speciale
Sacra di Breggia
Sacra di Breggia
1
PATRONI PRINCIPALI
Sulle prossime pagine presentiamo i santi patroni delle nostre chiese
parrocchiali.
Iniziamo però giustamente con il nome di Gesù, che è sopra ogni santo
per proseguire poi secondo l’ordine “gerarchico” (Maria – Angeli – Apostoli
– Vescovi – Diaconi).
GESÚ
Non pretendiamo qui di presentare, pur molto brevemente,
la Sua vita o il Suo messaggio.
Questi sono ben noti e cari. Anzi
qualsiasi prova di ridurli in poche
righe potrebbe risultare un’opera insensata ed offensiva. Ci
limitiamo soltanto ad accennare
a un aspetto concreto della vita
di Cristo: della sua Ascensione.
Nel quarantesimo giorno dopo
la sua risurrezione Gesù sale al
cielo. Lo fa per concludere la
Sua missione (dal cielo partito,
vi ritorna), per ricevere la dovuta
gloria e per indicarci con forza
qual è la nostra pure destinazione (chiamata alla santità, al cielo)
e – come diceva Lui stesso – per
prepararci un posto. Sono significative le parole usate in merito
della Liturgia del Giorno: salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita
divina … per darci la serena speranza fiducia, che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.
Siamo orgogliosi e fieri di poter avere come dedica di una delle nostre chiese parrocchiali, proprio questa che ricorda l’Ascensione del Signore (Cabbio).
2
www.parrocchiedibreggia.ch
MARIA – È la Madre di Dio, la Madre della Chiesa, la Madre di tutti noi.
Non è possibile raccontare in poche righe la sua vita e missione. Ci limitiamo
allora a evidenziare soltanto i momenti della sua vita, ripresi dalle dediche
delle nostre chiese. Cosi a Caneggio esaltiamo l’Assunzione di Maria (la verità
di fede che ricorda che ella, terminata la sua vita terrena, con corpo e anima
è stata trasportata al cielo), a Scudellate la Madonna Addolorata (che ricorda
la sua attiva partecipazione alla missione salvifica di Gesù, alla salvezza).
San MICHELE
Il suo nome significa “chi è come
Dio?”, è citato cinque volte nella
Bibbia, dove è sempre considerato “capo supremo dell’esercito
celeste”, cioè degli angeli in guerra
contro il male (un dragone). È rappresentato e venerato come l’angelo
– guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne lotta con il
Demonio, che continua nel mondo
a spargere il male e la ribellione
contro Dio. Personifica l’adesione
a Cristo e il distacco da Satana. È il
patrono della chiesa di Sagno.
Sacra di Breggia
3
San GIOVANNI
È Il patrono della chiesa parrocchiale di Morbio Superiore. Il più giovane e
il più longevo degli Apostoli; originario
della Galilea, è fra i primi dei discepoli
di Giovanni Battista a passare alla sequela di Cristo; è poi presente nei grandi momenti della vita di Gesù (Tabor,
Getsemani, Croce, Sepolcro vuoto); il
discepolo prediletto di Gesù che nell’ultima cena posò il capo sul suo petto;
l’autore del quarto Vangelo (il vangelo
spirituale), delle tre lettere e del libro
dell’Apocalisse. Esiliato nell’isola di Patmos, da Domiziano. Teologo altissimo,
mistico sublime, storico scrupoloso.
San SIRO
Fu vescovo di Pavia, evangelizzatore dell’Italia settentrionale; visse nel IV
secolo. È il santo patrono di Bruzella.
San LORENZO
Diacono della Chiesa Romana: assiste il papa nelle celebrazioni dei riti,
distribuisce l’Eucaristia e amministra le
offerte fatte alla Chiesa. Subì il martirio
durante le persecuzioni di Valeriano,
rifiutando di consegnare i beni della
Chiesa e mostrando i poveri come suoi
veri tesori. È Il patrono di tante chiese,
tra cui la parrocchiale di Muggio.
4
www.parrocchiedibreggia.ch
INTRODUZIONE
Tema: trovarlo non è stata un’impresa facile né univoca. Si cercava una
parola corta, ma che nello stesso tempo comprendesse tutte le realtà di cui
volevamo trattare. Alla fine si è optato per la parola latina “sacra” che risponde
a entrambi le esigenze. Infatti, è una parola che può essere facilmente applicata
quando si parla sia delle sante persone, sia degli edifici, dei simboli o dei segni.
Contenuto del seguente opuscolo:
1. Santi Patroni (principali, delle chiese parrocchiali) (p. 2–4).
2. Singole Parrocchie (p. 6–33): chiesa parrocchiale, altre chiese, cappelle,
croci, statue, immagini, dipinti, altro.
3. Santi Patroni (secondari, sentiti e onorati) (p. 37–39).
Restrizioni: la presente raccolta racchiude soltanto le cose pubbliche,
visibili, e presente all’esterno delle proprietà private. Ci scusiamo per gli
eventuali sbagli e le mancanze. Ci dispiace di limitarci, a volte, soltanto al
titolo e all’immagine e di non poter raccontare niente di più sui soggetti in
questione. Chi fosse a conoscenza di questi (per esempio della data e delle
circostanze della loro inaugurazione, delle storie o persone legate a essi)
è pregato di farlo sapere – sarebbe bello fra qualche anno uscire con una
pubblicazione simile, ma munita (ampliata) dei dettagli mancanti.
Augurio: Vogliate accettare quest’opuscolo. E che questo accresca il nostro
attaccamento alla fede, alle tradizioni, alla cultura, e – in generale – al territorio
in cui viviamo. Che ci aiuti a valorizzare meglio il nostro presente.
Fonti: G. Martinola, Inventario delle cose d’arte e di antichità del distretto
di Mendrisio; web; fonti varie (memoria della gente).
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta del presente
materiale e che ne hanno espresso il proprio interesse.
Sacra di Breggia
5
PARROCCHIA di BRUZELLA
chiesa parrocchiale di S. Siro
Edificio antico (menzionato nel 1579), ripetutamente trasformato nei secoli
XVII–XIX. Facciata a due ordini, una navata con quattro cappelle minori, presbiterio quadrato e coro in emiciclo. Nelle due medaglie l’Immacolata e La gloria
di S. Siro e le figure di santi: Agnese, Luigi Gonzaga, Carlo, Nicolao della Flüe.
La prima cappella a destra (verso il presbiterio) è dedicata alla Madonna del
Rosario. Nella nicchia sopra l’altare si trova una medesima statua del sec. XVII.
Lateralmente all’altare, sulle mensole, Santa Rosa e San Domenico. Nell’intradosso e sulla volta sono disposti in ovati, riguardi rettilinei e riguardi mistilinei
i Misteri del Rosario. Dalla parte opposta sorge la Cappella di San Giovanni
Battista. Nella nicchia, sopra il grado di marmo, il Battesimo di Gesù, gruppo
statuario di stucco. Ai lati, sulle mensole, le statue di San Giovanni Evangelista
e San Rocco. Nelle pareti laterali, in ovati, gli affreschi, pure settecenteschi
come tutta la cappella, e largamente ripresi, rappresentanti Le stimmate di
San Francesco e Sant’Antonio patavino. Il presbiterio con la volta a tazza con
gli Evangelisti nelle vele e con il coro con la pala del Crocefisso con la Madre,
S. Giovanni, S. Carlo e S. Siro (olio su tela, metà XVII sec.)
chiesa – oratorio della Madonna di Loreto
Popolarmente, Madonna dello Zocco, anche della Zocca. Edificio della fine
del sec. XVI, con due ampliamenti successivi e il campaniletto aggiunto. Facciata
a capanna con fondi rosa e fasce bianche in muratura lucida. Sopra la porta
laterale a sud, affresco del sec. XVII della Madonna di Loreto. All’interno la sua
statua nella figurazione consueta (ammantata fino ai piedi, corona a triregno
6
www.parrocchiedibreggia.ch
sul capo), affresco del sec. XVIII come il coro. La mensa, pure settecentesca,
è di marmo nero e contiene in mostra il Cristo deposto, di stucco ridipinto.
All’Oratorio si accede per una ampia strada in parte ancora pavimentata,
fiancheggiata dalle tredici cappelle della Via Crucis, settecentesche, con riquadro per gli affreschi, con sottostante croce scolpita su lastra di sarizzo. La
parete delle cappelle è chiusa da due lesene ornate nel capitello, prospicienti
e oblique. Copertura in piode.
Sacra di Breggia
7
casa Fischli – Maggi
Affresco antico Madonna con Bambino sopra portone entrata. Casa fra le più
antiche del paese zona “Castell”.
casa Macquat
Dipinto “acrilico” su facciata. Effige di San
Siro (Patrono della Parrocchia), opera eseguita
nel 1964 dall’artista pittore Gianni Fontana.
casa Toson
Statua di Santa Teresa posata in una
cappellina costruita davanti alla casa all’inizio anni 90 per particolare devozione
della famiglia.
casa Ferrari
Due piccoli quadri
fissati alla parete per
particolare devozione
della famiglia. Facciata nord Icona di Maria
col Bambino (a sinistra).
Facciata sud San
Giorgio (a destra).
8
www.parrocchiedibreggia.ch
casa Piccioli – Fontana (foto a sinistra)
Statua Madonnina Medaglia Miracolosa. A ricordo dei proprietari esistente
da sempre. Particolare devozione della famiglia.
casa Brichetti – Bianchi (foto centrale)
Statua della Madonna di Lourdes. In vano già esistente negli anni 60 per
particolare devozione della famiglia.
casa Croci (foto a destra)
Madonnina di Fatima in piccolo vano posata per particolare devozione
della famiglia.
la Crus
Luogo situato lungo il sentiero
che dallo Zocco porta al Monte Bisbino: tre sassi sporgenti dal suolo
con inciso in ognuno una piccola
croce di circa 8-10 cm. Si racconta
che vi era stata posata una croce
in legno a ricordo di tre militari
periti in questo luogo.
lastra commemorativa
Ricordo dei Santi Esercizi (Missioni)
tenuti dai Padri Passionisti nell’anno 1976.
Murata nella parete esteriore della chiesa
parrocchiale, vicino alla porta d’entrata.
cimitero
Si trova fuori del paese, sulla
strada cantonale. È composto dalle tre cappelle, l’ossario, le tombe
da terra e i loculi per le ceneri.
Sacra di Breggia
9
PARROCCHIA di CABBIO
chiesa parrocchiale dell’Ascensione del Signore (San Salvatore)
Preceduta da un bel sagrato, è posta su un ampio terrazzo all’entrata nord
del villaggio. Documentata dal 1554, fu ricostruita tra gli anni 1780 e 1795
e consacrata nel 1818. Divenne parrocchiale dal 1821.
L’imponente edificio tardo barocco ha una navata unica, quattro cappelle
laterali (di S. Giuseppe, dell’Angelo custode, della Madonna del Rosario e della
Deposizione), transetto e coro semicircolare. La facciata con due ordini di lesene
(doriche e ioniche) ha gli angoli smussati e il timpano spezzato.
Da notare: la statua lignea e dipinta della Madonna del Rosario (di fattura
ottocentesca), gli affreschi con le Storie della Passione di Gesù e del Battista,
il Crocifisso ligneo (ora accanto all’altare).
chiesa – oratorio di Sant’Antonio al Gaggio
Edificato nel 1716, fondazione di una famiglia Fontana; il piccolo edificio
sorge sul promontorio isolato del Gaggio sovrastante il villaggio. L’interno ad
aula semplice presenta sull’arco trionfale e nel coro alcuni stucchi realizzati
da artigiani locali.
10
www.parrocchiedibreggia.ch
cappella di San Rocco (foto a destra)
Sorge sull’antico posto di confine, impegnato nel XIX secolo a respingere
gli stranieri clandestini, portatori della peste; si pregava S. Rocco, protettore
di questa malattia contagiosa, perché tenesse lontano il flagello; non si sa se
la cappellina esisteva già o è stata costruita in ringraziamento. La statua della
Madonna del Carmelo (all’interno) risale agli inizi del XX secolo.
cappella della Madonna di Lourdes (foto a sinistra)
Sulla strada che porta a Uggine. Ricostruita
e ingrandita negli anni 1960–1961.
cappella di San Nicolao della Flüe (foto al centro)
Nella zona di Nevellina. Restaurata nell’anno
1990. Con quadro del Santo – Patrono della Svizzera.
cappella della Madonna del Sasso
Di cura della famiglia Frigerio. Costruita nell’anno
1950, rinnovata nel 1995. Sorge nella zona Curnee, al posto di una vecchia
cappella che forse conteneva un crocifisso.
cappella mariana
Con il quadro della Madonna delle Grazie all’interno. Situata sulla strada che da Cabbio porta
a Uggine. Costruita negli anni 80 del XX secolo.
Sacra di Breggia
11
croce delle Missioni
Ricordo delle Missioni avvenute nel periodo di Natale del 1947. Si trova davanti alla chiesa parrocchiale.
dipinto della Madonna
con Bambino
All’uscita del pase verso
Bonello. La data sopra indica l’anno 1671.
rilievi della Madonna con Bambino
Nel nucleo del paese. Uno (foto a destra) su un’antica abitazione risale forse
addirittura al XVII sec.; l’altro con la scrittura attorno: “Ave Maris Stella” (foto
a sinistra) sorge accanto a uno dei portici del villaggio; al centro: raffigurazione
su una delle case.
statua della Madonna Immacolata
Nella nicchia dell’antica casa Cantoni (Museo).
La statuina risale al 1692.
12
www.parrocchiedibreggia.ch
dipinti dei Santi
Sui portici o sulle facciate delle case del nucleo del paese
1
2
3
1. San Giorgio (molto antico)
2. S. Nicolao della Flüe con la scritta Protettore dell’Elvezia (molto antico)
3. Santo (San Giovanni Apostolo) con un agnello Rappresenta
San Giovanni Apostolo (piuttosto moderno)
statua della
Madonna di Fatima
In un cortile del nucleo
Sacra di Breggia
cimitero
Luogo di sepoltura dei fedeli defunti; con
le cappelle funebri, le tombe di terra e i loculi
(nel muro) per le ceneri.
13
PARROCCHIA di CANEGGIO
chiesa parrocchiale di Maria Assunta
Preceduta da un bel sagrato, la chiesa è posta su un terrazzo panoramico
dominante il villaggio. Edificio antico ricostruito nel 1715. Facciata a due ordini.
Una navata con presbiterio quadrangolare e due cappelle laterali.
Da notare: una pala con l’Assunta del tardo secolo XVI (centrale), il Crocifisso
ligneo del 1698, gli affreschi tardogotici (cappella a destra), la statua lignea
della Madonna del Rosario della prima metà del sec. XVII (capp. a sinistra),
l’olio su tela raffigurante Carlo Borromeo con la croce del 1630 circa.
chiesa – oratorio di Sant’Antonio
Edificio della fine del secolo XVI con aula rettangolare e coro in emiciclo.
In una nicchia stuccata sta la statua del Santo patrono e un olio su tela con la
Madonna del Buon Consiglio.
cappella di San Giuseppe
Attigua all’oratorio, è un edificio neoclassico a pianta pentagonale attribuito
a Luigi Fontana, della metà del secolo XIX.
14
www.parrocchiedibreggia.ch
cappella della Madonna (cappelletta)
Sorge sulla via dell’entrata al paese (Sotto
Ronco); nel gergo popolare il luogo è detto
appunto “Alla Cappelletta”. Rappresenta la
Madonna che sorregge il corpo del Signore
Morto (Pietà). È stata costruita probabilmente
all’inizio degli Anni 40 su commissione di una
famiglia Pedrolini di Cabbio, a seguito di un
incidente stradale, durante il quale è stata
salvata miracolosamente la vita dei partecipanti.
cappella della Madonna
È la cappella votiva a lato del sentiero
che porta a Campora, in zona Funtanascia. Di
pittore ignoto, essa è stata realizzata all’inizio
del secolo scorso (1913) su commissione della
famiglia Vanini, proprietaria del mulino lungo
il fiume Breggia, in memoria di un salvataggio
miracoloso durante la piena d’acqua. Mostra
Maria con il Bambino, affiancati (adorati) dai
Santi Rocco e Antonio.
cappella della Madonna di Lourdes
Sul fianco dell’abitazione chiamata Casa
della Maestra Rosa. Cappella privata, posata
probabilmente alla fine degli Anni 50. L’iscrizione in ferro battuto recita: “Sono stata posta qui per
custodire –
11-2-58”.
immagine
della Madonna con il Bambino
Sull’abitazione della casa Cinesi; in ceramica;
risale agli anni 70, ai tempi della costruzione
della casa.
Sacra di Breggia
15
croce Gloriosa
Collocata sopra il paese di Caneggio nell’occasione del Grande Giubileo (maggio 2000), alta
7 metri, fatta di unico
pezzo di metallo,
dotata di un impianto di
illuminazione. Ai piedi: la
statua di Maria – Madre
dell’Eucaristia.
croce delle Missioni
Accanto alla chiesa parrocchiale; la “nuova”
croce è stata posata nel 2012. La data incisa sulla
croce (7.11.1976) rimanda all’ultima volta che furono
celebrate le Sante Missioni.
croci delle Rogazioni
La croce “nuova” (15 maggio 2005) in zona
“Piazza”. Una identica si trova in località “Cantun”.
Si tratta delle croci che si rifanno alle rogazioni (giro
della campagna, con la preghiera e la benedizione
del paese, della campagna e dell’acqua).
16
www.parrocchiedibreggia.ch
immagine della Madonna
Addolorata
Dipinto sulla ex casa Bazurri (ora
Vanini) nel nucleo del paese. Rifatto
parecchie volte. La data sopra indicata
(1721) non è assai certa.
immagine della Madonna del Sasso (foto a sinistra)
Sorge sulla facciata della casa Baserga, di fronte all’ex
Municipio. Il dipinto è recente (risale a del dopo la costruzione della nuova strada del paese 1955/56); fatto da Antonio Baserga.
immagine della Madonna del Soccorso (foto centrale)
Sulla casa di Bruno Cereghetti. È dell’inizio del XXI secolo.
statua della Madonna di Lourdes (foto a destra)
Sulla scalinata della casa Antonio Baserga, installata da lui nell’anno 1986, in
occasione del pellegrinaggio a Lourdes per il 25° anniversario del matrimonio.
cimitero
Luogo di sepoltura dei defunti; con una cappella, le tombe di
terra e i loculi per le ceneri.
Sacra di Breggia
17
PARROCCHIA di MORBIO SUPERIORE
chiesa parrocchiale di San Giovanni Apostolo ed Evangelista
Citata nel 1227, parrocchiale dal 1802, è stata riedificata nel XVIII sec.
È una costruzione neoclassica, rivolta a nord, a pianta rettangolare, eretta in
luogo di una più antica orientata a tre navate. Nel presbiterio sono le 3 tele
che rappresentano la vita di San Giovanni Apostolo. In navata troviamo 2 altari
neoclassici in stucco dedicati alla Madonna del Rosario (con la statua della
Madonna della Cintura affiancata dalle figure di S. Agostino e di S. Monica)
e al Crocifisso, con le figure ai lati dei Ss. Antonio di Padova e Carlo Borromeo.
chiesa – oratorio di Sant’Anna
Si trova al centro del villaggio, è un edificio tardobarocco eretto da Francesco
della Torre negli anni 1692-1705, incorporando un più antico sacello. All’interno
si trovano affreschi e dipinti: la Visione apocalittica di San Giovanni Evangelista
e i profeti Davide, Salomone, Isaia e Michea, i Santi Gioacchino ed Anna al
cospetto della Madonna irradiata dalla luce dello Spirito Santo (a destra); la
raffigurazione dell’Immacolata concezione (a sinistra), la Madonna affiancata
dai Santi Rocco e Sebastiano (presbiterio).
18
www.parrocchiedibreggia.ch
chiesa – oratorio di San Martino di Tours
Edificio romanico di fondazione altomedioevale (la prima metà del sec. VI),
poi ingrandito con aggiunte retrostanti e laterali. Aula rettangolare e coro
quadrato. Sorge in posizione isolata su una collina all’imbocco della Valle
di Muggio. All’interno: gli importanti ritrovi dell’epoca gota.
cappella di San Nicolao della Flüe (Ossario)
Sottostante alla chiesa parrocchiale. Edificio (foto a sinistra) del sec. XVIII,
ampliato nel 1848, dedicato al Patrono della Patria, dove è posta una statuetta
(foto al centro) del Santo, opera di Bernasconi.
cappella della Madonna di Fatima (foto a destra)
Costruita nel 1951, sorge sul terreno della casa parrocchiale. Il nome ricorda l’originaria statua che vi era posta (Maria di Fatima portata solennemente
in processione il 20.05.1951), sostituita circa l’anno 1990 da quella presente.
Sacra di Breggia
19
cappella di Lourdes
Costruita negli anni 60 del secolo scorso (sul
luogo di un’antica croce delle Rogazioni). Sorge
sopra il cimitero. Dentro vi è una statua della Madonna, portata in modo solenne in processione
dal posto precedente (giardino parrocchiale).
croce delle Missioni
Quella attuale (vicino alla chiesa parrocchiale,
accanto alla cappella della Madonna di Fatima)
è in sostituzione di quella originaria (sul sagrato
della chiesa) e ricorda le Missioni del 1938.
Croce delle Rogazioni
A ricordo delle funzioni celebrate per preservare la campagna dai flagelli del maltempo.
Sorge sulla strada per Morbio Inferiore in zona
Croce (“Cruss”). È l’ultima croce rimasta (erano
tre sparse in vari posti del paese). Negli anni 70
ca. è stata rifatta in ferro dal sig. Gianfranco Botta.
20
www.parrocchiedibreggia.ch
immagine della Madonna di Fatima
Sorge sulla facciata principale parete esterna
dell’abitazione Regazzoni fu Antonio (zona Lecch).
È posto un mosaico (in ceramica) raffigurante l’apparizione della Vergine di Fatima ai tre pastorelli.
È il ricordo di un pellegrinaggio del 1975.
statua della Madonna della Pace
Si trova nel cortile della casa parrocchiale, ma in quanto
esso è disponibile a tutti in varie circostanze – la notiamo
qui. Il suo culto era fortemente voluto e appoggiato da Giovanni Paolo II. La sue statue sono presenti in tutto il mondo
(la nostra porta il numero 3196). Maria è onorata in essa
come Regina della Pace. Grazie a questa vogliamo invocare
il dono della pace nel mondo intero, ma anche nelle nostre
famiglie e nei nostri cuori.
cimitero
Luogo della sepoltura
dei fedeli defunti. Si trova in
una posizione sovrastante il
paese. È costituito dalle cappelle, dalle tombe di terra e
dai loculi per le ceneri.
Sacra di Breggia
21
PARROCCHIA di MUGGIO
chiesa parrocchiale di San Lorenzo
È documentata già dal 1578. L’attuale costruzione tardobarocca a navata
unica con coro è stata fatta circa nel 1739 e consacrata nel 1773. All’interno
sono da notare: pitture illusionistiche con le figure di San Lorenzo in gloria
e Maria dello scapolare con San Vincenzo Ferreri, la statua lignea della Vergine
(Madonna del Carmelo) della prima metà del sec. XVII.
chiesa – oratorio di San Giovanni Battista a Turro
Sorge in posizione isolata sulla sponda destra del Breggia. È una costruzione a navata unica con coro quadrangolare citata nel 1582 e consacrata nel
1616. All’interno si trovano diverse tele: Decollazione di San Giovanni Battista,
Battesimo di Gesù, Predicazione, Vergine coi Santi Rocco e Sebastiano, Vergine
e i Santi Giovanni Battista e Lorenzo (sec. XVII).
22
www.parrocchiedibreggia.ch
cappella della Crotta
Si trova nel nucleo del paese. Risale a prima del 1880; all’interno: affresco
della Madonna con Gesù Bambino e i quadri che rappresentano le grazie ricevute; si racconta che un signore, con il suo mulo con carro di legna, e una
bambina che stava giocando sono caduti dal muro sottostante la strada che
si trova davanti alla Cappella e sono rimasti incolumi.
cappella di San Rocco
Rappresenta la Madonna con
il Bambino adorati dai Santi Carlo
e Rocco; costruzione prima del 1880.
È preceduta da un porticato per ripararsi dalle intemperie.
cappella di San Luigi
Sulla strada verso Turro. Con la statua del Santo,
rappresentato tradizionalmente con il Crocifisso
nelle mani e ci chiama all’amore sincero di Dio. Era
la meta dei pellegrinaggi di una volta.
Sacra di Breggia
23
cappella Madonnina Ponte del Lentano
Sul sentiero che da Muggio conduce a Scudellate. Con l’affresco che rappresenta la Madonna con
il Bambino Gesù. Restaurata nell’anno 1984. Sotto
la preghiera che ricorda la brevità della vita umana
e chiede a Maria di aiutarci a giungere all’eternità
beata.
cappella Marenca
Rappresenta l’incontro tra Maria e sua Madre
– Anna. Si trova sulla “vecchia” strada che collega
Muggio con Cabbio. La meta delle celebrazioni
di una volta.
croce delle
Missioni
Un ricordo delle Missioni, tenute
a Muggio dai Padri Passionisti negli anni 1949, 1959
e 1976. Oggi si trova sul muro del cimitero del paese,
ma prima era attaccata alla facciata della chiesa
parrocchiale.
croce alta
Ubicata sopra il paese, verso Rognun. Un ricordo delle Rogazioni, cioè della
funzione religiosa con la preghiera e la benedizione della campagna.
dipinti dell’Infanzia di Gesù
Sulle facciate delle case
del nucleo. Quello a sinistra
rappresenta Maria col Gesù
Bambino adorati dai Santi
Domenico e Francesco,
è stato disegnato col chiodo nel sec. XVII. Si trova
sulla Casa Rezzonico Sergio e Wilma. Quello a destra mostra La sacra Famiglia,
proviene dall’inizio del secolo XVII e si trova sulla Casa Cesare Cereghetti.
24
www.parrocchiedibreggia.ch
dipinti della Passione di Gesù e Maria
Impressi sulle facciate delle case del nucleo. Quello sotto si trova sulla Casa Bruno Cereghetti e mostra
Gesù in croce con gli attributi della Passione. Quello a destra è una
raffigurazione di
Maria Addolorata, con il cuore trafitto dalla
spada e risale
all’inizio
del secolo
XVII. Si
trova sulla
Casa Olga
Albisetti.
statue della B.V. Maria
Una (foto a destra) raffigura la Madonna di Lourdes e si trova tra il verde sulla
strada che da Muggio sale verso la frazione
Turro. È stata posta nel 1983 e benedetta
dal Vescovo. L’altra (foto a sinistra) sorge all’entrata della Casa Franco Schera.
È stata messa da lui nell’anno 1970 in ringraziamento per le grazie ricevute.
cimitero
Luogo della sepoltura dei defunti che comprende le cappelle, le
tombe di terra e i loculi
per le ceneri.
Sacra di Breggia
25
PARROCCHIA di SAGNO
chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo
È preceduta da un bel sagrato con scalinata d›accesso. Documentata dal
1330 ma di origini più antiche come testimonia il campanile tardo romanico
articolato da arcatelle cieche, della seconda metà del secolo XII ed in parte
incassato nel fianco est dell’odierna chiesa, è stata trasformata secondo il
gusto neoclassico negli anni 1789-1799. L’edificio esternamente assai sobrio,
ha un’unica navata con breve transetto e un coro poligonale, semicircolare;
e due cappelle laterali (della Madonna del Rosario e delle Sante Liberata e
Faustina). La facciata è inquadrata da due lesene ioniche sormontate da un
timpano. All’interno: quadro ed affresco di San Michele Arcangelo.
cappella di San Rocco
Sulla piazzetta del villaggio è la cappella della Madonna, la “cappelletta
del Comune” menzionata già nel 1657 e ingrandita nel 1849. Nel fondo è un
affresco con la Vergine della seggiola, San Rocco e San Sebastiano.
26
www.parrocchiedibreggia.ch
cappella della Madonna di Lourdes
Eretta nel 1902 è meta di pellegrinaggio di fedeli provenienti da Sagno e paesi limitrofi. La statua della Madonna,
situata all’interno di una cappella con
sembianza di una grotta, sovrasta la
strada di accesso al paese ed una lapide,
posta nella parte sinistra della cappella,
reca la scritta “ad sui suarumque ovium tutelam heic me posuit pastor” (proprio
per proteggere le pecore, qui ho messo un pastore).
croce dei narcisi
E’ situata all’inizio del paese di Sagno, a poche
decine di metri dalla cappella della Madonna
di Lourdes. Questa croce in ferro, posta su una
colonna in pietra dal capitello corinzio, secondo
alcune fonti, venne commissionata in memoria della morte di una ragazzina morsa da una
vipera mentre, con una compagna, era intenta
a raccogliere narcisi. Altre credenze la vogliono
eretta all’inizio del paese come “croce di campagna” per rispettare una tradizione voluta dal
Cardinale Borromeo (1538–1584). Si stima che
comunque risalga agli inizi del 1900 e non reca
alcuna iscrizione.
croce delle Rogazioni
Le rogazioni sono, nel cattolicesimo, preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie
sulla buona riuscita delle seminagioni. Il loro
scopo era quello di “allontanare i flagelli della
giustizia di Dio e di attirare le benedizioni della
sua misericordia sui frutti della terra”. La croce,
lignea e facente risalire agli inizi del 1900 è eretta
in zona “Valle” e non reca alcuna scritta. Sacra di Breggia
27
“Tre Crusett”
Tre croci di legno testimoniano pellegrinaggi parrocchiali verso il santuario del Monte
Bisbino, nonché gli episodi tragici passati alla
storia come “i fatti del Bisbino”. Si racconta
che il 2 luglio 1843, di ritorno dalla festa del
Bisbino, vi fu uno scontro tra fazioni politiche
opposte, che sfociò nell’omicidio di un certo
Carlo Casartelli, detto Ballin, carabiniere di
Chiasso. Nei giorni successivi durante alcune rappresaglie furono uccisi il parroco
di Bruzella, don Michele Cereghetti e il panettiere Antonio Ferrari. Secondo
informazioni, le tre croci ricorderebbero le vittime di questi fatti.
cappella della Madonna del Rosario
Situata in località “Valle”, è la tappa finale della processione che si tiene a Sagno in
occasione dei festeggiamenti di San Michele
Arcangelo. Le immagini della Madonna e del
Bambin Gesù con in mano il globo terrestre
sono assai nitide, non così la scritta sovrastante la cappelletta e recante i nomi della
famiglia Fontana. Si ignora la data della sua
edificazione.
statuetta della Madonna con Bambino
Su un lato della piazzetta dedicata a San Rocco, la statuetta della Madonna recante sul braccio
sinistro il Bambino Gesù, è collocata in una nicchia
esterna della casa Chiesa – Biffi. Due mazzi di roselline di colore bianco e rosa si trovano ai piedi
della statuetta. La realizzazione della nicchia e la
collocazione della statuetta risalgono al 1973 per
decisione dei proprietari della casa.
28
www.parrocchiedibreggia.ch
riproduzione della Madonna con Bambino
Collocata sulla parete esterna della casa Fondazione don Giuseppe Spinelli, sovrasta la scalinata di
accesso alla piazza Garuf. È riprodotta la Madonna
con in braccio, alla sua destra, il Bambino. Il fondo
è azzurro e l’immagine è circondata da una bordura
raffigurante agrumi ed ananas. Si ignora la data in
cui è stata posta.
statuetta “Madonna del Bisbino”
La statuetta della Beata Vergine del Bisbino (con
in braccio il Bambino Gesù) è posta in una nicchia
ricavata sulla parete esterna di casa Tettamanti
(all’inizio del paese). Invocata nel Santuario a Lei
dedicato sulla sommità del Monte, già nel 1630 ha
preservato il nostro paese dal contagio della peste.
In tutta Sagno vi è una profonda gratitudine per
questa Beata Vergine, sempre accanto all’uomo di
ieri e di oggi nei pericoli e nelle difficoltà.
affresco di San Michele Arcangelo
Quest’opera è stata commissionata dal sig. Francesco Mombelli al maestro Alberto Mogani di Como
nel 1997. Il dipinto di circa 2,5 X 1,5 metri si trova sulla
parete esterna di casa Mombelli – Roncoroni, in località
Valle. Su uno sfondo verde è riprodotto San Michele
Arcangelo che sottomette ed uccide Lucifero.
affresco della Passione
– nel muro
del nucleo.
cimitero
con le cappelle, le tombe
di terra e i loculi per le ceneri.
Sacra di Breggia
29
PARROCCHIA di SCUDELLATE
chiesa parrocchiale della Madonna Addolorata
Origini tardo seicentesche, fu ricostruita in forme neoclassiche da Giuseppe
Fontana negli anni 1801–1802. Divenne chiesa parrocchiale dal 1813. L’edificio
è a pianta longitudinale con due cappelle e coro semicircolare. Nella nicchia
centrale: la statua lignea dipinta e dorata dell’Addolorata del sec. XVII. Nelle
cappelle laterali altari neoclassici in stucco lucido con tele raffiguranti la Madonna del suffragio, a sinistra e a destra, Gesù Bambino con i Santi Antonio
da Padova e Filippo Neri, dell’inizio del secolo XIX.
chiesa – oratorio della Beata Giuliana Falconieri a Roncapiano
Edificio dei primi anni del sec. XIX, con portico aggiunto, campaniletto con
campana, abside poligonale, facciata con timpano. All’interno, navata con vela
ribassata e coro in emiciclo. Altare di stucco dipinto tardo classico. Oli su tele:
la B. Giuliana (nel coro), e la Sacra Famiglia (nella navata).
30
www.parrocchiedibreggia.ch
cappella di Sant’Antonio
È situata sul sentiero che porta verso Erbonne. All’interno si trovano: la
statua di Sant’Antonio (nicchia centrale) e due dipinti dei Santi Apostoli Pietro
e Paolo (laterali). Là in data 29 giugno viene celebrata la S. Messa.
cappella mariana
Con la statua della Madonna di Lourdes.
Ubicata sulla “vecchia strada” che porta verso
Roncapiano. La costruzione risale alla fine del
1800 inizio 1900.
statua di Maria con il Bambino
Inizialmente statua in legno posata nel 1995 in occasione del pensionamento del mo. Clericetti Edmondo, in
seguito scomparsa e nel 1996 riposta
in porcellana (l’attuale) e cementata
dal signor Orlando Cereghetti. Ubicata nel muro sulla strada che sale
al cimitero.
Sacra di Breggia
31
croci delle Missioni
Ce ne sono tre presenti sul territorio della
Parrocchia.
Una (foto in alto) si trova a metà strada tra
Scudellate e Roncapiano ed è stata posata nel
1914 dal parroco Don Paolo Clericetti in ricordo
delle Missioni.
L’altra (foto a sinistra) è inserita nel muro del
cimitero ed è stata posata nel 1976 dopo le funzioni
dei Padri Passionisti dal Parroco Don Fortunato
Cerato.
Un’altra (foto
a destra), di cui
non è noto l’anno
della posa, è stata posta in ricordo delle Missioni
sul percorso delle
Rogazioni (preghiere con la processione e la benedizione
delle campagne).
statua di Sant’Antonio
nel nucleo del paese, sull’esterno della stalla
della ex - proprietà della sig.ra Carmen Clericetti.
Portata da Padova in occasione di un pellegrinaggio.
32
www.parrocchiedibreggia.ch
immagini della Madonna
 a sinistra: affresco molto rinnovato che risale forse al XVIII secolo; si trova
sulla facciata di una casa sopra la chiesa parrocchiale
 in mezzo: ceramica moderna su una casa del nucleo del paese
 a destra: un’altra ceramica dall’altra parte della stessa casa.
cimitero
Luogo dell’eterno riposo dei fedeli defunti. Comprende le cappelle, le
tombe di terra e i loculi per le ceneri.
cappella (e statua) della
Madonna del Soccorso
Edificata all’inizio degli anni
90 del XX secolo, come protezione e espiazione per i drammatici
fatti di allora.
Situata all’inizio del nuovo
Ponte del Castello, che da Castel
San Pietro conduce a Morbio Superiore e – in seguito – agli altri
paesi della Valle, diventa anche per noi segno e strumento dell’intercessione
e protezione di Maria, mezzo del suo materno, potente, perpetuo soccorso.
Sacra di Breggia
33
Nell’anno 2002 è stato pubblicato dal Vaticano un importante e atteso
direttorio sulla “Pietà popolare e Liturgia” che descrive e normalizza tanti
argomenti legati a queste. Il Direttorio è costituito da due parti. La prima,
denominata Linee emergenti, fornisce gli elementi per attuare una armonica
composizione tra culto liturgico e pietà popolare. Parla della storia e della
rivelazione (cap. I); ricorda l’insegnamento del Magistero (cap. II ); presenta
i principi teologici per affrontare e risolvere i problemi relativi al rapporto tra
Liturgia e pietà popolare (cap. III). La seconda parte, chiamata Orientamenti,
presenta un insieme di proposte operative. L’esposizione è sviluppata con
riferimento alla celebrazione dell’Anno liturgico (cap. IV); alla peculiare venerazione che la Chiesa rende alla Madonna (cap. V); alla devozione verso gli Angeli,
i Santi e i Beati (cap. VI); ai suffragi dei defunti (cap. VII); allo svol-gimento dei
pellegrinaggi e alle manifestazioni di pietà nei santuari ( VIII).
La problematica affrontata dal suddetto Direttorio è – ovvio – ben più vasta
e complessa del nostro tema. Ma esso tratta pure dei sacri luoghi, oggetti e
immagini, che rientrano nel nostro interesse. Prima però vorrei citare le sue
parole sui valori e sulla stessa definizione della pietà popolare.
1) la “definizione” (Direttorio, numero 9)
“Pietà popolare” designa le diverse manifestazioni culturali di carattere
privato o comunitario che, nell’ambito della fede cristiana, si esprimono prevalentemente non con i moduli della sacra Liturgia, ma nelle forme peculiari
derivanti dal genio di un popolo o di una etnia e della sua cultura.
La pietà popolare, ritenuta giustamente un «vero tesoro del popolo di Dio»,
manifesta una sete di Dio che solo i semplici e i poveri possono conoscere;
rende capaci di generosità e di sacrificio fino all’eroismo, quando si tratta di
manifestare la fede; comporta un senso acuto degli attributi profondi di Dio:
la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante; genera atteggiamenti interiori raramente osservati altrove al medesimo grado: pazienza,
senso della croce nel quotidiano, distacco, apertura agli altri, devozione.
2) i valori della pietà popolare (Direttorio, numeri 61–64)
La pietà popolare è una realtà viva nella Chiesa e della Chiesa; la sua fonte è nella presenza costante ed attiva dello Spirito di Dio nella Chiesa; il suo
punto di riferimento, il mistero di Cristo Salvatore; il suo scopo, la gloria di Dio
e la salvezza degli uomini; l’occasione storica, «l’incontro felice tra l’opera di
evangelizzazione e la cultura». Perciò il Magistero ha espresso più volte la sua
stima per la pietà popolare e le sue manifestazioni; … non ha dubitato, infine,
di presentarla quale «vero tesoro del popolo di Dio».
34
www.parrocchiedibreggia.ch
La pietà popolare ha un senso quasi innato del sacro e del trascendente.
Manifesta una genuina sete di Dio e «un senso acuto degli attributi profondi
di Dio: la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante», la misericordia.
La pietà popolare valorizza, suggerisce e alimenta: la pazienza e la rassegnazione cristiana nelle situazioni irrimediabili; l’abbandono fiducioso in Dio; la
capacità di soffrire e di percepire il «senso della croce nella vita quotidiana»,
il desiderio sincero di piacere al Signore, di riparare le offese a Lui arrecate e
di fare penitenza; il distacco dalle cose materiali; la solidarietà e l’apertura agli
altri, il «senso di amicizia, di carità e di unione familiare».
La pietà popolare rivolge la sua attenzione al mistero del Figlio di Dio che,
per amore degli uomini, si è fatto bambino, fratello nostro, nascendo povero da
una Donna umile e povera, e rivela altresì una viva sensibilità verso il mistero
della Passione e Morte di Cristo.
Nella pietà popolare occupano largo spazio … il desiderio di comunione
con gli abitanti del cielo, la beata Vergine Maria, gli Angeli, e i Santi, …
Nelle manifestazioni più genuine della pietà popolare, infatti, il messaggio
cristiano da una parte assimila i moduli espressivi della cultura del popolo,
dall’altra permea di contenuti evangelici la sua concezione della vita e della
morte, della libertà, della missione, del destino dell’uomo.
La pietà popolare è importante per la vita di fede del popolo di Dio, per la
conservazione della fede stessa e per l’evangelizzazione.
3) sante immagini
La venerazione delle immagini, che siano dipinti, statue, bassorilievi o altre
raffigurazioni, oltre che un significativo fatto liturgico, è un elemento rilevante
della pietà popolare: i fedeli pregano dinanzi ad esse, … le ornano con fiori,
luci, gemme; le salutano con varie forme di religioso ossequio, … appendono
presso di esse ex-voto in segno di riconoscenza; le collocano in nicchie o in
edicole erette nei campi e lungo le vie. (Direttorio, numero 239)
Secondo l’insegnamento della Chiesa, le immagini sacre sono (cf nr 240):
– trascrizione iconografica del messaggio evangelico
– memoria dei fratelli Santi
– aiuto nella preghiera
– stimolo all’imitazione
– forma di catechesi, il popolo viene istruito e confermato nella fede,
ricevendo i mezzi per ricordare e meditare assiduamente gli articoli di fede.
Sacra di Breggia
35
PAROLA del PARROCO
Sul nostro territorio si trovano parecchi segni religiosi. Perché ci sono? Che
cosa esprimono? Che cosa dicono ancora oggi a noi?
Prima di tutto sono le prove della fede e della devozione (pietà) dei nostri
antenati. Confermano che la religiosità è un fattore molto reale e concreto,
che era importante e sentito anche per loro. Esprimono il loro culto di Dio e la
cruciale arte di collegare la quotidianità con la realtà soprannaturale. Infatti,
tanti di questi segni sono sorti in occasione degli eventi umani (tragici o gioiosi), voluti comunque per essere visti e vissuti in ottica spirituale. Oltre della
fede, parlano anche della gratitudine e dei bisogni della gente d’allora. Tanti
segni, in effetti, ricordano le grazie ricevute (frutti, sopravvivenza) o comunque i momenti significativi per le Comunità (Missioni) oppure sono sorti per
implorare la divina benedizione (Rogazioni) o la Sua protezione.
In questo senso questi segni sono un importante ricordo della nostra storia,
delle persone e vicende in questione. Sono pure una bella testimonianza dei
loro valori e sentimenti, che restano validi ed eloquenti anche per noi, che
viviamo dopo di loro, ma nello stesso territorio.
Così, infine, i segni in questione diventano per noi un giusto interrogativo e
richiamo. Ci dicono che anche noi dovremo vivere in modo altrettanto reale e
concreto la nostra fede (ricordarci di Dio, vivere tutto in ottica religiosa), nutrire
gli stessi valori (religiosità, gratitudine, umiltà, semplicità), guardare in modo
spirituale il presente. Ci convincono che questo è valido e urgente non solo
per noi stessi, ma pure per gli altri, per le generazioni future, come attesa e
dovuta testimonianza. E poi ci interrogano: ma è davvero così? Non possiamo
e dobbiamo qui cambiare forse qualcosa? E che cosa o come?
Colgo quest’occasione per dire grazie a tutti coloro che sono attaccati ed
affezionati ai segni religiosi del nostro territorio, che li curano e mantengono
in vita. Raccomando questi alla sensibilità e impegno di tutti. Non lasciamoli
cadere in rovina e nel dimenticatoio! Manteniamoli vivi: per la gloria di Dio,
per la testimonianza cristiana, per la santificazione e il bene di noi e di tutti!
36
www.parrocchiedibreggia.ch
PATRONI “SECONDARI” (in ordine alfabetico)
Sant’Anna
La Madre di Maria, sposa di Gioachino. In modo miracoloso ha ricevuto la grazia della maternità. È venerata in
modo particolare a Morbio Superiore (chiesa in suo onore)
con l’apposito Triduo e Festa.
Sant’Antonio
Nacque a Lisbona (nel 1195). Operò in Francia ed
in Italia convertendo molti eretici. Teologo. È l’autore
di celebri omelie. Morì a Padova nel 1231.
È un personaggio amato e presente anche “da noi”.
Lo testimoniano i numerosi luoghi o rappresentazioni
dedicate al Santo: chiese – oratori del Gaggio (Cabbio)
e di Caneggio, cappella di Scudellate, statue (Morbio
Superiore, Scudellate), dipinti (Muggio, Scudellate).
San Carlo Borromeo
Nacque ad Arona nel 1538. Era il vescovo di Milano.
Operò tanto per la Chiesa e la salvezza delle anime. È
noto per la sua attività nell’occasione della peste. Morì
il 3 novembre 1584. Il suo culto anche da “noi”, lo testimoniano: le statue (Morbio Sup.) e i dipinti (Bruzella,
Caneggio, Muggio).
San Giovanni Battista
Il Precursore di Gesù, il maggiore tra gli uomini.
Nasce miracolosamente (dai genitori sterili e in età),
battezza Gesù, annuncia e indica il Messia, è martirizzato a difesa della verità e morale. È molto presente
nell’arte e devozione. Da noi: chiesa a Turro (Muggio),
cappella (Bruzella), statue (Bruzella, Cabbio), dipinti
(Bruzellla, Gaggio, Muggio).
Sacra di Breggia
37
Santa Giuliana Falconieri (1270–1341)
La fondatrice e la prima superiora delle Sorelle
dell’ordine dei Servi della Beata Vergine Maria. È nata
a Firenze, all’età di 14 anni Terziaria. Rese il convento
per 40 anni. È stata beatificata nel 1678 e canonizzata
nel 1737. La chiesa - oratorio di Roncapiano porta il suo
nome e conserva il suo ritratto.
San Giuseppe
Uomo giusto, sposo di Maria, padre putativo di Gesù.
È venerato a Roncapiano. È raffigurato nei dipinti (Muggio) e nelle statue (Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore).
Sante Liberata e Faustina
Due sorelle di nobili origini, nate nei pressi di
Piacenza, nei primi decenni del secolo VI. Hanno
lasciato la famiglia e si sono ritirate in un romitorio
presso Como, dove fondarono un monastero e dove
vissero con umiltà, dedite alla preghiera e nel quale
morirono verso il 580 in fama di grande santità. Nella
chiesa di Sagno, si trovano la cappella e il dipinto
dedicati a loro.
San Luigi Gonzaga (1568–1591)
Rinunciò al titolo e all’eredità, entrò tra i Gesuiti. Si dedicò agli umili e malati, distinguendosi soprattutto durante
l’epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. Era allora che,
trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato
e morì. Era il 1591, aveva 23 anni. La cappella a lui dedicata
si trova a Muggio, l’affresco a Bruzella, la statua a Cabbio.
38
www.parrocchiedibreggia.ch
Santa Maria – la onoriamo nei diversi luoghi e titoli:
Natività di Maria - ricordo della sua nascita. È onorata a Bruzella (Zocco)
Madonna del Carmelo – titolo legato al suo culto al Monte Carmelo. È venerata a Muggio, dove si trova l’omonima cappella e statua.
Madonna di Lourdes – in ricordo delle apparizioni là avvenute. È onorata
a: Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Sagno, Scudellate (cappelle e statue).
Madonna del Rosario – raffigurazioni di Maria con la Corona in mano. Le
sue statue e cappelle si trovano a: Bruzella, Cabbio, Caneggio, Sagno.
San Martino (316–397)
Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, presta
pure lui il servizio militare in Gallia. Con la spada taglia il
suo mantello, per difendere dal freddo un mendicante
(Gesù). Battezzato, ordinato prete, eletto vescovo di
Tours. Fondò una comunità di ascetici, considerata il
primo monastero d’Europa.
È festeggiato con un’apposita Festa (Sagra) a Morbio Superiore sul colle che porta il suo nome.
San Nicolao della Flüe (1417–1487)
Patrono e Protettore della Svizzera. Eremita. Svolse
diversi incarichi civili e militari. Noto per la sua santità,
il rigoroso digiuno e missioni a favore della comunità
(Padre della Patria). È onorato a Morbio Sup. e Cabbio
(cappelle), a Roncapiano (statua) e Bruzella (affresco).
San Rocco (XVI secolo)
Si dedicò molto all’assistenza degli ammalati di
peste, operò tante guarigioni e conversioni. Invocato
contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, ma in modo particolare come protettore contro
la peste. I segni del suo culto sul “nostro territorio”:
cappelle e dipinti a Cabbio, Caneggio, Muggio, Sagno.
Sacra di Breggia
39
A. M. D. G.
40
www.parrocchiedibreggia.ch
Scarica

Sacra di Breggia - Parrocchie di Breggia