Sulla strada – Rassegna stampa 11 e 12 settembre 2010
NOTIZIE DALLA STRADA
NEL NONO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE
New York si ferma per ricordare la strage Obama: non cediamo alle divisioni
Minuti di silenzio negli anniversari dell'impatto degli aerei e dei crolli delle due Torri.
Letti i nomi dei caduti
MILANO 11.09.2010 - Alle 8.46 in punto (le 14.46 in Italia) è stato osservato un primo minuto
di silenzio, nel momento in cui il primo aereo si andò a schiantare sulla prima Torre. Nel nono
anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001, New York celebra la memoria e il ricordo in
un’atmosfera diversa da quella degli anni precedenti. Nell'area dove sorgevano le Twin Tower
del World Trade Center, complice anche al giornata di sole che splende su New York e la
temperatura gradevole (attorno ai 20C), si sono raccolte centinaia di persone, in un silenzio
quasi irreale interrotto solo dal suono dei tamburi e dalle cornamuse della banda della Polizia e
dal Young People’s Chorus of New York che ha intonato l’inno nazionale americano, seguito da
uno scrosciante applauso.
NEW YORK SI ZITTISCE TRE VOLTE - Sono previsti altri tre minuti di silenzio: alle 9.30 (le
15.03 in Italia), quando il secondo aereo colpì la Torre meridionale, alle 9.59 (le 15.59 in
Italia), quando crollò la prima Torre, e alle 10.28 (16.28 in Italia), quando crollò la seconda
Torre. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha introdotto il primo minuto di silenzio
suonando una campanella. «Nessuna tragedia ha mai scosso in questo modo la nostra città. Le
persone che abbiamo perso vivono nel nostro cuore», ha detto . Poco dopo, Larry McGovern,
parente di una delle persone che hanno perso la vita durante gli attentati, ha ricordato il dolore
e la tragedia delle famiglie che hanno detto addio ai loro cari. Bloomberg ha poi dato inizio alla
lettura dei nomi delle 2.752 persone morte durante gli attentati. Nel corso della celebrazione, è
previsto un intervento del vicepresidente americano Joe Biden.
OBAMA - Lo stesso presidente ha osservato un minuto di silenzio alle 8.46. Barack Obama è al
Pentagono, come aveva deciso di fare anche lo scorso anno. Il presidente Barack Obama ha
esortato gli americani a non lasciarsi andare alle divisioni all' «esacerbazione». «Ogni anno, di
questi tempi, rinnoviamo la nostra determinazione a lottare contro coloro che hanno perpetrato
questi barbari atti di terrorismo», ha premesso Obama nel suo consueto discorso settimanale
in cui ha assicurato: «Non allenteremo mai la difesa di questo paese». «È spesso in tali
momenti - ha affermato ancora il presidente statunitense che alcuni cercano di stimolare
l'esacerbazione, di dividerci sulla base delle nostre differenze, di renderci ciechi su ciò che
abbiamo in comune». L’ultima settimana è stata lacerata dalle polemiche circa la costruzione di
una moschea a Ground Zero e dal progetto del reverendo Terry Jones della Florida che aveva
annunciato l’intenzione di bruciare copie del Corano in questa giornata, contro il terrorismo
islamico. Obama nell’uno e nell’altro caso aveva lanciato appelli alla tolleranza. «Ma in questo
giorno - ha detto ancora Obama riferendosi all' 11 settembre - ci ricordiamo che quando diamo
il meglio di noi stessi non cediamo a questa tentazione» di dividersi. «Siamo solidali gli uni con
gli altri - ha aggiunto il presidente - lottiamo gli uni per gli altri». «Non lasciamo che ci
condizioni la paura, bensì la speranza che nutriamo per le nostre famiglie, il nostro paese e per
un avvenire migliore», ha affermato Obama esortando: «portiamo il lutto per i nostri
scomparsi, onoriamo la memoria di coloro che si sono sacrificati e facciamo del nostro meglio
per essere all'altezza dei valori che condividiamo».
IL PASTORE - A New York si trova anche il pastore evangelico Terry Jones che ha deciso di
rinunciare al piano di bruciare copie del Corano. Il reverendo ha rilasciato un’intervista alla
trasmissione "Today" di Nbc, dove ha detto che l’obiettivo della sua chiesa era "palesare che
alcuni elementi dell’Islam sono molto pericolosi e radicali", un obiettivo "sicuramente
raggiunto".
Fonte della notizia: corriere.it
Forlì, un 'pit stop per la vita' e tante risate con Paolo Cevoli
FORLI' - "Fai un pit stop per salvarti la vita". E' l'iniziativa rivolta a promuovere l'adozione di
comportamenti responsabili e corretti alla guida organizzata dalla Polizia Municipale di Forlì in
collaborazione con l'Aci (Automobile Club) Forlì-Cesena, l'Asaps (Associazione sostenitori amici
polizia stradale) e Radio Bruno. Oltre ai controlli anti-alcol dei vigili in via Monteverdi, il venerdì
sera è trascorso all'insegna dell'allegria con il comico romagnolo Paolo Cevoli. Si sono
avvicendate anche alcune delle migliori band forlivesi: la Sindrome, i Vicolo Davì, i Phantom
Project. Alle esibizioni musicali si sono alternati interventi culturali, come la lettura di poesie
sui valori veri della Vita, da parte dei poeti dell'associazione culturale Poliedrica, e un incontro
con la scrittrice bolognese Morena Fanti, autrice del libro "Orfana di mia figlia", che racconterà
la sua drammatica esperienza di madre. A condurre la serata Marco Viroli. L'Asaps ha
distribuito gratuitamente ai partecipanti i propri opuscoli informativi sui rischi legati alla guida
in stato di ebbrezza e il proprio annuario sulla sicurezza stradale 2010. Alla serata ha
partecipato anche il sindaco Roberto Balzani.
Fonte della notizia: romagnaoggi.it
Strada dissestata: cade con lo scooter gli chiedono di pagare 900 euro di danni
NAPOLI (11 settembre) - Lungaggini burocratiche e migliaia di cause al Comune sono il
retroscena delle pericolose buche partenopee. Tra le tante storie di chi è rimasto vittima
dell'asfalto ingannatore, c'è anche l'ombra della beffa. E' il caso di un giovane, A.S.G., caduto
dallo scooter a causa di una buca su via Manzoni. Un incidente apparentemente come gli altri,
seguito da un'azione giudiziaria contro il Comune di Napoli ma 'condito' da un paradosso: la
richiesta di 950 euro da parte del servizio 'Sicurezza e Ambiente' che opera per conto
dell'amministrazione comunale. In pratica, la società addetta alla pulizia delle strade urbane in
seguito agli incidenti, ha richiesto al giovane incidentato i soldi per «il ripristino delle condizioni
di sicurezza e viabilità della piattaforma stradale con l'asportazione dei residui solidi e liquidi
sversati per il sinistro originato dall'urto», come si legge dalla richiesta inviata all'assicurazione
del giovane. «Siamo di fronte a un caso di evidente contraddizione in termini - afferma Manolo
Iengo, avvocato del ragazzo - perché l'incidente è stato causato dall'evidente mancanza di
sicurezza della strada, una mancanza dovuta allo stesso ente per il quale la società 'Sicurezza
e Ambiente' lavora'. Così il giovane, caduto dal mezzo per scansare una serie di buche sulla
carreggiata, si è trovato a dover pagare la pulizia del pavimento stradale, sebbene non vi fosse
stato il danneggiamento di nessun arredo urbano durante l'incidente». «Il Comune non
garantisce al cittadino le condizioni minime e ordinarie per la sicurezza stradale - aggiunge
Iengo - anzi oltre a causare danni fisici e morali, basti pensare che il mio cliente ha riportato la
frattura del malleolo e problemi sul lavoro essendo un'atleta, crea ulteriori disagi a chi deve
combattere contro disservizi e diritti negati». A Napoli si sprecano le storie di automobili
danneggiate e sospensioni di scooter saltate a causa dei numerosi fossi presenti sulle strade,
senza contare i tragici bilanci dei casi più gravi. Ma di certo, 'non si era mai sentito che il
Comune, attraverso una società appaltatrice, si rivalesse del costo della pulizia stradale di un
incidente causato dalle condizioni disastrate del mantello stradale, di cui è proprietario'
conclude l'avvocato pronto a rivalersi della beffa in un'aula del tribunale.
Fonte della notizia: ilmattino.it
Borghetto, 12enne guidava camioncino del nonno: multa e denuncia per l’anziano
BORGHETTO SANTO SPIRITO 11.09.2010 - Una pattuglia del Comando di Polizia Municipale di
Borghetto, in località Marexiano, in pieno centro cittadino, ha sorpreso e fermato un
dodicenne, ovviamente senza patente, che era alla guida di un Piaggio “Quargo”. Ad
insospettire gli agenti è stato l’andamento incerto e la velocità eccessivamente moderata del
conducente del mezzo. Il ragazzino era a bordo del veicolo con il nonno, Z.E., di anni 74 e
residente a Loano. L’anziano è stato così multato per incauto affidamento del veicolo a persona
priva di patente di guida nonché il sequestro amministrativo del mezzo per successiva confisca.
Inoltre, in qualità di esercente la patria potestà, il 74enne è stato anche denunciato all’Autorità
Giudiziaria per non aver impedito al figlio minore di circolare alla guida del veicolo.
Fonte della notizia: ivg.it
In coma dopo inseguimento a ladri, 2 identificati
SANTA MARGHERITA LIGURE (Genova), 10 set. - Omissione di soccorso e furto sono i due reati
contestati a due minorenni di Genova identificati 48 ore dopo il furto di un casco ad un 62enne
ligure che, messosi all'inseguimento dei ladri, e' caduto dallo scooter ed e' ancora ricoverato in
gravi condizioni all'ospedale 'Duchessa di Galliera' di Genova. L'identificazione e' avvenuta
grazie all'indagine immediatamente avviata dagli agenti della polizia municipale del comune di
Santa Margherita Ligure. Giovanni Piaggio, 62 anni, la vittima del furto del casco, e' in coma.
Fonte della notizia: agi.it
SCRIVONO DI NOI
Sotto l'effetto di coca e alcol danneggia l'auto della polizia
BRESCIA 12.09.2010 - Sono dieci le patenti di guida che nelle prime ore di questa mattina la
polizia stradale ha ritirato in Franciacorta durante i consueti controlli del fine settimana.
Denunciato un 27enne di a Comezzano alle 4 del mattino a Torbiato ha cercato di eludere il
controllo scappando con un'Audi. Ne è nato l'inseguimento e la vettura della stradale di Iseo è
stata speronata e danneggiata. Contusi tre agenti. Dai test è risultato un tasso di alcol
superiore al 3.10% oltre a tracce di cocaina. E' stato denunciato. Il magistrato non ha ritenuto
ci fossero gli estremi per l'arresto. Tra i 10 positivi ben quattro neopatentati.
Fonte della notizia: bresciaoggi.it
Cantù, una strage di patenti per il "nuovo" codice stradale
CANTU' 11.09.2010 - Una vera strage di patenti: ben quattro quelle ritirate dagli agenti della
polizia locale di Cantù in soli due giorni. Ma questa volta non è colpa di troppo alcol nel sangue
o un'eccessiva velocità, ma degli incidenti. Un chiarimento a questa situazione arriva
direttamente dal comandante della polizia locale di Cantù, Lucio Dioguardi. «Con l'entrata in
vigore delle modifiche al codice della strada - spiega il responsabile dei vigili - cambiano anche
i provvedimenti nel caso di incidente con feriti. In pratica, quando avviene un sinistro con
lesioni, dove emerga nell'immediatezza dei fatti una chiara violazione al codice della strada da
parte di una delle persone coinvolte, allora il vigile deve provvedere all'immediato ritiro della
patente di guida». In sostanza, ovviamente nel caso di intervento delle forze dell'ordine, se un
automobilista o motociclista, violando il codice della strada, causa un incidente con feriti anche lievi - perde la patente. «Il documento di guida - continua Dioguardi - viene ritirato e da
noi inviato al Prefetto accompagnato dal verbale dell'incidente». Sarà poi il Prefetto a
determinare l'entità della sospensione della patente: nel caso di ferite non gravi,
l'automobilista dovrà rinunciare a guidare per un periodo che va da un minimo di 15 giorni a
un massimo di 3 mesi. Questo ha comportato un aumento dei ritiri delle patenti: in soli due
giorni, infatti, gli agenti della polizia locale ne hanno "portate via" quattro. Tutti per incidenti.
Un paio per delle mancate precedenze, un altro per un investimento di pedone sulle strisce
pedonali e uno per un tamponamento.
Fonte della notizia: laprovinciadicomo.it
Una tonnellata di rame sequestrata alla periferia di Roma
ROMA, 10 set. - Una tonnellata di rame e' stata sequestrata questa mattina dalla Polizia
Municipale del VII Gruppo nelle adiacenze del Centro Carni, alla periferia di Roma, a seguito di
segnalazione della presenza di fuochi in via Severini. La strada confina con il complesso del
Centro Carni e che, da quando e' stata interdetta al traffico, e' diventata spesso oggetto di
scarichi abusivi e accampamenti improvvisati. Alcuni cittadini lamentavano l'odore acre e il
fumo sprigionato dalla plastica ha permesso agli agenti di individuarne la provenienza. Alla
vista della Municipale, tre adulti sono fuggiti, ma hanno lasciato il bottino: 1.000 chili di cavi di
rame di vario spessore erano stati gia' accatastati vicino ad un furgone e alcuni stavano ancora
bruciando per essere liberati dalla plastica che li avvolgeva. Dal alcuni indizi sembra che il furto
sia stato ai danni delle Ferrovie dello Stato. I ladri hanno abbandonato sul posto anche un
furgone Peugeot con il blocco di accensione manomesso e targa francese.
Fonte della notizia: agi.it
Municipale: recuperati due veicoli rubati; multe e Bmw sequestrata a un 26enne
RAVENNA 10.09.2010 - Nel primo pomeriggio di ieri, durante i consueti servizi di controllo del
territorio, una pattuglia della Municipale ha riscontrato a Fosso Ghiaia un autocarro Fiat Iveco
in sosta che, dalle verifiche fatte, è risultato rubato. L'automezzo, di proprietà di una società
con sede a Ravenna al porto San Vitale, era stato sottratto da ignoti tra il 31 agosto ed l'1
settembre scorsi dal capannone industriale. Dalle prime indagini effettuate, si presume che il
mezzo sia stato utilizzato per il furto di un ingente quantitativo di tubazioni in lega di rame ed
acciaio (valore stimato 320.000 euro). Dopo gli accertamenti di rito il veicolo è stato restituito
al proprietario. Nella mattinata di ieri, una pattuglia della Polizia Municipale in transito in zona
darsena ha notato, all'interno del canale Lama nei pressi di via Tommaso Gulli, la presenza di
un motociclo quasi totalmente immerso nell'acqua del quale era possibile rilevare soltanto il
numero di targa. Dagli accertamenti eseguiti è emerso che il veicolo era stato rubato poche ore
prima, precisamente nella notte fra il 7 e 8 settembre in via Gulli; il fatto era stato denunciato
dal proprietario ai Carabinieri di Ravenna. Il mezzo è stato quindi recuperato e sottoposto a
sequestro per ulteriori indagini. Sempre nella mattinata, nel corso di controlli di polizia
stradale, in via Lanciani gli agenti hanno fermato una Bmw condotta da un 26enne straniero,
risultato non in regola con i documenti di guida e del veicolo. Il giovane, infatti, era sprovvisto
di patente, perché mai conseguita; inoltre, è emerso che l'assicurazione esibita era
contraffatta.
Fonte della notizia: ravennanotizie.it
SALVATAGGI
Ragazza minaccia suicidio su facebook, la polizia la salva a Catania
CATANIA 11.09.2010 - La polizia postale e delle comunicazioni di Catania ha salvato una
ragazza, Loredana, 35 anni, catanese che aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita
dopo essersi lasciata con il fidanzato. La giovane ha inviato un messaggio su Facebook a
Cristiano di Stefano, un noto presentatore e disk jockey di Telecolor. Di Stefano, dopo avere
intuito le intenzioni della ragazza, ha avverito la polizia postale che, dopo pochissimo tempo e
dopo avere avuto altre indicazioni dal profilo di Facebook, ha individuato l’abitazione, nel
centro di Catania ed e’ intervenuta. Durante il sopralluogo e’ stato appurato che la ragazza era
in preda a una forte crisi depressiva dovuta a un litigio avuto con il fidanzato. La polizia postale
ha avvertito dell’accaduto i genitori con i quali Loredana vive.
Fonte della notizia: nuovosoldo.wordpress.com
Teramo, tenta il suicidio con il gas ma i poliziotti evitano una strage
TERAMO 10.09.2010 - Questa mattina, gli Agenti della Questura sono intervenuti in Via Pilotti,
a Colleatterrato (TE), in seguito di una segnalazione al “113” che segnalava un uomo che, in
evidente stato di alterazione psichica, stava buttando dal proprio balcone suppellettili ed
oggetti vari, minacciando di uccidersi. Giunti sul posto, i poliziotti riscontravano che un uomo
di circa 50 anni stava lanciando nel cortile, dinanzi l’ingresso del condominio, oggetti vari da
cucina, bottiglie, confezioni alimentari ecc. tanto da rendere difficoltoso riuscire ad entrare nel
palazzo. Alla vista degli Agenti l’uomo manifestava l’intento di suicidarsi, riferendo di aver
aperto i rubinetti del gas e chiuso le finestre per far esplodere il palazzo poiché “perseguitato
dagli inquilini dello stabile”. Gli operatori di Polizia si attivavano immediatamente per far
desistere l’uomo dall’intento manifestato, ma lo stesso mostrava un accendino e minacciava di
utilizzarlo se qualcuno avesse cercato di entrare in casa e bloccarlo. Con l’ausilio del personale
del 118 e dei VV.FF. veniva bloccata l’erogazione del gas metano dal contatore centrale e
mentre un Poliziotto intratteneva l’uomo invitandolo alla calma, gli altri Agenti riuscivano ad
introdursi nell’appartamento da una finestra del retro e, una volta raggiunta la stanza che
affacciava dove era l’uomo, con mossa fulminea lo immobilizzavano. Trasportato all’ospedale
civile, lo stesso è stato preso in cura dai sanitari che ne hanno disposto il ricovero.
Fonte della notizia: piazzagrande.info
PIRATERIA STRADALE
Manoppello: ciclista investito da pirata della strada
PESCARA 10.09.2010 - Un ciclista è stato investito ieri da un'automobile, la cui conducente
non si è fermata per prestare soccorso. L'incidente è avvenuto sulla Tiburtina, all'ingresso di
Manoppello Scalo e la Panda che ha centrato la bici si è subito dileguata. Il ciclista era in
compagnia di altre persone in bici e, raggiunto l'ospedale di Chieti, si è fatto medicare: ha
riportato solo alcune escoriazioni. I carabinieri della compagnia di Popoli (Pescara) stanno
cercando di risalire all'investitrice attraverso una parte della targa fornita dai testimoni.
Fonte della notizia: abruzzoweb.it
Pilota «impazzito» alla sagra
Danni per migliaia di euro a Polpet, denunciato un neopatentato
PONTE NELLE ALPI 10.09.2010 - Sale sull'aiuola, poi centra un cartello stradale, quindi sfonda
un paio di transenne, danneggia il Suv di uno degli organizzatori della sagra e scappa. E'
successo la scorsa notte a Polpet. Lo spericolato pilota, individuato all'autogrill di Pian di
Vedoia, aveva sicuramente bevuto un po' troppo, ma non certo da giustificare la scia di danni
che ha lasciato. D.B., 21 anni non ancora compiuti, residente a Belluno, aveva un tasso
alcolemico inferiore allo 0,50, 0,39 per la precisione. Il giovane è stato denunciato per guida in
stato di ebbrezza, così come previsto dal nuovo codice della strada per i neopatentati. A
raccontare l'escalation dei vari strike messi a segno dal ragazzo è stato uno degli organizzatori
della sagra rimasto "vittima" della folle corsa della C3 rossa "pirata". «E' partito dalla zona
delle giostre», spiega, «e i primi danni li ha causati ai mezzi del titolare degli autoscontri Rossi.
Poi è uscito dal parcheggio senza accorgersi che c'era l'aiuola e ha divelto il cartello stradale.
Quando è arrivato nell'area chiusa al traffico, ha centrato in pieno le due transenne che sono
schizzare a sinistra e sono finite sulla mia macchina; quindi ha inforcato la strada in direzione
Longarone». «Alle 2 meno un quarto stavamo chiudendo tutto», continua, «quando abbiamo
sentito una macchina sfrecciare e una botta secca. Siamo usciti dal capannone per vedere
quello che era successo e abbiamo trovato il palo divelto, le transenne che chiudono il
passaggio delle auto a terra e sulla mia macchina. Sull'asfalto era rimasto uno specchietto
rosso e questo era l'unico indizio che avevamo». «Abbiamo fatto un giro tra la gente che era
rimasta», ha concluso l'organizzatore, «che ci ha comunicato di aver visto passare una
macchina rossa. Ho fatto subito la segnalazione in questura e la polizia ha trovato la macchina
distrutta parcheggiata a Pian di Vedoia dietro l'autogrill. Per fortuna che erano quasi le due e
che non stava passando nessuno a piedi in quel momento».
Fonte della notizia: corrierealpi.gelocal.it
CONTROMANO
Il poliziotto: "Ho visto Francesca e ho frenato,ma lei si è spaventata ed è caduta"
Parla l'uomo che viaggiando contromano sui viali ha provocato la morte di una
ragazza di 26 anni. Oggi si svolge l'autopsia che deve chiarire la dinamica
dell'impatto e se il casco fosse allacciato o no. Un testimone racconta: "L'auto aveva i
fari spenti"
BOLOGNA 11.09.2010 - Quella manovra azzardata - l'auto che si immette sui viali contromano
- è considerata dalla Procura la causa "diretta" della morte di Francesca Mazzilli. L'autopsia sul
corpo della ragazza, che si svolgerà oggi, chiarirà alcuni dubbi, per esempio se il casco a
scodella era indossato correttamente, visto che l'hanno trovato slacciato, e la dimanica
dell'incidente: occorre infatti capire se l'impatto fra il motorino della giovane e l'auto guidata
da un agente della polizia aeroportuale è stato prima o dopo la caduta di Francesca. Oggi il
poliziotto - indagato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza - ha raccontato la sua
versione dei fatti. Ha ammesso di essere entrato su viale Pietramellara contromano, ma perché
non ha notato il cartello su via Cipriani che segnalava l'obbligo di svolta a destra. Di aver visto
lo scooter, di aver frenato, ma la ragazza si è spaventata e ha perso il controllo franando
sull'asfalto. Una caduta che dopo poche ore dal ricovero all'ospedale Maggiore le è costata la
vita. I magistrati che indagano sull'incidente mortale dovranno anche vagliare la testimonianza
di una persona che ha spiegato agli agenti di polizia municipale, intervenuti sul posto, che
l'impatto c'è stato e che l'automobile aveva i fari spenti.
Fonte della notizia: bologna.repubblica.it
I colleghi del poliziotto "E' distrutto dal dolore"
Gli agenti della Polaria raccontano di un uomo distrutto. Pensa alla tragedia
provocata, vorrebbe fare sentire ai genitori della ragazza il suo sconforto ma non sa
come fare
di Paola Cascella
BOLOGNA 11.09.2010 I colleghi della Polaria raccontano di un uomo distrutto. Per lui l'accusa
di omicidio colposo, quell'alcol test positivo e quel testimone che dice: "Guidava a fari spenti".
Non importa se il poliziotto sia sicuro di aver avuto i fanali accesi, né che i livelli di alcol fossero
sì superiori ma solo di un soffio. L'unico suo pensiero ora è per la tragedia provocata. Solo
dolore. "Basta un bicchiere, lo sappiamo, e lui aveva appena salutato i colleghi dopo una cena.
Vorrebbe far sentire ai genitori della ragazza tutta la sua vicinanza e il suo sconforto, ma non
sa come fare". Sono le parole di Ciro Milite della Polaria del Marconi, diretto superiore
dell'ispettore di 52 anni che con una manovra contromano in via Pietramellara ha causato
l'incidente in cui l'altra sera ha perso la vita Francesca Mazzilli, 26 anni, che viaggiava in
motorino. Il poliziotto è indagato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza (0,52
microgrammi, il tasso alcolemico, contro 0,50 consentiti). Indaga il pm Enrico Cieri. Sono sotto
esame i mezzi coinvolti, ed è stato sequestrato anche il casco della vittima che potrebbe essere
stato slacciato. "Tutti noi siamo vicini alla famiglia della ragazza - dice Milite - il nostro collega,
per quanto involontariamente, è autore di un fatto gravissimo. Ma voglio testimoniare le sue
qualità umane e professionali. Ha due figlie anche lui. E non riesce a darsi pace".
Fonte della notizia: bologna.repubblica.it
INCIDENTI STRADALI
Treviso. Esce di strada in rettilineo: muore a 43 anni il papà di tre bambine
La vittima era di Salgareda, è finito contro un muretto a Breda Un testimone: «Non
andava veloce, non so cosa sia successo»
di Paolo Calia
TREVISO (12 settembre) - A metà del lungo rettilineo di via Molinetto, tra Candelù di Maserada
e Saletto di Breda (Treviso), ha cominciato a sbandare. In quel momento, ieri verso le 15,45,
sulla strada c'era poco traffico, dalla direzione opposta non veniva nessuno e di ostacoli lungo
il tragitto non ce n'erano. Ma la Mazda Cinque guidata da Luigi De Santis, 43 anni, muratore di
Salgareda (Treviso), originario di Miggiano (Lecce) e finendo la sua corsa nel fossato lungo la
strada. La sua sfortuna è stata quella di uscire all'altezza del civico 43, una villetta come tante,
collegata alla strada principale da un ponticello. La Mazda ha cozzato violentemente contro la
spalla in cemento e per De Santis non c'è stato nulla da fare. L'impatto è stato violentissimo e
a nulla sono serviti cinture e airbag: l'uomo è morto praticamente sul colpo. In via Molinetto è
arrivato nel giro di pochi minuti l'elicottero del Suem allertato dai residenti, spaventati dallo
schianto. Ma i medici hanno potuto poco. Si sono avvicinati a De Santis, che giaceva riverso tra
il volante e lo sportello sotto l'auto rovesciata. Hanno però semplicemente constatato la morte
dell'uomo, poi l'elicottero è ripartito vuoto. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale di
Castelfranco e i vigili del fuoco di Motta. Liberare il fosso ed eseguire tutti i rilievi del caso ha
tenuto occupati agenti e vigili per alcune ore. Solo verso le 18,30 la strada è stata liberata e
completamente riaperta al traffico. La dinamica dell'incidente è risultata fin da subito molto
chiara: la Mazda, che procedeva in direzione Fagarè di San Biagio, è uscita di strada da sola,
senza nemmeno tentare una frenata. Sull'asfalto non c'era infatti nessuna traccia, se non i
pezzi del parte anteriore dell'auto, andata praticamente in mille pezzi. «Quella macchina ha
iniziato a zig-zagare all'improvviso - dice il conducente di furgone che stava subito dietro il
mezzo di De Santis - non andava veloce e la strada era libera. È finita nel fosso da sola, non so
cosa sia successo. Purtroppo nessuno ha potuto farci niente». Luigi De Santis abitava in via
della Repubblica 11 a Salgareda ed era al secondo matrimonio: dal primo aveva avuto una
figlia ora sedicenne, dal secondo due gemelline in tenera età.
Fonte della notizia: ilgazzettino.it
Incidenti stradali: un morto su ss16 alla periferia di Bari
Chiuso per oltre un'ora tratto strada
BARI, 12 SET - Un uomo di 55 anni, Andrea Accettura, e' morto in un incidente stradale
avvenuto lungo la statale 16 all'altezza della localita' barese di Torre a Mare. L'uomo era alla
guida di una Renault che e' rimasta coinvolta in un tamponamento insieme con altre tre
vetture. Altre tre persone sono rimaste ferite in modo non grave. Accertamenti sulla dinamica
dell'incidente vengono compiuti dalla polizia stradale. Il tratto di strada interessato e' stato
chiuso al traffico per oltre un'ora.
Fonte della notizia: ansa.it
Incidenti stradali: donna muore su A14 a Canosa di Puglia
Ha perso controllo auto che si e' ribaltata
CANOSA DI PUGLIA, 12 SET - Una donna di 63 anni, Luigia Carrozzo, di Lecce, e' morta in un
incidente stradale avvenuto lungo l'autostrada A14 nei pressi di Canosa. La donna era alla
guida della sua vettura e procedeva in direzione nord: per cause non ancora chiarite, ha perso
il controllo dell'auto che si e' ribaltata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.
Fonte della notizia: ansa.it
Si schianta contro un furgone: muore un operaio di Sassari
Ha aperto il gas e si è lanciato in un sorpasso. Ha passato la prima vettura, poi si è
spalancato l'inferno. Quando si è accorto che il furgone che aveva davanti stava
girando per entrare al distributore di benzina era già troppo tardi. Non c'è stato nulla
da fare per Pietro Carboni, 28 anni, residente nella borgata di Campanedda.
SASSARI 12.09.2010 - Ieri notte era alla guida di una Suzuki 600, rientrava a casa insieme a
un amico, Marco Vacca, più fortunato di lui. Ora Vacca è sotto osservazione, per lui due brutte
fratture e una sospetta lesione interna. Per gli occupanti del furgone Mercedes, due turisti di
Trento, nessuna ferita, solo un forte choc.
TRAGEDIA È successo tutto poco dopo le 21, sulla strada provinciale dei Due Mari che collega
Alghero a Porto Torres. Furgone e moto stanno viaggiando nella stessa direzione, verso Porto
Torres. Il destino li attende sul rettilineo a ridosso di un distributore di benzina. Stando alle
prime ricostruzioni e al racconto dei testimoni la Suzuki viaggia veloce.
In un attimo il motociclista dà gas, si allarga per superare un primo furgone. È buio, in quel
tratto c'è la linea continua, e un limite di cinquanta chilometri orari. Non si accorge che un
secondo furgone davanti ha la freccia, sta svoltando verso il distributore di benzina della
Tamoil. Inutile ogni tentativo di evitare l'impatto, come testimonia la lunga frenata impressa
sull'asfalto. La moto sbatte contro la parte posteriore del furgone Mercedes, Pietro Carboni vola
e va a sbattere violentemente sulla colonnina del distributore di benzina. Il compagno di
viaggio piomba sull'asfalto. Il furgone ferma la sua corsa nell'area carburante.
SOCCORSI Sul Mercedes c'è una coppia di turisti, sono venuti da Trento per le vacanze. Sono
loro a chiamare i soccorsi. Quando l'ambulanza arriva Pietro Carboni è già spirato. L'amico
Marco Vacca, 21 anni, è cosciente. All'ospedale gli riscontreranno diverse fratture e una lesione
interna. La prognosi è riservata.
BORGATA IN LUTTO Sul posto arrivano parenti e amici alla spicciolata: a Campanedda ieri era
giornata di festa, un battesimo e un'altra ricorrenza, due momenti di gioia privata che
coinvolgevano la piccola comunità. La festa si è trasformata in lutto, forse per una manovra
azzardata.
Fonte della notizia: unionesarda.it
Incidente in moto a Ottone, muore il centauro piacentino
PIACENZA 12.09.2010 - Non ce l'ha fatta il centauro di Cadeo rimasto gravemente ferito ieri
pomeriggio in seguito ad una uscita di strada con la sua moto nei pressi di Ottone lungo la
statale 45. Già subito dopo il trasporto a Parma le sue condizioni erano parse assai gravi,
oggi la notizia del decesso. E' in gravi condizioni un motociclista di Cadeo: Fausto Ghisoni, 46
anni, è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Parma, dopo il violento impatto con
una pianta avvenuto dalle parti di Ottone ieri pomeriggio. Il centauro ha perso il controllo della
moto, una Ducati Streetfighter mentre era diretto a Piacenza. All'altezza di Losso mentre stava
per affrontare una curva verso sinistra, invece di seguire il tracciato dell'asfalto, la sua Ducati è
uscita di strada ed è andata a sbattere contro il tronco di un albero. Sul posto sono intevenuti i
soccorsi del 118 e anche l'eliambulanza che ha provveduto al trasporto a Parma del ferito.
Fonte della notizia: piacenzasera.it
Moto contro auto, gravissimo imprenditore
12.09.2010 - Un uomo di 37 anni è in fin di vita a causa di un terribile incidente stradale
avvenuto ieri poco prima delle 23 in via Montescudo. La dinamica è al vaglio della polizia
stradale di Riccione. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, businessman nel mondo dello
spettacolo e dell’intrattenimento, stava percorrendo la strada ad altissima velocità a bordo di
uno scooter Honda di grossa cilindrata quando all’altezza del Villaggio Primo Maggio si è
schiantato contro una Yaris che stava svoltando a sinistra. L’impatto è stato molto violento. Il
37enne è ora ricoverato in rianimazione al Bufalini di Cesena.
Fonte della notizia: sanmarinortv.sm
Centauro muore sulla A23
Roberto Comisel ha perso la vita in un incidente in autostrada che ha coinvolto tre
motociclisti e un auto
12.09.2010 - E' di un morto il bilancio dell'incidente accaduto poco prima di mezzogiorno sulla
A23 Tarvisio - Udine vicino a Ugovizza. Tre moto si sono scontrate per cause ancora da
accertare contro un'auto, dentro una galleria in località Dogna. Vittima uno dei centauri,
Roberto Comisel, goriziano di 58 anni di gorizia. Un altro motociclista, un bergamasco di Orio
al Serio, è rimasto ferito in modo grave. Sulla carreggiata, in direzione sud, dove è avvenuto
l'incidente si è formata una coda di 4 km. La A23 è stata chiusa nel tratto interessato
dall'incidente. Sul luogo dell'incidente sono ancora al lavoro gli uomini della polizia stradale.
Autostrade per l'Italia ricorda che e' obbligatoria l'uscita a Ugovizza con rientro a Carnia dopo
aver percorso la S.S. Pontebbana. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilita' e sugli
itinerari alternativi vengono diramati da Rtl 102.5, Isoradio 103.3 fm ed attraverso i pannelli a
messaggio variabile. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade
al numero 840-04.21.21.
Fonte della notizia: ilfriuli.it
Ciclista gravissimo, indagato il conducente del Suv: viaggiava in senso contrario
È un 64enne di Monfalcone, ha detto di non aver saputo che si stava correndo il Giro
del Friuli. Sequestrati auto e bicicletta
UDINE (11 settembre) - La Procura della Repubblica di Tolmezzo (Udine) ha indagato l'autista
del Suv con il quale si è scontrato Thomas Casarotto, 19 anni, il giovane ciclista di Schio
(Vicenza) in gravissime condizioni per un incidente avvenuto ieri durante il Giro del Friuli
Venezia Giulia. L'iscrizione nel registro degli indagati - da quanto si è saputo - è stata decisa
dal sostituto Procuratore della Repubblica di Tolmezzo, Luca Olivotto, ed è stata fatta al
momento per l'ipotesi di reato di lesioni personali colpose. La persona sottoposta a indagini è
un uomo di 64 anni di Monfalcone (Gorizia) che - secondo quanto da lui stesso dichiarato
subito dopo l'incidente - si trovava in quel punto della strada per motivi del tutto estranei alla
gara e non sapeva neanche che era in corso una manifestazione ciclistica. Oltre all'iscrizione
dell'uomo nel registro degli indagati, la Procura della Repubblica di Tolmezzo ha disposto il
sequestro della bicicletta di Casarotto e del Suv Honda Crv con il quale si è scontrato. I
carabinieri hanno già ascoltato il direttore della gara e i rappresentanti di alcune delle società
sportive che partecipano al Giro del Friuli Venezia Giulia. Nelle prossime ore, i militari del
Nucleo radiomobile e della stazione di Comeglians acquisiranno una serie di documenti, quali
autorizzazioni e ordinanze di chiusura al traffico delle strade, per verificare se la gara si stava
svolgendo nel rispetto di tutte le prescrizioni previste dalla legge. Il Suv con il quale si è
scontrato Thomas Casarotto era in movimento e viaggiava in senso di marcia contrario a quello
dei ciclisti. È uno dei primi elementi acquisiti dall'inchiesta. Secondo una prima ricostruzione, il
Suv Honda Crv è uscito da una strada comunale nella zona di Pesariis, frazione di Prato
Carnico (Udine), e ha cominciato a percorrere in salita la strada regionale dove di lì a poco è
avvenuto lo scontro con Casarotto. Quest'ultimo, come tutti gli altri ciclisti, stava percorrendo
la strada in discesa, a una velocità che - secondo i tecnici delle società ciclistiche - poteva
raggiungere anche i 70-80 chilometri all'ora. Casarotto era rimasto staccato dal gruppo dei
primi e stava tentando di riagganciarlo approfittando proprio della discesa. Indagini e
accertamenti - da quanto si è saputo - sono finalizzati a chiarire se la strada dalla quale è
uscito il Suv doveva essere presidiata o meno e, nell'ipotesi di presidio, se effettivamente c'era
qualcuno a bloccare le auto che intendevano immettersi sulla regionale.
Fonte della notizia: il gazzettino.it
Incidente mortale via Vincenzo da Seregno, morto motociclista
Coinvolti nel tragico incidente due motociclisti, uno è deceduto, uno è stato
ricoverato al Niguarda
MILANO 11.09.2010 - E’ accaduto alle 00.52 delle scorsa notte in via Vincenzo da Seregno.
Secondo una primissima ricostruzione, un ragazzo di 27 anni che guidava una moto sulla quale
era a bordo anche un passeggero di 23 anni, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo,
andandosi a schiantare in un violentissimo impatto. Nello scontro il 27enne, purtroppo, ha
perso la vita. Come spiegano dal 118, il passeggero 23enne, invece, è stato ricoverato
all’ospedale Niguarda in codice giallo. Sono in atto le indagini della Polizia Stradale per
ricostruire la dinamica e le cause che hanno portato al tragico evento, il secondo nella giornata
di ieri.
Fonte della notizia: cronacamilano.it
Incidenti: si schianta con moto contro albero, morto centauro nel trapanese
PALERMO, 11 set. - (Adnkronos) - Incidente stradale mortale la scorsa notte a Castelvetrano,
in provincia di Trapani. La vittima e' un ragazzo di 26 anni, Giovanni D'Andria, originario della
provincia di Salerno, che da qualche giorno si era trasferito nella cittadina per lavoro. Per
cause ancora da accertare il ragazzo ha perso il controllo della moto su cui viaggiava in via
Piersanti Mattarella, in prossimita' di una curva, finendo contro un albero. Immediatamente
trasportato in ospedale D'Andria e' morto dopo circa tre ore.
Fonte della notizia: libero-news.it
Cisano: amputata la gamba ad una donna dopo un incidente
CISANO 11.09.2010 - I medici dell'ospedale Santa Corona di Pietra non sono riusciti a salvare
la gamba una donna di 49 anni di Albenga, Manuela R., rimasta ferita questo pomeriggio in un
grave incidente stradale accaduto nei pressi del Polo 90 a Cisano sul Neva, nell'entroterra
albenganese. L'incidente si è verificato poco dopo le 16 quando due moto, forse a causa della
velocità, si sono scontrate tra loro: tre le persone ferite soccorse dalla Croce Bianca di Albenga
e Villanova. Oltre alla donna sono stati soccorsi anche Lorenzo B., 19 anni, originario di
Genova, ma residente ad Albenga, e un uomo di 52 anni, Luciano R., originario di Albenga, ma
residente a Finale. Il 118 di Savona Soccorso ha deciso poi di richiedere l'intervento
dell'elicottero dei vigili del fuoco che ha traportato la donna al Santa Corona di Pietra Ligure. I
tre si trovano ora al Santa Corona in prognosi riservata. A rilevare la dinamica dell'incidente
sono stati chiamati gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Albenga coordinati dal
comandante Pino Fusco e dal vice questore aggiunto Gianfranco Crocco. Secondo una prima
ricostruzione, è possibile che il ragazzo genovese, a bordo di una Ducati Monster, abbia invaso
la corsia opposta senza accorgersi del sopraggiungere dell'altro mezzo, un Kymko 200. Dopo
l'urto la donna è stata sbalzata sull'asfalto ed è finita contro il guardrail riportato la gravissima
lesione all'arto.
Fonte della notizia: savonanews.it
A 60 anni in quad con la moglie: frontale con l'auto, morti i coniugi
Scontro nella notte lungo la statale Bronese. Travolti da un'altra macchina che veniva
in senso opposto
MILANO 11.09.2010 - Due coniugi di 60 e 56 anni sono morti in un incidente stradale la scorsa
notte in provincia di Pavia lungo la statale Bronese, a poche centinaia di metri dal ponte della
Becca. Marito e moglie erano in sella a un Quad (una moto da fuoristrada a quattro ruote) che
si è scontrato frontalmente con un veicolo diretto verso Pavia. I due coniugi sono stati sbalzati
dal Quad e travolti da un' altra auto che proveniva in senso opposto. Per loro non c'è stato
nulla da fare.
Fonte della notizia: corriere.it
Taranto, cade dalla moto guidata da un amico batte la testa e muore
TARANTO 11.09.2010 – Un uomo di 33 anni, Adamo Franco, di Taranto, è morto per le ferite
riportate in un incidente stradale verificatosi in via Bruno Buozzi, al quartiere Paolo VI di
Taranto. L'uomo era in sella ad una moto condotta da un coetaneo quando, per cause da
accertare, è caduto dal mezzo battendo la testa sull'asfalto. Soccorso con un’ambulanza del
'118', l’uomo è stato trasportato in ospedale dove gli è stato riscontrato un trauma cranico
commotivo ed è morto poco dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Il
conducente della moto è rimasto illeso. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia
municipale.
Fonte della notizia: lagazzettadelmezzogiorno.it
Moto contro albero in centro Tunisino in gravi condizioni
Per cause ancora da accertare, il centauro ha perso l'equilibrio del mezzo ed è finito
a velocità sostenuta contro un albero che costeggia via Baioni a Bergamo. Le sue
condizioni appaiono molto gravi
BERGAMO, 11 settembre 2010 - Grave incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato in via
Baioni. Un tunisino di 30 anni ha perso il controllo del suo ciclomotore ed è andato a sbattere
contro un albero. Lo schianto è avvenuto intorno alle 23 di venerdì 10 settembre. Ancora per
cause da accertare, l'uomo ha perso l'equilibrio e non è riuscito a schivare il tronco, finendoci
contro. Sul posto è interventuta un'ambulanza del 118, che ha trasportato il ferito agli Ospedali
Riuniti dove si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. I rilievi di
legge sono stati portati a termine dalla polizia locale.
Fonte della notizia: ilgiorno.it
Incidenti: motociclista si scontra con un’auto in Alto Adige, è grave
BOLZANO, 11 set. - (Adnkronos) - Grave incidente stradale oggi, verso mezzogiorno, lungo la
strada del Passo della Mendola, al confine tra l'Alto Adige ed il Trentino. E' accaduto all'altezza
del sesto tornante, dove una moto alla cui guida era un meranese di 29 anni si e' scontrata
frontalmente con un'auto. Ad avere la peggio il motociclista, che e' stato ricoverato all'ospedale
San Maurizio di Bolzano con serie lesioni. La prognosi e' riservata. Illeso il conducente della
vettura.
Fonte della notizia: libero-news.it
Forlì, sabato nero per i motociclisti. Due feriti in gravi condizioni
FORLI' 11.09.2010 - Sabato nero sulle strade del Forlivese. Due motociclisti sono rimasti feriti
in distinti incidenti stradali avvenuti a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. Il primo è
avvenuto a Santa Sofia lungo la via Provinciale tra Isola e Berleta, all'altezza di Corniolo. Il
ferito è un 58enne, incappato in una scivolata. Soccorsa dai sanitari del ‘118', intervenuti sul
posto con un'ambulanza e l'auto medicalizzata, è stato poi trasportato in elimedica all'ospedale
di Cesena. Stessa dinamica anche per l'altro incidente, avvenuto a circa tre chilometri da San
Benedetto in Alpe lungo la strada per il Muraglione. A perdere il controllo della sua moto è
stato un 40enne. Assistito dal personale di 'Romagna Soccorso', è stato trasportato con
l'elicottero giunto da Ravenna al 'Maurizio Bufalini'. Entrambi sono in gravi condizioni.
Fonte della notizia: romagnaoggi.it
Incidente stradale a Bottagna, due feriti a bordo di uno scooter
LA SPEZIA 11.09.2010 - Nella notte si è verificato un incidente stradale nei presso di Bottagna
nel quale sono rimasti coinvolti due spezzini a bordo di uno scooter. Uno dei due ragazzi ha
riportato un trauma cranio-facciale commotivo, l'altro se l'è cavata con contusioni ed
escoriazioni multiple, ma per esntrambi le condizioni cliniche sono state giudicate non gravi. I
due sono stati trasportati al Pronto soccorso della Spezia. Sono ancora scarse le notizie in
merito alla dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti l'automedica Delta 1,
un'ambulanza della Croce gialla e una della Pubblica assistenza della Spezia.
Fonte della notizia: cittadella spezia.com
Civitavecchia, disabile investe accidentalmente la moglie e la uccide
L'uomo ha perso il controllo della sua vettura schiacciando la 69enne contro la porta
del box auto
VITERBO 11.09.2010 - Una donna di 69 è stata travolta accidentalmente ed uccisa dall'auto
condotta dal marito. È accaduto nella tarda mattinata di sabato a Civitavecchia, sul litorale
laziale, lungo la via Braccianese Claudia. Secondo quanto accertato dalla polizia, l'uomo,
disabile, mentre usciva in retromarcia con la sua auto dotata di comandi speciali dal garage di
casa, ha perso il controllo dell'utilitaria che è piombata addosso alla moglie schiacciandola
violentemente contro la porta del box-auto. Il pensionato, accortosi dell'accaduto, ha
immediatamente dato l'allarme al 118. Quando i soccorsi sono giunti sul luogo dell'incidente, la
donna era ancora viva, ma è deceduta mentre veniva trasportata nell'ospedale cittadino.
Secondo la polizia non ci sarebbe alcun dubbio che si sia trattato di un incidente, tuttavia la
procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta ed ha disposto il sequestro dell'auto e del
garage.
Fonte della notizia: corriere.it
Incidente stradale, ferita un'intera famiglia di Tarquinia
La madre e le due figlie in prognosi riservata. Ferito, ma lievemente, anche il padre
TARQUINIA 11.09.2010 - I componenti di un'intera famiglia, padre, madre e due figlie di 11 e
13 anni, residente a Tarquinia (Viterbo), sono rimasti gravemente feriti in un incidente stradale
avvenuto la scorsa notte sulla strada provinciale Porto Clementino. La madre e la figlia
maggiore sono in prognosi riservata. Dopo un primo ricovero nell'ospedale di Tarquinia, la
donna è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico e, subito, trasportata in
eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma. Nel corso della nottata anche la bambina è stata
trasferita nell'ospedale Belcolle di Viterbo. Infine, in mattinata sono stati trasferiti anche il
padre, al San Camillo di Roma, e la figlia più piccola, in un altro ospedale romano; quest'ultima
sarebbe grave ma non in pericolo di vita. Secondo quanto accertato dagli uomini del
commissariato di Ps, anche attraverso alcune testimonianze, il padre, che era alla guida,
avrebbe perso il controllo dell'auto a causa del cane di piccola taglia viaggiava con la famiglia.
L'utilitaria è sbandata e si è capovolta più volte su se stessa. Tre dei quattro passeggeri sono
stati sbalzati fuori dall'abitacolo finendo in mezzo a un campo cosparso di pietre. Sono stati
soccorsi dagli operatori del 118 di Tarquinia e Montalto di Castro. È intervenuta anche la polizia
stradale di Viterbo.
Fonte della notizia: ilfaroonline.it
ESTERI
Pirata della strada da record
SVIZZERA 12.09.2010 - Un cittadino italiano ha battuto ogni “record” di guida spericolata nella
parte orientale della Svizzera, commettendo un’incredibile serie di violazioni al codice della
strada: 15 in appena 11 minuti. Le autorità hanno inizialmente visto il 47enne sfrecciare a 160
km/h con la sua jeep durante un sorpasso a un’auto civetta della polizia, con l’asfalto reso
viscido da un temporale. Guidando pericolosamente vicino alle altre vetture in autostrada,
l’uomo ha successivamente ignorato i tentativi della polizia di farlo accostare. L’uomo ha
attraversato un cantiere a 140 km/h, quasi il doppio del limite di velocità, prima di essere
bloccato.
Fonte della notizia: polis-lab.it
LANCIO SASSI
Lancio di sassi in sottopasso di Firenze, preso quarantaduenne
Nei guai un uomo gia' noto alle forze dell'ordine. Ora sara' sottoposto a cure
pschiatriche
FIRENZE 11.09.2010 - Dalla rampa di accesso alla Fortezza da Basso, lanciava sassi nel
sottopasso di viale Strozzi, a Firenze. Per questo un italiano di 42 anni e' stato denunciato dalla
polizia municipale. A dare l'allarme alcuni cittadini bersaglio del lancio di sassi, per fortuna
senza conseguenze. Dopo alcune ricerche, gli agenti hanno rintracciato l'uomo alla stazione di
Santa Maria Novella. Il quarantaduenne, in evidente stato confusionale e gia' conosciuto alle
forze dell'ordine per episodi analoghi, ha accettato di essere sottoposto a cure psichiatriche.
Fonte della notizia: toscanatv.com
CANTIERI STRADALI
Roma, camion uccide 75enne a cantiere della metro B1
ROMA 11.09.2010 - Un uomo di 75 anni è stato travolto ed ucciso questa mattina da un
camion del cantiere della metropolitana B1 che, probabilmente al momento del verde, non si è
accorto del passante ancora sulle strisce pedonali sembra quasi completamente cancellate.
L'incidente è avvenuto all'incrocio di viale Tirreno con via Valle Scrivia, al Nomentano.
L'anziano è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Pertini ma è morto poco dopo. La
vicenda ha dato origine ad alcune polemiche politiche tra opposizione e maggioranza e in una
nota Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd al Comune di Roma ha voluto sottolineare come
«il IV Municipio vive una situazione drammatica per quanto riguarda la viabilità: i numerosi
cantieri, l'assenza dell'adeguata segnaletica stradale e di una programmazione che coinvolga
nei lavori per la Metro B1 anche i cittadini stanno diventando un elemento pericoloso».
L'esponente del pd ha quindi chiesto al presidente del IV Municipio Bonelli e al Campidoglio che
«si attivino immediatamente per fronteggiare questa situazione. Una tragedia come questa
non può e non deve lasciare indifferenti». A rispondergli la consigliera PdL nel IV Municipio,
Jessica De Napoli che ha lanciato «un appello sentito a tutti gli esponenti politici del Pd che, in
queste ore, tentano di armare una polemica su questo lutto: abbiate un pò di rispetto,
abbassiamo tutti quanti i toni». E per la società Roma Metropolitane «secondo la ricostruzione
dei fatti, al momento dell'impatto tra il pedone e il mezzo coinvolto - appartenente a una delle
aziende impegnate nei lavori della Linea B1 della metropolitana - il camion in questione
marciava regolarmente con semaforo verde nel pieno rispetto delle disposizioni del Codice
della Strada». «Dopo il grave incidente -ha fatto sapere la società- l'autista è stato sottoposto
dagli agenti della Polizia Municipale a tutti gli accertamenti del caso, che non hanno evidenziato
alcuna violazione di legge».
Fonte della notizia: leggonline.it
MORTI VERDI
Durazzano: agricoltore di 51 anni muore schiacciato da un trattore
DURAZZANO 11.09.2010 - Tragedia ieri, intorno alle 19 a Durazzano, in Contrada San Giorgio.
Morto l'agricoltore 51enne, Mario Di Nuzzo residente nel comune di Cervino in provincia di
Caserta. L'uomo era alla guida di un trattore quando, per cause ancora in corso
d'accertamento, ha perso il controllo del mezzo che è finito in una scarpata profonda 4 metri.
E' rimasto schiacciato dalla ruota posteriore del trattore. I familiari hanno dato l'allarme, ma
non c'è stato nulla da fare. Sul posto i carabinieri della stazione di Sant'Agata dei Goti e della
compagnia
di
Montesarchio.
E' il secodo incidente mortale a verificarsi in questa settimana. Solo lunedì a perdere la vita, ad
Apice, per una caduta da un trattore cingolato, era stato Francesco Lipizzi, agricoltore 70enne
di Ariano Irpino. Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti del caso da parte dei
carabinieri della stazione di Apice per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.
Fonte della notizia: ilquaderno.it
Fresa ferisce bambino di 10 anni
11 Settembre 2010 CAGLIARI - Un bambino di dieci anni e' inciampato su una zolla mentre
arrivava il trattore del padre e l'aratro lo ha ferito a una gamba. Il piccolo, colpito dalla lama
posteriore della fresa, e' rimasto agganciato. Fortunatamente pero' l'ingranaggio lo ha liberato
quasi subito. Il bambino ha riportato una profonda ferita alla gamba e una frattura e ha subito
una delicata operazione chirurgica. La prognosi dei medici dell'ospedale Brotzu di Cagliari e' di
30 giorni.
Fonte della notizia: corriere.it
SBIRRI PIKKIATI
Vigilessa sequestra scooter presa a calci da una 17enne
di Salvo Sidoti
ADRANO 08.09.2010 - Nuovo preoccupante caso di aggressione nei confronti di rappresentanti
delle forze dell'ordine, questa volta ai danni di una vigilessa adranita. L'ultimo episodio è
accaduto nella serata di lunedì, a seguito di un normale controllo del territorio da parte dei
vigili
urbani.
Una pattuglia stava effettuando il servizio in via Madonna della Grazie, quando gli agenti hanno
fermato uno scooter con a bordo due passeggere senza casco: alla guida una 17enne con la
madre. Accertata l'infrazione, i vigili hanno multato il centauro e sequestrato il mezzo. Ma le
due donne hanno contestano in modo piuttosto vibrato l'operato dei vigili urbani; sono partite
cosi le prime invettive contro i vigili. La situazione, poi, è degenerata nel palazzo comunale di
via Aurelio Spampinato dove, nel frattempo, si era spostata la vigilessa che aveva partecipato
al posto di blocco. Madre e figlia si erano recate in Municipio nella speranza di ottenere il
dissequestro dello scooter, ma al rifiuto si sono scagliate contro la vigilessa, che sarebbe stata
anche colpita dalla 17enne con un calcio ad un ginocchio. Successivamente è giunto anche il
padre della ragazza che ha riportato alla calma la figlia, richiamata all'ordine con sonori ceffoni.
La vigilessa è stata, invece, soccorsa e trasportata all'ospedale di Biancavilla. Guarirà in sette
giorni! . La ragazza è stata denunciata per oltraggio e violenza.
Fonte della notizia: LA SICILIA – 08 SET 2010
«Fare quadrato attorno alle forze dell'ordine»
Tra le varie reazioni all'aggressione della vigilessa, quella del sindaco: «Tolleranza
zero per chi non usa il casco»
di Salvo Sidoti
ADRANO 09.09.2010 - Ancora reazioni dopo la nuova aggressione ai danni di un
rappresentante delle forze dell'ordine, l'ultima quella di lunedì ai danni di una vigilessa. In una
nota, la segreteria provinciale degli autonomi di polizia (Adp), «esprime solidarietà ai colleghi
del commissariato di Adrano. Del problema verrà investito il ministero dell'Interno, al quale
verrà chiesto il ripristino del progetto dei commissariati distrettuali». Sull'aggressione alla
vigilessa, il sindaco Ferrante dice: «Questo nuovo caso dimostra che l'azione di repressione
deve continuare. La città faccia quadrato attorno alle forze dell'ordine. Rafforzeremo i presidi
della legalità e per coloro che non faranno uso del casco tolleranza zero». La segreteria
provinciale del sindacato di polizia locale (Csa) esprime solidarietà alla vigilessa e, in una nota,
scrive «auspichiamo che le Amministrazioni nei casi di aggressione fisica si costituiscano parte
civile; che assicurino il patrocinio legale e che stipulino polizze assicurative per il risarcimento
danni». Il capogruppo consiliare del Pdl, Giousè Gullotta, «ribadisce con forza la convocazione
ad Adrano del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza». In una nota congiunta il
consigliere Giuseppe Palazzotto e le associazioni Symmachia e Obbiettivo Adrano «ribadisco!
no la necessità di un Consiglio comunale straordinario». Solidarietà alle forze di polizia anche
dal coordinatore del Mpa adranita Vincenzo Calambrogio.
Fonte della notizia: LA SICILIA – 09 SET 2010
Multati in piazza a Padova, i motociclisti se la prendono con il vicesindaco Rossi
Una decina di motociclisti, che erano appena stati multati dai vigili per divieto di
sosta, hanno incrociato il vicesindaco Ivo Rossi e l'hanno fatto bersaglio di proteste e
offese. L'amministratore si è difeso: "Quando si viola il Codice della strada la multa è
obbligatoria". I centauri si lamentano dei pochi stalli per le moto in centro
PADOVA 11.09.2010 - Il vicesindaco Ivo Rossi "assalito" da dieci motociclisti inferociti per la
multa. E' quanto accaduto stamattina tra palazzo Moroni e piazza delle Erbe. La bagarre è nata
dopo che i vigili hanno fatto 10 multe alle moto parcheggiate in piazza. "Siamo lavoratori del
mercato - hanno spiegato i centauri – In piazza ci sono solo tre posti per le moto: abbiamo
sostato fuori dalle linee, ma senza recare disturbo". Da qui la reazione infuriata: hanno
incrociato per caso il vicesindaco, che gestisce anche la delega alla mobilità, e hanno
cominciato a chiedergli spiegazioni del comportamento degli agenti. Ivo Rossi ha
accompagnato i motociclisti al posto di polizia municipale esistente dentro palazzo Moroni,
spiegandogli che di fronte a una violazione del Codice della strada la multa va fatta per forza.
Fonte della notizia: mattinopadova.gelocal.it
Scoglitti, arrestato 26enne pregiudicato
SCOGLITTI 11.09.2010 – Giovedì sera, i Carabinieri di Vittoria hanno tratto in arresto un
pregiudicato che, presumibilmente a causa di un bicchiere in più bevuto con gli amici, ha dato
in escandescenze nel centro abitato di Scoglitti. I militari intervenuti nei pressi di una
tabaccheria del centro, hanno trovato Gianluca Zocco, 26enne vittoriese residente a Scoglitti,
pregiudicato, in forte stato di agitazione probabilmente generato da un diverbio avuto poco
prima per futili motivi con un avventore della rivendita di tabacchi. I carabinieri, avendo
constatato il forte stato d’ira dell’uomo, hanno tentato più volte di ricondurlo alla ragione ma
nonostante lo sforzo compiuto, lo Zocco ha continuato a distribuire improperi, calci e pugni
contro chiunque tentasse di calmarlo. Bloccato con la forza, il giovane è stato condotto presso
la caserma, dichiarato in stato d’arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e, in
seguito tradotto presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che valuterà
i fatti alla luce di uno stato di presumibile ubriachezza. Solo qualche lieve contusione per i
militari intervenuti.
Fonte della notizia: reteiblea.it
Minaccia di morte i poliziotti con una pistola: arrestato
PARETE 11.09.2010 - Intorno alle ore 21 di venerdì, gli agenti della squadra volante di
Caserta, procedevano ad alcuni controlli nelle palazzine Iacp di Parete, in via 2 agosto. Lì
intercettavano un furgone, parcheggiato e chiuso a chiave, il cui proprietario, Roberto Griffo,
veniva bloccato e controllato. Ma l’uomo, senza alcuna ragione, cominciava ad inveire contro i
poliziotti gridando loro frasi ingiuriose (“Che c... volete? E’ meglio che ve ne andate altrimenti
vi ammazzo”) e tentando contemporaneamente di aggredirli, ma veniva trattenuto da suo
nipote accorso sul posto. Contemporaneamente, si divincolava dal nipote e saliva presso la
propria abitazione, continuando a rivolgegere minacce di morte agli agenti. Poi, non contento,
raggiungeva la sua abitazione ubicata al terzo piano dello stabile e, affacciatosi dalla finestra,
impugnava una pistola di colore argento puntandola all’indirizzo dei poliziotti, scarrellando
l’arma, come per caricare il colpo in canna e continuando a gridare verso di loro che li avrebbe
uccisi, piuttosto che aprire loro il suo furgone. Data la grave situazione di pericolo, gli agenti si
riparavano dietro un veicolo in sosta e impugnavano a loro volta le pistole d’ordinanza, allo
scopo di rispondere ad eventuali esplosioni di colpi d’arma da fuoco. Pertanto, mantenendo
sempre una posizione di difesa e di copertura, i poliziotti riuscivano a guadagnare il terzo piano
dello stabile, dove Griffo continuava ad opporre resistenza, rifiutandosi di aprire
immediatamente la porta di ingresso dell’abitazione, cosa che faceva, poco dopo, sua moglie,
anche lei presente in casa. A questo punto, gli agenti entravano nell’abitazione e
immediatamente bloccavano Griffo, il quale si trovava ancora nella camera corrispondente alla
finestra dove poco prima si era affacciato impugnando la pistola. Nel corso dell’immediato
controllo all’uomo non veniva rinvenuta l’arma, per cui si procedeva ad un’accurata
perquisizione nell’abitazione che permetteva il rinvenimento della pistola, occultata sotto
l’armadio della stanza. Griffo veniva tratto in arresto e condotto in Questura per le ulteriori
formalità di rito ed associato al carcere. Dagli accertamenti è emerso che è già noto alle forze
dell’ordine proprio per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Fonte della notizia: pupia.tv
Savona, venditore ambulante aggredisce militari dopo controllo: arrestato
SAVONA 11.09.2010 - Un senegalese di 32 anni, M.C., è finito in manette nel tardo pomeriggio
di ieri con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo, che si guadagna da
vivere facendo il venditore ambulante, è stato “pizzicato” da una pattuglia dei carabinieri
mentre vendeva merce abusivamente in via San Michele. Alla vista dei militari l’uomo ha
cercato di fuggire e, quando è stato bloccato, ha reagito tirando calci e pugni. Un carabiniere
ha rimediato delle ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Il senegalese, il cui borsone
contenente merce contraffatta è stato sequestrato, è stato così arrestato. Già questa mattina
dovrebbe essere giudicato con il rito per direttissima.
Fonte della notizia: ivg.it
Minaccia di morte i poliziotti per evitare controlli, arrestato ad Aversa
(11 Settembre) Ha minacciato di morte agenti del Commissariato di Aversa che gli avevano
chiesto di aprire, per un controllo, il furgone di proprietà parcheggiato davanti alla propria
abitazione, a Parete, comune poco lontano da Aversa, tentando, poi, di aggredirli. Ha desistito
dal proposito grazie all'intervento di un nipote ma, poi, salito in casa ha nuovamente
minacciato dalla finestra i poliziotti, per costringerli ad andare via, e ha impugnato una pistola
di grosso calibro costringendoli a ripararsi dietro auto in sosta e a mettere mano alle armi in
dotazione. Sul posto sono intervenuti altri agenti che sono riusciti a raggiungere l'abitazione
dell'uomo, Roberto Griffo, di 33 anni, già indagato per associazione per delinquere di tipo
camorristico, estorsione nonché oltraggio resistenza al pubblico ufficiale a bloccarlo con l'aiuto
della moglie. L'uomo è stato chiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Fonte della notizia: lunaset.it
NON CI POSSO CREDERE!!!
Neonato morto, donna in coma "Le avevano negato l'ambulanza"
Il dramma in Veneto. La stampa locale riferisce che i medici, dopo avere sottoposto
la 27enne incinta a un'ecografia, non avrebbero riscontrato urgenze. Il governatore
Zaia: "Saremo inflessibili"
ROMA, 11 settembre 2010 - La Procura di Padova ha aperto un'inchiesta sulla morte del
neonato deceduto il 3 settembre - ma la notizia è stata riportata solo oggi dalla stampa locale la cui madre 27enne è in coma farmacologico all’ospedale di Padova.La donna, di Campagna
Lupia (Venezia) e al settimo mese di gravidanza, venerdì 3 aveva chiesto al marito di
accompagnarla all’ospedale di Piove di Sacco perchè aveva forti dolori. La stampa locale
riferisce che i medici, dopo avere sottoposto la donna a un'ecografia, non avrebbero
riscontrato urgenze ma, poiché i dolori continuavano, le hanno consigliato di andare al
Policlinico di Padova, negando però il trasporto in ambulanza chiesto dal marito. È quindi
iniziata la corsa in ospedale in macchina dove la 27enne, dopo una visita al pronto soccorso
ostetrico, è stata portata immediatamente in sala parto dove le è stato praticato un taglio
cesareo. Ma il bimbo è nato morto e alla donna è stato asportato l’utero. Ora è in coma
farmacologico sotto osservazione. "Mi attendo delle spiegazioni, e dovranno essere molto
convincenti, perché se le cose sono andate come riferito dalla stampa, qualcuno dovrà
renderne conto e pagarne le conseguenze": così commenta l'accaduto l'assessore alla Sanità
del Veneto Luca Coletto. L’assessore - spiega la Regione - ha chiesto "con la massima urgenza"
una relazione dettagliata ai responsabili delle strutture coinvolte e ha incaricando il segretario
regionale alla sanità Domenico Mantoan di attivare immediatamente tutte le procedure del
caso. "Se i fatti verranno confermati anche dalle indagini della magistratura - aggiunge Coletto
- saranno prese tutte le decisioni del caso anche sul piano disciplinare". "In sanità - conclude certe leggerezze non sono ammesse e tutti devono metterselo bene in testa". Il presidente
della Giunta regionale Luca Zaia esprime "sgomento, dolore e indignazione" e - riferisce la
Regione - assicura: "Saremo inflessibili nel colpire duramente i responsabili" "Seguirò - ha
detto il presidente Zaia - con la massima attenzione il lavoro della magistratura. Qualora
emergessero negligenze, leggerezze, omissioni o peggio saremo inflessibili nel colpire
duramente i responsabili della morte di un neonato e dei danni irreversibili subiti dalla madre".
"Ai familiari della piccola vittima - prosegue Luca Zaia - va il mio personale cordoglio e l’affetto
mio e di tutti i cittadini del Veneto". La Regione del Veneto e il ministero della Salute
effettueranno un’ispezione congiunta per fare piena luce. La decisione è stata assunta dopo un
colloquio tra il presidente della Regione e il ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Fonte della notizia: qn.quotidiano.net
A Fiera Levante polizia blocca inviati Striscia per un provolone
Premio satirico giudicato arma impropria, piccola bagarre in sala
BARI, 11 set. (Apcom) - Un provolone considerato come arma impropria ha scatenato una
piccola bagarre alla Fiera del Levante, con protagonisti gli inviati di 'Striscia la notizia' Fabio e
Mingo. Provolone che, nello spirito satirico della trasmissione, i due volevano consegnare in
premio a uno dei presenti alla cerimonia d'inaugurazione, l'assessore regionale Nicola
Fratoianni. Ma appena entrati in sala, con regolare badge d'ingresso, sono stati allontanati
dalla Digos, anche con qualche spintone, e portati fino a un'uscita di sicurezza. I due inviati,
però, non volevano mollare e hanno cercato di spiegare che il formaggio sarebbe servito solo
per la gag televisiva. Il questore Giorgio Manari e il capo della Digos obiettavano invece ragioni
di sicurezza, essendoci tutte le autorità locali e il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto.
Ne è nata così un'accesa discussione, con intorno uomini della Digos, fotografi e telecamere, e
perfino con l'intervento di mediazione del sindaco barese Michele Emiliano e del deputato
Ludovico Vico (Pd). Dopo una lunga querelle, Fabio e Mingo sono stati riammessi alla cerimonia
e, provolone alla mano, hanno potuto poi portare a termine la loro 'missione'.
Fonte della notizia: notizie.virgilio.it
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Sulla strada – Rassegna stampa 11 e 12 settembre 2010