ASSOCIAZIONE ALE G. DALLA PARTE DEI BAMBINI – ONLUS
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PROGETTO
BETENTY:
SOSTEGNO ALLA COMUNITA’ RURALE FEMMINILE NELLA
LOTTA CONTRO LA POVERTA’ E L’ESCLUSIONE DELLE DONNE
nel villaggio di Betenty, Comunità rurale di Betenty - SENEGAL
a cura


Associazione ALE G. dalla parte dei bambini–ONLUS, Lomagna (Italia)
Organizzazione delle donne rurali di Betenty (Senegal) e ADAF YUNGAR –
Associazione per lo sviluppo dell’Arrondissement de Fimela (Senegal)
luglio 2002
Breve presentazione dell'associazione Ale G.
Nata nel 1997 e con oltre 300 soci, l’associazione Ale G. promuove e realizza
iniziative per essere “dalla parte dei bambini”, con particolare attenzione ai
bambini immigrati e alle loro famiglie.
Le principali attività sono:
- supporto all’inserimento scolastico e sociale dei bambini immigrati e delle loro
famiglie
- animazione e incontro interculturale
- solidarietà a favore di bambini di altri Paesi
Rispetto a questa attività, ha promosso e realizzato: la ristrutturazione di un asilo a
Deir Ammar (Palestina), l’allestimento di un poliambulatorio a Parnaiba (Brasile),
una stanza di riabilitazione per bambini neurolesi a Nizni Tagil (Russia), i reparti di
maternità di due Centri Medici nel Senegal.
Sta realizzando, in collaborazione con l’associazione “Il Germoglio” un progetto
per la costruzione di aule scolastiche per 140 bambine e bambini di AmpefhiloaAmbodirano in Madagascar.
Descrizione sintetica del progetto
L’associazione senegalese ADAF (Association pour le Developpement de
l’Arrondissement de Fimela), tutta gestita da senegalesi, ha intrapreso da alcuni
anni una serie di iniziative per migliorare le condizioni di vita di 64 villaggi (zona di
Fimela), basate sulla partecipazione attiva della popolazione, sulla protezione e
restaurazione del territorio, sul recupero dei metodi tradizionali di coltivazione pur
coniugati con alcune tecniche moderne.
All’interno di questo ampio intervento, l’organizzazione delle donne rurali di
Betenty (alcune isole con circa 10.500 abitanti) ha predisposto un progetto che
prevede, con il sostegno e l’assistenza di ADAF:
 la costituzione di una equipe di donne (6 donne) in grado di coinvolgere
l’insieme della popolazione femminile, di renderla cosciente delle proprie
capacità e potenzialità, di individuare alcune attività economiche legate alle
risorse della terra e alla pesca, di avviare queste attività prevedendo anche una
parte di commercializzazione dei prodotti;
 la formazione dell’equipe; l’informazione e la formazione delle altre donne,
attraverso incontri ed opuscoli divulgativi;
 la definizione di uno studio di fattibilità relativo alle attività economiche, con
l’individuazione delle priorità e dei conti economici;
 l’avvio di una attività economica individuata come prioritaria (a titolo di
esempio la conservazione e la commercializzazione dei gamberetti e degli altri
prodotti della pesca) attraverso la costituzione di un Fondo di Sostegno allo
Sviluppo (FAD).
Il progetto presentato da ALE G. consiste nel mettersi a fianco della Comunità
femminile di Betenty per sostenerla nella realizzazione delle iniziative e, nello stesso
tempo, nel divulgare nel lecchese una modalità di cooperazione “nuova”, che non
esporta un “nostro modello” ma che rispetta un “modello africano”, che fa leva sui
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saperi e sulle comunità locali, che privilegia il coinvolgimento, che affronta altri
aspetti oltre quello economico (rispetto dell’ecosistema, tempi adeguati per
promuovere la partecipazione, aspetti culturali, etc..).
Il progetto sarà realizzato in Senegal dall’organizzazione delle donne di Betenty
assieme ad ADAF; l’associazione ALE G. assicurerà un supporto attraverso il
finanziamento ed il collegamento con la comunità lecchese.
La durata del progetto è prevista in 15 mesi, a partire da dicembre 2002.
Beneficiari principali del progetto
La popolazione rurale della comunità rurale di Betenty (circa 10.500 abitanti).
Il 54% dei senegalesi vive in condizioni di estrema povertà (meno di 1 dollaro al
giorno).
Il grado di povertà maggiore è nei villaggi rurali che hanno, ad esempio, un tasso di
malnutrizione dei bambini da 0 a 5 anni del 26% (nelle città è del 17%).
In particolare le beneficiarie sono le donne che parteciperanno direttamente alle
attività previste dal progetto e, di conseguenza, le loro famiglie.
Per il territorio lecchese i beneficiari sono le associazioni di volontariato (a partire
dal’associazione Ale G.) e gli altri soggetti interessati alla cooperazione: questi
potranno avere del materiale, relativo ad una esperienza di cooperazione gestita da
una realtà della Società civile africana, su cui riflettere confrontarsi.
Bisogni a cui il progetto pensa di contribuire a rispondere
I bisogni sono diversi:
economico:
 uscire dalla povertà e dalla malnutrizione, basandosi sulla consapevolezza delle
proprie forze e sulle risorse esistenti (terra, mare);
sociale:
 utilizzare la capacità di organizzazione e le conoscenze delle donne, anche
lottando contro una mentalità maschile che le vorrebbe non protagoniste al di
fuori della casa;
sanitario:
 migliorare le condizioni igienico-sanitarie, valorizzando anche le conoscenze ed
i prodotti della tradizione accanto a quelli moderni
ambientale:
 tutelare e valorizzare la funzione delle Zone Umide (ZH) un ecosistema di
foreste che offre risorse naturali alla popolazione locale (se funziona il
rimboschimento, la salvaguardia, il controllo anziché la distruzione)
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Territorio principalmente coinvolto
La comunità di Betenty vive su alcune isole che fanno parte dell’ Arrondissement de
Toubacouta et Niodor, Departement de Fondiougne, Region de Kaolack
(SENEGAL).
Modalità di gestione
Le modalità di gestione sono particolarmente innovative perché si basano sul
coinvolgimento e sulla mobilitazione delle donne di Betenty, avvalendosi
dell’esperienza maturata (attraverso un decennio di attività) da ADAF, una
associazione che inizialmente è stata aiutata da una ONG e che attualmente è gestita
interamente da senegalesi.
Attraverso queste modalità verrebbero valorizzati alcuni aspetti tipici della cultura
africana, quali la condivisione e la fratellanza.
Soggetti che verranno coinvolti in Italia
L’associazione Ale G. coinvolgerà innanzitutto i propri soci ed i sostenitori, anche
per la raccolta di una parte dei fondi necessari.
Inoltre verranno coinvolti l’Associazione dei Lavoratori Senegalesi di Lecco e
circondario e la CGIL di Lecco.
L’Associazione dei lavoratori Senegalesi, con la quale si collabora abitualmente,
contribuirà a diffondere tra gli immigrati una cultura della solidarietà.
La CGIL di Lecco ha realizzato a Betenty una importante struttura sanitaria ed
alloggiativa che dispone anche di un generatore autonomo di corrente elettrica,
Questa struttura sarà attivata nei prossimi mesi.
La collaborazione che sarà attivata con la CGIL lecchese consiste in un accordo per
poter utilizzare la corrente elettrica per i congelatori, al fine di conservare i prodotti
della pesca e della terra, così da poterli commercializzare in tempi diversi.
Il progetto fa parte di un più ampio programma di iniziative
Il progetto si inserisce in un più ampio programma di lotta alla povertà e di
valorizzazione dell’ambiente e delle sue risorse curato da ADAF (Association pour
le Developpement de l’Arrondissement de Fimela).
Le attività svolte da ADAF riguardano i diversi campi: agricoltura, pesca,
rimboschimento, servizi sanitari, servizi educativi, micro credito.
Con una paziente opera di contatti e di incontri ADAF ha coinvolto la popolazione
di 64 villaggi, ha creato delle attività lavorative in particolare per le donne,
determinando un miglioramento generale delle condizioni di vita.
ADAF è basata sulla partecipazione (con diversi organismi di gestione, verifica e
controllo) e tiene in grande considerazione le conoscenze degli anziani (chiamati
saggi).
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Risorse umane coinvolte nella realizzazione del progetto
In Italia: alcuni volontari dell’associazione ALE G. che hanno maturato esperienze
in precedenti micro-progetti di cooperazione (ed in altre esperienze lavorative) che
possono assicurare il coordinamento delle attività, i contatti e la diffusione dei
risultati nel lecchese.
In Senegal: gli esperti di ADAF nei diversi campi del progetto:
gestione,coinvolgimento della popolazione, informazione e formazione, attività di
coltivazione e di pesca, commercializzazione dei prodotti.
A questi esperti è affidata la verifica degli stati di avanzamento e dei risultati.
Per queste figure sono previsti dei compensi.
Costo del progetto
Il costo complessivo del progetto è pari ad euro 31.200.
La seguente tabella contiene il dettaglio dei costi:
descrizione
euro
1. Risorse Umane:
 Coordinamento attività in Italia
 Coordinamento attività in Senegal
 Consulenza ed assistenza per costituzione equipe di 6 donne (60 giornate)
 Rimborso per equipe donne (6 persone per 12 mesi)
1.500
1.500
4.000
7.200
2. Formazione (in Senegal)
 Analisi dei fabbisogni
 Formazione per equipe (36 giorni)
 Formazione ed incontri per donne partecipanti
500
2.600
3.000
3. Informazione (in Senegal)
 opuscoli con testi e foto (n. 500)
1.500
4. studio di fattibilità/avvio attività economica (in Senegal)
 studio di fattibilità
 sostegno all’avvio dell’attività economica attraverso un Fondo di Sostegno
allo Sviluppo (per attività quali locali, congelatori, attrezzature, etc)
 terreno per realizzazione locali necessari
1. promozione, diffusione risultati (in Italia)


500
4.000
800
900
400
pieghevoli, documentazione, materiale html
organizzazione incontri
6. collegamenti e scambi (tra Italia e Senegal)
 telefoniche, fax, postali
 spedizioni, viaggi
600
2.200
TOTALE
5
31.200
Fonti di finanziamento:
Associazione ALE G.
 da soci e sostenitori
5.000
Altre Associazioni lecchesi
 contributi
2.200
ADAF
 attraverso 30 giornate dei propri esperti
2.400
Comunità di Betenty
 terreno per locali
800
COMITATO LECCHESE PER LA PACE E LA COOPERAZIONE TRA I
POPOLI
 attraverso I° bando
(richiesta) 20.800
TOTALE
6
31.200
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