Anno 39 / N. 5 maggio 2008
Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it
«In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di
CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente
che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto»
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I diritti AVS
da divorziata
Museo della musica
a Bologna
EURO 2008 in mostra
itinerante a Milano
Il Congresso 2008
degli Svizzeri all’estero
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Rubrica legale
Primo piano
Comunicazioni ufficiali
La sicurezza nelle gallerie
Le votazioni popolari federali del 1° giugno
Nuove regole per la naturalizzazione
e articolo sull’assicurazione malattia
Si devono autorizzare le naturalizzazioni
attraverso le urne? Il popolo e i cantoni
decideranno il 1° giugno prossimo. Essi si
pronunceranno inoltre sull’iniziativa contro
la propaganda di governo e su un articolo
costituzionale concernente l’assicurazione
malattia.
Le naturalizzazioni attraverso il voto popolare sono una tradizione soprattutto nella
Svizzera tedesca, ma sono contestate. Nel
2003 il Tribunale federale ha definito discriminatorio il rifiuto di parecchie domande di
naturalizzazione nel comune lucernese di
Emmen. Una decisione negativa dovrebbe
essere accompagnata da una giustificazione attaccabile in giustizia che le votazioni
nelle urne non possono garantire. Per
questo il Tribunale ritiene che esse siano
inammissibili.
Per l’Unione democratica di centro (UDC) è
chiaro che la popolazione, in una democrazia diretta come nel nostro paese, deve avere diritto di votare le naturalizzazioni e anche
di respingerle, anche senza giustificazione.
Per questo il partito esige, attraverso un’iniziativa popolare, che ogni comune possa
decidere da sé quale organo è competente
per le naturalizzazioni. Non dovrebbe inoltre
esistere nessuna possibilità di ricorso con-
tro la decisione di questo organo.
Il Consiglio federale, i socialisti (PS), i Verdi, i Radicali (PLR) e i Democristiani (PPD)
respingono l’iniziativa. Nei ranghi di questi
due ultimi partiti soprattutto sono numerosi
coloro che non sono più d’accordo con la
decisione del Tribunale federale. Per questo hanno preparato un controprogetto che
vuole certamente vietare le naturalizzazioni
nell’urna, ma continuare ad autorizzarle alle
assemblee comunali. Un rifiuto dovrebbe
tuttavia giustificarsi soltanto dopo una richiesta motivata. Le possibilità di ricorso
resterebbero così aperte per i richiedenti.
Una museruola per il governo?
L’iniziativa “Sovranità del popolo senza propaganda di governo” vuole limitare fortemente l’attività d’informazione del Consiglio
federale e dell’amministrazione in periodi di
votazioni. Soltanto una breve e unica informazione del consigliere federale competente sull’oggetto sottoposto a votazione,
nonché l’opuscolo di spiegazioni redatto dal
governo, che viene inviato con la documentazione di voto, sarebbero permessi.
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa,
poiché gli elettori avrebbero il diritto di
conoscere la posizione e i motivi del lo-
ro governo, nonché di essere informati
“completamente e obiettivamente” sulle
conseguenze possibili dei risultati delle votazioni per lo Stato, la società e i privati. La
maggioranza del Parlamento si è allineata
con questi argomenti. Soltanto l’UDC si è
dichiarata d’accordo con l’iniziativa. Anche
per questa iniziativa il Parlamento ha adottato un controprogetto indiretto.
Più concorrenza nella salute?
La concorrenza e la trasparenza devono
essere i principi essenziali dell’assicurazione malattia obbligatoria. E’ quanto vuole la
maggioranza del Parlamento mediante un
nuovo articolo costituzionale. Il testo è un
controprogetto all’iniziativa popolare UDC
intitolata “Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell’assicurazione di base”, che è
stata nel frattempo ritirata. Oltre all’UDC, il
PLR e il PPD si pronunciano in favore dell’articolo costituzionale. Per contro, il PS e i
Verdi lo respingono, poiché in materia di salute preferiscono il sistema statale a quello
della concorrenza. Il Consiglio federale si è
espresso sul progetto con circospezione, o
addirittura con scetticismo. Avrebbe preferito incoraggiare la riforma dell’assicurazione malattia per tappe.
Associazione Gazzetta Svizzera
Convocazione
all’assemblea generale
L’assemblea è convocata per sabato 17 maggio 2008 alle ore 10.15,
alla Società Svizzera di Milano, Via Palestro 2, 3° piano, 20121
Milano, con il seguente
Ordine del Giorno
1. Nomina del segretario e degli scrutatori
2. Lettura ed approvazione del verbale dell’assemblea ordinaria
del 19 maggio 2007 a Trapani
3. Lettura ed approvazione della relazione del Presidente
4. Bilancio al 31 dicembre 2007 e relazione dei revisori dei conti
5. Preventivo 2008
Possono partecipare all’assemblea
–con diritto di voto i soci ordinari (istituzioni svizzere in Italia rappresentate dal Presidente o da persona da esso delegato per iscritto purché
di nazionalità svizzera). Ciascuna istituzione ha un voto; nessuno può
rappresentare più di tre istituzioni.
–senza diritto di voto i soci simpatizzanti (lettori aventi pagato un contributo nel 2007), i membri del comitato e revisori dei conti, le rappresentanze diplomatiche e consolari svizzere in Italia, i membri dell’OSE e del
SSE nonchè i rappresentanti del DFAE.
Con il piacere di incontrarVi a Milano.
Il Presidente
Mario Robert Engeler
Riflessioni sul significato della Festa dell’11 maggio
Vittoria storica in Uri – Guadagni in Turgovia e Nidwaldo, ma non a Glarona
Forse non tutti lo sanno, ma il compleanno del cristianesimo non è a Natale, né a
Pasqua ma a Pentecoste che quest’anno
cade l’11 maggio. Pentecoste è un evento
davvero particolare. Gli apostoli un poco
smarriti, aspettavano il ritorno del loro Signore. Erano convinti del fatto che sarebbe
giunto come un grande Re con un esercito
di angeli e cherubini e che avrebbe spazzato via in poco tempo tutti i Signori della
Terra… ma sappiamo che non fu così. Che
sorpresa quando il Cristo disse loro che
erano loro stessi responsabili del Vangelo
e che loro dovevano comunicare a tutte
le genti ciò che Dio gli aveva insegnato.
L’Unione democratica di centro (UDC), diventata il partito di maggioranza a livello
nazionale, continua a guadagnare consensi
anche nei cantoni. Nelle recenti elezioni di
aprile ha guadagnato seggi in tre cantoni.
La Pentecoste è il vero Nuove affermazioni dell’UDC
compleanno dei cristiani nelle elezioni cantonali
Supplemento speciale
per Euro 2008 in Svizzera
Da pagina 7 a pagina 10 dedichiamo un supplemento speciale ai
Campionati europei di calcio che si
svolgono in Svizzera.
In particolare poiché i posti negli
stadi sono esauriti da tempo, presentiamo il programma delle ritrasmissioni in diretta delle partite su
schermo gigante nelle 16 città che
ospitano le “UBS Arena”.
Oltre al supplemento pubblichiamo
a pagina 11 una panoramica storica
sulla Nazionale svizzera di calcio e
un’intervista sulla squadra svizzera
a Umberto Barberis, ex-giocatore
internazionale ed allenatore.
ranza in Parlamento con 22 seggi, seguito
dai radicali (18), dall’UDC (10), da Nidvaldo
democratico (5), dalla lista libera (2), dai
socialisti (1) e dagli indipendenti (1).
Nei Grigioni, la presidente della sezione
grigionese dell’UDC, Barbara Janom Steiner, è stata eletta nel governo grigionese,
al posto di Eveline Widmer-Schlumpf, diventata consigliera feder La neoeletta ha
45 anni ed è considerata la nuova punta di
diamante del partito.
Il Congresso del Collegamento 2008 a Milano
Sabato 17 domenica 18 maggio 2008
aperto a tutti gli Svizzeri d’Italia
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Si svolge in Svizzera e Austria dal 7 al 29 giugno 2008
Nel canton Uri si è trattato di una vittoria storica, poiché per la prima volta l’UDC
riesce a diventare il secondo partito del
cantone, superando i radicali. Riesce a
quasi raddoppiare i propri seggi in Parlamento, portandoli da 9 a 11, a spese dei
democristiani e dei radicali che ne perdono
4 ognuno. Il partito di maggioranza resta
comunque il PPD, a 10, mentre viene confermato un indipendente.
Nessun cambiamento nel governo, che si
era ripresentato su una lista unica, con 3
PPD, 2 radicali, 1 socialista e 1 senza partito. Isidor Baumann (PPD) è confermato
nella carica di Landamano.
Nel canton Turgovia l’UDC guadagna 4
seggi e sale a 51. Due mandati guadagnano anche gli evangelici (6) e l’Unione democratica federale (3). Sconfitta dei socialisti
che perdono 6 seggi (23). Sia il PPD che i
radicali, con 22 e rispettivamente 18 mandati, riescono a superare i socialisti. I Verdi
cedono invece due mandati ai nuovi Verdi
liberali.
Nel canton Glarona, al primo turno non
è stato eletto nessun nuovo consigliere di
Stato, al posto del dimissionario radicale
Pankraz Freitag. Al secondo turno non l’ha
invece spuntata il democentrista moderato
Werner Hösli, permettendo così ai radicali
di conservare il seggio in governo con il
veterinario di Ennenda Andrea Lettiga, finora capogruppo radicale in Parlamento.
L’elezione è stata resa necessaria dall’ele-
zione di Freitag in febbraio al Consiglio degli
Stati.
Nel semicantone di Nidvaldo, al secondo turno, il democristiano Martin Ambauen
è stato battuto dall’UDC Ueli Amstad. L’UDC
entra così per la prima volta in governo,
mentre il PPD non è riuscito a salvare il
seggio reso vacante dalle dimissioni di
Paul Niederberger. Il governo risulta così
composto da 3 radicali, 2 PPD, 1 UDC e 1
indipendente. Il PPD ha invece la maggio-
-),!./
La paura e il timore invasero l’assemblea
degli apostoli, ma non erano soli: la forza
visibile dello Spirito di Dio li invase e diede
loro gli strumenti per parlare alle genti: le
lingue dei greci, dei persiani, dei popoli del
mediterrraneo ecc.
Pentecoste è il compleanno del Cristianesimo perché non ci sono forze esterne che
cambieranno il mondo, ma persone come
Te che leggi queste righe che daranno
valore alle cose vere della vita e faranno
crollare i Signori della Terra, perché Dio è
con chi vive la generosità e l’amore.
Per contattarmi: tel. 333 541 09 84.
Marcel Cavallo, pastore
Il Congresso del Collegamento svizzero in
Italia avrà luogo quest’anno a Milano, a cura
della Società svizzera di Milano. Al mattino del
sabato 17 maggio vi sarà la possibilità di visitare i locali della Scuola svizzera di Milano.
Nel pomeriggio è previsto il Congresso vero e
proprio dedicato ai servizi offerti dall’Organizzazione degli Svizzeri all’estero. Alla sera avrà
luogo l’abituale cena ufficiale. La domenica
mattina è previsto un giro turistico di Milano che terminerà con il pranzo di
commiato.
Il programma del Congresso e il modulo d’iscrizione possono essere scaricati dal sito www.gazzettasvizzera.it – 70˚ Congresso del Collegamento.
Per le ultime informazioni rivolgetevi a:
Società Svizzera di Milano – Via Palestro 2, 20121 Milano
Tel. 02 76 00 00 93 – E-mail: [email protected]
­2
N. 5 maggio 2008
In che modo vengono applicati i diritti derivanti dall’AVS/AI e dalla Previdenza professionale
/AI
AVS zioni
cura
Assi ciali
so
bert
di Ro r
le
Enge
Sono divorziata – Come posso far valere
i miei diritti ad una rendita AVS?
rasmetto qui di seguito la corrispondenza
abbreviata con una lettrice. Vi prego una
volta di più
– presentate le Vostre domande complete
di tutte le informazioni. È difficile dare
informazioni su basi lacunose
– fornite sempre il Vostro indirizzo completo, con numero di telefono. Né l’avv.
Guidi né io rispondiamo a domande
senza conoscere l’indirizzo completo.
Grazie in anticipo.
Robert Engeler
Egregio Sig. Engeler,
vorrei chiederLe, se possibile, un’informazione sulla mia situazione come cittadina
svizzera e italiana.
Sono stata sposata con un cittadino svizzero dal 23 maggio 1983 per 13 anni.
Ho risieduto in Svizzera, dove lui ha sempre lavorato, per brevi periodi per motivi
famigliari. Quindi la mia residenza non è
stata continuativa per tutto quel periodo.
Inoltre pur cercando lavoro, non
ho mai avuto un contratto e non ho mai
versato contributi previdenziali da lavoro.
Mio marito, se non ricordo male, ha regolarmente versato i contributi previdenziali
e assicurativi obbligatori per me e anche,
ma non so per quanto tempo, del denaro
in una assicurazione sulla sua vita con me
come beneficiaria.
Vorrei sapere se ho diritto dalla Svizzera
ad una pensione e a quanti anni e se sarà (ma la politica cambia continuamente
le regole!) eventualmente cumulabile con
quella italiana da lavoro. Io sono nata il
5.1.1962 a Roma.
Grazie infinite, perché stando fuori Svizzera, mi sento un pesce fuor d’acqua…
Distinti saluti.
M.R.
La ringrazio del Suo messaggio. Purtroppo le informazioni fornitemi non sono sufficienti per darLe una risposta precisa –
posso solo delineare alcuni principi. Inoltre
non posso – come già indicato più volte
nella Gazzetta Svizzera – rispondere a
domande senza indicazione esatta dell’indirizzo e numero di telefono.
Per informazioni più dettagliate La prego
rivolgersi al Consolato Svizzero di Sua
competenza, se non otterrà informazioni
sufficienti, mi riscriva dandomi oltre all’indirizzo i dati esatti del suo matrimonio e di
permanenza in Svizzera, e possibilmente
l’eventuale sentenza di divorzio.
Con cordiali saluti.
Robert Engeler
Caro Sig. Engeler,
La ringrazio di cuore innanzitutto per
avermi dato attenzione e Le invierò al più
presto i dati richiesti che per quanto attengono alla scrivente. sono M.R., , Via x,. Tel
0039.349 xx. Devo specificarLe che non
sono mai stata in tribunale a B. dove è
stata data la sentenza di divorzio, perché
mio marito ha fatto tutto di sua iniziativa,
motivando il divorzio con il suo rifiuto di
vivere in Italia, quindi non c’è colpa credo
mia. Mi è solo arrivata una lettera dove
si certifica che siamo divorziati. Sarebbe
molto importante per me conoscere a
fondo il mio destino come cittadina anche
svizzera divorziata. A parte la assicurazione sulla vita a cui mi vedo insicura di
poter partecipare, vorrei almeno ricevere
qualcosa della rendita di vecchiaia dopo
13 anni di matrimonio e se devo sporgere
qualche domanda ufficiale sapere dove e a
chi per non tralasciare termini a decorrere
importanti.
Grazie ancora e Le comunicherò più dati
possibile.
Egregio Sig. Engeler,
sono qui a trasmetterLe i dati che ho
potuto reperire sul mio matrimonio,
celebrato a X,, il x.x.1993 e conclusosi a
B. il x.x. 2005 con la sentenza di divorzio.
Mio marito si chiama x, attinente da Y,
nato a X il x.x.1967. Non posso esserLe
precisa per quanto riguarda i periodi di
residenza in Svizzera, perché era mio
marito ad annunciarmi al Comune e ora lui
lavora in Francia come pilota e raramente
comunica con me.
Vorrei anche sapere se la mia pensione
AVS e cassa pensione dipendono
esclusivamente dai periodi in cui ero
annunciata residente o vengono calcolati
sull’intera durata giuridica del mio
matrimonio.
E anche vorrei sapere se nel caso avessi
diritto a questa pensione e volessi
risposarmi,se la perderei tutta sposando
un cittadino italiano o un cittadino svizzero
o se non fa differenza.
La ringrazio infinitamente della Sua gentile
attenzione e Le porgo con l’occasione
carissimi auguri di Buona Pasqua!
M.R.
Risposta
Gentile lettrice,
Grazie delle Sue successive comunicazioni. Nel frattempo ho studiato il Suo caso;
senza la sentenza di divorzio devo tuttavia
sempre fare alcune supposizioni.
Mi lasci dire che tutti questi quesiti andavano posti prima di giungere ad una sentenza di divorzio, con l’aiuto di un avvocato
di fiducia; vediamo ora quale diritto Le è
ancora rimasto.
Nel primo E-mail Lei mi ha indicato come
anno di matrimonio il 1983; suppongo che
la data esatta sia quelle dell’ultimo mail,
cioè il 1993, ed il divorzio il 2005. Lei non
mi scrive se aveva, durante gli anni di matrimonio, figli; suppongo quindi di no.
Stando così le cose la situazione pensionistica si presenta come segue:
a) AVS/AI: Per i periodi durante i quali era
sposata ad un cittadino svizzero residente
in Svizzera, e anche Lei risiedeva in Svizzera, i contributi e i tempi di contribuzione di
Suo marito vanno divisi per due, e la metà
va accreditata a Lei. Poteva richiedere di
essere sottoposta all’AVS svizzera anche
quando, sempre sposata, risiedeva in Italia; suppongo che Lei non lo abbia fatto e
quindi questi periodi non dovrebbero essere divisi. A meno che dopo dal 1.6.2001
in poi, con l’entrata in vigore degli accordi
bilaterali, sia stato sufficiente abitare nella
UE, particolare che non ho potuto chiarire
nel breve tempo. (Se anche Lei lavorava
in Svizzera, i due contributi - quello di Suo
marito ed i Suoi - vanno sommati ed accreditati ad ambedue per metà; la stessa
cosa vale per i contributi figurativi se educava dei figli).
Questi contributi così accreditati a Lei
porteranno, quando avrà raggiunto l’età
di pensione (attualmente 64 anni, fra alcuni anni probabilmente 65 anni) al diritto di
una pensione AVS; fino a quel momento,
sussiste, quando ci sono i presupposti, il
diritto ad una pensione di invalidità. Non si
faccia tuttavia illusioni: Dati i pochi anni in
questione, l’importo sarà molto modesto,
al gran massimo qualche centinaio di franchi mensili.
La suddivisione dei contributi dopo il divorzio va chiesta da uno dei due ex coniugi. Suppongo che Suo marito non l’abbia
fatto - non ha nessun interesse a farlo - e
quindi il compito tocca a Lei. Scarichi da
Internet il modulo 318.269, lo compili con
i consigli indicati sotto e lo spedisca per
raccomandata r.r. alla Cassa Svizzera
Kennen Sie die Auswirkungen einer Beitragslücke?
Vorsicht vor der AHV-Falle
vor allem für geschiedene Frauen
Fehlen Beitragsjahre, wird die AHVRente gekürzt. Vor allem geschiedene
Frauen tapen in die Falle.
Kennen Sie die Auswirkungen einer Beitragslücke? Wenn nicht, dann solten Sie
Ihr AHV-Wissen aufpolieren. Nichts ist
ärgerlicher als eine selbst verschuldete
Kürzung der Altersrente wegen fehlender
Beitragsjahre. Dazu kann es kommen,
wenn der Versicherte kein Erwebseinkommen erzielt und nicht von sich aus den
Mindestbeitrag an die Ausgleichskasse
zahlt. Dieser beträgt zurzeit 445 Franken
im Jahr, was einem Einkommen von 4406
Franken entspricht.
Nach der Scheidung
Vor diesem Ärgernis geschützt sind nur unselbstständig Erwerbende, für sie rechnet
der Arbeitgeber direkt mit der Ausgleichskasse ab. Arbeitslosen wird der AHV-beitrag vom Taggeld abgezogen. Hingegen
muss etwa ein Student ohne Nebenerwerb
selber aktiv werden. Eine klassische Situation für eine potentielle beitragslücke
ist die Scheidung. Während der Ehe ist
eine Hausfrau ohne Erwerbseinkommen
grundsätzlich über ihren Gatten versichert,
seine Beiträge werden später im Splittingverfahren beiden Partnern angerechnet.
Nach der Scheidung wird die Exgattin hingegen selber AHV-pflichtig. Nimmt sie einen
Job an, so brauchtr sie keine Schritte zu unternehmen, weil jetzt der Arbeitgeber ihre
beiträge abrechnet. Bleibt sie zu Hause und
lebt von den Alimenten – dies ist meist der
Fall, wenn kleine Kinder da sind – muss sie
sich bei der Ausgleichskasse melden. Berechnungsgrundlage fur die Beiträge sind
die Alimente. Im Unterlassungsfall wird ihr
in der Schlussabrechnung je fehlendes Beitragsjalr 1/44 der Rente geküzrt.
Recht auf Nachzahlung
Bezogen auf die gegenwärtige Maximalrente für Singles von jährlich 26’520 Franken
sind das 600 Franken. Immerhin besteht
ein gesetzliches Recht auf Nachzahlung
während fünf Jahren. Dieses Recht besteht
nicht bei Wohnsitz im Ausland. Eine Kürzung ihrer Altersrente müssen auch vorzeitig Pensionierte in Kauf nehmen, die sich
nicht bei der zuständigen Ausgleichskasse
melden. Ihre Beitragspflicht endet nämlich
erst mit dem ordentlichen AHV-Alter.
Wegen des fehlenden Erwerbseinkommens dienen Vermögen und eventuelles
Renteneinkommen des Versicherten als
Bemessungsgrundlage. Eigentlich müsste
das Steueramt die AHV-Behörden über solche Veränderungen unterrichten.
Hansruedi Berger
di Compensazione, 18 avenue Edmond
Vaucher, CH-1211 Genève 28. Il modulo
può essere scaricato e stampato dal sito
www.ahv.ch/italiano/AVS l’assicurazione
vecchiaia e superstiti/altre informazioni/
moduli/Formulari generali amministrativi/318.269 richiesta di separazione dei
redditi in caso di divorzio.
Visto che Lei non conosce con precisione
le date della Sua residenza in Svizzera, ed
è Suo interesse apparire ivi residente il più
lungo tempo possibile, lascerei vuoto il
punto 4, metterei invece sotto “osservazioni”: durante il matrimonio abitavo a.........
in via.............., nonché i nomi e le date di
nascita di eventuali suoi figli. Infine cerchi
di allegare le fotocopie di tutti i documenti
in suo possesso, dalla sentenza di divorzio
al passaporto e possibilmente al certificato AVS, certificato di residenza nella Sua
residenza attuale ecc.
Mi tenga subito al corrente degli sviluppi
di questa procedura; Lei ha solo 30 giorni
per inoltrare reclami. Un reclamo lo inoltrerei senz’altro se – oltre al periodo di
residenza in Svizzera – il periodo dal 2001
fino al 2005 (bilaterali) non Le verrà riconosciuto; sarà interessante conoscere la
nuova prassi ed eventualmente opporsi.
Una volta suddivisi i contributi, potrà far
calcolare la Sua presunta rendita futura.
b) Secondo pilastro: Molto più importante dell’AVS - tenendo conto dello stipendio
di un pilota e quindi dei suoi contributi - è
la previdenza professionale, il cosiddetto
secondo pilastro: Secondo il codice civile
in vigore nel 2005 (anno del Suo divorzio),
anche questi contributi vanno divisi a metà
per il periodo di matrimonio e il relativo
saldo di metà capitale versato alla parte;
l’interessato/a può solo rinunciarci se la
previdenza di vecchiaia ed invalidità è assicurata in altro modo. A differenza dell’AVS,
la cui suddivisione è regolata in modo fisso
per legge e non può essere modificata,
quella del secondo pilastro va fissata nella
sentenza di divorzio. Visto che non mi ha
mandato questa sentenza, solo Lei può
giudicare se la legge è stata rispettata.
Se è stata rispettata e Lei ha riscosso il
relativo capitale, spetta a Lei investirlo in
modo tale che nella vecchiaia (o nel caso
di invalidità) frutti una pensione.
Se invece Lei ha rinunciato al Suo diritto
motivando che la Sua previdenza è assicurata in altro modo, ormai è troppo tardi.
Allego i due articoli 122 e 123 del Codice
Civile svizzero che regolano questo diritto.
c) In nessun caso, le pensioni AVS o di
secondo pilastro, vengono toccate da
pensioni ottenute da contributi per lavoro
in Italia o altro paese UE, né da un nuovo
matrimonio, indipendentemente dalla nazionalità. Pensioni ottenute grazie a propri
contributi restano diritti acquisiti personalmente.
d) L’assicurazione vita invece non è un
diritto acquisito nel tempo – il beneficiario
può essere cambiato a volontà. Il capitale di
questa assicurazione – chiunque sia il beneficiario – rientra però nella divisione dei beni
al momento del divorzio. A Lei spettava la
metà dell’aumento del patrimonio acquisito
da Voi due durante gli anni di matrimonio.
Anche qui, verifichi la Sua sentenza.
Con cordiali saluti.
Robert Engeler
Codice Civile Svizzero
Art. 122
D. Previdenza professionale
I. Prima del sopraggiungere di un caso
di previdenza
1. Divisione delle prestazioni d’uscita
1Se
un coniuge o ambedue i coniugi
sono affiliati a un istituto di previdenza
professionale e se non è sopraggiunto
alcun caso d’assicurazione, ogni coniuge ha diritto alla metà della prestazione
d’uscita dell’altro calcolata per la durata
del matrimonio secondo le disposizioni
della legge del 17 dicembre 19931 sul
libero passaggio.
2Se i coniugi hanno crediti reciproci,
deve essere divisa soltanto la differenza fra questi due crediti.
Art. 123
2. Rinuncia ed esclusione
1 Un
coniuge può, nella convenzione,
rinunciare in tutto o in parte al proprio
diritto, a condizione che la sua previdenza per i casi di vecchiaia e d’invalidità sia garantita in altro modo.
2 Il
giudice può rifiutare in tutto o in
parte la divisione ove appaia manifestamente iniqua dal profilo della liquidazione del regime dei beni oppure della
situazione economica dei coniugi dopo
il divorzio.
Gli articoli con sottofondo rosa
sono di fonte ufficiale svizzera
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Parzialmente su Internet, www.gazzettasvizzera.it
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3
N. 5 maggio 2008
Può la madre affidataria agire per conto dei figli maggiorenni in svizzera?
Il versamento degli «alimenti» per i figli di divorziati
che diventano maggiorenni e proseguono gli studi
Gentilissimo Avvocato Guidi,
sono figlia di genitori italiani che si sono
trasferiti in Svizzera. Sono nata in Svizzera e a 19 anni mi è stata concessa
la cittadinanza svizzera. Sono doppia
nazionale italiana e svizzera. In Svizzera
ho contratto matrimonio con un cittadino
spagnolo diventato svizzero pure lui. Dal
matrimonio sono nate due figlie che oggi
hanno rispettivamente 18 e 16 anni. Anche le mie figlie sono cittadine svizzere
perchè figlie di madre svizzera.
Nel 1998 ho chiesto al Tribunale svizzero
il divorzio. Il divorzio è stato regolarmente
pronunciato. Nella sentenza di divorzio
sta scritto che il mio ex marito deve versare gli alimenti per le figlie fino ai 18 anni
e anche oltre i 18 anni "se le figlie hanno
intrapreso studi seri".
A fine 1998 - avendo trovato casa e lavoro presso un'azienda ospedaliera - sono
venuta ad abitare in Italia con le mie due
figlie. Il mio ex marito invece ha continuato a vivere in Svizzera dove lavora.
Oggi lavora come riparatore di macchine
fotografiche per varie ditte svizzere.
Nel 2004 il padre ha smesso di pagare
gli alimenti. Io, tramite un avvocato svizzero, ho promosso azione legale nei suoi
confronti. Tale azione è consistita in una
ingiunzione di pagamento. L'avvocato del
mio ex marito gli ha fatto astutamente
pagare tutto quello che il mio ex marito
doveva pur di chiudere subito l'azione da
me promossa. Senonchè, subito dopo lui,
per ritorsione, ha intrapreso un'altra causa nei miei confronti per fare dichiarare
che le somme che egli doveva pagare
per le due figlie dovevano essere tutte
ridotte. Ciò, da un lato, asserendo di guadagnare molto meno rispetto a ciò che
guadagnava nel momento in cui abbiamo
divorziato, dall'altro asserendo che "la vita in Italia costa meno che in Svizzera".
Ad un certo momento il mio ex marito mi
ha scritto dicendo che non voleva più vedere le figlie. Pur di evitare questo fatto,
gravissimo per le figlie, io ho consentito
che l'assegno per le figlie venisse ridotto. Il Giudice ha, quindi, ridotto l'assegno
per le figlie ma ha stabilito che le somme
concordate dovessero essere pagate fino all'età di 25 anni "se le figlie studiano
in modo serio" ed ha indicizzato l'importo
al costo della vita.
Nonostante la decisione del Giudice e nonostante che il mio ex marito avesse ripreso a
guadagnare di più di quando ha chiesto la
riduzione, dal gennaio 2008 non versa più
gli alimenti per la figlia maggiorenne e non
versa l'indicizzazione per la figlia minorenne. Il suo avvocato afferma che egli non è
più tenuto a pagare gli alimenti per la figlia
maggiorenne ma deve solo contribuire al
rimborso delle spese per i suoi studi. Non
basta: il mio ex marito pretende che la figlia
gli faccia vedere tutti gli scontrini che comprovano le spese per lo studio.
Il mio avvocato svizzero afferma poi che
io non posso formulare domande per
conto di mia figlia maggiorenne e che
quest'ultima deve rivolgersi da sola al
Tribunale competente per ottenere dal
padre il versamento di quanto le spetta.
Dato che tutto ciò mi è sembrato assurdo, ho proposto al padre di versare gli
alimenti alla figlia maggiorenne su un conto speciale che lei avrebbe potuto appositamente aprire. Tutto ciò per dimostrargli
che io non intendevo utilizzare i soldi di
mia figlia. Il padre ha rifiutato questa soluzione ed ha detto che egli è disposto a
spendere denaro solo ed esclusivamente
per gli studi della figlia maggiorenne e neanche un soldo per il suo mantenimento.
La figlia non è ovviamente contenta della
soluzione proposta dal padre ma teme
che il padre smetta di vederla per altri
due anni.
In questa situazione io non so più cosa
fare: tenga presente che io sono costretta a pagare il mantenimento anche di mia
figlia maggiorenne.
Mi dica che cosa posso fare per sbloccare la situazione.
R.H. – Massafra
Risposta
Gentilissima Signora,
ho letto con molta attenzione la sua lettera.
Nonostante io sia molto esperto tanto in
Diritto Italiano, quanto in Diritto Svizzero
e nonostante che io abbia risolto nella mia
vita situazioni di estrema complessità e
gravità, sono spiacente di non poterle
suggerire alcun espediente per "sbloccare la situazione" (sic).
Vediamo come stanno le cose in diritto.
1) Il suo ex marito, cittadino svizzero,
vive e lavora in Svizzera.
2) Il Foro competente per dirimere le
controversie fra lei, il suo ex marito
e le sue figlie, è – dato che lei sarebbe "attrice" - solo ed esclusivamente il
Foro svizzero e più esattamente quello
della città dove abita il suo ex marito,
"convenuto".
3) Non esiste alcuno stratagemma che
consenta di radicare l'eventuale competenza di un giudice italiano.
Posto quanto sopra, è evidente che lei
non può fare altro che ritornare dal suo
avvocato svizzero per chiedergli se egli
è in grado di trovare qualche soluzione.
Personalmente ritengo che anche l'avvocato svizzero possa fare ben poco.
Per quanto concerne sua figlia maggiorenne, essa può certamente rivolgersi al
magistrato svizzero ma mi rendo conto
che la stessa è molto riluttante a farlo per
evitare di compromettere definitivamente
il suo già disgraziato rapporto con il genitore. Non posso però non rilevare che
la proposta del suo ex marito di pagare
rica
Rub
le
lega .
vv
dell’A idi
Gu
Ugo
"solo" gli studi della figlia maggiorenne e
non il mantenimento della stessa è quanto meno cervellotica. Come può, infatti,
guadagnare da vivere una figlia che studia seriamente ? E' bensì vero che si può
studiare e lavorare, ma la cosa comporterebbe per sua figlia certamente sacrifici
enormi.
Potrebbe forse essere possibile introdurre in Svizzera un'azione di "ripicca". Se è
vero che il suo ex marito non ha versato
le somme che doveva a sua figlia e che
lei ha dovuto sostituirsi al padre nel sostenere questo onere, lei potrebbe forse
rivolgere al magistrato svizzero una domanda autonoma per ottenere il rimborso
di quanto da lei speso in luogo e vece del
suo ex marito.
Certo che sono costi elevati e non sempre il costo ... vale la candela.
Sono veramente spiacente di non poterle
dare un aiuto maggiore.
AVVOCATO UGO GUIDI
P.S.: Le porgo i migliori saluti del mio
assistente, Dott. Hiob Ruhig, un giovane
veramente promettente, che si è a lungo
intrattenuto amabilmente con lei al telefono.
Probabilmente lei sa già che per il lavoro
che io svolgo da circa 40 anni per la Gazzetta Svizzera non percepisco nè un compenso nè un rimborso spese. Ritengo in
ogni caso opportuno ricordarglielo.
Scomparso a Ginevra un grande amico degli Svizzeri d’Italia
Ricordo dell’Ambasciatore Georges Bonnant
che fu Console Generale a Milano dal 1964 al 1973
Georges Bonnant, ginevrino, nato il 22 gennaio 1915, Console Generale di Milano è
scomparso a Ginevra il 1° gennaio 2008.
Ricordare Georges Bonnant non è difficile.
Ad una grande capacità professionale, acquisita attraverso una severissima formazione a Berna nella sua qualità di giurista
del Dipartimento Federale di Economia
Pubblica di Berna e nella sua multiforme
esperienza acquisita nei più disparati ed
apprezzati "posti" del mondo (Roma, Milano, Lisbona, Hong Kong, Giakarta, Corea e
Sofia) approdò a Milano nel 1964 (quando
chi vi scrive aveva 31 anni) per lasciarlo
poi, con grandissimo dispiacere, nel 1973
con destinazione Ambasciata Svizzera in
Venezuela,
Il ricordo di Bonnant è sicuramente ancora
vivo nella mente di chi l'ha conosciuto. Egli
non fu infatti solo un eccellente diplomatico, ma anche e soprattutto un uomo di
"eccelsa classe". Una classe di quelle che
il Padreterno dona solo a pochi privilegiati.
Non vi è chi non ricordi il modo nel quale
Bonnant – sempre in elegantissimo doppiopetto – affrontava ogni problema. I suoi collaboratori ricevevano da Bonnant istruzioni
che facilmente attuavano. I suoi visitatori
avevano subito l'impressione di essere considerati più che degli ospiti dei veri e propri
amici. Insomma un Console generale da
collocare fra quelli che gli Svizzeri di Milano
hanno preferito e sempre amato.
Ma vi è di più: Bonnant ebbe la fortuna di
avere una famiglia straordinaria. Chi non ricorda l'avvenenza, la simpatia e la carica di
energia di sua moglie signora Delia? Io, che
all'epoca ero appena sposato con Roberta
Casali ed ero appena divenuto padre della
mia unica figlia Valentina, ne rimasi colpito
e ammirato. Si formò così tra le nostre due
famiglie una intesa che definire affettuosa
sarebbe sicuramente riduttivo.
Bonnant ha avuto due figli: Marc e la bellissima Florence. Il maggiore, Marc, dimostrò
fin da giovanissimo di possedere un'intelli-
genza ed una perspicacia non comuni e,
quindi, di essere certamente molto versato
per lo studio delle Pandette. Studio per il
quale fece anche una brevissima pratica
nel mio studio. Marc si specializzò poi in
studi legali internazionali conseguendo una
preparazione che gli consentì di diventare
ben presto uno dei migliori avvocati svizzeri. Avvocato ben noto, fra l'altro, nell'ambiente italiano
Georges, conclusa la sua carriera diplomatica nell'Ambasciata di Turchia, non si
rassegnò alle mollezze della pensione, ma
continuò a lavorare indefessamente nello
studio del figlio Marc apportando allo stesso l'esperienza della sua età e della sua
vita precedente. Il figlio avvocato Marc Bonnant, nel commentare il volume "La libreria
ginevrina sotto l'Ancien Régime" ricorda
che la famiglia Bonnant è stata una famiglia
di editori attiva per ben 169 anni e che suo
padre , vero topo di biblioteca, indagando
nelle biblioteche e nelle librerie, aveva scoperto che un gran numero di libri antichi
proveniva proprio da Ginevra e dintorni. Da
ciò si evince che Georges Bonnant aveva
unito al suo quotidiano lavoro di diplomatico, la sua grande passione di ricercatore e
collezionista di libri d'epoca.
La Gazzetta Svizzera, pur dolente per
la scomparsa di un personaggio di tanto
valore, ne ricorda con affetto la memoria.
Bonnant sapeva riunire in sè le due caratteristiche di essere un fedele servitore della
Confederazione e al tempo stesso un caro
amico.
Anche tutti gli Svizzeri d'Italia e in particolare gli Svizzeri di Milano sono certamente
orgogliosi di ricordarne a loro volta la memoria e di trasmettere ai suoi famigliari ed
in particolare a Marc che è il Bâtonnier di
Ginevra i sensi del più loro più affettuoso
cordoglio.
Avvocato Ugo Guidi
«Fabbrica di pensieri e sogni: 60 anni arte e scienza all’Istituto svizzero di Roma»
Spazio culturale Svizzero di Venezia
Dal 3 al 13 luglio, il progetto Eternal Tour
è concepito come sperimentazione allo
stesso tempo scientifica e artistica. Erede del Grand Tour del 18esimo secolo, è
basato sulla costellazione formata dalle
Accademie e dagli Istituti internazionali
del territorio romano. Il cosmopolitismo
del 21esimo secolo, l’itinerario dalla Pax
Romana alla “Pace perpetua” di Kant,
la “Kritik” di Arendt, la governance e la
Swiss ivory tower with Pontifex Maximus’
view sono allo stesso tempo fondamenta
e orizzonte di E.T. 2008.
La manifestazione è organizzata con il sostegno dell’ISR, di Pro Helvetia, del Département des affaires culturelles de la Ville
de Genève, e altri.
Il 4 luglio, nella Sala conferenze e Sala elvetica, dalle 19.00, avrà luogo la serata
Quinto appuntamento della mostra InCHontro che presenta i lavori di quattro
artisti ospitati dall’Istituto Svizzero a Venezia nel 2006.
Prossime manifestazioni
dell’Istituto svizzero di Roma
dedicata a “Fabbrica di pensieri e sogni:
60 anni arte e scienza all’Istituto svizzero
di Roma”.
Nel 1948 l’ISR ha avviato a tutti gli effetti la
sua attività di promozione scientifica e artistico-culturale nella città eterna. L’obiettivo della Fondazione, creata ufficialmente
nel 1947 a seguito della donazione di Villa
Maraini da parte della contessa Carolina
Maraini-Sommaruga, è stato sin dagli inizi
quello di offrire a giovani svizzeri l’opportunità di trascorrere un anno di studio e formazione in un centro di cultura di enorme
rilievo e di favorire in generale il dialogo in
ambito scientifico e artistico tra la Svizzera e l’Italia.
Dal 19 aprile al 21 giugno è in corso la
mostra di arte contemporanea, a cura di
Domenico Lucchini: “Immagini dell’invisibi-
le Jean Odermatt-Silvio Wolf”. La mostra
mette in dialogo due artisti: l’uno svizzero, Jean Odermatt, e l’altro italiano, Silvio
Wolf, articolandosi attorno a due topoi
omonimamente e metaforicamente simili.
Uno la clausura del Gottardo (ex-bunker
dell’esercito svizzero), l’altro il caveau della Banca del Gottardo progettato dall’arch.
Botta. Esplorazione mitico-poetica che
dalle profondità giunge alla sommità suggestiva del cielo.
Il titolo è il punto d’avvio per uno sguardo
su due orizzonti dell’esperienza e dell’arte
di due fotografi, ma non solo, che eccedono le forme della rappresentazione e,
senza perdersi in opere e ombre evanescenti, si radicano nei processi simbolici
della nostra sensibilità e dei suoi oggetti.
FDA
InCHontro - Zimmelova,
Voegelin, Paoluzzo
Intervengono gli artisti e Jacqueline Wolf
Olga Zimmelova, svizzera di origine ceca, propone la videoinstallazione “Quadro
Veneziano”: l’artista ha filmato un suo quadro dipinto con colori veneziani che si lascia trasportare dalla corrente dei canali,
dandogli ritmo e movimento.
Snues Vögelin, artista svizzero di Basilea, ha creato un ciclo di quadri ispirati
dalle note del compositore veneziano
Luigi Nono: dopo aver studiato per anni
le musiche dell’autore contemporaneo, le
ha tradotte e riproposte nei tratti dei suoi
quadri.
Marco Paoluzzo, rinomato fotografo svizzero
di Bienna con
origini italiane,
mostra nei suoi
scatti fatti con
uno
sguardo
neutrale, la città
di Venezia, accantonando il bello e il romantico che la accompagnano da sempre,
immortalando invece vedute e paesaggi
che restano al di fuori dal tempo.
La mostrà rimarrà aperta dal 23 Maggio
al 11 Luglio 2008.
­4
N. 5 maggio 2008
Attività del Circolo Svizzero di Bologna
Al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
con la guida di Lorenzo Bianconi e recital musicale
Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Consiglio Direttivo per il corrente anno, domenica 16 marzo u.s.
un folto gruppo di Soci e Simpatizzanti
ha partecipato alla visita al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica che ha
sede in Bologna nel Palazzo Sanguinetti
Aldini.
Lorenzo Bianconi.
Una sala del Museo, (proprietà del
Museo Internazionle e Biblioteca della Musica).
La visita è stata guidata dal connazionale
Prof. Lorenzo Bianconi, affiancato dalla
Dott.ssa Elisabetta Pasquini, entrambi
docenti nel Dipartimento di Musica e
Spettacolo dell’Università di Bologna.
L’illustrazione dei rarissimi cimeli librari,
strumenti mus icali, ritratti di compositori
esposti nelle sale artisticamente affrescate,
illustrazione resa vieppiù interessante
dal racconto di singolari episodi atti a
meglio caratterizzare le vicissitudini dei
tanti musicologi di cui sono qui raccolte
le testimonianze sull’arco di sei secoli e
passa, hanno riscosso l’unanime plauso
dei partecipanti.
Conclusa la visita al Museo e passando
dalla piazzetta San Michele davanti alla
casa che fu acquistata e riattata da
Gioachino Rossini per il padre, la comitiva
si è trasferita nei locali, riservati per
l’occasione, di “Arteria” ove, accompagnata al pianoforte da Mario Benotto, Alto
Maestro del Coro del Teatro Comunale di
Bologna, il soprano Francesca Pedaci
ha tenuto un recital di grande successo
interpretando arie da camera di V. Bellini
e G. Rossini nonché brani di opere di
W.A. Mozart (Flauto Magico e Le nozze
di Figaro) e di G. Rossini (Guglielmo Tell).
Quanto mai pertinente alla circostanza
quest’ultimo brano – la romanza di sortita
della protagonista femminile – tratto da
un’opera che, sulla scorta del dramma
di Schiller, dà una patetica, romantica
veste sonora alla vicenda fondativa della
Confederazione elvetica (il giuramento
del Rütli nel 1291).
Nei medesimi locali un cocktail-buffet,
con scambio di auguri per le imminenti
festività pasquali, ha felicemente
concluso la manifestazione.
A nome di tutti i partecipanti si esprimono
particolari ringraziamenti al Prof. Lorenzo
Bianconi nonché, per l’impegno profuso
nell’organizzazione dell’evento, al Presidente Tomaso Andina e al Segretario
Gino Sermenghi e, anche per la stesura
dell’articolo pubblicato a parte, alla Dott.
ssa Elisabetta Pasquini.
Emanuele Zanghi
Arwed Büchi nuovo Presidente
Assemblea Generale
dell’Associazione
Svizzera Brescia
Direttamente o per delega quasi tutti i
membri dell’associazione erano presenti.
Il primo punto di ogni assemblea è sempre
il rinnovo del direttivo.
Il presidente uscente, Bartolomeo Capello, spiegava all’assemblea i motivi per i
quali non si presentava nuovamente per
l’incarico.
Nello stesso tempo proponeva la nomina
di Arwed G. Buechi come presidente. L’assemblea chiedeva al presidente uscente di
rimanere comunque nel direttivo.
Francesca Pedaci
Artista versatile, ha cantato in teatri quali
la Scala di Milano, Comunale di Bologna,
Regio di Parma, Fenice di Venezia, San
Carlo di Napoli, brillante interprete di ruoli
quali Desdemona, Donna Anna, Contessa,
Pamina, Mimì.
Ha inaugurato la stagione lirica presso il
teatro di Basilea nell’opera di G. Spontini
“La Vestale” (Giulia) in lingua originale; ha
cantato a Lugano presso la Radio Svizzera
l’opera “Giulia e Sesto Pompeo”.
Fra le sue incisioni discografiche: “Lodoiska” di G.B. Cherubini diretta da Riccardo
Muti, “Don Giovanni”(Donna Anna) diretta
da Gustav Kuhn, “Giulia e Sesto Pompeo”
(Fulvia), con la Radio Svizzera, “La passione di Cristo secondo Giovanni” di A. Caldara e “Suor Angelica” di G. Puccini diretta
da A. Pappano.
Il nuovo Direttivo è stato nominato all’ unanimità:
Arwed G. Büchi: Presidente
Bartolomeo Capello: Vicepresidente
Dominique Sonderegger: Segretaria
Sonia Christiné: Tesoriera
Giuseppe Filippini: Consigliere
Gli altri punti dell’ordine del giorno hanno
trovato una rapida soluzione. Una particolare attenzione è stata riservata alle
attività previste per quest’anno: una gita
in Toscana e un’altra in Umbria sono in
preparazione.
La visita al cantiere della nuova Galleria del
San Gottardo ha trovato una particolare
attenzione.
Certamente festeggeremo il primo Agosto
di nuovo a Soiano del Lago.
Coronamento della serata: una bella pizza
tutti insieme.
Arwed G. Büchi,
Presidente
Raccoglie l’eredità materiale e spirituale di Fra Giambattista Martini
Pubblicata in traduzione italiana da Dadò
Inaugurato nel 2004, il Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna ha
sede in Palazzo Aldini Sanguinetti, gioiello
architettonico e decorativo del neoclassicismo bolognese, e raccoglie un patrimonio
bibliografico, iconografico e organologico
tra i più interessanti al mondo.
Il nume tutelare di cui il Museo celebra oggi l’eredità materiale non meno che spirituale è quello di frate Giambattista Martini
(1706-1784), illustre personalità del Settecento musicale europeo: dotato di cultura
enciclopedica, nel convento bolognese di
S. Francesco raccolse una biblioteca assai
ricca (oltre 17’000 volumi) e un’altrettanto
interessante galleria di ritratti di musicisti
(circa 300), strumenti essenziali per l’attività di storiografo, didatta e compositore
In questo volume di saggi, Peter von Matt
invita il lettore a un lungo viaggio attraverso la letteratura svizzera di lingua tedesca, da Jeremias Gotthelf a Gottfried Keller, da Robert Walser a Friedrich Glauser,
da Max Frisch a Friedrich Dürrenmatt per
arrivare ai contemporanei quali Hugo Loetscher, Urs Widmer, Thomas Hürlimann e
Gerhard Meier.
Quello che si disegna pagina dopo pagina é un vasto affresco che mostra fino a
che punto, in Svizzera, letteratura e storia
siano sempre state unite e non possano
essere pensate a prescindere dalla storia
europea e dall’insieme della letteratura di
lingua tedesca.
Gli scrittori dei quali si parla in questo
viaggio nella Svizzera letteraria e politica
Museo internazionale e Biblioteca
della musica di Bologna
ch’egli esercitava con acribìa e abnegazione. Tra i pezzi che gli appartennero e oggi
esposti nel Museo, val la pena ricordare le
numerose edizioni musicali (tra gli unica,
l’Odhecaton A di Ottaviano Petrucci, la prima stampa musicale interamente a caratteri mobili, del 1501) e i numerosi manoscritti
(su tutti, il celebrato Q.15, testimone di una
significativa porzione del repertorio polifonico quattrocentesco); tra i dipinti, la tela in
cui Thomas Gainsborough ritrasse Johann
Christian Bach, figlio cadetto di Johann
Sebastian, che con Martini intrattenne una
vera e propria scuola di composizione per
corrispondenza, o le arcinote Ante di libreria con scaffali di libri di musica di Giuseppe
Maria Crespi.
Alla scomparsa del Francescano (e per
sua stessa disposizione), il patrimonio fu
affidato alle cure di Stanislao Mattei, suo
allievo prediletto, e in seguito confluì nel
Liceo filarmonico bolognese, istituito nel 1
804. Nei secoli XIX e XX le collezioni si arricchirono di preziosi doni: su tutti, la partitura
autografa del Barbiere di Siviglia (1816) di
Gioachino Rossini, e i cimeli appartenuti a
Ottorino Respighi. Provengono dal Liceo
anche numerosi strumenti musicali oggi
esposti nelle sale del Museo, alcuni dei
quali di grande interesse per singolarità di
concezion e organologica (come la secentesca Armonia di flauti di Manfredo Settala)
e per valore storico (come il clavicembalo
enarmonico di Vito Trasuntino, con 31 tasti
per ottava).
Elisabetta Pasquini
Nella splendida residenza nobile del ’500 di Villa Grazioli
La Svizzera degli scrittori
di Peter von Matt
hanno sempre operato all’interno di questa consapevolezza e hanno contribuito in
vari modi a mutre e rinnovare il volto della
Svizzera.
Peter von Matt li presenta con la competenza dello specialista e insieme col
trasporto emotivo del lettore attento e
appassionato.
L’opera si avvale di una ampia introduzione
di Mattia Mantovani, che ne ha pure curato
la traduzione, e viene pubblicata con l’appoggio della Fondazione CH, per la collaborazione confederale, organizzazione dei
26 cantoni elvetici.
Il libro, che esce nella collana «I Cristalli
- Helvetia nobilis», è in vendita presso l’editore (www.editore.ch e presso le librerie al
prezzo di Fr. 24.–.
Grande sostegno popolare alla consigliera federale
Concerto della soprano Sonnino-Fleuti L’UDC vorrebbe escludere
Widmer-Schlumpf dal partito
La Villa Cardinalizia del XVI secolo, situata
sulle colline di Frascati, è oggi il raffinato
Park Hotel, circondato da un parco immenso. L’antica dimora è stata voluta dal cardinale Antonio Carafa per quel clima così
mite e quell’atmosfera di pace che tutto
pervade, oggi come allora.
Nel 1580 custodisce diverse sale decorate
Stazione Garibaldi
affittasi a Milano
bilocale + servizi
completamente arredato
e ristrutturato,
euro 900 mensili
spese incluse,
libero da giugno,
telefonare al 335 803 16 55
dal pennello di artisti illustri del XVII secolo
come il Carracci, Ciampelli ecc.
Ma il gioiello più prezioso è la Galleria affrescata da G.P.Pannini nel 1736, l’unica
opera che il piacentino, uno dei più celebri
pittori dell’epoca, abbia mai firmato.
La Villa non solo è sopravvissuta a diversi
proprietari, ma anche all’occupazione nel
1944. Un tempo dimenticata dalla storia
dell’arte, finalmente Villa Grazioli ha riconquistato la dignità che spetta a un bene storico e culturale di importanza nazionale.
Ed è questa meravigliosa cornice che il soprano Denise Sonnino-Fleuti quest’anno ha
scelto per il suo quartetto. Il programma
internazionale riesce a coinvolgere tutto il
pubblico. Il soprano interpreta perfettamente ogni musica in diverse lingue. Con grande facilità passa da Mozart a Vivaldi, da
Blyton a Saint-Saens e infine si conferma
con passione in Gershwin, cogliendo tanto
successo. Grande ammirazione vale anche
per la pianista Anna Grossi, l’arpista Katia
Catarci e la flautista Antonella Bernabai, che
da anni accompagnano Denise SonninoFleuti. Con la scelta di tre musiciste italiane
la bernese Denise ha creato un perfetto
connubio tra la Svizzera e l’Italia. Ne è prova
il nuovo pezzo strumentale del repetorio, “Il
Pastore Svizzero” di P. Morlacchi. Antonella
Bernabai con il suo flauto - accompagnata
dalla pianista - è riuscita con grande talento
a farci rivivere una scena tipica sulle alpi
svizzere, quasi commovente. Il pastore
sembra raccontare la sua vita quotidiana,
per la solitudine un po’ triste all’inizio, ma
poi si rallegra con le sue pecore e respira
l’aria e la libertà delle montagne. Mentre
dalle finestre, con un impagabile panorama
di Roma, si può assistere ad un tramonto
incantevole, il Quartetto Sonnino ringrazia il
pubblico entusiasta con un bis. Alzando gli
occhi verso la volta del soffitto decorato vedo un cielo aperto, cosparso di genietti dalle ali iridate che giocano a nascondino tra le
nuvole, rincorrono rondini in volo e lasciano
cadere petali, che sembrano destinati alle
quattro musiciste.
gb
Dopo la dirigenza, anche i delegati nazionali UDC hanno deciso di chiedere l’espulsione dal partito della consigliera federale
Eveline Widmer-Schlumpf, rea di aver concordato con i socialisti l’estromissione di
Christoph Blocher dal governo lo scorso
dicembre.
Ma gli organi centrali non sono competenti per decidere l’espulsione di un singolo
membro, per cui viene chiesto all’UDC grigionese di escludere la consigliera federale dal partito cantonale. L’UDC grigionese
non vuole però compiere un simile passo,
per cui rischia l’esclusione dal partito nazionale. Quest’ultimo ha dichiarato di non
essere più rappresentato a Berna dai suoi
due consiglieri federali, ma non ha chiesto
l’esclusione di Samuel Schmid, che non
ha partecipato attivamente all’esclusione
di Blocher.
Intanto Eveline Widmer-Schlumpf sta rac-
cogliendo una
gran mole di
sostegni a livello nazionale. Un
sondaggio popolare ha constatato che la consigliera federale
gode del sostegno del 68% degli Svizzeri, mentre solo l’11% auspica le
sue dimissioni. Una dimostrazione indetta
a Berna, promossa dalle organizzazioni
femminili, ha visto riunirsi sulla piazza federale oltre diecimila persone a sostegno
della consigliera federale. Quest’ultima ha
tenuto una conferenza stampa, come da
tradizione, dopo i suoi primi 100 giorni in
governo e ha dimostrato di seguire nel suo
dipartimento la politica del suo predecessore Christoph Blocher.
5
N. 5 maggio 2008
Una nuova consigliera e Ruth Von Gunten confermata alla presidenza
Assemblea del Circolo Svizzero
di Palermo e Sicilia Occidentale
Società Svizzera di Milano
Il nuovo comitato
e un terzo vicepresidente
L’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci
del 27.03.2008 ha nominato il COMITATO
CENTRALE per l’anno 2008 che si discosta da quello dell’anno precedente per la
nomina di un terzo vicepresidente e di due
nuovi consiglieri in sostituzione di altri due
che non si sono ripresentati, e che risulta
così composto:
Presidente, Gottfried GOETZ.
Vicepresidenti, Gianni DEFINTI, Jean Pierre
HARDEGGER, Avv. Andrea POGLIANI.
Consiglieri, Sergio BAERLOCHER, Dott.
Riccardo KLINGUELY, Ing. Cristian BECHSTEIN, Alessandro ORNAGHI, Dino DULIO,
Ing. Fabio POMI, Claudio FOSSATI, Alberto
TRIVIOLI, Avv. Ugo GUIDI, Christina URECH,
Ing. Arnaldo HAECHLER, Ugo VIOLANTE.
Revisori dei conti, Dott. Carlo Saverio FOSSATI, Dott. Willy KESSELRING.
Revisori Supplenti, Dott. Corrado GOETZ,
Giovanni PALTENGHI.
A norma dell’Art. 19 dello Statuto sociale
fanno inoltre parte del Comitato Centrale
i Presidenti delle Sezioni, e precisamente:
Dott. Sandro GRECO, Sez. Birilli.
Pierfranca SUTER, Sez. Bridge.
Alessandro CORBOUD, Sez. Giovani.
Emma FOSSATI, Sez. Signore.
Giancarlo SELNA, Sez. Sportivi.
Dott. Alberto HACHEN, Sez. Tiratori.
L’Assemblea ha inoltre deliberato di mantenere invariate le quote sociali per l’anno
2009 rispetto a quelle del 2008.
Il Presidente
Gottfried Goetz
Organizzato dalla Scuola Svizzera di Milano
“Der Messias” alla chiesa di San Marco
I soci partecipanti all’Assemblea.
l sette aprile si è svolta a Palermo, in casa
della nostra socia Malou Li Vorsi che ringraziamo di tutto cuore della gentile ospitalità, l’annuale assemblea generale del
nostro Circolo. Inizialmente la presidente
Ruth Von Gunten ha ricordato gli eventi più
salienti dell’anno passato, come il 69° Congresso del Collegamento Svizzero in Italia,
che si è tenuto a Trapani lo scorso mese
di maggio, e la gita di 3 giorni a Reggio
Calabria e nei Nebrodi. Sono seguiti i te-
«Primo piano»
mi finanziari quali il rendiconto economico
2007, chiusosi in attivo, e l’approvazione
della quota sociale 2008, stabilita anche
quest’anno in Euro 30,00.
Il nuovo Comitato direttivo è cosi composto:
Presidente Ruth Von Gunten, Cassiera Geneviève Corselli, Segretaria Ruth Buscemi e
Consigliera (new entry!) Ursula Berger.
Come programma 2008 si prevede il 6
giugno una visita presso una cantina vinicola e pranzo sul mare, la Festa Naziona-
le, organizzata al fresco delle Madonie, e
a fine ottobre 3 o 4 giorni in provincia di
Ragusa e dintorni.
Per chi desidera avere ulteriori informazioni può telefonare a Geneviève Corselli
(091 6821 462 o Ruth Von Gunten (0923
25 304).
La serata si è conclusa con una simpatica
“pizzata” seguita da gustosi dolci, preparati
da alcune nostre Socie, che ringraziamo.
Rvgg
A cura di Annamaria Lorefice
Martedì 13 maggio 2008 alle ore 20.30 a Milano, nella Basilica di San Marco, si terrà
un concerto organizzato dalla Scuola Svizzera di Milano in cooperazione con le Istituzioni Svizzere di Milano sotto il patrocinio del Consolato Generale di Svizzera a Milano.
In programma sarà Der Messias di Georg Friedrich Haendel nella trascrizione di W.
A. Mozart.
Un Coro per Milano – Cantores Mundi, diretti dal M° Mino Bordignon e l’orchestra
Filarmonica Mousiké, Soprano: Maria Blasi, Contralto: Kiersty Ødegaard, Tenore:
Luigi Pagliarini, Basso: Giorgio Valerio, presenteranno l’opera sopra citata.
Ingresso libero.
Serata a favore del reparto di neonatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli di Milano. La Scuola si augura ampia partecipazione.
e-mail: [email protected]
È diventato famoso con il programma della Rai «X Factor». È molto legato alla nativa Sora, il paese del grande regista Vittorio De Sica, ma resta a vivere in Svizzera
Dante, vuole vivere solo di musica e imparare il dialetto ticinese
Lugano - “X Factor”, il programma di Rai
Due con Simona Ventura che mette in gara aspiranti cantanti in cerca di fama, ha
messo in luce il talento di Dante Pontone,
proveniente dal Canton Ticino. Nativo del
Lazio, risiede nel Luganese da qualche anno dove lavora come barman qualificato.
Anzi “lavorava”, infatti, non appena uscito
dalla competizione televisiva, ha iniziato a
cantare per famosi locali e radio italiane
e ticinesi. Ora, grazie alla visibilità che
ha ottenuto in TV, sta producendo il suo
nuovo cd.
Hai fatto una litigata in diretta con
Simona Ventura e la trasmissione ha
avuto un bel picco d’ascolto, poi sei
uscito dalla gara. Sei un tipo nervosetto?
«All’opposto, impiego molto tempo prima
di perdere la pazienza. Mi hanno accusato di poca umiltà solo perché non volevo
cantare brani lontani dalle mie corde emotive. Ho 33 anni ed è tutta la vita che mi
impegno, con umiltà, per ottenere risultati.
Vado d’accordo con tutti e faccio subito
amicizia. Ed è stato così anche con i miei
compagni di “X Factor”, nonostante fossimo rivali».
Come mai vivi in Ticino?
«Ero arrivato a Locarno per suonare in un
locale, al “Paolino”. Con l’occhio del barman, dato che lo sono, ho pensato che a
molti clienti avrebbe fatto piacere ricevere
dei buoni cocktail. L’ho suggerito a Claudio, il gestore. Ma non pensavo certo di
farlo io, perché volevo restare lì in veste
di cantante».
Invece?
«Ho fatto una serata come barman per dimostrargli che l’idea avrebbe funzionato,
e funzionò talmente bene che volle farmi
subito un contratto, in attesa di trovare poi
un altro professionista».
E come facevi con la musica?
«Continuavo con le mie serate da cantante
e in più andavo in scena con un musical
che è stato in cartellone per due anni. Era
tutto quello che mi piaceva fare, anche se
il sacrificio era tanto».
La Svizzera ti piace?
«È proprio bella. Mi trovo bene anche con
te di conoscere un mondo difficile da raggiungere a quei livelli, con presenze discografiche come Mara Maionchi e Morgan. I
produttori già li ho e sto ultimando il mio
nuovo cd. Ora mi chiamano le radio le televisioni, ho un nutrito calendario di serate
che inizierà a breve, e canterò, oltre alle
cover, le mie canzoni».
Rimarrai a vivere in Svizzera?
«Penso proprio di sì. Per la prima volta,
dopo questi anni in Ticino, mi accorgo di
non pensare per niente a spostarmi».
Che differenza c’è tra Sora e Lugano?
«La piazza. Mi mancano le piazze italiane.
Qui le persone si chiudono nei locali, si
danno appuntamento al bar o al ristorante. Da dove vengo io la piazza, grande o
piccola che sia, è un naturale punto d’incontro. A Sora, in Piazza Santa Restituta si
formano vari gruppi che chiacchierano, e
si è liberi di girarli tutti. Prima vai da quello
sotto la palma, poi da quello all’angolo, poi
passi a quello vicino il negozio di jeans…
La Svizzera ha bellissime piazze, ma perché sono vuote?».
La Ciociaria sembra terra fertile per
nomi famosi, tra cui Giulio Andreotti,
Gina Lollobrigida, Sabrina Ferilli…
«Sarà l’aria buona… Sora in particolare,
lo sanno in pochissimi, è il paese del grandissimo attore e regista Vittorio de Sica.
Un quartiere, infatti, è dedicato a lui, si
chiama quartiere Cancello e ogni anno si
svolge un evento per festeggiarlo. E’ di
Sora anche la cantante Anna Tatangelo».
E poi forse ci sarai tu…
«Mah, subito dopo il programma di Raidue,
il sindaco mi ha chiamato per salutarmi,
e mi hanno organizzato una festa. Mica
male, no?».
Annamaria Lorefice
Il cantante Dante Pontone vive in Canton Ticino. Si esibisce con la sua band
«R&B – Right Noise Band». Ha lasciato il segno nella trasmissione «X Factor»
per il suo talento vocale e per aver bisticciato in diretta con Simona Ventura.
le persone. Alcuni stranieri si lamentano di
non riuscire a fare amicizie. Qui le persone
sono diverse, non sono subito aperte come accade in Italia, soprattutto nel Lazio.
Io ti parlo da barman: lavorando dietro il
banco, penso che devo essere io a mettere le persone a loro agio, e poi si può
fare amicizia».
Con il dialetto ticinese come te la cavi?
«All’inizio è stato un dramma per me.
Con i ragazzi nessun problema perché si
esprimono in italiano, ma poi nel locale
venivano dei signori che sapevano delle
mie difficoltà e facevano apposta a parlare in dialetto, magari quello stretto delle
Valli del Sopraceneri. Mi sembrava un altro
pianeta, proprio non capivo se mi stessero
chiedendo un aperitivo o un caffè…».
Ti prendevano in giro?
«Sì, però me la cavavo lo stesso facendo
cosi: mi avvicinavo alla macchina del caffè
o allo scaffale dei liquori e contemporane-
amente studiavo le loro espressioni facciali, e insomma riuscivo a indovinare che
cosa volessero. Il tutto avveniva sempre a
livello giocoso, di scherzo».
Ora comprendi bene il dialetto?
«Abbastanza. Parlarlo, credo che non riuscirò mai. Il bello è che gli amici del mio
paese nativo, Sora, in Ciociaria, mi dicono:
“hai cambiato accento, sembri un milanese!”. Ma se in Ticino mi chiamano sempre
“terrone”! Il dialetto – qualunque esso sia
– per me è appassionante, fa parte della
cultura di un luogo».
Qualcuno dice che un talento come il
tuo non debba svolgere altri lavori.
«E’ difficile guadagnare da cantante sconosciuto, per questo nel frattempo ho
sempre lavorato. Ricchezza e successo
non sono l’obbiettivo della mia vita, vorrei
vivere di musica restando me stesso, solo
in questo caso sarei felice».
E pensi che potrà accadere ora?
«”X Factor” dà molta visibilità e ti permet-
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www.mendrisiottotourism.ch
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N. 5 maggio 2008
Ricorda le maestranze luganesi operose a Torino fin dal XVII secolo
Circolo Svizzero di Torino
Nel salone d'onore del Castello del Valentino, affrescato e decorato da Maestri
Luganesi, l'8 aprile u.s. è stato presentato
il volume «L'Archivio della Compagnia di
Sant'Anna dei Luganesi in Torino» di Maria
Vittoria Cattaneo e Nadia Ostorero, distinte ed apprezzate ricercatrici archivistiche;
fonte documentale realizzata sotto la direzione scientifica della compianta Prof.
Vera Comoli e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, sempre partecipe
per mettere a disposizione delle istituzioni
culturali e degli studiosi la conoscenza del
patrimonio museale ed archivistico meno
noto a Torino e in Piemonte.
La Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi,
istituita a Torino agli inizi degli annni venti
del XVII° sec. era composta da maestranze
specializzate in diversi settori dell'edilizia e
dell'arte, Ingegneri, Architetti, Maestri da
muro, stuccatori, scalpellini provenienti
dall'area del Ceresio per la loro competenza e levatura consolidata in una pratica di
mestiere ed una tradizione tramandata di
generazione in generazione, con ampia
garanzia di competenza tecnica: tanto da
meritare il riconoscimento in Università, come ricorda l'iscrizione sull'arco della Cappella costruita nel 1636 nella Chiesa di San
Francesco d'Assisi in Torino. La Cappella ha
costituito un luogo privilegiato di aggregazione e fulcro delle attività della Compagnia
consolidando il Sodalizio come Associazione con funzione di identificazione sociale,
culturale e di mutuo soccorso.
Già allora inizia la documentazione che
racchiude in modo integrale l'organizzazione del lavoro e di tutte le competenze capaci di realizzare operatività nelle migliori
ottimizzazioni.
Successivamente al recupero conservati-
Al Circolo Svizzero di Torino, su invito del Presidente Franco Schellenbaum e alla presenza
del Console Generale di Genova, Gian Carlo
Fenini, è stato presentato il bellissimo libro:
Immagini dal buio scritto dal dottor Pier Luigi
Juon, originario di Tarasp, un piccolo villaggio
della bassa Engadina, ma nato a Lucca e,
dopo una breve esperienza in Libia, vissuto
quasi sempre in Italia al servizio di una ditta
di connazionali. Nel libro è raccontata con accenti umanissimi e poetici la dolorosa esperienza dell'autore divenuto cieco per malattia
in età adulta. Il nostro socio, Gualtiero Büchi,
dopo una testimonianza diretta dell'autore,
ha fatto una breve recensione al libro che qui
riportiamo.
Sono contento di presentare questo libro che
ho molto apprezzato e che è la testimonianza
umanissima e toccante di una persona che
ad un certo punto della vita subisce un danno
terribile e gravissimo: la perdita della vista.
Questo uomo inizia un percorso che poco per
volta lo porta ad accettare il fatto compiuto,
poi a recuperare molto, se non tutto, del
perduto, attraverso l'affinamento degli altri
sensi: la sensibilità tattile, olfattiva, acustica.
La sensibilità accresciuta delle mani gli rivela
quanto queste siano davvero un meraviglioso costrutto, uno straordinario dono fatto da
Dio all'uomo e soltanto a lui. L'udito gli porta
non soltanto i versi dei gabbiani, il canto degli
uccelli, le voci dei suoi cari, i comuni rumori
di casa, ma anche la musica, la gran musica
classica che gli è di conforto. La memoria
gli consente inoltre di rievocare, di riveder
appunto con gli occhi della memoria, i luoghi
amati: i Grigioni, l'Africa, la Liguria, la Toscana,
i cui paesaggi sono descritti poeticamente. Si
rammarica che alcuni messaggi umani non
sono purtroppo più ricuperabili, quelli inviati
dai dipinti non visti prima o dai nuovi. La me-
L’archivio della Compagnia di Sant’Anna «Immagini dal buio»
presentato al Circolo Svizzero di Torino di Pierluigi Juon
Un’attento e folto pubblica ha seguito la presentazione del volume «L'Archivio
della Compagnia di Sant'Anna dei Luganesi in Torino» di Maria Vittoria Cattaneo
e Nadia Ostorero. L’incontro si è svolto l’8 aprile scorso nel salone d'onore del
Castello del Valentino, affrescato e decorato da Maestri Luganesi.
vo della Cappella realizzato nel 1989 era
stata avviata una prima ricerca, e gli studi
erano confluiti nella pubblicazione di "Luganensium Artistarum Universitas" edito
a Lugano nel 1992, premessa per una
approfondita analisi storica dei contenuti
archivistici.
L'Archivio, di proprietà della Compagnia, è
costituito da circa 25.000 carte; concesso in affidamento temporaneo al Politecnico di Torino, è stato il punto di partenza e
strumento prezioso per lo studio dell'attività della Compagnia a Torino e nel territorio
del Piemonte sabaudo del periodo barocco e per la testimonianza di provenienze,
legami familiari, incarichi e presenze nei
cantíeri; importanza approfondita nella
ricerca condotta sullo stuccatore Giambattista Sanbartolomeo, particolarmente
attivo alla Venaria Reale.
Il volume costituisce la restituzione di un valore prezioso ed uno straordinario approccio
alla conoscenza del passato ed una ricostruzione informatica per una efficace conservazione di percorsi di ulteriori indagini.
Paolo Sala
moria gli consente però di ricordare i libri letti,
e attraverso le cassette, opera di volenterosi
e benemeriti volontari, di rileggere i libri noti e
di leggere quelli nuovi. In conclusione questo
libro mostra come nell'uomo, soprattutto in
quello sensibile, colto ed intelligente, vi siano
infinite risorse ancora da sfruttare e che si
può davvero ricreare un altro mondo al posto
di quello perduto. Pier Luigi Juon non è soltanto un uomo sensibile, ma è anche un credente! Vorrei finire questo mio dire con le ultime
frasi di questo libro davvero bellissimo dove
l'autore manifesta la sua fede: "C'è silenzio;
un giorno egli vedrà ancora, con altri occhi,
sotto altri cieli. Affidato alla sua misericordia,
un giorno ancora vedrà".
Gualtiero Büchi
ELENA MOREA EDITRICE - via C.G. Brugnone
12 - 10100 Torino (www.elenamorea.it)
Renata Broggini al Circolo Svizzero Firenze
Presentato il libro «Passaggio in Svizzera
L’anno nascosto di Indro Montanelli»
Venerdì 18 aprile Renata Broggini, insegnante locarnese nota per la sua lunga
attività di ricerca sui profughi nella Conferderazione Elvetica durante la seconda
guerra mondiale, ha presentato al Circolo
di Firenze il suo più recente libro, “Passaggio in Svizzera – L’anno nascosto di
Indro Montanelli”. Il volume, pubblicato nel
settembre 2007 da Feltrinelli, è un’accurata ricostruzione attraverso documenti
d’archivio, memoriali, epistolari, interviste
e innumerevoli altre fonti, dei mesi trascorsi oltre la frontiera italiana dal giornalista
toscano tra il 1944 e il 1945.
È quello che la Broggini ha chiamato con
felice espressione l’ “anno nascosto”, un
periodo di tempo sul quale Montanelli ha
via via fornito particolari contrastanti, poco
chiari e comunque sempre scarsissimi. La
ricerca pubblicata in questo volume smentisce molte delle affermazioni di Montanelli
sul suo periodo svizzero, facendo emer-
gere un personaggio piuttosto lontano da
certi schemi pietrificati da decenni di pigrizia per non dire malafede e dati ormai per
storicamente inattaccabili. Gran parte di
questo processo di verifica documentaria
iniziò una quindicina di anni fa, all’indomani
della pubblicazione di Terra d’asilo, il libro
nel quale la Broggini narrò le vicende dei
rifugiati antifascisti in Svizzera, tra i quali,
appunto, Montanelli, che prima della pubblicazione corresse (imbarazzato?) più volte
la parte di testo relativa alla sua esperienza, affermando, tra le altre cose, di essere
entrato in territorio elvetico in cattive condizioni di salute. Una testimonianza “strana”, visto che la Broggini aveva rintracciato
negli archivi di Berna il certificato medico
di Montanelli redatto al momento del suo
arrivo, che riportava, senza possibilità di
equivoci, la dicitura “sano”. Mossa dalla
curiosità, la Broggini cercò di saperne di
più e ben presto le si aprì una specie di
vaso di Pandora, tanto più sconvolgente
quanto via via sempre più clamorose furono le sue scoperte sulla scarsa veridicità dei racconti di Montanelli circa il suo
soggiorno elvetico. Niente lotte partigiane,
niente stampa clandestina organizzata in
Svizzera, e soprattutto niente condanna a
morte. Discrepanze a non finire anche su
particolari burocratici e su tanti altri dettagli che contrastano in maniera stridente con le poche notizie che Montanelli ha
fornito sul suo anno nascosto (come ad
esempio la sua presunta presenza a piazzale Loreto il 29 aprile del ‘45). “In quei
mesi di trasformazione – scrive la Broggini – Montanelli è tempista nel cambiar
sponda, abile a sfruttare le disavventure
per riproporre nel nuovo clima politico il
suo personaggio ‘fuori dal coro’, smanioso
di tornare sulla scena. Le indubbie qualità
di comunicatore, gli appoggi degli ambienti più diversi e una libertà che pochi altri
rifugiati possono vantare di aver sperimentato in Svizzera, gli permettono questo
‘passaggio’. Ma che rompicapo dover ritrovare il filo tra silenzi interessati e ‘verità’
fantasiose del nostro protagonista”. Senza
dubbio il libro di Renata Broggini ha irritato
e scandalizzato parte della congrega degli
studiosi in materia, per ragioni che non è
certo difficile immaginare. D’altronde i risultati delle ricerche della studiosa ticinese
sono sempre sostenuti da un uso rigoroso
della documentazione, e tutti i riferimenti
necessari sono riportati senza omissioni in
circa quaranta pagine di note. “Passaggio
in Svizzera” non è un attacco personale né
un tentativo di scoop alla ricerca di un’effimera notorietà: è semplicemente un saggio storico, e come tale andrebbe preso
in considerazione. Purtroppo, soprattutto
in Italia, ne è stato fatto un caso “politico”
e, in più di un caso, alla pura controversia
scientifica si è sostituita la cieca contesta-
zione di parte, destinata a non portare alcun riscontro fruttuoso nella ricostruzione
di un evento del passato. Forse è trascorso ancora troppo poco tempo da quegli
episodi perché un libro come questo possa
essere letto da alcuni con la serenità e il
distacco necessari, ma ciò non toglie che
le considerazioni contenute nel saggio abbiano un pieno diritto di cittadinanza nel
corpus degli studi montanelliani, cosa che
una certa storiografia ufficiale sta cercando in tutti i modi di negare.
Il 9 maggio: Alberto Giacometti
Come tutti gli anni la socia Anna Lisa Gelli
tornerà al Circolo Svizzero di Firenze per
proseguire la sua serie di conferenze su
grandi personalità elvetiche: stavolta, il
9 maggio, è in programma un intervento
sulla vita e le opere dello scultore Alberto
Giacometti.
David Tarallo
Per presentare la Svizzera ai futuri ospiti dei Campionati Europei di calcio
EURO 2008: l’esposizione itinerante
«Icon Roadshow» fa tappa a Milano
“Svizzera. Il più da scoprire” è lo slogan
con cui la Svizzera si presenta a Milano,
dal 20 al 22 Maggio 2008, in occasione
della tappa italiana dell’ “Icon Roadshow
Euro 2008”. L’Icon, una grande croce
costituita da cinque container biancorossi accessibili al pubblico, sarà a Milano
dopo aver toccato le principali metropoli
europee (Berlino, Düsseldorf, Francoforte, Amsterdam, Londra, Parigi) e quindi
giungerà a Vienna, dove rimarrà presso lo
Strandbar Herrmann per tutta la durata dei
Campionati europei di calcio.
L’obiettivo di questa originale esposizione
itinerante è di portare l’immagine della
Svizzera all’estero e far conoscer il Paese
in tutte le sue sfaccettature.
I Campionati europei di calcio 2008 rappresentano un palcoscenico di eccellenza
per mostrarsi agli occhi del mondo e far
parlare di sé. Ma prima ancora che i riflettori si accendano sugli stadi e le migliaia
di tifosi comincino a riversarsi nelle città
elvetiche, è la stessa Svizzera a volersi
presentare ai suoi futuri ospiti.
All’interno dell’Icon si potranno ammirare
su 12 schermi i paesaggi e le tradizioni
elvetiche, il talento inventivo in campo
tecnologico e scientifico, le storie di successo dell’economia svizzera e le città che
ospiteranno gli incontri dei Campionati Europei di calcio: Basilea, Berna, Ginevra e
Zurigo.
Orari di apertura dell’ICON:
Martedì 20 maggio 2008: 18.00 - 21.00
Mercoledì 21 maggio 2008: 11.00 - 21.00
Giovedì 20 maggio 2008: 11.00 - 19.00
Nominato il comitato direttivo
Assemblea generale del Circolo
Svizzero del Trentino
Il 10 aprile 2008 si è svolta l’assemblea
generale del Circolo Svizzero del Trentino presso l’Hotel America a Trento.
Dopo la relazione del presidente, Rodolfo Menna, i soci presenti hanno discusso tutti i punti dell’ordine del giorno
e hanno nominato il comitato direttivo
per l’anno 2008/2009.
A chiusura dell’assemblea è stato offer-
to ai presenti un ottimo buffet.
Il comitato risulta così composto:
Presidente:
Rodolfo Menna
Vicepresidente: Adolf Walzer
Segretaria:
Elisabeth Zeni
Cassiere:
Esther Moser
Consigliere:
Pierino Zingg
Armando Paolazzi
Revisore dei conti: Martha Spahni
Adrienne Caldana
SPECIALE EURO 2008
7
N. 5 maggio 2008
Campionato Europeo di calcio 2008 in Svizzera e Austria
«Noi siamo l’Euro 2008!»
Come la Svizzera si è preparata ad un evento europeo eccezionale
Il saluto del consigliere Una visita in Svizzera per l’Euro 2008
federale Samuel Schmid lascerà di sicuro un ricordo bellissimo
Le ricadute (economiche) previste per
Euro 2008 sono impressionanti. La bilancia svizzera dei pagamenti migliorerà di
200 milioni di franchi. La manifestazione
genererà da 600 a 800 milioni di valore
aggiunto, circa 1,5 miliardi di franchi di
cifra d’affari e 5'000 posti di lavoro a tempo pieno. Quasi la metà della cifra d’affari
andrà a beneficio del turismo e soprattutto
del settore alberghiero e della ristorazione. Numerose imprese ne approfitteranno
anche indirettamente a valle. Le attese
del pubblico sono all’altezza della posta
in gioco. Nel giugno 2008 un milione di
visitatori invaderanno le città di Basilea,
Berna, Ginevra e Zurigo, dove si svolgeranno gli incontri.
Le ritrasmissioni televisive pubbliche in
varie città attireranno da 3 a 5 milioni di
spettatori in tutta la Svizzera.
Queste cifre non devono farci girare la testa, ma necessitano di alcune precisazioni. L’Euro 2008 ha soltanto un’importanza
macro-economica modesta. Non sarà accompagnato da un rilancio congiunturale.
In micro-economia, invece, avrà qua e là
un impatto sicuro. Una simile manifestazione sportiva, la più importante nel mondo
dopo i giochi olimpici e la Coppa del mondo di calcio (in termini di media è perfino la
seconda in assoluto), non si riduce tuttavia
ad alcune cifre e ai soli aspetti materiali.
I parametri economici comprendono e descrivono soltanto una parte dell’universo
del calcio.
La Coppa d’Europa di calcio, che si disputa in Svizzera e in Austria dal 7 al 29 giugno prossimi, contiene un importante potenziale in termini di immagine. Nel nostro
vicino tedesco, la Svizzera può contare
soltanto sulla metà della notorietà dell’Austria in quanto paese turistico. Lo studio
dal quale si deduce questo risultato indica inoltre che veniamo considerati poco
accoglienti, poco amabili e freddi; i nostri
prezzi sono invece alti. Bisogna approfittare di Euro 2008 per correggere questa
immagine. La prossima estate sarà quindi
l’occasione per noi di festeggiare in tutto
il paese e di impressionare i nostri ospiti
(calcistici) con il nostro senso dell’ospitalità. Organizziamo una buona parte di questo torneo: l’Euro siamo noi! Spero quindi
che mostreremo, tanto sull’erba, quanto
fuori, che siamo una nazione di cui bisogna
tener conto.
Samuel Schmid
Consigliere federale, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione
della popolazione e dello sport (DPPS),
Berna.
Date le premesse si tratterà di un
evento accattivante sotto ogni aspetto. Vale sicuramente la pena di visitare
la Svizzera anche e forse soprattutto
in queste circostanze.
Molto si sta muovendo in Svizzera, fin dalla fine dello scorso anno, affinché questo
evento contribuisca a dare della Svizzera
un’immagine positiva, sotto tutti gli aspetti. Tra l’altro è soltanto la seconda volta
che una coppa europea di questa portata
ha luogo in due paesi. La prima volta era
toccato al Belgio e all’Olanda nel 2000 il
compito di organizzare insieme questa importante competizione.
Tutta la stampa europea si sta occupando
dell’evento e Svizzera e Austria sono quindi spesso all’onore della cronaca. Anche
Gazzetta Svizzera ha quindi voluto dedicare un suo supplemento alla manifestazione, non tanto sottolineandone il carattere
sportivo, quanto mettendo piuttosto in
rilievo il grande lavoro di preparazione e
l’impegno di tutti gli interessati affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e lasci
nei numerosi visitatori attesi un’impressione positiva del paese.
Non da ultimo, anche la squadra svizzera
di calcio nutre qualche speranza di ben
figurare nel novero delle migliori squadre
europee. Quasi tutti i giocatori selezionati
militano in squadre estere e sono quindi
abituati al clima internazionale delle partite. Le gare di preparazione non hanno
finora dato molte soddisfazioni al selezionatore Köbi Kuhn, che spera quindi molto
nella preparazione specifica prima del torneo per fare di questi buoni giocatori una
squadra di buon livello europeo.
Al di là dell’evento sportivo, sono di due
ordini gli impegni maggiori che attendono
gli organizzatori: da un lato l’accoglienza,
dall’altro la sicurezza. Per l’accoglienza, la
Svizzera, paese turistico per eccellenza,
non ha grossi problemi. È però cosciente
che in questo caso si tratta di un turismo
particolare, con esigenze specifiche e
che necessita di mezzi di spostamento
efficienti e non troppo cari. Si sa però che
la Svizzera è un paese piccolo, ma molto
diversificato, il che richiederà a tutti qualche sforzo di adattamento.
Trix e Flix sono le mascottes svizzera e austriaca di questo torneo.
Per quanto attiene alle gare, quattro città
hanno costruito stadi moderni, non troppo
grandi, ma molto accoglienti e sicuri. Il numero di posti a disposizione è però limitato.
Di conseguenza i biglietti sono andati a ruba. Basti ricordare che per gli ultimi 16’800
posti a disposizione sono state inoltrate
ben 765’000 richieste. Molti biglietti sono
stati riservati dagli sponsor e da aziende
commerciali. Esse offrono ora parecchie
possibilità di aggiudicarsi un posto vincendo uno dei numerosi concorsi.
Una grossa novità è costituita dalle UBSArena, di cui diamo un’ampia panoramica in
questo inserto. Esse offrono in molte città
svizzere la possibilità di seguire le partite
su uno schermo gigante, comodamente seduti (a un prezzo modico) o in piedi
(gratuitamente). Per i trasporti, le Ferrovie
Federali si sono attrezzate e offrono parecchie facilitazioni, tenendosi anche pronte
ad aumentare l’offerta in caso di necessità.
A coordinare tutta l’operazione, il Consiglio
federale ha nominato l’ex-direttore generale
delle ferrovie Benedikt Weibel.
Particolare attenzione è stata rivolta al
problema della sicurezza, coinvolgendo
non solo gli organizzatori, ma la Confederazione, i cantoni, le città e in particolare
quelle in cui si svolgeranno le partite. Non
è stato trascurato nulla: dai rinforzi chiesti
alle polizie dei paesi vicini, alla sorveglianza comune dello spazio aereo. Gli agenti
sono stati istruiti per fronteggiare eventuali situazioni particolari e anche l’esercito è
pronto a dare man forte, soprattutto nel
campo della logistica.
La sicurezza viene concepita soprattutto
nell’ambito della preparazione all’accoglienza, all’insegna dei principi di “dialogare, acquietare, intervenire”, già sperimentati nei Mondiali di Germania e negli
Europei del Portogallo. Tutta la preparazione è stata coordinata con l’Austria, che
conosce problemi analoghi alla Svizzera.
Il nostro paese si attende dai 4 ai 6 milioni
di visitatori e conta su un apporto di valore
aggiunto tra i 640 e gli 860 milioni di franchi, grazie a una cifra d’affari che potrebbe
aggirarsi attorno ai 2 miliardi di franchi.
Ma Euro 2008 non è un evento che deve
lasciare solo tracce temporanee. È un’occasione d’oro per rilanciare l’immagine della Svizzera in Europa, principalmente sotto
l’aspetto turistico, ma anche da un punto
di vista economico, politico e culturale.
Una sfida da raccogliere e da vincere.
Ignazio Bonoli
A Basilea una novità mondiale nel concetto di un impianto sportivo, ma non solo
50’000 persone pronte ad accogliere gli ospiti
Gli stadi in cui si disputeranno le partite
in Svizzera non sono molto grandi. La
capienza massima è di poco superiore a
40'000 posti (a Basilea).
Essi sono però costruiti rispettando la
massima fruibilità e ovviamente la sicurezza per gli spettatori. I giornalisti italiani
che hanno seguito la partita amichevole
Svizzera-Italia hanno notato con piacere
che lo stadio di Zurigo è in grado di accogliere intere famiglie, anche con bambini
piccoli.
L’atmosfera è quindi soprattutto improntata al piacere e al divertimento.
Lo stadio Sankt-Jakob di Basilea (e in parte
anche quello di Berna) può essere considerato un esempio di multifunzionalità di uno
stadio moderno.
Progettato dallo studio di architettura Herzog e Meuron, costruito in soli 26 mesi,
terminato nel 1998, ha ottenuto la menzione “Quattro stelle” dall’UEFA.
Il successo di questa operazione è valso
parecchi riconoscimenti ai progettisti, che
tra l’altro hanno avuto anche l’incarico di
progettare il nuovo Stadio Olimpico di Pechino.
Quello che oramai è diventato il “SanktJakob-Park”, chiamato amorevolmente
“Joggeli” dai Basilesi, ospita ogni anno
circa 850'000 persone che seguono avvenimenti sportivi o culturali.
Ma non si limita a una funzione sportiva.
Agli europei di calcio la Svizzera vuole dare di sé l'immagine di un paese simpatico
e accogliente. Per questo, a 150 giorni dal
fischio d'inizio, è stata lanciata un'iniziativa
ospitalità.
Più di 50’000 persone dovrebbero essere trasformate in ospiti perfetti pronti ad
accogliere i turisti stranieri per la partita
Svizzera – Repubblica Ceca e per quelle
che seguiranno.
Svizzera Turismo ha lanciato una campagna che invita gli svizzeri ad accogliere
con tutti i crismi le persone che visiteranno
la Confederazione in occasione dei campionati europei di calcio.
L'operazione simpatia punta su cartelloni
pubblicitari che ritraggono, per esempio,
una guida alpina svizzera con una maglietta della nazionale tedesca e la scritta: «Siamo felici di ospitare i tedeschi». I
manifesti daranno il benvenuto ai visitatori
alle dogane, agli aeroporti e alle stazioni
ferroviarie.
In movimento sono invece le immagini dei
videoclip che si possono vedere alla televisione o nei cinema delle quattro città
che ospiteranno le partite. «Sono appenzellese, vivo a Basilea e ovviamente sono
felice di accogliere gli spagnoli», annuncia
un uomo barbuto.
Jürg Schmid, direttore di Svizzera Turismo,
ha voluto sottolineare che tutte le persone che hanno indossato una maglietta per
Stadi multifunzionali ma «famigliari» «Operazione Simpatia»
Il St. Jakob-Park di Basilea, esempio di multifunzionalità.
Esso comprende infatti anche un “Fitness
center”, una residenza per anziani con
oltre 100 appartamenti, uno “Shopping
Center” con 33 negozi, offre 680 posteggi
coperti e 1500 all’aperto.
In esso si trovano pure 10 “Lodges” esclusive con vista sul campo da gioco, un risto-
rante e un bar. Con un investimento di 250
milionii di franchi riesce così a soddisfare
vari bisogni.
Il Sankt-jakob, che ha recentemente ospitato le finali di Coppa Svizzera, ospiterà
la gara d’apertura di Euro 2008 e altre
cinque partite, tra cui una delle semifinali.
la campagna
sono persone
realmente esistenti e svizzeri autentici.
Questo primo
messaggio di
benvenuto pe- «Flyers» in molte lingue.
rò non è sufficiente. Sarà l'insieme delle persone che
entreranno in contatto con i tifosi a dover
far guadagnare punti alla Confederazione.
La prima impressione è decisiva, non ci
sarà una seconda opportunità, ha detto
Jörg Krebs, direttore del marketing Euro
2008 per la Svizzera.
Oltre a gentilezza e calorosità – ha aggiunto Jürg Schmid – sono necessarie determinate competenze. Per questo, a partire
dal 23 gennaio, sono stati formati 300
trainer che poi, in un secondo tempo, trasmetteranno il loro sapere a più di 50’000
persone che entreranno in contatto con
i tifosi (doganieri, camerieri, poliziotti,
membri dell’esercito, hostess, ecc). Sono
previste attività anche al di fuori dei confini
svizzeri.
Un road show farà tappa in diverse città
europee e il sito internet di Svizzera Turismo offre già tutte le informazioni necessarie per viaggio e alloggio nella Confederazione.
www.myswitzerland.com
­8
SPECIALE EURO 2008
N. 5 UBS
maggio
2008
Special
Sedici «UBS ARENA»
Il quinto
stadio
svizzero
Nel cuore della festa del calcio
Nel cuore dellaTMfesta del calcio
UEFA EURO 2008 nelle Host City e
UEFA
2008di nelle
City e
in 16EURO
località
UBS Host
ARENA
TM
L'UBS ARENA darà vita in tutta la Svizzera ad una singolare festa del calcio
per l'intera durata dell'UEFA EURO
2008™. In 16 città svizzere selezionate saranno allestiti dei piccoli stadi
con uno schermo gigante, posti a sedere coperti, posti in piedi gratuiti ed
un'eccezionale offerta gastronomica
degna del calcio e manifestazioni culturali.
Il pubblico dell'UBS ARENA potrà vivere le
partite dell'UEFA EURO 2008™ in un'autentica atmosfera da stadio. Con UBS
ARENA-City Challenge, verrà eletta la città
svizzera sede di un'UBS ARENA più competente in materia di calcio. SRG SSR idée
suisse allestirà un network tra le 16 arene.
Queste arene saranno collegate da un apposito segnale TV, proveniente ogni giorno
in diretta da un'UBS ARENA diversa. L'UBS
ARENA sarà uno stadio per tutti: famiglie,
donne, giovani, anziani, tifosi di calcio e
stelle della squadra locale. Partecipate
con entusiasmo all'UEFA EURO 2008™
nell'UBS ARENA, il quinto stadio svizzero.
UBS sponsorizza UEFA EURO 2008TM in qualità di «National Supporter»
TM
UBS
sponsorizza
UEFA
EURO 2008
in qualità
di «National
e con
UBS ARENA
permette
di assistere
ancora
più daSupporter»
vicino agli incontri
eproiettati
con UBS ARENA
permette
di assistere ancora più da vicino agli incontri
su schermo
video.
proiettati
su schermo
video.
Per ottenere
maggiori
informazioni su UEFA EURO 2008
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su UEFA EURO 2008TM e su come
visitate il sito: www.ubs.com/euro2008
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delle interessanti offerteper
UBSacquistare
KeyClub, visitate
la pagina 4
Oppure: www.coop.ch/tickets
i biglietti
o il sito: www.ubs.com/euro2008 L keyclub
Coira
Stadthallenvorplatz
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
GlaronaLandsgemeindeLandsgemeindeplatz
Posti in piedi: 3000-4000
Tribuna: 1200
UEFA EURO 2008TM – Calendario degli incontri
Girone B
Girone A
ARENA CHALLENGE
Cerchiamo la città svizzera sede di un'UBS
ARENA più competente in materia di calcio! Prima di ogni partita, il pubblico nelle
arene potrà fare dei pronostici tramite
SMS. Altri quesiti sull'UEFA EURO2008™
verranno formulati durante l'intervallo.
Ogni pronostico azzeccato e ogni risposta
esatta porterà alla città punti validi ai fini
della classifica. Quest'ultima verrà visualizzata sugli schermi durante la pausa e dopo
le partite. La graduatoria verrà aggiornata
di partita in partita. In palio, oltre ai fantastici premi principali, vi saranno anche
premi istantanei da vincere direttamente
nelle arene.
Potrete pronosticare con amici, colleghi e
compagni di calcio nell'ambito dell'ARENATip Challenge, alla vigilia dell'EURO 2008,
sia online che tramite SMS. Chi vincerà,
chi segnerà, chi trionferà all'UEFA EURO
2008™ in Svizzera e in Austria? Partecipare, giocare e vincere; l'UBS ARENA lancia la sfida agli esperti di calcio in tutta la
nazione!
Biglietteria
I posti disponibili nei quattro stadi svizzeri
di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo sono
esauriti. Chi vuole seguire ugualmente le
partite dell'UEFA EURO 2008™ da una
tribuna con posti seduti e vivere un’autentica atmosfera da stadio, ha un’alternativa
attraente: l'UBS ARENA – Il quinto stadio
svizzero. Per ogni partita, tutte le UBS
ARENA avranno circa 1000 – 1200 posti
seduti, numerati e coperti, con un'ottima
vista sugli schermi giganti. Il prezzo di un
biglietto per una partita è di CHF 16.– (incluse le tasse) per tutte le partite della
Svizzera, i quarti di finale, le semifinali e
la finale. Le partite della fase a gironi nelle
quali non gioca la Svizzera costano a partita CHF 11.–. Oltre ai posti seduti coperti,
in ogni UBS ARENA saranno disponibili tra
3’000 e 9’000 posti in piedi gratuiti.
Assicuratevi il posto seduto nell'UBS
ARENA - adesso anche via internet!
Bienna
Feldschlösschen-Areal
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
Buchs
Werdenberg
Posti in piedi: 3000-4000
Tribuna: 1200
in 16 località di UBS ARENA
ARENA TV
SRG SSR idée suisse allestirà un network
tra le 16 arene che, per l'occasione saranno collegate da un apposito segnale
TV proveniente ogni giorno in diretta da
un'UBS ARENA diversa. Oltre a dare vita
ad un'emozionante interazione fra le città
ospitanti, l'ARENA TV presenterà immagini
esclusive di protagonisti: squadre e stadi,
prima, durante e dopo le partite.
Trasmissione delle partite
Dato che il regolamento prevede che le
ultime due gare di ogni girone debbano
essere giocate contemporaneamente, non
sarà possibile trasmettere in diretta tutte le
partite dell'UEFA EURO 2008TM. Saranno
proposte 27 partite su 31. Nella parte conclusiva della fase a gironi, non tutte le arene
trasmetteranno le stesse partite. L'organizzatore si riserva in generale il diritto di
scegliere la lingua delle trasmissioni nelle
singole arene (italiano, francese, tedesco)
come pure di cambiare la programmazione
senza precedente preavviso.
Aarau
Pfauenischlag
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
Girone C
Girone D
Svizzera
Austria
Paesi Bassi
Grecia
Repubblica ceca
Croazia
Italia
Svezia
Portogallo
Germania
Romania
Spagna
Turchia
Polonia
Francia
Russia
Incontri di girone
12
Sa 7.6.2008 | 18:00 | Basilea
Do 8.6.2008 | 18:00 | Vienna
Lu 9.6.2008 | 18:00 | Zurigo
Ma 10.6.2008 | 18:00 | Innsbruck
Svizzera
Repubblica ceca
Austria
Croazia
Romania
Francia
Spagna
Russia
Sa 7.6.2008 | 20:45 | Ginevra
Do 8.6.2008 | 20:45 | Klagenfurt
Lu 9.6.2008 | 20:45 | Berna
Ma 10.6.2008 | 20:45 | Salisburgo
Portogallo
Turchia
Germania
Polonia
Paesi Bassi
Italia
Grecia
Svezia
Me 11.6.2008 | 18:00 | Ginevra
Gi 12.6.2008 | 18:00 | Klagenfurt
Ve 13.6.2008 | 18:00 | Zurigo
Sa 14.6.2008 | 18:00 | Innsbruck
Repubblica ceca
Portogallo
Croazia
Germania
Italia
Romania
Svezia
Spagna
Me 11.6.2008 | 20:45 | Basilea
Gi 12.6.2008 | 20:45 | Vienna
Ve 13.6.2008 | 20:45 | Berna
Sa 14.6.2008 | 20:45 | Salisburgo
Svizzera
Turchia
Austria
Polonia
Paesi Bassi
Francia
Grecia
Russia
Do 15.6.2008 | 20:45 | Basilea
Lu 16.6.2008 | 20:45 | Vienna
Ma 17.6.2008 | 20:45 | Berna
Me 18.6.2008 | 20:45 | Salisburgo
Svizzera
Portogallo
Polonia
Croazia
Paesi Bassi
Romania
Grecia
Spagna
Do 15.6.2008 | 20:45 | Ginevra
Lu 16.6.2008 | 20:45 | Klagenfurt
Ma 17.6.2008 | 20:45 | Zurigo
Me 18.6.2008 | 20:45 | Innsbruck
Turchia
Repubblica ceca
Austria
Germania
Francia
Italia
Russia
Svezia
UBS KeyClub. 1/2008
Con 3’800 treni supplementari e 2 milioni di posti in più
Ferrovie pronte per l’Euro
Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) sono
pronte per l'Euro 2008: dal primo aprile è
disponibile l'orario speciale (online e in forma
cartacea in quattro lingue) con 2'500 treni
supplementari.
Nelle stazioni è iniziata la prevendita dei
biglietti speciali per trasportare gli appassionati di calcio negli stadi e nelle città che
ospitano i maxi schermi "Public-Viewing".
In totale saranno proposti due milioni di posti a sedere supplementari. Tenendo conto
anche dell'offerta delle altre ferrovie, vi saranno in tutto 3'800 treni in più. Il traffico ferroviario regionale nelle città ospitanti sarà in
parte in esercizio 24 ore su 24 e tutti i tifosi
potranno rincasare a notte fonda ai quattro
angoli del paese. Sarà pure rafforzata l'offerta transfrontaliera verso l'Austria, grazie
anche al treno speciale "Europameister".
I biglietti per una delle 31 partite dell'Euro,
rammentano le FFS, comprendono i trasporti pubblici, sia in Svizzera che in Austria. Con
il biglietto combinato si potrà viaggiare gratuitamente dal domicilio, albergo o aeroporto a destinazione dello stadio.
Durante gli Europei (7-29 giugno) le FFS
potenzieranno anche i servizi alla clientela.
Nelle stazioni delle città ospitanti e negli aeroporti di Zurigo e Ginevra saranno istallati
punti di benvenuto ("Welcome- Desk") a forma
di pallone. Il servizio di custodia bagagli sarà
aperto 24 ore su 24 e anche gli orari d'apertura nelle stazioni saranno prolungati.
Le FFS assicurano di essere pronte ad aumentare l'offerta di posti a breve termine nel
caso in cui dovessero esserci problemi.
Le offerte
• Biglietto combinato
UEFA EURO 2008
I biglietti per una delle 31 partite comprendono i trasporti pubblici, sia in Svizzera
che in Austria sono validi il giorno della partita e quello seguente fino alle ore 12.00.
• UEFA EURO 2008
HOST CITY-TICKET
Per chi intende recarsi in uno dei quattro
stadi dove si disputano le partite, ma non
è in possesso di un biglietto d’entrata. Vale per un viaggio d’andata e ritorno e per
i trasporti locali della città in questione.
È valido per il giorno stesso e quello seguente fino alle ore 12.00.
• Abbonamento metà-prezzo
UEFA EURO 2008
È valido dal primo al 30 giugno. Consente di viaggiare a metà prezzo su tutta la
rete delle FFS e su numerosi bus, tram,
battelli e ferrovie private in Svizzera e Au-
stria. Costa 39 franchi in prevendita (dal
1º aprile al 31 maggio) e 59 franchi dal
1º giugno.
• Abbonamento generale
UEFA EURO 2008
Permette di viaggiare liberamente attraverso la Svizzera durante tutto il mese di
giugno 2008. In Austria invece si paga la
metà del prezzo normale. In prevendita
(dal 1º aprile al 31 maggio) costa 299
franchi per la seconda classe o 459 franchi per la prima. Dal Dal 1º giugno i prezzi
salgono a 399 e 599 franchi.
• UBS ARENA railticket
Consente di raggiungere una «UBS ARENA» a scelta e comprende l’uso dei mezzi
di trasporto di prossimità {tram/bus nel
luogo di destinazione. Vale il giorno della partita a partire dalle 16 fino alle 5 del
giorno seguente. È disponibile solo in
combinazione con un abbonamento metà
prezzo e costa 13 franchi.
Informazioni su www.ffs.ch/railticket
SPECIALE EURO 2008
ARENA2008
N. UBS
5 maggio
9
Motto: «Cordiali ma risoluti»
Kreuzlingen
Platz am See
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
Sion
La Planta
Posti in piedi: 5000-7000
Tribuna: 1200
La Chaux-de-Fonds
Polyexpo
Posti in piedi: 3000-4000
Tribuna: 1200
Soletta
Chantierwiese
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
UBS ARENA
Kreuzlingen
Basilea
Host City
Sicurezza
garantita
per Euro 08
Aarau
Losanna
Bellerive
Posti in piedi: 8000-9000
Tribuna: 1200
Soletta
San Gallo
Olma Areal
Posti in piedi: 8000-9000
Tribuna: 1200
San Gallo
Bienna
Lugano
Piazzale Sterrato Gerra
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
Thun
Grabengut
Posti in piedi: 3000-4000
Tribuna: 1200
Coira
Glarona
Thun
Losanna
Nyon
Sion
Il professor Otto Adang, dell'Accademia di
polizia dei Paesi Bassi, ha guidato un gruppo di esperti che tra agosto e dicembre ha
analizzato le misure di sicurezza prese per
quattro partite giocate a Zurigo, Basilea,
Berna e Ginevra.
«Tutte e quattro le città sono sulla strada
giusta e se la loro strategia sarà implementata così come previsto non dovrebbero esserci problemi», ha spiegato Adang a
swissinfo.
Tuttavia, ha aggiunto Adang, la collaborazione tra le forze di polizia e i vari responsabili della sicurezza potrebbe essere migliorata. In particolare bisognerebbe
aumentare il grado di conoscenza e applicazione della cosiddetta strategia DAI
(dialogare – acquietare – intervenire).
La coordinazione è fondamentale soprattutto quando è previsto l'intervento di ufficiali di polizia provenienti da Germania e
Francia.
Otto Adang ha poi caldamente raccomandato alla polizia di migliorare la conoscenza delle varie tifoserie e dei loro modi di
socializzazione.
Contatti con i tifosi
La strategia del «cordiali ma risoluti» ha
permesso di costruire un rapporto positivo con i tifosi sia durante i mondiali di
Germania, nel 2006, sia durante l'Euro
2004 in Portogallo. «È importante che
gli appassionati di calcio non siano tutti
trattati come dei potenziali hooligan», ha
detto Adang. «Nel 99% dei casi si tratta
di persone che vogliono semplicemente
passare dei bei momenti».
«La Svizzera ha formulato un invito e fintanto che gli invitati si comporteranno bene, deve sforzarsi di essere una padrona
di casa ospitale».
Pronti a migliorare
Il responsabile svizzero per la sicurezza
del torneo, Martin Jäggi, si è impegnato a
seguire i consigli formulati da Adang. «Sono molto soddisfatto del tenore positivo
del rapporto», ha detto Jäggi a swissinfo.
«C'è ancora qualcosa da migliorare, ma
abbiamo tempo a sufficienza per apportare i correttivi richiesti. Dobbiamo prendere
l'iniziativa e andare verso i tifosi in modo
da costruire con loro una relazione basata
sulla fiducia».
La polizia delle città ospiti metterà a disposizione dei tifosi maggiori informazioni: volantini, siti internet, opuscoli, ecc. I
poliziotti di pattuglia nei quartieri saranno
incoraggiati a cercare il contatto con i supporter delle varie squadre.
Per l'occasione, a Basilea gli agenti cambieranno divisa rinunciando all'abituale
arancione così da non confondersi con i
sostenitori dell'Olanda.
Locarno
Ginevra
Zugo
Stierenmarkt-Areal
Posti in piedi: 4000-5000
Tribuna: 1200
La Svizzera ha scelto una buona strada
per garantire la sicurezza durante gli
europei di calcio. Lo dice un rapporto
indipendente che però aggiunge: è
necessario migliorare la coordinazione e la comunicazione coi tifosi.
Buchs
La Chaux-de-Fonds
Berna
Locarno
Piazza Grande
Posti in piedi: 5000-7000
Tribuna: 1200
Zugo
Zurigo
Lugano
Nyon
Rive Est
Posti in piedi: 3000-4000
Tribuna: 1200
Incontri di girone: ogni squadra affronta tutte le altre quadre
del proprio girone secondo la modalità del Campionato.
Classifica A
Classifica degli incontri di girone: una vittoria vale tre punti,
un punteggio un punto e una sconfitta zero punti.
Classifica D
Classifica C
Classifica B
1
A1
1
B1
1
C1
1
D1
2
A2
2
B2
2
C2
2
D2
3
3
3
3
4
4
4
4
Quarti di finale
Sa 21.6.2008 | 20:45 | Basilea
Gi 19.6.2008 | 20:45 | Basilea
A1
B2
W
A2
D2
Y
Do 22.6.2008 | 20:45 | Vienna
Ve 20.6.2008 | 20:45 | Vienna
B1
C1
D1
X
C2
Z
Semifinali
Gi 26.6.2008 | 20:45 | Vienna
Me 25.6.2008 | 20:45 | Basilea
W
X
Y
F1
F2
Z
Finale
Do 29.6.2008 | 20:45 | Vienna
F1
F2
UBS KeyClub. 1/2008
Be­nedikt Weibel è il delegato del Consiglio
federale per gli eu­ropei di calcio, una carica as­sunta un anno fa, subito dopo le sue
dimissioni dalla direzio­ne generale delle
ferrovie fe­derali. Dispone di un budget di
82,5 milioni di franchi ed ha il compito di
predisporre, coordinare e sorvegliare i di­
spositivi di sicurezza, il mar­keting, le finanze. Weibel è un manager apprezzato, alla
testa delle FFS ha dato impulsi de­terminanti
ai grandi progetti ferroviari ed ha trasformato la regia federale in società ano­nima,
difendendo però il servi­zio pubblico.
Ma Weibel è un otti­mista e ripete che «sia­
mo sulla buona via». Con il suo piglio gio­
viale e comunicativo promette una grande
festa popolare e spor­tiva, un evento che ri­
marrà a lungo scolpito nella memoria degli
svizzeri. È quanto emerge dalle interviste
rilasciate.
Come procedono i prepara­tivi e quali sono
le sue preoc­cupazioni?
– Non ho preoccupazioni particolari, ma vi
è ancora molto da fare per questo even­to
senza precedenti che durerà tre settimane
il prossimo mese di giugno. È un’operazio-
Delegato del Consiglio federale agli Europei di calcio
Mister Euro 08 promette festa
ne molto complessa che coinvol­ge il mondo del calcio, i Can­toni, la Confederazione
e le quattro città che ospiteranno il torneo.
Dobbia­mo prepararci a eventi straordina­ri,
dobbiamo met­tere a punto un ef­ficace sistema di trasporti e d’info­rmazione per age­
volare l’accesso agli stadi, per co­municare
cosa suc­cede e dove, dalle manifestazioni
col­laterali alle varie attrazioni turist­iche e
musicali, fi­no agli internet-ca­fé. Ci prepariamo molto seriamente e intensamente, ba­sti
pensare che stiamo istruendo e addestrando 50mi­la persone.
Lei ha sottoli­neato a più riprese che la
Svizzera deve mostrarsi ospitale, calorosa. Teme la proverbiale riservatezza e in­
troversione degli svizzeri?
– Certo, dobbiamo prendere atto che
all’estero siamo consi­derati piuttosto freddini, ma in fondo non lo siamo. Euro 08
è un’occasione per dare una prova della
nostra allegria e cordialità.
Non si avverte però un gran­de entusiasmo…
– Ma è ancora troppo presto, sarebbe
sbagliato sparare tutte le cartucce già
adesso. Sono convinto che l’entusiasmo si
fa­rà largo a partire dal 7 giugno. A questo proposito vorrei rico­rdare l’atmosfera
calorosa e fe­stosa che gli svizzeri hanno
man­ifestato in occasione dei mon­diali di
calcio in Germania. D’altronde anche i tedeschi so­no considerati un popolo fred­do,
ma hanno dimostrato di sa­per creare un
clima emozionant­e, entusiasmante. Sono
sicuro che quanto sanno fare i tede­schi, lo
13
sappiamo fare anche noi svizzeri.
C’è ancora posto per una passione genuina
se si pensa alla commercializzazione del
calcio dove sono in gioco inte­ressi e somme astronomiche?
– Questo è un approccio semp­licistico. Certo i soldi giocano un ruolo determinante,
ma è così ovunque. Ciò non impedi­sce che
il calcio susciti molte emozioni, è evidente,
l’abbiamo visto ai mondiali in Ger­mania e lo
viviamo pra­ticamente ogni fine se­ttimana
nei nostri stadi.
Finora si è parlato molto dei costi, della
sicurezza, degli hooli­gans. Sono ipoteche
che possono pregiudi­care il successo degli
Euro 08?
– No e proprio per questo motivo mettia­mo
l’accento sull’ospi­talità. Facciamo poi delle
chiare distinzioni. Per quanto riguarda gli
hooligan, non credo che ne verranno molti
anche perché abbiamo avuto fortuna nel sor­
teggio delle nazioni che parteciperanno agli
Euro 08 in Svizze­ra. Gli hooligans rien­trano
comunque nella concezione del dispositivo
di sicurezza. I tifosi rientrano in­vece nella
concezione dell­’ospitalità e ci occuperemo
di loro molto intensamente. In quest’ordine
d’idee s’inserisce, per fare un solo esempio, il progetto privato di «radio 11» che
vuole coniugare il linguag­gio del calcio con
quello della musica. Trasmetterà 24 ore su
24 durante le tre settimane degli europei di
calcio e si ri­volgerà agli ospiti ed ai tifosi.
I programmi prevedono, oltre alla musica
e all’intrattenimento, anche informazioni di
servizio e d’accompagnamento nelle lingue
delle nazioni par­tecipanti all’Euro 08.
Non teme una saturazione mediatica? Non
vi è il rischio di opprimere la gente con una
valanga di articoli, trasmissio­ni e campagne pubblicitarie su Euro 08?
– Non facciamo praticamente nulla a livello
di campagne pubblicitarie. Ma è un fatto che
già nei primi due mesi di que­st’anno, l’intensità della coper­tura mediatica è raddoppiata
r­ispetto allo scorso anno.
Biso­gna guardare in faccia alla real­tà, è del
tutto chiaro ed eviden­te che in giugno vivremo le tre settimane più straordinarie nel­la
storia recente del nostro pae­se e passerà
molto tempo, pr­ima di rivivere qualche cosa
di analogo.
­10
SPECIALE EURO 2008
N. 5 maggio 2008
Le città e gli stadi che ospitano le partite in Svizzera
La capitale vorrebbe ripetere il successo dei Mondiali di calcio del 1954
Un pacchetto di offerte per allietare il dopopartita
La capitale è pronta a sollevare una volta
ancora il fervore dei suoi fan e nell' aria si
respira già l'entusiasmo dei cittadini.
Una scommessa, i bernesi l'hanno già
vinta: quella della miglior «host-city» Euro
08. Infatti, qualche settimana fa, Berna si
è aggiudicata il primo posto di «simpatia»
dalle catene televisive austriaca e svizzerotedesca (ORF 1 e SF1). «Inoltre, da quando è scattato il 100 giorni countdown,
l'atmosfera tra i cittadini è entusiasmante» racconta Eliane Krebs, responsabile
all'Ufficio del turismo di Berna per gli Euro
08. «I bernesi si sono accorti che anche
una piccola città come la nostra può avere
delle opportunità. Certo - ammette Krebs
- visto la scelta delle squadre, abbiamo
anche avuto la fortuna dalla nostra». Già,
Francia e Italia, importanti mercati turistici
per Berna, e l'Olanda, come dice Krebs, un
bacino turistico da potenziare.
Berna vanta anche un altro privilegio:
quello del mitico ricordo del «miracolo di
Berna», quando, nel 1954, la Germania
dell'Ovest battè sotto una pioggia incessante la squadra del momento, l'Ungheria.
Un successo insperato per la Germania,
che diventa campione del mondo! Molti
gridano al «Wunder», il miracolo, appunto. Un ricordo ancora vivo nelle persone
che l'hanno vissuto e che non necessita
di stimoli particolari per sentirsi in euforia calcistica. Dietro ai sorrisi degli operatori turistici, ci sta però anche qualche
lezione sui banchi di scuola. Il progetto
«welcome to Bern», al quale hanno aderito volontariamente 5mila persone tra
A pochi giorni dal fischio d’inizio degli Europei di calcio, la città non è in defribrillazione: l’attenzione è tutta sulla squadra
locale, attualmente capolista nella Super
League.
La corsa ai biglietti per l’evento dell’anno
è terminata da un pezzo e chi non ha avuto fortuna si godrà le partite da casa o
dai grandi schermi. Peter Imhof è uno di
loro: «Come per la Champion League mi
guarderò le partite a casa, con gli amici,
o in caserma, dove allestiranno un mega
schermo». Fabienne Repond, della comunicazione di Basilea turismo conferma che
i basilesi non sono ancora entrati nello
spirito degli Europei, ma che lo faranno
presto: «Gli animi si scalderanno a poche
settimane dalle partite. Lo abbiamo visto
anche con altri eventi».
Per chi non ama il calcio e gli entusiasmi
dei fan, Basilea offre anche altri svaghi:
«Vogliamo dare un'immagine diversa di
Basilea – assicura la signora Repond –
proponendo un pacchetto di offerte che
vanno oltre i 90 minuti della durata di una
partita di calcio». Sul fronte culturale non
mancano i musei e gli spettacoli. Anche
sul fronte gastronomico Basilea ha pochi
concorrenti: «ci saranno circa duecento tipi di cucine diverse. Purtroppo, manca un
locale con le specialità tipiche di Basilea»
conclude Repond. Infatti, chi cerca il piatto
tipico basilese resta deluso perché... non
esiste. Per mangiare bene, andate sul sicuro prenotando al ristorante «Les Quatre
Saisons» (Clarastrasse 43), mentre al ristorante Hasenburg (Schneidergasse 20)
trovate le rösti in molte delle sue varianti.
Il miracolo di Berna, atto secondo
Wankdorf: 32’000 posti.
ristoratori, venditrici, poliziotti, ???? spazzini, conduttori di tram..., prevede infatti
dei corsi settoriali sull'accoglienza, sulle
conoscenze tecniche-turistiche, di lingua,
di conoscenze sulla Svizzera... «Insomma,
il turista che visita Berna, deve partire con
il sorriso sulle labbra: è il nostro obiettivo».
Quest'impegno, sostenuto finanziariamente da Berna turismo, da città e cantone,
deve quindi portare i suoi frutti su più fronti. «Perché lo sport - ne è convinta Eliane
Krebs - è sempre legato alle emozioni».
Durante gli Europei, una decina di «detective» eseguiranno quindi puntuali verifiche
per valutare il progetto.
Krebs è fiduciosa; i cittadini sono stati sin
dall'inizio coinvolti nei preparativi. «Il programma prevede tanti appuntamenti per
gli abitanti di Berna - conclude Krebs -,
come l'«apéro» d'inaugurazione al ritmo di
valzer (con l'Orchestra sinfonica di Berna)
e rock (Züri West, Patent Ochsner e altri)
il 6 giugno sulla piazza federale. E, ancora, tutta una serie di concerti di musica
leggera. Per i turisti che tra una partita
e l'altra vogliono visitare Berna e dintorni,
abbiamo allestito un programma con ar-
rangiamenti speciali, in modo da rientrare
per tempo per le partite». Info presso Bern
Tourismus, tel. 031 328 12 12. Qualche
esempio? Salita allo Jungraujoch-top of
Europe; visita alle grotte di St. Beatus, sul
lago di Thun o semplicemente un giro in
città in compagnia dell'i-pod audioguida.
La tradizionale ospitalità bernese non tradisce. E durante gli Europei saprà stupirci
una volta di più.
Berna in arancione
Dopo la finale di coppa del mondo del
1954 al «Wankdorf», Berna è pronta a
suscitare una volta ancora l'entusiasmo
dei suoi fan per gli Euro 08. La città vecchia farà da cornice alle zone riservate
ai fan e ai due «public viewing points». Lo
«Stade de Suisse» è raggiungibile a piedi
dalla stazione centrale. Per l'occasione,
Uefa «oblige», il prato sintetico è stato
coperto da uno naturale. Gli incontri? Il 9
giugno Olanda-Italia; il 13 giugno OlandaFrancia e il 17 giugno Olanda-Romania.
Basilea, cultura e sport
St. Jakob: 42’500 posti.
Nel ristorante storico Safran Zunft (Gerbergasse 11) potete gustare la fondue Bacchus (il brodo è mescolato a vino rosso
e bianco), ma il bello di Basilea è che c’è
solo l’imbarazzo della scelta. Perché non
provare la cucina libanese o senegalese
in un locale di questa città divisa solo dal
Reno che scorre lento, come il tempo che
ci separa dal fischio d’inizio del 7 giugno?
Posto per tutti
Chi ha deciso di andare a Basilea durante
gli Euro 08 e non ha ancora trovato una
camera, ha la possibilità di dormire in
una delle oltre 500 case messe a disposizione da privati, in uno dei quasi 5.000
posti del campeggio o in una cabina di
una nave ancorata in città. Prenotazioni
in Internet. Sull’area della caserma saranno inoltre montati due schermi giganti e
una tribuna, mentre un’altro schermo
(pure con tribuna) sarà sulla piazza della
cattedrale. www.euro08.basel.ch
Simbolo di accoglienza con le sedi delle Nazioni Unite e della Croce Rossa Internazionale Ospiterà la partita decisiva fra Italia e Francia?
Ginevra è una metropoli cosmopolita
Zurigo città internazionale
Famosa in tutto il mondo perché ospita
l’ONU e la Croce Rossa internazionale, Ginevra si prepara al fischio d’inizio di Euro
08.
L’opulenza di Ginevra è visibile un po’
ovunque, a cominciare dalla fastosità degli
edifici e dei grandi hotel che si specchiano sul lago, luogo di ricovero di barche a
vela di lusso. E poi nelle firme dei grandi
couturier, che dalle vetrine luminose strizzano l’occhio al turista di passaggio. E nei
piccoli atelier di antiquariato, che pullulano
le stradine della città vecchia. Purtroppo
tanta ricchezza non è riuscita a salvare
dal fallimento il club di calcio del Ginevra
Servette che nel 2005, oberato di debiti,
ha dovuto deporre le armi e retrocedere
nella Challenge League. E poi ancora più
giù. I responsabili del club calcistico, uno
dei più vecchi e titolati di Svizzera, non erano infatti riusciti a trovare nuovi acquirenti
o investitori credibili che potessero ridare
slancio alla squadra. E oggi Ginevra, almeno riguardo al calcio, è diventata apatica
e scettica. Chissà se il coinvolgimento del
cantone per gli Europei 2008 riuscirà a
riportare i tifosi nello stadio e a guarire un
calcio malato di troppi interessi e di avventurieri senza scrupoli.
Ginevra è baciata dal sole e si lascia culla-
La città di Zurigo è pronta ad accogliere e a
lasciarsi coinvolgere dalla passione sportiva
dei tifosi di calcio.
Trent'anni fa il «west» zurighese era popolato da industrie. Oggi il quartiere pullula di
concerti underground, cucina etnica e spettacoli. Tutti si ritrovano in questo angolo della
città, qui si respira l'aria di una città aperta.
Non siamo a Berlino, Milano, Parigi, Londra, ma la città offre tutto l'intrattenimento
possibile.
Zurigo ospiterà anche gli Europei di calcio
2008. Non ci saranno i rossocrociati, ma
ci saranno la Romania, la Francia, l'Italia:
lo spettacolo è garantito. Nella zona fans
a Bellevue, uno shermo gigante garantirà
tensione e gioco. I «bleu, e gli «azzurri» si
giocheranno la partitissima per la qualificazione ai quarti di finale. Miss Svizzera 2004
Fiona Hefti, ambasciatrice della città di Zurigo chiarisce subito il suo punto di vista: «Gli
Euro 08 faranno riaffiorare la multiculturalità
di questa città. A Zurigo trovi la frivolezza
dell'italianità e la sobrietà di una città teutonica».
Sono 170 le nazionalità presenti a Zurigo.
La convivenza civile è una prerogativa di tutti
e anche durante gli Europei ci sarà spazio
soltanto per la passione sportiva. Zurigo,
attraversata dal fiume Limmat e lambita dal
lago, d'inverno è distaccata, a primavera è
sonnacchiosa, d'estate vive intensamente i
suoi spazi. Basta attraversare il Niederdorf
Stade de Genève: 30’000 posti.
re dalle acque placide del lago. Le risa allegre dei turisti e dei residenti, che qui conta
il record delle 150 nazionalità presenti, fa
da sottofondo al tranquillo tran tran degli
impiegati, a migliaia per le strade mentre
tornano al lavoro dopo la pausa pranzo.
Due ragazzi che siedono al tavolino accanto sono interessati a me, concentrato
sulle brochure che pubblicizzano Euro 08.
Mi parlano in italiano e mi chiedono se la
Svizzera riuscirà ad arrivare in finale. Difficile, dico io, visti i risultati delle ultime
amichevoli disputate.
Ma non si sa mai. Come si dice in gergo
calcistico: la palla è rotonda, per cui tutto
Spazio a sufficienza
Dal Ticino, Ginevra è comodamente raggiungibile sia in auto che in treno. Durante
Euro 08 saranno potenziati i parcheggi,
mentre la fanzone sulla spianata di Plainpalais – con l’80% destinato ai festeggiamenti e il 20% alla ristorazione – potrà
essere facilmente raggiunta a piedi dal
centro città. Altri luoghi per i tifosi: il
Fan Village al centro sportivo del Bout-duMonde, munito di camping di 3.000 posti,
e il Club 08 alla Patinoire de Vernets, che
sarà aperto dalle 23 alle 5 del mattino.
è possibile. Incrociamo le dita! «Io credo
che potremo farcela a superare il 1° turno», afferma Alessandro, che ha scelto
Ginevra per i suoi studi di diritto internazionale. Lui viene da Airolo e se la Svizzera
non arriverà in finale, spera nell’Italia, che
è tra le squadre favorite.
Rosario, la ragazza che lo accompagna,
non è per nulla d’accordo. I suoi genitori
sono portoghesi, arrivati a Ginevra a fine
anni Settanta, e lei è una sfegatata sostenitrice del Portogallo, che proprio qui sfiderà la Turchia nel primo incontro che si
disputerà a Ginevra, la sera del 7 giugno.
I portoghesi sono la comunità straniera
più presente in città, quasi 30mila, e per
loro la presenza della Nazionale è un’occasione per stringersi intorno ai calciatori e
sostenerli nel lungo cammino verso l’agognata coppa.
Questi due ragazzi sono l’immagine del
calcio genuino: credono nel valore della
disputa e riescono a confontarsi anche in
modo acceso, pur nel rispetto dell’altro.
E come potrebbe essere diversamente in
questa città che ospita le Nazioni Unite e la
Croce Rossa Internazionale ed è da secoli
simbolo di accoglienza e di tolleranza?
Testi messi gentilmente a disposizione da «Cooperazione».
Swissinfo offre un’ampia panoramica, su tutti gli avvenimenti
di Euro 2008, sul sito
www.swissinfo.ch
Letzigrund: 30’000 posti.
per capire quanto questa città considerata
austera e arrogante pulluli di vivacità. Le boutique, gli atelier, le birrerie, i ristoranti e i bar
invitano a «godersela».
Ma come si trasformerà Zurigo durante gli
Euro 08? La passione sportiva ce la racconta un fan club che tifa «Azzurri». La platea
della sala Pirandello alla casa d'Italia soffre in
silenzio per una partita di campionato.
Il maxischermo
Lunedì 09 giugno, alle ore 18 giocherà Romania-Francia; venerdì 13 giugno
sempre alle 18 toccherà ad Italia-Romania e martedì 17 giugno alle 20.45 è il
momento di Franca-Italia. A Bellevue sarà
allestito lo schermo gigante per godersi
le partite. I biglietti in tribuna costano da
15 a 20 franchi, quelli in piedi sono gratuiti. In tribuna sono disponibili ca. 2.900
posti. L’atmosfera festosa sarà assicurati pure negli impianti balneari, nei locali
della città e nelle aree dedicate ai fans.
11
N. 5 maggio 2008
Memorabili i mondiali del 1954 in Svizzera e le sei partecipazioni alla coppa del mondo tra il 1934 e il 1966
Il calcio svizzero ha avuto i suoi momentidi gloria: nel 1924
secondo alle Olimpiadi di Parigi e quindi Campione d’Europa
Il campionato europeo di calcio, Euro
2008, si avvicina a grandi passi. Walter Lutz, redattore capo del giornale
“Sport” da numerosi anni, è considerato uno dei più abili esperti di calcio
svizzero. Per la “Revue Suisse” egli
ricorda i grandi successi passati della
squadra nazionale svizzera di calcio.
Il campionato europeo di calcio si svolge
dal 7 al 29 giugno per metà nelle quattro
città svizzere (Basilea, Berna, Ginevra e
Zurigo) e per l’altra metà in Austria, con
16 nazioni e 31 partite. Si tratta per il
contribuente svizzero della manifestazione sportiva più costosa che abbia mai
avuto luogo nel paese. Mentre la Coppa
del Mondo del 1954 in Svizzera si è praticamente finanziata da sola, grazie al sostegno dello Sport Toto, i poteri pubblici
sono ora invitati a partecipare in misura di
182 milioni di franchi. La Confederazione
ne assumerà la metà, il che coprirà praticamente l’insieme delle spese concernenti la sicurezza. Quest’ultima costituisce il
punto essenziale e nel contempo il tallone
d’achille di tutto l’Euro 2008. In quanto
compito nazionale, i politici sono costretti
ad adottare misure di protezione che devono andare ben al di là del campo sportivo.
Così, da 400 a 1000 membri delle forze
dell’ordine si mescoleranno ai tifosi. Le
esigenze molto alte dell’Unione europea di
football (UEFA), quali l’intenzione di creare
zone di tifosi nelle città per gli stranieri,
nelle quali potranno seguire le partite su
schermi giganti, contribuiscono a questa
scalata dei costi. Ma dal 1954 le esigenze
sono fondamentalmente cambiate. Mentre
all’epoca i Brasiliani e gli Svizzeri erano
ospitati presso la Scuola federale di sport
di Macolin in semplici costruzioni spartane
– che tra l’altro portano ancora oggi i nomi
di casa svizzera e casa brasiliana – con
un minimo di confort, più o meno del tipo
dei campi scout, quasi tutte le delegazioni
alloggiano ora in alberghi a cinque stelle.
La Svizzera e la sua Associazione calcio
(ASF) hanno contribuito in buona misura
allo sviluppo di questo sport attraverso il
mondo. Quando l’ASF è stata creata nel
1895, bisognava lottare contro le resistenze e i pregiudizi profondamente ancorati
nel corpo insegnante, nella chiesa, nelle
autorità e nei genitori. Nel 1904 la Svizzera faceva parte di sette nazioni fondatrici
della Federazione internazionale di football
e atletica (FIFA). La sua sede è a Zurigo dal
1932. Cinque Svizzeri hanno occupato il
posto di Segretario Generale della FIFA.
Dal 1998 è presieduta dal calciatore di
1924, Giochi olimpici a Parigi. La squadra nazionale svizzera ascolta l’inno nazionale prima dell’inizio della partita.
Vincendo la medaglia d’argento gli Svizzeri acquisiscono pure il titolo di campioni d’Europa. Da sinistra a destra: Xam
Abegglen (GC), Pulver (YB), Faessler (YB), Ramseyer (YB), Oberhauser (Nordstern Basel), Reymond (Servette), Pache
(Servette), Pollitz (Old Boys), Ehrenbolger (Nordstern Basel), Dietrich (Servette), P. Schmiedlin (FC Bern).
più alto rango al mondo, il vallesano Sepp
Blatter. Così fu anche un secolo dopo,
in occasione della creazione dell’UEFA in
Svizzera. Essa risiede nel nostro paese
da 50 anni.
Nel regno della FIFA, il sole non tramonta
mai. Il calcio è la disciplina sportiva più
popolare al mondo e quella che gode della
maggior presenza mediatica. La FIFA raggruppa 208 nazioni con oltre 250 milioni di
calciatori attivi. 32 miliardi di telespettatori
hanno seguito la Coppa del mondo 2006.
Il calcio è, più semplicemente di ogni altro
sport, il gioco dei giochi. Le sue 17 regole soltanto sembrano scolpite nella pietra.
Ovunque nel mondo costituiscono la sola
legge che viene applicata in tutte le lingue,
per tutte le razze e culture, ai ricchi e ai
poveri, ai giovani e ai vecchi, agli analfabeti e agli intellettuali e alla quale si sottopongono le genti di tutti i sistemi politici ed
ideologici senza la minima riserva.
Benché il professionismo sia stato introdotto soltanto più tardi, i calciatori svizzeri hanno conquistato successi strabilianti
sull’erba. Durante 32 anni (1934-1966),
la loro squadra nazionale ha fatto parte
della cerchia dei grandi paesi del calcio,
poiché ad eccezione del Brasile, nessuna
associazione ha superato la Svizzera con
le sue sei partecipazioni alla Coppa del
mondo durante questo periodo.
La serie delle prestazioni strabilianti dei
dilettanti svizzeri è cominciata nel 1924
al torneo olimpico di Parigi. Sono rientrati
nel paese con il titolo di campioni europei.
Questo torneo, organizzato sei anni prima
della prima Coppa del mondo, è considerato come la nascita del calcio internazionale, poiché una squadra sudamericana,
l’Uruguay, vi prese parte per la prima volta.
Gli Svizzeri si recarono a Parigi in treno
con un biglietto andata e ritorno valido
dieci giorni soltanto.
Tutti i giocatori avevano lavorato fino a due
giorni prima della prima partita e due giorni dopo la finale occupavano già i loro posti
di lavoro. Ogni giocatore aveva ottenuto
un congedo non pagato. I successi accumulati in sei partite hanno suscitato un entusiasmo inimagginabile nel paese. Hanno
reso il calcio popolare in Svizzera in una
notte. Per la prima volta i giornali pubblicarono pagine supplementari dedicate a una
manifestazione sportiva, mentre nei corridoi del Palazzo federale si sentiva dire: “La
Svizzera non ha più bisogno di diplomatici
– undici uomini e un pallone bastano”. Prima della partita finale, il presidente della
Confederazione Ernest Chuard incorag-
giava la squadra con il primo telegramma
inviato a una squadra sportiva svizzera dal
Palazzo federale. Lo fece “come interprete dei sentimenti dell’insieme del popolo
svizzero”, e sperando “che la loro bravura
e la loro resistenza possano continuare a
manifestarsi tanto brillantemente”.
Nuovi grandi momenti seguirono 14 anni
più tardi, nel 1938. Dapprima gli Svizzeri
vinsero, il 21 maggio a Zurigo, la prima
volta per 2-1 contro gli Inglesi, che non
erano mai stati battuti da una squadra europea. E il 9 giugno, in occasione della
Coppa del mondo di Parigi, la Svizzera
ottenne il suo successo più spettacolare
fino a quel momento. Alcune settimane
dopo l’annessione dell’Austria da parte
del Reich di Hitler, la squadra battè, dopo
un pareggio 1-1 in occasione del primo
incontro, l’undici della grande Germania
per 4-2 in occasione del match di ritorno.
Mai fino a quel momento, né in seguito,
una partita di calcio aveva suscitato una
tale eco nel paese, eco che si spiega unicamente a causa della situazione politica
tesa in quegli anni. Pagine supplementari,
resoconti delle partite in copertina, perfino
nella NZZ, sfilate, messaggi di felicitazioni
del Consiglio federale e del Parlamento –
questa vittoria è considerata, oggi ancora,
come la più significativa. Prima della seconda partita il “Völkische Beobachter”, il
portavoce di Hitler, si era rivolto minacciosamente agli Svizzeri e li aveva avvertiti:
“A Parigi, 60 milioni di Tedeschi giocheranno contro la Svizzera!”. Dopo la partita, il giornale “Sport” di Zurigo rispondeva
sarcasticamente: “60 milioni di Tedeschi
hanno quindi giocato contro di noi, ma undici giocatori ci sono bastati”.
La squadra nazionale elvetica riuscì ancora
tre grandi imprese in varie coppe del mondo: nel 1954 in Svizzera, quando estromise dal torneo gli Italiani in due partite
molto movimentate: più tardi, nel 1994, in
America, come nel 2006 in Germania, gli
Svizzeri passarono almeno il primo turno.
Che cosa ha reso le squadre svizzere così forti nel 1924, 1938, 1954, 1994 e
2006? Ognuna di queste squadre approfittò della diversità e dell’eterogeneità delle
lingue, delle razze e delle culture nonché
delle diverse mentalità, anche nel calcio.
Questo miscuglio e questa varietà di sangue provocò una combinazione di caratteri
elvetici, mescolando insieme e collegando
fra di loro le caratteristiche quali la tenacia
degli Svizzero tedeschi e il temperamento
focoso dei Latini. Queste squadre si componevano in parti uguali di giocatori della
Svizzera tedesca e della Svizzera romanda. Quella del 1954, che fu forse la più
forte di queste squadre, contava perfino 9
romandi. Qualcosa di simile si è prodotto
negli ultimi anni grazie all’incorporazione
delle seconde generazioni e degli stranieri
della terza generazione nella squadra nazionale.
Il campionato d’Europa lascerà il segno.
Una massa di oltre 30’000 Svizzeri ha assistito alle partite della sua squadra alla
coppa del mondo in Germania due anni fa.
L’entusiasmo suscitato dal calcio ha preso proporzioni tali che numerosi club non
hanno potuto gestire l’arrivo di numerosi
giovani.
Oggi la Svizzera conta 242’793 calciatori attivi, di cui il 60% sono giovani. Ben
80 Svizzeri giocano all’estero. Molti non
sono tuttavia titolari, ma soltanto riserve.
Per questo e anche in ragione del gran
numero di giocatori feriti nella squadra, è
opportuno valutare con prudenza le prospettive della nazionale svizzera in quello che sarà l’ultimo campionato sotto la
guida dell’allenatore nazionale Köbi Kuhn.
Contrariamente a quanto vanno dicendo
gli Svizzeri sognatori, la Svizzera non ha
praticamente nessuna possibilità di diventare campione d’Europa.
Walter Lutz
In quanto paese organizzatore (con l’Austria) non ha dovuto partecipare alle gare di qualificazione, ma si è preparata a dovere
Anche la Nazionale Svizzera può nutrire qualche speranza
L’Euro 2008 sarà favorevole alla selezione di Köbi Kuhn? Il successo di una
squadra non dipende solo dal talento dei giocatori. L’ex internazionale
svizzero, Umberto Barberis analizza
le speranze della Nazionale.
Come analizza la strategia di Köbi Kuhn?
Umberto Barberis: E’ semplice. Mi dispiace
che abbia annunciato le sue dimissioni alla
fine dell’Euro. Ovviamente nutre il sogno
di una partenza mitica. Penso che farà di
tutto affinché la squadra dia il massimo di
se stessa. Questi campionati sono spesso
legati ai primi risultati che danno lo slancio
alla squadra ed esaltano il fervore popolare. Non c’è nulla di talmente razionale, ci
si organizza per il fatto che si è qualificati
d’ufficio. Vi sono quindi parecchi elementi
che Köbi Kuhn non può controllare. Ha
trascorso un anno di partite amichevoli
che ha preso molto sul serio, non ne dubito. Ma per i giocatori, quando la selezione
non dipende veramente dalla partita che si
farà, vi è sempre un pensiero per il campionato nel quale stanno giocando.
Ho spesso molto il sentimento che quando
la Svizzera vinceva, peccava in seguito di
orgoglio e non si impegnava a fondo. Il suo
gioco peggiorava e apriva falle che l’avver-
sario ha spesso utilizzato con successo.
Si tratta dell’effetto secondario di una partita amichevole o il male è più profondo?
No, non c’è nessun male. La Nazionale ha
una buona difesa, quando tutti difendono,
ma non abbiamo le qualità italiane, poiché
l’arte di difendersi chiede molta precisione. Difendere senza fare errori è quasi
una cosa sublime. Attacchiamo, andiamo
al pressing e quando segniamo, qualche
volta contro squadre che ci sono superiori,
vi è il riflesso – ancora un pochino svizzero
anche se abbiamo fatto parecchi progressi – di mantenere il risultato raggiunto.
Evidentemente bisogna mettersi sempre
al posto dell’avversario; chi perde 1 a 0
contro la Svizzera modifica le sue batterie.
Spesso nella seconda parte della partita,
se la Nazionale ha disputato un buon primo
tempo, il suo gioco perde un po’ di intensità ma non necessariamente perché pecca
di orgoglio.
La Svizzera è un avversario difficile?
Sì, molto difficile. In particolare per nazioni
come l’Italia e la Francia che non amano
molto giocare contro la Svizzera. Per gli
Spagnoli, i Portoghesi o i Tedeschi, la Svizzera non pone problemi perché sanno che
praticando i loro sistemi, la Nazionale non
resisterà. Invece l’Italia e la Francia hanno
Umberto Barberis, ex allenatore del Losanna, ha giocato nella nazionale svizzera (54 selezioni) tra il 1976 e 1985. Nato italiano a Sion e naturalizzato
svizzero ha vinto due campionati svizzeri e tre coppe svizzere con il Servette
di Ginevra. Trasferito nel Monaco è diventato campione di Francia nel 1982 ed
è stato designato miglior giocatore straniero nel 1981 e nel 1982.
sofferto negli ultimi anni: l’organizzazione
della loro squadra è particolare contro la
Svizzera. Se vogliamo fare confronti non
possiamo farlo soltanto sotto l’aspetto
svizzero, ma bisogna vedere quale avversario abbiamo di fronte, come ha af-
frontato la partita e in quale momento del
campionato.
Quali sono i punti di forza della Svizzera?
Vi è uno spirito. Da qualche anno Köbi
Kuhn ha coltivato uno spirito di squadra e il
pubblico ha risposto positivamente. Forse
meno durante le ultime partite amichevoli,
ma la Svizzera è permeata da uno spirito.
Gli sponsor e il pubblico non si vedono se
non credono nella squadra. Un clima positivo circonda la squadra. Tuttavia, poiché
c’è l’euro, i media svizzeri si dimostrano
molto critici verso la squadra nazionale.
Evidentemente, quando si vuole entrare
nella cerchia delle otto migliori nazioni
europee, si gioca a un livello molto alto.
La Svizzera ha ancora parecchie cose da
provare, ma ha già realizzato cose notevoli. E talvolta, quando si fa battere da altre nazioni come la Germania, è normale.
Non ci sono miracoli. Bisogna veramente
disputare la partita eccezionale!
Quali gli altri punti di forza della squadra?
Credo che la vera forza della Svizzera è il
collettivo. Le individualità sono note, ma
non ce ne sono molte. C’è Alex Frei, ma
quest’anno si è visto poco. E’ un giocatore
segue a pagina 15
­12
N. 5 maggio 2008
Le modifiche entrate in vigore il 1° gennaio 2008 nel settore delle assicurazioni sociali
Novità nel diritto delle assicurazioni sociali svizzere
L’AVS/AI facoltativa centralizzata e con nuovo calcolo
Alcune modifiche sono entrate in vigore il
1° gennaio 2008 nel settore delle assicurazioni sociali. Ecco una selezione degli
adeguamenti che interessano anche i nostri compatrioti all’estero.
AVS/AI facoltativa
Dal 1° gennaio 2008 i contributi all’assicurazione facoltativa AVS/AI sono fissati
sulla base del metodo postnumerando.
Ciò significa che i contributi non sono più
calcolati come finora sulla media dei due
anni precedenti (metodo prenumerando),
bensì sui redditi del periodo di contribuzione in corso. Il calcolo dei contributi
all’AVS/AI facoltativa è armonizzato con
quello dell’assicurazione obbligatoria, nella quale i contributi sono calcolati secondo
il sistema postnumerando già dal 2001.
Le condizioni di adesione e di abbandono
rimangono invariate.
Organizzazione centrale dell’AVS/
AI facoltativa a Ginevra
Dal 1° gennaio 2008 le prestazioni
dell’AVS/AI facoltativa all’estero non sono
più fornite dai servizi AVS/AI all’estero, ma
in modo centralizzato dalla Cassa svizzera di compensazione situata a Ginevra. Lo
abbiamo già comunicato l’anno scorso
anche nella “Gazzetta Svizzera”.
L’introduzione di misure di rilevamento e di
intervento tempestivo e migliori possibilità
di inserire le persone disabili nella vita attiva (queste misure sono per principio limitate alle persone domiciliate in Svizzera).
Nell’ambito delle misure di risparmio, la
soppressione delle rendite supplementari
ancora versate per i coniugi dei beneficiari di rendite AI, nonché del cosiddetto
supplemento di carriera nel calcolo delle
rendite.
Grazie a queste misure il legislatore spera
di poter ridurre il deficit di parecchi miliardi
dell’assicurazione AI.
Aumento del tasso d’interesse
minimo della previdenza professionale
Il Consiglio federale ha deciso l’anno scorso di aumentare dal 2,5% attuale al 2,75%
il tasso d’interesse minimo accreditato
sugli averi di vecchiaia della previdenza
professionale, a seguito dell’evoluzione
globalmente positiva dei mercati finanziari
negli ultimi anni. Questa novità è entrata in
vigore il 1° gennaio 2008.
Adeguamento delle rendite di
superstiti e di invalidità della previdenza professionale all’evoluzione dei prezzi
Al 1° gennaio 2008 le rendite di superstiti
e d’invalidità della previdenza professionale, che sono iniziate nel 2004, sono state
Iniziative popolari federali
Una nuova destinazione
dell’imposta sul tabacco
L’iniziativa popolare federale “Prevenzione
invece di abuso – per una nuova destinazione dell’imposta sul tabacco (iniziativa
sul tabacco)” è stata lanciata nel dicembre 2006.
L’iniziativa tende a modificare l’art. 131
della Costituzione federale (cst.). Questo
articolo che regola la percezione delle imposte di consumo da parte della Confederazione, dovrebbe essere completato con
un nuovo capoverso 4.
L’iniziativa persegue lo scopo di fissare il
tasso dell’imposta sul tabacco grezzo e
sul tabacco manifatturato al massimo al
20% del prezzo al dettaglio del prodotto
tassato. Ciò significherebbe una riduzione
massiccia dell’imposta sul tabacco. Il tasso d’imposta attuale è del 60%.
Inoltre, la destinazione delle entrate fiscali
dovrebbe essere modificata. Il provento
netto dell’imposta non dovrebbe più essere destinato all’AVS, ma essere utilizzato
adeguate all’evoluzione dei prezzi. L’aumento delle rendite sale al 3%. Queste
rendite saranno in futuro adeguate all’evoluzione dei prezzi, con quelle che sono
sorte prima del 2004 in contemporanea
con le rendite dell’AVS/AI, ossia, di regola,
ogni due anni. Le rendite dell’AVS, nonché
quelle dei superstiti e dell’invalidità in corso, sono state adeguate l’ultima volta il 1°
gennaio 2007.
Nuovo numero AVS
Il nuovo numero sarà introdotto progressivamente a partire dal 1° luglio 2008
nell’assicurazione vecchiaia, superstiti e
invalidità e nel regime delle indennità per
perdita di guadagno. Il numero si compone
d’ora in poi di 13 cifre, garantisce l’anonimato e non permette, contrariamente al
Iniziative
popolari
pronte
per la firma
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NERDES,IBANONSWEGENDER
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B¾RGER.EBSTDEMGANZEN,EID
Dall’ultima edizione è F¾RDIE"EV¹LKERUNGMUSSTEN
stata lanciata la
DIE"ETROFFENENZUS©TZLICHUM
seguente iniziativa popolare:
DAS,EBENIHRER(AUSTIERE
F¾RCHTEN$ENNZUN©CHSTHIESS
«6 settimane di vacanza
per tutti»,
ESDASSSIEDIESEALLEINEZUR¾CK
fino al 15 luglio 2009 LASSENM¾SSTEN$OCHDANKDES
%INSATZESDES%$!KONNTEN
AUCHEINIGE(AUSTIEREEVAKUIERT
Potete scaricare i formulari
per le firme
WERDEN
delle iniziative in corso alla pagina
,POLSFUF%JSFLUIJMGFWPS0SU
w w w . a d m i n . c h / c,EIDERHANDELTESSICHBEIM
h/i/pore/vi/
,IBANONKRIEGNICHTUMEINEN
vis_1_3_1_1.html
per sostenere le misure di prevenzione
contro il consumo di tabacco. La prevenzione sarebbe così finanziata dai fumatori,
il che corrisponde pure a un principio di
causalità.
Potete ancora firmare questa iniziativa fino
al 12 giugno 2008.
Responsabile delle pagine informazioni
ufficiali del DFAE:
Gabriela Brodbeck, Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE,
Bundesgasse 32, CH-3000 Berna
Tel. +41 31 324 23 98, Fax +41 31 324 23 60,
www.eda.admin.ch/asd.pa6 – [email protected]
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ESKALIEREN¾BERALLAUFDER7ELT
+ONmIKTEINKRIEGERISCHEN
!USEINANDERSETZUNGENDIEZU
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SACHENUNERMESSLICHES%LEND
5MF¾RSOLCHE+RISENGE
WAPPNETZUSEINHATDER
Le rappresentanze
svizzere
su Internet
Conoscete la pagina Internet della
rappresentanza competente per voi
(ambasciata, consolato generale) e la
sua offerta? Volete scaricare schede
3CHWEIZER4IERSCHUTZ343
informative o formulari?
Volete comuEINEN+ATASTROPHENFONDSGE
SCHAFFEN.ACH!BSPRACHEMIT
nicare un cambiamento
d’indirizzo per
DEM%$!UNDDENBETROFFENEN
posta elettronica? Troverete
gli indirizzi
"OTSCHAFTENSOLLESIN:UKUNFT
Internet e di messaggeria
elettronica
BEISPIELSWEISEM¹GLICHSEIN
(AUSTIEREAUS+RISENGEBIETEN
di tutte le rappresentanze
svizzere sul
IN3ICHERHEITZUBRINGENUND
sito:
GEGEBENENFALLSINDIE3CHWEIZ
ZUEVAKUIEREN
www.eda.admin.ch/eda/i/home/reps.
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LEN4IERSCHUTZORGANISATIONEN
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5a revisione dell’AI
La 5a revisione dell’AI e le relative disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008. Questa revisione persegue due
obiettivi principali:
VOR/RTSOWIEMITDER7ELTTIER
vecchio numero AVS a 11 cifre, nessuna
deduzione concernente la persona assicurata. In futuro, il nuovo numero sarà
automaticamente attribuito agli Svizzeri e
alle Svizzere sulla base delle iscrizioni nel
registro dello stato civile.
Il nuovo numero di assicurato AVS può essere utilizzato da tutte le istituzioni e da
tutti i servizi che operano nel campo delle
assicurazioni sociali o ad esso strettamente collegati (per esempio l’assicurazione
complementare all’assicurazione malattia
e infortuni, la previdenza professionale
parte non obbligatoria). Un’estensione ad
altri settori necessita di una base legale
a livello della Confederazione o del cantone.
Gli assicurati saranno informati automaticamente in tempo utile sia dal loro datore
ni
azio
c
i
n
u
Com li
ia
uffic
di lavoro, sia dalla Cassa di compensazione, durante il secondo semestre 2008 o al
più tardi nel 2009. Le Svizzere e gli Svizzeri all’estero riceveranno le informazioni
necessarie attraverso la Cassa svizzera di
compensazione a Ginevra.
La creazione di un nuovo numero di assicurato AVS implica pure l’emissione di nuovi
certificati AVS.
I salariati li riceveranno attraverso il loro
datore di lavoro. Le persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente, le persone senza attività lucrativa e i beneficiari
di rendite riceveranno il loro certificato
direttamente dalla Cassa di compensazione.
Un documento supplementare è introdotto
contemporaneamente al nuovo numero di
assicurato AVS: l’attestato di assicurazione. Esso sostituisce in qualche misura il
timbro apposto sulle vecchie carte AVS
e viene fornito quando la persona assicurata è stata annunciata a una cassa di
compensazione dal suo datore di lavoro. Il
salariato ha così la conferma che la cassa
di compensazione che emette l’attestato
gestisce un conto individuale per lui.
Durante la loro carriera professionale, gli
assicurati possono quindi ricevere più attestati d’assicurazione emessi dalle varie
casse di compensazione.
Questi nuovi attestati saranno forniti solo
dopo il 1° luglio 2008, in occasione del
cambiamento di datore di lavoro. I vecchi
certificati AVS devono quindi essere conservati.
Informazioni complementari figurano
nell’opuscolo “Nuovo numero AVS” del
Centro d’informazione AVS/AI, disponibile
su Internet all’indirizzo: www.bsv.admin.ch
– Temi – AVS – Nuovo numero d’assicurato
AVS. (Gazzetta Svizzera ha pubblicato integralmente questo opuscolo nel numero
del mese di marzo scorso).
Troverete altre informazioni sulle modifiche alle assicurazioni sociali nella rivista
“Sicurezza sociale” CHSS 6/2007 dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
E’ disponibile su Internet all’indirizzo www.
bsv.admin.ch – Documentazione – Pubblicazioni – Sicurezza sociale CHSS, edizione 6/2007.
Firmare solo la lista del proprio comune di voto
I diritti d’iniziativa anche
a partire dall’estero
+ONTAKTADRESSE
WWWPROTECTIONANIMAUXCOM
SCHUTZORGANISATION730!UN
3CHWEIZER4IERSCHUTZ343
WWWPROTEZIONEANIMALICOM
KOMPLIZIERTE$IREKTHILFELEISTEN
$ORNACHERSTRASSE
WWWANIMALPROTECTIONNET
UNDN¹TIGENFALLS(AUSTIEREIN
"ASEL
STS TIERSCHUTZCOM
DENSEKTIONSEIGENEN1UARANT©
4ELEFON
D8IBÛI@JJ@•ÛJK89JK<CC<Û@EK<IE8KÛ
NESTATIONENINDER3CHWEIZAUF
K@<IJ:?LKQ•ÛJ:?N<@Q<IÛK@<IJ:?LKQÛJKJ
WWWTIERSCHUTZCOM
NEHMEN.ACHDENEXTREMHAR
TEN7INTERNINDER-ONGOLEI
Da
qualche tempo i comitati d’iniziativa Sulla lista delle firme stampata, indicate il
HATDER343BEISPIELSWEISEDIE
;VS#FL·NQGVOHFJOFS;XFJLMBTTFO
svizzeri,
nonché la Cancelleria
federale vostro comune politico e il cantone corri0FERDEUND3CHAFHERDENDER
HFTFMMTDIBGUJOEFS4DIXFJ[
svizzera,
mettono le liste
per la raccolta spondente. Scrivete i vostri dati a mano,
.OMADENMIT&UTTERLIEFERUNGEN
%BT*OJUJBUJWLPNJUFFj'¡SFJOF4PMJEBSJU·UTBCHBCFxIBUJN
VORDEM(UNGERTODGERETTET
delle
firme a disposizione
delle Svizzere in modo leggibile, sulla lista delle firme e
'FCSVBSEJFFJEHFO¦TTJTDIF7PMLTJOJUJBUJWFj'¡SFJOF4PMJ
UNDTIER©RZTLICHE(ILFEGELEISTET
e degli Svizzeri all’estero
sotto
forma elet- apponetevi la vostra firma. Indicate come
EBSJU·UTBCHBCFHFHFOFJOF;XFJLMBTTFOHFTFMMTDIBGU
xMBODJFSU
TJFIFj4DIXFJ[FS3FWVFx
%JFTFWFSQnJDIUFU,BOUPOFVOE
(S¦TTUF5JFSTDIVU[PSHBOJTBUJPO
tronica.
Ciò facilita considerevolmente
il luogo di residenza il vostro indirizzo uffi(FNFJOEFOmOBO[JFMMTDIXBDIF#FW¦MLFSVOHTHSVQQFO[VVOUFS
-ITSEINEN3EKTIONENUND
compito
dei nostri compatrioti
all’estero ciale all’estero.
¾BER'¹NNERINNENUND TU¡U[FO
che
vogliono esercitare i loro diritti d’ini- Attenzione: soltanto le persone annuncia'¹NNERNISTDERGEGR¾N
DETE343DIE©LTESTEUNDGR¹SSTE
$IE6OLKSINITIATIVESIEHTEINEŸNDERUNGDERSCHWEIZERISCHEN"UNDES
ziativa
a partire dall’estero.
te nello stesso comune di voto possono
NATIONALT©TIGE4IERSCHUTZORGA
VERFASSUNGVOR%INNEUER!RTIKELASOLLFESTLEGENDASS+ANTONE
In
quanto
Svizzera
o
Svizzero
all’estero, firmare sullo stesso formulario. Se un
NISATIONDER3CHWEIZ7©HREND
UND'EMEINDENlNANZIELLSCHWACHE"EV¹LKERUNGSSCHICHTENnWIE
DIE3EKTIONENMITIHREN4IERHEI
ETWAKINDERREICHE&AMILIENnSCH¾TZEN$IESSOLLGESCHEHENINDEMSIE
potete
scaricare il formulario
per la firma formulario contiene firme di persone che
MENVORALLEM(ILFEVOR/RT
2ISIKENUND&OLGENVON!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUND
di
iniziative
in
corso
alla
pagina
seguente: provengono da altri comuni di voto, queste
LEISTENSETZTSICHDER$ACHVER
DIE+RANKENKASSENPR©MIENDURCH:USCH¾SSESENKENODERAUFHEBEN
w
w w . a d m i n . c h / c &¾RDIE&INANZIERUNGDIESER-ASSNAHMESOLLDER"UNDEINEPRO
h / i / p o r e / v i / firme non sono valide.
BANDAUFNATIONALERUNDINTERNA
TIONALER%BENEF¾REINENBESSE
GRESSIVGESTALTETE3OLIDARIT©TSABGABEFESTLEGEN$IESERICHTETSICHNACH
vis_1_3_1_1.html
Inviate il formulario firmato al comitato
REN3CHUTZDER(AUS.UTZ
DENJ©HRLICHEN%INKOMMENVON0RIVATENUNDDENJ©HRLICHEN2EINGE
d’iniziativa.
UND7ILDTIEREEIN3OWILLDER
WINNENVON&IRMEN$ER%RTRAGDIESER!BGABESOLLNACHEINEMVOM
343UNTERANDEREMVERHINDERN "UNDFESTZULEGENDEN3CHL¾SSELAUFDIE+ANTONEVERTEILTWERDEN
Condizioni
Troverete altre informazioni sui diritti politiDASSDIEBELASTENDENUNDUNN¹
$IESEHABENDIE-ITTELZWECKGEBUNDENZUVERWENDEN3OSOLLENSIE
Potete
firmare un’iniziativa
popolare sol- ci a livello federale all’indirizzo seguente:
TIGEN%54RANSITTIERTRANSPORTE
DAMITDIE!RBEITSLOSIGKEITUND!RMUTBEK©MPFENUNDDIESENVORBEU
tanto
se disponete del diritto
di voto e se vi w w w. b k . a d m i n . c h / t h e m e n / i n d e x .
DURCHDIE3CHWEIZZUGELASSEN
GENDIE!USBILDUNGDERUNTERSTEN"EV¹LKERUNGSSCHICHTENVERBESSERN
WERDEN registrati presso UNDDIE+RANKENKASSENPR©MIENSENKEN$IESE)NITIATIVEK¹NNEN3IE
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un comune di voto. html?lang=i
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MELN$ADURCHSOLLENDIE
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13
N. 5 maggio 2008
Auf den 1. Januar 2008 sind diverse Änderungen im Gebiet der Sozialversicherungen in Kraft getreten
Neuerungen im Sozialversicherungsrecht
Neue Bemessung für die Freiwillige AHV/IV
Auf den 1. Januar 2008 sind diverse Änderungen im Gebiet der Sozialversicherungen
in Kraft getreten. Eine Auswahl von Änderungen, die auch die Auslandschweizerinnen und Auslandschweizer interessieren.
Freiwillige AHV/IV
In der freiwilligen AHV/IV werden seit 1. Januar 2008 die Beiträge neu gestützt auf
die Gegenwartsbemessung festgesetzt.
Dies heisst, die Beiträge werden nicht mehr
wie bis anhin auf dem Durchschnitt der vorangegangenen zwei Jahre (Vergangenheitsbemessung) berechnet, sondern auf den
Einkommen des laufenden Beitragsjahres.
Damit wird die Beitragsbemessung in der
freiwilligen AHV/IV derjenigen in der obligatorischen angeglichen. In der obligatorischen AHV/IV werden die Beiträge bereits
seit 2001 nach dem System der Gegenwartsbemessung festgesetzt. Die Beitrittsund Ausschlussvoraussetzungen ändern
sich nicht.
Zentrale Durchführung der freiwilligen AHV/IV in Genf
Die Dienstleistungen der freiwilligen AHV/
IV im Ausland werden nicht mehr durch
die AHV/IV-Dienste im Ausland erbracht,
sondern seit 1. Januar 2008 zentral am
Sitz der Schweizerischen Ausgleichskasse
in Genf. Wir haben darüber bereits im letzten Jahr in der «Schweizer Revue» 6/07
berichtet.
5. IV-Revision
Seit dem 1. Januar 2008 sind die 5. IV-Revision und die notwendigen Ausführungsbestimmungen in Kraft. Die Revision hat zwei
Hauptziele: 1. Es werden Massnahmen zur
Früherfassung und -intervention sowie Möglichkeiten zur besseren Integration Behinderter ins Erwerbsleben eingeführt (diese
Massnahmen sind grundsätzlich auf Personen mit Wohnsitz Schweiz beschränkt). 2.
Im Rahmen von Sparmassnahmen werden
auch die noch laufenden Zusatzrenten für
die Ehegatten von IV-Rentenbezügern und
der sogenannte Karrierezuschlag bei der
Rentenberechnung aufgehoben.
Durch diese Massnahmen erhofft sich der
Gesetzgeber, das Milliardendefizit in der IV-
Versicherung reduzieren zu können.
Anhebung des Mindestsatzes
in der beruflichen Vorsorge
(Pensionskasse)
Der Bundesrat hat letztes Jahr entschieden,
den Mindestzinssatz zur Verzinsung der Altersguthaben in der beruflichen Vorsorge
wegen der insgesamt positiven Entwicklung
der Finanzmärkte während der letzten Jahre von gegenwärtig 2,5 Prozent auf 2,75
Prozent anzuheben. Diese Neuerung ist am
1. Januar 2008 in Kraft getreten.
terlassenen- und Invalidenrenten der beruflichen Vorsorge an die Teuerung angepasst,
die erstmals im Jahr 2004 ausgerichtet
wurden.
Die Rentenerhöhung beträgt 3 Prozent.
Diese Renten werden künftig gemeinsam
mit den schon vor dem Jahr 2004 ausgerichteten Renten gleichzeitig mit den Renten der AHV/IV an die Teuerung angepasst,
das heisst in der Regel alle zwei Jahre. Die
Renten der AHV sowie die laufenden Hinterlassenen- und Invalidenrenten wurden letztmals auf den 1. Januar 2007 angepasst.
Anpassung der Hinterlassenenund IV-Renten der beruflichen
Vorsorge an die Teuerung
Per 1. Januar 2008 wurden diejenigen Hin-
Neue AHV-Versicherten-nummer
Ab 1. Juli 2008 wird die neue Nummer in
der Alters- und Hinterlassenenversicherung,
der Invalidenversicherung und in der Erwer-
Sie können noch bis zum 12. Juni 2008 unterschreiben
Für eine Neu-ausrichtung
der Tabaksteuer
Im Dezember 2006 wurde
die eidgenössische Volksinitiative «Prävention statt
Abzockerei – Für eine
Neu-ausrichtung der Tabaksteuer», lanciert, die so
genannte Tabakinitiative.
Die Initiative bezweckt eine Änderung von Artikel
131 der schweizerischen
Bundesverfassung (BV).
Dieser Artikel, der die
Erhebung von Verbrauchssteuern durch den Bund
regelt, soll durch einen neuen Absatz 4 ergänzt werden. Die Initiative hat zum Ziel,
den Steuersatz für Tabak und Tabakwaren
auf höchstens 20 Prozent des Kleinhandelspreises des besteuerten Produktes
festzusetzen. Dies würde eine massive
Senkung der Tabaksteuer bedeuten. Gegenwärtig liegt der Besteuerungsatz bei
60 Prozent. Ferner soll die Zweckbindung
der Steuereinnahmen geändert werden.
des- oder Kantonsebene.
Die Versicherten werden rechtzeitig und automatisch entweder durch ihre Arbeitgeber
oder durch ihre Ausgleichskasse informiert.
Dies sollte im zweiten Semester 2008 oder
spätestens im Jahr 2009 geschehen. Auslandschweizerinnen und -schweizer erhalten SCHWEIZER REVUE April 2008 / Nr. 2
13die notwendigen Informationen durch die
Schweizerische Ausgleichskasse in Genf.
Durch die Schaffung einer neuen AHVVersicherten-Nummer müssen auch neue
AHV-Ausweise ausgestellt werden. Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer erhalten
diese von ihren Arbeitgebern.
Selbstständig-erwerbende, Nichterwerbstätige, Rentnerinnen und Rentner erhalten
sie direkt von der für sie zuständigen Ausgleichkasse.
Ebenfalls gleichzeitig mit der neuen AHVVersichertennummer wird ein weiteres
Dokument eingeführt: der Versicherungsnachweis. Er ersetzt in gewissem Sinn
den Stempel auf den alten AHV-Ausweisen
und wird ausgestellt, wenn die versicherte
Person von ihrem Arbeitgeber bei einer Ausgleichskasse angemeldet worden ist.
So wird der arbeitnehmenden Person bestätigt, dass die ausstellende Ausgleichskasse ein individuelles Konto für sie führt.
Im Verlauf einer Berufskarriere können
Versicherte folglich mehrere solcher Versicherungsnachweise von verschiedenen
Ausgleichskassen erhalten.
Diese neuen Ausweise werden erst bei Arbeitgeberwechseln nach dem 1. Juli 2008
ausgestellt. Die alten AHV-Ausweise sollten
deshalb aufbewahrt werden.
Zusätzliche Informationen finden sich im
Merkblatt «Die neue AHV-Nummer» der Informationsstelle AHV/IV.
Es steht im Internet zur Verfügung
unter:www.bsv.admin.ch – Themen – AHV
– neue AHV-Nummer.Weitere Informationen
zu den Änderungen in den Sozialversicherungen finden Sie in der Zeitschrift «Soziale
Sicherheit» CHSS 6/07 des Bundesamtes
für Sozialversicherungen.
Sie ist im Internet zu finden unter:
www.bsv.admin.ch – Dokumentation - Publikationen – Soziale Sicherheit CHSS, Ausgabe 6/07.
Unterschriftenlisten in elektronischer Form
«6 Wochen Ferien für alle»
Neue
Volksinitiative
Seit der letzten Ausgabe ist folgende
Volksinitiative lanciert worden:
«6 Wochen Ferien für alle»,
bis 15. Juli 2009
Unter der Seite:
www.admin.ch/ch/d/pore/vi/
vis_1_3_1_1.html
können Sie die Unterschriftenbogen
der hängigen Initiativen herunterladen.
Die aus der Besteuerung erzielten Reinerträge sollen nicht mehr der AHV zugute
kommen, sondern es sollen Massnahmen
unterstützt werden, die der Vorbeugung
des Tabakkonsums dienen.
Die Prävention würde auf diese Weise
durch die Raucher finanziert, was auch
dem Verursacherprinzip entspräche.
Diese Inititative können Sie noch bis 12.
Juni 2008 unterschreiben.
bsersatzordnung schrittweise eingeführt.
Die Nummer ist neu 13-stellig, anonymisiert
und lässt im Gegensatz zur alten 11-stelligen AHV-Nummer keine Rückschlüsse auf
die versicherte Person zu.
Inskünftig wird die neue Nummer für Schweizerinnen und Schweizer aufgrund der
Eintragungen im Zivilstandsregister automatisch vergeben. Die neue AHV-Versichertennummer kann von allen in der Sozialversicherung tätigen oder eng mit der
Sozialversicherung tätigen Institutionen
und Stellen verwendet werden (z. B. für die
Zusatzversicherung in der Kranken- und
Unfallversicherung, in der ausserobligatorischen beruflichen Vorsorge).
Eine Ausdehnung auf weitere Bereiche bedarf einer gesetzlichen Grundlage auf Bun-
s
ielle
z
i
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f
O
Die Schweizer
vertretungen
im Internet
Kennen Sie die Webseite der für Sie
zuständigen Vertretung (Botschaft,
Generalkonsulat) und deren Angebot? Möchten Sie Merkblätter oder
Formulare herunterladen? Wollen Sie
eine Adressänderung elektronisch
mitteilen?Internet- und Mail-Adressen
sämtlicher Schweizer Vertretungen finden Sie unter:
www.eda.admin.ch/eda/de/home/
reps.html
Initiativrechte
auch vom Ausland her
Seit einiger Zeit stellen Schweizer
Initiativkomitees sowie die schweizerische Bundeskanzlei Auslandschweizerinnen und -schwei-zern die
Unterschriftenlisten in elektronischer
Form zur Verfügung. Dies erleichtert
unsern Landsleuten im Ausland wesentlich, sich an den Initiativrechten
vom Ausland her zu beteiligen.
Als Auslandschweizerin oder Auslandschweizer können Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen von folgender
Webseite herunter-laden:www.admin.ch/
ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html
Voraussetzung
Nur wenn Sie stimmberechtigt und bei einer Stimmgemeinde gemeldet sind, können Sie eine Volksinitiative unterzeichnen.
Geben Sie auf der ausgedruckten Unter-
schriftenliste Ihre politische Gemeinde und
den entsprechenden Kanton an.
Schreiben Sie Ihre Daten handschriftlich
und leserlich auf die Unterschriftenliste
und unterschreiben Sie eigenhändig.
Geben Sie als Wohnort Ihre offizielle Adresse im Ausland an.
Achtung: Pro Unterschriftenbogen dürfen
jeweils nur Personen aus den gleichen
Stimmgemeinden unterschreiben.
Enthält ein Unterschriftenbogen Unterschriften von Personen aus anderen Stimmgemeinden, sind diese Unterschriften
ungültig. Stellen Sie den unterschriebenen
Unterschriftenbogen dem Initiativkomitee
zu.
Weitere Informationen zu den politischen
Rechten auf Bundesebene finden Sie unter
w w w. b k . a d m i n . c h / t h e m e n / i n d e x .
html?lang=de
NUOVO INDIRIZZO e-mail per inviare
gli articoli e foto a «GAZZETTA SVIZZERA»
Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e
anche le fotografie, nella misura massima possibile,
attraverso que­sto nuovo metodo di trasmissione.
L’indirizzo è:
[email protected]
­14
N. 5 maggio 2008
Congresso degli Svizzeri all’estero dal 22 al 24 agosto 2008 a Friburgo
«La Svizzera senza frontiere» è il tema dell’86mo
Congresso degli Svizzeri all’estero
L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) organizza dal 22 al 24 agosto il suo 86° Congresso a Friburgo.
Queste giornate promettono di essere
molto istruttive e anche conviviali.
L’entrata della Confederazione elvetica
nello spazio di Schengen non lascia indifferente la Quinta Svizzera. Che cosa
succederà del paese se le sue frontiere
scompariranno, se non ci sarà più nessun
controllo delle persone? E che cosa diventerà la Svizzera se si isolasse in Europa? I
circa 650’000 Svizzeri residenti all’estero
assistono, affascinati, agli sviluppi della loro patria. Attraversare le frontiere, vivere
all’estero, cercare un lavoro quando non
si è del paese, tutte situazioni che essi
conoscono bene per averne fatto l’esperienza essi stessi. Il futuro della loro patria
li interessa – sia che vivano nello spazio
di Schengen oppure altrove nel mondo.
L’entrata in vigore definitiva della libera
circolazione delle persone è soggetta
a referendum facoltativo. Al congresso
alcuni esperti discuteranno dei meandri
dell’accordo di Schengen e della libera circolazione delle persone. Dal canto loro gli
Svizzeri all’estero potranno fornire le loro
esperienze e analizzeranno in profondità le
questioni in sospeso nel quadro di riunioni
di gruppo. L’esperienza di un cantone come Friburgo in materia di flussi migratori
rende ancora più interessante la scelta del
luogo. Nel 1818, infatti, circa 300 famiglie
86mo Congresso degli Svizzeri all’estero,
dal 22 al 24 agosto 2008
Vogliate inviarmi la documentazione sull’86mo Congresso degli Svizzeri all’estero
a Friburgo (si prega di scrivere in stampatello)
Cognome:
Nome:
lasciarono Friburgo, fuggendo un cantone
devastato dalla fame per fondare in Brasile
una nuova patria. Nello Stato federale di
Rio de Janeiro, costruirono la villa di Nova
Friburgo, che conta oggi 180’000 abitanti.
Una pagina di storia che non mancherà di
interessare i partecipanti al congresso.
Programma
Il programma dell’86° Congresso degli
Svizzeri all’estero si rivolge tanto ai cervelli
quanto ai cuori e al palato.
Prestigiosi personaggi illustreranno, con
brevi interventi seguiti da dibattiti in contraddizione, le opportunità e i rischi di
Schengen e della libera circolazione delle
persone.
Lavori di gruppo offriranno ai partecipanti
al congresso la possibilità di sperimentare,
sulla base di esempi pratici, il funzionamento
del sistema d’informazione di Schengen.
Nelle interviste del programma, allievi della Scuola svizzera di Santiago del Cile e di
una scuola elementare di Neuenegg (BE)
presenteranno canti tradizionali svizzeri e
cileni. Durante le pause i partecipanti potranno visitare due esposizioni: la prima
mostrerà documenti sulla fondazione della
città di Nova Friburgo in Brasile. La seconda svelerà l’approccio molto diverso del
soggetto del congresso da parte di allievi
della scuola svizzera di Santiago del Cile
e di una scuola svizzera a Neuenegg (BE)
espresso attraverso dipinti.
L’assemblea plenaria sarà pure un momento di grande convivialità. Il tempo
non mancherà infatti in occasione della
serata d’apertura del venerdì, ma anche
in occasione delle escursioni previste la
domenica, di assaporare il piacere di essere insieme attorno a specialità culinarie
svizzere.
Le offerte dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero
Rallegrati all’idea di trascorrere
la tua estate in Svizzera
Vacanze in Svizzera. Quest’estate l’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ti propone esperienze nella natura, divertimenti e
avventure in occasione dei campi di vacanza
a Flumserberg. Su richiesta, l’OSE comporrà
per te vacanze interessanti e ricche in formazioni istruttive. Vivremo a caldo l’Euro 2008.
Anche tu potrai trovare momenti di felicità nella nostra offerta.Quest’estate, l’OSE attende
circa 160 giovani nei campi di Flumserberg.
Partecipanti provenienti da oltre 30 paesi
approfitteranno dello spettacolare panorama
alpestre dei Churfirsten. L’OSE ti dà la possibilità di scoprire nuove attività esterne e di
migliorare in una delle tue discipline sportive
preferite. Durante gli atelier potrai partecipare
ad attività ricreative, elettroniche o musicali.
Numerose amicizie si creeranno quest’estate
ni
azio
m
r
Info
OSE
nelle nostre montagne. Le date:
Flumserberg I:
13.7. – 25.7.2008
Flumserberg II:
27.7. – 8.8.2008
Atelier sul campionato europeo di
calcio 2008
Quest’estate la febbre del calcio si impadronirà anche dei giovani Svizzeri all’estero. Nel
giugno 2008, l’OSE ti propone una settimana per vivere a caldo il grande avvenimento
dell’Euro 2008. In programma: visite delle
città svizzere che ospiteranno l’Euro, degli
stadi, delle sedi della FIFA o dell’UEFA, nonché dell’Associazione svizzera di calcio. Ci
recheremo nei corridoi delle cronache e
celebreremo la grande festa del calcio con
invitati provenienti da tutta l’Europa nelle zone
riservate ai tifosi.
Imparare una lingua con grande
facilità
L’offerta del Servizio dei giovani non è ancora esaurita: durante le due settimane di
corso di lingua, gli Svizzeri all’estero possono imparare il tedesco o il francese. Molto
disponibili, le nostre famiglie d’accoglienza
ti aspettano per farti condividere il quotidiano svizzero. Ti consiglieremo in materia di
formazione e ti inviteremo anche a partecipare al Congresso degli Svizzeri all’estero a
Friburgo. Il seminario del congresso, intitolato “Svizzera senza frontiere?”, affronterà
i rapporti della Svizzera con il suo grande
vicino, l’Unione europea.
Servizio dei giovani
Tel. +41 31 356 61 00
[email protected] – www.aso.ch
Via/No:
NAP/Luogo:
Paese:
Tel.:
Fax:
e-mail:
Siete pregati di inviare il tagliando debitamente compilato entro il 30 maggio 2008 a:
Organizzazione degli Svizzeri all’estero, Congresso, Alpenstrasse 26, CH-3006
Berna. Per motivi organizzativi, il termine d’iscrizione per il congresso è fissato a
fine giugno. Troverete il formulario d’iscrizione nei documenti del congresso, che
potete anche procurarvi mediante questo talloncino. Potete inoltre ordinare questi
documenti per e-mail, all’indirizzo [email protected]. Non dimenticate di indicare
con precisione il vostro indirizzo postale. Grazie!
Per giovani e ragazzi provenienti da paesi esteri
Formazione in Svizzera:
consigli e aiuti dell’AJAS
Quando giovani Svizzeri e Svizzere all’estero ritornano in Svizzera per seguire una
formazione, incontrano spesso problemi
particolari. Per esempio la scolarizzazione
nella scuola obbligatoria, l’inizio di un tirocinio o l’ammissione in un’università. L’associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani Svizzeri e delle giovani
Svizzere all’estero (AJAS) può consigliare
e aiutare i giovani durante i loro primi passi
in Svizzera.
L’associazione informa sulle possibilità di
formazione in Svizzera, di stages, la ricerca di un posto di formazione, gli studi nelle
università, le possibilità di alloggio, il finanziamento degli studi, ecc. Se necessario
essa indirizza i richiedenti verso gli organismi competenti. Numerose informazioni e
opuscoli sono disponibili nel sito dell’AJAS
www.ajas.ch.
L’AJAS consiglia pure i giovani sulle que-
stioni concernenti il finanziamento degli
studi. Le giovani Svizzere e i giovani Svizzeri all’estero i cui genitori non possono
finanziare una formazione in Svizzera, oppure possono finanziarla soltanto in parte,
hanno la possibilità di chiedere una borsa
di studio al loro cantone d’origine.
Se del caso l’AJAS prende contatto con
le autorità competenti e agisce da intermediario.
Se la borsa cantonale non copre i costi
della vita e della formazione, può essere
inoltrata una domanda di borsa complementare o di prestito presso l’AJAS.
Per tutte le altre questioni sulle possibilità
di formazione in Svizzera, ci teniamo volentieri a vostra disposizione all’indirizzo
seguente:
AJAS
Tel. +41 31 356 61 04
[email protected] – www.ajas.ch
Organizzazione degli Svizzeri all’estero
• Servizio giuridico
• Servizio dei giovani
• AJAS Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione dei giovani
Svizzeri e delle giovani Svizzere all’estero
• CSSE Comitato per le Scuole svizzere all’estero
• FRSE Fondazione per i ragazzi Svizzeri all’estero
OSE, Organizzazione degli Svizzeri
all’estero, Alpenstrasse 26,
CH-3006 Berna
Tel. +41 31 356 61 00
Fax +41 31 356 61 01
www.aso.ch
15
N. 5 maggio 2008
In quanto paese organizzatore (con l’Austria) non ha dovuto partecipare alle gare di qualificazione, ma si è preparata a dovere
Anche la Nazionale Svizzera può nutrire qualche speranza
segue da pagina 11
che può decantare le cose. C’è Ludovic
Magnin, che sul piano offensivo, quando
mette tutto il suo impegno, tutta la sua
volontà, è capace di rovesciare l’esito di
una partita, perché è efficace nel suo corridoio. C’è anche tutta la giovane generazione. Quindi, la nostra forza è il collettivo,
una certa gioventù, la voglia di fare e le
prestazioni individuali.
Quali le debolezze?
Non crediamo abbastanza nelle nostre
possibilità. A parte alcune grandi nazioni
europee come l’Italia o la Germania, le
altre possono tutte avere dei momenti di
debolezza. Queste due squadre hanno un
albo d’oro e un tale potenziale difensivo e
offensivo che è molto difficile affrontarle in
fase finale. Esse possono resistere a ondate offensive, cosa che la Svizzera non è
ancora capace di fare. Inoltre manchiamo
di creatività e di giocatori di ricambio nel
settore dell’attacco.
La nostra debolezza maggiore?
I nostri giornali non sono all’altezza degli
eventi. Sono capaci di tessere lodi assolutamente incredibili, ma preferiscono incensare gli sportivi di altre nazioni, mentre da
noi abbiamo gli stessi, magari anche più
forti. Lo sportivo è sensibile: dopo violente
critiche tende a distanziarsi dalla stampa
svizzera. All’estero è contento di ritrovare
la sua stampa specializzata che non gli fa
regali, ma che lo rispetta molto di più. Alla
Svizzera piace mostrare le sue cose …
Pensa che la Nazionale sia ormai pronta
per superare la prova dei calci di rigore
nelle fasi eliminatorie?
Io ero considerato un giocatore abbastanza buono ma avevo paura di tirare i rigori.
In allenamento segnavo sempre ma non
avevo il piede sicuro. Benché il punto del
rigore sia vicino alla porta, mi sembrava
di essere a 200 km a causa dei molti pensieri che mi passavano per la testa. Non
si può rimproverare a Köbi Kuhn o al suo
staff di non preparare i rigori. Quando la
qualifica dipende da questo bisogna capire che ogni tiro ha una sua propria storia.
E’ l’unico momento in cui il giocatore pensa in negativo e si dice “se lo sbaglio ne
sentirò di tutti i colori”. E’ veramente una
responsabilità enorme. Maradona, Platini hanno pure sbagliato dei rigori. Tutti i
grandi giocatori nei grandi avvenimenti ne
hanno sbagliato uno.
Che speranza può nutrire la squadra svizzera?
Tutte le speranze! Evidentemente. In primo
luogo c’è un gruppo ed è necessaria la
qualificazione: il dato è il medesimo per
tutte le nazioni. E’ necessario superare i
primi ostacoli. La Svizzera ha tempo di
prepararsi. Sul piano dello studio delle altre squadre, le conosciamo tutte e sono
stati creati dei gruppi di studio. Andranno
a vedere le partite delle altre squadre,
analizzeranno il loro gioco. Per finire vi saranno poche sorprese, ad eccezione dello
stato di forma. Bisogna anche sapere se il
fatto di organizzare un Euro è un vantaggio
e qui non posso rispondervi.
Molto dipende dal modo con cui i media
creeranno l’evento. Susciteranno un terre-
no favorevole sul quale la squadra svizzera
può investirsi oppure un clima di terrore e
di sospetto? Queste sfumature sono molto
importanti. Non dico che la Svizzera ha
maggiori possibilità degli altri, ne ha almeno altrettante. Essere favorito come la
Germania o l’Italia è un peso troppo grande da portare.
Si può fare un pronostico?
Ragiono come la metà delle persone: è
il cuore che parla. Essendo di origine italiana metto sempre l’Italia al primo posto
perché è una lotta incessante con gli altri.
Subito dopo metto la Svizzera perché ci
credo molto fortemente e in seguito la
Francia.
Le partite della Svizzera nel gruppo A saranno tutte difficili?
La fortuna della Svizzera è di non avere
subito il Portogallo perché ha un bilancio
molto sfavorevole nei suoi confronti. Il Portogallo ha una grande ambizione, molta
velocità e non ha paura della Svizzera. La
Svizzera ha problemi con le squadre che
sono molto tecniche e che giocano molto
veloci. La Turchia è pure molto tecnica ma
è tributaria dei suoi stati d’animo, quindi se
la giornata non è favorevole, la Svizzera
può vincere.
La Cechia, sul piano tecnico, non è migliore di noi, benché il suo sistema sia un po’
più elaborato. Queste due ultime nazioni
possono andarci bene. Ma penso che la
partita decisiva sarà quella contro il Portogallo. Bisognerà quindi che il Portogallo vinca abbastanza rapidamente le sue
partite per mettere in difficoltà gli altri. Il
calendario degli incontri è favorevole alla
Svizzera. Sarebbe stato peggio giocare
all’inizio contro il Portogallo. In questo
gruppo penso che il Portogallo si qualificherà in ogni caso.
Secondo lei quali giocatori della Nazionale
svizzera faranno la differenza?
Ne vedo due: il tranquillo Barnetta, un giocatore molto completo. Manca forse di un
po’ di carattere e di carisma per prendere
in mano le cose, ma questo potrebbe essere il suo torneo. Evidentemente c’è Alex
Frei che vale in quanto segna ma bisogna
poterlo sfruttare. L’incertezza concerne
Blaise N’Kufo: realizza parecchio in Olanda e vorrei che lo facesse anche con la
squadra svizzera. Bisognerebbe dargli in
Nazionale lo stesso ambiente che trova in
Olanda … Ci sono forse alcune reticenze
nei suoi confronti. Poi ho il mio pallino:
mi piace Zuberbühler. Ha una resistenza
alla critica fuori del comune, segno che
è un grande e non soltanto a causa della sua altezza. Alla Coppa del mondo è
stato l’artefice della qualifica agli ottavi
di finale. Inoltre Zuberbühler è un ottimo
motivatore.
La Nazionale sarà sostenuta dal pubblico
svizzero?
Lo è stata in occasione della Coppa del
mondo in Germania dove abbiamo visto
cose incredibili. A parte la Corea, che ci ha
battuti sul piano dell’ambiente negli stadi,
il pubblico svizzero è stato fenomenale.
La dimensione che ha dato alla squadra è
stata straordinaria!
Intervista di Alain Wey
«Dlgs 231/2001»
La CCSI presenta
il nuovo servizio
Mercoledì 4 Giugno 2008, alle ore
17.30, presso la Sala Meili del Centro Svizzero di Via Palestro 2 a Milano,
la Camera di Commercio Svizzera in
Italia presenterà il nuovo servizio «Dlgs
231/2001».
Studiato dalla CCSI in collaborazione con i
professionisti dello Studio Legale Imperiali
e di Legal Technology, «Dlgs 231/2001» è
un servizio «a pacchetto» rivolto alle Pmi
che intendono adeguare la loro struttura
aziendale alla nuova normativa prevista dal
Dlgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle aziende.
L’offerta è suddivisa in moduli separati ed
indipendenti che consentono di scegliere
la formula di intervento più idonea, con un
budget predeterminato.
Per maggiori informazioni: [email protected]
­16
N. 5 maggio 2008
Valutazione positiva da uno studio europeo condotto dai club automobilistici
In aumento anche in Svizzera le minacce degli estremisti
Voti eccellenti per due gallerie della Svizzera italiana: la Mappo-Morettina e il San
Bernardino. Per entrambi infatti la sicurezza è stata giudicata «molto buona» nell’ambito del programma EuroTAP (European
Tunnel Assessment Programme) condotto
dai principali club automobilistici europei.
Buoni risultati anche per altri tre tunnel autostradali svizzeri sottoposti al test.
Stando al Touring Club Svizzero (TCS)
ottengono la menzione «molto buono» il
tunnel di Fluelen (UR) sulla A4. «Buona» la
sicurezza della galleria di Ligerz (BE), lungo l’A5. Nota «sufficiente » per il traforo di
Sachseln (OW) sulla A8. Per quest’ultimo,
l’Ufficio federale delle strade ne ha già
pianificato il risanamento. Il TCS accoglie
con soddisfazione l’eccellente risultato
ottenuto dal tunnel del San Bernardino,
lungo 6,7 km, aperto nel 1967 e oggi
completamente risanato. Nel 1999, la si-
Secondo il Consiglio federale dopo il 2001 La Svizzera si trova in una zona esposta al
le minacce si sono aggravate. Jihadismo e rischio del jihadismo (terrorismo di matrice
crimine organizzato sono fra i pericoli prin- islamista), ma non è un obiettivo primario
cipali.
del terrorismo islamista. Dal rapporto risulta
Secondo il Consiglio federale, le minacce pure che gli estremismi di destra e di sinialla sicurezza interna si sono progressiva- stra svizzeri minacciano la sicurezza interna
mente aggravate in Svizzera, dopo gli atten- nazionale localmente e in determinati casi.
tati dell’11 settembre 2001. I pericoli princi- Inoltre, nel 2007 si è registrato un moltiplipali sono costituiti dal terrorismo islamista e carsi delle minacce rivolte a magistrati e
da certe forme di crimine organizzato. Ma parlamentari. Azioni di disturbo sono state
anche i magistrati non sarebbero risparmiati eseguite in occasione di giornate con carica
dalle minacce. Il Governo fa questa consta- simbolica, quali il 1° maggio o il 1° agosto,
tazione nel suo “Rapporto sulla situazione nonché in occasione di altri avvenimenti che
diVICTORIA
minaccia e 18.1.2007
sulle attività degli
organi
di hanno
visto la partecipazione di consiglieri
11:07
Pagina
3
sicurezza della Confederazione nel 2007”. federali.
Buone note per la sicurezza
nelle gallerie autostradali svizzere
Il rapporto del Governo
sulla sicurezza interna
La galleria del San Bernardino aperta nel 1967 e da poco completamente risanata.
curezza della galleria era stata giudicata
«critica». Durante i lavori di rifacimento
è stata potenziata la ventilazione, le vie
di fuga sono state migliorate ed è stato
installato un sistema automatico di rivelazione degli incendi.
L’inglese sarà insegnato solo dal quinto anno anche nelle scuole di lingua tedesca
Priorità all’italiano nelle scuole grigioni
Il Gran Consiglio grigionese ha deciso, a
larga maggioranza (85 voti contro 29),
che nelle scuole elementari delle regioni
germanofone la prima lingua straniera
sarà l’italiano. L’inglese verrà insegnato
soltanto a partire dal quinto anno. La misura dovrebbe entrare in vigore con l’anno
scolastico 2012/2013. Il Legislativo retico ha dunque scelto di dare la precedenza
alla lingua di Dante dopo una discussione
durata sei ore. Per i favorevoli, questa misura consolida la coesione dell’unico cantone trilingue della Confederazione. Una
minoranza, avrebbe preferito insegnare ai
bambini, dalla terza elementare, l’inglese,
motivando la proposta con l’importanza
internazionale dell’inglese, già insegnato all’inizio delle scuole elementari, nei
cantoni limitrofi. L’introduzione del nuovo
sistema di insegnamento delle lingue comporterà una spesa straordinaria di circa
26 milioni di franchi, di cui 16 milioni saranno necessari per l’istruzione dei docenti di
inglese. La revisione parziale della legge
scolastica, tema principale di questa sessione del Parlamento retico, è stata poi
approvata con un solo voto contrario.
Dal 5 al 20 giugno mostra tematica al Centro Culturale Svizzero
La Vallemaggia si presenta a Milano
Dal 5 al 20 giugno presso l’ISR-Centro Culturale Svizzero (CCS) a Milano si potrà visitare
una mostra tematica proveniente dal Canton Ticino e allestita dal Museo di Valmaggia a Cevio. Filo conduttore dell’esposizione
saranno le affascinanti costruzioni sottoroccia, antichi spazi realizzati sfruttando cavità
naturali sotto enormi massi o dentro anfratti
del terreno. Queste costruzioni, dette anche
“splüi, grondàn e cantin”, servivano nel recente passato soprattutto come riparo per
uomini e animali o come deposito di foraggio
oppure ancora quali cantine in cui conser-
vare prodotti alimentari come formaggio e
vino. In Vallemaggia esse sono numerosissime e costituiscono una delle caratteristiche
dello spettacolare paesaggio antropico della valle. L’esposizione ha luogo su iniziativa
del Consolato generale di Svizzera a Milano
e in stretta collaborazione con l’ISR-Centro
Culturale Svizzero, la Società Svizzera di
Milano, la Camera di Commercio Svizzera
in Italia (CCSI) e la Pro Ticino, Sezione di
Milano. Per la Vallemaggia questo evento
rappresenta una buona opportunità per far
conoscere una delle più splendide regioni
alpine a un paio d’ore di macchina da Milano. All’inaugurazione della mostra, che si
terrà giovedì 5 giugno a partire dalle ore
18.30, interverranno il Consigliere di Stato ticinese on. Luigi Pedrazzini, il Console
generale di Svizzera a Milano David Vogelsanger e il Prof. Bruno Donati, geografo e
curatore dell'esposizione. A seguire ci sarà
occasione di gustare prodotti enogastronomici della Vallemaggia durante un rinfresco
allietato da musica e canti tradizionali. Non
mancate a questo appuntamento di cultura,
gastronomia e folclore ticinese!
Il Victoria Albergo Romano di primissima classe •
costruito nel 1899 • Ristrutturato rispettando
stile e opere d’arte • Situazione calma nel centro
storico, di fronte al Parco di Villa Borghese a
due passi dalle vie più famose per lo «shopping» •
Rinomato per il suo ristorante italiano classico,
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