative Sociali e Volontariato. Nell’intenzione e nella volontà di costituire la rete le risorse umane sono quelle dei referenti dei Comuni che compongono l’Ufficio di Piano, del terzo Settore, del Volontariato e dell’AUSL di Rimini. E’ evidente che quando si parla del Volontariato e Terzo Settore si parla di personale composto da educatori ed operatori sociali professionisti. Operatori dei Centri Estivi territoriali e dei GET. Sostegno alla relazione. 9. Risultati attesi Buoni livelli di partecipazione ai GET e delle persone con disabilità a Centri Estivi. in relazione a La messa in campo di azioni efficaci che hanno l’obiettivo di attivare relazioni, confronti, indicatori dove ci sia in un rapporto educativo un adulto in grado di ascoltare e che sappia relazionarsi regionali/distrett con minori ed adolescenti di fronte al disagio e alle difficoltà del crescere del diventare uali (da adulto sereno. esplicitare) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: € 110.000,00 di cui risors e comu nali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) € 110.000,00 19 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRN A di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 2 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i infanzia e adolescen za Giovani Anziani Disabili □ □ □ □ Immigra ti stranieri Povertà e Esclusio ne sociale □ □ Salute mentale Dipendenze □ □ X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ □ X□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. “AMPLIAMENTO E QUALIFICAZIONE DELLA PRESA IN CARICO MULTIDISCIPLINARE “AREA TUTELA MINORI” INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Tutela del minore 1.Soggetto capofila COMUNE DI RICCIONE dell’intervento (Comune forma 2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 20 UFFICIO DI PIANO RICCIONE 3. Referente Tel. 0541/428912 – 01 dell’intervento: Fax 0541/428912 nominativo e recapiti [email protected] Minori 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Attività di collaborazione e di integrazione per lo sviluppo di procedure condivise per la gestione unitaria di casi problematici. Comuni e AUSL di Rimini. 8. Risorse umane Operatori servizi specialistici AUSL di Rimini che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in Sviluppo équipe multidimensionale. relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui risorse di cui risorse di spesa risor regionali regionali (altri TOTALE se (Fondo fondi) com sociale unali locale + 10. Piano finanziario: Fondo straordinario ) € 15.000,00 € 15.000,00 21 di cui di cui FRNA Fond o nazio nale NA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risors e da altri sogg etti specif icare SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 3 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i infanzia e adolescen za Giovani Anziani Disabili □ □ □ □ Immigra ti stranieri Povertà e Esclusio ne sociale □ □ Salute mentale Dipendenze □ □ X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. FONDO COMUNE DI LIVELLO DISTRETTUALE PER ACCOGLIENZA DEI MINORI TEMPORANEAMENTE ALLONTANATI DAI PROPRI NUCLEI FAMILIARI, COSI’ COME PREVISTO DAL P.S.S. 2008/2010 INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Tutela del minore 1.Soggetto capofila COMUNE DI RICCIONE dell’intervento (Comune forma 2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE – di realizzazione (di Progetto riferimento D.G.R. n. 378/2010 – D.G.R. n. 350/2011 norma distrettuale,specificar e in caso diverso se 22 subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari UFFICIO DI PIANO RICCIONE Tel. 0541/428912 – 01 Fax 0541/428912 [email protected] Minori 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Costituzione fondo per i piccoli Comuni per il sostegno economico di attività di loro competenza per i minori allontanati dai nuclei familiari. Ufficio di Piano nel coniugare il suo ruolo e l’AUSL di Rimini. Referenti dei Servizi Sociali dei Comuni e operatori AUSL. Buona Accoglienza del disagio. Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: € 45.000,00 di cui risor se com unali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 45.000,00 23 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 4 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familia ri infanzia e adolesce nza Giovani Anziani Disabili □ □ □ □ Immigra ti stranieri □ Povertà e Esclusio ne sociale □ Salute mentale Dipendenze □ □ X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x Prevenzione Cura/Assistenza x x□ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: “PARTECIPAZIONE DISTRETTUALE PER ACCOGLIENZA IN SITUAZIONE DI EMERGENZA DI MINORI PRESSO LA CASA PROVINCIALE DELLE EMERGENZE” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - TUTELA DEL MINORE. 1.Soggetto capofila AUSL di Rimini. dell’intervento (Comune forma 2. Ambito territoriale Distretto di Riccione. di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o 24 provinciale) 3. Referente Dr. Mirco Tamagnini dell’intervento: nominativo e recapiti Minori 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Consolidare la gestione unitaria a livello provinciale della convenzione con le Case delle Emergenze maschile e femminile per accogliere minori trovati in stato di abbandono e/o in situazione di grave pregiudizio. AUSL di Rimini e i Comuni 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane Operatori delle case emergenze dell’AUSL di Rimini che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di di cui di cui di cui spesa cui risorse risorse FRNA TOTALE riso regionali regiona rse (Fondo li (altri co sociale fondi) mu locale + nali Fondo straordinari o) € 25.000,00 € 25.000,00 25 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 5 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x Prevenzione Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Servizio di supporto psico – pedagogico” Il servizio costituisce la qualificazione territoriale degli interventi di sportello psico-pedagogico presenti negli anni precedenti 26 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: L’obiettivo centrale del servizio di supporto psico-pedagogico è quello di consolidare e qualificare l’azione di affiancamento agli operatori della scuola svolta in questi anni dagli sportelli esistenti nelle diverse sedi scolastiche, attraverso il superamento di una visione psicologico-diagnostica per una lettura e intervento con gli alunni, i genitori in chiave evolutiva. Si mira a fornire un sostegno alla scuola per formulare prassi educative sostenibili che valorizzino appieno il contesto scolastico con le sue peculiarità e potenzialità relazionali date dalla vita in gruppo. Tale sostegno richiederà un lavoro di maggiore sinergia anche con i servizi territoriali (Ausl, servizi educativi pomeridiani) volti al benessere dei ragazzi e delle famiglie. 1.Soggetto capofila COMUNE DI RICCIONE dell’intervento 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione (di norma distrettuale,specifi care in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Valter Chiani Responsabile UdP di Riccione Orietta Fossi, referente UdP Tavolo di rete Infanzia Famiglia [email protected] – 0541428818 4. Destinatari Insegnanti, alunni, genitori delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado del Distretto di Riccione Connessione con le azioni di consulenza, presa in carico delle famiglie svolte dai servizi dell’Ausl di Rimini (T.M., NPI, Consultorio); con le azioni di orientamento e supporto 5. Eventuali svolte dal CPI e la Provincia di Rimini; con l’impegno di regia tra le sedi scolastiche interventi/politiche agito dall’USP di Rimini; con le politiche educative territoriali assunte dagli Enti Locali integrate collegate che elaborano spazi d’incontro pomeridiani per la socializzazione e la crescita dei ragazzi (Get, Laboratori, Centri Giovani, Parrocchie-oratori, Scout..) 6. Azioni previste 1) Azione di centralizzazione territoriale per la gestione amministrativa del servizio al fine di garantire continuità e tempi di svolgimento comuni alle singole realtà scolastiche; il Comune di Riccione provvederà all’individuazione, di concerto con le autonomie scolastiche, degli operatori che opereranno all’interno delle scuole che beneficeranno delle prestazioni professionali degli incaricati 2) Elaborazione del protocollo tra soggetti diversi del territorio (Enti Locali, Dirigenze Scolastiche, Ausl, Centro Per l’impiego, Provincia di Rimini, Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini) che a seguito del lavoro del tavolo di rete hanno condiviso criteri e linee guida per la realizzazione del servizio in un’ottica integrata e territoriale: il protocollo evidenzierà la rete dei soggetti che corresponsabilmente parteciperà alla buona riuscita del servizio, partecipando ad incontri di coordinamento, garantendo come Dirigenza Scolastica o Ente Locale la compartecipazione economica del 20% 3) Azione di sportello con colloqui rivolti agli alunni per le scuole secondarie di 1° e 2° grado secondo un approccio educativo-relazionale di taglio pedagogico e maieutico, di sviluppo dell’empowerment dei ragazzi 4) Interventi laboratoriali all’interno delle classi finalizzati ad un’azione integrata con i docenti in grado di supportare il gruppo e facilitarne le dinamiche relazionali 5) Azione di sportello con colloqui rivolti ai genitori sostenuti nelle difficoltà, potenziando le risorse presenti per andare oltre la logica della soluzione fornita dall’esperto, ma ritornare alle competenze genitoriali originarie, potenzialmente nascoste o svalorizzate 6) Incontri su tematiche educative rivolti ai genitori e alla cittadinanza per costruire coesione educativa, per un apertura alla comunità che generi interesse, problematizzi la delicata funzione genitoriale condivisa tra famiglie e istituzioni 7) Azione di consulenza, di formazione, affiancamento e analisi dei problemi rivolta agli insegnanti, in forma individuale e collegiale finalizzata ad una presa in carico diretta della scuola delle difficoltà presenti 27 8) Costituzione dell’équipe di lavoro composta da tutti gli operatori del servizio presenti nelle singole scuole per un confronto e valutazione in itinere degli interventi realizzati 9) Azione di supervisione del gruppo degli operatori che svolgono il servizio, intesa come supporto costante al lavoro di counseling con i ragazzi e i genitori e di sostegno professionale agli insegnanti. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Enti Locali del Distretto di Riccione, Dirigenze Scolastiche del Distretto di Riccione, Servizi territoriali dell’Ausl di Rimini, realtà associative eco operative del territorio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 10-12 figure di psicologi o pedagogisti, operatori UdP, referente Tavolo di rete Infanzia Famiglia; referenti delle Dirigenze Scolastiche, dei servizi educativi territoriali, del CPI, della Provincia di Rimini e dell’Usp di Rimini, degli Enti Locali coinvolti, n.1 supervisore - n. di colloqui con ragazzi e genitori idoneo alle richieste - incremento del n. di incontri per il confronto e la ricerca di soluzioni tra l’operatore del servizio e gli insegnanti, in particolare con i team scolastici 9. Risultati attesi - n. manifestazioni di disagio dei ragazzi all’interno e non del scuola in relazione a - n. percorsi di confronto costruttivo con famiglie in situazione di particolare difficoltà indicatori sociale, educativa regionali/distrettua - n. partecipanti agli incontri su tematiche educative rivolte ai genitori e/o insegnanti li (da esplicitare) - n. applicazioni operative di prassi educative pensate negli incontri con insegnanti o in situazione di supervisione - n. modifiche possibili dei processi organizzativi e di funzionamento della scuola Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali o scolastich e di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 10.758,00 € 44.531,00 10. Piano finanziario: e u r o € 55.289,00 28 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 6 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □X infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “NIDO FULL TIME” progetto già in atto da anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 29 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Comune di Misano Adriatico (capofila) , Comune di Riccione Comune di Misano Adriatico e Comune di Riccione Roberta Gennari Uff. P.I. Comune di Misano Adriatico 0541 618455 Genitori e minori frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia dei Comuni di Misano A. e Riccione, con forte ricaduta sul personale educativo e ausiliario 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Progetto di ampliamento, partito sei anni fa, delle fasce orarie dei Nidi d’Infanzia Comunali di Misano A. e Riccione al fine di garantire risposte flessibili e differenziate alle necessità lavorative delle famiglie e rispondere in modo soddisfacente al bisogno di relazione allargata dei bambini. Le famiglie che abitano nei comuni coinvolti sono sempre più impegnate in attività economiche legate al turismo e questo comporta un’estensione dell’orario giornaliero, cosicché la scelta di offrire il servizio-nido ai bambini non frequentanti rappresenta una effettiva risposta al bisogno di conciliazione dei tempi di lavoro a quelli di accadimento. La funzione rivolta ai bambini in questa fascia oraria (dalle 16.00 alle 17.30 o 18.15 con differenziazione tra i 2 comuni), non è una generica funzione assistenziale ma è prioritariamente educativa finalizzata a garantire il suo benessere psicofisico. L’aumento delle donne nel mercato del lavoro, sia in inverno che in estate, la diversificazione degli orari lavorativi, pone alle famiglie, nuovi problemi di organizzazione domestica e di ridistribuzione delle responsabilità nel lavoro di cura e di educazione dei figli. Nel contempo si accentua la frammentazione dei nuclei famigliari, cresce il numero delle famiglie monoparentali e aumentano gradualmente le famiglie immigrate. Di conseguenza, sono evidenti maggiori difficoltà nell’avvalersi del sostegno delle reti parentali e nell’organizzazione della vita quotidiana stessa all’interno del sistema sociale. Nidi d’Infanzia e Servizi Educativi 0/3 anni del territorio di Misano A. e Riccione Roberta Gennari (Uff. P.I. Comune di Misano A.) Biagio Belmonte (Funzionario Responsabile Settore P.I. e Coordinatore pedagogico Comune di Misano A.) Barbara Bernardi ( Coordinatrice pedagogica Comune di Riccione) Personale educativo ed educativo dei nidi dei 2 comuni. Esperti esterni per incontri tematici per genitori 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: € 42.000,00 € di cui risorse di cui comunali risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) € 19.000,00 € 23.000,00 (riccione e misano) 30 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 7 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □X infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □X CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Consiglio comunale ragazzi” progetto già in atto da anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Misano adriatico 31 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Territorio comunale di Misano Adriatico 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Agostino Pasquini 0541 618454 Ragazzi della quinta della scuola primaria e quelli delle classi della scuola secondaria di primo grado 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Promozione della partecipazione attiva e fattiva dei ragazzi alla progettazione della vita sociale attraverso il Consiglio Comunale Ragazzi. L’esperienza degli scorsi anni e l’affinamento di alcune strategie porterà al consolidamento di una esperienza che ha già aumentato il senso civico dei ragazzi coinvolti. L’evoluzione del progetto porterà all’adesione (senza contributi previsti) al Progetto Partecipa Rete ideato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e dall’Ufficio Scolastico Regionale. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Istituto Comprensivo di Misano Adriatico 2 unità Ufficio Servizi alla Persona, Professore di Scuola Secondaria di Primo Grado referente del Progetto. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse TOTALE comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 4.000,00 1.200,00 2.800,00 32 di cui risorse region ali (altri fondi) di cui FR NA di cui Fondo naziona le NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 8 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □X □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione di accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “TEATRANDO INSIEME” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Misano Adriatico 33 Comune di Misano Adriatico 2. Ambito territoriale di Centro Giovani “Il Messicano” realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Cesare Bagli 0541 618461 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Adolescenti, giovani e giovani disabili del territorio di Misano Adriatico e comuni limitrofi 4. Destinatari Collaborazioni con associazioni culturali e servizi sociali del territorio 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Teatro per ragazzi con saggio finale aperto alla cittadinanza 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Ass.ne Culturale Giovanile “Fuori Orario” di Misano A. Attori con esperienza pluriennale nell'ambito del teatro per ragazzi Animatori e tecnici delle associazioni culturali, attori e musicisti della compagnia teatrale. Uffici Servizi Sociali e P.I. del Comune di Misano,. Volontari per il trasporto dei ragazzi. Servizi Sociali dell’ASL, Coordinamento Centro Giovani. Conoscere se stessi, tolleranza e conoscenza tra i membri del gruppo, sviluppo della socialità, stabilire nuove relazioni, conoscenza di nuovi amici e capacità di stare 9. Risultati attesi in relazione insieme. Accettazione delle diversità. Valutazione e accettazione delle proprie a indicatori potenzialità (abilità sociali, fisiche, verbali ecc.). Ampliare la nostra conoscenza regionali/distrettuali (da attraverso l’uso dell’immaginazione, interpretazione di soggetti diversi e mettersi “nei esplicitare) panni di…”. Sostegno e promozione delle proprie personalità attraverso il superamento delle difficoltà legate a timidezza e chiusure. Esibizione pubblica in teatro del risultato del lavoro compiuto Prevision di cui di cui di cui di di cui di cui di cui e di spesa risorse risorse risors cui Fond Fondo risorse da TOTALE comunali regionali e FRN o sanitari altri soggetti (Fondo regio A nazio o specificare sociale nali nale regiona locale + (altri NA le 10. Piano finanziario: Fondo fondi) straordin ario) euro 5.800,00 1.800,00 4.000,00 34 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 9 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altr o INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO ESTIVO “ ESTATE IN VILLA” - Progetto in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune Misano Adriatico dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 35 □ 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Progetto con sede nel Comune di Misano Adriatico ma di ambito provinciale Dr. Agostino Pasquini 3. Referente via Repubblica, 140 – Misano Adriatico dell’intervento: nominativo tel.0541/618454-fax 0541/613774 e recapiti Ragazzi con disabilità residenti nella Provincia di Rimini 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Accoglienza di giovani affetti da DPS (Disturbo Pervasivo dello Sviluppo) allo scopo di implementare la rete dell'offerta dei servizi nell'area delle giovani disabilità con progetti e azioni positive volte a rafforzare l'inclusione sociale; 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Comuni della Provincia di Rimini Centro Autismo e Disturbi dello Sviluppo e U.O. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell'Azienda USL di Rimini Associazione Rimini Autismo Onlus n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico n. 1 Dipendente Comune di Misano Adriatico operatori ed educatori scelti e formati dal Centro Autismo dell'Azienda USL Aumentare le rete dell'offerta con servizi specifici Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: € 90.000,00 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 20.000,00 euro 36 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fon do sani tario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificare € 20.000,00 AUSL quota per ogni comune che aderisce SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 10 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “CENTRO RICREATIVO G.C.E.: GIOCA-CREA-ESPRIMI” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 37 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune Capofila: MONTE COLOMBO 2. Ambito territoriale di TERRITORI DEI COMUNI DI MONTE COLOMBO, MONTESCUDO E CORIANO realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) GIANCARLO BARLETTA – COMUNE DI MONTE COLOMBO – TEL. 0541/984214 – FAX 0541/984705 – E- MAIL: [email protected] 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti BAMBINI E RAGAZZI ETÀ 6-14 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate OBIETTIVI 1. Definizione e programmazione del progetto esecutivo e degli specifici interventi in cui si articola, che potranno riguardare attività di carattere creativo/espressivo da svolgere in sinergia tra minori e adulti; 2. pubblicizzazione dell’iniziativa; 3. attivazione degli interventi. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) AZIONI 1. Stimolare nei bambini la nascita di interessi diversi ed alternativi a quelli imposti dalla moderna società dei consumi; 2. favorire nei bambini la crescita della capacità espressiva, sia corporea che interiore, nonché dell’interesse verso la ricerca e la realizzazione di valori fondanti per la loro vita futura; 3. dotare i genitori di una maggiore consapevolezza rispetto alla dinamiche evolutive e formative dei minori e determinare una crescita delle loro competenze genitoriali. Coop. Sociale “Il Millepiedi” - Istruttore Direttivo del Comune di Monte Colombo - N. 2 educatori della Coop. Sociale “Il Millepiedi”. Numero partecipanti: almeno 20 Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 10.000,00 3.000,00 7.000,00 38 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 11 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* INFANZIA E ADOLESCENZA Respons. infanzia e tà adolescenz Familiari a X □ X□ CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili □ □ □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ X Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 39 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) COMUNE GEMMANO 2. Ambito territoriale di GEMMANO realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma n. 1 – 0541 854060 nominativo e recapiti Alunni dai sei ai dieci anni 4. Destinatari Politiche giovanili, politiche scolastiche e sociali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - Insediamento come previsto dal regolamento approvato con delibera Consiglio Comunale n. 45/2000 a seguito di elezioni che si svolgono all’interno del plesso scolastico mentre la proclamazione degli eletti e la nomina del Sindaco Baby avviene nella sala del Consiglio Comunale - Incontri con funzionari comunali, con il Sindaco e la Giunta Comunale, uscite sul territorio; - I baby consiglieri e le consigliere, nel corso della loro attività, esprimeranno opinioni ed idee raccolte a seguito del confronto con i propri compagni, ma anche con gli insegnanti, i familiari, che verranno esaminate e approfondite per scegliere le più significative al fine di trasformare le idee in proposte da presentare al Sindaco e all’Amministrazione Comunale; - Incontri tematici con esperti e approvazione di un programma per la realizzazione di laboratori musicali, teatrali o di pittura da svolgersi in orario scolastico o in orario pomeridiano con l’intervento di esperti del settore. Comune Gemmano/Istituto Comprensivo Statale Valle del Conca/Genitori Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – n. 3 insegnanti – n. 1 esperto/coordinatore di laboratorio artistico/espressivo 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Favorire comportamenti individuali attraverso lo sviluppo e la capacità critica per acquisire il senso delle convenzioni e delle regole per l’esercizio di una cittadinanza responsabile. Stringere legami con il territorio e le persone che lo rendono vivo conoscendo in modo più approfondito luoghi e situazioni che lo caratterizzano. Sperimentazione di partecipazione e democrazia; Facilitare e consolidare lo spirito di solidarietà, di corresponsabilità, facilitando il dialogo interculturale; Implementare le attività didattiche con la realizzazione di laboratori. Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 2.000,00 1.000,00 1.000,00 40 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO SCHEDA N. 12 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t infanzia e Giovani à adolescenza Familiari xx x CON LE FINALITÀ DI Anziani Disabili x x Immigrati Povertà e Salute stranieri Esclusione mentale x sociale x Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Dipendenze Cura/Assistenza X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No attivazione Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto della 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 4. Sistema di domiciliarità multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune accoglienza in d’èquipe emergenza INTERVENTO/PROGETTO: “CENTRO PER LE FAMIGLIE DISTRETTUALE” L. R. 27/89; L.R. 14/2008; DEL. G.R. 396/2002 l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente A Altro x VALENZA (Nominare l’intervento o in continuità con anno 2011/12 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: sviluppare ed incrementare il Centro per le Famiglie in tutte le tre aree di riferimento (informazione e vita quotidiana; sostegno alle competenze genitoriali; accoglienza familiare e sviluppo di comunità). Incrementare la collaborazione tra l’area dei Servizi Sociali, quella della Pubblica Istruzione e del Terziario in un’ottica di integrazione e di cooperazione reciproca 41 PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE - anno 2012 1.Soggetto capofila COMUNE DI CATTOLICA dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di DISTRETTUALE – Dal 2009 il centro per le famiglie è nato per coprire un realizzazione (di norma servizio di informazione, consulenza che mancava nel territorio. Attualmente è distrettuale,specificare in caso aperto nei comuni di Cattolica,Riccione, e Morciano di Romagna e svolge altre diverso se subdistrettuale o azioni mirate sui restanti comuni del Distretto Sud. provinciale) 3. Referente dell’intervento: Rag. MARIANO LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA nominativo e recapiti P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550. Centro per le Famiglie tel 0541/961260 e-mail [email protected] 4. Destinatari Nuclei familiari italiani e stranieri, bambini e ragazzi (0-18 anni), coppie, singoli e coppie con figli, operatori dei servizi socio educativi del territorio. 5. Eventuali Integrazione con gli uffici comunali dei servizi sociali e della pubblica interventi/politiche integrate istruzione; integrazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio di collegate Cattolica, attraverso la realizzazione del progetto “Genitori insieme” che coinvolge genitori, bambini e insegnanti all’interno delle scuole stesse o dei locali del Centro per le Famiglie, creando nuovi momenti di incontro e confronto su tematiche specifiche, grazie a spazi di piccolo gruppo. Il centro per le famiglie, inoltre, offre la possibilità di supportare genitori ed insegnanti attraverso consulenze educative e familiari già attive al suo interno e con momenti di aggregazione realizzati tramite feste, gite, laboratori di lettura animata, burattini, laboratorio compiti ed altro. Integrazione con gli operatori del servizio Ausl, con associazioni e professionisti privati. 6. Azioni previste Gli ambiti in cui si sviluppano i servizi del Centro per le Famiglie sono sostanzialmente tre: - informazione e vita quotidiana: punto di riferimento per le famiglie con bambini e propone un accesso rapido e amichevole a tutte le informazioni utili per la propria organizzazione. Lo sportello informa-famiglie offre informazioni su: -i servizi, le risorse e le opportunità istituzionali ed informali – educative, sociali, sanitarie, scolastiche e del tempo libero – che il territorio distrettuale offre a bambini e famiglie; -le iniziative, i corsi, e gli orari del Centro per le Famiglie; -gli aiuti economici che le famiglie in difficoltà possono richiedere: assegni di maternità, assegni per il nucleo familiare, contributi per l’affitto, contributi per l’energia elettrica, prestiti sull’onore… (a seconda dei diversi regolamenti comunali). - indirizzo alle attività per genitori offerte dai Centri e all’utilizzo del sistema dei servizi socio educativi; - redazione del programma delle attività cittadine per i minori (ad es. quelle estive..) -appuntamenti per le consulenze gratuite tenute dai vari professionisti all’interno del Centro per le Famiglie. Lo sportello informa- famiglie è attivo presso le sedi di Cattolica, Riccione, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano, San Clemente, Saludecio, Montefiore Conca e Coriano, fino a maggio 2012, poi da giugno 2012 resteranno aperte le sedi di Morciano di Romagna (inaugurata a Marzo 2012), la nuova sede di Riccione in Via Lazio (inaugurazione 6 Maggio 2012) e Cattolica, come poli centrali. -Sostegno alle competenze genitoriali: sostenere le competenze genitoriali nel corso della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze tra le famiglie e la corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la cura dei bambini, a partire dal periodo della gestazione. Valorizzazione delle responsabilità educative dei singoli e delle coppie, sviluppo delle competenze relazionali, sostegno delle esperienze quotidiane e del benessere familiare. All’interno di questa area il CpF ha attivato sul territorio di Cattolica 4 ore mensili di Consulenze Familiari, 8 ore mensili di Consulenze Educative, 4 ore mensili di Mediazione Familiare, e su appuntamento le Consulenze legali sul diritto di famiglia; saranno realizzati tre cicli di 4 incontri sulle tematiche del ciclo di vita da 0 a 99 anni presso la sede di Cattolica e saranno effettuati una serie di 4 seminari su tematiche specifiche riguardanti la genitorialità e separazione, inoltre ci saranno incontri specifici per alfabetizzazione per gli stranieri. All’interno del CpF di 42 Cattolica, inoltre, è allestito un punto pappa e pannolino sempre accessibile negli orari di apertura del Centro, nel quale le mamme possono allattare in tranquillità, scaldare il latte e le pappe, cambiare il pannolino al proprio bambino e condividere questa esperienza con altre mamme. E' attivo il corso di massaggio neonatale per i bambini da 2 a 9 mesi, uno spazio giochi per i bambini della prima infanzia (0-3 anni) e una serie di laboratori in collaborazione con il progetto nazionale “Nati per leggere”, che offre la possibilità ai bambini ed ai loro genitori di avvicinarsi ed appassionarsi alla lettura; il progetto nazionale è in collaborazione con tutte le biblioteche del territorio. Nella sede di Riccione i servizi attivi sono: la Mediazione familiare per un totale di 6 ore mensili e le consulenze familiari ed educative per un totale di 6 ore mensili. Su richiesta e previo appuntamento consulenze legali e sull’alllattamento Lo sportello informa-famiglia con 4 ore settimanali e lo spazio giochi con l’educatrice una volta alla settimana per due ore pomeridiane. E’ aperto nei giorni di apertura sede anche il punto pappa pannolino per le neo mamme. Sono inoltre previsti laboratori per bambini 03 e corso di massaggio neonatale. Sono previsti due cicli di 5 incontri su tematiche riguardanti la genitorialità, alcuni dei quali si svolgeranno all’interno degli asili nido comunali del territorio di Riccione. Nella sede di Morciano di Romagna i servizi attivi sono: le consulenze familiari ed educative per un totale di 6 ore mensili. Su richiesta e previo appuntamento consulenze legali e sull’alllattamento.Lo sportello informafamiglia con 4 ore settimanali e lo spazio giochi con l’educatrice una volta alla settimana per due ore pomeridiane. E’ aperto nei giorni di apertura sede anche il punto pappa pannolino per le neo mamme. E’ previsto un ciclo di 5 incontri su tematiche riguardanti la genitorialità. All’interno del CpF nella sede di Cattolica, Riccione, Morciano di Romagna in concomitanza con l’attivazione dello sportello informa-famigile, è attivo il Punto di accoglienza del volontariato: il servizio orienta e informa le persone disponibili a svolgere attività di volontariato per i bambini e le loro famiglie; le risorse di volontariato collaborano alla realizzazione dei progetti del Centro, oppure si propongono come riferimento per famiglie in temporanea difficoltà nella cura dei figli attraverso l’opera di volontarie debitamente formate. Il Centro al raggiungimento di un numero sufficiente di offerte di volontariato organizzerà, con l’aiuto del Volontarimini, corsi di formazione della durata di 14 ore, e incontri di sostegno periodici, per volontari e aspiranti tali, rivolti a giovani, studenti, famiglie e pensionati, con i quali intende offrire occasioni di confronto e mettere a punto abilità e competenze che le esperienze realizzate evidenzieranno. In collaborazione con la provincia di Rimini e la coop Il Maestrale, i corsi di alfabetizzazione per stranieri sono realizzati all’interno dei locali della sede del Centro per le Famiglie di Cattolica, per favorire l’incontro e l’integrazione con altre famiglie del territorio e fornire informazioni sulle realtà esistenti, per facilitazione la creazione di una rete tra famiglie italiane e straniere. Da giugno 2012 per ciò che concerne la programmazione sugli altri comuni del distretto sud, saranno attivati seminari, laboratori, consulenze su richiesta ed in base alle esigenze del territorio, questo per non disperdere energie e cercare di mirare ulteriormente l’intervento di azione a livello distrettuale. Accoglienza familiare e sviluppo di comunità: favorire l’incontro e il mutuo aiuto, promuovendo e sostenendo progetti d’accoglienza e solidarietà fra famiglie, l’affido familiare e il volontariato. All’interno del CpF nella sede di Cattolica e nelle sedi di Riccione e Morciano di Romagna in concomitanza con l’attivazione dello sportello informa-famigile, è attivo il Punto di accoglienza del volontariato: il servizio orienta e informa le persone disponibili a svolgere attività di volontariato per i bambini e le loro famiglie; le risorse di volontariato collaborano alla realizzazione dei progetti del Centro, oppure si propongono come riferimento per famiglie in temporanea difficoltà nella cura dei figli 43 attraverso l’opera di volontarie debitamente formate. Il Centro, al raggiungimento di un numero sufficiente di offerte di volontariato organizzerà, con l’aiuto del Volontarimini, corsi di formazione della durata di 14 ore e incontri di sostegno periodici, per volontari e aspiranti tali, rivolti a giovani, studenti, famiglie e pensionati, con i quali si intende offrire occasioni di confronto e mettere a punto abilità e competenze che le esperienze realizzate evidenzieranno. In collaborazione con la provincia anche quest’anno saranno sviluppate iniziative di promozione per la campagna sull’affido e per l’adozione l’equipe del centro ha iniziato insieme all’azienda Asl un ciclo di incontri di formazione per poi andare a sviluppare gruppi di aiuto e sostegno alle famiglie adottive nel percorso del post adozione, affiancando provincia e ASL, nell’impegno in questo tema delicato. E’ prevista la settimana della famiglia nel mese di maggio (dal 5 al 13 maggio 2012) con una serie di eventi, manifestazioni, laboratori, seminari sviluppati per tutta la settimana nei vari comuni del distretto sud, conclusione di un anno di lavoro che ha visto coinvolta un’utenza di 1605 persone in carico al centro per le famiglie. In collaborazione con la provincia di Rimini e la coop Il Maestrale, i corsi di alfabetizzazione per stranieri sono realizzati all’interno dei locali della sede del Centro per le Famiglie di Cattolica al fine di favorire l’incontro e l’integrazione con altre famiglie del territorio e fornire informazioni sulle realtà esistenti, per facilitare la conoscenza e lo scambio, oltre che la formazione di una rete di famiglie che si possano sostenere a vicenda. Comuni del Distretto, terzo settore, Ausl, Biblioteche Comunali, Centri Giovani, Cooperativa Sociale Il Maestrale. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Operatori del Centro per le famiglie: n. 4 educatori; n. 1 psicologa e 2 psicoterapeute addette ai vari tipi di consulenze e alla mediazione familiare; n. 1 infermiera professionale esperta in neonatologia per la consulenze su allattamento e primo anno di vita; n. 1 avvocato per le consulenze legali sul diritto di famiglia; n.3 operatrici allo sportello; ai fini del coordinamento delle attività su più comuni si rende necessaria la collaborazione di n.2 coordinatrici, una che si occupi della parte scientifica del progetto e l’altra con incarichi più organizzativi e di gestione dei rapporti con gli enti; n. 7 professionisti per la conduzione dei seminari. Un Funzionario Comunale per ogni Comune del Distretto. Operatori comunali dell’area dei Servizi Sociali e della Pubblica Istruzione. Collaborazione con gli operatori Ausl dei consultori (infanzia, adolescenza, famiglia, area pre e post parto, adozioni, affido). Volontari. Associazioni. Professionisti privati esterni n. 9. n. 1 Supervisore Funzionario Comune di Cattolica. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Favorire l’integrazione sociale, il benessere personale e familiare, offrire opportunità di crescita personale, offrire informazioni sulle risorse del territorio. Creare reti di collaborazione tra l’area sociale e quella educativa in modo da poter coinvolgere le famiglie più svantaggiate, dare alle famiglie italiane e straniere la possibilità di uscire dall’isolamento che si è creato negli ultimi anni e potersi confrontare nella risoluzione delle difficoltà quotidiane, facendo emergere le proprie risorse. Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunali: regionali regionali nazional sanitario altri CATTOLIC (Fondo (altri fondi) e NA regional soggetti A sociale e specificar locale + e: Fondo Comuni Euro 80.650,00 15.040,00 37.000,0 20.493,00 8.117,00 0 44 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 13 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: “PROGETTO GENITORI INSIEME: EDUCAZIONE FAMILIARE E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ” 45 Altr o x OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Il progetto di educazione familiare, si presenta come originale contesto di formazione e di prevenzione, tesa a rivitalizzare le responsabilità genitoriali e a valorizzare quei “saperi” di cui i genitori sono comunque portatori. E’ un contesto nel quale anche i genitori culturalmente più “svantaggiati” possono trovare occasioni di recupero di autostima, mostrando un atteggiamento positivo e incoraggiante nei confronti dei figli. Si configura allora l’importanza di una collaborazione sistematica tra gli operatori dei servizi educativi con quelli dei servizi sociali, obiettivo già intrapreso positivamente nell'anno scolastico 2011/12 e che deve andare in assoluta continuità per permettere una buona realizzazione del progetto. Uno degli obiettivi è quindi quello di incrementare la collaborazione tra l’area dei Servizi Sociali, quella della Pubblica Istruzione e del Terziario in un’ottica di integrazione e di cooperazione reciproca senza sovrapporsi ai servizi già esistenti. Alla luce di questo scambio e collaborazione con le scuole del territorio si è rilevata l’importanza di dare sollievo alle famiglie in difficoltà con gruppi pomeridiani di sostegno compiti, e quindi sempre attraverso la modalità del piccolo gruppo di lavoro con due operatori in compresenza e 10 bambini massimo. L’intento, infine, è anche quello di aprire la scuola ai genitori, di farla diventare luogo di scambio e crescita reciproca, dove anche i genitori possono trovare un tempo e uno spazio per viverla diversamente e non solo come luogo di apprendimento per i propri figli, ma come luogo di apprendimento, di educazione e di scambio anche per loro stessi. COMUNE DI CATTOLICA E CENTRO PER LE FAMIGLIE 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO SUL TERRITORIO DI CATTOLICA E CENTRO PER LE FAMIGLIE DI CATTOLICA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott. Francesco Rinaldini: Dirigente area Pubblica Istruzione Comune di Cattolica, tel. 0541 966600 – e-mail [email protected] Rag. Mariano Lumbardu: Area Servizi Sociali del Comune di Cattolica tel 0541966550 – 0541-966784- e-mail [email protected] [email protected] 4. Destinatari Centro per le Famiglie: Tel 0541 961260- e-mail: [email protected] Genitori di bambini e ragazzi (0-14 anni) frequentanti le scuole di ogni ordine e grado, presenti sul territorio di Cattolica, educatrici ed insegnanti. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Integrazione con gli uffici comunali dei servizi sociali e della pubblica istruzione; integrazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio. Gli ambiti in cui si sviluppano i servizi del Centro per le Famiglie sono sostanzialmente tre: - Informazione e vita quotidiana: vuole essere un punto di riferimento per le famiglie con bambini e propone un accesso rapido e amichevole a tutte le informazioni utili per la propria organizzazione. -Sostegno alle competenze genitoriali: sostenere le competenze genitoriali nel corso della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze tra le famiglie e la corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la cura dei bambini, a partire dal periodo della gestazione. Valorizzazione delle responsabilità educative dei singoli e delle coppie, sviluppo delle competenze relazionali, sostegno delle esperienze quotidiane e del benessere familiare. All’interno di questa area il CpF promuove il progetto “Genitori Insieme” che prevede la formazione di piccoli gruppi di genitori, chiamati Gruppi di Discussione, che si configurano come un tipo di intervento socio-educativo il cui obiettivo è la creazione di nuove relazioni sociali che possono mobilitare quelle relazioni naturali, o quei potenziali umani, che rendono i genitori reciprocamente più ricchi, forti e capaci di prevenire, offrire sostegno ed affrontare le innumerevoli e comuni difficoltà dell’essere genitore oggi. I genitori vengono così messi in 46 condizione di capire che i loro problemi, le loro angosce, le loro incertezze sono comuni anche ad altre persone che vivono le loro medesime responsabilità e per fare in modo che essi possano acquisire quell’equilibrio che appare imprescindibile per lo svolgimento del “mestiere di genitore”. I gruppi di discussione di educazione familiare e sostegno alla genitorialità sono rivolti a tutti i genitori i cui figli sono inseriti nei Servizi Educativi facenti capo alla Pubblica Istruzione, al Circolo Didattico, all’Istituto Comprensivo e all’Istituto Maestre Pie del Comune di Cattolica. Pertanto il progetto coinvolgerà genitori di bambini della fascia 0-3 (nido), 3-6 (scuole dell’infanzia), 6-10 (elementari) e 1114 anni (medie): • 0-3 Nido Celestina Re (4 sezioni); Spazio Giochi e Accoglienza; Nido Aperto; Sezione Primavera Istituto Maestre Pie; • 3-6 Scuola per l’Infanzia Torconca (3 sezioni); Scuola per l’Infanzia Ventena (3 sezioni); Scuola Materna Papa Giovanni XXIII (4 sezioni); Scuola Materna Corridoni (4 sezioni); Scuola Materna Istituto Maestre Pie (3 sezioni) • 6-10 Scuola primaria Repubblica (5 classi); Scuola primaria Carpignola (5 classi); Scuola primaria Torconca (5 classi); Scuola primaria Istituto Maestre Pie (5 classi); • 11-13 Scuola Media E. Filippini (3 classi). Il progetto prevede, come gli anni precedenti, l’attivazione di piccoli gruppi di genitori (al massimo 30 partecipanti), costituiti a seconda dell’età dei figli, che si incontreranno all’interno delle scuole di appartenenza, per un totale di 2/ 3 incontri per ogni gruppo di genitori formato, della durata di 1h e ½ ciascuno. La costituzione dei gruppi di genitori verrà fatta in base al numero di sezioni (nido/materne) e classi (elementari/medie) presenti in un determinato plesso scolastico . L’attivazione dei gruppi di discussione per genitori coprirà in tal modo un periodo che va da ottobre 2011 ad aprile 2012. L’inizio degli incontri in piccoli gruppi sarà preceduto da un’incontro seminariale in grande gruppo, che si terrà all’interno del Centro per le Famiglie, in cui verrà presentato il progetto e gli operatori, al termine dell’incontro verrà richiesto ai genitori di indicare in forma anonima gli argomenti problematici che vorrebbero approfondire all’interno dei piccoli gruppi che si formeranno. Alla fine dell’esperienza ai genitori verrà consegnato un questionario di valutazione e verrà stesa una piccola pubblicazione che indicherà il percorso intrapreso e gli obiettivi raggiunti. Per l'anno precedente questo è già in corso di realizzazione ed i primi risultati sia di partecipazione che di efficacia danno conferma della positività della proposta formativa fatta. I gruppi, condotti da esperti psicologi o psicoterapeuti, che lavorano nell'ambito del sostegno alla genitorialità, saranno gruppi aperti per cui chiunque si può inserire in qualsiasi momento. Ci si propone di realizzare un’esperienza nella quale i bambini, possono giovarsi della presenza dell’educatrice nel medesimo tempo in cui i genitori si incontrano fra loro e discutono di temi educativi e che li riguardano. Questa proposta si configura anche come offerta di servizio aggiuntivo, ma il suo valore “funzionale” (facilitare la partecipazione dei genitori al progetto) non deve occultarne il valore profondo, perché la presenza contemporanea di bambini e genitori nel nido o nella scuola dell’infanzia apre una nuova dimensione di vissuto del servizio che diventa così, ancora di più, luogo delle famiglie. La novità per quest’anno è la possibilità di creare piccoli gruppi di lavoro (max 10 bambini) con due operatori in compresenza con laboratorio compiti, una volta alla settimana,in un percorso mirato ed altamente specializzato, in cui operatori formati negli incontri del centro per le famiglie possano affiancare i genitori in questa funzione difficile, soprattutto in competenze specifiche che un genitore non ha. La metodologia di intervento utilizzerà varie tecniche, tra le quali: Circle Time, Role Playing (esperienze di simulazione), utilizzo di diapositive e/o filmati, lettura di fiabe, racconti e/o materiali di lettura vari, esercitazioni e giochi di vario tipo. Durante gli incontri dei gruppi di discussione all’interno delle istituzioni scolastiche possono poi emergere tematiche specifiche e comuni ad un certo numero di genitori. Ciò potrebbe creare le basi per strutturare, questa volta all’interno degli spazi del Centro per le Famiglie, veri e propri gruppi di approfondimento su tematiche specifiche, condotti da professionisti psicologi 47 esperti e adeguatamente formati. • Accoglienza familiare e sviluppo di comunità: favorire l’incontro e il mutuo aiuto, promuovendo e sostenendo progetti d’accoglienza e solidarietà fra famiglie, l’affido familiare e il volontariato. Comune di Cattolica, Centro per le Famiglie, Cooperativa Sociale Il Maestrale. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Euro Operatori del Centro per le Famiglie: n.2 psicoterapeute; n.1 psicologhe; n.1 infermiera professionale esperta in relazione di aiuto e formazione; n.2 educatori. Un Funzionario Comunale. Operatori comunali dell’area dei Servizi Sociali e della Pubblica Istruzione. Favorire l’integrazione sociale, il benessere personale e familiare, offrire opportunità di crescita personale. Sostenere le competenze genitoriali nel corso della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze tra le famiglie e la corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la cura dei bambini. Creare reti di collaborazione tra l’area sociale e quella educativa, in modo da poter coinvolgere le famiglie più svantaggiate, dare alle famiglie italiane e straniere la possibilità di uscire dall’isolamento che si è creato negli ultimi anni e potersi confrontare nella risoluzione delle difficoltà quotidiane, facendo emergere le proprie risorse Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo cui risors comunal regionali regionali nazion Fon e da TOTALE i (Fondo (altri ale NA do altri sociale fondi) sanit sogge locale + ario tti Fondo regi specif straordinari onal icare o) e 17.000,00 7.000,00 10.000,00 48 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 14 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □x □x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □x □ □x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Progetto Genitori/Ragazzi” – continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 49 Scuole del territorio del Comune di San Giovanni in Marignano 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Giovanna Tirincanti – tel. 0541/828157 – fax: 0541/957610 – e-mail [email protected] 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Ragazzi, famiglie e insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I° grado del territorio di San Giovanni in Marignano 4. Destinatari Interventi simili nelle altre scuole del Distretto di Riccione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Sono previsti i seguenti interventi che verranno attivati presso le scuole dell’Istituto Comprensivo di San Giovanni in Marignano - Corsi orientamento nelle classi II e III della scuola secondaria di I° grado; - Incontri in classe gestiti da un’esperto (psicologo) su dinamiche di gruppo e affettività; - Incontri dei genitori con gli esperti che conducono il lavoro con i ragazzi; - Incontri con esperti a sostegno alla genitorialità; - Laboratorio genitori di attività espressive presso le scuole dell’infanzia Comune di San Giovanni in Marignano, Istituto Comprensivo di San Giovanni in Marignano (scuola infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I° grado) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - n° 1 psicologo per incontri in classe con i ragazzi e per incontri serali con i genitori; n° 1 psicologo o sociologo per corsi di Orientamento (scuola sec. di I° grado); n° 1 esperto per laboratorio di attività espressive rivolto ai genitori delle scuole dell’infanzia; Sostegno alla genitorialità con rafforzamento del ruolo dei genitori e delle competenze ad esso attinenti con positive ricadute nel rapporto con i figli; Fornire contemporaneamente ai ragazzi, attraverso incontri in classe con psicologi esperti occasione di riflessione guidata sul mondo naturale degli affetti (amicizia, rapporti interpersonali ed educazione sessuale) e presa di coscienza delle proprie emozioni disagi e paure Creare momenti di confronto tra genitori e potenziare i rapporti tra scuola e famiglia Prevision di cui di cui e di spesa risorse risorse TOTALE comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordina rio) 10. Piano finanziario: euro 4.122,00 1.722,00 50 2.400,00 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 15 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto della domiciliarità □ 2. Presa in carico multidisciplinare e lavoro d’èquipe X 3. Costituzione/integrazione di un Fondo comune □ 4. Sistema di accoglienza in emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “INCONTRARSI” CON L’ARTE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI MONTEFIORE CONCA 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Comuni di Montefiore Conca e Gemmano realizzazione (di norma distrettuale,specificare in 51 caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Mini Fabio (Comune di Montefiore Conca) – Filipucci Roberto (Comune di Gemmano) 4. Destinatari Infanti e adolescenti nella fascia 3 – 17 anni. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi di valorizzazione del tempo extrascolastico realizzati con il coinvolgimento delle biblioteche/centri di lettura e centri giovani presenti e attivi sul territorio. Il progetto è finalizzato alla promozione del benessere ed alla riduzione del disagio sociale di bambini/e e ragazzi/e, strutturando percorsi che mirino a una crescita armonica della personalità attraverso l’utilizzo di spazi per i più piccoli e laboratori tematici: Teatro: realizzazione di rappresentazioni teatrali a seguito di ricerca storica sulla memoria realizzata con la collaborazione di anziani del posto; realizzazione di laboratori teatrali per bambini e ragazzi quali momenti di conoscenza, dando la possibilità agli stessi di esprimersi e di sperimentare forme di apprendimento che passano attraverso il corpo ed il gruppo di lavoro. In questo senso anche e soprattutto gli allievi “meno dotati”, più chiusi, vengono stimolati e motivati fortemente. Cinema: proiezioni di filmati e lungometraggi finalizzati all’analisi ed all’approfondimenti di problematiche inerenti ed attinenti all’adolescenza; proiezione di filmati per bambini finalizzati alla valorizzazione e promozione di momenti aggregativi. Lettura: promuovere la lettura tra i giovani per offrire un momento per parlare di libri in modo diverso da quello previsto dalle tradizionali attività scolastiche, cercando di valorizzare il piacere della lettura individuale ed in situazione collettiva all’ascolta della lettura dell’adulto e attrarre l’interesse di un pubblico più vasto rispetto agli abituali fruitori del libro stesso. In tale contesto si proporrà agli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria anche la lettura di quotidiani per educarli alla stessa, incentivando momenti di approfondimento e di riflessione. Premio poesia: iniziativa promossa con la collaborazione delle scuole di entrambi i comuni riguardanti temi specifici per l’individuazione di forme educative. La poesia può essere considerata sia un giocattolo, sia un qualcosa di sublime e profondo. Il premio è istituito per valorizzare l'incontro con i "giocattoli poetici", ma anche con la poesia vera e propria. L’obiettivo è anche quello di favorire un approccio alla poesia di tipo ludico e artigianale, più che accademico, per facilitare il dialogo tra gli insegnanti, i ragazzi poeti, le famiglie. La poesia e anche è espressione personale ed è comunicazione. Infatti si scrive per sé, ma anche per gli altri, per comunicare pensieri, idee, emozioni. Si vuole offrire e lasciare ai bambini la possibilità di utilizzare l'attività di composizione come mezzo"potente" per definire e poi risolvere dei problemi reali, rendendoli in questo modo consapevoli degli eventi della loro vita cognitiva e rafforzando in loro l'idea che questi eventi siano degni di investigazione. Musica: promuovere l’ascolto della musica nella consapevolezza che ciò rappresenterà un coinvolgimento puramente emotivo favorendo le capacità di ascolto, ed esercitando così un’azione salutare in molti ambiti della vita. Alle iniziative sopra citate potranno partecipare contemporaneamente i bambini/e ed i ragazzi/e di entrambi i comuni (Gemmano, Montefiore Conca) in quanto, attraverso l’utilizzo di mezzi messi a disposizione dai suddetti enti, si potranno raggiungere i luoghi di realizzazione delle medesime. Il progetto è finalizzato alla promozione del benessere ed alla riduzione del disagio sociale di bambini/e e ragazzi/e, strutturando percorsi che mirino a una crescita armonica della personalità attraverso l’utilizzo di spazi per i più piccoli e laboratori tematici: Teatro: realizzazione di rappresentazioni teatrali a seguito di ricerca storica sulla memoria realizzata con la collaborazione di anziani del posto; realizzazione di laboratori teatrali per bambini e ragazzi quali momenti di conoscenza, dando la possibilità agli stessi di esprimersi e di sperimentare forme di apprendimento che passano attraverso il corpo ed il gruppo di lavoro. In questo senso anche e soprattutto gli allievi “meno dotati”, più chiusi, vengono 6. Azioni previste 6. Azioni previste 52 stimolati e motivati fortemente. Cinema: proiezioni di filmati e lungometraggi finalizzati all’analisi ed all’approfondimenti di problematiche inerenti ed attinenti all’adolescenza; proiezione di filmati per bambini finalizzati alla valorizzazione e promozione di momenti aggregativi. Lettura: promuovere la lettura tra i giovani per offrire un momento per parlare di libri in modo diverso da quello previsto dalle tradizionali attività scolastiche, cercando di valorizzare il piacere della lettura individuale ed in situazione collettiva all’ascolta della lettura dell’adulto e attrarre l’interesse di un pubblico più vasto rispetto agli abituali fruitori del libro stesso. In tale contesto si proporrà agli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria anche la lettura di quotidiani per educarli alla stessa, incentivando momenti di approfondimento e di riflessione. Premio poesia: iniziativa promossa con la collaborazione delle scuole di entrambi i comuni riguardanti temi specifici per l’individuazione di forme educative. La poesia può essere considerata sia un giocattolo, sia un qualcosa di sublime e profondo. Il premio è istituito per valorizzare l'incontro con i "giocattoli poetici", ma anche con la poesia vera e propria. L’obiettivo è anche quello di favorire un approccio alla poesia di tipo ludico e artigianale, più che accademico, per facilitare il dialogo tra gli insegnanti, i ragazzi poeti, le famiglie. La poesia e anche è espressione personale ed è comunicazione. Infatti si scrive per sé, ma anche per gli altri, per comunicare pensieri, idee, emozioni. Si vuole offrire e lasciare ai bambini la possibilità di utilizzare l'attività di composizione come mezzo"potente" per definire e poi risolvere dei problemi reali, rendendoli in questo modo consapevoli degli eventi della loro vita cognitiva e rafforzando in loro l'idea che questi eventi siano degni di investigazione. Musica: promuovere l’ascolto della musica nella consapevolezza che ciò rappresenterà un coinvolgimento puramente emotivo favorendo le capacità di ascolto, ed esercitando così un’azione salutare in molti ambiti della vita. Alle iniziative sopra citate potranno partecipare contemporaneamente i bambini/e ed i ragazzi/e di entrambi i comuni (Gemmano, Montefiore Conca) in quanto, attraverso l’utilizzo di mezzi messi a disposizione dai suddetti enti, si potranno raggiungere i luoghi di realizzazione delle medesime. Comune di Montefiore Conca - Comune di Gemmano Istituto Comprensivo (Scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado) 7. Istituzioni/attori sociali Alunni e Insegnanti coinvolti Gruppi Giovani Gruppi Teatrali Responsabili Area Amministrativa Comuni di Montefiore Conca e Gemmano 8. Risorse umane che si Insegnanti Critici cinematografici prevede di impiegare Coordinatore teatrale Le proposte vogliono essere un mezzo per la crescita personale degli alunni, creando occasioni di approfondimento delle materie studiate, ma presentando anche momenti di aggregazione, gioco e divertimento. 9. Risultati attesi in relazione In particolare verranno realizzati momenti aggregativi ed educativi con il a indicatori coinvolgimento di gruppi bambini / ragazzi tesi a favorire la socializzazione, regionali/distrettuali (da l’integrazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle autonomie e competenze esplicitare) personali attraverso modalità e strumenti molteplici. Inoltre, il progetto tende ad incentivare momenti educativi extrascolastici con uso di laboratori e spazi anche scolastici. di cui di cui di cui di cui di cui Previsione di cui di cui risorse FRNA Fondo Fondo risorse di spesa risorse risorse nazion sanitar da TOTALE comunali regionali region (Fondo ali ale NA io altri sociale (altri region soggett 10. Piano locale + fondi) ale ifinanziario: Fondo specifi straordina care rio) euro 10.600,00 3.600,00 7.000,00 53 0 0 0 0 0 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 16 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro x INTERVENTO/PROGETTO: LAB. COM. (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comune di Mondaino (Comune Capofila) unitamente ai Comuni di Saludecio e 1.Soggetto capofila Montegridolfo dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 54 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Sovracomunale (Comuni di Mondaino, Saludecio e Montegridolfo) Forlani Fabio – Responsabile Area Amministrativa del Comune di Mondaino – Tel. 0541/981674 e-mail:[email protected] Nardi Annarita – Insegnante referente dell’Istituto Comprensivo di MondainoTel. 0541/981658 e-mail:[email protected] Alunni delle scuole elementari e medie dei Comuni di Mondaino, Saludecio e Montegridolfo 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) OBIETTIVI: - superamento del trauma dell’emigrazione e/o della diversità - apprendimento della lingua italiana mediante l’utilizzo di strumenti informatici - sviluppo delle abilità linguistiche e cognitive - potenziamento dei rapporti interpersonali AZIONI: - acquisto e potenziamento di strumentazione informatica - attività di laboratorio mediante l’utilizzo di nuove tecnologie informatiche - progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento interdisciplinari e multidisciplinari Istituto Comprensivo di Mondaino N. 1 coordinatore dell’Istituto Comprensivo di Mondaino N. 20 docenti e personale di sostegno dell’Istituto Comprensivo di Mondaino Coinvolgere le discipline. Saper “parlare” e comprendere attraverso l’uso di nuovi strumenti informatici e potenziare i rapporti e le relazioni. Prevision di cui e di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: eur o di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 4.500,00 1.350,00 3.150,00 55 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) di cui Fondo naziona le NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 17 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familia ri infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI del Comune di San Clemente. In continuità con l'anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 56 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti COMUNE DI SAN CLEMENTE TERRITORIO COMUNALE -COMUNE DI SAN CLEMENTE SABRINA ALLEGRETTI TEL. 0541/862421 CELL. 339/7296744 fax 0541/980710 email: [email protected] Minori da 10 a 12 anni Il Consiglio Comunale dei Ragazzi favorisce momenti di educazione alla partecipazione dei cittadini alla vita comunale, anche dei più piccoli, creando occasioni di intervento positivo in quanto le condizioni di vita dei bambini/ragazzi costituiscono gli indicatori ambientali primari della vita di tutta la comunità. Per raggiungere tale scopo i ragazzi necessitano del sostegno di adulti responsabili, disposti all'ascolto ed all'osservazione, ossia i facilitatori; i primi adulti che si debbono impegnare in tal senso sono il Sindaco e gli amministratori comunali in sinergia con l'istituzione scolastica. Il C.C.R. ha lo scopo inoltre di contribuire a rendere i ragazzi adulti consapevoli dei diritti e delle responsabilità, affrontando temi vari, quali il valore della partecipazione ad attività di collaborazione, sviluppando la capacità critica, sperimentando i valori, le regole e l'utilità della convivenza democratica, promuovendo iniziative e manifestazioni che favoriscano il protagonismo dei ragazzi per una “progettazione partecipata”. Insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi così come disposto dal regolamento del Consiglio stesso, approvato con delibera C.C. n. 80 del 16/11/2006 e modificato con delibera C.C. N.94 DEL 26/11/2007. Azioni in continuità con le progettazioni degli anni precedenti, incontri con i funzionari comunali, con amministratori locali, uscite sul territorio. Inoltre sono previsti incontri tematici con esperti esterni per la sensibilizzazione su vari argomenti (sempre su sollecitazione del C.C.R.), quali ad esempio l'ambiente, il rispetto della natura, educazione civica e quant'altro emerga dalle sedute del Consiglio. Alunni, insegnanti, genitori, amministratori comunali. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n. 4 insegnanti (n.2 scuola primaria e n. 2 scuola secondaria di 1° grado) n. 1 dipendente comunale 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Partecipazione di n. 4 classi della scuola primaria e n. 2 classi della scuola secondaria di 1° grado Previsio di cui ne di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: eur o di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 2.800,00 1.000,00 1.800,00 57 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 18 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a X □ CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili □ □ □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro X□ INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI…in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 58 Comune di Morciano di Romagna 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Territorio del Comune di Morciano realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott.ssa Livia Guagneli tel. 0541-851912 3. Referente dell’intervento: fax 0541-987581 nominativo e recapiti e-mail [email protected] Ragazzi dai 9 ai 14 anni 4. Destinatari Integrazione con area Politiche Ambientali, Scolastiche, Sociali e Territoriali. Interventi atti a favorire il senso civico, di appartenenza alla comunità, conoscenza 5. Eventuali interventi/politiche del territorio. integrate collegate Incontri del Consiglio Comunale Ragazzi con il Consiglio Comunale (dei Grandi) per far vivere ai ragazzi una concreta esperienza educativa di rappresentanza democratica. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Comune, Scuola, Esperti. Amministratori Comunali n. 7 (Giunta Comunale), Alunni, Insegnanti, Operatori Referente comunale del Progetto. Migliore conoscenza e sensibilità alle problematiche del territorio e dell’ambiente in cui vivono i ragazzi. Accrescere le conoscenze dei ragazzi, su tematiche da loro 9. Risultati attesi in relazione a indicate, fornendo tutte le informazioni necessarie; indicatori regionali/distrettuali Potenziare le capacità di lavorare in gruppo e di assumersi le responsabilità; (da esplicitare) Potenziare le capacità di organizzazione, di scelta, di progettazione. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali 10. Piano finanziario: €. € 2.000,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) € 1.000,00 € 1.000,00 59 di cui di cui risorse FRNA region ali (altri fondi) di cui Fondo naziona le NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 19 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a X □ CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili □ □ □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro X□ INTERVENTO/PROGETTO: DIRE, FARE, ASCOLTARE…LO SPAZIO PER CRESCERE in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 60 Comune di Morciano di Romagna 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Territorio di Morciano, Sale comunali, parchi, piazze, Biblioteca, Ludoteca realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott.ssa Livia Guagneli 0541-851912 3. Referente dell’intervento: Dott.ssa Luisa Rosa Maccaferri 0541-851903 nominativo e recapiti Ragazzi dai 0 ai 17 anni. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate In relazione con aree Politiche scolastiche, ambientali, sociali, territoriali. Interventi legati al disagio giovanile, dipendenze, solitudine delle famiglie. Spettacoli itineranti, laboratori, attività aggregative, letture animate, ludoteca. 6. Azioni previste motorie, attività ricreative ed 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune, Scuole, Animatori, attori, Atelieristi, gruppi teatrali. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Atelieristi, Attori, gruppi teatrali, animatori esperti laboratori e attività motoria. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Favorire il senso di appartenenza dei ragazzi al territorio. Individuazione di luoghi sul territorio che favoriscano la socializzazione e aggregazione giovanile. Previsione di cui risorse di spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: € 19.450,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 8.450,00 € 11.000,00 61 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA 20 COMUNE DI MONTESCUDO - PROGETTO “NUOTO&TERRITORIO” - PAA 2012 N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro x INTERVENTO/PROGETTO: NUOTO&TERRITORIO :CORSO DI NUOTO PER LA POPOLAZIONE GIOVANILE DAI 6 AI 16 ANNI – PROGETTO GIA’ AVVIATO CHE CONSENTE ALLA POPOLAZIONE GIOVANILE DECENTRATA DI FRUIRE DI SERVIZI SPORTIVI ALTRIMENTI NON REPERIBILI SUL TERRITORIO 62 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E AZIONE DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE GIOVANILE “FRAGILE”. 1.Soggetto capofila Comune di Montescudo dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Comunale / subdistrettuale realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax: 0541/984455 mail: [email protected] nominativo e recapiti 50 ragazzi/ragazze d’età compresa fra i 6 ed i 17 anni 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Integrazione sociale della popolazione giovanile extracomunitaria, in costante aumento sul territorio sia comunale che distrettuale. Contrasto alla disgregazione sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia d’età 14 – 17 anni N° 2 corsi di nuoto (primavera/autunno) - Organizzazione e servizio di trasporto con accompagnatore Comune di Montescudo – Associazione Uisp di Rimini Autista ed accompagnatore/i da stabilirsi in relazione ai partecipanti. Il progetto si pone come obiettivo la valorizzazione del tempo extrascolastico, 9. Risultati attesi in relazione proponendosi quale ambito di socializzazione e valida alternativa alla disgregazione a indicatori sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia d’età 14 – 17 anni. Si ritiene, altresì, regionali/distrettuali (da valido strumento per favorire l’integrazione sociale della popolazione giovanile esplicitare) extracomunitaria, in costante aumento sul territorio sia comunale che distrettuale. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da nazion sanitar altri soggetti TOTALE comunali regionali region (Fondo ali ale NA io specificare sociale (altri region locale + fondi) ale 10. Piano finanziario: Fondo straordina rio) eur 7.142,00 2.142,00 5.000,00 o 63 COMUNE DI MONTESCUDO “NUVOLANDO” – PAA 2012 - PROGETTO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ SCHEDA 21 N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari X infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipen denze □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di accoglienza 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione in emergenza □ domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ Altro X PROGETTO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ “NUVOLANDO”, in evoluzione rispetto all'anno precedente OBIETTIVO/I D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: TRIENNALE/I Comune di Montescudo 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 64 DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Subdistrettuale: Montescudo e Monte Colombo. Referente progettuale: Anna Salvatori Comune di Montescudo P.zza Municipio 1, tel. 0541.864014 fax 0541.984455, [email protected] Bambini da 0 a 3 anni; famiglie Servizi Educativi Prima Infanzia del territorio Servizi Tutela Minori, Consultorio Centro per le famiglie del Distretto di Riccione Scuole del territorio 1.1. Finalità generali Sostenere la costruzione consapevole delle funzioni educative genitoriali, attivando le proprie risorse e competenze, a partire dal momento della scelta di maternità Sostenere la formazione di gruppi di genitori per forme di aiuto e facilitazione di percorsi conoscitivi tra genitori, nell’ottica della fatica quotidiana normale dell’essere genitori oggi Promuovere una cultura dell’infanzia che evidenzi la responsabilità genitoriale come elemento fondante del percorso di crescita e sappia cogliere le componenti emotivo-affettive dello sviluppo umano Qualificare in senso educativo la facilitazione dei percorsi di riflessione rivolti ai genitori, da parte degli operatori che, diversamente da dispensatori di ricette, devono porsi come strumenti che aiutano l’analisi e la ricerca dei propri punti di forza del genitore Migliorare la socializzazione, l’incontro e lo scambio tra adulti a partire da situazioni aggregative anche informali Promuovere la socializzazione tra bambini piccoli in luoghi educativi mirati Orientare verso la scoperta e l’esplorazione di nuovi contesti differenti da quelli domestici, sia per gli adulti che per i bambini Favorire la condivisione di momenti ludici e sereni tra adulti e bambini Obiettivi educativi Promuovere forme di riflessione, confronto e mutuo auto aiuto tra genitori e adulti con funzioni genitoriali, al fine di condividere le fatiche e le gratificazioni dell’educare, con forme continuative. Animare setting educativi d’incontro per i genitori in cui possano viversi serenamente, rallentare i ritmi settimanali e condividere uno spazio di crescita con i propri figli. Offrire opportunità educative differenziate nel rispetto dei bisogni diversi delle famiglie, integrative al Nido d’infanzia, come occasione di una relazione tra bambini piccoli, promuovendo una loro partecipazione attiva. Progettare percorsi educativi volti alla scoperta e all’esplorazione autonoma di ambienti, situazioni, materiali nuovi a partire dal mondo esperienziale dei bambini 0-18 mesi. Progettare contesti socializzanti che conducano all’incontro dell’altro nella condivisione di esperienze significative. Costruire contesti ludici in cui l’adulto può mettersi in gioco con il proprio figlio e scoprire la valenza creativa, educativa del fare insieme. Promuovere percorsi di sostegno alla genitorialità in collaborazione con il Consultorio e il Centro per le famiglie, e con uno sguardo particolare a situazioni familiari più fragili che possono beneficiare di un lavoro di confronto. Montescudo, Monte Colombo, AUSL di Rimini (Tutela Minori, Consultorio). N.1 coordinatore pedagogico Operatori Cooperativa gestore n.2 Referenti comunali n.1 Collaborazione con operatori del Centro per le famiglie 65 N.25 bambini/adulti frequentanti i centri per bambini genitori Presenze continuative dei bambini Presenze continuative dei genitori ai gruppi di auto aiuto/conversazioni educative Tempo discreto comune di gioco adulto/bambino al CBG Tempo discreto di conversazione adulto/adulto al CBG N. sufficiente di situazioni di esplorazione attiva del bambino Qualità del movimento corporeo Qualità del gioco autonomo Qualità della partecipazione al gruppo di lavori da parte del genitore Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui risors FRN Fondo Fondo risorse da e di risorse risorse spesa comunali regionali e A nazion sanitar altri soggetti TOTALE (Fondo regio ale NA io specificare sociale nali region locale + (altri ale Fondo fondi) straordin ario) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro 3.887,00 1.500,00 2.387,00 66 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 22 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ x CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: ALI BLU (in continuità con anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Riccione 67 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto di Riccione Comune di Rimini Marco Masi 3. Referente dell’intervento: Presidente Istituto Musicale di Riccione Tel. 3204330943 - Fax 0541 649 283 – e-mail [email protected] nominativo e recapiti Soggetti che a causa di handicap o motivi sociali sono impossibilitati a costruire spontaneamente delle relazioni nel campo del sociale, idonee a sviluppare i potenziali individuali adulti e minori 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Continuità del progetto in essere da 11 anni, potenziamento in termini di ragazzi interessati (da 12 a 15) 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituto Musicale di Riccione Comune di Riccione Az.U.S.L. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Presidente Istituto Musicale di Riccione Insegnante Musicoterapeuta Assistente all’insegnante 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Euro La finalità del progetto non è di proporsi come soluzione esaustiva di un sistema complesso che coinvolge la qualità della vita di persone con handicap o con svantaggio sociale, ma di offrire ai soggetti coinvolti e alle loro famiglie un percorso che abbia valenza d’aggregazione ed integrazione per soggetti a rischio d’emarginazione; quindi gestire il tempo libero in maniera ricreativa e costruttiva, non per riempire un vuoto, ma per educare le abilità sociali, di relazione e comunicazione. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fond risorse da comunali regionali regionali nazion o altri TOTALE (Fondo (altri ale NA sanit soggetti sociale fondi) ario specificar locale + regio e Fondo nale straordin ario) 14.550,00 8.840,00 3.000,00 2.710,00 utenti 68 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 23 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipen denze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ……(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente Integrazione alunni stranieri l'Istituto da anni affronta con varie metodologie e mezzi propri l'integrazione degli alunni stranieri, numerosi dei quali si iscrivono anche ad anno scolastico già in corso; il progetto è la continuazione di un progetto iniziato nell’anno scolastico 2009/2010-2011-2012-2013 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 69 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) DIREZIONE DIDATTICA 3° CIRCOLO RICCIONE 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Scuole Primarie A.Brandi, Marina Centro, San Lorenzo 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Giovanna Giovanelli Direzione Didattica III Circolo Riccione Via Finale Ligure 35 Tel 0541 640714 4. Destinatari alunni stranieri coinvolti in attività di alfabetizzazione di primo e secondo livello e attività di integrazione (periodo anno scolastico) alunni stranieri coinvolti in attività di alfabetizzazione e integrazione durante il periodo estivo, finalizzate in alcuni casi al passaggio al grado successivo di istruzione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • • • 6. Azioni previste Sostegno individualizzato ad alunni neo arrivati Corsi extrascolastici per alunni stranieri durante l'anno scolastico (sabato) Corsi extrascolastici estivi • 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro ASSOCIAZIONE ARCOBALENO: Associazione di volontariato socioassistenziale per l’inserimento sociale dei lavoratori extracomunitari. Iscritta al Registro Regionale del volontariato dell’Emilia Romagna con Decreto Presidente della Giunta regionale n. 666 del 26/05/1993. Cod fisc. 91014980402 • ARCI Nelle attività sono coinvolti: docenti dell'Istituzione per la progettazione, l'organizzazione e il monitoraggio/verifica delle attività operatore della Associazione Arcobaleno mediatori culturali volontari Il Progetto tende a favorire: • accoglienza agli alunni stranieri • pronto soccorso linguistico per bambini stranieri neo arrivati • aiuto per le esercitazioni individuali • recupero e potenziamento linguistico • acquisizione del metodo di studio • attività ludico-didattiche • conoscenza dei valori della convivenza civile, della cittadinanza e della costituzione italiana Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse risorse risors FRNA Fondo Fondo risorse da e nazio sanita altri soggetti spesa comunali regionali regio nale rio -specificare TOTALE (Fondo nali NA region sociale locale + (altri ale Fondo fondi) straordina rio) 1.500,00 1.000,00 70 500,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 24 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari X infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente: Musicoterapia (in continuità) Il progetto è la continuazione di un progetto iniziato nel nostro Istituto già da alcuni anni. Nell'anno scolastico 2008-09, 2009-2010 è stato finanziato in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai Piani di Zona, nell’anno scolastico 2010-2011-2012-2013 prosegue in continuità con quello presentato lo scorso anno. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: DIREZIONE DIDATTICA 3°CIRCOLO RICCIONE 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 71 Scuole primarie del Circolo 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Marina Tordi Direzione Didattica III Circolo Riccione 3. Referente dell’intervento: Via Finale Ligure 35 nominativo e recapiti Tel 0541 642604 Il progetto è rivolto ad alunni certificati e non, che si trovano in situazione di svantaggio o manifestavano disagi di varia natura. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 1. 2. 6. Azioni previste Attività di piccolo gruppo Attività individuali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Valentina Gironi e Fabio Pecci, esperti esterni, con specifiche competenze, per condurre gruppi di alunni appartenenti a 5 classi. Totale interventi: Valentina Gironi ore 40; Fabio Pecci ore 9. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Miglioramento: • della conoscenza di sé, • della propria autostima e fiducia • della reciproca accettazione nel gruppo, della capacità di superare paure legate e al vissuto e al non conosciuto Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risors FRNA Fondo Fondo TOTALE comunal regionali e nazio sanitario i (Fondo region nale regionale sociale ali NA locale + (altri Fondo fondi) straordina rio) 2.058,00 1.000,00 72 di cui risorse da altri soggetti -specificare 1.058,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 25 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Educazione relazionale ed affettiva” (in continuità) Si tratta di un progetto in continuità: è stato realizzato negli anni scolastici 2006-07 e 2007-08 con i fondi dell'Istituto e nell'anno scolastico 2008-09 in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai Piani di Zona 2010-2011-2012-2013 in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai Piani di Zona OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma DIREZIONE DIDATTICA 3°CIRCOLO RICCIONE associativa, Ausl,…) 73 SEDI DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA: Scuola Primaria A. Brandi (4 classi), 2. Ambito territoriale di Scuola Primaria M. Centro (1 classe), Scuola Primaria San Lorenzo (2 classi) realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) VANIA MAGNANI Direzione Didattica III Circolo Riccione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Via Finale Ligure 35 Tel 0541 642604 4. Destinatari Alunni delle 7 classi quinte delle scuole primarie del Circolo 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi dell’esperto nelle classi quinte, sotto forma di lezioni frontali, conversazioni, uso di cartelloni, dispense arricchite da immagini e materiale specifico. Sono previste quattro unità didattiche: 6. Azioni previste 1. La pubertà. Come sono cresciuto? Come crescerò? 2. Apparato genitale maschile e femminile. Come sono fatti? Come funzionano? 3. L’inizio di una nuova vita: la fecondazione e la gravidanza. La nascita di una nuova vita: il parto. Del Magno Raffaella, laureata in Ostetricia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, esperto 7. Istituzioni/attori sociali esterno coinvolti Del Magno Raffaella, laureata in Ostetricia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, esperto esterno che svolgerà 4 interventi in ciascuna delle 7 classi quinte; 14 insegnanti di classe. Totale ore: 58 Una maturazione individuale e di gruppo dei ragazzi nei seguenti ambiti: • il rispetto di sé e degli altri • l’acquisizione di una consapevolezza e autonomia dei bambini rispetto alle proprie relazioni, affettività e sessualità 9. Risultati attesi in relazione a • l’espressione di atteggiamenti positivi verso la sessualità e verso il proprio indicatori regionali/distrettuali corpo (da esplicitare) • una maggiore conoscenza degli aspetti della sessualità connessi alla dimensione biologica • la comprensione dei processi culturali relativi ai ruoli e ai comportamenti maschili e femminili sulla sessualità come dimensione relazionale, ludica e riproduttiva Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunal regionali region naziona sanitari altri i (Fondo ali le NA o soggetti sociale (altri regional specificare locale + fondi) e Fondo straordin 10. Piano finanziario: ario) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare euro 1.972,00 1.000,00 74 972,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 26 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ X X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità X emergenza □ d’èquipe □ 75 Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “GIOCO E STUDIO CON TE” - ISTRUZIONE DOMICILIARE. Progetto in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: y Assicurare ad alunni e studenti affetti da gravi patologie l’erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi e di sviluppare le proprie potenzialità y Attivare un servizio di supporto alla famiglia in occasione di eventi critici y Realizzare iniziative di prevenzione e di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso azioni di sostegno e di incentivazione al successo formativo y Attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto all’isolamento e alla solitudine y Favorire il coordinamento della progettazione e la diffusione di buone prassi assicurando omogeneità sul territorio nell’erogazione del servizi. Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini Azienda USL Rimini e sue articolazioni organizzative 1.Soggetto capofila Direzione Didattica 2° Circolo Riccione (gestione amministrativa e contabile del dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) progetto) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Territorio di riferimento delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie statali e paritarie del Distretto scolastico 47 (Comuni di competenza: Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino, Montecolombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di Romagna, Riccione, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano) Dott.ssa Sandra Villa: responsabile gestione amministrativo-contabile 3. Referente dell’intervento: e-mail: [email protected] Direzione Didattica 2° Circolo via Capri, 8 Riccione nominativo e recapiti Tel 0541 606256 Alunni iscritti a scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, malattie croniche invalidanti, traumi e/o 4. Destinatari interventi chirurgici, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni anche non consecutivi y Integrazione con le politiche del territorio per lo sviluppo di attività a sostegno della domiciliarità 5. Eventuali interventi/politiche integrate y Creazione di reti coordinate tra servizi sociali, sanitari e istituti scolastici y Supporto alla famiglia in situazione di bisogno e sua valorizzazione quale collegate soggetto educativo Attività previste y Costituzione del gruppo di progetto interistituzionale costituito da rappresentanti delle istituzioni coinvolte, che si occuperà di monitorare le situazioni del territorio, raccogliere le richieste di finanziamento degli interventi provenienti dalle scuole, di verificarle, di distribuire i finanziamenti nei limiti sotto indicati, di conservare la documentazione. y Promozione della conoscenza del servizio e suo utilizzo da parte delle famiglie e delle scuole al fine di assicurare per circa n. 15 alunni affetti da gravi patologie l’erogazione di servizi scolastici alternativi (per un massimo di n. 60 ore) che permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi e di sviluppare le proprie potenzialità. y Approvazione del progetto da parte degli Organi Collegiali delle Istituzioni scolastiche e suo inserimento nei rispettivi POF. 6. Azioni previste y Definizione di una procedura snella per richieste e tempestiva attivazione al fine di prevenire l’abbandono scolastico. y Indicazioni di linee guida per l’elaborazione del progetto di offerta formativa nei confronti dell’alunno impedito alla frequenza scolastica (scelte didattiche, numero di ore di lezione previste). y Definizione del periodo di attivazione del servizio: copertura annuale del servizio comprendente anche il periodo estivo per interventi di recupero eventualmente necessari. y Coordinamento del progetto didattico sul singolo caso da parte di un docente referente. y Uso delle tecnologie informatiche e telematiche per favorire la comunicazione. y Formazione docenti/ operatori su problematiche legate alle diverse patologie e 76 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti sull’impatto relazionali nel delicato contesto familiare dell’alunno malato. Individuazione di spazi e situazioni in cui coinvolgere la famiglia nell’intervento. Attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto all’isolamento e alla solitudine attraverso il supporto psicologico. y Trasmissione alla scuola di appartenenza degli elementi di conoscenza utili ai fini della valutazione periodica e finale da parte dei docenti esterni (art. 2 c. 5 e art. 11, D.P.R. 122/2009) al fine di garantire percorsi di continuità casa-scuola e mondo esterno. Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado del distretto 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Docenti interni delle scuole interessate Figure professionali esterne Direttore Servizi Generali e Amministrativi Direzione didattica 2° Circolo Riccione y y Risultati attesi a) Miglioramento della qualità della vita dell’alunno e diversificazione e personalizzazione dei percorsi di apprendimento in base alle condizioni di partenza b) Tempestivo intervento sulle situazioni di bisogno c) Socializzazione e sostegno alle famiglie 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Indicatori di risultato a) Numero dei progetti e appropriatezza della offerta formativa in relazione al percorso individualizzato; esiti degli interventi e valutazione degli apprendimenti b) Numero massimo, minimo e medio, di giorni necessari per l’attivazione di supporti assistenziali c) Valore percentuale degli alunni ospedalizzati che hanno usufruito dell’istruzione domiciliare d) Soddisfazione espressa in merito all’intervento da parte di tutti i soggetti coinvolti (alunni, famiglie, insegnanti, operatori) Previsione di di cui spesa risors e TOTALE comu nali 10. Piano finanziario rimodulato al 30.05.2012: euro 16.463,05 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) 15.000,00 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fon do sanit ario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificar e 1.463,05 - coordinamento del progetto sul singolo caso (progettazione, verifica,documentazione): a carico delle scuole Tot. € 1.463,05 - N°5/ 6 casi ipotizzati* - N° 60 h max per intervento - €/ora 46,45: importo orario max assegnato Tot. € 14.631,75 - Al totale destinato agli interventi vanno aggiunte le spese di gestione (compenso per Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi scuola capofila) € 368,25 *Il numero dei casi è indicativo. Qualora il monte ore previsto per un caso si rivelasse non più necessario, le relative risorse verranno ridistribuite su altri casi. 77 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 27 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X X Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ X X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 1. Supporto 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione accoglienza in della multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ emergenza □ domiciliarità □ d’èquipe □ 78 Altro X INTERVENTO/PROGETTO: “La COSTITUZIONE: una carta da vivere” In continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Letteralmente “cittadinanza” significa “ vincolo di appartenenza di un individuo a uno Stato che comporta un insieme di diritti e doveri” (dal dizionario della Lingua Italiana). Sembra chiaro e semplice, ma come costruire questo vincolo…? • Considerare la Costituzione come sfondo integratore della pluralità, molteplicità, diversità di persone che vivono sul territorio italiano. • Appropriarsi della Costituzione come mappa di valori e come progetto di convivenza civile. • Individuare negli articoli della Costituzione un traguardo che deve essere condiviso e concretizzato. • Operare perché i principi della Carta siano attuati nella quotidianità scolastica ed extrascolastica. • Educare ad essere comunità. • Favorire in tutti gli alunni, ed in ognuno di loro, una futura consapevolezza di essere “popolo”. • Sviluppare relazioni sociali di cooperazione e solidarietà. 1.Soggetto capofila Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione dell’intervento (Comune, Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona sud di Riccione. Il territorio è caratterizzato da una grande eterogeneità: alle zone 2. Ambito territoriale di residenziali e commerciali, si affiancano aree di disagio socio-culturale e la realizzazione (di norma presenza di alunni di cittadinanza non italiana nelle nostre scuole è di circa il distrettuale,specificare in 12%.L’eterogeneità rappresenta sempre una ricchezza, ma anche una certa caso diverso se complessità che può garantire l’accoglienza, l’inclusione, l’integrazione di ciascuno, subdistrettuale o solo se la scuola si dimostra luogo di sperimentazione della democrazia, una provinciale) palestra di vita, dove si apprendono gli strumenti per costruire concretamente la convivenza democratica, dentro e fuori la scuola. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Insegnante Cesarini Daniela Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) [email protected] Tel.0541/606256 I 600 alunni del 2° Circolo Didattico di Riccione, Zona sud di Riccione Per la reale sperimentazione della Carta costituzionale, è indispensabile il raccordo con le principali Istituzioni del territorio: l’Ente locale, la Polizia municipale, le Associazioni,… AZIONE 1 : LE RELAZIONI E LA GESTIONE DEI CONFLITTI • − − 6. Azioni previste − • − • − − − Metodi cooperativi: Il gioco, soprattutto collettivo e di squadra come strumento di confronto e cooperazione. Attività motorie specifiche, in collaborazione con la Polisportiva Comunale di Riccione. Esperienze di canto corale, sia lirico che contemporaneo, in quanto “ la musica, componente fondamentale ed universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza ed autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità, nonché all’interazione tra culture diverse”. Lavori di gruppo di vario genere, cooperative learning. Dialoghi, riflessioni, circle time(“cerchio magico”) su piccoli e grandi “incidenti” quotidiani, problematizzandone le situazioni e recuperando relazioni positive. Assunzione di ruoli e responsabilità Riflessioni relative all’esigenza di ruoli specifici, indispensabili al buon funzionamento della vita scolastica e di quella extrascolastica. Organizzazione delle assemblee di classe che “simulino” gli organismi partecipativi dello Stato, in cui imparare a confrontarsi non solo per evidenziare un problema ma anche e, soprattutto, interrogarsi sulle strategie migliori per superarlo. Identificazione del ruolo del moderatore, del segretario e del portavoce durante i lavori delle assemblee di classe (classi alte) 79 • − • − • Scrittura di regole individuate collettivamente e condivise per rafforzare il senso di appartenenza all’istituzione scolastica. Costruzione delle “Banche del tempo”: bacheche in cui ogni compagno mette a disposizione degli altri le proprie abilità, conoscenze, competenze, ciò che si ha e che si può condividere. Il capitale della banca saranno piccoli e grandi gesti di aiuto, consigli, disponibilità ed ogni “cliente” avrà come guadagno amicizia, gentilezza, disponibilità. AZIONE 2: NARRAZIONE E SCRITTURA CREATIVA Metodo narrativo − Cerchi narrativi: ascolto di storie emotivamente coinvolgenti che aiutino ad accogliere punti di vista diversi dal proprio − incontri con autori di libri per ragazzi e conversazioni educative con figure significative del mondo culturale che affrontino le tematiche relative alle finalità, rivolti agli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti. • Scrittura collettiva: − riflessione sulle esperienze di vita, racconto delle proprie idee, loro argomentazione ed ascolto di quelle degli altri, divenire co-protagonisti di un prodotto finale − esperienze di laboratori finalizzati alla scrittura di un articolo di giornale in collaborazione con il Centro Zaffiria di Bellaria • Discussione su argomenti di attualità attraverso0 la lettura di giornali. AZIONE 3 : MEMORIA E IDENTITA’ • Testimonianza generazionale. − Interviste e conversazione con i nonni per recuperare insieme ai bambini le memorie del passato, uniche fondamenta per la costruzione di un futuro responsabile e per rigenerare permanentemente la democrazia − Stesura e realizzazione di progetti in collaborazione con l’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Riccione che vedono protagonisti soggetti di età anagrafica distante, come nonni ed alunni, per il recupero delle trasformazioni del quartiere e della città, sia rispetto alla viabilità, all’urbanistica, alla cura e tutela del verde pubblico, alle interazioni sociali…. AZIONE 4 : CITTADINANZA ATTIVA • Assunzione del territorio − come risorsa, per alimentare il valore del senso civico attivando sinergie con l’amministrazione comunale ed enti vari (attività di valorizzazione degli spazi verdi, raccolta differenziata,…) Sperimenta AZIONE 4 : CITTADINANZA ATTIVA • Assunzione del territorio − come risorsa, per alimentare il valore del senso civico attivando sinergie con l’amministrazione comunale ed enti vari (attività di valorizzazione degli spazi verdi, dei marciapiedi messi in sicurezza per un percorso protetto,raccolta differenziata,…) − Sperimentazione di cittadinanza attiva in collaborazione con le istituzioni; esperienze di progettazione di tre linee di Pedibus, progetto pilota per la nostra città, per raggiungere il plesso di Fontanelle ogni mattina a piedi accompagnati da genitori, agenti della Polizia Municipale e nonni. Collaborazione con l’Ente Locale e la Polizia Municipale per l’allestimento con segnaletica orizzontale e verticale sui percorsi prestabiliti, per l’abbigliamento dei partecipanti e per eventuale assistenza AZIONE 5 : LABORATORIO VIDEO • Laboratorio per introdurre i ragazzi nel mondo del video, per scoprirne i segreti e le tecniche utilizzate - All’interno del laboratorio, i ragazzi scriveranno uno sceneggiatura, impareranno ad usare la videocamera e realizzeranno il montaggio del loro TG, interamente scritto, diretto ed interpretato da loro stessi. - Gli obiettivi sono quelli di dare gli strumenti ai giovani telespettatori per 80 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario rimodulato al 30.05.2012: euro poter essere critici fruitori del video-intrattenimento e di comprendere ed utilizzare nuove modalità comunicative ed espressive. • Presentazione dei prodotti multimediali realizzati dai bambini attraverso: − Il sito web della scuola; Una serata di intrattenimento per i genitori. Direzione Didattica 2° Circolo Riccione Ente Locale (Assessorato politiche sociali, anziani) Polizia Municipale Polisportiva Comunale Centro Zaffiria Bellaria Coro Lirico “Perla Verde” di Riccione Docenti, collaboratori scolastici, genitori, nonni, maestro di musica, animatori teatrali, autori di libri per l’infanzia, istruttori Isef, Polizia municipale, medico Ausl, personale dell’Amministrazione, giornalisti, esperti esterni. Saranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia quali − la consapevolezza e il riconoscimento della scuola come di un luogo “di tutti” e “per tutti” − l’instaurarsi di positive relazioni fra tutti i soggetti coinvolti − l’intensificarsi di strategie attuate spontaneamente per il superamento dei conflitti − l’assunzione di ruoli e responsabilità ai diversi livelli di rappresentanza creati nella vita scolastica − il rispetto delle procedure democratiche definite nella realtà scolastica − i comportamenti e gli atteggiamenti di tutti i soggetti, conformi ai valori promossi dalla Carta Costituzionale, in primo luogo il rispetto di tutte le persone, delle cose e dell’ambiente. Il progetto, che coinvolge i fondamentali aspetti della vita scolastica ed extrascolastica e che attraversa trasversalmente l’intero percorso curricolare, verrà continuamente monitorato attraverso osservazioni e verifiche collettive in itinere. Bimestralmente gli insegnanti valuteranno l’andamento del percorso e quadrimestralmente verrà redatto un documento di autovalutazione del progetto. Si utilizzeranno inoltre questionari di autovalutazione relativi agli esiti del percorso progettuale, differenziati, rivolti ai bambini, alle famiglie e agli insegnanti Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di di cui di spesa risors risorse risorse FRNA Fondo cui risorse da e regionali regionali nazion Fon altri TOTALE comu (Fondo (altri ale NA do soggetti nali sociale fondi) sanit specificare locale + ario Fondo regi straordinar onal io) e 2.300,00 2.000,00 Retribuzione ed oneri docenti esterni per laboratori € 1.800,00 Spese per materiale di facile consumo, libri, uscite € 200,00 Personale della scuola, locali, impianti e loro gestione (a carico della scuola) € 300,00 81 300,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 28 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ X CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: precedenti “I COLORI DELL’ACQUA II ” 82 Alt ro X Progetto in continuità con gli anni OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Le attività di idroterapia si rivolgono in particolare a bambini con: - difficoltà di tipo neuromotorio - difficoltà di tipo relazionale Condividere esperienze dove il corpo e l’acqua sono i mediatori della relazione, può aumentare il benessere psicofisico di ciascun alunno e non solo di quello in situazione di handicap. Inoltre attività di questo tipo si prestano ad interessanti proposte di lavoro: - giochi - attività ludico-motorie - attività senso- percettive L’esperienza del movimento in acqua aiuta lo sviluppo armonico del bambino, migliora la sua respirazione, la capacità di rilassarsi, l’equilibrio,favorisce la relazione in quanto l’acqua rappresenta un mediatore di comunicazione ineguagliabile e crea una situazione altamente positiva. Il movimento vissuto in acqua facilita nel bambino la capacità di esprimersi attraverso il corpo: movimenti che sulla terra risultano fortemente compromessi, possono più facilmente essere compiuti in acqua. Ottenere risultati positivi in questo senso ha ripercussioni efficaci sulla personalità, in quanto va ad aumentare l’autostima di sé, aumentando così anche il benessere psicofisico della persona. E’ importante sottolineare che l’intervento riabilitativo non si pone obiettivi di tipo funzionale, ma di sviluppo globale della personalità OBIETTIVI: • Sviluppare la percezione globale del proprio corpo • Favorire una condizione di rilassamento muscolare • Facilitare l’orientamento nello spazio e nel tempo • Favorire la strutturazione dello schema corporeo • Favorire le funzioni percettivo-motorie • Sviluppare le capacità relazionali • Aumentare la presa di coscienza del proprio corpo • Produrre sensazioni piacevoli e di benessere attraverso il rapporto con l’acqua • Riscoprire le capacità del proprio corpo • Canalizzare forme di tensione Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) 1.Soggetto capofila [email protected] dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona sud di Riccione. Insegnante Selvi Antonella 3. Referente dell’intervento: Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) [email protected] nominativo e recapiti cell.338-9819883 Alunni disabili e non. 4. Destinatari L’attività di acquaticità si realizzerà in collaborazione con la Polisportiva Comunale di Riccione. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Esperienze di acquaticità presso lo stadio del nuoto di Riccione, riservate ad alunni disabili , insieme ai compagni di classe. 83 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Direzione Didattica 2° Circolo Riccione Polisportiva Comunale Riccione Comune di Riccione Docenti, collaboratori scolastici, genitori, insegnanti di nuoto. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Verranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia, quali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Stato di rilassamento dell’alunno Livello di potenziamento delle capacità motorie Benessere manifestato dall’alunno rispetto l’esperienza Miglioramento dell’integrazione nella classe dell’alunno disabile Il numero degli alunni che hanno superato il timore dell’acqua, rispetto la situazione di partenza La verifica avrà uno sviluppo in itinere ed un momento finale di analisi dell’esperienza, attraverso strumenti quali questionari ai docenti,agli alunni, ai genitori. 10. Piano finanziario rimodulato al 30.05.2012: Esperti esterni: istruttori di nuoto per n. 4 gruppi di alunni per un ciclo di 4 lezioni) € 870,00 Previsione di di spesa cui risor TOTALE se com unal i di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) € 1.778,67 € 1.500,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fon do sanit ario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificar e Trasporti € 630,00 Personale della scuola € 278,67 euro 84 € 278,67 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 29 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari X infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X X Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Alt ro X “TelaDICOetelaCANTO” :laboratorio d’intrecci di parole, musica, scene e costumi 85 In continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: OBIETTIVI: ¾ Acquisire la capacità di mettersi in relazione e collaborare nel gruppo. ¾ Favorire un clima di rispetto e di fiducia reciproca. ¾ Sviluppare la capacità di interazione sociale in ambiti e contesti diversi. ¾ Sviluppare capacità di ascolto. ¾ Incrementare le capacita comunicative. ¾ Promuovere relazioni positive in un clima di cooperazione anche fra soggetti di età, abilità, cultura e risorse diverse. ¾ Capire e condividere la necessità e l’importanza delle regole e dei comportamenti corretti. ¾ Valorizzare le diversità per un reciproco arricchimento. ¾ Favorire la scoperta della lettura e narrazione come strumento per condividere, tra adulti e bambini, emozioni ed immaginario comune. ¾ Promuovere il confronto fra le diversità dei punti di vista e delle risorse creative. ¾ Incentivare lo scambio tra le diverse abilità e risorse dei partecipanti ai cerchi narrativi ed ai laboratori artistico- espressivi. ¾ Sperimentare il linguaggio del corpo e del movimento. ¾ Conoscere e potenziare le proprie capacità espressive per attuare comportamenti sociali adeguati. ¾ Proporre interventi di “educazione al bel canto” attraverso un percorso musicale raffinato ed elettivo, che non si limiti quindi ad educare esclusivamente la voce. ¾ Fare musica coinvolgendo il movimento, la postura, la teatralità per l’acquisizione della presenza scenica. ¾ Trasformare racconti con soggetti vari in storie da musicare con canti e figurazioni ritmiche ¾ Creare partiture personalizzate fatte di testi e note che ogni alunno dovrà esprimere musicalmente e recitare ¾ Scrivere partiture in collaborazione docente/alunno ¾ Leggere correttamente partiture musicali ¾ Acquisire coordinamento oculo-manuale per un’integrazione musicale nel gruppo/orchestra ¾ Sperimentare la pratica strumentale: propedeutica ritmica, notazione musicale, lezione di strumento, individuale e a piccoli gruppi (flauto dolce) ¾ Educare la voce ai tempi e modi del canto corale. ¾ Sensibilizzare al ritmo e al rispetto della tonalità individuale, per giungere ad un’armonia collettiva. ¾ Far comprendere che esiste una relazione fra musica, movimento, fisicità e postura, per la realizzazione di una adeguata presenza scenica ¾ Promuovere l’allestimento dello spettacolo come progettazione collettiva ¾ Saper collaborare ad un lavoro di gruppo per realizzare scene, costumi e tutti gli accessori utili alla rappresentazione ¾ Stimolare nei bambini la riflessione sull’arredo scenico ¾ Riflettere sulle caratteristiche dei personaggi e ideare costumi ¾ Esprimere la creatività attraverso la realizzazione di scene e costumi 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) [email protected] 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona sud di Riccione, che, se pur ricca di strutture turistiche e commerciali, è mancante di luoghi di aggregazione sia sportivi che sociali. Da ciò nasce l’esigenza d’apertura e di funzionamento della scuola, anche in orario extrascolastico, per interventi a favore degli studenti e dei genitori. Una scuola che si apre al territorio e che diventa un luogo di incontro e formazione per tutti i soggetti che la vivono, può rappresentare uno strumento vincente per la concreta integrazione di tutte le diversità e può concorrere al raggiungimento dell’”agio” e del benessere famigliare. Insegnante Cesarini Daniela 3. Referente dell’intervento: Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN) [email protected] nominativo e recapiti Tel.0541/606256 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Alunni Genitori Insegnanti L’esperienza di teatro e musica si inserisce nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituzione Scolastica ed interagisce con enti ed associazioni presenti nel territorio. 86 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Realizzazione di un laboratorio teatrale, aperto agli alunni, ai genitori e agli insegnanti e uno musicale per i soli alunni, per una durata di due ore settimanali ciascuno, in orario extrascolastico. Attivazione di un laboratorio creativo in cui, con materiale di recupero, saranno ideate e progettate le scenografie e i costumi Allestimento di uno o più spettacoli conclusivi di teatro-musica, rivolto all’intera cittadinanza e agli alunni delle scuole del territorio. Organizzazione di eventi vari durante l’anno scolastico con la partecipazione delle famiglie. Direzione Didattica 2° Circolo Riccione Compagnia del Serraglio- Riccione Maestro di musica Fabio Pecci Scenografi e costumisti Docenti, collaboratori scolastici, animatrice laboratorio teatrale, maestro di musica, tecnici audio e video, scenografi e costumisti Verranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia, quali l’ampiezza dell’adesione alle proposte offerte dalla scuola (n. dei partecipanti); la continuità delle presenze nei laboratori realizzati; l’interazione crescente tra i diversi soggetti; l’aumento delle capacità comunicative, non verbali e linguistiche; la reale integrazione tra i diversi soggetti, manifestata dallo “star bene” a scuola e dal costruire insieme; la realizzazione di prodotti gratificanti per tutti i soggetti; la consapevolezza e il riconoscimento della scuola come di un luogo “di tutti” e “per tutti”. Si utilizzeranno diversi strumenti: 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) • • • il registro utenti, per le presenze; schede di autovalutazione interna; schede rivolte all’utenza per verificare il livello di efficacia attraverso l’uso degli indicatori La valutazione si fonderà su tre momenti fondamentali: quello iniziale, di rilevazione dei bisogni; quello intermedio, per il controllo del percorso e la sua eventuale ridefinizione; quello finale per la valutazione complessiva dell’esperienza. DOCUMENTAZIONE Documentazione in itinere attraverso fotografie e filmati. Previsione di di cui di cui risorse di cui di cui spesa risorse regionali risors FRNA comun (Fondo e TOTALE ali sociale locale region + Fondo ali straordinario) (altri fondi) 10. Piano finanziario euro 3.180,00 2.500,00 Esperti esterni (teatro, coro, tecnico audio-luci, scenografi, costumisti) € 2.200,00 Materiali, costumi, scenografie, allestimenti € 300,00 Personale della scuola, locali, impianti e loro gestione (a carico della scuola) € 680,00 87 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fon do sanit ario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificar e 680,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 30 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □X Immigrati stranieri □ X Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □X □ □X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □X INTERVENTO/PROGETTO: Progetto Laboratori Extrascolastici (L'intervento è in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 88 Scuola secondaria di primo grado Geo Cenci di Riccione: sede di viale Reggio Emilia (15 classi) 1.Soggetto capofila sede di viale Mantova (9 classi) dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) sede di viale Alghero (9 classi) sede di viale Ionio (8 classi) (Le risorse regionali verranno ripartite tra le varie sedi, proporzionalmente alle classi partecipanti nei plessi) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Subdistrettuale Donati Manuela Lorena (funzione strumentale POF) Alunni 4. Destinatari - Collaborazione con assessorato alla cultura e servizi alla persona 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste • Laboratori pomeridiani extrascolastici (arte e immagine, musica rock....) a classi aperte Manifestazione finale (mostra-spettacolo) - Insegnanti e/o esperti, alunni, famiglie, cittadinanza. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Insegnanti e/o esperti, collaboratori scolastici, genitori. • • • • Favorire la socializzazione e l'integrazione tra alunni. Educare alla cooperazione e alla solidarietà. Valorizzare le competenze di alunni/e. Promuovere le potenzialità creative individuali in ambiti espressivi, utilizzando diversi metodi, strumenti e linguaggi. Previsione di di cui spesa risorse comunal TOTALE i 10. Piano finanziario: euro di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 2.750,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 1.750,00 89 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specificar e 1.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 31 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □X □ Immigrati stranieri □ X Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □X □ □x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altr o □X INTERVENTO/PROGETTO: Progetto Seminari (E' in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 90 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Scuola secondaria di primo grado Geo Cenci di Riccione: sede di viale Reggio Emilia (15 classi) sede di viale Mantova (9 classi) sede di viale Alghero (9 classi) sede di viale Ionio (8 classi) (Le risorse regionali verranno ripartite tra le varie sedi proporzionalmente alle classi presenti nei plessi) Subdistrettuale Donati Manuela Lorena (funzione strumentale POF) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Genitori,insegnanti, educatori, personale ATA. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Individuazione di argomenti, consultando sia gli insegnanti che i genitori. Organizzazione e attuazione delle serate del Seminario con interventi di esperti - Scuola, genitori, esperti, AUSL, educatori operanti nella scuola. - Esperti nel settore psico-pedagogico,collaboratori scolastici. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare • 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) • • • acquisire consapevolezza delle problematiche relative all'età preadolescenziale. Condividere strategie nel rapporto educativo insegnante/alunno, genitore/figlio. Favorire relazioni fra pari. Superare situazioni di disagio. Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 1.500,00 1.050,00 91 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti specific are 450,00 SCHEDA 32 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili X □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipen denze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 4. Sistema di accoglienza 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ in emergenza □ domiciliarità □ d’èquipe X Altro PROGETTO: TUTTI DENTRO NESSUNO FUORI in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 92 □ ISTITUTO COMPRENSIVO “S. GIOVANNI IN MARIGNANO” via Ferrara 30 47842 S. Giovanni in Marignano 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Rete fra scuole: realizzazione (di norma 1. IC S. Giovanni in Marignano distrettuale,specificare in caso 2. IC Misano diverso se subdistrettuale o 3. IC Mondaino provinciale) 4. IC Valle del Conca di Morciano Direttore servizi generali ed amministrativi Paola Bacchini dell’IC S. Giovanni in Marignano 3. Referente dell’intervento: Tel 0541955436 fax 0541956402 email [email protected] nominativo e recapiti Alunni Docenti Famiglie 4. Destinatari Offrire alle famiglie una relazione di aiuto per una migliore integrazione. Offrire opportunità di conoscenza della lingua italiana agli alunni. 5. Eventuali interventi/politiche Utilizzare la mediazione culturale all’interno della classe per favorire l’avvicinamento a integrate collegate culture diverse. Offrire l’opportunità alle famiglie di una maggiore comprensione del percorso scolastico. Corsi di alfabetizzazione di primo livello e di conoscenza della lingua come strumento per lo studio. 6. Azioni previste Mediazione linguistica-culturale per ottimizzare il rapporto scuola-famiglia. Intervento del mediatore culturale all’interno delle classi per interventi a valenza interculturale. IC S. Giovanni in Marignano, IC Misano, IC Mondaino, IC Valle del Conca di Morciano, associazioni presenti sul territorio, associazioni mediatori culturali, volontari 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DSGA della scuola capofila Docenti interni 8. Risorse umane che si Mediatori culturali prevede di impiegare Educatori Volontari Aumentare l’autostima degli alunni affinché possano sentirsi integrati nella scuola e nel contesto sociale per limitare la dispersione scolastica. Raggiungere maggiore consapevolezza nell’utilizzo della lingua e dei linguaggi 9. Risultati attesi in relazione a specifici delle singole discipline. indicatori regionali/distrettuali Costruire in classe un contesto di incontro di culture diverse, come fattore di (da esplicitare) arricchimento culturale e di approfondimento conoscitivo. Agevolare e migliorare la comunicazione scuola-famiglia, per favorire al meglio l’integrazione nel contesto scolastico. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fond risorse da naziona o altri soggetti – TOTALE comunal regionali region ali le NA sanit specificare i (Fondo sociale (altri ario SCUOLA locale + fondi) regio Fondo nale straordina 10. Piano finanziario: rio) euro 11.700,00 4.500,00 93 7.200,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 33 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ attivazione? Sì x Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe x di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: IL MONDO INTORNO A NOI (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE 94 POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Istituto Comprensivo Paritario “Maestre Pie dell’Addolorata” di San Giovanni in Marignano 2. Ambito territoriale di Comune di San Giovanni in Marignano e Istituto Comprensivo Maestre Pie realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Laura Della Biancia 3470749929, Sartori Monica 3292234312, Federica Buscaglia nominativo e recapiti 3393879681, [email protected] 473 alunni così suddivisi: 211 Scuola Secondaria di primo grado 4. Destinatari 150 Scuola Primaria 92 Scuola dell’infanzia 20 Sezione primavera 5. Eventuali Educazione al rispetto dell’ambiente interventi/politiche integrate Promuovere la continuità verticale e orizzontale collegate Prevenire il disagio scolastico Uscite didattiche sul territorio; incontri con gli esperti/famiglie; attività didatticopedagogiche a classi aperte per scoprire l’ambiente e i ritmi della natura; attività di esplorazione/osservazione del territorio per valorizzare le capacità creative innate in ogni bambino; momenti di socializzazione all’aria aperta per condividere esperienze 6. Azioni previste di contatto diretto con la natura e la diversità; laboratori all’aria aperta con esperienze dirette di semina di piante di facile coltivazione che consentano risultati a breve termine; giochi all’aperto in momenti di incontro fra i gradi di scuola per favorire la continuità verticale. Istituto Comprensivo; Amministrazione Comunale; gruppo di volontariato “Pacassoni”; 7. Istituzioni/attori sociali Hera; Polizia Municipale; Vigili del Fuoco; aziende private del territorio. coinvolti Docenti di ogni ordine e grado, genitori, educatori territoriali, volontari, esperto entomologo, biologo, esperto del risparmio energetico, guardie ecologiche, agricoltori della zona, esperti di teatro 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educare i bambini e i ragazzi al rispetto dell’ambiente per vivere in equilibrio con esso; Educare alla scoperta, all’osservazione, all’utilizzo delle risorse per contribuire alla costruzione di un presente e di un futuro più ecologico; promuovere la continuità verticale e orizzontale in momenti di condivisione di gioco e scoperta; favorire “lo star bene” del bambino a scuola coltivando la sua autostima e la fiducia negli altri e nell’ ambiente; conoscere le risorse del proprio territorio . Previsione di cui di cui di cui di cui di di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA cui Fond risorse da TOTALE com.li regionali regionali FN o altri soggetti (Fondo (altri fondi) A sanita specificare sociale rio locale+Fon regio do nale straord.) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: eur o € 10.000,00 € 2.837,00 95 € 7.163,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 34 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a □ Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ x□ Povertà e Esclusion e sociale □ □ Salute mentale Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□ □ Prevenzione Cura/Assistenza X□ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro INTERVENTO/PROGETTO: “Azioni per l’integrazione e l’interazione interculturale” rivolto agli alunni del corso di studi ad indirizzo scientifico e artistico, con particolare attenzione per quelli stranieri che necessitano di un corso di alfabetizzazione di Italiano L2. 96 □ Il progetto è in continuità con quello dell’anno precedente ( a. s. 2011-12) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Facilitare l’inserimento degli alunni stranieri, creando sia in orario scolastico che extrascolastico opportunità educative e didattiche funzionali a questo specifico scopo, oltre a favorire lo star bene a scuola e la prevenzione del disagio, garantendo effettivamente a tutti pari opportunità non solo di accesso, ma soprattutto di riuscita scolastica e di orientamento. Ovviamente il progetto si articola in varie iniziative rivolte a rispondere alle seguenti ben diversificate esigenze: - urgente necessità di imparare gli elementi basilari della lingua italiana, per l’alunno appena arrivato in Italia; -necessità di rinforzo delle conoscenze dell’Italiano e di sostegno nello studio, più in generale, per gli alunni che comunque sono svantaggiati da una evidente situazione di deprivazione culturale familiare; -trovare occasioni e spazi di aggregazione e relazione svincolati dall’attività didattica curricolare per vivere forme più spontanee e immediate di esperienze di interculturalità nei saperi e nelle competenze e di contrasto delle discriminazioni e dei pregiudizi. LICEO STATALE “A. VOLTA – F.FELLINI” RICCIONE 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di DISTRETTUALE, COMUNE DI RICCIONE realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Liceo Statale “A. Volta-F.Fellini” viale Piacenza, 28 – 47838 Riccione. Tel 0541-647404/643126 3. Referente dell’intervento: Fax 0541-644908. nominativo e recapiti PROFF. Almiranda VITELLI per il Volta e Simona ANDRUCCIOLI per il Fellini Tutti gli studenti stranieri che necessitano dell’alfabetizzazione in Italiano L2, gli alunni già alfabetizzati in tal senso, ma culturalmente deprivati, e tutti gli alunni 4. Destinatari interessati ad alcune attività proposte. Assessorato Politiche giovanili, Centro territoriale permanente, Settore Servizi 5. Eventuali interventi/politiche alla persona del Comune di Riccione, Centro di documentazione integrate collegate dell’intercultura, Associazioni del Territorio come l’associazione Arcobaleno. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Organizzazione accoglienza dell’alunno neo arrivato e primo approccio con la famiglia; - Corsi intensivi di Italiano L2 (quest’anno sono state impiegate 180 ore); - Sportelli didattici a sostegno dell’azione didattica curricolare; - Cineforum, conferenze, attività laboratoriali che creino al tempo stesso occasioni di incontro, conoscenza tra alunni di classi diverse, confronto di idee e condivisione di interessi e obiettivi. Assessorato Politiche giovanili, Centro territoriale permanente, Settore Servizi alla persona del Comune di Riccione, Centro di documentazione dell’intercultura, Associazioni del Territorio come l’associazione Arcobaleno. INTERNA: 2 docenti coordinatori del progetto, docenti per seguire le diverse attività con gli alunni negli incontri previsti, anche pomeridiani , i docenti coordinatori dei consigli di classe. ESTERNA: in qualità di esperti , mediatori culturali, docenti di Italiano L 2, psicologi, sociologi, uomini di legge, referenti comunità e di associazioni che operano sul Territorio,musicisti, operatori esperti di danza, recitazione e regia per la conduzione del laboratorio di teatro-danza, filmaker o esperti di tecniche di ripresa audiovisive (se per alcuni è da prevedere un rimborso spese o un compenso forfettario, per queste ultime figure professionali, che condurranno l’attività laboratoriale, Piena integrazione dell’alunno straniero nella nuova realtà scolastica,conoscenza di sé,realizzazione delle proprie potenzialità, conoscenza ed accettazione tra i membri del gruppo,socializzazione 97 Previsione di cui risorse di spesa comun TOTALE ali 10. Piano finanziario: € 2.500,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 1.000,00 98 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri sogget ti specifi care di cui risorse da altri soggetti -specificare € 1.500,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N.35 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ □ x□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □x INTERVENTO/PROGETTO: “Patto scuola per l’integrazione: la scuola come laboratorio dell’intercultura” progetto in continuità” 99 Alt ro □ OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1. sviluppare il welfare di comunità, 2. creare un servizio flessibile e modulabile in base alle reali esigenze e ai fondi disponibili, 3. aumentare le capacità del target di riferimento coinvolgendolo in diverse fasi del progetto, 4. sostenere e ampliare le reti sociali, monitorandole costantemente, 5. promuovere l’educazione alla “mondialità”, attraverso la diffusione di una cultura che viva la diversità come risorsa, 6. Sostegno alla genitorialità, creando momenti di confronto con i genitori su tematiche specifiche che li aiutino nelle difficoltà quotidiane dell’essere genitore; 7. prevenire la dispersione scolastica, 8. prevenzione del disagio e promozione dell’agio 1.Soggetto capofila Associazione Arcobaleno dell’intervento (Comune, In collaborazione con Il Millepiedi Coop. sociale A.R.L e la Cooperativa Sociale Eucrante forma associativa, A l ) 2. Ambito territoriale di Scuole di ogni ordine e grado del territorio del Distretto Rimini Sud realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Associazione Arcobaleno e Cooperativa Eucrante sede legale in Rimini, viale Principe Amedeo 11 int.21/E- tel 0541.791159- mail [email protected] Dott.ssa Giorgia Cocco, responsabile Area Educativa per l’integrazione. IL MILLEPIEDI COOPERATIVA SOCIALE A.R.L.: sede legale in Rimini, Via Tempio Malatestiano 3, 47921 (RN) – tel. 0541 709157 – fax: 0541 – 708667; [email protected]; Dott.ssa Debora Natili, coordinatrice dell’area minori, psicologa, 3284909643 – Minori immigrati di prima e seconda generazione e rispettive classi, famiglie e insegnanti, indicativamente con fascia d’età 6-16 anni Scuole di ogni ordine e grado, Servizi Territoriali socio sanitari, Centro per l’impiego, Enti di formazione professionale, Casa dell’Intercultura di Rimini, Cedes, Gruppi Educativi Territoriali (in particolare il gruppi del distretto sud), Centri territoriali Permanenti, associazioni culturali e sportive, centri giovani, Prefettura, Caritas, Ufficio scolastico territoriale, ufficio scolastico provinciale 1. Attivazione corsi di Italiano L2 pre-scuola (periodo 1-15 settembre – 1 corso rivolto a bambini della scuola primaria, 1 corso per alunni della scuola secondaria di primo grado, 1 corso per alunni della scuola secondaria di secondo grado). I corsi verranno svolti presso una scuola primaria e presso una secondaria per le fasce 6-13 anni, mentre per la fascia 13-16 presso il Centro per l’integrazione di Via Martinelli,21 2. Extrascuola rivolto alle primarie e secondarie di primo grado. Attività pomeridiane di aiuto compiti e laboratori ludico-ricreativi. 3. Percorsi di accoglienza per neo arrivati dalla terra madre con l’ausilio di mediatori linguistico-culturali (6-16 anni). 4. Attivazione corsi di pronto soccorso linguistico e italiano L2 con l’ausilio di insegnanti di italiano come lingua seconda(6-16 anni). 5. Attività extrascolastiche di sostegno allo studio e potenziamento della lingua italiana rivolte a ragazzi delle secondarie di secondo grado. 6. Sperimentazione tecnica del peer-tutoring presso una scuola secondaria di secondo grado (coordinamento, formazione, monitoraggio e supervisione psicologica) 7. Corsi di formazione per insegnamento dell’italiano L2 di primo livello rivolto a tutti gli insegnanti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. I corsi saranno strutturati per target di riferimento in collaborazione con la Casa dell’intercultura e i centri interculturali. Proposte progettuali attivabili a sfondo delle attività primarie sopraelencate: attività di prevenzione del disagio e promozione dell’agio. Attività laboratoriali e di gioco, utili 100 per favorire le condizioni di socializzazione condividendo delle regole comuni, educando all’accoglienza e alle responsabilità delle proprie azioni, in orario scolastico ed extrascolastico. Micro progetti individualizzati, volti ad indirizzare al raggiungimento di un livello di autonomia che consenta una integrazione responsabile nel contesto sociale del soggetto. Assicurare un’accoglienza qualificata. Collaborare per un migliore proseguimento dell’iter scolastico, e prevenire la dispersione scolastica, utilizzando il gruppo classe come agente motivante (classe accogliente, clima favorevole agli apprendimenti, la diversità vissuta come risorsa). Sostegno alla genitorialità, creando momenti di confronto coinvolgendo tutti i genitori del gruppo classe. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO COMUNI DEL DISTRETTO SUD, AUSL DI RIMINI, ASSOCIAZIONE ARCOBALENO IL MILLEPIEDI COOPERATIVA SOCIALE A.R.L. COOPERATIVA EUCRANTE VOLONTARI VOLONTARI SERVIZIO CIVILE Educatori Psicologi Coordinatori Mediatori Culturali Insegnanti L2 A) N° bambini e ragazzi coinvolti; intensità del rapporto creatosi B) N° attività svolte; N° classi coinvolte C) Indice di abbandono scolastico D) Miglioramento del “clima” all’interno delle classi Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo comuna regionali regional nazional TOTALE li (Fondo i (altri e NA sociale fondi) locale + Fondo straordina rio) € 23.000 € 22.000 101 di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti -specificare € 1.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 36 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili x □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: FAMIGLIE IN RETE (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila CENTRO ELISABETTA RENZI - CENTRO DI FORMAZIONE PER FAMIGLIE E dell’intervento (Comune, GIOVANI forma associativa, Ausl,…) 102 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) AREA RIMINI SUD - MA CON RICADUTA SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DOTT. LUIGI SARTONI 3. Referente dell’intervento: TEL. 0541/600959 nominativo e recapiti E-MAIL: [email protected] GENITORI, INSEGNANTI, OPERATORI SOCIALI, VOLONTARI, GIOVANI E MINORI IL PROGETTO "FAMIGLIE IN RETE" SI INSERISCE NELL'AREA DELLA RIDUZIONE DEL DANNO E SOPRATTUTTO IN QUELLA DELLA PREVENZIONE 5. Eventuali DEL DISAGIO FAMILIARE, SCOLASTICO E SOCIALE. interventi/politiche integrate IL PROGETTO SI REALIZZA SECONDO UNA LINEA DI FORMAZIONE E collegate ATTIVAZIONE DI RETI SOCIALI. SOSTIENE LA GENITORIALITA' ANCHE SOTTO L'ASPETTO FORMATIVO, FORNENDO PROPOSTE CHE RISPONDONO AI BISOGNI RILEVATI. CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA EDUCATIVA CORSI DI FORMAZIONE 6. Azioni previste SPAZI GENITORI E FIGLI INCONTRI AUTO GESTITI LABORATORI DI CREATIVITA' ESPRESSIVA 7. Istituzioni/attori sociali CENTRO ELISABETTA RENZI - RICCIONE coinvolti CENTRO "G.P. DORE" DI BOLOGNA COORDINATORE DEL PROGETTO RESPONSABILE DELLE RELAZIONI CONSULENTI CONIUGALI FAMILIARI PEDAGOGISTA 8. Risorse umane che si PSICO-PEDAGOGISTI prevede di impiegare PSICOLOGA GRAFOLOGI OPERATORI TECNICI FACILITATORI DEI GRUPPI AUMENTARE I GRUPPI DI FAMIGLIE PER FAVORIRE LA RELAZIONE DI AIUTO CHE NASCE ATTRAVERSO L'ASCOLTO ATTIVO DI SE STESSI E DEL 9. Risultati attesi in PRESUPPOSTO PER IMPARARE AD ASCOLTARE GLI ALTRI. relazione a indicatori INCREMENTARE GLI ACCESSI AGLI SPORTELLI DI CONSULENZA EDUCATIVA, regionali/distrettuali (da FORNENDO UN SUPPORTO PER AFFRONTARE I DISAGI DELLA esplicitare) QUOTIDIANITA'. FORNIRE UNA FORMAZIONE SPECIFICA SU TEMATICHE ATTUALI. OFFRIRE DELLE PROPOSTE LUDICHE-FORMATIVE. Previsione di di cui di cui di cui di di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse cui Fondo Fondo risorse da comunali regionali regionali FRN nazionale sanitari altri TOTALE (Fondo (altri A NA o soggetti sociale fondi) regiona specificar 10. Piano finanziario: e locale + le Fondo straordin ario) euro 15.000,00 5.500,00 9.500,00 4. Destinatari 103 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 37 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a x □ □ CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili □ □ □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x□ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “PUNTO GIOVANE” e’ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 104 Associazione “Punto Giovane” Onlus 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Riccione Sarah Stocchi, cell 349/2352670, mail [email protected] Punto Giovane tel 0541/1646230 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Destinatari primari: giovani 13/22 anni della provincia di Rimini ed i genitori degli stessi. Offrire un punto aggregativo qualificato da un progetto culturale ricreativo e garantito dalla presenza continuativa di operatori qualificati Promuovere, valorizzare ed esprimere le grandi risorse e le grandi domande che i giovani portano dentro Favorire attraverso un percorso educativo le capacità di socializzazione e di relazione con coetanei, adulti e familiari Offrire un aiuto alle famiglie che spesso si trovano disorientate e impreparate di fronte al disagio giovanile e a tutte le problematiche che la fase adolescenziale 5. Eventuali interventi/politiche integrate comporta collegate Attivare un ambito di socializzazione e sostegno nei confronti delle difficoltà scolastiche; favorire attraverso attività espressive la crescita personale dei ragazzi e la loro capacità critica Aiutare i giovani ad essere soggetti attivi ed interlocutori rispetto alla città, alle sue articolazioni, al mondo delle istituzioni scolastiche e a chi ha responsabilità della gestione della vita pubblica; in tal senso si perseguirà l’obiettivo del coinvolgimento dei giovani stessi nella programmazione delle attività. Queste sono alcune azioni che rientrano in un progetto più ampio ed articolato, che i giovani del territorio della provincia di Rimini (ed in particolare di Riccione) vogliono offrire ad altri giovani del territorio per aiutarli e stimolarli positivamente nel loro percorso educativo: Attività ludiche: Ludoteca/oratorio. Un ambiente accogliente e aggregante anzitutto. Qui saranno disponibili i giochi più comuni: biliardini, ping pong, video giochi… che dovranno essere messi a disposizione per tutti i ragazzi e usati negli orari stabiliti. Alcuni educatori, in maniera volontaria, gestiranno l’apertura e la chiusura dell’oratorio. 6. Azioni previste Attività culturali: Mini corso di formazione. Rivolto agli educatori, per aiutarli nella loro formazione personale e motivazionale del loro percorso e nella comunicazione con i ragazzi. Attività sociali: Incontro con genitori. Incontri di discussione con genitori di adolescenti, dove si possono affrantare e trattere diversi temi dal dialogo tra genitori e figli al significato e valore dell’affettività. Campeggi e uscite di uno o più giorni. Attività educative residenziali, svolte fuori sede, solitamente sono svolte in luoghi o con valenza artistica (città d’arte, es. Firenze) o luoghi con un particolare impatto naturalistico (montagna o mare, es. Dolomiti, Puglia). Sono esperienze di vita comunitaria, rivolte a giovani adolescenti 105 (con età compresa fra i 14 e i 18 anni), dove si cerca di sottolineare la loro partecipazione ed appartenenza alla comunità. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Associazione “Punto Giovane” Onlus, Diocesi di Rimini, Parrocchia Gesù Redentore, Parrocchia, S. Lorenzo, Parrocchia S. Martino, Parrocchia Mater Admirabilis, Parrocchia Stella Maris 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Si prevede l’impiego di circa 45 volontari, alcune di questi con anni di esperienza diretta sul campo educativo, altre una con formazione didattica specifica (quale laurea in Psicologia, laurea in Sociologia, laurea in Scienza della Formazione) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordinar io) 10. Piano finanziario: euro € 28.000,00 € 3.500,00 106 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FR NA di cui F NA di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti -specificare € 24.500,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 38 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili x □ X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe x INTERVENTO/PROGETTO: “…UN POSTO C’E’ ” 107 Alt ro □ È un progetto che integra le attivita’ della nostra associazione estendendole al periodo estivo. Infatti nelle zone interessate si trovano diverse situazioni , di piu’ o meno disagio, che coinvolgono minori e giovani fino ai 25 anni . si tratta di una forma di disagio piu’ nascosto e non rilevabile sempre dalla statistica , ossia la difficolta’ dei giovani di rapportarsi con la realta’ quotidiana . tali difficolta’ coinvolgono principalmente le nuove generazioni che trovano nella noia e nell’apatia i loro piu’ assidui compagni di viaggio. infatti mentre la realta’ dovrebbe essere il punto di attacco rimane una cosa a latere, senza nessun nesso con la persona stessa. questo perche’ non si e’ piu’ abituati a entrare in merito alle cose che accadono, a dare un giudizio rispetto all’esperienza vissuta quotidianamente , ossia cominciare un vero e proprio lavoro di paragone tra se’ e la realta’ attraverso cui perceprire il valore e l’utilita’ che hanno il tempo libero e i rapporti umani. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Promozione del volontariato :promuovere nei giovani la possibilità di dedicarsi al volontariato, non come alternativa ma come investimento del proprio tempo libero in un’esperienza che favorisca la crescita personale e non il pregiudizio. • Il volontariato come occasione stimolante: proporre ai ragazzi una forma di volontariato tale che sia un’esperienza desiderabile in quanto corrispondente ai loro interessi ; favorendo così l’utilizzo del proprio tempo in maniera sana, creativa e attiva . • Una proposta per tutti : motivare il giovane volontario nel donare parte del proprio tempo libero agli altri, tramite proposte che corrispondano ai suoi desideri , permetterà di coinvolgere sempre più persone attratte non dal dovere di compiere ma dal piacere di vivere un’esperienza positiva e costruttiva. • Sostegno alle famiglie: per i genitori che anche in estate necessitano o desiderano che i loro figli vivano un’esperienza di “aggregazione” in un luogo di condivisione, socializzazione, confronto , crescita, e divertimento, per combattere la solitudine estiva. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste ASSOCIAZIONE ONLUS SICOMORO Via Nanni 46/ B Verucchio - tel. 0541/ 67 13 02 [email protected] RICCIONE - presso la sala dell’associazione Pantos - Via Po nr. 20 MIRIAM MIGNANI CELL. 340 10 75 765 [email protected] 60 bambini della città di Riccione e comuni limitrofi 10 adulti Il progetto nasce sia come sostegno per i genitori che anche in estate necessitano o desiderano che i loro figli vivano un’esperienza di “aggregazione” in un luogo di condivisione, socializzazione, confronto , crescita, e divertimento , sia come proposta di sensibilizzazione in particolare dei giovani, all’esperienza del volontariato attraverso una loro concreta partecipazione a modalità innovative in cui potranno esprimere tutta la loro creatività ed aumentare il loro senso di responsabilità. Tutto ciò avverrà sempre sotto la supervisione di adulti che potranno guidarli e formulare proposte ragionevoli ed adeguate. L'associazione vuole quindi sperimentare azioni che promuovano il volontariato tra i giovani attraverso le attività extra-scolastiche qui di seguito descritte. AZIONE 1 L’associazione Sicomoro svolgerà come prima azione la promozione delle proprie attività tra i giovani. L'associazione si impegna in campo educativo e nella promozione della cultura dell’accoglienza, in particolare verso soggetti in situazione di disagio. Questo attraverso attività di formazione ed insegnamento di discipline artistiche come la musica, il teatro, la danza, le arti figurative, e lo sport, sia all’interno della propria scuola che all’esterno mediante progetti e collaborazioni con istituti, scuole ed enti pubblici o privati. Tale azione si effettuerà attraverso la collaborazione con il partner del progetto Associazione Santa Chiara, che si occupa direttamente di accoglienza ed 108 assistenza, anche temporanea, di minori ed adolescenti in situazioni di disagio, abbandono o bisogno, ragazze madri e in generale , chi si trova in situazione di emarginazione. Favorisce la costituzione di comunità familiari che permettano alla persona in difficoltà di sentirsi accolta, valorizzata nelle sue capacità e rispettata nella sua dignità. Altro canale privilegiato per raggiungere i minori ed i giovani volontari saranno le scuole , le aggregazioni laicali , gli oratori ed i canali informatici. Obiettivo della prima azione è quindi quella di promuovere il progetto attraverso l'implicazione di adulti e ragazzi che si mettano in gioco liberamente e responsabilmente . AZIONE 2 Questa azione riguarda il cuore del progetto, ossia il coinvolgimento creativo e diretto dei ragazzi con bambini e con giovani in situazione di disagio e non. Vi sarà una prima fase di preparazione ed elaborazione dei laboratori creativoespressivi, in cui i giovani nuovi volontari si misureranno con alcuni esperti e con i volontari delle associazioni per costituire le singole attività. In questa parte verranno stimolate la creatività e le singole capacità dei ragazzi, che verranno spinti a mettere tali competenze anche a disposizione di soggetti meno fortunati. Seguirà un secondo momento in cui i singoli laboratori preparati ed organizzati nella 1° fase si attiveranno. Verrà dato spazio allo svolgimento dei compiti estivi che solitamente vengono rimandati alle soglie del nuovo anno scolastico, e svolti con estrema difficoltà e nervosismo . Lo svolgerli in compagnia e seguiti dai giovani volontari renderanno più semplice e divertente questa attività, ed alleggerirà anche i genitori da un’incombenza che genera spesso ansia. Durante tutte le attività i giovani saranno operativamente coinvolti e costantemente accompagnati da persone adulte, in modo che sia sempre presente una figura con cui confrontarsi e a cui rispondere di ciò che viene fatto. Prenderanno coscienza del significato e del valore di ciò che stanno facendo , in un percorso fortemente inclusivo, in cui si possano trovare bene, in cui la cura per l’accoglienza e l’attenzione alle piccole difficoltà aiutino tutti. Tutte le attività proposte hanno infatti come scopo di permettere la socializzazione fra tutti i partecipanti, aumentare l’autostima , accrescere la fiducia in se stessi e la motivazione nel “fare” qualcosa di diverso dal solito ed insieme ad altri. Quest’azione permetterà, attraverso la risposta ai singoli bisogni, di creare una rete che vede come protagonisti i giovani accompagnati dagli adulti in una nuova e innovativa dinamica educativa. AZIONE 3 A conclusione del progetto si svolgerà un momento pubblico, attraverso cui i ragazzi potranno mettersi alla prova integrandosi vicendevolmente, consolidare ulteriormente i rapporti nati all’interno del gruppo e mostrare il lavoro svolto all’interno dei singoli laboratori del centro estivo. Tale evento finale potrà consistere in una festa con eventuale spettacolo teatrale o musicale, mostra fotografica e degli elaborati dei singoli laboratori . 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare ASSOCIAZIONE ONLUS SICOMORO ASSOCIAZIONE SANTA CHIARA • • • • • 20 adulti 10 volontari delle associazioni proponenti 60 bambini 1 coordinatore responsabile del progetto 2 educatori 3 esperti ( laboratorio di teatro- di musica - arti figurative) 109 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) a) Promozione del volontariato sopratutto tra i giovani come un’esperienza di scoperta e arricchimento personale, occasione di incontro per creare nuove amicizie e consolidare la capacità di lavorare in gruppo; b) contrasto della formazione di stigmi e pregiudizi nei confronti di un’attività di volontariato intesa come mera attività assistenziale e doveristica; c) promozione e divulgazione della cultura dell’accoglienza tra le scuole, le parrocchie, i centri giovanili e l’intera cittadinanza; d) Costituzione di un centro di aggregazione estivo, inteso come spazio, luogo in cui i ragazzi possano interagire in modo costruttivo, sfuggendo alla noia e all’apatia che caratterizzano spesso l’adolescenza. e) sostenere le famiglie lavoratrici ed aiutare i bambini ad uscire dalla solitudine estiva f) sviluppare un rapporto significativo con adulti, visti come fattore di introduzione alla realtà i) favorire l’incontro e il confronto con persone di età diversa e provenienti da scuole diverse e da condizioni economiche , sociali e personali differenti Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: 8.000,00 di cui risorse region ali (altri fondi) di di cui cui FNA FRN A 4.000,00 euro Nr.1 Responsabile del progetto: 500,00 euro Nr. 3 esperti dei laboratori:1.000,00 euro Nr. 2 educatori: 3.500,00 euro Pulizia dei locali durante il periodo si utilizzo nell’ambito del progetto : 500,00 euro Materiale didattico e di cancelleria : 500,00 euro Materiale e strutture per allestimento evento finale: 2.000,00 euro 110 di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti specificare 4.000,00 Compartecipa zione dell’associazio ne Sicomoro SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 39 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili x □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ x x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità x emergenza □ d’èquipe □ 111 Alt ro □ ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICA PER SVILUPPO AUTONOMIA PERSONALE, DELLA VITA DI GRUPPO E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: contrastare il disagio nelle giovani generazioni contribuendo a promuovere in ambito extrascolastico la socializzazione, l’integrazione interculturale, l’inclusione sociale di fasce di popolazione “fragile”, prevenendo fattori di rischio di devianza e promuovendo la crescita relazionale, emotiva degli adolescenti attraverso comportamenti prosociali, l’educazione alla legalità, al rispetto delle persone, all’assunzione di responsabilità e alla solidarietà. Associazione Pantos 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Saul Bazzotti ([email protected]) cell. 338-9580698 Tel. 0541-613484 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Bambini e adolescenti italiani e stranieri, anche disabili (fisici e sensoriali) e famiglie Centro estivo diurno: con laboratori musicali, di lingua straniere, attività ludiche e ricreative dedicato a bambini delle scuole elementari, anche disabili e stranieri; Campeggio estivo: ciascun gruppo trascorre 1 settimana in residenziale con esperienza di vita di gruppo quale momento aggregativo e di inclusione sociale attraverso attività ludiche e sportive; sono previste num. 3 edizioni: bambini scuole elementari, scuole medie, ragazzi scuole superiori, anche stranieri e disabili sensoriali; Supporto alla genitorialità: organizzare incontri e momenti aggregativi con psicologi e docenti, al fine di fornire alle famiglie strumenti e conoscenze per affrontare in modo più consapevole e preparato il rapporto con i propri figli e in questo modo superare i conflitti che spesso si generano in questa relazione. L’attività è rivolta a tutti i genitori e prevede anche la pubblicazione degli interventi dei relatori. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Associazione Pantos e ASD Polisportiva Libertas Riccione in raccordo con il Comune di Riccione ed altre associazioni della rete dei servizi 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Educatori, Insegnanti, Animatori e Volontari 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Prevenire il disagio e i fattori di rischio di devianza promuovendo la crescita relazionale, emotiva degli adolescenti attraverso comportamenti prosociali e attività sportive-ludiche. Sostenere i nuclei familiari aiutandoli ad affrontare le problematiche legate al rapporto con i figli, soprattutto nell’età adolescenziale. Numero di ragazzi coinvolti per ogni azione da 50 a 100 Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali regionali nazion sanitario da TOTALE (Fondo (altri ale NA regionale altri sociale fondi) soggetti locale + Fondo specifica straordin re ario) 10.000,00 4.000,00 112 6.000,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 40 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ x Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe x Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Più abili che mai” E’ in continuità con l’anno precedente (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente 113 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: a)Potenziare e consolidare i rapporti con la ASL, per permettere un miglior accordo tra operatori, utenti, famiglie e polisportiva, in relazione alle attività proposte; inoltre, è concreta la necessità di mantenere vivi e solidi i contatti della Polisportiva con quelle cellule del tessuto sociale che si occupano quotidianamente di disabilità e che ne hanno esperienza diretta ( Associazioni, Comune, Scuole, Cooperative ecc.) ; b) favorire la consapevolezza e l’ottimizzazione della scelta attraverso la possibilità di esplorare i contenuti delle attività con l’utenza, siano essi i familiari o i fruitori stessi; c) coinvolgere, integrare ed intervenire sulle necessità psicomotorie del singolo soggetto portatore di disabilità programmando un percorso di intervento per il raggiungimento e il mantenimento di un quadro ottimale di efficienza fisica e di benessere psico-fisico; d) favorire l’integrazione del soggetto disabile e della famiglia alle diverse attività e iniziative proposte dalla società sportiva per incrementare una buona socializzazione e avere l’opportunità di potersi approcciare ad esperienze differenti; e) promuovere una filosofia non assistenzialista alla disabilità, in cui possano essere messe in rilievo le risorse dell’utente, in un ambiente che serva principalmente da svago rispetto ad attività propriamente terapeutiche di solito già ampiamente presenti nella vita del disabile; f) garantire, attraverso la formazione e l’inserimento di personale motivato e competente, un gruppo di operatori che sappia adeguatamente occuparsi dei bisogni e delle problematiche dei disabili; g) attivare un laboratorio di ricerca-azione per il monitoraggio e l’autocorrezione nel tempo dello svolgimento delle attività. A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Provincia di Rimini realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Alba Calchi Tel. 0541 644410 - 3393672549 nominativo e recapiti 4. Destinatari Progetto rivolto ai bambini, ragazzi, adulti disabili, sia fisici che psichici. La Polisportiva Comunale Riccione organizza corsi di attività motoria di base, attività in acqua, pallavolo e pallacanestro. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Attività Motoria di Base E’ rivolta a bambini /e a ragazzi/e in età compresa dai 6/16 anni; un ruolo molto importante riveste il clima relazionale tra i vari soggetti (bambino-bambini e bambini – adulto) e la metodologia adottata dall’insegnante. La forma privilegiata per entrare in rapporto con il bambino è il gioco. L’attività si svolgerà con l’ausilio di piccoli attrezzi codificati e non e con la musica. Il progetto prevede cicli di 10 lezioni, di una ora ciascuna. Attività in acqua E’ rivolto a bambini ed adulti e si pone come obiettivo quello di educare all’acqua ed educare attraverso l’acqua. Dopo una prima valutazione, si propongono corsi di 20 lezioni bisettimanali a carattere collettivo o un corsi da 10 lezioni individuali monosettimanali, presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. Pallacanestro Il progetto è rivolto a bambini/e e ragazzi/e dai6 ai 14 anni. Presupposto di base è la valenza soprattutto pedagogica degli sport che, per loro natura, implicano attenzione alle regole, contribuiscono a sviluppare la coordinazione oculo-motoria, la capacità di pro cessazione, definiscono una dimensione di squadra, dando con essa importanza alla socialità. Si propongono corsi di 10 lezioni, di una ora circa. Pallavolo L’attività si svolge individualmente, a coppie ed a gruppi con l’obiettivo di riuscire a strutturare e ad organizzare una partita di pallavolo. E’ rivolta a bambini ed adulti e si svolge una volta alla settimana per una ora. ASL – Amministrazioni Comunali Gli insegnanti delle palestre sono diplomati ISEF/laureati in Scienze Motorie e/o psicologi ; gli insegnanti della piscina sono regolarmente brevettati Tecnici Federali. Per il corso di attività motoria di base, pallavolo, pallacanestro: 1 insegnante ogni 3 114 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro persone. Come collaboratori si prevede l’inserimento di laureandi in Scienze Motorie che presteranno attività di tirocinanti. Per il corso di attività in acqua: 1insegnante per 1 persona per le lezioni private Predisposizione di un coordinatore che vaglierà caso per caso e individuerà, qualora ci fossero dei dubbi, l’attività più adatta. Attivazione di un laboratorio di ricerca-azione per il monitoraggio e l’autocorrezione nel tempo dello svolgimento delle attività. Utilizzo di questionari di soddisfazione e valutazione. Apertura di una sportello per emergenze di problematiche legate all’utente e/o alla famiglia e agli operatori nel caso si trovino in difficoltà.L’intervento derivato da un lavoro programmatico svolto sulla base di osservazioni costanti, si pone l’obiettivo di individuare il percorso più adeguato ed efficace in relazione ai propri interlocutori e alle diversità delle proposte. Sono previsti momenti di verifica dell’apprendimento per constatare il progresso ed i risultati raggiunti in relazione alla programmazione. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da comunali regionali regionali nazion sanitar altri TOTALE (Fondo (altri ale NA io soggetti sociale fondi) region specificar locale + ale e Fondo straordin ario) € 40.000,00 3.500,00 Progetto: € 5.000,00; Coordinamento progetto: € 8.000,00; Compenso a collaboratori: €12.000,00; Documentazione: € 2.000,00; Formazione: € 2.500,00; Materiale didattico: € 3.000, 00; Spese palestre,piscina,pulizie: € 4.500,00; Laboratori: € 2.000,00; Sportello di consulenza: €1.000,00 115 36.500,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 41 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe X Altr o □ INTERVENTO/PROGETTO: SMS (Se M' importa Sono) Il progetto è in continuità con altri percorsi già attivati dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII nell’ambito della scuola secondaria di I e II grado, nel distretto di Riccione e Rimini (progetti VIVERE L'URLO, AFFETTIVITÀ DA URLO). Questo progetto in continuità con varii anni precedenti 116 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: favorire lo sviluppo dell’alfabetizzazione dei sentimenti potenziare le opportunità relazionali raggiungere un’adeguata competenza emotiva 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII (promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII) Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701 Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente C.F. e P.IVA 02202690406 Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di I grado dell’area distrettuale di Riccione Bertuccioli Cinzia 3. Referente dell’intervento: Via Roma 32 Misano Adriatico Tel 349/4201396 nominativo e recapiti E mail: [email protected] Alunni delle classi dell’intero ciclo delle scuole secondarie di I grado 4. Destinatari Per la rete territoriale: AUSL piazza Unità 10, Riccione Consultorio Pubblico piazza Unità 10, Riccione Ser.T. via Sardegna 9, Riccione 5. Eventuali Per la rete associativa: interventi/politiche integrate Servizio tossicodipendenze collegate Servizio minori Servizio maternità difficile Servizio giovani Sportello d’ascolto sulle dipendenze Operatori che hanno lavorato nelle classi Il progetto vuole essere attivato all’interno di n. 10 classi delle scuole medie del Comune di Rimini, con la finalità di fare emergere e sviluppare le competenze emotive e sociali del singolo individuo, indispensabili per una buona e adeguata capacità relazionale. L’affiancamento dell’alunno nell’esplorazione, nell’espressione e nella comunicazione delle proprie emozioni e sentimenti permetterà di sperimentare modalità di alfabetizzazione dei sentimenti. Le attività si svolgeranno nel contesto classe, favorendo la comunicazione verbale e grafica, e l’ascolto con un setting diverso da quello scolastico, e paritario: il cerchio. Il progetto si articola in 3 o 4 incontri di 2 ore scolastiche consecutive ciascuno, in base alle esigenze e alla disponibilità dell’istituto scolastico in cui ci si troverà ad operare. Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare 6. Azioni previste dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche generali inerenti al percorso svolto in classe. L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che offrire alla scuola come al singolo singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in svariati ambiti del disagio. Saranno utilizzate attività animative per favorire la conoscenza, l’ascolto empatico, l’accoglienza, gli strumenti del gioco e del disegno per facilitare l’esternazione del vissuto personale (M.Sunderland). Al termine del ciclo del progetto, ai ragazzi verrà richiesta la compilazione di feedback anonimi. 117 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Il progetto sarà attuato all’interno di n. 10 classi delle scuole secondarie di I grado Enti locali al bisogno n.1 coordinatore n.1 psicologa per 7 ore n. 2 operatori volontari per n. 100 ore Risultato atteso: acquisizione di adeguate competenze emotive (riconoscimento, alfabetizzazione, spiegazione, espressione delle emozioni e dei sentimenti) Indicatore di risultati: numero, durata e significatività degli interventi e dei partecipanti Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui risorse FRNA Fondo Fond risorse da spesa risorse risorse altri comunali regionali regionali nazion o TOTALE (Fondo (altri ale NA sanit soggetti fondi) ario specificare sociale regio locale + nale Fondo straordin ario) 4.000,00 2.000,00 118 2.000,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 42 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ x□ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x□ x □ □x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □x INTERVENTO/PROGETTO: GINNASTICA GIOCO SPORT in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 119 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Azienda Usl Rimini in collaborazione con A.S.D.Esplora Distretto Rimini Sud Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora, Vicolo Amaduzzi 18, Rimini Referente : Fantini Fiorenzo cell. 346 8584 492 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Disabili fisici,mentali e con difficoltà relazionali 4. Destinatari Integrazione con i Progetti “SPORT SENZA CONFINI”,”TEMPO LIBERO”,”WEEK END”. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto prevede incontri settimanali con attività motorie diversificate in base alle stagioni.E’ prevista una programmazione invernale con attività in palestra di “esplora il movimento”,gioco sport, attività in piscina di acquaticità e nuoto,ed una programmazione estiva in spazi aperti per bocce,bici,tandem,trekking,tiro con l’arco ed al mare con acquaticità e nuoto,canoa e kajak,barca a vela. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) A.S.D.Esplora, Comuni della provincia, Ausl, associazioni e società sportive,U:S:Acli, C.N.Libertas, Special Olympics, Ausl-rete centri (Coop.Sociali, centri diurni e residenziali), parrocchia San Raffaele. Insegnanti laureati Scienze Motorie, istruttori sportivi, Educatori, Musicoterapisti, Psicologi, volontari, scout e genitori degli utenti Risultati attesi: a) potenziare momenti di aggregazione attraverso incontri ludico-sportivi per ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze positive di giochi e gare adattate alle proprie possibilità b)numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti dell’A.S.D.ESPLORA c)numero di disabili che danno continuità alle attività d)relazioni,risultati ed esperienze positive e)autonomie raggiunte dagli utenti f) integrazione sociale Previsione di di cui spesa TOTALE risorse com.li 10. Piano finanziario: eur o di cui risorse regionali (Fondo sociale locale+Fon do straordinari o) 2.250,00 1.800,00 120 di cui di cui risors FRN e A regio nali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da A.S.D. ESPLORA 450,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 43 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ □X X□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ 121 Altro □X INTERVENTO/PROGETTO: WEEK-END DISTRETTO RIMINI SUD in continuità con l'anno precedente OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: socializzazione e tempo libero, sostegno alle famiglie 1.Soggetto capofila Azienda Usl Rimini in collaborazione con Associazione Sportiva Dilettantistica dell’intervento (Comune, ESPLORA forma associativa Ausl ) 2. Ambito territoriale di Distretto RIMINI SUD realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora . vicolo Amaduzzi 18 , Rimini Referente : Fantini Fiorenzo cell. 346.8584.492 nominativo e recapiti Disabili fisici e mentali medio gravi 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Progetti : “Ginnastica e gioco sport” , “Tempo libero” , “Sport senza confini” N.4 Uscite di circa 5 ore nel fine settimana, con attività ludico-sportiva, ricreativa, culturale per gruppi di 7/14 utenti . A.S.D.ESPLORA, Ausl, associazioni e società sportive, Centro Nazionale Libertas, Special Olympics 2 Educatori/operatori per uscita ,volontari,centri sociali,scout,parrocchie Risultati attesi: a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi per ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze positive di giochi e gare adattate alle proprie possibilità 9. Risultati attesi in relazione b)numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti tempo libero a indicatori dell’A.S.D.ESPLORA regionali/distrettuali (da c)numero di disabili che danno continuità alle attività esplicitare) d)relazioni,risultati ed esperienze positive e)autonomie raggiunte dagli utenti f) integrazione sociale Prevision di cui e di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: euro di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 3.000,00 2.400,00 122 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) di cui Fondo naziona le NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti (A.S.D. ESPLO RA) 600,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 44 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X □ □ X□ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Prevenzione Cura/Assistenza X□ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe X □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: A MANI APERTE Laboratorio di espressività corporea OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1 Soggetto capofila Accademia Antonella Bartolacci società sportiva dilettantistica s r l 2. Ambito territoriale di Comune di Riccione C/o Accademia Antonella Bartolacci realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Eleonora Gennari 339-3158296 nominativo e recapiti Mail: [email protected] 123 4. Destinatari Soggetti con disabilità fisica e/o mentale • L’attività di danza e teatro proposta dalla scuola, ha dimostrato negli anni come queste discipline artistiche aiutino i ragazzi con disabilità a potenziare 5. Eventuali le loro risorse, ad aumentare la consapevolezza corporea, l’autostima e le interventi/politiche integrate capacità comunicative, rendendoli più sicuri e disinvolti nella vita quotidiana. collegate La partecipazione a diversi spettacoli permette di dare visibilità a questi ragazzi mettendo luce sulle loro abilità e contribuendo a ridefinire in senso positivo l’immagine sociale dell’handicap. • Attività di riscaldamento corporeo finalizzate ad un utilizzo completo e armonico del corpo; • attività corporee che richiedono ascolto del gruppo, imitazione e memorizzazione; • attività di esplorazione spaziale; • attività corporee che aiutano a sviluppare un movimento creativo ed individuale; 6. Azioni previste • attività finalizzate alla costruzione di una coreografia finale che rappresenta la fase conclusiva del lavoro e prevede precisione, senso di appartenenza al gruppo, e coinvolgimento emotivo. • Spettacolo finale di fine laboratorio; • Spettacoli in diversi contesti al fine di dare visibilità al lavoro presentato dai ragazzi; • Cene sociali che favoriscono e rafforzano i legami all’interno del gruppo. • Famiglie: in questo senso vengono coinvolte nella fase di preparazione dello 7. Istituzioni/attori sociali spettacolo e ogni volta ci sia necessità di un confronto con loro per il coinvolti benessere del ragazzo in carico • Volontari: si prevede l’utilizzo, in alcune fasi del lavoro, di ragazze allieve della scuola che si mettono a disposizione per condividere l’esperienza con i ragazzi favorendo un processo di scambio reciproco. 8. Risorse umane che si • Associazione Centro 21: da anni i ragazzi del centro 21 frequentano il corso prevede di impiegare di danza e teatro all’interno della Scuola. Questo ha dato la possibilità di intraprendere un percorso di integrazione e di interscambio tra i due differenti gruppi (A mani aperte e Centro 21) mostrando come questo momento sia un’opportunità di crescita e confronto importante. • Senso di benessere e soddisfazione nei ragazzi partecipanti; • Aumento delle competenze corporee; • Aumento delle capacità relazionali e comunicative; • Maggior uso e coinvolgimento del corpo; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori • Senso di appartenenza alla Scuola di Danza; regionali/distrettuali (da • Partecipazione al saggio finale della Scuola insieme a tutti agli allievi dove esplicitare) ognuno dà il suo contribuito alla riuscita dello spettacolo; • Maggiore accettazione di sè e dei propri limiti; • Valorizzazione delle capacità individuali; • Aumento delle rete amicale e sociale Previsione di di cui di cui di cui di cui di di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA cui Fondo risorse da comunali regionali regionali F sanitari altri soggetti TOTALE (Fondo (altri NA o -specificare sociale fondi) regiona 10. Piano locale + le finanziario: Fondo straordinar io) euro € 15.500.00 € 1.500.00 € 13.500,00 124 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 45 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □X di un Fondo comune □ emergenza □ 125 Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “LA FATTORIE DELLE SCOPERTE” ANNO 2012, progetto in continuità con l’anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Cooperativa sociale Ca’ Santino, via Ca’ Santino 2131 Montefiore (RN) Tel.054198590, e-mail: [email protected] sito web: www.casantino.it 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto Sud Provincia di Rimini (Ufficio di Piano di Riccione). Il progetto si realizzerà presso la sede della Cooperativa Sociale Ca’ Santino a Montefiore Conca. L’area di provenienza dei destinatari è relativa ai comuni di Riccione, Cattolica, Misano A.,San Giovanni in M., Coriano e Unione dei Comuni della Valconca. Dott. Pierpaolo Frontini, responsabile Coop. Soc. Ca’ Santino: 3. Referente dell’intervento: 0541 985905 338 4076783 nominativo e recapiti 4. Destinatari 16 disabili psichici di media gravità residenti nel Distretto di Riccione, provincia di Rimini, con la finalità di offrire loro opportunità di ampliamento delle attività di tempo libero. Il progetto è rivolto a tutti quei soggetti che a causa di handicap o motivi sociali sono impossibilitati a costruire spontaneamente delle relazioni sociali idonee a sviluppare i potenziali individuali. Si tratta di un progetto in continuazione del precedente denominato “La fattoria delle scoperte”, realizzato negli anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto si svolgerà in 2 incontri settimanali di 2 ore ciascuno, con compreso il trasporto da casa al Centro e ritorno a carico dell’Ente organizzatore, per un periodo di 3 mesi (15 giugno -15 settembre 2012). Per la realizzazione del progetto si propone di: usufruire del Centro socio-riabilitativo Ca’ Santino, opportunamente organizzato, per attività terapeutiche, riabilitative e di socializzazione operante dal 1998 sul territorio di Montefiore Conca (RN), con utenti provenienti dai comuni di tutta la provincia. OBIETTIVI: - Favorire i processi di socializzazione, con altri ragazzi che vivono o svolgono attività di lavoro a Ca’ Santino. - Mantenimento delle abilità psico-fisiche: ci si avvarrà delle opportunità naturalistiche ed ambientali, caratteristiche del Centro e che ne avvalorano e supportano i progetti terapeutici dei singoli ospiti; 6. Azioni previste Attività proposte: - conoscenza degli animali domestici e cura del loro habitat. Avvicinamento ad essi attraverso modalità e tempi di ciascuno per beneficiare dei riscontri positivi che gli animali restituiscono a che si avvicina ed entra in contatto con loro; - Sperimentazione di percorsi naturalistici ed ambientali che portano alla scoperta del bosco, della vegetazione spontanea, delle coltivazioni nella serra e nell’orto, realizzabili secondo il ciclo delle stagioni. La conoscenza e la cura del bosco e del frutteto: marmellate, conserve, etc; - Inserimento nelle attività del laboratorio di Educazione Alimentare dove avviene la lavorazione e la confezione di generi alimentari di propria produzione, come parte del progetto di educazione all’ambiente ed alla ruralità, già rivolto alle scuole della Provincia di Rimini. Realizzazione e recupero di antiche ricette alla scoperta di una sana alimentazione e dei suoi benefici (pane, dolci, etc); Per contrastare il rischio di esclusione sociale delle persone disabili e delle loro 126 famiglie verrà utilizzata una modalità di intervento che possa favorire il lavoro di rete e di comunità, anche attraverso attività di socializzazione e per il tempo libero. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Servizi territoriali dell’Ausl di Rimini, Comuni del Distretto Sud della Provincia di Rimini, Cooperativa Sociale Ca’ Santino. Per i 30 incontri previsti, il progetto impiega: - n. 2 educatori x ogni incontro di 2 ore: € 80.00 - n. 1 autista x 3 ore x ogni incontro: € 60.00 - costi di trasporto (media di 80 km per incontro): € 32.00 Spese per attrezzature e servizi (20%): € 28.00 Costo di ogni singolo incontro: € 200.00 Costo totale (30 incontri) 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro € 6.000,00 Partecipazione a tutti gli incontri in calendario. Presenze registrate su appositi moduli. Livello di attenzione, di impegno e di cooperazione dei singoli partecipanti, registrato dagli educatori, valutazione in itinere e finale. Rendicontazione, redazione di un report finale, coadiuvato da immagini delle attività. Programmazione di verifiche con i responsabili dei servizi di riferimento dell’Ausl di Rimini, gli educatori che realizzano il progetto ed il responsabile dell’Ente esecutore. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da comunali regionali regionali nazio sanitario altri TOTALE (Fondo (altri nale regionale soggetti: sociale fondi) NA COOP. locale + SOC. CA’ Fondo SANTINO straordin , ario) Montefior e Conca (Rn) 6.000,00 5.000,00 127 1.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 46 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro X INTERVENTO/PROGETTO: Al guinzaglio con il cane e al dorso del cavallo (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 128 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l. Distretto Socio Sanitario Rimini Sud Dott.ssa Paola Calcagnini 0541.984293 – 328.7286010 – [email protected] Bambini ed adolescenti 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Collaborazioni con Associazione ATMA e Associazione Centro Ippico di Vallecchio 6. Azioni previste Per ogni classe coinvolta sono previsti n. 8 incontri suddivisi fra lezioni frontali in classe e lezioni pratiche in canile e nel Centro Ippico di Vallecchio di Montescudo. Negli incontri vengono sviluppate diverse attività con bambini/adolescenti: • Favorire la socializzazione, favorire la concentrazione e la memorizzazione • Acquisire competenze per l'aumento dell'autonomia, dell'indipendenza, dell'autostima • Rapportarsi con la propria realtà e con quella di chi ha fatto uso di sostanze • Lavorare sulle emozioni ed imparare ad “ascoltarle” • Stimolare la partecipazione alle attività • Favorire ed incentivare il rispetto delle regole • Lavorare sulla responsabilità e autocontrolli • Favorire il rilassamento, il benessere e il divertimento con la semplicità degli animali Tutte le fasi del progetto, dalla stesura alla formazione, alle attività pratiche, alla preparazione degli animali, alla valutazione in itinere e alla rendicontazione finale dei risultati attesi e raggiunti, sono seguite da figure professionali, che in ogni momento garantiscono il buon andamento del progetto stesso. Il progetto è supportato da materiali informativi quali dvd, film, fotografie e relazioni varie, ed impiego di strumentazioni adeguate quali videoproiettore e pc portatile 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 1) Circoli didattici, Istituti comprensivi, Scuole di 1° e 2° grado 2) Enti locali 3) Associazione Sportiva Centro Ippico Vallecchio 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1) Medici veterinari operatori di pet therapy (certificati SIUA – Scuola di Interazione Uomo Animale) 2) Istruttori cavallo FISE – Federazione Italiana Sport Equestri CONI 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: 1) Numero delle classi che aderiranno al progetto 2) Valutazione degli andamenti delle attività sia con bambini/adolescenti che con gli insegnanti coinvolti euro Previsione di spesa TOTALE € 9.600,00 di cui risorse com.li di cui risorse regionali (Fondo sociale locale+Fond o straordinario ) € 3.500,00 129 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) di cui FNA di cui Fondo sanitari o region ale di cui risorse da altri soggetti –specificare € 6.100,00 PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA GIOVANI E DIPENDENZE Tipo ente Ente Denominazione progetto Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti FONDO SOCIALE LOCALE Comune Comune di Riccione INFORMAGIOVANI € 36.100,00 € 36.100,00 € 37.690,00 € 28.600,00 € 28.600,00 € 15.690,00 € 7.500,00 € 7.500,00 € 22.000,00 € 37.690,00 € 16.000,00 € 16.000,00 € 3.000,00 € 3.000,00 € 35.960,00 € 15.690,00 € 1.000,00 € 1.000,00 € 900,00 € 900,00 € 22.000,00 Comune Comune di Cattolica e Comune di San Giovanni in M. Progetto Giovani Comune Comune di Riccione SEGNALI DI STRADA Comune Comune di Gemmano AUSL U.O DIPENDENZE PATOLOGICHE AUSL U.O DIPENDENZE PATOLOGICHE Associazione Aiutare a prevenire SOSTEGNO INSERIMENTO LAVORATIVO DIPENDENZE PATOLOGICHE Circolando € 35.000,00 CONSORZIO CONDIVIDERE COMUNITA' PAPA GIOVANNI XXIII VIVERE L’URLO € 70.960,00 € 2.400,00 Associazione CONSORZIO CONDIVIDERE COMUNITA' PAPA GIOVANNI XXIII Affettività da urlo € 2.400,00 Scuole ISTITUTO ALBERGHIERO Scuole ISTITUTO ALBERGHIERO ORTO BIOLOGICO SINERGICO BAR DIDATTICO Scuole Liceo Statale "A. Volta - F. Fellini" di Riccione Area Giovani e Dipendenze TOTALE 2012 € 4.800,00 € 1.300,00 Risorse da altri soggetti € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 11.900,00 € 1.000,00 2 € 0,00 € 15.000,00 € 15.000,00 € 0,00 € 0,00 € 24.060,00 € 0,00 3 € 0,00 4 € 59.060,00 € 1.000,00 € 0,00 € 0,00 € 2.500,00 € 177.350,00 € 2.000,00 € 1.000,00 SCHEDA N. . 1 5 € 35.000,00 € 5.000,00 € 6.300,00 € 2.500,00 130 € 0,00 € 2.100,00 € 2.100,00 € 11.900,00 Fondo sanitario regionale € 0,00 6 € 0,00 € 1.400,00 7 € 1.400,00 8 € 2.800,00 € 300,00 9 € 1.000,00 € 2.000,00 € 1.000,00 € 4.000,00 € 4.300,00 € 1.500,00 € 0,00 € 0,00 € 1.000,00 € 0,00 € 1.500,00 € 46.190,00 € 48.500,00 € 74.060,00 € 8.600,00 10 11 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 1 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri x □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “INFORMAGIOVANI” (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila COMUNE DI RICCIONE dell’intervento (Comune, forma associativa, A l ) territoriale di 2. Ambito COMUNE DI RICCIONE E COMUNI LIMITROFI realizzazione (di norma distrettuale,specificare in 131 caso diverso se subdistrettuale o provinciale) ENTE: COMUNE DI RICCIONE - – Ufficio Politiche Giovanili tel: 0541 / 428918 fax: 0541 / 642765 e-mail: [email protected] Cooperativa che gestisce i servizi: FORMULA SERVIZI coordinatrice GENNARI SILVIA Via del Lavoro, 4 - Riccione Tel: 0541/427623 e-mail: [email protected] 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Giovani 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Implementazione dati on-line, servizio front office, coordinamento con il Centro per l’impiego 7. Istituzioni/attori sociali Istituti superiori, Centro provinciale per l’impiego, Biblioteca coinvolti 8. Risorse umane che si Coordinatore, operatori prevede di impiegare Il Servizio deve favorire il collegamento tra l’utente che cerca un’informazione e le 9. Risultati attesi in opportunità presenti sul territorio per tutto quanto è necessario e di interesse, quali per relazione a indicatori esempio il lavoro, la formazione, corsi e concorsi, cultura e tempo libero nonché lavoro e regionali/distrettuali (da studio all’estero, per i giovani che vi si rivolgono ad esso. esplicitare) 6. Azioni previste Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali 10. Piano finanziario: eur o 36.100,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 28.600,00 132 7.500,00 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 2 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i infanzia e adolescenz a □ Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri ⊠ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ ⊠ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza ⊠ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No ⊠ attivazione? Sì □ Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 4. Sistema di 3. Costituzione/integrazione della multidisciplinare e lavoro accoglienza in di un Fondo comune □ domiciliarità □ d’èquipe □ emergenza □ Altro ⊠ INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO “GIOVANI” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 133 COMUNI DI CATTOLICA E SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale SOVRACOMUNALE: Area dei Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Cattolica - Ufficio Politiche Giovanili: d.ssa Barbara Bartolucci – tel. 0541/966543 – fax 0541/966793 – email: [email protected]; 3. Referente dell’intervento: Comune di San Giovanni in Marignano – Ufficio Politiche Giovanili: d.ssa Laura Pontellini nominativo e recapiti – tel. 0541/828165 – fax 0541/957610 – email: [email protected] 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate GIOVANI nella fascia di età compresa tra i 14 ed i 34 anni frequentanti i Centri Giovani dei Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano. Il progetto “Giovani” si va ad integrare con le altre progettazioni rivolte ai giovani che vedono presenti i Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano, anche quelle afferenti alla L.R. 14/2008 come il progetto “Facciamo Centro” che vede presenti, oltre a Cattolica e San Giovanni, anche i Comuni di Riccione (capofila), Misano Adriatico, Morciano di Romagna, Gemmano e Montecolombo. Realizzazione di attività a carattere educativo e socializzante da realizzarsi presso le sedi dei Centri Giovani presenti sui territori dei Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano. Le attività che si intendono proporre per il periodo 2012/2013 sono le seguenti: • • • • 6. Azioni previste • • • 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti attivazione si laboratori, corsi e seminari rivolti al target adolescenziale e giovanile; attivazione di attività educativa pomeridiana anche tramite attivazione di servizio di “aiuto allo studio” semistrutturato; organizzazione di cineforum, tornei, uscite e/o escursioni; attivazione di un Servizio di Sala Prove per gruppi musicali giovanili (solo per Cattolica); realizzazione di feste e/o iniziative a carattere musicale rivolte ai giovani, da realizzarsi anche con il coinvolgimento di altre realtà associative giovanili locali; realizzazione di attività laboratoriali di carattere teatrale anche in collaborazione con le Scuole secondarie di primo grado; attivazione di “percorsi di avvicinamento” tra i Centri Giovani e gli Istituti Secondari di primo grado di entrambi i Comuni. Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano, Scuole secondarie di primo grado, Associazioni giovanili presenti sul territorio di entrambi i Comuni, gruppi informali giovanili, altre eventuali realtà e/o soggetti da individuare. • • 8. Risorse umane che • si prevede di impiegare • • n. 1 funzionario per ogni Comune; educatori presso i Centri per le attività di socializzazione giovanile e la gestione dei laboratori e del Servizio di sala prove per gruppi musicali; esperti per la conduzione dei laboratori che saranno individuati nel territorio (in genere sempre giovani esperti); artisti per la conduzione e gestione delle attività teatrali; figure di supporto qualificate per la supervisione d'equipe agli educatori (psicologi) 134 Finalità dell'azione progettuale sono: 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 4. favorire la socializzazione giovanile nel territorio di entrambi i Comuni; 5. sostenere l'incontro dei giovani con educatori che li aiutino ad intraprendere “percorsi” ed attività dalla forte valenza educativa; 6. incrementare la partecipazione dei giovani adolescenti nella fascia 13-18 anni alle attività educative pomeridiane dei Centri; 7. aumentare il livello di comunicazione e l'integrazione tra le diverse realtà aggregative giovanili, anche informali, presenti sul territorio anche tramite la condivisione di micro-progettualità comuni (gestione ed organizzazione in comune di feste, eventi, laboratori ecc..); 8. contenere e diminuire le situazioni di marginalità e disagio giovanile; 9. sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio che a diverso titolo lavorano con i giovani per attuare un lavoro di rete il più possibile coordinato; 10. attivare percorsi di sensibilizzazione contro i fenomeni di bullismo e devianza giovanile; 11. lavorare con il mondo della Scuola, educatori ed insegnanti, per avvicinare i ragazzi alle attività dei Centri Giovani ed anche per concertare insieme eventuali iniziative di collaborazione (ad es. organizzazione di incontri e/o cineforum su tematiche di interesse comune); Previsione di di cui spesa risorse TOTALE comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 10. Piano finanziario: Euro 19.690,00 8.690,00 11.000,00 Euro 18.000,00 7.000,00 11.000,00 Euro 37.690,00 15.690,00 22.000,00 di cui risors e region ali (altri fondi) di cui FR NA di cui Fond o nazio nale NA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti specificare RIPARTIZIONE DELLE RISORSE: I Comuni partecipano al progetto tramite la corresponsione dei seguenti piedi comunali: − il Comune di Cattolica con una quota di € 8.690,00, per un costo complessivo del progetto di € 19.690,00 • il Comune di San Giovanni in Marignano con una quota di € 7.000,00 per un costo complessivo del progetto di € 18.000,00. • Il costo complessivo del progetto su entrambi i Comuni è pari ad € 37.690,00. 135 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N.3 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolescen za Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri X□ □ □ □ Povertà e Esclusio ne sociale □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Salute mentale Dipende nze □ Prevenzione Cura/Assistenza □X □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ PROGETTO DI EDUCATIVA DI STRADA “Segnali di strada” COMUNE DI RICCIONE 136 Altro □ in continuità – OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno educativo alla fascia adolescenziale in tempo extra scolastico; integrazione delle azioni rivolte agli adolescenti in collaborazione con politiche socio-sanitarie dell’U.O. Dipendenze Patologiche, Tutela Minori, Consultorio giovanile, N.P.I., con gli interventi territoriali delle forze dell’ordine, con la programmazione delle scuole del territorio Comune di Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale Riccione di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Referente Gilberto Ciavatta Comune di Riccione, V.Flaminia, tel.0541428918, 3. Referente [email protected] dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Adolescenti, giovani non appartenenti a forme aggregative strutturate Politiche socio-sanitarie dell’Ausl (U.O. Dipendenze Patologiche, Tutela Minori, Consultorio giovanile, N.P.I.): Protocollo operativo per la rete dei servizi Interventi territoriali delle forze dell’ordine: Tavolo di interfaccia con soggetti istituzionali Programmazione in accordo con ambito extrascolastico delle scuole del territorio: azioni concordate per la promozione, diffusione, integrazione del progetto Progetto C’entro anch’io L.R.14/08 per la qualificazione dei Centri di Aggregazione Gruppi educativi Territoriali per facilitare il passaggio di ragazzi in uscita dall’esperienza Sportelli psicopedagogici realizzate nelle scuole secondarie 2° grado Gli obiettivi del progetto saranno quelli di offrire delle opportunità di sostegno culturale e relazionale attraverso interventi di carattere socializzante e aggregativo, per contrastare il rischio di devianza attraverso l'individuazione di "adulti significativi", favorendo in questo modo lo sviluppo della creatività dei giovani e stimolandone la partecipazione attiva alla vita della comunità, agevolando inoltre la comunicazione tra i ragazzi e le risorse esistenti nei diversi comuni. Al tempo stesso l’intervento educativo e aggregativo si dovrà specializzare ponendo attenzione ad alcuni luoghi più critici, a segnali di disagio più evidenti, conciliando la professionalità relazionale a quella più specifica dell’ambito di prevenzione e cura a fronte di comportamenti devianti che necessitano di un’azione in rete con il coinvolgimento dei diversi servizi socio-sanitari territoriali. Gli obiettivi di riferimento sono: - Monitoraggio continuo del territorio delle realtà giovanili presenti con particolare attenzione a segnali di disagio - costruzione relazioni educative significative mediante rapporti continuativi con i gruppi informali - lettura ed analisi condivisa delle realtà aggregative più difficili per individuare le modalità più consone d’intervento - promozione di forme di autoorganizzazione e autonomia dei gruppi giovanili - strutturazione di canali espressivi per la costruzione di identità individuali e sociali critiche, autonome, aperte al confronto - costruzione di relazioni positive tra i giovani e le istituzioni - informazione sui rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e su comportamenti a rischio di trasmissione per le malattie sessualmente trasmesse - promozione di comportamenti responsabili per la propria salute e della collettività - distribuzione materiale informativo e strumenti di profilassi - Integrazione con i progetti previsti dalla L.R.14/08 - Forte connessione con i servizi territoriali competenti in materia - Valorizzazione delle forme aggregative dei giovani sui territori (associazioni, gruppi, …) e collegamento con i Centri Giovani e/o servizi strutturati per giovani. Nello specifico si sottolinea l’obiettivo di sistema, di stilare un protocollo di rete che, da una parte evidenzi i punti di contatto della rete dei soggetti coinvolti, e dall’altra definisca 137 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti delle modalità operative per attivare in sinergia la rete. Questa strategia metodologica di lavoro mira al rafforzamento reciproco di tutte le risorse umane disponibili per risolvere una situazione critica, un’organizzazione efficace degli interventi che tenga conto delle diverse competenze e della necessaria integrazione tra i ruoli. Le azioni previste sull’intero territorio saranno organizzate con modalità diverse pur mantenendo gli obiettivi e le metodologie comuni, garantiti dal lavoro di formazione in gruppo, di supervisione e documentazione dei percorsi, dalla realizzazione del Tavolo Interistituzionale previsto dalla Convenzione che vede presenti tutti i soggetti istituzionali che assieme definiscono le priorità, l’efficacia del progetto, gli ambiti d’intervento. Dal confronto delle esperienze nei diversi territori, anche il processo di valutazione è facilitato riscontrando le criticità e le positività del lavoro svolto. Le azioni specifiche sono: - interventi educativi in strada - interventi comunitari mediante Ludobus - interventio di promozione comunitaria in quartieri - interventi di animazione, aggregazione in luoghi strutturati (punti d’incontro al chiuso per i ragazzi) - coprogettazione di laboratori, iniziative, incontri di varia natura - momenti di incontro-confronto con istituzioni pubbliche - diffusione di materiale informativo, utilizzo dell’etilometro - coordinamento interistituzionale (Tavolo Interistituzionale) tra tutti gli Enti coinvolti garantito dal referente progettuale, dall’Ausl e dalla Cooperativa gestore del progetto - counseling individuale e di gruppo, in collegamento anche con gli sportelli psicopedagogici e/o Consultorio, Servizi territoriali dell’Ausl - azioni integrate con i servizi specialistici in contesti di disagio conclamato EE.LL. del Distretto di Riccione, AUsl di Rimini (Dipendenze Patologiche, Tutela Minori, NPI, Consultorio Giovanile), Terzo settore N 3/4 educatori 8. Risorse umane che n.1 referente per ogni EE.LL. si prevede di n.1 referente Dipendenze patologiche impiegare n. 1/2 referenti coordinatori Cooperativa ente gestore n.60 ragazzi dei gruppi in relazione n.1 attività settimanale realizzate in almeno 3 Comuni 9. Risultati attesi in livello buono di gradimento degli utenti relazione a indicatori n.3 incontri annuali con istituzioni regionali/distrettuali 70% partecipazione alle riunioni istituzionali da parte dei Comuni (da esplicitare) Qualità buona della partecipazione giovanile n.3 situazioni di disagio affrontate diffusione o informazione regolare su stili di vita sani Previsione di di cui di cui di cui risorse di cui di di cui spesa risorse risorse regionali (altri FRNA cui Fondo sanitario TOTALE comunal regionali fondi) FNA regionale i (Fondo 10. Piano sociale finanziario: locale + Fondo straordin ario) € 16.000,00 € 1.000 Riccione € 15.000,00 138 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 4 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro X□ INTERVENTO/PROGETTO: …AIUTARE A PREVENIRE…(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 139 Comune Gemmano 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Territorio comunale Filipucci Roberto – Istruttore Direttivo Comune Gemmano Piazza Roma n. 1 – 0541 3. Referente dell’intervento: 854060 nominativo e recapiti Giovani di età compresa fra i 14 e 29 anni 4. Destinatari Politiche giovanili – Politiche socio/sanitarie – Politiche culturali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Azione a carattere educativo – socializzante – aggregante per contrastare il rischio di devianza • Collaborazione con l’Associazione giovanile “Giovani Insieme” • Organizzazione di cineforum, escursioni e tornei vari; • Laboratori e seminari con l’ausilio di esperti per affrontare le problematiche legate ai segnali di disagio più palesi; • - Laboratori di fotografia e teatro. Comune Gemmano – Associazione giovanile “Giovani Insieme” – Parrocchia – AUSL – Altre associazioni presenti sul territorio comunale Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – n. 2 responsabili Associazione “Giovani Insieme”; n. 2 psicologhe/gi – n. 1 Esperto per laboratori – n. 1 rappresentante Parrocchia • • Monitorare il territorio per individuare le forme del disagio; Favorire la socializzazione dei giovani e valorizzare il punto d’incontro degli stessi su un territorio che offre inadeguate circostanze socializzanti e di aggregazione; • Prevenire, diminuire e contenere il disagio giovanile; • Favorire percorsi educativi innovativi. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali regionali nazion sanitari da TOTALE (Fondo (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le iFondo specific straordin are ario) 3.000,00 900,00 2.100,00 140 SCHEDA INTERVENTO – SCHEDA N. 5 PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X□ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□ Prevenzione Cura/Assistenza □X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □X attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: “SOSTEGNO INSERIMENTO LAVORATIVO – DIPENDENZE PATOLOGICHE – anno 2012” Denominazione: Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato COMUNE DI RICCIONE 141 Altro □X Direttore U.O. Dipendenze Patologiche CASALBONI DANIELA Telefono 0541 325112 e-mail: Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Coordinamento opportunità lavorative . ausl rimini Canini patrizia Tel.0541 707723 e.mail: [email protected] Fino ad un massimo di 7 persone tossicodipendenti con problematiche di rilevanza socio economica - unite o meno ad altre forme di disagio psichico e/o somatico – che non hanno la possibilità di accedere autonomamente al mercato del lavoro o della formazione. Si tratta di prosecuzione del progetto già in corso, finanziato nelle precedenti annualità sui fondi dell'Area Dipendenze del Distretto di Riccione. DISTRETTO SUD della provincia di RIMINI Comuni del distretto sud di Rimini; Azienda USL di Rimini; per la validità operativa dimostrata nelle annualità precedenti e per la rispondenza ai parametri ritenuti necessari (ricchezza banca dai aziende, percentuali di assunzioni…) si propone quale ente gestore l’En.A.I.P. Le istituzioni/attori sociali coinvolti costituiranno tramite rappresentanza un gruppo tecnico per la gestione ed il monitoraggio del progetto. Integrazione lavorativa per le persone con dipendenza da sostanze - Istituzioni/attori sociali coinvolti a) Obiettivo generale Implementare risposte differenziate di reinserimento lavorativo e di formazione professionale rivolte all’utenza in carico presso l’UO Dipendenze Patologiche che presenta una o più delle seguenti caratteristiche: - indigenza economica; - assenza o precarietà lavorativa; Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni - compromissione (temporanea o permanente) dei livelli di con altre aree d’intervento) autonomia personale; - presenza di patologie correlate o comorbilità psichiatrica. Azioni previste Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) b) Obiettivi specifici: 1. Creare un percorso di orientamento/formazione professionale rivolta a giovani utenti; 2. Effettuare percorsi di tirocinio lavorativo attraverso lo strumento S.I.L. al fine di favorire l’acquisizione o la riacquisizione di capacità lavorative. L’intervento si struttura attraverso 6 diversi step: 1. individuazione dei beneficiari dell’intervento; 2. proposta d’inserimento agli enti collaboranti; 3. predisposizione di progetti individualizzati (sil a bassa o alta soglia ); 4. condivisione e sottoscrizione del progetto (con obiettivi) da parte del paziente,; 5. inserimento in stage e successivo monitoraggio dell’andamento del progetto; 6. valutazione trimestrale e finale dell’inserimento. - Operatori UO Dipendenze Patologiche per la valutazione dei bisogni socio-riabilitativi dei soggetti; -Operatori dell’Ente di formazione, congiuntamente agli operatori AUSL, per la predisposizione di progetti educativi individualizzati e 142 per il tutoraggio/monitoraggio dei tirocini; -Referente Azienda USL Rimini –Coordinamento opportunità lavorative (C.O.L.) con il compito di: ottimizzare la connessione tra il ruolo del Servizio AUSL proponente e quello dell’Ente gestore relativamente alla progettazione, gestione e valutazione del progetto. A. Valutazione di processo: Adeguatezza delle risorse. Indicatori: aziende disponibili ad accogliere soggetti in situazioni di difficoltà; r e tipologia interventi di inclusione socio-lavorativa in base alla tipologia dei soggetti. B. Valutazione di risultato: Efficienza. Indicatori: aziende contattate e disponibili alla realizzazione del progetto; nalisi generale delle risorse impiegate; Indicatori per il monitoraggio/valutazione nalisi dei costi in rapporto ai risultati ottenuti in base agli obiettivi definiti. C. Valutazione di risultato: Efficacia. Indicatori: soggetti inseriti; apporto obiettivi/risultati; antenimento degli inserimenti per la durata prevista; r utenti che hanno raggiunto un’autonomia nello svolgimento delle attività lavorative. Previsione di cui di cui risorse regionali di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risors (Fondo sociale locale risorse FRNA Fondo Fondo sanitario risorse TOTALE e + Fondo straordinario) regionali nazion regionale da comu (altri ale NA altri nali fondi) soggetti 10. specific Piano are finanzia rio: euro 35.960,00 11.900,00 143 24.060,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 6 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t infanzia e Giovani à adolescenz a Famili □ ari □ Anziani Disabili □ □ Immigrati Povertà e Salute stranieri Esclusion mentale e sociale □ □ □ Dipenden ze X □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Cura/Assistenza x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Si □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: CIRCOLANDO in continuità ed ampliamento con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: NDICAZIONI REGIONALI Interventi di strada e a bassa soglia di accesso in applicazione delle linee guida regionali di contrasto al consumo/abuso di sostanze (D.G.R. n. 1533/06), del Piano Sociale e Sanitario 2008-2010 e del Programma Regionale “Dipendenze Patologiche”- Obiettivi per il triennio 2011-2013 (D.G.R. n. 999/2011); Indicazioni per il 144 riparto del Fondo Sanitario Regionale 2011 (D.G.R. 2160/2011) PIANO DI ZONA DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009/2011 Obiettivi Area Dipendenze Implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di dipendenza attiva e marginalità sociale; Predisporre interventi di screening sull’utilizzo di alcol nei luoghi del divertimento Promozione di stili di vita sani attraverso l’individuazione di codici etici per i gestori di luoghi di aggregazione, l’allestimento di Unità di strada di riduzione del danno 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Ausl Rimini, che mantiene la funzione di coordinamento affidando la gestione degli interventi ad una cooperativa con apposito bando Si sottolinea l’importanza della Distretto Sud Direttore U.O. Dipendenze Patologiche: Dr.ssa Casalboni Daniela tel 0541 3. Referente 325114/325108 e.mail:[email protected]; dell’intervento: nominativo Ref. Prevenzione U.O. Dipendenze Patologiche : Emma Pegli tel 0541- 325103 e.mail e recapiti prevenzione [email protected] Giovani ed adulti che frequentano i luoghi del divertimento o dell'aggregazione 4. Destinatari spontanea e soggetti consumatori o dipendenti da sostanze legali e illegali anche in condizioni di marginalità Il progetto è volto al monitoraggio e contrasto del fenomeno del consumo/abuso di sostanze legali ed illegali, attraverso l'intercettazione e il contatto precoce, al fine di informare e sensibilizzare sui comportamenti a rischio alcol droga correlati, favorire i 5. Eventuali percorsi di accesso/cura, di riduzione dell'incidentalità stradale per guida in stato di interventi/politiche ebbrezza e/o sotto l'effetto di sostanze. Inoltre si propone di sensibilizzare i gestori ed integrate collegate il personale dei locali sul loro ruolo di prossimita' e di agenti di prevenzione rispetto ai consumatori di sostanze psicoattive. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - Interventi di prossimità nei 'luoghi del divertimento', realizzati tramite l'allestimento di info point in discoteche, pubs, feste, sagre, manifestazioni cittadine al fine di sensibilizzare rispetto alle problematiche connesse all'uso di sostanze psicoattive. Inoltre presso gli infopoint è possibile effettuare l'alcolemia, ricevere informazione e documentazione e counselling sui rischi legati all'uso di sostanze psicoattive. Tale intervento si caratterizza per la presenza anche di giovani appositamente formati che attraverso la peer education raggiungano più agevolmente gli obiettivi prefissati - Interventi di prossimità a bassa soglia, realizzati sul territorio tramite la presenza di un presidio mobile e/o l'organizzazione di percorsi di contatto specifici per giovani consumatori e persone dipendenti da sostanze legali ed illegali in condizione di marginalità, nei contesti informali o nei presidi sociosanitari anche ospedalieri - Mantenimento di una forma di coordinamento fra gli operatori dei progetti di Educativa di Strada e/o dei centri di aggregazione giovanile ai fini dell'integrazione socio-sanitaria - Partecipazione alle iniziative del coordinamento Regionale delle Unità di Strada - Acquisto, produzione, distribuzione materiali informativi e di profilassi - Sviluppo di opportunità formative di qualificazione rivolte agli operatori di strada Comuni del Distretto Sud Azienda USL Rimini Gestori locali ed eventi Organizzazioni di categoria Operatori dell’ U.0 dipendenze patologiche Ausl Operatori pari del privato sociale Volontari Gestori locali N°uscite realizzate in luoghi di aggregazione N°di contatti totali N° contatti significativi N° valutazioni alcolemia 145 N° e tipologia materiali distribuiti. Previsione di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA TOTALE comunali regional regiona i (Fondo li (altri 10. Piano finanziario: sociale fondi) locale + Fondo straordi nario) € euro 35.000,00 146 di cui FNA di cui Fondo sanitario regionale € 35.000,00 di cui risorse da altri soggetti -specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 7 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova attivazione? No X Sì □ Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe X Altr o □ INTERVENTO/PROGETTO: “Vivere l’urlo” il progetto è in continuità con altri percorsi già attivati negli anni precedenti, dal Consorzio Condividere Papa Giovanni XXIII, promosso dall'Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, nell'ambito della scuola secondaria di I e II grado, sia nel comune di Riccione che di Rimini (Progetti Affettività da urlo, SMS) Questo progetto è in continuità con diversi anni precedenti. 147 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: obiettivi prioritari: • Utilizzare la scuola come medium comunicativo; • Individuazione e prevenzione del disagio degli adolescenti • Allargare la conoscenza dei servizi pubblici e privati nell’affrontare diverse problematiche • Identificazione e prevenzione delle nuove dipendenze Obiettivi specifici: Aumentare la consapevolezza della propria identità. Accrescere la capacità di relazione. Prendere coscienza della mondialità. Sviluppare la capacità di progettualità circa il proprio futuro. CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII (promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII) 1.Soggetto capofila Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701 dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente C.F. e P.IVA 02202690406 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di II grado dell’area distrettuale di Riccione Bertuccioli Cinzia 3. Referente dell’intervento: Via Roma, 32 Misano Adriatico Tel 349/4201396 nominativo e recapiti E mail: [email protected] Allievi di tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado 4. Destinatari Per la rete territoriale: AUSL via Coriano 38 Rimini Consultorio Pubblico, via XXIII settembre, 120 Rimini Ser.T. via Tonti, 40 Rimini Centro per le Famiglie, piazzetta dei Servi, 1 Rimini 5. Eventuali interventi/politiche integrate Per la rete associativa: collegate Servizio tossicodipendenze Servizio minori Servizio maternità difficile Servizio giovani Sportello d’ascolto sulle dipendenze Operatori che hanno lavorato nelle classi l progetto vuole essere attivato all’interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di II grado. Il lavoro viene svolto all’interno di ogni singola classe ed è presieduto da 2 operatori (animatori, psicologi, educatori, operatori per tossicodipendenti…). Il progetto prevede lo svolgersi di 3 oppure 4 incontri (secondo la modalità prescelta dall’istituto) di due ore consecutive, per ogni singola classe. Il lavoro si svolge affrontando gli obiettivi dichiarati, attraverso il dialogo, le riflessioni scritte e le simulazioni. Si potrà ricorrere anche a strumenti multimediali (filmati, canzoni, poesie, stralci di 6. Azioni previste testi letterari), in base alle caratteristiche del gruppo-classe, in modo da facilitare il confronto. Alla conclusione di ogni ciclo viene chiesto ai ragazzi una valutazione sul percorso fatto per iscritto ed anonima. Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche generali inerenti al percorso svolto in classe. L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che 148 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare offrire alla scuola come al singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in svariati ambiti del disagio. Nell’ultimo incontro è prevista la testimonianza di persone che hanno compiuto scelte di vita educativamente significative e in tema con le problematiche emerse durante il lavoro in ogni singola classe (operatori delle tossicodipendenze, della prostituzione, insegnanti di educazione sessuale, responsabili delle case-famiglia, di cooperative per portatori di handicap, ex- tossicodipendenti, emarginati per posizioni sociali svantaggiate, extracomunitari, handicappati, malati di AIDS …). Il progetto vuole essere attuato all'interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di II grado n.1 coordinatore n.1 psicologa per 4 ore n. 2 operatori volontari per n. 60 ore testimoni di vita che abbiano compiuto scelte di vita educativamente significative e/o un percorso di rilettura e recupero da una propria situazione di disagio, qualora si valutasse l’importanza di ricorrervi 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 2.400,00 1.000,00 149 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazionale NA di cui Fon do sani tario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificare 1.400,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 8 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì X attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altr X INTERVENTO/PROGETTO: AFFETTIVITA’ DA URLO Il progetto non è in continuità con l’anno precedente all'interno del comune di Riccione. È già ampiamente conosciuto e utilizzato in zone limitrofe. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: favorire lo sviluppo dell’alfabetizzazione dei sentimenti; potenziare le opportunità relazionali; raggiungere un’adeguata competenza emotiva 150 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII (promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII) Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701 Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente C.F. e P.IVA 02202690406 Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di I e II grado dell’area distrettuale di Riccione Bertuccioli Cinzia 3. Referente dell’intervento: Via Roma 32 Misano Adriatico Tel 349/4201396 nominativo e recapiti E mail: [email protected] 4. Destinatari Alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e di tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado Per la rete territoriale: AUSL piazza Unità 10, Riccione Consultorio Pubblico piazza Unità 10, Riccione Ser.T. via Sardegna 9, Riccione 5. Eventuali Per la rete associativa: interventi/politiche integrate Servizio tossicodipendenze collegate Servizio minori Servizio maternità difficile Servizio giovani Sportello d’ascolto sulle dipendenze Operatori che hanno lavorato nelle classi Il progetto vuole essere attivato all’interno di n. 6 classi del terzo anno delle scuole secondarie di I grado o di tutte le classi delle scuole secondarie di II grado. Il progetto si articola in 4 incontri di 2 ore scolastiche consecutive ciascuno in base alle esigenze e alla disponibilità dell’istituto scolastico in cui ci si troverà ad operare. 6. Azioni previste Le finalità del progetto sono: -Accompagnare i ragazzi a prendere coscienza di alcuni aspetti dell’ affettività , intesa come capacità di provare ed esprimere sentimenti, emozioni, stati d’animo, e di come essa sia profondamente connessa al mondo delle proprie relazioni, cercando di analizzare le profonde interconnesioni esistenti tra queste dimensioni. -Prendere coscienza del bisogno di armonia tra le componenti cognitive, emotive e corporee in un età di profondi cambiamenti che porteranno l’individuo verso l’adultità e la formazione della propria identità. -Fornire elementi che aiutino i giovani a valutare la qualità delle loro relazioni così da riconoscere anche i “fattori di rischio” legati al delicato mondo dell’affettività. -Con-dividere i propri agi e disagi rispetto al tema proposto con il gruppo-classe e con le figure adulte degli operatori Più specificatamente: All’inizio del progetto in ogni classe dopo una breve presentazione degli operatori e del progetto viene proposto ai ragazzi un patto formativo basato sul reciproco impegno ad ascoltare e a compartecipare al progetto. Il venire a meno in modo grave anche ad uno solo di questi criteri potrà provocare l’interruzione del progetto e la ripresa della normale attività scolastica. Tale patto funge da cornice, condivisa e scelta dal gruppo, entro cui svolgere le attività, ma ha anche una forte valenza educativa essendo questi, rispetto, ascolto e condivisione, valori di fondo fondamentali per la vita di relazione su cui chiediamo ai giovani di allenarsi nel contesto classe, ma che proponiamo in seguito come riferimento in ogni ambito di vita che voglia essere “di qualità”. Gli obiettivi sopra descritti saranno perseguiti attraverso tecniche animative che si possano svolgere nel contesto e negli spazi della classe. Tali strumenti permettono di far emergere gli stati d’animo, il “vocabolario” proprio dei ragazzi a riguardo del tema proposto e di permettere loro di confrontarsi con un tentativo di “mappatura” del proprio mondo relazionale. Attraverso questi strumenti, ancora, si cerca di 151 facilitare il coinvolgimento personale e la comunicazione, sotto forma di ascolto empatico e di dialogo maieutico, con i compagni e gli operatori presenti in classe. Si potrà ricorrere anche a strumenti multimediali (filmati, canzoni, poesie, stralci di testi letterari), sempre inerenti al tema dell’affettività, in base alle caratteristiche del gruppo-classe, in modo da facilitare il confronto. Alla conclusione di ogni ciclo viene chiesto ai ragazzi una valutazione sul percorso fatto per iscritto ed anonima. Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche generali inerenti al percorso svolto in classe. L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che offrire alla scuola come al singolo singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in svariati ambiti del disagio. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Il progetto sarà attuato all’interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di I e II grado Enti locali al bisogno • n.1 coordinatore • n.1 psicologa per n. 4 ore • n. 2 operatori volontari per n. 60 ore testimoni di vita che abbiano compiuto scelte di vita educativamente significative e/o un percorso di rilettura e recupero da una propria situazione di disagio, qualora si valutasse l’importanza di ricorrervi Risultato atteso: potenziamento delle proprie competenze emotive (riconoscimento, alfabetizzazione, spiegazione, espressione delle emozioni e dei sentimenti) Indicatori di risultato: N°, durata e significatività degli interventi e dei partecipanti; Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo comunali regionali regional nazion TOTALE (Fondo i (altri ale NA sociale fondi) locale + Fondo straordina rio) 2.400,00 1.000,00 152 di cui Fon do sanit ario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificare 1.400,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 9 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X□ X□ X□ Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale □ X□ Salute mentale □ X□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: PROMOZIONE E SVILUPPO DELLÌEDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI UN ORTO BIOLOGICO SINERGICO L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Alt Programma Infanzia e Adolescenza: ro 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in □ multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ X INTERVENTO/PROGETTO: ORTO BIOLOGICO SINERGICO (in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 153 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO- SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA – “S. SAVIOLI”-COMUNE DI RICCIONE - GEAT COMUNE DI RICCIONE - POLO SCOLASTICO Prof.ssa BACCHINI ANTONELLA Alunni frequentanti l’istituto alberghiero, Ass. Arcobaleno, Anziani del Buon Vicinato, Istituti del Polo Scolastico ( Liceo scientifico e artistico), insegnanti, genitori 4. Destinatari opportunità di costituire una comunità di apprendimento tramite l’interazione di 5. Eventuali soggetti diversi (alunni diversamente abili, compagni di classe, insegnanti, esperti, interventi/politiche integrate genitori, “ nonni ortolani”, ente locale nell’azione di raccordo con un centro per collegate anziani presente sul territorio). 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Per il prossimo anno scolastico poiché la sistemazione dell’orto è pressoché definitiva si intende procedere ad una ristrutturazione dell’area verde circostante qualificandola con: • L’inserimento di alberi e arbusti (essenze locali a fioritura invernaleprimaverile, e estiva-autunnale) in aree adiacenti all’orto biologico, che contribuiscano anche a dare colore al giardino e che consentano anche il recupero di antiche varietà di alberi da frutto un tempo coltivate nella zona. • In questo spazio è stato previsto l’inserimento di aree per la raccolta differenziata in aggiunta a quelle già esistenti, che vanno mantenute. • Il posizionamento di tavoli e panchine fra gli alberi per garantire un luogo di ritrovo e di scambio culturale tra gli alunni, fruibile anche per attività di insegnamento all’aperto. Il materiale proposto è di plastica riciclata, ad alta resistenza nel tempo in linea con il decreto 203 del 2003, che impone alle pubbliche amministrazioni l'acquisto di prodotti costruiti con materiali riciclabili per salvaguardare l'ambiente che ci circonda. La collaborazione tra studenti, genitori, insegnanti nonni e d esperti passa attraverso la gestione del verde e dell’orto, che diventa un punto d’incontro e di condividione di saperi diversi, legato alle tematiche ambientali al mondo agricolo e gastronomico. Docenti, alunni ( diversamente abili, stranieri, con difficoltà di apprendimento o con problematiche comportamentali), anziani, genitori, esperti ( anche ex-alunni) La promozione attraverso attività pratiche della conoscenza della natura, dei suoi prodotti e dei suoi ritmi, il percorso del cibo dal campo alla tavola, i prodotti locali e tipici, promuovere la sensibilità ambientale e di fruizione sostenibile ( uso degli scarti organici per compost, uso dell’acqua pivano per irrigazione). L’utilizzo di prodotti sani, locali e stagionali nella elaborazione delle ricette effettuate nei laboratori ( Menu a Km “0”) L’integrazione tra soggetti diversi: alunni, insegnanti, tecnici del settore, “nonni ortolani”consentendo anche l’incontro generazionale e una diversa trasmissione dei saperi. Collegandosi anche alle realtà produttive del territorio. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali regionali nazion sanitari da TOTALE (Fondo (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le i– Fondo specific straordinar are io) Ist. Savioli 1.300,00 1.000,00 154 300,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 10 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X□ X□ Immigrati stranieri x□ Povertà e Esclusion e sociale □ □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) I PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □x Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: BAR DIDATTICO……(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 155 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Istituto Professionale Alberghiero “S.Savioli” di Riccione. 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto di Riccione. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dirigente Scolastico: Prof. Giuseppe Ciampoli 0541/647502. Alunni dell’Istituto e alunni diversamente abili. 4. Destinatari Attività propedeutica dell’autonomia lavorativa. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Docenti tutor per alunni in servizio. 6. Azioni previste Docenti tecnico pratici, tutor, alunni. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Dirigente scolastico per organizzazione aziendale. e contatti per sponsorizzazione: Offrire agli allievi un modello d’esperienza di gestione “in proprio” per avere una visione più completa e pratica dell’attività che potrebbero, terminato il ciclo di studi, esercitare. Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: euro organizzazione 5.000,00 di cui risorse comunal i di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 1.000,00 156 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti – specificar e Ist. Savioli 4000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012-13 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA 11 N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza ⊠ □ ⊠ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Area giovani e dipendenze” rivolto agli alunni del corso di studi ad indirizzo scientifico e artistico. Il progetto è in continuità con quello dell’anno precedente ( a. s. 2011-12) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Creare occasione di riflessione e analisi di problemi, bisogni, disagi, pseudo mode e tendenze devianti del mondo giovanile. Fornire informazioni scientifiche sui prodotti in circolazione nel mercato legale e illegale. Sensibilizzare gli studenti sui rischi connessi all'assunzione delle varie sostanze. Creare, a scuola, un'azione integrata con le attività degli Assessorati, comunale e provinciale, alle Politiche Giovanili allo scopo di favorire lo star bene a scuola e prevenire il disagio. LICEO STATALE “A. VOLTA – F.FELLINI” RICCIONE 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o DISTRETTUALE 157 provinciale) Liceo Statale “A. Volta-F.Fellini” viale Piacenza, 28 – 47838 Riccione. Tel 0541647404/643126 Fax 0541-644908. PROFF. Almiranda VITELLI per il Volta e Simona ANDRUCCIOLI per il Fellini Alcuni incontri con esperti, in orario curricolare, sono indirizzati prevalentemente alle classi prime, seconde e terze; le altre attività invece, prevalentemente 4. Destinatari extrascolastiche, sono rivolte a tutti gli alunni interessati a vivere negli ambienti scolastici esperienze diverse rispetto all’attività puramente didattica e alla ricerca di momenti di aggregazione alternativi al gruppo classe. Assessorato Politiche giovanili, AUSL: Servizio dipendenze patologiche, Servizio 5. Eventuali interventi/politiche Consultorio Giovani, Comunità terapeutiche, Associazioni sul territorio. integrate collegate 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti -Incontri collettivi nell'auditorium dell'Istituto con esperti (medici, psicologi, referenti comunità terapeutiche, rappresentanti forze dell’ordine per fornire anche informazioni sul piano legale- giuridico.) -Visione di film anche legati al percorso di cineforum (curato dai docenti di religione proff. Alasia, Brighenti, Donati,Messina e Pizzagalli). N.B. Il tema, partendo sempre dai desiderata degli alunni, viene deciso all’inizio dell’anno scolastico, ma è necessario prima avviare il processo di conoscenza tra e degli alunni). 6. Azioni previste -Attività del giornalino d’Istituto in cui verrà rivolta particolare attenzione alla tematica del disagio e a un sondaggio sui bisogni dei giovani. -Attività laboratoriale: laboratorio multimediale di tecniche di rappresentazioni filmiche. -Attività laboratoriale: laboratorio teatrale. -Spettacoli/concerti -Interventi specifici e mirati nelle singole classi. -Somministrazione di questionari per monitorare attività e ripensarla. Assessorato Politiche giovanili, AUSL: Servizio dipendenze patologiche, Servizio 7. Istituzioni/attori sociali Consultorio Giovani, Comunità terapeutiche, Associazioni sul terriotorio.. coinvolti INTERNA: 2 docenti coordinatori del progetto, 5 docenti per seguire le diverse attività con gli alunni negli incontri previsti, anche pomeridiani (max. 120 ore), i docenti coordinatori dei consigli di classe. ESTERNA: in qualità di esperti medici, psicologi, giornalisti, sociologi, uomini di legge, referenti comunità e di 8. Risorse umane che si associazioni che operano sul Territorio,musicisti, operatori esperti di danza, prevede di impiegare recitazione e regia per la conduzione del laboratorio di teatro-danza, filmaker o esperti di tecniche di ripresa audiovisive (se per alcuni è da prevedere un rimborso spese o un compenso forfettario, per queste ultime figure professionali, che condurranno l’attività laboratoriale, c’è un costo orario di euro 40,00 al netto di imposte. Contribuire alla crescita personale, il più possibile armonica ed equilibrata, dei 9. Risultati attesi in relazione a ragazzi non solo in termini di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità legate alle attività curriculari, ma anche con un’attenzione più concreta alle indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) informazioni sui pericoli di tossicodipendenze- alcool, nuove dipendenze e al versante socio-affettivo e delle problematiche del disagio giovanile. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di di cui di spesa risors risorse risorse FRNA FNA cui risorse da TOTALE e regionali region Fon altri soggetti comu (Fondo ali do -specificare sani nali sociale (altri tario locale + fondi) 10. Piano finanziario: regi Fondo straordina onal rio) e eur o € 2.500,00 € 1.000,00 158 € 1.500,00 PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA IMMIGRATI Tipo ente Ente Denominazione progetto Comune Comune di Cattolica INTEGRAZIONE A FAVORE DEI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI - ANNO 2012 UIL MORCIANO DI ROMAGNA SPORTELLI DI INFORMAZIONE UIL Associazione Associazione Ass. Arcobaleno e Comune di Riccione CENTRO INTEGRAZIONE IMMIGRATI - ANNO 2012 TOTALE 2012 Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti FONDO SOCIALE LOCALE Risorse da altri soggetti SCHEDA N. . € 28.600,00 € 4.600,00 € 22.000,00 € 2.000,00 1 € 28.600,00 € 4.600,00 € 22.000,00 € 2.000,00 € 9.500,00 € 8.000,00 € 8.000,00 € 17.500,00 € 17.500,00 € 0,00 € 9.500,00 € 50.000,00 € 6.000,00 € 44.000,00 € 50.000,00 € 6.000,00 € 44.000,00 € 0,00 € 96.100,00 € 10.600,00 € 75.500,00 € 10.000,00 159 2 3 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. - DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 1 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri x □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTEGRAZIONE STRANIERI IMMIGRATI - ANNO 2012 INTERVENTO/PROGETTO: SOCIALE Altro □ A FAVORE DEI CITTADINI (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente) continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche per l'accoglienza, politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa, ... . 160 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,) COMUNE DI CATTOLICA DISTRETTUALE – Ai servizi di sportello e al corso di alfabetizzazione affluiscono anche persone 2. Ambito provenienti da fuori Comune; lo sportello è operativo anche presso il Comune di San Giovanni in territoriale di Marignano. realizzazione (di norma distrettuale,specific are in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Rag. MARIANO LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA - P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550 - 0541/966784 Cittadini extracomunitari e nuclei familiari di immigrati. Si specifica che ai centri di informazione affluiscono anche comunitari ed italiani per il disbrigo delle procedure inerenti l'immigrazione, il lavoro, Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche per l'accoglienza, politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa. Consolidamento delle attività dello sportello informa immigrati per lo svolgimento di funzioni di informazione, consulenza (in raccordo con gli sportelli sociali professionali), l'operatore è in grado di rapportarsi in itinere con gli altri servizi territoriali: Prefettura, Questura, Servizi Sociali del Comune, e dispone, se necessario, di mediatori interculturali per le pratiche di regolarizzazione, permessi, ricongiungimenti, ecc.. Viene svolta anche la funzione di nodo/antenna contro le discriminazioni. Lo sportello svolge servizio per n. 8/10 ore/settimana; Al partner del progetto è demandata l'organizzazione del Corso di alfabetizzazione primaria e secondaria di sostegno all'apprendimento della lingua italiana, della Costituzione e delle leggi rivolto a stranieri adulti al fine di favorirne l'integrazione nella comunità; ai corsi accedono anche residenti dei Comuni limitrofi, il corso termina con l'invio degli stranieri al Centro didattico Bertola di Rimini per sostenere l'esame di italiano per il conseguimento del documento di soggiorno di lungo periodo. E' da valutare il proseguimento di un corso sperimentale di alfabetizzazione per minori a rischio esclusione che ha riscosso successo di pubblico ma difficoltà nella gestione. L'ubicazione dello sportello e la sede del corso di alfabetizzazione sono inseriti in un avviato Centro Servizi Caritas, già punto di riferimento per l'utenza di grande affluenza che conferisce completezza di intervento e coordinamento continuo con l'Ente comunale. - Interventi finalizzati ad assicurare gli elementi conoscitivi idonei per permettere un adeguato accesso ai servizi ed un corretto inserimento socio - lavorativo, anche femminile, attraverso la collaborazione del Centro per l'impiego, lo Sportello Sociale professionale, l'Ausl. - Per il Comune di Cattolica il progetto prevede le seguenti azioni: Concessione di contributi ad immigrati seguiti dai servizi per i quali è predisposto un apposito progetto assistenziale. Contatto con gli enti per lo scambio di informazioni. Progettazione distrettuale/provinciale ed adesione ai protocolli operativi. Predisposizione di percorsi di reinserimento degli utenti. Il Comune ha, inoltre, aderito all'iniziativa Provinciale contro le discriminazioni attraverso la predisposizione del nodo/antenna preposta a monitorare e comunicare eventuali casi agli Enti preposti alla registrazione e intervento. Relativamente al Comune di San Giovanni in Marignano, continua ad operare l'operatore dello sportello Informa immigrati di Cattolica, conferendo continuità al servizio e punto di riferimento per l'utenza. Comuni: Cattolica e San Giovanni in Marignano, Centro per le famiglie distrettuale, Cooperativa Sociale, Ausl, Centro per l'impiego, Sportelli sociali professionali; 3° Settore - Volontariato, Ufficio distrettuale di piano, Provincia; Direzione Didattica Centro Bertola di Rimini per l'esame di italiano necessario al rilascio del permesso di lungo soggiorno. 161 n. 1 funzionario per ogni Comune; n. 1 Assistente Sociale Operatore dello Sportello Sociale Professionale ubicato presso il Comune di Cattolica (operativo per i due Comuni); n. 1 operatore d'appoggio ai Servizi Sociali del Comune di Cattolica; n. 2 Operatori Cooperativa Sociale addetti allo Sportello Informa Immigrati ed al Corso di Alfabetizzazione (qualifiche: avvocato; insegnante); n. 1 insegnate per corso di alfabetizzazione. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Rispetto ai destinatari (obiettivi di breve/medio periodo): 1) Stimolare l'utente al rapporto con le istituzioni; 2) Favorire l'inserimento socio-lavorativo(anche femminile) attraverso azioni concordate con l'utenza target; 3) Contribuire all'emersione del sommerso ed alla regolarizzazione della permanenza; 4) Facilitare l'apprendimento della lingua, delle leggi e della Costituzione italiana; 5) Superare l'esame per il conseguimento del permesso di lungo soggiorno; 6) Conseguire Prevenire e superare le emergenze con raggiungimento, per quanto possibile, dell'autonomia socioeconomica. Rispetto ai partner coinvolti nelle azioni previste dal progetto(obiettivi di medio/lungo periodo): 1) 9. Risultati attesi in Monitorare il territorio, soprattutto attraverso gli sportelli comunali di front office presenti nei Comuni/Az. Usl e i Centri di servizi delle organizzazioni del 3° settore che collaborano con gli enti; relazione a indicatori 2) Aumentare il livello di comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la regionali/distrettual condivisione di progettualità comuni; 3) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del settore al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in genere; i (da esplicitare) 4) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 5) Aumentare la conoscenza reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio ad un corretto approccio con le istituzioni; 6) Prevenire fenomeni di razzismo. 7) Presidio del territorio; 8) Monitoraggio del “flusso” degli accessi ai servizi; 9) Invio coordinato ai servizi; 10) Ritorno dell'informazione, 11) Progettazione degli interventi; 12) Responsabilizzazione delle persone coinvolte; 13) Prevenzione delle emergenze; 14) Programmazione delle risorse impegnate e delle persone coinvolte nella esecuzione delle azioni, loro preparazione e motivazione. Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse regionali (Fondo risorse FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunali sociale locale + region nazion sanitario altri soggetti Fondo ali (altri ale NA regional specificare: straordinario) fondi) e S.Giovanni in M. 10. Piano finanziario: € 28.600,00 4.600,00 22.000,00 162 2.000,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 2 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ X Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO DI INFORMAZIONE UIL (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 163 ORGANIZZAZIONE SINDACALE UIL 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti AMBITO DISTRETTUALE ( DISTRETTO SUD) UIL ORGANIZZAZIONE SINDACALE TEL 0541/780107 FAX 0541/787274 FABIO ARLOTTI EMAIL [email protected]; [email protected] MARTELLA MARIA SOCCORSA TEL. 0541/989165 4. Destinatari CITTADINI IMMIGRATI CHE VIVONO NEI COMUNI DELLA VALCONCA 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DARE SEMPRE MAGGIORE RISPOSTE AI CITTADINI STRANIERI CREANDO QUELLA FIDUCIA CHE PUO’ RENDERE MIGLIORE LA LORO PRESENZA NEL NOSTRO TERRITORIO, PER RENDERLI SEMPRE PIU’INTEGRATI ALL’INTERNO DELLA NOSTRA COMUNITA’; LO SPORTELLO E’ DIVENTATO UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TANITISSIMI CITTADINI IMMIGRATI NON SOLO PER CIO’ CHE RIGURDA IL LORO STATUS IN ITALIA , MA ANCHE PER AFFRONTARE LA LORO REALTA’ QUOTIDIANA. COMUNI DEL DISTRETTO SUD, PROVINCIA, QUESTURA, PREFETTURA, INPS, ASL 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 2 COLLABORATORI VOLONTARI 1 AMMINISTRATIVO 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) MAGGIORE INTEGRAZIONE 10. Piano finanziario: Previsione di spesa TOTALE euro 17.500,00 di cui risorse comunal i di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 9.500,00 164 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui di cui FNA Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti specificar e EURO 8.000,00 A CARICO DELLA UIL SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 3 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ x Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □x □x □x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ 165 Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Gestione di un Centro per l’integrazione degli immigrati domiciliati nel Distretto Rimini Sud - anno 2012” (in continuazione) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1. Aumento del potere attrattivo del servizio 2. Interventi di sostegno all’apprendimento della lingua italiana per adulti 3. Utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, tali da facilitare sia la ricognizione dei bisogni degli utenti sia l’ottenimento di adeguate prestazioni da parte dei servizi e più complessivamente esperienze di mediazione territoriale e di comunità negli ambiti ricreativi, abitativi e lavorativi anche attraverso l’attivazione di reti civiche diffuse di mediazione del territorio. 4. Informare e orientare i cittadini stranieri per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi Potenziamento attività informativa e di tutela legale Comune di Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distrettuale realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Associazione Arcobaleno Dr. Massimo Spaggiari Viale Principe Amedeo 11 int 21/e 3. Referente dell’intervento: 47921 Rimini nominativo e recapiti Tel 0541791159 Fax 0541778424 Mail [email protected] Immigrati extracomunitari e neocomunitari domiciliati nella provincia di Rimini 4. Destinatari - Integrazione con le politiche scolastiche ed educative: costruzione di percorsi integrati volti alla creazione di percorsi interculturali e di 5. Eventuali sensibilizzazione dei temi legati al fenomeno immigratorio interventi/politiche integrate - Integrazione con le politiche del lavoro: costruzione di percorsi collegate integrati volti a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro (percorsi formativi) Azione 1 - Realizzazione di servizi di informazione ed orientamento sociale e lavorativo per l’integrazione dei migranti, con particolare riferimento alle donne immigrate e loro famiglie, ed interventi finalizzati ad assicurare gli elementi conoscitivi idonei per permettere una adeguata comprensione ed accesso ai servizi, attraverso attività di ascolto e sportello di consulenza realizzate presso il Centro per l’Integrazione, Via Martinelli ,21; con 1 permanenza settimanale a Coriano (Sede Municipale) e 2 permanenze settimanali a Misano Adriatico (Sede Municipale/ Caritas) , in coordinamento con gli analoghi servizi presenti sul territorio del Distretto. Questa azione viene attuata utilizzando agli sportelli mediatori interculturali e facilitatori linguistici (lingua cinese, russa, ucraina). I mediatori all’occorrenza realizzano su richiesta dei Comuni brevi traduzioni di comunicazioni in lingue estere (cinese, russo e ucraino) 6. Azioni previste Azione 2: Realizzazione di incontri di socializzazione, annuali e permanenti, a carattere interetnico ed interculturale presso il Centro per l’Integrazione di Via Martinelli, 21. Le attività sono rivolte in particolare alle donne ed alla categoria delle assistenti familiari che ne usufruiscono in particolare la domenica. Realizzazione di attività interculturali di socializzazione e dialogo. A titolo esemplificativo: cicli di proiezioni cinematografiche, rassegne, laboratori e spettacoli teatrali, presentazione di libri, concerti. Azione 3 – Realizzazione di corsi di lingua e cultura italiana per stranieri adulti Presso il Centro per l’Integrazione di Via Martinelli,21 ed in altre località del Distretto ove richiesti. I corsi verranno svolti prevalentemente da insegnanti italiani volontari. Realizzazione di corsi finalizzati al raggiungimento del livello A2 – propedeutici al superamento dell’esame necessario ai fini della richiesta di carta di soggiorno ed all’adempimento degli impegni assunti con l’accordo di integrazione , in base alla 166 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) prassi definita dal Protocollo Provinciale per l’insegnamento delle lingua italiana. Realizzazione di sessioni di formazione civica e informazione sulla vita in Italia. Azione 4 - Gestione del “nodo di raccordo” con competenza distrettuale nell’ambito della Rete Antidiscriminazione Azione 5 - interventi informativi, di tutela, di accoglienza ed integrazione sociale in materia di protezione internazionale, rivolti a richiedenti asilo, rifugiati ed ai titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Azione 6- interventi di mediazione linguistico-culturale spot per l’inserimento di bambini ai nidi e alle scuole materne Azione 7- attività formative per volontari, operatori, insegnanti. Azione 8- attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza su temi interculturali ed in collegamento con i temi legati all’immigrazione eventi pubblici, laboratorio teatrale, concerti. • Comuni del Distretto Sud • Provincia di Rimini, assessorato all’immigrazione • Istituti Scolastici di ogni ordine e grado • AUSL • Centro per l’impiego • Associazionismo impegnato nell’integrazione sociale dei migranti: Ass.ni ARCI, A.M.I.C.I. (Ass.ne per la mediazione interculturale fra Cina ed Italia), ed altri affiliati al Coordinamento Casa dell’Intercultura di Rimini (Madonna della Carità, Etnos, Senegalese della Provincia di Rimini, ecc.) come referenti e collaboratori per le attività di mediazione culturale e le attività interculturali. 1 coordinatore 10 insegnanti volontari 1 Tecnico amministrativo 2 Mediatori Interculturali a) n. 2100 contatti del servizio informativo e n. traduzioni realizzate su richiesta EE.LL. b) n. 25 donne partecipanti agli incontri di socializzazione c) n. 150 soggetti stranieri partecipanti alle attività di alfabetizzazione e apprendimento della lingua/conseguimento A2 d) n. casi segnalati alla rete contro le discriminazioni (su segnalazione) e) n. interventi per rifugiati e richiedenti asilo (su richiesta) d) n. interventi di mediazione presso nidi e materne (su richiesta) e) n. 2 eventi di sensibilizzazione Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordinar io) 10. Piano finanziario: euro 50.000,00 6.000,00 167 44.000,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA POVERTA’ ESCLUSIONE SOCIALE Tipo ente Ente Denominazione progetto Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti Comune Comune di Riccione Sostegno povertà Caritas € 29.000,00 € 29.000,00 € 10.000,00 € 10.000,00 FONDO SOCIALE LOCALE € 19.000,00 € 19.000,00 € 28.030,00 € 28.030,00 € 20.030,00 € 20.030,00 € 12.000,00 € 12.000,00 Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune AUSL AUSL AUSL Provincia Associazione/ Parrocchia Associazione Associazione Comune di Misano Adriatico Comune San Giovanni in M. Comune di Cattolica Comune Morciano di R. Comune di Mondaino Comune di Montescudo Comune di San Clemente CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA Sostegno al reddito familiare “CONTRASTO ALLA POVERTÀ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE” - ANNO 2012 DIAMOCI UNA MANO CONTRASTO PREVENZIONE ALLA SOLITUDINE Sostegno progettuale al reddito familiare e all'autonomia personale Insieme in Comune AUSL Rimini AUSL Rimini SERT AUSL Rimini “HELP” HOUSING ATTIVITA' SOCIO-SANITARIE Provincia di Rimini Casa di accoglienza per donne vittime di violenza Caritas Parr.le SS. Angeli custodi Riccione Polisportiva Libertas Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII CONTRASTO ISOLAMENTO E SOLITUDINE CONTRASTO ALL'ISOLAMENTO E SOLIDARIETA' Fondo sanitario regionale Risorse da altri soggetti SCHEDA N. . € 0,00 € 0,00 € 8.000,00 € 8.000,00 € 0,00 € 0,00 € 10.000,00 € 10.000,00 € 2.000,00 € 2.000,00 € 0,00 € 0,00 € 31.450,00 € 31.450,00 € 7.450,00 € 7.450,00 € 24.000,00 € 24.000,00 € 0,00 € 0,00 € 13.000,00 € 13.000,00 € 5.000,00 € 5.000,00 € 8.000,00 € 8.000,00 € 0,00 € 0,00 € 4.650,00 € 4.650,00 € 1.650,00 € 1.650,00 € 3.000,00 € 3.000,00 € 0,00 € 0,00 € 2.900,00 € 2.900,00 € 1.350,00 € 1.350,00 € 1.550,00 € 1.550,00 € 0,00 € 0,00 € 7.000,00 € 7.000,00 € 41.864,00 € 18.000,00 € 55.860,00 € 115.724,00 € 1.800,00 € 1.800,00 € 5.200,00 € 5.200,00 € 0,00 € 20.932,00 € 0,00 € 15.000,00 € 50.000,00 € 65.000,00 € 20.932,00 € 0,00 € 20.932,00 € 3.000,00 € 5.860,00 € 29.792,00 € 33.250,00 € 33.250,00 € 11.700,00 € 11.700,00 € 0,00 € 21.550,00 € 21.550,00 12 € 0,00 € 14.400,00 € 14.400,00 € 12.000,00 € 12.000,00 € 0,00 € 2.400,00 € 2.400,00 13 € 0,00 € 0,00 € 2.400,00 € 2.400,00 € 0,00 € 5.600,00 € 5.600,00 € 0,00 € 3.600,00 € 3.600,00 € 0,00 € 40.200,00 € 40.200,00 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 14 € 8.000,00 € 8.000,00 Gruppo ISAIA 35 15 € 43.800,00 € 43.800,00 168 Tipo ente Ente Denominazione progetto Associazione A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione CONTRASTO ALLA ESCLUSIONE SOCIALE ATTRAV. ATT. MOTORIA Cooperativa COOP. "100FIORI" Cooperativa COOP. "100FIORI" “Interventi a favore di persone in condizioni di povertà estrema” Casa Arcobaleno, opportunità per il reinserimento sociale TOTALE 2012 Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti € 28.000,00 € 28.000,00 € 0,00 € 4.000,00 FONDO SOCIALE LOCALE Fondo sanitario regionale € 8.000,00 € 8.000,00 € 0,00 € 2.000,00 Risorse da altri soggetti SCHEDA N. . € 20.000,00 € 20.000,00 16 € 2.000,00 17 18 € 8.500,00 € 12.500,00 € 0,00 € 3.000,00 € 5.000,00 € 0,00 € 5.500,00 € 7.500,00 € 383.704,00 € 57.280,00 € 178.450,00 € 20.932,00 € 127.042,00 169 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 1 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO POVERTA’ CARITAS (Progetto quarta continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Riccione - Servizi alla Persona – Progetto Quarta Età; dell’intervento (Comune, Associazione Madonna del Mare; forma associativa, Ausl,…) Caritas Cittadina. 170 Altro □ età) in Comune di Riccione 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione nominativo e recapiti Tel. e fax 0541/428901 e.mail [email protected] 4. Destinatari Persone anziane residenti e non residenti, che versano in stato di emergenza e di estrema difficoltà. 5. Eventuali Rispondere alle esigenze della popolazione anziana, in merito specifico, alla interventi/politiche integrate richiesta di pasti e al bisogno di accompagnamento, c/o le strutture sanitarie della collegate Provincia. Trovare un percorso di uscita dall’emergenza attraverso la relazione e collaborazione con il Volontariato. 6. Azioni previste Due tipi di azioni: 1) quella messa in atto dall’Associazione Madonna del Mare - Caritas che riguarda il sostegno alle persone bisognose tramite un lavoro di assistenza attivato già da anni, al quale si aggiunge nel 2007 un consolidamento del servizio mensa (aperto 5 giorni la settimana), la cui fase preliminare è già stata attivata tramite l’individuazione di alcuni volontari e l’approvvigionamento delle risorse. Il consolidamento passa attraverso una continua verifica dell’esperienza anche alla presenza dei vari attori sociali coinvolti con i quali, il Comune di Riccione ha sottoscritto specifiche convenzioni. 2) Quella messa in campo dal Comune di Riccione in collaborazione con alcune associazioni di volontariato del territorio (AUSER, ARCA, PROGETTO FAMIGLIA, AVULSS), continuazione del progetto “Azioni Positive - Quarta Età”, rivolto a persone ultra-ottantenni. In questo secondo caso gli interventi messi in opera riguardano il superamento di situazioni di emergenza e di estrema difficoltà economica e relazionale e l’accompagnamento ai servizi sanitari e sociali tramite una metodologia d’intervento che consiste in dialogo e ascolto attivo. 3) La formazione degli operatori di volontariato attraverso percorsi adeguati. 7. Istituzioni/attori sociali • Caritas – Madonna del mare; coinvolti • Volontari delle associazioni che intervengono nell’attività e con cui si sono sottoscritte convenzioni con il Comune di Riccione; • Comune di Riccione; • Consulta della Solidarietà. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Previsione di di cui di cui risorse di cui di cui di cui di di cui spesa risorse regionali risorse FRNA FNA cui risorse comunali (Fondo regional Fon da TOTALE altri sociale locale i (altri do + Fondo fondi) sani sogget straordinario) tario ti regi specifi onal care e euro 29.000,00 10.000,00 19.000,00 171 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 2 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA - Progetto in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Misano Adriatico dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma Comune di Misano Adriatico 172 Altr o □ distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott. Agostino Pasquini Via Repubblica, 140 Misano Adriatico Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774 4. Destinatari A tutta la cittadinanza residente e non, adulta, anziana anche non autosufficiente, immigrati e famiglie che versano in stato di emergenza e di estrema difficoltà economica, abitativa e di sostentamento. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Creare intercomunalità e cioè allargare tali risposte anche ai comuni a nord e a sud di Misano Adriatico perchè soprattutto nel periodo estivo questi territori si vedono aumentare in maniera esponenziale la presenza di immigrati pertanto può diventare necessaria una tale struttura di supporto a quelle già esistenti. 6. Azioni previste Offerta di servizi diversificati, la cui esecuzione è posta anche in capo a soggetti diversi ma coordinati con creazione di una nuova struttura che abbia posti letto, mensa in loco e pasti a domicilio, magazzino con distribuzione settimanale di vestiario e alimenti, ufficio con mediatore culturale e centro di ascolto. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Misano Adriatico Caritas Interparrocchiale A. Marvelli-Misano A. Associazione Auser 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico n. 5 volontari Caritas n. 5 volontari AUSER n. 2 mediatori culturali 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Rispondere alle richieste di aiuto e alle esigenze dei destinatari bisognosi e che si trovano in difficoltà. Incontri fra i vari soggetti: Comune, Caritas Associazioni. Verifiche secondo le necessità con Ausl e assistenti sociali del territorio. euro Previsione di spesa TOTALE 28.030,00 di cui risorse comunali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) 20.030,00 8.000,00 173 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi ) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 3 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale x Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione di accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ……SOSTEGNO AL REDDITO FAMILIARE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO dell’intervento (Comune 174 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] Famiglie residenti in difficoltà economica dovuta a perdita del lavoro o a cassa integrazione Comune di San Giovanni in M. – AUSL 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate EROGAZIONE CONTRIBUTI FINANZIARI 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO - AUSL coinvolti FUNZIONARIO COMUNALE 8. Risorse umane che si ASSISTENTI SOCIALI prevede di impiegare AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE FUNZIONARIO COMUNALE 8. Risorse umane che si ASSISTENTI SOCIALI prevede di impiegare AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE 9. Risultati attesi in INTERVENTO A SOSTEGNO ALLA FRAGILITA’ FAMILIARE relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo TOTALE comunali regionali regiona nazion (Fondo li (altri ale NA sociale fondi) locale + 10. Piano finanziario: Fondo straordin ario) eur 12.000,00 10.000,00 2.000,00 o 175 di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 4 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigra ti stranieri □ CON LE FINALITÀ DI: Povertà e Esclusione sociale X □ Salute mentale Dipendenz e □ □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X X □ □ □ PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE INTERVENTI □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme □ di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ CONTRASTO SOCIALE - Anno 2012 INTERVENTO/PROGETTO: ALLA POVERTA' E Altro □ ALL'ESCLUSIONE Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa, 176 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl ) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate COMUNE DI CATTOLICA I servizi sono rivolti ad un bacino di utenza che supera la dimensione territoriale comunale (e anche quella distrettuale), i servizi costituiscono un punto di riferimento ormai conosciuto in grado di offirire un supporto diversificati e professionale alle esigenze. Rag. Mariano LUMBARDU SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550 - 966784 Persone residenti in gravi difficoltà sociali, persone anche non residenti; con alcune di queste è possibile studiare un percorso di emersione e/o ricongiungimento familiare; persone che gravitano ai centri servizi della zona, persone immesse nel circuito delle “badanti” temporaneamente senza lavoro e alloggio. Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa, Offerta di servizi diversificati, la cui esecuzione è posta in capo anche a soggetti diversi ma coordinati, quali: dormitorio, mensa; distribuzione viveri, materiale per la pulizia e l’igiene 6. Azioni previste personale; servizi doccia; concessione di contributi/servizi; accompagnamento ai presidi socio-sanitari e coordinamento degli interventi. La "rete" dei servizi: tutti i servizi dedicati e gli “attori” istituzionali ed informali del territorio 7. Istituzioni/attori sociali utili allo scopo: Sportelli sociali professionali; AUSL/Centro per l'impiego, 3° settorecoinvolti Volontariato, Ufficio distrettuale di piano. 1 SOCIOLOGO; 1 ASSISTENTE SOCIALE; 1 OPERATORE D’APPOGGIO; 8 VOLONTARI 8. Risorse umane che si C/O IL CENTRO DI ASCOLTO E SERVIZI CARITAS; ALL’OCCORRENZA OPERATORI prevede di impiegare AZ. USL E DEGLI UFFICI DEL TERRITORIO Presidio del territorio, monitoraggio del “flusso” degli accessi ai servizi, invio coordinato ai 9. Risultati attesi in servizi; ritorno dell'informazione, coprogettazione degli interventi, responsabilizzazione delle relazione a indicatori persone coinvolte, riemersione, prevenzione delle emergenze, programmazione delle regionali/distrettuali (da risorse impegnate e delle persone coinvolte nella esecuzione delle azioni, loro preparazione esplicitare) e motivazione. Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui di di cui di cui di cui spesa comunali regionali (Fondo risorse cui Fondo Fondo risorse TOTALE sociale locale + regionali FRN nazion sanita da Fondo (altri A ale rio altri 10. Piano finanziario: straordinario) fondi) NA region sogget ale ti specifi €. 31.450,00 7.450,00 177 24.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 5 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Immigra ti stranieri Povertà e Esclusione sociale X □ Salute mentale □ □ Prevenzione Dipendenz e □ Cura/Assistenza X □ X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì X □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: DIAMOCI UNA MANO in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 178 Altro X□ Comune di Morciano 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Comune di Morciano realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott.ssa Livia Guagneli 3. Referente dell’intervento: tel. 0541-851912 fax 0541-987581 nominativo e recapiti e-mail [email protected] Famiglie in situazione di difficoltà socio-economica debitamente comprovata. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche Immigrazione, Povertà e Disagio. 6. Azioni previste Servizio di ascolto e sostegno a famiglie mediante interventi di sostegno e/o abbattimento del costo di servizi destinati a minori. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Associazioni di Volontariato,Associazioni di promozione sociale, Cooperative sociali, Patronati CAFF, OOSS Assistenti Sociali. Referenti delle associazioni, delle cooperative, dei patronati, dei sindacati, Assistenti 8. Risorse umane che si Sociali, e referenti comunali del progetto. prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione Utilizzo dei Servizi per tutti, anche per i figli di famiglie in difficoltà e disagiate. a indicatori Favorire l’integrazione, la solidarietà; il senso di appartenenza alla comunità, la regionali/distrettuali (da socializzazione e aggregazione. Dare pari opportunità nell’ utilizzo di servizi atti a esplicitare) garantire le relazioni tra coetanei, superamento dell’isolamento di bambini e famiglie. Previsione di cui di cui risorse regionali di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse (Fondo sociale locale + risors FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunali Fondo straordinario) e nazion sanita altri soggetti region ale NA rio specificare 10. Piano ali region finanziario: (altri ale fondi) 13.000,00 5.000,00 8.000,00 179 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 6 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani □ □ Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale x □ □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione di accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ un Fondo comune □ emergenza □ Altro x INTERVENTO/PROGETTO: CONTRASTO E PREVENZIONE ALLA SOLITUDINE (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 180 Comune di Mondaino 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa Ausl ) 2. Ambito territoriale di Comune di Mondaino realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Forlani Fabio – Responsabile Area Amministrativa del Comune di Mondaino – 3. Referente dell’intervento: Tel. 0541/981674 e-mail:[email protected] nominativo e recapiti Soggetti adulti in condizioni di fragilità per handicap e disagio psichico, sociale ed economico 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: eur o Progetto di contrasto e prevenzione a fattori di rischio di solitudine e di isolamento e a sostegno delle reti sociali fragili Fornitura e somministrazione di pasti CLOE SRL – UNIPERSONALE di Mondaino Pasti somministrati presso la Residenza “La Collina” di Mondaino Responsabile del Servizio Sostegno socio assistenziale ad adulti in difficoltà handicap, non autosufficienti, in quanto privi dei necessari mezzi di sussistenza data l’impossibilità oggettiva di essere adibiti ad un lavoro stabile, attraverso la fornitura e la somministrazione di pasti presso una struttura specializzata (RSA). Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunali regionali regiona naziona sanitari da TOTALE (Fondo li (altri le NA o altri sociale fondi) regiona soggetti locale + le specific Fondo are straordin ario) 4.650,00 1.650,00 3.000,00 181 COMUNE DI MONTESCUDO - PROGETTO SOSTEGNO PROGETTUALE AL REDDITO FAMILIARE E ALL’AUTONOMIA PERSONALE - PAA 2012 SCHEDA N. 7 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro PROGETTO: PROGETTO X SOSTEGNO PROGETTUALE AL REDDITO FAMILIARE E ALL’AUTONOMIA PERSONALE , in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno Alla povertà in integrazione con politiche del lavoro, con servizi territoriali dell’Asl. 182 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Comune di Montescudo Subdistrettuale: Montescudo, Monte Colombo. Referente progettuale: Anna Salvatori Comune di Montescudo P.zza Municipio 1, tel. 0541.864014 fax 0541.984455, [email protected] 4. Destinatari Adulti, famiglie in difficoltà economica, con disagi sociali e/o lavorativi 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Accesso Sportello Sociale Servizi territoriali dell’Asl Collegamento con il Centro per l’Impiego Contatti eventuali con realtà produttive 6. Azioni previste Obiettivi di riferimento Condivisione di progetto di supporto con formalizzazione delle reciproche assunzioni di responsabilità Prima presa in carico con operatrice Sportello Sociale Supporto socio-economico ad adulti o famiglie in difficoltà Sperimentazione integrazione reddito continuativo a termine, eventuale Borsa lavoro con ditte private Integrazione con altre azioni previste nell’Area Contrasto nello specifico di questo territorio (sensibilizzazione mondo imprenditoriale locale, azioni previste dall’Accordo sul lavoro 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Azioni specifiche Sottoscrizione progetto di corresponsabilità Attivazione di percorsi per la ricerca del lavoro Sperimentazione eventuali borsa-lavoro Erogazione contributi economici EE.LL., Sportello Sociale, Mondo del lavoro, Servizi Asl n.1 operatrice Sportello Sociale Montescudo – Monte Colombo n.2 referenti EE.LL. N. soggetti supportati con sottoscrizione progetto N. contatti/azioni rivolti al mondo imprenditoriale N. borse-lavoro Esiti progettuali dei singoli soggetti Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di spesa risorse regionali risors FRNA Fondo TOTALE comunali (Fondo e naziona sociale region le NA locale + ali (altri Fondo straordinario) fondi) 2.900,00 1.350,00 1.550,00 183 di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 8 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: INSIEME IN COMUNE L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: INSIEME IN COMUNE (in continuità con l’anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 184 COMUNE DI SAN CLEMENTE 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) TERRITORIO COMUNALE - Comune di San Clemente SABRINA ALLEGRETTI 3. Referente dell’intervento: TEL. 0541/862421 fax 0541/980710 email: [email protected] nominativo e recapiti dai 18 anni in su. 4. Destinatari Comune di San Clemente, Associazione Auser di Rimini, Centro per l’Impiego, Ausl. Il Comune di San Clemente, su segnalazione del Centro per l’Impiego e/o 5. Eventuali interventi/politiche integrate dell’Assistenza Sociale della Usl ed in collaborazione con l’Associazione Auser, coordina gli inserimenti dei volontari in lavori socialmente utili. collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Il progetto di inserimento di volontari in lavori socialmente utili a carattere non continuativo, è riservato a soggetti lavoratori disoccupati, italiani e stranieri, iscritti al Centro per l’Impiego ed eventualmente segnalati dai servizi sociali della USL, in seguito all’attuale crisi economica e si configura come aiuto prevalentemente socioeconomico per contrastare lo stato di abbondono ed il rischio di emarginazione. I volontari saranno inseriti negli Uffici comunali o affiancheranno gli operai, per un periodo da 3 mesi ad un massimo di 6 mesi, sulla base di progetti da definirsi a seconda delle attitudini dei soggetti coinvolti. Si prevede un rimborso spese di circa 300,00 euro mensili. Comune di San Clemente, Centro per l’Impiego, Associazione Auser di Rimini e Azienda Usl di Rimini n. 1 funzionario comunale con funzioni di coordinatore; n. 1 tutor per ogni inserimento; collaboratori Auser Assistenti sociali Azienda Usl per eventuali segnalazioni. Far acquisire competenze specifiche e superare un momento di difficoltà socioeconomica, mantenendo il contatto con il mondo del lavoro come soggetto attivo, anche se sotto forma di volontariato. Favorire e sviluppare il senso di solidarietà e di relazione tra culture e generazioni diverse. Definizione ed individuazione degli ambiti di intervento. Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali regionali nazion sanitari da TOTALE (Fondo (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le iFondo specific straordin are ario) 7.000,00 1.800,00 5.200,00 185 PROG. N. 9 MOD 01 Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L. 228/2003 ai sensi della Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n 62/2011 e della DGR 2168/2011 Modulo per la presentazione del progetto SOGGETTO CAPOFILA: Azienda U.S.L. RIMINI A) Dati generali del progetto Titolo del progetto: PROGETTO HELP Durata del Progetto: 22/12/2011 - 21/12/2012 COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA QUALIFICA TELEFONO, FAX, E-MAIL : TIZIANA BELLAVISTA AZIENDA USL RIMINI COLL. PROF.LE ASSISTENTE SOCIALE Tel. 0541 747603 Fax 0541 747618 Cell. 334 63 307 62 [email protected] [email protected] IL PROGETTO E': [] Nuovo X Continuazione di attività in corso In tal caso: Anno di avvio: 1998 per quanto concerne le attività legate all’ art. 18 Dlgs 286/98 2006 per le attività connesse all’art. 13/228/2003 X Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta [] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare _____________________________________________________ ) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta Il Progetto Help è un progetto che, all’interno del Consultorio Familiare, si occupa dell’assistenza alle vittime dei reati previsti dagli artt. 600 e 601 del C.P. (L. 228/2003) e, ai sensi dell’ex art. 18 Dlgs 286/98, dei percorsi di protezione ed integrazione sociale sociale rivolti a persone straniere ed alle vittime di tratta finalizzata a varie tipologie di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, ecc). E’ attivo dal 1998 ed appartiene alla rete del Progetto della Regione Emilia Romagna denominato “Oltre La strada” Dall’anno 2009 ha (sempre nel quadro delle attività del Progetto Regionale) avviato un’attività di monitoraggio sulla prostituzione al chiuso finalizzata alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale (Progetto regionale prostituzione inVisibile). Obiettivo prioritario di questo segmento del progetto è il contatto diretto con le sex workers che esercitano in luoghi chiusi; è finalizzato alla prevenzione sanitaria, alla promozione della salute individuale e collettiva, alla tutela dei diritti, ed alla eventuale fuoriuscita dai circuiti prostitutivi. All'interno della progettualità art. 13, nell'annualità appena conclusasi, il Progetto Help ha, finalmente, consolidato la rete operativa relativa all'emersione dal grave sfruttamento lavorativo che, a partire dalla sottoscrizione del protocollo con la D.T.L. di Rimini, ha rappresentato il punto di arrivo del lavoro di rete iniziato da alcuni anni. Questa tappa, inoltre, è stata la premessa per la costituzione di una partnership tra la 186 provincia di Rimini e l'Azienda per partecipare al Bando FEI Azione 2 che, se approvato, permetterà di sperimentare sul nostro territorio azioni di contatto mirato con i target interessati dallo sfruttamento lavorativo nei settori turistico alberghiero, pesca. B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali RETE DI SOSTEGNO Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto) • Questura di Rimini- Ufficio Immigrazione/Squadra Mobile Attività connesse al rilascio/rinnovo dei P.S. per protezione sociale • Servizi Socio – Sanitari ed altri Progetti Asl (Snodo, Dafne) Attività specifiche: Minori Stranieri non accompagnati, donne vittime di violenza • • • • • Coop. Madonna della Carità Prima accoglienza donne • Capanna di Betlemme Pronta accoglienza e progetti individualizzati di medio periodo • Ass. Papa Giovanni XXIII Accoglienza di medio-lungo periodo (donne) • Istituti Educativi Assisten. Don Domenico Masi Procura della Repubblica di Accoglienza di medio lungo – Rimini periodo (donne, anche gravide Attività di ricognizione sugli e/o con figli) interventi presenti sul territorio a • Fondazione En.A.I.P. Sergio favore delle vittime di trattaZavatta Rimini Protocollo regionale tra le Percorsi di inserimento lavorativo Procure • CESVIP (Centro Sviluppo Piccola Regione Emilia Romagna P. e Media Impresa) “Oltre la strada” Corsi di formazione professionale Attività di coordinamento, • “Sportello Migranti e Sportello programmazione, formazione, Stagionali” Ass.Rumori Sinistri sistema informativo, attività L’Associazione, che gestisce uno amministrativa. sportello informativo per i migranti Provincia di Rimini – Progetto e lavoratori stagionali, costituisce Sprar un’antenna sensibile per Raccordo e scambio di l’emersione di situazioni di informazioni sfruttamento e violenza riconducibili alla mission del Direzione Territoriale del Progetto Lavoro Accordo rispetto all’emersione • Scuola Italiano Associazione e/o sfruttamento lavorativo “Arcobaleno” L’Associazione organizza. Presso la Casa della Pace, corsi gratuiti di alfabetizzazione alla lingua italiana a cui partecipano le/gli utenti del Progetto 187 • Coop. Sociale “Persone in movimento” (Ravenna) La coop. effettua in regime di convenzione, per conto del Progetto Help, il monitoraggio degli annunci sessuali ed il contatto con il target(Progetto Invisibile). • Associazione “EducAid onlus Scambio di informazioni ed esperienze • C.G.I.L. Attività di contatto rispetto all’emersione dello sfruttamento lavorativo • • Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro) SOGGETTI/O GESTORI/E Patronato INCA Attività di assistenza per le/gli utenti del Progetto (riconoscimento invalidità, maternità ecc.) A.ge.form (Bologna) Percorsi di alfabetizzazione, laboratori motivazionali, transizione al lavoro rivolto alle utenti/ formazione e scambi internazionali per gli operatori nel quadro di Progetti finanziati dall’U.E. VEDI RETE DI SOSTEGNO (ripetere il riquadro per ogni soggetto gestore) Nome: Ragione Sociale: Sede Legale: Codice fiscale: Rappresentante Legale: Città: CAP: Cognome e Nome: Tel: Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete Per quanto concerne le attività generali il progetto prevede la partecipazione al Comitato di Coordinamento del Progetto Regionale “Oltre La Strada”, ai tavoli tematici organizzati dalla RER, al Gruppo di lavoro sulla prostituzione invisibile: la partecipazione a questi momenti ed il raccordo con la dirigenza ASL è di norma, garantita, dalla referente aziendale; le attività legate alla progettualità generale ed alla presa in carico delle/degli utenti vengono condivise “giornalmente” con l’altra operatrice e, di volta in volta, con gli operatori delle strutture, dei Servizi, gli attori istituzionali, ecc . C) Descrizione del Progetto Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) Il Progetto intende proseguire e consolidare le attività già in atto (vedi punto 1) con particolare attenzione ad implementare gli interventi connessi alla tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo ed all'emersione del grave sfruttamento lavorativo/lavoro servile e para - schiavistico Obiettivi del progetto (elenco sintetico) 188 • Favorire l'emersione delle vittime delle varie tipologie di sfruttamento. • Effettuare prese in carico delle vittime all'interno dei contesti di prima, seconda accoglienza e presa in carico territoriale finalizzata alla regolarizzazione ed al conseguimento dell'autonomia lavorativa ed abitativa e all'integrazione sociale. • Lavoro di rete (con particolare attenzione ai raccordi con il Progetto Sprar e con gli interventi connessi all'Emergenza Nord Africa, secondo precise indicazioni a lavorare in tal senso provenienti dal Dipartimento delle Pari Opportunità e della R.E.R. • Attività di formazione e ricerca (favorendo la partecipazione degli operatori appartenenti alla rete). Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) Appare fuori discussione che la prosecuzione degli interventi è connessa al rifinanziamento ,da parte del DPO, dei programmi di assistenza ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta. Descrizione delle attività (elencare le singole azioni) L'adesione al bando art.13 ed art. 18 Avviso 12 del DPO ha previsto una funzione di reperibilità dei singoli Progetti in risposta alle segnalazioni provenienti dalle FFOO, N° VERDE ecc, che è garantita, nella fascia oraria 8.30 – 24.00 secondo le seguenti modalità: al telefono fisso: 0541 – 747603, dal lunedì al venerdì (dalle 8.30 alle 14.30); durante,dopo questo orario e nel fine settimana gli operatori sono reperibili al cellulare di servizio n. 334 – 6330762. Attività pro – attive per l’emersione • informazioni su servizi, sui diritti, su possibilità di uscita dallo sfruttamento • attività di drop-in • ascolto e sostegno • accompagnamento ai servizi sanitari ed interventi di mediazione inter – culturale in ambito sanitario • servizi a bassa soglia • raccordo con il Numero verde anti-tratta; • contatto con il fenomeno della prostituzione indoor Attività connesse alla Presa in carico • raccordo con i programmi di prima assistenza ai sensi dell’art. 13 Legge 228/2003; • pronta accoglienza • assistenza che accompagni la vittima alla piena emersione della propria condizione • accoglienza abitativa di secondo livello, accoglienza territoriale • protezione (assistenza sanitaria, sostegno psicologico); • attività mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno ex art. 18 • attività con le Ambasciate/Consolati per il rilascio dei Passaporti • tutela legale • assistenza economica • segretariato sociale Attività formative, inserimento lavorativo, socializzazione • accompagnamento in percorsi di orientamento, motivazionali, e di bilancio delle competenze • corsi di alfabetizzazione linguistica • corsi di formazione professionale • attività mirate all’inserimento socio - lavorativo • collegamento con le risorse occupazionali del territorio (centri per l’impiego, enti di formazione professionale, associazioni datoriali) anche tramite l’utilizzo di figure professionali “dedicate • tutoraggio • networking con le realtà già presenti sul territorio • attivazione di percorsi di cittadinanza attiva attraverso l’elaborazione di progetti individuali, in accordo con le persone, finalizzati all’autodeterminazione Attività di Rete • collaborazione con le Forze dell’Ordine • collaborazione con la Magistratura • collaborazione con enti di sostegno e altri soggetti del territorio 189 Destinatari tipologia e numero diretti: indiretti Gli altri Servizi; la comunità locale Donne, uomini, trans - gender (anche minori) immigrati vittime di varie tipologie di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, ecc.) Effetti attesi del progetto: definizione qualitativa Vittime di sfruttamento stima quantitativa nuovi utenti 20 nuovi utenti(attività connesse all'emersione) 11 nuovi utenti (art. 13) 12 nuovi utenti (art. 18) NOTA: per quanto concerne le attività pro – attive finalizzate all'emersione dello sfruttamento lavorativo riteniamo che l'eventuale approvazione/finanziamento del progetto Legato ai bandi FEI Azione 2 a cui partecipiamo come partner della Provincia possa permetterci di entrare in contatto con un numero di utenti che andrà ben aldilà dei preventivati al momento della presentazione della scheda progettuale del DPO avviso 12 cui si riferiscono i numeri contenuti nella tabella a cui vanno aggiunti, naturalmente i soggetti già in carico. Metodologia e strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico) Lavoro con le persone Metodologia Riteniamo che la coerenza degli interventi e delle azioni che si realizzano nel corso della presa in carico dovrebbe costituire un principio, perché si riferisce all’unicità della persona, ed il lavoro sociale deve coniugare “individuo, contesto, vincoli, risorse”. La salvaguardia del principio/metodo della coerenza, in questi ambiti e di questi tempi, diventa sempre più spesso un valore/obiettivo da salvaguardare e la risposta più valida resta quella della individualizzazione dei percorsi perché, come il lavoro quotidiano ci insegna, le persone non sono uguali ed esprimono bisogni e livelli di resilienza diversi, non solo in ragione della tipologia di sfruttamento di cui sono state vittime. Per quanto riguarda le strutture di accoglienza la scelta di operare secondo criteri che pongano al centro la persona ci ha sempre spinto a ricercare quelle soluzioni che meglio rispondessero alle loro caratteristiche e bisogni tenuto conto di quelle variabili cui si è fatto riferimento in precedenza attingendo alla gamma vasta ed articolata delle opportunità offerte dalla rete, al di fuori degli enti iscritti al registro. In ogni caso si tratta strutture d'accoglienza con autorizzazione al funzionamento, convenzionate con l'Azienda ASL e sottoposte ai controlli stabiliti dalla legislazione sull'adeguatezza degli standard. Strumenti Colloqui individuali, riunioni d'équipe, cartelle individuali, relazioni e raccolta delle storie di vita(condizioni personali e familiari, processo migratorio, luoghi e forme dello sfruttamento) Attività generali Metodologia lavoro di rete, incontri, riunioni, formazione congiunta, partecipazione al Comitato tecnico, ai gruppi di lavoro ed agli incontri finalizzati ad argomenti specifici Strumenti data base, report, relazioni semestrali e finali sul Progetto, dati di attività Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure) Il monitoraggio delle attività avviene costantemente attraverso: il contatto diretto con le/gli utenti, all'interno dell'équipe di progetto,nel corso delle équipes e degli scambi costanti tra l'équipe del progetto, gli operatori delle strutture d'accoglienza e quelli che nel processo di presa in carico intervengono su segmenti specifici di intervento (alfabetizzazione, formazione prof.le, tutor dei percorsi di transizione al lavoro ecc) 190 D) Risorse Personale necessario per lo svolgimento del progetto: N. 1 1 Qualifica Livello Formazione Specifico Diploma Universitario Livello Formazione Orario/ Interventi sulla tratta settimana Ass. Sociale 14 anni di esperienza 36 progetti contro la tratta Educatore Laurea 6 anni di esperienza nei 20 Professionale progetti contro la tratta NOTA Resta inteso che tutto il personale delle strutture d'accoglienza, dei C E) Strutture di accoglienza Tipologia PRONTA ACCOGLIENZA MINORI FEMMINE/ MASCHI PRONTA ACCOGLIENZA DONNE ADULTE n° Verde PRONTA ACCOGLIENZA DONNE ADULTE CASA PROTETTA donne adulte CASA PROTETTA (donne adulte anche gravide e/o con figli) CASA PROTETTA (donne adulte anche gravide e/o con figli) CASA PROTETTA (donne adulte anche gravide e/o con figli) Target 8 Soggetto gestore 4 7 6 12 6 6 F) Preventivo economico complessivo (*) PERSONALE* Coordinamento del progetto Consulenze/supervisioni Formatori Operatori Personale Amministrativo Altre consulenze MEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZA Acquisto/noleggio/leasing Manutenzione SPESE PER INSERIMENTO SOCIALE Formazione pratica in impresa Borse lavoro Accompagnamento all'autonomia SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA Affitto locali Materiali di consumo 191 Tipologia Contratto Dipendente AUSL Dipendente Coop. CAD Spese di manutenzione Spese utenze Spese vitto, vestiario Spese alloggio (pernottamento) Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.) Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie Spese mediche Pocket money beneficiarie/i COSTI GENERALI Affitto locali Materiali di consumo Spese di manutenzione Spese utenze Spese amministrative Spese vitto, alloggio e trasporto del personale SPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALE TOTALE GENERALE € 41.864,00 (*) Ogni soggetto deve prevedere un co-finanziamento pari almeno al 50% (€ 20.932,00) del totale del costo previsto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi importi. N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili. 192 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 10 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO HOUSING OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Implementare e differenziare gli interventi di sostegno alla domiciliarità in base alle tipologie e alla gravità degli utenti; • Implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di dipendenza attiva e marginalità sociale; • Integrazione con le politiche volte a favorire soluzioni abitative di soggetti con svantaggio sociale correlate all’uso e abuso di sostanze psicoattive, nella fase di reinserimento sociale. 193 1.Soggetto capofila AUSL Rimini dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Distretto di Riccione 4. Destinatari Persone tossicodipendenti con problematiche di marginalità sociale anche associate a forme di disagio psichico e/o patologie organiche con situazioni abitative precarie, alloggi inadeguati o impropri o senza fissa dimora o che necessitano di strutture a media o bassa protezione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Daniela Casalboni Direttore U.O. Dipendenze Patologiche Via Tonti, 40 - Rimini • • • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Predisporre modalità e percorsi agevolati nell’ambito delle politiche abitative territoriali e/o di un sostegno economico. Offrire strutture abitative a vario livello di protezione per chi necessita di un sostegno al mantenimento o al potenziamento di eventuali abilità residue e sui quali, non è ipotizzabile un progetto di totale autonomia. Prevedere “gruppi appartamento” protetti rivolte a cittadini che presentano problematiche di dipendenza e patologie croniche invalidanti; 1. Fornire una soluzione abitativa temporanea e di soddisfacimento dei bisogni primari a soggetti tossicodipendenti senza fissa dimora. 2. Predisposizione di progetti individualizzati di riabilitazione e reinserimento sociale Comuni del Distretto di Riccione; Cooperative Sociali; Associazioni di volontariato Servizi a bassa soglia AUSL Rimini • Operatori UO Dipendenze con competenze cliniche per la valutazione dei bisogni socio assistenziali dei soggetti; • Operatori delle Cooperative Sociali per la predisposizione di progetti individualizzati; • Referente Azienda USL Rimini per le problematiche abitative che, sulla base della valutazione delle caratteristiche individuali dei soggetti, definisce il percorso più idoneo per l’accesso alle diverse soluzioni individuate dalla stessa AUSL e dai Comuni n. soggetti tossicodipendenti afferenti al progetto n. di giornate di permanenza in struttura protetta n. e tipologia dei servizi attivati Previsione di spesa TOTALE euro € 18.000,00 di cui risorse comunali di cui risorse di cui risorse di cui regionali (Fondo regionali (altri FRN sociale locale + fondi) A Fondo straordinario) € 15.000,00 194 di cui Fond o nazio nale NA di cui Fond o sanita rio regio nale di cui risorse da altri soggetti specificare € 3.000,00 (AUSL) SCHEDA 11 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER 2011 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t infanzia e à adolescenza Familiari □ □ Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati Povertà e stranieri Esclusione sociale □ X Salute Dipendenz mentale e □ X CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE X (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “ATTIVITÀ SOCIO-SANITARIE” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Azienda AUSL Rimini 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 195 Distretto di Riccione 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott.ssa Grillini Maria Alberta, Coordinatore Assistenti Sociali - Via Cortemaggiore 3. Referente dell’intervento: n. 6, Riccione, Tel. 0541 668312; nominativo e recapiti Dott.ssa Patrizia Canini, Responsabile C.o.l. - Via Coriano n. 38, Rimini - tel 0541 707723. 5 cittadini residenti nel distretto sud, in carico al servizio salute mentale ed in condizioni di povertà, che non riescono ad accedere autonomamente al mercato 4. Destinatari del lavoro; 6/8 cittadini con disabilità fisiche e /o mentali, in condizioni di non autosufficienza. L’intervento si configura, oltre che a livello della cura, come intervento di recupero sociale e sostegno al reddito, in collaborazione con l'Assessorato alle politiche 5. Eventuali sociali e lavorative dei Comuni, terzo settore, enti di formazione, Cooperative interventi/politiche integrate sociali e aziende pubbliche e privato. Il progetto ha anche finalità di recupero collegate sociale, oltre a quelle di cura. In ultima istanza è immaginabile anche l’ipotesi di assunzione e quindi il collegamento con le politiche del lavoro. Le azioni previste : • identificazione adeguata dei cittadini con i requisiti idonei al progetto e loro adesione, • reperimento posti e luoghi di tirocinio in Aziende Pubbliche, Private e Cooperative Sociali, • attività di tutoraggio svolta da un Ente di Formazione (Si propone 6. Azioni previste l’Enaip con il quale si ha un'esperienza consolidata in progetti similari ), • erogazione rimborso spese per attuazione tirocinii, • coordinamento e monitoraggio tirocinii in collaborazione con l'Ente di Formazione, • assunzione ,ove si realizzino le condizioni possibili, • il progetto ha durata annuale, con sospensione di un mese. Comuni A.USL, articolata in CSM, settore h. mentale, sett .H. fisico, C.O.L. coordinamento 7. Istituzioni/attori sociali opportunità lavorative) coinvolti Ente di Formazione Aziende pubbliche / private, cooperative sociali Assistenti Sociali che valutano la domanda di inserimento lavorativo con l'utente; Operatore Ente di formazione con il quale si condivide la predisposizione dei 8. Risorse umane che si progetti individualizzati e che effettuerà il tutoraggio/monitoraggio dei tirocini; prevede di impiegare Responsabile Col, che valuta e definisce con gli operatori AUSL il percorso più idoneo e,coordina l’equipe integrata, favorendo l'ottimizzazione del lavoro fra le istituzioni. N. dei soggetti inseriti nel percorso lavorativo e tipologia degli inserimenti lavorativi. N .dei progetti portati a termine. 9. Risultati attesi in relazione N. di aziende e cooperative sociali coinvolte. a indicatori N. delle assunzioni, se fattibili. regionali/distrettuali (da Capacità di mantenimento di una esperienza che coniuga l’inclusione sociale con esplicitare l’accettazione di livelli produttivi non standardizzati. Conferma di ambiti che rispondano a bisogni di persone in condizione di gravità, altrimenti a rischio di isolamento. Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse regionali (Fondo risorse FRNA Fondo Fondo risorse TOTALE comunal sociale locale + regionali nazional sanitario da i Fondo (altri e NA regional altri straordinario) fondi) e soggetti specifica 10. Piano finanziario: re 55.860,00 50.000,00 196 5.860,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 12 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No / Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità / emergenza / d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: CASA ARTEMISIA CONTRO LA VIOLENZA, progetto in continuità con l’ anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 197 La Provincia di Rimini – Pari Opportunità e Politiche di Genere, La Rete contro la 1.Soggetto capofila violenza della Provincia di Rimini con i suoi 27 Comuni. dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Ambito territoriale di realizzazione è quello del Distretto Sud. La casa, specificatamente disposta a supporto delle Donne provenienti dal distretto sud, accoglie eccezionalmente in casi di necessità estrema anche donne con provenienza dall’altro distretto provinciale. Isabella Magnani Dirigente Settore Pari Opportunità Provincia di Rimini C.so D’augusto 231 Rimini tel. 0541-716832 email: [email protected] 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 1. donne ospiti della casa di accoglienza. 2. i minori figli delle donne in accoglienza 3. cittadinanza del territorio del distretto Rimini sud, associazione del privato sociale operanti sul territorio e della provincia di Rimini, scuole medie inferiori e superiori del territorio di Rimini sud • • 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • • • Servizio Per lei, servizio di accompagnamento per donne in difficoltà, settore Pari Opportunità Provincia di Rimini Servizio per Lei Street, informativa di strada per donne e ragazze e loro difficoltà, settore Pari Opportunità Provincia di Rimini Istituti delle scuole medie inferiori e superiori Le Associazioni di volontariato e di promozione sociale sul territorio della Provincia Le Consigliere di Parità della Provincia di Rimini con il loro ufficio Il giorno 31 maggio 2011 finalmente Casa Artemisia, la casa di accoglienza per donne maltrattate con sede a Coriano, è stata inaugurata ed ha preso a funzionare nell’immediato. (Si invia in allegato la rendicontazione di gestione del primo semestre). 6. Azioni previste Per l’annualità in corso, verificato che la casa si regge con il solo supporto economico della Provincia di Rimini e con quanto messo a disposizione dai piani di zona (senza per cio’ gravare con alcuna forma di convenzione onerosa per i Comuni), si evidenzia la necessità di proseguire il progetto in parte con il sostegno dei costi generali, che si prevede di sostenere nel 2012, unitamente alla realizzazione di azioni di sostegno alle necessità dei minori che sono ospitati presso la casa. Si prevede anche la disponibilità di una piccola quota che consenta alle Donne la ripresa della propria vita. Si propone infatti un sostegno economico pari al necessario per il pagamento di un mese della nuova abitazione in cui le donne andranno a risiedere all’uscita dalla Casa. Insieme a ciò si proseguirà nell’opera di diffusione e messa in rete della struttura con il territorio del comune di Rimini e della provincia sul quale la struttura opera e con i servizi esistenti. Nel dettaglio si prevede: • Creazione e distribuzione di materiale diffusivo costruito ad hoc per la promozione del progetto su tutto il territorio provinciale con particolare attenzione alle azioni diffusive verso i servizi sanitari e non. • Realizzazione di più incontri sugli stereotipi nella comunicazione e violenza (minimo due) • Azioni di promozione, diffusione e sensibilizzazione mirata e rivolta a tutta la cittadinanza del distretto Rimini sud, con particolare attenzione alla messa in rete con le strutture sanitarie, del privato sociale presenti e già attive sul territorio. • Acquisto di abbonamenti tram per le necessità scolastiche dei bimbi ospiti • Acquisto materiale di cancelleria per uso scolastico (Bimbi ospiti) • Acquisto carte telefoniche per la gestione/comunicazione della casa • Disponibilità di quattro mensilità di affitto per le donne che, uscendo dalla 198 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare casa, scelgono di iniziare una vita propria • Biglietti per uscite di reinserimento sociale • Supporto economico alla gestione della casa. • Provincia di Rimini ( progettazione, coordinamento, logistica) • Rete Antiviolenza provinciale • Associazione Rompi il Silenzio (gestione diretta della casa di accoglienza) 1 coordinamento 2 operatrici esperte in tema di pari opportunità e di interventi educativi 2 Comunicatori 1 studio grafico 1 progettista operatrici e volontarie dell’associazione Rompi il Silenzio • • • 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) • Aumento della sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della violenza contro le donne anche grazie all’incremento dell’informazione e diffusione della casa e strutture a sostegno. Sostegno alla continuità della Casa Miglior funzionamento della casa in termini di servizi resi alle donne ospiti ( accompagnamenti, aiuto nei compiti dei figli delle ospiti, organizzazione di momenti ricreativi e ludici, maggior collegamento delle donne ospiti con le altre realtà associative del territorio etc.) Sostegno all’autonomia ed alla gestione di se e dei propri figli all’uscita dal percorso di accoglienza L’indicatore più accreditato per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi sarà rappresentato dalla relazione annuale della qualità del lavoro realizzato all’interno della casa di accoglienza da presentarsi, così come previsto, ai tavoli della programmazione distrettuale e dal numero delle donne che riusciranno a riprendere in autonomia la loro vita, a seguito del percorso fatto. Previsione di di cui spesa risorse TOTALE comunal i 10. Piano finanziario: 33.250,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) 11.700,00 euro 199 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti –specificare PROVINCIA DI RIMINI 21.550,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 13 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani □ □ Disabili X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale X□ □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altr o □ CONTRASTO ALL’ISOLAMENTO E SOLITUDINE CARITAS Parrocchiale SS. Angeli Custodi INTERVENTO/PROGETTO: in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promuovere interventi di tipo sociale ed educativo a sostegno della domiciliarità con la partecipazione a momenti di socializzazione per favorire le autonomie 200 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari CARITAS Parrocchiale SS. Angeli Custodi Comune di Riccione Don Giorgio Dell’Ospedale, [email protected] tel. 0541 640506 cel. 3402529100 Adulti ed anziani 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Interventi a bassa soglia per contrastare situazioni di povertà ed esclusione sociale. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro 1. VISITE A DOMICILIO. A rotazione, gli anziani seguiti, vengono visitati settimanalmente offrendo un sistema di monitoraggio e un servizio di attività a valenza assistenziale con l’ausilio di volontari. Visite periodiche sono anche effettuate ad anziani inseriti in strutture del comune di Riccione. 2. MOMENTI DI SOCIALIZZAZIONE. Creare momenti di socializzazione ed aggregazione con momenti di divertimento utilizzando tecniche di animazione (intrattenimento, attività manuali, culturali, feste, tornei di carte ecc.). 3. PUNTO D’ASCOLTO. Potendo contare su un operatore presente nella Caritas parrocchiale, 3 volte la settimana, possono essere raccolte richieste di bisogni degli anziani. 4. SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE con anziani o ammalati gravi: settimanalmente si incontrano i famigliari principalmente di ammalati di alzheimer per condividere le proprie esperienze e confrontarsi e superare insieme momenti di difficoltà. 5. PACCHI ALIMENTARI: distribuzione pacchi alimentari a famiglie con difficoltà economiche Caritas Parrocchiale, Pantos in raccordo con il Comune di Riccione educatori, animatori, e volontari Sviluppare una rete relazionale di mutuo sostegno, potenziando momenti di aggregazione attraverso eventi ricreativi e rilevazione di anziani in situazione di fragilità. Sostenere le famiglie che mantengono a domicilio anziani ammalati, in particolar modo di Alzheimer, consentendo loro di incontrarsi, confrontarsi e non farli sentire soli, ed inadeguati difronte al “peso” della malattia. Sostegno a famiglie con disagio economico. Indicatore: numero utenti coinvolti nelle attività. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA FNA cui risorse da comunali regionali regionali Fon altri soggetti TOTALE (Fondo (altri do specificare sociale fondi) sani locale + tari Fondo o straordina regi rio) onal e 14.400,00 12.000,00 201 2.400,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 14 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: CONTRASTO Alt ro □ ALL’ISOLAMENTO E SOLIDARIETA’ ASD Polisportiva Libertas (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promuovere interventi di tipo sociale ed educativo a sostegno della domiciliarità con la partecipazione a momenti di socializzazione e favorire le autonomie nonché valorizzare le capacità motorie residue. 202 ASD Polisportiva Libertas Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: Mauro Cevoli [email protected] 3804194717 nominativo e recapiti Gianluca Tonti [email protected] 339-6655969 4. Destinatari Anziani 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Attività sportive e ricreative dedicate ad anziani over 65 per contrastare situazioni di solitudine, isolamento e emarginazione offrendo opportunità socio educative. Le attività si articoleranno in corsi di ginnastica dolce ed attività ludico-ricreative come es. tornei carte, tombole, gite. 7. Istituzioni/attori sociali ASD Polisportiva Libertas Riccione, Associazione Pantos ed altre associazioni della rete coinvolti dei servizi. 8. Risorse umane che si Istruttore diplomato ISEF, educatori, animatori e volontari. prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi e ricreativi finalizzati ad allargare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie. Previsione di di cui spesa risors e TOTALE comu nali € 8.000,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 2.400,00 203 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitar io region ale di cui risorse da altri soggetti -specificare € 5.600,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 15 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili x□ □ x Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale x□ Salute mentale Dipenden ze x□ □ x□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: GRUPPO ISAIA 35 (ASS. COMUNITA’ PAPA GIOVANNIXXIII) di cui al Programma finalizzato ALL’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE DIVERSABILI IN 2 GRUPPI DI “AMICI” DURANTE IL “TEMPO LIBERO”,e all’INCLUSIONE SOCIALE di persone con passato da dipendenza di sostanze, detenzione carceraria e giovani e famiglie . Progetto già avviato gli anni precedenti. 204 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Il gruppo “Isaia 35” è nato nel 1988 ed è tuttora esistente rivolto ad un’età dai o a 80 anni. Il secondo gruppo(denominato Nseba) è nato 2 anni fa ed è rivolto ad un’età tra i 18 e 30 anni. Il progetto, rivolto principalmente alle persone diversabili giovani/adulte. Inoltre a tutte le persone che vivono in una situazione di disagio, dipendenza da sostanze, solitudine, periodo di depressione, disturbi alimentari o emarginazione(extracomunitari), ex carcerati. Inoltre è per sua natura rivolto a tutti i giovani/adulti del territorio dai 18 anni ai 60 anni e più (considerati sia come volontari che come destinatari del progetto). Vi partecipano anche diverse giovani famiglie e i loro figli. Come vedete il progetto coinvolge davvero tante politiche e situazioni diverse per questo riteniamo sia da sostenere sempre più da parte dell’amministrazione pubblica. Ha l’OBIETTIVO di rispondere al loro bisogno di socializzazione, sviluppo e rafforzamento delle autonomie personali e di effettiva integrazione e inclusione sociale. Il principale obiettivo contenuto nel progetto del gruppo Isaia 35 e del gruppo Nseba, consiste nel creare un contesto che favorisca l’instaurarsi di rapporti amicali tra tutti i giovani/adulti e tutte le persone con storie diverse La varietà di persone partecipanti fa si che ognuno sia stimolato a tirar fuori le migliori risorse personali in un contesto attento ad accogliere anche le ferite. Creare relazioni significative permette anche la cura e il superamento di molte ferite personali. Vogliono essere gruppi informali di giovani/adulti che cercano di partecipare alle diverse iniziative a loro rivolte, insieme a personegiovani diversabili o in diversa situazione di disagio o emarginazione che altrimenti non ne avrebbero la possibilità. Le persone partecipanti vengono coinvolte anche nei processi decisionali organizzativi e di verifica Rispondere al bisogno di sostegno alle famiglie con disabili soprattutto nel fine settimana. Dare sollievo alla famiglia del disabile anche notturno (è stato possibile effettuarlo in casi sporadici e per pochi giorni coi disabili con cui alcune giovani famiglie del gruppo hanno instaurato un stretto rapporto di amicizia). Ha inoltre come obiettivo l’incontro, sensibilizzazione e coinvolgimento dei giovani/adulti del territorio che vogliono partecipare attivamente a questo progetto. Si pone anche l’obiettivo di sensibilizzazione culturale, cercando di diffondere queste esperienze, favorendone la conoscenza e la nascita di nuove. Sperimentare una reale integrazione/appartenenza delle persone coinvolte, col territorio: comuni,quartieri, diocesi, parrocchie, associazioni, cooperative per una cittadinanza attiva e responsabile. Continuare a incontrare nuovi volontari e giovani famiglie, per far sperimentato la bellezza e l’importanza di potersi aprire agli altri, oltre ai propri amici e ai propri figli. La presenza di molti bambini crea in loro una cultura dell’accoglienza, del rispetto, dell’amicizia, della festa, della gioia aperta a tutti. Gli obiettivi del triennio sono quelli di continuare le attività già esistenti e soprattutto incrementare il numero dei partecipanti, intensificando in modo particolare le proposte per l’età che va dai 18 ai 25 anni. E’ infatti nato da 2 anni un gruppo(chiamato Nseba) rivolto a questa età, con attività specifiche compresa una vacanza estiva. Ass. Comunità Papa Giovanni xxiii 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione. 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Coinvolge tutta la Provincia: Riccione, Cattolica, Morciano di romagna, Saludecio, Coriano, Rimini e anche la Repubblica di San Marino. Luigi Magli 3339967415 e-mail [email protected] e Berardi Simona – telefono: 0541648337 cellulare 3398962122 e-mail: [email protected] Il progetto è rivolto principalmente a disabili fisici e psichici. Inoltre a tutte le persone, prevalentemente giovani e adulti, che vivono in una situazione di disagio, dipendenza da sostanze, solitudine, periodo di depressione, disturbi alimentari o emarginazione(extracominitari), ex carcerati. Inoltre è per sua natura rivolto a tutti i giovani/adulti del territorio dai 18 anni ai 60 anni e più (considerati sia come volontari che come destinatari del progetto). Vi partecipano diverse giovani famiglie coi loro figli. DESTINATARI attuali Diversabili coinvolti: circa 30-40 Giovani/Adulti volontari: circa 25 Giovani con disagio/dipendenze,extracomunit, ecc: circa 12 Diverse Famiglie: 10-15 e circa 15-20 bambini a seconda dell’attività svolta Due Vacanze estive: totale circa 150 persone di cui circa 205 45 disabili e persone con vari disagi. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Questa molteplicità di destinatari e partecipanti fa si che non sia un’esperienza ghettizzante e si integra con varie politiche e interventi(dipendenza, salute mentale, povertà ed esclusione sociale, immigrati, giovani e politiche familiari) e ha un ruolo preventivo rispetto al disagio e all’emarginazione. Le attività svolte per raggiungere gli obiettivi prefissati sono innumerevoli e diversificate nel tempo e a seconda delle esigenze dei partecipanti. Sono legate soprattutto al tempo libero e consistono nell’andare in pizzeria, cinema, concerti, parchi tematici, al mare, parco, feste e iniziative presenti sul territorio o organizzate dal gruppo stesso (feste dei compleanni, matrimoni, battesimi, oltre a laboratori teatrali, artistici, ecc), gite o fine settimana trascorsi insieme, vacanze invernale o estive, ecc... Si propone a chi è interessato anche la partecipazione di momenti di preghiera, ritiri spirituali, di incontro e confronto con realtà diocesane. Proposta di momenti formativi e culturali sia all’interno del gruppo che presenti sul territorio, legati ai temi della spiritualità, giustizia, pace, condivisione e comunque dai temi proposti dai partecipanti del gruppo. Tutti i partecipanti sono corresponsabili della vita e attività del gruppo e sono coinvolti nei processi organizzativi decisionali e di verifica. Frequenza: tutto il gruppo Isaia 35 si incontra 3-4 volte al mese solitamente nel fine settimana con una durata a incontro che varia a seconda delle attività dalle 3 alle 12 ore. Il gruppo Nseba si incontra circa 2 volte al mese. Sono inoltre previste due vacanze estiva di 7-10 giorni rivolte a età diverse, delle uscite di 2 giorni e gite di una giornata. Mensilmente c’è un incontro di verifica e programmazione aperto a chi è interessato (anche per i disabili). Mensilmente c’è un incontro di approfondimento su temi scelti dai partecipanti al gruppo a cui partecipa chi è interessato (anche questo aperto anche ai disabili). Il progetto prevede una collaborazione con: I Servizi Sociali, le famiglie, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, la Coop soc. La Fraternità, la Diocesi, le parrocchie/scout e le realtà territoriali. Le figure coinvolte nell’animazione e realizzazione del progetto sono: ¾ Tutti i giovani/adulti (volontari) che partecipano all’esperienza; ¾ I responsabili del gruppo Isaia 35 e del gruppo Nseba tra i quali sono presenti psicologi, educatori professionali, animatori giovani, infermieri, insegnanti di sostegno, psicomotricisti, assistenti di base, musicoterapisti. Il tempo richiesto di impegno consiste nella partecipazione a tutti i momenti di incontro del gruppo, più alcuni incontri di programmazione e verifica specifici per i responsabili del progetto, oltre ai numerosi colloqui telefonici e di persona con i disabili, le loro famiglie, i servizi invianti e i volontari. - Risorse sono anche tutte le attività organizzate e presenti nel territorio. Risorsa è anche l’Associazione Papa Giovanni XXIII con tutte le iniziative e varietà di proposte. - Risorsa è la coop soc La Fraternità con la possibilità di utilizzo di pulmini e spazi per incontrarsi. Ricordiamo che mentre il progetto in questi ultimi anni ha quasi raddoppiato i costi e le persone coinvolte nella sua attività, i finanziamenti si sono dimezzati drasticamente Per questo chiediamo una vostra attenzione per non rischiare di dover interrompere parte del progetto e dire di no a chi ne ha più bisogno. Anche i “volontari” non riescono con le proprie risorse personali a sostenere tutti i costi. Tutte le fasi di progettazione iniziale, in itinere e verifica del progetto vengono documentate. Si creano incontri periodici (almeno 2-3 volte l’anno) di confrontoprogrammazione-verifica tra tutti i partecipanti del progetto. Vi sono anche incontri mensili di programmazione e verifica aperti a tutti. Le famiglie vengono tenute informate telefonicamente, tramite incontri personalizzati, materiale scritto rispetto alle attività e i risultati, inoltre vengono invitate durante l’anno a partecipare a cene o attività per conoscere meglio e direttamente il gruppo Isaia 35 e il gruppo Nseba. Vantaggi e risultati già emersi da questa esperienza: Creare una reale integrazione tra i giovani-adulti e diversabili, ecc… favorire una cultura vissuta del rispetto, accoglienza e cammino insieme, nell’originalità e valore di ognuno. Tutti i giovani/adulti e diversabili, ecc… vengono responsabilizzati nel 206 progetto e nel cammino del gruppo, non c’è chi aiuta e chi deve essere aiutato, ma ognuno è stimolato e favorito nel fare emergere le proprie risorse individuali. Favorisce dinamiche che attivano un recupero e favoriscono la prevenzione del disagio. Grazie anche al lavoro di rete con i servizi sociali si è riuscito a dare un reale sostegno a diverse famiglie con disabili, interrotto l’isolamento dai rapporti sociali di alcune persone in grosso disagio, nascita del senso di appartenenza a un gruppo e creazione di legami amicali e affettivi significativi e duraturi, favorito la crescita della stima di sé e l’autonomia personale grazie a percorsi che attivano il coinvolgimento e la scopertasperimentazione-rafforzamento delle competenze positive anche nel diversabile. Il disabile a sua volta favorisce la creazione di un processo di crescita e maturazione personale nei volontari che scelgono di legarsi a lui. Hanno aderito al progetto alcuni nuovi volontari, soprattutto giovani famiglie, che abbiamo incontrato alle uscite, nelle diverse attività, in vacanza, ecc., che hanno sperimentato la bellezza e l’importanza di potersi aprire agli altri, oltre ai propri amici e ai propri figli. La presenza di molti bambini crea in loro una cultura duratura dell’accoglienza, del rispetto, dell’amicizia, della festa, della gioia aperta a tutti. Previsione di cui di cui di di cui di cui di cui di cui di spesa risors risorse cui FRN Fondo Fondo risorse da risor A naziona sanitari altri soggetti :ass. TOTALE e regionali comu (Fondo se le NA o papa giovanni xxii nali sociale regi regiona locale + onal le Fondo i straordinari (altri o) fond i) 10. Piano finanziario: euro 43.800,00 3.600,00 207 40.200,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 16 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza x □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Alt ro □ “Contrasto alla esclusione sociale attraverso l’attività motoria” E’ in continuità con l’anno precedente (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente 208 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1) Sostegno alla fragilità, alla relazione attraverso le attività motorie 2) mantenimento di un ruolo attivo e non sussidiario; 3) coscienza del proprio corpo; 4) piacevolezza del movimento vissuto con valenza relazionale; 5) incremento delle qualità motorie globali; 6) raggiungimento del benessere fisico e psichico. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione Provincia di Rimini Alba Calchi Tel. 0541 644410 - 3393672549 Progetto rivolto ad anziani che tendono al recupero delle proprie possibilità e funzioni motorie per mantenere il proprio corpo in armonia con sé stesso e per tenerli nella relazione quotidiana. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Realizzazione di interventi con proposte di attività che perseguono obiettivi sotto l’aspetto fisiologico, psicologico e sociale: a) risvegliare – mantenere la presenza psichica ( padronanza di movimento, attenzione, memoria, prontezza di riflessi); b) recuperare – mantenere l’autonomia essenziale (arti superiori, arti inferiori, equilibrio); c) attivare – favorire le funzioni primarie (respiratoria, circolatoria, uro-intestinale); d) favorire la socializzazione (identità personale e di gruppo, interrelazione). Attività motoria per terza età. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro Diplomati ISEF/laureati in Scienze Motorie, Tecnici Federali, psicologi e comunque figure dotate di adeguate competenze nella progettazione e gestione delle attività motorie sia a carattere ludico, sportivo e adattativo. L’insegnante che opera in questo progetto è uno specialista in scienze e tecniche delle attività motorie preventive adattative, ha una formazione di base che integra le conoscenze biologiche, psicopedagogiche, sociologiche e segue un percorso formativo costante e programmato. L’intervento derivato da un lavoro programmatico svolto sulla base di osservazioni costanti, si pone l’obiettivo di individuare il percorso più adeguato ed efficace in relazione ai propri interlocutori e alle diversità delle proposte. Sono previsti momenti di verifica dell’apprendimento per constatare il progresso ed i risultati raggiunti. Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di spesa risorse regionali (Fondo risorse FRNA Fondo risorse da com.li sociale locale + regionali sanita altri soggetti TOTALE Fondo (altri rio specificare straordinario) fondi) region ale € 28.000,00 € 8.000,00 € 20.000,00 209 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 17 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ X □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Alt ro □ Interventi a sostegno di persone in condizioni di povertà estrema (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 210 Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto Socio Sanitario Rimini Sud Dott.ssa Monica Ciavatta tel. 0541.743030 3. Referente dell’intervento: [email protected] Dott. Massimo Duranti nominativo e recapiti [email protected] Utenti in trattamento presso le strutture terapeutiche della Cooperativa Cento Fiori provenienti da situazioni di grave disagio economico ed esclusi da qualsiasi forma di sostegno al reddito (contributi dei servizi sociali comunali o dell’AUSL, pensioni di invalidità, ecc.) con conseguente impossibilità a sostenere le spese minime personali durante il periodo di permanenza in struttura. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 1) Individuazione degli utenti che si trovano in tale condizione affidata alle Equipe Terapeutiche della Cooperativa 2) Erogazione del contributo 3) Verifica settimanale delle spese sostenute. Azienda U.S.L., Enti Locali 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Figure impiegate nelle Equipe Terapeutiche delle Strutture terapeutiche della Cooperativa 1) Numero di finanziamenti attivati 2) Esito dei percorsi terapeutici delle persone finanziate Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 4.000,00 2.000,00 211 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti – specificar e 2.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 18 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: X Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza X X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Alt ro □ Casa Arcobaleno, opportunità per il reinserimento sociale (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l. Distretto Socio Sanitario Rimini Sud Dott.ssa Monica Ciavatta tel. 0541.743030 212 nominativo e recapiti Cristian Tamagnini tel. 3337527977 [email protected] [email protected] Persone con problemi di dipendenza patologica in trattamento presso Servizi dell’Azienda U.S.L. o Enti Ausiliari, con particolari e difficili condizioni socioeconomiche e scarse risorse familiari e/o sociali. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Il progetto consiste in varie unità di offerta che possono articolarsi tra loro in maniera diversa a secondo delle necessità: • servizio di alloggio con supporto educativo (tipologia A) attraverso la presenza di educatori professionali per 12 ore settimanali che collaborano e verificano con gli utenti inseriti, la gestione della casa, del danaro, degli spazi di autonomia, l’attivazione di eventuali risorse e sul piano lavorativo e sul piano relazionale. L’alloggio è previsto in un appartamento composto da ingresso, cucina abitabile, 3 stanze, 1 bagno, in grado di ospitare fino ad un massimo di 3/4 ospiti; • servizio di alloggio con supporto educativo ed inserimento in attività terapeutiche e riabilitative del Centro Diurno della cooperativa Cento Fiori (tipologia B). Il servizio consiste nell’affiancare alla tipologia A sopra riportata il programma terapeutico semiresidenziale del Centro Diurno localizzato a Rimini, al quale si accede con la firma di un contratto che contiene le regole della terapia e può prevedere a seconda dei casi l’inserimento in uno o più di questi ambiti: 1) in un settore lavorativo in cui il capo settore segue l’utente e partecipa alla riunione d’équipe settimanale: i settori sono la serra, la legatoria, il centro stampa, il cantiere nautico e il settore cucina; 2) nella mensa di mezzogiorno dove sono sempre presenti gli operatori; 3) nell’Assemblea del lunedì che ha come compito la verifica delle regole e l’organizzazione del Centro; 4) nel gruppo di psicoterapia del mercoledì che ha come compito “parlate di quelli che pensate siano i vostri problemi”; 5) nel gruppo quindicinale multifamiliare di confronto che ha come compito la comunicazione; 6) in uscite domenicali e serali di tempo libero. La tipologia di progetto viene definita previo contatto tra il Servizio inviante e l’educatore responsabile del progetto di reinserimento per la presentazione del caso e definizione degli obiettivi e dei tempi. Azienda U.S.L., Enti Ausiliari, Enti Locali Supporto educativo per n.12 ore settimanali. Qualora dovesse essere attivato anche un Programma presso il Centro Diurno (Comunità Terapeutica-Riabilitativa Semiresidenziale) quanto specificato nel Manuale di Accreditamento della Struttura stessa. 9. Risultati attesi in relazione a 1) Numero delle persone che beneficiano del progetto indicatori regionali/distrettuali 2) Esito dei programmi individuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo risorse da comunali regionali regionali nazion altri soggetti – TOTALE (Fondo (altri ale NA specificare sociale fondi) 10. Piano locale + finanziario: Fondo straordin ario) 8. Risorse umane che si prevede di impiegare euro 8.500,00 3.000,00 213 5.500,00 PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012 214 PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012: PIANO NON AUTOSUFFICIENZA Tipo ente Soggetti assegnatari Denominazione Progetto Target Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti Contributo regionale F.R.N.A. Comune/ Distretto Distretto di Riccione (Comune capofila Riccione) TRASPOSTO DISTRETTUALE Anziani/ Disabili € 132.000,00 € 66.000,00 € 66.000,00 1 Comune Comune di Riccione Comune di Riccione Comune di Riccione Comune di Riccione Comune di Riccione Anziani € 132.000,00 € 15.000,00 € 66.000,00 € 3.000,00 € 66.000,00 € 12.000,00 2 TURISMO SOCIALE Anziani € 18.000,00 € 3.600,00 € 14.400,00 3 QUARTA ETA' Anziani € 23.750,00 € 4.750,00 € 19.000,00 4 BUON VICINATO Anziani/ Disabili Anziani € 22.000,00 € 4.400,00 € 17.600,00 5 € 1.250,00 € 250,00 € 1.000,00 6 € 80.000,00 € 12.765,00 € 16.000,00 € 8.716,69 € 64.000,00 € 4.048,71 7 Disabili € 9.388,89 € 1.877,60 € 7.511,29 8 Anziani/ Disabili € 5.000,00 € 2.500,00 € 2.500,00 9 € 27.153,89 € 19.000,00 € 13.094,29 € 4.600,00 € 14.060,00 € 14.400,00 10 € 19.000,00 € 16.000,00 € 4.600,00 € 8.000,00 € 14.400,00 € 8.000,00 11 Comune Comune Comune Comune Comune Comune di Cattolica Comune Comune di Cattolica Comune di Cattolica Comune Comune Comune di Morciano di Romagna Comune Comune di Misano Adriatico TOTALE ATTIVITA' TERZA ETA' Informazione agli anziani e alle loro famiglie sulle opportunità e sui servizi esistenti nel distretto di Riccione a favore della popolazione anziana TOTALE PREDISPOSIZIONE SERVIZI PERSONALIZZATI E ORGANIZZAZIONE ATTIVITA' DISABILI INSIEME ANZIANI E DISABILI - TRASPORTI E SERVIZI TOTALE SOCIALIZZAZIONE E ANIMAZIONE TOTALE AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI "TRASPORTO OVER 70 E MOBILITA' GARANTITA GRATUITAMENTE" Anziani/ Disabili Anziani/ Disabili Anziani 215 Contributo Fondo Sanitario Regionale Risorse da altri SCHEDA soggetti N. (specificare) Tipo ente Soggetti assegnatari Denominazione Progetto Target Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti Contributo regionale F.R.N.A. Comune Comune di Misano Adriatico Anziani € 9.800,00 € 4.800,00 € 5.000,00 12 Comune Comune di Misano Adriatico Comune di Misano Adriatico Comune di Misano Adriatico AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI "MARTEDI' E GIOVEDI' AL CENTRO" ANIMAZIONE SOCIALE E CITTADINANZA ATTIVA AREE ORTIVE Anziani € 10.000,00 € 2.000,00 € 8.000,00 13 Disabili € 12.000,00 € 2.000,00 € 10.000,00 14 Anziani € 19.462,00 € 9.958,00 € 9.504,00 15 Anziani € 67.262,00 € 1.750,00 € 26.758,00 € 350,00 € 40.504,00 € 1.400,00 16 Anziani € 1.500,00 € 750,00 € 750,00 17 € 3.250,00 € 10.000,00 € 1.100,00 € 2.000,00 € 2.150,00 € 8.000,00 18 € 3.000,00 € 600,00 € 2.400,00 19 € 10.400,00 € 5.200,00 € 5.200,00 20 € 8.000,00 € 1.600,00 € 6.400,00 21 Anziani € 31.400,00 € 9.000,00 € 9.400,00 € 1.800,00 € 22.000,00 € 7.200,00 22 Anziani € 7.500,00 € 1.500,00 € 6.000,00 23 Anziani € 16.500,00 € 1.080,00 € 3.300,00 € 216,00 € 13.200,00 € 864,00 24 Anziani € 3.200,00 € 1.600,00 € 1.600,00 25 Anziani € 1.838,00 € 368,00 € 1.470,00 26 Anziani € 6.118,00 € 5.000,00 € 2.184,00 € 2.500,00 € 3.934,00 € 2.500,00 27 € 5.000,00 € 2.500,00 € 2.500,00 Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune Comune di Gemmano Comune di Gemmano Comune di Monte Colombo Comune di Monte Colombo Comune di Monte Colombo Comune di Monte Colombo Comune Montescudo Comune Montescudo Comune di Saludecio Comune di Saludecio Comune di Saludecio Comune di San Clemente SOLLIEVO ALLE FAMIGLIE CON DISABILITA' Sostegno alle reti sociali e relazionali prevenzione soggetti fragili e contrasto all'isolamento TOTALE GINNASTICA DOLCE PER LA TERZA ETA’ IL COMUNE AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI TOTALE PROMOZIONE SOCIALE PER ANZIANI E DISABILI GINNASTICA PER ANZIANI MOBILITÀ ANZIANI E DISABILI VIVERE E RICORDARE TOTALE TERZA ETA' IN SCARPE DA TENNIS Per gli anziani, con gli anziani TOTALE CORSO DI GINNASTICA PER ANZIANI SERVIZIO TRASPORTI ANZIANI E PERSONE IN DIFFICOLTA’ FORNITURA PASTI PERSONE IN DIFFICOLTA' TOTALE TRASPORTO SOCIALE TOTALE Anziani/ Disabili Anziani Anziani/ Disabili Anziani 216 Contributo Fondo Sanitario Regionale Risorse da altri SCHEDA soggetti N. (specificare) Tipo ente Soggetti assegnatari Denominazione Progetto Target Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti Contributo regionale F.R.N.A. Comune Comune di S. Giovanni in M. Comune di S. Giovanni in M. UNO SGUARDO VERSO L’ALTRO – BASKET DISABILI CONTRIBUTO AL CENTRO SOCIALE COOP. CASA DEL LAVORATORE FORNITURA PASTI Disabili € 9.000,00 € 4.200,00 € 4.800,00 28 Anziani/ Disabili € 9.800,00 € 5.000,00 € 4.800,00 29 Anziani/ Disabili Anziani/ Disabili Anziani/ Disabili € 10.000,00 € 7.000,00 € 3.000,00 30 € 8.500,00 € 3.700,00 € 4.800,00 31 € 14.900,00 € 10.900,00 € 4.000,00 32 € 52.200,00 € 9.000,00 € 30.800,00 € 4.500,00 € 21.400,00 € 4.500,00 33 TOTALE € 9.000,00 € 4.500,00 € 4.500,00 COMUNI E DISTRETTO 2012 € 448.883,89 € 180.236,29 € 268.648,00 Comune Comune Comune Comune Comune Comune di S. Giovanni in M. Comune di S. Giovanni in M. Comune di S. Giovanni in M. Comune di Montefiore Conca Anziani/ Disabili Anziani € 4.549,80 € 270,00 € 1.804,80 € 2.475,00 34 Disabili € 16.405,00 € 7.332,00 € 7.128,00 € 1.945,00 35 SOGGIORNO TERMALE PER ANZIANI A BAGNO DI ROMAGNA ANNO 2012 CENTRO MARINO ESTIVO VALCONCA TOTALE Anziani € 19.482,00 € 1.263,60 € 4.138,40 € 14.080,00 36 Anziani € 80.690,00 € 35.438,00 € 25.810,00 € 19.442,00 37 € 121.126,80 € 44.303,60 € 38.881,20 € 37.942,00 TOTALE UNIONE VALCONCA 2012 € 121.126,80 € 44.303,60 € 38.881,20 € 37.942,00 TOTALE COMUNI E UNIONE VALCONCA 2012 € 570.010,69 € 224.539,89 € 307.529,20 € 37.942,00 € 7.500,00 € 7.500,00 € 8.069,00 € 0,00 € 6.000,00 € 6.000,00 € 6.300,00 € 1.500,00 € 1.500,00 € 1.769,00 € 8.069,00 € 0,00 € 6.300,00 € 1.769,00 Unione della Valconca Unione della Valconca Unione della Valconca Unione Comuni Unione della Valconca Associazione SERVIZIO DI TRASPORTO ANZIANI E PERSONE IN DIFFICOLTA’ TOTALE SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI E PERSONE IN DIFFICOLTA' Risorse da altri SCHEDA soggetti N. (specificare) TERME DI MONTEGRIMANO CURE TERMALI PER ANZIANI ANNO 2012 ATTIVITA' ESTIVE PER DISABILI Unione Comuni Unione Comuni Unione Comuni Associazione TEMPO LIBERO Contributo Fondo Sanitario Regionale Ass. Arcobaleno Ass. Alzheimer IN FAMIGLIA 2012-2013 I bisogni dell'assistenza nella malattia di Alzheimer Anziani Anziani/ Disabili 217 38 39 Tipo ente Soggetti assegnatari Denominazione Progetto Target Costo totale del progetto Risorse Enti proponenti Contributo regionale F.R.N.A. Associazione AUSER € 7.200,00 € 7.200,00 40 AUSER Anziani/ Disabili Anziani/ Disabili € 14.400,00 Associazione Trasporto sociale soggetti fragili e disabili CENTRI DI ANIMAZIONE SOCIALE € 24.000,00 € 4.800,00 € 19.200,00 41 Ass. Zavatta Onlus Ass. Zavatta Onlus USCIAMO STASERA? Disabili € 38.400,00 € 11.250,00 € 12.000,00 Associazione € 26.400,00 € 9.000,00 € 0,00 € 2.250,00 42 ALTRI LUOGHI Disabili € 25.000,00 € 20.000,00 € 5.000,00 43 Ass. Centro 21 CENTRO DANIELA CONTI-CASA PER NOI Disabili € 36.250,00 € 23.700,00 € 0,00 Associazione € 29.000,00 € 14.000,00 € 7.250,00 € 9.700,00 44 Ass. Esplora Ass. Esplora TEMPO LIBERO SPORT SENZA CONFINI Disabili Disabili Associazione Ass. Onda Sonora Ricerca…re. Suoni e musica dentro di sé Anziani/ Disabili € 23.700,00 € 3.000,00 € 3.000,00 € 6.000,00 € 5.040,00 € 0,00 Associazione Associazione € 14.000,00 € 2.400,00 € 2.400,00 € 4.800,00 € 4.200,00 € 9.700,00 € 600,00 € 600,00 € 1.200,00 € 840,00 Cooperativa Sociale "Artigianate" “LABORATORIO DI STAMPA SU TELA” Disabili € 5.040,00 € 7.200,00 € 0,00 Cooperativa € 4.200,00 € 6.000,00 € 840,00 € 1.200,00 € 7.200,00 € 0,00 € 6.000,00 € 1.200,00 € 132.159,00 € 12.000,00 € 96.700,00 € 23.459,00 Associazione TOTALE ASSOCIAZIONI/COOPERATIVE/ALTRO 2012 AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale € 0,00 Contributo Fondo Sanitario Regionale Risorse da altri SCHEDA soggetti N. (specificare) 45 46 47 48 ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI Anziani € 4.320.573,00 € 4.320.573,00 49 ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI SOLLIEVO Anziani € 60.000,00 € 60.000,00 50 ASSISTENZA SEMI-RESIDENZIALE ANZIANI Anziani € 120.000,00 € 120.000,00 51 DOMICILIARITA' ANZIANI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE Anziani € 1.530.000,00 € 1.530.000,00 52 ASSISTENZA RESIDENZIALE DISABILI Disabili € 2.280.000,00 € 2.280.000,00 53 218 Tipo ente Soggetti assegnatari Denominazione Progetto Target Costo totale del progetto AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione AUSL Distretto di Riccione Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale Gestione associata distrettuale DOMICILIARITA' DISABILI, NUOVE OPPORTUNITA' ASSISTENZIALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ACCESSO E PRESO IN CARICO Disabili € 2.105.445,00 € 2.105.445,00 54 Anziani/ Disabili € 160.000,00 € 160.000,00 55 Anziani/ Disabili € 10.000,00 € 10.000,00 56 AUSL Distretto di Riccione Gestione associata distrettuale Anziani/ Disabili € 31.000,00 € 31.000,00 57 AUSL Distretto di Riccione Gestione associata distrettuale Anziani € 40.000,00 € 40.000,00 58 € 10.657.018,00 € 10.657.018,00 € 0,00 TOTALE AUSL Distretto di Riccione 2012 € 10.657.018,00 € 10.657.018,00 € 0,00 TOTALE DISTRETTUALE 2012 € 11.359.187,69 € 11.061.247,20 € 61.401,00 AZIONI TRASVERSALI-EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA DELLE ASSISTENTI FAMILIARI AZIONI TRASVERSALI-SERVIZI DI CONSULENZA E SOSTEGNO ECONOMICO PER L'ADATTAMENTO DOMESTICO NUCLEO ANZIANI FRAGILI 219 Risorse Enti proponenti € 236.539,89 Contributo regionale F.R.N.A. Contributo Fondo Sanitario Regionale Risorse da altri SCHEDA soggetti N. (specificare) SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO SCHEDA N. 1 2011. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani Anziani □ □ X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale □ X □ Salute mentale Dipendenze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “TRASPORTO DISTRETTUALE” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Riccione – Ufficio di Piano dell’intervento (Comune forma 2. Ambito territoriale di Comuni del Distretto Socio Sanitario di Riccione realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o 220 provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922 RIMINI Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977. Anziani fragili e disabili e/o comunque svantaggiati (a rischio di solitudine e con difficoltà a muoversi). Si integra con attività di aggregazione e socializzazione gestite direttamente da Auser e anche da Istituzioni e altri soggetti del terzo settore (associazioni,cooperative). Accompagnamento e spostamento con automezzi propri dell’associazione e/o dei volontari e di quelli forniti eventualmente dai Comuni, di anziani fragili e/o disabili, che ne chiedano l'utilizzo per visite mediche e/o ospedaliere (visite, terapie, analisi, ecc.) e per partecipare ad attività finalizzate alla socializzazione, in cui possano fare il migliore uso delle capacità residue. Si integra comunque con analoghe attività svolte da altre Associazioni (S.O.S. Taxi). • Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì con fasce orarie flessibili dalle ore 8,00 alle 12.30 e dalle 14,00 alle 19.00. • Raccolta delle richieste (con attività di informazione ed orientamento) e successiva loro trasmissione agli uffici competenti per l’eventuale presa in carico, • monitoraggio delle richieste per una valutazione del bisogno su scala ampia, relativamente al trasporto: • organizzazione del servizio di risposta alle domande con attività di segreteria (attivazione dei volontari disponibili al servizio), attività di controllo e rendicontazione sull'attività svolta dai volontari con tenuta di scadenzari e “libro di bordo” delle vetture. • E.E.L.L, Comuni del Distretto • Centri Sociali e di Buon Vicinato, ecc. • Azienda USL • Associazioni di volontariato • Cooperative sociali • Organizzazioni sindacali 12. 8/10 volontari, a rotazione, per la raccolta delle richieste, il trasporto e l’attività di centralino, segreteria, controllo e rendicontazione; • 1 volontario con compiti di supervisione e per le necessarie relazioni con gli Enti e gli altri soggetti del progetto; • 1 funzionario del Comune di Riccione per il coordinamento delle attività di progetto. Risultati attesi: Implementazione del servizio di Trasporto Sociale Indicatori di risultato: • N° di interventi di trasporto all’anno e loro tipologia, • Chilometri percorsi dai mezzi di proprietà dell’associazione o ad essa ceduti e di quelli di proprietà di singoli volontari. Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: di cui di cui risorse risorse comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) 132.000,00 di cui risorse reg.li (altri fondi) di cui FRNA di cui FNA 66.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI 221 di cui Fondo sanitari o reg.le di cui risorse da altri soggetti specificar e 66.000,00 SCHEDA N. 2 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani Anziani □ □ X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione sociale □ X □ Salute mentale Dipendenze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ TERZA ETÀ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comune di Riccione - Servizi alla Persona 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Comune di Riccione realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione 3. Referente dell’intervento: Tel. e fax 0541/428901 nominativo e recapiti e.mail [email protected] 222 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti L’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Riccione organizza per i propri cittadini con età uguale o superiore ai 65 anni diverse attività di carattere sportivo, manuale e culturale. Si avvale della collaborazione della UISP per i corsi di ginnastica leggera e di mantenimento, di insegnanti specializzati per il corso di ginnastica antalgica, di qi gong, uncinetto e ricamo, tombolo e spagnolo. Il progetto comprende anche la gestione di uno degli orti comunali, di cui possono fare richiesta i cittadini sopra i 60 anni e residenti a Riccione. UISP, Volontari Servizio Civile, Insegnanti. Ufficio Servizi alla persona: 1 funzionario; UISP: 1 coordinatore, 3 segretari, 2 volontari del servizio civile, 4 insegnanti; 1 insegnante di qi gong; 1 insegnante di uncinetto e ricamo; 1 insegnante di tombolo. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: eur o 15.000,00 di cui di cui risorse risorse comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 3.000,00 223 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 12.000,00 di cui Fondo nazionale NA di cui Fon do sani tario regi onal e di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 3 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “TURISMO SOCIALE” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Riccione dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 224 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Riccione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti MATTEO TALACCI 4. Destinatari Recapito telefonico: 0541 428909 e-mail: [email protected] Anziani pensionati prioritariamente residenti nel Comune di Riccione 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate L’Ufficio Assistenza propone iniziative in favore dei propri cittadini della 3° età, riguardanti vacanze estive con gli stessi, in località alpine con quattro turni di quattordici giorni ciascuno, di cui 3 in località montana (dal 02.6.2012 al 16.6.2012, dal 02.9.2012 al 16.9.2012 e dal 15.9.2012 al 29.9.2012), e due turni in località termale di quattordici giorni (dal 30.09.2012 al 14.10.2012, dal 13.10.2012 al 29.10.2012). Il progetto prevede l’apertura delle iniziative di turismo sociale anche a cittadini anziani utenti di altri Servizi del Comune. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 1. Ufficio Assistenza: 1 responsabile, 1 istruttore amministrativo contabile; 2. Animazione: tre turni con due animatori e due turni con un animatore; 3. Infermieri: 1 infermiere a turno. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali 10. Piano finanziario: eur o 18.000,00 3.600,00 225 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 14.400,00 di cui Fond o nazi onal e NA di cui Fondo sanitari o region ale di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 4 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: QUARTA ETÀ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 226 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Riccione - Servizi alla Persona Comune di Riccione D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione 3. Referente dell’intervento: Tel. e fax 0541/428901 nominativo e recapiti e.mail [email protected] Anziani residenti nel Comune di Riccione a rischio di fragilità, non autosufficienti e 4. Destinatari con demenza senile. Convenzione con Coop. di Servizi Formula Servizi per il servizio di pulizia a domicilio, 5. Eventuali convenzione con SOS Taxi per il servizio di trasporto, convenzione con Arca e interventi/politiche integrate AVULSS per le attività di animazione, convenzione con Caritas per il servizio pasti a collegate domicilio. Servizio di trasporto; pulizia appartamenti; pasti a domicilio; attività di animazione e socializzazione. Il Progetto è rivolto alle persone anziane ultraottantenni residenti a Riccione che 6. Azioni previste versano in stato di emergenza e di estrema difficoltà economica e di relazioni. Sono coinvolte le associazioni Arca, Progetto Famiglia, AVULSS, SOS Taxi, Cooperativa di servizi Formula Servizi, Caritas per interventi riguardanti la compagnia, il trasporto, la pulizia e i pasti gratuiti. 7. Istituzioni/attori sociali UISP, Volontari Servizio Civile, Insegnanti. coinvolti Ufficio Servizi alla Persona Comune di Riccione: 1 funzionario; SOS Taxi: 3 volontari; 8. Risorse umane che si Progetto famiglia: 2 volontari; prevede di impiegare Caritas: 1 coordinatore, 15/20 volontari; AVULSS: 6 volontari; Coop. di Servizi Formula Servizi. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali region nazion sanitari da TOTALE (Fondo ali (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le i10. Piano finanziario: Fondo specific are straordin ario) eur 23.750,00 4.750,00 19.000,00 o 227 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 5 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE□ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: POLITICHE DI BUON VICINATO – Progetto già avviato e riconosciuto OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 228 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) COMUNE DI RICCIONE DISTRETTUALE MELETTI SABRINA Istr.Dir.vo Settore Finanze-Tributi-Bilancio-Patrimonio-Società Partecipate-Economato e Provveditorato 3. Referente dell’intervento: Tel. 0541/608346 Cell. 320/4330919 nominativo e recapiti e-mail: [email protected] N. 25 Gruppi presenti sul territorio con un numero complessivo di persone coinvolte pari a circa 6/700. La maggior adesione è quella della fascia di popolazione anziana e/o pensionata. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto “Politiche di Buon Vicinato” è un’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Riccione, inserita nel quadro di un programma complessivamente inteso a sviluppare nuovi rapporti di “buon Vicinato” tra i cittadini e nuove forme di partecipazione alla gestione della cosa pubblica. 6. Azioni previste Il tutto attraverso la sottoscrizione di un “patto” fra Comune e cittadini (singoli e/o associati) in cui si prevedono servizi di piccola manutenzione dei parchi comunali. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Comune di Riccione, Gruppo di buon vicinato, Associazioni di volontariato, e/o Associazioni Sportive. Servizio Politiche di Buon Vicinato: 1 Dirigente, 1 Istr.Direttivo/Responsabile del Progetto, 1 collaboratore Sensibilizzare i privati nel contribuire attivamente alla cura delle aree verdi dagli stessi frequentate come base per l’organizzazione di ulteriori e numerose attività di tipo culturale e ricreativo. Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 22.000,00 4.400,00 229 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 17.600,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 6 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenza Giovani □ □ Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ Povertà e Esclusione sociale □ x Salute mentale Dipendenze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ “INFORMAZIONE AGLI ANZIANI E ALLE LORO FAMIGLIE SULLE OPPORTUNITA’ E SUI SERVIZI ESISTENTI NEL DISTRETTO A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA” INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 230 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Comune di Riccione Distretto socio-sanitario di Riccione Pasquale D’Alessio Recapito telefonico:0541/428901 e-mail: [email protected] Cittadini residenti nei Comuni del Distretto di Riccione e visitatori dei Siti internet dei Comuni del Distretto di Riccione. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 1. Realizzazione di un opuscolo informativo in cui siano indicate le opportunità del territorio relativamente alla prevenzione della non autosufficienza; 2. Distribuzione degli opuscoli informativi presso sedi istituzionali o tramite momenti di incontro da tenersi nei luoghi di riferimento per gli anziani; 3. Creazione di un portale il cui accesso sarà possibile tramite il sito di ogni singolo Comune e in cui vengono descritti i singoli servizi e le attività realizzate relativamente all’area anziani. Comune di Riccione – Ufficio di Piano - Distretto di Riccione -associazione: Volontarimini; Associazioni del territorio; 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti -altri: 14 Comuni del Distretto di Riccione – Settore Politiche Sociali; e Settore CED; Ausl di Rimini. Convenzione con Volontarimini per l’attività di raccolta, elaborazione dati, redazione, revisione testi e impaginazione grafica finalizzata alla pubblicazione di una guida ai servizi per la popolazione anziana 8. Risorse umane che si prevede di impiegare - n. 1 Coordinatore Ufficio Servizi alla Persona del Comune di Riccione/Ufficio di Piano Distretto di Riccione per l’attività di coordinamento e organizzativa; - n. 1 referente per ogni Comune del Distretto di Riccione per l’attività di accompagnamento nella raccolta dati e il successivo aggiornamento dei contenuti del Portale; - n. 1 collaboratore (tramite convenzione con Volontarimini) per l’attività di raccolta, elaborazione dati, redazione, revisione testi e impaginazione grafica; - n. 1 referente CED del Comune di Riccione per la gestione e manutenzione del portale. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali 1.250,00 250,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui di cui risors FRNA e region ali (altri fondi) 1.000,00 231 di cui Fond o nazio nale NA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risors e da altri sogge tti specifi care SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 7 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipendenz e □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione di accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ PREDISPOSIZIONE SERVIZI PERSONALIZZATI ED ORGANIZZAZIONE ATTIVITA' - In continuità con l'anno precedente INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili 232 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) COMUNE DI CATTOLICA DISTRETTUALE: I servizi vengono concertati a livello sovra comunale e servono anche persone provenienti da altri comuni. Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE 3. Referente ROOSEVELT, 5 - 0541/966550 – 0541/966784 dell’intervento: nominativo e recapiti Anziani, disabili e persone in difficoltà 4. Destinatari Integrazione con gli uffici preposti alla cura ed alla predisposizione dei servizi: politiche per la terza età, per la casa, per l'autonomia domestica, per l'accoglienza e l'autonomia, per il miglioramento della vita quotidiana, per il tempo libero, la socializzazione, 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Consolidamento delle attività già avviate rivolte alla socializzazione e all'accoglienza con esecuzione di servizi a valenza sociale rivolti all'utenza target, diversificazione delle modalità di offerta a seconda delle necessità: predisposizione pasti - consegnati anche a domicilio, esecuzione servizi di riassetto alloggio, esecuzione spesa quotidiana, anche attraverso la collaborazione del 3° settore, della cooperazione in genere, di enti non profit e/o ditte specializzate, attività motorie; laboratori; turismo sociale (uscite, gite), soggiorni climatici, seminari; Attività di socializzazione anche intergenerazionale: visita guidata alla città, accompagnamento a piedi, festa insieme presso centri sociali. Comune di Cattolica, Ausl, Associazione AVULSS, Cooperativa Sociale NEL BLU; Centri Sociali; anziani già assegnatari di orti comunali; Società Cooperativa Sociale Pensionati Rimini, Istituto Scuola Primaria Maestre Pie; Casa di Riposo. n. 1 funzionario Comunale; n. 1 operatore comunale; n. 1 Assistente Sociale Operatore dello Sportello Sociale Professionale; n. 1 persone in servizio civile volontario; n. 1 Assistente Sociale Az. Usl; n. 10 Operatori Cooperative Sociali; n. 4 volontari Associazioni Caritas e AVULSS. Per i destinatari: le attività svolte consentono a molte persone in difficoltà di aumentare l'autonomia e ad interloquire con la città, con le istituzioni e con i servizi, partecipare per quanto possibile alla vita sociale, promuovere benessere. Per i partner coinvolti (obiettivi di medio/lungo periodo): 1) Aumento del livello di comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la condivisione di progettualità comuni; 2) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del 3° settore al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in genere; 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 4) Aumentare la conoscenza reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio ad un corretto approccio; 5) Presidiare il territorio; 6) Ritorno dell'informazione; 7) Progettazione degli interventi; 8) Programmazione delle risorse impegnate e delle persone coinvolte nella esecuzione delle azioni, loro preparazione e motivazione. Prevision di cui risorse di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui e di comunali risorse regionali (altri FRNA Fond Fond risorse spesa regionali fondi) o o da TOTALE (Fondo nazio sanita altri soggetti sociale nale rio locale + NA region Fondo ale specific straordin are Euro 12.765,00 8.716,69 4.048,71 233 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 8 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: DISABILI INSIEME - In continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREDISPOSIZIONE AZIONI POSITIVE A FAVORE DI SOGGETTI DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI COMUNE DI CATTOLICA 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 234 Altro □ 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) DISTRETTUALE Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA 3. Referente P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550 – 0541 966784 dell’intervento: nominativo e recapiti DISABILI ADULTI (E CATEGORIE DEBOLI IN GENERE). 4. Destinatari Inserimento socio-lavorativo, politiche per l'accoglienza, per la socializzazione e del benessere sociale. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Euro Consolidamento delle attività rivolte all'handicap adulto, già avviate rivolte alla socializzazione/accoglienza dei disabili predisposizione di laboratori; effettuazione di colloqui personalizzati e di gruppo con lo psicologo. Comuni di Cattolica, Associazione del territorio, Az. Usl., Parrocchia. n. 5 volontari dell'associazione IL PELLICANO; n. 1 Assistente sociale dell'Ausl; n. 1 Assistente sociale del Comune di Cattolica; n. 1 funzionario dipendente Comune Cattolica Per i destinatari: le attività svolte dal Pellicano consentono a molte persone disabili di interloquire con la città, porsi in dialogo continuo, partecipare alla vita sociale, promuovere benessere, mantenendosi in rapporto costante con le istituzioni. Per i partner coinvolti(obiettivi di medio/lungo periodo): 1) Aumentare il livello di comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la condivisione di progettualità comuni; 2) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del 3° settore al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in genere; 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 4) Aumentare la conoscenza reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio ad un corretto approccio; 5) Presidiare il territorio, 6) Consentire il ritorno dell'informazione, 7) Progettare gli interventi, 8) Programmare le risorse da impegnare e le persone da coinvolgere nella esecuzione delle azioni, prepararle e motivarle. Prevision di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse regionali risorse FRNA Fondo Fond risorse spesa comunali (Fondo regionali nazional o da TOTALE sociale (altri e NA sanita altri locale + fondi) rio soggett Fondo regio i straordinario nale specifi ) care 9.388,89 1.877,60 7.511,29 235 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 9 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ANZIANI/DISABILI - TRASPORTI E SERVIZI – in continuità e sviluppo del progetto dell'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AZIONI POSITIVE A FAVORE DI SOGGETTI DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI COMUNE DI CATTOLICA 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 236 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) DISTRETTUALE Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE 3. Referente dell’intervento: ROOSEVELT, 5. 0541/966550 – 0541/966784 nominativo e recapiti DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI IN GENERE 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Integrazione con gli uffici preposti al rapporto con i disabili e anziani per l'accoglienza, l'inserimento socio-lavorativo, la socializzazione e presa in carico. Consolidamento delle attività rivolte alla socializzazione/accoglienza degli anziani e disabili, loro integrazione nel tessuto sociale e supporto nello svolgimento delle attività quotidiane, servizi di pulizia ad domicilio; sviluppo e mantenimento delle risorse personali e familiari anche attraverso l'attivazione di momenti ludici, servizi di accompagnamento, ... . Comune di Cattolica, Associazioni e/o Cooperative Sociali, Azienda Usl. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Euro n. 2 associazioni e/o cooperative sociali; n. 1 Assistente sociale dell'Ausl; n. 1 Assistente sociale del Comune di Cattolica; n. 1 funzionario dipendente Comune Cattolica Per i destinatari: le attività svolte sono finalizzate alla emersione dalla condizione di emarginazione, favorendo lo sviluppo delle risorse personali del soggetto e la partecipazione alla vita sociale, l'accesso ai servizi presenti sul territorio e la promozione del benessere, privilegiando inoltre il potenziamento della rete in favore di soggetti con scarse risorse familiari. Per i partner coinvolti(obiettivi di medio/lungo periodo): 1) Aumentare il livello di integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la condivisione di progettualità comuni, al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in genere;2) Implementare la rete dei servizi in funzione di una concreta emersione da situazioni di bisogno ed emarginazione, intervenendo prioritariamente a sostegno delle situazioni con ridotte risorse familiari e/o sociali. 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target, consentendo il ritorno dell'informazione, la progettazione degli interventi, la programmazione delle risorse umane e finanziarie da impegnare e coinvolgere, in un'ottica di efficienza ed efficacia d'azione. Prevision di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse regionali risorse FRNA Fondo Fond risorse spesa comunali (Fondo sociale regionali naziona o da TOTALE locale + Fondo (altri le NA sanit altri straordinario) fondi) ario sogget regio ti nale specifi care 5.000,00 2.500,00 2.500,00 237 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 10 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro INTERVENTO/PROGETTO: SOCILIAZZAZIONE E ANIMAZIONE (in continuità con gli anni precedenti) FRNA - Azioni trasversali – Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 238 □ 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Morciano di Romagna 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Morciano di Romagna 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dott.ssa Livia Guagneli 0541-851912 Dott.ssa Luisa Rosa Maccaferri 0541-851903 Anziani e disabili adulti 4. Destinatari Integrazione con Politiche Culturali, Ricreative, Sportive e di Promozione del Territorio 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Scambi intergenerazionali con Politiche giovanili Lotta alla solitudine ed emarginazione; sostegno operativo ed economico delle reti fragili; attività di socializzazione e animazione; attività di turismo/soggiorni sociali e climatici; laboratori e incontri; iniziative di promozione della cittadinanza attiva; attività di utilità sociale; azioni di accompagnamento e compagnia. - 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Comune di Morciano di Romagna Associazione di Volontariato San Michele Arcangelo di Morciano di Romagna Associazione di promozione sociale Nuovo Centro Sociale Mercurio Croce Rossa Italiana di Morciano di Romagna Associazione di promozione sociale Circolo Fotografico di Morciano di R. Auser di Rimini, Banda e Coro Città di Morciano Cooperativa Sociale Nel Blu di Cattolica e Formula Servizi di Forlì UISP di Riccione Ditta Tram di Rimini, Ditta Merli di Rimini e Ditta Tognoni Giorgio di Morciano di Romagna Compagnia Fratelli di Taglia di San Giovanni in Marignano Sportello sociale di Morciano di Romagna Operatori specialistici delle suddette istituzioni/attori sociali coinvolti n. 22 compresi i referenti comunali di progetto Sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. Lotta alla solitudine e all’emarginazione di anziani e disabili adulti. Constatazione e valutazione tipologie stati di bisogno ed interventi conseguenti. Previsione di cui di spesa risorse TOTALE comunal i di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 19.000.00 4.600.00 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 14.400.00 239 di cui Fondo nazio nale NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti specific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA 11 N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI – TRASPORTO “OVER 70” E “MOBILITA' GARANTITA GRATUITAMENTE” - PROGETTO IN CONTINUITÀ INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 240 Comune di Misano Adriatico 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Comune di Misano Adriatico realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott. Agostino Pasquini 3. Referente dell’intervento: Via Repubblica, 140 Misano Adriatico nominativo e recapiti Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774 A tutta la cittadinanza anziana, disabile non autosufficiente 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Progetto già in essere da anni che da risposta a tutte quelle situazioni si disagio e/o svantaggio legate al trasporto di anziani e disabili che si trovano soli o 6. Azioni previste momentaneamente in difficoltà ad essere trasportati dai familiari. -comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune si impegna ad accogliere e valutare le richieste, di coordinare e programmare al meglio il servizio e gli interventi da effettuare previo accordi e collaborazione con l'associazione di volontariato. Viene messo a disposizione un automezzo Fiat Doblò attrezzato di apposito sollevatore per il trasporto dei disabili, o altri veicoli del Comune. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) -associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – L'Associazione si impegna ad utilizzare i propri volontari residenti nel Comune di Misano Adriatico, per l'accompagnamento con automezzi forniti dal Comune (Fiat Doblò), o di proprietà dell'Associazione o di proprietà dei singoli volontari. adeguatamente formati e in possesso delle cognizioni tecniche e pratiche necessarie per lo svolgimento del servizio. L'associazione ha il compito di collaborare costantemente e con un continuo collegamento e confronto con il Comune nel''organizzazione del servizio. Entrambi i soggetti coinvolti vigilano sullo svolgimento delle attività, avendo cura di verificare che i volontari operino nel rispetto dei diritti e della dignità degli utenti. Funzionario Responsabile del Comune di Misano Adriatico n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune di Misano Adriatico n. 1 Dipendente istruttore/amministra del Comune di Misano Adriatico n. 1 Rappresentante dell'associazione n. 7 Volontari Creare momenti di socializzazione tra le persone anziane nel contesto sociale del territorio. Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento. Previsione di spesa TOTALE di cui risorse comunali 10. Piano finanziario: euro 16.000,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 8.000,00 di cui di cui risorse FRNA region ali (altri fondi) 8.000,00 241 di cui Fond o nazio nale NA di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 12 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI - “MARTEDI' E GIOVEDI' AL CENTRO” - ANIMAZIONE SOCIALE E CITTADINANZA ATTIVA– PROGETTO IN CONTINUITÀ INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Misano Adriatico dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 242 Altro □ 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Comune di Misano Adriatico Dott. Agostino Pasquini Via Repubblica, 140 Misano Adriatico Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774 A tutta la cittadinanza residente appartenente alla terza età, disabili e/o persone svantaggiate e fragili. Progetto di animazione sociale che ha lo scopo di coinvolgere un consistente numero di persone, anziani, disabili, non autosufficienti residenti nel comune che per ragioni di vario tipo sono persone sole, isolate e non integrate, con l'intento di far trascorrere alcune ore piacevoli e di aggregazione. Le finalità del progetto è quella di offrire, per l'anno 2011 due giorni alla settimana (martedì e giovedì), un servizio gratuito alle persone sole e alle famiglie che accudiscono al proprio domicilio persone non autosufficienti, sollevando anche quest'ultime, se pur in minima parte, dal gravoso compito di assistenza quotidiana. N. 70/80 partecipanti. Progetto che prevede anche l'impiego di volontari per aiuto alla comunità attraverso lo svolgimento di attività di cura e piccola manutenzione, per il decoro del verde pubblico con particolare riferimento agli spazi esterni della biblioteca comunale ed il gioco delle bocce, comprese le piccole riparazioni, tese a migliorare la fruibilità da parte dei cittadini. -comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune ha il compito di monitorare, di verificare e di controllare che l'attività proceda secondo quanto indicato nella convenzione. -associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – I volontari dell'Associazione si occupano dell'accoglienza delle persone al Centro Sociale, organizzano attività di animazione (musica, spettacoli, tombola, tornei con carte da gioco, giochi di memoria ecc.) e di socializzazione. Viene inoltre attivato un servizio di trasporto ed accompagnamento al centro, per coloro che non possono raggiungere il Centro Sociale autonomamente o con le proprie famiglie. -forme di collaborazione: CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO “G. DEL BIANCO” - I soci del Centro Sociale “G. Del Bianco” collaborano nell'attività di animazione, si preoccupano di predisporre l'ambiente (sedie, tavoli, musica ecc.) in base all'attività da svolgere. Inoltre organizzano i premi per i vari giochi e la merenda pomeridiana. n. 1 Funzionario Responsabile del Comune di Misano Adriatico n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune di Misano Adriatico n. 1 Dipendente istruttore/amministrativo del Comune di Misano Adriatico n. 1 Coordinatore dei progetti n. 3 Volontari n. 6 soci del centro sociale “G. Del Bianco” Prevenzione e contrasto all'isolamento di soggetti fragili. Prevision di cui e di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: euro 9.800,00 di cui risorse regional i (Fondo sociale locale + Fondo straordi nario) 4.800,00 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) 5.000,00 243 di cui Fon do nazi onal e NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggetti specificare 244 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 13 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t à Familiari □ infanzia e adolescenz a □ Giovani Anziani Disabili X □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusio ne sociale □ Salute mentale Dipendenze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro INTERVENTO/PROGETTO: AREE ORTIVE - Progetto in continuazione OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma Comune di Misano Adriatico 245 □ Comune di Misano Adriatico 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Dott. Agostino Pasquini 3. Referente via Repubblica, 140 – Misano Adriatico dell’intervento: tel 0541/648454-fax 0541/613774 nominativo e recapiti A tutta la cittadinanza residente pensionata 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Sono presenti attualmente n. 132 aree ortive, è in fase di realizzazione e consegna l'ulteriore appezzamento di terreno con le altre aree destinate a cittadini residenti pensionati. Pulizia e creazione di piazzole attrezzate e aree verdi all'interno del Centro di Prima Accoglienza. Le aree ortive e e gli spazi adeguatamente attrezzati hanno la finalità di agevolare e intensificare i momenti di aggregazione e socializzazione di anziani tra loro. COMUNE MISANO ADRIATICO – Il Comune previa concertazione con il Demanio dello Stato, si occupa si provvedere alla raccolta delle istanze di conduzione di aree ortive da parte dei richiedenti e di formulare una graduatoria; in seguito sulla base di quest'ultima vengono effettuate le assegnazioni e le successive modifiche che possono subentrare. Il Comune inoltre provvede alla manutenzione ordinaria delle aree, alla verifica e controllo delle stesse sulla base di quanto indicato dal regolamento comunale. 8. Risorse umane che n. 2 Funzionario Comune Misano Adriatico n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico Servizi Sociali si prevede di n. 1 dipendente Comune Misano Adriatico Geometra per gestione impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Creare momenti di socializzazione tra le persone anziane nel contesto sociale del territorio. Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento. Previsione di cui di cui risorse di spesa risorse regionali TOTALE comunali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 10. Piano finanziario: euro 10.000,00 2.000,00 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) 8.000,00 246 di cui FNA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N.14 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: SOLLIEVO ALLE FAMIGLIE CON DISABILITA' - Progetto in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Misano Adriatico 247 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Comune di Misano Adriatico Dott. Agostino Pasquini Via Repubblica, 140 Misano Adriatico Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774 A tutta la cittadinanza residente disabile e non autosufficiente compresi i giovani adolescenti che versano in condizione di non o limitata autosufficienza e/o fragilità 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento. Potenziare la socializzazione delle persone disabili e/o svantaggiate nel contesto sociale del territorio. Supporto alla famiglia nella gestione della quotidianità (autonomia personale, rapporti con l’ambiente esterno, ecc.). Inserimento all’interno di servizi ed iniziative del territorio. Attivare progetti individuali in favore delle persone disabili e/o svantaggiate potenziando le 6. Azioni previste risorse pubbliche e private intorno alla vita degli stessi al fine di farli vivere il più dignitosamente possibile, rendendo flessibile il contesto di appartenenza. Si intende agire sul territorio creando occasioni di incontro, conoscenza, scambio e dialogo attraverso attività e progetti comuni per la costruzione di relazioni positive mediante l'attivazione di reti informali che coinvolgono diversi soggetti istituzionali e di varia natura (centro giovani, centro anziani, associazioni , biblioteca comunale, centri sportivi, centri culturali ecc.) Comune di Misano Adriatico 7. Istituzioni/attori AUSL Centro Giovani sociali coinvolti Centro Sociale n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico 8. Risorse umane che n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico si prevede di n. Dott.ssa in psicologia clinica impiegare n. 2 volontari servizio civile Sviluppare il sistema di supporto alle fragilità mirando a flessibilizzare le prestazioni modulando i progetti individuali in base alle diverse esigenze, sostenere le reti familiari 9. Risultati attesi in nell’accudimento delle persone disabili e/o svantaggiate, potenziare, diversificare ed relazione a indicatori integrare il Servizio Sanitario Nazionale con i loro interventi e progetti, con particolare regionali/distrettuali riguardo alle prestazioni relazionali e di compagnia, fluidificare ed umanizzare le relazioni (da esplicitare) con l’utenza, definire progettualità mirate anche di medio-breve durata, incrementare l’offerta di momenti di sollievo ai familiari dei disabili. Previsione di cui di cui risorse di spesa risorse regionali TOTALE comunali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 10. Piano finanziario: euro 12.000,00 2.000,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 10.000,00 248 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 15 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipendenz e □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE RETI SOCIALI E RELAZIONALI – PREVENZIONE PER I SOGGETTI FRAGILI E CONTRASTO ALL'ISOLAMENTO – PROGETTO IN CONTINUITÀ INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 249 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Comune di Misano Adriatico Comune di Misano Adriatico Dott. Agostino Pasquini Via Repubblica, 140 Misano Adriatico Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774 A tutta la cittadinanza residente appartenente alla terza età, disabili e/o persone svantaggiate e fragili. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) ◦ Attivazione di un programma di iniziative a sostegno delle reti sociali già esistenti sul territorio, qualificabili come servizi di contrasto all'isolamento e alla solitudine. Si promuovono e favoriscono gli scambi intergenerazionali attraverso il collegamento delle esperienze aggregative di junior e senior, valorizzazione delle attività relazionali e di socializzazioni collettive. -comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune ha il compito di programmare, coordinare e monitorare al meglio il servizio e gli interventi. -associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – L'Associazione si impegna ad utilizzare i propri volontari residenti nel Comune di Misano Adriatico, adeguatamente formati e in possesso delle cognizioni tecniche e pratiche necessarie per lo svolgimento del servizio. -forme di collaborazione: CENTRO GIOVANI DEL COMUNE DI MISANO ADRIATICO Collaborazione con un gruppo di giovani volontari per attività di aggregazione e socializzazione per il contrasto all'isolamento. n. 1 Funzionario Responsabile del Comune n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune n. 1 Dipendente istruttore/amministrativo del Comune n. 1 Rappresentante dell'associazione n. 4 Volontari AUSER n. 5/8 Volontari Centro Giovani Prevenzione e contrasto all'isolamento di soggetti fragili. Prevision e di spesa TOTALE di cui risorse comunal i 10. Piano finanziario: euro di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) 19.462,00 9.958,00 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) 9.504,00 250 di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti specificar e SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 16 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: GINNASTICA DOLCE PER LA TERZA ETA’ – In continuità con anno 2011…(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE GEMMANO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 251 GEMMANO 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma 1 – Tel. 0541/854060 – Fax 0541/854012 nominativo e recapiti Anziani 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Politiche sociali Promozione tramite lettere e locandine- Assemblea con anziani per presentare il progetto – Iscrizioni – lezioni di attività motoria Comune Responsabile area amministrativa Comune Gemmano - Insegnante laureato in scienze motorie Mantenimento capacità residua e finalizzato al recupero parziale di abilità fisiche 9. Risultati attesi in relazione che potranno migliorare le condizioni di vita e di socializzazione dell’anziano. a indicatori Stimolare le capacità residue fisiche, mnemoniche e psicologiche, l’accettazione regionali/distrettuali (da delle proprie condizioni fisiche, l’orientamento nello spazio e nel tempo. Restituire esplicitare) la consapevolezza alla realtà dello “stato dell’essere”, in rapporto ravvicinato con altri anziani, sulle autonomie personali; rinforzare l’autostima. Socializzare. Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunali regionali regional naziona sanitari da TOTALE (Fondo i (altri le NA o altri sociale fondi) regional soggetti locale + e 10. Piano finanziario: Fondo specific straordin are ario) eur 1.750,00 350,00 1.400,00 o 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 252 SCHEDA 17 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ x □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione di accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: IL COMUNE AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI – In continuità con l’anno 2011 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 253 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti COMUNE GEMMANO 4. Destinatari Anziani 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Politiche sociali GEMMANO FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma 1 – Tel. 0541/854060 – Fax 0541/854012 Promozione tramite locandine e lettere – Assemblea pubblica per presentazione servizio - Prenotazioni telefoniche - Trasporto con autovettura Comune Gemmano /AUSER volontariato Rimini 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – Volontari AUSER 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: eur o Facilitare l’accesso degli anziani in età avanzata, con limitata autonomia nella mobilità, soli o, comunque, con problemi legati ai trasporti, alle strutture pubbliche e ai servizi presenti sul territorio. Oltre che ad un servizio tecnico di accompagnamento si cerca di valorizzare un’esperienza sociale e di formazione, un’attività che va oltre il mero servizio di trasporto per offrire ai cittadini anziani un servizio alla persona. Tale prestazione, in una piccola realtà come Gemmano, dove sono scarsi i servizi e dove vi sono grandi difficoltà per quanto concerne il trasporto pubblico, risulta una risorsa insostituibile per gli anziani soli e privi di mezzi di trasporto. Si cerca di utilizzare, nel limite del possibile, volontari giovani affinché il rapporto anziano/giovane si trasformi in un rapporto di osmosi dove entrambi i soggetti possono apprendere ed insegnare qualcosa all’altro. Attività di assistenza a persone bisognose non solo di sostegno fisico ma anche e soprattutto di disponibilità, sensibilità ed attenzione. Facilitare la mobilità e quindi le condizioni di vita. Previsio di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui ne di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunali regionali regiona nazion sanitari da TOTALE (Fondo li (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le iFondo specific are straordin ario) 1.500,00 750,00 750,00 254 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 18 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro INTERVENTO/PROGETTO: “PROMOZIONE SOCIALE PER ANZIANI E DISABILI” (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 255 □ COMUNE DI MONTE COLOMBO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) GIANCARLO BARLETTA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANZIANI E DISABILI 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Il progetto si attua attraverso lo svolgimento di attività che favoriscano il reinserimento dell’anziano e/o del disabile nel tessuto sociale e lavorativo (piccoli lavori di pulizia parchi e strade pubbliche, piccoli interventi di trasporto con automezzi comunali, ecc.) facendolo sentire utile, parte attiva del contesto sociale in cui vive, e prevenendo il disagio e le situazioni di fragilità che per l’anziano e/o il disabile derivano dall’isolamento, dall’inattività e dalla carenza di socializzazione. Il progetto riguarda n. 2 anziani e n. 2 disabili -COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed organizza tutte le attività svolte dagli anziani e dai disabili, inoltre cura, per quanto di competenza, i rapporti amministrativi con AUSER. - ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO di Rimini: predispone e gestisce i progetti per l’inserimento come volontari, in attività di pubblica utilità, anziani e disabili. - Personale dell’Associazione AUSER per la predisposizione e gestione del progetto; - Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 10.000,00 2.000,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 8.000,00 256 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 19 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “GINNASTICA PER ANZIANI” (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI MONTE COLOMBO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 257 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO GIANCARLO BARLETTA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANZIANI 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Il progetto si attua attraverso lo svolgimento di corsi di attività motorie per anziani presso la palestra della scuola primaria di Croce ed è comprensivo del servizio di trasporto per gli anziani partecipanti, tramite automezzo comunale condotto da un volontario AUSER. - U.I.S.P. di Riccione: cura la co-progettazione e la concreta attuazione del progetto tramite propri istruttori ISEF. - UFFICIO SERVIZI SOCIALI COMUNALE: partecipa alla progettazione, organizzazione e gestione dell’intervento, inoltre cura, per quanto di competenza, i rapporti amministrativi/finanziari con l’U.I.S.P. di Riccione. - ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO di Rimini: cura il trasporto andata e ritorno per la palestra tramite volontario ed automezzo comunale. - Personale dell’U.I.S.P.: n. 1 amministrativo, n. 1 istruttore I.S.E.F. - Volontari dell’Associazione AUSER Volontariato Rimini: n. 1 - Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 3.000,00 600,00 258 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 2.400,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 20 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “MOBILITÀ ANZIANI E DISABILI” (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI MONTE COLOMBO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 259 TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) GIANCARLO BARLETTA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANZIANI E DISABILI 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Il progetto si svolge attraverso la fornitura dei seguenti servizi di trasporto a favore di disabili e anziani: a) Trasporto di due disabili adulti presso i Centri Diurni Terapeutici di Montetauro e di S. Andrea in Casale; b) piccoli servizi e commissioni, trasporti presso uffici pubblici, mercati, medici, strutture sanitarie, ecc. per anziani; c) trasporto per i corsi di ginnastica per anziani; d) trasporto per iniziative di socializzazione e attività ricreative per anziani. -COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed organizza tutte le attività svolte dai volontari, inoltre cura, per quanto di competenza, i rapporti amministrativi con AUSER. - CO.PRE.SC/A.R.C.I. SERVIZIO CIVILE di Rimini: per la predisposizione e gestione del progetto Servizio Civile Nazionale i cui volontari vengono destinati alle attività progettuali. - Volontari del Servizio Civile Nazionale: n. 2 - Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune: n. 1 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 10.400,00 5.200,00 260 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 5.200,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 21 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ X X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: VIVERE E RICORDARE (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 261 COMUNE DI MONTE COLOMBO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO GIANCARLO BARLETTA 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti ANZIANI 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ DELLE PERSONE ANZIANE Il progetto è volto, principalmente, a fornire sostegno, compagnia e socializzazione agli anziani in un’ottica di prevenzione e/o di attenuazione della fragilità. Inoltre, il progetto è anche volto al recupero e valorizzazione della memoria di cui gli anziani sono depositari, rendendoli protagonisti di tale iniziativa. -COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed organizza tutte le attività svolte dai volontari, inoltre cura, per quanto di competenza, i rapporti amministrativi con AUSER. - CO.PRE.SC/A.R.C.I. SERVIZIO CIVILE di Rimini: per la predisposizione e gestione del progetto Servizio Civile Nazionale i cui volontari vengono destinati alle attività progettuali. - Volontari del Servizio Civile Nazionale: n. 2 - Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune: n. 1 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 8.000,00 1.600,00 262 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 6.400,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA 22 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro X INTERVENTO/PROGETTO: TERZA ETA’ IN SCARPE DA TENNIS – Prosecuzione progetto già compreso nelle annualità 2008, 2009, 2010 e 2011del FRNA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E AZIONE DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE ANZIANA FRAGILE 263 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) COMUNE DI MONTESCUDO 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Montescudo Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax: 3. Referente dell’intervento: 0541/984455 mail: [email protected] nominativo e recapiti Popolazione anziana e fragile locale. 4. Destinatari Contrasto alla disgregazione sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia 5. Eventuali d’età oggetto dell’intervento. interventi/politiche integrate collegate Attività motoria dedicata (con cadenza settimanale), attività miste laboratoriali (con cadenza settimanale) e Passeggiate ludico – didattiche in ambito regionale ed extra regionale. Cadenza progetto: annuale con pausa estiva. Si 6. Azioni previste tratta di attività motoria finalizzata all’attivazione e mantenimento della mobilità articolare e della coordinazione generale, finalizzata allo sviluppo di dinamiche interpersonali e coinvolgimenti emotivi che influenzano positivamente anche la sfera relazionale. Comune di Montescudo / Associazione UISP di Rimini 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n.1 istruttore UISP, laureato in scienze motorie, oltre al coordinamento garantito dal Comune tramite n.1 funzionario dell’area amministrativa. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Contrasto efficace all'indebolimento delle reti parentali. Sviluppo linee d'azione per ampliare e migliorare le risposte ai bisogni di socializzazione delle persone anziane, offrendo loro idee effettivamente utilizzabili. Previsio di cui ne di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: eur o di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 9.000,00 1.800,00 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 7.200,00 264 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA 23 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. N. La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X □ □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No Sì X attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro X INTERVENTO/PROGETTO: “PER GLI ANZIANI, CON GLI ANZIANI” , evoluzione di progetto già compreso nelle annualità 2008, 2009, 2010 e 2011 del FRNA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E AZIONE DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE ANZIANA FRAGILE 265 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti COMUNE DI MONTESCUDO Distrettuale e provinciale. Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax: 0541/984455 mail: [email protected] 4. Destinatari Popolazione anziana e fragile locale. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Contrasto all’isolamento – talvolta all’abbandono - e a situazioni di fragilità riscontrate nella fascia d’età oggetto dell’intervento. Coinvolgimento attivo della terza età in attività a favore della comunità locale. Azioni prevalenti: Attività di cura e pulizia di parchi pubblici e aree verdi effettuato da anziani; Attività di pulizia e compagnia presso il domicilio degli anziani effettuato da volontari di Auser. Azioni di minore incidenza: attività di accompagnamento a visite specialistiche ed esami diagnostici presso qualsiasi struttura ubicata sul territorio provinciale, su richiesta e senza limitazioni di orario, di anziani soli o in condizione di isolamento/abbandono. Comune di Montescudo / Associazione di volontari montescudesi / n.1 volontario della CRI 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: eur o - n.3 anziani residenti, uno per frazione del Comune, per la cura del verde pubblico, Volontari Auser - n.1 Volontario Auser per le pulizie e la copmpagnia al domicilio; - n.3/4 volontari dell’associazione appositamente costituita, n.1 volontario della CRI oltre al coordinamento garantito dal Comune tramite n.1 funzionario dell’area amministrativa Contrasto efficace all'indebolimento delle reti parentali. Promozione dell’integrazione dell’anziano nel tessuto sociale, ove assume un ruolo di positivo di rilievo Sviluppo linee d'azione per ampliare e migliorare le risposte ai bisogni di cura ed assistenza delle persone anziane, offrendo loro idee effettivamente utilizzabili. Previsio di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui ne di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunal regionali regiona nazion sanitari da TOTALE i (Fondo li (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le iFondo specific straordin are ario) 7.500,00 1.500,00 6.000,00 266 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 24 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipende nze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: CORSO DI ATTIVITA’ MOTORIA PER LA TERZA ETA’ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma COMUNE DI SALUDECIO 267 Altr o X 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali Comune di Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail: [email protected] 4. Destinatari PENSIONATI. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro COMUNALE( PRESSO PALESTRA) Promozione dell’attività fisica a favore della popolazione anziana UISP – Rimini - n. 1 Istruttore Amm.vo n. 1 Insegnante Educazione fisica Mantenimento capacità residua e recupero parziale abilità fisica e contrasto e prevenzione solitudine. Prevision di cui e di spesa risorse TOTALE comunal i 1.080,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) 216,00 di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) 864,00 268 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti specificar e SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 25 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani □ Anziani X Disabili □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusione sociale □ Salute mentale □ Dipendenze □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO TRASPORTO ANZIANI E PERSONE IN DIFFICOLTÀ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 269 Alt ro X 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) COMUNE DI SALUDECIO 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti TERRITORIO COMUNALE ED EXTRA COMUNALE 4. Destinatari PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI. GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali Comune di Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail: [email protected] 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste EFFETTUAZIONE DI TRASPORTI INDIVIDUALI A FAVORE DI PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE NON POSSONO MUOVERSI AUTONOMAMENTE CON MEZZI PROPRI E CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro - n. 1 Operatore del volontariato AUSER n. 1 Operatore inserito in progetto di “borsa lavoro” PREVENIRE L’ISOLAMENTO SOCIALE, MANTENERE LA DOMICILIARITA’, SUPERAMENTO PICCOLE DIFFICOLTA’ VITA QUOTIDIANA - NUMERO SOGGETTI TRASPORTATI. Prevision e di spesa TOTALE di cui risorse comunali 3.200,00 1.600,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario ) di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) 1.600,00 270 di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanitario regional e di cui risorse da altri soggetti specificar e SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 26 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro X INTERVENTO/PROGETTO: FORNITURA PASTI A PERSONE IN DIFFICOLTÀ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI SALUDECIO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 271 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) TERRITORIO COMUNALE GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali 3. Referente dell’intervento: Comune di Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail: [email protected] nominativo e recapiti PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI. 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate FORNITURA DI PASTI A FAVORE DI PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DISAGIO ECONOMICO CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) - n. 1 Istruttore Amm.vo dipendente comunale n.1 volontario Sostegno socio assistenziale ad adulti in difficoltà, in quanto privi dei necessari mezzi di sussistenza data l’impossibilità oggettiva di essere adibiti ad un lavoro stabile, attraverso la fornitura di almeno un pasto giornaliero. NUMERO PASTI EROGATI. Prevision e di spesa TOTALE di cui risorse comun ali 10. Piano finanziario: euro 1.838,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) 368,00 di cui risorse regionali (altri fondi) di cui FRNA 1.470,00 272 di cui Fond o nazio nale NA di cui Fon do sani tario regi onal e di cui risorse da altri soggett ispecifi care SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 27 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i infanzia e adolescenz a Giovani Anziani □ X Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: TRASPORTO SOCILA L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ 273 Altro x INTERVENTO/PROGETTO: TRASPORTO SOCIALE in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Integrazione degli anziani, promozione del benessere fisico e sociale. Comune di San Clemente 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione/Valconca realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Sabrina Allegretti – Ufficio Scuola e servizi sociali 3. Referente dell’intervento: Comune di San Clemente Piazza Mazzini 12 nominativo e recapiti Tel. 0541/862421 cell. 339/7296744 mail: [email protected] Anziani in condizioni di isolamento sociale o di solitudine, se non di 4. Destinatari abbandono, in condizioni di autonomia limitata o non autosufficienti. Gli interventi che si intendono realizzare sono i seguenti: trasporto anziani presso: Distretto sanitario per visite di routine, medico 5. Eventuali curante, cimiteri comunali; interventi/politiche integrate trasporto anziani per attività sportive sul territorio distrettuale, corsi di nuoto, collegate ginnastica ecc.; trasporto per partecipazione a manifestazioni, feste , momenti ricreativi e servizi estivi (centri marini, terme ecc...). e centri sociali. Servizio di trasporto gratuito a chiamata per il trasporto di anziani e/o disabili, per superare le difficoltà di movimento sul territorio comunale e non e sopperire 6. Azioni previste ai bisogni dei più deboli. Verrà messo a disposizione un numero di telefono al quale coloro che ne avranno bisogno e dopo il vaglio del competente ufficio comunale, potranno farne richiesta. Popolazione anziana in condizioni di autonomia limitata o non autosufficiente; 7. Istituzioni/attori sociali n. 1 funzionario del Comune coinvolti associazione di volontariato n. 1 funzionario del Comune per l'analisi delle richieste e centralino. 8. Risorse umane che si n.1 autista prevede di impiegare n. 1 accompagnatore volontario (in caso di trasporto di persona non autosufficiente) . Salvaguardare la popolazione anziana dall'isolamento, dalla solitudine, 9. Risultati attesi in promuovendo il benessere sociale e fisico, nonché psicologico. Rendere relazione a indicatori agevole il raggiungimento dei luoghi frequentati di consuetudine dagli anziani regionali/distrettuali (da (medico, cimitero ecc...), proporre nuove occasioni di incontro e momenti di esplicitare) socializzazione al di fuori dei soliti luoghi comuni. Promuovere la cultura dello stare bene in mezzo agli altri, uscendo dalla solitudine. Previsio di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui ne di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunali regionali regiona nazion sanitari da TOTALE (Fondo li (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggetti locale + le 10. Piano finanziario: Fondo specific are straordin ario) eur 5.000,00 2.500,00 2.500,00 o 274 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 28 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri X □ Povertà e Esclusion e sociale X Familiari Salute mentale Dipenden ze □ X □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ INTERVENTO/PROGETTO: Altro □ UNO SGUARDO VERSO L’ALTRO – BASKET DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 275 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TERRITORIO DISTRETTUALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] 3. Referente dell’intervento: PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DAVIDE PACASSONI LINO PACASSONI nominativo e recapiti COORDINATRICE ANNA PEDONI TEL 349/8369073 Bambini –ragazzi-adulti-portatori di handicap 4. Destinatari Portare i ragazzi ad una apertura verso l’esterno ad un inizio di relazione che 5. Eventuali interventi/politiche integrate li porti ad una forma di dialogo Favorire l’integrazione e la socializzazione. collegate 6. Azioni previste Recupero socializzazione Attivita motoria Incontri settimanali di 2 ore in palestra Incontri educatori/volontari Partecipazione a gare tornei anspi incontri a rimini 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di San Giovanni in M. – AUSL – VOLONTARI ASSOCIAZIONE PACASSONI- SCUOLA-COOP LEGA BASKET- 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: eur o AUSER – 31 ragazzi 9 volontari 3 educatori 1 supervisore 2 coordinatori 1 presidente associazione davide pacassoni Gli obietivi previsti di questo progetto sono racchiusi nel titolo uno sguardo verso l’altro Portare i ragazzi ad una apertura verso l’esterno ad un inizio di relazione che li porti ad una forma di dialogo sfruttando la grande capacita’ comunicativa della palla . Questo gioco ha saputo riaccendere speranze creare integrazione raggiungere risultati insperati . La nostra esperienza si pone come obiettivo quello di cogliere il valore dell’ascolto e dell’attesa dei nosri ragazzi , il loro silenzio la loro integrazione reale , considerando la diversita’ non un limite ma un arricchimento ed un’occasione di crescita interiore . Tutti noi abbiamo scopeto che la palla e’ uno strumento magico che puo avviare dialoghi , interesse relazioni e e fare gurdare tutti verso l’altro. Previsio di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui ne di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse nazion sanitari da spesa comunali regionali regiona TOTALE (Fondo li (altri ale NA o altri sociale fondi) regiona soggett locale + le iFondo specific straordin are ario) 9.000,00 4.200,00 4.800,00 276 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI SCHEDA 29 STRATEGICI N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Altro □ CONTRIBUTO AL CENTRO SOCIALE COOP. CASA DEL LAVORATORE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 277 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 4. Destinatari Anziani - disabili - soggetti fragili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti DISTRETTUALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] Il progetto da realizzare e sviluppare a lvello territoriale con la finalta di costruire insieme occasioni ed opportunita’ tese ad accrescere il benessere e l’inclusione sociale , prevenire e sostenere le fragilita degli anziani , promuovere la partecipazione e il protagonismo delle persone che invecchiano, nuovi rapporti intergenerazionali e interculturali. Il progetto prevede un contributo alla coop sociale casa del lavoratore in quanto la suddetta sostiene iniziative aperte alle varie associazioni, svolge attivita delle persone anziane organizzando cene gite serate danzanti e mette a disposizione i locali per vari laboratori ( ginnastica- corsi di cucina – computer ricamo ecc..) Favorendo la socializzazione ed il benessere psico-fisico dei pensionati del paese cercando di evitare l’emarginazione e l’isolamento il centro è aperto anche agli anziani dei paesi limitrofi Il cetro ha 750 iscritti Comune di san giovanni in marignano – centro sociale – volontari auser Funzionario comunale Assistenti sociali Agente di polizia municipale Volontari 9. Risultati attesi in relazione Favorire la socializzazione il benessere psicofisico cercando di evitare a indicatori l’emarginazione e l’isolamento regionali/distrettuali (da esplicitare) Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunali regionali regional naziona sanitari da TOTALE (Fondo i (altri le NA o altri sociale fondi) regional soggetti locale + e 10. Piano finanziario: specific Fondo are straordin ario) eur 9.800,00 5.000,00 4.800,00 o 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 278 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 30 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X X □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ……FORNITURA PASTI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 279 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] nominativo e recapiti Anziani e/o disabili e persone in difficolta’ 4. Destinatari 5. Eventuali Integrazione ai servizi domiciliari erogati interventi/politiche integrate collegate Il progetto condiviso con il saa dell’ausl prevede la collaborazione del servizio ristorazione della casa protetta, in base alle esigenze di ogni singolo utente , tale servizio prevede la fornitura del pasto presso il domicilio o la possibilita’ di poterlo consumare presso la casa protetta comunale. Questa iniziativa integra i servizi domiciliari erogati alle fasce piu deboli ed è una risposta per chi per problemi fisici e/o non è in grado d provvedere a tale 6. Azioni previste incombenza ed allo stesso modo per aiutare queste persone a mantenere la propria autonomia e continuare a vivere in un ambiente originario con la collaborazione dei sevizi e dei volontari In questo modo la consegna delle pietanze diventa un’occasione per assicurare a chi usufruisce del servizio un momento di socializzazione , incontrare altre persone , scambiare qualche chiacchera Circa 2.00 pasti 7. Istituzioni/attori sociali Comune di san giovanni in marignano – centro sociale – volontari ausercoinvolti personale casa protetta- ausl Assistenti sociali 8. Risorse umane che si Volontari prevede di impiegare Saa ausl Associazioni. 9. Risultati attesi in Mantenere la domiciliarita’ -favorire la socializzazione il benessere psicofisico relazione a indicatori cercando di evitare l’emarginazione e l’isolamento - garantire un pasto caldo a regionali/distrettuali (da chi ha difficolta a prepararseli adeguatamente. esplicitare) di cui di cui di cui di cui di cui Previsione di cui di cui Fondo Fondo risorse di spesa risorse risorse risorse FRNA nazion sanitari da TOTALE comunali region regiona li (altri ale NA o altri ali regiona soggett (Fond fondi) le io specific sociale are locale 10. Piano finanziario: + Fondo straord inario) eur o 10.000,00 7.000,00 280 3.000,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 31 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X X □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: ……TEMPO LIBERO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 281 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] nominativo e recapiti ANZIANI E/O DISABILI O PERSONE A RISCHIO DI EMARGINAZIONE CIRCA 200 PERSONE 4. Destinatari Comune di San Giovanni in M. – 5. Eventuali ANIMATORE interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) IL PROGETTO è UNO STRUMENTO DI INTERVENTO PER PREVENIRE IL RISCHIO DI ISOLARSI TRA LE MURA DOMESTICHE, AVENTE COME SCOPO LA SODDISFAZIONE DELL’ANZIANO NEL VIVERE LA PROPRIA VECCHIAIA PROMOVENDO ATTIVITA’ DI AGGREGAZIONE ATRRVERSO : - FESTE GITE - CENE - USCITE SERALI O POMERIDIANE (PER GELATO PIZZAPASSEGGIATE) - VACANZE IN LOCALITA’ MONTANA FAVORENDO L’APRIRSI ALL’INCONTRO CON GLI ALTRI,GIOVANI, ADULTI, ANZIANI PER DIVENTARE COMPAGNI DI VIAGGIO Comune di san giovanni in marignano –i ausl – auser- ditta di trasporto Funzionario comunale Assistenti sociali Volontari Personale casa protetta Autista Animatore Personale infermieristico Prevenire l’isolamento mantenere la domiciliarita’ – favorire la socializzazione - garantire il benessere psicofisico – Previsio di cui ne di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: eur o AUSL – VOLONTARI – ASSOCIAZIONI- di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 8.500,00 3.700,00 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 4.800,00 282 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 32 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X X □ Povertà e Esclusion e sociale X Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ INTERVENTO/PROGETTO: ……SERVIZIO Altro □ DI TRASPORTO ANZIANI E PERSONE IN DIFFICOLTÀ OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 283 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL. 3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected] nominativo e recapiti Anziani e/o disadili e persone in difficolta’ .circa 350 utenti 4. Destinatari Interventi mirati a favorire la socializzazione e l’apertura verso il territorio 5. Eventuali evitando l’emarginazione interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Il progetto si pone come risposta reale ad un bisogno urgente del territorio prevedendo un servizio di trasporto per persone anziani e/o disabile o cittadini in difficolta’ per: -trasporto alle terme di montegrimano articolato su tre turni per far si che si possano effetuare cicli di cure termali mutuabili -trasporto giornaliero della durata di 14 giorni per il mare con aniatore e volontari auser -trasporto dalle frazioni al capoluogo nelle girnate di lunedi, mercoledi e venerdi per effettuare la spesa recarsi al mercato o al supermercato -trasporto per prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche e private convenzionate, nonche’ negli ambulatori di medicina generale -svolgere pratiche presso presso uffici postali, banche o altri servizi del territorio. Comune di San Giovanni in Marignano – ausl – auser- ditta di trasporto – associazioniFunzionario comunale Assistenti sociali Volontari Personale casa protetta Autista Pevenire l’isolamento sociale di persone anziane e/o disabili , favorire la socializzazione - mantenere la domiciliarita’ – garantire il benessere psicofisico – Prevision e di spesa TOTALE di cui risorse comunali 10. Piano finanziario: eur o 14.900,00 10.900,00 284 di cui risorse regiona li (Fondo sociale locale + Fondo straordi nario) di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) 4.000,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 33 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. infanzia e Giovani tà adolescenz Familiari a □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili Immigrati Povertà e Salute Dipenden stranieri Esclusion mentale ze X□ □ e sociale □ □ □ X □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X □ X □ Cura/Assistenza □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ INTERVENTO/PROGETTO: Altro □ “SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI E PERSONE IN DIFFICOLTÀ” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Realizzazione di uno specifico servizio, da effettuarsi con l’ausilio di specifici automezzi, finalizzato al trasporto di persone disabili o di anziani in difficoltà. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, Comune di Montefiore forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in Comune di Montefiore caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: MINI Fabio tel 0541 980035 – fax 0541 980206 e-mail [email protected] nominativo e recapiti 285 4. Destinatari Anziani e disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Realizzazione di un servizio, da realizzarsi l’utilizzo di automezzi e personale propri o attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato, finalizzato al superamento delle difficoltà legate al trasporto di perone disabili e degli anziani in difficoltà. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Montefiore Conca Associazioni di volontariato operanti sul territorio provinciale 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Personale dipendente del Comune di Montefiore Conca Volontari - Realizzazione di interventi a supporto di persone in difficoltà - Mantenere la domiciliarità e garantire il benessere psicofisico Previsio di cui ne di risorse spesa comunali TOTALE 10. Piano finanziario: eur o 9.000 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 4.500 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 4.500 286 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggett ispecific are SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 34 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro X TERME DI MONTEGRIMANO – CURE TERMALI PER ANZIANI ANNO 2012” – Attività già avviata negli anni precedenti INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione anziana 287 UNIONE DELLA VALCONCA 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto sud – zona Valconca Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti 3. Referente dell’intervento: tel. 0541/857790 fax. 0541/851014 mail: [email protected] nominativo e recapiti Popolazione anziana 4. Destinatari Promozione della salute e del benessere sociale della popolazione anziana in condizioni di limitata autonomia e fragilità 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto prevede cicli di cure termali presso il centro salute Erba Vita Srl di Montegrimano 6. Azioni previste Unione della Valconca e Centro Salute Erba Vita Srl di Montegrimano 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) n. 1 Responsabile e n. 1 dipendente dell’Area Amministrativa e dipendente del Centro Salute Erba Vita Srl di Montegrimano Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa fascia di utenza. Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 4.549,80 270,00 288 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 1.804,80 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regiona le di cui risorse da altri soggett i– specific are (rette utenti) 2.475 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 35 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ X Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro X INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ ESTIVE PER DISABILI – Attività già avviata negli anni precedenti. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione disabile. 289 UNIONE DELLA VALCONCA 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto sud – zona Valconca Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti 3. Referente dell’intervento: tel. 0541/857790 fax 0541/851014 mail: [email protected] nominativo e recapiti Giovani disabili 4. Destinatari Promozione della salute e del benessere, contrasto all’isolamento e azioni volte alla socializzazione. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Il progetto prevede l’inserimento in attività extrascolastiche presso centri marini e diurni con l’ausilio di educatori di sostegno e personale di supporto per il servizio di trasporto. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Unione della Valconca, UISP Rimini, Associazione Auser e Cooperativa ancora da individuare. n. 1 Responsabile e n. 1 dipendente dell’Area Amministrativa, insegnanti Uisp, un volontario Auser ed educatori della Cooperativa ancora da individuare. Sollievo alle famiglie nel periodo estivo e occasione di integrazione e socializzazione per i ragazzi disabili. Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse comunali regionali TOTALE (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 10. Piano finanziario: euro 16.405,00 7.332,00 290 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 7.128,00 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fon do sanit ario regi onal e di cui risorse da altri soggetti specificar e 1.945,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N.36 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro SOGGIORNO TERMALE PER ANZIANI A BAGNO DI ROMAGNA – ANNO 2012 – Attività già svolta negli anni precedenti INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione anziana 291 X 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) UNIONE DELLA VALCONCA 2. Ambito territoriale Distretto sud – zona Valconca di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti tel. 3. Referente 0541/857790 fax 0541/851014 dell’intervento: nominativo e recapiti Popolazione anziana 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Promozione della saluta e del benessere sociale della popolazione anziana in condizioni di limitata autonomia e fragilità Il soggiorno prevede l’alloggiamento, servizio di navetta dall’albergo ai centri di cure termali e viceversa. Unione della Valconca 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare n. 1 Responsabile e n. 1 dell’Area Amministrativa Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa 9. Risultati attesi in relazione a indicatori fascia di utenza regionali/distrettuali (da esplicitare) Prevision di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui e di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da spesa comunali regionali regiona nazion sanitario altri (Fondo li (altri ale NA regional soggetti TOTALE fondi) e specificare sociale locale + 10. Piano Fondo finanziario: straordinari o) euro 19.482 1.263,60 4.138,40 292 14.080,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 37 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ X □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro X INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO ESTIVO MARINO VALCONCA PER ANZIANI Attività già svolta negli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione anziana. 293 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti UNIONE DELLA VALCONCA Distretto sud – zona Valconca Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti tel. 0541/857790 fax 0541/851014 mail: [email protected] Popolazione anziana 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Promozione della salute e del benessere sociale della popolazione anziana in condizioni di limitata autonomia e fragilità Il progetto prevede partenza da casa con il bus al centro marino, accoglienza presso il centro, attività motoria, merenda, relax e socializzazione e ritorno a casa con il bus. Unione della Valconca, Azienda USL, Associazione Auser e UISP di Rimini. n. 1 Responsabile Area Amministrativa e n. 1 dipendente dell’Unione della valconca, due assistenti della Cooperativa Cad, un bagnino di salvataggio, un’animatrice, tre volontari Auser e personale reclutato dalla UISP di Rimini in relazione al numero di utenti partecipanti. Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa fascia di utenza. Previsione di cui di spesa risorse TOTALE comunali 10. Piano finanziario: euro 80.690,00 di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) 35.438,00 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 25.810,00 294 di cui Fondo nazional e NA di cui Fondo sanita rio region ale di cui risorse da altri soggetti – specificare (rette utenti) 19.442,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 38 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □x □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □x INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: “In famiglia 2012/13” – in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1. Innovare e qualificare i servizi di assistenza domiciliare; 2. Qualificare il lavoro di cura delle assistenti familiari attraverso servizi di informazione, ascolto, consulenza e aggiornamento; 3. Politiche del lavoro: interventi a sostegno dell’emersione del lavoro nero (badanti) AUSL 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distretto realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se 295 subdistrettuale o prov.le) Associazione Arcobaleno 3. Referente dell’intervento: Dr. Massimo Spaggiari nominativo e recapiti Viale Principe Amedeo 11/21e 47921 Rimini e-mail [email protected] Assistenti familiari, anziani e famiglie assistite 4. Destinatari Integrazione con le politiche del lavoro: per la costruzione di percorsi 5. Eventuali interventi/politiche integrate integrati volti a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. collegate 1. Potenziare i servizi di sportello attivi nei Comuni del Distretto a favore di migranti a Riccione, Coriano, Misano Adriatico, in collegamento con gli sportelli sociali, come punti di ascolto competenti e qualificati in grado di fornire informazioni, indicazioni ed indirizzare le famiglie e le assistenti familiari in ordine alle diverse problematiche (accesso ai servizi, gestione dei rapporti di lavoro, norme in materia di ingresso e soggiorno ecc.). Promozione e sviluppo di forme di auto-aiuto fra le assistenti familiari. 2. Realizzare, in tale ambito, interventi di consulenza per i familiari degli anziani assistiti, su problematiche specifiche, di supporto e mediazione culturale in considerazione delle problematiche connesse con la convivenza e le relazioni con persone di culture diverse, assicurando interventi di mediazione psicologica e culturale che favoriscano la comprensione reciproca, la relazione ed il superamento delle situazioni conflittuali avvalendosi di mediatori familiari qualificati, stranieri ed italiani. 3. Realizzare iniziative di formazione delle assistenti familiari mirate 6. Azioni previste all’apprendimento della lingua collegandolo all’approfondimento linguistico di tematiche inerenti i problemi relazionali, assistenziali, fisici, di gestione della casa, di accesso ai servizi della comunità. Si prevede: • la realizzazione di attività formative permanenti e continuative per l’insegnamento della lingua italiana, accessibili nel Comune di Riccione durante tutto l’anno; • la realizzazione di iniziative formative di insegnamento della lingua italiana con specifici approfondimenti in materia di sicurezza sul lavoro, cucina ed alimentazione, pulizia della casa, stireria e lavanderia, pronto soccorso, igiene personale, per un monte ore complessivo annuo di almeno 100 ore, da realizzarsi anche in forma decentrata (località dell’entroterra) in base all’effettiva disponibilità alla partecipazione da parte delle assistenti familiari e come avviamento alle attività formative qualificanti programmate da AUSL. AUSL 7. Istituzioni/attori sociali Centro per l’impiego coinvolti Associazione Arcobaleno n. 1 Coordinatore esperto in attività di sportello (ascolto); n. 1 Insegnante – formatore esperto 8. Risorse umane che si n. 4 Insegnanti di lingua italiana (volontari) prevede di impiegare n. 1 Mediatore familiare n. 1 collaboratore amministrativo 1. n. 45 assistenti familiari partecipanti alle attività di alfabetizzazione 9. Risultati attesi in ed insegnamento della lingua italiana propedeutiche alla relazione a indicatori qualificazione professionale; regionali/distrettuali (da 2. n. 25 interventi di mediazione linguistico – culturali effettuati; esplicitare) 3. n. 250 assistenti familiari utenti dei punti di ascolto; Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di di cui spesa risorse risorse da risorse risorse FRNA Fondo cui comunali regionali regionali nazion Fon altri TOTALE (Fondo (altri ale NA do soggetti – sociale fondi) sanit Ass.ne 10. Piano locale + ario Arcobale finanziario: Fondo regi no straordin onal ario) e euro 7.500,00 6.000,00 296 1.500,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. SCHEDA N. 39 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ X X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza x □ X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: I bisogni dell’assistenza nella malattia di Alzheimer OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Associazione Alzheimer – Rimini o.n.l.u.s. Via IV novembre 21 c/o Casa delle Associazioni 1.Soggetto capofila 47921 Rimini dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Tel.054128142 Cell.3396247578 297 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto Sud 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Presidente: Giorgio Romersa cell. 335/7360352 e-mail [email protected] e [email protected] 4. Destinatari Anziani fragili e disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Azioni per raccogliere i bisogni del malato e del familiare per favorire l’appropriatezza delle risposte. Iniziative per il mantenimento a domicilio dell’anziano e sostegno ai familiari – caregivers principali. Costruzione e mantenimento di relazioni e collaborazione fra territorio e servizi. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Il progetto si articola nelle seguenti azioni: a) Corso di stimolazione cognitiva per malati di Alzheimer di grado lievemoderato Il progetto è rivolto a persone affette da demenza di Alzheimer di grado lievemoderato (punteggio corretto al MMSE tra 16 e 24). Il corso si svolgerà 2 volte a settimana per 5 settimane per un totale di 10 incontri. Ogni incontro avrà durata di 2 ore, per un totale di 20 ore. Il corso sarà esteso anche a coloro che hanno preso parte all’iniziativa dello scorso anno. b) Corso di stimolazione sensoriale e cognitiva per malati di Alzheimer di grado moderato Il progetto è rivolto a persone affette da demenza di Alzheimer di grado moderato (punteggio corretto al MMSE tra 15 e 10). Il corso si svolgerà due volte alla settimana per 5 settimane per un totale di 10 incontri. Ogni incontro avrà durata di novanta minuti, per un totale di 15 ore. Verranno inseriti in tale corso anche coloro che hanno partecipato al corso di Stimolazione cognitiva dello scorso anno ma che, a causa del decorso della malattia, rientrano nei parametri sopraindicati. c) La gestione di un malato di Alzheimer : un supporto a coloro che se ne prendono cura. Aumento della conoscenza sulla malattia di Alzheimer Miglioramento del senso di autoefficacia e di gestione del malato Diminuzione della percezione soggettiva del carico assistenziale Miglioramento delle relazioni sociali Il corso si svolgerà una volta alla settimana per 6 settimane, per un totale di 6 incontri. Ogni incontro avrà durata di 2 ore, per un totale di 12 ore. d) Sostegno psicologico ai familiari di malati di Alzheimer I colloqui proposti aiuteranno il familiare ad elaborare le difficoltà psicologiche conseguenti alla malattia del proprio caro. e) Realizzazione di un incontro di carattere informativo. Con finalità di maggiore informazione nei riguardi della malattia realizzato in sede da definire in Riccione con la partecipazione di medici geriatrici e/o specialisti in demenza. AUSL Rimini Sud - Comune di Riccione n.1 psicologo con competenze neuropsicologiche. n.1 psicologa-psicoterapeuta. n.1 fisioterapista esperto in mobilitazione di malati allettati. n. 3 volontari coinvolti nella realizzazione dei progetti. - accettazione della malattia da parte dei familiari e creazione di gruppi di mutuo aiuto - sostegno individuale e di gruppo per migliorare la qualità di vita dei familiari - potenziamento capacità mnemoniche e relazionali per supportare le risorse residue degli anziani fragili e/o malati di Alzheimer; - aumentare la conoscenza della malattia e migliorare la capacità di gestione del malato da parte dei caregivers; - organizzazione di iniziative di sollievo per le famiglie con rilevanti impegni di cura; - organizzazione e/o sostegno di iniziative per la lotta allo stigma; 298 - maggiore visibilità e possibilità di inserimento di nuovi volontari. - nuova strategia di aiuto diretto domiciliare al familiare attraverso interventi abbinati psicologo/operatore esperto in demenza nelle fasi iniziali e particolarmente critiche della malattia al fine di abbassare la difficoltà iniziale del caregiver. 12 volontari in tutte le azioni del progetto con impegno così distribuito: - 1 volontario allo sportello 6 ore settimanali per 48 settimane annue con un totale di ore 280 per il globale dell’attività. - 1 volontario addetto alla segreteria/organizzazione/informazione telefonica che riceve, organizza,informa,pianifica le chiamate telefoniche ricevute in deviazione di chiamata dalle 8,00 alle 19,00 di ogni giorno (lunedì-sabato) per una media di ½ ora al giorno pari a 65 ore/anno. - 5 volontari (CD) Coordinatori dei vari progetti, organizzazione eventi, programmazione riunioni mensili, organizzazione eventi, partecipazione diretta ad iniziative, riunioni con enti, associazioni ecc. pari a 50 ore/anno. - 2 volontari Collaboratori Scientifici dell’Associazione , Dott.ssa Silingardi Elisabetta, Dott. De Carolis Stefano presenti sia in tutte le riunioni mensili (11 ogni anno della durata di 3 ore ciascuno), alla presentazione dell’Associazione nei vari incontri con la popolazione (quest’anno Riccione, Villa Verucchio, Rimini) oltre che al coordinamento, istruzione, controllo dei vari psicologi che conducono i vari progetti. Controllo materiale scientifico da pubblicare sul sito con un impegno presumibile di minimo 50/ore anno. Il tempo dedicato alla nostra Associazione, nel loro tempo libero, non è in alcun modo retribuito neppure con rimborsi spese per gli spostamenti e costituisce per noi il PLUS che ci aiuta a crescere per l’altissima professionalità e disponibilità che ci concedono. - 1 volontario incaricato di gestire il sito www.alzheimerrimini.net con inserimento delle news, invio newsletter , aggiornamenti e tutto quanto inerente la parte informatica, circa 30 ore annue. - 2 volontari per parte burocratica amministrativa, contabilità, presentazione progetti, presenza alle riunioni di enti pubblici e non, promozioni dell’Associazione, ricerca fondi, sviluppo della nostra presenza nelle zone più disagiate e lontane per circa ¼ d’ora giornaliera per 280 giorni/anno pari a circa 80 ore/anno. -1 volontario di professione dottore commercialista che gestisce tutta la parte contrattuale, fiscale, presentazione mod. 730, contatti con Agenzia delle Entrate, gestione ritenute acconto, preparazione ed approvazione bilancio, ricorsi. -3 volontari OSS con esperienza della malattia disposti a recarsi nelle case delle persone che chiedono aiuto e che operano in maniera completamente gratuita. Pari a circa 30/ore/anno con previsione di costante aumento di utilizzo. Prevision di e di spesa cui TOTALE risor se com unali di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinario) di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 10. Piano finanziario: Euro 8.069,00 6.300,00 299 di cui Fondo naziona le NA FNRA di cui Fond o sanit ario regio nale di cui risorse da altri soggetti – specificar e: Risorse dirette volontari e Lion’s: 1.769,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 40 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani □ X Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusion e sociale X X □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: TRASPORTO SOCIALE SOGGETTI FRAGILI E DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Riccione dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 300 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Comune di Riccione e comunque ambito distrettuale Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922 RIMINI Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977. Anziani fragili e disabili e/o comunque svantaggiati (a rischio di solitudine e con 4. Destinatari difficoltà a muoversi). 5. Eventuali interventi/politiche Si integra con attività di aggregazione e socializzazione gestite direttamente da Auser e anche da Istituzioni e altri soggetti del terzo settore (associazioni,cooperative). integrate collegate 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Accompagnamento e spostamento con automezzi propri dell’associazione e/o dei volontari e di quelli forniti eventualmente dai Comuni, di anziani fragili e/o disabili e/o comunque svantaggiati economicamente e socialmente, che ne chiedano l'utilizzo per partecipare ad attività finalizzate alla socializzazione, in cui possano fare il migliore uso delle capacità residue. Si integra comunque con analoghe attività svolte da altre Associazioni (S.O.S. Taxi ad esempio). • Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì con fasce orarie flessibili dalle ore 8,00 alle 12.30 e dalle 14,00 alle 19.00. • Raccolta delle richieste (con attività di informazione ed orientamento) e 6. Azioni previste successiva loro trasmissione agli uffici competenti per l’eventuale presa in carico, • monitoraggio delle richieste per una valutazione del bisogno su scala ampia, relativamente al trasporto: • organizzazione del servizio di risposta alle domande con attività di segreteria (attivazione dei volontari disponibili al servizio), • attività di controllo e rendicontazione sull'attività svolta dai volontari con tenuta di scadenzari e “libro di bordo” delle vetture. • E.E.L.L, Comuni del Distretto • Centri Sociali e di Buon Vicinato, ecc. • Azienda USL 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti • Associazioni di volontariato • Cooperative sociali • Organizzazioni sindacali 13. 8/10 volontari, a rotazione, per la raccolta delle richieste, il trasporto e 8. Risorse umane che si l’attività di centralino, segreteria, controllo e rendicontazione − 1 volontario con compiti di supervisione e per le necessarie relazioni con prevede di impiegare gli Enti e gli altri soggetti del progetto. Risultati attesi: Implementazione del servizio di Trasporto Sociale 9. Risultati attesi in relazione a Indicatori di risultato: indicatori regionali/distrettuali • N° di interventi di trasporto all’anno e loro tipologia, (da esplicitare) • Chilometri percorsi dai mezzi di proprietà dell’associazione o ad essa ceduti e di quelli di proprietà di singoli volontari. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse TOTALE comunali regiona regionali nazion sanitari da li (altri ale NA o altri (Fondo fondi) regiona soggetti sociale le specificar 10. Piano finanziario: locale + e Fondo straordi nario) eur 14.400,00 7.200,00 7.200,00 o 301 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 41 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri X□ □ Povertà e Esclusion e sociale □ X □ Salute mentale □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Dipenden ze □ Prevenzione Cura/Assistenza X X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DI ANIMAZIONE SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 302 Comune di Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale Comune Riccione . di realizzazione (di norma distrettuale,specificar e in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922 RIMINI 3. Referente Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977. dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate (in corsivo e sottolineate quelle nuove per il 2012) Adulti, anziani e giovani della comunità gravitante attorno aI Centri di Buon Vicinato e i 4 CentrI di Animazione Sociale di: • CAS Via Lazio (c/o C.S. Nautilus) attivo dal 2005, giornata apertura venerdì, • CAS Colle dei Pini (c/o Centro Buon Vicinato) attivo dal 2006, giornata apertura martedì, • CAS Via Alberti (c/o Centro Buon Vicinato) attivo dal 2008, giornata apertura giovedì, • CAS Via Cantù (c/o Centro Buon Vicinato) attivo da giugno 2008, giornata apertura mercoledì. Comunque aperti all’intero territorio del Distretto. Le finalità originarie del progetto erano quelle di offrire almeno un giorno alla settimana “un servizio gratuito alle persone sole ed alle famiglie che accudiscono al proprio interno una persona anziana, non compromessa, ma non in grado di restare sola in casa; nel contempo inserire le persone anziane in una struttura che ne facilitasse la socializzazione e migliorasse il loro stato di depressivo, dando (nel contempo) anche sollievo alle famiglie che le accudiscono. Il servizio non è solo indirizzato alle persone anziane, ma ospita anche utenti più giovani con problemi di adattamento o socializzazione”. Nel tempo l’obiettivo generale che ci si è posto è stato quello della: “riabilitazione come un complesso di interventi volti a reintegrare una persona portatrice di disabilità, in una situazione in cui possa fare il migliore uso delle sue capacità residue o riattivare quelle dimenticate, in un contesto il più normale possibile”. Pertanto, il motore dell’intervento è stato quello dar vita nel breve periodo ad un sistema alternativo di risposta, adattato alla specificità del contesto di intervento, che affiancasse il sistema istituzionale con una gestione sul campo per: • la riduzione dello stato di crisi, • prevenzione, • l’integrazione del sistema istituzionale di assistenza sociale. All’interno di questa ottica, diventa possibile indicare una serie obiettivi specifici quali: a) procedere con un approccio di triade ; b) favorire il ripristino dell’equilibrio psicosociale c) procedere alla raccolta a all’analisi dei bisogni, d) creazione di legami sociali, e) sviluppare capacità di coping f) produrre cambiamenti a livello intrapersonale, g) produrre cambiamenti a livello interpersonale h) produrre cambiamenti a livello di comunità, A questi punti, seguiranno alcuni principi chiave che contribuiscono a chiarire la specificità del programma di intervento: a) la popolazione di riferimento è essenzialmente “normale”; b) bisogna evitare le etichette; c) essere flessibili nell’applicazione delle strategie ; d) coinvolgere i membri della comunità all’interno dell’offerta dei servizi.. In particolare al CAS di Via Cantù, il laboratorio prevede la partecipazione attiva e continuativa di uno psicologo, in quanto in quel CAS si sperimentano prototipi da 303 utilizzare per le future attività anche negli altri Centri. Altra figura specializzata deve essere quella dell’animatore, in grado di interagire con i partecipanti a Centri ed alle attività di laboratorio, per mettere in campo attività capaci di superare le routine e le possibili involuzioni. Un aspetto innovativo (lo stiamo già sperimentando con i CAS di Riccione) relativamente a questo punto potrebbe essere quello del coinvolgimento della Università di Rimini con cui Auser ha già avviato relazioni, per l’utilizzo di tirocinanti animatrici sociali da formarsi sul campo; Interventi in continuità previsti per il 2012 • • • • • • • • • • • • • • • • creare momenti di incontro con altre associazioni di utilità sociale per verificarne la volontà e la possibilità di cooperare per finalità condivise; creare momenti di incontro con i bambini e gli adolescenti del territorio (con progetti coordinati e condivisi con le scuole) costruire strumenti dove gli anziani possano giocare un ruolo attivo nelle decisioni da assumere sia per le attività proprie del CAS sia sulle possibili attività da svolgere all’esterno (nascita di gruppi catalizzati attorno ad uno specifico interesse) e valorizzare le proprie risorse di esperienze, di conoscenza e di genere (l’80% sono donne). In tali strumenti può trovare spazio la sperimentazione di momenti di incontro e condivisione tra generazioni sia per percorsi comuni che per l’intreccio di quelli specifici “di genere”, da ricercarsi in collaborazione con l’istituzione scolastica. intensificazione dei rapporti con altre associazioni e realtà aggregative per scambi di esperienze ed incontri tra gruppi di anziani. Intensificazione di rapporti con servizio anziani AUSL per inserimento di nuovi ospiti. Attività già sperimentata ed in atto da alcuni mesi. Anche nel 2012 verrà ripetuta l'esperienza del centro estivo presso il Talassoterapico gestito in collaborazione con l'UISP, in rete con gli altri CAS gestiti da Auser (4 a Riccione, 1 a Misano). In collaborazione con l'UISP, il Dipartimento di sanità pubblica della AUSL e associazioni di pensionati verrà attivato il progetto “Camminando per la Città” rivolto a persone anziane. Anche nel 2011 di comune accordo con la coop. Millepiedi, che gestisce insieme ad Auser i laboratori dl alcuni centri di Riccione, viene confermato il coinvolgimento di alcune Scuole di Riccione e di alcuni gruppi educativi per incontri di scambio intergenerazionale (Progetto in sinergia con quello della Coop. Millepiedi). Trasporto verso il centro e verso atre destinazioni (Scuole, uscite didattiche) con mezzi Auser di anziani con problemi di mobilità. Inserimenti nel CAS per tirocini di formazione e orientamento per soggetti in deficit di opportunità (possibilità estensione di convenzione già in essere con Enaip Centro Zavatta per CAS a Riccione), Possibilità di inserimento nei CAS in attività di volontariato di minori sottoposti ad un periodo di messa in prova dai Tribunali dei minorenni, sulla base di un progetto individuale concordato tra l’A.U.S.E.R., l'Ufficio Servizio Sociale Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, cooperative ed associazioni di settore (esperienza già in atto, dal 2010, presso i CAS di Riccione in accordo con Coop. sociale Noi Italia Onlus). Accordi con associazioni animaliste e/o di pet terapy per “incontri” tra anziani ed animali. Accordi con Enti (“strada dei vini e dei sapori”, “fattorie didattiche”) impegnati nella promozione del territorio e dei prodotti tipici locali per visite di gruppi di anziani. Laboratori motori, di educazione al movimento, di espressione corporea, laboratori motori e psico-emozionali con animali, camminate guidate (in collaborazione con altre associazioni) Uscite per incontri con altri anziani, bambini e adolescenti impegnati in progetti di Auser attualmente in fase di realizzazione (progetto memoria in Alta Valmarecchia, progetto orto didattico, progetto orto sociale collettivo, progetto europeo di fotografia digitale) Coprogettazione in atto con scuole del territorio (ISIS Novafeltria, Scuola elementare di Miramare, Istituto per Geometri Belluzzi di Rimini) per i progetti di cui al punto precedente . 304 • • • • 6. Azioni previste (in corsivo e sottolineate quelle nuove per il 2012) Uscite tematiche presso APS Ippogrifo, Orti collettivi con giovani adulti e i ragazzi dell’ Associazione “Crescere Insieme”Onlus genitori Persone con sindrome di Down. Estendere opportunità di apprendimento dell'uso del computer per alfabetizzazione informatica primaria ed uso di internet. Incontri su temi interculturali (progetto “Biblioteca vivente” sostenuta dalla casa dell’intercultura, ARCI) incontri tematici su salute, benessere e sani stili di vita attiva (Auser e altre associazioni in rete). • Premessa: Azioni svolte nel 2011 e anni precedenti coinvolti mediamente circa 160/180 anziani per un giorno alla settimana nei quattro centri: − CAS Via Lazio (c/o C.S. Nautilus), venerdì, − CAS Colle dei Pini martedì, − CAS Via Alberti, giovedì, − CAS Via Cantù, mercoledì. • attività di socializzazione e incontro; • feste di compleanno con coinvolgimento di famigliari adulti e nipoti; • misurazione della pressione sanguigna con cadenza quindicinale; • incontri con altri gruppi di anziani dei diversi CAS Auser del Distretto (tre a Riccione, uno a Rimini ed uno a Misano Adriatico. Svolti insieme due laboratori di attività creative e Torneo di briscola tra centri); • corsi di ginnastica dolce; • uscite centro estivo (Talassoterapico); • creazione di un coro; • creazione di un laboratorio teatrale anche attraverso la raccolta memorie; • laboratorio per corsi di cucina; • laboratorio per corso di attività manuali e creative con produzione di piccoli manufatti venduti nei mercatini in occasione di eventi (natale) il cui ricavato è destinato a finanziare in parte le attività di laboratorio • creazione di gruppi di volontari (anziani, adulti, giovani) per attività di cittadinanza attiva e di servizio civico alla comunità da co-progettare con alte soggetti del territorio di prossimità, esempio scuole • incontri di coordinamento e supervisione dei volontari e di altri operatori coordinati dallo psicologo; • formazione al ruolo dei volontari. • Attività di comunicazione esterna per aumentare numero di ospiti: a. dal mese di maggio vi è stata una uscita mensile di una pagina del Corriere di Rimini dedicata alle attività dei CAS gestiti da Auser., b. tra novembre e aprile spazio Auser in una trasmissione che va in onda su due emittenti locali (2 appuntamenti + 3 repliche settimanali). Lo spazio è stato aperto ad altre associazioni che operano in cooprogettazione con Auser.. c. intensificazione di incontri con altre associazioni e realtà aggregative (parrocchie) per scambi di esperienze tra gruppi di anziani, d. uscita trimestrale di un inserto Auser che viene inviato a 25.000 pensionati della nostra provincia, e. in occasione dei 20 anni dell'Auser di Rimini (1991-2011), iniziative pubbliche con rendicontazione delle attività del centro, f. partecipazione, nel 2010, alla Festa dei Nonni con promozione e informazione alla cittadinanza delle attività svolte nei Centri, • Laboratorio di educazione motoria, • Laboratorio per la raccolta delle memorie, per futuri incontri con le scuole (scuola Borman Ceccarini), • Laboratori per attività manuali varie (già attivati, in continuità). • laboratori di disegno e pittura, • laboratorio di ceramica, condotto da noto artista riminese, finalizzato alla costruzione collettiva, in ciascuno dei 6 Centri gestiti da Auser, di un totem quale simbolo dei vari gruppi. Ci si propone di esporre tali lavori in un evento pubblico a chiusura dei festeggiamenti dei 20 anni dell'Auser di Rimini, • uscite al mare (centro estivo) da metà giugno a fine agosto presso il Talassoterapico gestito in collaborazione con l'UISP, in rete con gli altri CAS gestiti 305 • • • • da Auser (4 a Riccione, 1 a Misano), Incontri di scambio di esperienze con gruppi educativi, Uscite didattiche scambio ed incontro di gruppi di anziani ospiti dei 6 centri gestiti da Auser, Incontri con esperienze gestite da altre associazioni e soggetti del terzo settore presenti nel territorio, • Azioni previste per l’ anno 2012 Oltre a confermare e ad espandere le attività svolte negli anni precedenti: • dal mese di MARZO 20 uscite di una pagina Auser sul “Nuovo quotidiano News” sia in cartaceo che on line (nel 2011 le uscite sono state 12 e sul Corriere di Rimini) dedicata tra l'altro alle attività dei CAS gestiti da Auser. Verrà dato spazio alla voce degli ospiti, • laboratori motori, di educazione al movimento, di espressione corporea, laboratori motori e psico-emozionali con animali, camminate guidate (dal progetto presentato insieme ad altre associazioni in rete istruttoria pubblica, ex art. 43). • incontri tematici su salute, benessere e sani stili di vita attiva, • incontri con animali: asini e cavalli, Pet Therapy • ulteriori incontri di prove laboratoriali con esperienze gestite da altre associazioni e soggetti del terzo settore presenti nel territorio. • corsi di apprendimento dell'uso di internet per senior, presso la sede Auser di Via Giuliano da Rimini 7. Istituzioni/attori E.E.L.L., AUSL, ASP, Istituzioni scolastiche, Centri Sociali, altre associazioni ed APS sociali coinvolti (in del Comune di Riccione e dell’intero Distretto Sud, Enaip Centro Zavatta, Servizio Sociale Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile, Ass. Crescere Insieme, APS corsivo e sottolineate quelle Ippogrifo, Arci Scuola elementare di Miramare, ISIS Einaudi di Novafeltria, Istituto per nuove per il 2012) geometri Belluzzi di Rimini 14. 1 coordinatore di progetto (Auser), 15. 3 animatori musicisti (uno per centro), 16. 2 volontari per misurazione della pressione del sangue, 8. Risorse umane 17. 1 animatore per i corsi di ginnastica dolce, che si prevede di 18. 1 animatore per il corso il laboratorio di cucina; impiegare 19. 2/3 animatori per i laboratori di attività manuali e creative; 20. 16/20 volontari per accudire e aiutare nello svolgimento delle azioni previste, 21. 1 Psicologo supervisore. • 200/230 soggetti supportati settimanalmente per 52 settimane (nei quattro CAS). • numero di corsi e laboratori attivati e numero di partecipanti 9. Risultati attesi in • numero di cittadini coinvolti in gruppi di volontariato per attività a favore della relazione a indicatori comunità regionali/distrettuali • 3 incontri di coordinamento e supervisione (da esplicitare) • 2 incontri di formazione e condivisione con tutti gli attori in campo. Numeri e percentuali (da definirsi con una attività di studio mirata) di soggetti che verranno sottratti dalla depressione e avviati ad un aumento delle capacità cognitive Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunali nazional sanitario altri soggetti -specificare e NA regionale 10. Piano finanziario: euro 24.000,00 4.800,00 19.200,00 306 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 42 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 4. Sistema di 1. Supporto della 3. Costituzione/integrazione multidisciplinare e lavoro accoglienza in domiciliarità □ di un Fondo comune □ d’èquipe □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “Usciamo stasera?” . Intervento in continuità con l'anno precedente. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 307 ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS 1.Soggetto capofila Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Territorio provinciale di Rimini afferente a Rimini ed ai Comuni del Distretto Sud. ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini Andrea Rastelli 0541 367804 cell.393 9923441 mail : [email protected] Persone con disabilità fisica e mentale inviate da “M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e Unità Operativa Riabilitativo Protesica Il progetto promuove la socializzazione dei cittadini svantaggiati attraverso gite sul territorio. Le uscite sono organizzate nei fine settimana, in situazioni ludiche e di divertimento. Gli obiettivi principali saranno comunque riconducibili a: - Promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni sociali; - Aumentare la consapevolezza che il tempo libero sia una necessità indispensabile per una crescita serena di tutte le persone; - Facilitare l’accesso delle persone partecipanti al Progetto alle occasioni di tempo libero presenti sul nostro territorio. Per questo rendere gli utenti del progetto il più autonomi possibile per poter 5. Eventuali interventi/politiche essere in grado di scegliere e poi partecipare a ciò che loro interessa e piace. integrate collegate - Attivare percorsi di rete con istituzioni e associazioni del tempo libero per supportare le persone inserite nel progetto. - Conoscere attività ludiche presenti sul territorio: visitarle e provare a partecipare. ◦ Offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione ad utenti che non trovano contesti adeguati. ◦ Dare sollievo alle famiglie Il progetto viene proposto per un'utenza multipla proveniente sia dal “M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e dall’ Unità Operativa Riabilitativo Protesica Il progetto nasce nel 2009, presentato e finanziato nel 2010 e nel 2011, in continuità con le persone del territorio, coinvolgendo Cinque gruppi di utenti provenienti dal M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e dall’Unità Operativa Riabilitativo Protesica provenienti dal territorio Sud, identificato con i seguenti nomi: Gruppo di Coriano lievi, (zona Coriano, Ospedaletto, Montescudo, San Clemente), Gruppo di Riccione lievi, Gruppo di Cattolica lievi, gruppo di Morciano,/Salludecio gravi e gruppo di Riccione Gravi. Il progetto è organizzato in stretta collaborazione con l’Ausl che ne monitora le azioni, dagli invii di nuovi utenti, al monitoraggio sull’andamento delle uscite (presenze, situazioni particolari, reazioni delle famiglie). 6. Azioni previste Organizzazione di uscite sul territorio. Si propongono, in accordo con il gruppo, uscite sul territorio, coinvolgendo nella parte di proposta e decisionale anche i ragazzi coinvolti nel progetto. Si ipotizzano alternativamente per questi 5 gruppi, 8 uscite per gruppo, individuando situazioni piacevoli di divertimento: sagre, cinema, feste, normali passeggiate, visite a località storiche, parchi di divertimento, ecc. Le uscite saranno di 5 ore ciascuna con la presenza di 2 educatori/animatori. Si richiede espressamente di riportare le uscite a 5 ore per dare un senso al progetto, in quanto si è verificato, nell’anno passato, che nelle quatto ore, dove almeno due ore è impiegata per il giro a raccogliere le persone, non rimane sufficiente tempo per consolidare il gruppo, che comunque si incontra ogni 2/3 settimane. 308 Associazione Sergio ZAVATTA ONLUS Rimini AUSL Rimini - “M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” che dall’Unità Operativa Riabilitativo Protesica Acli Rimini, Associazione US Acli Espora. N. 1 Coordinatore del Progetto. N. 2 Operatori: educatori/animatori per gruppo 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare L’attività proposta si prefigge risultati di prodotto, di processo e di impatto. Tali risultati saranno valutati secondo i diversi punti di vista degli attori coinvolti: persone disabili e loro famiglie ed associazioni, servizi, servizi sociali e sociosanitari, fornitori di servizi alle persone con disabilità. Per ciò che concerne l’impatto sul territorio, i risultati attesi sono principalmente legati allo stato di benessere dei soggetti coinvolti, alle opportunità di socializzazione ed alla continuità ed alla assiduità di frequenza. Gli indicatori utilizzati saranno: 9. Risultati attesi in relazione a - il numero di persone; indicatori regionali/distrettuali - il numero di iniziative; (da esplicitare) - la qualità delle iniziative effettuate su parere delle persone, delle famiglie e dei servizi attraverso questionari ed interviste. Il progetto, già al terzo anno, sta comunque dando i risultati attesi, le famiglie hanno apprezzato in maniera significativa il progetto, che, oltre il sollievo nelle nel essere alleggeriti del carico del figlio durante i fine settimana, percepisce, riportando ai servizi e agli operatori del progetto, l’attesa del momento dell’uscita. In alcuni gruppi si sono anche create amicizie e sinergie aggregative indipendenti da questi momenti. Previsione di spesa TOTALE di cui risors e comu nali di cui di cui risorse FRNA regional i (altri fondi) 11.250,00 10. Piano finanziario: euro 9.000,00 N. 8 uscite di 5 ore per n. 5 gruppi 309 di cui Fond o nazio nale NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti specificare 2.250,00 20% risorse Associazion Sergio Zavatta Onlus SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA 43 N. TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze X □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X Prevenzione Cura/Assistenza □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di 1. Supporto della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: “ALTRI LUOGHI” - ZAVATTA. Intervento in continuità con gli anni precedenti. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 310 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa Ausl ) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini Territorio provinciale di Rimini afferente ai Comuni del Distretto Sud. Andrea Rastelli 0541 367804 mail : [email protected] Giovani/adulti con discrete capacità di autonomia che presentano un disagio psichico, psico-sociale o lieve ritardo mentale, comunque con problematiche riconducibili a carenze di socialità e aggregazione, afferenti ai servizi che si occupano di tali problematiche o liberi cittadini non in carico ai servizi che manifestano difficoltà di inserimento sociale. Il progetto continuerà a promuovere la socializzazione dei cittadini svantaggiati e in condizione di solitudine attraverso il mantenimento e consolidamento di uno spazio di incontro informale, che dia opportunità di socialità, integrazione e incentivi attività ludico ricreative di persone disabili, in condizione di disagio o svantaggio sociale. Possiamo riassumere gli obiettivi del Progetto nei seguenti punti: Promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni sociali; Aumentare la consapevolezza che il tempo libero sia una necessità indispensabile per una crescita serena di tutte le persone; Facilitare l’accesso delle persone alle occasioni di tempo libero presenti sul nostro territorio. Rendere gli utenti del Progetto il più autonomi possibile per poter essere in grado di scegliere e poi partecipare a ciò che loro interessa e piace. Attivare percorsi di rete con istituzioni e associazioni del tempo libero per supportare le persone inserite nel Progetto. Creare situazioni di tempo libero nelle quali sperimentare relazioni di amicizia e compagnie di amici con i quali condividere passioni, sogni, hobbies, aspirazioni e difficoltà. Riqualificare il tempo libero dei diversamente abili, come attività fondamentale del percorso di crescita individuale e di gruppo. Conoscere attività ludiche presenti sul territorio: visitarle e provare a partecipare. Costruire occasioni di incontro e divertimento per coinvolgere e rendere partecipi gli utenti e le loro famiglie. Attivare collaborazioni e sensibilizzare le associazioni di volontariato e di promozione sociale presenti sul territorio sulle problematiche descritte. Promozione del benessere e della salute mentale. Offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione ad utenti che non trovano contesti adeguati. Il progetto viene proposto per un'utenza multipla proveniente sia dal “C.S.M.” che dal “M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e per i loro familiari. Il progetto coinvolge quindi due aree d’intervento. 311 6. Azioni previste La principale azione è legata all’allestimento dello spazio necessario allo svolgimento del Progetto attraverso richieste strutturali alle Amministrazioni pubbliche del territorio. Le fasi articolate cronologicamente, si susseguono con le seguenti azioni: Mantenimento dell’apertura del progetto con presenza di 2 educatori per 2 pomeriggi alla settimana e uscite esterne su apertura annuale . Organizzazione di iniziative anche esterne alle attività ludico – ricreative svolte all’interno dello spazio, come ad esempio: gite, partecipazione a feste popolari, cinema, teatro, eventi sportivi. I destinatari del Progetto sono persone con un sufficiente grado di autonomia, che necessitano solamente di essere incentivati alla partecipazione attiva. Gli operatori avranno il compito di facilitare l’incontro tra le persone e la creazione di momenti di condivisione. Il coinvolgimento delle associazioni di promozione sociale e di volontariato, culturali e sportive, è necessario al fine di non rendere l’esperienza “ghettizzante” ma di promuovere l’avvicinamento delle persone con problematiche di isolamento sociale all’intera cittadinanza. Offrire l'opportunità alle associazioni dei familiari di persone con disabilità di poter usufruire di uno spazio dedicato agli incontri inerenti le loro tematiche associative. AUSL Rimini - CSM. Riccione, M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale”, ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS, ASSOCIAZIONE ORIZZONTI NUOVI, ACLI Provinciali di Rimini N. 1 Coordinatore del Progetto. N. 2 Operatori: educatori/animatori che sono punto di riferimento e operano, in 8. Risorse umane che compresenza, per l’apertura dello spazio. Gli operatori avranno il compito di analizzare la si prevede di situazione esistente del territorio, prendere contatti con i servizi del territorio, attivare impiegare gruppi e stimolarne le autonomie. Esperti individuati tra professionisti del territorio come docenti di corsi organizzati su richiesta dell’utenza coinvolta nel progetto. L’attività, in continuità con il progetto degli anni passati, ha come risultato principale quello di dare continuità al processo aggregativo e di contrasto alla solitudine di persone disabili in modo principale con problematiche relative alla disabilità psichiatrica e mentale. Tali risultati saranno valutati secondo i diversi punti di vista degli attori coinvolti: persone disabili e loro famiglie ed associazioni, servizi, servizi sociali e socio-sanitari, fornitori di servizi alle persone con disabilità. Per ciò che concerne l’impatto sul territorio, i risultati attesi sono principalmente legati allo stato di benessere dei soggetti coinvolti, alle opportunità di socializzazione ed alla 9. Risultati attesi in continuità ed alla assiduità di frequenza. relazione a indicatori Altro risultato atteso è il grado di autonomia e decisionale nell’organizzazione del proprio regionali/distrettuali tempo libero. (da esplicitare) In questo caso gli indicatori utilizzati saranno: il numero di persone coinvolte; il numero di iniziative; la qualità delle iniziative effettuate su parere delle persone, delle famiglie e dei servizi attraverso questionari ed interviste. la riduzione degli interventi sanitari legati alla patologia ed alle prob Infine si prevedono risultati in termini di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle associazioni del territorio. Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di di cui di cui di spesa risorse regionali risorse FRNA cui Fondo risorse da TOTALE comunali (Fondo regionali FNA sanitario altri soggetti sociale (altri regionale –specificare locale + fondi) Contributo 10. Piano Fondo 20% finanziario: straordinario) Associazione Sergio Zavatta 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti euro 25.000,00 20.000,00 312 5.000,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHE DA N. 44 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □ infanzia e adolescen za Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ X □ Povertà e Esclusio ne sociale □ □ Salute mentale Dipendenze □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 Azione da sviluppare: L’azione è di nuova No X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 2. Presa in carico 4. Sistema di 1. Supporto della 3. Costituzione/integrazione multidisciplinare e lavoro accoglienza in di un Fondo comune □ domiciliarità □ d’èquipe X emergenza □ Altr o □ INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DANIELA CONTI – CASA PER NOI (GIA' IN ATTO DALL'ANNO PRECEDENTE) - OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Associazione Centro 21 Via Piave 8 Riccione 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, 313 Distretto Sud della Provincia di Rimini 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Maria Cristina Codicè tel. 3464901945 3. Referente Presidente dell'associazione proponente dell’intervento: nominativo e recapiti Ragazzi e giovani adulti con disabilità intellettiva dai 16 ai 40 con un livello di funzionamento adattivo adeguato a condurre esperienze di vita con un basso livello di protezione. Attualmente circa 20 ragazzi seguono un percorso di autonomia personale 4. Destinatari (spostamenti casa-luoghi di incontro con coetanei, utilizzo del denaro, organizzazione dei propri acquisti e dei momenti di tempo libero). Molti di loro hanno già sperimentato le proprie competenze di autonomia di gestione della vita quotidiana in occasione di cene comuni ed diversi fine settimana. Una parte di questi sta facendo un percorso di educazione alle autonomie cognitive e metacognitive. La realizzazione del progetto si collega con gli interventi che vengono attivati nel contesto di vita individuale e sociale dei ragazzi sia dalle agenzie formative (scuola, formazione professionale) che dalla AUSL col progetto “Indipendente-mente”. Un progetto gemello viene realizzato anche nel distretto Rimini Nord.. Grazie a questo 5. Eventuali progetto da quest'anno Centro 21 ha potuto instaurare rapporti più stringenti col tessuto interventi/politiche sociale territoriale, ricco di realtà che svolgono attività specifiche espressioni del integrate collegate soggetto che le mette in atto e che operano nel settore no-profit provinciale: Cooperativa Sociale In Opera, Associazione Sicomoro, Centro 2 you, Cooperativa Sociale La Formica, Cooperativa Sociale Amici di Gigi, Associazione Crescere Insieme, Rimini Autismo. Azione 1 • Utilizzo della struttura abitativa facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e vicina al centro di Riccione Paese • Realizzazione di incontri pomeridiani e/o serali, soggiorni brevi, esperienze di residenzialità temporanea, incontri per il consolidamento autonomie nelle esperienze di convivenza • Collegamento col gruppo di lavoro tecnico (referenti associazioni proponenti, referenti Ausl, liberi professionisti) che segue “Casa per noi” del distretto Rimini Nord. • Condivisione e discussione della metologia di lavoro • Coinvolgimento delle famiglie sia nella gestione della casa che in un lavoro di sostegno alla genitorialità. Azione 2 Non basta potenziare le attività, quello di cui ha bisogno chi guida una realtà sociale è un luogo di confronto con persone adulte che condividano la stessa passione educativa. Un luogo in cui farsi aiutare a guardare ciò che accade e dove discutere 6. Azioni previste delle criticità derivanti dalla gestione di una realtà sociale: dalla verifica dell'adeguatezza di un metodo educativo, ai mutamenti repentini della società, al bisogno di acquisire strumenti migliorativi della conduzione dell'opera. Questo luogo sta spontaneamente nascendo fra persone che gestiscono diverse realtà sociali nella provincia di Rimini, persone che tutti i giorni si rapportano a forme di disagio minorile ed adulto più o meno grave e che hanno a cuore l'educazione dei minori perché certi che sia l'unica vera forma di prevenzione. Questo luogo sta diventando una realtà stabile con capacità di coordinamento ed organizzazione di: • Tavoli di lavoro mensili “Insieme si cresce” durante i quali è possibile incontrare chi opera nelle realtà sociali della provincia, aggiornarsi su aspetti gestionali, condividere esperienze, verificare possibilità di supporto vicendevole nella realizzazione delle attività e nelle nuove opportunità • Tavoli di lavoro “Oltre Rimini” momenti di incontro con realtà esemplari in altre d'Italia con i quali confrontarsi su temi relativi alla formazione degli oper all'acquisizione di nuove possibili competenze per la creazione di attività dest all'integrazione fra persone abili e diversamente abili, alla condivisione e ges delle problematiche quotidiane. 314 Sono direttamente coinvolte: 1. le famiglie dell'associazione promotrice del progetto 2. le associazioni collegate (Cooperativa Sociale In Opera, Associazione Sicomoro, Cooperativa Sociale Cava, Centro 2 you, Cooperativa Sociale La 7. Istituzioni/attori sociali Formica, Cooperativa Sociale Amici di Gigi, Associazione Crescere Insieme, coinvolti Associazione Rimini Autismo) 3. Il modulo operativo Disabilità Mentale del'AUSL di Rimini 4. Università (mediante convenzione per l'impiego dei tirocinanti) 5. Università (progetto di analisi e documentazione delle attività in appartamento) Per l'azione 1 si prevedono: − 2 genitori che si fanno carico della gestione della casa (Utenze, manutenzione, turni di utilizzo) − 1 coordinatore delle attività con competenze psico-pedagogiche − 1 psicologo per le attività relative alle autonomie cognitive 8. Risorse umane che si − 2 educatori a tempo pieno in grado di coprire tutto l'arco delle attività con prevede di impiegare caratteristiche di piccolo gruppo Per l'azione 2 si prevedono: • 1 responsabile di coordinamento fra le realtà coinvolte • 5 adulti volontari Indicatori qualitativi: • consolidare, potenziare e rendere stabile nel tempo l'esperienza dei gruppi di autonomia attivati col progetto “Indipendente-mente” • consolidare e potenziare il progetto a sostegno delle autonomie cognitive • dare la possibilità ai ragazzi che hanno raggiunto un adeguato livello di autonomia di avere un luogo dove organizzarsi attività di tempo libero nei fine settimana. • proseguire esperienze di residenzialità temporanea nei fine settimana 9. Risultati attesi in relazione a indicatori • consolidare e potenziare la collaborazione fra i vari attori della rete di opere regionali/distrettuali (da Indicatori quantitativi: esplicitare) • un pomeriggio la settimana utilizzo della casa da parte dei 12/13 ragazzi inseriti nel progetto “Indipendente-mente” • un pomeriggio la settimana utilizzo della casa da parte di (circa) 10 ragazzi per il progetto di autonomie cognitive • week-end per piccoli gruppi di 4/6 ragazzi per un numero di circa 20 eventi nell'arco dell'anno • tavoli di lavoro, da 12 a 20 circa (Azione 2) • interscambi con realtà fuori dalla provincia (circa 6) Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risors FRNA Fondo risorse da sanitario altri soggetti comunal regionali e TOTALE i (Fondo regio regionale specificare sociale nali RISORSE locale + (altri ASSOCIAZION 10. Piano Fondo fondi) E finanziario: PROPONENTE straordin ario) eu ro 23.700,00 14.000,00 315 9.700,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 45 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□ Prevenzione Cura/Assistenza X□ □X PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □X AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ Altro □X PROGETTO: PROGETTO TEMPO LIBERO (in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO : Azioni svolte alla promozione del benessere e di contrasto alla solitudine attraverso l’attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto all’isolamento e alla solitudine e l’attivazione di servizi di promozione della socialità in grado di offrire attività ed esperienze di vita ricreative,ludico,sportive,culturali e di integrazione sociale . 1.Soggetto capofila Associazione Sportiva Esplora in collaborazione con Coop. Il Millepiedi e Ausl dell’intervento (Comune forma 2. Ambito territoriale Distretto Rimini Sud. di realizzazione (di norma distrettuale,specifica re in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente Referente : Fantini Fiorenzo cell. 340 5750822 dell’intervento: Mail [email protected] nominativo e recapiti Disabili fisici, mentali e con difficoltà relazionali 4. Destinatari 316 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Le persone inserite in questi progetti avranno la possibilità di conoscere gli eventi ludico-sportivi e culturali progettati e organizzati dall’Associazione Esplora durante l’anno come corsi di acquaticità e nuoto, roller, tutto sport, ginnastica dolce, balli di gruppo, basket special crabs, manifestazioni sportive locali e a carattere nazionale (di nuoto, atletica, bowling, ecc.). Inoltre, partecipazioni ad eventi sportivi provinciali, regionali e nazionali di Special Olympics e Libertas-settore disabili, enti nei quali l’associazione è inserita. Questa collaborazione con l’associazione Esplora darà ulteriori opportunità ai ragazzi e alle loro famiglie di inserirsi in un contesto sociale aperto a tutti ed una partecipazione continuativa alle attività organizzate . Il Progetto “Tempo libero” consiste nella programmazione di: 2 vacanze in montagna di una settimana ciascuna,2 gite giornaliere (di domenica o festivi) in pullman, in città e luoghi di interesse culturale e ludico sportivo, 10 serate/eventi di aggregazione e socializzazione . L’organizzazione ed il calendario delle attività saranno programmate in collaborazione con il referente dei Servizi Sociali . Gli utenti destinatari dei progetti saranno inviati dai servizi sociali e dalle famiglie, con la supervisione del referente del progetto “Tempo libero”, privilegiando persone non inserite in altre attività. ELENCO ATTIVITA’ GITE : Gita a Ferrara, Gita a Campigna con raccolta castagne, USCITE E SERATE : Festa di carnevale, Serata con balli folkloristici , Focheraccia con cena e balli , Piada, sardoni e percussioni (Cena a base di pesce con musica e balli), Serata in discoteca, Grigliata e gara di pesca, lago Arcobaleno, Pic-nic al parco Marano in bicicletta, Pizza e balli(Ristorante Tramontana), Cena al mare con escursione notturna in canoa, Cena Oktoberfest con menù, musica e balli in tema, Cena con musica, balli e tombola AUSL Rimini (e sue articolazioni interne), Coop. Il Millepiedi, A.S.D.Esplora, Comuni della provincia, Associazioni e Società sportive, Centro Nazionale Libertas, ACLI,Associazione “S.Zavatta”, Special Olympics , Ausl-rete centri (Coop.Sociali, centri diurni e residenziali della provincia) Insegnanti laureati in Scienze Motorie, Istruttori sportivi, Educatori, Psicologi, volontari e genitori degli utenti, scout, parrocchie, associazioni di volontariato, società sportive, centri sociali. Risultati attesi: a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi ludico,sportivi,culturali per ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze positive di socializzazione ed integrazione b) numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti c) numero di disabili che danno continuità alle attività d) relazioni,risultati ed esperienze positive e) autonomie raggiunte dagli utenti f) integrazione sociale Prevision e di spesa TOTALE : (vedi progetto allegato) 10. Piano finanziario: euro di cui risorse comuna li di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) 3.000,00 di cui di cui risorse FRNA regiona li (altri fondi) 2.400,00 317 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitari o regional e di cui risorse da altri soggetti specificar e 600,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 46 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons .tà infanzia e adolescenz a Familiari Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri □ □ □X □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza X□ □X X□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □X Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 1. Supporto 2. Presa in carico 3. 4. Sistema di della multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in domiciliarità □ d’èquipe □ di un Fondo comune □ emergenza □ 318 Altro □X INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO SPORT SENZA CONFINI in continuità con l'anno precedente. Progetto di innovazione. OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO : Azioni svolte alla promozione del benessere e di contrasto alla solitudine attraverso l’attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali e l’attivazione di servizi di promozione della socialità in grado di offrire attività ed esperienze di vita ricreative,ludico,sportive e di integrazione sociale nel mondo dello sport . Azienda Usl Rimini in collaborazione con Associazione Sportiva 1.Soggetto capofila Dilettantistica ESPLORA dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di Distretto Rimini Sud per la partecipazione e realizzazione di eventi, territorio realizzazione (di norma regionale e nazionale per la partecipazione ad eventi di carattere provinciale, distrettuale,specificare in regionale e nazionale. caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora . vicolo Amaduzzi 18 , Rimini 3. Referente dell’intervento: nominativo Referente : Fantini Fiorenzo cell.340 5750822 e recapiti 4. Destinatari Disabili fisici, mentali e con difficoltà relazionali Progetti : “Ginnastica e gioco sport” , “Tempo libero” , “week-end” 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Realizzazione di eventi sportivi, manifestazioni sportive organizzate ( gare di nuoto, giochi sulla neve, gare di atletica, torneo di bocce, torneo di bowling, giochi dell’adriatico-in spiaggia, ciaspolada, trekking, bici e tandem, kayak, 6. Azioni previste canoa, vela). Eventi con partecipazione prevalente di utenti del territorio ed eventi aperti con integrazione di giovani atleti e l’inserimento di gare per disabili in manifestazioni di carattere provinciale e nazionale. A.S.D.ESPLORA,Comuni della provincia, Ausl, associazioni e società 7. Istituzioni/attori sociali sportive, U.S.Acli, Centro Nazionale Libertas , Special Olympics , Ausl-rete coinvolti centri (Coop. Sociali, centri diurni e residenziali della provincia). Insegnanti laureati Scienze Motorie, istruttori sportivi, Educatori, Psicologi, 8. Risorse umane che si volontari, scout e genitori degli utenti prevede di impiegare Risultati attesi: a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi per ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze positive di giochi e gare adattate alle proprie possibilità 9. Risultati attesi in b) numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti relazione a indicatori dell’A.S.D.ESPLORA regionali/distrettuali (da c) numero di disabili che danno continuità alle attività esplicitare) d) numero di eventi creati e) relazioni,risultati ed esperienze positive f) integrazione sociale e) autonomie raggiunte dagli utenti Previsio di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui ne di risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse spesa comunal regionali regiona nazion sanitari da TOTALE i (Fondo li (altri ale NA o : sociale fondi) regiona A.S.D. Vedi locale + le ESPLO 10. Piano finanziario: progetto Fondo RA allegato straordin ario) eur o 3.000,00 2.400,00 319 600,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 47 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani □ X Disabili Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: □ Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Alt ro □ INTERVENTO/PROGETTO: Ricerca….Re suoni e musica dentro di Sé OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Continuazione anno 2011. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) Comune di Riccione. “ONDA SONORA” – Associazione senza fini di lucro. 320 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Distretto di Riccione Residenza “Felice Pullè” Francesco Savino, presidente Associazione “ONDA SONORA”. Tel. 3382303083 – email: [email protected]. 4. Destinatari Anziani 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Gli incontri si svolgono, con cadenza settimanale della durata di 1 ora per gruppo per un totale di 2 ore, presso una stanza attrezzata all’interno della Residenza Felice Pullè di Riccione. 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti - Aumentare e favorire le capacità relazionali e socio-comunicative; - Sviluppare la sensibilità di gruppo: il malato di Alzheimer prova soddisfazione e benessere nell’appartenenza ad un gruppo; - ascolto di percorsi guidati e interpretazione degli stessi; - improvvisazione e utilizzo del dialogo sonoro per comunicare se stessi e pertanto aumentare il potenziale comunicativo-sociale; - accrescere l’autostima e la considerazione di se stessi attraverso l’attività creativa; - imparare lo spirito di gruppo attraverso la collaborazione e l’aiuto reciproco valorizzando così il singolo nella responsabilizzazione di giocare un ruolo importante per il soddisfacimento dello scopo comune prefisso; - aumentare le capacità di attenzione e di concentrazione che normalmente sono di tempi ridotti o comunque molto limitati. Associazione “ONDA SONORA”, Comune di Riccione, Residenza Felice Pullè. Il progetto è coordinato direttamente dal Settore Politiche Sociali del Comune di Riccione e 8. Risorse umane che dai referenti dell’Associazione “ONDA SONORA” prevedendo una figura professionale del si prevede di settore, una Musicoterapeuta responsabile del progetto e della realizzazione e un impiegare operatore di supporto al progetto stesso. Ci si propone d’incrementare percorsi che stimolino meccanismi di curiosità, aggregazione 9. Risultati attesi in e coinvolgimento di gruppo dei soggetti sopra citati mediante l’utilizzo di codici non verbali relazione a indicatori come la musica, facilitanti all’espressione delle capacità residue (cognitive, motorie, regionali/distrettuali socializzanti). (da esplicitare) Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui risorse FRNA Fondo Fondo risorse da di spesa risorse regionali regionali nazionale sanitario altri TOTALE comunali (Fondo sociale (altri NA regionale soggetti locale + fondi) specificare 10. Piano Fondo finanziario: straordinario) euro 5.040,00 4.200,00 321 840,00 SCHEDA INTERVENTO – 2012. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 48 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. tà Familiari infanzia e adolescenz a Giovani Anziani Disabili □ □ □ Immigrati stranieri □ Povertà e Esclusion e sociale □ Salute mentale Dipenden ze x □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ Prevenzione Cura/Assistenza □ □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08 AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No □ Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità □ emergenza □ d’èquipe □ Altro □ INTERVENTO/PROGETTO: Cooperativa Sociale Artigianate – nuova sede (in continuità con quello del triennio 2009-2011) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sistemazione in nuova sede con laboratorio più spazioso per l’accoglienza di un maggior numero di utenti e per il miglioramento della produzione 322 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Comune di Riccione Distretto Rimini Sud Lovaglio Giovanna 335 1624100 Utenti con disabilità di natura psichica 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Miglioramento delle condizioni lavorative all’interno del laboratorio di stampa su tela sito presso Arboreto Cicchetti a Riccione con adeguamento impianto di riscaldamento e condizionamento e copertura del tetto della serra ove è allestito il laboratorio La cooperativa sociale Artigianate ha una forte rete territoriale di sostegno, composta da enti locali quali il Comune di Riccione e la Provincia di Rimini; altri enti pubblici quali l’ASL di Rimini e la Camera di Commercio; le associazioni di categoria (Artigianate è una cooperativa unitaria iscritta a Lega delle Cooperative e Confcooperative); il Consorzio Sociale Romagnolo. Inoltre la cooperativa ha come soci sovventori il CSR e alcune cooperative sociali del territorio. La cooperativa sociale Artigianate ha una forte rete territoriale di sostegno, composta da enti locali quali il Comune di Riccione e la Provincia di Rimini; altri enti pubblici quali l’ASL di Rimini e la Camera di Commercio; le associazioni di categoria (Artigianate è una cooperativa unitaria iscritta a Lega delle Cooperative e Confcooperative); il Consorzio Sociale Romagnolo. Inoltre la cooperativa ha come soci sovventori il CSR e alcune cooperative sociali del territorio. Le persone che si occuperanno della ricerca e del trasferimento sono le due responsabili della gestione dell’attività I risultati attesi sono innanzitutto il miglioramento e l’ottimizzazione della produzione e in secondo luogo la maggiore disponibilità di spazio per accogliere un numero più grande di utenti Previsione di di cui spesa risorse comunal TOTALE i 10. Piano finanziario: euro di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) 7.200,00 di cui di cui risors FRNA e regio nali (altri fondi) 6.000,00 323 di cui Fondo nazion ale NA di cui Fondo sanitario reg.le Artigianat e 1.200,00 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 49 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. infanzia e Giovani tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili Immigrati stranieri X □ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Cura/Assistenza X□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: − Mantenimento dell’offerta residenziale disponibile sul territorio distrettuale − Sostegno progetti assistenziali individualizzati presso strutture non convenzionate 1.Soggetto capofila dell’intervento Gestione associata distrettuale 2. Ambito territoriale Distretto di Riccione di realizzazione 3. Referente Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email: [email protected] dell’intervento: Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] nominativo e recapiti 4. Destinatari Anziani residenti nel territorio distrettuale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 27. Accoglienza in strutture residenziali della provincia di Rimini di soggetti in condizioni di non autosufficienza 28. Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle Strutture; 29. Consolidamento ed attuazione del sistema di rilevazione della qualità dell’assistenza erogata nelle strutture; 30. Consolidamento percorso di accreditamento socio-sanitario – DGR. 514-2009; 31. Implementazione e consolidamento flusso informativo FAR Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto Ufficio di Piano Enti gestori delle strutture Residenziali per anziani ( Comuni, A.S.P., cooperative del terzo settore, Istituti Religiosi e Società private) 324 Operatori del Servizio Assistenza Anziani Operatori M.O. Strutture Azienda Usl Rimini Componenti Ufficio di Piano Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini • Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio e i contratti convenzionali; 9. Risultati attesi in • Applicazione di un sistema di indicatori elaborato dal Modulo Strutture in condivisione relazione a indicatori con gli Enti Gestori per la verifica della qualità assistenziale; regionali/distrettuali • Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dal provvedimento della G.R. 514-2009, in (da esplicitare) materia di accreditamento socio-sanitario. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 10. Piano finanziario: Previsione di di cui di cui spesa risorse risorse TOTALE comunali regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordinari o) € 4.320.573,00 di cui di cui risorse FRNA regionali (altri fondi) 4.320.573,00 325 di cui di cui Fondo Fondo nazional sanitario e NA regionale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 50 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. infanzia e Giovani tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili Immigrati stranieri X□ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e □ di stili di vita sani □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X□ INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI SOLLIEVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità assistenziali e il consolidamento di quelle già in essere. 1.Soggetto capofila Gestione associata distrettuale dell’intervento 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione 3. Referente Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email :[email protected] dell’intervento: Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] nominativo e recapiti 4. Destinatari Anziani residenti sul territorio distrettuale e loro famiglie 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Promuovere e consolidare l’accoglienza temporanea di sollievo per necessità famigliari temporanee Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative; Comitato di Distretto; Ufficio di Piano; Enti gestori delle strutture Residenziali per accoglienze temporanee Operatori del Servizio assistenza Anziani 8. Risorse umane che si Operatori M.O. Strutture prevede di impiegare Componenti Ufficio di Piano 9. Risultati attesi in Mantenimento disponibilità posti nelle strutture residenziali per relazione a indicatori temporanee di sollievo; regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo TOTALE comunali regionali regionali nazionale sanitario 10. Piano (FSL+Fond (altri NA regionale finanziario: o straord.) fondi) 60.000,00 60.000,00 euro 326 accoglienze di cui risorse da altri soggetti -specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 51 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. infanzia e Giovani tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili Immigrati stranieri X □ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e □ di stili di vita sani Cura/Assistenza X □ □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA SEMI-RESIDENZIALE ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il consolidamento di quelle già in essere. 1.Soggetto capofila Gestione associata distrettuale dell’intervento 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione 3. Referente Assistente sociale Fedeli Sabina 0541/707424 email : [email protected] dell’intervento: Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] nominativo e recapiti 4. Destinatari Anziani residenti nel territorio distrettuale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Accoglienza di soggetti anziani in strutture semiresidenziali che rientrano negli interventi a sostegno della domiciliarità; • Consolidamento di posti in nuclei semiresidenziali rivolti a persone anziani con gravi disturbi del comportamento; • Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle Strutture; • Consolidamento ed attuazione del sistema di rilevazione della qualità dell’assistenza erogata nelle strutture; • Consolidamento percorso di accreditamento socio-sanitario – DGR. 5142009; • Implementazione e consolidamento flusso informativo FAR Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto Ufficio di Piano Enti gestori delle strutture ( Comuni, A.S.P., cooperative del terzo settore, Istituti Religiosi e Società private) 327 Operatori del Servizio assistenza Anziani 8. Risorse umane che Operatori M.O. Strutture Azienda Usl Rimini si prevede di impiegare Componenti Ufficio di Piano Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini • Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio e i contratti convenzionali; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori • Applicazione di un sistema di indicatori elaborato dal Modulo Strutture in regionali/distrettuali (da condivisione con gli Enti Gestori per la verifica della qualità assistenziale ; esplicitare) • Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dal provvedimento della G.R. 5142009, in materia di accreditamento socio-sanitario Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse da TOTALE comunali regionali regionali nazion sanitari altri soggetti (Fondo (altri ale NA o -specificare sociale fondi) regional locale + e 10. Piano Fondo finanziario: straordinari o) euro 120.000,00 120.000,00 328 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 52 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons. infanzia e Giovani tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili Immigrati stranieri X □ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: DOMICILIARITÀ’ ANZIANI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il consolidamento di quelle già in essere. 1.Soggetto capofila dell’intervento Gestione associata distrettuale 2. Ambito territoriale Distretto di Riccione di realizzazione 3. Referente Dott.ssa Loretta Valdinoci 0541/707300 email: [email protected] dell’intervento: Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] nominativo e recapiti Anziani, loro familiari e assistenti familiari; 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Programmazione di interventi di trasporto pubblico locale orientando il sistema ad assicurare risposte ai bisogni di mobilita’ degli anziani non autosufficienti • • 6. Azioni previste • • • • Consolidamento degli interventi a sostegno della domiciliarità -a favore di tutti gli utenti con problematiche assistenziali importanti per i quali e’ stato definito un piano di vita e di cura - con particolare riferimento all’assistenza domiciliare di base e forme qualificate di assistenza domiciliare (pacchetti orari) rivolte in modo particolare ad anziani soli. Interventi di supporto alla presa in carico complessiva nel caso di anziani soli con rete familiare fragile o in dimissione protetta opportunità di trasporto offerto sia per la frequenza ai Centri Diurni e per esigenze estemporanee (visite mediche, terapie occasionali, cimitero ..) servizi accessori come fornitura pasti; utilizzo del servizio di telesoccorso interventi di dimissione protetta con Verifica periodica dei percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e territorio e tra diversi servizi territoriali coinvolti nella presa in carico al fine di renderli –ove necessario- più rispondenti alle mutevoli esigenze dell’utenza; Promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie degli anziani di tutte 329 le misure di tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno………. ) Potenziare l’attività rivolta ai gruppi di anziani, ponendo un’attenzione particolare all’attività per soggetti con Demenza • sostenere il lavoro di sostegno e di cura rivolto alle famiglie che si prendono cura dell’ anziano in maniera continuativa attraverso gli assegni di cura erogati; • Favorire la regolarizzazione delle assistenti familiari • Consolidamento del sistema di accreditamento socio-sanitario –DGR. 514-2009; Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative 7. Istituzioni/attori Comitato di Distretto Ufficio di Piano sociali coinvolti Enti gestori di servizi di trasporto in nome e per conto degli EE.LL. Operatori del Servizio assistenza Anziani 8. Risorse umane che Operatori M.O. Assistenza e sostegno domiciliare si prevede di Componenti Ufficio di Piano impiegare Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni 9. Risultati attesi in • Stabilizzazione del numero di ore di assistenza di base ed educativa relazione a indicatori • Numero di utenti che usufruisco del servizio di telesoccorso regionali/distrettuali • Numero di trasporti effettuati. (da esplicitare) Previsione di di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse regionali risorse FRNA FNA Fondo risorse da TOTALE comun (Fondo regionali sanitario altri soggetti ali sociale locale (altri regionale -specificare 10. Piano + Fondo fondi) finanziario: straordinario) 1.530.000,00 1.530.000,00 euro • 330 SCHEDA INTERVENTO- PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011. SCHEDA N. 53 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t infanzia e Giovani à adolescenza Familiari □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani □ Disabili Immigrati Povertà e Salute Dipendenze stranieri Esclusione mentale X□ □ sociale □ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Consolidare l’offerta residenziale disponibile sul territorio. Consolidamento e mantenimento dei 20 posti letto dedicati a tipologia di utenza che rientra nel D.GR. 2068/2004 ( gravissime disabilita’ acquisite in età adulta…… ). Individuazione di posti letto rivolti ad utenza con gravi problematiche comportamentali 1.Soggetto capofila Gestione associata distrettuale dell’intervento 2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE di realizzazione 3. Referente dell’intervento: Assistente sociale Fedeli Sabina 0541/707424 email [email protected] nominativo e recapiti 4. Destinatari disabili adulti fisici, mentali e sensoriali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Accoglienza in strutture residenziali della provincia di Rimini di soggetti adulti in condizioni di disabilità non altrimenti gestibili al domicilio • Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle Strutture • Consolidamento del sistema di accreditamento socio-sanitario –DGR. 5142009 Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto e Ufficio di Piano Enti gestori delle strutture Residenziali per disabili Operatori del M.O. strutture Azienda Usl Rimini Operatori U.O. Anziani e Disabili fisici e sensoriali e U.O. Riabilitazione Psichiatrica Azienda Usl Rimini 331 Componenti Ufficio di Piano Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini • Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio; • Mantenimento del numero di posti letto accreditati in strutture residenziali per disabili. 9. Risultati attesi in 32. Consolidato utilizzo di n. 20 posti letto presso la residenza Sole di Misano rivolti relazione a indicatori ad utenti che rientrano nelle patologie previste nella D.G.R. 2068/2004. regionali/distrettuali 33. Individuazione di un set di indicatori per la verifica della qualità del servizio (da esplicitare) assistenziale e sua applicazione. 34. Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dalla DGR. 514-2009 in materia di accreditamento socio-sanitario; Previsione di di cui spesa risorse TOTALE comunali 10. Piano finanziario: di cui risorse regionali (Fondo sociale locale + Fondo straordin ario) di cui di cui risors FRNA e region ali (altri fondi) Euro 2.280.000,00 2.280.000,00 332 di cui Fondo nazionale NA di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti specificare SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 54 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.t infanzia e Giovani à adolescenza Familiari □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani □ Disabili □ Immigrati Povertà e Salute Dipendenze stranieri Esclusione mentale X□ □ sociale □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ “DOMICILIARITÀ’ DISABILI, NUOVE OPPORTUNITÀ’ ASSISTENZIALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE” INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il consolidamento/incremento di quelle già in essere. Aumento delle attività domiciliari ricomprese nel sistema integrato della rete dei servizi a favore di persone di cui al D.G.R. 2068/2004 1.Soggetto capofila dell’intervento Gestione associata distrettuale 2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE di realizzazione 3. Referente dell’intervento: Dott.ssa Fedeli Sabina 0541/707424email:sfedeli@ auslrn.net nominativo e recapiti 4. Destinatari Disabili adulti fisici, mentali e sensoriali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Programmazione di interventi di trasporto pubblico locale orientando il sistema ad assicurare risposte ai bisogni di mobilita’ delle diverse abilita’ 6. Azioni previste • Sostenere l’accoglienza temporanea di sollievo per necessità famigliari temporanee , • Accoglienza di soggetti disabili in strutture semiresidenziali e centri sociooccupazionali che rientrano negli interventi a sostegno della domiciliarità; • Garantire percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e territorio per soggetti adulti con disabilità • Mantenimento del lavoro di sostegno e di cura rivolto alle famiglie che si prendono cura del disabile in maniera continuativa attraverso gli assegni di cura erogati • Mantenere gli interventi a sostegno della domiciliarità -a favore di tutti gli utenti con 333 problematiche assistenziali importanti per i quali e’ stato definito un piano di vita e di cura con particolare riferimento all’assistenza domiciliare di base ed educativa e forme qualificate di assistenza domiciliare ( pacchetti orari). • Promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie dei disabili di tutte le misure di tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno, associazionismo ….) − Consolidare il sistema integrato di interventi sanitari e socio assistenziali per persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta di carattere domiciliare con incremento degli assegni di cura e delle ore di assistenza domiciliare da dedicarsi al target specifico • Mantenimento delle opportunità’ di trasporto offerto sia per la frequenza ai Centri Diurni e ai luoghi di lavoro sia per esigenze estemporanee ( visite mediche, terapie occasionali) Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto e Ufficio di Piano 7. Istituzioni/attori Enti del terzo settore che gestiscono servizi domiciliari e di trasporto sociali coinvolti Enti gestori delle strutture Residenziali per disabili (accoglienze temporanee) e Semiresidenziali Operatori del M.O. strutture Azienda Usl Rimini Operatori U.O. Anzianie Disabili fisici e sensoriali e U.O. Riabilitazione psichiatrica 8. Risorse umane che Azienda Usl Rimini si prevede di Operatori M.O. Assistenza e sostegno domiciliare Azienda Usl impiegare Organismi amministrativi Azienda Usl Rimini Componenti Ufficio di Piano • Mantenimento del numero di posti in strutture semiresidenziali per disabili. 35. Individuazione di un set di indicatori per la verifica della qualità dei servizio 9. Risultati attesi in assistenziale e sua applicazione. relazione a indicatori 36. Stabilizzazione del numero di ore di assistenza di base ed educativa erogata . regionali/distrettuali 37. Incremento del numero di assegni di cura D.G.R. n. 2068/2004 (da esplicitare) 38. Stabilizzazione numero assegni di cura DGR 1122/2002 - Mantenimento del numero medio di trasporti effettuati Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui di cui di cui spesa risorse risorse risorse FRNA FNA Fondo risorse da TOTALE comun regionali region sanitario altri soggetti ali (Fondo ali regionale specificare sociale (altri 10. Piano locale + fondi) finanziario: Fondo straordinario ) 2.105.445,00 2.105.445,00 euro 334 SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI SCHEDA N. 55 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons infanzia e Giovani .tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili X□ Immigrati stranieri X□ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute □ e di stili di vita sani □ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ INTERVENTO/PROGETTO: Azioni Trasversali - ACCESSO E PRESA IN CARICO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Consolidare il sistema di accesso, presa in carico e accompagnamento alla rete dei servizi 1.Soggetto capofila dell’intervento Gestione associata distrettuale 2. Ambito territoriale di Distretto di Riccione realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email :[email protected] Dr.Marchetti Daniele tel 0541/707538 e-mail [email protected] Dott.ssa Loretta Valdinoci 0541/707300 email :loretta.valdinoci@ auslrn.net Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] ◦ Anziani e disabili adulti fisici, mentali e sensoriali 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • • 6. Azioni previste • Consolidamento dei punti di accesso alla rete dei servizi per disabili Interventi di supporto alle famiglie con presa in carico complessiva anche attraverso assistenza pratica (aiuto nella cura della casa, negli approvvigionamenti, ecc.) nel caso di anziani soli / disabili con rete familiare fragile o in dimissione protetta Strutturazione di protocolli che consentano la condivisione delle informazioni e la gestione integrata 335 Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto Ufficio di Piano Comuni del Distretto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si Ass. Sociali Azienda Usl Rimini prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: euro 39. Diminuzione dei tempi di attesa per avere un primo colloquio con gli operatori preposti all’eventuale presa in carico 40. Incremento delle dimissioni protette Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse regionali risorse FRNA FNA Fondo risorse da TOTALE comunali (Fondo regionali sanitario altri soggetti sociale (altri regionale -specificare locale + fondi) Fondo straordinario) 160.000,00 160.000,00 336 SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011 SCHEDA N. 56 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons infanzia e Giovani .tà adolescenz a Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili X □ Immigrati Povertà e Salute stranieri Esclusion mentale e sociale X□ □ □ □ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della □ salute e di stili di vita sani □ Dipendenze □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA DELLE ASSISTENTI FAMILIARI INTERVENTO/PROGETTO: Azioni trasversali OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Proseguire il percorso di inserimento delle assistenti familiari nella rete dei servizi favorendone la qualificazione professionale. 1.Soggetto capofila Gestione associata distrettuale dell’intervento 2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email: [email protected] Dr.Marchetti Daniele tel 0541/707538 e-mail [email protected] 4. Destinatari Assistenti familiari che prestano assistenza ad anziani residenti nel territorio distrettuale 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Attività di tutoring ed affiancamento delle assistenti familiari per la qualificazione dell’assistenza; • Realizzare progetti di formazione “sul campo” rivolti alle assistenti familiari relativi alle problematiche connesse alla non autosufficienza Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative Comitato di Distretto Operatori del Servizio assistenza Anziani Componenti Ufficio di Piano Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni 337 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 41. Numero delle assistenti familiari a favore delle quali viene svolta attività di tutoring Prevision e di spesa TOTALE 10. Piano finanziario: di cui di cui di di cui risorse risorse cui FRNA comunal regionali risor i (Fondo se sociale regi locale + onali Fondo (altri straordinario fondi ) ) euro 10.000,00 10.000,00 338 di cui Fondo nazional e NA di cui di cui Fondo risorse da sanitario altri soggetti regional specificare e SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011 SCHEDA N. 57 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons infanzia e Giovani .tà adolescenza Familiari □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Anziani Disabili X□ Immigrati stranieri X□ Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e □ di stili di vita sani □ Povertà e Salute Dipendenze Esclusione mentale □ sociale □ □ □ Cura/Assistenza X □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X □ AZIONI TRASVERSALI – SERVIZI DI CONSULENZA E SOSTEGNO ECONOMICO PER L’ADATTAMENTO DOMESTICO INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento Gestione associata distrettuale 2. Ambito territoriale di realizzazione DISTRETTO DI RICCIONE Carlini Aureliana 0541-707650 e-mail: [email protected] 3. Referente Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] dell’intervento: Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email [email protected] nominativo e recapiti Dr.ssa Marina Folloni 0541/707025 e-mail: [email protected] 4. Destinatari Nuclei familiari che assistono al domicilio anziani e disabili 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate • Supportare economicamente con un contributo le famiglie che al fine di limitare i disagi dei loro congiunti non autosufficienti intendono svolgere lavori di adattamento dell’ambiente domestico 6. Azioni previste • Predisporre protocolli operativi con professionisti disponibili ad effettuare preventivi e successivi lavori di installazione • Procedure amministrative per l’attuazione dell’intervento Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative 7. Istituzioni/attori Comitato di Distretto Comuni del territorio sociali coinvolti Associazioni artigianali di categoria Operatori sociali e amministrativi del Servizio assistenza Anziani 8. Risorse umane che Operatori sociali e amministrativi dell’Ausl e dei Comuni Operatori C.A.A.D si prevede di impiegare Componenti Ufficio di Piano Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni 339 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: € • Numero di ore disponibili per gli operatori del CAAD • Numero di contributi erogati • Numero degli interventi realizzati • Numero delle richieste ricevute • Numero dei sopralluoghi realizzati Previsione di cui di cui risorse di cui di cui di cui di spesa risorse regionali risorse FRNA FNA TOTALE comunali (Fondo regionali sociale locale (altri + Fondo fondi) straordinario) 31.000,00 31.000,00 340 di cui Fondo sanitario regionale di cui risorse da altri soggetti -specificare SCHEDA INTERVENTO – 2011. PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI SCHEDA N. 58 TRIENNALI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons infanzia e Giovani .tà adolescenza □ Familiari Anziani Disabili □ x Immigrati Povertà e Salute Dipendenz stranieri Esclusione mentale e □ □ sociale □ □ □ □ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del Prevenzione benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ x INTERVENTI □ PER Cura/Assistenza □ L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* 8 Azioni Trasversali C Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione dei soggetti fragili AZIONE DA SVILUPPARE: L’azione è di nuova No x Sì □ attivazione? Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Altro Programma Infanzia e Adolescenza: 4. Sistema di 2. Presa in carico 3. Costituzione/integrazione 1. Supporto della accoglienza in □ multidisciplinare e lavoro di un Fondo comune □ domiciliarità x emergenza □ d’èquipe x INTERVENTO/PROGETTO: l’anno precedente) Progetto ‘Nucleo Anziani Fragili’ (Progetto in continuità con OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Prosecuzione della mappatura degli anziani >75 a rischio fragilità. Aggiornamento delle mappatura delle risorse della rete formale ed informale del territorio. Attivazione di interventi specifici e individualizzati di contrasto all’isolamento e alla solitudine. Attivazione del punto di ascolto telefonico con attività di telecompagnia, attività informativa sulla rete dei servizi e relativi percorsi. Azienda USL 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…) 341 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Distretto di Riccione Dr. ssaLoretta Valdinoci ([email protected]) 3. Referente dell’intervento: nominativo Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected] e recapiti 4. Destinatari Anziani ultrasettantacinquenni 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate il progetto è in rete con le iniziative di sostegno alla domiciliarità e integrato con il progetto regionale di contrasto al ‘Disagio Bioclimatico’ • • • • 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Contatto telefonico Definizione del progetto di supporto Attuazione del progetto Integrazione con il Servizio Telesoccorso /Teleassistenza per l’utilizzo dei Volontari; − rapporto con i centri sociali, associazioni, parrocchie, centri culturali, per la partecipazione alle attività di socializzazione; − rapporto con i servizi sociosanitari per supporti ‘leggeri’; − rapporti con i Medici di Medicina Generale per progetti individuali e progetti collettivi di prevenzione; • rapporto con il SAA Educatori Assistente Sociale Oss Volontari Copertura di ulteriori contatti telefonici con utenti non ancora raggiunti e relativi interventi di supporto eventualmente necessari. Previsio ne di spesa TOTAL E 10. Piano finanziario: euro di cui risorse comun ali di cui di cui di cui di cui di cui risorse risorse risorse risorse FRNA regionali region region regionali ali (altri (Fondo ali sociale (Progr. (Proge fondi) locale + Straor tti Fondo d armoni straordi Famigli zzazio ne) nario) e) 40.000 40.000 342 di cui di cui di cui Fondo Fondo risorse nazion sanitari da ale o altri NA region soggetti ale specific are PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 343 PROVINCIA DI RIMINI PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 approvato con delibera di G.P. n. 97 del 30 maggio 2012 344 PROVINCIA DI RIMINI PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 INDICE 1. Premessa generale 1.1 - la programmazione 2012 1.2 - quadro di sintesi delle risorse assegnate 2. Area azioni di sistema 2.1 - analisi del contesto 2.2 - scheda A 3. Area immigrazione 3.1 - analisi del contesto 3.2 - consuntivo attività realizzata nel 2011 3.3 - programmazione 2012 3.4 - scheda intervento B 1 3.5 - scheda intervento B 2 3.6 - scheda intervento B 3 4. Area infanzia e adolescenza 4.1 - analisi del contesto 4.1.1 il profilo demografico 4.1.2 i dati sui minori in carico ai servizi 4.2 - consuntivo attività svolta 4.3 - criticità emerse e scostamenti rispetto alla programmazione triennale 4.4 - la programmazione 2012 4.5 - scheda intervento C 1 4.6 - scheda intervento C 2 4.7 - scheda intervento C 3 Allegato A 345 1. PREMESSA GENERALE Essendo giunto a scadenza il Piano Sociale e Sanitario 2008-2010, la Regione Emilia Romagna ha avviato un percorso per la approvazione del nuovo Piano che non si è ancora concluso e che ha portato alla decisone di prorogare di una ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011. Si conferma anche per il 2012 la destinazione di risorse alle province per la attività di coordinamento e per la realizzazione di programmi inerenti l’area minori e l’area immigrazione, con la differenza - rispetto agli anni precedenti - della modalità di erogazione del contributo che confluisce in un unico fondo da ripartirsi fra le tre aree di intervento, a cura della provincia. Ferme restando le priorità e le linee di indirizzo previste dalla delibera regionale di assegnazione dei fondi, il programma 2012 delle politiche sociali della Provincia di Rimini non può prescindere dal progetto”comunità educante” che rappresenta il filo conduttore della attività sociale della presente legislatura e che attraverso una serie di azioni realizzate con la supervisione della Università di Bologna (Facoltà di Scienze della formazione di Rimini e Facoltà di psicologia di Cesena) – intende coinvolgere in maniera molto stringente e diretta i Comuni e le Associazioni, allo scopo di alimentare e valorizzare la rete già esistente, e proporre un nuovo metodo di lettura dei bisogni e di formulazione delle possibili risposte. Un progetto educativo e politico al tempo stesso, che focalizza la attenzione sulla persona oltre che sul suo bisogno, e stimola ad un modo diverso di rapportarsi con l’altro e con la realtà, promuovendo consapevolezza e responsabilità civica e sociale. Su questi capisaldi si innestano le diverse linee di azione nelle quali si articola il piano di lavoro per il 2012 che toccherà le diverse aree del sociale (minori, famiglia, immigrazione, emarginazione sociale) con interventi finalizzati alle singole tematiche e con azioni di sistema a supporto della programmazione e per lo sviluppo della rete sociale. Per quanto concerne l’area minori, una attenzione particolare sarà riservata alla attuazione alla direttiva regionale 1904/2011 in materia di accoglienza famigliare e in comunità, specialmente nella parte riguardante la formazione degli adulti accoglienti. Nel 2011 infatti sono stati realizzati per la prima volta i corsi per gli adulti accoglienti che hanno visto una frequenza numerosa e interessata ed hanno costituito per i partecipanti occasione di formazione e di scambio di esperienze. Il miglioramento della qualità dei servizi, ed il coinvolgimento sempre più attivo della famiglia nei compiti di cura e di tutela dei bambini, costituiscono un obiettivo prioritario che impegna la Provincia in una attività di promozione, raccordo e sostegno delle reti, per valorizzare le competenze e stimolare nuove modalità operative. Sul versante della immigrazione, l’obiettivo complessivo del Programma provinciale è la promozione nel territorio di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale attraverso lo sviluppo di azioni che consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale. Con ciò si intende prevenire ogni forma di discriminazione, in particolar modo contro le fasce più marginali come minori, donne, anziani, richiedenti asilo, vittime della tratta e popolazione carceraria. Particolare attenzione va posta sulle tematiche e le problematiche inerenti le seconde generazioni, che esprimono bisogni nuovi e specifici. È inoltre necessario favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione interculturale, nonché promuovere azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su materie di convivenza multietnica e multiculturale. A tal fine è opportuno che la programmazione provinciale affronti i temi dell’inserimento degli stranieri in maniera interdisciplinare: nello specifico, attraverso un incisivo processo di educazione civica, è indispensabile favorire l’integrazione tra le politiche educative, scolastiche, formative e del lavoro e le politiche sociali, sanitarie, culturali e abitative. Per quanto concerne le azioni di sistema, in questo momento particolarmente difficile per il territorio e per i Comuni che si trovano ad affrontare una crisi economica gravissima, accentuata dai drastici tagli degli stanziamenti statali, riteniamo che la Provincia possa svolgere un ruolo di supporto fornendo strumenti di lettura della realtà attraverso gli Osservatori sociali, e di stimolo al miglioramento della qualità dei servizi, mediante una formazione mirata e trasversale, che faciliti il dialogo fra i diversi attori del sistema. La partecipazione alla Cabina di regia regionale ed il costante raccordo con i Distretti attraverso i lavori dei Comitati di Distretto e della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, rappresentano uno strumento politico fondamentale per esercitare una funzione di coordinamento efficace, e per mantenere una visione ampia del territorio che consenta di indirizzare le scelte verso politiche di sviluppo, con una attenzione alle problematiche più complesse ed alle aree maggiormente esposte a situazioni di fragilità sociale. Nell’ambito della gestione dei servizi alla persona, la messa a regime del sistema di accreditamento comporterà nel 2012 e negli anni a seguire un impegno significativo per la Provincia che deve assicurare la 346 segreteria dell’OTAP (Organismo tecnico accreditamento provinciale) previsto dalla delibera regionale 516/2009. 1.1 - LA PROGRAMMAZIONE 2012 La programmazione 2012 avviene in un contesto non facile per le amministrazioni provinciali che si muovono in orizzonti piuttosto sfumati per quanto concerne funzioni e ruolo che saranno loro riservate nel futuro assetto politico/amministrativo. Tuttavia lo sforzo compiuto dalla regione Emilia Romagna per mantenere un livello di risorse adeguato a sostenere un programma di azioni provinciale anche per il 2012, consente di proporre al territorio una serie di interventi che-in continuità a quanto effettuato nel triennio precedente- consolidino buone prassi, implementino il livello di qualità dei servizi, incentivino la partecipazione ed il lavoro di rete. Seguendo le indicazioni della delibera regionale 2168/2011 si è prestato attenzione al rispetto dei vincoli di destinazione delle risorse assegnate alla provincia di Rimini che ammontano a complessivi € 84.229,00 e che devono essere destinate: - almeno il 40% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area infanzia e adolescenza; - almeno il 20% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area immigrazione. In considerazione della rilevanza delle problematiche connesse alla presenza di immigrati stranieri sul nostro territorio, alle risorse regionali saranno aggiunte risorse del bilancio provinciale, per l’ammontare di € 15.000,0 destinate specificamente alle azioni previste nel presente Programma. 1.2 - QUADRO DI SINTESI UTILIZZO RISORSE ASSEGNATE AREA Azioni di sistema Infanzia e adolescenza Immigrazione Referente Daniela Manfroni Francesca Faedi Angela Tiraferri Iscra Venturi euro 27.229 34.000 23.000 Totale rif . Scheda intervento A1 B1 B2 B3 C1 C2 C3 84.229 2. AREA AZIONI DI SISTEMA 2.1 - Analisi del contesto Come anticipato in premessa, la Provincia di Rimini si è adoperata in questa legislatura a promuovere una attività di raccordo fra tutti i soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo intervengono nella costruzione dello stato sociale, interpretando in maniera attiva il ruolo di coordinamento attribuitole dall’attuale sistema di governante. Seguendo le indicazioni del Piano Sociale e Sanitario regionale, l’impegno dell’ Assessorato è andato nella direzione di promuovere la integrazione delle politiche sociali con altre politiche settoriali, cercando la massima condivisione delle iniziative e dei programmi con la scuola, la formazione, le politiche del lavoro, le politiche giovanili, il sistema degli osservatori, allo scopo di condividere le conoscenze, valorizzare le competenze, ottimizzare l’uso delle risorse. Ne sono esempi significativi la gestione condivisa (sociale e sport)del Bando regionale per progetti finalizzati al miglioramento dello stato di salute attraverso l’attività motoria sportiva, del Bando regionale per contributi ad interveti riguardanti giovani ed adolescenti (sociale-politiche giovanili) , e la collaborazione ad attività promosse da diversi assessorati provinciali (es. al progetto sistemi informativi per le politiche giovanili, progetti comunitari, Agenda 21). Una proficua collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni con l’Ufficio Statistica con il quale sono stati messi a punto strumenti di lettura del territorio riguardanti gli anziani, i giovani stranieri di seconda generazione, le nuove povertà, producendo dossier di interesse per gli operatori sociali e per la collettività. Il territorio riminese è particolarmente ricco di quello che si definisce “capitale sociale” , intendendosi con tale definizione la presenza di organizzazioni più o meno strutturate di cittadini che operano in modo spontaneo e gratuito, espressione concreta dell’impegno, del pluralismo e della solidarietà della società civile . 347 Nella forma della Organizzazione di volontariato, della Promozione sociale e delle Cooperative sociali, il Terzo Settore è un riferimento continuo per la attività sociale e la provincia si è adoperata per un coinvolgimento attivo nella programmazione, nella individuazione dei bisogni, nella gestione di numerose attività, riconoscendone la peculiarità delle competenze derivanti da un contatto diretto con il territorio, e dalla capacità di agire in maniera immediata per dare risposte al bisogno sociale. Le azioni di sistema che si finanziano con il presente programma, mirano a mantenere questa rete di relazioni attraverso la attività di personale dedicato che si occupi di promuovere momenti di incontro ed ascolto, organizzare momenti di formazione su temi specifici, promuovere progetti trasversali che valorizzino al massimo le reti esistenti. Inoltre sarà assicurata, ove richiesta, la collaborazione ed il supporto alla attività della CTSS, ed il massimo coinvolgimento nella messa in atto di tutte quelle azioni riguardanti gli aspetti sociali e sanitari che richiedono una partecipazione della provincia in quanto soggetto referente per l’area vasta. Si sottolinea il fatto che le azioni previste nella scheda che segue, sinteticamente descritte, vanno interpretate anche alla luce dei contenuti dell’Area immigrazione e dell’Area Infanzia e adolescenza, trattandosi molto spesso di azioni di supporto alla attività delle politiche sociali intese nel loro complesso, di cui gli ambiti soprarichiamati rappresentano una sezione di grande portata, non tanto dal punto di vista numerico, quanto per la complessità e la delicatezza delle problematiche trattate. SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda A 1 X area azioni di sistema DENOMINAZIONE INTERVENTO Attività di coordinamento e supporto alla programmazione locale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Provincia di Rimini Soggetto capofila dell’intervento Daniela Manfroni Via D.Campana 64 Rimini tel 0541 716354 e.mail [email protected] Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesca Faedi Via D.Campana 64 Rimini tel 0541 716208 e.mail [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Comuni Az.USL Terzo Settore Comuni Az.USL Terzo Settore Sviluppare le funzioni di raccordo interistituzionale e supportare la programmazione locale incentivando il lavoro di rete. Implementare il sistema provinciale degli osservatori sociali Coordinamento tavoli di lavori interistituzionali Partecipazione attiva ai tavoli di lavoro distrettuali Supporto alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Segreteria dell’OTAP 348 Aggiornamento degli osservatori statistici Promozione di attività di ricerca sociale Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Rimini Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: n.1 funzionario cat. D -provincia Rn n.1 istruttore cat. C- provincia Rn n.1 operatore con competenze informatiche e statistiche collaborazioni esterne da definire per gli osservatori e la ricerca sociale L’azione mira a rafforzare la rete di relazioni interistituzionali e a svolgere una attività di raccordo e di supporto in una logica di sussidiarietà nei confronti delle realtà locali più deboli, e di valorizzazione delle competenze espresse dal territorio. Si assumono quali indicatori di attività : n. degli incontri promossi o partecipati; realizzazione degli aggiornamenti degli osservatori statistici sociali; gestione di progetti intersettoriali Eventuale Spesa Quota quota di altri totale regionale soggetti da prevista specificare 27.220 27.220 3.AREA IMMIGRAZIONE 3.1 - ANALISI DEL CONTESTO Dai dati dell’Osservatorio Demografico Provinciale 2012 si evince che l’immigrazione nel territorio provinciale è ormai un fenomeno caratterizzato da insediamenti durevoli e in molti casi definitivi. Gli immigrati stranieri residenti al 1 gennaio 2012 sono pari a 34.901 e costituiscono il 10,5% della popolazione provinciale residente: in questo contesto crescono le esigenze e i bisogni espressi dalla comunità locale a cui l’Amministrazione Provinciale è chiamata a dare risposte adeguate attraverso azioni integrate e coordinate. È confermato anche quest’anno che il 75% dei cittadini stranieri residenti si concentra nei 5 comuni di costa (Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) e il 47% nel solo comune di Rimini. Questo comporta una pressione nei confronti dei servizi al cittadino (scuole e servizi educativi, servi sociali locali, anagrafi, servizi sanitari), che richiede di rafforzare le competenze e il sostegno agli addetti preposti a tali servizi. Il quadro demografico si inserisce in un contesto di dinamismo normativo, che ha ripercussioni sia nell’ambito istituzionale che nei confronti delle famiglie e dei cittadini stranieri: esempi concreti sono il Decreto 04/06/2010 del Ministro dell'interno entrato in vigore il 9 dicembre 2010 e l’entrata in vigore a marzo 2012 del cosiddetto “accordo di integrazione” regolato dal DPR 14 settembre 2011, n. 179. Le due disposizioni hanno modificato il sistema di rilascio dei Permessi di soggiorno, introducendo obblighi nei confronti sia delle Istituzioni sia degli stranieri riguardanti la lingua italiana. La Provincia di Rimini ha dato risposta agli allarmi espressi dalle componenti sociali del territorio attivando un coordinamento forte con il mondo della scuola, del Governo centrale tramite i suoi organi periferici (Prefettura, USP e Questura) e del terzo settore, formalizzato dal Protocollo di Intesa in materia di diffusione della conoscenza della lingua italiana per cittadini stranieri adulti. 349 Da una costante lettura della rassegna stampa locale, appaiono preoccupanti e critici i crescenti conflitti sociali e i ripetuti eventi di razzismo e discriminazione che richiedono interventi e una programmazione organica di contrasto, prevenzione e sensibilizzazione a livello culturale, sociale e istituzionale. Dal 2011 nel territorio provinciale 150 ulteriori richiedenti asilo provenienti dal nord Africa in seguito alle rivoluzioni accadute a sud del Mediterraneo, inviati dalla protezione civile regionale, hanno rappresentato e rappresentano una nuova sfida per il territorio e i per i suoi operatori. La Provincia di Rimini ha avviato un coordinamento informale del mondo delle cooperative impegnate nell’accoglienza, svolgendo un’azione di supporto, monitoraggio e accompagnamento per le problematiche specifiche connesse a questa particolare tipologia giuridica di immigrati, facendo riferimento costante all’esperienza maturata dal 2009 con il progetto ordinario SPRAR (di cui la Provincia di Rimini è capofila). 3.2 - Consuntivo attività realizzate nel 2011 Le azioni svolte a realizzazione del Piano 2011 si inseriscono negli obiettivi definiti dalla Legge Regionale n.5 del 24 marzo 2004, che affronta in maniera globale i temi dell'inserimento degli stranieri riconoscendo alle Province un ruolo primario di coordinamento e impulso rispetto a tutti i soggetti pubblici ed economici interessati o comunque coinvolti nel fenomeno migratorio. Le azioni sono state definite sulla base delle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 206/2008 “Programma 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (art. 3, comma 2, L.R. 5/2004) e dalla Delibera di Giunta Regionale 2288/2010 “Programma annuale 2010: obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse, ai sensi dell’articolo 47, comma 3, della L.R. n. 2/2003, in attuazione del Piano Sociale e Sanitario Regionale”. Il taglio del 30% emerso sui finanziamenti del 2010 e confermato per il 2011 ha imposto un ridimensionamento del numero delle azioni e una contestuale selezione delle priorità cui far fronte: per supplire alla riduzione delle risorse, l’Amministrazione provinciale ha scelto di aderire al Bando ministeriale FEI 2010 ottenendo il finanziamento di un progetto innovativo di comunicazione interculturale i cui obiettivi e le cui azioni hanno compensato e integrato le attività realizzate col Piano 2011. 1) consolidamento dei tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali finalizzati a migliorare l'offerta formativa di lingua italiana L2 e di educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti. Nel corso del 2011 la Provincia di Rimini ha promosso l’estensione dell’adesione al Protocollo provinciale di intesa per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri adulti, che è stato siglato da nuovi soggetti istituzionali e del terzo settore, ed è stato esteso al CTP “Gobetti - De Gasperi” di Morciano di Romagna, punto di riferimento per il distretto sud del territorio riminese. In data 04/02/2011 la Provincia e la Prefettura di Rimini hanno organizzato una seduta del Consiglio territoriale immigrazione per la presentazione delle novità normative in materia di rilascio del Permesso di soggiorno CE di lungo periodo e dell’introduzione del test di lingua italiana livello A2 per il relativo rilascio del titolo di soggiorno quinquennale. Il coordinamento della Provincia di Rimini ha agevolato l’incontro tra i soggetti membri del consiglio presieduto dalla Prefettura e composto da enti locali, associazioni di categoria, associazioni di immigrati e CTP. Nella primavera del 2011 la Provincia di Rimini ha predisposto un monitoraggio e una conseguente comunicazione condivisa sull’offerta di corsi di lingua italiana adulti del territorio provinciale, favorendo lo scambio di informazioni tra sportelli ed enti locali. Nei mesi estivi si sono poi organizzati incontri di monitoraggio finale e valutazione delle azioni messe in atto all’interno del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana 2010, con gli enti del terzo settore gli insegnanti del CTP “Bertola”: gli esiti e le criticità emerse sono stati lo spunto per la programmazione del Piano 2011. La programmazione del Piano 2011 ha richiesto l’organizzazione di tre incontri di condivisione, a cui hanno partecipato gli enti locali territoriali, gli enti del terzo settore impegnati nell’offerta di corsi di alfabetizzazione sul territorio, e i CTP territoriali “Bertola” e “Gobetti”. Inoltre, il 16/09/2011 è stato organizzato, in collaborazione con la Prefettura di Rimini, un incontro di presentazione del Protocollo provinciale di intesa sulla lingua italiana adulti, del sistema di qualificazione dei corsi di lingua italiana adulti e di sperimentazione di percorsi di validazione delle competenze linguistiche pregresse rivolto in particolare ai patronati, ai sindacati e alle associazioni di categoria. 2) Coordinamento delle attività di raccolta dei dati inerenti i giovani cittadini stranieri e organizzazione di incontri informativi e di analisi dei risultati della ricerca realizzata nel 2010. 350 Il 28 novembre 2011 presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini si è tenuto il convegno “Migrazioni, identità e seconde generazioni nella Rimini multiculturale: potenzialità e rischi.” Dopo l'intervento del Prof. Alain Goussot, che ha parlato della costruzione dell'identità nei giovani di origine straniera, è intervenuta la dott.ssa Rossella Salvi, responsabile del servizio statistica della Provincia di Rimini, per tracciare un quadro dell’entità e delle caratteristiche delle “seconde generazioni” residenti nella provincia di Rimini. Alice Bertuccioli e Dora Kotai, due educatrici di TogethER sono state le protagoniste dell'intervento “Seconde Generazioni e associazionismo: il progetto Generazione Interculturale”. La rete regionale TogethER nasce nell'ambito del progetto della regione Emilia Romagna GECO – giovani evoluti e consapevoli, la possibilità di partecipare a questo bando ha portato la Rete ad una costituzione giuridica. La Provincia di Rimini ha partecipato al bando di servizio Civile regionale per giovani cittadini stranieri immigrati, in collaborazione con ARCI e Comune di Rimini con il progetto “seconde generazioni”, approvato e avviato nel mese di gennaio 2011. 3) Azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni. Nell’ambito della rete antidiscriminazione sono proseguiti i corsi di aggiornamento e formazione a livello regionale, con la partecipazione di 5 operatori. E’ stato impostato il corso sulla mediazione dei conflitti, previsto per l’autunno 2012 rivolto a operatori degli sportelli e dei servizi comunali. In occasione della giornata mondiale contro il razzismo 2011 si è programmato sul territorio provinciale, in collaborazione con gli enti locali, un calendario di eventi e iniziative dal titolo “riflessi di libertà”. In particolare la Provincia di Rimini ha sostenuto l’happening “In viaggio tra le diversità” domenica 20 marzo in piazza Cavour a Rimini, in collaborazione con UNAR e Centro regionale contro le discriminazioni. Il 24/03/2011 è stato organizzato il convegno regionale per la presentazione della ricerca sul livello di integrazione degli stranieri nelle province di Rimini, Forlì e Ravenna e sulle politiche messe in atto dai sistemi locali. La ricerca è pubblicata da Ed. Angeli. Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni 2011”. Inoltre la Provincia di Rimini ha scelto di sostenere, in via sperimentale, il progetto presentato e realizzato nel maggio 2011 da AUSER con 14 unità didattiche proposte alle scuole secondarie dal tema ”L’immagine del migrante, attraverso i giornali”. Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni 2011”. 3.3 - Programmazione 2012 Nell'insieme, il Piano 2012 si articola in continuità con le azioni realizzate nel 2011 e ad integrazione o complementarietà del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana e del Piano provinciale a sostegno della rete contro le discriminazioni 2012. L’Amministrazione provinciale ha inoltre deciso di integrare le risorse assegnate dalle Regione Emilia Romagna per l’attuazione del Piano con un fondo proprio, nell’obiettivo di garantire servizi adeguati alle criticità riscontrate sul territorio, di ottimizzare l’uso delle risorse . Gli obiettivi rispondono alle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 62/2011 “Indirizzi per la programmazione sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2011, ai sensi della L.R. n. 2/2003 e della L.R. n. 1/2000 ed in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale” e dalla Delibera di Giunta Regionale 2168/2011 “programma annuale 2011: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47 comma 3 della l.r. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’assemblea legislativa n. 62 del 22 novembre 2011”, tra cui in particolare: - Coordinamento delle politiche e analisi del fenomeno migratorio: sostegno alla funzione di osservazione e divulgazione/aggiornamento in merito alla presenza e condizione degli immigrati stranieri a livello provinciale e locale; - Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati ,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitaria; - Diritti e cittadinanza attiva: interventi destinati a promuovere percorsi di partecipazione alla vita pubblica dei migranti, a garantire l’effettivo esercizio dei diritti attraverso il contrasto alle discriminazioni, e a promuovere iniziative di comunicazione interculturale per favorire una migliore rappresentazione e percezione del fenomeno migratorio. 351 Date queste premesse, le azioni prioritarie individuate e coerenti con le linee guida indicate dalla Regione Emilia-Romagna e con la programmazione distrettuali (Piani triennali per la salute e il benessere sociale e Programmi attuativi annuali) riguardano: 1) Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale: coinvolgere i soggetti deputati alla programmazione e alla gestione dei servizi per l’immigrazione è funzionale a garantire lo sviluppo di una comunità includente che fornisca qualificati servizi, omogeneamente distribuiti. Questo è possibile attraverso il consolidamento della rete interistituzionale (Prefettura e Questura di Rimini, Regione Emilia-Romagna, Comuni, AUSL), la sua connessione a quella del Terzo Settore e lo sviluppo di un'integrazione reale tra i Servizi provinciali che si occupano trasversalmente di immigrazione. 2) Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati, dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitari; 3) Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso iniziative di comunicazione interculturale. SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B1 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Provincia di Rimini Servizi provinciali interessati alla materia trattata (Servizi Sociali, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Scuola, Formazione e Lavoro, Cultura e Sistema Informativo), 27 Comuni, Prefettura di Rimini, Questura di Rimini, AUSL, Istituzioni scolastiche, Enti di formazione professionale, Enti ed associazioni del terzo settore Diretti: istituzioni ed enti coinvolti Indiretti: popolazione immigrata presente sul territorio consolidare i tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali con l’obiettivo di fare emergere gli esiti positivi e le criticità, sviluppare le buone prassi e gli strumenti per la programmazione integrata. Organizzazione di tavoli di lavoro interistituzionali tematici Adesione al Protocollo di intesa sulle tematiche della integrazione scolastica 352 Divulgazione di buone prassi attraverso un percorso formativo di aggiornamento professionale rivolto ad operatori di servizi sociali, sportelli immigrati e anagrafi sui temi: normativa in materia di circolazione e soggiorno e prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini di Paesi Terzi Realizzazione di una pubblicazione sui luoghi della cultura nella provincia di Rimini nelle prime 4 lingue rappresentative delle nazionalità immigrate, per favorire l’accesso ai servizi culturali del territorio, in collaborazione con l’Ufficio cultura, l’Ufficio turistico e le associazioni immigrate. Condivisione delle riforme normative attraverso un Seminario sul tema immigrazione/tutela sanitaria in collaborazione con AUSL Rimini. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Divulgazione di buone prassi: vademecum informativi sulle riforme normative in collaborazione con Prefettura, Questura e patronati. copertura di tutto il territorio provinciale - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: responsabile Daniela Manfroni, istruttore Servizio Immigrazione Provincia di Rimini Angela Tiraferri, consulente Provincia di Rimini Iscra Venturi - altri soggetti istituzionali da individuare Rafforzamento della rete interistituzionale e tecnica. Indicatori: numero tavoli tematici convocati, numero iniziative territoriali condivise. Spesa totale Quota prevista regionale Eventuale quota di altri soggetti da specificare € 18.000,00 € 6000,00 Provinciali Piano finanziario: 353 € 12.000,00 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B 2 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitari X Di nuova attivazione In continuità con l’anno precedente Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Provincia di Rimini Protezione civile regionale, enti locali territoriali, rete SPRAR, Soggetti del terzo settore che gestiscono l’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, progetto regionale “Emilia Romagna terra d’asilo” Diretti: richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale presenti sul territorio Indiretti: popolazione presente sul territorio Coordinare le azioni di accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale secondo le linee guida SPRAR. Promuovere la cultura dell’accoglienza e la tematica specifica dell’asilo politico. Tavoli di coordinamento, equipe allargate Campagna di cittadinanza attiva attraverso il format provinciale “Indovina chi viene a pranzo?” Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Condivisione delle riforme normative, mediante la promozione degli incontri di formazione e aggiornamento realizzati dal progetto regionale “Emilia Romagna terra d’asilo”. Organizzazione di un incontro pubblico e di un evento di comunicazione provinciale sulla tematica dell’asilo politico in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, coinvolgendo i soggetti impegnati nell’accoglienza profughi. Formazione e aggiornamento operatori locali attraverso: 1. seminario formativo sugli aspetti legali; 2. seminario formativo su interventi socio-sanitari e 354 tutele psicologiche; 3. percorso di tutoring sull’integrazione lavorativa e la formazione professionale Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: -formatore per aggiornamento legale -formatore su interventi socio-sanitari -formatore su integrazione lavorativa e formazione professionale - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi - altri soggetti da individuare Omogeneità degli interventi, crescita professionale degli operatori, diffusione informazioni e buone prassi sul territorio, miglioramento dei servizi offerti ai richiedenti asilo e titolari protezione internazionale Spesa totale Quota Eventuale prevista regionale quota di altri soggetti da specificare € 8.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 Provinciali SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B3 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso iniziative di comunicazione interculturale X Di nuova attivazione In continuità con l’anno precedente Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Provincia di Rimini Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Comuni, antenne, sportelli e nodi di raccordi della rete locale antidiscriminazione, Istituzioni scolastiche, rete 355 regionale antidiscriminazione, UNAR, Enti ed associazioni del terzo settore N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Diretti: soggetti impegnati nella rete locale antidiscriminazione Indiretti: popolazione presente sul territorio Aumentare le segnalazioni formali di discriminazione. Potenziare l’operatività degli sportelli, favorire la presa in carico e il trattamento di singoli casi. Promuovere iniziative di prevenzione, promozione e contrasto. Tavoli di coordinamento interistituzionali. Coordinamento della rete territoriale del Centro regionale contro le discriminazioni Aumento delle ore di back-office degli sportelli, potenziamento della rete delle antenne sportello Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Sensibilizzazione del territorio attraverso: - almeno 2 iniziative concordate nei tavoli interistituzionali di approfondimento e di sensibilizzazione a livello provinciale, in occasione della giornata mondiale contro il razzismo (25 marzo) e/o la settimana contro la violenza (novembre). - attivazione di percorsi di comunicazione interculturale che coinvolgano le scuole e la rete dei media locali: 1. ricerca e sperimentazioni didattiche sull’immagine del migrante attraverso i mass media; 2. redazione periodica di comunicati stampa sulle attività e good-news territoriali in tema immigrazione, gestione e aggiornamento costante della pagina web sul sito istituzionale e gestione dei nuovi strumenti di comunicazione (es. profilo facebook); 3. progetto scolastico “Chiamami junior” gestito da Onda libera s.r.l. (una redazione di bambini delle scuole primarie di Rimini sarà coinvolta in un laboratorio didattico per la predisposizione di tre inserti sul periodico gratuito “Chiamami cittadino” distribuito su tutto il territorio provinciale – la tematica su cui gli alunni saranno stimolati a lavorare sarà “lo sport nel mondo – il mondo dello sport”); 4. coordinamento del format “Biblioteca Vivente”. L'obiettivo è incrementare le occasione e le opportunità di comunicazione, interne ed esterne all'ente, allo scopo di informare correttamente e diffondere una immagine positiva del fenomeno migratorio, offrendo nel contempo agli stranieri opportunità di espressione dei propri bisogni e di inserimento sociale. Bando per il finanziamento di un progetto di comunicazione interculturale che rispetti le caratteristiche di innovatività, partecipazione, efficacia nei contenuti Un corso di formazione e aggiornamento per operatori locali. Monitoraggio e aggiornamento sulle realtà organizzate (associazioni, gruppi informali, gruppi religiosi) delle comunità immigrate e/o gruppi nazionali presenti sul territorio provinciale. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: 356 Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi - addetti dell’ufficio stampa e comunicazione della Provincia di Rimini - operatori degli sportelli della rete locale - operatori della rete mediatica locale - altri soggetti da individuare crescita professionale degli operatori, diffusione informazioni e casistiche, miglioramento dei servizi offerti alle vittime di discriminazione, sensibilizzazione del territorio. Indicatori: crescita dei casi segnalati e trattati Indicatori: numero iniziative e campagne informative Spesa totale Quota Eventuale prevista regionale quota di altri soggetti da specificare € 17.380,95 € 7.000,00 € 5.000,00 Provinciali € 5.380,95 Regione ER, rete antidiscrimina zione 4. AREA INFANZIA E ADOLESCENZA 4.1 - ANALISI DEL CONTESTO Il Piano attuativo 2012 costituisce la quarta annualità integrativa dei vigenti Piani di Zona1, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale, per cui viene confermata la validità degli obiettivi e delle indicazioni contenuti nel Piano sociale e sanitario 2008-2010, E’ interessante prestare attenzione, ad orientamento della programmazione 2012, a due elementi in particolare riguardanti l’area minori: 1) il profilo demografico e le trasformazioni del nostro territorio. 2) i dati di attività sui minori in carico ai Servizi 4.1.1 Il profilo demografico Al 1° gennaio 2012 la popolazione dei 27 comuni della provincia di Rimini conta 332.070 residenti (48,3% maschi e 51,7% femmine) con una crescita rispetto all’anno precedente di 2.826 unità (+0,9%). Il dato interessante da tenere in considerazione è che l’incremento è dovuto alla sola componente migratoria dato che la componente naturale registra un segno negativo2. Il saldo naturale torna a segnare valori negativi dopo anni di ripresa (le nascite sono inferiori alle morti). Sono in calo le nascite italiane (-7%) ed anche quelle straniere (-6,6%)3 Le famiglie residenti complessivamente sono 141.281 con un incremento di 1.887 (+1,4%) rispetto all’anno precedente, dato da cui si evince il progressivo diminuire del numero medio di componenti per nucleo4. Si conferma il recupero della popolazione più giovane (0-14) che si sta riportando ai valori registrati agli inizi degli anni 90 del secolo scorso 13,9% sul totale della popolazione residente. 1 D. A. L. n. 175/2008. A cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, allegato A, tabella n.1. 3 Allegato A, tabella n. 2. 4 Allegato A, tabella n. 3, 4 e 5. 2 357 Al 01/01/2012 la popolazione minorile (0-17 anni) residente in provincia di Rimini ammonta a 54.646. I minori costituiscono il 16,5% della popolazione residente5. Nel Distretto socio-sanitario Rimini Nord i minori sono 35.956 di cui 23.126 residenti a Rimini (64,3%, in continuo lieve aumento rispetto al 64,2% 2010 e al 63,9% del 2009). I comuni di Torriana, Verucchio, San Leo e Bellaria Igea-Marina si confermano avere la percentuale di minori maggiore rispetto alla popolazione residente nel distretto (19,8% a Torriana, 18,7% Verucchio, San Leo 18,4% e 18,2% a Bellaria-Igea Marina, in linea con i 2 anni precedenti). Nel Distretto socio-sanitario di Riccione i minori sono 18.690 di cui 5.485 residenti a Riccione (29,3% in flessione rispetto 29,4% del 2010, e al 30,5% del 2009). I comuni di questa zona con una maggiore incidenza di minori rispetto alla popolazione residente sono Montecolombo (19,7%), San Clemente (19,3%), Montescudo (19,3%), anch’essi in linea con l’anno precedente. I minori stranieri residenti sono 6.8856 e costituiscono quasi il 12,59% della popolazione provinciale minorile. Nella Zona Nord i minori stranieri sono 4.799 di cui 3.268 residenti a Rimini (68% rispetto al 67,2% dello scorso anno), mentre nella Zona Sud i minori stranieri sono 2.086 di cui 587 residenti nel comune di Riccione (28,1%). 4.1.2 I dati di attività sui minori in carico ai Servizi I minori in carico dal servizio tutela minori sono n. 3717 di cui n. 2516 nel Distretto Rimini Nord e n. 1201 nel Distretto Riccione7. MINORI IN CARICO TUTELA MINORI minori con presa in carico nel 20118 (il dato è in corso di validazione) ETA' MEDIA UTENTI AL MOMENTO DELLA PIC di cui nuovi ETA MEDIA NUOVI UTENTI di cui dimessi in corso d'anno RIMINI 2516 5,7 352 6,8 373 RICCIONE 1201 5,9 196 7,2 246 La principale motivazione di presa in carico si conferma il disagio economico seguito dal disagio familiare. PRINCIPALI TEMATICHE DI PRESA IN CARICO RIMINI RICCIONE disagio economico 33,20% 34,90% disagio familiare 38,30% 36,70% separazione/divorzio 11,10% 12,70% disagio familiare con dipendenza patologica 3,60% 5,40% disagio familiare psichico 2,60% 4,90% I minori seguiti anche con supporto psicologico sono in totale n. 694, di cui n. 472 del Distretto Rimini Nord e n. 222 nel Distretto di Riccione. Gli affidamenti familiari sono in totale n. 160 come di seguito specificato: AFFIDI TOTALI RICCIONE 59 RIMINI 101 giudiziale consensuale 39 20 72 29 residenziale diurno 49 10 83 18 di cui: 5 Fonte: Anagrafi comunali, elaborazione a cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, Allegato A, tabelle n. 6, 7, 8, 9. 6 Allegato A, tabella n.10 e 11. I dati non comprendono la comunità montana dell’Alta Valmarecchia che gestisce direttamente i servizi. 8 Dati elaborati dall’Azienda Usl di Rimini al 18/04/2012 ancora in fase di validazione. 7 358 extrafam a parenti 33 26 74 27 rinnovato nel 2011 concluso nel 2011 iniziato nel 2011 40 8 11 76 15 11 straniero italiano 17 42 38 63 affido giudiziale residenziale extrafamiliare affido giudiziale diurno extrafamiliare affido giudiziale residenziale a parenti affido giudiziale diurno a parenti affido consensuale residenziale extrafamiliare affido consensuale diurno extrafamiliare affido consensuale residenziale a parenti affido consensuale diurno a parenti TOTALE 18 1 20 0 5 9 6 0 59 45 3 22 0 13 14 4 0 101 Per quanto riguarda l’adozione i dati di attività relativi al 2011 sono quelli di seguito riportati: coppie primo colloquio informativo coppie che si sono fermate al primo colloquio coppie che hanno presentato la domanda per i corsi di preparazione all’adozione coppie che hanno frequentato i corsi di preparazione coppie che non hanno frequentato il corso di cui 20 perché non previsto (2°/3°adoz., adoz. speciali) 10 rinnovi domanda e aggiornamenti richiesti dal TM corsi di preparazione svolti coppie che hanno frequentato il corso e non accedono all’istruttoria coppie che hanno presentato domanda di istruttoria coppie per cui è sospesa/interrotta l’indagine psicosociale di cui 2 per scelta dei richiedenti,6 consigliati da operatore 1 per gravidanza 64 5 39 33 30 coppie in attesa di istruttoria per adozione nazionale e internazionale coppie con istruttoria di adozione nazionale e internazionale in corso istruttorie concluse istruttorie concluse con relazione positiva istruttorie concluse con relazione negativa istruttorie sospese 18 27 51 35 3 13 coppie che hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale coppie che non hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale 12 4 Situazioni di minori in carico Di cui: adottati affidi pre adottivi internazionali affidi pre adottivi nazionali 41 4 8 63 9 26 2 13 Fallimenti adottivi 0 359 4.2 - Consuntivo attività svolte Nel tracciare il consuntivo delle attività del triennio non si può non tenere conto degli obiettivi triennali in materia di infanzia e adolescenza9 approvati con delibera di G.P. n. 58 2009 di tipo trasversale e delle aree specifiche. Nel triennio 2009-2011 in ottemperanza con gli indirizzi del PSS regionale l’impegno è stato quello di rendere concreti gli obiettivi di coordinamento, di promozione di interventi innovativi e qualificazione dei servizi sociali. Le risorse destinate all’Area Infanzia e adolescenza sono state utilizzate in raccordo con la programmazione dei Piani di Zona della salute e del benessere sociale distrettuali10. Riteniamo corretto affrontare l’analisi consuntiva degli anni 2009, 2010 e 2011 come stimolo alla progettazione 2012, anno di consolidamento delle scelte e di continuità per gli interventi promossi nel triennio, se pur con una flessione delle risorse disponibili, molto inferiore per la verità, rispetto alle previsioni iniziali. Nell’esaminare le singole azioni ed iniziative progettuali realizzate nel triennio 2009-2011 si evince la coerenza e continuità del lavoro svolto in base alla priorità delle azioni a carattere trasversale rimarcate nuovamente nella delibera della Giunta regionale n. 62/2011: • Sostegno alle funzioni di coordinamento della rete di attori che hanno competenza in materia d’infanzia e adolescenza; • Promozione nell’ambito della tutela, affido e adozione; • Sviluppo e diffusione di accordi e buone prassi. Nonostante il breve lasso di tempo intercorso fra le programmazioni annuali ,quasi tutte le azioni programmate sono state realizzate e questo permette di proporre un programma 2012 partendo delle reali necessità espresse dai territori e della sostenibilità in termini di tempi e risorse. L’impegno del Coordinamento tecnico provinciale nel promuovere la rete dei soggetti che si occupano di infanzia e adolescenza ha consentito di programmare azioni complesse che sono state sviluppare nel triennio, tutte a carattere trasversale e realizzate da una pluralità di soggetti. L’obiettivo della promozione negli ambiti di tutela, affido e adozione è stato perseguito ogni anno. Maggiore difficoltà si è riscontrata nella formalizzazione di accordi e nella circolazione di buone prassi, ambito che rimasto piuttosto da sviluppare, per una serie di difficoltà che sono state poste all’attenzione e sono oggetto di analisi nei tavoli tematici (cambio di operatori, modalità organizzative dei servizi, CPF relativamente giovani per esempio). Di certo si può affermare di avere investito molto in termini di risorse umane e finanziarie nell’ambito della formazione degli operatori e dei cittadini avendo come obiettivo strategico la costruzione una cultura dell’infanzia condivisa, di sentire e linguaggio comuni, in una logica di Comunità che si fa educante ed inclusiva. Nell’area politiche di tutela dei minori per la formazione degli operatori territoriali nel triennio 2009-2011 sono stati investiti complessivamente € 34.585,00 per un numero totale di 304 partecipanti. Nell’area affido in famiglia e comunità per la formazione di operatori e di persone disponibili all’affido e adulti accoglienti sono stati spesi € 11.273,00 per un numero complessivo di 28 operatori dei servizi e 148 persone coinvolte. Nell’area adozione per formazione degli operatori e coppie interessate all’adozione sono stati investiti € 26.204,00 per un totale di 260 persone coinvolte. Come accennato sopra altro obiettivo comune a tutte e tre le aree è il tema della promozione e informazione. Riteniamo che la conoscenza dei servizi territoriali e il facile reperimento delle informazioni ad essi connessi sia fondamentale soprattutto in una società complessa e rispetto a servizi così articolati. Ogni anno, per questo motivo, è stato sviluppato almeno un prodotto informativo che facesse conoscere le reti dei servizi e promuovesse la cultura dell’infanzia come valore aggiunto territoriale. Nello specifico nell’ area tutela è stata realizzata una guida su “La violenza sui minori e le forme di tutela” di 40 pagine, stampata in 3.000 copie distribuite in tutto il territorio provinciale,con l’obiettivo di fornire ad operatori, insegnanti e cittadini uno strumento che riunisca una informazione sulle diverse forme di violenza ed abuso sui minori, la normativa di riferimento, una mappatura dei servizi del territorio ed i soggetti competenti. Nell’ambito dell’affido è stata proposta una campagna di informazione e sensibilizzazione allo scopo di reperire nuove famiglie disponibili a fare esperienza di affido, ma anche di promuovere una cultura dell’accoglienza nella comunità. La campagna si è avvalsa di strumenti di comunicazione integrata che work in progress hanno consentito di raggiungere sistematicamente gruppi di persone e luoghi ogni anno diversi. La campagna “L’affido porta sorrisi” prima e “L’affido risorsa preziosa per la comunità” poi, sono state 9 Tracciati a partire dalla normativa di riferimento: Piano sociale e sanitario approvato con d. A. L. n. 175/2008, la Direttiva in materia di affidamento familiare e in comunità (delibera G.R. n. 846/2007 ora n. 1904/2011), la legge Regionale “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” n.14/2008 e dell’Atto di indirizzo e coordinamento approvato dalla CTSS in data 23/09/2011 che contiene le linee guida per i Piani di zona distrettuali per la salute e per il benessere sociale 2009-2011. 10 Come previsto dalla D. G. R. n°2168/2011. 360 realizzate in stretta collaborazione con i comuni con i quali sono stati concordati gli interventi inseriti con apposita scheda all’interno dei PAA. Per l’area adozione nel 2011 è stata realizzata la stampa di “Tracce. L’adozione ed altre storie” volume rivolto agli insegnati delle scuole primarie del territorio riminese. Lo strumento ha l’obiettivo di diffondere una cultura dell’adozione attraverso imput teorici e strumenti operativi per gli insegnati, perché possano parlare di adozione e più in generale di accoglienza agli alunni e favorire la comunicazione tra alunni insegnati e genitori. Il volume (con dvd annesso) di 95 pagine è stato stampato in n.1500 copie ed è anche scaricabile dal sito della provincia. Nell’area tutela 2011 è stato inserito anche un progetto, finanziato con risorse del bilancio provinciale, di prevenzione contro il bullismo, rivolto ad adolescenti e preadolescenti nel territorio provinciale. Il progetto dal titolo “Non congelateci il sorriso” è arrivato alla V edizione e ha accompagnato per tutto l’anno scolastico 2011/2012 sette classi prime e seconde attraverso un laboratorio teatrale gratuito e la partecipazione al “Laboratorio delle idee: favole per tutti i gusti” dei Maestri della Gelateria Italiana, durante la XXXIII edizione del Sigep. “Non ConGelateci il sorriso” è stato il primo progetto di prevenzione del bullismo tra i bambini e gli adolescenti in Italia a mettere in rete le gelaterie artigianali, la scuola e la famiglia. Coordinato da BuonLavoro CNA ha coinvolto in questa edizione 400 alunni delle scuole della provincia di Rimini. Il progetto è realizzato da CNA Rimini e Confartigianato Rimini, con la collaborazione di Uni.Rimini e dell’Università di Bologna, della Provincia di Rimini, della Camera di Commercio di Rimini, della Fondazione CARIM e di Rimini Fiera – Sigep, con il sostegno di Mo.Ca. S.p.A. e di 22 gelaterie della provincia. Infine, ricordiamo l’investimento sostenuto per sviluppare un sistema informativo nell’ambito dell’adozione che permette da un lato l’informatizzazione del percorso adottivo a vantaggio dell’equipe adozioni territoriale e dall’altro l’estrazione dei dati statistici conseguenti direttamente dall’ ufficio provinciale. Il software è stato sviluppato per entrare a regime come strumento operativo a giugno 2011 ed a tutt’ora è in uso presso l’azienda sanitaria di Rimini che gestisce le funzioni inerenti l’area minori su delega dei Comuni. 4.3 - Criticità emerse e scostamenti rispetto agli obiettivi triennali In linea generale le azioni sviluppate in questo triennio sono in linea con gli indirizzi dati, salvo alcune criticità e scostamenti che di seguito si riportano. Nell’ambito dell’adozione l’impegno è stato quello di consolidare e qualificare il sistema d’informazione, formazione delle coppie e degli operatori, ed al tempo stesso sostenere il processo di specializzazione dell’equipe centralizzata come descritto sopra. Meno si è investito sul raccordo con gli Enti autorizzati, con i quali ci sono stati momenti di confronto e formazione condivisa, ma non è stato ancora rinnovato il protocollo di collaborazione a livello provinciale. Al tavolo provinciale sull’adozione è stata aperta la riflessione sulla fase del post-adozione: il punto di partenza è la realizzazione del corso obbligatorio nell’anno dall’arrivo dei bambini in maniera condivisa tra equipe centralizzata e psicologhe del Centro per le famiglie in una logica d’integrazione dei servizi e di normalizzazione delle nuove famiglie. La programmazione 2012 consentirà di lavorare ulteriormente su questa fase del percorso adottivo e di cominciare a riflettere anche sul tempo dell’attesa. Per quanto riguarda l’affido si è lavorato per dare applicazione alla direttiva regionale n. 846/2007 (ora n.1904/2011) nello specifico lavorando al radicamento della rete sociale per sensibilizzare la comunità all’affido come valore solidale. La attività di formazione degli operatori allo scopo di supportare i servizi nei compiti di accoglienza, valutazione, presa in carico, non ha avuto un riscontro definibile. Inoltre alcune azioni (come la promozione di intese tra comuni capo distretto e azienda Usl sull’emergenza e la pronta accoglienza) sono passate direttamente attraverso i Piani di Zona e non hanno visto il coinvolgimento del Coordinamento provinciale . Si segnala la difficoltà di reperire nuove famiglie disponibili all’esperienza dell’affidamento familiare e più in generale la fragilità familiare anche di chi si avvicina all’istituto dell’affido, problematica sulla quale si sta interrogando il Coordinamento provinciale. Nell’ambito della tutela si è privilegiata la attività formazione degli operatori, di tipo trasversale quando è stato possibile, mentre per quanto concerne gli altri obiettivi prioritari individuati per il triennio: - consolidare i servizi multi professionali (equipe di secondo livello); - promuovere la messa a punto di strumenti operativi che disciplinino le relazioni fra istituzioni e soggetti della rete; - formare insegnati ed educatori allo scopo di essere osservatori privilegiati a captare situazioni di malessere; - promuovere iniziative che coinvolgano operatori della stampa e i mezzi di comunicazione di massa su informazione e diritti dei bambini; non si sono create le condizioni nel coordinamento tecnico provinciale -sez. tutela per lavorare rispetto alle indicazioni date, probabilmente condizionati dal turnover degli operatori della rete, anche con un ruolo di responsabilità, condizione che non ha permesso di maturare strumenti e mezzi funzionali al perseguimento dei sopra citati obiettivi. 4.4 - Programmazione 2012 Il programma provinciale per il 2012 , mantiene una divisione in area tutela, affido e adolescenza per 361 corrispondenza alle attività del coordinamento tecnico provinciale infanzia e adolescenza (suddiviso in tavoli tematici) e per coerenza con le indicazioni regionali11. Nell’ambito della tutela il Coordinamento tecnico provinciale propone per il 2012 progetti di carattere condiviso e trasversale ai soggetti della rete individuando quattro azioni distinte: 1. La prima prevede un’attività di supervisione per responsabili della programmazione dei servizi tutela minori dell’azienda Usl di Rimini e delle strutture per minori del territorio riminese allo scopo di redigere strumenti di lavoro comuni e nello specifico del progetto quadro come previsto dalla direttiva regionale n. 1904/2011. Il bisogno è stato rilevato attraverso un corso di formazione, realizzato nell’anno 2011 e promosso dal piano tutela 2010 che ha visto partecipanti 57 soggetti della rete coinvolti. L’attività al momento è ipotizzata come tavolo di lavoro operativo di soggetti coinvolti nell’accoglienza di minori fuori famiglia che, con l’ausilio di un professionista esterno per delineare lo strumento di progetto quadro funzionale al percorso di accoglienza su tutto il territorio, sancisca i processi ad esso relativi ed individui le modalità di verifica. 2. La seconda azione nasce dalla proposta degli operatori del consultorio giovani di Rimini. In seguito ad una riflessione iniziata sul territorio di conoscenza ed indagine sugli adolescenti di seconda generazione è emerso il bisogno di “aprire un luogo di riflessione” rivolto a tutti gli operatori della rete dei servizi, terzo settore, scuola che si occupano di adolescenza, allo scopo di far nascere strumenti comuni di analisi e linguaggio nella relazione con adolescenti in oggetto. La attività di formazione è prevista nell’autunno 2012 con il coinvolgimento del centro Fanon di Torino, della società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM) ed altri soggetti da individuare. 3. La terza azione proposta dai referenti delle comunità educative per minori della provincia prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro per sviluppare un progetto trasversale ed interistituzionale sull’inserimento nel mondo del lavoro di giovani fragili (18-21 anni, ma anche minorenni inseriti o meno in struttura) in una prospettiva di progetto di vita che coinvolga la comunità nella sua funzione educante ed inclusiva e le realtà economiche ed imprenditoriali in una logica di responsabilità sociale d’impresa. 4. La quarta azione prevede una riflessione da parte del coordinamento provinciale, sez. tutela, sulle fragilità genitoriali e i modelli educativi trasmessi dai media oggi. L’idea sarebbe di affrontare questo binomio in un momento seminariale di approfondimento in coerenza con le linee triennali di programmazione non ancora esplicitate. Nell’ambito dell’affido, gli interventi previsti per il 2012 possono essere ricondotti a due filoni d’intervento: da un lato la promozione dell’istituto dell’affido come risorsa per l’intera comunità provinciale e dall’altro il sostegno della formazione e la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori. 1. Promozione dell’affido attraverso le azioni: - realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’affido familiare, in continuità con gli anni precedenti, in collaborazione con i comuni del territorio provinciale (attraverso i CPF) dell’azienda Usl di Rimini e delle associazioni impegnate sul territorio; - stampa del nuovo libretto informativo sull’affido alla luce della direttiva n. 1904/2011; - realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso il progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini” a cura dell’azienda Usl di Rimini; - contemporaneamente a queste attività istituzionali i servizi e le associazioni si rendono disponibili ad azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche quali:richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi sull’affido (14 ore) ma che non hanno poi proseguito il percorso; prevedere esperienze di accompagnamento delle famiglie affidatarie da parte di famiglie che pensano all’affido ma che non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all’affido con i servizi; organizzare momenti di riflessione con i gruppi famiglie presenti all’interno della provincia di Rimini; portare sul territorio, attraverso il passa parola, concrete richieste di affido al fine di sensibilizzare le famiglie all’accoglienza di minori; promuovere la partecipazione di famiglie che pensano all’affido, ma che ancora non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione delle disponibilità all’affido presso il servizio, ai gruppi di auto muto aiuto organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle associazioni dei momenti più opportuni in cui inserire tali famiglie). 2. Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011: - seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una logica di area vasta; - n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare; - n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di case famiglie; - n. 1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglie per minori e multiutenza. Nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale si conferma il contributo per la partecipazione degli Enti autorizzati ai corsi di informazione per le coppie che si approcciano al percorso adottivo. Si prevede di 11 D.G.R. n. 2168/2011. 362 stipulare con gli Enti tre convenzioni nel 2012 e di convocare i soggetti in oggetto per rimodulare la loro partecipazione e progettare congiuntamente il loro intervento sul territorio. Partendo dalla positiva relazione intrapresa con il Centro Per le Famiglie del comune di Rimini (CPF) sul percorso post-adozione, si conferma il contributo per lo svolgimento dei corsi diretti congiuntamente dagli operatori dell’equipe adozione dell’azienda Usl di Rimini e del CPF di sostegno alle famiglie nel primo anno post-adozione. L’obiettivo è di portare quest’esperienza anche nel distretto di Riccione, in una logica di omogeneizzazione di servizi territoriali. Il Coordinamento provinciale infanzia e adolescenza nell’anno 2012 si pone l’obiettivo di promuovere una progettazione condivisa da parte di tutti i soggetti della rete per la attivazione di gruppi sul post adozione oltre il primo anno di arrivo del bambino ed inoltre aprirà un momento di riflessione e confronto sul tempo dell’attesa . Allo scopo di costruire un pensiero e un linguaggio comune anche per il 2012 verrà finanziato un percorso formativo e di supervisione, in continuità con l’annualità precedente, a favore degli operatori dell’equipe adozione e dei Centri per le Famiglia del distretto Nord e distretto di Riccione. SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C1 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e sviluppo di politiche per la promozione del benessere e della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Provincia di Rimini Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Provincia di Rimini e Azienda Usl Rimini Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Provincia di Rimini, Comuni del territorio, terzo settore, scuola, istituzioni N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) 1.circa n. 20 operatori servizi sociali tutela minori e responsabili strutture per minori; 2.circa n. 50 operatori della rete dei servizi territoriali, soggetti istituzionali e insegnanti; 3. n. 13 componenti tavolo provinciale tutela ed ulteriori soggetti da coinvolgere successivamente; 4. n. 50 operatori coinvolti in servizi per minori. Diffondere sul territorio riminese un linguaggio comune nell’ambito della tutela minori, progettare strumenti condivisi per organizzare al meglio il lavoro di tutela del minore, pianificare i processi, consolidare la rete. 1. Attività di supervisione volta alla progettazione di strumenti operativi condivisi (progetto quadro) 2. Seminario formativo su adolescenti di seconda generazione (Fanon Torino, SIMM e altri da individuare); 3. Costituzione tavolo tecnico provinciale trasversale sull'inserimento lavorativo dei giovani adulti (18-21 anni); 4. Seminario su educazione e media. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: 363 Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza n. 1 funzionario amministrativo Provincia di Rimini, centro Fanon Torino, SIMM e altri enti da individuare Qualificazione della rete dei servizi, miglioria dei processi di presa in carico dei minori. Produzione di strumenti operativi. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa totale Quota Eventuale prevista regionale quota di altri soggetti da specificare Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: € 14.000,00 • € 14.000,00 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C2 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione dell’accoglienza in comunità di bambini e ragazzi In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Provincia di Rimini Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo e/o responsabile dell’intervento) Distretto; Associazioni Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Famiglie per L’Accoglienza, scuola Destinatari diretti: minori e loro famiglie temporaneamente in difficoltà, cittadini, educatori ed operatori della rete dei servizi Promuovere la cultura dell’affido come risorsa per l’intera comunità territoriale; sostenere la formazione e la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori. 1)Promozione dell’istituto dell’affido familiare attraverso diverse azioni: -campagna di comunicazione e informazione; -stampa nuovo libretto informativo sull’affido; -realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso il progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini” a cura dell’azienda Usl di Rimini; - azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche ad opera dei servizi e delle associazioni: richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi sull'affido organizzati 364 dalle Associazioni ma che non hanno mai preso contatti con il Servizio al fine di effettuare il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido; affiancamento delle famiglie affidatarie (in caso di necessità, ad es. per qualche accompagnamento del minore in affido o in altri momenti) da parte di famiglie che pensano all'affido ma che ancora non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio; contattare i gruppi famiglie presenti all'interno delle parrocchie della Provincia di Rimini; -Portare sul territorio una concreta richiesta di affido al fine di sensibilizzare le famiglie all'accoglienza del minore; partecipazione delle famiglie che pensano all'affido, ma che non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio, ai gruppi di auto mutuo aiuto organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle Associazioni dei momenti più opportuni in cui inserire tali famiglie); 2) Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011: -Seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una logica di Area Vasta; -n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare; -n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di casa famiglia; -n.1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglia per minori e casa famiglia multiutenza; Ambito territoriale di realizzazione: 42. Provinciale specificare: specificare: 43. Distrettuale 44. Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: • numero e qualifica degli operatori • Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1 referente progetto affido Az. Usl Rimini, n. 1 figura di sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2 referenti affido associazioni Papa Giovanni XXIII e Famiglie per L’Accoglienza Aumento in termini quantitativi e qualitativi delle persone disponibili all’affido, conoscenza dei servizi e sensibilizzazione della comunità. Qualificazione della rete dei servizi e degli operatori in termini di linguaggio comune e condivisione di buone prassi. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da specificare € 10.000,00 € 10.000,00 365 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C 3 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e sostegno in materia di adozione nazionale ed internazionale. X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo Distretto; Associazioni Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Famiglie per L’Accoglienza, scuola Coppie che intraprendono percorso adottivo, famiglie che hanno adottato, operatori della rete che si occupano di adozione. Diffondere sul territorio riminese un linguaggio comune nell’ambito dell’adozione; sostenere la formazione degli operatori della rete oltreché l’informazione alle coppie candidate all’adozione; consolidare la rete; potenziare il servizio post-adozione; aprire una riflessione sul tempo dell’attesa. 1) n. 3 convenzioni con Enti autorizzati per partecipazione ai corsi di formazione per coppie aspiranti all’adozione; 2) Progetto post- adozione in collaborazione con CPF di Rimini e Cattolica; 3) Formazione e supervisione congiunta rivolta all’equipe adozione ed agli operatori dei CPF; 4) Tavolo di riflessione ed approfondimento sul tempo dell’attesa. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: numero e qualifica degli operatori Ente di Appartenenza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1 referente equipe adozione Az. Usl Rimini, n. 1 figura di sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2 referenti associazioni Papa Giovanni XXIII e Famiglie per L’Accoglienza Qualificazione della rete dei servizi e degli operatori e costruzione di una cultura comune di ambito territoriale sull’adozione. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa totale Quota Eventuale prevista regionale quota di altri soggetti da specificare € 10.000,00 € 10.000,00 366 Allegato A 1) Bilancio demografico della popolazione nella provincia di Rimini al 1-1-2012 BILANCIO DEMOGRAFICO MASCHI POPOLAZIONE AL 1‐1‐2011 FEMMINE TOTALE 159.378 169.866 329.244 Nati 1.522 1.477 2.999 Morti 1.495 1.623 3.118 SALDO NATURALE 27 ‐146 ‐119 Immigrati 4.660 5.308 9.968 Emigrati 4.124 4.356 8.480 SALDO MIGRATORIO 536 952 1.488 altre correzioni anagrafiche e territoriali 578 821 1.457 1.141 1.627 2.826 160.519 171.493 332.070 SALDO DEMOGRAFICO POPOLAZIONE AL 1‐1‐2012 2) % di nascite straniere sulle nascite complessive nella provincia di Rimini % DI NASCITE STRANIERE SULLE NASCITE COMPLESSIVE 2000 4,2% 2007 12,7% 2008 16,3% 2009 16,3% 2010 17,9% 2011 18,3% 3) n° medio dei componenti per nucleo familiare nella provincia di Rimini ANNI CENSIMENTI al 1° gennaio 1951 1961 1971 1981 1991 2001 2012 Residenti totali 162.305 194.652 231.010 250.328 258.718 272.676 332.071 367 Famiglie residenti 37.948 50.326 64.978 81.708 92.014 107.228 141.288 n° medio di componenti 4,19 3,82 3,52 3,04 2,79 2,52 2,34 4) famiglie residenti nei comuni della provincia FAMIGLIE RESIDENTI Var. 2011/2012 Famiglie Assoluta % 8.168 95 1,2% CASTELDELCI 207 1 0,5% 7.642 CATTOLICA 130 1,7% 4.018 CORIANO 78 2,0% GEMMANO 505 11 2,2% MAIOLO 342 2 0,6% MISANO ADRIATICO 5.192 113 2,2% 634 MONDAINO 6 1,0% MONTECOLOMBO 1.407 58 4,3% MONTEFIORE CONCA 933 ‐3 ‐0,3% MONTEGRIDOLFO 408 ‐4 ‐1,0% 1.443 MONTESCUDO 38 2,7% MORCIANO DI ROMAGNA 2.830 13 0,5% NOVAFELTRIA 3.038 24 0,8% PENNABILLI 1.289 0 0,0% 1.284 POGGIO BERNI 20 1,6% 16.297 RICCIONE 175 1,1% RIMINI 62.939 795 1,3% SALUDECIO 1.274 36 2,9% 2.159 SAN CLEMENTE 99 4,8% SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 3.623 33 0,9% 1.289 SAN LEO 19 1,5% SANT'AGATA FELTRIA 961 9 0,9% SANTARCANGELO DI ROMAGNA 8.462 103 1,2% 454 TALAMELLO 2 0,4% 636 TORRIANA 6 1,0% Comune BELLARIA ‐ IGEA MARINA 368 VERUCCHIO PROVINCIA DI RIMINI 3.847 141.281 28 0,7% 1.887 1,4% 5) popolazione residente nella provincia divisa per comuni 6) Peso percentuale dei minori sul totale dei residenti in provincia di Rimini Anni % minori sul totale popolazione provinciale Minori totali Popolazione provinciale totale 2000 15,3 41.603 272.031 2001 15,3 42.128 274.669 2002 15,4 42.707 277.153 2003 15,5 43.437 279.774 2004 15,6 44.133 283.239 2005 15,8 45.196 286.934 2006 15,9 46.392 290.029 2007 16 47.215 294.110 2008 16,1 48.296 298.333 2009 16,3 49.527 303.270 2010 16,4 53.216 325.265 369 2011 16,4 54.106 329.244 2012 16,5 54.646 332.070 7) Popolazione minorile provinciale suddivisa in fasce d’età Anni 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 2010 9.564 9.196 14.927 8.394 5.494 5.641 53.216 2011 9.664 9.502 15.026 8.656 5.579 5.679 54.106 2012 9.441 9.724 15.184 8.951 5.716 5.630 54.646 8) Popolazione minorile residente in provincia di Rimini per classi di età al 01/01/2012 Comune Bellaria – Igea Marina 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 658 650 1001 580 348 317 3554 8 10 14 11 4 6 53 23 24 50 13 21 10 141 Novafeltria 169 210 312 181 116 122 1110 Pennabilli 65 61 125 63 54 65 433 106 112 166 111 61 46 602 Rimini 3956 4065 6386 3749 2506 2464 23126 San Leo 108 109 155 92 50 52 566 39 42 78 50 36 39 284 625 668 1095 596 356 373 3.713 27 29 46 28 15 15 160 Casteldelci Maiolo Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Talamello Torriana Verucchio Distretto Rimini 57 69 91 41 37 22 317 323 307 564 320 209 174 1897 6164 6356 10083 5835 3813 3705 35956 Cattolica 414 423 739 406 254 278 0‐17 anni 2514 Coriano 348 309 500 309 182 191 1839 Comune Gemmano 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 30 42 43 34 26 19 194 416 399 598 354 215 208 2190 33 41 56 41 25 18 214 152 134 165 96 66 66 679 Montefiore Conca 76 73 102 53 38 36 378 Montegridolfo 18 38 50 29 23 17 175 Montescudo 131 139 183 89 48 58 648 Morciano di Romagna 218 214 367 208 115 124 1.246 Riccione 852 963 1466 990 616 598 5485 Saludecio 100 100 153 73 52 39 517 San Clemente 228 195 265 172 85 99 1044 San Giovanni in Marignano 261 298 414 262 158 174 1567 Misano Adriatico Mondaino Montecolombo 370 Distretto Riccione 3.277 3.368 5.101 3.116 1.903 1.925 18.690 TOTALE PROVINCIA 9.441 9.724 15.184 8.951 5.716 5.630 54.646 9) Popolazione 0-17 anni residente in provincia di Rimini al 01/01/2012 Comune Popolazione 0‐17 anni Bellaria – Igea Marina Totale popolazione residente % popolazione 0‐17 anni su totale popolazione residente 3554 19531 18,2% 53 444 11,9% 141 845 16,7% Novafeltria 1110 7374 15,1% Pennabilli 433 3006 14,4% Casteldelci Maiolo Poggio Berni 602 3411 17,6% 23126 144545 16,0% San Leo 566 3083 18,4% Sant’Agata Feltria 284 2277 12,5% 3713 21548 17,2% Talamello 160 1069 15,0% Torriana 317 1601 19,8% 1897 10132 18,7% Distretto di Rimini 35.956 218.866 16,4% Comune Popolazione 0‐17 anni Rimini Santarcangelo di Romagna Verucchio Totale popolazione residente % popolazione 0‐17 anni su totale popolazione residente Cattolica 2514 17089 14,7% Coriano 1839 10262 17,9% 194 1174 16,5% 2190 12598 17,4% 214 1478 14,5% Gemmano Misano Adriatico Mondaino Montecolombo 679 3443 19,7% Montefiore Conca 378 2253 16,8% Montegridolfo 175 1036 16,9% Montescudo 648 3357 19,3% Morciano di Romagna 1246 7058 17,7% Riccione 5485 35862 15,3% Saludecio 517 3091 16,7% San Clemente 1044 5403 19,3% San Giovanni in Marignano 1567 9100 17,2% 18.690 113.204 16,5% Distretto Riccione 10) Popolazione 0-17 anni, italiana, straniera e complessiva nella provincia di Rimini al 01/01/2012 ITALIANI STRANIERI TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE DISTRETTO BELLARIA ‐ IGEA NORD MARINA 1.536 1.436 2.972 371 290 292 582 1.826 1.728 3.554 CASTELDELCI 23 28 51 1 1 2 24 29 53 MAIOLO 78 62 140 ‐ 1 1 78 63 141 NOVAFELTRIA 473 464 937 84 89 173 557 553 1.110 PENNABILLI 196 209 405 11 17 28 207 226 433 POGGIO BERNI RIMINI SAN LEO SANT'AGATA FELTRIA SANTARCANGELO DI ROMAGNA TALAMELLO TORRIANA VERUCCHIO TOTALE CATTOLICA CORIANO GEMMANO MISANO ADRIATICO MONDAINO MONTE COLOMBO MONTEFIORE DISTRETTO CONCA SUD MONTEGRIDOLFO MONTESCUDO MORCIANO 288 273 561 19 22 41 307 295 602 10.210 9.648 19.858 1.672 1.596 3.268 11.882 11.244 23.126 231 248 479 46 41 87 277 289 566 122 131 253 16 15 31 138 146 284 1.713 1.666 3.379 177 157 334 1.890 1.823 3.713 68 80 148 6 6 12 74 86 160 154 129 283 24 10 34 178 139 317 880 811 1.691 108 98 206 988 909 1.897 15.972 15.185 31.157 2.454 2.345 4.799 18.426 17.530 35.956 1.116 1.076 2.192 184 138 322 1.300 1.214 2.514 824 831 1.655 101 83 184 925 914 1.839 90 85 175 7 12 19 97 97 194 995 954 1.949 127 114 241 1.122 1.068 2.190 96 90 186 14 14 28 110 104 214 323 313 636 17 26 43 340 339 679 186 169 355 12 11 23 198 180 378 79 62 141 14 20 34 93 82 175 317 269 586 33 29 62 350 298 648 539 501 1.040 110 96 206 649 597 1.246 2.448 2.450 4.898 312 275 587 2.760 2.725 5.485 SALUDECIO 227 228 455 35 27 62 262 255 517 SAN CLEMENTE SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TOTALE 470 441 911 65 68 133 535 509 1.044 723 702 1.425 81 61 142 804 763 1.567 8.433 8.171 16.604 1.112 974 2.086 9.545 9.145 18.690 24.405 23.356 47.761 3.566 3.319 6.885 27.971 26.675 54.646 RICCIONE PROVINCIA 11) Minori stranieri nella provincia di Rimini per età, comune, distretto. 11‐13 Comune 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni anni Bellaria – Igea Marina 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 141 116 143 86 46 50 582 Casteldelci 1 0 1 0 0 0 2 Maiolo 1 0 0 0 0 0 1 Novafeltria 38 36 48 24 14 13 173 Pennabilli 9 4 9 3 1 2 28 10 7 12 8 3 1 41 Rimini 771 682 761 438 303 313 3268 San Leo 14 25 22 15 5 6 87 Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Talamello 6 8 5 4 4 4 31 87 68 86 43 22 28 334 4 3 3 1 12 372 1 ‐ Torriana 10 6 8 3 4 3 34 Verucchio 54 37 54 28 15 18 206 1146 992 1152 653 417 439 4799 Distretto Rimini Comune 0‐2 anni 3‐5 anni 11‐13 6‐10 anni anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni Cattolica 66 59 90 45 26 36 322 Coriano 50 48 36 30 9 11 184 3 5 5 2 1 3 19 60 40 70 29 21 21 241 9 4 11 2 ‐ 2 28 Montecolombo 10 7 12 6 5 3 43 Montefiore Conca 10 2 3 1 3 4 23 Gemmano Misano Adriatico Mondaino Montegridolfo 3 7 14 3 5 2 34 Montescudo 16 7 16 9 6 8 62 Morciano di Romagna 50 44 56 24 15 17 206 Riccione 127 120 132 78 58 72 587 Saludecio 13 12 15 9 8 5 62 San Clemente 35 17 30 28 11 12 133 San Giovanni in Marignano 24 37 35 20 12 14 142 476 409 525 286 180 210 2086 1622 1401 1677 939 597 649 6885 Distretto Riccione TOTALE PROVINCIA 373 SCHEDE FINANZIARIE TAB. A – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per il Programma Attuativo 2012 TAB. B – Fondo Sociale Locale – Previsione di spesa 2012 374 TAB. A - QUADRO RIEPILOGATIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA SPESA PREVISTA PER IL PROGRAMMA ATTUATIVO 2012 Soggetti Comune di Riccione Comune di Cattolica Comune di Coriano Comune di Gemmano Comune di Misano Adriatico Comune di Mondaino Comune di Montefiore Conca Comune di Montegridolfo Comune di Montescudo Comune di Monte Colombo Comune di Morciano di Romagna Comune di Saludecio Comune di San Clemente Comune di San Giovanni in Marignano Unione della Valconca AUSL Rimini Regione - F.do sociale locale 1 Regione altro (specificare in nota ) FRNA FNNA AUSL 2 Provincia di Rimini Altri soggetti pubblici (ASP, ecc..) - Specificare Altri soggetti privati - Specificare (esclusa contribuzione utenti) TOTALE (1) Regione - altri fondi : denominazione Area Responsabilità familiari: Voucher conciliativi frequenza nidi d'infanzia Centro per le Famiglie Area Giovani: Contributo L.R. 24/03 ("Prog. Sicurezza urbana") AREE / TARGET responsabilità familiari 2.242.179,00 21.157,00 infanzia e adolescenza 11.826,00 7.000,00 4.000,00 181.351,00 5.585,00 2.500,00 4.000,00 22.000,00 131.000,00 12.497,00 35.090,00 80.287,00 6.800,00 731.337,00 7.650,00 14.488,00 7.000,00 53.158,00 18.000,00 342.965,00 22.495,00 1.000,00 690.948,00 394.618,00 248.308,00 giovani anziani disabili dipendenze 34.900,00 782.658,00 2.230.292,00 28.451,00 273.037,00 14.643,00 2.000,00 5.900,00 23.000,00 900,00 1.000,00 26.229,00 1.850,00 34.730,00 900,00 7.000,00 - 5.055,00 62.262,00 4.050,00 14.050,00 4.000,00 3.300,00 35.650,00 28.900,00 13.884,00 2.500,00 1.102.744,00 36.971,00 - 63.075,00 8.000,00 21.500,00 6.000,00 23.922,00 75.000,00 38.694,00 12.500,00 118.900,00 7.332,00 - 36.600,00 2.472,00 24.060,00 11.900,00 31.240,00 35.000,00 6.160.573,00 immigrati stranieri 38.012,00 6.600,00 povertà ed esclusione sociale salute mentale 51.327,00 119.450,00 2.500,00 azioni di sistema e trasversali 1.178.127,00 721.540,00 2.000,00 2.000,00 - 4.049,00 28.030,00 11.050,00 14.000,00 800,00 10.000,00 26.543,00 15.670,00 1.800,00 12.000,00 29.792,00 128.450,00 7.200,00 - 32.000,00 443.124,00 46.500,00 55.000,00 27.000,00 60.000,00 49.469,00 276.486,00 85.000,00 78.120,00 252.000,00 33.219,00 6.059.700,00 1.705.999,00 57.804,00 1.532.179,00 83.735,00 122.538,00 50.000,00 177.081,00 211.969,00 879.318,00 162.946,00 83.420,00 2.220.682,00 77.522,00 50.000,00 235.143,00 1.012.498,00 14.613,00 445.229,00 350.093,00 11.061.247,00 - 1.197.773,00 1.197.773,00 21.550,00 - 75.500,00 20.932,00 4.455.445,00 21.550,00 Totale RISORSE 2.989.954,00 2.309.285,00 986.907,00 9.732.682,00 5.118.048,00 75.432,00 124.112,00 495.443,00 59.700,00 5.230.343,00 27.068.054,00 importo 248.308,00 227.815,00 20.493,00 31.240,00 16.240,00 D.G.R. 2160/2011 (per interventi di strada e a bassa soglia di accesso nell'area dipendenze) Area Dipendenze: 15.000,00 35.000,00 D.G.R. 2160/2011 (per interventi di strada e a bassa soglia di accesso nell'area dipendenze) - Prog. Circolando Area Povertà: 35.000,00 20.932,00 Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L. 228/2003 - Progetto "Help" Area Azioni di Sistema e Trasversali F.do sociale locale 2011 riprogrammato 20.932,00 14.613,00 14.613,00 (2) Spesa sanitaria per gli interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria (tra cui finanziamento FSR per unità di strada) nonchè per gli interventi previsti al punto 6 e 9 del documento "Indicazioni di supporto alla redazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale 20092011 e del PAA 2009..." di seguito richiamati: v Cure Domiciliari, suddivise per tipologia di assistenza (Domiciliare Integrata (ADI), Domiciliare Programmata (ADP), Domiciliare Infermieristica); v Assistenza Specialistica Ambulatoriale; v Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni; v Ricoveri ripetuti per i cittadini sopra i 65 anni NOTE: Per quanto riguarda l' "Assistenza Specialistica Ambulatoriale" e gli "Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni" non siamo in possesso dei dati economici, ma solo dei dati relativi agli accessi, in quanto il Bilancio Aziendale (AUSL) non permette di rilevare il dato economico suddiviso per queste voci: 1) "Assistenza Specialistica Ambulatoriale" : n. 2.543.478 prestazioni per il Distretto di Riccione (calcolo stimato al 50% sul totale del dato provinciale); 2) "Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni": n. 16.011 accessi in strutture P.S. non esitati in ricovero oltre 65 anni e oltre; n. 10.714 accessi in strutture P.S. non esitati in ricovero 0-14 anni (calcolo stimato al 50% sul totale del dato provinciale). 375 TAB. B - Fondo Sociale Locale - Previsione di spesa 2012 REGIONE AREA/TARGET TIPOLOGIA A B C D RESPONSABILITA' E FAMILIARI F G H I INFANZIA E ADOLESCENZA GIOVANI ANZIANI PERSONE CON DISABILITA' DIPENDENZE IMMIGRATI STRANIERI POVERTA' ED ESCLUSIONE SOCIALE SALUTE MENTALE AZIONI DI SISTEMA E MULTIUTENZA A B C D E F G H I A B C D E F G H I A B D E F G H A B C D E F F G H I A B C D E F G H I A B C D E F G H I A B C D E F G H H I B C D E F G H L M N N servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Responsabilità Familiari servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Infanzia e adolescenza servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Giovani servizio sociale professionale integrazione sociale assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Totale Anziani servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro (esclusi contributi L.R.29/97) Contributi L.R. 29/97 strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Disabilità servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Dipendenze servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Immigrati stranieri servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie aree attrezzate per nomadi Pronto intervento sociale Totale Povertà e esclusione sociale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Totale salute mentale Sportello sociale Prevenzione e sensibilizzazione Ufficio di Piano Azioni di sistema e spese di organizzazione Totale Azioni di sistema TOTALE (1) Regione - ALTRO importo € 20.493,00 Rif. Scheda intervent o n. Fondo sociale locale 2012 Fondo sociale Locale 2011 non utilizzato al 31/12/2011 e riprogrammato 54900 Contr. Reg.le per Progetto Segnali di strada (D.G.R. 2160/2011) € 35.000,00 Contr. Reg.le per Progetto Circolando (D.G.R. 2160/2011) € 20.932,00 Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L. 228/2003 - Progetto "Help" COMUNI Altri soggetti pubblici (specificare) AUSL 1 20.493,00 2387 23000 31.879,00 Altri soggetti privati (specificare) 9.500,00 1.500,00 19.000,00 80.287,00 15000 155087 44531 20.493,00 52.379,00 - 77.690,00 10.758,00 - 9.500,00 20.000,00 123.907,00 20.000,00 123.907,00 180000 394.618,00 - 36600 36.600,00 - 88.448,00 15.000,00 44.290,00 15.000,00 44.290,00 - 9.500,00 - - 9.500,00 - - - - - - - - - - - - 19.047,00 19.047,00 35.000,00 11900 24.060,00 11.900,00 35.000,00 75500 - 24.060,00 12.600,00 75.500,00 - 85200 20.932,00 5550 8000 29700 12.600,00 24.250,00 8.000,00 - 128.450,00 20.932,00 58.630,00 50000 - 20.932,00 11.350,00 20.030,00 3.000,00 8.000,00 69.850,00 2.000,00 20.932,00 21.550,00 5.500,00 21.550,00 77.350,00 5.860,00 50.000,00 70000 - 117685 28411 216.096,00 14613 14.613,00 1.012.498,00 14.613,00 denominazione Contrib. Reg.le per Centro per le Famiglie (D.A.L. 62/2011) € 15.000,00 ALTRO specificare in nota 376 - 91.425,00 54.874,00 54.874,00 311.221,00 5.860,00 - 50.852,00 - - 41.550,00 - - 228.257,00 TOTALE 116.772,00 3.887,00 42.000,00 162.659,00 15.000,00 376.684,00 55.289,00 180.000,00 626.973,00 105.390,00 105.390,00 19.047,00 19.047,00 35.000,00 35.960,00 70.960,00 96.100,00 96.100,00 221.164,00 18.900,00 28.030,00 59.750,00 327.844,00 55.860,00 55.860,00 124.874,00 117.685,00 43.024,00 285.583,00 1.750.416,00 GRUPPO DI LAVORO Assessore alla Scuola - Promozione Politiche Sociali, Educative per l'Infanzia e Adolescenza Famiglia e Casa - Politiche Giovanili - Cooperazione Internazionale del Comune Capofila Federica Torcolacci Dirigente Settore Servizi alla Persona/Politiche Giovanili e Del Lavoro/Buon Vicinato/Cooperazione Internazionale del Comune di Riccione e Direttore Ufficio di Piano di Riccione Valter Chiani Direttore della Attività Socio Sanitarie dell’Azienda USL Rimini Mirco Tamagnini Direttore Distretto Socio-sanitario Riccione Azienda USL Rimini Laura Zanzani Funzionario Comune di Riccione Pasquale D’Alessio Funzionario Comune di Riccione Tiziana Montali Segreteria Operativa Comune di Riccione Antonella Batarra Michela Borgognoni Tavolo di rete Infanzia – Famiglia Guida relazionale – Orietta Fossi Tavolo di rete Politiche Giovanili Guida relazionale – Gilberto Ciavatta Tavolo di rete Area Disabilità Guida relazionale – Barbara Bernardi Funzionario Direzione Attività Socio Sanitarie Azienda USL Rimini Mauro Semprucci Segreteria Ufficio di Supporto alla C.T.S.S. Laura Galli U.O. Dipendenze Patologiche Azienda USL Rimini Daniela Casalboni - Emma Pegli Tutela Minori AUSL Assunta Ruberto Servizio Assistenza Anziani Azienda USL Rimini Adriana Moretti Alunni Comune di Riccione - Politiche Giovanili Gilberto Ciavatta 377 Comune di Riccione - Centro Immigrati Claude Alimasi Comune di Cattolica – Servizi alla Persona Francesco Rinaldini - Mariano Lumbardu Comune di Cattolica - Politiche Giovanili Barbara Bartolucci Comune di Coriano Mauro Diambrini Comune di Gemmano - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Roberto Filipucci Comune di Misano Adriatico - Politiche Sociali Agostino Pasquini - Romina Lazzaretti Comune di Mondaino - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Fabio Forlani Comune di Montecolombo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Giancarlo Barletta Comune di Montefiore Conca - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Fabio Mini Comune di Montegridolfo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Maria Assunta D’Antonio Comune di Montescudo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione Anna Salvatori Comune di Morciano - Politiche sociali/Pubblica Istruzione Maria Luisa Rosa Maccaferri – Livia Guagneli Comune di Saludecio - Politiche sociali/Pubblica Istruzione Caterina Grana Comune di San Clemente - Politiche Soc./Pubb. Istruzione Lorenzo Socci - Sabrina Allegretti Comune di San Giovanni in Marignano - Politiche Sociali Sauro Tonti - Patrizia Silvagni Comune di San Giovanni in Marignano - Pubblica Istruzione/Politiche Giovanili Giovanna Tirincanti – Laura Pontellini Unione della Valconca Giovanni Bartolomeo - Simona Mariotti Responsabile Servizi Sociali Provincia di Rimini Daniela Manfroni Servizi Sociali Provincia di Rimini Francesca Faedi 378 Si ringraziano tutti i professionisti degli enti che a vario titolo hanno collaborato alla stesura del presente documento e/o hanno partecipato al lavoro dei tavoli portando il loro prezioso e fattivo contributo. Il Programma Attuativo Annuale e il Piano Non Autosufficienza 2012 sono stati redatti da: Dirigente del Settore Servizi alla Persona/Politiche Giovanili e Del Lavoro/Buon Vicinato/Cooperazione Internazionale del Comune di Riccione e Direttore Ufficio di Piano di Riccione Valter Chiani Responsabile Progetti Ufficio di Piano di Riccione Pasquale D’Alessio Responsabile Amm.va Ufficio di Piano di Riccione Tiziana Montali Segreteria Operativa Ufficio di Piano di Riccione Antonella Batarra Michela Borgognoni 379