6 Ananas a lieto fine Funzionano gli accordi con i fornitori per il rispetto dei diritti umani Silvia Ferretti 20 Settanta case in muratura Il progetto per la costruzione di un villaggio in India Laura D’Ettole 9 I segreti di Siena Intervista a Giovanni Righi Parenti Giulia Mannini 11 Dentro la sfoglia Sotto le mura di Monteriggioni. L’esperienza di Belverde Laura D’Ettole 21 Premiato il Banco alimentare Con i punti del catalogo 27 A tavola a tema Spagna, Sicilia, Messico e Francia il 11/04/2001. Questo numero diffonde 530.000 copie. 5 Maggio 2001 Mensile dell’ UNICOOP FIRENZE Via Santa Reparata 43 50129 Firenze Tel. 05547801 Fax 055474889 CUCINA & CANTINA 12 Cacciucco verace Solo pesci modesti e con lische. Le varianti Leonardo Romanelli Un piatto che fa bene Alessandra Pesciullesi 13 La ricetta del mese Piccione con scorzonera 14 La Vernaccia Il bianco amato da papi e principi. I risultati della degustazione Michele Franzan Salute: bianco o rosso? Monica Galli www.coopfirenze.it OCCASIONI DEL MESE Registraz.Trib. Firenze n. 1554 del 17/07/63 Direttore Responsabile Antonio Comerci MONDO COOP 16 Arriva il catalogo Tante novità, più occasioni per avere i punti 17 La via Flaminia Da Roma a Rimini, passando per le Marche TOSCANA 28 Itinerari ebraici Le comunità di Pisa e Livorno Iacopo Cassigoli 30 A pesca con la mosca Maurizio Fanciullacci 31 Professione dj Pregi e difetti di un mestiere molto amato dai più giovani Francesca Perna RACCONTI 28 Uno schiaffo dal cielo Riccardo Gatteschi 29 La stanza del forno Miriam Serni Casalini SALUTE 32 Contro l’artrosi Cure e rimedi Alma Valente Coordinamento 33 Il giusto peso Non è il peso ideale. Come si calcola Francesco Morelli redazionale Silvia Ferretti Segreteria di redazione Graziella Pezzatini RUBRICHE Foto di Copertina Carola Ciotti Grafica W.Sardonini/SocialDesign Impianti La Progressiva Stampa Nuova Cesat Coop 18 Fresco in casa Piccola guida al condizionamento domestico dell’aria Rossana De Caro 4 17 19 22 24 34 35 Lettere dei soci Maggio al super Maggio all’iper Attività delle sez. soci Tempo libero Appuntamenti in Toscana Segnalazioni Q uando si accorse che non erano arrivati allo zoo di Pistoia scoppiò a piangere. Pietro si era dimenticato di avvertirlo del cambio di programma. Errore da evitare, con Simone. Qualche mese prima, mentre stavano davanti alle gabbie dei felini a osservare il leone, la tigre e il leopardo che si muovevano senza sosta avanti e indietro, era arrivata accanto a loro una famigliola: padre, madre e bimba piccola. Il padre, dotato di videocamera, si era avvicinato alle gabbie, scavalcando anche la siepe divisoria, e aveva iniziato a urlare contro le belve: le invitava a ruggire. Non c’era alcun pericolo, l’uomo stava bene attento a non sporgersi. VALERIO AIOLLI con aria assente, sembrava non rendersi conto di ciò che aveva di fronte. O si vergognava per lui, più probabile. D’improvviso il leopardo si era fermato, aveva alzato la zampa e aveva schizzato con forza un lungo getto di orina, inondando il volto della bambina e la videocamera. Il padre aveva bestemmiato, mollato la figlia, tirato fuori un fazzoletto e iniziato ad asciugare la videocamera. La bambina urlava. Sua madre cercava inutilmente di infilarsi che gli passasse. Senza dire una parola, senza voltarsi, senza quasi guardarlo dallo specchietto. Un atteggiamento sconcertante, diceva la “psaico”. Al limite sarebbe preferibile rimproverarlo duramente, diceva, piuttosto che rimanere inerte in quel modo. Pietro, però, che cosa poteva farci? Niente. Il silenzio passivo non era una risposta chiara, lo sapeva anche lui. Ma era la sua unica risposta possibile alle bizze di Simone, in quel periodo. L’unica nella siepe per soccorrerla senza rovinarsi le calze. Simone rideva. E Pietro, da allora, non se l’era più sentita di tornarci, allo zoo. maniglia a cui riusciva a tenersi aggrappato per non farsi travolgere dall’irresistibile voglia di mollargli uno schiaffo. FOTO PHOTO90 La bizza di Simone e storie ti piombano addosso a tradimento. Tu sei lì che magari lavori ad altro e di punto in bianco smetti per iniziare a scrivere qualcosa di completamente diverso». PerValerioAiolli è ormai una costante. Lui, che al mattino lavora negli uffici amministrativi di un’azienda privata e al pomeriggio si trasforma in scrittore, fa sempre così. Inizia un lavoro e poi un altro accumulando materiale e idee. Fino alla folgorazione. «Il primo capitolo del mio ultimo romanzo – racconta lo scrittore fiorentino – l’ho scritto tanto tempo fa. Durante una pausa di riflessione dell’altro romanzo, “Io e mio fratello”. Poi l’ho messo da parte finché non è riemerso ed è diventato un libro». Aiolli, quarant’anni, scrittore “part time”, è uno degli autori emergenti più applauditi dalla critica negli ultimi anni. Il suo primo libro,una raccolta di racconti dal titolo “Male ai piedi” (Cesati editore) fu assai apprezzato dagli addetti ai lavori. Il romanzo d’esordio, “Io e mio fratello” (vincitore del premio Fiesole), è stato salutato da Antonio Tabucchi sul Corriere della Sera come una rivela- zione. E l’ultimo, “Luce profuga”, si annuncia piacevole conferma. Lui non sembra scomporsi più di tanto. Conserva il solido lavoro d’ufficio e continua a considerarsi «molto più lettore che scrittore». Il suo autore preferito? «Joyce. Mi potrò chiamare scrittore quando potrò scrivere la versione 2000 dell’Ulisse», dichiara scherzando. Nel frattempo si allena cimentandosi con un sacco di progetti in contemporanea. Privilegia le vicende apparentemente minime, che nascondono però un potenziale dirompente di rottura. «Mi piace narrare delle piccole grandi rivoluzioni che cambiano la vita degli uomini. Dalle trasformazioni sociali agli incontri tra mondi diversi. Non sono solo storie. E’ un modo per interpretare il mondo». Gli animali sembravano non vederlo né sentirlo: continuavano nel loro andirivieni impenetrabile. L’uomo allora era tornato indietro, aveva preso in braccio la figlia e si era di nuovo appressato alle gabbie. «Guarda! Guarda!», strillava nelle orecchie della bambina. «Guarda questo leopardo quanto è coglione!». La bambina stava lì Il parcheggio di Villa Demidoff era deserto, quattro macchine compresa la loro. Intimidite, addossate l’una all’altra come pecore per sfruttare l’ombra di una quercia. Il pianto di Simone stava diventando una bizza violenta. Niente di nuovo: Simone aveva un debole per le bizze. Pietro, seduto al suo posto, attendeva Questo la “psaico” non lo sapeva. Mica gli si può raccontare tutto, agli psicologi. Ci vollero venticinque minuti. Venticinque minuti di urla ritmate, che alla fine gli erano sfuggite da qualsiasi capacità di controllo. Poi, come sempre, quel ritmo iniziò a farsi più lento, il tono della voce ad abbassarsi. Smise per consunzione, SCRITTORE PART-TIME di Silvia Gigli «L 2 INFORMATORE sfinito. Congestionato, bagnato di sudore. Come Pietro. Lo fece uscire dalla macchina. Simone eseguì docilmente i movimenti che Pietro gli suggeriva tenendolo per le spalle. Un fantoccetto senz’ossa. Montò sulla bicicletta ma rimase lì al sole, con i piedi a terra, come schiacciato da tutta quell’aria che si andava saturando di calore. INFORMATORE 3 TERZAPAGINA SOMMARIO Chiuso in tipografia ATTUALITÀ Da “Luce profuga” di Valerio Aiolli Edizioni e/o Roma, 2000 Lit. 25.000 I LIBRI CONFRONTO FRA MONDI Un quarantenne italiano lacerato e disilluso, con un matrimonio fallito alle spalle e un figlio difficile, e un rifugiato bosniaco in cerca di lavoro. Due mondi lontanissimi e diffidenti che si incontrano e per Pietro, il protagonista di “Luce profuga” (edizioni e/o), è l’inizio di una rivoluzione. Il silenzioso Goran, giunto nella sua ditta di legno da un mondo oscuro e minaccioso, sconvolgerà il suo equilibrio già dissestato e lui dovrà scegliere da che parte stare. Sullo sfondo, la piana di Sesto Fiorentino e la sua ossessiva monotonia di fabbriche, capannoni e noia. «La storia di Pietro credo sia un po’ l’analisi di un atteggiamento di incertezza nei confronti di questi nuovi problemi che è tipico della fascia media. Che non è quella dei volontari, ma neanche quella che si pone in modo razzista. Eppure si vede il problema scaricato addosso e si regola sulla contingenza della situazione», dice lo scrittore. Se nel suo romanzo precedente (“Io e mio fratello”, edizioni e/o) la Firenze del 1966 faceva da sfondo ad una vicenda familiare sull’orlo di una crisi epocale, adesso Aiolli fa i conti con altri mondi. Scavando nelle contraddizioni e nelle paure dell’animo umano. U so quotidianamente l’acqua minerale Coop perché è un’ottima minerale. Però ho visto che dalla sorgente Monte Cimone, che aveva un tasso di nitrato di 2,0 mg/l e quindi molto al di sotto dei limiti di legge, siete passati alla sorgente Grigna che ha un tasso di nitrato del 7,8 mg/l, appena sotto al limite fissato dalla normativa. Come mai avete optato per un’acqua peggiore? Paolo Spinelli – E-mail L’acqua minerale a marchio Coop, fin dall’inizio, proviene da due sorgenti, Monte Cimone e Grigna. La prima doveva servire per i punti di vendita a sud degli Appennini e la seconda (situata sulle Alpi) doveva essere distribuita nel nord Italia. Purtroppo la sorgente del Monte Cimone non basta a soddisfare tutte le richieste, dato che ha avuto un gran successo presso i nostri soci, per cui ogni tanto siamo costretti a vendere anche quella della sorgente Grigna. Dalle tabelle in nostro possesso, ci risulta che i nitrati sono 2,2 mg/l per Monte Cimone, 9,1 mg/l per Grigna, mentre il limite di legge è 45 mg/l che diventa 10 per le acque destinate all’alimentazione dell’infanzia. Salumi in bianco INFORMATORE COOP v. S. Reparata 43 50129 Firenze Posta elettronica: informa@ coopfirenze.it Fax 055474889 La redazione si riserva di abbreviare le lettere, senza naturalmente cambiarne il senso. Le lettere non pubblicate sono comunque all’attenzione delle varie strutture Coop interessate. N oto che i salami sono spesso ricoperti da uno strato bianco farinoso. Di che cosa si tratta e a che cosa serve? In un supermercato (non della Coop) ho visto che su alcuni salami c’erano chiazze estese di una muffa bianca! A prima vista non si notava, mimetizzata dallo strato bianco farinoso. Forse è un’usanza tradizionale per migliorare l’aspetto dei salami senza pensare che ci possono essere muffe dannose. Non sarebbe opportuno eliminare e vietare l’uso di quello strato bianco farinoso di cui non ho capito l’utilità? Martin Krueger – Firenze La muffa costituisce un elemento tipico e caratteristico, sempre e naturalmente presente sulla superficie esterna di quasi tutti i prodotti stagionati, dai formaggi ai salumi. Le muffe sono necessarie nel processo di stagionatura. Sono i batteri e le muffe che trasformano un impasto di carne suina cruda, opportunamente salata e speziata, in un “salame” pronto da consumare. Le muffe agiscono in particolare nell’ultima fase di stagionatura, in cui il salume perde acqua e contemporaneamente forma al suo interno una serie di sostanze che danno gusto e profumo all’insaccato. I ceppi di muffe più comunemente riscontrabili negli ambienti di stagionatura e sulla superficie vendita, in comunissima farina alimentare (di riso o di frumento). Quest’operazione serve per rendere più asciutta la superficie dei salami. Dottor Edoardo Romoli consulente settore agroalimentare FIORENTINI PER FORZA T rovo molto interessante il vostro mensile, ma devo anche criticarvi per l’eccesso di “fiorentinismo” che trovo sulla rivista. Poco spazio dedicato alle varie realtà toscane, non fiorentine, e troppo, troppo spazio a Firenze e dintorni. Addirittura si cerca di trasformare in fiorentino anche quello che non è, come Sandro Veronesi, nell’articolo “Pensando a Topolino” del numero di marzo, pag. 2. Tutti, ma dico proprio tutti, sanno che Veronesi è uno scrittore pratese, ma nell’articolo l’avete trasformato in “fiorentino, vissuto a Prato dall’età di due anni fino alla laurea”. Ma contano di più due anni passati a Firenze, o quasi trenta trascorsi nella seconda città della Toscana? Per voi è dei salumi appartengono alla specie Penicillium nalgiovense. Questa muffa superficiale, detta anche “piumatura”, non costituisce un pericolo per la salute del consumatore. Alcuni tipi di salame (Toscano, Milano, Fabriano ecc…) vengono commercializzati con la caratteristica “piumatura” bianca: lo strato di muffa viene solo spazzolato o allontanato con un forte getto d’aria. Altri salumi (Ungherese, salsiccia Napoli ecc…) sono presentati perfettamente puliti; di norma si provvede a rimuovere completamente il naturale strato di muffa, lavando il salume con acqua. Infine, alcuni produttori usano passare i salami, prima della spedizione ai punti sempre tutto fiorentino! Non si poteva scrivere che Veronesi è fiorentino di nascita e pratese di adozione? Cercate di migliorare questi aspetti che, credetemi, sono veramente fastidiosi, e date più spazio all’area pratese! Giuseppe Sanseverino - Prato La “fiorentinità” dell’Informatore è un dato che tutti (pisani, senesi, aretini, pistoiesi) ci contestano. Secondo noi è ingiusto, ma il giudizio lo devono dare i lettori. Occorre comunque considerare che su tre milioni di toscani quasi un milione abita nella provincia di Firenze: Cattivo esempio N ella Coop dove sempre faccio la mia spesa, quella di Bagno a Ripoli, ho visto alla gastronomia buttare, nello stesso contenitore dei rifiuti, plastica, avanzi di cibo e stagnola tutto insieme. Dopo tutto quello che si dice a favore dei rifiuti differenziati, non mi sembra bello che un’azienda come la vostra dia un così brutto esempio. Lea Maestro – Bagno a Ripoli Nei supermercati facciamo la raccolta differenziata in base ad accordi con le aziende (prima erano municipalizzate) preposte allo smaltimento dei 4 INFORMATORE rifiuti. A Bagno a Ripoli è efficiente la raccolta della carta, della plastica e dell’organico. In quest’ultimo vengono differenziati i rifiuti dell’ortofrutta, del pesce, della gastronomia calda. Nel caso dei salumi e formaggi a tagIio attualmente vengono raccolte solo le scorze dei formaggi, che sono date ad un canile per integrare la parte proteica dell’alimentazione dei cani randagi. I responsabili del punto vendita, sollecitati anche dal messaggio della socia, hanno attivato la differenziazione degli imballaggi dalla parte organica: un prosi danno da fare, come tutti gli altri, ma sono di più. Detto questo non si può non riconoscere che sul giornale ci sono spesso articoli che riguardano le molte realtà toscane e cercheremo in futuro di fare ancora meglio. Nel risvolto dell’ultimo libro di Sandro Veronesi c’è scritto: nato a Firenze nel 1959, vive a Roma ecc. Nessun accenno alla “pratesità” di Veronesi. Del resto per i soggetti e le trame dei suoi scritti potrebbe essere milanese o palermitano, indifferentemente. E’ vero che la sua città lo ha festeggiato come “pratese dell’anno”, quindi è vero che “tutti, ma proprio tutti, sanno che Veronesi è scrittore pratese”, ma solo a Prato. Nell’articolo l’aggettivo “fiorentino” sta per “nato a Firenze” e nessuno ha tolto a Veronesi i trent’anni trascorsi a Prato. Non sarebbe giusto essere tutti un po’ meno campanilisti, guardando le appartenenze con più distacco? blema non difficile da risolvere, senza intaccare il livello del servizio e l’organizzazione degli spazi. In altri supermercati la situazione è diversa e più difficile da attuare. Domenica dove S tamani per la prima volta ho visitato il vostro sito, il motivo è che sto cercando di sapere se ci sono dei negozi aperti di domenica, ma purtroppo non ho avuto molta fortuna nella ricerca. Vorrei consigliarvi di mettere in preventivo un’informazione del genere, perché ci sono molte persone che hanno una vita molto incasinata e magari non INFORMATORE 5 possono fare la spesa nei giorni feriali per mancanza di tempo e poter sapere dove trovare il più vicino centro aperto sarebbe molto utile. Laura M. - Dicomano che questo sistema è molto macchinoso e stiamo pensando di mettere questo tipo di informazioni nel link notizie della cooperativa, con l’elenco, volta per volta, delle aperture annunciate. Gli orari dei negozi sono al sito www.coopfirenze.it al link “rete di vendita”. Appare una mappa delle province in cui siamo presenti: linkando una di esse appare a destra l’elenco dei Comuni e da questo elenco si arriva al singolo punto vendita. Ci sono gli orari normali, eventuali proroghe ed aperture domenicali. Ci rendiamo conto ERRATA CORRIGE INFORMATORE 4 A pagina 4, “Un po’ di storia”, il socio Giorgio Pallanti risulta socio della Coop Ferrovieri dal 1967 e non dal 1956, come è in realtà. A pagina 11, “La Maremma del tufo”, Sorano risulta vicino al lago di Bracciano, quando invece si trova a pochi chilometri da quello di Bolsena. LETTERE LETTERE Acqua da buongustai AGENDA SOCI 26/4 - 9/5 Pecorino fresco tipo primo sale, offerta nei supermercati e inCoop 30/4 - 12/5 Condizionatore d’aria ecologico De Longhi L. 1.150.000, solo negli Ipercoop Polo in piquet di marca Asics e Robe di Kappa L. 33.500, in tutta la rete Poltroncina (L. 165.000) e puff (45.000) colore blu, struttura in pino, tessuto cotone (70%) e poliestere (30%), in tutta la rete 14 - 26/5 Videocamera Sharp 8 mm, in tutta la rete Fotocamera zoom Pentax, in tutta la rete Portaombrelli fatto a mano in maiolica di terra rossa, solo negli Ipercoop 21/5 - 2/6 Spalla stagionata con osso prodotto nazionale, in tutta la rete simbolicamente il lieto fine di una vicenda cominciata un anno e mezzo fa nelle piantagioni della Del Monte, la multinazionale dalla quale Coop acquista, tra le altre cose, gli ananas venduti col proprio marchio. Tredicimila ettari di terreno a non più di 50 chilometri da Nairobi, dove 6 mila lavoratori raccolgono NELLE PIANTAGIONI DEL MONTE IN KENYA Ananas a lieto fine di Silvia Ferretti grazie anche all’impegno di Coop. A Thika, in Kenya, il 1° aprile 2001 resterà una data da ricordare a lungo. Quel giorno rappresenta COOP ITALIA PER L’IMPEGNO SUI DIRITTI UMANI Il consiglio di amministrazione della Sai (Social accountability international) ha candidato Coop Italia come l’azienda più impegnata al mondo per la promozione del rispetto dei diritti umani. In particolare è stato messo in evidenza l’impegno di Coop nella realizzazione di condizioni di lavoro e di ambiente che rispettino i diritti dell’uomo e del lavoratore. L’OSCAR DELL’ETICA La Sai è una derivazione del Council on Economic Priorites, che ogni anno premia le imprese che si sono distinte nella realizzazione di iniziative sociali; rappresenta un’organizzazione di sindacati, organismi non governativi e aziende volte a promuovere la salvaguardia dei diritti umani e delle condizioni di lavoro nei paesi in via di sviluppo. In linea con tale esigenza la Sai ha deciso lo standard SA 8000, standard internazionale di certificazione del rispetto dei diritti dei lavoratori ispirato alle convenzioni Ilo (International labour organization), alla Dichiarazione dei diritti umani e alla convenzione Onu sui diritti dei bambini. Funzionano gli accordi con i fornitori per il rispetto dei diritti umani ogni anno circa 300 mila tonnellate di ananas. Ma nel novembre del ’99 dalla Toscana parte una denuncia: i lavoratori sono sfruttati, sottopagati, le donne discriminate, gli uomini del sindacato malvisti. La storia L’accusa porta la firma del Centro nuovo modello di sviluppo (Cnms) di Vecchiano (Pisa), che inizia una campagna di boicottaggio. Quattromila cartoline arrivano anche a Coop Italia, che decide di anticipare un’ispezione già in programma. Due ispettori qualificati, uno dei quali madrelingua, fannounsopralluogonellepiantagioni e nel luogo di produzione e intervistano in maniera riservata 172 operai. L’indagine conferma le denunce del Cnms: il codice etico di condotta richiesto da Coop ai propri fornitori viene in larga parte disatteso. Il salario minimo dei lavoratori stagionali è al limite della sopravvivenza, nonostante – si legge nel rapporto – che la Del Monte paghi il 10 per cento in più rispetto a quanto previsto dal governo keniota; le donne sono costrette a sottoporsi al test di gravidanza, gli ambienti di lavoro non sono abbastanza sicuri. Nessuno indossa le scarpe antinfortunistiche, gli addetti all’uso dei pesticidi sono sempre gli stessi e lavorano senza le tute protettive. Non c’è acqua potabile e le abitazioni dei villaggi sono in cattive condizioni. Una situazione incompatibile con quanto richiesto da Coop Italia ai propri fornitori. Inizia così un lungo lavoro di mediazione finché a marzo dello scorso anno Del Monte accetta di inviare, su richiesta e pressione di Coop, un suo rappresentante a un dibattito aperto a tutti, alla presenza del Cnms e del sindacato. Davanti a un pubblico di circa cento persone ammette di fatto le proprie responsabilità, impegnandosi a rivedere molti dei suoi comportamenti. hanno anche una propria sede) nei luoghi di lavoro e ad avviare uno studio per la produzione con i metodi di lotta integrata, secondo quanto richiesto da Coop. «Nel mio ultimo viaggio in Kenya ho visto diversi miglioramenti - dice Gesualdi -. A cominciare dalla sede sindacale riservata alla commissione interna, un fatto del tutto nuovo composta da entrambe le parti, monitorerà il rispetto dell’accordo raggiunto: nuovi controlli sono già in programma per il mese di giugno. Un’altra commissione cercherà di individuare con una certa esattezza quale sia il fabbisogno medio di una famiglia, e la Del Monte ha assicurato che terrà conto del suo parere per i prossimi aumenti salariali. FOTO MARKA Gli obiettivi raggiunti Il primo passo ha riguardato l’aumento dei salari, sia dei dipendenti fissi che dei raccoglitori stagionali e a chiamata. «Quest’ultimi, che sono la stragrande maggioranza, prendevano 100 scellini al giorno, circa 3000 lire italiane, contro un fabbisogno medio giornaliero minimo, per una famiglia, di 200 scellini - sottolinea Michele Gesualdi, presidente del Cnms -. Presi tutti i giorni, ovviamente, e non in modo saltuario». Adesso la paga è di circa 4.500 lire al giorno, e soprattutto molti stagionali sono diventati permanenti. La Del Monte si è poi impegnata ad aumentare le fontanelle d’acqua potabile nella piantagione, a sostituire i tetti in lamiera delle abitazioni con tetti coibentati, ad applicare con più rigidità le norme di sicurezza relative all’uso dei pesticidi - sui quali verranno organizzati anche dei corsi di formazione -, a far circolare liberamente i sindacalisti (che adesso per il paese. Dubito che vi sia un altro luogo di lavoro in Kenya in cui il sindacato abbia una propria sede. Inoltre hanno cominciato a ristrutturare le abitazioni e le scuole». Ora una commissione apposita, OP NOTIZIE QUOTIDIANE L’Unicoop Firenze su televideo di Italia7 e RTV38 Odeon da pagina 200 6 INFORMATORE INFORMATORE 7 A tutti quelli che avevano inviato la cartolina di protesta, Coop ha risposto con una propria lettera, ringraziando della segnalazione e illustrando i diversi passaggi che hanno caratterizzato la vicenda Del Monte. à finanziamento con «La positiva conclusione di questa vicenda evidenzia che gli strumenti di controllo predisposti sono efficaci - dicono a Coop Italia - e dimostra l’effettiva possibilità di incidere sui fornitori, anche in aree e in contesti particolarmente critici». I progetti futuri Coop Italia è stata la prima azienda ad essere attestata con lo standard SA 8000, certificazione che permette alle aziende di essere riconosciute come eticamente e socialmente responsabili. «La certificazione non riguarda il prodotto finale ma tutti i passaggi della filiera produttiva - dice Franco Ciappelli, responsabile di gestione SA 8000 Coop Italia -. Abbiamo definito un codice di condotta al quale i fornitori devono attenersi scrupolosamente compilando un questionario di autocertificazione. Tutti i nostri prodotti a marchio, circa 280 tra alimentari e non, sono certificati SA 8000, il che significa che vengono realizzati nel pieno rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Dal mese scorso abbiamo iniziato l’iter che ci permetterà di certificare, entro il 2003, tutti i fornitori, circa 3 mila, del listino nazionale di Coop Italia». ATTUALITÀ ATTUALITÀ N ei villaggi adesso l’acqua potabile c’è, e tra non molto cominceranno anche i lavori per sostituire i tetti in lamiera delle case dove vivono i lavoratori delle piantagioni di ananas. Che dallo scorso mese possono contare su salari più dignitosi e migliori condizioni di vita e di lavoro, Alle Piagge (Firenze) non c’è solo un nuovo Centro commerciale, ma un luogo d’incontro e partecipazione. Il 5 aprile si è discusso degli ananas del Kenya, con, fra gli altri, Michele Gesualdi e don Santoro. Quali sono le caratteristiche della cucina senese? La cucina senese non è ricca come quella fiorentina o di altre città del centro nord. È patriarcale, arriva dalle campagne. Per molti aspetti è simile a quella toscana, ma i senesi ebbero il merito di apportare importanti modifiche alle ricette dei loro conterranei. Pensiamo alle zuppe di verdura: a Siena le preparavano con qualche erbuccia in più, come la nipitella, il timo, lo zenzerino, che danno una sinfonia di odori e di sapori. I risultati erano così eccezionali che lo Strozzi, consigliere del re di Francia, l’aveva praticamente esportata. Ma non si tratta dell’unico caso. Lei pensa che la besciamella sia francese? Invece è una ricetta originaria di queste parti: farina di grano, acqua, poco burro. Poi entrò a far parte del menu francese. Altri casi illustri? Il cocito spagnolo è una scottiglia, un insieme di carni mescolate con vino e carne di suino; da non confondere con il buglione, un piatto dei conventi, della provincia, che contiene anche la verdura. INFORMATORE 9 CUCINA TRADIZIONALE Veniamo ai prodotti più tipici di Siena, il panforte e il buristo. Il panforte è il prodotto senese per eccellenza. La sua origine è il menatello, un dolce fatto con farina, acqua e miele: addirittura si utilizzava l’acqua di lavatura delle arnie. Dentro si impastava anche la frutta, fichi, albicocche, mandorle. Poi si metteva in forno, ma invece di cuocersi a fondo si inacidiva. Per questo si chiamava pane forte. L’altro piatto senese davvero caratteristico è il buristo. Nacque a Siena nel 1700, durante la reggenza della principessa del Palio, Violante di Baviera. Questa principessa aveva al suo seguito delle guardie tedesche che ATTUALITÀ È un universo fatto di sapori antichi, squisitamente toscani. Una cucina povera, quella creata nella città del Palio, ma apprezzata in tutte le corti d’Europa soprattutto per il panforte. Giovanni Righi Parenti è un senese doc: dal 1750 la sua famiglia è titolare di una farmacia situata nel cuore di Siena. E la sua passione per la cucina ha origine proprio dal suo lavoro. «Non verbis, sed herbis mala curantur», è il motto della medicina. Ma le erbe che si utilizzano per confezionare i rimedi medicamentosi sono le stesse che ritornano nella preparazione di molti piatti. E chi volesse approfondire questoargomentononhaaltrodafare che leggere uno degli undici volumi che il nostro esperto ha scritto in tanti anni di passione per la cucina della sua terra. di Giulia Mannini I segreti di Siena Intervista a Giovanni Righi Parenti, esperto e scrittore di cucina senese Quali sono gli ingredienti tipici? Il 1260 rappresentò una svolta: in quell’anno, infatti, arrivarono le spezie dall’Oriente. I senesi avevano sempre usato le spezie di campo e questo gusto è andato aumentando. Che rapporto hanno i senesi con la buona tavola? Ottimo, pensi che da noi le pietanze si chiamano godende. I senesi, poveri o ricchi che fossero, amavano tutto quello che fa parte della tavola e dei suoi piaceri. E non tralasciavano la parte spettacolare: i signori si dilettavano con gli spettacoli e le belle donne, i poveri organizzavano comunque grandi feste di paese. Per non parlare del buon vino, altro elemento portante della tavola senese. mangiavano dei salsicciotti, i wurst. I senesi li imitarono aggiungendo, come al loro solito, delle spezie, e gli diedero il nome di buristi dall’unione di wurst e blutte, che in tedesco significa sangue. E nessuno dica che il buristo vero, quello doc, è comune a tutta la Toscana; negli altri casi si tratta di mallegati che a Pistoia contengono addirittura uvetta e pinoli. Come si intreccia la storia della cucina con quella della città? A Siena tutta la toponomastica parla di cibo, basta pensare a nomi di vicoli come Malcucinato o Salecotto. Ma anche la proverbiale rivalità tra la contrada dell’Oca e quella della Torre deriva da un affare di cucina. Nei tempi antichi il maiale era lavorato nella contrada della Torre, in quelladell’Oca,invece,simacellavanoi bovini. Quando gli Ocaioli si accorsero che la carne di maiale aveva un mercato più vasto, decisero di dedicarsi a quest’attività, facendo concorrenza ai loro vicini. Da qui si scatenò una vera e propria inimicizia, che continua anche ai nostri giorni. Giovanni Righi Parenti (Giò Renti), nato e vissuto a Siena, è laureato in farmacia e diplomato in erboristeria. Pubblicista e poeta, ha scritto numerosi libri di storia e cucina senese. L’ultimo: “Il buon mangiare” Edizioni Alsaba (tel. 057752210) Siena, 1996, L. 30.000 “Non è un ricettario… ma una rassegna di antichi sapori” Da Siena alla Toscana Il pastificio Belverde è una delle poche aziende toscane che pur mantenendo caparbiamente una lavoINFORMATORE 11 razione artigianale ha sviluppato una struttura produttiva tipicamente industriale dal punto di vista degli standard igienico sanitari. Aiutato, in questo processo, anche da un rapporto di fornitura costante con una struttura di moderna distribuzione commerciale come Unicoop Firenze. Il pastificio produce 600mila chili di prodotto, con tassi di sviluppo annui che si aggirano sul 25%, e un obiettivo di crescita del fatturato a fine 2002 nell’ordine del 50%. PICCOLE IMPRESE CRESCONO ovviamente al più complesso “progetto qualità”. Al centro i salumi Il gruppo Bechelli, cui fanno capo anche i due stabilimenti di Reggello e Santa Fiora, fattura 140 miliardi e dà lavoro a 250 persone, senza contare l’indotto di almeno una cinquantina di lavoratori. Nello stabilimento di Reggello è in corso una ristrutturazione che lo farà diventare il Centro direzionale logistico di tutto il gruppo. Il nucleo centrale sarà costituito ATTUALITÀ E rano solo una famiglia di pastai quando negli anni ’60, alle pendici del castello di Monteriggioni, hanno cominciato a produrre pici, crespelle e tortelli della Maremma secondo la tipica tradizione toscana. Poi il pastificio Belverde è cresciuto nel tempo – fino a 15 dipendenti e a un fatturato di 3,5 miliardi, nel 2000 – e a gennaio è passato di mano al salumificio Bechelli. Oggi il settore della produzione alimentare di alta qualità toscana è in grandeevoluzione,eilpotenziamento e le sinergie fra i suoi segmenti produttivi avvengono anche così: «L’acquisizione della Belverde rientra in una precisa logica aziendale che ha l’obiettivo di consolidare e rafforzare gli spazi della nostra tradizione alimentare regionale», afferma Maurizio Bigazzi, amministratore delegato del gruppo Bechelli. In questo momento ci sono molte ragioni economiche in più per inseguire questa strategia. Perché le recenti vicende legate alla Bse stanno modificando profondamente gli atteggiamenti del consumatore, e tutto il settore dei prodotti tipici o di qualità sta uscendo dalla propria “nicchia” per entrare più diffusamente nelle abitudini alimentari quotidiane. «Secondo una recente indagine della AcNielsen più del 70% degli italianihaunapropensioneafarentrare,nel propriomenu,prodottiqualificatidalla denominazione d’origine», continua Bigazzi. E in questo senso il prodotto toscano ha molte carte da giocare, perché la stessa indagine dice anche che la “toscanità” è considerata, più di ogni altra provenienza territoriale, sinonimo di alta qualità alimentare. «Questo però non basta ancora, perché il concetto di qualità oggi non è più un elemento di pura immagine, ma deve evolversi fino a rendere conto di tutte le fasi preparatorie di un prodotto». Proprio quello per cui sta lavorando il gruppo Bechelli. Dentro la sfoglia Sotto le mura di Monteriggioni. L’esperienza di Belverde da un magazzino automatico robotizzato collegato ad un software di gestione, a cui si sono affidate anche grandi aziende come Barilla. E’ un sistema che consentirà di gestire automaticamente, nello spazio di un francobollo, tutta la storia produttiva, di Laura D’Ettole FOTO MARKA Ci sono varie linee di prodotti: da quelli tradizionali, alle specialità, ai “fatti a mano”. Le materie prime usate sono le semole di grano duro maremmane e valdorciane, ricotte e pecorini di origine senese. Mentre, contrariamente a una diffusa tendenza del mercato che ha visto l’introduzione sempre più massiccia di carne bovina, per la realizzazione dei ripieni vengono utilizzati solo prosciutti e salumi toscani. Ed è qui, naturalmente, la più significativa sinergia fra le aziende che fanno capo al salumificio Bechelli. Oltre la “tracciabilità”, di un prodotto. In sostanza nel 2002, quando sarà operativo, grazie ad un semplice codice a barre si potrà sapere vita, morte e miracoli del prosciutto o del salame che occhieggia dallo scaffale del supermercato. I suoi parametri di stagionatura, i controlli di sicurezza superati, il suo tragitto nel percorso verso la distribuzione. Sarà una vera e propria carta di identità del prodotto Bechelli. Dei suoi prosciutti e salami, ma anche di quei panzerotti Belverde fatti a mano, di alta qualità toscana… vigilata perfino da robot. E’ di circa 550 miliardi il fatturato del gruppo Unicoop Firenze con le piccole e medie imprese toscane. CUCINA & CANTINA C i sono perlomeno due versioni codificate di cacciucco, una viareggina e l’altra livornese, di gran lunga la più conosciuta e famosa, ma sarebbe da citare anche la versione maremmana, preparata nella zona di Orbetello. Le differenze riscontrabili nelle diverse interpretazioni sono minime, poiché la base di partenza è identica: una varietà copiosa di pesci detti da “zuppa”, cioè liscosi e saporiti, che venivano impiegati dai pescatori in quanto non venduti. Vengono esclusi così nella ricetta assume una colorazione dorata, si comincia ad aggiungere i molluschi, come le seppie e il polpo già tagliati a pezzetti, che necessitano di più lunga cottura, unendo anche del vino rosso per fornire la giusta acidità. Successivamente vengono aggiunti i pomodori, pelati e passati e poi, dopo aver tolto i molluschi presenti, il pesce da zuppa come lo scorfano, il saraghetto e la tracina, insieme a qualche testa e qualche lisca, per aumentarne il tenore gustativo. Un breve soggiorno sul fuoco, circa dieci minuti, sarà sufficiente per «Il cacciucco non è un piatto complicato - afferma Paolo Petroni, gastronomo fiorentino, autore di un libro sulla cucina marinara -. E’ anche da sfatare il mito che debba cuocere Il cacciucco è un mix di pesce, molluschi e crostacei alleati di cuore, ossa e denti. E’ un gustoso piatto unico, nel quale sono mescolati quasi tutti i principi nutritivi in giuste proporzioni. Il pesce, sia fresco che congelato, assicura la presenza di proteine facilmente digeribili e dall’alto valore biologico, cioè ricche di aminoacidi essenziali,materiale da costruzione che l’organismo non è capace di fabbricare e che deve trovare negli alimenti. Soprattutto il pesce è ricco di grassi polinsaturi (tra i quali i famosi omega 3), composti da acidi che favoriscono la sintesi del colesterolo “buono” (Hdl) e contribuiscono ad abbassare i livelli di pressione arteriosa; inoltre gli omega 3 mantengono in salute il cuore e le arterie, diminuendo il rischio d’insorgenza di malattie cardiovascolari: per questo medici e cardiologi consigliano di consumare pesce almeno tre volte a settimana, preferibilmente con cotture semplici e con pochi grassi aggiunti. La presenza di molluschi e crostacei e la base della salsa, formata da pomodoro, lische e rimanenze del pesce macinate, rinforzano la quantità di sali minerali quali iodio, calcio e fosforo, che insieme alla vitamina D data dall’olio di oliva mantengono sane ossa e denti. Il ferro presente nei molluschi rende questa preparazione molto indicata per gli anemici che non amano troppo le carni rosse. Le fette di pane abbrustolito aggiungono zuccheri complessi, che ben inzuppati determinano un notevole senso di sazietà e portano le calorie a circa 600 per un’abbondante porzione. Infine il peperoncino, importante per evitare l’uso di sale e pepe, è una spezia ricca di vitamine A, B2, E, PP e C, consigliata per aiutare la circolazione e, perché no, come afrodisiaco! In conclusione è un piatto adatto a tutti, eliminando il peperoncino per i sofferenti di ulcera e gastrite, da associare a frutta fresca per completare la quota vitaminica. Per chi è a dieta basta ridurre la dose di pesce grasso, sostituendolo con più vongole e polpi, e limitarsi ad una sola fetta di pane ben arrostito. Alessandra Pesciullesi intenerirli. A questo punto si passa il tutto al passaverdure e lo si versa di nuovo nel tegame. In questa salsa saporita si fanno poi cuocere i pesci da taglio già affettati, come il palombo, la coda di rospo, il muggine, bagnando con il brodo di pesce per evitare un’eccessiva asciugatura per ore ed ore. Dopo la rosolatura degli odori basta un’ora per giungere al compimento della ricetta». E anche sull’impiego di pesci nobili Petroni ha un’idea precisa. «Cambiate il nome se volete utilizzare scampi e aragoste, le zuppe di pesce si possono fare in tanti modi!». leggero, infatti, può risultare non all’altezza, anche se ricco di alcol e profumi; meglio un rosato o un rosso leggero, che ha l’unico inconveniente della presenza dei tannini. Se in eccesso, infatti, possono provocare un retrogusto amarognolo non certo piacevole. Cacciucco verace Solo pesci modesti e con lische. Le varianti FOTO MARKA di Leonardo Romanelli tradizionale i pesci cosiddetti “nobili”, come le orate, oppure i crostacei come scampi o aragoste. Gli stessi frutti di mare, pur presenti spesso nelle ricette dei ristoranti, non sono considerati nelle ricette della tradizione: erano un prodotto del mare, ma non veniva raccolto dai pescatori. La ricetta La partenza è costituita da un trito di odori quali carote, sedano, cipolla, aglio e prezzemolo, che vengono fatti rosolare in un tegame ampio insieme all’olio di oliva e al peperoncino. Una volta che il battuto P Concordi sulle origini rustiche del piatto sono anche Amos Rota e Alberto Zanoli, titolari del ristorante “Emanuel” di Portoferraio, sull’isola d’Elba. «Il cacciucco non può prevedere l’impiego di pesci poco liscosi: ne perderebbe in gusto e sapidità afferma Zanoli -. L’unica concessione che facciamo nel nostro ristorante è quella relativa all’aggiunta dei frutti di mare. Poche cozze e qualche vongola, chehannoprincipalmenteunafunzione decorativa». Non è comunque un piatto sempre in carta: «Lo facciamo su ordinazione, quando siamo certi di avere una varietà interessante di pesci - dichiara Rota - e anche perché lo riteniamo un piatto conviviale, adatto a tavolate di amici che lo scelgono quale portata unica della serata». Anche i sommelier sono messi alla prova per scegliere il giusto abbinamento con il vino: un bianco GRANDI RICETTE TOSCANE della salsa. Alla fine si rimettono il polpo e i calamari, si aggiungono le canocchie e si finisce di assemblare le componenti. Il tutto dovrà risultare molto brodoso. Si preparano delle fette di pane tostate ed agliate, che faranno da base alla zuppa. Molte le varianti applicate a seconda della zona e dell’estro dei cuochi: a Viareggio non si passa il pesce da zuppa e nel fondo di cottura viene previsto solo l’utilizzo di aglio e peperoncino. Il vino impiegato può essere bianco e il prezzemolo viene aggiunto solo a fine cottura. Gli chef consigliano 12 INFORMATORE INFORMATORE 13 Foto di Marco Viganò Ricetta di Carlo Cracco iccione Ristorante Cracco Peck, Milano con scorzonera barbabuc e salsa di nocciole Piemonte Ingredienti per quattro persone: 4 piccioni novelli, 2 radici di scorzonera, 8 ciuffi di barbabuc (nome dialettale della barba di becco o scorzobianca selvatica), 100 g di burro, 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale e pepe Per la salsa: le carcasse e i ritagli dei piccioni, 2 o 3 scalogni, 1 cucchiaio di olio, 1 noce di burro, 1 foglia di alloro, 1 spicchio di aglio, 2 cucchiai di crema di nocciole, sale IL PICCIONE. Fiammeggiare i piccioni, svuotarli, eliminare la testa e il collo, spuntare le ali e le zampe, quindi lavarli e asciugarli. Staccare le cosce incidendole alle articolazioni e tagliando tutt’intorno conservare del volatile solo i petti, lasciandoli comunque attaccati alle ossa sottostanti. Infilare un grosso ago da cucina con dello spago sottile e cucire i petti tutt’intorno, in modo che durante la cottura la pelle rimanga ben aderente. LA SALSA. Scaldare olio e burro in una casseruola e farvi rosolare le carcasse e i ritagli dei piccioni insieme agli scalogni affettati. Farli ben tostare girandoli continuamente, quindi coprire con acqua e unire l’alloro e l’aglio. Fate bollire dolcemente fino a quando il liquido sarà ridotto ad un terzo, quindi filtrate e se necessario fate ridurre ancora: il fondo dovrà risultare piuttosto denso e sciropposo. Salare e amalgamare con la salsa di nocciole. LA GUARNIZIONE. Lavare le radici di scorzonera, spuntarle alle estremità e con il pelapatate raschiarle, mettendo a nudo la parte interna bianca. Dividerle prima a tronchetti e poi a bastoncini, quindi farle brasare dolcemente con olio e acqua fino a quando saranno tenere. Salare e quasi a fine cottura unire anche i ciuffi di barbabuc, che cuociono molto più rapidamente. LA PRESENTAZIONE. Scaldare il burro in una padella e adagiarvi i petti di piccione dalla parte della pelle. Dovranno cuocere per un quarto d’ora scarso e durante questo tempo occorre salarli, girarli continuamente e premerli sul fondo della padella, affinché la pelle si rosoli in modo uniforme e prenda un bel colore dorato. Una volta pronti - la carne dovrà rimanere rosata -, sgocciolare i petti dal grasso di cottura, eliminare lo spago e dividerli in due. Accomodarli su un piatto caldo, napparli con la salsa e contornarli con le verdure. SALUTE: BIANCO O ROSSO? GRUPPO D’ASSAGGIO Sandro Bosticco Michele Franzan Alessandro Frassica Leonardo Romanelli Dal punto di vista nutrizionale risulta estremamente complesso, ma assai interessante, fare un confronto fra vino bianco e vino rosso. Molto dipende dalle diverse situazioni pedoclimatiche (ovvero tutti quei fattori che creano un determinato ambiente: tipo di terreno, condizioni climatiche ecc.), che comportano una diversa composizione del chicco d’uva; dal diverso processo di vinificazione, che generalmente si effettua mantenendo le vinacce (cioè bucce e raspi, che contengono i fenoli) nei mosti dei vini rossi, eliminandole da quelli dei vini bianchi. I vini rossi inoltre mantengono una maggiore gradazione alcolica finale ne faccia assai”. Stesso discorso per Lorenzo il Magnifico, che addirittura nomina due assaggiatori ufficiali con il compito di selezionare la migliore produzione di San Gimignano da servire a corte. Cotanta fama, tuttavia, non servì a preservare il celebre bianco dal declino che lo vide protagonista molti anni più tardi. Le disgrazie iniziarono dopo la metà dell’Ottocento, periodo storico che segna l’entrata in campo delle malattie della vite, e prosegui- rono con l’avvento dei conflitti mondiali nel secolo successivo. Intorno al 1950, la situazione vitivinicola di San Gimignano rispecchiava perfet- tamente quella italiana: un vero e proprio disastro. A salvare dall’oblio la Vernaccia fu un manipolo di coraggiosi produttori, che scelsero di puntare di nuovo sul territorio e sul vino di qualità, sfruttando il vitigno con le tecniche che la nuova enologia metteva loro a disposizione. L’audacia – e gli sforzi – vennero premiati poco tempo dopo: nel 1966 la Vernaccia di San Gimignano fu il primo vino italiano ad ottenere la denominazione di origine controllata, a testimonianza della sua qualità e della sua fama a livello internazionale. L’importante riconoscimento richiamò l’attenzione di nuovi imprenditori e di grandi case vinicole, desiderose di cimentarsi nell’impresa e di avvalersi dell’antico blasone del territorio. L’impegno fu ripagato. Gli anni successivi videro una febbrile crescita dei mercati – soprattutto stranieri – culminati con l’ottenimento della Docg nel 1993. Le caratteristiche che lo distinguono dagli altri vini bianchi sono la grande struttura, il tipico finale di mandorla e una gamma di profumi che va dalla mela verde (nei prodotti giovani) alla frutta esotica matura. La Vernaccia di San Gimignano viene prodotta con l’omonimo vitigno, al quale si può aggiungere un 10 e temono meno l’ossigeno rispetto ai bianchi, che devono essere conservati in contenitori perfettamente impermeabili a questo gas. Tutto questo comporta naturalmente delle differenze,sotto il profilo nutrizionale, anche molto rilevanti. L’alcol etilico è il componente principale in ogni vino,mediamente maggiore nel vino rosso rispetto al bianco. La maggiore differenza,però,riguarda il contenuto in composti fenolici, che nei vini rossi possono raggiungere valori fino a 6 g/kg (nell’uva nera sono 30 g/kg), meno della metà nei vini bianchi. L’azione dei fenoli è tipicamente antiossidante ma anche antibatterica, antivirale e nel caso dei flavonoli (di colore giallo e presenti come gli antociani soprattutto nel vino rosso) con una blanda azione nei confronti dell’arteriosclerosi. Studi recenti hanno evidenziato un’azione preventiva del tumore in varie zone del corpo per il resveratrolo, un polifenolo caratteristico del vino rosso. Quindi il vino rosso ha un contenuto medio più alto di alcol etilico rispetto al vino bianco, ma ha anche una maggiore quantità di fenoli che ne attenuano la tossicità. In entrambi i tipi di vino resta comunque ugualmente rilevante la quantità di altri principi nutritivi, quali ad esempio gli acidi organici, la glicerina, alcune proteine e, fra i sali minerali, il potassio. Tutto questo comporta una certa differenza anche nella quantità di calorie fornite, che in media risulta di 71 nei vini bianchi e 75 nei vini rossi per 100 grammi. Per concludere è da ricordare che esiste una grossa differenza nelle modalità di consumo, che nasce dalle nostre diverse abitudini alimentari. Per esempio in Toscana è considerato vino da tavola solo il rosso, che è quindi consumato con più frequenza del vino bianco, riservato a menu particolari e consumato di più in estate. Questa abitudine invece è ribaltata in altre regioni italiane. D’altra parte durante un pasto si tende a bere più vino se questo è bianco e fresco. Un vino rosso è generalmente bevuto a stomaco pieno mentre un bianco può essere bevuto anche per aprire un pasto. Monica Galli I GRANDI VINI TOSCANI La Vernaccia Il bianco amato da papi e principi. I risultati della degustazione SEGRETI IN CANTINA a cura di Michele Franzan LA DECANTAZIONE La decantazione – l’atto del “travasare” il vino in una caraffa – è un’operazione che assolve più funzioni. Nel caso dei vini rossi molto invecchiati, che presentano il naturale deposito sul fondo della bottiglia, serve a separare la parte liquida da quella solida; ma anche ad “ossigenare” il nettare, che rimasto a lungo in un ambiente chiuso ha bisogno dell’aria per liberare tutti i suoi aromi. La caraffa – altrimenti detta decanter – si adopera anche quando abbiamo a che fare con delle bottiglie di grande formato, da 1,5 litri o più: versare il vino nei bicchieri con questi “giganti” sarebbe davvero un compito improbo. 14 INFORMATORE per cento di altre uve complementari a bacca bianca. Il disciplinare prevede anche la tipologia Riserva, che prima della commercializzazione deve sostare almeno un anno in legno e quattro mesi in bottiglia. Date le sue qualità di vino bianco ricco e potente, si abbina alla perfezione con primi dal gusto deciso, come la pasta con le sarde, ma anche con il pesce spada alla griglia e alcune pietanze come il coniglio in porchetta e lo spezzatino di vitello. INFORMATORE 15 ASSAGGIATI PER VOI PIETRAFITTA – LA COSTA RISERVA 1998 Punteggio: 77 Prezzo di riferimento: L. 12.400 Alla vista si presenta di un colore giallo oro, luminoso e limpido. Portando il naso al bicchiere si avverte un insieme di buona intensità, che insiste su sensazioni dolci e rotonde: si inizia con un deciso aroma di vaniglia seguito da un fruttato ricco di mela golden e banana matura, per terminare con note di miele e resina. Al palato la sensazione dominante è la morbidezza, cui fa seguito una buona lunghezza di gusto. TERUZZI E PUTHOD 1999 Punteggio: 73 Prezzo di riferimento: L. 10.800. Si presenta di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, molto luminoso. Al naso si avvertono profumi di media intensità, che ricordano il lievito, i fiori di acacia e la mela gialla. In bocca ha un ingresso di buona avvolgenza, con un equilibrio ottimale fra la componente calda dell’alcol e la freschezza dovuta all’acidità. Il finale, caratterizzato da una lieve nota di mandorla, è asciutto e di media persistenza. scorrevole, con un buon equilibrio tra la freschezza dell’acidità e il calore della componente alcolica. Nel finale, corretto e di buona persistenza, compare un piacevole sentore di frutto dolce, come la banana. LE CHIANTIGIANE 2000 Punteggio: 70 Prezzo di riferimento: L. 5.100 Il colore è un giallo paglierino piuttosto scarico, con dei riflessi verdognoli. I profumi che sprigiona sono dolci e di discreta intensità:ricordano la mela golden e la frutta esotica piuttosto matura. Al palato presenta un insieme vivace, per la decisione della componente acida, e termina con un finale amarognolo di media persistenza, asciutto. PIETRAFITTA RISERVA 1998 Punteggio: 70 Prezzo di riferimento: L. 8.950 Il colore è un giallo paglierino carico, con evidenti riflessi dorati. Al naso si rivela di buona intensità, associando profumi molto diversi fra loro: si spazia da sensazioni erbacee a note di frutta matura, passando per nuances minerali. In bocca è di media concentrazione, piacevole, con una marcata freschezza ed un finale che chiude con il caratteristico sentore di mandorla amara. FOTO UNDERGROUND AGRICOLTORI DEL GEOGRAFICO 2000 Punteggio: 73 Prezzo di riferimento: L. 6.900 Di colore giallo paglierino scarico. L’insieme olfattivo regala sensazioni di discreta intensità: quella più evidente si avvicina alla mela verde, ma vi sono anche delle caratteristiche note floreali e un accenno di mandorla. Si mostra lineare fin dal suo ingresso in bocca, CECCHI 1999 Punteggio: 67 Prezzo di riferimento: L. 6.400 Alla vista appare di colore giallo paglierino tenue, molto limpido. L’insieme olfattivo offre un impatto piuttosto moderato, con dei profumi che ricordano essenzialmentelamelaverdeeillievito.In bocca si avverte una freschezza di fondo decisa,che chiude con un finale dominato dalle note di mandorla amara. CUCINA & CANTINA CUCINA & CANTINA di Michele Franzan I l profilo architettonico delle sue torri è una delle immagini più rappresentative della Toscana all’estero, il suo bianco austero edelegantefiguradasemprenelgotha vitivinicolo mondiale. Stiamo parlando di San Gimignano e di Vernaccia. Da alcuni documenti scritti, risalenti al XIV secolo, si è potuto stabilire come questo vino detenesse il record del più alto prezzo di vendita assieme alla Malvasia di Candia e al vino di Tiro, in Grecia. Ma è con il sommo poeta che la Vernaccia balza agli onori delle cronache: nella Divina Commedia, Dante si prende la licenza di spedire al Purgatorio papa Martino IV per averne bevuta in misura eccessiva. Che ai pontefici la Vernaccia fosse particolarmente gradita lo dimostra anche il commento di Sante Lancerio, bottigliere di Paolo III, che sottolinea a malincuore come “questo luogo non Facilitata la raccolta dei punti con la collaborazione di due partner. In tutti i distributori Agip che aderiscono all’operazione (di cui verrà fornito un elenco nel catalogo) presentando la carta socio, ogni due litri di carburante sarà assegnato un punto, fino ad un massimo di 40 punti a rifornimento. Inoltre si maturano 10 punti per ciascun litro di olio. I soci abbonati a Infostrada, vecchi e nuovi, avranno invece un punto per ogni euro di spesa calcolato sulle telefonate. I punti accumulati saranno accreditati sulla carta socio, che dovrà essere comunicata all’azienda di telefonia da parte dei soci abbonati. I premi per un anno a cura di Rossana De Caro Nel nuovo catalogo Coop ha messo in lista una serie di superpremi, che saranno disponibili per un anno (la raccolta dei punti è valida fino al 30 marzo del 2002). Per gli appassionati delle due ruote c’è, novità assoluta, uno scooter della Piaggio, Liberty 50 a 2 o 4 tempi, oppure una più ecologica bicicletta elettrica Albatros, da ritirare direttamente presso i concessionari Piaggio. In alternativa le tradizionali biciclette Esperia per ragazzi e bambini e addirittura un tandem, soluzione originale per pedalare in due. Per i primi sei mesi Oltre ai superpremi annuali, dal 17 aprile al 27 ottobre 2001 sarà possibile ritirare una serie di premi collezionabili nel corso del semestre. Fra questi figurano tanti nuovi articoli Arriva il catalogo NOVITÀ, OCCASIONI, PUNTI Dal 17 aprile nuovi premi per il 2001/2002. Le proposte più importanti specifici ed utili per la cucina e preziosi completi per la camera, articoli da regalo e giochi e libri per bambini. Gli articoli sono di grandi marche (Viceversa, Zyliss e Gabel) per aumentarne l’affidabilità e rendere più visibile la convenienza. IN VIAGGIO TRA I SAPORI DI ITALIA LA VIA FLAMINIA Da Roma a Rimini, passando per le Marche T utte le strade portano a Roma. Il senso di questo motto popolare risale alla fitta rete stradale realizzata dagli antichi romani per collegare l’Urbe al resto del mondo. Opere di alta ingegneria e di grande importanza strategica sia nel campo militare (permettevano di spostare rapidamente le truppe), che commerciale (consentivano i contatti e gli scambi con le province assoggettate). La Coop, in collaborazione con De Agostini e Slow Food, ripropone alcuni di questi affascinanti itinerari ricchi di Segnaliamo… ALIMENTARI. Alla Coop non potevano mancare. La cooperativa ha privilegiato tre prodotti toscani di qualità: olio Igp di Montalbano (2 litri), Caffè Corsini in grani (1 kg), vino Villagiachi (6 bottiglie). TURISMO. Per i soci viaggiatori continua l’offerta dei buoni viaggio, da utilizzare presso le agenzie di Toscana Turismo. Ogni mille punti si ottiene un buono da 25 euro, quasi 50 mila lire da scalare sul prezzo di qualsiasi viaggio che si è scelto. CONCERTI. Per gli amanti della musica pop e rock c’è una grande novità: un carnet di 25 coupon, del valore di 10 mila lire ciascuno per concerti organizzati in Toscana, che saranno indicati mensilmente nei punti di vendita della cooperativa. I coupon vanno presentati in qualsiasi punto del circuito Box Office e possono essere spesi di volta in volta oppure accumulati per uno o più spettacoli, anche per più persone. 16 INFORMATORE testimonianze del passato. Dopo la via Postumia e la Cassia, il cd di maggio (in vendita in tutti i supermercati della cooperativa accompagnato da un opuscolo distribuito gratuitamente) è dedicato alla via Flaminia,una delle maggiori e più antiche arterie consolari. Costruita dal censore Gaio Flaminio, da cui riprende il nome, nel 220 a.C., congiungeva Roma a Rimini, e serviva per raggiungere le terre galliche appena conquistate. Lunga 315 chilometri, e interamente selciata, fu tracciata con un andamento il più possibile rettilineo. Questo richiese l’edificazione di opere di edilizia stradale, come ponti, viadotti, mura di sostegno, gallerie, realizzate con la manodopera dei soldati romani e di migliaia di schiavi, e visibili ancora oggi come un vero INFORMATORE 17 museo all’aria aperta. La Flaminia fu l’asse viario più ‘frequentato’ e sicuro per arrivare al nord. Il percorso partiva dalla valle del Tevere, risaliva gli Appennini e discendeva sul versante adriatico, fino ad arrivare a Fano. Da qui proseguiva per Pesaro e giungeva a Rimini (Ariminum). Nel percorso illustrato dal cd della De Agostini si troveranno notizie storiche e artistiche, corredate da foto, dei vari monumenti situati nelle diverse località attraversate dalla via romana (che si possono visitare virtualmente cliccando sui vari punti di interesse), insieme ad informazioni di tipo enogastronomico,turistico e ambientale proprie di ogni area. I prodotti La via Flaminia attraversa parte del Lazio, Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Numerosi sono dunque i prodotti gastronomici associati all’itinerario e che saranno proposti nei supermercati Coop per riscoprire i sapori di queste terre. Fra questi troviamo la piadina,cibo culto per tutta la Romagna,in particolare per le zone di Ravenna e Rimini e per tutta la costa al confine con le Marche. E’ un semplice disco di pasta, dal diametro di circa 25 cm, adatto per essere farcito con salumi e formaggi. Lo squaquarone (Rimini), formaggio vaccino freschissimo dal gusto delicato, si produce tutto l’anno e viene spalmato su piadine e focacce. Da Ancona arriva il ciavuscolo, singolare salame da ‘spalmare’, il salume più tipico delle Marche. E’ fatto con pancetta, costate, spalla e lardo (il 50 per cento) e speziato con sale, pepe, aglio, finocchio, buccia d’arancio e leggermente affumicato. Ottimo spalmato su fette di pane toscano. Il capocollo umbro è l’intera parte superiore del dorso del maiale, massaggiato con una mistura di pepe, aglio e sale. Il capocollo è messo sotto sale per 15 giorni, quindi lavato con vino bianco e avvolto in un foglio di carta oleata e poi messo ad asciugare per una settimana. Coperto da una carta-paglia è lasciato stagionare per tre mesi. MAGGIO AL SUPER OCCASIONI DEL MESE Agip e Infostrada I soci che frequentano abitualmente i supermercati Coop, non perdono mai le offerte loro riservate. Anche quando l’informatore arriva in ritardo. 26/4 - 9/5 OFFERTA 3X2 Pecorini di pura pecora: nero di Pienza, rosso Monnalisa, bianco di Pienza, marzolino della Maremma (zona Follonica-Grosseto), ricotta pura pecora. Ortaggi e frutta: baccelli, patate novelle, fragole, kiwi; pinzimonio con cipolline fresche, ravanelli, pomodori insalatari, carote, sedano PER I SOCI Pecorino fresco tipo primo sale, offerta nei supermercati e inCoop 10/5 - 23/5 I PRODOTTI DELLA VIA FLAMINIA Olio extravergine umbro, paté di funghi, tartufi, vino Verdicchio, vino Sangiovese Doc, vino Grechetto Igt, Sagrantino Montefalco, rosso di Montefalco, piadina, lonzino, ciavuscolo, salsiccia passita, salame di cinghiale, salame di Amatrice, squaquarone, capocollo perugino, pecorino di Montefeltro, caciottone di Norcia, guanciale, salame Fabriano, porchetta. Formaggio di pecora spazzarello I VANTAGGI DELLA RACCOLTA A PUNTI • già fin dal primo euro di spesa (1936,27 lire) si ottiene 1 punto • la raccolta punti è valida in tutta la rete Unicoop, dall’iper, al super, al mini • si possono cumulare fino a 3 carte socio per ritirare i premi • in vendita si troveranno tanti prodotti jolly per accelerare la raccolta dei punti. L’Unicoop Firenze sempre in linea www.coopfirenze.it Condizionatore o climatizzatore a cura di Rossana De Caro Prima di tutto vediamo la differenza fra condizionatore e climatizzatore: il primo usa lo stesso principio del frigorifero, ovvero elimina il calore presente nell’ambiente producendo refrigerazione che viene diffusa con una ventola e abbatte il tasso di umidità dei locali. Il secondo, oltre a refrigerare e deumidifi- IN VISTA DELL’ESTATE re. Sul mercato troviamo tre diverse tipologie. Se si vuole rinfrescare un ambiente per volta, e non sempre lo stesso, c’è il portatile su ruote: piuttosto economico, molto comodo per essere spostato da una stanza all’altra, non richiede nessun intervento di installazione né impianto. E’ l’ideale per gli appartamenti abitati da una sola persona e per chi vuole risparmiare un po’. Appena acquistato va tenuto in posizione verticale per circa un’ora, in modo che il Fresco in casa Piccola guida al condizionamento domestico dell’aria un termoconvettore, con aumenti relativi della bolletta. Portatile o fisso? Nel caso in cui si voglia climatizzare tutto l’alloggio si può adottare un Multisplit: sono apparecchi fissi, silenziosissimi, invisibili, in quanto possono essere inseriti a soffitto, all’interno di controsoffittature. Unico handicap, comportano impegnative e costose operazioni murarie di installazione (compensate però da un buon rapporto resa-costo). Sono composti, come gli Split, da un compressore, da collocare esternamente in posizione ombreggiata, e da più elementi interni installati fissi. Sono molto efficienti anche per ambienti grandi (fino a 60 mq). In genere tutti i diversi tipi sono dotati di telecomando e timer e sono semplici da usare. Il consumo può variare molto a seconda del modello, dalla collocazione e dall’uso. In generale un climatizzatore medio (1,5 kw di potenza) in una giornata molto calda può assorbire fino a 15 kw/h di energia. Normativa Prima di scegliere è bene valutare qual è lo scopo del condizionato- FOTO M. D’AMATO fluido si disponga nel serbatoio, e può essere messo immediatamente in funzione. Il calore viene espulso tramite un tubo flessibile, alla cui estremità c’è un supporto che può essere inserito tra le ante di una finestra socchiusa per evitare di fare fori sui vetri. E’ adatto per refrigerare ambienti piccoli, fino a 25-30 mq. E’ più rumoroso rispetto agli altri. Che sono Split (mobile o fisso) e Multisplit (fisso). Gli Split sono interessanti se si desidera areare un solo locale in particolare. Sono costituiti da un compressore che può essere posto all’esterno, su un terrazzo o un davanzale, e dal climatizzatore che può essere fisso (a scomparsa nel muro o nel soffitto) ma anche mobile su ruote (le due unità possono essere distanziate fra loro fino a 25 metri e sono collegate da tubi sottili). E’ efficace per superfici fino a 50 mq. 18 INFORMATORE Per legge i produttori devono applicare una targhetta sugli apparecchi che indica: • nome e marchio della casa produttrice e modello • classe di efficienza del modello e consumo energetico (in kw l’anno), • il marchio CE che indica il rispetto delle norme a tutela del consumatore • i decibel di rumorosità • i marchi di sicurezza, diversi per ogni nazione. Per l’Italia il marchio è quello IMQ rilasciato quale ulteriore garanzia del prodotto in conformità alle norme di sicurezza. Consigli Utilizzare l’apparecchio solo quando serve. Non esagerare nell’abbassare la temperatura, 3-5 gradi di meno sono più che sufficienti a creare uno stato di benessere. Selezionare 20-24 gradi di giorno e 26-27 di notte, stando attenti a non creare sbalzi termici tra interno ed esterno superiori ai 5-9 gradi. INFORMATORE 19 Il compressore del modello Split non deve essere collocato in un posto assolato. Direzionare il flusso dell’aria verso l’alto (l’aria fredda tende naturalmente a scendere) e non dirigerlo mai verso le persone (il climatizzatore deve stare almeno a tre metri di distanza). Tenere libero lo sfogo dell’aria in entrata e in uscita, e controllare costantemente i filtri che devono essere sempre puliti, ce ne sono alcuni che depurano anche l’aria da polvere, acari, pollini, sostanze inquinanti, inoltre attraverso l’azione di carboni attivi possono essere eliminati odori di fumo e sigarette. I doppi vetri rendono più efficace il climatizzatore e fanno risparmiare in consumo di energia; per evitare che vi siano delle ‘dispersioni’ è necessario chiudere l’ambiente climatizzato rispetto agli altri locali non climatizzati. Fresco ecologico Oggi c’è un’importante innovazione tecnica che riguarda i condizionatori d’aria ed è la sostituzione dei gas refrigeranti dannosi per l’ambiente, in particolare per l’ozono, con gas innocui, ecologici appunto, che permettono il ‘refrigerio’ senza inquinare. Secondo normative comunitarie per la protezione dello strato di ozono, fra poco tutti i gas nocivi Cfc (clorofluorocarburi) saranno eliminati da qualunque condizionatore. A partire dal 1° luglio del 2002 sarà infatti vietato utilizzare questi gas nella produzione di condizionatori di sola aria fredda e dal 2004 il divieto comprenderà tutti i condizionatori, anche quelli a pompa di calore (che producono anche aria calda). La normativa CE regola solo la produzione e l’importazione, ma non la vendita. La Coop, anticipando i tempi, ha introdotto già un vasto assortimento di condizionatori portatili e fissi secondo i nuovi orientamenti. RUBRICHE care, con la pompa a calore può anche riscaldare estraendo il calore contenuto nell’aria esterna (ne trova fino alla temperatura di -5 gradi) e riversandolo all’interno con poco dispendio di corrente. Anche il condizionatore può essere usato come stufa elettrica, escludendo il ciclo frigorifero e utilizzando una ventola che immette aria calda prodotta da una resistenza elettrica, come MAGGIO ALL’IPER OCCASIONI RUBRICHE DEL MESE L a parola d’ordine è climatizzare. In questi ultimi anni si è assistito ad una continua crescita della diffusione di condizionatori d’aria e climatizzatori. Sul mercato attualmente si trovano prodotti sempre migliori dal punto di vista tecnico, adatti a tutte le esigenze e le tasche, con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Insomma il condizionatore non è più un lusso per pochi, ma è diventato un elettrodomestico usato da molti e lo si può trovare un po’ ovunque. Ma qual è quello giusto per noi, come sceglierlo, dove collocarlo e come farlo funzionare al meglio? 30/4 - 12/5 ARIA APERTA articoli per arredo giardino (tavoli, sedie, gazebo, barbecue, carrello portavivande, lettino portatile, frigo portatile), per la tavola (piatti, bicchieri), per esterno (bistecchiera, griglia elettrica), giocattoli BRICOLAGE pittura e accessori ARTICOLI PER LA PERSONA lampada solare, depilatore, spazzolino elettrico, taglia capelli, rasoio, phon, massaggiatore shiatsu IL MERCATINO abbigliamento estivo uomo-donna-bambino; articoli primo prezzo (pantaloni, bermuda, camicie, t-shirt, coordinato vogatore-bermuda), calzature tempo libero FESTA DELLA MAMMA Offerta fiori, robot da cucina, spazzola arricciacapelli, piccoli oggetti in oro (anelli, ciondoli, letterine) e orologio con cinturino in metallo traforato 14 - 26/5 FESTA DEL CLIENTE Una grande offerta con prezzi di convenienza in tutti i settori alimentari e non (tv, cellulari, stampanti, Pc, impianti hi-fi, abbigliamento e intimo) anche su marche leader. Le iper offerte in tempo reale www.ipercooptoscana.it AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI I soci della “UNICOOP-FIRENZE Società Cooperativa di consumo a responsabilità limitata” sono convocati in assemblea generale ordinaria dei soci, in prima convocazione, venerdì 25 maggio 2001 alle ore 9.30, presso la sede legale, Via S. Reparata 43 - Firenze, oppure, se non verrà raggiunto il numero legale, in seconda convocazione sabato 26 maggio, ore 9.30 Palasport di viale Paoli a Firenze (con potere a deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti) per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO 1. Lettura ed approvazione del verbale della precedente assemblea generale ordinaria dei soci; 2. Relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione; 3. Bilancio al 31.12.2000, relazione degli amministratori sulla gestione e relazione del Collegio Sindacale: deliberazioni relative; 4. Rapporto sulle sanzioni amministrative a carico di amministratori e dipendenti di cui alla delibera assembleare in data 30 maggio 1998; 5. Varie ed eventuali. S haima era andata verso quella casa piangendo. Il monsone era forte. Buio, acque e strade che diventano fiumi. Quando le suore francescane di S. Elisabetta hanno aperto la porta della missione hanno pianto con lei, rimasta sola a 33 anni. Il marito morto da poco stava al centro della capanna, come vuole la tradizione, vegliato dai tre figli malati. Neanche un soldo per il suo funerale. Storie di ordinaria povertà nel villaggio di Madaplaturuth, nel Kerala, a sud ovest dell’India, dove verrà finanziato uno dei progetti Coop di “Un cuore si scioglie” per la costruzione di case in muratura per le famiglie più povere del villaggio. «Quando siamo arrivate nel villaggio, nel ’94, abbiamo cominciato con la cura degli ammalati e la scolarizzazione - ricorda madre Daniela Capaccioli, la Superiora delle suore francescane -. Ma ci siamo subito rese conto che il vero problema era la casa, perché quando comincia la stagione dei monsoni le capanne di cocco non bastano ad offrire riparo e tutti si ammalano». Asma e tbc sono le malattie più diffuse. I miseri ospedali del luogo neanche ti accolgono se non hai di che pagare la retta giornaliera. Poi c’è la forte denutrizione. Una volta la settimana uccidono in mezzo al campo una vecchia mucca forse malata. Il giorno dopo, la domenica, si va a comprare la P rosegue l’operazione di solidarietà al Banco alimentare, l’associazione che provvede alla distribuzione di prodotti di prima necessità agli enti che assistono le persone indigenti. Un meccanismo semplice che sta dando ottimi risultati, grazie alla disponibilità dei 10 mila soci che fino ad oggi hanno destinato una parte dei loro punti spesa al Banco. Un gesto che ha permesso – i dati sono aggiornati allo scorso mese di aprile – di donare circa 8 mila 600 confezioni di succhi di frutta, 22 mila 614 confezioni di pasta da 500 g, 9 mila 696 confezioni di fagioli cannellini e 14 mila 568 confezioni di latte 20 INFORMATORE carne. Un etto e mezzo basta per tutta la famiglia. Tremila nuclei familiari con cinque o sei figli, genitori e nonni; duemila famiglie vivono a livello di pura “UN CUORE SI SCIOGLIE” le foglie si costruiscono le capanne; dalla buccia si ricava quel filo fatto a mano con cui si producono zerbini. La parte più interna serve ad accendere il fuoco, perché solo i ricchi usano il gas. Poi c’è la polpa, da cui si ottiene farina, mentre il succo viene Settanta case in muratura Il progetto per la costruzione di un villaggio in India FOTO CGE FOTOGIORNALISMO sussistenza. Un’economia cresciuta intorno alla pesca e alle impensabili risorse di un frutto, il cocco, che offre la sua “ricchezza” a strati. Con esportato. Il cocco si piega anche alla disperazione. Il frutto giovane viene forato e da lì si ricava l’alcol con cui molti cercano di rendere più sopportabile la propria esistenza bevendolo (illegalmente) fino all’esagerazione. «Costruire una casa a Madaplaturuth oggi costa duemila rupie, circa due milioni di lire. Le abbiamo progettate noi, mettendoci a fare anche gli ingegneri». Trentacinque metri quadri, un balcone, due stanzette e un corridoio, il bagno fuori e anche una piccola doccia già preparata per il PREMIATO IL BANCO ALIMENTARE I PUNTI NEL BANCO da un litro. In tutto un “patrimonio” in solidarietà di 1 milione 116 mila punti della spesa, ai quali si devono aggiungere gli 11 milioni di lire stanziati da Coop, che si era impegnata a versare un milione ogni 100 mila punti destinati al Banco. «Per noi è davvero una grande opportunità – dice Natale Bazzanti, presidente del Banco alimentare della Toscana –. In questo modo possiamo farci conoscere, far sapere quali sono le nostre attività. Siamo un’ottantina di INFORMATORE 21 volontari, ma c’è sempre bisogno di nuovi aiuti». La raccolta continua – la solidarietà al Banco è stata rinnovata anche nel nuovo catalogo – e con le stesse modalità: il socio deve comunicare alla cassa che intende fare una donazione, a scelta tra 6 confezioni di succhi (150 punti), 6 litri di latte intero Coop (150 punti), 6 scatole di fagioli cannellini Coop (100 punti), 6 confezioni di pasta Coop da mezzo chilo (100 punti). Dallo scontrino saranno scaricati i punti e la cooperativa giorno in cui (forse) arriverà l’acqua potabile. Finora, per costruirle, hanno fatto faticosamente leva sulla solidarietà fra famiglie. Si comincia con la prima, la più bisognosa, e tutti contribuiscono con 100 rupie. I giovani del luogo hanno formato una piccola cooperativa. Comprano i mattoni e costruiscono case: in sette anni ne hanno già finite 32 e 13 sono in via di completamento. Sette anni per tirare fuori un “capitale” di 90 milioni. «Con i 100 milioni di Coop, più quello che ci darà la gente, vogliamo costruire una settantina di abitazioni: entro il 2002 tutte le famiglie dovranno avere una casa». Poi c’è il progetto camiceria. «Le fanciulle indiane non si sposano se non hanno una dote. Sono 4 o 5 milioni di lire che per una famiglia significano debiti per tutta la vita. Noi abbiamo pensato di far guadagnare soldi a queste ragazze costruendo una piccola cooperativa per produrre camicie». Le camicie, tutte fatte a mano, verranno acquistate da Coop e messe in vendita nei supermercati a partire da gennaio 2002 con l’etichetta “Un cuore si scioglie”. Per aiutarle con un progetto di solidarietà che crei sviluppo, lavoro e dignità. Come è accaduto a Shaima, rimasta vedova a poco più di trent’anni, che oggi vive accudendo una mucca con il suo vitellino e ringraziando il suo cielo per l’immensa fortuna che ha avuto. provvederà a consegnare al Banco il prodotto scelto. Il Banco Alimentare della Toscana (via Corelli 6/r, tel. 055410427) è una fondazione contro lo spreco e la fame, che rifornisce circa 300 enti ed istituzioni riconosciute e che si occupa quotidianamente dei più poveri. I prodotti del Banco vengono distribuiti a circa 35 mila persone indigenti (nel 2000 il Banco Alimentare ha distribuito circa 10 mila quintali di prodotti). «Quello che ci serve adesso è un nuovo magazzino – conclude Bazzanti –, più grande di quello attuale,che è di circa 350 metri quadri, e possibilmente nei dintorni di Firenze». Chissà che qualcuno non raccolga l’appello… CRONACHE CRONACHE UNICOOP-FIRENZE Società Cooperativa di Consumo a r.l. Sede legale in Firenze: Via S. Reparata 43 Iscrizione Registro Imprese di Firenze e Codice fiscale 00407780485 N° iscrizione R.E.A. di Firenze 00407780485 (già 34781) di Laura D’Ettole www.uncuore siscioglie.it è l’indirizzo del sito tutto dedicato alla campagna di solidarietà, recentemente arricchito di ulteriori sezioni con notizie “fresche” e tante nuove fotografie. FIRENZE EST CONFERENZE PER DONNE “La menopausa: ma è davvero una malattia?”. Se lo domanderanno i partecipanti a due conferenze programmate per il 10 e il 17 maggio, alle ore 17, presso la saletta soci di via Carlo del Prete. Cercheranno di dare loro una risposta le esperte del gruppo “Menopausa che passione!”. POGGIBONSI GIOCHI ALLO STADIO E’ un percorso di educazione sportiva, un impegno che ha coinvolto oltre 700 ragazzi delle classi prima, seconda e terza delle scuole elementari di Poggibonsi. Il progetto, promosso dall’assessorato allo sport e dall’Unione sportiva poggibonsese, in collaborazione con la sezione soci Coop di Poggibonsi, si concluderà con i “Giochi d’incontro”, una grande manifestazione che si terrà allo stadio comunale “Stefano Lotti” mercoledì 30 maggio. Da giovedì 31 maggio a sabato 2 giugno lo stadio ospiterà invece “Triathlon”, con i giovani atleti impegnati nelle discipline dell’atletica leggera. SCANDICCI – FIRENZE SUD EST – LE SIGNE RACCOLTA ALIMENTARE Saranno nei supermercati di Scandicci, viale Talenti a Firenze e all’Ipercoop di Lastra a Signa, a raccogliere prodotti alimentari per chi ne ha bisogno. Sono i volontari de “l’Arca di San Zanobi” e quelli delle tre sezioni soci Coop, e lo faranno in prossimità della festa di San Zanobi, patrono di Scandicci. PRATO ITINERARI CULTURALI Tre appuntamenti per conoscere Prato. Il primo è il 4 maggio, in piazza San Domenico alle 16, per visitare il Museo della pittura. Il 18 maggio sarà la volta della Basilica delle Carceri, ritrovo nell’omonima piazza, sempre alle 16. Infine il 1° giugno visita di San Niccolò e conferenza “Piccole donne di Prato”. Ideatrice e guida degli itinerari la dottoressa Lorenza Magni. La prenotazione (obbligatoria) va fatta al box soci del supermercato di piazza San Marco, a partire dalla settimana precedente l’itinerario. Orario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18. ASSAGGI UNDER 21 U na serata diversa, riservata esclusivamente ai minori di 21 anni. Che per la prima volta sono stati chiamati a partecipare ai test di assaggio promossi dalla Coop sui prodotti a proprio marchio. E chi meglio di un gruppo di ragazzi può giudicare l’amatissima pizza? Detto fatto. Così lo scorso mese il gruppo di insoliti assaggiatori si è ritrovato alla Casa del popolo di San Bartolo a Cintoia, al numero 95 dell’omonima via, a Firenze. Il menu comprendeva: wurstel gigante e patatine, pizza margherita, gelato e bibite (queste ultime fuori gara). La partecipazione era gratuita, e al termine della serata il gruppo di assaggiatori ha dato il proprio insindacabile giudizio. Il test si è svolto “alla cieca”, ovvero senza alcuna possibilità di riconoscere il prodotto Coop da quello di marca – o di un’altra catena commerciale concorrente – con cui viene messo a confronto. La serata è proseguita fino a tarda notte, tra musica e balli. Gli assaggi “under 21” sono stati promossi dalle sezioni soci Coop di Scandicci e Firenze Sud OvestIsolotto. AGLIANA CACCIA ALLA LATTINA presso la piazzetta antistante l’ingresso del parco Sandro Pertini, in via Roma. I primi cinque classificati – ovvero coloro che avranno consegnato il maggior numero di lattine – saranno premiati con una mountain bike, uno stereo, un orologio, una macchina fotografica e un walkman. La Cis,una ditta specializzata, provvederà poi al riciclaggio delle lattine raccolte. SIENA IN MEMORIA DI SANPIERI FOTO M. D’AMATO P er anni ha lavorato con grande passione all’interno del consiglio di amministrazione di Unicoop Firenze e della sezione soci di Siena. Con lo stesso impegno Aldo Sanpieri si era dedicato anche ad altre associazioni, come la Pubblica assistenza di Siena. Un forte sentimento di solidarietà, lo stesso con cui i compagni della sezione soci hanno voluto ricordarlo, a pochi mesi dalla sua scomparsa, con una donazione a sostegno delle attività della Pubblica assistenza. BIBLIOTECA AL SUPER C ambia l’orario del punto-prestito della biblioteca Vallesiana alla Coop di Castelfiorentino. Il servizio, allestito da circa dieci anni nello spazio della sezione soci, funzionerà ogni mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Ex educatorio del Fuligno (Firenze). Presentazione del restauro del dipinto “San Giovanni Battista nel deserto”. PISTOIA VEGETALI CONTRO S San Casciano. Foto di gruppo per i partecipanti al corso di cucina promosso dalla sezione soci Coop, in collaborazione con il circolo Arci di San Casciano. A fare da guida agli aspiranti cuochi il giovane e bravo chef Matia Barciulli. 22 INFORMATORE retta alimentazione come elemento di prevenzione”, che consiste nella distribuzione gratuita di un pacchetto di frutta e verdura, scelti in base alle loro provate proprietà antitumorali. Col pacchetto saranno disponibili opuscoli informativi. Giovedi 24 maggio, alle ore 17, presso il Palazzo dei Vescovi di Pistoia, si svolgerà la conferenza del professor Eugenio del Toma, presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. EMPOLI SENZA GLUTINE L’ CASTELFIORENTINO D a dieci anni promuovono nelle scuole elementari il riciclaggio, invitando i bambini a raccogliere in modo differenziato le lattine di casa propria. L’iniziativa è promossa dai volontari della Protezione civile di Agliana, con il contributo della locale sezione soci Coop. Partecipare a“Caccia alla lattina” è molto semplice:basta mettere da parte le lattine “domestiche” e consegnarle, il giorno della gara, ai volontari, che dopo averle contate proclameranno i vincitori. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 3 giugno, dalle 16 alle 18, Completamente gratuito, permette a tutti i soci e clienti del supermercato di prendere in prestito libri (romanzi rosa, gialli, di fantascienza, manuali di cucina e del fai da te) e videocassette con film e documentari. Inoltre sono a disposizione materiali informativi sul lavoro (offerte di privati, corsi di formazione, bandi di concorsi pubblici) e sulle attività culturali del territorio. E’ stato allestito anche un reparto per bambini e ragazzi, con libri e videocassette adatti alla loro età. ensibilizzare la popolazione a prevenire le malattie tumorali: questo l’obiettivo della collaborazione fra la sezione pistoiese della Lega italiana per la lotta contro i tumori e la sezione soci Coop di Pistoia. Due le iniziative, che si collocano sotto lo stesso titolo, “Salute e alimentazione, una stretta correlazione”. Il 18 maggio, nel supermercato Coop di viale Adua, si terrà la “Giornata della corINFORMATORE 23 appuntamento è per domenica 6 maggio al parco di Serravalle, ad Empoli. Il programma della giornata, promossa dall’Aic (Associazione italiana celiachia) della Toscana in collaborazione con la sezione soci Coop di Empoli, è assai ricco di iniziative, tutte legate al tema dell’educazione alimentare. Si comincia la mattina, con un breve incontro-dibattito su cosa significa alimentarsi in modo corretto,con particolare riguardo alle intolleranze alimentari. Non si parlerà soltanto di celiachia (l’intolleranza al glutine), ma di argomenti che interessano tutti quelli cui preme aver cura della propria salute, a cominciare da ciò che mangiamo. La giornata proseguirà a tavola, con un pranzo a base di alimenti che per loro stessa natura non contengono glutine, come il riso, il mais, il grano saraceno, oltre naturalmente ai secondi piatti a base di carne e di pesce e ai contorni. Una scelta ben precisa, quella di rinunciare ai prodotti specifici che si acquistano in farmacia,perché nessuno – celiaco e non – si senta diverso dal suo vicino di tavolo. Il pomeriggio proseguirà con giochi, musica e animazione per tutti. Ricordiamo che il glutine è una proteina contenuta in alcuni cereali (grano, orzo, segale). Al momento l’unica terapia conosciuta consiste nel seguire, per tutta la vita, una dieta rigorosamente senza glutine. SOCIALITÀ SOCIALITÀ appuntamenti SCANDICCI-FIRENZE SUD OVEST appuntamenti VALDINIEVOLE SOLIDARIETÀ E SALUTE Il 12 e il 13 maggio presidieranno 800 piazze d’Italia, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca e alla cura della fibrosi cistica. L’iniziativa sarà ospitata anche dall’Ipercoop di Massa e Cozzile, all’interno del quale i volontari dell’associazione toscana per la lotta contro la fibrosi cistica saranno presenti con le loro piantine di solidarietà. GLI AMICI DEL CUORE Risponderanno alle domande sulle malattie cardiovascolari, controlleranno la pressione arteriosa e il colesterolo e faranno elettrocardiogrammi. Sono i medici volontari dell’associazione “Amici del cuore” che il 27 maggio, dalle 15 alle 19, saranno presenti con il loro camper davanti all’Ipercoop di Montecatini. Collaborano con loro la sezione soci Coop Valdinievole e l’Ipercoop, che hanno donato anche un computer portatile da utilizzare sul camper per la raccolta dati. CORSA SOLIDALE Sabato 2 giugno partirà dal parcheggio dell’Ipercoop la “Quarta passeggiata per un aiuto”. Sono previsti due percorsi, uno di 6 chilometri, non competitivo, l’altro di 14 km semicompetitivo. Informazioni si possono richiedere al Gruppo podistico di Massa e Cozzile (057267310) che organizza la passeggiata insieme alla sezione soci Coop. Il ricavato della corsa sarà interamente devoluto a favore dei progetti di adozione a distanza. BAGNO A RIPOLI VISITE GUIDATE Sabato 19 maggio, alle 15,30, la sezione soci Coop organizza una visita guidata all’Oratorio di Santa Caterina e allo Spedale del Bigallo. Per partecipare rivolgersi al box soci dei tre supermercati del Comune. L’oratorio di Rimezzano prima del restauro Le attività delle sezioni soci on line www.coopfirenze.it IL MUSEO DEL CALCIO O spitato nel Centro tecnico di Coverciano, a Firenze, rappresenta la memoria storica del calcio. Nato nel 1996, il museo è un vero e proprio centro di documentazione, ricco di cimeli ed oggetti (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie) messi in bella mostra per rivivere nel tempo le gesta dei grandi campioni e gli avvenimenti a cui sono legati. Accanto alle coppe, un computer messo a disposizione dei visitatori per “navigare” in una banca dati multimediale, dove immagini fisse (fotografie memorizzate) si alternano a immagini in movimento (spezzoni di video) di giocatori, allenatori, arbitri, stadi. Unicoop Firenze e Toscana Turismo organizzano per i soci Coop visite guidate al museo, agli impianti sportivi, con una cena nel ristorante dei calciatori e un “incontro a sorpresa” con un famoso personaggio del mondo del calcio. E’ obbligatoria la prenotazione presso le agenzie di Toscana Turismo (vedi elenco nelle pag. seguenti). Queste le date di maggio: sabato 5, venerdì 11, sabato 19. Inizio della visita alle ore 16, quota di partecipazione L. 30.000. Ritrovo davanti all’ingresso del museo, viale Aldo Palazzeschi 20, Firenze. PISTOIA IL PALAZZO DEI VESCOVI Il museo è anche su Internet al sito www.comune.pistoia.it U na visita guidata all’antico Palazzo dei Vescovi, e alla raccolta di opere d’arte che ospita. La organizza la sezione soci Coop di Pistoia, in collaborazione con Toscana Turismo, grazie alla disponibilità della Cassa di Rispar- mio di Pistoia e Pescia. L’appuntamento è per sabato 26 maggio, alle ore 10, davanti all’ingresso dei musei di Palazzo dei Vescovi, in piazza Duomo, fino a un massimo di 20 partecipanti. Biglietto di ingresso lire 4 mila; prenotazioni presso Harlem Viaggi, via Monfalcone 28/30, Pistoia, tel. 0573977455. Il percorso Il palazzo, sede dei Vescovi della città fino al 1786, è oggi di proprietà della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. I lavori di restauro compiuti tra il 1974 e il 1980 hanno permesso di riscoprire e di recuperare gran parte della sua struttura originaria. Dopo il ritrovamento fortuito, durante i lavori di restauro, di due cippi funerari etruschi del VI-V sec. a. C., è stata portata avanti una campagna di scavi vera e propria, che ha riportato alla luce i resti di edifici romani e medievali stratificati sotto le fondamenta del palazzo. Dopodiché nell’area degli scavi è stato allestito un “percorso archeologico attrezzato”, che permette di ripercorrere un periodo di storia lungo circa venti secoli. Da visitare, inoltre, il Museo della Cattedrale di S. Zeno, che ospita un’importante raccolta di arredi sacri, con il Reliquiario di S. Iacopo e la Sacrestia Nuova. Nel palazzo dei Vescovi hanno trovato ospitalità anche alcune importanti opere moderne del pistoiese Marino Marini (1901-1980) e del ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931), solo per citarne alcuni. gastronomici provenienti da più parti d’Italia che faranno degustare i loro insaccati, formaggi, conserve e liquori. Per l’occasione “Chiantilife” ospiterà “Scatti di gusto”, una mostra itinerante di fotografie che hanno come soggetto piatti e prodotti della gastronomia italiana. Il 27 maggio,in occasione delWine day, giornata mondiale del vino, sarà possibile visitare le cantine della fattoria Le Corti. In programma anche altre manifestazioni (concerti, spettacoli) collaterali alla mostra: un’opportunità di visitare la villa e di fare una piacevole passeggiata nel suo parco. Chiantilife è anche su internet, al sito www.mediag.it Ingresso a lire 10 mila, per i soci Coop lire 8 mila, presentando la carta socio. Ingresso gratuito per i bambini. Per informazioni: tel. 055852638. U na mostra per presentare l’artigianato in tutte le sue espressioni, dall’arte alla buona tavola. “Chiantilife” torna a San Casciano Val di Pesa, nella cinquecentesca Villa Le Corti, dal 25 al 27 maggio, con orario 10/19,30. Numerosi gli stand degli artigiani - con dimostrazioni dal vivo di ricamo, intaglio, cesello, lavorazione della ceramica -, degli allevatori (struzzi e capre cashmere) e dei prodotti naturali, anche cosmetici. Ci sarà un gruppo di produttori P L’ARTE DI MICHELUCCI H a segnato una svolta importante nell’architettura del ‘900, che a Giovanni Michelucci deve davvero molto. A dieci anni dalla sua scomparsa, la sezione soci Coop di Pistoia ha organizzato un incontro dedicato proprio al grande architetto. L’appuntamento è 24 INFORMATORE giugno, ore 17; giovedì 24 e 31 maggio e giovedì 7 giugno, ore 17; sabato 26 maggio, 2 e 9 giugno, ore 16.30. Costo del biglietto, compreso l’ingresso alla mostra e al museo, lire 29 mila (intero), 21 mila 500 per la fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni e lire 14 mila per i minori di 18 e gli ultra 65enni. Per informazioni e prenotazioni: Toscana Turismo (elenco nelle pag. seguenti). FIRENZE DANZE E CANTI D’EUROPA un festival che ha le sembianze e i ritmi di un cantiere dove si incontrano, confrontandosi,le tante espressioni dell’arte e dello spettacolo:danza,musica, teatro, arti visive, incontri, laboratori e piacevoli serate al caffè. In questa fabbrica d’arte si parlano le lingue dell’Europa e del Mediterraneo: molti gli eventi da segnalare, da Waterwall (11-12-13 maggio), con un fantastico muro d’acqua a fare da sfondo ai corpi dei danzatori; una sezione dedicata alla musica etnica (ebraica, balcanica, dei popoli Rom) e a quella ispirata ai canti liturgici; tre spettacoli teatrali (La leggenda di Fonte Gaia, Acido fenico e Medea, variazioni sul mito), unici nel loro genere. GIOIELLI D’AUTORE PISTOIA creazioni dell’Art Nouveau, dell’Arts and Crafts e dell’Art Decò per approdare all’alta gioielleria di Cartier, Van Cleef et Arpels, Bulgari, solo per citarne alcuni. C’è poi una sezione dedicata alle creazioni di pittori e scultori di fama internazionale che si sono cimentati nell’arte del gioiello, come Picasso, Mirò, Dalì e molti altri ancora. Per i soci Coop visite guidate mercoledì 23 e 30 maggio e mercoledì 6 È FIRENZE SAN CASCIANO IL CHIANTI IN MOSTRA per sabato 19 maggio alle ore 10,presso il Centro Michelucci (Museo civico, palazzo comunale, piazza Duomo), grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale. A fare da guida alla visita del Centro, e alla conferenza che seguirà, l’architetto Marco Marlazzi, profondo e appassionato conoscitore di Michelucci. L’ingresso è gratuito. Per le prenotazioni rivolgersi, entro il 16 maggio, all’agenzia Harlem Viaggi, via Monfalcone 28/30, Pistoia, tel. 0573977455, o presso le altre agenzie di Toscana Turismo. TEMPO LIBERO TEMPO LIBERO FIRENZE iù che una mostra è una rassegna storica sul gioiello del 1900 e sulla sua evoluzione, da semplice ornamento ad espressione artistica vera e propria. A fare da guida in questo insolito percorso, circa 280 gioielli provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private italiane e straniere. La sede dell’esposizione è più che mai appropriata: il Museo degli Argenti ospita infatti la collezione di gioielli rinascimentali e barocchi di Anna Maria de’ Medici, arricchita negli ultimi anni da una raccolta di prestigiosi pezzi dell’Ottocento e del Novecento. La mostra inizia con le creazioni del primo grande artista del gioiello del ‘900, René Lalique, e prosegue con le INFORMATORE 25 L’EVENTO Fabbrica Europa 2001 Stazione Leopolda Porta al Prato, FI Dall’11 maggio al 2 giugno Per i soci Coop, sconto di 5 mila lire per l’ingresso agli spettacoli da 25 e 20 mila lire. www.fabbrica europa.net Soggiorno Il Mare e i Tour di Maggio e Giugno SARDEGNA Tour 7 giorni, 6 notti Partenza: 4 Giugno Volo di linea da Pisa Pensione completa Hotel 3 stelle SARDEGNA, Siniscola Lire 8 giorni, 7 notti da Sabato a Sabato Viaggio con mezzi propri Hotel Club La Caletta 3 stelle Pensione completa dal 26 Maggio al 8 Giugno CINA Lire 1.350.000 530.000 Lire 590.000 dal 23 al 29 Giugno Lire 655.000 MESSICO Soggiorno Club Akumal Beach 9 giorni, 7 notti Partenze: ogni sabato dal 2 Maggio al 30 Giugno Volo speciale da Roma Fiumicino o Milano Malpensa Pensione completa all inclusive dal 2 al 31 Maggio 835.000 Lire Soggiorno Hotel Crioula 5 stelle 8 giorni, 7 notti Partenze: 8 e 29 Giugno Volo speciale da Milano Malpensa Pensione completa con bevande Crociera Cairo, navigazione sul Nilo e Abu Simbel Lire 1.870.000 Harlem Viaggi Pam Vacanze Via Monfalcone, 28/30 Pistoia Tel. 0573/977455 Centro Comm.le dei Borghi Via del Fosso Vecchio, 459 Navacchio (PI) Tel. 050/779240 Via Matteotti Agliana Tel. 0574/673133 Via del Borghetto, 64 Pisa Tel.050/575777 2.278.500 dal 1 al 30 Giugno 2.323.500 per le partenze da Roma riduzione di Lire 115.000 a persona 2.473.500 cena a prezzo fisso. Sconto per i soci Coop S i annuncia un’estate all’insegna dei sapori. Nei ristoranti Magnosfera, accanto agli Ipercoop di Cascina e di Arezzo, infatti, da maggio a settembre sarà possibile assaporare le cucine di Spagna, Sicilia, Messico e Francia. La manifestazione “Un mondo di sapori a Magnosfera” prevede quattro settimane gastronomiche a tema, Pensione completa con bevande in Club 3 stelle (formula Roulette) Lire 780.000 Partenza: 2 Giugno SOGGIORNO+ESCURSIONI Pensione completa con bevande in Villaggio Turistico Roller Club 8 giorni, 7 notti Viaggio in Pullman G.T. Lire 680.000 5 giorni, 4 notti Viaggio in Pullman G.T. Partenze: 9 Maggio, 6 e 20 Giugno Praga e Budapest Lire 675.000 Vienna Lire 775.000 Partenza: 23 Maggio Praga e Budapest Lire 775.000 Vienna Lire 875.000 Partenza: 11 Luglio Praga e Budapest Lire 645.000 Vienna Lire 745.000 2.083.500 dal 1 al 30 Giugno 2.133.500 Argonauta Viaggi Corymbus Viaggi Lungarno Torrigiani, 33 A/B Firenze Tel. 055/2342777 Via Massetana Romana, 56 Siena Tel. 0577/271654 Piazza Ginori, 8 Sesto Fiorentino Tel. 055/444842 Lire Calabria - Capo Vaticano 2.016.500 Arcipelago Viaggi 9 giorni, 7 notti Partenze: dal 30 Aprile al 30 Giugno ogni martedì da Milano Malpensa e ogni lunedì da Roma Fiumicino Volo di linea Pensione completa con soft drink dal 30 Aprile al 31 Maggio Partenze: 7, 14 e 28 Maggio, 11,18 e 25 Giugno SOGGIORNO 8 giorni, 7 notti Pensione completa con bevande in Hotel 4 stelle Lire 1.090.000 Volo speciale da Bologna SANTO DOMINGO Lire Messico e Francia: Canarie Tenerife 8 giorni, 7 notti Partenze: 14, 21 e 28 Maggio Volo speciale da Bologna Pensione completa Hotel e Motonave Egilika 5 stelle Lire MAURITIUS Lire SOGGIORNO 8 giorni, 7 notti Volo speciale da Bologna EGITTO 9 giorni, 7 notti Partenze: ogni lunedì dal 6 Maggio al 30 Giugno Volo speciale da Roma Fiumicino o Milano Malpensa Pensione completa all inclusive dal 6 al 31 Maggio CAPO VERDE 1.301.500 Spagna, Sicilia, VIAGGI DA SOCI COOP n.3 Partenza: 20 Maggio Isole Baleari - Ibiza 3.245.000 dal 1 al 30 Giugno 2.313.500 2.428.500 dal 1 al 30 Giugno Lire Lire A tavola a tema Soggiorno Club Villas Caroline MALDIVE 14 giorni, 12 notti Partenza: 17 Giugno Volo di linea da Milano Malpensa Pensione completa Hotel 1a Cat. Lire 1.550.000 Soggiorno Club Ranveli Soggiorno Club Sol de Plata Lire Lire 9 giorni, 7 notti Partenze: ogni lunedì dal 7 Maggio al 30 Giugno Volo speciale da Roma Fiumicino o Milano Malpensa Pensione completa dal 7 al 31 Maggio 2.268.500 Lire 8 giorni, 7 notti Partenza: 13 Giugno Volo di linea da Pisa Pensione completa Hotel 3 stelle Tour selezione Lire dal 9 al 22 Giugno Tour Salisburgo, Monaco ed i Castelli Reali della Baviera 5 giorni, 4 notti Partenze: 6 e 20 Giugno, 11 Luglio Viaggio Pullman G.T. mezza Pensione Hotel 3 stelle Lire SICILIA 8 giorni, 7 notti Partenza: 27 Maggio Volo speciale da Bologna Hotel Minoa Palace Cat. A Pensione completa con bevande NEI CENTRI COMMERCIALI DI AREZZO E CASCINA Kublai Viaggi Via Baccheretana, 3D Seano/Carmignano Tel. 055/8706884 PRAGA Pensione completa VIENNA Mezza pensione BUDAPEST Pensione completa C.T.C. Willis Travel Emporium Viaggi Piazza Mercatale, 89 Prato Tel. 0574/42215 Via Turri, 12 Scandicci (FI) Tel. 055/2591744 Via Curtatone e Montanara, 74 - Empoli Tel. 0571/725032 Litoralsind Reporter Viaggi Arcimondo Avet e Across Viaggi Via V. Veneto, 20 Livorno Tel. 0586/897071 Piazza Cavour, 11 S. Giovanni V.no Tel. 055/9121616 Via Michelangelo, 36 Arezzo Tel. 0575/350271 P.zza Duomo, 3 - Viale Matteotti, 18 Grosseto Tel. 0564/27444 - 20193 Tutte le quotazioni indicate si intendono per persona per partenze di gruppo. Non sono comprensive di eventuali visti d’ingresso, di adeguamento costo carburante, delle spese d’agenzia, degli adeguamenti di prezzo in base alle oscillazioni valutarie. Per gli itinerari esatti, i servizi, i cambi applicati, le condizioni generali di partecipazione e tutto quanto incluso/escluso dalle quote di partecipazione, faranno fede solamente i programmi di viaggio dettagliati distribuiti dalle Agenzie in indirizzo. Le offerte sono valide fino ad esaurimento posti. Il mondo come lo vuoi tu. c/o Centro Commerciale Val di Pesa Via Caverni, 60 - Montelupo Fiorentino Tel. 0571911237 Piazza Ulivelli, 33 - Castelfiorentino Tel. 0571/684817 Toscana Toscana Turismo Turismo FOTO M. D’AMATO nel corso delle quali tutti i giorni si potranno gustare specialità tipiche. All’interno di ogni settimana sarà poi organizzata una cena (su prenotazione), con camerieri in costume, musiche tipiche e ambientazione. Il prezzo è fisso: 50 mila lire a persona, i soci Coop avranno lo sconto di 10 mila lire a coperto. Nelle settimane a tema per la Spagna saranno proposte gustose tapas, gaspacho andaluz, gambas al ajillo, paella a la valenciana e tante altre specialità innaffiate da vino blanco o tinto, dalla sangria e dalla cerveza. Per la Sicilia ci saranno piatti di terra e di mare, quali le cozze al tegame piccanti, gli involtini di tonno e di carciofi, il gattò di sarde e carciofi, il castrato alla ragusana e naturalmente i dolci assortiti e la cassata. La settimana del Messico si proporrà con tortillas con frijoles e salsa ranchera, langosta en salsa de mango, tacos de queso e altri INFORMATORE 27 piatti tipici, accompagnati da birra e vini messicani. Infine, per la cucina francese, i crostini di paté de campagne o di fois gras, i vols au vent, le quiches lorraines, il filetto di sogliola alla normanna, il maiale con le prugne e tanti formaggi e vini. Per saperne di più, e per gustare tutte le specialità che proporranno gli chef di Magnosfera, non resta che tenere d’occhio il calendario. Le date 28 MAGGIO – 3 GIUGNO Cascina Messico (cena 1° giugno) Arezzo Sicilia (cena 2 giugno) 25 GIUGNO – 1 LUGLIO Cascina Sicilia (cena 29 giugno) Arezzo Messico (cena 30 giugno) 30 LUGLIO – 5 AGOSTO Cascina Francia (cena 27 luglio) Arezzo Spagna (cena 28 luglio) 27 AGOSTO – 2 SETTEMBRE Cascina Spagna (cena 31 agosto) Arezzo Francia (cena 1° settembre) Per prenotare la cena: tel. 0554393295, Arezzo tel. 0575380044, Cascina tel. 050/779199 VALTIBERINA Mangialonga al via È un percorso di 12 km, con soste culinarie a base di ricette tradizionali. Un itinerario per la Valtiberina e i prodotti tipici toscani: con questi obiettivi la sezione soci Coop Valtiberina, Avis, Arcigola e Cai invitano tutti a partecipare alla quarta edizione della “Mangialonga”. L’appuntamento è per il 6 maggio, alle 8.30, davanti al supermercato Coop di Sansepolcro,con arrivo a Sangiustino Umbro. Le soste, con ristoro, saranno effettuate ogni 3 km. Il pranzo (porchetta,formaggio, baccelli ecc.) sarà offerto dalla sezione soci Coop Valtiberina presso la villa Graziani Magherini a Sangiustino. Per informazioni telefonare allo 0575740363. SESTO FIORENTINO-CALENZANO Tra dolce e salato T anto per cominciare profiterol, glassa al cioccolato e bigné. E poi biscotti da tè, e tanta pasticceria salata. E’ il ricco programma del corso di pasticceria promosso dalla sezione soci Coop di Sesto Fiorentino-Calenzano, con la partecipazione del “Gran Caffè” di piazza Ginori a Sesto Fiorentino. L’appuntamento è per il 9, 16 e 23 maggio, dalle 18 alle 20, presso il circolo Rinascita. Per informazioni rivolgersi al box della sezione soci di piazza V.Veneto, tel. 055446101,e del Neto,tel. 0554217975, dalle 10 alle 11.30 e dalle 17 alle 19. BORGO SAN LORENZO Pane in pappa S i intitola “Pane in pappa” e ormai è un appuntamento tradizionale nelle piazze della cittadina mugellana. Sabato 19 maggio, nel pomeriggio, si proverà a ricostruire una fiera di paese com’era agli inizi del Novecento. Ad animare gli stand e le vie di Borgo ci saranno, fra gli altri, il gruppo “La caldana” e “I maggiaioli”. FIRENZE OVEST Pesce a Le Piagge L’ appuntamento è per quattro lunedì consecutivi, a partire dal 14 maggio, al circolo Mcl di via San Martino a Brozzi. Dalle 19 alle 21 Leonardo Romanelli e i suoi collaboratori spiegheranno i modi per cucinare il pesce e scoprirne i più reconditi segreti. Verrano realizzati, inoltre, eventi presso la pescheria del supermercato de Le Piagge, nel corso del mese, con consigli, informazioni e promozioni sul pesce. Iscrizioni e informazioni: sezione soci via C. del Prete (tel. 0554360279), lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9.30-11.30, giovedì 9.30-11.30/16-18, sabato 9-12. TEMPO LIBERO GRECIA, Creta UNO SCHIAFFO DAL CIELO È ormai accertato che le fondamenta che attualmente sorreggono la Badia di San Salvatore a Soffena, poco distante dal centro di Castelfranco di Sopra, in epoca remotissima (prima dell’XI secolo perché esiste un documento di quel periodo che tramanda lo straordinario episodio di cui si parla), servissero da base per un castello appartenente alla famiglia Ubaldini di Arezzo. Dal momento che intorno al Mille il maniero non esisteva più, se ne deduce che la sua fu una breve esistenza. Ma le cause della sua prematura scomparsa non vanno ricercate in un evento naturale come, per esempio, un terremoto; oppure in un evento bellico, quale un assedio con conseguente distruzione. Le ragioni stanno piuttosto in un evento... soprannaturale. O, per essere più espliciti, in uno schiaffo piovuto dal cielo. Ecco la storia, o meglio, la leggenda. La proprietaria del castello era un giorno intenta a preparare un pranzo per salutare l’arrivo di alcuni, numerosi, suoi parenti. Rendendosi conto che né la sua dispensa né il pollaio avrebbero potuto soddisfare l’appetito di tutte quelle mascelle, la signora, senza farsi troppi scrupoli, mandò i suoi garzoni ad impossessarsi di un maiale che si aggirava là intorno e che apparteneva ad una povera famiglia per la quale l’animale costituiva forse l’unica risorsa. Quando la legittima proprietaria si accorse che la sua bestiola stava già cambiando colore e sapore sopra le braci di un girarrosto, non poté contenere la sua disperazione, anche se le era impossibile ribellarsi di fronte ai soprusi dell’arrogante castellana. Ma una preghierina e una richiesta d’aiuto, inviate a chi di dovere ottennero quello scopo che la povera donna, con le sue sole forze, non avrebbe mai potuto raggiungere. Non appena i convitati si furono seduti al desco,e il maiale fumante fece la sua comparsa adagiato su un vassoio, il cielo si riempì di nuvole che si ammassarono proprio sopra il castello. Da lontano qualcuno poté notare un braccio che all’improvviso usciva dalla bassa foschia e, con una sberla ben assestata, mandò il castello in frantumi come fosse una costruzione di carta. Cosicché la povera donna, seppur priva dell’animale che avrebbe potuto soddisfare la fame sua e di tutta la famiglia, riuscì almeno a soddisfare la sua sete di rivalsa verso un sopruso così plateale. Forse colpita da un medesimo destino anche la Badia, di cui si ha un primo documento a partire dal 1076, cadde in un deplorevole oblìo lungo qualche secolo. La chiesa venne sconsacrata e ridotta a fienile, mentre all’esterno era stata aperta una concimaia. Un radicale restauro nel corso degli anni ‘60 del secolo scorso ha riportato il complesso monastico all’originaria bellezza. E da antichi e screpolati intonaci sono affiorati interi cicli di affreschi quattrocenteschi attribuiti a Neri di Bicci, a Paolo Schiavo, al fratello di Masaccio conosciuto come “lo Scheggia”. ra indipendenti dallo stato mediceo. A Pitigliano, che meritò pertanto l’appellativo di “piccola Gerusalemme”, celebre ancora oggi per il suo vino kashèr, si possono visitare un suggestivo cimitero e una sinagoga costruita alla fine del Cinquecento. Con la morte di Cosimo I le normative antiebraiche, anche se non furono mai ufficialmente soppresse, andarono gradualmente perdendo vigore. Nonostante che gli ebrei fossero stati massimamente concentrati nei ghetti di Firenze e Siena, la comunità pisana continuava a crescere e prosperare perché svolgeva nel Granducato un ruolo economico primario, legato ai traffici commerciali. TOSCANA INSOLITA Itinerari ebraici La storia e l’arte FOTO MARKA delle comunità ebraiche di Pisa e Livorno di Iacopo Cassigoli to, Pescia, Arezzo, Cortona. C’erano piccole ma fiorenti comunità anche a Prato ed Empoli; a Pistoia la piazza dove sorge la chiesa di San Leone, a due passi dalla Cattedrale, era chiamata piazza hebrea e durante la Quaresima veniva obbligatoriamente riservata alla vendita di uova, agnelli ed altri cibi che ai cristiani, in quel periodo, erano proibiti. Quasi tutti questi insediamenti furono di colpo spazzati via quando Cosimo I dei Medici, desideroso di ascendere al grado di granduca, iniziò a perseguire la politica antigiudaica di papa Pio V, ordinando nel 1570 a tutti gli ebrei di concentrarsi in veri e propri ghetti soltanto a Firenze e Siena, togliendo loro anche le patenti per esercitare il prestito. Piccole comunità, tuttavia, continuavano ad esistere a Sovana, Sorano e Pitigliano, feudi della famiglia Orsini, anco- Da Pisa a Livorno La sinagoga di Pisa, situata in via Palestro e risalente alla fine del XVI secolo, fu ricostruita nel 1785 e ristrutturata nel 1863 da Marco Treves, uno degli architetti autori del Tempio di Firenze. Il vasto e quadrato interno, con il matroneo situato su un ballatoio sorretto da quattro colonne, presenta un bellissimo aròn – l’armadio che custodisce i rotoli della Torà – affiancato da due colonne in marmo mischio sorreggenti un timpano triangolare. L’altro luogo 28 INFORMATORE fondamentale per conoscere la storia degli ebrei pisani è il cimitero, di fondazione medievale, che si trova subito a ridosso di quel tratto delle mura urbane che delimitano piazza dei Miracoli. Ma la città toscana nella quale si verificò il più importante afflusso di ebrei da tutto il Mediterraneo fu Livorno, che può essere considerata a pieno titolo una delle capitali internazionali dell’ebraismo. La nascita della comunità livornese avvenne di fatto il 10 giugno del 1593 con la promulgazione delle “Lettere Patenti” (note anche come la Livornina) da parte di Ferdinando I de’ Medici. Il quale, per dare un decisivo impulso allo sviluppo della città e dell’economia del suo porto franco, in seguito al’insabbiamento di quello di Pisa, invitava gli ebrei e i marrani portoghesi (cioè gli ebrei che erano stati costretti a convertirsi al cattolicesimo) a stabilirvisi con le loro redditizie attività commerciali e di impresa, garantendone in cambio completa libertà personale e di culto. Caso davvero isolato in tutta Italia, Livorno fu l’unica città dove gli ebrei non furono mai rinchiusi in un ghetto. La sinagoga - costruita nei primi anni del secolo XVII, ampliata nel 1641 e più volte rimaneggiata ed abbellita nel corso dei secoli, fino a quando nel 1875 venne dotata di una nuova maestosa facciata - fu gravementecolpitaduranteilterribilebombardamento alleato del 1943, che devastò anche il cuore della città.Dopoilconflitto,lacomunità ebraica anziché riparare i danni preferì costruire nello stesso luogo (l’attuale piazza Benamozegh) un nuovo tempio, inaugurato nel 1962. Al suo interno è possibile ammirare lo splendido aròn in legno intagliato e dorato, datato 1708, proveniente da Pesaro. L’oratorio Marini, un edificio INFORMATORE 29 neoclassico di via Micali, è sede della scuola materna della comunità e del Museo, in cui sono custoditi, assieme ad un’importante e antica biblioteca, preziosissimi oggetti di culto, testimonianza dell’arte ebraica (non soltanto toscana) dei secoli XVII e XVIII, tra i quali bisogna almeno segnalare una atarà del 1636 (ovvero una corona per il Sèfer Torà, il rotolo su cui è manoscritto il Pentateuco) ed alcuni splendidi arredi tessili ricamati. L’itinerario ebraico livornese si può concludere con la visita all’antico cimitero di viale Ippolito Nievo, aperto nel 1837 in sostituzione dei precedenti, che accoglie interessanti lapidi e monumenti funebri. Nella foto sopra, la Sinagoga di Livorno distrutta durante al guerra INFORMACOOP Trasmissione settimanale dell’Unicoop Firenze In onda: giovedì ore 20,30, Canale 10 sabato ore 18,30, RTV 38 Odeon e alle 23,00, Canale 10 domenica ore 23,00, RTV 38 Odeon RACCONTI RACCONTI di Riccardo Gatteschi F in dal Medioevo sono rintracciabili documenti e testimonianze che attestano l’esistenza di grandi o piccole comunità ebraiche, di cui si serba il ricordo anche nei toponimi, sia nelle principali città toscane che nei centri minori e persino nelle campagne. Si contavano ben ventuno nuclei ebraici, più o meno consistenti, insediatisi a macchia di leopardo su tutto il territorio. La presenza degli ebrei, che esercitavano prevalentemente i mestieri del prestatore e del banchiere (del resto gli altri mestieri gli erano preclusi), è documentata a Pisa, la cui comunità è la più antica della Toscana, a Volterra, San Minia- di Miriam Serni Casalini LA STANZA DEL FORNO A vere il forno dentro casa, invece che sotto una loggina esposta alle temperie, era una comodità. Bista e la sua patriarcale famiglia questa comodità l’avevano. Vuoi mettere poter cuocere il pane senza avere la faccia all’inferno e la schiena allo “stigio”? Vuoi mettere non dover portare all’esterno le assi con il pane in piena lievitazione col rischio di vederselo ridotto in tante stiacciate? La stanza del forno era anche l’ingresso della colonica. Un atrio vasto e rustico, lastricato. Luogo di passaggio verso la cantina, l’orciaia,la cucina. Una scala portava al piano di sopra,una scaletta per l’accesso interno alla stanza del segato e alle stalle. A destra dell’entrata c’era subito il forno, ai cui lati facevano la guardia, ritti e alti come corazzieri, gli arnesi dai lunghi manici necessari per attizzare, spazzare, impalare. Correvano lungo la medesima parete,sostenute da mensole,due file di assi,quelle per il pane,spesso ingombre di“attrezzi” d’ogni genere che dovevano essere levati via in fretta tra “accidenti” e “resie” al momento del bisogno e riportati in capanna, “… che gliè quello i’ su’ posto, porcogiudaboia, inteso?!”. Quello che sorprendeva entrando nella stanza era la parete di fondo: un’esposizione di cappelli di paglia. Ce n’erano tanti. Da uomo, alcuni sfondati o con la tesa sdrucita penzoloni, altri celesti di ramato. E poi da donna, a cupola, alcuni strinati dal tempo, altri più vanesi per le ragazze, tutti però a tesa larga per ripararsi dal sole. Ancora due da uomo pure di paglia, ma con la veletta ferrigna, per la smielatura. Stavano, ognuno appeso al suo chiodo, a caso sovrapposti a formare un’artistica composizione: “le paglie di Bista”, quasi come “le balle di Burri”. Completavano il quadro due ombrelli di incerato verde con il rosso manico di legno, alabarde incrociate in uno stemma gentilizio, poi tre stacci da farina, due passini da pomodori, una stadera con piatto e romano (il peso che scorre lungo il braccio, ndr) sbilenchi. Per terra, dall’altro lato, una grossa bascula ospitava con poco sforzo mucchi di balle accatastate. Giro giro alla stanza corbelli, ceste, panieri di ogni forma, dimensione e materiale: intrecciati a stecche di castagno, di vetrice, salcio, olivo, canna, midollino. Non mancavano alcune bigonce piene di crusca e granoturco. Zoccoli e scarpacce. Una stanza bizzarra e stravagante, con quell’accozzaglia eterogenea di oggetti addossati alle pareti come in un museo, con un che di statico e provvisorio insieme, inospitale, senza una sedia né un tavolino, ché tanto nessuno vi sostava. Diventava accogliente, viva, movimentata, ospitale, al momento di fare il pane, e profumata, di un profumo da far resuscitare i morti. ACUSTICA FIORENTINA APPARECCHI ACUSTICI Sede: Firenze - Via Martelli, 4 Tel. 0552398989 - 055284160 Filiale: Empoli v. Del Papa, 124 Tel. 057178670 Convenzionata ASL • BORGO SAN LORENZO Ottica Panchetti - Via Mazzini, 33/35 - Tel. 0558459702 -Tutti i martedì mattina di ogni mese. • CAMPI BISENZIO Poliambulatorio Dr. Rossi Ettore - Via S. Stefano, 4 - Tel. 0558954202 - Secondo e quarto giovedì mattina di ogni mese. • MONTECATINI Ambulatorio Misericordia - Via Cairoli, 2 - Tel. 057275566 - Tutti i giovedì mattina di ogni mese. • MONTEVARCHI La bottega del fotografo - Via Roma 82 - Tel. 055980521 - Primo e terzo giovedì mattina di ogni mese. • PESCIA Centro analisi cliniche - P.za Mazzini, 79 Tel. 0572478195 - Primo e terzo lunedi mattina di ogni mese. • PONTE A SIGNA Farmacia Dr. Santi - Via XXV aprile, 2 - Tel. 0558725196 - Secondo lunedì mattina di ogni mese. • SAN CASCIANO Ambulatorio Farmacia Parrini Via Machiavelli, 29 - Tel. 055820209 - Primo lunedì mattina di ogni mese. • SCANDICCI Ottica Moradei -Via Paoli, 4 - Tel. 055250094 - Tutti i lunedì mattina escluso il secondo di ogni mese. • SESTO FIORENTINO Sanitaria Sestese -Via Dante Alighieri, 89/91/93/95 - Tel. 0554490983 - Tutti i venerdì mattina di ogni mese. • PRATO Ottica Costantino - Via C. Guasti, 38 Tel. 057428072 - Tutti i mercoledì pomeriggio di ogni mese. E inoltre a… Calenzano - Certaldo - Firenzuola Greve in Chianti - Poggio a Caiano Larciano - Maresca Pieve a Nievole - Poggibonsi A tutti i soci Coop muniti di carta fino al 31 maggio SCONTO STRAORDINARIO DEL 10% I non invade l’ambiente. E’ un inganno artificiale che il pesce non inghiotte e che gli può essere tolto di bocca senza causare danni. La mosca è un prodotto di studi che riguardano l’ambiente, la catena alimentare e il comportamento degli animali. E per chi ha tempo e voglia l’insetto, come il pesciolino finto, sono il frutto di abilità manuale, quasi da orafo. La pesca è diventata ormai una vera e propria disciplina sportiva moderna. Tanto da spingere la Fipsas, Federazione italiana pesca sportiva e attività subacque della provincia di E ssere i protagonisti. Poter guardare i coetanei in pista dall’alto del palco del dj e, perché no, guadagnare tanti soldi. La passione per la musica e per il ballo è una caratteristica comune a molti teen ager, ma tra questi c’è anche chi non si accontenta di viverla passivamente, c’è chi sogna di creare il sound giusto per far divertire chi Professione dj Pregi PESCA SPORTIVA A pesca con la mosca e difetti di un mestiere molto amato di Maurizio Fanciullacci per i pesci, insetto, uncinato e artificiale. La mosca, appunto. Che appena terminato l’ingannatore volo dovrebbe attirare la curiosità e l’appetito del pinnato, magari una trota. Ma non solo di questo si pesca. Le abusate immagini cinematografiche di pescatori anglofoni, muniti di camicie a quadri, stivaloni e cappellino infarcito di piumine aguzze, tutti silenziosamente a guazzo in allegri ma ombrosi torrenti, non rendono giustizia a questo sport. Con la stessa tecnica si pesca anche in mezzo alla salsedine, dalle rive, dagli scogli, dalla barca in mezzo al mare. Non con una mosca, ma con un pesciolino che affonda, che viene recuperato a mezzo di mulinello dal pescatore, abile a fargli compiere quei movimenti tipici della vittima inseguita dal più grosso e veloce predatore, magari una spigola, magari un tonnetto. L’uomo così si sostituisce alla natura, senza alterarla. L’esca, a differenza di quello che succede con larve e vermi spesso prodotti industrialmente, scout -. Le cifre variano a seconda del locale dove si suona, dal tipo di serata, e soprattutto dalla notorietà del dj. Un giovane alle prime esperienze si può ritenere fortunato se gli propongono 150 mila lire per una serata, i disk jockey famosi hanno cachet che vanno dai 10 ai 100 milioni. In generale però, a livello provinciale le cifre oscillano dalle dai più FOTO MARKA FOTO MARKA Firenze, a organizzare corsi di pratica in palestra e di teoria nella sede di via Gordigiani 14, sempre a Firenze. Si imparano i movimenti perché il lancio sia preciso, il recupero naturale, l’esca verosimigliante. Il costo è di lire 80 mila per dieci lezioni (per informazioni telefonare allo 055354768). E per chi vuole vedere dal vivo il top di questa pratica, il 2 e 3 giugno l’appuntamento è sulla Lima, per la supersfida tra società. 30 INFORMATORE si “limita” a ballare. Diventare disk jockey però non è così semplice. A volte Comuni e radio private organizzano corsi per approfondire le tecniche di base, fornendo elementi di conoscenza per imparare a “screcciare”. E durante i corsi per diventare animatori turistici, spesso, ci sono anche sezioni dedicate esclusivamente alla figura del dj, in cui però l’insegnante si limita a spiegare a che punto va cambiato disco. A Firenze opera Controradio Club (www.controradio.it), un’associazione culturale che promuove e organizza corsi per formare dj. E c’è chi, come Ettore, quindicenne dell’Antella, alla periferia di Firenze, preferisce andare a “ripetizione privata”. «Ripetizione si fa per dire - dice Alessio Giannelli, dj locale e maestro di Ettore -. Gli insegno solo ad esercitare l’orecchio, perché secondo me quello che conta è soprattutto fare tanta esperienza». Ma quanto guadagna un disk jockey? «Non si può parlare di uno stipendio fisso - spiega Max, talent INFORMATORE 31 giovani 400 alle 600 mila». Una carriera quindi che permette di guadagnare bene. «Non è facile sfondare in questo mondo - continua Max -, non esiste un albo dei dj, che spesso vengono pagati in nero». «Siamo dei cani sciolti - ribatte Alessio -: ci sono delle associazioni, è vero, ma visto che all’inizio la paga è quasi esclusivamente a nero ci si trova a dover combattere da soli con gente molto più esperta, che trova facilmente il modo di non pagarti o darti meno di quanto stabilito». Ma le difficoltà iniziali non sono solo queste. «Spesso i gestori dei locali non si limitano a voler una buona prestazione - continua Alessio -: per essere confermato e tornare a suonare lì devi essere principalmente un buon esperto di pubbliche relazioni». Gli aspiranti disk jockey possono consultare www.djonline.it, dove potranno avere tutte le informazioni per muoversi al meglio nel mondo delle discoteche, e non solo ([email protected], tel. 0861752766). TOSCANA INTELLIGENZA DIGITALE PER SENTIRE NATURALE mpara l’arte e mettila da parte. E’ così anche per l’arte di pescare a mosca, che quando si è imparata, nella teoria e nella pratica, non si smette più. Non si smette più di costruirsi gli insetti artificiali che si devono posare con naturalezza sull’acqua. E nemmeno di frustare l’aria con quella corta ed esile canna da pesca che si flette ma non troppo, e con quel grosso filo che si avvolge, che compie armoniche volute, che plana elegantemente sull’acqua con l’estremità armata di un minuscolo, elegante e appetitoso, di Francesca Perna INTERVENTI LA CIMINIERA DELLA EX TADDEI di Siro Terreni «Dove adesso c’è la Coop di via Susini, a Empoli, un tempo c’era…». Inizia così questa storia del passato, dei vetrai, che da anni racconto, peregrinando di scuola in scuola, ai ragazzi, i quali ritrovano i nomi dei nonni scolpiti su una lapide in pietra. Nonni che lavoravano nella fabbrica dove ora sorge la Coop, dove quotidianamente vivevano le loro esperienze di lotta, di vita e di duro lavoro, davanti alle bocche di fuoco dei forni fusori del vetro. Dai forni usciva un pulviscolo velenoso, dannoso per la salute e troppo spesso causa di enfisema polmonare. Sul retro del supermercato è stata lasciata la ciminiera della ex vetreria Taddei, affinché non si disperda il filo della memoria. Su quel “monumento” c’è il ricordo indelebile di 26 operai vetrai, colpevoli solo di aver protestato contro la guerra e le spese per sostenerla. L’8 marzo 1944 furono prelevati dai repubblichini e consegnati ai tedeschi, che li eliminarono nei campi di sterminio di Mathausen e Ebensee. Di quei 26 solo tre ritornarono: tra questi c’era l’allora quattordicenne Saffo Morelli - simbolo dell’innocenza e di riflesso della malvagità dei nazifascisti - di cui proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa. Se da un lato la struttura della Coop presenta il volto della modernità, dall’altro il monumento racconta una triste storia del passato, che non si deve dimenticare. Oggi il monumento è meta di numerose scolaresche, alle quali racconto la storia che rappresenta, e che loro ascoltano con molto interesse. INTERVENTI LA MACCHINA SEGRETA di Roberto Debaleri Ho letto con piacere l’articolo, molto interessante, sulla nascita del brigidino (Informatore marzo, pag. 31). Voi indicate, come inventore della macchina per fare i brigidini, un presunto “signore di Pieve a Nievole” nel 1980. Ci tengo a fare presente alla vostra redazione che la prima macchina a 30 impronte, tutta meccanica e completamente automatica, è nata nell'officina di mia proprietà, allora ubicata a Firenze, nel 1963, ben 17 anni prima della presunta invenzione. La macchina fu installata presso la ditta Chellini, in via dei Macci, sempre a Firenze, dove rimase alluvionata nel 1966. Rimessa in opera ha continuato a sfornare brigidini a quintali. Per molti anni nessuno seppe come potessero essere prodotti così tanti brigidini, perché la macchina fu tenuta gelosamente nascosta. In seguito fu copiata, con meccanismo idraulico. Il tutto solo per la precisione. SALUTE di Alma Valente L a notizia l’ha data “The Lancet”, una delle più importanti riviste scientifiche a livello mondiale. Dopo tre anni di sperimentazione, condotta su 212 pazienti affetti da artrosi dal professor Jean Yves Reginster in Belgio, una sostanza, la glucosamina solfato, scoperta in Italia negli anni ‘80, ha dimostrato di essere in grado non solo di combattere i sintomi ma addirittura di fermare l’artrosi. Una patologia degenerativa delle articolazioni che interessa il 12 per cento della popolazione mondiale. E ad esserne vittime non sono solo gli anziani, ma anche i giovani e gli sportivi. Ma di che si tratta? E tutto questo FOTO MARKA clamore è realmente giustificato? Lo abbiamo chiesto al professor Marco Matucci Cerinic, responsabile della sezione reumatologica del Dipartimento di medicina interna dell’Università degli Studi di Firenze. Professore, di questo farmaco ne stanno parlando un po’ tutti. Prima però di entrare nello specifico ci faccia capire bene che cos’è questa benedetta artrosi che ci procura tanto dolore… E’ un processo degenerativo della cartilagine che, nel tempo, ne frammenta la superficie, fino ad un completo deterioramento. Questo fenomeno comporta anche la reazione della membrana che tappezza l’interno delle articolazioni, che si infiamma e provoca dolore e gonfio- re, e la reazione dell’osso che genera nuove formazioni ossee. Questi fenomeni portano ad un restringimento degli spazi articolari e soprattutto rigidità e dolore. E questo assottigliamento delle cartilagini sarebbe dovuto proprio a un difetto di questo zucchero questa molecola nei nostri pazienti da circa 14 anni. Vorrei comunque illustrare una particolarità di questo farmaco, far capire cioè che il meccanismo di azione non è rapido e sono necessari tempi lunghi per raggiungere la massima azione. Insomma, i pazienti devono essere consci che non si possono aspettare dei risultati immediati. I RISULTATI DELLA RICERCA Contro l’artrosi Le cause, i rimedi. Intervista a Marco Matucci Cerinic, reumatologo chiamato glucosamina solfato… Possiamo comparare l’elemento fondamentale prodotto dalle cellule cartilaginee ad un pettine. Nella parte centrale c’è una proteina, mentre i denti sono formati da zuccheri (glicani), fra i quali c’è la glucosamina. Nelle maglie del pettine sono contenute molecole di acqua che, nel momento in cui il pettine è sottoposto a compressione, escono, per poi rientrare appena la pressione si risolve. Questo meccanismo è alla base della capacità ammortizzante della cartilagine. Nel momento in cui il pettine non trattiene più acqua al suo interno, la cartilagine comincia a soffrire il carico e la superficie cartilaginea a deteriorarsi, cioè va incontro ad artrosi. Ma questo nuovo farmaco come agisce in concreto? Visto che la causa dell’artrosi non è ancora nota, il termine “guarire” non mi sembra adeguato. Posso però dire che il farmaco contribuisce al recupero della stabilità articolare, con significativa riduzione del dolore e della rigidità, preziosissima in quanto ci permette di usare meno farmaci antinfiammatori. Un meccanismo che voi, però, conoscevate bene ormai da tanti anni… Certo, conosciamo ed usiamo Lei però professore usa questa sostanza da molto tempo. Come si spiega allora tanto clamore che può sembrare un po’ in ritardo rispetto al lancio del farmaco? Quando il farmaco è stato commercializzato, negli anni ‘80, non esisteva ancora il sistema di informazione di oggi. In questo nuovo millennio la stampa è assetata di novità, così come il paziente è bisognoso di speranze. Per questa ragione la pubblicazione del lavoro di Reginster ha avuto il merito di riportare alla luce della ribalta un problema come quello dell’artrosi, del quale soffrono milioni di italiani. A questo punto, però, sorge spontanea una domanda. Nel nostro paese, per quanto riguarda la ricerca realmente sperimentata, a che punto siamo? Purtroppo nel nostro paese la ricerca di base sull’artrosi è particolarmente in ritardo. Ancora, infatti, non esiste un programma strategico sostenuto dallo Stato per la lotta ad un problema i cui costi gravano come un macigno sul bilancio statale, sia dal punto della spesa farmacologica che per giornate di lavoro perso, sia per perdita progressiva della qualità della vita dei nostri cittadini. 32 INFORMATORE DIETA E SALUTE Il giusto peso Non è il “peso ideale”. Come si calcola di Francesco Morelli D al momento che lo stile di vita moderno dà sempre più spesso molta importanza all’aspetto fisico ed estetico di tutti noi, è più che naturale domandarsi quale sia il nostro giusto peso. I metodi per calcolarlo sono stati e sono tuttora molteplici, anche se non sempre si riesce a sapere quale sia davveroquellogiusto.Delrestoilpeso deriva dalla somma del peso di diversi componenti del nostro corpo: acqua, tessuto grasso, tessuto magro, ecc., il cui peso può fluttuare di continuo, addirittura anche nell’arco delle 24 ore. Per questo ritengo utile distinguereduetipidipeso:ilpesonormale, che è quello direttamente correlato con un buon stato di salute e di benessere fisico, e il peso ideale, più “basso” del normale e dettato dai canoni della moda. Il peso ideale si adatta di più ai pazienti longilinei, ossia snelli ed alti, mentre il peso normale è più appropriato per le persone normolinee o brevilinee, ossia più basse e ALTEZZA (cm) 200 con maggiore ossatura. La tabella vuol dare un punto di riferimento su questi due “pesi” ed essere anche una raccomandazione a non discostarsi troppo dai valori riportati. Sempreconsiderandoiparametri peso-altezza, un altro indice molto pratico, utile e facilmente alla portata di tutti è il cosiddetto Bmi (Body mass index), che non è altro che un numero che scaturisce dal rapporto fra il peso e l’altezza al quadrato. Un’alternativa al calcolo numerico è data dal diagramma a fasce colorate: il punto d’incontro fra le parallele all’altezza e al peso rappresenta l’indice Bmi, il colore indica lo stato attuale. Questi due metodi sono i più semplici e più utilizzati anche perché sono facilmente determinabili. Altri metodi e tecniche (plicometria, impedenziometria ecc.) sono più precisi nel valutare le varie componenti della massa corporea (ossia acqua, massa grassa, massa magra ecc.) ma sono anche complicati da determinare e perciò di pertinenza dello specialista. A chiunque si appresti ad affrontare una dieta dimagrante, vorrei dare un ultimo consiglio e cioè di non commettere mai l’errore di voler raggiungere ad ogni costo quel “fatidico numerino” che scaturisce dalle tabelle e da altri esami più sofisticati. Il “giusto peso” non è, a mio avviso, un numero che ci farà indossare la taglia 42, ma è anche e soprattutto un’entità clinica che rispecchia il nostro stato di salute ed è dunque, in quest’ottica, che va sempre valutato e considerato, magari anche con l’aiuto e il consiglio di un buon medico. Sottopeso Normopeso 190 Sovrappeso Obesità di classe I 180 Obesità di classe II 170 Obesità di classe III 160 ESO (kg) 150 5 INFORMATORE 33 SOLIDARIETÀ & SALUTE BAGNO A RIPOLI AZALEE IN PIAZZA Domenica 13 maggio, dalle 7.30 alle 19, i volontari dell’Airc, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, saranno presenti in piazza dei Ponti con le loro azalee. Il ricavato delle vendite sarà destinato alle attività dell’associazione. Per informazioni: Airc comitato Toscana, tel. 055217098-2398994. FIRENZE MERCATINO SOLIDALE E’ un centro diurno per persone con vari tipi di handicap e di disagio psichico. Gestito dalla cooperativa sociale “La Riforma”, è ospitato presso la sede del Centro comunitario valdese (via Manzoni 21, Firenze), presso il quale opera anche il Centro sociale evangelico. Il 18 maggio, dalle ore 15.30 in poi, gli ospiti del centro diurno offriranno a parenti e amici un “pomeriggio musicale”. Inoltre sarà allestita una mostra mercato con i lavori da loro eseguiti, aperta da mercoledì 30 maggio a venerdì 1° giugno. Il Centro diurno attualmente ospita una trentina di persone, uomini e donne maggiorenni con problemi psichici. Numerose le attività svolte: dall’animazione teatrale alla musicoterapia, dalla ginnastica in palestra alla piscina, dai laboratori manuali alle vacanze estive. L’obiettivo è finalizzato alla riabilitazione e al reinserimento sociale, là dove è possibile, di queste persone, che riacquistano comunque una propria autonomia. Per informazioni telefonare allo 0552478476 (anche fax), in orario 9-13 e 15-19.30. FIRENZE MUTUA INSIEME SALUTE E’ un’opportunità che la mutua Insieme Salute offre a tutti coloro che non hanno ancora compiuto i 56 anni di età: la possibilità di assicurarsi un’assistenza qualificata con sole 21 mila lire al mese. La quota comprende rimborsi per ricoveri in cliniche, case di cura, camere a pagamento in ospedale, interventi di chirurgia generale. Bastano 30 mila lire in più ovvero 51 mila lire al mese - per avere diritto anche a rimborsi del 100 per cento per i ticket pagati alle Asl e agli istituti privati convenzionati; dell’80 per cento per esami di laboratorio e di diagnostica strumentale in centri specializzati e rimborsi di 70 mila lire per visite specialistiche. Ricordiamo che i contributivi associativi versati alle mutue quelle che hanno come fine l’assistenza sanitaria ai propri soci - sono detraibili ai fini fiscali nei limiti di 2 milioni e mezzo di lire (art. 13, D.L. 460 del 4 dicembre ’97). Le assistenze sono valide sia in Italia che all’estero. Due le strutture sanitarie convenzionate in Toscana: villa Donatello e Santa Chiara (Firenze), oltre a dieci istituti di analisi e diagnostica a Firenze, Empoli, Prato, Pisa, Pistoia e Livorno. Per i soci Coop sconto del 50 per cento sulla tassa di iscrizione. Sms “Insieme Salute”, Largo f.lli Alinari 21, Firenze, tel. 0552792216, fax 0552398176. APPUNTAMENTI FIRENZE In vacanza con l’Arci ampi estivi per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, in Italia (Elba e Cecina) e all’estero (Inghilterra, Francia, GermaniaeSenegal).Liorganizzal’Arciragazzi di Firenze, che mette a disposizione i propri educatori per le attività, i laboratori e le escursioni durante i soggiorni. Per informazioni: tel. 0556810811, e-mail: [email protected] C FIRENZE Corsi di fotografia orsidifotografiaedicameraoscura di primo e secondo livello, rispettivamente della durata di 40 e 30 ore, al costo di 350 e 300 mila lire. Li promuove Dea photo, con il patrocinio del quartiere 1, nella propria sede (Borgo Pinti 42/r, Firenze) in orario serale, dalle 21 alle 23. Per informazioni ed iscrizioni: tel. 055631898. C S SESTO FIORENTINO Le porcellane di Doccia ercoledì 23 maggio, alle ore 17, visita guidata alla collezione di porcellane (1737–1965) del museo Richard Ginori, viale Pratese 31, Sesto Fiorentino. Seguirà una dimostrazione pratica di pittura su porcellana. Ingresso lire 15 mila, prenotazione obbligatoria. Per informazioni ed iscrizioni: tel. 0554207767, e-mail: [email protected] M AREZZO I VENT’ANNI DELL’ORT L’ Orchestra regionale toscana (Ort) festeggia i suoi primi vent’anni di attività con un concerto al Teatro Petrarca di Arezzo (via G.Monaco 12), l’ultimo della stagione per quanto riguarda i “Concerti di Arretium”. Diretta dal violoncellista e maestro lituano David Geringas, venerdì 11 maggio, alle ore 21, l’Ort eseguirà musiche di Vasks, Boccherini e Haydn. Biglietti da lire 20 a lire 50 mila. Biglietteria: tel. 057523975. FIRENZE Le gioie di Ludovica a storia di un personaggio storico, ma soprattutto di una donna che ha cambiato il destino della sua città. Una commedia teatrale tutta dedicata ad Anna Maria Ludovica de’ Medici, vissuta tra il 1600 e il 1700, moglie di Guglielmo, l’Elettore Palatino (da cui assunse il nome di Elettrice Palatina). “Gioie”, questo il titolo dello spettacolo teatrale prodotto da Tedavi ’98, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Firenze e il Quartiere 1, sarà in scena all’Oratorio di San Nicola al Ceppo (via de’ Pandolfini 3, Firenze) dal 3 maggio al 3 giugno. Per informazioni rivolgersi a Tedavi ’98, tel. 0556120205. L FIRENZE Studenti e imprenditori tudiare per creare un lavoro, non per cercarlo. E’ questo l’obiettivo con cui nel ’98 è stato avviato in Italia “IG students”,il programma di formazione permanente rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e delle università di età compresa tra i 16 e i 26 anni. I ragazzi, sotto l’attenta supervisione di un tutor, per dieci mesi creano e gestiscono imprese “in laboratorio”, realizzando ed immettendo sul mercato prodotti e servizi (ad esempio le tasche da applicare ai vestiti in sostituzione della borsetta o il lucchetto con il comando a distanza). Molti di questi progetti verranno presentati il 19 e il 20 maggio al Palaffari di Firenze per la terza Fiera regionale della Toscana, alla quale parteciperanno oltre 1200 studentiimprenditori chiamati ad un confronto diretto con il mercato. MONTESPERTOLI Il Chianti in festa un appuntamento che si rinnova ormai da 44 anni: la Mostra del Chianti torna a Montespertoli dal 27 maggio al 3 giugno. Una settimana per conoscere e degustare il Chianti Docg, partecipare a convegni e visitare stand gastronomici, tra spettacoli, mostre e manifestazioni sportive. PONTASSIEVE Lezioni di teatro l centro Creatività Cultura (presso Arci Nuova Associazione, via Niccolini 3/E, Firenze) promuove un corso di teatro a partire da questo mese. Gli incontri, a cura di Vincenza Modica, si terranno presso il centro “Graziella” di Pontassieve. Per informazioni telefonare allo 055245344. È I CASTELFIORENTINO Tra canti e incanti antastorie, mimi, suonatori, poeti, attori e musicisti di strada, tutti insieme per una grande festa in piazza. Dal 25 al 27 maggio Castelfiorentino sarà il suggestivo palcoscenico di “In/canti & Banchi”, il festival dei cantastorie organizzato dal Comune, in collaborazione con l’associazione culturale Terzostudio. Tra i tanti spettacoli segnaliamo, venerdì 25, la sezione dedicata alla tradizione etnica e popolare, con gruppi provenienti da continenti diversi. Sabato 26 la notte sarà tutta per la “Città amorosa”, il grande gioco del corteggiamento. Domenica 27 maggio, infine,gli amanti dell’antiquariato e degli oggetti da collezione potranno curiosare tra le tante bancarelle del centro storico, fermandosi di tanto in tanto ad ascoltare le romanze interpretate dai cantastorie provenienti da tutta Italia. SEGNALAZIONI LA MOSTRA Le navi antiche di Pisa Arsenali Medicei, l.no Signorelli, Pisa Orario estivo (fino a settembre) da martedì a venerdì, 10-13 e 14-19 Sabato e domenica 11-13 e 14-21 Chiuso il lunedì Biglietti a lire 5 mila (4 mila ridotto) Per informazioni: tel. 0553215446 05021441 C LA MOSTRA Il dono Centro arte contemporanea Palazzo delle Papesse via di Città 126, Siena dal 2 giugno al 24 settembre Feriali e festivi 12-19 PRATOLINO Ruralia 2001 el parco di Pratolino – Villa Demidoff, dal 18 al 20 maggio si terrà “Ruralia”; la manifestazione sui temi dell’agricoltura e della riaffermazione dei valori faunistici, folcloristici, produttivi e culturali. N 34 INFORMATORE INFORMATORE 35 Il porto delle meraviglie E ra il dicembre del ‘98 quando, durante alcuni lavori di scavo a poche centinaia di metri da Piazza dei Miracoli, affiorò la prima struttura in legno. Si trattava di una nave da carico romana, rimasta sepolta per oltre duemila anni sotto una spessa coltre di limo argilloso a circa quattro metri di profondità. In un anno, a poco a poco, sono emerse dal fango 18 navi praticamente intatte, ricche di carichi preziosi: oltre mille anfore di forma diversa e numerosi oggetti di vita di bordo. I vari reperti sono stati riuniti in una mostra permanente, che ha avuto un grande apprezzamento da parte del pubblico e ha suscitato molto interesse, e non solo in Italia. Lo scorso mese, infatti, l’esposizione è rimasta chiusa per cinque giorni per permettere l’imballaggio e la sostituzione di 38 reperti che saranno esposti a New York. E’ possibile prenotare visite guidate con gli archeologi: per le scolaresche l’ingresso è gratuito e la guida costa lire 80 mila; per i gruppi, max di 25 persone, l’ingresso è di lire 4 mila e la guida di lire 100 mila. L’arte del donare T renta artisti contemporanei – alcuni famosi, altri emergenti – di diversa provenienza (Thailandia, Giappone, Francia, Italia, Israele ecc.), fianco a fianco in questa rassegna che si propone di esplorare in tutta la sua ambiguità i concetti di dono, omaggio, dedica, offerta, invito, ospitalità. In un mondo sempre più popolato da oggetti concepiti come prodotti da consumare, la mostra presenta opere di volta in volta pensate come doni, dediche e omaggi. Il quadro che emerge mostra tutte le ambiguità del donare: un gesto che certamente è un atto di devozione e di rispetto verso chi lo riceve, ma che spesso nasconde il tentativo di affermare la propria superiorità e di sfidare l’altro a rispondere con un altro dono. La mostra vuole essere un invito alla riflessione sui tanti significati del donare e del ricevere e sulle diverse forme di relazione che possono nascere da questi gesti. LA GUIDA Roberto Rossi e Michele Taddei Guida all’andar lento Ass. culturale Arte continua Via del Castello 11, San Gimignano Tel. 0577943134 [email protected] FOTO MARKA IL LIBRO Firenze donne Ed. La città di Sofronia Per richiederlo tel. 0552625770 -2625733-2625790 Oppure rivolgersi a Progetto Donna via Ugo Bassi 29, Firenze Terre di Toscana D a Volterra a Colle Val d’Elsa, da Poggibonsi a San Gimignano, da Casole fino a Montalcino, attraversando la Val di Merse. Un “viaggio” nella Toscana più nascosta, più bella, su strade bianche ed itinerari poco battuti, gli stessi percorsi dagli artisti del progetto“Arte all’arte” (per saperne di più www.arteallarte.org). Una guida che non è guida, o almeno non solo, alla scoperta di strade e paesi dove fare lunghe soste per ascoltare storie di antichi mestieri o per gustare un piatto tipico di cui, puntualmente, il libro riporta la ricetta. I lettori che si lasceranno accompagnare dalla “Guida all’andar lento del viaggiatore” sono avvertiti: niente viaggi organizzati, o gite a ritmi serrati, ma solo il piacere di andare “a zonzo”,senza programmi da rispettare,per il gusto di conoscere. Dalle donne per le donne P iù che una guida è uno sguardo sulla città di Firenze, vista attraverso gli occhi attenti e curiosi delle donne. Storie, leggende e ricordi si mescolano, guidandoci alla scoperta di una Firenze con cui abbiamo a che fare tutti i giorni ma alla quale spesso non facciamo nemmeno più caso. Percorsi artistici, o letterari, che si snodano lungo strade - in tutto sono 26 - dedicate a donne più o meno famose, che qui hanno vissuto, lasciando un segno tangibile del loro passaggio. Ma c’è anche la Firenze di periferia, liberty o degli anni ’30, e quella romantica sullo sfondo di un giardino o di un tramonto davvero speciale… La pubblicazione della guida – pensata, progettata e realizzata da un gruppo di donne – è stata curata dall’assessorato alla Pubblica istruzione, pari opportunità e cultura delle distanze del Comune di Firenze e da Progetto donna. Chiude il volumetto un elenco di indirizzi utili e ludici (associazioni, centri, ristoranti ecc.). Il ricavato delle vendite del libro – l’offerta è libera – sarà interamente devoluto all’associazione Coopi e al suo progetto “Un volto per la vita”, in aiuto alle donne del Bangladesh. Località Agliana Arena Metato Arezzo Bagno a Ripoli Barberino Mugello Borgo S.Lorenzo Campi Bisenzio Cascina - S.Prospero Castelfiorentino Castelfranco di Sotto Certaldo Colle V. d’elsa Empoli Figline Firenze - Coverciano Firenze - Gavinana Firenze - Isolotto Firenze - Le Piagge Fucecchio Impruneta Lastra a Signa Lucca Massa e Cozzile Montevarchi Pisa Pistoia Poggibonsi Pontassieve Pontedera Prato San Casciano San Giovanni Sansepolcro Scandicci Sesto Fiorentino Siena Tavarnelle Volterra data 04 maggio 21 maggio 19 maggio 08 maggio 18 maggio 18 maggio 17 maggio 22 maggio 04 maggio 18 maggio 05 maggio 19 maggio 09 maggio 05 maggio 09 maggio 16 maggio 09 maggio 04 maggio 03 maggio 22 maggio 05 maggio 03 maggio 17 maggio 05 maggio 18 maggio 16 maggio 05 maggio 04 maggio 16 maggio 19 maggio 04 maggio 16 maggio 05 maggio 05 maggio 23 maggio 23 maggio 18 maggio 17 maggio orario 21,15 21,15 16,30 17,00 21,00 21,00 21,00 21,15 21,00 21,00 16,00 16,30 16,30 16,00 17,00 18,00 16,30 16,30 21,00 21,15 16,00 21,15 21,00 16,30 21,15 16,30 16,00 21,00 21,15 15,30 21,15 16,30 17,00 15,30 16,30 17,00 21,30 17,00 luogo Circolo Rinascita (San Piero) Sala soci supermercato Coop Sala riunioni Ipercoop Casa Popolo Grassina Saletta teatro Comunale Galleria Commerciale (piazza M.L.King) Sala soci (via B.Buozzi) Circolo Primavera (via Tosco Romagnola) Sala soci supermercato Sala soci supermercato Sala soci supermercato Sala soci supermercato Centro sociale (via Veronese) Nuovo Centro sociale (piazza Dalla Chiesa) Nel supermercato (via Salvi Cristiani) Centro pol. “Il Porto” (piazza Della Costa 33) Biblioteca Isolotto (viale dei Pini)) Centro commerciale (via Lombardia) Sala soci supermercato Biblioteca comunale (piazza Buondelmonti) Sala soci Ipercoop lSala parrocchiale di Antraccoli Sala Polivalente Ipercoop Auditorium comunale (via Marzia) Sala Centro Doc (via Tobagi) Sala Dopolavoro ferrovieri (piazza Stazione) Cinema Garibaldi (via Repubblica) Sala Don Maestrini (piazza Cairoli 5) Galleria commerciale (via B.Partigiane) Cinema Terminale (via Carbonaia 31) Circolo Arci (via dei Fossi) Presso il supermercato Coop Sala Riunioni supermercato Coop Cinema Cabiria (piazza Piave, 2) Saletta soci 5 Maggio (via Cavallotti) Sala supermercato (via delle Grondaie) Circolo La Rampa Sala Consiglio Comunale