marzo - aprile 2008
Sommario
Boffalora d’Adda
‚ Adda, è caccia grossa ai rifiuti
Brembio
‚ Carcasse di animali e rifiuti
abbandonati strangolano la
roggia
Casalpusterlengo
‚ Mobili e scaldabagno nel
Brembiolo
‚ Un “Grande fratello” anti
sporcizia
‚ Casale, un comune dall’anima
“verde”
Castiglione d’Adda
‚ Abbandonano rifiuti, rintracciati
“eco furbi”
Comazzo
‚ Comazzo sarà il primo comune
a “impatto zero” nel Lodigiano
Graffignana
‚ Entrano in azione gli angeli del
verde
Guardamiglio
‚ Giornata di pulizie per la Bassa
Livraga
‚ Buttati nei campi i rifiuti tossici
rubati
Lodi
‚ Selvagreca, via le mille
tonnellate di rifiuti, ma dopo la
bonifica ritorneranno le ortaglie
‚ Ora una pattumiera minaccia il
fiume
‚ Rifiuti speciali nel “secco”:
multato
‚ Torna sporco il Parco delle
lavandaie, i canoisti protestano
contro il degrado
‚ Grandi pulizie di primavera
sull’Adda
‚ Lodi Vecchio, è battaglia agli
“ecofurbetti”: “Multe a chi sgarra
sulla raccolta dei rifiuti”.
Marudo
‚ Undici alunni delle elementari
“sceriffi ecologici” a Marudo
Merlino
‚ La discarica “soffoca” la morta
Mulazzano
‚ Mulazzano, raccolta rifiuti in
scadenza
Orio Litta
‚ Uno scandalo sulla via
Francigena: discariche sulla
strada dei pellegrini
Pieve Fissiraga
‚ Rifiuti, grazie alla Viscolube
l’Italia non ha perso la faccia
Senna Lodigiana
‚ La discarica di Bellaguarda non
si farà
Somaglia
‚ Nuove regole a Somaglia per la
raccolta dei rifiuti
‚ Scoperta una discarica abusiva
sul Po
Valera Fratta
‚ Valera, parte la raccolta
differenziata porta a porta
Zelo Buon Persico
‚ “Sos Adda” va a caccia di
discariche abusive
‚ Guard rail fisso al posto delle
transenne per rendere la vita
difficile agli ecofurbi
Lodigiano
‚ Da paese dei colori a terra del
pattume
‚ Rifiuti, basta impianti di
smaltimento
Lodi Vecchio
‚ Effetto Napoli sulla raccolta
rifiuti
1
BOFFALORA D’ADDA
Adda, è caccia grossa
ai rifiuti
Il Cittadino - 12 marzo
Questa volta erano poco meno di
cento volontari ed una cospicua
truppa di bambini. Schierato il
plotone
dell’associazione
ecologica Sos Adda che ha
messo in campo i suoi ranghi nei
giorni scorsi per ripulire sette
chilometri di sponda del fiume tra
Boffalora e Zelo. L’iniziativa si è
perpetrata per sei ore: uno sforzo
che ha permesso di riempire ben
due
container
di
materiale
inquinante. Un ingente malloppo,
infoltito da un intero treno di
pneumatici di trattori e veicoli da
strada (40 gomme), set completo
di materassi, la carena di una
vespa bruciata, perfino il motore
di una vecchia Fiat 500, in mezzo
alla tristemente consueta distesa
di sacchi neri, lattine, bottiglie e
complementi d’arredo.
BREMBIO
Carcasse di animali e
rifiuti abbandonati
strangolano la roggia
Il Cittadino - 6 marzo
Carcasse
di
animali,
resti
alimentari,
sacchi
neri
e
minutaglie: è iniziata sabato
scorso con risultati preoccupanti
la nuova iniziativa per la pulizia
dell’ambiente promossa dal locale
assessorato in collaborazione con
la protezione civile di Brembio.
Sabato mattina il primo giro di
perlustrazione dei volontari per la
pulizia della
campagna
ha
confermato le pessime attese
della vigilia: lungo 2,5 chilometri di
strada provinciale che collega
Brembio a Ossago sono stati
raccolti circa 40 sacchi di rifiuti
vari, bottiglie, lattine, pacchetti di
sigarette, tovaglioli, bicchieri,
vestiti. È stata la ripresa
pomeridiana tuttavia a destare le
maggiori preoccupazioni, con un
allarme sanitario che ha richiesto
l’intervento
delle
autorità
provinciali preposte e che ha
sospeso l’attività. Il gruppo di
volontari si è imbattuto in otto
carcasse di animali, maiali di
piccola taglia, abbandonate nella
roggia che scorre a fianco della
provinciale. Nelle vicinanze sono
stati trovati anche un mucchio di
sacchi neri contenenti dei resti di
macellazione varia e alcuni resti
alimentari, formaggio e carne.
Questa è la dimostrazione che il
problema dell’abbandono dei
rifiuti è importante e per questo di
proseguirà
nelle
prossime
settimane. La task force per
l’ambiente, infatti, girerà le
campagne attorno al centro
abitato
per
alcuni
sabati
consecutivi per dare impulso al
progetto, che poi continuerà a
regime con una o due uscite al
mese, anche in funzione della
disponibilità dei volontari. Inoltre,
verrà messa in atto una nuova
campagna di informazione per i
cittadini, magari traducendo gli
opuscoli informativi anche nelle
lingue delle comunità straniere più
numerose.
CASALPUSTERLENGO
Mobili e scaldabagno
nel Brembiolo
Il Cittadino - 31 marzo
Oltre 10 quintali di rifiuti, divisi in
105 sacchi, tra cui anche uno
scaldabagno e dei mobili. Questo
è il bilancio dell’intervento che ha
trasformato per un giorno un
gruppo di podisti in operatori
ecologici. I podisti casalesi armati
di guanti, rastrelli e sacchi hanno
ripulito le rive della strada
provinciale 142 che collega
Casale a Somaglia e le sponde
del
Brembiolo.
L’iniziativa
ecologica è nata direttamente dai
podisti che spesso utilizzano
questa
strada
per
i
loro
allenamenti. Hanno notato come i
bordi della strada
si sono
lentamente
trasformati
in
immondezzai all’aria aperta e
hanno proposto di ripulire questo
tratto di strada. I podisti si sono
messi in contatto con gli uffici
ecologici municipali di Casale e
Somaglia che hanno fornito loro le
attrezzature
necessarie
l’appoggio tecnico-burocratico.
e
Un “Grande fratello”
anti sporcizia
Il Cittadino - 2 aprile
Reportage fotografici dopo il
passaggio del mezzo che pulisce
le strade: questa è la richiesta che
l’amministrazione
comunale
intende presentare alla società
Astem per una miglior verifica del
lavoro di spazzamento e pulitura
delle
vie
cittadine.
Questi
reportage permetteranno di avere
più controllo sull’effettiva pulizia,
ma anche sui problemi che gli
operatori possono incontrare, in
modo da trovare le soluzioni più
efficaci. Nel 2008 è già previsto
un piano di divieti di sosta notturni
nei giorni di spazzamento per una
serie di nuove vie che andranno
ad aggiungersi a quelli introdotti
l’anno scorso. Un altro problema
ancora diffuso è l’utilizzo, per la
raccolta dell’umido, di sacchi non
biodegradabili, da parte di diversi
cittadini. Verrà fatta quindi una
nuova campagna informativa per
cercare di sensibilizzare la gente.
Al contempo l’amministrazione si
incontrerà con l’azienda per
chiederle
un’ulteriore
sforzo
d’efficienza e fare in modo che gli
operatori lascino sempre l’avviso
del non ritiro ed effettuino sempre
il secondo il passaggio.
Casale,
un
comune
dall’anima “verde”
Il Cittadino - 30 aprile
Casale comune verde, dalla carta
riciclata agli automezzi elettrici:
sono stati resi noti i risultati
dell’azione
intrapresa
dall’amministrazione
comunale
nel 2007 con l’adozione del
protocollo per acquisti verdi
Green Public Procurement ,
ovvero
“approvvigionamento
pubblico verde”, uno strumento
che fissa le direttive per l’acquisto
di materiale ecologico e disciplina
i
comportamenti
della
amministrazione pubblica per uno
sviluppo sostenibile. Nel 2007,
per il materiale d’ufficio, la
macchina
comunale
ha
consumato il 57% di carta da
fotocopie riciclata, il 100% di
materiale
di
consumo
completamente riciclato per i
servizi igienici comunali e il 96%
di cartucce e toner rigenerate o
2
ricaricate
per
stampanti.
L’approvvigionamento energetico
da fonti rinnovabili è stato
sostenuto con l’installazione di
pannelli
fotovoltaici
per
la
produzione di acqua calda ed
elettricità presso la scuola media
e presso l’asilo nido, e analoghe
azioni su edifici pubblici sono in
programma nei prossimi mesi.
Infine, grazie alla formula del
noleggio a lungo termine e con il
contributo
della
Regione
Lombardia, è stata acquistata
un’autovettura a trazione elettrica
in sostituzione di un modello a
benzina per il servizio sociale di
assistenza domiciliare.
CASTIGLIONE D’ADDA
Abbandonano rifiuti,
rintracciati “eco furbi”
Il Cittadino - 29 aprile
Lotta dura dell’Amministrazione
comunale nei confronti di chi
abbandona sul territorio comunale
i rifiuti. Nei giorni scorsi è stata
infatti istituita una operazione di
“ripulitura” ecologico-ambientale
di alcune zone del paese dove
spesso si accatastano i rifiuti di
ogni tipo. Analizzando i rifiuti
raccolti
gli
amministratori
comunali hanno scoperto l’identità
di alcuni di questi “eco furbi” cha
abbandonano in campagna o in
zone periferiche del paese i rifiuti
prodotti. Nei sacchi infatti sono
state trovate lettere, bollette di
pagamento di servizi quali luce,
gas ed abbonamenti a pay-tv.
Immediata è stata la reazione
degli uffici comunali che hanno
convocato i trasgressori che
rischiano oltre ad un richiamo
ufficiale anche pesanti sanzioni
per aver abbandonato i rifiuti
urbani.
COMAZZO
Comazzo sarà il primo
comune a “impatto zero”
nel Lodigiano
Il Cittadino - 14 aprile
Risale a cinque anni fa il decreto
legge numero 203 del 2003, che
stabiliva per i comuni una serie
precisa di obblighi per la
compatibilità
ambientale;
in
particolare si fissava al 30% del
fabbisogno annuale di ogni ente
la
quota
corrispondente
a
manufatti e beni realizzati con
materiale
riciclato.
Più
semplicemente: al posto della
carta normale si acquista quella
riciclata, ciò vale anche per
cartucce
di
inchiostro
per
stampanti, prodotti per la pulizia e
per i servizi igienici, e si punta
sugli arredi biocompatibili o
sull’auto elettrica. Pochi sono i
comuni che hanno intrapreso
questa via. Uno di questi potrebbe
presto essere Comazzo. La
proposta è arrivata dai consiglieri
del gruppo di minoranza “Per
un’altra
Comazzo”.
Questa
operazione sarebbe la degna
continuazione
di
un
atteggiamento che il comune ha
già dimostrato raggiungendo un
ottimo
livello
di
sensibilità
ambientale nei confronti ad
esempio
della
raccolta
differenziata dei rifiuti.
GRAFFIGNANA
Entrano in azione gli
angeli del verde
Il Cittadino - 4 marzo
Computer, televisori, sanitari,
materassi: è stato arduo il
compito dei volontari che si sono
dati appuntamento domenica
mattina con l’obiettivo di dare una
mano concreta al benessere del
territorio, nella nona edizione
della
“giornata
ecologica”,
organizzata dall’amministrazione
comunale. Divisi in nove gruppi e
attrezzati con mezzi agricoli adibiti
alla raccolta dei rifiuti, i cittadini
sono partiti alle 8.30 alla volta
delle strade cittadine e, con il
supporto logistico della protezione
civile e della polizia locale, hanno
coperto l’intero territorio: dai
confini con Sant’Angelo a quelli
con San Colombano, dai parchi
cittadini alla zona collinare. A
“soffrire” di più i danni del
comportamento incivile di alcuni
“ecofurbi”, i tratti collinari e quelli
verdi sul ciglio della provinciale
per Sant’Angelo, aree in cui la
sorveglianza è meno efficace.
GUARDAMIGLIO
Giornata di pulizie per
la Bassa
Il Cittadino - 31 marzo
Si è svolta sabato la “giornata
ecologica”
di
Guardamiglio
organizzata dalla commissione
municipale
ambiente.
Nel
pomeriggio di sabato un gruppo
formato da piccoli e grandi
volontari ha “invaso” i campi del
paese per liberarli da cartacce,
bottiglie e rifiuti vari. Negli ultimi
anni la quantità di rifiuti raccolta è
andata via via decrescendo, fino
ad arrivare lo scorso anno alla
metà circa dei rifiuti abbandonati
riferiti a dieci anni fa, segno che
sta
aumentando
nella
popolazione una coscienza civica
ed ambientale.
Gli ingombranti presenti sull’area,
già accatastati in appositi cumuli
coperti da teli, consistono: in circa
800
tonnellate
di
materiali
risultanti dalla vagliatura dello
strato di terreno superficiale
asportato, 300 tonnellate di sfalci
vegetali derivanti dalla rimozione
di arbusti e cespugli infestanti e
40 tonnellate di macerie edili. Le
operazioni programmate sono la
pulizia
della
zona
e
lo
smaltimento in impianti idonei.
L’obiettivo è rendere l’intero
spazio di nuovo fruibile per la
cittadinanza lodigiana.
LIVRAGA
Buttati nei campi i rifiuti
tossici rubati
Ora una pattumiera
minaccia il fiume
Il Cittadino - 19 marzo
Il Cittadino - 6 marzo
Almeno trenta i fusti di materiale
chimico abbandonati nei campi
del Lodigiano. Il ritrovamento è
avvenuto ieri, a Lodi e Livraga, e
ha richiesto l’intervento dei nuclei
speciali dei vigili del fuoco per
scongiurare
pericolose
dispersioni. I bidoni, rimasti
fortunatamente
intatti,
contenevano materiali per uso
farmaceutico ed erano stati rubati
giorni fa da un container nei
pressi dell’aeroporto di Linate. I
ladri,
evidentemente,
hanno
prelevato dal container quello che
gli serviva, per poi abbandonare il
resto in punti diversi, fra cui
appunto il Lodigiano. I vigili del
fuoco del Nucleo batteriologico,
chimico e radioattivo (Nbcr) di
Lodi e Milano hanno effettuato il
recupero, supportati dalle polizie
locali di Lodi e Livraga e dall’Arpa.
LODI
Selvagreca, via le
mille tonnellate di
rifiuti, ma dopo la
bonifica ritorneranno le ortaglie
Il Cittadino - 14 marzo
Al via lo sgombero dei rifiuti di
Selvagreca.
Nelle
prossime
settimane
l’amministrazione
comunale metterà mano a un
impegnativo intervento di bonifica.
Prevede la rimozione di oltre
1.000 tonnellate di materiali di
varia tipologia, per una spesa di
circa 140.000 euro. A effettuare i
lavori sarà la ditta Linea Ambiente
di Rovato, che si è aggiudicata
l’appalto con un ribasso del 16%.
3
Una
montagna
di
rifiuti
abbandonati a due passi dal
fiume. Un’altra discarica abusiva
da contorno alle rive dell’Adda.
Prima di ogni bonifica è però
necessario
verificare
l’esatta
collocazione, visto che si trovano
alla frontiera tra il perimetro del
comune capoluogo e quello di
Boffalora d’Adda.
Rifiuti speciali nel
“secco”: multato
Il Cittadino - 22 marzo
Sbagliare la raccolta differenziata
può costare caro. Il titolare di
un’officina è stato infatti multato
per aver vuotato in un cassonetto
dei rifiuti speciali. Dopo una
segnalazione
alla
polizia
municipale, sono partite alcune
verifiche che hanno permesso di
risalire
al
responsabile
dell’episodio. Si tratta di un
operatore
impegnato
nelle
autoriparazioni fuori provincia,
che è stato obbligato a recuperare
la spazzatura e sanzionato con
una multa di 150 euro per
violazione del regolamento di
igiene urbana.
Torna sporco il Parco
delle lavandaie, i
canoisti protestano
contro il degrado
Il Cittadino - 22 marzo
Questa volta è toccato al Parco
delle
lavandaie,
dove
una
montagna di sacchetti di plastica
colmi di rifiuti ha segnalato
l’incivile presenza di una discarica
a cielo aperto. A scoprirla sono
stati, ancora una volta, u canoisti
lodigiani, sempre più arrabbiati
per le condizioni in cui sono
abitualmente lasciate le sponde
del fiume: non passa giorno
senza che qualcuno decida di
buttare immondizia in giro. I
canoisti promettono che terranno
d’occhio l’Adda e il verde
circostante. Ma ribadiscono quale
sarebbe la loro soluzione: una
grossa stanga che impedisca agli
incivili di scaricare divani e tv nel
lodigiano.
Grandi pulizie di
primavera sull’Adda
quattro
guardie
ecologiche
provinciali stanno facendo un
buon lavoro, soprattutto dal punto
di vista della sensibilizzazione:
prendono nota dei numeri civici in
cui vengono segnalate irregolarità
e parlano con gli inquilini delle
case. A favorire la buona
partenza della differenziata è
stata anche la capillare campagna
di informazione, costata al
comune circa 5mila euro.
Lodi Vecchio, è
battaglia agli
“ecofurbetti”: “Multe a
chi sgarra sulla raccolta dei
rifiuti”
Il Cittadino - 14 aprile
Il Cittadino - 14 aprile
I pescatori si confermano angeli
custodi del fiume, quando si tratta
di ripulire le sponde da ogni
genere di immondizia lasciata da
chi ancora considera l’Adda una
discarica a cielo aperto. Ieri un
nutrito gruppo di persone, armati
di ramazza e sacchi della
spazzatura, ha ripulito le sponde
del fiume in località Belgiardino e
Faro sulla sponda destra e alle
Due Acque in sponda sinistra. Il
tutto è stato reso possibile grazie
alla collaborazione di Astem, degli
assessori comunali di Lodi
all’istruzione Marco Zaninelli e
alle politiche giovanili Giuliana
Cominetti e al vicepresidente
della
provincia
Fabrizio
Santantonio,
tutti
presenti
all’iniziativa.
Gli “ecofurbetti” hanno le ore
contate: a Lodi Vecchio infatti è
partita la caccia a quei cittadini
che, nonostante gli avvisi di non
conformità alle vigenti disposizioni
che regolano il servizio della
raccolta
differenziata
seccoumido, continuano a lasciare in
strada nei giorni di raccolta i
classici
sacchi
neri
dell’immondizia o l’umido in
sacchetti
di
materiale
non
biodegradabile. A due mesi
dall’entrata in vigore delle nuove
modalità di raccolta dei rifiuti
domestici, la maggior parte dei
cittadini
ha
generalmente
mostrato un forte impegno e un
grande senso di responsabilità:
attorno a loro, però, c’è purtroppo
anche chi non sembra proprio
avere recepito l’importanza di tale
operazione. Inizialmente si era
stabilito di non intervenire con le
sanzioni, per dare tempo ai
cittadini di abituarsi alle nuove
disposizioni.
Adesso, invece,
verrà applicata la procedura
stabilita nei confronti di coloro che
non rispettano le regole. L’Astem
non raccoglierà infatti i sacchi che
risulteranno “non conformi” e vi
porrà sopra un talloncino di “non
conformità”. Dopo due avvisi, le
guardie ecologiche interverranno
per controllare la situazione, e se
gli episodi di abbandono dei
sacchi si ripeteranno nella stessa
via e allo stesso numero civico, si
procederà all’invio di una lettera di
sollecito al rispetto delle regole:
l’ultimo passo, in sostanza, prima
di
dare
il
via
all’azione
sanzionatoria per punire gli
“ecofurbetti”.
LODI VECCHIO
Effetto Napoli sulla
raccolta rifiuti
Il Cittadino - 4 marzo
A tre settimane dall’avvio della
raccolta differenziata secco-umido
gli amministratori di Lodi Vecchio
possono tirare un sospiro di
sollievo. La “rivoluzione verde”
sembra essere partita con il piede
giusto e permette ora di allineare
Lodi Vecchio al resto dei comuni
lodigiani. Il sindaco dichiara che
c’è stata collaborazione da parte
della cittadinanza: è un tema
molto sentito e, forse, l’effetto
Napoli ha dato una grossa mano.
Si sono registrati pochi disguidi
nei primi giorni di differenziata e
pochi sono i sacchi abbandonati
per le strade o non ritirati perché
esposti in maniera scorretta. Le
4
MARUDO
Undici alunni delle
elementari “sceriffi
ecologici” a Marudo
Il Cittadino - 11 marzo
È raro vedere undici bambini
attenti e compunti in una sala
consiliare assorti nell’ascolto del
discorso del sindaco. Eppure
succede a Marudo dove anche
quest’anno sono stati nominati gli
sceriffi ecologici 2008. Ad ognuno
di loro, il sindaco, in una sorta di
investitura ufficiale, ha assegnato
il compito di vigilare sulla salute e
pulizia dell’ambiente. Ogni sceriffo
ha ricevuto un attestato, il simbolo
di riconoscimento, il blocchetto
per annotare le segnalazioni e un
tesserino di riconoscimento con
tanto di fotografia. I piccoli
studenti hanno già cominciato la
loro missione di vigilanza e a
scuola o in municipio avranno a
disposizione due cassette delle
lettere per le segnalazioni. I
bambini hanno seguito un breve
corso di preparazione ecologica
ed il vigile li ha accompagnati
anche alla piattaforma ecologica
per
rendersi
conto
del
funzionamento generale.
MERLINO
La discarica
“soffoca” la morta
Il Cittadino - 20 marzo
I rifiuti stavano fagocitando una
morta, una caratteristica zona
umida formatasi dalla deviazione
di
un
corso
d’acqua.
Autobloccanti, copertoni, cemento
e perfino amianto sono stati
scovati dalla polizia locale di
Merlino. Che non ha potuto fare
altro, dopo il sondaggio dell’Arpa
e della polizia provinciale, che
prendere
atto
dell’ennesimo
scempio ambientale della zona.
Un episodio doloso che non ha
ancora un colpevole, sebbene ci
sia più di un sospetto ma al
momento non è stata formalizzata
alcuna denuncia. Il fatto certo è
che qualche settimana prima nei
campi che s’affacciano sulla
morta c’erano mucchi di materiali
edili, che qualcuno ha pensato
bene di far sparire affogandoli
lungo la scarpata.
MULAZZANO
Mulazzano, raccolta
rifiuti in scadenza
Il Cittadino - 27 marzo
È stato pubblicato il bando di gara
per l’appalto del servizio di
raccolta e trasporto dei rifiuti solidi
urbani e la pulizia delle strade:
scadrà infatti il 30 giugno il
rapporto in corso con Astem e dal
primo luglio entrerà in vigore il
nuovo contratto. Rispetto a prima
il servizio non cambierà: restano
campane per il vetro e l’alluminio,
mentre il resto viene ritirato porta
a porta. Il termine per il
ricevimento delle offerte scade il
19 maggio. Il giorno dopo è
previsto lo svolgimento della gara
con l’assegnazione.
ORIO LITTA
Uno scandalo sulla via
Francigena: discariche
sulla strada dei
pellegrini
Il Cittadino - 4 marzo
La Via Francigena è sommersa
dai rifiuti. Il tratto lodigiano, che da
Orio Litta conduce i pellegrini
verso
la
tappa
di
Corte
Sant’Andrea, è diventato un
camminare fra le discariche.
Sacchi di fogliame da taglio di
giardino, latte, un rullo da
livellamento terreno arrugginito e
abbandonato, pezzi di eternit,
cassette postali in metallo, pile,
una cucina, un’autoradio e degli
scatoloni.
PIEVE FISSIRAGA
Rifiuti, grazie alla
Viscolube l’Italia non
ha perso la faccia
Il Cittadino - 5 aprile
È in provincia di Lodi l’azienda
che consente all’Italia di non
perdere la faccia di fronte al
mondo intero quando si parla di
smaltimento di rifiuti. A dirlo è la
trasmissione televisiva Report,
che ha dedicato un servizio alla
Viscolube di Pieve Fissiraga. In
otto minuti di reportage, scandito
dalla immagini girate
nello
stabilimento, è stato spiegato agli
italiani che a Lodi si riesce a
recuperare al 100% uno degli
inquinanti più pericolosi: si tratta
dell’olio lubrificante usato. Grazie
alla Viscolube a all’attività del
Consorzio obbligatorio degli oli
usati, viene recuperato, conferito
allo stabilimento di Pieve dove
viene lavorato e rigenerato. Un
processo
quest’ultimo
che
consente di ottenere, nel rispetto
dell’ambiente, una base a basso
tenore di zolfo da utilizzare per la
produzione di altro olio, di qualità
equivalente a quello che si
produce con la raffinazione del
petrolio, oltre a gasolio, bitume e
altri metalli.
SENNA LODIGIANA
La discarica di
Bellaguarda non si
farà
Il Cittadino - 22 aprile
Bocciata la discarica. È troppo
vicina al centro abitato, alle
scuole e ai beni culturali. E
potrebbe inquinare l’acqua di
falda. Ancora prima di entrare nel
merito della questione la regione
ha respinto la richiesta di
autorizzazione per una discarica
sopra la cava di Bellaguarda,
presentata dalla Cre. Il sito non è
idoneo. Questo è il risultato della
conferenza dei servizi che si è
svolta ieri mattina.
SOMAGLIA
Nuove regole a Somaglia
per la raccolta dei rifiuti
L’ultima novità è l’entrata in
funzione della nuova piazzola
ecologica, più ampia e funzionale
rispetto all’area di conferimento
esistente.
Scoperta una
discarica abusiva sul
Po
Il Cittadino - 19 marzo
Un’altra
discarica
abusiva,
un’altra
ipotesi
di
reato
ambientale. È questo lo scenario
emerso dall’operazione congiunta
con la quale i carabinieri di
Codogno e gli agenti della polizia
provinciale hanno scoperto una
vasta area nei campi di Somaglia
utilizzata come “pattumiera” per
rifiuti di ogni sorta. Ferraglie e
detriti di derivazione edile in
abbondanza, ma anche due
carcasse di automobili e di un
autocarro, con tanto di batterie,
filtri bruciati e presumibili perdite
di idrocarburi. Il tutto, è inteso,
senza che i variegati “scarti”
presentassero
traccia
delle
necessarie
operazioni
di
smaltimento: quanto sufficiente,
una volta disposto il sequestro
della discarica, per risalire alla
proprietà dell’area e denunciare
l’amministratore per il reato
specifico di discarica abusiva. Le
indagini dei carabinieri e della
polizia provinciale, però, non sono
finite: scoperto il volto esteriore
della discarica, infatti, le forze
dell’ordine si apprestano a
scavare anche nel sottosuolo, al
fine di verificare l’eventuale
esistenza di ulteriori e più
pericolose tipologie di rifiuti.
Il Cittadino - 1 marzo
Nuova
raccolta
rifiuti.
Si
inaugurano
oggi
le
nuove
modalità operative della raccolta
differenziata
dei
rifiuti
di
Somaglia. Tre sono le novità
principali introdotte dal nuovo
sistema di raccolta. La prima
riguarda lo smaltimento di vetro e
lattine, fino a ieri effettuato tramite
i tradizionali cassonetti, ed oggi
trasformato nel più moderno
sistema del “porta a porta”. Il
comune ha già distribuito appositi
bidoncini alle famiglie residenti in
paese.
La
seconda
novità
riguarda, invece, lo smaltimento
dei rifiuti ingombranti: in questo
caso l’opportunità data a tutti i
somagliesi sarà quella di poter
prenotare il ritiro a domicilio
proprio di questa tipologia di rifiuti.
5
VALERA FRATTA
Valera, parte la
raccolta differenziata
porta a porta
Il Cittadino - 13 marzo
Valera potenzia la raccolta
differenziata e passa al porta a
porta per umido e secco. Con il
mese di marzo sono partiti infatti i
nuovi servizi di igiene urbana
garantiti
dalla
ditta
Linea
Ambiente e progettati con i
comuni di Vidardo, Caselle
Lurani, Casaletto e Salerano. A
ogni nucleo familiare è stato
consegnato nei giorni scorsi un kit
per la raccolta dell’organico,
costituito da un contenitore da 10
litri e da 120 sacchetti in mater-bi.
Inoltre, altri 60 sacchetti in
materiale plastico trasparente
sono stati consegnati per la
frazione secca. Il sindaco ha
constatato
la
straordinaria
partecipazione e il coinvolgimento
dei cittadini. Questo servizio
rappresenta
una
svolta
nell’ambito
della
tutela
dell’ambiente e l’inizio di un
cammino che il comune intende
intraprendere per la risalita nella
classifica dei comuni lodigiani più
ricicloni. Tra le altre novità del
servizio di igiene urbana va
segnalato anche il nuovo servizio
di spazzamento meccanico delle
strade, che ha fatto il suo debutto
giovedì scorso.
ZELO BUON PERSICO
“Sos Adda” va a caccia
di discariche abusive
Il Cittadino - 5 marzo
“Sos Adda” torna per la quarta
volta a Zelo Buon Persico, Spino
d’Adda e Boffalora, domenica
prossima. Esplorerà di nuovo il
corso del fiume lombardo per
andare a caccia di discariche
abusive e riqualificare i percorsi
ciclopedonali con nuovi cartelloni
multilingue.
Guard rail fisso al
posto delle transenne
per rendere la vita
difficile agli ecofurbi
LODIGIANO
Da paese dei colori a
terra del pattume
Il Cittadino - 13 marzo
Un impegno in crescendo, per
contrastare tutti coloro che, con
frequenza sempre più allarmante,
utilizzano campagne, sponde e
corsi d’acqua del Lodigiano come
“pattumiera” nella quale scaricare
rifiuti di ogni sorta, liquidi e non.
Per un’attività capace, lungo gli
scorsi dodici mesi, di denunciare
penalmente oltre 60 individui, per
la maggior parte imprenditori; e di
comminare, soltanto sul fronte
rifiuti
e
scarichi,
sanzioni
pecuniarie per oltre 570mila euro.
Le cifre clamorose, rappresentano
lo “stralcio” più importante delle
operazioni condotte nel corso del
2007 dagli agenti di polizia della
provincia di Lodi. Nel caso
dell’abbandono di rifiuti l’attività
investigativa ha permesso di
sanzionare ben 56 dei 91 soggetti
controllati per oltre 400mila euro
di multe; mentre le violazioni
penali, per lo più riferito a
abbandono
o
deposito
incontrollato di rifiuti e a
inosservanza delle prescrizioni in
materia di gestione degli stessi,
sono state ben 47. Ventisette,
invece, i soggetti puniti con
sanzioni amministrative e penali
per aver violato a vario titolo
prescrizioni,
autorizzazioni
e
parametri fissati per gli scarichi
idrici: una decina dei quali posti
sotto sequestro.
Il Cittadino - 26 marzo
Cavalletti e transenne provvisorie
adesso non ci sono più; da
qualche giorno chi cerca di
scivolare a Bisnate dalla Paullese
incontra un guard rail fisso che
impedisce di fatto il passaggio
sulla
strada
secondaria,
precedentemente chiusa perché
utilizzata come una discarica “fai
da te”. Il divieto di abbandono dei
rifiuti viene quindi reso “fisico” e
non aggirabile grazie alla posa di
un paracarro. Un’ordinanza del
sindaco proroga ulteriormente
l’interruzione della circolazione
sull’arteria. E sarà così almeno
fino alla fine dell’anno con
provvedimenti successivi. L’idea,
per il momento solo ventilata, è
addirittura quella di creare una
ciclabile con via parzialmente
transitabile, anche se le casse
però
non
permetto
ricchi
investimenti.
Rifiuti, basta impianti
di smaltimento
Il Cittadino - 2 aprile
L’ennesimo
“no”,
secco
e
circostanziato, non solo all’ipotesi
di una nuova maxi discarica a
Senna, ma di qualsiasi ulteriore
impianto di smaltimento rifiuti sul
territorio. Perché il Lodigiano,
oltre che “virtuoso” su parametri
indicativi
come
la
raccolta
differenziata e la produzione pro
capite di spazzatura, è destinato a
rimanere
autosufficiente
per
parecchio tempo ancora. Il nuovo
piano provinciale di gestione dei
rifiuti 2008-2011 è stato approvato
lunedì in giunta. Il documento
dovrebbe contenere dati e
considerazioni più che sufficienti
per motivare l’inutilità di un nuovo
6
impianto di smaltimento sul
territorio. A partire da quel milione
e
centomila
tonnellate
di
produzione complessiva di rifiuti
attraverso la quale, oggi, il
Lodigiano colma poco più di un
terzo della potenzialità totale di
cui sono dotati i suoi impianti.
Impianti che tra le grandi strutture
di riferimento per tutto il territorio
e gli altri abilitati alle operazioni di
recupero o allo smaltimento
ammontano oggi a ben 73 unità;
quanto necessario per escludere
dal piano la possibilità di
realizzarne di nuovi.
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luglio - settembre 2006 - EAL Energia e Ambiente Lodigiana