Poste Italiane S.p.A. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n° 46) Art.1. comma 2, DCB - Torino C.M.P. - Anno XLVIII Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Torino Gruppo Borgata Parella Via Salbertrand, 51 - 10146 Torino - Tel. 011.77.64.744 Indirizzo Sito: http:/www.alpinitorinoparella.it e-mail: [email protected] - [email protected] Trimestrale - Torino 1° Gennaio 2015 - N° 191 - Sped. N° 1 Buon Natale e Felice Anno Nuovo Merry Christmas and Happy New Year Non vogliamo escludere nessuno dalla nostra sfera di Auguri Natalizi, ma siccome il 2014 è stato un anno nero per il femminicidio, i nostri auguri più veri sono rivolti al gentil sesso. Dedicato alle donne Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito é la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’é una linea di partenza. Dietro ogni successo c`é un`altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite... insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’é in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai! Madre Teresa di Calcutta Gennaio 2015 2 Assemblea Ordinaria del Gruppo 2015 Cari Soci, il Consiglio Direttivo in carica, secondo quanto disposto dall’art. 9 del “Regolamento del Gruppo” ha stabilito di convocare l’Assemblea Ordinaria sabato 10 gennaio 2015 alle ore 14.00 in prima convocazione, alle ore 15.00 in seconda, presso il salone della nostra sede con all’ordine del giorno quanto sotto riportato. Invito tutti a partecipare, ricordando che per un Socio Alpino presenziare all’Assemblea, è un dovere morale oltre che occasione per discutere sull’andamento del Gruppo, fare proposte, sollevare problemi o esprimere le proprie idee. Ordine del Giorno Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea. Lettura e approvazione del Verbale dell’Assemblea precedente. Relazione Morale del Capo Gruppo. Relazione Finanziaria e Patrimoniale. Relazione dei Revisori dei Conti. Quote Tesseramento 2015. Relazioni su: giornale, protezione civile, teatro, sport, sede. Varie ed Eventuali. Comunicazioni del Presidente. Saluti del Capo Gruppo. Ogni voce verrà messa in discussione con delibera. Vi attendiamo quindi Sabato 10 Gennaio 2015 per l’Assemblea Ordinaria del Gruppo, con Cappello Alpino. il Capo Gruppo Claudio Renato Colle R innovo T esseramento 2015 Si informano i Soci che sabato 10 gennaio inizierà il rinnovo dei tesseramenti per l’anno 2015. Termine ultimo: 30 Giugno per gli Alpini 28 Febbraio per i Soci Aggregati e Aiutanti. Gennaio 2015 3 Aria di novità! Quando diciamo cose tipo “le persone non cambiano”, facciamo impazzire gli scienziati poiché il cambiamento è letteralmente l’unica costante di tutta la scienza. L’energia, la materia cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono. è il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciare essere ciò che sono, il modo in cui ci avvinghiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre. Il cambiamento è costante. Come lo viviamo, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo percepirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un’altra occasione di vita. Ergo anche per il nostro giornale “Sota ‘l Capel” è in arrivo una modifica. L’occhio attento di Voi lettori avrà notato che il suddetto numero, ovvero l’edizione 191 del 1° gennaio 2015, si presenta con una nuova testata. L’idea mi è venuta traendo ispirazione dal quadro dipinto da Franca Tomalino, moglie del Socio Aggregato Giuseppe Torta, mancato nel 2012. Il nostro giornale non avrebbe potuto avere una testata più convenevole in quanto i nostri simboli, la nostra vecchia “Baracca”, il nostro “Cappello” i nostri colori, sono rappresentati e appaiono nitidi come non mai. Ampio spazio dunque al verde e al bianco. Il colore verde emana senso di equilibrio, trasmette amore per tutto ciò che riguarda il regno naturale favorendo il giusto contatto con le leggi della natura e con il rispetto delle tradizioni. E poi c’è il bianco. Perché? In primis comprende tutti i colori dello spettro luminoso. Esprime speranza per il futuro e rappresenta la voglia di cambiamento. In ultimo è il colore della saggezza e della vecchiaia e lo sappiamo no? Noi Alpini... avanziamo verso l’inverno a forza di primavere. Sperando che la nuova veste del nostro giornale sia per tutti Voi cosa gradita, un affettuoso abbraccio dal vostro Capogruppo. Claudio Renato Colle è nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto Quando scrivi un articolo, rischi sempre. Chi legge può apprezzare oppure no il contenuto, ma se viene a mancare l’attenzione del lettore, se si cade nella ripetitività, allora occorre proporre un diversivo. Quest’anno, per ricordare il 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, pubblico esclusivamente delle foto a testimonianza dei momenti salienti che si sono svolti nell’arco delle giornate del 2 e 3 novembre. Va anche detto che ricordo sempre con “affetto” questa data, perchè anche se si va a lavorare lo stesso, anche se non è un giorno segnato in rosso sul calendario, in Italia è Festa. 4 Gennaio 2015 Gennaio 2015 5 è infatti l’unica Festività Nazionale che sia stata celebrata dall’Italia, prima, durante e dopo il fascismo. Dunque permettetemi un ricordo di cuore rivolto alle nostre “Penne Nere” e al loro motto. “Di qui non si passa”. Claudio Renato Colle rosciano: 50 anni di vita di un gruppo alpino Mezzo secolo è certamente un evento importante per un Gruppo Alpino. Deve essere sicuramente festeggiato nel migliore dei modi. Questo è stato fatto dagli amici di Rosciano, frazione del comune di Ponteranica in provincia di Bergamo. Tutti gli abitanti hanno presenziato alla 6 Gennaio 2015 manifestazione,noi del Parella abbiamo voluto esserci a dimostrazione del legame di amicizia che ci accomuna a questo borgo fin dal 2011, anno dell’Adunata Nazionale di Torino in cui li abbiamo ospitatati nella nostra sede e ne è nato un legame stretto e duraturo nel tempo. La celebrazione si è svolta in modo ottimale: alzabandiera, sfilata, nutrita presenza di Gagliardetti dei Gruppi limitrofi, del Vessillo Sezione di Bergamo accompagnato dal Vice Presidente Sezionale e dal Presidente Emerito. Come da prassi la manifestazione si è conclusa ad un ristorante sito sulla collina di Ponteranica, panorama eccezionale ed anche un buon servizio cucina. Giancarlo Arnaud Gennaio 2015 7 buon natale dagli alpini Nel dopoguerra Peppino Prisco, sottotenente del btg. L’Aquila - Brigata Alpina Julia - sopravvissuto al gelo della steppa russa, sentì l’esigenza di ricordare, all’approssimarsi del Natale, tutti i Commilitoni che da quell’inferno non riuscirono a rientrare a baita. Nacque così la “Messa di Natale” al Duomo di Milano, voluta inizialmente dagli Alpini per ricordare i loro Caduti e presto diventata il momento per fare memoria di tutti i Caduti per la Patria. La cerimonia, sempre uguale e sempre nuova, si è svolta, come da tradizione, anche quest’anno. è stata la prima volta del Gen. Federico Bonato, da poco diventato Comandante delle TT.AA., che ha passato in rassegna tutti i presenti ordinatamente radunati sul sagrato del Duomo e preso posto a fianco del “Labaro Nazionale” scortato dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero e accompagnato dal Consiglio Direttivo Nazionale al gran completo. Anche il Labaro, che raccoglie i segni dell’eroismo degli Alpini, aveva un motivo di novità: la M.O.V.M. recentemente conferita al caporal maggiore capo Andrea Adorno del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti “Monte Cervino” per il suo atto eroico compiuto durante la missione in terra afghana. Il sacerdote celebrante, vicario episcopale, ha voluto sottolineare, nell’omelia, tre caratteristiche peculiari degli alpini: l’attenzione ai bisogni delle persone e la costante disponibilità all’aiuto, il piacere dello stare insieme in compagnia ed amicizia, facendo festa anche con il canto, e il forte senso di responsabilità sociale sempre manifestato in tutte le iniziative. Sono germogli di novità, che, visti nella prospettiva cristiana, evocano la testimonianza di Giovanni il Battista, protagonista della lettura evangelica: riconoscimento profondo che inorgoglisce ed impegna tutti gli Alpini a... continuare ad essere se stessi! Dopo l’allocuzione del Presidente della Sezione di Milano si è formato un lungo corteo per le vie cittadine fino al Sacrario della Basilica di S. Ambrogio, dedicato ai Caduti milanesi, per la conclusione della cerimonia ed il conseguente… rompete le righe! L’atmosfera cittadina, concentrata sullo shopping natalizio, è stata momentaneamente sconvolta dal passaggio degli Alpini ai quali comunque i passanti hanno rivolto frequenti applausi e manifestazioni d’affetto. Si sentono i rintocchi del mezzogiorno delle campane della basilica, sulle note della “Canzone del Piave” è deposta una corona davanti al monumento, tutti gli Alpini abbracciano idealmente i Caduti mentre risuonano le note del “Silenzio”, non note di mestizia, ma note di memoria fiera e consapevole. Il grigiore del cielo nell’inverno milanese sembra momentaneamente illuminato dagli occhi sempre vivaci nello sguardo paterno del nostro carissimo Col. Antonio Andrioli. Buon Natale a tutti da parte degli Alpini! Giorgio Piantato Gennaio 2015 8 banco alimentare 2014 Ed è arrivato anche l’ultimo sabato di novembre, data da anni destinata alla raccolta pubblica di cibi a lunga scadenza da destinare alle persone bisognose. Ci sarebbe da eccepire sulla scelta del fine mese; perché? Perché molti hanno da tribolare per raggiungere il fine mese e pertanto possono sentirsi sminuiti dal non essere in grado di poter contribuire alla colletta anche solo con un pacco di pasta da pochi centesimi. Chi ha ideato il fine mese avrà le sue ragioni, ma personalmente ritengo che sarebbe bene posticipare il tutto dopo l’aver percepito la tredicesima. Alla fin fine nel punto di raccolta destinato ai volontari del Parella si sono confezionati una sessantina di scatole di cibi vari: pasta, olio, zucchero, riso, pelati... ovviamente tutti cibi a lunga scadenza. Comunque la difficoltà economica del momento è stata rappresentata da una bassa adesione e, da una serie di riposte ricevute al momento di offrire al pubblico la borsetta destinata alle offerte. A parte la generica “non risposta” o i grugniti di chi passava, la reazione principale si concretizzava con una serie di giustificazioni tipo: “a me chi fa l’offerta?”, “non ho i soldi per mangiare io!”, “ma a me chi la fa la spesa?”. Ci sono state anche affermazioni del genere: “io prendo già per una persona anziana”, “sono straniera!”, “queste cose le fa mia moglie”, “è già passato mio marito”, per non citare una ripetizione come “sono già stata in un altro supermercato”. Da ultimo, ma non ultimo, l’episodio rappresentato da una signora con tanto di cane al seguito che, pur già conosciuta dalla cassiera è riuscita a dribblare la cassa e uscire di corsa dopo aver operato (dicono per l’ennesima volta) un piccolo taccheggio. Che dire? Spero che in altri punti di raccolta di maggiori dimensioni, magari dislocati in zone cittadine più agiate, gli avventori abbiano avuto meno disagio nell’offrire; certo che non resta che augurarci per il prossimo anno una situazione economica più favorevole per tutti, anziani compresi. Giulio Basilio prove di evacuazione La squadra di Protezione Civile del Parella è molto richiesta ed oggi, 27 ottobre 2014, dodici Parellini con altri delle squadre di Alpignano e Pianezza, hanno fatto parte di un contingente chiamato a collaborare alla prova di evacuazione della scuola “Sacra Famiglia”. Ricevuti da personale scolastico, sono stati dislocati sui diversi piani e sui vari percorsi di fuga. Il compito era di sorvegliare i movimenti dei ragazzi dopo il suono dell’allarme. Si é controllato che gli allievi della scuola procedessero, secondo l’iter, con regolarità all’esercitazione di salvataggio in caso di calamità. Circa settecento allievi di diverse età, dai piccolini dell’asilo, alla scuola primaria e secondaria, sono scesi dalle scale in modo abbastanza ordinato, sotto l’attento controllo dei volontari; essi si sono poi ammassati nell’area di raccolta situata nell’ampio cortile della scuola. In breve tempo i vari insegnanti hanno confermato al coordinatore il buon esito dell’evacuazione. Infine visto la fuoriuscita di molti ragazzi abbigliati come in classe e la temperatura fresca, gli alunni sono stati fatti rientrare in fretta nel calduccio delle rispettive aule. La partecipazione dei volontari è finita qui, ma non senza immortalare l’occasione con una foto di gruppo. Giulio Basilio Gennaio 2015 9 arriva l’autunno e si riaprono le scuole anche la protezione civile va a scuola La Regione Piemonte rende obbligatoria la frequenza al corso di “Sensibilizzazione alla gestione di situazioni di rischio per volontari della Protezione Civile” da tenersi in una struttura denominata “Formont”, alle porte di Venaria. Dietro a questo titolone stanno tre sessioni di istruzione: due a carattere teorico ed una di genere pratico. Alle ore nove dell’otto novembre si inizia con una lezione destinata ad illustrare il contenuto della legge. Come diligenti scolaretti che indossano la giacca della divisa gialla, inve- “io non ce del grembiulino nero, una trentina di volontari, tra cui otto del Parella, vengono istruiti sulla legge 225/92 “Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile”. Oltre ad informare sulla normativa si chiariscono possibili dubbi. Dopo la ricreazione ora chiamata pausa caffè, si riprende con la parte concernente le possibili situazioni di rischio che il volontario corre e, che deve essere pronto a gestire o ad evitare. Da ultimo arriva la prova pratica con l‘istruzione circa lo spegnimento di un piccolo fuoco con l’estintore manuale. All’aperto, in un bello spiazzo adeguato all’uso, favoriti da una bella giornata, viene illustrato l’uso del classico estintore; occorre attenzione ad avvicinarsi al fuoco, piegati, dirigere il getto alla base della fiamma, tener conto che l’estintore garantisce solo pochi secondi di autonomia … Molte signore presenti provano l’esperienza di spegnere la fiamma. Finalmente si torna in classe per il classico test finale sulla preparazione ricevuta. Come in tutti i test ci sono domande trabocchetto, quesiti poco chiari, ma alla luce della correzione finale in classe, la maggior parte delle risposte è soddisfacente e, allora, tutti a casa per il pranzo. Giulio Basilio rischio” - buone pratiche di protezione civile Sabato 11 e domenica 12 ottobre oltre 2.000 volontari, appartenenti a organizzazioni nazionali, gruppi comunali e associazioni locali di Protezione Civile, hanno allestito punti informativi “Io non rischio” in 150 piazze distribuite su quasi tutte le regioni italiane per diffondere la cultura della prevenzione. Come ha dichiarato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli: “Noi dobbiamo rendere consapevoli i nostri concittadini – perché i cittadini consapevoli diventano esigenti sui temi della prevenzione e della pianificazione, nei confronti delle amministrazioni e di tutto il mondo della protezione civile.” La novità di questa edizione, che si è svolta sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, è stata quella di inserire in alcune piazze, in via del tutto sperimentale, un nuovo tema: il rischio alluvione, che si affianca così al rischio sismico e al rischio maremoto già sperimentati negli anni passati. Alcuni volontari della Protezione Civile appartenenti al Parella hanno voluto aderire alla campagna informativa sui rischi naturali che interessano il nostro Paese, svoltasi nel cuore della città di Torino, nella magnifica Piazza Castello gremita di gente affascinata ad ammirare le bellezze della città, da Palazzo Madama al Palazzo Reale, sia come turista ma anche come semplice e orgoglioso cittadino. Protagonisti dell’iniziativa, come è caratteristico della manifestazione “Io non rischio”, sono stati proprio i volontari e le volontarie, che hanno avuto il compito di diffondere la cultura della prevenzione del rischio, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di Protezione Civile sul territorio, distribuendo opuscoli e altro materiale informativo. E’ possibile prevedere i terremoti? Quali sono le zone più pericolose dal punto di vista sismico in Italia? Cosa è la magnitudo? Cosa si può fare per rendere più sicura la propria abitazione? Come dobbiamo comportarci in caso di alluvione? Queste e tante altre domande sono state poste dai cittadini curiosi e attratti dallo stand, da noi Gennaio 2015 10 volontari in divisa e dagli automezzi della Protezione Civile posti ai lati della piazza dinanzi al Palazzo della Regione. Cosa curiosa, che ha destato in noi qualche perplessità sono stati gli stessi cittadini, forse spaventati dalle cattive notizie che ogni giorno sono trasmesse dai telegiornali o dalla diffidenza e paura che qualcuno possa chiedere loro danaro in cambio di qualche foglio o gadget, perché ci hanno guardato con sguardo “titubante” accelerando il passo per paura di essere fermati. Per fortuna una piccola minoranza !!! Noi volontari, però, non ci siamo fatti scoraggiare da questo, anzi abbiamo risposto a tutti i quesiti che i cittadini hanno desiderato porci su cosa bisogna fare concretamente, quando si verifica un evento naturale e nei momenti immediatamente successivi, in attesa che arrivino i soccorsi. Obiettivo dell’ iniziativa è stato quello di promuovere una cultura della prevenzione, formare un volontario più consapevole e specializzato ed avviare un processo che porti il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione del rischio in ogni sua forma. Imparare a prevenire e ridurre le conseguenze dei terremoti, delle alluvioni o dei maremoti è un compito che riguarda tutti: diffondere informazioni sul rischio naturale è una responsabilità collettiva alla quale tutti devono contribuire. Nello spirito di “Io non rischio” il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si sono impegnate ancora una volta insieme per diffondere la cultura della prevenzione. “Io non rischio”. L’iniziativa, come ogni anno, si è potuta realizzare anche grazie al supporto delle istituzioni locali. Sul sito ufficiale della campagna www.iononrischio.it è possibile consultare anche la sezione domande e risposte, consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un alluvione; apprendere notizie sulla sicurezza degli edifici, leggere approfondimenti sul volontariato di Protezione Civile e scaricare i materiali informativi della campagna. I volontari della Protezione Civile del Parella anche quest’anno sono stati soddisfatti dei risultati ottenuti e vi danno l’appuntamento al prossimo anno !!! Monica Andolfatto la “grande paura” vent’anni dOPO Numerosi i volontari della Protezione Civile presenti mercoledì 5 novembre alla celebrazione commemorativa del 20° anniversario dell’alluvione. Il coinvolgente Inno di Mameli suonato dalla Fanfara Montenero dell’A.N.A. Sezione di Torino, apre il ricordo del tragico evento che ha colpito il Piemonte nel 1994, devastando le Provincie di Asti, Alessandria, Biella, Cuneo e Torino. Il giornalista Orlando Perera modera gli interventi dei protagonisti di allora, tra i quali anche il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, che racconta commosso di essere intervenuto ad Alessandria coordinando un plotone di volontari che, nel fine settimana del 5 e 6 novembre, spalò via il fango dalle abitazioni colpite da quel dramma. Un video con le immagini RAI di quei giorni racconta il dolore dell’evento: acqua, fango, gente disarmata con le mani sul viso, animali morti ammassati l’uno sull’altro, case senza mura, alberi coricati, macchine portate via dalla corrente... Scorrono i nomi delle 70 vittime… Intervengono sul palco il Sindaco di Piozzo, Feli- ce Boffa, che si calò con una corda legata in vita nella voragine creata da un ponte allora caduto per salvare un uomo ancora in vita; il Sindaco di Piovera, Marco Bologna, il Responsabile del Settore Geologico della Regione Piemonte, Vincenzo Coccolo e Paola Scola, autrice del libro “Eroi nel fango”, uomini e donne che hanno reagito con coraggio nella loro ordinaria e quotidiana grandezza; il Sindaco di Alba, Maurizio Marello, il Coordinatore regionale di Protezione civile Roberto Bertone. Questi hanno ragionato su quanto l’alluvione del 1994 abbia saputo costruire un sistema di Protezione Civile all’avanguardia, in grado di far fronte ad eventi calamitosi riducendone i danni rispetto al passato: “patrimonio del volontariato”, ha un ruolo cruciale di prevenzione degli stessi, che possono così, attraverso mezzi e tecnologie innovative, essere monitorati e contenuti. È risultato altresì indispensabile accrescere una coscienza di Protezione Civile nelle giovani generazioni, motivo per cui in platea era presente Gennaio 2015 11 anche una classe della scuola media Calvino di Torino. La prevenzione sembra dunque essere il monito della giornata e l’obiettivo dei “volontari organizzati” della Protezione Civile, che con le loro risorse ed esperienze, scontrandosi purtroppo spesso con la mancanza di fondi, hanno l’importante compito di sensibilizzazione e monitoraggio del territorio e dei suoi cittadini. A chiusura della giornata è stato consegnato un riconoscimento alle principali associazioni di volontariato in convenzione con la Regione (tra le quali la Protezio- ne Civile dell’A.N.A. rappresentata da Pavese in qualità di responsabile del 1° Raggruppamento), alle componenti nazionali del sistema piemontese di Protezione civile (Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino), al presidente Chiamparino e al rappresentante della Fondazione Crt. La mattinata è terminata con l’Inno alla Gioia eseguita egregiamente dalla Fanfara. Simona Baracco, Nucleo Psicologi P.C. ANA - Parella il “parella” e la prevenzione e la cura dei tumori Week end del 18-19 ottobre 2014. Nuova disponibilità del Parella alla vendita delle mele a favore dell’Associazione per la prevenzione e la cura dei tumori in Piemonte. La Protezione Civile e alcuni Soci Alpini del Gruppo sono stati preziosi volontari che hanno donato mezza giornata del loro tempo per offrire ai passanti sacchetti di mele provenienti dalla zona del paese cuneese di Lagnasco. L’offerta richiesta per ciascun sacchetto del frutto, consentirà di proseguire la nuova attività dell’Ambulatorio Mobile di Prevenzione Otorinolaringoiatrica e essere usati per i preziosi studi dei medici ricercatori di possibili rimedi contro il cancro. Si pensava fossero necessari due giorni per vendere tutto, ma l’entusiasmo dei venditori e la buona volontà degli acquirenti, in gran parte Alpini e abitanti del quartiere, ha fatto sì che tutto si concludesse la sera stessa del sabato. Prossimamente sarà la volta della vendita delle stelle di Natale? Giulio Basilio un alpino a berlino La quarta domenica di settembre si svolge la “Berlino Marathon” quest’anno giunta alla sua 41a edizione. La Berlino Marathon con i suoi 40.000 partecipanti fa parte delle “World Marathon Ma- jors”, cioè le sei maratone più importanti e partecipate al mondo: Berlino, Londra, Tokio, Chicago, Boston e New York. Il nostro Socio Giovanni Stella, dopo anni di gare podistiche, anche con gli Alpini, maratone corse in Piemonte e in Italia, decide di cimentarsi in questa maratona a livello Internazionale. Corre i fatidici 42.195 metri su un bel percorso che si snoda tra le vie e i viali più belli della città, con circa un milione di persone sul percorso a tifare e incitare in modo caloroso e pittoresco i 40.000 maratoneti giunti da tutto il mondo, per poi tagliare il traguardo posto pochi metri dopo la porta di Brandeburgo. Quando termina la sua fatica il cronometro indica: 2h35’08’’ posizionandosi così 108° nella classifica generale 7° Italiano e 7° della classifica di categoria di appartenenza M45 che comprende i podisti di età compresa tra i 45 a 49 anni. Torna nella sua amata Torino contento e soddisfatto, dopo aver vissuto un’esperienza sportiva e di vita davvero unica, che gli lascerà una traccia indelebile nella sua memoria. A Giovanni i complimenti del Gruppo per l’ottima prestazione ottenuta. La Redazione Gennaio 2015 12 trofeo parella Come da prassi, noi del Parella organizziamo questa importante manifestazione sportiva. Le bocce esercitano un fascino particolare presso noi Alpini, molti sono i Gruppi che partecipano a questa gara. Oltre a quelli di Torino e provincia, abbiamo avuto adesioni dalla Valle d’Aosta, fatto ormai consueto, ma anche dalla provincia “Granda”. Giove pluvio anche quest’anno ci ha non poco fatti stare in ansia: previsioni orribili, pericolo di piogge abbondanti. Fortunatamente il tutto si è svolto nel migliore dei modi, non è piovuto, quindi un discreto numero di coppie è potuto partecipare al Trofeo, divertendosi e dando sfoggio delle loro abilità e maestria in detto sport. L’ambito Trofeo è stato vinto da una coppia iscritta per la prima volta: Marmo - Bonardo iscritti al Gruppo di Alba. Giancarlo Arnaud poesia... che passione Sono Stefania, moglie dell’Alpino Antonio Vigna Cit e desidero offrirvi una delle mie poesie in piemontese. Questa passione è nata da giovane, intorno ai 16 anni. Erano i tempi in cui nascevano le prime TV private a livello regionale, tra cui TeleStudioTorino. Nella trasmissione “Na sèira con noi” presentata da Camillo Brero e Mario Castagneri e con le canzoni di Luisella Guidetti, Brero dava lezioni di piemontese e invitava a scrivere e a mandare poesie. Così ne scrissi una e la inviai nella sede di Via Carlo Alberto, dove fui invitata a leggerla in tv. Brero mi regalò diversi suoi libri dai quali appresi la grafìa piemontese moderna, quella della “Companìa dij Brandé”, fondata da Pinin Pacòt. Ne seguirono poi concorsi e “vijà” in varie parti del Piemonte con Brero e Censin PICH, dedito da sempre alle “Feste dël Piemont” ed anche con l’orchestra “Quelli di Stura” che, con i chitarristi e la fisarmonica di mio padre Enrico, presentava canzoni popolari. Non mi dilungo ulteriormente e vi ringrazio per l’attenzione. PRESEPI I penso con piasì a la mia infansia I penso a n bel presepi nluminà… Efet ed cite lus ant la mia stansia, splendor an mes a tanta oscurità. Na musica a surtia con dosseur e n’atmosfera ‘d pas a regalava... Se tuti coj ch’a l’han ‘d rabia nt el cheur ‘S fermeisso a pensè an Cit tra fen e biava! Se al pòst ed trasgedì ij dirit ed l’òm Coj tanti a podeisso cambiè vita Perché soe ment son staite da Sò nòm s-ciairie… E’ndrinta ‘d mi gramissia a chita quand tut el me pensè, ed colp, s na va anversel me presepi ‘nluminà. Stefania Barbiera Vigna Cit Gennaio 2015 13 il teatro La 12a rassegna teatrale si è svolta in modo soddisfacente, anche se ho dovuto constatare che è leggermente diminuito l’afflusso del pubblico. Le interpretazioni delle Compagnie ospiti sono state accolte con soddisfazione dagli spettatori presenti allo spettacolo. Gennaio 2015 14 Per ultima, in ordine temporale, si è esibita la nostra Compagnia che, come sempre, ha divertito ed allietato i presenti. Vorrei, in modo particolare, ringraziare tutta la squadra che, mai apparendo, permette un ottimale svolgimento del tutto. Franco Milano l’ultima notte Versi di Carlo Geminiani sulla base dei testi di Giulio Bedeschi. Musica del maestro Bepi De Marzi. “L’ultima battaglia della nostra ritirata di Russia, la battaglia della disperazione e della salvezza per sfondare lo sbarramento sovietico a Nikolajewka, iniziò all’una di notte del 26 gennaio 1943”. Nuto Revelli, La Stampa, 23 gennaio 1963 (Recitato) Era la notte bianca di Natale Ed era l’ultima notte degli alpini; silenziosa come frullo d’ale c’era il fuoco grande nei camini. Nella pianura grande e sconfinata e lungo il fiume - parea come un lamento una nenia triste e desolata che piangeva sull’alito del vento. (Ritornello) Cammina cammina la casa è lontana la morte è vicina e c’è una campana che suona, che suona: Din don, dan… Che suona, che suona: Din don, dan… Mormorando, stremata, centomila voci stanche di un coro che si perde fino al ciel, avanzava in lunga fila la marcia dei fantasmi in grigioverde non è il sole che illumina gli stanchi gigli di neve sulla terra rossa. Gli alpini vanno come angeli bianchi e ad ogni passo coprono una fossa. (Cantato) Tutto ora tace. A illuminar la neve neppure s’alza l’ombra di una voce lo zaino è divenuto un peso greve; ora l’arma s’è mutata in croce. Lungo le piste sporche e insanguinate son mille e mille croci degli alpini, cantate piano, non li disturbate, ora dormono il sonno dei bambini. (Ritornello)... ... Sono frasi che si ascoltano in raccoglimento. Iniziando a camminare con quei soldati, incitati dai sergenti ed i capitani, possiamo immaginare le sofferenze che sopportarono quei giovani italiani. Dopo giorni di marcia attraverso la steppa gelata, sfondarono le linee russe al ponte della ferrovia di Nikolajewka, ritrovando la strada verso la libertà. Purtroppo il gelo, l’equipaggiamento non adatto alle temperature esterne, la carenza di mezzi e il nemico da combattere, si rivelò senza via di scampo per molti. Partiti in 60.000, sono tornati in 12.000. Ci piace ricordare, attraverso questo canto, il colonnello Antonio Andrioli, che, in prima persona, visse la tragedia di questa assurda campagna e da poco ha raggiunto i suoi soldati nel “Paradiso di Cantore”. Mariella Franco Zocca 15 Gennaio 2015 nuovi amici L’amicizia con gli alunni della 3ªA e 3ªC della scuola Amstrong, continua anche quest’anno con un appuntamento settimanale gestito dalle maestre, che ringrazio per la loro disponibilità. Molto è stato fatto e, dietro mia richiesta, gli alunni si sono attivati per illustrare il programma svolto. La visita dei bambini e delle maestre alla nostra sede, avvenuta il 16 dicembre, ha concluso un anno denso di impegni. Di seguito pubblichiamo due articoli scritti dai bambini delle due classi. “Il Signor Franco Milano, che noi chiamiamo nonno Franco, viene ogni settimana nella nostra classe per insegnarci “il piemontese”. Noi siamo felicissimi e contentissimi, perché ci fa cantare una canzone sulla prima guerra mondiale “La leggenda del Piave” ed una in lingua piemontese “La Crava”. Nonno Franco è molto gentile con noi, ci scrive le canzoni con il significato delle strofe. Ci ha fatto vedere degli oggetti di tanto tempo fa: la borraccia ottenuta da una zucca svuotata, che era stata fatta seccare. Dentro si metteva il vino. Grazie di tutto Nonno Franco! I tuoi alunni della classe 3ªA della scuola Armstrong”. “Nonno Franco. Nonno Franco è un Alpino del Gruppo Borgata Parella, che, già l’anno scorso, per tutto l’anno scolastico, una volta alla settimana, è venuto ad insegnarci la lingua piemontese. Nonno Franco è un signore anziano: è alto, magro e ha pochi capelli grigi quasi bianchi. Gli occhiali non coprono la dolcezza degli occhi: è sempre sorridente e gentile. Nonno Franco viene da noi molto volentieri e questo lo abbiamo capito, perché ci porta sempre degli oggetti, che ricordano il suo passato, di cui sempre ci parla. Quest’anno, insieme alla classe 3ªA, stiamo lavorando sul progetto “Noi nel quartiere”: nonno Franco ci accompagna nelle uscite che noi facciamo per conoscere il quartiere dove abitiamo. Contemporaneamente, nonno Franco ci sta insegnando “La leggenda del Piave” e la canzone piemontese “La Crava”. Ci insegna queste canzoni, perché, alla fine dell’anno scolastico, siterrà una recita in piemontese. Ogni martedì, noi aspettiamo, con gioia, l’arrivo di nonno Franco, perché ci insegna delle novità raccontandoci cose del passato. Grazie di tutto Nonno Franco! I tuoi alunni della classe 3ªC della scuola Armstrong”. …e continueremo negli appuntamenti. Franco Milano Ci ha mostrato il portapenne, che usava quand’era piccolo; conteneva solo la penna, il cancellino e la matita. La penna non era come le nostre, in realtà aveva un pennino e dovevi tenerla in un certo modo per poter scrivere. Inoltre si bagnava la punta del pennino nell’inchiostro contenuto in un boccettino. Un giorno nonno Franco ci ha portato una scatola con la penna stilografica, un rotolo con le iniziali in corsivo e la ceralacca che serviva per chiudere le buste che poi dovevano essere spedite. Tanto tempo fa le buste si chiudevano così. Ogni volta che alziamo la mano nonno Franco ci risponde cortesemente e quando non sa una risposta si scusa con noi dicendo: “Scusate ma io non sono un’enciclopedia”. Gennaio 2015 16 nascite Mattia, nipote del Socio Roberto Silengo; Rebecca nipote del Socio Bruno Forte. DECESSI Il Socio Pietro Costamagna; La mamma del Socio Aiutante Giorgio Cotto. La Redazione di “Sota‘l Capel” si stringe attorno alle famiglie così duramente colpite. OBLAZIONI GRUPPO Dal numero 143 del 5/10/2014 al numero 171 del 16/12/2014 Giuseppe Moncalvo • Ernesto Renosio • Carla Stagno • Eleonora Andrioli Giant’s Club • Cesarina Arneodo • Fam. Bachis • Armando Pillon N.N. • Cir. Padano • Lia Aranci • Maria Vittoria Melò • Gianluigi Steffenino Giorgio Zocca • Livio Reteuna • Arneodo Cesarina • Piero Perino Piero Bordone • Giuseppe Finello • Riri Viano • Maria Teresa Ollino. Il Capo Gruppo, il Cosiglio Direttivo e la Redazione di Sota’l Capel, porgono i migliori auguri di Buone Feste a tutti i Soci e alle loro famiglie Felice Natale e Buon Anno PROGRAMMA TRIMESTRALE gennaio Trimestrale del Gruppo Alpini Borgata Parella Via Salbertrand, 51 - 10146 Torino Nato il 1° Aprile 1967 Fondatore: Martinetto Cav. Uff. Ezio Collegio Redazionale: Capo Gruppo, Colle Claudio Direttore Responsabile: Arnaud Giancarlo Membri: Fanci Pugno Franca - Benevenuta Mario De Petrini Pier Angelo - Rocci Adriano - Milano Franco Gianuzzo Sergio - Vecchio Giuseppe Gli Autori degli articoli firmati si assumono la responsabilità delle opinioni espresse, che possono non coincidere con quelle della Redazione. Autorizzazione Tribunale di Torino n° 1910 - del 18 gennaio 1968 Stampa: TIPOLITOGRAFIA GIUSEPPINI - Pinerolo (TO) 06/01/15 10/01/15 18/01/15 25/01/15 Festa della Befana Assemblea Ordinaria del Gruppo Bagna caöda, ore 13.00 Manifestazione U.N.I.R.R. Febbraio 15/02/15 22/02/15 Veglione di Carnevale Gara di slalom gigante ad Ala di Stura marzo 07/03/15 08/03/15 Festa della Donna Gara di slalom gigante al Pian del Frais