PERIODICO MENSILE DELLA CONFARTIGIANATO IMPRESE PROVINCIA DI LODI ­ ANNO XXXV ­ N° 1 ­ GENNAIO 2013
LE NOSTRE RAGIONI
AGENDA DELLE PRIORITÀ DI RETE IMPRESE ITALIA
L
a lunga recessione ha determinato crescenti costi economici e sociali e rischia di prolungarsi anche nel 2013. Per reagire a questa situazione occorre
ripartire dalle ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni delle imprese e
del lavoro. Questo significa che politica, istituzioni e forze sociali condividano
la responsabilità di mettere in campo scelte e politiche conseguenti.
Il compito fondamentale della legislatura che verrà sarà quello di coniugare
disciplina fiscale e del pubblico bilancio con le esigenze di crescita ed equità. Si
tratta di una questione urgente per l’intera Unione europea la cui soluzione richiede un veloce avanzamento del percorso di costruzione dell’Europa politica
e il contrasto a quella spirale perniciosa tra l’accelerato perseguimento di
obiettivi di abbattimento dei deficit e dei debiti pubblici e l’aggravamento delle
condizioni dell’economia reale.
Per questo, non solo dovranno essere confermati gli impegni già assunti dal
nostro Paese in sede europea, ma il Governo che verrà dovrà far avanzare in
sede europea scelte capaci di sospingere crescita ed occupazione, a partire
dall’agibilità di investimenti infrastrutturali, in innovazione e per il capitale
umano, coerenti con gli obiettivi di Europa 2020.
Quanto alla finanza pubblica italiana, confermato l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, si dovrà puntare su un deciso processo di dismissione del patrimonio pubblico a vantaggio dell’abbattimento dello
stock del debito. Contestualmente, andrà perseguito un determinato processo
di progressiva riduzione della pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti in regola come risultato del contrasto e del recupero di evasione ed elusione, da una parte, e dell’avanzamento deciso, dall’altra, di una spending review in grado di ridurre inefficienze, improduttività e sprechi della nostra spesa
pubblica.
LE STRATEGIE PRIORITARIE PER TORNARE A CRESCERE
La pre-condizione: una nuova composizione della finanza pubblica attraverso una vera azione di spending review che – senza tagli lineari – faccia avanzare il processo di controllo, ristrutturazione, riqualificazione e riduzione della
spesa pubblica quale occasione di revisione del perimetro
stesso della funzione pubblica
e della sua ridondante complessità di livelli istituzionali ed
amministrativi.
Ridurre la pressione fiscale
La prossima agenda di governo deve prevedere, come prioritari, interventi volti alla riduzione della pressione fiscale scongiurando, prima di tutto,
l’ulteriore innalzamento dell’aliquota IVA previsto a partire dal 1° luglio prossimo – prevedendo la destinazione del gettito derivante dal recupero delle risorse evase alla riduzione del
carico fiscale. Sul fronte della tassazione delle imprese, occorre:
· rivedere il criterio utilizzato per la determinazione del reddito di impresa dei
soggetti IRPEF, passando dalla competenza alla cassa;
· rendere neutrale la tassazione rispetto alla forma giuridica dell’impresa;
· ridurre l’imposizione Irap, mediante un progressivo incremento della franchigia ed una progressiva eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile, definendo al contempo le imprese non soggette ad Irap perché prive di
autonoma organizzazione;
· razionalizzare i regimi tributari applicabili dai soggetti IRPEF (ditte individuali
e società di persone), incentivandone la fase di avvio anche con la riduzione
del minimale Inps;
· escludere dall’IMU gli immobili strumentali all’attività d’impresa;
· rivedere il sistema della riscossione coattiva, ampliando ed uniformando il
periodo della rateazione dei debiti tributari, ed escludere dal fermo amministrativo e dal pignoramento i beni strumentali all’attività d’impresa;
· ridefinire il tributo rifiuti e servizi TARES, strutturando un nuovo sistema tariffario che rappresenti al meglio la reale produzione di rifiuti delle varie categorie economiche.
Dare nuovo credito alle imprese
Le MPMI e l’impresa diffusa hanno sempre più difficoltà di accesso al credito e
sempre meno capacità di fronteggiare il loro fabbisogno finanziario. È quindi
necessario:
· favorire la solidità patrimoniale dei Confidi e facilitare il ricorso al Fondo di garanzia per le PMI;
· assicurare la piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della P.A.;
· apportare correttivi ai parametri, troppo rigidi, di Basilea 3;
· modernizzare il sistema dei pagamenti, dando piena attuazione alla nuova
legge sui tempi di pagamento, senza introdurre ulteriori oneri a carico delle
imprese.
(segue a pagina 3)
Lepiccoleemedieimprese
simobilitanopersopravvivere
maoralapolitica
devecambiareregistro
Nostra inchiesta da pagina 2 a pagina 8
SOMMARIO
Il patto di stabilità
anche nei Comuni
più piccoli toglie fiato
ai lavori pubblici
SERVIZIO ALLE PAGINE 10 E 11
“Indovinare la vita”,
genitori e figli
a lezione dai
maestri artigiani
SERVIZIO ALLE PAGINE 12 E 13
Credito,
si allungano
i tempi di pagamento
dei lavori alle imprese
SERVIZIO ALLE PAGINE 14 E 15
Categorie, in troppi
si improvvisano
imprenditori
delle pulizie
SERVIZI ALLE PAGINE 16 E 17
Formazione,
novità legislative,
tempo libero,
servizi e news
SERVIZI ALLE PAGINE 20-23
2 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Gennaio 2013
Primo Piano
Anche Lodi aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale
Meno tasse e burocrazia snella:
le imprese “svegliano’’ i politici
LORENZO RINALDI
“L
a politica non metta in liquidazione le imprese”. E’ l’appello
lanciato da Rete Imprese Italia,
l’associazione che unisce le rappresentanze dei piccoli imprenditori italiani e di cui Confartigianato è parte fondante, nel corso della giornata di mobilitazione nazionale, lo scorso 28 gennaio.
Ottanta le città collegate fra loro, migliaia
gli imprenditori coinvolti, per ascoltare il
messaggio di Carlo Sangalli (portavoce
di Rete Imprese Italia) e per porre al centro dell’attenzione politiche di difesa delle aziende e di rilancio dell’economia.
Meno tasse, burocrazia più snella, credito alle imprese: sono solo tre delle “ragioni” elencate da Rete Impresa Italia al
mondo politico, in un frangente molto
delicato per il futuro del Paese, con le elezioni alle porte. La giornata di mobilitazione nazionale ha avuto il merito di far
sentire le voce dei piccoli imprenditori,
ma anche di chiamare in causa direttamente il mondo politico, attraverso i candidati al Parlamento e
alla Regione Lombardia.
A Lodi l’iniziativa si è
svolta nella sede de “il
Cittadino”, dove sono
confluite un centinaio
di persone, tra piccoli
imprenditori e alcuni
dei massimi rappresentanti politici del
territorio e candidati
alla Camera e al Pirellone. A organizzare
l’evento, Confartigianato Imprese della
Provincia di Lodi e le
altre associazioni territoriali aderenti a Rete Imprese Italia. A
coordinare i lavori è
stato il direttore de “il
Cittadino” Ferruccio
Pallavera, affiancato
da Vittorio Boselli,
Angelo Carelli,
Gianluigi Bricchi e Alberto Panigo.
In apertura, spazio al messaggio di Carlo Sangalli in diretta streaming, che ha
illustrato le difficoltà in cui versa la piccola impresa ma ha anche indicato la rotta
da seguire per uscire dalle secche della
crisi. “Rete Imprese Italia raggruppa due
milioni e mezzo di aziende, per un totale
di 14 milioni di occupati, il 58 per cento
dei lavoratori italiani - ha detto Sangalli -, oggi le imprese chiedono una svolta
alla politica economica del Paese e tutte
insieme si mobilitano, in tutta Italia, per
chiedere alle forze politiche di investire
su ripresa e sviluppo. Il futuro del nostro
Paese - ha aggiunto - si chiama piccola e
media impresa”. Per sottolineare la gravità della situazione, Sangalli ha ricordato che oggi le piccole aziende “muoiono
di tasse, burocrazia e credito”. E’ necessario dunque un cambio di passo, “perché - ha aggiunto Sangalli - il ruolo
della politica è determinante nel dare risposta alle emergenze”.
Emergenze che sono state ben illustrate
da una decina di imprenditori lodigiani,
intervenuti per spiegare le loro difficoltà
e quelle di migliaia di altri colleghi. Gloria Ferrari, imprenditrice del settore alimentare e vice presidente di Confartigia-
Rete Imprese Italia:
“Serve un cambio
di passo, perché la politica
è determinante nel dare risposta
alle emergenze”
nato Imprese della Provincia di Lodi, ha
puntato il dito contro un’imposizione fiscale troppo elevata. “Nel Centro Nord ha detto - l’aliquota media dell’Imu applicata agli immobili produttivi è stata del
9,4 per mille a fronte di un’aliquota ordinaria del 7,6 per mille”. Le prospettive
non sono rosee: “Ci aspettiamo - ha aggiunto - un incremento della pressione fiscale con l’arrivo della Tares. Il tutto a
fronte di consumi in forte contrazione”.
Un’altra voce che si è levata dal coro è
stata quella di Anna Josè Buttafava,
acconciatrice ed esponente del consiglio
di Confartigianato. Tema del suo intervento: l’apprendistato come forma per
Dall’alto in basso,
il tavolo della presidenza
con al centro il moderatore
dell’incontro, Ferruccio
Pallavera,
direttore del “Cittadino’’;
il presidente
della Camera di Commercio
Zucchetti
tra presidente
e vicepresidente
della Provincia,
Foroni
e Pedrazzini;
la vice presidente
di Confartigianato Imprese
Gloria Ferrari e,
qui a destra,
Anna Josè Buttafava
Gennaio 2013
Primo Piano
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 3
Rete Imprese Italia chiede impegni concreti per lo sviluppo
I candidati promettono la svolta,
ma stavolta le Pmi vogliono fatti
introdurre i giovani nel mercato
del lavoro. Un meccanismo che
andrebbe incentivato e “oliato”,
magari con qualche modifica che
lo renda maggiormente funzionale.
Molte delle richieste che si sono
levate dalla platea degli imprenditori erano dirette ai candidati alla Camera e al Pirellone. E proprio
alla classe politica si è rivolto
Marco Crotti, imprenditore del
tessile e altro vicepresidente di
Confartigianato, che ha chiesto
più serietà e competenza da parte di chi siede nei ruoli di potere.
Crotti ha denunciato come “in
questi anni la maggior parte dei
politici ha pensato solo al proprio
partito, senza fare l’interesse dell’Italia”.
Tra gli interventi più significativi,
quello di Alessandro Zucchetti,
che ha parlato in
veste di imprenditore (alla guida di
una delle più grandi aziende di Lodi)
ma anche di presidente della Camera di Commercio:
“I principali problemi delle aziende oggi sono la
tassazione elevata
e la burocrazia. In
questo momento
occorre dare alle
imprese la possibilità di recuperare
terreno, a partire
dalla defiscalizzazione del costo del
lavoro”.
E proprio il tema
della fiscalità è
stato al centro
dell’intervento di
molti candidati
presenti in sala.
C’erano Claudio
Pedrazzini
(Pdl), Pietro Foroni
( L e g a A destra, Marco Crotti, vice presidente di
nord), Fabrizio Confartigianato Imprese. Sopra, l’affollato
salone del Palazzo delle Comunicazioni
Santantonio
sociali di Lodi. In alto, Ferruccio Pallavera
(Pd), Guido Guicon il segretario generale di
desi (Lega
Confartigianato Vittorio Boselli durante
nord), Lorenzo l’introduzione alla giornata di mobilitazione
G u e r i n i ( P d ) , nazionale promossa da Rete Imprese Italia
Gianluigi Scotti
(Lista Ambrosoli), Roberto Scotti (Fermare il declino) e Maurizio Lepore (Fermare il declino). Accanto alla riduzione della spesa pubblica e al relativo
alleggerimento fiscale, i candidati hanno promesso
una revisione del Patto di stabilità, che impedisce ai
Comuni di pagare regolarmente i fornitori: una revisione che potrebbe anche far decollare nuovi cantieri
sul territorio. Tema affine è stato quello degli “appalti a
chilometro zero”, cioè assegnati alle aziende della zona e non a ditte che operano a migliaia di chilometri di
distanza. Ricette differenti sull’Imu: Pedrazzini ha
sottolineato la volontà della sua parte politica di cancellarla sulla prima casa, Guerini ha replicato che al
momento si tratta di una promessa irrealizzabile e che
è meglio concentrarsi su alcune modifiche, lasciando
l’intero gettito ai Comuni e diminuendo le aliquote.
Foroni ha parlato delle difficoltà delle aziende italiane, costrette a misurarsi con le aziende tedesche sottoposte a una minor tassazione. E ha scaldato la platea
sostenendo che “è arrivato il momento di togliere l’alone di evasori fiscali dai piccoli imprenditori: i lombardi
non sono evasori - ha aggiunto -, nella nostra regione
l’evasione è al 12 per cento, in Calabria all’84 per cento”.
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
LE NOSTRE RAGIONI
Proseguire nell’azione di semplificazione
Portare avanti i processi di semplificazione normativa e di snellimento
burocratico è un’azione necessaria per recuperare efficienza amministrativa e riavviare l’economia, predisponendo un ambiente favorevole
alle imprese. A tal fine è necessario:
· adottare meccanismi di trasmissione delle informazioni basati sulla
tecnologia digitale;
· dare completa attuazione alla avviata riforma organizzativa degli
sportelli unici, rapida operatività alle Agenzie per le imprese e completamento del Portale “Impresainungiorno”;
· stabilire un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplice, non oneroso per le imprese ed efficace per il reale contrasto alle ecomafie, superando il Sistri;
· prevedere semplificazioni per le imprese dotate di certificazioni come
garanzia presunta di conformità a determinati obblighi giuridici;
· introdurre meccanismi forti di controllo dell’incidenza sul tessuto imprenditoriale di nuove norme;
· snellire le procedure burocratiche in materia di sicurezza sul lavoro;
· rendere efficiente la giustizia civile ordinaria anche potenziando i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie.
Sviluppare le imprese per lo sviluppo del mercato del lavoro
Il mercato del lavoro in Italia soffre di una debolezza strutturale legata
ai molteplici vincoli burocratici e gestionali, a politiche economiche non
orientate allo sviluppo dell’impresa e ad un costo del lavoro troppo alto.
Inoltre, le recenti penalizzazioni introdotte sulla flessibilità in entrata rischiano di produrre ulteriori riduzioni delle opportunità occupazionali.
Si dovrebbe allora consentire alle imprese di utilizzare tutte le forme
contrattuali, va ripensata la lotta contro il lavoro nero e occorre intervenire sul cuneo fiscale e retributivo, per diminuire il costo del lavoro ed
aumentare la competitività dei nostri sistemi produttivi. Si dovrebbe
poi cercare di incidere anche su altri fattori, tra cui:
· una seria riorganizzazione dei servizi per l’impiego, evitando ulteriori
costi sulle imprese;
· ulteriore semplificazione per il lancio del nuovo apprendistato;
· garantire il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per
tutto il 2013;
· sostegno alla formazione continua, come funzione originaria dei Fondi
interprofessionali;
· semplificazione delle norme in materia di lavoro per favorire produttività e nuove assunzioni;
· rafforzamento del rapporto scuola-lavoro rivedendo i percorsi formativi nell’istruzione e nella formazione superiore e universitaria;
· in una logica di razionalizzazione del costo del lavoro, eliminare le forme di solidarietà impropria fra settori economici che caratterizzano l’attuale assetto normativo;
· politiche fiscali e contributive di maggior vantaggio per gli strumenti
del welfare contrattuale bilaterale (previdenza complementare, assistenza sanitaria, sostegno al reddito) che contribuiscono ad incrementare il reddito disponibile del lavoratore e del futuro pensionato e a contenere la spesa pubblica.
Investire su infrastrutture ed energia per competere
Le principali aree d’interesse delle Associazioni che compongono Rete
Imprese Italia si muovono all’interno di due opzioni di fondo: il collegamento dell’atteso piano nazionale sulle infrastrutture con la pianificazione infrastrutturale europea e una attenzione specifica alle caratteristiche che la logistica e il settore energetico presentano sul piano nazionale per cogliere le opportunità offerte dalla green e white economy e
rendere più adeguato l’attuale assetto delle dotazioni infrastrutturali
per sostenere il rilancio e lo sviluppo del nostro sistema produttivo. Tra
le priorità dell’azione politico-istituzionale del Paese, in materia di trasporti, occorre: affrontare la micro-mobilità urbana, attraverso gli strumenti esistenti, come il Piano Nazionale per le città e i Piani urbani della
mobilità; applicare il c.d. e-freight (trasporto elettronico di merci) che
coinvolge il polo della merce elettronica e delle tecnologie intelligenti;
attuare la liberalizzazione regolata dell’autotrasporto merci, un’effettiva liberalizzazione del mercato del trasporto ferroviario; una strategia
di riordino e razionalizzazione del trasporto aereo; lo sviluppo dei trasporti marittimi e delle autostrade del mare.
In campo energetico occorre, invece: ridurre la forte dipendenza dell’Italia dalle fonti energetiche combustibili, adottando una strategia per
la riduzione dei costi di approvvigionamento; armonizzare la politica
energetica con quella fiscale favorendo la riduzione del carico fiscale sui
costi energetici sostenuti dalle imprese; adottare una politica energetica
orientata verso nuove tecnologie più efficienti e coerenti con le esigenze
del mercato a partire dalla riduzione dei costi per le MPMI e dall’incentivazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Gli altri punti qualificanti dell’agenda di priorità di Rete Imprese Italia
sono, innanzitutto, quello di ripensare ed attuare nuove politiche
industriali e dei servizi tenendo presente che la ripresa del Paese
passa necessariamente dalla crescita qualitativa, dalla produttività e
dalla capacità di fare innovazione delle MPMI e dell’impresa diffusa. Sono quindi necessari interventi che favoriscano, ad esempio, gli investimenti e l’aggregazione delle imprese, forme di partenariato tra queste,
gli enti di ricerca e le associazioni di categoria. Così come è necessario
favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese, investire sull'imprenditoria femminile, sbloccare lo sviluppo del
Mezzogiorno, a cominciare da un rafforzamento della dotazione infrastrutturale, dalla valorizzazione delle risorse territoriali e dal ripristino delle condizioni di legalità e sicurezza.
Altro ambito strategico per il rilancio della nostra economia è il turismo,
per il quale Rete Imprese Italia ritiene indispensabile in particolare una riforma della governance del settore, l’adeguamento delle dotazioni infrastrutturali, il rafforzamento dell’attività di promozione del marchio Italia.
Infine, interventi di riqualificazione urbana e del patrimonio immobiliare pubblico e privato e un più efficace impiego delle risorse dei fondi
strutturali europei e del Piano Nazionale delle Città rappresentano le linee di azione strategiche affinché le città e il territorio possano davvero rappresentare un elemento strategico per la competitività economica e la coesione sociale.
Rete Imprese Italia
4 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Primo Piano
Gennaio 2013
Dibattito sulle politiche economiche verso chi produce lavoro
Le imprese restano soffocate
in una giungla di tasse locali
LORENZO RINALDI
I
mu, Irap, Tarsu, Tia, Tosap e Tares. Non è uno scioglilingua, ma
una “giungla” di tasse e imposte
nella quale spesso è difficile districarsi e che sempre più rappresenta un vincolo significativo per le
attività produttive. Ne sono convinti
Anna Josè Buttafava, esponente
del consiglio di Confartigianato
Imprese della Provincia di Lodi,
Marco Mola, presidente dell’Associazione dei macellai lodigiani
(55 le realtà associate) e Pierluigi
Carabelli, commercialista di Lodi, membro del consiglio di amministrazione di Artigianfidi
Lombardia, il consorzio fidi di Confartigianato. Il “Corriere Artigiano”
ha messo a confronto le loro posizioni e le rispettive preoccupazioni, cercando di far emergere proposte concrete e soluzioni attuabili per rendere meno gravoso il peso della fiscalità locale sulle imprese del territorio.
A partire da una rivisitazione delle
aliquote dell’Imu, che in molti Comuni lodigiani hanno penalizzato
proprio gli immobili destinati ad attività produttive. Questo nonostante Questa volta al forum del ‘’Corriere Artigiano’’ hanno partecipato, da sinistra, Anna Josè Buttafava, Marco Mola, il giornalista Lorenzo Rinaldi e Pierluigi Carabelli
gli sforzi messi in campo dalle associazioni di categoria, Confartigianato re l’importanza delle imprese. Per fiscale loro concessa. Qual è il prontata ad una maggiore equiin primis, che nel corso del 2012 anni si è teso a demonizzarle e a svi- quadro complessivo della situa- tà?
avevano incontrato sindaci e ammi- lirle agli occhi della popolazione. In zione? Come hanno agito i singo- Marco Mola: “Una revisione delle
aliquote, improntata a un miglior
nistratori locali chiedendo a più ri- questo contesto, di per sé critico, è li amministratori?
prese attenzione per chi produce e subentrata l’Imu, un’ulteriore voce Pierluigi Carabelli: “Ogni Comune trattamento per le attività produtticrea posti di lavoro. Un appello, di spesa a fronte di entrate in conti- ha deliberato una babele di aliquote, ve, potrebbe essere da stimolo alla
quello lanciato dalle associazioni del nua diminuzione. L’Imu ci è letteral- differenziando casistiche anche mol- ripresa economica di cui tanto il Pamondo produttivo, che in parte del mente piombata addosso e lo stesso to particolari e credo che questo ese ha bisogno. L’Imu, così come è
sarà per la Tares”.
comporterà l’insorgere di una vasta impostata oggi, rappresenta un freLodigiano è andato disatteso.
Ora, in piena campagna elettorale, Marco Mola: “L’impatto dell’Imu area di contenzioso, che dovremo no ai nuovi investimenti, soprattutle proposte per rendere l’Imu meno sulle nostre attività è stato pesante, configurare per forza come un ulte- to giovanili. Lo notiamo ad esempio
gravosa sono le più disparate. Ma già soprattutto perché - stante la speci- riore costo a carico delle imprese. E’ nel settore dei macellai, dove uno
si affaccia un altro “spauracchio” per ficità delle nostre lavorazioni - ab- la solita situazione italiana, dove an- dei problemi più gravi è l’assenza di
il mondo delle imprese: quello della biamo immobili di discrete dimen- che il contribuente onesto che vuole un ricambio generazionale serio e
Tares, una nuova imposta che dovrà sioni, penso alle stalle di sosta e ai fare il proprio dovere spesso si trova qualificato, anche nel Lodigiano”.
assorbire la vecchia tassa rifiuti e al- mattatoi. In sede di saldo, alcuni pa- nella difficoltà materiale di adempie- Pierluigi Carabelli: “Margini per
cuni servizi comunali definiti “indivi- esi hanno mantenuto l’aliquota sulle re agli obblighi. Le normative a volte arrivare a una maggior equità esiattività produttive in linea con quella sono difficoltose da comprendere, stono, ma occorre compiere delle
sibili” (ad esempio l’illuminazione).
Quello della fiscalità locale e dell’au- dell’acconto, in altri centri invece è molto differenziate e comportano scelte. Faccio un esempio concreto,
criticità di interpretazio- attingendo dall’attività del mio stumento della presne”.
dio: un imprenditore con un laborasione tributaria, inAnna Josè Buttafava:
Come si spiega - in un torio industriale, con la vecchia Ici
somma, è destinato
territorio piccolo come p a g a va 2 . 0 9 7 e u r o , c o n l ’ I m u
a diventare sempre
«In Italia e nel nostro
il Lodigiano - il compor- 3.755, l’incremento è del 79 per
più un tema di pritamento molto variemaria importanza:
territorio purtroppo
gato, per non dire scoda una parte i CoIL CORRIERE ARTIGIANO
DEL LODIGIANO
ordinato, dei Comuni in
muni sono impesi fatica a comprendere
Periodico mensile di informazione
tema di aliquote Imu?
gnati nel fornire i
della Confartigianato Imprese Provincia di Lodi
Pierluigi Carabelli: “La
servizi, dall’altra i
l’importanza delle
­ Inviato gratuitamente a tutti i soci ­
normativa concede ampia
trasferimenti dello
ANNO XXXV ­ n° 1 ­ GENNAIO 2013
autonomia
ai
Comuni
e
le
Stato sono in contiimprese. La Tares
DIRETTORE RESPONSABILE
singole amministrazioni,
nua contrazione. E
Renato Goldaniga
muovendosi all’interno di
ci piomberà addosso
se la coperta degli
DIRETTORE EDITORIALE
aliquote massime e miniVittorio Boselli
enti locali è troppo
come l’Imu’’
me, hanno deciso di opecorta, una delle soCOORDINATORE DI REDAZIONE
Mauro Parazzi
rare differenziazioni caso
luzioni è proprio
COMITATO DI REDAZIONE
per caso. Anche per i Coquella di alzare tasse e imposte co- andata alle stelle. C’è poi un secondo
Luigi Albertini, Lino Barbesta, Claudio Bianchessi,
munali e provinciali, utilizzando la problema: l’Imu inciderà notevol- muni si trattava del primo anno di
Domenico Staffieri, Gianpiero Brunelli,
Alberto Ciusani, Laura Ferrari,
applicazione
dell’Imu
e
dunque
queleva fiscale per potersi garantire ca- mente sul rinnovo dei contratti di afAntonio Gallinari, Enrico Grassi, Emanuele Lupi,
pacità d’azione.
fitto degli immobili commerciali e sto potrebbe costituire un’attenuanNicola Peloso, Paolo Roda, Antonio Scarcella,
Lorenzo Rinaldi, Andrea Bagatta, Francesco Cancellato,
Il punto di partenza è l’Imu e la produttivi. I contratti in scadenza in te: l’esigenza di gettito da una parte
Aldo Caserini, Paola Roverselli, Paola Rota
sua concreta applicazione nel questi mesi verranno certamente e il timore di non riuscire a conseDIREZIONE REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE
guirlo
dall’altra,
evidentemente,
si
Lodigiano. Il saldo di dicembre rinnovati con degli aumenti, visto
Codogno ­ Via Garibaldi, 40
[email protected]
2012 ha riservato non poche che i proprietari scaricheranno sugli sono scontrate con le decisioni politiche che ogni Comune è chiamato a
sorprese - spesso sgradite - al affittuari il peso dell’Imu”.
STAMPA
Sigraf Spa ­ Treviglio (Bg)
mondo produttivo. Come ne so- Nel Lodigiano il panorama delle prendere”.
FOTOGRAFIE
no uscite le imprese?
aliquote Imu per le attività pro- In questi giorni l’Imu è diventaArchivio Confartigianato ­ Archivio Il Cittadino
Anna Josè Buttafava: “La sensa- duttive è a “macchia di leopar- ta materia di contendere tra i
REGISTRAZIONE
Autorizzazione tribunale di Lodi n. 128 del 28/03/1980
zione di essere inascoltati c’è da do”. Alcuni Comuni non hanno partiti impegnati nella campaIDEAZIONE E REALIZZAZIONE GRAFICA
sempre. In Italia e sul nostro territo- praticato aumenti, altri hanno gna elettorale. C’è spazio per
Pmp Srl
rio purtroppo si fatica a comprende- sfruttato per intero l’autonomia una revisione dell’imposta im-
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 5
Gennaio 2013
Primo Piano
I Comuni tendono a far cassa grazie alla fiscalità locale
Dopo l’Imu ora arriva la Tares,
le aziende temono la mazzata
cento. Aggiungo che è sicuramente indivisibili”.
fastidioso pagare l’Imu sulla prima Il gettito della Tares andrà uniabitazione, però se teniamo conto camente ai Comuni?
che la prima abitazione è gravata Pierluigi Carabelli: “Andrà comda un’aliquota inferiore rispetto pletamente ai Comuni, come avvieagli immobili destinati ad
attività produttive e prevede detrazioni fisse, al- Marco Mola: «I contratti
la fine sul portafoglio di
di affitto verranno
una famiglia incide in
maniera relativa, così
certamente rinnovati
come relativamente incideva l’Ici. E’ dunque
con degli aumenti,
questione di priorità: occorre decidere se si vuovisto che i proprietari
le fare solo propaganda,
scaricheranno sugli
oppure se si vuole realmente proteggere gli imimprenditori il peso
prenditori e dunque investimenti e occupaziodell’Imu»
ne”.
Il 2013 porta in dote
la Tares, la nuova tassa rifiuti ne per la Tarsu. E come per la Tarsu
allargata ai “servizi indivisibili” il calcolo si baserà sui metri quadradei Comuni. Una recente ricerca ti degli immobili, anche se una parte
della Cgia di Mestre rivela che la dell’importo dovrebbe essere legata
Tares peserà per circa 8 miliar- al tipo di rifiuto che si andrà a smaldi di euro su famiglie e imprese, tire”.
1,9 miliardi in più rispetto alle Quanto sono preoccupati gli imattuali Tarsu e Tia. Chi ha un ca- prenditori lodigiani per l’arrivo
pannone di 1.200 metri quadra- della Tares? Ci sono marti avrà un aggravio medio di gini di manovra per eser1.133 euro, chi ha un negozio di citare un’azione di pres70 metri quadri pagherà in me- sione sui Comuni, al fine
dia 98 euro in più, mentre l’au- di limitarne l’impatto?
mento medio per chi ha un’abi- A n n a J o s è B u t t a f a v a :
tazione di 114 metri quadrati “Speriamo in una maggior
sarà di 73 euro. Qual è - ad oggi sensibilità da parte delle
- lo stato dell’arte su questa amministrazioni comunali
rispetto a quanto avvenuto
nuova tassa?
Pierluigi Carabelli: “Occorre an- nel caso dell’Imu. Ritengo
cora capire quale sarà il perimetro che le associazioni degli aresatto di applicazione della Tares. tigiani possano e debbano
Anche in questo caso la declinazio- portare le istanze del mondo
ne della normativa nei vari Comuni produttivo ai Comuni lodiaprirà spazi per scelte differenti, giani, al fine di ottenere l’atche complicheranno la vita dei con- tenzione dovuta e arrivare a
tribuenti. Possiamo però partire da un contenimento di questo
un punto fermo: la Tares sostituirà ulteriore onere che tra qualche mela vecchia tassa per lo smaltimento se graverà sulle imprese”.
rifiuti e certamente comporterà un Marco Mola: “Il nostro settore sopaggravio indiscriminato, perché porta già alti costi per lo smaltimenl’introito della Tares dovrà servire a to dei rifiuti. L’introduzione della Tacoprire per intero le spese per la res dunque preoccupa non poco,
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, perché comporterà un incremento
cosa che oggi non sempre avviene. delle spese per le aziende, con conIn più la tariffa potrà essere mag- seguenti ricadute sul prezzo di vengiorata per la copertura dei servizi dita al pubblico dei nostri prodotti”.
dei servizi tra i Comuni sotto i
5mila abitanti. Nel Lodigiano
sono attesi molti cambiamenti
nei prossimi anni. Potranno esserci benefici tangibili per gli
imprenditori?
Pierluigi Carabelli: “Mi auguro di
sì, anche se l’accorpamento dei
servizi si scontra con l’impossibilità
di ridurre il personale che a quei
servizi è addetto: dunque l’impatto
sui costi credo possa tendere a diminuire solo sul medio-lungo periodo e certo non nell’immediato. Sottolineo un altro aspetto rilevante:
negli ultimi quindici anni l’aumento
delle imposte dei Comuni è andato
quasi esclusivamente a coprire i
costi delle spese correnti degli enti. Significa che tutti i sacrifici degli
imprenditori e dei cittadini non
hanno un domani”.
Tasse e mondo delle imprese.
C’è aria di “caccia alle streghe”?
Anna Josè Buttafava: “Direi di
no, perché siamo tutti sulla stessa
barca. Credo che oggi ci sia maggior consapevolezza nell’opinione
pubblica: la crisi la si affronta tutti
insieme, senza dividerci
e senza aspettare che
tutto arrivi dall’alto”.
Pierluigi Carabelli:
Che Paese è quello in
«E’ questione di priorità: cui un imprenditore
deve chiedere un prele amministrazioni
stito in banca per pagare le tasse?
devono decidere se
Pierluigi Carabelli:
“L’attività di Artigianfidi
vogliono fare solo
Lombardia, realtà con la
quale collaboro, conferpropaganda, oppure
ma purtroppo questa
Le richieste di
proteggere investimenti tendenza.
finanziamento a breve
periodo nel 2012 sono
e occupazione»
aumentate, mentre
quelle per gli investiventato il nuovo
menti
si
stanno
azzerando. Negli
spauracchio degli italiani, prevede
un elenco di voci di spesa infinite e scorsi mesi anche nel mio studio
compilarlo si prospetta un eserci- professionale sono arrivati imzio di non poco conto. In generale, prenditori che mi hanno confessala complicazione a livello fiscale è to di essere dovuti andare in banca
sicuramente figlia della complessi- a chiedere un prestito per far fronte
tà dei nostri sistemi, ma credo che agli adempimenti tributari. Un Paeparte di questa complessità sia pu- se in cui avviene questo, secondo
me, non è normale, almeno sotto il
re figlia di scelte ben precise”.
La legge prevede l’unificazione profilo fiscale”.
Un altro elemento che rappresenta un freno alla crescita del
Paese è la “giungla” fiscale, cioè
l’esistenza di una serie di tributi, anche a livello locale, molto variegati e che talvolta si sovrappongono. Si sta realmente andando verso l’auspicata semplificazione?
Pierluigi Carabelli: “L’augurio è certamente questo,
m a o c c o r r e ve r i f i c a r e n e l
concreto i risultati raggiunti.
Qualcuno si è divertito a
contare il numero di imposte
e adempimenti che un imprenditore deve affrontare
ogni anno, e ne è uscita una
cifra piuttosto elevata. Lo
spazio per la semplificazione
è m o l t i s s i m o . L’ I m u - a d
esempio - era un’occasione
per verificare quanto l’amministrazione pubblica potesse evitare di
chiedere dati che ha già acquisito
in passato e dovrebbe già avere
nelle proprie banche dati, penso ai
dati catastali. Ma i risultati non sono stati dei migliori. Quanto al Redditometro, che sembra essere di-
IMMAGINATO,
Sn
c
il quotidiano
Progettazione e
realizzazione
MARCHI
STAMPATI FISCALI
STAMPATI COMMERCIALI
ETICHETTE
OPUSCOLI
CATALOGHI
VOLANTINI
PARTECIPAZIONI
INVITI
CALENDARI
MANUALI
LIBRI
MAILING
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CARTELLETTE
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6 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Primo Piano
Gennaio 2013
L’imposta non ha colore politico: la maggioranza dei Comuni ha incrementato le aliquote
L’Imu pesa per 41 milioni di euro
sulle imprese del Lodigiano
LORENZO RINALDI
Q
uanto pesa l’Imu sulle aziende artigiane? Tanto, in alcuni
casi tantissimo. Lo certifica
un’approfondita ricerca elaborata dalla Confartigianato
Imprese a livello nazionale. Lo studio
si sofferma su un campione di 722
Comuni del Centro-Nord Italia e ragiona sull’aliquota media applicata
agli stabili destinati ad attività produttive: emerge un quadro a tinte
fosche, ma non mancano le proposte
concrete per abbattere la pressione
fiscale, ovviamente passando da un
contenimento della spesa dei Comuni.
Imu, cosa avviene
nel Lodigiano?
L’analisi della Confartigianato permette però anche di soffermarsi sulla realtà lodigiana. E così, per un territorio di 61 Comuni, con 16.263 imprese di cui 5.938 artigiane, spicca
un numero: 41 milioni di euro. Vale a
dire la stima su quanto hanno pagato
per l’Imu le imprese della provincia
di Lodi. Una stima, lo ripetiamo, basata su un’aliquota media del 9 per
mille, più alta di 1,4 punti rispetto all’aliquota base (7,6) e più bassa di
1,6 punti rispetto all’aliquota massima (10,6). Prendendo in esame l’aliquota Imu sugli immobili produttivi,
stimata per ognuno dei 61 Comuni,
lo studio di Confartigianato indica
che “applicano l’aliquota Imu più elevata (10,6 per mille) il Comune di
Secugnago e quello di Turano Lodigiano mentre esercitano una pressione fiscale locale più bassa, applicando l’aliquota base del 7,6 per mille, le amministrazioni comunali di
Casaletto Lodigiano, Casalmaiocco,
Caselle Landi, Castelnuovo Bocca
d'Adda, Cavenago d'Adda, Cornegliano Laudense, Cornovecchio, Corte Palasio, Fombio, Graffignana,
Guardamiglio, Marudo, Massalengo,
Meleti, Merlino, Salerano sul Lambro, San Martino in Strada, Santo
Stefano Lodigiano, Terranova dei
Passerini e Valera Fratta”.
L’indagine nel Centro-Nord
e le aree “tartassate”
La ricerca che si concentra sul Lodigiano è “figlia” dello studio, molto più
approfondito e dettagliato, eseguito
sempre da Confartigianato Imprese
su un campione di 722 Comuni, localizzati in quattro regioni del CentroNord: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Nei territori presi in
esame dall’indagine si concentrano
952.157 imprese, il 23,2 per cento
delle imprese del Centro-Nord. In
questa vasta area si stima che l’aliquota media Imu sugli immobili produttivi è del 9,4 per mille, di 1,8 punti
superiore all’aliquota base del 7,6
per mille e di 1,2 punti inferiore all’aliquota massima del 10,6 per mille. “Il livello - osservano da Confartigianato - è quasi due volte e mezzo
la possibile, ma irrealizzata, aliquota
minima del 3,8 per mille data dalla
quota comunque riservata allo Stato
dal decreto Salvaitalia”. Proprio alla
luce di questi primi dati, Confartigianato sostiene che per le aziende “il
saldo dell’Imu pagato dalle imprese
(a dicembre 2012, ndr) ha aumentato del 26,9 per cento la domanda di
liquidità generata dalle tredicesime”.
Aliquote, Lodi è appena
sotto la media
La ricerca di Confartigianato - lo ripetiamo - prende in esame quattro
regioni, 722 Comuni, 16 province
(tra cui Lodi) e 952.157 imprese,
rientranti nei territori considerati. I
Comuni lombardi monitorati rappresentano il 30,9 per cento dei Comuni
della regione, ma comprendono il
69,4 per cento delle imprese della
regione stessa. La tassazione immobiliare locale sulle imprese è in media
più alta in provincia di Brescia, dove
l’aliquota media Imu sulle nove categorie catastali relative agli immobili
produttivi è pari al 10,1 per mille, seguita da Milano (10), Ravenna (9,8),
Ancona (9,4), Modena (9,3), Lodi e
Pavia (9,2). Il dato del 9,2 per mille
relativo al Lodigiano considera 8 Comuni presi in esame (per un totale di
8.964 imprese), mentre la stima su
tutti e 61 i Comuni scende al 9 per
mille (la differenza non è comunque
particolarmente notevole). Considerando un’aliquota media pari al 9,4
per mille, Lodi con 9,2 si classifica al
sesto posto tra le 16 province del
Centro-Nord sulle quali è elaborata
l’analisi di Confartigianato. In nessuna delle 16 province esaminate, inoltre, si registra un’aliquota media inferiore all’aliquota base.
“Mano pesante”
nei Comuni capoluogo
Le 16 province prese in esame sono
Ancona, Ravenna, Modena, Berga-
mo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,
Lodi, Monza-Brianza, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese e Vicenza.
Il quadro, in Lombardia, appare dunque completo, quantomeno su base
provinciale. “Per le 16 province monitorate - dice la ricerca di Confartigianato - si osserva che l’aliquota
media sugli immobili produttivi relativa al comune capoluogo è del 9,9
per mille, superiore di 1,1 punti all’8,8 per mille registrato nella media
dei Comuni non capoluogo”. Attenzione: vale la pena di ricordare che si
tratta di aliquote medie. Concentrandosi sul Lodigiano, Confartigianato segnala un’aliquota media per
gli immobili produttivi pari al 9,3 per
mille per il Comune di Lodi, e pari all’8,8 per mille se si considerano invece gli altri Comuni (la città di Lodi
esclusa). Allargando lo sguardo all’intera indagine, emerge la tendenza dei Comuni non capoluogo ad
avere aliquote Imu per le imprese
più basse rispetto ai Comuni capoluogo. Fanno eccezione le province di
Vicenza, Varese e Como dove i Comuni capoluogo hanno stabilito per
le imprese un’aliquota media particolarmente bassa. “L’analisi - spiegano dall’Ufficio studi di Confartigianato - mette in luce che la pressione
fiscale immobiliare sulle imprese è
più contenuta nei Comuni non capoluogo, dove è più alta l’incidenza dell’artigianato”.
L’orizzonte si allarga
Proviamo ora ad allargare un poco
l’orizzonte. La ricerca iniziale di Confartigianato si basava su 16 Comuni
capoluogo. Il passaggio successivo
prevede di ampliarla aggiungendo i
restanti 6 capoluoghi del Veneto e i
restanti 4 capoluoghi delle Marche.
Complessivamente ora arriviamo a
26 Comuni capoluogo osservati.
L’ampliamento della platea di Comuni e imprese conferma l'analisi già
effettuata sui capoluoghi delle 16
province precedentemente esaminate, con un’alta aliquota media sulle imprese e pari al 9,9 per mille, superiore rispetto a quella rilevata per
tutti i 712 Comuni complessivamente. Al primo posto in graduatoria per
più alta aliquota Imu sugli immobili
produttivi troviamo i Comuni capoluogo di Brescia, Ravenna, Venezia e
Rovigo con un livello pari al massimo
del 10,6 per mille. Seguono il grande
e popoloso Comune di Milano e quello di Padova con il 10,2 per mille, e
poi quelli di Fermo e Modena con il
10,1, Macerata con il 9,9, Pavia,
Sondrio e Bergamo con aliquota del
9,8, quello di Monza con il 9,7, Lecco,
Ascoli Piceno e Pesaro con il 9,6, Ancona con il 9,5, Lodi con il 9,3, Cremona con il 9,2 e Mantova con il 9,1.
La pressione fiscale locale sugli immobili più bassa (inferiore al 9 per
mille) si riscontra nei Comuni capoluogo della provincia di Verona con
l’8,6, Varese e Treviso con aliquota
media dell’8,3, Vicenza con il 7,8 e
Como e Belluno con il 7,6.
Cosa succede
nei 722 centri
esaminati?
Considerando tutti i Comuni esaminati dalla ricerca di Confartigianato,
il monitoraggio arriva a ben 722 amministrazioni comunali appartenenti
a Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche in cui sono concentrate
952.157 imprese. Anche in questo
insieme allargato l'aliquota media
persiste al 9,4 per mille. In provincia
di Lodi i Comuni coinvolti dall’indagine sono 8: in questo caso l’aliquota
media è pari al 9,2 per mille.
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 7
Gennaio 2013
Primo Piano
Troppe le spese correnti e per il personale nei Comuni italiani
Per ridurre la pressione fiscale
bisogna tagliare la burocrazia
Con l’Imu sale
pale entrata tributaria dei Comuni
la pressione fiscale
italiani. Nel 2011 il conto economiL’Ufficio studi nazionale di Confarti- co delle amministrazioni comunali
gianato indica chiaramente che l’Imu italiane indica un totale di uscite
incide in maniera notevole sull’au- per 65 miliardi 108 milioni di euro,
mento della pressione fiscale: nel per tre quarti rappresentati dalla
2012 le entrate crescono al ritmo di spesa corrente (78,7 per cento).
47.238 euro al minuto. “Sta termi- Nei dieci anni che vanno dal 2001
nando un anno di straordinaria cre- al 2011 la spesa in conto capitale
scita della pressione fiscale che rag- dei Comuni (per intendersi quella
giunge il livello del
per gli investimenti e
44,7 per cento del
le opere pubbliche)
Nel 2012
Prodotto interno lorscende del 5,6 per
do, salendo di 2,2
cento, mentre quella
la straordinaria
punti in un solo ancorrente sale del
no, il secondo au33,4 per cento. Un
crescita
mento per intensità
segnale molto imnegli ultimi 22 anni;
portante e al tempo
della pressione
l’incremento più acstesso preoccupancentuato fu di 2,4
te, che vale anche
fiscale ha raggiunto
punti nel 1993 - osper il territorio della
il livello
servano da Confartiprovincia di Lodi e
gianato -. La cresciche viene segnalato
del 44,7 per cento
ta delle entrate fianche nel forum
scali prosegue anospitato nelle prime
del Pil
che nel 2013, che
pagine di questo nusarà l'anno in cui si
mero del “Corriere
registrerà il massimo della pressio- Artigiano”.
ne fiscale, pari al 45,3 per cento del
Pil. Sulla base dei dati dell’ultima “Meno spesa pubblica, meno
comparazione europea effettuata tasse”: due ricette per
dalla Commissione Europea, si cal- abbassare la pressione fiscale
cola che in Italia nel 2012 il Pil nomi- A questo punto è necessario porsi
nale scende di 13,9 miliardi di euro una domanda: cosa si può fare per
rispetto all’anno scorso e le entrate abbassare le spese dei Comuni e
fiscali salgono di 24,8 miliardi, in dunque per abbassare la pressione
controtendenza rispetto agli altri fiscale che le alimenta? Trovare rimaggiori Paesi dell’Area Euro. Tra il sposte adeguate non è facile, per2005 e il 2013 l’Italia
ché oggi i Comuni
è, dopo la Grecia, il
soffrono di tagli dei
Per Confartigianato
Paese europeo con la
trasferimenti statapiù alta crescita delle
li, ma al tempo stes“il taglio
entrate fiscali sul Pil.
so sono il primo inPer contenere il debiterlocutore dei cittadegli eccessi
to l’Italia deve consedini, rappresentano
guire elevati avanzi
una sorta di ammordi spesa
di bilancio, al netto
tizzatore sociale e della spesa per integeneralmente, sodei Comuni
ressi: già nel 2012
prattutto al Nord l ’ I t a l i a è i l Pa e s e
sono visti come reporterebbe
dell'Unione Europea
altà esenti dai vizi
con il più alto saldo
ai minimi l’Imu
della “politica romaprimario (2,6 per
na”. Occorre proporper le imprese”
cento) che ci porterà
re poi un’altra osnel 2013 al raggiunservazione: è difficigimento dell’obiettil e o g g i ra g i o n a r e
vo del pareggio di bilancio”.
sull’insieme dei Comuni italiani,
perché le differenze sono notevoli:
Ici e Imu: una differenza
ci sono realtà virtuose e con un nuenorme
mero di dipendenti insufficiente a
L’impatto economico dell’Imu ri- far fronte alla grande mole di lavospetto alla vecchia Ici è stato molto ro; per contro ci sono realtà con
più significativo. La rivalutazione debiti da decine di milioni di euro
delle rendite catastali e l’aumento (sovente ripianati senza batter cidelle aliquote ha inciso in maniera glio dallo Stato) e con dotazioni di
importante. E il confronto elaborato personale sconsiderate.
dalla Confartigianato non lascia Di fronte a una situazione così comspazio a interpretazioni: “Nel com- plessa, la domanda iniziale (come
plesso, nei primi dieci mesi del 2011 abbassare le spese dei Comuni, per
le entrate da Ici ammontavano a 4 abbassare le tasse ai cittadini?) apmiliardi 600 milioni di euro mentre pare di difficile risposta. Lo studio di
quelle da Imu dei primi dieci mesi Confartigianato indica due possibili
del 2012, per la quota erariale e per vie d’uscita. La prima: “Azzerando
quella di competenza degli enti lo- l’eccesso di personale della burocali, ammontano a 9 miliardi 762 crazia dei Comuni (dove è presente,
milioni con un incremento di 5.192 ndr) si potrebbe finanziare quasi il
milioni, pari al 112,9 per cento”.
dimezzamento dell’Imu sulla prima
casa (-42,3 per cento)”. La seconda:
Le casse dei Comuni
“Il taglio degli eccessi di spesa dei
e i portafogli dei cittadini
Comuni (dove sono presenti, ndr)
In termini di gettito, la tassazione porterebbe ai minimi l’Imu per le
immobiliare rappresenta la princi- imprese”.
CLASSIFICA IMU COMUNI DEL LODIGIANO
Comune
Aliquota Fabbricati
Produttivi (1)
Bertonico
0,76
Casaletto Lodigiano
Casalmaiocco
Caselle Landi
Castelnuovo
Cavenago d'Adda
Cornegliano Laudense
Cornovecchio
Corte Palasio
Fombio
Graffignana
Guardamiglio
Marudo
Massalengo
Meleti
Merlino
Salerano sul Lambro
San Martino in Strada
Sant'Angelo Lodigiano
Santo Stefano Lodigiano
Terranova dei Passerini
Valera Fratta
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
0,76
Villanova del Sillaro
0,76
Cavacurta
Zelo Buon Persico
Livraga
Ossago Lodigiano
Borgo San Giovanni
Galgagnano
Senna Lodigiana
Borghetto Lodigiano
Cervignano d'Adda
0,8
0,8
0,81
0,81
0,83
0,85
0,85
0,86
0,86
Maccastorna
0,86
Ospedaletto Lodigiano
San Fiorano
Sordio
Castiglione d’Adda
Brembio
Castiraga Vidardo
San Rocco al Porto
Caselle Lurani
Corno Giovine
Crespiatica
0,86
0,86
0,86
0,87
0,88
0,88
0,88
0,9
0,9
0,9
Lodi Vecchio
0,9
Orio Litta
Pieve Fissiraga
Abbadia Cerreto
Boffalora d'Adda
Camairago
0,9
0,9
0,96
0,96
0,96
Casalpusterlengo
0,96
Comazzo
0,96
Mulazzano
0,96
Somaglia
0,96
Lodi
0,97
Maleo
Montanaso Lombardo
0,98
0,98
Codogno
1
Note
(2)
0,96 Fabbricati
categoria D (escluso D10)
1,06 Fabbricati D5
1,06 Fabbricati
categoria D (escluso D10)
0,96 Fabbricati categoria D
(escluso D5)
0,7 Fabbricati costruiti e destinati da impresa costruttrice
alla vendita - 0,7 Fabbricati
categoria C1 e C3
1,06 Fabbricati categoria D5 0,86 Fabbricati C1 e C3 per
svolgimento di attività produttiva o locati
1 Fabbricati categoria C1 1,06 Fabbricati
gruppo catastale D
0,87 C1 - C2- C3 utilizzati per
svolgimento attività produttiva
- 1,06 Immobili categoria D5
1,06 Fabbricati categoria D5
0,95 Fabbricati C1, C2, C3 per
svolgimento di attività produttiva o locati - 1,06 Fabbricati
categoria D5
Tavazzano con Villavesco
1
Mairago
1,01
Secugnago
1,06
Turano Lodigiano
1,06
(1) Aliquota applicata agli immobili diversi dalle abitazioni
(2) Fabbricati produttivi con aliquote differenziate da quella applicata agli immobili
diversi dalle abitazioni
8 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Primo Piano
Gennaio 2013
Imprese: anziché sostenerle si creano nuove tasse da record
Se il Paese si disinteressa
di chi produce reddito e lavoro
FRANCESCO CANCELLATO*
F
orse è vero, come disse qualche
anno fa Tommaso Padoa Schioppa,
che le tasse sono una cosa bellissima. O, perlomeno, il prezzo che si
paga per una società civilizzata, come
ebbe invece a dire all’inizio del secolo
scorso il giurista americano Oliver Wendell Holmes Jr. Quel che è certo è che
oggi come oggi le tasse che le piccole
imprese italiane devono pagare sono
semplicemente troppe. Certo, dirlo sul
periodico di un’associazione di imprese
può suonare un filo corporativo, non
fosse che sono i numeri, impietosi, a
non lasciare spazio alle obiezioni.
Secondo un’indagine Confindustria-Deloitte la nostra pressione fiscale effettiva rispetto all’imponibile è al 56,1%,
molto più alta di quello di partner europei come Germania (43%), Gran Bretagna (40%) o Spagna (29%). Ancora:
secondo l’annuale report di Price Waterhouse Coopers siamo al 131esimo posto (su 185) nella classifica mondiale
sulla tassazione delle imprese. Paradossale, poi, è che tale pressione impositiva raggiunga il suo record proprio
nell’anno in cui il reddito disponibile reale è tornato al livello del 1986, calando
a 16.955 euro, 2.500 in meno rispetto
al 2007; in cui i consumi sono scesi al livello del 1998, la disoccupazione è salita oltre il 10,5%, le persone povere al
5,7%; in cui sono necessari 193 giorni
per farsi pagare un lavoro dalla pubblica
amministrazione, mentre ai francesi ne
bastano 45 e ai tedeschi 36; in cui sono
morte 1.000 imprese al giorno.
Basta? No, non basta.
Già l’introduzione dell’IMU - che più che la
reintroduzione dell’ICI è finita per diventarne quasi il raddoppio – è complessivamente costata quasi
13,3 miliardi di euro
alle imprese (stima
Ufficio Studi Confartigianato). Ora spunta
anche la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che
sostituisce e ingrassa
un po’, già che c’è - di
un miliardo e 400mila
euro, per la precisione
- la vecchia Tarsu. Al- Francesco Cancellato
tro daterello interessante: nell’ultimo decennio le tariffe rifiuti in Italia sono salite del 57,1% rispetto a novembre del 2002, 22,9 punti
in più rispetto all’Area euro, 31,2 punti
in più del tasso di inflazione e addirittura 46,8 punti in più della dinamica delle
tariffe in Germania, che peraltro, nell’ultimo quadriennio, sono addirittura
calate dello 0,9%.
Sappiamo anche altre cose. Ad esempio, che a dispetto delle promesse elettorali, le tasse non caleranno nei prossimi anni, non fosse altro per l’altra promessa, ben più vincolante, che abbiamo stretto con l’Unione Europea: raggiungere e mantenere il pareggio di bilancio dal 2013 e dimezzare il rapporto
tra debito pubblico e PIL entro il 2030;
che senza l’IMU e la Tares i Comuni rischiano di chiudere bottega, se è vero
che il gettito della tassazione sui rifiuti
rappresenta più di un quarto (27,0%)
Dopo l’imposta sugli immobili si profila già all’orizzonte quella sui rifiuti, la già famigerata Tares, che finirà con il colpire ancora i bilanci delle imprese
delle entrate tributarie comunali; soprattutto, che tutte queste imposte non
porteranno alcun beneficio reale alle
imprese, in quanto nemmeno un euro
verrà usato per diminuire la burocrazia
cui esse devono sottostare (285 ore all’anno per rispettare gli adempimenti a
norma di legge) o per riformare una
giustizia in cui ci vogliono 1210 giorni di
attesa per ottenere una sentenza che
imponga il rispetto di un contratto.
Non ce ne vogliano Padoa Schioppa o
Holmes se facciamo fatica
a vedere qualcosa di bellissimo o di civile in tutto questo. Stupisce, al contrario,
come di fronte alle difficoltà del piccolo e micro capitalismo si riproponga - ancora oggi, annus domini
2013 - l’antico rosario di
luoghi comuni sulla congenita inadeguatezza delle
piccole imprese a stare sul
mercato e sulla loro natura
di evasori fiscali seriali.
Causa del loro male, quindi, che devono solo piangere sé stesse, altro che
prendersela con lo Stato e
con la tassazione eccessiva. Pazienza se nel 2008 alla vigilia della tempesta la piccola impresa italiana occupava
complessivamente 2.860.000 addetti e
generava un valore aggiunto di 86,5
miliardi di euro; quasi il 10% del PIL italiano, il 40% in più di quello delle omologhe imprese tedesche e oltre il 60% in
più di quello delle francesi, superiore a
quello delle grandi imprese dell’auto di
Germania, Francia e Spagna messe assieme (76,9 miliardi).
Un Paese serio riconoscerebbe in queste realtà imprenditoriali una risorsa in
pericolo, da difendere con le unghie e
coi denti. Da mettere nelle condizioni,
una volta per tutte, di operare al meglio, snellendo la burocrazia, razionalizzando la presenza degli enti locali sul
territorio, rendendo efficiente e snella
la pubblica amministrazione, costruendo infrastrutture adeguate, investendo
nella formazione professionale degli
addetti e nel trasferimento di tecnolo-
gie, saperi, innovazioni, competenze
manageriali dall’università al capannone. E, magari, discuterebbe di ridurre le
tasse sulle imprese e su quel lavoro su
cui la nostra Repubblica è talmente
“fondata” da aver stabilito il record europeo di imposte che gravano su di esso.
Un Paese come l’Italia, invece, di chi
produce se ne frega. E si accapiglia,
piuttosto, sulle imposte che gravano
sulla prima casa – il bene rifugio per eccellenza del familismo all’italiana - la cui
riduzione avrebbe un bassissimo impatto positivo sui consumi, sicuramente inferiore all’impatto negativo di migliaia di imprese che chiudono, ma che,
incidentalmente, interessa un ragguardevole numero di certificati elettorali.
Come ben sintetizza Pierluigi Carabelli
nella tavola rotonda sulle imposte locali
ospitato in questo numero, “è sicuramente fastidioso pagare l’Imu sulla prima abitazione”. Abitazione che, tuttavia, “è gravata da un’aliquota inferiore
rispetto agli immobili destinati ad attività produttive e prevede detrazioni fisse,
alla fine sul portafoglio di una famiglia
incide in maniera relativa, così come relativamente incideva l’Ici. E’ dunque
questione di priorità: occorre decidere
se si vuole fare solo propaganda, oppure se si vuole realmente proteggere gli
imprenditori e dunque investimenti e
occupazione”. Bisogna aggiungere altro?
*Ricercatore Aaster
Gennaio 2013
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 9
Donne Impresa
Il 17 febbraio alla scoperta di tecniche per rapportarsi a clienti e colleghi
Il successo al tempo della crisi:
un corso di intelligenza emotiva
RENATO GOLDANIGA
C
omprendere meglio noi stessi e i
nostri stati emotivi, capire di più chi
ci sta accanto e ciò che prova, ottenere prestazioni eccellenti da noi e
dagli altri. Obiettivi mica male. Detti così
anche difficili da raggiungere. Un po' meno se si pensa che per realizzarli esistono
percorsi collaudati e professionisti che
possono fornire una guida e una consulenza preziosa.
Quello della cosiddetta ''intelligenza
emotiva'' è del resto un campo sul quale
negli ultimissimi decenni si è concentrata
l'attenzione di eminenti psicologici, per i
risvolti che la capacità di svilupparla riveste non solo nelle relazioni sociali genericamente intese, ma anche nella vita professionale. Tradotto in termini di impresa
può rappresentare uno ''strumento'' importante sia per il datore di lavoro che per
il dipendente per rendere più proficua
l'attività professionale ma anche qualitativamente più elevata la vita in azienda.
Non è dunque probabilmente un caso che
a farsi interprete dell'esigenza di approfondire anche nel Lodigiano questa tematica sia stato il Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Provincia
di Lodi, che all'innata sensibilità femminile verso tematiche che non siano solo
strettamente economiche assomma la
qualità del lavoro aziendale. Ecco allora
un seminario che il 17 febbraio prossimo impegnerà per tutta la giornata, dal-
Maria Grazia Dotti
le ore 9 alle 17.30 circa, la sede di
Confartigianato Imprese in via della Marescalca a Lodi.
''Intelligenza emotiva per il lavoro e
per la vita'' il titolo dell'appuntamento
affidato alla professionalità e all'esperienza di Roberto Tiby, autore del libro
''Yin Yang Marketing'' che spiega come
applicare i principi della filosofia cinese
dello Yin e Yang all'economia e che, come
chiarisce lo stesso Tibi nel suo sito Internet www.yinyangmarketing.eu ''non ti
elenca ''i'' segreti del successo ma ti spiega la strada per trovare i ''tuoi'' segreti
che saranno sempre unici e specifici della
realtà aziendale che vivi''.
''Quello dell'intelligenza emotiva ci è
sembrato un argomento importante di cui parlare –
spiega Maria Grazia Dotti,
presidente del Gruppo Donne Impresa del Lodigiano -,
perché punta a trasformare
l'emotività, gli stati emotivi,
da possibile fonte di debolezza a uno
strumento attraverso il quale raggiungere più facilmente i nostri obiettivi, nella
vita e nel lavoro''.
Proprio questo doppio binario – diciamo
''domestico'' e imprenditoriale – suggerisce la partecipazione al corso del 17 febbraio non solo alle donne naturalmente,
ma a tutti senza distinzione; non solo chi
fa impresa o a chi vi lavora, ma a chiunque coltivi interesse per la migliore comprensione di se stesso e di chi lo circonda.
''E' aperto a tutti'' conferma Maria Grazia
Dotti. ''E ci è sembrato utile proporre tematiche come questa in un momento
storico come l'attuale, con la crisi che ancora morde famiglie e imprese, che sca-
tena inevitabilmente una forte emotività
e che mette le imprese nelle condizioni di
scegliere strade innovative''. Ecco allora
l'opportunità di capire meglio la realtà e
di viverla più serenamente, accanto alla
possibilità di affinare strumenti e tecniche per rendere più produttivo, anche in
questo momento difficile, il proprio lavoro o più semplicemente il rapporto con gli
altri.
Ci soccorre ancora Tiby per chiarire l'importanza odierna dell'intelligenza emotiva. Il corso, spiega infatti nella presentazione all'iniziativa di Lodi, permette di
apprendere tecniche sempre più sofisticate e da usare contemporaneamente
per poterle sfruttare appieno (il ''multitasking relazionale); di affinare strutture
organizzative meno gerarchiche e sempre più orientate a valorizzare l'autorevolezza e non l'autorità; di far fronte a
quell'ipercompetitività che favorisce l'infedeltà dei clienti e richiede una forte capacità di gestione delle relazioni profonde; e – soprattutto oggi – di convivere
con l'idea che i cambiamenti repentini
degli equilibri di mercato aumentano la
precarietà del lavoro e della propria posizione.
Il corso di Lodi prevede una formazione pratica e non solo teorica, anche con esercitazioni, che sia essa
stessa ''emotivamente coinvolgente''. L'iscrizione costa 80 euro ed è
possibile formalizzarla presso le sedi di Confartigianato Imprese di Lodi
e Codogno. Informazioni al numero
0377-415439.
10 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Appalti
Gennaio 2013
Osservatorio
Un obbligo che dal 2013 scatta anche per i centri sotto i 5 mila abitanti
Patto di stabilità, una mannaia
sui progetti dei piccoli Comuni
ANDREA BAGATTA
S
top agli appalti pubblici per le opere, economia del territorio bloccata e come effetto collaterale aumento delle tasse per i cittadini e,
va da sé, per le imprese: sono le possibili conseguenze dell'estensione del
patto di stabilità ai piccoli Comuni al di
sotto dei 5 mila abitanti a partire
dall'anno in corso, il 2013, norma prevista dal Governo e già entrata in vigore. Ma perché una norma che è stata
pensata per bloccare il proliferare della
spesa pubblica in realtà va a penalizzare i comparti produttivi e tutta l'economia?
Un meccanismo perverso
Il saldo del patto di stabilità, semplificando, è un sottoinsieme del saldo di
bilancio comunale, il cui obiettivo è
definito sulla scorta della percentuale
indicata da Roma sulla spesa media
del Comune, calcolata sullo storico del
triennio 2007-2009 (per il patto
A rischio in tutti i Comuni lodigiani il comparto delle opere pubbliche, sempre più difficili da finanziare a causa del patto di stabilità
2013). Ogni anno le
modalità di calcolo e il
per capirne appieno gli
Il patto nel concreto
San Martino -. Finora
triennio di riferimento
effetti, le opere restePer agire sul saldo obietti- avevamo tenute bloccate
possono variare leggerra n n o a l pa lo. « No i
vo, il Comune deve muo- Irpef e Imu, ma dovremo
mente, e questo contriavevamo in previsione
vere le quattro leve che per forza rivederle al rialbuisce all'incertezza
una sola grande opera
contribuiscono al suo rag- zo. Ai miei cittadini l'ho già
con cui molti Comuni
ancora da realizzare, la
giungimento, aumentan- spiegato più volte e ho addevono fare i conti ogni
piazzola ecologica, e
do o diminuendo le cifre. dirittura fatto pervenire
anno. Fino al 2012 solo
avevamo previsto una
Per i nostri Comuni al di una bozza del bilancio di
quelli sopra i 5 mila abispesa di 300 mila euro
sotto dei 5 mila abitanti previsione in ogni casa
tanti, dal 2013 in poi
- afferma Pietro Sequesto si trasforma in un proprio perché si potesseanche quelli con meno
galini, sindaco di Caobiettivo concreto che co- ro rendere conto di come
di quella soglia di resisalmaiocco -. Ora vestringerà le amministra- siamo costretti a operare.
denti. Il saldo del patto
dremo che cosa accazioni a cercare tra i 100 Sopra ai 15 mila abitanti,
di stabilità è definito poi
drà nella definizione
mila e i 300 mila euro cir- le città spesso hanno dei
in termini di competen- Pietro Segalini
del bilancio, ma di sicuca. Ovviamente ogni am- patrimoni che possono Marco Ravera
za mista: competenza sindaco di Casalmaiocco
ro altre opere non venministrazione ha un pro- cercare di vendere per sindaco di Graffignana
per la parte corrente e
gono prese nemmeno
prio saldo obiettivo e ha rientrare più facilmente
cassa per la parte in conto capitale condizioni di partenza diverse, sia per negli obiettivi di patto, e magari spal- in considerazione e per la piazzola do(opere e investimenti). In pratica alla la media della spesa storica sia per mando le entrate su più anni riescono vremo valutare con grande attenziodefinizione del saldo concorrono le eventuali introiti eccezionali. «Nel no- a garantirsi un bonus per due o tre an- ne». Il caso più clamoroso forse è
entrate correnti (tributarie, trasferi- stro territorio ci sono ancora alcuni Co- ni di fila. Ma io di certo non posso ven- quello di San Martino in Strada: un
menti ed extratributarie) e le spese muni che possono contare su entrate dere la scuola o il municipio, perché obiettivo importante, e un'importante
correnti (utenze, funzionamento della eccezionali, che li agevoleranno nel questo è il patrimonio dei piccoli pae- risorsa di lavoro anche per il territomacchina amministrario, sfuma proprio
raggiungimento del patto si». Perché in realtà la
tiva, stipendi, erogaquando è a portata di
di stabilità - spiega Etto- prospettiva di agire sulle
zione di servizi) di commano. «Negli anni abre Grecchi, sindaco di quattro leve che concorpetenza, le entrate in
biamo accantonato riLivraga -. Ci sono ammi- rono alla definizione del
conto capitale (oneri di
serve, sia la mia amministrazioni che devono in- saldo di patto è solo teoriurbanizzazione e tranistrazione sia quella
cassare contributi da Ter- ca. Lo spiega bene il
sferimenti in conto caprecedente,
con
na per la nuova linea elet- sindaco di Graffignana,
pitale) e le spese in
l'obiettivo di raggiuntrica, altri che forse devo- Marco Ravera: «L'80 per
conto capitale (opere,
gere 600 o 700 mila
no avere ancora dei con- cento delle voci su cui agimanutenzioni straordieuro, affiancare a quetributi da Sorgenia. In re in teoria, nella realtà
narie, investimenti) di
sta somma un mutuo
questi casi, chi può agire sono bloccate e ci si ridurcassa. La differenza è
consistente e andare a
su queste leve magari rie- rà per forza di cose a sasensibile: tutte le spese
realizzare la nuova
s c e a g e s t i r e m e g l i o crificare gli investimenti,
e le entrate correnti soscuola - spiega Luca
l'obiettivo». Per la stra- cioè le opere, riducendole
no valutate nel saldo di
Marini -. Ci lavoravagrande
maggioranza
delle
al
minimo,
a
contenere
la
Livio Bossi
patto quando matura- Ettore Grecchi
mo da tanto e ci credeamministrazioni, però, si spesa dove possibile, cioè sindaco di Boffalora d’Adda
no, indipendentemente sindaco di Livraga
va m o. O ra a b b i a m o
profilano tempi duri. «Dai nell'erogazione dei servidal fatto che siano ef600 mila euro in cassa
primi conteggi che non so- zi, o ad aumentare le tasfettivamente state sborsate o perce- no ancora definitivi, a noi mancano se. Per giunta noi non abbiamo muni- e i tempi erano ormai maturi o quasi
pite, le spese e le entrate per investi- all'appello circa 150 mila euro per rag- cipalizzate come le grandi città, che per dare il via alle procedure, e invementi, invece, sono registrate al mo- giungere l'obiettivo di patto - afferma magari utilizzano questo strumento ce non li potremo utilizzare. Non solo
mento dell'effettivo esborso. «Per as- Livio Bossi, sindaco di Boffalora per aggirare l'obiettivo di patto e riu- non potremo fare la scuola, ma nemsurdo il patto di stabilità prima ancora d'Adda -. La scelta su cui ci orientiamo scire a fare qualche opera».
meno potremo utilizzarli per altre
che bloccare i lavori, blocca i paga- è quella di provare a contenere le speopere minori, perché ogni esborso
menti alle imprese! - dice Franco se sui servizi, ma è un lavoro ancora Le opere saranno un miraggio
innalzerebbe la soglia obiettivo coRossi, sindaco di Borghetto -. I pri- tutto in corso d'opera». Altri fanno una Senza poter ancora entrare nel detta- stringendoci ad agire, e pesantemi a essere penalizzati sono i Comuni scelta diversa, come nel caso di San glio dei bilanci comunali, tutti i Comuni m e n te , s u a ltr i f r o n ti. O c i s a r à
insieme alle imprese». Cade dunque Martino in Strada. «Noi abbiamo quasi ci stanno lavorando proprio in questi un'entrata straordinaria, ma non sal'opposizione che spesso si fa tra im- 300 mila euro da recuperare sull'obiet- giorni in termini preliminari o per la prei bene nemmeno io quale, oppure
prese da una parte e Comuni dall'altra tivo di patto e non abbiamo altra scelta definizione, tuttavia un aspetto sem- le opere salteranno». Qualcuno si è
(perché ritardano i pagamenti): il pro- che contenere le spese da una parte, e bra chiaro: visto anche che è il primo portato avanti l'anno scorso, ma per
blema interessa entrambe le ''catego- alzare qualche imposta locale dall'altra anno di applicazione del patto e tutti il futuro rimane valido lo stesso prinrie'', insieme.
- spiega Luca Marini, sindaco di hanno bisogno di un po' di rodaggio cipio. «Nell'ultimo anno abbiamo da-
Gennaio 2013
Appalti
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 11
Osservatorio
Inutilizzabili i soldi che le Amministrazioni hanno in cassa
«Ma così si “ingessano” i bilanci,
e addio ai cantieri per quest’anno»
to un'accelerazione a tanti progetti Il futuro è un'incognita
che avevamo proprio perché sapeva- Alla luce di queste considerazioni, la
mo che poi ci sarebbero stati proble- prospettiva per il futuro è tutta in
mi - spiega Franco Rossi, primo dubbio. «Di certo c'è che il patto di
cittadino di Borghetto -. L'unica stabilità era un problema per i Comuni
grande opera che abbiamo in previ- grandi, e allora hanno pensato bene
sione per il 2013 è l'ampliamento del di estenderlo anche ai piccoli - comcimitero, per la quale però abbiamo menta Marco Ravera di Graffignagià svolto tutta la gara e gli impegni na -. Senza grandi risorse, e i piccoli
finanziari. Per il resto, faremo solo Comuni non ne hanno, il rispetto del
piccole manutenzioni a meno di non patto di stabilità è soltanto un modo
avere qualche occasione di entrata camuffato per costringere a tagliare
magari con contributi degli enti supe- servizi o aumentare le tasse, e senza
riori». Proprio i finanziamenti da par- che questo possa servire per fare le
te di enti superiori rimangono l'unica opere. Io mi auguro che il meccaniancora di salvezza a cui aggrapparsi. smo possa essere rivisto». Anche per«Noi abbiamo incentivato molto que- ché nell'asettica ragioneria dei conti
sta modalità di finanziamento e ab- dello Stato non si tiene conto della sibiamo realizzato tante opere grazie a tuazione attuale. «In un periodo di
contributi superiori, e ora proveremo evidente recessione, senza che l'edilia sfruttarla ancora di più in futuro - zia riparta, dove si vanno a prendere
dice Livio Bossi, sindaco di Boffa- le risorse? - si chiede Livio Bossi -.
lora -. Il problema è che anche lo Sta- L'anno scorso abbiamo incassato 800
to e la Regione non se la passano pro- euro da oneri d'urbanizzazione. È con
prio bene». Altri stanno mettendo in questi soldi che dovremmo fare le
piedi qualche escamotage, ma la linea opere?». Il patto di stabilità non si apfutura non si discosta dal generale. plica ai Comuni che fanno l'unione
delle funzioni, ma nel
«Abbiamo già provveLodigiano tutti hanno
duto a spostare alcuoptato per unire le funne manutenzioni di
zioni tramite convenziocarattere più ordinane, piuttosto che per
rio nelle spese correnunione. «Solo Abbadia e
ti, mentre le opere saC o r t e Pa l a s i o h a n n o
ranno di certo sacrifiun'unione, e poi noi e
cate - commenta
Crespiatica abbiamo fatMarco Ravera, sinto convenzione con loro
daco di Graffignana
- continua Bossi -. La
-. Solo in fase di assestrada è verso l'unione,
stamento, negli ultimi
ma comunque le agevomesi dell'anno, quanlazioni sul patto valgono
do avremo un quadro
solo per il 2013, e quindi
chiaro dell'obiettivo,
non c'è grande prospetsi vedrà qualche opetiva comunque». E tutti
Luca
Marini
razione in più, e a quel
concordano: bloccando
punto ci sarà da corre- sindaco di San Martino
la spesa per investimenre per farla entro l'anto
dei
Comuni
piccoli, si rischia di
no». Il Comune di Livraga ha la fortubloccare
un'ulteriore
fonte di lavoro
na di avere al suo fianco una Fondaper
l'economia
soprattutto
locale.
zione come la Vittadini che può aiuta«Come
piccoli
Comuni
abbiamo
dato
re l'ente a muovere le finanze con
un
contributo
importante
all'economaggiore flessibilità. «Le opere dirette del Comune saranno ferme: nel mia in questi
anni, riuscendo a far girare soldi su
2012 abbiamo trasformato Livraga in
imprese locali per le
un grande cantiere apopere - dice Ettore
posta, per poter portaGrecchi -. Ora blocre a compimento i tanti
cando i Comuni, si
progetti che avevamo e
blocca anche questo
che il patto di stabilità
pezzo di economia». E
avrebbe messo a riinsieme alla norma che
schio - spiega Ettore
impone alle amminiGrecchi, primo cittastrazioni locali di accedino di Livraga -. Poi
dere esclusivamente al
abbiamo definito altre
mercato elettronico, il
operazioni con altri enrischio è che anche i
ti, conferendo già a loro
pochi lavori che si esela nostra quota di comguiranno sfuggiranno
partecipazione all'invealla logica della gara a
stimento. Con la fondaprocedura negoziata a
Franco Rossi
zione Vittadini stiamo
inviti per le imprese del
sindaco di Borghetto
perfezionando, attraterritorio. «Insieme le
verso delle permute
due norme bloccheranno quasi del
immobiliari, il progetto che ci consen- tutto la possibilità dei Comuni di cointirà di intervenire sul rifacimento della volgere le imprese del territorio nelle
piazza principale del paese. Con Sal opere, creando così ricchezza e lavoabbiamo già definito degli interventi ro», dice Luca Marini. Non resta che
su una via importante del paese: at- un auspicio di carattere più generale.
traverso una compartecipazione che «Ci sono le elezioni a breve, e l'unica
abbiamo già erogato, Sal interverrà speranza è che chiunque vinca, destra
sulla parte idraulica e si occuperà poi o sinistra, applichi un po' di buon senso
dei ripristini e delle asfaltature neces- e riveda la norma - conclude Pietro
sarie, con la realizzazione di un senso Segalini -. Gli enti locali sono sempre
unico. Se non avessimo fatto queste più stretti, mentre invece chiediamo
operazioni, tutti gli investimenti sa- maggiore autonomia. Ma se non camrebbero rimasti bloccati».
bia qualcosa, sarà davvero difficile».
12 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Scuola
Gennaio 2013
Il progetto di orientamento promosso da Confartigianato e Media A. Negri
Laboratori e lezioni di artigiani
per scoprire il talento dei ragazzi
L
o scorso 15 gennaio, presso la
sala dei Comuni della Provincia
di Lodi, è stato avviato il progetto “Indovinare la vita”
che Confartigianato Imprese
Provincia di Lodi, in collaborazione con la Scuola Media Statale
“A. Negri” di Lodi e con il sostegno della Banca Popolare di Lodi,
ha ideato e progettato al fine di apportare un contributo innovativo alla riflessione dei genitori e degli allievi che si accingono a effettuare la
scelta della scuola superiore.
Il progetto si indirizza agli studenti
delle classi seconde della scuola secondaria inferiore sulla scorta di un
rafforzato convincimento degli organi associativi in base al quale le
azioni di orientamento al lavoro
debbano essere anticipate, quanto
ai destinatari, a
questo preciso
stadio del percorso scolastico. In
questa fase (seconda media), infatti, gli allievi sono chiamati a elaborare importanti
riflessioni sulle
scelte dell’avvenire formativo e
professionale;
proprio in questo
momento decisivo per l’educazione dei giovani, si
ritiene necessario
intervenire con le
azioni più efficaci
in grado di contrastare latenti
luoghi comuni tesi a svilire la dignità dei mestieri come quelli artigiani.
In passato molti talenti sono stati
spenti e numerose opportunità soffocate da diffusi pregiudizi che affondano le radici in una fase economico-sociale ormai superata, ma
che ancora produce effetti e suggestioni nell’“immaginario collettivo”.
È pertanto importante rimarcare e
diffondere il messaggio che i mestieri artigiani presuppongono il
connubio tra capacità intellettive e
abilità manuali.
Per queste ragioni, su impulso del
presidente Massimo Forlani e della preside professoressa Luisa Durì (oltre che del delegato ai rapporti
con le scuole, l’odontotecnico Angelo Pistone e delle professoresse
Beatrice Berretta e Carla Benedetti), la collaborazione tra Confartigianato Imprese Provincia di Lodi
e la Scuola Media Statale “Ada Negri” ha incrementato per il
2012/2013 le azioni di orientamento già avviate lo scorso anno scolastico, anche grazie al generoso sostegno della Banca Popolare di Lodi.
Come detto, la nuova edizione del
progetto di orientamento professionale “Indovinare la vita” si è aperta
martedì 15 gennaio presso la Sala
dei Comuni della Provincia con un
incontro riservato ai genitori intitolato: ''I talenti dei figli. Come riconoscere le attitudini dei propri figli e assisterli nella prima
scelta del percorso formativoprofessionale''. Nel corso della
serata, dopo i saluti introduttivi del
Qui e nell’altra
pagina
i momenti
salienti
in cui si è sviluppato
per ora il progetto
“Indovinare la vita’’:
la presentazione
dell’iniziativa
nella sala
dei Comuni
della Provincia
di Lodi
e le lezioni
dal vivo dei maestri
artigiani
nei due plessi
della scuola
media di Lodi
segretario generale dell'associazione, Vittorio Boselli, e della preside,
Luisa Durì, sono intervenuti Claudio
Stefanelli e Roberta Michelini del
UST di Lodi, Maria Ludovica Lombardi Varvelli (psicologa, studiosa
dell’intelligenza emotiva) e Riccardo Varvelli (docente di economia al
Politecnico di Torino).
I relatori hanno toccato i principali
aspetti che ineriscono alla crescita e
alle scelte dei giovani evidenziando
l’importanza del ruolo dei genitori
nella scelta del percorso scolasticoprofessionale. I professori Roberta Michelini e Claudio Stefanelli
hanno premesso che ciascun ragazzo, in quanto unico e irripetibile, ha
il diritto di trovare nel sistema for-
Gennaio 2013
Scuola
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 13
Un’iniziativa in più fasi grazie al sostegno della Banca Popolare di Lodi
“Indovinare la vita”, la sfida
che coinvolge figli e genitori
mativo italiano il corso di studi che
corrisponde alle proprie attitudini e
qualità; quindi hanno offerto abbondanti e utili indicazioni con riguardo all’offerta scolastica territoriale. Il professor Varvelli, a sua volta, ha indicato alcuni elementi legati al mercato del lavoro e alle attuali
possibilità di impiego; ha quindi
evidenziato ciò che le imprese richiedono ai giovani declinando una
serie di “istruzioni per l’uso”: cultura scolastica, dimestichezza con le
lingue straniere, cultura e pratica
informatica, voglia di assumersi
delle responsabilità, saper gestire il
proprio tempo e sapersi organizzare, saper lavorare con gli altri integrandosi nei team di lavoro, avere il
senso della disciplina e amare il
proprio lavoro.
La dottoressa
Lombardi, soffermandosi sul
concetto di “servizio ai figli,” ha
infine rimarcato
la necessità avvertita dai giovani di essere
guidati nel percorso educativo,
ma - al tempo
stesso - di essere sempre cons i d e ra t i c o m e
persone nella
propria individualità e libertà,
indipendentemente dalle “attese” del contesto familiare o
sociale: è fondamentale una guida
genitoriale che sappia offrire un
supporto capace di aiutare i giovani
a scoprire i loro talenti naturali e di
spingerli a “trafficare” i loro talenti
perché possano dare frutti. Il 17 e
il 18 gennaio, successivamente
al descritto incontro con i genitori, si sono tenuti presso i plessi di
via Gorini e di via X maggio della
scuola media 3 momenti introduttivi al progetto riservati agli allievi e
intitolati “Alla scoperta dei mestieri dell’artigianato”. Agli incontri hanno partecipato le 11 sezioni delle classi seconde; sono stati
presentati - “in pillole” e attraverso
3 differenti modalità - gli elementi
essenziali del concetto di “lavoro
imprenditoriale artigiano”. Nella
prima parte di ciascun incontro so-
Grande interesse
da parte dei
genitori per il
progetto che ha
permesso agli
alunni della scuola
“Ada Negri’’
di Lodi di
conoscere da
vicino le tecniche
e i segreti
di alcuni
mestieri
artigiani, portati
in cattedra
dagli imprenditori
di Confartigianato
no stati illustrati gli aspetti normativi e strutturali dell’impresa e, in generale, del lavoro inteso come “pilastro” dello Stato, oltre che come
strumento necessario per la piena e
armonica realizzazione della persona, anche nella società. Nella seconda parte - con l’ausilio di strumenti audiovisivi - sono stati presentati i 9 mestieri corrispondenti ai
laboratori alla cui frequenza sono
stati invitati gli allievi presenti. Entro la fine del mese di gennaio le allieve e gli allievi comunicheranno le
proprie preferenze in ordine all’adesione ai laboratori, al fine di poter
organizzare e allestire le relative attività che avranno inizio a partire
dal mese di febbraio. Ciascun incontro - svoltosi con la partecipazione
di 4 sezioni per volta - si è chiuso
con un gioco a squadre nel corso del
quale gli allievi delle vari sezioni
delle classi seconde sono stati coinvolti in prove a quiz e di abilità pratica.
Le attività sono state organizzate e
rese possibili dagli imprenditori
Carlo e Gigi Cornali (pasticceri),
Claudio Curioni (falegname),
Raffaele Mammone (termoidraulico), Angelo Pistone (odontotecnico), Anna Josè Buttafava con
Elena Degan (acconciatrici), Massimo Forlani con Dario Ferrari
(elettricisti), Stefano Colombo
con Gianluca Scarioni (autoriparatori), Gianluca Pedrazzini (panettiere), Daniele Disingrini
(operatore di videosorveglianza)
oltre che dal responsabile dell’Ufficio categorie di Confartigianato, Ni-
cola Peloso, e dai collaboratori
Paola Rota e Alberto Mamoli.
Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con i laboratori dei
mestieri (a cura degli imprenditori
indicati) che saranno allestiti presso
gli spazi della scuola.
La Banca Popolare di Lodi, infine,
ospiterà venerdì 10 maggio alle
ore 9.00 nell’Auditorium di via
Polenghi il momento conclusivo nel corso del quale saranno
premiate le sezioni delle classi
classificatesi ai primi posti nell’ambito delle competizioni a quiz
e di abilità pratica; quindi saranno
consegnati ai ragazzi gli attestati
di partecipazione ed altri premi.
I n t e r ve r ra n n o ra p p r e s e n t a n t i
della scuola, dell’Associazione e
della Banca.
14 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Credito
Gennaio 2013
In media in Italia, nel 2012, i tempi si sono allungati di altri 54 giorni
Diventa sempre più complicato
farsi pagare i lavori effettuati
L
Il rapporto di Confartia Pubblica ammigianato rivela che la
nistrazione è
Pubblica amministrasempre più lenta
zione ha accumulato
a pagare le imdebiti commerciali per
prese fornitrici di beni
79 miliardi nei cone servizi: nel 2012 il
fronti dei fornitori di
tempo medio è salito
beni e servizi. Di quea 193 giorni. Lo risti, 35,6 miliardi si rileva un rapporto di
feriscono a debiti verConfartigianato dal
so fornitori del Serviquale emerge che tra
zio Sanitario Nazionamaggio e novembre
le, che comprende Asl,
2012 il ritardo con
Aziende Ospedaliere,
cui gli Enti pubblici
Aziende Ospedaliere
(Amministrazione
Universitarie e Irccs.
centrale, Regioni e
A farsi attendere sono
Province) saldano le
soprattutto le Asl che
fatture alle imprese
hanno tempi medi di
è aumentato di 54
pagamento di 269
giorni. Per arginare
giorni che però arrivail m a lc o s tu m e de i
no a picchi di 793 giorGiorgio
Merletti
presidente
nazionale
Confartigianato
Imprese
''cattivi pagatori'',
ni in Calabria, 755 giorni
dal primo gennaio
in Molise, 661 giorni in Campania, 398
sono entrate in vigore le norme che fisgiorni nel Lazio, 349 giorni in Puglia, 308
sano a 30 giorni il termine ordinario
giorni in Sardegna (118 in Lombardia).
per regolare i pagamenti nelle transazioni
Nel complesso i tempi medi di pagamento
commerciali tra Enti pubblici e aziende pridelle Asl del Mezzogiorno sono di 425
vate e tra imprese private. Una legge tanto
giorni, più che doppi (+120%) rispetto ai
più necessaria, secondo Confartigianato,
193 giorni medi delle Asl del Centro-Nord.
visto che alle imprese il ritardo con cui la
Il rapporto di Confartigianato mette in
P.A. salda i propri debiti rispetto ai 30 giorni
evidenza che nel 2011 la Pubblica ammistabiliti dalla nuova normativa costa 2,5
nistrazione ha acquistato beni, servizi e
miliardi di maggiori oneri finanziari.
Arriva la proroga della moratoria
del credito per le PMI italiane
Grazie all’accordo tra ABI, Confartigianato e i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, le imprese potranno contare
su un periodo più lungo per chiedere la sospensione delle rate di
mutui e leasing e per estendere la durata di mutui e anticipazioni bancarie. Per continuare a sostenere le imprese in un momento di crisi economica e creditizia, come quello che stiamo
vivendo, il nuovo termine è stato fissato al 31 marzo 2013.
L’accordo quindi proroga al nuovo termine la validità delle
“Nuove misure per il credito alle Pmi” (precedentemente in
scadenza al 31 dicembre 2012) che prevedevano la possibilità
di sospendere mutui e leasing e di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di
conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad
aumenti di mezzi propri realizzati dalle piccole e medie imprese.
Entro il nuovo termine, ABI e Confartigianato si impegnano a
definire nuove misure per sostenere finanziariamente le piccole
e medie imprese, nonché iniziative congiunte volte a incrementare il livello di applicazione di principi di trasparenza nelle relazioni tra banche e imprese.
Nel frattempo, l’Accordo per le Pmi – nei primi mesi di operatività fino a ottobre 2012 – ha consentito la sospensione delle rate
dei finanziamenti a 52.013 Pmi per un debito residuo di 17,3
miliardi, liberando liquidità aggiuntiva per le imprese per 2,5
miliardi.
Con noi maturano nuovi frutti.
Fidi a breve termine:
Finanziamenti Speciali:
» Fido di cassa
» Sconto portafoglio
» Anticipi fatture
» Anticipi export e import
» FEI
» Affidamento Pool Confidi
Artigianfidi Lombardia Società Cooperativa - Via della Marescalca 6 - Lodi - T_0371 439197 - [email protected]
Sedi territoriali
Codogno - Via Garibaldi, 40 _ Sant’Angelo Lodigiano - Piazza Libertà, 2 _ Casalpusterlengo - Via Emilia, 32 _ Lodi Vecchio - Via San Rocco, 21
Castiglione d’Adda - Via della Vittoria, 5 _ San Colombano al Lambro - Via Monti, 70 _ San Giuliano Milanese - Via Vespucci, 1/3
www.artigianfidi.net
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 15
Gennaio 2013
Credito
Arrivano nuove norme ma c’è incertezza sulla loro attuazione
Ma questa mancanza di liquidità
condanna troppe imprese allo stop
investimenti fissi per 167,9 miliardi,
pari al 10,6% del Pil. Più dei tre quarti
(78,3%) degli acquisti della P.A. per
un valore di 131,5 miliardi, è determinato dalle Amministrazioni locali, seguono le Amministrazioni centrali con
acquisti per 34 miliardi (20,3% del
totale della Pa) e gli Enti previdenziali
con 2,4 miliardi (1,4%).
A livello regionale, dei 146,3 miliardi
di euro di spesa, 98,1 miliardi sono
assorbiti dal Centro-Nord (67,0%) e
48,3 miliardi dal Mezzogiorno
(33,0%).
Tra il 2001 e il 2011 gli acquisti della P.A.
sono saliti del 34,9%, con una incidenza
sul Pil che passa dal 9,9% al 10,6%, con
un incremento di 0,7 punti del Pil. A seguito delle recenti manovre di correzione dei conti pubblici si inverte la tendenza rilevata negli ultimi dieci anni e
nei prossimi anni si prevede una riduzione sensibile del peso sul Pil della spesa per acquisti della P.A. che passa dal
10,9% del 2010 al 9,5% nel 2015. “La
nuova legge sui tempi di pagamento –
sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – è un passo avanti per ristabilire etica e correttezza nei
rapporti economici tra imprese e Pubblica amministrazione, tra imprese
committenti e imprese subfornitrici.
Quello dei ritardi di pagamento è uno
dei problemi più gravi che stanno all’origine della mancanza di liquidità degli
imprenditori e che addirittura, in questi
tempi di credito scarsissimo, porta anche alla chiusura molte aziende”.
Sono state infine recepite le sollecitazioni di Confartigianato sull’applicazione della nuova norma anche per le
opere pubbliche. Il Ministero dello
Sviluppo Economico ha emanato una
circolare relativa ai ritardati pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni in cui si chiarisce che la nuova disciplina introdotta in attuazione della
direttiva comunitaria n.7/2011 si applica a tutti i settori produttivi inclusi
i lavori pubblici, dove operano le imprese di costruzione che rappresentano uno dei settori maggiormente
colpiti dal grave fenomeno dei ritardi
di pagamento della Pubblica Amministrazione e delle imprese private”. Il
Presidente Merletti sottolinea che “la
Confederazione aveva sollecitato il
Governo ad adeguare le norme sui
pagamenti previste dalla disciplina
sugli appalti a quanto indicato dalla
Direttiva europea che fa esplicito riferimento alla progettazione e all’esecuzione di opere e edifici pubblici, nonché ai lavori di ingegneria civile”. “Si tratta di un chiarimento indispensabile – conclude Merletti - considerato che le piccole imprese del
settore costruzioni sono quelle che
hanno registrato il maggiore aumento dei tempi di pagamento e il costo
più elevato derivante dai ritardi, pari
a 1,6 miliardi di maggiori oneri finanziari. Ribadiamo il nostro impegno a
far sì che la nuova legge sui tempi di
pagamento a 30/60 giorni venga attuata e rispettata”.
CREDITO – CONDIZIONI DELLE OPERAZIONI A BREVE:
ANTICIPI FATTURE, FIDO DI CASSA, SMOBILIZZO
Si riporta qui di seguito il prospetto illustrativo relativo ai tassi bancari praticati da alcuni Istituti di
credito alle imprese con garanzie prestate da Artigianfidi Lombardia.
BANCA INTESA SAN PAOLO
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,75% - 7,55% 2,94% - 7,74%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,20% - 4,65% 2,39% - 4,84%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,20% - 4,65% 2,39% - 4,84%
UBI BANCO DI BRESCIA
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 3,50% - 9,10% 3,69% - 9,29%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,40%- 7,60% 2,59% - 7,79%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,70% - 8,10% 2,89% - 8,29%
BANCA POPOLARE DI LODI
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 5,42% - 7,91% 5,61% - 8,10%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,42% - 4,28% 2,61% - 4,47%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,92% - 4,78% 3,11% - 4,97%
CARIPARMA
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 3,875 - 5,00% 4,04% - 5,19%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,25% - 3,00% 2,44% - 3,59%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,75% - 3,50% 2,79% - 4,39%
BANCA CENTRO PADANA
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
BCC LAUDENSE
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
0anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 3,60% - 5,40%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,10% - 3,90%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,10% - 3,90%
3,79% - 5,59%
2,29% - 4,09%
2,29% - 4,09%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,50% - 8,00%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,00% - 7,50%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,00% - 7,50%
2,69% - 8,19%
2,19% - 7,69%
2,19% - 7,69%
UNICREDIT
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,70% - 9,45%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 4,00% - 6,75%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 4,50% - 7,55%
5,89% - 9,64%
4,19% - 6,94%
4,69% - 7,74%
MONTE PASCHI SIENA
apertura di credito in c/c
anticipo sbf
anticipo fatture
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,50% - 8,00%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,00% - 6,75%
EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,00% - 6,75%
5,69% - 8,19%
5,19% - 6,94%
5,19% - 6,94%
Consulta l’elenco completo degli Istituti di credito convenzionati
nello spazio Artigianfidi Lombardia su www.confartigianato.lodi.it
Legenda: MMP = media mese precedente
16 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Categorie
Gennaio 2013
Soprattutto i condomini rinviano il saldo dei lavori
Pagamenti troppo in ritardo
soffocano le imprese del pulito
ANDREA BAGATTA
U
n doppio cambio di mentalità per il
futuro delle imprese di pulizie: riconoscimento della professionalità,
maggiore preparazione e qualità
nella lavorazione sono i punti fissi su cui
basare l'attività nei prossimi anni. Perché
anche se la crisi non morde più che in altri
settori, è comunque vero che i pagamenti
sono sempre più spesso in ritardo e i margini di guadagno si assottigliano.
«Rispetto ad altre categorie va bene e non
possiamo lamentarci: tanto lavoro perdiamo, tanto ne prendiamo - spiega Rosanna Lazzarini, titolare di un'impresa a
Codogno, presidente di categoria in
provincia di Lodi e vicepresidente regionale -. Il mercato offre qualcosa in
meno rispetto a un paio d'anni fa, ma la
differenza non è pesante. Piuttosto il problema è un altro, e interessa soprattutto
chi come me fa i condomini. Perché in questi casi i pagamenti sono fortemente in ritardo: gli amministratori faticano a farsi riconoscere le spese dagli inquilini, la gente
non paga, e così i pagamenti arrivano do- evidenziando delle cose che prima non capo mesi e mesi. Va da sé invece che noi le pitavano - racconta Magon -. Gli ammispese le abbiamo tutte vive, a partire dagli nistratori di condominio faticano a prendestipendi dei lavoratori che non possono es- re i soldi e quindi spostano in là i pagamensere erogati dopo un mese o due. Dall'al- ti. Le ditte vanno meglio, nel senso che patra parte, le banche faticano a riconoscere gano oppure se sono in crisi e chiudono alprestiti e finanziamenti, e così tante azien- lora rescindono il contratto. Invece i conde rischiano di andare in crisi per colpa domini capita che siano fuori per sei o setdella mancanza di liquidità».
Rosanna Lazzarini,
Il problema dei pagamenti
sta diventando di settimana in settimana sempre più presidente provinciale
pesante e difficile da gestire: se prima i pagamenti
di categoria:
arrivavano a 90 giorni, oggi
non è infrequente passare
«Gli inquilini
ai 180 giorni e in qualche
caso a metterci anni prima non versano le quote
di vedere saldate le proprie
spettanze.
e così i pagamenti
«Le fatture 2012 ancora da
incassare sono tante, e non
nei condomini
solo degli ultimi mesi, quelle del 2011 un po', ma ci soarrivano dopo mesi»
no anche fatture ormai inesigibili del 2010, insomma il
problema è serio e interessa tutti, chi più, te mesi o anche più, e
chi meno», prosegue Rosanna Lazzari- poi magari saldano tutto insieme»
ni. Anche altri imprenditori del settore lo
sostengono, come Sergio Magon, di Lo- Concorrenza e professionalità
di. «Se la crisi non si sente più di tanto, il Il problema della crisi è soprattutto queproblema è portare a casa i soldi, si stanno sto: pagamenti in ritardo, con il corollario
di una concorrenza sempre più forte e che
avvelena il mercato. Molta gente, rimasta
senza lavoro, si improvvisa imprenditore
nel settore delle pulizie mentre altri si offrono volontariamente per le pulizie condominiali.
«Per fortuna di solito gli amministratori
preferiscono avere a che fare con imprese
regolari perché temono che
possa capitare un infortunio
- spiega Rosanna Lazzarini -. Anche il sistema dei
voucher per i pensionati dovrebbe andare in soffitta,
restano poi le imprese che
fanno concorrenza sleale:
già le cooperative si muovono sul crinale, poi ci sono gli
imprenditori improvvisati,
che non hanno idea dei costi
da applicare e per prendere
clienti vanno al ribasso e rovinano così il mercato».
Il fai da te va molto di moda
per cercare di far quadrare i
conti. «A me è capitato con
un piccolo condominio:
l'amministratore mi ha chiamato per dirmi che se ne sarebbe occupato un inquilino - continua Magon -. Il nero è meno diffuso, soprattutto per aziende
e condomini, anche se c'è».
L'ambito dei privati e quello dei negozi in-
vece vi fa ricorso, al nero, e anche molto.
«Ci sono alcuni che si offrono e girano tutti
i negozi proponendosi per le pulizie, ma
tutti sappiamo che non sono in regola prosegue Maria Grazia Dotti, titolare
di un'impresa a Codogno -. Questo ti fa
rabbia, perché nessuno controlla il nero,
anche se tutti sanno tutto. Eppure a noi i
controlli su personale e pagamenti li fanno. Altri prendono scopa e paletta e pensano di aprire un'impresa di pulizie: è tutto
diverso. C'è un discorso di professionalità
che non è colto molto spesso. Salvo poi ritrovarsi con un pavimento danneggiato e
l'impossibilità di rivalersi, e allora si capisce l'importanza di un'impresa di pulizie
professionale».
Proprio la professionalità è un tasto dolente della categoria: non c'è considerazione
per il settore, e tutti pensano che chiunque
sia in grado di offrire un servizio adeguato.
Ma non è così. «La categoria a mio avviso
viene presa un po' sottogamba - afferma
Maria Grazia Dotti -. Il settore è bistrattato da più parti e il risultato è che non viene riconosciuta la professionalità dove dovrebbe esserci. Però questo è profondamente sbagliato perché svolgiamo un lavoro importante, muoviamo occupazione
e denaro, ed entriamo nelle case e nelle
ditte dei nostri clienti. La professionalità è
tutto nel nostro lavoro, e chi commette
l'errore di non capirlo rischia di pagarne
poi il prezzo sulla propria pelle».
Il freno della burocrazia
Se i ritardi nei pagamenti, la concorrenza
(anche sleale) e la mancanza di riconoscimento professionale sono dei problemi,
un altro importante freno alla categoria
arriva dalla burocrazia e dai rapporti con le
pubbliche amministrazioni e con le banche. «Noi per esempio abbiamo fatto una
scelta drastica alla base: agli appalti pubblici non partecipiamo - afferma Rosanna Lazzarini -. Ci sono prezzi troppo bassi, perché la gara magari è fatta al ribasso
con base a 13 euro all'ora quando a noi un
dipendente costa 15 euro. Ma poi altro
motivo per cui non partecipiamo è la difficoltà stessa a metterci in gara: noi non abbiamo un'impiegata, ma per partecipare ci
vogliono montagne e montagne di carte.
Impossibile».
Almeno nel pubblico non si corre il rischio
di incappare nella concorrenza sleale, ma
per tutto il resto c'è sempre da tribolare.
«Noi lavoriamo un po' per il Comune di Lodi, e anche con soddisfazione - dice Magon -. Quando lavori nel pubblico devi
presentare il Durc, la documentazione sul-
Gennaio 2013
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 17
Categorie
«Servono preparazione e qualità anche per fare le pulizie»
Improvvisazione e lavoro nero
i nemici delle aziende di qualità
la regolarità contributiva, e questo tiene
alla larga gli improvvisati. Certo però che
tutte le richieste delle amministrazioni sono pesanti».
In più, la normativa sembra sempre fatta
apposta per penalizzare le imprese con
balzelli e tasse mascherate. È il caso della
recente disposizione governativa per i corsi obbligatori sulla sicurezza.
«Nel nostro settore non c'è un problema
particolare legato all'infortunistica, il
corso era uguale alla formazione che spiega Rosanna Lazzarini - avevamo già fatto in passato. Non c'è logica,
salvo farci perdere tempo e soldi».
Questo poi si innesta su un sistema
che non agevola le imprese, anzi. «Ci
sono un sacco di spese, troppe, non ci
si sta più dentro - dice Magon -. Io ho
un buon rapporto con le banche, ma è
sempre più difficile starci dentro, lo dico in generale: le tasse sono tante e
vanno versate anche in anticipo, i pagamenti non arrivano, il mercato viene portato al ribasso da chi si improvvisa. Insomma la situazione non è
buona».
Altroché buona, qui si finisce per saltare tutti quanti. «Si salta tutti se va
avanti così, e non parlo per me o per la
categoria, ma per tutto il sistema - dice Maria Grazia Dotti -. Non è più
possibile andare avanti così, credo che
qualcosa cambierà necessariamente: o si
riprenderà in maniera più adeguata, oppure saremo tutti a spasso».
La crescita del settore
le invece preparazione chimica di base e
E starà anche alla categoria fare in modo professionale. Si ha a che fare con deterche il cambiamento possa essere positivo: genti acidi o alcalini, bisogna sapere come
puntare sulla qualità sembra il primo pas- usarli, quando usarli e su che superfici».
so obbligatorio per restare sul mercato. Proprio la preparazione è una chiave indi«Noi cerchiamo di fare tutto con il massi- spensabile per affrontare meglio il mercamo della qualità - afferma Rosanna Laz- to, sia per aprire sia per mettersi sul merzarini -. Da una parte è una necessità per- cato nel modo più opportuno. «Noi abbiaché non potendo fare concorrenza e prendere clienti
Maria Grazia Dotti:
sul prezzo, allora è ancora
più opportuno offrire un
«Prendono scopa
servizio che viene riconosciuto come eccellente. È
e paletta e pensano
anche una grossa soddisfazione personale quandi aprire
do un cliente ti chiede, si
informa e poi alla fine capisce la tua professionalità e un’impresa di pulizie:
si affida a te. Dall'altra parte è una necessità per un
è tutto diverso.
motivo diverso: di questi
tempi tutti si aggrappano a
C’è un discorso
qualsiasi cosa pur di non
pagare o diminuire il pagadi professionalità»
mento, e quindi ogni minimo errore si paga. Per
questo stimoliamo i nostri dipendenti a mo sempre fatto formazione interna ai noimpegnarsi al massimo, a tutela del loro e stri dipendenti per prepararli al meglio, ma
sarebbe opportuno qualcosa di più - dice
del nostro lavoro».
La qualità però non discende dal cielo ma è Maria Grazia Dotti -. Per esempio, è giufrutto di un'attenta professionalità soste- sto che chiunque abbia la possibilità di
nuta da formazione continua. «Qui uno si aprire un'impresa, ci mancherebbe, ma
sveglia la mattina e diventa imprenditore sarebbe opportuno anche che al momento
del settore, senza preparazione, senza di aprire uno dimostrasse di avere deternulla - dice Rosanna Lazzarini -. Ci vuo- minati requisiti e preparazione. Il perso-
nale va preparato, ci vuole buon senso, serietà e rispetto per quello che si va a fare, e
il personale qualificato, per formazione e
poi esperienza, è quello che lo può dare».
Tanti problemi e tanti aspetti che ciascuno
riconosce ma che poi si fatica a mettere insieme come sintesi, in un quadro organico
di interventi e proposte sulla categoria.
«A mio avviso abbiamo una
categoria giovane e per certi
versi trascurata - dice Maria
Grazia Dotti che è anche
presidente del gruppo
Donne Impresa di Confartigianato -. C'è ancora
tanto da lavorare e con il presidente Rosanna Lazzarini
proviamo in tanti modi a
smuovere le acque. Poi però
agli incontri spesso non siamo in molti. C'è poco spirito
di gruppo, ancora. Invece
una sola voce non si sente,
ma un coro di voci può farsi
sentire bene. C'è bisogno di
diventare un coro di voci.
Tutti hanno paura che il confronto porti concorrenza sleale, ma non è
così. Il lavoro c'è per tutti, in compenso se
unissimo le nostre forze potremmo capire,
discutere e fare proposte su tanti temi: il
prezzo base, le gare pubbliche, il rapporto
con i condomini. Condividere i problemi è il
primo passo per condividere anche le soluzioni, e questo a mio avviso dovrebbe
accadere più spesso nella categoria».
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Lodi, Boffalora d’Adda, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Codogno,
Corno Giovine, Livraga, Maleo, Meleti, Montanaso Lombardo, Orio litta,
Ospedaletto Lodigiano, San Colombano al Lambro, San Fiorano, Santo
Stefano Lodigiano, Somaglia, Zorlesco.
La nostra esperienza: la Vostra tranquillità!
18 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Fondartigianato
Gennaio 2013
La bilateralità diventa occasione di sviluppo
Formazione,unostrumentoagileegratuito
perfarcrescerelacompetitivitàdell’impresa
P
er garantire la formazione continua dei lavoratori, elemento
ormai indispensabile per il successo e il futuro di un’impresa,
Fondartigianato è uno dei più importanti e rappresentativi fondi interprofessionali. Istituito nel 2003
dalle Organizzazioni imprenditoriali
dell’artigianato e delle PMI (tra cui
Confartigianato) e dalle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL con
specifica autorizzazione e controllo
da parte del Ministero del Lavoro,
Fondartigianato ha il compito di finanziare progetti di formazione
continua finalizzata a migliorare le
conoscenze e le competenze professionali dei dipendenti e, quindi,
contribuire in modo determinante
alla crescita della capacità competitiva delle imprese aderenti. L’adesione al Fondo da parte dell’impresa
è un atto semplice e gratuito: aderire a un Fondo Interprofessionale
non comporta alcun onere aggiuntivo per l’impresa dal momento che la
destinazione al Fondo tramite
l’INPS del contributo dello 0,30 del
monte salari è già ricompreso nell’1,61% che le aziende devono pagare per l’assicurazione contro la
disoccupazione involontaria. L’impresa aderisce quindi ai Fondi Pari-
tetici Interprofessionali in modo volontario secondo criteri e modalità
definiti dall’INPS. Per aderire il datore di lavoro dovrà semplicemente
utilizzare il modello di «Denuncia
Aziendale» del flusso UNIEMENS
aggregato, all’interno dell’elemento
«FondoInterprof», l’opzione «Adesione» selezionando il codice di
adesione di Fondartigianato “FART”
ed inserendo il numero dei dipendenti.
In questo modo si indica la volontà di destinare a Fondartigianato il proprio
contributo INPS dello 0,30%.
In questo contesto
di crisi, e come dimostra l’attività del
Fondo fin dalla sua
creazione, Fondartigianato è pronto ad
assolvere al proprio
ruolo istituzionale,
convinto di essere
prova concreta della
positiva esperienza
della bilateralità
nell’artigianato, oltreché portatore di
valore aggiunto nella missione “possibile” di migliorare il
sistema italiano di
formazione professionale alla quale
sono stati chiamati i Fondi Interprofessionali per la Formazione
continua.
Per saperne di più:
www.fondartigianato.it
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 19
Gennaio 2013
Assicurazioni
Due nuovi prodotti del Gruppo Assiprime costruiti su misura
Responsabilità civile e tutela legale:
autoriparatori più sereni e sicuri
E’
sempre stato il punto di1 forza
TIGIANA X IMPAGINATO2011_Layout
24/05/11 10:31 Pagina 26
ASSIPRIME EURO
BROKERING SRL
della convenzione sottoscritta
ormai da tempo - e con risultati
proficui e importanti - tra il
Gruppo Assiprime e la Confartigianato
Imprese Provincia di Lodi: la capacità di
Via Gorra, 55/A - Piacenza
D’IMPRESA
costruireSTORIE
e offrire ai soci
dell’organizzazione prodotti assicurativi fatti su misura
delle singole categorie professionali,
quando non addirittura del singolo clienMa quest’attività,
ca va sans
dire,
è graE come tutte le cose che scandiscono la
UN’ALTERNATIVA
ALLA
BANCA
te.
vita sociale delle campagne, Umberto
tuita.
(NO
CENTRALE
RISCHI)
Con un doppio risultato non riscontrabimi saluta perché, nella pausa pranzo,
Guido Parri
le altrove: quello di garantire il miglior
deve
andare all’ospizio della Pieve, corapporto qualità-prezzo, fatto certaContratto
di
locazione
Umberto Ilari Styling
me fa da anni, per fare tagli e permamente non secondario in un periodo di
13
Via Genova,commerciale
grande crisi come l’attuale; e proporre
nenti agli anziani ospiti: “La mia più
- Anticipo per acquisto abitazione
Rivergaro (PC)
strumenti che mettano al riparo gli imvecchia cliente vive lì, ha 102 anni e
(D.L. N. 122/2005)
prenditori e le loro famiglie da ogni geTel. 0523 956266
vuole la permanente”.
- Anticipo per acquisto locali ad uso
nere di rischio e preoccupazione. E nacommerciale
turalmente questo non è un aspetto
meno importante, a fronte di una selva
- Garanzia di pagamento
Lo s cors o anno è us cito un film
di norme che regolano il mondo del la- Rimborso I.V.A.
voro e della sicurezza e della necessità
s
ulla
v
ita
del
parrucchiere
S
as
s
oon
- Oneri di costruzione
che l’attenzione di chi fa impresa e lavoed urbanizzazione
ra sia concentrata sulla propria attività
Vidal
Sassoon
The
Movie,
del
regista
Craig
Teper,
racconta
la vita del parrucCauzione
provvisorie
e sui risultati da raggiungere, potendo Si rivolge in particolare alla categoria degli autoriparatori uno degli ultimi prodotti assicurativi creati dal Gruppo Assiprime
chiere più famoso degli ultimi cinquant’anni. Umberto
Ilari
commenta così il
invece delegare tutto il resto a consuper gare d'appalto
personaggio
che ha
conosciuto: “I
tagli di
lenti affidabili e preparati, come appun- sono di diversa natura:
offre suggeriRESPONSABILITA'
CIVILE
- Cauzioni definitive
to quelli del Gruppo Assiprime.
menti e indicazioni
tecniche al
cliente,
E TUTELA
LEGALE
Sassoon,
negli
anni
Sessanta,
crearono un
- Attestazione di capacità finanziaria
mantengo costante l’aggiornamento,
esegue controllinuovo
sui veicoli,
fornisce
da questi presupposti
le assicustile,
al pariNascono
delle mini-gonne
(invenMassimo Cerri
DUEcapito
PRODOTTI
RIVOLTI
componenti
esegue
inter-da razioni
della Responsabilitàdi
Civile
e della
ho
molto
di permanenti e
tintu- di ricambio,
tate, fra
l’altro,
una collaboratrice
Sascell. 328.3386175
AGLI
AUTORIPARATORI
venti di
manutenzione, riparazione o so- Tutela Legale dell’autoriparatore. La prire,
dei
prodotti più naturali. Oggi,
nel
soon,
Mary
Quant).maIl ha
suo
lavoro
è di
veramenE’
il
caso
di
due
nuovi
e
interessanti
prostituzione.
E
tutto
questo
presuppone
tra
i
suoi
punti
forza
massimali
[email protected]
mio salone, siamo ad esempio in grado
te straordinario:
i tagli
cortissimi,
l’invenziodotti creati appositamente per la catego- delle responsabilità
nei
confronti
dei
molto
elevati,
garanzie
esclusive
come
la
di realizzare i colpi di sole in sei, sette,
del la
caschetto,
come quelli
ria degli autoriparatori e rivolti dunque clienti per ciò chene
concerne
correttez- copertura
dei dannidi
allePenelope
cose in consegna
modi
diversi.
Applichiamo
il ed
sistema
FaTwiggy,
Mia Farrow,
peraicitarne
al- la POLIZZE UNICHE
ad autofficine,
carrozzerie,
gommisti
za degli
interventi,Tree,
la custodia
dei veicoli,
e custodiasolo
e danni
veicoli durante
rouk
di Stanglitz,
completamente
atos- relative
elettrauto.
“Si tratta di figure
con parti- le garanzie
alla sicurezza
provala
sustoria
strada, la
danni ai DAI MILLE VANTAGGI
cune,
hannostradacambiato
dicopertura
questodei
meCome si può ben capire sono prodotti
sico,
che
genera
una
sorta
di
illusione
colari tipologie professionali e con re- le; responsabilitàstiere.
sia di carattere
veicoli
per soccorso
Il suo civile
successo
lotrasportati
ha ottenuto
constradale,
la
unici, costruiti dal Gruppo Assiprime e
sponsabilità
che
sono
ben
diverse
da
che
penale”.
la
garanzia
postuma
e
cioè
la
copertura
ottica nella integrazione dei colori prideterminazione ad andare controcorrente e
dai suoi partner con grande attenzione
quelle
di
altre
categorie
spiega
ClauEcco
perché
l’unico
modo
di
tutelarsi
è
dei
danni
avvenuti
dopo
l’ultimazione
dei
mari”. Molta tecnologia, ancor magnonostante
abbia avuto
in fronte
manodella
le forbici,
si in- alle esigenze delle imprese. Così come è
dio
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di
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di
eseguire
i
lavori
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d’arte,
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giore ompetenza professionale che fa
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non fosse
statoinattraper il Gruppo
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campagna
que
sbocciato
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qualcos'altro.“
Imprese, intrasferitosi
via della Marescalca
pulare un’adeguata
polizza
di assicuralative ai danni
causati o subiti, fino a un Informazioni presso i consulenti Aspiacentina.
Infatti, le attività che l’autoriparatore zione, come quella che propone Assipri- rimborso delle spese legali di 21mila eu- siprime, nelle sedi di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi.
svolge nell’ambito della propria azienda me.
ro per sinistro.
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26 - aprile 2011
20 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Gennaio 2013
ConfartigianatoNews
Le date da non scordare
Lavoro e fisco, ecco tutti i termini
per affrontare i prossimi adempimenti
Lavoro
MESE DI GENNAIO
Giovedì 31
• Obbligo di stampa del libro unico del lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna della copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al
periodo di paga precedente;
• Cassa edile: versamento contributi;
• Inps: invio telematico mod. Unimens aggregato individuale;
• Inail: domanda di riduzione sui tassi di premio;
• E.l.b.a: trasmissione richiesta anzianità professionale aziendale (a.p.a.)
per i dipendenti con anzianità di servizio presso la stessa azienda superiore a
quattordici anni, richiesta incentivi per l’incremento occupazionale e per le
assunzioni disagiate;
• Somministrati: comunicazione alle OO.SS. contenente il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione conclusi nell’anno 2012, la durata degli
stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
MESE DI FEBBRAIO
Venerdì 15
Collocamento obbligatorio: invio prospetto sullo stato occupazionale.
Lunedì 18
• Versamento ritenute Irpef operate nel mese precedente su compensi
per lavoro dipendente ed assimilato, lavoro autonomo e provvigioni;
• Versamento contributi Inps lavoro dipendente dovuti sulle retribuzioni
relative al mese precedente;
• Versamento contributi Inps Gestione Separata sui compensi erogati
nel mese precedente ad amministratori, sindaci, associati in partecipazione,
collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto;
• Versamento contributi mensili ai fondi di assistenza sanitari (Est
ecc.);
• Versamento contributi mensili agli Enti Bilaterali (Elba ecc);
• Versamento contributi mensili fondi di previdenza complementare;
• Cassa edile: trasmissione telematica denuncia mensile;
• Versamento premio Inail (saldo 2012 e acconto 2013) o versamento prima rata premio Inail per aziende che rateizzano.
Lunedì 25
Presentazione richiesta autorizzazione Inps per Cig/Cigs mese precedente.
Giovedì 28
• Consegna certificazione unica dipendenti 2013 (mod. Cud), relativo
all’anno d’imposta 2012;
• Consegna delle certificazioni delle ritenute d’acconto operate nell’anno precedente;
• Obbligo di stampa del libro unico del lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna della copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al
periodo di paga precedente;
• Cassa edile: versamento contributi;
• Inps: invio telematico Uniemens aggregato individuale.
a cura di Emanuele Lupi
Consulente del Lavoro
Responsabile Area Paghe
[email protected]
Come contattare
i nostri uffici8
LODI - Via della Marescalca, 6 - Tel. 0371.439197 - Fax 0371.431139
[email protected]
CODOGNO - Via Garibaldi, 40 - Tel. 0377.41541 - Fax 0377.431578
[email protected]
S. ANGELO LODIGIANO - Piazza Libertà
Tel. 0371.217010 - Fax 0371.935478
[email protected]
CASALPUSTERLENGO - Via Emilia - Tel. 0377.46401 - Fax 0377.919338
[email protected]
CASTIGLIONE D'ADDA - Via della Vittoria, 5 - Tel./Fax 0377.900005
[email protected]
S. COLOMBANO AL LAMBRO - Via Monti, 70 - Tel. 0371.899002
[email protected]
S. GIULIANO MILANESE - Via Vespucci, 1/3 - Tel. 02.98240516
[email protected]
LODI VECCHIO - Via S. Rocco, 21 - Tel. 0371.460643
[email protected]
Fisco
MESE DI GENNAIO
Giovedì 31
1.IMPOSTE DI REGISTRO – LOCAZIONE DI IMMOBILI Termine per la registrazione ed il versamento relativo ai contratti di locazione che hanno avuto inizio,
o sono stati tacitamente rinnovati, con decorrenza 01/01/2013 per i soggetti che
non hanno optato per la cedolare secca;
2.IVA ELENCHI “BLACK LIST” MENSILI E TRIMESTRALI Termine per l’invio
telematico del Modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede,
residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o
soggette a registrazione nel mese di dicembre da parte dei soggetti mensili e del
quarto trimestre da parte dei soggetti trimestrali.
MESE DI FEBBRAIO
Lunedì 4
I.M.U. DICHIARAZIONE 2012 Termine presentazione della dichiarazione I.M.U.
per gli immobili per i quali dal primo gennaio 2012 è sorto l’obbligo dichiarativo.
Lunedì 18
1. VERSAMENTO UNIFICATO IVA Termine per effettuare il versamento dell’IVA
liquidata nel mese di gennaio per i contribuenti mensili e il versamento dell’IVA liquidata nel quarto trimestre per i soggetti trimestrali speciali, considerando l’acconto versato nel mese di dicembre (autotrasportatori e distributori di carburante);
2. IVA DICHIARAZIONI D’INTENTO Termine presentazione in via telematica
della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di
gennaio (soggetti mensili), per le quali sono state emesse per la prima volta fatture
senza applicazione dell’iva, registrate per il mese di gennaio;
3.CONTRIBUTI INAIL Versamento premio ( regolarizzazione 2012 e anticipo
2013);
4.CONTRIBUTI I.V.S. Termine per versare la IV rata fissa 2012.
Mercoledì 20
ENASARCO VERSAMENTI CONTRIBUTI Versamento da parte della casa mandate dei contributi relativi al IV trimestre 2012.
Lunedì 25
IVA – ELENCHI RIEPILOGATIVI CESSIONI E/O ACQUISTI – PRESTAZIONI
DI SERVIZI INTRACOMUNITARI I soggetti interessati devono trasmettere in
via telematica il prospetto riepilogativo delle cessioni e/o acquisti e prestazioni di
servizi intracomunitari effettuati nel mese di gennaio (operatori mensili) ad uno
qualsiasi degli uffici doganali della circoscrizione territorialmente competente in
base alla sede del soggetto obbligato.
Giovedì 28
1. CERTIFICAZIONI UTILI Consegna ai soci della certificazione delle somme
corrisposte nel 2012 da parte di società di capitali ( SRL, SPA, ecc) a titolo di dividendo/utile;
2. IVA – COMUNICAZIONE DATI Presentazione della comunicazione dati IVA
per l’anno 2012 mediante invio telematico;
3. STAMPATI FISCALI Invio telematico dei dati relativi alle forniture di documenti fiscali effettuate nel 2012 da parte delle tipografie e dei soggetti autorizzati alla
rivendita;
4. IVA ELENCHI “BLACK LIST” MENSILI Termine per l’invio telematico del Modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o soggette a registrazione nel mese di gennaio da parte dei soggetti mensili.
Laura Ferrari
Addetta servizio fiscale
Contabilità semplificata
[email protected]
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 21
Gennaio 2013
ConfartigianatoNews
Tutti i vantaggi dell’essere socio
Card 2013: la grande occasione
per entrare in una squadra vincente
I
soci già iscritti nel 2012 a Confartigianato Imprese Provincia di Lodi
hanno ricevuto ai propri domicili
nei giorni scorsi la “Confartigianato
card 2013”. Quanti non fossero
iscritti possono ottenerla contattando
una delle sedi territoriali dell’Associazione. Queste le quote associative
per il 2013 (che restano invariate): € 145 per le ditte individuali
ed € 195 per le società.
Una settimana in Oriente
alla scoperta di Dubai
DUBAI ( 1 marzo – 7 marzo)
Tour alla scoperta della città del futuro, meta di viaggiatori
esigenti ed attenti che amano il lusso, la modernità, l’esclusività dei servizi, ma anche le belle spiagge bianche ed il
mare.
Entrare in una squadra vincente
Rinnovare la propria adesione a Confartigianato, o farlo per la prima volta,
significa partecipare per costruire insieme un’Associazione che è leader
nel territorio e che dà voce a migliaia
di artigiani e piccole imprese del Lodigiano e del Sudmilano. Confartigianato vuole essere per ogni piccola impresa il partner più adatto per nascere, crescere e competere in un mercato in continua trasformazione.
PROGRAMMA
I vantaggi dell’essere socio
Sono numerosi: la Confartigianato Card 2013 permette
anzitutto di ottenere rappresentanza sindacale, ricevere
informazioni costanti e aggiornate, poter partecipare a
qualificate esperienze formative, sia per i titolari d’azienda che per i propri collaboratori. Permette anche di accedere a condizioni privilegiate ai servizi della società Artigianadati (Area fiscale e Area lavoro e paghe) e del
Confidi Artigianfidi Lombardia che presta garanzie
per agevolare i finanziamenti, sia sul breve che sul medio
e lungo periodo. Permette infine di accedere a sconti reali
presso strutture con cui Confartigianato ha stipulato convenzioni a livello nazionale e provinciale (per informazioni
più dettagliate consultare il sito: www.confartigianato.lodi.it). Per usufruire degli sconti è sufficiente presentare la
propria Confartigianato Card 2013.
L’abbonamento gratuito al Corriere Artigiano
Uno dei tanti vantaggi dell’essere socio della Confarti-
gianato lodigiana è di poter ricevere gratuitamente, con
consegna postale, il mensile dell’Associazione, il “Corriere Artigiano del Lodigiano”, oltre ad una newsletter
settimanale, in grado di veicolare direttamente in
azienda, in tempo reale, gli aggiornamenti su tutte le
materie di interesse per gli artigiani e le Pmi.
Consistenti risparmi con le Convenzioni nazionali
per l’associato Confartigianato
La tessera di Confartigianato, grazie alle Convenzioni
Nazionali, apre un mondo di risparmi e privilegi all’impresa associata. Per i soci Confartigianato Lodi, come
per quelli delle altre Province, sono infatti numerosissime le opportunità di risparmio e possono essere scoperte nel dettaglio su www.confartigianato.it. Riguardano grandi e prestigiosi marchi quali Tim, Aci, Fiat,
Erg, Toyota, Alitalia, Piaggio, Tamoil, Targarent, Ticket
Restaurant, Uni, Siae, Hertz e tanti altri ancora. Un solo
esempio di risparmio: grazie alla Convenzione tra Fiat
Professional e Confartigianato, con la semplice tessera
associativa, è possibile beneficiare di sconti sull’acquisto di automezzi fino al 30%.
Cosa facciamo
Dalle cure odontoiatriche più
semplici agli interventi di chirurgia
maxillo-facciale.
Prevenzione e cure ad adulti e
bambini.
Ortodonzia sia classica che invisibile.
Implantologia e protesi.
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sia panoramiche che TAC digitali.
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per la prevenzione dei tumori
del cavo-orale
e della ghiandola parotide.
Interventi di piccola chirurgia
ambulatoriale:
nei, cisti, lipomi.
Sclerosanti e varicectomie.
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Dr. PAOLO SORDELLI
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PICCOLA CHIRURGIA AMBULATORIALE
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Presso struttura odontoiatrica
VENERDÌ 1 MARZO: partenza in bus in direzione Malpensa per l’imbarco verso Dubai.
Arrivo e sistemazione in hotel
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SABATO 2 MARZO: giornata
a disposizione per visite individuali con possibilità di usufruire della navetta gratuita
dall’hotel per raggiungere il
Jumeirah Beach Park. Cena e
pernottamento in hotel;
DOMENICA 3 MARZO: visita
guidata della città di Dubai;
LUNEDÌ 4 MARZO: proseguimento della visita guidata
della città;
MARTEDÌ 5 MARZO: giornata a disposizione per visite individuali o per relax al mare;
MERCOLEDÌ 6 MARZO: escursione safari e cena nel deserto e passeggiata sul cammello.
GIOVEDÌ 7 MARZO: mattinata libera e pomeriggio imbarco per volo ritorno verso Malpensa.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 1.890 EURO A PERSONA
La quota comprende: volo A/R Emirates, visita guidata della città di Dubai, escursione safari e cena, trattamento ½
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accompagnatore.
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392/0937440
22 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano
Gennaio 2013
ConfartigianatoNews
Alviaanchei corsi per gli apprendisti
Sicurezza sul lavoro, la proposta
completa dei corsi di formazione
I
l 21 dicembre 2011 la Conferenza Stato-Regioni ha siglato un accordo in cui è precisata l’articolazione “minima” del percorso formativo che ciascun Datore di lavoro deve garantire ai propri dipendenti, ai dirigenti ed ai preposti. In merito alla
formazione dei lavoratori, in particolare, è importante sottolineare alcuni aspetti
definiti dall’accordo.
FORMAZIONE DI BASE
Soggetti interessati
Tipologia di corso
Durata
Formazione
basso rischio
8 ore
Formazione
medio rischio
12 ore
Formazione
alto rischio
16 ore
Basso rischio
16 ore
Medio rischio
32 ore
Alto rischio
48 ore
---Formazione
aggiuntiva
32 ore
Addetti antincendio
Rischio medio
8 ore
Addetto Primo soccorso
----
16 ore
Requisiti dei docenti
I docenti devono possedere esperienza documentata almeno triennale nel campo
della sicurezza sul lavoro.
Lavoratori
Organizzazione, contenuti, durata dei corsi di formazione
La durata ed i contenuti dei corsi di formazione dei lavoratori dovranno essere differenziati in base all’attività svolta ed ai livelli di rischio. A livello organizzativo deve essere individuato un soggetto responsabile del progetto formativo. Sulla base del Codice Ateco 2002 – 2007 (del macrosettore ATECO di appartenenza) le attività lavorative sono classificate dall’accordo come segue: Classe di rischio BASSO (Es: alberghi, ristoranti, servizi domestici, attività ricreative – culturali e sportive). Classe di rischio MEDIO (es. pubblica amministrazione, assistenza sociale non residenziale,
agricoltura). Classe di rischio ALTO (es. costruzioni, industria tessile, sanità, industria della gomma e della plastica, lavorazione metalli, lavorazione legno).
La durata MINIMA dei corsi di formazione dei lavoratori è stata così stabilita:rischio
basso: 8 ore; rischio medio: 12 ore; rischio alto: 16 ore.
E’ importante precisare che nella “Durata minima” del corso non sono comprese le
ore dedicate a tutte quelle operazioni che richiedono un addestramento
quali, ad esempio: uso dei carrelli elevatori, formazione antincendio/di primo soccorso, movimentazione manuale dei carichi etc. Per i preposti sono previste ulteriori
azioni formative che consentano loro di esercitare un’efficace azione di controllo.
Datori di lavoro che svolgono il
ruolo di RSPP
R.L.S.
Preposti
Documentazione attestante l’avvenuta formazione
Al termine del corso, a patto che sia documentata la presenza ad almeno il 90% delle ore
di formazione previste, viene rilasciato un attestato di formazione. Per i preposti è richiesto anche il “superamento” di una prova di valutazione finale.
Formazione su attrezzature
Art. 73 – D. Lgs. 81/08
Aggiornamento periodico
Indipendentemente dal livello di rischio è previsto un aggiornamento minimo pari a
6 ore, da svolgersi con periodicità quinquennale.
Montaggio ponteggi
Formazione RSPP
La stessa conferenza ha inoltre modificato la formazione necessaria per lo svolgimento diretto da parte del Datore di lavoro dei compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Sempre sulla base del Codice Ateco 2002 - 2007 (del macrosettore Ateco di appartenenza) le attività lavorative sono classificate sui tre livelli di rischio Basso, Medio e Alto in base ai quali sono definiti i percorsi formativi la cui durata
è così stabilita: rischio basso: 16 ore; rischio medio: 32 ore; rischio alto: 48 ore.
Come operare: la risposta di Confartigianato
Alla luce di quanto descritto, è necessario che ciascuna Azienda provveda rapidamente a verificare, eventualmente con il supporto di specialisti, i propri bisogni formativi definendo in tal
modo un programma formativo adeguato ai requisiti di Legge. Confartigianato Imprese Provincia di Lodi ha, in ogni caso, approntato un programma di corsi che avranno luogo presso le
sedi di Lodi e Codogno. La tipologia dei corsi che Confartigianato sta realizzando o realizzerà
nei prossimi mesi è descritta sinteticamente nelle tabelle a fianco.
Per iscrizioni o maggiori informazioni (costi, tempistica, ecc): Giusy Negri (0371 –
439197 oppure [email protected]) o Laura Meazzi (0377 – 41541 oppure [email protected]).
Piattaforme di Lavoro
Elevabili (P.L.E)
Gru a Torre
Carrelli elevatori
Macchine movimento
Terra
Conduttori pompa
per calcestruzzo
Pontisti
8 ore
Da effettuare
entro
60 giorni per i
neoassunti.
Il prima possibile
per i lavoratori
già in forza
60 giorni per i
neoassunti.
Il prima possibile
per i lavoratori
già in forza
60 giorni per i
neoassunti.
Il prima possibile
per i lavoratori
già in forza
Entro 90 giorni
dalla nomina
Entro 90 giorni
dalla nomina
Entro 90 giorni
dalla nomina
All’atto di nomina
Entro 60 giorni
dalla nomina
Contestuale alla
nomina
Entro 90 giorni
dalla data di nomina
10 ore
Prima possibile
14 ore
12 ore
Prima possibile
Prima possibile
Da 10 a 22 ore
Prima possibile
14 ore
Prima possibile
32 ore
Prima possibile
FORMAZIONE DI AGGIORNAMENTO
Soggetti interessati
Lavoratori
Tipologia
di corso
Durata
Periodicità
Ogni 5 anni
---
6 ore
Basso rischio
6 ore
Ogni 5 anni
Medio rischio
10 ore
Ogni 5 anni
Alto rischio
14 ore
Ogni 5 anni
Fino a 50 addetti
4 ore
Triennale
oltre 50 addetti
8 ore
Annuale
Preposti
---
6 ore
Ogni 5 anni
Addetti antincendio
Rischio
basso/medio
5 ore
Ogni 5 anni
Addetto primo soccorso
---
6 ore
Ogni 3 anni
Montaggio ponteggi
Pontisti
4 ore
Ogni 4 anni
Datori di lavoro che svolgono
il ruolo di RSPP
R.L.S.
Formazione per apprendisti e Tutor Apprendistato: “Patentino frigoristi”: aperte le preadesioni ai corsi,
da febbraio presso le sedi di Confartigianato
ma è incerta la data di attivazione del registro telematico
La Provincia di Lodi ha aperto il bando Apprendistato 2012/2013 agli enti formativi accreditati per la presentazione di un catalogo. ELFI e
i suoi partner nel territorio, IAL Lombardia e
CAPAC, hanno presentato un catalogo di offerta formativa per l’apprendistato. Due in particolare le proposte formative che partiranno
nelle prossime settimane:
1)“Modulo Competenze Trasversali per la
formazione degli Apprendisti (40 ore)”
L’apprendistato è un contratto di lavoro in cui è
previsto che, in aggiunta all’attività di lavoro
vera e propria, l’imprenditore si impegni a fornire al lavoratore la formazione necessaria per
ottenere la qualifica per la quale è stato assunto. Oltre alla formazione impartita sul luogo di
lavoro, l’apprendista deve frequentare percorsi di formazione esterna. La formazione esterna prevista dal contratto di apprendistato non
deve superare le 120 ore annue (tenendo conto dell’età, del titolo di studio e delle competenze dell’apprendista) e va svolta durante
l’orario di lavoro, in strutture esterne all’azienda accreditate dalla Regione. Essa deve prevedere, inoltre, una parte di insegnamenti trasversali (conoscenze relazionali, nozioni di organizzazione, di gestione e di economia aziendale, normativa sul rapporto di lavoro e sulla
salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) e una
parte di insegnamenti professionalizzanti, volti
a far acquisire le competenze di tipo tecnicoscientifico e operativo in relazione alle diverse
figure professionali. Per il “Modulo Competenze Trasversali per la formazione degli Apprendisti (40 ore)”, la rete ELFI, IAL Lombardia e
CAPAC organizza un corso – presso la sede
Confartigianato di Lodi – per apprendisti. Le
prime due edizioni, con 5 moduli giornalieri di 8 ore, partiranno lunedì 18 febbraio e mercoledì 27 febbraio 2013. La partecipazione al corso, finanziato attraverso la dote apprendistato dalla Provincia di Lodi, è gratuita.
2)“Corso per Tutor Aziendale per Apprendistato (12 ore)”
ELFI e IAL Lombardia organizzano, presso la
sede di Lodi di Confartigianato (via della Marescalca 6), un “Corso per Tutor Aziendale per
Apprendistato”. Il corso punta a far acquisire le
competenze necessarie per svolgere il ruolo di
tutor aziendale per apprendisti ( figura indispensabile per l’attivazione del contratto di apprendistato). Ogni Tutor, è bene ricordare, può
affiancare al massimo 5 apprendisti. Il corso,
della durata di 12 ore, si articolerà in tre incontri (da 4 ore) secondo il seguente calendario:
martedì 12 febbraio 2013 (dalle 14 alle 18);
mercoledì 20 febbraio 2013 (dalle 9 alle 13);
giovedì 28 febbraio 2013 (dalle 9 alle 13).
La quota di partecipazione è stabilita in euro
100,00 per le imprese iscritte alla Confartigianato e 120,00 + Iva per le imprese
non iscritte alla Confartigianato. Le iscrizioni al corso, fino ad un massimo di 20 partecipanti, sono aperte fino a lunedì 3 febbraio.
Per iscrizioni o maggiori informazioni, è
possibile contattare la Signora Paola Roverselli allo 0371 439197 oppure, via email, all’indirizzo [email protected]
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
93 del 20 aprile 2012 il DPR 43 del 27 gennaio 2012, in materia di gas fluorurati ad effetto serra, meglio noto come “patentino del
frigorista”. Il DPR prevede l’introduzione
– NON ANCORA AVVENUTA (e di cui al
momento non si hanno indicazioni di
sorta) – di un Registro telematico delle
imprese e delle persone, a cui è necessario iscriversi per svolgere le attività
di:
a) installazione, manutenzione e riparazione
delle apparecchiature fisse di refrigerazione
e condizionamento d’aria; b) pompe di calore contenenti gas serra; c) installazione,
manutenzione e riparazione di impianti fissi
antincendio ed estintori contenenti gas serra; d) recupero gas serra da commutatori ad
alta tensione; e) recupero di solventi da apparecchiature che contengono gas serra; f)
recupero di gas serra da veicoli a motore. In
sintesi, si tratta delle attività di installazione,
manutenzione apparecchiature di refrigerazione e condizionamento.
A decorrere dalla data di istituzione del
Registro, tutte le attività sopra riportate
non potranno essere svolte da imprese e
lavoratori che non risultino iscritti nel Registro. L’iscrizione di imprese e persone
deve avvenire entro 60 giorni dall’istituzione del Registro (collocato presso il Ministero dell’Ambiente). L’iscrizione va effettuata presso la locale Camera di Commercio, unicamente in via telematica. Va sottolineato che ad oggi non sussiste di
fatto una precisa scadenza e pertanto
si invitano le imprese ad attendere un
nostro ulteriore contatto e a diffidare
di informazioni diffuse, in queste settimane, da “organismi accreditati”,
italiani o di altri paesi dell’Unione Europea, in materia di gas fluorurati.
INSTALLATORI
La Certificazione per gli installatori si ottiene con il superamento di un esame teorico e
pratico, secondo quanto indicato dal RE
303/2008 che consente l’iscrizione al registro.
AUTORIPARATORI
Per il settore degli autoriparatori parliamo
delle attività di recupero di gas serra da veicoli a motore (condizionatori). Per l’iscrizione a tale registro è necessario ottenere
un attestato di formazione senza esame.
LA RISPOSTA DI CONFARTIGIANATO
Confartigianato Imprese Provincia di Lodi,
in collaborazione con ELFI (Ente Lombardo
per la Formazione d’Impresa), sta organizzando per tutti gli interessati, installatori e
autoriparatori, complete soluzioni mirate
comprensive sia dell’assistenza burocratica (per l’iscrizione ai nuovi citati registri)
sia per il conseguimento del “patentino”
(corsi propedeutici, assistenza per il conseguimento della certificazione o dell’attestazione, ecc). I corsi si terranno presso la sede di Lodi della Confartigianato Imprese
Provincia di Lodi. Chi fosse interessato può
già comunicarlo ai nostri uffici. Sarà quindi
nostra premura inviare un avviso appena il
registro sarà istituito.
Per ulteriori dettagli rivolgersi a Nicola Peloso (Ufficio Categorie), [email protected] Tel 0371
43.91.97 - 0377 41.5.41 3393197681.
Gennaio 2013
Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 23
ConfartigianatoNews
Ritorna il Mud e debutta la Tares
E’ allarme sulle tariffe dei rifiuti:
negli ultimi 10 anni aumenti del 57%
P
er uscire dal ginepraio del Sistri, il Governo fa un passo indietro e resuscita, forse solo per quest’anno, il vecchio e consolidato Mud, il Modello
Unico di Dichiarazione Ambientale. Entro prossimo il 30 aprile, le
circa 300.000 imprese tenute all’adempimento, dovranno tornare a riepilogare i movimenti di scarti effettuati nel 2012 esclusivamente attraverso il Mud, usando il modello e le istruzioni allegati al
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 20 dicembre. Difficile non vedere dietro il ritorno di questo adempimento, la
sconfitta, ci si augura definitiva, del Sistri, il sistema di tracciatura digitale
dei rifiuti che negli anni più difficili della crisi ha sottratto alle casse delle imprese 70 milioni di euro senza mai entrare in funzione. Grazie alla battaglia
condotta da Confartigianato, il Sistri è ufficialmente ‘congelato’ fino al 30
giugno.
Rimanendo in tema di rifiuti, a luglio, la globalità
dei cittadini e delle attività
produttive dovrà versare
la prima rata della Tares,
la nuova tassa sui rifiuti e
sui servizi comunali che
dal primo gennaio sostituisce la Tarsu e le tariffe rifiuti Tia. Tutto fa pensare
che si tratterà di una stangata. La conferma arriva
direttamente dal Governo
che nella relazione tecnica
allegata al decreto «Salva
Italia», che ha istituito la
Tares, parla di maggiori
entrate per i Comuni per
più di 1 miliardo nel 2013 e
nel 2014, equivalenti a un
incremento di 16 euro per
abitante. Ma per il Servizio
Bilancio del Senato le cifre potrebbero essere anche più alte, considerato che
il documento stilato dall'esecutivo non fornisce alcun dato per la verifica delle
stime. L'inasprimento delle tariffe dei servizi pubblici locali, da tempo denunciata da Confartigianato, è un emergenza che non accenna a rientrare.
Nell’ultimo anno - stima l'Ufficio studi di Confartigianato - mentre in Germania il costo per gli utenti della raccolta dell’immondizia è calato di quasi un
punto, in Italia è cresciuto del 4%, più del doppio dell’incremento registrato
nella zona euro. Sul lungo periodo il quadro è sconfortante: in 10 anni le tariffe rifiuti sono aumentate del 57%, quasi 23 punti in più rispetto all’Area euro.
A fronte di questi incrementi allarmanti che valgono miliardi di euro, l’Italia si piazza nella parte più bassa della classifica stilata ad agosto dall’Unione Europea quanto a gestione dei rifiuti. Solo ventesima su ventisette Paesi. Una maglia nera, un altro spread tra l’Italia e i grandi paesi del
nord Europa, che il nuovo Governo dovrà necessariamente affrontare.
In breve
PEC per le imprese individuali: obbligo
di comunicazione alla CCIAA entro il 30 giugno 2013
E’ in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre scorso, la Legge 221/12 che anticipa al 30 giugno
2013 il termine entro il quale anche le imprese individuali dovranno comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica
Certificata (PEC) al Registro Imprese della propria Camera di
Commercio. In considerazione del nuovo termine, Confartigianato e Telecom Italia hanno concordato un’iniziativa che
prevede la consegna di una casella PEC gratuita e già attivata
a tutte le imprese individuali associate.
Per chiarimenti o maggiori informazioni, è possibile
contattare il Responsabile del Servizio Fare Impresa, Mario Tinelli, presso una delle sedi di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi.
Valutazione dei rischi, autocertificazione
valida fino al 30 giugno 2013
In relazione all’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi per le imprese che occupano fino a 10 lavoratori, come richiesto da Confartigianato Imprese, il Governo ha
emanato un provvedimento di proroga. L’intervento normativo, presente nel testo della cosiddetta Legge di Stabilità, prevede l’estensione del periodo di vigenza della possibilità di autocertificare l’effettuazione della valutazione del rischio fino al
30 giugno 2013. Confartigianato Imprese Provincia di Lodi ha
già predisposto una soluzione ad hoc per le imprese tenute ad
adempiere entro il nuovo termine. Si coglie inoltre l’occasione
per ricordare che, dall’obbligo di realizzazione del documento
di valutazione dei rischi, sono escluse le ditte individuali e le
imprese familiari senza dipendenti.
Per ulteriori informazioni in merito al documento di valutazione dei rischi o per maggiori dettagli sulle soluzioni
predisposte dall’Associazione, è possibile contattare il
Responsabile del servizio Ambiente e Sicurezza, Alberto
Ciusani, allo 0371 439197 o allo 0377 41541 oppure, via
e-mail, all’indirizzo [email protected].
Contributi ambientali
per il recupero dei PFU 2013
A partire dall’1 gennaio 2013, i soci Ecopneus applicheranno sui prodotti dei
loro marchi i contributi indicati nella tabella sottostante. Su tali valori va applicata l’IVA. Nel documento fiscale di vendita degli pneumatici bisogna riportare, in modo chiaro e distinto, la seguente dicitura: «contributo ambientale ai sensi dell’art. 228 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152».
Contributo per i soci di Ecopneus (da assoggettare ad Iva)
Categoria
Veicoli utilizzatori
Pesi min-max
A
Ciclomotori e motoveicoli: Scooter, cross, trial, enduro, stradale, MP3, quad,
ciclomotori. [L1, L2, L3, L4,
L5, O1]
Qualsiasi peso
1,25
B
Autoveicoli e relativi rimorchi: Autovetture, anche
fuoristrada; quadricicli a
motore; SUV; LCV (incluso
marcatura C e CP); caravan; roulotte; relativi rimorchi. [M1, M2, N1, O2]
Qualsiasi peso
2,50
Autocarri e autobus: M2,
M3, N2, N3, O3, O4; unimog; relativi rimorchi
C1 – Calettamento
> 17,5» e < 20»
C2 – Calettamento≥ 20»
9,10
C
Macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali: Veicoli usati
in agricoltura; veicoli per
movimento terra; veicoli di
utilizzo in siti industriali;
auto e moto giocattoli, golf
cart, go-kart, carrelli a mano, carriole, carrozzelle medicali, pneumatici specifici
per metropolitane
D1 (0 - 4,000 kg)
D2 (4,001 - 20,000 kg)
D3 (20,001 - 40,000 kg)
D4 (40,001 - 70,000 kg)
D5 (70,001 - 110,000 kg)
D6 (110,001 - 190,000 kg)
D7 (190,001 - 300,000 kg)
D8 (300,001 - 450,000 kg)
D9 (450,001 - 700,000 kg)
D10 (>700,001 kg)
D
Moduli “autodenuncia” per prevenire
eventuali sanzioni del CONAI
Tutte le aziende che producono, utilizzano o importano imballaggi (vuoti o pieni) hanno l’obbligo dal 1998 di iscrizione al
Consorzio nazionale imballaggi (CONAI). Gli imballaggi delle
merci importate, sia UE sia extra UE, rientrano infatti nelle
competenze del Consorzio. Tali imballaggi, giunti a fine vita sul
territorio nazionale, danno luogo infatti a rifiuti e devono partecipare quindi ai costi di gestione del sistema. Pertanto gli importatori di imballaggi pieni sono tenuti ad aderire al CONAI
nella categoria degli utilizzatori ed hanno l’obbligo di inviare la
dichiarazione periodica e di versamento del contributo ambientale, per singolo materiale e per tutti gli imballaggi che
vengono immessi al consumo, a seguito delle importazioni.
Inoltre l’adesione al Consorzio comporta l’invio della relativa
domanda e del versamento - una tantum - di un importo fisso
di € 5,16, al quale si aggiunge un costo variabile nel caso di ricavi complessivi superiori a € 500.000. ll consorziato che desidera regolarizzare la posizione rispetto al mancato invio delle
dichiarazioni e dell’eventuale versamento dei contributi al
Consorzio può presentare un’apposita autodenuncia informando il CONAI della situazione, con la modulistica ad hoc,
prima di eventuali controlli del Consorzio stesso.
Apprendisti, prorogato il bando AMVA
Segnaliamo alle imprese che Italia Lavoro ha prorogato al 31
marzo 2013 il termine per la presentazione delle domande di
contributo a valere sul bando “Programma AMVA – Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale”. Il bando, finalizzato a favorire l’inserimento lavorativi di giovani, si
rivolge alle imprese private che, assumendo giovani di età
compresa tra i 15 e i 29 anni con contratto di apprendistato,
potranno beneficiare dei seguenti contributi economici:
- Euro 5.500 = per ogni soggetto assunto con contratto di
apprendistato per la qualifica professionale a tempo pieno;
- Euro 4.700 = per ogni soggetto assunto con contratto di
apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere a
tempo pieno.
Tali importi non sono cumulabili con altri contributi finalizzati all’assunzione erogati da Italia Lavoro Spa a favore
Euro
19,80
0,40
3,60
8,00
15,70
24,70
55,40
94,00
151,40
238,60
409,80
del medesimo lavoratore e sono da intendersi al lordo di
eventuali ritenute di legge e/o altro onere accessorio. I
contratti di apprendistato per i quali potrà essere avanzata la richiesta di contributo dovranno essere stati stipulati
a partire dal 30 novembre 2011. Ai fini della richiesta del
contributo, ricordiamo che i lavoratori assunti, fermo restando il rispetto dei vincoli di età previsti dalla normativa
relativa all’apprendistato, dovranno: possedere il requisito di lavoratori svantaggiati come definito dal Reg. (CE) n.
800/2008 (ossia essere senza impiego da almeno 6 mesi
o senza titolo di studio); non aver avuto rapporti di lavoro
dipendente o assimilato negli ultimi 12 mesi con il soggetto beneficiario la cui cessazione sia stata determinata da
cause diverse dalla scadenza naturale dei contratti.
Per maggiori informazioni o chiarimenti, è possibile
contattare gli addetti del Servizio Paghe presso una delle sedi della Confartigianato Imprese Provincia di Lodi.
Mud - Sistri 2012: denuncia rifiuti
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il 20 dicembre scorso, ha approvato il nuovo modello da utilizzare per la denuncia dei rifiuti, da presentare entro il prossimo 30 aprile
2013 per i rifiuti prodotti e smaltiti nel corso del 2012.
I soggetti coinvolti sono: i produttori di rifiuti pericolosi;
le aziende che producono rifiuti non pericolosi con più di
10 addetti; i recuperatori e gli smaltitori. Confartigianato
Imprese Provincia di Lodi si è già attivata per organizzare
tale servizio, comprensivo di tutte le novità introdotte dal
decreto che verrà svolto su appuntamento. I nuovi produttori, si dovranno presentare con visura camerale; codice fiscale; codice Ateco 2007, il numero dei mesi di
esercizio, il registro rifiuti, i formulari di smaltimento e i
contratti di smaltimento. Ai fini organizzativi è stato fissato un termine (il 29 marzo 2013) entro il quale raccogliere i dati unitamente ai diritti di segreteria ( pari a €
13,00) per l’elaborazione e la presentazione della denuncia.
Per maggiori informazioni o chiarimenti, è possibile
contattare il Responsabile del Servizio Ambiente e
Sicurezza, Alberto Ciusani, presso una delle sedi di
Confartigianato Imprese Provincia di Lodi.
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