UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Domenica, 15 febbraio 2015 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Domenica, 15 febbraio 2015 Prime Pagine 15/02/2015 Prima Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3 2 Il braccio di ferro su surplus e bond 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 7 4 Titolo V, più spinta alle infrastrutture 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 9 5 articolo 117: vince l' agenda digitale 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 9 6 Banda ultra larga, l' Italia c' è (quasi) 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13 8 Appello di Lupi ai trasportatori: lunedì al lavoro 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13 9 Costo lavoro zavorra per l' export 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13 ALDO BONOMI Il polo della ceramica ha battuto la crisi con hitech e qualità 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 11 13 Per i piccoli Comuni chancefusioni 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15 15 Tassa della fortuna alzata dal 6 all' 8% Slot ridotte di un terzo 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21 16 Il sogno Bruno dell' Italia laica 15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 32 19 Nuova «Hera» della ricerca Il Resto del Carlino Ravenna 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 9 Ausl Romagna, una poltrona per cinque 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 Incontro con Ranalli sulle conseguenze del maltempo 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 Ripristinati gli argini rotti dalle piene 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 Fusignano, rubava le offerte in chiesa con un filo e una calamita 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Aveva in auto generi alimentari rubati, tra cui un pollo intero 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Tanti raggi di luce' oggi a teatro 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Genitori ancora in campo per i figli 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Sfilate a Traversara e Fusignano 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Per l'inossidabile Gino gli anni non passano mai 15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25 La Corelli diventa coopOggi concerto a Fusignano TAZZARI LORENZO 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Corriere di Romagna Ravenna 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 «Basta burocrazia, le imprese sono frenate» 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Cotignola: riprendono i lavori della piazza 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Ripristinato il Fosso Vecchio a Villa Prati 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Ecco come diventare assistenti familiari Iscrizioni entro il 28, corso... 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 In centro sfilano i carri allegorici 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 La sagra del cappelletto invernale 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Razziate in chiesa le offerte dei fedeli: 60enne nei guai Casalinga aveva... 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Venuta torna a "Detto fatto"di Raidue 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Un defibrillatore donato alla Società ciclistica massese 31 33 34 35 36 37 38 39 40 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Laboratoriogioco dedicato agli insetti 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Esposizione artistica collettiva 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Torna il Carnevale dei ragazzi 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 37 BAGNACAVALLO 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 37 COTIGNOLA 15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 37 FUSIGNANO 41 42 43 44 45 46 La Voce di Romagna Ravenna 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 34 Così rinasce l' orchestra "Corelli" 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Grande successo a Bagnacavallo 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 La consulta organizza una serata per fare il punto sulle alluvioni 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 BAGNACAVALLO PIANGE LA MORTE DI GALASSI 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Rubava le offerte in parrocchia con un filo ed una calamita 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Un concerto per il 362° anniversario della nascita di Corelli 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 42 LUCI ACCESE 15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37 Domani via ai nuovi lavori in via De Amicis 47 48 49 50 51 52 53 54 15 febbraio 2015 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 15 febbraio 2015 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Enti locali Le richieste greche. Il ministro Varoufakis chiede di ridurre l' avanzo primario del 2015 dal 3 all' 1,5% e di trasformare i prestiti bilaterali in bond legati alla crescita del Pil. Il braccio di ferro su surplus e bond Tre date sono stampate nella mente degli investitori internazionali: quella di domani, quando i ministri delle Finanze si rivedranno per l' Eurogruppo a Bruxelles, quella del 18 febbraio quando la Bce deciderà cosa fare con la linea di credito di emergenza (Ela) destinata alle banche greche, e quella di sabato 28 febbraio, giorno in cui scadrà il vecchio accordo con la Troika. Se ci fossero brutte nuove, la fuga di capitali dalla banche greche che negli ultimi due mesi ha raggiunto i 19 miliardi di euro, riprenderebbe a galoppare mettendo in ginocchio il sistema creditizio ellenico e subito dopo la Borsa di Atene. Le distanze tra i partner e la Grecia sono ancora lontane, ma Atene ha promesso al segretario al Tesoro americano, Jack Lew, di «fare tutto il possibile» per trovare un accordo, mentre Washington ha fatto a sua volta pressione sugli alleati europei perché non si allarghi la distanza negoziale in un momento già carico di tensioni perl' Europa. Secondo il presidente dell' Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, gli incontri del weekend dovranno verificare se «c' è un terreno comune tra l' attuale programma e quello del governo greco». In pratica si sta discutendo di verificare i punti in comune e quelli di disaccordo, per poi sottoporli domani all' esame dei ministri dell' Eurogruppo. Atene vuole mandare a casa la troika, e negoziare qualcosa di diverso dal piano di austerità, che Syriza vuole lasciarsi alle spalle. Della rinegoziazione del debito, che viaggia a 315 miliardi di euro, pari a 175% del Pil, per ora i greci non ne parlano più. Bisogna «rispettare il cambiamento in Grecia, e anche rispettare le regole europee», ha detto conciliante il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, ma la strada è in salita. Effettivamente le posizioni sono distanti, anche sul linguaggio da usare nei comunicati. I greci vogliono un accordo ponte , ma il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha chiesto di usare invece il termine «estensione» del vecchio accordo, termine che i funzionari di Atene rifiutano a loro volta. Syriza ha vinto le elezioni anticipate del 25 gennaio, proprio chiedendo una rottura con i precedenti accordi con i creditori internazionali e le politiche di austerità. Atene propone di ridurre il surplus di bilancio dal 3 all' 1,5% nel 2015 e dal 4,5 all' 1,5% nel 2016, ma gli altri partner temono una deriva nei conti e il ritorno ai vecchi vizi di un tempo della finanza allegra che ha condotto il Paese nel baratro del default. Poi c' è il problema del finanziamento per i prossimi due mesi: il governo greco chiede la possibilità di alzare di 8 miliardi il tetto di emissione di bond a tre mesi, oggi fissato a 15 miliardi di euro, e già Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 15 febbraio 2015 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali esaurito. Sul punto la Ue, Fmi e Bce non hanno dato il "disco verde", anzi la Bce ha cessato di accettare bond greci come collaterale. Atene non cede e chiede che la Bce versi a sua volta nelle casse greche i profitti pari a 1,9 miliardi di euro di plusvalenze sull' acquisto dei titoli greci con l' Smp nella calda estate dell' euro del 2010, ma anche su questo non c' è intesa. Per ora la Bce ha aumentato a 65 miliardi i crediti dell' Ela, la linea di emergenza di cui si verificherà la fattibilità il 18 febbraio a Francoforte, altra data della corsa ad ostacoli per salvare Atene. Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis chiede di trasformare i prestiti bilaterali e dell' Efsf, oggi Esm, in bond legati alla crescita del Pil greco, e dimodificare i bond in mano alla Bce in obbligazioni perpetue, ma anche qui le distanze tra le parti sono lontane perché i partner fanno notare che le scadenze sono già molto lunghe e i tassi molto bassi. Inoltre Atene ha chiesto di "rottamare" il 30% delle riforme contenute nel Memorandum approvate dal precedente governo Samaras, sostituendole con dieci nuove proposte concordate con l' Ocse. Restano i dubbi sulla reale capacità di implementare le riforme, da tempo varate dal Parlamento da parte del nuovo esecutivo. Si parla anche di un provvedimento fiscale che possa tassare i capitali denetuti all' estero dai ricchi greci attraverso accordi bilaterali con una serie di paesi in questione e il pagamento di un quota dei patrimoni come sanzione. Tsipras, inoltre, vuole abolire misure impopolari come l' Enfia, la tassa sulla proprietà immobiliare, in pratica l' Imu greca. Il premier greco nel discorso di insediamento, ha confermato l' abolizione dell' Enfia, che dovrebbe essere sostituita da una patrimoniale sulle grandi proprietà. Ma intanto questa promessa ha provocato un "buco" nelle casse dello Stato dove è stato versato un miliardo abbondante meno di quanto preventivato. Le entrate sono state pari a 3,49 miliardi di euro contro l' obiettivo di 4,54 miliardi di euro. Chi metterà nuovi fondi per questo ammanco visto che secondo la Troika nel 2015 era già previsto un gap finanziario di 12,5 miliardi di euro? Senza contare le promesse di fornire elettricità gratis e buoni pasto per le famiglie bisognose e la reintroduzione della tredicesima mensilità per le pensioni minime, una promessa che vale un miliardi di euro di uscite supplementari. Intanto nell' ultimo trimestre 2004, il Pil si è ridotto dello 0,2% contro una crescita prevista dello 0,4 per cento. È la prima "tegola" interna sul governo Tsipras. © RIPRODUZIONE RISERVATA Vittorio Da Rold. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 15 febbraio 2015 Pagina 7 Il Sole 24 Ore Enti locali Rapporti StatoRegioni. Tornano al «centro» anche le competenze su energia e ambiente. Titolo V, più spinta alle infrastrutture MILANO I benefici più diretti dovrebbero arrivare alle infrastrutture, un mondo ampio che da strade e aeroporti arriva all' energia e alle reti telematiche;?ma una volta approvata definitivamente, la redistribuzione delle competenze fra Stato e Regioni scritta nel nuovo Titolo V della Costituzione che ha ottenuto il via libera dalla Camera è chiamata ad aiutare tutta l' economia, perché la pasticciata riforma varata nel 2001 ha prodotto i propri effetti negativi a tutto campo. Tutto nasce dall' intreccio di ruoli centrali e locali n a t o d a l l o s f o r t u n a t o c o n c e t t o d i «legislazione concorrente», che dal 2001 hanno visto Stato e Regioni giocare ad armi quasi pari anche su questioni tipicamente "nazionali" come «porti e aeroporti civili», «grandi reti di trasporto e di navigazione», oppure la «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell' energia». Trasformare questi temi strategici in capitoli del federalismo, come si è fatto nel 2001, ha prodotto due problemi speculari:?un eccesso di attivismo quando si è trattato di soddisfare esigenze politiche locali (nasce anche da qui la proliferazione di piccoli aeroporti con bilanci disastrati che caratterizza tante aree del Paese), e una pioggia di veti quando in gioco c' erano invece interessi nazionali (per esempio sotto forma di infrastrutture che hanno visto moltiplicare i propri costi anche per superare le tante obiezioni sul territorio). Nella Costituzione riformata la «legislazione concorrente» non ci sono più, con sollievo della Consulta che si è vista in questi anni invadere dai conflitti fra Governi e Regioni, e una ventina di competenze ritornano all' esclusiva centrale. Fra queste anche l' ambiente che, dopo qualche incertezza nelle prime versioni del testo, viene assegnato con certezza allo Stato per evitare che le difficoltà uscite dalla porta rientrino dalla finestra:?proprio l' ambiente infatti è una competenza centrale quando si devono decidere tracciati e caratteristiche di questa o quella infrastruttura. Ma, si diceva, tutta l' economia potrà avere vantaggi dalla riscrittura del Titolo V, che nella sua nuova versione riporta alla competenza statale anche temi trasversali:?per esempio «le politiche attive del lavoro», la cui declinazione federalista in questi anni ha costretto spesso le imprese più grandi, presenti in più Regioni, a districarsi fra decine di regole territoriali diverse per i contratti di formazione, gli apprendistati e le altre forme di inserimento professionale. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Gianni Trovati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 15 febbraio 2015 Pagina 9 Il Sole 24 Ore Enti locali CROSSROADS. articolo 117: vince l' agenda digitale La settimana digitale italiana è stata segnata da una decisione della Camera dei Deputati riunita per l' esame degli emendamenti alla Carta costituzionale: la Camera ha votato all' unanimità una modifica all' articolo 117 che attribuisce allo Stato centrale il coordinamento informatico della pubblica amministrazione. Alla fine dell' iter di riforma costituzionale, se tutto arriverà in porto, le Regioni e g l i enti locali che investono e spendono in informatica per le loro amministrazioni non potranno operare decisioni in ordine sparso ma dovranno uniformarsi al coordinamento centrale. Ci potrà finalmente essere una standardizzazione nelle soluzioni e nell' architettura informatica delle varie amministrazioni. Sarà incentivato il riuso delle soluzioni senza rifare ogni volta tecnologie dalle funzioni analoghe. Sarà possibile dare un' immagine coordinata all' interfaccia tra le amministrazioni e i cittadini. Facilitando le operazioni e integrando le funzioni: per ottenere un servizio migliore a un costo inferiore. In una Camera pervasa dal nervosismo per il ritmo impresso dal Governo alle procedure necessarie alla riforma costituzionale, l' emendamento all' articolo 117 preparato dagli onorevoli Paolo Coppola e Stefano Quintarelli sembrava essere destinato al ritiro, macinato da una procedura intesa a evitare ogni intoppo sulla strada della riforma. Ma proprio all' ultimo momento, l' onorevole Antonio Palmieri ha fatto suo l' emendamento e motivato la sua importanza. A seguire, uno dopo l' altro, tutti i gruppi hanno dichiarato di appoggiarlo, compresi quelli più orientati a sostenere il decentramento. Alla fine anche il Governo ha deciso di appoggiarlo. Una decisione sensata, parlamentare, fuori dallo schema della contrapposizione tra maggioranza e opposizione, in nome di un' agenda digitale italiana ancora inattuata. Ma il governo centrale dovrà dimostrare di saper guidare davvero il processo. © RIPRODUZIONE RISERVATA di Luca De Biase. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 15 febbraio 2015 Pagina 9 Il Sole 24 Ore Enti locali INFRASTRUTTURA RETE CONNESSIONE. Banda ultra larga, l' Italia c' è (quasi) Il piano è pronto ma restano incognite: dalla frammentazione in aree al parere della Ue sugli incentivi fiscali. Adesso la strategia per la banda ultra larga italiana deve correre veloce. Tutti d' un fiato, i prossimi passi: l' approvazione al Consiglio dei ministri, poi il passaggio del piano alla Commissione europea e nel contempo la sua valutazione di compatibilità con gli aiuti di Stato (sono due procedure separate e la seconda prenderà sei mesi). «Adesso non ci possiamo permettere più ritardi: la consultazione pubblica del piano era già finita il 20 dicembre. Se ci mettiamo a correre d' ora in avanti, i primi bandi di gara per costruire le reti con i fondi pubblici l i faremo a settembre. Prima non è possibile», dice Rossella Lehnus, che ha curato la stesura del piano presso Infratel Italia (inhouse d e l ministero dello Sviluppo economico). «Con le attuali norme, gli incentivi fiscali per gli operatori che investono nelle nuove reti valgono solo nel 2015. E gli operatori, nella consultazione pubblica, h a n n o e s p r e s s o grande interesse per queste agevolazioni», aggiunge. Il rischio è arrivare a fare i bandi quando gli incentivi fiscali (per chi partecipa e quindi investe) sono ormai scaduti (pur nella speranza che il Governo decida di rinnovarli per i prossimi anni). Peraltro, secondo il piano, le agevolazioni fiscali saranno lo strumento primario con cui lo Stato interverrà nelle aree più pregiate dell' Italia: 15 capoluoghi di provincia, pari al 15% della popolazione, dove almeno due operatori progettano di costruire reti 30100 megabit. In queste zone, il Governo ha scelto di non mettere soldi pubblici a fondo perduto, confidando che l' iniziativa privata sarà sufficiente (pur aiutata da defiscalizzazioni, appunto, e misure di accesso agevolato al credito). Gli obiettivi sono sempre quelli dell' Agenda digitale europea: coprire tutti con i 30 megabit e far sì che a utilizzare i 100 megabit sia almeno il 50% della popolazione entro il 2020. Per rendere possibile questo secondo obiettivo, il piano mira a coprire con i 100 megabit l' 85% della popolazione. Secondo il piano, servono 12 miliardi di euro di investimenti, metà pubblici e metà privati. A essere incerta, non è la parte pubblica (6 miliardi di euro, tra nazionali, regionali ed europei, 20142020). Lo stesso piano prevede che, se gli investimenti degli operatori saranno ridotti, la copertura 100 megabit potrebbe scendere fino al 50 per cento. «A oggi, sembra che nel 2020 saremo più vicini al 50% che all' 85%», teme Lehnus. Certo, sarebbe comunque un grosso salto rispetto alla situazione che ci vede ultimi in Europa per copertura a banda ultra larga. I 30 megabit raggiungono il 25% circa della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 6 15 febbraio 2015 Pagina 9 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali popolazione (i 100 megabit intorno al 10%), oggi, contro il 15% del 2013 (grazie ai recenti investimenti di Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Metroweb, in 130 città, che diventeranno 500 nel 2016). «L' Italia è così in ritardo che è costretta a essere ambiziosa: e puntare subito alla frontiera a cui guardano gli altri Paesi, saltando i passaggi intermedi. Cioè la fibra ottica fino a case e palazzi, che è la sola tecnologia a garantire velocità dell' ordine del Gigabit al secondo», ha detto Francesco Sacco, docente dell' Università Bocconi di Milano, durante un recente convegno organizzato a Padova dalla Regione Veneto. Ma l' Italia non è solo in ritardo. È anche frammentata in aree con livelli di sviluppo molto diversi: ben quattro, secondo il piano. Costretta quindi a pensare misure molteplici per adattarsi a situazioni non comparabili tra loro. La seconda area comprende il 45% della popolazione, dove gli operatori hanno previsto di portare solo i 30 megabit con le proprie forze. I bandi li incentiveranno, con fondi pubblici, a portare invece i 100 megabit. Nelle prime due aree, inoltre, agirà una misura particolare. Non prevista nel piano originario (andato in consultazione) ma che sarà in quello destinato al Consiglio dei ministri: incentivi alla domanda. A quanto risulta a Nòva24, sarà un voucher gestito dagli operatori per dimezzare i loro costi di attivazione (della fibra ottica) e quindi spingerli a non farla pagare agli utenti. Nella terza area, 24% della popolazione, gli operatori non hanno previsto propri investimenti su banda ultra larga; i bandi li convincerebbero a portare i 100 megabit. Ma per non rendere immane l' investimento pubblico, i l piano prevede che si utilizzino tecnologie G.Fast/Vectoring su una rete mista doppino di rame e fibra ottica (fino agli armadi). Anche questo punto è una novità del nuovo piano. Infine la quarta area (13%), che si avvarrà di un mix di tecnologie, per i 30 megabit a tutti. In questo quadro, la principale incognita è forse l' Europa. «Uno dei nodi è se l' Europa giudicherà compatibile, con la normativa sugli aiuti di Stato, gli incentivi dell' area due, per l' upgrade da 30 a 100 megabit», dice Cristoforo Morandini, analista di Ernst&Young. È una misura anomala, visto che anche i 30 megabit sono considerabili banda ultra larga e quindi per l' Europa quelle zone potrebbero non essere «a fallimento di mercato». Ma del resto è anomala, in Europa, anche la scelta dei nostri operatori di puntare in massa su tecnologie basate sulla fibra fino agli armadi. Gli strateghi del piano italiano hanno dovuto utilizzare una certa creatività, in questa situazione, per inseguire gli obiettivi europei. Vedremo presto se questo salto d' inventiva riuscirà bene. © RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Longo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 15 febbraio 2015 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali IL CASO TARANTO. Appello di Lupi ai trasportatori: lunedì al lavoro Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha invitato i trasportatori che lavorano con l' Ilva a sospendere la protesta in corso a Taranto da tre settimane e convoca un vertice per mercoledì a Roma, ma la categoria non fa un passo indietro. Ieri, dopo il confronto di venerdì a Palazzo Chigi presente il sottosegretario Graziano Delrio, i trasportatori delle varie sigle hanno tenuto due assemblee davanti al siderurgico che hanno confermato quanto era già nell' aria l' altra sera. «Non inaspriremo il blocco ma nemmeno lo allenteremo dichiara Wladimiro Pulpo che rappresenta i trasportatori di Confindustria Taranto . Come abbiamo fatto sinora, faremo passare solo i mezzi e i materiali strettamente necessari al funzionamento degli impianti perchè non vogliamo che l' Ilva si blocchi completamente. Dalla fabbrica, invece, non uscirà nulla e ci sono già tanti prodotti finiti che attendono che noi li preleviamo con i nostri mezzi per consegnarli ai clienti italiani ed europei dell' Ilva». © RIPRODUZIONE RISERVATA D. Pa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 15 febbraio 2015 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali Sviluppo. Analisi del CsC: bene il made in Italy ma la competitività è frenata. Costo lavoro zavorra per l' export roma Qualità che migliora, capacità di essere presenti nei mercati più dinamici, posizionamento a monte nella catena del valore, rafforzando la posizione di fornitrici di beni intermedi: le imprese italiane hanno dimostrato di saper tenere il passo di quelle tedesche nelle esportazioni. Negli ultimi quattro anni l' export delle aziende del nostro paese è cresciuto del 3,0% annuo, contro il 3,5 dei tedeschi. Non solo: dal 2000 la qualità dei prodotti italiani è aumentata del 25%, +11,7 punti percentuali rispetto ai tedeschi, che si sono fermati al 13,3 per cento. Per reggere il confronto hanno saputo orientare le vendite verso paesi più dinamici, tanto che la domanda potenziale italiana è salita del 4,1% medio annuo tra il 2000 e il 2014, contro il +4,2 di quella tedesca. Le imprese italiane hanno contenuto l' aumento dei listini: +2% annuo, contro l' 1,8. Tutti questi punti di forza hanno offerto un contributo positivo di 4,9 punti percentuali all' anno alla dinamica delle esportazioni italiane. L' export italiano vince nella qualità, sintetizza la nota diffusa ieri del Centro studi di Confindustria, ma è penalizzato dai costi. C' è un elemento che pesa e rappresenta una zavorra per la competitività italiana: la crescita del costo del lavoro per unità di prodotto è stata di 3 punti percentuali all' anno rispetto al 0,1 tedesco (per la Germania i dati sono fermi al 2013). Il Clup in Italia è cresciuto del 36,7% fino al 2013 (+42,5 fino al 2014) con un gap molto ampio accumulato rispetto ai principali paesi europei: +37,7 punti sulla Germania, 18,2 sulla Spagna, +34,4 sulla Francia. Un handicap che si è tradotto in una minore crescita dell' export: dall' inizio del 2000 ben 0,95 punti percentuali medi annui. A fronte dell' aumento relativo del Clup le imprese manifatturiere italiane hanno mantenuto competitivi i prezzi, ma facendo sforzi tra cui la riduzione dei margini di profitto, erosione che non è sostenibile nel lungo periodo perchè penalizza la capacità di investimento. Infatti per rimanere competitivi, continua lo studio del Csc, realizzato da Cristina Pensa e Matteo Pignatti, occorre investire in beni capitali, che accrescono la capacità produttiva e favoriscono l' innovazione. Alla contrazione degli investimenti è attribuibile una mancata crescita dell' export di 0,06 punti medi annui dall' inizio del 2000. Se si considera il periodo a partire dal 2007, l' effetto negativo è di 0,31 punti all' anno. Ci sono una serie di elementi che oggi offrono la possibilità di recupero: svalutazione dell' euro e crollo del prezzi del petrolio aumentano la competitività italiana di prezzo e di costi, oltre a rimpolpare i margini delle imprese. I tassi a lunga ai minimi riducono i costi di finanziamento. Maggiori margini e minore costo del denaro alimenteranno gli investimenti e quindi futuri guadagni di produttività. A queste Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 15 febbraio 2015 Pagina 13 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali misure esterne si sommano quelle interne, come l' intera deducibilità del costo del lavoro dalla base imponibile Irap, prevista dalla legge di Stabilità 2015, che ridurrà la dinamica del Clup nel settore privato di 1,6 punti nel 2015 e 1,2 nel 2015, cosicchè il Clup si ridurrà dello 0,5 e dell' 1,4 per cento. Occorre capitalizzare questi vantaggi proseguendo le riforme strutturali, incalza il Centro studi di Confindustria, completando quelle del mercato del lavoro e della Pubblica amministrazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA Nicoletta Picchio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 15 febbraio 2015 Pagina 13 Il Sole 24 Ore Enti locali MICROCOSMI LE TRACCE E I SOGGETTI. Il polo della ceramica ha battuto la crisi con hitech e qualità di Aldo Bonomi Sul territorio, nel locale, più che sui flussi del globale, appare chiaro l' intreccio tra economia e società. Per questo non concordo con il pensiero unico che, privilegiando solo la celebrazione dei casi di impresa di successo, rappresentano le società locali solo come una foresta pietrificata di poteri parassitari da disboscare; fatta di Province, Camere di commercio, banche popolari e cooperative, rappresentanze e Regioni. So bene che nel racconto egemone ci sono le medie imprese internazionalizzate che ci stanno salvando nella crisi, come so bene quanto il tessuto della società locale s i a totalmente inadeguato alla discontinuità necessaria per produrre per competere nel sistema mondo. So bene che quel rapporto tra economie locali e società si è rotto per inadeguatezza della politica e delle rappresentanze ad una visione dei tempi che vengono avanti. Ma, tornando ai fondamentali, sarà bene ricordare che i tanto decantati distretti, da cui nascono le medie imprese e le nostre multinazionali tascabili, sono frutto di un intreccio lento e di lunga durata tra imprese diffuse, artigianato, sommerso che emerge, e microfisica dei poteri locali che hanno fatto accompagnamento: dal sindaco alla banca locale, al sistema camerale, alle rappresentanze di impresa e del lavoro e alle regioni a cui rimaneva la delega della politica industriale locale da parte di un centro orientato all' industria di stato, ai gruppi fordisti e alle banche di interesse nazionale. Si può azzardare, facendo un po' di storia e usando due parole chiave, che il gene egoista dell' impresa (De Rita) nei distretti si è incontrato con la coscienza di luogo (Becattini). Da tempo vado studiando l' evoluzione del distretto di Sassuolo in una forma produttiva di area vasta, per capire le discontinuità dell' oggi. È il gene egoista dell' impresa che disegna l' evoluzione del distretto in piattaforma. Le aziende produttrici di piastrelle presenti in Italia a fine 2013 sono 156, delle quali 58 localizzate i n Provincia di Modena, 23 in quella di Reggio Emilia e 14 diffuse lungo la Via Emilia. In questa piattaforma, che va ben oltre Sassuolo, si concentra l' 81% della produzione ceramica nazionale destinata all' export. Nella sua evoluzione il distretto con logiche da rimbalzo operoso è cambiato passando dalla prossimità produttiva della quantità a logiche di simultaneità, dal locale al globale, basate sulla qualità. Il gene egoista dell' impresa nella crisi evolutiva ha fatto selezione: 18,2% di unità locali tra 2007 e 2012 e processi di aggregazione che hanno fatto crescere la dimensione di impresa. Il fatturato medio dal 2009 al 2012 è cresciuto del 17,4%, recuperando molti dei numeri pre crisi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 15 febbraio 2015 Pagina 13 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali La discontinuità ha prodotto gruppi industriali strutturati che fanno sì che tra le prime 100 imprese mondiali del settore 22 siano italiane. Il tutto tenuto con un posizionamento di mercato chiaro: top di gamma, qualità dei materiali, ricerca e innovazione, design, con investimenti diretti all' estero non solo produttivi ma per una robusta rete commerciale di servizi. In più, nella sua evoluzione, il distretto ha gemmato un altro settore di specializzazione, quello della meccanica. Già a partire dagli anni Ottanta le imprese meccanicoceramiche hanno iniziato a vendere prodotti all' estero in un processo di internazionalizzazione e ad espandere le reti lungo la via Emilia con poche industrie di grande dimensione che trainano la filiera nel globale. Il microcosmo potrebbe finire qui. Come racconto di un' evoluzione distrettuale in piattaforma territoriale competitiva, altro dall' evoluzione orizzontale e di prossimità del distretto tessile di Carpi che si è riconvertito adottando un modulo di distretto a reti corte, a km zero e low cost. Ritengo che occorre continuare a cercare di capire nell' altra polarità. La coscienza di luogo pare avere solo nei sindaci e nei comuni da dove partono le imprese gli unici sopravvissuti alla desertificazione del locale. Dirò subito, per non passare da passatista, che hanno ragione le imprese quando dicono che il collegamento tra l' Autobrennero e Sassuolo andava fatto 30 anni fa, così come lo scalo ferroviario di Marzaglia andrebbe pensato come una piattaforma logistica a reti lunghe. Le due Province e le due Camere di commercio ove insisteva il distretto se lo sono visto diventare piattaforma senza capirci alcunché. La Regione arriva solo oggi con i suoi tecnopoli, con logiche da policentrismo provinciale, simile a quello delle fiere e delle università. Anche i processi di terziarizzazione sono gestiti in autonomia dalle imprese acquisendo competenze e promuovendo alleanze a livello nazionale. Gli unici riconoscimenti di importanza sono attribuiti al sistema delle scuole professionali, che garantisce ai giovani una formazione tecnica di base. Sul modello tedesco, le imprese continuano a cercare una preparazione tecnica da affinare con il lavoro in azienda, conoscenza delle lingue, disponibilità e soggiornare all' estero. Se le imprese globalizzate sono l' argenteria di questo territorio i tanti piccoli in crisi e la disoccupazione giovanile sono la polvere sotto il tappeto. Da lasciare solo alla coscienza di luogo e ai sindaci rimasti soli che ascoltano racconti come questo: «da un' impresa meccanica di 3 soci e due dipendenti che lavorava nel comparto meccanico nascono 5 imprese individuali che lavorano, quando possono in nero, nella manutenzione». È il nuovo sommerso di sopravvivenza. Poi ci sono le questioni ambientali di un territorio mangiato dai capannoni, quello della mobilità di un 75% di pendolarismo lavorativo che si dispiega sulla piattaforma tra Scandiano e Maranello. Per i sindaci è questione la rigenerazione urbana di un territorio sul sociale, del lavoro, della diversificazione e di una cultura della green economy, il tutto oltre i meccanismi di aggiornamento dei regolamenti, la semplificazione amministrativa e una programmazione dei servizi in un' area vasta. Ripartendo dal basso, 8 comuni con altri 4 della montagna hanno lanciato un' alleanza per la Città distretto, in quel territorio medio padano tra Bologna e Milano. Una buona iniziativa: la rivitalizzazione della coscienza di luogo ha come destino l' area vasta ove rivitalizzare l' intreccio tra economia e società. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA. ALDO BONOMI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 15 febbraio 2015 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali Enti locali. L' allarme di Legautonomie sui tagli Filippeschi confermato al vertice. Per i piccoli Comuni chancefusioni MILANO Su 16,6 miliardi di tagli assestati alla spesa pubblica dall' ultima legge di stabilità, «il 49% è a carico di Regioni, Province e Comuni», ma nel caso degli enti locali g l i effetti della "cura" sono aggravati dagli inciampi ordinamentali, a partire dalla «evidente mancanza di coordinamento tra disposizioni e tempi d' attuazione della legge Delrio» e manovra, e dai «pasticci sul personale stanno seriamente pregiudicando l' e s e r c i z i o d e l l e f u n z i o n i d e l l e Province, spingendole sull' orlo del default». Parte da questo allarme l' agenda degli impegni di Legautonomie, l' associazione che riunisce circa 2.500 enti tra Comuni, Province, Regioni e Comunità montane e che ieri ha chiuso a Firenze il proprio XIX congresso nazionale confermando come presidente il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. È il suo mandato, definito dall' ordine del giorno approvato in chiusura dal congresso, a indicare però il dato chiave per la futura rappresentanza degli enti locali: in programma c' è infatti «la massima integrazione dei livelli politici e delle strutture tecniche nazionali e regionali» di Legautonomie e Anci, p e r tradurre in pratica il protocollo d' intesa firmato a Milano dalle due associazioni a novembre e arrivare a «costruire un interlocutore unico, stabile e coeso in rappresentanza dei Comuni e degli enti territoriali». L' obiettivo è duplice: «alleggerire gli oneri della rappresentanza politicoistituzionale», andando incontro alle richieste di opinione pubblica e amministratori locali fino ad arrivare a una «quota unica» di adesione, e creare un soggetto in grado di concentrare da solo il peso politico degli enti locali nella complicata fase di riforma che stanno attraversando. Le Province sono infatti solo uno dei temi nell' agenda di queste settimane, e si affiancano alla questione delle Città metropolitane che condividono con gli enti di area vasta la superspending da un miliardo (due miliardi nel 2016 e tre nel 2017), ma non l' alleggerimento delle funzioni. Per superare la contraddizione fra compiti in aumento e risorse in calo drastico, gli amministratori locali chiedono di rivedere la distribuzione dei tagli, e rilanciano sull' attuazione del decreto sul federalismo regionale e provinciale (Dlgs 68/2011) che avrebbe dato nuove entrate alle Città metropolitane ma è rimasto sulla carta. Sulle Unioni d i Comuni, il Milleproroghe ha invece in serbo l' ennesimo rinvio, che secondo Legautonomie deve però essere sfruttato per far partire una effettiva «riforma dal basso», che secondo Filippeschi deve spingere verso «un riordino territoriale centrato sulle fusioni di Comuni»; in questo quadro, le fusioni dovrebbero gestire bilanci, personale, programmazione e servizi, mentre l' identità storica e la partecipazione democratica rimarrebbero in capo ai singoli municipi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 15 febbraio 2015 Pagina 15 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Per accompagnare queste proposte Legautonomie, che l' anno prossimo festeggia il centenario, rimarrà comunque in vita come soggetto autonomo, sotto forma di Fondazione politicoculturale. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Gianni Trovati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 15 febbraio 2015 Pagina 15 Il Sole 24 Ore Enti locali Decreto giochi. Nella bozza del Dlgs. Tassa della fortuna alzata dal 6 all' 8% Slot ridotte di un terzo Tassa sulla fortuna all' 8 per cento, taglio di circa un terzo delle slot presenti nei bar e nelle sale scommesse e divieto di pubblicità esteso alla fascia oraria protetta, tra le 16 e le 19. Sono i contenuti dell' ultima bozza del decreto legislativo sui giochi che entrerà nel pacchetto attuativo della delega fiscale in programma al consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Le nuove regole, previste dall' articolo 14 della delega sulla riforma del Fisco, puntano a due obiettivi, difficili da coordinare: l' aumento delle entrate p e r l ' Erario e il contenimento di un fenomeno, quello del gioco diffuso, che ha assunto dimensioni tali da determinare effetti preoccupanti sul piano sociale. Al primo dei due obiettivi risponde direttamente l' aumento dal 6 all' 8 per cento dell' imposta sulle vincite (anche se resta da stabilire la nuova soglia oltre la quale scatta il prelievo, oggi fissata a 500 euro); l' imposta si applica su giochi numerici, lotterie istantanee e videolotteries. Per mettere un freno alla diffusione dei giochi automatici che affollano bar e locali pubblici, invece, il decreto mette in campo nuovi limiti all' installazione, che dovrebbero però scattare solo dal 2017. In pratica, le regole in arrivo prevedono la possibilità di collocare una slot ogni 7 metri quadrati, senza la possibilità di superare le sei macchine per locale. In ogni caso, le slot non potranno essere visibili dalla strada, mentre ben in evidenza (come già previsto oggi) dovrà essere il divieto di utilizzo per i minori. Fin qui i parametri per i locali pubblici non specificamente dedicati al gioco: nelle gaming hall, la cui superficie non potrà essere inferiore a 50 metri quadrati, le macchinette potranno essere una ogni tre metri quadrati. Secondo le stime, l' insieme di queste regole dovrebbe ridurre di quasi un terzo la "popolazione" attuale delle slot, con la scomparsa di 80100mila delle 350mila slot attualmente censite. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Sole 24 Ore Enti locali Il sogno Bruno dell' Italia laica Massimo Bucciantini ha scritto la storia del monumento di Campo dei Fiori dedicato al filosofo bruciato in quella piazza nel 1600. L' inaugurazione, nel 1889, fu la prima vera uscita della nazione senza timori verso la Chiesa. Di fotoreporter ce n' erano parecchi, quel giorno in Campo dei Fiori, anche se i loro nomi hanno poi faticato a entrare negli annali della grande fotografia: Carlo Rocchi, M.C. Sirani, T. Fabbri... La manifestazione popolare per l' inaugurazione della statua di Giordano Bruno Roma, 9 giugno 1889 è una delle primissime nella storia d' Italia che sia fotograficamente documentata, come nell'«istantanea» del «corteggio in via Nazionale» pubblicata di lì a poco dall'«Illustrazione italiana». In quel giorno di Pentecoste, l' Italia nuova si dà appuntamento in Campo dei Fiori, a un tiro di schioppo dal Vaticano, per celebrarsi come Italia laica. Per contestare al Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa non più soltanto il potere temporale, ormai cancellato da Porta Pia, ma anche il potere spirituale. Treni speciali trasportano a Roma pellegrini laici a migliaia, da Pisa, da Napoli, dai quattro angoli di un Paese che è andato scoprendo negli anni precedenti per effetto di un' insistita campagna d' opinione la figura stessa di Giordano Bruno: il frate domenicano che la Chiesa della Controriforma aveva perseguitato come apostata, condannato come eretico e infine, il 17 febbraio 1600, bruciato vivo in Campo dei Fiori. Ventimila, nei calcoli della Questura, i manifestanti raccolti alla base dell' imponente statua di bronzo disegnata da Ettore Ferrari (ma sembrano di meno, a dire il vero, nel colpo d' occhio delle fotografie). Cui va aggiunta la gente affacciata alle finestre e ai balconi delle case prospicienti la piazza, romani benestanti che hanno pagato una specie di affitto giornaliero ai popolani residenti nel Campo. Invano il cardinale Rampolla, segretario di Stato di papa Leone XIII, ha cercato di spaventare la cittadinanza prevedendo disordini di piazza, e arrivando a offrire biglietti ferroviari gratuiti a quanti volessero allontanarsi dalla capitale. La manifestazione del 9 giugno è un successo anche per l' ordine perfetto con cui le più varie delegazioni e associazioni d' Italia consiglieri comunali, notabili provinciali, reduci garibaldini, operai mazziniani, studenti universitari sfilano in corteo dalla stazione Termini a Campo dei Fiori. Il tutto in un clima di festosa animazione descritto l' indomani dal cronista del «Messaggero»: «Si vendono banderuole di carta, fazzoletti con il ritratto di Giordano Bruno, busti e statuette di gesso, opuscoli d' ogni specie». «La folla sparpagliata dovunque si fa sempre piu fitta», e «tutte le classi sociali vi sono rappresentate». «Moltissime le donne» (ma anche di queste, nelle fotografie scattate quel Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 16 15 febbraio 2015 Pagina 21 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali giorno, non se ne riconoscono poi tante). Era un sospirato punto d' arrivo, l' apoteosi d' oltretomba di Giordano Bruno. Coronava un progetto vendicare il rogo inquisitoriale del 1600 con il più parlante dei simboli, la statua della vittima eretta nel luogo stesso del martirio che risaliva a una dozzina d' anni prima. Nel 1876 una manciata di studenti dell' università di Roma, intraprendenti giovanotti originari delle province dell' ex Stato pontificio, si erano visti regalare l' idea da un loro amico straniero: un rivoluzionario francese per nascita e cosmopolita per vocazione, un esule della Comune di Parigi che di nome faceva Armand Lévy. Progetto abbracciato con entusiasmo da Giuseppe Garibaldi («possa il monumento da voi eretto al gran pensatore e martire essere il colpo di grazia alla baracca di cotesti pagliacci che villeggiano sulla sponda destra del Tevere»), ma poi arenatosi fra le secche della politica politicante, quali davvero non mancavano lungo entrambi i versanti dell' Isola Tiberina. Secondo Massimo Bucciantini, che della statua di Campo dei Fiori ha scritto adesso la fascinosa storia, il progetto sarebbe definitivamente fallito senza l' intervento di un professore universitario di filosofia destinato a contare nella vicenda del socialismo italiano: Antonio Labriola. Nel 1885, fu grazie al prestigio di Labriola che una rinnovata conventicola di studenti romani poté rilanciare l' idea della statua raccogliendo adesioni e sottoscrizioni, cioè soldi da tutta Europa e perfino dalle Americhe. Allora il progetto perse il suo carattere più provinciale e striminzito, di goliardata anticlericale, e assunse la cifra di un omaggio internazionale alla libertà di pensiero. Quelli di Victor Hugo, Ernest Renan, Henrik Ibsen, Walt Whitman, furono soltanto alcuni tra i bei nomi che accettarono di figurare nel Comitato d' onore dell' erigendo monumento a Giordano Bruno. Una «brunomania» come fu sdegnosamente qualificata dai gesuiti della «Civiltà cattolica» percorse la cultura democratica italiana negli anni a ridosso dell' inaugurazione della statua. Libri, libelli, opuscoli, saggi, biografie romanzate, commedie teatrali, opuscoli commemorativi: oltre duecento titoli nel solo biennio 188889. A Roma, un Consiglio comunale politicamente moderato mantenne a lungo un atteggiamento ostruzionistico. Ma a partire dal 1887, quando alla presidenza del Consiglio dei ministri assurse un ex garibaldino del peso politico di Francesco Crispi, la bilancia prese a pendere in favore degli ammiratori di Bruno. E nell' autunno del 1888, quando gli elettori della capitale elessero al Campidoglio una maggioranza liberale, le condizioni furono riunite perché il bronzo della statua potesse finalmente essere fuso. Cammin facendo, i promotori del monumento avevano dovuto rinunciare a raffigurare Bruno come in un primo bozzetto di Ferrari alla stregua di un profeta trascinante, o addirittura di un avatar capitolino della Statua della Libertà montata in quegli anni tra Parigi e New York. Pur di realizzare il progetto, avevano dovuto contentarsi di un Bruno statico e riflessivo, meno apostolo che filosofo. Ma che la statua inaugurata il 9 giugno 1889 in Campo dei Fiori rappresentasse comunque una dichiarazione di guerra contro ogni verità rivelata, è quanto riusciva chiaro a tutti i cattolici d' Italia, Sommo Pontefice in testa. Il 30 giugno, in un' allocuzione davanti al Concistoro, Leone XIII tenne a ribadire come Giordano Bruno fosse stato «doppiamente apostata, convinto eretico, ribelle fino alla morte all' autorità della Chiesa». «Così dunque le straordinarie onoranze tributate a tal uomo, dicono alto e chiaro, essere ormai tempo di romperla colla rivelazione e la fede: l' umana ragione volersi emancipare affatto dall' autorità di Gesù Cristo». Punto d' arrivo, l' apoteosi d' oltretomba di Giordano Bruno non riuscì a costituire un punto di partenza. Nei decenni successivi al 1889, l' Italia laica avrebbe perso più battaglie (sul divorzio, sul riposo domenicale, sulle opere pie, sull' insegnamento religioso nelle scuole) di quante ne avrebbe vinte. E la storia d' Italia avrebbe evidenziato sottolinea Bucciantini tutti i limiti di un radicalismo astratto, da salotto borghese o da cattedra universitaria, che inneggiava alla poesia della scienza e della filosofia più di quanto praticasse la prosa della riforma politica e sociale. Alla lunga, il monumento di Campo dei Fiori rischierà di sembrare niente più che il simbolo di un' inutile fuga in avanti: il bronzeo giocattolo di un pugno di vincitori perdenti. E quarant' anni dopo il 1889, nell' Italia dei Patti lateranensi, Benito Mussolini sarà costretto a smentire pubblicamente nel suo discorso Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 15 febbraio 2015 Pagina 21 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali di ratifica del Concordato, il 13 maggio 1929 le voci secondo cui lo Stato aveva promesso alla Chiesa la demolizione del monumento di Campo dei Fiori: «Bisogna che io dichiari che la statua di Giordano Bruno, malinconica come il destino di questo frate, resterà dov' è». Non avrà bisogno, il Duce, di abbattere la statua dell' eretico. Perché a quel punto l' Italia laica sarà già in macerie, sarà già crollata sotto i colpi di mazza del clerico fascismo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Massimo Bucciantini, Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto , Einaudi, Torino, pagg. 392, 32,00. Sergio Luzzatto. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 15 febbraio 2015 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali horizon 2020. Nuova «Hera» della ricerca È la sigla del consorzio europeo per l' area delle Humanities: ha messo in campo 25 milioni per indagare il nostro passato. D all' Europa arrivano venticinque milioni di euro per progetti di ricerca sul passato (cinque stanziati dalla Commissione europea e venti dagli Stati membri). Il nuovo bando, pubblicato il 16 gennaio 2015 da Hera (Humanities European Research Area), con scadenza il 9 aprile 2015, è stato messo a punto per raggiungere una migliore comprensione della pluralità di modi nei quali si è fatto e si fa "uso" del passato. Hera, il consorzio a cui aderiscono 24 Stati membri , finanzierà progetti di ricerca sul modo in cui il "passato" ha generato concezioni, attese, processi di carattere culturale e politico, di rilievo per il presente e il futuro dell' Europa. La consapevolezza del passato e dei suoi profondi effetti sui processi d e c i s i o n a l i e s u l l e pratiche c u l t u r a l i d e l presente è infatti decisiva per la costruzione di politiche efficaci che favoriscano la resilienza della società, il pensiero creativo e la cittadinanza responsabile e allo stesso tempo diano risposte intelligenti alle nuove sfide. L' idea alla base del bando è che l' avvio di progetti di ricerca paneuropei sullo sviluppo sociale, culturale, politico ed etico genererà nuove conoscenze e consentirà ai responsabili politici, ai ricercatori e al pubblico in generale di interpretare le sfide di un mondo che cambia. Per comprendere le domande più urgenti che la società europea fa emergere in tema d' identità, integrazione, legittimità politica, creatività e dinamiche culturali occorre una maggiore comprensione di come i singoli e le società riflettono sul passato e ne fanno uso, tenendo conto di come le idee, le culture, le tradizioni e le pratiche siano venute costituendosi, nella loro trasmissione e diffusione tra diversi attori in diverse regioni. L' Italia (assieme ad Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera) ha partecipato alla messa a punto del bando che rientra nel programma europeo Horizon 2020 (Reflective12014 Eranet on Uses of the Past è il nome completo del Joint Research Project) attraverso il Cnr. Allo stesso tempo, grazie all' attenzione che il ministro dell' Istruzione Stefania Giannini ha dedicato a queste politiche europee, il cofinanziamento dell' Italia per i progetti o unità di ricerca presentati dai proponenti italiani per il bando Hera ammonta a 2 milioni 900mila euro, una somma considerevole che darà ossigeno a un grande Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 19 15 febbraio 2015 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali numero di unità di ricerca, alcune delle quali assumeranno il ruolo di capofila. Le proposte di progetti dovranno focalizzare la ricerca su importanti processi di trasformazione e rientrare nei percorsi di indagine suggeriti in cinque domande che faranno da guida ai proponenti. Il bando è rivolto alle università, agli enti di ricerca pubblici e agli organismi di ricerca (definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione), così come agli istituti e uffici, centrali o periferici, del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. La valutazione sarà condotta da un panel internazionale di esperti che premieranno quei progetti che centrano l' obiettivo di dare valore alla ricerca di base nelle scienze umane favorendo così la creazione dello Spazio europeo della ricerca. Le cinque domande che guidano i proponenti, suggerendo possibili percorsi d' indagine, sono: © RIPRODUZIONE RISERVATA Silvia Bernardi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 15 febbraio 2015 Pagina 9 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna SANITÀ LA ROSA DEI PAPABILI: CARRADORI, DES DORIDES, TONINI, BERGAMASCHI E LA BALDASSARRI. Ausl Romagna, una poltrona per cinque E' L' ARGOMENTO che più appassiona l' aula dell' assemblea legislativa della Regione. Chi sarà il prossimo direttore generale dell' Ausl unica romagnola? Da mesi si sfoglia la margherita del toto candidati, senza essere ancora arrivati a una scelta definitiva. Adesso che manca una settimana alla nomina la rosa si è ristretta. Una carica di prestigio e di potere: il direttore generale dell' Ausl unica della Romagna gestisce circa 2 miliardi di euro l' anno. In Commissione Sanità circolano cinque nomi divisi tra storici, outsider e new entry. I candidati storici sono due, entrambi saliti ai vertici sanitari durante le presidenze della Regione di Vasco Errani. Si tratta del 58enne marchigiano Tiziano Carradori, dal 2012 direttore generale della sanità della Regione Emilia Romagna, in precedenza direttore generale dell' Ausl di Ravenna. A lui è legata la riorganizzazione della sanità ravennate, con le luci e ombre che le polemiche politiche hanno fatto risaltare. A Carradori è legato Andrea Des Dorides, 67 anni, romano, attuale direttore generale dell' Ausl di Ravenna. Prima di prendere il posto di Carradori, era direttore dell' azienda ospedaliera generale San Carlo di Potenza. Tra gli storici e le new entry c' è un outsider. Si tratta del riminese Marcello Tonini, 58 anni, attualmente direttore generale dell' Irst di Meldola. Esperto di sistemi informativi, è stato direttore generale dell' Ausl di Rimini. E' indicato come vicino a Comunione e Liberazione. Due anche i nomi accreditati alla voce outsider'. Si tratta di Walter Bergamaschi, direttore generale della Sanità lombarda, in passato al vertice del Niguarda e anche candidato alla carica di sub commissario della sanità laziale. E' stato dato vicino al Pdl, ma il Movimento 5 Stelle non l' avrebbe visto male per un incarico al ministero della Salute. Infine, il capitolodonne. Probabilmente l' identikit femminile è quello al quale è più attento in questo momento il presidente della Regione, Bonaccini. Così avanza il nome di una cervese di 59 anni, Bruna Baldassarri, dirigente dell' assessorato regionale alla Sanità. In carriera, Baldassarri ha diretto i presidi ospedalieri di Lugo e Faenza ed è stata direttore sanitario dell' Ausl di Forlì. A ben vedere, è anche l' unica romagnola del lotto. Lorenzo Tazzari. TAZZARI LORENZO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 15 febbraio 2015 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LUGO SUD. Incontro con Ranalli sulle conseguenze del maltempo Mercoledì prossimo, 18 febbraio, alle 20.30 nella tensostruttura del Maracanà' in via Madonna delle Stuoie 1 a Lugo, ci sarà una seduta della Consulta Lugo Sud' per parlare dei problemi riguardanti i recenti eccezionali eventi atmosferici e le loro conseguenze sul territorio. Saranno presenti il sindaco Davide Ranalli e la giunta comunale, oltre al dirigente dell'Area infrastrutture del Comune Paolo Nobile e al vicecomandante della Polizia Municipale Paola Neri. Inoltre, interverranno per il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, il direttore generale Giovanni Costa e il direttore tecnico Elvio Cangini e, per Hera, il responsabile delle reti fognarie Mauro Bazzocchi. «ABBIAMO scelto di tornare nelle zone colpite dalle inondazioni per fare il punto sulla entità dei danni e stare vicino ai cittadini ha dichiarato il sindaco Ranalli Il dialogo costante con la cittadinanza vuole essere il tratto distintivo di questa amministrazione, soprattutto nei momenti più duri e difficili come quello che hanno vissuto e stanno vivendo gli abitanti dei quartieri coinvolti». La serata è aperta a tutta la cittadinanza. L'incontro è il primo di una serie che vedrà successivamente coinvolte tutte le Consulte del Comune di Lugo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 15 febbraio 2015 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Ripristinati gli argini rotti dalle piene Conclusi i lavori al Fosso Vecchio di Villa Prati e al Canal Vela. PIANO piano nel comprensorio della Bassa Romagna la situazione, dopo i duri colpi inferti dal maltempo circa una settimana fa, sta tornando alla normalità anche per riguarda i canali e i corsi d' acqua. I tecnici del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale hanno infatti concluso ieri i lavori di ripristino del Fosso Vecchio nei pressi della frazione di Villa Prati di Bagnacavallo, canale il cui argine si era rotto in seguito agli eventi meteorologici del 5 e 6 febbraio. Inoltre i tecnici sono intervenuti anche nel vicino Fosso Vetro, il cui argine era invece stato tagliato proprio per far defluire l' acqua esondata dal Fosso Vecchio. La zona di terreno, estesa circa 200 ettari, che era stata allagata, per un volume di circa 2 milioni di metri cubi d' acqua, è così tornata alla normalità. SEMPRE per quanto riguarda la rete scolante e gli impianti gestiti dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, è stato messo in sicurezza anche il Canal Vela nel comune di Alfonsine, dove si era rotto l' argine, e dove l' impianto idrovoro Ballirana (presso il quale sono state installate ora pompe di emergenza che immettono nel canale circa 1 metro cubo di acqua al secondo) aveva smesso di funzionare in quanto sommerso dalle acque. Per quanto riguarda gli allagamenti ancora in essere nella zona, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale stima che possano rientrare entro un paio di giorni. «Non ci sono più terreni allagati, invece, tra Conselice e Lavezzola e, naturalmente prosegue la nota i tecnici del Consorzio sono intervenuti e continuano a intervenire anche presso numerose aree private in cui è presente acqua«. LA PROSSIMA settimana, poi, i responsabili del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale daranno il via a una fase di confronto con cittadini e istituzioni, realtà produttive e agricole per valutare l' accaduto e concertare un' azione comune di sensibilizzazione verso Stato e Regione «così da poter reperire le risorse necessarie per la realizzazione di nuove opere che consentano di affrontare le situazioni di emergenza con danni sempre minori». Nel frattempo, come annunciato nei giorni scorsi, il Consorzio ha stilato un elenco di 21 interventi urgenti, alcuni dei quali già effettuati, resi necessari dall' emergenza, per una spesa totale di circa un milione e 400mila euro. Si è poi in attesa di valutare «quanto al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale spetterà dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il territorio emilianoromagnolo colpito dal maltempo e cosa accadrà in caso di concessione dello stato di calamità che sempre la Regione EmiliaRomagna ha richiesto al Governo». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 15 febbraio 2015 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Fusignano, rubava le offerte in chiesa con un filo e una calamita IN ALMENO tre o quattro circostanze era partito da Lugo, dove abita, raggiungendo in sella alla sua bicicletta la vicina Fusignano ed entrando nella locale chiesa intitolata a San Giovanni Battista in orari in cui non erano in corso messe o funzioni religiose. Le sue però non erano visite di preghiera o di meditazione, ma si trattava in base a quanto scoperto dai carabinieri di piccoli raid ladreschi, visto che il suo obiettivo erano le monetine contenute nelle apposite cassette delle offerte. Protagonista un 60enne italiano residente a Lugo, con alle spalle un difficile passato legato agli stupefacenti. Ad incastrarlo' e ad identificarlo con assoluta certezza sono state le immagini del sistema di videosorveglianza presenti all'interno della chiesa. I fatti risalgono al mese di gennaio. L'uomo ora è stato indagato a piede libero per furto aggravato dai carabinieri della locale stazione. La tecnica utilizzata dal 60enne per prelevare le offerte era semplice e già sperimentata (nella foto) da altri suoi colleghi': per catturare' le monetine utilizzava infatti un semplice filo a cui aveva legato una calamita. L'uomo si sarebbe complessivamente impossessato di alcune decine di euro. Una piccola somma di denaro che comunque gli è costata la denuncia alla Procura della Repubblica di Ravenna. Non è la prima volta che la chiesa di Fusignano viene presa di mira dai ladri di monetine e non solo. lu.sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna MASSA LOMBARDA FINISCE NEI GUAI UNA 40ENNE RUMENA BLOCCATA DAI CARABINIERI. Aveva in auto generi alimentari rubati, tra cui un pollo intero DURANTE un normale controllo alla circolazione stradale effettuato lungo la strada provinciale San Vitale ad opera dei carabinieri di Massa Lombarda, è stata fermata una Volkswagen Polo'. Al volante della vettura c' era una casalinga di 40 anni originaria della Romania e residente a Ravarino, località in provincia di Modena. Nonostante la donna risultasse incensurata, il personale dell' Arma ha deciso di controllare l' auto e in particolare il bagagliaio rinvenendo diverse buste contenenti decine di generi alimentari ed altri prodotti, per un valore complessivo di circa 500 euro. Merce che, stando a un primo sommario controllo, sembrava essere stata acquistata in supermercati di diverse località della nostra provincia, tra cui Ravenna, Godo, Russi e Bagnacavallo. PERÒ ad insospettire i militari è stato anche il fatto che in ciascuna busta della spesa non era presente l' apposito scontrino. A seguito di accertamenti più approfonditi dei carabinieri è emerso che almeno in un paio di supermercati non dotati di sistema antitaccheggio la 40enne aveva acquistato, pagandola regolarmente, frutta o verdura del valore di pochi euro. Peccato però che nello stesso tempo avesse occultato sotto gli indumenti cosmetici e generi alimerntari, tra cui addirittura un pollo intero. Tutta la merce è stata sequestrata mentre la donna, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Ravenna per ricettazione'. lu.sca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna AL ROSSINI' Tanti raggi di luce' oggi a teatro CON lo spettacolo Raggi di luce. Dinamo energia in movimento', prosegue oggi alle 16 al Rossini di Lugo la rassegna Mamma e papà vi porto a teatro'. Il Teatro Testoni presenta un lavoro di e con Andrea Buzzetti, Luciano Cendou e Giada Ciccolini, per la regia di Valeria Frabetti. Tre personaggi su due ruote intraprendono un viaggio surreale per illuminare il mondo in modo diverso: mettersi in sella e pedalare per accendere una abat jour, una strada, una stazione da cui parte un treno. Indossare un vestito che cambia colore e attraversare il vento e la pioggia. La biglietteria apre alle 15. Il prezzo dei biglietti è di 6 euro per gli adulti e di 4 euro per i bambini. Info e prenotazioni: 0545/38542 (biglietteria teatro). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna AL PALALUMAGNI' TORNA L'INIZIATIVA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO LUGO 1 Genitori ancora in campo per i figli Parte oggi la quinta edizione del torneo di pallavolo: tre le giornate PER IL QUINTO anno consecutivo i genitori degli alunni dell'Istituto comprensivo Lugo 1 si sfideranno' in un torneo di pallavolo finalizzato a mettere insieme i fondi per l'acquisto di materiale multimediale per le scuole. Il torneo inizierà oggi al Palazzetto dello Sport di via Lumagni, ormai sede storica' dell'iniziativa, il cui significato è ben espresso dal titolo L'importante è partecipare', che indica come il torneo non sia certo una vera competizione ma, sottolineano gli organizzatori, «un'occasione per divertirsi e socializzare attraverso lo sport, con il fine ultimo di compiere un gesto solidale». Un'iniziativa che raccoglie ogni volta moltissime adesioni, basti pensare che lo scorso anno al torneo parteciparono oltre 200 genitori. La formula è a squadre miste', formate da genitori o insegnanti delle scuole per l'infanzia La Filastrocca' e Margotti', della scuola elementare CodazziGardenghi' e della scuola media Baracca'. È possibile giocare in più squadre se si hanno più figli nella scuola. Le squadre saranno di 6 contro 6, con almeno 3 donne in campo, a ruolo libero. Tre le giornate: la prima oggi dalle 9 alle 18, la seconda domenica 1 marzo negli stessi orari, la terza, ovvero la finalissima, domenica 22 marzo a partire dalle 9.30, poi, dalle 15.30, le sfide dei dream team' di mamme, papà e misti. Seguiranno le premiazioni e, dalle 16, salsicciata per tutti (prevendite nelle prime due giornate del torneo). In tutte e tre le giornate, alle 12 ci sarà un pasta party' (prenotazioni presso i rappresentanti di istituto). Sono previsti premi speciali per lo striscione più bello e per la divisa più originale e ci sarà un concorso a premi con biglietti in vendita durante il torneo. L'accesso al palazzetto per assistere al torneo è aperto a tutta la cittadinanza. Info: , oppure sul gruppo Facebook '. l.m. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna CARNEVALE Sfilate a Traversara e Fusignano OGGI a Traversara di Bagnacavallo 66ª edizione del Carnevale dei ragazzi. Alle 14.30 nella piazza del Teatro l'allegro ritrovo di maschere singole e in gruppo. I partecipanti dovranno solo preoccuparsi di scegliere il travestimento, mentre l'organizzazione provvederà a coriandoli, palloncini, castello salterino, scivolo gigante, foto gratuita di tutte le mascherine e trucca bimbi. Ci saranno inoltre animazioni con La fattoria di Tinto Grass e il duo Brev Path Funky Band e sarà allestito uno stand gastronomico con pizza fritta e piadina farcita. Alle 16.30 tradizionale lancio di palloncini muniti di cartellino e in serata grande pizzata per tutti. Carnevale anche a Fusignano, oggi, dalle 14 in piazza Corelli, organizzato dall'associazione Ruota Libera e dalla rete di imprese Fusignano è più' i partecipanti, in maschera, prenderanno parte a una pedalata e a tutti saranno offerti biscotti e tisana calda. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 15 febbraio 2015 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LAVEZZOLA LUIGI RAGAZZINI IERI HA COMPIUTO LA BELLEZZA DI 104 ANNI CON TANTA VOGLIA DI VIVERE Per l'inossidabile Gino gli anni non passano mai UNO SPIRITO, una lucidità e una voglia da vivere sorprendenti. Stiamo parlando del lavezzolese Luigi Ragazzini, detto Gino ad Casantèin', che ieri ha raggiunto l'eccezionale traguardo delle 104 primavere. A festeggiarlo, nella sua abitazione di via Bisa, c'erano i figli Maria ed Enrico, i nipoti Marzia, Beatrice, Ambra e Davide e i pronipoti Erik, Marco, Luca, Giacomo e Angela. E l'assessore alle politiche sociali Raffaella Gaspari (nella foto) gli ha portato gli auguri dell'amministrazione comunale di Conselice. Gli anni passano, ma Gino' appare inossidabile. Nato a S.Patrizio il 14 febbraio 1911, Gino' ha vissuto e lavorato nella frazione conselicese, per poi trasferirsi nel '54 con la famiglia a Lavezzola. Nel 1940, a 29 anni, sposò Dafne Cavalazzi (scomparsa una decina di anni fa), dalla quale ebbe i figli Maria ed Enrico. Nozze che furono celebrate a S.Bernardino alle 7.30 del mattino. Nella sua lunga vita non sono mancati i sacrifici, soprattutto quando lavorava come mercante di bestiame, effettuava interminabili trasferte a piedi, con le bestie appresso, per recarsi ai mercati della Bassa Romagna e del Bolognese. «La domenica racconta partivo col bestiame da S.Patrizio intorno alle sei di sera arrivando a Castel San Pietro alle 3 di notte. Arrivavo stanchissimo, ma per contrattare e vendere gli animali bisognava restare ben svegli. Poi dovevo tornare a casa. Insomma, fatiche incredibili. Credo però che quelle interminabili camminate hanno contribuito a mantenermi in forma». Nel 1954 Gino' si trasferì con moglie e figli a Lavezzola, dove ha svolto l'attività di coltivatore diretto. A 104 anni, se si esclude qualche acciacco alle gambe, gode ancora di una salute e di una vitalità uniche. E' pure una buona buona forchetta gradendo molto la verdura, soprattutto la cipolla, anche se davanti ad un piatto di cappelletti in brodo, a una fetta di torta e a un buon bicchier di vino non si tira indietro. Fino a ottobre 2013 si recava in bicicletta a Lavezzola a fare la spesa. Alla domanda su quale sia il segreto di tanta longevità, Gino non ha dubbi: «Una vita regolare, senza stravizi, ma anche un pizzico di fortuna che non guasta mai». Luigi Scardovi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 15 febbraio 2015 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna La Corelli diventa coopOggi concerto a Fusignano La Principessa Zara', coinvolti gli studenti. ARIA NUOVA in casa Corelli: è stato reso ufficiale l' atto di nascita della Cooperativa omonima, preannunciato nelle scorse settimane dal Consiglio direttivo. Una consacrazione simbolica e una trasformazione giuridica a suggello di 5 anni di indiscussi successi. La voce dello scioglimento dell' associazione culturale Arcangelo Corelli è circolata nelle scorse settimane in seguito all' annuncio fatto dal direttore artistico Jacopo Rivani in occasione del concerto cesenate del 30 gennaio, che ha colto di sorpresa il pubblico di fedelissimi dell' Orchestra. «Si tratta in realtà si legge nel comunicato della Corelli di una bella notizia, che annuncia la rinascita della Corelli sotto una nuova veste giuridica e organizzativa che ne fa una realtà stabile, solida e strutturata, come nelle attese e nelle speranze che in questi 5 intensi anni di lavoro i fondatori e artisti dell' Orchestra hanno nutrito e condiviso. Da oggi la Corelli è infatti a tutti gli effetti una Cooperativa. L' atto costitutivo, firmato lo scorso gennaio a Ravenna, sancisce una trasformazione che apre la strada al riconoscimento della natura professionale delle attività artistiche svolte. Il cda, presieduto da Alfredo Branzanti, è composto da Giulia Paniccia, Rita Forlivesi, Luca Gatti e Simone Marzocchi, storici membri dell' Orchestra. Jacopo Rivani è riconfermato nel suo ruolo di direttore artistico, incarico ricoperto fin dalla nascita della Corelli, in cui ha creduto per primo. Completano il gruppo dei soci fondatori Nicolò Grassi, Valentina Silingardi, Matteo Ricci, Federica Zanotti e Gemma Galfano, membri storici dell' organico orchestrale». IL NUOVO ANNO artistico della Corelli prosegue nel segno della fantasia con il ciclo delle favole in musica oggi alle 17 al teatro Moderno di Fusignano, in compagnia della piccola eroina Zara, protagonista dell' avventurosa ricerca di un' orchestra perduta, in cui saranno coinvolti i giovanissimi allievi delle scuole primarie. La principessa Zara', su musiche originali di Giorgio Babbini e testi di Costantino Brigliadori, è in assoluto tra gli eventi di maggior successo portati in scena negli anni dall' ensemble Tempo Primo, e non a caso continua ad essere richiesto dai maggiori Istituti del territorio e replicato in scuole, teatri ed auditorium. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 15 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna «Basta burocrazia, le imprese sono frenate» Il sindaco: «Occorre una spinta forte per evitare che il tessuto economico e sociale possa decadere» LUGO. Sembrava di essere a una vera e propria festa di gala, venerdì sera, al teatro Rossini, per le celebrazioni del 70° anniversario della Cna provinciale: c' erano davvero tutti, dal presidente dell' Unione, Luca Piovaccari, al sindaco di Lugo, Davide Ranalli, ma soprattutto erano presenti numerosi rappresentanti di non poche aziende della Bassa Romagna, chiamati a dibattere attorno alle problematiche di un settore alle prese con la difficile fase di superamento della crisi economica che da mesi attanaglia l' intero paese. Facevano parte partita anche il vicesindaco lughese Giovanni Costanti ni, il primo cittadino d i Fusignano, Nicola Pasi, e l' assessore di Lugo Simonetta Zalambani. Non mancava nemmeno l' opposizione: Domenico Coppola (M5s), Silvano Verlicchi ("Buona politica") e Laura Baldini Senni ("Lugo libera"). L' argomento della serata ("Semplificazione e riordino istituzionale, superare l' impasse") non era certo una tematica di seconda fascia e rimboccarsi le maniche è praticamente un dovere, un impegno di grande onestà nei confronto dei cittadini. Dopo l' inno nazionale, eseguito dagli allievi della scuola Malerbi, ha introdotto i lavori il presidente della Cna di Lugo e della Bassa Romagna, Mario Betti, artigiano ed ex amministratore lughese, che ha precisato come «l' idea d' impresa della Cna è una convinzione di tutti gli aderenti all' associazione che porta avanti un lavoro serio nell' interesse della collettività». Ranalli, dal canto suo, ha sottolineato «l' importanza del ruolo delle stesse amministrazioni per attenuare la dirompente burocrazia precisando che le imprese attendono e avranno risposte concrete. Occorre essere a fianco delle associazioni di categoria, e la politica deve riorganizzarsi e assumere decisioni importanti. Serve una spinta forte per evitare che il tessuto economico e sociale possa decadere ulteriormente. Dob biamo essere capaci di girare le vele verso il vento dell' innovazione». Concetti sostanzialmente espressi da tutti i relatori, a partire dal presidente Cna provinciale, Ettore Burioli. Di tali temi si è discusso anche durante una tavola rotonda, partecipata dal senatore faenti no Stefano Collina, da Emma Petitti (assessore al Bilancio e Riordino istituzionale dell' Emilia Romagna) e da Daniele Vaccari no, presidente nazionale della Cna. Un confronto aperto che ha appassionato gli auditori tra i quali molti rappresentanti degli istituti di credito o di fon daz ioni bancarie come Raffaele Gordini della Bcc ravennate ed imolese e Raffaele Clò, della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 15 febbraio 2015 Pagina 14 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna del Monte di Lugo. Al termine è salito sul palco il noto attore Ivano Marescotti, per un breve ma applaudito recital. Gianfranco Camerini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 15 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Cotignola: riprendono i lavori della piazza Sistemazione della pavimentazione e nuovi elementi di arredo urbano. COTIGNOLA. R i p r e n d o n o i l a v o r i d i riqualificazione di piazza Vittorio Emanuele II, interrotti durante l' estate scorsa a seguito della messa in stato di liquidazione coatta amministrativa della ditta appaltatrice originaria. Aggiudicataria dell' appalto per il completamento dei lavori è la ditta Ppg srl di Santa Sofia (Fc) per un importo complessivo di circa 127mila euro. Le prime opere che saranno realizzate sono i ripristini della pavimentazione in cubetti in prossimità dei totem (installati nei giorni scorsi) e la sabbia tura della pavimentazione di tutta la piazza per l' asportazione della segnaletica orizzontale ancora presente. Seguiranno le installazioni degli elementi di arredo urbano. «Finalmente i lavori del nostro progetto partecipato possono riprendere commenta il vicesindaco, Paolo Brambilla . L' auspicio è che vengano completati al più presto per inaugurare la nuova piazza e consegnare alla comunità un luogo dell' identità, dell' incontro e delle relazioni, con l' obiettivo di promuovere la frequentazione del centro riservando at tenzione alle fasce deboli della mobilità». Nell' appalto sono inoltre compresi la realizzazione delle rampe per il superamento delle barriere architettoniche nei portici di via Garibaldi, il rifacimento del tratto di marciapiede compreso tra via Rossini e via Roma e la realizzazione di un nuovo marciapiede nell' intersezione tra corso Sforza e via Cairoli. Entro il mese il marzo, inoltre, avranno inizio i lavori per la nuova illuminazione della piazza e dei portici e per l' allestimento dei totem con armadi contenenti prese elettriche, schermo interattivo e diffusori sonori. Quest' ultimo appalto è stato aggiudicato alla ditta Gamie srl di Lugo per un importo complessivo di circa 94mila euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 33 15 febbraio 2015 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Ripristinato il Fosso Vecchio a Villa Prati Dopo l' ondata di maltempo, il Consorzio di bonifica termina alcuni lavori. LUGO. Si sono conclusi i lavori per il ripristino d e l F o s s o V e c c h i o d i Villa P r a t i d i Bagnacavallo, il cui argine si era rotto in seguito agli eventi meteorologici di otto giorni fa. I tecnici del Consorzio di bonifica della Romagna occidentale hanno ripristinato anche il vicino Fosso Vetro, il cui argine era invece stato tagliato per far defluire l' acqua esondata dal Fosso Vecchio. Tutta la zona limitrofa (circa 200 ettari allagati da 2 milioni di metri cubi d' acqua) è così tornata alla normalità. E' stato messo in sicurezza anche il Canal Vela nel comune di Alfonsine, dove l' argine si era rotto e l' impianto idrovoro Ballirana aveva smesso di funzionare in quanto sommerso dalle acque. Ora sono state installate pompe di emergenza che immettono nel canale circa 1 metro cubo di acqua al secondo e si stima che gli allagamenti ancora in essere nella zona possano rientrare entro un paio di giorni. Non ci sono più terreni allagati, invece, tra Conselice e Lavezzola. I tecnici del Consorzio di bonifica, oltre che sulla rete scolante e gli impianti del Consorzio stesso, sono intervenuti e continuano a intervenire anche presso numerose aree private. Il Consorzio annuncia che i suoi responsabili «daranno il via la prossima settimana a una fase di confronto con cittadini e istituzioni, realtà produttive e agricole, per valutare l' accadu to e concertare un' azione comune di sensibilizzazione verso Stato e Regione per reperire le risorse necessarie per la realizzazione di nuove opere che consentano di affrontare le situa zioni di emergenza con danni sempre minori». Il Consorzio ha già stilato un elenco di ventuno interventi urgenti, alcuni dei quali già effettuati, resi necessari dall' emer genza, per un totale di un milione e 400mila euro circa ed è ora «in attesa di valutare quanto al Consorzio di bonifica della Romagna occidentale spetterà dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il territorio emiliano romagnolo colpito dal maltempo e cosa accadrà in caso di concessione dello stato di calamità che sempre la Regione ha richiesto al Governo». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Ecco come diventare assistenti familiari Iscrizioni entro il 28, corso gratuito LUGO. Il Centro di formazione professionale "Sacro cuore" di Lugo organizza un corso formativo teorico pratico gratuito per assistenti familiari. Il corso avrà una durata di 180 ore (di cui 120 di stage), si svolgerà da marzo a giugno 2015 ed è rivolto a un massimo di 15 persone. L' assistente familiare è una figura con caratteristiche tecnicooperative, la cui attività è rivolta a garantire assistenza a persone autosufficienti e non, nelle loro necessità primarie, favorendone il benessere e l' autonomia all' interno dell' ambiente domestico familiare. Sono sei le aree di attività svolte nel corso: comunicazione e relazione; servizi sociali e di assistenza sul territorio; prevenzione, cura e assistenza alla persona; principali patologie demenze; gestione degli ambienti e della sicurezza; interventi di primo soccorso. Il corso è rivolto a donne italiane e straniere maggiorenni con residenza o domicilio nel territorio dell' Unione dei comuni della Bassa Romagna; per accedere è inoltre necessario essere in possesso della licenza della scuola secondaria di primo grado o titolo equipollente; avere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta; essere in possesso dell' idoneità psicofisica certificata per poter frequentare lo stage in struttura e dare disponibilità alla frequenza delle lezioni teoriche e pratiche. C' è tempo per iscriversi fino al 28 febbraio (salvo proroghe). Le lezioni si svolgeranno nella sede del Cfp "Sacro cuore", in corso Garibaldi 65 a Lugo. In caso di un numero di richieste maggiori alla capienza del cor so, la selezione avverrà attraverso un colloquio attitudinale/motivazionale. A fine corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Il corso è gratuito in quanto sovvenzionato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dall' Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Per eventuali, ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il Cfp "Sacro cuore", al numero di telefono 0545 22147, email [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna FUSIGNANO. In centro sfilano i carri allegorici Sono due le feste di Carnevale che si svolgeranno quest' anno a Fusignano. La prima si terrà oggi dalle 14 in piazza Corelli ed è organizzata dall' associazione "Ruota libera" e dalla rete di imprese "Fusignano è più": i partecipanti, in maschera, prenderanno parte a una pedalata e a tutti i presenti saranno offerti biscotti e tisana calda. Sabato 21 marzo ci sarà invece lo storico Carnevale dei ragazzi, dalle 14.30: il centro si animerà con la sfilata di carri, musica e animazioni. Ingresso libero. Per eventuali e altre informazioni: tel. 0545 955653. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna MASSA LOMBARDA. La sagra del cappelletto invernale Seconda giornata oggi della Sagra del cappelletto invernale, organizzata dai volontari Ior alla Bocciofila del centro sociale Auser in via Dini Salvalai 34. Saranno anche raccolti fondi che permetteranno allo Ior di portare avanti i propri progetti di ricerca scientifica, l' assistenza ai pazienti oncologici e le campagne di prevenzione e di educazione sanitaria. Oggi dalle 12 e dalle 18.30 è aperto lo stand gastronomico, dove si potranno gustare ottime specialità gastronomiche romagnole oltre che al cappelletto. Per informazioni, tel. 335 5610450 e 338 3096394. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Razziate in chiesa le offerte dei fedeli: 60enne nei guai Casalinga aveva nella sua auto prodotti alimentari rubati TRAVERSARA Torna il "Carnevale dei ragazzi" FUSIGNANO. Con il filo e la calamita "risucchiava" le monetine contenute nella cassetta delle offerte, poi se le intascava velocemente e prendeva la via di fuga. Non aveva però fatti i conti con l' impianto di videosorveglianza, in grado di registrare tutta la sua azione. E' successo in una chiesa di Fusignano, teatro delle razzie, che si susseguivano da oltre un mese, messe a segno da parte di un 60enne abitante in zona, già noto alle forze dell' ordine. L' uomo agiva in orari in cui la chiesa era aperta ma non ospitava celebrazioni: si intrufolava all' interno e, adocchiata la cassetta delle offerte, vi sottraeva il denaro contenuto utilizzando un semplice filo e una calamita. I militari della stazione dell' Arma di Fusignano, dopo aver visionato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza, hanno identificato con certezza l' autore facendo quindi scattare la denuncia alla procura per il reato di "furto aggravato". Massa Lombarda. I carabinieri della stazione di Massa Lombarda hanno invece controllato una 40enne casalinga di nazionalità romena, in transito lungo la San Vitale, alla guida della propria autovettura. Sottoposta ad un accurato controllo del bagagliaio, i militari hanno rinvenuto un carico di generi alimentari, per un valore di circa 500 euro, provenienti da numerosi supermercati della provincia. A seguito dei primi accertamenti, gran parte della merce è risultata sottratta nel corso di una serie di furti avvenuti in quei supermercati e pertanto sequestrata mentre la donna, residente nel Modenese, è stata denunciata alla procura per "ricettazione". In programma oggi a Traversara di Bagnacavallo la 66ª edizione del "Carnevale dei ragazzi". Alle 14.30 nella piazza del Teatro ritrovo di maschere singole e in gruppo. I partecipanti dovranno solamente preoccuparsi di scegliere il travestimento, mentre l' organizzazione provvederà a coriandoli, palloncini, foto gratuita e trucca bimbi. Ci saranno inoltre animazioni e uno stand gastronomico con pizza fritta e piadina farcita. Alle 16.30 lancio di palloncini muniti di cartellino, con premio gastronomico. In serata pizzata per tutti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Venuta torna a "Detto fatto"di Raidue L' hair stylist lughese in diretta alla trasmissione di Caterina Balivo. LUGO. Paolo Venuta, l' hair stylist lughese, già protagonista di due puntate della trasmissione televisiva "Detto fatto", condotta in studio da Caterina Balivo e in onda su Rai due, ha fatto centro e il suo indice di gradimento sta crescendo a dismisura. Definito oramai e non a torto "lo scultore dei capelli", Venuta è in procinto di tornare in diretta ad inizio della prossima settimana (martedì alle 14). «Torno molto volentieri a Milano ha detto e debbo dire che le innumerevoli telefonate che ho ricevuto testimoniano il grande interesse nei miei confronti. Sarò un po' narcisista ma evidentemente il sottoscritto è piaciuto e le richieste di venire a Lugo nel mio salone sono aumentate». Non è un caso che siano stati ben 4.700 i contatti che ha ricevuto sul web dopo l' ultima diretta con tanto di "mi piace" annesso. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Un defibrillatore donato alla Società ciclistica massese MASSA LOMBARDA. Da qualche giorno la Società ciclistica massese ha in dotazione un defibrillatore semiautomatico di ultima generazione. In questo modo, oltre ad ottemperare agli obblighi di legge, ora gli allenamenti e le gare saranno cardio protette. Tutto questo è stato possibile grazie a Mirella Barucci di Solarolo, che ha donato il dispositivo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna BAGNACAVALLO Laboratoriogioco dedicato agli insetti La domenica del centro culturale bagnacavallese Acrylico (via Togliatti 2) vedrà i bambini trasformarsi in scienziati a partire dalle 16. I piccoli andranno alla scoperta del mondo degli insetti, per poi cimentarsi in un laboratorio scientifico. Il pomeriggio di Acrylico proseguirà alle 18 con il dj set affidato al disc jockey, produttore e appassionato Simone Guerra. Per ulteriori informazioni in merito alle iniziative: tel. 366 9506539. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna BAGNACAVALLO Esposizione artistica collettiva L'associazione culturale Arte e dintorni organizza, in occasione dell'a ssemblea annuale dei soci, la tradizionale Mostra sociale di scultura, pittura e ceramica, con tema Il carnevale, alla sala delle Colonne, via Mazzini 49. Inaugurazione stamattina alle 11.30, presenti il sindaco Eleonora Proni e l'assessore Enrico Sama. Orari di apertura (fino al 22 febbraio): festivi 1012 /14,3018,30; feriali 1518. Per informazioni, tel. 333 9913726. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 15 febbraio 2015 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna TRAVERSARA Torna il Carnevale dei ragazzi In programma oggi a Traversara di Bagnacavallo la 66ª edizione del C a rnevale dei ragazzi. Alle 14.30 nella piazza del Teatro ritrovo di maschere singole e in gruppo. I partecipanti dovranno solamente preoccuparsi di scegliere il travestimento, mentre l'o rganizzazione provvederà a coriandoli, palloncini, foto gratuita e trucca bimbi. Ci saranno inoltre animazioni e uno stand gastronomico con pizza fritta e piadina farcita. Alle 16.30 lancio di palloncini muniti di cartellino, con premio gastronomico. In serata pizzata per tutti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 43 15 febbraio 2015 Pagina 37 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna BAGNACAVALLO MUSICA Continua La Bottega della musica a Bottega Matteotti con Kreutzer chi? , concertoaperitivo con il Trio Kreutzer. Al termine, aperitivo e brindisi per tutti i presenti. Ore 11. Offerta libera. BAMBINI Bambini scienziati e dischi in vinile è la ricetta del centro culturale Acrylico Ariafresca per oggi, con un giocolezione sugli insetti, un laboratorio dedicato alle api e il dj set di Simone Guerra. Dalle ore 16. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 15 febbraio 2015 Pagina 37 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna COTIGNOLA TEATRO Al Binario va in scena La rivincita del calzino spaiato, un'indagine ironica su una visione forse troppo perfezionistica dell'essere madre e donna oggi. Ore 17.30. Ingresso 10 euro. Info: 373 5324106 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 45 15 febbraio 2015 Pagina 37 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna FUSIGNANO BAMBINI Al teatro Moderno, per la rassegna Teatro ragazzi 201415, va in secna Zara e gli strumenti rubati. A teatro con mamma e papà, una fiaba dalle atmosfere orientali i cui protagonisti sono proprio gli strumenti musicali. Ore 16.30. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 15 febbraio 2015 Pagina 34 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Così rinasce l' orchestra "Corelli" Ora è ufficiale l' atto di nascita della Cooperativa omonima. La voce dello scioglimento dell'Associazione Culturale Arcangelo Corelli è circolata nelle scorse settimane dopo l'annuncio fatto dal Direttore Artistico Jacopo Rivani in occasione dell'affollato concerto cesenate del 30 gennaio, che ha colto di sorpresa il pubblico di fedelissimi dell'Orchestra, destando anche qualche preoccupazione sulle sorti del gruppo. Si tratta in realtà, e c'era da aspettarselo dato il proverbiale gusto di Rivani per i colpi di scena, di una bellissima notizia, che annuncia la rinascita della Corelli sotto una nuova veste giuridica e organizzativa. Si riparte con una coop Da oggi la Corelli è infatti a tutti gli effetti una Cooperativa. L'atto costitutivo, firmato lo scorso gennaio a R a v e n n a , sancisce u n a t r a s f o r m a z i o n e cruciale che si legge in una nota apre finalmente la strada al riconoscimento della natura professionale delle attività artistiche svolte, e quindi ad una serie di importanti garanzie a livello sociale e previdenziale per ogni artista e collaboratore coinvolto. L Alla consolle Il CdA, presieduto da Alfredo Branzanti, è composto da Giulia Paniccia, Rita Forlivesi, Luca Gatti e Simone Marzocchi, storici membri dell'Orchestra. Jacopo Rivani è riconfermato nel suo ruolo di Direttore Artistico, incarico ricoperto fin dalla nascita della Corelli, in cui ha creduto per primo. Completano il gruppo dei Soci Fondatori Nicolò Grassi, Valentina Silingardi, Matteo Ricci, Federica Zanotti e Gemma Galfano, anche loro membri storici dell'organico orchestrale. Si riparte con la fantasia Dopo il concerto per il Quinto Compleanno, con un'entusiasmante Nona Sinfonia di Beethoven e questo nuovo importante passo in avanti, La Corelli è così pronta a dare avvio a questa nuova Stagione che prosegue nel segno della fantasia con il ciclo delle favole in musica oggi al Teatro Moderno di Fusignano, in compagnia della piccola eroina Zara, protagonista dell'avventurosa ricerca di un'orchestra perduta, in cui saranno coinvolti i giovanissimi allievi delle scuole primarie. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 47 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna M' ILLUMINO DI MENO. Grande successo a Bagnacavallo Grande partecipazione agli appuntamenti promossi a Bagna cavallo per la festa del risparmio energetico "M' illumino di meno" 2015 che si è svolta venerdì scorso. Com' è tradizione, il Comune ha aderito anche quest' anno alla manifestazione di "Caterpillar" con un proprio programma di iniziative. Nella mattinata si è svolto un incontro dell' Amministrazione con la Consulta dei ragazzi, nella sala del Consiglio comunale. Ad accogliere alunni e insegnanti, il vice sindaco Matteo Giacomoni e gli assessori Sama e Sangiorgi. I ragazzi hanno seguito un evento 'in rete' per i nove Comuni della Bassa Romagna, tramite un collegamento con Lepida Tv, e hanno preso parte a un gioco, dal titolo 'Consumabile', ideato per favorire scelte consapevoli, responsabili e sostenibili per sé, gli altri e il pianeta. Nel pomeriggio, oltre duecento persone hanno partecipato alla visita guidata al Palazzo comunale a lume di candela, con un tour attraverso gli ambienti e le sale più belle dello storico edificio progettato da Cosimo Morelli. I numerosi partecipanti sono stati accompagnati alla scoperta del Palazzo dal personale del Centro culturale "Le Cappuccine" Patrizia Carroli, Diego Galizzi e Fulvia Tamburini, dalla presidente del Consiglio comunale Perla Micheli, con l' ausilio dei volontari della Protezione Civile e dell' Avis di Bagnacavallo. A tutti i ragazzi che hanno presentato i loro buoni propositi per risparmiare energia è stato regalato un palloncino a led. Le luci di piazza della Libertà sono rimaste spente dalle 18 alle 20. Durante l' iniziativa sono stati distribuiti materiali per illustrare il progetto europeo IPA Adriatico che mira a creare una rete Zero Waste (Rifiuti Zero) di festival ed eventi a basso impatto ambientale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna La consulta organizza una serata per fare il punto sulle alluvioni Mercoledì "Lugo Sud" s' interrogherà sui recenti eccezionali eventi atmosferici e le loro conseguenze sul territorio. Mercoledì sera (ore 20.30), nella tensostruttura del Maracanà in via Madonna delle Stuoie a Lugo, ci sarà una seduta della Consulta "Lugo Sud" per esporre le considerazioni sui recenti eccezionali eventi atmosferici e le loro conseguenze sul territorio. Saranno presenti il sindaco Davide Ranalli e la giunta comunale, il dirigente dell' Area infrastrutture Paolo Nobile, il vicecomandante della Polizia Municipale Paola Neri. Inoltre, interverranno per il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, il direttore generale Giovanni Costa e il direttore tecnico Elvio Cangini e, per Hera, il responsabile delle reti fognarie Mauro Bazzocchi. "Abbiamo scelto di tornare nelle zone colpite dalle inondazioni per fare il punto sulla entità dei danni e stare vicino ai cittadini ha dichiarato il sindaco Ranalli . Il dialogo costante con la cittadinanza è il tratto distintivo di questa amministrazione, soprattutto nei momenti più duri e difficili come quello che hanno vissuto e stanno vivendo gli abitanti dei quartieri coinvolti". La serata è aperta a tutta la cittadinanza. L' incontro è il primo di una serie che vedrà successivamente coinvolte tutte le Consulte del Comune di Lugo. Nella tensostruttura del Maracanà seduta della Consulta "Lugo Sud" Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 49 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna IL LUTTO BAGNACAVALLO PIANGE LA MORTE DI GALASSI Il sindaco Eleonora Proni esprime, in una nota, il cordoglio suo personale e dell'Amministrazione comunale per la scomparsa di Giulio Galassi, artista bagnacavallese e socio fondatore dell'associazione Arte e Dintorni. Nell'unirci al dolore della famiglia si legge nel messaggio di cordoglio desideriamo ricordare il grande impegno di Galassi nella vita culturale della città, la sua instancabile attività nell'associazione Arte e Dintorni, per la promozione di mostre e progetti importanti, tra i quali il concorso biennale di scultura rivolto ai giovani, del quale è stato uno dei più convinti sostenitori. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 50 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Rubava le offerte in parrocchia con un filo ed una calamita FUSIGNANO I carabinieri denunciano un pregiudicato italiano incastrato dalle telecamere E a Massalombarda finisce nei guai casalinga romena che faceva razzìa nei supermercati. A Fusignano i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione di accertamenti scaturiti a seguito di ripetuti furti perpetrati lo scorso mese di gennaio all'interno di una Chiesa del luogo, hanno denunciato un 60enne pregiudicato del posto che, in orari in cui la chiesa era aperta ma non si tenevano celebrazioni, si intrufolava e sottraeva il denaro delle offerte servendosi di un filo ed una calamita. I militari, dopo aver visionato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza, hanno identificato con certezza l'autore deferendolo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna per furto aggravato. Casalinga con le mani lunghe A Massa Lombarda i Carabinieri della locale Stazione hanno controllato una quarantenne casalinga di nazionalità romena, in transito lungo la San Vitale, alla guida della propria autovettura. Nella circostanza, sottoposta ad un accurato controllo del bagagliaio, i militari hanno rinvenuto un carico di generi alimentari, per un valore di circa 500 euro, provenienti da numerosi supermercati della provincia. A seguito dei primi accertamenti, gran parte della merce è risultata sottratta nel corso di furti avvenuti in quei supermercati e pertanto sequestrata mentre la donna (residente nel modenese) è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Ravenna per ricettazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 51 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna FUSIGNANO Appuntamento martedì con l' Ensemble del conservatorio "Frescobaldi" Un concerto per il 362° anniversario della nascita di Corelli Martedì (ore 21) l'auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano ospiterà l'Ensemble Barocco del conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara. Il concerto è organizzato per celebrare il 362° anniversario della nascita di Arcangelo Corelli e per l'occasione sarà presentato il sipario dedicato al musicista, recentemente restaurato. Saranno eseguiti concerti di Arcangelo Corelli, Francesco Geminiani e Johann Sebastian Bach. Il concerto vedrà la partecipazione di Lee KyungSook (clavicembalo), Cristina Popa (flauto), Francesco Ferrati (violino); sul palco i violini di Francesco Ferrati, Lucia Lago, Camilla Gori, Eleonora Cavaliere; alla viola Achille Galassi, al violoncello Manuel Moro Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. in collaborazione con le classidi Canto rinascimentale e barocco (docente Gloria Banditelli), clavicembalo (docente Marina Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich). L'ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato al sipario dell'auditorium. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 15 febbraio 2015 Pagina 42 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna LUCI ACCESE Oggi alle ore 16 al Teatro Rossini di Lugo la Baracca Testoni Ragazzi porta in scena lo spettacolo per bambini "Raggi di luce. Dinamo energia in movimento" di e con Andrea Buzzetti, Luciano Cendou e Giada Ciccolini per la regia di Valeria Frabetti. Tre personaggi su due ruote intraprendono un viaggio surreale per illuminare il mondo in modo diverso: mettersi in sella e pedalare per accendere un' abatjour, una strada, una stazione da cui parte un treno. Indossare un vestito che cambia colore e attraversare il vento e la pioggia. Uno spettacolo basato su una drammaturgia luminosa in cui bisogna trasformare la propria energia pedalando su biciclette generatori. Dopo aver raccontato storie con lampadine, fari e interruttori, il percorso di ricerca La Luce e il teatro de La Baracca Testoni Ragazzi compie un nuovo passo: quello verso l' energia sostenibile. Un' occasione per sensibilizzare anche i più piccoli al tema del risparmio energetico. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 53 15 febbraio 2015 Pagina 37 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna BAGNACAVALLO RESTYLING Domani via ai nuovi lavori in via De Amicis Domani partiranno i lavori di allargamento delle fasce laterali lastricate della via De Amicis, nell'ambito del più ampio progetto di riqualificazione del centro storico che sta già coinvolgendo le vie Mazzini e Ramenghi. Per la durata dell'intervento saranno introdotte alcune modifiche alla viabilità e alla sosta. In particolare, il tratto di via De Amicis tra via Cadorna e via Oberdan sarà percorribile a senso unico alternato con diritto di precedenza in uscita verso via Cadorna. Sarà inoltre istituito il divieto di sosta lungo tutta via De Amicis. Sarà sempre garantito l'accesso in entrata in via Montanari per i residenti e in uscita in via De Amicis dalle vie Oberdan e dei Martiri. I lavori, che saranno eseguiti dalla ditta Zambelli Srl di Galeata, si concluderanno entro trenta giorni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 54