Ufficio Distrettuale di Piano
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012
PIANO NON AUTOSUFFICIENZA 2012
ZONA SOCIALE RICCIONE
INDICE
INDICE
INTRODUZIONE
p.
1
Il Percorso di costruzione dei Piani di Zona
p.
2
Attuale composizione dell’Ufficio di Piano
p.
2
I Tavoli di lavoro di rete
p.
2
Criteri di composizione dei Tavoli di lavoro di rete
p.
3
Il Tavolo di lavoro di rete
p.
3
Partecipazione: gli attori e i tempi della progettazione
p.
4
Obiettivi triennali e Programma Attuativo Annuale 2012
p.
5
Azioni di attuazione locale
p. 11
INTERVENTI DISTRETTUALI PREVISTI PER L’ANNO 2012
p. 12
Area Infanzia e Famiglia
p. 13
Area Giovani e Dipendenze
p. 130
Area Immigrati
p. 159
Area Povertà e Esclusione sociale
p. 168
PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012
p. 214
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO
DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012
p. 343
SCHEDE FINANZIARIE
p. 374
TAB. A – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista
per il Programma Attuativo 2012
p. 375
TAB. B – Fondo Sociale Locale – Previsione di spesa 2012
p. 376
GRUPPO DI LAVORO
p. 377
INTRODUZIONE
Il Distretto Sud della Provincia di Rimini con l’attuale Programma Attuativo Annuale 2012 conferma
gli impegni assunti nel Piano di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 in un percorso
di continuità con le linee progettuali assunte nel 2009. Al fine di dare forza a questa impostazione,
l’Ufficio di Piano e il Comitato di Distretto hanno assunto la linea generale di non aprire nuovi
cantieri progettuali, rimandando all’anno prossimo – al nuovo piano triennale – eventuali aperture a
nuovi progetti territoriali.
Si raccolgono le indicazioni presentate nelle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 2168/2011 e n.
688/2012; si confermano i progetti storici sui quali bisognerà fare una attenta analisi, visti che
alcuni progetti negli anni si sono trasformati in servizi.
Il clima di incertezza rispetto alle risorse finanziarie future ed al contesto in cui ci si troverà ad
operare non ha impedito comunque, anzi ha stimolato, l’attuazione di alcune azioni frutto del lavoro
avviato in questi anni.
Indichiamo sinteticamente le principali azioni che trovano attuazione nel PAA 2012:
1) stabilizzazione e rafforzamento delle azioni e di alcuni servizi che costituiscono la
struttura del servizio sociale territoriale gestito e programmato unitariamente in sede di
distretto:
- sportello sociale
- centro per la famiglia
2) attuazione delle indicazioni emerse dal sistematico confronto tra enti locali, istituti
scolastici e privato-sociale nel tavolo di rete su infanzia e famiglia:
- gestione unitaria del servizio psico-pedagogico nelle scuole del distretto;
- costruzione e stipulazione di un protocollo operativo di rete sull’accoglienza degli studenti
stranieri nelle scuole e sull’azione interculturale nelle scuole e nel territorio;
3) entrata a regime del Tavolo di lavoro di rete politiche per adolescenti e giovani e del
Tavolo di rete politiche per disabili.
1
Il Percorso di costruzione dei Piani di Zona
In riferimento al Piano Triennale di Zona 2009-2011 ed alla presentazione del nuovo Programma
Attuativo Annuale 2012 si richiama quanto già introdotto con il P.A.A. 2011 ovvero la
riorganizzazione dell’Ufficio di Piano.
In data 4 maggio 2010 il Direttore dell’Ufficio di Piano – dott. Valter Chiani ha presentato e
proposto – all’UdP - l’articolazione e l’organizzazione del UdP distrettuale – Rimini sud.
Nello specifico la nuova organizzazione, presenta due nuovi soggetti: la guida relazionale e il
centro di documentazione delle esperienze.
Attuale composizione Ufficio di Piano
-Direttore Ufficio di Piano;
-Dirigenti servizi sociali dei Comuni di: Riccione, Morciano di Romagna, Misano Adriatico, Coriano,
Cattolica, Gemmano, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Monte Colombo, Montescudo,
Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Unione della Valconca;
-Dirigente Servizio Sociale Ausl;
-Guide relazionali tavoli di lavoro di rete;
-staff tecnico Ufficio di Piano, comprensivo di centro di documentazione;
-su singoli temi, un tecnico della Provincia di Rimini.
I Tavoli di lavoro di rete
1) Tavolo Politiche per la famiglia e l’infanzia
2) Tavolo Politiche per Adolescenti e Giovani
3) Tavolo Politiche per disabili
4) Tavolo Politiche di sostegno al reddito e contrasto all’impoverimento
5) Tavolo Politiche per anziani
6) Tavolo Politiche per l’interculturalità e gli immigrati
7) Tavolo Politiche di inclusione sociale adulti e per la salute mentale
8) Tavolo di qualificazione del sistema scolastico e di raccordo scuola-territorio
2
Criteri di composizione dei tavoli di lavoro di rete
criterio base: convocare e far interagire i soggetti territoriali significativi su una certa area tematica
quindi:
- variare a seconda dell’area tematica;
- variare nel tempo secondo l’evoluzione della rete
criteri di composizione dei tavoli di lavoro di rete (b)
componenti stabili:
-la guida relazionale;
-2 operatori di enti locali;
-1 operatore Ausl;
-1 o più operatori volontariato e terzo settore
componenti eventuali (in base al tema):
-operatore scuole;
-operatore Provincia
la guida relazionale:
•convoca e presiede i lavori del tavolo;
•ricostruisce la rete territoriale tematica e propone all’ufficio di piano la composizione attualizzata
della rete;
•facilita la comunicazione e l’interazione costruttiva tra i componenti del tavolo;
•cura la documentazione dei lavori del tavolo;
•presiede al monitoraggio degli interventi e dei progetti afferenti al tavolo;
•coordina le attività del tavolo con il centro di documentazione e il servizio di rendicontazione
finanziaria-contabile;
•organizza i fattori di valutazione degli interventi afferenti al tavolo
Il Tavolo di lavoro di rete
- è luogo di:
-incontro reale degli attori di rete sociale;
-lettura dei fenomeni ed elaborazione di proposte;
-- coordinamento e monitoraggio della realizzazione dei progetti di p.a.a;
-proposte all’ ufficio di piano per la ri-progettazione e programmazione degli interventi
Questa organizzazione dell’Ufficio di Piano, già attivata nel 2010, è entrata progressivamente a
regime su alcune materie nel 2011 e accentuerà il suo funzionamento nel 2012, con la piena
funzionalità, oltre che del Tavolo infanzia a famiglia e del sostegno al reddito e contrasto
all’impoverimento, anche dei Tavoli delle politiche per adolescenti e giovani e per disabili. Il lavoro
dei tavoli vede la partecipazione costante del privato-sociale e degli istituti scolastici, con apporti
positivi di idee, lettura dei bisogni e disponibilità a collaborare. Anche il ruolo delle guide relazionali
si sta precisando e sta acquistando solidità.
3
Partecipazione: gli attori e i tempi della progettazione
a) Partecipazione dei 14 Comuni del Distretto di Rimini Sud – Ambito territoriale Riccione, della
Provincia di Rimini, dell’Unione dei Comuni della Valconca, dell’AUSL di Rimini, attraverso i
seguenti incontri:
- 01 marzo 2012 presentazione e avvio delle linee generali e indirizzi PAA 2012 con Ufficio di
Piano distrettuale;
- 28 marzo 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale;
- 18 aprile 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale;
- 4 maggio 2012 confronto, costruzione e verifica PAA 2012 con Ufficio di Piano distrettuale;
b) Partecipazione dei referenti comunali dei 14 Comuni del Distretto, referenti Provincia di Rimini,
referenti Associazioni e Cooperative Sociali, referenti Istituzioni Scolastiche, attraverso i seguenti
incontri:
- 13 dicembre 2011 Area Infanzia – Famiglia: tavolo di rete infanzia e famiglia;
Gruppo di lavoro servizio psicopedagogico nelle scuole: 19 gennaio, 9 febbraio, 1 marzo, 19
aprile;
Gruppo di lavoro su Integrazione interculturale nella scuola e nel territorio: 16 febbraio, 15
marzo, 12 aprile, 10 maggio 2012;
- 16 aprile, 30 aprile, 31 maggio 2012 Area disabilità: tavolo di rete disabili;
- 11 aprile, 2 maggio 2012, Area Giovani: tavolo di rete politiche adolescenti e giovani;
c) Partecipazione delle Organizzazioni Sindacali attraverso il seguente incontro:
- 26 aprile 2012 incontro e presentazione del PAA 2012 alle Organizzazioni Sindacali;
d) Approvazione del Programma Attuativo Annuale da parte del Comitato di Distretto e della
Giunta del Comune Capo fila:
- 28 maggio 2012 approvazione del PAA 2012 da parte del Comitato di Distretto Rimini Sud –
Ambito territoriale Riccione;
- 31 maggio 2012 approvazione da parte della Giunta Comunale di Riccione – Comune capo
fila distretto Rimini Sud – Ambito territoriale Riccione - del PAA 2012 – Deliberazione della Giunta
Comunale n. 231 del 31.05.2012.
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Obiettivi triennali e Programma Attuativo Annuale 2012
area responsabilità familiari, infanzia e adolescenza
obiettivi triennali 2009 - 2011
¾ sostegno alla genitorialità
valorizzazione e potenziamento degli interventi rivolti alla “normalità” anche attraverso la
strutturazione del centro per le famiglie sul territorio distrettuale;
sostegno alla genitorialità sin dal momento del concepimento e tutela della maternità;
accompagnamento alla separazione dei genitori riducendo al minimo la conflittualità.
¾ azioni a favore della donna gravida a rischio sociale
consolidamento dell’attività in atto relativamente ai percorsi sociali e sanitari a supporto della
donna in gravidanza. si rende necessario costruire percorsi di accoglienza (soluzioni di semi
autonomia) rivolti alle donne in gravidanza o con figli neonati, al fine di sviluppare un sostegno
reciproco tra le donne ed il raggiungimento di una loro autonomia.
aiuto e sostegno per le donne in assenza di rete parentale di supporto o in povertà di risorse
economiche.
garantire la tempestività e la continuità dell’assistenza alle donne che abbiano scelto di
ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza
¾ tutela del minore, valutazione della capacità genitoriale e della personalità dei genitori
la valutazione deve essere complessiva (sociale e psicologica), deve essere integrata ma con
specifiche competenze che attengono alle professionalità coinvolte.
¾ potenziamento degli interventi nei confronti di bambini con patologia cronica
¾ strutture di accoglienza
differenziazione e qualificazione della rete delle strutture e in particolare:
necessità di istituire un tavolo di lavoro specifico con le strutture territoriali che accolgono
minori, per l’individuazione delle caratteristiche che le diverse strutture devono possedere al
fine di rispondere agli effettivi bisogni dei ragazzi, curando la disponibilità di offerte a diversa
soglia di assistenza educativa; pensare anche a strutture e risposte nell’area della psichiatria
per gli adolescenti.
¾ sviluppo del raccordo tra i servizi territoriali e quelli ospedalieri, nello specifico tra i servizi
territoriali che si occupano dei minori ed i pediatri di libera scelta (o medico di medicina
generale per i ragazzi con più di 14 anni) e con l’unità operativa di pediatria e quella di
neonatologia ospedaliere per le situazioni di patologia cronica e disabilità e per i neonati a
grave rischio sociale. una particolare sottolineatura della necessità di un coordinamento più
stretto si rileva per i neonati definiti “grandi pretermine” che sono a rischio di disabilità gravi
o moderate che spesso si manifestano a diversi anni dalla nascita sottoforma di problemi
cognitivi e di apprendimento. sono evidentemente situazioni che determinano un pesante
coinvolgimento emotivo e di carico di cura per i familiari oltre alle possibilità di disabilità
future per i neonati.
¾ nucleo operativo che si occupa di disagio economico (singolo o famigliare):
il nucleo deve attuare la presa in carico di coloro che necessitano di un accompagnamento per
la soddisfazione di bisogni primari (casa, lavoro, sostegno economico, etc.) guidandoli verso
l’acquisizione dell’autonomia, usufruendo di risorse integrate all’uopo predisposte dai soggetti
della rete. si farà riferimento anche all’accordo di programma specifico sul lavoro e alle
politiche abitative messe in atto dagli enti locali.
5
obiettivi d’integrazione con altre politiche
-
-
creazione di reti coordinate tra servizi sociali, consultori familiari, unità operative ospedaliere di
ostetricia e ginecologia, associazioni di volontariato etc.. affinché possano rilevare donne
gravide in difficoltà e con problematiche sociali e attivare forme di supporto sin dall’inizio della
gravidanza, così da prevenirne l’interruzione.
interventi in collaborazione con le forze dell’ordine e tribunale per i minorenni
interventi nei confronti degli adolescenti in connessione con gli ambiti “politiche familiari” e
“integrazione scolastica e formativa”
obiettivi particolari 2012
Il tavolo di rete che è stato attivato come così come riportato all’inizio di questo documento ha
permesso una attenta analisi dei progetti approvati nel paa 2011; da questa ricognizione il tavolo
ha enucleato due temi prioritari su cui si sono costituiti, come articolazione del tavolo, 2 gruppi di
lavoro di cui riportiamo sinteticamente gli esiti principali.
Servizio psicopedagogico nelle scuole di ogni ordine e grado nel distretto:
È una realtà presente e richiesta in quasi tutti gli istituti scolastici di base e superiori del distretto,
che è cresciuta spontaneamente finora con il solo contributo economico del PAA. Ora invece si
sono delineati e condivisi:
- l’identità istituzionale del servizio;
- i criteri di presenza nelle scuole del territorio in modo da garantire proporzionalità di
presenza;
- gestione amministrativa unitaria, coordinamento e supervisione degli operatori.
Accoglienza e azioni per l’italiano L2 e l’intercultura
Un altro gruppo di lavoro ha esaminato le pratiche in atto nelle scuole di base e superiori del
distretto per l’accoglienza degli studenti stranieri e l’azione interculturale.
Si sono delineate le linee per un protocollo di intesa che verrà stipulato e diventerà operativo nel
corso del 2012 tra ee.ll, provincia, istituti scolastici, prefettura e privato-sociale per mettere a
sistema e diffondere le buone pratiche relative a accoglienza, italiano L2 dentro e fuori la scuola,
interculturalità come approccio permanente nella scuola e nel territorio.
Centro per le famiglie.
Il comitato di distretto ha approvato per il PAA 2012 un potenziamento della presenza del centro
per le famiglie, con sedi permanenti a Cattolica, Riccione, Morciano e Saludecio, con valenza
intercomunale e con un piano organico di azioni per il sostegno alla genitorialità e alla coppia e la
coesione sociale.
area giovani
obiettivi triennali 2009 - 2011
¾ potenziare e consolidare gli spazi di aggregazione tesi a favorire la socializzazione,
l’integrazione dei giovani coinvolgendo fattivamente le istituzioni scolastiche
¾ sperimentazione di nuove strategie di aggancio e di attivazione degli interventi di
prevenzione socio-sanitari al chiuso (discoteche, night, ...)
¾ disporre di unità di strada rivolte ai giovani e collegate ai servizi di prossimità e specialistici
obiettivi d’integrazione con altre politiche
¾ potenziare forme di sostegno stabile alla continuità scolastica e all’integrazione sociale con
particolare riferimento al tempo libero
¾ consolidare nell’ambito di accordi con le istituzioni scolastiche il lavoro dei servizi con
6
quello degli sportelli informativi per gli studenti e di supporto agli insegnanti
¾ integrazione con le politiche della sicurezza
obiettivi particolari 2012
Si confermano le azioni già in corso dal 2011 e previste su tutto il territorio di Rimini sud, ma
l’attivazione del relativo Tavolo di lavoro di rete sta facendo emerge un lavoro di raccordo e
coordinamento organico tra attività dei centri giovani, educatori di strada e realtà aggregative
territoriali, mettendo a fuoco i temi del protagonismo giovanile e del contributo attivo dei giovani
alla vita anche civica del territorio.
area immigrati stranieri
obiettivi triennali 2009 - 2011
¾ aumento del potere attrattivo del servizio.
¾ interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana per gli adulti e per minori
stranieri immigrati;
¾ interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana per assistenti familiari
¾ attività di formazione e qualificazione professionale rivolta alle assistenti familiari
¾ porre attenzione agli interventi preventivi di assistenza per la gravidanza, l’assistenza
pediatrica di base e per le vaccinazioni
¾ utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, tali da facilitare sia la ricognizione dei bisogni
degli utenti sia l'ottenimento di adeguate prestazioni da parte dei servizi, e più
complessivamente esperienze di mediazione territoriale e di comunità negli ambiti ricreativi,
abitativi e lavorativi anche attraverso la attivazione di reti civiche diffuse di mediazione del
territorio.
¾ informare e orientare i cittadini stranieri per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi
supportandoli in modo idoneo i servizi e le attività offerte sul territorio ad esempio il pronto
soccorso
¾ mettere a punto strumenti informativi sulla contraccezione e l’accesso ai servizi soprattutto
per le donne analfabete o con bassa scolarizzazione, alle donne che si presentano ai
servizi in occasione dell’interruzione di gravidanza
¾ interventi di formazione integrata tra operatori di servizi ed enti diversi sulle politiche per
l’immigrazione e le pratiche di lavoro sociale integrato
¾ potenziamento delle politiche di accoglienza e di inserimento scolastico rivolte ai minori
stranieri e alla famiglie
¾ potenziamento di attività informativa e di tutela legale
obiettivi d’integrazione con altre politiche
-
integrazione con le politiche scolastiche ed educative: per la costruzione di percorsi
integrati volti alla apprendimento della lingua
integrazione con le politiche del lavoro: per la costruzione di percorsi integrati volti a
favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
obiettivi particolari 2012
Sono stati confermati i progetti presentati nel precedente P.A.A.; anche in quest’area si conferma
la volontà di intraprendere sempre di più un’azione di rete e monitoraggio continuo e costante.
si conferma, che la divisione progettuale del territorio in tre aree ha prodotto buone azioni di
intervento in un territorio che, come abbiamo avuto modo di affermare in altri P.A.A., presenta
caratteristiche territoriali molto differenti fra loro. il nostro impegno progettuale mira sempre di più a
creare uniformità di intervento fra l’area rivierasca (Riccione – Misano Adriatico – Cattolica) e la
parte dell’entroterra del nostro territorio.
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area povertà e esclusione sociale
obiettivi triennali 2009 - 2011
¾ promozione e sostegno delle reti sociali (pubblico e privato sociale) già presenti e /o
sviluppo di nuovi percorsi volti a favorire una progettazione e gestione integrate delle
risorse pubbliche private in campo, (es aiuti economici…)
¾ interventi di prevenzione e promozione sociali realizzati da servizi pubblici e del privato
sociale volti allo sviluppo di una cultura del sostegno e della solidarietà che tenda a ricreare
e migliorare le condizioni di distacco e solitudine in cui vive la popolazione;
¾ promuovere percorsi di formazione e aggiornamento sulle metodologie del lavoro di
accoglienza e promozione sociale rivolte alla popolazione a rischio di esclusione sociale
¾ sviluppare percorsi integrati volti all’assistenza post penitenziaria
¾ potenziare le strutture che accolgono i minori per il tempo in cui i genitori sono al lavoro e/o
sviluppare percorsi volti alla conciliazione dei tempi
¾ sviluppare e favorire interventi e percorsi di integrazione lavorativa dei disabili volti al
superamento della stagnazione di utilizzo dell’unico strumento borsa lavoro
obiettivi d’integrazione con altre politiche
-
strutturare percorsi integrati con le politiche abitative e di edilizia residenziale pubblica
(integrazione)
-
sostenere lo sviluppo di un collegamento di rete costante con le aziende e le coop sociali
di tipo b del territorio per favorire l’integrazione sociale dei soggetti con disagio,
integrandosi con le politiche del lavoro
obiettivi particolari 2012
Abbiamo dato continuità alla passata progettualità. Abbiamo cercato di investire le risorse
economiche a nostra disposizione in azione di continuità e non aprendo ad altri progetti al fine di
dare garanzie alle azioni già intraprese e che hanno dimostrato di funzionare senza frammentare
ulteriormente le economie disponibili.
È soprattutto guardando a questa area che il PAA 2012 prevede di rafforzare il presidio degli
Sportelli sociali, aumentandone la copertura sul territorio, per rispondere alla crescente richiesta di
lettura del bisogno e di orientamento ai servizi ed interventi esistenti.
area salute mentale
obiettivi triennali 2009 – 2011 e 2012
¾ personalizzazione della cura e riabilitazione nel contesto di vita della persona con disturbi
mentali gravi
- verifica e revisione dei percorsi di trattamento in base alle problematiche individuali
razionalizzazione delle risorse (priorità degli interventi in base alla gravità, definizione dei tempi
di permanenza in strutture)
- ampliamento degli interventi di riabilitazione psico-sociale territoriale.
- diminuzione degli ingressi nelle strutture a carattere residenziale e aumento degli interventi a
domicilio a favore della autonomia del soggetto.
¾ favorire interventi riabilitativi e di sostegno a livello domiciliare per evitare l'emarginazione
della persona con problematiche di salute mentale (considerando anche il piano regionale
in corso di approvazione in divulgazione)
- monitoraggio del paziente attraverso l'incremento di visite domiciliari con frequenza
ravvicinata.
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- utilizzo di figure professionali, a livello domiciliare, come assistenti domiciliari ed educatori
professionali
- riduzione dell’isolamento della persona con disturbi mentali
- sperimentazione di interventi a bassa soglia
¾ inserimenti in strutture
- diversificare gli inserimenti in struttura a seconda del livello di trattamento (intensivo, protratto
o socio riabilitativo)
- sperimentazione di linee di interventi a bassa soglia
obiettivi d’integrazione con altre politiche
- integrazione con politiche abitative per programmare soluzioni abitative differenziate e
adeguate ai diversi bisogni delle persone con problemi di salute mentale e favorirne
l’autonomia e il reinserimento nel loro contesto di vita.
- integrazione con politiche del lavoro e dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e
della formazione per offrire opportunità lavorative diversificate e rispondenti ai diversi bisogni
della persona con problematiche di salute mentale. sostenere e incentivare lo sviluppo delle
cooperative sociali
- integrazione con politiche della sicurezza e coesione sociale per favorire l’inserimento nel
contesto sociale al termine di un percorso terapeutico-riabilitativo in struttura e per contrastare
lo stigma e l’esclusione sociale
- integrazione con politiche della formazione per implementare percorsi differenziati ed adeguati
ai bisogni di questa popolazione.
area dipendenze
obiettivi triennali 2009 – 2011 e 2012
¾ implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di
dipendenza attiva e marginalità sociale;
¾ implementare e differenziare gli interventi di sostegno alla domiciliarità in base alle tipologie
e alla gravità degli utenti;
¾ programmare percorsi formativi mirati quale strumento primario per favorire ed
accompagnare la crescita professionale e di integrazione della rete dei servizi con
particolare riferimento agli operatori coinvolti nelle funzioni di prossimità;
¾ predisporre interventi di screening sull’utilizzo di alcol nei luoghi del divertimento
¾ avviare interventi di sensibilizzazione diversificati in base ai contesti e ai target di
popolazione sui rischi connessi alla guida sotto effetto di sostanze psicoattive;
¾ promozione di stili di vita sani attraverso l’individuazione di codici etici per i gestori di luoghi
di aggregazione, l’allestimento di unità di strada di riduzione del danno
¾ mettere al centro gli interventi di riabilitazione sociale rivolti ai giovani in trattamento nella
fase di reinserimento sociale
obiettivi d’integrazione con altre politiche
-
creare un coordinamento distrettuale tra i diversi servizi/progetti esistenti nel territorio,
finalizzato ad ottimizzare le diverse risorse e interventi nell’area dei giovani e delle
dipendenze;
integrazione con le politiche volte a favorire soluzioni abitative di soggetti con svantaggio
sociale correlate all’uso e abuso di sostanze psicoattive, nella fase di reinserimento sociale.
implementare risposte differenziate di reinserimento socio lavorativo in base alle tipologie
ed età degli utenti volte alla acquisizione/riacquisizione abilità professionali;
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area anziani
obiettivi triennali 2009 - 2011
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
¾
innovare e qualificare i servizi di assistenza domiciliare
consolidare, qualificare e sviluppare l’assegno di cura
diffondere e consolidare la sperimentazione degli alloggi con servizi
qualificare il lavoro di cura delle assistenti familiari attraverso servizi di informazione,
ascolto, consulenza e aggiornamento
servizi di supporto alla famiglia e al caregiver (organizzazione corsi, momenti supporto
psicologico ,interventi personalizzati di supporto assistenziale, accoglienza temporanea di
sollievo, etc…. )
raggiungimento degli standard previsti per il numero di posti letto in strutture residenziali
rispetto al numero di anziani > 75 anni
favorire la diffusione e l’utilizzo delle cure odontoiatriche previste nel programma regionale
anche attraverso momenti di informazione dedicati agli operatori sociali
ampliare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione del C.a.a.d. dalla direttiva regionale ,
anche promuovendo specifici accordi tra associazioni artigianali e di categoria con i comuni
del distretto
qualificazione dei servizi per anziani affetti da demenza e sperimentazione di nuclei
specializzati (residenziali e semiresidenziali)
attivazione dei supporti assistenziali per garantire dimissioni protette domiciliari in tempi
brevi attraverso protocolli operativi tra ospedale e territorio
consolidare il nucleo operativo aziendale per la continuità assistenziale (n.o.a.) per facilitare
i percorsi di continuità assistenziale
diffondere le competenze degli operatori nella gestione del dolore cronico nel paziente a
domicilio
semplificazione dei percorsi garantendo risposte alle diverse esigenze delle persone
anziane e delle famiglie attraverso modalità flessibili
obiettivi d’integrazione con altre politiche
- politiche del lavoro: sostegno di interventi a sostegno dell’emersione del lavoro nero (badanti)
- politiche abitative: interventi volti all’adattamento domestico
obiettivi particolari 2012
La necessità di contenere e ben programmare le risorse FRNA ha spinto il PAA 2012 a rivedere
del 20% l’allocazione delle risorse sui progetti fragilità per garantire anche in prospettiva 2013 i
servizi semiresidenziali e residenziali e di assistenza domiciliare.
Particolare attenzione alle azioni derivanti dall’accreditamento. L’UdP ha confermato di dare
ancora più spazio al progetto della mobilità sul territorio. Si è deciso di aumentare le risorse
economiche gestite unitariamente per il progetto che comprenda tutto il territorio del distretto
Rimini Sud. È attivata una linea telefonica disponibile per tutti i Comuni del distretto a cui far
riferimento per i trasporti rivolti agli anziani.
area disabili
obiettivi triennali 2009 - 2011
potenziamento delle rete dei servizi per utenti con gravissime disabilità acquisite
target specifico :
residenti nel territorio provinciale con gravissime disabilità acquisite. azioni:
¾ accordi con gli enti gestori di strutture per disabili al fine di attivare posti in centri diurni e
residenziali per gli utenti di cui al target implementando le risorse e le competenze
necessarie
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¾ consolidare il sistema integrato di interventi sanitari e socio assistenziali per persone con
gravissima disabilità acquisita in età adulta di carattere domiciliare
¾ implementare le funzioni di controllo e vigilanza espletate al fine di fornire alla comunità
servizi di qualità
¾ promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie dei disabili tutte le misure di
tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno, associazionismo ….)
risultati attesi
¾ implementazione del numero di posti in strutture residenziali per utenti con gravissime
disabilità acquisite
¾ estendere i servizi ed interventi domiciliari per utenti con gravissime disabilità acquisite
¾ incrementare il numero di visite di controllo e vigilanza c/o strutture residenziali gracer
¾ predisporre un servizio di consulenza legale
obiettivi d’integrazione con altre politiche
-
azioni integrate di sostegno economico in favore di interventi per il superamento di barriere
architettoniche e per l’adattamento domestico.
obiettivi particolari 2012
La necessità di contenere e ben programmare le risorse FRNA ha spinto il PAA 2012 a monitorare
i dati ricettività/costi per garantire anche in prospettiva 2013 i servizi semiresidenziali e residenziali
e di assistenza domiciliare per disabili, con particolare attenzione alle criticità correlate
all’accreditamento. Attraverso la collaborazione del privato-sociale e delle associazioni, sono stati
finanziati i progetti di socializzazione per promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni
sociali, offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione a quegli utenti che non trovano
contesti adeguati o sono a rischio di emarginazione, nonché per dare sollievo e sostenere le
famiglie di questi stessi utenti. Su questo versante il Tavolo di rete recentemente attivato sta già
mostrando la possibilità di crescita di azioni condivise tra più soggetti e di progetti comuni da
maturare per il 2013.
Azioni di attuazione locale
In considerazione delle indicazioni della Regione Emilia Romagna di cui alla D.G.R. 2168/2011 e
alla D.G.R. 688/2012, il Comitato di Distretto su proposta dell’Ufficio di Piano intende proseguire
anche nell’esercizio 2012 alcuni progetti distrettuali finalizzati a favorire l’integrazione sociale di
soggetti, specialmente minori e loro famiglie, a rischio di esclusione sociale, come di seguito
specificato:
Consolidamento di forme di sostegno e di interventi a supporto della
domiciliarità (vedi L.R. 14/08 art. 23, comma 3): G.E.T. e Centri Estivi
Ampliamento qualificazione della presa in carico multidisciplinare “area tutela
minori”
Fondo comune di livello distrettuale per accoglienza dei minori
temporaneamente allontanati dai propri nuclei famigliari, così come previsto
dal P.S.S. 2008/2010
euro 110.000,00
euro 15.000,00
euro 45.000,00
Partecipazione distrettuale per accoglienza in situazioni di emergenza di
minori presso la casa provinciale delle emergenze
euro 25.000,00
Programma distrettuale per un territorio inclusivo
euro 43.023,74
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INTERVENTI DISTRETTUALI PREVISTI PER
L’ANNO 2012
12
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012: “AREA INFANZIA E FAMIGLIA”
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione Attivazione, implementazione di
di Riccione
- UFF PIANO
forme di sostegno e di interventi a
supporto della domiciliarità (vedi
L.R. 14/08 Art. 23 comma 3): GET
e Centri estivi
Costo totale
del progetto
€ 110.000,00
Risorse Enti
proponenti
FONDO SOCIALE
LOCALE
€ 110.000,00
Risorse da altri
soggetti
SCHEDA
N. .
1
Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione
di Riccione
- UFF PIANO
Ampliamento e qualificazione
della presa in carico
multidisciplinare "Area tutela
minori"
€ 15.000,00
€ 15.000,00
2
Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione
di Riccione
- UFF PIANO
Fondo comune distrettuale per
l'accoglienza di minori
temporanem. allontanati dai
propri nuclei famigliari così come
previsto dal PSS 2008/2010
€ 45.000,00
€ 45.000,00
3
Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione
di Riccione
- UFF PIANO
Partecipazione distrettuale per
accoglienza in situzioni di
emergenza di minori presso la
Casa provinciale delle Emergenze
€ 25.000,00
€ 25.000,00
4
Ufficio di Piano Distretto Comune di Riccione
di Riccione
- UFF PIANO/Tavolo
di Rete
SERVIZIO DI SUPPORTO PSICO PEDAGOGICO
€ 55.289,00
€ 10.758,00
€ 44.531,00
5
€ 250.289,00
€ 10.758,00
€ 239.531,00
€ 0,00
Comune
Comune di Misano
Adriatico e Comune
di Riccione
Nido Full Time
€ 42.000,00
€ 19.000,00
€ 23.000,00
6
Comune
Comune di Misano
Adriatico
Consiglio com.le ragazzi
€ 4.000,00
€ 1.200,00
€ 2.800,00
7
Comune
Comune di Misano
Adriatico
Teatrando Insieme
€ 5.800,00
€ 1.800,00
€ 4.000,00
8
Comune
Comune di Misano
Adriatico
Centro Estivo "Estate in villa"
€ 90.000,00
€ 50.000,00
€ 20.000,00
13
€ 20.000,00
9
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Costo totale
del progetto
€ 141.800,00
Risorse Enti
proponenti
€ 72.000,00
FONDO SOCIALE
LOCALE
€ 49.800,00
Comune
Comune di Monte
Colombo
“CENTRO RICREATIVO G.C.E.:
GIOCA – CREA ESPRIMI”
€ 10.000,00
€ 3.000,00
€ 7.000,00
€ 10.000,00
€ 3.000,00
€ 7.000,00
€ 2.000,00
€ 1.000,00
€ 1.000,00
€ 2.000,00
€ 1.000,00
€ 1.000,00
€ 0,00
€ 20.493,00
Comune
Comune di
Gemmano
“CONSIGLIO COMUNALE
RAGAZZI”
Comune
Comune di Cattolica
Centro per le Famiglie a valenza
Distrettuale
€ 80.650,00
€ 23.157,00
€ 37.000,00
Comune
Comune di Cattolica
Progetto genitori insieme - Educ.
Familiare sostegno genitorialità
€ 17.000,00
€ 7.000,00
€ 10.000,00
€ 97.650,00
€ 30.157,00
€ 47.000,00
€ 4.122,00
€ 1.722,00
€ 2.400,00
€ 4.122,00
€ 1.722,00
€ 2.400,00
€ 10.600,00
€ 3.600,00
€ 7.000,00
€ 10.600,00
€ 3.600,00
€ 7.000,00
€ 4.500,00
€ 1.350,00
€ 3.150,00
€ 4.500,00
€ 1.350,00
€ 3.150,00
€ 2.800,00
€ 1.000,00
€ 1.800,00
€ 2.800,00
€ 1.000,00
€ 1.800,00
€ 2.000,00
€ 1.000,00
€ 1.000,00
Comune
Comune
Comune di San
Giovanni in M.
Comune di
Montefiore Conca e
Comune di
Gemmano
Comune di
Mondaino, Comune
di Saludecio,
Comune di
Montegridolfo
Comune
Comune
Comune di San
Clemente
Comune di
Morciano di R.
“PROGETTO
GENITORI/RAGAZZI”
INCONTRARSI CON L'ARTE
“LAB.COM – LABORATORIO
INTEGRAZIONE E
COMUNICAZIONE”
CONSIGLIO COMUNALE
RAGAZZI
“CONSIGLIO COMUNALE
RAGAZZI”
14
Risorse da altri
soggetti
€ 20.000,00
SCHEDA
N. .
10
€ 0,00
11
12
13
€ 20.493,00
14
€ 0,00
15
€ 0,00
16
€ 0,00
17
€ 0,00
18
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Comune
Comune di
Morciano di R.
“DIRE..FARE..ASCOLTARE..LO
SPAZIO PER CRESCERE”
Costo totale
del progetto
€ 19.450,00
Risorse Enti
proponenti
€ 8.450,00
FONDO SOCIALE
LOCALE
€ 11.000,00
Risorse da altri
soggetti
€ 21.450,00
€ 9.450,00
€ 12.000,00
€ 0,00
SCHEDA
N. .
19
Comune
COMUNE
MONTESCUDO
CORSO DI NUOTO & TERRITORIO
€ 7.142,00
€ 2.142,00
€ 5.000,00
20
Comune
COMUNE
MONTESCUDO,
MONTE COLOMBO
Nuvolando
€ 3.887,00
€ 1.500,00
€ 2.387,00
21
€ 11.029,00
€ 3.642,00
€ 7.387,00
€ 0,00
€ 14.550,00
€ 8.840,00
€ 3.000,00
€ 2.710,00
€ 14.550,00
€ 8.840,00
€ 3.000,00
€ 2.710,00
Istituto Musicale
Istituto Musicale di
Riccione
ALI BLU
22
Scuole
Dir.Didattica III
Circolo
INTEGRAZIONE ALUNNI
STRANIERI
€ 1.500,00
€ 1.000,00
€ 500,00
23
Scuole
Dir.Didattica III
Circolo
“MUSICOTERAPIA”
€ 2.058,00
€ 1.000,00
€ 1.058,00
24
Scuole
Dir.Didattica III
Circolo
“EDUCAZIONE RELAZIONALE E
AFFETTIVA”
€ 1.972,00
€ 1.000,00
€ 972,00
25
€ 3.000,00
€ 2.530,00
€ 5.530,00
€ 0,00
Scuole
Dir.Didattica II
Circolo
GIOCO E STUDIO CON TE
€ 16.463,05
€ 15.000,00
€ 1.463,05
26
Scuole
Dir.Didattica II
Circolo
LA COSTITUZIONE: UNA CARTA
DA VIVERE
€ 2.300,00
€ 2.000,00
€ 300,00
27
Scuole
Dir.Didattica II
Circolo
I COLORI DELL'ACQUA II
€ 1.778,67
€ 1.500,00
€ 278,67
28
Scuole
Dir.Didattica II
Circolo
“TELADICO E TELACANTO”
€ 3.180,00
€ 2.500,00
€ 680,00
29
€ 21.000,00
€ 2.721,72
€ 1.750,00
€ 1.000,00
€ 23.721,72
Scuole
Scuole Medie "Geo
Cenci" di Riccione
Progetto lab. Extrascolastici
€ 2.750,00
15
€ 0,00
30
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Scuole
Scuole Medie "Geo
Cenci" di Riccione
Progetti seminari
Scuole
Ist. Comprensivo
San Giovanni in M.
TUTTI DENTRO NESSUNO FUORI
Costo totale
del progetto
€ 1.500,00
Risorse Enti
proponenti
FONDO SOCIALE
LOCALE
€ 1.050,00
Risorse da altri
soggetti
€ 450,00
€ 4.250,00
€ 0,00
€ 2.800,00
€ 1.450,00
€ 4.500,00
€ 7.200,00
€ 4.500,00
€ 7.200,00
€ 2.837,00
€ 7.163,00
€ 2.837,00
€ 7.163,00
€ 1.000,00
€ 1.500,00
€ 1.000,00
€ 1.500,00
€ 22.000,00
€ 1.000,00
€ 22.000,00
€ 1.000,00
€ 5.500,00
€ 9.500,00
€ 5.500,00
€ 9.500,00
€ 3.500,00
€ 24.500,00
€ 3.500,00
€ 24.500,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 4.000,00
€ 6.000,00
€ 4.000,00
€ 6.000,00
€ 3.500,00
€ 36.500,00
€ 3.500,00
€ 36.500,00
€ 11.700,00
€ 11.700,00
Scuole
Maestre Pie San
Giovanni in M.
Il Mondo intorno a noi
€ 10.000,00
€ 10.000,00
Scuole
Liceo Statale "A.
Volta - F. Fellini" di
Riccione
Azioni per l'integrazione e
l'interazione interculturale
ASS.
ARCOBALENO
PATTO SCUOLA PER
L'INTEGRAZIONE
ASS. CENTRO
ELISABETTA RENZI
“FAMIGLIE IN RETE”
Ass. Punto Giovane
Onlus
“PUNTO GIOVANE”
ASS. SICOMORO
Un posto c'è
Associazione
Pantos Riccione
ATTIVITÀ EDUCATIVA
EXTRASCOLASTICA
A.S.D. Polisportiva
Comunale Riccione
Più abili che mai
€ 0,00
€ 10.000,00
€ 10.000,00
Associazione
€ 0,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
Associazione
€ 0,00
€ 28.000,00
€ 28.000,00
Associazione
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 15.000,00
Associazione
€ 0,00
€ 23.000,00
€ 23.000,00
Associazione
€ 0,00
€ 2.500,00
€ 2.500,00
Associazione
€ 0,00
€ 0,00
€ 40.000,00
€ 40.000,00
16
€ 0,00
SCHEDA
N. .
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Associazione
Consorzio
Condividere Papa
Giovanni XXIII
SMS (Se m'importa sono)
Costo totale
del progetto
€ 4.000,00
Risorse Enti
proponenti
FONDO SOCIALE
LOCALE
€ 2.000,00
Risorse da altri
soggetti
€ 2.000,00
€ 4.000,00
€ 0,00
€ 2.000,00
€ 2.000,00
€ 1.800,00
€ 450,00
Associazione
Ass. Esplora
GINNASTICA GIOCO E SPORT
€ 2.250,00
Associazione
Ass. Esplora
WEEK-END Distretto Rimini Sud
€ 3.000,00
€ 2.250,00
€ 3.000,00
Associazione
Accademia
Antonella Bartolacci
A MANI APERTE
Cooperativa Sociale
CA’ SANTINO
“LA FATTORIE DELLE
SCOPERTE”
Cooperativa Sociale
"Cento Fiori"
TOTALE 2012
Al guinzaglio con il cane e a
dorso del cavallo
€ 0,00
€ 6.000,00
€ 6.000,00
Cooperativa
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 15.000,00
Cooperativa
€ 0,00
€ 0,00
€ 9.600,00
€ 1.800,00
€ 450,00
€ 2.400,00
€ 600,00
€ 2.400,00
€ 600,00
€ 1.500,00
€ 13.500,00
€ 1.500,00
€ 13.500,00
€ 5.000,00
€ 1.000,00
€ 5.000,00
€ 1.000,00
€ 3.500,00
€ 6.100,00
€ 9.600,00
€ 0,00
€ 3.500,00
€ 6.100,00
€ 792.341,72
€ 146.519,00
€ 474.905,00
€ 170.917,72
17
SCHEDA
N. .
41
42
43
44
45
46
SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER
L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 1
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolesce
nza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
X□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere
sociale,
della
salute e di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□
□X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
“ATTIVAZIONE, IMPLEMENTAZIONE DI FORME DI
SOSTEGNO E DI INTERVENTI A SUPPORTO DELLA DOMICILIARITA’ (L.
R. 14/08 ART. 23 COMMA 3): GET E CENTRI ESTIVI”
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- Tutela del minore
- interventi e favore degli adolescenti in connessione con gli ambiti “Politiche Familiari” e
“Integrazione scolastica e formativa”.
1.Soggetto
COMUNE DI RICCIONE
capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa
2. Ambito
DISTRETTO DI RICCIONE –
territoriale di
Progetto riferimento D.G.R. n. 378/2010 - D.G.R. n. 350/2011
realizzazione (di
norma
distrettuale,spec
18
ificare in caso
diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politic
he integrate
collegate
6. Azioni
previste
7.
Istituzioni/attori
sociali coinvolti
UFFICIO DI PIANO RICCIONE
Tel. 0541/428912 – 01
Fax 0541/428912
[email protected]
FAMIGLIE E MINORI, DISABILI MINORI
Interventi e Politiche programmate nell’area socio – sanitaria con i 14 Comuni del Distretto e
l’AUSL di Rimini (in delega).
Azioni ed interventi di supporto nelle ore pomeridiane finalizzati al tempo libero e all’aiuto
nella relazione, con riferimento all’esperienza dei GET che sul territorio è già attiva da
diversi anni.
La finalità è quella di sviluppare e promuovere il benessere e l’agio in un giusto equilibrio
educativo tra adulti e minori, oltre a quella di implementare, inserendolo nell’esperienza
passata, l’elemento della sistematicità dell’intervento creando quella base per la costruzione
di una rete che tenga sempre a vista l’esigenza e il bisogno del territorio.
Per quanto riguarda i Centri Estivi si intende, con questa azione, dare un sostegno
all’inserimento e alla possibilità di frequentare i Centri Estivi anche alla popolazione disabile.
I 14 Comuni del Distretto, l’AUSL di Rimini, Cooperative Sociali e Volontariato.
Nell’intenzione e nella volontà di costituire la rete le risorse umane sono quelle dei referenti
dei Comuni che compongono l’Ufficio di Piano, del terzo Settore, del Volontariato e
dell’AUSL di Rimini.
E’ evidente che quando si parla del Volontariato e Terzo Settore si parla di personale
composto da educatori ed operatori sociali professionisti.
Operatori dei Centri Estivi territoriali e dei GET.
Sostegno alla relazione.
9. Risultati attesi
Buoni livelli di partecipazione ai GET e delle persone con disabilità a Centri Estivi.
in relazione a
La messa in campo di azioni efficaci che hanno l’obiettivo di attivare relazioni, confronti,
indicatori
dove ci sia in un rapporto educativo un adulto in grado di ascoltare e che sappia relazionarsi
regionali/distrett
con minori ed adolescenti di fronte al disagio e alle difficoltà del crescere del diventare
uali (da
adulto sereno.
esplicitare)
8. Risorse
umane che si
prevede di
impiegare
Previsione di
spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
€ 110.000,00
di cui
risors
e
comu
nali
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
€ 110.000,00
19
di cui risorse
regionali (altri
fondi)
di
cui
FRN
A
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitar
io
region
ale
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 2
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familiar
i
infanzia e
adolescen
za
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
Immigra
ti
stranieri
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
X□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere
sociale,
della
salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□
X□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
“AMPLIAMENTO E QUALIFICAZIONE DELLA PRESA
IN CARICO MULTIDISCIPLINARE “AREA TUTELA MINORI”
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: - Tutela del minore
1.Soggetto capofila COMUNE DI RICCIONE
dell’intervento
(Comune forma
2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
20
UFFICIO DI PIANO RICCIONE
3. Referente
Tel. 0541/428912 – 01
dell’intervento:
Fax 0541/428912
nominativo e recapiti
[email protected]
Minori
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Attività di collaborazione e di integrazione per lo sviluppo di procedure condivise per
la gestione unitaria di casi problematici.
Comuni e AUSL di Rimini.
8. Risorse umane
Operatori servizi specialistici AUSL di Rimini
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
Sviluppo équipe multidimensionale.
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione
di cui di cui risorse di cui risorse
di spesa
risor regionali
regionali (altri
TOTALE
se
(Fondo
fondi)
com sociale
unali locale +
10. Piano finanziario:
Fondo
straordinario
)
€ 15.000,00
€ 15.000,00
21
di cui di cui
FRNA Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risors
e da
altri
sogg
etti specif
icare
SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2011. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 3
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familiar
i
infanzia e
adolescen
za
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
Immigra
ti
stranieri
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
X□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere
sociale,
della
salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□
X □
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
FONDO COMUNE DI LIVELLO DISTRETTUALE PER
ACCOGLIENZA DEI MINORI TEMPORANEAMENTE ALLONTANATI DAI
PROPRI NUCLEI FAMILIARI, COSI’ COME PREVISTO DAL P.S.S.
2008/2010
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: - Tutela del minore
1.Soggetto capofila
COMUNE DI RICCIONE
dell’intervento
(Comune forma
2. Ambito territoriale DISTRETTO DI RICCIONE –
di realizzazione (di
Progetto riferimento D.G.R. n. 378/2010 – D.G.R. n. 350/2011
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
22
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
UFFICIO DI PIANO RICCIONE
Tel. 0541/428912 – 01
Fax 0541/428912
[email protected]
Minori
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Costituzione fondo per i piccoli Comuni per il sostegno economico di attività di loro
competenza per i minori allontanati dai nuclei familiari.
Ufficio di Piano nel coniugare il suo ruolo e l’AUSL di Rimini.
Referenti dei Servizi Sociali dei Comuni e operatori AUSL.
Buona Accoglienza del disagio.
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
€ 45.000,00
di
cui
risor
se
com
unali
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€ 45.000,00
23
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO: PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER
L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 4
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familia
ri
infanzia e
adolesce
nza
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
Immigra
ti
stranieri
□
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
X□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere
sociale,
della
salute e di stili di vita sani
x
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
x□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
INTERVENTO/PROGETTO: “PARTECIPAZIONE
DISTRETTUALE PER
ACCOGLIENZA IN SITUAZIONE DI EMERGENZA DI MINORI PRESSO LA
CASA PROVINCIALE DELLE EMERGENZE”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- TUTELA DEL MINORE.
1.Soggetto capofila
AUSL di Rimini.
dell’intervento
(Comune forma
2. Ambito territoriale Distretto di Riccione.
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso se
subdistrettuale o
24
provinciale)
3. Referente
Dr. Mirco Tamagnini
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Minori
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Consolidare la gestione unitaria a livello provinciale della convenzione con le Case
delle Emergenze maschile e femminile per accogliere minori trovati in stato di
abbandono e/o in situazione di grave pregiudizio.
AUSL di Rimini e i Comuni
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
Operatori delle case emergenze dell’AUSL di Rimini
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di
di cui
di cui
di cui
spesa
cui risorse
risorse FRNA
TOTALE
riso regionali
regiona
rse (Fondo
li (altri
co sociale
fondi)
mu locale +
nali Fondo
straordinari
o)
€ 25.000,00
€ 25.000,00
25
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 5
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
x
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Servizio di supporto psico – pedagogico”
Il servizio costituisce la qualificazione territoriale degli interventi di sportello psico-pedagogico
presenti negli anni precedenti
26
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: L’obiettivo centrale del servizio di supporto psico-pedagogico è quello di consolidare e
qualificare l’azione di affiancamento agli operatori della scuola svolta in questi anni dagli sportelli esistenti
nelle diverse sedi scolastiche, attraverso il superamento di una visione psicologico-diagnostica per una
lettura e intervento con gli alunni, i genitori in chiave evolutiva. Si mira a fornire un sostegno alla scuola per
formulare prassi educative sostenibili che valorizzino appieno il contesto scolastico con le sue peculiarità e
potenzialità relazionali date dalla vita in gruppo. Tale sostegno richiederà un lavoro di maggiore sinergia
anche con i servizi territoriali (Ausl, servizi educativi pomeridiani) volti al benessere dei ragazzi e delle
famiglie.
1.Soggetto
capofila
COMUNE DI RICCIONE
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione (di
norma
distrettuale,specifi
care in caso
diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Valter Chiani Responsabile UdP di Riccione
Orietta Fossi, referente UdP Tavolo di rete Infanzia Famiglia
[email protected] – 0541428818
4. Destinatari
Insegnanti, alunni, genitori delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2°
grado del Distretto di Riccione
Connessione con le azioni di consulenza, presa in carico delle famiglie svolte dai servizi
dell’Ausl di Rimini (T.M., NPI, Consultorio); con le azioni di orientamento e supporto
5. Eventuali
svolte dal CPI e la Provincia di Rimini; con l’impegno di regia tra le sedi scolastiche
interventi/politiche
agito dall’USP di Rimini; con le politiche educative territoriali assunte dagli Enti Locali
integrate collegate
che elaborano spazi d’incontro pomeridiani per la socializzazione e la crescita dei
ragazzi (Get, Laboratori, Centri Giovani, Parrocchie-oratori, Scout..)
6. Azioni previste
1) Azione di centralizzazione territoriale per la gestione amministrativa del servizio al
fine di garantire continuità e tempi di svolgimento comuni alle singole realtà scolastiche;
il Comune di Riccione provvederà all’individuazione, di concerto con le autonomie
scolastiche, degli operatori che opereranno all’interno delle scuole che beneficeranno
delle prestazioni professionali degli incaricati
2) Elaborazione del protocollo tra soggetti diversi del territorio (Enti Locali, Dirigenze
Scolastiche, Ausl, Centro Per l’impiego, Provincia di Rimini, Ufficio Scolastico
Provinciale di Rimini) che a seguito del lavoro del tavolo di rete hanno condiviso criteri e
linee guida per la realizzazione del servizio in un’ottica integrata e territoriale: il
protocollo evidenzierà la rete dei soggetti che corresponsabilmente parteciperà alla
buona riuscita del servizio, partecipando ad incontri di coordinamento, garantendo come
Dirigenza Scolastica o Ente Locale la compartecipazione economica del 20%
3) Azione di sportello con colloqui rivolti agli alunni per le scuole secondarie di 1° e 2°
grado secondo un approccio educativo-relazionale di taglio pedagogico e maieutico, di
sviluppo dell’empowerment dei ragazzi
4) Interventi laboratoriali all’interno delle classi finalizzati ad un’azione integrata con i
docenti in grado di supportare il gruppo e facilitarne le dinamiche relazionali
5) Azione di sportello con colloqui rivolti ai genitori sostenuti nelle difficoltà, potenziando
le risorse presenti per andare oltre la logica della soluzione fornita dall’esperto, ma
ritornare alle competenze genitoriali originarie, potenzialmente nascoste o svalorizzate
6) Incontri su tematiche educative rivolti ai genitori e alla cittadinanza per costruire
coesione educativa, per un apertura alla comunità che generi interesse, problematizzi la
delicata funzione genitoriale condivisa tra famiglie e istituzioni
7) Azione di consulenza, di formazione, affiancamento e analisi dei problemi rivolta agli
insegnanti, in forma individuale e collegiale finalizzata ad una presa in carico diretta
della scuola delle difficoltà presenti
27
8) Costituzione dell’équipe di lavoro composta da tutti gli operatori del servizio presenti
nelle singole scuole per un confronto e valutazione in itinere degli interventi realizzati
9) Azione di supervisione del gruppo degli operatori che svolgono il servizio, intesa
come supporto costante al lavoro di counseling con i ragazzi e i genitori e di sostegno
professionale agli insegnanti.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Enti Locali del Distretto di Riccione, Dirigenze Scolastiche del Distretto di Riccione,
Servizi territoriali dell’Ausl di Rimini, realtà associative eco operative del territorio
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
10-12 figure di psicologi o pedagogisti, operatori UdP, referente Tavolo di rete Infanzia
Famiglia; referenti delle Dirigenze Scolastiche, dei servizi educativi territoriali, del CPI,
della Provincia di Rimini e dell’Usp di Rimini, degli Enti Locali coinvolti, n.1 supervisore
- n. di colloqui con ragazzi e genitori idoneo alle richieste
- incremento del n. di incontri per il confronto e la ricerca di soluzioni tra l’operatore del
servizio e gli insegnanti, in particolare con i team scolastici
9. Risultati attesi
- n. manifestazioni di disagio dei ragazzi all’interno e non del scuola
in relazione a
- n. percorsi di confronto costruttivo con famiglie in situazione di particolare difficoltà
indicatori
sociale, educativa
regionali/distrettua
- n. partecipanti agli incontri su tematiche educative rivolte ai genitori e/o insegnanti
li (da esplicitare)
- n. applicazioni operative di prassi educative pensate negli incontri con insegnanti o in
situazione di supervisione
- n. modifiche possibili dei processi organizzativi e di funzionamento della scuola
Previsione di
spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali o
scolastich
e
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€
10.758,00
€
44.531,00
10. Piano
finanziario:
e
u
r
o
€ 55.289,00
28
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale
NA
di cui
Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 6
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□X
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “NIDO FULL TIME” progetto già in atto da anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
29
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Comune di Misano Adriatico (capofila) , Comune di Riccione
Comune di Misano Adriatico e Comune di Riccione
Roberta Gennari
Uff. P.I. Comune di Misano Adriatico
0541 618455
Genitori e minori frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia dei Comuni di
Misano A. e Riccione, con forte ricaduta sul personale educativo e ausiliario
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Progetto di ampliamento, partito sei anni fa, delle fasce orarie dei Nidi d’Infanzia
Comunali di Misano A. e Riccione al fine di garantire risposte flessibili e differenziate alle
necessità lavorative delle famiglie e rispondere in modo soddisfacente al bisogno di
relazione allargata dei bambini. Le famiglie che abitano nei comuni coinvolti sono sempre
più impegnate in attività economiche legate al turismo e questo comporta un’estensione
dell’orario giornaliero, cosicché la scelta di offrire il servizio-nido ai bambini non
frequentanti rappresenta una effettiva risposta al bisogno di conciliazione dei tempi di
lavoro a quelli di accadimento. La funzione rivolta ai bambini in questa fascia oraria (dalle
16.00 alle 17.30 o 18.15 con differenziazione tra i 2 comuni), non è una generica funzione
assistenziale ma è prioritariamente educativa finalizzata a garantire il suo benessere
psicofisico.
L’aumento delle donne nel mercato del lavoro, sia in inverno che in estate, la
diversificazione degli orari lavorativi, pone alle famiglie, nuovi problemi di organizzazione
domestica e di ridistribuzione delle responsabilità nel lavoro di cura e di educazione dei
figli. Nel contempo si accentua la frammentazione dei nuclei famigliari, cresce il numero
delle famiglie monoparentali e aumentano gradualmente le famiglie immigrate. Di
conseguenza, sono evidenti maggiori difficoltà nell’avvalersi del sostegno delle reti
parentali e nell’organizzazione della vita quotidiana stessa all’interno del sistema sociale.
Nidi d’Infanzia e Servizi Educativi 0/3 anni del territorio di Misano A. e Riccione
Roberta Gennari (Uff. P.I. Comune di Misano A.)
Biagio Belmonte (Funzionario Responsabile Settore P.I. e Coordinatore pedagogico
Comune di Misano A.)
Barbara Bernardi ( Coordinatrice pedagogica Comune di Riccione)
Personale educativo ed educativo dei nidi dei 2 comuni.
Esperti esterni per incontri tematici per genitori
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
€ 42.000,00
€
di cui risorse di cui
comunali
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
€ 19.000,00 € 23.000,00
(riccione e
misano)
30
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
sanitar
io
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 7
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□X
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□X
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Consiglio comunale ragazzi” progetto già in atto da anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Comune di Misano adriatico
31
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
Territorio comunale di Misano Adriatico
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Agostino Pasquini 0541 618454
Ragazzi della quinta della scuola primaria e quelli delle classi della scuola
secondaria di primo grado
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Promozione della partecipazione attiva e fattiva dei ragazzi alla progettazione della
vita sociale attraverso il Consiglio Comunale Ragazzi.
L’esperienza degli scorsi anni e l’affinamento di alcune strategie porterà al
consolidamento di una esperienza che ha già aumentato il senso civico dei ragazzi
coinvolti. L’evoluzione del progetto porterà all’adesione (senza contributi previsti) al
Progetto Partecipa Rete ideato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia
Romagna e dall’Ufficio Scolastico Regionale.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Istituto Comprensivo di Misano Adriatico
2 unità Ufficio Servizi alla Persona, Professore di Scuola Secondaria di Primo Grado
referente del Progetto.
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse
TOTALE
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano finanziario:
euro
4.000,00 1.200,00 2.800,00
32
di cui
risorse
region
ali
(altri
fondi)
di
cui
FR
NA
di cui
Fondo
naziona
le NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 8
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□X
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione di accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “TEATRANDO INSIEME”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Comune di Misano Adriatico
33
Comune di Misano Adriatico
2. Ambito territoriale di
Centro Giovani “Il Messicano”
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
Cesare Bagli 0541 618461
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Adolescenti, giovani e giovani disabili del territorio di Misano Adriatico e comuni limitrofi
4. Destinatari
Collaborazioni con associazioni culturali e servizi sociali del territorio
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Teatro per ragazzi con saggio finale aperto alla cittadinanza
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Ass.ne Culturale Giovanile “Fuori Orario” di Misano A.
Attori con esperienza pluriennale nell'ambito del teatro per ragazzi
Animatori e tecnici delle associazioni culturali, attori e musicisti della compagnia
teatrale. Uffici Servizi Sociali e P.I. del Comune di Misano,. Volontari per il trasporto
dei ragazzi. Servizi Sociali dell’ASL, Coordinamento Centro Giovani.
Conoscere se stessi, tolleranza e conoscenza tra i membri del gruppo, sviluppo della
socialità, stabilire nuove relazioni, conoscenza di nuovi amici e capacità di stare
9. Risultati attesi in relazione insieme. Accettazione delle diversità. Valutazione e accettazione delle proprie
a indicatori
potenzialità (abilità sociali, fisiche, verbali ecc.). Ampliare la nostra conoscenza
regionali/distrettuali (da
attraverso l’uso dell’immaginazione, interpretazione di soggetti diversi e mettersi “nei
esplicitare)
panni di…”. Sostegno e promozione delle proprie personalità attraverso il superamento
delle difficoltà legate a timidezza e chiusure.
Esibizione pubblica in teatro del risultato del lavoro compiuto
Prevision di cui
di cui
di cui di
di cui di cui
di cui
e di spesa risorse
risorse
risors cui
Fond Fondo risorse da
TOTALE comunali regionali e
FRN o
sanitari altri soggetti (Fondo
regio A
nazio o
specificare
sociale
nali
nale regiona
locale + (altri
NA
le
10. Piano finanziario:
Fondo
fondi)
straordin
ario)
euro
5.800,00
1.800,00 4.000,00
34
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 9
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altr
o
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO ESTIVO “ ESTATE IN VILLA” - Progetto in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune Misano Adriatico
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
Ausl,…)
35
□
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Progetto con sede nel Comune di Misano Adriatico ma di ambito provinciale
Dr. Agostino Pasquini
3. Referente
via Repubblica, 140 – Misano Adriatico
dell’intervento: nominativo tel.0541/618454-fax 0541/613774
e recapiti
Ragazzi con disabilità residenti nella Provincia di Rimini
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Accoglienza di giovani affetti da DPS (Disturbo Pervasivo dello Sviluppo) allo
scopo di implementare la rete dell'offerta dei servizi nell'area delle giovani
disabilità con progetti e azioni positive volte a rafforzare l'inclusione sociale;
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Comuni della Provincia di Rimini
Centro Autismo e Disturbi dello Sviluppo e U.O. Neuropsichiatria Infanzia e
Adolescenza dell'Azienda USL di Rimini
Associazione Rimini Autismo Onlus
n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico
n. 1 Dipendente Comune di Misano Adriatico
operatori ed educatori scelti e formati dal Centro Autismo dell'Azienda USL
Aumentare le rete dell'offerta con servizi specifici
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
€ 90.000,00
di cui
risorse
comunali
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€
20.000,00
euro
36
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fon
do
sani
tario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
€
20.000,00
AUSL
quota per
ogni
comune
che
aderisce
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 10
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “CENTRO RICREATIVO G.C.E.: GIOCA-CREA-ESPRIMI”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
37
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Comune Capofila: MONTE COLOMBO
2. Ambito territoriale di
TERRITORI DEI COMUNI DI MONTE COLOMBO, MONTESCUDO E CORIANO
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
GIANCARLO BARLETTA – COMUNE DI MONTE COLOMBO – TEL. 0541/984214
–
FAX 0541/984705 – E- MAIL: [email protected]
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
BAMBINI E RAGAZZI ETÀ 6-14
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
OBIETTIVI
1. Definizione e programmazione del progetto esecutivo e degli specifici interventi
in cui si articola, che potranno riguardare attività di carattere creativo/espressivo
da svolgere in sinergia tra minori e adulti;
2. pubblicizzazione dell’iniziativa;
3. attivazione degli interventi.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
AZIONI
1. Stimolare nei bambini la nascita di interessi diversi ed alternativi a quelli imposti
dalla moderna società dei consumi;
2. favorire nei bambini la crescita della capacità espressiva, sia corporea che
interiore, nonché dell’interesse verso la ricerca e la realizzazione di valori fondanti
per la loro vita futura;
3. dotare i genitori di una maggiore consapevolezza rispetto alla dinamiche evolutive
e formative dei minori e determinare una crescita delle loro competenze
genitoriali.
Coop. Sociale “Il Millepiedi”
- Istruttore Direttivo del Comune di Monte Colombo
- N. 2 educatori della Coop. Sociale “Il Millepiedi”.
Numero partecipanti: almeno 20
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
10.000,00
3.000,00 7.000,00
38
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 11
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* INFANZIA E ADOLESCENZA
Respons. infanzia e
tà
adolescenz
Familiari a
X
□
X□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X □
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □ X
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI (Nominare l’intervento o l’insieme
di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
39
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
COMUNE GEMMANO
2. Ambito territoriale di
GEMMANO
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma n. 1 – 0541 854060
nominativo e recapiti
Alunni dai sei ai dieci anni
4. Destinatari
Politiche giovanili, politiche scolastiche e sociali
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
- Insediamento come previsto dal regolamento approvato con delibera Consiglio
Comunale n. 45/2000 a seguito di elezioni che si svolgono all’interno del plesso
scolastico mentre la proclamazione degli eletti e la nomina del Sindaco Baby
avviene nella sala del Consiglio Comunale
- Incontri con funzionari comunali, con il Sindaco e la Giunta Comunale, uscite sul
territorio;
- I baby consiglieri e le consigliere, nel corso della loro attività, esprimeranno opinioni
ed idee raccolte a seguito del confronto con i propri compagni, ma anche con gli
insegnanti, i familiari, che verranno esaminate e approfondite per scegliere le più
significative al fine di trasformare le idee in proposte da presentare al Sindaco e
all’Amministrazione Comunale;
- Incontri tematici con esperti e approvazione di un programma per la realizzazione
di laboratori musicali, teatrali o di pittura da svolgersi in orario scolastico o in orario
pomeridiano con l’intervento di esperti del settore.
Comune Gemmano/Istituto Comprensivo Statale Valle del Conca/Genitori
Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – n. 3 insegnanti – n. 1
esperto/coordinatore di laboratorio artistico/espressivo
ƒ
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Favorire comportamenti individuali attraverso lo sviluppo e la capacità critica
per acquisire il senso delle convenzioni e delle regole per l’esercizio di una
cittadinanza responsabile.
Stringere legami con il territorio e le persone che lo rendono vivo
conoscendo in modo più approfondito luoghi e situazioni che lo
caratterizzano.
Sperimentazione di partecipazione e democrazia;
Facilitare e consolidare lo spirito di solidarietà, di corresponsabilità,
facilitando il dialogo interculturale;
Implementare le attività didattiche con la realizzazione di laboratori.
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
2.000,00 1.000,00 1.000,00
40
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO SCHEDA N. 12
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
Familiari
xx
x
CON LE FINALITÀ DI
Anziani
Disabili
x
x
Immigrati Povertà e Salute
stranieri Esclusione mentale
x sociale
x
Informazione/Promozione del Prevenzione
benessere sociale, della salute
e
di
stili
di
vita
sani
X
Dipendenze
Cura/Assistenza
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure
professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale
adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No
attivazione
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto della 2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione 4. Sistema di
domiciliarità
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune
accoglienza in
d’èquipe
emergenza
INTERVENTO/PROGETTO:
“CENTRO
PER
LE
FAMIGLIE
DISTRETTUALE” L. R. 27/89; L.R. 14/2008; DEL. G.R. 396/2002
l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
A
Altro
x
VALENZA
(Nominare l’intervento o
in continuità con anno 2011/12
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: sviluppare ed incrementare il Centro per le Famiglie in tutte le tre aree di riferimento
(informazione e vita quotidiana; sostegno alle competenze genitoriali; accoglienza familiare e
sviluppo di comunità). Incrementare la collaborazione tra l’area dei Servizi Sociali, quella della
Pubblica Istruzione e del Terziario in un’ottica di integrazione e di cooperazione reciproca
41
PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE - anno 2012
1.Soggetto capofila
COMUNE DI CATTOLICA
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
DISTRETTUALE – Dal 2009 il centro per le famiglie è nato per coprire un
realizzazione (di norma
servizio di informazione, consulenza che mancava nel territorio. Attualmente è
distrettuale,specificare in caso aperto nei comuni di Cattolica,Riccione, e Morciano di Romagna e svolge altre
diverso se subdistrettuale o azioni mirate sui restanti comuni del Distretto Sud.
provinciale)
3. Referente dell’intervento: Rag. MARIANO LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA
nominativo e recapiti
P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550. Centro per le Famiglie tel 0541/961260
e-mail [email protected]
4. Destinatari
Nuclei familiari italiani e stranieri, bambini e ragazzi (0-18 anni), coppie, singoli
e coppie con figli, operatori dei servizi socio educativi del territorio.
5. Eventuali
Integrazione con gli uffici comunali dei servizi sociali e della pubblica
interventi/politiche integrate istruzione; integrazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio di
collegate
Cattolica, attraverso la realizzazione del progetto “Genitori insieme” che
coinvolge genitori, bambini e insegnanti all’interno delle scuole stesse o dei
locali del Centro per le Famiglie, creando nuovi momenti di incontro e
confronto su tematiche specifiche, grazie a spazi di piccolo gruppo. Il centro
per le famiglie, inoltre, offre la possibilità di supportare genitori ed insegnanti
attraverso consulenze educative e familiari già attive al suo interno e con
momenti di aggregazione realizzati tramite feste, gite, laboratori di lettura
animata, burattini, laboratorio compiti ed altro. Integrazione con gli operatori del
servizio Ausl, con associazioni e professionisti privati.
6. Azioni previste
Gli ambiti in cui si sviluppano i servizi del Centro per le Famiglie sono
sostanzialmente tre: - informazione e vita quotidiana: punto di riferimento
per le famiglie con bambini e propone un accesso rapido e amichevole a tutte
le informazioni utili per la propria organizzazione. Lo sportello informa-famiglie
offre informazioni su:
-i servizi, le risorse e le opportunità istituzionali ed informali – educative,
sociali, sanitarie, scolastiche e del tempo libero – che il territorio
distrettuale offre a bambini e famiglie; -le iniziative, i corsi, e gli orari del
Centro per le Famiglie; -gli aiuti economici che le famiglie in difficoltà
possono richiedere: assegni di maternità, assegni per il nucleo familiare,
contributi per l’affitto, contributi per l’energia elettrica, prestiti sull’onore…
(a seconda dei diversi regolamenti comunali). - indirizzo alle attività per
genitori offerte dai Centri e all’utilizzo del sistema dei servizi socio
educativi; - redazione del programma delle attività cittadine per i minori
(ad es. quelle estive..) -appuntamenti per le consulenze gratuite tenute
dai vari professionisti all’interno del Centro per le Famiglie. Lo sportello
informa- famiglie è attivo presso le sedi di Cattolica, Riccione, Misano
Adriatico, San Giovanni in Marignano, San Clemente, Saludecio,
Montefiore Conca e Coriano, fino a maggio 2012, poi da giugno 2012
resteranno aperte le sedi di Morciano di Romagna (inaugurata a Marzo
2012), la nuova sede di Riccione in Via Lazio (inaugurazione 6 Maggio
2012) e Cattolica, come poli centrali.
-Sostegno alle competenze genitoriali: sostenere le competenze
genitoriali nel corso della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze
tra le famiglie e la corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la
cura dei bambini, a partire dal periodo della gestazione. Valorizzazione
delle responsabilità educative dei singoli e delle coppie, sviluppo delle
competenze relazionali, sostegno delle esperienze quotidiane e del
benessere familiare. All’interno di questa area il CpF ha attivato sul territorio
di Cattolica 4 ore mensili di Consulenze Familiari, 8 ore mensili di
Consulenze Educative, 4 ore mensili di Mediazione Familiare, e su
appuntamento le Consulenze legali sul diritto di famiglia; saranno realizzati
tre cicli di 4 incontri sulle tematiche del ciclo di vita da 0 a 99 anni presso la
sede di Cattolica e saranno effettuati una serie di 4 seminari su tematiche
specifiche riguardanti la genitorialità e separazione, inoltre ci saranno
incontri specifici per alfabetizzazione per gli stranieri. All’interno del CpF di
42
Cattolica, inoltre, è allestito un punto pappa e pannolino sempre accessibile
negli orari di apertura del Centro, nel quale le mamme possono allattare in
tranquillità, scaldare il latte e le pappe, cambiare il pannolino al proprio
bambino e condividere questa esperienza con altre mamme. E' attivo il
corso di massaggio neonatale per i bambini da 2 a 9 mesi, uno spazio
giochi per i bambini della prima infanzia (0-3 anni) e una serie di laboratori
in collaborazione con il progetto nazionale “Nati per leggere”, che offre la
possibilità ai bambini ed ai loro genitori di avvicinarsi ed appassionarsi alla
lettura; il progetto nazionale è in collaborazione con tutte le biblioteche del
territorio.
Nella sede di Riccione i servizi attivi sono: la Mediazione familiare per un
totale di 6 ore mensili e le consulenze familiari ed educative per un totale di
6 ore mensili. Su richiesta e previo appuntamento consulenze legali e
sull’alllattamento Lo sportello informa-famiglia con 4 ore settimanali e lo
spazio giochi con l’educatrice una volta alla settimana per due ore
pomeridiane. E’ aperto nei giorni di apertura sede anche il punto pappa
pannolino per le neo mamme. Sono inoltre previsti laboratori per bambini 03 e corso di massaggio neonatale. Sono previsti due cicli di 5 incontri su
tematiche riguardanti la genitorialità, alcuni dei quali si svolgeranno
all’interno degli asili nido comunali del territorio di Riccione.
Nella sede di Morciano di Romagna i servizi attivi sono: le consulenze
familiari ed educative per un totale di 6 ore mensili. Su richiesta e previo
appuntamento consulenze legali e sull’alllattamento.Lo sportello informafamiglia con 4 ore settimanali e lo spazio giochi con l’educatrice una volta
alla settimana per due ore pomeridiane. E’ aperto nei giorni di apertura
sede anche il punto pappa pannolino per le neo mamme. E’ previsto un
ciclo di 5 incontri su tematiche riguardanti la genitorialità.
All’interno del CpF nella sede di Cattolica, Riccione, Morciano di Romagna in
concomitanza con l’attivazione dello sportello informa-famigile, è attivo il Punto
di accoglienza del volontariato: il servizio orienta e informa le persone
disponibili a svolgere attività di volontariato per i bambini e le loro famiglie; le
risorse di volontariato collaborano alla realizzazione dei progetti del Centro,
oppure si propongono come riferimento per famiglie in temporanea difficoltà
nella cura dei figli attraverso l’opera di volontarie debitamente formate. Il
Centro al raggiungimento di un numero sufficiente di offerte di volontariato
organizzerà, con l’aiuto del Volontarimini, corsi di formazione della durata di 14
ore, e incontri di sostegno periodici, per volontari e aspiranti tali, rivolti a
giovani, studenti, famiglie e pensionati, con i quali intende offrire occasioni di
confronto e mettere a punto abilità e competenze che le esperienze realizzate
evidenzieranno. In collaborazione con la provincia di Rimini e la coop Il
Maestrale, i corsi di alfabetizzazione per stranieri sono realizzati all’interno dei
locali della sede del Centro per le Famiglie di Cattolica, per favorire l’incontro e
l’integrazione con altre famiglie del territorio e fornire informazioni sulle realtà
esistenti, per facilitazione la creazione di una rete tra famiglie italiane e
straniere.
Da giugno 2012 per ciò che concerne la programmazione sugli altri comuni del
distretto sud, saranno attivati seminari, laboratori, consulenze su richiesta ed in
base alle esigenze del territorio, questo per non disperdere energie e cercare
di mirare ulteriormente l’intervento di azione a livello distrettuale.
Accoglienza familiare e sviluppo di comunità: favorire l’incontro e il mutuo
aiuto, promuovendo e sostenendo progetti d’accoglienza e solidarietà fra
famiglie, l’affido familiare e il volontariato. All’interno del CpF nella sede di
Cattolica e nelle sedi di Riccione e Morciano di Romagna in concomitanza con
l’attivazione dello sportello informa-famigile, è attivo il Punto di accoglienza del
volontariato: il servizio orienta e informa le persone disponibili a svolgere
attività di volontariato per i bambini e le loro famiglie; le risorse di volontariato
collaborano alla realizzazione dei progetti del Centro, oppure si propongono
come riferimento per famiglie in temporanea difficoltà nella cura dei figli
43
attraverso l’opera di volontarie debitamente formate. Il Centro, al
raggiungimento di un numero sufficiente di offerte di volontariato organizzerà,
con l’aiuto del Volontarimini, corsi di formazione della durata di 14 ore e
incontri di sostegno periodici, per volontari e aspiranti tali, rivolti a giovani,
studenti, famiglie e pensionati, con i quali si intende offrire occasioni di
confronto e mettere a punto abilità e competenze che le esperienze realizzate
evidenzieranno.
In collaborazione con la provincia anche quest’anno saranno sviluppate
iniziative di promozione per la campagna sull’affido e per l’adozione l’equipe
del centro ha iniziato insieme all’azienda Asl un ciclo di incontri di formazione
per poi andare a sviluppare gruppi di aiuto e sostegno alle famiglie adottive nel
percorso del post adozione, affiancando provincia e ASL, nell’impegno in
questo tema delicato.
E’ prevista la settimana della famiglia nel mese di maggio (dal 5 al 13 maggio
2012) con una serie di eventi, manifestazioni, laboratori, seminari sviluppati
per tutta la settimana nei vari comuni del distretto sud, conclusione di un anno
di lavoro che ha visto coinvolta un’utenza di 1605 persone in carico al centro
per le famiglie.
In collaborazione con la provincia di Rimini e la coop Il Maestrale, i corsi di
alfabetizzazione per stranieri sono realizzati all’interno dei locali della sede del
Centro per le Famiglie di Cattolica al fine di favorire l’incontro e l’integrazione
con altre famiglie del territorio e fornire informazioni sulle realtà esistenti, per
facilitare la conoscenza e lo scambio, oltre che la formazione di una rete di
famiglie che si possano sostenere a vicenda.
Comuni del Distretto, terzo settore, Ausl, Biblioteche Comunali, Centri Giovani,
Cooperativa Sociale Il Maestrale.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Operatori del Centro per le famiglie: n. 4 educatori; n. 1 psicologa e 2
psicoterapeute addette ai vari tipi di consulenze e alla mediazione familiare; n.
1 infermiera professionale esperta in neonatologia per la consulenze su
allattamento e primo anno di vita; n. 1 avvocato per le consulenze legali sul
diritto di famiglia; n.3 operatrici allo sportello; ai fini del coordinamento delle
attività su più comuni si rende necessaria la collaborazione di n.2 coordinatrici,
una che si occupi della parte scientifica del progetto e l’altra con incarichi più
organizzativi e di gestione dei rapporti con gli enti; n. 7 professionisti per la
conduzione dei seminari. Un Funzionario Comunale per ogni Comune del
Distretto. Operatori comunali dell’area dei Servizi Sociali e della Pubblica
Istruzione. Collaborazione con gli operatori Ausl dei consultori (infanzia,
adolescenza, famiglia, area pre e post parto, adozioni, affido). Volontari.
Associazioni. Professionisti privati esterni n. 9. n. 1 Supervisore Funzionario
Comune di Cattolica.
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
Favorire l’integrazione sociale, il benessere personale e familiare, offrire
opportunità di crescita personale, offrire informazioni sulle risorse del territorio.
Creare reti di collaborazione tra l’area sociale e quella educativa in modo da
poter coinvolgere le famiglie più svantaggiate, dare alle famiglie italiane e
straniere la possibilità di uscire dall’isolamento che si è creato negli ultimi anni
e potersi confrontare nella risoluzione delle difficoltà quotidiane, facendo
emergere le proprie risorse.
Prevision di cui
di cui
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
e di spesa risorse
risorse risorse
FRNA Fondo Fondo risorse da
TOTALE comunali: regionali regionali
nazional sanitario altri
CATTOLIC (Fondo (altri fondi)
e NA
regional soggetti A
sociale
e
specificar
locale +
e:
Fondo
Comuni
Euro 80.650,00 15.040,00 37.000,0 20.493,00
8.117,00
0
44
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 13
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
x
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: “PROGETTO
GENITORI INSIEME: EDUCAZIONE
FAMILIARE E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ”
45
Altr
o
x
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Il progetto di educazione familiare, si presenta come originale contesto di formazione e di prevenzione, tesa a
rivitalizzare le responsabilità genitoriali e a valorizzare quei “saperi” di cui i genitori sono comunque portatori.
E’ un contesto nel quale anche i genitori culturalmente più “svantaggiati” possono trovare occasioni di
recupero di autostima, mostrando un atteggiamento positivo e incoraggiante nei confronti dei figli. Si configura
allora l’importanza di una collaborazione sistematica tra gli operatori dei servizi educativi con quelli dei servizi
sociali, obiettivo già intrapreso positivamente nell'anno scolastico 2011/12 e che deve andare in assoluta
continuità per permettere una buona realizzazione del progetto. Uno degli obiettivi è quindi quello di
incrementare la collaborazione tra l’area dei Servizi Sociali, quella della Pubblica Istruzione e del
Terziario in un’ottica di integrazione e di cooperazione reciproca senza sovrapporsi ai servizi già
esistenti.
Alla luce di questo scambio e collaborazione con le scuole del territorio si è rilevata l’importanza di dare
sollievo alle famiglie in difficoltà con gruppi pomeridiani di sostegno compiti, e quindi sempre attraverso la
modalità del piccolo gruppo di lavoro con due operatori in compresenza e 10 bambini massimo.
L’intento, infine, è anche quello di aprire la scuola ai genitori, di farla diventare luogo di scambio e crescita
reciproca, dove anche i genitori possono trovare un tempo e uno spazio per viverla diversamente e non solo
come luogo di apprendimento per i propri figli, ma come luogo di apprendimento, di educazione e di scambio
anche per loro stessi.
COMUNE DI CATTOLICA E CENTRO PER LE FAMIGLIE
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO SUL TERRITORIO DI CATTOLICA E
CENTRO PER LE FAMIGLIE DI CATTOLICA
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Dott. Francesco Rinaldini: Dirigente area Pubblica Istruzione Comune di
Cattolica, tel. 0541 966600 – e-mail [email protected]
Rag. Mariano Lumbardu: Area Servizi Sociali del Comune di Cattolica tel 0541966550 – 0541-966784- e-mail [email protected] [email protected]
4. Destinatari
Centro per le Famiglie: Tel 0541 961260- e-mail: [email protected]
Genitori di bambini e ragazzi (0-14 anni) frequentanti le scuole di ogni ordine e
grado, presenti sul territorio di Cattolica, educatrici ed insegnanti.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Integrazione con gli uffici comunali dei servizi sociali e della pubblica istruzione;
integrazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio.
Gli ambiti in cui si sviluppano i servizi del Centro per le Famiglie sono
sostanzialmente tre:
- Informazione e vita quotidiana: vuole essere un punto di riferimento per le
famiglie con bambini e propone un accesso rapido e amichevole a tutte le
informazioni utili per la propria organizzazione.
-Sostegno alle competenze genitoriali: sostenere le competenze genitoriali nel
corso della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze tra le famiglie e la
corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la cura dei bambini, a
partire dal periodo della gestazione. Valorizzazione delle responsabilità educative
dei singoli e delle coppie, sviluppo delle competenze relazionali, sostegno delle
esperienze quotidiane e del benessere familiare.
All’interno di questa area il CpF promuove il progetto “Genitori Insieme” che
prevede la formazione di piccoli gruppi di genitori, chiamati Gruppi di
Discussione, che si configurano come un tipo di intervento socio-educativo il cui
obiettivo è la creazione di nuove relazioni sociali che possono mobilitare quelle
relazioni naturali, o quei potenziali umani, che rendono i genitori reciprocamente
più ricchi, forti e capaci di prevenire, offrire sostegno ed affrontare le innumerevoli
e comuni difficoltà dell’essere genitore oggi. I genitori vengono così messi in
46
condizione di capire che i loro problemi, le loro angosce, le loro incertezze sono
comuni anche ad altre persone che vivono le loro medesime responsabilità e per
fare in modo che essi possano acquisire quell’equilibrio che appare
imprescindibile per lo svolgimento del “mestiere di genitore”.
I gruppi di discussione di educazione familiare e sostegno alla genitorialità sono
rivolti a tutti i genitori i cui figli sono inseriti nei Servizi Educativi facenti capo alla
Pubblica Istruzione, al Circolo Didattico, all’Istituto Comprensivo e all’Istituto
Maestre Pie del Comune di Cattolica. Pertanto il progetto coinvolgerà genitori di
bambini della fascia 0-3 (nido), 3-6 (scuole dell’infanzia), 6-10 (elementari) e 1114 anni (medie):
• 0-3 Nido Celestina Re (4 sezioni); Spazio Giochi e Accoglienza; Nido
Aperto; Sezione Primavera Istituto Maestre Pie;
• 3-6 Scuola per l’Infanzia Torconca (3 sezioni); Scuola per l’Infanzia
Ventena (3 sezioni); Scuola Materna Papa Giovanni XXIII (4 sezioni);
Scuola Materna Corridoni (4 sezioni); Scuola Materna Istituto Maestre
Pie (3 sezioni)
• 6-10 Scuola primaria Repubblica (5 classi); Scuola primaria Carpignola
(5 classi); Scuola primaria Torconca (5 classi); Scuola primaria Istituto
Maestre Pie (5 classi);
• 11-13 Scuola Media E. Filippini (3 classi).
Il progetto prevede, come gli anni precedenti, l’attivazione di piccoli gruppi di
genitori (al massimo 30 partecipanti), costituiti a seconda dell’età dei figli, che si
incontreranno all’interno delle scuole di appartenenza, per un totale di 2/ 3
incontri per ogni gruppo di genitori formato, della durata di 1h e ½ ciascuno. La
costituzione dei gruppi di genitori verrà fatta in base al numero di sezioni
(nido/materne) e classi (elementari/medie) presenti in un determinato plesso
scolastico . L’attivazione dei gruppi di discussione per genitori coprirà in tal modo
un periodo che va da ottobre 2011 ad aprile 2012. L’inizio degli incontri in piccoli
gruppi sarà preceduto da un’incontro seminariale in grande gruppo, che si terrà
all’interno del Centro per le Famiglie, in cui verrà presentato il progetto e gli
operatori, al termine dell’incontro verrà richiesto ai genitori di indicare in forma
anonima gli argomenti problematici che vorrebbero approfondire all’interno dei
piccoli gruppi che si formeranno.
Alla fine dell’esperienza ai genitori verrà consegnato un questionario di
valutazione e verrà stesa una piccola pubblicazione che indicherà il percorso
intrapreso e gli obiettivi raggiunti. Per l'anno precedente questo è già in corso di
realizzazione ed i primi risultati sia di partecipazione che di efficacia danno
conferma della positività della proposta formativa fatta.
I gruppi, condotti da esperti psicologi o psicoterapeuti, che lavorano nell'ambito
del sostegno alla genitorialità, saranno gruppi aperti per cui chiunque si può
inserire in qualsiasi momento. Ci si propone di realizzare un’esperienza nella
quale i bambini, possono giovarsi della presenza dell’educatrice nel medesimo
tempo in cui i genitori si incontrano fra loro e discutono di temi educativi e che li
riguardano. Questa proposta si configura anche come offerta di servizio
aggiuntivo, ma il suo valore “funzionale” (facilitare la partecipazione dei genitori al
progetto) non deve occultarne il valore profondo, perché la presenza
contemporanea di bambini e genitori nel nido o nella scuola dell’infanzia apre una
nuova dimensione di vissuto del servizio che diventa così, ancora di più, luogo
delle famiglie.
La novità per quest’anno è la possibilità di creare piccoli gruppi di lavoro (max 10
bambini) con due operatori in compresenza con laboratorio compiti, una volta alla
settimana,in un percorso mirato ed altamente specializzato, in cui operatori
formati negli incontri del centro per le famiglie possano affiancare i genitori in
questa funzione difficile, soprattutto in competenze specifiche che un genitore
non ha.
La metodologia di intervento utilizzerà varie tecniche, tra le quali:
Circle Time, Role Playing (esperienze di simulazione), utilizzo di diapositive e/o
filmati, lettura di fiabe, racconti e/o materiali di lettura vari, esercitazioni e giochi
di vario tipo.
Durante gli incontri dei gruppi di discussione all’interno delle istituzioni
scolastiche possono poi emergere tematiche specifiche e comuni ad un certo
numero di genitori. Ciò potrebbe creare le basi per strutturare, questa volta
all’interno degli spazi del Centro per le Famiglie, veri e propri gruppi di
approfondimento su tematiche specifiche, condotti da professionisti psicologi
47
esperti e adeguatamente formati.
• Accoglienza familiare e sviluppo di comunità: favorire l’incontro e il mutuo
aiuto, promuovendo e sostenendo progetti d’accoglienza e solidarietà fra
famiglie, l’affido familiare e il volontariato.
Comune di Cattolica, Centro per le Famiglie, Cooperativa Sociale Il Maestrale.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Euro
Operatori del Centro per le Famiglie:
n.2 psicoterapeute;
n.1 psicologhe;
n.1 infermiera professionale esperta in relazione di aiuto e formazione;
n.2 educatori.
Un Funzionario Comunale.
Operatori comunali dell’area dei Servizi Sociali e della Pubblica Istruzione.
Favorire l’integrazione sociale, il benessere personale e familiare, offrire
opportunità di crescita personale. Sostenere le competenze genitoriali nel corso
della crescita dei figli, la condivisione delle esperienze tra le famiglie e la
corresponsabilizzazione dei genitori nell’educazione e la cura dei bambini.
Creare reti di collaborazione tra l’area sociale e quella educativa, in modo da
poter coinvolgere le famiglie più svantaggiate, dare alle famiglie italiane e
straniere la possibilità di uscire dall’isolamento che si è creato negli ultimi anni e
potersi confrontare nella risoluzione delle difficoltà quotidiane, facendo emergere
le proprie risorse
Previsione
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di
di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo cui
risors
comunal regionali
regionali
nazion Fon e da
TOTALE
i
(Fondo
(altri
ale NA do
altri
sociale
fondi)
sanit sogge
locale +
ario tti Fondo
regi specif
straordinari
onal icare
o)
e
17.000,00 7.000,00
10.000,00
48
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 14
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□x
□x
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□x
□
□x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Progetto Genitori/Ragazzi” – continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
49
Scuole del territorio del Comune di San Giovanni in Marignano
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Giovanna Tirincanti – tel. 0541/828157 – fax: 0541/957610 – e-mail
[email protected]
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Ragazzi, famiglie e insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di
I° grado del territorio di San Giovanni in Marignano
4. Destinatari
Interventi simili nelle altre scuole del Distretto di Riccione
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Sono previsti i seguenti interventi che verranno attivati presso le scuole
dell’Istituto Comprensivo di San Giovanni in Marignano
- Corsi orientamento nelle classi II e III della scuola secondaria di I° grado;
- Incontri in classe gestiti da un’esperto (psicologo) su dinamiche di gruppo e
affettività;
- Incontri dei genitori con gli esperti che conducono il lavoro con i ragazzi;
- Incontri con esperti a sostegno alla genitorialità;
- Laboratorio genitori di attività espressive presso le scuole dell’infanzia
Comune di San Giovanni in Marignano, Istituto Comprensivo di San Giovanni in
Marignano (scuola infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I° grado)
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
-
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
-
n° 1 psicologo per incontri in classe con i ragazzi e per incontri serali con i
genitori;
n° 1 psicologo o sociologo per corsi di Orientamento (scuola sec. di I° grado);
n° 1 esperto per laboratorio di attività espressive rivolto ai genitori delle
scuole dell’infanzia;
Sostegno alla genitorialità con rafforzamento del ruolo dei genitori e delle
competenze ad esso attinenti con positive ricadute nel rapporto con i figli;
Fornire contemporaneamente ai ragazzi, attraverso incontri in classe con
psicologi esperti occasione di riflessione guidata sul mondo naturale degli
affetti (amicizia, rapporti interpersonali ed educazione sessuale) e presa di
coscienza delle proprie emozioni disagi e paure
Creare momenti di confronto tra genitori e potenziare i rapporti tra scuola e
famiglia
Prevision di cui
di cui
e di spesa risorse
risorse
TOTALE comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordina
rio)
10. Piano
finanziario:
euro
4.122,00 1.722,00
50
2.400,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 15
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto della
domiciliarità □
2. Presa in carico
multidisciplinare e lavoro
d’èquipe X
3.
Costituzione/integrazione
di un Fondo comune □
4. Sistema di
accoglienza in
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “INCONTRARSI” CON L’ARTE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI MONTEFIORE CONCA
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Comuni di Montefiore Conca e Gemmano
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
51
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Mini Fabio (Comune di Montefiore Conca) – Filipucci Roberto (Comune di
Gemmano)
4. Destinatari
Infanti e adolescenti nella fascia 3 – 17 anni.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Interventi di valorizzazione del tempo extrascolastico realizzati con il
coinvolgimento delle biblioteche/centri di lettura e centri giovani presenti e attivi
sul territorio.
Il progetto è finalizzato alla promozione del benessere ed alla riduzione del
disagio sociale di bambini/e e ragazzi/e, strutturando percorsi che mirino a una
crescita armonica della personalità attraverso l’utilizzo di spazi per i più piccoli e
laboratori tematici:
Teatro: realizzazione di rappresentazioni teatrali a seguito di ricerca
storica sulla memoria realizzata con la collaborazione di anziani del posto;
realizzazione di laboratori teatrali per bambini e ragazzi quali momenti di
conoscenza, dando la possibilità agli stessi di esprimersi e di sperimentare
forme di apprendimento che passano attraverso il corpo ed il gruppo di lavoro.
In questo senso anche e soprattutto gli allievi “meno dotati”, più chiusi, vengono
stimolati e motivati fortemente.
Cinema: proiezioni di filmati e lungometraggi finalizzati all’analisi ed
all’approfondimenti di problematiche inerenti ed attinenti all’adolescenza;
proiezione di filmati per bambini finalizzati alla valorizzazione e promozione di
momenti aggregativi.
Lettura: promuovere la lettura tra i giovani per offrire un momento per
parlare di libri in modo diverso da quello previsto dalle tradizionali attività
scolastiche, cercando di valorizzare il piacere della lettura individuale ed in
situazione collettiva all’ascolta della lettura dell’adulto e attrarre l’interesse di un
pubblico più vasto rispetto agli abituali fruitori del libro stesso. In tale contesto si
proporrà agli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria anche la lettura di
quotidiani per educarli alla stessa, incentivando momenti di approfondimento e
di riflessione.
Premio poesia: iniziativa promossa con la collaborazione delle scuole
di entrambi i comuni riguardanti temi specifici per l’individuazione di forme
educative. La poesia può essere considerata sia un giocattolo, sia un qualcosa
di sublime e profondo. Il premio è istituito per valorizzare l'incontro con i
"giocattoli poetici", ma anche con la poesia vera e propria. L’obiettivo è anche
quello di favorire un approccio alla poesia di tipo ludico e artigianale, più che
accademico, per facilitare il dialogo tra gli insegnanti, i ragazzi poeti, le
famiglie. La poesia e anche è espressione personale ed è comunicazione.
Infatti si scrive per sé, ma anche per gli altri, per comunicare pensieri, idee,
emozioni. Si vuole offrire e lasciare ai bambini la possibilità di utilizzare l'attività
di composizione come mezzo"potente" per definire e poi risolvere dei problemi
reali, rendendoli in questo modo consapevoli degli eventi della loro vita
cognitiva e rafforzando in loro l'idea che questi eventi siano degni di
investigazione.
Musica: promuovere l’ascolto della musica nella consapevolezza che
ciò rappresenterà un coinvolgimento puramente emotivo favorendo le capacità
di ascolto, ed esercitando così un’azione salutare in molti ambiti della vita.
Alle iniziative sopra citate potranno partecipare contemporaneamente i
bambini/e ed i ragazzi/e di entrambi i comuni (Gemmano, Montefiore Conca) in
quanto, attraverso l’utilizzo di mezzi messi a disposizione dai suddetti enti, si
potranno raggiungere i luoghi di realizzazione delle medesime.
Il progetto è finalizzato alla promozione del benessere ed alla riduzione del
disagio sociale di bambini/e e ragazzi/e, strutturando percorsi che mirino a una
crescita armonica della personalità attraverso l’utilizzo di spazi per i più piccoli e
laboratori tematici:
Teatro: realizzazione di rappresentazioni teatrali a seguito di ricerca
storica sulla memoria realizzata con la collaborazione di anziani del posto;
realizzazione di laboratori teatrali per bambini e ragazzi quali momenti di
conoscenza, dando la possibilità agli stessi di esprimersi e di sperimentare
forme di apprendimento che passano attraverso il corpo ed il gruppo di lavoro.
In questo senso anche e soprattutto gli allievi “meno dotati”, più chiusi, vengono
6. Azioni previste
6. Azioni previste
52
stimolati e motivati fortemente.
Cinema: proiezioni di filmati e lungometraggi finalizzati all’analisi ed
all’approfondimenti di problematiche inerenti ed attinenti all’adolescenza;
proiezione di filmati per bambini finalizzati alla valorizzazione e promozione di
momenti aggregativi.
Lettura: promuovere la lettura tra i giovani per offrire un momento per
parlare di libri in modo diverso da quello previsto dalle tradizionali attività
scolastiche, cercando di valorizzare il piacere della lettura individuale ed in
situazione collettiva all’ascolta della lettura dell’adulto e attrarre l’interesse di un
pubblico più vasto rispetto agli abituali fruitori del libro stesso. In tale contesto si
proporrà agli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria anche la lettura di
quotidiani per educarli alla stessa, incentivando momenti di approfondimento e
di riflessione.
Premio poesia: iniziativa promossa con la collaborazione delle scuole
di entrambi i comuni riguardanti temi specifici per l’individuazione di forme
educative. La poesia può essere considerata sia un giocattolo, sia un qualcosa
di sublime e profondo. Il premio è istituito per valorizzare l'incontro con i
"giocattoli poetici", ma anche con la poesia vera e propria. L’obiettivo è anche
quello di favorire un approccio alla poesia di tipo ludico e artigianale, più che
accademico, per facilitare il dialogo tra gli insegnanti, i ragazzi poeti, le
famiglie. La poesia e anche è espressione personale ed è comunicazione.
Infatti si scrive per sé, ma anche per gli altri, per comunicare pensieri, idee,
emozioni. Si vuole offrire e lasciare ai bambini la possibilità di utilizzare l'attività
di composizione come mezzo"potente" per definire e poi risolvere dei problemi
reali, rendendoli in questo modo consapevoli degli eventi della loro vita
cognitiva e rafforzando in loro l'idea che questi eventi siano degni di
investigazione.
Musica: promuovere l’ascolto della musica nella consapevolezza che
ciò rappresenterà un coinvolgimento puramente emotivo favorendo le capacità
di ascolto, ed esercitando così un’azione salutare in molti ambiti della vita.
Alle iniziative sopra citate potranno partecipare contemporaneamente i
bambini/e ed i ragazzi/e di entrambi i comuni (Gemmano, Montefiore Conca) in
quanto, attraverso l’utilizzo di mezzi messi a disposizione dai suddetti enti, si
potranno raggiungere i luoghi di realizzazione delle medesime.
Comune di Montefiore Conca - Comune di Gemmano
Istituto Comprensivo (Scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado)
7. Istituzioni/attori sociali
Alunni e Insegnanti
coinvolti
Gruppi Giovani
Gruppi Teatrali
Responsabili Area Amministrativa Comuni di Montefiore Conca e Gemmano
8. Risorse umane che si
Insegnanti
Critici cinematografici
prevede di impiegare
Coordinatore teatrale
Le proposte vogliono essere un mezzo per la crescita personale degli alunni,
creando occasioni di approfondimento delle materie studiate, ma presentando
anche momenti di aggregazione, gioco e divertimento.
9. Risultati attesi in relazione
In particolare verranno realizzati momenti aggregativi ed educativi con il
a indicatori
coinvolgimento di gruppi bambini / ragazzi tesi a favorire la socializzazione,
regionali/distrettuali (da
l’integrazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle autonomie e competenze
esplicitare)
personali attraverso modalità e strumenti molteplici.
Inoltre, il progetto tende ad incentivare momenti educativi extrascolastici con
uso di laboratori e spazi anche scolastici.
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
Previsione di cui
di cui
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
di spesa
risorse
risorse
nazion sanitar da
TOTALE
comunali regionali region
(Fondo
ali
ale NA io
altri
sociale
(altri
region soggett
10. Piano
locale +
fondi)
ale
ifinanziario:
Fondo
specifi
straordina
care
rio)
euro
10.600,00
3.600,00
7.000,00
53
0
0
0
0
0
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
16
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
x
INTERVENTO/PROGETTO: LAB. COM. (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di Mondaino (Comune Capofila) unitamente ai Comuni di Saludecio e
1.Soggetto capofila
Montegridolfo
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
54
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Sovracomunale (Comuni di Mondaino, Saludecio e Montegridolfo)
Forlani Fabio – Responsabile Area Amministrativa del Comune di Mondaino –
Tel. 0541/981674 e-mail:[email protected]
Nardi Annarita – Insegnante referente dell’Istituto Comprensivo di MondainoTel. 0541/981658 e-mail:[email protected]
Alunni delle scuole elementari e medie dei Comuni di Mondaino, Saludecio e
Montegridolfo
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
OBIETTIVI:
- superamento del trauma dell’emigrazione e/o della diversità
- apprendimento della lingua italiana mediante l’utilizzo di strumenti informatici
- sviluppo delle abilità linguistiche e cognitive
- potenziamento dei rapporti interpersonali
AZIONI:
- acquisto e potenziamento di strumentazione informatica
- attività di laboratorio mediante l’utilizzo di nuove tecnologie informatiche
- progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento interdisciplinari e
multidisciplinari
Istituto Comprensivo di Mondaino
N. 1 coordinatore dell’Istituto Comprensivo di Mondaino
N. 20 docenti e personale di sostegno dell’Istituto Comprensivo di Mondaino
Coinvolgere le discipline. Saper “parlare” e comprendere attraverso l’uso di
nuovi strumenti informatici e potenziare i rapporti e le relazioni.
Prevision di cui
e di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
4.500,00 1.350,00 3.150,00
55
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
di cui
Fondo
naziona
le NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
17
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familia
ri
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere sociale, della salute
e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI del Comune di San
Clemente. In continuità con l'anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
56
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
COMUNE DI SAN CLEMENTE
TERRITORIO COMUNALE -COMUNE DI SAN CLEMENTE
SABRINA ALLEGRETTI
TEL. 0541/862421 CELL. 339/7296744 fax 0541/980710
email: [email protected]
Minori da 10 a 12 anni
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi favorisce momenti di educazione alla
partecipazione dei cittadini alla vita comunale, anche dei più piccoli, creando
occasioni di intervento positivo in quanto le condizioni di vita dei
bambini/ragazzi costituiscono gli indicatori ambientali primari della vita di tutta
la comunità. Per raggiungere tale scopo i ragazzi necessitano del sostegno di
adulti responsabili, disposti all'ascolto ed all'osservazione, ossia i facilitatori; i
primi adulti che si debbono impegnare in tal senso sono il Sindaco e gli
amministratori comunali in sinergia con l'istituzione scolastica.
Il C.C.R. ha lo scopo inoltre di contribuire a rendere i ragazzi adulti
consapevoli dei diritti e delle responsabilità, affrontando temi vari, quali il valore
della partecipazione ad attività di collaborazione, sviluppando la capacità
critica, sperimentando i valori, le regole e l'utilità della convivenza democratica,
promuovendo iniziative e manifestazioni che favoriscano il protagonismo dei
ragazzi per una “progettazione partecipata”.
Insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi così come disposto dal
regolamento del Consiglio stesso, approvato con delibera C.C. n. 80 del
16/11/2006 e modificato con delibera C.C. N.94 DEL 26/11/2007.
Azioni in continuità con le progettazioni degli anni precedenti, incontri con i
funzionari comunali, con amministratori locali, uscite sul territorio. Inoltre sono
previsti incontri tematici con esperti esterni per la sensibilizzazione su vari
argomenti (sempre su sollecitazione del C.C.R.), quali ad esempio l'ambiente,
il rispetto della natura, educazione civica e quant'altro emerga dalle sedute del
Consiglio.
Alunni, insegnanti, genitori, amministratori comunali.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
n. 4 insegnanti (n.2 scuola primaria e n. 2 scuola secondaria di 1° grado)
n. 1 dipendente comunale
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Partecipazione di n. 4 classi della scuola primaria e n. 2 classi della scuola
secondaria di 1° grado
Previsio di cui
ne di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
2.800,00 1.000,00 1.800,00
57
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 18
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
X□
INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI…in continuità con gli anni
precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
58
Comune di Morciano di Romagna
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Territorio del Comune di Morciano
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Dott.ssa Livia Guagneli
tel. 0541-851912
3. Referente dell’intervento:
fax 0541-987581
nominativo e recapiti
e-mail [email protected]
Ragazzi dai 9 ai 14 anni
4. Destinatari
Integrazione con area Politiche Ambientali, Scolastiche, Sociali e Territoriali.
Interventi atti a favorire il senso civico, di appartenenza alla comunità, conoscenza
5. Eventuali interventi/politiche
del territorio.
integrate collegate
Incontri del Consiglio Comunale Ragazzi con il Consiglio Comunale (dei Grandi)
per far vivere ai ragazzi una concreta esperienza educativa di rappresentanza
democratica.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Comune, Scuola, Esperti.
Amministratori Comunali n. 7 (Giunta Comunale), Alunni, Insegnanti, Operatori
Referente comunale del Progetto.
Migliore conoscenza e sensibilità alle problematiche del territorio e dell’ambiente in
cui vivono i ragazzi. Accrescere le conoscenze dei ragazzi, su tematiche da loro
9. Risultati attesi in relazione a indicate, fornendo tutte le informazioni necessarie;
indicatori regionali/distrettuali
Potenziare le capacità di lavorare in gruppo e di assumersi le responsabilità;
(da esplicitare)
Potenziare le capacità di organizzazione, di scelta, di progettazione.
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
€.
€ 2.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
€ 1.000,00
€ 1.000,00
59
di cui di cui
risorse FRNA
region
ali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
naziona
le NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 19
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
X□
INTERVENTO/PROGETTO: DIRE, FARE, ASCOLTARE…LO SPAZIO PER CRESCERE in
continuità con gli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
60
Comune di Morciano di Romagna
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Territorio di Morciano, Sale comunali, parchi, piazze, Biblioteca, Ludoteca
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Dott.ssa Livia Guagneli 0541-851912
3. Referente dell’intervento:
Dott.ssa Luisa Rosa Maccaferri 0541-851903
nominativo e recapiti
Ragazzi dai 0 ai 17 anni.
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
In relazione con aree Politiche scolastiche, ambientali, sociali, territoriali.
Interventi legati al disagio giovanile, dipendenze, solitudine delle famiglie.
Spettacoli itineranti, laboratori, attività
aggregative, letture animate, ludoteca.
6. Azioni previste
motorie,
attività
ricreative
ed
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune, Scuole, Animatori, attori, Atelieristi, gruppi teatrali.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Atelieristi, Attori, gruppi teatrali, animatori esperti laboratori e attività motoria.
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Favorire il senso di appartenenza dei ragazzi al territorio. Individuazione di
luoghi sul territorio che favoriscano la socializzazione e aggregazione
giovanile.
Previsione di cui risorse
di spesa
comunali
TOTALE
10. Piano
finanziario:
€
19.450,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€ 8.450,00 € 11.000,00
61
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA
20
COMUNE DI MONTESCUDO - PROGETTO “NUOTO&TERRITORIO” - PAA 2012
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
x
INTERVENTO/PROGETTO:
NUOTO&TERRITORIO :CORSO DI NUOTO PER LA
POPOLAZIONE GIOVANILE DAI 6 AI 16 ANNI – PROGETTO GIA’ AVVIATO CHE CONSENTE ALLA
POPOLAZIONE GIOVANILE DECENTRATA DI FRUIRE DI SERVIZI SPORTIVI ALTRIMENTI NON
REPERIBILI SUL TERRITORIO
62
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E AZIONE DI
SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE GIOVANILE “FRAGILE”.
1.Soggetto capofila
Comune di Montescudo
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Comunale / subdistrettuale
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento: Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax: 0541/984455
mail: [email protected]
nominativo e recapiti
50 ragazzi/ragazze d’età compresa fra i 6 ed i 17 anni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Integrazione sociale della popolazione giovanile extracomunitaria, in costante
aumento sul territorio sia comunale che distrettuale. Contrasto alla disgregazione
sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia d’età 14 – 17 anni
N° 2 corsi di nuoto (primavera/autunno) - Organizzazione e servizio di trasporto con
accompagnatore
Comune di Montescudo – Associazione Uisp di Rimini
Autista ed accompagnatore/i da stabilirsi in relazione ai partecipanti.
Il progetto si pone come obiettivo la valorizzazione del tempo extrascolastico,
9. Risultati attesi in relazione
proponendosi quale ambito di socializzazione e valida alternativa alla disgregazione
a indicatori
sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia d’età 14 – 17 anni. Si ritiene, altresì,
regionali/distrettuali (da
valido strumento per favorire l’integrazione sociale della popolazione giovanile
esplicitare)
extracomunitaria, in costante aumento sul territorio sia comunale che distrettuale.
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse da
nazion sanitar altri soggetti TOTALE
comunali regionali region
(Fondo
ali
ale NA io
specificare
sociale
(altri
region
locale +
fondi)
ale
10. Piano finanziario:
Fondo
straordina
rio)
eur
7.142,00 2.142,00 5.000,00
o
63
COMUNE DI MONTESCUDO
“NUVOLANDO” – PAA 2012
-
PROGETTO
DI
SOSTEGNO
ALLA
GENITORIALITA’
SCHEDA
21
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
X
infanzia
e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipen
denze
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto
2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di accoglienza
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
in emergenza □
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
Altro
X
PROGETTO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ “NUVOLANDO”, in evoluzione
rispetto all'anno precedente OBIETTIVO/I
D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
TRIENNALE/I
Comune di Montescudo
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
64
DI
RIFERIMENTO
COMPRESI
QUELLI
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Subdistrettuale: Montescudo e Monte Colombo.
Referente progettuale: Anna Salvatori Comune di Montescudo P.zza Municipio 1, tel.
0541.864014 fax 0541.984455, [email protected]
Bambini da 0 a 3 anni; famiglie
Servizi Educativi Prima Infanzia del territorio
Servizi Tutela Minori, Consultorio
Centro per le famiglie del Distretto di Riccione
Scuole del territorio
1.1. Finalità generali
ƒ Sostenere la costruzione consapevole delle funzioni educative genitoriali,
attivando le proprie risorse e competenze, a partire dal momento della scelta
di maternità
ƒ Sostenere la formazione di gruppi di genitori per forme di aiuto e facilitazione
di percorsi conoscitivi tra genitori, nell’ottica della fatica quotidiana normale
dell’essere genitori oggi
ƒ Promuovere una cultura dell’infanzia che evidenzi la responsabilità
genitoriale come elemento fondante del percorso di crescita e sappia
cogliere le componenti emotivo-affettive dello sviluppo umano
ƒ Qualificare in senso educativo la facilitazione dei percorsi di riflessione rivolti
ai genitori, da parte degli operatori che, diversamente da dispensatori di
ricette, devono porsi come strumenti che aiutano l’analisi e la ricerca dei
propri punti di forza del genitore
ƒ Migliorare la socializzazione, l’incontro e lo scambio tra adulti a partire da
situazioni aggregative anche informali
ƒ Promuovere la socializzazione tra bambini piccoli in luoghi educativi mirati
ƒ Orientare verso la scoperta e l’esplorazione di nuovi contesti differenti da
quelli domestici, sia per gli adulti che per i bambini
ƒ Favorire la condivisione di momenti ludici e sereni tra adulti e bambini
Obiettivi educativi
ƒ Promuovere forme di riflessione, confronto e mutuo auto aiuto tra genitori e
adulti con funzioni genitoriali, al fine di condividere le fatiche e le
gratificazioni dell’educare, con forme continuative.
ƒ Animare setting educativi d’incontro per i genitori in cui possano viversi
serenamente, rallentare i ritmi settimanali e condividere uno spazio di
crescita con i propri figli.
ƒ Offrire opportunità educative differenziate nel rispetto dei bisogni diversi delle
famiglie, integrative al Nido d’infanzia, come occasione di una relazione tra
bambini piccoli, promuovendo una loro partecipazione attiva.
ƒ Progettare percorsi educativi volti alla scoperta e all’esplorazione autonoma
di ambienti, situazioni, materiali nuovi a partire dal mondo esperienziale dei
bambini 0-18 mesi.
ƒ Progettare contesti socializzanti che conducano all’incontro dell’altro nella
condivisione di esperienze significative.
ƒ Costruire contesti ludici in cui l’adulto può mettersi in gioco con il proprio
figlio e scoprire la valenza creativa, educativa del fare insieme.
ƒ Promuovere percorsi di sostegno alla genitorialità in collaborazione con il
Consultorio e il Centro per le famiglie, e con uno sguardo particolare a
situazioni familiari più fragili che possono beneficiare di un lavoro di
confronto.
ƒ Montescudo, Monte Colombo, AUSL di Rimini (Tutela Minori, Consultorio).
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
N.1 coordinatore pedagogico
Operatori Cooperativa gestore n.2
Referenti comunali n.1
Collaborazione con operatori del Centro per le famiglie
65
N.25 bambini/adulti frequentanti i centri per bambini genitori
Presenze continuative dei bambini
Presenze continuative dei genitori ai gruppi di auto aiuto/conversazioni
educative
ƒ Tempo discreto comune di gioco adulto/bambino al CBG
ƒ Tempo discreto di conversazione adulto/adulto al CBG
ƒ N. sufficiente di situazioni di esplorazione attiva del bambino
ƒ Qualità del movimento corporeo
ƒ Qualità del gioco autonomo
ƒ Qualità della partecipazione al gruppo di lavori da parte del genitore
Prevision di cui
di cui
di cui di cui di cui
di cui
di cui
risors FRN Fondo Fondo risorse da
e di
risorse
risorse
spesa
comunali regionali e
A
nazion sanitar altri soggetti TOTALE
(Fondo regio
ale NA io
specificare
sociale
nali
region
locale + (altri
ale
Fondo
fondi)
straordin
ario)
ƒ
ƒ
ƒ
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
3.887,00
1.500,00 2.387,00
66
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 22
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
x
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ALI BLU (in continuità con anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Comune di Riccione
67
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto di Riccione
Comune di Rimini
Marco Masi
3. Referente dell’intervento: Presidente Istituto Musicale di Riccione
Tel. 3204330943 - Fax 0541 649 283 – e-mail [email protected]
nominativo e recapiti
Soggetti che a causa di handicap o motivi sociali sono impossibilitati a costruire
spontaneamente delle relazioni nel campo del sociale, idonee a sviluppare i
potenziali individuali adulti e minori
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Continuità del progetto in essere da 11 anni, potenziamento in termini di ragazzi
interessati (da 12 a 15)
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Istituto Musicale di Riccione
Comune di Riccione
Az.U.S.L.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Presidente Istituto Musicale di Riccione
Insegnante Musicoterapeuta
Assistente all’insegnante
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Euro
La finalità del progetto non è di proporsi come soluzione esaustiva di un sistema
complesso che coinvolge la qualità della vita di persone con handicap o con
svantaggio sociale, ma di offrire ai soggetti coinvolti e alle loro famiglie un percorso
che abbia valenza d’aggregazione ed integrazione per soggetti a rischio
d’emarginazione; quindi gestire il tempo libero in maniera ricreativa e costruttiva, non
per riempire un vuoto, ma per educare le abilità sociali, di relazione e
comunicazione.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo Fond risorse da
comunali regionali regionali
nazion o
altri
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA sanit soggetti sociale
fondi)
ario specificar
locale +
regio e
Fondo
nale
straordin
ario)
14.550,00 8.840,00 3.000,00
2.710,00
utenti
68
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 23
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipen
denze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con
l'anno precedente Integrazione alunni stranieri
l'Istituto da anni affronta con varie metodologie e mezzi propri l'integrazione degli alunni stranieri,
numerosi dei quali si iscrivono anche ad anno scolastico già in corso; il progetto è la continuazione di un
progetto iniziato nell’anno scolastico 2009/2010-2011-2012-2013
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
69
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
DIREZIONE DIDATTICA 3° CIRCOLO RICCIONE
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Scuole Primarie A.Brandi, Marina Centro, San Lorenzo
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Giovanna Giovanelli
Direzione Didattica III Circolo Riccione
Via Finale Ligure 35
Tel 0541 640714
4. Destinatari
alunni stranieri coinvolti in attività di alfabetizzazione di primo
e secondo livello e attività di integrazione (periodo anno scolastico)
alunni stranieri coinvolti in attività di alfabetizzazione e integrazione
durante il periodo estivo, finalizzate in alcuni casi al passaggio
al grado successivo di istruzione
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
•
•
•
6. Azioni previste
Sostegno individualizzato ad alunni neo arrivati
Corsi extrascolastici per alunni stranieri durante l'anno scolastico (sabato)
Corsi extrascolastici estivi
•
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
ASSOCIAZIONE ARCOBALENO: Associazione di volontariato socioassistenziale per l’inserimento sociale dei lavoratori extracomunitari.
Iscritta al Registro Regionale del volontariato dell’Emilia Romagna con
Decreto Presidente della Giunta regionale n. 666 del 26/05/1993. Cod
fisc. 91014980402
• ARCI
Nelle attività sono coinvolti:
docenti dell'Istituzione per la progettazione, l'organizzazione e
il monitoraggio/verifica delle attività
operatore della Associazione Arcobaleno
mediatori culturali
volontari
Il Progetto tende a favorire:
• accoglienza agli alunni stranieri
• pronto soccorso linguistico per bambini stranieri neo arrivati
•
aiuto per le esercitazioni individuali
• recupero e potenziamento linguistico
• acquisizione del metodo di studio
• attività ludico-didattiche
• conoscenza dei valori della convivenza civile,
della cittadinanza e della costituzione italiana
Prevision di cui
di cui
di cui di cui di cui di cui di cui
e di
risorse
risorse
risors FRNA Fondo Fondo risorse da
e
nazio sanita altri soggetti
spesa
comunali
regionali
regio
nale
rio
-specificare
TOTALE
(Fondo
nali
NA
region
sociale
locale +
(altri
ale
Fondo
fondi)
straordina
rio)
1.500,00
1.000,00
70
500,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 24
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
X
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno
precedente: Musicoterapia (in continuità)
Il progetto è la continuazione di un progetto iniziato nel nostro Istituto già da alcuni anni. Nell'anno scolastico
2008-09, 2009-2010 è stato finanziato in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai Piani di
Zona, nell’anno scolastico 2010-2011-2012-2013 prosegue in continuità con quello presentato lo scorso anno.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
DIREZIONE DIDATTICA 3°CIRCOLO RICCIONE
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
71
Scuole primarie del Circolo
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Marina Tordi
Direzione Didattica III Circolo Riccione
3. Referente dell’intervento:
Via Finale Ligure 35
nominativo e recapiti
Tel 0541 642604
Il progetto è rivolto ad alunni certificati e non, che si trovano in situazione di
svantaggio o manifestavano disagi di varia natura.
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
1.
2.
6. Azioni previste
Attività di piccolo gruppo
Attività individuali
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Valentina Gironi e Fabio Pecci, esperti esterni, con specifiche competenze, per
condurre gruppi di alunni appartenenti a 5 classi.
Totale interventi: Valentina Gironi ore 40; Fabio Pecci ore 9.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano finanziario:
euro
Miglioramento:
•
della conoscenza di sé,
•
della propria autostima e fiducia
•
della reciproca accettazione nel gruppo,
della capacità di superare paure legate e al vissuto e al non conosciuto
Previsione di cui
di cui
di cui di cui di cui di cui
di spesa
risorse risorse
risors FRNA Fondo Fondo
TOTALE
comunal regionali
e
nazio sanitario
i
(Fondo
region
nale
regionale
sociale
ali
NA
locale +
(altri
Fondo
fondi)
straordina
rio)
2.058,00
1.000,00
72
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
1.058,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 25
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Educazione relazionale ed affettiva” (in continuità)
Si tratta di un progetto in continuità: è stato realizzato negli anni scolastici 2006-07 e 2007-08 con i fondi
dell'Istituto e nell'anno scolastico 2008-09 in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai
Piani di Zona 2010-2011-2012-2013 in parte con i fondi dell'Istituto e in parte con fondi concessi dai Piani di
Zona
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma DIREZIONE DIDATTICA 3°CIRCOLO RICCIONE
associativa, Ausl,…)
73
SEDI DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA: Scuola Primaria A. Brandi (4 classi),
2. Ambito territoriale di
Scuola Primaria M. Centro (1 classe), Scuola Primaria San Lorenzo (2 classi)
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
VANIA MAGNANI
Direzione Didattica III Circolo Riccione
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Via Finale Ligure 35
Tel 0541 642604
4. Destinatari
Alunni delle 7 classi quinte delle scuole primarie del Circolo
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
Interventi dell’esperto nelle classi quinte, sotto forma di lezioni frontali,
conversazioni, uso di cartelloni, dispense arricchite da immagini e materiale
specifico.
Sono previste quattro unità didattiche:
6. Azioni previste
1. La pubertà. Come sono cresciuto? Come crescerò?
2. Apparato genitale maschile e femminile. Come sono fatti? Come
funzionano?
3. L’inizio di una nuova vita: la fecondazione e la gravidanza.
La nascita di una nuova vita: il parto.
Del Magno Raffaella, laureata in Ostetricia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, esperto
7. Istituzioni/attori sociali
esterno
coinvolti
Del Magno Raffaella, laureata in Ostetricia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, esperto
esterno che svolgerà 4 interventi in ciascuna delle 7 classi quinte; 14 insegnanti di
classe.
Totale ore: 58
Una maturazione individuale e di gruppo dei ragazzi nei seguenti ambiti:
• il rispetto di sé e degli altri
• l’acquisizione di una consapevolezza e autonomia dei bambini rispetto alle
proprie relazioni, affettività e sessualità
9. Risultati attesi in relazione a
• l’espressione di atteggiamenti positivi verso la sessualità e verso il proprio
indicatori regionali/distrettuali
corpo
(da esplicitare)
• una maggiore conoscenza degli aspetti della sessualità connessi alla
dimensione biologica
• la comprensione dei processi culturali relativi ai ruoli e ai comportamenti
maschili e femminili
sulla sessualità come dimensione relazionale, ludica e riproduttiva
Previsione di cui
di cui
di cui di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse risorse
risorse FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunal regionali region
naziona sanitari altri
i
(Fondo
ali
le NA
o
soggetti sociale
(altri
regional specificare
locale + fondi)
e
Fondo
straordin
10. Piano finanziario:
ario)
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
euro
1.972,00
1.000,00
74
972,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 26
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità X
emergenza □
d’èquipe □
75
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO:
“GIOCO E STUDIO CON TE” - ISTRUZIONE
DOMICILIARE. Progetto in continuità con gli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
y Assicurare ad alunni e studenti affetti da gravi patologie l’erogazione di servizi scolastici alternativi che
permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi e di sviluppare le proprie potenzialità
y Attivare un servizio di supporto alla famiglia in occasione di eventi critici
y Realizzare iniziative di prevenzione e di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso azioni di sostegno e di
incentivazione al successo formativo
y Attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto all’isolamento e alla solitudine
y Favorire il coordinamento della progettazione e la diffusione di buone prassi assicurando omogeneità sul
territorio nell’erogazione del servizi.
Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini
Azienda USL Rimini e sue articolazioni organizzative
1.Soggetto capofila
Direzione Didattica 2° Circolo Riccione (gestione amministrativa e contabile del
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…) progetto)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Territorio di riferimento delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie statali e
paritarie del Distretto scolastico 47
(Comuni di competenza: Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino,
Montecolombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di
Romagna, Riccione, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano)
Dott.ssa Sandra Villa: responsabile gestione amministrativo-contabile
3. Referente dell’intervento: e-mail: [email protected]
Direzione Didattica 2° Circolo via Capri, 8 Riccione
nominativo e recapiti
Tel 0541 606256
Alunni iscritti a scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado i quali, già
ospedalizzati a causa di gravi patologie, malattie croniche invalidanti, traumi e/o
4. Destinatari
interventi chirurgici, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la
frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni anche non
consecutivi
y Integrazione con le politiche del territorio per lo sviluppo di attività a sostegno
della domiciliarità
5. Eventuali
interventi/politiche integrate y Creazione di reti coordinate tra servizi sociali, sanitari e istituti scolastici
y Supporto alla famiglia in situazione di bisogno e sua valorizzazione quale
collegate
soggetto educativo
Attività previste
y Costituzione del gruppo di progetto interistituzionale costituito da rappresentanti
delle istituzioni coinvolte, che si occuperà di monitorare le situazioni del
territorio, raccogliere le richieste di finanziamento degli interventi provenienti
dalle scuole, di verificarle, di distribuire i finanziamenti nei limiti sotto indicati, di
conservare la documentazione.
y Promozione della conoscenza del servizio e suo utilizzo da parte delle famiglie
e delle scuole al fine di assicurare per circa n. 15 alunni affetti da gravi patologie
l’erogazione di servizi scolastici alternativi (per un massimo di n. 60 ore) che
permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi e di sviluppare
le proprie potenzialità.
y Approvazione del progetto da parte degli Organi Collegiali delle Istituzioni
scolastiche e suo inserimento nei rispettivi POF.
6. Azioni previste
y Definizione di una procedura snella per richieste e tempestiva attivazione al fine
di prevenire l’abbandono scolastico.
y Indicazioni di linee guida per l’elaborazione del progetto di offerta formativa nei
confronti dell’alunno impedito alla frequenza scolastica (scelte didattiche,
numero di ore di lezione previste).
y Definizione del periodo di attivazione del servizio: copertura annuale del servizio
comprendente anche il periodo estivo per interventi di recupero eventualmente
necessari.
y Coordinamento del progetto didattico sul singolo caso da parte di un docente
referente.
y Uso delle tecnologie informatiche e telematiche per favorire la comunicazione.
y Formazione docenti/ operatori su problematiche legate alle diverse patologie e
76
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
sull’impatto relazionali nel delicato contesto familiare dell’alunno malato.
Individuazione di spazi e situazioni in cui coinvolgere la famiglia nell’intervento.
Attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto
all’isolamento e alla solitudine attraverso il supporto psicologico.
y Trasmissione alla scuola di appartenenza degli elementi di conoscenza utili ai
fini della valutazione periodica e finale da parte dei docenti esterni (art. 2 c. 5 e
art. 11, D.P.R. 122/2009) al fine di garantire percorsi di continuità casa-scuola e
mondo esterno.
Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado del distretto
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Docenti interni delle scuole interessate
Figure professionali esterne
Direttore Servizi Generali e Amministrativi Direzione didattica 2° Circolo Riccione
y
y
Risultati attesi
a) Miglioramento della qualità della vita dell’alunno e diversificazione e
personalizzazione dei percorsi di apprendimento in base alle condizioni di
partenza
b) Tempestivo intervento sulle situazioni di bisogno
c) Socializzazione e sostegno alle famiglie
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Indicatori di risultato
a) Numero dei progetti e appropriatezza della offerta formativa in relazione al
percorso individualizzato; esiti degli interventi e valutazione degli apprendimenti
b) Numero massimo, minimo e medio, di giorni necessari per l’attivazione di
supporti assistenziali
c) Valore percentuale degli alunni ospedalizzati che hanno usufruito dell’istruzione
domiciliare
d) Soddisfazione espressa in merito all’intervento da parte di tutti i soggetti coinvolti
(alunni, famiglie, insegnanti, operatori)
Previsione di di cui
spesa
risors
e
TOTALE
comu
nali
10. Piano finanziario
rimodulato al
30.05.2012:
euro
16.463,05
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
15.000,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fon
do
sanit
ario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
1.463,05
- coordinamento del progetto sul singolo caso (progettazione, verifica,documentazione): a carico delle scuole
Tot. € 1.463,05
- N°5/ 6 casi ipotizzati*
- N° 60 h max per intervento
- €/ora 46,45: importo orario max assegnato
Tot. € 14.631,75
- Al totale destinato agli interventi vanno aggiunte le spese di gestione (compenso per Direttore dei Servizi
Generali e Amministrativi scuola capofila)
€ 368,25
*Il numero dei casi è indicativo. Qualora il monte ore previsto per un caso si rivelasse non più necessario, le
relative risorse verranno ridistribuite su altri casi.
77
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 27
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
X
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
1. Supporto
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
accoglienza in
della
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
emergenza □
domiciliarità □
d’èquipe □
78
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: “La COSTITUZIONE: una carta da vivere” In continuità con
l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Letteralmente “cittadinanza” significa “ vincolo di appartenenza di un individuo a uno Stato che comporta un
insieme di diritti e doveri” (dal dizionario della Lingua Italiana). Sembra chiaro e semplice, ma come costruire
questo vincolo…?
• Considerare la Costituzione come sfondo integratore della pluralità, molteplicità, diversità di persone che
vivono sul territorio italiano.
• Appropriarsi della Costituzione come mappa di valori e come progetto di convivenza civile.
• Individuare negli articoli della Costituzione un traguardo che deve essere condiviso e concretizzato.
• Operare perché i principi della Carta siano attuati nella quotidianità scolastica ed extrascolastica.
• Educare ad essere comunità.
• Favorire in tutti gli alunni, ed in ognuno di loro, una futura consapevolezza di essere “popolo”.
• Sviluppare relazioni sociali di cooperazione e solidarietà.
1.Soggetto capofila
Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione
dell’intervento (Comune,
Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona
sud di Riccione. Il territorio è caratterizzato da una grande eterogeneità: alle zone
2. Ambito territoriale di
residenziali e commerciali, si affiancano aree di disagio socio-culturale e la
realizzazione (di norma
presenza di alunni di cittadinanza non italiana nelle nostre scuole è di circa il
distrettuale,specificare in
12%.L’eterogeneità rappresenta sempre una ricchezza, ma anche una certa
caso diverso se
complessità che può garantire l’accoglienza, l’inclusione, l’integrazione di ciascuno,
subdistrettuale o
solo se la scuola si dimostra luogo di sperimentazione della democrazia, una
provinciale)
palestra di vita, dove si apprendono gli strumenti per costruire concretamente la
convivenza democratica, dentro e fuori la scuola.
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Insegnante Cesarini Daniela
Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
[email protected]
Tel.0541/606256
I 600 alunni del 2° Circolo Didattico di Riccione, Zona sud di Riccione
Per la reale sperimentazione della Carta costituzionale, è indispensabile il raccordo
con le principali Istituzioni del territorio: l’Ente locale, la Polizia municipale, le
Associazioni,…
AZIONE 1 : LE RELAZIONI E LA GESTIONE DEI CONFLITTI
•
−
−
6. Azioni previste
−
•
−
•
−
−
−
Metodi cooperativi:
Il gioco, soprattutto collettivo e di squadra come strumento di confronto e
cooperazione. Attività motorie specifiche, in collaborazione con la
Polisportiva Comunale di Riccione.
Esperienze di canto corale, sia lirico che contemporaneo, in quanto “ la
musica, componente fondamentale ed universale dell’esperienza e
dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio
all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione
di strumenti di conoscenza ed autodeterminazione, alla valorizzazione della
creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza ad
una comunità, nonché all’interazione tra culture diverse”.
Lavori di gruppo di vario genere, cooperative learning.
Dialoghi, riflessioni, circle time(“cerchio magico”)
su piccoli e grandi “incidenti” quotidiani, problematizzandone le situazioni e
recuperando relazioni positive.
Assunzione di ruoli e responsabilità
Riflessioni relative all’esigenza di ruoli specifici, indispensabili al buon
funzionamento della vita scolastica e di quella extrascolastica.
Organizzazione delle assemblee di classe che “simulino” gli organismi
partecipativi dello Stato, in cui imparare a confrontarsi non solo per
evidenziare un problema ma anche e, soprattutto, interrogarsi sulle strategie
migliori per superarlo.
Identificazione del ruolo del moderatore, del segretario e del portavoce
durante i lavori delle assemblee di classe (classi alte)
79
•
−
•
−
•
Scrittura
di regole individuate collettivamente e condivise per rafforzare il senso di
appartenenza all’istituzione scolastica.
Costruzione delle “Banche del tempo”:
bacheche in cui ogni compagno mette a disposizione degli altri le proprie
abilità, conoscenze, competenze, ciò che si ha e che si può condividere. Il
capitale della banca saranno piccoli e grandi gesti di aiuto, consigli,
disponibilità ed ogni “cliente” avrà come guadagno amicizia, gentilezza,
disponibilità.
AZIONE 2: NARRAZIONE E SCRITTURA CREATIVA
Metodo narrativo
− Cerchi narrativi: ascolto di storie emotivamente coinvolgenti che aiutino ad
accogliere punti di vista diversi dal proprio
− incontri con autori di libri per ragazzi e conversazioni educative con figure
significative del mondo culturale che affrontino le tematiche relative alle
finalità, rivolti agli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti.
• Scrittura collettiva:
− riflessione sulle esperienze di vita, racconto delle proprie idee, loro
argomentazione ed ascolto di quelle degli altri, divenire co-protagonisti di
un prodotto finale
− esperienze di laboratori finalizzati alla scrittura di un articolo di giornale in
collaborazione con il Centro Zaffiria di Bellaria
• Discussione su argomenti di attualità attraverso0 la lettura di giornali.
AZIONE 3 : MEMORIA E IDENTITA’
• Testimonianza generazionale.
− Interviste e conversazione con i nonni per recuperare insieme ai bambini le
memorie del passato, uniche fondamenta per la costruzione di un futuro
responsabile e per rigenerare permanentemente la democrazia
− Stesura e realizzazione di progetti in collaborazione con l’Assessorato
Politiche Sociali del Comune di Riccione che vedono protagonisti soggetti
di età anagrafica distante, come nonni ed alunni, per il recupero delle
trasformazioni del quartiere e della città, sia rispetto alla viabilità,
all’urbanistica, alla cura e tutela del verde pubblico, alle interazioni
sociali….
AZIONE 4 : CITTADINANZA ATTIVA
• Assunzione del territorio
− come risorsa, per alimentare il valore del senso civico attivando sinergie
con l’amministrazione comunale ed enti vari (attività di valorizzazione degli
spazi verdi, raccolta differenziata,…)
Sperimenta
AZIONE 4 : CITTADINANZA ATTIVA
• Assunzione del territorio
− come risorsa, per alimentare il valore del senso civico attivando sinergie
con l’amministrazione comunale ed enti vari (attività di valorizzazione degli
spazi verdi, dei marciapiedi messi in sicurezza per un percorso
protetto,raccolta differenziata,…)
− Sperimentazione di cittadinanza attiva in collaborazione con le istituzioni;
esperienze di progettazione di tre linee di Pedibus, progetto pilota per la
nostra città, per raggiungere il plesso di Fontanelle ogni mattina a piedi
accompagnati da genitori, agenti della Polizia Municipale e nonni.
Collaborazione con l’Ente Locale e la Polizia Municipale per l’allestimento
con segnaletica orizzontale e verticale sui percorsi prestabiliti, per
l’abbigliamento dei partecipanti e per eventuale assistenza
AZIONE 5 : LABORATORIO VIDEO
• Laboratorio per introdurre i ragazzi nel mondo del video, per scoprirne i
segreti e le tecniche utilizzate
- All’interno del laboratorio, i ragazzi scriveranno uno sceneggiatura,
impareranno ad usare la videocamera e realizzeranno il montaggio del
loro TG, interamente scritto, diretto ed interpretato da loro stessi.
- Gli obiettivi sono quelli di dare gli strumenti ai giovani telespettatori per
80
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario
rimodulato al
30.05.2012:
euro
poter essere critici fruitori del video-intrattenimento e di comprendere
ed utilizzare nuove modalità comunicative ed espressive.
• Presentazione dei prodotti multimediali realizzati dai bambini attraverso:
− Il sito web della scuola;
Una serata di intrattenimento per i genitori.
Direzione Didattica 2° Circolo Riccione
Ente Locale (Assessorato politiche sociali, anziani)
Polizia Municipale
Polisportiva Comunale
Centro Zaffiria Bellaria
Coro Lirico “Perla Verde” di Riccione
Docenti, collaboratori scolastici, genitori, nonni, maestro di musica, animatori
teatrali, autori di libri per l’infanzia, istruttori Isef, Polizia municipale, medico Ausl,
personale dell’Amministrazione, giornalisti, esperti esterni.
Saranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia quali
− la consapevolezza e il riconoscimento della scuola come di un luogo “di
tutti” e “per tutti”
− l’instaurarsi di positive relazioni fra tutti i soggetti coinvolti
− l’intensificarsi di strategie attuate spontaneamente per il superamento dei
conflitti
− l’assunzione di ruoli e responsabilità ai diversi livelli di rappresentanza
creati nella vita scolastica
− il rispetto delle procedure democratiche definite nella realtà scolastica
− i comportamenti e gli atteggiamenti di tutti i soggetti, conformi ai valori
promossi dalla Carta Costituzionale, in primo luogo il rispetto di tutte le
persone, delle cose e dell’ambiente.
Il progetto, che coinvolge i fondamentali aspetti della vita scolastica ed
extrascolastica e che attraversa trasversalmente l’intero percorso curricolare, verrà
continuamente monitorato attraverso osservazioni e verifiche collettive in itinere.
Bimestralmente gli insegnanti valuteranno l’andamento del percorso e
quadrimestralmente verrà redatto un documento di autovalutazione del progetto.
Si utilizzeranno inoltre questionari di autovalutazione relativi agli esiti del percorso
progettuale, differenziati, rivolti ai bambini, alle famiglie e agli insegnanti
Previsione
di cui di cui
di cui
di cui
di cui
di
di cui
di spesa
risors risorse
risorse
FRNA
Fondo cui
risorse da
e
regionali
regionali
nazion Fon altri
TOTALE
comu (Fondo
(altri
ale NA do
soggetti nali
sociale
fondi)
sanit specificare
locale +
ario
Fondo
regi
straordinar
onal
io)
e
2.300,00
2.000,00
Retribuzione ed oneri docenti esterni per laboratori € 1.800,00
Spese per materiale di facile consumo, libri, uscite
€ 200,00
Personale della scuola, locali, impianti e loro gestione (a carico della scuola) € 300,00
81
300,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 28
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
precedenti
“I COLORI DELL’ACQUA II ”
82
Alt
ro
X
Progetto in continuità con gli anni
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
Le attività di idroterapia si rivolgono in particolare a bambini con:
- difficoltà di tipo neuromotorio
- difficoltà di tipo relazionale
Condividere esperienze dove il corpo e l’acqua sono i mediatori della relazione, può aumentare il benessere
psicofisico di ciascun alunno e non solo di quello in situazione di handicap. Inoltre attività di questo tipo si prestano
ad interessanti proposte di lavoro:
- giochi
- attività ludico-motorie
- attività senso- percettive
L’esperienza del movimento in acqua aiuta lo sviluppo armonico del bambino, migliora la sua respirazione, la
capacità di rilassarsi, l’equilibrio,favorisce la relazione in quanto l’acqua rappresenta un mediatore di
comunicazione ineguagliabile e crea una situazione altamente positiva.
Il movimento vissuto in acqua facilita nel bambino la capacità di esprimersi attraverso il corpo: movimenti che sulla
terra risultano fortemente compromessi, possono più facilmente essere compiuti in acqua. Ottenere risultati
positivi in questo senso ha ripercussioni efficaci sulla personalità, in quanto va ad aumentare l’autostima di sé,
aumentando così anche il benessere psicofisico della persona.
E’ importante sottolineare che l’intervento riabilitativo non si pone obiettivi di tipo funzionale, ma di sviluppo
globale della personalità
OBIETTIVI:
• Sviluppare la percezione globale del proprio corpo
• Favorire una condizione di rilassamento muscolare
• Facilitare l’orientamento nello spazio e nel tempo
• Favorire la strutturazione dello schema corporeo
• Favorire le funzioni percettivo-motorie
• Sviluppare le capacità relazionali
• Aumentare la presa di coscienza del proprio corpo
• Produrre sensazioni piacevoli e di benessere attraverso il rapporto con l’acqua
• Riscoprire le capacità del proprio corpo
• Canalizzare forme di tensione
Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione
Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
1.Soggetto capofila
[email protected]
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona sud
di Riccione.
Insegnante Selvi Antonella
3. Referente dell’intervento: Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
[email protected]
nominativo e recapiti
cell.338-9819883
Alunni disabili e non.
4. Destinatari
L’attività di acquaticità si realizzerà in collaborazione con la Polisportiva Comunale di
Riccione.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
Esperienze di acquaticità presso lo stadio del nuoto di Riccione, riservate ad alunni
disabili , insieme ai compagni di classe.
83
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Direzione Didattica 2° Circolo Riccione
Polisportiva Comunale Riccione
Comune di Riccione
Docenti, collaboratori scolastici, genitori, insegnanti di nuoto.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Verranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia, quali
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
­
­
­
­
­
Stato di rilassamento dell’alunno
Livello di potenziamento delle capacità motorie
Benessere manifestato dall’alunno rispetto l’esperienza
Miglioramento dell’integrazione nella classe dell’alunno disabile
Il numero degli alunni che hanno superato il timore dell’acqua, rispetto la
situazione di partenza
La verifica avrà uno sviluppo in itinere ed un momento finale di analisi
dell’esperienza, attraverso strumenti quali questionari ai docenti,agli alunni, ai
genitori.
10. Piano finanziario
rimodulato al
30.05.2012:
Esperti esterni:
istruttori di nuoto per
n. 4 gruppi di alunni
per un ciclo di 4
lezioni)
€ 870,00
Previsione di di
spesa
cui
risor
TOTALE
se
com
unal
i
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
€ 1.778,67
€ 1.500,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fon
do
sanit
ario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
Trasporti € 630,00
Personale della
scuola
€ 278,67
euro
84
€ 278,67
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 29
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
X
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
X
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Alt
ro
X
“TelaDICOetelaCANTO” :laboratorio d’intrecci di parole,
musica, scene e costumi
85
In continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
OBIETTIVI:
¾ Acquisire la capacità di mettersi in relazione e collaborare nel gruppo.
¾ Favorire un clima di rispetto e di fiducia reciproca.
¾ Sviluppare la capacità di interazione sociale in ambiti e contesti diversi.
¾ Sviluppare capacità di ascolto.
¾ Incrementare le capacita comunicative.
¾ Promuovere relazioni positive in un clima di cooperazione anche fra soggetti di età, abilità, cultura e
risorse diverse.
¾ Capire e condividere la necessità e l’importanza delle regole e dei comportamenti corretti.
¾ Valorizzare le diversità per un reciproco arricchimento.
¾ Favorire la scoperta della lettura e narrazione come strumento per condividere, tra adulti e bambini,
emozioni ed immaginario comune.
¾ Promuovere il confronto fra le diversità dei punti di vista e delle risorse creative.
¾ Incentivare lo scambio tra le diverse abilità e risorse dei partecipanti ai cerchi narrativi ed ai laboratori
artistico- espressivi.
¾ Sperimentare il linguaggio del corpo e del movimento.
¾ Conoscere e potenziare le proprie capacità espressive per attuare comportamenti sociali adeguati.
¾ Proporre interventi di “educazione al bel canto” attraverso un percorso musicale raffinato ed elettivo, che
non si limiti quindi ad educare esclusivamente la voce.
¾ Fare musica coinvolgendo il movimento, la postura, la teatralità per l’acquisizione della presenza
scenica.
¾ Trasformare racconti con soggetti vari in storie da musicare con canti e figurazioni ritmiche
¾ Creare partiture personalizzate fatte di testi e note che ogni alunno dovrà esprimere musicalmente e
recitare
¾ Scrivere partiture in collaborazione docente/alunno
¾ Leggere correttamente partiture musicali
¾ Acquisire coordinamento oculo-manuale per un’integrazione musicale nel gruppo/orchestra
¾ Sperimentare la pratica strumentale: propedeutica ritmica, notazione musicale, lezione di strumento,
individuale e a piccoli gruppi (flauto dolce)
¾ Educare la voce ai tempi e modi del canto corale.
¾ Sensibilizzare al ritmo e al rispetto della tonalità individuale, per giungere ad un’armonia collettiva.
¾ Far comprendere che esiste una relazione fra musica, movimento, fisicità e postura, per la realizzazione
di una adeguata presenza scenica
¾ Promuovere l’allestimento dello spettacolo come progettazione collettiva
¾ Saper collaborare ad un lavoro di gruppo per realizzare scene, costumi e tutti gli accessori
utili
alla rappresentazione
¾ Stimolare nei bambini la riflessione sull’arredo scenico
¾ Riflettere sulle caratteristiche dei personaggi e ideare costumi
¾ Esprimere la creatività attraverso la realizzazione di scene e costumi
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Direzione Didattica 2°Circolo di Riccione
Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
[email protected]
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
L’ambito territoriale di riferimento è quello del 2°Circolo Didattico, ovvero la zona sud
di Riccione, che, se pur ricca di strutture turistiche e commerciali, è mancante di
luoghi di aggregazione sia sportivi che sociali. Da ciò nasce l’esigenza d’apertura e
di funzionamento della scuola, anche in orario extrascolastico, per interventi a favore
degli studenti e dei genitori. Una scuola che si apre al territorio e che diventa un
luogo di incontro e formazione per tutti i soggetti che la vivono, può rappresentare
uno strumento vincente per la concreta integrazione di tutte le diversità e può
concorrere al raggiungimento dell’”agio” e del benessere famigliare.
Insegnante Cesarini Daniela
3. Referente dell’intervento: Via Capri n°8 – 47838 Riccione (RN)
[email protected]
nominativo e recapiti
Tel.0541/606256
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Alunni Genitori Insegnanti
L’esperienza di teatro e musica si inserisce nel Piano dell’Offerta Formativa
dell’Istituzione Scolastica ed interagisce con enti ed associazioni presenti nel
territorio.
86
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Realizzazione di un laboratorio teatrale, aperto agli alunni, ai genitori e agli
insegnanti e uno musicale per i soli alunni, per una durata di due ore settimanali
ciascuno, in orario extrascolastico.
Attivazione di un laboratorio creativo in cui, con materiale di recupero, saranno
ideate e progettate le scenografie e i costumi
Allestimento di uno o più spettacoli conclusivi di teatro-musica, rivolto all’intera
cittadinanza e agli alunni delle scuole del territorio.
Organizzazione di eventi vari durante l’anno scolastico con la partecipazione delle
famiglie.
Direzione Didattica 2° Circolo Riccione
Compagnia del Serraglio- Riccione
Maestro di musica Fabio Pecci
Scenografi e costumisti
Docenti, collaboratori scolastici, animatrice laboratorio teatrale, maestro di musica,
tecnici audio e video, scenografi e costumisti
Verranno presi in considerazione alcuni indicatori di efficacia, quali
l’ampiezza dell’adesione alle proposte offerte dalla scuola (n. dei partecipanti);
la continuità delle presenze nei laboratori realizzati;
l’interazione crescente tra i diversi soggetti;
l’aumento delle capacità comunicative, non verbali e linguistiche;
la reale integrazione tra i diversi soggetti, manifestata dallo “star bene” a scuola
e dal costruire insieme;
­ la realizzazione di prodotti gratificanti per tutti i soggetti;
­ la consapevolezza e il riconoscimento della scuola come di un luogo “di tutti” e
“per tutti”.
Si utilizzeranno diversi strumenti:
­
­
­
­
­
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
•
•
•
il registro utenti, per le presenze;
schede di autovalutazione interna;
schede rivolte all’utenza per verificare il livello di efficacia attraverso
l’uso degli indicatori
La valutazione si fonderà su tre momenti fondamentali: quello iniziale, di rilevazione
dei bisogni; quello intermedio, per il controllo del percorso e la sua eventuale
ridefinizione; quello finale per la valutazione complessiva dell’esperienza.
DOCUMENTAZIONE
Documentazione in itinere attraverso fotografie e filmati.
Previsione di
di cui di cui risorse di cui di cui
spesa
risorse regionali
risors FRNA
comun (Fondo
e
TOTALE
ali
sociale locale region
+ Fondo
ali
straordinario) (altri
fondi)
10. Piano finanziario
euro
3.180,00
2.500,00
Esperti esterni (teatro, coro, tecnico audio-luci, scenografi, costumisti) € 2.200,00
Materiali, costumi, scenografie, allestimenti € 300,00
Personale della scuola, locali, impianti e loro gestione (a carico della scuola) € 680,00
87
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fon
do
sanit
ario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
680,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 30
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□X
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□X
□
□X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□X
INTERVENTO/PROGETTO: Progetto Laboratori Extrascolastici (L'intervento è in continuità con
l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
88
Scuola secondaria di primo grado Geo Cenci di Riccione:
sede di viale Reggio Emilia (15 classi)
1.Soggetto capofila
sede di viale Mantova (9 classi)
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…) sede di viale Alghero (9 classi)
sede di viale Ionio (8 classi)
(Le risorse regionali verranno ripartite tra le varie sedi, proporzionalmente alle classi
partecipanti nei plessi)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Subdistrettuale
Donati Manuela Lorena (funzione strumentale POF)
Alunni
4. Destinatari
- Collaborazione con assessorato alla cultura e servizi alla persona
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
•
6. Azioni previste
•
Laboratori pomeridiani extrascolastici (arte e immagine, musica rock....) a
classi aperte
Manifestazione finale (mostra-spettacolo)
- Insegnanti e/o esperti, alunni, famiglie, cittadinanza.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
- Insegnanti e/o esperti, collaboratori scolastici, genitori.
•
•
•
•
Favorire la socializzazione e l'integrazione tra alunni.
Educare alla cooperazione e alla solidarietà.
Valorizzare le competenze di alunni/e.
Promuovere le potenzialità creative individuali in ambiti espressivi, utilizzando
diversi metodi, strumenti e linguaggi.
Previsione di di cui
spesa
risorse
comunal
TOTALE
i
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
2.750,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
1.750,00
89
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
1.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 31
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□X
□
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□X
□
□x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altr
o
□X
INTERVENTO/PROGETTO: Progetto Seminari (E' in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
90
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Scuola secondaria di primo grado Geo Cenci di Riccione:
sede di viale Reggio Emilia (15 classi)
sede di viale Mantova (9 classi)
sede di viale Alghero (9 classi)
sede di viale Ionio (8 classi)
(Le risorse regionali verranno ripartite tra le varie sedi proporzionalmente alle classi
presenti nei plessi)
Subdistrettuale
Donati Manuela Lorena (funzione strumentale POF)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Genitori,insegnanti, educatori, personale ATA.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
•
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Individuazione di argomenti, consultando sia gli insegnanti che i genitori.
Organizzazione e attuazione delle serate del Seminario con interventi di
esperti
- Scuola, genitori, esperti, AUSL, educatori operanti nella scuola.
- Esperti nel settore psico-pedagogico,collaboratori scolastici.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
•
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
•
•
•
acquisire consapevolezza delle problematiche relative all'età preadolescenziale.
Condividere strategie nel rapporto educativo insegnante/alunno,
genitore/figlio.
Favorire relazioni fra pari.
Superare situazioni di disagio.
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
1.500,00
1.050,00
91
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
450,00
SCHEDA
32
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipen
denze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di stili
di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione 4. Sistema di accoglienza
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
in emergenza □
domiciliarità □
d’èquipe X
Altro
PROGETTO: TUTTI DENTRO NESSUNO FUORI
in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
92
□
ISTITUTO COMPRENSIVO “S. GIOVANNI IN MARIGNANO”
via Ferrara 30 47842 S. Giovanni in Marignano
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Rete fra scuole:
realizzazione (di norma
1. IC S. Giovanni in Marignano
distrettuale,specificare in caso
2. IC Misano
diverso se subdistrettuale o
3. IC Mondaino
provinciale)
4. IC Valle del Conca di Morciano
Direttore servizi generali ed amministrativi Paola Bacchini dell’IC S. Giovanni in
Marignano
3. Referente dell’intervento:
Tel 0541955436 fax 0541956402 email [email protected]
nominativo e recapiti
Alunni
Docenti
Famiglie
4. Destinatari
Offrire alle famiglie una relazione di aiuto per una migliore integrazione.
Offrire opportunità di conoscenza della lingua italiana agli alunni.
5. Eventuali interventi/politiche Utilizzare la mediazione culturale all’interno della classe per favorire l’avvicinamento a
integrate collegate
culture diverse.
Offrire l’opportunità alle famiglie di una maggiore comprensione del percorso
scolastico.
Corsi di alfabetizzazione di primo livello e di conoscenza della lingua come strumento
per lo studio.
6. Azioni previste
Mediazione linguistica-culturale per ottimizzare il rapporto scuola-famiglia.
Intervento del mediatore culturale all’interno delle classi per interventi a valenza
interculturale.
IC S. Giovanni in Marignano, IC Misano, IC Mondaino, IC Valle del Conca di
Morciano, associazioni presenti sul territorio, associazioni mediatori culturali, volontari
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
DSGA della scuola capofila
Docenti interni
8. Risorse umane che si
Mediatori culturali
prevede di impiegare
Educatori
Volontari
Aumentare l’autostima degli alunni affinché possano sentirsi integrati nella scuola e
nel contesto sociale per limitare la dispersione scolastica.
Raggiungere maggiore consapevolezza nell’utilizzo della lingua e dei linguaggi
9. Risultati attesi in relazione a
specifici delle singole discipline.
indicatori regionali/distrettuali
Costruire in classe un contesto di incontro di culture diverse, come fattore di
(da esplicitare)
arricchimento culturale e di approfondimento conoscitivo.
Agevolare e migliorare la comunicazione scuola-famiglia, per favorire al meglio
l’integrazione nel contesto scolastico.
Previsione di cui
di cui
di cui di cui di cui
di cui di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse FRNA Fondo
Fond risorse da
naziona o
altri soggetti –
TOTALE
comunal regionali region
ali
le NA
sanit specificare
i
(Fondo
sociale
(altri
ario SCUOLA
locale +
fondi)
regio
Fondo
nale
straordina
10. Piano finanziario:
rio)
euro
11.700,00
4.500,00
93
7.200,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 33
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
attivazione?
Sì x
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe x
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: IL MONDO INTORNO A NOI (Nominare l’intervento o l’insieme di
interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
94
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Istituto Comprensivo Paritario “Maestre Pie dell’Addolorata” di San Giovanni in
Marignano
2. Ambito territoriale di
Comune di San Giovanni in Marignano e Istituto Comprensivo Maestre Pie
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: Laura Della Biancia 3470749929, Sartori Monica 3292234312, Federica Buscaglia
nominativo e recapiti
3393879681, [email protected]
473 alunni così suddivisi:
211 Scuola Secondaria di primo grado
4. Destinatari
150 Scuola Primaria
92 Scuola dell’infanzia
20 Sezione primavera
5. Eventuali
Educazione al rispetto dell’ambiente
interventi/politiche integrate Promuovere la continuità verticale e orizzontale
collegate
Prevenire il disagio scolastico
Uscite didattiche sul territorio; incontri con gli esperti/famiglie; attività didatticopedagogiche a classi aperte per scoprire l’ambiente e i ritmi della natura; attività di
esplorazione/osservazione del territorio per valorizzare le capacità creative innate in
ogni bambino; momenti di socializzazione all’aria aperta per condividere esperienze
6. Azioni previste
di contatto diretto con la natura e la diversità; laboratori all’aria aperta con esperienze
dirette di semina di piante di facile coltivazione che consentano risultati a breve
termine; giochi all’aperto in momenti di incontro fra i gradi di scuola per favorire la
continuità verticale.
Istituto Comprensivo; Amministrazione Comunale; gruppo di volontariato “Pacassoni”;
7. Istituzioni/attori sociali
Hera; Polizia Municipale; Vigili del Fuoco; aziende private del territorio.
coinvolti
Docenti di ogni ordine e grado, genitori, educatori territoriali, volontari, esperto
entomologo, biologo, esperto del risparmio energetico, guardie ecologiche, agricoltori
della zona, esperti di teatro
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Educare i bambini e i ragazzi al rispetto dell’ambiente per vivere in equilibrio con
esso;
Educare alla scoperta, all’osservazione, all’utilizzo delle risorse per contribuire alla
costruzione di un presente e di un futuro più ecologico;
promuovere la continuità verticale e orizzontale in momenti di condivisione di gioco e
scoperta;
favorire “lo star bene” del bambino a scuola coltivando la sua autostima e la fiducia
negli altri e nell’ ambiente;
conoscere le risorse del proprio territorio .
Previsione di cui di cui
di cui
di cui di di cui di cui
di spesa
risorse risorse
risorse
FRNA cui Fond risorse da
TOTALE
com.li regionali
regionali
FN o
altri soggetti (Fondo
(altri fondi)
A sanita specificare
sociale
rio
locale+Fon
regio
do
nale
straord.)
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
eur
o
€
10.000,00
€ 2.837,00
95
€ 7.163,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 34
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
□
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
x□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □ x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
INTERVENTO/PROGETTO: “Azioni per l’integrazione e l’interazione interculturale”
rivolto agli alunni del corso di studi ad indirizzo scientifico e artistico, con particolare attenzione per quelli stranieri
che necessitano di un corso di alfabetizzazione di Italiano L2.
96
□
Il progetto è in continuità con quello dell’anno precedente ( a. s. 2011-12)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Facilitare l’inserimento degli alunni stranieri, creando sia in orario scolastico che extrascolastico
opportunità educative e didattiche funzionali a questo specifico scopo, oltre a favorire lo star bene a scuola e la
prevenzione del disagio, garantendo effettivamente a tutti pari opportunità non solo di accesso, ma soprattutto di
riuscita scolastica e di orientamento. Ovviamente il progetto si articola in varie iniziative rivolte a rispondere alle
seguenti ben diversificate esigenze:
- urgente necessità di imparare gli elementi basilari della lingua italiana, per l’alunno appena arrivato in Italia;
-necessità di rinforzo delle conoscenze dell’Italiano e di sostegno nello studio, più in generale, per gli alunni che
comunque sono svantaggiati da una evidente situazione di deprivazione culturale familiare;
-trovare occasioni e spazi di aggregazione e relazione svincolati dall’attività didattica curricolare per vivere forme
più spontanee e immediate di esperienze di interculturalità nei saperi e nelle competenze e di contrasto delle
discriminazioni e dei pregiudizi.
LICEO STATALE “A. VOLTA – F.FELLINI” RICCIONE
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
DISTRETTUALE, COMUNE DI RICCIONE
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Liceo Statale “A. Volta-F.Fellini” viale Piacenza, 28 – 47838 Riccione. Tel
0541-647404/643126
3. Referente dell’intervento:
Fax 0541-644908.
nominativo e recapiti
PROFF. Almiranda VITELLI per il Volta e Simona ANDRUCCIOLI per il Fellini
Tutti gli studenti stranieri che necessitano dell’alfabetizzazione in Italiano L2, gli
alunni già alfabetizzati in tal senso, ma culturalmente deprivati, e tutti gli alunni
4. Destinatari
interessati ad alcune attività proposte.
Assessorato Politiche giovanili, Centro territoriale permanente, Settore Servizi
5. Eventuali interventi/politiche
alla persona del Comune di Riccione, Centro di documentazione
integrate collegate
dell’intercultura, Associazioni del Territorio come l’associazione Arcobaleno.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
- Organizzazione accoglienza dell’alunno neo arrivato e primo approccio con la
famiglia;
- Corsi intensivi di Italiano L2 (quest’anno sono state impiegate 180 ore);
- Sportelli didattici a sostegno dell’azione didattica curricolare;
- Cineforum, conferenze, attività laboratoriali che creino al tempo stesso
occasioni di incontro, conoscenza tra alunni di classi diverse, confronto di idee
e condivisione di interessi e obiettivi.
Assessorato Politiche giovanili, Centro territoriale permanente, Settore Servizi
alla persona del Comune di Riccione, Centro di documentazione
dell’intercultura, Associazioni del Territorio come l’associazione Arcobaleno.
INTERNA: 2 docenti coordinatori del progetto, docenti per seguire le diverse
attività con gli alunni negli incontri previsti, anche pomeridiani , i docenti
coordinatori dei consigli di classe.
ESTERNA: in qualità di esperti , mediatori culturali, docenti di Italiano L 2,
psicologi, sociologi, uomini di legge, referenti comunità e di associazioni che
operano sul Territorio,musicisti, operatori esperti di danza, recitazione e regia
per la conduzione del laboratorio di teatro-danza, filmaker o esperti di tecniche
di ripresa audiovisive (se per alcuni è da prevedere un rimborso spese o un
compenso forfettario, per queste ultime figure professionali, che condurranno
l’attività laboratoriale,
Piena
integrazione
dell’alunno
straniero
nella
nuova
realtà
scolastica,conoscenza di sé,realizzazione delle proprie potenzialità,
conoscenza ed accettazione tra i membri del gruppo,socializzazione
97
Previsione di cui
risorse
di spesa
comun
TOTALE
ali
10. Piano
finanziario:
€ 2.500,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€ 1.000,00
98
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
sogget
ti specifi
care
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
€ 1.500,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N.35
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
□
x□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x □
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □x
INTERVENTO/PROGETTO: “Patto
scuola per l’integrazione: la scuola come
laboratorio dell’intercultura” progetto in continuità”
99
Alt
ro
□
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1. sviluppare il welfare di comunità,
2. creare un servizio flessibile e modulabile in base alle reali esigenze e ai fondi
disponibili,
3. aumentare le capacità del target di riferimento coinvolgendolo in diverse fasi del
progetto,
4. sostenere e ampliare le reti sociali, monitorandole costantemente,
5. promuovere l’educazione alla “mondialità”, attraverso la diffusione di una
cultura che viva la diversità come risorsa,
6. Sostegno alla genitorialità, creando momenti di confronto con i genitori su tematiche
specifiche che li aiutino nelle difficoltà quotidiane dell’essere genitore;
7. prevenire la dispersione scolastica,
8. prevenzione del disagio e promozione dell’agio
1.Soggetto capofila
Associazione Arcobaleno
dell’intervento (Comune, In collaborazione con
Il Millepiedi Coop. sociale A.R.L e la Cooperativa Sociale Eucrante
forma associativa,
A
l
)
2. Ambito territoriale di
Scuole di ogni ordine e grado del territorio del Distretto Rimini Sud
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Associazione Arcobaleno e Cooperativa Eucrante sede legale in
Rimini, viale Principe Amedeo 11 int.21/E- tel 0541.791159- mail
[email protected] Dott.ssa Giorgia Cocco, responsabile Area
Educativa per l’integrazione.
IL MILLEPIEDI COOPERATIVA SOCIALE A.R.L.: sede legale in
Rimini, Via Tempio Malatestiano 3, 47921 (RN) – tel. 0541 709157 –
fax: 0541 – 708667; [email protected];
Dott.ssa Debora Natili, coordinatrice dell’area minori, psicologa, 3284909643 –
Minori immigrati di prima e seconda generazione e rispettive classi, famiglie e
insegnanti, indicativamente con fascia d’età 6-16 anni
Scuole di ogni ordine e grado, Servizi Territoriali socio sanitari, Centro per l’impiego,
Enti di formazione professionale, Casa dell’Intercultura di Rimini, Cedes, Gruppi
Educativi Territoriali (in particolare il gruppi del distretto sud), Centri territoriali
Permanenti, associazioni culturali e sportive, centri giovani, Prefettura, Caritas, Ufficio
scolastico territoriale, ufficio scolastico provinciale
1. Attivazione corsi di Italiano L2 pre-scuola (periodo 1-15 settembre – 1 corso
rivolto a bambini della scuola primaria, 1 corso per alunni della scuola
secondaria di primo grado, 1 corso per alunni della scuola secondaria di
secondo grado). I corsi verranno svolti presso una scuola primaria e presso
una secondaria per le fasce 6-13 anni, mentre per la fascia 13-16 presso il
Centro per l’integrazione di Via Martinelli,21
2. Extrascuola rivolto alle primarie e secondarie di primo grado. Attività
pomeridiane di aiuto compiti e laboratori ludico-ricreativi.
3. Percorsi di accoglienza per neo arrivati dalla terra madre con l’ausilio di
mediatori linguistico-culturali (6-16 anni).
4. Attivazione corsi di pronto soccorso linguistico e italiano L2 con l’ausilio di
insegnanti di italiano come lingua seconda(6-16 anni).
5. Attività extrascolastiche di sostegno allo studio e potenziamento della lingua
italiana rivolte a ragazzi delle secondarie di secondo grado.
6. Sperimentazione tecnica del peer-tutoring presso una scuola secondaria di
secondo grado (coordinamento, formazione, monitoraggio e supervisione
psicologica)
7. Corsi di formazione per insegnamento dell’italiano L2 di primo livello rivolto a
tutti gli insegnanti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. I corsi saranno
strutturati per target di riferimento in collaborazione con la Casa
dell’intercultura e i centri interculturali.
Proposte progettuali attivabili a sfondo delle attività primarie sopraelencate: attività di
prevenzione del disagio e promozione dell’agio. Attività laboratoriali e di gioco, utili
100
per favorire le condizioni di socializzazione condividendo delle regole comuni,
educando all’accoglienza e alle responsabilità delle proprie azioni, in orario scolastico
ed extrascolastico. Micro progetti individualizzati, volti ad indirizzare al
raggiungimento di un livello di autonomia che consenta una integrazione responsabile
nel contesto sociale del soggetto. Assicurare un’accoglienza qualificata. Collaborare
per un migliore proseguimento dell’iter scolastico, e prevenire la dispersione
scolastica, utilizzando il gruppo classe come agente motivante (classe accogliente,
clima favorevole agli apprendimenti, la diversità vissuta come risorsa). Sostegno alla
genitorialità, creando momenti di confronto coinvolgendo tutti i genitori del gruppo
classe.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO
COMUNI DEL DISTRETTO SUD,
AUSL DI RIMINI,
ASSOCIAZIONE ARCOBALENO
IL MILLEPIEDI COOPERATIVA SOCIALE A.R.L.
COOPERATIVA EUCRANTE
VOLONTARI
VOLONTARI SERVIZIO CIVILE
Educatori
Psicologi
Coordinatori
Mediatori Culturali
Insegnanti L2
A) N° bambini e ragazzi coinvolti; intensità del rapporto creatosi
B) N° attività svolte; N° classi coinvolte
C) Indice di abbandono scolastico
D) Miglioramento del “clima” all’interno delle classi
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse risorse
risorse FRNA
Fondo
comuna regionali regional
nazional
TOTALE
li
(Fondo
i (altri
e NA
sociale
fondi)
locale +
Fondo
straordina
rio)
€ 23.000
€ 22.000
101
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
€ 1.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 36
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
x
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
x
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: FAMIGLIE IN RETE (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi
specificando se è in continuità con l'anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
CENTRO ELISABETTA RENZI - CENTRO DI FORMAZIONE PER FAMIGLIE E
dell’intervento (Comune,
GIOVANI
forma associativa, Ausl,…)
102
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
AREA RIMINI SUD - MA CON RICADUTA SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA
PROVINCIA
DOTT. LUIGI SARTONI
3. Referente dell’intervento: TEL. 0541/600959
nominativo e recapiti
E-MAIL: [email protected]
GENITORI, INSEGNANTI, OPERATORI SOCIALI, VOLONTARI, GIOVANI E
MINORI
IL PROGETTO "FAMIGLIE IN RETE" SI INSERISCE NELL'AREA DELLA
RIDUZIONE DEL DANNO E SOPRATTUTTO IN QUELLA DELLA PREVENZIONE
5. Eventuali
DEL DISAGIO FAMILIARE, SCOLASTICO E SOCIALE.
interventi/politiche integrate IL PROGETTO SI REALIZZA SECONDO UNA LINEA DI FORMAZIONE E
collegate
ATTIVAZIONE DI RETI SOCIALI.
SOSTIENE LA GENITORIALITA' ANCHE SOTTO L'ASPETTO FORMATIVO,
FORNENDO PROPOSTE CHE RISPONDONO AI BISOGNI RILEVATI.
CONSULENZA PSICO-PEDAGOGICA EDUCATIVA
CORSI DI FORMAZIONE
6. Azioni previste
SPAZI GENITORI E FIGLI
INCONTRI AUTO GESTITI
LABORATORI DI CREATIVITA' ESPRESSIVA
7. Istituzioni/attori sociali
CENTRO ELISABETTA RENZI - RICCIONE
coinvolti
CENTRO "G.P. DORE" DI BOLOGNA
COORDINATORE DEL PROGETTO
RESPONSABILE DELLE RELAZIONI
CONSULENTI CONIUGALI FAMILIARI
PEDAGOGISTA
8. Risorse umane che si
PSICO-PEDAGOGISTI
prevede di impiegare
PSICOLOGA
GRAFOLOGI
OPERATORI TECNICI
FACILITATORI DEI GRUPPI
AUMENTARE I GRUPPI DI FAMIGLIE PER FAVORIRE LA RELAZIONE DI AIUTO
CHE NASCE ATTRAVERSO L'ASCOLTO ATTIVO DI SE STESSI E DEL
9. Risultati attesi in
PRESUPPOSTO PER IMPARARE AD ASCOLTARE GLI ALTRI.
relazione a indicatori
INCREMENTARE GLI ACCESSI AGLI SPORTELLI DI CONSULENZA EDUCATIVA,
regionali/distrettuali (da
FORNENDO UN SUPPORTO PER AFFRONTARE I DISAGI DELLA
esplicitare)
QUOTIDIANITA'.
FORNIRE UNA FORMAZIONE SPECIFICA SU TEMATICHE ATTUALI.
OFFRIRE DELLE PROPOSTE LUDICHE-FORMATIVE.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
cui Fondo
Fondo risorse da
comunali regionali regionali FRN nazionale sanitari altri
TOTALE
(Fondo
(altri
A
NA
o
soggetti sociale
fondi)
regiona specificar
10. Piano
finanziario:
e
locale +
le
Fondo
straordin
ario)
euro
15.000,00
5.500,00
9.500,00
4. Destinatari
103
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 37
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
x
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x□
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “PUNTO GIOVANE” e’ in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
104
Associazione “Punto Giovane” Onlus
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Riccione
Sarah Stocchi, cell 349/2352670, mail [email protected]
Punto
Giovane tel 0541/1646230
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Destinatari primari: giovani 13/22 anni della provincia di Rimini ed i genitori degli
stessi.
Offrire un punto aggregativo qualificato da un progetto culturale ricreativo e
garantito dalla presenza continuativa di operatori qualificati
Promuovere, valorizzare ed esprimere le grandi risorse e le grandi domande
che i giovani portano dentro
Favorire attraverso un percorso educativo le capacità di socializzazione e di
relazione con coetanei, adulti e familiari
Offrire un aiuto alle famiglie che spesso si trovano disorientate e impreparate
di fronte al disagio giovanile e a tutte le problematiche che la fase adolescenziale
5. Eventuali
interventi/politiche integrate comporta
collegate
Attivare un ambito di socializzazione e sostegno nei confronti delle difficoltà
scolastiche; favorire attraverso attività espressive la crescita personale dei ragazzi e
la loro capacità critica
Aiutare i giovani ad essere soggetti attivi ed interlocutori rispetto alla città, alle sue
articolazioni, al mondo delle istituzioni scolastiche e a chi ha responsabilità della
gestione della vita pubblica; in tal senso si perseguirà l’obiettivo del coinvolgimento
dei giovani stessi nella programmazione delle attività.
Queste sono alcune azioni che rientrano in un progetto più ampio ed articolato, che
i giovani del territorio della provincia di Rimini (ed in particolare di Riccione)
vogliono offrire ad altri giovani del territorio per aiutarli e stimolarli positivamente nel
loro percorso educativo:
Attività ludiche:
Ludoteca/oratorio. Un ambiente accogliente e aggregante anzitutto. Qui
saranno disponibili i giochi più comuni: biliardini, ping pong, video giochi… che
dovranno essere messi a disposizione per tutti i ragazzi e usati negli orari stabiliti.
Alcuni educatori, in maniera volontaria, gestiranno l’apertura e la chiusura
dell’oratorio.
6. Azioni previste
Attività culturali:
Mini corso di formazione. Rivolto agli educatori, per aiutarli nella loro
formazione personale e motivazionale del loro percorso e nella comunicazione con i
ragazzi.
Attività sociali:
Incontro con genitori. Incontri di discussione con genitori di adolescenti,
dove si possono affrantare e trattere diversi temi dal dialogo tra genitori e figli al
significato e valore dell’affettività.
Campeggi e uscite di uno o più giorni. Attività educative residenziali, svolte fuori
sede, solitamente sono svolte in luoghi o con valenza artistica (città d’arte, es.
Firenze) o luoghi con un particolare impatto naturalistico (montagna o mare, es.
Dolomiti, Puglia). Sono esperienze di vita comunitaria, rivolte a giovani adolescenti
105
(con età compresa fra i 14 e i 18 anni), dove si cerca di sottolineare la loro
partecipazione ed appartenenza alla comunità.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Associazione “Punto Giovane” Onlus, Diocesi di Rimini, Parrocchia Gesù
Redentore, Parrocchia, S. Lorenzo, Parrocchia S. Martino, Parrocchia Mater
Admirabilis, Parrocchia Stella Maris
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Si prevede l’impiego di circa 45 volontari, alcune di questi con anni di esperienza
diretta sul campo educativo, altre una con formazione didattica specifica (quale
laurea in Psicologia, laurea in Sociologia, laurea in Scienza della Formazione)
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinar
io)
10. Piano
finanziario:
euro
€ 28.000,00
€ 3.500,00
106
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di
cui
FR
NA
di cui
F NA
di cui
Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
€ 24.500,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 38
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
x
□
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
x
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe x
INTERVENTO/PROGETTO: “…UN
POSTO C’E’ ”
107
Alt
ro
□
È un progetto che integra le attivita’ della nostra associazione estendendole al periodo estivo. Infatti nelle zone
interessate si trovano diverse situazioni , di piu’ o meno disagio, che coinvolgono minori e giovani fino ai 25 anni .
si tratta di una forma di disagio piu’ nascosto e non rilevabile sempre dalla statistica , ossia la difficolta’ dei giovani
di rapportarsi con la realta’ quotidiana . tali difficolta’ coinvolgono principalmente le nuove generazioni che trovano
nella noia e nell’apatia i loro piu’ assidui compagni di viaggio. infatti mentre la realta’ dovrebbe essere il punto di
attacco rimane una cosa a latere, senza nessun nesso con la persona stessa. questo perche’ non si e’ piu’
abituati a entrare in merito alle cose che accadono, a dare un giudizio rispetto all’esperienza vissuta
quotidianamente , ossia cominciare un vero e proprio lavoro di paragone tra se’ e la realta’ attraverso cui
perceprire il valore e l’utilita’ che hanno il tempo libero e i rapporti umani.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
• Promozione del volontariato :promuovere nei giovani la possibilità di dedicarsi al volontariato, non come
alternativa ma come investimento del proprio tempo libero in un’esperienza che favorisca la crescita
personale e non il pregiudizio.
• Il volontariato come occasione stimolante: proporre ai ragazzi una forma di volontariato tale che sia
un’esperienza desiderabile in quanto corrispondente ai loro interessi ; favorendo così l’utilizzo del proprio
tempo in maniera sana, creativa e attiva .
• Una proposta per tutti : motivare il giovane volontario nel donare parte del proprio tempo libero agli altri,
tramite proposte che corrispondano ai suoi desideri , permetterà di coinvolgere sempre più persone attratte
non dal dovere di compiere ma dal piacere di vivere un’esperienza positiva e costruttiva.
• Sostegno alle famiglie: per i genitori che anche in estate necessitano o desiderano che i loro figli vivano
un’esperienza di “aggregazione” in un luogo di condivisione, socializzazione, confronto , crescita, e
divertimento, per combattere la solitudine estiva.
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
ASSOCIAZIONE ONLUS SICOMORO
Via Nanni 46/ B Verucchio - tel. 0541/ 67 13 02
[email protected]
RICCIONE - presso la sala dell’associazione Pantos - Via Po nr. 20
MIRIAM MIGNANI CELL. 340 10 75 765
[email protected]
60 bambini della città di Riccione e comuni limitrofi
10 adulti
Il progetto nasce sia come sostegno per i genitori che anche in estate necessitano
o desiderano che i loro figli vivano un’esperienza di “aggregazione” in un luogo di
condivisione, socializzazione, confronto , crescita, e divertimento , sia come
proposta di sensibilizzazione
in particolare dei giovani, all’esperienza del
volontariato attraverso una loro concreta partecipazione a modalità innovative in
cui potranno esprimere tutta la loro creatività ed aumentare il loro senso di
responsabilità.
Tutto ciò avverrà sempre sotto la supervisione di adulti che potranno guidarli e
formulare proposte ragionevoli ed adeguate.
L'associazione vuole quindi sperimentare azioni che promuovano il volontariato tra
i giovani attraverso le attività extra-scolastiche qui di seguito descritte.
AZIONE 1
L’associazione Sicomoro svolgerà come prima azione la promozione delle proprie
attività tra i giovani.
L'associazione si impegna in campo educativo e nella promozione della cultura
dell’accoglienza, in particolare verso soggetti in situazione di disagio. Questo
attraverso attività di formazione ed insegnamento di discipline artistiche come la
musica, il teatro, la danza, le arti figurative, e lo sport, sia all’interno della propria
scuola che all’esterno mediante progetti e collaborazioni con istituti, scuole ed
enti pubblici o privati.
Tale azione si effettuerà attraverso la collaborazione con il partner del progetto
Associazione Santa Chiara, che si occupa direttamente di accoglienza ed
108
assistenza, anche temporanea, di minori ed adolescenti in situazioni di disagio,
abbandono o bisogno, ragazze madri e in generale , chi si trova in situazione di
emarginazione. Favorisce la costituzione di comunità familiari che permettano alla
persona in difficoltà di sentirsi accolta, valorizzata nelle sue capacità e rispettata
nella sua dignità.
Altro canale privilegiato per raggiungere i minori ed i giovani volontari saranno le
scuole , le aggregazioni laicali , gli oratori ed i canali informatici.
Obiettivo della prima azione è quindi quella di promuovere il progetto attraverso
l'implicazione di adulti e ragazzi che si mettano in gioco liberamente e
responsabilmente .
AZIONE 2
Questa azione riguarda il cuore del progetto, ossia il coinvolgimento creativo e
diretto dei ragazzi con bambini e con giovani in situazione di disagio e non.
Vi sarà una prima fase di preparazione ed elaborazione dei laboratori creativoespressivi, in cui i giovani nuovi volontari si misureranno con alcuni esperti e con i
volontari delle associazioni per costituire le singole attività.
In questa parte verranno stimolate la creatività e le singole capacità dei ragazzi,
che verranno spinti a mettere tali competenze anche a disposizione di soggetti
meno fortunati.
Seguirà un secondo momento in cui i singoli laboratori preparati ed organizzati
nella 1° fase si attiveranno.
Verrà dato spazio allo svolgimento dei compiti estivi che solitamente vengono
rimandati alle soglie del nuovo anno scolastico, e svolti con estrema difficoltà e
nervosismo . Lo svolgerli in compagnia e seguiti dai giovani volontari renderanno
più semplice e divertente questa attività, ed alleggerirà anche i genitori da
un’incombenza che genera spesso ansia.
Durante tutte le
attività i giovani saranno operativamente coinvolti e
costantemente accompagnati da persone adulte, in modo che sia sempre
presente una figura con cui confrontarsi e a cui rispondere di ciò che viene fatto.
Prenderanno coscienza del significato e del valore di ciò che stanno facendo , in
un percorso fortemente inclusivo, in cui si possano trovare bene, in cui la cura per
l’accoglienza e l’attenzione alle piccole difficoltà aiutino tutti.
Tutte le attività proposte hanno infatti come scopo di permettere la socializzazione
fra tutti i partecipanti, aumentare l’autostima , accrescere la fiducia in se stessi e la
motivazione nel “fare” qualcosa di diverso dal solito ed insieme ad altri.
Quest’azione permetterà, attraverso la risposta ai singoli bisogni, di creare una
rete che vede come protagonisti i giovani accompagnati dagli adulti in una nuova e
innovativa dinamica educativa.
AZIONE 3
A conclusione del progetto si svolgerà un momento pubblico, attraverso cui i
ragazzi potranno mettersi alla prova integrandosi vicendevolmente, consolidare
ulteriormente i rapporti nati all’interno del gruppo e mostrare il lavoro svolto
all’interno dei singoli laboratori del centro estivo.
Tale evento finale potrà consistere in una festa con eventuale spettacolo teatrale o
musicale, mostra fotografica e degli elaborati dei singoli laboratori .
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
ASSOCIAZIONE ONLUS SICOMORO
ASSOCIAZIONE SANTA CHIARA
•
•
•
•
•
20 adulti
10 volontari delle associazioni proponenti
60 bambini
1 coordinatore responsabile del progetto
2 educatori
3 esperti ( laboratorio di teatro- di musica - arti figurative)
109
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
a) Promozione del volontariato sopratutto tra i giovani come un’esperienza di
scoperta e arricchimento personale, occasione di incontro per creare nuove
amicizie e consolidare la capacità di lavorare in gruppo;
b) contrasto della formazione di stigmi e pregiudizi nei confronti di un’attività di
volontariato intesa come mera attività assistenziale e doveristica;
c) promozione e divulgazione della cultura dell’accoglienza tra le scuole, le
parrocchie, i centri giovanili e l’intera cittadinanza;
d) Costituzione di un centro di aggregazione estivo, inteso come spazio, luogo in
cui i ragazzi possano interagire in modo costruttivo, sfuggendo alla noia e
all’apatia che caratterizzano spesso l’adolescenza.
e) sostenere le famiglie lavoratrici ed aiutare i bambini ad uscire dalla solitudine
estiva
f) sviluppare un rapporto significativo con adulti, visti come fattore di introduzione
alla realtà
i) favorire l’incontro e il confronto con persone di età diversa e provenienti da
scuole diverse e da condizioni economiche , sociali e personali differenti
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano finanziario:
8.000,00
di cui
risorse
region
ali (altri
fondi)
di
di cui
cui
FNA
FRN
A
4.000,00
euro
Nr.1 Responsabile del progetto: 500,00 euro
Nr. 3 esperti dei laboratori:1.000,00 euro
Nr. 2 educatori: 3.500,00 euro
Pulizia dei locali durante il periodo si utilizzo nell’ambito del progetto : 500,00 euro
Materiale didattico e di cancelleria : 500,00 euro
Materiale e strutture per allestimento evento finale: 2.000,00 euro
110
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
4.000,00
Compartecipa
zione
dell’associazio
ne Sicomoro
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 39
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
x
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
x
x
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità x
emergenza □
d’èquipe □
111
Alt
ro
□
ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICA PER SVILUPPO
AUTONOMIA PERSONALE, DELLA VITA DI GRUPPO E SOSTEGNO ALLA
GENITORIALITA’
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
contrastare il disagio nelle giovani generazioni contribuendo a promuovere in ambito extrascolastico la
socializzazione, l’integrazione interculturale, l’inclusione sociale di fasce di popolazione “fragile”,
prevenendo fattori di rischio di devianza e promuovendo la crescita relazionale, emotiva degli adolescenti
attraverso comportamenti prosociali, l’educazione alla legalità, al rispetto delle persone, all’assunzione di
responsabilità e alla solidarietà.
Associazione Pantos
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
Saul Bazzotti ([email protected]) cell. 338-9580698 Tel. 0541-613484
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Bambini e adolescenti italiani e stranieri, anche disabili (fisici e sensoriali) e famiglie
Centro estivo diurno: con laboratori musicali, di lingua straniere, attività ludiche
e ricreative dedicato a bambini delle scuole elementari, anche disabili e stranieri;
Campeggio estivo: ciascun gruppo trascorre 1 settimana in residenziale con
esperienza di vita di gruppo quale momento aggregativo e di inclusione sociale
attraverso attività ludiche e sportive; sono previste num. 3 edizioni: bambini
scuole elementari, scuole medie, ragazzi scuole superiori, anche stranieri e
disabili sensoriali;
Supporto alla genitorialità: organizzare incontri e momenti aggregativi con
psicologi e docenti, al fine di fornire alle famiglie strumenti e conoscenze per
affrontare in modo più consapevole e preparato il rapporto con i propri figli e in
questo modo superare i conflitti che spesso si generano in questa relazione.
L’attività è rivolta a tutti i genitori e prevede anche la pubblicazione degli
interventi dei relatori.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Associazione Pantos e ASD Polisportiva Libertas Riccione in raccordo con il
Comune di Riccione ed altre associazioni della rete dei servizi
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Educatori, Insegnanti, Animatori e Volontari
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Prevenire il disagio e i fattori di rischio di devianza promuovendo la crescita
relazionale, emotiva degli adolescenti attraverso comportamenti prosociali e attività
sportive-ludiche.
Sostenere i nuclei familiari aiutandoli ad affrontare le problematiche legate al
rapporto con i figli, soprattutto nell’età adolescenziale.
Numero di ragazzi coinvolti per ogni azione da 50 a 100
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA Fondo Fondo
risorse
comunali regionali regionali
nazion sanitario da
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA regionale altri
sociale
fondi)
soggetti
locale +
Fondo
specifica
straordin
re
ario)
10.000,00
4.000,00
112
6.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 40
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
x
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe x
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Più abili che mai” E’ in continuità con l’anno precedente (Nominare
l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
113
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: a)Potenziare e consolidare i rapporti con la ASL, per permettere un miglior accordo tra operatori,
utenti, famiglie e polisportiva, in relazione alle attività proposte; inoltre, è concreta la necessità di mantenere vivi e
solidi i contatti della Polisportiva con quelle cellule del tessuto sociale che si occupano quotidianamente di disabilità
e che ne hanno esperienza diretta ( Associazioni, Comune, Scuole, Cooperative ecc.) ; b) favorire la
consapevolezza e l’ottimizzazione della scelta attraverso la possibilità di esplorare i contenuti delle attività con
l’utenza, siano essi i familiari o i fruitori stessi; c) coinvolgere, integrare ed intervenire sulle necessità psicomotorie
del singolo soggetto portatore di disabilità programmando un percorso di intervento per il raggiungimento e il
mantenimento di un quadro ottimale di efficienza fisica e di benessere psico-fisico; d) favorire l’integrazione del
soggetto disabile e della famiglia alle diverse attività e iniziative proposte dalla società sportiva per incrementare
una buona socializzazione e avere l’opportunità di potersi approcciare ad esperienze differenti; e) promuovere una
filosofia non assistenzialista alla disabilità, in cui possano essere messe in rilievo le risorse dell’utente, in un
ambiente che serva principalmente da svago rispetto ad attività propriamente terapeutiche di solito già ampiamente
presenti nella vita del disabile; f) garantire, attraverso la formazione e l’inserimento di personale motivato e
competente, un gruppo di operatori che sappia adeguatamente occuparsi dei bisogni e delle problematiche dei
disabili; g) attivare un laboratorio di ricerca-azione per il monitoraggio e l’autocorrezione nel tempo dello
svolgimento delle attività.
A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Provincia di Rimini
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: Alba Calchi
Tel. 0541 644410 - 3393672549
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Progetto rivolto ai bambini, ragazzi, adulti disabili, sia fisici che psichici. La
Polisportiva Comunale Riccione organizza corsi di attività motoria di base, attività in
acqua, pallavolo e pallacanestro.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Attività Motoria di Base
E’ rivolta a bambini /e a ragazzi/e in età compresa dai 6/16 anni; un ruolo molto
importante riveste il clima relazionale tra i vari soggetti (bambino-bambini e bambini –
adulto) e la metodologia adottata dall’insegnante. La forma privilegiata per entrare in
rapporto con il bambino è il gioco. L’attività si svolgerà con l’ausilio di piccoli attrezzi
codificati e non e con la musica. Il progetto prevede cicli di 10 lezioni, di una ora
ciascuna.
Attività in acqua
E’ rivolto a bambini ed adulti e si pone come obiettivo quello di educare all’acqua ed
educare attraverso l’acqua. Dopo una prima valutazione, si propongono corsi di 20
lezioni bisettimanali a carattere collettivo o un corsi da 10 lezioni individuali
monosettimanali, presso lo Stadio del Nuoto di Riccione.
Pallacanestro
Il progetto è rivolto a bambini/e e ragazzi/e dai6 ai 14 anni. Presupposto di base è la
valenza soprattutto pedagogica degli sport che, per loro natura, implicano attenzione
alle regole, contribuiscono a sviluppare la coordinazione oculo-motoria, la capacità di
pro cessazione, definiscono una dimensione di squadra, dando con essa importanza
alla socialità. Si propongono corsi di 10 lezioni, di una ora circa.
Pallavolo
L’attività si svolge individualmente, a coppie ed a gruppi con l’obiettivo di riuscire a
strutturare e ad organizzare una partita di pallavolo. E’ rivolta a bambini ed adulti e si
svolge una volta alla settimana per una ora.
ASL – Amministrazioni Comunali
Gli insegnanti delle palestre sono diplomati ISEF/laureati in Scienze Motorie e/o
psicologi ; gli insegnanti della piscina sono regolarmente brevettati Tecnici Federali.
Per il corso di attività motoria di base, pallavolo, pallacanestro: 1 insegnante ogni 3
114
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
persone. Come collaboratori si prevede l’inserimento di laureandi in Scienze Motorie
che presteranno attività di tirocinanti. Per il corso di attività in acqua: 1insegnante per
1 persona per le lezioni private
Predisposizione di un coordinatore che vaglierà caso per caso e individuerà, qualora
ci fossero dei dubbi, l’attività più adatta. Attivazione di un laboratorio di ricerca-azione
per il monitoraggio e l’autocorrezione nel tempo dello svolgimento delle attività.
Utilizzo di questionari di soddisfazione e valutazione. Apertura di una sportello per
emergenze di problematiche legate all’utente e/o alla famiglia e agli operatori nel caso
si trovino in difficoltà.L’intervento derivato da un lavoro programmatico svolto sulla
base di osservazioni costanti, si pone l’obiettivo di individuare il percorso più
adeguato ed efficace in relazione ai propri interlocutori e alle diversità delle proposte.
Sono previsti momenti di verifica dell’apprendimento per constatare il progresso ed i
risultati raggiunti in relazione alla programmazione.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo Fondo risorse da
comunali regionali regionali
nazion sanitar altri
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA io
soggetti sociale
fondi)
region specificar
locale +
ale
e
Fondo
straordin
ario)
€ 40.000,00
3.500,00
Progetto: € 5.000,00; Coordinamento progetto: € 8.000,00; Compenso a collaboratori: €12.000,00;
Documentazione: € 2.000,00; Formazione: € 2.500,00; Materiale didattico: € 3.000, 00; Spese
palestre,piscina,pulizie: € 4.500,00; Laboratori: € 2.000,00; Sportello di consulenza: €1.000,00
115
36.500,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 41
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe X
Altr
o
□
INTERVENTO/PROGETTO: SMS (Se M' importa Sono)
Il progetto è in continuità con altri percorsi già attivati dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII nell’ambito
della scuola secondaria di I e II grado, nel distretto di Riccione e Rimini (progetti VIVERE L'URLO, AFFETTIVITÀ
DA URLO). Questo progetto in continuità con varii anni precedenti
116
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: favorire lo sviluppo dell’alfabetizzazione dei sentimenti
potenziare le opportunità relazionali
raggiungere un’adeguata competenza emotiva
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII
(promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII)
Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701
Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente
C.F. e P.IVA 02202690406
Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di I grado dell’area
distrettuale di Riccione
Bertuccioli Cinzia
3. Referente dell’intervento: Via Roma 32 Misano Adriatico
Tel 349/4201396
nominativo e recapiti
E mail: [email protected]
Alunni delle classi dell’intero ciclo delle scuole secondarie di I grado
4. Destinatari
Per la rete territoriale:
AUSL piazza Unità 10, Riccione
Consultorio Pubblico piazza Unità 10, Riccione
Ser.T. via Sardegna 9, Riccione
5. Eventuali
Per la rete associativa:
interventi/politiche integrate
Servizio tossicodipendenze
collegate
Servizio minori
Servizio maternità difficile
Servizio giovani
Sportello d’ascolto sulle dipendenze
Operatori che hanno lavorato nelle classi
Il progetto vuole essere attivato all’interno di n. 10 classi delle scuole medie del
Comune di Rimini, con la finalità di fare emergere e sviluppare le competenze
emotive e sociali del singolo individuo, indispensabili per una buona e adeguata
capacità relazionale. L’affiancamento dell’alunno nell’esplorazione, nell’espressione
e nella comunicazione delle proprie emozioni e sentimenti permetterà di
sperimentare modalità di alfabetizzazione dei sentimenti.
Le attività si svolgeranno nel contesto classe, favorendo la comunicazione verbale e
grafica, e l’ascolto con un setting diverso da quello scolastico, e paritario: il cerchio.
Il progetto si articola in 3 o 4 incontri di 2 ore scolastiche consecutive ciascuno, in
base alle esigenze e alla disponibilità dell’istituto scolastico in cui ci si troverà ad
operare.
Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli
operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare
6. Azioni previste
dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche
generali inerenti al percorso svolto in classe.
L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà
al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che
offrire alla scuola come al singolo singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui
appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in
svariati ambiti del disagio.
Saranno utilizzate attività animative per favorire la conoscenza, l’ascolto empatico,
l’accoglienza, gli strumenti del gioco e del disegno per facilitare l’esternazione del
vissuto personale (M.Sunderland).
Al termine del ciclo del progetto, ai ragazzi verrà richiesta la compilazione di
feedback anonimi.
117
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Il progetto sarà attuato all’interno di n. 10 classi delle scuole secondarie di I grado
Enti locali al bisogno
n.1 coordinatore
n.1 psicologa per 7 ore
n. 2 operatori volontari per n. 100 ore
Risultato atteso: acquisizione di adeguate competenze emotive (riconoscimento,
alfabetizzazione, spiegazione, espressione delle emozioni e dei sentimenti)
Indicatore di risultati: numero, durata e significatività degli interventi e dei partecipanti
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di cui
risorse
FRNA
Fondo Fond risorse da
spesa
risorse
risorse
altri
comunali regionali regionali
nazion o
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA sanit soggetti fondi)
ario specificare
sociale
regio
locale +
nale
Fondo
straordin
ario)
4.000,00
2.000,00
118
2.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
42
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
x□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Promozione
del
benessere
sociale, della salute e di stili di
vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
x□
x □
□x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□x
INTERVENTO/PROGETTO: GINNASTICA GIOCO SPORT in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
119
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Azienda Usl Rimini in collaborazione con A.S.D.Esplora
Distretto Rimini Sud
Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora, Vicolo Amaduzzi 18, Rimini
Referente : Fantini Fiorenzo cell. 346 8584 492
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Disabili fisici,mentali e con difficoltà relazionali
4. Destinatari
Integrazione con i Progetti “SPORT SENZA CONFINI”,”TEMPO LIBERO”,”WEEK
END”.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Il progetto prevede incontri settimanali con attività motorie diversificate in base alle
stagioni.E’ prevista una programmazione invernale con attività in palestra di “esplora il
movimento”,gioco sport, attività in piscina di acquaticità e nuoto,ed una
programmazione estiva in spazi aperti per bocce,bici,tandem,trekking,tiro con l’arco ed
al mare con acquaticità e nuoto,canoa e kajak,barca a vela.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
A.S.D.Esplora, Comuni della provincia, Ausl, associazioni e società sportive,U:S:Acli,
C.N.Libertas, Special Olympics, Ausl-rete centri (Coop.Sociali, centri diurni e
residenziali), parrocchia San Raffaele.
Insegnanti laureati Scienze Motorie, istruttori sportivi, Educatori, Musicoterapisti,
Psicologi, volontari, scout e genitori degli utenti
Risultati attesi:
a) potenziare momenti di aggregazione attraverso incontri ludico-sportivi per ampliare
le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze positive
di giochi e gare adattate alle proprie possibilità
b)numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti
dell’A.S.D.ESPLORA
c)numero di disabili che danno continuità alle attività
d)relazioni,risultati ed esperienze positive
e)autonomie raggiunte dagli utenti
f) integrazione sociale
Previsione di
di cui
spesa TOTALE risorse
com.li
10. Piano
finanziario:
eur
o
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale+Fon
do
straordinari
o)
2.250,00
1.800,00
120
di cui di cui
risors FRN
e
A
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
A.S.D.
ESPLORA
450,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
43
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□X
X□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
121
Altro
□X
INTERVENTO/PROGETTO: WEEK-END DISTRETTO RIMINI SUD in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
socializzazione e tempo libero, sostegno alle famiglie
1.Soggetto capofila
Azienda Usl Rimini in collaborazione con Associazione Sportiva Dilettantistica
dell’intervento (Comune,
ESPLORA
forma associativa Ausl )
2. Ambito territoriale di
Distretto RIMINI SUD
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento: Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora . vicolo Amaduzzi 18 , Rimini
Referente : Fantini Fiorenzo cell. 346.8584.492
nominativo e recapiti
Disabili fisici e mentali medio gravi
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Progetti : “Ginnastica e gioco sport” , “Tempo libero” , “Sport senza confini”
N.4 Uscite di circa 5 ore nel fine settimana, con attività ludico-sportiva, ricreativa,
culturale per gruppi di 7/14 utenti .
A.S.D.ESPLORA, Ausl, associazioni e società sportive, Centro Nazionale
Libertas, Special Olympics
2 Educatori/operatori per uscita ,volontari,centri sociali,scout,parrocchie
Risultati attesi:
a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi per ampliare le
proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso esperienze
positive di giochi e gare adattate alle proprie possibilità
9. Risultati attesi in relazione
b)numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti tempo libero
a indicatori
dell’A.S.D.ESPLORA
regionali/distrettuali (da
c)numero di disabili che danno continuità alle attività
esplicitare)
d)relazioni,risultati ed esperienze positive
e)autonomie raggiunte dagli utenti
f) integrazione sociale
Prevision di cui
e di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
euro
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
3.000,00
2.400,00
122
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
naziona
le NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti
(A.S.D.
ESPLO
RA)
600,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 44
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
□
X□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani □
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe X □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: A MANI APERTE Laboratorio di espressività corporea
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1 Soggetto capofila
Accademia Antonella Bartolacci società sportiva dilettantistica s r l
2. Ambito territoriale di
Comune di Riccione C/o Accademia Antonella Bartolacci
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: Eleonora Gennari 339-3158296
nominativo e recapiti
Mail: [email protected]
123
4. Destinatari
Soggetti con disabilità fisica e/o mentale
• L’attività di danza e teatro proposta dalla scuola, ha dimostrato negli anni
come queste discipline artistiche aiutino i ragazzi con disabilità a potenziare
5. Eventuali
le loro risorse, ad aumentare la consapevolezza corporea, l’autostima e le
interventi/politiche integrate
capacità comunicative, rendendoli più sicuri e disinvolti nella vita quotidiana.
collegate
La partecipazione a diversi spettacoli permette di dare visibilità a questi
ragazzi mettendo luce sulle loro abilità e contribuendo a ridefinire in senso
positivo l’immagine sociale dell’handicap.
• Attività di riscaldamento corporeo finalizzate ad un utilizzo completo e
armonico del corpo;
• attività corporee che richiedono ascolto del gruppo, imitazione e
memorizzazione;
• attività di esplorazione spaziale;
• attività corporee che aiutano a sviluppare un movimento creativo ed
individuale;
6. Azioni previste
• attività finalizzate alla costruzione di una coreografia finale che rappresenta
la fase conclusiva del lavoro e prevede precisione, senso di appartenenza al
gruppo, e coinvolgimento emotivo.
• Spettacolo finale di fine laboratorio;
• Spettacoli in diversi contesti al fine di dare visibilità al lavoro presentato dai
ragazzi;
• Cene sociali che favoriscono e rafforzano i legami all’interno del gruppo.
• Famiglie: in questo senso vengono coinvolte nella fase di preparazione dello
7. Istituzioni/attori sociali
spettacolo e ogni volta ci sia necessità di un confronto con loro per il
coinvolti
benessere del ragazzo in carico
• Volontari: si prevede l’utilizzo, in alcune fasi del lavoro, di ragazze allieve
della scuola che si mettono a disposizione per condividere l’esperienza con i
ragazzi favorendo un processo di scambio reciproco.
8. Risorse umane che si
• Associazione Centro 21: da anni i ragazzi del centro 21 frequentano il corso
prevede di impiegare
di danza e teatro all’interno della Scuola. Questo ha dato la possibilità di
intraprendere un percorso di integrazione e di interscambio tra i due
differenti gruppi (A mani aperte e Centro 21) mostrando come questo
momento sia un’opportunità di crescita e confronto importante.
• Senso di benessere e soddisfazione nei ragazzi partecipanti;
• Aumento delle competenze corporee;
• Aumento delle capacità relazionali e comunicative;
• Maggior uso e coinvolgimento del corpo;
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
• Senso di appartenenza alla Scuola di Danza;
regionali/distrettuali (da
• Partecipazione al saggio finale della Scuola insieme a tutti agli allievi dove
esplicitare)
ognuno dà il suo contribuito alla riuscita dello spettacolo;
• Maggiore accettazione di sè e dei propri limiti;
• Valorizzazione delle capacità individuali;
• Aumento delle rete amicale e sociale
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui di
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA cui
Fondo risorse da
comunali regionali
regionali
F
sanitari altri soggetti
TOTALE
(Fondo
(altri
NA o
-specificare
sociale
fondi)
regiona
10. Piano
locale +
le
finanziario:
Fondo
straordinar
io)
euro
€ 15.500.00
€ 1.500.00
€ 13.500,00
124
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 45
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □X
di un Fondo comune □
emergenza □
125
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “LA FATTORIE DELLE SCOPERTE” ANNO 2012, progetto in
continuità con l’anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Cooperativa sociale Ca’ Santino, via Ca’ Santino 2131 Montefiore (RN)
Tel.054198590, e-mail: [email protected] sito web: www.casantino.it
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto Sud Provincia di Rimini (Ufficio di Piano di Riccione). Il progetto si
realizzerà presso la sede della Cooperativa Sociale Ca’ Santino a Montefiore Conca.
L’area di provenienza dei destinatari è relativa ai comuni di Riccione, Cattolica,
Misano A.,San Giovanni in M., Coriano e Unione dei Comuni della Valconca.
Dott. Pierpaolo Frontini, responsabile Coop. Soc. Ca’ Santino:
3. Referente dell’intervento: 0541 985905 338 4076783
nominativo e recapiti
4. Destinatari
16 disabili psichici di media gravità residenti nel Distretto di Riccione, provincia di
Rimini, con la finalità di offrire loro opportunità di ampliamento delle attività di tempo
libero. Il progetto è rivolto a tutti quei soggetti che a causa di handicap o motivi
sociali sono impossibilitati a costruire spontaneamente delle relazioni sociali idonee
a sviluppare i potenziali individuali.
Si tratta di un progetto in continuazione del precedente denominato “La fattoria delle
scoperte”, realizzato negli anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Il progetto si svolgerà in 2 incontri settimanali di 2 ore ciascuno, con compreso il
trasporto da casa al Centro e ritorno a carico dell’Ente organizzatore, per un periodo
di 3 mesi (15 giugno -15 settembre 2012).
Per la realizzazione del progetto si propone di:
usufruire del Centro socio-riabilitativo Ca’ Santino, opportunamente organizzato, per
attività terapeutiche, riabilitative e di socializzazione operante dal 1998 sul territorio
di Montefiore Conca (RN), con utenti provenienti dai comuni di tutta la provincia.
OBIETTIVI:
- Favorire i processi di socializzazione, con altri ragazzi che vivono o svolgono
attività di lavoro a Ca’ Santino.
- Mantenimento delle abilità psico-fisiche:
ci si avvarrà delle opportunità naturalistiche ed ambientali, caratteristiche del Centro
e che ne avvalorano e supportano i progetti terapeutici dei singoli ospiti;
6. Azioni previste
Attività proposte:
- conoscenza degli animali domestici e cura del loro habitat. Avvicinamento ad essi
attraverso modalità e tempi di ciascuno per beneficiare dei riscontri positivi che gli
animali restituiscono a che si avvicina ed entra in contatto con loro;
- Sperimentazione di percorsi naturalistici ed ambientali che portano alla scoperta
del bosco, della vegetazione spontanea, delle coltivazioni nella serra e nell’orto,
realizzabili secondo il ciclo delle stagioni.
La conoscenza e la cura del bosco e del frutteto: marmellate, conserve, etc;
- Inserimento nelle attività del laboratorio di Educazione Alimentare dove avviene la
lavorazione e la confezione di generi alimentari di propria produzione, come parte
del progetto di educazione all’ambiente ed alla ruralità, già rivolto alle scuole della
Provincia di Rimini.
Realizzazione e recupero di antiche ricette alla scoperta di una sana alimentazione
e dei suoi benefici (pane, dolci, etc);
Per contrastare il rischio di esclusione sociale delle persone disabili e delle loro
126
famiglie verrà utilizzata una modalità di intervento che possa favorire il lavoro di rete
e di comunità, anche attraverso attività di socializzazione e per il tempo libero.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Servizi territoriali dell’Ausl di Rimini, Comuni del Distretto Sud della Provincia di
Rimini, Cooperativa Sociale Ca’ Santino.
Per i 30 incontri previsti, il progetto impiega:
- n. 2 educatori x ogni incontro di 2 ore:
€ 80.00
- n. 1 autista x 3 ore x ogni incontro:
€ 60.00
- costi di trasporto (media di 80 km per incontro): € 32.00
Spese per attrezzature e servizi (20%):
€ 28.00
Costo di ogni singolo incontro:
€ 200.00
Costo totale (30 incontri)
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
€ 6.000,00
Partecipazione a tutti gli incontri in calendario.
Presenze registrate su appositi moduli.
Livello di attenzione, di impegno e di cooperazione dei singoli partecipanti, registrato
dagli educatori, valutazione in itinere e finale.
Rendicontazione, redazione di un report finale, coadiuvato da immagini delle attività.
Programmazione di verifiche con i responsabili dei servizi di riferimento dell’Ausl di
Rimini, gli educatori che realizzano il progetto ed il responsabile dell’Ente esecutore.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui di cui di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA Fondo Fondo
risorse da
comunali regionali regionali
nazio sanitario altri
TOTALE
(Fondo
(altri
nale
regionale soggetti:
sociale
fondi)
NA
COOP.
locale +
SOC. CA’
Fondo
SANTINO
straordin
,
ario)
Montefior
e Conca
(Rn)
6.000,00
5.000,00
127
1.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 46
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: Al guinzaglio con il cane e al dorso del cavallo (in continuità
con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
128
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l.
Distretto Socio Sanitario Rimini Sud
Dott.ssa Paola Calcagnini 0541.984293 – 328.7286010 – [email protected]
Bambini ed adolescenti
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Collaborazioni con Associazione ATMA e Associazione Centro Ippico di Vallecchio
6. Azioni previste
Per ogni classe coinvolta sono previsti n. 8 incontri suddivisi fra lezioni frontali in
classe e lezioni pratiche in canile e nel Centro Ippico di Vallecchio di Montescudo.
Negli incontri vengono sviluppate diverse attività con bambini/adolescenti:
• Favorire la socializzazione, favorire la concentrazione e la memorizzazione
• Acquisire competenze per l'aumento dell'autonomia, dell'indipendenza,
dell'autostima
• Rapportarsi con la propria realtà e con quella di chi ha fatto uso di sostanze
• Lavorare sulle emozioni ed imparare ad “ascoltarle”
• Stimolare la partecipazione alle attività
• Favorire ed incentivare il rispetto delle regole
• Lavorare sulla responsabilità e autocontrolli
• Favorire il rilassamento, il benessere e il divertimento con la semplicità degli
animali
Tutte le fasi del progetto, dalla stesura alla formazione, alle attività pratiche, alla
preparazione degli animali, alla valutazione in itinere e alla rendicontazione finale dei
risultati attesi e raggiunti, sono seguite da figure professionali, che in ogni momento
garantiscono il buon andamento del progetto stesso.
Il progetto è supportato da materiali informativi quali dvd, film, fotografie e relazioni
varie, ed impiego di strumentazioni adeguate quali videoproiettore e pc portatile
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
1) Circoli didattici, Istituti comprensivi, Scuole di 1° e 2° grado
2) Enti locali
3) Associazione Sportiva Centro Ippico Vallecchio
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
1) Medici veterinari operatori di pet therapy (certificati SIUA – Scuola di Interazione
Uomo Animale)
2) Istruttori cavallo FISE – Federazione Italiana Sport Equestri CONI
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
1) Numero delle classi che aderiranno al progetto
2) Valutazione degli andamenti delle attività sia con bambini/adolescenti che con gli
insegnanti coinvolti
euro
Previsione
di spesa
TOTALE
€ 9.600,00
di cui
risorse
com.li
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale+Fond
o
straordinario
)
€ 3.500,00
129
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
FNA
di cui
Fondo
sanitari
o
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti
–specificare
€ 6.100,00
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA GIOVANI E DIPENDENZE
Tipo ente
Ente
Denominazione
progetto
Costo totale
del progetto
Risorse Enti
proponenti
FONDO
SOCIALE
LOCALE
Comune
Comune di Riccione
INFORMAGIOVANI
€ 36.100,00
€ 36.100,00
€ 37.690,00
€ 28.600,00
€ 28.600,00
€ 15.690,00
€ 7.500,00
€ 7.500,00
€ 22.000,00
€ 37.690,00
€ 16.000,00
€ 16.000,00
€ 3.000,00
€ 3.000,00
€ 35.960,00
€ 15.690,00
€ 1.000,00
€ 1.000,00
€ 900,00
€ 900,00
€ 22.000,00
Comune
Comune di Cattolica e
Comune di San Giovanni in M.
Progetto Giovani
Comune
Comune di Riccione
SEGNALI DI STRADA
Comune
Comune di Gemmano
AUSL
U.O DIPENDENZE
PATOLOGICHE
AUSL
U.O DIPENDENZE
PATOLOGICHE
Associazione
Aiutare a prevenire
SOSTEGNO
INSERIMENTO
LAVORATIVO DIPENDENZE
PATOLOGICHE
Circolando
€ 35.000,00
CONSORZIO CONDIVIDERE
COMUNITA' PAPA GIOVANNI
XXIII
VIVERE L’URLO
€ 70.960,00
€ 2.400,00
Associazione
CONSORZIO CONDIVIDERE
COMUNITA' PAPA GIOVANNI
XXIII
Affettività da urlo
€ 2.400,00
Scuole
ISTITUTO ALBERGHIERO
Scuole
ISTITUTO ALBERGHIERO
ORTO BIOLOGICO
SINERGICO
BAR DIDATTICO
Scuole
Liceo Statale "A. Volta - F.
Fellini" di Riccione
Area Giovani e
Dipendenze
TOTALE 2012
€ 4.800,00
€ 1.300,00
Risorse da
altri
soggetti
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 11.900,00
€ 1.000,00
2
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 15.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 24.060,00
€ 0,00
3
€ 0,00
4
€ 59.060,00
€ 1.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.500,00
€ 177.350,00
€ 2.000,00
€ 1.000,00
SCHEDA
N. .
1
5
€ 35.000,00
€ 5.000,00
€ 6.300,00
€ 2.500,00
130
€ 0,00
€ 2.100,00
€ 2.100,00
€ 11.900,00
Fondo sanitario
regionale
€ 0,00
6
€ 0,00
€ 1.400,00
7
€ 1.400,00
8
€ 2.800,00
€ 300,00
9
€ 1.000,00
€ 2.000,00
€ 1.000,00
€ 4.000,00
€ 4.300,00
€ 1.500,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 1.000,00
€ 0,00
€ 1.500,00
€ 46.190,00
€ 48.500,00
€ 74.060,00
€ 8.600,00
10
11
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 1
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
x
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
x
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “INFORMAGIOVANI” (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi
specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
COMUNE DI RICCIONE
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
A
l ) territoriale di
2. Ambito
COMUNE DI RICCIONE E COMUNI LIMITROFI
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
131
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
ENTE: COMUNE DI RICCIONE - – Ufficio Politiche Giovanili
tel: 0541 / 428918 fax: 0541 / 642765
e-mail: [email protected]
Cooperativa che gestisce i servizi: FORMULA SERVIZI
coordinatrice GENNARI SILVIA
Via del Lavoro, 4 - Riccione
Tel: 0541/427623
e-mail: [email protected]
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Giovani
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Implementazione dati on-line, servizio front office, coordinamento con il Centro per
l’impiego
7. Istituzioni/attori sociali Istituti superiori, Centro provinciale per l’impiego, Biblioteca
coinvolti
8. Risorse umane che si Coordinatore, operatori
prevede di impiegare
Il Servizio deve favorire il collegamento tra l’utente che cerca un’informazione e le
9. Risultati attesi in
opportunità presenti sul territorio per tutto quanto è necessario e di interesse, quali per
relazione a indicatori
esempio il lavoro, la formazione, corsi e concorsi, cultura e tempo libero nonché lavoro e
regionali/distrettuali (da
studio all’estero, per i giovani che vi si rivolgono ad esso.
esplicitare)
6. Azioni previste
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
eur
o
36.100,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
28.600,00
132
7.500,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 2
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familiar
i
infanzia e
adolescenz
a
□
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
⊠
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
⊠
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
⊠
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No ⊠
attivazione?
Sì □
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
4. Sistema di
3. Costituzione/integrazione
della
multidisciplinare e lavoro
accoglienza in
di un Fondo comune □
domiciliarità □
d’èquipe □
emergenza □
Altro
⊠
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO “GIOVANI”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
133
COMUNI DI CATTOLICA E SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale
SOVRACOMUNALE: Area dei Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Cattolica - Ufficio Politiche Giovanili: d.ssa Barbara Bartolucci – tel.
0541/966543 – fax 0541/966793 – email: [email protected];
3. Referente
dell’intervento:
Comune di San Giovanni in Marignano – Ufficio Politiche Giovanili: d.ssa Laura Pontellini
nominativo e recapiti
– tel. 0541/828165 – fax 0541/957610 – email: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
GIOVANI nella fascia di età compresa tra i 14 ed i 34 anni frequentanti i Centri Giovani dei
Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano.
Il progetto “Giovani” si va ad integrare con le altre progettazioni rivolte ai giovani che
vedono presenti i Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano, anche quelle afferenti
alla L.R. 14/2008 come il progetto “Facciamo Centro” che vede presenti, oltre a Cattolica e
San Giovanni, anche i Comuni di Riccione (capofila), Misano Adriatico, Morciano di
Romagna, Gemmano e Montecolombo.
Realizzazione di attività a carattere educativo e socializzante da realizzarsi presso le sedi
dei Centri Giovani presenti sui territori dei Comuni di Cattolica e San Giovanni in
Marignano. Le attività che si intendono proporre per il periodo 2012/2013 sono le
seguenti:
•
•
•
•
6. Azioni previste
•
•
•
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
attivazione si laboratori, corsi e seminari rivolti al target adolescenziale e
giovanile;
attivazione di attività educativa pomeridiana anche tramite attivazione di servizio
di “aiuto allo studio” semistrutturato;
organizzazione di cineforum, tornei, uscite e/o escursioni;
attivazione di un Servizio di Sala Prove per gruppi musicali giovanili (solo per
Cattolica);
realizzazione di feste e/o iniziative a carattere musicale rivolte ai giovani, da
realizzarsi anche con il coinvolgimento di altre realtà associative giovanili locali;
realizzazione di attività laboratoriali di carattere teatrale anche in collaborazione
con le Scuole secondarie di primo grado;
attivazione di “percorsi di avvicinamento” tra i Centri Giovani e gli Istituti Secondari
di primo grado di entrambi i Comuni.
Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano, Scuole secondarie di primo grado,
Associazioni giovanili presenti sul territorio di entrambi i Comuni, gruppi informali giovanili,
altre eventuali realtà e/o soggetti da individuare.
•
•
8. Risorse umane che
•
si prevede di
impiegare
•
•
n. 1 funzionario per ogni Comune;
educatori presso i Centri per le attività di socializzazione giovanile e la gestione dei
laboratori e del Servizio di sala prove per gruppi musicali;
esperti per la conduzione dei laboratori che saranno individuati nel territorio (in genere
sempre giovani esperti);
artisti per la conduzione e gestione delle attività teatrali;
figure di supporto qualificate per la supervisione d'equipe agli educatori (psicologi)
134
Finalità dell'azione progettuale sono:
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
4. favorire la socializzazione giovanile nel territorio di entrambi i Comuni;
5. sostenere l'incontro dei giovani con educatori che li aiutino ad intraprendere
“percorsi” ed attività dalla forte valenza educativa;
6. incrementare la partecipazione dei giovani adolescenti nella fascia 13-18 anni alle
attività educative pomeridiane dei Centri;
7. aumentare il livello di comunicazione e l'integrazione tra le diverse realtà
aggregative giovanili, anche informali, presenti sul territorio anche tramite la
condivisione di micro-progettualità comuni (gestione ed organizzazione in comune
di feste, eventi, laboratori ecc..);
8. contenere e diminuire le situazioni di marginalità e disagio giovanile;
9. sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio che a diverso titolo lavorano con
i giovani per attuare un lavoro di rete il più possibile coordinato;
10. attivare percorsi di sensibilizzazione contro i fenomeni di bullismo e devianza
giovanile;
11. lavorare con il mondo della Scuola, educatori ed insegnanti, per avvicinare i
ragazzi alle attività dei Centri Giovani ed anche per concertare insieme eventuali
iniziative di collaborazione (ad es. organizzazione di incontri e/o cineforum su
tematiche di interesse comune);
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
di cui risorse
regionali (Fondo
sociale locale +
Fondo straordinario)
10. Piano
finanziario:
Euro
19.690,00
8.690,00
11.000,00
Euro
18.000,00
7.000,00
11.000,00
Euro
37.690,00
15.690,00
22.000,00
di cui
risors
e
region
ali
(altri
fondi)
di
cui
FR
NA
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
RIPARTIZIONE DELLE RISORSE: I Comuni partecipano al progetto tramite la corresponsione dei seguenti
piedi comunali:
− il Comune di Cattolica con una quota di € 8.690,00, per un costo complessivo del progetto di €
19.690,00
• il Comune di San Giovanni in Marignano con una quota di € 7.000,00 per un costo complessivo del
progetto di € 18.000,00.
• Il costo complessivo del progetto su entrambi i Comuni è pari ad € 37.690,00.
135
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N.3
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t
à
Familiari
□
infanzia e
adolescen
za
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X□
□
□
□
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Salute
mentale
Dipende
nze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□X
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
PROGETTO DI EDUCATIVA DI STRADA “Segnali di strada”
COMUNE DI RICCIONE
136
Altro
□
in continuità –
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Sostegno educativo alla fascia adolescenziale in tempo extra scolastico; integrazione delle
azioni rivolte agli adolescenti in collaborazione con politiche socio-sanitarie dell’U.O. Dipendenze
Patologiche, Tutela Minori, Consultorio giovanile, N.P.I., con gli interventi territoriali delle forze
dell’ordine, con la programmazione delle scuole del territorio
Comune di Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale
Riccione
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Referente Gilberto Ciavatta Comune di Riccione, V.Flaminia, tel.0541428918,
3. Referente
[email protected]
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Adolescenti, giovani non appartenenti a forme aggregative strutturate
Politiche socio-sanitarie dell’Ausl (U.O. Dipendenze Patologiche, Tutela Minori,
Consultorio giovanile, N.P.I.): Protocollo operativo per la rete dei servizi
Interventi territoriali delle forze dell’ordine: Tavolo di interfaccia con soggetti istituzionali
Programmazione in accordo con ambito extrascolastico delle scuole del territorio: azioni
concordate per la promozione, diffusione, integrazione del progetto
Progetto C’entro anch’io L.R.14/08 per la qualificazione dei Centri di Aggregazione
Gruppi educativi Territoriali per facilitare il passaggio di ragazzi in uscita dall’esperienza
Sportelli psicopedagogici realizzate nelle scuole secondarie 2° grado
Gli obiettivi del progetto saranno quelli di offrire delle opportunità di sostegno culturale e
relazionale attraverso interventi di carattere socializzante e aggregativo, per contrastare il
rischio di devianza attraverso l'individuazione di "adulti significativi", favorendo in questo
modo lo sviluppo della creatività dei giovani e stimolandone la partecipazione attiva alla
vita della comunità, agevolando inoltre la comunicazione tra i ragazzi e le risorse esistenti
nei diversi comuni.
Al tempo stesso l’intervento educativo e aggregativo si dovrà specializzare ponendo
attenzione ad alcuni luoghi più critici, a segnali di disagio più evidenti, conciliando la
professionalità relazionale a quella più specifica dell’ambito di prevenzione e cura a fronte
di comportamenti devianti che necessitano di un’azione in rete con il coinvolgimento dei
diversi servizi socio-sanitari territoriali.
Gli obiettivi di riferimento sono:
- Monitoraggio continuo del territorio delle realtà giovanili presenti con particolare
attenzione a segnali di disagio
- costruzione relazioni educative significative mediante rapporti continuativi con i
gruppi informali
- lettura ed analisi condivisa delle realtà aggregative più difficili per individuare le
modalità più consone d’intervento
- promozione di forme di autoorganizzazione e autonomia dei gruppi giovanili
- strutturazione di canali espressivi per la costruzione di identità individuali e sociali
critiche, autonome, aperte al confronto
- costruzione di relazioni positive tra i giovani e le istituzioni
- informazione sui rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e su
comportamenti a rischio di trasmissione per le malattie sessualmente trasmesse
- promozione di comportamenti responsabili per la propria salute e della collettività
- distribuzione materiale informativo e strumenti di profilassi
- Integrazione con i progetti previsti dalla L.R.14/08
- Forte connessione con i servizi territoriali competenti in materia
- Valorizzazione delle forme aggregative dei giovani sui territori (associazioni,
gruppi, …) e collegamento con i Centri Giovani e/o servizi strutturati per giovani.
Nello specifico si sottolinea l’obiettivo di sistema, di stilare un protocollo di rete che, da
una parte evidenzi i punti di contatto della rete dei soggetti coinvolti, e dall’altra definisca
137
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
delle modalità operative per attivare in sinergia la rete. Questa strategia metodologica di
lavoro mira al rafforzamento reciproco di tutte le risorse umane disponibili per risolvere
una situazione critica, un’organizzazione efficace degli interventi che tenga conto delle
diverse competenze e della necessaria integrazione tra i ruoli.
Le azioni previste sull’intero territorio saranno organizzate con modalità diverse pur
mantenendo gli obiettivi e le metodologie comuni, garantiti dal lavoro di formazione in
gruppo, di supervisione e documentazione dei percorsi, dalla realizzazione del Tavolo
Interistituzionale previsto dalla Convenzione che vede presenti tutti i soggetti istituzionali
che assieme definiscono le priorità, l’efficacia del progetto, gli ambiti d’intervento. Dal
confronto delle esperienze nei diversi territori, anche il processo di valutazione è facilitato
riscontrando le criticità e le positività del lavoro svolto.
Le azioni specifiche sono:
- interventi educativi in strada
- interventi comunitari mediante Ludobus
- interventio di promozione comunitaria in quartieri
- interventi di animazione, aggregazione in luoghi strutturati (punti d’incontro al
chiuso per i ragazzi)
- coprogettazione di laboratori, iniziative, incontri di varia natura
- momenti di incontro-confronto con istituzioni pubbliche
- diffusione di materiale informativo, utilizzo dell’etilometro
- coordinamento interistituzionale (Tavolo Interistituzionale) tra tutti gli Enti coinvolti
garantito dal referente progettuale, dall’Ausl e dalla Cooperativa gestore del
progetto
- counseling individuale e di gruppo, in collegamento anche con gli sportelli
psicopedagogici e/o Consultorio, Servizi territoriali dell’Ausl
- azioni integrate con i servizi specialistici in contesti di disagio conclamato
EE.LL. del Distretto di Riccione, AUsl di Rimini (Dipendenze Patologiche, Tutela Minori,
NPI, Consultorio Giovanile), Terzo settore
N 3/4 educatori
8. Risorse umane che
n.1 referente per ogni EE.LL.
si prevede di
n.1 referente Dipendenze patologiche
impiegare
n. 1/2 referenti coordinatori Cooperativa ente gestore
n.60 ragazzi dei gruppi in relazione
n.1 attività settimanale realizzate in almeno 3 Comuni
9. Risultati attesi in
livello buono di gradimento degli utenti
relazione a indicatori n.3 incontri annuali con istituzioni
regionali/distrettuali
70% partecipazione alle riunioni istituzionali da parte dei Comuni
(da esplicitare)
Qualità buona della partecipazione giovanile
n.3 situazioni di disagio affrontate
diffusione o informazione regolare su stili di vita sani
Previsione di di cui
di cui
di cui risorse
di cui di
di cui
spesa
risorse
risorse
regionali (altri
FRNA cui Fondo sanitario
TOTALE
comunal regionali fondi)
FNA regionale
i
(Fondo
10. Piano
sociale
finanziario:
locale +
Fondo
straordin
ario)
€ 16.000,00
€ 1.000
Riccione
€ 15.000,00
138
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 4
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □ X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
X□
INTERVENTO/PROGETTO: …AIUTARE A PREVENIRE…(Nominare l’intervento o l’insieme di
interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
139
Comune Gemmano
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Territorio comunale
Filipucci Roberto – Istruttore Direttivo Comune Gemmano Piazza Roma n. 1 – 0541
3. Referente dell’intervento: 854060
nominativo e recapiti
Giovani di età compresa fra i 14 e 29 anni
4. Destinatari
Politiche giovanili – Politiche socio/sanitarie – Politiche culturali
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Azione a carattere educativo – socializzante – aggregante per
contrastare il rischio di devianza
• Collaborazione con l’Associazione giovanile “Giovani Insieme”
• Organizzazione di cineforum, escursioni e tornei vari;
• Laboratori e seminari
con l’ausilio di esperti per affrontare le
problematiche legate ai segnali di disagio più palesi;
• - Laboratori di fotografia e teatro.
Comune Gemmano – Associazione giovanile “Giovani Insieme” – Parrocchia –
AUSL – Altre associazioni presenti sul territorio comunale
Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – n. 2 responsabili
Associazione “Giovani Insieme”; n. 2 psicologhe/gi – n. 1 Esperto per laboratori – n.
1 rappresentante Parrocchia
•
•
Monitorare il territorio per individuare le forme del disagio;
Favorire la socializzazione dei giovani e valorizzare il punto d’incontro degli
stessi su un territorio che offre inadeguate circostanze socializzanti e di
aggregazione;
• Prevenire, diminuire e contenere il disagio giovanile;
• Favorire percorsi educativi innovativi.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo Fondo risorse
comunali regionali regionali
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
iFondo
specific
straordin
are
ario)
3.000,00
900,00 2.100,00
140
SCHEDA INTERVENTO –
SCHEDA N.
5
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □X
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
“SOSTEGNO INSERIMENTO LAVORATIVO – DIPENDENZE
PATOLOGICHE – anno 2012”
Denominazione:
Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03
capofila di progetto o del Programma finalizzato
COMUNE DI RICCIONE
141
Altro
□X
Direttore U.O. Dipendenze Patologiche
CASALBONI DANIELA
Telefono 0541 325112
e-mail:
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un progetto
dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Coordinamento opportunità lavorative . ausl rimini
Canini patrizia
Tel.0541 707723
e.mail: [email protected]
Fino ad un massimo di 7 persone tossicodipendenti con
problematiche di rilevanza socio economica - unite o meno ad altre
forme di disagio psichico e/o somatico – che non hanno la
possibilità di accedere autonomamente al mercato del lavoro o della
formazione.
Si tratta di prosecuzione del progetto già in corso, finanziato nelle
precedenti annualità sui fondi dell'Area Dipendenze del Distretto di
Riccione.
DISTRETTO SUD della provincia di RIMINI
Comuni del distretto sud di Rimini;
Azienda USL di Rimini;
per la validità operativa dimostrata nelle annualità precedenti e
per la rispondenza ai parametri ritenuti necessari (ricchezza
banca dai aziende, percentuali di assunzioni…) si propone
quale ente gestore l’En.A.I.P.
Le istituzioni/attori sociali coinvolti costituiranno tramite
rappresentanza un gruppo tecnico per la gestione ed il monitoraggio
del progetto.
Integrazione lavorativa per le persone con dipendenza da sostanze
-
Istituzioni/attori sociali coinvolti
a) Obiettivo generale
Implementare risposte differenziate di reinserimento lavorativo e di
formazione professionale rivolte all’utenza in carico presso l’UO
Dipendenze Patologiche che presenta una o più delle seguenti
caratteristiche:
- indigenza economica;
- assenza o precarietà lavorativa;
Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni
- compromissione (temporanea o permanente) dei livelli di
con altre aree d’intervento)
autonomia personale;
- presenza di patologie correlate o comorbilità psichiatrica.
Azioni previste
Risorse umane che si prevede di impiegare
(caratteristiche e dati numerici)
b) Obiettivi specifici:
1.
Creare un percorso di orientamento/formazione
professionale rivolta a giovani utenti;
2.
Effettuare percorsi di tirocinio lavorativo attraverso lo
strumento S.I.L. al fine di favorire l’acquisizione o la
riacquisizione di capacità lavorative.
L’intervento si struttura attraverso 6 diversi step:
1. individuazione dei beneficiari dell’intervento;
2. proposta d’inserimento agli enti collaboranti;
3. predisposizione di progetti individualizzati (sil a bassa
o alta soglia );
4. condivisione e sottoscrizione del progetto (con
obiettivi) da parte del paziente,;
5. inserimento in stage e successivo monitoraggio
dell’andamento del progetto;
6. valutazione trimestrale e finale dell’inserimento.
- Operatori UO Dipendenze Patologiche per la valutazione dei
bisogni socio-riabilitativi dei soggetti;
-Operatori dell’Ente di formazione, congiuntamente agli operatori
AUSL, per la predisposizione di progetti educativi individualizzati e
142
per il tutoraggio/monitoraggio dei tirocini;
-Referente Azienda USL Rimini –Coordinamento opportunità
lavorative (C.O.L.) con il compito di: ottimizzare la connessione tra il
ruolo del Servizio AUSL proponente e quello dell’Ente gestore
relativamente alla progettazione, gestione e valutazione del
progetto.
A.
Valutazione di processo: Adeguatezza delle risorse. Indicatori:
aziende disponibili ad accogliere soggetti in situazioni di difficoltà;
r e tipologia interventi di inclusione socio-lavorativa in base alla
tipologia dei soggetti.
B.
Valutazione di risultato: Efficienza. Indicatori:
aziende contattate e disponibili alla realizzazione del progetto;
nalisi generale delle risorse impiegate;
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
nalisi dei costi in rapporto ai risultati ottenuti in base agli obiettivi
definiti.
C.
Valutazione di risultato: Efficacia. Indicatori:
soggetti inseriti;
apporto obiettivi/risultati;
antenimento degli inserimenti per la durata prevista;
r utenti che hanno raggiunto un’autonomia nello svolgimento delle
attività lavorative.
Previsione di cui di cui risorse regionali di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risors (Fondo sociale locale risorse
FRNA Fondo Fondo sanitario
risorse
TOTALE
e
+ Fondo straordinario) regionali
nazion regionale
da
comu
(altri
ale NA
altri
nali
fondi)
soggetti
10.
specific
Piano
are
finanzia
rio:
euro
35.960,00
11.900,00
143
24.060,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 6
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia e Giovani
à
adolescenz
a
Famili
□
ari
□
Anziani
Disabili
□
□
Immigrati Povertà e Salute
stranieri Esclusion mentale
e sociale
□
□
□
Dipenden
ze
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del Prevenzione
benessere sociale, della salute
e di stili di vita sani
X
Cura/Assistenza
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra
servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse
figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed
eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Si □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto
2.3 del Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro Costituzione/integrazione accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: CIRCOLANDO in continuità ed ampliamento con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
NDICAZIONI REGIONALI
Interventi di strada e a bassa soglia di accesso in applicazione delle linee guida regionali di contrasto al
consumo/abuso di sostanze (D.G.R. n. 1533/06), del Piano Sociale e Sanitario 2008-2010 e del Programma
Regionale “Dipendenze Patologiche”- Obiettivi per il triennio 2011-2013 (D.G.R. n. 999/2011); Indicazioni per il
144
riparto del Fondo Sanitario Regionale 2011 (D.G.R. 2160/2011)
PIANO DI ZONA DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009/2011
Obiettivi Area Dipendenze
Implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di dipendenza attiva e marginalità
sociale;
Predisporre interventi di screening sull’utilizzo di alcol nei luoghi del divertimento
Promozione di stili di vita sani attraverso l’individuazione di codici etici per i gestori di luoghi di aggregazione,
l’allestimento di Unità di strada di riduzione del danno
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Ausl Rimini, che mantiene la funzione di coordinamento affidando la gestione degli
interventi ad una cooperativa con apposito bando Si sottolinea l’importanza della
Distretto Sud
Direttore U.O. Dipendenze Patologiche: Dr.ssa Casalboni Daniela tel 0541
3. Referente
325114/325108 e.mail:[email protected];
dell’intervento: nominativo
Ref. Prevenzione U.O. Dipendenze Patologiche : Emma Pegli tel 0541- 325103 e.mail
e recapiti
prevenzione [email protected]
Giovani ed adulti che frequentano i luoghi del divertimento o dell'aggregazione
4. Destinatari
spontanea e soggetti consumatori o dipendenti da sostanze legali e illegali anche in
condizioni di marginalità
Il progetto è volto al monitoraggio e contrasto del fenomeno del consumo/abuso di
sostanze legali ed illegali, attraverso l'intercettazione e il contatto precoce, al fine di
informare e sensibilizzare sui comportamenti a rischio alcol droga correlati, favorire i
5. Eventuali
percorsi di accesso/cura, di riduzione dell'incidentalità stradale per guida in stato di
interventi/politiche
ebbrezza e/o sotto l'effetto di sostanze. Inoltre si propone di sensibilizzare i gestori ed
integrate collegate
il personale dei locali sul loro ruolo di prossimita' e di agenti di prevenzione rispetto ai
consumatori di sostanze psicoattive.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
- Interventi di prossimità nei 'luoghi del divertimento', realizzati tramite l'allestimento di
info point in discoteche, pubs, feste, sagre, manifestazioni cittadine al fine di
sensibilizzare rispetto alle problematiche connesse all'uso di sostanze psicoattive.
Inoltre presso gli infopoint è possibile effettuare l'alcolemia, ricevere informazione e
documentazione e counselling sui rischi legati all'uso di sostanze psicoattive. Tale
intervento si caratterizza per la presenza anche di giovani appositamente formati che
attraverso la peer education raggiungano più agevolmente gli obiettivi prefissati
- Interventi di prossimità a bassa soglia, realizzati sul territorio tramite la presenza di
un presidio mobile e/o l'organizzazione di percorsi di contatto specifici per giovani
consumatori e persone dipendenti da sostanze legali ed illegali in condizione di
marginalità, nei contesti informali o nei presidi sociosanitari anche ospedalieri
- Mantenimento di una forma di coordinamento fra gli operatori dei progetti di
Educativa di Strada
e/o dei centri di aggregazione giovanile ai fini dell'integrazione socio-sanitaria
- Partecipazione alle iniziative del coordinamento Regionale delle Unità di Strada
- Acquisto, produzione, distribuzione materiali informativi e di profilassi
- Sviluppo di opportunità formative di qualificazione rivolte agli operatori di strada
Comuni del Distretto Sud
Azienda USL Rimini
Gestori locali ed eventi
Organizzazioni di categoria
Operatori dell’ U.0 dipendenze patologiche Ausl
Operatori pari del privato sociale
Volontari
Gestori locali
N°uscite realizzate in luoghi di aggregazione
N°di contatti totali
N° contatti significativi
N° valutazioni alcolemia
145
N° e tipologia materiali distribuiti.
Previsione di cui
di cui di cui di cui
di spesa
risorse risorse risorse FRNA
TOTALE comunali regional regiona
i (Fondo li (altri
10. Piano finanziario:
sociale fondi)
locale +
Fondo
straordi
nario)
€
euro
35.000,00
146
di cui
FNA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
€ 35.000,00
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 7
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
attivazione?
No X
Sì □
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe X
Altr
o
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Vivere l’urlo” il progetto è in continuità con altri percorsi già attivati negli anni
precedenti, dal Consorzio Condividere Papa Giovanni XXIII, promosso dall'Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII,
nell'ambito della scuola secondaria di I e II grado, sia nel comune di Riccione che di Rimini (Progetti Affettività da
urlo, SMS) Questo progetto è in continuità con diversi anni precedenti.
147
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
obiettivi prioritari:
•
Utilizzare la scuola come medium comunicativo;
•
Individuazione e prevenzione del disagio degli adolescenti
•
Allargare la conoscenza dei servizi pubblici e privati nell’affrontare diverse problematiche
•
Identificazione e prevenzione delle nuove dipendenze
Obiettivi specifici:
Aumentare la consapevolezza della propria identità.
Accrescere la capacità di relazione.
Prendere coscienza della mondialità.
Sviluppare la capacità di progettualità circa il proprio futuro.
CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII
(promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII)
1.Soggetto capofila
Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…) Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente
C.F. e P.IVA 02202690406
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di II grado dell’area
distrettuale di Riccione
Bertuccioli Cinzia
3. Referente dell’intervento: Via Roma, 32 Misano Adriatico
Tel 349/4201396
nominativo e recapiti
E mail: [email protected]
Allievi di tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado
4. Destinatari
Per la rete territoriale:
AUSL via Coriano 38 Rimini
Consultorio Pubblico, via XXIII settembre, 120 Rimini
Ser.T. via Tonti, 40 Rimini
Centro per le Famiglie, piazzetta dei Servi, 1 Rimini
5. Eventuali
interventi/politiche integrate Per la rete associativa:
collegate
Servizio tossicodipendenze
Servizio minori
Servizio maternità difficile
Servizio giovani
Sportello d’ascolto sulle dipendenze
Operatori che hanno lavorato nelle classi
l progetto vuole essere attivato all’interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di II
grado.
Il lavoro viene svolto all’interno di ogni singola classe ed è presieduto da 2 operatori
(animatori, psicologi, educatori, operatori per tossicodipendenti…).
Il progetto prevede lo svolgersi di 3 oppure 4 incontri (secondo la modalità prescelta
dall’istituto) di due ore consecutive, per ogni singola classe.
Il lavoro si svolge affrontando gli obiettivi dichiarati, attraverso il dialogo, le riflessioni
scritte e le simulazioni.
Si potrà ricorrere anche a strumenti multimediali (filmati, canzoni, poesie, stralci di
6. Azioni previste
testi letterari), in base alle caratteristiche del gruppo-classe, in modo da facilitare il
confronto.
Alla conclusione di ogni ciclo viene chiesto ai ragazzi una valutazione sul percorso
fatto per iscritto ed anonima.
Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli
operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare
dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche
generali inerenti al percorso svolto in classe.
L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà
al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che
148
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
offrire alla scuola come al singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui
appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in
svariati ambiti del disagio.
Nell’ultimo incontro è prevista la testimonianza di persone che hanno compiuto
scelte di vita educativamente significative e in tema con le problematiche emerse
durante il lavoro in ogni singola classe (operatori delle tossicodipendenze, della
prostituzione, insegnanti di educazione sessuale, responsabili delle case-famiglia, di
cooperative per portatori di handicap, ex- tossicodipendenti, emarginati per posizioni
sociali svantaggiate, extracomunitari, handicappati, malati di AIDS …).
Il progetto vuole essere attuato all'interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di II
grado
n.1 coordinatore
n.1 psicologa per 4 ore
n. 2 operatori volontari per n. 60 ore
testimoni di vita che abbiano compiuto scelte di vita educativamente significative e/o
un percorso di rilettura e recupero da una propria situazione di disagio, qualora si
valutasse l’importanza di ricorrervi
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
2.400,00
1.000,00
149
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di
cui
Fon
do
sani
tario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
1.400,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 8
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì X
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altr
X
INTERVENTO/PROGETTO: AFFETTIVITA’ DA URLO
Il progetto non è in continuità con l’anno precedente all'interno del comune di Riccione. È già ampiamente
conosciuto e utilizzato in zone limitrofe.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: favorire lo sviluppo dell’alfabetizzazione dei sentimenti; potenziare le opportunità relazionali;
raggiungere un’adeguata competenza emotiva
150
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
CONSORZIO CONDIVIDERE PAPA GIOVANNI XXIII
(promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII)
Via Valverde, 10/B - 47923 Rimini (RN) - Tel. 0541/909700 - Fax 0541/909701
Iscritta al n.A112299 dell’Albo delle Cooperative a Mutualità Prevalente
C.F. e P.IVA 02202690406
Il progetto è da svolgersi all’interno delle scuole secondarie di I e II grado dell’area
distrettuale di Riccione
Bertuccioli Cinzia
3. Referente dell’intervento: Via Roma 32 Misano Adriatico
Tel 349/4201396
nominativo e recapiti
E mail: [email protected]
4. Destinatari
Alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e di tutte le classi
delle scuole secondarie di secondo grado
Per la rete territoriale:
AUSL piazza Unità 10, Riccione
Consultorio Pubblico piazza Unità 10, Riccione
Ser.T. via Sardegna 9, Riccione
5. Eventuali
Per la rete associativa:
interventi/politiche integrate
Servizio tossicodipendenze
collegate
Servizio minori
Servizio maternità difficile
Servizio giovani
Sportello d’ascolto sulle dipendenze
Operatori che hanno lavorato nelle classi
Il progetto vuole essere attivato all’interno di n. 6 classi del terzo anno delle scuole
secondarie di I grado o di tutte le classi delle scuole secondarie di II grado.
Il progetto si articola in 4 incontri di 2 ore scolastiche consecutive ciascuno in base
alle esigenze e alla disponibilità dell’istituto scolastico in cui ci si troverà ad operare.
6. Azioni previste
Le finalità del progetto sono:
-Accompagnare i ragazzi a prendere coscienza di alcuni aspetti dell’ affettività ,
intesa come capacità di provare ed esprimere sentimenti, emozioni, stati d’animo, e
di come essa sia profondamente connessa al mondo delle proprie relazioni,
cercando di analizzare le profonde interconnesioni esistenti tra queste dimensioni.
-Prendere coscienza del bisogno di armonia tra le componenti cognitive, emotive e
corporee in un età di profondi cambiamenti che porteranno l’individuo verso l’adultità
e la formazione della propria identità.
-Fornire elementi che aiutino i giovani a valutare la qualità delle loro relazioni così da
riconoscere anche i “fattori di rischio” legati al delicato mondo dell’affettività.
-Con-dividere i propri agi e disagi rispetto al tema proposto con il gruppo-classe e
con le figure adulte degli operatori
Più specificatamente:
All’inizio del progetto in ogni classe dopo una breve presentazione degli operatori e
del progetto viene proposto ai ragazzi un patto formativo basato sul reciproco
impegno ad ascoltare e a compartecipare al progetto. Il venire a meno in modo
grave anche ad uno solo di questi criteri potrà provocare l’interruzione del progetto e
la ripresa della normale attività scolastica.
Tale patto funge da cornice, condivisa e scelta dal gruppo, entro cui svolgere le
attività, ma ha anche una forte valenza educativa essendo questi, rispetto, ascolto e
condivisione, valori di fondo fondamentali per la vita di relazione su cui chiediamo ai
giovani di allenarsi nel contesto classe, ma che proponiamo in seguito come
riferimento in ogni ambito di vita che voglia essere “di qualità”.
Gli obiettivi sopra descritti saranno perseguiti attraverso tecniche animative che si
possano svolgere nel contesto e negli spazi della classe. Tali strumenti permettono
di far emergere gli stati d’animo, il “vocabolario” proprio dei ragazzi a riguardo del
tema proposto e di permettere loro di confrontarsi con un tentativo di “mappatura”
del proprio mondo relazionale. Attraverso questi strumenti, ancora, si cerca di
151
facilitare il coinvolgimento personale e la comunicazione, sotto forma di ascolto
empatico e di dialogo maieutico, con i compagni e gli operatori presenti in classe.
Si potrà ricorrere anche a strumenti multimediali (filmati, canzoni, poesie, stralci di
testi letterari), sempre inerenti al tema dell’affettività, in base alle caratteristiche del
gruppo-classe, in modo da facilitare il confronto.
Alla conclusione di ogni ciclo viene chiesto ai ragazzi una valutazione sul percorso
fatto per iscritto ed anonima.
Come restituzione del percorso svolto e delle dinamiche individuate l’equipe degli
operatori rilascerà alla scuola una relazione scritta con la disponibilità ad incontrare
dirigenti, insegnanti e genitori qualora venga richiesto per affrontare tematiche
generali inerenti al percorso svolto in classe.
L’equipe inoltre, qualora si individuassero situazioni di disagio conclamato, indicherà
al singolo in separata sede la realtà territoriale a cui consiglia di rivolgersi oltre che
offrire alla scuola come al singolo singolo il supporto dell’intera rete associativa a cui
appartiene, quella della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, che da anni lavora in
svariati ambiti del disagio.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Il progetto sarà attuato all’interno di n. 6 classi delle scuole secondarie di I e II grado
Enti locali al bisogno
• n.1 coordinatore
• n.1 psicologa per n. 4 ore
• n. 2 operatori volontari per n. 60 ore
testimoni di vita che abbiano compiuto scelte di vita educativamente significative e/o
un percorso di rilettura e recupero da una propria situazione di disagio, qualora si
valutasse l’importanza di ricorrervi
Risultato atteso:
potenziamento delle proprie competenze emotive (riconoscimento, alfabetizzazione,
spiegazione, espressione delle emozioni e dei sentimenti)
Indicatori di risultato:
N°, durata e significatività degli interventi e dei partecipanti;
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo
comunali regionali regional
nazion
TOTALE
(Fondo
i (altri
ale NA
sociale
fondi)
locale +
Fondo
straordina
rio)
2.400,00
1.000,00
152
di
cui
Fon
do
sanit
ario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
1.400,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 9
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X□
X□
X□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
X□
Salute
mentale
□
X□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X □
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE: PROMOZIONE E SVILUPPO DELLÌEDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE
ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI UN ORTO BIOLOGICO SINERGICO
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Alt
Programma Infanzia e Adolescenza:
ro
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
□
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □ X
INTERVENTO/PROGETTO: ORTO BIOLOGICO SINERGICO (in continuità con gli anni
precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
153
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO- SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E
L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA – “S. SAVIOLI”-COMUNE DI RICCIONE - GEAT
COMUNE DI RICCIONE - POLO SCOLASTICO
Prof.ssa BACCHINI ANTONELLA
Alunni frequentanti l’istituto alberghiero, Ass. Arcobaleno, Anziani del Buon Vicinato,
Istituti del Polo Scolastico ( Liceo scientifico e artistico), insegnanti, genitori
4. Destinatari
opportunità di costituire una comunità di apprendimento tramite l’interazione di
5. Eventuali
soggetti diversi (alunni diversamente abili, compagni di classe, insegnanti, esperti,
interventi/politiche integrate genitori, “ nonni ortolani”, ente locale nell’azione di raccordo con un centro per
collegate
anziani presente sul territorio).
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Per il prossimo anno scolastico poiché la sistemazione dell’orto è pressoché definitiva
si intende procedere ad una ristrutturazione dell’area verde circostante qualificandola
con:
• L’inserimento di alberi e arbusti (essenze locali a fioritura invernaleprimaverile, e estiva-autunnale) in aree adiacenti all’orto biologico, che
contribuiscano anche a dare colore al giardino e che consentano anche il
recupero di antiche varietà di alberi da frutto un tempo coltivate nella zona.
• In questo spazio è stato previsto l’inserimento di aree per la raccolta
differenziata in aggiunta a quelle già esistenti, che vanno mantenute.
•
Il posizionamento di tavoli e panchine fra gli alberi per garantire un luogo di
ritrovo e di scambio culturale tra gli alunni, fruibile anche per attività di
insegnamento all’aperto. Il materiale proposto è di plastica riciclata, ad alta
resistenza nel tempo in linea con il decreto 203 del 2003, che impone alle
pubbliche amministrazioni l'acquisto di prodotti costruiti con materiali
riciclabili per salvaguardare l'ambiente che ci circonda.
La collaborazione tra studenti, genitori, insegnanti nonni e d esperti passa attraverso
la gestione del verde e dell’orto, che diventa un punto d’incontro e di condividione di
saperi diversi, legato alle tematiche ambientali al mondo agricolo e gastronomico.
Docenti, alunni ( diversamente abili, stranieri, con difficoltà di apprendimento o con
problematiche comportamentali), anziani, genitori, esperti ( anche ex-alunni)
La promozione attraverso attività pratiche della conoscenza della natura, dei suoi
prodotti e dei suoi ritmi, il percorso del cibo dal campo alla tavola, i prodotti locali e
tipici, promuovere la sensibilità ambientale e di fruizione sostenibile ( uso degli scarti
organici per compost, uso dell’acqua pivano per irrigazione).
L’utilizzo di prodotti sani, locali e stagionali nella elaborazione delle ricette effettuate
nei laboratori ( Menu a Km “0”)
L’integrazione tra soggetti diversi: alunni, insegnanti, tecnici del settore, “nonni
ortolani”consentendo anche l’incontro generazionale e una diversa trasmissione dei
saperi. Collegandosi anche alle realtà produttive del territorio.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo Fondo risorse
comunali regionali
regionali
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
i–
Fondo
specific
straordinar
are
io)
Ist.
Savioli
1.300,00
1.000,00
154
300,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 10
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X□
X□
Immigrati
stranieri
x□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
I
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □x
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: BAR DIDATTICO……(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi
specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
155
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
Istituto Professionale Alberghiero “S.Savioli” di Riccione.
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto di Riccione.
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Dirigente Scolastico: Prof. Giuseppe Ciampoli 0541/647502.
Alunni dell’Istituto e alunni diversamente abili.
4. Destinatari
Attività propedeutica dell’autonomia lavorativa.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Docenti tutor per alunni in servizio.
6. Azioni previste
Docenti tecnico pratici, tutor, alunni.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Dirigente scolastico per
organizzazione aziendale.
e
contatti
per
sponsorizzazione:
Offrire agli allievi un modello d’esperienza di gestione “in proprio” per avere una
visione più completa e pratica dell’attività che potrebbero, terminato il ciclo di studi,
esercitare.
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
organizzazione
5.000,00
di cui
risorse
comunal
i
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
1.000,00
156
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificar
e
Ist.
Savioli
4000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012-13
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
11
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
x
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
⊠
□
⊠
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite
nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1)
Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle
famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale
Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i
Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno
compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di
cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c)
Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Area giovani e dipendenze” rivolto agli alunni del corso di studi ad
indirizzo scientifico e artistico. Il progetto è in continuità con quello dell’anno precedente ( a. s. 2011-12)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Creare occasione di riflessione e analisi di problemi, bisogni, disagi, pseudo mode e tendenze
devianti del mondo giovanile. Fornire informazioni scientifiche sui prodotti in circolazione nel mercato legale e
illegale. Sensibilizzare gli studenti sui rischi connessi all'assunzione delle varie sostanze. Creare, a scuola,
un'azione integrata con le attività degli Assessorati, comunale e provinciale, alle Politiche Giovanili allo scopo di
favorire lo star bene a scuola e prevenire il disagio.
LICEO STATALE “A. VOLTA – F.FELLINI” RICCIONE
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
DISTRETTUALE
157
provinciale)
Liceo Statale “A. Volta-F.Fellini” viale Piacenza, 28 – 47838 Riccione. Tel 0541647404/643126
Fax 0541-644908.
PROFF. Almiranda VITELLI per il Volta e Simona ANDRUCCIOLI per il Fellini
Alcuni incontri con esperti, in orario curricolare, sono indirizzati prevalentemente
alle classi prime, seconde e terze; le altre attività invece, prevalentemente
4. Destinatari
extrascolastiche, sono rivolte a tutti gli alunni interessati a vivere negli ambienti
scolastici esperienze diverse rispetto all’attività puramente didattica e alla ricerca
di momenti di aggregazione alternativi al gruppo classe.
Assessorato Politiche giovanili, AUSL: Servizio dipendenze patologiche, Servizio
5. Eventuali interventi/politiche
Consultorio Giovani, Comunità terapeutiche, Associazioni sul territorio.
integrate collegate
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
-Incontri collettivi nell'auditorium dell'Istituto con esperti (medici, psicologi,
referenti comunità terapeutiche, rappresentanti forze dell’ordine per fornire anche
informazioni sul piano legale- giuridico.)
-Visione di film anche legati al percorso di cineforum (curato dai docenti di
religione proff. Alasia, Brighenti, Donati,Messina e Pizzagalli). N.B. Il tema,
partendo sempre dai desiderata degli alunni, viene deciso all’inizio dell’anno
scolastico, ma è necessario prima avviare il processo di conoscenza tra e degli
alunni).
6. Azioni previste
-Attività del giornalino d’Istituto in cui verrà rivolta particolare attenzione alla
tematica del disagio e a un sondaggio sui bisogni dei giovani.
-Attività laboratoriale: laboratorio multimediale di tecniche di rappresentazioni
filmiche.
-Attività laboratoriale: laboratorio teatrale.
-Spettacoli/concerti
-Interventi specifici e mirati nelle singole classi.
-Somministrazione di questionari per monitorare attività e ripensarla.
Assessorato Politiche giovanili, AUSL: Servizio dipendenze patologiche, Servizio
7. Istituzioni/attori sociali
Consultorio Giovani, Comunità terapeutiche, Associazioni sul terriotorio..
coinvolti
INTERNA: 2 docenti coordinatori del progetto, 5 docenti per seguire le diverse
attività con gli alunni negli incontri previsti, anche pomeridiani (max. 120 ore), i
docenti coordinatori dei consigli di classe. ESTERNA: in qualità di esperti medici,
psicologi, giornalisti, sociologi, uomini di legge, referenti comunità e di
8. Risorse umane che si
associazioni che operano sul Territorio,musicisti, operatori esperti di danza,
prevede di impiegare
recitazione e regia per la conduzione del laboratorio di teatro-danza, filmaker o
esperti di tecniche di ripresa audiovisive (se per alcuni è da prevedere un
rimborso spese o un compenso forfettario, per queste ultime figure professionali,
che condurranno l’attività laboratoriale, c’è un costo orario di euro 40,00 al netto
di imposte.
Contribuire alla crescita personale, il più possibile armonica ed equilibrata, dei
9. Risultati attesi in relazione a ragazzi non solo in termini di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità
legate alle attività curriculari, ma anche con un’attenzione più concreta alle
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
informazioni sui pericoli di tossicodipendenze- alcool, nuove dipendenze e al
versante socio-affettivo e delle problematiche del disagio giovanile.
Previsione
di cui di cui
di cui di cui
di cui
di
di cui
di spesa
risors risorse
risorse FRNA
FNA
cui risorse da
TOTALE
e
regionali
region
Fon altri soggetti
comu (Fondo
ali
do
-specificare
sani
nali
sociale
(altri
tario
locale +
fondi)
10. Piano finanziario:
regi
Fondo
straordina
onal
rio)
e
eur
o
€ 2.500,00
€ 1.000,00
158
€ 1.500,00
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA IMMIGRATI
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Comune
Comune di
Cattolica
INTEGRAZIONE A FAVORE DEI
CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI
- ANNO 2012
UIL
MORCIANO DI
ROMAGNA
SPORTELLI DI INFORMAZIONE
UIL
Associazione
Associazione
Ass.
Arcobaleno e
Comune di
Riccione
CENTRO INTEGRAZIONE
IMMIGRATI - ANNO 2012
TOTALE 2012
Costo totale
del progetto
Risorse Enti
proponenti
FONDO
SOCIALE
LOCALE
Risorse da
altri soggetti
SCHEDA N. .
€ 28.600,00
€ 4.600,00
€ 22.000,00
€ 2.000,00
1
€ 28.600,00
€ 4.600,00
€ 22.000,00
€ 2.000,00
€ 9.500,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 17.500,00
€ 17.500,00
€ 0,00
€ 9.500,00
€ 50.000,00
€ 6.000,00
€ 44.000,00
€ 50.000,00
€ 6.000,00
€ 44.000,00
€ 0,00
€ 96.100,00
€ 10.600,00
€ 75.500,00
€ 10.000,00
159
2
3
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
- DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 1
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
x
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
x
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso
integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle
unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTEGRAZIONE
STRANIERI IMMIGRATI - ANNO 2012
INTERVENTO/PROGETTO:
SOCIALE
Altro
□
A FAVORE DEI CITTADINI
(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è
in continuità con l'anno precedente) continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche per l'accoglienza,
politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa, ... .
160
1.Soggetto
capofila
dell’intervento
(Comune,
forma
associativa, Ausl,)
COMUNE DI CATTOLICA
DISTRETTUALE – Ai servizi di sportello e al corso di alfabetizzazione affluiscono anche persone
2. Ambito
provenienti da fuori Comune; lo sportello è operativo anche presso il Comune di San Giovanni in
territoriale di
Marignano.
realizzazione (di
norma
distrettuale,specific
are in caso diverso
se subdistrettuale
o provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Rag. MARIANO LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA
- P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550 - 0541/966784
Cittadini extracomunitari e nuclei familiari di immigrati. Si specifica che ai centri di informazione
affluiscono anche comunitari ed italiani per il disbrigo delle procedure inerenti l'immigrazione, il
lavoro,
Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche per
l'accoglienza, politiche del lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa.
Consolidamento delle attività dello sportello informa immigrati per lo svolgimento di funzioni di
informazione, consulenza (in raccordo con gli sportelli sociali professionali), l'operatore è in grado di
rapportarsi in itinere con gli altri servizi territoriali: Prefettura, Questura, Servizi Sociali del Comune,
e dispone, se necessario, di mediatori interculturali per le pratiche di regolarizzazione, permessi,
ricongiungimenti, ecc.. Viene svolta anche la funzione di nodo/antenna contro le discriminazioni. Lo
sportello svolge servizio per n. 8/10 ore/settimana;
Al partner del progetto è demandata l'organizzazione del Corso di alfabetizzazione primaria e
secondaria di sostegno all'apprendimento della lingua italiana, della Costituzione e delle leggi rivolto
a stranieri adulti al fine di favorirne l'integrazione nella comunità; ai corsi accedono anche residenti
dei Comuni limitrofi, il corso termina con l'invio degli stranieri al Centro didattico Bertola di Rimini
per sostenere l'esame di italiano per il conseguimento del documento di soggiorno di lungo periodo.
E' da valutare il proseguimento di un corso sperimentale di alfabetizzazione per minori a rischio
esclusione che ha riscosso successo di pubblico ma difficoltà nella gestione. L'ubicazione dello
sportello e la sede del corso di alfabetizzazione sono inseriti in un avviato Centro Servizi Caritas,
già punto di riferimento per l'utenza di grande affluenza che conferisce completezza di intervento e
coordinamento continuo con l'Ente comunale.
- Interventi finalizzati ad assicurare gli elementi conoscitivi idonei per permettere un adeguato
accesso ai servizi ed un corretto inserimento socio - lavorativo, anche femminile, attraverso la
collaborazione del Centro per l'impiego, lo Sportello Sociale professionale, l'Ausl.
- Per il Comune di Cattolica il progetto prevede le seguenti azioni: Concessione di contributi ad
immigrati seguiti dai servizi per i quali è predisposto un apposito progetto assistenziale. Contatto
con gli enti per lo scambio di informazioni. Progettazione distrettuale/provinciale ed adesione ai
protocolli operativi. Predisposizione di percorsi di reinserimento degli utenti. Il Comune ha, inoltre,
aderito all'iniziativa Provinciale contro le discriminazioni attraverso la predisposizione del
nodo/antenna preposta a monitorare e comunicare eventuali casi agli Enti preposti alla
registrazione e intervento.
Relativamente al Comune di San Giovanni in Marignano, continua ad operare l'operatore dello
sportello Informa immigrati di Cattolica, conferendo continuità al servizio e punto di riferimento per
l'utenza.
Comuni: Cattolica e San Giovanni in Marignano, Centro per le famiglie distrettuale, Cooperativa
Sociale, Ausl, Centro per l'impiego, Sportelli sociali professionali; 3° Settore - Volontariato, Ufficio
distrettuale di piano, Provincia; Direzione Didattica Centro Bertola di Rimini per l'esame di italiano
necessario al rilascio del permesso di lungo soggiorno.
161
n. 1 funzionario per ogni Comune; n. 1 Assistente Sociale Operatore dello Sportello Sociale
Professionale ubicato presso il Comune di Cattolica (operativo per i due Comuni); n. 1 operatore
d'appoggio ai Servizi Sociali del Comune di Cattolica; n. 2 Operatori Cooperativa Sociale addetti
allo Sportello Informa Immigrati ed al Corso di Alfabetizzazione (qualifiche: avvocato; insegnante);
n. 1 insegnate per corso di alfabetizzazione.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Rispetto ai destinatari (obiettivi di breve/medio periodo): 1) Stimolare l'utente al rapporto con le
istituzioni; 2) Favorire l'inserimento socio-lavorativo(anche femminile) attraverso azioni concordate
con l'utenza target; 3) Contribuire all'emersione del sommerso ed alla regolarizzazione della
permanenza; 4) Facilitare l'apprendimento della lingua, delle leggi e della Costituzione italiana; 5)
Superare l'esame per il conseguimento del permesso di lungo soggiorno; 6) Conseguire Prevenire
e superare le emergenze con raggiungimento, per quanto possibile, dell'autonomia socioeconomica.
Rispetto ai partner coinvolti nelle azioni previste dal progetto(obiettivi di medio/lungo periodo): 1)
9. Risultati attesi in Monitorare il territorio, soprattutto attraverso gli sportelli comunali di front office presenti nei
Comuni/Az. Usl e i Centri di servizi delle organizzazioni del 3° settore che collaborano con gli enti;
relazione a
indicatori
2) Aumentare il livello di comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la
regionali/distrettual condivisione di progettualità comuni; 3) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del settore
al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in genere;
i (da esplicitare)
4) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 5) Aumentare la conoscenza
reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio ad un corretto approccio con le
istituzioni; 6) Prevenire fenomeni di razzismo. 7) Presidio del territorio; 8) Monitoraggio del “flusso”
degli accessi ai servizi; 9) Invio coordinato ai servizi; 10) Ritorno dell'informazione, 11)
Progettazione degli interventi;
12) Responsabilizzazione delle persone coinvolte; 13) Prevenzione delle emergenze; 14)
Programmazione delle risorse impegnate e delle persone coinvolte nella esecuzione delle azioni,
loro preparazione e motivazione.
Previsione di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali (Fondo
risorse FRNA
Fondo Fondo
risorse da
TOTALE
comunali sociale locale +
region
nazion sanitario altri soggetti Fondo
ali (altri
ale NA regional specificare:
straordinario)
fondi)
e
S.Giovanni in
M.
10. Piano
finanziario:
€
28.600,00
4.600,00
22.000,00
162
2.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 2
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
X
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO DI INFORMAZIONE UIL (Nominare l’intervento o
l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
163
ORGANIZZAZIONE SINDACALE UIL
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
AMBITO DISTRETTUALE ( DISTRETTO SUD)
UIL ORGANIZZAZIONE SINDACALE TEL 0541/780107 FAX 0541/787274
FABIO ARLOTTI EMAIL [email protected]; [email protected]
MARTELLA MARIA SOCCORSA TEL. 0541/989165
4. Destinatari
CITTADINI IMMIGRATI CHE VIVONO NEI COMUNI DELLA VALCONCA
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
DARE SEMPRE MAGGIORE RISPOSTE AI CITTADINI STRANIERI CREANDO
QUELLA FIDUCIA CHE PUO’ RENDERE MIGLIORE LA LORO PRESENZA
NEL NOSTRO TERRITORIO, PER RENDERLI SEMPRE PIU’INTEGRATI
ALL’INTERNO DELLA NOSTRA COMUNITA’; LO SPORTELLO E’ DIVENTATO
UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TANITISSIMI CITTADINI IMMIGRATI NON
SOLO PER CIO’ CHE RIGURDA IL LORO STATUS IN ITALIA , MA ANCHE
PER AFFRONTARE LA LORO REALTA’ QUOTIDIANA.
COMUNI DEL DISTRETTO SUD, PROVINCIA, QUESTURA, PREFETTURA,
INPS, ASL
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
2 COLLABORATORI VOLONTARI
1 AMMINISTRATIVO
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
MAGGIORE INTEGRAZIONE
10. Piano
finanziario:
Previsione
di spesa
TOTALE
euro
17.500,00
di cui
risorse
comunal
i
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
9.500,00
164
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FNA Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
EURO
8.000,00
A
CARICO
DELLA
UIL
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 3
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
x
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□x
□x
□x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
165
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Gestione
di un Centro per l’integrazione degli immigrati
domiciliati nel Distretto Rimini Sud - anno 2012” (in continuazione)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1. Aumento del potere attrattivo del servizio
2. Interventi di sostegno all’apprendimento della lingua italiana per adulti
3. Utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, tali da facilitare sia la ricognizione dei
bisogni degli utenti sia l’ottenimento di adeguate prestazioni da parte dei servizi e
più complessivamente esperienze di mediazione territoriale e di comunità negli
ambiti ricreativi, abitativi e lavorativi anche attraverso l’attivazione di reti civiche
diffuse di mediazione del territorio.
4. Informare e orientare i cittadini stranieri per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei
servizi
Potenziamento attività informativa e di tutela legale
Comune di Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distrettuale
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Associazione Arcobaleno
Dr. Massimo Spaggiari
Viale Principe Amedeo 11 int 21/e
3. Referente dell’intervento:
47921 Rimini
nominativo e recapiti
Tel 0541791159
Fax 0541778424
Mail [email protected]
Immigrati extracomunitari e neocomunitari domiciliati nella provincia di Rimini
4. Destinatari
- Integrazione con le politiche scolastiche ed educative: costruzione di
percorsi integrati volti alla creazione di percorsi interculturali e di
5. Eventuali
sensibilizzazione dei temi legati al fenomeno immigratorio
interventi/politiche integrate
- Integrazione con le politiche del lavoro: costruzione di percorsi
collegate
integrati volti a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro (percorsi
formativi)
Azione 1 - Realizzazione di servizi di informazione ed orientamento sociale e
lavorativo per l’integrazione dei migranti, con particolare riferimento alle
donne immigrate e loro famiglie, ed interventi finalizzati ad assicurare gli
elementi conoscitivi idonei per permettere una adeguata comprensione ed
accesso ai servizi, attraverso attività di ascolto e sportello di consulenza
realizzate presso il Centro per l’Integrazione, Via Martinelli ,21; con 1 permanenza
settimanale a Coriano (Sede Municipale) e 2 permanenze settimanali a Misano
Adriatico (Sede Municipale/ Caritas) , in coordinamento con gli analoghi servizi
presenti sul territorio del Distretto.
Questa azione viene attuata utilizzando agli sportelli mediatori interculturali e
facilitatori linguistici (lingua cinese, russa, ucraina). I mediatori all’occorrenza
realizzano su richiesta dei Comuni brevi traduzioni di comunicazioni in lingue estere
(cinese, russo e ucraino)
6. Azioni previste
Azione 2: Realizzazione di incontri di socializzazione, annuali e permanenti, a
carattere interetnico ed interculturale presso il Centro per l’Integrazione di Via
Martinelli, 21. Le attività sono rivolte in particolare alle donne ed alla categoria delle
assistenti familiari che ne usufruiscono in particolare la domenica.
Realizzazione di attività interculturali di socializzazione e dialogo. A titolo
esemplificativo: cicli di proiezioni cinematografiche, rassegne, laboratori e spettacoli
teatrali, presentazione di libri, concerti.
Azione 3 – Realizzazione di corsi di lingua e cultura italiana per stranieri adulti
Presso il Centro per l’Integrazione di Via Martinelli,21 ed in altre località del Distretto
ove richiesti. I corsi verranno svolti prevalentemente da insegnanti italiani volontari.
Realizzazione di corsi finalizzati al raggiungimento del livello A2 – propedeutici al
superamento dell’esame necessario ai fini della richiesta di carta di soggiorno ed
all’adempimento degli impegni assunti con l’accordo di integrazione , in base alla
166
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
prassi definita dal Protocollo Provinciale per l’insegnamento delle lingua italiana.
Realizzazione di sessioni di formazione civica e informazione sulla vita in Italia.
Azione 4 - Gestione del “nodo di raccordo” con competenza distrettuale
nell’ambito della Rete Antidiscriminazione
Azione 5 - interventi informativi, di tutela, di accoglienza ed integrazione sociale in
materia di protezione internazionale, rivolti a richiedenti asilo, rifugiati ed ai titolari di
permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Azione 6- interventi di mediazione linguistico-culturale spot per l’inserimento di
bambini ai nidi e alle scuole materne
Azione 7- attività formative per volontari, operatori, insegnanti.
Azione 8- attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza su temi
interculturali ed in collegamento con i temi legati all’immigrazione eventi pubblici,
laboratorio teatrale, concerti.
• Comuni del Distretto Sud
• Provincia di Rimini, assessorato all’immigrazione
• Istituti Scolastici di ogni ordine e grado
• AUSL
• Centro per l’impiego
• Associazionismo impegnato nell’integrazione sociale dei migranti:
Ass.ni ARCI, A.M.I.C.I. (Ass.ne per la mediazione interculturale fra Cina ed Italia), ed
altri affiliati al Coordinamento Casa dell’Intercultura di Rimini (Madonna della Carità,
Etnos, Senegalese della Provincia di Rimini, ecc.) come referenti e collaboratori per le
attività di mediazione culturale e le attività interculturali.
1 coordinatore
10 insegnanti volontari
1 Tecnico amministrativo
2 Mediatori Interculturali
a) n. 2100 contatti del servizio informativo e n. traduzioni realizzate su richiesta EE.LL.
b) n. 25 donne partecipanti agli incontri di socializzazione
c) n. 150 soggetti stranieri partecipanti alle attività di alfabetizzazione e
apprendimento della lingua/conseguimento A2
d) n. casi segnalati alla rete contro le discriminazioni (su segnalazione)
e) n. interventi per rifugiati e richiedenti asilo (su richiesta)
d) n. interventi di mediazione presso nidi e materne (su richiesta)
e) n. 2 eventi di sensibilizzazione
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinar
io)
10. Piano
finanziario:
euro
50.000,00 6.000,00
167
44.000,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012 – AREA POVERTA’ ESCLUSIONE SOCIALE
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Costo totale
del progetto
Risorse Enti
proponenti
Comune
Comune di Riccione
Sostegno povertà Caritas
€ 29.000,00
€ 29.000,00
€ 10.000,00
€ 10.000,00
FONDO
SOCIALE
LOCALE
€ 19.000,00
€ 19.000,00
€ 28.030,00
€ 28.030,00
€ 20.030,00
€ 20.030,00
€ 12.000,00
€ 12.000,00
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
AUSL
AUSL
AUSL
Provincia
Associazione/
Parrocchia
Associazione
Associazione
Comune di Misano
Adriatico
Comune San Giovanni
in M.
Comune di Cattolica
Comune Morciano di
R.
Comune di Mondaino
Comune di
Montescudo
Comune di San
Clemente
CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA
Sostegno al reddito familiare
“CONTRASTO ALLA POVERTÀ E
ALL’ESCLUSIONE SOCIALE” - ANNO
2012
DIAMOCI UNA MANO
CONTRASTO PREVENZIONE ALLA
SOLITUDINE
Sostegno progettuale al reddito
familiare e all'autonomia personale
Insieme in Comune
AUSL Rimini
AUSL Rimini SERT
AUSL Rimini
“HELP”
HOUSING
ATTIVITA' SOCIO-SANITARIE
Provincia di Rimini
Casa di accoglienza per donne vittime
di violenza
Caritas Parr.le SS.
Angeli custodi Riccione
Polisportiva Libertas
Ass. Comunità Papa
Giovanni XXIII
CONTRASTO ISOLAMENTO E
SOLITUDINE
CONTRASTO ALL'ISOLAMENTO E
SOLIDARIETA'
Fondo
sanitario
regionale
Risorse da
altri soggetti
SCHEDA
N. .
€ 0,00
€ 0,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 10.000,00
€ 10.000,00
€ 2.000,00
€ 2.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 31.450,00
€ 31.450,00
€ 7.450,00
€ 7.450,00
€ 24.000,00
€ 24.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 13.000,00
€ 13.000,00
€ 5.000,00
€ 5.000,00
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 4.650,00
€ 4.650,00
€ 1.650,00
€ 1.650,00
€ 3.000,00
€ 3.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.900,00
€ 2.900,00
€ 1.350,00
€ 1.350,00
€ 1.550,00
€ 1.550,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 7.000,00
€ 7.000,00
€ 41.864,00
€ 18.000,00
€ 55.860,00
€ 115.724,00
€ 1.800,00
€ 1.800,00
€ 5.200,00
€ 5.200,00
€ 0,00
€ 20.932,00
€ 0,00
€ 15.000,00
€ 50.000,00
€ 65.000,00
€ 20.932,00
€ 0,00
€ 20.932,00
€ 3.000,00
€ 5.860,00
€ 29.792,00
€ 33.250,00
€ 33.250,00
€ 11.700,00
€ 11.700,00
€ 0,00
€ 21.550,00
€ 21.550,00
12
€ 0,00
€ 14.400,00
€ 14.400,00
€ 12.000,00
€ 12.000,00
€ 0,00
€ 2.400,00
€ 2.400,00
13
€ 0,00
€ 0,00
€ 2.400,00
€ 2.400,00
€ 0,00
€ 5.600,00
€ 5.600,00
€ 0,00
€ 3.600,00
€ 3.600,00
€ 0,00
€ 40.200,00
€ 40.200,00
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
14
€ 8.000,00
€ 8.000,00
Gruppo ISAIA 35
15
€ 43.800,00
€ 43.800,00
168
Tipo ente
Ente
Denominazione progetto
Associazione
A.S.D. Polisportiva
Comunale Riccione
CONTRASTO ALLA ESCLUSIONE
SOCIALE ATTRAV. ATT. MOTORIA
Cooperativa
COOP. "100FIORI"
Cooperativa
COOP. "100FIORI"
“Interventi a favore di persone in
condizioni di povertà estrema”
Casa Arcobaleno, opportunità per il
reinserimento sociale
TOTALE 2012
Costo totale
del progetto
Risorse Enti
proponenti
€ 28.000,00
€ 28.000,00
€ 0,00
€ 4.000,00
FONDO
SOCIALE
LOCALE
Fondo
sanitario
regionale
€ 8.000,00
€ 8.000,00
€ 0,00
€ 2.000,00
Risorse da
altri soggetti
SCHEDA
N. .
€ 20.000,00
€ 20.000,00
16
€ 2.000,00
17
18
€ 8.500,00
€ 12.500,00
€ 0,00
€ 3.000,00
€ 5.000,00
€ 0,00
€ 5.500,00
€ 7.500,00
€ 383.704,00
€ 57.280,00
€ 178.450,00
€ 20.932,00
€ 127.042,00
169
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 1
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO POVERTA’ CARITAS (Progetto quarta
continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Riccione - Servizi alla Persona – Progetto Quarta Età;
dell’intervento (Comune,
Associazione Madonna del Mare;
forma associativa, Ausl,…)
Caritas Cittadina.
170
Altro
□
età) in
Comune di Riccione
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione
nominativo e recapiti
Tel. e fax 0541/428901
e.mail [email protected]
4. Destinatari
Persone anziane residenti e non residenti, che versano in stato di emergenza e di
estrema difficoltà.
5. Eventuali
Rispondere alle esigenze della popolazione anziana, in merito specifico, alla
interventi/politiche integrate
richiesta di pasti e al bisogno di accompagnamento, c/o le strutture sanitarie della
collegate
Provincia.
Trovare un percorso di uscita dall’emergenza attraverso la relazione e
collaborazione con il Volontariato.
6. Azioni previste
Due tipi di azioni:
1) quella messa in atto dall’Associazione Madonna del Mare - Caritas che
riguarda il sostegno alle persone bisognose tramite un lavoro di assistenza
attivato già da anni, al quale si aggiunge nel 2007 un consolidamento del
servizio mensa (aperto 5 giorni la settimana), la cui fase preliminare è già stata
attivata tramite l’individuazione di alcuni volontari e l’approvvigionamento delle
risorse. Il consolidamento passa attraverso una continua verifica
dell’esperienza anche alla presenza dei vari attori sociali coinvolti con i quali, il
Comune di Riccione ha sottoscritto specifiche convenzioni.
2) Quella messa in campo dal Comune di Riccione in collaborazione con alcune
associazioni di volontariato del territorio (AUSER, ARCA, PROGETTO
FAMIGLIA, AVULSS), continuazione del progetto “Azioni Positive - Quarta
Età”, rivolto a persone ultra-ottantenni. In questo secondo caso gli interventi
messi in opera riguardano il superamento di situazioni di emergenza e di
estrema difficoltà economica e relazionale e l’accompagnamento ai servizi
sanitari e sociali tramite una metodologia d’intervento che consiste in dialogo e
ascolto attivo.
3) La formazione degli operatori di volontariato attraverso percorsi adeguati.
7. Istituzioni/attori sociali
• Caritas – Madonna del mare;
coinvolti
• Volontari delle associazioni che intervengono nell’attività e con cui si sono
sottoscritte convenzioni con il Comune di Riccione;
• Comune di Riccione;
• Consulta della Solidarietà.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui di
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse FRNA FNA cui risorse
comunali
(Fondo
regional
Fon da
TOTALE
altri
sociale locale i (altri
do
+ Fondo
fondi)
sani sogget
straordinario)
tario ti regi specifi
onal care
e
euro 29.000,00
10.000,00 19.000,00
171
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 2
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA - Progetto in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Misano Adriatico
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
Comune di Misano Adriatico
172
Altr
o
□
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Dott. Agostino Pasquini
Via Repubblica, 140 Misano Adriatico
Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774
4. Destinatari
A tutta la cittadinanza residente e non, adulta, anziana anche non autosufficiente,
immigrati e famiglie che versano in stato di emergenza e di estrema difficoltà
economica, abitativa e di sostentamento.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Creare intercomunalità e cioè allargare tali risposte anche ai comuni a nord e a sud
di Misano Adriatico perchè soprattutto nel periodo estivo questi territori si vedono
aumentare in maniera esponenziale la presenza di immigrati pertanto può diventare
necessaria una tale struttura di supporto a quelle già esistenti.
6. Azioni previste
Offerta di servizi diversificati, la cui esecuzione è posta anche in capo a soggetti
diversi ma coordinati con creazione di una nuova struttura che abbia posti letto,
mensa in loco e pasti a domicilio, magazzino con distribuzione settimanale di
vestiario e alimenti, ufficio con mediatore culturale e centro di ascolto.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di Misano Adriatico
Caritas Interparrocchiale A. Marvelli-Misano A.
Associazione Auser
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico
n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico
n. 5 volontari Caritas
n. 5 volontari AUSER
n. 2 mediatori culturali
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Rispondere alle richieste di aiuto e alle esigenze dei destinatari bisognosi e che si
trovano in difficoltà. Incontri fra i vari soggetti: Comune, Caritas Associazioni.
Verifiche secondo le necessità con Ausl e assistenti sociali del territorio.
euro
Previsione
di spesa
TOTALE
28.030,00
di cui
risorse
comunali
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
20.030,00 8.000,00
173
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi
)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 3
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
x
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione di accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……SOSTEGNO AL REDDITO FAMILIARE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
dell’intervento (Comune
174
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
Famiglie residenti in difficoltà economica dovuta a perdita del lavoro o a cassa
integrazione
Comune di San Giovanni in M. – AUSL
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
EROGAZIONE CONTRIBUTI FINANZIARI
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO - AUSL
coinvolti
FUNZIONARIO COMUNALE
8. Risorse umane che si
ASSISTENTI SOCIALI
prevede di impiegare
AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE
FUNZIONARIO COMUNALE
8. Risorse umane che si
ASSISTENTI SOCIALI
prevede di impiegare
AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE
9. Risultati attesi in
INTERVENTO A SOSTEGNO ALLA FRAGILITA’ FAMILIARE
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo
TOTALE
comunali regionali regiona
nazion
(Fondo
li (altri
ale NA
sociale
fondi)
locale +
10. Piano finanziario:
Fondo
straordin
ario)
eur
12.000,00 10.000,00 2.000,00
o
175
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012 DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 4
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigra
ti
stranieri
□
CON LE FINALITÀ DI:
Povertà e
Esclusione
sociale
X
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
X
□
□
□
PER
L’INTEGRAZIONE
GESTIONALE
E
PROFESSIONALE
INTERVENTI
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme
□
di
interventi
rientrano
nel
Piano
di
attività
per
la
non
autosufficienza*
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
CONTRASTO
SOCIALE - Anno 2012
INTERVENTO/PROGETTO:
ALLA
POVERTA'
E
Altro
□
ALL'ESCLUSIONE
Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche del lavoro, della
riemersione-ricongiungimento, per la casa,
176
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
Ausl )
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
COMUNE DI CATTOLICA
I servizi sono rivolti ad un bacino di utenza che supera la dimensione territoriale comunale
(e anche quella distrettuale), i servizi costituiscono un punto di riferimento ormai conosciuto
in grado di offirire un supporto diversificati e professionale alle esigenze.
Rag. Mariano LUMBARDU
SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE ROOSEVELT, 5.
0541/966550 - 966784
Persone residenti in gravi difficoltà sociali, persone anche non residenti; con alcune di
queste è possibile studiare un percorso di emersione e/o ricongiungimento familiare;
persone che gravitano ai centri servizi della zona, persone immesse nel circuito delle
“badanti” temporaneamente senza lavoro e alloggio.
Integrazione con gli uffici preposti alla riemersione/inserimento socio-lavorativo: politiche del
lavoro, della riemersione-ricongiungimento, per la casa,
Offerta di servizi diversificati, la cui esecuzione è posta in capo anche a soggetti diversi ma
coordinati, quali: dormitorio, mensa; distribuzione viveri, materiale per la pulizia e l’igiene
6. Azioni previste
personale; servizi doccia; concessione di contributi/servizi; accompagnamento ai presidi
socio-sanitari e coordinamento degli interventi.
La "rete" dei servizi: tutti i servizi dedicati e gli “attori” istituzionali ed informali del territorio
7. Istituzioni/attori sociali
utili allo scopo: Sportelli sociali professionali; AUSL/Centro per l'impiego, 3° settorecoinvolti
Volontariato, Ufficio distrettuale di piano.
1 SOCIOLOGO; 1 ASSISTENTE SOCIALE; 1 OPERATORE D’APPOGGIO; 8 VOLONTARI
8. Risorse umane che si C/O IL CENTRO DI ASCOLTO E SERVIZI CARITAS; ALL’OCCORRENZA OPERATORI
prevede di impiegare
AZ. USL E DEGLI UFFICI DEL TERRITORIO
Presidio del territorio, monitoraggio del “flusso” degli accessi ai servizi, invio coordinato ai
9. Risultati attesi in
servizi; ritorno dell'informazione, coprogettazione degli interventi, responsabilizzazione delle
relazione a indicatori
persone coinvolte, riemersione, prevenzione delle emergenze, programmazione delle
regionali/distrettuali (da
risorse impegnate e delle persone coinvolte nella esecuzione delle azioni, loro preparazione
esplicitare)
e motivazione.
Previsione di di cui risorse
di cui risorse
di cui
di
di cui di cui di cui
spesa
comunali
regionali (Fondo risorse
cui
Fondo Fondo risorse
TOTALE
sociale locale + regionali FRN nazion sanita da
Fondo
(altri
A
ale
rio
altri
10. Piano finanziario:
straordinario)
fondi)
NA
region sogget
ale
ti specifi
€.
31.450,00
7.450,00
177
24.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 5
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Immigra
ti
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
X
□
Salute
mentale
□
□
Prevenzione
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
X
□
X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì X □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma
Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: DIAMOCI UNA MANO in continuità con gli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
178
Altro
X□
Comune di Morciano
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Comune di Morciano
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
Dott.ssa Livia Guagneli
3. Referente dell’intervento: tel. 0541-851912
fax 0541-987581
nominativo e recapiti
e-mail [email protected]
Famiglie in situazione di difficoltà socio-economica debitamente comprovata.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Politiche Immigrazione, Povertà e Disagio.
6. Azioni previste
Servizio di ascolto e sostegno a famiglie mediante interventi di sostegno e/o
abbattimento del costo di servizi destinati a minori.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Associazioni di Volontariato,Associazioni di promozione sociale, Cooperative sociali,
Patronati CAFF, OOSS Assistenti Sociali.
Referenti delle associazioni, delle cooperative, dei patronati, dei sindacati, Assistenti
8. Risorse umane che si
Sociali, e referenti comunali del progetto.
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione Utilizzo dei Servizi per tutti, anche per i figli di famiglie in difficoltà e disagiate.
a indicatori
Favorire l’integrazione, la solidarietà; il senso di appartenenza alla comunità, la
regionali/distrettuali (da
socializzazione e aggregazione. Dare pari opportunità nell’ utilizzo di servizi atti a
esplicitare)
garantire le relazioni tra coetanei, superamento dell’isolamento di bambini e famiglie.
Previsione di cui
di cui risorse regionali
di cui di cui
di cui
di cui di cui
di spesa
risorse
(Fondo sociale locale +
risors FRNA Fondo Fondo risorse da
TOTALE
comunali Fondo straordinario)
e
nazion sanita altri soggetti region
ale NA rio
specificare
10. Piano
ali
region
finanziario:
(altri
ale
fondi)
13.000,00
5.000,00
8.000,00
179
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 6
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
□
□
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
x
□
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
x
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione di accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
un Fondo comune □
emergenza □
Altro
x
INTERVENTO/PROGETTO: CONTRASTO E PREVENZIONE ALLA SOLITUDINE (in
continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
180
Comune di Mondaino
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa Ausl )
2. Ambito territoriale di
Comune di Mondaino
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Forlani Fabio – Responsabile Area Amministrativa del Comune di Mondaino –
3. Referente dell’intervento:
Tel. 0541/981674 e-mail:[email protected]
nominativo e recapiti
Soggetti adulti in condizioni di fragilità per handicap e disagio psichico, sociale
ed economico
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
eur
o
Progetto di contrasto e prevenzione a fattori di rischio di solitudine e di
isolamento e a sostegno delle reti sociali fragili
Fornitura e somministrazione di pasti
CLOE SRL – UNIPERSONALE di Mondaino
Pasti somministrati presso la Residenza “La Collina” di Mondaino
Responsabile del Servizio
Sostegno socio assistenziale ad adulti in difficoltà handicap, non autosufficienti,
in quanto privi dei necessari mezzi di sussistenza data l’impossibilità oggettiva
di essere adibiti ad un lavoro stabile, attraverso la fornitura e la
somministrazione di pasti presso una struttura specializzata (RSA).
Prevision di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
e di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunali regionali regiona
naziona sanitari da
TOTALE
(Fondo
li (altri
le NA
o
altri
sociale
fondi)
regiona soggetti
locale +
le
specific
Fondo
are
straordin
ario)
4.650,00 1.650,00 3.000,00
181
COMUNE DI MONTESCUDO - PROGETTO SOSTEGNO PROGETTUALE AL REDDITO
FAMILIARE E ALL’AUTONOMIA PERSONALE - PAA 2012
SCHEDA N. 7
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
PROGETTO: PROGETTO
X
SOSTEGNO PROGETTUALE AL REDDITO FAMILIARE E
ALL’AUTONOMIA PERSONALE , in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Sostegno Alla povertà in integrazione con politiche del lavoro, con servizi territoriali dell’Asl.
182
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Comune di Montescudo
Subdistrettuale: Montescudo, Monte Colombo.
Referente progettuale: Anna Salvatori Comune di Montescudo P.zza Municipio 1, tel.
0541.864014 fax 0541.984455, [email protected]
4. Destinatari
Adulti, famiglie in difficoltà economica, con disagi sociali e/o lavorativi
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Accesso Sportello Sociale
Servizi territoriali dell’Asl
Collegamento con il Centro per l’Impiego
Contatti eventuali con realtà produttive
6. Azioni previste
Obiettivi di riferimento
ƒ Condivisione di progetto di supporto con formalizzazione delle reciproche
assunzioni di responsabilità
ƒ Prima presa in carico con operatrice Sportello Sociale
ƒ Supporto socio-economico ad adulti o famiglie in difficoltà
ƒ Sperimentazione integrazione reddito continuativo a termine, eventuale Borsa
lavoro con ditte private
ƒ Integrazione con altre azioni previste nell’Area Contrasto nello specifico di
questo territorio (sensibilizzazione mondo imprenditoriale locale, azioni previste
dall’Accordo sul lavoro
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
euro
Azioni specifiche
ƒ Sottoscrizione progetto di corresponsabilità
ƒ Attivazione di percorsi per la ricerca del lavoro
ƒ Sperimentazione eventuali borsa-lavoro
ƒ Erogazione contributi economici
ƒ EE.LL., Sportello Sociale, Mondo del lavoro, Servizi Asl
ƒ
ƒ
n.1 operatrice Sportello Sociale Montescudo – Monte Colombo
n.2 referenti EE.LL.
ƒ N. soggetti supportati con sottoscrizione progetto
ƒ N. contatti/azioni rivolti al mondo imprenditoriale
ƒ N. borse-lavoro
ƒ Esiti progettuali dei singoli soggetti
Previsione di cui
di cui risorse di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risors FRNA
Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
e
naziona
sociale
region
le NA
locale +
ali
(altri
Fondo
straordinario) fondi)
2.900,00
1.350,00
1.550,00
183
di cui
Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 8
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE: INSIEME IN COMUNE
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: INSIEME IN COMUNE (in continuità con l’anno precedente).
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
184
COMUNE DI SAN CLEMENTE
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
TERRITORIO COMUNALE - Comune di San Clemente
SABRINA ALLEGRETTI
3. Referente dell’intervento: TEL. 0541/862421 fax 0541/980710
email: [email protected]
nominativo e recapiti
dai 18 anni in su.
4. Destinatari
Comune di San Clemente, Associazione Auser di Rimini, Centro per l’Impiego, Ausl.
Il Comune di San Clemente, su segnalazione del Centro per l’Impiego e/o
5. Eventuali
interventi/politiche integrate dell’Assistenza Sociale della Usl ed in collaborazione con l’Associazione Auser,
coordina gli inserimenti dei volontari in lavori socialmente utili.
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Il progetto di inserimento di volontari in lavori socialmente utili a carattere non
continuativo, è riservato a soggetti lavoratori disoccupati, italiani e stranieri, iscritti al
Centro per l’Impiego ed eventualmente segnalati dai servizi sociali della USL, in
seguito all’attuale crisi economica e si configura come aiuto prevalentemente socioeconomico per contrastare lo stato di abbondono ed il rischio di emarginazione. I
volontari saranno inseriti negli Uffici comunali o affiancheranno gli operai, per un
periodo da 3 mesi ad un massimo di 6 mesi, sulla base di progetti da definirsi a
seconda delle attitudini dei soggetti coinvolti. Si prevede un rimborso spese di circa
300,00 euro mensili.
Comune di San Clemente, Centro per l’Impiego, Associazione Auser di Rimini e
Azienda Usl di Rimini
n. 1 funzionario comunale con funzioni di coordinatore;
n. 1 tutor per ogni inserimento;
collaboratori Auser
Assistenti sociali Azienda Usl per eventuali segnalazioni.
Far acquisire competenze specifiche e superare un momento di difficoltà socioeconomica, mantenendo il contatto con il mondo del lavoro come soggetto attivo,
anche se sotto forma di volontariato. Favorire e sviluppare il senso di solidarietà e di
relazione tra culture e generazioni diverse. Definizione ed individuazione degli ambiti
di intervento.
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo Fondo risorse
comunali regionali regionali
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
iFondo
specific
straordin
are
ario)
7.000,00 1.800,00 5.200,00
185
PROG. N. 9
MOD 01
Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di
tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L. 228/2003
ai sensi della Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n 62/2011 e della DGR 2168/2011
Modulo per la presentazione del progetto
SOGGETTO CAPOFILA: Azienda U.S.L. RIMINI
A) Dati generali del progetto
Titolo del progetto:
PROGETTO HELP
Durata del Progetto:
22/12/2011 - 21/12/2012
COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà
rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio.
NOMINATIVO
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA
QUALIFICA
TELEFONO, FAX, E-MAIL :
TIZIANA BELLAVISTA
AZIENDA USL RIMINI
COLL. PROF.LE ASSISTENTE SOCIALE
Tel. 0541 747603 Fax 0541 747618
Cell. 334 63 307 62
[email protected] [email protected]
IL PROGETTO E':
[]
Nuovo
X
Continuazione di attività in corso
In tal caso:
Anno di avvio: 1998 per quanto concerne le attività legate all’ art. 18 Dlgs 286/98
2006 per le attività connesse all’art. 13/228/2003
X
Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta
[]
Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare
_____________________________________________________ )
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta
Il Progetto Help è un progetto che, all’interno del Consultorio Familiare, si occupa dell’assistenza alle vittime
dei reati previsti dagli artt. 600 e 601 del C.P. (L. 228/2003) e, ai sensi dell’ex art. 18 Dlgs 286/98, dei
percorsi di protezione ed integrazione sociale sociale rivolti a persone straniere ed alle vittime di tratta
finalizzata a varie tipologie di sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio, ecc).
E’ attivo dal 1998 ed appartiene alla rete del Progetto della Regione Emilia Romagna denominato “Oltre La
strada”
Dall’anno 2009 ha (sempre nel quadro delle attività del Progetto Regionale) avviato un’attività di
monitoraggio sulla prostituzione al chiuso finalizzata alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale
(Progetto regionale prostituzione inVisibile).
Obiettivo prioritario di questo segmento del progetto è il contatto diretto con le sex workers che esercitano in
luoghi chiusi; è finalizzato alla prevenzione sanitaria, alla promozione della salute individuale e collettiva,
alla tutela dei diritti, ed alla eventuale fuoriuscita dai circuiti prostitutivi.
All'interno della progettualità art. 13, nell'annualità appena conclusasi, il Progetto Help ha, finalmente,
consolidato la rete operativa relativa all'emersione dal grave sfruttamento lavorativo che, a partire dalla
sottoscrizione del protocollo con la D.T.L. di Rimini, ha rappresentato il punto di arrivo del lavoro di rete
iniziato da alcuni anni. Questa tappa, inoltre, è stata la premessa per la costituzione di una partnership tra la
186
provincia di Rimini e l'Azienda per partecipare al Bando FEI Azione 2 che, se approvato, permetterà di
sperimentare sul nostro territorio azioni di contatto mirato con i target interessati dallo sfruttamento lavorativo
nei settori turistico alberghiero, pesca.
B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali
RETE DI SOSTEGNO
Soggetti pubblici
coinvolti (indicare le
amministrazioni
pubbliche partecipanti al
progetto)
•
Questura di Rimini- Ufficio
Immigrazione/Squadra Mobile
Attività connesse al
rilascio/rinnovo dei P.S. per
protezione sociale
• Servizi Socio – Sanitari ed altri
Progetti Asl (Snodo, Dafne)
Attività specifiche: Minori
Stranieri non accompagnati,
donne vittime di violenza
•
•
•
•
•
Coop. Madonna della Carità
Prima accoglienza donne
• Capanna di Betlemme
Pronta accoglienza e progetti
individualizzati di medio periodo
• Ass. Papa Giovanni XXIII
Accoglienza
di
medio-lungo
periodo (donne)
•
Istituti Educativi Assisten. Don
Domenico Masi
Procura della Repubblica di
Accoglienza di medio lungo –
Rimini
periodo (donne, anche gravide
Attività di ricognizione sugli
e/o con figli)
interventi presenti sul territorio a • Fondazione En.A.I.P. Sergio
favore delle vittime di trattaZavatta Rimini
Protocollo regionale tra le
Percorsi di inserimento lavorativo
Procure
• CESVIP (Centro Sviluppo Piccola
Regione Emilia Romagna P.
e Media Impresa)
“Oltre la strada”
Corsi di formazione professionale
Attività di coordinamento,
• “Sportello Migranti e Sportello
programmazione, formazione,
Stagionali” Ass.Rumori Sinistri
sistema informativo, attività
L’Associazione, che gestisce uno
amministrativa.
sportello informativo per i migranti
Provincia di Rimini – Progetto
e lavoratori stagionali, costituisce
Sprar un’antenna
sensibile
per
Raccordo
e
scambio
di
l’emersione di situazioni di
informazioni
sfruttamento
e
violenza
riconducibili alla mission del
Direzione
Territoriale
del
Progetto
Lavoro
Accordo rispetto all’emersione • Scuola Italiano Associazione
e/o sfruttamento lavorativo
“Arcobaleno”
L’Associazione organizza. Presso
la Casa della Pace, corsi gratuiti di
alfabetizzazione
alla
lingua
italiana a cui partecipano le/gli
utenti del Progetto
187
•
Coop. Sociale “Persone in
movimento” (Ravenna)
La coop. effettua in regime di
convenzione, per conto del
Progetto Help, il monitoraggio
degli annunci sessuali ed il
contatto con il target(Progetto
Invisibile).
•
Associazione “EducAid onlus
Scambio di informazioni ed
esperienze
•
C.G.I.L.
Attività
di
contatto
rispetto
all’emersione dello sfruttamento
lavorativo
•
•
Soggetti privati coinvolti
(volontariato,
associazionismo,
cooperazione sociale,
altro)
SOGGETTI/O GESTORI/E
Patronato INCA
Attività di assistenza per le/gli
utenti del Progetto
(riconoscimento invalidità,
maternità ecc.)
A.ge.form (Bologna)
Percorsi di alfabetizzazione,
laboratori motivazionali,
transizione al lavoro rivolto alle
utenti/ formazione e scambi
internazionali per gli operatori nel
quadro di Progetti finanziati
dall’U.E.
VEDI RETE DI SOSTEGNO
(ripetere il riquadro per ogni soggetto gestore)
Nome:
Ragione Sociale:
Sede Legale:
Codice fiscale:
Rappresentante Legale:
Città:
CAP:
Cognome e Nome:
Tel:
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro, specificando
le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete
Per quanto concerne le attività generali il progetto prevede la partecipazione al Comitato di Coordinamento
del Progetto Regionale “Oltre La Strada”, ai tavoli tematici organizzati dalla RER, al Gruppo di lavoro sulla
prostituzione invisibile: la partecipazione a questi momenti ed il raccordo con la dirigenza ASL è di norma,
garantita, dalla referente aziendale; le attività legate alla progettualità generale ed alla presa in carico
delle/degli utenti vengono condivise “giornalmente” con l’altra operatrice e, di volta in volta, con gli operatori
delle strutture, dei Servizi, gli attori istituzionali, ecc .
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire)
Il Progetto intende proseguire e consolidare le attività già in atto (vedi punto 1) con particolare attenzione ad
implementare gli interventi connessi alla tratta finalizzata allo sfruttamento lavorativo ed all'emersione del
grave sfruttamento lavorativo/lavoro servile e para - schiavistico
Obiettivi del progetto (elenco sintetico)
188
•
Favorire l'emersione delle vittime delle varie tipologie di sfruttamento.
•
Effettuare prese in carico delle vittime all'interno dei contesti di prima, seconda accoglienza e
presa in carico territoriale finalizzata alla regolarizzazione ed al conseguimento dell'autonomia
lavorativa ed abitativa e all'integrazione sociale.
•
Lavoro di rete (con particolare attenzione ai raccordi con il Progetto Sprar e con gli interventi
connessi all'Emergenza Nord Africa, secondo precise indicazioni a lavorare in tal senso provenienti
dal Dipartimento delle Pari Opportunità e della R.E.R.
•
Attività di formazione e ricerca (favorendo la partecipazione degli operatori appartenenti alla rete).
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie)
Appare fuori discussione che la prosecuzione degli interventi è connessa al rifinanziamento ,da parte del
DPO, dei programmi di assistenza ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta.
Descrizione delle attività (elencare le singole azioni)
L'adesione al bando art.13 ed art. 18 Avviso 12 del DPO ha previsto una funzione di reperibilità dei
singoli Progetti in risposta alle segnalazioni provenienti dalle FFOO, N° VERDE ecc, che è garantita, nella
fascia oraria 8.30 – 24.00 secondo le seguenti modalità:
al telefono fisso: 0541 – 747603, dal lunedì al venerdì (dalle 8.30 alle 14.30);
durante,dopo questo orario e nel fine settimana gli operatori sono reperibili al cellulare di servizio n.
334 – 6330762.
Attività pro – attive per l’emersione
• informazioni su servizi, sui diritti, su possibilità di uscita dallo sfruttamento
• attività di drop-in
• ascolto e sostegno
• accompagnamento ai servizi sanitari ed interventi di mediazione inter – culturale in ambito sanitario
• servizi a bassa soglia
• raccordo con il Numero verde anti-tratta;
• contatto con il fenomeno della prostituzione indoor
Attività connesse alla Presa in carico
• raccordo con i programmi di prima assistenza ai sensi dell’art. 13 Legge 228/2003;
• pronta accoglienza
• assistenza che accompagni la vittima alla piena emersione della propria condizione
• accoglienza abitativa di secondo livello, accoglienza territoriale
• protezione (assistenza sanitaria, sostegno psicologico);
• attività mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno ex art. 18
• attività con le Ambasciate/Consolati per il rilascio dei Passaporti
• tutela legale
• assistenza economica
• segretariato sociale
Attività formative, inserimento lavorativo, socializzazione
• accompagnamento in percorsi di orientamento, motivazionali, e di bilancio delle competenze
• corsi di alfabetizzazione linguistica
• corsi di formazione professionale
• attività mirate all’inserimento socio - lavorativo
• collegamento con le risorse occupazionali del territorio (centri per l’impiego, enti di formazione
professionale, associazioni datoriali) anche tramite l’utilizzo di figure professionali “dedicate
• tutoraggio
• networking con le realtà già presenti sul territorio
• attivazione di percorsi di cittadinanza attiva attraverso l’elaborazione di progetti individuali, in accordo
con le persone, finalizzati all’autodeterminazione
Attività di Rete
• collaborazione con le Forze dell’Ordine
• collaborazione con la Magistratura
• collaborazione con enti di sostegno e altri soggetti del territorio
189
Destinatari tipologia e numero
diretti:
indiretti
Gli altri Servizi; la comunità locale
Donne, uomini, trans - gender (anche minori)
immigrati vittime di varie tipologie di sfruttamento
(sessuale, lavorativo, accattonaggio, ecc.)
Effetti attesi del progetto:
definizione qualitativa
Vittime di sfruttamento
stima quantitativa nuovi utenti
20 nuovi utenti(attività connesse all'emersione)
11 nuovi utenti (art. 13)
12 nuovi utenti (art. 18)
NOTA:
per quanto concerne le attività pro – attive finalizzate all'emersione dello sfruttamento lavorativo riteniamo
che l'eventuale approvazione/finanziamento del progetto Legato ai bandi FEI Azione 2 a cui partecipiamo
come partner della Provincia possa permetterci di entrare in contatto con un numero di utenti che andrà ben
aldilà dei preventivati al momento della presentazione della scheda progettuale del DPO avviso 12 cui si
riferiscono i numeri contenuti nella tabella a cui vanno aggiunti, naturalmente i soggetti già in carico.
Metodologia e strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico)
Lavoro con le persone
Metodologia
Riteniamo che la coerenza degli interventi e delle azioni che si realizzano nel corso della presa in carico
dovrebbe costituire un principio, perché si riferisce all’unicità della persona, ed il lavoro sociale deve
coniugare “individuo, contesto, vincoli, risorse”. La salvaguardia del principio/metodo della coerenza, in
questi ambiti e di questi tempi, diventa sempre più spesso un valore/obiettivo da salvaguardare e la risposta
più valida resta quella della individualizzazione dei percorsi perché, come il lavoro quotidiano ci insegna, le
persone non sono uguali ed esprimono bisogni e livelli di resilienza diversi, non solo in ragione della
tipologia di sfruttamento di cui sono state vittime.
Per quanto riguarda le strutture di accoglienza la scelta di operare secondo criteri che pongano al centro
la persona ci ha sempre spinto a ricercare quelle soluzioni che meglio rispondessero alle loro caratteristiche
e bisogni tenuto conto di quelle variabili cui si è fatto riferimento in precedenza attingendo alla gamma vasta
ed articolata delle opportunità offerte dalla rete, al di fuori degli enti iscritti al registro. In ogni caso si tratta
strutture d'accoglienza con autorizzazione al funzionamento, convenzionate con l'Azienda ASL e sottoposte
ai controlli stabiliti dalla legislazione sull'adeguatezza degli standard.
Strumenti
Colloqui individuali, riunioni d'équipe, cartelle individuali, relazioni e raccolta delle storie di vita(condizioni
personali e familiari, processo migratorio, luoghi e forme dello sfruttamento)
Attività generali
Metodologia
lavoro di rete, incontri, riunioni, formazione congiunta, partecipazione al Comitato tecnico, ai gruppi di lavoro
ed agli incontri finalizzati ad argomenti specifici
Strumenti
data base, report, relazioni semestrali e finali sul Progetto, dati di attività
Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure)
Il monitoraggio delle attività avviene costantemente attraverso: il contatto diretto con le/gli utenti, all'interno
dell'équipe di progetto,nel corso delle équipes e degli scambi costanti tra l'équipe del progetto, gli operatori
delle strutture d'accoglienza e quelli che nel processo di presa in carico intervengono su segmenti specifici
di intervento (alfabetizzazione, formazione prof.le, tutor dei percorsi di transizione al lavoro ecc)
190
D) Risorse
Personale necessario per lo svolgimento del progetto:
N.
1
1
Qualifica
Livello Formazione
Specifico
Diploma Universitario
Livello Formazione
Orario/
Interventi sulla tratta
settimana
Ass. Sociale
14 anni di esperienza
36
progetti contro la tratta
Educatore
Laurea
6 anni di esperienza nei
20
Professionale
progetti contro la tratta
NOTA
Resta inteso che tutto il personale delle strutture d'accoglienza, dei C
E) Strutture di accoglienza
Tipologia
PRONTA ACCOGLIENZA
MINORI FEMMINE/ MASCHI
PRONTA ACCOGLIENZA
DONNE ADULTE n° Verde
PRONTA ACCOGLIENZA
DONNE ADULTE
CASA PROTETTA donne adulte
CASA PROTETTA (donne adulte
anche gravide e/o con figli)
CASA PROTETTA (donne adulte
anche gravide e/o con figli)
CASA PROTETTA (donne adulte
anche gravide e/o con figli)
Target
8
Soggetto gestore
4
7
6
12
6
6
F) Preventivo economico complessivo (*)
PERSONALE*
Coordinamento del progetto
Consulenze/supervisioni
Formatori
Operatori
Personale Amministrativo
Altre consulenze
MEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZA
Acquisto/noleggio/leasing
Manutenzione
SPESE PER INSERIMENTO SOCIALE
Formazione pratica in impresa
Borse lavoro
Accompagnamento all'autonomia
SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA
Affitto locali
Materiali di consumo
191
Tipologia
Contratto
Dipendente
AUSL
Dipendente
Coop. CAD
Spese di manutenzione
Spese utenze
Spese vitto, vestiario
Spese alloggio (pernottamento)
Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.)
Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie
Spese mediche
Pocket money beneficiarie/i
COSTI GENERALI
Affitto locali
Materiali di consumo
Spese di manutenzione
Spese utenze
Spese amministrative
Spese vitto, alloggio e trasporto del personale
SPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALE
TOTALE GENERALE € 41.864,00
(*) Ogni soggetto deve prevedere un co-finanziamento pari almeno al 50% (€ 20.932,00) del totale del
costo previsto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi
importi.
N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di
immobili.
192
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 10
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab
in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri
interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO HOUSING
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
• Implementare e differenziare gli interventi di sostegno alla domiciliarità in base alle tipologie e alla gravità degli
utenti;
• Implementare i servizi a bassa soglia d’accesso per soggetti con problematiche di dipendenza attiva e
marginalità sociale;
• Integrazione con le politiche volte a favorire soluzioni abitative di soggetti con svantaggio sociale correlate
all’uso e abuso di sostanze psicoattive, nella fase di reinserimento sociale.
193
1.Soggetto capofila
AUSL Rimini
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso
se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Distretto di Riccione
4. Destinatari
Persone tossicodipendenti con problematiche di marginalità sociale anche associate a forme di
disagio psichico e/o patologie organiche con situazioni abitative precarie, alloggi inadeguati o
impropri o senza fissa dimora o che necessitano di strutture a media o bassa protezione
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Daniela Casalboni
Direttore U.O. Dipendenze Patologiche
Via Tonti, 40 - Rimini
•
•
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Predisporre modalità e percorsi agevolati nell’ambito delle politiche abitative territoriali
e/o di un sostegno economico.
Offrire strutture abitative a vario livello di protezione per chi necessita di un sostegno al
mantenimento o al potenziamento di eventuali abilità residue e sui quali, non è
ipotizzabile un progetto di totale autonomia.
Prevedere “gruppi appartamento” protetti rivolte a cittadini che presentano
problematiche di dipendenza e patologie croniche invalidanti;
1. Fornire una soluzione abitativa temporanea e di soddisfacimento dei bisogni primari
a soggetti tossicodipendenti senza fissa dimora.
2. Predisposizione di progetti individualizzati di riabilitazione e reinserimento sociale
Comuni del Distretto di Riccione;
Cooperative Sociali;
Associazioni di volontariato
Servizi a bassa soglia
AUSL Rimini
• Operatori UO Dipendenze con competenze cliniche per la valutazione dei bisogni socio
assistenziali dei soggetti;
• Operatori delle Cooperative Sociali per la predisposizione di progetti individualizzati;
• Referente Azienda USL Rimini per le problematiche abitative che, sulla base della
valutazione delle caratteristiche individuali dei soggetti, definisce il percorso più idoneo
per l’accesso alle diverse soluzioni individuate dalla stessa AUSL e dai Comuni
n. soggetti tossicodipendenti afferenti al progetto
n. di giornate di permanenza in struttura protetta
n. e tipologia dei servizi attivati
Previsione
di spesa
TOTALE
euro € 18.000,00
di cui
risorse
comunali
di cui risorse
di cui risorse di cui
regionali (Fondo regionali (altri FRN
sociale locale + fondi)
A
Fondo
straordinario)
€ 15.000,00
194
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fond
o
sanita
rio
regio
nale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
€ 3.000,00
(AUSL)
SCHEDA
11
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER 2011
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia e
à
adolescenza
Familiari
□
□
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati Povertà e
stranieri Esclusione
sociale
□
X
Salute Dipendenz
mentale
e
□
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere sociale, della
salute e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
X
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “ATTIVITÀ SOCIO-SANITARIE”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Azienda AUSL Rimini
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
195
Distretto di Riccione
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
Dott.ssa Grillini Maria Alberta, Coordinatore Assistenti Sociali - Via Cortemaggiore
3. Referente dell’intervento: n. 6, Riccione, Tel. 0541 668312;
nominativo e recapiti
Dott.ssa Patrizia Canini, Responsabile C.o.l. - Via Coriano n. 38, Rimini - tel 0541
707723.
5 cittadini residenti nel distretto sud, in carico al servizio salute mentale ed in
condizioni di povertà, che non riescono ad accedere autonomamente al mercato
4. Destinatari
del lavoro;
6/8 cittadini con disabilità fisiche e /o mentali, in condizioni di non autosufficienza.
L’intervento si configura, oltre che a livello della cura, come intervento di recupero
sociale e sostegno al reddito, in collaborazione con l'Assessorato alle politiche
5. Eventuali
sociali e lavorative dei Comuni, terzo settore, enti di formazione, Cooperative
interventi/politiche integrate
sociali e aziende pubbliche e privato. Il progetto ha anche finalità di recupero
collegate
sociale, oltre a quelle di cura. In ultima istanza è immaginabile anche l’ipotesi di
assunzione e quindi il collegamento con le politiche del lavoro.
Le azioni previste :
• identificazione adeguata dei cittadini con i requisiti idonei al progetto e loro
adesione,
•
reperimento posti e luoghi di tirocinio in Aziende Pubbliche, Private e
Cooperative Sociali,
•
attività di tutoraggio svolta da un Ente di Formazione (Si propone
6. Azioni previste
l’Enaip con il quale si ha un'esperienza consolidata in progetti similari ),
• erogazione rimborso spese per attuazione tirocinii,
• coordinamento e monitoraggio tirocinii in collaborazione con l'Ente di
Formazione,
• assunzione ,ove si realizzino le condizioni possibili,
• il progetto ha durata annuale, con sospensione di un mese.
Comuni
A.USL, articolata in CSM, settore h. mentale, sett .H. fisico, C.O.L. coordinamento
7. Istituzioni/attori sociali
opportunità lavorative)
coinvolti
Ente di Formazione
Aziende pubbliche / private, cooperative sociali
Assistenti Sociali che valutano la domanda di inserimento lavorativo con l'utente;
Operatore Ente di formazione con il quale si condivide la predisposizione dei
8. Risorse umane che si
progetti individualizzati e che effettuerà il tutoraggio/monitoraggio dei tirocini;
prevede di impiegare
Responsabile Col, che valuta e definisce con gli operatori AUSL il percorso più
idoneo e,coordina l’equipe integrata, favorendo l'ottimizzazione del lavoro fra le
istituzioni.
N. dei soggetti inseriti nel percorso lavorativo e tipologia degli inserimenti lavorativi.
N .dei progetti portati a termine.
9. Risultati attesi in relazione N. di aziende e cooperative sociali coinvolte.
a indicatori
N. delle assunzioni, se fattibili.
regionali/distrettuali (da
Capacità di mantenimento di una esperienza che coniuga l’inclusione sociale con
esplicitare
l’accettazione di livelli produttivi non standardizzati. Conferma di ambiti che
rispondano a bisogni di persone in condizione di gravità, altrimenti a rischio di
isolamento.
Previsione di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse regionali (Fondo risorse FRNA Fondo Fondo risorse
TOTALE
comunal sociale locale + regionali
nazional sanitario da
i
Fondo
(altri
e NA
regional altri
straordinario)
fondi)
e
soggetti specifica
10. Piano finanziario:
re
55.860,00
50.000,00
196
5.860,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 12
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No /
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità /
emergenza /
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: CASA ARTEMISIA CONTRO LA VIOLENZA, progetto in continuità
con l’ anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
197
La Provincia di Rimini – Pari Opportunità e Politiche di Genere, La Rete contro la
1.Soggetto capofila
violenza della Provincia di Rimini con i suoi 27 Comuni.
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Ambito territoriale di realizzazione è quello del Distretto Sud. La casa,
specificatamente disposta a supporto delle Donne provenienti dal distretto sud,
accoglie eccezionalmente in casi di necessità estrema anche donne con provenienza
dall’altro distretto provinciale.
Isabella Magnani
Dirigente Settore Pari Opportunità
Provincia di Rimini
C.so D’augusto 231 Rimini
tel. 0541-716832
email: [email protected]
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
1. donne ospiti della casa di accoglienza.
2. i minori figli delle donne in accoglienza
3. cittadinanza del territorio del distretto Rimini sud, associazione del privato
sociale operanti sul territorio e della provincia di Rimini, scuole medie inferiori
e superiori del territorio di Rimini sud
•
•
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
•
•
•
Servizio Per lei, servizio di accompagnamento per donne in difficoltà, settore
Pari Opportunità Provincia di Rimini
Servizio per Lei Street, informativa di strada per donne e ragazze e loro
difficoltà, settore Pari Opportunità Provincia di Rimini
Istituti delle scuole medie inferiori e superiori
Le Associazioni di volontariato e di promozione sociale sul territorio della
Provincia
Le Consigliere di Parità della Provincia di Rimini con il loro ufficio
Il giorno 31 maggio 2011 finalmente Casa Artemisia, la casa di accoglienza per
donne maltrattate con sede a Coriano, è stata inaugurata ed ha preso a funzionare
nell’immediato.
(Si invia in allegato la rendicontazione di gestione del primo semestre).
6. Azioni previste
Per l’annualità in corso, verificato che la casa si regge con il solo supporto economico
della Provincia di Rimini e con quanto messo a disposizione dai piani di zona (senza
per cio’ gravare con alcuna forma di convenzione onerosa per i Comuni), si
evidenzia la necessità di proseguire il progetto in parte con il sostegno dei
costi generali, che si prevede di sostenere nel 2012, unitamente alla realizzazione di
azioni di sostegno alle necessità dei minori che sono ospitati presso la casa. Si
prevede anche la disponibilità di una piccola quota che consenta alle Donne la
ripresa della propria vita. Si propone infatti un sostegno economico pari al necessario
per il pagamento di un mese della nuova abitazione in cui le donne andranno a
risiedere all’uscita dalla Casa. Insieme a ciò si proseguirà nell’opera di diffusione e
messa in rete della struttura con il territorio del comune di Rimini e della provincia sul
quale la struttura opera e con i servizi esistenti.
Nel dettaglio si prevede:
•
Creazione e distribuzione di materiale diffusivo costruito ad hoc per la
promozione del progetto su tutto il territorio provinciale con particolare attenzione alle
azioni diffusive verso i servizi sanitari e non.
•
Realizzazione di più incontri sugli stereotipi nella comunicazione e violenza
(minimo due)
•
Azioni di promozione, diffusione e sensibilizzazione mirata e rivolta a tutta la
cittadinanza del distretto Rimini sud, con particolare attenzione alla messa in rete con
le strutture sanitarie, del privato sociale presenti e già attive sul territorio.
•
Acquisto di abbonamenti tram per le necessità scolastiche dei bimbi ospiti
•
Acquisto materiale di cancelleria per uso scolastico (Bimbi ospiti)
•
Acquisto carte telefoniche per la gestione/comunicazione della casa
•
Disponibilità di quattro mensilità di affitto per le donne che, uscendo dalla
198
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
casa, scelgono di iniziare una vita propria
•
Biglietti per uscite di reinserimento sociale
•
Supporto economico alla gestione della casa.
• Provincia di Rimini ( progettazione, coordinamento, logistica)
• Rete Antiviolenza provinciale
• Associazione Rompi il Silenzio (gestione diretta della casa di accoglienza)
1 coordinamento
2 operatrici esperte in tema di pari opportunità e di interventi educativi
2 Comunicatori
1 studio grafico
1 progettista
operatrici e volontarie dell’associazione Rompi il Silenzio
•
•
•
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
•
Aumento della sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della violenza
contro le donne anche grazie all’incremento dell’informazione e diffusione
della casa e strutture a sostegno.
Sostegno alla continuità della Casa
Miglior funzionamento della casa in termini di servizi resi alle donne ospiti (
accompagnamenti, aiuto nei compiti dei figli delle ospiti, organizzazione di
momenti ricreativi e ludici, maggior collegamento delle donne ospiti con le
altre realtà associative del territorio etc.)
Sostegno all’autonomia ed alla gestione di se e dei propri figli all’uscita dal
percorso di accoglienza
L’indicatore più accreditato per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi sarà
rappresentato dalla relazione annuale della qualità del lavoro realizzato all’interno
della casa di accoglienza da presentarsi, così come previsto, ai tavoli della
programmazione distrettuale e dal numero delle donne che riusciranno a riprendere
in autonomia la loro vita, a seguito del percorso fatto.
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunal
i
10. Piano
finanziario:
33.250,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
11.700,00
euro
199
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse da
altri soggetti
–specificare
PROVINCIA
DI RIMINI
21.550,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 13
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
□
□
Disabili
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X□
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X □
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altr
o
□
CONTRASTO ALL’ISOLAMENTO E SOLITUDINE
CARITAS Parrocchiale SS. Angeli Custodi
INTERVENTO/PROGETTO:
in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promuovere interventi di tipo sociale ed educativo a sostegno della domiciliarità con la
partecipazione a momenti di socializzazione per favorire le autonomie
200
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
CARITAS Parrocchiale SS. Angeli Custodi
Comune di Riccione
Don Giorgio Dell’Ospedale,
[email protected] tel. 0541 640506 cel. 3402529100
Adulti ed anziani
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Interventi a bassa soglia per contrastare situazioni di povertà ed esclusione sociale.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
1. VISITE A DOMICILIO. A rotazione, gli anziani seguiti, vengono visitati
settimanalmente offrendo un sistema di monitoraggio e un servizio di attività a
valenza assistenziale con l’ausilio di volontari. Visite periodiche sono anche
effettuate ad anziani inseriti in strutture del comune di Riccione.
2. MOMENTI DI SOCIALIZZAZIONE. Creare momenti di socializzazione ed
aggregazione con momenti di divertimento utilizzando tecniche di animazione
(intrattenimento, attività manuali, culturali, feste, tornei di carte ecc.).
3. PUNTO D’ASCOLTO. Potendo contare su un operatore presente nella Caritas
parrocchiale, 3 volte la settimana, possono essere raccolte richieste di bisogni
degli anziani.
4. SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE con anziani o ammalati gravi: settimanalmente si
incontrano i famigliari principalmente di ammalati di alzheimer per condividere le
proprie esperienze e confrontarsi e superare insieme momenti di difficoltà.
5. PACCHI ALIMENTARI: distribuzione pacchi alimentari a famiglie con difficoltà
economiche
Caritas Parrocchiale, Pantos in raccordo con il Comune di Riccione
educatori, animatori, e volontari
Sviluppare una rete relazionale di mutuo sostegno, potenziando momenti di
aggregazione attraverso eventi ricreativi e rilevazione di anziani in situazione di
fragilità.
Sostenere le famiglie che mantengono a domicilio anziani ammalati, in particolar
modo di Alzheimer, consentendo loro di incontrarsi, confrontarsi e non farli sentire
soli, ed inadeguati difronte al “peso” della malattia.
Sostegno a famiglie con disagio economico.
Indicatore: numero utenti coinvolti nelle attività.
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di
di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA FNA cui risorse da
comunali regionali
regionali
Fon altri soggetti TOTALE
(Fondo
(altri
do
specificare
sociale
fondi)
sani
locale +
tari
Fondo
o
straordina
regi
rio)
onal
e
14.400,00
12.000,00
201
2.400,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 14
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: CONTRASTO
Alt
ro
□
ALL’ISOLAMENTO E SOLIDARIETA’ ASD
Polisportiva Libertas (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Promuovere interventi di tipo sociale ed educativo a sostegno della domiciliarità con la partecipazione a
momenti di socializzazione e favorire le autonomie nonché valorizzare le capacità motorie residue.
202
ASD Polisportiva Libertas Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: Mauro Cevoli [email protected] 3804194717
nominativo e recapiti
Gianluca Tonti [email protected] 339-6655969
4. Destinatari
Anziani
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
Attività sportive e ricreative dedicate ad anziani over 65 per contrastare situazioni di
solitudine, isolamento e emarginazione offrendo opportunità socio educative. Le attività
si articoleranno in corsi di ginnastica dolce ed attività ludico-ricreative come es. tornei
carte, tombole, gite.
7. Istituzioni/attori sociali
ASD Polisportiva Libertas Riccione, Associazione Pantos ed altre associazioni della rete
coinvolti
dei servizi.
8. Risorse umane che si
Istruttore diplomato ISEF, educatori, animatori e volontari.
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi e ricreativi finalizzati ad
allargare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie.
Previsione di di cui
spesa
risors
e
TOTALE
comu
nali
€ 8.000,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€ 2.400,00
203
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitar
io
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
€ 5.600,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 15
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
x□
□
x
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
x□
Salute
mentale
Dipenden
ze
x□
□
x□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: GRUPPO ISAIA 35 (ASS. COMUNITA’ PAPA GIOVANNIXXIII)
di cui al Programma finalizzato ALL’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE DIVERSABILI IN 2 GRUPPI DI “AMICI”
DURANTE IL “TEMPO LIBERO”,e all’INCLUSIONE SOCIALE di persone con passato da dipendenza di
sostanze, detenzione carceraria e giovani e famiglie .
Progetto già avviato gli anni precedenti.
204
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Il gruppo “Isaia 35” è nato nel 1988 ed è tuttora esistente rivolto ad un’età dai o a 80 anni.
Il secondo gruppo(denominato Nseba) è nato 2 anni fa ed è rivolto ad un’età tra i 18 e 30 anni.
Il progetto, rivolto principalmente alle persone diversabili giovani/adulte.
Inoltre a tutte le persone che vivono in una situazione di disagio, dipendenza da sostanze, solitudine, periodo
di depressione, disturbi alimentari o emarginazione(extracomunitari), ex carcerati. Inoltre è per sua natura
rivolto a tutti i giovani/adulti del territorio dai 18 anni ai 60 anni e più (considerati sia come volontari che come
destinatari del progetto). Vi partecipano anche diverse giovani famiglie e i loro figli. Come vedete il progetto
coinvolge davvero tante politiche e situazioni diverse per questo riteniamo sia da sostenere sempre più da parte
dell’amministrazione pubblica.
Ha l’OBIETTIVO di rispondere al loro bisogno di socializzazione, sviluppo e rafforzamento delle autonomie personali
e di effettiva integrazione e inclusione sociale.
Il principale obiettivo contenuto nel progetto del gruppo Isaia 35 e del gruppo Nseba, consiste nel creare un
contesto che favorisca l’instaurarsi di rapporti amicali tra tutti i giovani/adulti e tutte le persone con storie diverse
La varietà di persone partecipanti fa si che ognuno sia stimolato a tirar fuori le migliori risorse personali in un contesto
attento ad accogliere anche le ferite.
Creare relazioni significative permette anche la cura e il superamento di molte ferite personali. Vogliono essere
gruppi informali di giovani/adulti che cercano di partecipare alle diverse iniziative a loro rivolte, insieme a personegiovani diversabili o in diversa situazione di disagio o emarginazione che altrimenti non ne avrebbero la possibilità. Le
persone partecipanti vengono coinvolte anche nei processi decisionali organizzativi e di verifica
Rispondere al bisogno di sostegno alle famiglie con disabili soprattutto nel fine settimana. Dare sollievo alla
famiglia del disabile anche notturno (è stato possibile effettuarlo in casi sporadici e per pochi giorni coi disabili con
cui alcune giovani famiglie del gruppo hanno instaurato un stretto rapporto di amicizia).
Ha inoltre come obiettivo l’incontro, sensibilizzazione e coinvolgimento dei giovani/adulti del territorio che vogliono
partecipare attivamente a questo progetto.
Si pone anche l’obiettivo di sensibilizzazione culturale, cercando di diffondere queste esperienze, favorendone la
conoscenza e la nascita di nuove.
Sperimentare una reale integrazione/appartenenza delle persone coinvolte, col territorio: comuni,quartieri,
diocesi, parrocchie, associazioni, cooperative per una cittadinanza attiva e responsabile.
Continuare a incontrare nuovi volontari e giovani famiglie, per far sperimentato la bellezza e l’importanza di
potersi aprire agli altri, oltre ai propri amici e ai propri figli. La presenza di molti bambini crea in loro una
cultura dell’accoglienza, del rispetto, dell’amicizia, della festa, della gioia aperta a tutti.
Gli obiettivi del triennio sono quelli di continuare le attività già esistenti e soprattutto incrementare il numero dei
partecipanti, intensificando in modo particolare le proposte per l’età che va dai 18 ai 25 anni. E’ infatti nato da 2 anni
un gruppo(chiamato Nseba) rivolto a questa età, con attività specifiche compresa una vacanza estiva.
Ass. Comunità Papa Giovanni xxiii
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione.
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Coinvolge tutta la Provincia: Riccione, Cattolica, Morciano di romagna, Saludecio,
Coriano, Rimini e anche la Repubblica di San Marino.
Luigi Magli 3339967415 e-mail [email protected] e Berardi Simona –
telefono: 0541648337 cellulare 3398962122
e-mail: [email protected]
Il progetto è rivolto principalmente a disabili fisici e psichici.
Inoltre a tutte le persone, prevalentemente giovani e adulti, che vivono in una
situazione di disagio, dipendenza da sostanze, solitudine, periodo di depressione,
disturbi alimentari o emarginazione(extracominitari), ex carcerati. Inoltre è per sua
natura rivolto a tutti i giovani/adulti del territorio dai 18 anni ai 60 anni e più (considerati
sia come volontari che come destinatari del progetto).
Vi partecipano diverse giovani famiglie coi loro figli.
DESTINATARI attuali
Diversabili coinvolti:
circa 30-40
Giovani/Adulti volontari:
circa 25
Giovani con disagio/dipendenze,extracomunit, ecc: circa 12
Diverse Famiglie: 10-15 e circa 15-20 bambini a seconda dell’attività svolta
Due Vacanze estive:
totale circa 150 persone di cui circa
205
45 disabili e persone con vari disagi.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Questa molteplicità di destinatari e partecipanti fa si che non sia un’esperienza
ghettizzante e si integra con varie politiche e interventi(dipendenza, salute
mentale, povertà ed esclusione sociale, immigrati, giovani e politiche familiari) e
ha un ruolo preventivo rispetto al disagio e all’emarginazione.
Le attività svolte per raggiungere gli obiettivi prefissati sono innumerevoli e
diversificate nel tempo e a seconda delle esigenze dei partecipanti. Sono legate
soprattutto al tempo libero e consistono nell’andare in pizzeria, cinema, concerti,
parchi tematici, al mare, parco, feste e iniziative presenti sul territorio o organizzate dal
gruppo stesso (feste dei compleanni, matrimoni, battesimi, oltre a laboratori teatrali,
artistici, ecc), gite o fine settimana trascorsi insieme, vacanze invernale o estive, ecc...
Si propone a chi è interessato anche la partecipazione di momenti di preghiera, ritiri
spirituali, di incontro e confronto con realtà diocesane. Proposta di momenti formativi
e culturali sia all’interno del gruppo che presenti sul territorio, legati ai temi della
spiritualità, giustizia, pace, condivisione e comunque dai temi proposti dai partecipanti
del gruppo.
Tutti i partecipanti sono corresponsabili della vita e attività del gruppo e sono
coinvolti nei processi organizzativi decisionali e di verifica.
Frequenza: tutto il gruppo Isaia 35 si incontra 3-4 volte al mese solitamente nel fine
settimana con una durata a incontro che varia a seconda delle attività dalle 3 alle 12
ore.
Il gruppo Nseba si incontra circa 2 volte al mese. Sono inoltre previste due vacanze
estiva di 7-10 giorni rivolte a età diverse, delle uscite di 2 giorni e gite di una giornata.
Mensilmente c’è un incontro di verifica e programmazione aperto a chi è interessato
(anche per i disabili). Mensilmente c’è un incontro di approfondimento su temi scelti dai
partecipanti al gruppo a cui partecipa chi è interessato (anche questo aperto anche ai
disabili).
Il progetto prevede una collaborazione con:
I Servizi Sociali, le famiglie, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, la Coop soc. La
Fraternità, la Diocesi, le parrocchie/scout e le realtà territoriali.
Le figure coinvolte nell’animazione e realizzazione del progetto sono:
¾ Tutti i giovani/adulti (volontari) che partecipano all’esperienza;
¾ I responsabili del gruppo Isaia 35 e del gruppo Nseba tra i quali sono presenti
psicologi, educatori professionali, animatori giovani, infermieri, insegnanti di
sostegno, psicomotricisti, assistenti di base, musicoterapisti.
Il tempo richiesto di impegno consiste nella partecipazione a tutti i momenti di incontro
del gruppo, più alcuni incontri di programmazione e verifica specifici per i responsabili
del progetto, oltre ai numerosi colloqui telefonici e di persona con i disabili, le loro
famiglie, i servizi invianti e i volontari.
- Risorse sono anche tutte le attività organizzate e presenti nel territorio. Risorsa è
anche l’Associazione Papa Giovanni XXIII con tutte le iniziative e varietà di proposte.
- Risorsa è la coop soc La Fraternità con la possibilità di utilizzo di pulmini e spazi per
incontrarsi.
Ricordiamo che mentre il progetto in questi ultimi anni ha quasi raddoppiato i
costi e le persone coinvolte nella sua attività, i finanziamenti si sono dimezzati
drasticamente Per questo chiediamo una vostra attenzione per non rischiare di
dover interrompere parte del progetto e dire di no a chi ne ha più bisogno.
Anche i “volontari” non riescono con le proprie risorse personali a sostenere
tutti i costi.
Tutte le fasi di progettazione iniziale, in itinere e verifica del progetto vengono
documentate. Si creano incontri periodici (almeno 2-3 volte l’anno) di confrontoprogrammazione-verifica tra tutti i partecipanti del progetto. Vi sono anche incontri
mensili di programmazione e verifica aperti a tutti. Le famiglie vengono tenute
informate telefonicamente, tramite incontri personalizzati, materiale scritto rispetto alle
attività e i risultati, inoltre vengono invitate durante l’anno a partecipare a cene o
attività per conoscere meglio e direttamente il gruppo Isaia 35 e il gruppo Nseba.
Vantaggi e risultati già emersi da questa esperienza:
Creare una reale integrazione tra i giovani-adulti e diversabili, ecc… favorire una
cultura vissuta del rispetto, accoglienza e cammino insieme, nell’originalità e valore di
ognuno. Tutti i giovani/adulti e diversabili, ecc… vengono responsabilizzati nel
206
progetto e nel cammino del gruppo, non c’è chi aiuta e chi deve essere aiutato, ma
ognuno è stimolato e favorito nel fare emergere le proprie risorse individuali. Favorisce
dinamiche che attivano un recupero e favoriscono la prevenzione del disagio.
Grazie anche al lavoro di rete con i servizi sociali si è riuscito a dare un reale sostegno
a diverse famiglie con disabili, interrotto l’isolamento dai rapporti sociali di alcune
persone in grosso disagio, nascita del senso di appartenenza a un gruppo e creazione
di legami amicali e affettivi significativi e duraturi, favorito la crescita della stima di sé e
l’autonomia personale grazie a percorsi che attivano il coinvolgimento e la scopertasperimentazione-rafforzamento delle competenze positive anche nel diversabile. Il
disabile a sua volta favorisce la creazione di un processo di crescita e maturazione
personale nei volontari che scelgono di legarsi a lui.
Hanno aderito al progetto alcuni nuovi volontari, soprattutto giovani famiglie, che
abbiamo incontrato alle uscite, nelle diverse attività, in vacanza, ecc., che hanno
sperimentato la bellezza e l’importanza di potersi aprire agli altri, oltre ai propri amici e
ai propri figli. La presenza di molti bambini crea in loro una cultura duratura
dell’accoglienza, del rispetto, dell’amicizia, della festa, della gioia aperta a tutti.
Previsione di cui di cui
di
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risors risorse
cui FRN Fondo Fondo risorse da
risor A
naziona sanitari altri soggetti :ass.
TOTALE
e
regionali
comu (Fondo
se
le NA
o
papa giovanni xxii
nali
sociale
regi
regiona
locale +
onal
le
Fondo
i
straordinari (altri
o)
fond
i)
10. Piano finanziario:
euro
43.800,00
3.600,00
207
40.200,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 16
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
x
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Alt
ro
□
“Contrasto alla esclusione sociale attraverso l’attività
motoria” E’ in continuità con l’anno precedente (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se
è in continuità con l'anno precedente
208
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1) Sostegno alla fragilità, alla relazione attraverso le attività motorie 2) mantenimento di un ruolo attivo e non
sussidiario; 3) coscienza del proprio corpo; 4) piacevolezza del movimento vissuto con valenza relazionale; 5)
incremento delle qualità motorie globali; 6) raggiungimento del benessere fisico e psichico.
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione
Provincia di Rimini
Alba Calchi
Tel. 0541 644410 - 3393672549
Progetto rivolto ad anziani che tendono al recupero delle proprie possibilità e funzioni
motorie per mantenere il proprio corpo in armonia con sé stesso e per tenerli nella
relazione quotidiana.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Realizzazione di interventi con proposte di attività che perseguono obiettivi sotto
l’aspetto fisiologico, psicologico e sociale: a) risvegliare – mantenere la presenza
psichica ( padronanza di movimento, attenzione, memoria, prontezza di riflessi); b)
recuperare – mantenere l’autonomia essenziale (arti superiori, arti inferiori, equilibrio); c)
attivare – favorire le funzioni primarie (respiratoria, circolatoria, uro-intestinale); d)
favorire la socializzazione (identità personale e di gruppo, interrelazione). Attività
motoria per terza età.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Diplomati ISEF/laureati in Scienze Motorie, Tecnici Federali, psicologi e comunque
figure dotate di adeguate competenze nella progettazione e gestione delle attività
motorie sia a carattere ludico, sportivo e adattativo. L’insegnante che opera in questo
progetto è uno specialista in scienze e tecniche delle attività motorie preventive
adattative, ha una formazione di base che integra le conoscenze biologiche,
psicopedagogiche, sociologiche e segue un percorso formativo costante e
programmato.
L’intervento derivato da un lavoro programmatico svolto sulla base di osservazioni
costanti, si pone l’obiettivo di individuare il percorso più adeguato ed efficace in
relazione ai propri interlocutori e alle diversità delle proposte. Sono previsti momenti di
verifica dell’apprendimento per constatare il progresso ed i risultati raggiunti.
Previsione
di cui
di cui risorse
di cui
di cui di cui di cui
di spesa
risorse
regionali (Fondo
risorse FRNA Fondo risorse da
com.li
sociale locale +
regionali
sanita altri soggetti TOTALE
Fondo
(altri
rio
specificare
straordinario)
fondi)
region
ale
€ 28.000,00
€ 8.000,00
€ 20.000,00
209
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 17
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Alt
ro
□
Interventi a sostegno di persone in condizioni di povertà
estrema (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
210
Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l.
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto Socio Sanitario Rimini Sud
Dott.ssa Monica Ciavatta tel. 0541.743030
3. Referente dell’intervento: [email protected]
Dott. Massimo Duranti
nominativo e recapiti
[email protected]
Utenti in trattamento presso le strutture terapeutiche della Cooperativa Cento Fiori
provenienti da situazioni di grave disagio economico ed esclusi da qualsiasi forma di
sostegno al reddito (contributi dei servizi sociali comunali o dell’AUSL, pensioni di
invalidità, ecc.) con conseguente impossibilità a sostenere le spese minime personali
durante il periodo di permanenza in struttura.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
1) Individuazione degli utenti che si trovano in tale condizione affidata alle Equipe
Terapeutiche della Cooperativa
2) Erogazione del contributo
3) Verifica settimanale delle spese sostenute.
Azienda U.S.L., Enti Locali
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Figure impiegate nelle Equipe Terapeutiche delle Strutture terapeutiche della
Cooperativa
1) Numero di finanziamenti attivati
2) Esito dei percorsi terapeutici delle persone finanziate
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
4.000,00
2.000,00
211
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggetti
–
specificar
e
2.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 18
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
X
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani □
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Alt
ro
□
Casa Arcobaleno, opportunità per il reinserimento
sociale (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l.
Distretto Socio Sanitario Rimini Sud
Dott.ssa Monica Ciavatta tel. 0541.743030
212
nominativo e recapiti
Cristian Tamagnini tel. 3337527977
[email protected]
[email protected]
Persone con problemi di dipendenza patologica in trattamento presso Servizi
dell’Azienda U.S.L. o Enti Ausiliari, con particolari e difficili condizioni socioeconomiche e scarse risorse familiari e/o sociali.
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Il progetto consiste in varie unità di offerta che possono articolarsi tra loro in
maniera diversa a secondo delle necessità:
• servizio di alloggio con supporto educativo (tipologia A) attraverso la
presenza di educatori professionali per 12 ore settimanali che
collaborano e verificano con gli utenti inseriti, la gestione della casa, del
danaro, degli spazi di autonomia, l’attivazione di eventuali risorse e sul
piano lavorativo e sul piano relazionale. L’alloggio è previsto in un
appartamento composto da ingresso, cucina abitabile, 3 stanze, 1 bagno,
in grado di ospitare fino ad un massimo di 3/4 ospiti;
• servizio di alloggio con supporto educativo ed inserimento in
attività terapeutiche e riabilitative del Centro Diurno della cooperativa
Cento Fiori (tipologia B). Il servizio consiste nell’affiancare alla tipologia A
sopra riportata il programma terapeutico semiresidenziale del Centro
Diurno localizzato a Rimini, al quale si accede con la firma di un contratto
che contiene le regole della terapia e può prevedere a seconda dei casi
l’inserimento in uno o più di questi ambiti:
1) in un settore lavorativo in cui il capo settore segue l’utente e
partecipa alla riunione d’équipe settimanale: i settori sono la serra, la
legatoria, il centro stampa, il cantiere nautico e il settore cucina;
2) nella mensa di mezzogiorno dove sono sempre presenti gli operatori;
3) nell’Assemblea del lunedì che ha come compito la verifica delle
regole e l’organizzazione del Centro;
4) nel gruppo di psicoterapia del mercoledì che ha come compito
“parlate di quelli che pensate siano i vostri problemi”;
5) nel gruppo quindicinale multifamiliare di confronto che ha come
compito la comunicazione;
6) in uscite domenicali e serali di tempo libero.
La tipologia di progetto viene definita previo contatto tra il Servizio inviante e
l’educatore responsabile del progetto di reinserimento per la presentazione del
caso e definizione degli obiettivi e dei tempi.
Azienda U.S.L., Enti Ausiliari, Enti Locali
Supporto educativo per n.12 ore settimanali.
Qualora dovesse essere attivato anche un Programma presso il Centro Diurno
(Comunità Terapeutica-Riabilitativa Semiresidenziale) quanto specificato nel
Manuale di Accreditamento della Struttura stessa.
9. Risultati attesi in relazione a 1) Numero delle persone che beneficiano del progetto
indicatori regionali/distrettuali
2) Esito dei programmi individuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse
risorse
FRNA
Fondo risorse da
comunali regionali regionali
nazion altri soggetti –
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA specificare
sociale
fondi)
10. Piano
locale +
finanziario:
Fondo
straordin
ario)
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
euro
8.500,00
3.000,00
213
5.500,00
PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012
214
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2012: PIANO NON AUTOSUFFICIENZA
Tipo ente
Soggetti
assegnatari
Denominazione Progetto
Target
Costo totale del
progetto
Risorse Enti
proponenti
Contributo
regionale
F.R.N.A.
Comune/
Distretto
Distretto di
Riccione
(Comune
capofila
Riccione)
TRASPOSTO DISTRETTUALE
Anziani/
Disabili
€ 132.000,00
€ 66.000,00
€ 66.000,00
1
Comune
Comune di
Riccione
Comune di
Riccione
Comune di
Riccione
Comune di
Riccione
Comune di
Riccione
Anziani
€ 132.000,00
€ 15.000,00
€ 66.000,00
€ 3.000,00
€ 66.000,00
€ 12.000,00
2
TURISMO SOCIALE
Anziani
€ 18.000,00
€ 3.600,00
€ 14.400,00
3
QUARTA ETA'
Anziani
€ 23.750,00
€ 4.750,00
€ 19.000,00
4
BUON VICINATO
Anziani/
Disabili
Anziani
€ 22.000,00
€ 4.400,00
€ 17.600,00
5
€ 1.250,00
€ 250,00
€ 1.000,00
6
€ 80.000,00
€ 12.765,00
€ 16.000,00
€ 8.716,69
€ 64.000,00
€ 4.048,71
7
Disabili
€ 9.388,89
€ 1.877,60
€ 7.511,29
8
Anziani/
Disabili
€ 5.000,00
€ 2.500,00
€ 2.500,00
9
€ 27.153,89
€ 19.000,00
€ 13.094,29
€ 4.600,00
€ 14.060,00
€ 14.400,00
10
€ 19.000,00
€ 16.000,00
€ 4.600,00
€ 8.000,00
€ 14.400,00
€ 8.000,00
11
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune di
Cattolica
Comune
Comune di
Cattolica
Comune di
Cattolica
Comune
Comune
Comune di
Morciano di
Romagna
Comune
Comune di
Misano Adriatico
TOTALE
ATTIVITA' TERZA ETA'
Informazione agli anziani e alle loro
famiglie sulle opportunità e sui servizi
esistenti nel distretto di Riccione a
favore della popolazione anziana
TOTALE
PREDISPOSIZIONE SERVIZI
PERSONALIZZATI E
ORGANIZZAZIONE ATTIVITA'
DISABILI INSIEME
ANZIANI E DISABILI - TRASPORTI E
SERVIZI
TOTALE
SOCIALIZZAZIONE E ANIMAZIONE
TOTALE
AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI
PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI
"TRASPORTO OVER 70 E
MOBILITA' GARANTITA
GRATUITAMENTE"
Anziani/
Disabili
Anziani/
Disabili
Anziani
215
Contributo
Fondo
Sanitario
Regionale
Risorse da altri SCHEDA
soggetti
N.
(specificare)
Tipo ente
Soggetti
assegnatari
Denominazione Progetto
Target
Costo totale del
progetto
Risorse Enti
proponenti
Contributo
regionale
F.R.N.A.
Comune
Comune di
Misano Adriatico
Anziani
€ 9.800,00
€ 4.800,00
€ 5.000,00
12
Comune
Comune di
Misano Adriatico
Comune di
Misano Adriatico
Comune di
Misano Adriatico
AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI
PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI
"MARTEDI' E GIOVEDI' AL
CENTRO" ANIMAZIONE SOCIALE E
CITTADINANZA ATTIVA
AREE ORTIVE
Anziani
€ 10.000,00
€ 2.000,00
€ 8.000,00
13
Disabili
€ 12.000,00
€ 2.000,00
€ 10.000,00
14
Anziani
€ 19.462,00
€ 9.958,00
€ 9.504,00
15
Anziani
€ 67.262,00
€ 1.750,00
€ 26.758,00
€ 350,00
€ 40.504,00
€ 1.400,00
16
Anziani
€ 1.500,00
€ 750,00
€ 750,00
17
€ 3.250,00
€ 10.000,00
€ 1.100,00
€ 2.000,00
€ 2.150,00
€ 8.000,00
18
€ 3.000,00
€ 600,00
€ 2.400,00
19
€ 10.400,00
€ 5.200,00
€ 5.200,00
20
€ 8.000,00
€ 1.600,00
€ 6.400,00
21
Anziani
€ 31.400,00
€ 9.000,00
€ 9.400,00
€ 1.800,00
€ 22.000,00
€ 7.200,00
22
Anziani
€ 7.500,00
€ 1.500,00
€ 6.000,00
23
Anziani
€ 16.500,00
€ 1.080,00
€ 3.300,00
€ 216,00
€ 13.200,00
€ 864,00
24
Anziani
€ 3.200,00
€ 1.600,00
€ 1.600,00
25
Anziani
€ 1.838,00
€ 368,00
€ 1.470,00
26
Anziani
€ 6.118,00
€ 5.000,00
€ 2.184,00
€ 2.500,00
€ 3.934,00
€ 2.500,00
27
€ 5.000,00
€ 2.500,00
€ 2.500,00
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune di
Gemmano
Comune di
Gemmano
Comune di
Monte Colombo
Comune di
Monte Colombo
Comune di
Monte Colombo
Comune di
Monte Colombo
Comune
Montescudo
Comune
Montescudo
Comune di
Saludecio
Comune di
Saludecio
Comune di
Saludecio
Comune di San
Clemente
SOLLIEVO ALLE FAMIGLIE CON
DISABILITA'
Sostegno alle reti sociali e relazionali
prevenzione soggetti fragili e
contrasto all'isolamento
TOTALE
GINNASTICA DOLCE PER LA
TERZA ETA’
IL COMUNE AL SERVIZIO DEGLI
ANZIANI
TOTALE
PROMOZIONE SOCIALE PER
ANZIANI E DISABILI
GINNASTICA PER ANZIANI
MOBILITÀ ANZIANI E DISABILI
VIVERE E RICORDARE
TOTALE
TERZA ETA' IN SCARPE DA
TENNIS
Per gli anziani, con gli anziani
TOTALE
CORSO DI GINNASTICA PER
ANZIANI
SERVIZIO TRASPORTI ANZIANI E
PERSONE IN DIFFICOLTA’
FORNITURA PASTI PERSONE IN
DIFFICOLTA'
TOTALE
TRASPORTO SOCIALE
TOTALE
Anziani/
Disabili
Anziani
Anziani/
Disabili
Anziani
216
Contributo
Fondo
Sanitario
Regionale
Risorse da altri SCHEDA
soggetti
N.
(specificare)
Tipo ente
Soggetti
assegnatari
Denominazione Progetto
Target
Costo totale del
progetto
Risorse Enti
proponenti
Contributo
regionale
F.R.N.A.
Comune
Comune di S.
Giovanni in M.
Comune di S.
Giovanni in M.
UNO SGUARDO VERSO L’ALTRO –
BASKET DISABILI
CONTRIBUTO AL CENTRO
SOCIALE COOP. CASA DEL
LAVORATORE
FORNITURA PASTI
Disabili
€ 9.000,00
€ 4.200,00
€ 4.800,00
28
Anziani/
Disabili
€ 9.800,00
€ 5.000,00
€ 4.800,00
29
Anziani/
Disabili
Anziani/
Disabili
Anziani/
Disabili
€ 10.000,00
€ 7.000,00
€ 3.000,00
30
€ 8.500,00
€ 3.700,00
€ 4.800,00
31
€ 14.900,00
€ 10.900,00
€ 4.000,00
32
€ 52.200,00
€ 9.000,00
€ 30.800,00
€ 4.500,00
€ 21.400,00
€ 4.500,00
33
TOTALE
€ 9.000,00
€ 4.500,00
€ 4.500,00
COMUNI E DISTRETTO 2012
€ 448.883,89
€ 180.236,29
€ 268.648,00
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune di S.
Giovanni in M.
Comune di S.
Giovanni in M.
Comune di S.
Giovanni in M.
Comune di
Montefiore
Conca
Anziani/
Disabili
Anziani
€ 4.549,80
€ 270,00
€ 1.804,80
€ 2.475,00
34
Disabili
€ 16.405,00
€ 7.332,00
€ 7.128,00
€ 1.945,00
35
SOGGIORNO TERMALE PER
ANZIANI A BAGNO DI ROMAGNA
ANNO 2012
CENTRO MARINO ESTIVO
VALCONCA
TOTALE
Anziani
€ 19.482,00
€ 1.263,60
€ 4.138,40
€ 14.080,00
36
Anziani
€ 80.690,00
€ 35.438,00
€ 25.810,00
€ 19.442,00
37
€ 121.126,80
€ 44.303,60
€ 38.881,20
€ 37.942,00
TOTALE UNIONE VALCONCA 2012
€ 121.126,80
€ 44.303,60
€ 38.881,20
€ 37.942,00
TOTALE COMUNI E UNIONE VALCONCA 2012
€ 570.010,69
€ 224.539,89
€ 307.529,20
€ 37.942,00
€ 7.500,00
€ 7.500,00
€ 8.069,00
€ 0,00
€ 6.000,00
€ 6.000,00
€ 6.300,00
€ 1.500,00
€ 1.500,00
€ 1.769,00
€ 8.069,00
€ 0,00
€ 6.300,00
€ 1.769,00
Unione della
Valconca
Unione della
Valconca
Unione della
Valconca
Unione
Comuni
Unione della
Valconca
Associazione
SERVIZIO DI TRASPORTO ANZIANI
E PERSONE IN DIFFICOLTA’
TOTALE
SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI
E PERSONE IN DIFFICOLTA'
Risorse da altri SCHEDA
soggetti
N.
(specificare)
TERME DI MONTEGRIMANO CURE
TERMALI PER ANZIANI ANNO 2012
ATTIVITA' ESTIVE PER DISABILI
Unione
Comuni
Unione
Comuni
Unione
Comuni
Associazione
TEMPO LIBERO
Contributo
Fondo
Sanitario
Regionale
Ass. Arcobaleno
Ass. Alzheimer
IN FAMIGLIA 2012-2013
I bisogni dell'assistenza nella malattia
di Alzheimer
Anziani
Anziani/
Disabili
217
38
39
Tipo ente
Soggetti
assegnatari
Denominazione Progetto
Target
Costo totale del
progetto
Risorse Enti
proponenti
Contributo
regionale
F.R.N.A.
Associazione
AUSER
€ 7.200,00
€ 7.200,00
40
AUSER
Anziani/
Disabili
Anziani/
Disabili
€ 14.400,00
Associazione
Trasporto sociale soggetti fragili e
disabili
CENTRI DI ANIMAZIONE SOCIALE
€ 24.000,00
€ 4.800,00
€ 19.200,00
41
Ass. Zavatta
Onlus
Ass. Zavatta
Onlus
USCIAMO STASERA?
Disabili
€ 38.400,00
€ 11.250,00
€ 12.000,00
Associazione
€ 26.400,00
€ 9.000,00
€ 0,00
€ 2.250,00
42
ALTRI LUOGHI
Disabili
€ 25.000,00
€ 20.000,00
€ 5.000,00
43
Ass. Centro 21
CENTRO DANIELA CONTI-CASA
PER NOI
Disabili
€ 36.250,00
€ 23.700,00
€ 0,00
Associazione
€ 29.000,00
€ 14.000,00
€ 7.250,00
€ 9.700,00
44
Ass. Esplora
Ass. Esplora
TEMPO LIBERO
SPORT SENZA CONFINI
Disabili
Disabili
Associazione
Ass. Onda
Sonora
Ricerca…re. Suoni e musica dentro di
sé
Anziani/
Disabili
€ 23.700,00
€ 3.000,00
€ 3.000,00
€ 6.000,00
€ 5.040,00
€ 0,00
Associazione
Associazione
€ 14.000,00
€ 2.400,00
€ 2.400,00
€ 4.800,00
€ 4.200,00
€ 9.700,00
€ 600,00
€ 600,00
€ 1.200,00
€ 840,00
Cooperativa
Sociale
"Artigianate"
“LABORATORIO DI STAMPA SU
TELA”
Disabili
€ 5.040,00
€ 7.200,00
€ 0,00
Cooperativa
€ 4.200,00
€ 6.000,00
€ 840,00
€ 1.200,00
€ 7.200,00
€ 0,00
€ 6.000,00
€ 1.200,00
€ 132.159,00
€ 12.000,00
€ 96.700,00
€ 23.459,00
Associazione
TOTALE ASSOCIAZIONI/COOPERATIVE/ALTRO 2012
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
€ 0,00
Contributo
Fondo
Sanitario
Regionale
Risorse da altri SCHEDA
soggetti
N.
(specificare)
45
46
47
48
ASSISTENZA RESIDENZIALE
ANZIANI
Anziani
€ 4.320.573,00
€ 4.320.573,00
49
ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI
SOLLIEVO
Anziani
€ 60.000,00
€ 60.000,00
50
ASSISTENZA SEMI-RESIDENZIALE
ANZIANI
Anziani
€ 120.000,00
€ 120.000,00
51
DOMICILIARITA' ANZIANI E
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
Anziani
€ 1.530.000,00
€ 1.530.000,00
52
ASSISTENZA RESIDENZIALE
DISABILI
Disabili
€ 2.280.000,00
€ 2.280.000,00
53
218
Tipo ente
Soggetti
assegnatari
Denominazione Progetto
Target
Costo totale del
progetto
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
AUSL Distretto di
Riccione
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
Gestione
associata
distrettuale
DOMICILIARITA' DISABILI, NUOVE
OPPORTUNITA' ASSISTENZIALI E
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
ACCESSO E PRESO IN CARICO
Disabili
€ 2.105.445,00
€ 2.105.445,00
54
Anziani/
Disabili
€ 160.000,00
€ 160.000,00
55
Anziani/
Disabili
€ 10.000,00
€ 10.000,00
56
AUSL Distretto di
Riccione
Gestione
associata
distrettuale
Anziani/
Disabili
€ 31.000,00
€ 31.000,00
57
AUSL Distretto di
Riccione
Gestione
associata
distrettuale
Anziani
€ 40.000,00
€ 40.000,00
58
€ 10.657.018,00
€ 10.657.018,00
€ 0,00
TOTALE AUSL Distretto di Riccione 2012
€ 10.657.018,00
€ 10.657.018,00
€ 0,00
TOTALE DISTRETTUALE 2012
€ 11.359.187,69
€ 11.061.247,20
€ 61.401,00
AZIONI TRASVERSALI-EMERSIONE
E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO
DI CURA DELLE ASSISTENTI
FAMILIARI
AZIONI TRASVERSALI-SERVIZI DI
CONSULENZA E SOSTEGNO
ECONOMICO PER
L'ADATTAMENTO DOMESTICO
NUCLEO ANZIANI FRAGILI
219
Risorse Enti
proponenti
€ 236.539,89
Contributo
regionale
F.R.N.A.
Contributo
Fondo
Sanitario
Regionale
Risorse da altri SCHEDA
soggetti
N.
(specificare)
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
SCHEDA N. 1
2011.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
Anziani
□
□
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale □
X
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri
interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “TRASPORTO DISTRETTUALE”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Riccione – Ufficio di Piano
dell’intervento
(Comune forma
2. Ambito territoriale di Comuni del Distretto Socio Sanitario di Riccione
realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
220
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922 RIMINI
Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977.
Anziani fragili e disabili e/o comunque svantaggiati (a rischio di solitudine e con difficoltà
a muoversi).
Si integra con attività di aggregazione e socializzazione gestite direttamente da Auser e
anche da Istituzioni e altri soggetti del terzo settore (associazioni,cooperative).
Accompagnamento e spostamento con automezzi propri dell’associazione e/o dei
volontari e di quelli forniti eventualmente dai Comuni, di anziani fragili e/o disabili, che ne
chiedano l'utilizzo per visite mediche e/o ospedaliere (visite, terapie, analisi, ecc.) e per
partecipare ad attività finalizzate alla socializzazione, in cui possano fare il migliore uso
delle capacità residue.
Si integra comunque con analoghe attività svolte da altre Associazioni (S.O.S. Taxi).
• Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì con fasce orarie flessibili dalle ore 8,00
alle 12.30 e dalle 14,00 alle 19.00.
• Raccolta delle richieste (con attività di informazione ed orientamento) e
successiva loro trasmissione agli uffici competenti per l’eventuale presa in
carico,
• monitoraggio delle richieste per una valutazione del bisogno su scala ampia,
relativamente al trasporto:
• organizzazione del servizio di risposta alle domande con attività di segreteria
(attivazione dei volontari disponibili al servizio),
attività di controllo e rendicontazione sull'attività svolta dai volontari con tenuta di
scadenzari e “libro di bordo” delle vetture.
• E.E.L.L, Comuni del Distretto
• Centri Sociali e di Buon Vicinato, ecc.
• Azienda USL
• Associazioni di volontariato
• Cooperative sociali
• Organizzazioni sindacali
12. 8/10 volontari, a rotazione, per la raccolta delle richieste, il trasporto e l’attività
di centralino, segreteria, controllo e rendicontazione;
• 1 volontario con compiti di supervisione e per le necessarie relazioni con gli Enti
e gli altri soggetti del progetto;
• 1 funzionario del Comune di Riccione per il coordinamento delle attività di
progetto.
Risultati attesi:
Implementazione del servizio di Trasporto Sociale
Indicatori di risultato:
• N° di interventi di trasporto all’anno e loro tipologia,
• Chilometri percorsi dai mezzi di proprietà dell’associazione o ad essa ceduti e di
quelli di proprietà di singoli volontari.
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
di cui
di cui
risorse
risorse
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
132.000,00
di cui
risorse
reg.li
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
FNA
66.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2011.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
221
di cui
Fondo
sanitari
o reg.le
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
66.000,00
SCHEDA N. 2
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
Anziani
□
□
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale □
X
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri
interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ TERZA ETÀ in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di Riccione - Servizi alla Persona
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Comune di Riccione
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione
3. Referente dell’intervento: Tel. e fax 0541/428901
nominativo e recapiti
e.mail [email protected]
222
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
L’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Riccione organizza per i propri cittadini con
età uguale o superiore ai 65 anni diverse attività di carattere sportivo, manuale e
culturale. Si avvale della collaborazione della UISP per i corsi di ginnastica leggera e
di mantenimento, di insegnanti specializzati per il corso di ginnastica antalgica, di qi
gong, uncinetto e ricamo, tombolo e spagnolo.
Il progetto comprende anche la gestione di uno degli orti comunali, di cui possono
fare richiesta i cittadini sopra i 60 anni e residenti a Riccione.
UISP, Volontari Servizio Civile, Insegnanti.
Ufficio Servizi alla persona: 1 funzionario;
UISP: 1 coordinatore, 3 segretari, 2 volontari del servizio civile, 4 insegnanti;
1 insegnante di qi gong;
1 insegnante di uncinetto e ricamo;
1 insegnante di tombolo.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di
spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
15.000,00
di cui
di cui
risorse
risorse
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
3.000,00
223
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
12.000,00
di cui
Fondo
nazionale
NA
di
cui
Fon
do
sani
tario
regi
onal
e
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 3
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di
stili
di
vita
sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “TURISMO SOCIALE”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Riccione
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
224
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Riccione
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
MATTEO TALACCI
4. Destinatari
Recapito telefonico: 0541 428909
e-mail: [email protected]
Anziani pensionati prioritariamente residenti nel Comune di Riccione
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
L’Ufficio Assistenza propone iniziative in favore dei propri cittadini della 3° età,
riguardanti vacanze estive con gli stessi, in località alpine con quattro turni di
quattordici giorni ciascuno, di cui 3 in località montana (dal 02.6.2012 al 16.6.2012,
dal 02.9.2012 al 16.9.2012 e dal 15.9.2012 al 29.9.2012), e due turni in località
termale di quattordici giorni (dal 30.09.2012 al 14.10.2012, dal 13.10.2012 al
29.10.2012). Il progetto prevede l’apertura delle iniziative di turismo sociale anche a
cittadini anziani utenti di altri Servizi del Comune.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
1. Ufficio Assistenza: 1 responsabile, 1 istruttore amministrativo contabile;
2. Animazione: tre turni con due animatori e due turni con un animatore;
3. Infermieri: 1 infermiere a turno.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano finanziario:
eur
o
18.000,00
3.600,00
225
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
14.400,00
di cui
Fond
o
nazi
onal
e NA
di cui
Fondo
sanitari
o
region
ale
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 4
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: QUARTA ETÀ in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
226
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Riccione - Servizi alla Persona
Comune di Riccione
D’Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione
3. Referente dell’intervento:
Tel. e fax 0541/428901
nominativo e recapiti
e.mail [email protected]
Anziani residenti nel Comune di Riccione a rischio di fragilità, non autosufficienti e
4. Destinatari
con demenza senile.
Convenzione con Coop. di Servizi Formula Servizi per il servizio di pulizia a domicilio,
5. Eventuali
convenzione con SOS Taxi per il servizio di trasporto, convenzione con Arca e
interventi/politiche integrate
AVULSS per le attività di animazione, convenzione con Caritas per il servizio pasti a
collegate
domicilio.
Servizio di trasporto; pulizia appartamenti; pasti a domicilio; attività di animazione e
socializzazione.
Il Progetto è rivolto alle persone anziane ultraottantenni residenti a Riccione che
6. Azioni previste
versano in stato di emergenza e di estrema difficoltà economica e di relazioni. Sono
coinvolte le associazioni Arca, Progetto Famiglia, AVULSS, SOS Taxi, Cooperativa
di servizi Formula Servizi, Caritas per interventi riguardanti la compagnia, il
trasporto, la pulizia e i pasti gratuiti.
7. Istituzioni/attori sociali
UISP, Volontari Servizio Civile, Insegnanti.
coinvolti
Ufficio Servizi alla Persona Comune di Riccione: 1 funzionario;
SOS Taxi: 3 volontari;
8. Risorse umane che si
Progetto famiglia: 2 volontari;
prevede di impiegare
Caritas: 1 coordinatore, 15/20 volontari;
AVULSS: 6 volontari;
Coop. di Servizi Formula Servizi.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
comunali regionali region
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
ali (altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
i10. Piano finanziario:
Fondo
specific
are
straordin
ario)
eur
23.750,00
4.750,00
19.000,00
o
227
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 5
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: POLITICHE DI BUON VICINATO – Progetto già avviato e
riconosciuto
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
228
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
COMUNE DI RICCIONE
DISTRETTUALE
MELETTI SABRINA Istr.Dir.vo Settore Finanze-Tributi-Bilancio-Patrimonio-Società
Partecipate-Economato
e Provveditorato
3. Referente dell’intervento:
Tel.
0541/608346
Cell.
320/4330919
nominativo e recapiti
e-mail: [email protected]
N. 25 Gruppi presenti sul territorio con un numero complessivo di persone coinvolte
pari a circa 6/700. La maggior adesione è quella della fascia di popolazione anziana
e/o pensionata.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Il progetto “Politiche di Buon Vicinato” è un’iniziativa dell’Amministrazione
Comunale di Riccione, inserita nel quadro di un programma complessivamente
inteso a sviluppare nuovi rapporti di “buon Vicinato” tra i cittadini e nuove forme di
partecipazione alla gestione della cosa pubblica.
6. Azioni previste
Il tutto attraverso la sottoscrizione di un “patto” fra Comune e cittadini (singoli e/o
associati) in cui si prevedono servizi di piccola manutenzione dei parchi comunali.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Comune di Riccione, Gruppo di buon vicinato, Associazioni di volontariato, e/o
Associazioni Sportive.
Servizio Politiche di Buon Vicinato: 1 Dirigente, 1 Istr.Direttivo/Responsabile del
Progetto, 1 collaboratore
Sensibilizzare i privati nel contribuire attivamente alla cura delle aree verdi dagli
stessi frequentate come base per l’organizzazione di ulteriori e numerose attività di
tipo culturale e ricreativo.
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
22.000,00 4.400,00
229
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
17.600,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 6
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
x
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del
programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
“INFORMAZIONE AGLI ANZIANI E ALLE LORO
FAMIGLIE SULLE OPPORTUNITA’ E SUI SERVIZI ESISTENTI NEL
DISTRETTO A FAVORE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA”
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
230
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Comune di Riccione
Distretto socio-sanitario di Riccione
Pasquale D’Alessio
Recapito telefonico:0541/428901
e-mail: [email protected]
Cittadini residenti nei Comuni del Distretto di Riccione e visitatori dei Siti internet dei
Comuni del Distretto di Riccione.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
1. Realizzazione di un opuscolo informativo in cui siano indicate le opportunità
del territorio relativamente alla prevenzione della non autosufficienza;
2. Distribuzione degli opuscoli informativi presso sedi istituzionali o tramite
momenti di incontro da tenersi nei luoghi di riferimento per gli anziani;
3. Creazione di un portale il cui accesso sarà possibile tramite il sito di ogni
singolo Comune e in cui vengono descritti i singoli servizi e le attività
realizzate relativamente all’area anziani.
Comune di Riccione – Ufficio di Piano - Distretto di Riccione
-associazione: Volontarimini; Associazioni del territorio;
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
-altri: 14 Comuni del Distretto di Riccione – Settore Politiche Sociali; e Settore CED;
Ausl di Rimini.
Convenzione con Volontarimini per l’attività di raccolta, elaborazione dati, redazione,
revisione testi e impaginazione grafica finalizzata alla pubblicazione di una guida ai
servizi per la popolazione anziana
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
- n. 1 Coordinatore Ufficio Servizi alla Persona del Comune di Riccione/Ufficio di
Piano Distretto di Riccione per l’attività di coordinamento e organizzativa;
- n. 1 referente per ogni Comune del Distretto di Riccione per l’attività di
accompagnamento nella raccolta dati e il successivo aggiornamento dei
contenuti del Portale;
- n. 1 collaboratore (tramite convenzione con Volontarimini) per l’attività di
raccolta, elaborazione dati, redazione, revisione testi e impaginazione grafica;
- n. 1 referente CED del Comune di Riccione per la gestione e manutenzione del
portale.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
1.250,00
250,00
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
di cui di cui
risors FRNA
e
region
ali
(altri
fondi)
1.000,00
231
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risors
e da
altri
sogge
tti specifi
care
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 7
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipendenz
e
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□ (accesso integrato,
sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di
valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni
gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione di accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
PREDISPOSIZIONE SERVIZI PERSONALIZZATI ED
ORGANIZZAZIONE ATTIVITA' - In continuità con l'anno precedente
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili
232
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
COMUNE DI CATTOLICA
DISTRETTUALE: I servizi vengono concertati a livello sovra comunale e servono anche
persone provenienti da altri comuni.
Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE
3. Referente
ROOSEVELT,
5 - 0541/966550 – 0541/966784
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Anziani, disabili e persone in difficoltà
4. Destinatari
Integrazione con gli uffici preposti alla cura ed alla predisposizione dei servizi: politiche
per la terza età, per la casa, per l'autonomia domestica, per l'accoglienza e l'autonomia,
per il miglioramento della vita quotidiana, per il tempo libero, la socializzazione,
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Consolidamento delle attività già avviate rivolte alla socializzazione e all'accoglienza con
esecuzione di servizi a valenza sociale rivolti all'utenza target, diversificazione delle
modalità di offerta a seconda delle necessità: predisposizione pasti - consegnati anche a
domicilio, esecuzione servizi di riassetto alloggio, esecuzione spesa quotidiana, anche
attraverso la collaborazione del 3° settore, della cooperazione in genere, di enti non profit
e/o ditte specializzate, attività motorie; laboratori; turismo sociale (uscite, gite), soggiorni
climatici, seminari; Attività di socializzazione anche intergenerazionale: visita guidata alla
città, accompagnamento a piedi, festa insieme presso centri sociali.
Comune di Cattolica, Ausl, Associazione AVULSS, Cooperativa Sociale NEL BLU; Centri
Sociali; anziani già assegnatari di orti comunali; Società Cooperativa Sociale Pensionati
Rimini, Istituto Scuola Primaria Maestre Pie; Casa di Riposo.
n. 1 funzionario Comunale; n. 1 operatore comunale; n. 1 Assistente Sociale Operatore
dello Sportello Sociale Professionale; n. 1 persone in servizio civile volontario; n. 1
Assistente Sociale Az. Usl; n. 10 Operatori Cooperative Sociali; n. 4 volontari
Associazioni Caritas e AVULSS.
Per i destinatari: le attività svolte consentono a molte persone in difficoltà di aumentare
l'autonomia e ad interloquire con la città, con le istituzioni e con i servizi, partecipare per
quanto possibile alla vita sociale, promuovere benessere.
Per i partner coinvolti (obiettivi di medio/lungo periodo): 1) Aumento del livello di
comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la condivisione di
progettualità comuni; 2) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del 3° settore al
fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale in
genere; 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 4) Aumentare
la conoscenza reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul territorio ad un
corretto approccio; 5) Presidiare il territorio; 6) Ritorno dell'informazione;
7) Progettazione degli interventi; 8) Programmazione delle risorse impegnate e delle
persone coinvolte nella esecuzione delle azioni, loro preparazione e motivazione.
Prevision di cui risorse di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui di cui
e di
comunali
risorse
regionali (altri FRNA
Fond Fond risorse
spesa
regionali fondi)
o
o
da
TOTALE
(Fondo
nazio sanita altri
soggetti
sociale
nale rio
locale +
NA
region Fondo
ale
specific
straordin
are
Euro 12.765,00
8.716,69
4.048,71
233
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 8
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: DISABILI INSIEME - In continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
PREDISPOSIZIONE AZIONI POSITIVE A FAVORE DI SOGGETTI DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI
COMUNE DI CATTOLICA
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
Ausl,…)
234
Altro
□
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
DISTRETTUALE
Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA
3. Referente
P.LE ROOSEVELT, 5. 0541/966550 – 0541 966784
dell’intervento: nominativo
e recapiti
DISABILI ADULTI (E CATEGORIE DEBOLI IN GENERE).
4. Destinatari
Inserimento socio-lavorativo, politiche per l'accoglienza, per la socializzazione e del
benessere sociale.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Euro
Consolidamento delle attività rivolte all'handicap adulto, già avviate rivolte alla
socializzazione/accoglienza dei disabili predisposizione di laboratori; effettuazione di
colloqui personalizzati e di gruppo con lo psicologo.
Comuni di Cattolica, Associazione del territorio, Az. Usl., Parrocchia.
n. 5 volontari dell'associazione IL PELLICANO; n. 1 Assistente sociale dell'Ausl; n. 1
Assistente sociale del Comune di Cattolica; n. 1 funzionario dipendente Comune
Cattolica
Per i destinatari: le attività svolte dal Pellicano consentono a molte persone disabili di
interloquire con la città, porsi in dialogo continuo, partecipare alla vita sociale,
promuovere benessere, mantenendosi in rapporto costante con le istituzioni. Per i
partner coinvolti(obiettivi di medio/lungo periodo): 1) Aumentare il livello di
comunicazione ed integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la condivisione di
progettualità comuni; 2) Lavorare in modo coordinato con gli attori sociali del 3° settore
al fine di rimuovere le cause che concorrono a creare situazioni di esclusione sociale
in genere; 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target; 4)
Aumentare la conoscenza reciproca e sensibilizzare le varie realtà presenti sul
territorio ad un corretto approccio; 5) Presidiare il territorio, 6) Consentire il ritorno
dell'informazione, 7) Progettare gli interventi, 8) Programmare le risorse da impegnare
e le persone da coinvolgere nella esecuzione delle azioni, prepararle e motivarle.
Prevision di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui di cui
e di
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fond risorse
spesa
comunali (Fondo
regionali
nazional o
da
TOTALE
sociale
(altri
e NA
sanita altri
locale +
fondi)
rio
soggett
Fondo
regio i straordinario
nale
specifi
)
care
9.388,89
1.877,60
7.511,29
235
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 9
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ANZIANI/DISABILI - TRASPORTI E SERVIZI – in continuità e
sviluppo del progetto dell'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
AZIONI POSITIVE A FAVORE DI SOGGETTI DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI
COMUNE DI CATTOLICA
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
236
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
DISTRETTUALE
Rag. Mariano LUMBARDU – SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CATTOLICA P.LE
3. Referente dell’intervento: ROOSEVELT, 5. 0541/966550 – 0541/966784
nominativo e recapiti
DISABILI ADULTI E CATEGORIE DEBOLI IN GENERE
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Integrazione con gli uffici preposti al rapporto con i disabili e anziani per l'accoglienza,
l'inserimento socio-lavorativo, la socializzazione e presa in carico.
Consolidamento delle attività rivolte alla socializzazione/accoglienza degli anziani e
disabili, loro integrazione nel tessuto sociale e supporto nello svolgimento delle attività
quotidiane, servizi di pulizia ad domicilio; sviluppo e mantenimento delle risorse
personali e familiari anche attraverso l'attivazione di momenti ludici, servizi di
accompagnamento, ... .
Comune di Cattolica, Associazioni e/o Cooperative Sociali, Azienda Usl.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Euro
n. 2 associazioni e/o cooperative sociali; n. 1 Assistente sociale dell'Ausl; n. 1
Assistente sociale del Comune di Cattolica; n. 1 funzionario dipendente Comune
Cattolica
Per i destinatari: le attività svolte sono finalizzate alla emersione dalla condizione di
emarginazione, favorendo lo sviluppo delle risorse personali del soggetto e la
partecipazione alla vita sociale, l'accesso ai servizi presenti sul territorio e la
promozione del benessere, privilegiando inoltre il potenziamento della rete in favore di
soggetti con scarse risorse familiari. Per i partner coinvolti(obiettivi di medio/lungo
periodo): 1) Aumentare il livello di integrazione tra i soggetti coinvolti attraverso la
condivisione di progettualità comuni, al fine di rimuovere le cause che concorrono a
creare situazioni di esclusione sociale in genere;2) Implementare la rete dei servizi in
funzione di una concreta emersione da situazioni di bisogno ed emarginazione,
intervenendo prioritariamente a sostegno delle situazioni con ridotte risorse familiari
e/o sociali. 3) Monitorare sul lungo periodo il disagio nella popolazione target,
consentendo il ritorno dell'informazione, la progettazione degli interventi, la
programmazione delle risorse umane e finanziarie da impegnare e coinvolgere, in
un'ottica di efficienza ed efficacia d'azione.
Prevision di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui di cui
e di
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo Fond risorse
spesa
comunali (Fondo sociale regionali
naziona o
da
TOTALE
locale + Fondo (altri
le NA
sanit altri
straordinario)
fondi)
ario sogget
regio ti nale specifi
care
5.000,00
2.500,00
2.500,00
237
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 10
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X □
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
INTERVENTO/PROGETTO: SOCILIAZZAZIONE E ANIMAZIONE (in continuità con gli anni
precedenti) FRNA - Azioni trasversali – Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
238
□
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
Comune di Morciano di Romagna
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Morciano di Romagna
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dott.ssa Livia Guagneli 0541-851912
Dott.ssa Luisa Rosa Maccaferri 0541-851903
Anziani e disabili adulti
4. Destinatari
Integrazione con Politiche Culturali, Ricreative, Sportive e di Promozione del Territorio
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Scambi intergenerazionali con Politiche giovanili
Lotta alla solitudine ed emarginazione; sostegno operativo ed economico delle reti
fragili; attività di socializzazione e animazione; attività di turismo/soggiorni sociali e
climatici; laboratori e incontri; iniziative di promozione della cittadinanza attiva; attività
di utilità sociale; azioni di accompagnamento e compagnia.
-
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Comune di Morciano di Romagna
Associazione di Volontariato San Michele Arcangelo di Morciano di
Romagna
Associazione di promozione sociale Nuovo Centro Sociale Mercurio
Croce Rossa Italiana di Morciano di Romagna
Associazione di promozione sociale Circolo Fotografico di Morciano di R.
Auser di Rimini, Banda e Coro Città di Morciano
Cooperativa Sociale Nel Blu di Cattolica e Formula Servizi di Forlì
UISP di Riccione
Ditta Tram di Rimini, Ditta Merli di Rimini e Ditta Tognoni Giorgio di
Morciano di Romagna
Compagnia Fratelli di Taglia di San Giovanni in Marignano
Sportello sociale di Morciano di Romagna
Operatori specialistici delle suddette istituzioni/attori sociali coinvolti
n. 22 compresi i referenti comunali di progetto
Sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. Lotta alla solitudine e
all’emarginazione di anziani e disabili adulti. Constatazione e valutazione tipologie
stati di bisogno ed interventi conseguenti.
Previsione di cui
di spesa
risorse
TOTALE comunal
i
di cui risorse regionali
(Fondo sociale locale
+ Fondo
straordinario)
19.000.00 4.600.00
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
14.400.00
239
di cui
Fondo
nazio
nale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
11
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab
in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON
AUTOSUFFICIENTI – TRASPORTO “OVER 70” E “MOBILITA' GARANTITA
GRATUITAMENTE” - PROGETTO IN CONTINUITÀ
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
240
Comune di Misano Adriatico
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Comune di Misano Adriatico
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Dott. Agostino Pasquini
3. Referente dell’intervento:
Via Repubblica, 140 Misano Adriatico
nominativo e recapiti
Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774
A tutta la cittadinanza anziana, disabile non autosufficiente
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Progetto già in essere da anni che da risposta a tutte quelle situazioni si disagio
e/o svantaggio legate al trasporto di anziani e disabili che si trovano soli o
6. Azioni previste
momentaneamente in difficoltà ad essere trasportati dai familiari.
-comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune si impegna ad accogliere e
valutare le richieste, di coordinare e programmare al meglio il servizio e gli
interventi da effettuare previo accordi e collaborazione con l'associazione di
volontariato. Viene messo a disposizione un automezzo Fiat Doblò attrezzato di
apposito sollevatore per il trasporto dei disabili, o altri veicoli del Comune.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
-associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – L'Associazione si
impegna ad utilizzare i propri volontari residenti nel Comune di Misano Adriatico,
per l'accompagnamento con automezzi forniti dal Comune (Fiat Doblò), o di
proprietà dell'Associazione o di proprietà dei singoli volontari. adeguatamente
formati e in possesso delle cognizioni tecniche e pratiche necessarie per lo
svolgimento del servizio. L'associazione ha il compito di collaborare
costantemente e con un continuo collegamento e confronto con il Comune
nel''organizzazione del servizio.
Entrambi i soggetti coinvolti vigilano sullo svolgimento delle attività, avendo cura di
verificare che i volontari operino nel rispetto dei diritti e della dignità degli utenti.
Funzionario Responsabile del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Dipendente istruttore/amministra del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Rappresentante dell'associazione
n. 7 Volontari
Creare momenti di socializzazione tra le persone anziane nel contesto sociale del
territorio.
Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento.
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano finanziario:
euro
16.000,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
8.000,00
di cui
di cui
risorse FRNA
region
ali
(altri
fondi)
8.000,00
241
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 12
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
AZIONI POSITIVE IN FAVORE DI PERSONE NON
AUTOSUFFICIENTI - “MARTEDI' E GIOVEDI' AL CENTRO” - ANIMAZIONE
SOCIALE E CITTADINANZA ATTIVA– PROGETTO IN CONTINUITÀ
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Misano Adriatico
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
242
Altro
□
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Comune di Misano Adriatico
Dott. Agostino Pasquini
Via Repubblica, 140 Misano Adriatico
Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774
A tutta la cittadinanza residente appartenente alla terza età, disabili e/o
persone svantaggiate e fragili.
Progetto di animazione sociale che ha lo scopo di coinvolgere un consistente
numero di persone, anziani, disabili, non autosufficienti residenti nel comune
che per ragioni di vario tipo sono persone sole, isolate e non integrate, con
l'intento di far trascorrere alcune ore piacevoli e di aggregazione. Le finalità del
progetto è quella di offrire, per l'anno 2011 due giorni alla settimana (martedì e
giovedì), un servizio gratuito alle persone sole e alle famiglie che accudiscono
al proprio domicilio persone non autosufficienti, sollevando anche quest'ultime,
se pur in minima parte, dal gravoso compito di assistenza quotidiana. N. 70/80
partecipanti.
Progetto che prevede anche l'impiego di volontari per aiuto alla comunità
attraverso lo svolgimento di attività di cura e piccola manutenzione, per il
decoro del verde pubblico con particolare riferimento agli spazi esterni della
biblioteca comunale ed il gioco delle bocce, comprese le piccole riparazioni,
tese a migliorare la fruibilità da parte dei cittadini.
-comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune ha il compito di monitorare, di
verificare e di controllare che l'attività proceda secondo quanto indicato nella
convenzione.
-associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – I volontari
dell'Associazione si occupano dell'accoglienza delle persone al Centro
Sociale, organizzano attività di animazione (musica, spettacoli, tombola, tornei
con carte da gioco, giochi di memoria ecc.) e di socializzazione. Viene inoltre
attivato un servizio di trasporto ed accompagnamento al centro, per coloro che
non possono raggiungere il Centro Sociale autonomamente o con le proprie
famiglie.
-forme di collaborazione: CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO “G. DEL
BIANCO” - I soci del Centro Sociale “G. Del Bianco” collaborano nell'attività di
animazione, si preoccupano di predisporre l'ambiente (sedie, tavoli, musica
ecc.) in base all'attività da svolgere. Inoltre organizzano i premi per i vari giochi
e la merenda pomeridiana.
n. 1 Funzionario Responsabile del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Dipendente istruttore/amministrativo del Comune di Misano Adriatico
n. 1 Coordinatore dei progetti
n. 3 Volontari
n. 6 soci del centro sociale “G. Del Bianco”
Prevenzione e contrasto all'isolamento di soggetti fragili.
Prevision di cui
e di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
9.800,00
di cui
risorse
regional
i (Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordi
nario)
4.800,00
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
5.000,00
243
di
cui
Fon
do
nazi
onal
e NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
244
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 13
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t
à
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
□
Giovani
Anziani
Disabili
X
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
INTERVENTO/PROGETTO: AREE ORTIVE - Progetto in continuazione
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
Comune di Misano Adriatico
245
□
Comune di Misano Adriatico
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Dott. Agostino Pasquini
3. Referente
via Repubblica, 140 – Misano Adriatico
dell’intervento:
tel 0541/648454-fax 0541/613774
nominativo e recapiti
A tutta la cittadinanza residente pensionata
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Sono presenti attualmente n. 132 aree ortive, è in fase di realizzazione e consegna
l'ulteriore appezzamento di terreno con le altre aree destinate a cittadini residenti
pensionati.
Pulizia e creazione di piazzole attrezzate e aree verdi all'interno del Centro di Prima
Accoglienza.
Le aree ortive e e gli spazi adeguatamente attrezzati hanno la finalità di agevolare e
intensificare i momenti di aggregazione e socializzazione di anziani tra loro.
COMUNE MISANO ADRIATICO – Il Comune previa concertazione con il Demanio dello
Stato, si occupa si provvedere alla raccolta delle istanze di conduzione di aree ortive da
parte dei richiedenti e di formulare una graduatoria; in seguito sulla base di quest'ultima
vengono effettuate le assegnazioni e le successive modifiche che possono subentrare. Il
Comune inoltre provvede alla manutenzione ordinaria delle aree, alla verifica e controllo
delle stesse sulla base di quanto indicato dal regolamento comunale.
8. Risorse umane che n. 2 Funzionario Comune Misano Adriatico
n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico Servizi Sociali
si prevede di
n. 1 dipendente Comune Misano Adriatico Geometra per gestione
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Creare momenti di socializzazione tra le persone anziane nel contesto sociale del
territorio.
Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE comunali (Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
10.000,00 2.000,00
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
8.000,00
246
di cui
FNA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N.14
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab
in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: SOLLIEVO ALLE FAMIGLIE CON DISABILITA' - Progetto in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
Comune di Misano Adriatico
247
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Comune di Misano Adriatico
Dott. Agostino Pasquini
Via Repubblica, 140 Misano Adriatico
Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774
A tutta la cittadinanza residente disabile e non autosufficiente compresi i giovani adolescenti
che versano in condizione di non o limitata autosufficienza e/o fragilità
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Prevenire e ridurre situazioni di disagio e di isolamento.
Potenziare la socializzazione delle persone disabili e/o svantaggiate nel contesto sociale del
territorio.
Supporto alla famiglia nella gestione della quotidianità (autonomia personale, rapporti con
l’ambiente esterno, ecc.). Inserimento all’interno di servizi ed iniziative del territorio.
Attivare progetti individuali in favore delle persone disabili e/o svantaggiate potenziando le
6. Azioni previste
risorse pubbliche e private intorno alla vita degli stessi al fine di farli vivere il più
dignitosamente possibile, rendendo flessibile il contesto di appartenenza.
Si intende agire sul territorio creando occasioni di incontro, conoscenza, scambio e dialogo
attraverso attività e progetti comuni per la costruzione di relazioni positive mediante
l'attivazione di reti informali che coinvolgono diversi soggetti istituzionali e di varia natura
(centro giovani, centro anziani, associazioni , biblioteca comunale, centri sportivi, centri
culturali ecc.)
Comune di Misano Adriatico
7. Istituzioni/attori
AUSL
Centro Giovani
sociali coinvolti
Centro Sociale
n. 1 Funzionario Comune Misano Adriatico
8. Risorse umane che
n. 1 Dipendente Comune Misano Adriatico
si prevede di
n. Dott.ssa in psicologia clinica
impiegare
n. 2 volontari servizio civile
Sviluppare il sistema di supporto alle fragilità mirando a flessibilizzare le prestazioni
modulando i progetti individuali in base alle diverse esigenze, sostenere le reti familiari
9. Risultati attesi in
nell’accudimento delle persone disabili e/o svantaggiate, potenziare, diversificare ed
relazione a indicatori integrare il Servizio Sanitario Nazionale con i loro interventi e progetti, con particolare
regionali/distrettuali
riguardo alle prestazioni relazionali e di compagnia, fluidificare ed umanizzare le relazioni
(da esplicitare)
con l’utenza, definire progettualità mirate anche di medio-breve durata, incrementare
l’offerta di momenti di sollievo ai familiari dei disabili.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE comunali (Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
12.000,00 2.000,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regionali
(altri
fondi)
10.000,00
248
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 15
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE RETI SOCIALI E
RELAZIONALI – PREVENZIONE PER I SOGGETTI FRAGILI E CONTRASTO
ALL'ISOLAMENTO – PROGETTO IN CONTINUITÀ
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
249
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Comune di Misano Adriatico
Comune di Misano Adriatico
Dott. Agostino Pasquini
Via Repubblica, 140 Misano Adriatico
Tel. 0541/618454- Fax 0541/613774
A tutta la cittadinanza residente appartenente alla terza età, disabili e/o persone
svantaggiate e fragili.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
◦
Attivazione di un programma di iniziative a sostegno delle reti sociali già esistenti
sul territorio, qualificabili come servizi di contrasto all'isolamento e alla solitudine. Si
promuovono e favoriscono gli scambi intergenerazionali attraverso il collegamento delle
esperienze aggregative di junior e senior, valorizzazione delle attività relazionali e di
socializzazioni collettive.
-comune di: MISANO ADRIATICO – Il Comune ha il compito di programmare, coordinare
e monitorare al meglio il servizio e gli interventi.
-associazione: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUSER – L'Associazione si
impegna ad utilizzare i propri volontari residenti nel Comune di Misano Adriatico,
adeguatamente formati e in possesso delle cognizioni tecniche e pratiche necessarie per
lo svolgimento del servizio.
-forme di collaborazione: CENTRO GIOVANI DEL COMUNE DI MISANO ADRIATICO Collaborazione con un gruppo di giovani volontari per attività di aggregazione e
socializzazione per il contrasto all'isolamento.
n. 1 Funzionario Responsabile del Comune
n. 1 Dipendente istruttore/direttivo del Comune
n. 1 Dipendente istruttore/amministrativo del Comune
n. 1 Rappresentante dell'associazione
n. 4 Volontari AUSER
n. 5/8 Volontari Centro Giovani
Prevenzione e contrasto all'isolamento di soggetti fragili.
Prevision
e di
spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunal
i
10. Piano
finanziario:
euro
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
19.462,00 9.958,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
9.504,00
250
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 16
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
x
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di
stili
di
vita
sani
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: GINNASTICA DOLCE PER LA TERZA ETA’ – In continuità con
anno 2011…(Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE GEMMANO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
251
GEMMANO
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento: FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma 1 – Tel.
0541/854060 – Fax 0541/854012
nominativo e recapiti
Anziani
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Politiche sociali
Promozione tramite lettere e locandine- Assemblea con anziani per presentare il
progetto – Iscrizioni – lezioni di attività motoria
Comune
Responsabile area amministrativa Comune Gemmano - Insegnante laureato in
scienze motorie
Mantenimento capacità residua e finalizzato al recupero parziale di abilità fisiche
9. Risultati attesi in relazione che potranno migliorare le condizioni di vita e di socializzazione dell’anziano.
a indicatori
Stimolare le capacità residue fisiche, mnemoniche e psicologiche, l’accettazione
regionali/distrettuali (da
delle proprie condizioni fisiche, l’orientamento nello spazio e nel tempo. Restituire
esplicitare)
la consapevolezza alla realtà dello “stato dell’essere”, in rapporto ravvicinato con
altri anziani, sulle autonomie personali; rinforzare l’autostima. Socializzare.
Prevision di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
e di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunali regionali regional
naziona sanitari da
TOTALE
(Fondo
i (altri
le NA
o
altri
sociale
fondi)
regional soggetti
locale +
e
10. Piano finanziario:
Fondo
specific
straordin
are
ario)
eur
1.750,00
350,00
1.400,00
o
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
252
SCHEDA
17
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
x
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
x
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione di accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: IL COMUNE AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI – In continuità con
l’anno 2011
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
253
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
COMUNE GEMMANO
4. Destinatari
Anziani
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
Politiche sociali
GEMMANO
FILIPUCCI ROBERTO c/o Comune Gemmano – Piazza Roma 1 – Tel.
0541/854060 – Fax 0541/854012
Promozione tramite locandine e lettere – Assemblea pubblica per
presentazione servizio - Prenotazioni telefoniche - Trasporto con autovettura
Comune Gemmano /AUSER volontariato Rimini
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Responsabile Area Amministrativa Comune Gemmano – Volontari AUSER
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano finanziario:
eur
o
Facilitare l’accesso degli anziani in età avanzata, con limitata autonomia nella
mobilità, soli o, comunque, con problemi legati ai trasporti, alle strutture
pubbliche
e
ai
servizi
presenti
sul
territorio.
Oltre che ad un servizio tecnico di accompagnamento si cerca di valorizzare
un’esperienza sociale e di formazione, un’attività che va oltre il mero servizio di
trasporto per offrire ai cittadini anziani un servizio alla persona. Tale
prestazione, in una piccola realtà come Gemmano, dove sono scarsi i servizi e
dove vi sono grandi difficoltà per quanto concerne il trasporto pubblico, risulta
una risorsa insostituibile per gli anziani soli e privi di mezzi di trasporto. Si
cerca di utilizzare, nel limite del possibile, volontari giovani affinché il rapporto
anziano/giovane si trasformi in un rapporto di osmosi dove entrambi i soggetti
possono apprendere ed insegnare qualcosa all’altro. Attività di assistenza a
persone bisognose non solo di sostegno fisico ma anche e soprattutto di
disponibilità, sensibilità ed attenzione. Facilitare la mobilità e quindi le
condizioni di vita.
Previsio di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
ne di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunali regionali regiona
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
li (altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
iFondo
specific
are
straordin
ario)
1.500,00
750,00
750,00
254
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 18
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
INTERVENTO/PROGETTO: “PROMOZIONE SOCIALE PER ANZIANI E DISABILI” (in
continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI
D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
255
□
COMUNE DI MONTE COLOMBO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
GIANCARLO BARLETTA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANZIANI E DISABILI
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Il progetto si attua attraverso lo svolgimento di attività che favoriscano il
reinserimento dell’anziano e/o del disabile nel tessuto sociale e lavorativo (piccoli
lavori di pulizia parchi e strade pubbliche, piccoli interventi di trasporto con
automezzi comunali, ecc.) facendolo sentire utile, parte attiva del contesto sociale in
cui vive, e prevenendo il disagio e le situazioni di fragilità che per l’anziano e/o il
disabile derivano dall’isolamento, dall’inattività e dalla carenza di socializzazione.
Il progetto riguarda n. 2 anziani e n. 2 disabili
-COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed
organizza tutte le attività svolte dagli anziani e dai disabili, inoltre cura, per quanto di
competenza, i rapporti amministrativi con AUSER.
- ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO di Rimini: predispone e gestisce i
progetti per l’inserimento come volontari, in attività di pubblica utilità, anziani e
disabili.
- Personale dell’Associazione AUSER per la predisposizione e gestione del
progetto;
- Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
10.000,00
2.000,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
8.000,00
256
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 19
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “GINNASTICA PER ANZIANI” (in continuità con l’anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI MONTE COLOMBO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
257
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO
GIANCARLO BARLETTA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANZIANI
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Il progetto si attua attraverso lo svolgimento di corsi di attività motorie per anziani
presso la palestra della scuola primaria di Croce ed è comprensivo del servizio di
trasporto per gli anziani partecipanti, tramite automezzo comunale condotto da un
volontario AUSER.
- U.I.S.P. di Riccione: cura la co-progettazione e la concreta attuazione del progetto
tramite propri istruttori ISEF.
- UFFICIO SERVIZI SOCIALI COMUNALE: partecipa alla progettazione,
organizzazione e gestione dell’intervento, inoltre cura, per quanto di competenza, i
rapporti amministrativi/finanziari con l’U.I.S.P. di Riccione.
- ASSOCIAZIONE AUSER VOLONTARIATO di Rimini: cura il trasporto andata e
ritorno per la palestra tramite volontario ed automezzo comunale.
- Personale dell’U.I.S.P.: n. 1 amministrativo, n. 1 istruttore I.S.E.F.
- Volontari dell’Associazione AUSER Volontariato Rimini: n. 1
- Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
3.000,00
600,00
258
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
2.400,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 20
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “MOBILITÀ ANZIANI E DISABILI” (in continuità con l’anno
precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI MONTE COLOMBO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
259
TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
GIANCARLO BARLETTA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANZIANI E DISABILI
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Il progetto si svolge attraverso la fornitura dei seguenti servizi di trasporto a favore di
disabili e anziani:
a) Trasporto di due disabili adulti presso i Centri Diurni Terapeutici di Montetauro e
di S. Andrea in Casale;
b) piccoli servizi e commissioni, trasporti presso uffici pubblici, mercati, medici,
strutture sanitarie, ecc. per anziani;
c) trasporto per i corsi di ginnastica per anziani;
d) trasporto per iniziative di socializzazione e attività ricreative per anziani.
-COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed
organizza tutte le attività svolte dai volontari, inoltre cura, per quanto di competenza,
i rapporti amministrativi con AUSER.
- CO.PRE.SC/A.R.C.I. SERVIZIO CIVILE di Rimini: per la predisposizione e
gestione del progetto Servizio Civile Nazionale i cui volontari vengono destinati alle
attività progettuali.
- Volontari del Servizio Civile Nazionale: n. 2
- Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune: n. 1
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
10.400,00 5.200,00
260
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
5.200,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 21
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: VIVERE E RICORDARE (in continuità con l’anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
261
COMUNE DI MONTE COLOMBO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
TERRITORIO COMUNALE DI MONTE COLOMBO
GIANCARLO BARLETTA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANZIANI
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ DELLE PERSONE ANZIANE
Il progetto è volto, principalmente, a fornire sostegno, compagnia e socializzazione
agli anziani in un’ottica di prevenzione e/o di attenuazione della fragilità.
Inoltre, il progetto è anche volto al recupero e valorizzazione della memoria di cui gli
anziani sono depositari, rendendoli protagonisti di tale iniziativa.
-COMUNE DI MONTE COLOMBO - UFFICIO SERVIZI SOCIALI: coordina ed
organizza tutte le attività svolte dai volontari, inoltre cura, per quanto di competenza,
i rapporti amministrativi con AUSER.
- CO.PRE.SC/A.R.C.I. SERVIZIO CIVILE di Rimini: per la predisposizione e
gestione del progetto Servizio Civile Nazionale i cui volontari vengono destinati alle
attività progettuali.
- Volontari del Servizio Civile Nazionale: n. 2
- Istruttore Direttivo dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune: n. 1
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
8.000,00 1.600,00
262
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
6.400,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA
22
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: TERZA ETA’ IN SCARPE DA TENNIS – Prosecuzione
progetto già compreso nelle annualità 2008, 2009, 2010 e 2011del FRNA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E
AZIONE DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE ANZIANA FRAGILE
263
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
COMUNE DI MONTESCUDO
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Montescudo
Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax:
3. Referente dell’intervento:
0541/984455 mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Popolazione anziana e fragile locale.
4. Destinatari
Contrasto alla disgregazione sociale ed alla fragilità riscontrata nella fascia
5. Eventuali
d’età
oggetto dell’intervento.
interventi/politiche integrate
collegate
Attività motoria dedicata (con cadenza settimanale), attività miste laboratoriali
(con cadenza settimanale) e Passeggiate ludico – didattiche in ambito
regionale ed extra regionale. Cadenza progetto: annuale con pausa estiva. Si
6. Azioni previste
tratta di attività motoria finalizzata all’attivazione e mantenimento della mobilità
articolare e della coordinazione generale, finalizzata allo sviluppo di dinamiche
interpersonali e coinvolgimenti emotivi che influenzano positivamente anche la
sfera relazionale.
Comune di Montescudo / Associazione UISP di Rimini
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
n.1 istruttore UISP, laureato in scienze motorie, oltre al coordinamento
garantito dal Comune tramite n.1 funzionario dell’area amministrativa.
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Contrasto efficace all'indebolimento delle reti parentali. Sviluppo linee d'azione
per ampliare e migliorare le risposte ai bisogni di socializzazione delle
persone anziane, offrendo loro idee effettivamente utilizzabili.
Previsio di cui
ne di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
9.000,00 1.800,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
7.200,00
264
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA
23
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
N.
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No
Sì X
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: “PER GLI ANZIANI, CON GLI ANZIANI” , evoluzione di
progetto già compreso nelle annualità 2008, 2009, 2010 e 2011 del FRNA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE, INTEGRAZIONE SOCIALE E
AZIONE DI SUPPORTO ALLA POPOLAZIONE ANZIANA FRAGILE
265
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
COMUNE DI MONTESCUDO
Distrettuale e provinciale.
Anna Salvatori – Resp. Area Amministrativa – tel. 0541/864014 – Fax:
0541/984455 mail: [email protected]
4. Destinatari
Popolazione anziana e fragile locale.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Contrasto all’isolamento – talvolta all’abbandono - e a situazioni di fragilità
riscontrate nella fascia d’età oggetto dell’intervento. Coinvolgimento attivo
della terza età in attività a favore della comunità locale.
Azioni prevalenti: Attività di cura e pulizia di parchi pubblici e aree verdi
effettuato da anziani; Attività di pulizia e compagnia presso il domicilio degli
anziani effettuato da volontari di Auser. Azioni di minore incidenza: attività di
accompagnamento a visite specialistiche ed esami diagnostici presso
qualsiasi struttura ubicata sul territorio provinciale, su richiesta e senza
limitazioni di orario, di anziani soli o in condizione di isolamento/abbandono.
Comune di Montescudo / Associazione di volontari montescudesi / n.1
volontario della CRI
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
eur
o
- n.3 anziani residenti, uno per frazione del Comune, per la cura del verde
pubblico, Volontari Auser - n.1 Volontario Auser per le pulizie e la
copmpagnia al domicilio;
- n.3/4 volontari dell’associazione appositamente costituita, n.1 volontario
della CRI oltre al coordinamento garantito dal Comune tramite n.1
funzionario dell’area amministrativa
Contrasto efficace all'indebolimento delle reti parentali. Promozione
dell’integrazione dell’anziano nel tessuto sociale, ove assume un ruolo di
positivo di rilievo Sviluppo linee d'azione per ampliare e migliorare le
risposte ai bisogni di cura ed assistenza delle persone anziane, offrendo loro
idee effettivamente utilizzabili.
Previsio di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
ne di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunal regionali regiona
nazion sanitari da
TOTALE i
(Fondo li (altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
iFondo
specific
straordin
are
ario)
7.500,00 1.500,00
6.000,00
266
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 24
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di stili
di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle
unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni
gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del Programma
Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: CORSO DI ATTIVITA’ MOTORIA PER LA TERZA ETA’ in
continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
COMUNE DI SALUDECIO
267
Altr
o
X
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali Comune di
Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail:
[email protected]
4. Destinatari
PENSIONATI.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
COMUNALE( PRESSO PALESTRA)
Promozione dell’attività fisica a favore della popolazione anziana
UISP – Rimini
-
n. 1 Istruttore Amm.vo
n. 1 Insegnante Educazione fisica
Mantenimento capacità residua e recupero parziale abilità fisica e contrasto e
prevenzione solitudine.
Prevision di cui
e di spesa risorse
TOTALE comunal
i
1.080,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
216,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
864,00
268
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 25
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
X
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO
TRASPORTO ANZIANI E PERSONE IN
DIFFICOLTÀ
in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
269
Alt
ro
X
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
COMUNE DI SALUDECIO
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
TERRITORIO COMUNALE ED EXTRA COMUNALE
4. Destinatari
PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE NON
HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI.
GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali Comune di
Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail:
[email protected]
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
EFFETTUAZIONE DI TRASPORTI INDIVIDUALI A FAVORE DI PERSONE ANZIANE CHE
VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE NON POSSONO MUOVERSI
AUTONOMAMENTE CON MEZZI PROPRI E CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI
IN GRADO DI ASSISTERLI.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
-
n. 1 Operatore del volontariato AUSER
n. 1 Operatore inserito in progetto di “borsa lavoro”
PREVENIRE L’ISOLAMENTO SOCIALE, MANTENERE LA DOMICILIARITA’,
SUPERAMENTO PICCOLE DIFFICOLTA’ VITA QUOTIDIANA - NUMERO SOGGETTI
TRASPORTATI.
Prevision
e di
spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
3.200,00
1.600,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
)
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
1.600,00
270
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 26
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento
delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche,
soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in
Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: FORNITURA PASTI A PERSONE IN DIFFICOLTÀ
in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI SALUDECIO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
271
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
TERRITORIO COMUNALE
GRANA CATERINA – Funzionario Incaricato Settore AA.GG./Servizi Sociali
3. Referente dell’intervento: Comune di Saludecio – Tel. 0541-869705; FAX 0541-981624 – e-mail:
[email protected]
nominativo e recapiti
PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E PERSONE IN DIFFICOLTA’ CHE
NON HANNO FAMILIARI O PARENTI IN GRADO DI ASSISTERLI.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
FORNITURA DI PASTI A FAVORE DI PERSONE ANZIANE CHE VIVONO SOLE E
PERSONE IN DISAGIO ECONOMICO CHE NON HANNO FAMILIARI O PARENTI
IN GRADO DI ASSISTERLI.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
-
n. 1 Istruttore Amm.vo dipendente comunale
n.1 volontario
Sostegno socio assistenziale ad adulti in difficoltà, in quanto privi dei necessari
mezzi di sussistenza data l’impossibilità oggettiva di essere adibiti ad un lavoro
stabile, attraverso la fornitura di almeno un pasto giornaliero.
NUMERO PASTI EROGATI.
Prevision
e di
spesa
TOTALE
di cui
risorse
comun
ali
10. Piano
finanziario:
euro
1.838,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
368,00
di cui
risorse
regionali
(altri fondi)
di cui
FRNA
1.470,00
272
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di
cui
Fon
do
sani
tario
regi
onal
e
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecifi
care
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
27
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice
del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni
associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respon
s.tà
Familiar
i
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
□
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute
e di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4)
Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle
famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in
carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a)
Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno
economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione
soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare: TRASPORTO SOCILA
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
273
Altro
x
INTERVENTO/PROGETTO: TRASPORTO SOCIALE in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Integrazione degli anziani, promozione del benessere fisico e sociale.
Comune di San Clemente
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione/Valconca
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Sabrina Allegretti – Ufficio Scuola e servizi sociali
3. Referente dell’intervento:
Comune di San Clemente Piazza Mazzini 12
nominativo e recapiti
Tel. 0541/862421 cell. 339/7296744 mail: [email protected]
Anziani in condizioni di isolamento sociale o di solitudine, se non di
4. Destinatari
abbandono, in condizioni di autonomia limitata o non autosufficienti.
Gli interventi che si intendono realizzare sono i seguenti:
trasporto anziani presso: Distretto sanitario per visite di routine, medico
5. Eventuali
curante, cimiteri comunali;
interventi/politiche integrate trasporto anziani per attività sportive sul territorio distrettuale, corsi di nuoto,
collegate
ginnastica ecc.;
trasporto per partecipazione a manifestazioni, feste , momenti ricreativi e
servizi estivi (centri marini, terme ecc...). e centri sociali.
Servizio di trasporto gratuito a chiamata per il trasporto di anziani e/o disabili,
per superare le difficoltà di movimento sul territorio comunale e non e sopperire
6. Azioni previste
ai bisogni dei più deboli. Verrà messo a disposizione un numero di telefono al
quale coloro che ne avranno bisogno e dopo il vaglio del competente ufficio
comunale, potranno farne richiesta.
Popolazione anziana in condizioni di autonomia limitata o non autosufficiente;
7. Istituzioni/attori sociali
n. 1 funzionario del Comune
coinvolti
associazione di volontariato
n. 1 funzionario del Comune per l'analisi delle richieste e centralino.
8. Risorse umane che si
n.1 autista
prevede di impiegare
n. 1 accompagnatore volontario (in caso di trasporto di persona non
autosufficiente) .
Salvaguardare la popolazione anziana dall'isolamento, dalla solitudine,
9. Risultati attesi in
promuovendo il benessere sociale e fisico, nonché psicologico. Rendere
relazione a indicatori
agevole il raggiungimento dei luoghi frequentati di consuetudine dagli anziani
regionali/distrettuali (da
(medico, cimitero ecc...), proporre nuove occasioni di incontro e momenti di
esplicitare)
socializzazione al di fuori dei soliti luoghi comuni. Promuovere la cultura dello
stare bene in mezzo agli altri, uscendo dalla solitudine.
Previsio di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
ne di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunali regionali regiona
nazion sanitari da
TOTALE
(Fondo
li (altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggetti
locale +
le
10. Piano finanziario:
Fondo
specific
are
straordin
ario)
eur
5.000,00 2.500,00
2.500,00
o
274
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
28
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Familiari
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
X
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
INTERVENTO/PROGETTO:
Altro
□
UNO SGUARDO VERSO L’ALTRO – BASKET
DISABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
275
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
TERRITORIO DISTRETTUALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
3. Referente dell’intervento: PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DAVIDE PACASSONI LINO PACASSONI
nominativo e recapiti
COORDINATRICE ANNA PEDONI TEL 349/8369073
Bambini –ragazzi-adulti-portatori di handicap
4. Destinatari
Portare i ragazzi ad una apertura verso l’esterno ad un inizio di relazione che
5. Eventuali
interventi/politiche integrate li porti ad una forma di dialogo Favorire l’integrazione e la socializzazione.
collegate
6. Azioni previste
Recupero socializzazione
Attivita motoria
Incontri settimanali di 2 ore in palestra
Incontri educatori/volontari
Partecipazione a gare tornei anspi incontri a rimini
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di San Giovanni in M. –
AUSL – VOLONTARI
ASSOCIAZIONE PACASSONI- SCUOLA-COOP LEGA BASKET-
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
eur
o
AUSER –
31 ragazzi
9 volontari
3 educatori
1 supervisore
2 coordinatori
1 presidente associazione davide pacassoni
Gli obietivi previsti di questo progetto sono racchiusi nel titolo uno sguardo
verso l’altro
Portare i ragazzi ad una apertura verso l’esterno ad un inizio di relazione che
li porti ad una forma di dialogo sfruttando la grande capacita’ comunicativa
della
palla . Questo gioco ha saputo riaccendere speranze creare
integrazione raggiungere risultati insperati . La nostra esperienza si pone
come obiettivo quello di cogliere il valore dell’ascolto e dell’attesa dei nosri
ragazzi , il loro silenzio la loro integrazione reale , considerando la diversita’
non un limite ma un arricchimento ed un’occasione di crescita interiore . Tutti
noi abbiamo scopeto che la palla e’ uno strumento magico che puo avviare
dialoghi , interesse relazioni e e fare gurdare tutti verso l’altro.
Previsio di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
ne di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
nazion sanitari da
spesa
comunali regionali regiona
TOTALE
(Fondo
li (altri
ale NA o
altri
sociale
fondi)
regiona soggett
locale +
le
iFondo
specific
straordin
are
ario)
9.000,00 4.200,00
4.800,00
276
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
SCHEDA
29
STRATEGICI
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Altro
□
CONTRIBUTO AL CENTRO SOCIALE COOP. CASA
DEL LAVORATORE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
277
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
4. Destinatari
Anziani - disabili - soggetti fragili
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
DISTRETTUALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
Il progetto da realizzare e sviluppare a lvello territoriale con la finalta di costruire
insieme occasioni ed opportunita’ tese ad accrescere il benessere e l’inclusione
sociale , prevenire e sostenere le fragilita degli anziani , promuovere la
partecipazione e il protagonismo delle persone che invecchiano, nuovi rapporti
intergenerazionali e interculturali.
Il progetto prevede un contributo alla coop sociale casa del lavoratore in quanto
la suddetta sostiene iniziative aperte alle varie associazioni, svolge attivita delle
persone anziane organizzando cene gite serate danzanti e mette a disposizione i
locali per vari laboratori ( ginnastica- corsi di cucina – computer ricamo ecc..)
Favorendo la socializzazione ed il benessere psico-fisico dei pensionati del paese
cercando di evitare l’emarginazione e l’isolamento il centro è aperto anche agli
anziani dei paesi limitrofi
Il cetro ha 750 iscritti
Comune di san giovanni in marignano – centro sociale – volontari auser
Funzionario comunale
Assistenti sociali
Agente di polizia municipale
Volontari
9. Risultati attesi in relazione Favorire la socializzazione
il benessere psicofisico cercando di evitare
a indicatori
l’emarginazione e l’isolamento
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Prevision di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
e di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunali regionali regional
naziona sanitari da
TOTALE
(Fondo
i (altri
le NA
o
altri
sociale
fondi)
regional soggetti
locale +
e
10. Piano finanziario:
specific
Fondo
are
straordin
ario)
eur
9.800,00 5.000,00
4.800,00
o
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
278
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
30
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……FORNITURA PASTI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
279
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Anziani e/o disabili e persone in difficolta’
4. Destinatari
5. Eventuali
Integrazione ai servizi domiciliari erogati
interventi/politiche integrate
collegate
Il progetto condiviso con il saa dell’ausl prevede la collaborazione del servizio
ristorazione della casa protetta, in base alle esigenze di ogni singolo utente ,
tale servizio prevede la fornitura del pasto presso il domicilio o la possibilita’ di
poterlo consumare presso la casa protetta comunale.
Questa iniziativa integra i servizi domiciliari erogati alle fasce piu deboli ed è
una risposta per chi per problemi fisici e/o non è in grado d provvedere a tale
6. Azioni previste
incombenza ed allo stesso modo per aiutare queste persone a mantenere la
propria autonomia e continuare a vivere in un ambiente originario con la
collaborazione dei sevizi e dei volontari
In questo modo la consegna delle pietanze diventa un’occasione per assicurare
a chi usufruisce del servizio un momento di socializzazione , incontrare altre
persone , scambiare qualche chiacchera
Circa 2.00 pasti
7. Istituzioni/attori sociali
Comune di san giovanni in marignano – centro sociale – volontari ausercoinvolti
personale casa protetta- ausl
Assistenti sociali
8. Risorse umane che si
Volontari
prevede di impiegare
Saa ausl
Associazioni.
9. Risultati attesi in
Mantenere la domiciliarita’ -favorire la socializzazione il benessere psicofisico
relazione a indicatori
cercando di evitare l’emarginazione e l’isolamento - garantire un pasto caldo a
regionali/distrettuali (da
chi ha difficolta a prepararseli adeguatamente.
esplicitare)
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
Previsione di cui
di cui
Fondo Fondo risorse
di spesa
risorse
risorse risorse FRNA
nazion sanitari da
TOTALE
comunali region regiona
li (altri
ale NA o
altri
ali
regiona soggett
(Fond fondi)
le
io
specific
sociale
are
locale
10. Piano finanziario:
+
Fondo
straord
inario)
eur
o
10.000,00
7.000,00
280
3.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
31
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……TEMPO LIBERO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
281
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
nominativo e recapiti
ANZIANI E/O DISABILI O PERSONE A RISCHIO DI EMARGINAZIONE CIRCA 200 PERSONE
4. Destinatari
Comune di San Giovanni in M. –
5. Eventuali
ANIMATORE
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
IL PROGETTO è UNO STRUMENTO DI INTERVENTO PER PREVENIRE
IL RISCHIO DI ISOLARSI TRA LE MURA DOMESTICHE, AVENTE COME
SCOPO LA SODDISFAZIONE DELL’ANZIANO NEL VIVERE LA PROPRIA
VECCHIAIA PROMOVENDO ATTIVITA’ DI AGGREGAZIONE ATRRVERSO
:
- FESTE
GITE
- CENE
- USCITE SERALI
O POMERIDIANE (PER GELATO PIZZAPASSEGGIATE)
- VACANZE IN LOCALITA’ MONTANA
FAVORENDO L’APRIRSI ALL’INCONTRO CON GLI ALTRI,GIOVANI,
ADULTI, ANZIANI PER DIVENTARE COMPAGNI DI VIAGGIO
Comune di san giovanni in marignano –i ausl – auser- ditta di trasporto
Funzionario comunale
Assistenti sociali
Volontari
Personale casa protetta
Autista
Animatore
Personale infermieristico
Prevenire l’isolamento mantenere la domiciliarita’ – favorire la socializzazione
- garantire il benessere psicofisico –
Previsio di cui
ne di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
AUSL – VOLONTARI – ASSOCIAZIONI-
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
8.500,00 3.700,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
4.800,00
282
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 32
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
INTERVENTO/PROGETTO: ……SERVIZIO
Altro
□
DI TRASPORTO ANZIANI E PERSONE
IN DIFFICOLTÀ
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
283
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: PATRIZIA SILVAGNI – TEL.
3. Referente dell’intervento: 0541/955266 – FAX 0541/957716 e mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Anziani e/o disadili e persone in difficolta’ .circa 350 utenti
4. Destinatari
Interventi mirati a favorire la socializzazione e l’apertura verso il territorio
5. Eventuali
evitando l’emarginazione
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Il progetto si pone come risposta reale ad un bisogno urgente del territorio
prevedendo un servizio di trasporto per persone anziani e/o disabile o cittadini
in difficolta’ per:
-trasporto alle terme di montegrimano articolato su tre turni per far si che si
possano effetuare cicli di cure termali mutuabili
-trasporto giornaliero della durata di 14 giorni per il mare con aniatore e
volontari auser
-trasporto dalle frazioni al capoluogo nelle girnate di lunedi, mercoledi e
venerdi per effettuare la spesa recarsi al mercato o al supermercato
-trasporto per prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche e private
convenzionate, nonche’ negli ambulatori di medicina generale
-svolgere pratiche presso presso uffici postali, banche o altri servizi del
territorio.
Comune di San Giovanni in Marignano – ausl – auser- ditta di trasporto –
associazioniFunzionario comunale
Assistenti sociali
Volontari
Personale casa protetta
Autista
Pevenire l’isolamento sociale di persone anziane e/o disabili , favorire la
socializzazione
- mantenere la domiciliarita’ – garantire il benessere
psicofisico –
Prevision
e di
spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano finanziario:
eur
o
14.900,00
10.900,00
284
di cui
risorse
regiona
li
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordi
nario)
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
4.000,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI SCHEDA N. 33
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
Familiari a
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
Immigrati Povertà e Salute
Dipenden
stranieri
Esclusion mentale
ze
X□
□ e sociale
□
□
□
X
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X □
X □
Cura/Assistenza
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
INTERVENTO/PROGETTO:
Altro
□
“SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI E PERSONE IN
DIFFICOLTÀ”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Realizzazione di uno specifico servizio, da effettuarsi con l’ausilio di specifici automezzi,
finalizzato al trasporto di persone disabili o di anziani in difficoltà.
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
Comune di Montefiore
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
Comune di Montefiore
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento: MINI Fabio tel 0541 980035 – fax 0541 980206 e-mail
[email protected]
nominativo e recapiti
285
4. Destinatari
Anziani e disabili
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Realizzazione di un servizio, da realizzarsi l’utilizzo di automezzi e
personale propri o attraverso il coinvolgimento di associazioni di
volontariato, finalizzato al superamento delle difficoltà legate al trasporto di
perone disabili e degli anziani in difficoltà.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di Montefiore Conca
Associazioni di volontariato operanti sul territorio provinciale
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Personale dipendente del Comune di Montefiore Conca
Volontari
- Realizzazione di interventi a supporto di persone in difficoltà
- Mantenere la domiciliarità e garantire il benessere psicofisico
Previsio di cui
ne di
risorse
spesa
comunali
TOTALE
10. Piano finanziario:
eur
o
9.000
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
4.500
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
4.500
286
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 34
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
X
TERME DI MONTEGRIMANO – CURE TERMALI PER
ANZIANI ANNO 2012” – Attività già avviata negli anni precedenti
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione anziana
287
UNIONE DELLA VALCONCA
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto sud – zona Valconca
Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti
3. Referente dell’intervento: tel. 0541/857790 fax. 0541/851014 mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Popolazione anziana
4. Destinatari
Promozione della salute e del benessere sociale della popolazione anziana in
condizioni di limitata autonomia e fragilità
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Il progetto prevede cicli di cure termali presso il centro salute Erba Vita Srl di
Montegrimano
6. Azioni previste
Unione della Valconca e Centro Salute Erba Vita Srl di Montegrimano
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
n. 1 Responsabile e n. 1 dipendente dell’Area Amministrativa e dipendente del
Centro Salute Erba Vita Srl di Montegrimano
Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa
fascia di utenza.
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
4.549,80
270,00
288
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
1.804,80
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regiona
le
di cui
risorse
da
altri
soggett
i–
specific
are
(rette
utenti)
2.475
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 35
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
X
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
X
INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ ESTIVE PER DISABILI – Attività già avviata negli anni
precedenti.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione disabile.
289
UNIONE DELLA VALCONCA
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto sud – zona Valconca
Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti
3. Referente dell’intervento: tel. 0541/857790 fax 0541/851014 mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Giovani disabili
4. Destinatari
Promozione della salute e del benessere, contrasto all’isolamento e azioni volte alla
socializzazione.
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Il progetto prevede l’inserimento in attività extrascolastiche presso centri marini e
diurni con l’ausilio di educatori di sostegno e personale di supporto per il servizio di
trasporto.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Unione della Valconca, UISP Rimini, Associazione Auser e Cooperativa ancora da
individuare.
n. 1 Responsabile e n. 1 dipendente dell’Area Amministrativa, insegnanti Uisp, un
volontario Auser ed educatori della Cooperativa ancora da individuare.
Sollievo alle famiglie nel periodo estivo e occasione di integrazione e socializzazione
per i ragazzi disabili.
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
comunali regionali
TOTALE
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
10. Piano
finanziario:
euro
16.405,00 7.332,00
290
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
7.128,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di
cui
Fon
do
sanit
ario
regi
onal
e
di cui
risorse da
altri
soggetti specificar
e
1.945,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N.36
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
SOGGIORNO TERMALE PER ANZIANI A BAGNO DI
ROMAGNA – ANNO 2012 – Attività già svolta negli anni precedenti
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione
anziana
291
X
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
UNIONE DELLA VALCONCA
2. Ambito territoriale Distretto sud – zona Valconca
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti tel.
3. Referente
0541/857790 fax 0541/851014
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Popolazione anziana
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Promozione della saluta e del benessere sociale della popolazione anziana in
condizioni di limitata autonomia e fragilità
Il soggiorno prevede l’alloggiamento, servizio di navetta dall’albergo ai centri di cure
termali e viceversa.
Unione della Valconca
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
n. 1 Responsabile e n. 1 dell’Area Amministrativa
Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori fascia di utenza
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Prevision di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di cui
di cui
e di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo
risorse da
spesa
comunali regionali
regiona
nazion sanitario altri
(Fondo
li (altri
ale NA regional soggetti TOTALE
fondi)
e
specificare
sociale
locale +
10. Piano
Fondo
finanziario:
straordinari
o)
euro
19.482 1.263,60
4.138,40
292
14.080,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 37
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
X
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO ESTIVO MARINO VALCONCA PER ANZIANI
Attività già svolta negli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della salute e del benessere sociale, azione di supporto alla popolazione
anziana.
293
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso
se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
UNIONE DELLA VALCONCA
Distretto sud – zona Valconca
Arch. Giovanni Bartolomeo Resp. Area Amministrativa – referente Simona Mariotti tel.
0541/857790 fax 0541/851014 mail: [email protected]
Popolazione anziana
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Promozione della salute e del benessere sociale della popolazione anziana in condizioni di
limitata autonomia e fragilità
Il progetto prevede partenza da casa con il bus al centro marino, accoglienza presso il
centro, attività motoria, merenda, relax e socializzazione e ritorno a casa con il bus.
Unione della Valconca, Azienda USL, Associazione Auser e UISP di Rimini.
n. 1 Responsabile Area Amministrativa e n. 1 dipendente dell’Unione della valconca, due
assistenti della Cooperativa Cad, un bagnino di salvataggio, un’animatrice, tre volontari
Auser e personale reclutato dalla UISP di Rimini in relazione al numero di utenti
partecipanti.
Si auspica un miglioramento della salute e del benessere e socializzazione di questa fascia
di utenza.
Previsione di cui
di spesa
risorse
TOTALE comunali
10. Piano
finanziario:
euro
80.690,00
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
35.438,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
25.810,00
294
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanita
rio
region
ale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
(rette
utenti)
19.442,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 38
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□x
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□x
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “In famiglia 2012/13” – in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1. Innovare e qualificare i servizi di assistenza domiciliare; 2. Qualificare il lavoro di cura delle assistenti familiari
attraverso servizi di informazione, ascolto, consulenza e aggiornamento; 3. Politiche del lavoro: interventi a
sostegno dell’emersione del lavoro nero (badanti)
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distretto
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
295
subdistrettuale o prov.le)
Associazione Arcobaleno
3. Referente dell’intervento: Dr. Massimo Spaggiari
nominativo e recapiti
Viale Principe Amedeo 11/21e 47921 Rimini
e-mail [email protected]
Assistenti familiari, anziani e famiglie assistite
4. Destinatari
Integrazione con le politiche del lavoro: per la costruzione di percorsi
5. Eventuali
interventi/politiche integrate integrati volti a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.
collegate
1. Potenziare i servizi di sportello attivi nei Comuni del Distretto a favore di migranti a
Riccione, Coriano, Misano Adriatico, in collegamento con gli sportelli sociali, come
punti di ascolto competenti e qualificati in grado di fornire informazioni, indicazioni ed
indirizzare le famiglie e le assistenti familiari in ordine alle diverse problematiche
(accesso ai servizi, gestione dei rapporti di lavoro, norme in materia di ingresso e
soggiorno ecc.). Promozione e sviluppo di forme di auto-aiuto fra le assistenti
familiari. 2. Realizzare, in tale ambito, interventi di consulenza per i familiari degli
anziani assistiti, su problematiche specifiche, di supporto e mediazione culturale in
considerazione delle problematiche connesse con la convivenza e le relazioni con
persone di culture diverse, assicurando interventi di mediazione psicologica e
culturale che favoriscano la comprensione reciproca, la relazione ed il superamento
delle situazioni conflittuali avvalendosi di mediatori familiari qualificati, stranieri ed
italiani. 3. Realizzare iniziative di formazione delle assistenti familiari mirate
6. Azioni previste
all’apprendimento della lingua collegandolo all’approfondimento linguistico di
tematiche inerenti i problemi relazionali, assistenziali, fisici, di gestione della casa, di
accesso ai servizi della comunità. Si prevede:
• la realizzazione di attività formative permanenti e continuative per
l’insegnamento della lingua italiana, accessibili nel Comune di Riccione durante
tutto l’anno;
• la realizzazione di iniziative formative di insegnamento della lingua italiana con
specifici approfondimenti in materia di sicurezza sul lavoro, cucina ed
alimentazione, pulizia della casa, stireria e lavanderia, pronto soccorso, igiene
personale, per un monte ore complessivo annuo di almeno 100 ore, da
realizzarsi anche in forma decentrata (località dell’entroterra) in base all’effettiva
disponibilità alla partecipazione da parte delle assistenti familiari e come
avviamento alle attività formative qualificanti programmate da AUSL.
AUSL
7. Istituzioni/attori sociali
Centro per l’impiego
coinvolti
Associazione Arcobaleno
n. 1 Coordinatore esperto in attività di sportello (ascolto);
n. 1 Insegnante – formatore esperto
8. Risorse umane che si
n. 4 Insegnanti di lingua italiana (volontari)
prevede di impiegare
n. 1 Mediatore familiare
n. 1 collaboratore amministrativo
1. n. 45 assistenti familiari partecipanti alle attività di alfabetizzazione
9. Risultati attesi in
ed insegnamento della lingua italiana propedeutiche alla
relazione a indicatori
qualificazione professionale;
regionali/distrettuali (da
2. n. 25 interventi di mediazione linguistico – culturali effettuati;
esplicitare)
3. n. 250 assistenti familiari utenti dei punti di ascolto;
Previsione di di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di
di cui
spesa
risorse
risorse da
risorse
risorse
FRNA
Fondo cui
comunali regionali regionali
nazion Fon altri
TOTALE
(Fondo
(altri
ale NA do
soggetti –
sociale
fondi)
sanit Ass.ne
10. Piano
locale +
ario Arcobale
finanziario:
Fondo
regi no
straordin
onal
ario)
e
euro
7.500,00
6.000,00
296
1.500,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
SCHEDA N. 39
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
X
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: I bisogni dell’assistenza nella malattia di Alzheimer
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Associazione Alzheimer – Rimini o.n.l.u.s.
Via IV novembre 21 c/o Casa delle Associazioni
1.Soggetto capofila
47921 Rimini
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…) Tel.054128142
Cell.3396247578
297
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto Sud
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Presidente: Giorgio Romersa
cell. 335/7360352
e-mail [email protected] e [email protected]
4. Destinatari
Anziani fragili e disabili
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Azioni per raccogliere i bisogni del malato e del familiare per favorire
l’appropriatezza delle risposte. Iniziative per il mantenimento a domicilio dell’anziano
e sostegno ai familiari – caregivers principali. Costruzione e mantenimento di
relazioni e collaborazione fra territorio e servizi.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Il progetto si articola nelle seguenti azioni:
a) Corso di stimolazione cognitiva per malati di Alzheimer di grado lievemoderato
Il progetto è rivolto a persone affette da demenza di Alzheimer di grado lievemoderato (punteggio corretto al MMSE tra 16 e 24). Il corso si svolgerà 2 volte a
settimana per 5 settimane per un totale di 10 incontri. Ogni incontro avrà durata di 2
ore, per un totale di 20 ore. Il corso sarà esteso anche a coloro che hanno preso
parte all’iniziativa dello scorso anno.
b) Corso di stimolazione sensoriale e cognitiva per malati di Alzheimer di
grado moderato
Il progetto è rivolto a persone affette da demenza di Alzheimer di grado moderato
(punteggio corretto al MMSE tra 15 e 10). Il corso si svolgerà due volte alla
settimana per 5 settimane per un totale di 10 incontri. Ogni incontro avrà durata di
novanta minuti, per un totale di 15 ore. Verranno inseriti in tale corso anche coloro
che hanno partecipato al corso di Stimolazione cognitiva dello scorso anno ma che,
a causa del decorso della malattia, rientrano nei parametri sopraindicati.
c) La gestione di un malato di Alzheimer : un supporto a coloro che se ne
prendono cura.
Aumento della conoscenza sulla malattia di Alzheimer
Miglioramento del senso di autoefficacia e di gestione del malato
Diminuzione della percezione soggettiva del carico assistenziale
Miglioramento delle relazioni sociali
Il corso si svolgerà una volta alla settimana per 6 settimane, per un totale di 6
incontri. Ogni incontro avrà durata di 2 ore, per un totale di 12 ore.
d) Sostegno psicologico ai familiari di malati di Alzheimer
I colloqui proposti aiuteranno il familiare ad elaborare le difficoltà psicologiche
conseguenti alla malattia del proprio caro.
e) Realizzazione di un incontro di carattere informativo.
Con finalità di maggiore informazione nei riguardi della malattia realizzato in sede da
definire in Riccione con la partecipazione di medici geriatrici e/o specialisti in
demenza.
AUSL Rimini Sud - Comune di Riccione
n.1 psicologo con competenze neuropsicologiche.
n.1 psicologa-psicoterapeuta.
n.1 fisioterapista esperto in mobilitazione di malati allettati.
n. 3 volontari coinvolti nella realizzazione dei progetti.
- accettazione della malattia da parte dei familiari e creazione di gruppi di mutuo
aiuto
- sostegno individuale e di gruppo per migliorare la qualità di vita dei familiari
- potenziamento capacità mnemoniche e relazionali per supportare le risorse
residue degli anziani fragili e/o malati di Alzheimer;
- aumentare la conoscenza della malattia e migliorare la capacità di gestione del
malato da parte dei caregivers;
- organizzazione di iniziative di sollievo per le famiglie con rilevanti impegni di cura;
- organizzazione e/o sostegno di iniziative per la lotta allo stigma;
298
- maggiore visibilità e possibilità di inserimento di nuovi volontari.
- nuova strategia di aiuto diretto domiciliare al familiare attraverso interventi abbinati
psicologo/operatore esperto in demenza nelle fasi iniziali e particolarmente critiche
della malattia al fine di abbassare la difficoltà iniziale del caregiver.
12 volontari in tutte le azioni del progetto con impegno così distribuito:
- 1 volontario allo sportello 6 ore settimanali per 48 settimane annue con un totale di
ore 280 per il globale dell’attività.
- 1 volontario addetto alla segreteria/organizzazione/informazione telefonica che
riceve, organizza,informa,pianifica le chiamate telefoniche ricevute in deviazione di
chiamata dalle 8,00 alle 19,00 di ogni giorno (lunedì-sabato) per una media di ½ ora
al giorno pari a 65 ore/anno.
- 5 volontari (CD) Coordinatori dei vari progetti, organizzazione eventi,
programmazione riunioni mensili, organizzazione eventi, partecipazione diretta ad
iniziative, riunioni con enti, associazioni ecc. pari a 50 ore/anno.
- 2 volontari Collaboratori Scientifici dell’Associazione , Dott.ssa Silingardi
Elisabetta, Dott. De Carolis Stefano presenti sia in tutte le riunioni mensili (11 ogni
anno della durata di 3 ore ciascuno), alla presentazione dell’Associazione nei vari
incontri con la popolazione (quest’anno Riccione, Villa Verucchio, Rimini) oltre che
al coordinamento, istruzione, controllo dei vari psicologi che conducono i vari
progetti. Controllo materiale scientifico da pubblicare sul sito con un impegno
presumibile di minimo 50/ore anno. Il tempo dedicato alla nostra Associazione, nel
loro tempo libero, non è in alcun modo retribuito neppure con rimborsi spese per gli
spostamenti e costituisce per noi il PLUS che ci aiuta a crescere per l’altissima
professionalità e disponibilità che ci concedono.
- 1 volontario incaricato di gestire il sito www.alzheimerrimini.net con inserimento
delle news, invio newsletter , aggiornamenti e tutto quanto inerente la parte
informatica, circa 30 ore annue.
- 2 volontari per parte burocratica amministrativa, contabilità, presentazione progetti,
presenza alle riunioni di enti pubblici e non, promozioni dell’Associazione, ricerca
fondi, sviluppo della nostra presenza nelle zone più disagiate e lontane per circa ¼
d’ora giornaliera per 280 giorni/anno pari a circa 80 ore/anno.
-1 volontario di professione dottore commercialista che gestisce tutta la parte
contrattuale, fiscale, presentazione mod. 730, contatti con Agenzia delle Entrate,
gestione ritenute acconto, preparazione ed approvazione bilancio, ricorsi.
-3 volontari OSS con esperienza della malattia disposti a recarsi nelle case delle
persone che chiedono aiuto e che operano in maniera completamente gratuita. Pari
a circa 30/ore/anno con previsione di costante aumento di utilizzo.
Prevision di
e di spesa cui
TOTALE risor
se
com
unali
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri fondi)
10. Piano
finanziario:
Euro
8.069,00
6.300,00
299
di cui
Fondo
naziona
le NA
FNRA
di cui
Fond
o
sanit
ario
regio
nale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
–
specificar
e:
Risorse
dirette
volontari
e Lion’s:
1.769,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
40
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
□
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
X
X
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: TRASPORTO SOCIALE SOGGETTI FRAGILI E DISABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Riccione
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
300
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
Comune di Riccione e comunque ambito distrettuale
Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922
RIMINI
Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977.
Anziani fragili e disabili e/o comunque svantaggiati (a rischio di solitudine e con
4. Destinatari
difficoltà a muoversi).
5. Eventuali interventi/politiche Si integra con attività di aggregazione e socializzazione gestite direttamente da Auser e
anche da Istituzioni e altri soggetti del terzo settore (associazioni,cooperative).
integrate collegate
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Accompagnamento e spostamento con automezzi propri dell’associazione e/o dei
volontari e di quelli forniti eventualmente dai Comuni, di anziani fragili e/o disabili
e/o comunque svantaggiati economicamente e socialmente, che ne chiedano
l'utilizzo per partecipare ad attività finalizzate alla socializzazione, in cui possano
fare il migliore uso delle capacità residue.
Si integra comunque con analoghe attività svolte da altre Associazioni (S.O.S. Taxi
ad esempio).
• Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì con fasce orarie flessibili dalle ore
8,00 alle 12.30 e dalle 14,00 alle 19.00.
• Raccolta delle richieste (con attività di informazione ed orientamento) e
6. Azioni previste
successiva loro trasmissione agli uffici competenti per l’eventuale presa in
carico,
• monitoraggio delle richieste per una valutazione del bisogno su scala
ampia,
relativamente al trasporto:
• organizzazione del servizio di risposta alle domande con attività di
segreteria (attivazione dei volontari disponibili al servizio),
• attività di controllo e rendicontazione sull'attività svolta dai volontari con
tenuta di scadenzari e “libro di bordo” delle vetture.
• E.E.L.L, Comuni del Distretto
• Centri Sociali e di Buon Vicinato, ecc.
• Azienda USL
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
• Associazioni di volontariato
• Cooperative sociali
• Organizzazioni sindacali
13. 8/10 volontari, a rotazione, per la raccolta delle richieste, il trasporto e
8. Risorse umane che si
l’attività di centralino, segreteria, controllo e rendicontazione
− 1 volontario con compiti di supervisione e per le necessarie relazioni con
prevede di impiegare
gli Enti e gli altri soggetti del progetto.
Risultati attesi:
Implementazione del servizio di Trasporto Sociale
9. Risultati attesi in relazione a
Indicatori di risultato:
indicatori regionali/distrettuali
• N° di interventi di trasporto all’anno e loro tipologia,
(da esplicitare)
• Chilometri percorsi dai mezzi di proprietà dell’associazione o ad essa
ceduti e di quelli di proprietà di singoli volontari.
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse risorse
FRNA
Fondo Fondo risorse
TOTALE
comunali regiona regionali
nazion sanitari da
li
(altri
ale NA o
altri
(Fondo fondi)
regiona soggetti sociale
le
specificar
10. Piano finanziario:
locale +
e
Fondo
straordi
nario)
eur
14.400,00 7.200,00
7.200,00
o
301
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
41
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
X
□
Salute
mentale
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DI ANIMAZIONE SOCIALE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
302
Comune di Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale Comune Riccione .
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificar
e in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Referente: Zani Paolo c/o Auser Rimini. Via Caduti di Marzabotto, 30.– 47922 RIMINI
3. Referente
Tel 0541 778111. Cellulare (preferibilmente) 3351211977.
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
(in corsivo e
sottolineate quelle
nuove per il 2012)
Adulti, anziani e giovani della comunità gravitante attorno aI Centri di Buon Vicinato e i
4 CentrI di Animazione Sociale di:
• CAS Via Lazio (c/o C.S. Nautilus) attivo dal 2005, giornata apertura venerdì,
• CAS Colle dei Pini (c/o Centro Buon Vicinato) attivo dal 2006, giornata apertura
martedì,
• CAS Via Alberti (c/o Centro Buon Vicinato) attivo dal 2008, giornata apertura
giovedì,
• CAS Via Cantù (c/o Centro Buon Vicinato) attivo da giugno 2008, giornata
apertura mercoledì.
Comunque aperti all’intero territorio del Distretto.
Le finalità originarie del progetto erano quelle di offrire almeno un giorno alla settimana
“un servizio gratuito alle persone sole ed alle famiglie che accudiscono al proprio
interno una persona anziana, non compromessa, ma non in grado di restare sola in
casa; nel contempo inserire le persone anziane in una struttura che ne facilitasse la
socializzazione e migliorasse il loro stato di depressivo, dando (nel contempo) anche
sollievo alle famiglie che le accudiscono. Il servizio non è solo indirizzato alle persone
anziane, ma ospita anche utenti più giovani con problemi di adattamento o
socializzazione”.
Nel tempo l’obiettivo generale che ci si è posto è stato quello della:
“riabilitazione come un complesso di interventi volti a reintegrare una persona portatrice
di disabilità, in una situazione in cui possa fare il migliore uso delle sue capacità
residue o riattivare quelle dimenticate, in un contesto il più normale possibile”. Pertanto,
il motore dell’intervento è stato quello dar vita nel breve periodo ad un sistema
alternativo di risposta, adattato alla specificità del contesto di intervento, che
affiancasse il sistema istituzionale con una gestione sul campo per:
• la riduzione dello stato di crisi,
• prevenzione,
• l’integrazione del sistema istituzionale di assistenza sociale.
All’interno di questa ottica, diventa possibile indicare una serie obiettivi specifici quali:
a) procedere con un approccio di triade ;
b) favorire il ripristino dell’equilibrio psicosociale
c) procedere alla raccolta a all’analisi dei bisogni,
d) creazione di legami sociali,
e) sviluppare capacità di coping
f) produrre cambiamenti a livello intrapersonale,
g) produrre cambiamenti a livello interpersonale
h) produrre cambiamenti a livello di comunità,
A questi punti, seguiranno alcuni principi chiave che contribuiscono a chiarire la
specificità del programma di intervento:
a)
la popolazione di riferimento è essenzialmente “normale”;
b)
bisogna evitare le etichette;
c)
essere flessibili nell’applicazione delle strategie ;
d)
coinvolgere i membri della comunità all’interno dell’offerta dei servizi..
In particolare al CAS di Via Cantù, il laboratorio prevede la partecipazione attiva e
continuativa di uno psicologo, in quanto in quel CAS si sperimentano prototipi da
303
utilizzare per le future attività anche negli altri Centri.
Altra figura specializzata deve essere quella dell’animatore, in grado di interagire con i
partecipanti a Centri ed alle attività di laboratorio, per mettere in campo attività capaci
di superare le routine e le possibili involuzioni. Un aspetto innovativo (lo stiamo già
sperimentando con i CAS di Riccione) relativamente a questo punto potrebbe essere
quello del coinvolgimento della Università di Rimini con cui Auser ha già avviato
relazioni, per l’utilizzo di tirocinanti animatrici sociali da formarsi sul campo;
Interventi in continuità previsti per il 2012
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
creare momenti di incontro con altre associazioni di utilità sociale per
verificarne la volontà e la possibilità di cooperare per finalità condivise;
creare momenti di incontro con i bambini e gli adolescenti del territorio (con
progetti coordinati e condivisi con le scuole)
costruire strumenti dove gli anziani possano giocare un ruolo attivo nelle
decisioni da assumere sia per le attività proprie del CAS sia sulle possibili
attività da svolgere all’esterno (nascita di gruppi catalizzati attorno ad uno
specifico interesse) e valorizzare le proprie risorse di esperienze, di
conoscenza e di genere (l’80% sono donne). In tali strumenti può trovare
spazio la sperimentazione di momenti di incontro e condivisione tra generazioni
sia per percorsi comuni che per l’intreccio di quelli specifici “di genere”, da
ricercarsi in collaborazione con l’istituzione scolastica.
intensificazione dei rapporti con altre associazioni e realtà aggregative per
scambi di esperienze ed incontri tra gruppi di anziani.
Intensificazione di rapporti con servizio anziani AUSL per inserimento di nuovi
ospiti. Attività già sperimentata ed in atto da alcuni mesi.
Anche nel 2012 verrà ripetuta l'esperienza del centro estivo presso il
Talassoterapico gestito in collaborazione con l'UISP, in rete con gli altri CAS
gestiti da Auser (4 a Riccione, 1 a Misano).
In collaborazione con l'UISP, il Dipartimento di sanità pubblica della AUSL e
associazioni di pensionati verrà attivato il progetto “Camminando per la Città”
rivolto a persone anziane.
Anche nel 2011 di comune accordo con la coop. Millepiedi, che gestisce
insieme ad Auser i laboratori dl alcuni centri di Riccione, viene confermato il
coinvolgimento di alcune Scuole di Riccione e di alcuni gruppi educativi per
incontri di scambio intergenerazionale (Progetto in sinergia con quello della
Coop. Millepiedi).
Trasporto verso il centro e verso atre destinazioni (Scuole, uscite didattiche)
con mezzi Auser di anziani con problemi di mobilità.
Inserimenti nel CAS per tirocini di formazione e orientamento per soggetti in
deficit di opportunità (possibilità estensione di convenzione già in essere con
Enaip Centro Zavatta per CAS a Riccione),
Possibilità di inserimento nei CAS in attività di volontariato di minori sottoposti
ad un periodo di messa in prova dai Tribunali dei minorenni, sulla base di un
progetto individuale concordato tra l’A.U.S.E.R., l'Ufficio Servizio Sociale
Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia,
cooperative ed associazioni di settore (esperienza già in atto, dal 2010, presso
i CAS di Riccione in accordo con Coop. sociale Noi Italia Onlus).
Accordi con associazioni animaliste e/o di pet terapy per “incontri” tra anziani
ed animali.
Accordi con Enti (“strada dei vini e dei sapori”, “fattorie didattiche”) impegnati
nella promozione del territorio e dei prodotti tipici locali per visite di gruppi di
anziani.
Laboratori motori, di educazione al movimento, di espressione corporea,
laboratori motori e psico-emozionali con animali, camminate guidate (in
collaborazione con altre associazioni)
Uscite per incontri con altri anziani, bambini e adolescenti impegnati in progetti
di Auser attualmente in fase di realizzazione (progetto memoria in Alta
Valmarecchia, progetto orto didattico, progetto orto sociale collettivo, progetto
europeo di fotografia digitale)
Coprogettazione in atto con scuole del territorio (ISIS Novafeltria, Scuola
elementare di Miramare, Istituto per Geometri Belluzzi di Rimini) per i progetti
di cui al punto precedente .
304
•
•
•
•
6. Azioni previste (in
corsivo e
sottolineate quelle
nuove per il 2012)
Uscite tematiche presso APS Ippogrifo, Orti collettivi con giovani adulti e i
ragazzi dell’ Associazione “Crescere Insieme”Onlus genitori Persone con
sindrome di Down.
Estendere opportunità di apprendimento dell'uso del computer per
alfabetizzazione informatica primaria ed uso di internet.
Incontri su temi interculturali (progetto “Biblioteca vivente” sostenuta dalla casa
dell’intercultura, ARCI)
incontri tematici su salute, benessere e sani stili di vita attiva (Auser e altre
associazioni in rete).
•
Premessa: Azioni svolte nel 2011 e anni precedenti
coinvolti mediamente circa 160/180 anziani per un giorno alla settimana nei quattro
centri:
− CAS Via Lazio (c/o C.S. Nautilus), venerdì,
− CAS Colle dei Pini martedì,
− CAS Via Alberti, giovedì,
− CAS Via Cantù, mercoledì.
• attività di socializzazione e incontro;
• feste di compleanno con coinvolgimento di famigliari adulti e nipoti;
• misurazione della pressione sanguigna con cadenza quindicinale;
• incontri con altri gruppi di anziani dei diversi CAS Auser del Distretto (tre a
Riccione, uno a Rimini ed uno a Misano Adriatico. Svolti insieme due laboratori di
attività creative e Torneo di briscola tra centri);
• corsi di ginnastica dolce;
• uscite centro estivo (Talassoterapico);
• creazione di un coro;
• creazione di un laboratorio teatrale anche attraverso la raccolta memorie;
• laboratorio per corsi di cucina;
• laboratorio per corso di attività manuali e creative con produzione di piccoli
manufatti venduti nei mercatini in occasione di eventi (natale) il cui ricavato è
destinato a finanziare in parte le attività di laboratorio
• creazione di gruppi di volontari (anziani, adulti, giovani) per attività di cittadinanza
attiva e di servizio civico alla comunità da co-progettare con alte soggetti del
territorio di prossimità, esempio scuole
• incontri di coordinamento e supervisione dei volontari e di altri operatori coordinati
dallo psicologo;
• formazione al ruolo dei volontari.
• Attività di comunicazione esterna per aumentare numero di ospiti:
a. dal mese di maggio vi è stata una uscita mensile di una pagina del Corriere di
Rimini dedicata alle attività dei CAS gestiti da Auser.,
b. tra novembre e aprile spazio Auser in una trasmissione che va in onda su due
emittenti locali (2 appuntamenti + 3 repliche settimanali). Lo spazio è stato
aperto ad altre associazioni che operano in cooprogettazione con Auser..
c. intensificazione di incontri con altre associazioni e realtà aggregative
(parrocchie) per scambi di esperienze tra gruppi di anziani,
d. uscita trimestrale di un inserto Auser che viene inviato a 25.000 pensionati
della nostra provincia,
e. in occasione dei 20 anni dell'Auser di Rimini (1991-2011), iniziative pubbliche
con rendicontazione delle attività del centro,
f. partecipazione, nel 2010, alla Festa dei Nonni con promozione e informazione
alla cittadinanza delle attività svolte nei Centri,
• Laboratorio di educazione motoria,
• Laboratorio per la raccolta delle memorie, per futuri incontri con le scuole (scuola
Borman Ceccarini),
• Laboratori per attività manuali varie (già attivati, in continuità).
• laboratori di disegno e pittura,
• laboratorio di ceramica, condotto da noto artista riminese, finalizzato alla
costruzione collettiva, in ciascuno dei 6 Centri gestiti da Auser, di un totem quale
simbolo dei vari gruppi. Ci si propone di esporre tali lavori in un evento pubblico a
chiusura dei festeggiamenti dei 20 anni dell'Auser di Rimini,
• uscite al mare (centro estivo) da metà giugno a fine agosto presso il
Talassoterapico gestito in collaborazione con l'UISP, in rete con gli altri CAS gestiti
305
•
•
•
•
da Auser (4 a Riccione, 1 a Misano),
Incontri di scambio di esperienze con gruppi educativi,
Uscite didattiche
scambio ed incontro di gruppi di anziani ospiti dei 6 centri gestiti da Auser,
Incontri con esperienze gestite da altre associazioni e soggetti del terzo settore
presenti nel territorio,
•
Azioni previste per l’ anno 2012
Oltre a confermare e ad espandere le attività svolte negli anni precedenti:
• dal mese di MARZO 20 uscite di una pagina Auser sul “Nuovo quotidiano News”
sia in cartaceo che on line (nel 2011 le uscite sono state 12 e sul Corriere di Rimini)
dedicata tra l'altro alle attività dei CAS gestiti da Auser. Verrà dato spazio alla voce
degli ospiti,
• laboratori motori, di educazione al movimento, di espressione corporea, laboratori
motori e psico-emozionali con animali, camminate guidate (dal progetto presentato
insieme ad altre associazioni in rete istruttoria pubblica, ex art. 43).
• incontri tematici su salute, benessere e sani stili di vita attiva,
• incontri con animali: asini e cavalli, Pet Therapy
• ulteriori incontri di prove laboratoriali con esperienze gestite da altre associazioni e
soggetti del terzo settore presenti nel territorio.
• corsi di apprendimento dell'uso di internet per senior, presso la sede Auser di Via
Giuliano da Rimini
7. Istituzioni/attori
E.E.L.L., AUSL, ASP, Istituzioni scolastiche, Centri Sociali, altre associazioni ed APS
sociali coinvolti (in
del Comune di Riccione e dell’intero Distretto Sud, Enaip Centro Zavatta, Servizio
Sociale Minorenni del Dipartimento Giustizia Minorile, Ass. Crescere Insieme, APS
corsivo e
sottolineate quelle
Ippogrifo, Arci Scuola elementare di Miramare, ISIS Einaudi di Novafeltria, Istituto per
nuove per il 2012)
geometri Belluzzi di Rimini
14. 1 coordinatore di progetto (Auser),
15. 3 animatori musicisti (uno per centro),
16. 2 volontari per misurazione della pressione del sangue,
8. Risorse umane
17. 1 animatore per i corsi di ginnastica dolce,
che si prevede di
18. 1 animatore per il corso il laboratorio di cucina;
impiegare
19. 2/3 animatori per i laboratori di attività manuali e creative;
20. 16/20 volontari per accudire e aiutare nello svolgimento delle azioni previste,
21. 1 Psicologo supervisore.
• 200/230 soggetti supportati settimanalmente per 52 settimane (nei quattro CAS).
• numero di corsi e laboratori attivati e numero di partecipanti
9. Risultati attesi in
• numero di cittadini coinvolti in gruppi di volontariato per attività a favore della
relazione a indicatori
comunità
regionali/distrettuali • 3 incontri di coordinamento e supervisione
(da esplicitare)
• 2 incontri di formazione e condivisione con tutti gli attori in campo.
Numeri e percentuali (da definirsi con una attività di studio mirata) di soggetti che
verranno sottratti dalla depressione e avviati ad un aumento delle capacità cognitive
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali
nazional sanitario
altri soggetti -specificare
e NA
regionale
10. Piano
finanziario:
euro
24.000,00
4.800,00 19.200,00
306
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
42
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
4. Sistema di
1. Supporto della
3. Costituzione/integrazione
multidisciplinare e lavoro
accoglienza in
domiciliarità □
di un Fondo comune □
d’èquipe □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “Usciamo stasera?” . Intervento in continuità con l'anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
307
ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS
1.Soggetto capofila
Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini
dell’intervento (Comune, forma
associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in caso
diverso se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Territorio provinciale di Rimini afferente a Rimini ed ai Comuni del Distretto Sud.
ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS
Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini
Andrea Rastelli
0541 367804 cell.393 9923441 mail : [email protected]
Persone con disabilità fisica e mentale inviate da “M.O. Servizio integrato disagio
Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e Unità Operativa Riabilitativo Protesica
Il progetto promuove la socializzazione dei cittadini svantaggiati attraverso gite sul
territorio. Le uscite sono organizzate nei fine settimana, in situazioni ludiche e di
divertimento.
Gli obiettivi principali saranno comunque riconducibili a:
- Promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni sociali;
- Aumentare la consapevolezza che il tempo libero sia una
necessità indispensabile per una crescita serena di tutte le
persone;
- Facilitare l’accesso delle persone partecipanti al Progetto alle
occasioni di tempo libero presenti sul nostro territorio. Per questo
rendere gli utenti del progetto il più autonomi possibile per poter
5. Eventuali interventi/politiche
essere in grado di scegliere e poi partecipare a ciò che loro
interessa e piace.
integrate collegate
- Attivare percorsi di rete con istituzioni e associazioni del tempo
libero per supportare le persone inserite nel progetto.
- Conoscere attività ludiche presenti sul territorio: visitarle e
provare a partecipare.
◦ Offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione ad
utenti che non trovano contesti adeguati.
◦ Dare sollievo alle famiglie
Il progetto viene proposto per un'utenza multipla proveniente sia dal “M.O. Servizio
integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e dall’ Unità Operativa
Riabilitativo Protesica
Il progetto nasce nel 2009, presentato e finanziato nel 2010 e nel 2011, in
continuità con le persone del territorio, coinvolgendo Cinque gruppi di utenti
provenienti dal M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e
dall’Unità
Operativa Riabilitativo Protesica provenienti dal territorio Sud, identificato con i
seguenti nomi: Gruppo di Coriano lievi, (zona Coriano, Ospedaletto, Montescudo,
San Clemente), Gruppo di Riccione lievi, Gruppo di Cattolica lievi, gruppo di
Morciano,/Salludecio gravi e gruppo di Riccione Gravi.
Il progetto è organizzato in stretta collaborazione con l’Ausl che ne monitora le
azioni, dagli invii di nuovi utenti, al monitoraggio sull’andamento delle uscite
(presenze, situazioni particolari, reazioni delle famiglie).
6. Azioni previste
Organizzazione di uscite sul territorio.
Si propongono, in accordo con il gruppo, uscite sul territorio, coinvolgendo nella
parte di proposta e decisionale anche i ragazzi coinvolti nel progetto.
Si ipotizzano alternativamente per questi 5 gruppi, 8 uscite per gruppo,
individuando situazioni piacevoli di divertimento: sagre, cinema, feste, normali
passeggiate, visite a località storiche, parchi di divertimento, ecc.
Le uscite saranno di 5 ore ciascuna con la presenza di 2 educatori/animatori.
Si richiede espressamente di riportare le uscite a 5 ore per dare un senso al
progetto, in quanto si è verificato, nell’anno passato, che nelle quatto ore, dove
almeno due ore è impiegata per il giro a raccogliere le persone, non rimane
sufficiente tempo per consolidare il gruppo, che comunque si incontra ogni 2/3
settimane.
308
Associazione Sergio ZAVATTA ONLUS Rimini
AUSL Rimini - “M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale”
che dall’Unità Operativa Riabilitativo Protesica
Acli Rimini, Associazione US Acli Espora.
N. 1 Coordinatore del Progetto.
N. 2 Operatori: educatori/animatori per gruppo
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
L’attività proposta si prefigge risultati di prodotto, di processo e di impatto.
Tali risultati saranno valutati secondo i diversi punti di vista degli attori coinvolti:
persone disabili e loro famiglie ed associazioni, servizi, servizi sociali e sociosanitari, fornitori di servizi alle persone con disabilità.
Per ciò che concerne l’impatto sul territorio, i risultati attesi sono principalmente
legati allo stato di benessere dei soggetti coinvolti, alle opportunità di
socializzazione ed alla continuità ed alla assiduità di frequenza.
Gli indicatori utilizzati saranno:
9. Risultati attesi in relazione a - il numero di persone;
indicatori regionali/distrettuali
- il numero di iniziative;
(da esplicitare)
- la qualità delle iniziative effettuate su parere delle persone, delle famiglie e dei
servizi attraverso questionari ed interviste.
Il progetto, già al terzo anno, sta comunque dando i risultati attesi, le famiglie
hanno apprezzato in maniera significativa il progetto, che, oltre il sollievo nelle nel
essere alleggeriti del carico del figlio durante i fine settimana, percepisce,
riportando ai servizi e agli operatori del progetto, l’attesa del momento dell’uscita.
In alcuni gruppi si sono anche create amicizie e sinergie aggregative indipendenti
da questi momenti.
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risors
e
comu
nali
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
11.250,00
10. Piano finanziario:
euro
9.000,00
N. 8 uscite
di 5 ore per
n. 5 gruppi
309
di cui
Fond
o
nazio
nale
NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
2.250,00
20% risorse
Associazion
Sergio Zavatta
Onlus
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA
43
N.
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
X
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
1. Supporto della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: “ALTRI LUOGHI” - ZAVATTA. Intervento in continuità con gli anni
precedenti.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
310
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa Ausl )
2. Ambito territoriale
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS
Via Circonvallazione Occidentale 52 Rimini
Territorio provinciale di Rimini afferente ai Comuni del Distretto Sud.
Andrea Rastelli
0541 367804 mail : [email protected]
Giovani/adulti con discrete capacità di autonomia che presentano un disagio psichico,
psico-sociale o lieve ritardo mentale, comunque con problematiche riconducibili a carenze
di socialità e aggregazione, afferenti ai servizi che si occupano di tali problematiche o
liberi cittadini non in carico ai servizi che manifestano difficoltà di inserimento sociale.
Il progetto continuerà a promuovere la socializzazione dei cittadini svantaggiati e in
condizione di solitudine attraverso il mantenimento e consolidamento di uno spazio di
incontro informale, che dia opportunità di socialità, integrazione e incentivi attività ludico
ricreative di persone disabili, in condizione di disagio o svantaggio sociale.
Possiamo riassumere gli obiettivi del Progetto nei seguenti punti:
Promuovere la cultura del tempo libero e delle relazioni sociali;
Aumentare la consapevolezza che il tempo libero sia una necessità indispensabile
per una crescita serena di tutte le persone;
Facilitare l’accesso delle persone alle occasioni di tempo libero presenti sul nostro
territorio. Rendere gli utenti del Progetto il più autonomi possibile per poter essere in
grado di scegliere e poi partecipare a ciò che loro interessa e piace.
Attivare percorsi di rete con istituzioni e associazioni del tempo libero per supportare
le persone inserite nel Progetto.
Creare situazioni di tempo libero nelle quali sperimentare relazioni di amicizia e
compagnie di amici con i quali condividere passioni, sogni, hobbies, aspirazioni e
difficoltà.
Riqualificare il tempo libero dei diversamente abili, come attività fondamentale del
percorso di crescita individuale e di gruppo.
Conoscere attività ludiche presenti sul territorio: visitarle e provare a partecipare.
Costruire occasioni di incontro e divertimento per coinvolgere e rendere partecipi gli
utenti e le loro famiglie.
Attivare collaborazioni e sensibilizzare le associazioni di volontariato e di promozione
sociale presenti sul territorio sulle problematiche descritte.
Promozione del benessere e della salute mentale.
Offrire occasioni di socializzazione e di libera espressione ad utenti che non trovano
contesti adeguati.
Il progetto viene proposto per un'utenza multipla proveniente sia dal “C.S.M.” che dal
“M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità Mentale” e per i loro familiari. Il
progetto coinvolge quindi due aree d’intervento.
311
6. Azioni previste
La principale azione è legata all’allestimento dello spazio necessario allo svolgimento del
Progetto attraverso richieste strutturali alle Amministrazioni pubbliche del territorio.
Le fasi articolate cronologicamente, si susseguono con le seguenti azioni:
Mantenimento dell’apertura del progetto con presenza di 2 educatori per 2
pomeriggi alla settimana e uscite esterne su apertura annuale .
Organizzazione di iniziative anche esterne alle attività ludico – ricreative svolte
all’interno dello spazio, come ad esempio: gite, partecipazione a feste popolari, cinema,
teatro, eventi sportivi.
I destinatari del Progetto sono persone con un sufficiente grado di autonomia,
che necessitano solamente di essere incentivati alla partecipazione attiva. Gli operatori
avranno il compito di facilitare l’incontro tra le persone e la creazione di momenti di
condivisione.
Il coinvolgimento delle associazioni di promozione sociale e di volontariato,
culturali e sportive, è necessario al fine di non rendere l’esperienza “ghettizzante” ma di
promuovere l’avvicinamento delle persone con problematiche di isolamento sociale
all’intera cittadinanza.
Offrire l'opportunità alle associazioni dei familiari di persone con disabilità di poter
usufruire di uno spazio dedicato agli incontri inerenti le loro tematiche associative.
AUSL Rimini - CSM. Riccione, M.O. Servizio integrato disagio Psico/Sociale e Disabilità
Mentale”, ASSOCIAZIONE S.ZAVATTA ONLUS, ASSOCIAZIONE ORIZZONTI NUOVI,
ACLI Provinciali di Rimini
N. 1 Coordinatore del Progetto.
N. 2 Operatori: educatori/animatori che sono punto di riferimento e operano, in
8. Risorse umane che compresenza, per l’apertura dello spazio. Gli operatori avranno il compito di analizzare la
si prevede di
situazione esistente del territorio, prendere contatti con i servizi del territorio, attivare
impiegare
gruppi e stimolarne le autonomie.
Esperti individuati tra professionisti del territorio come docenti di corsi organizzati su
richiesta dell’utenza coinvolta nel progetto.
L’attività, in continuità con il progetto degli anni passati, ha come risultato principale
quello di dare continuità al processo aggregativo e di contrasto alla solitudine di persone
disabili in modo principale con problematiche relative alla disabilità psichiatrica e mentale.
Tali risultati saranno valutati secondo i diversi punti di vista degli attori coinvolti: persone
disabili e loro famiglie ed associazioni, servizi, servizi sociali e socio-sanitari, fornitori di
servizi alle persone con disabilità.
Per ciò che concerne l’impatto sul territorio, i risultati attesi sono principalmente legati allo
stato di benessere dei soggetti coinvolti, alle opportunità di socializzazione ed alla
9. Risultati attesi in
continuità ed alla assiduità di frequenza.
relazione a indicatori
Altro risultato atteso è il grado di autonomia e decisionale nell’organizzazione del proprio
regionali/distrettuali
tempo libero.
(da esplicitare)
In questo caso gli indicatori utilizzati saranno:
il numero di persone coinvolte;
il numero di iniziative;
la qualità delle iniziative effettuate su parere delle persone, delle famiglie e
dei servizi attraverso questionari ed interviste.
la riduzione degli interventi sanitari legati alla patologia ed alle prob
Infine si prevedono risultati in termini di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle
associazioni del territorio.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse FRNA
cui Fondo
risorse da
TOTALE comunali (Fondo
regionali
FNA sanitario altri soggetti
sociale
(altri
regionale –specificare
locale +
fondi)
Contributo
10. Piano
Fondo
20%
finanziario:
straordinario)
Associazione
Sergio
Zavatta
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
euro
25.000,00
20.000,00
312
5.000,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHE
DA N.
44
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescen
za
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
X
□
Povertà
e
Esclusio
ne
sociale
□
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
Azione da sviluppare:
L’azione è di nuova
No X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
2. Presa in carico
4. Sistema di
1. Supporto della
3. Costituzione/integrazione
multidisciplinare e lavoro
accoglienza in
di un Fondo comune □
domiciliarità □
d’èquipe X
emergenza □
Altr
o
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DANIELA CONTI – CASA PER NOI (GIA' IN ATTO
DALL'ANNO PRECEDENTE) - OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI
D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Associazione Centro 21 Via Piave 8 Riccione
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa,
313
Distretto Sud della Provincia di Rimini
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Maria Cristina Codicè tel. 3464901945
3. Referente
Presidente dell'associazione proponente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Ragazzi e giovani adulti con disabilità intellettiva dai 16 ai 40 con un livello di
funzionamento adattivo adeguato a condurre esperienze di vita con un basso livello di
protezione.
Attualmente circa 20 ragazzi seguono un percorso di autonomia personale
4. Destinatari
(spostamenti casa-luoghi di incontro con coetanei, utilizzo del denaro, organizzazione
dei propri acquisti e dei momenti di tempo libero).
Molti di loro hanno già sperimentato le proprie competenze di autonomia di gestione
della vita quotidiana in occasione di cene comuni ed diversi fine settimana. Una parte di
questi sta facendo un percorso di educazione alle autonomie cognitive e metacognitive.
La realizzazione del progetto si collega con gli interventi che vengono attivati nel
contesto di vita individuale e sociale dei ragazzi sia dalle agenzie formative (scuola,
formazione professionale) che dalla AUSL col progetto “Indipendente-mente”. Un
progetto gemello viene realizzato anche nel distretto Rimini Nord.. Grazie a questo
5. Eventuali
progetto da quest'anno Centro 21 ha potuto instaurare rapporti più stringenti col tessuto
interventi/politiche
sociale territoriale, ricco di realtà che svolgono attività specifiche espressioni del
integrate collegate
soggetto che le mette in atto e che operano nel settore no-profit provinciale:
Cooperativa Sociale In Opera, Associazione Sicomoro, Centro 2 you, Cooperativa
Sociale La Formica, Cooperativa Sociale Amici di Gigi, Associazione Crescere Insieme,
Rimini Autismo.
Azione 1
• Utilizzo della struttura abitativa facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e
vicina al centro di Riccione Paese
• Realizzazione di incontri pomeridiani e/o serali, soggiorni brevi, esperienze di
residenzialità temporanea, incontri per il consolidamento autonomie nelle
esperienze di convivenza
• Collegamento col gruppo di lavoro tecnico (referenti associazioni proponenti,
referenti Ausl, liberi professionisti) che segue “Casa per noi” del distretto Rimini
Nord.
• Condivisione e discussione della metologia di lavoro
• Coinvolgimento delle famiglie sia nella gestione della casa che in un lavoro di
sostegno alla genitorialità.
Azione 2
Non basta potenziare le attività, quello di cui ha bisogno chi guida una realtà sociale è
un luogo di confronto con persone adulte che condividano la stessa passione
educativa. Un luogo in cui farsi aiutare a guardare ciò che accade e dove discutere
6. Azioni previste
delle criticità derivanti dalla gestione di una realtà sociale: dalla verifica
dell'adeguatezza di un metodo educativo, ai mutamenti repentini della società, al
bisogno di acquisire strumenti migliorativi della conduzione dell'opera. Questo luogo sta
spontaneamente nascendo fra persone che gestiscono diverse realtà sociali nella
provincia di Rimini, persone che tutti i giorni si rapportano a forme di disagio minorile ed
adulto più o meno grave e che hanno a cuore l'educazione dei minori perché certi che
sia l'unica vera forma di prevenzione. Questo luogo sta diventando una realtà stabile
con capacità di coordinamento ed organizzazione di:
• Tavoli di lavoro mensili “Insieme si cresce” durante i quali è possibile incontrare
chi opera nelle realtà sociali della provincia, aggiornarsi su aspetti gestionali,
condividere esperienze, verificare possibilità di supporto vicendevole nella
realizzazione delle attività e nelle nuove opportunità
• Tavoli di lavoro “Oltre Rimini” momenti di incontro con realtà esemplari in altre
d'Italia con i quali confrontarsi su temi relativi alla formazione degli oper
all'acquisizione di nuove possibili competenze per la creazione di attività dest
all'integrazione fra persone abili e diversamente abili, alla condivisione e ges
delle problematiche quotidiane.
314
Sono direttamente coinvolte:
1. le famiglie dell'associazione promotrice del progetto
2. le associazioni collegate (Cooperativa Sociale In Opera, Associazione
Sicomoro, Cooperativa Sociale Cava, Centro 2 you, Cooperativa Sociale La
7. Istituzioni/attori sociali
Formica, Cooperativa Sociale Amici di Gigi, Associazione Crescere Insieme,
coinvolti
Associazione Rimini Autismo)
3. Il modulo operativo Disabilità Mentale del'AUSL di Rimini
4. Università (mediante convenzione per l'impiego dei tirocinanti)
5. Università (progetto di analisi e documentazione delle attività in appartamento)
Per l'azione 1 si prevedono:
− 2 genitori che si fanno carico della gestione della casa (Utenze, manutenzione,
turni di utilizzo)
− 1 coordinatore delle attività con competenze psico-pedagogiche
− 1 psicologo per le attività relative alle autonomie cognitive
8. Risorse umane che si
− 2 educatori a tempo pieno in grado di coprire tutto l'arco delle attività con
prevede di impiegare
caratteristiche di piccolo gruppo
Per l'azione 2 si prevedono:
• 1 responsabile di coordinamento fra le realtà coinvolte
• 5 adulti volontari
Indicatori qualitativi:
• consolidare, potenziare e rendere stabile nel tempo l'esperienza dei gruppi di
autonomia attivati col progetto “Indipendente-mente”
• consolidare e potenziare il progetto a sostegno delle autonomie cognitive
• dare la possibilità ai ragazzi che hanno raggiunto un adeguato livello di
autonomia di avere un luogo dove organizzarsi attività di tempo libero nei fine
settimana.
• proseguire esperienze di residenzialità temporanea nei fine settimana
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
• consolidare e potenziare la collaborazione fra i vari attori della rete di opere
regionali/distrettuali (da Indicatori quantitativi:
esplicitare)
• un pomeriggio la settimana utilizzo della casa da parte dei 12/13 ragazzi inseriti
nel progetto “Indipendente-mente”
• un pomeriggio la settimana utilizzo della casa da parte di (circa) 10 ragazzi per
il progetto di autonomie cognitive
• week-end per piccoli gruppi di 4/6 ragazzi per un numero di circa 20 eventi
nell'arco dell'anno
• tavoli di lavoro, da 12 a 20 circa (Azione 2)
• interscambi con realtà fuori dalla provincia (circa 6)
Previsione di
di cui
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
risors FRNA
Fondo
risorse da
sanitario altri soggetti comunal regionali e
TOTALE
i
(Fondo regio
regionale specificare
sociale
nali
RISORSE
locale + (altri
ASSOCIAZION
10. Piano
Fondo
fondi)
E
finanziario:
PROPONENTE
straordin
ario)
eu
ro
23.700,00
14.000,00
315
9.700,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 45
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
X□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□X
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□X
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3
del Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
Altro
□X
PROGETTO: PROGETTO TEMPO LIBERO (in continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO : Azioni svolte alla promozione del benessere e di contrasto
alla solitudine attraverso l’attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali per il contrasto
all’isolamento e alla solitudine e l’attivazione di servizi di promozione della socialità in grado di offrire
attività ed esperienze di vita ricreative,ludico,sportive,culturali e di integrazione sociale .
1.Soggetto capofila Associazione Sportiva Esplora in collaborazione con Coop. Il Millepiedi e Ausl
dell’intervento
(Comune forma
2. Ambito territoriale Distretto Rimini Sud.
di realizzazione (di
norma
distrettuale,specifica
re in caso diverso
se subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
Referente : Fantini Fiorenzo cell. 340 5750822
dell’intervento:
Mail [email protected]
nominativo e
recapiti
Disabili fisici, mentali e con difficoltà relazionali
4. Destinatari
316
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Le persone inserite in questi progetti avranno la possibilità di conoscere gli eventi
ludico-sportivi e culturali progettati e organizzati dall’Associazione Esplora durante
l’anno come corsi di acquaticità e nuoto, roller, tutto sport, ginnastica dolce, balli di
gruppo, basket special crabs, manifestazioni sportive locali e a carattere nazionale
(di nuoto, atletica, bowling, ecc.). Inoltre, partecipazioni ad eventi sportivi provinciali,
regionali e nazionali di Special Olympics e Libertas-settore disabili, enti nei quali
l’associazione è inserita. Questa collaborazione con l’associazione Esplora darà
ulteriori opportunità ai ragazzi e alle loro famiglie di inserirsi in un contesto sociale
aperto a tutti ed una partecipazione continuativa alle attività organizzate .
Il Progetto “Tempo libero” consiste nella programmazione di: 2 vacanze in
montagna di una settimana ciascuna,2 gite giornaliere (di domenica o festivi) in
pullman, in città e luoghi di interesse culturale e ludico sportivo, 10
serate/eventi di aggregazione e socializzazione .
L’organizzazione ed il calendario delle attività saranno programmate in
collaborazione con il referente dei Servizi Sociali . Gli utenti destinatari dei progetti
saranno inviati dai servizi sociali e dalle famiglie, con la supervisione del referente
del progetto “Tempo libero”, privilegiando persone non inserite in altre attività.
ELENCO ATTIVITA’
GITE : Gita a Ferrara, Gita a Campigna con raccolta castagne,
USCITE E SERATE : Festa di carnevale, Serata con balli folkloristici , Focheraccia
con cena e balli , Piada, sardoni e percussioni (Cena a base di pesce con musica e
balli), Serata in discoteca, Grigliata e gara di pesca, lago Arcobaleno, Pic-nic al
parco Marano in bicicletta, Pizza e balli(Ristorante Tramontana), Cena al mare con
escursione notturna in canoa, Cena Oktoberfest con menù, musica e balli in tema,
Cena con musica, balli e tombola
AUSL Rimini (e sue articolazioni interne), Coop. Il Millepiedi, A.S.D.Esplora,
Comuni della provincia, Associazioni e Società sportive, Centro Nazionale Libertas,
ACLI,Associazione “S.Zavatta”, Special Olympics , Ausl-rete centri (Coop.Sociali,
centri diurni e residenziali della provincia)
Insegnanti laureati in Scienze Motorie, Istruttori sportivi, Educatori, Psicologi,
volontari e genitori degli utenti, scout, parrocchie, associazioni di volontariato,
società sportive, centri sociali.
Risultati attesi:
a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi ludico,sportivi,culturali per
ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso
esperienze positive di socializzazione ed integrazione
b) numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti
c) numero di disabili che danno continuità alle attività
d) relazioni,risultati ed esperienze positive
e) autonomie raggiunte dagli utenti
f) integrazione sociale
Prevision
e di
spesa
TOTALE
:
(vedi
progetto
allegato)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
risorse
comuna
li
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
3.000,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regiona
li (altri
fondi)
2.400,00
317
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti specificar
e
600,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 46
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
□X
X□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □X
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
1. Supporto
2. Presa in carico
3.
4. Sistema di
della
multidisciplinare e lavoro
Costituzione/integrazione
accoglienza in
domiciliarità □
d’èquipe □
di un Fondo comune □
emergenza □
318
Altro
□X
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO SPORT SENZA CONFINI in continuità con
l'anno precedente.
Progetto di innovazione.
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO : Azioni svolte alla promozione del benessere e di
contrasto alla solitudine attraverso l’attivazione di interventi a sostegno delle fragilità sociali e
l’attivazione di servizi di promozione della socialità in grado di offrire attività ed esperienze di vita
ricreative,ludico,sportive e di integrazione sociale nel mondo dello sport .
Azienda Usl Rimini in collaborazione con Associazione Sportiva
1.Soggetto capofila
Dilettantistica ESPLORA
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
Distretto Rimini Sud per la partecipazione e realizzazione di eventi, territorio
realizzazione (di norma
regionale e nazionale per la partecipazione ad eventi di carattere provinciale,
distrettuale,specificare in
regionale e nazionale.
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Associazione Sportiva Dilettantistica Esplora . vicolo Amaduzzi 18 , Rimini
3. Referente
dell’intervento: nominativo Referente : Fantini Fiorenzo cell.340 5750822
e recapiti
4. Destinatari
Disabili fisici, mentali e con difficoltà relazionali
Progetti : “Ginnastica e gioco sport” , “Tempo libero” , “week-end”
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Realizzazione di eventi sportivi, manifestazioni sportive organizzate ( gare di
nuoto, giochi sulla neve, gare di atletica, torneo di bocce, torneo di bowling,
giochi dell’adriatico-in spiaggia, ciaspolada, trekking, bici e tandem, kayak,
6. Azioni previste
canoa, vela). Eventi con partecipazione prevalente di utenti del territorio ed
eventi aperti con integrazione di giovani atleti e l’inserimento di gare per
disabili in manifestazioni di carattere provinciale e nazionale.
A.S.D.ESPLORA,Comuni della provincia, Ausl, associazioni e società
7. Istituzioni/attori sociali
sportive, U.S.Acli, Centro Nazionale Libertas , Special Olympics , Ausl-rete
coinvolti
centri (Coop. Sociali, centri diurni e residenziali della provincia).
Insegnanti laureati Scienze Motorie, istruttori sportivi, Educatori, Psicologi,
8. Risorse umane che si
volontari, scout e genitori degli utenti
prevede di impiegare
Risultati attesi:
a) potenziare momenti di aggregazione attraverso eventi sportivi per
ampliare le proprie relazioni e creare una nuova rete di amicizie attraverso
esperienze positive di giochi e gare adattate alle proprie possibilità
9. Risultati attesi in
b) numero di disabili coinvolti anche una sola volta nei vari progetti
relazione a indicatori
dell’A.S.D.ESPLORA
regionali/distrettuali (da
c) numero di disabili che danno continuità alle attività
esplicitare)
d) numero di eventi creati
e) relazioni,risultati ed esperienze positive
f) integrazione sociale
e) autonomie raggiunte dagli utenti
Previsio di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
ne di
risorse
risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse
spesa
comunal regionali regiona
nazion sanitari da
TOTALE i
(Fondo li (altri
ale NA o
:
sociale
fondi)
regiona A.S.D.
Vedi
locale +
le
ESPLO
10. Piano finanziario:
progetto
Fondo
RA
allegato
straordin
ario)
eur
o
3.000,00
2.400,00
319
600,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 47
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
□
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Alt
ro
□
INTERVENTO/PROGETTO: Ricerca….Re suoni e musica dentro di Sé
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Continuazione anno 2011.
1.Soggetto capofila
dell’intervento
(Comune, forma
associativa, Ausl,…)
Comune di Riccione.
“ONDA SONORA” – Associazione senza fini di lucro.
320
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di
norma
distrettuale,specificare
in caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Distretto di Riccione
Residenza “Felice Pullè”
Francesco Savino, presidente Associazione “ONDA SONORA”.
Tel. 3382303083 – email: [email protected].
4. Destinatari
Anziani
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Gli incontri si svolgono, con cadenza settimanale della durata di 1 ora per gruppo per un
totale di 2 ore, presso una stanza attrezzata all’interno della Residenza Felice Pullè di
Riccione.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
- Aumentare e favorire le capacità relazionali e socio-comunicative;
- Sviluppare la sensibilità di gruppo: il malato di Alzheimer prova soddisfazione
e
benessere nell’appartenenza ad un gruppo;
- ascolto di percorsi guidati e interpretazione degli stessi;
- improvvisazione e utilizzo del dialogo sonoro per comunicare se stessi e pertanto
aumentare il potenziale comunicativo-sociale;
- accrescere l’autostima e la considerazione di se stessi attraverso l’attività creativa;
- imparare lo spirito di gruppo attraverso la collaborazione e l’aiuto reciproco valorizzando
così il singolo nella responsabilizzazione di giocare un ruolo importante per il
soddisfacimento dello scopo comune prefisso;
- aumentare le capacità di attenzione e di concentrazione che normalmente sono di tempi
ridotti o comunque molto limitati.
Associazione “ONDA SONORA”, Comune di Riccione, Residenza Felice Pullè.
Il progetto è coordinato direttamente dal Settore Politiche Sociali del Comune di Riccione e
8. Risorse umane che
dai referenti dell’Associazione “ONDA SONORA” prevedendo una figura professionale del
si prevede di
settore, una Musicoterapeuta responsabile del progetto e della realizzazione e un
impiegare
operatore di supporto al progetto stesso.
Ci si propone d’incrementare percorsi che stimolino meccanismi di curiosità, aggregazione
9. Risultati attesi in
e coinvolgimento di gruppo dei soggetti sopra citati mediante l’utilizzo di codici non verbali
relazione a indicatori
come la musica, facilitanti all’espressione delle capacità residue (cognitive, motorie,
regionali/distrettuali
socializzanti).
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
risorse FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
di spesa
risorse
regionali
regionali
nazionale sanitario altri
TOTALE comunali (Fondo
sociale
(altri
NA
regionale soggetti locale
+
fondi)
specificare
10. Piano
Fondo
finanziario:
straordinario)
euro 5.040,00
4.200,00
321
840,00
SCHEDA INTERVENTO –
2012.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 48
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
x
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
(*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza,
definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda
intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e
sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza
Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6)
Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni
trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e
qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per
l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili.
PROGRAMMA DI ATTIVITÀ INFANZIA E ADOLESCENZA L. R. N. 14/08
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No □
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità □
emergenza □
d’èquipe □
Altro
□
INTERVENTO/PROGETTO: Cooperativa Sociale Artigianate – nuova sede (in continuità con
quello del triennio 2009-2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Sistemazione in nuova sede con laboratorio più spazioso per l’accoglienza di un maggior numero di
utenti e per il miglioramento della produzione
322
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
Comune di Riccione
Distretto Rimini Sud
Lovaglio Giovanna
335 1624100
Utenti con disabilità di natura psichica
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Miglioramento delle condizioni lavorative all’interno del laboratorio di stampa su tela
sito presso Arboreto Cicchetti a Riccione con adeguamento impianto di
riscaldamento e condizionamento e copertura del tetto della serra ove è allestito il
laboratorio
La cooperativa sociale Artigianate ha una forte rete territoriale di sostegno, composta
da enti locali quali il Comune di Riccione e la Provincia di Rimini; altri enti pubblici
quali l’ASL di Rimini e la Camera di Commercio; le associazioni di categoria
(Artigianate è una cooperativa unitaria iscritta a Lega delle Cooperative e
Confcooperative); il Consorzio Sociale Romagnolo. Inoltre la cooperativa ha come
soci sovventori il CSR e alcune cooperative sociali del territorio. La cooperativa
sociale Artigianate ha una forte rete territoriale di sostegno, composta da enti locali
quali il Comune di Riccione e la Provincia di Rimini; altri enti pubblici quali l’ASL di
Rimini e la Camera di Commercio; le associazioni di categoria (Artigianate è una
cooperativa unitaria iscritta a Lega delle Cooperative e Confcooperative); il
Consorzio Sociale Romagnolo. Inoltre la cooperativa ha come soci sovventori il CSR
e alcune cooperative sociali del territorio.
Le persone che si occuperanno della ricerca e del trasferimento sono le due
responsabili della gestione dell’attività
I risultati attesi sono innanzitutto il miglioramento e l’ottimizzazione della produzione
e in secondo luogo la maggiore disponibilità di spazio per accogliere un numero più
grande di utenti
Previsione di di cui
spesa
risorse
comunal
TOTALE
i
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
7.200,00
di cui di cui
risors FRNA
e
regio
nali
(altri
fondi)
6.000,00
323
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitario
reg.le
Artigianat
e
1.200,00
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 49
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X □
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
di
stili
di
vita
sani □
□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
− Mantenimento dell’offerta residenziale disponibile sul territorio distrettuale
− Sostegno progetti assistenziali individualizzati presso strutture non convenzionate
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Gestione associata distrettuale
2. Ambito territoriale
Distretto di Riccione
di realizzazione
3. Referente
Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email: [email protected]
dell’intervento:
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Anziani residenti nel territorio distrettuale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
6. Azioni
previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
27. Accoglienza in strutture residenziali della provincia di Rimini di soggetti in condizioni di
non autosufficienza
28. Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle Strutture;
29. Consolidamento ed attuazione del sistema di rilevazione della qualità dell’assistenza
erogata nelle strutture;
30. Consolidamento percorso di accreditamento socio-sanitario – DGR. 514-2009;
31. Implementazione e consolidamento flusso informativo FAR
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto
Ufficio di Piano
Enti gestori delle strutture Residenziali per anziani ( Comuni, A.S.P., cooperative del terzo
settore, Istituti Religiosi e Società private)
324
Operatori del Servizio Assistenza Anziani
Operatori M.O. Strutture Azienda Usl Rimini
Componenti Ufficio di Piano
Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini
• Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio e i
contratti convenzionali;
9. Risultati attesi in
• Applicazione di un sistema di indicatori elaborato dal Modulo Strutture in condivisione
relazione a indicatori
con gli Enti Gestori per la verifica della qualità assistenziale;
regionali/distrettuali
•
Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dal provvedimento della G.R. 514-2009, in
(da esplicitare)
materia di accreditamento socio-sanitario.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
10. Piano
finanziario:
Previsione di di cui
di cui
spesa
risorse
risorse
TOTALE
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinari
o)
€ 4.320.573,00
di cui
di cui
risorse FRNA
regionali
(altri
fondi)
4.320.573,00
325
di cui
di cui
Fondo Fondo
nazional sanitario
e NA
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 50
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X□
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e □
di
stili
di
vita
sani
□
Cura/Assistenza
X □
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X□
INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI SOLLIEVO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità assistenziali e il consolidamento
di quelle già in essere.
1.Soggetto capofila
Gestione associata distrettuale
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione
3. Referente
Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email :[email protected]
dell’intervento:
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Anziani residenti sul territorio distrettuale e loro famiglie
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Promuovere e consolidare l’accoglienza temporanea di sollievo per necessità famigliari
temporanee
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative; Comitato di Distretto; Ufficio di
Piano; Enti gestori delle strutture Residenziali per accoglienze temporanee
Operatori del Servizio assistenza Anziani
8. Risorse umane che si
Operatori M.O. Strutture
prevede di impiegare
Componenti Ufficio di Piano
9. Risultati attesi in
Mantenimento disponibilità posti nelle strutture residenziali per
relazione a indicatori
temporanee di sollievo;
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa risorse risorse
risorse FRNA
Fondo
Fondo
TOTALE comunali regionali
regionali
nazionale sanitario
10. Piano
(FSL+Fond (altri
NA
regionale
finanziario:
o straord.) fondi)
60.000,00
60.000,00
euro
326
accoglienze
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 51
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X □
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e □
di stili di vita sani
Cura/Assistenza
X
□
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X □
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA SEMI-RESIDENZIALE ANZIANI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il
consolidamento di quelle già in essere.
1.Soggetto capofila
Gestione associata distrettuale
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione
3. Referente
Assistente sociale Fedeli Sabina 0541/707424 email : [email protected]
dell’intervento:
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Anziani residenti nel territorio distrettuale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Accoglienza di soggetti anziani in strutture semiresidenziali che rientrano
negli interventi a sostegno della domiciliarità;
• Consolidamento di posti in nuclei semiresidenziali rivolti a persone anziani
con gravi disturbi del comportamento;
• Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle
Strutture;
• Consolidamento ed attuazione del sistema di rilevazione della qualità
dell’assistenza erogata nelle strutture;
• Consolidamento percorso di accreditamento socio-sanitario – DGR. 5142009;
• Implementazione e consolidamento flusso informativo FAR
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto
Ufficio di Piano
Enti gestori delle strutture ( Comuni, A.S.P., cooperative del terzo settore, Istituti
Religiosi e Società private)
327
Operatori del Servizio assistenza Anziani
8. Risorse umane che Operatori M.O. Strutture Azienda Usl Rimini
si prevede di impiegare Componenti Ufficio di Piano
Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini
• Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio e
i contratti convenzionali;
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
• Applicazione di un sistema di indicatori elaborato dal Modulo Strutture in
regionali/distrettuali (da
condivisione con gli Enti Gestori per la verifica della qualità assistenziale ;
esplicitare)
• Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dal provvedimento della G.R. 5142009, in materia di accreditamento socio-sanitario
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui di cui di cui
di spesa risorse risorse
risorse FRNA
Fondo Fondo risorse da
TOTALE comunali regionali regionali
nazion sanitari altri soggetti
(Fondo
(altri
ale NA o
-specificare
sociale
fondi)
regional
locale +
e
10. Piano
Fondo
finanziario:
straordinari
o)
euro 120.000,00
120.000,00
328
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 52
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
X □
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
di
stili
di
vita
sani □
□
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X □
INTERVENTO/PROGETTO:
DOMICILIARITÀ’
ANZIANI
E
SOSTEGNO
ALLE
FAMIGLIE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il consolidamento
di quelle già in essere.
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Gestione associata distrettuale
2. Ambito territoriale
Distretto di Riccione
di realizzazione
3. Referente
Dott.ssa Loretta Valdinoci 0541/707300 email: [email protected]
dell’intervento:
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
nominativo e recapiti
Anziani, loro familiari e assistenti familiari;
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Programmazione di interventi di trasporto pubblico locale orientando il sistema ad
assicurare risposte ai bisogni di mobilita’ degli anziani non autosufficienti
•
•
6. Azioni previste
•
•
•
•
Consolidamento degli interventi a sostegno della domiciliarità -a favore di tutti gli
utenti con problematiche assistenziali importanti per i quali e’ stato definito un
piano di vita e di cura - con particolare riferimento all’assistenza domiciliare di
base e forme qualificate di assistenza domiciliare (pacchetti orari) rivolte in modo
particolare ad anziani soli. Interventi di supporto alla presa in carico complessiva
nel caso di anziani soli con rete familiare fragile o in dimissione protetta
opportunità di trasporto offerto sia per la frequenza ai Centri Diurni e per
esigenze estemporanee (visite mediche, terapie occasionali, cimitero ..)
servizi accessori come fornitura pasti;
utilizzo del servizio di telesoccorso
interventi di dimissione protetta con Verifica periodica dei percorsi di continuità
assistenziale tra ospedale e territorio e tra diversi servizi territoriali coinvolti nella
presa in carico al fine di renderli –ove necessario- più rispondenti alle mutevoli
esigenze dell’utenza;
Promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie degli anziani di tutte
329
le misure di tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno………. )
Potenziare l’attività rivolta ai gruppi di anziani, ponendo un’attenzione particolare
all’attività per soggetti con Demenza
• sostenere il lavoro di sostegno e di cura rivolto alle famiglie che si prendono cura
dell’ anziano in maniera continuativa attraverso gli assegni di cura erogati;
• Favorire la regolarizzazione delle assistenti familiari
• Consolidamento del sistema di accreditamento socio-sanitario –DGR. 514-2009;
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
7. Istituzioni/attori
Comitato di Distretto
Ufficio di Piano
sociali coinvolti
Enti gestori di servizi di trasporto in nome e per conto degli EE.LL.
Operatori del Servizio assistenza Anziani
8. Risorse umane che
Operatori M.O. Assistenza e sostegno domiciliare
si prevede di
Componenti Ufficio di Piano
impiegare
Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni
9. Risultati attesi in
• Stabilizzazione del numero di ore di assistenza di base ed educativa
relazione a indicatori
• Numero di utenti che usufruisco del servizio di telesoccorso
regionali/distrettuali
• Numero di trasporti effettuati.
(da esplicitare)
Previsione di di cui di cui risorse di cui
di cui
di cui di cui
di cui
spesa
risorse regionali
risorse FRNA
FNA Fondo
risorse da
TOTALE
comun (Fondo
regionali
sanitario altri soggetti
ali
sociale locale (altri
regionale -specificare
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
1.530.000,00
1.530.000,00
euro
•
330
SCHEDA INTERVENTO-
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011.
SCHEDA N. 53
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
Familiari
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
□
Disabili
Immigrati Povertà e Salute
Dipendenze
stranieri
Esclusione mentale
X□
□ sociale □
□
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
□
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
INTERVENTO/PROGETTO:
ASSISTENZA RESIDENZIALE DISABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Consolidare l’offerta residenziale disponibile sul territorio. Consolidamento e mantenimento dei
20 posti letto dedicati a tipologia di utenza che rientra nel D.GR. 2068/2004 ( gravissime disabilita’ acquisite
in età adulta…… ). Individuazione di posti letto rivolti ad utenza con gravi problematiche comportamentali
1.Soggetto capofila
Gestione associata distrettuale
dell’intervento
2. Ambito territoriale
DISTRETTO DI RICCIONE
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Assistente sociale Fedeli Sabina 0541/707424 email [email protected]
nominativo e recapiti
4. Destinatari
disabili adulti fisici, mentali e sensoriali
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Accoglienza in strutture residenziali della provincia di Rimini di soggetti adulti in
condizioni di disabilità non altrimenti gestibili al domicilio
• Monitoraggio e verifica dei requisiti strutturali, qualitativi e processuali delle
Strutture
• Consolidamento del sistema di accreditamento socio-sanitario –DGR. 5142009
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto e Ufficio di Piano
Enti gestori delle strutture Residenziali per disabili
Operatori del M.O. strutture Azienda Usl Rimini
Operatori U.O. Anziani e Disabili fisici e sensoriali e U.O. Riabilitazione Psichiatrica
Azienda Usl Rimini
331
Componenti Ufficio di Piano
Commissione ispettiva di vigilanza Azienda Usl Rimini
•
Puntuale assolvimento degli impegni assunti attraverso i contratti di servizio;
•
Mantenimento del numero di posti letto accreditati in strutture residenziali per
disabili.
9. Risultati attesi in 32.
Consolidato utilizzo di n. 20 posti letto presso la residenza Sole di Misano rivolti
relazione a indicatori
ad utenti che rientrano nelle patologie previste nella D.G.R. 2068/2004.
regionali/distrettuali 33.
Individuazione di un set di indicatori per la verifica della qualità del servizio
(da esplicitare)
assistenziale e sua applicazione.
34.
Corretto avvio di tutte le Azioni richieste dalla DGR. 514-2009 in materia di
accreditamento socio-sanitario;
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
di cui di cui
risors FRNA
e
region
ali
(altri
fondi)
Euro 2.280.000,00
2.280.000,00
332
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
SCHEDA N. 54
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
Familiari
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
□
Disabili
□
Immigrati Povertà e Salute
Dipendenze
stranieri
Esclusione mentale
X□
□ sociale □
□
□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
□
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
“DOMICILIARITÀ’ DISABILI, NUOVE OPPORTUNITÀ’
ASSISTENZIALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE”
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: sostegno alla domiciliarità attraverso l’offerta di nuove opportunità’ assistenziali e il
consolidamento/incremento di quelle già in essere. Aumento delle attività domiciliari ricomprese nel sistema
integrato della rete dei servizi a favore di persone di cui al D.G.R. 2068/2004
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Gestione associata distrettuale
2. Ambito territoriale
DISTRETTO DI RICCIONE
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Dott.ssa Fedeli Sabina 0541/707424email:sfedeli@ auslrn.net
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Disabili adulti fisici, mentali e sensoriali
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Programmazione di interventi di trasporto pubblico locale orientando il sistema ad
assicurare risposte ai bisogni di mobilita’ delle diverse abilita’
6. Azioni previste
• Sostenere l’accoglienza temporanea di sollievo per necessità famigliari
temporanee ,
• Accoglienza di soggetti disabili in strutture semiresidenziali e centri sociooccupazionali che rientrano negli interventi a sostegno della domiciliarità;
• Garantire percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e territorio per soggetti
adulti con disabilità
• Mantenimento del lavoro di sostegno e di cura rivolto alle famiglie che si prendono
cura del disabile in maniera continuativa attraverso gli assegni di cura erogati
• Mantenere gli interventi a sostegno della domiciliarità -a favore di tutti gli utenti con
333
problematiche assistenziali importanti per i quali e’ stato definito un piano di vita e di cura con particolare riferimento all’assistenza domiciliare di base ed educativa e forme
qualificate di assistenza domiciliare ( pacchetti orari).
• Promuovere la conoscenza e l’utilizzo da parte delle famiglie dei disabili di tutte le
misure di tutela giuridica oggi disponibili (amministratore di sostegno, associazionismo ….)
− Consolidare il sistema integrato di interventi sanitari e socio assistenziali per persone
con gravissima disabilità acquisita in età adulta di carattere domiciliare con incremento
degli assegni di cura e delle ore di assistenza domiciliare da dedicarsi al target specifico
• Mantenimento delle opportunità’ di trasporto offerto sia per la frequenza ai Centri
Diurni e ai luoghi di lavoro sia per esigenze estemporanee ( visite mediche, terapie
occasionali)
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto e Ufficio di Piano
7. Istituzioni/attori
Enti del terzo settore che gestiscono servizi domiciliari e di trasporto
sociali coinvolti
Enti gestori delle strutture Residenziali per disabili (accoglienze temporanee) e Semiresidenziali
Operatori del M.O. strutture Azienda Usl Rimini
Operatori U.O. Anzianie Disabili fisici e sensoriali e U.O. Riabilitazione psichiatrica
8. Risorse umane che
Azienda Usl Rimini
si prevede di
Operatori M.O. Assistenza e sostegno domiciliare Azienda Usl
impiegare
Organismi amministrativi Azienda Usl Rimini
Componenti Ufficio di Piano
•
Mantenimento del numero di posti in strutture semiresidenziali per disabili.
35.
Individuazione di un set di indicatori per la verifica della qualità dei servizio
9. Risultati attesi in
assistenziale e sua applicazione.
relazione a indicatori
36.
Stabilizzazione del numero di ore di assistenza di base ed educativa erogata .
regionali/distrettuali
37.
Incremento del numero di assegni di cura D.G.R. n. 2068/2004
(da esplicitare)
38.
Stabilizzazione numero assegni di cura DGR 1122/2002
- Mantenimento del numero medio di trasporti effettuati
Previsione di di cui di cui
di cui di cui
di cui di cui
di cui
spesa
risorse risorse
risorse FRNA
FNA Fondo
risorse da
TOTALE
comun regionali
region
sanitario altri soggetti ali
(Fondo
ali
regionale specificare
sociale
(altri
10. Piano
locale +
fondi)
finanziario:
Fondo
straordinario
)
2.105.445,00
2.105.445,00
euro
334
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2011
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
SCHEDA N. 55
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia
e Giovani
.tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
X□
Immigrati
stranieri
X□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute □
e
di
stili
di
vita
sani
□
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
INTERVENTO/PROGETTO: Azioni Trasversali - ACCESSO E PRESA IN CARICO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Consolidare il sistema di accesso, presa in carico e accompagnamento alla rete dei servizi
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Gestione associata distrettuale
2. Ambito territoriale di
Distretto di Riccione
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email :[email protected]
Dr.Marchetti Daniele tel 0541/707538 e-mail [email protected]
Dott.ssa Loretta Valdinoci 0541/707300 email :loretta.valdinoci@ auslrn.net
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
◦
Anziani e disabili adulti fisici, mentali e sensoriali
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
•
6. Azioni previste
•
Consolidamento dei punti di accesso alla rete dei servizi per disabili
Interventi di supporto alle famiglie con presa in carico complessiva anche
attraverso assistenza pratica (aiuto nella cura della casa, negli
approvvigionamenti, ecc.) nel caso di anziani soli / disabili con rete familiare fragile
o in dimissione protetta
Strutturazione di protocolli che consentano la condivisione delle informazioni e la
gestione integrata
335
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto
Ufficio di Piano
Comuni del Distretto
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
Ass. Sociali Azienda Usl Rimini
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
39. Diminuzione dei tempi di attesa per avere un primo colloquio con gli operatori
preposti all’eventuale presa in carico
40. Incremento delle dimissioni protette
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse FRNA
FNA Fondo
risorse da
TOTALE comunali (Fondo
regionali
sanitario altri soggetti
sociale
(altri
regionale -specificare
locale +
fondi)
Fondo
straordinario)
160.000,00
160.000,00
336
SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2011
SCHEDA N. 56
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e Giovani
.tà
adolescenz
a
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
X
□
Immigrati Povertà e Salute
stranieri Esclusion mentale
e sociale
X□
□
□
□
Informazione/Promozione del Prevenzione
benessere
sociale,
della □
salute e di stili di vita sani
□
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
X □
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL
LAVORO DI CURA DELLE ASSISTENTI FAMILIARI
INTERVENTO/PROGETTO: Azioni trasversali
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Proseguire il percorso di inserimento delle assistenti familiari nella rete dei servizi
favorendone la qualificazione professionale.
1.Soggetto capofila
Gestione associata distrettuale
dell’intervento
2. Ambito territoriale
DISTRETTO DI RICCIONE
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email: [email protected]
Dr.Marchetti Daniele tel 0541/707538 e-mail [email protected]
4. Destinatari
Assistenti familiari che prestano assistenza ad anziani residenti nel territorio
distrettuale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Attività di tutoring ed affiancamento delle assistenti familiari per la
qualificazione dell’assistenza;
• Realizzare progetti di formazione “sul campo” rivolti alle assistenti familiari
relativi alle problematiche connesse alla non autosufficienza
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
Comitato di Distretto
Operatori del Servizio assistenza Anziani
Componenti Ufficio di Piano
Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni
337
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
41. Numero delle assistenti familiari a favore delle quali viene svolta attività di
tutoring
Prevision
e di
spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
di cui
di cui
di di cui
risorse risorse
cui FRNA
comunal regionali
risor
i
(Fondo
se
sociale
regi
locale +
onali
Fondo
(altri
straordinario fondi
)
)
euro 10.000,00
10.000,00
338
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
di cui
Fondo risorse da
sanitario altri soggetti regional specificare
e
SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2011
SCHEDA N. 57
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia
e Giovani
.tà
adolescenza
Familiari
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Anziani
Disabili
X□
Immigrati
stranieri
X□
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e □
di
stili
di
vita
sani
□
Povertà e Salute
Dipendenze
Esclusione mentale
□ sociale □
□
□
Cura/Assistenza
X
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
X
□
AZIONI TRASVERSALI – SERVIZI DI CONSULENZA E
SOSTEGNO ECONOMICO PER L’ADATTAMENTO DOMESTICO
INTERVENTO/PROGETTO:
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Gestione associata distrettuale
2. Ambito territoriale
di realizzazione
DISTRETTO DI RICCIONE
Carlini Aureliana 0541-707650 e-mail: [email protected]
3. Referente
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
dell’intervento:
Dr.ssa Fedeli Sabina 0541/707424 email [email protected]
nominativo e recapiti
Dr.ssa Marina Folloni 0541/707025 e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Nuclei familiari che assistono al domicilio anziani e disabili
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
Supportare economicamente con un contributo le famiglie che al fine di limitare i
disagi dei loro congiunti non autosufficienti intendono svolgere lavori di
adattamento dell’ambiente domestico
6. Azioni previste
• Predisporre protocolli operativi con professionisti disponibili ad effettuare
preventivi e successivi lavori di installazione
• Procedure amministrative per l’attuazione dell’intervento
Azienda Usl Rimini e sue articolazioni organizzative
7. Istituzioni/attori
Comitato di Distretto
Comuni del territorio
sociali coinvolti
Associazioni artigianali di categoria
Operatori sociali e amministrativi del Servizio assistenza Anziani
8. Risorse umane che Operatori sociali e amministrativi dell’Ausl e dei Comuni
Operatori C.A.A.D
si prevede di
impiegare
Componenti Ufficio di Piano
Componenti Uffici servizi alla persona dei Comuni
339
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
€
• Numero di ore disponibili per gli operatori del CAAD
• Numero di contributi erogati
• Numero degli interventi realizzati
• Numero delle richieste ricevute
• Numero dei sopralluoghi realizzati
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di spesa risorse regionali
risorse FRNA
FNA
TOTALE comunali (Fondo
regionali
sociale locale (altri
+ Fondo
fondi)
straordinario)
31.000,00
31.000,00
340
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
SCHEDA INTERVENTO –
2011.
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
SCHEDA N. 58
TRIENNALI
La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda
prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia
e Giovani
.tà
adolescenza
□
Familiari
Anziani
Disabili
□
x
Immigrati Povertà e Salute
Dipendenz
stranieri
Esclusione mentale
e
□
□ sociale □
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del Prevenzione
benessere sociale, della salute
e di stili di vita sani
□
x
INTERVENTI
□
PER
Cura/Assistenza
□
L’INTEGRAZIONE
GESTIONALE
E
PROFESSIONALE
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* 8 Azioni
Trasversali C Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione dei soggetti fragili
AZIONE DA SVILUPPARE:
L’azione è di nuova
No x
Sì □
attivazione?
Specificare in quale delle azioni da sviluppare in ogni Distretto rientra, di cui al punto 2.3 del
Altro
Programma Infanzia e Adolescenza:
4. Sistema di
2. Presa in carico
3. Costituzione/integrazione
1. Supporto della
accoglienza in
□
multidisciplinare e lavoro
di un Fondo comune □
domiciliarità x
emergenza □
d’èquipe x
INTERVENTO/PROGETTO:
l’anno precedente)
Progetto ‘Nucleo Anziani Fragili’
(Progetto in continuità con
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Prosecuzione della mappatura degli anziani >75 a rischio fragilità. Aggiornamento delle
mappatura delle risorse della rete formale ed informale del territorio. Attivazione di interventi
specifici e individualizzati di contrasto all’isolamento e alla solitudine. Attivazione del punto di
ascolto telefonico con attività di telecompagnia, attività informativa sulla rete dei servizi e relativi
percorsi.
Azienda USL
1.Soggetto capofila
dell’intervento (Comune,
forma associativa, Ausl,…)
341
2. Ambito territoriale di
realizzazione (di norma
distrettuale,specificare in
caso diverso se
subdistrettuale o
provinciale)
Distretto di Riccione
Dr. ssaLoretta Valdinoci ([email protected])
3. Referente
dell’intervento: nominativo
Dr.ssa Moretti Alunni Adriana 0541/668315 email: [email protected]
e recapiti
4. Destinatari
Anziani ultrasettantacinquenni
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
il progetto è in rete con le iniziative di sostegno alla domiciliarità e integrato con
il progetto regionale di contrasto al ‘Disagio Bioclimatico’
•
•
•
•
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Contatto telefonico
Definizione del progetto di supporto
Attuazione del progetto
Integrazione con il Servizio Telesoccorso /Teleassistenza per l’utilizzo dei
Volontari;
− rapporto con i centri sociali, associazioni, parrocchie, centri culturali, per la
partecipazione alle attività di socializzazione;
− rapporto con i servizi sociosanitari per supporti ‘leggeri’;
− rapporti con i Medici di Medicina Generale per progetti individuali e progetti
collettivi di prevenzione;
• rapporto con il SAA
Educatori
Assistente Sociale
Oss
Volontari
Copertura di ulteriori contatti telefonici con utenti non ancora raggiunti e relativi
interventi di supporto eventualmente necessari.
Previsio
ne di
spesa
TOTAL
E
10. Piano finanziario:
euro
di cui
risorse
comun
ali
di cui
di cui
di cui di cui di cui
risorse risorse risorse risorse FRNA
regionali region region regionali
ali
(altri
(Fondo ali
sociale (Progr. (Proge fondi)
locale + Straor tti
Fondo d
armoni
straordi Famigli zzazio
ne)
nario) e)
40.000
40.000
342
di cui di cui di cui
Fondo Fondo risorse
nazion sanitari da
ale
o
altri
NA
region soggetti
ale
specific
are
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO
DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012
343
PROVINCIA DI RIMINI
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO
DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012
approvato con delibera di G.P. n. 97 del 30 maggio 2012
344
PROVINCIA DI RIMINI
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012
INDICE
1.
Premessa generale
1.1 - la programmazione 2012
1.2 - quadro di sintesi delle risorse assegnate
2.
Area azioni di sistema
2.1 - analisi del contesto
2.2 - scheda A
3.
Area immigrazione
3.1 - analisi del contesto
3.2 - consuntivo attività realizzata nel 2011
3.3 - programmazione 2012
3.4 - scheda intervento B 1
3.5 - scheda intervento B 2
3.6 - scheda intervento B 3
4.
Area infanzia e adolescenza
4.1 - analisi del contesto
4.1.1 il profilo demografico
4.1.2 i dati sui minori in carico ai servizi
4.2 - consuntivo attività svolta
4.3 - criticità emerse e scostamenti rispetto alla programmazione
triennale
4.4 - la programmazione 2012
4.5 - scheda intervento C 1
4.6 - scheda intervento C 2
4.7 - scheda intervento C 3
Allegato A
345
1. PREMESSA GENERALE
Essendo giunto a scadenza il Piano Sociale e Sanitario 2008-2010, la Regione Emilia Romagna ha avviato
un percorso per la approvazione del nuovo Piano che non si è ancora concluso e che ha portato alla
decisone di prorogare di una ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la salute e il benessere
sociale 2009-2011.
Si conferma anche per il 2012 la destinazione di risorse alle province per la attività di coordinamento e
per la realizzazione di programmi inerenti l’area minori e l’area immigrazione, con la differenza - rispetto agli
anni precedenti - della modalità di erogazione del contributo che confluisce in un unico fondo da ripartirsi
fra le tre aree di intervento, a cura della provincia.
Ferme restando le priorità e le linee di indirizzo previste dalla delibera regionale di assegnazione dei fondi, il
programma 2012 delle politiche sociali della Provincia di Rimini non può prescindere dal progetto”comunità
educante” che rappresenta il filo conduttore della attività sociale della presente legislatura e che attraverso una serie di azioni realizzate con la supervisione della Università di Bologna (Facoltà di Scienze
della formazione di Rimini e Facoltà di psicologia di Cesena) – intende coinvolgere in maniera molto
stringente e diretta i Comuni e le Associazioni, allo scopo di alimentare e valorizzare la rete già esistente,
e proporre un nuovo metodo di lettura dei bisogni e di formulazione delle possibili risposte.
Un progetto educativo e politico al tempo stesso, che focalizza la attenzione sulla persona oltre che sul suo
bisogno, e stimola ad un modo diverso di rapportarsi con l’altro e con la realtà, promuovendo
consapevolezza e responsabilità civica e sociale.
Su questi capisaldi si innestano le diverse linee di azione nelle quali si articola il piano di lavoro per il 2012
che toccherà le diverse aree del sociale (minori, famiglia, immigrazione, emarginazione sociale) con
interventi finalizzati alle singole tematiche e con azioni di sistema a supporto della programmazione e per lo
sviluppo della rete sociale.
Per quanto concerne l’area minori, una attenzione particolare sarà riservata alla attuazione alla direttiva
regionale 1904/2011 in materia di accoglienza famigliare e in comunità, specialmente nella parte
riguardante la formazione degli adulti accoglienti. Nel 2011 infatti sono stati realizzati per la prima volta i
corsi per gli adulti accoglienti che hanno visto una frequenza numerosa e interessata ed hanno costituito per
i partecipanti occasione di formazione e di scambio di esperienze. Il miglioramento della qualità dei servizi,
ed il coinvolgimento sempre più attivo della famiglia nei compiti di cura e di tutela dei bambini, costituiscono
un obiettivo prioritario che impegna la Provincia in una attività di promozione, raccordo e sostegno delle
reti, per valorizzare le competenze e stimolare nuove modalità operative.
Sul versante della immigrazione, l’obiettivo complessivo del Programma provinciale è la promozione nel
territorio di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale attraverso lo sviluppo di azioni che
consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale. Con ciò si intende prevenire ogni forma
di discriminazione, in particolar modo contro le fasce più marginali come minori, donne, anziani, richiedenti
asilo, vittime della tratta e popolazione carceraria. Particolare attenzione va posta sulle tematiche e le
problematiche inerenti le seconde generazioni, che esprimono bisogni nuovi e specifici.
È inoltre necessario favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione interculturale, nonché
promuovere azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su materie di convivenza multietnica e
multiculturale. A tal fine è opportuno che la programmazione provinciale affronti i temi dell’inserimento degli
stranieri in maniera interdisciplinare: nello specifico, attraverso un incisivo processo di educazione civica, è
indispensabile favorire l’integrazione tra le politiche educative, scolastiche, formative e del lavoro e le
politiche sociali, sanitarie, culturali e abitative.
Per quanto concerne le azioni di sistema, in questo momento particolarmente difficile per il territorio e per i
Comuni che si trovano ad affrontare una crisi economica gravissima, accentuata dai drastici tagli degli
stanziamenti statali, riteniamo che la Provincia possa svolgere un ruolo di supporto fornendo strumenti di
lettura della realtà attraverso gli Osservatori sociali, e di stimolo al miglioramento della qualità dei servizi,
mediante una formazione mirata e trasversale, che faciliti il dialogo fra i diversi attori del sistema.
La partecipazione alla Cabina di regia regionale ed il costante raccordo con i Distretti attraverso i lavori dei
Comitati di Distretto e della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, rappresentano uno strumento politico
fondamentale per esercitare una funzione di coordinamento efficace, e per mantenere una visione ampia
del territorio che consenta di indirizzare le scelte verso politiche di sviluppo, con una attenzione alle
problematiche più complesse ed alle aree maggiormente esposte a situazioni di fragilità sociale.
Nell’ambito della gestione dei servizi alla persona, la messa a regime del sistema di accreditamento
comporterà nel 2012 e negli anni a seguire un impegno significativo per la Provincia che deve assicurare la
346
segreteria dell’OTAP (Organismo tecnico accreditamento provinciale) previsto dalla delibera regionale
516/2009.
1.1 - LA PROGRAMMAZIONE 2012
La programmazione 2012 avviene in un contesto non facile per le amministrazioni provinciali che si
muovono in orizzonti piuttosto sfumati per quanto concerne funzioni e ruolo che saranno loro riservate
nel futuro assetto politico/amministrativo.
Tuttavia lo sforzo compiuto dalla regione Emilia Romagna per mantenere un livello di risorse adeguato a
sostenere un programma di azioni provinciale anche per il 2012, consente di proporre al territorio una serie
di interventi che-in continuità a quanto effettuato nel triennio precedente- consolidino buone prassi,
implementino il livello di qualità dei servizi, incentivino la partecipazione ed il lavoro di rete.
Seguendo le indicazioni della delibera regionale 2168/2011 si è prestato attenzione al rispetto dei vincoli di
destinazione delle risorse assegnate alla provincia di Rimini che ammontano a complessivi € 84.229,00 e
che devono essere destinate:
- almeno il 40% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area infanzia e adolescenza;
- almeno il 20% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area immigrazione.
In considerazione della rilevanza delle problematiche connesse alla presenza di immigrati stranieri
sul nostro territorio, alle risorse regionali saranno aggiunte risorse del bilancio provinciale, per
l’ammontare di € 15.000,0 destinate specificamente alle azioni previste nel presente Programma.
1.2 - QUADRO DI SINTESI UTILIZZO RISORSE ASSEGNATE
AREA
Azioni di sistema
Infanzia e adolescenza
Immigrazione
Referente
Daniela Manfroni
Francesca Faedi
Angela Tiraferri
Iscra Venturi
euro
27.229
34.000
23.000
Totale
rif . Scheda intervento
A1
B1 B2 B3
C1 C2 C3
84.229
2. AREA AZIONI DI SISTEMA
2.1 - Analisi del contesto
Come anticipato in premessa, la Provincia di Rimini si è adoperata in questa legislatura a promuovere
una attività di raccordo fra tutti i soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo intervengono nella
costruzione dello stato sociale, interpretando in maniera attiva il ruolo di coordinamento attribuitole
dall’attuale sistema di governante.
Seguendo le indicazioni del Piano Sociale e Sanitario regionale, l’impegno dell’ Assessorato è andato nella
direzione di promuovere la integrazione delle politiche sociali con altre politiche settoriali, cercando la
massima condivisione delle iniziative e dei programmi con la scuola, la formazione, le politiche del lavoro, le
politiche giovanili, il sistema degli osservatori, allo scopo di condividere le conoscenze, valorizzare le
competenze, ottimizzare l’uso delle risorse.
Ne sono esempi significativi la gestione condivisa (sociale e sport)del Bando regionale per progetti
finalizzati al miglioramento dello stato di salute attraverso l’attività motoria sportiva, del Bando regionale per
contributi ad interveti riguardanti giovani ed adolescenti (sociale-politiche giovanili) , e la collaborazione ad
attività promosse da diversi assessorati provinciali (es. al progetto sistemi informativi per le politiche
giovanili, progetti comunitari, Agenda 21).
Una proficua collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni con l’Ufficio Statistica con il quale sono
stati messi a punto strumenti di lettura del territorio riguardanti gli anziani, i giovani stranieri di seconda
generazione, le nuove povertà, producendo dossier di interesse per gli operatori sociali e per la collettività.
Il territorio riminese è particolarmente ricco di quello che si definisce “capitale sociale” , intendendosi con tale
definizione la presenza di organizzazioni più o meno strutturate di cittadini che operano in modo spontaneo
e gratuito, espressione concreta dell’impegno, del pluralismo e della solidarietà della società civile .
347
Nella forma della Organizzazione di volontariato, della Promozione sociale e delle Cooperative sociali, il
Terzo Settore è un riferimento continuo per la attività sociale e la provincia si è adoperata per un
coinvolgimento attivo nella programmazione, nella individuazione dei bisogni, nella gestione di numerose
attività, riconoscendone la peculiarità delle competenze derivanti da un contatto diretto con il territorio, e
dalla capacità di agire in maniera immediata per dare risposte al bisogno sociale.
Le azioni di sistema che si finanziano con il presente programma, mirano a mantenere questa rete di
relazioni attraverso la attività di personale dedicato che si occupi di promuovere momenti di incontro ed
ascolto, organizzare momenti di formazione su temi specifici, promuovere progetti trasversali che valorizzino
al massimo le reti esistenti.
Inoltre sarà assicurata, ove richiesta, la collaborazione ed il supporto alla attività della CTSS, ed il massimo
coinvolgimento nella messa in atto di tutte quelle azioni riguardanti gli aspetti sociali e sanitari che
richiedono una partecipazione della provincia in quanto soggetto referente per l’area vasta.
Si sottolinea il fatto che le azioni previste nella scheda che segue, sinteticamente descritte, vanno
interpretate anche alla luce dei contenuti dell’Area immigrazione e dell’Area Infanzia e adolescenza,
trattandosi molto spesso di azioni di supporto alla attività delle politiche sociali intese nel loro complesso, di
cui gli ambiti soprarichiamati rappresentano una sezione di grande portata, non tanto dal punto di vista
numerico, quanto per la complessità e la delicatezza delle problematiche trattate.
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda A 1
X area azioni di sistema
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Attività di coordinamento e supporto alla programmazione locale
X
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Provincia di Rimini
Soggetto capofila dell’intervento
Daniela Manfroni Via D.Campana 64 Rimini tel 0541
716354 e.mail [email protected]
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesca Faedi Via D.Campana 64 Rimini tel 0541
716208 e.mail [email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Comuni
Az.USL
Terzo Settore
Comuni
Az.USL
Terzo Settore
Sviluppare le funzioni di raccordo interistituzionale e
supportare la programmazione locale
incentivando il
lavoro di rete.
Implementare il sistema provinciale degli osservatori
sociali
Coordinamento tavoli di lavori interistituzionali
Partecipazione attiva ai tavoli di lavoro distrettuali
Supporto alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria
Segreteria dell’OTAP
348
Aggiornamento degli osservatori statistici
Promozione di attività di ricerca sociale
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale X specificare: Rimini
ƒ Distrettuale
specificare:
ƒ Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
n.1 funzionario cat. D -provincia Rn
n.1 istruttore cat. C- provincia Rn
n.1 operatore con competenze informatiche e statistiche
collaborazioni esterne da definire per gli osservatori e la
ricerca sociale
L’azione mira a rafforzare la rete di relazioni
interistituzionali e a svolgere una attività di raccordo e di
supporto in una logica di sussidiarietà nei confronti delle
realtà locali più deboli, e di valorizzazione delle
competenze espresse dal territorio.
Si assumono quali indicatori di attività :
n. degli incontri promossi o partecipati;
realizzazione degli aggiornamenti degli osservatori
statistici sociali;
gestione di progetti intersettoriali
Eventuale
Spesa
Quota
quota di altri
totale
regionale
soggetti
da
prevista
specificare
27.220
27.220
3.AREA IMMIGRAZIONE
3.1 - ANALISI DEL CONTESTO
Dai dati dell’Osservatorio Demografico Provinciale 2012 si evince che l’immigrazione nel territorio provinciale
è ormai un fenomeno caratterizzato da insediamenti durevoli e in molti casi definitivi. Gli immigrati stranieri
residenti al 1 gennaio 2012 sono pari a 34.901 e costituiscono il 10,5% della popolazione provinciale
residente: in questo contesto crescono le esigenze e i bisogni espressi dalla comunità locale a cui
l’Amministrazione Provinciale è chiamata a dare risposte adeguate attraverso azioni integrate e coordinate.
È confermato anche quest’anno che il 75% dei cittadini stranieri residenti si concentra nei 5 comuni di costa
(Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) e il 47% nel solo comune di Rimini.
Questo comporta una pressione nei confronti dei servizi al cittadino (scuole e servizi educativi, servi sociali
locali, anagrafi, servizi sanitari), che richiede di rafforzare le competenze e il sostegno agli addetti preposti a
tali servizi.
Il quadro demografico si inserisce in un contesto di dinamismo normativo, che ha ripercussioni sia nell’ambito
istituzionale che nei confronti delle famiglie e dei cittadini stranieri: esempi concreti sono il Decreto 04/06/2010
del Ministro dell'interno entrato in vigore il 9 dicembre 2010 e l’entrata in vigore a marzo 2012 del cosiddetto
“accordo di integrazione” regolato dal DPR 14 settembre 2011, n. 179. Le due disposizioni hanno modificato il
sistema di rilascio dei Permessi di soggiorno, introducendo obblighi nei confronti sia delle Istituzioni sia degli
stranieri riguardanti la lingua italiana.
La Provincia di Rimini ha dato risposta agli allarmi espressi dalle componenti sociali del territorio attivando un
coordinamento forte con il mondo della scuola, del Governo centrale tramite i suoi organi periferici (Prefettura,
USP e Questura) e del terzo settore, formalizzato dal Protocollo di Intesa in materia di diffusione della
conoscenza della lingua italiana per cittadini stranieri adulti.
349
Da una costante lettura della rassegna stampa locale, appaiono preoccupanti e critici i crescenti conflitti
sociali e i ripetuti eventi di razzismo e discriminazione che richiedono interventi e una programmazione
organica di contrasto, prevenzione e sensibilizzazione a livello culturale, sociale e istituzionale.
Dal 2011 nel territorio provinciale 150 ulteriori richiedenti asilo provenienti dal nord Africa in seguito alle
rivoluzioni accadute a sud del Mediterraneo, inviati dalla protezione civile regionale, hanno rappresentato e
rappresentano una nuova sfida per il territorio e i per i suoi operatori. La Provincia di Rimini ha avviato un
coordinamento informale del mondo delle cooperative impegnate nell’accoglienza, svolgendo un’azione di
supporto, monitoraggio e accompagnamento per le problematiche specifiche connesse a questa particolare
tipologia giuridica di immigrati, facendo riferimento costante all’esperienza maturata dal 2009 con il progetto
ordinario SPRAR (di cui la Provincia di Rimini è capofila).
3.2 - Consuntivo attività realizzate nel 2011
Le azioni svolte a realizzazione del Piano 2011 si inseriscono negli obiettivi definiti dalla Legge Regionale n.5
del 24 marzo 2004, che affronta in maniera globale i temi dell'inserimento degli stranieri riconoscendo alle
Province un ruolo primario di coordinamento e impulso rispetto a tutti i soggetti pubblici ed economici
interessati o comunque coinvolti nel fenomeno migratorio.
Le azioni sono state definite sulla base delle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 206/2008 “Programma
2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (art. 3, comma 2, L.R. 5/2004) e dalla Delibera di
Giunta Regionale 2288/2010 “Programma annuale 2010: obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse,
ai sensi dell’articolo 47, comma 3, della L.R. n. 2/2003, in attuazione del Piano Sociale e Sanitario Regionale”.
Il taglio del 30% emerso sui finanziamenti del 2010 e confermato per il 2011 ha imposto un ridimensionamento
del numero delle azioni e una contestuale selezione delle priorità cui far fronte: per supplire alla riduzione delle
risorse, l’Amministrazione provinciale ha scelto di aderire al Bando ministeriale FEI 2010 ottenendo il
finanziamento di un progetto innovativo di comunicazione interculturale i cui obiettivi e le cui azioni hanno
compensato e integrato le attività realizzate col Piano 2011.
1) consolidamento dei tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali finalizzati a migliorare l'offerta formativa di lingua
italiana L2 e di educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti.
Nel corso del 2011 la Provincia di Rimini ha promosso l’estensione dell’adesione al Protocollo provinciale di
intesa per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri adulti, che è stato siglato da nuovi soggetti
istituzionali e del terzo settore, ed è stato esteso al CTP “Gobetti - De Gasperi” di Morciano di Romagna,
punto di riferimento per il distretto sud del territorio riminese.
In data 04/02/2011 la Provincia e la Prefettura di Rimini hanno organizzato una seduta del Consiglio
territoriale immigrazione per la presentazione delle novità normative in materia di rilascio del Permesso di
soggiorno CE di lungo periodo e dell’introduzione del test di lingua italiana livello A2 per il relativo rilascio del
titolo di soggiorno quinquennale. Il coordinamento della Provincia di Rimini ha agevolato l’incontro tra i
soggetti membri del consiglio presieduto dalla Prefettura e composto da enti locali, associazioni di categoria,
associazioni di immigrati e CTP.
Nella primavera del 2011 la Provincia di Rimini ha predisposto un monitoraggio e una conseguente
comunicazione condivisa sull’offerta di corsi di lingua italiana adulti del territorio provinciale, favorendo lo
scambio di informazioni tra sportelli ed enti locali. Nei mesi estivi si sono poi organizzati incontri di
monitoraggio finale e valutazione delle azioni messe in atto all’interno del Piano provinciale per la diffusione
della lingua italiana 2010, con gli enti del terzo settore gli insegnanti del CTP “Bertola”: gli esiti e le criticità
emerse sono stati lo spunto per la programmazione del Piano 2011.
La programmazione del Piano 2011 ha richiesto l’organizzazione di tre incontri di condivisione, a cui hanno
partecipato gli enti locali territoriali, gli enti del terzo settore impegnati nell’offerta di corsi di alfabetizzazione
sul territorio, e i CTP territoriali “Bertola” e “Gobetti”.
Inoltre, il 16/09/2011 è stato organizzato, in collaborazione con la Prefettura di Rimini, un incontro di
presentazione del Protocollo provinciale di intesa sulla lingua italiana adulti, del sistema di qualificazione dei
corsi di lingua italiana adulti e di sperimentazione di percorsi di validazione delle competenze linguistiche
pregresse rivolto in particolare ai patronati, ai sindacati e alle associazioni di categoria.
2) Coordinamento delle attività di raccolta dei dati inerenti i giovani cittadini stranieri e organizzazione di incontri
informativi e di analisi dei risultati della ricerca realizzata nel 2010.
350
Il 28 novembre 2011 presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini si è tenuto il convegno “Migrazioni,
identità e seconde generazioni nella Rimini multiculturale: potenzialità e rischi.”
Dopo l'intervento del Prof. Alain Goussot, che ha parlato della costruzione dell'identità nei giovani di origine
straniera, è intervenuta la dott.ssa Rossella Salvi, responsabile del servizio statistica della Provincia di Rimini,
per tracciare un quadro dell’entità e delle caratteristiche delle “seconde generazioni” residenti nella provincia
di Rimini. Alice Bertuccioli e Dora Kotai, due educatrici di TogethER sono state le protagoniste dell'intervento
“Seconde Generazioni e associazionismo: il progetto Generazione Interculturale”. La rete regionale TogethER
nasce nell'ambito del progetto della regione Emilia Romagna GECO – giovani evoluti e consapevoli, la
possibilità di partecipare a questo bando ha portato la Rete ad una costituzione giuridica.
La Provincia di Rimini ha partecipato al bando di servizio Civile regionale per giovani cittadini stranieri
immigrati, in collaborazione con ARCI e Comune di Rimini con il progetto “seconde generazioni”, approvato e
avviato nel mese di gennaio 2011.
3)
Azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.
Nell’ambito della rete antidiscriminazione sono proseguiti i corsi di aggiornamento e formazione a livello
regionale, con la partecipazione di 5 operatori.
E’ stato impostato il corso sulla mediazione dei conflitti, previsto per l’autunno 2012 rivolto a operatori degli
sportelli e dei servizi comunali.
In occasione della giornata mondiale contro il razzismo 2011 si è programmato sul territorio provinciale, in
collaborazione con gli enti locali, un calendario di eventi e iniziative dal titolo “riflessi di libertà”. In particolare
la Provincia di Rimini ha sostenuto l’happening “In viaggio tra le diversità” domenica 20 marzo in piazza
Cavour a Rimini, in collaborazione con UNAR e Centro regionale contro le discriminazioni.
Il 24/03/2011 è stato organizzato il convegno regionale per la presentazione della ricerca sul livello di
integrazione degli stranieri nelle province di Rimini, Forlì e Ravenna e sulle politiche messe in atto dai sistemi
locali. La ricerca è pubblicata da Ed. Angeli. Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca
Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni 2011”. Inoltre la Provincia di Rimini
ha scelto di sostenere, in via sperimentale, il progetto presentato e realizzato nel maggio 2011 da AUSER
con 14 unità didattiche proposte alle scuole secondarie dal tema ”L’immagine del migrante, attraverso i
giornali”.
Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della
iniziativa “Interazioni 2011”.
3.3 - Programmazione 2012
Nell'insieme, il Piano 2012 si articola in continuità con le azioni realizzate nel 2011 e ad integrazione o
complementarietà del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana e del Piano provinciale a
sostegno della rete contro le discriminazioni 2012.
L’Amministrazione provinciale ha inoltre deciso di integrare le risorse assegnate dalle Regione Emilia
Romagna per l’attuazione del Piano con un fondo proprio, nell’obiettivo di garantire servizi adeguati alle
criticità riscontrate sul territorio, di ottimizzare l’uso delle risorse .
Gli obiettivi rispondono alle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 62/2011 “Indirizzi per la programmazione
sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2011, ai sensi della L.R. n. 2/2003 e della L.R. n.
1/2000 ed in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale” e dalla Delibera di Giunta Regionale
2168/2011 “programma annuale 2011: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47
comma 3 della l.r. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla
deliberazione dell’assemblea legislativa n. 62 del 22 novembre 2011”, tra cui in particolare:
- Coordinamento delle politiche e analisi del fenomeno migratorio: sostegno alla funzione di osservazione e
divulgazione/aggiornamento in merito alla presenza e condizione degli immigrati stranieri a livello provinciale
e locale;
- Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei
richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati ,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e
umanitaria;
- Diritti e cittadinanza attiva: interventi destinati a promuovere percorsi di partecipazione alla vita pubblica dei
migranti, a garantire l’effettivo esercizio dei diritti attraverso il contrasto alle discriminazioni, e a promuovere
iniziative di comunicazione interculturale per favorire una migliore rappresentazione e percezione del
fenomeno migratorio.
351
Date queste premesse, le azioni prioritarie individuate e coerenti con le linee guida indicate dalla Regione
Emilia-Romagna e con la programmazione distrettuali (Piani triennali per la salute e il benessere sociale e
Programmi attuativi annuali) riguardano:
1) Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale: coinvolgere i soggetti
deputati alla programmazione e alla gestione dei servizi per l’immigrazione è funzionale a garantire lo
sviluppo di una comunità includente che fornisca qualificati servizi, omogeneamente distribuiti. Questo è
possibile attraverso il consolidamento della rete interistituzionale (Prefettura e Questura di Rimini, Regione
Emilia-Romagna, Comuni, AUSL), la sua connessione a quella del Terzo Settore e lo sviluppo di
un'integrazione reale tra i Servizi provinciali che si occupano trasversalmente di immigrazione.
2) Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei
richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati, dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e
umanitari;
3) Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del
Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso
iniziative di comunicazione interculturale.
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B1
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Provincia di Rimini
Servizi provinciali interessati alla materia trattata (Servizi
Sociali, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Scuola,
Formazione e Lavoro, Cultura e Sistema Informativo), 27
Comuni, Prefettura di Rimini, Questura di Rimini, AUSL,
Istituzioni scolastiche, Enti di formazione professionale,
Enti ed associazioni del terzo settore
Diretti: istituzioni ed enti coinvolti
Indiretti: popolazione immigrata presente sul territorio
consolidare i tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali
con l’obiettivo di fare emergere gli esiti positivi e le
criticità, sviluppare le buone prassi e gli strumenti per la
programmazione integrata.
Organizzazione di tavoli di lavoro interistituzionali tematici
Adesione al Protocollo di intesa sulle tematiche della
integrazione scolastica
352
Divulgazione di buone prassi attraverso un percorso
formativo di aggiornamento professionale rivolto ad
operatori di servizi sociali, sportelli immigrati e anagrafi
sui temi: normativa in materia di circolazione e soggiorno
e prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini di Paesi
Terzi
Realizzazione di una pubblicazione sui luoghi della cultura
nella provincia di Rimini nelle prime 4 lingue
rappresentative delle nazionalità immigrate, per favorire
l’accesso ai servizi culturali del territorio, in collaborazione
con l’Ufficio cultura, l’Ufficio turistico e le associazioni
immigrate.
Condivisione delle riforme normative attraverso un
Seminario sul tema immigrazione/tutela sanitaria in
collaborazione con AUSL Rimini.
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale x specificare:
ƒ Distrettuale
specificare:
ƒ Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Divulgazione di buone prassi: vademecum informativi
sulle riforme normative in collaborazione con Prefettura,
Questura e patronati.
copertura di tutto il territorio provinciale
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini: responsabile
Daniela Manfroni, istruttore Servizio Immigrazione
Provincia di Rimini Angela Tiraferri, consulente
Provincia di Rimini Iscra Venturi
- altri soggetti istituzionali da individuare
Rafforzamento della rete interistituzionale e tecnica.
Indicatori: numero tavoli tematici convocati, numero
iniziative territoriali condivise.
Spesa totale Quota
prevista
regionale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
€ 18.000,00
€
6000,00
Provinciali
Piano finanziario:
353
€ 12.000,00
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B 2
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei
richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e
umanitari
X
Di nuova attivazione
In continuità con l’anno precedente
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Provincia di Rimini
Protezione civile regionale, enti locali territoriali, rete
SPRAR, Soggetti del terzo settore che gestiscono
l’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione
internazionale, progetto regionale “Emilia Romagna terra
d’asilo”
Diretti: richiedenti asilo e titolari di protezione
internazionale presenti sul territorio
Indiretti: popolazione presente sul territorio
Coordinare le azioni di accoglienza, integrazione e tutela
dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale
secondo le linee guida SPRAR. Promuovere la cultura
dell’accoglienza e la tematica specifica dell’asilo politico.
Tavoli di coordinamento, equipe allargate
Campagna di cittadinanza attiva attraverso il format
provinciale “Indovina chi viene a pranzo?”
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Condivisione delle riforme normative, mediante la
promozione degli incontri di formazione e aggiornamento
realizzati dal progetto regionale “Emilia Romagna terra
d’asilo”.
Organizzazione di un incontro pubblico e di un evento di
comunicazione provinciale sulla tematica dell’asilo
politico in occasione della Giornata mondiale del rifugiato,
coinvolgendo i soggetti impegnati nell’accoglienza
profughi.
Formazione e aggiornamento operatori locali attraverso:
1. seminario formativo sugli aspetti legali;
2. seminario formativo su interventi socio-sanitari e
354
tutele psicologiche;
3. percorso di tutoring sull’integrazione lavorativa e la
formazione professionale
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale x specificare:
ƒ Distrettuale
specificare:
ƒ Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
-formatore per aggiornamento legale
-formatore su interventi socio-sanitari
-formatore su integrazione lavorativa e formazione
professionale
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela
Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi
- altri soggetti da individuare
Omogeneità degli interventi, crescita professionale degli
operatori, diffusione informazioni e buone prassi sul
territorio, miglioramento dei servizi offerti ai richiedenti
asilo e titolari protezione internazionale
Spesa totale Quota
Eventuale
prevista
regionale
quota di altri
soggetti
da
specificare
€ 8.000,00
€ 4.000,00
€
4.000,00
Provinciali
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B3
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del
Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso
iniziative di comunicazione interculturale
X
Di nuova attivazione
In continuità con l’anno precedente
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Provincia di Rimini
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
Comuni, antenne, sportelli e nodi di raccordi della rete
locale antidiscriminazione, Istituzioni scolastiche, rete
355
regionale antidiscriminazione, UNAR, Enti ed associazioni
del terzo settore
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Diretti:
soggetti
impegnati
nella
rete
locale
antidiscriminazione
Indiretti: popolazione presente sul territorio
Aumentare le segnalazioni formali di discriminazione.
Potenziare l’operatività degli sportelli, favorire la presa in
carico e il trattamento di singoli casi. Promuovere
iniziative di prevenzione, promozione e contrasto.
Tavoli di coordinamento interistituzionali.
Coordinamento della rete territoriale del Centro regionale
contro le discriminazioni
Aumento delle ore di back-office degli sportelli,
potenziamento della rete delle antenne sportello
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Sensibilizzazione del territorio attraverso:
- almeno 2 iniziative concordate nei tavoli interistituzionali
di approfondimento e di sensibilizzazione a livello
provinciale, in occasione della giornata mondiale contro il
razzismo (25 marzo) e/o la settimana contro la violenza
(novembre).
- attivazione di percorsi di comunicazione interculturale
che coinvolgano le scuole e la rete dei media locali:
1. ricerca e sperimentazioni didattiche sull’immagine del
migrante attraverso i mass media;
2. redazione periodica di comunicati stampa sulle attività e
good-news territoriali in tema immigrazione, gestione e
aggiornamento costante della pagina web sul sito
istituzionale e
gestione dei nuovi strumenti di
comunicazione (es. profilo facebook);
3. progetto scolastico “Chiamami junior” gestito da Onda
libera s.r.l. (una redazione di bambini delle scuole primarie
di Rimini sarà coinvolta in un laboratorio didattico per la
predisposizione di tre inserti sul periodico gratuito
“Chiamami cittadino” distribuito su tutto il territorio
provinciale – la tematica su cui gli alunni saranno stimolati
a lavorare sarà “lo sport nel mondo – il mondo dello
sport”);
4. coordinamento del format “Biblioteca Vivente”.
L'obiettivo è incrementare le occasione e le opportunità di
comunicazione, interne ed esterne all'ente, allo scopo di
informare correttamente e diffondere una immagine
positiva del fenomeno migratorio, offrendo nel contempo
agli stranieri opportunità di espressione dei propri bisogni
e di inserimento sociale.
Bando per il finanziamento di un progetto di
comunicazione interculturale che rispetti le caratteristiche
di innovatività, partecipazione, efficacia nei contenuti
Un corso di formazione e aggiornamento per operatori
locali.
Monitoraggio e aggiornamento sulle realtà organizzate
(associazioni, gruppi informali, gruppi religiosi) delle
comunità immigrate e/o gruppi nazionali presenti sul
territorio provinciale.
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale x specificare:
ƒ Distrettuale
specificare:
ƒ Altro
specificare:
356
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini:
Daniela
Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi
- addetti dell’ufficio stampa e comunicazione della
Provincia di Rimini
- operatori degli sportelli della rete locale
- operatori della rete mediatica locale
- altri soggetti da individuare
crescita professionale degli operatori, diffusione
informazioni e casistiche, miglioramento dei servizi offerti
alle vittime di discriminazione, sensibilizzazione del
territorio.
Indicatori: crescita dei casi segnalati e trattati
Indicatori: numero iniziative e campagne informative
Spesa totale Quota
Eventuale
prevista
regionale
quota di altri
soggetti
da
specificare
€ 17.380,95
€ 7.000,00
€
5.000,00
Provinciali
€
5.380,95
Regione ER,
rete
antidiscrimina
zione
4. AREA INFANZIA E ADOLESCENZA
4.1 - ANALISI DEL CONTESTO
Il Piano attuativo 2012 costituisce la quarta annualità integrativa dei vigenti Piani di Zona1, nelle more
dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale, per cui viene confermata la validità degli
obiettivi e delle indicazioni contenuti nel Piano sociale e sanitario 2008-2010,
E’ interessante prestare attenzione, ad orientamento della programmazione 2012, a due elementi in
particolare riguardanti l’area minori:
1) il profilo demografico e le trasformazioni del nostro territorio.
2) i dati di attività sui minori in carico ai Servizi
4.1.1 Il profilo demografico
Al 1° gennaio 2012 la popolazione dei 27 comuni della provincia di Rimini conta 332.070 residenti (48,3%
maschi e 51,7% femmine) con una crescita rispetto all’anno precedente di 2.826 unità (+0,9%). Il dato
interessante da tenere in considerazione è che l’incremento è dovuto alla sola componente migratoria dato
che la componente naturale registra un segno negativo2. Il saldo naturale torna a segnare valori negativi
dopo anni di ripresa (le nascite sono inferiori alle morti). Sono in calo le nascite italiane (-7%) ed anche
quelle straniere (-6,6%)3 Le famiglie residenti complessivamente sono 141.281 con un incremento di 1.887
(+1,4%) rispetto all’anno precedente, dato da cui si evince il progressivo diminuire del numero medio di
componenti per nucleo4. Si conferma il recupero della popolazione più giovane (0-14) che si sta riportando ai
valori registrati agli inizi degli anni 90 del secolo scorso 13,9% sul totale della popolazione residente.
1
D. A. L. n. 175/2008.
A cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, allegato A, tabella n.1.
3
Allegato A, tabella n. 2.
4
Allegato A, tabella n. 3, 4 e 5.
2
357
Al 01/01/2012 la popolazione minorile (0-17 anni) residente in provincia di Rimini ammonta a 54.646. I minori
costituiscono il 16,5% della popolazione residente5.
Nel Distretto socio-sanitario Rimini Nord i minori sono 35.956 di cui 23.126 residenti a Rimini (64,3%, in
continuo lieve aumento rispetto al 64,2% 2010 e al 63,9% del 2009). I comuni di Torriana, Verucchio, San
Leo e Bellaria Igea-Marina si confermano avere la percentuale di minori maggiore rispetto alla popolazione
residente nel distretto (19,8% a Torriana, 18,7% Verucchio, San Leo 18,4% e 18,2% a Bellaria-Igea Marina,
in linea con i 2 anni precedenti).
Nel Distretto socio-sanitario di Riccione i minori sono 18.690 di cui 5.485 residenti a Riccione (29,3% in
flessione rispetto 29,4% del 2010, e al 30,5% del 2009). I comuni di questa zona con una maggiore
incidenza di minori rispetto alla popolazione residente sono Montecolombo (19,7%), San Clemente (19,3%),
Montescudo (19,3%), anch’essi in linea con l’anno precedente.
I minori stranieri residenti sono 6.8856 e costituiscono quasi il 12,59% della popolazione provinciale minorile.
Nella Zona Nord i minori stranieri sono 4.799 di cui 3.268 residenti a Rimini (68% rispetto al 67,2% dello
scorso anno), mentre nella Zona Sud i minori stranieri sono 2.086 di cui 587 residenti nel comune di
Riccione (28,1%).
4.1.2 I dati di attività sui minori in carico ai Servizi
I minori in carico dal servizio tutela minori sono n. 3717 di cui n. 2516 nel Distretto Rimini Nord e n. 1201 nel
Distretto Riccione7.
MINORI IN CARICO TUTELA MINORI
minori con presa in carico nel 20118 (il dato è in corso di validazione)
ETA' MEDIA UTENTI AL MOMENTO DELLA PIC
di cui nuovi
ETA MEDIA NUOVI UTENTI
di cui dimessi in corso d'anno
RIMINI
2516
5,7
352
6,8
373
RICCIONE
1201
5,9
196
7,2
246
La principale motivazione di presa in carico si conferma il disagio economico seguito dal disagio familiare.
PRINCIPALI TEMATICHE DI PRESA IN CARICO
RIMINI
RICCIONE
disagio economico
33,20%
34,90%
disagio familiare
38,30%
36,70%
separazione/divorzio
11,10%
12,70%
disagio familiare con dipendenza patologica
3,60%
5,40%
disagio familiare psichico
2,60%
4,90%
I minori seguiti anche con supporto psicologico sono in totale n. 694, di cui n. 472 del Distretto Rimini Nord e
n. 222 nel Distretto di Riccione.
Gli affidamenti familiari sono in totale n. 160 come di seguito specificato:
AFFIDI TOTALI
RICCIONE
59
RIMINI
101
giudiziale
consensuale
39
20
72
29
residenziale
diurno
49
10
83
18
di cui:
5
Fonte: Anagrafi comunali, elaborazione a cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, Allegato A,
tabelle n. 6, 7, 8, 9. 6
Allegato A, tabella n.10 e 11.
I dati non comprendono la comunità montana dell’Alta Valmarecchia che gestisce direttamente i servizi.
8
Dati elaborati dall’Azienda Usl di Rimini al 18/04/2012 ancora in fase di validazione.
7
358
extrafam
a parenti
33
26
74
27
rinnovato nel 2011
concluso nel 2011
iniziato nel 2011
40
8
11
76
15
11
straniero
italiano
17
42
38
63
affido giudiziale residenziale extrafamiliare
affido giudiziale diurno extrafamiliare
affido giudiziale residenziale a parenti
affido giudiziale diurno a parenti
affido consensuale residenziale extrafamiliare
affido consensuale diurno extrafamiliare
affido consensuale residenziale a parenti
affido consensuale diurno a parenti
TOTALE
18
1
20
0
5
9
6
0
59
45
3
22
0
13
14
4
0
101
Per quanto riguarda l’adozione i dati di attività relativi al 2011 sono quelli di seguito riportati:
coppie primo colloquio informativo
coppie che si sono fermate al primo colloquio
coppie che hanno presentato la domanda per i corsi di preparazione all’adozione
coppie che hanno frequentato i corsi di preparazione
coppie che non hanno frequentato il corso
di cui 20 perché non previsto (2°/3°adoz., adoz. speciali)
10 rinnovi domanda e aggiornamenti richiesti dal TM
corsi di preparazione svolti
coppie che hanno frequentato il corso e non accedono all’istruttoria
coppie che hanno presentato domanda di istruttoria
coppie per cui è sospesa/interrotta l’indagine psicosociale
di cui 2 per scelta dei richiedenti,6 consigliati da operatore 1 per gravidanza
64
5
39
33
30
coppie in attesa di istruttoria per adozione nazionale e internazionale
coppie con istruttoria di adozione nazionale e internazionale in corso
istruttorie concluse
istruttorie concluse con relazione positiva
istruttorie concluse con relazione negativa
istruttorie sospese
18
27
51
35
3
13
coppie che hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale
coppie che non hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale
12
4
Situazioni di minori in carico
Di cui:
adottati
affidi pre adottivi internazionali
affidi pre adottivi nazionali
41
4
8
63
9
26
2
13
Fallimenti adottivi
0
359
4.2 - Consuntivo attività svolte
Nel tracciare il consuntivo delle attività del triennio non si può non tenere conto degli obiettivi triennali in
materia di infanzia e adolescenza9 approvati con delibera di G.P. n. 58 2009 di tipo trasversale e delle aree
specifiche.
Nel triennio 2009-2011 in ottemperanza con gli indirizzi del PSS regionale l’impegno è stato quello di
rendere concreti gli obiettivi di coordinamento, di promozione di interventi innovativi e qualificazione dei
servizi sociali.
Le risorse destinate all’Area Infanzia e adolescenza
sono state utilizzate in raccordo con la
programmazione dei Piani di Zona della salute e del benessere sociale distrettuali10.
Riteniamo corretto affrontare l’analisi consuntiva degli anni 2009, 2010 e 2011 come stimolo alla
progettazione 2012, anno di consolidamento delle scelte e di continuità per gli interventi promossi nel
triennio, se pur con una flessione delle risorse disponibili, molto inferiore per la verità, rispetto alle previsioni
iniziali.
Nell’esaminare le singole azioni ed iniziative progettuali realizzate nel triennio 2009-2011 si evince la
coerenza e continuità del lavoro svolto in base alla priorità delle azioni a carattere trasversale rimarcate
nuovamente nella delibera della Giunta regionale n. 62/2011:
• Sostegno alle funzioni di coordinamento della rete di attori che hanno competenza in materia
d’infanzia e adolescenza;
• Promozione nell’ambito della tutela, affido e adozione;
• Sviluppo e diffusione di accordi e buone prassi.
Nonostante il breve lasso di tempo intercorso fra le programmazioni annuali ,quasi tutte le azioni
programmate sono state realizzate e questo permette di proporre un programma 2012 partendo delle reali
necessità espresse dai territori e della sostenibilità in termini di tempi e risorse. L’impegno del Coordinamento tecnico provinciale nel promuovere la rete dei soggetti che si occupano di
infanzia e adolescenza ha consentito di programmare azioni complesse che sono state sviluppare nel
triennio, tutte a carattere trasversale e realizzate da una pluralità di soggetti.
L’obiettivo della promozione negli ambiti di tutela, affido e adozione è stato perseguito ogni anno.
Maggiore difficoltà si è riscontrata nella formalizzazione di accordi e nella circolazione di buone prassi,
ambito che rimasto piuttosto da sviluppare, per una serie di difficoltà che sono state poste all’attenzione e
sono oggetto di analisi nei tavoli tematici (cambio di operatori, modalità organizzative dei servizi, CPF
relativamente giovani per esempio).
Di certo si può affermare di avere investito molto in termini di risorse umane e finanziarie nell’ambito della
formazione degli operatori e dei cittadini avendo come obiettivo strategico la costruzione una cultura
dell’infanzia condivisa, di sentire e linguaggio comuni, in una logica di Comunità che si fa educante ed
inclusiva.
Nell’area politiche di tutela dei minori per la formazione degli operatori territoriali nel triennio 2009-2011
sono stati investiti complessivamente € 34.585,00 per un numero totale di 304 partecipanti.
Nell’area affido in famiglia e comunità per la formazione di operatori e di persone disponibili all’affido e
adulti accoglienti sono stati spesi € 11.273,00 per un numero complessivo di 28 operatori dei servizi e 148
persone coinvolte.
Nell’area adozione per formazione degli operatori e coppie interessate all’adozione sono stati investiti €
26.204,00 per un totale di 260 persone coinvolte.
Come accennato sopra altro obiettivo comune a tutte e tre le aree è il tema della promozione e informazione.
Riteniamo che la conoscenza dei servizi territoriali e il facile reperimento delle informazioni ad essi connessi
sia fondamentale soprattutto in una società complessa e rispetto a servizi così articolati. Ogni anno, per
questo motivo, è stato sviluppato almeno un prodotto informativo che facesse conoscere le reti dei servizi e
promuovesse la cultura dell’infanzia come valore aggiunto territoriale.
Nello specifico nell’ area tutela è stata realizzata una guida su “La violenza sui minori e le forme di tutela” di
40 pagine, stampata in 3.000 copie distribuite in tutto il territorio provinciale,con l’obiettivo di fornire ad
operatori, insegnanti e cittadini uno strumento che riunisca una informazione sulle diverse forme di violenza
ed abuso sui minori, la normativa di riferimento, una mappatura dei servizi del territorio ed i soggetti
competenti.
Nell’ambito dell’affido è stata proposta una campagna di informazione e sensibilizzazione allo scopo di
reperire nuove famiglie disponibili a fare esperienza di affido, ma anche di promuovere una cultura
dell’accoglienza nella comunità. La campagna si è avvalsa di strumenti di comunicazione integrata che work
in progress hanno consentito di raggiungere sistematicamente gruppi di persone e luoghi ogni anno diversi.
La campagna “L’affido porta sorrisi” prima e “L’affido risorsa preziosa per la comunità” poi, sono state
9
Tracciati a partire dalla normativa di riferimento: Piano sociale e sanitario approvato con d. A. L. n. 175/2008, la
Direttiva in materia di affidamento familiare e in comunità (delibera G.R. n. 846/2007 ora n. 1904/2011), la legge
Regionale “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” n.14/2008 e dell’Atto di indirizzo e
coordinamento approvato dalla CTSS in data 23/09/2011 che contiene le linee guida per i Piani di zona distrettuali per
la salute e per il benessere sociale 2009-2011.
10
Come previsto dalla D. G. R. n°2168/2011.
360
realizzate in stretta collaborazione con i comuni con i quali sono stati concordati gli interventi inseriti con
apposita scheda all’interno dei PAA.
Per l’area adozione nel 2011 è stata realizzata la stampa di “Tracce. L’adozione ed altre storie” volume
rivolto agli insegnati delle scuole primarie del territorio riminese. Lo strumento ha l’obiettivo di diffondere una
cultura dell’adozione attraverso imput teorici e strumenti operativi per gli insegnati, perché possano parlare
di adozione e più in generale di accoglienza agli alunni e favorire la comunicazione tra alunni insegnati e
genitori. Il volume (con dvd annesso) di 95 pagine è stato stampato in n.1500 copie ed è anche scaricabile
dal sito della provincia.
Nell’area tutela 2011 è stato inserito anche un progetto, finanziato con risorse del bilancio provinciale, di
prevenzione contro il bullismo, rivolto ad adolescenti e preadolescenti nel territorio provinciale. Il progetto dal
titolo “Non congelateci il sorriso” è arrivato alla V edizione e ha accompagnato per tutto l’anno scolastico
2011/2012 sette classi prime e seconde attraverso un laboratorio teatrale gratuito e la partecipazione al
“Laboratorio delle idee: favole per tutti i gusti” dei Maestri della Gelateria Italiana, durante la XXXIII edizione
del Sigep. “Non ConGelateci il sorriso” è stato il primo progetto di prevenzione del bullismo tra i bambini e gli
adolescenti in Italia a mettere in rete le gelaterie artigianali, la scuola e la famiglia. Coordinato da
BuonLavoro CNA ha coinvolto in questa edizione 400 alunni delle scuole della provincia di Rimini. Il progetto
è realizzato da CNA Rimini e Confartigianato Rimini, con la collaborazione di Uni.Rimini e dell’Università di
Bologna, della Provincia di Rimini, della Camera di Commercio di Rimini, della Fondazione CARIM e di
Rimini Fiera – Sigep, con il sostegno di Mo.Ca. S.p.A. e di 22 gelaterie della provincia.
Infine, ricordiamo l’investimento sostenuto per sviluppare un sistema informativo nell’ambito dell’adozione
che permette da un lato l’informatizzazione del percorso adottivo a vantaggio dell’equipe adozioni territoriale
e dall’altro l’estrazione dei dati statistici conseguenti direttamente dall’ ufficio provinciale. Il software è stato
sviluppato per entrare a regime come strumento operativo a giugno 2011 ed a tutt’ora è in uso presso
l’azienda sanitaria di Rimini che gestisce le funzioni inerenti l’area minori su delega dei Comuni.
4.3 - Criticità emerse e scostamenti rispetto agli obiettivi triennali
In linea generale le azioni sviluppate in questo triennio sono in linea con gli indirizzi dati, salvo alcune criticità
e scostamenti che di seguito si riportano.
Nell’ambito dell’adozione l’impegno è stato quello di consolidare e qualificare il sistema d’informazione,
formazione delle coppie e degli operatori, ed al tempo stesso sostenere il processo di specializzazione
dell’equipe centralizzata come descritto sopra.
Meno si è investito sul raccordo con gli Enti autorizzati, con i quali ci sono stati momenti di confronto e
formazione condivisa, ma non è stato ancora rinnovato il protocollo di collaborazione a livello provinciale. Al
tavolo provinciale sull’adozione è stata aperta la riflessione sulla fase del post-adozione: il punto di partenza
è la realizzazione del corso obbligatorio nell’anno dall’arrivo dei bambini in maniera condivisa tra equipe
centralizzata e psicologhe del Centro per le famiglie in una logica d’integrazione dei servizi e di
normalizzazione delle nuove famiglie. La programmazione 2012 consentirà di lavorare ulteriormente su
questa fase del percorso adottivo e di cominciare a riflettere anche sul tempo dell’attesa.
Per quanto riguarda l’affido si è lavorato per dare applicazione alla direttiva regionale n. 846/2007 (ora
n.1904/2011) nello specifico lavorando al radicamento della rete sociale per sensibilizzare la comunità
all’affido come valore solidale. La attività di formazione degli operatori allo scopo di supportare i servizi nei
compiti di accoglienza, valutazione, presa in carico, non ha avuto un riscontro definibile. Inoltre alcune azioni
(come la promozione di intese tra comuni capo distretto e azienda Usl sull’emergenza e la pronta
accoglienza) sono passate direttamente attraverso i Piani di Zona e non hanno visto il coinvolgimento del
Coordinamento provinciale .
Si segnala la difficoltà di reperire nuove famiglie disponibili all’esperienza dell’affidamento familiare e più in
generale la fragilità familiare anche di chi si avvicina all’istituto dell’affido, problematica sulla quale si sta
interrogando il Coordinamento provinciale.
Nell’ambito della tutela si è privilegiata la attività formazione degli operatori, di tipo trasversale quando è
stato possibile, mentre per quanto concerne gli altri obiettivi prioritari individuati per il triennio:
- consolidare i servizi multi professionali (equipe di secondo livello);
- promuovere la messa a punto di strumenti operativi che disciplinino le relazioni fra istituzioni e soggetti
della rete;
- formare insegnati ed educatori allo scopo di essere osservatori privilegiati a captare situazioni di
malessere;
- promuovere iniziative che coinvolgano operatori della stampa e i mezzi di comunicazione di massa su
informazione e diritti dei bambini;
non si sono create le condizioni nel coordinamento tecnico provinciale -sez. tutela per lavorare rispetto alle
indicazioni date, probabilmente condizionati dal turnover degli operatori della rete, anche con un ruolo di
responsabilità, condizione che non ha permesso di maturare strumenti e mezzi funzionali al perseguimento
dei sopra citati obiettivi.
4.4 - Programmazione 2012
Il programma provinciale per il 2012 , mantiene una divisione in area tutela, affido e adolescenza per
361
corrispondenza alle attività del coordinamento tecnico provinciale infanzia e adolescenza (suddiviso in tavoli
tematici) e per coerenza con le indicazioni regionali11.
Nell’ambito della tutela
il Coordinamento tecnico provinciale propone per il 2012 progetti di carattere
condiviso e trasversale ai soggetti della rete individuando quattro azioni distinte:
1. La prima prevede un’attività di supervisione per responsabili della programmazione dei servizi tutela
minori dell’azienda Usl di Rimini e delle strutture per minori del territorio riminese allo scopo di redigere
strumenti di lavoro comuni e nello specifico del progetto quadro come previsto dalla direttiva regionale n.
1904/2011. Il bisogno è stato rilevato attraverso un corso di formazione, realizzato nell’anno 2011 e
promosso dal piano tutela 2010 che ha visto partecipanti 57 soggetti della rete coinvolti.
L’attività al momento è ipotizzata come tavolo di lavoro operativo di soggetti coinvolti nell’accoglienza di
minori fuori famiglia che, con l’ausilio di un professionista esterno per delineare lo strumento di progetto
quadro funzionale al percorso di accoglienza su tutto il territorio, sancisca i processi ad esso relativi ed
individui le modalità di verifica.
2. La seconda azione nasce dalla proposta degli operatori del consultorio giovani di Rimini. In seguito ad una
riflessione iniziata sul territorio di conoscenza ed indagine sugli adolescenti di seconda generazione è
emerso il bisogno di “aprire un luogo di riflessione” rivolto a tutti gli operatori della rete dei servizi, terzo
settore, scuola che si occupano di adolescenza, allo scopo di far nascere strumenti comuni di analisi e
linguaggio nella relazione con adolescenti in oggetto. La attività di formazione è prevista nell’autunno
2012 con il coinvolgimento del centro Fanon di Torino, della società italiana di medicina delle migrazioni
(SIMM) ed altri soggetti da individuare.
3. La terza azione proposta dai referenti delle comunità educative per minori della provincia prevede
l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro per sviluppare un progetto trasversale ed interistituzionale
sull’inserimento nel mondo del lavoro di giovani fragili (18-21 anni, ma anche minorenni inseriti o meno in
struttura) in una prospettiva di progetto di vita che coinvolga la comunità nella sua funzione educante ed
inclusiva e le realtà economiche ed imprenditoriali in una logica di responsabilità sociale d’impresa.
4. La quarta azione prevede una riflessione da parte del coordinamento provinciale, sez. tutela, sulle fragilità
genitoriali e i modelli educativi trasmessi dai media oggi. L’idea sarebbe di affrontare questo binomio in
un momento seminariale di approfondimento in coerenza con le linee triennali di programmazione non
ancora esplicitate.
Nell’ambito dell’affido, gli interventi previsti per il 2012 possono essere ricondotti a due filoni d’intervento: da
un lato la promozione dell’istituto dell’affido come risorsa per l’intera comunità provinciale e dall’altro il
sostegno della formazione e la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori.
1. Promozione dell’affido attraverso le azioni:
- realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’affido familiare, in continuità
con gli anni precedenti, in collaborazione con i comuni del territorio provinciale (attraverso i CPF)
dell’azienda Usl di Rimini e delle associazioni impegnate sul territorio;
- stampa del nuovo libretto informativo sull’affido alla luce della direttiva n. 1904/2011;
- realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso il
progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini” a cura
dell’azienda Usl di Rimini;
- contemporaneamente a queste attività istituzionali i servizi e le associazioni si rendono disponibili ad
azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di famiglie disponibili all’affido con azioni
specifiche quali:richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi sull’affido (14 ore) ma
che non hanno poi proseguito il percorso; prevedere esperienze di accompagnamento delle famiglie
affidatarie da parte di famiglie che pensano all’affido ma che non hanno effettuato il percorso di
conoscenza e valutazione della disponibilità all’affido con i servizi; organizzare momenti di riflessione
con i gruppi famiglie presenti all’interno della provincia di Rimini; portare sul territorio, attraverso il passa
parola, concrete richieste di affido al fine di sensibilizzare le famiglie all’accoglienza di minori;
promuovere la partecipazione di famiglie che pensano all’affido, ma che ancora non hanno effettuato il
percorso di conoscenza e valutazione delle disponibilità all’affido presso il servizio, ai gruppi di auto
muto aiuto organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle associazioni dei momenti più
opportuni in cui inserire tali famiglie).
2. Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011:
- seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in
una logica di area vasta;
- n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare;
- n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di case famiglie;
- n. 1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglie per minori e multiutenza.
Nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale si conferma il contributo per la partecipazione degli
Enti autorizzati ai corsi di informazione per le coppie che si approcciano al percorso adottivo. Si prevede di
11
D.G.R. n. 2168/2011.
362
stipulare con gli Enti tre convenzioni nel 2012 e di convocare i soggetti in oggetto per rimodulare la loro
partecipazione e progettare congiuntamente il loro intervento sul territorio.
Partendo dalla positiva relazione intrapresa con il Centro Per le Famiglie del comune di Rimini (CPF) sul
percorso post-adozione, si conferma il contributo per lo svolgimento dei corsi diretti congiuntamente dagli
operatori dell’equipe adozione dell’azienda Usl di Rimini e del CPF di sostegno alle famiglie nel primo anno
post-adozione. L’obiettivo è di portare quest’esperienza anche nel distretto di Riccione, in una logica di
omogeneizzazione di servizi territoriali.
Il Coordinamento provinciale infanzia e adolescenza nell’anno 2012 si pone l’obiettivo di promuovere una
progettazione condivisa da parte di tutti i soggetti della rete per la attivazione di gruppi sul post adozione
oltre il primo anno di arrivo del bambino ed inoltre
aprirà un momento di riflessione e confronto sul tempo dell’attesa .
Allo scopo di costruire un pensiero e un linguaggio comune anche per il 2012 verrà finanziato un percorso
formativo e di supervisione, in continuità con l’annualità precedente, a favore degli operatori dell’equipe
adozione e dei Centri per le Famiglia del distretto Nord e distretto di Riccione.
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C1
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e sviluppo di politiche per la promozione del benessere e della tutela dei diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza.
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Provincia di Rimini
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Provincia di Rimini e Azienda Usl Rimini
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
Provincia di Rimini, Comuni del territorio, terzo settore,
scuola, istituzioni
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
1.circa n. 20 operatori servizi sociali tutela minori e
responsabili strutture per minori;
2.circa n. 50 operatori della rete dei servizi territoriali,
soggetti istituzionali e insegnanti;
3. n. 13 componenti tavolo provinciale tutela ed ulteriori
soggetti da coinvolgere successivamente;
4. n. 50 operatori coinvolti in servizi per minori.
Diffondere sul territorio riminese un linguaggio comune
nell’ambito della tutela minori, progettare strumenti
condivisi per organizzare al meglio il lavoro di tutela del
minore, pianificare i processi, consolidare la rete.
1. Attività di supervisione volta alla progettazione di
strumenti operativi condivisi (progetto quadro)
2. Seminario formativo su adolescenti di seconda
generazione (Fanon Torino, SIMM e altri da
individuare);
3. Costituzione tavolo tecnico provinciale trasversale
sull'inserimento lavorativo dei giovani adulti (18-21
anni);
4. Seminario su educazione e media.
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale X specificare:
ƒ Distrettuale
specificare:
363
ƒ Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
n. 1 funzionario amministrativo Provincia di Rimini, centro
Fanon Torino, SIMM e altri enti da individuare
Qualificazione della rete dei servizi, miglioria dei processi
di presa in carico dei minori. Produzione di strumenti
operativi.
Monitoraggio della partecipazione e del
gradimento.
Spesa totale Quota
Eventuale
prevista
regionale
quota di altri
soggetti da
specificare
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
€ 14.000,00
•
€ 14.000,00
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C2
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione dell’accoglienza in comunità di
bambini e ragazzi
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Provincia di Rimini
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo
e/o responsabile dell’intervento)
Distretto; Associazioni
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo di
R., Comuni Capo Distretto, Associazione Papa Giovanni
XXIII, Associazione Famiglie per L’Accoglienza, scuola
Destinatari diretti: minori e loro famiglie temporaneamente
in difficoltà, cittadini, educatori ed operatori della rete dei
servizi
Promuovere la cultura dell’affido come risorsa per l’intera
comunità territoriale; sostenere la formazione e la
qualificazione della rete dei servizi e degli operatori.
1)Promozione
dell’istituto
dell’affido
familiare
attraverso diverse azioni:
-campagna di comunicazione e informazione;
-stampa nuovo libretto informativo sull’affido;
-realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con
eventuale presentazione (nel caso il progetto sia compiuto)
del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia
di Rimini” a cura dell’azienda Usl di Rimini;
- azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di
famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche ad opera
dei servizi e delle associazioni: richiamare le famiglie che in
passato hanno partecipato ai corsi sull'affido organizzati
364
dalle Associazioni ma che non hanno mai preso contatti con
il Servizio al fine di effettuare il percorso di conoscenza e
valutazione della disponibilità all'affido; affiancamento delle
famiglie affidatarie (in caso di necessità, ad es. per qualche
accompagnamento del minore in affido o in altri momenti)
da parte di famiglie che pensano all'affido ma che ancora
non hanno effettuato il percorso di conoscenza e
valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio;
contattare i gruppi famiglie presenti all'interno delle
parrocchie della Provincia di Rimini;
-Portare sul territorio una concreta richiesta di affido al fine
di sensibilizzare le famiglie all'accoglienza del minore;
partecipazione delle famiglie che pensano all'affido, ma che
non hanno effettuato il percorso di conoscenza e
valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio, ai
gruppi di auto mutuo aiuto organizzati dalle associazioni
(previa valutazione da parte delle Associazioni dei momenti
più opportuni in cui inserire tali famiglie);
2) Formazione ai sensi della direttiva regionale n.
1904/2011:
-Seminario di presentazione e approfondimento sulla
direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una
logica di Area Vasta;
-n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili
all’affidamento familiare;
-n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di
casa famiglia;
-n.1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case
famiglia per minori e casa famiglia multiutenza;
Ambito territoriale di realizzazione:
42.
Provinciale
specificare:
specificare:
43.
Distrettuale
44.
Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
• numero e qualifica degli operatori
• Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1
referente progetto affido Az. Usl Rimini, n. 1 figura di
sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2
referenti affido associazioni Papa Giovanni XXIII e Famiglie
per L’Accoglienza
Aumento in termini quantitativi e qualitativi delle persone
disponibili
all’affido,
conoscenza
dei
servizi
e
sensibilizzazione della comunità. Qualificazione della rete
dei servizi e degli operatori in termini di linguaggio comune
e condivisione di buone prassi. Monitoraggio della
partecipazione e del gradimento.
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti
da
specificare
€ 10.000,00 € 10.000,00
365
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C 3
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e sostegno in materia di adozione nazionale ed internazionale.
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo
Distretto; Associazioni
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
precisare tipologia e denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo
di R., Comuni Capo Distretto, Associazione Papa
Giovanni XXIII, Associazione Famiglie per L’Accoglienza,
scuola
Coppie che intraprendono percorso adottivo, famiglie che
hanno adottato, operatori della rete che si occupano di
adozione.
Diffondere sul territorio riminese un linguaggio comune
nell’ambito dell’adozione; sostenere la formazione degli
operatori della rete oltreché l’informazione alle coppie
candidate all’adozione; consolidare la rete; potenziare il
servizio post-adozione; aprire una riflessione sul tempo
dell’attesa.
1) n. 3 convenzioni con Enti autorizzati per
partecipazione ai corsi di formazione per coppie
aspiranti all’adozione;
2) Progetto post- adozione in collaborazione con CPF di
Rimini e Cattolica;
3) Formazione e supervisione congiunta rivolta all’equipe
adozione ed agli operatori dei CPF;
4) Tavolo di riflessione ed approfondimento sul tempo
dell’attesa.
Ambito territoriale di realizzazione:
ƒ Provinciale X specificare:
ƒ Distrettuale
specificare:
ƒ Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
ƒ numero e qualifica degli operatori
ƒ Ente di Appartenenza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1
referente equipe adozione Az. Usl Rimini, n. 1 figura di
sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2
referenti associazioni Papa Giovanni XXIII e Famiglie per
L’Accoglienza
Qualificazione della rete dei servizi e degli operatori e
costruzione di una cultura comune di ambito territoriale
sull’adozione.
Monitoraggio della partecipazione e del
gradimento.
Spesa totale Quota
Eventuale
prevista
regionale
quota di altri
soggetti da
specificare
€ 10.000,00 € 10.000,00
366
Allegato A
1) Bilancio demografico della popolazione nella provincia di Rimini al 1-1-2012
BILANCIO DEMOGRAFICO MASCHI POPOLAZIONE AL 1‐1‐2011 FEMMINE TOTALE 159.378
169.866
329.244
Nati
1.522
1.477
2.999
Morti
1.495
1.623
3.118
SALDO NATURALE
27
‐146
‐119
Immigrati
4.660
5.308
9.968
Emigrati
4.124
4.356
8.480
SALDO MIGRATORIO 536
952
1.488
altre correzioni anagrafiche e territoriali
578
821
1.457
1.141
1.627
2.826
160.519
171.493
332.070
SALDO DEMOGRAFICO POPOLAZIONE AL 1‐1‐2012 2) % di nascite straniere sulle nascite complessive nella provincia di Rimini
% DI NASCITE
STRANIERE SULLE
NASCITE COMPLESSIVE
2000
4,2%
2007
12,7%
2008
16,3%
2009
16,3%
2010
17,9%
2011
18,3%
3) n° medio dei componenti per nucleo familiare nella provincia di Rimini
ANNI
CENSIMENTI
al 1° gennaio
1951
1961
1971
1981
1991
2001
2012
Residenti
totali
162.305
194.652
231.010
250.328
258.718
272.676
332.071
367
Famiglie
residenti
37.948
50.326
64.978
81.708
92.014
107.228
141.288
n° medio di
componenti
4,19
3,82
3,52
3,04
2,79
2,52
2,34
4) famiglie residenti nei comuni della provincia
FAMIGLIE RESIDENTI Var. 2011/2012 Famiglie Assoluta % 8.168 95 1,2%
CASTELDELCI 207 1 0,5%
7.642 CATTOLICA 130 1,7%
4.018 CORIANO 78 2,0%
GEMMANO 505 11 2,2%
MAIOLO 342 2 0,6%
MISANO ADRIATICO 5.192 113 2,2%
634 MONDAINO 6 1,0%
MONTECOLOMBO 1.407 58 4,3%
MONTEFIORE CONCA 933 ‐3 ‐0,3%
MONTEGRIDOLFO 408 ‐4 ‐1,0%
1.443 MONTESCUDO 38 2,7%
MORCIANO DI ROMAGNA 2.830 13 0,5%
NOVAFELTRIA 3.038 24 0,8%
PENNABILLI 1.289 0 0,0%
1.284 POGGIO BERNI 20 1,6%
16.297 RICCIONE 175 1,1%
RIMINI 62.939 795 1,3%
SALUDECIO 1.274 36 2,9%
2.159 SAN CLEMENTE 99 4,8%
SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 3.623 33 0,9%
1.289 SAN LEO 19 1,5%
SANT'AGATA FELTRIA 961 9 0,9%
SANTARCANGELO DI ROMAGNA 8.462 103 1,2%
454 TALAMELLO 2 0,4%
636 TORRIANA 6 1,0%
Comune BELLARIA ‐ IGEA MARINA 368
VERUCCHIO PROVINCIA DI RIMINI 3.847 141.281 28 0,7%
1.887 1,4%
5) popolazione residente nella provincia divisa per comuni
6) Peso percentuale dei minori sul totale dei residenti in provincia di Rimini
Anni % minori sul totale popolazione provinciale Minori totali Popolazione provinciale totale 2000 15,3 41.603 272.031 2001 15,3 42.128 274.669 2002 15,4 42.707 277.153 2003 15,5 43.437 279.774 2004 15,6 44.133 283.239 2005 15,8 45.196 286.934 2006 15,9 46.392 290.029 2007 16 47.215 294.110 2008 16,1 48.296 298.333 2009 16,3 49.527 303.270 2010 16,4 53.216 325.265 369
2011 16,4 54.106 329.244 2012 16,5 54.646 332.070 7) Popolazione minorile provinciale suddivisa in fasce d’età Anni 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 2010 9.564 9.196 14.927
8.394
5.494
5.641 53.216
2011 9.664 9.502 15.026
8.656
5.579
5.679 54.106
2012 9.441 9.724 15.184
8.951
5.716
5.630 54.646
8) Popolazione minorile residente in provincia di Rimini per classi di età al 01/01/2012
Comune Bellaria – Igea Marina 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 658 650
1001
580
348 317 3554
8 10
14
11
4 6 53
23 24
50
13
21 10 141
Novafeltria 169 210
312
181
116 122 1110
Pennabilli 65 61
125
63
54 65 433
106 112
166
111
61 46 602
Rimini 3956 4065
6386
3749
2506 2464 23126
San Leo 108 109
155
92
50 52 566
39 42
78
50
36 39 284
625 668
1095
596
356 373 3.713
27 29
46
28
15 15 160
Casteldelci Maiolo Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Talamello Torriana Verucchio Distretto Rimini 57 69
91
41
37 22 317
323 307
564
320
209 174 1897
6164 6356
10083
5835
3813 3705 35956
Cattolica 414 423
739
406
254 278 0‐17 anni 2514
Coriano 348 309
500
309
182 191 1839
Comune Gemmano 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni 11‐13 anni 14‐15 anni 16‐17 anni 30 42
43
34
26 19 194
416 399
598
354
215 208 2190
33 41
56
41
25 18 214
152 134
165
96
66 66 679
Montefiore Conca 76 73
102
53
38 36 378
Montegridolfo 18 38
50
29
23 17 175
Montescudo 131 139
183
89
48 58 648
Morciano di Romagna 218 214
367
208
115 124 1.246
Riccione 852 963
1466
990
616 598 5485
Saludecio 100 100
153
73
52 39 517
San Clemente 228 195
265
172
85 99 1044
San Giovanni in Marignano 261 298
414
262
158 174 1567
Misano Adriatico Mondaino Montecolombo 370
Distretto Riccione 3.277 3.368
5.101
3.116
1.903 1.925 18.690
TOTALE PROVINCIA 9.441 9.724
15.184
8.951
5.716 5.630 54.646
9) Popolazione 0-17 anni residente in provincia di Rimini al 01/01/2012 Comune Popolazione 0‐17 anni Bellaria – Igea Marina Totale popolazione residente % popolazione 0‐17 anni su totale popolazione residente 3554
19531
18,2%
53
444
11,9%
141
845
16,7%
Novafeltria 1110
7374
15,1%
Pennabilli 433
3006
14,4%
Casteldelci Maiolo Poggio Berni 602
3411
17,6%
23126
144545
16,0%
San Leo 566
3083
18,4%
Sant’Agata Feltria 284
2277
12,5%
3713
21548
17,2%
Talamello 160
1069
15,0%
Torriana 317
1601
19,8%
1897
10132
18,7%
Distretto di Rimini 35.956
218.866
16,4%
Comune Popolazione 0‐17 anni Rimini Santarcangelo di Romagna Verucchio Totale popolazione residente % popolazione 0‐17 anni su totale popolazione residente Cattolica 2514
17089
14,7%
Coriano 1839
10262
17,9%
194
1174
16,5%
2190
12598
17,4%
214
1478
14,5%
Gemmano Misano Adriatico Mondaino Montecolombo 679
3443
19,7%
Montefiore Conca 378
2253
16,8%
Montegridolfo 175
1036
16,9%
Montescudo 648
3357
19,3%
Morciano di Romagna 1246
7058
17,7%
Riccione 5485
35862
15,3%
Saludecio 517
3091
16,7%
San Clemente 1044
5403
19,3%
San Giovanni in Marignano 1567
9100
17,2%
18.690
113.204
16,5%
Distretto Riccione 10) Popolazione 0-17 anni, italiana, straniera e complessiva nella provincia di Rimini al 01/01/2012
ITALIANI STRANIERI TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE
DISTRETTO BELLARIA ‐ IGEA NORD MARINA 1.536 1.436
2.972
371
290
292
582 1.826 1.728
3.554
CASTELDELCI 23 28
51
1
1
2 24 29
53
MAIOLO 78 62
140
‐
1
1 78 63
141
NOVAFELTRIA 473 464
937
84
89
173 557 553
1.110
PENNABILLI 196 209
405
11
17
28 207 226
433
POGGIO BERNI RIMINI SAN LEO SANT'AGATA FELTRIA SANTARCANGELO DI ROMAGNA TALAMELLO TORRIANA VERUCCHIO TOTALE CATTOLICA CORIANO GEMMANO MISANO ADRIATICO MONDAINO MONTE COLOMBO MONTEFIORE DISTRETTO CONCA SUD MONTEGRIDOLFO MONTESCUDO MORCIANO 288 273
561
19
22
41 307 295
602
10.210 9.648
19.858
1.672
1.596
3.268 11.882 11.244
23.126
231 248
479
46
41
87 277 289
566
122 131
253
16
15
31 138 146
284
1.713 1.666
3.379
177
157
334 1.890 1.823
3.713
68 80
148
6
6
12 74 86
160
154 129
283
24
10
34 178 139
317
880 811
1.691
108
98
206 988 909
1.897
15.972 15.185
31.157
2.454
2.345
4.799 18.426 17.530
35.956
1.116 1.076
2.192
184
138
322 1.300 1.214
2.514
824 831
1.655
101
83
184 925 914
1.839
90 85
175
7
12
19 97 97
194
995 954
1.949
127
114
241 1.122 1.068
2.190
96 90
186
14
14
28 110 104
214
323 313
636
17
26
43 340 339
679
186 169
355
12
11
23 198 180
378
79 62
141
14
20
34 93 82
175
317 269
586
33
29
62 350 298
648
539 501
1.040
110
96
206 649 597
1.246
2.448 2.450
4.898
312
275
587 2.760 2.725
5.485
SALUDECIO 227 228
455
35
27
62 262 255
517
SAN CLEMENTE SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TOTALE 470 441
911
65
68
133 535 509
1.044
723 702
1.425
81
61
142 804 763
1.567
8.433 8.171
16.604
1.112
974
2.086 9.545 9.145
18.690
24.405 23.356
47.761
3.566
3.319
6.885 27.971 26.675
54.646
RICCIONE PROVINCIA 11) Minori stranieri nella provincia di Rimini per età, comune, distretto.
11‐13 Comune 0‐2 anni 3‐5 anni 6‐10 anni anni Bellaria – Igea Marina 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni 141 116
143
86
46 50 582
Casteldelci 1 0
1
0
0 0 2
Maiolo 1 0
0
0
0 0 1
Novafeltria 38 36
48
24
14 13 173
Pennabilli 9 4
9
3
1 2 28
10 7
12
8
3 1 41
Rimini 771 682
761
438
303 313 3268
San Leo 14 25
22
15
5 6 87
Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Talamello 6 8
5
4
4 4 31
87 68
86
43
22 28 334
4 3
3
1 12
372
1 ‐ Torriana 10 6
8
3
4 3 34
Verucchio 54 37
54
28
15 18 206
1146 992
1152
653
417 439 4799
Distretto Rimini Comune 0‐2 anni 3‐5 anni 11‐13 6‐10 anni anni 14‐15 anni 16‐17 anni 0‐17 anni Cattolica 66 59
90
45
26 36 322
Coriano 50 48
36
30
9 11 184
3 5
5
2
1 3 19
60 40
70
29
21 21 241
9 4
11
2 ‐ 2 28
Montecolombo 10 7
12
6
5 3 43
Montefiore Conca 10 2
3
1
3 4 23
Gemmano Misano Adriatico Mondaino Montegridolfo 3 7
14
3
5 2 34
Montescudo 16 7
16
9
6 8 62
Morciano di Romagna 50 44
56
24
15 17 206
Riccione 127 120
132
78
58 72 587
Saludecio 13 12
15
9
8 5 62
San Clemente 35 17
30
28
11 12 133
San Giovanni in Marignano 24 37
35
20
12 14 142
476 409
525
286
180 210 2086
1622 1401
1677
939
597 649 6885
Distretto Riccione TOTALE PROVINCIA 373
SCHEDE FINANZIARIE
TAB. A – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per il
Programma Attuativo 2012
TAB. B – Fondo Sociale Locale – Previsione di spesa 2012
374
TAB. A - QUADRO RIEPILOGATIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA SPESA PREVISTA PER IL PROGRAMMA ATTUATIVO 2012
Soggetti
Comune di Riccione
Comune di Cattolica
Comune di Coriano
Comune di Gemmano
Comune di Misano Adriatico
Comune di Mondaino
Comune di Montefiore Conca
Comune di Montegridolfo
Comune di Montescudo
Comune di Monte Colombo
Comune di Morciano di Romagna
Comune di Saludecio
Comune di San Clemente
Comune di San Giovanni in Marignano
Unione della Valconca
AUSL Rimini
Regione - F.do sociale locale
1
Regione altro (specificare in nota )
FRNA
FNNA
AUSL 2
Provincia di Rimini
Altri soggetti pubblici (ASP, ecc..) - Specificare
Altri soggetti privati - Specificare (esclusa
contribuzione utenti)
TOTALE
(1) Regione - altri fondi :
denominazione
Area Responsabilità familiari:
Voucher conciliativi frequenza nidi d'infanzia
Centro per le Famiglie
Area Giovani:
Contributo L.R. 24/03 ("Prog. Sicurezza urbana")
AREE / TARGET
responsabilità
familiari
2.242.179,00
21.157,00
infanzia e
adolescenza
11.826,00
7.000,00
4.000,00
181.351,00
5.585,00
2.500,00
4.000,00
22.000,00
131.000,00
12.497,00
35.090,00
80.287,00
6.800,00
731.337,00
7.650,00
14.488,00
7.000,00
53.158,00
18.000,00
342.965,00
22.495,00
1.000,00
690.948,00
394.618,00
248.308,00
giovani
anziani
disabili
dipendenze
34.900,00
782.658,00
2.230.292,00
28.451,00
273.037,00
14.643,00
2.000,00
5.900,00
23.000,00
900,00
1.000,00
26.229,00
1.850,00
34.730,00
900,00
7.000,00
-
5.055,00
62.262,00
4.050,00
14.050,00
4.000,00
3.300,00
35.650,00
28.900,00
13.884,00
2.500,00
1.102.744,00
36.971,00
-
63.075,00
8.000,00
21.500,00
6.000,00
23.922,00
75.000,00
38.694,00
12.500,00
118.900,00
7.332,00
-
36.600,00
2.472,00
24.060,00
11.900,00
31.240,00
35.000,00
6.160.573,00
immigrati
stranieri
38.012,00
6.600,00
povertà ed esclusione
sociale
salute mentale
51.327,00
119.450,00
2.500,00
azioni di sistema e
trasversali
1.178.127,00
721.540,00
2.000,00
2.000,00
-
4.049,00
28.030,00
11.050,00
14.000,00
800,00
10.000,00
26.543,00
15.670,00
1.800,00
12.000,00
29.792,00
128.450,00
7.200,00
-
32.000,00
443.124,00
46.500,00
55.000,00
27.000,00
60.000,00
49.469,00
276.486,00
85.000,00
78.120,00
252.000,00
33.219,00
6.059.700,00
1.705.999,00
57.804,00
1.532.179,00
83.735,00
122.538,00
50.000,00
177.081,00
211.969,00
879.318,00
162.946,00
83.420,00
2.220.682,00
77.522,00
50.000,00
235.143,00
1.012.498,00
14.613,00
445.229,00
350.093,00
11.061.247,00
-
1.197.773,00
1.197.773,00
21.550,00
-
75.500,00
20.932,00
4.455.445,00
21.550,00
Totale RISORSE
2.989.954,00
2.309.285,00
986.907,00
9.732.682,00
5.118.048,00
75.432,00
124.112,00
495.443,00
59.700,00
5.230.343,00
27.068.054,00
importo
248.308,00
227.815,00
20.493,00
31.240,00
16.240,00
D.G.R. 2160/2011 (per interventi di strada e a bassa soglia
di accesso nell'area dipendenze)
Area Dipendenze:
15.000,00
35.000,00
D.G.R. 2160/2011 (per interventi di strada e a bassa soglia
di accesso nell'area dipendenze) - Prog. Circolando
Area Povertà:
35.000,00
20.932,00
Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e
integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, grave
sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98
e 13 L. 228/2003 - Progetto "Help"
Area Azioni di Sistema e Trasversali
F.do sociale locale 2011 riprogrammato
20.932,00
14.613,00
14.613,00
(2) Spesa sanitaria per gli interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria (tra cui finanziamento FSR per unità di strada) nonchè per gli interventi previsti al punto 6 e 9 del documento "Indicazioni di supporto alla redazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale 20092011 e del PAA 2009..." di seguito richiamati:
v
Cure Domiciliari, suddivise per tipologia di assistenza (Domiciliare Integrata (ADI), Domiciliare Programmata (ADP), Domiciliare Infermieristica);
v
Assistenza Specialistica Ambulatoriale;
v
Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni;
v
Ricoveri ripetuti per i cittadini sopra i 65 anni
NOTE:
Per quanto riguarda l' "Assistenza Specialistica Ambulatoriale" e gli "Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni" non siamo in possesso dei dati economici, ma solo dei dati relativi agli accessi, in quanto il Bilancio Aziendale (AUSL) non permette di rilevare il
dato economico suddiviso per queste voci:
1) "Assistenza Specialistica Ambulatoriale" : n. 2.543.478 prestazioni per il Distretto di Riccione (calcolo stimato al 50% sul totale del dato provinciale);
2) "Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni": n. 16.011 accessi in strutture P.S. non esitati in ricovero oltre 65 anni e oltre; n. 10.714 accessi in strutture P.S. non esitati in ricovero 0-14 anni (calcolo stimato al 50% sul totale del dato provinciale).
375
TAB. B - Fondo Sociale Locale - Previsione di spesa 2012
REGIONE
AREA/TARGET
TIPOLOGIA
A
B
C
D
RESPONSABILITA' E
FAMILIARI
F
G
H
I
INFANZIA E
ADOLESCENZA
GIOVANI
ANZIANI
PERSONE CON
DISABILITA'
DIPENDENZE
IMMIGRATI
STRANIERI
POVERTA' ED
ESCLUSIONE
SOCIALE
SALUTE MENTALE
AZIONI DI
SISTEMA E
MULTIUTENZA
A
B
C
D
E
F
G
H
I
A
B
C
D
E
F
G
H
I
A
B
D
E
F
G
H
A
B
C
D
E
F
F
G
H
I
A
B
C
D
E
F
G
H
I
A
B
C
D
E
F
G
H
I
A
B
C
D
E
F
G
H
H
I
B
C
D
E
F
G
H
L
M
N
N
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Responsabilità Familiari
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Infanzia e adolescenza
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Giovani
servizio sociale professionale
integrazione sociale
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Totale Anziani
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro (esclusi contributi L.R.29/97)
Contributi L.R. 29/97
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Disabilità
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Dipendenze
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Pronto intervento sociale
Totale Immigrati stranieri
servizio sociale professionale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
aree attrezzate per nomadi
Pronto intervento sociale
Totale Povertà e esclusione sociale
integrazione sociale
servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo
assistenza domiciliare
servizi di supporto
trasferimenti in denaro
strutture diurne
strutture residenziali e comunitarie
Totale salute mentale
Sportello sociale
Prevenzione e sensibilizzazione
Ufficio di Piano
Azioni di sistema e spese di organizzazione
Totale Azioni di sistema
TOTALE
(1) Regione - ALTRO
importo
€ 20.493,00
Rif.
Scheda
intervent
o n.
Fondo sociale
locale 2012
Fondo sociale
Locale 2011 non
utilizzato al
31/12/2011 e
riprogrammato
54900
Contr. Reg.le per Progetto Segnali di strada
(D.G.R. 2160/2011)
€ 35.000,00
Contr. Reg.le per Progetto Circolando (D.G.R.
2160/2011)
€ 20.932,00
Interventi a sostegno dei programmi di
assistenza e integrazione sociale a favore delle
vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione
in schiavitù – artt. 18 D.lgs 286/98 e 13 L.
228/2003 - Progetto "Help"
COMUNI
Altri soggetti
pubblici
(specificare)
AUSL
1
20.493,00
2387
23000
31.879,00
Altri soggetti
privati
(specificare)
9.500,00
1.500,00
19.000,00
80.287,00
15000
155087
44531
20.493,00
52.379,00
-
77.690,00
10.758,00
-
9.500,00
20.000,00
123.907,00
20.000,00
123.907,00
180000
394.618,00
-
36600
36.600,00
-
88.448,00
15.000,00
44.290,00
15.000,00
44.290,00
-
9.500,00
-
-
9.500,00
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.047,00
19.047,00
35.000,00
11900
24.060,00
11.900,00
35.000,00
75500
-
24.060,00
12.600,00
75.500,00
-
85200
20.932,00
5550
8000
29700
12.600,00
24.250,00
8.000,00
-
128.450,00
20.932,00
58.630,00
50000
-
20.932,00
11.350,00
20.030,00
3.000,00
8.000,00
69.850,00
2.000,00
20.932,00
21.550,00
5.500,00
21.550,00
77.350,00
5.860,00
50.000,00
70000
-
117685
28411
216.096,00
14613
14.613,00
1.012.498,00
14.613,00
denominazione
Contrib. Reg.le per Centro per le Famiglie
(D.A.L. 62/2011)
€ 15.000,00
ALTRO specificare in nota
376
-
91.425,00
54.874,00
54.874,00
311.221,00
5.860,00
-
50.852,00
-
-
41.550,00
-
-
228.257,00
TOTALE
116.772,00
3.887,00
42.000,00
162.659,00
15.000,00
376.684,00
55.289,00
180.000,00
626.973,00
105.390,00
105.390,00
19.047,00
19.047,00
35.000,00
35.960,00
70.960,00
96.100,00
96.100,00
221.164,00
18.900,00
28.030,00
59.750,00
327.844,00
55.860,00
55.860,00
124.874,00
117.685,00
43.024,00
285.583,00
1.750.416,00
GRUPPO DI LAVORO
Assessore alla Scuola - Promozione Politiche Sociali, Educative per l'Infanzia e Adolescenza Famiglia e Casa - Politiche Giovanili - Cooperazione Internazionale del Comune Capofila
Federica Torcolacci
Dirigente Settore Servizi alla Persona/Politiche Giovanili e Del Lavoro/Buon Vicinato/Cooperazione
Internazionale del Comune di Riccione e Direttore Ufficio di Piano di Riccione
Valter Chiani
Direttore della Attività Socio Sanitarie dell’Azienda USL Rimini
Mirco Tamagnini
Direttore Distretto Socio-sanitario Riccione Azienda USL Rimini
Laura Zanzani
Funzionario Comune di Riccione
Pasquale D’Alessio
Funzionario Comune di Riccione
Tiziana Montali
Segreteria Operativa Comune di Riccione
Antonella Batarra
Michela Borgognoni
Tavolo di rete Infanzia – Famiglia
Guida relazionale – Orietta Fossi
Tavolo di rete Politiche Giovanili
Guida relazionale – Gilberto Ciavatta
Tavolo di rete Area Disabilità
Guida relazionale – Barbara Bernardi
Funzionario Direzione Attività Socio Sanitarie Azienda USL Rimini
Mauro Semprucci
Segreteria Ufficio di Supporto alla C.T.S.S.
Laura Galli
U.O. Dipendenze Patologiche Azienda USL Rimini
Daniela Casalboni - Emma Pegli
Tutela Minori AUSL
Assunta Ruberto
Servizio Assistenza Anziani Azienda USL Rimini
Adriana Moretti Alunni
Comune di Riccione - Politiche Giovanili
Gilberto Ciavatta
377
Comune di Riccione - Centro Immigrati
Claude Alimasi
Comune di Cattolica – Servizi alla Persona
Francesco Rinaldini - Mariano Lumbardu
Comune di Cattolica - Politiche Giovanili
Barbara Bartolucci
Comune di Coriano
Mauro Diambrini
Comune di Gemmano - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Roberto Filipucci
Comune di Misano Adriatico - Politiche Sociali
Agostino Pasquini - Romina Lazzaretti
Comune di Mondaino - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Fabio Forlani
Comune di Montecolombo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Giancarlo Barletta
Comune di Montefiore Conca - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Fabio Mini
Comune di Montegridolfo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Maria Assunta D’Antonio
Comune di Montescudo - Politiche Sociali/Pubblica Istruzione
Anna Salvatori
Comune di Morciano - Politiche sociali/Pubblica Istruzione
Maria Luisa Rosa Maccaferri – Livia Guagneli
Comune di Saludecio - Politiche sociali/Pubblica Istruzione
Caterina Grana
Comune di San Clemente - Politiche Soc./Pubb. Istruzione
Lorenzo Socci - Sabrina Allegretti
Comune di San Giovanni in Marignano - Politiche Sociali
Sauro Tonti - Patrizia Silvagni
Comune di San Giovanni in Marignano - Pubblica Istruzione/Politiche Giovanili
Giovanna Tirincanti – Laura Pontellini
Unione della Valconca
Giovanni Bartolomeo - Simona Mariotti
Responsabile Servizi Sociali Provincia di Rimini
Daniela Manfroni
Servizi Sociali Provincia di Rimini
Francesca Faedi
378
Si ringraziano tutti i professionisti degli enti che a vario titolo hanno collaborato alla stesura del
presente documento e/o hanno partecipato al lavoro dei tavoli portando il loro prezioso e fattivo
contributo.
Il Programma Attuativo Annuale e il Piano Non Autosufficienza 2012 sono stati redatti da:
Dirigente del Settore Servizi alla Persona/Politiche Giovanili e Del Lavoro/Buon
Vicinato/Cooperazione Internazionale del Comune di Riccione e Direttore Ufficio di Piano di Riccione
Valter Chiani
Responsabile Progetti Ufficio di Piano di Riccione
Pasquale D’Alessio
Responsabile Amm.va Ufficio di Piano di Riccione
Tiziana Montali
Segreteria Operativa Ufficio di Piano di Riccione
Antonella Batarra
Michela Borgognoni
379
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Programma attuativo annuale 2012