UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Domenica, 15 febbraio 2015
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Domenica, 15 febbraio 2015
Prime Pagine
15/02/2015 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
Enti locali
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 3
2
Il braccio di ferro su surplus e bond
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 7
4
Titolo V, più spinta alle infrastrutture
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 9
5
articolo 117: vince l' agenda digitale
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 9
6
Banda ultra larga, l' Italia c' è (quasi)
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13
8
Appello di Lupi ai trasportatori: lunedì al lavoro
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13
9
Costo lavoro zavorra per l' export
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13
ALDO BONOMI
Il polo della ceramica ha battuto la crisi con hi­tech e qualità
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15
11
13
Per i piccoli Comuni chance­fusioni
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15
15
Tassa della fortuna alzata dal 6 all' 8% Slot ridotte di un terzo
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 21
16
Il sogno Bruno dell' Italia laica
15/02/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 32
19
Nuova «Hera» della ricerca
Il Resto del Carlino Ravenna
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 9
Ausl Romagna, una poltrona per cinque
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
Incontro con Ranalli sulle conseguenze del maltempo
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
Ripristinati gli argini rotti dalle piene
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
Fusignano, rubava le offerte in chiesa con un filo e una calamita
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Aveva in auto generi alimentari rubati, tra cui un pollo intero
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Tanti raggi di luce' oggi a teatro
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Genitori ancora in campo per i figli
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Sfilate a Traversara e Fusignano
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Per l'inossidabile Gino gli anni non passano mai
15/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
La Corelli diventa coopOggi concerto a Fusignano
TAZZARI LORENZO
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
Corriere di Romagna Ravenna
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
«Basta burocrazia, le imprese sono frenate»
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Cotignola: riprendono i lavori della piazza
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Ripristinato il Fosso Vecchio a Villa Prati
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Ecco come diventare assistenti familiari Iscrizioni entro il 28, corso...
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
In centro sfilano i carri allegorici
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
La sagra del cappelletto invernale
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Razziate in chiesa le offerte dei fedeli: 60enne nei guai Casalinga aveva...
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Venuta torna a "Detto fatto"di Raidue
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Un defibrillatore donato alla Società ciclistica massese
31
33
34
35
36
37
38
39
40
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Laboratorio­gioco dedicato agli insetti
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Esposizione artistica collettiva
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Torna il Carnevale dei ragazzi
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 37
BAGNACAVALLO
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 37
COTIGNOLA
15/02/2015 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 37
FUSIGNANO
41
42
43
44
45
46
La Voce di Romagna Ravenna
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 34
Così rinasce l' orchestra "Corelli"
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
Grande successo a Bagnacavallo
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
La consulta organizza una serata per fare il punto sulle alluvioni
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
BAGNACAVALLO PIANGE LA MORTE DI GALASSI
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
Rubava le offerte in parrocchia con un filo ed una calamita
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
Un concerto per il 362° anniversario della nascita di Corelli
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 42
LUCI ACCESE
15/02/2015 La Voce di Romagna Pagina 37
Domani via ai nuovi lavori in via De Amicis
47
48
49
50
51
52
53
54
15 febbraio 2015
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
1
15 febbraio 2015
Pagina 3
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le richieste greche. Il ministro Varoufakis chiede di ridurre l' avanzo primario del 2015 dal 3 all'
1,5% e di trasformare i prestiti bilaterali in bond legati alla crescita del Pil.
Il braccio di ferro su surplus e bond
Tre date sono stampate nella mente degli
investitori internazionali: quella di domani,
quando i ministri delle Finanze si rivedranno
per l' Eurogruppo a Bruxelles, quella del 18
febbraio quando la Bce deciderà cosa fare con
la linea di credito di emergenza (Ela) destinata
alle banche greche, e quella di sabato 28
febbraio, giorno in cui scadrà il vecchio
accordo con la Troika.
Se ci fossero brutte nuove, la fuga di capitali
dalla banche greche che negli ultimi due mesi
ha raggiunto i 19 miliardi di euro,
riprenderebbe a galoppare mettendo in
ginocchio il sistema creditizio ellenico e subito
dopo la Borsa di Atene.
Le distanze tra i partner e la Grecia sono
ancora lontane, ma Atene ha promesso al
segretario al Tesoro americano, Jack Lew, di
«fare tutto il possibile» per trovare un accordo,
mentre Washington ha fatto a sua volta
pressione sugli alleati europei perché non si
allarghi la distanza negoziale in un momento
già carico di tensioni perl' Europa.
Secondo il presidente dell' Eurogruppo,
Jeroen Dijsselbloem, gli incontri del weekend
dovranno verificare se «c' è un terreno comune
tra l' attuale programma e quello del governo greco». In pratica si sta discutendo di verificare i punti in
comune e quelli di disaccordo, per poi sottoporli domani all' esame dei ministri dell' Eurogruppo.
Atene vuole mandare a casa la troika, e negoziare qualcosa di diverso dal piano di austerità, che Syriza
vuole lasciarsi alle spalle. Della rinegoziazione del debito, che viaggia a 315 miliardi di euro, pari a
175% del Pil, per ora i greci non ne parlano più.
Bisogna «rispettare il cambiamento in Grecia, e anche rispettare le regole europee», ha detto
conciliante il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, ma la strada è in salita.
Effettivamente le posizioni sono distanti, anche sul linguaggio da usare nei comunicati. I greci vogliono
un accordo ponte , ma il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha chiesto di usare invece
il termine «estensione» del vecchio accordo, termine che i funzionari di Atene rifiutano a loro volta.
Syriza ha vinto le elezioni anticipate del 25 gennaio, proprio chiedendo una rottura con i precedenti
accordi con i creditori internazionali e le politiche di austerità.
Atene propone di ridurre il surplus di bilancio dal 3 all' 1,5% nel 2015 e dal 4,5 all' 1,5% nel 2016, ma gli
altri partner temono una deriva nei conti e il ritorno ai vecchi vizi di un tempo della finanza allegra che
ha condotto il Paese nel baratro del default.
Poi c' è il problema del finanziamento per i prossimi due mesi: il governo greco chiede la possibilità di
alzare di 8 miliardi il tetto di emissione di bond a tre mesi, oggi fissato a 15 miliardi di euro, e già
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
2
15 febbraio 2015
Pagina 3
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
esaurito. Sul punto la Ue, Fmi e Bce non hanno dato il "disco verde", anzi la Bce ha cessato di accettare
bond greci come collaterale.
Atene non cede e chiede che la Bce versi a sua volta nelle casse greche i profitti pari a 1,9 miliardi di
euro di plusvalenze sull' acquisto dei titoli greci con l' Smp nella calda estate dell' euro del 2010, ma
anche su questo non c' è intesa. Per ora la Bce ha aumentato a 65 miliardi i crediti dell' Ela, la linea di
emergenza di cui si verificherà la fattibilità il 18 febbraio a Francoforte, altra data della corsa ad ostacoli
per salvare Atene.
Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis chiede di trasformare i prestiti bilaterali e dell' Efsf, oggi
Esm, in bond legati alla crescita del Pil greco, e dimodificare i bond in mano alla Bce in obbligazioni
perpetue, ma anche qui le distanze tra le parti sono lontane perché i partner fanno notare che le
scadenze sono già molto lunghe e i tassi molto bassi.
Inoltre Atene ha chiesto di "rottamare" il 30% delle riforme contenute nel Memorandum approvate dal
precedente governo Samaras, sostituendole con dieci nuove proposte concordate con l' Ocse. Restano
i dubbi sulla reale capacità di implementare le riforme, da tempo varate dal Parlamento da parte del
nuovo esecutivo.
Si parla anche di un provvedimento fiscale che possa tassare i capitali denetuti all' estero dai ricchi
greci attraverso accordi bilaterali con una serie di paesi in questione e il pagamento di un quota dei
patrimoni come sanzione.
Tsipras, inoltre, vuole abolire misure impopolari come l' Enfia, la tassa sulla proprietà immobiliare, in
pratica l' Imu greca. Il premier greco nel discorso di insediamento, ha confermato l' abolizione dell'
Enfia, che dovrebbe essere sostituita da una patrimoniale sulle grandi proprietà. Ma intanto questa
promessa ha provocato un "buco" nelle casse dello Stato dove è stato versato un miliardo abbondante
meno di quanto preventivato.
Le entrate sono state pari a 3,49 miliardi di euro contro l' obiettivo di 4,54 miliardi di euro. Chi metterà
nuovi fondi per questo ammanco visto che secondo la Troika nel 2015 era già previsto un gap
finanziario di 12,5 miliardi di euro? Senza contare le promesse di fornire elettricità gratis e buoni pasto
per le famiglie bisognose e la reintroduzione della tredicesima mensilità per le pensioni minime, una
promessa che vale un miliardi di euro di uscite supplementari.
Intanto nell' ultimo trimestre 2004, il Pil si è ridotto dello 0,2% contro una crescita prevista dello 0,4 per
cento. È la prima "tegola" interna sul governo Tsipras.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Vittorio Da Rold.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
3
15 febbraio 2015
Pagina 7
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Rapporti Stato­Regioni. Tornano al «centro» anche le competenze su energia e ambiente.
Titolo V, più spinta alle infrastrutture
MILANO I benefici più diretti dovrebbero
arrivare alle infrastrutture, un mondo ampio
che da strade e aeroporti arriva all' energia e
alle reti telematiche;?ma una volta approvata
definitivamente, la redistribuzione delle
competenze fra Stato e Regioni scritta nel
nuovo Titolo V della Costituzione che ha
ottenuto il via libera dalla Camera è chiamata
ad aiutare tutta l' economia, perché la
pasticciata riforma varata nel 2001 ha prodotto
i propri effetti negativi a tutto campo.
Tutto nasce dall' intreccio di ruoli centrali e
locali n a t o d a l l o s f o r t u n a t o c o n c e t t o d i
«legislazione concorrente», che dal 2001
hanno visto Stato e Regioni giocare ad armi
quasi pari anche su questioni tipicamente
"nazionali" come «porti e aeroporti civili»,
«grandi reti di trasporto e di navigazione»,
oppure la «produzione, trasporto e
distribuzione nazionale dell' energia».
Trasformare questi temi strategici in capitoli
del federalismo, come si è fatto nel 2001, ha
prodotto due problemi speculari:?un eccesso
di attivismo quando si è trattato di soddisfare
esigenze politiche locali (nasce anche da qui
la proliferazione di piccoli aeroporti con bilanci
disastrati che caratterizza tante aree del Paese), e una pioggia di veti quando in gioco c' erano invece
interessi nazionali (per esempio sotto forma di infrastrutture che hanno visto moltiplicare i propri costi
anche per superare le tante obiezioni sul territorio).
Nella Costituzione riformata la «legislazione concorrente» non ci sono più, con sollievo della Consulta
che si è vista in questi anni invadere dai conflitti fra Governi e Regioni, e una ventina di competenze
ritornano all' esclusiva centrale. Fra queste anche l' ambiente che, dopo qualche incertezza nelle prime
versioni del testo, viene assegnato con certezza allo Stato per evitare che le difficoltà uscite dalla porta
rientrino dalla finestra:?proprio l' ambiente infatti è una competenza centrale quando si devono decidere
tracciati e caratteristiche di questa o quella infrastruttura.
Ma, si diceva, tutta l' economia potrà avere vantaggi dalla riscrittura del Titolo V, che nella sua nuova
versione riporta alla competenza statale anche temi trasversali:?per esempio «le politiche attive del
lavoro», la cui declinazione federalista in questi anni ha costretto spesso le imprese più grandi, presenti
in più Regioni, a districarsi fra decine di regole territoriali diverse per i contratti di formazione, gli
apprendistati e le altre forme di inserimento professionale.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Gianni Trovati.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
4
15 febbraio 2015
Pagina 9
Il Sole 24 Ore
Enti locali
CROSSROADS.
articolo 117: vince l' agenda digitale
La settimana digitale italiana è stata segnata
da una decisione della Camera dei Deputati
riunita per l' esame degli emendamenti alla
Carta costituzionale: la Camera ha votato all'
unanimità una modifica all' articolo 117 che
attribuisce allo Stato centrale il coordinamento
informatico della pubblica amministrazione.
Alla fine dell' iter di riforma costituzionale, se
tutto arriverà in porto, le Regioni e g l i enti
locali che investono e spendono in informatica
per le loro amministrazioni non potranno
operare decisioni in ordine sparso ma
dovranno uniformarsi al coordinamento
centrale. Ci potrà finalmente essere una
standardizzazione nelle soluzioni e nell'
architettura informatica delle varie
amministrazioni. Sarà incentivato il riuso delle
soluzioni senza rifare ogni volta tecnologie
dalle funzioni analoghe. Sarà possibile dare
un' immagine coordinata all' interfaccia tra le
amministrazioni e i cittadini.
Facilitando le operazioni e integrando le
funzioni: per ottenere un servizio migliore a un
costo inferiore.
In una Camera pervasa dal nervosismo per il
ritmo impresso dal Governo alle procedure
necessarie alla riforma costituzionale, l' emendamento all' articolo 117 preparato dagli onorevoli Paolo
Coppola e Stefano Quintarelli sembrava essere destinato al ritiro, macinato da una procedura intesa a
evitare ogni intoppo sulla strada della riforma. Ma proprio all' ultimo momento, l' onorevole Antonio
Palmieri ha fatto suo l' emendamento e motivato la sua importanza. A seguire, uno dopo l' altro, tutti i
gruppi hanno dichiarato di appoggiarlo, compresi quelli più orientati a sostenere il decentramento. Alla
fine anche il Governo ha deciso di appoggiarlo. Una decisione sensata, parlamentare, fuori dallo
schema della contrapposizione tra maggioranza e opposizione, in nome di un' agenda digitale italiana
ancora inattuata. Ma il governo centrale dovrà dimostrare di saper guidare davvero il processo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA di Luca De Biase.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
5
15 febbraio 2015
Pagina 9
Il Sole 24 Ore
Enti locali
INFRASTRUTTURA RETE CONNESSIONE.
Banda ultra larga, l' Italia c' è (quasi)
Il piano è pronto ma restano incognite: dalla frammentazione in aree al parere della Ue
sugli incentivi fiscali.
Adesso la strategia per la banda ultra larga
italiana deve correre veloce. Tutti d' un fiato, i
prossimi passi: l' approvazione al Consiglio
dei ministri, poi il passaggio del piano alla
Commissione europea e nel contempo la sua
valutazione di compatibilità con gli aiuti di
Stato (sono due procedure separate e la
seconda prenderà sei mesi).
«Adesso non ci possiamo permettere più
ritardi: la consultazione pubblica del piano era
già finita il 20 dicembre. Se ci mettiamo a
correre d' ora in avanti, i primi bandi di gara
per costruire le reti con i fondi pubblici l i
faremo a settembre. Prima non è possibile»,
dice Rossella Lehnus, che ha curato la stesura
del piano presso Infratel Italia (in­house d e l
ministero dello Sviluppo economico).
«Con le attuali norme, gli incentivi fiscali per
gli operatori che investono nelle nuove reti
valgono solo nel 2015. E gli operatori, nella
consultazione pubblica, h a n n o e s p r e s s o
grande interesse per queste agevolazioni»,
aggiunge. Il rischio è arrivare a fare i bandi
quando gli incentivi fiscali (per chi partecipa e
quindi investe) sono ormai scaduti (pur nella
speranza che il Governo decida di rinnovarli
per i prossimi anni).
Peraltro, secondo il piano, le agevolazioni fiscali saranno lo strumento primario con cui lo Stato
interverrà nelle aree più pregiate dell' Italia: 15 capoluoghi di provincia, pari al 15% della popolazione,
dove almeno due operatori progettano di costruire reti 30­100 megabit. In queste zone, il Governo ha
scelto di non mettere soldi pubblici a fondo perduto, confidando che l' iniziativa privata sarà sufficiente
(pur aiutata da defiscalizzazioni, appunto, e misure di accesso agevolato al credito).
Gli obiettivi sono sempre quelli dell' Agenda digitale europea: coprire tutti con i 30 megabit e far sì che a
utilizzare i 100 megabit sia almeno il 50% della popolazione entro il 2020. Per rendere possibile questo
secondo obiettivo, il piano mira a coprire con i 100 megabit l' 85% della popolazione.
Secondo il piano, servono 12 miliardi di euro di investimenti, metà pubblici e metà privati. A essere
incerta, non è la parte pubblica (6 miliardi di euro, tra nazionali, regionali ed europei, 2014­2020).
Lo stesso piano prevede che, se gli investimenti degli operatori saranno ridotti, la copertura 100
megabit potrebbe scendere fino al 50 per cento. «A oggi, sembra che nel 2020 saremo più vicini al 50%
che all' 85%», teme Lehnus. Certo, sarebbe comunque un grosso salto rispetto alla situazione che ci
vede ultimi in Europa per copertura a banda ultra larga. I 30 megabit raggiungono il 25% circa della
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
6
15 febbraio 2015
Pagina 9
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
popolazione (i 100 megabit intorno al 10%), oggi, contro il 15% del 2013 (grazie ai recenti investimenti
di Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Metroweb, in 130 città, che diventeranno 500 nel 2016).
«L' Italia è così in ritardo che è costretta a essere ambiziosa: e puntare subito alla frontiera a cui
guardano gli altri Paesi, saltando i passaggi intermedi. Cioè la fibra ottica fino a case e palazzi, che è la
sola tecnologia a garantire velocità dell' ordine del Gigabit al secondo», ha detto Francesco Sacco,
docente dell' Università Bocconi di Milano, durante un recente convegno organizzato a Padova dalla
Regione Veneto.
Ma l' Italia non è solo in ritardo. È anche frammentata in aree con livelli di sviluppo molto diversi: ben
quattro, secondo il piano. Costretta quindi a pensare misure molteplici per adattarsi a situazioni non
comparabili tra loro. La seconda area comprende il 45% della popolazione, dove gli operatori hanno
previsto di portare solo i 30 megabit con le proprie forze. I bandi li incentiveranno, con fondi pubblici, a
portare invece i 100 megabit.
Nelle prime due aree, inoltre, agirà una misura particolare. Non prevista nel piano originario (andato in
consultazione) ma che sarà in quello destinato al Consiglio dei ministri: incentivi alla domanda. A
quanto risulta a Nòva24, sarà un voucher gestito dagli operatori per dimezzare i loro costi di attivazione
(della fibra ottica) e quindi spingerli a non farla pagare agli utenti.
Nella terza area, 24% della popolazione, gli operatori non hanno previsto propri investimenti su banda
ultra larga; i bandi li convincerebbero a portare i 100 megabit.
Ma per non rendere immane l' investimento pubblico, i l piano prevede che si utilizzino tecnologie
G.Fast/Vectoring su una rete mista doppino di rame e fibra ottica (fino agli armadi). Anche questo punto
è una novità del nuovo piano.
Infine la quarta area (13%), che si avvarrà di un mix di tecnologie, per i 30 megabit a tutti.
In questo quadro, la principale incognita è forse l' Europa. «Uno dei nodi è se l' Europa giudicherà
compatibile, con la normativa sugli aiuti di Stato, gli incentivi dell' area due, per l' upgrade da 30 a 100
megabit», dice Cristoforo Morandini, analista di Ernst&Young. È una misura anomala, visto che anche i
30 megabit sono considerabili banda ultra larga e quindi per l' Europa quelle zone potrebbero non
essere «a fallimento di mercato». Ma del resto è anomala, in Europa, anche la scelta dei nostri operatori
di puntare in massa su tecnologie basate sulla fibra fino agli armadi. Gli strateghi del piano italiano
hanno dovuto utilizzare una certa creatività, in questa situazione, per inseguire gli obiettivi europei.
Vedremo presto se questo salto d' inventiva riuscirà bene.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Longo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
7
15 febbraio 2015
Pagina 13
Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL CASO TARANTO.
Appello di Lupi ai trasportatori: lunedì al lavoro
Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha
invitato i trasportatori che lavorano con l' Ilva a
sospendere la protesta in corso a Taranto da
tre settimane e convoca un vertice per
mercoledì a Roma, ma la categoria non fa un
passo indietro.
Ieri, dopo il confronto di venerdì a Palazzo
Chigi presente il sottosegretario Graziano
Delrio, i trasportatori delle varie sigle hanno
tenuto due assemblee davanti al siderurgico
che hanno confermato quanto era già nell' aria
l' altra sera. «Non inaspriremo il blocco ma
nemmeno lo allenteremo ­ dichiara Wladimiro
Pulpo che rappresenta i trasportatori di
Confindustria Taranto ­. Come abbiamo fatto
sinora, faremo passare solo i mezzi e i
materiali strettamente necessari al
funzionamento degli impianti perchè non
vogliamo che l' Ilva si blocchi completamente.
Dalla fabbrica, invece, non uscirà nulla e ci
sono già tanti prodotti finiti che attendono che
noi li preleviamo con i nostri mezzi per
consegnarli ai clienti italiani ed europei dell'
Ilva».
© RIPRODUZIONE RISERVATA D. Pa.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
8
15 febbraio 2015
Pagina 13
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Sviluppo. Analisi del CsC: bene il made in Italy ma la competitività è frenata.
Costo lavoro zavorra per l' export
roma Qualità che migliora, capacità di essere
presenti nei mercati più dinamici,
posizionamento a monte nella catena del
valore, rafforzando la posizione di fornitrici di
beni intermedi: le imprese italiane hanno
dimostrato di saper tenere il passo di quelle
tedesche nelle esportazioni. Negli ultimi
quattro anni l' export delle aziende del nostro
paese è cresciuto del 3,0% annuo, contro il 3,5
dei tedeschi.
Non solo: dal 2000 la qualità dei prodotti
italiani è aumentata del 25%, +11,7 punti
percentuali rispetto ai tedeschi, che si sono
fermati al 13,3 per cento.
Per reggere il confronto hanno saputo
orientare le vendite verso paesi più dinamici,
tanto che la domanda potenziale italiana è
salita del 4,1% medio annuo tra il 2000 e il
2014, contro il +4,2 di quella tedesca. Le
imprese italiane hanno contenuto l' aumento
dei listini: +2% annuo, contro l' 1,8. Tutti questi
punti di forza hanno offerto un contributo
positivo di 4,9 punti percentuali all' anno alla
dinamica delle esportazioni italiane.
L' export italiano vince nella qualità, sintetizza
la nota diffusa ieri del Centro studi di
Confindustria, ma è penalizzato dai costi. C' è un elemento che pesa e rappresenta una zavorra per la
competitività italiana: la crescita del costo del lavoro per unità di prodotto è stata di 3 punti percentuali
all' anno rispetto al ­0,1 tedesco (per la Germania i dati sono fermi al 2013). Il Clup in Italia è cresciuto
del 36,7% fino al 2013 (+42,5 fino al 2014) con un gap molto ampio accumulato rispetto ai principali
paesi europei: +37,7 punti sulla Germania, 18,2 sulla Spagna, +34,4 sulla Francia.
Un handicap che si è tradotto in una minore crescita dell' export: dall' inizio del 2000 ben 0,95 punti
percentuali medi annui. A fronte dell' aumento relativo del Clup le imprese manifatturiere italiane hanno
mantenuto competitivi i prezzi, ma facendo sforzi tra cui la riduzione dei margini di profitto, erosione che
non è sostenibile nel lungo periodo perchè penalizza la capacità di investimento.
Infatti per rimanere competitivi, continua lo studio del Csc, realizzato da Cristina Pensa e Matteo
Pignatti, occorre investire in beni capitali, che accrescono la capacità produttiva e favoriscono l'
innovazione. Alla contrazione degli investimenti è attribuibile una mancata crescita dell' export di 0,06
punti medi annui dall' inizio del 2000.
Se si considera il periodo a partire dal 2007, l' effetto negativo è di 0,31 punti all' anno.
Ci sono una serie di elementi che oggi offrono la possibilità di recupero: svalutazione dell' euro e crollo
del prezzi del petrolio aumentano la competitività italiana di prezzo e di costi, oltre a rimpolpare i
margini delle imprese. I tassi a lunga ai minimi riducono i costi di finanziamento. Maggiori margini e
minore costo del denaro alimenteranno gli investimenti e quindi futuri guadagni di produttività. A queste
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
9
15 febbraio 2015
Pagina 13
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
misure esterne si sommano quelle interne, come l' intera deducibilità del costo del lavoro dalla base
imponibile Irap, prevista dalla legge di Stabilità 2015, che ridurrà la dinamica del Clup nel settore
privato di 1,6 punti nel 2015 e 1,2 nel 2015, cosicchè il Clup si ridurrà dello 0,5 e dell' 1,4 per cento.
Occorre capitalizzare questi vantaggi proseguendo le riforme strutturali, incalza il Centro studi di
Confindustria, completando quelle del mercato del lavoro e della Pubblica amministrazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Nicoletta Picchio.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
10
15 febbraio 2015
Pagina 13
Il Sole 24 Ore
Enti locali
MICROCOSMI LE TRACCE E I SOGGETTI.
Il polo della ceramica ha battuto la crisi con hi­tech e
qualità
di Aldo Bonomi Sul territorio, nel locale, più
che sui flussi del globale, appare chiaro l'
intreccio tra economia e società.
Per questo non concordo con il pensiero unico
che, privilegiando solo la celebrazione dei casi
di impresa di successo, rappresentano le
società locali solo come una foresta pietrificata
di poteri parassitari da disboscare; fatta di
Province, Camere di commercio, banche
popolari e cooperative, rappresentanze e
Regioni. So bene che nel racconto egemone ci
sono le medie imprese internazionalizzate che
ci stanno salvando nella crisi, come so bene
quanto il tessuto della società locale s i a
totalmente inadeguato alla discontinuità
necessaria per produrre per competere nel
sistema mondo.
So bene che quel rapporto tra economie locali
e società si è rotto per inadeguatezza della
politica e delle rappresentanze ad una visione
dei tempi che vengono avanti. Ma, tornando ai
fondamentali, sarà bene ricordare che i tanto
decantati distretti, da cui nascono le medie
imprese e le nostre multinazionali tascabili,
sono frutto di un intreccio lento e di lunga
durata tra imprese diffuse, artigianato,
sommerso che emerge, e microfisica dei poteri locali che hanno fatto accompagnamento: dal sindaco
alla banca locale, al sistema camerale, alle rappresentanze di impresa e del lavoro e alle regioni a cui
rimaneva la delega della politica industriale locale da parte di un centro orientato all' industria di stato, ai
gruppi fordisti e alle banche di interesse nazionale.
Si può azzardare, facendo un po' di storia e usando due parole chiave, che il gene egoista dell' impresa
(De Rita) nei distretti si è incontrato con la coscienza di luogo (Becattini). Da tempo vado studiando l'
evoluzione del distretto di Sassuolo in una forma produttiva di area vasta, per capire le discontinuità
dell' oggi. È il gene egoista dell' impresa che disegna l' evoluzione del distretto in piattaforma. Le
aziende produttrici di piastrelle presenti in Italia a fine 2013 sono 156, delle quali 58 localizzate i n
Provincia di Modena, 23 in quella di Reggio Emilia e 14 diffuse lungo la Via Emilia. In questa
piattaforma, che va ben oltre Sassuolo, si concentra l' 81% della produzione ceramica nazionale
destinata all' export. Nella sua evoluzione il distretto con logiche da rimbalzo operoso è cambiato
passando dalla prossimità produttiva della quantità a logiche di simultaneità, dal locale al globale,
basate sulla qualità. Il gene egoista dell' impresa nella crisi evolutiva ha fatto selezione: ­18,2% di unità
locali tra 2007 e 2012 e processi di aggregazione che hanno fatto crescere la dimensione di impresa. Il
fatturato medio dal 2009 al 2012 è cresciuto del 17,4%, recuperando molti dei numeri pre crisi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
11
15 febbraio 2015
Pagina 13
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
La discontinuità ha prodotto gruppi industriali strutturati che fanno sì che tra le prime 100 imprese
mondiali del settore 22 siano italiane. Il tutto tenuto con un posizionamento di mercato chiaro: top di
gamma, qualità dei materiali, ricerca e innovazione, design, con investimenti diretti all' estero non solo
produttivi ma per una robusta rete commerciale di servizi. In più, nella sua evoluzione, il distretto ha
gemmato un altro settore di specializzazione, quello della meccanica. Già a partire dagli anni Ottanta le
imprese meccanico­ceramiche hanno iniziato a vendere prodotti all' estero in un processo di
internazionalizzazione e ad espandere le reti lungo la via Emilia con poche industrie di grande
dimensione che trainano la filiera nel globale. Il microcosmo potrebbe finire qui. Come racconto di un'
evoluzione distrettuale in piattaforma territoriale competitiva, altro dall' evoluzione orizzontale e di
prossimità del distretto tessile di Carpi che si è riconvertito adottando un modulo di distretto a reti corte,
a km zero e low cost. Ritengo che occorre continuare a cercare di capire nell' altra polarità. La
coscienza di luogo pare avere solo nei sindaci e nei comuni da dove partono le imprese gli unici
sopravvissuti alla desertificazione del locale.
Dirò subito, per non passare da passatista, che hanno ragione le imprese quando dicono che il
collegamento tra l' Autobrennero e Sassuolo andava fatto 30 anni fa, così come lo scalo ferroviario di
Marzaglia andrebbe pensato come una piattaforma logistica a reti lunghe. Le due Province e le due
Camere di commercio ove insisteva il distretto se lo sono visto diventare piattaforma senza capirci
alcunché. La Regione arriva solo oggi con i suoi tecnopoli, con logiche da policentrismo provinciale,
simile a quello delle fiere e delle università. Anche i processi di terziarizzazione sono gestiti in
autonomia dalle imprese acquisendo competenze e promuovendo alleanze a livello nazionale. Gli unici
riconoscimenti di importanza sono attribuiti al sistema delle scuole professionali, che garantisce ai
giovani una formazione tecnica di base.
Sul modello tedesco, le imprese continuano a cercare una preparazione tecnica da affinare con il lavoro
in azienda, conoscenza delle lingue, disponibilità e soggiornare all' estero. Se le imprese globalizzate
sono l' argenteria di questo territorio i tanti piccoli in crisi e la disoccupazione giovanile sono la polvere
sotto il tappeto.
Da lasciare solo alla coscienza di luogo e ai sindaci rimasti soli che ascoltano racconti come questo:
«da un' impresa meccanica di 3 soci e due dipendenti che lavorava nel comparto meccanico nascono 5
imprese individuali che lavorano, quando possono in nero, nella manutenzione». È il nuovo sommerso
di sopravvivenza.
Poi ci sono le questioni ambientali di un territorio mangiato dai capannoni, quello della mobilità di un
75% di pendolarismo lavorativo che si dispiega sulla piattaforma tra Scandiano e Maranello.
Per i sindaci è questione la rigenerazione urbana di un territorio sul sociale, del lavoro, della
diversificazione e di una cultura della green economy, il tutto oltre i meccanismi di aggiornamento dei
regolamenti, la semplificazione amministrativa e una programmazione dei servizi in un' area vasta.
Ripartendo dal basso, 8 comuni con altri 4 della montagna hanno lanciato un' alleanza per la Città
distretto, in quel territorio medio padano tra Bologna e Milano. Una buona iniziativa: la rivitalizzazione
della coscienza di luogo ha come destino l' area vasta ove rivitalizzare l' intreccio tra economia e
società.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ALDO BONOMI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
12
15 febbraio 2015
Pagina 15
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Enti locali. L' allarme di Legautonomie sui tagli ­ Filippeschi confermato al vertice.
Per i piccoli Comuni chance­fusioni
MILANO Su 16,6 miliardi di tagli assestati alla
spesa pubblica dall' ultima legge di stabilità,
«il 49% è a carico di Regioni, Province e
Comuni», ma nel caso degli enti locali g l i
effetti della "cura" sono aggravati dagli
inciampi ordinamentali, a partire dalla
«evidente mancanza di coordinamento tra
disposizioni e tempi d' attuazione della legge
Delrio» e manovra, e dai «pasticci sul
personale stanno seriamente pregiudicando l'
e s e r c i z i o d e l l e f u n z i o n i d e l l e Province,
spingendole sull' orlo del default».
Parte da questo allarme l' agenda degli
impegni di Legautonomie, l' associazione che
riunisce circa 2.500 enti tra Comuni, Province,
Regioni e Comunità montane e che ieri ha
chiuso a Firenze il proprio XIX congresso
nazionale confermando come presidente il
sindaco di Pisa Marco Filippeschi. È il suo
mandato, definito dall' ordine del giorno
approvato in chiusura dal congresso, a
indicare però il dato chiave per la futura
rappresentanza degli enti locali: in programma
c' è infatti «la massima integrazione dei livelli
politici e delle strutture tecniche nazionali e
regionali» di Legautonomie e Anci, p e r
tradurre in pratica il protocollo d' intesa firmato a Milano dalle due associazioni a novembre e arrivare a
«costruire un interlocutore unico, stabile e coeso in rappresentanza dei Comuni e degli enti territoriali».
L' obiettivo è duplice: «alleggerire gli oneri della rappresentanza politico­istituzionale», andando
incontro alle richieste di opinione pubblica e amministratori locali fino ad arrivare a una «quota unica» di
adesione, e creare un soggetto in grado di concentrare da solo il peso politico degli enti locali nella
complicata fase di riforma che stanno attraversando.
Le Province sono infatti solo uno dei temi nell' agenda di queste settimane, e si affiancano alla questione
delle Città metropolitane che condividono con gli enti di area vasta la super­spending da un miliardo
(due miliardi nel 2016 e tre nel 2017), ma non l' alleggerimento delle funzioni. Per superare la
contraddizione fra compiti in aumento e risorse in calo drastico, gli amministratori locali chiedono di
rivedere la distribuzione dei tagli, e rilanciano sull' attuazione del decreto sul federalismo regionale e
provinciale (Dlgs 68/2011) che avrebbe dato nuove entrate alle Città metropolitane ma è rimasto sulla
carta.
Sulle Unioni d i Comuni, il Milleproroghe ha invece in serbo l' ennesimo rinvio, che secondo
Legautonomie deve però essere sfruttato per far partire una effettiva «riforma dal basso», che secondo
Filippeschi deve spingere verso «un riordino territoriale centrato sulle fusioni di Comuni»; in questo
quadro, le fusioni dovrebbero gestire bilanci, personale, programmazione e servizi, mentre l' identità
storica e la partecipazione democratica rimarrebbero in capo ai singoli municipi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
13
15 febbraio 2015
Pagina 15
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Per accompagnare queste proposte Legautonomie, che l' anno prossimo festeggia il centenario, rimarrà
comunque in vita come soggetto autonomo, sotto forma di Fondazione politico­culturale.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Gianni Trovati.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
14
15 febbraio 2015
Pagina 15
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Decreto giochi. Nella bozza del Dlgs.
Tassa della fortuna alzata dal 6 all' 8% Slot ridotte di
un terzo
Tassa sulla fortuna all' 8 per cento, taglio di
circa un terzo delle slot presenti nei bar e nelle
sale scommesse e divieto di pubblicità esteso
alla fascia oraria protetta, tra le 16 e le 19.
Sono i contenuti dell' ultima bozza del decreto
legislativo sui giochi che entrerà nel pacchetto
attuativo della delega fiscale in programma al
consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Le
nuove regole, previste dall' articolo 14 della
delega sulla riforma del Fisco, puntano a due
obiettivi, difficili da coordinare: l' aumento delle
entrate p e r l ' Erario e il contenimento di un
fenomeno, quello del gioco diffuso, che ha
assunto dimensioni tali da determinare effetti
preoccupanti sul piano sociale.
Al primo dei due obiettivi risponde
direttamente l' aumento dal 6 all' 8 per cento
dell' imposta sulle vincite (anche se resta da
stabilire la nuova soglia oltre la quale scatta il
prelievo, oggi fissata a 500 euro); l' imposta si
applica su giochi numerici, lotterie istantanee e
videolotteries.
Per mettere un freno alla diffusione dei giochi
automatici che affollano bar e locali pubblici,
invece, il decreto mette in campo nuovi limiti
all' installazione, che dovrebbero però scattare
solo dal 2017. In pratica, le regole in arrivo prevedono la possibilità di collocare una slot ogni 7 metri
quadrati, senza la possibilità di superare le sei macchine per locale. In ogni caso, le slot non potranno
essere visibili dalla strada, mentre ben in evidenza (come già previsto oggi) dovrà essere il divieto di
utilizzo per i minori.
Fin qui i parametri per i locali pubblici non specificamente dedicati al gioco: nelle gaming hall, la cui
superficie non potrà essere inferiore a 50 metri quadrati, le macchinette potranno essere una ogni tre
metri quadrati.
Secondo le stime, l' insieme di queste regole dovrebbe ridurre di quasi un terzo la "popolazione" attuale
delle slot, con la scomparsa di 80­100mila delle 350mila slot attualmente censite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
15
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il sogno Bruno dell' Italia laica
Massimo Bucciantini ha scritto la storia del monumento di Campo dei Fiori dedicato al
filosofo bruciato in quella piazza nel 1600. L' inaugurazione, nel 1889, fu la prima vera
uscita della nazione senza timori verso la Chiesa.
Di fotoreporter ce n' erano parecchi, quel
giorno in Campo dei Fiori, anche se i loro nomi
hanno poi faticato a entrare negli annali della
grande fotografia: Carlo Rocchi, M.C. Sirani,
T. Fabbri... La manifestazione popolare per l'
inaugurazione della statua di Giordano Bruno ­
Roma, 9 giugno 1889 ­ è una delle primissime
nella storia d' Italia che sia fotograficamente
documentata, come nell'«istantanea» del
«corteggio in via Nazionale» pubblicata di lì a
poco dall'«Illustrazione italiana». In quel giorno
di Pentecoste, l' Italia nuova si dà
appuntamento in Campo dei Fiori, a un tiro di
schioppo dal Vaticano, per celebrarsi come
Italia laica. Per contestare al Sommo Pontefice
di Santa Romana Chiesa non più soltanto il
potere temporale, ormai cancellato da Porta
Pia, ma anche il potere spirituale.
Treni speciali trasportano a Roma pellegrini
laici a migliaia, da Pisa, da Napoli, dai quattro
angoli di un Paese che è andato scoprendo
negli anni precedenti ­ per effetto di un'
insistita campagna d' opinione ­ la figura
stessa di Giordano Bruno: il frate domenicano
che la Chiesa della Controriforma aveva
perseguitato come apostata, condannato come
eretico e infine, il 17 febbraio 1600, bruciato vivo in Campo dei Fiori. Ventimila, nei calcoli della
Questura, i manifestanti raccolti alla base dell' imponente statua di bronzo disegnata da Ettore Ferrari
(ma sembrano di meno, a dire il vero, nel colpo d' occhio delle fotografie). Cui va aggiunta la gente
affacciata alle finestre e ai balconi delle case prospicienti la piazza, romani benestanti che hanno pagato
una specie di affitto giornaliero ai popolani residenti nel Campo.
Invano il cardinale Rampolla, segretario di Stato di papa Leone XIII, ha cercato di spaventare la
cittadinanza prevedendo disordini di piazza, e arrivando a offrire biglietti ferroviari gratuiti a quanti
volessero allontanarsi dalla capitale. La manifestazione del 9 giugno è un successo anche per l' ordine
perfetto con cui le più varie delegazioni e associazioni d' Italia ­ consiglieri comunali, notabili provinciali,
reduci garibaldini, operai mazziniani, studenti universitari ­ sfilano in corteo dalla stazione Termini a
Campo dei Fiori.
Il tutto in un clima di festosa animazione descritto l' indomani dal cronista del «Messaggero»: «Si
vendono banderuole di carta, fazzoletti con il ritratto di Giordano Bruno, busti e statuette di gesso,
opuscoli d' ogni specie». «La folla sparpagliata dovunque si fa sempre piu fitta», e «tutte le classi sociali
vi sono rappresentate». «Moltissime le donne» (ma anche di queste, nelle fotografie scattate quel
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
16
15 febbraio 2015
Pagina 21
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
giorno, non se ne riconoscono poi tante).
Era un sospirato punto d' arrivo, l' apoteosi d' oltretomba di Giordano Bruno. Coronava un progetto ­
vendicare il rogo inquisitoriale del 1600 con il più parlante dei simboli, la statua della vittima eretta nel
luogo stesso del martirio ­ che risaliva a una dozzina d' anni prima. Nel 1876 una manciata di studenti
dell' università di Roma, intraprendenti giovanotti originari delle province dell' ex Stato pontificio, si
erano visti regalare l' idea da un loro amico straniero: un rivoluzionario francese per nascita e
cosmopolita per vocazione, un esule della Comune di Parigi che di nome faceva Armand Lévy. Progetto
abbracciato con entusiasmo da Giuseppe Garibaldi («possa il monumento da voi eretto al gran
pensatore e martire essere il colpo di grazia alla baracca di cotesti pagliacci che villeggiano sulla
sponda destra del Tevere»), ma poi arenatosi fra le secche della politica politicante, quali davvero non
mancavano lungo entrambi i versanti dell' Isola Tiberina.
Secondo Massimo Bucciantini, che della statua di Campo dei Fiori ha scritto adesso la fascinosa storia,
il progetto sarebbe definitivamente fallito senza l' intervento di un professore universitario di filosofia
destinato a contare nella vicenda del socialismo italiano: Antonio Labriola. Nel 1885, fu grazie al
prestigio di Labriola che una rinnovata conventicola di studenti romani poté rilanciare l' idea della statua
raccogliendo adesioni ­ e sottoscrizioni, cioè soldi ­ da tutta Europa e perfino dalle Americhe. Allora il
progetto perse il suo carattere più provinciale e striminzito, di goliardata anticlericale, e assunse la cifra
di un omaggio internazionale alla libertà di pensiero. Quelli di Victor Hugo, Ernest Renan, Henrik Ibsen,
Walt Whitman, furono soltanto alcuni tra i bei nomi che accettarono di figurare nel Comitato d' onore
dell' erigendo monumento a Giordano Bruno.
Una «brunomania» ­ come fu sdegnosamente qualificata dai gesuiti della «Civiltà cattolica» ­ percorse
la cultura democratica italiana negli anni a ridosso dell' inaugurazione della statua. Libri, libelli, opuscoli,
saggi, biografie romanzate, commedie teatrali, opuscoli commemorativi: oltre duecento titoli nel solo
biennio 1888­89. A Roma, un Consiglio comunale politicamente moderato mantenne a lungo un
atteggiamento ostruzionistico. Ma a partire dal 1887, quando alla presidenza del Consiglio dei ministri
assurse un ex garibaldino del peso politico di Francesco Crispi, la bilancia prese a pendere in favore
degli ammiratori di Bruno. E nell' autunno del 1888, quando gli elettori della capitale elessero al
Campidoglio una maggioranza liberale, le condizioni furono riunite perché il bronzo della statua potesse
finalmente essere fuso.
Cammin facendo, i promotori del monumento avevano dovuto rinunciare a raffigurare Bruno ­ come in
un primo bozzetto di Ferrari ­ alla stregua di un profeta trascinante, o addirittura di un avatar capitolino
della Statua della Libertà montata in quegli anni tra Parigi e New York. Pur di realizzare il progetto,
avevano dovuto contentarsi di un Bruno statico e riflessivo, meno apostolo che filosofo. Ma che la statua
inaugurata il 9 giugno 1889 in Campo dei Fiori rappresentasse comunque una dichiarazione di guerra
contro ogni verità rivelata, è quanto riusciva chiaro a tutti i cattolici d' Italia, Sommo Pontefice in testa.
Il 30 giugno, in un' allocuzione davanti al Concistoro, Leone XIII tenne a ribadire come Giordano Bruno
fosse stato «doppiamente apostata, convinto eretico, ribelle fino alla morte all' autorità della Chiesa».
«Così dunque le straordinarie onoranze tributate a tal uomo, dicono alto e chiaro, essere ormai tempo di
romperla colla rivelazione e la fede: l' umana ragione volersi emancipare affatto dall' autorità di Gesù
Cristo».
Punto d' arrivo, l' apoteosi d' oltretomba di Giordano Bruno non riuscì a costituire un punto di partenza.
Nei decenni successivi al 1889, l' Italia laica avrebbe perso più battaglie (sul divorzio, sul riposo
domenicale, sulle opere pie, sull' insegnamento religioso nelle scuole) di quante ne avrebbe vinte. E la
storia d' Italia avrebbe evidenziato ­ sottolinea Bucciantini ­ tutti i limiti di un radicalismo astratto, da
salotto borghese o da cattedra universitaria, che inneggiava alla poesia della scienza e della filosofia
più di quanto praticasse la prosa della riforma politica e sociale.
Alla lunga, il monumento di Campo dei Fiori rischierà di sembrare niente più che il simbolo di un' inutile
fuga in avanti: il bronzeo giocattolo di un pugno di vincitori perdenti. E quarant' anni dopo il 1889, nell'
Italia dei Patti lateranensi, Benito Mussolini sarà costretto a smentire pubblicamente ­ nel suo discorso
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
17
15 febbraio 2015
Pagina 21
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
di ratifica del Concordato, il 13 maggio 1929 ­ le voci secondo cui lo Stato aveva promesso alla Chiesa
la demolizione del monumento di Campo dei Fiori: «Bisogna che io dichiari che la statua di Giordano
Bruno, malinconica come il destino di questo frate, resterà dov' è». Non avrà bisogno, il Duce, di
abbattere la statua dell' eretico.
Perché a quel punto l' Italia laica sarà già in macerie, sarà già crollata sotto i colpi di mazza del clerico­
fascismo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Massimo Bucciantini, Campo dei Fiori. Storia di un monumento
maledetto , Einaudi, Torino, pagg. 392, ​ 32,00.
Sergio Luzzatto.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
18
15 febbraio 2015
Pagina 32
Il Sole 24 Ore
Enti locali
horizon 2020.
Nuova «Hera» della ricerca
È la sigla del consorzio europeo per l' area delle Humanities: ha messo in campo 25
milioni per indagare il nostro passato.
D all' Europa arrivano venticinque milioni di
euro per progetti di ricerca sul passato (cinque
stanziati dalla Commissione europea e venti
dagli Stati membri). Il nuovo bando, pubblicato
il 16 gennaio 2015 da Hera (Humanities
European Research Area), con scadenza il 9
aprile 2015, è stato messo a punto per
raggiungere una migliore comprensione della
pluralità di modi nei quali si è fatto e si fa "uso"
del passato.
Hera, il consorzio a cui aderiscono 24 Stati
membri , finanzierà progetti di ricerca sul
modo in cui il "passato" ha generato
concezioni, attese, processi di carattere
culturale e politico, di rilievo per il presente e il
futuro dell' Europa. La consapevolezza del
passato e dei suoi profondi effetti sui processi
d e c i s i o n a l i e s u l l e pratiche c u l t u r a l i d e l
presente è infatti decisiva per la costruzione di
politiche efficaci che favoriscano la resilienza
della società, il pensiero creativo e la
cittadinanza responsabile e allo stesso tempo
diano risposte intelligenti alle nuove sfide.
L' idea alla base del bando è che l' avvio di
progetti di ricerca paneuropei sullo sviluppo
sociale, culturale, politico ed etico genererà
nuove conoscenze e consentirà ai responsabili politici, ai ricercatori e al pubblico in generale di
interpretare le sfide di un mondo che cambia.
Per comprendere le domande più urgenti che la società europea fa emergere in tema d' identità,
integrazione, legittimità politica, creatività e dinamiche culturali occorre una maggiore comprensione di
come i singoli e le società riflettono sul passato e ne fanno uso, tenendo conto di come le idee, le
culture, le tradizioni e le pratiche siano venute costituendosi, nella loro trasmissione e diffusione tra
diversi attori in diverse regioni.
L' Italia (assieme ad Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia,
Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia,
Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera) ha partecipato alla messa a punto del
bando che rientra nel programma europeo Horizon 2020 (Reflective­1­2014 Era­net on Uses of the Past
è il nome completo del Joint Research Project) attraverso il Cnr. Allo stesso tempo, grazie all'
attenzione che il ministro dell' Istruzione Stefania Giannini ha dedicato a queste politiche europee, il
cofinanziamento dell' Italia per i progetti o unità di ricerca presentati dai proponenti italiani per il bando
Hera ammonta a 2 milioni 900mila euro, una somma considerevole che darà ossigeno a un grande
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
19
15 febbraio 2015
Pagina 32
<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
numero di unità di ricerca, alcune delle quali assumeranno il ruolo di capofila. Le proposte di progetti
dovranno focalizzare la ricerca su importanti processi di trasformazione e rientrare nei percorsi di
indagine suggeriti in cinque domande che faranno da guida ai proponenti.
Il bando è rivolto alle università, agli enti di ricerca pubblici e agli organismi di ricerca (definiti dalla
disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione), così come
agli istituti e uffici, centrali o periferici, del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. La
valutazione sarà condotta da un panel internazionale di esperti che premieranno quei progetti che
centrano l' obiettivo di dare valore alla ricerca di base nelle scienze umane favorendo così la creazione
dello Spazio europeo della ricerca.
Le cinque domande che guidano i proponenti, suggerendo possibili percorsi d' indagine, sono: ©
RIPRODUZIONE RISERVATA Silvia Bernardi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
20
15 febbraio 2015
Pagina 9
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
SANITÀ LA ROSA DEI PAPABILI: CARRADORI, DES DORIDES, TONINI, BERGAMASCHI E
LA BALDASSARRI.
Ausl Romagna, una poltrona per cinque
E' L' ARGOMENTO che più appassiona l' aula
dell' assemblea legislativa della Regione. Chi
sarà il prossimo direttore generale dell' Ausl
unica romagnola? Da mesi si sfoglia la
margherita del toto­ candidati, senza essere
ancora arrivati a una scelta definitiva.
Adesso che manca una settimana alla nomina
la rosa si è ristretta.
Una carica di prestigio e di potere: il direttore
generale dell' Ausl unica della Romagna
gestisce circa 2 miliardi di euro l' anno. In
Commissione Sanità circolano cinque nomi
divisi tra storici, outsider e new entry. I
candidati storici sono due, entrambi saliti ai
vertici sanitari durante le presidenze della
Regione di Vasco Errani. Si tratta del 58enne
marchigiano Tiziano Carradori, dal 2012
direttore generale della sanità della Regione
Emilia Romagna, in precedenza direttore
generale dell' Ausl di Ravenna. A lui è legata
la riorganizzazione della sanità ravennate, con
le luci e ombre che le polemiche politiche
hanno fatto risaltare. A Carradori è legato
Andrea Des Dorides, 67 anni, romano, attuale
direttore generale dell' Ausl di Ravenna. Prima di prendere il posto di Carradori, era direttore dell'
azienda ospedaliera generale San Carlo di Potenza.
Tra gli storici e le new entry c' è un outsider. Si tratta del riminese Marcello Tonini, 58 anni, attualmente
direttore generale dell' Irst di Meldola. Esperto di sistemi informativi, è stato direttore generale dell' Ausl
di Rimini. E' indicato come vicino a Comunione e Liberazione. Due anche i nomi accreditati alla voce
outsider'. Si tratta di Walter Bergamaschi, direttore generale della Sanità lombarda, in passato al vertice
del Niguarda e anche candidato alla carica di sub commissario della sanità laziale. E' stato dato vicino
al Pdl, ma il Movimento 5 Stelle non l' avrebbe visto male per un incarico al ministero della Salute.
Infine, il capitolo­donne. Probabilmente l' identikit femminile è quello al quale è più attento in questo
momento il presidente della Regione, Bonaccini. Così avanza il nome di una cervese di 59 anni, Bruna
Baldassarri, dirigente dell' assessorato regionale alla Sanità. In carriera, Baldassarri ha diretto i presidi
ospedalieri di Lugo e Faenza ed è stata direttore sanitario dell' Ausl di Forlì. A ben vedere, è anche l'
unica romagnola del lotto.
Lorenzo Tazzari.
TAZZARI LORENZO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
21
15 febbraio 2015
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LUGO SUD.
Incontro con Ranalli sulle conseguenze del
maltempo
Mercoledì prossimo, 18 febbraio, alle 20.30
nella tensostruttura del Maracanà' in via
Madonna delle Stuoie 1 a Lugo, ci sarà una
seduta della Consulta Lugo Sud' per parlare
dei problemi riguardanti i recenti eccezionali
eventi atmosferici e le loro conseguenze sul
territorio. Saranno presenti il sindaco Davide
Ranalli e la giunta comunale, oltre al dirigente
dell'Area infrastrutture del Comune Paolo
Nobile e al vicecomandante della Polizia
Municipale Paola Neri. Inoltre, interverranno
per il Consorzio di Bonifica della Romagna
Occidentale, il direttore generale Giovanni
Costa e il direttore tecnico Elvio Cangini e, per
Hera, il responsabile delle reti fognarie Mauro
Bazzocchi. «ABBIAMO scelto di tornare nelle
zone colpite dalle inondazioni per fare il punto
sulla entità dei danni e stare vicino ai cittadini
ha dichiarato il sindaco Ranalli Il dialogo
costante con la cittadinanza vuole essere il
tratto distintivo di questa amministrazione,
soprattutto nei momenti più duri e difficili come
quello che hanno vissuto e stanno vivendo gli
abitanti dei quartieri coinvolti». La serata è
aperta a tutta la cittadinanza. L'incontro è il primo di una serie che vedrà successivamente coinvolte
tutte le Consulte del Comune di Lugo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
22
15 febbraio 2015
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Ripristinati gli argini rotti dalle piene
Conclusi i lavori al Fosso Vecchio di Villa Prati e al Canal Vela.
PIANO piano nel comprensorio della Bassa
Romagna la situazione, dopo i duri colpi inferti
dal maltempo circa una settimana fa, sta
tornando alla normalità anche per riguarda i
canali e i corsi d' acqua. I tecnici del Consorzio
di Bonifica della Romagna Occidentale hanno
infatti concluso ieri i lavori di ripristino del
Fosso Vecchio nei pressi della frazione di Villa
Prati di Bagnacavallo, canale il cui argine si
era rotto in seguito agli eventi meteorologici
del 5 e 6 febbraio. Inoltre i tecnici sono
intervenuti anche nel vicino Fosso Vetro, il cui
argine era invece stato tagliato proprio per far
defluire l' acqua esondata dal Fosso Vecchio.
La zona di terreno, estesa circa 200 ettari, che
era stata allagata, per un volume di circa 2
milioni di metri cubi d' acqua, è così tornata
alla normalità.
SEMPRE per quanto riguarda la rete scolante
e gli impianti gestiti dal Consorzio di Bonifica
della Romagna Occidentale, è stato messo in
sicurezza anche il Canal Vela nel comune di
Alfonsine, dove si era rotto l' argine, e dove l'
impianto idrovoro Ballirana (presso il quale
sono state installate ora pompe di emergenza che immettono nel canale circa 1 metro cubo di acqua al
secondo) aveva smesso di funzionare in quanto sommerso dalle acque. Per quanto riguarda gli
allagamenti ancora in essere nella zona, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale stima che
possano rientrare entro un paio di giorni. «Non ci sono più terreni allagati, invece, tra Conselice e
Lavezzola e, naturalmente prosegue la nota i tecnici del Consorzio sono intervenuti e continuano a
intervenire anche presso numerose aree private in cui è presente acqua«.
LA PROSSIMA settimana, poi, i responsabili del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale
daranno il via a una fase di confronto con cittadini e istituzioni, realtà produttive e agricole per valutare l'
accaduto e concertare un' azione comune di sensibilizzazione verso Stato e Regione «così da poter
reperire le risorse necessarie per la realizzazione di nuove opere che consentano di affrontare le
situazioni di emergenza con danni sempre minori».
Nel frattempo, come annunciato nei giorni scorsi, il Consorzio ha stilato un elenco di 21 interventi
urgenti, alcuni dei quali già effettuati, resi necessari dall' emergenza, per una spesa totale di circa un
milione e 400mila euro. Si è poi in attesa di valutare «quanto al Consorzio di Bonifica della Romagna
Occidentale spetterà dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il territorio emiliano­romagnolo
colpito dal maltempo e cosa accadrà in caso di concessione dello stato di calamità che sempre la
Regione Emilia­Romagna ha richiesto al Governo».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
23
15 febbraio 2015
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Fusignano, rubava le offerte in chiesa con un filo e
una calamita
IN ALMENO tre o quattro circostanze era
partito da Lugo, dove abita, raggiungendo in
sella alla sua bicicletta la vicina Fusignano ed
entrando nella locale chiesa intitolata a San
Giovanni Battista in orari in cui non erano in
corso messe o funzioni religiose. Le sue però
non erano visite di preghiera o di meditazione,
ma si trattava in base a quanto scoperto dai
carabinieri di piccoli raid ladreschi, visto che il
suo obiettivo erano le monetine contenute nelle
apposite cassette delle offerte. Protagonista un
60enne italiano residente a Lugo, con alle
spalle un difficile passato legato agli
stupefacenti. Ad incastrarlo' e ad identificarlo
con assoluta certezza sono state le immagini
del sistema di videosorveglianza presenti
all'interno della chiesa. I fatti risalgono al mese
di gennaio. L'uomo ora è stato indagato a
piede libero per furto aggravato dai carabinieri
della locale stazione. La tecnica utilizzata dal
60enne per prelevare le offerte era semplice e
già sperimentata (nella foto) da altri suoi
colleghi': per catturare' le monetine utilizzava
infatti un semplice filo a cui aveva legato una
calamita. L'uomo si sarebbe complessivamente impossessato di alcune decine di euro. Una piccola
somma di denaro che comunque gli è costata la denuncia alla Procura della Repubblica di Ravenna.
Non è la prima volta che la chiesa di Fusignano viene presa di mira dai ladri di monetine e non solo.
lu.sca.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
24
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
MASSA LOMBARDA FINISCE NEI GUAI UNA 40ENNE RUMENA BLOCCATA DAI
CARABINIERI.
Aveva in auto generi alimentari rubati, tra cui un
pollo intero
DURANTE un normale controllo alla
circolazione stradale effettuato lungo la strada
provinciale San Vitale ad opera dei carabinieri
di Massa Lombarda, è stata fermata una
Volkswagen Polo'. Al volante della vettura c'
era una casalinga di 40 anni originaria della
Romania e residente a Ravarino, località in
provincia di Modena. Nonostante la donna
risultasse incensurata, il personale dell' Arma
ha deciso di controllare l' auto e in particolare il
bagagliaio rinvenendo diverse buste
contenenti decine di generi alimentari ed altri
prodotti, per un valore complessivo di circa
500 euro. Merce che, stando a un primo
sommario controllo, sembrava essere stata
acquistata in supermercati di diverse località
della nostra provincia, tra cui Ravenna, Godo,
Russi e Bagnacavallo.
PERÒ ad insospettire i militari è stato anche il
fatto che in ciascuna busta della spesa non era
presente l' apposito scontrino. A seguito di
accertamenti più approfonditi dei carabinieri è
emerso che almeno in un paio di supermercati
non dotati di sistema antitaccheggio la 40enne
aveva acquistato, pagandola regolarmente, frutta o verdura del valore di pochi euro. Peccato però che
nello stesso tempo avesse occultato sotto gli indumenti cosmetici e generi alimerntari, tra cui addirittura
un pollo intero. Tutta la merce è stata sequestrata mentre la donna, è stata denunciata alla Procura della
Repubblica di Ravenna per ricettazione'. lu.sca.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
25
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
AL ROSSINI'
Tanti raggi di luce' oggi a teatro
CON lo spettacolo Raggi di luce. Dinamo
energia in movimento', prosegue oggi alle 16
al Rossini di Lugo la rassegna Mamma e papà
vi porto a teatro'. Il Teatro Testoni presenta un
lavoro di e con Andrea Buzzetti, Luciano
Cendou e Giada Ciccolini, per la regia di
Valeria Frabetti. Tre personaggi su due ruote
intraprendono un viaggio surreale per
illuminare il mondo in modo diverso: mettersi
in sella e pedalare per accendere una abat­
jour, una strada, una stazione da cui parte un
treno. Indossare un vestito che cambia colore
e attraversare il vento e la pioggia. La
biglietteria apre alle 15. Il prezzo dei biglietti è
di 6 euro per gli adulti e di 4 euro per i
bambini. Info e prenotazioni: 0545/38542
(biglietteria teatro).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
26
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
AL PALALUMAGNI' TORNA L'INIZIATIVA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO LUGO 1
Genitori ancora in campo per i figli
Parte oggi la quinta edizione del torneo di pallavolo: tre le giornate
PER IL QUINTO anno consecutivo i genitori
degli alunni dell'Istituto comprensivo Lugo 1 si
sfideranno' in un torneo di pallavolo finalizzato
a mettere insieme i fondi per l'acquisto di
materiale multimediale per le scuole. Il torneo
inizierà oggi al Palazzetto dello Sport di via
Lumagni, ormai sede storica' dell'iniziativa, il
cui significato è ben espresso dal titolo
L'importante è partecipare', che indica come il
torneo non sia certo una vera competizione
ma, sottolineano gli organizzatori,
«un'occasione per divertirsi e socializzare
attraverso lo sport, con il fine ultimo di
compiere un gesto solidale». Un'iniziativa che
raccoglie ogni volta moltissime adesioni, basti
pensare che lo scorso anno al torneo
parteciparono oltre 200 genitori. La formula è a
squadre miste', formate da genitori o
insegnanti delle scuole per l'infanzia La
Filastrocca' e Margotti', della scuola
elementare Codazzi­Gardenghi' e della scuola
media Baracca'. È possibile giocare in più
squadre se si hanno più figli nella scuola. Le
squadre saranno di 6 contro 6, con almeno 3
donne in campo, a ruolo libero. Tre le giornate: la prima oggi dalle 9 alle 18, la seconda domenica 1
marzo negli stessi orari, la terza, ovvero la finalissima, domenica 22 marzo a partire dalle 9.30, poi,
dalle 15.30, le sfide dei dream team' di mamme, papà e misti. Seguiranno le premiazioni e, dalle 16,
salsicciata per tutti (prevendite nelle prime due giornate del torneo). In tutte e tre le giornate, alle 12 ci
sarà un pasta party' (prenotazioni presso i rappresentanti di istituto). Sono previsti premi speciali per lo
striscione più bello e per la divisa più originale e ci sarà un concorso a premi con biglietti in vendita
durante il torneo. L'accesso al palazzetto per assistere al torneo è aperto a tutta la cittadinanza. Info: ,
oppure sul gruppo Facebook '. l.m.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
27
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
CARNEVALE
Sfilate a Traversara e Fusignano
OGGI a Traversara di Bagnacavallo 66ª
edizione del Carnevale dei ragazzi. Alle 14.30
nella piazza del Teatro l'allegro ritrovo di
maschere singole e in gruppo. I partecipanti
dovranno solo preoccuparsi di scegliere il
travestimento, mentre l'organizzazione
provvederà a coriandoli, palloncini, castello
salterino, scivolo gigante, foto gratuita di tutte
le mascherine e trucca bimbi. Ci saranno
inoltre animazioni con La fattoria di Tinto
Grass e il duo Brev Pat­h Funky Band e sarà
allestito uno stand gastronomico con pizza
fritta e piadina farcita. Alle 16.30 tradizionale
lancio di palloncini muniti di cartellino e in
serata grande pizzata per tutti. Carnevale
anche a Fusignano, oggi, dalle 14 in piazza
Corelli, organizzato dall'associazione Ruota
Libera e dalla rete di imprese Fusignano è più'
i partecipanti, in maschera, prenderanno parte
a una pedalata e a tutti saranno offerti biscotti
e tisana calda.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
28
15 febbraio 2015
Pagina 21
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LAVEZZOLA LUIGI RAGAZZINI IERI HA COMPIUTO LA BELLEZZA DI 104 ANNI CON
TANTA VOGLIA DI VIVERE
Per l'inossidabile Gino gli anni non passano mai
UNO SPIRITO, una lucidità e una voglia da
vivere sorprendenti. Stiamo parlando del
lavezzolese Luigi Ragazzini, detto Gino ad
Casantèin', che ieri ha raggiunto l'eccezionale
traguardo delle 104 primavere. A festeggiarlo,
nella sua abitazione di via Bisa, c'erano i figli
Maria ed Enrico, i nipoti Marzia, Beatrice,
Ambra e Davide e i pronipoti Erik, Marco,
Luca, Giacomo e Angela. E l'assessore alle
politiche sociali Raffaella Gaspari (nella foto)
gli ha portato gli auguri dell'amministrazione
comunale di Conselice. Gli anni passano, ma
Gino' appare inossidabile. Nato a S.Patrizio il
14 febbraio 1911, Gino' ha vissuto e lavorato
nella frazione conselicese, per poi trasferirsi
nel '54 con la famiglia a Lavezzola. Nel 1940, a
29 anni, sposò Dafne Cavalazzi (scomparsa
una decina di anni fa), dalla quale ebbe i figli
Maria ed Enrico. Nozze che furono celebrate a
S.Bernardino alle 7.30 del mattino. Nella sua
lunga vita non sono mancati i sacrifici,
soprattutto quando lavorava come mercante di
bestiame, effettuava interminabili trasferte a
piedi, con le bestie appresso, per recarsi ai
mercati della Bassa Romagna e del Bolognese. «La domenica racconta partivo col bestiame da
S.Patrizio intorno alle sei di sera arrivando a Castel San Pietro alle 3 di notte. Arrivavo stanchissimo, ma
per contrattare e vendere gli animali bisognava restare ben svegli. Poi dovevo tornare a casa. Insomma,
fatiche incredibili. Credo però che quelle interminabili camminate hanno contribuito a mantenermi in
forma». Nel 1954 Gino' si trasferì con moglie e figli a Lavezzola, dove ha svolto l'attività di coltivatore
diretto. A 104 anni, se si esclude qualche acciacco alle gambe, gode ancora di una salute e di una
vitalità uniche. E' pure una buona buona forchetta gradendo molto la verdura, soprattutto la cipolla,
anche se davanti ad un piatto di cappelletti in brodo, a una fetta di torta e a un buon bicchier di vino non
si tira indietro. Fino a ottobre 2013 si recava in bicicletta a Lavezzola a fare la spesa. Alla domanda su
quale sia il segreto di tanta longevità, Gino non ha dubbi: «Una vita regolare, senza stravizi, ma anche
un pizzico di fortuna che non guasta mai». Luigi Scardovi
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
29
15 febbraio 2015
Pagina 25
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
La Corelli diventa coopOggi concerto a Fusignano
La Principessa Zara', coinvolti gli studenti.
ARIA NUOVA in casa Corelli: è stato reso
ufficiale l' atto di nascita della Cooperativa
omonima, preannunciato nelle scorse
settimane dal Consiglio direttivo. Una
consacrazione simbolica e una trasformazione
giuridica a suggello di 5 anni di indiscussi
successi.
La voce dello scioglimento dell' associazione
culturale Arcangelo Corelli è circolata nelle
scorse settimane in seguito all' annuncio fatto
dal direttore artistico Jacopo Rivani in
occasione del concerto cesenate del 30
gennaio, che ha colto di sorpresa il pubblico di
fedelissimi dell' Orchestra.
«Si tratta in realtà si legge nel comunicato
della Corelli di una bella notizia, che annuncia
la rinascita della Corelli sotto una nuova veste
giuridica e organizzativa che ne fa una realtà
stabile, solida e strutturata, come nelle attese
e nelle speranze che in questi 5 intensi anni di
lavoro i fondatori e artisti dell' Orchestra hanno
nutrito e condiviso. Da oggi la Corelli è infatti a
tutti gli effetti una Cooperativa. L' atto
costitutivo, firmato lo scorso gennaio a
Ravenna, sancisce una trasformazione che apre la strada al riconoscimento della natura professionale
delle attività artistiche svolte. Il cda, presieduto da Alfredo Branzanti, è composto da Giulia Paniccia,
Rita Forlivesi, Luca Gatti e Simone Marzocchi, storici membri dell' Orchestra. Jacopo Rivani è
riconfermato nel suo ruolo di direttore artistico, incarico ricoperto fin dalla nascita della Corelli, in cui ha
creduto per primo. Completano il gruppo dei soci fondatori Nicolò Grassi, Valentina Silingardi, Matteo
Ricci, Federica Zanotti e Gemma Galfano, membri storici dell' organico orchestrale».
IL NUOVO ANNO artistico della Corelli prosegue nel segno della fantasia con il ciclo delle favole in
musica oggi alle 17 al teatro Moderno di Fusignano, in compagnia della piccola eroina Zara,
protagonista dell' avventurosa ricerca di un' orchestra perduta, in cui saranno coinvolti i giovanissimi
allievi delle scuole primarie. La principessa Zara', su musiche originali di Giorgio Babbini e testi di
Costantino Brigliadori, è in assoluto tra gli eventi di maggior successo portati in scena negli anni dall'
ensemble Tempo Primo, e non a caso continua ad essere richiesto dai maggiori Istituti del territorio e
replicato in scuole, teatri ed auditorium.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
30
15 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
«Basta burocrazia, le imprese sono frenate»
Il sindaco: «Occorre una spinta forte per evitare che il tessuto economico e sociale
possa decadere»
LUGO. Sembrava di essere a una vera e
propria festa di gala, venerdì sera, al teatro
Rossini, per le celebrazioni del 70°
anniversario della Cna provinciale: c' erano
davvero tutti, dal presidente dell' Unione, Luca
Piovaccari, al sindaco di Lugo, Davide Ranalli,
ma soprattutto erano presenti numerosi
rappresentanti di non poche aziende della
Bassa Romagna, chiamati a dibattere attorno
alle problematiche di un settore alle prese con
la difficile fase di superamento della crisi
economica che da mesi attanaglia l' intero
paese.
Facevano parte partita anche il vicesindaco
lughese Giovanni Costanti ni, il primo cittadino
d i Fusignano, Nicola Pasi, e l' assessore di
Lugo Simonetta Zalambani. Non mancava
nemmeno l' opposizione: Domenico Coppola
(M5s), Silvano Verlicchi ("Buona politica") e
Laura Baldini Senni ("Lugo libera").
L' argomento della serata ("Semplificazione e
riordino istituzionale, superare l' impasse") non
era certo una tematica di seconda fascia e
rimboccarsi le maniche è praticamente un
dovere, un impegno di grande onestà nei
confronto dei cittadini.
Dopo l' inno nazionale, eseguito dagli allievi
della scuola Malerbi, ha introdotto i lavori il
presidente della Cna di Lugo e della Bassa Romagna, Mario Betti, artigiano ed ex amministratore
lughese, che ha precisato come «l' idea d' impresa della Cna è una convinzione di tutti gli aderenti all'
associazione che porta avanti un lavoro serio nell' interesse della collettività».
Ranalli, dal canto suo, ha sottolineato «l' importanza del ruolo delle stesse amministrazioni per
attenuare la dirompente burocrazia precisando che le imprese attendono e avranno risposte concrete.
Occorre essere a fianco delle associazioni di categoria, e la politica deve riorganizzarsi e assumere
decisioni importanti. Serve una spinta forte per evitare che il tessuto economico e sociale possa
decadere ulteriormente. Dob biamo essere capaci di girare le vele verso il vento dell' innovazione».
Concetti sostanzialmente espressi da tutti i relatori, a partire dal presidente Cna provinciale, Ettore
Burioli. Di tali temi si è discusso anche durante una tavola rotonda, partecipata dal senatore faenti no
Stefano Collina, da Emma Petitti (assessore al Bilancio e Riordino istituzionale dell' Emilia Romagna) e
da Daniele Vaccari no, presidente nazionale della Cna. Un confronto aperto che ha appassionato gli
auditori tra i quali molti rappresentanti degli istituti di credito o di fon daz ioni bancarie come Raffaele
Gordini della Bcc ravennate ed imolese e Raffaele Clò, della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
31
15 febbraio 2015
Pagina 14
<­­ Segue
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
del Monte di Lugo.
Al termine è salito sul palco il noto attore Ivano Marescotti, per un breve ma applaudito recital.
Gianfranco Camerini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
32
15 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Cotignola: riprendono i lavori della piazza
Sistemazione della pavimentazione e nuovi elementi di arredo urbano.
COTIGNOLA. R i p r e n d o n o i l a v o r i d i
riqualificazione di piazza Vittorio Emanuele II,
interrotti durante l' estate scorsa a seguito
della messa in stato di liquidazione coatta
amministrativa della ditta appaltatrice
originaria. Aggiudicataria dell' appalto per il
completamento dei lavori è la ditta Ppg srl di
Santa Sofia (Fc) per un importo complessivo
di circa 127mila euro. Le prime opere che
saranno realizzate sono i ripristini della
pavimentazione in cubetti in prossimità dei
totem (installati nei giorni scorsi) e la sabbia
tura della pavimentazione di tutta la piazza per
l' asportazione della segnaletica orizzontale
ancora presente. Seguiranno le installazioni
degli elementi di arredo urbano. «Finalmente i
lavori del nostro progetto partecipato possono
riprendere commenta il vicesindaco, Paolo
Brambilla ­. L' auspicio è che vengano
completati al più presto per inaugurare la
nuova piazza e consegnare alla comunità un
luogo dell' identità, dell' incontro e delle
relazioni, con l' obiettivo di promuovere la
frequentazione del centro riservando at
tenzione alle fasce deboli della mobilità».
Nell' appalto sono inoltre compresi la
realizzazione delle rampe per il superamento
delle barriere architettoniche nei portici di via
Garibaldi, il rifacimento del tratto di marciapiede compreso tra via Rossini e via Roma e la realizzazione
di un nuovo marciapiede nell' intersezione tra corso Sforza e via Cairoli. Entro il mese il marzo, inoltre,
avranno inizio i lavori per la nuova illuminazione della piazza e dei portici e per l' allestimento dei totem
con armadi contenenti prese elettriche, schermo interattivo e diffusori sonori.
Quest' ultimo appalto è stato aggiudicato alla ditta Gamie srl di Lugo per un importo complessivo di
circa 94mila euro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
33
15 febbraio 2015
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ripristinato il Fosso Vecchio a Villa Prati
Dopo l' ondata di maltempo, il Consorzio di bonifica termina alcuni lavori.
LUGO. Si sono conclusi i lavori per il ripristino
d e l F o s s o V e c c h i o d i Villa P r a t i d i
Bagnacavallo, il cui argine si era rotto in
seguito agli eventi meteorologici di otto giorni
fa. I tecnici del Consorzio di bonifica della
Romagna occidentale hanno ripristinato anche
il vicino Fosso Vetro, il cui argine era invece
stato tagliato per far defluire l' acqua esondata
dal Fosso Vecchio.
Tutta la zona limitrofa (circa 200 ettari allagati
da 2 milioni di metri cubi d' acqua) è così
tornata alla normalità.
E' stato messo in sicurezza anche il Canal
Vela nel comune di Alfonsine, dove l' argine si
era rotto e l' impianto idrovoro Ballirana aveva
smesso di funzionare in quanto sommerso
dalle acque. Ora sono state installate pompe
di emergenza che immettono nel canale circa
1 metro cubo di acqua al secondo e si stima
che gli allagamenti ancora in essere nella zona
possano rientrare entro un paio di giorni.
Non ci sono più terreni allagati, invece, tra
Conselice e Lavezzola.
I tecnici del Consorzio di bonifica, oltre che
sulla rete scolante e gli impianti del Consorzio
stesso, sono intervenuti e continuano a
intervenire anche presso numerose aree
private.
Il Consorzio annuncia che i suoi responsabili «daranno il via la prossima settimana a una fase di
confronto con cittadini e istituzioni, realtà produttive e agricole, per valutare l' accadu to e concertare un'
azione comune di sensibilizzazione verso Stato e Regione per reperire le risorse necessarie per la
realizzazione di nuove opere che consentano di affrontare le situa zioni di emergenza con danni sempre
minori».
Il Consorzio ha già stilato un elenco di ventuno interventi urgenti, alcuni dei quali già effettuati, resi
necessari dall' emer genza, per un totale di un milione e 400mila euro circa ed è ora «in attesa di
valutare quanto al Consorzio di bonifica della Romagna occidentale spetterà dei 5 milioni di euro
stanziati dalla Regione per il territorio emiliano ­romagnolo colpito dal maltempo e cosa accadrà in caso
di concessione dello stato di calamità che sempre la Regione ha richiesto al Governo».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
34
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ecco come diventare assistenti familiari Iscrizioni
entro il 28, corso gratuito
LUGO. Il Centro di formazione professionale
"Sacro cuore" di Lugo organizza un corso
formativo teorico ­pratico gratuito per
assistenti familiari.
Il corso avrà una durata di 180 ore (di cui 120
di stage), si svolgerà da marzo a giugno 2015
ed è rivolto a un massimo di 15 persone.
L' assistente familiare è una figura con
caratteristiche tecnico­operative, la cui attività
è rivolta a garantire assistenza a persone
autosufficienti e non, nelle loro necessità
primarie, favorendone il benessere e l'
autonomia all' interno dell' ambiente domestico
­familiare. Sono sei le aree di attività svolte nel
corso: comunicazione e relazione; servizi
sociali e di assistenza sul territorio;
prevenzione, cura e assistenza alla persona;
principali patologie ­demenze; gestione degli
ambienti e della sicurezza; interventi di primo
soccorso.
Il corso è rivolto a donne italiane e straniere
maggiorenni con residenza o domicilio nel
territorio dell' Unione dei comuni della Bassa
Romagna; per accedere è inoltre necessario
essere in possesso della licenza della scuola
secondaria di primo grado o titolo
equipollente; avere una buona conoscenza
della lingua italiana orale e scritta; essere in
possesso dell' idoneità psico­fisica certificata per poter frequentare lo stage in struttura e dare
disponibilità alla frequenza delle lezioni teoriche e pratiche. C' è tempo per iscriversi fino al 28 febbraio
(salvo proroghe). Le lezioni si svolgeranno nella sede del Cfp "Sacro cuore", in corso Garibaldi 65 a
Lugo. In caso di un numero di richieste maggiori alla capienza del cor so, la selezione avverrà
attraverso un colloquio attitudinale/motivazionale. A fine corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Il corso è gratuito in quanto sovvenzionato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dall'
Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Per eventuali, ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il Cfp "Sacro cuore", al numero di telefono
0545 22147, email [email protected].
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
35
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
FUSIGNANO.
In centro sfilano i carri allegorici
Sono due le feste di Carnevale che si
svolgeranno quest' anno a Fusignano.
La prima si terrà oggi dalle 14 in piazza Corelli
ed è organizzata dall' associazione "Ruota
libera" e dalla rete di imprese "Fusignano è
più": i partecipanti, in maschera, prenderanno
parte a una pedalata e a tutti i presenti
saranno offerti biscotti e tisana calda.
Sabato 21 marzo ci sarà invece lo storico
Carnevale dei ragazzi, dalle 14.30: il centro si
animerà con la sfilata di carri, musica e
animazioni. Ingresso libero. Per eventuali e
altre informazioni: tel. 0545 955653.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
36
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
MASSA LOMBARDA.
La sagra del cappelletto invernale
Seconda giornata oggi della Sagra del
cappelletto invernale, organizzata dai volontari
Ior alla Bocciofila del centro sociale Auser in
via Dini Salvalai 34.
Saranno anche raccolti fondi che
permetteranno allo Ior di portare avanti i propri
progetti di ricerca scientifica, l' assistenza ai
pazienti oncologici e le campagne di
prevenzione e di educazione sanitaria. Oggi
dalle 12 e dalle 18.30 è aperto lo stand
gastronomico, dove si potranno gustare ottime
specialità gastronomiche romagnole oltre che
al cappelletto. Per informazioni, tel. 335
5610450 e 338 3096394.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
37
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Razziate in chiesa le offerte dei fedeli: 60enne nei
guai Casalinga aveva nella sua auto prodotti
alimentari rubati
TRAVERSARA Torna il "Carnevale dei ragazzi"
FUSIGNANO. Con il filo e la calamita
"risucchiava" le monetine contenute nella
cassetta delle offerte, poi se le intascava
velocemente e prendeva la via di fuga. Non
aveva però fatti i conti con l' impianto di
videosorveglianza, in grado di registrare tutta
la sua azione. E' successo in una chiesa di
Fusignano, teatro delle razzie, che si
susseguivano da oltre un mese, messe a
segno da parte di un 60enne abitante in zona,
già noto alle forze dell' ordine.
L' uomo agiva in orari in cui la chiesa era
aperta ma non ospitava celebrazioni: si
intrufolava all' interno e, adocchiata la cassetta
delle offerte, vi sottraeva il denaro contenuto
utilizzando un semplice filo e una calamita. I
militari della stazione dell' Arma di Fusignano,
dopo aver visionato i filmati registrati dalle
telecamere di sorveglianza, hanno identificato
con certezza l' autore facendo quindi scattare
la denuncia alla procura per il reato di "furto
aggravato".
Massa Lombarda. I carabinieri della stazione
di Massa Lombarda hanno invece controllato
una 40enne casalinga di nazionalità romena, in
transito lungo la San Vitale, alla guida della
propria autovettura. Sottoposta ad un accurato
controllo del bagagliaio, i militari hanno
rinvenuto un carico di generi alimentari, per un valore di circa 500 euro, provenienti da numerosi
supermercati della provincia. A seguito dei primi accertamenti, gran parte della merce è risultata
sottratta nel corso di una serie di furti avvenuti in quei supermercati e pertanto sequestrata mentre la
donna, residente nel Modenese, è stata denunciata alla procura per "ricettazione".
In programma oggi a Traversara di Bagnacavallo la 66ª edizione del "Carnevale dei ragazzi". Alle 14.30
nella piazza del Teatro ritrovo di maschere singole e in gruppo. I partecipanti dovranno solamente
preoccuparsi di scegliere il travestimento, mentre l' organizzazione provvederà a coriandoli, palloncini,
foto gratuita e trucca bimbi. Ci saranno inoltre animazioni e uno stand gastronomico con pizza fritta e
piadina farcita. Alle 16.30 lancio di palloncini muniti di cartellino, con premio gastronomico. In serata
pizzata per tutti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
38
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Venuta torna a "Detto fatto"di Raidue
L' hair stylist lughese in diretta alla trasmissione di Caterina Balivo.
LUGO. Paolo Venuta, l' hair stylist lughese, già
protagonista di due puntate della trasmissione
televisiva "Detto fatto", condotta in studio da
Caterina Balivo e in onda su Rai due, ha fatto
centro e il suo indice di gradimento sta
crescendo a dismisura.
Definito oramai e non a torto "lo scultore dei
capelli", Venuta è in procinto di tornare in
diretta ad inizio della prossima settimana
(martedì alle 14).
«Torno molto volentieri a Milano ­ ha detto­ e
debbo dire che le innumerevoli telefonate che
ho ricevuto testimoniano il grande interesse
nei miei confronti.
Sarò un po' narcisista ma evidentemente il
sottoscritto è piaciuto e le richieste di venire a
Lugo nel mio salone sono aumentate». Non è
un caso che siano stati ben 4.700 i contatti che
ha ricevuto sul web dopo l' ultima diretta con
tanto di "mi piace" annesso.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
39
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Un defibrillatore donato alla Società ciclistica
massese
MASSA LOMBARDA. Da qualche giorno la
Società ciclistica massese ha in dotazione un
defibrillatore semiautomatico di ultima
generazione. In questo modo, oltre ad
ottemperare agli obblighi di legge, ora gli
allenamenti e le gare saranno cardio protette.
Tutto questo è stato possibile grazie a Mirella
Barucci di Solarolo, che ha donato il
dispositivo.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
40
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
Laboratorio­gioco dedicato agli insetti
La domenica del centro culturale
bagnacavallese Acrylico (via Togliatti 2) vedrà
i bambini trasformarsi in scienziati a partire
dalle 16. I piccoli andranno alla scoperta del
mondo degli insetti, per poi cimentarsi in un
laboratorio scientifico. Il pomeriggio di Acrylico
proseguirà alle 18 con il dj set affidato al disc
jockey, produttore e appassionato Simone
Guerra. Per ulteriori informazioni in merito alle
iniziative: tel. 366 9506539.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
41
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
Esposizione artistica collettiva
L'associazione culturale Arte e dintorni
organizza, in occasione dell'a ssemblea
annuale dei soci, la tradizionale Mostra sociale
di scultura, pittura e ceramica, con tema Il
carnevale, alla sala delle Colonne, via Mazzini
49. Inaugurazione stamattina alle 11.30,
presenti il sindaco Eleonora Proni e
l'assessore Enrico Sama. Orari di apertura
(fino al 22 febbraio): festivi 10­12 /14,30­18,30;
feriali 15­18. Per informazioni, tel. 333
9913726.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
42
15 febbraio 2015
Pagina 15
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
TRAVERSARA
Torna il Carnevale dei ragazzi
In programma oggi a Traversara di
Bagnacavallo la 66ª edizione del C a rnevale
dei ragazzi. Alle 14.30 nella piazza del Teatro
ritrovo di maschere singole e in gruppo. I
partecipanti dovranno solamente preoccuparsi
di scegliere il travestimento, mentre l'o
rganizzazione provvederà a coriandoli,
palloncini, foto gratuita e trucca bimbi. Ci
saranno inoltre animazioni e uno stand
gastronomico con pizza fritta e piadina farcita.
Alle 16.30 lancio di palloncini muniti di
cartellino, con premio gastronomico. In serata
pizzata per tutti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
43
15 febbraio 2015
Pagina 37
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
MUSICA Continua La Bottega della musica a
Bottega Matteotti con Kreutzer chi?
, concerto­aperitivo con il Trio Kreutzer. Al
termine, aperitivo e brindisi per tutti i presenti.
Ore 11. Offerta libera.
BAMBINI Bambini scienziati e dischi in vinile è
la ricetta del centro culturale Acrylico
Ariafresca per oggi, con un gioco­lezione sugli
insetti, un laboratorio dedicato alle api e il dj
set di Simone Guerra. Dalle ore 16.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
44
15 febbraio 2015
Pagina 37
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
COTIGNOLA
TEATRO Al Binario va in scena La rivincita del
calzino spaiato, un'indagine ironica su una
visione forse troppo perfezionistica dell'essere
madre e donna oggi. Ore 17.30. Ingresso 10
euro. Info: 373 5324106
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
45
15 febbraio 2015
Pagina 37
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
FUSIGNANO
BAMBINI Al teatro Moderno, per la rassegna
Teatro ragazzi 2014­15, va in secna Zara e gli
strumenti rubati. A teatro con mamma e papà,
una fiaba dalle atmosfere orientali i cui
protagonisti sono proprio gli strumenti
musicali. Ore 16.30.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
46
15 febbraio 2015
Pagina 34
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Così rinasce l' orchestra "Corelli"
Ora è ufficiale l' atto di nascita della Cooperativa omonima.
La voce dello scioglimento dell'Associazione
Culturale Arcangelo Corelli è circolata nelle
scorse settimane dopo l'annuncio fatto dal
Direttore Artistico Jacopo Rivani in occasione
dell'affollato concerto cesenate del 30 gennaio,
che ha colto di sorpresa il pubblico di
fedelissimi dell'Orchestra, destando anche
qualche preoccupazione sulle sorti del gruppo.
Si tratta in realtà, e c'era da aspettarselo dato
il proverbiale gusto di Rivani per i colpi di
scena, di una bellissima notizia, che annuncia
la rinascita della Corelli sotto una nuova veste
giuridica e organizzativa.
Si riparte con una coop Da oggi la Corelli è
infatti a tutti gli effetti una Cooperativa.
L'atto costitutivo, firmato lo scorso gennaio a
R a v e n n a , sancisce u n a t r a s f o r m a z i o n e
cruciale che ­ si legge in una nota ­ apre
finalmente la strada al riconoscimento della
natura professionale delle attività artistiche
svolte, e quindi ad una serie di importanti
garanzie a livello sociale e previdenziale per
ogni artista e collaboratore coinvolto.
L Alla consolle Il CdA, presieduto da Alfredo
Branzanti, è composto da Giulia Paniccia, Rita
Forlivesi, Luca Gatti e Simone Marzocchi,
storici membri dell'Orchestra. Jacopo Rivani è
riconfermato nel suo ruolo di Direttore
Artistico, incarico ricoperto fin dalla nascita della Corelli, in cui ha creduto per primo. Completano il
gruppo dei Soci Fondatori Nicolò Grassi, Valentina Silingardi, Matteo Ricci, Federica Zanotti e Gemma
Galfano, anche loro membri storici dell'organico orchestrale.
Si riparte con la fantasia Dopo il concerto per il Quinto Compleanno, con un'entusiasmante Nona
Sinfonia di Beethoven e questo nuovo importante passo in avanti, La Corelli è così pronta a dare avvio a
questa nuova Stagione che prosegue nel segno della fantasia con il ciclo delle favole in musica oggi al
Teatro Moderno di Fusignano, in compagnia della piccola eroina Zara, protagonista dell'avventurosa
ricerca di un'orchestra perduta, in cui saranno coinvolti i giovanissimi allievi delle scuole primarie.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
47
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
M' ILLUMINO DI MENO.
Grande successo a Bagnacavallo
Grande partecipazione agli appuntamenti
promossi a Bagna cavallo per la festa del
risparmio energetico "M' illumino di meno"
2015 che si è svolta venerdì scorso. Com' è
tradizione, il Comune ha aderito anche quest'
anno alla manifestazione di "Caterpillar" con
un proprio programma di iniziative. Nella
mattinata si è svolto un incontro dell'
Amministrazione con la Consulta dei ragazzi,
nella sala del Consiglio comunale. Ad
accogliere alunni e insegnanti, il vice sindaco
Matteo Giacomoni e gli assessori Sama e
Sangiorgi. I ragazzi hanno seguito un evento
'in rete' per i nove Comuni della Bassa
Romagna, tramite un collegamento con Lepida
Tv, e hanno preso parte a un gioco, dal titolo
'Consumabile', ideato per favorire scelte
consapevoli, responsabili e sostenibili per sé,
gli altri e il pianeta. Nel pomeriggio, oltre
duecento persone hanno partecipato alla visita
guidata al Palazzo comunale a lume di
candela, con un tour attraverso gli ambienti e
le sale più belle dello storico edificio progettato
da Cosimo Morelli. I numerosi partecipanti
sono stati accompagnati alla scoperta del
Palazzo dal personale del Centro culturale "Le
Cappuccine" Patrizia Carroli, Diego Galizzi e
Fulvia Tamburini, dalla presidente del
Consiglio comunale Perla Micheli, con l' ausilio dei volontari della Protezione Civile e dell' Avis di
Bagnacavallo. A tutti i ragazzi che hanno presentato i loro buoni propositi per risparmiare energia è
stato regalato un palloncino a led. Le luci di piazza della Libertà sono rimaste spente dalle 18 alle 20.
Durante l' iniziativa sono stati distribuiti materiali per illustrare il progetto europeo IPA ­Adriatico che
mira a creare una rete Zero Waste (Rifiuti Zero) di festival ed eventi a basso impatto ambientale.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
48
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
La consulta organizza una serata per fare il punto
sulle alluvioni
Mercoledì "Lugo Sud" s' interrogherà sui recenti eccezionali eventi atmosferici e le loro
conseguenze sul territorio.
Mercoledì sera (ore 20.30), nella tensostruttura
del Maracanà in via Madonna delle Stuoie a
Lugo, ci sarà una seduta della Consulta "Lugo
Sud" per esporre le considerazioni sui recenti
eccezionali eventi atmosferici e le loro
conseguenze sul territorio.
Saranno presenti il sindaco Davide Ranalli e la
giunta comunale, il dirigente dell' Area
infrastrutture Paolo Nobile, il vicecomandante
della Polizia Municipale Paola Neri. Inoltre,
interverranno per il Consorzio di Bonifica della
Romagna Occidentale, il direttore generale
Giovanni Costa e il direttore tecnico Elvio
Cangini e, per Hera, il responsabile delle reti
fognarie Mauro Bazzocchi.
"Abbiamo scelto di tornare nelle zone colpite
dalle inondazioni per fare il punto sulla entità
dei danni e stare vicino ai cittadini ­ ha
dichiarato il sindaco Ranalli ­. Il dialogo
costante con la cittadinanza è il tratto distintivo
di questa amministrazione, soprattutto nei
momenti più duri e difficili come quello che
hanno vissuto e stanno vivendo gli abitanti dei
quartieri coinvolti".
La serata è aperta a tutta la cittadinanza. L'
incontro è il primo di una serie che vedrà
successivamente coinvolte tutte le Consulte
del Comune di Lugo.
Nella tensostruttura del Maracanà seduta della Consulta "Lugo Sud"
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
49
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
IL LUTTO
BAGNACAVALLO PIANGE LA MORTE DI GALASSI
Il sindaco Eleonora Proni esprime, in una nota,
il cordoglio suo personale e
dell'Amministrazione comunale per la
scomparsa di Giulio Galassi, artista
bagnacavallese e socio fondatore
dell'associazione Arte e Dintorni. Nell'unirci al
dolore della famiglia ­ si legge nel messaggio
di cordoglio ­ desideriamo ricordare il grande
impegno di Galassi nella vita culturale della
città, la sua instancabile attività
nell'associazione Arte e Dintorni, per la
promozione di mostre e progetti importanti, tra
i quali il concorso biennale di scultura rivolto ai
giovani, del quale è stato uno dei più convinti
sostenitori.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
50
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Rubava le offerte in parrocchia con un filo ed una
calamita
FUSIGNANO I carabinieri denunciano un pregiudicato italiano incastrato dalle
telecamere E a Massalombarda finisce nei guai casalinga romena che faceva razzìa nei
supermercati.
A Fusignano i Carabinieri della locale
Stazione, a conclusione di accertamenti
scaturiti a seguito di ripetuti furti perpetrati lo
scorso mese di gennaio all'interno di una
Chiesa del luogo, hanno denunciato un 60enne
pregiudicato del posto che, in orari in cui la
chiesa era aperta ma non si tenevano
celebrazioni, si intrufolava e sottraeva il
denaro delle offerte servendosi di un filo ed
una calamita.
I militari, dopo aver visionato i filmati registrati
dalle telecamere di sorveglianza, hanno
identificato con certezza l'autore deferendolo
in stato di libertà alla Procura della Repubblica
di Ravenna per furto aggravato.
Casalinga con le mani lunghe A Massa
Lombarda i Carabinieri della locale Stazione
hanno controllato una quarantenne casalinga
di nazionalità romena, in transito lungo la San
Vitale, alla guida della propria autovettura.
Nella circostanza, sottoposta ad un accurato
controllo del bagagliaio, i militari hanno
rinvenuto un carico di generi alimentari, per un
valore di circa 500 euro, provenienti da
numerosi supermercati della provincia. A
seguito dei primi accertamenti, gran parte
della merce è risultata sottratta nel corso di
furti avvenuti in quei supermercati e pertanto
sequestrata mentre la donna (residente nel modenese) è stata denunciata alla Procura della Repubblica
di Ravenna per ricettazione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
51
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
FUSIGNANO Appuntamento martedì con l' Ensemble del conservatorio "Frescobaldi"
Un concerto per il 362° anniversario della nascita di
Corelli
Martedì (ore 21) l'auditorium Arcangelo Corelli
di Fusignano ospiterà l'Ensemble Barocco del
conservatorio Girolamo Frescobaldi di
Ferrara. Il concerto è organizzato per
celebrare il 362° anniversario della nascita di
Arcangelo Corelli e per l'occasione sarà
presentato il sipario dedicato al musicista,
recentemente restaurato.
Saranno eseguiti concerti di Arcangelo Corelli,
Francesco Geminiani e Johann Sebastian
Bach. Il concerto vedrà la partecipazione di
Lee Kyung­Sook (clavicembalo), Cristina Popa
(flauto), Francesco Ferrati (violino); sul palco i
violini di Francesco Ferrati, Lucia Lago,
Camilla Gori, Eleonora Cavaliere; alla viola
Achille Galassi, al violoncello Manuel Moro
Peruyera e al contrabbasso Marco Tagliati. in
collaborazione con le classidi Canto
rinascimentale e barocco (docente Gloria
Banditelli), clavicembalo (docente Marina
Scaioli), violino (docente Alessandro Perpich).
L'ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà
destinato al sipario dell'auditorium.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
52
15 febbraio 2015
Pagina 42
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
LUCI ACCESE
Oggi alle ore 16 al Teatro Rossini di Lugo la
Baracca ­ Testoni Ragazzi porta in scena lo
spettacolo per bambini "Raggi di luce. Dinamo
energia in movimento" di e con Andrea
Buzzetti, Luciano Cendou e Giada Ciccolini
per la regia di Valeria Frabetti. Tre personaggi
su due ruote intraprendono un viaggio surreale
per illuminare il mondo in modo diverso:
mettersi in sella e pedalare per accendere un'
abat­jour, una strada, una stazione da cui
parte un treno. Indossare un vestito che
cambia colore e attraversare il vento e la
pioggia. Uno spettacolo basato su una
drammaturgia luminosa in cui bisogna
trasformare la propria energia pedalando su
biciclette ­generatori. Dopo aver raccontato
storie con lampadine, fari e interruttori, il
percorso di ricerca La Luce e il teatro de La
Baracca ­ Testoni Ragazzi compie un nuovo
passo: quello verso l' energia sostenibile. Un'
occasione per sensibilizzare anche i più piccoli
al tema del risparmio energetico.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
53
15 febbraio 2015
Pagina 37
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO RESTYLING
Domani via ai nuovi lavori in via De Amicis
Domani partiranno i lavori di allargamento
delle fasce laterali lastricate della via De
Amicis, nell'ambito del più ampio progetto di
riqualificazione del centro storico che sta già
coinvolgendo le vie Mazzini e Ramenghi. Per
la durata dell'intervento saranno introdotte
alcune modifiche alla viabilità e alla sosta. In
particolare, il tratto di via De Amicis tra via
Cadorna e via Oberdan sarà percorribile a
senso unico alternato con diritto di precedenza
in uscita verso via Cadorna. Sarà inoltre
istituito il divieto di sosta lungo tutta via De
Amicis. Sarà sempre garantito l'accesso in
entrata in via Montanari per i residenti e in
uscita in via De Amicis dalle vie Oberdan e dei
Martiri. I lavori, che saranno eseguiti dalla ditta
Zambelli Srl di Galeata, si concluderanno
entro trenta giorni.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
54
Scarica

15 febbraio 2015 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna