agenzia adiconsum • anno 12 - n. 46 • 11 dicembre 2000 1741 - mutui Audizione alla Commissione Finanze Data l’enorme portata della sentenza della Cassazione n. 14899 per le famiglie italiane, non poteva mancare tra le iniziative adottate dall’Adiconsum anche la richiesta di audizione alla Commissione finanze della Camera, che è stata accordata il 5 dicembre scorso. Adiconsum e altre associazioni consumatori sono state ricevute martedì 5 dicembre dall’on. Giorgio Benvenuto, presidente della Commissione finanze della Camera in merito all’annosa questione sollevata dalla sentenza della Cassazione n. 14899. Dopo la Conferenza stampa organizzata il 28 novembre scorso, i cui contenuti sono stati pubblicati su “Test noi consumatori” n. 45, con l’audizione alla Commissione finanze, peraltro sollecitata dall’Adiconsum, l’associazione ha così presentato ufficialmente le proprie proposte agli organi di governo e le ha anche informate della propria disponibili- L' Nota Adiconsum per la Commissione Finanze Mutui e tassi usurari 1) Non stravolgere la sentenza della Cassazione per giustificare interventi di sanatoria da parte del Governo: • Per le banche i mutui a tasso fisso non rientravano nei tassi associazione italiana difesa consumatori promossa dalla cisl tà a negoziare per una soluzione equa. Inoltre in virtù delle affermazioni del Governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, circa l’esborso delle banche in caso di applicazione alla lettera della sentenza della Cassazione valutato tra i 15.000 e i 50.000 miliardi, l’Osservatorio Credito e Risparmio dell’Adiconsum ha elaborato le proprie stime che prevedono, in caso di applicazione della legge, invece un ammontare compreso tra i 4.000 e i 38.000 miliardi. Anche tale elaborazione per completezza di informazione e documentazione è stata consegnata all’on. Benvenuto. Riportiamo di seguito integralmente i succitati documenti. Via Lancisi 25 - 00161 ROMA tel. 064417021 - fax 0644170230 homepage: www.adiconsum.it e-mail: [email protected] • soglia entrati in vigore il 1° aprile 1997 (fa testo la data del contratto). Per la Cassazione anche i mutui contratti in precedenza alla legge dell’usura rientrano nel tasso soglia poiché fa testo la data di pagamento degli interessi. • Reg. Tribunale di Roma: n. 350 del 9.06.88 • Sped. abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 - Filiale di Roma • Stampato in proprio in dicembre 2000 settimanale di informazione adiconsum • • • • Le banche erano consapevoli di aver dato una interpretazione a rischio. La sentenza della Cassazione afferma la nullità della clausola sugli interessi in conseguenza del tasso usurario. Per la legge sull’usura il superamento del tasso soglia comporta come sanzione la gratuità del contratto. L’interpretazione data dalle banche e da alcuni giuristi è che ciò comporterebbe il “mutuo gratis” fino alla sua estinzione. Un’interpretazione forzata e massimalista (al di fuori del principio giuridico che ogni sanzione-pena deve essere correlata al reato). 2) I consumatori per una soluzione equa e trasparente il cui costo non supera i 5-10.000 miliardi. Una cifra compatibile con il sistema del credito. • Il Governatore della Banca d’Italia avrebbe dovuto evidenziare i criteri con i quali arriva a stimare un rimborso di 50.000 miliardi. Riteniamo che tale stima sia basata sui dati più alti forniti dal sistema bancario. Una interpretazione funzionale a giustificare la richiesta di sanatoria perché l’esborso sarebbe incompatibile con il sistema del credito. • I consumatori chiedono di conoscere i criteri adottati e ritengono che una soluzione equa non superi i 5-10.000 miliardi di restituzione degli interessi. 3) Aprire un Tavolo di concertazione per una soluzione negoziata. • Il confronto dovrà verificare i dati (numero dei mutui, entità degli interessi complessivi da restituire, ecc.) e soprattutto concordare una soluzione che eviti il ricorso ai tribunali da applicare a tutti gli interessati 4) Le banche hanno speculato sui vecchi mutui a tasso fisso con la restituzione anticipata delle obbligazioni a copertura di questi mutui. • Nonostante il calo rilevante dell’inflazione i mutuatari hanno continuato a pagare interessi del 15-20% ed oltre. • Anche per i mutui a tasso agevolato, nonostante un decreto del Governo (che l’Abi ha impugnato al T.A.R.), i mutuatari dovranno pagare interessi usurari. • Per contro le banche hanno 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 2 12345678901 12345678901 • rimborsato anticipatamente le obbligazioni a copertura di questi mutui perché eccessivamente onerose. Ne consegue quindi che le banche hanno fatto un grande business percependo interessi sui mutui del 15-20% a fronte di un nuove obbligazioni con interessi nettamente inferiori ai precedenti. 5) Le banche sapevano di essere a rischio ed ora giocano la “carta del tracollo del sistema” per giustificare una sanatoria da parte del legislatore. • Le banche erano consapevoli che la non applicazione del tasso soglia sui mutui sottoscritti prima della legge sull’usura erano a rischio. Ne è riprova la rinegoziazione che 23 di esse hanno effettuato con le associazioni dei consumatori due anni or sono. • Non ci sono quindi a giudizio dei consumatori né ragioni giuridiche né economiche a giustificare un colpo di spugna su una sentenza della Cassazione che darebbe la sensazione a tutti i cittadini che la legge non è uguale per tutti. 6) I passaggi essenziali per una valutazione corretta del problema mutui e tassi usurari: • marzo ‘96 entra in vigore la legge sull’usura ed introduce il criterio del tasso usurario o tasso soglia per valutare il reato di usura; • aprile ’97: entrano in vigore i tassi soglia stabiliti dal ministero del tesoro con rilevazione trimestrale per ogni tipologia di prestito; • interpretazione ABI: sono esclusi i mutui sottoscritti prima della legge sull’usura poiché la legge non può essere retroattiva e fà quindi testo la data di firma: • novembre 2000: la Cassazione stabilisce in modo inequivocabile che fà testo la data di pagamento degli interessi (decade l’interpretazione ABI). • Sulla sentenza si apre una doppia interpretazione: - interpretazione massimalista: interessi zero dal 1° aprile ‘97 fino all’estinzione del mutuo; - nostra interpretazione: interessi zero dal 1° aprile ‘97 al momento della rinegoziazione che chiediamo di attuare oggi. settimanale di informazione adiconsum 7) Le proposte dei consumatori per un possibile accordo negoziato che garantisca una soluzione equa ed una restituzione certa ai consumatori. • rinegoziazione dei vecchi mutui alle condizioni attuali di mercato; • rimborso al mutuatario di quanto versato in più tra il tasso medio rilevato dal ministero per i vari periodi e il tasso usurario effettivamente pagato dal 1° aprile ad oggi; • compensazione delle somme da restituire al mutuatario sulle future rate di mutuo, o in riduzione del capitale o in riduzione della durata del mutuo (nessun esborso effettivo per le banche); • fissazione del nuovo tasso d’interesse correlato all’andamento dei tassi sul mercato finanziario (attualmente 7-7,5%); • rinegoziazione senza spese di istruttoria, perizie, ecc.; • richiesta da parte dei mutuatari della soluzione negoziata, fatto salvo il diritto di ognuno di rivolgersi al tribunale. • inserimento di una clausola di salvaguardia per dare continuità ai mutui a tasso fisso. Questa ipotesi di soluzione permette di applicare la sentenza in modo corretto garantendo a tutti una soluzione equa evitando le aule dei tribunali. Lo “scambio” che si propone è una soluzione generalizzata a fronte del “mutuo gratis” previsto come sanzione dalla stessa legge. 8) Un invito al Governo: astenersi dai provvedimenti di sanatoria che rappresenterebbero un “regalo” ingiustificato al sistema bancario e un segnale di non rispetto della legge nei confronti dei consumatori. 9) Un invito alle Banche a considerare che il rapporto bancheclienti deve essere impostato sulla trasparenza e che la nuova concorrenza richiede al sistema bancario italiano di avere servizi più qualificati e meno costosi. 10) Un invito al Governatore Fazio a vigilare e tutelare il mercato, a non sostituirsi al legislatore, ad operare per l’applicazione della sentenza in modo equo e trasparente e a non avallare tesi di sanatoria per il sistema bancario. 1742 - mutui Ipotesi statistico-finanziarie per il calcolo del costo della rinegoziazione dei mutui fondiari Sulla base dell’esame di dati medi sono possibili delle previsioni di larga massima circa i costi della rinegoziazione dei mutui fondiari con tasso di interesse superiore a quello di usura, accesi a partire dal 1° aprile 1997. P er lo sviluppo delle nostre ipotesi in merito ai costi di rinegoziazione dei mutui fondiari siamo partiti dalle seguenti premesse: 1. A partire dal 1° aprile 1997 non sono stati erogati mutui a tasso fisso superiore a quello di soglia per la categoria mutui. 2. Consistenza voce mutui nell’attivo della situazione contabile delle banche al 31 marzo 1997, pari a Lit. 461.659.565.000.000 (fonte bollettino statistico Banca d’Italia giugno 1997) unico dato certo. 3. Durata contrattuale: 10 e 15 anni 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 3 12345678901 12345678901 4. Tasso medio contrattuale: 12,00 e 15,00 per cento 5. Vita media residua 5 e 7 anni 6. Tasso di rinegoziazione: media dei tassi medi della categoria mutui e media del tasso di soglia della stessa categoria. Il risultato di tale “gioco” statistico si pone tra i 9.484 e i 76.317,1 miliardi, fino all’estinzione dei finanziamenti. I risultati ottenuti debbono essere depurati da: - I mutui concessi a tasso variabile, che non dovrebbero avere mai superato il tasso di usura tempo per tempo vigente. settimanale di informazione adiconsum - - I mutui rinegoziati per accordi tra le singole banche e le rappresentanze della clientela e/o direttamente tra banca e cliente. I mutui a tasso fisso che non hanno mai superato il tasso di usura. L’ammontare degli interessi sui mutui fondiari concessi da banche e/o finanziarie, che hanno formalmente dichiarato di non avere o non di non avere avuto mutui con un tasso fisso superiore a quello di soglia. Da ultimo il dato dovrebbe essere depurato dall’ammontare degli interessi derivanti dall’applicazione di leggi dello Stato, in particolare legge 133/9 e suo regolamento applicativo (Decreto 110/ 00), per i mutui agevolati. Leggi, peraltro, ancora inapplicate per l’opposizione del sistema bancario e la mancata pronuncia, a causa dello sciopero dei magistrati, del TAR del Lazio. Il risultato sopra riportato, detratte almeno parzialmente le voci sopra riportate, considerando per eccesso che il 50% dei mutui in essere al 31 marzo 1997, fossero stati stipulati a tasso fisso, si posiziona per tutta la durata del prestito tra i 4.742,2 (per il caso di mutuo a 10 anni al 12,00% con vita residua 5 anni) e i 38.156,6 miliardi (mutuo a 15 anni al tasso del 15,00% con vita residua 7 anni). Per tali ammontare, che si ripete sono calcolati largamente per eccesso, è ancora da osservare che secondo la proposta dell’Adiconsum, le banche non dovrebbero effettuare esborsi immediati, salvo, per entità minimali, per i mutui già estinti, nel periodo 1° aprile 1997 – 30.11.00, ma compensarli nelle rate residue del mutuo, ovvero nelle ipotesi proposte cinque o sette anni. 1743 - alimentazione L’Adiconsum consegna durante l’incontro una nota nella quale riassume i criteri che a suo parere dovrebbero essere adottati per affrontare l’emergenza BSE. Incontro consumatori e unità di crisi BSE incontro con l’unità di crisi-emergenza BSE- del ministero delle Politiche Agricole sollecitato da Adiconsum, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino, si è svolto il 30 novembre scorso presso L' 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 4 12345678901 12345678901 la Sala Verde del ministero delle Politiche agricole, alla presenza del Direttore generale del ministero, Dott. Ambrosio, e al Segretario Particolare del ministro Alfonso Pecoraro Scanio, Dott.ssa Cristina Nati. L’Adiconsum ha presentato una nota sca- settimanale di informazione adiconsum turita da un incontro tenutosi il giorno prima con i responsabili Adiconsum delle regioni a maggiore produzione di carne bovina: Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Marche e Lazio, la quale elenca per punti le misure che a nostro parere il governo italiano dovrebbe adottare per fronteggiare e superare una volta per tutte l’emergenza della “mucca pazza”: • blocco della produzione e dell’importazione di farine animali; • estensione del blocco delle importazioni; • incremento dei controlli ed istituzione di una rete di monitoraggio nazionale; • istituzione di Agenzie regionali per il monitoraggio delle importazioni; • esecuzione di analisi su animali vivi di età compresa tra i 12 ed i 24 mesi; • immediata adozione di un’etichettatura completa e certificata. Al termine dell’incontro i rappresentanti del ministero hanno licenziato le associazioni informandole sulle prime 8 iniziative promosse dal dicastero: 1) blocco dell’importazione delle farine animali ed eliminazione delle farine esistenti sul territorio nazionale; 2) incenerimento dei bovini trovati infetti; 3) richiesta alla Commissione europea di anticipare al 1° gennaio 2001 l’obbligo di adozione dell’etichetta bovina; 4) istituzione dell’Ufficio della sicurezza alimentare presso il ministero delle politiche agricole; 5) avvio di una campagna di informazione sull’emergenza BSE; 6) costituzione di un gruppo di lavoro con la partecipazione delle associazioni consumatori nel ruolo consultivo; 7) convocazione di riunioni informative con le associazioni consumatori per rendere noti i dati sui controlli effettuati; 8) creazione di un “link” intitolato “mucca pazza” sul sito internet del ministero delle Politiche agricole. Le associazioni, concordando sull’adozione anticipata al 1° gennaio di un’etichetta completa e certificata e dichiarando la propria disponibilità ai gruppi di lavoro ipotizzati, ha chiesto un incontro per definire la Campagna europea di informazione sulla sicurezza alimentare per il periodo 2000-2001. Valeria Lai 1744 - televisione Decoder unico: accordo Stream-Tele+. Le osservazioni dell’Adiconsum L’accordo raggiunto tra Tele+ e Stream rappresenta senz’altro una vittoria per i consumatori, anche se sono ancora molti, a parere dell’Adiconsum, i nodi da sciogliere. evidente che l’accordo è frutto di un compromesso fra le emittenti ed il Garante. E’ anche evidente che è una vittoria per i consumatori perché finalmente le emittenti si preoccupano dei diritti degli utenti. I nuovi abbonati ad una delle due piattaforme digitali avranno sicuramente i maggiori vantaggi, in particolare la gratuità o il rimborso del canone del decoder fino all’applicazione del simulcrypt. Tele+ e Stream si impegnano al pieno rispetto dei principi di trasparenza e di non discriminazione dell’utenza. E’ importante ricordare È 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 5 12345678901 12345678901 che per il rispetto di questi impegni è necessaria la massima collaborazione con le associazioni consumatori. Osservazioni Adiconsum all’accordo Stream-Tele+ • Per i vecchi abbonati si prevede soltanto il prolungamento gratuito di due mesi dell’abbonamento base, per un valore circa di 50.000 lire. Hanno diritto a questo rimborso solo coloro che non hanno usufruito di nessuna promozione. Da luglio le emittenti hanno sempre offerto i settimanale di informazione adiconsum propri abbonamenti con promozioni, quindi nella sostanza nessuno avrà diritto al rimborso. • Il trattamento riservato ai vecchi abbonati sicuramente è discriminatorio. Se un vecchio abbonato decide, dopo l’avvio dell’accordo, di abbonarsi anche all’altra piattaforma dovrà pagare due decoder, perché il rimborso del canone è previsto solo per coloro che in precedenza non hanno sottoscritto nessun abbonamento. Ci sembra assurdo e non nello spirito delle richieste del Garante. • Perché si intendono vecchi abbonati solo quelli che hanno sottoscritto un abbonamento dopo il 1 luglio 2000? Anche gli altri abbonati dopo l’entrata in vigore della legge hanno subito un danno. • Perché gli abbonati dal 1 luglio 2000 avranno rimborsate circa, 50.000 lire ed i nuovi, invece, non pagheranno il canone per cinque mesi per un valore di 70.000 lire? Ci sembra evidente che le emittenti stanno sfruttando l’accordo con il Garante per offrire ai consumatori una promozione natalizia. Pur rimanendo valido l’accordo nel suo complesso, per quanto riguarda i vecchi abbonati non è accettabile e siamo certi che quanto da noi evidenziato non sfuggirà all’Autorità, che fino ad oggi ha ben lavorato. • Constatiamo che nell’accordo non si specifica nulla circa la modalità Irdeto. Il simulcrypt SECA/NDS che sarà utilizzato ad aprile 2000 rimane parziale se non si daranno garanzie agli utenti con modalità Irdeto. Come potranno usufruire del decoder unico questi abbonati? • Non è fatta menzione del Multicrypt. Ricordiamo che solo questa modalità garantisce di usufruire dei programmi di qualsiasi operatore presente e futuro. Perché le emittenti non si impegnano a garantire le trasmissioni anche con i ricevitori common interface attualmente in commercio? Le domande purtroppo rimangono ancora molte. Ciò dimostra che i problemi per questo settore non riguardano solo l’applicazione del decoder unico, ma che è necessario instaurare un tavolo fra il Garante, gli operatori e le associazioni consumatori, per realizzare chiare norme a tutela dei consumatori. P.S. A riprova della fondatezza delle nostre osservazioni rendiamo noto che subito dopo la stipula dell’accordo è partita la prima promozione natalizia approvata da un’istituzione dello Stato. Tele + e Stream offrono da dicembre il decoder gratuito a tutti i nuovi abbonati. Dall’offerta sono esclusi gli utenti abbonati ad una emittente che erano in attesa della legge per effettuare l’abbonamento anche con l’altro operatore. Invitiamo quindi nuovamente tutti i consumatori che non sono tutelati dall’accordo a chiedere il rimborso del decoder inviando una raccomandata alle emittenti. Il modulo per la richiesta è scaricabile dal nostro sito internet: www.adiconsum.it Mauro Vergari 1745 - energia Energia elettrica più cara per le famiglie, meno cara per le imprese L’Adiconsum chiede un incontro col ministro dell’Industria. l ministero dell’Industria sta per emanare un decreto che permetterà l’immissione sul mercato dell’energia elettrica prodotta dagli impianti CIP6. La produzione di taIe energia I 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 6 12345678901 12345678901 che utilizza fonti rinnovabili comporta costi maggiori rispetto a quelli sostenuti per la produzione di energia elettrica che utilizza fonti tradizionali come il petrolio. L’Adiconsum, pur appoggiando settimanale di informazione adiconsum la produzione di tale energia, ha contestato al ministro dell’Industria, on. Enrico Letta, l’applicazione discriminatoria di tale provvedimento, perché esso consentirà alle imprese industriali di usufruire di tale energia a prezzi inferiori, mentre scaricherà i maggiori costi sulle famiglie e su tutti gli altri utenti vincolati. L’Adiconsum stima che il maggior costo per questi utenti sarà di circa 6 lire per kWh e che in media le famiglie italiane pagheranno in più dalle 18 alle 20.000 lire annue. L’Adiconsum ha chiesto quindi la sospensione del varo del decreto e un incontro col ministro affinché fornisca informazioni e valuti con la nostra associazione e con il Cncu le possibili conseguenze del provvedimento sulle famiglie. L’incontro sollecitato dall’Adiconsum avverrà mercoledì 13 dicembre p.v.. Pieraldo Isolani 1746 - energia 12.01.01: seminario sulle fonti rinnovabili (FER) Si terrà nella mattinata del 12 gennaio 2001 presso la Sala della Biblioteca del Cnel a Roma, il seminario organizzato dall’Adiconsum Fonti rinnovabili e risparmio energetico al palo I costi per le famiglie a necessità di promuovere il seminario sul tema dell’utilizzazione delle fonti rinnovabili produttrici di energia elettrica in alternativa al petrolio e de risparmio energetico è scaturita da una serie di considerazioni: L • • • l’aumento del costo della bolletta energetica; l’aumento del prezzo del petrolio triplicato in poco più di un anno; l’elevato costo del mix di combustibili usati nel nostro Paese e la sua forte dipendenza il costo dei combustibili usati nel nostro paese per produrre energia elettrica è il più elevato Dopo il saluto del presidente del Cnel, Pietro Larizza e la relazione introduttiva di Pieraldo Isolani, consulente Adiconsum per il settore energetico, numerosissimi saranno gli interventi programmati: dal presidente della Task Force del gruppo G8 sulle FER (Fonti energetiche rinnovabili), Corrado Clini, al direttore generale dell’Enea, Gaetano Tedeschi, dal presidente dell’Assocarboni, Andrea Clavarino al presidente della Cogena, Giorgio Bergamini, solo per citarne alcuni. La segreteria organizzativa è affidata all’Adiconsum. I recapiti telefonici e informatici sono i seguenti: tel. 06 44170247 - fax 06 44170230 e-mail: [email protected] Valeria Lai 12 gennaio 2001, ore 14,30, Sala della Biblioteca del Cnel: seminario di studio a cura del Centro giuridico Adiconsum su “Azioni inibitorie e legittimazione ad agire delle associazioni dei consumatori”. 1747 - giustizia 12.01.01: seminario su azione inibitoria e legittimazione ad agire artendo dal ricorso presentato dall’Adiconsum contro la società Alpha Club e accolto dal Tribunale di Torino con l’ordinanza del 3 ottobre scorso,12345678901 primo ricorso pro- P 12345678901 12345678901 12345678901 7 12345678901 12345678901 posto in virtù dell’art. 3 della legge 281/98, si vuole riflettere sul futuro che potranno avere le azioni inibitorie nel nostro ordinamento. In particolare si intendono trattare i seguenti temi: settimanale di informazione adiconsum 1) tassatività dell’elenco delle associazioni consumatori riconosciute; 2) legittimazione ad agire riconosciuta alle associazioni nazionali e poteri di intervento delle strutture regionali e territoriali; 3) valutazione dell’interesse ad agire dell’associazione; 4) rapporto tra azione inibitoria ex art. 1469 sexies c.c. ed ex art. 3 L. 281/98; 5) petitum dell’azione inibitoria ai 1748 - unione monetaria Il progetto itinerante dell’euro E’ itinerante il progetto elaborato dall’Adiconsum e approvato dalla Commissione europea per far familiarizzare con l’euro i cittadini delle zone rurali ultraperiferiche. Essi sono stati finora esclusi dai programmi di informazione sull’euro che non hanno operato in modo capillare sul territorio. L’Adiconsum conscia di questa discriminazione ha elaborato questo progetto per ridurre il “gap” di informazione e combattere l’insorgenza di sentimenti di incertezza e avversione di questi cittadini verso il passaggio dell’euro che gli ultimi sondaggi hanno evidenziato in molti Stati dell’Unione europea. Come biasimarli? Si può essere interessati a qualcosa che ancora non si ha concretamente tra le mani? Abbiamo definito il progetto dell’euro indirizzato agli abitanti delle zone rurali un progetto itinerante. Esso consiste infatti in un tour di uno stand Euro Info Point, veicolato da un camper che dal prossimo febbraio toccherà almeno 50 centri abitati di zone rurali ultraperiferiche, 30 in Spagna ed altrettante in Francia. Due operatori forniranno informazioni e chiarimenti sull’euro. Un computer portatile collegato ad un grande schermo consentirà la visione di un cd-rom sull’euro. La compilazione di un test psico-cognitivo sull’euro permetterà a chi ne avrà voglia di verificare il proprio grado di informazione. Coloro che risponderanno al test riceveranno una calcolatrice con convertitore euro. I dati emersi dai test saranno utilizzati per redigere un rapporto di ricerca che insieme al materiale informativo distribuito sarà disponibile sul sito internet dell’Adiconsum: www.adiconsum.it (Valeria Lai) 1749 - salute SLS: la Sanità risponde Vi ricordate l’articolo apparso sul n. 43 di “Test noi consumatori” dal titolo “Ma l’SLS è cancerogeno oppure no?”. Ebbene nell’articolo lamentavo la mancata risposta del dicastero della sanità ad oltre un anno dall’invio del quesito. Finalmente il ministero ci ha fatto pervenire il parere dell’Istituto superiore di sanità che riporto integralmente: sensi dell’art. 3 L. 281/98; 6) ammissibilità e opportunità dell’intervento ad adiuvandum delle associazioni consumatori; 7) costituzione di parte civile in processi penali delle associazioni. Dopo l’introduzione di Donata Monti, segretario nazionale Adiconsum, interverranno l’avv. Antonio Musio, l’avv. Francesco Bilotta, l’avv. Paola Moreschini ed altri legali del Centro giuridico Adiconsum. Valeria Lai “Relativamente agli aspetti tossicologici, sulla base dei dati riscontrati nella letteratura scientifica, come risulta da quanto riportato negli allegati 1) e 2), il sodio lauril solfato (SLS) non risulta dotato di proprietà mutagene e/o cancerogene. Le ben note proprietà irritanti del SLS si riferiscono alla sostanza pura al 99%, che vede un suo impiego come sostanza di riferimento negli studi di irritazione cutanea. Nelle condizioni di impiego quali quelle riferite ai prodotti igienizzanti per il corpo e per la pulizia della casa, il SLS viene usato a un grado di purezza inferiore, in considerazione della presenza di altri alchilsolfati con un numero di atomi di carbonio superiore a 12, per i quali il potere irritante è inferiore. In conclusione, si ritiene che il SLS, nelle normali condizioni d’uso attuale, non comporta particolari rischi tossicologici per l’uomo. Sulla base di quanto sopra detto e di quanto riportato in dettaglio negli allegati 1), 2), 3), 4) e 5) si ritiene che non sussistano elementi per giustificare una eventuale esclusione o limitazione d’impiego del SLS nei prodotti sopra citati. Si resta a disposizione per eventuali, ulteriori richieste di chiarimenti. Il Direttore dell’Istituto” (V.L.) 1750 - sicurezza Regala un giocattolo sicuro E’ partita la Campagna informativa “Guida all’acquisto e all’uso del giocattolo” realizzata e promossa dal ministero dell’Industria, commercio e artigianato, Direzione generale per l’armonizzazione e la tutela del mercato, patrocinata dalla Commissione europea, Direzione generale salute e tutela dei consumatori, in collaborazione con il Cncu e delle associazioni consumatori, tra le quali l’Adiconsum. Non a caso la Campagna ha preso l’avvio a ridosso delle festività natalizie. Il Natale è la festa dei bambini per eccellenza e tutti riceveranno un giocattolo grande o piccolo che sia. Per questo è importante che chi si appresta ad acquistare un giocattolo verifichi la presenza sull’imballaggio di alcuni dati; • la marcatura Ce; • il nome e l’indirizzo del fabbricante o dell’importatore; • la fascia di età del bambino cui il giocattolo è destinato; • le istruzioni in lingua italiana. 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 8 12345678901 12345678901 settimanale di informazione adiconsum Chi acquista è anche tenuto a considerare con la massima attenzione il rapporto qualità-prezzo e ad effettuare gli acquisti presso rivenditori conosciuti e di fiducia cui potersi rivolgere senza incappare in grossi problemi in caso di cattivo funzionamento. • • • Ai genitori si consiglia: di verificare periodicamente lo stato di usura dei giocattoli (presenza di ruggine, parti taglienti, schegge di legno, ecc.); di disfarsi dei giocattoli rotti che potrebbero rappresentare un pericolo per il bambino e non tentare di ripararli in modo approssimativo; di giocare con il proprio bambino. Infine due avvertimenti: non sono giocattoli le decorazioni natalizie, né i puntatori laser, oggi tanto in voga. I puntatori di classe 3a, 3b e 4 sono vietati in Italia. La Guida è disponibile presso il ministero dell’Industria, Direzione generale per l’armonizzazione e la tutela del mercato, il Cncu, tutte le associazioni consumatori aderenti e per quanto ci riguarda presso la sede nazionale Adiconsum, via Lancisi 25, 00161 Roma, tel. 06 4417021 fax 06 44170230, e-mail: [email protected] Valeria Lai 1751 - informazione 1° Corso europeo di formazione per giornalisti consumeristi Si svolgerà dal 12 al 16 dicembre p.v. il corso di formazione per giornalisti consumeristi organizzato dall’EACI (European Association on Consumer Information) in collaborazione con Adiconsum, Federconsumatori e Federazione nazionale della stampa italiana. Il corso, finanziato dalla Commissione europea, dal Comune di Roma, dalla Astra Zeneca e dal Clube de Jornalistas, ha il merito di rappresentare la prima esperienza del genere in assoluto. Al giornalista consumerista è richiesta una preparazione su tutti i temi tipici del consumerismo: sicurezza alimentare, accesso alla giustizia, clausole abusive, sanità, turismo, ecc.. Essendo il corso rivolto a giornalisti consumeristi europei, particolare attenzione è stata prevista per quei temi generali legati alla costituzione e al funzionamento dell’Unione europea: trattati, piani triennali, istituzioni, applicazione di direttive, euro, ecc.. A tenere il corso sono stati invitati relatori italiani e stranieri e giornalisti quali Anna Bartolini, Altero Frigerio, Piero Marrazzo. (V.L.) 1752 - fs Interrogazione parlamentare sul “diritto di ammissione” Di “diritto di ammissione” sui treni Eurostar per i viaggiatori provvisti di Carta di libera circolazione, ce ne siamo occupati sul n. 41 di “Test noi consumatori”. Il nostro consulente per le Ferrovie dello Stato, Enzo Calcagni, ci aveva informato della richiesta di abolizione avanzata da più persone e che l’Adiconsum aveva portato l’argomento all’attenzione del dott. Saccà, referente per l’Asa Passeggeri delle Ferrovie dello Stato e coordinatore del tavolo di confronto “Condizioni e tariffe” delle Fs con le associazioni consumatori. La vicenda sta avendo un seguito. L’on. Mario Baccini, membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, si è fatto promotore di una interrogazione parlamentare al riguardo. Non si è ancora avuta però alcuna risposta. (V.L.) 1753 - giustizia Da Treviso un opuscolo per l’accesso alla giustizia La Camera di commercio di Treviso in collaborazione con Curia Mercatorum, Adiconsum e Federconsumatori ha realizzato un opuscolo dal titolo: “Accesso alla giustizia. Alcuni strumenti a disposizione del cittadino consumatore”. Quello dell’accesso alla giustizia è un tema caro alle associazioni consumatori, perché al di là dei diritti riconosciuti ai consumatori presenti ormai sia nelle norme legislative comunitarie che nazionali è il far valere tali diritti in tempi rapidi che mette in difficoltà il consumatore. L’opuscolo offre una descrizione sintetica di alcuni strumenti di accesso alla giustizia: il ricorso all’Authority, al giudice di pace, al difensore civico regionale, alle Camere di commercio in materia di conciliazione e arbitrato, all’ombusdman bancario. L’opuscolo può essere richiesto all’Adiconsum di Treviso, via Cacciatori del Sile, 23 - 31100 Treviso; tel. 0422 412720 - fax 0422 410653. (V.L.) 1754 - salute Preservativo+lubrificante = + difesa E’ la combinazione preservativo-lubrificante la strategia da adottare per una efficace prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili in generale e dell’Aids in particolare. L’uso di un corretto gel lubrificante permette di non danneggiare il lattice che compone il preservativo in modo che esso svolga al meglio la sua funzione. Ce lo dicono dati alla mano i test comparativi condotti su 43 lubrificanti più venduti nei paesi del sud Europa: Spagna, Francia, Italia e Portogallo. I prodotti sono stati acquistati in forma anonima in Italia dall’Adiconsum nazionale, in Spagna dall’associazione consumatori Ciudadano, in Portogallo dall’Instituto do Consumidor (IC) e in Francia dall’Institut national de la Consommation (INC). I test sono stati eseguiti da un laboratorio indipendente. I risultati sono stati analizzati dai nostri esperti. Scopo del test era provare la loro resistenza. Essi infatti per la norma europea EN 600 devono sottostare a test di resistenza. La quasi totalità dei lubrificanti non indebolisce il lattice tranne il gel “Anal lube hot cinnamon” comprato in sex-shop portoghesi e spagnoli. I test hanno confermato tra l’altro il potere degradante della vaselina. L’opuscolo riporta anche una sezione dedicata all’uso corretto del preservativo e del lubrificante. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla LILA (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) oppure al ministero della Sanità - Dipartimento della prevenzione - Centro operativo AIDS. Gli opuscoli possono essere richiesti anche all’Adiconsum nazionale. (V.L.) 12345678901 12345678901 12345678901 12345678901 9 12345678901 12345678901 settimanale di informazione adiconsum 1755 - telefoni Composizione delle Segreterie di Conciliazione Telecom Vi comunichiamo nomi, sedi e recapiti telefonici dei referenti delle segreterie di conciliazione a livello regionale Telecom-associazioni consumatori. Vi segnaliamo inoltre il numero verde attivo presso la segreteria di conciliazione e arbitrato di Roma 800 780 790. Valeria Lai 1756 - sicurezza E’ ECE R 22-05 la sigla per i caschi sicuri A seguito di un incidente, un’associata dell’Adiconsum di Cuneo, nonostante indossasse il casco integrale, riportava ferite al volto. Si scopriva così che alcuni caschi venduti in Italia riportavano la sigla ECE R 22-04. Gli ultimi due numeri indicano i valori dei test cui il casco è sottoposto. Ebbene il numero 04 individua un test che non comprende la prova della mentoniera, obbligatoria dallo scorso luglio ed individuabile dalla classificazione 05. Su segnalazione del presidente provinciale Adiconsum Cuneo, Aldo Martina, invitiamo quindi chi acquista un casco acontrollare le sigle ed in particolare quella relativa alla mentoniera. (V.L.) 1757 - unione monetaria Le date de “I lunedì dell’euro” Nell’ambito dell’iniziativa “I lunedì dell’euro” organizzati dalla Camera di commercio di Brescia con il patrocinio della rappresentanza a Milano della Commissione europea e dell’Association for the monetary union of Europe, si svolgeranno secondo il calendario riportato di seguito conferenze e workshop sull’euro e il mondo del lavoro: • 5 febbraio 2001: “La situazione contabile”; • 5 marzo 2001: “La situazione fiscale”; • 2 aprile 2001: “I nuovi prezzi in euro”; • 7 maggio 2001: “La formazione del personale 1”; • giugno 2001: “Il quadro giuridico”; • 10 settembre 2001: “Le relazioni bancarie”; • 8 ottobre 2001: “La formazione del personale 2”; • 5 novembre 2001: “Check-up - Obblighi e sanzioni”. Per informazioni: CdC di Brescia, tel. 0303514327 Valeria Lai sommario: 1741 - mutui 1742 - mutui Audizione alla Commissione Finanze Ipotesi statistico-finanziarie per il calcolo del costo della rinegoziazione dei mutui fondiari 1743 - alimentazione Incontro consumatori e unità di crisi BSE 1744 - televisione Decoder unico: accordo Stream-Tele+. Le osservazioni dell’Adiconsum 1745 - energia Energia elettrica più cara per le famiglie, meno cara per le imprese 1746 - energia 12.01.01: seminario sulle fonti rinnovabili (FER) 1747 - giustizia 12.01.01: seminario su azione inibitoria e legittimazione ad agire 1748 - unione monetaria Il progetto itinerante dell’euro 1749 - salute SLS: la Sanità risponde 1750 - sicurezza Regala un giocattolo sicuro 1751 - informazione 1° Corso europeo di formazione per giornalisti consumeristi 1752 - fs Interrogazione parlamentare sul “diritto di ammissione” 1753 - giustizia Da Treviso un opuscolo per l’accesso alla giustizia 1754 - salute Preservativo+lubrificante = + difesa 1755 - telefoni Composizione delle Segreterie di Conciliazione Telecom 1756 - sicurezza E’ ECE R 22-05 la sigla per i caschi sicuri 1757 - unione monetaria Le date de “I lunedì dell’euro” Direttore: Paolo Landi • Direttore Responsabile: Francesco Casula • Redazione ed Amministrazione: Adiconsum, Via Lancisi 25 - 00161 ROMA • Reg. Tribunale di Roma: n. 350 del 9.06.88 • Sped. abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 - Filiale di Roma • Abbonamento: Lit. 70.000 • Abbonamento sostegno: Lit.12345678901 140.000 • Versamento: su c.c. postale n. 64675002 • Stampato in proprio 12345678901 in dicembre 2000 12345678901 12345678901 10 12345678901 12345678901