Anno 39 / N. 5 maggio 2008 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it «In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto» Pagina 2 Pagina 4 Pagina 6 Pagina 14 I diritti AVS da divorziata Museo della musica a Bologna EURO 2008 in mostra itinerante a Milano Il Congresso 2008 degli Svizzeri all’estero Pagina 3 Pagina 5 Pagina 12 Pagina 16 Rubrica legale Primo piano Comunicazioni ufficiali La sicurezza nelle gallerie Le votazioni popolari federali del 1° giugno Nuove regole per la naturalizzazione e articolo sull’assicurazione malattia Si devono autorizzare le naturalizzazioni attraverso le urne? Il popolo e i cantoni decideranno il 1° giugno prossimo. Essi si pronunceranno inoltre sull’iniziativa contro la propaganda di governo e su un articolo costituzionale concernente l’assicurazione malattia. Le naturalizzazioni attraverso il voto popolare sono una tradizione soprattutto nella Svizzera tedesca, ma sono contestate. Nel 2003 il Tribunale federale ha definito discriminatorio il rifiuto di parecchie domande di naturalizzazione nel comune lucernese di Emmen. Una decisione negativa dovrebbe essere accompagnata da una giustificazione attaccabile in giustizia che le votazioni nelle urne non possono garantire. Per questo il Tribunale ritiene che esse siano inammissibili. Per l’Unione democratica di centro (UDC) è chiaro che la popolazione, in una democrazia diretta come nel nostro paese, deve avere diritto di votare le naturalizzazioni e anche di respingerle, anche senza giustificazione. Per questo il partito esige, attraverso un’iniziativa popolare, che ogni comune possa decidere da sé quale organo è competente per le naturalizzazioni. Non dovrebbe inoltre esistere nessuna possibilità di ricorso con- tro la decisione di questo organo. Il Consiglio federale, i socialisti (PS), i Verdi, i Radicali (PLR) e i Democristiani (PPD) respingono l’iniziativa. Nei ranghi di questi due ultimi partiti soprattutto sono numerosi coloro che non sono più d’accordo con la decisione del Tribunale federale. Per questo hanno preparato un controprogetto che vuole certamente vietare le naturalizzazioni nell’urna, ma continuare ad autorizzarle alle assemblee comunali. Un rifiuto dovrebbe tuttavia giustificarsi soltanto dopo una richiesta motivata. Le possibilità di ricorso resterebbero così aperte per i richiedenti. Una museruola per il governo? L’iniziativa “Sovranità del popolo senza propaganda di governo” vuole limitare fortemente l’attività d’informazione del Consiglio federale e dell’amministrazione in periodi di votazioni. Soltanto una breve e unica informazione del consigliere federale competente sull’oggetto sottoposto a votazione, nonché l’opuscolo di spiegazioni redatto dal governo, che viene inviato con la documentazione di voto, sarebbero permessi. Il Consiglio federale respinge l’iniziativa, poiché gli elettori avrebbero il diritto di conoscere la posizione e i motivi del lo- ro governo, nonché di essere informati “completamente e obiettivamente” sulle conseguenze possibili dei risultati delle votazioni per lo Stato, la società e i privati. La maggioranza del Parlamento si è allineata con questi argomenti. Soltanto l’UDC si è dichiarata d’accordo con l’iniziativa. Anche per questa iniziativa il Parlamento ha adottato un controprogetto indiretto. Più concorrenza nella salute? La concorrenza e la trasparenza devono essere i principi essenziali dell’assicurazione malattia obbligatoria. E’ quanto vuole la maggioranza del Parlamento mediante un nuovo articolo costituzionale. Il testo è un controprogetto all’iniziativa popolare UDC intitolata “Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell’assicurazione di base”, che è stata nel frattempo ritirata. Oltre all’UDC, il PLR e il PPD si pronunciano in favore dell’articolo costituzionale. Per contro, il PS e i Verdi lo respingono, poiché in materia di salute preferiscono il sistema statale a quello della concorrenza. Il Consiglio federale si è espresso sul progetto con circospezione, o addirittura con scetticismo. Avrebbe preferito incoraggiare la riforma dell’assicurazione malattia per tappe. Associazione Gazzetta Svizzera Convocazione all’assemblea generale L’assemblea è convocata per sabato 17 maggio 2008 alle ore 10.15, alla Società Svizzera di Milano, Via Palestro 2, 3° piano, 20121 Milano, con il seguente Ordine del Giorno 1. Nomina del segretario e degli scrutatori 2. Lettura ed approvazione del verbale dell’assemblea ordinaria del 19 maggio 2007 a Trapani 3. Lettura ed approvazione della relazione del Presidente 4. Bilancio al 31 dicembre 2007 e relazione dei revisori dei conti 5. Preventivo 2008 Possono partecipare all’assemblea –con diritto di voto i soci ordinari (istituzioni svizzere in Italia rappresentate dal Presidente o da persona da esso delegato per iscritto purché di nazionalità svizzera). Ciascuna istituzione ha un voto; nessuno può rappresentare più di tre istituzioni. –senza diritto di voto i soci simpatizzanti (lettori aventi pagato un contributo nel 2007), i membri del comitato e revisori dei conti, le rappresentanze diplomatiche e consolari svizzere in Italia, i membri dell’OSE e del SSE nonchè i rappresentanti del DFAE. Con il piacere di incontrarVi a Milano. Il Presidente Mario Robert Engeler Riflessioni sul significato della Festa dell’11 maggio Vittoria storica in Uri – Guadagni in Turgovia e Nidwaldo, ma non a Glarona Forse non tutti lo sanno, ma il compleanno del cristianesimo non è a Natale, né a Pasqua ma a Pentecoste che quest’anno cade l’11 maggio. Pentecoste è un evento davvero particolare. Gli apostoli un poco smarriti, aspettavano il ritorno del loro Signore. Erano convinti del fatto che sarebbe giunto come un grande Re con un esercito di angeli e cherubini e che avrebbe spazzato via in poco tempo tutti i Signori della Terra… ma sappiamo che non fu così. Che sorpresa quando il Cristo disse loro che erano loro stessi responsabili del Vangelo e che loro dovevano comunicare a tutte le genti ciò che Dio gli aveva insegnato. L’Unione democratica di centro (UDC), diventata il partito di maggioranza a livello nazionale, continua a guadagnare consensi anche nei cantoni. Nelle recenti elezioni di aprile ha guadagnato seggi in tre cantoni. La Pentecoste è il vero Nuove affermazioni dell’UDC compleanno dei cristiani nelle elezioni cantonali Supplemento speciale per Euro 2008 in Svizzera Da pagina 7 a pagina 10 dedichiamo un supplemento speciale ai Campionati europei di calcio che si svolgono in Svizzera. In particolare poiché i posti negli stadi sono esauriti da tempo, presentiamo il programma delle ritrasmissioni in diretta delle partite su schermo gigante nelle 16 città che ospitano le “UBS Arena”. Oltre al supplemento pubblichiamo a pagina 11 una panoramica storica sulla Nazionale svizzera di calcio e un’intervista sulla squadra svizzera a Umberto Barberis, ex-giocatore internazionale ed allenatore. ranza in Parlamento con 22 seggi, seguito dai radicali (18), dall’UDC (10), da Nidvaldo democratico (5), dalla lista libera (2), dai socialisti (1) e dagli indipendenti (1). Nei Grigioni, la presidente della sezione grigionese dell’UDC, Barbara Janom Steiner, è stata eletta nel governo grigionese, al posto di Eveline Widmer-Schlumpf, diventata consigliera feder La neoeletta ha 45 anni ed è considerata la nuova punta di diamante del partito. Il Congresso del Collegamento 2008 a Milano Sabato 17 domenica 18 maggio 2008 aperto a tutti gli Svizzeri d’Italia ª #/.'2%33/ #/,,%'!-%.4/ 36)::%2/ ).)4!,)! Si svolge in Svizzera e Austria dal 7 al 29 giugno 2008 Nel canton Uri si è trattato di una vittoria storica, poiché per la prima volta l’UDC riesce a diventare il secondo partito del cantone, superando i radicali. Riesce a quasi raddoppiare i propri seggi in Parlamento, portandoli da 9 a 11, a spese dei democristiani e dei radicali che ne perdono 4 ognuno. Il partito di maggioranza resta comunque il PPD, a 10, mentre viene confermato un indipendente. Nessun cambiamento nel governo, che si era ripresentato su una lista unica, con 3 PPD, 2 radicali, 1 socialista e 1 senza partito. Isidor Baumann (PPD) è confermato nella carica di Landamano. Nel canton Turgovia l’UDC guadagna 4 seggi e sale a 51. Due mandati guadagnano anche gli evangelici (6) e l’Unione democratica federale (3). Sconfitta dei socialisti che perdono 6 seggi (23). Sia il PPD che i radicali, con 22 e rispettivamente 18 mandati, riescono a superare i socialisti. I Verdi cedono invece due mandati ai nuovi Verdi liberali. Nel canton Glarona, al primo turno non è stato eletto nessun nuovo consigliere di Stato, al posto del dimissionario radicale Pankraz Freitag. Al secondo turno non l’ha invece spuntata il democentrista moderato Werner Hösli, permettendo così ai radicali di conservare il seggio in governo con il veterinario di Ennenda Andrea Lettiga, finora capogruppo radicale in Parlamento. L’elezione è stata resa necessaria dall’ele- zione di Freitag in febbraio al Consiglio degli Stati. Nel semicantone di Nidvaldo, al secondo turno, il democristiano Martin Ambauen è stato battuto dall’UDC Ueli Amstad. L’UDC entra così per la prima volta in governo, mentre il PPD non è riuscito a salvare il seggio reso vacante dalle dimissioni di Paul Niederberger. Il governo risulta così composto da 3 radicali, 2 PPD, 1 UDC e 1 indipendente. Il PPD ha invece la maggio- -),!./ La paura e il timore invasero l’assemblea degli apostoli, ma non erano soli: la forza visibile dello Spirito di Dio li invase e diede loro gli strumenti per parlare alle genti: le lingue dei greci, dei persiani, dei popoli del mediterrraneo ecc. Pentecoste è il compleanno del Cristianesimo perché non ci sono forze esterne che cambieranno il mondo, ma persone come Te che leggi queste righe che daranno valore alle cose vere della vita e faranno crollare i Signori della Terra, perché Dio è con chi vive la generosità e l’amore. Per contattarmi: tel. 333 541 09 84. Marcel Cavallo, pastore Il Congresso del Collegamento svizzero in Italia avrà luogo quest’anno a Milano, a cura della Società svizzera di Milano. Al mattino del sabato 17 maggio vi sarà la possibilità di visitare i locali della Scuola svizzera di Milano. Nel pomeriggio è previsto il Congresso vero e proprio dedicato ai servizi offerti dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero. Alla sera avrà luogo l’abituale cena ufficiale. La domenica mattina è previsto un giro turistico di Milano che terminerà con il pranzo di commiato. Il programma del Congresso e il modulo d’iscrizione possono essere scaricati dal sito www.gazzettasvizzera.it – 70˚ Congresso del Collegamento. Per le ultime informazioni rivolgetevi a: Società Svizzera di Milano – Via Palestro 2, 20121 Milano Tel. 02 76 00 00 93 – E-mail: [email protected] 2 N. 5 maggio 2008 In che modo vengono applicati i diritti derivanti dall’AVS/AI e dalla Previdenza professionale /AI AVS zioni cura Assi ciali so bert di Ro r le Enge Sono divorziata – Come posso far valere i miei diritti ad una rendita AVS? rasmetto qui di seguito la corrispondenza abbreviata con una lettrice. Vi prego una volta di più – presentate le Vostre domande complete di tutte le informazioni. È difficile dare informazioni su basi lacunose – fornite sempre il Vostro indirizzo completo, con numero di telefono. Né l’avv. Guidi né io rispondiamo a domande senza conoscere l’indirizzo completo. Grazie in anticipo. Robert Engeler Egregio Sig. Engeler, vorrei chiederLe, se possibile, un’informazione sulla mia situazione come cittadina svizzera e italiana. Sono stata sposata con un cittadino svizzero dal 23 maggio 1983 per 13 anni. Ho risieduto in Svizzera, dove lui ha sempre lavorato, per brevi periodi per motivi famigliari. Quindi la mia residenza non è stata continuativa per tutto quel periodo. Inoltre pur cercando lavoro, non ho mai avuto un contratto e non ho mai versato contributi previdenziali da lavoro. Mio marito, se non ricordo male, ha regolarmente versato i contributi previdenziali e assicurativi obbligatori per me e anche, ma non so per quanto tempo, del denaro in una assicurazione sulla sua vita con me come beneficiaria. Vorrei sapere se ho diritto dalla Svizzera ad una pensione e a quanti anni e se sarà (ma la politica cambia continuamente le regole!) eventualmente cumulabile con quella italiana da lavoro. Io sono nata il 5.1.1962 a Roma. Grazie infinite, perché stando fuori Svizzera, mi sento un pesce fuor d’acqua… Distinti saluti. M.R. La ringrazio del Suo messaggio. Purtroppo le informazioni fornitemi non sono sufficienti per darLe una risposta precisa – posso solo delineare alcuni principi. Inoltre non posso – come già indicato più volte nella Gazzetta Svizzera – rispondere a domande senza indicazione esatta dell’indirizzo e numero di telefono. Per informazioni più dettagliate La prego rivolgersi al Consolato Svizzero di Sua competenza, se non otterrà informazioni sufficienti, mi riscriva dandomi oltre all’indirizzo i dati esatti del suo matrimonio e di permanenza in Svizzera, e possibilmente l’eventuale sentenza di divorzio. Con cordiali saluti. Robert Engeler Caro Sig. Engeler, La ringrazio di cuore innanzitutto per avermi dato attenzione e Le invierò al più presto i dati richiesti che per quanto attengono alla scrivente. sono M.R., , Via x,. Tel 0039.349 xx. Devo specificarLe che non sono mai stata in tribunale a B. dove è stata data la sentenza di divorzio, perché mio marito ha fatto tutto di sua iniziativa, motivando il divorzio con il suo rifiuto di vivere in Italia, quindi non c’è colpa credo mia. Mi è solo arrivata una lettera dove si certifica che siamo divorziati. Sarebbe molto importante per me conoscere a fondo il mio destino come cittadina anche svizzera divorziata. A parte la assicurazione sulla vita a cui mi vedo insicura di poter partecipare, vorrei almeno ricevere qualcosa della rendita di vecchiaia dopo 13 anni di matrimonio e se devo sporgere qualche domanda ufficiale sapere dove e a chi per non tralasciare termini a decorrere importanti. Grazie ancora e Le comunicherò più dati possibile. Egregio Sig. Engeler, sono qui a trasmetterLe i dati che ho potuto reperire sul mio matrimonio, celebrato a X,, il x.x.1993 e conclusosi a B. il x.x. 2005 con la sentenza di divorzio. Mio marito si chiama x, attinente da Y, nato a X il x.x.1967. Non posso esserLe precisa per quanto riguarda i periodi di residenza in Svizzera, perché era mio marito ad annunciarmi al Comune e ora lui lavora in Francia come pilota e raramente comunica con me. Vorrei anche sapere se la mia pensione AVS e cassa pensione dipendono esclusivamente dai periodi in cui ero annunciata residente o vengono calcolati sull’intera durata giuridica del mio matrimonio. E anche vorrei sapere se nel caso avessi diritto a questa pensione e volessi risposarmi,se la perderei tutta sposando un cittadino italiano o un cittadino svizzero o se non fa differenza. La ringrazio infinitamente della Sua gentile attenzione e Le porgo con l’occasione carissimi auguri di Buona Pasqua! M.R. Risposta Gentile lettrice, Grazie delle Sue successive comunicazioni. Nel frattempo ho studiato il Suo caso; senza la sentenza di divorzio devo tuttavia sempre fare alcune supposizioni. Mi lasci dire che tutti questi quesiti andavano posti prima di giungere ad una sentenza di divorzio, con l’aiuto di un avvocato di fiducia; vediamo ora quale diritto Le è ancora rimasto. Nel primo E-mail Lei mi ha indicato come anno di matrimonio il 1983; suppongo che la data esatta sia quelle dell’ultimo mail, cioè il 1993, ed il divorzio il 2005. Lei non mi scrive se aveva, durante gli anni di matrimonio, figli; suppongo quindi di no. Stando così le cose la situazione pensionistica si presenta come segue: a) AVS/AI: Per i periodi durante i quali era sposata ad un cittadino svizzero residente in Svizzera, e anche Lei risiedeva in Svizzera, i contributi e i tempi di contribuzione di Suo marito vanno divisi per due, e la metà va accreditata a Lei. Poteva richiedere di essere sottoposta all’AVS svizzera anche quando, sempre sposata, risiedeva in Italia; suppongo che Lei non lo abbia fatto e quindi questi periodi non dovrebbero essere divisi. A meno che dopo dal 1.6.2001 in poi, con l’entrata in vigore degli accordi bilaterali, sia stato sufficiente abitare nella UE, particolare che non ho potuto chiarire nel breve tempo. (Se anche Lei lavorava in Svizzera, i due contributi - quello di Suo marito ed i Suoi - vanno sommati ed accreditati ad ambedue per metà; la stessa cosa vale per i contributi figurativi se educava dei figli). Questi contributi così accreditati a Lei porteranno, quando avrà raggiunto l’età di pensione (attualmente 64 anni, fra alcuni anni probabilmente 65 anni) al diritto di una pensione AVS; fino a quel momento, sussiste, quando ci sono i presupposti, il diritto ad una pensione di invalidità. Non si faccia tuttavia illusioni: Dati i pochi anni in questione, l’importo sarà molto modesto, al gran massimo qualche centinaio di franchi mensili. La suddivisione dei contributi dopo il divorzio va chiesta da uno dei due ex coniugi. Suppongo che Suo marito non l’abbia fatto - non ha nessun interesse a farlo - e quindi il compito tocca a Lei. Scarichi da Internet il modulo 318.269, lo compili con i consigli indicati sotto e lo spedisca per raccomandata r.r. alla Cassa Svizzera Kennen Sie die Auswirkungen einer Beitragslücke? Vorsicht vor der AHV-Falle vor allem für geschiedene Frauen Fehlen Beitragsjahre, wird die AHVRente gekürzt. Vor allem geschiedene Frauen tapen in die Falle. Kennen Sie die Auswirkungen einer Beitragslücke? Wenn nicht, dann solten Sie Ihr AHV-Wissen aufpolieren. Nichts ist ärgerlicher als eine selbst verschuldete Kürzung der Altersrente wegen fehlender Beitragsjahre. Dazu kann es kommen, wenn der Versicherte kein Erwebseinkommen erzielt und nicht von sich aus den Mindestbeitrag an die Ausgleichskasse zahlt. Dieser beträgt zurzeit 445 Franken im Jahr, was einem Einkommen von 4406 Franken entspricht. Nach der Scheidung Vor diesem Ärgernis geschützt sind nur unselbstständig Erwerbende, für sie rechnet der Arbeitgeber direkt mit der Ausgleichskasse ab. Arbeitslosen wird der AHV-beitrag vom Taggeld abgezogen. Hingegen muss etwa ein Student ohne Nebenerwerb selber aktiv werden. Eine klassische Situation für eine potentielle beitragslücke ist die Scheidung. Während der Ehe ist eine Hausfrau ohne Erwerbseinkommen grundsätzlich über ihren Gatten versichert, seine Beiträge werden später im Splittingverfahren beiden Partnern angerechnet. Nach der Scheidung wird die Exgattin hingegen selber AHV-pflichtig. Nimmt sie einen Job an, so brauchtr sie keine Schritte zu unternehmen, weil jetzt der Arbeitgeber ihre beiträge abrechnet. Bleibt sie zu Hause und lebt von den Alimenten – dies ist meist der Fall, wenn kleine Kinder da sind – muss sie sich bei der Ausgleichskasse melden. Berechnungsgrundlage fur die Beiträge sind die Alimente. Im Unterlassungsfall wird ihr in der Schlussabrechnung je fehlendes Beitragsjalr 1/44 der Rente geküzrt. Recht auf Nachzahlung Bezogen auf die gegenwärtige Maximalrente für Singles von jährlich 26’520 Franken sind das 600 Franken. Immerhin besteht ein gesetzliches Recht auf Nachzahlung während fünf Jahren. Dieses Recht besteht nicht bei Wohnsitz im Ausland. Eine Kürzung ihrer Altersrente müssen auch vorzeitig Pensionierte in Kauf nehmen, die sich nicht bei der zuständigen Ausgleichskasse melden. Ihre Beitragspflicht endet nämlich erst mit dem ordentlichen AHV-Alter. Wegen des fehlenden Erwerbseinkommens dienen Vermögen und eventuelles Renteneinkommen des Versicherten als Bemessungsgrundlage. Eigentlich müsste das Steueramt die AHV-Behörden über solche Veränderungen unterrichten. Hansruedi Berger di Compensazione, 18 avenue Edmond Vaucher, CH-1211 Genève 28. Il modulo può essere scaricato e stampato dal sito www.ahv.ch/italiano/AVS l’assicurazione vecchiaia e superstiti/altre informazioni/ moduli/Formulari generali amministrativi/318.269 richiesta di separazione dei redditi in caso di divorzio. Visto che Lei non conosce con precisione le date della Sua residenza in Svizzera, ed è Suo interesse apparire ivi residente il più lungo tempo possibile, lascerei vuoto il punto 4, metterei invece sotto “osservazioni”: durante il matrimonio abitavo a......... in via.............., nonché i nomi e le date di nascita di eventuali suoi figli. Infine cerchi di allegare le fotocopie di tutti i documenti in suo possesso, dalla sentenza di divorzio al passaporto e possibilmente al certificato AVS, certificato di residenza nella Sua residenza attuale ecc. Mi tenga subito al corrente degli sviluppi di questa procedura; Lei ha solo 30 giorni per inoltrare reclami. Un reclamo lo inoltrerei senz’altro se – oltre al periodo di residenza in Svizzera – il periodo dal 2001 fino al 2005 (bilaterali) non Le verrà riconosciuto; sarà interessante conoscere la nuova prassi ed eventualmente opporsi. Una volta suddivisi i contributi, potrà far calcolare la Sua presunta rendita futura. b) Secondo pilastro: Molto più importante dell’AVS - tenendo conto dello stipendio di un pilota e quindi dei suoi contributi - è la previdenza professionale, il cosiddetto secondo pilastro: Secondo il codice civile in vigore nel 2005 (anno del Suo divorzio), anche questi contributi vanno divisi a metà per il periodo di matrimonio e il relativo saldo di metà capitale versato alla parte; l’interessato/a può solo rinunciarci se la previdenza di vecchiaia ed invalidità è assicurata in altro modo. A differenza dell’AVS, la cui suddivisione è regolata in modo fisso per legge e non può essere modificata, quella del secondo pilastro va fissata nella sentenza di divorzio. Visto che non mi ha mandato questa sentenza, solo Lei può giudicare se la legge è stata rispettata. Se è stata rispettata e Lei ha riscosso il relativo capitale, spetta a Lei investirlo in modo tale che nella vecchiaia (o nel caso di invalidità) frutti una pensione. Se invece Lei ha rinunciato al Suo diritto motivando che la Sua previdenza è assicurata in altro modo, ormai è troppo tardi. Allego i due articoli 122 e 123 del Codice Civile svizzero che regolano questo diritto. c) In nessun caso, le pensioni AVS o di secondo pilastro, vengono toccate da pensioni ottenute da contributi per lavoro in Italia o altro paese UE, né da un nuovo matrimonio, indipendentemente dalla nazionalità. Pensioni ottenute grazie a propri contributi restano diritti acquisiti personalmente. d) L’assicurazione vita invece non è un diritto acquisito nel tempo – il beneficiario può essere cambiato a volontà. Il capitale di questa assicurazione – chiunque sia il beneficiario – rientra però nella divisione dei beni al momento del divorzio. A Lei spettava la metà dell’aumento del patrimonio acquisito da Voi due durante gli anni di matrimonio. Anche qui, verifichi la Sua sentenza. Con cordiali saluti. Robert Engeler Codice Civile Svizzero Art. 122 D. Previdenza professionale I. Prima del sopraggiungere di un caso di previdenza 1. Divisione delle prestazioni d’uscita 1Se un coniuge o ambedue i coniugi sono affiliati a un istituto di previdenza professionale e se non è sopraggiunto alcun caso d’assicurazione, ogni coniuge ha diritto alla metà della prestazione d’uscita dell’altro calcolata per la durata del matrimonio secondo le disposizioni della legge del 17 dicembre 19931 sul libero passaggio. 2Se i coniugi hanno crediti reciproci, deve essere divisa soltanto la differenza fra questi due crediti. Art. 123 2. Rinuncia ed esclusione 1 Un coniuge può, nella convenzione, rinunciare in tutto o in parte al proprio diritto, a condizione che la sua previdenza per i casi di vecchiaia e d’invalidità sia garantita in altro modo. 2 Il giudice può rifiutare in tutto o in parte la divisione ove appaia manifestamente iniqua dal profilo della liquidazione del regime dei beni oppure della situazione economica dei coniugi dopo il divorzio. Gli articoli con sottofondo rosa sono di fonte ufficiale svizzera Mensile degli svizzeri in Italia, Fondata nel 1968 Parzialmente su Internet, www.gazzettasvizzera.it www.revuesuisse.ch – wwvv.collegamentosvizzero.it e Editore Associazione Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia Redazione Dott. Ignazio Bonoli, CP 146, CH-6932 Breganzona, Tel. +41 91 966 44 14, Fax +41 91 950 98 45, E-mail: [email protected] Pubblicità CCSI, Camera di Commercio Svizzera in Italia Via Palestro 2, 20121 Milano, Tel. 02 76 32 03 31 - Fax 02 78 10 84 Testi e foto inviare per e-mail a: [email protected] Composizione e impaginazione TBS, La Buona Stampa sa, Via Fola, 6963 Pregassona, Tel. +41 91 973 31 71, Fax +41 91 973 31 72, E-mail: [email protected] Stampa Regiopress SA, via Ghiringhelli 9, 6500 Bellinzona Progetto grafico Daniele Garbarino, SGD, Strada Regina 22, 6928 Manno Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. NUOVO INDIRIZZO e-mail per inviare gli articoli a «GAZZETTA SVIZZERA» Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso questo nuovo metodo di trasmissione. 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Il versamento degli «alimenti» per i figli di divorziati che diventano maggiorenni e proseguono gli studi Gentilissimo Avvocato Guidi, sono figlia di genitori italiani che si sono trasferiti in Svizzera. Sono nata in Svizzera e a 19 anni mi è stata concessa la cittadinanza svizzera. Sono doppia nazionale italiana e svizzera. In Svizzera ho contratto matrimonio con un cittadino spagnolo diventato svizzero pure lui. Dal matrimonio sono nate due figlie che oggi hanno rispettivamente 18 e 16 anni. Anche le mie figlie sono cittadine svizzere perchè figlie di madre svizzera. Nel 1998 ho chiesto al Tribunale svizzero il divorzio. Il divorzio è stato regolarmente pronunciato. Nella sentenza di divorzio sta scritto che il mio ex marito deve versare gli alimenti per le figlie fino ai 18 anni e anche oltre i 18 anni "se le figlie hanno intrapreso studi seri". A fine 1998 - avendo trovato casa e lavoro presso un'azienda ospedaliera - sono venuta ad abitare in Italia con le mie due figlie. Il mio ex marito invece ha continuato a vivere in Svizzera dove lavora. Oggi lavora come riparatore di macchine fotografiche per varie ditte svizzere. Nel 2004 il padre ha smesso di pagare gli alimenti. Io, tramite un avvocato svizzero, ho promosso azione legale nei suoi confronti. Tale azione è consistita in una ingiunzione di pagamento. L'avvocato del mio ex marito gli ha fatto astutamente pagare tutto quello che il mio ex marito doveva pur di chiudere subito l'azione da me promossa. Senonchè, subito dopo lui, per ritorsione, ha intrapreso un'altra causa nei miei confronti per fare dichiarare che le somme che egli doveva pagare per le due figlie dovevano essere tutte ridotte. Ciò, da un lato, asserendo di guadagnare molto meno rispetto a ciò che guadagnava nel momento in cui abbiamo divorziato, dall'altro asserendo che "la vita in Italia costa meno che in Svizzera". Ad un certo momento il mio ex marito mi ha scritto dicendo che non voleva più vedere le figlie. Pur di evitare questo fatto, gravissimo per le figlie, io ho consentito che l'assegno per le figlie venisse ridotto. Il Giudice ha, quindi, ridotto l'assegno per le figlie ma ha stabilito che le somme concordate dovessero essere pagate fino all'età di 25 anni "se le figlie studiano in modo serio" ed ha indicizzato l'importo al costo della vita. Nonostante la decisione del Giudice e nonostante che il mio ex marito avesse ripreso a guadagnare di più di quando ha chiesto la riduzione, dal gennaio 2008 non versa più gli alimenti per la figlia maggiorenne e non versa l'indicizzazione per la figlia minorenne. Il suo avvocato afferma che egli non è più tenuto a pagare gli alimenti per la figlia maggiorenne ma deve solo contribuire al rimborso delle spese per i suoi studi. Non basta: il mio ex marito pretende che la figlia gli faccia vedere tutti gli scontrini che comprovano le spese per lo studio. Il mio avvocato svizzero afferma poi che io non posso formulare domande per conto di mia figlia maggiorenne e che quest'ultima deve rivolgersi da sola al Tribunale competente per ottenere dal padre il versamento di quanto le spetta. Dato che tutto ciò mi è sembrato assurdo, ho proposto al padre di versare gli alimenti alla figlia maggiorenne su un conto speciale che lei avrebbe potuto appositamente aprire. Tutto ciò per dimostrargli che io non intendevo utilizzare i soldi di mia figlia. Il padre ha rifiutato questa soluzione ed ha detto che egli è disposto a spendere denaro solo ed esclusivamente per gli studi della figlia maggiorenne e neanche un soldo per il suo mantenimento. La figlia non è ovviamente contenta della soluzione proposta dal padre ma teme che il padre smetta di vederla per altri due anni. In questa situazione io non so più cosa fare: tenga presente che io sono costretta a pagare il mantenimento anche di mia figlia maggiorenne. Mi dica che cosa posso fare per sbloccare la situazione. R.H. – Massafra Risposta Gentilissima Signora, ho letto con molta attenzione la sua lettera. Nonostante io sia molto esperto tanto in Diritto Italiano, quanto in Diritto Svizzero e nonostante che io abbia risolto nella mia vita situazioni di estrema complessità e gravità, sono spiacente di non poterle suggerire alcun espediente per "sbloccare la situazione" (sic). Vediamo come stanno le cose in diritto. 1) Il suo ex marito, cittadino svizzero, vive e lavora in Svizzera. 2) Il Foro competente per dirimere le controversie fra lei, il suo ex marito e le sue figlie, è – dato che lei sarebbe "attrice" - solo ed esclusivamente il Foro svizzero e più esattamente quello della città dove abita il suo ex marito, "convenuto". 3) Non esiste alcuno stratagemma che consenta di radicare l'eventuale competenza di un giudice italiano. Posto quanto sopra, è evidente che lei non può fare altro che ritornare dal suo avvocato svizzero per chiedergli se egli è in grado di trovare qualche soluzione. Personalmente ritengo che anche l'avvocato svizzero possa fare ben poco. Per quanto concerne sua figlia maggiorenne, essa può certamente rivolgersi al magistrato svizzero ma mi rendo conto che la stessa è molto riluttante a farlo per evitare di compromettere definitivamente il suo già disgraziato rapporto con il genitore. Non posso però non rilevare che la proposta del suo ex marito di pagare rica Rub le lega . vv dell’A idi Gu Ugo "solo" gli studi della figlia maggiorenne e non il mantenimento della stessa è quanto meno cervellotica. Come può, infatti, guadagnare da vivere una figlia che studia seriamente ? E' bensì vero che si può studiare e lavorare, ma la cosa comporterebbe per sua figlia certamente sacrifici enormi. Potrebbe forse essere possibile introdurre in Svizzera un'azione di "ripicca". Se è vero che il suo ex marito non ha versato le somme che doveva a sua figlia e che lei ha dovuto sostituirsi al padre nel sostenere questo onere, lei potrebbe forse rivolgere al magistrato svizzero una domanda autonoma per ottenere il rimborso di quanto da lei speso in luogo e vece del suo ex marito. Certo che sono costi elevati e non sempre il costo ... vale la candela. Sono veramente spiacente di non poterle dare un aiuto maggiore. AVVOCATO UGO GUIDI P.S.: Le porgo i migliori saluti del mio assistente, Dott. Hiob Ruhig, un giovane veramente promettente, che si è a lungo intrattenuto amabilmente con lei al telefono. Probabilmente lei sa già che per il lavoro che io svolgo da circa 40 anni per la Gazzetta Svizzera non percepisco nè un compenso nè un rimborso spese. Ritengo in ogni caso opportuno ricordarglielo. Scomparso a Ginevra un grande amico degli Svizzeri d’Italia Ricordo dell’Ambasciatore Georges Bonnant che fu Console Generale a Milano dal 1964 al 1973 Georges Bonnant, ginevrino, nato il 22 gennaio 1915, Console Generale di Milano è scomparso a Ginevra il 1° gennaio 2008. Ricordare Georges Bonnant non è difficile. Ad una grande capacità professionale, acquisita attraverso una severissima formazione a Berna nella sua qualità di giurista del Dipartimento Federale di Economia Pubblica di Berna e nella sua multiforme esperienza acquisita nei più disparati ed apprezzati "posti" del mondo (Roma, Milano, Lisbona, Hong Kong, Giakarta, Corea e Sofia) approdò a Milano nel 1964 (quando chi vi scrive aveva 31 anni) per lasciarlo poi, con grandissimo dispiacere, nel 1973 con destinazione Ambasciata Svizzera in Venezuela, Il ricordo di Bonnant è sicuramente ancora vivo nella mente di chi l'ha conosciuto. Egli non fu infatti solo un eccellente diplomatico, ma anche e soprattutto un uomo di "eccelsa classe". Una classe di quelle che il Padreterno dona solo a pochi privilegiati. Non vi è chi non ricordi il modo nel quale Bonnant – sempre in elegantissimo doppiopetto – affrontava ogni problema. I suoi collaboratori ricevevano da Bonnant istruzioni che facilmente attuavano. I suoi visitatori avevano subito l'impressione di essere considerati più che degli ospiti dei veri e propri amici. Insomma un Console generale da collocare fra quelli che gli Svizzeri di Milano hanno preferito e sempre amato. Ma vi è di più: Bonnant ebbe la fortuna di avere una famiglia straordinaria. Chi non ricorda l'avvenenza, la simpatia e la carica di energia di sua moglie signora Delia? Io, che all'epoca ero appena sposato con Roberta Casali ed ero appena divenuto padre della mia unica figlia Valentina, ne rimasi colpito e ammirato. Si formò così tra le nostre due famiglie una intesa che definire affettuosa sarebbe sicuramente riduttivo. Bonnant ha avuto due figli: Marc e la bellissima Florence. Il maggiore, Marc, dimostrò fin da giovanissimo di possedere un'intelli- genza ed una perspicacia non comuni e, quindi, di essere certamente molto versato per lo studio delle Pandette. Studio per il quale fece anche una brevissima pratica nel mio studio. Marc si specializzò poi in studi legali internazionali conseguendo una preparazione che gli consentì di diventare ben presto uno dei migliori avvocati svizzeri. Avvocato ben noto, fra l'altro, nell'ambiente italiano Georges, conclusa la sua carriera diplomatica nell'Ambasciata di Turchia, non si rassegnò alle mollezze della pensione, ma continuò a lavorare indefessamente nello studio del figlio Marc apportando allo stesso l'esperienza della sua età e della sua vita precedente. Il figlio avvocato Marc Bonnant, nel commentare il volume "La libreria ginevrina sotto l'Ancien Régime" ricorda che la famiglia Bonnant è stata una famiglia di editori attiva per ben 169 anni e che suo padre , vero topo di biblioteca, indagando nelle biblioteche e nelle librerie, aveva scoperto che un gran numero di libri antichi proveniva proprio da Ginevra e dintorni. Da ciò si evince che Georges Bonnant aveva unito al suo quotidiano lavoro di diplomatico, la sua grande passione di ricercatore e collezionista di libri d'epoca. La Gazzetta Svizzera, pur dolente per la scomparsa di un personaggio di tanto valore, ne ricorda con affetto la memoria. Bonnant sapeva riunire in sè le due caratteristiche di essere un fedele servitore della Confederazione e al tempo stesso un caro amico. Anche tutti gli Svizzeri d'Italia e in particolare gli Svizzeri di Milano sono certamente orgogliosi di ricordarne a loro volta la memoria e di trasmettere ai suoi famigliari ed in particolare a Marc che è il Bâtonnier di Ginevra i sensi del più loro più affettuoso cordoglio. Avvocato Ugo Guidi «Fabbrica di pensieri e sogni: 60 anni arte e scienza all’Istituto svizzero di Roma» Spazio culturale Svizzero di Venezia Dal 3 al 13 luglio, il progetto Eternal Tour è concepito come sperimentazione allo stesso tempo scientifica e artistica. Erede del Grand Tour del 18esimo secolo, è basato sulla costellazione formata dalle Accademie e dagli Istituti internazionali del territorio romano. Il cosmopolitismo del 21esimo secolo, l’itinerario dalla Pax Romana alla “Pace perpetua” di Kant, la “Kritik” di Arendt, la governance e la Swiss ivory tower with Pontifex Maximus’ view sono allo stesso tempo fondamenta e orizzonte di E.T. 2008. La manifestazione è organizzata con il sostegno dell’ISR, di Pro Helvetia, del Département des affaires culturelles de la Ville de Genève, e altri. Il 4 luglio, nella Sala conferenze e Sala elvetica, dalle 19.00, avrà luogo la serata Quinto appuntamento della mostra InCHontro che presenta i lavori di quattro artisti ospitati dall’Istituto Svizzero a Venezia nel 2006. Prossime manifestazioni dell’Istituto svizzero di Roma dedicata a “Fabbrica di pensieri e sogni: 60 anni arte e scienza all’Istituto svizzero di Roma”. Nel 1948 l’ISR ha avviato a tutti gli effetti la sua attività di promozione scientifica e artistico-culturale nella città eterna. L’obiettivo della Fondazione, creata ufficialmente nel 1947 a seguito della donazione di Villa Maraini da parte della contessa Carolina Maraini-Sommaruga, è stato sin dagli inizi quello di offrire a giovani svizzeri l’opportunità di trascorrere un anno di studio e formazione in un centro di cultura di enorme rilievo e di favorire in generale il dialogo in ambito scientifico e artistico tra la Svizzera e l’Italia. Dal 19 aprile al 21 giugno è in corso la mostra di arte contemporanea, a cura di Domenico Lucchini: “Immagini dell’invisibi- le Jean Odermatt-Silvio Wolf”. La mostra mette in dialogo due artisti: l’uno svizzero, Jean Odermatt, e l’altro italiano, Silvio Wolf, articolandosi attorno a due topoi omonimamente e metaforicamente simili. Uno la clausura del Gottardo (ex-bunker dell’esercito svizzero), l’altro il caveau della Banca del Gottardo progettato dall’arch. Botta. Esplorazione mitico-poetica che dalle profondità giunge alla sommità suggestiva del cielo. Il titolo è il punto d’avvio per uno sguardo su due orizzonti dell’esperienza e dell’arte di due fotografi, ma non solo, che eccedono le forme della rappresentazione e, senza perdersi in opere e ombre evanescenti, si radicano nei processi simbolici della nostra sensibilità e dei suoi oggetti. FDA InCHontro - Zimmelova, Voegelin, Paoluzzo Intervengono gli artisti e Jacqueline Wolf Olga Zimmelova, svizzera di origine ceca, propone la videoinstallazione “Quadro Veneziano”: l’artista ha filmato un suo quadro dipinto con colori veneziani che si lascia trasportare dalla corrente dei canali, dandogli ritmo e movimento. Snues Vögelin, artista svizzero di Basilea, ha creato un ciclo di quadri ispirati dalle note del compositore veneziano Luigi Nono: dopo aver studiato per anni le musiche dell’autore contemporaneo, le ha tradotte e riproposte nei tratti dei suoi quadri. Marco Paoluzzo, rinomato fotografo svizzero di Bienna con origini italiane, mostra nei suoi scatti fatti con uno sguardo neutrale, la città di Venezia, accantonando il bello e il romantico che la accompagnano da sempre, immortalando invece vedute e paesaggi che restano al di fuori dal tempo. La mostrà rimarrà aperta dal 23 Maggio al 11 Luglio 2008. 4 N. 5 maggio 2008 Attività del Circolo Svizzero di Bologna Al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica con la guida di Lorenzo Bianconi e recital musicale Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Consiglio Direttivo per il corrente anno, domenica 16 marzo u.s. un folto gruppo di Soci e Simpatizzanti ha partecipato alla visita al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica che ha sede in Bologna nel Palazzo Sanguinetti Aldini. Lorenzo Bianconi. Una sala del Museo, (proprietà del Museo Internazionle e Biblioteca della Musica). La visita è stata guidata dal connazionale Prof. Lorenzo Bianconi, affiancato dalla Dott.ssa Elisabetta Pasquini, entrambi docenti nel Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. L’illustrazione dei rarissimi cimeli librari, strumenti mus icali, ritratti di compositori esposti nelle sale artisticamente affrescate, illustrazione resa vieppiù interessante dal racconto di singolari episodi atti a meglio caratterizzare le vicissitudini dei tanti musicologi di cui sono qui raccolte le testimonianze sull’arco di sei secoli e passa, hanno riscosso l’unanime plauso dei partecipanti. Conclusa la visita al Museo e passando dalla piazzetta San Michele davanti alla casa che fu acquistata e riattata da Gioachino Rossini per il padre, la comitiva si è trasferita nei locali, riservati per l’occasione, di “Arteria” ove, accompagnata al pianoforte da Mario Benotto, Alto Maestro del Coro del Teatro Comunale di Bologna, il soprano Francesca Pedaci ha tenuto un recital di grande successo interpretando arie da camera di V. Bellini e G. Rossini nonché brani di opere di W.A. Mozart (Flauto Magico e Le nozze di Figaro) e di G. Rossini (Guglielmo Tell). Quanto mai pertinente alla circostanza quest’ultimo brano – la romanza di sortita della protagonista femminile – tratto da un’opera che, sulla scorta del dramma di Schiller, dà una patetica, romantica veste sonora alla vicenda fondativa della Confederazione elvetica (il giuramento del Rütli nel 1291). Nei medesimi locali un cocktail-buffet, con scambio di auguri per le imminenti festività pasquali, ha felicemente concluso la manifestazione. A nome di tutti i partecipanti si esprimono particolari ringraziamenti al Prof. Lorenzo Bianconi nonché, per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, al Presidente Tomaso Andina e al Segretario Gino Sermenghi e, anche per la stesura dell’articolo pubblicato a parte, alla Dott. ssa Elisabetta Pasquini. Emanuele Zanghi Arwed Büchi nuovo Presidente Assemblea Generale dell’Associazione Svizzera Brescia Direttamente o per delega quasi tutti i membri dell’associazione erano presenti. Il primo punto di ogni assemblea è sempre il rinnovo del direttivo. Il presidente uscente, Bartolomeo Capello, spiegava all’assemblea i motivi per i quali non si presentava nuovamente per l’incarico. Nello stesso tempo proponeva la nomina di Arwed G. Buechi come presidente. L’assemblea chiedeva al presidente uscente di rimanere comunque nel direttivo. Francesca Pedaci Artista versatile, ha cantato in teatri quali la Scala di Milano, Comunale di Bologna, Regio di Parma, Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, brillante interprete di ruoli quali Desdemona, Donna Anna, Contessa, Pamina, Mimì. Ha inaugurato la stagione lirica presso il teatro di Basilea nell’opera di G. Spontini “La Vestale” (Giulia) in lingua originale; ha cantato a Lugano presso la Radio Svizzera l’opera “Giulia e Sesto Pompeo”. Fra le sue incisioni discografiche: “Lodoiska” di G.B. Cherubini diretta da Riccardo Muti, “Don Giovanni”(Donna Anna) diretta da Gustav Kuhn, “Giulia e Sesto Pompeo” (Fulvia), con la Radio Svizzera, “La passione di Cristo secondo Giovanni” di A. Caldara e “Suor Angelica” di G. Puccini diretta da A. Pappano. Il nuovo Direttivo è stato nominato all’ unanimità: Arwed G. Büchi: Presidente Bartolomeo Capello: Vicepresidente Dominique Sonderegger: Segretaria Sonia Christiné: Tesoriera Giuseppe Filippini: Consigliere Gli altri punti dell’ordine del giorno hanno trovato una rapida soluzione. Una particolare attenzione è stata riservata alle attività previste per quest’anno: una gita in Toscana e un’altra in Umbria sono in preparazione. La visita al cantiere della nuova Galleria del San Gottardo ha trovato una particolare attenzione. Certamente festeggeremo il primo Agosto di nuovo a Soiano del Lago. Coronamento della serata: una bella pizza tutti insieme. Arwed G. Büchi, Presidente Raccoglie l’eredità materiale e spirituale di Fra Giambattista Martini Pubblicata in traduzione italiana da Dadò Inaugurato nel 2004, il Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna ha sede in Palazzo Aldini Sanguinetti, gioiello architettonico e decorativo del neoclassicismo bolognese, e raccoglie un patrimonio bibliografico, iconografico e organologico tra i più interessanti al mondo. Il nume tutelare di cui il Museo celebra oggi l’eredità materiale non meno che spirituale è quello di frate Giambattista Martini (1706-1784), illustre personalità del Settecento musicale europeo: dotato di cultura enciclopedica, nel convento bolognese di S. Francesco raccolse una biblioteca assai ricca (oltre 17’000 volumi) e un’altrettanto interessante galleria di ritratti di musicisti (circa 300), strumenti essenziali per l’attività di storiografo, didatta e compositore In questo volume di saggi, Peter von Matt invita il lettore a un lungo viaggio attraverso la letteratura svizzera di lingua tedesca, da Jeremias Gotthelf a Gottfried Keller, da Robert Walser a Friedrich Glauser, da Max Frisch a Friedrich Dürrenmatt per arrivare ai contemporanei quali Hugo Loetscher, Urs Widmer, Thomas Hürlimann e Gerhard Meier. Quello che si disegna pagina dopo pagina é un vasto affresco che mostra fino a che punto, in Svizzera, letteratura e storia siano sempre state unite e non possano essere pensate a prescindere dalla storia europea e dall’insieme della letteratura di lingua tedesca. Gli scrittori dei quali si parla in questo viaggio nella Svizzera letteraria e politica Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna ch’egli esercitava con acribìa e abnegazione. Tra i pezzi che gli appartennero e oggi esposti nel Museo, val la pena ricordare le numerose edizioni musicali (tra gli unica, l’Odhecaton A di Ottaviano Petrucci, la prima stampa musicale interamente a caratteri mobili, del 1501) e i numerosi manoscritti (su tutti, il celebrato Q.15, testimone di una significativa porzione del repertorio polifonico quattrocentesco); tra i dipinti, la tela in cui Thomas Gainsborough ritrasse Johann Christian Bach, figlio cadetto di Johann Sebastian, che con Martini intrattenne una vera e propria scuola di composizione per corrispondenza, o le arcinote Ante di libreria con scaffali di libri di musica di Giuseppe Maria Crespi. Alla scomparsa del Francescano (e per sua stessa disposizione), il patrimonio fu affidato alle cure di Stanislao Mattei, suo allievo prediletto, e in seguito confluì nel Liceo filarmonico bolognese, istituito nel 1 804. Nei secoli XIX e XX le collezioni si arricchirono di preziosi doni: su tutti, la partitura autografa del Barbiere di Siviglia (1816) di Gioachino Rossini, e i cimeli appartenuti a Ottorino Respighi. Provengono dal Liceo anche numerosi strumenti musicali oggi esposti nelle sale del Museo, alcuni dei quali di grande interesse per singolarità di concezion e organologica (come la secentesca Armonia di flauti di Manfredo Settala) e per valore storico (come il clavicembalo enarmonico di Vito Trasuntino, con 31 tasti per ottava). Elisabetta Pasquini Nella splendida residenza nobile del ’500 di Villa Grazioli La Svizzera degli scrittori di Peter von Matt hanno sempre operato all’interno di questa consapevolezza e hanno contribuito in vari modi a mutre e rinnovare il volto della Svizzera. Peter von Matt li presenta con la competenza dello specialista e insieme col trasporto emotivo del lettore attento e appassionato. L’opera si avvale di una ampia introduzione di Mattia Mantovani, che ne ha pure curato la traduzione, e viene pubblicata con l’appoggio della Fondazione CH, per la collaborazione confederale, organizzazione dei 26 cantoni elvetici. Il libro, che esce nella collana «I Cristalli - Helvetia nobilis», è in vendita presso l’editore (www.editore.ch e presso le librerie al prezzo di Fr. 24.–. Grande sostegno popolare alla consigliera federale Concerto della soprano Sonnino-Fleuti L’UDC vorrebbe escludere Widmer-Schlumpf dal partito La Villa Cardinalizia del XVI secolo, situata sulle colline di Frascati, è oggi il raffinato Park Hotel, circondato da un parco immenso. L’antica dimora è stata voluta dal cardinale Antonio Carafa per quel clima così mite e quell’atmosfera di pace che tutto pervade, oggi come allora. Nel 1580 custodisce diverse sale decorate Stazione Garibaldi affittasi a Milano bilocale + servizi completamente arredato e ristrutturato, euro 900 mensili spese incluse, libero da giugno, telefonare al 335 803 16 55 dal pennello di artisti illustri del XVII secolo come il Carracci, Ciampelli ecc. Ma il gioiello più prezioso è la Galleria affrescata da G.P.Pannini nel 1736, l’unica opera che il piacentino, uno dei più celebri pittori dell’epoca, abbia mai firmato. La Villa non solo è sopravvissuta a diversi proprietari, ma anche all’occupazione nel 1944. Un tempo dimenticata dalla storia dell’arte, finalmente Villa Grazioli ha riconquistato la dignità che spetta a un bene storico e culturale di importanza nazionale. Ed è questa meravigliosa cornice che il soprano Denise Sonnino-Fleuti quest’anno ha scelto per il suo quartetto. Il programma internazionale riesce a coinvolgere tutto il pubblico. Il soprano interpreta perfettamente ogni musica in diverse lingue. Con grande facilità passa da Mozart a Vivaldi, da Blyton a Saint-Saens e infine si conferma con passione in Gershwin, cogliendo tanto successo. Grande ammirazione vale anche per la pianista Anna Grossi, l’arpista Katia Catarci e la flautista Antonella Bernabai, che da anni accompagnano Denise SonninoFleuti. Con la scelta di tre musiciste italiane la bernese Denise ha creato un perfetto connubio tra la Svizzera e l’Italia. Ne è prova il nuovo pezzo strumentale del repetorio, “Il Pastore Svizzero” di P. Morlacchi. Antonella Bernabai con il suo flauto - accompagnata dalla pianista - è riuscita con grande talento a farci rivivere una scena tipica sulle alpi svizzere, quasi commovente. Il pastore sembra raccontare la sua vita quotidiana, per la solitudine un po’ triste all’inizio, ma poi si rallegra con le sue pecore e respira l’aria e la libertà delle montagne. Mentre dalle finestre, con un impagabile panorama di Roma, si può assistere ad un tramonto incantevole, il Quartetto Sonnino ringrazia il pubblico entusiasta con un bis. Alzando gli occhi verso la volta del soffitto decorato vedo un cielo aperto, cosparso di genietti dalle ali iridate che giocano a nascondino tra le nuvole, rincorrono rondini in volo e lasciano cadere petali, che sembrano destinati alle quattro musiciste. gb Dopo la dirigenza, anche i delegati nazionali UDC hanno deciso di chiedere l’espulsione dal partito della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, rea di aver concordato con i socialisti l’estromissione di Christoph Blocher dal governo lo scorso dicembre. Ma gli organi centrali non sono competenti per decidere l’espulsione di un singolo membro, per cui viene chiesto all’UDC grigionese di escludere la consigliera federale dal partito cantonale. L’UDC grigionese non vuole però compiere un simile passo, per cui rischia l’esclusione dal partito nazionale. Quest’ultimo ha dichiarato di non essere più rappresentato a Berna dai suoi due consiglieri federali, ma non ha chiesto l’esclusione di Samuel Schmid, che non ha partecipato attivamente all’esclusione di Blocher. Intanto Eveline Widmer-Schlumpf sta rac- cogliendo una gran mole di sostegni a livello nazionale. Un sondaggio popolare ha constatato che la consigliera federale gode del sostegno del 68% degli Svizzeri, mentre solo l’11% auspica le sue dimissioni. Una dimostrazione indetta a Berna, promossa dalle organizzazioni femminili, ha visto riunirsi sulla piazza federale oltre diecimila persone a sostegno della consigliera federale. Quest’ultima ha tenuto una conferenza stampa, come da tradizione, dopo i suoi primi 100 giorni in governo e ha dimostrato di seguire nel suo dipartimento la politica del suo predecessore Christoph Blocher. 5 N. 5 maggio 2008 Una nuova consigliera e Ruth Von Gunten confermata alla presidenza Assemblea del Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia Occidentale Società Svizzera di Milano Il nuovo comitato e un terzo vicepresidente L’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci del 27.03.2008 ha nominato il COMITATO CENTRALE per l’anno 2008 che si discosta da quello dell’anno precedente per la nomina di un terzo vicepresidente e di due nuovi consiglieri in sostituzione di altri due che non si sono ripresentati, e che risulta così composto: Presidente, Gottfried GOETZ. Vicepresidenti, Gianni DEFINTI, Jean Pierre HARDEGGER, Avv. Andrea POGLIANI. Consiglieri, Sergio BAERLOCHER, Dott. Riccardo KLINGUELY, Ing. Cristian BECHSTEIN, Alessandro ORNAGHI, Dino DULIO, Ing. Fabio POMI, Claudio FOSSATI, Alberto TRIVIOLI, Avv. Ugo GUIDI, Christina URECH, Ing. Arnaldo HAECHLER, Ugo VIOLANTE. Revisori dei conti, Dott. Carlo Saverio FOSSATI, Dott. Willy KESSELRING. Revisori Supplenti, Dott. Corrado GOETZ, Giovanni PALTENGHI. A norma dell’Art. 19 dello Statuto sociale fanno inoltre parte del Comitato Centrale i Presidenti delle Sezioni, e precisamente: Dott. Sandro GRECO, Sez. Birilli. Pierfranca SUTER, Sez. Bridge. Alessandro CORBOUD, Sez. Giovani. Emma FOSSATI, Sez. Signore. Giancarlo SELNA, Sez. Sportivi. Dott. Alberto HACHEN, Sez. Tiratori. L’Assemblea ha inoltre deliberato di mantenere invariate le quote sociali per l’anno 2009 rispetto a quelle del 2008. Il Presidente Gottfried Goetz Organizzato dalla Scuola Svizzera di Milano “Der Messias” alla chiesa di San Marco I soci partecipanti all’Assemblea. l sette aprile si è svolta a Palermo, in casa della nostra socia Malou Li Vorsi che ringraziamo di tutto cuore della gentile ospitalità, l’annuale assemblea generale del nostro Circolo. Inizialmente la presidente Ruth Von Gunten ha ricordato gli eventi più salienti dell’anno passato, come il 69° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia, che si è tenuto a Trapani lo scorso mese di maggio, e la gita di 3 giorni a Reggio Calabria e nei Nebrodi. Sono seguiti i te- «Primo piano» mi finanziari quali il rendiconto economico 2007, chiusosi in attivo, e l’approvazione della quota sociale 2008, stabilita anche quest’anno in Euro 30,00. Il nuovo Comitato direttivo è cosi composto: Presidente Ruth Von Gunten, Cassiera Geneviève Corselli, Segretaria Ruth Buscemi e Consigliera (new entry!) Ursula Berger. Come programma 2008 si prevede il 6 giugno una visita presso una cantina vinicola e pranzo sul mare, la Festa Naziona- le, organizzata al fresco delle Madonie, e a fine ottobre 3 o 4 giorni in provincia di Ragusa e dintorni. Per chi desidera avere ulteriori informazioni può telefonare a Geneviève Corselli (091 6821 462 o Ruth Von Gunten (0923 25 304). La serata si è conclusa con una simpatica “pizzata” seguita da gustosi dolci, preparati da alcune nostre Socie, che ringraziamo. Rvgg A cura di Annamaria Lorefice Martedì 13 maggio 2008 alle ore 20.30 a Milano, nella Basilica di San Marco, si terrà un concerto organizzato dalla Scuola Svizzera di Milano in cooperazione con le Istituzioni Svizzere di Milano sotto il patrocinio del Consolato Generale di Svizzera a Milano. In programma sarà Der Messias di Georg Friedrich Haendel nella trascrizione di W. A. Mozart. Un Coro per Milano – Cantores Mundi, diretti dal M° Mino Bordignon e l’orchestra Filarmonica Mousiké, Soprano: Maria Blasi, Contralto: Kiersty Ødegaard, Tenore: Luigi Pagliarini, Basso: Giorgio Valerio, presenteranno l’opera sopra citata. Ingresso libero. Serata a favore del reparto di neonatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli di Milano. La Scuola si augura ampia partecipazione. e-mail: [email protected] È diventato famoso con il programma della Rai «X Factor». È molto legato alla nativa Sora, il paese del grande regista Vittorio De Sica, ma resta a vivere in Svizzera Dante, vuole vivere solo di musica e imparare il dialetto ticinese Lugano - “X Factor”, il programma di Rai Due con Simona Ventura che mette in gara aspiranti cantanti in cerca di fama, ha messo in luce il talento di Dante Pontone, proveniente dal Canton Ticino. Nativo del Lazio, risiede nel Luganese da qualche anno dove lavora come barman qualificato. Anzi “lavorava”, infatti, non appena uscito dalla competizione televisiva, ha iniziato a cantare per famosi locali e radio italiane e ticinesi. Ora, grazie alla visibilità che ha ottenuto in TV, sta producendo il suo nuovo cd. Hai fatto una litigata in diretta con Simona Ventura e la trasmissione ha avuto un bel picco d’ascolto, poi sei uscito dalla gara. Sei un tipo nervosetto? «All’opposto, impiego molto tempo prima di perdere la pazienza. Mi hanno accusato di poca umiltà solo perché non volevo cantare brani lontani dalle mie corde emotive. Ho 33 anni ed è tutta la vita che mi impegno, con umiltà, per ottenere risultati. Vado d’accordo con tutti e faccio subito amicizia. Ed è stato così anche con i miei compagni di “X Factor”, nonostante fossimo rivali». Come mai vivi in Ticino? «Ero arrivato a Locarno per suonare in un locale, al “Paolino”. Con l’occhio del barman, dato che lo sono, ho pensato che a molti clienti avrebbe fatto piacere ricevere dei buoni cocktail. L’ho suggerito a Claudio, il gestore. Ma non pensavo certo di farlo io, perché volevo restare lì in veste di cantante». Invece? «Ho fatto una serata come barman per dimostrargli che l’idea avrebbe funzionato, e funzionò talmente bene che volle farmi subito un contratto, in attesa di trovare poi un altro professionista». E come facevi con la musica? «Continuavo con le mie serate da cantante e in più andavo in scena con un musical che è stato in cartellone per due anni. Era tutto quello che mi piaceva fare, anche se il sacrificio era tanto». La Svizzera ti piace? «È proprio bella. Mi trovo bene anche con te di conoscere un mondo difficile da raggiungere a quei livelli, con presenze discografiche come Mara Maionchi e Morgan. I produttori già li ho e sto ultimando il mio nuovo cd. Ora mi chiamano le radio le televisioni, ho un nutrito calendario di serate che inizierà a breve, e canterò, oltre alle cover, le mie canzoni». Rimarrai a vivere in Svizzera? «Penso proprio di sì. Per la prima volta, dopo questi anni in Ticino, mi accorgo di non pensare per niente a spostarmi». Che differenza c’è tra Sora e Lugano? «La piazza. Mi mancano le piazze italiane. Qui le persone si chiudono nei locali, si danno appuntamento al bar o al ristorante. Da dove vengo io la piazza, grande o piccola che sia, è un naturale punto d’incontro. A Sora, in Piazza Santa Restituta si formano vari gruppi che chiacchierano, e si è liberi di girarli tutti. Prima vai da quello sotto la palma, poi da quello all’angolo, poi passi a quello vicino il negozio di jeans… La Svizzera ha bellissime piazze, ma perché sono vuote?». La Ciociaria sembra terra fertile per nomi famosi, tra cui Giulio Andreotti, Gina Lollobrigida, Sabrina Ferilli… «Sarà l’aria buona… Sora in particolare, lo sanno in pochissimi, è il paese del grandissimo attore e regista Vittorio de Sica. Un quartiere, infatti, è dedicato a lui, si chiama quartiere Cancello e ogni anno si svolge un evento per festeggiarlo. E’ di Sora anche la cantante Anna Tatangelo». E poi forse ci sarai tu… «Mah, subito dopo il programma di Raidue, il sindaco mi ha chiamato per salutarmi, e mi hanno organizzato una festa. Mica male, no?». Annamaria Lorefice Il cantante Dante Pontone vive in Canton Ticino. Si esibisce con la sua band «R&B – Right Noise Band». Ha lasciato il segno nella trasmissione «X Factor» per il suo talento vocale e per aver bisticciato in diretta con Simona Ventura. le persone. Alcuni stranieri si lamentano di non riuscire a fare amicizie. Qui le persone sono diverse, non sono subito aperte come accade in Italia, soprattutto nel Lazio. Io ti parlo da barman: lavorando dietro il banco, penso che devo essere io a mettere le persone a loro agio, e poi si può fare amicizia». Con il dialetto ticinese come te la cavi? «All’inizio è stato un dramma per me. Con i ragazzi nessun problema perché si esprimono in italiano, ma poi nel locale venivano dei signori che sapevano delle mie difficoltà e facevano apposta a parlare in dialetto, magari quello stretto delle Valli del Sopraceneri. Mi sembrava un altro pianeta, proprio non capivo se mi stessero chiedendo un aperitivo o un caffè…». Ti prendevano in giro? «Sì, però me la cavavo lo stesso facendo cosi: mi avvicinavo alla macchina del caffè o allo scaffale dei liquori e contemporane- amente studiavo le loro espressioni facciali, e insomma riuscivo a indovinare che cosa volessero. Il tutto avveniva sempre a livello giocoso, di scherzo». Ora comprendi bene il dialetto? «Abbastanza. Parlarlo, credo che non riuscirò mai. Il bello è che gli amici del mio paese nativo, Sora, in Ciociaria, mi dicono: “hai cambiato accento, sembri un milanese!”. Ma se in Ticino mi chiamano sempre “terrone”! Il dialetto – qualunque esso sia – per me è appassionante, fa parte della cultura di un luogo». Qualcuno dice che un talento come il tuo non debba svolgere altri lavori. «E’ difficile guadagnare da cantante sconosciuto, per questo nel frattempo ho sempre lavorato. Ricchezza e successo non sono l’obbiettivo della mia vita, vorrei vivere di musica restando me stesso, solo in questo caso sarei felice». E pensi che potrà accadere ora? «”X Factor” dà molta visibilità e ti permet- 6OB3FHJPOFEBTDPQSJSF FEBHVTUBSF OFMMFTVF."/*'&45";*0/* www.mendrisiottotourism.ch #HIASSO$ANZA -ARIBUR 6 N. 5 maggio 2008 Ricorda le maestranze luganesi operose a Torino fin dal XVII secolo Circolo Svizzero di Torino Nel salone d'onore del Castello del Valentino, affrescato e decorato da Maestri Luganesi, l'8 aprile u.s. è stato presentato il volume «L'Archivio della Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi in Torino» di Maria Vittoria Cattaneo e Nadia Ostorero, distinte ed apprezzate ricercatrici archivistiche; fonte documentale realizzata sotto la direzione scientifica della compianta Prof. Vera Comoli e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, sempre partecipe per mettere a disposizione delle istituzioni culturali e degli studiosi la conoscenza del patrimonio museale ed archivistico meno noto a Torino e in Piemonte. La Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi, istituita a Torino agli inizi degli annni venti del XVII° sec. era composta da maestranze specializzate in diversi settori dell'edilizia e dell'arte, Ingegneri, Architetti, Maestri da muro, stuccatori, scalpellini provenienti dall'area del Ceresio per la loro competenza e levatura consolidata in una pratica di mestiere ed una tradizione tramandata di generazione in generazione, con ampia garanzia di competenza tecnica: tanto da meritare il riconoscimento in Università, come ricorda l'iscrizione sull'arco della Cappella costruita nel 1636 nella Chiesa di San Francesco d'Assisi in Torino. La Cappella ha costituito un luogo privilegiato di aggregazione e fulcro delle attività della Compagnia consolidando il Sodalizio come Associazione con funzione di identificazione sociale, culturale e di mutuo soccorso. Già allora inizia la documentazione che racchiude in modo integrale l'organizzazione del lavoro e di tutte le competenze capaci di realizzare operatività nelle migliori ottimizzazioni. Successivamente al recupero conservati- Al Circolo Svizzero di Torino, su invito del Presidente Franco Schellenbaum e alla presenza del Console Generale di Genova, Gian Carlo Fenini, è stato presentato il bellissimo libro: Immagini dal buio scritto dal dottor Pier Luigi Juon, originario di Tarasp, un piccolo villaggio della bassa Engadina, ma nato a Lucca e, dopo una breve esperienza in Libia, vissuto quasi sempre in Italia al servizio di una ditta di connazionali. Nel libro è raccontata con accenti umanissimi e poetici la dolorosa esperienza dell'autore divenuto cieco per malattia in età adulta. Il nostro socio, Gualtiero Büchi, dopo una testimonianza diretta dell'autore, ha fatto una breve recensione al libro che qui riportiamo. Sono contento di presentare questo libro che ho molto apprezzato e che è la testimonianza umanissima e toccante di una persona che ad un certo punto della vita subisce un danno terribile e gravissimo: la perdita della vista. Questo uomo inizia un percorso che poco per volta lo porta ad accettare il fatto compiuto, poi a recuperare molto, se non tutto, del perduto, attraverso l'affinamento degli altri sensi: la sensibilità tattile, olfattiva, acustica. La sensibilità accresciuta delle mani gli rivela quanto queste siano davvero un meraviglioso costrutto, uno straordinario dono fatto da Dio all'uomo e soltanto a lui. L'udito gli porta non soltanto i versi dei gabbiani, il canto degli uccelli, le voci dei suoi cari, i comuni rumori di casa, ma anche la musica, la gran musica classica che gli è di conforto. La memoria gli consente inoltre di rievocare, di riveder appunto con gli occhi della memoria, i luoghi amati: i Grigioni, l'Africa, la Liguria, la Toscana, i cui paesaggi sono descritti poeticamente. Si rammarica che alcuni messaggi umani non sono purtroppo più ricuperabili, quelli inviati dai dipinti non visti prima o dai nuovi. La me- L’archivio della Compagnia di Sant’Anna «Immagini dal buio» presentato al Circolo Svizzero di Torino di Pierluigi Juon Un’attento e folto pubblica ha seguito la presentazione del volume «L'Archivio della Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi in Torino» di Maria Vittoria Cattaneo e Nadia Ostorero. L’incontro si è svolto l’8 aprile scorso nel salone d'onore del Castello del Valentino, affrescato e decorato da Maestri Luganesi. vo della Cappella realizzato nel 1989 era stata avviata una prima ricerca, e gli studi erano confluiti nella pubblicazione di "Luganensium Artistarum Universitas" edito a Lugano nel 1992, premessa per una approfondita analisi storica dei contenuti archivistici. L'Archivio, di proprietà della Compagnia, è costituito da circa 25.000 carte; concesso in affidamento temporaneo al Politecnico di Torino, è stato il punto di partenza e strumento prezioso per lo studio dell'attività della Compagnia a Torino e nel territorio del Piemonte sabaudo del periodo barocco e per la testimonianza di provenienze, legami familiari, incarichi e presenze nei cantíeri; importanza approfondita nella ricerca condotta sullo stuccatore Giambattista Sanbartolomeo, particolarmente attivo alla Venaria Reale. Il volume costituisce la restituzione di un valore prezioso ed uno straordinario approccio alla conoscenza del passato ed una ricostruzione informatica per una efficace conservazione di percorsi di ulteriori indagini. Paolo Sala moria gli consente però di ricordare i libri letti, e attraverso le cassette, opera di volenterosi e benemeriti volontari, di rileggere i libri noti e di leggere quelli nuovi. In conclusione questo libro mostra come nell'uomo, soprattutto in quello sensibile, colto ed intelligente, vi siano infinite risorse ancora da sfruttare e che si può davvero ricreare un altro mondo al posto di quello perduto. Pier Luigi Juon non è soltanto un uomo sensibile, ma è anche un credente! Vorrei finire questo mio dire con le ultime frasi di questo libro davvero bellissimo dove l'autore manifesta la sua fede: "C'è silenzio; un giorno egli vedrà ancora, con altri occhi, sotto altri cieli. Affidato alla sua misericordia, un giorno ancora vedrà". Gualtiero Büchi ELENA MOREA EDITRICE - via C.G. Brugnone 12 - 10100 Torino (www.elenamorea.it) Renata Broggini al Circolo Svizzero Firenze Presentato il libro «Passaggio in Svizzera L’anno nascosto di Indro Montanelli» Venerdì 18 aprile Renata Broggini, insegnante locarnese nota per la sua lunga attività di ricerca sui profughi nella Conferderazione Elvetica durante la seconda guerra mondiale, ha presentato al Circolo di Firenze il suo più recente libro, “Passaggio in Svizzera – L’anno nascosto di Indro Montanelli”. Il volume, pubblicato nel settembre 2007 da Feltrinelli, è un’accurata ricostruzione attraverso documenti d’archivio, memoriali, epistolari, interviste e innumerevoli altre fonti, dei mesi trascorsi oltre la frontiera italiana dal giornalista toscano tra il 1944 e il 1945. È quello che la Broggini ha chiamato con felice espressione l’ “anno nascosto”, un periodo di tempo sul quale Montanelli ha via via fornito particolari contrastanti, poco chiari e comunque sempre scarsissimi. La ricerca pubblicata in questo volume smentisce molte delle affermazioni di Montanelli sul suo periodo svizzero, facendo emer- gere un personaggio piuttosto lontano da certi schemi pietrificati da decenni di pigrizia per non dire malafede e dati ormai per storicamente inattaccabili. Gran parte di questo processo di verifica documentaria iniziò una quindicina di anni fa, all’indomani della pubblicazione di Terra d’asilo, il libro nel quale la Broggini narrò le vicende dei rifugiati antifascisti in Svizzera, tra i quali, appunto, Montanelli, che prima della pubblicazione corresse (imbarazzato?) più volte la parte di testo relativa alla sua esperienza, affermando, tra le altre cose, di essere entrato in territorio elvetico in cattive condizioni di salute. Una testimonianza “strana”, visto che la Broggini aveva rintracciato negli archivi di Berna il certificato medico di Montanelli redatto al momento del suo arrivo, che riportava, senza possibilità di equivoci, la dicitura “sano”. Mossa dalla curiosità, la Broggini cercò di saperne di più e ben presto le si aprì una specie di vaso di Pandora, tanto più sconvolgente quanto via via sempre più clamorose furono le sue scoperte sulla scarsa veridicità dei racconti di Montanelli circa il suo soggiorno elvetico. Niente lotte partigiane, niente stampa clandestina organizzata in Svizzera, e soprattutto niente condanna a morte. Discrepanze a non finire anche su particolari burocratici e su tanti altri dettagli che contrastano in maniera stridente con le poche notizie che Montanelli ha fornito sul suo anno nascosto (come ad esempio la sua presunta presenza a piazzale Loreto il 29 aprile del ‘45). “In quei mesi di trasformazione – scrive la Broggini – Montanelli è tempista nel cambiar sponda, abile a sfruttare le disavventure per riproporre nel nuovo clima politico il suo personaggio ‘fuori dal coro’, smanioso di tornare sulla scena. Le indubbie qualità di comunicatore, gli appoggi degli ambienti più diversi e una libertà che pochi altri rifugiati possono vantare di aver sperimentato in Svizzera, gli permettono questo ‘passaggio’. Ma che rompicapo dover ritrovare il filo tra silenzi interessati e ‘verità’ fantasiose del nostro protagonista”. Senza dubbio il libro di Renata Broggini ha irritato e scandalizzato parte della congrega degli studiosi in materia, per ragioni che non è certo difficile immaginare. D’altronde i risultati delle ricerche della studiosa ticinese sono sempre sostenuti da un uso rigoroso della documentazione, e tutti i riferimenti necessari sono riportati senza omissioni in circa quaranta pagine di note. “Passaggio in Svizzera” non è un attacco personale né un tentativo di scoop alla ricerca di un’effimera notorietà: è semplicemente un saggio storico, e come tale andrebbe preso in considerazione. Purtroppo, soprattutto in Italia, ne è stato fatto un caso “politico” e, in più di un caso, alla pura controversia scientifica si è sostituita la cieca contesta- zione di parte, destinata a non portare alcun riscontro fruttuoso nella ricostruzione di un evento del passato. Forse è trascorso ancora troppo poco tempo da quegli episodi perché un libro come questo possa essere letto da alcuni con la serenità e il distacco necessari, ma ciò non toglie che le considerazioni contenute nel saggio abbiano un pieno diritto di cittadinanza nel corpus degli studi montanelliani, cosa che una certa storiografia ufficiale sta cercando in tutti i modi di negare. Il 9 maggio: Alberto Giacometti Come tutti gli anni la socia Anna Lisa Gelli tornerà al Circolo Svizzero di Firenze per proseguire la sua serie di conferenze su grandi personalità elvetiche: stavolta, il 9 maggio, è in programma un intervento sulla vita e le opere dello scultore Alberto Giacometti. David Tarallo Per presentare la Svizzera ai futuri ospiti dei Campionati Europei di calcio EURO 2008: l’esposizione itinerante «Icon Roadshow» fa tappa a Milano “Svizzera. Il più da scoprire” è lo slogan con cui la Svizzera si presenta a Milano, dal 20 al 22 Maggio 2008, in occasione della tappa italiana dell’ “Icon Roadshow Euro 2008”. L’Icon, una grande croce costituita da cinque container biancorossi accessibili al pubblico, sarà a Milano dopo aver toccato le principali metropoli europee (Berlino, Düsseldorf, Francoforte, Amsterdam, Londra, Parigi) e quindi giungerà a Vienna, dove rimarrà presso lo Strandbar Herrmann per tutta la durata dei Campionati europei di calcio. L’obiettivo di questa originale esposizione itinerante è di portare l’immagine della Svizzera all’estero e far conoscer il Paese in tutte le sue sfaccettature. I Campionati europei di calcio 2008 rappresentano un palcoscenico di eccellenza per mostrarsi agli occhi del mondo e far parlare di sé. Ma prima ancora che i riflettori si accendano sugli stadi e le migliaia di tifosi comincino a riversarsi nelle città elvetiche, è la stessa Svizzera a volersi presentare ai suoi futuri ospiti. All’interno dell’Icon si potranno ammirare su 12 schermi i paesaggi e le tradizioni elvetiche, il talento inventivo in campo tecnologico e scientifico, le storie di successo dell’economia svizzera e le città che ospiteranno gli incontri dei Campionati Europei di calcio: Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo. Orari di apertura dell’ICON: Martedì 20 maggio 2008: 18.00 - 21.00 Mercoledì 21 maggio 2008: 11.00 - 21.00 Giovedì 20 maggio 2008: 11.00 - 19.00 Nominato il comitato direttivo Assemblea generale del Circolo Svizzero del Trentino Il 10 aprile 2008 si è svolta l’assemblea generale del Circolo Svizzero del Trentino presso l’Hotel America a Trento. Dopo la relazione del presidente, Rodolfo Menna, i soci presenti hanno discusso tutti i punti dell’ordine del giorno e hanno nominato il comitato direttivo per l’anno 2008/2009. A chiusura dell’assemblea è stato offer- to ai presenti un ottimo buffet. Il comitato risulta così composto: Presidente: Rodolfo Menna Vicepresidente: Adolf Walzer Segretaria: Elisabeth Zeni Cassiere: Esther Moser Consigliere: Pierino Zingg Armando Paolazzi Revisore dei conti: Martha Spahni Adrienne Caldana SPECIALE EURO 2008 7 N. 5 maggio 2008 Campionato Europeo di calcio 2008 in Svizzera e Austria «Noi siamo l’Euro 2008!» Come la Svizzera si è preparata ad un evento europeo eccezionale Il saluto del consigliere Una visita in Svizzera per l’Euro 2008 federale Samuel Schmid lascerà di sicuro un ricordo bellissimo Le ricadute (economiche) previste per Euro 2008 sono impressionanti. La bilancia svizzera dei pagamenti migliorerà di 200 milioni di franchi. La manifestazione genererà da 600 a 800 milioni di valore aggiunto, circa 1,5 miliardi di franchi di cifra d’affari e 5'000 posti di lavoro a tempo pieno. Quasi la metà della cifra d’affari andrà a beneficio del turismo e soprattutto del settore alberghiero e della ristorazione. Numerose imprese ne approfitteranno anche indirettamente a valle. Le attese del pubblico sono all’altezza della posta in gioco. Nel giugno 2008 un milione di visitatori invaderanno le città di Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo, dove si svolgeranno gli incontri. Le ritrasmissioni televisive pubbliche in varie città attireranno da 3 a 5 milioni di spettatori in tutta la Svizzera. Queste cifre non devono farci girare la testa, ma necessitano di alcune precisazioni. L’Euro 2008 ha soltanto un’importanza macro-economica modesta. Non sarà accompagnato da un rilancio congiunturale. In micro-economia, invece, avrà qua e là un impatto sicuro. Una simile manifestazione sportiva, la più importante nel mondo dopo i giochi olimpici e la Coppa del mondo di calcio (in termini di media è perfino la seconda in assoluto), non si riduce tuttavia ad alcune cifre e ai soli aspetti materiali. I parametri economici comprendono e descrivono soltanto una parte dell’universo del calcio. La Coppa d’Europa di calcio, che si disputa in Svizzera e in Austria dal 7 al 29 giugno prossimi, contiene un importante potenziale in termini di immagine. Nel nostro vicino tedesco, la Svizzera può contare soltanto sulla metà della notorietà dell’Austria in quanto paese turistico. Lo studio dal quale si deduce questo risultato indica inoltre che veniamo considerati poco accoglienti, poco amabili e freddi; i nostri prezzi sono invece alti. Bisogna approfittare di Euro 2008 per correggere questa immagine. La prossima estate sarà quindi l’occasione per noi di festeggiare in tutto il paese e di impressionare i nostri ospiti (calcistici) con il nostro senso dell’ospitalità. Organizziamo una buona parte di questo torneo: l’Euro siamo noi! Spero quindi che mostreremo, tanto sull’erba, quanto fuori, che siamo una nazione di cui bisogna tener conto. Samuel Schmid Consigliere federale, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DPPS), Berna. Date le premesse si tratterà di un evento accattivante sotto ogni aspetto. Vale sicuramente la pena di visitare la Svizzera anche e forse soprattutto in queste circostanze. Molto si sta muovendo in Svizzera, fin dalla fine dello scorso anno, affinché questo evento contribuisca a dare della Svizzera un’immagine positiva, sotto tutti gli aspetti. Tra l’altro è soltanto la seconda volta che una coppa europea di questa portata ha luogo in due paesi. La prima volta era toccato al Belgio e all’Olanda nel 2000 il compito di organizzare insieme questa importante competizione. Tutta la stampa europea si sta occupando dell’evento e Svizzera e Austria sono quindi spesso all’onore della cronaca. Anche Gazzetta Svizzera ha quindi voluto dedicare un suo supplemento alla manifestazione, non tanto sottolineandone il carattere sportivo, quanto mettendo piuttosto in rilievo il grande lavoro di preparazione e l’impegno di tutti gli interessati affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e lasci nei numerosi visitatori attesi un’impressione positiva del paese. Non da ultimo, anche la squadra svizzera di calcio nutre qualche speranza di ben figurare nel novero delle migliori squadre europee. Quasi tutti i giocatori selezionati militano in squadre estere e sono quindi abituati al clima internazionale delle partite. Le gare di preparazione non hanno finora dato molte soddisfazioni al selezionatore Köbi Kuhn, che spera quindi molto nella preparazione specifica prima del torneo per fare di questi buoni giocatori una squadra di buon livello europeo. Al di là dell’evento sportivo, sono di due ordini gli impegni maggiori che attendono gli organizzatori: da un lato l’accoglienza, dall’altro la sicurezza. Per l’accoglienza, la Svizzera, paese turistico per eccellenza, non ha grossi problemi. È però cosciente che in questo caso si tratta di un turismo particolare, con esigenze specifiche e che necessita di mezzi di spostamento efficienti e non troppo cari. Si sa però che la Svizzera è un paese piccolo, ma molto diversificato, il che richiederà a tutti qualche sforzo di adattamento. Trix e Flix sono le mascottes svizzera e austriaca di questo torneo. Per quanto attiene alle gare, quattro città hanno costruito stadi moderni, non troppo grandi, ma molto accoglienti e sicuri. Il numero di posti a disposizione è però limitato. Di conseguenza i biglietti sono andati a ruba. Basti ricordare che per gli ultimi 16’800 posti a disposizione sono state inoltrate ben 765’000 richieste. Molti biglietti sono stati riservati dagli sponsor e da aziende commerciali. Esse offrono ora parecchie possibilità di aggiudicarsi un posto vincendo uno dei numerosi concorsi. Una grossa novità è costituita dalle UBSArena, di cui diamo un’ampia panoramica in questo inserto. Esse offrono in molte città svizzere la possibilità di seguire le partite su uno schermo gigante, comodamente seduti (a un prezzo modico) o in piedi (gratuitamente). Per i trasporti, le Ferrovie Federali si sono attrezzate e offrono parecchie facilitazioni, tenendosi anche pronte ad aumentare l’offerta in caso di necessità. A coordinare tutta l’operazione, il Consiglio federale ha nominato l’ex-direttore generale delle ferrovie Benedikt Weibel. Particolare attenzione è stata rivolta al problema della sicurezza, coinvolgendo non solo gli organizzatori, ma la Confederazione, i cantoni, le città e in particolare quelle in cui si svolgeranno le partite. Non è stato trascurato nulla: dai rinforzi chiesti alle polizie dei paesi vicini, alla sorveglianza comune dello spazio aereo. Gli agenti sono stati istruiti per fronteggiare eventuali situazioni particolari e anche l’esercito è pronto a dare man forte, soprattutto nel campo della logistica. La sicurezza viene concepita soprattutto nell’ambito della preparazione all’accoglienza, all’insegna dei principi di “dialogare, acquietare, intervenire”, già sperimentati nei Mondiali di Germania e negli Europei del Portogallo. Tutta la preparazione è stata coordinata con l’Austria, che conosce problemi analoghi alla Svizzera. Il nostro paese si attende dai 4 ai 6 milioni di visitatori e conta su un apporto di valore aggiunto tra i 640 e gli 860 milioni di franchi, grazie a una cifra d’affari che potrebbe aggirarsi attorno ai 2 miliardi di franchi. Ma Euro 2008 non è un evento che deve lasciare solo tracce temporanee. È un’occasione d’oro per rilanciare l’immagine della Svizzera in Europa, principalmente sotto l’aspetto turistico, ma anche da un punto di vista economico, politico e culturale. Una sfida da raccogliere e da vincere. Ignazio Bonoli A Basilea una novità mondiale nel concetto di un impianto sportivo, ma non solo 50’000 persone pronte ad accogliere gli ospiti Gli stadi in cui si disputeranno le partite in Svizzera non sono molto grandi. La capienza massima è di poco superiore a 40'000 posti (a Basilea). Essi sono però costruiti rispettando la massima fruibilità e ovviamente la sicurezza per gli spettatori. I giornalisti italiani che hanno seguito la partita amichevole Svizzera-Italia hanno notato con piacere che lo stadio di Zurigo è in grado di accogliere intere famiglie, anche con bambini piccoli. L’atmosfera è quindi soprattutto improntata al piacere e al divertimento. Lo stadio Sankt-Jakob di Basilea (e in parte anche quello di Berna) può essere considerato un esempio di multifunzionalità di uno stadio moderno. Progettato dallo studio di architettura Herzog e Meuron, costruito in soli 26 mesi, terminato nel 1998, ha ottenuto la menzione “Quattro stelle” dall’UEFA. Il successo di questa operazione è valso parecchi riconoscimenti ai progettisti, che tra l’altro hanno avuto anche l’incarico di progettare il nuovo Stadio Olimpico di Pechino. Quello che oramai è diventato il “SanktJakob-Park”, chiamato amorevolmente “Joggeli” dai Basilesi, ospita ogni anno circa 850'000 persone che seguono avvenimenti sportivi o culturali. Ma non si limita a una funzione sportiva. Agli europei di calcio la Svizzera vuole dare di sé l'immagine di un paese simpatico e accogliente. Per questo, a 150 giorni dal fischio d'inizio, è stata lanciata un'iniziativa ospitalità. Più di 50’000 persone dovrebbero essere trasformate in ospiti perfetti pronti ad accogliere i turisti stranieri per la partita Svizzera – Repubblica Ceca e per quelle che seguiranno. Svizzera Turismo ha lanciato una campagna che invita gli svizzeri ad accogliere con tutti i crismi le persone che visiteranno la Confederazione in occasione dei campionati europei di calcio. L'operazione simpatia punta su cartelloni pubblicitari che ritraggono, per esempio, una guida alpina svizzera con una maglietta della nazionale tedesca e la scritta: «Siamo felici di ospitare i tedeschi». I manifesti daranno il benvenuto ai visitatori alle dogane, agli aeroporti e alle stazioni ferroviarie. In movimento sono invece le immagini dei videoclip che si possono vedere alla televisione o nei cinema delle quattro città che ospiteranno le partite. «Sono appenzellese, vivo a Basilea e ovviamente sono felice di accogliere gli spagnoli», annuncia un uomo barbuto. Jürg Schmid, direttore di Svizzera Turismo, ha voluto sottolineare che tutte le persone che hanno indossato una maglietta per Stadi multifunzionali ma «famigliari» «Operazione Simpatia» Il St. Jakob-Park di Basilea, esempio di multifunzionalità. Esso comprende infatti anche un “Fitness center”, una residenza per anziani con oltre 100 appartamenti, uno “Shopping Center” con 33 negozi, offre 680 posteggi coperti e 1500 all’aperto. In esso si trovano pure 10 “Lodges” esclusive con vista sul campo da gioco, un risto- rante e un bar. Con un investimento di 250 milionii di franchi riesce così a soddisfare vari bisogni. Il Sankt-jakob, che ha recentemente ospitato le finali di Coppa Svizzera, ospiterà la gara d’apertura di Euro 2008 e altre cinque partite, tra cui una delle semifinali. la campagna sono persone realmente esistenti e svizzeri autentici. Questo primo messaggio di benvenuto pe- «Flyers» in molte lingue. rò non è sufficiente. Sarà l'insieme delle persone che entreranno in contatto con i tifosi a dover far guadagnare punti alla Confederazione. La prima impressione è decisiva, non ci sarà una seconda opportunità, ha detto Jörg Krebs, direttore del marketing Euro 2008 per la Svizzera. Oltre a gentilezza e calorosità – ha aggiunto Jürg Schmid – sono necessarie determinate competenze. Per questo, a partire dal 23 gennaio, sono stati formati 300 trainer che poi, in un secondo tempo, trasmetteranno il loro sapere a più di 50’000 persone che entreranno in contatto con i tifosi (doganieri, camerieri, poliziotti, membri dell’esercito, hostess, ecc). Sono previste attività anche al di fuori dei confini svizzeri. Un road show farà tappa in diverse città europee e il sito internet di Svizzera Turismo offre già tutte le informazioni necessarie per viaggio e alloggio nella Confederazione. www.myswitzerland.com 8 SPECIALE EURO 2008 N. 5 UBS maggio 2008 Special Sedici «UBS ARENA» Il quinto stadio svizzero Nel cuore della festa del calcio Nel cuore dellaTMfesta del calcio UEFA EURO 2008 nelle Host City e UEFA 2008di nelle City e in 16EURO località UBS Host ARENA TM L'UBS ARENA darà vita in tutta la Svizzera ad una singolare festa del calcio per l'intera durata dell'UEFA EURO 2008™. In 16 città svizzere selezionate saranno allestiti dei piccoli stadi con uno schermo gigante, posti a sedere coperti, posti in piedi gratuiti ed un'eccezionale offerta gastronomica degna del calcio e manifestazioni culturali. Il pubblico dell'UBS ARENA potrà vivere le partite dell'UEFA EURO 2008™ in un'autentica atmosfera da stadio. Con UBS ARENA-City Challenge, verrà eletta la città svizzera sede di un'UBS ARENA più competente in materia di calcio. SRG SSR idée suisse allestirà un network tra le 16 arene. Queste arene saranno collegate da un apposito segnale TV, proveniente ogni giorno in diretta da un'UBS ARENA diversa. L'UBS ARENA sarà uno stadio per tutti: famiglie, donne, giovani, anziani, tifosi di calcio e stelle della squadra locale. Partecipate con entusiasmo all'UEFA EURO 2008™ nell'UBS ARENA, il quinto stadio svizzero. UBS sponsorizza UEFA EURO 2008TM in qualità di «National Supporter» TM UBS sponsorizza UEFA EURO 2008 in qualità di «National e con UBS ARENA permette di assistere ancora più daSupporter» vicino agli incontri eproiettati con UBS ARENA permette di assistere ancora più da vicino agli incontri su schermo video. proiettati su schermo video. Per ottenere maggiori informazioni su UEFA EURO 2008 Per ottenere maggiori informazioni su UEFA EURO 2008TM e su come visitate il sito: www.ubs.com/euro2008 beneficiare delle interessanti offerteper UBSacquistare KeyClub, visitate la pagina 4 Oppure: www.coop.ch/tickets i biglietti o il sito: www.ubs.com/euro2008 L keyclub Coira Stadthallenvorplatz Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 GlaronaLandsgemeindeLandsgemeindeplatz Posti in piedi: 3000-4000 Tribuna: 1200 UEFA EURO 2008TM – Calendario degli incontri Girone B Girone A ARENA CHALLENGE Cerchiamo la città svizzera sede di un'UBS ARENA più competente in materia di calcio! Prima di ogni partita, il pubblico nelle arene potrà fare dei pronostici tramite SMS. Altri quesiti sull'UEFA EURO2008™ verranno formulati durante l'intervallo. Ogni pronostico azzeccato e ogni risposta esatta porterà alla città punti validi ai fini della classifica. Quest'ultima verrà visualizzata sugli schermi durante la pausa e dopo le partite. La graduatoria verrà aggiornata di partita in partita. In palio, oltre ai fantastici premi principali, vi saranno anche premi istantanei da vincere direttamente nelle arene. Potrete pronosticare con amici, colleghi e compagni di calcio nell'ambito dell'ARENATip Challenge, alla vigilia dell'EURO 2008, sia online che tramite SMS. Chi vincerà, chi segnerà, chi trionferà all'UEFA EURO 2008™ in Svizzera e in Austria? Partecipare, giocare e vincere; l'UBS ARENA lancia la sfida agli esperti di calcio in tutta la nazione! Biglietteria I posti disponibili nei quattro stadi svizzeri di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo sono esauriti. Chi vuole seguire ugualmente le partite dell'UEFA EURO 2008™ da una tribuna con posti seduti e vivere un’autentica atmosfera da stadio, ha un’alternativa attraente: l'UBS ARENA – Il quinto stadio svizzero. Per ogni partita, tutte le UBS ARENA avranno circa 1000 – 1200 posti seduti, numerati e coperti, con un'ottima vista sugli schermi giganti. Il prezzo di un biglietto per una partita è di CHF 16.– (incluse le tasse) per tutte le partite della Svizzera, i quarti di finale, le semifinali e la finale. Le partite della fase a gironi nelle quali non gioca la Svizzera costano a partita CHF 11.–. Oltre ai posti seduti coperti, in ogni UBS ARENA saranno disponibili tra 3’000 e 9’000 posti in piedi gratuiti. Assicuratevi il posto seduto nell'UBS ARENA - adesso anche via internet! Bienna Feldschlösschen-Areal Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 Buchs Werdenberg Posti in piedi: 3000-4000 Tribuna: 1200 in 16 località di UBS ARENA ARENA TV SRG SSR idée suisse allestirà un network tra le 16 arene che, per l'occasione saranno collegate da un apposito segnale TV proveniente ogni giorno in diretta da un'UBS ARENA diversa. Oltre a dare vita ad un'emozionante interazione fra le città ospitanti, l'ARENA TV presenterà immagini esclusive di protagonisti: squadre e stadi, prima, durante e dopo le partite. Trasmissione delle partite Dato che il regolamento prevede che le ultime due gare di ogni girone debbano essere giocate contemporaneamente, non sarà possibile trasmettere in diretta tutte le partite dell'UEFA EURO 2008TM. Saranno proposte 27 partite su 31. Nella parte conclusiva della fase a gironi, non tutte le arene trasmetteranno le stesse partite. L'organizzatore si riserva in generale il diritto di scegliere la lingua delle trasmissioni nelle singole arene (italiano, francese, tedesco) come pure di cambiare la programmazione senza precedente preavviso. Aarau Pfauenischlag Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 Girone C Girone D Svizzera Austria Paesi Bassi Grecia Repubblica ceca Croazia Italia Svezia Portogallo Germania Romania Spagna Turchia Polonia Francia Russia Incontri di girone 12 Sa 7.6.2008 | 18:00 | Basilea Do 8.6.2008 | 18:00 | Vienna Lu 9.6.2008 | 18:00 | Zurigo Ma 10.6.2008 | 18:00 | Innsbruck Svizzera Repubblica ceca Austria Croazia Romania Francia Spagna Russia Sa 7.6.2008 | 20:45 | Ginevra Do 8.6.2008 | 20:45 | Klagenfurt Lu 9.6.2008 | 20:45 | Berna Ma 10.6.2008 | 20:45 | Salisburgo Portogallo Turchia Germania Polonia Paesi Bassi Italia Grecia Svezia Me 11.6.2008 | 18:00 | Ginevra Gi 12.6.2008 | 18:00 | Klagenfurt Ve 13.6.2008 | 18:00 | Zurigo Sa 14.6.2008 | 18:00 | Innsbruck Repubblica ceca Portogallo Croazia Germania Italia Romania Svezia Spagna Me 11.6.2008 | 20:45 | Basilea Gi 12.6.2008 | 20:45 | Vienna Ve 13.6.2008 | 20:45 | Berna Sa 14.6.2008 | 20:45 | Salisburgo Svizzera Turchia Austria Polonia Paesi Bassi Francia Grecia Russia Do 15.6.2008 | 20:45 | Basilea Lu 16.6.2008 | 20:45 | Vienna Ma 17.6.2008 | 20:45 | Berna Me 18.6.2008 | 20:45 | Salisburgo Svizzera Portogallo Polonia Croazia Paesi Bassi Romania Grecia Spagna Do 15.6.2008 | 20:45 | Ginevra Lu 16.6.2008 | 20:45 | Klagenfurt Ma 17.6.2008 | 20:45 | Zurigo Me 18.6.2008 | 20:45 | Innsbruck Turchia Repubblica ceca Austria Germania Francia Italia Russia Svezia UBS KeyClub. 1/2008 Con 3’800 treni supplementari e 2 milioni di posti in più Ferrovie pronte per l’Euro Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) sono pronte per l'Euro 2008: dal primo aprile è disponibile l'orario speciale (online e in forma cartacea in quattro lingue) con 2'500 treni supplementari. Nelle stazioni è iniziata la prevendita dei biglietti speciali per trasportare gli appassionati di calcio negli stadi e nelle città che ospitano i maxi schermi "Public-Viewing". In totale saranno proposti due milioni di posti a sedere supplementari. Tenendo conto anche dell'offerta delle altre ferrovie, vi saranno in tutto 3'800 treni in più. Il traffico ferroviario regionale nelle città ospitanti sarà in parte in esercizio 24 ore su 24 e tutti i tifosi potranno rincasare a notte fonda ai quattro angoli del paese. Sarà pure rafforzata l'offerta transfrontaliera verso l'Austria, grazie anche al treno speciale "Europameister". I biglietti per una delle 31 partite dell'Euro, rammentano le FFS, comprendono i trasporti pubblici, sia in Svizzera che in Austria. Con il biglietto combinato si potrà viaggiare gratuitamente dal domicilio, albergo o aeroporto a destinazione dello stadio. Durante gli Europei (7-29 giugno) le FFS potenzieranno anche i servizi alla clientela. Nelle stazioni delle città ospitanti e negli aeroporti di Zurigo e Ginevra saranno istallati punti di benvenuto ("Welcome- Desk") a forma di pallone. Il servizio di custodia bagagli sarà aperto 24 ore su 24 e anche gli orari d'apertura nelle stazioni saranno prolungati. Le FFS assicurano di essere pronte ad aumentare l'offerta di posti a breve termine nel caso in cui dovessero esserci problemi. Le offerte • Biglietto combinato UEFA EURO 2008 I biglietti per una delle 31 partite comprendono i trasporti pubblici, sia in Svizzera che in Austria sono validi il giorno della partita e quello seguente fino alle ore 12.00. • UEFA EURO 2008 HOST CITY-TICKET Per chi intende recarsi in uno dei quattro stadi dove si disputano le partite, ma non è in possesso di un biglietto d’entrata. Vale per un viaggio d’andata e ritorno e per i trasporti locali della città in questione. È valido per il giorno stesso e quello seguente fino alle ore 12.00. • Abbonamento metà-prezzo UEFA EURO 2008 È valido dal primo al 30 giugno. Consente di viaggiare a metà prezzo su tutta la rete delle FFS e su numerosi bus, tram, battelli e ferrovie private in Svizzera e Au- stria. Costa 39 franchi in prevendita (dal 1º aprile al 31 maggio) e 59 franchi dal 1º giugno. • Abbonamento generale UEFA EURO 2008 Permette di viaggiare liberamente attraverso la Svizzera durante tutto il mese di giugno 2008. In Austria invece si paga la metà del prezzo normale. In prevendita (dal 1º aprile al 31 maggio) costa 299 franchi per la seconda classe o 459 franchi per la prima. Dal Dal 1º giugno i prezzi salgono a 399 e 599 franchi. • UBS ARENA railticket Consente di raggiungere una «UBS ARENA» a scelta e comprende l’uso dei mezzi di trasporto di prossimità {tram/bus nel luogo di destinazione. Vale il giorno della partita a partire dalle 16 fino alle 5 del giorno seguente. È disponibile solo in combinazione con un abbonamento metà prezzo e costa 13 franchi. Informazioni su www.ffs.ch/railticket SPECIALE EURO 2008 ARENA2008 N. UBS 5 maggio 9 Motto: «Cordiali ma risoluti» Kreuzlingen Platz am See Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 Sion La Planta Posti in piedi: 5000-7000 Tribuna: 1200 La Chaux-de-Fonds Polyexpo Posti in piedi: 3000-4000 Tribuna: 1200 Soletta Chantierwiese Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 UBS ARENA Kreuzlingen Basilea Host City Sicurezza garantita per Euro 08 Aarau Losanna Bellerive Posti in piedi: 8000-9000 Tribuna: 1200 Soletta San Gallo Olma Areal Posti in piedi: 8000-9000 Tribuna: 1200 San Gallo Bienna Lugano Piazzale Sterrato Gerra Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 Thun Grabengut Posti in piedi: 3000-4000 Tribuna: 1200 Coira Glarona Thun Losanna Nyon Sion Il professor Otto Adang, dell'Accademia di polizia dei Paesi Bassi, ha guidato un gruppo di esperti che tra agosto e dicembre ha analizzato le misure di sicurezza prese per quattro partite giocate a Zurigo, Basilea, Berna e Ginevra. «Tutte e quattro le città sono sulla strada giusta e se la loro strategia sarà implementata così come previsto non dovrebbero esserci problemi», ha spiegato Adang a swissinfo. Tuttavia, ha aggiunto Adang, la collaborazione tra le forze di polizia e i vari responsabili della sicurezza potrebbe essere migliorata. In particolare bisognerebbe aumentare il grado di conoscenza e applicazione della cosiddetta strategia DAI (dialogare – acquietare – intervenire). La coordinazione è fondamentale soprattutto quando è previsto l'intervento di ufficiali di polizia provenienti da Germania e Francia. Otto Adang ha poi caldamente raccomandato alla polizia di migliorare la conoscenza delle varie tifoserie e dei loro modi di socializzazione. Contatti con i tifosi La strategia del «cordiali ma risoluti» ha permesso di costruire un rapporto positivo con i tifosi sia durante i mondiali di Germania, nel 2006, sia durante l'Euro 2004 in Portogallo. «È importante che gli appassionati di calcio non siano tutti trattati come dei potenziali hooligan», ha detto Adang. «Nel 99% dei casi si tratta di persone che vogliono semplicemente passare dei bei momenti». «La Svizzera ha formulato un invito e fintanto che gli invitati si comporteranno bene, deve sforzarsi di essere una padrona di casa ospitale». Pronti a migliorare Il responsabile svizzero per la sicurezza del torneo, Martin Jäggi, si è impegnato a seguire i consigli formulati da Adang. «Sono molto soddisfatto del tenore positivo del rapporto», ha detto Jäggi a swissinfo. «C'è ancora qualcosa da migliorare, ma abbiamo tempo a sufficienza per apportare i correttivi richiesti. Dobbiamo prendere l'iniziativa e andare verso i tifosi in modo da costruire con loro una relazione basata sulla fiducia». La polizia delle città ospiti metterà a disposizione dei tifosi maggiori informazioni: volantini, siti internet, opuscoli, ecc. I poliziotti di pattuglia nei quartieri saranno incoraggiati a cercare il contatto con i supporter delle varie squadre. Per l'occasione, a Basilea gli agenti cambieranno divisa rinunciando all'abituale arancione così da non confondersi con i sostenitori dell'Olanda. Locarno Ginevra Zugo Stierenmarkt-Areal Posti in piedi: 4000-5000 Tribuna: 1200 La Svizzera ha scelto una buona strada per garantire la sicurezza durante gli europei di calcio. Lo dice un rapporto indipendente che però aggiunge: è necessario migliorare la coordinazione e la comunicazione coi tifosi. Buchs La Chaux-de-Fonds Berna Locarno Piazza Grande Posti in piedi: 5000-7000 Tribuna: 1200 Zugo Zurigo Lugano Nyon Rive Est Posti in piedi: 3000-4000 Tribuna: 1200 Incontri di girone: ogni squadra affronta tutte le altre quadre del proprio girone secondo la modalità del Campionato. Classifica A Classifica degli incontri di girone: una vittoria vale tre punti, un punteggio un punto e una sconfitta zero punti. Classifica D Classifica C Classifica B 1 A1 1 B1 1 C1 1 D1 2 A2 2 B2 2 C2 2 D2 3 3 3 3 4 4 4 4 Quarti di finale Sa 21.6.2008 | 20:45 | Basilea Gi 19.6.2008 | 20:45 | Basilea A1 B2 W A2 D2 Y Do 22.6.2008 | 20:45 | Vienna Ve 20.6.2008 | 20:45 | Vienna B1 C1 D1 X C2 Z Semifinali Gi 26.6.2008 | 20:45 | Vienna Me 25.6.2008 | 20:45 | Basilea W X Y F1 F2 Z Finale Do 29.6.2008 | 20:45 | Vienna F1 F2 UBS KeyClub. 1/2008 Benedikt Weibel è il delegato del Consiglio federale per gli europei di calcio, una carica assunta un anno fa, subito dopo le sue dimissioni dalla direzione generale delle ferrovie federali. Dispone di un budget di 82,5 milioni di franchi ed ha il compito di predisporre, coordinare e sorvegliare i di spositivi di sicurezza, il marketing, le finanze. Weibel è un manager apprezzato, alla testa delle FFS ha dato impulsi determinanti ai grandi progetti ferroviari ed ha trasformato la regia federale in società anonima, difendendo però il servizio pubblico. Ma Weibel è un ottimista e ripete che «sia mo sulla buona via». Con il suo piglio gio viale e comunicativo promette una grande festa popolare e sportiva, un evento che ri marrà a lungo scolpito nella memoria degli svizzeri. È quanto emerge dalle interviste rilasciate. Come procedono i preparativi e quali sono le sue preoccupazioni? – Non ho preoccupazioni particolari, ma vi è ancora molto da fare per questo evento senza precedenti che durerà tre settimane il prossimo mese di giugno. È un’operazio- Delegato del Consiglio federale agli Europei di calcio Mister Euro 08 promette festa ne molto complessa che coinvolge il mondo del calcio, i Cantoni, la Confederazione e le quattro città che ospiteranno il torneo. Dobbiamo prepararci a eventi straordinari, dobbiamo mettere a punto un efficace sistema di trasporti e d’informazione per age volare l’accesso agli stadi, per comunicare cosa succede e dove, dalle manifestazioni collaterali alle varie attrazioni turistiche e musicali, fino agli internet-café. Ci prepariamo molto seriamente e intensamente, basti pensare che stiamo istruendo e addestrando 50mila persone. Lei ha sottolineato a più riprese che la Svizzera deve mostrarsi ospitale, calorosa. Teme la proverbiale riservatezza e in troversione degli svizzeri? – Certo, dobbiamo prendere atto che all’estero siamo considerati piuttosto freddini, ma in fondo non lo siamo. Euro 08 è un’occasione per dare una prova della nostra allegria e cordialità. Non si avverte però un grande entusiasmo… – Ma è ancora troppo presto, sarebbe sbagliato sparare tutte le cartucce già adesso. Sono convinto che l’entusiasmo si farà largo a partire dal 7 giugno. A questo proposito vorrei ricordare l’atmosfera calorosa e festosa che gli svizzeri hanno manifestato in occasione dei mondiali di calcio in Germania. D’altronde anche i tedeschi sono considerati un popolo freddo, ma hanno dimostrato di saper creare un clima emozionante, entusiasmante. Sono sicuro che quanto sanno fare i tedeschi, lo 13 sappiamo fare anche noi svizzeri. C’è ancora posto per una passione genuina se si pensa alla commercializzazione del calcio dove sono in gioco interessi e somme astronomiche? – Questo è un approccio semplicistico. Certo i soldi giocano un ruolo determinante, ma è così ovunque. Ciò non impedisce che il calcio susciti molte emozioni, è evidente, l’abbiamo visto ai mondiali in Germania e lo viviamo praticamente ogni fine settimana nei nostri stadi. Finora si è parlato molto dei costi, della sicurezza, degli hooligans. Sono ipoteche che possono pregiudicare il successo degli Euro 08? – No e proprio per questo motivo mettiamo l’accento sull’ospitalità. Facciamo poi delle chiare distinzioni. Per quanto riguarda gli hooligan, non credo che ne verranno molti anche perché abbiamo avuto fortuna nel sor teggio delle nazioni che parteciperanno agli Euro 08 in Svizzera. Gli hooligans rientrano comunque nella concezione del dispositivo di sicurezza. I tifosi rientrano invece nella concezione dell’ospitalità e ci occuperemo di loro molto intensamente. In quest’ordine d’idee s’inserisce, per fare un solo esempio, il progetto privato di «radio 11» che vuole coniugare il linguaggio del calcio con quello della musica. Trasmetterà 24 ore su 24 durante le tre settimane degli europei di calcio e si rivolgerà agli ospiti ed ai tifosi. I programmi prevedono, oltre alla musica e all’intrattenimento, anche informazioni di servizio e d’accompagnamento nelle lingue delle nazioni partecipanti all’Euro 08. Non teme una saturazione mediatica? Non vi è il rischio di opprimere la gente con una valanga di articoli, trasmissioni e campagne pubblicitarie su Euro 08? – Non facciamo praticamente nulla a livello di campagne pubblicitarie. Ma è un fatto che già nei primi due mesi di quest’anno, l’intensità della copertura mediatica è raddoppiata rispetto allo scorso anno. Bisogna guardare in faccia alla realtà, è del tutto chiaro ed evidente che in giugno vivremo le tre settimane più straordinarie nella storia recente del nostro paese e passerà molto tempo, prima di rivivere qualche cosa di analogo. 10 SPECIALE EURO 2008 N. 5 maggio 2008 Le città e gli stadi che ospitano le partite in Svizzera La capitale vorrebbe ripetere il successo dei Mondiali di calcio del 1954 Un pacchetto di offerte per allietare il dopopartita La capitale è pronta a sollevare una volta ancora il fervore dei suoi fan e nell' aria si respira già l'entusiasmo dei cittadini. Una scommessa, i bernesi l'hanno già vinta: quella della miglior «host-city» Euro 08. Infatti, qualche settimana fa, Berna si è aggiudicata il primo posto di «simpatia» dalle catene televisive austriaca e svizzerotedesca (ORF 1 e SF1). «Inoltre, da quando è scattato il 100 giorni countdown, l'atmosfera tra i cittadini è entusiasmante» racconta Eliane Krebs, responsabile all'Ufficio del turismo di Berna per gli Euro 08. «I bernesi si sono accorti che anche una piccola città come la nostra può avere delle opportunità. Certo - ammette Krebs - visto la scelta delle squadre, abbiamo anche avuto la fortuna dalla nostra». Già, Francia e Italia, importanti mercati turistici per Berna, e l'Olanda, come dice Krebs, un bacino turistico da potenziare. Berna vanta anche un altro privilegio: quello del mitico ricordo del «miracolo di Berna», quando, nel 1954, la Germania dell'Ovest battè sotto una pioggia incessante la squadra del momento, l'Ungheria. Un successo insperato per la Germania, che diventa campione del mondo! Molti gridano al «Wunder», il miracolo, appunto. Un ricordo ancora vivo nelle persone che l'hanno vissuto e che non necessita di stimoli particolari per sentirsi in euforia calcistica. Dietro ai sorrisi degli operatori turistici, ci sta però anche qualche lezione sui banchi di scuola. Il progetto «welcome to Bern», al quale hanno aderito volontariamente 5mila persone tra A pochi giorni dal fischio d’inizio degli Europei di calcio, la città non è in defribrillazione: l’attenzione è tutta sulla squadra locale, attualmente capolista nella Super League. La corsa ai biglietti per l’evento dell’anno è terminata da un pezzo e chi non ha avuto fortuna si godrà le partite da casa o dai grandi schermi. Peter Imhof è uno di loro: «Come per la Champion League mi guarderò le partite a casa, con gli amici, o in caserma, dove allestiranno un mega schermo». Fabienne Repond, della comunicazione di Basilea turismo conferma che i basilesi non sono ancora entrati nello spirito degli Europei, ma che lo faranno presto: «Gli animi si scalderanno a poche settimane dalle partite. Lo abbiamo visto anche con altri eventi». Per chi non ama il calcio e gli entusiasmi dei fan, Basilea offre anche altri svaghi: «Vogliamo dare un'immagine diversa di Basilea – assicura la signora Repond – proponendo un pacchetto di offerte che vanno oltre i 90 minuti della durata di una partita di calcio». Sul fronte culturale non mancano i musei e gli spettacoli. Anche sul fronte gastronomico Basilea ha pochi concorrenti: «ci saranno circa duecento tipi di cucine diverse. Purtroppo, manca un locale con le specialità tipiche di Basilea» conclude Repond. Infatti, chi cerca il piatto tipico basilese resta deluso perché... non esiste. Per mangiare bene, andate sul sicuro prenotando al ristorante «Les Quatre Saisons» (Clarastrasse 43), mentre al ristorante Hasenburg (Schneidergasse 20) trovate le rösti in molte delle sue varianti. Il miracolo di Berna, atto secondo Wankdorf: 32’000 posti. ristoratori, venditrici, poliziotti, ???? spazzini, conduttori di tram..., prevede infatti dei corsi settoriali sull'accoglienza, sulle conoscenze tecniche-turistiche, di lingua, di conoscenze sulla Svizzera... «Insomma, il turista che visita Berna, deve partire con il sorriso sulle labbra: è il nostro obiettivo». Quest'impegno, sostenuto finanziariamente da Berna turismo, da città e cantone, deve quindi portare i suoi frutti su più fronti. «Perché lo sport - ne è convinta Eliane Krebs - è sempre legato alle emozioni». Durante gli Europei, una decina di «detective» eseguiranno quindi puntuali verifiche per valutare il progetto. Krebs è fiduciosa; i cittadini sono stati sin dall'inizio coinvolti nei preparativi. «Il programma prevede tanti appuntamenti per gli abitanti di Berna - conclude Krebs -, come l'«apéro» d'inaugurazione al ritmo di valzer (con l'Orchestra sinfonica di Berna) e rock (Züri West, Patent Ochsner e altri) il 6 giugno sulla piazza federale. E, ancora, tutta una serie di concerti di musica leggera. Per i turisti che tra una partita e l'altra vogliono visitare Berna e dintorni, abbiamo allestito un programma con ar- rangiamenti speciali, in modo da rientrare per tempo per le partite». Info presso Bern Tourismus, tel. 031 328 12 12. Qualche esempio? Salita allo Jungraujoch-top of Europe; visita alle grotte di St. Beatus, sul lago di Thun o semplicemente un giro in città in compagnia dell'i-pod audioguida. La tradizionale ospitalità bernese non tradisce. E durante gli Europei saprà stupirci una volta di più. Berna in arancione Dopo la finale di coppa del mondo del 1954 al «Wankdorf», Berna è pronta a suscitare una volta ancora l'entusiasmo dei suoi fan per gli Euro 08. La città vecchia farà da cornice alle zone riservate ai fan e ai due «public viewing points». Lo «Stade de Suisse» è raggiungibile a piedi dalla stazione centrale. Per l'occasione, Uefa «oblige», il prato sintetico è stato coperto da uno naturale. Gli incontri? Il 9 giugno Olanda-Italia; il 13 giugno OlandaFrancia e il 17 giugno Olanda-Romania. Basilea, cultura e sport St. Jakob: 42’500 posti. Nel ristorante storico Safran Zunft (Gerbergasse 11) potete gustare la fondue Bacchus (il brodo è mescolato a vino rosso e bianco), ma il bello di Basilea è che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Perché non provare la cucina libanese o senegalese in un locale di questa città divisa solo dal Reno che scorre lento, come il tempo che ci separa dal fischio d’inizio del 7 giugno? Posto per tutti Chi ha deciso di andare a Basilea durante gli Euro 08 e non ha ancora trovato una camera, ha la possibilità di dormire in una delle oltre 500 case messe a disposizione da privati, in uno dei quasi 5.000 posti del campeggio o in una cabina di una nave ancorata in città. Prenotazioni in Internet. Sull’area della caserma saranno inoltre montati due schermi giganti e una tribuna, mentre un’altro schermo (pure con tribuna) sarà sulla piazza della cattedrale. www.euro08.basel.ch Simbolo di accoglienza con le sedi delle Nazioni Unite e della Croce Rossa Internazionale Ospiterà la partita decisiva fra Italia e Francia? Ginevra è una metropoli cosmopolita Zurigo città internazionale Famosa in tutto il mondo perché ospita l’ONU e la Croce Rossa internazionale, Ginevra si prepara al fischio d’inizio di Euro 08. L’opulenza di Ginevra è visibile un po’ ovunque, a cominciare dalla fastosità degli edifici e dei grandi hotel che si specchiano sul lago, luogo di ricovero di barche a vela di lusso. E poi nelle firme dei grandi couturier, che dalle vetrine luminose strizzano l’occhio al turista di passaggio. E nei piccoli atelier di antiquariato, che pullulano le stradine della città vecchia. Purtroppo tanta ricchezza non è riuscita a salvare dal fallimento il club di calcio del Ginevra Servette che nel 2005, oberato di debiti, ha dovuto deporre le armi e retrocedere nella Challenge League. E poi ancora più giù. I responsabili del club calcistico, uno dei più vecchi e titolati di Svizzera, non erano infatti riusciti a trovare nuovi acquirenti o investitori credibili che potessero ridare slancio alla squadra. E oggi Ginevra, almeno riguardo al calcio, è diventata apatica e scettica. Chissà se il coinvolgimento del cantone per gli Europei 2008 riuscirà a riportare i tifosi nello stadio e a guarire un calcio malato di troppi interessi e di avventurieri senza scrupoli. Ginevra è baciata dal sole e si lascia culla- La città di Zurigo è pronta ad accogliere e a lasciarsi coinvolgere dalla passione sportiva dei tifosi di calcio. Trent'anni fa il «west» zurighese era popolato da industrie. Oggi il quartiere pullula di concerti underground, cucina etnica e spettacoli. Tutti si ritrovano in questo angolo della città, qui si respira l'aria di una città aperta. Non siamo a Berlino, Milano, Parigi, Londra, ma la città offre tutto l'intrattenimento possibile. Zurigo ospiterà anche gli Europei di calcio 2008. Non ci saranno i rossocrociati, ma ci saranno la Romania, la Francia, l'Italia: lo spettacolo è garantito. Nella zona fans a Bellevue, uno shermo gigante garantirà tensione e gioco. I «bleu, e gli «azzurri» si giocheranno la partitissima per la qualificazione ai quarti di finale. Miss Svizzera 2004 Fiona Hefti, ambasciatrice della città di Zurigo chiarisce subito il suo punto di vista: «Gli Euro 08 faranno riaffiorare la multiculturalità di questa città. A Zurigo trovi la frivolezza dell'italianità e la sobrietà di una città teutonica». Sono 170 le nazionalità presenti a Zurigo. La convivenza civile è una prerogativa di tutti e anche durante gli Europei ci sarà spazio soltanto per la passione sportiva. Zurigo, attraversata dal fiume Limmat e lambita dal lago, d'inverno è distaccata, a primavera è sonnacchiosa, d'estate vive intensamente i suoi spazi. Basta attraversare il Niederdorf Stade de Genève: 30’000 posti. re dalle acque placide del lago. Le risa allegre dei turisti e dei residenti, che qui conta il record delle 150 nazionalità presenti, fa da sottofondo al tranquillo tran tran degli impiegati, a migliaia per le strade mentre tornano al lavoro dopo la pausa pranzo. Due ragazzi che siedono al tavolino accanto sono interessati a me, concentrato sulle brochure che pubblicizzano Euro 08. Mi parlano in italiano e mi chiedono se la Svizzera riuscirà ad arrivare in finale. Difficile, dico io, visti i risultati delle ultime amichevoli disputate. Ma non si sa mai. Come si dice in gergo calcistico: la palla è rotonda, per cui tutto Spazio a sufficienza Dal Ticino, Ginevra è comodamente raggiungibile sia in auto che in treno. Durante Euro 08 saranno potenziati i parcheggi, mentre la fanzone sulla spianata di Plainpalais – con l’80% destinato ai festeggiamenti e il 20% alla ristorazione – potrà essere facilmente raggiunta a piedi dal centro città. Altri luoghi per i tifosi: il Fan Village al centro sportivo del Bout-duMonde, munito di camping di 3.000 posti, e il Club 08 alla Patinoire de Vernets, che sarà aperto dalle 23 alle 5 del mattino. è possibile. Incrociamo le dita! «Io credo che potremo farcela a superare il 1° turno», afferma Alessandro, che ha scelto Ginevra per i suoi studi di diritto internazionale. Lui viene da Airolo e se la Svizzera non arriverà in finale, spera nell’Italia, che è tra le squadre favorite. Rosario, la ragazza che lo accompagna, non è per nulla d’accordo. I suoi genitori sono portoghesi, arrivati a Ginevra a fine anni Settanta, e lei è una sfegatata sostenitrice del Portogallo, che proprio qui sfiderà la Turchia nel primo incontro che si disputerà a Ginevra, la sera del 7 giugno. I portoghesi sono la comunità straniera più presente in città, quasi 30mila, e per loro la presenza della Nazionale è un’occasione per stringersi intorno ai calciatori e sostenerli nel lungo cammino verso l’agognata coppa. Questi due ragazzi sono l’immagine del calcio genuino: credono nel valore della disputa e riescono a confontarsi anche in modo acceso, pur nel rispetto dell’altro. E come potrebbe essere diversamente in questa città che ospita le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale ed è da secoli simbolo di accoglienza e di tolleranza? Testi messi gentilmente a disposizione da «Cooperazione». Swissinfo offre un’ampia panoramica, su tutti gli avvenimenti di Euro 2008, sul sito www.swissinfo.ch Letzigrund: 30’000 posti. per capire quanto questa città considerata austera e arrogante pulluli di vivacità. Le boutique, gli atelier, le birrerie, i ristoranti e i bar invitano a «godersela». Ma come si trasformerà Zurigo durante gli Euro 08? La passione sportiva ce la racconta un fan club che tifa «Azzurri». La platea della sala Pirandello alla casa d'Italia soffre in silenzio per una partita di campionato. Il maxischermo Lunedì 09 giugno, alle ore 18 giocherà Romania-Francia; venerdì 13 giugno sempre alle 18 toccherà ad Italia-Romania e martedì 17 giugno alle 20.45 è il momento di Franca-Italia. A Bellevue sarà allestito lo schermo gigante per godersi le partite. I biglietti in tribuna costano da 15 a 20 franchi, quelli in piedi sono gratuiti. In tribuna sono disponibili ca. 2.900 posti. L’atmosfera festosa sarà assicurati pure negli impianti balneari, nei locali della città e nelle aree dedicate ai fans. 11 N. 5 maggio 2008 Memorabili i mondiali del 1954 in Svizzera e le sei partecipazioni alla coppa del mondo tra il 1934 e il 1966 Il calcio svizzero ha avuto i suoi momentidi gloria: nel 1924 secondo alle Olimpiadi di Parigi e quindi Campione d’Europa Il campionato europeo di calcio, Euro 2008, si avvicina a grandi passi. Walter Lutz, redattore capo del giornale “Sport” da numerosi anni, è considerato uno dei più abili esperti di calcio svizzero. Per la “Revue Suisse” egli ricorda i grandi successi passati della squadra nazionale svizzera di calcio. Il campionato europeo di calcio si svolge dal 7 al 29 giugno per metà nelle quattro città svizzere (Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo) e per l’altra metà in Austria, con 16 nazioni e 31 partite. Si tratta per il contribuente svizzero della manifestazione sportiva più costosa che abbia mai avuto luogo nel paese. Mentre la Coppa del Mondo del 1954 in Svizzera si è praticamente finanziata da sola, grazie al sostegno dello Sport Toto, i poteri pubblici sono ora invitati a partecipare in misura di 182 milioni di franchi. La Confederazione ne assumerà la metà, il che coprirà praticamente l’insieme delle spese concernenti la sicurezza. Quest’ultima costituisce il punto essenziale e nel contempo il tallone d’achille di tutto l’Euro 2008. In quanto compito nazionale, i politici sono costretti ad adottare misure di protezione che devono andare ben al di là del campo sportivo. Così, da 400 a 1000 membri delle forze dell’ordine si mescoleranno ai tifosi. Le esigenze molto alte dell’Unione europea di football (UEFA), quali l’intenzione di creare zone di tifosi nelle città per gli stranieri, nelle quali potranno seguire le partite su schermi giganti, contribuiscono a questa scalata dei costi. Ma dal 1954 le esigenze sono fondamentalmente cambiate. Mentre all’epoca i Brasiliani e gli Svizzeri erano ospitati presso la Scuola federale di sport di Macolin in semplici costruzioni spartane – che tra l’altro portano ancora oggi i nomi di casa svizzera e casa brasiliana – con un minimo di confort, più o meno del tipo dei campi scout, quasi tutte le delegazioni alloggiano ora in alberghi a cinque stelle. La Svizzera e la sua Associazione calcio (ASF) hanno contribuito in buona misura allo sviluppo di questo sport attraverso il mondo. Quando l’ASF è stata creata nel 1895, bisognava lottare contro le resistenze e i pregiudizi profondamente ancorati nel corpo insegnante, nella chiesa, nelle autorità e nei genitori. Nel 1904 la Svizzera faceva parte di sette nazioni fondatrici della Federazione internazionale di football e atletica (FIFA). La sua sede è a Zurigo dal 1932. Cinque Svizzeri hanno occupato il posto di Segretario Generale della FIFA. Dal 1998 è presieduta dal calciatore di 1924, Giochi olimpici a Parigi. La squadra nazionale svizzera ascolta l’inno nazionale prima dell’inizio della partita. Vincendo la medaglia d’argento gli Svizzeri acquisiscono pure il titolo di campioni d’Europa. Da sinistra a destra: Xam Abegglen (GC), Pulver (YB), Faessler (YB), Ramseyer (YB), Oberhauser (Nordstern Basel), Reymond (Servette), Pache (Servette), Pollitz (Old Boys), Ehrenbolger (Nordstern Basel), Dietrich (Servette), P. Schmiedlin (FC Bern). più alto rango al mondo, il vallesano Sepp Blatter. Così fu anche un secolo dopo, in occasione della creazione dell’UEFA in Svizzera. Essa risiede nel nostro paese da 50 anni. Nel regno della FIFA, il sole non tramonta mai. Il calcio è la disciplina sportiva più popolare al mondo e quella che gode della maggior presenza mediatica. La FIFA raggruppa 208 nazioni con oltre 250 milioni di calciatori attivi. 32 miliardi di telespettatori hanno seguito la Coppa del mondo 2006. Il calcio è, più semplicemente di ogni altro sport, il gioco dei giochi. Le sue 17 regole soltanto sembrano scolpite nella pietra. Ovunque nel mondo costituiscono la sola legge che viene applicata in tutte le lingue, per tutte le razze e culture, ai ricchi e ai poveri, ai giovani e ai vecchi, agli analfabeti e agli intellettuali e alla quale si sottopongono le genti di tutti i sistemi politici ed ideologici senza la minima riserva. Benché il professionismo sia stato introdotto soltanto più tardi, i calciatori svizzeri hanno conquistato successi strabilianti sull’erba. Durante 32 anni (1934-1966), la loro squadra nazionale ha fatto parte della cerchia dei grandi paesi del calcio, poiché ad eccezione del Brasile, nessuna associazione ha superato la Svizzera con le sue sei partecipazioni alla Coppa del mondo durante questo periodo. La serie delle prestazioni strabilianti dei dilettanti svizzeri è cominciata nel 1924 al torneo olimpico di Parigi. Sono rientrati nel paese con il titolo di campioni europei. Questo torneo, organizzato sei anni prima della prima Coppa del mondo, è considerato come la nascita del calcio internazionale, poiché una squadra sudamericana, l’Uruguay, vi prese parte per la prima volta. Gli Svizzeri si recarono a Parigi in treno con un biglietto andata e ritorno valido dieci giorni soltanto. Tutti i giocatori avevano lavorato fino a due giorni prima della prima partita e due giorni dopo la finale occupavano già i loro posti di lavoro. Ogni giocatore aveva ottenuto un congedo non pagato. I successi accumulati in sei partite hanno suscitato un entusiasmo inimagginabile nel paese. Hanno reso il calcio popolare in Svizzera in una notte. Per la prima volta i giornali pubblicarono pagine supplementari dedicate a una manifestazione sportiva, mentre nei corridoi del Palazzo federale si sentiva dire: “La Svizzera non ha più bisogno di diplomatici – undici uomini e un pallone bastano”. Prima della partita finale, il presidente della Confederazione Ernest Chuard incorag- giava la squadra con il primo telegramma inviato a una squadra sportiva svizzera dal Palazzo federale. Lo fece “come interprete dei sentimenti dell’insieme del popolo svizzero”, e sperando “che la loro bravura e la loro resistenza possano continuare a manifestarsi tanto brillantemente”. Nuovi grandi momenti seguirono 14 anni più tardi, nel 1938. Dapprima gli Svizzeri vinsero, il 21 maggio a Zurigo, la prima volta per 2-1 contro gli Inglesi, che non erano mai stati battuti da una squadra europea. E il 9 giugno, in occasione della Coppa del mondo di Parigi, la Svizzera ottenne il suo successo più spettacolare fino a quel momento. Alcune settimane dopo l’annessione dell’Austria da parte del Reich di Hitler, la squadra battè, dopo un pareggio 1-1 in occasione del primo incontro, l’undici della grande Germania per 4-2 in occasione del match di ritorno. Mai fino a quel momento, né in seguito, una partita di calcio aveva suscitato una tale eco nel paese, eco che si spiega unicamente a causa della situazione politica tesa in quegli anni. Pagine supplementari, resoconti delle partite in copertina, perfino nella NZZ, sfilate, messaggi di felicitazioni del Consiglio federale e del Parlamento – questa vittoria è considerata, oggi ancora, come la più significativa. Prima della seconda partita il “Völkische Beobachter”, il portavoce di Hitler, si era rivolto minacciosamente agli Svizzeri e li aveva avvertiti: “A Parigi, 60 milioni di Tedeschi giocheranno contro la Svizzera!”. Dopo la partita, il giornale “Sport” di Zurigo rispondeva sarcasticamente: “60 milioni di Tedeschi hanno quindi giocato contro di noi, ma undici giocatori ci sono bastati”. La squadra nazionale elvetica riuscì ancora tre grandi imprese in varie coppe del mondo: nel 1954 in Svizzera, quando estromise dal torneo gli Italiani in due partite molto movimentate: più tardi, nel 1994, in America, come nel 2006 in Germania, gli Svizzeri passarono almeno il primo turno. Che cosa ha reso le squadre svizzere così forti nel 1924, 1938, 1954, 1994 e 2006? Ognuna di queste squadre approfittò della diversità e dell’eterogeneità delle lingue, delle razze e delle culture nonché delle diverse mentalità, anche nel calcio. Questo miscuglio e questa varietà di sangue provocò una combinazione di caratteri elvetici, mescolando insieme e collegando fra di loro le caratteristiche quali la tenacia degli Svizzero tedeschi e il temperamento focoso dei Latini. Queste squadre si componevano in parti uguali di giocatori della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda. Quella del 1954, che fu forse la più forte di queste squadre, contava perfino 9 romandi. Qualcosa di simile si è prodotto negli ultimi anni grazie all’incorporazione delle seconde generazioni e degli stranieri della terza generazione nella squadra nazionale. Il campionato d’Europa lascerà il segno. Una massa di oltre 30’000 Svizzeri ha assistito alle partite della sua squadra alla coppa del mondo in Germania due anni fa. L’entusiasmo suscitato dal calcio ha preso proporzioni tali che numerosi club non hanno potuto gestire l’arrivo di numerosi giovani. Oggi la Svizzera conta 242’793 calciatori attivi, di cui il 60% sono giovani. Ben 80 Svizzeri giocano all’estero. Molti non sono tuttavia titolari, ma soltanto riserve. Per questo e anche in ragione del gran numero di giocatori feriti nella squadra, è opportuno valutare con prudenza le prospettive della nazionale svizzera in quello che sarà l’ultimo campionato sotto la guida dell’allenatore nazionale Köbi Kuhn. Contrariamente a quanto vanno dicendo gli Svizzeri sognatori, la Svizzera non ha praticamente nessuna possibilità di diventare campione d’Europa. Walter Lutz In quanto paese organizzatore (con l’Austria) non ha dovuto partecipare alle gare di qualificazione, ma si è preparata a dovere Anche la Nazionale Svizzera può nutrire qualche speranza L’Euro 2008 sarà favorevole alla selezione di Köbi Kuhn? Il successo di una squadra non dipende solo dal talento dei giocatori. L’ex internazionale svizzero, Umberto Barberis analizza le speranze della Nazionale. Come analizza la strategia di Köbi Kuhn? Umberto Barberis: E’ semplice. Mi dispiace che abbia annunciato le sue dimissioni alla fine dell’Euro. Ovviamente nutre il sogno di una partenza mitica. Penso che farà di tutto affinché la squadra dia il massimo di se stessa. Questi campionati sono spesso legati ai primi risultati che danno lo slancio alla squadra ed esaltano il fervore popolare. Non c’è nulla di talmente razionale, ci si organizza per il fatto che si è qualificati d’ufficio. Vi sono quindi parecchi elementi che Köbi Kuhn non può controllare. Ha trascorso un anno di partite amichevoli che ha preso molto sul serio, non ne dubito. Ma per i giocatori, quando la selezione non dipende veramente dalla partita che si farà, vi è sempre un pensiero per il campionato nel quale stanno giocando. Ho spesso molto il sentimento che quando la Svizzera vinceva, peccava in seguito di orgoglio e non si impegnava a fondo. Il suo gioco peggiorava e apriva falle che l’avver- sario ha spesso utilizzato con successo. Si tratta dell’effetto secondario di una partita amichevole o il male è più profondo? No, non c’è nessun male. La Nazionale ha una buona difesa, quando tutti difendono, ma non abbiamo le qualità italiane, poiché l’arte di difendersi chiede molta precisione. Difendere senza fare errori è quasi una cosa sublime. Attacchiamo, andiamo al pressing e quando segniamo, qualche volta contro squadre che ci sono superiori, vi è il riflesso – ancora un pochino svizzero anche se abbiamo fatto parecchi progressi – di mantenere il risultato raggiunto. Evidentemente bisogna mettersi sempre al posto dell’avversario; chi perde 1 a 0 contro la Svizzera modifica le sue batterie. Spesso nella seconda parte della partita, se la Nazionale ha disputato un buon primo tempo, il suo gioco perde un po’ di intensità ma non necessariamente perché pecca di orgoglio. La Svizzera è un avversario difficile? Sì, molto difficile. In particolare per nazioni come l’Italia e la Francia che non amano molto giocare contro la Svizzera. Per gli Spagnoli, i Portoghesi o i Tedeschi, la Svizzera non pone problemi perché sanno che praticando i loro sistemi, la Nazionale non resisterà. Invece l’Italia e la Francia hanno Umberto Barberis, ex allenatore del Losanna, ha giocato nella nazionale svizzera (54 selezioni) tra il 1976 e 1985. Nato italiano a Sion e naturalizzato svizzero ha vinto due campionati svizzeri e tre coppe svizzere con il Servette di Ginevra. Trasferito nel Monaco è diventato campione di Francia nel 1982 ed è stato designato miglior giocatore straniero nel 1981 e nel 1982. sofferto negli ultimi anni: l’organizzazione della loro squadra è particolare contro la Svizzera. Se vogliamo fare confronti non possiamo farlo soltanto sotto l’aspetto svizzero, ma bisogna vedere quale avversario abbiamo di fronte, come ha af- frontato la partita e in quale momento del campionato. Quali sono i punti di forza della Svizzera? Vi è uno spirito. Da qualche anno Köbi Kuhn ha coltivato uno spirito di squadra e il pubblico ha risposto positivamente. Forse meno durante le ultime partite amichevoli, ma la Svizzera è permeata da uno spirito. Gli sponsor e il pubblico non si vedono se non credono nella squadra. Un clima positivo circonda la squadra. Tuttavia, poiché c’è l’euro, i media svizzeri si dimostrano molto critici verso la squadra nazionale. Evidentemente, quando si vuole entrare nella cerchia delle otto migliori nazioni europee, si gioca a un livello molto alto. La Svizzera ha ancora parecchie cose da provare, ma ha già realizzato cose notevoli. E talvolta, quando si fa battere da altre nazioni come la Germania, è normale. Non ci sono miracoli. Bisogna veramente disputare la partita eccezionale! Quali gli altri punti di forza della squadra? Credo che la vera forza della Svizzera è il collettivo. Le individualità sono note, ma non ce ne sono molte. C’è Alex Frei, ma quest’anno si è visto poco. E’ un giocatore segue a pagina 15 12 N. 5 maggio 2008 Le modifiche entrate in vigore il 1° gennaio 2008 nel settore delle assicurazioni sociali Novità nel diritto delle assicurazioni sociali svizzere L’AVS/AI facoltativa centralizzata e con nuovo calcolo Alcune modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008 nel settore delle assicurazioni sociali. Ecco una selezione degli adeguamenti che interessano anche i nostri compatrioti all’estero. AVS/AI facoltativa Dal 1° gennaio 2008 i contributi all’assicurazione facoltativa AVS/AI sono fissati sulla base del metodo postnumerando. Ciò significa che i contributi non sono più calcolati come finora sulla media dei due anni precedenti (metodo prenumerando), bensì sui redditi del periodo di contribuzione in corso. Il calcolo dei contributi all’AVS/AI facoltativa è armonizzato con quello dell’assicurazione obbligatoria, nella quale i contributi sono calcolati secondo il sistema postnumerando già dal 2001. Le condizioni di adesione e di abbandono rimangono invariate. Organizzazione centrale dell’AVS/ AI facoltativa a Ginevra Dal 1° gennaio 2008 le prestazioni dell’AVS/AI facoltativa all’estero non sono più fornite dai servizi AVS/AI all’estero, ma in modo centralizzato dalla Cassa svizzera di compensazione situata a Ginevra. Lo abbiamo già comunicato l’anno scorso anche nella “Gazzetta Svizzera”. L’introduzione di misure di rilevamento e di intervento tempestivo e migliori possibilità di inserire le persone disabili nella vita attiva (queste misure sono per principio limitate alle persone domiciliate in Svizzera). Nell’ambito delle misure di risparmio, la soppressione delle rendite supplementari ancora versate per i coniugi dei beneficiari di rendite AI, nonché del cosiddetto supplemento di carriera nel calcolo delle rendite. Grazie a queste misure il legislatore spera di poter ridurre il deficit di parecchi miliardi dell’assicurazione AI. Aumento del tasso d’interesse minimo della previdenza professionale Il Consiglio federale ha deciso l’anno scorso di aumentare dal 2,5% attuale al 2,75% il tasso d’interesse minimo accreditato sugli averi di vecchiaia della previdenza professionale, a seguito dell’evoluzione globalmente positiva dei mercati finanziari negli ultimi anni. Questa novità è entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Adeguamento delle rendite di superstiti e di invalidità della previdenza professionale all’evoluzione dei prezzi Al 1° gennaio 2008 le rendite di superstiti e d’invalidità della previdenza professionale, che sono iniziate nel 2004, sono state Iniziative popolari federali Una nuova destinazione dell’imposta sul tabacco L’iniziativa popolare federale “Prevenzione invece di abuso – per una nuova destinazione dell’imposta sul tabacco (iniziativa sul tabacco)” è stata lanciata nel dicembre 2006. L’iniziativa tende a modificare l’art. 131 della Costituzione federale (cst.). Questo articolo che regola la percezione delle imposte di consumo da parte della Confederazione, dovrebbe essere completato con un nuovo capoverso 4. L’iniziativa persegue lo scopo di fissare il tasso dell’imposta sul tabacco grezzo e sul tabacco manifatturato al massimo al 20% del prezzo al dettaglio del prodotto tassato. Ciò significherebbe una riduzione massiccia dell’imposta sul tabacco. Il tasso d’imposta attuale è del 60%. Inoltre, la destinazione delle entrate fiscali dovrebbe essere modificata. Il provento netto dell’imposta non dovrebbe più essere destinato all’AVS, ma essere utilizzato adeguate all’evoluzione dei prezzi. L’aumento delle rendite sale al 3%. Queste rendite saranno in futuro adeguate all’evoluzione dei prezzi, con quelle che sono sorte prima del 2004 in contemporanea con le rendite dell’AVS/AI, ossia, di regola, ogni due anni. Le rendite dell’AVS, nonché quelle dei superstiti e dell’invalidità in corso, sono state adeguate l’ultima volta il 1° gennaio 2007. Nuovo numero AVS Il nuovo numero sarà introdotto progressivamente a partire dal 1° luglio 2008 nell’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità e nel regime delle indennità per perdita di guadagno. Il numero si compone d’ora in poi di 13 cifre, garantisce l’anonimato e non permette, contrariamente al Iniziative popolari pronte per la firma TENDAMALSVIELEAUSL©NDISCHE %INWOHNERINNENUND%INWOH NERDES,IBANONSWEGENDER "OMBARDEMENTSDURCHDIEIS RAELISCHE,UFTWAFFEINIHRE(EI MATL©NDERm¾CHTENDARUNTER AUCHZAHLREICHE3CHWEIZER 3TAATSB¾RGERINNENUND3TAATS B¾RGER.EBSTDEMGANZEN,EID Dall’ultima edizione è F¾RDIE"EV¹LKERUNGMUSSTEN stata lanciata la DIE"ETROFFENENZUS©TZLICHUM seguente iniziativa popolare: DAS,EBENIHRER(AUSTIERE F¾RCHTEN$ENNZUN©CHSTHIESS «6 settimane di vacanza per tutti», ESDASSSIEDIESEALLEINEZUR¾CK fino al 15 luglio 2009 LASSENM¾SSTEN$OCHDANKDES %INSATZESDES%$!KONNTEN AUCHEINIGE(AUSTIEREEVAKUIERT Potete scaricare i formulari per le firme WERDEN delle iniziative in corso alla pagina ,POLSFUF%JSFLUIJMGFWPS0SU w w w . a d m i n . c h / c,EIDERHANDELTESSICHBEIM h/i/pore/vi/ ,IBANONKRIEGNICHTUMEINEN vis_1_3_1_1.html per sostenere le misure di prevenzione contro il consumo di tabacco. La prevenzione sarebbe così finanziata dai fumatori, il che corrisponde pure a un principio di causalità. Potete ancora firmare questa iniziativa fino al 12 giugno 2008. Responsabile delle pagine informazioni ufficiali del DFAE: Gabriela Brodbeck, Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE, Bundesgasse 32, CH-3000 Berna Tel. +41 31 324 23 98, Fax +41 31 324 23 60, www.eda.admin.ch/asd.pa6 – [email protected] %INZELFALL)MMERWIEDER ESKALIEREN¾BERALLAUFDER7ELT +ONmIKTEINKRIEGERISCHEN !USEINANDERSETZUNGENDIEZU #HAOSUNDVIEL,EIDF¾R -ENSCHUND4IERF¾HREN!UCH .ATURKATASTROPHENVERUR SACHENUNERMESSLICHES%LEND 5MF¾RSOLCHE+RISENGE WAPPNETZUSEINHATDER Le rappresentanze svizzere su Internet Conoscete la pagina Internet della rappresentanza competente per voi (ambasciata, consolato generale) e la sua offerta? Volete scaricare schede 3CHWEIZER4IERSCHUTZ343 informative o formulari? Volete comuEINEN+ATASTROPHENFONDSGE SCHAFFEN.ACH!BSPRACHEMIT nicare un cambiamento d’indirizzo per DEM%$!UNDDENBETROFFENEN posta elettronica? Troverete gli indirizzi "OTSCHAFTENSOLLESIN:UKUNFT Internet e di messaggeria elettronica BEISPIELSWEISEM¹GLICHSEIN (AUSTIEREAUS+RISENGEBIETEN di tutte le rappresentanze svizzere sul IN3ICHERHEITZUBRINGENUND sito: GEGEBENENFALLSINDIE3CHWEIZ ZUEVAKUIEREN www.eda.admin.ch/eda/i/home/reps. $ABEIWILLDER343MITLOKA html LEN4IERSCHUTZORGANISATIONEN J : ? N< @ Q < I Û I < ML < Û 8hjadÛÛ£ÛEjÛ =glgÛJKJ 5a revisione dell’AI La 5a revisione dell’AI e le relative disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008. Questa revisione persegue due obiettivi principali: VOR/RTSOWIEMITDER7ELTTIER vecchio numero AVS a 11 cifre, nessuna deduzione concernente la persona assicurata. In futuro, il nuovo numero sarà automaticamente attribuito agli Svizzeri e alle Svizzere sulla base delle iscrizioni nel registro dello stato civile. Il nuovo numero di assicurato AVS può essere utilizzato da tutte le istituzioni e da tutti i servizi che operano nel campo delle assicurazioni sociali o ad esso strettamente collegati (per esempio l’assicurazione complementare all’assicurazione malattia e infortuni, la previdenza professionale parte non obbligatoria). Un’estensione ad altri settori necessita di una base legale a livello della Confederazione o del cantone. Gli assicurati saranno informati automaticamente in tempo utile sia dal loro datore ni azio c i n u Com li ia uffic di lavoro, sia dalla Cassa di compensazione, durante il secondo semestre 2008 o al più tardi nel 2009. Le Svizzere e gli Svizzeri all’estero riceveranno le informazioni necessarie attraverso la Cassa svizzera di compensazione a Ginevra. La creazione di un nuovo numero di assicurato AVS implica pure l’emissione di nuovi certificati AVS. I salariati li riceveranno attraverso il loro datore di lavoro. Le persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente, le persone senza attività lucrativa e i beneficiari di rendite riceveranno il loro certificato direttamente dalla Cassa di compensazione. Un documento supplementare è introdotto contemporaneamente al nuovo numero di assicurato AVS: l’attestato di assicurazione. Esso sostituisce in qualche misura il timbro apposto sulle vecchie carte AVS e viene fornito quando la persona assicurata è stata annunciata a una cassa di compensazione dal suo datore di lavoro. Il salariato ha così la conferma che la cassa di compensazione che emette l’attestato gestisce un conto individuale per lui. Durante la loro carriera professionale, gli assicurati possono quindi ricevere più attestati d’assicurazione emessi dalle varie casse di compensazione. Questi nuovi attestati saranno forniti solo dopo il 1° luglio 2008, in occasione del cambiamento di datore di lavoro. I vecchi certificati AVS devono quindi essere conservati. Informazioni complementari figurano nell’opuscolo “Nuovo numero AVS” del Centro d’informazione AVS/AI, disponibile su Internet all’indirizzo: www.bsv.admin.ch – Temi – AVS – Nuovo numero d’assicurato AVS. (Gazzetta Svizzera ha pubblicato integralmente questo opuscolo nel numero del mese di marzo scorso). Troverete altre informazioni sulle modifiche alle assicurazioni sociali nella rivista “Sicurezza sociale” CHSS 6/2007 dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali. E’ disponibile su Internet all’indirizzo www. bsv.admin.ch – Documentazione – Pubblicazioni – Sicurezza sociale CHSS, edizione 6/2007. Firmare solo la lista del proprio comune di voto I diritti d’iniziativa anche a partire dall’estero +ONTAKTADRESSE WWWPROTECTIONANIMAUXCOM SCHUTZORGANISATION730!UN 3CHWEIZER4IERSCHUTZ343 WWWPROTEZIONEANIMALICOM KOMPLIZIERTE$IREKTHILFELEISTEN $ORNACHERSTRASSE WWWANIMALPROTECTIONNET UNDN¹TIGENFALLS(AUSTIEREIN "ASEL STS TIERSCHUTZCOM DENSEKTIONSEIGENEN1UARANT© 4ELEFON D8IBÛI@JJ@ÛJK89JK<CC<Û@EK<IE8KÛ NESTATIONENINDER3CHWEIZAUF K@<IJ:?LKQÛJ:?N<@Q<IÛK@<IJ:?LKQÛJKJ WWWTIERSCHUTZCOM NEHMEN.ACHDENEXTREMHAR TEN7INTERNINDER-ONGOLEI Da qualche tempo i comitati d’iniziativa Sulla lista delle firme stampata, indicate il HATDER343BEISPIELSWEISEDIE ;VS#FL·NQGVOHFJOFS;XFJLMBTTFO svizzeri, nonché la Cancelleria federale vostro comune politico e il cantone corri0FERDEUND3CHAFHERDENDER HFTFMMTDIBGUJOEFS4DIXFJ[ svizzera, mettono le liste per la raccolta spondente. Scrivete i vostri dati a mano, .OMADENMIT&UTTERLIEFERUNGEN %BT*OJUJBUJWLPNJUFFj'¡SFJOF4PMJEBSJU·UTBCHBCFxIBUJN VORDEM(UNGERTODGERETTET delle firme a disposizione delle Svizzere in modo leggibile, sulla lista delle firme e 'FCSVBSEJFFJEHFO¦TTJTDIF7PMLTJOJUJBUJWFj'¡SFJOF4PMJ UNDTIER©RZTLICHE(ILFEGELEISTET e degli Svizzeri all’estero sotto forma elet- apponetevi la vostra firma. Indicate come EBSJU·UTBCHBCFHFHFOFJOF;XFJLMBTTFOHFTFMMTDIBGU xMBODJFSU TJFIFj4DIXFJ[FS3FWVFx %JFTFWFSQnJDIUFU,BOUPOFVOE (S¦TTUF5JFSTDIVU[PSHBOJTBUJPO tronica. Ciò facilita considerevolmente il luogo di residenza il vostro indirizzo uffi(FNFJOEFOmOBO[JFMMTDIXBDIF#FW¦MLFSVOHTHSVQQFO[VVOUFS -ITSEINEN3EKTIONENUND compito dei nostri compatrioti all’estero ciale all’estero. ¾BER'¹NNERINNENUND TU¡U[FO che vogliono esercitare i loro diritti d’ini- Attenzione: soltanto le persone annuncia'¹NNERNISTDERGEGR¾N DETE343DIE©LTESTEUNDGR¹SSTE $IE6OLKSINITIATIVESIEHTEINENDERUNGDERSCHWEIZERISCHEN"UNDES ziativa a partire dall’estero. te nello stesso comune di voto possono NATIONALT©TIGE4IERSCHUTZORGA VERFASSUNGVOR%INNEUER!RTIKELASOLLFESTLEGENDASS+ANTONE In quanto Svizzera o Svizzero all’estero, firmare sullo stesso formulario. Se un NISATIONDER3CHWEIZ7©HREND UND'EMEINDENlNANZIELLSCHWACHE"EV¹LKERUNGSSCHICHTENnWIE DIE3EKTIONENMITIHREN4IERHEI ETWAKINDERREICHE&AMILIENnSCH¾TZEN$IESSOLLGESCHEHENINDEMSIE potete scaricare il formulario per la firma formulario contiene firme di persone che MENVORALLEM(ILFEVOR/RT 2ISIKENUND&OLGENVON!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUND di iniziative in corso alla pagina seguente: provengono da altri comuni di voto, queste LEISTENSETZTSICHDER$ACHVER DIE+RANKENKASSENPR©MIENDURCH:USCH¾SSESENKENODERAUFHEBEN w w w . a d m i n . c h / c &¾RDIE&INANZIERUNGDIESER-ASSNAHMESOLLDER"UNDEINEPRO h / i / p o r e / v i / firme non sono valide. BANDAUFNATIONALERUNDINTERNA TIONALER%BENEF¾REINENBESSE GRESSIVGESTALTETE3OLIDARIT©TSABGABEFESTLEGEN$IESERICHTETSICHNACH vis_1_3_1_1.html Inviate il formulario firmato al comitato REN3CHUTZDER(AUS.UTZ DENJ©HRLICHEN%INKOMMENVON0RIVATENUNDDENJ©HRLICHEN2EINGE d’iniziativa. UND7ILDTIEREEIN3OWILLDER WINNENVON&IRMEN$ER%RTRAGDIESER!BGABESOLLNACHEINEMVOM 343UNTERANDEREMVERHINDERN "UNDFESTZULEGENDEN3CHL¾SSELAUFDIE+ANTONEVERTEILTWERDEN Condizioni Troverete altre informazioni sui diritti politiDASSDIEBELASTENDENUNDUNN¹ $IESEHABENDIE-ITTELZWECKGEBUNDENZUVERWENDEN3OSOLLENSIE Potete firmare un’iniziativa popolare sol- ci a livello federale all’indirizzo seguente: TIGEN%54RANSITTIERTRANSPORTE DAMITDIE!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUNDDIESENVORBEU tanto se disponete del diritto di voto e se vi w w w. b k . a d m i n . c h / t h e m e n / i n d e x . DURCHDIE3CHWEIZZUGELASSEN GENDIE!USBILDUNGDERUNTERSTEN"EV¹LKERUNGSSCHICHTENVERBESSERN WERDEN registrati presso UNDDIE+RANKENKASSENPR©MIENSENKEN$IESE)NITIATIVEK¹NNEN3IE siete un comune di voto. html?lang=i $ERZEITISTDER343 NOCHBISZUM3EPTEMBERUNTERZEICHNEN DABEI5NTERSCHRIFTENF¾R SEINEEIDGEN¹SSISCHE 70-,4*/*5*"5*7&/ J]alÛ\]jÛd]lrl]fÛ8mk_YZ]ÛaklÛ^gd_]f\]ÛMgdckafalaYlan]ÛdYf[a]jlÛogj\]f 6OLKSINITIATIVEZUR%IN SETZUNGKANTONALER4IER NÛ Gjn]flagfÛklYllÛ8Zrg[c]j]aÛ¤Û=1jÛ]af]ÛE]mYmkja[`lmf_Û\]jÛKYZYc¤ kl]m]jÛ¨KYZYcafalaYlan]©ÛZakÛ~ÛAmfaÛ SCHUTZANW©LTEZUSAM Lfl]jÛ\]jÛJ]al]ÛoooY\eaf[`£[`£\£hgj]£na£nakä~ää~ä~`ledÛÛ MELN$ADURCHSOLLENDIE c+ff]fÛJa]Û\a]ÛLfl]jk[`ja^l]fZg_]fÛ\]jÛ`f_a_]fÛ@falaYlan]fÛ`]jmf¤ 4IEREAUCHVOR'ESETZ l]jdY\]f EINE3TIMMEERHALTEN %INEWICHTIGE!UFGABE 63/&/("/( ISTDIE3ENSIBILISIERUNG DER¤FFENTLICHKEITF¾RDIE <a\_]f+kkak[`]ÛMgdckYZklaeemf_ÛngeÛ~ÛAmfaÛÛ 4IERSCHUTZANLIEGEN$AZUUNTER ;YlmeÛ\]jÛEYlagfYdjYlkoY`d]fÛÛ~ÛFclgZ]j H©LTDER343KOMPETENTE&ACH STELLENWELCHE4IERHALTERBERA M<I8EK NFI KC@: ?Û=IÛ;@<ÛF==@Q@<CC<EÛ<;8¤@E= FID8K@FE<EÛ TENVERFASST-ERKBL©TTERUND > 89I@<C 8Û9IF;9<: BÛ8LJC 8E;J: ?N<@Q<I;@<EJ K£<;8 Û: ?¤Û9<IEÛ "ROSCH¾RENUNDGIBTDAS-AGA @fk]jYl ZINi4IER2EPORTwHERAUS /BWOHLDER343AUCHZAHL REICHE!UFGABENIM¹FFENTLICHEN )NTERESSE¾BERNIMMTERH©LTER KEINERLEISTAATLICHE3UBVENTIO NEN$IE&INANZIERUNGERFOLGTIN ERSTER,INIEDURCHPRIVATE3PEN DENUND,EGATE 13 N. 5 maggio 2008 Auf den 1. Januar 2008 sind diverse Änderungen im Gebiet der Sozialversicherungen in Kraft getreten Neuerungen im Sozialversicherungsrecht Neue Bemessung für die Freiwillige AHV/IV Auf den 1. Januar 2008 sind diverse Änderungen im Gebiet der Sozialversicherungen in Kraft getreten. Eine Auswahl von Änderungen, die auch die Auslandschweizerinnen und Auslandschweizer interessieren. Freiwillige AHV/IV In der freiwilligen AHV/IV werden seit 1. Januar 2008 die Beiträge neu gestützt auf die Gegenwartsbemessung festgesetzt. Dies heisst, die Beiträge werden nicht mehr wie bis anhin auf dem Durchschnitt der vorangegangenen zwei Jahre (Vergangenheitsbemessung) berechnet, sondern auf den Einkommen des laufenden Beitragsjahres. Damit wird die Beitragsbemessung in der freiwilligen AHV/IV derjenigen in der obligatorischen angeglichen. In der obligatorischen AHV/IV werden die Beiträge bereits seit 2001 nach dem System der Gegenwartsbemessung festgesetzt. Die Beitrittsund Ausschlussvoraussetzungen ändern sich nicht. Zentrale Durchführung der freiwilligen AHV/IV in Genf Die Dienstleistungen der freiwilligen AHV/ IV im Ausland werden nicht mehr durch die AHV/IV-Dienste im Ausland erbracht, sondern seit 1. Januar 2008 zentral am Sitz der Schweizerischen Ausgleichskasse in Genf. Wir haben darüber bereits im letzten Jahr in der «Schweizer Revue» 6/07 berichtet. 5. IV-Revision Seit dem 1. Januar 2008 sind die 5. IV-Revision und die notwendigen Ausführungsbestimmungen in Kraft. Die Revision hat zwei Hauptziele: 1. Es werden Massnahmen zur Früherfassung und -intervention sowie Möglichkeiten zur besseren Integration Behinderter ins Erwerbsleben eingeführt (diese Massnahmen sind grundsätzlich auf Personen mit Wohnsitz Schweiz beschränkt). 2. Im Rahmen von Sparmassnahmen werden auch die noch laufenden Zusatzrenten für die Ehegatten von IV-Rentenbezügern und der sogenannte Karrierezuschlag bei der Rentenberechnung aufgehoben. Durch diese Massnahmen erhofft sich der Gesetzgeber, das Milliardendefizit in der IV- Versicherung reduzieren zu können. Anhebung des Mindestsatzes in der beruflichen Vorsorge (Pensionskasse) Der Bundesrat hat letztes Jahr entschieden, den Mindestzinssatz zur Verzinsung der Altersguthaben in der beruflichen Vorsorge wegen der insgesamt positiven Entwicklung der Finanzmärkte während der letzten Jahre von gegenwärtig 2,5 Prozent auf 2,75 Prozent anzuheben. Diese Neuerung ist am 1. Januar 2008 in Kraft getreten. terlassenen- und Invalidenrenten der beruflichen Vorsorge an die Teuerung angepasst, die erstmals im Jahr 2004 ausgerichtet wurden. Die Rentenerhöhung beträgt 3 Prozent. Diese Renten werden künftig gemeinsam mit den schon vor dem Jahr 2004 ausgerichteten Renten gleichzeitig mit den Renten der AHV/IV an die Teuerung angepasst, das heisst in der Regel alle zwei Jahre. Die Renten der AHV sowie die laufenden Hinterlassenen- und Invalidenrenten wurden letztmals auf den 1. Januar 2007 angepasst. Anpassung der Hinterlassenenund IV-Renten der beruflichen Vorsorge an die Teuerung Per 1. Januar 2008 wurden diejenigen Hin- Neue AHV-Versicherten-nummer Ab 1. Juli 2008 wird die neue Nummer in der Alters- und Hinterlassenenversicherung, der Invalidenversicherung und in der Erwer- Sie können noch bis zum 12. Juni 2008 unterschreiben Für eine Neu-ausrichtung der Tabaksteuer Im Dezember 2006 wurde die eidgenössische Volksinitiative «Prävention statt Abzockerei – Für eine Neu-ausrichtung der Tabaksteuer», lanciert, die so genannte Tabakinitiative. Die Initiative bezweckt eine Änderung von Artikel 131 der schweizerischen Bundesverfassung (BV). Dieser Artikel, der die Erhebung von Verbrauchssteuern durch den Bund regelt, soll durch einen neuen Absatz 4 ergänzt werden. Die Initiative hat zum Ziel, den Steuersatz für Tabak und Tabakwaren auf höchstens 20 Prozent des Kleinhandelspreises des besteuerten Produktes festzusetzen. Dies würde eine massive Senkung der Tabaksteuer bedeuten. Gegenwärtig liegt der Besteuerungsatz bei 60 Prozent. Ferner soll die Zweckbindung der Steuereinnahmen geändert werden. des- oder Kantonsebene. Die Versicherten werden rechtzeitig und automatisch entweder durch ihre Arbeitgeber oder durch ihre Ausgleichskasse informiert. Dies sollte im zweiten Semester 2008 oder spätestens im Jahr 2009 geschehen. Auslandschweizerinnen und -schweizer erhalten SCHWEIZER REVUE April 2008 / Nr. 2 13die notwendigen Informationen durch die Schweizerische Ausgleichskasse in Genf. Durch die Schaffung einer neuen AHVVersicherten-Nummer müssen auch neue AHV-Ausweise ausgestellt werden. Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer erhalten diese von ihren Arbeitgebern. Selbstständig-erwerbende, Nichterwerbstätige, Rentnerinnen und Rentner erhalten sie direkt von der für sie zuständigen Ausgleichkasse. Ebenfalls gleichzeitig mit der neuen AHVVersichertennummer wird ein weiteres Dokument eingeführt: der Versicherungsnachweis. Er ersetzt in gewissem Sinn den Stempel auf den alten AHV-Ausweisen und wird ausgestellt, wenn die versicherte Person von ihrem Arbeitgeber bei einer Ausgleichskasse angemeldet worden ist. So wird der arbeitnehmenden Person bestätigt, dass die ausstellende Ausgleichskasse ein individuelles Konto für sie führt. Im Verlauf einer Berufskarriere können Versicherte folglich mehrere solcher Versicherungsnachweise von verschiedenen Ausgleichskassen erhalten. Diese neuen Ausweise werden erst bei Arbeitgeberwechseln nach dem 1. Juli 2008 ausgestellt. Die alten AHV-Ausweise sollten deshalb aufbewahrt werden. Zusätzliche Informationen finden sich im Merkblatt «Die neue AHV-Nummer» der Informationsstelle AHV/IV. Es steht im Internet zur Verfügung unter:www.bsv.admin.ch – Themen – AHV – neue AHV-Nummer.Weitere Informationen zu den Änderungen in den Sozialversicherungen finden Sie in der Zeitschrift «Soziale Sicherheit» CHSS 6/07 des Bundesamtes für Sozialversicherungen. Sie ist im Internet zu finden unter: www.bsv.admin.ch – Dokumentation - Publikationen – Soziale Sicherheit CHSS, Ausgabe 6/07. Unterschriftenlisten in elektronischer Form «6 Wochen Ferien für alle» Neue Volksinitiative Seit der letzten Ausgabe ist folgende Volksinitiative lanciert worden: «6 Wochen Ferien für alle», bis 15. Juli 2009 Unter der Seite: www.admin.ch/ch/d/pore/vi/ vis_1_3_1_1.html können Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen herunterladen. Die aus der Besteuerung erzielten Reinerträge sollen nicht mehr der AHV zugute kommen, sondern es sollen Massnahmen unterstützt werden, die der Vorbeugung des Tabakkonsums dienen. Die Prävention würde auf diese Weise durch die Raucher finanziert, was auch dem Verursacherprinzip entspräche. Diese Inititative können Sie noch bis 12. Juni 2008 unterschreiben. bsersatzordnung schrittweise eingeführt. Die Nummer ist neu 13-stellig, anonymisiert und lässt im Gegensatz zur alten 11-stelligen AHV-Nummer keine Rückschlüsse auf die versicherte Person zu. Inskünftig wird die neue Nummer für Schweizerinnen und Schweizer aufgrund der Eintragungen im Zivilstandsregister automatisch vergeben. Die neue AHV-Versichertennummer kann von allen in der Sozialversicherung tätigen oder eng mit der Sozialversicherung tätigen Institutionen und Stellen verwendet werden (z. B. für die Zusatzversicherung in der Kranken- und Unfallversicherung, in der ausserobligatorischen beruflichen Vorsorge). Eine Ausdehnung auf weitere Bereiche bedarf einer gesetzlichen Grundlage auf Bun- s ielle z i f f O Die Schweizer vertretungen im Internet Kennen Sie die Webseite der für Sie zuständigen Vertretung (Botschaft, Generalkonsulat) und deren Angebot? Möchten Sie Merkblätter oder Formulare herunterladen? Wollen Sie eine Adressänderung elektronisch mitteilen?Internet- und Mail-Adressen sämtlicher Schweizer Vertretungen finden Sie unter: www.eda.admin.ch/eda/de/home/ reps.html Initiativrechte auch vom Ausland her Seit einiger Zeit stellen Schweizer Initiativkomitees sowie die schweizerische Bundeskanzlei Auslandschweizerinnen und -schwei-zern die Unterschriftenlisten in elektronischer Form zur Verfügung. Dies erleichtert unsern Landsleuten im Ausland wesentlich, sich an den Initiativrechten vom Ausland her zu beteiligen. Als Auslandschweizerin oder Auslandschweizer können Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen von folgender Webseite herunter-laden:www.admin.ch/ ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html Voraussetzung Nur wenn Sie stimmberechtigt und bei einer Stimmgemeinde gemeldet sind, können Sie eine Volksinitiative unterzeichnen. Geben Sie auf der ausgedruckten Unter- schriftenliste Ihre politische Gemeinde und den entsprechenden Kanton an. Schreiben Sie Ihre Daten handschriftlich und leserlich auf die Unterschriftenliste und unterschreiben Sie eigenhändig. Geben Sie als Wohnort Ihre offizielle Adresse im Ausland an. Achtung: Pro Unterschriftenbogen dürfen jeweils nur Personen aus den gleichen Stimmgemeinden unterschreiben. Enthält ein Unterschriftenbogen Unterschriften von Personen aus anderen Stimmgemeinden, sind diese Unterschriften ungültig. Stellen Sie den unterschriebenen Unterschriftenbogen dem Initiativkomitee zu. Weitere Informationen zu den politischen Rechten auf Bundesebene finden Sie unter w w w. b k . a d m i n . c h / t h e m e n / i n d e x . html?lang=de NUOVO INDIRIZZO e-mail per inviare gli articoli e foto a «GAZZETTA SVIZZERA» Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso questo nuovo metodo di trasmissione. L’indirizzo è: [email protected] 14 N. 5 maggio 2008 Congresso degli Svizzeri all’estero dal 22 al 24 agosto 2008 a Friburgo «La Svizzera senza frontiere» è il tema dell’86mo Congresso degli Svizzeri all’estero L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) organizza dal 22 al 24 agosto il suo 86° Congresso a Friburgo. Queste giornate promettono di essere molto istruttive e anche conviviali. L’entrata della Confederazione elvetica nello spazio di Schengen non lascia indifferente la Quinta Svizzera. Che cosa succederà del paese se le sue frontiere scompariranno, se non ci sarà più nessun controllo delle persone? E che cosa diventerà la Svizzera se si isolasse in Europa? I circa 650’000 Svizzeri residenti all’estero assistono, affascinati, agli sviluppi della loro patria. Attraversare le frontiere, vivere all’estero, cercare un lavoro quando non si è del paese, tutte situazioni che essi conoscono bene per averne fatto l’esperienza essi stessi. Il futuro della loro patria li interessa – sia che vivano nello spazio di Schengen oppure altrove nel mondo. L’entrata in vigore definitiva della libera circolazione delle persone è soggetta a referendum facoltativo. Al congresso alcuni esperti discuteranno dei meandri dell’accordo di Schengen e della libera circolazione delle persone. Dal canto loro gli Svizzeri all’estero potranno fornire le loro esperienze e analizzeranno in profondità le questioni in sospeso nel quadro di riunioni di gruppo. L’esperienza di un cantone come Friburgo in materia di flussi migratori rende ancora più interessante la scelta del luogo. Nel 1818, infatti, circa 300 famiglie 86mo Congresso degli Svizzeri all’estero, dal 22 al 24 agosto 2008 Vogliate inviarmi la documentazione sull’86mo Congresso degli Svizzeri all’estero a Friburgo (si prega di scrivere in stampatello) Cognome: Nome: lasciarono Friburgo, fuggendo un cantone devastato dalla fame per fondare in Brasile una nuova patria. Nello Stato federale di Rio de Janeiro, costruirono la villa di Nova Friburgo, che conta oggi 180’000 abitanti. Una pagina di storia che non mancherà di interessare i partecipanti al congresso. Programma Il programma dell’86° Congresso degli Svizzeri all’estero si rivolge tanto ai cervelli quanto ai cuori e al palato. Prestigiosi personaggi illustreranno, con brevi interventi seguiti da dibattiti in contraddizione, le opportunità e i rischi di Schengen e della libera circolazione delle persone. Lavori di gruppo offriranno ai partecipanti al congresso la possibilità di sperimentare, sulla base di esempi pratici, il funzionamento del sistema d’informazione di Schengen. Nelle interviste del programma, allievi della Scuola svizzera di Santiago del Cile e di una scuola elementare di Neuenegg (BE) presenteranno canti tradizionali svizzeri e cileni. Durante le pause i partecipanti potranno visitare due esposizioni: la prima mostrerà documenti sulla fondazione della città di Nova Friburgo in Brasile. La seconda svelerà l’approccio molto diverso del soggetto del congresso da parte di allievi della scuola svizzera di Santiago del Cile e di una scuola svizzera a Neuenegg (BE) espresso attraverso dipinti. L’assemblea plenaria sarà pure un momento di grande convivialità. Il tempo non mancherà infatti in occasione della serata d’apertura del venerdì, ma anche in occasione delle escursioni previste la domenica, di assaporare il piacere di essere insieme attorno a specialità culinarie svizzere. Le offerte dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero Rallegrati all’idea di trascorrere la tua estate in Svizzera Vacanze in Svizzera. Quest’estate l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ti propone esperienze nella natura, divertimenti e avventure in occasione dei campi di vacanza a Flumserberg. Su richiesta, l’OSE comporrà per te vacanze interessanti e ricche in formazioni istruttive. Vivremo a caldo l’Euro 2008. Anche tu potrai trovare momenti di felicità nella nostra offerta.Quest’estate, l’OSE attende circa 160 giovani nei campi di Flumserberg. Partecipanti provenienti da oltre 30 paesi approfitteranno dello spettacolare panorama alpestre dei Churfirsten. L’OSE ti dà la possibilità di scoprire nuove attività esterne e di migliorare in una delle tue discipline sportive preferite. Durante gli atelier potrai partecipare ad attività ricreative, elettroniche o musicali. Numerose amicizie si creeranno quest’estate ni azio m r Info OSE nelle nostre montagne. Le date: Flumserberg I: 13.7. – 25.7.2008 Flumserberg II: 27.7. – 8.8.2008 Atelier sul campionato europeo di calcio 2008 Quest’estate la febbre del calcio si impadronirà anche dei giovani Svizzeri all’estero. Nel giugno 2008, l’OSE ti propone una settimana per vivere a caldo il grande avvenimento dell’Euro 2008. In programma: visite delle città svizzere che ospiteranno l’Euro, degli stadi, delle sedi della FIFA o dell’UEFA, nonché dell’Associazione svizzera di calcio. Ci recheremo nei corridoi delle cronache e celebreremo la grande festa del calcio con invitati provenienti da tutta l’Europa nelle zone riservate ai tifosi. Imparare una lingua con grande facilità L’offerta del Servizio dei giovani non è ancora esaurita: durante le due settimane di corso di lingua, gli Svizzeri all’estero possono imparare il tedesco o il francese. Molto disponibili, le nostre famiglie d’accoglienza ti aspettano per farti condividere il quotidiano svizzero. Ti consiglieremo in materia di formazione e ti inviteremo anche a partecipare al Congresso degli Svizzeri all’estero a Friburgo. Il seminario del congresso, intitolato “Svizzera senza frontiere?”, affronterà i rapporti della Svizzera con il suo grande vicino, l’Unione europea. Servizio dei giovani Tel. +41 31 356 61 00 [email protected] – www.aso.ch Via/No: NAP/Luogo: Paese: Tel.: Fax: e-mail: Siete pregati di inviare il tagliando debitamente compilato entro il 30 maggio 2008 a: Organizzazione degli Svizzeri all’estero, Congresso, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna. Per motivi organizzativi, il termine d’iscrizione per il congresso è fissato a fine giugno. Troverete il formulario d’iscrizione nei documenti del congresso, che potete anche procurarvi mediante questo talloncino. Potete inoltre ordinare questi documenti per e-mail, all’indirizzo [email protected]. Non dimenticate di indicare con precisione il vostro indirizzo postale. Grazie! Per giovani e ragazzi provenienti da paesi esteri Formazione in Svizzera: consigli e aiuti dell’AJAS Quando giovani Svizzeri e Svizzere all’estero ritornano in Svizzera per seguire una formazione, incontrano spesso problemi particolari. Per esempio la scolarizzazione nella scuola obbligatoria, l’inizio di un tirocinio o l’ammissione in un’università. L’associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri e delle giovani Svizzere all’estero (AJAS) può consigliare e aiutare i giovani durante i loro primi passi in Svizzera. L’associazione informa sulle possibilità di formazione in Svizzera, di stages, la ricerca di un posto di formazione, gli studi nelle università, le possibilità di alloggio, il finanziamento degli studi, ecc. Se necessario essa indirizza i richiedenti verso gli organismi competenti. Numerose informazioni e opuscoli sono disponibili nel sito dell’AJAS www.ajas.ch. L’AJAS consiglia pure i giovani sulle que- stioni concernenti il finanziamento degli studi. Le giovani Svizzere e i giovani Svizzeri all’estero i cui genitori non possono finanziare una formazione in Svizzera, oppure possono finanziarla soltanto in parte, hanno la possibilità di chiedere una borsa di studio al loro cantone d’origine. Se del caso l’AJAS prende contatto con le autorità competenti e agisce da intermediario. Se la borsa cantonale non copre i costi della vita e della formazione, può essere inoltrata una domanda di borsa complementare o di prestito presso l’AJAS. Per tutte le altre questioni sulle possibilità di formazione in Svizzera, ci teniamo volentieri a vostra disposizione all’indirizzo seguente: AJAS Tel. +41 31 356 61 04 [email protected] – www.ajas.ch Organizzazione degli Svizzeri all’estero • Servizio giuridico • Servizio dei giovani • AJAS Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri e delle giovani Svizzere all’estero • CSSE Comitato per le Scuole svizzere all’estero • FRSE Fondazione per i ragazzi Svizzeri all’estero OSE, Organizzazione degli Svizzeri all’estero, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna Tel. +41 31 356 61 00 Fax +41 31 356 61 01 www.aso.ch 15 N. 5 maggio 2008 In quanto paese organizzatore (con l’Austria) non ha dovuto partecipare alle gare di qualificazione, ma si è preparata a dovere Anche la Nazionale Svizzera può nutrire qualche speranza segue da pagina 11 che può decantare le cose. C’è Ludovic Magnin, che sul piano offensivo, quando mette tutto il suo impegno, tutta la sua volontà, è capace di rovesciare l’esito di una partita, perché è efficace nel suo corridoio. C’è anche tutta la giovane generazione. Quindi, la nostra forza è il collettivo, una certa gioventù, la voglia di fare e le prestazioni individuali. Quali le debolezze? Non crediamo abbastanza nelle nostre possibilità. A parte alcune grandi nazioni europee come l’Italia o la Germania, le altre possono tutte avere dei momenti di debolezza. Queste due squadre hanno un albo d’oro e un tale potenziale difensivo e offensivo che è molto difficile affrontarle in fase finale. Esse possono resistere a ondate offensive, cosa che la Svizzera non è ancora capace di fare. Inoltre manchiamo di creatività e di giocatori di ricambio nel settore dell’attacco. La nostra debolezza maggiore? I nostri giornali non sono all’altezza degli eventi. Sono capaci di tessere lodi assolutamente incredibili, ma preferiscono incensare gli sportivi di altre nazioni, mentre da noi abbiamo gli stessi, magari anche più forti. Lo sportivo è sensibile: dopo violente critiche tende a distanziarsi dalla stampa svizzera. All’estero è contento di ritrovare la sua stampa specializzata che non gli fa regali, ma che lo rispetta molto di più. Alla Svizzera piace mostrare le sue cose … Pensa che la Nazionale sia ormai pronta per superare la prova dei calci di rigore nelle fasi eliminatorie? Io ero considerato un giocatore abbastanza buono ma avevo paura di tirare i rigori. In allenamento segnavo sempre ma non avevo il piede sicuro. Benché il punto del rigore sia vicino alla porta, mi sembrava di essere a 200 km a causa dei molti pensieri che mi passavano per la testa. Non si può rimproverare a Köbi Kuhn o al suo staff di non preparare i rigori. Quando la qualifica dipende da questo bisogna capire che ogni tiro ha una sua propria storia. E’ l’unico momento in cui il giocatore pensa in negativo e si dice “se lo sbaglio ne sentirò di tutti i colori”. E’ veramente una responsabilità enorme. Maradona, Platini hanno pure sbagliato dei rigori. Tutti i grandi giocatori nei grandi avvenimenti ne hanno sbagliato uno. Che speranza può nutrire la squadra svizzera? Tutte le speranze! Evidentemente. In primo luogo c’è un gruppo ed è necessaria la qualificazione: il dato è il medesimo per tutte le nazioni. E’ necessario superare i primi ostacoli. La Svizzera ha tempo di prepararsi. Sul piano dello studio delle altre squadre, le conosciamo tutte e sono stati creati dei gruppi di studio. Andranno a vedere le partite delle altre squadre, analizzeranno il loro gioco. Per finire vi saranno poche sorprese, ad eccezione dello stato di forma. Bisogna anche sapere se il fatto di organizzare un Euro è un vantaggio e qui non posso rispondervi. Molto dipende dal modo con cui i media creeranno l’evento. Susciteranno un terre- no favorevole sul quale la squadra svizzera può investirsi oppure un clima di terrore e di sospetto? Queste sfumature sono molto importanti. Non dico che la Svizzera ha maggiori possibilità degli altri, ne ha almeno altrettante. Essere favorito come la Germania o l’Italia è un peso troppo grande da portare. Si può fare un pronostico? Ragiono come la metà delle persone: è il cuore che parla. Essendo di origine italiana metto sempre l’Italia al primo posto perché è una lotta incessante con gli altri. Subito dopo metto la Svizzera perché ci credo molto fortemente e in seguito la Francia. Le partite della Svizzera nel gruppo A saranno tutte difficili? La fortuna della Svizzera è di non avere subito il Portogallo perché ha un bilancio molto sfavorevole nei suoi confronti. Il Portogallo ha una grande ambizione, molta velocità e non ha paura della Svizzera. La Svizzera ha problemi con le squadre che sono molto tecniche e che giocano molto veloci. La Turchia è pure molto tecnica ma è tributaria dei suoi stati d’animo, quindi se la giornata non è favorevole, la Svizzera può vincere. La Cechia, sul piano tecnico, non è migliore di noi, benché il suo sistema sia un po’ più elaborato. Queste due ultime nazioni possono andarci bene. Ma penso che la partita decisiva sarà quella contro il Portogallo. Bisognerà quindi che il Portogallo vinca abbastanza rapidamente le sue partite per mettere in difficoltà gli altri. Il calendario degli incontri è favorevole alla Svizzera. Sarebbe stato peggio giocare all’inizio contro il Portogallo. In questo gruppo penso che il Portogallo si qualificherà in ogni caso. Secondo lei quali giocatori della Nazionale svizzera faranno la differenza? Ne vedo due: il tranquillo Barnetta, un giocatore molto completo. Manca forse di un po’ di carattere e di carisma per prendere in mano le cose, ma questo potrebbe essere il suo torneo. Evidentemente c’è Alex Frei che vale in quanto segna ma bisogna poterlo sfruttare. L’incertezza concerne Blaise N’Kufo: realizza parecchio in Olanda e vorrei che lo facesse anche con la squadra svizzera. Bisognerebbe dargli in Nazionale lo stesso ambiente che trova in Olanda … Ci sono forse alcune reticenze nei suoi confronti. Poi ho il mio pallino: mi piace Zuberbühler. Ha una resistenza alla critica fuori del comune, segno che è un grande e non soltanto a causa della sua altezza. Alla Coppa del mondo è stato l’artefice della qualifica agli ottavi di finale. Inoltre Zuberbühler è un ottimo motivatore. La Nazionale sarà sostenuta dal pubblico svizzero? Lo è stata in occasione della Coppa del mondo in Germania dove abbiamo visto cose incredibili. A parte la Corea, che ci ha battuti sul piano dell’ambiente negli stadi, il pubblico svizzero è stato fenomenale. La dimensione che ha dato alla squadra è stata straordinaria! Intervista di Alain Wey «Dlgs 231/2001» La CCSI presenta il nuovo servizio Mercoledì 4 Giugno 2008, alle ore 17.30, presso la Sala Meili del Centro Svizzero di Via Palestro 2 a Milano, la Camera di Commercio Svizzera in Italia presenterà il nuovo servizio «Dlgs 231/2001». Studiato dalla CCSI in collaborazione con i professionisti dello Studio Legale Imperiali e di Legal Technology, «Dlgs 231/2001» è un servizio «a pacchetto» rivolto alle Pmi che intendono adeguare la loro struttura aziendale alla nuova normativa prevista dal Dlgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle aziende. L’offerta è suddivisa in moduli separati ed indipendenti che consentono di scegliere la formula di intervento più idonea, con un budget predeterminato. Per maggiori informazioni: [email protected] 16 N. 5 maggio 2008 Valutazione positiva da uno studio europeo condotto dai club automobilistici In aumento anche in Svizzera le minacce degli estremisti Voti eccellenti per due gallerie della Svizzera italiana: la Mappo-Morettina e il San Bernardino. Per entrambi infatti la sicurezza è stata giudicata «molto buona» nell’ambito del programma EuroTAP (European Tunnel Assessment Programme) condotto dai principali club automobilistici europei. Buoni risultati anche per altri tre tunnel autostradali svizzeri sottoposti al test. Stando al Touring Club Svizzero (TCS) ottengono la menzione «molto buono» il tunnel di Fluelen (UR) sulla A4. «Buona» la sicurezza della galleria di Ligerz (BE), lungo l’A5. Nota «sufficiente » per il traforo di Sachseln (OW) sulla A8. Per quest’ultimo, l’Ufficio federale delle strade ne ha già pianificato il risanamento. Il TCS accoglie con soddisfazione l’eccellente risultato ottenuto dal tunnel del San Bernardino, lungo 6,7 km, aperto nel 1967 e oggi completamente risanato. Nel 1999, la si- Secondo il Consiglio federale dopo il 2001 La Svizzera si trova in una zona esposta al le minacce si sono aggravate. Jihadismo e rischio del jihadismo (terrorismo di matrice crimine organizzato sono fra i pericoli prin- islamista), ma non è un obiettivo primario cipali. del terrorismo islamista. Dal rapporto risulta Secondo il Consiglio federale, le minacce pure che gli estremismi di destra e di sinialla sicurezza interna si sono progressiva- stra svizzeri minacciano la sicurezza interna mente aggravate in Svizzera, dopo gli atten- nazionale localmente e in determinati casi. tati dell’11 settembre 2001. I pericoli princi- Inoltre, nel 2007 si è registrato un moltiplipali sono costituiti dal terrorismo islamista e carsi delle minacce rivolte a magistrati e da certe forme di crimine organizzato. Ma parlamentari. Azioni di disturbo sono state anche i magistrati non sarebbero risparmiati eseguite in occasione di giornate con carica dalle minacce. Il Governo fa questa consta- simbolica, quali il 1° maggio o il 1° agosto, tazione nel suo “Rapporto sulla situazione nonché in occasione di altri avvenimenti che diVICTORIA minaccia e 18.1.2007 sulle attività degli organi di hanno visto la partecipazione di consiglieri 11:07 Pagina 3 sicurezza della Confederazione nel 2007”. federali. Buone note per la sicurezza nelle gallerie autostradali svizzere Il rapporto del Governo sulla sicurezza interna La galleria del San Bernardino aperta nel 1967 e da poco completamente risanata. curezza della galleria era stata giudicata «critica». Durante i lavori di rifacimento è stata potenziata la ventilazione, le vie di fuga sono state migliorate ed è stato installato un sistema automatico di rivelazione degli incendi. L’inglese sarà insegnato solo dal quinto anno anche nelle scuole di lingua tedesca Priorità all’italiano nelle scuole grigioni Il Gran Consiglio grigionese ha deciso, a larga maggioranza (85 voti contro 29), che nelle scuole elementari delle regioni germanofone la prima lingua straniera sarà l’italiano. L’inglese verrà insegnato soltanto a partire dal quinto anno. La misura dovrebbe entrare in vigore con l’anno scolastico 2012/2013. Il Legislativo retico ha dunque scelto di dare la precedenza alla lingua di Dante dopo una discussione durata sei ore. Per i favorevoli, questa misura consolida la coesione dell’unico cantone trilingue della Confederazione. Una minoranza, avrebbe preferito insegnare ai bambini, dalla terza elementare, l’inglese, motivando la proposta con l’importanza internazionale dell’inglese, già insegnato all’inizio delle scuole elementari, nei cantoni limitrofi. L’introduzione del nuovo sistema di insegnamento delle lingue comporterà una spesa straordinaria di circa 26 milioni di franchi, di cui 16 milioni saranno necessari per l’istruzione dei docenti di inglese. La revisione parziale della legge scolastica, tema principale di questa sessione del Parlamento retico, è stata poi approvata con un solo voto contrario. Dal 5 al 20 giugno mostra tematica al Centro Culturale Svizzero La Vallemaggia si presenta a Milano Dal 5 al 20 giugno presso l’ISR-Centro Culturale Svizzero (CCS) a Milano si potrà visitare una mostra tematica proveniente dal Canton Ticino e allestita dal Museo di Valmaggia a Cevio. Filo conduttore dell’esposizione saranno le affascinanti costruzioni sottoroccia, antichi spazi realizzati sfruttando cavità naturali sotto enormi massi o dentro anfratti del terreno. Queste costruzioni, dette anche “splüi, grondàn e cantin”, servivano nel recente passato soprattutto come riparo per uomini e animali o come deposito di foraggio oppure ancora quali cantine in cui conser- vare prodotti alimentari come formaggio e vino. In Vallemaggia esse sono numerosissime e costituiscono una delle caratteristiche dello spettacolare paesaggio antropico della valle. L’esposizione ha luogo su iniziativa del Consolato generale di Svizzera a Milano e in stretta collaborazione con l’ISR-Centro Culturale Svizzero, la Società Svizzera di Milano, la Camera di Commercio Svizzera in Italia (CCSI) e la Pro Ticino, Sezione di Milano. Per la Vallemaggia questo evento rappresenta una buona opportunità per far conoscere una delle più splendide regioni alpine a un paio d’ore di macchina da Milano. All’inaugurazione della mostra, che si terrà giovedì 5 giugno a partire dalle ore 18.30, interverranno il Consigliere di Stato ticinese on. Luigi Pedrazzini, il Console generale di Svizzera a Milano David Vogelsanger e il Prof. Bruno Donati, geografo e curatore dell'esposizione. A seguire ci sarà occasione di gustare prodotti enogastronomici della Vallemaggia durante un rinfresco allietato da musica e canti tradizionali. Non mancate a questo appuntamento di cultura, gastronomia e folclore ticinese! Il Victoria Albergo Romano di primissima classe • costruito nel 1899 • Ristrutturato rispettando stile e opere d’arte • Situazione calma nel centro storico, di fronte al Parco di Villa Borghese a due passi dalle vie più famose per lo «shopping» • Rinomato per il suo ristorante italiano classico, il BELISARIO • Il VIC’S-BAR come punto d’incontro • Roof-garden romantico per cocktails e cene estive • Sale conferenze funzionali • Garage 24 ore • Servizio tempestivo, cortese e multilingue • Famiglia Wirth – Direttore B. 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