speciale Sacra di Breggia Sacra di Breggia 1 PATRONI PRINCIPALI Sulle prossime pagine presentiamo i santi patroni delle nostre chiese parrocchiali. Iniziamo però giustamente con il nome di Gesù, che è sopra ogni santo per proseguire poi secondo l’ordine “gerarchico” (Maria – Angeli – Apostoli – Vescovi – Diaconi). GESÚ Non pretendiamo qui di presentare, pur molto brevemente, la Sua vita o il Suo messaggio. Questi sono ben noti e cari. Anzi qualsiasi prova di ridurli in poche righe potrebbe risultare un’opera insensata ed offensiva. Ci limitiamo soltanto ad accennare a un aspetto concreto della vita di Cristo: della sua Ascensione. Nel quarantesimo giorno dopo la sua risurrezione Gesù sale al cielo. Lo fa per concludere la Sua missione (dal cielo partito, vi ritorna), per ricevere la dovuta gloria e per indicarci con forza qual è la nostra pure destinazione (chiamata alla santità, al cielo) e – come diceva Lui stesso – per prepararci un posto. Sono significative le parole usate in merito della Liturgia del Giorno: salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina … per darci la serena speranza fiducia, che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Siamo orgogliosi e fieri di poter avere come dedica di una delle nostre chiese parrocchiali, proprio questa che ricorda l’Ascensione del Signore (Cabbio). 2 www.parrocchiedibreggia.ch MARIA – È la Madre di Dio, la Madre della Chiesa, la Madre di tutti noi. Non è possibile raccontare in poche righe la sua vita e missione. Ci limitiamo allora a evidenziare soltanto i momenti della sua vita, ripresi dalle dediche delle nostre chiese. Cosi a Caneggio esaltiamo l’Assunzione di Maria (la verità di fede che ricorda che ella, terminata la sua vita terrena, con corpo e anima è stata trasportata al cielo), a Scudellate la Madonna Addolorata (che ricorda la sua attiva partecipazione alla missione salvifica di Gesù, alla salvezza). San MICHELE Il suo nome significa “chi è come Dio?”, è citato cinque volte nella Bibbia, dove è sempre considerato “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male (un dragone). È rappresentato e venerato come l’angelo – guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne lotta con il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e la ribellione contro Dio. Personifica l’adesione a Cristo e il distacco da Satana. È il patrono della chiesa di Sagno. Sacra di Breggia 3 San GIOVANNI È Il patrono della chiesa parrocchiale di Morbio Superiore. Il più giovane e il più longevo degli Apostoli; originario della Galilea, è fra i primi dei discepoli di Giovanni Battista a passare alla sequela di Cristo; è poi presente nei grandi momenti della vita di Gesù (Tabor, Getsemani, Croce, Sepolcro vuoto); il discepolo prediletto di Gesù che nell’ultima cena posò il capo sul suo petto; l’autore del quarto Vangelo (il vangelo spirituale), delle tre lettere e del libro dell’Apocalisse. Esiliato nell’isola di Patmos, da Domiziano. Teologo altissimo, mistico sublime, storico scrupoloso. San SIRO Fu vescovo di Pavia, evangelizzatore dell’Italia settentrionale; visse nel IV secolo. È il santo patrono di Bruzella. San LORENZO Diacono della Chiesa Romana: assiste il papa nelle celebrazioni dei riti, distribuisce l’Eucaristia e amministra le offerte fatte alla Chiesa. Subì il martirio durante le persecuzioni di Valeriano, rifiutando di consegnare i beni della Chiesa e mostrando i poveri come suoi veri tesori. È Il patrono di tante chiese, tra cui la parrocchiale di Muggio. 4 www.parrocchiedibreggia.ch INTRODUZIONE Tema: trovarlo non è stata un’impresa facile né univoca. Si cercava una parola corta, ma che nello stesso tempo comprendesse tutte le realtà di cui volevamo trattare. Alla fine si è optato per la parola latina “sacra” che risponde a entrambi le esigenze. Infatti, è una parola che può essere facilmente applicata quando si parla sia delle sante persone, sia degli edifici, dei simboli o dei segni. Contenuto del seguente opuscolo: 1. Santi Patroni (principali, delle chiese parrocchiali) (p. 2–4). 2. Singole Parrocchie (p. 6–33): chiesa parrocchiale, altre chiese, cappelle, croci, statue, immagini, dipinti, altro. 3. Santi Patroni (secondari, sentiti e onorati) (p. 37–39). Restrizioni: la presente raccolta racchiude soltanto le cose pubbliche, visibili, e presente all’esterno delle proprietà private. Ci scusiamo per gli eventuali sbagli e le mancanze. Ci dispiace di limitarci, a volte, soltanto al titolo e all’immagine e di non poter raccontare niente di più sui soggetti in questione. Chi fosse a conoscenza di questi (per esempio della data e delle circostanze della loro inaugurazione, delle storie o persone legate a essi) è pregato di farlo sapere – sarebbe bello fra qualche anno uscire con una pubblicazione simile, ma munita (ampliata) dei dettagli mancanti. Augurio: Vogliate accettare quest’opuscolo. E che questo accresca il nostro attaccamento alla fede, alle tradizioni, alla cultura, e – in generale – al territorio in cui viviamo. Che ci aiuti a valorizzare meglio il nostro presente. Fonti: G. Martinola, Inventario delle cose d’arte e di antichità del distretto di Mendrisio; web; fonti varie (memoria della gente). Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta del presente materiale e che ne hanno espresso il proprio interesse. Sacra di Breggia 5 PARROCCHIA di BRUZELLA chiesa parrocchiale di S. Siro Edificio antico (menzionato nel 1579), ripetutamente trasformato nei secoli XVII–XIX. Facciata a due ordini, una navata con quattro cappelle minori, presbiterio quadrato e coro in emiciclo. Nelle due medaglie l’Immacolata e La gloria di S. Siro e le figure di santi: Agnese, Luigi Gonzaga, Carlo, Nicolao della Flüe. La prima cappella a destra (verso il presbiterio) è dedicata alla Madonna del Rosario. Nella nicchia sopra l’altare si trova una medesima statua del sec. XVII. Lateralmente all’altare, sulle mensole, Santa Rosa e San Domenico. Nell’intradosso e sulla volta sono disposti in ovati, riguardi rettilinei e riguardi mistilinei i Misteri del Rosario. Dalla parte opposta sorge la Cappella di San Giovanni Battista. Nella nicchia, sopra il grado di marmo, il Battesimo di Gesù, gruppo statuario di stucco. Ai lati, sulle mensole, le statue di San Giovanni Evangelista e San Rocco. Nelle pareti laterali, in ovati, gli affreschi, pure settecenteschi come tutta la cappella, e largamente ripresi, rappresentanti Le stimmate di San Francesco e Sant’Antonio patavino. Il presbiterio con la volta a tazza con gli Evangelisti nelle vele e con il coro con la pala del Crocefisso con la Madre, S. Giovanni, S. Carlo e S. Siro (olio su tela, metà XVII sec.) chiesa – oratorio della Madonna di Loreto Popolarmente, Madonna dello Zocco, anche della Zocca. Edificio della fine del sec. XVI, con due ampliamenti successivi e il campaniletto aggiunto. Facciata a capanna con fondi rosa e fasce bianche in muratura lucida. Sopra la porta laterale a sud, affresco del sec. XVII della Madonna di Loreto. All’interno la sua statua nella figurazione consueta (ammantata fino ai piedi, corona a triregno 6 www.parrocchiedibreggia.ch sul capo), affresco del sec. XVIII come il coro. La mensa, pure settecentesca, è di marmo nero e contiene in mostra il Cristo deposto, di stucco ridipinto. All’Oratorio si accede per una ampia strada in parte ancora pavimentata, fiancheggiata dalle tredici cappelle della Via Crucis, settecentesche, con riquadro per gli affreschi, con sottostante croce scolpita su lastra di sarizzo. La parete delle cappelle è chiusa da due lesene ornate nel capitello, prospicienti e oblique. Copertura in piode. Sacra di Breggia 7 casa Fischli – Maggi Affresco antico Madonna con Bambino sopra portone entrata. Casa fra le più antiche del paese zona “Castell”. casa Macquat Dipinto “acrilico” su facciata. Effige di San Siro (Patrono della Parrocchia), opera eseguita nel 1964 dall’artista pittore Gianni Fontana. casa Toson Statua di Santa Teresa posata in una cappellina costruita davanti alla casa all’inizio anni 90 per particolare devozione della famiglia. casa Ferrari Due piccoli quadri fissati alla parete per particolare devozione della famiglia. Facciata nord Icona di Maria col Bambino (a sinistra). Facciata sud San Giorgio (a destra). 8 www.parrocchiedibreggia.ch casa Piccioli – Fontana (foto a sinistra) Statua Madonnina Medaglia Miracolosa. A ricordo dei proprietari esistente da sempre. Particolare devozione della famiglia. casa Brichetti – Bianchi (foto centrale) Statua della Madonna di Lourdes. In vano già esistente negli anni 60 per particolare devozione della famiglia. casa Croci (foto a destra) Madonnina di Fatima in piccolo vano posata per particolare devozione della famiglia. la Crus Luogo situato lungo il sentiero che dallo Zocco porta al Monte Bisbino: tre sassi sporgenti dal suolo con inciso in ognuno una piccola croce di circa 8-10 cm. Si racconta che vi era stata posata una croce in legno a ricordo di tre militari periti in questo luogo. lastra commemorativa Ricordo dei Santi Esercizi (Missioni) tenuti dai Padri Passionisti nell’anno 1976. Murata nella parete esteriore della chiesa parrocchiale, vicino alla porta d’entrata. cimitero Si trova fuori del paese, sulla strada cantonale. È composto dalle tre cappelle, l’ossario, le tombe da terra e i loculi per le ceneri. Sacra di Breggia 9 PARROCCHIA di CABBIO chiesa parrocchiale dell’Ascensione del Signore (San Salvatore) Preceduta da un bel sagrato, è posta su un ampio terrazzo all’entrata nord del villaggio. Documentata dal 1554, fu ricostruita tra gli anni 1780 e 1795 e consacrata nel 1818. Divenne parrocchiale dal 1821. L’imponente edificio tardo barocco ha una navata unica, quattro cappelle laterali (di S. Giuseppe, dell’Angelo custode, della Madonna del Rosario e della Deposizione), transetto e coro semicircolare. La facciata con due ordini di lesene (doriche e ioniche) ha gli angoli smussati e il timpano spezzato. Da notare: la statua lignea e dipinta della Madonna del Rosario (di fattura ottocentesca), gli affreschi con le Storie della Passione di Gesù e del Battista, il Crocifisso ligneo (ora accanto all’altare). chiesa – oratorio di Sant’Antonio al Gaggio Edificato nel 1716, fondazione di una famiglia Fontana; il piccolo edificio sorge sul promontorio isolato del Gaggio sovrastante il villaggio. L’interno ad aula semplice presenta sull’arco trionfale e nel coro alcuni stucchi realizzati da artigiani locali. 10 www.parrocchiedibreggia.ch cappella di San Rocco (foto a destra) Sorge sull’antico posto di confine, impegnato nel XIX secolo a respingere gli stranieri clandestini, portatori della peste; si pregava S. Rocco, protettore di questa malattia contagiosa, perché tenesse lontano il flagello; non si sa se la cappellina esisteva già o è stata costruita in ringraziamento. La statua della Madonna del Carmelo (all’interno) risale agli inizi del XX secolo. cappella della Madonna di Lourdes (foto a sinistra) Sulla strada che porta a Uggine. Ricostruita e ingrandita negli anni 1960–1961. cappella di San Nicolao della Flüe (foto al centro) Nella zona di Nevellina. Restaurata nell’anno 1990. Con quadro del Santo – Patrono della Svizzera. cappella della Madonna del Sasso Di cura della famiglia Frigerio. Costruita nell’anno 1950, rinnovata nel 1995. Sorge nella zona Curnee, al posto di una vecchia cappella che forse conteneva un crocifisso. cappella mariana Con il quadro della Madonna delle Grazie all’interno. Situata sulla strada che da Cabbio porta a Uggine. Costruita negli anni 80 del XX secolo. Sacra di Breggia 11 croce delle Missioni Ricordo delle Missioni avvenute nel periodo di Natale del 1947. Si trova davanti alla chiesa parrocchiale. dipinto della Madonna con Bambino All’uscita del pase verso Bonello. La data sopra indica l’anno 1671. rilievi della Madonna con Bambino Nel nucleo del paese. Uno (foto a destra) su un’antica abitazione risale forse addirittura al XVII sec.; l’altro con la scrittura attorno: “Ave Maris Stella” (foto a sinistra) sorge accanto a uno dei portici del villaggio; al centro: raffigurazione su una delle case. statua della Madonna Immacolata Nella nicchia dell’antica casa Cantoni (Museo). La statuina risale al 1692. 12 www.parrocchiedibreggia.ch dipinti dei Santi Sui portici o sulle facciate delle case del nucleo del paese 1 2 3 1. San Giorgio (molto antico) 2. S. Nicolao della Flüe con la scritta Protettore dell’Elvezia (molto antico) 3. Santo (San Giovanni Apostolo) con un agnello Rappresenta San Giovanni Apostolo (piuttosto moderno) statua della Madonna di Fatima In un cortile del nucleo Sacra di Breggia cimitero Luogo di sepoltura dei fedeli defunti; con le cappelle funebri, le tombe di terra e i loculi (nel muro) per le ceneri. 13 PARROCCHIA di CANEGGIO chiesa parrocchiale di Maria Assunta Preceduta da un bel sagrato, la chiesa è posta su un terrazzo panoramico dominante il villaggio. Edificio antico ricostruito nel 1715. Facciata a due ordini. Una navata con presbiterio quadrangolare e due cappelle laterali. Da notare: una pala con l’Assunta del tardo secolo XVI (centrale), il Crocifisso ligneo del 1698, gli affreschi tardogotici (cappella a destra), la statua lignea della Madonna del Rosario della prima metà del sec. XVII (capp. a sinistra), l’olio su tela raffigurante Carlo Borromeo con la croce del 1630 circa. chiesa – oratorio di Sant’Antonio Edificio della fine del secolo XVI con aula rettangolare e coro in emiciclo. In una nicchia stuccata sta la statua del Santo patrono e un olio su tela con la Madonna del Buon Consiglio. cappella di San Giuseppe Attigua all’oratorio, è un edificio neoclassico a pianta pentagonale attribuito a Luigi Fontana, della metà del secolo XIX. 14 www.parrocchiedibreggia.ch cappella della Madonna (cappelletta) Sorge sulla via dell’entrata al paese (Sotto Ronco); nel gergo popolare il luogo è detto appunto “Alla Cappelletta”. Rappresenta la Madonna che sorregge il corpo del Signore Morto (Pietà). È stata costruita probabilmente all’inizio degli Anni 40 su commissione di una famiglia Pedrolini di Cabbio, a seguito di un incidente stradale, durante il quale è stata salvata miracolosamente la vita dei partecipanti. cappella della Madonna È la cappella votiva a lato del sentiero che porta a Campora, in zona Funtanascia. Di pittore ignoto, essa è stata realizzata all’inizio del secolo scorso (1913) su commissione della famiglia Vanini, proprietaria del mulino lungo il fiume Breggia, in memoria di un salvataggio miracoloso durante la piena d’acqua. Mostra Maria con il Bambino, affiancati (adorati) dai Santi Rocco e Antonio. cappella della Madonna di Lourdes Sul fianco dell’abitazione chiamata Casa della Maestra Rosa. Cappella privata, posata probabilmente alla fine degli Anni 50. L’iscrizione in ferro battuto recita: “Sono stata posta qui per custodire – 11-2-58”. immagine della Madonna con il Bambino Sull’abitazione della casa Cinesi; in ceramica; risale agli anni 70, ai tempi della costruzione della casa. Sacra di Breggia 15 croce Gloriosa Collocata sopra il paese di Caneggio nell’occasione del Grande Giubileo (maggio 2000), alta 7 metri, fatta di unico pezzo di metallo, dotata di un impianto di illuminazione. Ai piedi: la statua di Maria – Madre dell’Eucaristia. croce delle Missioni Accanto alla chiesa parrocchiale; la “nuova” croce è stata posata nel 2012. La data incisa sulla croce (7.11.1976) rimanda all’ultima volta che furono celebrate le Sante Missioni. croci delle Rogazioni La croce “nuova” (15 maggio 2005) in zona “Piazza”. Una identica si trova in località “Cantun”. Si tratta delle croci che si rifanno alle rogazioni (giro della campagna, con la preghiera e la benedizione del paese, della campagna e dell’acqua). 16 www.parrocchiedibreggia.ch immagine della Madonna Addolorata Dipinto sulla ex casa Bazurri (ora Vanini) nel nucleo del paese. Rifatto parecchie volte. La data sopra indicata (1721) non è assai certa. immagine della Madonna del Sasso (foto a sinistra) Sorge sulla facciata della casa Baserga, di fronte all’ex Municipio. Il dipinto è recente (risale a del dopo la costruzione della nuova strada del paese 1955/56); fatto da Antonio Baserga. immagine della Madonna del Soccorso (foto centrale) Sulla casa di Bruno Cereghetti. È dell’inizio del XXI secolo. statua della Madonna di Lourdes (foto a destra) Sulla scalinata della casa Antonio Baserga, installata da lui nell’anno 1986, in occasione del pellegrinaggio a Lourdes per il 25° anniversario del matrimonio. cimitero Luogo di sepoltura dei defunti; con una cappella, le tombe di terra e i loculi per le ceneri. Sacra di Breggia 17 PARROCCHIA di MORBIO SUPERIORE chiesa parrocchiale di San Giovanni Apostolo ed Evangelista Citata nel 1227, parrocchiale dal 1802, è stata riedificata nel XVIII sec. È una costruzione neoclassica, rivolta a nord, a pianta rettangolare, eretta in luogo di una più antica orientata a tre navate. Nel presbiterio sono le 3 tele che rappresentano la vita di San Giovanni Apostolo. In navata troviamo 2 altari neoclassici in stucco dedicati alla Madonna del Rosario (con la statua della Madonna della Cintura affiancata dalle figure di S. Agostino e di S. Monica) e al Crocifisso, con le figure ai lati dei Ss. Antonio di Padova e Carlo Borromeo. chiesa – oratorio di Sant’Anna Si trova al centro del villaggio, è un edificio tardobarocco eretto da Francesco della Torre negli anni 1692-1705, incorporando un più antico sacello. All’interno si trovano affreschi e dipinti: la Visione apocalittica di San Giovanni Evangelista e i profeti Davide, Salomone, Isaia e Michea, i Santi Gioacchino ed Anna al cospetto della Madonna irradiata dalla luce dello Spirito Santo (a destra); la raffigurazione dell’Immacolata concezione (a sinistra), la Madonna affiancata dai Santi Rocco e Sebastiano (presbiterio). 18 www.parrocchiedibreggia.ch chiesa – oratorio di San Martino di Tours Edificio romanico di fondazione altomedioevale (la prima metà del sec. VI), poi ingrandito con aggiunte retrostanti e laterali. Aula rettangolare e coro quadrato. Sorge in posizione isolata su una collina all’imbocco della Valle di Muggio. All’interno: gli importanti ritrovi dell’epoca gota. cappella di San Nicolao della Flüe (Ossario) Sottostante alla chiesa parrocchiale. Edificio (foto a sinistra) del sec. XVIII, ampliato nel 1848, dedicato al Patrono della Patria, dove è posta una statuetta (foto al centro) del Santo, opera di Bernasconi. cappella della Madonna di Fatima (foto a destra) Costruita nel 1951, sorge sul terreno della casa parrocchiale. Il nome ricorda l’originaria statua che vi era posta (Maria di Fatima portata solennemente in processione il 20.05.1951), sostituita circa l’anno 1990 da quella presente. Sacra di Breggia 19 cappella di Lourdes Costruita negli anni 60 del secolo scorso (sul luogo di un’antica croce delle Rogazioni). Sorge sopra il cimitero. Dentro vi è una statua della Madonna, portata in modo solenne in processione dal posto precedente (giardino parrocchiale). croce delle Missioni Quella attuale (vicino alla chiesa parrocchiale, accanto alla cappella della Madonna di Fatima) è in sostituzione di quella originaria (sul sagrato della chiesa) e ricorda le Missioni del 1938. Croce delle Rogazioni A ricordo delle funzioni celebrate per preservare la campagna dai flagelli del maltempo. Sorge sulla strada per Morbio Inferiore in zona Croce (“Cruss”). È l’ultima croce rimasta (erano tre sparse in vari posti del paese). Negli anni 70 ca. è stata rifatta in ferro dal sig. Gianfranco Botta. 20 www.parrocchiedibreggia.ch immagine della Madonna di Fatima Sorge sulla facciata principale parete esterna dell’abitazione Regazzoni fu Antonio (zona Lecch). È posto un mosaico (in ceramica) raffigurante l’apparizione della Vergine di Fatima ai tre pastorelli. È il ricordo di un pellegrinaggio del 1975. statua della Madonna della Pace Si trova nel cortile della casa parrocchiale, ma in quanto esso è disponibile a tutti in varie circostanze – la notiamo qui. Il suo culto era fortemente voluto e appoggiato da Giovanni Paolo II. La sue statue sono presenti in tutto il mondo (la nostra porta il numero 3196). Maria è onorata in essa come Regina della Pace. Grazie a questa vogliamo invocare il dono della pace nel mondo intero, ma anche nelle nostre famiglie e nei nostri cuori. cimitero Luogo della sepoltura dei fedeli defunti. Si trova in una posizione sovrastante il paese. È costituito dalle cappelle, dalle tombe di terra e dai loculi per le ceneri. Sacra di Breggia 21 PARROCCHIA di MUGGIO chiesa parrocchiale di San Lorenzo È documentata già dal 1578. L’attuale costruzione tardobarocca a navata unica con coro è stata fatta circa nel 1739 e consacrata nel 1773. All’interno sono da notare: pitture illusionistiche con le figure di San Lorenzo in gloria e Maria dello scapolare con San Vincenzo Ferreri, la statua lignea della Vergine (Madonna del Carmelo) della prima metà del sec. XVII. chiesa – oratorio di San Giovanni Battista a Turro Sorge in posizione isolata sulla sponda destra del Breggia. È una costruzione a navata unica con coro quadrangolare citata nel 1582 e consacrata nel 1616. All’interno si trovano diverse tele: Decollazione di San Giovanni Battista, Battesimo di Gesù, Predicazione, Vergine coi Santi Rocco e Sebastiano, Vergine e i Santi Giovanni Battista e Lorenzo (sec. XVII). 22 www.parrocchiedibreggia.ch cappella della Crotta Si trova nel nucleo del paese. Risale a prima del 1880; all’interno: affresco della Madonna con Gesù Bambino e i quadri che rappresentano le grazie ricevute; si racconta che un signore, con il suo mulo con carro di legna, e una bambina che stava giocando sono caduti dal muro sottostante la strada che si trova davanti alla Cappella e sono rimasti incolumi. cappella di San Rocco Rappresenta la Madonna con il Bambino adorati dai Santi Carlo e Rocco; costruzione prima del 1880. È preceduta da un porticato per ripararsi dalle intemperie. cappella di San Luigi Sulla strada verso Turro. Con la statua del Santo, rappresentato tradizionalmente con il Crocifisso nelle mani e ci chiama all’amore sincero di Dio. Era la meta dei pellegrinaggi di una volta. Sacra di Breggia 23 cappella Madonnina Ponte del Lentano Sul sentiero che da Muggio conduce a Scudellate. Con l’affresco che rappresenta la Madonna con il Bambino Gesù. Restaurata nell’anno 1984. Sotto la preghiera che ricorda la brevità della vita umana e chiede a Maria di aiutarci a giungere all’eternità beata. cappella Marenca Rappresenta l’incontro tra Maria e sua Madre – Anna. Si trova sulla “vecchia” strada che collega Muggio con Cabbio. La meta delle celebrazioni di una volta. croce delle Missioni Un ricordo delle Missioni, tenute a Muggio dai Padri Passionisti negli anni 1949, 1959 e 1976. Oggi si trova sul muro del cimitero del paese, ma prima era attaccata alla facciata della chiesa parrocchiale. croce alta Ubicata sopra il paese, verso Rognun. Un ricordo delle Rogazioni, cioè della funzione religiosa con la preghiera e la benedizione della campagna. dipinti dell’Infanzia di Gesù Sulle facciate delle case del nucleo. Quello a sinistra rappresenta Maria col Gesù Bambino adorati dai Santi Domenico e Francesco, è stato disegnato col chiodo nel sec. XVII. Si trova sulla Casa Rezzonico Sergio e Wilma. Quello a destra mostra La sacra Famiglia, proviene dall’inizio del secolo XVII e si trova sulla Casa Cesare Cereghetti. 24 www.parrocchiedibreggia.ch dipinti della Passione di Gesù e Maria Impressi sulle facciate delle case del nucleo. Quello sotto si trova sulla Casa Bruno Cereghetti e mostra Gesù in croce con gli attributi della Passione. Quello a destra è una raffigurazione di Maria Addolorata, con il cuore trafitto dalla spada e risale all’inizio del secolo XVII. Si trova sulla Casa Olga Albisetti. statue della B.V. Maria Una (foto a destra) raffigura la Madonna di Lourdes e si trova tra il verde sulla strada che da Muggio sale verso la frazione Turro. È stata posta nel 1983 e benedetta dal Vescovo. L’altra (foto a sinistra) sorge all’entrata della Casa Franco Schera. È stata messa da lui nell’anno 1970 in ringraziamento per le grazie ricevute. cimitero Luogo della sepoltura dei defunti che comprende le cappelle, le tombe di terra e i loculi per le ceneri. Sacra di Breggia 25 PARROCCHIA di SAGNO chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo È preceduta da un bel sagrato con scalinata d›accesso. Documentata dal 1330 ma di origini più antiche come testimonia il campanile tardo romanico articolato da arcatelle cieche, della seconda metà del secolo XII ed in parte incassato nel fianco est dell’odierna chiesa, è stata trasformata secondo il gusto neoclassico negli anni 1789-1799. L’edificio esternamente assai sobrio, ha un’unica navata con breve transetto e un coro poligonale, semicircolare; e due cappelle laterali (della Madonna del Rosario e delle Sante Liberata e Faustina). La facciata è inquadrata da due lesene ioniche sormontate da un timpano. All’interno: quadro ed affresco di San Michele Arcangelo. cappella di San Rocco Sulla piazzetta del villaggio è la cappella della Madonna, la “cappelletta del Comune” menzionata già nel 1657 e ingrandita nel 1849. Nel fondo è un affresco con la Vergine della seggiola, San Rocco e San Sebastiano. 26 www.parrocchiedibreggia.ch cappella della Madonna di Lourdes Eretta nel 1902 è meta di pellegrinaggio di fedeli provenienti da Sagno e paesi limitrofi. La statua della Madonna, situata all’interno di una cappella con sembianza di una grotta, sovrasta la strada di accesso al paese ed una lapide, posta nella parte sinistra della cappella, reca la scritta “ad sui suarumque ovium tutelam heic me posuit pastor” (proprio per proteggere le pecore, qui ho messo un pastore). croce dei narcisi E’ situata all’inizio del paese di Sagno, a poche decine di metri dalla cappella della Madonna di Lourdes. Questa croce in ferro, posta su una colonna in pietra dal capitello corinzio, secondo alcune fonti, venne commissionata in memoria della morte di una ragazzina morsa da una vipera mentre, con una compagna, era intenta a raccogliere narcisi. Altre credenze la vogliono eretta all’inizio del paese come “croce di campagna” per rispettare una tradizione voluta dal Cardinale Borromeo (1538–1584). Si stima che comunque risalga agli inizi del 1900 e non reca alcuna iscrizione. croce delle Rogazioni Le rogazioni sono, nel cattolicesimo, preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. Il loro scopo era quello di “allontanare i flagelli della giustizia di Dio e di attirare le benedizioni della sua misericordia sui frutti della terra”. La croce, lignea e facente risalire agli inizi del 1900 è eretta in zona “Valle” e non reca alcuna scritta. Sacra di Breggia 27 “Tre Crusett” Tre croci di legno testimoniano pellegrinaggi parrocchiali verso il santuario del Monte Bisbino, nonché gli episodi tragici passati alla storia come “i fatti del Bisbino”. Si racconta che il 2 luglio 1843, di ritorno dalla festa del Bisbino, vi fu uno scontro tra fazioni politiche opposte, che sfociò nell’omicidio di un certo Carlo Casartelli, detto Ballin, carabiniere di Chiasso. Nei giorni successivi durante alcune rappresaglie furono uccisi il parroco di Bruzella, don Michele Cereghetti e il panettiere Antonio Ferrari. Secondo informazioni, le tre croci ricorderebbero le vittime di questi fatti. cappella della Madonna del Rosario Situata in località “Valle”, è la tappa finale della processione che si tiene a Sagno in occasione dei festeggiamenti di San Michele Arcangelo. Le immagini della Madonna e del Bambin Gesù con in mano il globo terrestre sono assai nitide, non così la scritta sovrastante la cappelletta e recante i nomi della famiglia Fontana. Si ignora la data della sua edificazione. statuetta della Madonna con Bambino Su un lato della piazzetta dedicata a San Rocco, la statuetta della Madonna recante sul braccio sinistro il Bambino Gesù, è collocata in una nicchia esterna della casa Chiesa – Biffi. Due mazzi di roselline di colore bianco e rosa si trovano ai piedi della statuetta. La realizzazione della nicchia e la collocazione della statuetta risalgono al 1973 per decisione dei proprietari della casa. 28 www.parrocchiedibreggia.ch riproduzione della Madonna con Bambino Collocata sulla parete esterna della casa Fondazione don Giuseppe Spinelli, sovrasta la scalinata di accesso alla piazza Garuf. È riprodotta la Madonna con in braccio, alla sua destra, il Bambino. Il fondo è azzurro e l’immagine è circondata da una bordura raffigurante agrumi ed ananas. Si ignora la data in cui è stata posta. statuetta “Madonna del Bisbino” La statuetta della Beata Vergine del Bisbino (con in braccio il Bambino Gesù) è posta in una nicchia ricavata sulla parete esterna di casa Tettamanti (all’inizio del paese). Invocata nel Santuario a Lei dedicato sulla sommità del Monte, già nel 1630 ha preservato il nostro paese dal contagio della peste. In tutta Sagno vi è una profonda gratitudine per questa Beata Vergine, sempre accanto all’uomo di ieri e di oggi nei pericoli e nelle difficoltà. affresco di San Michele Arcangelo Quest’opera è stata commissionata dal sig. Francesco Mombelli al maestro Alberto Mogani di Como nel 1997. Il dipinto di circa 2,5 X 1,5 metri si trova sulla parete esterna di casa Mombelli – Roncoroni, in località Valle. Su uno sfondo verde è riprodotto San Michele Arcangelo che sottomette ed uccide Lucifero. affresco della Passione – nel muro del nucleo. cimitero con le cappelle, le tombe di terra e i loculi per le ceneri. Sacra di Breggia 29 PARROCCHIA di SCUDELLATE chiesa parrocchiale della Madonna Addolorata Origini tardo seicentesche, fu ricostruita in forme neoclassiche da Giuseppe Fontana negli anni 1801–1802. Divenne chiesa parrocchiale dal 1813. L’edificio è a pianta longitudinale con due cappelle e coro semicircolare. Nella nicchia centrale: la statua lignea dipinta e dorata dell’Addolorata del sec. XVII. Nelle cappelle laterali altari neoclassici in stucco lucido con tele raffiguranti la Madonna del suffragio, a sinistra e a destra, Gesù Bambino con i Santi Antonio da Padova e Filippo Neri, dell’inizio del secolo XIX. chiesa – oratorio della Beata Giuliana Falconieri a Roncapiano Edificio dei primi anni del sec. XIX, con portico aggiunto, campaniletto con campana, abside poligonale, facciata con timpano. All’interno, navata con vela ribassata e coro in emiciclo. Altare di stucco dipinto tardo classico. Oli su tele: la B. Giuliana (nel coro), e la Sacra Famiglia (nella navata). 30 www.parrocchiedibreggia.ch cappella di Sant’Antonio È situata sul sentiero che porta verso Erbonne. All’interno si trovano: la statua di Sant’Antonio (nicchia centrale) e due dipinti dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (laterali). Là in data 29 giugno viene celebrata la S. Messa. cappella mariana Con la statua della Madonna di Lourdes. Ubicata sulla “vecchia strada” che porta verso Roncapiano. La costruzione risale alla fine del 1800 inizio 1900. statua di Maria con il Bambino Inizialmente statua in legno posata nel 1995 in occasione del pensionamento del mo. Clericetti Edmondo, in seguito scomparsa e nel 1996 riposta in porcellana (l’attuale) e cementata dal signor Orlando Cereghetti. Ubicata nel muro sulla strada che sale al cimitero. Sacra di Breggia 31 croci delle Missioni Ce ne sono tre presenti sul territorio della Parrocchia. Una (foto in alto) si trova a metà strada tra Scudellate e Roncapiano ed è stata posata nel 1914 dal parroco Don Paolo Clericetti in ricordo delle Missioni. L’altra (foto a sinistra) è inserita nel muro del cimitero ed è stata posata nel 1976 dopo le funzioni dei Padri Passionisti dal Parroco Don Fortunato Cerato. Un’altra (foto a destra), di cui non è noto l’anno della posa, è stata posta in ricordo delle Missioni sul percorso delle Rogazioni (preghiere con la processione e la benedizione delle campagne). statua di Sant’Antonio nel nucleo del paese, sull’esterno della stalla della ex - proprietà della sig.ra Carmen Clericetti. Portata da Padova in occasione di un pellegrinaggio. 32 www.parrocchiedibreggia.ch immagini della Madonna a sinistra: affresco molto rinnovato che risale forse al XVIII secolo; si trova sulla facciata di una casa sopra la chiesa parrocchiale in mezzo: ceramica moderna su una casa del nucleo del paese a destra: un’altra ceramica dall’altra parte della stessa casa. cimitero Luogo dell’eterno riposo dei fedeli defunti. Comprende le cappelle, le tombe di terra e i loculi per le ceneri. cappella (e statua) della Madonna del Soccorso Edificata all’inizio degli anni 90 del XX secolo, come protezione e espiazione per i drammatici fatti di allora. Situata all’inizio del nuovo Ponte del Castello, che da Castel San Pietro conduce a Morbio Superiore e – in seguito – agli altri paesi della Valle, diventa anche per noi segno e strumento dell’intercessione e protezione di Maria, mezzo del suo materno, potente, perpetuo soccorso. Sacra di Breggia 33 Nell’anno 2002 è stato pubblicato dal Vaticano un importante e atteso direttorio sulla “Pietà popolare e Liturgia” che descrive e normalizza tanti argomenti legati a queste. Il Direttorio è costituito da due parti. La prima, denominata Linee emergenti, fornisce gli elementi per attuare una armonica composizione tra culto liturgico e pietà popolare. Parla della storia e della rivelazione (cap. I); ricorda l’insegnamento del Magistero (cap. II ); presenta i principi teologici per affrontare e risolvere i problemi relativi al rapporto tra Liturgia e pietà popolare (cap. III). La seconda parte, chiamata Orientamenti, presenta un insieme di proposte operative. L’esposizione è sviluppata con riferimento alla celebrazione dell’Anno liturgico (cap. IV); alla peculiare venerazione che la Chiesa rende alla Madonna (cap. V); alla devozione verso gli Angeli, i Santi e i Beati (cap. VI); ai suffragi dei defunti (cap. VII); allo svol-gimento dei pellegrinaggi e alle manifestazioni di pietà nei santuari ( VIII). La problematica affrontata dal suddetto Direttorio è – ovvio – ben più vasta e complessa del nostro tema. Ma esso tratta pure dei sacri luoghi, oggetti e immagini, che rientrano nel nostro interesse. Prima però vorrei citare le sue parole sui valori e sulla stessa definizione della pietà popolare. 1) la “definizione” (Direttorio, numero 9) “Pietà popolare” designa le diverse manifestazioni culturali di carattere privato o comunitario che, nell’ambito della fede cristiana, si esprimono prevalentemente non con i moduli della sacra Liturgia, ma nelle forme peculiari derivanti dal genio di un popolo o di una etnia e della sua cultura. La pietà popolare, ritenuta giustamente un «vero tesoro del popolo di Dio», manifesta una sete di Dio che solo i semplici e i poveri possono conoscere; rende capaci di generosità e di sacrificio fino all’eroismo, quando si tratta di manifestare la fede; comporta un senso acuto degli attributi profondi di Dio: la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante; genera atteggiamenti interiori raramente osservati altrove al medesimo grado: pazienza, senso della croce nel quotidiano, distacco, apertura agli altri, devozione. 2) i valori della pietà popolare (Direttorio, numeri 61–64) La pietà popolare è una realtà viva nella Chiesa e della Chiesa; la sua fonte è nella presenza costante ed attiva dello Spirito di Dio nella Chiesa; il suo punto di riferimento, il mistero di Cristo Salvatore; il suo scopo, la gloria di Dio e la salvezza degli uomini; l’occasione storica, «l’incontro felice tra l’opera di evangelizzazione e la cultura». Perciò il Magistero ha espresso più volte la sua stima per la pietà popolare e le sue manifestazioni; … non ha dubitato, infine, di presentarla quale «vero tesoro del popolo di Dio». 34 www.parrocchiedibreggia.ch La pietà popolare ha un senso quasi innato del sacro e del trascendente. Manifesta una genuina sete di Dio e «un senso acuto degli attributi profondi di Dio: la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante», la misericordia. La pietà popolare valorizza, suggerisce e alimenta: la pazienza e la rassegnazione cristiana nelle situazioni irrimediabili; l’abbandono fiducioso in Dio; la capacità di soffrire e di percepire il «senso della croce nella vita quotidiana», il desiderio sincero di piacere al Signore, di riparare le offese a Lui arrecate e di fare penitenza; il distacco dalle cose materiali; la solidarietà e l’apertura agli altri, il «senso di amicizia, di carità e di unione familiare». La pietà popolare rivolge la sua attenzione al mistero del Figlio di Dio che, per amore degli uomini, si è fatto bambino, fratello nostro, nascendo povero da una Donna umile e povera, e rivela altresì una viva sensibilità verso il mistero della Passione e Morte di Cristo. Nella pietà popolare occupano largo spazio … il desiderio di comunione con gli abitanti del cielo, la beata Vergine Maria, gli Angeli, e i Santi, … Nelle manifestazioni più genuine della pietà popolare, infatti, il messaggio cristiano da una parte assimila i moduli espressivi della cultura del popolo, dall’altra permea di contenuti evangelici la sua concezione della vita e della morte, della libertà, della missione, del destino dell’uomo. La pietà popolare è importante per la vita di fede del popolo di Dio, per la conservazione della fede stessa e per l’evangelizzazione. 3) sante immagini La venerazione delle immagini, che siano dipinti, statue, bassorilievi o altre raffigurazioni, oltre che un significativo fatto liturgico, è un elemento rilevante della pietà popolare: i fedeli pregano dinanzi ad esse, … le ornano con fiori, luci, gemme; le salutano con varie forme di religioso ossequio, … appendono presso di esse ex-voto in segno di riconoscenza; le collocano in nicchie o in edicole erette nei campi e lungo le vie. (Direttorio, numero 239) Secondo l’insegnamento della Chiesa, le immagini sacre sono (cf nr 240): – trascrizione iconografica del messaggio evangelico – memoria dei fratelli Santi – aiuto nella preghiera – stimolo all’imitazione – forma di catechesi, il popolo viene istruito e confermato nella fede, ricevendo i mezzi per ricordare e meditare assiduamente gli articoli di fede. Sacra di Breggia 35 PAROLA del PARROCO Sul nostro territorio si trovano parecchi segni religiosi. Perché ci sono? Che cosa esprimono? Che cosa dicono ancora oggi a noi? Prima di tutto sono le prove della fede e della devozione (pietà) dei nostri antenati. Confermano che la religiosità è un fattore molto reale e concreto, che era importante e sentito anche per loro. Esprimono il loro culto di Dio e la cruciale arte di collegare la quotidianità con la realtà soprannaturale. Infatti, tanti di questi segni sono sorti in occasione degli eventi umani (tragici o gioiosi), voluti comunque per essere visti e vissuti in ottica spirituale. Oltre della fede, parlano anche della gratitudine e dei bisogni della gente d’allora. Tanti segni, in effetti, ricordano le grazie ricevute (frutti, sopravvivenza) o comunque i momenti significativi per le Comunità (Missioni) oppure sono sorti per implorare la divina benedizione (Rogazioni) o la Sua protezione. In questo senso questi segni sono un importante ricordo della nostra storia, delle persone e vicende in questione. Sono pure una bella testimonianza dei loro valori e sentimenti, che restano validi ed eloquenti anche per noi, che viviamo dopo di loro, ma nello stesso territorio. Così, infine, i segni in questione diventano per noi un giusto interrogativo e richiamo. Ci dicono che anche noi dovremo vivere in modo altrettanto reale e concreto la nostra fede (ricordarci di Dio, vivere tutto in ottica religiosa), nutrire gli stessi valori (religiosità, gratitudine, umiltà, semplicità), guardare in modo spirituale il presente. Ci convincono che questo è valido e urgente non solo per noi stessi, ma pure per gli altri, per le generazioni future, come attesa e dovuta testimonianza. E poi ci interrogano: ma è davvero così? Non possiamo e dobbiamo qui cambiare forse qualcosa? E che cosa o come? Colgo quest’occasione per dire grazie a tutti coloro che sono attaccati ed affezionati ai segni religiosi del nostro territorio, che li curano e mantengono in vita. Raccomando questi alla sensibilità e impegno di tutti. Non lasciamoli cadere in rovina e nel dimenticatoio! Manteniamoli vivi: per la gloria di Dio, per la testimonianza cristiana, per la santificazione e il bene di noi e di tutti! 36 www.parrocchiedibreggia.ch PATRONI “SECONDARI” (in ordine alfabetico) Sant’Anna La Madre di Maria, sposa di Gioachino. In modo miracoloso ha ricevuto la grazia della maternità. È venerata in modo particolare a Morbio Superiore (chiesa in suo onore) con l’apposito Triduo e Festa. Sant’Antonio Nacque a Lisbona (nel 1195). Operò in Francia ed in Italia convertendo molti eretici. Teologo. È l’autore di celebri omelie. Morì a Padova nel 1231. È un personaggio amato e presente anche “da noi”. Lo testimoniano i numerosi luoghi o rappresentazioni dedicate al Santo: chiese – oratori del Gaggio (Cabbio) e di Caneggio, cappella di Scudellate, statue (Morbio Superiore, Scudellate), dipinti (Muggio, Scudellate). San Carlo Borromeo Nacque ad Arona nel 1538. Era il vescovo di Milano. Operò tanto per la Chiesa e la salvezza delle anime. È noto per la sua attività nell’occasione della peste. Morì il 3 novembre 1584. Il suo culto anche da “noi”, lo testimoniano: le statue (Morbio Sup.) e i dipinti (Bruzella, Caneggio, Muggio). San Giovanni Battista Il Precursore di Gesù, il maggiore tra gli uomini. Nasce miracolosamente (dai genitori sterili e in età), battezza Gesù, annuncia e indica il Messia, è martirizzato a difesa della verità e morale. È molto presente nell’arte e devozione. Da noi: chiesa a Turro (Muggio), cappella (Bruzella), statue (Bruzella, Cabbio), dipinti (Bruzellla, Gaggio, Muggio). Sacra di Breggia 37 Santa Giuliana Falconieri (1270–1341) La fondatrice e la prima superiora delle Sorelle dell’ordine dei Servi della Beata Vergine Maria. È nata a Firenze, all’età di 14 anni Terziaria. Rese il convento per 40 anni. È stata beatificata nel 1678 e canonizzata nel 1737. La chiesa - oratorio di Roncapiano porta il suo nome e conserva il suo ritratto. San Giuseppe Uomo giusto, sposo di Maria, padre putativo di Gesù. È venerato a Roncapiano. È raffigurato nei dipinti (Muggio) e nelle statue (Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore). Sante Liberata e Faustina Due sorelle di nobili origini, nate nei pressi di Piacenza, nei primi decenni del secolo VI. Hanno lasciato la famiglia e si sono ritirate in un romitorio presso Como, dove fondarono un monastero e dove vissero con umiltà, dedite alla preghiera e nel quale morirono verso il 580 in fama di grande santità. Nella chiesa di Sagno, si trovano la cappella e il dipinto dedicati a loro. San Luigi Gonzaga (1568–1591) Rinunciò al titolo e all’eredità, entrò tra i Gesuiti. Si dedicò agli umili e malati, distinguendosi soprattutto durante l’epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. Era allora che, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva 23 anni. La cappella a lui dedicata si trova a Muggio, l’affresco a Bruzella, la statua a Cabbio. 38 www.parrocchiedibreggia.ch Santa Maria – la onoriamo nei diversi luoghi e titoli: Natività di Maria - ricordo della sua nascita. È onorata a Bruzella (Zocco) Madonna del Carmelo – titolo legato al suo culto al Monte Carmelo. È venerata a Muggio, dove si trova l’omonima cappella e statua. Madonna di Lourdes – in ricordo delle apparizioni là avvenute. È onorata a: Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Sagno, Scudellate (cappelle e statue). Madonna del Rosario – raffigurazioni di Maria con la Corona in mano. Le sue statue e cappelle si trovano a: Bruzella, Cabbio, Caneggio, Sagno. San Martino (316–397) Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, presta pure lui il servizio militare in Gallia. Con la spada taglia il suo mantello, per difendere dal freddo un mendicante (Gesù). Battezzato, ordinato prete, eletto vescovo di Tours. Fondò una comunità di ascetici, considerata il primo monastero d’Europa. È festeggiato con un’apposita Festa (Sagra) a Morbio Superiore sul colle che porta il suo nome. San Nicolao della Flüe (1417–1487) Patrono e Protettore della Svizzera. Eremita. Svolse diversi incarichi civili e militari. Noto per la sua santità, il rigoroso digiuno e missioni a favore della comunità (Padre della Patria). È onorato a Morbio Sup. e Cabbio (cappelle), a Roncapiano (statua) e Bruzella (affresco). San Rocco (XVI secolo) Si dedicò molto all’assistenza degli ammalati di peste, operò tante guarigioni e conversioni. Invocato contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, ma in modo particolare come protettore contro la peste. I segni del suo culto sul “nostro territorio”: cappelle e dipinti a Cabbio, Caneggio, Muggio, Sagno. Sacra di Breggia 39 A. M. D. G. 40 www.parrocchiedibreggia.ch