Poste Italiane S.p.A. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n° 46) Art.1. comma 2, DCB - Torino C.M.P. - Anno XLVIII
Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Torino
Gruppo Borgata Parella Via Salbertrand, 51 - 10146 Torino - Tel. 011.77.64.744
Indirizzo Sito: http:/www.alpinitorinoparella.it
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Trimestrale - Torino 1° Gennaio 2015 - N° 191 - Sped. N° 1
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Merry Christmas and Happy New Year
Non vogliamo escludere nessuno dalla nostra sfera di Auguri Natalizi, ma siccome il 2014
è stato un anno nero per il femminicidio, i nostri auguri più veri sono rivolti al gentil sesso.
Dedicato alle donne
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito é la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’é una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`é un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’é in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta
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Assemblea Ordinaria del Gruppo 2015
Cari Soci,
il Consiglio Direttivo in carica, secondo quanto disposto dall’art. 9
del “Regolamento del Gruppo” ha stabilito di convocare
l’Assemblea Ordinaria
sabato 10 gennaio 2015 alle ore 14.00 in prima convocazione, alle ore 15.00
in seconda, presso il salone della nostra sede con all’ordine
del giorno quanto sotto riportato.
Invito tutti a partecipare, ricordando che per un Socio Alpino presenziare
all’Assemblea, è un dovere morale oltre che occasione per
discutere sull’andamento del Gruppo,
fare proposte, sollevare problemi o esprimere le proprie idee.
Ordine del Giorno
Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea.
Lettura e approvazione del Verbale dell’Assemblea precedente.
Relazione Morale del Capo Gruppo.
Relazione Finanziaria e Patrimoniale.
Relazione dei Revisori dei Conti.
Quote Tesseramento 2015.
Relazioni su: giornale, protezione civile, teatro, sport, sede.
Varie ed Eventuali.
Comunicazioni del Presidente.
Saluti del Capo Gruppo.
Ogni voce verrà messa in discussione con delibera.
Vi attendiamo quindi Sabato 10 Gennaio 2015 per l’Assemblea Ordinaria
del Gruppo, con Cappello Alpino.
il Capo Gruppo
Claudio Renato Colle
R innovo T esseramento 2015
Si informano i Soci che sabato 10 gennaio
inizierà il rinnovo dei tesseramenti
per l’anno 2015.
Termine ultimo: 30 Giugno per gli Alpini
28 Febbraio per i Soci Aggregati e Aiutanti.
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Aria di novità!
Quando diciamo cose tipo “le persone non cambiano”, facciamo
impazzire gli scienziati poiché il
cambiamento è letteralmente l’unica costante di tutta la scienza.
L’energia, la materia cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono,
muoiono. è il fatto che le persone cerchino di non
cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciare
essere ciò che sono, il modo in cui ci avvinghiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il
modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte
le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia
per sempre. Il cambiamento è costante. Come lo
viviamo, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo
come una seconda occasione di vita. Se apriamo
le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci
trasporti, possiamo percepirlo come adrenalina
pura, come se in ogni momento potessimo avere
un’altra occasione di vita.
Ergo anche per il nostro giornale “Sota ‘l Capel”
è in arrivo una modifica.
L’occhio attento di Voi lettori avrà notato che il suddetto numero, ovvero l’edizione 191 del 1° gennaio
2015, si presenta con una nuova testata.
L’idea mi è venuta traendo ispirazione dal quadro
dipinto da Franca Tomalino, moglie del Socio Aggregato Giuseppe Torta, mancato nel 2012.
Il nostro giornale non avrebbe potuto avere una
testata più convenevole in quanto i nostri simboli,
la nostra vecchia “Baracca”, il nostro “Cappello”
i nostri colori, sono rappresentati e appaiono nitidi
come non mai. Ampio spazio dunque al verde e al
bianco. Il colore verde emana senso di equilibrio,
trasmette amore per tutto ciò che riguarda il regno
naturale favorendo il giusto contatto con le leggi
della natura e con il rispetto delle tradizioni.
E poi c’è il bianco. Perché? In primis comprende tutti i colori dello spettro luminoso. Esprime
speranza per il futuro e rappresenta la voglia di
cambiamento. In ultimo è il colore della saggezza
e della vecchiaia e lo sappiamo no? Noi Alpini...
avanziamo verso l’inverno a forza di primavere.
Sperando che la nuova veste del nostro giornale
sia per tutti Voi cosa gradita, un affettuoso abbraccio dal vostro Capogruppo.
Claudio Renato Colle
è nel ricordo che le cose prendono il loro vero posto
Quando scrivi un articolo, rischi sempre.
Chi legge può apprezzare oppure no il contenuto,
ma se viene a mancare l’attenzione del lettore, se
si cade nella ripetitività, allora occorre proporre un
diversivo.
Quest’anno, per ricordare il 4 novembre, festa
dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate,
pubblico esclusivamente delle foto a testimonianza dei momenti salienti che si sono svolti nell’arco
delle giornate del 2 e 3 novembre.
Va anche detto che ricordo sempre con “affetto”
questa data, perchè anche se si va a lavorare lo
stesso, anche se non è un giorno segnato in rosso
sul calendario, in Italia è Festa.
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è infatti l’unica Festività Nazionale che sia stata
celebrata dall’Italia, prima, durante e dopo il fascismo.
Dunque permettetemi un ricordo di cuore rivolto
alle nostre “Penne Nere” e al loro motto.
“Di qui non si passa”.
Claudio Renato Colle
rosciano: 50 anni di vita di un gruppo alpino
Mezzo secolo è certamente un evento importante
per un Gruppo Alpino.
Deve essere sicuramente festeggiato nel migliore
dei modi.
Questo è stato fatto dagli amici di Rosciano, frazione del comune di Ponteranica in provincia di
Bergamo.
Tutti gli abitanti hanno presenziato alla
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manifestazione,noi del Parella abbiamo voluto esserci a dimostrazione del legame di amicizia che
ci accomuna a questo borgo fin dal 2011, anno
dell’Adunata Nazionale di Torino in cui li abbiamo
ospitatati nella nostra sede e ne è nato un legame
stretto e duraturo nel tempo.
La celebrazione si è svolta in modo ottimale: alzabandiera, sfilata, nutrita presenza di Gagliardetti
dei Gruppi limitrofi, del Vessillo Sezione di Bergamo accompagnato dal Vice Presidente Sezionale e
dal Presidente Emerito.
Come da prassi la manifestazione si è conclusa
ad un ristorante sito sulla collina di Ponteranica,
panorama eccezionale ed anche un buon servizio
cucina.
Giancarlo Arnaud
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buon natale dagli alpini
Nel dopoguerra Peppino Prisco, sottotenente del
btg. L’Aquila - Brigata Alpina Julia - sopravvissuto al gelo della steppa russa, sentì l’esigenza
di ricordare, all’approssimarsi del Natale, tutti i
Commilitoni che da quell’inferno non riuscirono a
rientrare a baita.
Nacque così la “Messa di Natale” al Duomo di
Milano, voluta inizialmente dagli Alpini per ricordare i loro Caduti e presto diventata il momento
per fare memoria di tutti i Caduti per la Patria.
La cerimonia, sempre uguale e sempre nuova, si è
svolta, come da tradizione, anche quest’anno.
è stata la prima volta del Gen. Federico Bonato,
da poco diventato Comandante delle TT.AA., che
ha passato in rassegna tutti i presenti ordinatamente radunati sul sagrato del Duomo e preso
posto a fianco del “Labaro Nazionale” scortato
dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero e accompagnato dal Consiglio Direttivo Nazionale al
gran completo.
Anche il Labaro, che raccoglie i segni dell’eroismo
degli Alpini, aveva un motivo di novità: la M.O.V.M.
recentemente conferita al caporal maggiore capo
Andrea Adorno del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti
“Monte Cervino” per il suo atto eroico compiuto
durante la missione in terra afghana. Il sacerdote
celebrante, vicario episcopale, ha voluto sottolineare, nell’omelia, tre caratteristiche peculiari degli
alpini: l’attenzione ai bisogni delle persone e la costante disponibilità all’aiuto, il piacere dello stare
insieme in compagnia ed amicizia, facendo festa
anche con il canto, e il forte senso di responsabilità
sociale sempre manifestato in tutte le iniziative.
Sono germogli di novità, che, visti nella prospettiva cristiana, evocano la testimonianza di Giovanni il Battista, protagonista della lettura evangelica: riconoscimento profondo che inorgoglisce ed
impegna tutti gli Alpini a... continuare ad essere
se stessi!
Dopo l’allocuzione del Presidente della Sezione
di Milano si è formato un lungo corteo per le vie
cittadine fino al Sacrario della Basilica di S. Ambrogio, dedicato ai Caduti milanesi, per la conclusione della cerimonia ed il conseguente… rompete
le righe!
L’atmosfera cittadina, concentrata sullo shopping
natalizio, è stata momentaneamente sconvolta
dal passaggio degli Alpini ai quali comunque i
passanti hanno rivolto frequenti applausi e manifestazioni d’affetto.
Si sentono i rintocchi del mezzogiorno delle campane della basilica, sulle note della “Canzone
del Piave” è deposta una corona davanti al monumento, tutti gli Alpini abbracciano idealmente i
Caduti mentre risuonano le note del “Silenzio”,
non note di mestizia, ma note di memoria fiera e
consapevole.
Il grigiore del cielo nell’inverno milanese sembra
momentaneamente illuminato dagli occhi sempre
vivaci nello sguardo paterno del nostro carissimo
Col. Antonio Andrioli.
Buon Natale a tutti da parte degli Alpini!
Giorgio Piantato
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banco alimentare 2014
Ed è arrivato anche l’ultimo sabato di novembre, data da anni destinata alla raccolta pubblica di
cibi a lunga scadenza da destinare alle persone bisognose.
Ci sarebbe da eccepire sulla scelta del fine mese; perché? Perché
molti hanno da tribolare per raggiungere il fine mese e pertanto
possono sentirsi sminuiti dal non essere in grado
di poter contribuire alla colletta anche solo con un
pacco di pasta da pochi centesimi. Chi ha ideato il
fine mese avrà le sue ragioni, ma personalmente
ritengo che sarebbe bene posticipare il tutto dopo
l’aver percepito la tredicesima.
Alla fin fine nel punto di raccolta destinato ai volontari del Parella si sono confezionati una sessantina di scatole di cibi vari: pasta, olio, zucchero, riso, pelati... ovviamente tutti cibi a lunga
scadenza. Comunque la difficoltà economica del
momento è stata rappresentata da una bassa
adesione e, da una serie di riposte ricevute al momento di offrire al pubblico la borsetta destinata
alle offerte.
A parte la generica “non risposta” o i grugniti di
chi passava, la reazione principale si concretizzava con una serie di giustificazioni tipo: “a me
chi fa l’offerta?”, “non ho i soldi per mangiare io!”,
“ma a me chi la fa la spesa?”. Ci sono state anche
affermazioni del genere: “io prendo già per una
persona anziana”, “sono straniera!”, “queste cose
le fa mia moglie”, “è già passato mio marito”, per
non citare una ripetizione come “sono già stata in
un altro supermercato”. Da ultimo, ma non ultimo,
l’episodio rappresentato da una signora con tanto
di cane al seguito che, pur già conosciuta dalla
cassiera è riuscita a dribblare la cassa e uscire
di corsa dopo aver operato (dicono per l’ennesima
volta) un piccolo taccheggio. Che dire? Spero che
in altri punti di raccolta di maggiori dimensioni,
magari dislocati in zone cittadine più agiate, gli
avventori abbiano avuto meno disagio nell’offrire;
certo che non resta che augurarci per il prossimo
anno una situazione economica più favorevole per
tutti, anziani compresi.
Giulio Basilio
prove di evacuazione
La squadra
di Protezione
Civile del Parella è molto
richiesta ed
oggi, 27 ottobre 2014, dodici Parellini
con altri delle squadre
di Alpignano
e Pianezza, hanno fatto parte di un contingente
chiamato a collaborare alla prova di evacuazione
della scuola “Sacra Famiglia”.
Ricevuti da personale scolastico, sono stati dislocati sui diversi piani e sui vari percorsi di fuga.
Il compito era di sorvegliare i movimenti dei ragazzi dopo il suono dell’allarme. Si é controllato
che gli allievi della scuola procedessero, secondo
l’iter, con regolarità all’esercitazione di salvataggio in caso di calamità.
Circa settecento allievi di diverse età, dai piccolini dell’asilo, alla scuola primaria e secondaria,
sono scesi dalle scale in modo abbastanza ordinato, sotto l’attento controllo dei volontari; essi si
sono poi ammassati nell’area di raccolta situata
nell’ampio cortile della scuola.
In breve tempo i vari insegnanti hanno confermato
al coordinatore il buon esito dell’evacuazione. Infine visto la fuoriuscita di molti ragazzi abbigliati
come in classe e la temperatura fresca, gli alunni
sono stati fatti rientrare in fretta nel calduccio delle rispettive aule.
La partecipazione dei volontari è finita qui, ma
non senza immortalare l’occasione con una foto
di gruppo.
Giulio Basilio
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arriva l’autunno e si riaprono le scuole
anche la protezione civile va a scuola
La Regione Piemonte rende obbligatoria la frequenza al corso di “Sensibilizzazione alla gestione
di situazioni di rischio per volontari della Protezione Civile” da tenersi in una struttura denominata
“Formont”, alle porte di Venaria.
Dietro a questo titolone stanno tre sessioni di
istruzione: due a carattere teorico ed una di genere pratico. Alle ore nove dell’otto novembre si
inizia con una lezione destinata ad illustrare il
contenuto della legge. Come diligenti scolaretti
che indossano la giacca della divisa gialla, inve-
“io non
ce del grembiulino nero, una trentina di volontari,
tra cui otto del Parella, vengono istruiti sulla legge
225/92 “Istituzione del Servizio Nazionale della
Protezione Civile”. Oltre ad informare sulla normativa si chiariscono possibili dubbi.
Dopo la ricreazione ora chiamata pausa caffè,
si riprende con la parte concernente le possibili
situazioni di rischio che il volontario corre e, che
deve essere pronto a gestire o ad evitare.
Da ultimo arriva la prova pratica con l‘istruzione circa lo spegnimento di un piccolo fuoco con
l’estintore manuale. All’aperto, in un bello spiazzo
adeguato all’uso, favoriti da una bella giornata,
viene illustrato l’uso del classico estintore; occorre
attenzione ad avvicinarsi al fuoco, piegati, dirigere il getto alla base della fiamma, tener conto che
l’estintore garantisce solo pochi secondi di autonomia … Molte signore presenti provano l’esperienza di spegnere la fiamma. Finalmente si torna in
classe per il classico test finale sulla preparazione
ricevuta. Come in tutti i test ci sono domande trabocchetto, quesiti poco chiari, ma alla luce della
correzione finale in classe, la maggior parte delle
risposte è soddisfacente e, allora, tutti a casa per
il pranzo.
Giulio Basilio
rischio” - buone pratiche di protezione civile
Sabato 11 e domenica 12 ottobre oltre 2.000 volontari, appartenenti a organizzazioni nazionali,
gruppi comunali e associazioni locali di Protezione Civile, hanno allestito punti informativi “Io non
rischio” in 150 piazze distribuite su quasi tutte
le regioni italiane per diffondere la cultura della
prevenzione. Come ha dichiarato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli:
“Noi dobbiamo rendere consapevoli i nostri concittadini – perché i cittadini consapevoli diventano esigenti sui temi della prevenzione e della pianificazione, nei confronti delle amministrazioni e
di tutto il mondo della protezione civile.”
La novità di questa edizione, che si è svolta sotto
l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, è stata quella di inserire in alcune piazze,
in via del tutto sperimentale, un nuovo tema: il rischio alluvione, che si affianca così al rischio sismico e al rischio maremoto già sperimentati negli
anni passati. Alcuni volontari della Protezione Civile appartenenti al Parella hanno voluto aderire
alla campagna informativa sui rischi naturali che
interessano il nostro Paese, svoltasi nel cuore della città di Torino, nella magnifica Piazza Castello
gremita di gente affascinata ad ammirare le bellezze della città, da Palazzo Madama al Palazzo
Reale, sia come turista ma anche come semplice
e orgoglioso cittadino. Protagonisti dell’iniziativa,
come è caratteristico della manifestazione “Io non
rischio”, sono stati proprio i volontari e le volontarie, che hanno avuto il compito di diffondere la
cultura della prevenzione del rischio, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di Protezione Civile
sul territorio, distribuendo opuscoli e altro materiale informativo. E’ possibile prevedere i terremoti? Quali sono le zone più pericolose dal punto di
vista sismico in Italia? Cosa è la magnitudo? Cosa
si può fare per rendere più sicura la propria abitazione? Come dobbiamo comportarci in caso di
alluvione?
Queste e tante altre domande sono state poste
dai cittadini curiosi e attratti dallo stand, da noi
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volontari in divisa e dagli automezzi della Protezione Civile posti ai lati della piazza dinanzi al
Palazzo della Regione.
Cosa curiosa, che ha destato in noi qualche perplessità sono stati gli stessi cittadini, forse spaventati dalle cattive notizie che ogni giorno sono
trasmesse dai telegiornali o dalla diffidenza e
paura che qualcuno possa chiedere loro danaro in
cambio di qualche foglio o gadget, perché ci hanno
guardato con sguardo “titubante” accelerando
il passo per paura di essere fermati. Per fortuna
una piccola minoranza !!! Noi volontari, però, non
ci siamo fatti scoraggiare da questo, anzi abbiamo risposto a tutti i quesiti che i cittadini hanno
desiderato porci su cosa bisogna fare concretamente, quando si verifica un evento naturale e nei
momenti immediatamente successivi, in attesa
che arrivino i soccorsi. Obiettivo dell’ iniziativa è
stato quello di promuovere una cultura della prevenzione, formare un volontario più consapevole
e specializzato ed avviare un processo che porti il
cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione del rischio in ogni sua forma. Imparare a prevenire e ridurre le conseguenze dei terremoti, delle
alluvioni o dei maremoti è un compito che riguarda
tutti: diffondere informazioni sul rischio naturale è
una responsabilità collettiva alla quale tutti devono contribuire. Nello spirito di “Io non rischio” il
volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il
mondo della ricerca scientifica si sono impegnate
ancora una volta insieme per diffondere la cultura della prevenzione. “Io non rischio”. L’iniziativa, come ogni anno, si è potuta realizzare anche
grazie al supporto delle istituzioni locali. Sul sito
ufficiale della campagna www.iononrischio.it è
possibile consultare anche la sezione domande e
risposte, consultare i materiali informativi su cosa
sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un alluvione; apprendere
notizie sulla sicurezza degli edifici, leggere approfondimenti sul volontariato di Protezione Civile e
scaricare i materiali informativi della campagna.
I volontari della Protezione Civile del Parella anche quest’anno sono stati soddisfatti dei risultati
ottenuti e vi danno l’appuntamento al prossimo
anno !!!
Monica Andolfatto
la “grande paura” vent’anni dOPO
Numerosi i volontari della Protezione Civile presenti mercoledì 5 novembre alla celebrazione commemorativa del 20° anniversario dell’alluvione.
Il coinvolgente Inno di Mameli suonato dalla Fanfara Montenero dell’A.N.A. Sezione di Torino, apre
il ricordo del tragico evento che ha colpito il Piemonte nel 1994, devastando le Provincie di Asti,
Alessandria, Biella, Cuneo e Torino. Il giornalista
Orlando Perera modera gli interventi dei protagonisti di allora, tra i quali anche il Presidente della
Regione Sergio Chiamparino, che racconta commosso di essere intervenuto ad Alessandria coordinando un plotone di volontari che, nel fine settimana del 5 e 6 novembre, spalò via il fango dalle
abitazioni colpite da quel dramma.
Un video con le immagini RAI di quei giorni racconta il dolore dell’evento: acqua, fango, gente
disarmata con le mani sul viso, animali morti ammassati l’uno sull’altro, case senza mura, alberi coricati, macchine portate via dalla corrente...
Scorrono i nomi delle 70 vittime…
Intervengono sul palco il Sindaco di Piozzo, Feli-
ce Boffa, che si calò con una corda legata in vita
nella voragine creata da un ponte allora caduto
per salvare un uomo ancora in vita; il Sindaco di
Piovera, Marco Bologna, il Responsabile del Settore Geologico della Regione Piemonte, Vincenzo
Coccolo e Paola Scola, autrice del libro “Eroi nel
fango”, uomini e donne che hanno reagito con coraggio nella loro ordinaria e quotidiana grandezza;
il Sindaco di Alba, Maurizio Marello, il Coordinatore regionale di Protezione civile Roberto Bertone.
Questi hanno ragionato su quanto l’alluvione del
1994 abbia saputo costruire un sistema di Protezione Civile all’avanguardia, in grado di far fronte
ad eventi calamitosi riducendone i danni rispetto
al passato: “patrimonio del volontariato”, ha
un ruolo cruciale di prevenzione degli stessi, che
possono così, attraverso mezzi e tecnologie innovative, essere monitorati e contenuti.
È risultato altresì indispensabile accrescere una
coscienza di Protezione Civile nelle giovani generazioni, motivo per cui in platea era presente
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anche una classe della scuola media Calvino di
Torino. La prevenzione sembra dunque essere il
monito della giornata e l’obiettivo dei “volontari
organizzati” della Protezione Civile, che con le
loro risorse ed esperienze, scontrandosi purtroppo
spesso con la mancanza di fondi, hanno l’importante compito di sensibilizzazione e monitoraggio
del territorio e dei suoi cittadini. A chiusura della giornata è stato consegnato un riconoscimento
alle principali associazioni di volontariato in convenzione con la Regione (tra le quali la Protezio-
ne Civile dell’A.N.A. rappresentata da Pavese in
qualità di responsabile del 1° Raggruppamento),
alle componenti nazionali del sistema piemontese
di Protezione civile (Croce Rossa Italiana, Vigili del
Fuoco, Soccorso Alpino), al presidente Chiamparino e al rappresentante della Fondazione Crt.
La mattinata è terminata con l’Inno alla Gioia eseguita egregiamente dalla Fanfara.
Simona Baracco, Nucleo Psicologi
P.C. ANA - Parella
il “parella” e la prevenzione e la cura dei tumori
Week end del 18-19 ottobre 2014.
Nuova disponibilità del Parella alla vendita delle
mele a favore dell’Associazione per la prevenzione
e la cura dei tumori in Piemonte.
La Protezione Civile e alcuni Soci Alpini del Gruppo sono stati preziosi volontari che hanno donato mezza giornata del loro tempo per offrire ai
passanti sacchetti di mele provenienti dalla zona
del paese cuneese di Lagnasco. L’offerta richiesta per ciascun sacchetto del frutto, consentirà di
proseguire la nuova attività dell’Ambulatorio Mobile di Prevenzione Otorinolaringoiatrica e essere
usati per i preziosi studi dei medici ricercatori di
possibili rimedi contro il cancro. Si pensava fossero necessari due giorni per vendere tutto, ma
l’entusiasmo dei venditori e la buona volontà degli
acquirenti, in gran parte Alpini e abitanti del quartiere, ha fatto sì che tutto si concludesse la sera
stessa del sabato. Prossimamente sarà la volta
della vendita delle stelle di Natale?
Giulio Basilio
un alpino a berlino
La quarta domenica di settembre si svolge la “Berlino Marathon” quest’anno giunta alla sua 41a
edizione. La Berlino Marathon con i suoi 40.000
partecipanti fa parte delle “World Marathon Ma-
jors”, cioè le sei maratone più importanti e partecipate al mondo: Berlino, Londra, Tokio, Chicago, Boston e New York. Il nostro Socio Giovanni
Stella, dopo anni di gare podistiche, anche con
gli Alpini, maratone corse in Piemonte e in Italia,
decide di cimentarsi in questa maratona a livello
Internazionale.
Corre i fatidici 42.195 metri su un bel percorso
che si snoda tra le vie e i viali più belli della città,
con circa un milione di persone sul percorso a tifare e incitare in modo caloroso e pittoresco i 40.000
maratoneti giunti da tutto il mondo, per poi tagliare il traguardo posto pochi metri dopo la porta
di Brandeburgo. Quando termina la sua fatica il
cronometro indica: 2h35’08’’ posizionandosi così
108° nella classifica generale 7° Italiano e 7° della classifica di categoria di appartenenza M45 che
comprende i podisti di età compresa tra i 45 a 49
anni.
Torna nella sua amata Torino contento e soddisfatto, dopo aver vissuto un’esperienza sportiva e
di vita davvero unica, che gli lascerà una traccia
indelebile nella sua memoria.
A Giovanni i complimenti del Gruppo per l’ottima
prestazione ottenuta.
La Redazione
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trofeo parella
Come da prassi, noi del Parella organizziamo questa importante manifestazione sportiva.
Le bocce esercitano un fascino particolare presso
noi Alpini, molti sono i Gruppi che partecipano a
questa gara. Oltre a quelli di Torino e provincia,
abbiamo avuto adesioni dalla Valle d’Aosta, fatto
ormai consueto, ma anche dalla provincia “Granda”. Giove pluvio anche quest’anno ci ha non poco
fatti stare in ansia: previsioni orribili, pericolo di
piogge abbondanti.
Fortunatamente il tutto si è svolto nel migliore dei
modi, non è piovuto, quindi un discreto numero di
coppie è potuto partecipare al Trofeo, divertendosi e dando sfoggio delle loro abilità e maestria in
detto sport.
L’ambito Trofeo è stato vinto da una coppia iscritta per la prima volta: Marmo - Bonardo iscritti al
Gruppo di Alba.
Giancarlo Arnaud
poesia... che passione
Sono Stefania, moglie dell’Alpino Antonio Vigna Cit e desidero offrirvi una delle mie poesie in piemontese.
Questa passione è nata da giovane, intorno ai
16 anni. Erano i tempi in cui nascevano le prime TV private a livello regionale, tra cui TeleStudioTorino.
Nella trasmissione “Na sèira con noi” presentata da Camillo Brero e Mario Castagneri
e con le canzoni di Luisella Guidetti, Brero
dava lezioni di piemontese e invitava a scrivere e a mandare poesie. Così ne scrissi una e la
inviai nella sede di Via Carlo Alberto, dove fui
invitata a leggerla in tv.
Brero mi regalò diversi suoi libri dai quali appresi la grafìa piemontese moderna, quella
della “Companìa dij Brandé”, fondata da Pinin Pacòt.
Ne seguirono poi concorsi e “vijà” in varie parti
del Piemonte con Brero e Censin PICH, dedito
da sempre alle “Feste dël Piemont” ed anche
con l’orchestra “Quelli di Stura” che, con i
chitarristi e la fisarmonica di mio padre Enrico,
presentava canzoni popolari.
Non mi dilungo ulteriormente e vi ringrazio per
l’attenzione.
PRESEPI
I penso con piasì a la mia infansia
I penso a n bel presepi nluminà…
Efet ed cite lus ant la mia stansia,
splendor an mes a tanta oscurità.
Na musica a surtia con dosseur
e n’atmosfera ‘d pas a regalava...
Se tuti coj ch’a l’han ‘d rabia nt el cheur
‘S fermeisso a pensè an Cit tra fen e biava!
Se al pòst ed trasgedì ij dirit ed l’òm
Coj tanti a podeisso cambiè vita
Perché soe ment son staite da Sò nòm
s-ciairie… E’ndrinta ‘d mi gramissia a chita
quand tut el me pensè, ed colp, s na va
anversel me presepi ‘nluminà.
Stefania Barbiera Vigna Cit
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il teatro
La 12a rassegna teatrale si è svolta in modo soddisfacente, anche se ho dovuto constatare che è leggermente diminuito l’afflusso del pubblico.
Le interpretazioni delle Compagnie ospiti sono state accolte con soddisfazione dagli spettatori presenti
allo spettacolo.
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Per ultima, in ordine temporale, si è esibita la nostra Compagnia che, come sempre, ha divertito ed allietato i presenti. Vorrei, in modo particolare, ringraziare tutta la squadra che, mai apparendo, permette
un ottimale svolgimento del tutto.
Franco Milano
l’ultima notte
Versi di Carlo Geminiani sulla base dei testi di Giulio Bedeschi. Musica del maestro Bepi De Marzi.
“L’ultima battaglia della nostra ritirata di Russia, la battaglia della disperazione e della salvezza per
sfondare lo sbarramento sovietico a Nikolajewka, iniziò all’una di notte del 26 gennaio 1943”.
Nuto Revelli, La Stampa, 23 gennaio 1963
(Recitato)
Era la notte bianca di Natale
Ed era l’ultima notte degli alpini;
silenziosa come frullo d’ale
c’era il fuoco grande nei camini.
Nella pianura grande e sconfinata
e lungo il fiume - parea come un lamento una nenia triste e desolata
che piangeva sull’alito del vento.
(Ritornello)
Cammina cammina
la casa è lontana
la morte è vicina
e c’è una campana
che suona, che suona:
Din don, dan…
Che suona, che suona:
Din don, dan…
Mormorando, stremata, centomila
voci stanche di un coro che si perde
fino al ciel, avanzava in lunga fila
la marcia dei fantasmi in grigioverde
non è il sole che illumina gli stanchi
gigli di neve sulla terra rossa.
Gli alpini vanno come angeli bianchi
e ad ogni passo coprono una fossa.
(Cantato)
Tutto ora tace. A illuminar la neve
neppure s’alza l’ombra di una voce
lo zaino è divenuto un peso greve;
ora l’arma s’è mutata in croce.
Lungo le piste sporche e insanguinate
son mille e mille croci degli alpini,
cantate piano, non li disturbate,
ora dormono il sonno dei bambini.
(Ritornello)... ...
Sono frasi che si ascoltano in raccoglimento. Iniziando a camminare con quei soldati, incitati dai sergenti ed i capitani, possiamo immaginare le sofferenze che sopportarono quei giovani italiani. Dopo giorni
di marcia attraverso la steppa gelata, sfondarono le linee russe al ponte della ferrovia di Nikolajewka,
ritrovando la strada verso la libertà. Purtroppo il gelo, l’equipaggiamento non adatto alle temperature
esterne, la carenza di mezzi e il nemico da combattere, si rivelò senza via di scampo per molti. Partiti
in 60.000, sono tornati in 12.000. Ci piace ricordare, attraverso questo canto, il colonnello Antonio Andrioli, che, in prima persona, visse la tragedia di questa assurda campagna e da poco ha raggiunto i
suoi soldati nel “Paradiso di Cantore”.
Mariella Franco Zocca
15
Gennaio 2015
nuovi amici
L’amicizia con gli alunni della 3ªA e 3ªC della scuola
Amstrong, continua anche
quest’anno con un appuntamento settimanale gestito
dalle maestre, che ringrazio
per la loro disponibilità.
Molto è stato fatto e, dietro
mia richiesta, gli alunni si
sono attivati per illustrare il
programma svolto.
La visita dei bambini e delle maestre alla nostra sede,
avvenuta il 16 dicembre, ha concluso un anno
denso di impegni.
Di seguito pubblichiamo due articoli scritti dai
bambini delle due classi.
“Il Signor Franco Milano, che noi chiamiamo
nonno Franco, viene ogni settimana nella nostra
classe per insegnarci “il piemontese”. Noi siamo
felicissimi e contentissimi, perché ci fa cantare
una canzone sulla prima guerra mondiale “La
leggenda del Piave” ed una in lingua piemontese “La Crava”.
Nonno Franco è molto gentile con noi, ci scrive le
canzoni con il significato delle strofe.
Ci ha fatto vedere degli oggetti di tanto tempo fa:
la borraccia ottenuta da una zucca svuotata, che
era stata fatta seccare. Dentro si metteva il vino.
Grazie di tutto Nonno Franco!
I tuoi alunni della classe 3ªA della scuola Armstrong”.
“Nonno Franco.
Nonno Franco è un Alpino
del Gruppo Borgata Parella,
che, già l’anno scorso, per
tutto l’anno scolastico, una
volta alla settimana, è venuto ad insegnarci la lingua
piemontese.
Nonno Franco è un signore anziano: è alto,
magro e ha pochi capelli grigi quasi bianchi.
Gli occhiali non coprono la dolcezza degli occhi:
è sempre sorridente e gentile.
Nonno Franco viene da noi molto volentieri e
questo lo abbiamo capito, perché ci porta sempre
degli oggetti, che ricordano il suo passato, di cui
sempre ci parla.
Quest’anno, insieme alla classe 3ªA, stiamo lavorando sul progetto “Noi nel quartiere”: nonno
Franco ci accompagna nelle uscite che noi facciamo per conoscere il quartiere dove abitiamo.
Contemporaneamente, nonno Franco ci sta insegnando “La leggenda del Piave” e la canzone
piemontese “La Crava”.
Ci insegna queste canzoni, perché, alla fine
dell’anno scolastico, siterrà una recita in piemontese.
Ogni martedì, noi aspettiamo, con gioia, l’arrivo
di nonno Franco, perché ci insegna delle novità
raccontandoci cose del passato.
Grazie di tutto Nonno Franco!
I tuoi alunni della classe 3ªC della scuola Armstrong”.
…e continueremo negli appuntamenti.
Franco Milano
Ci ha mostrato il portapenne, che usava quand’era
piccolo; conteneva solo la penna, il cancellino e
la matita. La penna non era come le nostre, in
realtà aveva un pennino e dovevi tenerla in un
certo modo per poter scrivere. Inoltre si bagnava
la punta del pennino nell’inchiostro contenuto in
un boccettino.
Un giorno nonno Franco ci ha portato una scatola con la penna stilografica, un rotolo con le
iniziali in corsivo e la ceralacca che serviva per
chiudere le buste che poi dovevano essere spedite. Tanto tempo fa le buste si chiudevano così.
Ogni volta che alziamo la mano nonno Franco
ci risponde cortesemente e quando non sa una
risposta si scusa con noi dicendo: “Scusate ma
io non sono un’enciclopedia”.
Gennaio 2015
16
nascite
Mattia, nipote del Socio Roberto Silengo; Rebecca nipote del Socio Bruno Forte.
DECESSI
Il Socio Pietro Costamagna; La mamma del Socio Aiutante Giorgio Cotto.
La Redazione di “Sota‘l Capel” si stringe attorno alle famiglie così duramente colpite.
OBLAZIONI GRUPPO
Dal numero 143 del 5/10/2014 al numero 171 del 16/12/2014
Giuseppe Moncalvo • Ernesto Renosio • Carla Stagno • Eleonora Andrioli
Giant’s Club • Cesarina Arneodo • Fam. Bachis • Armando Pillon
N.N. • Cir. Padano • Lia Aranci • Maria Vittoria Melò • Gianluigi Steffenino
Giorgio Zocca • Livio Reteuna • Arneodo Cesarina • Piero Perino
Piero Bordone • Giuseppe Finello • Riri Viano • Maria Teresa Ollino.
Il Capo Gruppo,
il Cosiglio Direttivo e la
Redazione di Sota’l Capel, porgono
i migliori auguri di Buone Feste
a tutti i Soci e alle loro famiglie
Felice Natale e
Buon Anno
PROGRAMMA TRIMESTRALE
gennaio
Trimestrale del Gruppo Alpini
Borgata Parella
Via Salbertrand, 51 - 10146 Torino
Nato il 1° Aprile 1967
Fondatore: Martinetto Cav. Uff. Ezio
Collegio Redazionale: Capo Gruppo, Colle Claudio
Direttore Responsabile: Arnaud Giancarlo
Membri:
Fanci Pugno Franca - Benevenuta Mario
De Petrini Pier Angelo - Rocci Adriano - Milano Franco
Gianuzzo Sergio - Vecchio Giuseppe
Gli Autori degli articoli firmati si assumono
la responsabilità delle opinioni espresse, che
possono non coincidere con quelle della Redazione.
Autorizzazione Tribunale di Torino
n° 1910 - del 18 gennaio 1968
Stampa: TIPOLITOGRAFIA GIUSEPPINI - Pinerolo (TO)
06/01/15
10/01/15
18/01/15
25/01/15
Festa della Befana
Assemblea Ordinaria del Gruppo
Bagna caöda, ore 13.00
Manifestazione U.N.I.R.R.
Febbraio
15/02/15
22/02/15
Veglione di Carnevale
Gara di slalom gigante ad
Ala di Stura
marzo
07/03/15
08/03/15
Festa della Donna
Gara di slalom gigante al
Pian del Frais
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Edizione - Gruppo Alpini Borgata Parella