PERIODICO MENSILE DELLA CONFARTIGIANATO IMPRESE PROVINCIA DI LODI ANNO XXXV N° 1 GENNAIO 2013 LE NOSTRE RAGIONI AGENDA DELLE PRIORITÀ DI RETE IMPRESE ITALIA L a lunga recessione ha determinato crescenti costi economici e sociali e rischia di prolungarsi anche nel 2013. Per reagire a questa situazione occorre ripartire dalle ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni delle imprese e del lavoro. Questo significa che politica, istituzioni e forze sociali condividano la responsabilità di mettere in campo scelte e politiche conseguenti. Il compito fondamentale della legislatura che verrà sarà quello di coniugare disciplina fiscale e del pubblico bilancio con le esigenze di crescita ed equità. Si tratta di una questione urgente per l’intera Unione europea la cui soluzione richiede un veloce avanzamento del percorso di costruzione dell’Europa politica e il contrasto a quella spirale perniciosa tra l’accelerato perseguimento di obiettivi di abbattimento dei deficit e dei debiti pubblici e l’aggravamento delle condizioni dell’economia reale. Per questo, non solo dovranno essere confermati gli impegni già assunti dal nostro Paese in sede europea, ma il Governo che verrà dovrà far avanzare in sede europea scelte capaci di sospingere crescita ed occupazione, a partire dall’agibilità di investimenti infrastrutturali, in innovazione e per il capitale umano, coerenti con gli obiettivi di Europa 2020. Quanto alla finanza pubblica italiana, confermato l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, si dovrà puntare su un deciso processo di dismissione del patrimonio pubblico a vantaggio dell’abbattimento dello stock del debito. Contestualmente, andrà perseguito un determinato processo di progressiva riduzione della pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti in regola come risultato del contrasto e del recupero di evasione ed elusione, da una parte, e dell’avanzamento deciso, dall’altra, di una spending review in grado di ridurre inefficienze, improduttività e sprechi della nostra spesa pubblica. LE STRATEGIE PRIORITARIE PER TORNARE A CRESCERE La pre-condizione: una nuova composizione della finanza pubblica attraverso una vera azione di spending review che – senza tagli lineari – faccia avanzare il processo di controllo, ristrutturazione, riqualificazione e riduzione della spesa pubblica quale occasione di revisione del perimetro stesso della funzione pubblica e della sua ridondante complessità di livelli istituzionali ed amministrativi. Ridurre la pressione fiscale La prossima agenda di governo deve prevedere, come prioritari, interventi volti alla riduzione della pressione fiscale scongiurando, prima di tutto, l’ulteriore innalzamento dell’aliquota IVA previsto a partire dal 1° luglio prossimo – prevedendo la destinazione del gettito derivante dal recupero delle risorse evase alla riduzione del carico fiscale. Sul fronte della tassazione delle imprese, occorre: · rivedere il criterio utilizzato per la determinazione del reddito di impresa dei soggetti IRPEF, passando dalla competenza alla cassa; · rendere neutrale la tassazione rispetto alla forma giuridica dell’impresa; · ridurre l’imposizione Irap, mediante un progressivo incremento della franchigia ed una progressiva eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile, definendo al contempo le imprese non soggette ad Irap perché prive di autonoma organizzazione; · razionalizzare i regimi tributari applicabili dai soggetti IRPEF (ditte individuali e società di persone), incentivandone la fase di avvio anche con la riduzione del minimale Inps; · escludere dall’IMU gli immobili strumentali all’attività d’impresa; · rivedere il sistema della riscossione coattiva, ampliando ed uniformando il periodo della rateazione dei debiti tributari, ed escludere dal fermo amministrativo e dal pignoramento i beni strumentali all’attività d’impresa; · ridefinire il tributo rifiuti e servizi TARES, strutturando un nuovo sistema tariffario che rappresenti al meglio la reale produzione di rifiuti delle varie categorie economiche. Dare nuovo credito alle imprese Le MPMI e l’impresa diffusa hanno sempre più difficoltà di accesso al credito e sempre meno capacità di fronteggiare il loro fabbisogno finanziario. È quindi necessario: · favorire la solidità patrimoniale dei Confidi e facilitare il ricorso al Fondo di garanzia per le PMI; · assicurare la piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della P.A.; · apportare correttivi ai parametri, troppo rigidi, di Basilea 3; · modernizzare il sistema dei pagamenti, dando piena attuazione alla nuova legge sui tempi di pagamento, senza introdurre ulteriori oneri a carico delle imprese. (segue a pagina 3) Lepiccoleemedieimprese simobilitanopersopravvivere maoralapolitica devecambiareregistro Nostra inchiesta da pagina 2 a pagina 8 SOMMARIO Il patto di stabilità anche nei Comuni più piccoli toglie fiato ai lavori pubblici SERVIZIO ALLE PAGINE 10 E 11 “Indovinare la vita”, genitori e figli a lezione dai maestri artigiani SERVIZIO ALLE PAGINE 12 E 13 Credito, si allungano i tempi di pagamento dei lavori alle imprese SERVIZIO ALLE PAGINE 14 E 15 Categorie, in troppi si improvvisano imprenditori delle pulizie SERVIZI ALLE PAGINE 16 E 17 Formazione, novità legislative, tempo libero, servizi e news SERVIZI ALLE PAGINE 20-23 2 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Gennaio 2013 Primo Piano Anche Lodi aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale Meno tasse e burocrazia snella: le imprese “svegliano’’ i politici LORENZO RINALDI “L a politica non metta in liquidazione le imprese”. E’ l’appello lanciato da Rete Imprese Italia, l’associazione che unisce le rappresentanze dei piccoli imprenditori italiani e di cui Confartigianato è parte fondante, nel corso della giornata di mobilitazione nazionale, lo scorso 28 gennaio. Ottanta le città collegate fra loro, migliaia gli imprenditori coinvolti, per ascoltare il messaggio di Carlo Sangalli (portavoce di Rete Imprese Italia) e per porre al centro dell’attenzione politiche di difesa delle aziende e di rilancio dell’economia. Meno tasse, burocrazia più snella, credito alle imprese: sono solo tre delle “ragioni” elencate da Rete Impresa Italia al mondo politico, in un frangente molto delicato per il futuro del Paese, con le elezioni alle porte. La giornata di mobilitazione nazionale ha avuto il merito di far sentire le voce dei piccoli imprenditori, ma anche di chiamare in causa direttamente il mondo politico, attraverso i candidati al Parlamento e alla Regione Lombardia. A Lodi l’iniziativa si è svolta nella sede de “il Cittadino”, dove sono confluite un centinaio di persone, tra piccoli imprenditori e alcuni dei massimi rappresentanti politici del territorio e candidati alla Camera e al Pirellone. A organizzare l’evento, Confartigianato Imprese della Provincia di Lodi e le altre associazioni territoriali aderenti a Rete Imprese Italia. A coordinare i lavori è stato il direttore de “il Cittadino” Ferruccio Pallavera, affiancato da Vittorio Boselli, Angelo Carelli, Gianluigi Bricchi e Alberto Panigo. In apertura, spazio al messaggio di Carlo Sangalli in diretta streaming, che ha illustrato le difficoltà in cui versa la piccola impresa ma ha anche indicato la rotta da seguire per uscire dalle secche della crisi. “Rete Imprese Italia raggruppa due milioni e mezzo di aziende, per un totale di 14 milioni di occupati, il 58 per cento dei lavoratori italiani - ha detto Sangalli -, oggi le imprese chiedono una svolta alla politica economica del Paese e tutte insieme si mobilitano, in tutta Italia, per chiedere alle forze politiche di investire su ripresa e sviluppo. Il futuro del nostro Paese - ha aggiunto - si chiama piccola e media impresa”. Per sottolineare la gravità della situazione, Sangalli ha ricordato che oggi le piccole aziende “muoiono di tasse, burocrazia e credito”. E’ necessario dunque un cambio di passo, “perché - ha aggiunto Sangalli - il ruolo della politica è determinante nel dare risposta alle emergenze”. Emergenze che sono state ben illustrate da una decina di imprenditori lodigiani, intervenuti per spiegare le loro difficoltà e quelle di migliaia di altri colleghi. Gloria Ferrari, imprenditrice del settore alimentare e vice presidente di Confartigia- Rete Imprese Italia: “Serve un cambio di passo, perché la politica è determinante nel dare risposta alle emergenze” nato Imprese della Provincia di Lodi, ha puntato il dito contro un’imposizione fiscale troppo elevata. “Nel Centro Nord ha detto - l’aliquota media dell’Imu applicata agli immobili produttivi è stata del 9,4 per mille a fronte di un’aliquota ordinaria del 7,6 per mille”. Le prospettive non sono rosee: “Ci aspettiamo - ha aggiunto - un incremento della pressione fiscale con l’arrivo della Tares. Il tutto a fronte di consumi in forte contrazione”. Un’altra voce che si è levata dal coro è stata quella di Anna Josè Buttafava, acconciatrice ed esponente del consiglio di Confartigianato. Tema del suo intervento: l’apprendistato come forma per Dall’alto in basso, il tavolo della presidenza con al centro il moderatore dell’incontro, Ferruccio Pallavera, direttore del “Cittadino’’; il presidente della Camera di Commercio Zucchetti tra presidente e vicepresidente della Provincia, Foroni e Pedrazzini; la vice presidente di Confartigianato Imprese Gloria Ferrari e, qui a destra, Anna Josè Buttafava Gennaio 2013 Primo Piano Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 3 Rete Imprese Italia chiede impegni concreti per lo sviluppo I candidati promettono la svolta, ma stavolta le Pmi vogliono fatti introdurre i giovani nel mercato del lavoro. Un meccanismo che andrebbe incentivato e “oliato”, magari con qualche modifica che lo renda maggiormente funzionale. Molte delle richieste che si sono levate dalla platea degli imprenditori erano dirette ai candidati alla Camera e al Pirellone. E proprio alla classe politica si è rivolto Marco Crotti, imprenditore del tessile e altro vicepresidente di Confartigianato, che ha chiesto più serietà e competenza da parte di chi siede nei ruoli di potere. Crotti ha denunciato come “in questi anni la maggior parte dei politici ha pensato solo al proprio partito, senza fare l’interesse dell’Italia”. Tra gli interventi più significativi, quello di Alessandro Zucchetti, che ha parlato in veste di imprenditore (alla guida di una delle più grandi aziende di Lodi) ma anche di presidente della Camera di Commercio: “I principali problemi delle aziende oggi sono la tassazione elevata e la burocrazia. In questo momento occorre dare alle imprese la possibilità di recuperare terreno, a partire dalla defiscalizzazione del costo del lavoro”. E proprio il tema della fiscalità è stato al centro dell’intervento di molti candidati presenti in sala. C’erano Claudio Pedrazzini (Pdl), Pietro Foroni ( L e g a A destra, Marco Crotti, vice presidente di nord), Fabrizio Confartigianato Imprese. Sopra, l’affollato salone del Palazzo delle Comunicazioni Santantonio sociali di Lodi. In alto, Ferruccio Pallavera (Pd), Guido Guicon il segretario generale di desi (Lega Confartigianato Vittorio Boselli durante nord), Lorenzo l’introduzione alla giornata di mobilitazione G u e r i n i ( P d ) , nazionale promossa da Rete Imprese Italia Gianluigi Scotti (Lista Ambrosoli), Roberto Scotti (Fermare il declino) e Maurizio Lepore (Fermare il declino). Accanto alla riduzione della spesa pubblica e al relativo alleggerimento fiscale, i candidati hanno promesso una revisione del Patto di stabilità, che impedisce ai Comuni di pagare regolarmente i fornitori: una revisione che potrebbe anche far decollare nuovi cantieri sul territorio. Tema affine è stato quello degli “appalti a chilometro zero”, cioè assegnati alle aziende della zona e non a ditte che operano a migliaia di chilometri di distanza. Ricette differenti sull’Imu: Pedrazzini ha sottolineato la volontà della sua parte politica di cancellarla sulla prima casa, Guerini ha replicato che al momento si tratta di una promessa irrealizzabile e che è meglio concentrarsi su alcune modifiche, lasciando l’intero gettito ai Comuni e diminuendo le aliquote. Foroni ha parlato delle difficoltà delle aziende italiane, costrette a misurarsi con le aziende tedesche sottoposte a una minor tassazione. E ha scaldato la platea sostenendo che “è arrivato il momento di togliere l’alone di evasori fiscali dai piccoli imprenditori: i lombardi non sono evasori - ha aggiunto -, nella nostra regione l’evasione è al 12 per cento, in Calabria all’84 per cento”. SEGUE DALLA PRIMA PAGINA LE NOSTRE RAGIONI Proseguire nell’azione di semplificazione Portare avanti i processi di semplificazione normativa e di snellimento burocratico è un’azione necessaria per recuperare efficienza amministrativa e riavviare l’economia, predisponendo un ambiente favorevole alle imprese. A tal fine è necessario: · adottare meccanismi di trasmissione delle informazioni basati sulla tecnologia digitale; · dare completa attuazione alla avviata riforma organizzativa degli sportelli unici, rapida operatività alle Agenzie per le imprese e completamento del Portale “Impresainungiorno”; · stabilire un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplice, non oneroso per le imprese ed efficace per il reale contrasto alle ecomafie, superando il Sistri; · prevedere semplificazioni per le imprese dotate di certificazioni come garanzia presunta di conformità a determinati obblighi giuridici; · introdurre meccanismi forti di controllo dell’incidenza sul tessuto imprenditoriale di nuove norme; · snellire le procedure burocratiche in materia di sicurezza sul lavoro; · rendere efficiente la giustizia civile ordinaria anche potenziando i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie. Sviluppare le imprese per lo sviluppo del mercato del lavoro Il mercato del lavoro in Italia soffre di una debolezza strutturale legata ai molteplici vincoli burocratici e gestionali, a politiche economiche non orientate allo sviluppo dell’impresa e ad un costo del lavoro troppo alto. Inoltre, le recenti penalizzazioni introdotte sulla flessibilità in entrata rischiano di produrre ulteriori riduzioni delle opportunità occupazionali. Si dovrebbe allora consentire alle imprese di utilizzare tutte le forme contrattuali, va ripensata la lotta contro il lavoro nero e occorre intervenire sul cuneo fiscale e retributivo, per diminuire il costo del lavoro ed aumentare la competitività dei nostri sistemi produttivi. Si dovrebbe poi cercare di incidere anche su altri fattori, tra cui: · una seria riorganizzazione dei servizi per l’impiego, evitando ulteriori costi sulle imprese; · ulteriore semplificazione per il lancio del nuovo apprendistato; · garantire il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per tutto il 2013; · sostegno alla formazione continua, come funzione originaria dei Fondi interprofessionali; · semplificazione delle norme in materia di lavoro per favorire produttività e nuove assunzioni; · rafforzamento del rapporto scuola-lavoro rivedendo i percorsi formativi nell’istruzione e nella formazione superiore e universitaria; · in una logica di razionalizzazione del costo del lavoro, eliminare le forme di solidarietà impropria fra settori economici che caratterizzano l’attuale assetto normativo; · politiche fiscali e contributive di maggior vantaggio per gli strumenti del welfare contrattuale bilaterale (previdenza complementare, assistenza sanitaria, sostegno al reddito) che contribuiscono ad incrementare il reddito disponibile del lavoratore e del futuro pensionato e a contenere la spesa pubblica. Investire su infrastrutture ed energia per competere Le principali aree d’interesse delle Associazioni che compongono Rete Imprese Italia si muovono all’interno di due opzioni di fondo: il collegamento dell’atteso piano nazionale sulle infrastrutture con la pianificazione infrastrutturale europea e una attenzione specifica alle caratteristiche che la logistica e il settore energetico presentano sul piano nazionale per cogliere le opportunità offerte dalla green e white economy e rendere più adeguato l’attuale assetto delle dotazioni infrastrutturali per sostenere il rilancio e lo sviluppo del nostro sistema produttivo. Tra le priorità dell’azione politico-istituzionale del Paese, in materia di trasporti, occorre: affrontare la micro-mobilità urbana, attraverso gli strumenti esistenti, come il Piano Nazionale per le città e i Piani urbani della mobilità; applicare il c.d. e-freight (trasporto elettronico di merci) che coinvolge il polo della merce elettronica e delle tecnologie intelligenti; attuare la liberalizzazione regolata dell’autotrasporto merci, un’effettiva liberalizzazione del mercato del trasporto ferroviario; una strategia di riordino e razionalizzazione del trasporto aereo; lo sviluppo dei trasporti marittimi e delle autostrade del mare. In campo energetico occorre, invece: ridurre la forte dipendenza dell’Italia dalle fonti energetiche combustibili, adottando una strategia per la riduzione dei costi di approvvigionamento; armonizzare la politica energetica con quella fiscale favorendo la riduzione del carico fiscale sui costi energetici sostenuti dalle imprese; adottare una politica energetica orientata verso nuove tecnologie più efficienti e coerenti con le esigenze del mercato a partire dalla riduzione dei costi per le MPMI e dall’incentivazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Gli altri punti qualificanti dell’agenda di priorità di Rete Imprese Italia sono, innanzitutto, quello di ripensare ed attuare nuove politiche industriali e dei servizi tenendo presente che la ripresa del Paese passa necessariamente dalla crescita qualitativa, dalla produttività e dalla capacità di fare innovazione delle MPMI e dell’impresa diffusa. Sono quindi necessari interventi che favoriscano, ad esempio, gli investimenti e l’aggregazione delle imprese, forme di partenariato tra queste, gli enti di ricerca e le associazioni di categoria. Così come è necessario favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese, investire sull'imprenditoria femminile, sbloccare lo sviluppo del Mezzogiorno, a cominciare da un rafforzamento della dotazione infrastrutturale, dalla valorizzazione delle risorse territoriali e dal ripristino delle condizioni di legalità e sicurezza. Altro ambito strategico per il rilancio della nostra economia è il turismo, per il quale Rete Imprese Italia ritiene indispensabile in particolare una riforma della governance del settore, l’adeguamento delle dotazioni infrastrutturali, il rafforzamento dell’attività di promozione del marchio Italia. Infine, interventi di riqualificazione urbana e del patrimonio immobiliare pubblico e privato e un più efficace impiego delle risorse dei fondi strutturali europei e del Piano Nazionale delle Città rappresentano le linee di azione strategiche affinché le città e il territorio possano davvero rappresentare un elemento strategico per la competitività economica e la coesione sociale. Rete Imprese Italia 4 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Primo Piano Gennaio 2013 Dibattito sulle politiche economiche verso chi produce lavoro Le imprese restano soffocate in una giungla di tasse locali LORENZO RINALDI I mu, Irap, Tarsu, Tia, Tosap e Tares. Non è uno scioglilingua, ma una “giungla” di tasse e imposte nella quale spesso è difficile districarsi e che sempre più rappresenta un vincolo significativo per le attività produttive. Ne sono convinti Anna Josè Buttafava, esponente del consiglio di Confartigianato Imprese della Provincia di Lodi, Marco Mola, presidente dell’Associazione dei macellai lodigiani (55 le realtà associate) e Pierluigi Carabelli, commercialista di Lodi, membro del consiglio di amministrazione di Artigianfidi Lombardia, il consorzio fidi di Confartigianato. Il “Corriere Artigiano” ha messo a confronto le loro posizioni e le rispettive preoccupazioni, cercando di far emergere proposte concrete e soluzioni attuabili per rendere meno gravoso il peso della fiscalità locale sulle imprese del territorio. A partire da una rivisitazione delle aliquote dell’Imu, che in molti Comuni lodigiani hanno penalizzato proprio gli immobili destinati ad attività produttive. Questo nonostante Questa volta al forum del ‘’Corriere Artigiano’’ hanno partecipato, da sinistra, Anna Josè Buttafava, Marco Mola, il giornalista Lorenzo Rinaldi e Pierluigi Carabelli gli sforzi messi in campo dalle associazioni di categoria, Confartigianato re l’importanza delle imprese. Per fiscale loro concessa. Qual è il prontata ad una maggiore equiin primis, che nel corso del 2012 anni si è teso a demonizzarle e a svi- quadro complessivo della situa- tà? avevano incontrato sindaci e ammi- lirle agli occhi della popolazione. In zione? Come hanno agito i singo- Marco Mola: “Una revisione delle aliquote, improntata a un miglior nistratori locali chiedendo a più ri- questo contesto, di per sé critico, è li amministratori? prese attenzione per chi produce e subentrata l’Imu, un’ulteriore voce Pierluigi Carabelli: “Ogni Comune trattamento per le attività produtticrea posti di lavoro. Un appello, di spesa a fronte di entrate in conti- ha deliberato una babele di aliquote, ve, potrebbe essere da stimolo alla quello lanciato dalle associazioni del nua diminuzione. L’Imu ci è letteral- differenziando casistiche anche mol- ripresa economica di cui tanto il Pamondo produttivo, che in parte del mente piombata addosso e lo stesso to particolari e credo che questo ese ha bisogno. L’Imu, così come è sarà per la Tares”. comporterà l’insorgere di una vasta impostata oggi, rappresenta un freLodigiano è andato disatteso. Ora, in piena campagna elettorale, Marco Mola: “L’impatto dell’Imu area di contenzioso, che dovremo no ai nuovi investimenti, soprattutle proposte per rendere l’Imu meno sulle nostre attività è stato pesante, configurare per forza come un ulte- to giovanili. Lo notiamo ad esempio gravosa sono le più disparate. Ma già soprattutto perché - stante la speci- riore costo a carico delle imprese. E’ nel settore dei macellai, dove uno si affaccia un altro “spauracchio” per ficità delle nostre lavorazioni - ab- la solita situazione italiana, dove an- dei problemi più gravi è l’assenza di il mondo delle imprese: quello della biamo immobili di discrete dimen- che il contribuente onesto che vuole un ricambio generazionale serio e Tares, una nuova imposta che dovrà sioni, penso alle stalle di sosta e ai fare il proprio dovere spesso si trova qualificato, anche nel Lodigiano”. assorbire la vecchia tassa rifiuti e al- mattatoi. In sede di saldo, alcuni pa- nella difficoltà materiale di adempie- Pierluigi Carabelli: “Margini per cuni servizi comunali definiti “indivi- esi hanno mantenuto l’aliquota sulle re agli obblighi. Le normative a volte arrivare a una maggior equità esiattività produttive in linea con quella sono difficoltose da comprendere, stono, ma occorre compiere delle sibili” (ad esempio l’illuminazione). Quello della fiscalità locale e dell’au- dell’acconto, in altri centri invece è molto differenziate e comportano scelte. Faccio un esempio concreto, criticità di interpretazio- attingendo dall’attività del mio stumento della presne”. dio: un imprenditore con un laborasione tributaria, inAnna Josè Buttafava: Come si spiega - in un torio industriale, con la vecchia Ici somma, è destinato territorio piccolo come p a g a va 2 . 0 9 7 e u r o , c o n l ’ I m u a diventare sempre «In Italia e nel nostro il Lodigiano - il compor- 3.755, l’incremento è del 79 per più un tema di pritamento molto variemaria importanza: territorio purtroppo gato, per non dire scoda una parte i CoIL CORRIERE ARTIGIANO DEL LODIGIANO ordinato, dei Comuni in muni sono impesi fatica a comprendere Periodico mensile di informazione tema di aliquote Imu? gnati nel fornire i della Confartigianato Imprese Provincia di Lodi Pierluigi Carabelli: “La servizi, dall’altra i l’importanza delle Inviato gratuitamente a tutti i soci normativa concede ampia trasferimenti dello ANNO XXXV n° 1 GENNAIO 2013 autonomia ai Comuni e le Stato sono in contiimprese. La Tares DIRETTORE RESPONSABILE singole amministrazioni, nua contrazione. E Renato Goldaniga muovendosi all’interno di ci piomberà addosso se la coperta degli DIRETTORE EDITORIALE aliquote massime e miniVittorio Boselli enti locali è troppo come l’Imu’’ me, hanno deciso di opecorta, una delle soCOORDINATORE DI REDAZIONE Mauro Parazzi rare differenziazioni caso luzioni è proprio COMITATO DI REDAZIONE per caso. Anche per i Coquella di alzare tasse e imposte co- andata alle stelle. C’è poi un secondo Luigi Albertini, Lino Barbesta, Claudio Bianchessi, munali e provinciali, utilizzando la problema: l’Imu inciderà notevol- muni si trattava del primo anno di Domenico Staffieri, Gianpiero Brunelli, Alberto Ciusani, Laura Ferrari, applicazione dell’Imu e dunque queleva fiscale per potersi garantire ca- mente sul rinnovo dei contratti di afAntonio Gallinari, Enrico Grassi, Emanuele Lupi, pacità d’azione. fitto degli immobili commerciali e sto potrebbe costituire un’attenuanNicola Peloso, Paolo Roda, Antonio Scarcella, Lorenzo Rinaldi, Andrea Bagatta, Francesco Cancellato, Il punto di partenza è l’Imu e la produttivi. I contratti in scadenza in te: l’esigenza di gettito da una parte Aldo Caserini, Paola Roverselli, Paola Rota sua concreta applicazione nel questi mesi verranno certamente e il timore di non riuscire a conseDIREZIONE REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE guirlo dall’altra, evidentemente, si Lodigiano. Il saldo di dicembre rinnovati con degli aumenti, visto Codogno Via Garibaldi, 40 [email protected] 2012 ha riservato non poche che i proprietari scaricheranno sugli sono scontrate con le decisioni politiche che ogni Comune è chiamato a sorprese - spesso sgradite - al affittuari il peso dell’Imu”. STAMPA Sigraf Spa Treviglio (Bg) mondo produttivo. Come ne so- Nel Lodigiano il panorama delle prendere”. FOTOGRAFIE no uscite le imprese? aliquote Imu per le attività pro- In questi giorni l’Imu è diventaArchivio Confartigianato Archivio Il Cittadino Anna Josè Buttafava: “La sensa- duttive è a “macchia di leopar- ta materia di contendere tra i REGISTRAZIONE Autorizzazione tribunale di Lodi n. 128 del 28/03/1980 zione di essere inascoltati c’è da do”. Alcuni Comuni non hanno partiti impegnati nella campaIDEAZIONE E REALIZZAZIONE GRAFICA sempre. In Italia e sul nostro territo- praticato aumenti, altri hanno gna elettorale. C’è spazio per Pmp Srl rio purtroppo si fatica a comprende- sfruttato per intero l’autonomia una revisione dell’imposta im- Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 5 Gennaio 2013 Primo Piano I Comuni tendono a far cassa grazie alla fiscalità locale Dopo l’Imu ora arriva la Tares, le aziende temono la mazzata cento. Aggiungo che è sicuramente indivisibili”. fastidioso pagare l’Imu sulla prima Il gettito della Tares andrà uniabitazione, però se teniamo conto camente ai Comuni? che la prima abitazione è gravata Pierluigi Carabelli: “Andrà comda un’aliquota inferiore rispetto pletamente ai Comuni, come avvieagli immobili destinati ad attività produttive e prevede detrazioni fisse, al- Marco Mola: «I contratti la fine sul portafoglio di di affitto verranno una famiglia incide in maniera relativa, così certamente rinnovati come relativamente incideva l’Ici. E’ dunque con degli aumenti, questione di priorità: occorre decidere se si vuovisto che i proprietari le fare solo propaganda, scaricheranno sugli oppure se si vuole realmente proteggere gli imimprenditori il peso prenditori e dunque investimenti e occupaziodell’Imu» ne”. Il 2013 porta in dote la Tares, la nuova tassa rifiuti ne per la Tarsu. E come per la Tarsu allargata ai “servizi indivisibili” il calcolo si baserà sui metri quadradei Comuni. Una recente ricerca ti degli immobili, anche se una parte della Cgia di Mestre rivela che la dell’importo dovrebbe essere legata Tares peserà per circa 8 miliar- al tipo di rifiuto che si andrà a smaldi di euro su famiglie e imprese, tire”. 1,9 miliardi in più rispetto alle Quanto sono preoccupati gli imattuali Tarsu e Tia. Chi ha un ca- prenditori lodigiani per l’arrivo pannone di 1.200 metri quadra- della Tares? Ci sono marti avrà un aggravio medio di gini di manovra per eser1.133 euro, chi ha un negozio di citare un’azione di pres70 metri quadri pagherà in me- sione sui Comuni, al fine dia 98 euro in più, mentre l’au- di limitarne l’impatto? mento medio per chi ha un’abi- A n n a J o s è B u t t a f a v a : tazione di 114 metri quadrati “Speriamo in una maggior sarà di 73 euro. Qual è - ad oggi sensibilità da parte delle - lo stato dell’arte su questa amministrazioni comunali rispetto a quanto avvenuto nuova tassa? Pierluigi Carabelli: “Occorre an- nel caso dell’Imu. Ritengo cora capire quale sarà il perimetro che le associazioni degli aresatto di applicazione della Tares. tigiani possano e debbano Anche in questo caso la declinazio- portare le istanze del mondo ne della normativa nei vari Comuni produttivo ai Comuni lodiaprirà spazi per scelte differenti, giani, al fine di ottenere l’atche complicheranno la vita dei con- tenzione dovuta e arrivare a tribuenti. Possiamo però partire da un contenimento di questo un punto fermo: la Tares sostituirà ulteriore onere che tra qualche mela vecchia tassa per lo smaltimento se graverà sulle imprese”. rifiuti e certamente comporterà un Marco Mola: “Il nostro settore sopaggravio indiscriminato, perché porta già alti costi per lo smaltimenl’introito della Tares dovrà servire a to dei rifiuti. L’introduzione della Tacoprire per intero le spese per la res dunque preoccupa non poco, raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, perché comporterà un incremento cosa che oggi non sempre avviene. delle spese per le aziende, con conIn più la tariffa potrà essere mag- seguenti ricadute sul prezzo di vengiorata per la copertura dei servizi dita al pubblico dei nostri prodotti”. dei servizi tra i Comuni sotto i 5mila abitanti. Nel Lodigiano sono attesi molti cambiamenti nei prossimi anni. Potranno esserci benefici tangibili per gli imprenditori? Pierluigi Carabelli: “Mi auguro di sì, anche se l’accorpamento dei servizi si scontra con l’impossibilità di ridurre il personale che a quei servizi è addetto: dunque l’impatto sui costi credo possa tendere a diminuire solo sul medio-lungo periodo e certo non nell’immediato. Sottolineo un altro aspetto rilevante: negli ultimi quindici anni l’aumento delle imposte dei Comuni è andato quasi esclusivamente a coprire i costi delle spese correnti degli enti. Significa che tutti i sacrifici degli imprenditori e dei cittadini non hanno un domani”. Tasse e mondo delle imprese. C’è aria di “caccia alle streghe”? Anna Josè Buttafava: “Direi di no, perché siamo tutti sulla stessa barca. Credo che oggi ci sia maggior consapevolezza nell’opinione pubblica: la crisi la si affronta tutti insieme, senza dividerci e senza aspettare che tutto arrivi dall’alto”. Pierluigi Carabelli: Che Paese è quello in «E’ questione di priorità: cui un imprenditore deve chiedere un prele amministrazioni stito in banca per pagare le tasse? devono decidere se Pierluigi Carabelli: “L’attività di Artigianfidi vogliono fare solo Lombardia, realtà con la quale collaboro, conferpropaganda, oppure ma purtroppo questa Le richieste di proteggere investimenti tendenza. finanziamento a breve periodo nel 2012 sono e occupazione» aumentate, mentre quelle per gli investiventato il nuovo menti si stanno azzerando. Negli spauracchio degli italiani, prevede un elenco di voci di spesa infinite e scorsi mesi anche nel mio studio compilarlo si prospetta un eserci- professionale sono arrivati imzio di non poco conto. In generale, prenditori che mi hanno confessala complicazione a livello fiscale è to di essere dovuti andare in banca sicuramente figlia della complessi- a chiedere un prestito per far fronte tà dei nostri sistemi, ma credo che agli adempimenti tributari. Un Paeparte di questa complessità sia pu- se in cui avviene questo, secondo me, non è normale, almeno sotto il re figlia di scelte ben precise”. La legge prevede l’unificazione profilo fiscale”. Un altro elemento che rappresenta un freno alla crescita del Paese è la “giungla” fiscale, cioè l’esistenza di una serie di tributi, anche a livello locale, molto variegati e che talvolta si sovrappongono. Si sta realmente andando verso l’auspicata semplificazione? Pierluigi Carabelli: “L’augurio è certamente questo, m a o c c o r r e ve r i f i c a r e n e l concreto i risultati raggiunti. Qualcuno si è divertito a contare il numero di imposte e adempimenti che un imprenditore deve affrontare ogni anno, e ne è uscita una cifra piuttosto elevata. Lo spazio per la semplificazione è m o l t i s s i m o . L’ I m u - a d esempio - era un’occasione per verificare quanto l’amministrazione pubblica potesse evitare di chiedere dati che ha già acquisito in passato e dovrebbe già avere nelle proprie banche dati, penso ai dati catastali. Ma i risultati non sono stati dei migliori. Quanto al Redditometro, che sembra essere di- IMMAGINATO, Sn c il quotidiano Progettazione e realizzazione MARCHI STAMPATI FISCALI STAMPATI COMMERCIALI ETICHETTE OPUSCOLI CATALOGHI VOLANTINI PARTECIPAZIONI INVITI CALENDARI MANUALI LIBRI MAILING LOCANDINE MANIFESTI POSTER CARTELLETTE ASTUCCI STAMPA CD STAMPA DIGITALE Castiglione d’Adda Via Roma, 126 Å 0377901281 Æ 0377909642 [email protected] 6 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Primo Piano Gennaio 2013 L’imposta non ha colore politico: la maggioranza dei Comuni ha incrementato le aliquote L’Imu pesa per 41 milioni di euro sulle imprese del Lodigiano LORENZO RINALDI Q uanto pesa l’Imu sulle aziende artigiane? Tanto, in alcuni casi tantissimo. Lo certifica un’approfondita ricerca elaborata dalla Confartigianato Imprese a livello nazionale. Lo studio si sofferma su un campione di 722 Comuni del Centro-Nord Italia e ragiona sull’aliquota media applicata agli stabili destinati ad attività produttive: emerge un quadro a tinte fosche, ma non mancano le proposte concrete per abbattere la pressione fiscale, ovviamente passando da un contenimento della spesa dei Comuni. Imu, cosa avviene nel Lodigiano? L’analisi della Confartigianato permette però anche di soffermarsi sulla realtà lodigiana. E così, per un territorio di 61 Comuni, con 16.263 imprese di cui 5.938 artigiane, spicca un numero: 41 milioni di euro. Vale a dire la stima su quanto hanno pagato per l’Imu le imprese della provincia di Lodi. Una stima, lo ripetiamo, basata su un’aliquota media del 9 per mille, più alta di 1,4 punti rispetto all’aliquota base (7,6) e più bassa di 1,6 punti rispetto all’aliquota massima (10,6). Prendendo in esame l’aliquota Imu sugli immobili produttivi, stimata per ognuno dei 61 Comuni, lo studio di Confartigianato indica che “applicano l’aliquota Imu più elevata (10,6 per mille) il Comune di Secugnago e quello di Turano Lodigiano mentre esercitano una pressione fiscale locale più bassa, applicando l’aliquota base del 7,6 per mille, le amministrazioni comunali di Casaletto Lodigiano, Casalmaiocco, Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d'Adda, Cavenago d'Adda, Cornegliano Laudense, Cornovecchio, Corte Palasio, Fombio, Graffignana, Guardamiglio, Marudo, Massalengo, Meleti, Merlino, Salerano sul Lambro, San Martino in Strada, Santo Stefano Lodigiano, Terranova dei Passerini e Valera Fratta”. L’indagine nel Centro-Nord e le aree “tartassate” La ricerca che si concentra sul Lodigiano è “figlia” dello studio, molto più approfondito e dettagliato, eseguito sempre da Confartigianato Imprese su un campione di 722 Comuni, localizzati in quattro regioni del CentroNord: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Nei territori presi in esame dall’indagine si concentrano 952.157 imprese, il 23,2 per cento delle imprese del Centro-Nord. In questa vasta area si stima che l’aliquota media Imu sugli immobili produttivi è del 9,4 per mille, di 1,8 punti superiore all’aliquota base del 7,6 per mille e di 1,2 punti inferiore all’aliquota massima del 10,6 per mille. “Il livello - osservano da Confartigianato - è quasi due volte e mezzo la possibile, ma irrealizzata, aliquota minima del 3,8 per mille data dalla quota comunque riservata allo Stato dal decreto Salvaitalia”. Proprio alla luce di questi primi dati, Confartigianato sostiene che per le aziende “il saldo dell’Imu pagato dalle imprese (a dicembre 2012, ndr) ha aumentato del 26,9 per cento la domanda di liquidità generata dalle tredicesime”. Aliquote, Lodi è appena sotto la media La ricerca di Confartigianato - lo ripetiamo - prende in esame quattro regioni, 722 Comuni, 16 province (tra cui Lodi) e 952.157 imprese, rientranti nei territori considerati. I Comuni lombardi monitorati rappresentano il 30,9 per cento dei Comuni della regione, ma comprendono il 69,4 per cento delle imprese della regione stessa. La tassazione immobiliare locale sulle imprese è in media più alta in provincia di Brescia, dove l’aliquota media Imu sulle nove categorie catastali relative agli immobili produttivi è pari al 10,1 per mille, seguita da Milano (10), Ravenna (9,8), Ancona (9,4), Modena (9,3), Lodi e Pavia (9,2). Il dato del 9,2 per mille relativo al Lodigiano considera 8 Comuni presi in esame (per un totale di 8.964 imprese), mentre la stima su tutti e 61 i Comuni scende al 9 per mille (la differenza non è comunque particolarmente notevole). Considerando un’aliquota media pari al 9,4 per mille, Lodi con 9,2 si classifica al sesto posto tra le 16 province del Centro-Nord sulle quali è elaborata l’analisi di Confartigianato. In nessuna delle 16 province esaminate, inoltre, si registra un’aliquota media inferiore all’aliquota base. “Mano pesante” nei Comuni capoluogo Le 16 province prese in esame sono Ancona, Ravenna, Modena, Berga- mo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese e Vicenza. Il quadro, in Lombardia, appare dunque completo, quantomeno su base provinciale. “Per le 16 province monitorate - dice la ricerca di Confartigianato - si osserva che l’aliquota media sugli immobili produttivi relativa al comune capoluogo è del 9,9 per mille, superiore di 1,1 punti all’8,8 per mille registrato nella media dei Comuni non capoluogo”. Attenzione: vale la pena di ricordare che si tratta di aliquote medie. Concentrandosi sul Lodigiano, Confartigianato segnala un’aliquota media per gli immobili produttivi pari al 9,3 per mille per il Comune di Lodi, e pari all’8,8 per mille se si considerano invece gli altri Comuni (la città di Lodi esclusa). Allargando lo sguardo all’intera indagine, emerge la tendenza dei Comuni non capoluogo ad avere aliquote Imu per le imprese più basse rispetto ai Comuni capoluogo. Fanno eccezione le province di Vicenza, Varese e Como dove i Comuni capoluogo hanno stabilito per le imprese un’aliquota media particolarmente bassa. “L’analisi - spiegano dall’Ufficio studi di Confartigianato - mette in luce che la pressione fiscale immobiliare sulle imprese è più contenuta nei Comuni non capoluogo, dove è più alta l’incidenza dell’artigianato”. L’orizzonte si allarga Proviamo ora ad allargare un poco l’orizzonte. La ricerca iniziale di Confartigianato si basava su 16 Comuni capoluogo. Il passaggio successivo prevede di ampliarla aggiungendo i restanti 6 capoluoghi del Veneto e i restanti 4 capoluoghi delle Marche. Complessivamente ora arriviamo a 26 Comuni capoluogo osservati. L’ampliamento della platea di Comuni e imprese conferma l'analisi già effettuata sui capoluoghi delle 16 province precedentemente esaminate, con un’alta aliquota media sulle imprese e pari al 9,9 per mille, superiore rispetto a quella rilevata per tutti i 712 Comuni complessivamente. Al primo posto in graduatoria per più alta aliquota Imu sugli immobili produttivi troviamo i Comuni capoluogo di Brescia, Ravenna, Venezia e Rovigo con un livello pari al massimo del 10,6 per mille. Seguono il grande e popoloso Comune di Milano e quello di Padova con il 10,2 per mille, e poi quelli di Fermo e Modena con il 10,1, Macerata con il 9,9, Pavia, Sondrio e Bergamo con aliquota del 9,8, quello di Monza con il 9,7, Lecco, Ascoli Piceno e Pesaro con il 9,6, Ancona con il 9,5, Lodi con il 9,3, Cremona con il 9,2 e Mantova con il 9,1. La pressione fiscale locale sugli immobili più bassa (inferiore al 9 per mille) si riscontra nei Comuni capoluogo della provincia di Verona con l’8,6, Varese e Treviso con aliquota media dell’8,3, Vicenza con il 7,8 e Como e Belluno con il 7,6. Cosa succede nei 722 centri esaminati? Considerando tutti i Comuni esaminati dalla ricerca di Confartigianato, il monitoraggio arriva a ben 722 amministrazioni comunali appartenenti a Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche in cui sono concentrate 952.157 imprese. Anche in questo insieme allargato l'aliquota media persiste al 9,4 per mille. In provincia di Lodi i Comuni coinvolti dall’indagine sono 8: in questo caso l’aliquota media è pari al 9,2 per mille. Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 7 Gennaio 2013 Primo Piano Troppe le spese correnti e per il personale nei Comuni italiani Per ridurre la pressione fiscale bisogna tagliare la burocrazia Con l’Imu sale pale entrata tributaria dei Comuni la pressione fiscale italiani. Nel 2011 il conto economiL’Ufficio studi nazionale di Confarti- co delle amministrazioni comunali gianato indica chiaramente che l’Imu italiane indica un totale di uscite incide in maniera notevole sull’au- per 65 miliardi 108 milioni di euro, mento della pressione fiscale: nel per tre quarti rappresentati dalla 2012 le entrate crescono al ritmo di spesa corrente (78,7 per cento). 47.238 euro al minuto. “Sta termi- Nei dieci anni che vanno dal 2001 nando un anno di straordinaria cre- al 2011 la spesa in conto capitale scita della pressione fiscale che rag- dei Comuni (per intendersi quella giunge il livello del per gli investimenti e 44,7 per cento del le opere pubbliche) Nel 2012 Prodotto interno lorscende del 5,6 per do, salendo di 2,2 cento, mentre quella la straordinaria punti in un solo ancorrente sale del no, il secondo au33,4 per cento. Un crescita mento per intensità segnale molto imnegli ultimi 22 anni; portante e al tempo della pressione l’incremento più acstesso preoccupancentuato fu di 2,4 te, che vale anche fiscale ha raggiunto punti nel 1993 - osper il territorio della il livello servano da Confartiprovincia di Lodi e gianato -. La cresciche viene segnalato del 44,7 per cento ta delle entrate fianche nel forum scali prosegue anospitato nelle prime del Pil che nel 2013, che pagine di questo nusarà l'anno in cui si mero del “Corriere registrerà il massimo della pressio- Artigiano”. ne fiscale, pari al 45,3 per cento del Pil. Sulla base dei dati dell’ultima “Meno spesa pubblica, meno comparazione europea effettuata tasse”: due ricette per dalla Commissione Europea, si cal- abbassare la pressione fiscale cola che in Italia nel 2012 il Pil nomi- A questo punto è necessario porsi nale scende di 13,9 miliardi di euro una domanda: cosa si può fare per rispetto all’anno scorso e le entrate abbassare le spese dei Comuni e fiscali salgono di 24,8 miliardi, in dunque per abbassare la pressione controtendenza rispetto agli altri fiscale che le alimenta? Trovare rimaggiori Paesi dell’Area Euro. Tra il sposte adeguate non è facile, per2005 e il 2013 l’Italia ché oggi i Comuni è, dopo la Grecia, il soffrono di tagli dei Per Confartigianato Paese europeo con la trasferimenti statapiù alta crescita delle li, ma al tempo stes“il taglio entrate fiscali sul Pil. so sono il primo inPer contenere il debiterlocutore dei cittadegli eccessi to l’Italia deve consedini, rappresentano guire elevati avanzi una sorta di ammordi spesa di bilancio, al netto tizzatore sociale e della spesa per integeneralmente, sodei Comuni ressi: già nel 2012 prattutto al Nord l ’ I t a l i a è i l Pa e s e sono visti come reporterebbe dell'Unione Europea altà esenti dai vizi con il più alto saldo ai minimi l’Imu della “politica romaprimario (2,6 per na”. Occorre proporper le imprese” cento) che ci porterà re poi un’altra osnel 2013 al raggiunservazione: è difficigimento dell’obiettil e o g g i ra g i o n a r e vo del pareggio di bilancio”. sull’insieme dei Comuni italiani, perché le differenze sono notevoli: Ici e Imu: una differenza ci sono realtà virtuose e con un nuenorme mero di dipendenti insufficiente a L’impatto economico dell’Imu ri- far fronte alla grande mole di lavospetto alla vecchia Ici è stato molto ro; per contro ci sono realtà con più significativo. La rivalutazione debiti da decine di milioni di euro delle rendite catastali e l’aumento (sovente ripianati senza batter cidelle aliquote ha inciso in maniera glio dallo Stato) e con dotazioni di importante. E il confronto elaborato personale sconsiderate. dalla Confartigianato non lascia Di fronte a una situazione così comspazio a interpretazioni: “Nel com- plessa, la domanda iniziale (come plesso, nei primi dieci mesi del 2011 abbassare le spese dei Comuni, per le entrate da Ici ammontavano a 4 abbassare le tasse ai cittadini?) apmiliardi 600 milioni di euro mentre pare di difficile risposta. Lo studio di quelle da Imu dei primi dieci mesi Confartigianato indica due possibili del 2012, per la quota erariale e per vie d’uscita. La prima: “Azzerando quella di competenza degli enti lo- l’eccesso di personale della burocali, ammontano a 9 miliardi 762 crazia dei Comuni (dove è presente, milioni con un incremento di 5.192 ndr) si potrebbe finanziare quasi il milioni, pari al 112,9 per cento”. dimezzamento dell’Imu sulla prima casa (-42,3 per cento)”. La seconda: Le casse dei Comuni “Il taglio degli eccessi di spesa dei e i portafogli dei cittadini Comuni (dove sono presenti, ndr) In termini di gettito, la tassazione porterebbe ai minimi l’Imu per le immobiliare rappresenta la princi- imprese”. CLASSIFICA IMU COMUNI DEL LODIGIANO Comune Aliquota Fabbricati Produttivi (1) Bertonico 0,76 Casaletto Lodigiano Casalmaiocco Caselle Landi Castelnuovo Cavenago d'Adda Cornegliano Laudense Cornovecchio Corte Palasio Fombio Graffignana Guardamiglio Marudo Massalengo Meleti Merlino Salerano sul Lambro San Martino in Strada Sant'Angelo Lodigiano Santo Stefano Lodigiano Terranova dei Passerini Valera Fratta 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 0,76 Villanova del Sillaro 0,76 Cavacurta Zelo Buon Persico Livraga Ossago Lodigiano Borgo San Giovanni Galgagnano Senna Lodigiana Borghetto Lodigiano Cervignano d'Adda 0,8 0,8 0,81 0,81 0,83 0,85 0,85 0,86 0,86 Maccastorna 0,86 Ospedaletto Lodigiano San Fiorano Sordio Castiglione d’Adda Brembio Castiraga Vidardo San Rocco al Porto Caselle Lurani Corno Giovine Crespiatica 0,86 0,86 0,86 0,87 0,88 0,88 0,88 0,9 0,9 0,9 Lodi Vecchio 0,9 Orio Litta Pieve Fissiraga Abbadia Cerreto Boffalora d'Adda Camairago 0,9 0,9 0,96 0,96 0,96 Casalpusterlengo 0,96 Comazzo 0,96 Mulazzano 0,96 Somaglia 0,96 Lodi 0,97 Maleo Montanaso Lombardo 0,98 0,98 Codogno 1 Note (2) 0,96 Fabbricati categoria D (escluso D10) 1,06 Fabbricati D5 1,06 Fabbricati categoria D (escluso D10) 0,96 Fabbricati categoria D (escluso D5) 0,7 Fabbricati costruiti e destinati da impresa costruttrice alla vendita - 0,7 Fabbricati categoria C1 e C3 1,06 Fabbricati categoria D5 0,86 Fabbricati C1 e C3 per svolgimento di attività produttiva o locati 1 Fabbricati categoria C1 1,06 Fabbricati gruppo catastale D 0,87 C1 - C2- C3 utilizzati per svolgimento attività produttiva - 1,06 Immobili categoria D5 1,06 Fabbricati categoria D5 0,95 Fabbricati C1, C2, C3 per svolgimento di attività produttiva o locati - 1,06 Fabbricati categoria D5 Tavazzano con Villavesco 1 Mairago 1,01 Secugnago 1,06 Turano Lodigiano 1,06 (1) Aliquota applicata agli immobili diversi dalle abitazioni (2) Fabbricati produttivi con aliquote differenziate da quella applicata agli immobili diversi dalle abitazioni 8 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Primo Piano Gennaio 2013 Imprese: anziché sostenerle si creano nuove tasse da record Se il Paese si disinteressa di chi produce reddito e lavoro FRANCESCO CANCELLATO* F orse è vero, come disse qualche anno fa Tommaso Padoa Schioppa, che le tasse sono una cosa bellissima. O, perlomeno, il prezzo che si paga per una società civilizzata, come ebbe invece a dire all’inizio del secolo scorso il giurista americano Oliver Wendell Holmes Jr. Quel che è certo è che oggi come oggi le tasse che le piccole imprese italiane devono pagare sono semplicemente troppe. Certo, dirlo sul periodico di un’associazione di imprese può suonare un filo corporativo, non fosse che sono i numeri, impietosi, a non lasciare spazio alle obiezioni. Secondo un’indagine Confindustria-Deloitte la nostra pressione fiscale effettiva rispetto all’imponibile è al 56,1%, molto più alta di quello di partner europei come Germania (43%), Gran Bretagna (40%) o Spagna (29%). Ancora: secondo l’annuale report di Price Waterhouse Coopers siamo al 131esimo posto (su 185) nella classifica mondiale sulla tassazione delle imprese. Paradossale, poi, è che tale pressione impositiva raggiunga il suo record proprio nell’anno in cui il reddito disponibile reale è tornato al livello del 1986, calando a 16.955 euro, 2.500 in meno rispetto al 2007; in cui i consumi sono scesi al livello del 1998, la disoccupazione è salita oltre il 10,5%, le persone povere al 5,7%; in cui sono necessari 193 giorni per farsi pagare un lavoro dalla pubblica amministrazione, mentre ai francesi ne bastano 45 e ai tedeschi 36; in cui sono morte 1.000 imprese al giorno. Basta? No, non basta. Già l’introduzione dell’IMU - che più che la reintroduzione dell’ICI è finita per diventarne quasi il raddoppio – è complessivamente costata quasi 13,3 miliardi di euro alle imprese (stima Ufficio Studi Confartigianato). Ora spunta anche la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che sostituisce e ingrassa un po’, già che c’è - di un miliardo e 400mila euro, per la precisione - la vecchia Tarsu. Al- Francesco Cancellato tro daterello interessante: nell’ultimo decennio le tariffe rifiuti in Italia sono salite del 57,1% rispetto a novembre del 2002, 22,9 punti in più rispetto all’Area euro, 31,2 punti in più del tasso di inflazione e addirittura 46,8 punti in più della dinamica delle tariffe in Germania, che peraltro, nell’ultimo quadriennio, sono addirittura calate dello 0,9%. Sappiamo anche altre cose. Ad esempio, che a dispetto delle promesse elettorali, le tasse non caleranno nei prossimi anni, non fosse altro per l’altra promessa, ben più vincolante, che abbiamo stretto con l’Unione Europea: raggiungere e mantenere il pareggio di bilancio dal 2013 e dimezzare il rapporto tra debito pubblico e PIL entro il 2030; che senza l’IMU e la Tares i Comuni rischiano di chiudere bottega, se è vero che il gettito della tassazione sui rifiuti rappresenta più di un quarto (27,0%) Dopo l’imposta sugli immobili si profila già all’orizzonte quella sui rifiuti, la già famigerata Tares, che finirà con il colpire ancora i bilanci delle imprese delle entrate tributarie comunali; soprattutto, che tutte queste imposte non porteranno alcun beneficio reale alle imprese, in quanto nemmeno un euro verrà usato per diminuire la burocrazia cui esse devono sottostare (285 ore all’anno per rispettare gli adempimenti a norma di legge) o per riformare una giustizia in cui ci vogliono 1210 giorni di attesa per ottenere una sentenza che imponga il rispetto di un contratto. Non ce ne vogliano Padoa Schioppa o Holmes se facciamo fatica a vedere qualcosa di bellissimo o di civile in tutto questo. Stupisce, al contrario, come di fronte alle difficoltà del piccolo e micro capitalismo si riproponga - ancora oggi, annus domini 2013 - l’antico rosario di luoghi comuni sulla congenita inadeguatezza delle piccole imprese a stare sul mercato e sulla loro natura di evasori fiscali seriali. Causa del loro male, quindi, che devono solo piangere sé stesse, altro che prendersela con lo Stato e con la tassazione eccessiva. Pazienza se nel 2008 alla vigilia della tempesta la piccola impresa italiana occupava complessivamente 2.860.000 addetti e generava un valore aggiunto di 86,5 miliardi di euro; quasi il 10% del PIL italiano, il 40% in più di quello delle omologhe imprese tedesche e oltre il 60% in più di quello delle francesi, superiore a quello delle grandi imprese dell’auto di Germania, Francia e Spagna messe assieme (76,9 miliardi). Un Paese serio riconoscerebbe in queste realtà imprenditoriali una risorsa in pericolo, da difendere con le unghie e coi denti. Da mettere nelle condizioni, una volta per tutte, di operare al meglio, snellendo la burocrazia, razionalizzando la presenza degli enti locali sul territorio, rendendo efficiente e snella la pubblica amministrazione, costruendo infrastrutture adeguate, investendo nella formazione professionale degli addetti e nel trasferimento di tecnolo- gie, saperi, innovazioni, competenze manageriali dall’università al capannone. E, magari, discuterebbe di ridurre le tasse sulle imprese e su quel lavoro su cui la nostra Repubblica è talmente “fondata” da aver stabilito il record europeo di imposte che gravano su di esso. Un Paese come l’Italia, invece, di chi produce se ne frega. E si accapiglia, piuttosto, sulle imposte che gravano sulla prima casa – il bene rifugio per eccellenza del familismo all’italiana - la cui riduzione avrebbe un bassissimo impatto positivo sui consumi, sicuramente inferiore all’impatto negativo di migliaia di imprese che chiudono, ma che, incidentalmente, interessa un ragguardevole numero di certificati elettorali. Come ben sintetizza Pierluigi Carabelli nella tavola rotonda sulle imposte locali ospitato in questo numero, “è sicuramente fastidioso pagare l’Imu sulla prima abitazione”. Abitazione che, tuttavia, “è gravata da un’aliquota inferiore rispetto agli immobili destinati ad attività produttive e prevede detrazioni fisse, alla fine sul portafoglio di una famiglia incide in maniera relativa, così come relativamente incideva l’Ici. E’ dunque questione di priorità: occorre decidere se si vuole fare solo propaganda, oppure se si vuole realmente proteggere gli imprenditori e dunque investimenti e occupazione”. Bisogna aggiungere altro? *Ricercatore Aaster Gennaio 2013 Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 9 Donne Impresa Il 17 febbraio alla scoperta di tecniche per rapportarsi a clienti e colleghi Il successo al tempo della crisi: un corso di intelligenza emotiva RENATO GOLDANIGA C omprendere meglio noi stessi e i nostri stati emotivi, capire di più chi ci sta accanto e ciò che prova, ottenere prestazioni eccellenti da noi e dagli altri. Obiettivi mica male. Detti così anche difficili da raggiungere. Un po' meno se si pensa che per realizzarli esistono percorsi collaudati e professionisti che possono fornire una guida e una consulenza preziosa. Quello della cosiddetta ''intelligenza emotiva'' è del resto un campo sul quale negli ultimissimi decenni si è concentrata l'attenzione di eminenti psicologici, per i risvolti che la capacità di svilupparla riveste non solo nelle relazioni sociali genericamente intese, ma anche nella vita professionale. Tradotto in termini di impresa può rappresentare uno ''strumento'' importante sia per il datore di lavoro che per il dipendente per rendere più proficua l'attività professionale ma anche qualitativamente più elevata la vita in azienda. Non è dunque probabilmente un caso che a farsi interprete dell'esigenza di approfondire anche nel Lodigiano questa tematica sia stato il Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, che all'innata sensibilità femminile verso tematiche che non siano solo strettamente economiche assomma la qualità del lavoro aziendale. Ecco allora un seminario che il 17 febbraio prossimo impegnerà per tutta la giornata, dal- Maria Grazia Dotti le ore 9 alle 17.30 circa, la sede di Confartigianato Imprese in via della Marescalca a Lodi. ''Intelligenza emotiva per il lavoro e per la vita'' il titolo dell'appuntamento affidato alla professionalità e all'esperienza di Roberto Tiby, autore del libro ''Yin Yang Marketing'' che spiega come applicare i principi della filosofia cinese dello Yin e Yang all'economia e che, come chiarisce lo stesso Tibi nel suo sito Internet www.yinyangmarketing.eu ''non ti elenca ''i'' segreti del successo ma ti spiega la strada per trovare i ''tuoi'' segreti che saranno sempre unici e specifici della realtà aziendale che vivi''. ''Quello dell'intelligenza emotiva ci è sembrato un argomento importante di cui parlare – spiega Maria Grazia Dotti, presidente del Gruppo Donne Impresa del Lodigiano -, perché punta a trasformare l'emotività, gli stati emotivi, da possibile fonte di debolezza a uno strumento attraverso il quale raggiungere più facilmente i nostri obiettivi, nella vita e nel lavoro''. Proprio questo doppio binario – diciamo ''domestico'' e imprenditoriale – suggerisce la partecipazione al corso del 17 febbraio non solo alle donne naturalmente, ma a tutti senza distinzione; non solo chi fa impresa o a chi vi lavora, ma a chiunque coltivi interesse per la migliore comprensione di se stesso e di chi lo circonda. ''E' aperto a tutti'' conferma Maria Grazia Dotti. ''E ci è sembrato utile proporre tematiche come questa in un momento storico come l'attuale, con la crisi che ancora morde famiglie e imprese, che sca- tena inevitabilmente una forte emotività e che mette le imprese nelle condizioni di scegliere strade innovative''. Ecco allora l'opportunità di capire meglio la realtà e di viverla più serenamente, accanto alla possibilità di affinare strumenti e tecniche per rendere più produttivo, anche in questo momento difficile, il proprio lavoro o più semplicemente il rapporto con gli altri. Ci soccorre ancora Tiby per chiarire l'importanza odierna dell'intelligenza emotiva. Il corso, spiega infatti nella presentazione all'iniziativa di Lodi, permette di apprendere tecniche sempre più sofisticate e da usare contemporaneamente per poterle sfruttare appieno (il ''multitasking relazionale); di affinare strutture organizzative meno gerarchiche e sempre più orientate a valorizzare l'autorevolezza e non l'autorità; di far fronte a quell'ipercompetitività che favorisce l'infedeltà dei clienti e richiede una forte capacità di gestione delle relazioni profonde; e – soprattutto oggi – di convivere con l'idea che i cambiamenti repentini degli equilibri di mercato aumentano la precarietà del lavoro e della propria posizione. Il corso di Lodi prevede una formazione pratica e non solo teorica, anche con esercitazioni, che sia essa stessa ''emotivamente coinvolgente''. L'iscrizione costa 80 euro ed è possibile formalizzarla presso le sedi di Confartigianato Imprese di Lodi e Codogno. Informazioni al numero 0377-415439. 10 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Appalti Gennaio 2013 Osservatorio Un obbligo che dal 2013 scatta anche per i centri sotto i 5 mila abitanti Patto di stabilità, una mannaia sui progetti dei piccoli Comuni ANDREA BAGATTA S top agli appalti pubblici per le opere, economia del territorio bloccata e come effetto collaterale aumento delle tasse per i cittadini e, va da sé, per le imprese: sono le possibili conseguenze dell'estensione del patto di stabilità ai piccoli Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti a partire dall'anno in corso, il 2013, norma prevista dal Governo e già entrata in vigore. Ma perché una norma che è stata pensata per bloccare il proliferare della spesa pubblica in realtà va a penalizzare i comparti produttivi e tutta l'economia? Un meccanismo perverso Il saldo del patto di stabilità, semplificando, è un sottoinsieme del saldo di bilancio comunale, il cui obiettivo è definito sulla scorta della percentuale indicata da Roma sulla spesa media del Comune, calcolata sullo storico del triennio 2007-2009 (per il patto A rischio in tutti i Comuni lodigiani il comparto delle opere pubbliche, sempre più difficili da finanziare a causa del patto di stabilità 2013). Ogni anno le modalità di calcolo e il per capirne appieno gli Il patto nel concreto San Martino -. Finora triennio di riferimento effetti, le opere restePer agire sul saldo obietti- avevamo tenute bloccate possono variare leggerra n n o a l pa lo. « No i vo, il Comune deve muo- Irpef e Imu, ma dovremo mente, e questo contriavevamo in previsione vere le quattro leve che per forza rivederle al rialbuisce all'incertezza una sola grande opera contribuiscono al suo rag- zo. Ai miei cittadini l'ho già con cui molti Comuni ancora da realizzare, la giungimento, aumentan- spiegato più volte e ho addevono fare i conti ogni piazzola ecologica, e do o diminuendo le cifre. dirittura fatto pervenire anno. Fino al 2012 solo avevamo previsto una Per i nostri Comuni al di una bozza del bilancio di quelli sopra i 5 mila abispesa di 300 mila euro sotto dei 5 mila abitanti previsione in ogni casa tanti, dal 2013 in poi - afferma Pietro Sequesto si trasforma in un proprio perché si potesseanche quelli con meno galini, sindaco di Caobiettivo concreto che co- ro rendere conto di come di quella soglia di resisalmaiocco -. Ora vestringerà le amministra- siamo costretti a operare. denti. Il saldo del patto dremo che cosa accazioni a cercare tra i 100 Sopra ai 15 mila abitanti, di stabilità è definito poi drà nella definizione mila e i 300 mila euro cir- le città spesso hanno dei in termini di competen- Pietro Segalini del bilancio, ma di sicuca. Ovviamente ogni am- patrimoni che possono Marco Ravera za mista: competenza sindaco di Casalmaiocco ro altre opere non venministrazione ha un pro- cercare di vendere per sindaco di Graffignana per la parte corrente e gono prese nemmeno prio saldo obiettivo e ha rientrare più facilmente cassa per la parte in conto capitale condizioni di partenza diverse, sia per negli obiettivi di patto, e magari spal- in considerazione e per la piazzola do(opere e investimenti). In pratica alla la media della spesa storica sia per mando le entrate su più anni riescono vremo valutare con grande attenziodefinizione del saldo concorrono le eventuali introiti eccezionali. «Nel no- a garantirsi un bonus per due o tre an- ne». Il caso più clamoroso forse è entrate correnti (tributarie, trasferi- stro territorio ci sono ancora alcuni Co- ni di fila. Ma io di certo non posso ven- quello di San Martino in Strada: un menti ed extratributarie) e le spese muni che possono contare su entrate dere la scuola o il municipio, perché obiettivo importante, e un'importante correnti (utenze, funzionamento della eccezionali, che li agevoleranno nel questo è il patrimonio dei piccoli pae- risorsa di lavoro anche per il territomacchina amministrario, sfuma proprio raggiungimento del patto si». Perché in realtà la tiva, stipendi, erogaquando è a portata di di stabilità - spiega Etto- prospettiva di agire sulle zione di servizi) di commano. «Negli anni abre Grecchi, sindaco di quattro leve che concorpetenza, le entrate in biamo accantonato riLivraga -. Ci sono ammi- rono alla definizione del conto capitale (oneri di serve, sia la mia amministrazioni che devono in- saldo di patto è solo teoriurbanizzazione e tranistrazione sia quella cassare contributi da Ter- ca. Lo spiega bene il sferimenti in conto caprecedente, con na per la nuova linea elet- sindaco di Graffignana, pitale) e le spese in l'obiettivo di raggiuntrica, altri che forse devo- Marco Ravera: «L'80 per conto capitale (opere, gere 600 o 700 mila no avere ancora dei con- cento delle voci su cui agimanutenzioni straordieuro, affiancare a quetributi da Sorgenia. In re in teoria, nella realtà narie, investimenti) di sta somma un mutuo questi casi, chi può agire sono bloccate e ci si ridurcassa. La differenza è consistente e andare a su queste leve magari rie- rà per forza di cose a sasensibile: tutte le spese realizzare la nuova s c e a g e s t i r e m e g l i o crificare gli investimenti, e le entrate correnti soscuola - spiega Luca l'obiettivo». Per la stra- cioè le opere, riducendole no valutate nel saldo di Marini -. Ci lavoravagrande maggioranza delle al minimo, a contenere la Livio Bossi patto quando matura- Ettore Grecchi mo da tanto e ci credeamministrazioni, però, si spesa dove possibile, cioè sindaco di Boffalora d’Adda no, indipendentemente sindaco di Livraga va m o. O ra a b b i a m o profilano tempi duri. «Dai nell'erogazione dei servidal fatto che siano ef600 mila euro in cassa primi conteggi che non so- zi, o ad aumentare le tasfettivamente state sborsate o perce- no ancora definitivi, a noi mancano se. Per giunta noi non abbiamo muni- e i tempi erano ormai maturi o quasi pite, le spese e le entrate per investi- all'appello circa 150 mila euro per rag- cipalizzate come le grandi città, che per dare il via alle procedure, e invementi, invece, sono registrate al mo- giungere l'obiettivo di patto - afferma magari utilizzano questo strumento ce non li potremo utilizzare. Non solo mento dell'effettivo esborso. «Per as- Livio Bossi, sindaco di Boffalora per aggirare l'obiettivo di patto e riu- non potremo fare la scuola, ma nemsurdo il patto di stabilità prima ancora d'Adda -. La scelta su cui ci orientiamo scire a fare qualche opera». meno potremo utilizzarli per altre che bloccare i lavori, blocca i paga- è quella di provare a contenere le speopere minori, perché ogni esborso menti alle imprese! - dice Franco se sui servizi, ma è un lavoro ancora Le opere saranno un miraggio innalzerebbe la soglia obiettivo coRossi, sindaco di Borghetto -. I pri- tutto in corso d'opera». Altri fanno una Senza poter ancora entrare nel detta- stringendoci ad agire, e pesantemi a essere penalizzati sono i Comuni scelta diversa, come nel caso di San glio dei bilanci comunali, tutti i Comuni m e n te , s u a ltr i f r o n ti. O c i s a r à insieme alle imprese». Cade dunque Martino in Strada. «Noi abbiamo quasi ci stanno lavorando proprio in questi un'entrata straordinaria, ma non sal'opposizione che spesso si fa tra im- 300 mila euro da recuperare sull'obiet- giorni in termini preliminari o per la prei bene nemmeno io quale, oppure prese da una parte e Comuni dall'altra tivo di patto e non abbiamo altra scelta definizione, tuttavia un aspetto sem- le opere salteranno». Qualcuno si è (perché ritardano i pagamenti): il pro- che contenere le spese da una parte, e bra chiaro: visto anche che è il primo portato avanti l'anno scorso, ma per blema interessa entrambe le ''catego- alzare qualche imposta locale dall'altra anno di applicazione del patto e tutti il futuro rimane valido lo stesso prinrie'', insieme. - spiega Luca Marini, sindaco di hanno bisogno di un po' di rodaggio cipio. «Nell'ultimo anno abbiamo da- Gennaio 2013 Appalti Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 11 Osservatorio Inutilizzabili i soldi che le Amministrazioni hanno in cassa «Ma così si “ingessano” i bilanci, e addio ai cantieri per quest’anno» to un'accelerazione a tanti progetti Il futuro è un'incognita che avevamo proprio perché sapeva- Alla luce di queste considerazioni, la mo che poi ci sarebbero stati proble- prospettiva per il futuro è tutta in mi - spiega Franco Rossi, primo dubbio. «Di certo c'è che il patto di cittadino di Borghetto -. L'unica stabilità era un problema per i Comuni grande opera che abbiamo in previ- grandi, e allora hanno pensato bene sione per il 2013 è l'ampliamento del di estenderlo anche ai piccoli - comcimitero, per la quale però abbiamo menta Marco Ravera di Graffignagià svolto tutta la gara e gli impegni na -. Senza grandi risorse, e i piccoli finanziari. Per il resto, faremo solo Comuni non ne hanno, il rispetto del piccole manutenzioni a meno di non patto di stabilità è soltanto un modo avere qualche occasione di entrata camuffato per costringere a tagliare magari con contributi degli enti supe- servizi o aumentare le tasse, e senza riori». Proprio i finanziamenti da par- che questo possa servire per fare le te di enti superiori rimangono l'unica opere. Io mi auguro che il meccaniancora di salvezza a cui aggrapparsi. smo possa essere rivisto». Anche per«Noi abbiamo incentivato molto que- ché nell'asettica ragioneria dei conti sta modalità di finanziamento e ab- dello Stato non si tiene conto della sibiamo realizzato tante opere grazie a tuazione attuale. «In un periodo di contributi superiori, e ora proveremo evidente recessione, senza che l'edilia sfruttarla ancora di più in futuro - zia riparta, dove si vanno a prendere dice Livio Bossi, sindaco di Boffa- le risorse? - si chiede Livio Bossi -. lora -. Il problema è che anche lo Sta- L'anno scorso abbiamo incassato 800 to e la Regione non se la passano pro- euro da oneri d'urbanizzazione. È con prio bene». Altri stanno mettendo in questi soldi che dovremmo fare le piedi qualche escamotage, ma la linea opere?». Il patto di stabilità non si apfutura non si discosta dal generale. plica ai Comuni che fanno l'unione delle funzioni, ma nel «Abbiamo già provveLodigiano tutti hanno duto a spostare alcuoptato per unire le funne manutenzioni di zioni tramite convenziocarattere più ordinane, piuttosto che per rio nelle spese correnunione. «Solo Abbadia e ti, mentre le opere saC o r t e Pa l a s i o h a n n o ranno di certo sacrifiun'unione, e poi noi e cate - commenta Crespiatica abbiamo fatMarco Ravera, sinto convenzione con loro daco di Graffignana - continua Bossi -. La -. Solo in fase di assestrada è verso l'unione, stamento, negli ultimi ma comunque le agevomesi dell'anno, quanlazioni sul patto valgono do avremo un quadro solo per il 2013, e quindi chiaro dell'obiettivo, non c'è grande prospetsi vedrà qualche opetiva comunque». E tutti Luca Marini razione in più, e a quel concordano: bloccando punto ci sarà da corre- sindaco di San Martino la spesa per investimenre per farla entro l'anto dei Comuni piccoli, si rischia di no». Il Comune di Livraga ha la fortubloccare un'ulteriore fonte di lavoro na di avere al suo fianco una Fondaper l'economia soprattutto locale. zione come la Vittadini che può aiuta«Come piccoli Comuni abbiamo dato re l'ente a muovere le finanze con un contributo importante all'economaggiore flessibilità. «Le opere dirette del Comune saranno ferme: nel mia in questi anni, riuscendo a far girare soldi su 2012 abbiamo trasformato Livraga in imprese locali per le un grande cantiere apopere - dice Ettore posta, per poter portaGrecchi -. Ora blocre a compimento i tanti cando i Comuni, si progetti che avevamo e blocca anche questo che il patto di stabilità pezzo di economia». E avrebbe messo a riinsieme alla norma che schio - spiega Ettore impone alle amminiGrecchi, primo cittastrazioni locali di accedino di Livraga -. Poi dere esclusivamente al abbiamo definito altre mercato elettronico, il operazioni con altri enrischio è che anche i ti, conferendo già a loro pochi lavori che si esela nostra quota di comguiranno sfuggiranno partecipazione all'invealla logica della gara a stimento. Con la fondaprocedura negoziata a Franco Rossi zione Vittadini stiamo inviti per le imprese del sindaco di Borghetto perfezionando, attraterritorio. «Insieme le verso delle permute due norme bloccheranno quasi del immobiliari, il progetto che ci consen- tutto la possibilità dei Comuni di cointirà di intervenire sul rifacimento della volgere le imprese del territorio nelle piazza principale del paese. Con Sal opere, creando così ricchezza e lavoabbiamo già definito degli interventi ro», dice Luca Marini. Non resta che su una via importante del paese: at- un auspicio di carattere più generale. traverso una compartecipazione che «Ci sono le elezioni a breve, e l'unica abbiamo già erogato, Sal interverrà speranza è che chiunque vinca, destra sulla parte idraulica e si occuperà poi o sinistra, applichi un po' di buon senso dei ripristini e delle asfaltature neces- e riveda la norma - conclude Pietro sarie, con la realizzazione di un senso Segalini -. Gli enti locali sono sempre unico. Se non avessimo fatto queste più stretti, mentre invece chiediamo operazioni, tutti gli investimenti sa- maggiore autonomia. Ma se non camrebbero rimasti bloccati». bia qualcosa, sarà davvero difficile». 12 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Scuola Gennaio 2013 Il progetto di orientamento promosso da Confartigianato e Media A. Negri Laboratori e lezioni di artigiani per scoprire il talento dei ragazzi L o scorso 15 gennaio, presso la sala dei Comuni della Provincia di Lodi, è stato avviato il progetto “Indovinare la vita” che Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, in collaborazione con la Scuola Media Statale “A. Negri” di Lodi e con il sostegno della Banca Popolare di Lodi, ha ideato e progettato al fine di apportare un contributo innovativo alla riflessione dei genitori e degli allievi che si accingono a effettuare la scelta della scuola superiore. Il progetto si indirizza agli studenti delle classi seconde della scuola secondaria inferiore sulla scorta di un rafforzato convincimento degli organi associativi in base al quale le azioni di orientamento al lavoro debbano essere anticipate, quanto ai destinatari, a questo preciso stadio del percorso scolastico. In questa fase (seconda media), infatti, gli allievi sono chiamati a elaborare importanti riflessioni sulle scelte dell’avvenire formativo e professionale; proprio in questo momento decisivo per l’educazione dei giovani, si ritiene necessario intervenire con le azioni più efficaci in grado di contrastare latenti luoghi comuni tesi a svilire la dignità dei mestieri come quelli artigiani. In passato molti talenti sono stati spenti e numerose opportunità soffocate da diffusi pregiudizi che affondano le radici in una fase economico-sociale ormai superata, ma che ancora produce effetti e suggestioni nell’“immaginario collettivo”. È pertanto importante rimarcare e diffondere il messaggio che i mestieri artigiani presuppongono il connubio tra capacità intellettive e abilità manuali. Per queste ragioni, su impulso del presidente Massimo Forlani e della preside professoressa Luisa Durì (oltre che del delegato ai rapporti con le scuole, l’odontotecnico Angelo Pistone e delle professoresse Beatrice Berretta e Carla Benedetti), la collaborazione tra Confartigianato Imprese Provincia di Lodi e la Scuola Media Statale “Ada Negri” ha incrementato per il 2012/2013 le azioni di orientamento già avviate lo scorso anno scolastico, anche grazie al generoso sostegno della Banca Popolare di Lodi. Come detto, la nuova edizione del progetto di orientamento professionale “Indovinare la vita” si è aperta martedì 15 gennaio presso la Sala dei Comuni della Provincia con un incontro riservato ai genitori intitolato: ''I talenti dei figli. Come riconoscere le attitudini dei propri figli e assisterli nella prima scelta del percorso formativoprofessionale''. Nel corso della serata, dopo i saluti introduttivi del Qui e nell’altra pagina i momenti salienti in cui si è sviluppato per ora il progetto “Indovinare la vita’’: la presentazione dell’iniziativa nella sala dei Comuni della Provincia di Lodi e le lezioni dal vivo dei maestri artigiani nei due plessi della scuola media di Lodi segretario generale dell'associazione, Vittorio Boselli, e della preside, Luisa Durì, sono intervenuti Claudio Stefanelli e Roberta Michelini del UST di Lodi, Maria Ludovica Lombardi Varvelli (psicologa, studiosa dell’intelligenza emotiva) e Riccardo Varvelli (docente di economia al Politecnico di Torino). I relatori hanno toccato i principali aspetti che ineriscono alla crescita e alle scelte dei giovani evidenziando l’importanza del ruolo dei genitori nella scelta del percorso scolasticoprofessionale. I professori Roberta Michelini e Claudio Stefanelli hanno premesso che ciascun ragazzo, in quanto unico e irripetibile, ha il diritto di trovare nel sistema for- Gennaio 2013 Scuola Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 13 Un’iniziativa in più fasi grazie al sostegno della Banca Popolare di Lodi “Indovinare la vita”, la sfida che coinvolge figli e genitori mativo italiano il corso di studi che corrisponde alle proprie attitudini e qualità; quindi hanno offerto abbondanti e utili indicazioni con riguardo all’offerta scolastica territoriale. Il professor Varvelli, a sua volta, ha indicato alcuni elementi legati al mercato del lavoro e alle attuali possibilità di impiego; ha quindi evidenziato ciò che le imprese richiedono ai giovani declinando una serie di “istruzioni per l’uso”: cultura scolastica, dimestichezza con le lingue straniere, cultura e pratica informatica, voglia di assumersi delle responsabilità, saper gestire il proprio tempo e sapersi organizzare, saper lavorare con gli altri integrandosi nei team di lavoro, avere il senso della disciplina e amare il proprio lavoro. La dottoressa Lombardi, soffermandosi sul concetto di “servizio ai figli,” ha infine rimarcato la necessità avvertita dai giovani di essere guidati nel percorso educativo, ma - al tempo stesso - di essere sempre cons i d e ra t i c o m e persone nella propria individualità e libertà, indipendentemente dalle “attese” del contesto familiare o sociale: è fondamentale una guida genitoriale che sappia offrire un supporto capace di aiutare i giovani a scoprire i loro talenti naturali e di spingerli a “trafficare” i loro talenti perché possano dare frutti. Il 17 e il 18 gennaio, successivamente al descritto incontro con i genitori, si sono tenuti presso i plessi di via Gorini e di via X maggio della scuola media 3 momenti introduttivi al progetto riservati agli allievi e intitolati “Alla scoperta dei mestieri dell’artigianato”. Agli incontri hanno partecipato le 11 sezioni delle classi seconde; sono stati presentati - “in pillole” e attraverso 3 differenti modalità - gli elementi essenziali del concetto di “lavoro imprenditoriale artigiano”. Nella prima parte di ciascun incontro so- Grande interesse da parte dei genitori per il progetto che ha permesso agli alunni della scuola “Ada Negri’’ di Lodi di conoscere da vicino le tecniche e i segreti di alcuni mestieri artigiani, portati in cattedra dagli imprenditori di Confartigianato no stati illustrati gli aspetti normativi e strutturali dell’impresa e, in generale, del lavoro inteso come “pilastro” dello Stato, oltre che come strumento necessario per la piena e armonica realizzazione della persona, anche nella società. Nella seconda parte - con l’ausilio di strumenti audiovisivi - sono stati presentati i 9 mestieri corrispondenti ai laboratori alla cui frequenza sono stati invitati gli allievi presenti. Entro la fine del mese di gennaio le allieve e gli allievi comunicheranno le proprie preferenze in ordine all’adesione ai laboratori, al fine di poter organizzare e allestire le relative attività che avranno inizio a partire dal mese di febbraio. Ciascun incontro - svoltosi con la partecipazione di 4 sezioni per volta - si è chiuso con un gioco a squadre nel corso del quale gli allievi delle vari sezioni delle classi seconde sono stati coinvolti in prove a quiz e di abilità pratica. Le attività sono state organizzate e rese possibili dagli imprenditori Carlo e Gigi Cornali (pasticceri), Claudio Curioni (falegname), Raffaele Mammone (termoidraulico), Angelo Pistone (odontotecnico), Anna Josè Buttafava con Elena Degan (acconciatrici), Massimo Forlani con Dario Ferrari (elettricisti), Stefano Colombo con Gianluca Scarioni (autoriparatori), Gianluca Pedrazzini (panettiere), Daniele Disingrini (operatore di videosorveglianza) oltre che dal responsabile dell’Ufficio categorie di Confartigianato, Ni- cola Peloso, e dai collaboratori Paola Rota e Alberto Mamoli. Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con i laboratori dei mestieri (a cura degli imprenditori indicati) che saranno allestiti presso gli spazi della scuola. La Banca Popolare di Lodi, infine, ospiterà venerdì 10 maggio alle ore 9.00 nell’Auditorium di via Polenghi il momento conclusivo nel corso del quale saranno premiate le sezioni delle classi classificatesi ai primi posti nell’ambito delle competizioni a quiz e di abilità pratica; quindi saranno consegnati ai ragazzi gli attestati di partecipazione ed altri premi. I n t e r ve r ra n n o ra p p r e s e n t a n t i della scuola, dell’Associazione e della Banca. 14 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Credito Gennaio 2013 In media in Italia, nel 2012, i tempi si sono allungati di altri 54 giorni Diventa sempre più complicato farsi pagare i lavori effettuati L Il rapporto di Confartia Pubblica ammigianato rivela che la nistrazione è Pubblica amministrasempre più lenta zione ha accumulato a pagare le imdebiti commerciali per prese fornitrici di beni 79 miliardi nei cone servizi: nel 2012 il fronti dei fornitori di tempo medio è salito beni e servizi. Di quea 193 giorni. Lo risti, 35,6 miliardi si rileva un rapporto di feriscono a debiti verConfartigianato dal so fornitori del Serviquale emerge che tra zio Sanitario Nazionamaggio e novembre le, che comprende Asl, 2012 il ritardo con Aziende Ospedaliere, cui gli Enti pubblici Aziende Ospedaliere (Amministrazione Universitarie e Irccs. centrale, Regioni e A farsi attendere sono Province) saldano le soprattutto le Asl che fatture alle imprese hanno tempi medi di è aumentato di 54 pagamento di 269 giorni. Per arginare giorni che però arrivail m a lc o s tu m e de i no a picchi di 793 giorGiorgio Merletti presidente nazionale Confartigianato Imprese ''cattivi pagatori'', ni in Calabria, 755 giorni dal primo gennaio in Molise, 661 giorni in Campania, 398 sono entrate in vigore le norme che fisgiorni nel Lazio, 349 giorni in Puglia, 308 sano a 30 giorni il termine ordinario giorni in Sardegna (118 in Lombardia). per regolare i pagamenti nelle transazioni Nel complesso i tempi medi di pagamento commerciali tra Enti pubblici e aziende pridelle Asl del Mezzogiorno sono di 425 vate e tra imprese private. Una legge tanto giorni, più che doppi (+120%) rispetto ai più necessaria, secondo Confartigianato, 193 giorni medi delle Asl del Centro-Nord. visto che alle imprese il ritardo con cui la Il rapporto di Confartigianato mette in P.A. salda i propri debiti rispetto ai 30 giorni evidenza che nel 2011 la Pubblica ammistabiliti dalla nuova normativa costa 2,5 nistrazione ha acquistato beni, servizi e miliardi di maggiori oneri finanziari. Arriva la proroga della moratoria del credito per le PMI italiane Grazie all’accordo tra ABI, Confartigianato e i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, le imprese potranno contare su un periodo più lungo per chiedere la sospensione delle rate di mutui e leasing e per estendere la durata di mutui e anticipazioni bancarie. Per continuare a sostenere le imprese in un momento di crisi economica e creditizia, come quello che stiamo vivendo, il nuovo termine è stato fissato al 31 marzo 2013. L’accordo quindi proroga al nuovo termine la validità delle “Nuove misure per il credito alle Pmi” (precedentemente in scadenza al 31 dicembre 2012) che prevedevano la possibilità di sospendere mutui e leasing e di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri realizzati dalle piccole e medie imprese. Entro il nuovo termine, ABI e Confartigianato si impegnano a definire nuove misure per sostenere finanziariamente le piccole e medie imprese, nonché iniziative congiunte volte a incrementare il livello di applicazione di principi di trasparenza nelle relazioni tra banche e imprese. Nel frattempo, l’Accordo per le Pmi – nei primi mesi di operatività fino a ottobre 2012 – ha consentito la sospensione delle rate dei finanziamenti a 52.013 Pmi per un debito residuo di 17,3 miliardi, liberando liquidità aggiuntiva per le imprese per 2,5 miliardi. Con noi maturano nuovi frutti. Fidi a breve termine: Finanziamenti Speciali: » Fido di cassa » Sconto portafoglio » Anticipi fatture » Anticipi export e import » FEI » Affidamento Pool Confidi Artigianfidi Lombardia Società Cooperativa - Via della Marescalca 6 - Lodi - T_0371 439197 - [email protected] Sedi territoriali Codogno - Via Garibaldi, 40 _ Sant’Angelo Lodigiano - Piazza Libertà, 2 _ Casalpusterlengo - Via Emilia, 32 _ Lodi Vecchio - Via San Rocco, 21 Castiglione d’Adda - Via della Vittoria, 5 _ San Colombano al Lambro - Via Monti, 70 _ San Giuliano Milanese - Via Vespucci, 1/3 www.artigianfidi.net Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 15 Gennaio 2013 Credito Arrivano nuove norme ma c’è incertezza sulla loro attuazione Ma questa mancanza di liquidità condanna troppe imprese allo stop investimenti fissi per 167,9 miliardi, pari al 10,6% del Pil. Più dei tre quarti (78,3%) degli acquisti della P.A. per un valore di 131,5 miliardi, è determinato dalle Amministrazioni locali, seguono le Amministrazioni centrali con acquisti per 34 miliardi (20,3% del totale della Pa) e gli Enti previdenziali con 2,4 miliardi (1,4%). A livello regionale, dei 146,3 miliardi di euro di spesa, 98,1 miliardi sono assorbiti dal Centro-Nord (67,0%) e 48,3 miliardi dal Mezzogiorno (33,0%). Tra il 2001 e il 2011 gli acquisti della P.A. sono saliti del 34,9%, con una incidenza sul Pil che passa dal 9,9% al 10,6%, con un incremento di 0,7 punti del Pil. A seguito delle recenti manovre di correzione dei conti pubblici si inverte la tendenza rilevata negli ultimi dieci anni e nei prossimi anni si prevede una riduzione sensibile del peso sul Pil della spesa per acquisti della P.A. che passa dal 10,9% del 2010 al 9,5% nel 2015. “La nuova legge sui tempi di pagamento – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – è un passo avanti per ristabilire etica e correttezza nei rapporti economici tra imprese e Pubblica amministrazione, tra imprese committenti e imprese subfornitrici. Quello dei ritardi di pagamento è uno dei problemi più gravi che stanno all’origine della mancanza di liquidità degli imprenditori e che addirittura, in questi tempi di credito scarsissimo, porta anche alla chiusura molte aziende”. Sono state infine recepite le sollecitazioni di Confartigianato sull’applicazione della nuova norma anche per le opere pubbliche. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato una circolare relativa ai ritardati pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni in cui si chiarisce che la nuova disciplina introdotta in attuazione della direttiva comunitaria n.7/2011 si applica a tutti i settori produttivi inclusi i lavori pubblici, dove operano le imprese di costruzione che rappresentano uno dei settori maggiormente colpiti dal grave fenomeno dei ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione e delle imprese private”. Il Presidente Merletti sottolinea che “la Confederazione aveva sollecitato il Governo ad adeguare le norme sui pagamenti previste dalla disciplina sugli appalti a quanto indicato dalla Direttiva europea che fa esplicito riferimento alla progettazione e all’esecuzione di opere e edifici pubblici, nonché ai lavori di ingegneria civile”. “Si tratta di un chiarimento indispensabile – conclude Merletti - considerato che le piccole imprese del settore costruzioni sono quelle che hanno registrato il maggiore aumento dei tempi di pagamento e il costo più elevato derivante dai ritardi, pari a 1,6 miliardi di maggiori oneri finanziari. Ribadiamo il nostro impegno a far sì che la nuova legge sui tempi di pagamento a 30/60 giorni venga attuata e rispettata”. CREDITO – CONDIZIONI DELLE OPERAZIONI A BREVE: ANTICIPI FATTURE, FIDO DI CASSA, SMOBILIZZO Si riporta qui di seguito il prospetto illustrativo relativo ai tassi bancari praticati da alcuni Istituti di credito alle imprese con garanzie prestate da Artigianfidi Lombardia. BANCA INTESA SAN PAOLO apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,75% - 7,55% 2,94% - 7,74% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,20% - 4,65% 2,39% - 4,84% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,20% - 4,65% 2,39% - 4,84% UBI BANCO DI BRESCIA apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 3,50% - 9,10% 3,69% - 9,29% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,40%- 7,60% 2,59% - 7,79% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,70% - 8,10% 2,89% - 8,29% BANCA POPOLARE DI LODI apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 5,42% - 7,91% 5,61% - 8,10% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,42% - 4,28% 2,61% - 4,47% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,92% - 4,78% 3,11% - 4,97% CARIPARMA apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 3,875 - 5,00% 4,04% - 5,19% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,25% - 3,00% 2,44% - 3,59% EURIBOR 3 MESI + SPREAD DA 2,75% - 3,50% 2,79% - 4,39% BANCA CENTRO PADANA apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture BCC LAUDENSE apertura di credito in c/c anticipo sbf 0anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD 3,60% - 5,40% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,10% - 3,90% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,10% - 3,90% 3,79% - 5,59% 2,29% - 4,09% 2,29% - 4,09% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,50% - 8,00% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,00% - 7,50% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 2,00% - 7,50% 2,69% - 8,19% 2,19% - 7,69% 2,19% - 7,69% UNICREDIT apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,70% - 9,45% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 4,00% - 6,75% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 4,50% - 7,55% 5,89% - 9,64% 4,19% - 6,94% 4,69% - 7,74% MONTE PASCHI SIENA apertura di credito in c/c anticipo sbf anticipo fatture EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,50% - 8,00% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,00% - 6,75% EURIBOR 3 MESI + SPREAD 5,00% - 6,75% 5,69% - 8,19% 5,19% - 6,94% 5,19% - 6,94% Consulta l’elenco completo degli Istituti di credito convenzionati nello spazio Artigianfidi Lombardia su www.confartigianato.lodi.it Legenda: MMP = media mese precedente 16 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Categorie Gennaio 2013 Soprattutto i condomini rinviano il saldo dei lavori Pagamenti troppo in ritardo soffocano le imprese del pulito ANDREA BAGATTA U n doppio cambio di mentalità per il futuro delle imprese di pulizie: riconoscimento della professionalità, maggiore preparazione e qualità nella lavorazione sono i punti fissi su cui basare l'attività nei prossimi anni. Perché anche se la crisi non morde più che in altri settori, è comunque vero che i pagamenti sono sempre più spesso in ritardo e i margini di guadagno si assottigliano. «Rispetto ad altre categorie va bene e non possiamo lamentarci: tanto lavoro perdiamo, tanto ne prendiamo - spiega Rosanna Lazzarini, titolare di un'impresa a Codogno, presidente di categoria in provincia di Lodi e vicepresidente regionale -. Il mercato offre qualcosa in meno rispetto a un paio d'anni fa, ma la differenza non è pesante. Piuttosto il problema è un altro, e interessa soprattutto chi come me fa i condomini. Perché in questi casi i pagamenti sono fortemente in ritardo: gli amministratori faticano a farsi riconoscere le spese dagli inquilini, la gente non paga, e così i pagamenti arrivano do- evidenziando delle cose che prima non capo mesi e mesi. Va da sé invece che noi le pitavano - racconta Magon -. Gli ammispese le abbiamo tutte vive, a partire dagli nistratori di condominio faticano a prendestipendi dei lavoratori che non possono es- re i soldi e quindi spostano in là i pagamensere erogati dopo un mese o due. Dall'al- ti. Le ditte vanno meglio, nel senso che patra parte, le banche faticano a riconoscere gano oppure se sono in crisi e chiudono alprestiti e finanziamenti, e così tante azien- lora rescindono il contratto. Invece i conde rischiano di andare in crisi per colpa domini capita che siano fuori per sei o setdella mancanza di liquidità». Rosanna Lazzarini, Il problema dei pagamenti sta diventando di settimana in settimana sempre più presidente provinciale pesante e difficile da gestire: se prima i pagamenti di categoria: arrivavano a 90 giorni, oggi non è infrequente passare «Gli inquilini ai 180 giorni e in qualche caso a metterci anni prima non versano le quote di vedere saldate le proprie spettanze. e così i pagamenti «Le fatture 2012 ancora da incassare sono tante, e non nei condomini solo degli ultimi mesi, quelle del 2011 un po', ma ci soarrivano dopo mesi» no anche fatture ormai inesigibili del 2010, insomma il problema è serio e interessa tutti, chi più, te mesi o anche più, e chi meno», prosegue Rosanna Lazzari- poi magari saldano tutto insieme» ni. Anche altri imprenditori del settore lo sostengono, come Sergio Magon, di Lo- Concorrenza e professionalità di. «Se la crisi non si sente più di tanto, il Il problema della crisi è soprattutto queproblema è portare a casa i soldi, si stanno sto: pagamenti in ritardo, con il corollario di una concorrenza sempre più forte e che avvelena il mercato. Molta gente, rimasta senza lavoro, si improvvisa imprenditore nel settore delle pulizie mentre altri si offrono volontariamente per le pulizie condominiali. «Per fortuna di solito gli amministratori preferiscono avere a che fare con imprese regolari perché temono che possa capitare un infortunio - spiega Rosanna Lazzarini -. Anche il sistema dei voucher per i pensionati dovrebbe andare in soffitta, restano poi le imprese che fanno concorrenza sleale: già le cooperative si muovono sul crinale, poi ci sono gli imprenditori improvvisati, che non hanno idea dei costi da applicare e per prendere clienti vanno al ribasso e rovinano così il mercato». Il fai da te va molto di moda per cercare di far quadrare i conti. «A me è capitato con un piccolo condominio: l'amministratore mi ha chiamato per dirmi che se ne sarebbe occupato un inquilino - continua Magon -. Il nero è meno diffuso, soprattutto per aziende e condomini, anche se c'è». L'ambito dei privati e quello dei negozi in- vece vi fa ricorso, al nero, e anche molto. «Ci sono alcuni che si offrono e girano tutti i negozi proponendosi per le pulizie, ma tutti sappiamo che non sono in regola prosegue Maria Grazia Dotti, titolare di un'impresa a Codogno -. Questo ti fa rabbia, perché nessuno controlla il nero, anche se tutti sanno tutto. Eppure a noi i controlli su personale e pagamenti li fanno. Altri prendono scopa e paletta e pensano di aprire un'impresa di pulizie: è tutto diverso. C'è un discorso di professionalità che non è colto molto spesso. Salvo poi ritrovarsi con un pavimento danneggiato e l'impossibilità di rivalersi, e allora si capisce l'importanza di un'impresa di pulizie professionale». Proprio la professionalità è un tasto dolente della categoria: non c'è considerazione per il settore, e tutti pensano che chiunque sia in grado di offrire un servizio adeguato. Ma non è così. «La categoria a mio avviso viene presa un po' sottogamba - afferma Maria Grazia Dotti -. Il settore è bistrattato da più parti e il risultato è che non viene riconosciuta la professionalità dove dovrebbe esserci. Però questo è profondamente sbagliato perché svolgiamo un lavoro importante, muoviamo occupazione e denaro, ed entriamo nelle case e nelle ditte dei nostri clienti. La professionalità è tutto nel nostro lavoro, e chi commette l'errore di non capirlo rischia di pagarne poi il prezzo sulla propria pelle». Il freno della burocrazia Se i ritardi nei pagamenti, la concorrenza (anche sleale) e la mancanza di riconoscimento professionale sono dei problemi, un altro importante freno alla categoria arriva dalla burocrazia e dai rapporti con le pubbliche amministrazioni e con le banche. «Noi per esempio abbiamo fatto una scelta drastica alla base: agli appalti pubblici non partecipiamo - afferma Rosanna Lazzarini -. Ci sono prezzi troppo bassi, perché la gara magari è fatta al ribasso con base a 13 euro all'ora quando a noi un dipendente costa 15 euro. Ma poi altro motivo per cui non partecipiamo è la difficoltà stessa a metterci in gara: noi non abbiamo un'impiegata, ma per partecipare ci vogliono montagne e montagne di carte. Impossibile». Almeno nel pubblico non si corre il rischio di incappare nella concorrenza sleale, ma per tutto il resto c'è sempre da tribolare. «Noi lavoriamo un po' per il Comune di Lodi, e anche con soddisfazione - dice Magon -. Quando lavori nel pubblico devi presentare il Durc, la documentazione sul- Gennaio 2013 Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 17 Categorie «Servono preparazione e qualità anche per fare le pulizie» Improvvisazione e lavoro nero i nemici delle aziende di qualità la regolarità contributiva, e questo tiene alla larga gli improvvisati. Certo però che tutte le richieste delle amministrazioni sono pesanti». In più, la normativa sembra sempre fatta apposta per penalizzare le imprese con balzelli e tasse mascherate. È il caso della recente disposizione governativa per i corsi obbligatori sulla sicurezza. «Nel nostro settore non c'è un problema particolare legato all'infortunistica, il corso era uguale alla formazione che spiega Rosanna Lazzarini - avevamo già fatto in passato. Non c'è logica, salvo farci perdere tempo e soldi». Questo poi si innesta su un sistema che non agevola le imprese, anzi. «Ci sono un sacco di spese, troppe, non ci si sta più dentro - dice Magon -. Io ho un buon rapporto con le banche, ma è sempre più difficile starci dentro, lo dico in generale: le tasse sono tante e vanno versate anche in anticipo, i pagamenti non arrivano, il mercato viene portato al ribasso da chi si improvvisa. Insomma la situazione non è buona». Altroché buona, qui si finisce per saltare tutti quanti. «Si salta tutti se va avanti così, e non parlo per me o per la categoria, ma per tutto il sistema - dice Maria Grazia Dotti -. Non è più possibile andare avanti così, credo che qualcosa cambierà necessariamente: o si riprenderà in maniera più adeguata, oppure saremo tutti a spasso». La crescita del settore le invece preparazione chimica di base e E starà anche alla categoria fare in modo professionale. Si ha a che fare con deterche il cambiamento possa essere positivo: genti acidi o alcalini, bisogna sapere come puntare sulla qualità sembra il primo pas- usarli, quando usarli e su che superfici». so obbligatorio per restare sul mercato. Proprio la preparazione è una chiave indi«Noi cerchiamo di fare tutto con il massi- spensabile per affrontare meglio il mercamo della qualità - afferma Rosanna Laz- to, sia per aprire sia per mettersi sul merzarini -. Da una parte è una necessità per- cato nel modo più opportuno. «Noi abbiaché non potendo fare concorrenza e prendere clienti Maria Grazia Dotti: sul prezzo, allora è ancora più opportuno offrire un «Prendono scopa servizio che viene riconosciuto come eccellente. È e paletta e pensano anche una grossa soddisfazione personale quandi aprire do un cliente ti chiede, si informa e poi alla fine capisce la tua professionalità e un’impresa di pulizie: si affida a te. Dall'altra parte è una necessità per un è tutto diverso. motivo diverso: di questi tempi tutti si aggrappano a C’è un discorso qualsiasi cosa pur di non pagare o diminuire il pagadi professionalità» mento, e quindi ogni minimo errore si paga. Per questo stimoliamo i nostri dipendenti a mo sempre fatto formazione interna ai noimpegnarsi al massimo, a tutela del loro e stri dipendenti per prepararli al meglio, ma sarebbe opportuno qualcosa di più - dice del nostro lavoro». La qualità però non discende dal cielo ma è Maria Grazia Dotti -. Per esempio, è giufrutto di un'attenta professionalità soste- sto che chiunque abbia la possibilità di nuta da formazione continua. «Qui uno si aprire un'impresa, ci mancherebbe, ma sveglia la mattina e diventa imprenditore sarebbe opportuno anche che al momento del settore, senza preparazione, senza di aprire uno dimostrasse di avere deternulla - dice Rosanna Lazzarini -. Ci vuo- minati requisiti e preparazione. Il perso- nale va preparato, ci vuole buon senso, serietà e rispetto per quello che si va a fare, e il personale qualificato, per formazione e poi esperienza, è quello che lo può dare». Tanti problemi e tanti aspetti che ciascuno riconosce ma che poi si fatica a mettere insieme come sintesi, in un quadro organico di interventi e proposte sulla categoria. «A mio avviso abbiamo una categoria giovane e per certi versi trascurata - dice Maria Grazia Dotti che è anche presidente del gruppo Donne Impresa di Confartigianato -. C'è ancora tanto da lavorare e con il presidente Rosanna Lazzarini proviamo in tanti modi a smuovere le acque. Poi però agli incontri spesso non siamo in molti. C'è poco spirito di gruppo, ancora. Invece una sola voce non si sente, ma un coro di voci può farsi sentire bene. C'è bisogno di diventare un coro di voci. Tutti hanno paura che il confronto porti concorrenza sleale, ma non è così. Il lavoro c'è per tutti, in compenso se unissimo le nostre forze potremmo capire, discutere e fare proposte su tanti temi: il prezzo base, le gare pubbliche, il rapporto con i condomini. Condividere i problemi è il primo passo per condividere anche le soluzioni, e questo a mio avviso dovrebbe accadere più spesso nella categoria». www.centropadana.bcc.it Da tanti anni lavoriamo per offrire SOLUZIONI sempre all’avanguardia Finanziamenti agevolati a breve medio e lungo termine Previdenza Integrativa per un domani sicuro Servizi evoluti alle Imprese Differente per Forza Servizi di Home Banking e Trading on Line …Non solo banca ma infinite e piacevoli iniziative per il nostro territorio e la nostra gente. e molto altro ancora... Sede in Guardamiglio (LO) P.zza IV Novembre 11 Filiali nel Lodigiano: Lodi, Boffalora d’Adda, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Codogno, Corno Giovine, Livraga, Maleo, Meleti, Montanaso Lombardo, Orio litta, Ospedaletto Lodigiano, San Colombano al Lambro, San Fiorano, Santo Stefano Lodigiano, Somaglia, Zorlesco. La nostra esperienza: la Vostra tranquillità! 18 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Fondartigianato Gennaio 2013 La bilateralità diventa occasione di sviluppo Formazione,unostrumentoagileegratuito perfarcrescerelacompetitivitàdell’impresa P er garantire la formazione continua dei lavoratori, elemento ormai indispensabile per il successo e il futuro di un’impresa, Fondartigianato è uno dei più importanti e rappresentativi fondi interprofessionali. Istituito nel 2003 dalle Organizzazioni imprenditoriali dell’artigianato e delle PMI (tra cui Confartigianato) e dalle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL con specifica autorizzazione e controllo da parte del Ministero del Lavoro, Fondartigianato ha il compito di finanziare progetti di formazione continua finalizzata a migliorare le conoscenze e le competenze professionali dei dipendenti e, quindi, contribuire in modo determinante alla crescita della capacità competitiva delle imprese aderenti. L’adesione al Fondo da parte dell’impresa è un atto semplice e gratuito: aderire a un Fondo Interprofessionale non comporta alcun onere aggiuntivo per l’impresa dal momento che la destinazione al Fondo tramite l’INPS del contributo dello 0,30 del monte salari è già ricompreso nell’1,61% che le aziende devono pagare per l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria. L’impresa aderisce quindi ai Fondi Pari- tetici Interprofessionali in modo volontario secondo criteri e modalità definiti dall’INPS. Per aderire il datore di lavoro dovrà semplicemente utilizzare il modello di «Denuncia Aziendale» del flusso UNIEMENS aggregato, all’interno dell’elemento «FondoInterprof», l’opzione «Adesione» selezionando il codice di adesione di Fondartigianato “FART” ed inserendo il numero dei dipendenti. In questo modo si indica la volontà di destinare a Fondartigianato il proprio contributo INPS dello 0,30%. In questo contesto di crisi, e come dimostra l’attività del Fondo fin dalla sua creazione, Fondartigianato è pronto ad assolvere al proprio ruolo istituzionale, convinto di essere prova concreta della positiva esperienza della bilateralità nell’artigianato, oltreché portatore di valore aggiunto nella missione “possibile” di migliorare il sistema italiano di formazione professionale alla quale sono stati chiamati i Fondi Interprofessionali per la Formazione continua. Per saperne di più: www.fondartigianato.it Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 19 Gennaio 2013 Assicurazioni Due nuovi prodotti del Gruppo Assiprime costruiti su misura Responsabilità civile e tutela legale: autoriparatori più sereni e sicuri E’ sempre stato il punto di1 forza TIGIANA X IMPAGINATO2011_Layout 24/05/11 10:31 Pagina 26 ASSIPRIME EURO BROKERING SRL della convenzione sottoscritta ormai da tempo - e con risultati proficui e importanti - tra il Gruppo Assiprime e la Confartigianato Imprese Provincia di Lodi: la capacità di Via Gorra, 55/A - Piacenza D’IMPRESA costruireSTORIE e offrire ai soci dell’organizzazione prodotti assicurativi fatti su misura delle singole categorie professionali, quando non addirittura del singolo clienMa quest’attività, ca va sans dire, è graE come tutte le cose che scandiscono la UN’ALTERNATIVA ALLA BANCA te. vita sociale delle campagne, Umberto tuita. (NO CENTRALE RISCHI) Con un doppio risultato non riscontrabimi saluta perché, nella pausa pranzo, Guido Parri le altrove: quello di garantire il miglior deve andare all’ospizio della Pieve, corapporto qualità-prezzo, fatto certaContratto di locazione Umberto Ilari Styling me fa da anni, per fare tagli e permamente non secondario in un periodo di 13 Via Genova,commerciale grande crisi come l’attuale; e proporre nenti agli anziani ospiti: “La mia più - Anticipo per acquisto abitazione Rivergaro (PC) strumenti che mettano al riparo gli imvecchia cliente vive lì, ha 102 anni e (D.L. N. 122/2005) prenditori e le loro famiglie da ogni geTel. 0523 956266 vuole la permanente”. - Anticipo per acquisto locali ad uso nere di rischio e preoccupazione. E nacommerciale turalmente questo non è un aspetto meno importante, a fronte di una selva - Garanzia di pagamento Lo s cors o anno è us cito un film di norme che regolano il mondo del la- Rimborso I.V.A. voro e della sicurezza e della necessità s ulla v ita del parrucchiere S as s oon - Oneri di costruzione che l’attenzione di chi fa impresa e lavoed urbanizzazione ra sia concentrata sulla propria attività Vidal Sassoon The Movie, del regista Craig Teper, racconta la vita del parrucCauzione provvisorie e sui risultati da raggiungere, potendo Si rivolge in particolare alla categoria degli autoriparatori uno degli ultimi prodotti assicurativi creati dal Gruppo Assiprime chiere più famoso degli ultimi cinquant’anni. Umberto Ilari commenta così il invece delegare tutto il resto a consuper gare d'appalto personaggio che ha conosciuto: “I tagli di lenti affidabili e preparati, come appun- sono di diversa natura: offre suggeriRESPONSABILITA' CIVILE - Cauzioni definitive to quelli del Gruppo Assiprime. menti e indicazioni tecniche al cliente, E TUTELA LEGALE Sassoon, negli anni Sessanta, crearono un - Attestazione di capacità finanziaria mantengo costante l’aggiornamento, esegue controllinuovo sui veicoli, fornisce da questi presupposti le assicustile, al pariNascono delle mini-gonne (invenMassimo Cerri DUEcapito PRODOTTI RIVOLTI componenti esegue inter-da razioni della Responsabilitàdi Civile e della ho molto di permanenti e tintu- di ricambio, tate, fra l’altro, una collaboratrice Sascell. 328.3386175 AGLI AUTORIPARATORI venti di manutenzione, riparazione o so- Tutela Legale dell’autoriparatore. La prire, dei prodotti più naturali. Oggi, nel soon, Mary Quant).maIl ha suo lavoro è di veramenE’ il caso di due nuovi e interessanti prostituzione. E tutto questo presuppone tra i suoi punti forza massimali [email protected] mio salone, siamo ad esempio in grado te straordinario: i tagli cortissimi, l’invenziodotti creati appositamente per la catego- delle responsabilità nei confronti dei molto elevati, garanzie esclusive come la di realizzare i colpi di sole in sei, sette, del la caschetto, come quelli ria degli autoriparatori e rivolti dunque clienti per ciò chene concerne correttez- copertura dei dannidi allePenelope cose in consegna modi diversi. Applichiamo il ed sistema FaTwiggy, Mia Farrow, peraicitarne al- la POLIZZE UNICHE ad autofficine, carrozzerie, gommisti za degli interventi,Tree, la custodia dei veicoli, e custodiasolo e danni veicoli durante rouk di Stanglitz, completamente atos- relative elettrauto. “Si tratta di figure con parti- le garanzie alla sicurezza provala sustoria strada, la danni ai DAI MILLE VANTAGGI cune, hannostradacambiato dicopertura questodei meCome si può ben capire sono prodotti sico, che genera una sorta di illusione colari tipologie professionali e con re- le; responsabilitàstiere. sia di carattere veicoli per soccorso Il suo civile successo lotrasportati ha ottenuto constradale, la unici, costruiti dal Gruppo Assiprime e sponsabilità che sono ben diverse da che penale”. la garanzia postuma e cioè la copertura ottica nella integrazione dei colori prideterminazione ad andare controcorrente e dai suoi partner con grande attenzione quelle di altre categorie spiega ClauEcco perché l’unico modo di tutelarsi è dei danni avvenuti dopo l’ultimazione dei mari”. Molta tecnologia, ancor magnonostante abbia avuto in fronte manodella le forbici, si in- alle esigenze delle imprese. Così come è dio Cambiè di AEB Brokering, che quello di eseguire i lavori a regola d’arte, lavori. Sul tutela legale, giore ompetenza professionale che fa ha la sensazione se garantisce non fosse statoinattraper il Gruppo opera nellaMontenacome del resto è nell’abitudine dei soci diche vece, la difesa caso di pro- unica anche la politica dei prezzi, anpensare ad Assiprime un salone di Via verso ima capelli, il suo geniopenale sarebbe comun- re- ch’essi assolutamente concorrenziali. sede di Lodi della Confartigianato Confartigianato Imprese, anche sticedimento e per controversie poleone nella -. campagna que sbocciato attraverso qualcos'altro.“ Imprese, intrasferitosi via della Marescalca pulare un’adeguata polizza di assicuralative ai danni causati o subiti, fino a un Informazioni presso i consulenti Aspiacentina. Infatti, le attività che l’autoriparatore zione, come quella che propone Assipri- rimborso delle spese legali di 21mila eu- siprime, nelle sedi di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi. svolge nell’ambito della propria azienda me. ro per sinistro. FIDEJUSSIONI Via Gorra, 53/55 (ang. Corso Europa Tel. 0523.642200 - Fax 0523.642214 www.assiprime.it [email protected] 26 - aprile 2011 20 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Gennaio 2013 ConfartigianatoNews Le date da non scordare Lavoro e fisco, ecco tutti i termini per affrontare i prossimi adempimenti Lavoro MESE DI GENNAIO Giovedì 31 • Obbligo di stampa del libro unico del lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna della copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al periodo di paga precedente; • Cassa edile: versamento contributi; • Inps: invio telematico mod. Unimens aggregato individuale; • Inail: domanda di riduzione sui tassi di premio; • E.l.b.a: trasmissione richiesta anzianità professionale aziendale (a.p.a.) per i dipendenti con anzianità di servizio presso la stessa azienda superiore a quattordici anni, richiesta incentivi per l’incremento occupazionale e per le assunzioni disagiate; • Somministrati: comunicazione alle OO.SS. contenente il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione conclusi nell’anno 2012, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. MESE DI FEBBRAIO Venerdì 15 Collocamento obbligatorio: invio prospetto sullo stato occupazionale. Lunedì 18 • Versamento ritenute Irpef operate nel mese precedente su compensi per lavoro dipendente ed assimilato, lavoro autonomo e provvigioni; • Versamento contributi Inps lavoro dipendente dovuti sulle retribuzioni relative al mese precedente; • Versamento contributi Inps Gestione Separata sui compensi erogati nel mese precedente ad amministratori, sindaci, associati in partecipazione, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto; • Versamento contributi mensili ai fondi di assistenza sanitari (Est ecc.); • Versamento contributi mensili agli Enti Bilaterali (Elba ecc); • Versamento contributi mensili fondi di previdenza complementare; • Cassa edile: trasmissione telematica denuncia mensile; • Versamento premio Inail (saldo 2012 e acconto 2013) o versamento prima rata premio Inail per aziende che rateizzano. Lunedì 25 Presentazione richiesta autorizzazione Inps per Cig/Cigs mese precedente. Giovedì 28 • Consegna certificazione unica dipendenti 2013 (mod. Cud), relativo all’anno d’imposta 2012; • Consegna delle certificazioni delle ritenute d’acconto operate nell’anno precedente; • Obbligo di stampa del libro unico del lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna della copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al periodo di paga precedente; • Cassa edile: versamento contributi; • Inps: invio telematico Uniemens aggregato individuale. a cura di Emanuele Lupi Consulente del Lavoro Responsabile Area Paghe [email protected] Come contattare i nostri uffici8 LODI - Via della Marescalca, 6 - Tel. 0371.439197 - Fax 0371.431139 [email protected] CODOGNO - Via Garibaldi, 40 - Tel. 0377.41541 - Fax 0377.431578 [email protected] S. ANGELO LODIGIANO - Piazza Libertà Tel. 0371.217010 - Fax 0371.935478 [email protected] CASALPUSTERLENGO - Via Emilia - Tel. 0377.46401 - Fax 0377.919338 [email protected] CASTIGLIONE D'ADDA - Via della Vittoria, 5 - Tel./Fax 0377.900005 [email protected] S. COLOMBANO AL LAMBRO - Via Monti, 70 - Tel. 0371.899002 [email protected] S. GIULIANO MILANESE - Via Vespucci, 1/3 - Tel. 02.98240516 [email protected] LODI VECCHIO - Via S. Rocco, 21 - Tel. 0371.460643 [email protected] Fisco MESE DI GENNAIO Giovedì 31 1.IMPOSTE DI REGISTRO – LOCAZIONE DI IMMOBILI Termine per la registrazione ed il versamento relativo ai contratti di locazione che hanno avuto inizio, o sono stati tacitamente rinnovati, con decorrenza 01/01/2013 per i soggetti che non hanno optato per la cedolare secca; 2.IVA ELENCHI “BLACK LIST” MENSILI E TRIMESTRALI Termine per l’invio telematico del Modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o soggette a registrazione nel mese di dicembre da parte dei soggetti mensili e del quarto trimestre da parte dei soggetti trimestrali. MESE DI FEBBRAIO Lunedì 4 I.M.U. DICHIARAZIONE 2012 Termine presentazione della dichiarazione I.M.U. per gli immobili per i quali dal primo gennaio 2012 è sorto l’obbligo dichiarativo. Lunedì 18 1. VERSAMENTO UNIFICATO IVA Termine per effettuare il versamento dell’IVA liquidata nel mese di gennaio per i contribuenti mensili e il versamento dell’IVA liquidata nel quarto trimestre per i soggetti trimestrali speciali, considerando l’acconto versato nel mese di dicembre (autotrasportatori e distributori di carburante); 2. IVA DICHIARAZIONI D’INTENTO Termine presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di gennaio (soggetti mensili), per le quali sono state emesse per la prima volta fatture senza applicazione dell’iva, registrate per il mese di gennaio; 3.CONTRIBUTI INAIL Versamento premio ( regolarizzazione 2012 e anticipo 2013); 4.CONTRIBUTI I.V.S. Termine per versare la IV rata fissa 2012. Mercoledì 20 ENASARCO VERSAMENTI CONTRIBUTI Versamento da parte della casa mandate dei contributi relativi al IV trimestre 2012. Lunedì 25 IVA – ELENCHI RIEPILOGATIVI CESSIONI E/O ACQUISTI – PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI I soggetti interessati devono trasmettere in via telematica il prospetto riepilogativo delle cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese di gennaio (operatori mensili) ad uno qualsiasi degli uffici doganali della circoscrizione territorialmente competente in base alla sede del soggetto obbligato. Giovedì 28 1. CERTIFICAZIONI UTILI Consegna ai soci della certificazione delle somme corrisposte nel 2012 da parte di società di capitali ( SRL, SPA, ecc) a titolo di dividendo/utile; 2. IVA – COMUNICAZIONE DATI Presentazione della comunicazione dati IVA per l’anno 2012 mediante invio telematico; 3. STAMPATI FISCALI Invio telematico dei dati relativi alle forniture di documenti fiscali effettuate nel 2012 da parte delle tipografie e dei soggetti autorizzati alla rivendita; 4. IVA ELENCHI “BLACK LIST” MENSILI Termine per l’invio telematico del Modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o soggette a registrazione nel mese di gennaio da parte dei soggetti mensili. Laura Ferrari Addetta servizio fiscale Contabilità semplificata [email protected] Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 21 Gennaio 2013 ConfartigianatoNews Tutti i vantaggi dell’essere socio Card 2013: la grande occasione per entrare in una squadra vincente I soci già iscritti nel 2012 a Confartigianato Imprese Provincia di Lodi hanno ricevuto ai propri domicili nei giorni scorsi la “Confartigianato card 2013”. Quanti non fossero iscritti possono ottenerla contattando una delle sedi territoriali dell’Associazione. Queste le quote associative per il 2013 (che restano invariate): € 145 per le ditte individuali ed € 195 per le società. Una settimana in Oriente alla scoperta di Dubai DUBAI ( 1 marzo – 7 marzo) Tour alla scoperta della città del futuro, meta di viaggiatori esigenti ed attenti che amano il lusso, la modernità, l’esclusività dei servizi, ma anche le belle spiagge bianche ed il mare. Entrare in una squadra vincente Rinnovare la propria adesione a Confartigianato, o farlo per la prima volta, significa partecipare per costruire insieme un’Associazione che è leader nel territorio e che dà voce a migliaia di artigiani e piccole imprese del Lodigiano e del Sudmilano. Confartigianato vuole essere per ogni piccola impresa il partner più adatto per nascere, crescere e competere in un mercato in continua trasformazione. PROGRAMMA I vantaggi dell’essere socio Sono numerosi: la Confartigianato Card 2013 permette anzitutto di ottenere rappresentanza sindacale, ricevere informazioni costanti e aggiornate, poter partecipare a qualificate esperienze formative, sia per i titolari d’azienda che per i propri collaboratori. Permette anche di accedere a condizioni privilegiate ai servizi della società Artigianadati (Area fiscale e Area lavoro e paghe) e del Confidi Artigianfidi Lombardia che presta garanzie per agevolare i finanziamenti, sia sul breve che sul medio e lungo periodo. Permette infine di accedere a sconti reali presso strutture con cui Confartigianato ha stipulato convenzioni a livello nazionale e provinciale (per informazioni più dettagliate consultare il sito: www.confartigianato.lodi.it). Per usufruire degli sconti è sufficiente presentare la propria Confartigianato Card 2013. L’abbonamento gratuito al Corriere Artigiano Uno dei tanti vantaggi dell’essere socio della Confarti- gianato lodigiana è di poter ricevere gratuitamente, con consegna postale, il mensile dell’Associazione, il “Corriere Artigiano del Lodigiano”, oltre ad una newsletter settimanale, in grado di veicolare direttamente in azienda, in tempo reale, gli aggiornamenti su tutte le materie di interesse per gli artigiani e le Pmi. Consistenti risparmi con le Convenzioni nazionali per l’associato Confartigianato La tessera di Confartigianato, grazie alle Convenzioni Nazionali, apre un mondo di risparmi e privilegi all’impresa associata. Per i soci Confartigianato Lodi, come per quelli delle altre Province, sono infatti numerosissime le opportunità di risparmio e possono essere scoperte nel dettaglio su www.confartigianato.it. Riguardano grandi e prestigiosi marchi quali Tim, Aci, Fiat, Erg, Toyota, Alitalia, Piaggio, Tamoil, Targarent, Ticket Restaurant, Uni, Siae, Hertz e tanti altri ancora. Un solo esempio di risparmio: grazie alla Convenzione tra Fiat Professional e Confartigianato, con la semplice tessera associativa, è possibile beneficiare di sconti sull’acquisto di automezzi fino al 30%. Cosa facciamo Dalle cure odontoiatriche più semplici agli interventi di chirurgia maxillo-facciale. Prevenzione e cure ad adulti e bambini. Ortodonzia sia classica che invisibile. Implantologia e protesi. Indagini radiologiche sia panoramiche che TAC digitali. Indagini ecografiche per la prevenzione dei tumori del cavo-orale e della ghiandola parotide. Interventi di piccola chirurgia ambulatoriale: nei, cisti, lipomi. Sclerosanti e varicectomie. Ecografie ed Ecodopler Dr. PAOLO SORDELLI Medico Chirurgo PICCOLA CHIRURGIA AMBULATORIALE ECOGRAFIA - ECODOPLER Riceve su appuntamento Tel 0377.34974 Presso struttura odontoiatrica VENERDÌ 1 MARZO: partenza in bus in direzione Malpensa per l’imbarco verso Dubai. Arrivo e sistemazione in hotel 5 *; SABATO 2 MARZO: giornata a disposizione per visite individuali con possibilità di usufruire della navetta gratuita dall’hotel per raggiungere il Jumeirah Beach Park. Cena e pernottamento in hotel; DOMENICA 3 MARZO: visita guidata della città di Dubai; LUNEDÌ 4 MARZO: proseguimento della visita guidata della città; MARTEDÌ 5 MARZO: giornata a disposizione per visite individuali o per relax al mare; MERCOLEDÌ 6 MARZO: escursione safari e cena nel deserto e passeggiata sul cammello. GIOVEDÌ 7 MARZO: mattinata libera e pomeriggio imbarco per volo ritorno verso Malpensa. QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 1.890 EURO A PERSONA La quota comprende: volo A/R Emirates, visita guidata della città di Dubai, escursione safari e cena, trattamento ½ pensione in hotel 5*, assicurazione, tasse aeroportuali ed accompagnatore. Per maggiori informazioni e/o prenotazioni chiamare EUROPOLO: 0371/984085 – 348/0480765 – 392/0937440 22 - Il Corriere Artigiano del Lodigiano Gennaio 2013 ConfartigianatoNews Alviaanchei corsi per gli apprendisti Sicurezza sul lavoro, la proposta completa dei corsi di formazione I l 21 dicembre 2011 la Conferenza Stato-Regioni ha siglato un accordo in cui è precisata l’articolazione “minima” del percorso formativo che ciascun Datore di lavoro deve garantire ai propri dipendenti, ai dirigenti ed ai preposti. In merito alla formazione dei lavoratori, in particolare, è importante sottolineare alcuni aspetti definiti dall’accordo. FORMAZIONE DI BASE Soggetti interessati Tipologia di corso Durata Formazione basso rischio 8 ore Formazione medio rischio 12 ore Formazione alto rischio 16 ore Basso rischio 16 ore Medio rischio 32 ore Alto rischio 48 ore ---Formazione aggiuntiva 32 ore Addetti antincendio Rischio medio 8 ore Addetto Primo soccorso ---- 16 ore Requisiti dei docenti I docenti devono possedere esperienza documentata almeno triennale nel campo della sicurezza sul lavoro. Lavoratori Organizzazione, contenuti, durata dei corsi di formazione La durata ed i contenuti dei corsi di formazione dei lavoratori dovranno essere differenziati in base all’attività svolta ed ai livelli di rischio. A livello organizzativo deve essere individuato un soggetto responsabile del progetto formativo. Sulla base del Codice Ateco 2002 – 2007 (del macrosettore ATECO di appartenenza) le attività lavorative sono classificate dall’accordo come segue: Classe di rischio BASSO (Es: alberghi, ristoranti, servizi domestici, attività ricreative – culturali e sportive). Classe di rischio MEDIO (es. pubblica amministrazione, assistenza sociale non residenziale, agricoltura). Classe di rischio ALTO (es. costruzioni, industria tessile, sanità, industria della gomma e della plastica, lavorazione metalli, lavorazione legno). La durata MINIMA dei corsi di formazione dei lavoratori è stata così stabilita:rischio basso: 8 ore; rischio medio: 12 ore; rischio alto: 16 ore. E’ importante precisare che nella “Durata minima” del corso non sono comprese le ore dedicate a tutte quelle operazioni che richiedono un addestramento quali, ad esempio: uso dei carrelli elevatori, formazione antincendio/di primo soccorso, movimentazione manuale dei carichi etc. Per i preposti sono previste ulteriori azioni formative che consentano loro di esercitare un’efficace azione di controllo. Datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP R.L.S. Preposti Documentazione attestante l’avvenuta formazione Al termine del corso, a patto che sia documentata la presenza ad almeno il 90% delle ore di formazione previste, viene rilasciato un attestato di formazione. Per i preposti è richiesto anche il “superamento” di una prova di valutazione finale. Formazione su attrezzature Art. 73 – D. Lgs. 81/08 Aggiornamento periodico Indipendentemente dal livello di rischio è previsto un aggiornamento minimo pari a 6 ore, da svolgersi con periodicità quinquennale. Montaggio ponteggi Formazione RSPP La stessa conferenza ha inoltre modificato la formazione necessaria per lo svolgimento diretto da parte del Datore di lavoro dei compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Sempre sulla base del Codice Ateco 2002 - 2007 (del macrosettore Ateco di appartenenza) le attività lavorative sono classificate sui tre livelli di rischio Basso, Medio e Alto in base ai quali sono definiti i percorsi formativi la cui durata è così stabilita: rischio basso: 16 ore; rischio medio: 32 ore; rischio alto: 48 ore. Come operare: la risposta di Confartigianato Alla luce di quanto descritto, è necessario che ciascuna Azienda provveda rapidamente a verificare, eventualmente con il supporto di specialisti, i propri bisogni formativi definendo in tal modo un programma formativo adeguato ai requisiti di Legge. Confartigianato Imprese Provincia di Lodi ha, in ogni caso, approntato un programma di corsi che avranno luogo presso le sedi di Lodi e Codogno. La tipologia dei corsi che Confartigianato sta realizzando o realizzerà nei prossimi mesi è descritta sinteticamente nelle tabelle a fianco. Per iscrizioni o maggiori informazioni (costi, tempistica, ecc): Giusy Negri (0371 – 439197 oppure [email protected]) o Laura Meazzi (0377 – 41541 oppure [email protected]). Piattaforme di Lavoro Elevabili (P.L.E) Gru a Torre Carrelli elevatori Macchine movimento Terra Conduttori pompa per calcestruzzo Pontisti 8 ore Da effettuare entro 60 giorni per i neoassunti. Il prima possibile per i lavoratori già in forza 60 giorni per i neoassunti. Il prima possibile per i lavoratori già in forza 60 giorni per i neoassunti. Il prima possibile per i lavoratori già in forza Entro 90 giorni dalla nomina Entro 90 giorni dalla nomina Entro 90 giorni dalla nomina All’atto di nomina Entro 60 giorni dalla nomina Contestuale alla nomina Entro 90 giorni dalla data di nomina 10 ore Prima possibile 14 ore 12 ore Prima possibile Prima possibile Da 10 a 22 ore Prima possibile 14 ore Prima possibile 32 ore Prima possibile FORMAZIONE DI AGGIORNAMENTO Soggetti interessati Lavoratori Tipologia di corso Durata Periodicità Ogni 5 anni --- 6 ore Basso rischio 6 ore Ogni 5 anni Medio rischio 10 ore Ogni 5 anni Alto rischio 14 ore Ogni 5 anni Fino a 50 addetti 4 ore Triennale oltre 50 addetti 8 ore Annuale Preposti --- 6 ore Ogni 5 anni Addetti antincendio Rischio basso/medio 5 ore Ogni 5 anni Addetto primo soccorso --- 6 ore Ogni 3 anni Montaggio ponteggi Pontisti 4 ore Ogni 4 anni Datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP R.L.S. Formazione per apprendisti e Tutor Apprendistato: “Patentino frigoristi”: aperte le preadesioni ai corsi, da febbraio presso le sedi di Confartigianato ma è incerta la data di attivazione del registro telematico La Provincia di Lodi ha aperto il bando Apprendistato 2012/2013 agli enti formativi accreditati per la presentazione di un catalogo. ELFI e i suoi partner nel territorio, IAL Lombardia e CAPAC, hanno presentato un catalogo di offerta formativa per l’apprendistato. Due in particolare le proposte formative che partiranno nelle prossime settimane: 1)“Modulo Competenze Trasversali per la formazione degli Apprendisti (40 ore)” L’apprendistato è un contratto di lavoro in cui è previsto che, in aggiunta all’attività di lavoro vera e propria, l’imprenditore si impegni a fornire al lavoratore la formazione necessaria per ottenere la qualifica per la quale è stato assunto. Oltre alla formazione impartita sul luogo di lavoro, l’apprendista deve frequentare percorsi di formazione esterna. La formazione esterna prevista dal contratto di apprendistato non deve superare le 120 ore annue (tenendo conto dell’età, del titolo di studio e delle competenze dell’apprendista) e va svolta durante l’orario di lavoro, in strutture esterne all’azienda accreditate dalla Regione. Essa deve prevedere, inoltre, una parte di insegnamenti trasversali (conoscenze relazionali, nozioni di organizzazione, di gestione e di economia aziendale, normativa sul rapporto di lavoro e sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) e una parte di insegnamenti professionalizzanti, volti a far acquisire le competenze di tipo tecnicoscientifico e operativo in relazione alle diverse figure professionali. Per il “Modulo Competenze Trasversali per la formazione degli Apprendisti (40 ore)”, la rete ELFI, IAL Lombardia e CAPAC organizza un corso – presso la sede Confartigianato di Lodi – per apprendisti. Le prime due edizioni, con 5 moduli giornalieri di 8 ore, partiranno lunedì 18 febbraio e mercoledì 27 febbraio 2013. La partecipazione al corso, finanziato attraverso la dote apprendistato dalla Provincia di Lodi, è gratuita. 2)“Corso per Tutor Aziendale per Apprendistato (12 ore)” ELFI e IAL Lombardia organizzano, presso la sede di Lodi di Confartigianato (via della Marescalca 6), un “Corso per Tutor Aziendale per Apprendistato”. Il corso punta a far acquisire le competenze necessarie per svolgere il ruolo di tutor aziendale per apprendisti ( figura indispensabile per l’attivazione del contratto di apprendistato). Ogni Tutor, è bene ricordare, può affiancare al massimo 5 apprendisti. Il corso, della durata di 12 ore, si articolerà in tre incontri (da 4 ore) secondo il seguente calendario: martedì 12 febbraio 2013 (dalle 14 alle 18); mercoledì 20 febbraio 2013 (dalle 9 alle 13); giovedì 28 febbraio 2013 (dalle 9 alle 13). La quota di partecipazione è stabilita in euro 100,00 per le imprese iscritte alla Confartigianato e 120,00 + Iva per le imprese non iscritte alla Confartigianato. Le iscrizioni al corso, fino ad un massimo di 20 partecipanti, sono aperte fino a lunedì 3 febbraio. Per iscrizioni o maggiori informazioni, è possibile contattare la Signora Paola Roverselli allo 0371 439197 oppure, via email, all’indirizzo [email protected] E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 93 del 20 aprile 2012 il DPR 43 del 27 gennaio 2012, in materia di gas fluorurati ad effetto serra, meglio noto come “patentino del frigorista”. Il DPR prevede l’introduzione – NON ANCORA AVVENUTA (e di cui al momento non si hanno indicazioni di sorta) – di un Registro telematico delle imprese e delle persone, a cui è necessario iscriversi per svolgere le attività di: a) installazione, manutenzione e riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria; b) pompe di calore contenenti gas serra; c) installazione, manutenzione e riparazione di impianti fissi antincendio ed estintori contenenti gas serra; d) recupero gas serra da commutatori ad alta tensione; e) recupero di solventi da apparecchiature che contengono gas serra; f) recupero di gas serra da veicoli a motore. In sintesi, si tratta delle attività di installazione, manutenzione apparecchiature di refrigerazione e condizionamento. A decorrere dalla data di istituzione del Registro, tutte le attività sopra riportate non potranno essere svolte da imprese e lavoratori che non risultino iscritti nel Registro. L’iscrizione di imprese e persone deve avvenire entro 60 giorni dall’istituzione del Registro (collocato presso il Ministero dell’Ambiente). L’iscrizione va effettuata presso la locale Camera di Commercio, unicamente in via telematica. Va sottolineato che ad oggi non sussiste di fatto una precisa scadenza e pertanto si invitano le imprese ad attendere un nostro ulteriore contatto e a diffidare di informazioni diffuse, in queste settimane, da “organismi accreditati”, italiani o di altri paesi dell’Unione Europea, in materia di gas fluorurati. INSTALLATORI La Certificazione per gli installatori si ottiene con il superamento di un esame teorico e pratico, secondo quanto indicato dal RE 303/2008 che consente l’iscrizione al registro. AUTORIPARATORI Per il settore degli autoriparatori parliamo delle attività di recupero di gas serra da veicoli a motore (condizionatori). Per l’iscrizione a tale registro è necessario ottenere un attestato di formazione senza esame. LA RISPOSTA DI CONFARTIGIANATO Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, in collaborazione con ELFI (Ente Lombardo per la Formazione d’Impresa), sta organizzando per tutti gli interessati, installatori e autoriparatori, complete soluzioni mirate comprensive sia dell’assistenza burocratica (per l’iscrizione ai nuovi citati registri) sia per il conseguimento del “patentino” (corsi propedeutici, assistenza per il conseguimento della certificazione o dell’attestazione, ecc). I corsi si terranno presso la sede di Lodi della Confartigianato Imprese Provincia di Lodi. Chi fosse interessato può già comunicarlo ai nostri uffici. Sarà quindi nostra premura inviare un avviso appena il registro sarà istituito. Per ulteriori dettagli rivolgersi a Nicola Peloso (Ufficio Categorie), [email protected] Tel 0371 43.91.97 - 0377 41.5.41 3393197681. Gennaio 2013 Il Corriere Artigiano del Lodigiano - 23 ConfartigianatoNews Ritorna il Mud e debutta la Tares E’ allarme sulle tariffe dei rifiuti: negli ultimi 10 anni aumenti del 57% P er uscire dal ginepraio del Sistri, il Governo fa un passo indietro e resuscita, forse solo per quest’anno, il vecchio e consolidato Mud, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Entro prossimo il 30 aprile, le circa 300.000 imprese tenute all’adempimento, dovranno tornare a riepilogare i movimenti di scarti effettuati nel 2012 esclusivamente attraverso il Mud, usando il modello e le istruzioni allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 20 dicembre. Difficile non vedere dietro il ritorno di questo adempimento, la sconfitta, ci si augura definitiva, del Sistri, il sistema di tracciatura digitale dei rifiuti che negli anni più difficili della crisi ha sottratto alle casse delle imprese 70 milioni di euro senza mai entrare in funzione. Grazie alla battaglia condotta da Confartigianato, il Sistri è ufficialmente ‘congelato’ fino al 30 giugno. Rimanendo in tema di rifiuti, a luglio, la globalità dei cittadini e delle attività produttive dovrà versare la prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi comunali che dal primo gennaio sostituisce la Tarsu e le tariffe rifiuti Tia. Tutto fa pensare che si tratterà di una stangata. La conferma arriva direttamente dal Governo che nella relazione tecnica allegata al decreto «Salva Italia», che ha istituito la Tares, parla di maggiori entrate per i Comuni per più di 1 miliardo nel 2013 e nel 2014, equivalenti a un incremento di 16 euro per abitante. Ma per il Servizio Bilancio del Senato le cifre potrebbero essere anche più alte, considerato che il documento stilato dall'esecutivo non fornisce alcun dato per la verifica delle stime. L'inasprimento delle tariffe dei servizi pubblici locali, da tempo denunciata da Confartigianato, è un emergenza che non accenna a rientrare. Nell’ultimo anno - stima l'Ufficio studi di Confartigianato - mentre in Germania il costo per gli utenti della raccolta dell’immondizia è calato di quasi un punto, in Italia è cresciuto del 4%, più del doppio dell’incremento registrato nella zona euro. Sul lungo periodo il quadro è sconfortante: in 10 anni le tariffe rifiuti sono aumentate del 57%, quasi 23 punti in più rispetto all’Area euro. A fronte di questi incrementi allarmanti che valgono miliardi di euro, l’Italia si piazza nella parte più bassa della classifica stilata ad agosto dall’Unione Europea quanto a gestione dei rifiuti. Solo ventesima su ventisette Paesi. Una maglia nera, un altro spread tra l’Italia e i grandi paesi del nord Europa, che il nuovo Governo dovrà necessariamente affrontare. In breve PEC per le imprese individuali: obbligo di comunicazione alla CCIAA entro il 30 giugno 2013 E’ in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre scorso, la Legge 221/12 che anticipa al 30 giugno 2013 il termine entro il quale anche le imprese individuali dovranno comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese della propria Camera di Commercio. In considerazione del nuovo termine, Confartigianato e Telecom Italia hanno concordato un’iniziativa che prevede la consegna di una casella PEC gratuita e già attivata a tutte le imprese individuali associate. Per chiarimenti o maggiori informazioni, è possibile contattare il Responsabile del Servizio Fare Impresa, Mario Tinelli, presso una delle sedi di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi. Valutazione dei rischi, autocertificazione valida fino al 30 giugno 2013 In relazione all’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi per le imprese che occupano fino a 10 lavoratori, come richiesto da Confartigianato Imprese, il Governo ha emanato un provvedimento di proroga. L’intervento normativo, presente nel testo della cosiddetta Legge di Stabilità, prevede l’estensione del periodo di vigenza della possibilità di autocertificare l’effettuazione della valutazione del rischio fino al 30 giugno 2013. Confartigianato Imprese Provincia di Lodi ha già predisposto una soluzione ad hoc per le imprese tenute ad adempiere entro il nuovo termine. Si coglie inoltre l’occasione per ricordare che, dall’obbligo di realizzazione del documento di valutazione dei rischi, sono escluse le ditte individuali e le imprese familiari senza dipendenti. Per ulteriori informazioni in merito al documento di valutazione dei rischi o per maggiori dettagli sulle soluzioni predisposte dall’Associazione, è possibile contattare il Responsabile del servizio Ambiente e Sicurezza, Alberto Ciusani, allo 0371 439197 o allo 0377 41541 oppure, via e-mail, all’indirizzo [email protected]. Contributi ambientali per il recupero dei PFU 2013 A partire dall’1 gennaio 2013, i soci Ecopneus applicheranno sui prodotti dei loro marchi i contributi indicati nella tabella sottostante. Su tali valori va applicata l’IVA. Nel documento fiscale di vendita degli pneumatici bisogna riportare, in modo chiaro e distinto, la seguente dicitura: «contributo ambientale ai sensi dell’art. 228 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152». Contributo per i soci di Ecopneus (da assoggettare ad Iva) Categoria Veicoli utilizzatori Pesi min-max A Ciclomotori e motoveicoli: Scooter, cross, trial, enduro, stradale, MP3, quad, ciclomotori. [L1, L2, L3, L4, L5, O1] Qualsiasi peso 1,25 B Autoveicoli e relativi rimorchi: Autovetture, anche fuoristrada; quadricicli a motore; SUV; LCV (incluso marcatura C e CP); caravan; roulotte; relativi rimorchi. [M1, M2, N1, O2] Qualsiasi peso 2,50 Autocarri e autobus: M2, M3, N2, N3, O3, O4; unimog; relativi rimorchi C1 – Calettamento > 17,5» e < 20» C2 – Calettamento≥ 20» 9,10 C Macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali: Veicoli usati in agricoltura; veicoli per movimento terra; veicoli di utilizzo in siti industriali; auto e moto giocattoli, golf cart, go-kart, carrelli a mano, carriole, carrozzelle medicali, pneumatici specifici per metropolitane D1 (0 - 4,000 kg) D2 (4,001 - 20,000 kg) D3 (20,001 - 40,000 kg) D4 (40,001 - 70,000 kg) D5 (70,001 - 110,000 kg) D6 (110,001 - 190,000 kg) D7 (190,001 - 300,000 kg) D8 (300,001 - 450,000 kg) D9 (450,001 - 700,000 kg) D10 (>700,001 kg) D Moduli “autodenuncia” per prevenire eventuali sanzioni del CONAI Tutte le aziende che producono, utilizzano o importano imballaggi (vuoti o pieni) hanno l’obbligo dal 1998 di iscrizione al Consorzio nazionale imballaggi (CONAI). Gli imballaggi delle merci importate, sia UE sia extra UE, rientrano infatti nelle competenze del Consorzio. Tali imballaggi, giunti a fine vita sul territorio nazionale, danno luogo infatti a rifiuti e devono partecipare quindi ai costi di gestione del sistema. Pertanto gli importatori di imballaggi pieni sono tenuti ad aderire al CONAI nella categoria degli utilizzatori ed hanno l’obbligo di inviare la dichiarazione periodica e di versamento del contributo ambientale, per singolo materiale e per tutti gli imballaggi che vengono immessi al consumo, a seguito delle importazioni. Inoltre l’adesione al Consorzio comporta l’invio della relativa domanda e del versamento - una tantum - di un importo fisso di € 5,16, al quale si aggiunge un costo variabile nel caso di ricavi complessivi superiori a € 500.000. ll consorziato che desidera regolarizzare la posizione rispetto al mancato invio delle dichiarazioni e dell’eventuale versamento dei contributi al Consorzio può presentare un’apposita autodenuncia informando il CONAI della situazione, con la modulistica ad hoc, prima di eventuali controlli del Consorzio stesso. Apprendisti, prorogato il bando AMVA Segnaliamo alle imprese che Italia Lavoro ha prorogato al 31 marzo 2013 il termine per la presentazione delle domande di contributo a valere sul bando “Programma AMVA – Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale”. Il bando, finalizzato a favorire l’inserimento lavorativi di giovani, si rivolge alle imprese private che, assumendo giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni con contratto di apprendistato, potranno beneficiare dei seguenti contributi economici: - Euro 5.500 = per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato per la qualifica professionale a tempo pieno; - Euro 4.700 = per ogni soggetto assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere a tempo pieno. Tali importi non sono cumulabili con altri contributi finalizzati all’assunzione erogati da Italia Lavoro Spa a favore Euro 19,80 0,40 3,60 8,00 15,70 24,70 55,40 94,00 151,40 238,60 409,80 del medesimo lavoratore e sono da intendersi al lordo di eventuali ritenute di legge e/o altro onere accessorio. I contratti di apprendistato per i quali potrà essere avanzata la richiesta di contributo dovranno essere stati stipulati a partire dal 30 novembre 2011. Ai fini della richiesta del contributo, ricordiamo che i lavoratori assunti, fermo restando il rispetto dei vincoli di età previsti dalla normativa relativa all’apprendistato, dovranno: possedere il requisito di lavoratori svantaggiati come definito dal Reg. (CE) n. 800/2008 (ossia essere senza impiego da almeno 6 mesi o senza titolo di studio); non aver avuto rapporti di lavoro dipendente o assimilato negli ultimi 12 mesi con il soggetto beneficiario la cui cessazione sia stata determinata da cause diverse dalla scadenza naturale dei contratti. Per maggiori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare gli addetti del Servizio Paghe presso una delle sedi della Confartigianato Imprese Provincia di Lodi. Mud - Sistri 2012: denuncia rifiuti Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il 20 dicembre scorso, ha approvato il nuovo modello da utilizzare per la denuncia dei rifiuti, da presentare entro il prossimo 30 aprile 2013 per i rifiuti prodotti e smaltiti nel corso del 2012. I soggetti coinvolti sono: i produttori di rifiuti pericolosi; le aziende che producono rifiuti non pericolosi con più di 10 addetti; i recuperatori e gli smaltitori. Confartigianato Imprese Provincia di Lodi si è già attivata per organizzare tale servizio, comprensivo di tutte le novità introdotte dal decreto che verrà svolto su appuntamento. I nuovi produttori, si dovranno presentare con visura camerale; codice fiscale; codice Ateco 2007, il numero dei mesi di esercizio, il registro rifiuti, i formulari di smaltimento e i contratti di smaltimento. Ai fini organizzativi è stato fissato un termine (il 29 marzo 2013) entro il quale raccogliere i dati unitamente ai diritti di segreteria ( pari a € 13,00) per l’elaborazione e la presentazione della denuncia. Per maggiori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare il Responsabile del Servizio Ambiente e Sicurezza, Alberto Ciusani, presso una delle sedi di Confartigianato Imprese Provincia di Lodi.