agenzia adiconsum • anno 11 - n. 41 • 8 novembre 1999
sommario:
1337
PAY TV
1338
POSTE
1339
TELECOM
Incontro nuovi vertici Telecom-consumatori
1340
TELECOM
…ma l'Adiconsum chiede l'intervento dell'Authority
1341
ADICONSUM
1342
ASSICURAZIONI
Che fine ha fatto l’Isvap?
1343
CONSUMATORI
Sciopero benzinai: intervenga la Commissione Giugni
1344
CONSUMATORI
I lavori del Cncu
1345
FS
1346
COMMERCIO
1347
FS
1348
AMBIENTE
1349
CONSUMATORI
ADICONSUM
associazione italiana
difesa consumatori e ambiente
sistema servizi cisl
L’Adiconsum al satexpo ’99
Incontro Poste italiane e Cncu
Il caso Alpha Club
Le scuse delle Ferrovie dello Stato
Che cos’è il Millennium Round?
Avviso ai viaggiatori Fs: interruzione della linea Pisa-La Spezia
Monsanto rinuncia a Terminator
Tutto ma proprio “Tutto consumatori”
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64675002 • Stampato in proprio in novembre ’99
settimanale di informazione
adiconsum
L’Adiconsum al satexpo ’99
1337 - pay tv
Grande richiesta
dell’Adiconsum nei
convegni del
Satexpo ‘99 di
Vicenza. Un
resoconto della
fiera e il testo
dell’intervento del
responsabile
Adiconsum del
settore satellite e
pay-tv, Mauro
Vergari, al
convegno della
Confartigianato
gni anno, in ottobre, ci ritroviamo a Vicenza per discutere di comunicazioni
via satellite grazie al SATEXPO. E’ il secondo anno
che l’Adiconsum, con il settore Satellite e Pay-tv, è presente in questa importante fiera.
I più attenti ricorderanno che,
I’anno scorso, il nostro atteggiamento verso gli organizzatori della
mostra era particolarmente ostile.
I consumatori, infatti, erano presenti solo grazie all’invito fatto dalla CONFARTIGIANATO per partecipare al loro convegno.
Qualcosa è cambiato e quest’anno abbiamo sicuramente avuto il
nostro da fare.
La presenza dell’Adiconsum, infatti, è stata richiesta in ben tre convegni, organizzati da strutture diverse. La SPORTTVPLAY, ideatrice del
“premio Victor dello Sport” ha richiesto la nostra partecipazione al
convegno: “Nella giungla dei diritti
del mercato sportivo quali sono i
diritti del telespettatore”. La Promospace, organizzatrice del SATEXPO, ci ha invitati a discutere sul
tema: “La tv digitale satellitare e il
mondo della multimedialità”. Naturalmente non poteva mancare la
Confartigianato che anche quest’anno ci ha voluto nel loro convegno.
Tutti questi inviti ci ha reso orgogliosi perché abbiamo costatato
con mano che i consumatori, sono
entrati a pieno diritto, nel “grande
circo del satellite”.
L’Adiconsum quando scelse di
occuparsi di comunicazioni via satellite, decise che occorreva ottenere piena visibilità, possiamo affermare con certezza che l’obiettivo è stato raggiunto.
Risolti, quindi, tutti i problemi?
Assolutamente no. Permetteteci,
anzi, di avere un piccolo dubbio.
Non vorremmo che la scelta di inserirci a pieno titolo nel settore
“SAT” sia un metodo per ammorbidire le nostre posizioni.
Durante il convegno “La tv digitale satellitare e il mondo della
multimedialità” siamo stati molto
chiari. Non ci basta comunicare le
nostre idee, vogliamo modificare il
modo di agire. Il settore delle comunicazioni via satellite avrà un
sano e corretto sviluppo solo se, al
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primo posto, in ogni decisioni sarà
sempre messo il consumatore.
Non basta convocarci ai convegni, vogliamo che le Associazioni
Consumatori siano inserite negli
organismi decisionali. Le aziende e
le istituzioni, devono instaurare, con
noi, un rapporto continuo e di piena
collaborazione. Non deve più accadere di approvare decreti o regolamenti, che interessano milioni di
utenti, senza consultare le Associazioni Consumatori. Con l’Ing. Viola,
intervenuto al convegno in rappresentanza del Garante delle Comunicazioni, siamo stati chiari. Nel momento in cui si è in procinto di prendere decisioni riguardanti le comunicazioni via satellite, vogliamo essere consultati. Il Garante deve
relazionarsi con noi in modo diverso, cominciando, per esempio, a rispondere alle tante lettere inviate.
Questo atteggiamento è, in ogni
modo, comune a tutte le istituzioni.
Al momento dell’approvazione
del decreto relativo alla spartizione
dei diritti di trasmissione per il calcio, il Parlamento ha convocato tutte le parti interessate (Lega calcio,
emittenti, garante e ministro...) dimenticando, naturalmente i consumatori.
Durante il convegno: “Nella giungla dei diritti del mercato sportivo
quali sono i diritti del telespettatore” abbiamo denunciato l’assurdità
del metodo usato. Il tema del convegno evidenzia che la legge in vigore ha originato una giungla dove
i diritti del consumatore sono stati
calpestati. Convocandoci a questo
convegno si è dimostrato che prima si arrecano i danni e poi ci si
ricorda dell’utente finale, quasi per
mettere a posto la coscienza. Abbiamo ricordato ai presenti che le
associazioni consumatori sono ormai riconosciute uffcialmente dal
nostro ordinamento giuridico, attraverso un decreto legislativo specifico. Abbiamo ribadito che presso
il Ministero dell’Industria esiste il
CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) che è istituito proprio per porsi come interfaccia fra
le aziende e i consumatori.
Il SATEXPO di quest’anno ci ha
offerto lo spunto per tracciare le
linee guida che l’Adiconsum seguirà nell’immediato futuro.
settimanale di informazione
adiconsum
Come già scritto, dovremo far in
modo di essere inseriti negli organismi decisionali. Qualora non esistessero chiederemo che siano creati.
Pensiamo soprattutto alle aziende
impegnate nel settore, che devono
dar vita a delle struffure idonee per
creare contatti constanti con le Associazioni Consumatori. Qualche
tentativo è già in atto. Ci riferiamo al
rapporto instaurato con TELE+, che
però non è strutturato ma basato
sulla casualità e sulla risoluzione di
singole problematiche. Tutto ancora da realizzare con STREAM che da
quando ha modificato l’assetto proprietario non ha più avuto, con noi,
nessun rapporto.
Con le aziende costruttrici, purtroppo, occorre ancora instaurare
dei veri rapporti, visto che fino ad
ora ci hanno completamente ignorato. Le istituzioni devono invece
far funzionare meglio gli organismi
preposti al rapporto con i consumatori, sviluppando una maggiore
sensibilità nei confronti del consumerismo, come già avviene in altri
settori commerciali.
Appare evidente che l’inserimento fattivo delle Associazioni
Consumatori deve originare progetti concreti. Ci riferiamo, per
esempio, a campagne informative
circa l’impiantistica condominiale,
I’antipirateria, I’installazione degli
impianti in merito alla legge 46/90.
Occorre trasmettere al consumatore la certezza che le aziende impegnate nel settore “Sat” non sono
solo attente al proprio tornaconto
ma che hanno come scopo principale la soddisfazione dell’utente.
Il programma di lavoro che l’Adiconsum vuol darsi per i prossimi
anni è quindi gravoso e impegnativo. Girando per la fiera ci siamo accorti che le comunicazioni via satellite non sono più un settore di nicchia. Erano, infatti, presenti grandi
aziende che mai si erano avvicinate
al satellite. Ci riferiamo ai produttori
di apparati per la videoproiezione e
l’amplificazione audio, a ditte specializzate in congegni antifurto e ai
numerosi provider per internet, via
satellite, destinato all’uso familiare.
Lo sviluppo tecnologico, quindi, oltre ad essere molto veloce, coinvolge sempre più settori merceologici,
obbligando le Associazioni Consumatori ad una maggiore specializzazione e formazione.
L’Adiconsum che è stata la prima associazione nazionale ad interessarsi fattivamente alle comunicazioni via satellite, cercherà di affrontare, con maggior competen-
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za e preparazione, questa seconda
fase che pur essendo ancora più
impegnativa è sicuramente decisiva per la tutela dei diritti del consumatore.
L’evoluzione della figura
professionale dell’installatore
“Il rapporto iniziato un anno fa,
proprio al Satexpo, fra Confartigianato e Adiconsum ha dato vita ad
una costante collaborazione che
sicuramente porterà alla realizzazione di progetti concreti. In occasione del convegno organizzato da
Confartigianato, all’interno del
Satexpo ’99, l’Adiconsum ha presentato un proprio progetto. Siamo tutti consapevoli che il ruolo
dell’installatore è in trasformazione. L’avvento della TV digitale terrestre e il maggior sviluppo di quella satellitare trasformerà l’installatore in un tecnico altamente specializzato, che non avrà più solo il
compito di porre un’antenna sul
tetto, ma che diventerà un tecnico
della multimedialita’. Dovrà, infatti,
offrire all’utente finale tutti gli apparati necessari per offrire una postazione capace di ricevere e trasmettere segnali digitali che spaziano da quelli video a quelli audio,
da quelli telefonici a quelli informatici. Tale trasformazione comporterà un forte aggiornamento degli
attuali tecnici ma soprattutto un
nuovo rapporto con i consumatori.
Il consumatore vorrà essere certo
di avere a disposizione un tecnico
capace che saprà indicargli le soluzioni migliori. L’installatore dovrà
essere facilmente riconoscibile,
dovrà essere veramente D.O.C. Appare evidente quindi che solo una
maggiore collaborazione fra organizzazioni artigiani e associazioni
consumatori potrà offrire garanzie
certe all’utente. Abbiamo, quindi,
proposto la composizione di una
commissione composta dalle varie
associazioni rappresentative per
dar vita ad un documento (sarà
possibile, forse, chiamarla Carta dei
servizi?) al quale gli artigiani sarebbero liberi dl aderire. Il documento
potrebbe contenere notizie necessarie al consumatore per garantirgli la qualità del lavoro svolto dall’artigiano, e utili all’installatore
perché diventerebbero il suo biglietto da visita. Crediamo che l’evoluzione di questa categoria darebbe un gran segno di crescita, se
vincolasse la propria evoluzione
anche ad un nuovo e chiaro rapporto con il consumatore. La nostra
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adiconsum
proposta, vuole essere uno stimolo per una categoria che ha sempre
dimostrato interesse alla crescita e
alla formazione. Non abbiamo sicuramente dimenticato, come ha giustamente ricordato il presidente
degli antennisti, Luciano Mattozzi,
che questa categoria ha gia il suo
marchio d’origine controllata. La
legge 46/90 infatti definisce, con
chiarezza, le caratteristiche necessarie per essere definiti installatori
riconosciuti. La proposta dell’Adiconsum, però, vorrebbe andare oltre. Riaffermare quanto stabilito per
legge e creare un nuovo patto fra
consumatore ed installatore che
impegni entrambi al rispetto delle
normative. La Confartigianato si è
impegnata a discutere la proposta
nei propri organismi. Rimaniamo,
quindi, in attesa di una risposta. E’
bene però ricordare che i consumatori hanno bisogno di installatori D.O.C.”.
Mauro Vergari
Responsabile Adiconsum
settore satellite e pay-tv
Incontro Poste italiane
e Cncu
1338 - poste
I risultati
dell’incontro
riportati secondo
l’ordine del giorno
stabilito.
uattro i punti all’Ordine del
giorno della riunione svoltasi fra il Consiglio nazionale consumatori ed utenti e le Poste Italiane:
Presentazione di una prima ipotesi di discussione sul tema della conciliazione e dell’arbitrato
da parte delle associazioni;
Presentazione delle caratteristiche del nuovo prodotto Conto
Corrente Postale da parte di
Poste Italiane;
Proposta di una campagna informativa congiunta “Anticode”;
Problemi e possibili soluzioni
relativi alla recente abrogazione della tassa a carico del destinatario.
Q
1.
2.
3.
4.
Conciliazione ed arbitrato
Il Cncu ha presentato un documento per la soluzione extragiudiziaria del contenzioso fra l’azienda
e gli utenti individuando tre punti
per la sua realizzazione:
• creazione di un ufficio reclami
che riceva il reclamo, facendo
eventualmente compilare al
cliente un formulario europeo,
in grado di accogliere o rigettare il ricorso, paventando, nel
caso di rigetto, la soluzione extragiudiziaria.
• attuazione di un protocolo d’intesa Cncu-Poste Italiane con la
costituzione di un gruppo di lavoro per lo studio di un progetto
di conciliazione. All’interno del
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•
gruppo di lavoro la rappresentanza dell’azienda e delle associazioni, che si attuerà attraverso la figura dei “conciliatori”, dovrà essere paritaria.
creazione di un ufficio di composizione dei reclami qualora il
ricorso alla conciliazione non dia
i risultati sperati, nominando, in
tal caso, un soggetto super
partes.
In merito a tale presentazione,
l’azienda si è impegnata a prendere
una decisione a seguito di discussione interna.
Conto corrente postale
il Cncu ha proposto dei miglioramenti al contratto che regola il
conto corrente postale inerenti:
• l’eliminazione delle clausole
vessatorie riguardanti la comunicazione delle mutate condizioni contrattuali (oltreché dei
tassi);
• il ricorso ad un linguaggio più
comprensibile;
• l’inserimento delle condizioni
del prodotto nella carta della
qualità.
Le associazioni consumatori si
sono impegnate a presentare per
iscritto i propri contributi entro la
fine di ottobre, così come nella prossima riunione, le Poste Italiane presenteranno la proposta aggiornata
alla luce dei tre punti suesposti.
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adiconsum
Campagna informativa
“Anticode”
Il tema verrà trattato nell’incontro del 24 novembre nel contesto
della “Rete 2000” sulla riorganizzazione dell’ufficio postale.
Tassa a carico del destinatario
L’azienda per scongiurare il pericolo di un macero indiscriminato
per la corrispondenza non debitamente affrancata ha previsto diverse soluzioni suddividendo la
corrispondenza in base alla indicazione o meno del mittente.
• Nel caso di presenza del mittente l’azienda propone:
la restituzione al mittente della corrispondenza
non affrancata;
a)
se il mittente è
un privato, l’inoltro al destinatario, con richiesta di provvedere all’integrazione, se la
corrispondenza risulta parzialmente affrancata;
b)
se il cliente è
“business”, la restituzione al mittente della corrispondenza escludendo la possibilità dell’integrazione da parte del destinatario, per
evitare frodi.
•
Nel caso di assenza del mittente
l’azienda propone:
c)
un periodo di
giacenza a disposizione del
destinatario variabile, a seconda del tipo di invio, tra 10
e 45 giorni, e poi l’avvio al
macero. Affrancata parzialmente o meno, la corrispondenza non viene inoltrata
non potendo distinguere il
cliente privato da quello
business.
d)
la realizzazione
di una campagna informativa congiunta con le associazioni consumatori mirata all’indicazione del mittente.
La discussione seguita alla presentazione delle soluzioni suriportate si è risolta con un accordo sostanziale sui punti a), b) e d) e sul
punto c), relativamente al macero
per gli invii privi di affrancatura. Per
quelli parzialmente affrancati senza mittente, le associazioni hanno
chiesto all’azienda di prendere in
considerazione la consegna con l’integrazione.
L’azienda presenterà quanto
prima una soluzione al riguardo.
Valeria Lai
Incontro nuovi vertici
Telecom-consumatori
1339 - telecom
Con un incontro a
sorpresa i nuovi
vertici aziendali
Telecom rilanciano
il confronto con le
associazioni dei
consumatori.
nuovi vertici aziendali Telecom
hanno incontrato le associazioni dei consumatori. Per la
Telecom erano presenti i dirigenti della funzione Affari istituzionali, regolamentari e concorrenza (Dott. Camanzi, dott. Galluccio, ecc.), della funzione Comunicazione e Immagine (dott. Paolucci,
dott. Di Giacomo), della funzione
legale (Avv. Basile), della funzione
Mercato Italia (Ing. Sabelli, ing. Neri).
Per l’Adiconsum erano presenti, Paolo Landi, segretario generale
Adiconsum, e Benedetto Romano,
segretario nazionale Adiconsum. Lo
scopo della riunione voluta dalla
Telecom si è incentrata in particolare su tre punti:
1) soluzione di alcuni problemi
“storici” presentati già da tempo dalle associzioni;
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2) presentazione dei nuovi prezzi e delle nuove modalità di
tariffazione;
3) scenario futuro basato su internet.
L’ing. Sabelli, riferendosi al primo punto, ha illustrato i temi cari
alle associazioni dei consumatori e
sui quali la Telecom Italia intende
dare un proprio contributo:
• la restituzione dell’Anticipo Conversazioni Interurbane per tutti
i clienti che abbiano domiciliato
la bolletta presso gli uffici postali o gli istituti di credito. Così
dal 1° marzo prossimo, circa 7
milioni di clienti riavranno indietro la somma versata come
anticipo;
• una maggiore informazione sulla procedura di Conciliazione ed
Arbitrato;
settimanale di informazione
adiconsum
•
la creazione di un numero unico
per le diverse fasce di clientela;
• un’informazione in bolletta sulla possibilità di disdire i prodotti
deregolamentati;
• l’invio della documentazione
integrale degli addebiti (anche
sotto i 4 scatti), a partire dal 1°
gennaio 2000;
• in caso di reclamo, la possibilità
per i clienti di disdire anche telefonicamente i servizi supplementari erroneamente attribuiti;
• l’adesione dell’azienda al
Consumer’s Forum.
Paolo Landi, relativamente al
primo punto, ha sottolineato il deterioramento dei rapporti tra la
Telecom e le associazioni consumatori indicando nella trasparenza
la soluzione per riavviare il confronto; ha richiesto una maggiore
differenziazione in bolletta fra il
costo del traffico e quello dei servizi aggiuntivi; ha posto poi l’accento
su alcuni problemi legati alle carte
telefoniche, quali la della smagnetizzazione, l’indicatore del conteggio e la predisposizione di un taglio
più piccolo di quello corrente. Ha
infine sollecitato l’azienda a garantire l’efficienza degli sportelli telefonici e solo in seconda battuta ricorrere alla procedura di conciliazione con l’intervento delle associazioni consumatori.
L’ing. Fogli ha illustrato la nuova
manovra tariffaria, approvata dall’Authority che ha visionato i dati
forniti dall’azienda. Tali dati sono stati
messi a disposizione anche delle associazioni per le loro valutazioni.
Paolo Landi, in merito a tale questione, ha preso atto dei dati presentati, osservando però che l’Authority delle telecomunicazioni,
come fatto dall’Authority per l’energia, avrebbe dovuto procedere ad
una propria raccolta di dati per ottenere un riscontro oggettivo.
Valeria Lai
…ma l'Adiconsum
chiede l'intervento
dell'Authority
1340 - telecom
Tariffe Telecom:
l’Authority Tlc
faccia le
opportune
verifiche sui dati
presentati ed
autocertificati
onostante l’iniziativa
della Telecom testé riportata, l’Adiconsum
non accenna ad abbassare la guardia nei confronti della nuova manovra tariffaria chiedendo nuovamente l’intervento dell’Authority per le garanzie nelle comunicazioni.
L’articolo di M. Esposito su “la
Repubblica” del 29.10.99 pag. 35 dimostra che è necessaria una ulteriore indagine approfondita prima
di attivare le nuove tariffe Telecom.
La discordanza tra i dati del 1996 e
quelli del 1998 (ambedue forniti da
Telecom) è del 25%. Le segnalazioni
che Adiconsum ha ricevuto in questi giorni dalle utenze familiari non
ritengono plausibile la veridicità del
dato secondo cui il 47% delle chiamate urbane diurne dura meno di
53 secondi.
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Per sgombrare definitivamente
il campo di errori, equivoci e sospetti, è quindi necessario verificare i dati autocertificati da Telecom.
L’Authority delle Tlc ha il dovere,
per un debito di trasparenza verso
tutti i cittadini, di fare un’indagine
a campione per confermare o no i
dati forniti e di conseguenza confermare o rideterminare le tariffe.
Tale verifica è necessaria anche per
i dubbi espressi dalla stampa sul
fatto che è stato assunto in Telecom proprio il direttore dell’Authority che ha lavorato sulle tabelle.
Questa richiesta di verifica, metodo peraltro utilizzato dall’Authority per l’energia, è già stata avanzata con atto formale scritto da
Adiconsum. I risultati, qualunque
siano, darebbero credibilità e certezza all’attività dell’Authority e alla
stessa Telecom.
settimanale di informazione
adiconsum
Il caso Alpha Club
1341 - adiconsum
Un comunicato
stampa per
avvisare i
consumatori e un
fac simile di
denuncia-querela
per il lavoro dei
territoriali
Adiconsum.
on un comunicato stampa
abbiamo avvisato i consumatori che hanno sottoscritto un contratto di adesione e/o un contratto di
procacciatore di affari con la società Alpha Club s.r.l. di Torino che
possono esercitare il diritto di
ripensamento, così come previsto
dal’art. n. 4 del D. Lgs. n. 50/92,
entro 7 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto. In caso di
insufficiente chiarezza del contrat-
C
to i tempi per recedere si estendono fino a 60 giorni. Li abbiamo altresì consigliati di mettersi in contatto
con le sedi Adiconsum presenti nella
propria città di residenza per ricevere un’adeguata consulenza e veder tutelati i propri diritti. Onde
facilitare il servizio di consulenza
delle nostre sedi territoriali, pubblichiamo un fac-simile di denuncia-querela da far sottoscrivere ai
malcapitati consumatori coinvolti
nel caso Alpha Club.
FAC-SIMILE
Procura della Repubblica
Atto di denuncia querela
Io sottoscritto ……………………., nato a …………………………… il …………….. residente in …………………,
Via …………………………………………., espongo quanto segue:
nel giugno di quest’anno venivo contattato da tale ………………………… il quale mi invitava a prendere
parte ad un incontro organizzato dalla ditta dell’Alpha Club S.r.l. presso il ………………………………………………..
di ……………. che doveva tenersi il…………………………….
In quella giornata quindi mi recavo presso il predetto centro congressi in compagnia di due amici, i signori
…………………………………………………………………….
Assistevo così alla presentazione dei prodotti della dell’Alpha Club effettuata da un tale che si era qualificato
come direttore, il quale spiegava che gli acquirenti dei pacchetti turistici dell’Alpha Club avrebbero goduto di
consistenti facilitazioni e sconti nell’acquisto di biglietti aerei, di ulteriori soggiorni turistici, nell’abbonarsi ai
servizi Tim e Omnitel e in tutti gli acquisti effettuati presso i molti esercizi commerciali convenzionati con
l’Alpha Club.
Successivamente un altro incaricato, presentandosi per ……………………., affermava che tutti i nuovi
aderenti alle proposte commerciali Alpha Club avrebbero goduto altresì della possibilità di ottenere un
riconoscimento ecnomico da parte della società ogni qual volta avessero contribuito a favorire nuove adesioni.
Così dicendo il signor …………….. mi faceva sottoscrivere un modulo, assicurando che tale sottoscrizione
non aveva alcun valore impegnativo, in quanto era esclusivamente finalizzato allo scopo di consentire alla
società di ricontattare i partecipanti agli incontri in un secondo momento per verificare la possibilità di
giungere ad un vero e proprio contratto.
Anche al signor ………….. veniva fatto sottoscrivere un modulo uguale. Di tale modulo non mi veniva
rilasciata alcuna copia.
Il giorno successivo venivo contattato telefonicamente dal signor …………………. il quale mi richiedeva
l’immediato versamento della somma di L. 7.200.000 (settemilioniduecentomilalire) in adempimento alle
obbligazioni assunte con la sottoscrizione del prestampato altrimenti l’Alpha Club avrebbe proceduto, senza
altri avvisi, al recupero del proprio credito. Rimanevo assai stupito da tale richiesta in quanto il giorno
precedente, nel sottopormi il predetto modulo, mi era stato assicurato trattarsi di una semplice formalità che
non aveva alcun valore.
Vista la natura vincolante del modulo involontariamente sottoscritto e timoroso delle conseguenze che
avrei potuto subire in caso di mancato pagamento, provvedevo nella stessa giornata al versamento della
somma richiestami, in contanti.
Nei giorni successivi, continuando a ripensare a quanto accadutomi mi rivolgevo all’Adiconsum dove
spiegavo quello che mi era accaduto. Presso l’associazione mi spiegavano che ero stato ingannato in quanto
mi avevano effettivamente fatto sottoscrivere un contratto, ma ciò era stato fatto contro la mia volontà o per
meglio dire senza che in me vi fosse l’intenzione di concluderlo; inoltre, violando la normativa vigente, non
mi era stata rilasciata una copia di tale contratto e quindi non sapevo che potevo recedere dallo stesso inviando
una raccomandata A.R..
L’Adiconsum di…………………………………………………, in data …………….. inviava all’Alpha Club una
lettera con cui veniva richiesta la restituzione della somma da me versata. Allo stato, nonostante i ripetuti
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adiconsum
contatti dei predetti legali, con la società in questione, non sono riuscito ad ottenere la restituzione della
somma a suo tempo versata.
Tutto ciò premesso, dichiaro con il presente atto di sporgere formale querela da valersi all’occorrenza
anche come denuncia nei confronti del signor ……………., dei rappresentanti legali della Società Alpha Club
S.r.l. con sede in Torino, Corso Unione Sovietica 383 – 383 bis, e di qualsivoglia altro soggetto risultasse
responsabile dei fatti sopra narrati, per il reato di truffa, associazione a delinquere, abusiva raccolta di risparmio
ed abusivo esercizio dell’attività di intermediazione finanziaria e per qualsiasi altro reato la Signoria Vostra Il.ma
ravvisasse nei fatti sopra esposti, chiedo che contro gli stessi si proceda ai sensi di legge.
Nomino mio difensore l’avv. ………………….. di …………… e chiedo espressamente di essere informato
dell’eventuale richiesta di archiviazione.
Luogo, …………………………. Data………………
Che fine ha fatto l’Isvap?
1342 - assicurazioni
La partecipazione
del nostro
responsabile per il
settore
assicurativo,
Fabrizio Premuti,
alla trasmissione
“Mi manda Rai tre”
riporta alla ribalta
il problema degli
aumenti delle
polizze e lo strano
comportamento
delle compagnie
di assicurazione.
li esorbitanti aumenti richiesti dalle compagnie di
assicurazione, le difficoltà
di stipulare una semplice
polizza rc per auto o moto,
il problema dei falsi sinistri, e tanti
altri i temi trattati nella trasmissione “Mi manda Rai tre” cui ha partecipato Fabrizio Premuti, responsabile del settore assicurativo Adiconsum.
Non si è fatta attendere la presa
di posizione dell’Adiconsum dopo
la partecipazione del nostro responsabile del settore assicurativo, Fabrizio Premuti, alla trasmissione “Mi manda Rai Tre” trasmessa
mercoledì 3 novembre. Viva impres-
G
sione ha procurato negli telespettatori il racconto delle vicissitudini
degli assicurati presenti in studio,
legate alla stipula di una polizza di
responsabilità civile per autovetture o motocicli, obbligatoria per legge. Non che certe cose non si sapessero! Non si contano più i comunicati stampa che hanno come
tema gli aumenti delle polizze Rc
inviati dall’Adiconsum in questi
anni! L’ultimo porta la data del 4
novembre ed ancora una volta l’Adiconsum chiede l’intervento dell’Isvap, l’organismo di vigilanza delle compagnie di assicurazione, su
ciò che sta accadendo. Ecco le nostre richieste.
“ASSICURAZIONI: LE COMPAGNIE
VIOLANO LA LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ CIVILE
Paolo Landi Adiconsum: Applicare sanzioni
alle compagnie scorrette
Sono sempre più numerose le segnalazioni di comportamenti
pretestuosi e/o illegali delle compagnie sulle polizze Rc:
• richiesta di aumenti per impedire il rinnovo della polizza:
• rifiuto della polizza per i motocicli;
• rinnovo rc solo se abbinata ad altra polizza, vita o furto.
In tutti questi casi, ad avviso dell’Adiconsum, si ravvisano comportamenti non legali che l’organismo di vigilanza (Isvap) deve accertare e
sanzionare.
Inoltre, per l’Adiconsum, il problema dei falsi sinistri, diffuso in
alcune realtà territoriali, non può essere scaricato su coloro che si
comportano correttamente. Le compagnie nulla stanno facendo per
contrastare e combattere questo fenomeno, (che sarebbe invece loro
responsabilità), con denunce in tempo reale alle autorità competenti.
Anche su questo l’Adiconsum ha chiesto ripetutamente all’Isvap di
indagare, sanzionando i comportamenti collusivi delle compagnie, il cui
costo viene poi scaricato sugli assicurati”.
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adiconsum
Sciopero benzinai: intervenga
la Commissione Giugni
1343 - consumatori
La categoria dei
distributori di
carburanti ha
annunciato uno
sciopero senza
precedenti. In un
comunicato quello
che abbiamo
chiesto al
Governo.
consumatori condividono e
appoggiano le decisioni del
Governo di accelerare la modernizzazione della rete distributiva dei carburanti, inclusi i distributori self-service.
Questa scelta, già realizzata in altri paesi europei, ha portato più
concorrenza nel settore con evidenti vantaggi sui prezzi per i consumatori.
In relazione al pesante sciopero dichiarato dai benzinai, i consumatori ricordano che esiste
anche un diritto alla mobilità che
va salvaguardato; si chiede quindi alla Commissione Giugni un suo
intervento. L’Adiconsum sottoli-
I
nea che sui carburanti il Governo
resta “latitante e assente” verso il
cartello dei petrolieri.
Al riguardo Adiconsum ha proposto fin dal mese di agosto che il
Governo incarichi l’Authority per
l’energia di monitorare le variazioni del prezzo del greggio e dei prezzi
praticati alla pompa. Questa iniziativa rafforzerebbe l’indagine in corso dell’Antitrust sul cartello petrolifero. Si ricorda inoltre che nel settore del gas e dell’elettricità, dove il
monitoraggio è realizzato dalla
competente Authority, gli attuali
prezzi sono pari a quelli del 1997,
mentre nei carburanti sono superiori alle 100 lire.
I lavori del Cncu
1344 - consumatori
Continua l’attività
del Cncu in
preparazione della
prossima riunione
prevista per il 24
novembre p.v..
erve l’attività del Consiglio
dei consumatori ed utenti
in vista della prossima riunione indetta per il 24 novembre prossimo.
2 novembre ‘99: una delegazione del Cncu è stata convocata dalla Direzione generale
per l’armonizzazione e la tutela del mercato del ministero
dell’Industria per discutere
una ipotesi di campagna sulla
sicurezza dei giocattoli. Dei risultati dell’incontro vi informeremo appena anche noi riceveremo notizie.
Sono stati designati i due rap-
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presentanti delle associazioni
consumatori da inserire nel
Gruppo di lavoro sull’automedicazione istituito dal Cuf (Commissione unica del farmaco):
prof. Francesco Tempesta e
D.ssa Cristina Sandron.
Nella riunione del 24 novembre
si discuterà anche del Formulario per la comunicazione di controversie tra utente e gestore
predisposto dall’Autorità per le
Garanzie nelle Comunicazioni sul
quale il Cncu dovrà esprimere
un proprio parere.
Valeria Lai
settimanale di informazione
adiconsum
Le scuse
delle Ferrovie dello Stato
1345 - fs
In considerazione del notevole disagio arrecato ai
passeggeri in occasione dell’attivazione dell’ACS (sistema
automatico di controllo) di Roma Termini, le Ferrovie dello
Stato dichiarano il loro “mea culpa” e si impegnano ad
istituire tavoli di confronto a livello regionale con le associazioni consumatori per affrontare le problematiche specifiche dei servizi per i pendolari. Inoltre nei confronti dei
clienti abituali, le Ferrovie dello Stato offrono tre diverse
possibilità:
• uno sconto del 40% sull’abbonamento di dicembre;
• un carnet di quattro biglietti chilometrici da 100 km
ciascuno, cumulabili, di 1° o 2° classe, a seconda del
tipo di abbonamento del cliente;
• una carta “Amico Treno”.
A queste offerte potranno accedere i possessori di
abbonamento del mese di novembre che richiederanno
un abbonamento per il mese di dicembre e i titolari di
abbonamento annuale, compilando un foglio prestampato
disponibile presso le biglietterie.
Valeria Lai
Che cos’è il Millennium
Round?
1346 - commercio
Avviso ai viaggiatori Fs:
interruzione della linea
Pisa-La Spezia.
1347 - fs
Dalle ore 8 di sabato 13 novembre alle ore 17 di lunedì
15 novembre prossimi verrà interrotta la linea ferroviaria
Pisa-La Spezia. L’interruzione comporterà in alcuni casi la
deviazione dei treni sulla Direttrice Tirrenica su percorsi
alternativi, in altri la soppressione dei convogli sostituiti da
autobus. I ritardi saranno dell’ordine di 120 minuti.
fonte Fs
Monsanto
rinuncia a Terminator
1348 - ambiente
Terminator non è il nome dell’ultimo robot-giocattolo
dei nostri figli, ma un gene messo a punto dalla multinazionale Monsanto per rendere sterili i semi e obbligare così gli
agricoltori a comprare dalla multinazionale ogni anno i semi
necessari alla semina. Ora la Monsanto ha deciso di sospendere lo sviluppo del gene in questione, forse perché ostacolata dalla massiccia campagna contraria a questo suo
progetto organizzata da Greenpeace in tutto il mondo, ma
forse ancor più dall’embargo operato dall’Unione europea
e dal Giappone nei confronti dei prodotti agricoli provenienti dagli Stati Uniti. La rinuncia della Monsanto a proseguire per il momento lo sviluppo del gene Terminator non
è che una piccola vittoria, perché altre armi simili sono allo
studio dei laboratori biotecnoligici e la Monsanto non ha
escluso di bloccare le ricerche in tal senso.
Valeria Lai
(fonte Greenpeace)
Millennium Round è il nome dato ai negoziati che
prenderanno il via il 30 novembre prossimo a Seattle in
occasione della Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del Commercio. A cinque anni dall’Uruguay
Round e dalla nascita del WTO (World trade organization Organizzazione mondiale del commercio) molte cose sono
cambiate. Siamo entrati nell’era della globalizzazione la
quale ha visto un’accelerazione dei processi di integrazione economica internazionale ed ha mostrato a tutti la
necessità di un nuovo sistema di regole che favoriscano lo
sviluppo degli scambi, salvaguardando nel contempo i
diritti civili e sociali, il patrimonio ambientale, un’equa
distribuzione del benessere. Il ciclo dei negoziati
“Millennium Round” ha il compito di trovare le regole che,
nel nuovo millennio, disciplineranno a livello mondiale gli
scambi di beni e servizi, gli investimenti internazionali, la
tutela della concorrenza, la proprietà intellettuale, le tariffe doganali, i prezzi agricoli, la protezione dell’ambiente,
la difesa dei diritti dei lavoratori, la tutela dei minori.
L’Unione europea presenterà alla Conferenza una propria
posizione, risultato del contributo offerto da tutti i paesi
membri. Il Ministero del Commercio con l’Estero italiano,
in vista di tale avvenimento, ha promosso a sua volta una
Conferenza nazionale, nella quale illustrerà le proposte
del governo e consulterà tutte le forze sociali del nostro
paese (sindacati, organizzazioni imprenditoriali, associazioni consumatori, organizzazioni non governative (Ong)).
La Conferenza si terrà il giorno 11 novembre prossimo a
Roma, presso il Complesso S. Michele, Sala dello Stenditoio.
Pubblicato come supplemento al n° 37/99 de “Il Salvagente” e quindi riservato agli abbonati e ai lettori del
settimanale sul consumo più conosciuto nel nostro paese,
l’opuscolo “Tutto consumatori” offre una completa e aggiornata sulle associazioni che operano a tutela del consumatore. Partendo da una breve presentazione del Consiglio nazionale dei consumatori e utenti, istituito con la
legge n. 281/98, il supplemento riporta tutte le indicazioni
relative alle varie associazioni facenti parte del Consiglio
stesso, sedi nazionali, regionali, provinciali, e relativi numeri
di telefono, fax, e-mail, internet. L’opuscolo riporta tra
l’altro l’elenco delle istituzioni italiane e della pubblica amministrazione a tutela dei consumatori ed utenti, degli
organismi di vigilanza e controllo, dei difensori civici nel
territorio nazionale, degli uffici provinciali dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, le camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, le camere arbitrali presso le camere di commercio, le segreterie degli uffici di
conciliazione e arbitrato della Telecom, le associazioni dei
consumatori europee.
Valeria Lai
Valeria Lai
Tutto ma proprio
“Tutto consumatori”
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settimanale di informazione
adiconsum
Appuntamenti dall'8 al 19 novembre
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8-10 novembre 1999 - Roma: Convention mondiale
delle Camere di Commercio italiane all’estero presso la
Sala della Promoteca a Palazzo del Campidoglio e il
Museo storico del Risorgimento.
11 novembre 1999 - Roma: Presso la sede della Fondazione Cesar in Piazza Esquilino, saranno presentati i
risultati della ricerca “Il mercato Rc-auto e le associazioni di difesa dei consumatori”.
11 novembre 1999 - Roma: Conferenza nazionale
“Verso il Millennium Round: costruire le regole nella
globalizzazione”. Complesso S. Michele, Sala dello
Stenditoio.
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12 novembre 1999 - Milano: Giornata di studio: “I
controlli sulle organizzazioni non profit” presso il Centro Ricerche sulla Cooperazione dell’Università Cattolica del sacro Cuore.
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16 novembre 1999 - Milano: Convegno intitolato:”Le
tariffe e il servizio RCA: consumatori e assicurazioni,
diritti e doveri”. Sala Colonne del Palazzo Affari ai
Giureconsulti. Parteciperà Paolo Landi.
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17 novembre 1999 - Roma: Sala del Cenacolo della
Camera dei Deputati, incontro sulle Authority organizzato dal Gruppo dei democratici di sinistra.
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18 novembre 1999 - Roma: incontro presso la sede
della Fondazione Cesar, in piazza dell’Esquilino, sul
tema della sicurezza e della legalità.
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18 novembre 1999 - Roma: Osservatorio Assosalute
sull'automedicazione, presentazione del rapporto
1999. Residenza DI Ripetta - Via di Ripetta 231.
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18-19 novembre 1999 - Bruxelles: Seconda Assemblea
annuale delle associazioni dei consumatori. Parteciperà Paolo Landi.
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19 novembre 1999 - Firenze: “Il germoplasma della
Toscana: tutela e valorizzazione, presso la Sala della
Scherma, Fortezza da Basso.
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