INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Milk-Filiera Internazionale Lattiero-Kasearia
CAPOFILA
Agenzia regionale per lo sviluppo rurale
Via Montesanto 17 34170 Gorizia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio ricerca e sperimentazione – sede di
Pordenone viale F. Martelli 51 33170 Pordenone
PERSONA DI CONTATTO
Venerus Sonia
0434 506704 – 0434 506717
[email protected]
PARTNER FVG
- Comunità Montana della Carnia - Via Carnia
Libera 1944, 15 33028 Tolmezzo (UD)
Tel. +39 0433 487711 Fax +39 0433 487760 email: [email protected]
- Comunità Montana del Gemonese, Canal
del Ferro e Val Canale - Via Pramollo 16 33016
Pontebba
(UD) Tel. +39 0428 90351 Fax +39 0428 90348
e-mail: [email protected]
fvg.it
- Comunità Montana del Friuli Occidentale P.le Vittoria 1 33080 Barcis (PN)
Tel. +39 0427 76028 Fax +39 0427 76301 e-mail:
[email protected]
- Comunità Montana Collio Torre e Natisone
- Via Arengo della Slavia 1, 33049 S. Pietro al
Natisone
Tel. +39 0432 727552 Fax +39 0432 727325 email: [email protected]
- Associazione Agriturismo per il Friuli Venezia
Giulia – Agenzia regionale - Via Gorghi, 27 33100
Udine
Tel +39 0432 202646 Fax + 39 0432 204238 email: [email protected]
PARTNER AUSTRIACI
- Krammer fur Land Forstwirtschaft in Kartnen
- Museumgasse 5 A-9020 Klagenfurt
Tel. +43 4635850 Fax +43 4635850 1409 e-mail:
[email protected]
OBIETTIVI
L’obbiettivo principale del progetto è stato
la valorizzazione delle produzioni lattierocasearie transfrontaliere e il rafforzamento della
diffusione delle produzioni tipiche di qualità per
il mantenimento dell’attività zootecnica in area
montana.
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto è stato condotto nell’area montana
transfrontaliera interessando per il Friuli Venezia
Giulia nove unità produttive di trasformazione
(caseifici), di cui otto cooperative e una
latteria ternaria, e per la Carinzia il caseificio
Kärntnermilch. I caseifici della parte italiana si
collocano nell’area individuata dal Programma
Obiettivo 2 e sono quelli di: Val Tagliamento
(Enemonzo), Latteria di Venzone (Venzone),
Latteria Sociale di Cividale e Valli del Natisone
(Cividale del Friuli), Alto But (Sutrio), Cooperativa
Agricola Valcanale (Ugovizza), Caseificio
Cooperativo della Val Degano (Ovaro), Latteria
Sociale di Paularo (Paularo), Cooperativa Tre
Valli (Travesio), Latteria turnaria di Tolmezzo
(Tolmezzo). Gli allevamenti coinvolti nel progetto
erano, nel 2005, 327 e conferivano ai caseifici
summenzionati una quantità di latte pari a
circa 19 milioni di litri. La Kärntnermilch è una
moderna cooperativa agricola indipendente con
sede a Spittal an der Drau situata tra il parco
degli Alti Tauri e quello dei Nockberge e ogni
anno trasforma circa 90 milioni di litri di latte
conferito da 1.600 allevatori della regione.
In questo contesto le azioni condotte hanno
inteso:
- sviluppare la cooperazione delle aziende e
delle organizzazioni che operano nel settore
lattiero-caseario e in quello agro-alimentare
più in generale;
- consolidare i rapporti tra le diverse realtà
produttive dell’area transfrontaliera friulanocarinziana cercando di approfondire la
conoscenza dei prodotti lattiero-caseari nel
mercato dell’area montana delle due regioni
confinanti;
- diffondere la conoscenza del mondo rurale
e della sua valenza storica, culturale e
ambientale;
- accrescere il livello tecnico degli operatori del
settore per migliorare la loro qualificazione
professionale;
- promuovere il settore con opportuni piani di
marketing realizzati previa analisi del territorio
e della filiera.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
1) costituzione di un gruppo tecnico di
riferimento GTS per le attività di progetto;
2) analisi del territorio e delle sue risorse, e
creazione di una banca dati tecnici ed economici
del settore (aziende zootecniche, aziende di
trasformazione e prodotti);
3) analisi e ricerca sulle aziende zootecniche,
sulle aziende di trasformazione, sulle
caratteristiche organolettiche dei prodotti, sulla
sperimentazione riguardante le tecniche di
produzione e sul test di valutazione dei prodotti
da parte dei consumatori;
4) elaborazione di un piano di impresa per la
riconversione e la riorganizzazione del settore
lattiero-caseario;
5) progettazione e realizzazione di un
sistema di controllo gestionale attraverso la
predisposizione di un software dedicato;
6) divulgazione, formazione, marketing e
promozione;
6) collaborazioni con il partner austriaco.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
1) confronto continuo del GTS con gli
interlocutori che nell’area di progetto si
occupano del settore;
2) costituzione di tavoli di incontro con i
rappresentanti dei caseifici di progetto; 3)
data base sulle aziende zootecniche e di
trasformazione, e sui prodotti;
4) messa a punto della tecnica di produzione di
quattro formaggi di tipo latteria;
5) risultati del test di assaggio dei prodotti
(2.000 intervistati);
6) contributo al “Piano di riconversioneriorganizzazione del settore lattiero caseario
nell’area montana del Friuli Venezia Giulia”
sviluppato con il progetto “Filiera latte montanoFLM” condotto da Agemont e approvato dalla
Giunta regionale con delibera n. 929 del 21
maggio 2008;
7) creazione di un software per il monitoraggio
della filiera produttiva;
8) formazione del personale addetto alle vendite;
9) incontri con i gestori degli agriturismi per far
conoscere i prodotti;
10) studio per la creazione di un’immagine
comune dei punti vendita dei caseifici;
11) brochure sui principali prodotti dell’area
transfrontaliera;
12) visite guidate di 42 classi delle scuole
primarie della regione ai caseifici e alle aziende
zootecniche;
13) pubblicazione per le scuole del testo “La
trasformazione del latte nell’area montana del
Friuli Venezia Giulia”;
14) incontri con i partner e confronto delle realtà
produttive delle due regioni confinanti;
15) viste dei tecnici di progetto alla cooperativa
Kärntnermilch, dei responsabili del caseificio
carinziano alla realtà produttiva friulana e di
un gruppo di allevatori carinziani ad aziende
zootecniche e caseifici dell’aerea montana del
FVG; incontro al Parco di S. Floriano a Polcenigo
(PN) tra alunni carinziani e friulani; presentazione
dei risultati di progetto e di alcuni prodotti
transfrontalieri al convegno finale svoltosi nella
sede dell’Ersa di Villa Chiozza a Cervignano il
giorno 18 giugno 2008.
RISULTATI
effetti e benefici; cambiamenti e miglioramenti:
- Strategia di intervento, condivisa dai caseifici,
per lo sviluppo del settore con potenziali
ricadute positive sugli allevamenti.
- Consolidamento delle relazioni con funzionari
e tecnici della regione Carinzia per lo scambio
di esperienze e lo sviluppo di nuovi progetti
e tra i rappresentanti del settore lattierocaseario per l’avvio di piani commerciali.
- Iniziative di promozione del settore che
proseguiranno nel futuro (es. attività con le
scuole).
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
299.500,00 Euro
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
32
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
14 ottobre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 luglio 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Dalle Alpi al Mare: ricchezza senza confini
CAPOFILA
I.P.S.S.C.A.R.T. “B.Stringher”
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Segreteria, ufficio economato.
PERSONA DI CONTATTO
Marcolongo Attilia
0432 40 86 11 [email protected]
stringher.it
PARTNER FVG
- I.P.S.C. “J.Linussio” Tolmezzo
- I.T.C. “M. Gortani” Tolmezzo
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto è un percorso che vuole valorizzare
la cooperazione e la cultura della Carinzia e del
Friuli attraverso la reciproca conoscenza con il
coinvolgimento di alunni, insegnanti e personale
specializzato nell’ambito della ristorazione
e recettività turistica. La valorizzazione delle
tradizioni, delle due regioni, si è svolta attraverso
l’esperienza diretta nei laboratori di cucina dei
partner coinvolti a partire dalla visita dei luoghi
di produzione e lavorazione dei prodotti tipici. La
promozione, la conoscenza e la valorizzazione
di tale intento ha coinvolto oltre agli Istituti
scolastici anche strutture recettive-ristorative.
OBIETTIVI
PARTNER AUSTRIACI
- Chs Centrum fur humanberruflicher Schulen
des Bundes Villach
Collaborazione tra personale docente
transfrontaliero.
Favorire le conoscenze, la socializzazione,
la collaborazione tra studenti di scuole
transfrontaliere contribuendo all’integrazione
europea.
Incrementare la mobilità studentesca favorendo
l’uso delle lingue europee e la percezione di una
formazione europea.
Costruzione e rielaborazione audio-video
realizzata dagli studenti durante gli incontri.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Visite e collaborazioni tra docenti e discenti delle
scuole, istituzioni delle due regioni.
Realizzazione pratica e stesura bilingue di
“ricette” tipiche, espressione di cultura e civiltà
delle due regioni riprese dagli studenti e poi
successivamente rielaborate in montaggio
audio-video.
Visite guidate di “settore” in ambito di
produzione e lavorazione di prodotti enogastronomici.
Visite guidate condotte dagli stessi studenti in
bilingue ai luoghi di interesse culturale delle due
regioni.
Simulazione e documentazione video di attività
alla reception da parte di studenti italiani in
albergo “Die Post” a Villach.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
Elaborazione di materiale video bilingue per
la conoscenza e promozione-divulgazione
dell’esperienza svolta.
Realizzazione e degustazione di piatti tipici di
tradizione locale.
Costruzione di itinerari eno-gastronomici nelle
località visitate.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- L’uso delle lingue madre dei due paesi
- Confronto e socializzazione fra studenti
di formazione e culture diverse attraverso
attività di lavoro in cucina e sala, attraverso
attività ludiche e ricreative in ambito
scolastico ed extrascolastico.
- Familiarizzazione con gli strumenti
multimediali.
- Consolidamento di relazioni e rapporti fra enti
e istituzioni sul territorio.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 30.000/00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
35
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
01/10/2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31/08/2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Via del legno
CAPOFILA
Consorzio Boschi Carnici
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Consorzio Boschi Carnici
PERSONA DI CONTATTO
dott. Erika ANDENNA
tel +39 0433/2328 - fax +39 0433/44732
– [email protected]
PARTNER FVG
PARTNER AUSTRIACI
HOKO – Holzkooperation Mittelkärnten
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
La “Via del legno” è un progetto sviluppatosi
nell’arco del triennio 2005-2007, cofinanziato
dal programma comunitario Interreg III A ItaliaAustria, a cura del Consorzio Boschi Carnici e
con il sostegno della Comunità Montana della
Carnia e dei Comuni di Prato Carnico, Ovaro,
Comeglians, Ravascletto, Cercivento, Sutrio,
Paluzza, Treppo Carnico, Ligosullo.
L’idea iniziale è stata quella di prolungare
idealmente gli analoghi progetti austriaci
realizzati in Carinzia e Stiria (Holzstrasse), dando
continuità a una serie di iniziative volte alla
promozione e valorizzazione del legno quale
importante risorsa rinnovabile.
Le attività si sono svolte nell’ambito di quattro
fasi fondamentali, rispettivamente finalizzate a:
- individuare e segnalare l’itinerario de La Via
del Legno
- trasferire know-how ed esperienze
- promuovere i contenuti dell’azione
- dare impulso all’economia
OBIETTIVI
L’iniziativa che il Consorzio Boschi Carnici ha
inteso avviare con la “Via del legno” è volta a
valorizzare l’uso della materia prima “legno”,
incrementando il suo impiego per la produzione
di energia, in edilizia e per la costruzione di
manufatti, in linea con una prospettiva più ampia
che mira alla valorizzazione del territorio e a un
uso più attento delle materie prime.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Nell’ambito della Fase 1, di individuazione
dell’itinerario, si sono realizzate le uniche tracce
“materiali” del progetto “Via del legno”. Per
prima cosa l’itinerario della Via è stato delineato
attraverso la creazione di una segnaletica in
legno, realizzata da artigiani della Carnia, per
segnalare i 9 comuni promotori e il loro peculiare
legame con il modo del legno. Sono stati inoltre
realizzati due importanti spazi espositivi aperti al
pubblico: la Xiloteca presso il Cesfam di Paluzza,
ove sono raccolti i principali legnami alpini e
tropicali, e lo spazio “Tecnologie forestali”, presso
Aplis, in Comune di Ovaro, dove oltre a una
collezione di motoseghe storiche e ai modellini
in scala di alcune moderne attrezzature è
consultabile un database interattivo con le
schede di oltre 900 macchine forestali. Grazie al
progetto, inoltre, a ottobre 2007 in Comune di
Sutrio cinque artisti selezionati dall’associazione
internazionale di scultori Olympus hanno
realizzato il primo parco giochi in legno
interamente scolpito.
Nell’ambito della Fase 2 sono stati realizzati
alcuni seminari sui temi dell’uso del legno in
edilizia (“Casa passiva. Energia per il futuro”,
“”Costruire naturalmente. La nuova età del
legno”) e della Pedagogia del bosco (nuovi
sistemi di educazione ambientale). Il Consorzio
ha inoltre attivamente partecipato ad eventi
e fiere del settore organizzati dal partner
transfrontaliero.
La Fase 3, relativa a interventi promozionali, ha
visto quale evento centrale la fiera “360° legno.
Le radici di un nuovo futuro”. La manifestazione,
condotta direttamente in bosco, ha consentito di
rappresentare al largo pubblico alcuni argomenti
cruciali che si inseriscono nel ciclo del legno: dai
più tradizionali, quali la selvicoltura, l’artigianato
e l’edilizia, a quelli più innovativi, come la
meccanizzazione forestale, l’uso energetico del
legno, la certificazione forestale e la pedagogia
del bosco. Sempre in questo ambito è stata
organizzata la mostra di architettura dedicata
all’uso innovativo del legno “Riprogettare
l’ambiente. Il legno dà vita al futuro”, allestita
presso la pinacoteca del Comune di Treppo
Carnico, e che - visto il successo della prima
edizione - è stata reiterata presso una sala
espositiva in Comune di Tolmezzo.
La Fase 4 ha consentito di creare una serie di
occasioni di incontro e dialogo tra i vari soggetti
coinvolti nella fase di commercializzazione
e promozione del legno, finalizzati al
potenziamento e rafforzamento del mercato
di essenze legnose locali, attualmente in parte
soppiantate da essenze esotiche importate.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):Xiloteca presso il CESFAM, dotata di database
interattivo per la conoscenza delle principali
essenze legnose
- Sala espositiva “Tecnologie forestali” presso
Aplis, dotata di database interattivo per la
conoscenza delle più moderne macchine
utilizzate in foresata
Parco giochi in legno realizzato a Paluzza
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti) : -
Lo scambio di knowhow avvenuto durante i seminari e la fiera tra
i professionisti dei Paesi partner ha portato a
un reale scambio di conoscenze, idee, soluzioni
progettuali sull’uso strutturale del legno;
- Eventi quali il simposio di scultura e la mostra
di architettura hanno trasmesso al largo
pubblico le innumerevoli potenzialità di una
materia prima rinnovabile, ecologica, ad alto
contenuto di sostenibilità ambientale;
- La stretta collaborazione con i soggetti
operanti nella filiera foresta-legno-energia
ha consentito di gettare le basi per un
progressivo migliore utilizzo delle risorse
legnose locali, in particolare per quanto
riguarda l’abete bianco;
- Il progetto ha permesso di far conoscere agli
operatori locali e ad alunni e insegnanti delle
scuole primarie dell’area montana i principi e
le principali tecniche di educazione ambientale
alla base della moderna e ancora poco
conosciuta Pedagogia del bosco
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 300.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
36
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
marzo 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
febbraio 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Conser-va
valorizzazione e conservazione di piante autoctone
coltivate e spontanee della area transfrontaliera
CAPOFILA
Confederazione Italiana Agricoltori della
Provincia di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
CIA Confederazione Italiana Agricoltori della
Provincia di Udine Via Pradamano 4/A 33100
Udine
PERSONA DI CONTATTO
Ennio Benedetti
tel. 0432 521478, fax 0432 6201 82,
[email protected]
PARTNER FVG
- Università degli Studi di Udine, Comune di
Ampezzo, Comune di Prato Carnico, Az. Agr. De
Monte Giordano, Az. Agr. Tomat, Az Agruitur.
Peresson Massimo, Peresson Monica, Az. Agr.
Malisani Rino, Panigutti Luigi, Az. Agr. “Quarnic”,
Az.Agr. Cecutti Marco, Az. Agr. Lodolo Adriano,
Az. Agr. Perabò, Al Cerv di Alloi Eugenio e Anna,
Clochiatti Altero, Az.Agr. Bio. di Solari Eliana, Rist.
Agrituristico Tion Federico, Az. Agr. Virili Dante,
Az. Agr. Masarotti Giuliano, Az. Agr. Molinaro Ivo,
Az. Agr. Zamparutti Giuseppina, Az. Agr. Brezzaro
Loris, Az. Agr. Tannini Gian Domenico, Peresson
Nereo, Az. Agr. Al. Pi. Flora.
PARTNER AUSTRIACI
- Kammer für Land- und Forstwirtschaft in
Kärnten
- Obstbauversuchsanlage St. Andrae
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto si è basato sulla valorizzazione e
conservazione di alcune piante tipiche dell’area
interessata.
L’individuazione delle specie, e all’interno di
queste, delle varietà è stata fatta sulla base
della loro importanza storico-sociale e sul loro
potenziale ruolo nell’economia agricola della
zona.
Si tratta di vecchie varietà di piante coltivate ed
alcune spontanee. Di ogni specie e varietà sono
state valutate la possibilità di riproduzione o
moltiplicazione e le possibili tecniche colturali
da adottare in azienda. Sono state valutate le
possibilità di utilizzo diretto o delle possibilità di
trasformazione dei prodotti ottenuti.
Sono state, infine, proposte delle azioni di
valorizzazione e promozione dei prodotti e dei
trasformati ottenuti.
OBIETTIVI
Valorizzazione delle piante coltivate specifiche
dell’ agricoltura di montagna
Individuazione, raccolta e conservazione di
vecchie varietà coltivate o spontanee dell’ area
interessata.
Diffusione delle informazioni relative alla
coltivazione delle varietà sopraccitate.
Disponibilità di materiale vegetativo per la
conservazione in situ.
Incentivazione dell’agricoltura biologica,
ecocompatibile, integrata, guidata e di qualità.
Promuovere la diversificazione dell’offerta da
parte delle aziende.
Rivalutazione del ruolo delle piccole aziende e di
quelle site in territori montani.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Recupero e conservazione di oltre cento varietà
di fagiolo, circa trenta varietà di mais, una
decina di piante officinali, alcune varietà di aglio,
cipolla, scalogno e patate.
Le piante sopra citate sono state caratterizzate
sia attraverso descrittori morfologici che
attraverso analisi chimica dei principali
costituenti.
Alcune varietà sono state comparate,
per quanto riguarda la produttività e le
caratteristiche organolettiche, sia tra loro
che con varietà comunemente reperibili in
commercio.
Ricerca delle possibilità di utilizzo/
trasformazione di alcune specie di piante
officinali e piante da frutto antiche.
Ricerca storica e antropologica riguardante la
selezione e la conservazione delle sementi in
Friuli.
Convegni, incontri e visite indirizzati alla
divulgazione dei risultati ottenuti.
Costituzione di due campi catalogo per la
conservazione del materiale a moltiplicazione
vegetativa.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Collezione di materiale vegetativo.
- Prodotti trasformati: un’acquavite di pere,
due tipi di liquore alle erbe officinali, prodotti
lattiero caseari aromatizzati
- Realizzazione di un pieghevole.
- Pubblicazione di un libro e di un CD
- Realizzazione di campi divulgativi.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Iscrizione di 5 varietà di fagiolo all’elenco
nazionale dei prodotti agro alimentari di
tradizione
- Interesse sia dei produttori che dei
consumatori nei confronti delle varietà
autoctone.
- Sviluppo del turismo legato ai prodotti
tradizionali ed al territorio
Disponibilità di materiale vegetativo resistente
o tollerante alle principali fitopatologie e
ben adattato alle difficili condizioni pedoclimatiche della zona interessata.formazione
e culture diverse attraverso attività di
lavoro in cucina e sala, attraverso attività
ludiche e ricreative in ambito scolastico ed
extrascolastico.
- Familiarizzazione con gli strumenti
multimediali.
- Consolidamento di relazioni e rapporti fra enti
e istituzioni sul territorio.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 300.000
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
36
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
09/2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
09/2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
International Business Connections IBC
CAPOFILA
Agenzia per lo Sviluppo Economico della
Montagna S.p.A. - Agemont
PERSONA DI CONTATTO
Ing. Pier Antonio Varutti – Direttore Generale
tel 0433/486111 – fax 0433/486500
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Entwicklungsagentur Kärnten GmbH
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto I.B.C. – International Business
Connections – nasce dall’esigenza di creare una
base comune per lo sviluppo della collaborazione
economica tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia,
che apporti un aumento della competitività
della struttura economica di entrambe le regioni
grazie all’acquisizione di informazioni e di nozioni
di basilare importanza.
Se si considera che l’internazionalizzazione e
la globalizzazione del mercato sono gli aspetti
che caratterizzano lo scenario dell’economia
mondiale, risulta di primaria importanza
- per uno spazio economico relativamente
piccolo quale si presenta quello rappresentato
dalla Carinzia e dal Friuli Venezia Giulia rafforzare e accrescere il proprio potenziale
attraverso lo sviluppo di specifiche misure
di cooperazione economica transfrontaliera
imperniate sull’utilizzo delle possibilità offerte
dall’innovazione tecnologica intesa nel senso
più ampio e dall’utilizzo delle nuove tecnologie
di comunicazione che permettono anche alle
realtà più periferiche di rafforzare la propria
competitività grazie all’appartenenza ad una rete
virtuale che permette di eliminare la posizione
geografica quale elemento penalizzante.
E’ in questo contesto che la creazione di
un Business Centre Virtuale, ovvero di uno
strumento multimediale bilingue in rete di
cooperazione economica tra imprese del
Friuli Venezia Giulia e della Carinzia, vuole
rappresentare un’innovazione nelle modalità
di erogazione di una serie di informazioni che
si pongono l’obiettivo di ridurre le difficoltà
di collaborazione e di contatto derivanti da
scarsa rispettiva conoscenza. A tal fine è
stato fondamentale far precedere l’avvio del
Business Centre con la definizione di una
metodologia di benchmarking che si fonda
sulla convinzione che lo sviluppo della regione
transfrontaliera e l’integrazione del sottostante
territorio possa ricevere un forte impulso dalla
creazione di ambienti di conoscenza, intesi
come luoghi virtuali di condivisione e creazione
di conoscenza e di confronto e dialogo tra
imprese. Tali ambienti possono favorire la
conoscenza reciproca e quindi stimolare la
cooperazione. In quest’ottica la metodologia
di benchmarking analizza i processi attraverso
i quali la conoscenza viene attualmente
gestita, focalizzando l’interesse sui meccanismi
di acquisizione, gestione, generazione ed
esternalizzazione della conoscenze delle
PMI della regione transfrontaliera, al fine
di identificare la natura e la tipologia della
conoscenza disponibile.
OBIETTIVI
Il progetto ha posto in essere una serie di azioni
di animazione economica finalizzate a stimolare
le imprese alla cooperazione/collaborazione
transfrontaliera.
Obiettivo principale di IBC è stato quello di
proporre in via sperimentale alle imprese una
piattaforma virtuale – il Business Centre – che
fungesse da riferimento per poter dar vita ad
uno scambio di business.
Obiettivi specifici:
- realizzare una piattaforma virtuale di
collaborazione – il Business Centre;
- sperimentare una nuova metodologia di
collaborazione;
- promuovere l’uso delle nuove tecnologie di
comunicazione /informazione;
- migliorare e promuovere la conoscenza
reciproca delle Regioni FVG e Corinzia in
ambito economico.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Studi ed indagini;
- Seminari, incontri informativi e convegni;
- Strumento multimediale bilingue di
cooperazione;
- Azioni di promozione.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- studio delle caratteristiche economiche
e giuridico-amministrative delle regioni
confinanti, disponibili in entrambe le lingue
(italiano e tedesco);
- n° 4 incontri preliminari di promozione del
progetto che hanno visto il coinvolgimento di
n° 26 aziende;
- predisposizione di una metodologia di
benchmarking;
- somministrazione ad un campione di n° 100
aziende locali di un questionario finalizzato
all’esplicitazione del pensiero dell’imprenditore
sui temi riguardanti il legame della
conoscenza e la creazione di valore economico
nelle PMI;
- creazione di un Business Centre Virtuale
quale piattaforma comune, ovvero strumento
multimediale bilingue in rete di cooperazione
economica tra imprese del Friuli Venezia Giulia
e della Carinzia;
- n° 3 convegni-eventi che hanno visto la
presenza di n° 398 soggetti;
- n° 3 incontri transfrontalieri finalizzati alla
conoscenza reciproca dei partner e del
sistema economico delle due regioni;
- oltre 30 azioni informative mirate di progetto
riguardanti trasmissioni televisive, servizi
televisivi e radiofonici, realizzazione di articoli
specifici, comunicati stampa, servizi diffusi via
internet, spazi pubblicitari su quotidiani locali
e carinziani..
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Considerata molto soddisfacente l’esperienza
relativa all’attivazione di un tale strumento
multimediale di collaborazione, è con grande
piacere che l’Agenzia ha ricevuto un plauso
da parte della Regione Friuli Venezia Giulia,
attraverso una comunicazione della Direzione
Centrale Relazioni Internazionali, Comunitarie ed
Autonomie Locali che ha identificato il Progetto
IBC di Agemont come “best practice” realizzata
all’interno del periodo programmatico 20002006 per il settore cooperazione economica.
.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 307.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
39
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
giugno 2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
settembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Reti sismologiche senza frontiere nelle Alpi
sud-orientali
CAPOFILA
Protezione civile della Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Protezione civile della Regione via Natisone, 43
33057 Palmanova
PERSONA DI CONTATTO
ing. Aldo Primiero e dott. Alessandro Rebez
0432 926866 o 0432 926861 fax 0432926000
[email protected] ;
[email protected]
PARTNER FVG
soggetti attuatori
- Dipartimento di Scienze della Terra - DST,
Università degli Studi di Trieste
- Istituto Nazionale di Oceanografia e di
Geofisica Sperimentale – INOGS di Trieste
PARTNER AUSTRIACI
- Zentralanstalt für Meteorologie und
Geodynamik - ZAMG, Hauptabteilung
Geophysik, Vienna
PARTNER ESTERNO
- Agenzia per l’Ambiente della Repubblica di
Slovenia - ARSO, Ufficio sismologico, Lubiana
(Slovenia)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
La regione delle Alpi sud-orientali è un’area
caratterizzata da elevata sismicità in quanto
le strutture tettoniche sismogenetiche si
trovano in prossimità e talvolta a cavallo degli
attuali confini politici tra Friuli-Venezia Giulia
(FVG), Carinzia e Slovenia. Per questa ragione i
terremoti distruttivi hanno sempre interessato
le tre nazioni contemporaneamente. In ciascuno
dei tre Stati esistono realtà scientifiche
che si occupano del monitoraggio sismico
gestendo reti sismologiche di varia natura.
L’esistenza di queste reti risulta essenziale a
fini di protezione civile, in quanto permettono
una rapida localizzazione dei terremoti, stima
della magnitudo ed individuazione delle
aree maggiormente colpite dai sismi. Inoltre,
l’esistenza di queste reti permette di svolgere
importanti ricerche sulla conoscenza dei
fenomeni sismici, sulle strutture sismogenetiche
e sulla prevenzione del rischio connesso.
Il terremoto di Bovec, avvenuto in prossimità
dei confini tra FVG, Carinzia e Slovenia ha però
evidenziato l’importanza di un’integrazione delle
reti delle diverse nazioni confinanti. Infatti, in
tale occasione si è evidenziata l’eterogeneità
della strumentazione esistente nelle diverse reti,
la mancanza di connessione diretta e dedicata
tra i centri sismologici anche all’interno della
stessa nazione e la mancanza di un sistema di
elaborazione ed archiviazione omogeneo.
Allo scopo di superare queste limitazioni che
possono risultare penalizzanti per le strutture
preposte alle funzioni di protezione civile, che
si possono trovare a non poter agire con la
dovuta tempestività per predisporre un quadro
dettagliato dei danni necessario per predisporre
le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite,
è nata l’idea di questo progetto il cui scopo
principale è stato di attivare l’integrazione
transfrontaliera delle reti sismologiche presenti
nelle tre Nazioni e gestite dai diversi Enti per far
fronte alle necessità di protezione civile.
L’avere accesso a forme d’onda in tempo reale
permette l’analisi automatica in tempo reale
dei dati, fornendo una rapida ed affidabile
informazione alle autorità di protezione civile sui
terremoti che avvengono a cavallo dei confini.
Inoltre, lo scambio di dati di macrosismica in
tempo “quasi” reale permette, in meno di 30 min.
dall’evento, di conoscere le aree più colpite in
caso di forte evento.
Il raggiungimento dell’obiettivo principale
del progetto è stato garantito anche dalla
partecipazione e collaborazione quale partner
esterno dell’Ufficio sismologico sloveno
dell’ARSO di Lubiana.
OBIETTIVI
- Creazione/implementazione di datacenters
presso le istituzioni responsabili del
monitoraggio sismico nei diversi paesi;
- Selezione e implementazione di sistemi
di connessione multipli/ridondanti tra
datacenters e stazioni remote e tra diversi
datacenters (es. satellite, radio links, GPRS,
GSM, linea telefonica, etc.);
- Implementazione della geometria delle reti
allo scopo di migliorare la localizzazione
degli eventi nelle zone di confine, evitando
duplicazioni e riuscendo a registrare più sismi
di magnitudo minore;
- Predisposizione di una rete mobile da disporre
sul campo in caso di evento forte ;
- Calibrazione omogenea dei sensori per una
determinzazione accurata e consistente della
magnitudo e degli altri parametri di sorgente;
- Implementazione dello scambio informazioni
sullo status delle diverse reti.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
1. Conversione dei dati della rete sismica a corto
periodo in un formato di dominio pubblico e
facilmente accessibile dall’esterno;
3. Installazione di nuove stazioni a banda larga
complete dell’ultima generazione per monitorare
la “sismicità di confine “;
4. Installazione di nuove stazioni
accelerometriche per infittire la rete
accelerometrica nella zona di confine;
5. Testing ed attivazione dove necessario e
possibile della tecnologia satellitare per la
connessione dati;
6. Installazione e configurazione presso i
rispettivi centri di raccolta dati dell’hardware
e software Antelope per l’acquisizione e la
gestione dati in tempo reale e per gestire il
database sismico.
7. Sviluppo e realizzazione di prototipi innovativi
di datalogger per acquisizione di dati sismici e
ambientali.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- 6 nuove stazioni larga banda concordate
PURA, PALA, POLC (DST); ACOM, SABO, CGRP
(OGS)
- Installazione/configurazione del software
Antelope (BRTT) nei datacenters: tracce in
real-time, localizzazione automatica e in
tempo reale di un evento, localizzazione
con Antelope di dati provenienti da stazioni
collegate via radio-link, modem GPRS e
lantronix, implementazione di messaggi di
allerta via e-mail, SMS e WEB palmare;
- Ammodernamento della strumentazione
sismologica preesistente;
- Attivazione del flusso di dati in real-time tra i
diversi datacenters;
- Design e messa in posto di una rete
temporanea immediatamente dopo il
terremoto di Bovec del luglio 2004 (Mw 5.6)
con strumenti di proprietà di diverse istituzioni
(ARSO, DST, OGS, INGV, DPC-RAN, PC-FVG)
dislocati nel bacino di Bovec per monitorare la
sequenza di repliche dell’evento.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti) :
- Miglioramento della capacità di monitoraggio
sismologico e di allertamento in caso di
terremoto
- Sperimentazione di nuove tecnologie nei
mezzi trasmissivi e nelle dotazioni strumentali
- Raccolta di un dataset sismico di alta qualità
completo ed aggiornato per lo studio dell’area
ai fini di prevenzione del rischio sismico
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.380.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
48 prolungato con ulteriori attività di altri 18
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
maggio 2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
ottobre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
I Re dell’aria tra gli Alti Tauri e le Prealpi
Carniche-Der KÖnig Der Lufte
CAPOFILA
Comune di Forgaria
(in qualità di referente dell’associazione di
Comuni tra i comuni di Trasaghis e Forgaria nel
Friuli - Organo gestore della Riserva naturale
regionale del Lago di Cornino)
UFFICIO DI RIFERIMENTO
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto si compone di diverse attività:
- ampliamento del centro visite
- allestimenti informativi e museali
- monitoraggio dei grifoni e confronto/
interazione con analoghe attività in Austria
- stampa materiale divulgativo
- convegno scientifico-informativo
UTC Forgaria
PERSONA DI CONTATTO
p.i. Pietro De Nardo - capo Ufficio Tecnico
dott. Fulvio Genero – Faunista della Riserva
UTC Forgaria 0427.808137 fax 0427.808136
Centro Visite Riserva 0427.808526
PARTNER FVG
Riserva naturale Regionale del Lago di Cornino
PARTNER AUSTRIACI
National Park Hone Tauern (Parco degli Alti Tauri)
OBIETTIVI
Implementare l’assetto funzionale, l’offerta
informativa e le attività scientifiche del Centro
Visite della Riserva naturale
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
ampliamento del centro visite (sala espositiva,
ufficio, area e servizi foresteria, centrale termica,
magazzino, servizi igienici per il pubblico)
- allestimenti informativi e museali (arredi e
bacheche museali)
- monitoraggio dei grifoni (applicazione di
radiotrasmettitori a n. 3 grifoni per seguirne
gli spostamenti)
- stampa materiale divulgativo (libro/guida del
parco, manifesti, depliants)
- convegno informativo
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
L’allestimento museale costituisce una novità
importante che potrà conseguire un incremento
di visitatori. La miglior dotazione scientifica
potrà facilitare le ricerche e le conoscenze sui
percorsi dei grifoni.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti)
migliorata l’efficienza del Centro Visite del Parco
in termini di:
- ricettività,
- offerta culturale
- strumentazione e potenzialità scientifiche
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
Costo totale € 450.000,00 di cui:
€ 369.269,38 finanziamento Interreg
€ 80.730,62 fondi propri comunali
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
42 mesi
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
13/06/2005 (determina di incarico
professionale)
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
ottobre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Salvaguardia dell’erpetofauna
nel territorio di Alpe Adria
CAPOFILA
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio tutela ambienti naturali e fauna
PERSONA DI CONTATTO
Stefano Fabian
tel 0432/555695
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Arge Naturschutz Klagenfurt
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto di cooperazione transnazionale
fra Italia e Austria, ha permesso di mettere a
fuoco, le problematiche della conservazione
di due gruppi animali, a torto considerati
“fauna minore”, ma che sono estremamente
importanti e a rischio poiché molto sensibili
alla trasformazione e alla frammentazione
degli habitat naturali. Fra di essi gli anfibi in
particolare, sono esposti anche all’inquinamento,
tanto da essere la classe di vertebrati terrestri
più minacciata a livello globale. Il progetto è
stato svolto con la consulenza scientifica del
Museo di Storia naturale di Udine. È stato offerto
un importante contributo all’aggiornamento
delle conoscenze sulla biologia degli anfibi e dei
rettili presenti nel territorio regionale.
Sono state individuate le priorità di
conservazione ed è stata sviluppata una ricerca
utile a verificare la possibilità di utilizzare
le rane verdi come indicatori di qualità
ambientale. Particolarmente importante è
stato il censimento dei principali corridoi
di migrazione degli anfibi. Nell’ambito del
progetto sono anche stati ripristinati alcuni
stagni ed abbeveratoi a scopo conservativo
e sperimentale con il confronto di differenti
modalità e tecniche di realizzazione. Nel
convegno finale, che ha ospitato delegazioni
austriache e slovene, si sono confrontati esperti
provenienti dai Musei del Piemonte, di Roma, di
Trieste, di Udine e dell’Ufficio studi faunistici e
ricercatori della “Societas Herpetologica Italica”,
OBIETTIVI
- approfondire la conoscenze sugli anfibi
e rettili dell’Italia nord-orientale e più
speficificamente
- delineare le strategie di conservazione della
fauna erpetologia della regione Friuli Venezia
Giulia
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
1 RICERCA
1. Individuazione delle priorità di conservazione
(scala regionale della vulnerabilità specifica);
2. monitoraggio dei principali corridoi di
migrazione primaverile (in Friuli Venezia Giulia
sono stati censiti e georeferenziati per la
prima volta 44 nuovi corridoi intercettati da
infrastrutture viarie);
3. raccolta di nuovi dati (oltre 500) sulle specie,
sottospecie e sulla loro distribuzione, tra cui
ad esempio le segnalazioni inedite di Zootoca
vivipara carniolica nei relitti di torbiera bassa
alcalina della pianura pordenonese;
4. studio morfogenetico delle popolazioni di
rane verdi come possibili bioindicatori (svolto
dal Museo Friulano di Storia Naturale di
Udine (L. Lapini) in stretta collaborazione con
l‘Università di Tor Vergata (M. G. Filippucci)
e con il Museo di Zoologia del Comune di
Roma (M. Capula): la ricerca ha confermato
che in habitat con bassa pressione antropica
predomina Pelophylax lessonae, mentre
in ambienti fortemente antropizzati è più
comune Pelophylax kl. esculentus. Questo
crea interessanti opportunità nelle ricerche
condotte per stabilire il livello di qualità
ambientale degli ecosistemi umidi.
2 INTERVENTI CONSERVATIVI
SPERIMENTALI
1. Sono state create in tutto otto nuove raccolte
d’acqua fra abbeveratoi, pozze e stagni.
2. sono state messe a confronto sette differenti
modalità operative di impermeabilizzazione su
aree montane e di pianura.
Il ripristino sperimentale di breeding sites è stato
effettuato su due aree che presentavano
differenti problematiche ecologiche,
ambientali e di carattere conservativo.
La valutazione del bilancio in termini costi e
benefici ha dato i seguenti risultati:
a)in montagna, a Plan di Tapou, Lusevera (UD),
dove la presenza di cinghiali ha condizionato le
scelte di impermeabilizzazione:
- il geotessuto impregnato di bentonite
sodica (Bentomat 50) protetto da uno strato
di cemento armato costituisce una soluzione
relativamente econo-mica ed efficace;
- il cemento armato ricoperto con vernice
atossica (Thorosel) rappresenta un’alternativa
più economica che però va valutata nel lungo
periodo;
b) nella bassa pianura friulana, a Palazzolo dello
Stella (UD):
- il geotessuto impregnato di bentonite sodica
(Bentomat 50) ricoperto da uno strato di 50
cm di terreno a medio impasto, pare la
soluzione migliore a un anno dalla
realizzazione.
3.Monitoraggio dei processi di ricolonizzazione,
dopo un anno:
- a Plan di Tapou: Mesotriton alpestris,
Bombina variegata, Bufo bufo, Rana
temporaria (della batracocenosi originaria
di cui si erano perse le tracce da oltre 20
anni mancava soltanto Lissotriton vulgaris
meridionalis).
- a Palazzolo dello Stella: Pelophylax kl.
esculentus, Rana dalmatina, Bombina
variegata, Triturus carnifex , Natrix natrix.
3 PUBLIC AWARENESS
1. Scambi di informazione scientifica e
aggiornamento delle esperienze con i
paesi coinvolti nei Programmi Interreg di
salvaguardia degli anfibi: Italia-AustriaSlovenia;
2. presenza e partecipazione a convegni e
meeting;
3. attività di sensibilizzazione ed educazione
ambientale per le scuole e attività di
divulgazione rivolte al pubblico;
4. stampa di opuscoli e pubblicazioni;
5. allestimento di una pagina web comune.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Il Progetto ha permesso di sviluppare alcune
significative iniziative e di raggiungere importanti
risultati in campo sperimentale e conservativo,
nella ricerca e nella sensibilizzazione
dell’opinione pubblica. Il Progetto getta le
basi per la gestione degli interventi futuri di
salvaguardia degli anfibi e dei rettili nella regione
Friuli Venezia Giulia.
A tale proposito occorre:
1. integrare le iniziative dettate dall’emergenza
con interventi strutturali e di carattere
pianificatorio;
2. stimolare un maggiore coordinamento delle
varie iniziative a livello regionale, nazionale e
comunitario, al fine di renderle organiche e meno
dispersive;
3. sviluppare alcuni interventi duraturi e
strutturali pilota (barriere/sottopassi) sulle
strade che intercettano i principali corridoi di
migrazione;
4. per quanto riguarda il punto 3 è necessario
affrontare il problema in maniera meno
settoriale considerando contemporaneamente
l’insieme delle problematiche generate
dall’interferenza delle infrastrutture viarie
sull’erpetofauna, sulla fauna selvatica in generale
e sulla sicurezza degli automobilisti;
5. favorire la diffusione delle informazioni
disponibili di carattere scientifico (dati e ricerche)
e tecnico (interventi a carattere conservativo);
6. sviluppare una maggiore integrazione
e collaborazione fra le varie competenze
che operano in campo tecnico, scientifico,
amministrativo e politico;
7. sollecitare nuove iniziative normative regionali
capaci di garantire una più efficace salvaguardia
delle specie tutelate a livello europeo.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 82.336,77
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
40
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31.12.2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Sviluppo dell’acquacoltura in filiere di qualità
rivitalizzazione delle imprese di acquacoltura
del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia
CAPOFILA
comunita’ Collinare del Friuli
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio programmazione
PERSONA DI CONTATTO
dr. WALTER MARANGONI
tel. 0432/889547 – fax 0432/889818
[email protected]
PARTNER FVG
Aziende comparto ittico: Allevamento Pighin (di
Pighin Dario – San Daniele), Azienda Friultrota
srl (Pighin Mauro – San Daniele), Azienda STAM
sas (Miconi Bruno – Majano), Azienda SGM
srl (Ceneda Flavio – Rivoli di Osoppo), Azienda
Agricola Le Gru (Stefanuto Pier Domenico
– Glaunicco - Camino al Tagliamento), Azienda
Agricola Mangilli (Stefanuto Pier Domenico
– Sterpo di Bertiolo), Società Agricola Sterpo
(Sterpo di Bertiolo), Azienda Agricola f.lli
Vendrame (Passariano di Codroipo), Azienda per
i Servizi Sanitari n°4 “Medio Friuli” (Servizio di
Cardiologia Ospedale di San Daniele), Università
degli Studi di Udine (Facoltà di Medicina - Clinica
Medica – Policlinico Universitario), Consorzio fra
le Pro Loco della Comunità Collinare, Federazione
Italiana Cuochi – Unione Cuochi Regione FVG,
filiera ristorativa locale (9 ristoranti).
PARTNER AUSTRIACI
Associazione itticoltori della Carinzia / VEREIN
DER KÄRNTNER FISCHZÜCHTER
Schlossplatz 1, A-9330 Treihach - Althofen
Presidente/referente progetto: Payr Markus
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Questo progetto dedicato all’acquicoltura è nato
con l’intento di creare una sinergia duratura tra le
realtà confinanti del Friuli e della Carinzia, tanto
simili per caratteristiche e tipologia. Entrambe
le regioni sono caratterizzate da una gestione
produttiva e commerciale basata sulla piccola e
media impresa con difficoltà a commercializzare
i propri prodotti e a conquistare nuovi mercati.
Da un’attenta analisi delle esigenze e dopo
una valutazione delle necessità operative,
promozionali e di commercializzazione delle
singole imprese partner si sono individuate
le tre seguenti fasi operative: una prima fase
preliminare dedicata alla conoscenza reciproca
e allo scambio di esperienze, una fase di
informazione e divulgazione rivolta alle aziende
del comparto e al consumatore del prodotto
“trota” e, infine, un ultima fase operativa
e promozionale. Si è puntato soprattutto
alla valorizzazione della “trota friulana”, alla
sua qualità, a descrivere in modo chiaro e
trasparente l’intera filiera che porta il prodotto
fresco o lavorato sulla tavola del consumatore,
a migliorare il sistema produttivo locale e la
sinergia fra gli operatori dell’intera filiera.
OBIETTIVI
- costituire reti internazionali finalizzate allo
sviluppo del settore dell’acquicoltura;
- creare una collaborazione reale fra le aziende
del comparto ittico che prosegua anche oltre
i termini del progetto e migliorare i rapporti di
collaborazione con gli organismi territoriali e
di categoria;
- creare una rete di collaborazione sovraziendale
transfrontaliera tra consorzi e ricerca di nuovi
partner;
- affrontare e superare le carenze e i limiti del
sistema produttivo locale;
- valorizzare il prodotto trota e puntare alla sua
riconoscibilità sul mercato locale e
internazionale;
- attuare un marketing strategico imperniato
sulla tipicità e qualità del prodotto;
- creare una sinergia con la filiera turistica e
della ristorazione;
- avviare un processo produttivo che porti alla
certificazione di qualità del prodotto “trota”;
- informare e sensibilizzare l’opinione pubblica
sulla qualità e genuinità del prodotto ittico.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Si sono avviate due importanti ricerche: una di
mercato, condotta dall’IRTEF, volta ad evidenziare
il consumo di pesce sul territorio regionale ed una
ricerca medica, condotta dal dott. Mos, primario
di Cardiologia dell’Ospedale di San Daniele, volta
a dimostrare i benefici degli omega3 contenuti
nel pesce sulla salute ed, in modo specifico, sui
problemi cardio-vascolari. Le aziende, assieme
ai partner austriaci, hanno lavorato per cercare
di migliorare la filiera produttiva ed il marketing,
anche a questo scopo è stato organizzato un
viaggio di studio in Scozia, una fra le realtà
più importanti negli allevamenti troticoli. Con
scopo informativo e divulgativo sono stati
realizzati dei DVD con filmati documentari,
depliant, numerosi redazionali, articoli e pagine
pubblicitarie su riviste, periodici e quotidiani, un
intervista in diretta presso una radio locale, un
servizio televisivo, ecc. E’ inoltre stato organizzato
un Educ tour per portare giornalisti e fotografi
sul territorio e far conoscere loro la realtà
dell’acquicoltura locale, è stato realizzato un libroricettario che traccia un po’ la storia di questa
specie ittica in regione e ne evidenzia lo stretto
legame con la tradizione locale. Si è avviato in
via sperimentale un progetto di Educazione
Alimentare in scuole di vario livello (elementari,
medie e dell’infanzia), si è partecipato a fiere
promozionali e si sono sostenuti eventi che in
qualsiasi modo promuovessero il prodotto ittico
“trota” riuscendo, con successo, ad inserirlo
anche in realtà nuove.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Ricerca di mercato sul consumo di pesce in
regione;
- Ricerca medica sui benefici del pesce sulle
malattie cardio-vascolari;
- Materiale audiovisivo divulgativo (DVD);
- Libro-ricettario “Trota friulana un guizzo di
piacere”;
- Educazione alimentare nelle scuole;
- Incontri divulgativi rivolti ai consumatori per la
conoscenza, l’uso e il consumo della trota;
- Sostegno a feste ed eventi che promuovono il
prodotto “trota friulana” di qualità.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Migliore conoscenza da parte dell’opinione
pubblica del prodotto trota e delle sue
proprietà;
- Migliore marketing territoriale;
- Creazione di rapporti di collaborazione duraturi
fra aziende locali e transfrontaliere e con gli
enti pubblici territoriali;
- Acquisizione di conoscenze sui sistemi
produttivi all’avanguardia e volontà di
adeguare le strutture aziendali agli standard
europei.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 280.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
31
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
8 febbraio 2006
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 agosto 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Vacanze senza Confini - Collaborazione
transfrontaliera in materia di agriturismo
CAPOFILA
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Regionale Politiche Agricole
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio Affari Generali Amministrativi e Politiche
Comunitarie
PERSONA DI CONTATTO
Dott.ssa Miniutti
PARTNER FVG
Associazione Agriturismo del Friuli Venezia Giulia
PARTNER AUSTRIACI
Landesverband Baurlicher Vermieter – Urlaub
auf dem Bauernhof
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
”Vacanze senza Confini”, a regia Regionale,
prevede il miglioramento dell’offerta
agrituristica, l’incentivazione alla diversificazione
delle attività per il miglioramento del reddito
agli operatori, l’orientamento al mercato, la
valorizzazione delle produzioni aziendali e la
promozione del patrimonio naturalistico e
culturale della civiltà rurale,attraverso le seguenti
iniziative:
ATTIVITA’ DI MARKETING
- Partecipazione comune a fiere e manifestazioni specializzate da realizzarsi in
ambito nazionale ed europeo congiuntamente
o da parte di una singola regione anche per
conto della regione partner.
- Ideazione, realizzazione e stampa in più
lingue di un nuovo catalogo comune
dell’offerta agrituristica, sia di ospitalità che
di ristoro, da utilizzare per la promozione
nelle manifestazioni specializzate che nella
diffusione attraverso i rispettivi mailing.
- Ideazione e realizzazione di uno specifico
catalogo comune dell’offerta agrituristica in
malga comprendente anche l’elaborazione
di pacchetti di offerte per la fruizione del
patrimonio naturalistico e dei percorsi lungo le
malghe anche attraverso il confine.
- Ideazione e realizzazione della giornata
delle “Malghe aperte” dove gli interessati
possano conoscere questa particolare offerta
agrituristica e durante la quale vengano
promosse le peculiarità delle rispettive cucine
regionali.
- Elaborazione comune di programmi didattici
per scolari e studenti aventi la finalità di una
maggiore conoscenza degli aspetti della civiltà
rurale.
- Attività comune di pubbliche relazioni con
visite riservate a giornalisti. Realizzazione di
una rete per la presentazione del progetto
“Vacanze senza Confini” ad operatori turistici,
esperti di settore, istituzioni, redazioni di
giornali delle rispettive regioni e di altre regioni
o Land (es. Baviera).
- Riprogettazione del sito Internet con la
creazione di un portale unico delle rispettive
offerte con azioni pubblicitarie per la
promozione e frequentazione del sito.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO
E SCAMBIO DI ESPERIENZE
- Visite, incontri e scambio di esperienze fra gli
operatori agrituristici delle due regioni.
- Corsi di formazione ed aggiornamento aventi
la finalità di valorizzazione e miglioramento
delle proprie offerte agrituristiche.
- Corsi di lingua tedesca per operatori
agrituristici.
- Promozione e realizzazione di forme di
parternariato fra singole aziende agrituristiche
delle due regioni.
SVILUPPO DI PROGETTO COMUNE
- Sviluppo di linee di lavoro comune per il medio
e lungo periodo.
- Elaborazione di strategie, forme di
organizzazione per lo sviluppo di linee di lavoro
comune, anche avvalendosi di esperti esterni.
- Studio di fattibilità di un centro unico di
prenotazione per vacanze negli agriturismi
delle due regioni.
Elaborazione di parametri per una classificazione
comune dell’offerta agrituristica di alloggio.
OBIETTIVI
nell’ambito dell’attività di marketing:
- divulgazione ed incremento dell’offerta
agrituristica delle singole aziende;
- incremento dell’utilizzo delle strutture
agrituristiche in termini di presenze e giornate
di soggiorno;
- allargamento delle aree geografiche di
provenienza degli ospiti delle aziende
agrituristiche.
- incremento e consolidamento del reddito
agricolo delle singole aziende;
- valorizzazione delle produzioni aziendali e dei
prodotti agroalimentari tipici della regione;
- valorizzazione del patrimonio naturalistico
e culturale della civiltà rurale attraverso la
permanenza ed il soggiorno sul territorio;
nell’ambito dell’attività di formazione,
aggiornamento e scambio di esperienze:
- conoscenza delle realtà agrituristiche ed
organizzative delle due regioni;
- valorizzazione e miglioramento delle singole
offerte agrituristiche;
- miglioramento dei rapporti e del livello di
comunicazione con gli ospiti stranieri;
nell’ambito dell’attività di sviluppo di progetto
comune:
- elaborazione di strategie comuni;
- centro unico di prenotazione per vacanze in
agriturismo;
classificazione unica fra le due regioni dell’offerta
agrituristica di soggiorno realizzati attraverso
parametri uguali.
. PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
Conoscenza vari ambiti geografici, importante
collaborazione transfrontaliera che ha saputo
creare un metodo di elaborazione di strategie
comuni, un notevole incremento della
divulgazione della nostra offerta agrituristica sia
verso l’interno che verso l’esterno; la possibilità di
sviluppare linee comuni di lavoro e raggiungere
assieme gli obiettivi ha dato un grande impulso
su altre possibili iniziative comuni oltre al
progetto (vedi collaborazione con Slovenia );
la valorizzazione dei prodotti aziendali e tipici
delle due regioni tramite interventi comuni sugli
operatori turistici – esperti di settore – giornalisti
– istituzioni; sviluppo marketing comune con
significativi risultati , reciproco scambio di
conoscenze e apprendimento di metodologie di
informazione.
Unico non risultato ottenuto (purtroppo) è
stato la realizzazione di un centro unico di
prenotazione per le vacanze agrituristiche
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 220.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
48
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
02/01/2002
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Catalogo comune offerta agrituristica “Vacanze
Senza Confini” ; Catalogo comune specifico per
l’offerta agrituristica in Malga;realizzazione della
giornata delle malghe aperte; creazione di unico
portale internet con le offerte agrituristiche
complessive delle due regioni e ricerca avanzata
aziende; creazione coupon comune con sconti
su attrazioni regionali; simbologia unitaria
sulla classificazione ospitalità agrituristica;
Partecipazione comune a fiere e manifestazioni
specializzate
31/12/2005
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Via Julia Augusta
CAPOFILA
Friuli Venezia Giulia- Carnia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Turismo FVG Ufficio di Tolmezzo
PERSONA DI CONTATTO
Stefano p.i. Lucchini
tel +39 0433 44898- fax +39 0433 467873
[email protected]
PARTNER FVG
Agenzia per lo sviluppo turistico Turismo
FVG, p.zza Manin, 10 Loc. Passariano- 33033
Codroipo (UD)
PARTNER AUSTRIACI
Verein Via Iulia Augusta- Koordinationsbüro
Marktplatz, 1- A- 9781 Oberdrauburg tel. +43 (0)
4710 2248 22- fax +43 (0) 4710 2249 16
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto Via Iulia Augusta nasce da una
collaborazione transnazionale tra il Friuli Venezia
Giulia e l’Austria, al fine di valorizzare un’antica
via di comunicazione di scambio. Percorsa sin
dall’antichità da genti e merci, divenne in epoca
romana un’arteria principale di collegamento
tra Aquileia ed il Norico. Da Aquileia la Via
Iulia Augusta passava per Gemona, Stazione
di Carnia e, risalendo l’antica Valle del But
attraverso il Passo di Monte Croce Carnico, si
immetteva nella Valle del Gail. Oggi si è voluto
ridar vita all’antica via, proponendo una serie di
percorsi culturali e turistici che interessano parte
del Friuli Venezia Giulia e parte dell’Austria. Il
progetto è un invito a scoprire la storia comune
di due popoli e delle loro tradizioni, e a sostare
nei luoghi in cui questa storia si è svolta.
OBIETTIVI
Far conoscere l’importanza di questa importante
via di comunicazione, valorizzando la sua attuale
immagine turistica, con percorsi mirati alla
scoperta di tradizioni, sport, natura, musica,
fede, gastronomia e soprattutto storia (da quella
risalente al dominio Romano sino ai tragici
eventi della Grande Guerra)..
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Via Iulia Augusta – Antichi percorsi, nuove
emozioni – cofanetto di 8 brochure;
Passo di Monte Croce Carnico – Itinerari di
arrampicata;
Via Iulia Augusta – Una regione nel cuore
dell’Europa (carta tematica);
La Strada per il Norico – pubblicazione di 125
pp.;
Serie di 3 brochure dedicate ai temi della fede,
tradizioni, leggende e aspetti culinari;
Cicloalpinistica sulle Alpi Carniche – Un anello su
due ruote tra Carnia e Carinzia;
Sito Web www.iulia-augusta.com
Via Iulia Augusta Musica – Viaggio nella storia
della Musica attraverso la Via Iulia Augusta – CD
Cartina Via Iulia Augusta;
Shopper in tela con logo ricamato (borsa);
Borsa formato a cartella in tela grezza con
impressa a stampa citazione Via Iulia Augusta
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
incremento nelle richieste del materiale
promozionale tematico e, grazie al sito web,
maggiore visibilità per le attività ricettive
che hanno accettato di far parte di questo
importante progetto. Creazione di una rete
di promozione dedicata ad un’ampia parte
del territorio regionale, che dalla pianura
raggiunge le Alpi Carniche. Maggiore visibilità
e veicolazione degli eventi, manifestazioni
sportive, gastronomiche e tradizionali che si
organizzano durante l’arco dell’anno.
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
vedi principali attività realizzate
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
mirata conoscenza del territorio e dell’offerta
turistica; il materiale è stato realizzato in
entrambe le lingue: italiano e tedesco
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 310.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
68
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2002
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 maggio 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Mela senza frontiere: valorizzazione delle colture
frutticole regionali
CAPOFILA
Provincia di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio attivita’ economiche
PERSONA DI CONTATTO
Gianni Fratte
0432-279478 – [email protected]
PARTNER FVG
-
-
-
-
Pro loco di pantianicco
Aprobio
Universita’ degli studi di udine
dipartimento est
Universita’ degli studi di udine:
dipartimento dial
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha inteso riqualificare ed
implementare dal punto di vista economico,
produttivo e ambientale il settore della
melicoltura ed i relativi trasformati avendo il
fine di creare un modello di qualità ambientale
e sociale capace di reggere la competizione
globale del mercato mondiale a partire da una
redifinizione della propria tradizionale identità
che si esplica con il recupero della ruralità,
trasformandola in un forte sistema locale di
attività, conoscenze e comunicazioni.
Il Progetto si è sviluppato in attività di studio,
di diffusione di informazioni, di interventi a
favore delle imprese finalizzati alla promozione
e alla valorizzazione delle produzioni melicole di
qualità e biologiche, oltre ai relativi trasformati.
OBIETTIVI
PARTNER AUSTRIACI
- Mostbarkeiten
- Bioernte
- mappatura delle aziende melicole e di
trasformazione presenti sul territorio
provinciale (oltre 150 tra piccoli e medi
produttori);- rete (Net Work) tra le aziende melicole e di
trasformati presenti sul territorio rendendola
poi transfrontaliera con le relative aziende
della Valle del Lavanttal;- forte azione di cooperazione ai fini della
promozione economico–politica del territorio
transfrontaliero ed in particolare del
paesaggio culturale rurale;
- definizione dal punto di vista tecnico
scientifico di un paniere congiunto dei
trasformati di mela;
- metodo universale di rilevazione del gusto dei
trasformati;
- marchio d’area finalizzato a favorire la
commercializzazione dei prodotti su mercati
internazionali con a monte una strategia
“produttiva”, di marketing e di promozione
condivisa;
- strumenti informativi e promozionali moderni,
utili a promuovere il territorio transfrontaliero
di progetto.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- realizzazione di una mappatura delle Aziende
produttrici di mele e di derivati di mela;
- attivazione di un servizio di animazione tecnica
in Azienda;
- realizzazione di un info point con la creazione
di un servizio di segreteria, denominato
“Casa del Sidro” mediante il quale si è
concretizzata la necessità di disporre di uno
spazio attrezzato in ambito regionale quale
riferimento per promuovere il settore e i
relativi prodotti trasformati, con uno spaziovetrina espositiva permanente;
- creazione di un paniere congiunto dei
trasformati di mela con il supporto tecnico
scientifico delle strutture universitarie;
- attuazione di un percorso di aggiornamento
rivolto a giudici assaggiatori ed ai produttori;
- creazione di un marchio d’area, di un
piano marketing e di un vademecum per i
produttori;
- partecipazione a fiere..
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- realizzazione di un portale internet
- attivazione dell’Info point “Casa del sidro”
- realizzazione del marchio d’area
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- partecipazione ed interesse ai corsi di
aggiornamento;
- sviluppo dei contatti tra le aziende e i
produttori
- migliore capacità di posizionamento sul
mercato dei prodotti derivati
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 290.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
28
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
dicembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Via delle Malghe Carniche- Karnischer Almweg
CAPOFILA
Friuli Venezia Giulia- Carnia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Turismo FVG Ufficio di Tolmezzo
PERSONA DI CONTATTO
Stefano p.i. Lucchini
+39 0433 44898- +39 0433 467873
[email protected]
PARTNER FVG
PARTNER AUSTRIACI
Betriebskooperation
“Natur erfahren A - 9620 HERMAGOR
BIOERNTE
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto Via delle Malghe Carniche
– Karnischer Almweg abbraccia un’ampia
zona geografica che da Giogo Veranis si
estende sino alla Sella di Aip. Il progetto mira,
attraverso la sistemazione di 15 sentieri, alla
valorizzazione dell’ambiente, della flora, fauna e
delle particolarità botaniche locali. I 15 sentieri
partono da diverse località della Carnia e,
oltrepassando le Alpi Carniche, giungono nelle
località di fondovalle della Carinzia. Alcuni di
questi percorsi sono realizzabili in MTB o a
cavallo (trekking), ma solo sul versante italiano.
OBIETTIVI
Far conoscere l’alpeggio, la malga gli uomini
e gli animali che animano i pascoli d’alta
quota, attori e protagonisti privilegiati di
antichi riti che ancora oggi, in alcune parti
dell’anno, si possono conoscere ed osservare.
Questo mondo complesso ed articolato, fatto
di uomini e animali ma anche di sapiente
tecnologia e capacità artigianali, attrae un
numero sempre più alto di turisti, curiosi di
scoprire la natura e la vita in malga. Il progetto
intende inoltre valorizzare le attività sportive
realizzabili in quest’area, che vanno dal trekking
(anche a cavallo) alla MTB, dalle arrampicate
all’escursionismo.
Senza dimenticare che le malghe, definiti anche
ritiri d’alta quota per le mucche, parlano una
lingua gastronomica simile, fatta di prodotti
caseari dai sapori profondi, resi possibili dalla
qualità dell’aria e dalle erbe di montagna.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Far conoscere l’alpeggio, la malga gli uomini
e gli animali che animano i pascoli d’alta
quota, attori e protagonisti privilegiati di
antichi riti che ancora oggi, in alcune parti
dell’anno, si possono conoscere ed osservare.
Questo mondo complesso ed articolato, fatto
di uomini e animali ma anche di sapiente
tecnologia e capacità artigianali, attrae un
numero sempre più alto di turisti, curiosi di
scoprire la natura e la vita in malga. Il progetto
intende inoltre valorizzare le attività sportive
realizzabili in quest’area, che vanno dal trekking
(anche a cavallo) alla MTB, dalle arrampicate
all’escursionismo.
Senza dimenticare che le malghe, definiti anche
ritiri d’alta quota per le mucche, parlano una
lingua gastronomica simile, fatta di prodotti
caseari dai sapori profondi, resi possibili dalla
qualità dell’aria e dalle erbe di montagna.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
incremento nelle richieste del materiale
promozionale tematico, e grazie al sito web
una maggiore visibilità agli eventi legati alla
monticazione e alla demonticazione sia della
Carnia che della parte Austriaca. Maggiore
promozione del turismo attivo abbinato al
prodotto gastronomico locale: in sella alla
MTB si può andare incontro agli ampi spazi e ai
prodotti di malga tra Carnia e Carinzia, sulle ali
del deltaplano si può scoprire la Carnia dall’alto,
ci si può avventurare nella valle del Gail con
il canyoning ed il rafting, realizzare trekking a
cavallo tra Carnia e Carinzia, senza dimenticare
la promozione della natura allo stato puro.
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e tangibili):
vedi principali attività realizzate
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
mirata conoscenza del territorio e della variegata
offerta turistica, anche destagionalizzando
il turismo. Creazione di pacchetti turistici
che facciano scoprire le attività della malga,
soggiorni in alpeggio, eventi correlati al mondo
delle malghe.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 440.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
51
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
27 febbraio 2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 maggio 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
SGRF – Sistema per la Gestione di Reti Fognarie
CAPOFILA
Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici
PERSONA DI CONTATTO
Dott.ssa Lucia Kneppers
040/3774424, 040/3774410,
[email protected]
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
- Realizzazione di un sistema di mappatura
delle reti fognarie
- Realizzazione di test di protocolli operativi
per l’ispezione ed il ripristino delle condotte
fognarie
- Avvio di un sistema di procedure per la
gestione di un piano di manutenzione di reti
ed impianti
- Interventi di manutenzione di tecnologie
innovative a basso impatto ambientale
OBIETTIVI
Lo scopo del progetto è di attuare e verificare un
programma di manutenzione delle reti che offra
come risultati:
- un controllo ottimale dello stato delle
reti fognarie che sia in linea con le vigenti
normative;
- una valida metodologia per pianificare e
programmare gli interventi di manutenzione
Ulteriore finalità riguarda la riduzione del costo
complessivo delle attività di manutenzione
ordinaria e straordinaria.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Tutte le attività indicate alla voce descrizione del
progetto
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 549.585,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):Si è verificata l’effettiva implementazione del
sistema predisposto presso le aree pilota e la
sua completa operatività. Sulla base del sistema
i singoli gestori delle reti fognarie afferenti alle
diverse aree pilota hanno ampliato la mappatura
delle reti non solo fognarie, ma anche di altri
servizi a rete acquedotto, distribuzione gas,
illuminazione pubblica, nonché, in taluni casi,
provveduto ad estendere con ulteriori tronchi di
rete la copertura del territorio servito.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti) :
nell’ultimo trimestre del 2007 il lavoro è stato
completato, con l’approvazione della relazione
finale e con il convegno di presentazione. In
data 03/03/2008 si è svolto il collaudo tecnicoamministratrivo a conclusione del progetto.
Con decreto n. 724 dd. 19/05/2008 è stato
autorizzato il pagamento del saldo.
dal 07/2005 al 03/2007
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
06/2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
03/03/2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
LAB.ORA – Laboratorio Orafi
CAPOFILA
Agenzia per lo Sviluppo Economico della
Montagna S.p.A. - Agemont
PERSONA DI CONTATTO
Ing. Pier Antonio Varutti – Direttore Generale
0433/486111 – 0433/486500
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Kaernten Technolgie di Klagenfurt – ora
Entwicklungs Agentur Kaernten
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto nasce a seguito di un’esigenza
comune manifestata dagli orafi del Friuli
Venezia Giulia e della Carinzia relativamente alla
necessità di creare un laboratorio di ricerca e di
servizi a supporto del settore al fine di rendere
più competitivo l’intero comparto.
Il progetto prevedeva la realizzazione, presso
il Centro di Innovazione Tecnologica sito in
Amaro, di un laboratorio di sperimentazione e
ricerca di nuovi materiali, prodotti e tecniche
di lavorazione di metalli preziosi. Si tratta di
una struttura altamente innovativa, in grado di
eseguire particolari studi e lavorazioni, fra cui
l’analisi delle leghe preziose o la progettazione
di modelli a computer, indispensabili alle realtà
del settore. Rappresenta, inoltre, un importante
punto di riferimento per le aziende che non
sono in grado di sostenere, autonomamente, i
costi elevati dei macchinari e delle tecnologie
necessarie, o di gestirle adeguatamente in
termini di conoscenza, sviluppo tecnologico e
rispetto delle normative.
L’azione transnazionale si è incentrata
prevalentemente sull’attività di progettazione
comune che ha richiesto diverso tempo ed
ha comportato la realizzazione di continui
incontri sia con i potenziali beneficiari finali del
laboratorio (ovvero gli artigiani orafi e non del
Friuli Venezia Giulia e della Carinzia), sia con
le istituzioni e/o altri enti (Università e istituti
professionali d’arte). Il tutto nell’ottica della
realizzazione di un progetto integrato, finalizzato
a soddisfare le esigenze dei settori delle due
regioni contermini, ottimizzando le risorse a
disposizione.
OBIETTIVI
Obiettivo generale: creazione di un laboratorio
di ricerca e di servizi a favore delle PMI per
permettere loro di accedere a tecnologie
innovative (di modellazione, prototipazione,
fusione, saldatura, ecc…) di cui non potrebbero
disporre singolarmente.
Obiettivi specifici:
- Sperimentazione e ricerca di nuovi materiali,
prodotti e tecniche di lavorazione;
- Scambi di conoscenze sulle tecniche di
lavorazione tra orafi austriaci e italiani;
- Seminari informativi per il trasferimento
rapido e diffuso alle PMI delle conoscenze e
delle soluzioni acquisite;
- Offerta di prodotti in linea con le esigenze
di mercato, realizzati con tecnologie
specializzate ed innovative (risparmiando sui
costi) mantenendo uno standard qualitativo
costante.
. PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Le attività previste dal progetto riguardavano in
particolare:
- l’allestimento dei locali, già di proprietà di
Agemont, adibiti a sede del Laboratorio
- l’acquisto di attrezzature ed arredi
- la realizzazione di materiale promozionale e di
azioni informative
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
Realizzazione laboratorio
Il Laboratorio che si trova appunto all’interno del
CIT e che occupa una superficie di circa 200 mq è
stato realizzato, allestito e completato nel mese
di febbraio 2006 ed è strutturato principalmente
in 4 sezioni:
- Impianto di saggio, finalizzato a stabilire la %
di oro fino – ovvero il titolo – da una verga o da
prodotti di gioielleria;
- Impianto di incenerimento, per il trattamento
degli scarti di lavorazione e per il recupero del
materiale prezioso;
- Impianto di affinazione, utilizzato per il
recupero dell’oro o argento;
- Impianto di microfusione, per la realizzazione
della fusione cosiddetta a cera persa in oro,
argento, platino, palladio, acciaio ed altri
metalli.
Costituzione della società di gestione del
laboratorio, Lab.Ora srl
Attualmente, le principali lavorazioni effettuate
ed i servizi erogati da Lab.Ora srl sono i seguenti:
- Affinazione ed incenerimento per il recupero
dei metalli preziosi;
- Analisi e saggio per definire il titolo dei metalli
preziosi;
- Microfusione in cera persa di alta precisione;
- Saldatura laser;
- Fotoincisione su lastra di metallo;
- Incisione e taglio su lastre;
- Incassatura di pietre;
- Progettazione di gioielleria 3D;
- Realizzazione di prototipi in resina;
- Realizzazione del prodotto finito.
Realizzazione materiale promozionale e
azioni informative
- N° 3000 opuscoli informativi trilingue (italiano,
tedesco, inglese)
- N° 8 comunicati stampa di promozione del
progetto
- N° 5 servizi redazionali televisivi
- N° 3 spot radiofonici
- N° 1 conferenza stampa sul tema della
formazione nel settore orafo
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 533.400,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
19
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
luglio 2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
febbraio 2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Via delle malghe e dei rifugi
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Presidenza della Regione – Servizio
coordinamento politiche per la montagna
PERSONA DI CONTATTO
dott.ssa Emanuela Blancuzzi
+39-0432-555476
PARTNER FVG
- CAI - Club Alpino Italiano Regione Friuli
Venezia Giulia;
- Comune di Ampezzo;
- Comune di Forni di Sopra.
Comunità montana del Gemonese, Canal del
Ferro e Valcanale;
PARTNER AUSTRIACI
- Betriebskooperation “Natur erfahren”
HERMAGOR
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Gli interventi interessano gran parte del
territorio transfrontaliero del Friuli Venezia
Giulia e della Carinzia le cui condizioni socioeconomiche, anche rispetto alle altre situazioni
alpine a livello comunitario, sono di estrema
marginalità. L’area interessata dal progetto si
caratterizza per un ambiente naturale in buona
parte integro e con elevati valori naturalistici,
tuttavia poco valorizzato, che rappresenta una
delle parti meno sviluppate, sotto il profilo
turistico, dell’intero arco alpino. Il mancato
sfruttamento delle risorse in chiave turistica
ha comunque permesso da un lato di evitare
l’introduzione di gravi disfunzioni ambientali
derivanti dallo sviluppo del turismo di massa
e dall’altro la conservazione di un patrimonio
ideale per lo sviluppo del turismo “di nicchia”.
OBIETTIVI
Il progetto si propone di valorizzare il settore del
turismo escursionistico del Friuli Venezia Giulia e
della Carinzia e di completare l’integrazione nel
settore della ricettività in alta quota sviluppato
durante la precedente programmazione
dei Fondi Strutturali attraverso l’Iniziativa
Comunitaria Interreg II.
. PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Gli interventi realizzati hanno riguardato la
sistemazione di tre rifugi d’alta quota situati in
posizione strategica per la creazione di itinerari
transfrontalieri per gli escursionisti con graduale
livello di difficoltà: il “Gilberti”, il “Tita Piaz” ed il
“Flaiban-Pacherini”. Inoltre è stato realizzato un
itinerario tematico transfrontaliero nella zona
del Passo Pramollo (Pontebba) .
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- n. 3 rifugi sistemati;
- n. 1 sentiero infrastrutturato;
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 705.000
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
aprile 2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30.09.2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Collaborazione internazionale per la cura
del malato
CAPOFILA
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Direzione Generale
PERSONA DI CONTATTO
dr. Antonio Cinque
tel 0432 552486/81 - fax 0432 552388
[email protected] it
prof. Silvio Brusaferr
tel 0432 559216,
[email protected]
PARTNER FVG
- Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli”
- Azienda per i Servizi Sanitari la n. 4 “Medio
Friuli”,
- Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 “Bassa
Friulana”
- Centro di Riferimento Oncologico di Aviano,
- ex Policlinico Universitario a Gestione diretta
di Udine
Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 2 di
Feltre (BL) – Regione Veneto
PARTNER AUSTRIACI
-
-
-
-
Ospedale di Klagenfurt
Ospedale di Villach
Ospedale di Hermagor
Ospedale di Wolsberg
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Gli istituti ospedalieri pubblici delle regioni
Carinzia e Friuli Venezia-Giulia sono vincolati
alle rispettive legislazioni per quanto attiene
all’assistenza a pazienti di queste regioni;
nella prassi tale assistenza è limitata,
fondamentalmente, ai casi urgenti occorsi a
turisti. Scopo del progetto è la riduzione dei
problemi esistenti legati all’assistenza a pazienti
appartenenti alle regioni confinanti mediante
la collaborazione/integrazione medicoscientifica, intensificando le attività congiunte
di aggiornamento e creando una piattaforma
comune di informazioni per la progressiva
omogeneizzazione della qualità delle cure
erogate dalle strutture sanitarie transfrontaliere.
OBIETTIVI
- Valorizzazione delle specializzazioni mediche
all’interno della regione con il reciproco
smistamento di pazienti in ambiti predefiniti
- Suddivisione sulla base dei tempi di risposta
delle risorse ai fini di una assistenza ottimale
nei casi di emergenza
- Miglioramento della cooperazione medicoscientifica tra le regioni ( i.e. linfologia)
- Creazione di un collegamento dei dati allo
scopo di una trasmissione in tempo reale dei
referti tra gli ospedali interessati nel rispetto
della protezione dei dati
- Creazione di una piattaforma comune di
informazioni
- Promozione dell’orientamento al paziente
negli ospedali della regione turistica Alpe
Adria con misure atte al miglioramento della
comunicazione con pazienti alloglotti
- Predisposizione e sperimentazione di
materiali informativi plurilingue per i pazienti
- Manifestazioni informative per i pazienti e
medici al fine di una cooperazione duratura
tra gli ospedali
Riduzione dei problemi esistenti nell’assistenza
ai pazienti delle Regioni confinanti anche
attraverso la progressiva omogeneizzazione
della qualità delle cure erogate dalle strutture
sanitarie transfrontaliere
. PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Gruppo di lavoro “Base Giuridica” : discussione
su possibili bozze di convenzione per futuri
accordi di cooperazione sanitaria
- Gruppo di lavoro “Orientamento al paziente e
Comunicazione” : predisposizione di materiale
plurilingue per i pazienti ed organizzazione di
corsi di lingua
- Gruppo di lavoro “Formazione”: accertamento
di offerte di formazione ed aggiornamento
transfrontaliero con sviluppo di programmi
conseguenti
- Gruppo di lavoro “Linfologia”: collaborazione
transfrontaliera tra le strutture specialistiche
per la discussione, il trattamento e il follow-up
di pazienti affetti da edema linfatico
- Momenti di formazione congiunta sulle
problematiche dell’accreditamento e degli
indicatori per il monitoraggio della qualità
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
- Accordo transfrontaliero per le Emergenze
sanitarie nelle aree di confine.
- Creazione e distribuzione presso Lignano
e Grado (associazioni degli albergatori,
campeggi , agenzie di viaggio) di brochure in
lingua tedesca sui servizi sanitari per i turisti
stranieri provenienti dall’area di Alpe Adria.
- Scambi osservazionali di professionisti ;
organizzazione di corsi di lingua, programma
formativo per operatori dell’AOU che
ricoprono ruoli strategici nella gestione di
gruppi di lavoro e nel perseguimento degli
obiettivi aziendali mediante convenzione
con Sanicademia, centro interdisciplinare
transfrontaliero austriaco per la formazione
ordinaria e continua degli occupati nella
sanità. Convegno “La giornata della qualità “
tenutosi a Villach il 26.3.2008 incentrato sul
processo di accreditamento secondo JCI e la
gestione del rischio clinico
- Pubblicazione di materiale informativo
plurilingue sulle misure di prevenzione
primaria e secondaria dei linfedemi;
organizzazione di due convegni
transfrontalieri ( Udine 19.03.2005, Wolsberg
19.11.2005) sul tema “Linfedema: percorsi
diagnostico terapeutici a confronto”
- Effettuazione di corsi e di scambi professionali
relativamente a:
- metodologia di Joint Commision International
per il miglioramento della qualità e della
sicurezza
- tecniche di project management
- tecniche per la gestione dei gruppi.
- Realizzazione di un aula informatica per
facilitare le modalità di apprendimento e
comunicazione a distanza
- Realizzazione di rilevazioni su dati relativi a
qualità e sicurezza nell’assistenza grazie al
supporto di professionalità specifiche
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Miglioramento della comunicazione grazie
ai corsi di lingua tedesca (di 1° e 2° livello)
indirizzati specificatamente al personale
ospedaliero dell’Area d’Emergenza (40
persone nell’anno 2004 )
- Grazie ad una corretta individuazione
indicatori è oggi possibile , attraverso i
monitoraggi qualitativi dare compimento ad
uno studio più ampio che coinvolga campioni
più grandi e rappresentativi dell’azienda.
- I contatti e le visite di medici ospedalieri
e fisioterapisti, in particolare dell’IMFR
“Gervasutta permettono, oltre allo scambio
di esperienze, anche la possibilità, per casi
specifici e selezionati, di consulenze da parte
il Centro per i Linfedemi dell’Ospedale di
Wolfsberg.
- Formazione condivisa, contatti e visite tra
gli operatori di Udine e Villach ed delle varie
Aziende Socio Sanitarie e Aziende Ospedaliere
regionali relativamente agli strumenti per il
miglioramento della qualità e della sicurezza
nell’assistenza.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 280.000
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
58
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
novembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Limen
CAPOFILA
“Malignani” Cervignano del Friuli
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Segreteria ISIS “Malignani”
PERSONA DI CONTATTO
Prof.ssa Luisa Contin
tel 0431 32550 fax 0431 34980
[email protected]
PARTNER FVG
- ISIS “Malignani” Cervignano del Friuli
PARTNER AUSTRIACI
-- HAK1 Klagenfurt
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Principale obiettivo del progetto è il confronto
fra il sistema scolastico austriaco e quello
italiano. Nel percorso sono stati coinvolti
docenti, studenti e personale ATA.
Gli studenti italiani ed austriaci hanno
partecipato a tutte le fasi del progetto, hanno
comunicato attraverso il sito web (chat, e-mail,
forum) e prodotto presentazioni di sé, del proprio
territorio e del proprio sistema scolastico,
nonché interviste sul sistema scolastico dei
partner.
Gli studenti italiani hanno partecipato ad un
corso sulle opportunità europee per i giovani
e realizzato un video reportage sui giovani dei
territori di provenienza.
L’attività realizzata in cooperazione è l’HAKBALL,
il ballo di maturità della scuola austriaca per il
quale gli studenti italiani hanno elaborato una
danza ideata da loro stessi.
Per la disseminazione dei risultati è stato
organizzato l’evento finale in Italia..
OBIETTIVI
Promuovere la dimensione europea
dell’istruzione e l’integrazione europea
sviluppando negli studenti una cittadinanza
agita e responsabile.
Favorire la conoscenza ed il confronto fra i
sistemi scolastici.
Confrontare e scambiare i materiali, le
esperienze, le conoscenze e le metodologie degli
istituti.
Migliorare le tecniche didattiche anche creando
ambienti di apprendimento di impostazione
costruttivista.
Offrire opportunità di incontro e conoscenza
diretta fra docenti e studenti italiani ed austriaci.
Sostenere l’innovazione e l’utilizzo delle
tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
Sostenere l’apprendimento delle lingue straniere
anche attraverso la metodologia CLIL.
Sostenere l’uso di internet per lo sviluppo
di attività anche attraverso la metodologia
suggerita dal programma eTwinning.
Creare rapporti duraturi fra istituti italiani ed
austriaci.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Sito web per la comunicazione e la
documentazione
- HAKBALL a Klagenfurt
- Corso “Opportunità europee per i giovani” con
la dott.ssa Elena Plebani
- Video “I ragazzi della Bassa”
- Evento finale a Palmanova
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Sito web www.interreglimen.it
- Presentazioni dei territori di provenienza e di
alcuni aspetti del sistema scolastico
- Video “I ragazzi della Bassa”
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Utilizzo delle TIC nella didattica.
- Insegnamento in team da parte dei docenti
coinvolti.
- Motivazione all’apprendimento delle lingue
straniere in contesti autentici.
Superamento di stereotipi e pregiudizi.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 34.244,38
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
30
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
ottobre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
marzo 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Progetto transfrontaliero di marketing
nel turismo termale Alpe Adria Termae
CAPOFILA
Comune di Arta Terme
Via Umberto I, 1
33022 Arta Terme (Udine)
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Segreteria
PERSONA DI CONTATTO
Somma Giovanni Battista / Peresson Marlino
tel +39 0433 92037 fax +39 0433 92
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
- Villach Warmbad – Faaker See – Ossiacher
See Tourismus GmbH
Tobringer Strasse, 1
9523 Villach – Landskron
(capofila austriaco)
- Bad Bleiberg Betriebs Kommunal GmbH
9530 Bad Bleiberg 140
- Thermen Resort Warmbad – Villach Holdin
GmbH
Kadischen Allee 24
9500 Villach
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha voluto creare una stretta
sinergia tra le tre terme per poter garantire
un offerta turistica termale integrata,
mantenendo e promuovendo per ognuna
la propria specificità. Il progetto ha voluto
mettere in evidenza inoltre le diverse realtà
culturali, ambientali e storiche di questi
territori fortemente legati alle loro tradizioni.
OBIETTIVI
L’obiettivo principale e’stato quello di creare
una regione specializzata e competente nelle
cure termali e nel wellness, sfruttando le
caratteristiche ambientali e naturalistiche che
circondano l’intera area.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Promozione su riviste e su media, depliantistica,
fiere, conferenze stampa, pubbliche relazioni,
educationals con giornalisti, incontri con
operatori turistici.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- realizzazione del sito internet www.
alpeadriatermae.com
rivista “Termae news” e “Termae news 2”.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti)
- creazione di un’offerta integrata delle tre
terme possibilità di acquistare un unico
pacchetto turistico permettendo al cliente di
trascorrere più giorni nelle diverse terme.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 80.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
45
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
novembre 2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30 settembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Collaborazione transfrontaliera in materia di
agricoltura biologica
CAPOFILA
Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Direzione regionale dell’agricoltura
PERSONA DI CONTATTO
FRANCESCO MINIUSSI
0432-820165, 0432-913435
[email protected]
PARTNER FVG
APROBIO - Associazione produttori biologici e
biodinamici del Friuli-Venezia Giulia
PARTNER AUSTRIACI
ERNTE Klagenfurt
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
vedi attività
OBIETTIVI
Sviluppo, valorizzazione e divulgazione
dell’agricoltura biologica e dei prodotti biologici,
per un coinvolgimento di nuove realtà produttive
e per il supporto di quelle già operative.
Diffusione della conoscenza del metodo di
agricoltura biologica, attraverso un’attività di
animazione sul territorio volta ad informare e
sensibilizzare il consumatore.
Valorizzazione dei prodotti biologici locali, e delle
realtà che sono in grado di offrirli.
Trovare sbocchi di mercato nelle regioni di
confine per le produzioni locali sfruttando
l’aspetto complementare delle stesse.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Attività di animazione tecnica e divulgazione
Programmazione e realizzazione work-shop di
aggiornamento e di interscambio per tecnici su
specifiche problematiche legate all’agricoltura
biologica.
Programmazione di incontri per operatori
del settore per lo scambio di conoscenze ed
esperienze specifiche realizzate anche mediante
visite guidate presso “aziende pilota”, quali realtà
significative di produzione, trasformazione e
commercializzazione delle due regioni.
Animazione in azienda da parte di tecnici
di riferimento per trasferire le conoscenze,
accumulate durante i work shop, negli incontri
per operatori del settore e nelle visite guidate.
Attività di valorizzazione Organizzazione e realizzazione di incontri,
seminari e convegni tra tecnici esperti del settore,
produttori biologici e le diverse tipologie di
consumatori.
Organizzazione di visite guidate per consumatori
presso “aziende pilota” di produzione,
preparazione e commercializzazione di prodotti
biologici delle due regioni confinanti.
Realizzazione di materiale illustrativo in
multilingue (depliants, materiale video, ecc.)
inerenti a iniziative tematiche sull’agricoltura
biologica (quali aziende con spacci aziendali di
prodotti biologici, agriturismi biologici, prodotti
biologici e loro reperibilità, ecc.) proposte ai
cittadini della regione ed ai turisti delle regioni
confinanti.
Organizzazione di una Biofest fiera-mercato
realizzata in regione al fine di favorire
l’esposizione dei prodotti biologici delle due
regioni nonché organizzazione e partecipazione
ad altre fiere-mercati e mercatini biologici previsti
sul territorio transfrontaliero.
Partecipazione ed ampliamento del sito Internet
www.bio.alpeadria.at
Attività di orientamento al mercato
Consulenza agli operatori su aspetti commerciali
al fine di favorire la creazione di contatti diretti
tra i produttori e i possibili clienti, al fine di
organizzare la collaborazione tra i produttori
transfrontalieri per completare e differenziare
l’offerta delle proprie produzioni o per partecipare
congiuntamente a mercatini settimanali.
Partecipazione congiunta dei rappresentanti
delle associazioni di produttori (APROBIO,
ERNTE, etc.) e delle aziende produttrici a fiere
nazionali ed internazionali del settore.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
Attività di animazione tecnica e divulgazione
- Si sono programmati e realizzati ogni anno
diversi work shop di aggiornamento e di
interscambio per tecnici ed operatori, nello
specifico: 7 nell’anno 2002; 6 nell’anno 2003;
10 nell’anno 2004; 4 nell’anno 2005.
- Si sono programmate le partecipazioni di
operatori ai diversi Biosimposi Alpe Adria,
nell’ambito dei quali sono sempre state
previste delle visite guidate, nonché realizzato
direttamente l’ultima edizione tenutasi a
Codroipo (UD).
- Si sono, inoltre, organizzate alcune visite
sia ad aziende regionali di produzione e
trasformazione che a negozi specializzati
e mercati rionali frequentati da aziende
biologiche per operatori e consumatori
carinziani e, vista la collaborazione con
Biodar, Associazione slovena, anche sloveni: 2
nell’anno 2003; 2 nell’anno 2004; 1 nell’anno
2005.
- Il tecnico si è reso reperibile presso l’ufficio
per dare risposte a tutte le aziende biologiche
e convenzionali che avessero avuto
necessità di informazioni sul biologico e
sulla collaborazione in essere con il partner
d’oltre confine. Inoltre è stato in visita presso
alcune aziende orticole regionali ed altre di
trasformazione.
Attività di valorizzazione
- Si è organizzato un incontro con
presentazione di prodotti bio di Friuli
Venezia Giulia e Carinzia presso un negozio
specializzato di Udine.
- Si sono realizzati, in collaborazione con
l’ERNTE, 2 depliant: il primo riportante gli
obiettivi e le attività del progetto, il secondo
contenente le aziende biologiche con spaccio
aziendale ed i loro dati: indirizzo, riferimenti,
orari d’apertura, lingue parlate, produzioni, ecc.
- Si sono realizzate e coorganizzate alcune
Biofeste, “Bioèlogico”, a Codroipo negli anni
2003, 2004 e 2005, “Bio in citta” a Pordenone
e “La Biodomenica” ad Udine nel 2005 nonché
si è organizzata, durante gli anni di progetto,
la partecipazione dei produttori biologici ad
una serie di manifestazioni quali Biocormons,
Biofest di Klagenfurt, Festa di Primavera
presso il Weinssensee, Ecostaffetta a Tarvisio,
ecc. come di seguito: 3 nell’anno 2002; 2
nell’anno 2003; 5 nell’anno 2004; 4 nell’anno
2005.
- Si è aggiornato il sito www.bioalpeadria.
info con i riferimenti delle aziende associate
con i relativi prodotti, nonché aggiornato il
calendario degli appuntamenti più significativi
del mondo biologico regionale.
Attività di orientamento al mercato
- Si sono date risposte a quanti hanno richiesto
informazioni sulle possibilità di trovare canali
di vendita oltre confine per alcuni prodotti
regionali e sulle opportunità di partecipare a
mercatini settimanali di prodotti biologici e a
mostre-mercato specializzate.
- Si è inserita un’azienda regionale nel mercato
rionale tutto bio della città di Villach. Infatti
per potenziare il mercatino attraverso
l’offerta di ortofrutta bio, sia in termini di
varietà sia di stagionalità, si sono stimolati i
produttori regionali. Attraverso incontri tra
tecnici e produttori, sopralluoghi alle aziende
di produzione ed una visita al mercatino di
Villach si è permesso ad un’azienda regionale
di partecipare ogni venerdì con i propri
prodotti al mercato di Villach.
- Si sono messi in relazione alcuni negozi
specializzati ed una ditta di distribuzione
regionale con operatori carinziani soprattutto
del settore carne.
- Si è partecipato in forma congiunta sotto un
unico cappello istituzionale Interreg III ItaliaAustria ad una serie di fiere sia nel territorio
eleggibile che non, come di seguito riportato:
3 nell’anno 2002; 7 nell’anno 2003; 6 nell’anno
2004; 5 nell’anno 2005.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 200.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
47
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
28-01-2002
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31-12-2005
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Cooperazione commerciale transfrontaliera tra
PMI di produzione del Triveneto e dell’Austria
CAPOFILA
Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Internazionalizzazione
PERSONA DI CONTATTO
dott.ssa Maria Lucia Pilutti
tel 0432 273 270, fax 0432 50 39 19
e-mail [email protected]
dott.ssa Maria Lucia Pilutti
tel 0432 273 270, fax 0432 50 39 19
e-mail [email protected]
PARTNER AUSTRIACI
- Camera dell’Economia della Carinzia
- Camera dell’Economia del Tirolo
In collaborazione con l’ICE, ufficio di Vienna
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto si proponeva di sviluppare una
metodologia innovativa volta ad individuare
coppie di aziende del Triveneto ed Austriache
con produzioni complementari, per facilitare
l’incontro della domanda e dell’offerta e favorire
l’utilizzo reciproco dei propri canali distributivi
per la commercializzazione e la cooperazione
integrata. cure erogate dalle strutture sanitarie
transfrontaliere.
OBIETTIVI
-
-
-
-
Superare le barriere geografiche e quelle
derivanti dall’appartenenza a mercati
nazionali diversi attraverso forme di
cooperazione economica; migliorare la
competitività delle PMI di produzione
delle diverse aree attraverso la realizzazione
di un sistema di abbinamenti fra PMI con
produzioni complementari per il
potenziamento reciproco dei canali
commerciali di ogni azienda, promuovere
relazioni e cooperazioni dinamiche ed
integrate fra imprese del FVG e dell’Austria
attraverso attività di animazione economica
sul territorio.
Individuare almeno 40 aziende del FVG
interessate al programma e loro inserimento
in una banca dati.
Validare e collaudare il modello automatico
di collaborazione al fine di creare una specie
di “laboratorio virtuale d’incontro” basato
sulle tecniche informatiche più avanzate di
matchmaking.
Realizzare un sito permanente, per sviluppare
nel tempo la formula di abbinamenti fra
aziende
. PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Seminari di presentazione del progetto a
Udine, Klagenfurt, Innsbruck e Belluno nel
corso del 2003.
- Promozione del progetto e raccolta dei profili
aziendali della ditte aderenti all’iniziativa
- Creazione di una banca dati contenente 99
profili aziendali
-
-
Realizzazione del sito internet
www.tradeitaut.net
Organizzazione di un Workshop tra
imprenditori italiani e austriaci, presenti nella
banca dati ospitata dal sito dedicato.
. PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Creazione di una banca dati di 99 profili
aziendali, contenenti informazioni sulle
imprese aderenti all’iniziativa, nelle seguenti
lingue: italiano, tedesco, inglese.
- Creazione di un sito web dedicato
www.tradeitaut.net
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Ottima collaborazione con l’Ice, Ufficio di
Vienna che ha fornito il proprio supporto nella
selezione mirata dei profili da inserire
- Messa a disposizione delle PMI di
uno strumento di accesso a possibili
collaborazione con meccanismi di selezione
automatica e di ricerca avanzata tramite
varie chiavi di lettura al fine di consentire
l’individuazione di possibili partner
commerciali.
- Nel corso del workshop organizzato nel
maggio 2004, sono stati raggiunti 39 incontri
di affari tra le imprese presenti.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 91.414,92
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
40 mesi
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
10 dicembre 2001
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30 aprile 2005
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Friuli e Carinzia: dal passato al futuro
CAPOFILA
Liceo Scientifico Statale “l.Magrini” Gemona del
Friuli
PERSONA DI CONTATTO
Referenti scolastici per il Progetto:
prof. Mariolina Patat,
Dirigente servizi amm. dr. Andrea Batello
tel 0432-981632, fax 0432.971329,
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
BUNDESGYMNASIUM TANZENBERG, A-9063MARIA SAAL (AUSTRIA)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto si è svolto, come programmato, in
fasi e con modalità attuative diversificate. Come
punto di partenza per un proficuo scambio con
coetanei stranieri si è ritenuto di procedere al
rafforzamento delle competenze in tedesco
tramite un corso pomeridiano ad hoc con
docente di madrelingua. Nel frattempo si sono
presi gli accordi per approfondire bilateralmente
la conoscenza di alcuni momenti o episodi del
passato emblematici per aver visto la convivenza
e/o la collaborazione tra i due popoli che vivono
sui due versanti delle Alpi. Inizialmente si sono
visitati i siti di Magdalensberg e Virunum in
Carinzia e Zuglio e Sauris in Friuli. Le attività
comuni hanno favorito i contatti tra i due gruppi
di studenti e lo scambio reciproco di esperienze.
Anche l’inaugurazione della nuova ala della
Scuola partner (giugno 2006) ha fornito
l’occasione ad una rappresentanza qualificata
per presenziare alla cerimonia.
Il secondo evento su cui si è puntato appartiene
al passato recente, ormai “storia” per i nostri
ragazzi: il terremoto in Friuli del 1976. Entrambi
i gruppi di allievi hanno svolto presso parenti e
conoscenti delle interviste relative a tale periodo,
evidenziando in particolare gli aiuti che in Friuli
sono giunti dall’Austria. Le interviste sono state
raccolte in un volume a stampa, che è stato
presentato al pubblico il 17 novembre 2006 (in
occasione del trentennale del terremoto) nella
sala consiliare di Gemona del Friuli alla presenza
di rappresentanti delle due Scuole e delle
autorità.
Nel gennaio 2007 si è svolta una fase che ha
visto una settimana (corta) di vita in comune
degli studenti italiani e austriaci, che hanno
condiviso un progetto didattico ma anche
sportivo nella località sciistica di Katschberg.
Un’altra occasione di vita in comune e di
scambio di esperienze si è avuta nel febbraio
2008, quando i nostri studenti hanno passato
una settimana presso l’ostello di Klagenfurt, a
pochi chilometri da Tanzenberg, facendo visita
ai colleghi presso la loro scuola. E’ stata anche
l’occasione per consolidare ulteriormente le
competenze linguistiche frequentando un corso
intensivo di tedesco presso la locale Università
degli Studi (per tale attività le famiglie hanno
contribuito economicamente).
A conclusione è stato raccolto tutto il materiale
fotografico che testimonia i vari momenti del
Progetto. Alcuni studenti lo hanno selezionato
e riversato con apposito programma su un
CDRom che verrà consegnato a ciascun
partecipante ed alle autorità locali.
Un’appendice all’iniziativa si potrà avere
nel dicembre p.v. quando, nell’ambito della
tradizionale “Festa dei Diplomi” il CDRom verrà
presentato a studenti ed ex-studenti, genitori e
autorità.
OBIETTIVI
Favorire opportunità di incontro e conoscenza
diretta tra studenti e docenti italiani e austriaci,
anche al fine di realizzare uno stabile rapporto
di collaborazione e di scambio; far prendere
consapevolezza delle relazioni strette che, nel
corso della storia, sono intercorse tra le due
Regioni limitrofe, anche al fine di eliminare
“barriere mentali” e pregiudizi e di costruire un
tassello della nuova Europa senza frontiere;
incentivare motivazione e occasioni per
l’apprendimento della lingua del partner.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Scambio di visite: marzo 2006 ospiti
austriaci a Gemona, maggio 2005 visita
a Zuglio e Sauris; giugno 2006 soggiorno di
due giorni a Klagenfurt/Tanzenberg con
visita a Magdalendberg e Virunum; giugno
2006 partecipazione all’inaugurazione della
nuova Scuola.
- Presentazione ufficiale pubblicazione
“Un ponte di ricordi”, novembre 2006.
- Scambi di visite: gennaio 2007 settimana
breve a Katschberg; febbraio 2008 settimana
breve a Klagenfurt/Tanzenberg.
- CDRom conclusivo.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Dispense didattiche in italiano e tedesco su
aspetti dei lavori e delle visite effettuate;
- Libro “Un ponte di ricordi”, con interviste sul
terremoto del 1976.
- CDRom con selezione di foto delle attività
svolte.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Deciso miglioramento dell’approccio allo
studio del tedesco, con maggiore
motivazione.
- Eliminazione di taluni stereotipi legati alla
percezione del parlante una lingua straniera
come “diverso”.
- Creazione di amicizie transfrontaliere e
occasioni anche di divertimento.
- Conoscenza di alcuni nodi storici in cui le due
diverse popolazioni si sono sentite “unite”.
- Acquisizione di abilità nel lavorare
parallelamente con i medesimi obiettivi.
Creazione dei presupposti per una ulteriore
proficua collaborazione con la Scuola partner.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 22.500 di contributo erogato dalla regione FVG
per il Progetto e € 2.950 quale contributo delle
famiglie
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
33
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
dicembre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
settembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
I colori della natura
CAPOFILA
Liceo Scientifico Statale “Le Filandiere
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Segreteria Liceo
PERSONA DI CONTATTO
Sign.a Marisa Valentinuzzi / prof.ssa Donatella
D’Angela
Tel. +39(0)434.833863; fax. +39(0)434.875422;
e-mail: [email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Bundesgymnasium e Bundesrealgymnasium di
St.Veit a.d. Glan (Carinzia))
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Da anni, grazie all’esistenza del gemellaggio tra
il Comune di San Vito al Tagliamento (PN) e il
Comune di St. Veit a.d. Glan in Carinzia, il Liceo
Scientifico “Le Filandiere” di San Vito al Tagl.to e
il Bundesgymnasium e Bundesrealgymnasium di
St.Veit a.d. Glan hanno iniziato a lavorare insieme
con progetti di scambio linguistico. Da questa
lunga e proficua conoscenza e collaborazione
è nata l’idea di progettare e realizzare insieme
laboratori didattico/sperimentali su un tema
di interesse comune. La tematica scelta, che
ha visto il coinvolgimento dei docenti di fisica,
scienze, arte e lingue straniere dei due Licei,
ha riguardato lo studio dei colori, offerti dalla
natura, e quindi, lo studio della luce e dei
fenomeni ottici.
OBIETTIVI
-
-
-
-
sviluppare maggiori e proficue opportunità di
incontro e collaborazione tra studenti e
docenti italiani e austriaci;
promuovere l'integrazione europea attraverso
il “progettare insieme” e il “lavorare insieme”;
portare al superamento degli ostacoli
derivanti dalle differenze linguistiche,
attraverso l'uso obbligato e indispensabile
delle lingue per poter comunicare e lavorare
insieme;
favorire il confronto tra i reciproci sistemi di
istruzione, attraverso lo scambio di
conoscenze e abilità tra docenti e alunni.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Nella fase preparatoria al progetto e nella prima
fase del progetto si sono effettuati due incontri
ed un meeting conclusivo tra i docenti italiani
e austriaci. Nella seconda fase si è passati alla
realizzazione delle esperienze e dei laboratori
progettati, nelle classi italiane ed austriache,
lavorando con alunni di età compresa tra i 15 e
i 18 anni. Si sono effettuati sia scambi tra classi
sia momenti virtuali di incontro tra docenti
ed allievi, utilizzando video conferenze. Nella
terza fase ci si è concentrati soprattutto nella
realizzazione di un sito web che raccogliesse
tutto quanto prodotto dalle due scuole e nella
progettazione e organizzazione dei due eventi
espositivi conclusivi.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
1.apparecchiature scientifiche (utilizzando
materiali semplici e riciclati) di ottica fisica e di
chimica; esperimenti di chimica e di scienze;
2.elaborazioni di testi poetici in lingua tedesca
e inglese e analisi di testi della letteratura
inglese e tedesca (con particolare riguardo al
simbolismo dei colori nella letturatura
medievale tedesca e nelle armature dei
cavalieri) da parte del Liceo „Le Filandiere“;
3.elaborazioni di testi poetici in lingua inglese e
italiana con l’accompagnamento di musiche
da parte del Liceo austriaco;
4.materiale fotografico;
5.sculture, derivanti dalla coniugazione e
interazione di materiali semplici provenienti
dalla natura (come foglie, sassi, rami...) e
materiali riciclati con supporti multimediali;
6.poster stampati riassuntivi delle attività di
ricerca ed approfondimento su aspetti
specifici riguardanti la tematica del colore e
della luce, in arte, in scienze, in fisica e in
campo linguistico;
7.elaborazioni grafiche al computer;
8.pubblicazione di tutti i materiali in un sito web
www.icoloridellanatura.it.
9.Eventi espositivi conclusivi:
- 16–23 Novembre 2007 a San Vito al
Tagliamento (PN)
- 16– 30 Maggio 2008 a St.Veit a.d. Glan in
Carinzia
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Attraverso scambi tra docenti ed allievi,
italiani ed austriaci, per la realizzazione di
prodotti artistici, scientifici e multimediali, si è
incrementata la cooperazione ed il confronto
di esperienze, metodologie didattiche e
conoscenze.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 30.000
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
27
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
novembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
I luoghi della Grande Guerra nell’area collinare
del Friuli Venezia Giulia
CAPOFILA
Comune di Ragogna
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio Economico Finanziario - Comune di
Ragogna
PERSONA DI CONTATTO
Daffarra Mirco
Sindaco del Comune di Ragogna
tel. 0432 957255, fax 0432 940951;
e-mail: [email protected]
PARTNER FVG
- Comune di San Daniele del Friuli (UD)
- Comune di Forgaria nel Friuli (UD)
- Comunità montana Agordina (BL)
PARTNER AUSTRIACI
- Dolomitenfreunde/Amici delle Dolomiti
(A-9640 Koetschach-Mauthen)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
L’area circostante il Comune di Ragogna vanta
un notevole patrimonio storico sinora poco
conosciuto inerente alla I Guerra Mondiale. Nei
giorni successivi alla ritirata di Caporetto il Monte
di Ragogna e le aree adiacenti furono teatro di
un aspro scontro di retroguardia, che coinvolse
ingenti formazioni italiane e austro-tedesche,
permettendo all’esercito italiano di ripiegare e
di organizzarsi sulla linea del Piave. L’importanza
del fatto d’armi, associato alla cospicuità delle
vestigia belliche, quali bunker, caverne, fortini,
trincee, graffiti, mulattiere, ecc. che l’area
attorno a Ragogna ancora conserva sono state
valorizzate, in chiave turistica, coinvolgendo
anche i vicini comuni di San Daniele del Friuli e
Forgaria nel Friuli, anch’essi caratterizzati dalla
presenza di siti e reperti.
Il museo della Grande Guerra, che ospita preziosi
reperti rinvenuti in zona, con l’attigua sala
multimediale sta diventando un importante
punto di riferimento culturale e didattico, non
solo per i numerosi appassionati e studiosi della
storia, ma anche per l’intero territorio collinare.
La presenza, in particolare sul suolo ragognese, di
un sistema trincerato austriaco edificato durante
il 1918, ha permesso di rafforzare il legame con
analoghe iniziative già presenti sul versante
austriaco, mentre il comune interesse storico-
militare ha offerto la possibilità di una proficua
collaborazione con associazioni d’oltralpe quali
l’Associazione austriaca “Amici delle Dolomiti”.
OBIETTIVI
Il progetto mira valorizzare le risorse presenti
sul territorio legate alla tematica della I Guerra
Mondiale al fine di inserirsi in una più ampia e
già esistente rete di cooperazione in materia
e favorire in tal modo l’ampliamento e il
miglioramento dell’offerta turistica di matrice
storica.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Le principali attività hanno riguardato
sostanzialmente 3 tematiche.
Interventi di valorizzazione della sentieristica.
L’importante rete viaria edificata nell’area
durante il primo anteguerra, pur essendo già
facilmente percorribile, è stata resa fruibile al
turista mediante l’installazione di un efficiente
rete segnaletica e la messa in opera di una
adeguata installazione cartellonistica consistente
in tabelle esplicative, sia ad inizio del percorso,
che nei punti più significativi lungo i diversi
itinerari.
Attività di promozione turistica e culturale.
Centro di riferimento culturale, non solo del
Progetto ma dell’intera area collinare, risulta
il museo allestito a S. Giacomo di Ragogna,
che raccoglie preziosi reperti rinvenuti nella
zona oggetto degli scontri, oltre a mappe,
fotogrammi, documenti dell’epoca ecc. E’ stata
realizzata una doppia sala multimediale dotata
complessivamente di 100 posti a sedere, dove
è stato possibile ospitare i convegni e i seminari
di carattere storico. La struttura è anche dotata
di una fornita biblioteca tematica, ideale per
ricerche storiche, e si presta decisamente per
visite di gruppi o scolaresche.
La promozione turistica , dei percorsi e del
museo sono stati attuati per mezzo della
ideazione e realizzazione di diverso materiale,
tra cui si segnalano: una guida informativa, una
pubblicazione fotografica, un DVD illustrativo
del progetto, un sito internet, diversi opuscoli e
mappe, gadgets.
Formazione e sensibilizzazione.
Nell’ottica del coinvolgimento di un pubblico
sempre più ampio sono stati formati degli
accompagnatori che guideranno i turisti sia
durante la visita al museo sia lungo i percorsi.
Oltre alla realizzazione di numerose iniziative
di carattere storico (convegni e seminari) il
progetto ha anche contribuito a fare incontrare
durante una cerimonia in onore dei caduti di
tutte le guerre, oltre ai partner progettuali,
anche i rappresentanti degli eserciti un tempo
contrapposti.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- rete sentieristica e cartellonistica direzionale e descrittiva;
- realizzazione ed allestimento museo,
realizzazione sala multimediale;
- organizzazione di seminari di carattere storico
e di una commemorazione;
- produzione di materiale divulgativo (DVD
illustrativo, guida informativa, pubblicazione
storica, pubblicazione fotografica, depliant
pubblicitario, opuscolo informativo, atti dei
convegni, gadgets;
- realizzazione sito internet;
- formazione accompagnatori.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti)
- il progetto ha permesso di valorizzare e
promuovere un patrimonio storico comune
italo-austriaco relativo alla prima guerra
mondiale attraverso l’evidenziazione delle
risorse comuni, e degli aspetti di contatto tra
le due realtà, talvolta dimenticate;
- con la realizzazione del museo storico si
è creato un centro di riferimento turistico culturale-didattico per la zona collinare del
Friuli Venezia Giulia e per l’intera rete museale
che si sta realizzando nell’area oggetto degli
scontri più aspri della I Guerra Mondiale;
- la realizzazione del progetto ha permesso di
rafforzare il legame con analoghe iniziative già
presenti sulle dolomiti e sul versante
austriaco, offrendo ai partner progettuali
l’occasione per una proficua collaborazione
volta alla valorizzazione turistica e culturale
del territorio.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 233.645,78
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
36
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
ottobre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
ottobre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
La via del turismo naturalistico ed eno-gastronomico nel cuore del Friuli Venezia Giulia
Acronimo: Pordenone Green Way
CAPOFILA
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di
Pordenone
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Amministrazione
PERSONA DI CONTATTO
Daniele Giacomel
tel 0434.239311 , fax 239313
[email protected]
PARTNER FVG
- AIAT Piancavallo e Dolomiti Friulane
PARTNER AUSTRIACI
- REGIO Imst – Geschäftsfeld LEADE
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto “La via del turismo naturalistico ed
eno-gastronomico nel cuore del Friuli Venezia
Giulia” ha come scopo la qualificazione turistica
delle aree transfrontaliere Italia-Austria
attraverso forme di turismo non invasivo
da svilupparsi sulle aree rurali e storiche
del Pordenonese fino ad oggi scarsamente
interessate da attività di promozione turistica.
Il progetto ha permesso di realizzare
degli itinerari turistici duraturi di carattere
naturalistico, eno-gastronomico e culturale
nella provincia di Pordenone. Gli itinerari hanno
favorito la diffusione del patrimonio culturale
rurale ed eno-gastronomico del pordenonese tra
gli abitanti della regione Friuli Venezia Giulia e
del Veneto e tra i turisti provenienti dall’Austria
e dal centro e nord Europa. I pacchetti turistici
basati sul turismo naturalistico e sul cicloturismo
creati nell’ambito del progetto sono stati
promossi da tour operators che si sono
dimostrati interessati ai nuovi itinerari.
L’obiettivo finale del progetto è stato quello
di creare un network ciclabile che, includendo
le strutture agrituristiche del pordenonese e
attraversando aree definite depresse, ha dato
nuova linfa alle stesse aree per consentire uno
sviluppo turistico omogeneo e sostenibile
OBIETTIVI
Rafforzare l’offerta turistica della nostra regione
attraverso la valorizzazione delle aree rurali, la
promozione delle stesse attraverso la messa
in rete degli operatori agrituristici, favorire
l’approccio all’internazionalizzazione delle
aziende attraverso i contatti con i soggetti
austriaci partner di progetto. Costruire progetti
di “incoming” imperniati sul ruolo positivo
che l’agricoltura sta svolgendo sul tessuto
economico ed ambientale del pordenonese.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Realizzazione di 2000 brochure in italiano
formato A5
Realizzazione di 5000 pieghevoli in italiano
Stampa di 200 magliette Uomo-Donna
Installazione di 40 cartelli direzionali e
cartellonistica extra
Realizzazione del sito internet in 4 lingue
(Italiano, Tedesco, Olandese, Inglese)
Realizzazione del servizio fotografico delle
strutture
Progettazione ed elaborazione dei supporti
per la navigazione satellitare
Pubblicazione di un editoriale di 8/10 pagine
su “Tutto MTB” con box per agriturismo
(40.000 copie di tiratura)
Inserzioni pubblicitarie nelle pubblicazioni
mensili di luglio, settembre, ottobre di “Tutto
MTB”
Guida al turismo naturalistico ed
enogastronomico in FriuliVenezia Giulia con
descrizione delle strutture e road book
Ottimizzazione del sito internet per i motori di
ricerca
Realizzazione navigazione satellitare integrata
Riunioni periodiche tra le strutture
agrituristiche coinvolte nel progetto
Conferenza di presentazione del progetto
Conferenza finale del progetto
Seminario/educational formativo
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Creazione di un coordinamento tra gli
operatori agrituristici
- Miglioramento dell’offerta turistica
- Incremento degli ospiti stranieri
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 263.145,50
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
25 mesi
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
maggio 2006
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
aprile 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Miglioramento delle strutture e
dell’organizzazione per le attività di formazione
e aggiornamento professionale nel settore
forestale della montagna
CAPOFILA
Regione FVG- Direzione centrale risorse agricole,
naturali e forestali
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio gestione forestale e antincendio
boschivo
PERSONA DI CONTATTO
dott. Emilio Gottardo
tel 0432 555655 fax 0432 555444
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Direzione regionale delle foreste del Land
Carinzia (Landesforstdirektion Kärnten)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha riguardato l’ampliamento
e l’adeguamento del Centro Servizi per le
foreste e le attività della montagna di Paluzza
nonché il miglioramento in termini qualitativi e
quantitativi dell’offerta formativa ed informativa
in collaborazione con il Centro di formazione
forestale di Ossiach – Carinzia..
OBIETTIVI
Creare e potenziare una rete di cooperazione tra
le strutture formative di Paluzza e Ossiach per
lo sviluppo di proposte formative e informative
transfrontaliere;
Rafforzare gli scambi di informazioni, programmi
didattici e buone pratiche tra i due centri;
Migliorare la qualità dei servizi formativi e
informativi offerti;
Riqualificare l’offerta di servizi di supporto
(strutture, dotazioni, connessioni, attrezzature,
ecc.);
Ampliare la gamma di utenza dei servizi
qualificando e diversificando l’offerta formativa;
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Con il progetto sono state realizzate sia
attività immateriali che infrastrutture, in
particolare gli interventi hanno riguardato la
trasformazione del Centro Servizi di Paluzza
in un moderno complesso particolarmente
adatto all’organizzazione e realizzazione di corsi,
master, convegni, seminari, visite studio e stage
formativi attraverso la ristrutturazione di un
immobile di pregio architettonico adibito a sede
amministrativa e didattica nonché interventi
di miglioramento e ampliamento dell’edificio
destinato ai laboratori didattici e capannone.
L’adeguamento funzionale ha infine riguardato
la foresteria e sala convegni dotata di una rete
informatica molto sofisticata con infrastrutture
wireless.
Per quanto riguarda le attività immateriali
numerose sono state le iniziative organizzate
in collaborazione tra i due centri in particolare
percorsi formativi sperimentali in termini di
pedagogia del bosco, bioedilizia e produzione
energetica da biomasse legnose di origine
forestale. Con il progetto sono inoltre stati
realizzati i principali strumenti di comunicazione
ed in particolare i materiali promozionali delle
attività del centro.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e tangibili):
- Sede didattica-amministrativa del Centro
Servizi localizzata a Paluzza sulla bella Piazza
XXI-XXII luglio: ospita una sala riunioni da
30 posti, due sale didattiche per la formazione
frontale, un’aula informatica con 16
postazioni ed una sala conferenze da 40
posti. Oltre alle sale didattiche ed agli uffici
amministrativi, tecnici e della formazione
la struttura ospita una Xyloteca realizzata
con il progetto Via del Legno dove
approfondire la conoscenza delle diverse
essenze legnose diffuse nei boschi italiani ed
europei.
- Sede didattica e laboratori localizzata sempre
a Paluzza in Via Nazionale: ospita i laboratori
meccanici e di falegnameria e due ampie aule
da 30 posti per le lezioni frontali.
- Foresteria e sala convegni localizzata a pochi
metri dalla sede didattica-amministrativa:
ospita la sala convegni da 90 posti, la sala
ristorante, due salette workshop e la
foresteria; quest’ultima comprende 32
camere con bagno, per un totale di 76 posti
letto, e offre il massimo comfort nonché la
sistemazione ideale per corsi residenziali.
- Strumenti di comunicazione quali brochure
sui servizi formativi offerti nel settore
bioedilizia e bioenergia e nel settore foresta
e ambiente (in lingua italiana, tedesca e
inglese), cartellina catalogo di presentazione
del centro nelle lingue di progetto e in lingua
inglese..
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Il Centro, grazie al progetto di riorganizzazione
strutturale e delle attività, si colloca oggi
a pieno titolo come riferimento regionale
e interregionale per la formazione di base,
avanzata e l’aggiornamento professionale,
manageriale e tecnico nei settori forestale,
naturalistico, ambientale, faunistico-venatorio e
dello sviluppo della montagna.
- Il Centro collabora oggi con numerosi istituti
di ricerca e formazione a livello europeo per
la promozione e disseminazione delle buone
pratiche in tema di conduzione delle utilizzazioni
forestali, gestione selvicolturale sostenibile,
riqualificazione forestale e ambientale,
bioedilizia, risparmio energetico, valorizzazione
delle biomasse legnose e politiche ambientali. I
network attivati permettono la circolazione delle
informazioni, l’organizzazione di visite studio e
scambi formativi e soprattutto la divulgazione a
livello locale dei risultati ottenuti nell’ambito dei
progetti transnazionali.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.423.436,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
73
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
maggio 2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30 settembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Un viaggio di ricerca alla scoperta del paesaggio
naturale ed umano delle rispettive comunità.
CAPOFILA
direzione Didattica di Aquileia
Via Popone 7 - 33051 Aquileia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Segreteria della Direzione Didattica
PERSONA DI CONTATTO
Ds prof. Duri’ aldo.
tel 0431/91051 fax 0431 918939
[email protected]
- ISTITUTO COMPRENSIVO “DESTRA TORRE”
Via Alessandro Manzoni 10 - 33041 Aiello del
Friuli
- ISTITUTO COMPRENSIVO DI MAJANO Via G.
Schiratti 1 - 33030 Majano
- DIREZIONE DIDATTICA DI CERVIGNANO DEL
FRIULI Via Carnia 20 - 33052 Cervignano del
Friuli
PARTNER AUSTRIACI
- HAUPTSCHULE METNITZ Markt Strasse 5a
- 9363 Metnitz
- VOLKSSCHULE VIRUNUM MARIA SAAL
Ratzendorfer Strasse 2 - 9063 Maria Saal
- VOLKSSCHULE 12 St. Georganerstrasse 127
- 9500 Villach
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il presente progetto intende promuovere,
attraverso l’effettuazione di percorsi didattici e lo
scambio di esperienze comuni, la realizzazione di
ricerche, prodotti e materiali sull’ambiente locale,
l’organizzazione di incontri volti a favorire la
conoscenza diretta tra gli alunni, la cooperazione
transfrontaliera tra un gruppo di scuole primarie
e secondarie di primo grado della Regione
Friulana
(Scuola Elementare Alessandro Manzoni di
Aquileia; Scuola Elementare Vincenzo Gioberti
di Strassoldo; Scuola Elementare don Giovanni
Bosco di Aiello; Scuola Media Cecilia Deganutti
di Perteole; Scuola Elementare Edmondo
de’Amicis di Forgaria) dove agli alunni è impartito
l’insegnamento della lingua tedesca, ed un
gruppo di istituti di pari grado della Regione
Carinziana (Volksschule di Maria Saal; Volksschule
di Villach; Hauptschule di Metnitz) dove in una
certa misura è praticato l’insegnamento della
lingua italiana.
Pur essendo tutte le istituzioni scolastiche
citate riunite da un accordo di rete, gli scambi
e gli itinerari di ricerca condivisi implicheranno
di volta in volta l’avvio e lo sviluppo di rapporti
bilaterali o trilaterali, che però si svolgeranno
su una direttrice, su una linea di indirizzo, su un
orientamento ed un orizzonte, su tematiche
e motivi, con metodi e strategie omogenei:
così Maria Saal stringerà relazioni ed intese
con Forgaria ed Aquileia; Aiello con Metnitz;
Strassoldo con Villach: ma tutti procederanno
sulla stessa strada.
La definizione del presente progetto, e di
quello speculare di parte austriaca, articolato
secondo una precisa programmazione, è stata
frutto di una preventiva concertazione tra tutte
le parti in esso implicate: allo stesso modo la
verifica in itinere delle tappe previste per la sua
realizzazione, gli aggiustamenti e le correzioni
di rotta che si renderà necessario apportarvi, la
valutazione finale riguardante il conseguimento
degli obiettivi e dei risultati programmati,
saranno condotte congiuntamente, attraverso
incontri periodici ed una consultazione
permanente, secondo una logica di condivisione
e reciproca restituzione, tra tutte le parti
interessate.
Alle attività ed iniziative previste dal progetto
parteciperanno a pieno titolo gli alunni delle
scuole in situazione di disabilità o disagio
psicologico, che opereranno sotto la guida
di insegnanti specializzati nel sostegno
secondo modalità individualmente studiate, in
applicazione di piani fortemente personalizzati:
dunque lungi dall’escludere questi soggetti, il
progetto mirerà anzi in ogni modo a valorizzare il
loro specifico contributo al lavoro collegiale.
OBIETTIVI
- incrementare il dialogo tra le scuole
- comprendere ed accettare le diversità e le
specificità di ogni popolo come arricchimento
personale
- imparare a comunicare utilizzando tutti i
mezzi che le moderne tecnologie offrono
sia come conoscenza reciproca, sia come
trasmissione e condivisione di informazioni
- imparare a svolgere attività di ricerca sul
territorio locale mirate alla loro diffusione.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Il progetto ha previsto azioni finalizzate a stabilire
ed incrementare il dialogo tra le scuole, i cui
alunni sono stati spinti a comunicare utilizzando
tutti i mezzi che le moderne tecnologie offrono,
ed in primo luogo la posta elettronica, le video
conferenze, ed insomma tutte le potenzialità
della Rete Internet, senza con ciò trascurare i
mezzi più tradizionali, come quelli rappresentati
dalle lettere, dai documenti e dai materiali
inviabili per posta, dalle mostre itineranti, dai
documentari, dalle fotografie, dai filmati, dai
giornali realizzati in classe. Insomma tutta la
ricca gamma della comunicazione multimediale,
tutte le diverse tecnologie dell’informazione,
sono state messe al servizio del gemellaggio tra
le scuole coinvolte, ed impiegate per garantire
la reciproca trasmissione e la condivisione delle
informazioni che intanto le attività di ricerca
sono andate raccogliendo sul territorio locale.
L’oggetto della comunicazione inizialmente
è stato focalizzato molto semplicemente
sulla reciproca conoscenza tra bambini, che
nei loro messaggi si sono presentati gli uni
agli altri, tracciando di sé una specie di carta
di identità, con l’elencazione dei propri dati
anagrafici, la descrizione del proprio aspetto,
l’illustrazione delle proprie abitudini, gusti e
preferenze. E’ seguita la presentazione della
scuola, l’organizzazione interna ed i programmi
di studio. Il percorso di ricerca, studio e scambio
è così sfociato nella realizzazione di prodotti
concreti, che a seconda delle specifiche
scelte operate dalle scuole partecipanti, sono
stati diversificati. Lo scambio è servito sia ad
incrementare le conoscenze informatiche degli
alunni, e soprattutto la capacità di sfruttare con
intelligenza le potenzialità della rete Internet;
sia ad ampliare e migliorare la conoscenza
grammaticale - lessicale e la padronanza
espressiva della lingua dei partners. Al termine
di questo fitto scambio di idee e notizie, gli
alunni delle scuole partner si sono incontrati
direttamente celebrando la loro amicizia con
incontri che hanno previsto oltre al momento
del confronto sui temi del gemellaggio quelli
della festa, del convivio, dell’attività ludica; tali
raduni hanno anche coinvolto i Comuni , le
associazioni, i gruppi, gli enti, perfino le aziende
che assieme alle scuole hanno partecipato
e contribuito alla riuscita del gemellaggio, in
modo da trasformare queste manifestazioni in
occasioni di divertimento , ma anche di dibattito
per tutta la comunità. È stato organizzato inoltre
un convegno sul confronto dei sistemi educativi
europei.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- un CD di presentazione del territorio locale
realizzato in versione bilingue
- una pubblicazione illustrata di presentazione
del territorio locale o di singoli suoi peculiari
aspetti
- un video che ha documentato i momenti
salienti dello stesso progetto
- una mostra itinerante con documenti
fotografici, rappresentazioni grafico-pittoriche,
manufatti significativi, accompagnati da
didascalie bilingui
- una rappresentazione teatrale e musicale
- un museo virtuale dell’esperienza sul sito della
Direzione di Aquileia
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- incremento le conoscenze informatiche degli
alunni
- ampliamento e miglioramento della
conoscenza grammaticale - lessicale e della
padronanza espressiva della lingua dei
partners
- buon miglioramento nella cooperazione tra
alunni sul lavoro collegiale
- conoscenza, valorizzazione e promozione dei
reciproci territori
RISULTATI
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 50.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
16
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
settembre 2000
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
giugno 2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Senza Confini
CAPOFILA
Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano,
Sella Nevea e Passo Pramollo
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio amministrazione – Via Roma, 14 33018
Tarvisio – Udine
PERSONA DI CONTATTO
Direttore Sig. Claudio Tognoni
Tel 0428/2392 Fax: 0428/2306
e-mail: [email protected]
PARTNER FVG
Agenzia Turismo FVG – sede di Tarvisio
PARTNER AUSTRIACI
- Ufficio turistico della Carinzia – Kärnten
Werbung GmbH
- Golfland Kärnten
- Holiday Shuttle Freizeitanimation Gesellshaft
- Associazione culturale Ballhaus
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha previsto l’elaborazione di un piano
di marketing transfrontaliero con attività di
animazione, promozione, commercializzazione
in grado di integrare tra loro i settori: turismo,
natura, cultura, sport delle aree coinvolte.
Il progetto si è composto di tre diverse fasi
progettuali:
1)Playing Together con le sotto-aree: a) Sulle
orme di Julius Kugy b) International cards
2)No Borders Music festival
3)Golf senza confini
1) Playing Together:
Questa fase progettuale è stata sviluppata in
collaborazione con l’Ufficio turistico della
Carinzia: il progetto ha previsto l’elaborazione
di un mirato piano di marketing turistico
con l’elaborazione di pacchetti turistici
transnazionali, in grado di offrire al turista un
programma di attività internazionali con un
valore aggiunto rispetto alle attività offerte
dalle singole aree. Il prodotto turistico è
scaturito da una analisi dell’offerta, quale
risultato del progetto di ricerca del marketing
interno con riferimento a diversi temi quali
neve, acqua, golf, cultura ecc., Sulla base
delle analisi condotte, perfezionando e
ottimizzando il prodotto locale, i partner
hanno lavorato per creare delle offerte
turistiche integrate.
Il progetto si è sviluppato con la definizione di
un piano per il posizionamento del prodotto
turistico integrato, un piano promozionale
(uscite su giornali e riviste), un piano di
informatizzazione del prodotto turistico
integrato, un piano di realizzazione degli
strumenti (depliant, manifesti ecc.), un
marchio di identificazione del prodotto Playing
Together.
Nell’ambito di questa fase progettuale si sono
sviluppate due sotto-progetti:
a) Sulle orme di Julius Kugy
b) International cards
a) Sulle orme di Julius Kugy
Questo sotto-progetto è stata realizzato anche
con la collaborazione del partner Holiday
Shuttle Freizeitanimation Gesellshaft, che ha
ottenuto un finanziamento per la realizzazione
di un progetto specchio in Carinzia. Il progetto
è stato ispirato al grande alpinista e poeta
Julius Kugy, a cui si devono la scoperta di
nuove vie alpine di ascesa alle Alpi Giulie,
ed è stato dedicato alla valorizzazione
dell’immenso patrimonio naturalistico del
comprensorio a cavallo tra Friuli-CarinziaSlovenia.
L’idea di base è stata di studiare appositi
programmi di gite e passeggiate
naturalistiche, gite escursionistiche e
alpinistiche, ferrate, approcci all’arrampicata,
integrando gli stessi in specifici pacchetti e
offerte turistiche integrate.
b)International cards
Questo sotto-progetto è stato realizzato in
collaborazione con l’Ufficio turistico della
Carinzia. I due partner hanno infatti studiato
e messo a punto un facile e immediato
sistema di accesso ai servizi turistici di Friuli
Venezia Giulia e Carinzia: le card turistiche
internazionali.
Le card turistiche garantiscono infatti un facile
accesso ai servizi turistici da parte dei turisti
a prezzi notevolmente vantaggiosi; questo
sotto-progetto è stato sostenuto da un’ampia
attività di carattere promozionale attraverso
la creazione di strumenti (depliant e cataloghi)
e da apposite campagne di comunicazione
(inserzione su riviste, distribuzione nelle
strutture ricettive e nei punti informativi),
utilizzando anche personale assunto ad hoc
per tale attività.
2) No Borders Music Festival
Questa fase progettuale è stata realizzata in
cooperazione con l’associazione austriaca
Ballhaus, e sempre con l’Ufficio turistico della
Carinzia, che ne ha curato la realizzazione in
territorio austriaco. Il progetto ha previsto
una cooperazione per la realizzazione e
l’organizzazione di uno stesso festival
musicale: “no borders music festival”. Questa
fase progettuale ha assorbito buona parte
delle risorse finanziarie rese disponibili dal
bando anche perché la collaborazione tra i
partner per la realizzazione del progetto ha
coperto un arco temporale di oltre due anni.
3) Golf Senza Confini
Questa fase progettuale è stata realizzata
in cooperazione con il partner Golfland
Kaernten, con il quale si sono gestite le
risorse presenti tra Friuli Venezia Giulia e
Carinzia per lo sviluppo di un particolare
turismo sportivo, quello legato alla pratica
del golf. Specificatamente in questo progetto
la collaborazione con il partner austriaco
ha previsto lo sviluppo di una strategia di
marketing sul turismo sportivo del golf e
l’elaborazione di apposite proposte e offerte
turistiche.
OBIETTIVI
L’obiettivo generale del progetto è stata la
realizzazione di un’area turistica transfrontaliera
promossa di comune accordo tra Carinzia e
Friuli Venezia Giulia, attraverso l’integrazione tra
turismo-natura, turismo-cultura, turismo-sport.
Obiettivi specifici del progetto:
1)aumento della visibilità del territorio coinvolto
nel progetto;
2)rilancio e sviluppo turistico delle aree
coinvolte, anche delle zone a minore
vocazione turistica, grazie all’offerta al turista
di un programma di attività transnazionali tali
da garantire un valore aggiunto alle proposte
turistiche delle singole regioni in termini di
valore dei servizi. Questo aspetto è traducibile
in:
a)incremento delle presenze turistiche
b)elevato ritorno di immagine per le zone
coinvolte nel progetto
3)sostegno e sviluppo del patrimonio culturale
delle aree coinvolte e dei suoi valori
naturalistici;
4)trasferimenti di know-how e consulenze tra i
partner coinvolti;
5)sostegno alle economie locali e in particolare
alle piccole-medie attività
6)sostegno ai livelli occupazionali, in particolare
per ciò che riguarda i giovani
7)riproducibilità del progetto:possibilità di
applicare le stesse strategie ad altre aree
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
1)sviluppo della cooperazione tranfrontaliera
2)elaborazione, commercializzazione e
promozione di offerte turistiche transfrontaliere
3)creazione e promozione di card turistiche con
servizi transfrontalieri
4)realizzazione di un festival di musica senza
confini con sedi in FVG e Carinzia
5)sviluppo del turismo golfistico col progetto
Golf Senza Confini
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- un CD di presentazione del territorio locale
1) creazione e sviluppo di una cooperazione
sistemica e permanente tra i partners;
2)realizzazione di una rassegna cultura
transfrontaliera;
3)valorizzazione e sviluppo di prodotti/servizi
quali le cards internazionali, il prodotto
turistico “golf”;
4)valorizzazione del territorio transfrontaliero
attraverso l’elaborazione di offerte turistiche
transfrontaliere.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
1)aumento della visibilità dell’area stimabile in
un 10% grazie soprattutto all’organizzazione
di una rassegna di respiro internazionale con
l’utilizzo di un marchio condiviso;
2)incremento delle presenze turistiche stimato
in un 5%-7%;
3)sostegno alle piccole-medie attività turistiche
e in generale all’economia locale;
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
euro 450.000,00, di cui 400.000,00 garantiti dal
programma e 50.000,00 euro di cofinanziamento
da parte del beneficiario
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
31
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
marzo 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
settembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Opportunità di sviluppo della cooperazione
imprenditoriale
nell’area transfrontaliera friulano-carinziana
CAPOFILA
FINEST SPA
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Progetti Speciali
PERSONA DI CONTATTO
Alessandro Morelli
tel 0434 – 229811 fax 0434-20704
[email protected]
PARTNER FVG
FINEST SPA, via dei Molini 4, Pordenone, Italia
Camera di Commercio di Udine
PARTNER AUSTRIACI
- BABEG Karntner Betriebsansiedlungs und
Beteiligungsgesellschaft m.b.H., Heuplatz 2,
Klagenfurt Austria
- Joanneum Research (Institut für Technologie
und Regionalpolitik) di Graz
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto è volto alla creazione di un contesto
transfrontaliero favorevole alle Piccole e
medie Imprese (PMI) che accumuni sinergie
economiche e tecnologiche al fine di realizzare
un sistema competitivo unico in grado di
individuare progettualità di interesse comune
per l’integrazione di servizi e di opportunità,
anche nell’ottica della futura programmazione
dei fondi strutturali 2007-2013.
La parte di attività affidata a Finest Spa ha
riguardato:
- l’ analisi del sistema economico del Friuli
Venezia Giulia e della Carinzia;
- l’identificazione di settori industriali ed
economici per una collaborazione tra imprese;
- attività di animazione economica;
- la creazione di uno sportello di orientamento
alle imprese del FVG e della Carinzia per favorire
la cooperazione transfrontaliera.
La parte di attività affidata alla CCIAA di Udine
è consistita nella raccolta ed elaborazione di
dati economici, demografici e sul mercato del
lavoro volte al completamento per la parte
italiana, di un database già implementato dallo
Joanneum Research (Institut für Technologie und
Regionalpolitik) di Graz per la parte austriaca e
slovena.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Per la parte realizzata da Finest Spa:
- Analisi dei bisogni e dei modelli di impresa
ai fini di favorire future opportunità di
investimento da parte di imprese carinziane
in Friuli-Venezia Giulia e di imprese FVG in
Carinzia
- Identificazione di progetti generali di
cooperazione economica di interesse della
Regione FVG e del Land Carinzia allo scopo di
favorire l’integrazione dei due macro-sistemi
economici.
- Apertura di uno sportello Regione FVGCarinzia quale one stop shop di informazione
economica e di erogazione di servizi alle
imprese residenti nell’area frontaliera
- Animazione economica
- Analisi economica del Friuli Venezia Giulia,
Carinzia, Salisburghese e Tirolo
- Assistenza tecnica al soggetto beneficiario,
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per i
programmi di cooperazione Italia-Austria
Per la parte realizzata dalla CCIAA di Udine:
Il lavoro eseguito è consistito nella raccolta,
elaborazione, archiviazione-costruzione di
una serie storica, di informazioni economiche,
demografiche e relative al mercato del lavoro.
Per la realizzazione di questo risultato sono state
richieste diverse fasi, che saranno descritte di
seguito.
a)Definizione di un set di indicatori sui diversi
fenomeni di interesse, secondo le informazioni
previste dal partner austriaco. Tali indicatori
si dovranno monitorare costantemente nel
tempo.
b)Armonizzazione, ove possibile, di tali indicatori
con quelli previsti dal partner carinziano.
c)Analisi delle fonti ufficiali (ossia dei membri dei
Sistema Statistico Nazionale), che forniscono
le informazioni qualitative e quantitative
necessarie per elaborare gli indicatori richiesti
d)Analisi della qualità dei dati mediante la
corrispondenza degli stessi con una serie di
parametri relativi alla qualità dell’informazione
statistica. È stata analizzata la confrontabilità
internazionale del dato, la disponibilità a livello
disaggregato per province e la regolarità di
pubblicazione del dato. Sono state predilette
fonti che fornissero dati confrontabili,
disaggregati ed aggiornati periodicamente
(che davano, quindi, una garanzia di
disponibilità futura dell’informazione).
e)Descrizione nelle schede tecniche allegate ai
dati delle metodologie utilizzate dalle fonti per
la rilevazione ed elaborazione dei dati utilizzati
nella costruzione degli indicatori.
f) Risoluzione di diverse problematiche grazie a
frequenti discussioni con i partner carinziani.
Il data base è stato realizzato in lingua inglese,
italiana e tedesca, mediante tabelle e grafico
con riferimento ai seguenti argomenti:
1. POPOLAZIONE;
2. ISTRUZIONE ;
3. MERCATO DEL LAVORO;
4. SISTEMA PRODUTTIVO;
5. TRASPORTI E INFRASTRUTTURE;
6. INVESTIMENTI DIRETTI ALL’ESTERO;
7. SALARI;
8. TURISMO;
9. PROMOZIONE DELL’ECONOMIA
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
Per le attività realizzate da Finest Spa:
- Rapporto sull’economia delle Regioni ed
analisi strutturale per favorire la cooperazione
economica
- Analisi dei punti di convergenza dei due
sistemi economici
- Selezione di temi generali per una
cooperazione economica
- Diffusione degli strumenti di cooperazione
transfrontaliera di interesse delle imprese
Per le attività realizzate dalla CCIAA di Udine:
- Realizzazione di un database elettronico
contenente informazioni macroeconomiche
sui dati regionali della Carinzia e del Friuli
Venezia Giulia/Veneto
- Realizzazione di serie storiche territoriali
complete e comparabili tra Carinzia e Friuli
Venezia Giulia/Veneto.
- Comparabilità tra i dati transfrontalieri, che
viene vista come la “possibilità di effettuare
confronti omogenei nel tempo e nello spazio
relativamente alla stessa fonte”.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Per le attività realizzate da Finest Spa:
- Migliore conoscenza delle caratteristiche dei
sistemi industriali che possono beneficiare dei
programmi di cooperazione economica
- Conoscenza dello strumento Interreg ItaliaAustria per progetti economici e d’impresa
Per le attività realizzate dalla CCIAA di Udine:
- Realizzazione di un sistema statistico
transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia e
Carinzia
- Sviluppo di una specifica attività sulla qualità
del dato e, in particolare, sulla comparabilità
internazionale
- Comprensione che la comparabilità
internazionale può essere vista come la
possibilità di effettuare confronti omogenei,
nel tempo e nello spazio, relativamente ad
un insieme di fonti nazionali che impiegano
definizioni, metodologie di rilevazione
e di calcolo, criteri di classificazione e di
presentazione dei dati accettati e rispettati da
tutti i Paesi coinvolti nel confronto.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
250.462,09
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
36
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
aprile 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
aprile 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Draghi senza Frontiere Drachen ohne Grenzen
CAPOFILA
Scuola Secondaria di 1° Grado “Nazario Sauro”
San Giorgio di Nogaro - Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
[email protected]
PERSONA DI CONTATTO
tel. 0431 621499 fax 0431 65127
[email protected]
[email protected]
PARTNER FVG
Scuola Secondaria di 1° Grado
Cervignano del Friuli
PARTNER AUSTRIACI
- Hauptschule 2 -9710 Feistritz/Drau
Pobersacher Straße 180a
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Scambio culturale e didattico tra scuole di pari
grado di Italia ed Austria
OBIETTIVI
1. Offrire opportunità di incontro e di scambio di
esperienze tra docenti e studenti.
2. Realizzare stabili rapporti di collaborazione
tra i due istituti.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Scambi culturali tra docenti con cadenza
regolare
Scambi culturali e didattici tra alunni e docenti
ripetuti nel tempo
Scambi epistolari
Attività laboratoriali sotto la guida dei docenti a
favore degli alunni con creazione di gruppi misti
Viaggi di istruzione in Italia e in Austria
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Produzione di elaborati artistici conservati dai
ragazzi
- Documentazione fotografica degli eventi
- Materiale digitale disponibile (anni 20062007) sul sito www.hyperfvg.org
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Sui docenti
- È stato rafforzato lo scambio di esperienze tra
le scuole in un’ottica transfrontaliera.
- È stato migliorato il flusso informativo anche
grazie all’uso della rete informatica ordinaria.
- Sono stati creati e rafforzati scambi regolari e
reciproci tra i docenti.
Sugli alunni
- È migliorata la motivazione allo studio della
lingua tedesca e delle lingue straniere in
generale.
- Sono state rafforzate le abilità linguistiche
degli alunni.
- È migliorata la socializzazione e la sensibilità
verso culture diverse.
- I viaggi di istruzione hanno permesso agli
alunni di conoscere luoghi e ambienti naturali,
culturali e lavorativi diversi.
- Le attività laboratoriali hanno spinto gli alunni
a confrontarsi con mezzi e linguaggi specifici.
- Le attività svolte con mezzi informatici
hanno sensibilizzato gli alunni verso le nuove
tecnologie.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 14.300
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
12
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
Primo semestre 2006
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
giugno 2007 in Italia, Ottobre 2007 in Austria
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Viabilità ciclabile del medio e alto Friuli “Alpe
Adria” – tronco a-b, valico di Coccau-Tarvisio
città-Camporosso
CAPOFILA
Provincia di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Provincia di Udine – Servizio Viabilità e
Pianificazione Territoriale
PERSONA DI CONTATTO
geom. Loris Peres
tel 0432/279244 fax 0432/279282
e-mail: [email protected]
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
L’itinerario ciclabile Valico di Coccau-Tarvisio
città- Camporosso, realizzato con questo
progetto, si collega in corrispondenza del Valico
di Coccau con la preesistente pista ciclabile
carinziana che raggiunge l’abitato di Thörl. Tale
itinerario costituisce il tratto più settentrionale
della Ciclovia Alpe-Adria che, come previsto dalla
programmazione della Regione Friuli Venezia
Giulia, in accordo con il Land Carinzia ed il Land
Salisburghese, collegherà l’area del Tarvisiano
verso Sud con il mare Adriatico e verso Nord con
le città di Villacco e Salisburgo.
Il tratto italiano della Ciclovia Alpe Adria,
della lunghezza complessiva di circa 170 km,
costituisce la direttrice denominata FVG 1
della Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale
(ReCIR) ed attualmente è in fase di avanzata
realizzazione in numerose tratte del suo
sviluppo, in particolare lungo gran parte della
valle del Fella.
OBIETTIVI
Realizzazione, sul versante italiano, del primo
itinerario ciclabile transfrontaliero che unisce la
Regione Friuli Venezia Giulia (abitati di Tarvisio
e Camporosso) con il Land Carinzia (abitato di
Thörl), al fine di incentivare la mobilità ciclistica
fra le due aree confinanti e così promuovere sia
la mobilità sostenibile, sia il cicloturismo.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
1)Progettazione e realizzazione dell’itinerario
ciclabile della lunghezza complessiva di 12 km.
Tali attività hanno previsto:
- per il tratto Caporosso - abitato di Coccau
l’adattamento del sedime dismesso della
vecchia ferrovia Pontebbana;
- per il tratto abitato di Coccau-Valico di Coccau
l’utilizzo di viabilità secondaria esistente o la
realizzazione ex novo di brevi tratti di pista
ciclabile. In particolare il tratto terminale di
2,5 km utilizza una strada sterrata, situata in
un’area di notevole pregio ambientale, che
segue il percorso di un’antica strada romana.
2)Progettazione e realizzazione di punti
informativi e di sosta.
In particolare tali interventi sono state realizzati:
- presso il Valico di Coccau, dove gli elementi
di arredo ( panchine, portabiciclette, fontana,
illuminazione, pannelli informativi sul
percorso), sono accompagnati da elementi
decorativi simbolici (pietre da pavimentazione)
che rappresentano le tre realtà nazionali di
Austria, Italia e Slovenia.
- presso l’ex stazione ferroviaria di Tarvisio
città, con elementi qualificanti quali
pavimentazione, pannelli informativi e
illuminazione.
3) Organizzazione dell’evento di inaugurazione
dell’itinerario ciclabile, nel luglio 2005.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Dalla sua inaugurazione, l’tinerario ciclabile
Valico di Coccau-Tarvisio città- Caporosso
ha dimostrato di essere lo strumento adatto
per il raggiungimento degli obiettivi previsti:
la promozione della mobilità sostenibile e del
cicloturismo. Tali risultati si sono amplificati
nel corso del 2008 grazie al completamento
dell’itinerario ciclabile Tarvisio - Valico di
Fusine, realizzato dal Comune di Tarvisio con
il cofinaziamento della Regione Friuli Venezia
Giulia.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 1.548.854,24
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
18
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
13/08/2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
19/05/2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Contatto Agrario - Agrinet
CAPOFILA
Istituto Statale d’istruzione Superiore “Paolino
D’Aquileia” Cividale Del Friuli
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Via dell’Istituto Agrario, 12
33043 Cividale del Friuli (Udine)
tel. 0039 0432 733373 fax: 0039 0432 700527
PARTNER FVG
- ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER
L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE
Via delle scuole,10 Pozzuolo del Friuli (Ud)
tel: 0039 0432 fax.0039 0432 669485
e.mail: [email protected]
- ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE
via Alpini, 1 33097 Spilimbergo (Pn)
tel: 0039 0427 40392 fax: 0039 0427 40898
e-mail: [email protected]
- ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE via Roma, 9 34072 Gradisca d’Isonzo (Go)
tel: 0039 0481 99863 fax: 0039 0481 536078
e.mail: [email protected]
- ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER
L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE –
Vellai Feltre (Bl)
tel: 0039 0439 840202 fax: 0039 0439 89077
e.mail: [email protected]
PARTNER AUSTRIACI
- AMT DER KÄRTEN LANDESREGIERUNG
Abt 10L– Bahnhofsplatz 5 9021
Klagenfurttel:0043 tel 463 536 2921 fax:0043
463 53631010
e-mail: [email protected]
[email protected]
- KAMMER FüR LAND – UND
FORSTWIRTSCHAFT IN KÄRTEN Ländliches
Fortbildungsinstitut LFI Schlo ß Krastowitz A9020 Klagenfurt
tel: 0043 463 5850 1513 fax: 0043 463 5850
1045
e.mail: [email protected]
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha coinvolto gli Istituti scolastici
statali della Regione Friuli Venezia Giulia, nel
quadro generale del progetto denominato
“Contatto agrario delle regioni transfrontaliere”.
Sono state realizzate iniziative riguardanti lo
studio della lingua e della cultura rurale dei vicini,
anche attraverso l’effettuazione di corsi di natura
tecnica presso strutture scolastiche e formative
esterne. Si è inoltre realizzata di una rete
telematica che ha consentito di dare continuità
alla cooperazione tra gli Istituti agrari con la
possibilità di strutturare moduli d’insegnamento
linguistico e tecnico on line.
- Interventi di manutenzione di tecnologie
innovative a basso impatto ambientale
OBIETTIVI
- migliorare la conoscenza e la cooperazione tra
i sistemi educativi e formativi in ambito rurale
- sviluppo delle conoscenze linguistiche nella
lingua del vicino per insegnanti ed allievi
- integrazione e collaborazione tra i giovani
studenti ed insegnanti delle regioni contermini
- migliorare le competenze dei futuri operatori
agrituristici regionali
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- corsi di lingua tedesca presso le 4 sedi
regionali
- corsi residenziali di lingua e cultura rurale
carinziana (stage)
- corsi intensivi residenziali di carattere tecnico
agro – forestale
- realizzazione della rete telematica “Agrarnetwork” multilingue
- realizzazione del Vademecum sui sistemi
scolastico formativi agricoli e sui riferimenti
normativi e logistici transregionali
- attività di aggiornamento professionale e di
qualificazione per gli allievi già diplomati
- divulgazione trasversale dei risultati della
sperimentazione e della ricerca agraria
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 460.000
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
gennaio 2002
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Una scuola senza confini
CAPOFILA
Istituto d’Istruzione Superiore ‘I. Bachmann’
Tarvisio
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Via Vittorio Veneto 54 – 33018 TARVISIO
tel. n. 0428/40107 – fax n. 0428/645700
e-mail [email protected]
PARTNER FVG
Istituto d’Istruzione Superiore ‘I. Bachmann’
Tarvisio
PARTNER AUSTRIACI
Bundesgymnasium fuer Slowenen/Zvezna e il
Gimnazija Tolmin
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha valorizzato gli sport invernali
quali risorse per lo sviluppo della montagna
nelle scuole dei Tre Confini, potenziando il
progetto pilota del Liceo per gli Sport Invernali
dell’ Istituto Bachmann. Il rafforzamento della
rete dei tre Istituti coinvolti nel progetto ha
inoltre permesso di progettare e attuare
attività di studio e ricerca, di corsi ed attività,
di scambio e di stage. Anche i docenti sono
stati coinvolti in attività di aggiornamento
su tematiche riguardanti metodologie di
insegnamento, problematiche inerenti alla
crescita ed all’evoluzione della personalità dei
giovani, metodi per il potenziamento delle
abilità cognitive degli allievi, approfondimento di
argomenti specifici in relazione ai contenuti dei
singoli insegnamenti.
Un’ulteriore fase ha riguardato l’applicazione di
tecnologie multimediali alle attività delle scuole
in rete attraverso la realizzazione di un portale in
rete multilingue
OBIETTIVI
- Armonizzare i sistemi di formazione fra Italia/
Austria e Slovenia tanto in campo scolastico,
quanto in quello sportivo attraverso la
condivisione ed integrazione di
- un curricola transnaziona
- La qualificazione delle potenzialità di ciascun
partner
- Azioni integrate ed azioni a specchio
- Sviluppare le potenzialità del territorio dei
Tre Confini anche come polo di riferimento
europeo per la formazione culturale e sportiva
facendo leva anche sulle risorse specifiche
dell’ambiente montano (sport invernali) con
interessanti riflessi occupazionali
- Riposizionare al centro dell’Europa il settore
strategico dell’istruzione e della formazione
spezzando le perifericità rispetto ai sistemi
nazionali
- Tarvisio, infatti, è l’estrema periferia orientale
rispetto all’Italia, ma è centrale rispetto al
cuore d’Europa e deve assumere un ruolo
leader e propositivo in forza di questa sua
specialissima, se non unica localizzazione
favorita da un’ eccellente rete di collegamenti
stradali e ferroviari verso Est
- Realizzare una collaborazione concreta fra
scuole contermini nel segno della reciproca
conoscenza e rispetto dell’alterità, per la
realizzazione di un progetto operativo di
scuola senza confini come primo tassello
di un’ autentica coscienza di appartenenza
all’Europa
Il progetto Una Scuola Senza Confini rispetta
e soddisfa il principio delle pari opportunità
poiché la scuola è un’ ambiente protetto
ove la differenza di genere viene acquisita
tradizionalmente come arricchimento per
il gruppo e la comunità e non è fonte di
discriminazione
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 344 .838,05
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
maggio 2001
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Cooperazioni istituzionali tra Comuni
CAPOFILA
Regione FVG. Presidenza della Regione.
Relazioni internazionali e comunitarie
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio rapporti comunitari e integrazione
europea
PERSONA DI CONTATTO
Susanna Buiatti
tel. 040-3775920, fax 040-3775911,
e mail: [email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Region Villach-Karnische Region Regionale
Entwicklungs
H
G
m
b..BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Nel contesto del Programma Interreg IIIA ItaliaAustria gli Enti locali sono stati i destinatari del
progetto “Cooperazioni istituzionali tra comuni”.
Nell’ambito di tale progetto “ombrello” è stato
pubblicato un bando regionale che ha portato
all’approvazione di 14 sottoprogetti presentati
da altrettante Amministrazioni comunali, su
temi di interesse transfrontaliero quali i sistemi
di protezione civile, la cultura, la promozione
turistica, l’innovazione.
Il bando ha incentivato la cooperazione tra
le Amministrazioni dei due lati del confine
sostenendo la realizzazione di attività dalla
complessità crescente: dagli incontri e dalla
conoscenza reciproca, fino alla costituzione di
una rete stabile di rapporti su comuni temi di
interesse.
I 14 comuni beneficiari, ben distribuiti sul
territorio regionale ammissibile, sono stati:
Buttrio, Cercivento, Codroipo, Gemona del Friuli,
Majano, Malborghetto-Valbruna, Martignacco,
Morsano al Tagliamento, Mortegliano, Osoppo,
Paluzza, Ravascletto, San Canzian d’Isonzo e
Tolmezzo.
Complessivamente i progetti hanno interessato
66 comuni, di cui 41 regionali e 25 austriaci.
Oltre 50 sono poi le associazioni locali che hanno
supportato i comuni nella realizzazione dei
progetti.
La maggior parte dei progetti ha affrontato due
o più temi tra quelli proposti dal bando. Molto
interesse ha suscitato il tema della promozione
turistica, spesso in abbinamento al patrimonio
culturale, così come la cooperazione nell’ambito
dei sistemi di Protezione civile.
I “piccoli progetti” sono stati sviluppati secondo
l’approccio “people to people”. Con questo
termine vengono definiti i progetti concepiti e
realizzati dalle Istituzioni più vicine ai cittadini (le
Istituzioni locali) che vedono gli stessi cittadini
come destinatari principali delle attività. Sono
progetti rivolti quindi alla gente, alle persone
comuni, per realizzare i quali le Amministrazioni
si avvalgono spesso della collaborazione delle
associazioni e dei comitati spontanei locali.
Infine la valenza “sperimentale” di tali progetti
sta anche nella costituzione di reti locali di
Istituzioni, che hanno lavorato congiuntamente
ai progetti, accrescendo le loro capacità di fare
sinergia, ragionare ad un livello comprensoriale e
adottare uno stile partecipativo nei confronti dei
cittadini.
Le schede descrittive dettagliate dei 14
sottoprogetti sono state pubblicate sul numero
3 2008 della rivista “Il Nuovo Comune”, organo
istituzionale di ANCI, AICCRE e Federsanità.
OBIETTIVI
Il Progetto si è posto l’obiettivo di avviare,
rafforzare e consolidare i partenariati tra Comuni
transfrontalieri attraverso il confronto su temi di
comune interesse, il dialogo su problematiche
affini, lo scambio di buone pratiche e le
reciproche visite di funzionari italiani presso
istituzioni locali d’oltre confine.
I progetti di “Cooperazione istituzionale fra
comuni” hanno inoltre conseguito l’obiettivo di
portare la programmazione transfrontaliera fino
al livello delle istituzioni locali, delle associazioni,
dei cittadini. Oltre a ciò hanno contribuito
in modo determinante a far conoscere il
Programma Interreg IIIA Italia-Austria a un
grande numero di persone.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Il Servizio rapporti comunitari, quale titolare
del progetto “ombrello” ha curato iniziative di
promozione, informazione, coordinamento e
diffusione dei risultati.
Ciascuno dei sottoprogetti ha “declinato” la
cooperazione istituzionale a proprio modo
realizzando attività di stampo culturale, sportivo,
ambientale o altro.
Nello specifico le attività si sono concretizzate in:
- Stipula di nuovi patti di gemellaggio
- Incontri transfrontalieri tra amministratori e
tra cittadini
- Organizzazione congiunta di eventi culturali,
ricreativi e sportivi
- Organizzazione congiunta di esercitazioni di
Protezione civile
- Attività di ricerca, analisi e studio delle
potenzialità del territorio mediante la
costituzione di gruppi di lavoro transfrontalieri
- Conoscenza reciproca della realtà produttiva e
imprenditoriale.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Pubblicazioni e studi
- Percorsi turistici e ciclabili
- Siti internet, Cd rom, dvd e materiali
multimediali
- Corsi di lingua tedesca
- Sezioni in tedesco della biblioteca civica
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Pur se di importo finanziario esiguo, questi
progetti hanno prodotto risultati notevolissimi
e duraturi nel tempo. Si sono stabiliti nuovi
rapporti e consolidati i gemellaggi esistenti, sono
stati istituiti gruppi di lavoro transfrontalieri, si
sono costituiti legami tra associazioni, scuole,
organizzazioni. Questa grande mole di risultati
si deve all’entusiasmo degli Amministratori e
alla dedizione dei funzionari e rappresenta uno
dei migliori esempi di buon utilizzo delle risorse
comunitarie dell’intero Programma Interreg IIIA
Italia-Austria.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 680.177,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
45
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
01 aprile 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 dicembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Parchi archeologici
dell’antica via Julia Augusta
CAPOFILA
Comune di Forgaria
UFFICIO DI RIFERIMENTO
U.T.C. di Forgaria nel Friuli
Ufficio Tecnico Comunale di Ovaro
PERSONA DI CONTATTO
p.i. Pietro De Nardo
tel 0427.808137, fax 0427.808136
p.i. DELL’OSTE Delio
tel. 0433 67203 fax 0433 67636
PARTNER AUSTRIACI
Geschichtsverein, Dellach
Zukunftskollegium Nationalpark Hohe Tauern,
Uttendorf
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il Progetto nasce dall’esigenza di valorizzare
e promuovere la conoscenza della complessa
vicenda storica e culturale dello spazio alpino
orientale attraverso la realizzazione di due parchi
archeologici in area friulana (Castelraimondo
di Forgaria del Friuli e Pieve di San Martino a
Ovaro) e rispettivamente in Carinzia nel Comune
di Dellach (Gurina) e a Uttendorf. I quattro siti,
collegati dall’antichissimo itinerario protostorico
divenuto poi Via Julia Augusta attraverso il passo
Plocken (Monte Croce Carnico), benché diversi
per caratteri della documentazione archeologica,
presentano tuttavia notevoli affinità nelle
potenzialità turistico-culturali, che consentono
di ottimizzare le risorse e le esperienze di ognuno
correlandole con quelle degli altri partner in un
sistema di itinerario turistico culturale e, prima
ancora, progettuale e gestionale.
Il Parco Culturale di Castelraimondo di Forgaria
del Friuli è stato realizzato nella sua prima
parte grazie ad un finanziamento Interreg II
Italia Austria, ed è stato inaugurato a luglio
2001. Nell’area del Parco sono compresi i
resti archeologici di un villaggio fortificato
protostorico ( IV sec.a.C) divenuto poi importante
fortezza romana e refugium tardoantico, e di un
castello medievale ( fino al XIV sec.d.C.).
La Chiesa di San Martino a Ovaro ha rivelato, nel
1991, importanti preesistenze che sono state
indagate con scavi sistematici da parte della
Soprintendenza Archeologica del Friuli. E’ stata
così messo in luce un grande complesso di culto
paleocristiano, costituito da una basilica ed un
battistero con vasca ottagonale, di VI sec.d.C.
Il territorio del Comune di Dellach am Gail ha
costituito per 2000 anni il centro culturale e
politico della valle superiore del Gail. Gli scavi
archeologici dell’insediamento protostorico di
Gurina, condotti nel XIX secolo, hanno restituito
ricchissimo materiale relativo soprattutto
alle tombe di epoca hallstattiana ( IX-VIII sec.
a.C.) e sono stati per un secolo il fondamento
scientifico della conoscenza di questa antica
cultura europea.
A Uttendorf è stato identificato il sito di un
antico villaggio celtico, parzialmente ricostruito,
con finalità prettamente didattiche e divulgative.
Ora il luogo è stato ulteriormente arricchito con
una serie di laboratori didattici.
OBIETTIVI
Le finalità del progetto sono state quelle di
valorizzare i siti archeologici sopra indicati e
costruire una rete di relazioni tra di essi al fine
di costituire un sistema organico, in grado di
attrarre il pubblico offrendo alla visita aree
archeologiche diverse per localizzazione, epoca
e caratteri, dunque non noiosamente ripetitive,
ma collegate da un fil-rouge : la storia dello
spazio alpino dalla preistoria al medioevo, con le
sue diverse fasi, culture, realtà.
Lo scambio di esperienze, realizzato attraverso
incontri regolari, seminari di studio, convegni
per gli operatori, ha consentito di ottimizzare
le esperienze già maturate singolarmente e di
progettare in modo unitario gli indispensabili
interventi di marketing, promozione, animazione,
informazione al pubblico transfrontaliero.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Forgaria:
- Ricostruzione di una torre a riproposizione
tipologica e volumetrica di quella originaria sul
sito archeologico esistente al fine di ricreare la
funzione primaria quale quella di osservatorio
delle vallate circostanti.
- Realizzazione di una copertura in legno con
manto in scandole per la protezione degli
scavi relativi alla Casa sita nel IV° Settore di
scavo.
- Esecuzione di aree per la sosta e di percorsi
pedonali di collegamento tra i diversi Settori.
- Realizzazione di pannelli espositivi ed
esplicativi relativi alla ricostruzione storico del
sito archeologico.
- Creazione di un sito internet per la diffusione
della conoscenza del sito archeologico.
Ovaro:
- Realizzazione delle ultime 4 campate di
copertura dello scavo archeologico esterno
alla chiesa;
- Posa in opera delle chiusure laterali,
con struttura in carpenteria metallica e
tamponamento in lastre compatte traslucide
in policarbonato;
- Esecuzione delle opere per il percorso
didattico-culturale interno, mediante
realizzazione di percorsi pedonali in ghiaia e di
una passerella in profilo di acciaio e grigliata
per la visione degli scavi;
- Opere di sistemazione esterna;
- Restauro, consolidamento e protezione dei
rinvenimenti dello scavo esterno, mediante
recupero di murature, pavimentazioni,
reliquiario, tombe e soglie;
- Prove, analisi e datazioni su campioni di
carbone, ossa, ceramiche e reperti vari;
- Attività promozionali e divulgative, quali
la realizzazione di un depliant illustrativo,
fornitura di un volume sugli scavi e forniture di
materiali vari per convegni ed inaugurazioni.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
Forgaria:
Restauri degli scavi archeologici, creazione di
viabilità di accesso e di collegamento tra i diversi
Settori, realizzazione di una Torre osservatorio e
di una copertura di protezione, cartelli espositivi
ed esplicativi.
Ovaro:
Restauro di scavi archeologici, realizzazione
di coperture e tamponamenti di protezione,
realizzazione di percorsi pedonali e passerella
in ferro, cartelli espositivi ed esplicativi, depliant
illustrativo e volume sugli scavi.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti)
Forgaria:
Migliorata la visitabilità e fruizione degli scavi
archeologici di Castelraimondo con conseguente
aumento dell’attrazione turistica e dell’offerta
culturale, anche tramite la creazione di percorsi
didattici accessibili a scolaresche e gruppi di
visitatori.
Ovaro:
Valorizzazione degli scavi archeologici di San
Martino, per la visitabilità e fruizione del sito,
con conseguente aumento dell’offerta culturaledidattica del territorio comunale, collegata ad
altre iniziative di tipo turistico-culturale.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 544.874,14
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
44
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
01 maggio 2004
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 dicembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Next Exit
CAPOFILA
Consorzio Friuli Turismo
PARTNER AUSTRIACI
Regionalverband Spittal-Millstattersee-LieserMalta-Nockberge (Nochregion)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Next Exit ha rappresentato un progetto-pilota
di sviluppo turistico di un’area omogenea dal
punto di vista politico-amministrativo, in grado
poi di essere trasferito ad altre aree omogenee.
L’area omogenea individuata è stata quella
situata sulla direttrice Klagenfurt-UdineLatisana, area caratterizzata dalla presenza
dell’asse autostradale e dell’asse ferroviario e
dalla vicinanza di zone turisticamente conosciute
e promosse, come Lignano, Palmanova, Cividale,
nonché da un reticolo viario fra strade statali,
provinciali e comunali, di forte penetrazione nel
territorio.
Sulla base delle indicazioni generali di
INTERREG III, il Consorzio Friuli Turismo ha
inteso mirare alla qualificazione turistica
ed all’ampliamento dell’offerta di zone
turisticamente poco conosciute e promosse
del territorio, sviluppando forme di turismo
non invasivo attraverso la proposta di itinerari
lungo la viabilità secondaria e periferica alle
reti di comunicazione principali ed alle zone più
conosciute e frequentate.
OBIETTIVI
Il Consorzio Friuli Turismo si è posto come
obiettivo la realizzazione di un network di servizi
integrati per l’offerta e la fruizione turistica delle
risorse del proprio territorio.
Gli obiettivi operativi sono stati i seguenti:
1.realizzazione di percorsi turistici
2.coinvolgimento delle categorie produttive
3.promozione dei prodotti tipici.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
All’interno del progetto sono state realizzate
numerose iniziative dirette:
- partecipazione a Friuli doc e al Salone della
Sedia,
- Corsi di cucina in Austria.
II Consorzio ha inoltre partecipato a moltissime
fiere: Mosca, Londra, Milano, solo per citare Ie
più prestigiose.
Sono stati realizzati molti pacchetti turistici
che sono stati promossi sulle riviste mensili di
turismo in Italia e in Austria. E’ state create un
portale Internet collegato alIa Regione, con la
possibilità di prenotare on line i propri pacchetti
turistici utilizzando il sistema Darwin (in uso alla
Regione negli anni passati)..
RISULTATI
E’ stata diffusa la conoscenza del territorio,
ampliato il grado di discussione con gli operatori
del territorio al fine di ampliare le offerte e il
lavoro in “squadra”.
Si e creata una maggiore sensibilità nei confronti
dei progetti europei ed oggi molti operatori sono
in grado di potersi confrontare direttamente con
la nuova programmazione.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
1) creazione di una banca dati fotografica
2) studio di pacchetti turistici
3) sistema di prenotazione on-line (sistema
Darwin)
4) produzione di materiale promozionale
(anche con indicazione dei territori che si
sviluppano lunge l’asse autostradale)
5) pianificazione sulle principali riviste
di settore turistico (Kleine Zeitung,
Tuttoturismo, Qui Touring, etc)
6) collaborazione con altre associazioni o enti
per creazione di manifestazioni in Austria
(vedi iniziative Friuli via dei sapori in Austria)
7) organizzazione di corsi di cucina
8) organizzazione di 8 educational tour
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti) :
La realizzazione del progetto ha garantito
anche una importante sinergia alla promozione
turistica di tali zone, aumentandone il raggio
di offerta, implementandone la stagionalità,
qualificandone l’immagine complessiva.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 270.796,21
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
28
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
01 settembre 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31 dicembre 2007
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Filiera Legno - Holzweg
CAPOFILA
I.S.I.S. “Fermo Solari” - Tolmezzo
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio Tecnico
PERSONA DI CONTATTO
Enrico Marquardi (PROJECT LEADER)
0433 44596, 0433 44596,
[email protected]
PARTNER FVG
- I.T.I. “Malignani” - Udine
- I.T.G. “Marinoni” - Udine
- I.P.S.I.A. “Mattioni” - Cividale del Friuli
PARTNER AUSTRIACI
- BUNDESAMT UND FORSCHUNGSZENTRUM
FÜR WALD FORSTLICHE AUSBILDUNGSSTÄTTE - OSSIACH
- HOLZTECHNIKUM – KUCHL
H
G
m
b..BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Questo progetto si inquadra nel rilancio della
grande tradizione artigianale austriaca e italiana
unendo le nuove tecnologie di prefabbricazione
alle necessità di tutela dell’ambiente,
bioarchitettura e similari, cercando di camminare
sul binario dell’economia-ecologia.
Il legno, energia solare condensata e rinnovabile,
sta attraversando un momento di vero
rinascimento come materiale da costruzione
estremamente versatile e gradevole con
costi analoghi alla costruzione tradizionale
ma destinati a diminuire in futuro; le nuove
possibilità costruttive non mancano di stimolare
la creatività degli architetti; le nuove tecnologie
costruttive ad esempio piegano il legno
rispondendo alle piu’ svariate esigenze ed anche
le parti di solito scartate possono avere dignità
estetica. Si parla oggi di torrefazione del legno
ad alte temperature per renderlo indeformabile e
inattaccabile da batteri e muffe; contrariamente
ai trattamenti ordinari (ad esempio ai pali
della luce) che impiegano sostanze chimiche
dannose quando il legno viene bruciato,
questi sono rappresentativi di strategie nuove
perfettamente in linea con il concetto di sviluppo
sostenibile.
OBIETTIVI
- Iniziare un lavoro di rete con le altre scuole
della provincia che avessero già, o in
prospettiva, un’attenzione didattica alle
problematiche dell’utilizzo del legno quale
importante materiale di costruzione
- Interloquire, con un gruppo misto di allievi
motivati, con corrispondenti istituzioni
formative e scolastiche austriache per approfondire i rispettivi obiettivi didattici e le
strategie messe a punto per ottenerli
- Trovare occasioni di interlocuzione concreta
che consentissero, in occasioni seminariali
strutturate, agli allievi italiani e austriaci di
lavorare insieme su obiettivi magari modesti
ma nei quali il solo provare a superare
l’ostacolo linguistico fosse un discreto
successo
- Curiosare nel tessuto produttivo austriaco
della filiera legno per misurare il loro
stato dell’arte e confrontarlo con il nostro,
curiosando anche lì.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Realizzazione di modelli di strutture in legno
- Realizzazione di tesine d’esame contenenti
elementi derivati dall’esperienza effettuata
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Familiarità con progetti europei
- Connessione fra scuole diverse
- Prosecuzione di rapporti di collaborazione fra
le scuole
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 50.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
30
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
dicembre 2005
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Periodi seminariali a Paluzza –Ossiach (agosto
– settembre 2006) e Kuchl (aprile 2007)
- Corso italiano - tedesco
- Corso costruzione siti web
- Visite a mostre e partecipazione a
manifestazioni
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
maggio 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Gestione e sviluppo sostenibile degli habitat
naturali tra Italia e Austria:
la foresta e la fauna selvatica
CAPOFILA
Regione FVG Direzione centrale risorse agricole,
naturali e forestali
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio gestione forestale e antincendio
boschivo
PERSONA DI CONTATTO
dott. Emilio Gottardo
tel 0432.555655, fax 0432.555444
PARTNER AUSTRIACI
ARGE INTERREG IIIA Karnische Alpen
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il Progetto costituisce una delle componenti del
macro progetto “Via delle Malghe”. In particolare
rappresenta la componente legata all’habitat
naturale e alla preservazione della fauna
selvatica.
Il progetto ha sviluppato una fase ricognitiva
sullo stato della fauna selvatica nelle aree
a ridosso del confine italo austriaco con
individuazione di aree dove svolgere idonei
interventi di miglioramento culturale forestale.
OBIETTIVI
Nell’ottica del parternariato e dello scambio
di know how con i partner austriaci, il
progetto si è posto l’obiettivo, attraverso la
realizzazione di idonei interventi di gestione
forestale sostenibile, di mettere in rete le
oasi di ripopolamento faunistico e di favorire
l’aumento ed il miglioramento qualitativo
della fauna selvatica presente anche nelle
riserve di caccia circostanti fino a raggiungere
una densità faunistica sostenibile all’interno
dell’area forestale transfrontaliera. I dati emersi
da questa sperimentazione saranno elementi
utili per consentire poi l’armonizzazione della
pianificazione territoriale, ed in particolare
quella relativa alla pianificazione delle proprietà
forestali e quella faunistica, con conseguente
contributo allo sviluppo e all’adozione di
standard ambientali comuni.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- studio finalizzato alla valorizzazione della
gestione faunistica transfrontaliera (censimen
ti,monitoraggi,analisi dati e progettazione con
interventi connessi al patrimonio faunistico
delle proprietà regionali di confine)
- progettazione e realizzazione interventi
selvicolturali
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
a)circa 80 ha di superfici forestali percorse
comprendenti diradamenti in spessine,
perticaie e ripristino corridoi;
b)realizzazione di n. 2 pozze.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti)
miglioramento dell’habitat per la fauna.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 350.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
64
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
26.06.2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30.09.2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Carnia Musei: un sistema museale aperto
CAPOFILA
Comunità Montana della Carnia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
U.O. Comunicazione, Immagine e Cultura
PERSONA DI CONTATTO
dr.ssa Elena Puntil
tel 0433.487740, fax 0433.487760,
[email protected]
PARTNER FVG
Comunità Montana della Carnia
PARTNER AUSTRIACI
“Karnische Museen, Verein der Museen im Gail Gitsch - und Lesachtal so wie in Oberdrauburg”
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
La Rete Museale della Carnia (CarniaMusei) è
nata dall’esigenza di valorizzare e promuovere
il ricco e variegato patrimonio culturale del
territorio di riferimento.
Il progetto CarniaMusei, promosso e gestito
dalla Comunità Montana della Carnia e già
sostenuto attraverso finanziamenti europei
Interreg II, è stato avviato nel luglio 1998 con
la partecipazione dei cinque Musei principali
(Museo delle Arti Popolari “M.Gortani” di
Tolmezzo, Museo Geologico della Carnia di
Ampezzo, Civico Museo Archeologico Iulium
Carnicum di Zuglio, Museo Storico “La Zona
Carnia durante la Grande Guerra” di Timau,
Galleria d’Arte Moderna “Enrico De Cillia” di
Treppo Carnico) e si è ampliato nel 2001 con
l’adesione di altre tredici realtà museali.
CarniaMusei ha permesso di diminuire i
costi di gestione delle strutture museali, di
promuovere iniziative culturali (quali mostre
temporanee, attività didattiche, ricerche e
monitoraggi in modo coordinato), di attivare
contatti e collaborazioni con le affini realtà
transfrontaliere. Non da ultimo, ha avuto come
effetto di coinvolgere altre strutture economiche
(specialmente relative all’offerta turistica) del
territorio in un progetto economico integrato in
cui la cultura è considerata una risorsa.
Ciò che accomuna le reti CarniaMusei e
Karnische Museen è l’opportunità di una
gestione qualificata, aperta e coordinata delle
attività, che permetta di approfondire le affinità
culturali che legano le due genti e sappia
rendere il patrimonio espositivo ancor più
accessibile all’utenza - in special modo a quella
transfrontaliera.
OBIETTIVI
Realizzare un sistema di relazioni tra le due reti
museali attraverso una progettazione congiunta,
in modo da svolgere un lavoro di analisi e
ricerca delle affinità culturali dei rispettivi
territori, avvicinando le rispettive competenze
professionali.
Sotto l’aspetto tecnico, tale obiettivo primario si
esplica con le seguenti modalità:
- la condivisione del know-how per una maggiore
conoscenza tra operatori del settore museale
finalizzata alla realizzazione congiunta delle
attività;
- la veicolazione delle informazioni ad un’utenza
eterogenea per stimolare la conoscenza tra i
popoli;
- l’incentivazione di flussi turistici transfrontalieri
attraverso l’ampliamento dell’offerta turistica
culturale locale;
- l’individuazione e sperimentazione degli
strumenti più idonei alla conoscenza dei
contenuti specifici di ogni singola esposizione
delle Reti partner, rivolte all’utenza scolastica
e ai gruppi organizzati.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- produzione e diffusione di materiale
promozionale;
- partecipazione a fiere, convegni e
manifestazioni;
- realizzazione di newsletter informative;
- progettazione e gestione di attività di
laboratorio didattico in museo per le scuole;
- attività di laboratorio didattico in occasione di
particolari manifestazioni turistico-culturali;
- organizzazione di attività di animazione e centri
estivi in museo;
- elaborazione di pacchetti turistici;
- organizzazione di corsi di aggiornamento e
formazione per operatori culturali;
- stesura di testi e coordinamento alla
realizzazione di guide, apparati didascalici e
materiale divulgativo;
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- atti del Convegno “Reti Museali e territorio”;
- quaderni didattici per le scuole primarie;
- depliant monografici;
- depliant della Rete museale;
- newsletter;
- brochure didattica;
- pacchetti turistico/culturali;
- locandine/calendari iniziative estive;
- gadget;
- mostra archeologica transfrontaliera;
- scambio studentesco;
”
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- destagionalizzazione delle presenze nei Musei
- maggiore visibilità delle strutture museali
- allargamento della convenzione a complessive
n. 23 strutture museali
- creazione di n. 3 posti di lavoro a tempo
indeterminato
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 261.300,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
48
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
luglio 2002
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
giugno 2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Una rete per il turismo rurale
CAPOFILA
Provincia di Udine
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Unita’ Operativa Turismo
PERSONA DI CONTATTO
Valeria MuriannI
tel 0432.27.94.20
[email protected]
PARTNER AUSTRIACI
Kärntner Privatvermieter
Birkenweg 1
9062 Moosburg - Austria
PEPIRO – Verein für Individualtouristen
Kogelstrasse 9
9063 Maria Saal - Austria
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
La Provincia di Udine ha voluto costituire una
rete delle strutture ricettive extra-alberghiere
(agriturismi, alberghi diffusi e B&B) del territorio
montano della Provincia di Udine, come
proposta di prodotto turistico integrato.
Il progetto è stato realizzato collaborando con gli
operatori del territorio ed i Consorzi Turistici.
Sono state realizzate: una guida alle strutture
ricettive (circa 100) di 49 comuni della Provincia
di Udine dell’area montana ed un sito internet
in tre lingue (italiano – inglese – tedesco). La
“Holiday Card” già attiva da anni sul territorio
del Tarvisiano è stata inoltre allargata agli altri
comuni del progetto.
OBIETTIVI
Creare un’offerta turistica rurale integrata del
territorio montano della Provincia di Udine
confinante con l’Austria (Tarvisiano, Carnia e
Gemonese) per offrire al turista la possibilità
di scegliere all’interno di un’unica soluzione
(attraverso la consultazione di un unico portale
o di un’unica guida con mappa) la propria
destinazione, la propria attività di animazione,
il proprio percorso e di individuare la struttura
ricettiva più adatta.
Per lo stesso motivo la Holiday Card (carta
turistica) è stata allargata dal territorio del
Tarvisiano a tutto il territorio coinvolto nel
progetto, in modo che il turista abbia la
possibilità di accedere a strutture di animazione
con sconti assicurati.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
E’ stata pubblicata una guida delle strutture
ricettive extra alberghiere.
Per utilizzare una forma di comunicazione
più immediata e originale, si è scelto di non
utilizzare immagini fotografiche per presentare
le strutture: nella guida infatti gli Agriturismi e
Alberghi Diffusi, solitamente collocati in edifici
caratteristici, sono presentati con bei disegni a
matita. Per i B&B si è pensato ad un approccio
più simpatico: è stato chiesto ai proprietari di
rendersi disponibili a presentarsi attraverso
un disegno caricaturale della loro figura,
corredato dagli oggetti che più li rappresentano
(riconducibili a particolari hobbies, passioni o
abilità).
Si è allegata a tale guida una mappa dell’area
che riporta la segnalazione di tutte le attività
di animazione che il territorio offre, attività
riportate nel retro della mappa e descritte
dettagliatamente nelle tre lingue del progetto
(italiano – inglese – tedesco) con riferimenti
telefonici e informatici.
Per la realizzazione della Carta Turistica, non
si è voluto replicare quanto il territorio già
proponeva. Infatti la Provincia di Udine si è
interfacciata con il Consorzio di Promozione
Turistica del Tarvisiano di Sella Nevea e Passo
Pramollo che aveva già al suo attivo la Holiday
Card, quindi questa è stata estesa a tutto il
territorio del progetto.
La Holiday Card è una carta elettronica che
consente l’accesso a servizi e attività di
animazione turistica a costi più vantaggiosi.
Ad ogni servizio o attività corrisponde un
punteggio che viene caricato elettronicamente
sulla card al momento dell’acquisto, per essere
successivamente scaricato nel momento in cui
se ne usufruisce. Il credito in punti può essere
utilizzato a piacere fino ad esaurimento ed è
possibile, una volta terminato il credito, ricaricare
la card per l’importo desiderato.
Infine è stato realizzato un unico portale
www.turismoruralefvg.it nelle tre lingue del
progetto, con mappa consultabile che riporta
le informazioni sui partner transfrontalieri, sulle
strutture ricettive afferenti ai singoli partner
progettuali italiani ed austriaci e sulle attività di
animazione.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
La Holiday Card è stata allargata con
l’inserimento di ulteriori prestatori di servizi
di animazione della Carnia e del Gemonese
(Museo Carnico della Arti e Tradizioni Popolari
Gortani, Museo dell’arte molitoria Mulino
Cocconi, Casa delle Farfalle di Bordano, Grotta
nuova di Villanova, Ente Parco delle Prealpi
Giulie, Seggiovie del Varmost, Aquarius Wellness
Center di Magnano in Riviera, ecc.);
”
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Sono stati registrati maggiori ingressi nelle
strutture coinvolte dalla Holiday Card
- Vi è stata una massiccia richiesta della
guida del progetto distribuita sul tutto il
territorio(Attualmente è in ristampa)
- Si è raggiunta una migliore capacità di
posizionamento del prodotto integrato in
relazione ai servizi ed ai posti letto compresi
quelli alberghieri.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 242.450,00
Costo effettivamente sostenuto Euro
238.144,97 (risparmio di Euro 4.305,03)
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
25
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
5 agosto 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
30 settembre 2007
•
Il progetto è stato segnalato dalla DC
Attività Produttive della regione FVG
come “migliore prassi progettuale”
realizzata in ambito turistico all’interno
del periodo programmatico 2000 – 2006
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Tradizione e innovazione: sapori antichi e nuovi
saperi per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile in
terre d’Europa
CAPOFILA
Comune di Coseano
UFFICIO DI RIFERIMENTO
PERSONA DI CONTATTO
Zanor Ombretta
tel. 0432/861074, fax 0432/861289,
[email protected]
PARTNER FVG
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Provincia di Udine
Università di Udine Dipartimento EST
Aprobio
Comune di San Daniele del Friuli
Comune di Codroipo
Comune di San Vito di Fagagna
Comune di Mereto di Tomba
Comune di Flaibano
Comune di Sedegliano
Comune di Rive d’Arcano
Molino F.lli Rachello
Aveprobi
PARTNER AUSTRIACI
- Bio Ernte Austria - Karnten
- Mostbarkeiten Mostland St. Paul
- Karntner Saatbau
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il programma progettuale, transfrontaliero e
pluriennale, rappresenta un tassello realizzativo
del percorso pianificatorio integrato su area
vasta meglio noto come “Master plan della
valle del Torrente Corno”, che coinvolge gli otto
comuni partner e con Coseano comune capofila
in delega amministrativa. Pensato per valorizzare
e promuovere il paesaggio culturale rurale,
oltre a realizzare azioni di ammodernamento
nel settore del primario, a livello internazionale,
ha contribuito a far conoscere i prodotti tipici e
locali, oltre a quelli biologici a diversi target, quali
famiglie, scuole, ristoratori, aziende del primario,
ecoturisti, enti pubblici e privati. La valorizzazione
del territorio tramite i prodotti e le peculiarità
locali è stata espressa tramite percorsi guidati
all’assaggio dei prodotti mediante la creazione
di menù dedicati al bio o ai prodotti locali
transfrontalieri in concomitanza di sagre e feste
e/o eventi locali.
Comunicati stampa, depliantistica e spazi
publiredazionali sui quotidiani locali hanno
accentuato la promozione del territorio coinvolto
e dei prodotti.
Parallelamente si è pensato di fotografare
lo stato di salute a tavola della comunità
attuando una ricerca scientifica condotta dal
dipartimento EST dell’Università di Udine.
Dati ed elaborazioni degli stessi sono stati
trasmessi ai cittadini tramite diversi canali quali
pubblicazione scientifica, pubblicazione volta
alle scuole del settore primario e secondario (Le
avventure di Chicco Bio), incontri divulgativi con
la popolazione (26 e 27 marzo 2008), incontri
tecnici con gli agricoltori (aprile e maggio 2006,
giugno 2007 e giugno 2008), Biosimposio (aprile
2008).
La creazione di microfiliere alimentari quali il
pane bio e la carna bovina bio ha concretizzato
l’innovazione e ammodernamento nelle
produzioni del settore primario.
L’attività di animazione presso le aziende del
primario e la divulgazione tecnica anche tramite
fogli bimestrali hanno completato l’azione di
informazione già promossa anche tramite sito
web.
Si è ritenuto di concretizzare l’integrazione tra le
fasi di progetto realizzando:
- Opuscolo divulgativo dei dati scientifici (fase
5.1) volto alle scuole (fase 5.2) promosso
anche tramite spazio publiredazionale e
stand espositivo a Friuli DOC 2008 (fase 1.2)
evidenziando la filiera del pane bio (fase 2.2);
- Attività di parternariato anche con il
coinvolgimento diretto degli agricoltori della
zona (visita alle aziende Mostbarkeiten in data
8 giugno 2008);
- Promozione dei prodotti locali e bio (fase 1.2)
mediante degustazione e presentazione del
territorio e delle aziende coinvolte ( Fase 2).
La promozione del progetto, in particolare
dei prodotti e produzione bio, è stata
condotta annualmente sul territorio anche
con uno stand dedicato presente presso la
manifestazione “BioèLogico” a Codroipo.
OBIETTIVI
Far conoscere il territorio transfrontaliero di
progetto all’ecoturista di breve, medio, lungo
raggio.
Promuovere e valorizzare i prodotti tipico locali e
biologici.
Produrre innovazione in aziende del primario
creando nuove microfiliere.
Fotografare mode e filosofie del consumo di
alimenti da parte dei cittadini.
Implementare la conoscenza e la
consapevolezza del viver sano anche tramite
la sana alimentazione verso target diversi della
popolazione in particolare i ragazzi e relative
famiglie.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Animazione presso aziende bio e convenzionali;
convegni ed incontri tecnici;
partecipazione a manifestazioni atte a
valorizzare prodotti locali e tipici oltre al
biologico;
ricerca scientifica presso famiglie del territorio di
progetto;
degustazioni guidate di prodotti locali e bio
presso trattorie tipiche, agriturismi, aziende
del primario condotte da esperti del settore
giornalistico – enogastronomico;
promozione – divulgazione del territorio
e dei dati tramite pubblicazioni, stampa,
publiredazionali;
visite in aziende del primario.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
REALIZZAZIONI (prodotti concreti e
tangibili):
- Creazione del pane bio;
- Creazione della filiera per la produzione di
carne biologica bovina;
- Ricerca scientifica sulle abitudini alimentari
della comunità;
- Stand divulgativi presso BioèLogico (Codroipo
2006 - 2007 ); Friuli DOC 2008, adesione a
Naturalmente Show 2008;
- Opuscolo divulgativo finalizzato alle scuole
degli otto comuni: l’opuscolo è stato
distribuito con un panino prodotto tramite la
filiera del pane bio;
- Convegni ed incontri tecnici.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Creazione della microfiliera del pane biologico;
- Creazione della microfiliera prototipo per la
produzione di carne bovina biologica;
- Creazione di rete tra ristorazione e produttori
locali di prodotti tipici e biologici;
- Divulgazione della cultura del biologico presso
le famiglie, gli imprenditori del primario;
- Promozione del territorio di progetto su area
vasta;
- Integrazione del know how tecnico di settore
per quanto riguarda la gestione e conduzione
di aziende del primario convenzionali e bio per
quanto riguarda gli imprenditori del primario
della valle del Corno;
- Informazione e relativa valorizzazione
– promozione del territorio in termini integrati
finalizzati al turista di breve, medio, lungo raggio;
- Fotografia sul reale atteggiamento ai consumi
alimentari della comunità.…
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 295.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
31
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
marzo 2006
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
22/09/2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Gulliver
in viaggio tra i percorsi tematici delle alpi orientali
CAPOFILA
Friuli Venezia Giulia- Carnia
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Turismo FVG Ufficio di Arta Terme
PERSONA DI CONTATTO
Stefano p.i. Lucchini
tel +39 0433 44898- fax +39 0433 467873
[email protected]
PARTNER FVG
-ENTE PARCO NATURALE DELLE PREALPI
GIULIE
-PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE
-COMUNITA’ MONTANA DEL GEMONESE,
CANAL DEL FERRO E VAL CANALE
PARTNER AUSTRIACI
-NATIONALPARK HOHE TAUERN KARNTEN
-VEREIN VIA JULIA AUGUSTA
-NATIONAL PARK NOCKBERGE
-BETRIBSKOOPERATION “NATUR ERFAHREN”
-ARGE NATIONALPARKHOTELS
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Numerose sono le best practices positive
sull’offerta congiunta che sono state portate
avanti dagli enti proponenti il presente progetto
e dagli operatori del territorio: esempio la Via
Alpina che collega lungo un itinerario d’alta
quota i rifugi alpini di 8 nazioni tra cui Austria
e Italia, le grandi Vie Storiche come la Via Julia
Augusta che promuove il turismo tematico
riprendendo un percorso storico di collegamento
tra il nord ed il sud delle Alpi che ha costituito
l’autentica via per lo sviluppo dell’Europa
centrale ad opera dei romani.
Tutto ciò interseca la vera tendenza del
turismo attuale, cioè la sua qualificazione
in senso ecologico. Vi è infatti una sempre
maggiore attenzione alla qualità della vita, al
benessere psicologico e fisico e alla riscoperta
di una tradizione alimentare sana, rispettosa
dell’ambiente
Il progetto intende sintetizzare tutti i
vari interventi già realizzati ed in corso di
realizzazione al fine di costituire un Sistema
Turistico Locale Transfrontaliero. Indispensabile
per la riuscita del progetto sono gli scambi tra
operatori ed il miglioramento delle competenze
linguistiche degli stessi che ancora oggi
rappresenta un forte vincolo.
Il progetto si è articolato pertanto nella
progettazione, organizzazione e promozione
delle vie tematiche: natura, cultura, percorsi
storico-bellici; inoltre il progetto ha valorizzato la
cooperazione anche attraverso scambi e percorsi
formativi specifici per gli operatori coinvolti.
OBIETTIVI
Gli obiettivi sono i seguenti:
- coinvolgimento degli operatori turistici al
fine di introdurre una metodologia di lavoro
orientata al coordinamento ed all’integrazione
con conseguente abbandono dell’attuale
tendenza all’individualismo nelle proposte
turistiche;
- rafforzamento della proposta turistica;
- incremento della qualità dei servizi turistici;
- sensibilizzazione delle popolazioni residenti,
degli operatori e dei turisti in tema di
protezione e tutela dell’ambiente;
- incremento della fruibilità dei servizi presenti
in area progetto;
- valorizzazione delle risorse umane operanti in
area progetto in campo turistico;
aumento della visibilità turistica dell’area
progetto.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
- Progettazione ed organizzazione dei percorsi
tematici;
- Promozione dei sentieri tematici mediante la
realizzazione di materiale informativo quale
depliant, brochure, poster, homepage
internet dedicate;
- Azioni di promozione del territorio mediante la
partecipazione a fiere turistiche (Reispavillion
di Stoccarda, Freitzeitmesse di Klagenfurt e
Naturalmente Show di Udine);
- Realizzazione di seminari coinvolgenti i Parchi
Naturali Italiani e i Parchi Naturali Austriaci
in modo da assicurare lo scambio delle
buone pratiche, delle conoscenze specifiche,
per rafforzare l’effettiva cooperazione degli
operatori..
RISULTATI
Incremento nelle richieste del materiale
promozionale tematico, miglioramento del
materiale informativo fornito agli utenti grazie a
depliant, brochure, poster, homepage dedicate,
debitamente tradotte nelle lingue di uso più
comune per i territori interessati dal progetto.
Maggiore preparazione e visibilità dei partner di
progetto, grazie alla partecipazione a seminari e
a fiere dedicate al turismo tematico.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Audioguide per la struttura ecomuseale Casa
delle Farfalle di Bordano;
Brochure “Friuli Nord Est”;
Libro “Sulle tracce di Napoleone”;
Libro “Sulle tracce della Grande Guerra”;
Brochure “Tu chiamale se vuoi emozioni” Parco
Naturale delle Dolomiti Friulane;
Brochure “Le passeggiate di fondovalle” Parco
Naturale delle Dolomiti Friulane;
Brochure “Il colore delle Dolomiti Friulane” Parco
Naturale delle Dolomiti Friulane;
Brochure “Sentieri natura nel Parco Prealpi
Giulie” Parco Naturale Prealpi Giulie;
Poster “Il parco fa scuola” Parco Naturale Prealpi
Giulie;
Pannelli informativi.
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
mirata conoscenza del territorio e dell’offerta
turistica; maggiore valorizzazione e migliore
promozione del territorio.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 436.248,49
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
44
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
aprile 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
settembre 2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Gestione sviluppo sostenibile degli habitat
naturali tra Italia e Austria: via delle malghe
CAPOFILA
Regione F.V.G. - Dir. cent. risorse agricole,
naturali e forestali
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Servizio gestione forestale e antincendio
boschivo
PERSONA DI CONTATTO
dott. Emilio Gottardo
tel 0432.555655 - fax 0432.555444
[email protected]
PARTNER FVG
Comunità Montana della Carnia
Via Carnia Libera 1944, 29
33028 Tolmezzo (UD)
PARTNER AUSTRIACI
-ARGE Interreg IIIA – Karnische Alpen Hermagor
-Gemeinschaft der Gailtaler Almsennereien
9632 Kirchbach 49
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il Progetto costituisce una delle componenti del
macro progetto “Via delle Malghe”. In particolare
rappresenta la componente infrastrutturale,
cui si aggiunge la componente di animazione
e promozione curata dalla Comunità Montana
della Carnia.
Si propone di ridare slancio all’attività turistica
ed economica della fascia transfrontaliera del
territorio regionale confinante con l’Austria, in
particolare della Carnia, attraverso l’adozione
di una strategia di interventi specifici ed
integrati nel settore del turismo rurale, della
valorizzazione del patrimonio malghivo, dello
sviluppo e salvaguardia del territorio e dei
pascoli al fine di sfruttare al meglio tutte le
sinergie presenti nella zona per favorirne il
rilancio.
OBIETTIVI
1) Salvaguardia, adattamento e ampliamento
delle malghe al fine di valorizzare i loro
prodotti e di facilitarne la commercializzazione
nonché interventi di ripristino di prati e pascoli
Interventi realizzati dalla Direzione centrale
delle risorse agricole, naturali e forestali.
2) Completamento sistemazione della
sentieristica, tabellonistica e interventi per
l’arrampicata sportiva. Interventi eseguiti
dalla Comunità Montana della Carnia con la
collaborazione del Club Alpino Italiano.
3) Attività formative, dimostrative e promozionali
nel campo dell’alpicoltura tranfrontaliera
eseguite dalla Comunità Montana della
Carnia.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
La Direzione centrale delle risorse agricole,
naturali e forestali ha concretizzato:
1) Ristrutturazione la malga Lodin, in risposta
alle aspettative locali nel rispetto della
tradizione malgara;
2) Ottimizzazione della viabilità forestale al fine
di migliorare l’utilizzo del bosco realizzando la
pista Ramaz - Lodin;
La Comunità Montana della Carnia in
collaborazione con il CAI – Commissione
Giulio – Carnico Sentieri ha realizzato:
a) Sentiero dal Codarûl (itinerario n° 13 Via delle
Malghe)
Sauris di Sotto - C.ra Pieltinis (sent. 218) – C.ra
Festons (sentt. 206-204) - C.ra Malins (sent.
204) - Pradibosco (sent. 204a) – Pian di Casa
(SS. 465) - Rifugio F.lli De Gasperi (sent. 201) Passo Siera (Sentiero Corbellini 316) – forcella
Creta Forata (sent. 231 - 321) - Cima Sappada
(sent. 321) - Sorgenti del Piave - Rifugio Calvi
- Passo Sesis - Passo Oregone (sent. 132)
- Rifugio Hochweißsteinhaus (A) - Santuario di
Maria Luggau.
variante a – Rifugio F.lli De Gasperi – forca
dell’Alpino (sent. 232) - P.sso dell’Arco (sent.
317)
P.so Siera.
b) Sentiero della Farinarie (itinerario n° 14 Via
delle Malghe):
Paluzza - Siaio - Saveria - Tausia - Ligosullo
- Castel Valdajer - C.ra Montute di Mezzo
(sent. 406 - 456) - M. Dimon (sent. 456) - C.ra
Dimon (sent. 404 - 406) - C.ra Fontanafredda
(sent. 406a) - C.ra Pecol di Cjaula Bassa (sent.
407) - Rifugio Fabiani (nuovo sent. 454b)
- C.ra Lodin Alta (sent. 448) - Passo Lodinut
(sent. 457) - Nolblinger Alm (A) sent. 403 - 44)
– Griminitzen.
c) Sentiero della Ricotta (itinerario n° 15 Via delle
Malghe):
Paularo - Forca Pizzul (sent. 441) - Casarotta
(sent. 441) - Sella Aip (sent. 440) - Pramollo
(sent. 403) - Watshing (A) sent 122).
Per l’adeguata valorizzazione dei suddetti
itinerari è stata progettata, realizzata e
messa in opera apposita segnaletica verticale
composta da n° 175 tabelle CAI e Via delle
Malghe, da n° 6 capannine contenenti
una carta topografica con evidenziati gli
itinerari e da n° 6 supporti metallici per foto
panoramiche con la descrizione dei luoghi.
Interventi per l’arrampicata sportiva
L’intervento realizzato nell’ambito dei Piani di
Lanza ha permesso di attrezzare e mettere
in sicurezza 2 siti ritenuti idonei alla pratica
dell’arrampicata sportiva su parete di roccia
naturale, denominati Falesia Placca di Lanza
e Falesia Val Dolce, mirati in particolare ai
principianti.
L’obiettivo è stato la valorizzazione dell’ampio
e rigoglioso ambiente dei Piani di Lanza
particolarmente adatto per collocazione
geografica alla clientela tranfrontaliera.
La Comunità Montana della Carnia in
collaborazione con diverse ditte / enti ha
realizzato:
a) Due corsi formativi per la gestione dell’azienda
malghiva tranfrontaliera.
b) L’acquisto e la distribuzione di un kit per il
controllo minimo della qualità del latte in
malga.
c) Visite tecniche ad altre realtà produttive
similari per caratteristiche ed ubicazione in
zona svantaggiata di montagna.
d) In collaborazione con la Coop. Malghesi
della Carnia e Val Canale 8 edizioni della
premiazione del formaggio di malga, con la
partecipazione delle malghe della valle del
Gaill (Austria).
e) Realizzazione di uno stand per la
partecipazione a mostre/fiere locali e
tranfrontaliere.
f) Analisi e valutazione dei diversi progetti
Interreg IIIA Italia – Austria rientranti
all’interno di “Via delle Malghe”.
g) Presentazione delle attività svolte tramite un
workshop internazionale.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):):
Le attività svolte dalla Comunità Montana della
Carnia hanno portato i seguenti risultati:
- promozione del territorio della Carnia,
- divulgazione dei prodotti tipici di malga,
- aggiornamento per la gestione dell’azienda
malghiva tranfrontaliera,
- partecipazione a fiere/mercati transfrontalieri.
Di seguito i principali impatti attesi dalle opere
infrastrutturali:
1) il recupero della malga permetterà l’ottimale
utilizzo delle strutture a tutto vantaggio del
prodotto realizzato;
2) grazie alla realizzazione della pista forestale
il bosco, e, quindi, l’ambiente nel suo insieme
avranno un migliore e maggiore utilizzo;
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 850.000,00
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
58 mesi
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
23.12.2003
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
31.10.2008
INTERREG IIIA
ITALIA-AUSTRIA 2000-2006
Scheda progetto
Sulle tracce di un patrimonio comune
turismo itinerante tra natura e cultura
CAPOFILA
Comune di Tarcento
UFFICIO DI RIFERIMENTO
Ufficio Cultura
PERSONA DI CONTATTO
dott. Bruno Bonetti
tel 0432-780632 (mattina),
tel 0432-791471 (pomeriggio),
fax 0432-791694
PARTNER FVG
Comuni di Arta Terme Attimis, Comeglians,
Forni Avoltri, Lusevera, Nimis, Paluzza, Povoletto,
Ravascletto, San Daniele del Friuli
PARTNER AUSTRIACI
- Comune di MILLSTATT am See
- Nockregion: Spittal-Milstattersee-LieserMalta-Nockberge
ALTRI PARTNER:
- LTO Bovec (Ente Turismo di Plezzo)
BREVE DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto ha permesso di promuovere una
fattiva collaborazione transfrontaliera con
l’obiettivo dello sviluppo dell’escursionismo non
invasivo nel territorio montano e pedemontano
a cavallo dei confini italiano, austriaco e sloveno.
Il progetto partiva dall’osservazione che
si va sempre più diffondendo un turismo
ecocompatibile attento alle peculiarità
naturalistiche, artistiche e culturali locali, che
vuole conoscere nella loro autentica identità.
Esiste infatti un popolo di camperisti e di
escursionisti, esploratori curiosi, portatori di
una nuova cultura del turismo e di nuovi
modelli di fruizione. A queste esigenze devono
corrispondere nuove concezioni organizzative del
territorio, per far sentire le persone ospiti guidate
in una scoperta non forzata né standardizzata.
E’ a questo target di turisti che il progetto si è
rivolto, anche attraverso la promozione da parte
dei Comuni delle aree di sosta per i camper
realizzate sul proprio territorio.
Il progetto intendeva attirare turismo
intelligente intorno a eventi e feste
culturalmente significative e percorsi di
conoscenza di angoli naturalistici poco battuti.
Si trattava quindi di valorizzare “tracce culturali
comuni” per incrementare le presenze del
turismo transfrontaliero (territorio montano e
pedemontano) di tipo itinerante ecosostenibile,
non invasivo, legato alle risorse culturali e
naturali locali.
OBIETTIVI
1.l’attivazione di un comitato transfrontaliero;
2.una fase di indagine sugli eventi della cultura
locale da valorizzare, di individuazione degli
itinerari di particolare attrazione dal punto di
vista naturalistico, di descrizione delle aree di
sosta e di individuazione dei fornitori di servizi
per “camperisti” nei pressi delle zone di sosta,
concretizzatasi nella stesura di un piano di
marketing;
3.l’attuazione del piano di marketing attraverso
pubblicazioni sulla stampa di settore, la
stampa e la diffusione di materiale divulgativo,
la partecipazione a fiere dedicate al turismo
alternativo;
4.l’organizzazione di eventi/manifestazioni
rivolti al popolo dei camperisti e assimilati,
sempre in attuazione del piano di marketing.
PRINCIPALI ATTIVITA’ REALIZZATE
Dopo il primo incontro per l’attivazione del
comitato transfrontaliero nel giugno 2005,
si è avviato il primo evento dal titolo “Su la
maschera” nel mese di luglio 2005 a Tarcento.
Questo ha visto la realizzazione di una pluralità
di manifestazioni mirate alla scoperta dei
luoghi e delle tradizioni del carnevale popolare
tra cui l’esibizione di artisti locali e stranieri
e la costruzione di maschere carnevalesche
tradizionali.
La redazione del “Piano di marketing
turistico” si è concretizzata in un documento
all’interno del quale sono stati presentati
in maniera organica i risultati della raccolta,
studio, analisi e organizzazione delle risorse
turistiche presenti nei territori interessati dal
progetto, sono stati raccolti ed analizzati i
dati relativi ai flussi turistici, definito il “target
market”, individuate le ipotesi progettuali
di sviluppo ed i canali promozionali. I lavori
sono stati eseguiti attraverso una stretta
collaborazione tra i partner. Con riferimento
alle risorse turistiche, particolare enfasi è
stata dedicata all’individuazione degli eventi
e alla catalogazione delle aree e servizi rivolti
ai camperisti. Un’attenzione particolare è
stata rivolta alle risorse naturalistiche ed alla
presentazione di sentieri turistici attraverso
puntuali ed esaustive schede informative. I
dati raccolti sono stati analizzati attraverso
una valutazione dei punti di forza e debolezza
ed infine sono state tratte le conclusioni e le
indicazioni per aumentare l’attrattività turistica
del territorio. I risultati sono stati utilizzati in
comune da tutti i partner.
Tra le ipotesi promozionali è stata individuata
la necessità di produrre un depliant multilingue
contenente informazioni turistiche su tutti i
Comuni partecipanti, secondo il concetto di
“prodotto turistico allargato”, che è poi stato
stampato nel 2006 in 3.000 copie, e dispenser
per la diffusione del materiale. Sono stati inoltre
individuati i quotidiani e le riviste di settore verso
cui indirizzare le presentazioni promozionali, nei
quali sono state successivamente realizzate
inserzioni pubblicitarie ad hoc.
Nel mese di ottobre 2005 è stata lanciata
l’iniziativa “Sentieri d’incanto nella Perla del
Friuli” che si è sviluppata su tre domeniche
consecutive. L’evento è stato pensato per
sensibilizzare i turisti alla scoperta di alcune
delle risorse paesaggistiche e naturalistiche
più interessanti presenti nelle Valli del Torre.
I percorsi sono stati individuati dalle ricerche
inerenti il piano di marketing ed hanno compreso
escursioni ciclistiche e di trekking di vario livello.
L’evento è stato promosso tramite la diffusione
di materiale pubblicitario e la partecipazione al
programma “Paese che vai” trasmesso da Tele
Capodistria.
La scelta di partecipare alla fiera “Luoghi”,
dedicata ai turisti della nuova vacanza, che si è
tenuta a Rimini dal 9 al 17 settembre 2006, è
stata effettuata dopo una attenta valutazione
delle caratteristiche distintive e di pubblico
delle principali rassegne nazionali. La presenza
a questo evento ha consentito di far conoscere
il progetto ad un pubblico nazionale ed
internazionale di camperisti e appassionati del
turismo alternativo.
Nell’estate 2007 si è poi realizzato a Tarcento,
sempre nell’ottica della promozione del turismo
alternativo, un Raduno di camper storici.
Inoltre, si è ritenuto importante promuovere il
progetto attraverso l’inserimento dello stesso
nel Festival dei Cuori di Tarcento, manifestazione
internazionale di folclore. In questo modo si è
riusciti a diffondere l’immagine e il nome del
progetto ad un pubblico molto ampio.
A fine 2007, si è attuata l’iniziativa denominata
“Natale a Tarcento”, in quanto facilmente
veicolabile in termini di promozione. Si è
acceso un grande albero di Natale proveniente
dall’Austria e si è organizzato un mercatino
natalizio con animazione nei giorni 15-16 e
22-23 dicembre. Nel corso dell’iniziativa è stata
anche presentata la conclusione del lavoro
relativo al progetto Interreg.
PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
- Piano di marketing turistico
- Pubblicità: depliant, pubblicazioni su riviste
specializzate, dispenser, partecipazione alla
fiera “Luoghi”
- Manifestazioni nuove o implementate: Su la
maschera, Sentieri d’incanto, Raduno camper
storici, Festival dei cuori, Natale a Tarcento
RISULTATI (effetti e benefici; cambiamenti e
miglioramenti):
Il progetto ha creato sinergie per la
riqualificazione e il potenziamento di attività di
turismo alternativo, che valorizzino appieno le
risorse culturali ed ambientali locali.
Il progetto inoltre ha avuto un effetto
moltiplicatore, nel senso di rafforzare le
politiche di cooperazione tra i partners per la
promozione di ulteriori programmi in altri settori
e la cooperazione transfrontaliera esistente tra
Austria e Friuli V.G., con possibili sviluppi anche
dell’area slovena.
COSTO TOTALE DEL PROGETTO
€ 104.844,31
DURATA DEL PROGETTO IN MESI
31
DATA DI INIZIO EFFETTIVA
giugno 2005
DATA DI CONCLUSIONE EFFETTIVA
dicembre 2007
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Schede progetti regione Friuli Venezia Giulia 2000-2006