Fondazione Sacro Cuore di Gesù
Istituto per anziani
Via Don Donato Pagano, 1
CARTA DEI SERVIZI
GUIDA PER GLI OPERATORI, UTENTI E PER I LORO VISITATORI
Sant’Agata di Puglia, 25 Ottobre 2012
Premessa
La Carta dei Servizi della Fondazione “Sacro Cuore di Gesù”
di Sant’Agata di Puglia, è stata realizzata con il fine di
assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa,
informare gli utenti sulle modalità di accesso e di erogazione
delle prestazioni e per agevolare una scelta consapevole .
Si tratta di un documento che permetterà di conoscere
meglio la nostra Struttura, i servizi offerti e gli obiettivi che ci
proponiamo, per far fronte in modo sempre esaustivo ai
bisogni ed alle aspettative degli ospiti e dei loro familiari.
La Carta dei Servizi non è solo un opuscolo informativo, ma
uno Strumento che viene offerto perché possa contribuire allo
sviluppo del progetto sanitario e assistenziale mirato a
realizzare una sempre maggior “qualità di vita” dei nostri
Ospiti.
Centralità della persona, promozione della vita, costruzione di
relazioni significative, accompagnamento della persona
anziana, sono le polarità entro cui si svolge un rapporto
intenso e giustamente articolato, capace di dare serenità e
fiducia a soggetti spesso soli ed in difficoltà.
Ai familiari è attribuito un ruolo importante all’interno
dell’équipe di cura e sono graditi suggerimenti e segnalazioni
allo scopo di migliorare costantemente il servizio offerto.
Confidiamo nella collaborazione per un miglior benessere di
tutti gli ospiti mentre ci proponiamo di offrire un servizio
all’altezza delle Vostre aspettative.
CARTA DEI SERVIZI
(Approvata dal Consiglio di Amministrazione con delibera n° 18 del 25/10/2012
Finalità e caratteristiche della struttura
La Fondazione, “Sacro cuore di Gesù”, con finalità nel campo dell’assistenza agli anziani,
ai sensi della Legge Regionale n. 15 del 30 settembre 2004 e successive modifiche,
nonché del Regolamento Regionale di attuazione n. 1 del 28 gennaio 2008, eroga servizi
socio-assistenziali rivolti alla popolazione anziana ai sensi dell’art. 3 dello statuto allegato
all’atto costitutivo rogato dal notaio F.sco Paolo Pepe – Foggia – in data 14/10/2009.
La presente Carta dei servizi viene adottata in osservanza del D.L. n. 163 del 12 maggio
1995 e costituisce un intervento innovativo destinato a modificare in modo sostanziale il
rapporto tra i cittadini e la Fondazione.
La carta dei servizi costituisce un importante strumento di cui questa Fondazione si dota
per informare con la maggiore efficienza, chiarezza e trasparenza possibili, gli utenti e le
loro famiglie dei loro diritti e delle condizioni in cui si svolgono le attività di assistenza.
Difatti da oltre un decennio è in atto nel nostro Paese un’opera di trasformazione della
società, volta a porre al centro dei suoi obiettivi il cittadino, inteso come portatore di diritti
e doveri, sanciti dalla Costituzione e dalle norme vigenti. Difatti le numerosi leggi,
finalizzate a rendere meno burocratico il funzionamento delle strutture socio - assistenziali,
intese come
luoghi dove si trovano chiare risposte ai problemi, dove persone
professionalizzate si mettono al servizio dei più deboli e bisognosi, trovando piena
realizzazione solamente a fronte di un grande cambiamento culturale, che investe sia
coloro che il servizio lo richiedono(cittadini), sia coloro che lo erogano(operatori).
La presente carta dei servizi da noi adottata, è un testo aperto perché i cambiamenti e le
innovazioni che essa produrrà nel tempo, andranno attentamente seguiti e valutati.
Rimane comunque un testo di riferimento importante, perché frutto dell’impegno a
riprogettare i servizi di questa Fondazione, a favore della popolazione anziana. Tre sono le
finalità che la presente carta dei servizi intende perseguire:
1. garantire la migliore qualità possibile della vita quotidiana, e l’esercizio dei diritti di
cittadinanza a persona anziane con grandi bisogni di assistenza, ed un potere
contrattuale molto compromesso;
2. rendere trasparenti i percorsi dell’accesso, dell’accoglienza, della gestione dei
progetti personalizzati di salute, delle osservazioni dei suggerimenti e dei reclami;
3. evidenziare la responsabilità che il personale della Fondazione ha nell’impostare i
trattamenti e nel dare le prestazioni.
La realizzazione di tali obiettivi, comporta una forte trasformazione dell’organizzazione del
servizio e nei comportamenti di tutti, in particolare degli operatori. Questo lo sappiamo,
costituisce un impegno molto gravoso e oneroso, d’altra parte quella della carta dei
servizi è oggi una nostra scelta non solo dovuta, ma anche obbligata se questa
Fondazione vuole garantire e mantenere un servizio di buona qualità ed efficienza, che
venga riconosciuto e apprezzato dagli utenti, dalle famiglie, dagli organismi di
partecipazione, e dalle associazioni di volontariato.
La struttura per anziani autosufficienti, ha una ricettività complessiva attuale di 50 posti
letto, suddivisa in tre piani; al piano terra vi sono gli uffici amministrativi, la cucina, la sala
riunione, il salone di attesa e la camera mortuaria; al primo piano il reparto suore, la
cappella, il salone plurifunzionale e la lavanderia; al secondo piano il reparto donne, il
refettorio, il salone plurifunzionale, l’infermeria; al terzo piano, vi è il reparto uomini ed il
salone plurifunzionale;
STRUTTURA DI TIPO ALBERGHIERO,
È finalizzata ad accogliere anziani autosufficienti di qualunque condizione e sesso, che
per loro scelta preferiscono avere servizi collettivi o che per senilità , per solitudine o altro
motivo richiedono garanzie di assistenza nell’arco della giornata e servizi di tipo
comunitario e collettivo.
La stessa fornisce ospitalità ed assistenza offrendo occasioni di vita comunitaria e servizi di
supporto nelle attività quotidiane, stimoli e possibilità di attività occupazionali, ricreative e
mantenimento, nonché attività di sostegno a favore dell’anziano autosufficiente nella
gestione della vita quotidiana.
La Fondazione garantisce, altresì, la continuità dell’accoglienza agli ospiti che presentano
una parziale e temporanea riduzione dei livelli di autosufficienza entro limiti compatibili
con i servizi disponibili nella struttura.
AMMISSIONE
La domanda di ammissione dovrà essere presentata all’Amministrazione dell’Ente, da
parte dell’interessato, o familiare dell’ospite o altra persona garante, allegando i seguenti
documenti, tutti in carta libera, riferiti all’ospite:
1) Dichiarazione cumulativa sostitutiva dei seguenti certificati:
- nascita;
- residenza;
- stato di famiglia.
2) Documento d’Identità e Codice Fiscale;
3) Eventuale verbale di visita collegiale concernente il riconoscimento di invalidità civile;
4) Tessera sanitaria;
5) Cartelle cliniche.
L’ammissione nella struttura viene disposta ad insindacabile giudizio dell’Ente ed è
subordinata:
a) al compimento del 60° anno di età o di età minore età per precario stato di salute;
b) al favorevole esito della visita da parte della struttura sanitaria della Fondazione;
c) all’impegno di terzi (familiari, Enti locali, parenti, ecc.) al pagamento della retta di
soggiorno;
d) alla sottoscrizione, da parte dell’anziano e/o del garante, di opportuna convenzione
secondo il modello dell’Ente;
e) al versamento, a titolo di acconto, di una somma pari all’importo di una mensilità della
retta di soggiorno a carico dell’ospite.
Potranno essere ammesse persone di età inferiore a quella prescritta se dichiarate
invalide (invalidità che comunque non pregiudica l’autosufficienza).
Non sono ammesse persone affette da malattie infettive, che non siano idonee alla vita di
comunità o che comunque arrechino pregiudizio all’Ente anche per fattori psichici.
Gli ospiti indigenti, beneficiari dell’integrazione, tra la retta di ospitalità e la pensione
goduta, a carico del Comune di appartenenza e/o di altro Ente all’uopo preposto, sono
esonerati dalla presentazione della domanda di ammissione.
Quest’ultima dovrà essere presentata dall’Amministrazione interessata mediante
adozione di opportuno atto amministrativo.
LISTE DI ATTESA
Qualora nella struttura non vi siano momentaneamente posti disponibili sarà gestita una
lista di attesa che verrà evasa per ordine cronologico in base alla data ed ora riportate
nella relativa convenzione. La residenza nell’ambito del distretto del piano di zona
costituisce, a parità di condizioni, titolo di precedenza assoluta per l’ammissione.
FRUIZIONE DEI SERVIZI
I servizi offerti dall’Ente saranno fruibili preferibilmente presso la struttura della Fondazione.
L’Ente non effettuerà, quindi, alcuna prestazione c/o altre strutture (ricoveri
ospedalieri,ecc.).
DIMISSIONI OSPITI
A criterio insindacabile dell’Amministrazione l’ospite può essere dimesso (riaffidandolo al
di lui garante) in qualsiasi momento dalla Fondazione, con il solo preavviso di dieci giorni,
per cattivo comportamento sia all’interno che all’esterno della struttura, oppure quando
incorra in provvedimenti di polizia o sia sorpreso in stato di ubriachezza ripugnante o
ridicola, che si renda incompatibile con la vita di comunità o che comunque rechi un
qualsiasi pregiudizio all’Ente.
In casi di particolare gravità , ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione , il preavviso
di cui sopra viene determinato in 24 ore.
Alla dimissione dell’ospite si dovrà provvedere al saldo di tutto quanto eventualmente
dovuto all’Ente. In caso negativo quest’ultimo si riserva ogni azione , anche legale.
L’ospite potrà essere dimesso, ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione e dietro
specifico esame di ogni singolo caso, per morosità riaffidandolo al di lui garante.
La disdetta volontaria del posto da parte dell’ospite o del garante dovrà essere data da
quest’ultimo con almeno trenta giorni di anticipo tramite preavviso scritto.
Il mancato preavviso da diritto all’Amministrazione di addebitare l’importo di una
mensilità o quota di essa quantificata proporzionalmente al minore preavviso.
Fermo restando l’obbligo della disdetta scritta, il periodo di preavviso di cui sopra non
verrà applicato nel caso in cui l’ospite, per motivi fisici e/o psichici, non potesse più essere
ricoverato presso la struttura. In questo caso dovrà essere presentato opportuno e
motivato certificato medico.
AMMONTARE E MODALITA’ CORRESPONSIONE RETTA
La retta di soggiorno, a carico dell’anziano e/o garante e/o Comune è fissata, ad
insindacabile giudizio, con delibera del Consiglio di Amministrazione in base alle necessità
di bilancio.
La retta è da considerarsi a copertura del vitto, dell’alloggio e di tutti gli altri servizi resi
all’ospite, mentre le spese farmaceutiche e/o sanitarie anticipate dall’Ente vanno
rimborsate in base a richieste documentali.
Nel corso della degenza la retta potrà subire variazioni in ordine all’indice ISTAT e al
mutamento anche temporaneo delle condizioni psico-fisiche dell’ospite autosufficiente o
semi autosufficienti, con relativo adeguamento della retta stessa alla nuova fascia
d’inclusione.
La retta di ospitalità dovrà essere corrisposta mensilmente ed anticipatamente entro il 15°
giorno del mese di riferimento.
PRESTAZIONI E SERVIZI
Agli ospiti della Fondazione vengono fornite prestazioni di carattere assistenziale offrendo
occasioni di vita comunitaria e servizi per l’aiuto nelle attività quotidiane, stimoli e
possibilità di attività occupazionali, ricreative e di mantenimento, nonché attività di
sostegno a favore dell’anziano autosufficiente nella gestione della vita quotidiana.
La Fondazione garantisce, altresì, la continuità dell’accoglienza agli ospiti che presentano
una parziale e temporanea riduzione dei livelli di autosufficienza entro limiti compatibili
con i servizi disponibili nella struttura.
I servizi che vengono offerti agli ospiti sono i seguenti:
1) Servizi compresi nella retta di ospitalità
a) Assistenza medica (mediante medico di base);
b) Servizio infermieristico professionale diurno e notturno per la parte non riconosciuta
dal SSN o Regionale. Servizio proprio degli infermieri professionali in base alle
esigenze sanitarie dell’ospite
c) Servizio assistenziale all’ospite sia diurno che notturno. Servizio proprio degli
operatori in base alle esigenze assistenziali dell’ospite
d) Interventi atti a favorire l’interazione socio-affettiva degli ospiti;
e) Servizio religioso cattolico per soddisfare le esigenze spirituali degli ospiti, fatto salvo
il diritto dell’anziano di professare qualsiasi altra religione.
f) Servizio di cucina e refezione interno per gli ospiti che non dovranno seguire
apposita dieta stabilita dal medico curante; i pasti giornalieri sono fissati nel menu
predisposto dalla “Casa”. Resta inteso che detto menu deve intendersi redatto a
titolo meramente orientativo e lo stesso potrà subire delle variazioni in ordine alle
esigenze degli ospiti e comunque ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione;
g) Biancheria (ad esclusione di indumenti personali dell’ospite che richiedono
trattamenti particolari), lavanderia e stireria interna;
h) Servizio di Pulizia locali.
2) Servizi garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale e Regionale
a) Assistenza medica (per la parte a carico del SSN e/o Regionale). L’assistenza
medica viene garantita dal S.S.N. tramite dei medici di base, presenti tre volte a
settimana in giorni prestabiliti e comunque per ogni necessità dell’ospite. Per
quanto riguarda l’assistenza medica notturna e festiva ci si avvale della Guardia
medica e del servizio 118. L’ospite è tenuto a trasferire la domiciliazione sanitaria
presso la Fondazione e quindi dovrà autorizzare l’Ente ad effettuare tutto quanto
necessario compresa la variazione della tessera sanitaria con conseguente
variazione del medico di base (o medico di famiglia).
b) Assistenza specialistica ed ospedaliera;
c) Servizio infermieristico professionale diurno (per la parte a carico del S.S.N e/o
Regionale);
d) Servizio di Fisioterapia (per la parte a carico del S.S.N. e/o Regionale);
e) Eventuale alimentazione per via enterale o parenterale (per gli ospiti
temporaneamente non autosufficienti)
f) Medicinali mutuabili;
3) Servizi non offerti
a) Assistenza giornaliera e/o notturna presso gli ospedali e/o qualsiasi altra struttura
esterna.
b) Fornitura abiti , biancheria personale e calzature;
c) Servizio di barbiere e parrucchiere esterno;
d) Farmaci e medicinali per la quota del ticket e/o non forniti dal SSN;
e) Servizio di ambulanza privata;
f) Trasporto salme.
g) Trasporto dell’ospite per visite specialistiche esterne, visite di controllo o per altri
trasferimenti al di fuori della struttura (se assicurato dall’Ente l’anziano dovrà
corrispondere il rimborso spese fissato dall’Ente).
PERIODO DI CONSERVAZIONE DEL POSTO
Non viene stabilito un limite di assenza per la conservazione del posto in presenza di
corresponsione della retta anche per i giorni di assenza.
REGOLE DELLA VITA COMUNITARIA
Il familiare e/o chiunque altro impegnato al pagamento della retta di soggiorno è
“garante morale” dell’ospite. Nel caso in cui quest’ultimo rechi pregiudizio all’Ente, dietro
segnalazione di questa Amministrazione, il garante di cui sopra dovrà provvedere al ritiro
dell’ospite stesso entro 10 giorni dal ricevimento del relativo avviso. In caso di impegno
congiunto tra un Ente ed un privato, l’obbligo morale e materiale summenzionato
graverà su quest’ultimo.
Al momento dell’ingresso l’ospite, o il relativo garante, potrà consegnare all’economo
eventuale danaro e/o oggetti di valore. L’Ente non risponde per eventuali smarrimenti dei
suddetti valori qualora non siano stati consegnati in deposito al momento del ricovero. I
prelievi dal deposito per medicinali, trasposti e bisogni personali saranno effettuati con
bollettari dell’economo.
Se a carico del dimissionario o dell’estinto gravassero degli addebiti, l’Ente potrà rivalersi,
nei limiti del proprio credito, sui suddetti beni, o in mancanza mediante pagamento di
quanto dovuto all’Ente.
Nel caso di ospiti deceduti la restituzione verrà effettuata agli aventi diritto con le
formalità di legge.
L’Ospite:
a) Gode di piena libertà di entrata e di uscita con il solo obbligo di osservare l’orario
dei pasti ed il rientro serale fissato dalla Direzione;
b) In caso di indisposizione o malattia dovrà prontamente informare il personale
dell’Ente che provvederà ad intraprendere le misure idonee, nel limite delle proprie
competenze e responsabilità affinché gli venga prestata la necessaria assistenza
sanitaria;
c) Qualora assente alla distribuzione dei pasti non ha diritto ad alcuna riduzione di
retta e neppure alla conservazione del cibo, se non in casi straordinari ad
insindacabile giudizio della Direzione;
d) È tenuto a comportarsi con educazione e senso di civismo verso tutti, compreso il
personale dirigente ed operativo;
e) Dovrà far uso di un abbigliamento decente, adeguato al decoro della Casa ed
osservare le norme interne fissate dall’Amministrazione o dalla Direzione per il
miglior andamento dell’Ente;
f) Non potrà introdurre nella Casa bevande alcooliche non autorizzate dalla
Direzione ed oggetti che possano costituire pericolo e/o molestia;
h) Dovrà tenere la camera e quant’altro assegnatogli con ordine;
i) Dovrà usare con cura i mobili, masserizie, stoviglie e quant’altro concessogli in
godimento personale e/o cumulativo evitando sciupii e deterioramenti;
j) Dovrà consentire l’ingresso, nelle ore stabilite, al personale addetto alle pulizie
generali;
k) Non potrà assolutamente tenere animali;
l) Potrà essere trasferito, a discrezione dell’Amministrazione, in altre camere da quella
inizialmente occupata;
g) Non solleverà eccezioni sui compagni di camera che gli verranno assegnati in
qualunque momento a discrezione dell’Amministrazione. In caso di deterioramento
dei mobili od immobili di proprietà dell’Ente per incuria e/o indisciplina dell’ospite
ne verrà richiesto il risarcimento allo stesso e/o al di lui garante. Nell’ipotesi di
variazione di residenza il garante dell’ospite dovrà tempestivamente provvedere
ad avvertire l’Amministrazione tramite comunicazione scritta.
ORARIO PASTI E RIENTRO SERALE
1) L’orario dei pasti viene fissato come segue:
a) Colazione: dalle 8,00 alle 8,30;
b) Pranzo: dalle 12,00 alle 13,00;
c) Cena: dalle 17,30 alle 18,30;
Gli ospiti, se non gravati da momentanea malattia, dovranno consumare i pasti presso il
refettorio dove verranno serviti dal personale addetto. Quelli momentaneamente
ammalati verranno serviti ed aiutati presso la propria camera da parte del personale
dell’Ente.
2) Il rientro serale non dovrà protrarsi oltre le ore 21,00.
Coloro i quali intendessero pernottare da familiari, parenti od amici, dovranno informare
tempestivamente la Direzione
CRITERI DI ORGANIZZAZIONE DELLA ATTIVITA’ RICREATIVE
a)
b)
c)
d)
e)
Attività motorie con l’ausilio della terapista della riabilitazione del SSN;
Organizzazione di visite agli ospiti da parte di realtà esterne;
Organizzazione di feste, predisposizione di addobbi natalizi e carnevaleschi , ecc.;
Preghiere, visione videocassette, ecc;
Attività ricreative organizzate anche tramite l’impiego di personale volontario.
RAPPORTI CON LA COMUNITA’ LOCALE ED I SERVIZI TERRITORIALI
Sono istituiti e mantenuti rapporti di fattiva collaborazione con:
a) Comune di Sant’Agata di Puglia;
b) Parrocchie;
c) Associazioni di volontariato;
MODALITA’ DI ACCESSO DEI FAMILIARI, DEI VOLONTARI, DELLE ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO E DELLE ORGANIZZAZIONI DI TUTELA DEGLI UTENTI
Le visite agli ospiti da parte dei familiari, parenti e/o amici, sono consentite nelle seguenti
fasce orarie:
• Mattina dalle 10,30 alle 12,00;
• Pomeriggio dalle 16,00 alle 17,30;
• Sera dalle 19,00 alle 20,00 solo per periodo estivo.
In deroga all’orario sopra stabilito, in casi di particolare gravità di volta in volta analizzati e
autorizzati per iscritto dall’Amministrazione, potranno essere concessi permessi temporanei
di accesso al di fuori delle fasce orarie sopramenzionate:
I volontari, le associazioni di volontariato e le organizzazioni di tutela degli utenti dovranno,
per lo svolgimento delle loro attività sociali, stipulare opportuni accordi con
l’Amministrazione dell’Ente.
FUNZIONAMENTO ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI OSPITI E DEI FAMIGLIARI
E’ istituito l’Organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari.
Lo stesso è regolamentato dalle norme di cui all’allegato sub A) della presente Carta dei
Servizi.
OSSERVANZA REGOLE CARTA SERVIZI
La presente Carta dei Servizi deve intendersi quale regolamento interno dell’Ente.
RAPPRESENTANZA DELL’ENTE
La rappresentanza dell’Ente è prerogativa del Presidente del Consiglio di Amministrazione
della Fondazione “Sacro Cuore di Gesù”.
La firma delle convenzioni di ospitalità viene riconosciuta al responsabile economico
finanziario, vistata dal Direttore-Segretario.
FORO COMPETENTE
Per qualsiasi controversia è competente il Tribunale di Foggia.
Allegato sub A) Carta Servizi
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL’ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA
DEGLI OSPITI E DEI FAMILIARI
art. 1 – Presso la struttura residenziale gestita dalla Fondazione “Sacro Cuore di Gesù” di
Sant’Agata di Puglia, è istituito un organismo di rappresentanza degli ospiti e dei loro
familiari la cui composizione ed il cui funzionamento sono regolati dalle disposizioni che
seguono.
art. 2 – L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari è un organo a struttura
assembleare, costituito dai soggetti delegati dagli ospiti o dai loro familiari al momento
della stipula del contratto di ricovero ed assistenza con la Fondazione;
art. 3 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari ha funzioni propositive e di
consulenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, sulle materie inerenti la
gestione della struttura, nonché sulle altre materie per le quali il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione ritenga opportuno il confronto.
art. 4 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari è convocato, almeno una
volta all’anno, su istanza del Consiglio di Amministrazione, che provvederà a dare avviso
della riunione nei tempi opportuni e coi mezzi ritenuti più idonei, secondo la propria
discrezione. L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari potrà essere
convocato altresì su istanza scritta di almeno 2/3 dei delegati, sempre che dalla richiesta
emerga la specifica indicazione dei motivi che giustifichino la seduta.
art. 5 – Alle sedute dell’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari
partecipano di diritto il Presidente ed i Consiglieri del Consiglio di Amministrazione. Il
Presidente ed i Consiglieri di Amministrazione hanno diritto di parola e di voto. Alle sedute
partecipa altresì il Direttore Generale della Fondazione con funzioni amministrative, senza
diritto di voto. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o,
in caso di suo impedimento, dal Consigliere anziano. Il Presidente verifica la regolarità
della convocazione e dirige lo svolgimento della seduta, concede la parola ai richiedenti,
manifesta gli intendimenti dell’Ente, dichiara chiusa la riunione o ne dispone la
sospensione in caso di accertata impossibilità di funzionamento.
art. 6 - L’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari, ove regolarmente
convocato, si reputa validamente costituito indipendentemente dal numero dei
partecipanti effettivi. Gli aventi diritto individuati sulla base dell’art.2 possono ottenere
deleghe ulteriori, per iscritto come da modello allegato e nei limiti di due ciascuno. Il
Presidente ed i Consiglieri di Amministrazione della Fondazione, non possono ricevere
deleghe.
art. 7 - Le deliberazioni dell’ organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari sono
adottate a maggioranza dei partecipanti, computati altresì i voti per delega nei limiti di
cui all’articolo precedente. In caso di parità prevale la proposta che ottiene il voto
favorevole del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
art. 8 – Le deliberazioni dell’organismo di rappresentanza degli ospiti e dei familiari non
sono vincolanti per il Consiglio di Amministrazione né hanno efficacia all’esterno.
art. 9 - Le modifiche del presente regolamento sono adottate dal Consiglio di
Amministrazione della Fondazione. Le variazioni non sono efficaci per le riunioni già
convocate. In tal caso le modifiche apportate spiegano la loro efficacia per le sedute
successive.
art. 10 – Per tutto quanto non direttamente disposto dal presente regolamento trovano
applicazione le norme di legge.
Al Presidente
Fondazione
“Sacro Cuore di Gesù”
Sant’Agata di Puglia (FG)
Il/La sottoscritto/a_______________________________________ in qualità di familiare dell’ospite
Sig./Sig.ra____________________________,ai sensi dell’Art. 6 -comma 2 del Regolamento per
il
Funzionamento dell’Organismo di Rappresentanza degli ospiti e dei familiari,
DELEGA
il/la Sig./Sig.ra___________________________________________________ familiare dell’ospite
Sig./Sig.ra__________________________________ a rappresentarlo/a alla riunione del suddetto
organismo prevista per il giorno________________ alle ore,_______ trasferendogli/le ,
all’uopo , il
proprio diritto di voto.
In fede,
______________li__________________ (firma) (1)____________________________________
Note:
(1) Qualora la firma non venga posta direttamente presso la segreteria della Fondazione,
si prega di allegare fotocopia del documento di identità valido per legge.
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