Fondazione Sacro Cuore di Gesù Istituto per anziani Via Don Donato Pagano, 1 CARTA DEI SERVIZI GUIDA PER GLI OPERATORI, UTENTI E PER I LORO VISITATORI Sant’Agata di Puglia, 25 Ottobre 2012 Premessa La Carta dei Servizi della Fondazione “Sacro Cuore di Gesù” di Sant’Agata di Puglia, è stata realizzata con il fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa, informare gli utenti sulle modalità di accesso e di erogazione delle prestazioni e per agevolare una scelta consapevole . Si tratta di un documento che permetterà di conoscere meglio la nostra Struttura, i servizi offerti e gli obiettivi che ci proponiamo, per far fronte in modo sempre esaustivo ai bisogni ed alle aspettative degli ospiti e dei loro familiari. La Carta dei Servizi non è solo un opuscolo informativo, ma uno Strumento che viene offerto perché possa contribuire allo sviluppo del progetto sanitario e assistenziale mirato a realizzare una sempre maggior “qualità di vita” dei nostri Ospiti. Centralità della persona, promozione della vita, costruzione di relazioni significative, accompagnamento della persona anziana, sono le polarità entro cui si svolge un rapporto intenso e giustamente articolato, capace di dare serenità e fiducia a soggetti spesso soli ed in difficoltà. Ai familiari è attribuito un ruolo importante all’interno dell’équipe di cura e sono graditi suggerimenti e segnalazioni allo scopo di migliorare costantemente il servizio offerto. Confidiamo nella collaborazione per un miglior benessere di tutti gli ospiti mentre ci proponiamo di offrire un servizio all’altezza delle Vostre aspettative. CARTA DEI SERVIZI (Approvata dal Consiglio di Amministrazione con delibera n° 18 del 25/10/2012 Finalità e caratteristiche della struttura La Fondazione, “Sacro cuore di Gesù”, con finalità nel campo dell’assistenza agli anziani, ai sensi della Legge Regionale n. 15 del 30 settembre 2004 e successive modifiche, nonché del Regolamento Regionale di attuazione n. 1 del 28 gennaio 2008, eroga servizi socio-assistenziali rivolti alla popolazione anziana ai sensi dell’art. 3 dello statuto allegato all’atto costitutivo rogato dal notaio F.sco Paolo Pepe – Foggia – in data 14/10/2009. La presente Carta dei servizi viene adottata in osservanza del D.L. n. 163 del 12 maggio 1995 e costituisce un intervento innovativo destinato a modificare in modo sostanziale il rapporto tra i cittadini e la Fondazione. La carta dei servizi costituisce un importante strumento di cui questa Fondazione si dota per informare con la maggiore efficienza, chiarezza e trasparenza possibili, gli utenti e le loro famiglie dei loro diritti e delle condizioni in cui si svolgono le attività di assistenza. Difatti da oltre un decennio è in atto nel nostro Paese un’opera di trasformazione della società, volta a porre al centro dei suoi obiettivi il cittadino, inteso come portatore di diritti e doveri, sanciti dalla Costituzione e dalle norme vigenti. Difatti le numerosi leggi, finalizzate a rendere meno burocratico il funzionamento delle strutture socio - assistenziali, intese come luoghi dove si trovano chiare risposte ai problemi, dove persone professionalizzate si mettono al servizio dei più deboli e bisognosi, trovando piena realizzazione solamente a fronte di un grande cambiamento culturale, che investe sia coloro che il servizio lo richiedono(cittadini), sia coloro che lo erogano(operatori). La presente carta dei servizi da noi adottata, è un testo aperto perché i cambiamenti e le innovazioni che essa produrrà nel tempo, andranno attentamente seguiti e valutati. Rimane comunque un testo di riferimento importante, perché frutto dell’impegno a riprogettare i servizi di questa Fondazione, a favore della popolazione anziana. Tre sono le finalità che la presente carta dei servizi intende perseguire: 1. garantire la migliore qualità possibile della vita quotidiana, e l’esercizio dei diritti di cittadinanza a persona anziane con grandi bisogni di assistenza, ed un potere contrattuale molto compromesso; 2. rendere trasparenti i percorsi dell’accesso, dell’accoglienza, della gestione dei progetti personalizzati di salute, delle osservazioni dei suggerimenti e dei reclami; 3. evidenziare la responsabilità che il personale della Fondazione ha nell’impostare i trattamenti e nel dare le prestazioni. La realizzazione di tali obiettivi, comporta una forte trasformazione dell’organizzazione del servizio e nei comportamenti di tutti, in particolare degli operatori. Questo lo sappiamo, costituisce un impegno molto gravoso e oneroso, d’altra parte quella della carta dei servizi è oggi una nostra scelta non solo dovuta, ma anche obbligata se questa Fondazione vuole garantire e mantenere un servizio di buona qualità ed efficienza, che venga riconosciuto e apprezzato dagli utenti, dalle famiglie, dagli organismi di partecipazione, e dalle associazioni di volontariato. La struttura per anziani autosufficienti, ha una ricettività complessiva attuale di 50 posti letto, suddivisa in tre piani; al piano terra vi sono gli uffici amministrativi, la cucina, la sala riunione, il salone di attesa e la camera mortuaria; al primo piano il reparto suore, la cappella, il salone plurifunzionale e la lavanderia; al secondo piano il reparto donne, il refettorio, il salone plurifunzionale, l’infermeria; al terzo piano, vi è il reparto uomini ed il salone plurifunzionale; STRUTTURA DI TIPO ALBERGHIERO, È finalizzata ad accogliere anziani autosufficienti di qualunque condizione e sesso, che per loro scelta preferiscono avere servizi collettivi o che per senilità , per solitudine o altro motivo richiedono garanzie di assistenza nell’arco della giornata e servizi di tipo comunitario e collettivo. La stessa fornisce ospitalità ed assistenza offrendo occasioni di vita comunitaria e servizi di supporto nelle attività quotidiane, stimoli e possibilità di attività occupazionali, ricreative e mantenimento, nonché attività di sostegno a favore dell’anziano autosufficiente nella gestione della vita quotidiana. La Fondazione garantisce, altresì, la continuità dell’accoglienza agli ospiti che presentano una parziale e temporanea riduzione dei livelli di autosufficienza entro limiti compatibili con i servizi disponibili nella struttura. AMMISSIONE La domanda di ammissione dovrà essere presentata all’Amministrazione dell’Ente, da parte dell’interessato, o familiare dell’ospite o altra persona garante, allegando i seguenti documenti, tutti in carta libera, riferiti all’ospite: 1) Dichiarazione cumulativa sostitutiva dei seguenti certificati: - nascita; - residenza; - stato di famiglia. 2) Documento d’Identità e Codice Fiscale; 3) Eventuale verbale di visita collegiale concernente il riconoscimento di invalidità civile; 4) Tessera sanitaria; 5) Cartelle cliniche. L’ammissione nella struttura viene disposta ad insindacabile giudizio dell’Ente ed è subordinata: a) al compimento del 60° anno di età o di età minore età per precario stato di salute; b) al favorevole esito della visita da parte della struttura sanitaria della Fondazione; c) all’impegno di terzi (familiari, Enti locali, parenti, ecc.) al pagamento della retta di soggiorno; d) alla sottoscrizione, da parte dell’anziano e/o del garante, di opportuna convenzione secondo il modello dell’Ente; e) al versamento, a titolo di acconto, di una somma pari all’importo di una mensilità della retta di soggiorno a carico dell’ospite. Potranno essere ammesse persone di età inferiore a quella prescritta se dichiarate invalide (invalidità che comunque non pregiudica l’autosufficienza). Non sono ammesse persone affette da malattie infettive, che non siano idonee alla vita di comunità o che comunque arrechino pregiudizio all’Ente anche per fattori psichici. Gli ospiti indigenti, beneficiari dell’integrazione, tra la retta di ospitalità e la pensione goduta, a carico del Comune di appartenenza e/o di altro Ente all’uopo preposto, sono esonerati dalla presentazione della domanda di ammissione. Quest’ultima dovrà essere presentata dall’Amministrazione interessata mediante adozione di opportuno atto amministrativo. LISTE DI ATTESA Qualora nella struttura non vi siano momentaneamente posti disponibili sarà gestita una lista di attesa che verrà evasa per ordine cronologico in base alla data ed ora riportate nella relativa convenzione. La residenza nell’ambito del distretto del piano di zona costituisce, a parità di condizioni, titolo di precedenza assoluta per l’ammissione. FRUIZIONE DEI SERVIZI I servizi offerti dall’Ente saranno fruibili preferibilmente presso la struttura della Fondazione. L’Ente non effettuerà, quindi, alcuna prestazione c/o altre strutture (ricoveri ospedalieri,ecc.). DIMISSIONI OSPITI A criterio insindacabile dell’Amministrazione l’ospite può essere dimesso (riaffidandolo al di lui garante) in qualsiasi momento dalla Fondazione, con il solo preavviso di dieci giorni, per cattivo comportamento sia all’interno che all’esterno della struttura, oppure quando incorra in provvedimenti di polizia o sia sorpreso in stato di ubriachezza ripugnante o ridicola, che si renda incompatibile con la vita di comunità o che comunque rechi un qualsiasi pregiudizio all’Ente. In casi di particolare gravità , ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione , il preavviso di cui sopra viene determinato in 24 ore. Alla dimissione dell’ospite si dovrà provvedere al saldo di tutto quanto eventualmente dovuto all’Ente. In caso negativo quest’ultimo si riserva ogni azione , anche legale. L’ospite potrà essere dimesso, ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione e dietro specifico esame di ogni singolo caso, per morosità riaffidandolo al di lui garante. La disdetta volontaria del posto da parte dell’ospite o del garante dovrà essere data da quest’ultimo con almeno trenta giorni di anticipo tramite preavviso scritto. Il mancato preavviso da diritto all’Amministrazione di addebitare l’importo di una mensilità o quota di essa quantificata proporzionalmente al minore preavviso. Fermo restando l’obbligo della disdetta scritta, il periodo di preavviso di cui sopra non verrà applicato nel caso in cui l’ospite, per motivi fisici e/o psichici, non potesse più essere ricoverato presso la struttura. In questo caso dovrà essere presentato opportuno e motivato certificato medico. AMMONTARE E MODALITA’ CORRESPONSIONE RETTA La retta di soggiorno, a carico dell’anziano e/o garante e/o Comune è fissata, ad insindacabile giudizio, con delibera del Consiglio di Amministrazione in base alle necessità di bilancio. La retta è da considerarsi a copertura del vitto, dell’alloggio e di tutti gli altri servizi resi all’ospite, mentre le spese farmaceutiche e/o sanitarie anticipate dall’Ente vanno rimborsate in base a richieste documentali. Nel corso della degenza la retta potrà subire variazioni in ordine all’indice ISTAT e al mutamento anche temporaneo delle condizioni psico-fisiche dell’ospite autosufficiente o semi autosufficienti, con relativo adeguamento della retta stessa alla nuova fascia d’inclusione. La retta di ospitalità dovrà essere corrisposta mensilmente ed anticipatamente entro il 15° giorno del mese di riferimento. PRESTAZIONI E SERVIZI Agli ospiti della Fondazione vengono fornite prestazioni di carattere assistenziale offrendo occasioni di vita comunitaria e servizi per l’aiuto nelle attività quotidiane, stimoli e possibilità di attività occupazionali, ricreative e di mantenimento, nonché attività di sostegno a favore dell’anziano autosufficiente nella gestione della vita quotidiana. La Fondazione garantisce, altresì, la continuità dell’accoglienza agli ospiti che presentano una parziale e temporanea riduzione dei livelli di autosufficienza entro limiti compatibili con i servizi disponibili nella struttura. I servizi che vengono offerti agli ospiti sono i seguenti: 1) Servizi compresi nella retta di ospitalità a) Assistenza medica (mediante medico di base); b) Servizio infermieristico professionale diurno e notturno per la parte non riconosciuta dal SSN o Regionale. Servizio proprio degli infermieri professionali in base alle esigenze sanitarie dell’ospite c) Servizio assistenziale all’ospite sia diurno che notturno. Servizio proprio degli operatori in base alle esigenze assistenziali dell’ospite d) Interventi atti a favorire l’interazione socio-affettiva degli ospiti; e) Servizio religioso cattolico per soddisfare le esigenze spirituali degli ospiti, fatto salvo il diritto dell’anziano di professare qualsiasi altra religione. f) Servizio di cucina e refezione interno per gli ospiti che non dovranno seguire apposita dieta stabilita dal medico curante; i pasti giornalieri sono fissati nel menu predisposto dalla “Casa”. Resta inteso che detto menu deve intendersi redatto a titolo meramente orientativo e lo stesso potrà subire delle variazioni in ordine alle esigenze degli ospiti e comunque ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione; g) Biancheria (ad esclusione di indumenti personali dell’ospite che richiedono trattamenti particolari), lavanderia e stireria interna; h) Servizio di Pulizia locali. 2) Servizi garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale e Regionale a) Assistenza medica (per la parte a carico del SSN e/o Regionale). L’assistenza medica viene garantita dal S.S.N. tramite dei medici di base, presenti tre volte a settimana in giorni prestabiliti e comunque per ogni necessità dell’ospite. Per quanto riguarda l’assistenza medica notturna e festiva ci si avvale della Guardia medica e del servizio 118. L’ospite è tenuto a trasferire la domiciliazione sanitaria presso la Fondazione e quindi dovrà autorizzare l’Ente ad effettuare tutto quanto necessario compresa la variazione della tessera sanitaria con conseguente variazione del medico di base (o medico di famiglia). b) Assistenza specialistica ed ospedaliera; c) Servizio infermieristico professionale diurno (per la parte a carico del S.S.N e/o Regionale); d) Servizio di Fisioterapia (per la parte a carico del S.S.N. e/o Regionale); e) Eventuale alimentazione per via enterale o parenterale (per gli ospiti temporaneamente non autosufficienti) f) Medicinali mutuabili; 3) Servizi non offerti a) Assistenza giornaliera e/o notturna presso gli ospedali e/o qualsiasi altra struttura esterna. b) Fornitura abiti , biancheria personale e calzature; c) Servizio di barbiere e parrucchiere esterno; d) Farmaci e medicinali per la quota del ticket e/o non forniti dal SSN; e) Servizio di ambulanza privata; f) Trasporto salme. g) Trasporto dell’ospite per visite specialistiche esterne, visite di controllo o per altri trasferimenti al di fuori della struttura (se assicurato dall’Ente l’anziano dovrà corrispondere il rimborso spese fissato dall’Ente). PERIODO DI CONSERVAZIONE DEL POSTO Non viene stabilito un limite di assenza per la conservazione del posto in presenza di corresponsione della retta anche per i giorni di assenza. REGOLE DELLA VITA COMUNITARIA Il familiare e/o chiunque altro impegnato al pagamento della retta di soggiorno è “garante morale” dell’ospite. Nel caso in cui quest’ultimo rechi pregiudizio all’Ente, dietro segnalazione di questa Amministrazione, il garante di cui sopra dovrà provvedere al ritiro dell’ospite stesso entro 10 giorni dal ricevimento del relativo avviso. In caso di impegno congiunto tra un Ente ed un privato, l’obbligo morale e materiale summenzionato graverà su quest’ultimo. Al momento dell’ingresso l’ospite, o il relativo garante, potrà consegnare all’economo eventuale danaro e/o oggetti di valore. L’Ente non risponde per eventuali smarrimenti dei suddetti valori qualora non siano stati consegnati in deposito al momento del ricovero. I prelievi dal deposito per medicinali, trasposti e bisogni personali saranno effettuati con bollettari dell’economo. Se a carico del dimissionario o dell’estinto gravassero degli addebiti, l’Ente potrà rivalersi, nei limiti del proprio credito, sui suddetti beni, o in mancanza mediante pagamento di quanto dovuto all’Ente. Nel caso di ospiti deceduti la restituzione verrà effettuata agli aventi diritto con le formalità di legge. L’Ospite: a) Gode di piena libertà di entrata e di uscita con il solo obbligo di osservare l’orario dei pasti ed il rientro serale fissato dalla Direzione; b) In caso di indisposizione o malattia dovrà prontamente informare il personale dell’Ente che provvederà ad intraprendere le misure idonee, nel limite delle proprie competenze e responsabilità affinché gli venga prestata la necessaria assistenza sanitaria; c) Qualora assente alla distribuzione dei pasti non ha diritto ad alcuna riduzione di retta e neppure alla conservazione del cibo, se non in casi straordinari ad insindacabile giudizio della Direzione; d) È tenuto a comportarsi con educazione e senso di civismo verso tutti, compreso il personale dirigente ed operativo; e) Dovrà far uso di un abbigliamento decente, adeguato al decoro della Casa ed osservare le norme interne fissate dall’Amministrazione o dalla Direzione per il miglior andamento dell’Ente; f) Non potrà introdurre nella Casa bevande alcooliche non autorizzate dalla Direzione ed oggetti che possano costituire pericolo e/o molestia; h) Dovrà tenere la camera e quant’altro assegnatogli con ordine; i) Dovrà usare con cura i mobili, masserizie, stoviglie e quant’altro concessogli in godimento personale e/o cumulativo evitando sciupii e deterioramenti; j) Dovrà consentire l’ingresso, nelle ore stabilite, al personale addetto alle pulizie generali; k) Non potrà assolutamente tenere animali; l) Potrà essere trasferito, a discrezione dell’Amministrazione, in altre camere da quella inizialmente occupata; g) Non solleverà eccezioni sui compagni di camera che gli verranno assegnati in qualunque momento a discrezione dell’Amministrazione. In caso di deterioramento dei mobili od immobili di proprietà dell’Ente per incuria e/o indisciplina dell’ospite ne verrà richiesto il risarcimento allo stesso e/o al di lui garante. Nell’ipotesi di variazione di residenza il garante dell’ospite dovrà tempestivamente provvedere ad avvertire l’Amministrazione tramite comunicazione scritta. ORARIO PASTI E RIENTRO SERALE 1) L’orario dei pasti viene fissato come segue: a) Colazione: dalle 8,00 alle 8,30; b) Pranzo: dalle 12,00 alle 13,00; c) Cena: dalle 17,30 alle 18,30; Gli ospiti, se non gravati da momentanea malattia, dovranno consumare i pasti presso il refettorio dove verranno serviti dal personale addetto. Quelli momentaneamente ammalati verranno serviti ed aiutati presso la propria camera da parte del personale dell’Ente. 2) Il rientro serale non dovrà protrarsi oltre le ore 21,00. Coloro i quali intendessero pernottare da familiari, parenti od amici, dovranno informare tempestivamente la Direzione CRITERI DI ORGANIZZAZIONE DELLA ATTIVITA’ RICREATIVE a) b) c) d) e) Attività motorie con l’ausilio della terapista della riabilitazione del SSN; Organizzazione di visite agli ospiti da parte di realtà esterne; Organizzazione di feste, predisposizione di addobbi natalizi e carnevaleschi , ecc.; Preghiere, visione videocassette, ecc; Attività ricreative organizzate anche tramite l’impiego di personale volontario. RAPPORTI CON LA COMUNITA’ LOCALE ED I SERVIZI TERRITORIALI Sono istituiti e mantenuti rapporti di fattiva collaborazione con: a) Comune di Sant’Agata di Puglia; b) Parrocchie; c) Associazioni di volontariato; MODALITA’ DI ACCESSO DEI FAMILIARI, DEI VOLONTARI, DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DELLE ORGANIZZAZIONI DI TUTELA DEGLI UTENTI Le visite agli ospiti da parte dei familiari, parenti e/o amici, sono consentite nelle seguenti fasce orarie: • Mattina dalle 10,30 alle 12,00; • Pomeriggio dalle 16,00 alle 17,30; • Sera dalle 19,00 alle 20,00 solo per periodo estivo. In deroga all’orario sopra stabilito, in casi di particolare gravità di volta in volta analizzati e autorizzati per iscritto dall’Amministrazione, potranno essere concessi permessi temporanei di accesso al di fuori delle fasce orarie sopramenzionate: I volontari, le associazioni di volontariato e le organizzazioni di tutela degli utenti dovranno, per lo svolgimento delle loro attività sociali, stipulare opportuni accordi con l’Amministrazione dell’Ente. FUNZIONAMENTO ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI OSPITI E DEI FAMIGLIARI E’ istituito l’Organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari. Lo stesso è regolamentato dalle norme di cui all’allegato sub A) della presente Carta dei Servizi. OSSERVANZA REGOLE CARTA SERVIZI La presente Carta dei Servizi deve intendersi quale regolamento interno dell’Ente. RAPPRESENTANZA DELL’ENTE La rappresentanza dell’Ente è prerogativa del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Sacro Cuore di Gesù”. La firma delle convenzioni di ospitalità viene riconosciuta al responsabile economico finanziario, vistata dal Direttore-Segretario. FORO COMPETENTE Per qualsiasi controversia è competente il Tribunale di Foggia. Allegato sub A) Carta Servizi REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL’ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI OSPITI E DEI FAMILIARI art. 1 – Presso la struttura residenziale gestita dalla Fondazione “Sacro Cuore di Gesù” di Sant’Agata di Puglia, è istituito un organismo di rappresentanza degli ospiti e dei loro familiari la cui composizione ed il cui funzionamento sono regolati dalle disposizioni che seguono. art. 2 – L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari è un organo a struttura assembleare, costituito dai soggetti delegati dagli ospiti o dai loro familiari al momento della stipula del contratto di ricovero ed assistenza con la Fondazione; art. 3 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari ha funzioni propositive e di consulenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, sulle materie inerenti la gestione della struttura, nonché sulle altre materie per le quali il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ritenga opportuno il confronto. art. 4 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari è convocato, almeno una volta all’anno, su istanza del Consiglio di Amministrazione, che provvederà a dare avviso della riunione nei tempi opportuni e coi mezzi ritenuti più idonei, secondo la propria discrezione. L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari potrà essere convocato altresì su istanza scritta di almeno 2/3 dei delegati, sempre che dalla richiesta emerga la specifica indicazione dei motivi che giustifichino la seduta. art. 5 – Alle sedute dell’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari partecipano di diritto il Presidente ed i Consiglieri del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente ed i Consiglieri di Amministrazione hanno diritto di parola e di voto. Alle sedute partecipa altresì il Direttore Generale della Fondazione con funzioni amministrative, senza diritto di voto. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di suo impedimento, dal Consigliere anziano. Il Presidente verifica la regolarità della convocazione e dirige lo svolgimento della seduta, concede la parola ai richiedenti, manifesta gli intendimenti dell’Ente, dichiara chiusa la riunione o ne dispone la sospensione in caso di accertata impossibilità di funzionamento. art. 6 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari, ove regolarmente convocato, si reputa validamente costituito indipendentemente dal numero dei partecipanti effettivi. Gli aventi diritto individuati sulla base dell’art.2 possono ottenere deleghe ulteriori, per iscritto come da modello allegato e nei limiti di due ciascuno. Il Presidente ed i Consiglieri di Amministrazione della Fondazione, non possono ricevere deleghe. art. 7 - Le deliberazioni dell’ organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari sono adottate a maggioranza dei partecipanti, computati altresì i voti per delega nei limiti di cui all’articolo precedente. In caso di parità prevale la proposta che ottiene il voto favorevole del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. art. 8 – Le deliberazioni dell’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari non sono vincolanti per il Consiglio di Amministrazione né hanno efficacia all’esterno. art. 9 - Le modifiche del presente regolamento sono adottate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Le variazioni non sono efficaci per le riunioni già convocate. In tal caso le modifiche apportate spiegano la loro efficacia per le sedute successive. art. 10 – Per tutto quanto non direttamente disposto dal presente regolamento trovano applicazione le norme di legge. Al Presidente Fondazione “Sacro Cuore di Gesù” Sant’Agata di Puglia (FG) Il/La sottoscritto/a_______________________________________ in qualità di familiare dell’ospite Sig./Sig.ra____________________________,ai sensi dell’Art. 6 -comma 2 del Regolamento per il Funzionamento dell’Organismo di Rappresentanza degli ospiti e dei familiari, DELEGA il/la Sig./Sig.ra___________________________________________________ familiare dell’ospite Sig./Sig.ra__________________________________ a rappresentarlo/a alla riunione del suddetto organismo prevista per il giorno________________ alle ore,_______ trasferendogli/le , all’uopo , il proprio diritto di voto. In fede, ______________li__________________ (firma) (1)____________________________________ Note: (1) Qualora la firma non venga posta direttamente presso la segreteria della Fondazione, si prega di allegare fotocopia del documento di identità valido per legge.