“Le Funzioni Amministrative in materia di Demanio Marittimo”
“Le autorizzazioni tecniche negli interventi sul
demanio marittimo”
Ing. Roberto Boni
Ing. Arianna Venturino
Settore Ecosistema Costiero
Dipartimento Ambiente
Regione Liguria
Genova - Sala della Piramide - Agenzia delle Entrate
14 Maggio 2009
Art. 12 Reg. nav. mar.:
“Parere del Genio Civile: Il Capo del Compartimento
richiede sulla domanda di concessione il parere del
competente ufficio del Genio Civile che indica le condizioni
tecniche alle quali ritiene necessario sia sottoposta la
concessione……”
Costituisce una verifica in merito all’opportunità del rilascio
della concessione dal punto di vista tecnico, finalizzato alla
tutela del bene demaniale.
Art. 12 Reg. nav. mar.:
Capo del Compartimento = Comune
Ufficio del Genio Civile Opere Marittime = Regione Liguria,
Settore Ecosistema Costiero per progetti di opere marittime
La richiesta di parere avviene all’interno dell’istruttoria per il
rilascio di una nuova concessione. Spetta pertanto all’autorità
concedente (Comune) richiedere al competente settore
regionale tale parere.
Art. 12 Reg. nav. mar.:
• L’istanza deve essere corredata degli elaborati progettuali
• Il livello di dettaglio progettuale necessario può fare
riferimento al progetto definitivo come definito dalle
attuali normative inerenti i lavori pubblici
Norme tecniche di settore:
Statali:
• Norme tecniche sulle costruzioni (D.M. 14/01/2008 e
D.M. 9/01/1996)
•
Istruzioni tecniche per la progettazione delle
dighe marittime (C.S. LL.PP.-CNR)
Art. 12 Reg. nav. mar.:
Norme regionali:
• Criteri generali inerenti la progettazione e l’esecuzione
delle opere di difesa della costa e degli abitati costieri e di
ripascimento degli arenili
Procedure particolari:
• Art. 6 L.R. 13/1999: l’approvazione degli interventi di
difesa della costa e degli abitati costieri avviene mediante
Conferenza di servizi indetta dalla Regione. Il parere “art.
12” viene rilasciato dalla competente struttura in tale
ambito.
Art. 12 Reg. nav. mar.:
• DPR 509/1997 “Regolamento recante disciplina del
procedimento di concessione dei beni del demanio
marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla
nautica da diporto”, all’art. 9 stabilisce l’inapplicabilità
dell’”art. 12”. I contenuti tecnici della progettazione e le
procedure di approvazione sono normati dallo stesso DPR
e dal D.I. 14/04/1998.
MANUTENZIONE del SISTEMA SPIAGGIA
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
IMMERSIONE IN
MARE DI
MATERIALI
PISTE DI CANTIERE
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
REGOLAMENTO n.3/2007
Norme per il rilascio dell’autorizzazione
all’immersione in mare di materiali ed attività
di posa in mare di cavi e condotte ex art.109
D.Lgs. 152/06 (norme in materia ambientale).
IL REGOLAMENTO n.3/2007
L’AMBITO DI APPLICAZIONE
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
• IMMERSIONE IN MARE di inerti, materiali geologici
inorganici e manufatti AL SOLO FINE DI UTILIZZO
• IMMERSIONE in VASCHE di COLMATA di MATERIALI di
ESCAVO di FONDALI MARINI, SALMASTRI, TERRENI
LITORANEI EMERSI
• MOVIMENTAZIONE FONDALI per posa CAVI e
CONDOTTE NON FOGNARIE
• RIPRISTINO DI OPERE MARITTIME
IL REGOLAMENTO n.3/2007
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
ESCLUSIONI
• INTERVENTI di DIFESA COSTIERA e RIPASCIMENTO
STRUTTURALE approvati con CONFERENZA dei SERVIZI
ex l.r. 13/99, art.6, c. 2
• REALIZZAZIONE/MODIFICA di STRUTTURE dedicate alla
NAUTICA DA DIPORTO di cui al D.P.R. 509/97
• RIPASCIMENTI STAGIONALI
• OPERE soggette a V.I.A.
IL REGOLAMENTO n.3/2007
Il PROCEDIMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
Il PROPONENTE inoltra alla REGIONE l’ISTANZA (redatta come da
MODELLO/allegato 1 e corredata dalla RELAZIONE TECNICA/allegato
2 comprensiva delle eventuali ANALISI)
La REGIONE ne verifica la PROCEDIBILITÀ entro 10 giorni - AVVIA IL
PROCEDIMENTO e chiede le eventuali integrazioni
Ove necessario la REGIONE acquisisce il PARERE della COMMISSIONE
per la PESCA ed ACQUACOLTURA
La REGIONE APPROVA l’INTERVENTO
La REGIONE TRASMETTE il provvedimento al PROPONENTE, al
Comune, ad ARPAL e CAPITANERIA di PORTO
IL REGOLAMENTO n.3/2007
Il PROVVEDIMENTO
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
La LOCALIZZAZIONE
dell’intervento
L’AUTORIZZAZIONE
NON PUO’ ESSERE
Le CARATTERISTICHE QUALI-QUANTITATIVE del
RILASCIATA
SE L’OPERA NON HA CONSEGUITO
materiale
Le
di REALIZZAZIONE
dell’intervento
ILMODALITA’
PARERE TECNICO
FAVOREVOLE
EX ART.12
I TERMINI TEMPORALI per la realizzazione dell’intervento
Gli ADEMPIMENTI REG.COD.NAV.
a carico del PROPONENTE
IL REGOLAMENTO n.3/2007
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
ADEMPIMENTI del PROPONENTE
• COMUNICARE preventivamente la DATA INIZIO LAVORI a
Regione, ARPAL, Capitaneria di Porto
• COMUNICARE la DATA FINE LAVORI a Regione, ARPAL e
Capitaneria di Porto
La comunicazione di fine lavori deve essere corredata da
DICHIARAZIONE del DIRETTORE LAVORI, attestante la
CONFORMITA’ dell’INTERVENTO
IL REGOLAMENTO n.3/2007
PROROGHE
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
Può essere richiesta almeno 30 GIORNI PRIMA della
SCADENZA dell’AUTORIZZAZIONE
MODIFICHE
Sono oggetto di NUOVA AUTORIZZAZIONE
SANZIONI
•Art.133, c. 4 D.Lgs.152/06
•DIFFIDA/SOSPENSIONE/REVOCA autorizzazione
IL REGOLAMENTO n.3/2007
OPERE DI RIPRISTINO
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
Interventi che NON PREVEDONO AUMENTO DELLA
CUBATURA IMMERSA delle opere superiore al 10%
Il PROCEDIMENTO
1. Il PROPONENTE inoltra alla REGIONE la COMUNICAZIONE (redatta
come da MODELLO/allegato 3 e corredata dagli ELABORATI GRAFICI
previsti) ALMENO 30 GIORNI PRIMA dell’INIZIO presunto dei
LAVORI
2. La REGIONE verifica la SUSSISTENZA delle CONDIZIONI previste
3. Decorsi 20 GIORNI dalla DATA di RICEVIMENTO della
COMUNICAZIONE da parte della REGIONE, il PROPONENTE può
PROCEDERE all’INTERVENTO
IL REGOLAMENTO n.3/2007
DOVE
TROVARLO?
IMMERSIONE IN
MARE DI MATERIALI
www.ambienteinliguria.it
PERCORSO
home/acque/acque marine/dinamica costiera e opere
marittime/movimentazione di materiali in ambito
costiero
PISTE DI
CANTIERE
D.G.R. 429/2009
“L.R.13/1999, L.R. 38/1998 integrazione
dei criteri generali per la progettazione e
l’esecuzione delle opere di difesa della
costa e degli abitati costieri e di
ripascimento degli arenili”.
D.G.R. 429/2009
PISTE DI
CANTIERE
1. COSA SERVE LA DGR?
Il progetto deve specificare:
• le modalità realizzative delle opere
• le cautele che si intende mettere in atto
• le modalità di gestione dei cantieri
• i tempi di realizzazione
D.G.R. 429/2009
PISTE DI
CANTIERE
PERCHE’ il progetto deve dettagliare le
modalità di realizzazione delle piste di cantiere?
• QUALITA’ DEI MATERIALI (alte % di pelite)
• VOLUMI IN GIOCO
• POSSIBILE DISPERSIONE IN MARE DEI MATERIALI
(prossimità delle piste alla battigia)
D.G.R. 429/2009
INDIRIZZI e VINCOLI
PISTE DI
CANTIERE
• UTILIZZO LIMITATO alle situazioni in cui sia
TECNICAMENTE
ed
ECONOMICAMENTE
impossibile procedere altrimenti;
• Il PERCORSO della/e pista/e non deve comprendere
aree con presenza di BEACH-ROCK, Posidonia
oceanica o VEGETAZIONE PSAMMOFILA (spiaggia
emersa)
D.G.R. 429/2009
CONTENUTI DEL PROGETTO
PISTE DI
CANTIERE
IN
CASO ESSERE
DI UTILIZZO
DI PISTE DI CANTIEREVALUTATA
DEVE
PRIORITARIAMENTE
•L’OPPORTUNITA’
MOTIVAZIONE della
DIscelta
REALIZZARE LE PISTE DI
•CANTIERE
Indicazione CON
CARTOGRAFICA
delle DESTINATO
aree interessate AL
dal
MATERIALE
percorso della/e pista/e
COMPLETAMENTO
DELL’INTERVENTO.
• ORIGINE,
TIPOLOGIA,
QUANTITATIVI
e
CARATTERISTICHE GRANULOMETRICHE del materiale
DIrealizzazione
TALE SOLUZIONE
cheL’IMPOSSIBILITA’
si intende utilizzare per la
della/e pista/e
DOVRA’diESSERE
TECNICAMENTE
• MAPPATURA
BEACH-ROCK,
Posidonia oceanica,
VEGETAZIONE PSAMMOFILA
DIMOSTRATA
D.G.R. 429/2009
MATERIALE NON UTILIZZATO PER LA
REALIZZAZIONE DELL’OPERA
PISTE DI
CANTIERE
Il MATERIALE utilizzato per la pista:
• DEVE ESSERE COMPLETAMENTE ASPORTATO
al termine della fase di cantiere;
• DEVE
avere
CARATTERISTICHE
GRANULOMETRICHE tali da EVITARE fenomeni
di TORBIDITA’ persistente e INFANGAMENTO dei
fondali
D.G.R. 429/2009 (ex D.G.R. 222/2003)
DOVE
TROVARLA?
PISTE DI
CANTIERE
www.ambienteinliguria.it
PERCORSO
home/acque/acque marine/dinamica costiera e opere
marittime/opere di difesa della costa
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
REGOLAMENTO n.6/2002
Disciplina del procedimento relativo
all’approvazione degli interventi
stagionali di ripascimento degli arenili.
IL REGOLAMENTO n.6/2002
Il PROCEDIMENTO
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
1. Il PROPONENTE inoltra al Comune la DOMANDA (corredata
L’ARPAL esprime una VALUTAZIONE sugli IMPATTI
dalla RELAZIONE TECNICA comprensiva delle ANALISI realizzate
SIGNIFICATIVI
dell’INTERVENTO,
sotto i seguenti profili :
secondo il PROTOCOLLO
ARPAL)
2.COMPATIBILITÀ
Il COMUNE ne verifica
la PROCEDIBILITÀ - avvia il
CHIMICO-FISICA-MICROBIOLOG.
procedimento e chiede le eventuali integrazioni (30 giorni)
VALORI copia
BIOLOG./NATURALISTICI
3.SALVAGUARDIA
Il COMUNE TRASMETTE
della domanda:
- all’ARPAL per l’acquisizione
del PAREREBALNEARE
COMPATIBILITÀ
con la FINALITÀ
- alla CAPITANERIA di PORTO per PARERE in caso di attività
IL PARERE ARPAL
- all’AUTORITÀ PORTUALE – per l’autorizzazione demaniale –
è l’intervento
SEMPRE
se
ricadae
in COMUNQUE
area di sua competenza NECESSARIO
interessanti la sicurezza della navigazione
IL REGOLAMENTO n.6/2002
Il PROCEDIMENTO
4.
5.
6.
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
Il COMUNE acquisisce l’assenso in merito al prelievo del materiale da
ripascimento, se proveniente:
- dal DEMANIO IDRICO >>> PROVINCIA
- dal DEMANIO MARITTIMO >>> COMUNE o
AUTORITÀ
PORTUALE
- da FONDALI MARINI >>> REGIONE e Commissione per la Pesca (ex
art.21 L.179/2002)
Acquisiti PARERI ed ASSENSI necessari, il COMUNE APPROVA
l’INTERVENTO di RIPASCIMENTO, anche sotto il profilo
DEMANIALE
Il COMUNE TRASMETTE il provvedimento ad ARPAL e CAPITANERIA
di PORTO
IL REGOLAMENTO n.6/2002
Il PROVVEDIMENTO
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
La FONTE DEL MATERIALE utilizzato per il ripascimento
Le CARATTERISTICHE QUALI-QUANTITATIVE
dell’intervento
Il SISTEMA di SPANDIMENTO del materiale
La LOCALIZZAZIONE dell’intervento su stralcio cartografico
1:5.000 o 1:10.000
Gli OBBLIGHI a carico del PROPONENTE
I TERMINI TEMPORALI per la realizzazione dell’intervento
ADEMPIMENTI a carico del PROPONENTE
IL REGOLAMENTO n.6/2002
La BANCA DATI REGIONALE
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
All’INIZIO della STAGIONE BALNEARE il
COMUNE E’ TENUTO a INVIARE
alla REGIONE
COPIA DEGLI ATTI APPROVATIVI degli
INTERVENTI di RIPASCIMENTO STAGIONALE
AUTORIZZATI
IL REGOLAMENTO n.6/2002
ADEMPIMENTI del PROPONENTE
• REALIZZARE l’intervento
nell’autorizzazione
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
nei termini e nei modi
indicati
• COMUNICARE preventivamente (fax) la DATA INIZIO
LAVORI a Comune, ARPAL e Capitaneria di Porto
• COMUNICARE la DATA FINE LAVORI entro due giorni dalla
fine dell’intervento a Comune, ARPAL e Capitaneria di Porto
• REALIZZARE il MONITORAGGIO dell’intervento e
trasmetterne copia al Comune entro 15 gg. dalla sua realizzazione
IL REGOLAMENTO n.6/2002
TERMINI
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
Gli INTERVENTI possono essere REALIZZATI
dal 1° OTTOBRE al 31 MARZO di ogni anno.
Eventuali PROROGHE potranno essere concesse
qualora l’INTERVENTO NON INTERFERISCA con
gli ESITI dei CONTROLLI sulle ACQUE di
BALNEAZIONE.
IL REGOLAMENTO n.6/2002
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
CHI FA COSA?
ARPAL
Le attività di campionamento ed analisi possono essere effettuate
anche
da laboratorie analisi
che certificano
modalitàdella
conformi
ai
• Campionamento
per la redazione
Relazione
protocolli
Tecnica ARPAL.
• Espressione del parere di
COMPATIBILITÀ CHIMICO-FISICA-MICROBIOLOG.
SALVAGUARDIA VALORI BIOLOG./NATURALISTICI
COMPATIBILITÀ con la FINALITÀ BALNEARE
entro 30 gg. dal ricevimento della documentazione
IL REGOLAMENTO n.6/2002
ATTENZIONE!!!!
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
Nel
caso in cui il PROPONENTE dell’intervento di
RIPASCIMENTO STAGIONALE sia il COMUNE stesso, è
necessario che questi acquisisca un PREVENTIVO PARERE
di ARPAL sulla qualità dei materiali da utilizzarsi, onde poter
INDIRE LA GARA PER L’AGGIUDICAZIONE DEI
LAVORI (per es. in caso di utilizzo materiale proveniente da
cava).
L’AGGIUDICAZIONE
DEI
LAVORI
è
comunque
subordinata al parere ARPAL ex art. 4, comma 1 del
Regolamento n. 6.
IL REGOLAMENTO n.6/2002
CHI FA COSA?
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
CAPITANERIA di PORTO
• Espressione parere relativo alla sicurezza della navigazione entro 30 gg.
dal ricevimento della documentazione.
AUTORITÀ PORTUALE
• Rilascio dell’autorizzazione a carattere demaniale (sia per lo sversamento
che per l’eventuale prelievo di materiale in area di competenza) entro 30 gg.
dal ricevimento della documentazione.
IL REGOLAMENTO n.6/2002
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
CHI FA COSA?
PROVINCIA
• Rilascio dell’autorizzazione a carattere demaniale (per l’eventuale
prelievo di materiale dal demanio idrico)
REGIONE
• Assenso al prelievo di materiale proveniente da FONDALI MARINI Comprensivo del parere della Commissione per la Pesca.
IL REGOLAMENTO n.6/2002
DOVE
TROVARLO?
RIPASCIMENTI
STAGIONALI
www.ambienteinliguria.it
PERCORSO
Home/acque/acque marine/dinamica costiera e opere
marittime/interventi stagionali di ripascimento arenili
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
D.G.R. n.1488/2007
CRITERI PER LA GESTIONE DELLE
BANQUETTES DI POSIDONIA
OCEANICA
CRITERI GESTIONE BANQUETTES
PERCHE’?
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
• SALVAGUARDARE L’ECOSISTEMA MARINO COSTIERO
• TUTELARE IL VALORE TURISTICO/ECONOMICO DEL
LITORALE
• ABBATTERE I COSTI DI GESTIONE
La BANQUETTES è una
RISORSA
CRITERI GESTIONE BANQUETTES
La BANQUETTES
come RISORSA
MANTENIMENTO
IN LOCO
SPOSTAMENTO LUNGO
IL LITORALE
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
NON E’
SOGGETTA
ALLA
NORMATIVA
RIFIUTI
SI MOVIMENTA COME
MATERIALE DI SPIAGGIA
CRITERI GESTIONE BANQUETTES
La BANQUETTES
come RIFIUTO
CONFERIMENTO
IN DISCARICA
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
E’ SOGGETTA
ALLA
NORMATIVA
RIFIUTI
CRITERI GESTIONE BANQUETTES
DOVE
TROVARLI?
MOVIMENTAZIONE
BANQUETTES
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oceanica e SIC marini
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piste di cantiere