marzo - aprile 2008 Sommario Boffalora d’Adda Adda, è caccia grossa ai rifiuti Brembio Carcasse di animali e rifiuti abbandonati strangolano la roggia Casalpusterlengo Mobili e scaldabagno nel Brembiolo Un “Grande fratello” anti sporcizia Casale, un comune dall’anima “verde” Castiglione d’Adda Abbandonano rifiuti, rintracciati “eco furbi” Comazzo Comazzo sarà il primo comune a “impatto zero” nel Lodigiano Graffignana Entrano in azione gli angeli del verde Guardamiglio Giornata di pulizie per la Bassa Livraga Buttati nei campi i rifiuti tossici rubati Lodi Selvagreca, via le mille tonnellate di rifiuti, ma dopo la bonifica ritorneranno le ortaglie Ora una pattumiera minaccia il fiume Rifiuti speciali nel “secco”: multato Torna sporco il Parco delle lavandaie, i canoisti protestano contro il degrado Grandi pulizie di primavera sull’Adda Lodi Vecchio, è battaglia agli “ecofurbetti”: “Multe a chi sgarra sulla raccolta dei rifiuti”. Marudo Undici alunni delle elementari “sceriffi ecologici” a Marudo Merlino La discarica “soffoca” la morta Mulazzano Mulazzano, raccolta rifiuti in scadenza Orio Litta Uno scandalo sulla via Francigena: discariche sulla strada dei pellegrini Pieve Fissiraga Rifiuti, grazie alla Viscolube l’Italia non ha perso la faccia Senna Lodigiana La discarica di Bellaguarda non si farà Somaglia Nuove regole a Somaglia per la raccolta dei rifiuti Scoperta una discarica abusiva sul Po Valera Fratta Valera, parte la raccolta differenziata porta a porta Zelo Buon Persico “Sos Adda” va a caccia di discariche abusive Guard rail fisso al posto delle transenne per rendere la vita difficile agli ecofurbi Lodigiano Da paese dei colori a terra del pattume Rifiuti, basta impianti di smaltimento Lodi Vecchio Effetto Napoli sulla raccolta rifiuti 1 BOFFALORA D’ADDA Adda, è caccia grossa ai rifiuti Il Cittadino - 12 marzo Questa volta erano poco meno di cento volontari ed una cospicua truppa di bambini. Schierato il plotone dell’associazione ecologica Sos Adda che ha messo in campo i suoi ranghi nei giorni scorsi per ripulire sette chilometri di sponda del fiume tra Boffalora e Zelo. L’iniziativa si è perpetrata per sei ore: uno sforzo che ha permesso di riempire ben due container di materiale inquinante. Un ingente malloppo, infoltito da un intero treno di pneumatici di trattori e veicoli da strada (40 gomme), set completo di materassi, la carena di una vespa bruciata, perfino il motore di una vecchia Fiat 500, in mezzo alla tristemente consueta distesa di sacchi neri, lattine, bottiglie e complementi d’arredo. BREMBIO Carcasse di animali e rifiuti abbandonati strangolano la roggia Il Cittadino - 6 marzo Carcasse di animali, resti alimentari, sacchi neri e minutaglie: è iniziata sabato scorso con risultati preoccupanti la nuova iniziativa per la pulizia dell’ambiente promossa dal locale assessorato in collaborazione con la protezione civile di Brembio. Sabato mattina il primo giro di perlustrazione dei volontari per la pulizia della campagna ha confermato le pessime attese della vigilia: lungo 2,5 chilometri di strada provinciale che collega Brembio a Ossago sono stati raccolti circa 40 sacchi di rifiuti vari, bottiglie, lattine, pacchetti di sigarette, tovaglioli, bicchieri, vestiti. È stata la ripresa pomeridiana tuttavia a destare le maggiori preoccupazioni, con un allarme sanitario che ha richiesto l’intervento delle autorità provinciali preposte e che ha sospeso l’attività. Il gruppo di volontari si è imbattuto in otto carcasse di animali, maiali di piccola taglia, abbandonate nella roggia che scorre a fianco della provinciale. Nelle vicinanze sono stati trovati anche un mucchio di sacchi neri contenenti dei resti di macellazione varia e alcuni resti alimentari, formaggio e carne. Questa è la dimostrazione che il problema dell’abbandono dei rifiuti è importante e per questo di proseguirà nelle prossime settimane. La task force per l’ambiente, infatti, girerà le campagne attorno al centro abitato per alcuni sabati consecutivi per dare impulso al progetto, che poi continuerà a regime con una o due uscite al mese, anche in funzione della disponibilità dei volontari. Inoltre, verrà messa in atto una nuova campagna di informazione per i cittadini, magari traducendo gli opuscoli informativi anche nelle lingue delle comunità straniere più numerose. CASALPUSTERLENGO Mobili e scaldabagno nel Brembiolo Il Cittadino - 31 marzo Oltre 10 quintali di rifiuti, divisi in 105 sacchi, tra cui anche uno scaldabagno e dei mobili. Questo è il bilancio dell’intervento che ha trasformato per un giorno un gruppo di podisti in operatori ecologici. I podisti casalesi armati di guanti, rastrelli e sacchi hanno ripulito le rive della strada provinciale 142 che collega Casale a Somaglia e le sponde del Brembiolo. L’iniziativa ecologica è nata direttamente dai podisti che spesso utilizzano questa strada per i loro allenamenti. Hanno notato come i bordi della strada si sono lentamente trasformati in immondezzai all’aria aperta e hanno proposto di ripulire questo tratto di strada. I podisti si sono messi in contatto con gli uffici ecologici municipali di Casale e Somaglia che hanno fornito loro le attrezzature necessarie l’appoggio tecnico-burocratico. e Un “Grande fratello” anti sporcizia Il Cittadino - 2 aprile Reportage fotografici dopo il passaggio del mezzo che pulisce le strade: questa è la richiesta che l’amministrazione comunale intende presentare alla società Astem per una miglior verifica del lavoro di spazzamento e pulitura delle vie cittadine. Questi reportage permetteranno di avere più controllo sull’effettiva pulizia, ma anche sui problemi che gli operatori possono incontrare, in modo da trovare le soluzioni più efficaci. Nel 2008 è già previsto un piano di divieti di sosta notturni nei giorni di spazzamento per una serie di nuove vie che andranno ad aggiungersi a quelli introdotti l’anno scorso. Un altro problema ancora diffuso è l’utilizzo, per la raccolta dell’umido, di sacchi non biodegradabili, da parte di diversi cittadini. Verrà fatta quindi una nuova campagna informativa per cercare di sensibilizzare la gente. Al contempo l’amministrazione si incontrerà con l’azienda per chiederle un’ulteriore sforzo d’efficienza e fare in modo che gli operatori lascino sempre l’avviso del non ritiro ed effettuino sempre il secondo il passaggio. Casale, un comune dall’anima “verde” Il Cittadino - 30 aprile Casale comune verde, dalla carta riciclata agli automezzi elettrici: sono stati resi noti i risultati dell’azione intrapresa dall’amministrazione comunale nel 2007 con l’adozione del protocollo per acquisti verdi Green Public Procurement , ovvero “approvvigionamento pubblico verde”, uno strumento che fissa le direttive per l’acquisto di materiale ecologico e disciplina i comportamenti della amministrazione pubblica per uno sviluppo sostenibile. Nel 2007, per il materiale d’ufficio, la macchina comunale ha consumato il 57% di carta da fotocopie riciclata, il 100% di materiale di consumo completamente riciclato per i servizi igienici comunali e il 96% di cartucce e toner rigenerate o 2 ricaricate per stampanti. L’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili è stato sostenuto con l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di acqua calda ed elettricità presso la scuola media e presso l’asilo nido, e analoghe azioni su edifici pubblici sono in programma nei prossimi mesi. Infine, grazie alla formula del noleggio a lungo termine e con il contributo della Regione Lombardia, è stata acquistata un’autovettura a trazione elettrica in sostituzione di un modello a benzina per il servizio sociale di assistenza domiciliare. CASTIGLIONE D’ADDA Abbandonano rifiuti, rintracciati “eco furbi” Il Cittadino - 29 aprile Lotta dura dell’Amministrazione comunale nei confronti di chi abbandona sul territorio comunale i rifiuti. Nei giorni scorsi è stata infatti istituita una operazione di “ripulitura” ecologico-ambientale di alcune zone del paese dove spesso si accatastano i rifiuti di ogni tipo. Analizzando i rifiuti raccolti gli amministratori comunali hanno scoperto l’identità di alcuni di questi “eco furbi” cha abbandonano in campagna o in zone periferiche del paese i rifiuti prodotti. Nei sacchi infatti sono state trovate lettere, bollette di pagamento di servizi quali luce, gas ed abbonamenti a pay-tv. Immediata è stata la reazione degli uffici comunali che hanno convocato i trasgressori che rischiano oltre ad un richiamo ufficiale anche pesanti sanzioni per aver abbandonato i rifiuti urbani. COMAZZO Comazzo sarà il primo comune a “impatto zero” nel Lodigiano Il Cittadino - 14 aprile Risale a cinque anni fa il decreto legge numero 203 del 2003, che stabiliva per i comuni una serie precisa di obblighi per la compatibilità ambientale; in particolare si fissava al 30% del fabbisogno annuale di ogni ente la quota corrispondente a manufatti e beni realizzati con materiale riciclato. Più semplicemente: al posto della carta normale si acquista quella riciclata, ciò vale anche per cartucce di inchiostro per stampanti, prodotti per la pulizia e per i servizi igienici, e si punta sugli arredi biocompatibili o sull’auto elettrica. Pochi sono i comuni che hanno intrapreso questa via. Uno di questi potrebbe presto essere Comazzo. La proposta è arrivata dai consiglieri del gruppo di minoranza “Per un’altra Comazzo”. Questa operazione sarebbe la degna continuazione di un atteggiamento che il comune ha già dimostrato raggiungendo un ottimo livello di sensibilità ambientale nei confronti ad esempio della raccolta differenziata dei rifiuti. GRAFFIGNANA Entrano in azione gli angeli del verde Il Cittadino - 4 marzo Computer, televisori, sanitari, materassi: è stato arduo il compito dei volontari che si sono dati appuntamento domenica mattina con l’obiettivo di dare una mano concreta al benessere del territorio, nella nona edizione della “giornata ecologica”, organizzata dall’amministrazione comunale. Divisi in nove gruppi e attrezzati con mezzi agricoli adibiti alla raccolta dei rifiuti, i cittadini sono partiti alle 8.30 alla volta delle strade cittadine e, con il supporto logistico della protezione civile e della polizia locale, hanno coperto l’intero territorio: dai confini con Sant’Angelo a quelli con San Colombano, dai parchi cittadini alla zona collinare. A “soffrire” di più i danni del comportamento incivile di alcuni “ecofurbi”, i tratti collinari e quelli verdi sul ciglio della provinciale per Sant’Angelo, aree in cui la sorveglianza è meno efficace. GUARDAMIGLIO Giornata di pulizie per la Bassa Il Cittadino - 31 marzo Si è svolta sabato la “giornata ecologica” di Guardamiglio organizzata dalla commissione municipale ambiente. Nel pomeriggio di sabato un gruppo formato da piccoli e grandi volontari ha “invaso” i campi del paese per liberarli da cartacce, bottiglie e rifiuti vari. Negli ultimi anni la quantità di rifiuti raccolta è andata via via decrescendo, fino ad arrivare lo scorso anno alla metà circa dei rifiuti abbandonati riferiti a dieci anni fa, segno che sta aumentando nella popolazione una coscienza civica ed ambientale. Gli ingombranti presenti sull’area, già accatastati in appositi cumuli coperti da teli, consistono: in circa 800 tonnellate di materiali risultanti dalla vagliatura dello strato di terreno superficiale asportato, 300 tonnellate di sfalci vegetali derivanti dalla rimozione di arbusti e cespugli infestanti e 40 tonnellate di macerie edili. Le operazioni programmate sono la pulizia della zona e lo smaltimento in impianti idonei. L’obiettivo è rendere l’intero spazio di nuovo fruibile per la cittadinanza lodigiana. LIVRAGA Buttati nei campi i rifiuti tossici rubati Ora una pattumiera minaccia il fiume Il Cittadino - 19 marzo Il Cittadino - 6 marzo Almeno trenta i fusti di materiale chimico abbandonati nei campi del Lodigiano. Il ritrovamento è avvenuto ieri, a Lodi e Livraga, e ha richiesto l’intervento dei nuclei speciali dei vigili del fuoco per scongiurare pericolose dispersioni. I bidoni, rimasti fortunatamente intatti, contenevano materiali per uso farmaceutico ed erano stati rubati giorni fa da un container nei pressi dell’aeroporto di Linate. I ladri, evidentemente, hanno prelevato dal container quello che gli serviva, per poi abbandonare il resto in punti diversi, fra cui appunto il Lodigiano. I vigili del fuoco del Nucleo batteriologico, chimico e radioattivo (Nbcr) di Lodi e Milano hanno effettuato il recupero, supportati dalle polizie locali di Lodi e Livraga e dall’Arpa. LODI Selvagreca, via le mille tonnellate di rifiuti, ma dopo la bonifica ritorneranno le ortaglie Il Cittadino - 14 marzo Al via lo sgombero dei rifiuti di Selvagreca. Nelle prossime settimane l’amministrazione comunale metterà mano a un impegnativo intervento di bonifica. Prevede la rimozione di oltre 1.000 tonnellate di materiali di varia tipologia, per una spesa di circa 140.000 euro. A effettuare i lavori sarà la ditta Linea Ambiente di Rovato, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 16%. 3 Una montagna di rifiuti abbandonati a due passi dal fiume. Un’altra discarica abusiva da contorno alle rive dell’Adda. Prima di ogni bonifica è però necessario verificare l’esatta collocazione, visto che si trovano alla frontiera tra il perimetro del comune capoluogo e quello di Boffalora d’Adda. Rifiuti speciali nel “secco”: multato Il Cittadino - 22 marzo Sbagliare la raccolta differenziata può costare caro. Il titolare di un’officina è stato infatti multato per aver vuotato in un cassonetto dei rifiuti speciali. Dopo una segnalazione alla polizia municipale, sono partite alcune verifiche che hanno permesso di risalire al responsabile dell’episodio. Si tratta di un operatore impegnato nelle autoriparazioni fuori provincia, che è stato obbligato a recuperare la spazzatura e sanzionato con una multa di 150 euro per violazione del regolamento di igiene urbana. Torna sporco il Parco delle lavandaie, i canoisti protestano contro il degrado Il Cittadino - 22 marzo Questa volta è toccato al Parco delle lavandaie, dove una montagna di sacchetti di plastica colmi di rifiuti ha segnalato l’incivile presenza di una discarica a cielo aperto. A scoprirla sono stati, ancora una volta, u canoisti lodigiani, sempre più arrabbiati per le condizioni in cui sono abitualmente lasciate le sponde del fiume: non passa giorno senza che qualcuno decida di buttare immondizia in giro. I canoisti promettono che terranno d’occhio l’Adda e il verde circostante. Ma ribadiscono quale sarebbe la loro soluzione: una grossa stanga che impedisca agli incivili di scaricare divani e tv nel lodigiano. Grandi pulizie di primavera sull’Adda quattro guardie ecologiche provinciali stanno facendo un buon lavoro, soprattutto dal punto di vista della sensibilizzazione: prendono nota dei numeri civici in cui vengono segnalate irregolarità e parlano con gli inquilini delle case. A favorire la buona partenza della differenziata è stata anche la capillare campagna di informazione, costata al comune circa 5mila euro. Lodi Vecchio, è battaglia agli “ecofurbetti”: “Multe a chi sgarra sulla raccolta dei rifiuti” Il Cittadino - 14 aprile Il Cittadino - 14 aprile I pescatori si confermano angeli custodi del fiume, quando si tratta di ripulire le sponde da ogni genere di immondizia lasciata da chi ancora considera l’Adda una discarica a cielo aperto. Ieri un nutrito gruppo di persone, armati di ramazza e sacchi della spazzatura, ha ripulito le sponde del fiume in località Belgiardino e Faro sulla sponda destra e alle Due Acque in sponda sinistra. Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Astem, degli assessori comunali di Lodi all’istruzione Marco Zaninelli e alle politiche giovanili Giuliana Cominetti e al vicepresidente della provincia Fabrizio Santantonio, tutti presenti all’iniziativa. Gli “ecofurbetti” hanno le ore contate: a Lodi Vecchio infatti è partita la caccia a quei cittadini che, nonostante gli avvisi di non conformità alle vigenti disposizioni che regolano il servizio della raccolta differenziata seccoumido, continuano a lasciare in strada nei giorni di raccolta i classici sacchi neri dell’immondizia o l’umido in sacchetti di materiale non biodegradabile. A due mesi dall’entrata in vigore delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti domestici, la maggior parte dei cittadini ha generalmente mostrato un forte impegno e un grande senso di responsabilità: attorno a loro, però, c’è purtroppo anche chi non sembra proprio avere recepito l’importanza di tale operazione. Inizialmente si era stabilito di non intervenire con le sanzioni, per dare tempo ai cittadini di abituarsi alle nuove disposizioni. Adesso, invece, verrà applicata la procedura stabilita nei confronti di coloro che non rispettano le regole. L’Astem non raccoglierà infatti i sacchi che risulteranno “non conformi” e vi porrà sopra un talloncino di “non conformità”. Dopo due avvisi, le guardie ecologiche interverranno per controllare la situazione, e se gli episodi di abbandono dei sacchi si ripeteranno nella stessa via e allo stesso numero civico, si procederà all’invio di una lettera di sollecito al rispetto delle regole: l’ultimo passo, in sostanza, prima di dare il via all’azione sanzionatoria per punire gli “ecofurbetti”. LODI VECCHIO Effetto Napoli sulla raccolta rifiuti Il Cittadino - 4 marzo A tre settimane dall’avvio della raccolta differenziata secco-umido gli amministratori di Lodi Vecchio possono tirare un sospiro di sollievo. La “rivoluzione verde” sembra essere partita con il piede giusto e permette ora di allineare Lodi Vecchio al resto dei comuni lodigiani. Il sindaco dichiara che c’è stata collaborazione da parte della cittadinanza: è un tema molto sentito e, forse, l’effetto Napoli ha dato una grossa mano. Si sono registrati pochi disguidi nei primi giorni di differenziata e pochi sono i sacchi abbandonati per le strade o non ritirati perché esposti in maniera scorretta. Le 4 MARUDO Undici alunni delle elementari “sceriffi ecologici” a Marudo Il Cittadino - 11 marzo È raro vedere undici bambini attenti e compunti in una sala consiliare assorti nell’ascolto del discorso del sindaco. Eppure succede a Marudo dove anche quest’anno sono stati nominati gli sceriffi ecologici 2008. Ad ognuno di loro, il sindaco, in una sorta di investitura ufficiale, ha assegnato il compito di vigilare sulla salute e pulizia dell’ambiente. Ogni sceriffo ha ricevuto un attestato, il simbolo di riconoscimento, il blocchetto per annotare le segnalazioni e un tesserino di riconoscimento con tanto di fotografia. I piccoli studenti hanno già cominciato la loro missione di vigilanza e a scuola o in municipio avranno a disposizione due cassette delle lettere per le segnalazioni. I bambini hanno seguito un breve corso di preparazione ecologica ed il vigile li ha accompagnati anche alla piattaforma ecologica per rendersi conto del funzionamento generale. MERLINO La discarica “soffoca” la morta Il Cittadino - 20 marzo I rifiuti stavano fagocitando una morta, una caratteristica zona umida formatasi dalla deviazione di un corso d’acqua. Autobloccanti, copertoni, cemento e perfino amianto sono stati scovati dalla polizia locale di Merlino. Che non ha potuto fare altro, dopo il sondaggio dell’Arpa e della polizia provinciale, che prendere atto dell’ennesimo scempio ambientale della zona. Un episodio doloso che non ha ancora un colpevole, sebbene ci sia più di un sospetto ma al momento non è stata formalizzata alcuna denuncia. Il fatto certo è che qualche settimana prima nei campi che s’affacciano sulla morta c’erano mucchi di materiali edili, che qualcuno ha pensato bene di far sparire affogandoli lungo la scarpata. MULAZZANO Mulazzano, raccolta rifiuti in scadenza Il Cittadino - 27 marzo È stato pubblicato il bando di gara per l’appalto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e la pulizia delle strade: scadrà infatti il 30 giugno il rapporto in corso con Astem e dal primo luglio entrerà in vigore il nuovo contratto. Rispetto a prima il servizio non cambierà: restano campane per il vetro e l’alluminio, mentre il resto viene ritirato porta a porta. Il termine per il ricevimento delle offerte scade il 19 maggio. Il giorno dopo è previsto lo svolgimento della gara con l’assegnazione. ORIO LITTA Uno scandalo sulla via Francigena: discariche sulla strada dei pellegrini Il Cittadino - 4 marzo La Via Francigena è sommersa dai rifiuti. Il tratto lodigiano, che da Orio Litta conduce i pellegrini verso la tappa di Corte Sant’Andrea, è diventato un camminare fra le discariche. Sacchi di fogliame da taglio di giardino, latte, un rullo da livellamento terreno arrugginito e abbandonato, pezzi di eternit, cassette postali in metallo, pile, una cucina, un’autoradio e degli scatoloni. PIEVE FISSIRAGA Rifiuti, grazie alla Viscolube l’Italia non ha perso la faccia Il Cittadino - 5 aprile È in provincia di Lodi l’azienda che consente all’Italia di non perdere la faccia di fronte al mondo intero quando si parla di smaltimento di rifiuti. A dirlo è la trasmissione televisiva Report, che ha dedicato un servizio alla Viscolube di Pieve Fissiraga. In otto minuti di reportage, scandito dalla immagini girate nello stabilimento, è stato spiegato agli italiani che a Lodi si riesce a recuperare al 100% uno degli inquinanti più pericolosi: si tratta dell’olio lubrificante usato. Grazie alla Viscolube a all’attività del Consorzio obbligatorio degli oli usati, viene recuperato, conferito allo stabilimento di Pieve dove viene lavorato e rigenerato. Un processo quest’ultimo che consente di ottenere, nel rispetto dell’ambiente, una base a basso tenore di zolfo da utilizzare per la produzione di altro olio, di qualità equivalente a quello che si produce con la raffinazione del petrolio, oltre a gasolio, bitume e altri metalli. SENNA LODIGIANA La discarica di Bellaguarda non si farà Il Cittadino - 22 aprile Bocciata la discarica. È troppo vicina al centro abitato, alle scuole e ai beni culturali. E potrebbe inquinare l’acqua di falda. Ancora prima di entrare nel merito della questione la regione ha respinto la richiesta di autorizzazione per una discarica sopra la cava di Bellaguarda, presentata dalla Cre. Il sito non è idoneo. Questo è il risultato della conferenza dei servizi che si è svolta ieri mattina. SOMAGLIA Nuove regole a Somaglia per la raccolta dei rifiuti L’ultima novità è l’entrata in funzione della nuova piazzola ecologica, più ampia e funzionale rispetto all’area di conferimento esistente. Scoperta una discarica abusiva sul Po Il Cittadino - 19 marzo Un’altra discarica abusiva, un’altra ipotesi di reato ambientale. È questo lo scenario emerso dall’operazione congiunta con la quale i carabinieri di Codogno e gli agenti della polizia provinciale hanno scoperto una vasta area nei campi di Somaglia utilizzata come “pattumiera” per rifiuti di ogni sorta. Ferraglie e detriti di derivazione edile in abbondanza, ma anche due carcasse di automobili e di un autocarro, con tanto di batterie, filtri bruciati e presumibili perdite di idrocarburi. Il tutto, è inteso, senza che i variegati “scarti” presentassero traccia delle necessarie operazioni di smaltimento: quanto sufficiente, una volta disposto il sequestro della discarica, per risalire alla proprietà dell’area e denunciare l’amministratore per il reato specifico di discarica abusiva. Le indagini dei carabinieri e della polizia provinciale, però, non sono finite: scoperto il volto esteriore della discarica, infatti, le forze dell’ordine si apprestano a scavare anche nel sottosuolo, al fine di verificare l’eventuale esistenza di ulteriori e più pericolose tipologie di rifiuti. Il Cittadino - 1 marzo Nuova raccolta rifiuti. Si inaugurano oggi le nuove modalità operative della raccolta differenziata dei rifiuti di Somaglia. Tre sono le novità principali introdotte dal nuovo sistema di raccolta. La prima riguarda lo smaltimento di vetro e lattine, fino a ieri effettuato tramite i tradizionali cassonetti, ed oggi trasformato nel più moderno sistema del “porta a porta”. Il comune ha già distribuito appositi bidoncini alle famiglie residenti in paese. La seconda novità riguarda, invece, lo smaltimento dei rifiuti ingombranti: in questo caso l’opportunità data a tutti i somagliesi sarà quella di poter prenotare il ritiro a domicilio proprio di questa tipologia di rifiuti. 5 VALERA FRATTA Valera, parte la raccolta differenziata porta a porta Il Cittadino - 13 marzo Valera potenzia la raccolta differenziata e passa al porta a porta per umido e secco. Con il mese di marzo sono partiti infatti i nuovi servizi di igiene urbana garantiti dalla ditta Linea Ambiente e progettati con i comuni di Vidardo, Caselle Lurani, Casaletto e Salerano. A ogni nucleo familiare è stato consegnato nei giorni scorsi un kit per la raccolta dell’organico, costituito da un contenitore da 10 litri e da 120 sacchetti in mater-bi. Inoltre, altri 60 sacchetti in materiale plastico trasparente sono stati consegnati per la frazione secca. Il sindaco ha constatato la straordinaria partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini. Questo servizio rappresenta una svolta nell’ambito della tutela dell’ambiente e l’inizio di un cammino che il comune intende intraprendere per la risalita nella classifica dei comuni lodigiani più ricicloni. Tra le altre novità del servizio di igiene urbana va segnalato anche il nuovo servizio di spazzamento meccanico delle strade, che ha fatto il suo debutto giovedì scorso. ZELO BUON PERSICO “Sos Adda” va a caccia di discariche abusive Il Cittadino - 5 marzo “Sos Adda” torna per la quarta volta a Zelo Buon Persico, Spino d’Adda e Boffalora, domenica prossima. Esplorerà di nuovo il corso del fiume lombardo per andare a caccia di discariche abusive e riqualificare i percorsi ciclopedonali con nuovi cartelloni multilingue. Guard rail fisso al posto delle transenne per rendere la vita difficile agli ecofurbi LODIGIANO Da paese dei colori a terra del pattume Il Cittadino - 13 marzo Un impegno in crescendo, per contrastare tutti coloro che, con frequenza sempre più allarmante, utilizzano campagne, sponde e corsi d’acqua del Lodigiano come “pattumiera” nella quale scaricare rifiuti di ogni sorta, liquidi e non. Per un’attività capace, lungo gli scorsi dodici mesi, di denunciare penalmente oltre 60 individui, per la maggior parte imprenditori; e di comminare, soltanto sul fronte rifiuti e scarichi, sanzioni pecuniarie per oltre 570mila euro. Le cifre clamorose, rappresentano lo “stralcio” più importante delle operazioni condotte nel corso del 2007 dagli agenti di polizia della provincia di Lodi. Nel caso dell’abbandono di rifiuti l’attività investigativa ha permesso di sanzionare ben 56 dei 91 soggetti controllati per oltre 400mila euro di multe; mentre le violazioni penali, per lo più riferito a abbandono o deposito incontrollato di rifiuti e a inosservanza delle prescrizioni in materia di gestione degli stessi, sono state ben 47. Ventisette, invece, i soggetti puniti con sanzioni amministrative e penali per aver violato a vario titolo prescrizioni, autorizzazioni e parametri fissati per gli scarichi idrici: una decina dei quali posti sotto sequestro. Il Cittadino - 26 marzo Cavalletti e transenne provvisorie adesso non ci sono più; da qualche giorno chi cerca di scivolare a Bisnate dalla Paullese incontra un guard rail fisso che impedisce di fatto il passaggio sulla strada secondaria, precedentemente chiusa perché utilizzata come una discarica “fai da te”. Il divieto di abbandono dei rifiuti viene quindi reso “fisico” e non aggirabile grazie alla posa di un paracarro. Un’ordinanza del sindaco proroga ulteriormente l’interruzione della circolazione sull’arteria. E sarà così almeno fino alla fine dell’anno con provvedimenti successivi. L’idea, per il momento solo ventilata, è addirittura quella di creare una ciclabile con via parzialmente transitabile, anche se le casse però non permetto ricchi investimenti. Rifiuti, basta impianti di smaltimento Il Cittadino - 2 aprile L’ennesimo “no”, secco e circostanziato, non solo all’ipotesi di una nuova maxi discarica a Senna, ma di qualsiasi ulteriore impianto di smaltimento rifiuti sul territorio. Perché il Lodigiano, oltre che “virtuoso” su parametri indicativi come la raccolta differenziata e la produzione pro capite di spazzatura, è destinato a rimanere autosufficiente per parecchio tempo ancora. Il nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti 2008-2011 è stato approvato lunedì in giunta. Il documento dovrebbe contenere dati e considerazioni più che sufficienti per motivare l’inutilità di un nuovo 6 impianto di smaltimento sul territorio. A partire da quel milione e centomila tonnellate di produzione complessiva di rifiuti attraverso la quale, oggi, il Lodigiano colma poco più di un terzo della potenzialità totale di cui sono dotati i suoi impianti. Impianti che tra le grandi strutture di riferimento per tutto il territorio e gli altri abilitati alle operazioni di recupero o allo smaltimento ammontano oggi a ben 73 unità; quanto necessario per escludere dal piano la possibilità di realizzarne di nuovi.