3 Manuale di Protezione Civile PROCEDURE OPERATIVE A.N.P.AS. SICILIA CE.S.VO.P QUADERNI 3 QUADERNI del CE.S.VO.P. ANPAS ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE ZIONE CI TE IL IA E A. N V PR O Comitato Regionale Sicilia L .P. AS. SICI Struttura Operativa Regionale Protezione Civile ANPAS ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE 1904 - 2004 Printed in Italy Copyright 2004 Pitti Grafica Con il contributo del Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il Volontariato Regione Siciliana Finanziato dalle Fondazioni: - Compagnia di San Paolo - Monte dei Paschi di Siena - Cariplo - Cassa Centrale di Risparmio V.E. - Banco di Sicilia Centro Servizi per il Volontariato di Palermo Via G. Turrisi Colonna, 47 - 90141 Palermo Quaderni Monografici a cura di Vincenzo Borruso 3 A.N.P. AS. Manuale di Protezione Civile PROCEDURE OPERATIVE A.N.P.AS. SICILIA 3 CE.S.VO.P QUADERNI Protezione Civile A.N.P. AS. ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE COMITATO REGIONALE SICILIA Via Giannettino,4 - 90100 PALERMO telefono: 091.6734941 - fax 091.6735820 E-mail: [email protected] E-mail Centrale Operativa: [email protected] Home page: www.anpas.it Manuale operativo di Protezione Civile Realizzato dal gruppo di lavoro costituito dai rappresentanti dei Comitati Regionali A.N.P.AS. Prima stesura: novembre 2001 Versione 2: 24 agosto 2002 Hanno collaborato alla realizzazione i rappresentanti dei Comitati Regionali A.N.P.AS.: EMILIA ROMAGNA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE PIEMONTE PUGLIA SICILIA SARDEGNA TOSCANA 4 SOMMARIO Pag. » » » » » » » » » » » 7 9 10 11 13 15 17 20 21 21 22 23 Presentazione di Ferdinando Siringo Premessa di Emilio Pomo Perché questo manuale? La struttura dell’A.N.P.AS. Struttura Nazionale di Protezione Civile Organizzazione delle strutture Struttura Regionale di Protezione Civile - I dati - Comunicazioni - Gestione ed operatività - Eventi per i quali la centrale ha già operato Piano Regionale di Allertamento » » » » » » » » » » » » 35 37 41 42 43 44 45 46 47 48 50 51 » » » » » » » 59 60 61 62 64 65 66 SEZIONE 1 - Istruzioni per l’uso Da dove può giungere un allertamento? Come è strutturata la vostra Associazione Come è strutturata la Centrale Operativa Regionale L’organizzazione per area funzionale La Commissione Regionale di Protezione Civile Come è la struttura A.N.P.AS. Protezione Civile I codici di allertamento Chi fa cosa, e come? Comunicazione e allertamento - Schema Interprovinciale Diagramma di flusso della C.O.R. Se si riceve un allertamento con il codice Bianco, Verde, Giallo, Rosso La gestione delle richieste di rimborso - Cosa fare prima - Cosa fare durante l’attivazione - Cosa fare durante l’emergenza - Cosa richiedere al datore di lavoro - Come inoltrare la documentazione prodotta Scheda di allertamento » » 67 69 SEZIONE 2 - Normativa di riferimento Il Regolamento A.N.P.AS. Nazionale di Protezione Civile » Pag. » » 75 77 79 80 » 85 » » » » 88 88 92 94 » 96 » 108 » 111 » 115 » 121 » » 125 127 » 128 » » » » » » » » » 129 131 132 133 134 135 136 137 138 Il Regolamento A.N.P.AS. Regionale Sicilia di Protezione Civile Note esplicative sui codici di allertamento Standard minimi per l’iscrizione al sistema Protezione Civile Standard formativo per il volontario soccorritore A.N.P.AS. Sicilia Protocollo formativo dei volontari soccorritori dell’A.N.P.AS. Sicilia Corso di formazione per Volontari al primo soccorso - Allegato A - Primo livello - Allegato B - Secondo livello Legge 24 febbraio 1992, n.225 - Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile (SNPC) D.P.R. 8 febbraio 2001, n.194 - Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile D.L. 31 marzo 1998, n. 112 (estratto) - Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15-3-1997, n. 59 Legge Regionale n. 14 del 31-08-98 - Norme in materia di protezione civile Circolare 2 novembre 2001, n. 1 - Regolamento regionale concernente la disciplina delle attività di volontariato di protezione civile - Attuazione dell’art. 7 della legge regionale n. 14 del 31 agosto 1998. - Note esplicative D. D. G. n. 26 del 21 marzo 2002 - GURS n. 17/2002 SEZIONE 3 - Moduli e prospetti ALL. 1: Comunicazione al datore di lavoro che il dipendente è volontario di PC ALL. 2: Comunicazione al datore di lavoro che il dipendente parte per intervento di PC ALL. 3 e 3bis: Attestazione di impiego del volontario presso... ALL. 4: Lettera di accompagnamento fac-simili ALL. 5: Richiesta di rimborso del datore di lavoro ALL. 6: Prospetto costo a carico del datore di lavoro ALL. 7: Decalogo del volontario sul campo ALL. 8: La «borsa dell’emergenza» ALL. 9: Richiesta esenzione dal pedaggio autostradale ALL. 10: Rimborso spese alle Associazioni Moduli fax di allertamento Presentazione Quando il Comitato regionale Pubbliche Assistenze, per mezzo dell’amico Emilio Pomo, ci ha chiesto di realizzare insieme questa pubblicazione, abbiamo colto al volo la proposta con interesse ed entusiasmo. Interesse perché un Centro di Servizio chiamato a fornire uno strumento operativo al vasto mondo del volontariato di protezione civile, è così chiamato a relazionarsi con un importante settore del volontariato in Sicilia. Entusiasmo perché siamo orgogliosi di potere dare il nostro contributo allo sviluppo e al rafforzamento del movimento volontario di protezione civile in Sicilia. Infatti, se volontariato significa organizzazione autonoma, libera, solidale dei cittadini per la salvaguardia delle persone in difficoltà, la protezione civile rappresenta storicamente un esempio luminoso di partecipazione popolare e solidarietà. La nostra Sicilia ha bisogno di queste esperienze, ha bisogno di legami fra la sua gente e fra la sua gente e gli altri popoli del Mediterraneo. I siciliani sono capaci di grandi atti solidali e il volontariato di protezione civile siciliano lo ha dimostrato in mille occasioni. Bisogna farlo conoscere sempre più ampiamente ai siciliani. Ciò che i collegamenti e i comitati di protezione civile fanno è dare ordine e sistematicità a queste grandi potenzialità, renderle capaci di interagire con autonomia e forza con le istituzioni per organizzare la prevenzione e la protezione delle popolazioni siciliane dagli eventi sismici e da altre emergenze che possono presentarsi. In molte occasioni si è dimostrato che il volontariato, se bene organizzato, è colonna fondamentale del supporto alle popolazioni colpite da disastri. È per questo che abbiamo voluto in piccola parte contribuire alla realizzazione dell’Esercitazione Belice 3 e soprattutto pubblicare questo manuale, frutto dell’esperienza dell’ANPAS, ma anche uno strumento operativo per tutti volontari di protezione civile. Il nostro auspicio è che questo sia il primo passo di un sostegno che il CESVOP vuole offrire a tutto il movimento volontario di protezione civile nelle varie identità e sigle che lo compongono, che così bene sanno collaborare tra loro per la difesa dei cittadini. Infine dobbiamo dire che vogliamo metterci al fianco dei volontari nel rapporto con le Istituzioni. Troppo spesso queste ultime considerano il volontariato un semplice tappabuchi che non deve però entrare nel merito delle decisioni di governo e non deve esprimere una autonoma capacità di critica, anche politica. Sarebbe una grave distorsione se le istituzioni sostenessero solo chi fa elemosina e tiene la bocca chiusa sulle ingiustizie. Lasciatemi affermare, quindi, che l’elemosina senza nessun impegno per il cambiamento sociale è inutile e ingiusta sia per i cristiani che per i laici. I volontari non sono eroi da utilizzare durante le emergenze e poi accontentare con una medaglietta; sono invece cittadini e cittadine che si organizzano e intendono partecipare - offrendo un contributo gratuito e solidale - alla migliore organizzazione della vita della nostra società. Ferdinando Siringo PRESIDENTE CENTRO DI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DI PALERMO A.N.P. AS. Protezione Civile 9 10 A.N.P. AS. Protezione Civile Premessa Perché questo manuale? La partecipazione delle Associazioni al progetto A.N.P.AS. di Protezione Civile può essere solo autonoma. Fare Protezione Civile è una libera scelta dell’Associazioni e dei suoi Volontari a prescindere dalla carica di solidarietà di cui questa attività è espressione, essa costituisce un movimento importante di aggregazione dei nostri volontari, un laboratorio di formazione permanente sui temi del servizio, un momento di elaborazione pratica e concettuale di un’esperienza di intervento e di vita. Il settore della Protezione Civile ha sempre rappresentato per l’A.N.P.AS. della Sicilia un motivo di grande orgoglio. In questi anni siamo stati chiamati ad affrontare parecchie situazioni di emergenza; in queste occasioni abbiamo avuto delle conferme: si è dimostrato sul campo che il rapporto delle Pubbliche Assistenze della Sicilia è fondamentale ed insostituibile, sia nella nostra Regione che a livello nazionale, sia nella Protezione Civile che nel sistema di Protezione Civile in genere. L’esperienza di questi ultimi tempi ha apportato un arricchimento del nostro sistema: alcuni aggiustamenti sono stati fatti nel corso del tempo, alcune riflessioni importanti sono scaturite dalle esperienze dirette, alcune sperimentazioni sono state messe in atto. Oggi è motivo di stupore e di ulteriore orgoglio il grado di competenza che si è raggiunto, impensabile qualche anno fa. Per questo oggi presentiamo questo Manuale Operativo di Protezione Civile della Struttura Operativa Regionale di Protezione Civile dell’A.N.P.As. per adeguarla ai tempi ed alle esigenze che cambiano, per rendere più efficace ed efficiente il nostro intervento e la nostra presenza sul territorio. Nasce, da questo, la realizzazione del Manuale di Protezione Civile che sostiene tutto il progetto. Ringrazio tutti i Volontari e i Dirigenti delle Pubbliche Assistenze della Sicilia che hanno lavorato alla realizzazione e alla condivisione del Manuale Operativo dell’A.N.P.As. IL PRESIDENTE REGIONALE A.N.P.AS. SICILIA Emilio Pomo La Commissione Nazionale di Protezione Civile, le Centrali Operative Regionali di Protezione Civile, sulla base delle esperienze fatte in ambito di gestione delle emergenze, hanno ritenuto necessario la stesura di questo manuale, al fine di unificare e standardizzare le procedure, le strutture, i linguaggi e quant’altro venga messo in gioco durante un’emergenza che ne richieda l’attivazione. Troppo spesso, infatti, ci si trova a dover improvvisare proprio nei momenti in cui sarebbe più necessario seguire comportamenti consolidati ed automatici. Il motivo è forse da ricercare nella tipologia del movimento A.N.P.AS., che - a differenza di altre realtà simili esistenti sul territorio italiano - ha ancora troppo radicata l’autonomia delle singole associazioni, cosa in sé assolutamente normale e comprensibile, ma che genera problemi di varia entità quando ci si trova a dover operare in sinergia. Le linee-guida in materia di Protezione Civile, scaturite dai diversi momenti di confronto tra tutte le realtà regionali dell’A.N.P.AS., sono state il più possibile seguite nella stesura di questo documento, ma dove necessario (per restare in tema di autonomia) sono state personalizzate per meglio adattarsi alle realtà regionali. Il nostro obiettivo era quello di produrre un documento di facile consultazione e di immediato utilizzo da parte di tutte le associazioni che in un modo o nell’altro hanno deciso di operare nella Protezione Civile. La nostra speranza è che non finisca chiuso in qualche cassetto o, peggio, in fondo ad un cestino, ma che resti un documento «vivo», letto da quanti più volontari sia possibile, aggiornato e corretto se necessario, e che abbia il suo posto nel centralino dell’associazione, pronto ad essere consultato in caso di allertamenti. A.N.P. AS. Protezione Civile 11 LA STRUTTURA DELL' A.N.P.AS. A.N.P.AS. Consiglio Nazionale Direzione Nazionale Presidente Nazionale A.N.P.AS. Comitati Regionali Consiglio Regionale Ufficio di Presidenza Presidente regionale Pubbliche Assistenze Consiglio Direttivo Presidente Volontari SETTORI DI ATTIVITÀ Soccorso e trasporto sanitario, Emergenza sanitaria Solidarietà internazionale, Sociale, Obiezione di coscienza Servizio Civile, Protezione Civile Donazione Sangue, Informazione, formazione Composizione Direzione e Consiglio Regionale PRESIDENTE Emilio Pomo VICEPRESIDENTE Salvatore Culcasi UFFICIO DI PRESIDENZA Pier Luigi Tagnesi, Michele Di Bono CONSIGLIO REGIONALE Rocco Averna Giuseppa Bonomo Antonina Mannisi Michelangelo Di Giorgi Maria Chiaramonte Stella Urso Salvatore Scaccia Salvatore Sauro Salvatore Pappalardo Giuseppe Mangiaracina Salvatore Menta Maurizio Scarpinati Vincenzo Angileri Andrea Oddo Piero Porretta Traina Carmelo Collegio Revisori dei Conti Collegio dei Probiviri Giulia Safina Presidente Domenico Zora Componente Andrea Pisciotta Componente Castelli Massimiliano Quatriglio Maria Lallaro Scaffidi Vilma 12 A.N.P. AS. Protezione Civile Composizione Direzione e Consiglio Regionale Carmelo Traina Paolino Amato Natale Pitronaci Graziano Fiorenza Luca Cattuti Vincenzo Sorbello Pietro Sireci Salvatore Menta Salvatore Spadaio Vincenzo Principato Antonino Ponticello Salvatore Pappalardo Michelangelo Di Giornirgi Giuseppe Alaimo Di Loro Michele Di Bono Pierpaolo La Rosa Giovanni Buonvicino Biagio Russo Fausto Domenico Mannisi Giuseppe Talluto Corrado Mancuso Santa Croce Camerina Assaro Cerami Centuripe Gela Zafferana Etnea Palermo Solarino Scicli Avola Trapani (Marana) Paternò Caltavuturo Racalmuto Trapani Campobello di Mazara Vittoria Barrafranca Termini Imerese Piazza Armerina Enna Coordinatore Componente » » » » » » » » » » » » » » » » » » » Staff di Coordinamento Operativo Regionale Tagnesi Pierluigi Urso Stella Salvatore Menta Michele Di Bono Oddo Andrea Abbate Giuseppe Traina Carmelo Averna Rocco Buonasera Lucio Spadaro Salvatore Spugetti Carmelo Mancuso Corrado Nicolosi Orazio F.sco AndrioloSalvatore Pomo Domenico Giuseppe Talluto Sireci Pietro P.A. Sicilia Soccorso P.A. Sicilia Soccorso P.A. Centro Ascolto Solarino P.A. Trapani Soccorso P.A. Trapani Soccorso P.A. Sicilia Soccorso P.A. S. Croce Camerina P.A. Croce d’Oro Butera C.V.P.C. Enna P.A. Croce Bianca Scicli P.A. Zafferana Etnea C.V.P.C. Enna P.A. APAS Paternò P.A. AVITI Palermo P.A. AVITI Palermo P.A. Sicilia Soccorso P.A. AVITI Palermo Responsabile regionale Segreteria Segreteria Coord. Emergenza Coord. Emergenza Coord. Emergenza Coord. Emergenza Coord. Emergenza Coord. Emergenza Logistica Logistica Logistica Sanità Sanità Sanità Comunicazioni Resp. sala operativa reg. A.N.P. AS. Protezione Civile 13 Struttura Nazionale di Protezione Civile La Protezione Civile rappresenta, per le associazioni di Pubblica Assistenza, uno dei settori fondamentali di attività. Quasi un secolo di impegno (esistono testimonianze sull’intervento di alcune associazioni di P.A. nel soccorso alle popolazioni di Messina e Reggio colpite dal terremoto del 28 dicembre 1908) ed un rapporto pieno e collaborativo instaurato negli ultimi dieci anni con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno fatto sì che ovunque si sia verificata una situazione di emergenza naturale o causata dall’uomo, là fosse presente ed operativo un nucleo delle Associazioni di Pubblica Assistenza. Per meglio coordinare gli interventi e le attività delle Associazioni e dei Comitati Regionali, il Servizio di Protezione Civile dell’A.N.P.As., si è data la seguente organizzazione. LIVELLI GESTIONALI La struttura gestionale della Protezione Civile è articolata su tre livelli: Q ASSOCIAZIONI – Gestiscono il patrimonio sociale rappresentato dai Volontari promuovendo lo sviluppo della conoscenza delle problematiche 14 A.N.P. AS. Protezione Civile di Protezione Civile anche rispetto alla tutela ambientale e alla qualità della vita; – Gestiscono il patrimonio sociale rappresentato dalle risorse utilizzabili in interventi di Protezione Civile; – Si fanno partecipi della vita associativa A.N.P.AS. Regionale e Nazionale con istanze e proposte atte a qualificare maggiormente il settore della Protezione Civile; – Forniscono le risorse umane e tecniche negli interventi di Protezione Civile. Q REGIONALI – Promuovono la cultura di Protezione Civile a livello locale e regionale; – Effettuano la programmazione e la gestione delle risorse (associazioni) del territorio; – Attuano il collegamento fra le Associazioni e le istituzioni locali regionali; – Attuano il collegamento fra le Associazioni e la Protezione Civile nazionale; – Gestiscono le emergenze locali e regionali; – Fanno parte del Regionale i seguenti organi: - Responsabile Regionale di Protezione Civile - Commissione Regionale di Protezione Civile - Staff di Coordinamento Operativo Regionale - Centrale Operativa Regionale Q NAZIONALE – Effettua azioni di programmazione ed indirizzo generale. – Attua il collegamento tra i Comitati Regionali (o le associazioni, in mancanza del Comitato Regionale) e le istituzioni a livello centrale. – Gestiscono le emergenze che coinvolgono il territorio e/o l’intervento di più Comitati Regionali. – Fanno parte del nazionale i seguenti organi: - Commissione Nazionale Di Protezione Civile - Staff Nazionale di Coordinamento Operativo - Sala Operativa Nazionale - Segreteria Nazionale A.N.P. AS. Protezione Civile 15 ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE 16 A.N.P. AS. Protezione Civile Struttura nazionale operativa di protezione civile È un'aliquota immediatamente disponibile delle risorse ANPAS per gli interventi di Protezione Civile Responsabile Nazionale delle attività di Protezione Civile R Il Responsabile Nazionale È un membro della Direzione Nazionale A.N.P.AS. con particolare esperienza nel settore. R Il Comitato Operativo È nominato dal Responsabile Nazionale; rappresenta l'organo di direzione «tecnica» del servizio. R Il Gruppo Nazionale per la P.C. È costituito dai Responsabili delle attività di P.C. di ciascun Comitato Regionale dell’A.N.P.AS.; rappresenta l'organo di direzione «politica del servizio». R La centrale Operativa Nazionale È la struttura di riferimento, di direzione e di collegamento dei Comitati e delle Centrali Operative Regionali. C O M I TATO Protezione Civile 17 18 A.N.P. AS. Protezione Civile ZIONE CI TE IL IA E A. N V PR O A.N.P. AS. L .P. AS. SICI Segreteria Operativa Posto Medico Avanzato Logistica Dormitorio Tendopoli Volontari Materiali in dotazione A.N.P. AS. Protezione Civile 19 20 A.N.P. AS. Protezione Civile I DATI Il primo passo per la realizzazione della centrale è stato quello di creare una banca dati informatizzata contenente tutte le informazioni anagrafiche delle Associazioni aderenti all’A.N.P.AS. Sicilia, che è stato il punto di partenza e di riferimento per ogni altro sviluppo. EN PA RG TP SR Centrale Operativa Segreteria Operativa ME CT AG CL Unità radio mobile Uomini e mezzi Volontari: n. 3500 Ambulanze: n. 40 Mezzi di Protezione Civile: n. 15 Mense nazionali: n. 3 (con capacità di 2000 pasti/ora) Varie attrezzature speciali e logistiche Il secondo obiettivo è stato quello di identificare con certezza quali Associazioni sono interessate a svolgere attività di Protezione Civile ed a cooperare con l’A.N.P.AS. Sicilia. A tale scopo è stato inviato un questionario a tutte le Associazioni iscritte. Sulla base delle risposte al primo questionario, si sono evidenziate tre categorie di Associazioni, a fronte delle quali sono state previste diverse attività. R SONO INTERESSATE " Richiesta delle risorse disponibili " Inserimento dati in database " Incontro informativo R NON SONO INTERESSATE " Richiesta di un incontro " Invio altra copia questionario " Attesa risposta Sollecito telefonico R NON HANNO RISPOSTO " " Richiesta di un incontro A.N.P. AS. Protezione Civile 21 COMUNICAZIONI Si è poi provveduto a far installare una piccola ma efficiente centrale radio in grado di garantire le comunicazioni, in caso di necessità, con tutte le associazioni aderenti alla COPASS del territorio regionale. Sono stati informatizzati anche tutti i dati relativi a frequenze, canali, selettive, ripetitori. Attualmente sono installate una radio civile sul sistema COPASS ed una sulle frequenze radioamatoriali, indispensabile in caso di emergenza per riuscire ad avere una copertura capillare del territorio. Se le indicazioni della Centrale Operativa Nazionale andranno in tal senso, ci si doterà anche di una radio amatoriale in onde corte per i collegamenti a lunga distanza. Durante il terremoto del 28 ottobre 2002 la centrale radio, seppur incompleta, è stata in grado di mantenere i contatti con le zone telefonicamente isolate (Palermo, Capaci, Carini, Cinisi - aeroporto, Terrasini, Trapani, Bagheria, Termini Imerese, Caltavuturo, ecc.) GESTIONE ED OPERATIVITÀ A partire dal 31 maggio 2002, è stata attivata una segreteria di protezione civile operante tutti i mercoledì dalle ore 20,30 alle ore 23,00 e con le stesse modalità sono presenti presso la centrale gli obiettori di coscienza dell’ANPAS Sicilia. Nella gestione sono incluse 22 A.N.P. AS. Protezione Civile tutte le attività di sviluppo, inserimento ed elaborazione dei dati raccolti. Attualmente l’operatività della Centrale Operativa può essere garantita dai componenti degli OdC ed in parte dalla Segreteria A.N.P.AS. Da gennaio 2003, la centrale operativa del Comitato Regionale Sicilia dispone di un indirizzo di posta elettronica, che è: [email protected]. È in fase di studio (in funzione delle risorse disponibili e previa formazione) l’aumento del numero di componenti reperibili per il funzionamento della centrale dei Volontari delle PP.AA. EVENTI PER I QUALI LA CENTRALE HA GIÀ OPERATO SICILIA - Terremoto del 6 settembre 2002 SICILIA - Terremoto del 28 ottobre 2002 Sicilia Occidentale Sicilia Orientale P Apertura dopo 40 minuti dall’allertamento P Operativa per 48 ore P Attività: ricerca ed invio materiali per aree di attesa sfollati (piazzale Giotto) P Fornitura mezzi per rilevamenti e censimento danni P Apertura dopo 30 minuti dall’allertamento P Operativa 24 ore per 7 giorni consecutivi P Attività: collegamento fra le associazioni e le strutture pubbliche, ricerca ed invio di materiali e mezzi, coordinamento, invio e raccolta documentazione per articoli 9 e 10 D.P.R. 613 P Realizzazione supporti logistici per allestimento campi di accoglienza sfollati P Coordinamento e invio ambulanze per il primo soccorso sanitario P Organizzazione e distribuzione pasti caldi A.N.P. AS. Protezione Civile 23 24 A.N.P. AS. Protezione Civile PIANO REGIONALE DI ALLERTAMENTO La Commissione Regionale di Protezione Civile ha dato incarico al Responsabile del Centro Operativo, in accordo con il Responsabile Regionale e Nazionale, di redigere gli schemi di allertamento regionale secondo il modello usato e ampiamente collaudato dai Comitati Regionali dell’A.N.P.AS. Nazionale. Il modello usato per la realizzazione è quello gerarchico piramidale, in cui il messaggio lanciato dal vertice viene espanso verso la base attraverso un numero prefissato di livelli intermedi, ognuno dei quali ha il compito di rilanciare il messaggio verso il livello più basso. Inversamente i messaggi della base verso il vertice vengono concentrati dai vari livelli fino a quello più alto. Tale modello, usato con successo in questi anni di attività dal nostro Centro Operativo Regionale, permette di allertare tutte le Associazioni con un limitato numero di telefonate che impegnano relativamente i centralini dei vari livelli. A tal fine è stato redatto lo schema per tutte le Associazioni in modo da poter effettuare un rapido e sicuro allertamento delle Associazioni inserite nel piano di Protezione Civile. Tale schema dovrà essere usato dal Comitato Regionale quando allertato dalla Sala Operativa. Oppure verrà usato direttamente dalla S.O. verso le Associazioni qualora non esista o non sia attivo il Comitato Regionale. Inoltre, per evitare ambiguità e incomprensioni nelle trasmissioni dell’allarme, sono stati adottati a livello nazionale dei codici di allertamento, ad ognuno corrispondenti precise norme comportamentali. (Fig. 1). Per procedere alla realizzazione del piano di allertamento sono state prima individuate sulla carta geografica tutte le associazioni di Protezione Civile per Area. Sono state poi delimitate le zone di competenza ed individuate alcune Associazioni che, in base alla loro tipologia, alla loro centralità, A.N.P. AS. Protezione Civile 25 e tenendo conto del numero di associazioni presenti nella zona e della loro dislocazione, dovranno assumere particolari compiti. Dette associazioni sono chiamate associazioni Capo fila o di Area e non hanno assolutamente compiti di comando, rispetto alle altre associazioni della fila, ma soltanto una funzione di punto di concentramento nel flusso della notizia da e per la S.O. o i Comitati Regionali. Nel modello di schema di allertamento adottato dalle PP.AA. abbiamo due livelli intermedi fra la S.O. e le associazioni: e i Comitati Regionali (C.R.) e la Capo Fila o Area (C.F.). Il livello intermedio sarà invece soltanto uno, le capofila, nelle regioni in cui al momento dell’emergenza il Comitato non è costituito o non è attivo. In quest’ultimo caso il livello della C.R. sarà attivato non appena questa sarà messa in grado di funzionare. Si richiama l’attenzione delle associazioni sulla differenza fra lo schema di allertamento della S.O. ed il presente schema di allertamento. Il primo serve per la segnalazione di una emergenza da parte delle Associazioni alla S.O., il secondo per diffondere l’allarme dalla S.O. a tutte le associazioni . La presente nota, con allegato lo schema di divisione delle associazioni relativo ad ogni regione, sarà inviata a tutti gli interessati a stretto giro di posta . Sarà compito delle C.R. stesse o delle C.F. istruire le associazioni diffondendo lo schema di allertamento. Periodicamente la S.O. effettuerà prove di funzionamento del sistema per verificarne l’affidabilità. Per nessun motivo le Associazioni dovranno spontaneamente abbandonare questo schema d’allertamento. È possibile che si verifichino condizioni tali in cui le associazioni dovranno essere immediatamente operative, in pratica potranno essere allertate senza seguire la normale sequenza verde-giallo-rosso. In questo caso occorrerà compiere la preparazione prevista dai codici precedenti a quello ricevuto nel più breve tempo possibile. Un esempio d’allarme diramato dalla S.O. potrebbe essere il seguente: 26 A.N.P. AS. ? Codice GIALLO Protezione Civile per terremoto in località....................... (seguono tutte le informazioni necessarie) ? Codice ROSSO per l’Associazione XXX (che dovrà eseguire un sopralluogo e riferire immediatamente). Le azioni da intraprendere a seguito di una segnalazione d’allarme come la precedente verrà spiegato nel paragrafo riguardante i compiti della C.F. I codici d’allertamento cromatici saranno usati anche per comunicare alle Associazioni i vari gradi del cessato allarme. e ¨ Struttura Operativa Regionale Protezione Civile Questa «Procedura di allertamento» nasce da un’elementare esigenza di chiarezza nella comunicazione più esatta possibile dello stato di allerta e d’intervento durante le prime spesso concitate fasi di un’emergenza di protezione civile. L’esperienza ci ha detto quanto è stato importante, da una parte, l’esattezza delle prime informazioni e, dall’altra, lo stabilirsi di un rapido collegamento con i responsabili locali di protezione Civile, e da parte dei coordinamenti nazionali e regionali. Essendo quasi sempre imprevedibile e certo non quotidiana l’emergenza, accade di trovare, in caso di allarme, i centralini delle Associazioni Volontari di turno non specificatamente preparati e hanno, quindi, bisogno di uno strumento per accogliere con rapidità e precisione, le informazioni da trasmettere: avvisare i responsabili, offrire le prime indicazioni ai volontari presenti in sede, procedere insomma, ad un corretto, tempestivo allertamento calibrato, secondo la situazione che si va prospettando. Questa bozza vuole essere uno strumento semplice e funzionale per questo momento decisivo, nell’articolazione dell’allertamento dell’intero sistema di Protezione Civile delle Pubbliche Assistenze. Tale strumento è stato fatto perché rimanga bene in vista presso il centralino d’ogni associazione in modo, da poter essere consultato e utilizzato da qualsiasi volontario che si trovi di turno al centralino, in occasione di comunicazione d’urgenza. La procedura di allertamento identifica tre fasi: A.N.P. AS. Protezione Civile 27 ? Allertamento (colore verde) ? Preallarme (colore giallo) ? Allarme (colore rosso). Il contrassegno in codice riguardante il colore serve per una maggiore chiarezza alla comunicazione telefonica (ad es. «siamo in preallarme, siamo in codice giallo»). Le tre fasi di allertamento presuppongono preparativi diversi e solo il terzo, in pratica l’Allarme o Codice rosso prevede l’immediata preparazione e partenza. Queste fasi possono sovrapporsi (può essere dato subito il Codice giallo o addirittura il Codice rosso). Ovviamente le operazioni legate ai codici o alle procedure «salvate» non si intendono eliminate, ma realizzate in successione nel tempo più breve possibile. Ogni Associazione preparerà un elenco con i nomi e indirizzi dei propri responsabili in modo che il centralinista di turno in sede possa immediatamente avvertirli. Nelle stesse pagine sono stampate anche indicazioni di procedure di carattere generale a secondo del grado di allerta comunicato. Evidentemente servono come primo orientamento di massima e non vogliono assolutamente sostituire o comunque entrare nel merito delle procedure organizzative interne di ogni Associazione; le prime pagine centrali in bianco servono per un elenco dei volontari reperibili con disponibilità alla partenza secondo la possibilità di ognuno. Ci è sembrato comunque importante che il centralinista, dopo avere avvertito i responsabili di Protezione Civile dell’Associazione, fosse in grado di comunicare ed avvertire i volontari disponibili, avendo subito sotto gli occhi un elenco preciso e ordinato. Le pagine finali in bianco sono utilizzabili per annotazioni relative ai sistemi di allerta di ogni Associazione. Le indicazioni relative a «rapporti con i mezzi di comunicazione» e «i primi elementi per l’organizzazione della solidarietà» intendono sottolineare l’importanza di due elementi che hanno sempre accompagnato i nostri interventi di Protezione Civile. Da una parte l’informazione di ciò che si sta facendo, dall’altra il collegamento con la gente, con il territorio, per allargare il cerchio delle disponibilità e garantire un corretto afflusso di persone e di beni alle popolazioni colpite. 28 A.N.P. AS. Protezione Civile ¨ Compiti del Comitato Regionale In caso di allarme la C.O.R. dovrà essere presidiata continuativamente del personale in grado di seguire correttamente la procedura. Nelle regioni in cui non è presente la S.R. o qualora questa non sia attiva, la S.O. opererà direttamente con le associazioni C.F. Qualora al momento dell’ allarme la C.O.R. non sia attiva dovrà essere messa in grado di funzionare il più rapidamente possibile e dovrà avvertire dell’evento la S.O. È compito della C.O.R. istruire gli addetti con spiegazioni dei codici di allarme e delle procedure relative nonché predisporre gli elenchi necessari per svolgere la funzione di allertamento delle C.F. La C.O.R. dovrà effettuare il tramite dei messaggi fra la S.O. e le Associazioni C.F. (Fig. 2) e, viceversa, dovrà avvertire la S.O. del grado di approntamento raggiunto dalle associazioni (Fig. 4), nonché fornire tutte le informazioni necessarie alla S.O. stessa. Per evidenti motivi di sicurezza è necessario che la C.O.R. che ha ricevuto la prime segnalazione di allarme da parte della S.O. effettui una verifica presso la stessa, onde avere la conferma dell’emergenza prima di partire con la procedura di allertamento delle C.F. Per nessun motivo le C.O.R. dovranno spontaneamente abbandonare questo schema di allertamento. ¨ Compiti delle Capofila Come già detto le associazioni C.F. sono state individuate in base alla tipologia, alla loro centralità, al numero di associazioni presenti nella zona de servire e alla loro dislocazione. Vogliamo ricordare che il compito di C.F. non implica nessun ruolo di comando verso le Associazioni facenti parte della fila, ma soltanto un ruolo di concentratore di informazioni da e verso La S.O. o la C.O.R. Sarà compito delle C.F. predisporre un chiaro elenco delle associazioni da allertare con tutti i dati necessari allo scopo e istruire il personale all’uso dei codici e delle relative procedure. Per evidenti motivi di sicurezza è necessario che la C.F. che ha ricevuto la prima segnalazione di allarme da parte della S.O. o della A.N.P. AS. Protezione Civile 29 S.R. effettui una verifica presso la chiamata stessa onde avere la conferma dell’emergenza prima di partire con la procedura di allertamento delle Associazioni. In particolare durante l’allertamento si avranno due fasi che si potranno ripetere anche più volte a seconda del procedere della situazione: ? FASE 1 La C.F. dovrà passare il codice di allarme e le relative notizie a tutte le associazioni che fanno parte della sua fila ( Fig. 2 e 3 ). ? FASE 2 Quando tutte le associazioni della fila avranno comunicato alla C.F. di essere pronte, la C.F. stessa dovrà passare tale notizia alla S.O. o alla S.R. (dipende da chi ha avuto l’allarme) rimanendo poi in attesa di ulteriori messaggi (Fig. 4 e 5); se l’allarme è stato dato direttamente dalla S.O. la segnalazione di «pronto» dovrà essere effettuata soltanto in risposta ad un codice Giallo o Rosso. Per tutti i messaggi che arriveranno alla C.F., salvo diverso avviso, la stessa si dovrà comportare secondo lo schema visto: avvertire tutte le associazioni della richiesta del messaggio fila e, se previsto, dare conferma al chiamante dell’esecuzione di quanto richiesto. È evidente che la C.F. dovrà allertare le proprie squadre di intervento, secondo i codici di allarme ricevuti, al pari di qualsiasi altra Associazione. Per nessun motivo le C.F. dovranno spontaneamente abbandonare questo schema di allertamento. Tornando all’esempio precedente, l’allarme dovrà svilupparsi secondo le seguenti modalità: P La C.F. dovrà chiamare prima di tutto le associazioni interessate al grado di allarme più alto (in questo caso il Rosso per l’Associazione xxx) e passargli l’ordine immediato di partenza per effettuare il sopralluogo nell’area interessata e poi tutte le altre associazioni comunicandogli il codice Giallo. P L’Associazione che ha ricevuto il Codice rosso dovrà allestire il più rapidamente possibile un mezzo onde, effettuare il sopralluogo e 30 A.N.P. AS. Protezione Civile riferire i dati richiesti mentre metterà in atto quanto previsto dal codice giallo per le altre risorse dell’associazione. Le altre associazioni dovranno eseguire nel più breve tempo possibile quanto previsto dal codice di allertamento ricevuto e avvertire la C.F. non appena pronte. Quando la C.F. avrà ricevuto il «pronto» da tutte le Associazioni della fila, poiché l’allarme è giallo, comunicherà alla S.O. o alla S.R. (a seconda di chi ha lanciato l’allarme) che la «fila è pronta in allarme giallo» rimanendo poi in attesa di ulteriori sviluppi. Non appena l’associazione che era in esplorazione a seguito di allarme rosso riferirà alla C.F., questa passerà immediatamente le notizie ricevute alla S.O. o alla S.R. (a seconda di chi ha ricevuto l’allarme). Operando in questo modo le C.F. assolveranno alla funzione di allertare tutte le associazioni di una regione nel minor tempo possibile. ¨ Compiti delle associazioni Le associazioni al ricevimento di un codice di allertamento da parte delle loro capofila (figg. 2 e 3 ) dovranno eseguire quanto previsto dal codice stesso (fig.1) nel più breve tempo possibile. Una volta terminato l’approntamento dovranno comunicarlo alla C.F. rimanendo poi in attesa di sviluppi (Figg. 4 e 5 ). È compito delle associazioni istruire il personale affinché possano essere recepiti i vari codici di allarme, con l’immediata esecuzione delle relative procedure. Per evidenti motivi di sicurezza è consigliato alle associazioni che ricevono la prima segnalazione di allarme da parte delle C.F., di effettuare una verifica presso la stessa prima di partire con la procedura di allertamento dei volontari. Per nessun motivo le associazioni dovranno spontaneamente abbandonare questo schema di allertamento. A.N.P. AS. Protezione Civile 31 A.N.P. AS. 32 Protezione Civile FIGURA 1 FIGURA 2 SCHEMA DI ALLERTAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI CON COMITATO REGIONALE ATTIVO SCHEMA DI RISPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI Sala operativa Sala operativa Sezione Regionale Sezione Regionale Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni A.N.P. AS. Protezione Civile 33 A.N.P. AS. 34 Protezione Civile FIGURA 3 FIGURA 4 SCHEMA DI ALLERTAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI CON COMITATO REGIONALE NON ATTIVO SCHEMA DI RISPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI Sala operativa Sala operativa Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni Capo Fila Associazioni Associazioni A.N.P. AS. Protezione Civile Sezione 1 Istruzioni per l’uso 35 36 A.N.P. AS. Protezione Civile A.N.P. AS. Protezione Civile 37 DA DOVE PUÒ GIUNGERE UN ALLERTAMENTO? Il Responsabile Regionale di Protezione Civile, in seguito ad un evento, convoca lo Staff di Coordinamento Operativo Regionale per l’eventuale apertura della C.O.R. Una volta attivata, la C.O.R. resterà operativa «H 24» sino alla chiusura dell’emergenza. La C.O.R. può essere attivata dal Responsabile Regionale ricevuta comunicazione da: ? Dipartimento di Protezione Civile ? Centrale Operativa Nazionale A.N.P.AS. ? Servizio P.C. della Regione (SORIS) o di una delle Province Regionali ? Prefetture ? Sindaco di un qualsiasi Comune. Può inoltre essere informata ed allertata dell’insorgere di un evento particolare da: ? Consulte Comunali e Provinciali di P.C. ? Associazioni aderenti all’A.N.P.AS. ? Altre associazioni e realtà del volontariato. A seguito di informazione od allertamento il Responsabile Regionale di P.C. deciderà se attivare o meno la C.O.R. 38 A.N.P. AS. Protezione Civile Allertamento della Centrale Operativa Regionale Rivolgersi al Comitato Regionale Sicilia Operatività H 24 Chiamare il numero: 091 6734941 Telefax: 091 6735820 NUMERO VERDE: 800/298120 Il responsabile reperibile: Tel. 349/8425319 La C.O.R. allerta e/o informa le associazioni secondo lo schema di allertamento regionale, comunicando loro il codice di allertamento (colore) mediante fax (o telefonata, comunque seguita da fax). Nelle pagine seguenti, organigrammi e schemi di allertamento illustrano le procedure adottate. Q I tipi di evento Secondo l’articolo 2 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225, gli eventi calamitosi che richiedono interventi di Protezione Civile si distinguono in: ? eventi di tipo «A»: eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria; ? eventi di tipo «B»: eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria; ? eventi di tipo «C»: calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari A.N.P. AS. Protezione Civile 39 A seconda del tipo di evento (atteso o constatato), le Associazioni verranno coinvolte ed attivate secondo i codici di allertamento previsti da questo manuale per il tramite della Centrale Operativa Regionale. Quanto verrà loro richiesto di fare potrà variare anche in funzione della loro disponibilità dichiarata di volontari e mezzi o della loro posizione sul territorio. Q Come «dovrebbe» strutturarsi l’Associazione Fatta salva la piena autonomia di ogni associazione per quanto riguarda la struttura e la gestione interna anche in ambito di Protezione Civile, è assolutamente necessario che vengano nominati dei referenti ai quali rivolgersi in caso di allertamenti o per qualunque comunicazione relativa alla PC. Nei confronti della C.O.R., è bene che esistano: ? un responsabile di PC ? due o più vice-responsabili di PC. Al centralino dell’associazione deve essere disponibile l’elenco dei suddetti con i recapiti telefonici; eventuali organizzazioni di turni di disponibilità, reperibilità od altro sono naturalmente lasciati alla discrezione dell’associazione stessa. IMPORTANTE Chi risponde al telefono deve essere in grado di mettersi immediatamente in contatto con il responsabile di PC di turno. Allegata a questo manuale si trova una versione ridotta delle procedure da seguire in caso di allertamento dedicata proprio al centralino delle associazioni, da compilare e tenere sempre aggiornata e facilmente rintracciabile. 40 A.N.P. AS. Protezione Civile Q In sintesi, cosa deve fare l’Associazione? In tempo di pace: · aggiorna i propri dati comunicandoli alla C.O.R., alle Aree o ai Comitati provinciali; · diffonde al proprio interno i contenuti di questo manuale; · cura che il centralino sia sempre in grado di reperire il responsabile di PC; · esegue prove di allertamento per ottimizzare i tempi di risposta. In emergenza: · se attivata, segue scrupolosamente le istruzioni impartite dalla C.O.R.; · se richiesto, comunica disponibilità e tempi di intervento di volontari e mezzi; · attende comunicazioni dalla C.O.R, dalle Aree o dai Comitati provinciali prima di dichiararsi fuori emergenza. A.N.P. AS. Protezione Civile COM’È STRUTTURATA LA VOSTRA ASSOCIAZIONE 41 42 A.N.P. AS. Protezione Civile COM’È STRUTTURATA LA CENTRALE OPERATIVA REGIONALE Associazione ___________________________________ Telefono __________________ Fax _________________ Frequenza/Canale radio:___________ E-mail:__________ Responsabile di Protezione Civile dell’Associazione: Nominativo Telefono In sua assenza, contattare nell'ordine: Nominativo Incarico Telefono Gruppo/Squadra di Protezione Civile composta da: Specializzazioni operative del gruppo di P.C.: Questa pagina deve essere mantenuta sempre aggiornata! Data dell'ultimo aggiornamento_____________________ Elenco dei componenti lo Staff di Coordinamento Regionale: vedere il diagramma nella pagina seguente. COSA FA LA C.O.R.? In tempo di pace: ? incrementa e mantiene aggiornata la banca dati relativa alla PC; ? mantiene i contatti con le Associazioni, con le Aree o con i Comitati provinciali e rimane a loro disposizione per informazioni e necessità varie in tema di PC, formazione specifica compresa; ? propone e sviluppa progetti di qualificazione ed incremento del sistema di PC regionale; ? organizza di concerto con il Comitato Regionale esercitazioni per mantenere vive le procedure di allertamento; In emergenza: ? attiva il personale necessario; ? mantiene contatti con le Istituzioni, le Associazioni, le Aree o i Comitati provinciali e le strutture Nazionale e Regionali A.N.P.AS. La C.O.R. comunica con il mondo esterno tramite: ? telefono: 091 673 49 41 ? telefax: 091 673 58 20 ? e-mail: [email protected] ? Internet: www.anpas.it (in condizioni normali, la connessione ad Internet è costante mediante linea ADSL; in caso di necessità, informazioni e dati possono venire pubblicati in tempo reale sulle pagine web del sito) ? Radio: - sistema «Copass» (canale 22 - bacino 105 - selettiva 10798) (In presenza di operatori abilitati, la C.O.R. può comunicare anche su frequenze radioamatoriali VHF ed UHF, sulle quali è possibile anche la trasmissione dati) A.N.P. AS. Protezione Civile 43 A.N.P. AS. 44 L’ORGANIZZAZIONE PER AREA FUNZIONALE Protezione Civile LA COMMISSIONE REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE CONSIGLIO REGIONALE Responsabile Regionale Commissione Regionale Centrale Operativa Regionale A.N.P.AS. SICILIA Direzione Regionale Staff Coordinamento Operativo Regionale Resp. Regionale di Protezione Civile Coordinamento Formazione SCOR Resp. Coord. Associazioni Responsabile Segreteria AREA SICILIA ORIENTALE Responsabile COR Responsabile Tecnico Responsabile Medico Centrale Operativa Regionale Responsabile Logistica AREA SICILIA CENTRALE Responsabile Comunicazioni AREA SICILIA OCCIDENTALE Capo Nucleo A.N.P.AS. NAZIONALE Responsabile Nazionale Commissione Nazionale Centrale Operativa Nazionale Responsabile Sanitario CENTRALE OPERATIVA REGIONALE A.N.P. AS. Protezione Civile 45 Come è la struttura A.N.P.AS. Protezione Civile 46 A.N.P. AS. Protezione Civile I CODICI DI ALLERTAMENTO I seguenti codici «Colore», definiti dal Regolamento Nazionale, sono utilizzati in ogni messaggio di allertamento Consiglio Nazionale A.N.P.AS. Responsabile Nazionale ANPAS Protezione Civile Commissione Nazionale ANPAS Protezione Civile Codice BIANCO: INFORMATIVO «Può darsi che...» Semplice comunicazione informativa degli eventi attesi, con indicazioni sui possibili sviluppi. Codice VERDE: ATTENZIONE «È molto probabile che...» Informazioni più dettagliate sull'evolversi degli eventi in corso; potrebbe essere richiesta la disponibilità di volontari e mezzi. Dipartimento Nazionale Protezione Civile Responsabili Regionali Centrale Operativa Nazionale di Protezione Civile Codice GIALLO: PREALLARME Responsabili Provinciali o di zona «Tenetevi pronti» La C.O.R. fornisce indicazioni operative e richiede volontari e mezzi, che rimangono a disposizione in attesa di eventuale ordine di partenza. Centrali Operative Regionali Codice ROSSO: ALLARME Responsabili delle Pubbliche Assistenze Centrali Operative Provinciali o di zona Volontari della Pubblica Assistenza Pubbliche Assistenze «Si parte!» La C.O.R. impartisce le istruzioni operative necessarie: i volontari ed i mezzi richiesti partono immediatamente per le destinazioni indicate. Occorre precisare, tuttavia, che questo sistema può non corrispondere con la codifica degli stati di allarme utilizzata dai vari Enti (Regioni, Prefetture, ecc.). A.N.P. AS. Protezione Civile 47 CHI FA COSA, E COME? Quando l’Associazione riceve un allertamento dalla C.O.R., dalle Aree o dai Comitati provinciali, devono scattare alcune procedure che variano a seconda del codice «colore» ricevuto. Nelle pagine che seguono sono riassunti: R lo schema delle procedure utilizzato dalla C.O.R. R i comportamenti che dovrebbero essere tenuti da chi riceve fisicamente il fax di allertamento (tipicamente il volontario che presidia il centralino dell’associazione) e dal responsabile di protezione civile della stessa. Una fotocopia di alcune delle pagine seguenti può essere d’aiuto utilizzandola come «check list» (lista di spunta), spuntando i quadratini a fianco di ogni attività suggerita quando questa è stata effettuata. I modelli dei messaggi fax di allertamento per le diverse situazioni si trovano nella sez. 3. Una versione ridotta di queste procedure si trova allegata a questo manuale, sotto forma di opuscolo da tenere in evidenza al centralino dell’Associazione. 48 A.N.P. AS. Protezione Civile COMUNICAZIONE E ALLERTAMENTO SCHEMA INTERPROVINCIALE Negli schemi seguenti sono ricongiunte le assegnazioni individuali come capofila dei raggruppamenti delle Aree della Sicilia Occidentale, Centrale e Orientale, le quali, una volta ricevuto il messaggio, provvedono ad inoltrare alle altre Associazioni come da grafici di pagg. 31-34. Coordinamento Interprovinciale Area Sicilia Occidentale di PALERMO - TRAPANI - AGRIGENTO C.O.R. presso centro A.N.P.AS P.A.: - Aviti - A.V.P.C. Aurora S.m. Calcutta Volontari Riuniti Auxilium Trapani Soccorso La Provvidenza Alcamo Soccorso Croce D’oro Il Soccorso Belice Soccorso Palermo Termini Imerese Caltavuturo Casteltermini Racalmuto San Giuseppe Jato Trapani Marsala Alcamo Castelvetrano Marausa Campobello di Mazara Coordinamento Interprovinciale Area Sicilia Centrale di ENNA - CALTANISSETTA P.A.: - Sicilia Soccorso - Amico Soccorso Gruppo P.C. P.C.M. La Stella AVS Vol. Protezione Civile C.V.A.P. Croce D’oro Piazza Armerina Barrafranca Leonforte Assoro Cerami Gela Enna Butera A.N.P. AS. Protezione Civile 49 Coordinamento Interprovinciale Area Sicilia Orientale di MESSINA - CATANIA - SIRACUSA - RAGUSA 50 A.N.P. AS. Protezione Civile DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA C.O.R. Allertamento Invio allertamento a tutte le Associazioni P.A.: - Vol. del Soccorso S. Croce Camerina - C.A.P.C. Vittoria - A.P.A.S. Paternò - Centro Ascolto e Sol. Solarino - Michele Guastella Avola - Associazione Volontari per Centuripe - A.V.P.C. Ambie Zafferana Etnea - Astra Caltagirone - Croce Bianca Scicli - Aurora Giarre - Radio Club Comiso Attivazione della C.O.R. Viene inviato a tutte le Associazioni il fax di allertamento ed il modulo di ricevuta Risposta N S S Invio sollecito Risposta N STOP Cod. BIANCO La C.O.R. invia a tutte le Associazioni che hanno risposto al Cod. Bianco il modulo di allertamento e il modulo riportante la lista delle risorse necessarie per l’intervento Invia richiesta risorse Risposta N S S Invio sollecito Risposta N Cod. VERDE La C.O.R. Valuta tutte le risposte ricevute Prepara i moduli di attivazione del Cod. Giallo e la lista delle Associazioni interessate Valuta Risorse In attesa di richieste spec. Mat. Necessario Preparazione elenco Associazioni Invia richiesta Preparazione materiali Risposta Viene inviato il fax di attivazione cod. Ricevuta obbligatoria N Sollecito telefonico S S Risposta N Cod. GIALLO Invia ordine di partenza Risposta Viene inviato il fax di attivazione cod. Ricevuta obbligatoria N Sollecito telefonico S S Cod. ROSSO Risposta N STOP A.N.P. AS. Protezione Civile 51 52 A.N.P. AS. Se si riceve un allertamento con il codice Se si riceve un allertamento con il codice BIANCO VERDE Il centralinista: Protezione Civile Il centralinista: 1 Contatta subito il responsabile di protezione civile dell’associazione e gli comunica il contenuto del fax 1 Contatta subito il responsabile di protezione civile dell’associazione e gli comunica il contenuto del fax 2 Fa una copia del fax di allertamento, poi consegna l’originale alla segreteria per protocollo ed archiviazione 2 Fa una copia del fax di allertamento, poi consegna l’originale alla segreteria per protocollo ed archiviazione 3 Mette la copia in evidenza al centralino per i colleghi che lo sostituiranno 3 Mette la copia in evidenza al centralino per i colleghi che lo sostituiranno 4 Segue le istruzioni riportate sul fax 4 Segue le istruzioni riportate sul fax Il responsabile di P.C.: Il responsabile di P.C.: 1 2 3 1 Prende atto del contenuto del fax 2 Segue le eventuali istruzioni in esso contenute 3 Mette al corrente l’Associazione del tipo di allertamento 4 Verifica la disponibilità di volontari e mezzi Fa una copia della modulistica allegata al fax di allertamento Indica sul modulo i dati richiesti dalla C.O.R., che tipicamente sono: ! numero di volontari e mezzi disponibili ! tempi di intervento previsti ! nominativo e recapito telefonico responsabile e collaboratori Trasmette il modulo così compilato alla C.O.R. A.N.P. AS. Protezione Civile 53 Se si riceve un allertamento con il codice 54 1 Contatta subito il responsabile di protezione civile dell’associazione e gli comunica il contenuto del fax 2 Fa una copia del fax di allertamento, poi consegna l’originale alla segreteria per protocollo ed archiviazione 3 Mette la copia in evidenza al centralino per i colleghi che lo sostituiranno 4 Segue le istruzioni riportate sul fax 1 Verifica la disponibilità dei volontari come numero e specializzazione secondo quanto richiesto dalla C.O.R. 2 Verifica che la dotazione personale dei volontari sia idonea al tipo di intervento ad esempio: uniforme, guanti da lavoro, guanti di lattice, mascherina, stivali, casco, torcia, tappi per le orecchie, borsa per l'emergenza (sezione 3 - allegato 8), ecc. 3 Verifica che i volontari siano dotati di documenti di riconoscimento obbligatori: carta d'identità o passaporto e patente di guida, idonea ai mezzi condotti, per gli autisti) 4 Indica sull'apposito modulo i dati dei volontari: ? nominativo ? estremi documento di riconoscimento ? dati anagrafici ? codice fiscale ? telefono cellulare ? se necessaria applicazione art. 9 DPR 194/01 (e quindi estremi datore di lavoro) e trasmette il modulo così compilato alla C.O.R. Il responsabile di P.C.: 1 Verifica la disponibilità di volontari e mezzi 2 Prepara quanto richiesto, suddiviso nelle risorse: a) Volontari, b) mezzi di trasporto, c) materiali, d) apparati radio, descritte nelle pagine seguenti 3 Consiglio: su una copia di tale modulo che resta in Associazione, indicare i recapiti delle famiglie (o di chi avvisare «in caso di...»). Trasmette alla C.O.R. la modulistica ricevuta con il fax di allertamento, indicando le risorse disponibili 5 N.B.: i volontari devono essere convocati in sede solo a codice rosso Protezione Civile a. Il responsabile di P.C. per i VOLONTARI: GIALLO Il centralinista: A.N.P. AS. Consegna a ciascun volontario il foglio «istruzioni per l'intervento» (vedi esempio: sezione 3 - allegato 7) A.N.P. AS. Protezione Civile 55 56 b. Il responsabile di P.C. per i MEZZI DI TRASPORTO 1 2 Protezione Civile c. Il responsabile di P.C. per i MATERIALI: Indica sull’apposito modulo i dati di ogni mezzo: ? ? marca tipo ? ? targa peso ? ? passo chilometri alla partenza e trasmette il modulo così compilato alla C.O.R. 1 Verifica la presenza dei materiali richiesti dalla C.O.R., per tipologia e quantità 2 Ove possibile, annota eventuali numeri di serie, matricola, tipi e modelli Verifica lo stato del mezzo (usura pneumatici, presenza pneumatici di scorta, check completo) 3 Verifica i livelli (carburante, olio, acqua, ecc.) per attrezzi particolari (motoseghe, motopompe, ecc.) 4 Verifica eventuali dotazioni aggiuntive: ? mat. elettrico (cavi, prolunghe, prese/spine, ecc.) ? mat. a motore (carburanti, liquidi, materiali di consumo, estintori) 5 Fa una distinta di tutto il materiale che esce, dandone una copia al responsabile del gruppo in partenza insieme alle istruzioni per la denuncia di eventuali danni o perdite (vedi esempio nella sezione 3) 6 Ove previsto e possibile, verifica gli imballaggi (che si consiglia siano impilabili e di dimensioni normalizzate) 3 Verifica i livelli (carburante, olio, acqua, ecc.) 4 Verifica la presenza a bordo degli attrezzi di manutenzione ordinaria (cric, chiave per ruote, ecc.) 5 A.N.P. AS. Verifica l’esistenza a bordo dei documenti di viaggio (libretto di circolazione, certificato e contrassegno assicurativo, ...) e ne fa due fotocopie (una di scorta sul mezzo, una in associazione) 6 Acclude ai documenti di viaggio eventuali riferimenti (ad es.: ACI, EuropAssistance) 7 Verifica l’esistenza a bordo di: ? scheda carburanti ? moduli C.I.D. ? modulo per autostrade ? procedura per denuncia danni 1 Verifica la presenza delle fotocopie delle licenze d’uso Verifica la presenza a bordo di eventuali attrezzature ausiliarie (ad es.: catene, gancio traino, cavi traino, cavi 2 Verifica la presenza di una fotocopia delle istruzioni per l’uso 8 batterie, piastre da sabbia, funi, cartelli stradali, cunei, ecc.) d. Il responsabile di P.C. per gli APPARATI RADIO: A.N.P. AS. Protezione Civile 57 1.4 i riferimenti generici (ad es. autostrade, assicurazioni, ecc.) ROSSO i riferimenti radio (canale, sigle per chiamate, ecc.) Contatta subito il responsabile di protezione civile dell’associazione e gli comunica il contenuto del fax Verifica ancora una volta la presenza di tutti i documenti necessari per il viaggio (vedi codice giallo, punti b.5, b.6 e b.7) 3 Fa una copia del fax di allertamento, poi consegna l’originale alla segreteria per protocollo ed archiviazione Conferma alla C.O.R. l’avvenuta partenza della colonna 4 Segnala alla C.O.R. eventuali variazioni nella composizione della colonna (volontari e mezzi) rispetto a quanto già comunicato (vedi codice giallo, punto 3.) 5 Attiva le procedure per l’applicazione dell’art. 9 DPR 194/01 (vedi sezione 3) 3 Mette la copia in evidenza al centralino per i colleghi che lo sostituiranno 4 Segue le istruzioni riportate sul fax Il responsabile di P.C.: 1 1.5 2 Il centralinista: 2 Protezione Civile necessari (ad esempio: campo base, centrale operativa, C.O.M., comune, carabinieri, ecc.) Se si riceve un allertamento con il codice 1 A.N.P. AS. 58 Provvede immediatamente a far partire i volontari ed i mezzi richiesti per la destinazione prevista, consegnando agli autisti: 1.1 il percorso da seguire e la cartografia necessaria (ricevuti dalla C.O.R.) 1.2 numeri di telefono e nominativi di tutti gli autisti (o capi gruppo) della colonna 1.3 tutti i riferimenti (indirizzi e numeri telefonici) A.N.P. AS. Protezione Civile 59 60 A.N.P. AS. Protezione Civile LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO Cosa fare PRIMA PREMESSA L’A.N.P.AS., o la Centrale Operativa di Protezione Civile, offre alle associazioni del Comitato Regionale un servizio di raccolta ed inoltro agli Enti competenti della documentazione relativa a: ! rimborso ai datori di lavoro della retribuzione erogata ai volontari impegnati in emergenza; ! rimborso alle associazioni delle spese sostenute e dei danni subiti in emergenza. Chi intende avvalersi di tale servizio troverà utili e preziose istruzioni nei capitoli che seguono, ed eviterà pertanto inutili ritardi nella procedura di inoltro e, di conseguenza, nell’ottenimento del rimborso stesso. Tuttavia, occorre la collaborazione delle Associazioni: la verifica scrupolosa dei documenti e la celerità dell’invio degli stessi alla Centrale Operativa sono due punti fondamentali del funzionamento di questo servizio. Le associazioni che non intendono avvalersi di tale servizio potranno, comunque, far tesoro di questi suggerimenti poiché il Decreto al quale si fa riferimento (D.P.R. 194 dell’8 febbraio 2001, articoli 9 e 10) è sempre il medesimo. L’A.N.P.AS. o la Centrale Operativa di Protezione Civile rimane a disposizione di coloro che desiderano ulteriori chiarimenti in merito, sempre nell’interesse comune di migliorare i contatti con tutte le Associazioni. Quando il volontario si iscrive ad un’Associazione che svolge attività di Protezione Civile, l’Associazione medesima deve inviare al datore di lavoro, con il consenso del volontario, un modulo (sezione 3, allegato «1»). Questo modulo serve a far sapere all’azienda o all’Ente che il dipendente, in qualità di volontario, potrebbe dover abbandonare il posto di lavoro in qualunque momento a seguito di un’emergenza, e che la Legge lo tutela per quanto riguarda: ! mantenimento del posto ! retribuzione ! trattamento assicurativo Il modulo potrebbe cambiare: in tal caso sarà cura del Comitato Regionale inviare un nuovo esemplare a tutte le Associazioni. Periodicamente (normalmente una volta all’anno, più spesso nel caso di associazioni con un grande movimento di volontari) occorre procedere alla verifica dei datori di lavoro dei volontari ed inviare il suddetto modulo quando necessario. È bene che le segreterie delle Associazioni ricordino spesso ai volontari di comunicare tempestivamente tutte le variazioni relative al loro impiego, affinché possano procedere all’aggiornamento dell’anagrafe associativa ed all’invio del modulo al nuovo datore di lavoro. Alcune Associazioni, tipicamente quelle più grandi e meglio strutturate a livello di segreteria, inviano sistematicamente i moduli a tutti i datori di lavoro dei propri volontari, una volta all’anno. A.N.P. AS. Protezione Civile 61 LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO Cosa fare DURANTE l’attivazione 62 A.N.P. AS. Protezione Civile LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO Cosa fare DURANTE l’emergenza PER I VOLONTARI Quando è richiesto l’impiego di volontari per un evento od un’attività di Protezione Civile (ivi compresa la formazione), normalmente l’A.N.P.AS. Regionale riceve un fonogramma od un fax di attivazione dall’Ente competente nel quale è espressamente dichiarata «l’applicazione dei benefici di legge»; questo documento viene poi ritrasmesso dalla Centrale Operativa Regionale a tutte le Associazioni che verranno coinvolte. L’Associazione (o il Comitato Regionale o le sue articolazioni) che mette in campo dei propri volontari per l’evento in questione deve avvisare tempestivamente i rispettivi datori di lavoro mediante un fax od una lettera (sez. 3, allegato 2) Questo documento (che deve essere redatto su carta intestata e firmato dal Presidente o dal responsabile preposto) dichiara: ! che il dipendente si dovrà assentare (o si è assentato) dal giorno.... per prendere parte ad attività di soccorso, di emergenza o di formazione ! ! che l’assenza è autorizzata dal documento ... (citare numero di protocollo e data del fonogramma, che va allegato in fotocopia) e mette quindi a conoscenza il datore di lavoro delle motivazioni dell’assenza del proprio dipendente. È molto importante che l’allegato 2 venga inviato in tempi brevissimi (entro 24 ore), per tutelare il volontario nei confronti del proprio datore di lavoro. Per far sì che il datore di lavoro possa ottenere dallo Stato il rimborso della retribuzione erogata a vuoto al dipendente che si è assentato per l’emergenza, è indispensabile che l’impiego di ogni volontario sia certificato. La certificazione d’impiego (vedi sez. 3, allegato 3) viene rilasciata dal Comune, dal C.O.M., dal C.C.S. o da altro Ente, Funzionario od Ufficiale autorizzato a farlo. Tale documento dovrà contenere i dati previsti nell’allegato 3 e deve essere in originale (sono ammesse certificazioni «fotocopia», riportanti la firma ed il timbro in originale). La Segreteria di campo od il Comitato Regionale rilasceranno attestati A.N.P.AS. secondo quanto previsto dall’allegato 3 bis. A tale scopo, ogni Associazione coinvolta dovrà segnalare tempestivamente al Comitato Regionale il nominativo dei volontari impiegati sia in partenza che in rientro affinché possano venir preparati gli attestati secondo l’allegato 3 bis (a meno che non siano già stati prodotti dalla Segreteria di campo). Se un volontario presta la sua opera presso lo stesso «campo» per più giorni ma non consecutivi, è preferibile che si faccia rilasciare una certificazione per ogni singolo periodo. Il volontario che presta la sua opera in diversi «campi», gestiti da diverse amministrazioni, dovrà farsi rilasciare una certificazione da ogni Ente presso il quale ha operato. N.B.: le richieste di rimborso possono essere presentate anche per attività che non siano espressamente di emergenza (ad es. formazione ed esercitazioni). Anche a tale scopo, ogni Associazione coinvolta dovrà segnalare tempestivamente al Comitato Regionale il nominativo dei volontari impiegati sia in partenza che in rientro affinché possano venir preparati gli attestati secondo l’allegato 3 bis. A.N.P. AS. Protezione Civile 63 LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO PER LE ASSOCIAZIONI La legge prevede il rimborso delle spese sostenute dall’Associazione per i mezzi, durante le attività di protezione civile, relative a: ? carburante impiegato ? danni subiti ? pedaggi autostradali corrisposti ? perdita. Per ottenere i rimborsi, però, è indispensabile che i volontari ricordino di procurarsi i seguenti documenti: R per rimborso carburante: ? Schede carburante, fatture, ricevute fiscali, scontrini o altre ricevute rilasciate dal gestore del distributore o dai casellanti, in favore dell’Organizzazione interessata, riportanti ove possibile la targa dell’automezzo. N.B.: per ottenere l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale, l’Associazione può produrre una dichiarazione come da fac-simile riportato in sez. 3, all.9. R per rimborso danni: ? Copia di denuncia alle autorità di pubblica sicurezza (ad esempio constatazione di incidente da parte della Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili Urbani o altre certificazioni pubbliche, attestanti l’avvenuta rottura di mezzi o lo smarrimento delle attrezzature, con l’indicazione che essi non sono dipesi da dolo o colpa grave); ? ovvero, in caso di impossibilità di intervento da parte delle autorità competenti, apposita autocertificazione comprovante il danno subìto, redatta e rilasciata dal Responsabile A.N.P.AS. operante per competenza sul posto dell’intervento. R in entrambi i casi: ? Attestazione di partecipazione rilasciata dall’Autorità competente (Dipartimento P.C., Prefettura, Comune o C.O.M., Segreteria A.N.P.AS.). ? Richiesta di rimborso da inoltrare alla Prefettura competente, come da fac-simile riportato in sez.3, all.10. 64 A.N.P. AS. Protezione Civile LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO Cosa richiedere al DATORE DI LAVORO La ditta, l’ente o il lavoratore autonomo, per ottenere il rimborso, dovrà far pervenire al Comitato Regionale la seguente documentazione: 1. richiesta di rimborso su carta intestata secondo lo schema contenuto nella sez. 3, alleg. 5. La richiesta deve essere: ? in originale ? completa di timbro e firma del legale rappresentante 2. riepilogo dei costi sostenuti dall’azienda per il dipendente, relativi al periodo di assenza per l’emergenza, secondo il prospetto contenuto nella sez. 3, allegato 6. Anche tale documento dovrà essere: ? redatto su carta intestata ? in originale ? completo di timbro e firma del legale rappresentante 3. fotocopia della busta paga relativa al periodo interessato 4. fotocopia dell’estratto libro matricola relativo al dipendente 5. per i lavoratori autonomi: è necessario fornire la copia del mod. «Unico», sulla base del quale occorrerà eseguire il calcolo per il rimborso. ATTENZIONE: Per quei volontari che hanno operato presso Enti diversi, in territori di Prefetture differenti, la ditta o l’Ente dovrà presentare tante richieste di rimborso quante sono le Prefetture interessate, facendo attenzione che vi sia corrispondenza tra le date di impiego e quelle di assenza per cui viene chiesto il rimborso. Per ottenere dal datore di lavoro quanto indicato, è bene che l’Associazione o la C.O.R. inoltri i fac-simili (allegati 5 e 6) per mezzo di una lettera di accompagnamento (allegato 4) nella quale vengono fornite alla ditta o all’Ente le indicazioni necessarie; con tale lettera, si trasmetteranno anche le copie delle attestazioni di impiego A.N.P. AS. Protezione Civile 65 66 A.N.P. AS. Protezione Civile LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RIMBORSO SCHEDA DI ALLERTAMENTO COME INOLTRARE LA DOCUMENTAZIONE PRODOTTA Le ditte o gli Enti dovranno inviare al Comitato Regionale tutta la documentazione necessaria all’ottenimento dei rimborsi. La documentazione dovrà essere trasmessa in busta chiusa sulla quale comparirà l’indicazione: «Materiale riservato - Richiesta rimborso P.C.». La busta dovrà essere consegnata a mano o recapitata mediante mezzo celere e sicuro entro 60 giorni dal rientro del volontario sul posto di lavoro. Eventuali deroghe verranno comunicate di volta in volta. Trascorso tale termine ultimo e in caso di documentazione non conforme o incompleta, il Comitato Regionale non effettuerà più il servizio di raccolta documenti ed inoltro agli Enti competenti. Questo al fine di accelerare i tempi di rimborso e non penalizzare coloro che hanno provveduto a consegnare tempestivamente quanto richiesto. Copia delle pratiche in questione verrà conservata a cura del responsabile trattamento dati del Comitato Regionale in luogo idoneo e conforme a quanto prescritto dalle vigenti leggi e disposizioni in materia di privacy. Capo fila _________________________________________ Istruzioni relative all’attivazione della sala operativa nazionale o regionale, riguardante l’operatore di servizio. Chiedere il nominativo di chi chiama e annotare l’ora d’arrivo del messaggio specificando la causa dell’emergenza. Il tutto da compilare nella scheda A che si allega. In caso di emergenza su richiesta del dipartimento della protezione civile, regionale o nazionale o della S.O. Nazionale dell’ANPAS avvertire i responsabili regionali elencati nella scheda C, che si allega. Chiamare la centrale operativa regionale Tel. ___________________ Fax ______________________________ AVVERTIRE IL RESPONSABILE REGIONALE Sig.______________________ Tel. ___________________ Cell. ______________________ Fax ______________________________ Dare i codici di allertamento alle associazioni di PP.AA. come da scheda B, si allega elenco delle associazioni assegnate al suddetto capo fila A.N.P. AS. Protezione Civile Sezione 2 Normativa di riferimento 67 68 A.N.P. AS. Protezione Civile A.N.P. AS. Protezione Civile 69 REGOLAMENTO A.N.P.AS. NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Art. 1 L’A.N.P.AS. svolge attività di Protezione Civile direttamente o attraverso le Associazioni aderenti che, in possesso dei requisiti, manifestino la volontà di svolgere tale servizio con il coordinamento e nelle regole che l’A.N.P.AS. stessa si è data. Art. 2 La Direzione Nazionale si doterà, per attuare operativamente l’attività di protezione civile, di un apposito settore. Il Responsabile Nazionale di Protezione Civile viene nominato dalla Direzione Nazionale, su indicazione del Presidente nazionale, e ne entra a far parte di diritto. Le Associazioni che ne fanno parte si impegnano ad applicare integralmente il presente regolamento. ORGANI Art. 3 Il compito dell’area nazionale di Protezione Civile è di coordinare, dirigere e gestire tutte le attività afferenti a tale settore operativo dell’A.N.P.AS.. È composta da: - Commissione Nazionale Protezione Civile (CNPC) - Responsabile Nazionale Protezione Civile (RNPC) - Responsabile Operativo Nazionale (RON) - Staff di Coordinamento Operativo Nazionale (SCON) - Sala Operativa Nazionale (SON) - Segreteria Nazionale di Settore (SNS) - Responsabile Regionale Protezione Civile (RRPC) - Staff di Coordinamento Operativo Regionale (SCOR) - Sala Operativa Regionale (SOR) - Segreteria Regionale (SR) Art. 4 Il Responsabile Nazionale presiede la Commissione Nazionale di Protezione Civile, ha compiti di coordinamento ed indirizzo politico, propone le strategie di intervento e di investimento, rappresenta la struttura nazionale di Protezione Civile dell’A.N.P.AS. ad ogni livello; nomina il Responsabile della Centrale Operativa Nazionale. 70 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 5 La Commissione Nazionale di Protezione Civile è presieduta dal Responsabile Nazionale di Protezione Civile, è composta dai responsabili di Protezione Civile di tutti i Comitati regionali, dal Responsabile della Sala Operativa Nazionale e dai Consiglieri Nazionali che hanno espressamente scelto di partecipare a questo gruppo, nomina il Responsabile Operativo Nazionale. Art. 6 Il Responsabile Operativo Nazionale ha un ruolo di coordinamento e di indirizzo all’interno dell’area di Protezione Civile Nazionale, è il riferimento per i Responsabili Regionali di Protezione Civile, è all’interno dello Staff di Coordinamento Operativo, è all’interno della Commissione Nazionale di Protezione Civile. Art. 7 Lo Staff di Coordinamento Operativo Nazionale è composto dal responsabile Nazionale, dal Responsabile Operativo Nazionale, dal Responsabile della Sala Operativa Nazionale, da collaboratori nominati dal Responsabile Nazionale. In caso di intervento operativo si avvale inoltre della collaborazione del/dei Responsabili Regionali di Protezione Civile interessati o loro delegati. Art. 8 Sono compiti dello SCON: - sviluppare e mantenere la struttura di Protezione Civile A.N.P.AS.; - attivare la Sala Operativa Nazionale e disporne la chiusura; - disporre il sopralluogo nelle aree interessate dall’evento e disporre gli invii necessari; - proporre progetti di previsione e prevenzione; - indicare strategie e modalità di impiego degli obiettori di coscienza in accordo con il Responsabile Nazionale Servizio Civile A.N.P.AS.; - concordare con i Responsabili Regionali di Protezione Civile le modalità dell’intervento; - svolgere funzioni sostitutive rispetto ai Comitati Regionali, ove gli stessi non siano in grado o non intendano garantire la gestione del-l’intervento. Art. 9 La Sala Operativa Nazionale: - è coordinata dal Responsabile della Sala Operativa Nazionale che attiva un’idonea struttura in H24; - viene attivata dallo SCON, rimane aperta H24 sino al termine delle necessità di coordinamento nazionale; - mantiene i contatti con tutti i Comitati Regionali interessati, aggiorna A.N.P. AS. Protezione Civile 71 tempestivamente in merito all’evolversi degli eventi ed impartisce disposizioni operative del caso; - mantiene contatti con le Istituzioni preposte all’attivazione dell’emergenza; - può dotarsi di strutture mobili da dislocare sul territorio per lo svolgimento delle funzioni di coordinamento in sede locale ove se ne ravvisi la necessità; - alla Sala Operativa Nazionale fa carico la diramazione di comunicati stampa nazionali nella prima fase dell’intervento operativo. Art. 10 La Segreteria Nazionale di Settore è coordinata dal Responsabile della Sala Operativa Nazionale. Ha funzioni di riferimento tecnico durante il normale corso dell’anno, svolgendo funzioni di segreteria organizzativa, per conto dello SCON, svolge funzioni di banca dati ed è a disposizione dei Comitati Regionali come riferimento del settore Protezione Civile. ISCRIZIONE DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI Art. 11 Le Associazioni già iscritte all’A.N.P.AS. che intendano iscriversi al settore Protezione Civile, dovranno compilare un modulo prestampato, a disposizione dei Comitati Regionali, firmato dal Presidente dell’Associazione. Art. 12 Tale domanda dovrà essere inviata al Comitato Regionale di appartenenza che, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta e previa verifica dei requisiti darà parere favorevole o contrario, salvo per quelle Associa-zioni che al momento dell’entrata in vigore del presente Regolamento siano già iscritte. Art. 13 In caso di parere favorevole il Comitato Regionale inoltrerà copia dell’idonea documentazione alla Segreteria Nazionale di Settore. In caso di rifiuto all’iscrizione, l’Associazione potrà, entro 30 giorni, ricorrere al parere del Collegio dei Probiviri del Comitato Regionale di competenza, che entro 60 giorni darà un parere definitivo e vincolante. Art. 14 Il requisito fondamentale per iscriversi all’area di Protezione Civile è quello di essere un’organizzazione aderente all’A.N.P.AS. che si impegna ad adottare la divisa nazionale di protezione civile, quando definita (fino ad esaurimento delle scorte potrà essere utilizzata quella in dotazione, purché riportante la simbologia A.N.P.AS.) e la livrea nazionale A.N.P.AS. sui mezzi. 72 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 15 L’impiego operativo delle Associazioni iscritte nel settore di Prote-zione Civile dell’A.N.P.AS. avverrà secondo disposizioni della SON, che in accordo con il RON indicherà, di volta in volta, le attrezzature e le dotazioni necessarie. Art. 16 L’eventuale revoca dell’iscrizione alla Protezione Civile da parte di un’Associazione, firmata dal Presidente, deve essere spedita al Comitato Regionale di competenza che ne spedirà copia alla SNS per l’aggiorna-mento degli archivi. Art. 17 L’espulsione di un’Associazione dal settore di Protezione Civile, dopo tutti i tentativi di conciliazione, è decretata, per gravi inadempienze, dal Comitato Regionale di competenza, che ne informerà l’Associazione stessa e la SNS. Art. 18 Avverso il provvedimento di espulsione l’Associazione interessata po-trà ricorrere interpellando il Collegio dei Probiviri del Comitato Regionale di appartenenza, il quale entro 60 giorni darà parere definitivo e vincolante. Art. 19 Il RON, o suo delegato che in quel momento ha compito di coordinamento, ha facoltà di allontanare un’Associazione o i suoi volontari dalla zona di intervento, con una relazione scritta informerà il Comitato Regionale di competenza dell’Associazione stessa. Nella relazione dovranno essere descritte le motivazioni e le gravi inadempienze compiute. Art. 20 Avverso il provvedimento di allontanamento l’Associazione interessata potrà ricorrere interpellando il Collegio dei Probiviri del Comitato Regionale di appartenenza, il quale entro 60 giorni darà parere definitivo e vincolante. Art. 21 Le Associazioni si impegnano a formare i volontari secondo norme e percorsi comuni, tramite corsi regionali o nazionali, come da indicazioni della CNPC. Art. 22 I volontari, inviati dalle Associazioni in zona operativa, sia essa di emergenza vera o simulata, devono essere maggiorenni, preparati e idonei ad operare. A.N.P. AS. Protezione Civile 73 La documentazione relativa dovrà essere in possesso e reperibile presso l’Associazione di appartenenza. Art. 23 Le Associazioni accettano i vari livelli di coordinamento nazionale, regionale o locale e si impegnano a rispettarli, in particolare durante gli interventi operativi. Art.24 Le Associazioni, oltre a quanto richiesto all’atto della domanda, dovranno ogni anno e ad ogni consistente variazione, inviare al proprio Comitato regionale il censimento delle risorse di uomini e mezzi e quant’altro sia necessario evidenziare. Art. 25 Le Associazioni si impegnano a mettere a disposizione della Protezione Civile dell’A.N.P.AS. le risorse dichiarate nel censimento. Le attrezzature strumentali dovranno essere supportate da personale dell’Associazione proprietaria, in grado di assicurare un’utilizzazione ottimale, salvo diversi accordi con la stessa Associazione. Art. 26 I volontari impegnati nelle operazioni di Protezione Civile dovranno essere dotati di: - autosufficienza logistica; - radio su frequenza in assegnazione COPASS (intera frequenza aggiornata), almeno sugli autoveicoli; - supporti logistici con impiantistica a norma di legge e dei regolamenti A.N.P.AS.; - idonea copertura assicurativa. 74 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 28 Per una corretta funzionalità ogni Comitato Regionale dovrà individuare all’interno dei propri contingenti operativi, comunicandolo alla struttura di attivazione, le seguenti figure di comando, quando presenti: - Coordinatore Regionale (Responsabile Regionale o suo delegato) - Capo nucleo - Responsabile Tecnico - Responsabile Sanitario - Responsabile Medico - Responsabile delle Comunicazioni. Art. 29 I Comitati regionali sono tenuti a strutturare le proprie Segreterie Regionali di Protezione Civile con una standardizzazione dell’organizzazione e della modulistica definita nell’allegato tecnico al presente Regolamento, oltre a quella relativa ai dettati degli articoli 9 e 10 del DPR 194/2001, ugualmente descritta nel citato allegato tecnico.(1) Art. 30 I Responsabili Regionali dovranno annualmente redigere una relazione sulle attività di Protezione Civile svolte nell’ambito del Comitato Regionale. Dovranno altresì presentare la programmazione delle attività previste per l’anno successivo, dandone conoscenza alle strutture nazionali di coordinamento. Art. 31 Le Associazioni aderenti al settore di Protezione Civile dell’A.N.P.AS. si impegnano ad informare regolarmente i Responsabili di Protezione Civile del Comitato Regionale di appartenenza sulle attività e sui progetti in essere che le coinvolgono. REQUISITI ORGANIZZATIVI Art. 27 La SON dirama i codici di allertamento, sentito il RON, ai Comitati Regionali (o direttamente alle Associazioni in mancanza di coordinamento regionale) e da questi alle Associazioni operanti sul territorio. I codici di allertamento che accompagnano tutte le procedure nazionali, regionali e locali sono: - Codice BIANCO: informativa - Codice VERDE: attenzione - Codice GIALLO: preallarme - Codice ROSSO: allarme (1) L’allegato tecnico citato nell’art. 29 è costituito dal presente «Manuale operativo di protezione Civile». A.N.P. AS. Protezione Civile 75 76 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 5 - L’Associazione di Riferimento nell’ordinario ed in caso di allertamenti per Codice VERDE/GIALLO/ROSSO dovrà mantenere rapporti e piena collaborazione con: R Referente di Area R Associazioni di Area R Centrale Operativa Regionale R Provvedere all’inoltro alle associazioni della propria AREA dei vari fax diramati dalle strutture operative A.N.P.AS. R Organizzare i vari cambi di squadre della propria AREA sulla base delle richieste provenienti dalle strutture operative A.N.P.AS. R Mantenere sempre aggiornati i numeri di reperibilità del Referente di Area o dei suoi sostituti. R Aggiornare costantemente il censimento attrezzature disponibili in Area. R Provvedere alla verifica che ogni nuova associazione che vuol entrare a far parte del Sistema di P.C. A.N.P.AS. abbia la conformità allo standard minimo previsto dal presente regolamento. R Provvedere ad organizzare, di concerto con la Commissione Regionale P.C. periodici momenti formativi inerenti il settore. R Il Referente di Area dovrà informare il Coordinatore di Zona dell’evento in corso, mantenere i contatti con la Commissione Regionale e con il Responsabile Regionale di P.C. R Per eventi calamitosi a livello Regionale e Nazionale le procedure di attivazione dei Codici di allertamento devono essere autorizzate dal Responsabile Regionale di Protezione Civile, o, in sua assenza, da un membro della Commissione Regionale di P.C. o della Direzione Regionale. R Per eventi calamitosi a livello di area i Codici di allertamento possono essere diramati dal referente di Area, o in sua assenza da un membro della Commissione P.C. di Area, informandone anche il Coordinatore di Zona. R Il Referente di Area può chiedere l’intervento di associazioni e attrezzature al di fuori della propria area soltanto attraverso gli organi di coordinamento regionale. R Eventuali situazioni di allarme che si verificassero nell’Area di interesse di una singola associazione devono essere portate immediatamente a conoscenza dell’Associazione di riferimento che attiverà le procedure di informazione previste, secondo il grado di interesse ivi compreso la struttura regionale. R Le Aree di protezione civile attraverso il proprio gruppo di coordinamento devono supportare, durante le emergenze le associazioni residenti in Comuni sedi di C.O.M. o C.O.C. attraverso presenze qualificate nelle funzioni di supporto secondo quanto previsto dal Metodo Augustus. R Le associazioni inviate in zona Operativa sono soggette alla dipendenza funzionale dagli organi di coordinamento preposti dal sistema Nazionale A.N.P.d.P.C. (coordinatori Regionali e Nazionali, coordinatori di settore) non sarà tollerata nessuna iniziativa non concordata, la conseguenza di tale comportamento sarà l’allontanamento dalla zona operativa. Art. 6 - Il referente di Area, e l’associazione di riferimento, con il gruppo esecutivi di lavoro che dovrà costituirsi in ogni Area dovranno: R Mantenere sempre aggiornati i numeri di reperibilità di Area o dei suoi sostituti. Per le associazioni che hanno in gestione attrezzature Regionali: Va inteso che in situazioni di emergenza tali attrezzature possono essere richieste direttamente dalla struttura Regionale in più al contingente messo ordinatamente a disposizione dall’Associazione di Riferimento, informandone semplicemente il Referente di area. IL REGOLAMENTO A.N.P.AS. REGIONALE SICILIA DI PROTEZIONE CIVILE Regolamento Regionale e note esplicative sui codici di allertamento Art. 1 - La zona è presente nella Commissione Protezione Civile tramite un referente operativo indicato dalla medesima e individuato tra le associazioni con attività assidua di P.C. che viene definito Referente di Area. Art. 2 - La Commissione Regionale a sua volta è presente nella zona tramite il referente medesimo. Art. 3 - La zona con l’ausilio del proprio referente di P.C. vaglierà ed invierà al proprio Comitato Regionale le nuove domande di iscrizione al Sistema Nazionale di Protezione Civile da parte delle singole Associazioni. Il Comitato Regionale provvederà, se le stesse saranno concordi allo standard dettato, all’inoltro all’A.N.P.AS. Nazionale, che le inserirà nell’apposito albo Nazionale in continuo aggiornamento con il Dipartimento Nazionale Protezione Civile. Art. 4 - In caso di allertamento la Centrale Operativa Regionale avviserà dell’evento in corso, l’associazione/i di riferimento la/le quale/i di concerto con il proprio Referente di Zona attiveranno le procedure previste per i vari Codici di Allertamento. A.N.P. AS. Protezione Civile 77 A.N.P. AS. 78 Ø Informativa delle associazioni di area sulle località dell’evento da raggiungere eventualmente Ø Allestimento automezzi ed attrezzatura specifica Ø Logistica, autosufficienza h. 48 (due giorni), salvo diversa indicazione Ø Reperibilità dei volontari di prima partenza (significa che si devono rintracciare i volontari e chiedere le loro disponibilità; si devono far immediatamente venire in sede assentandosi dal lavoro solo a codice rosso) Ø Le associazioni devono mantenere i contatti solo con la propria associazione di riferimento Note esplicative sui codici di allertamento Protezione Civile A.N.P.AS. Sicilia CODICE BIANCO INFORMATIVO Eventuale informativa di un evento sul territorio nazionale. PROCEDURA OPERATIVA dall’associazione di riferimento: Ø Solo di informazione alle associazioni di AREA. CODICE VERDE FASE DI ATTENZIONE Informativa di un evento in corso o di uno stato di attuazione. PROCEDURA OPERATIVA dall’associazione di riferimento: Ø Informativa al referente di AREA Ø Informazione alle associazioni di area e richiesta reperibilità ai responsabili dalle PP.AA. Ø Controllo disponibilità automezzi attrezzature logistica. Ø Lo stato di attenzione può durare anche qualche giorno. Ø Le associazioni non devono chiamare l’associazione di riferimento Per informazioni, ogni ulteriore variazione sarà prontamente diffusa. CODICE GIALLO PREALLARME Informativa dello stato dell'evento in corso PROCEDURA OPERATIVA dall'associazione di riferimento: Ø Convocazione in sede del responsabile dell’associazione di riferimento Ø Informativa al responsabile di AREA, il quale mantiene i contatti con: 1. Responsabile Regionale 2. Commissione Regionale 3. Sala Operativa Regionale Ø Eventuale invio unità regionale di prima valutazione Ø Convocazione nelle rispettive sedi dei responsabili associativi Protezione Civile CODICE ROSSO Ulteriore informativa sull’evento in corso ed autorizzazione alla partenza PROCEDURA OPERATIVA dall’associazione di riferimento: Ø Informativa al responsabile di area il quale insieme alla medesima mantiene i contatti con: 1. Responsabile Regionale 2. Commissione Regionale 3. Sala Operativa Regionale Ø Convocazione nelle rispettive sedi dei volontari di prima partenza già individuati nel CODICE GIALLO Ø Autorizzazioni alla partenza associazioni di AREA (comunicazione che deve essere diramata anche per FAX) Ø Indicazione ai gruppi specialisti Ø Indicazioni luoghi da raggiungere Ø Indicazione eventuale luogo di raggruppamento alla partenza Ø Indicazione eventuale referente A.N.P.AS. in zona operativa Ø Indicazione frequenza radio in trasferimento e in zona operativa Ø Le associazioni dalle proprie sedi devono mantenere i contatti solo con: - Associazioni di riferimento - A.N.P.AS. Regionale Sicilia per la documentazione art. 9/10 D.P.R. 194/01 IN SITUAZIONI PARTICOLARI È POSSIBILE ARRIVARE DIRETTAMENTE AL CODICE ROSSO A.N.P. AS. Protezione Civile 79 STANDARD MINIMI PER L’ISCRIZIONE AL SISTEMA PROTEZIONE CIVILE A.N.P. AS. 80 Protezione Civile STANDARD FORMATIVO PER IL VOLONTARIO SOCCORRITORE A.N.P.AS. SICILIA Avere almeno un gruppo di Otto volontari attrezzati come segue: R DIVISE A) Divisa arancione riportante oltre il distintivo della propria associazione anche il logo dell’A.N.P.AS. ben in evidenza. R ATTREZZATURE PERSONALI B) Attrezzatura personale composta da: Giaccone arancione riportante gli stemmi citati, zaino o borsone contenente, biancheria di ricambio, sacco a pelo, scarponi, torce. R COMUNICAZIONI C) Almeno una radiotrasmittente portatile inserita sulla rete radio C.O.P.A.SS. completa di tutta la canalizzazione attuale. R DISPONIBILITÀ D) Dimostrare piena disponibilità a far partecipare i propri volontari a momenti di formazione organizzati dalla propria Area di Protezione Civile, o dagli organismi A.N.P.AS. R AUTOMEZZI E) Diventa in un primo momento di secondaria importanza avere un mezzo specifico per l’attività di P.C. in quanto in caso di mobilitazione è possibile organizzarsi con le altre associazioni di Area, lo stesso vale per la logistica. R ISCRIZIONI F) La nuova associazione prima di essere iscritta al sistema Nazionale di P.C. dovrà dimostrare assidua attività a livello locale almeno per un anno (fatto salvo le associazioni che al momento dell’adesione all’A.N.P.AS. abbiano già un’attività consolidata nel campo della P.C.) R IMPIEGO G) Nell’eventualità di un impiego a livello locale in cui si richieda l’impiego dei benefici di cui alla legge n° 194/01 D.P.R. 9 e 10 l’associazione potrà essere giustificata direttamente dall’A.N.P.AS. Le nuove modalità concordate con il Dipartimento della Protezione Civile non prevedono più l’iscrizione diretta della singola PP.AA. ma solo attraverso A.N.P.AS. Nazionale che ne diventa anche la garante dell’affidabilità operativa. PREMESSA Il presente documento contiene lo sviluppo dettagliato del protocollo formativo base per i volontari soccorritori A.N.P.AS. Sicilia, riconosciuto dalla Regione Siciliana con D.A. Sanità n. 33289 del 22 novembre 2000. Autore del protocollo formativo è il Gruppo di Lavoro della commissione regionale dell’A.N.P.AS. Sicilia «Protocollo Formativo Volontari Soccorritori A.N.P.AS. Sicilia». Essi sono: Formazione Averna Rocco Croce D’oro Butera Responsabile Pomo Emilio Aviti Palermo Membro Angileri Vincenzo La Provvidenza Marsala Membro Milazzo Filippo Trapani Soccorso Membro Ventimiglia Giorgia Aviti Palermo Membro A.N.P. AS. Protezione Civile 81 Modello pedagogico e criteri per un ruolo Lo standard formativo per il volontario soccorritore A.NP.AS. Sicilia è mirato alla formazione dei compiti specifici che l’operatore volontario deve svolgere nell’azione di soccorso, sia nei confronti del «soggetto/persona che porta il problema» sia nell’interazione e cooperazione con gli altri operatori del Sistema di Emergenza Sanitaria e di Protezione Civile in Sicilia La scelta di formulare un «programma formativo» per obiettivi formativi è di mirare e ricercare il risultato atteso (cioè formare al compito), piuttosto che descrivere o riassumere un programma formativo. Pone quindi il discente nelle condizioni di apprendere le capacità di: ? identificare dei problemi di salute od organizzativi, ? eseguire metodiche di primo soccorso, ? applicare procedure di collaborazione con altri operatori. Rispetto a ciascun compito sono stati definiti degli obiettivi formativi che evidenziassero la globalità dei campi di apprendimento: conoscenza (SAPERE), manualità e operatività (SAPER FARE), atteggiamento e comportamento (SAPER ESSERE). Inoltre per ciascun obiettivo formativo sono stati selezionati degli indicatori di livello omogeneo di prestazione (vedi RISPOSTE ATTESE) sulla base di tre criteri fondamentali: Efficacia L’azione di Primo Soccorso Sicurezza Indicatori di prestazione che garantiscono il «primum, non nocere», nei confronti del «soggetto/persona che porta il problema» e che sostengono e presidiano i compiti del volontario soccorritore nell’ambito del suo ruolo specifico Adeguatezza Indicatori di prestazioni confacenti al ruolo del volontario soccorritore La definizione di criteri e di indicatori per la performance dei compiti e l’organizzazione dei corsi stabilisce una piattaforma di base minima e comune, da cui partire per dimensionare le esperienze acquisite delle Associazioni e i bisogni del Sistema di Emergenza Sanitaria e di Protezione Civile. 82 A.N.P. AS. Protezione Civile Lo standard formativo garantisce al volontario soccorritore e al Sistema la riconoscibilità del ruolo di un operatore, volontario non professionista, attraverso la tutela di tre criteri fondamentali dell’azione di soccorso: Globalità L’espressione delle capacità di solidarietà con il sapere, saper fare, saper essere nei confronti del «soggetto/persona che porta il problema» Omogeneità Il raggiungimento di un livello omogeneo di capacità di prestazione nell’ambito del territorio regionale Misurabilità La possibilità e la garanzia di una valutazione più oggettiva delle capacità di prestazione Il modello pedagogico di riferimento scelto ha tenuto conto della necessità di: Simulare, in un contesto protetto, le reali condizioni in cui il volontario soccorritore potrebbe operare orientato ai problemi Considerare il fatto che sono adulti in apprendimento (andragogia) e la loro eterogeneità: impiegati, operai, casalinghe, laureati, pensionati... orientato ai discenti Valorizzare la motivazione, l’esperienza e la cultura del discente ponendolo in una condizione attiva di apprendimento; coinvolgere gli operatori professionisti del Sistema di Emergenza Sanitaria e della Protezione Civile con il rispetto dei rispettivi ruoli cooperativo Utilizzare strumenti e tecniche didattiche pertinenti ed adeguate, che privilegino contesti realistici di operatività pratico/teorico Misurare qualitativamente il grado di apprendimento del discente rispetto lo standard di riferimento, e non solamente la quantità di ore, docenti, materiali impiegati... valutabile Il metodo formativo scelto (Pedagogia Attiva consigliato dall’O.M.S.) è orientato a tale modello. A.N.P. AS. Protezione Civile 83 Il presente standard formativo è orientato al ruolo, alle funzioni e ai compiti del Volontario Soccorritore che opera in un equipaggio di soccorritori su autoambulanza di soccorso di base. Per il Volontario Soccorritore che opererà in un equipaggio con la presenza di un infermiere professionale (autoambulanza di soccorso avanzato base) e/o un medico (autoambulanza di soccorso avanzato) si prenderà come punto di riferimento il presente standard formativo base, adeguandolo con un percorso formativo specifico per le nuove funzioni e i nuovi compiti previsti dalla attività di équipe. Analisi del ruolo IL RUOLO DEL VOLONTARIO A. SOCCORRITORE ANPAS Sicilia Il Volontario Soccorritore è un cittadino che opera un intervento di Primo Soccorso con capacità professionali nell’ambito di un’organizzazione definita (propria Associazione e nei Sistemi 118 e Protezione Civile). Il termine professionale si riferisce e si circoscrive alla formazione, all’impegno di operare secondo coscienza e al meglio delle proprio sapere/saper-fare/saper-essere, alla volontà di aggiornarsi periodicamente. Il Volontario Soccorritore è un operatore costitutivo del Sistema di Emergenza Sanitaria, Protezione Civile e che coopera con gli altri operatori professionali professionisti (infermiere professionale, medico e Disaster Manager). LE FUNZIONI DEL VOLONTARIO B. SOCCORRITORE ANPAS Sicilia Il Volontario Soccorritore, con un’adeguata FORMAZIONE e conseguente CERTIFICAZIONE della Regione Siciliana, deve essere capace di svolgere le seguenti funzioni: ? OPERARE IN MODO COORDINATO con la Centrale Operativa del Sistema di Emergenza Sanitaria 118 e Protezione Civile, ? GESTIRE L’ORGANIZZAZIONE di un soccorso sicuro sul luogo e durante il trasferimento, VALUTARE le condizioni di un soggetto bisognoso di soccorso ? sanitario classificandolo secondo i codici protocollati, 84 A.N.P. AS. Protezione Civile ? PRESTARE L’ASSISTENZA DI PRIMO SOCCORSO sul luogo e durante il trasferimento verso la struttura sanitaria competente. LE FUNZIONI DEL VOLONTARIO C. SOCCORRITORE ANPAS Sicilia I compiti sono le capacità operative di identificare problemi, eseguire metodiche di Primo Soccorso, applicare procedure di collaborazione... nella realtà. Gli obiettivi formativi esprimono il risultato atteso del percorso di apprendimento di ciascun discente, cioè le stesse capacità operative. Essi sono le «frazioni molecolari» che identificano in modo univoco il volontario soccorritore. Essi sono presentati nell’ALLEGATO A e nell’ALLEGATO B. A.N.P. AS. Protezione Civile 85 PROTOCOLLO FORMATIVO DEI VOLONTARI SOCCORRITORI DELL’A.N.P.AS. SICILIA Decreto dell’Assessorato Regionale della Sanità Regione Siciliana N° 33289 del 22 novembre 2000 PREMESSA Nella Regione Siciliana il soccorso ed il trasporto di feriti ed ammalati vengono prevalentemente svolti dalle Associazioni del Volontariato con l’attività dei propri operatori, chiamati a fornire ai cittadini interventi sempre più qualificati in conseguenza dell’evoluzione tecnica e scientifica del soccorso. L’interesse della Comunità a ricevere servizi adeguati comporta che gli operatori del volontariato siano dotati di una specifica competenza ed autorevolezza. La formazione del volontariato è pertanto elemento necessario di una efficace organizzazione del soccorso e trasporto sanitario. Essa deve essere mirata al raggiungimento di uniformi livelli di conoscenze tecniche, all’acquisizione del ruolo sociale del volontario ed alla costituzione di una base psicologica per la corretta comprensione delle situazioni. La formazione dei volontari dell’A.N.P.AS. Sicilia nelle attività di primo soccorso è svolta anche dalle singole organizzazioni di volontariato aderenti all’A.N.P.AS. Sicilia sulla base del presente protocollo formativo. NATURA DEI CORSI La formazione deve prevedere la progressione attraverso due livelli: R Livello di base (allegato A) R Livello avanzato (allegato B) Livello di base per mettere il volontario nella condizione di poter avere un approccio corretto col cittadino ammalato od infortunato. Livello avanzato per adeguare le conoscenze al ruolo di operatore del soccorso, integrato nel lavoro di gruppo e di supporto all’attività medica. I corsi di entrambi i livelli devono prevedere lezioni teoriche, pratiche e simulazioni. Sarà cura dell’associazione tenere costantemente aggiornati i propri volontari soccorritori e verificare il loro processo formativo attraverso la valutazione qualitativa del servizio prestato. Organizzazione I corsi sono organizzati dalle Associazioni di volontariato, aderenti all’A.N.P.AS. Comitato Regionale Sicilia, che dispongano di almeno due coordinatori della formazione e siano iscritti nel Registro Regionale dei coordinatori di formazione A.N.P.AS. Sicilia tenuto dall’A.N.P.AS. Sicilia e che svolgono sevizio di soccorso, o interessati a richiedere l’autorizzazione all’esercizio delle attività di trasporto ed eventualmente di soccorso infermi e feriti. 86 A.N.P. AS. Protezione Civile Requisiti di ammissione Età minima 17 anni (1° livello) e 18 (2° livello); Idoneità psicofisica che può essere anche attestata dal medico dell’Associazione d’appartenenza. Direttore del corso Medico con esperienza nell’area dell’emergenza sanitaria designato dall’Associazione promotrice del corso Docenti Sono scelti dal Direttore del corso in base ai criteri di competenza specialistica e di efficacia didattica. Per le attività esercitative possono essere impegnati istruttori selezionati tra i soccorritori professionali e volontari che abbiano partecipato ad un apposito corso di preparazione organizzato dall’A.N.P.AS. e siano iscritti nel Registro Regionale dei Formatori e dei Soccorritori tenuto dall’A.N.P.AS. Comitato Regionale Sicilia. Esame conclusivo Per l’ammissione all’esame il Direttore del corso dovrà verificare la partecipazione del volontario ad almeno i 4/5 delle ore previste per teoria ed esercitazione. L’esame si articola in una prova scritta ed una pratica. Prova scritta: test a risposte multiple su 20 domande estratte da quiz predisposti a livello regionale, riguardanti gli argomenti trattati nel programma, rispetto alle quali vi sia la presenza dell’80% di risposte esatte. Prova pratica: esecuzione di tecniche manuali e strumentali. Commissione d’esame È costituita dal Direttore del corso, da un Delegato dell’A.N.P.AS. Sicilia, da un Funzionario dell’Assessorato Regionale alla Sanità e da un medico designato dalla centrale operativa 118. Almeno 20 giorni prima delle prove d’esame, l’Assessorato Regionale notificherà all’associazione il nominativo del medico e del funzionario. Il superamento del corso viene comunicato dalla commissione di esame all’A.N.P.AS. Regionale che rilascia l’attestato di idoneità. Durata del Corso Livello di base: 60 ore di cui 30 di teoria e pratica e 30 di esercitazioni pratiche da svolgere anche durante le ore di servizio. Livello avanzato: 45 ore di cui 27 di teoria e pratica e 18 di tirocinio pratico sulle ambulanze. A.N.P. AS. Protezione Civile 87 ALLEGATO A Contenuto: modello pedagogico e criteri per un ruolo, analisi del ruolo, moduli formativi orientati al problema e contenenti le capacità e le metodiche di soccorso adeguate al volontario, criteri per la progettazione e organizzazione dei corsi. Destinatari: i cittadini che intendono diventare volontari soccorritori A.N.P.AS. Sicilia A.N.P. AS. 88 Protezione Civile Corso di formazione PER VOLONTARI AL PRIMO SOCCORSO Allegato A Primo Livello ALLEGATO B Contenuto: - 1° modulo formativo «Volontari Soccorritori A.N.P.AS. Sicilia Destinatari: volontari soccorritori ANPAS Sicilia già attivi con due anni di anzianità e che abbiano già frequentato il corso allegato A. - 2° modulo formativo «Istruttori Soccorritori A.N.P.AS. Sicilia» Destinatari: volontari soccorritori A.N.P.A.S. Sicilia selezionati dalle associazioni aderenti all’ANPAS Sicilia (medici, infermieri professionali, volontari soccorritori già attivi con tre anni di anzianità e che abbiano già frequentato il modulo 1). - 3° modulo formativo «Coordinatori Formazione A.N.P.AS. Sicilia» Destinatari: direttori sanitari, volontari, medici, impegnati nel servizio di emergenza e nella formazione (sia come formatori che come responsabili dei corsi) - 4° modulo formativo «Volontari Soccorritori A.N.P.AS. Sicilia nella gestione della maxi emergenza» Destinatari: il corso mira a formare volontari soccorritori che dispongano di competenze omogenee sulle procedure operative della Protezione Civile e che sappiano interagire opportunamente con la direzione dei sistemi di gestione dell’emergenza e con la base della propria Associazione in situazioni di catastrofi sociali (Linee guida sulla Organizzazione Sanitaria in caso di catastrofi sociali emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile Ufficio Emergenza Sanitaria, Ods. N1 del 27 aprile 1992). OBIETTIVI GENERALI R Acquisire la consapevolezza sociale del volontariato. R Acquisire una base psicologica: saper rilevare i bisogni del cittadino «malato» ed operare per il suo soddisfacimento. R Acquisire una base tecnico-nozionistica: fornire al soccorritore gli elementi per la piena conoscenza delle azioni, degli elementi che interagiscono. Durata complessiva: 60 ore ripartite fra teoria/pratica e tirocinio. Ruolo del volontario Titoli: - La solidarietà - Cosa vuol dire essere volontari - Presentazione della propria organizzazione: finalità e ruolo Obiettivi: - Aspetti relazionali nell’approccio al paziente Titoli: Con il riconoscimento del corso di formazione dei Volontari Soccorritori l’Assessorato alla Sanità concretizza la possibilità del cittadino-volontario di contribuire a dare vita ad un grande progetto di diritto alla salute, riaffermando i valori, la storia e le esperienze, indicatori della motivazione dell’essere volontari. Definire il ruolo sociale del volontariato Identificare i doveri sociali del volontario Definire i rapporti con le Istituzioni Descrivere le convenzioni - I bisogni La salute e le malattie Il dolore La morte La fiducia A.N.P. AS. Protezione Civile 89 A.N.P. AS. 90 - La comunicazione - L’autocontrollo Obiettivi: - Definire le necessità primarie dei pazienti nei momenti di pericolo - Definire i problemi dell’individuo connessi al passaggio repentino da uno stato di benessere allo stato di malattia (il dolore, la morte) - Elencare possibili schemi di comportamento che sviluppino la comunicabilità e l’autocontrollo. - Riconoscimento di sintomi e segni relativi a situazioni di emergenza-urgenza - Supporto Vitale di Base (B.L.S.) - Posizionamento del paziente - Norme elementari di primo soccorso - Situazioni speciali di rianimazione (ustioni, annegamento, shock elettrico) Obiettivi: Traumatologia e trattamento delle lesioni Titolo: - Impiego dei sistemi di immobilizzazione e trasporto - Trasporto del paziente traumatizzato con particolare riferimento ai traumi vertebro-midollari Obiettivi: - Saper applicare i sistemi di immobilizzazione e trasporto: ? Cucchiaio ? Tavola ? Coltrino ? Collari cervicali ? Stecco bende ? Protezione termica Problematiche del soccorso in situazioni specifiche socio-sanitarie Titoli: - Obiettivi: - Riconoscimento delle evenienze specifiche - Approccio mirato al paziente - Normative vigenti Psichiatria Tossicodipendenza Alcolismo Maltrattamenti ad abusi Il supporto vitale di base e norme elementari di primo soccorso Titoli: - Basi di anatomia e fisiologia legate alle situazioni d’emergenza Protezione Civile - Saper conoscere i sintomi e segni relativi a situazioni d’emergenza-urgenza ed applicazione ossigeno-terapia: ? Cianosi ? Alterazione della pressione arteriosa ? Alterazione dello stato di coscienza ? Alterazione della mobilità e sensibilità - Saper applicare secondo le regole internazionali il B.L.S. - Saper applicare le norme di corretto posizionamento del paziente: ? Posizionamento laterale di sicurezza ? Posizione antishock ? Posizioni relative e situazioni speciali - Saper applicare le norme elementari di Primo Soccorso: ? Blocco emorragia esterna ? Protezione di ferite ? Protezione delle ustioni - Definire situazioni speciali di rianimazione di base: ? Ipotermia ? Annegamento ? Trauma ? Ustioni ? Shock elettrico ? Intossicazioni - Saper affrontare le emergenze ostetrico-ginecologiche. I mezzi di soccorso: Igiene e prevenzione nel soccorso e sulle ambulanze Titoli: - I mezzi di soccorso e le normative vigenti - L’ambulanza di Primo Soccorso e trasporto ordinario - L’ambulanza attrezzata O.M.S. A.N.P. AS. - Obiettivi: - Protezione Civile 91 L’emiambulanza Le apparecchiature L’asepsi La disinfezione La trasmissione delle infezioni Le più comuni malattie infettive e modalità di trasmissione: ? Epatite virale ? AIDS ? Encefalite ? Malattie dermatologiche I più comuni sistemi e prodotti di disinfezione Definire le tipologie dei mezzi di soccorso secondo le normative vigenti Saper utilizzare i dispositivi e le apparecchiature in dotazione al mezzo di primo soccorso Definire le caratteristiche determinanti dei mezzi di soccorso Identificare le problematiche relative alla trasmissione interumana di malattie infettive durante le attività di soccorso Definire le procedure necessarie al mantenimento dell’igiene ambientale dei mezzi di soccorso. PREVENZIONE ANTINFORTUNISTICA Titoli: - La prevenzione antinfortunistica negli interventi di soccorso - Situazioni di pericolo in ambiente domestico Obiettivi: - Identificare le norme di comportamento e le procedure necessarie alla prevenzione degli infortuni durante il soccorso - Definire le regole di protezione attiva e passiva A.N.P. AS. 92 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato B Titoli: - Le apparecchiature elettromedicali: conoscenza e modalità d’impiego - L’impiego pratico di tutti i presidi in interventi complessi Obiettivi: - Saper utilizzare in situazioni d’emergenza tutti i dispositivi e le apparecchiature OBIETTIVI GENERALI Durata complessiva: 45 ore ripartite fra teoria, pratica e tirocinio. L’organizzazione dei sistemi di emergenza Titoli: Obiettivi: - Rapporti tra le unità periferiche e il coordinamento del sistema di emergenza anche in riferimento alle maxiemergenze - L’applicazione dei protocolli operativi del sistema - Definizione dei metodi per l’adeguamento dell’associazione al sistema d’emergenza - Comprendere il significato dell’integrazione delle varie componenti il sistema - Attrezzature e manovre in una équipe di soccorso Il supporto vitale in emergenza Titoli: - BLS e concetto di supporto vitale avanzato Obiettivi: - Saper applicare secondo le regole internazionali BLS - Comprendere il significato del supporto vitale avanzato Aspetti giuridici di responsabilità del soccorritore volontario Titoli: - La responsabilità penale - La responsabilità civile Obiettivi: - Identificare gli aspetti di legge che disciplinano le attività di primo soccorso 93 Le attrezzeture in emergenza sanitaria Secondo Livello R Acquisire tecniche approfondite d’intervento R Saper coordinare l’intervento dei soccorsi R Saper collaborare nell’ambito di una équipe di soccorso medico R Saper svolgere funzioni formative per i volontari Protezione Civile Indicazioni generali per il tirocinio dei volontari nell’emergenza sanitaria Titoli: - La scelta dei contenuti - L’approccio relazionale al volontariato in formazione - La corretta esposizione e la traduzione pratica delle nozioni acquisite Obiettivi: - Acquisire la padronanza e l’uniformità nel processo formativo dei volontari in formazione 94 A.N.P. AS. Protezione Civile Legge 24 febbraio 1992, n. 225: Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile (SNPC) Quello che segue è solo un sunto degli articoli e dei concetti più importanti (per quanto riguarda l’argomento trattato da questo manuale) della legge 225. o Art. 1 - Finalità: tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. o Art. 2 - Gli eventi si distinguono in: a. eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria b. eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria c. calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. o Art. 3 - Le attività di protezione civile sono: 1. previsione 2. prevenzione 3. soccorso 4. superamento dell’emergenza o Art. 5 - Al verificarsi degli eventi il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza. Per l’attuazione degli interventi di emergenza si provvede anche a mezzo di ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente. o Art. 6 - Le componenti del SNPC sono: le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane, gli enti pubblici, la comunità scientifica, ogni altra istituzione ed organizzazione anche privata, nonché i cittadini ed i gruppi associati di volontariato civile. o Art. 11 - Costituiscono strutture operative nazionali del SNPC: a. il corpo dei vigili del fuoco b. le forze armate c. le forze di polizia d. il corpo forestale dello Stato e. i servizi tecnici nazionali f. i gruppi nazionali di ricerca scientifica g. la Croce rossa italiana A.N.P. AS. Protezione Civile 95 h. le strutture del servizio sanitario nazionale i. le organizzazioni di volontariato j. il corpo nazionale soccorso alpino o Art. 12 - Le regioni provvedono alla predisposizione ed attuazione dei programmi regionali di previsione e prevenzione. o Art. 13 - Le province assicurano rilevazione, raccolta ed elaborazione dei dati interessanti la protezione civile, e la predisposizione e realizzazione di programmi provinciali di previsione e prevenzione. o Art. 14 - Il prefetto predispone il piano per fronteggiare l’emergenza su tutto il territorio della provincia e ne cura l’attuazione; a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza opera quale delegato del Presidente del Consiglio dei ministri. o Art. 15 - Il sindaco è autorità comunale di protezione civile. Al verificarsi dell’emergenza assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza e provvede agli interventi necessari. Quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, il sindaco chiede l’intervento di altre forze e strutture al prefetto. o Art. 18 - Il SNPC assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile all’attività di previsione, prevenzione e soccorso. A tal fine ne riconosce e stimola le iniziative e ne assicura il coordinamento. (vedi anche D.P.R. 194/01) 96 A.N.P. AS. Protezione Civile D.P.R. 8/2/2001, n.194 Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile (Annulla e sostituisce il precedente D.P.R. 613 del 21/9/94) Art. 1. - Iscrizione delle organizzazioni di volontariato nell’elenco dell’Agenzia di protezione civile 1. È considerata organizzazione di volontariato di protezione civile ogni organismo liberamente costituito, senza fini di lucro, ivi inclusi i gruppi comunali di protezione civile, che svolge o promuove, avvalendosi prevalentemente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione di eventi di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nonché attività di formazione e addestramento, nella stessa materia. 2. Ai fini dell’applicazione del presente regolamento è considerata organizzazione di volontariato di protezione civile ogni organismo liberamente costituito, senza fini di lucro, ivi inclusi i gruppi comunali di protezione civile, che svolge o promuove, avvalendosi prevalentemente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione di eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di competenza statale ai sensi dell’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonché attività di formazione e addestramento, nella stessa materia. 3. Al fine della più ampia partecipazione alle attività di protezione civile, le organizzazioni di volontariato, iscritte nei registri regionali previsti dall’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, nonché in elenchi o albi di protezione civile previsti specificamente a livello regionale, possono chiedere, per il tramite della regione o provincia autonoma presso la quale sono registrate, l’iscrizione nell’elenco nazionale dell’Agenzia di protezione civile, di seguito denominata “Agenzia”, che provvede, d’intesa con le amministrazioni medesime, a verificare l’idoneità tecnico-operativa in relazione all’impiego per gli eventi calamitosi indicati al comma 2. Sulle suddette organizzazioni, le regioni e le province autonome invieranno periodicamente all’Agenzia l’aggiornamento dei dati e ogni altra utile informazione volta al più razionale utilizzo del volontariato. 4. Le organizzazioni di volontariato di cui al comma 2, che, in virtù dell’articolo 13 della legge 11 agosto 1991, n. 266, non avendo articolazione regionale, non sono iscritte nei registri regionali previsti dall’articolo 6 della stessa legge, possono chiedere l’iscrizione nell’elenco nazionale di cui al comma 3 direttamente all’Agenzia che provvede, dopo congrua istruttoria tesa ad appurarne la capacità operativa in relazione agli eventi di cui al comma 2. Le regioni e le pro- A.N.P. AS. Protezione Civile 97 vince autonome invieranno periodicamente all’Agenzia, preferibilmente su base informatica, l’aggiornamento dei dati inerenti le suddette organizzazioni e ogni altra utile informazione volta al più razionale ed omogeneo indirizzo del volontariato. 5. Dell’avvenuta iscrizione nell’elenco nazionale, l’Agenzia informa le organizzazioni richiedenti, le regioni, le province autonome ed i prefetti territorialmente competenti. 6. Per favorire l’armonizzazione di criteri, modalità e procedure d’iscrizione, di formazione e di utilizzo delle organizzazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale, l’Agenzia promuove periodiche riunioni con i rappresentanti delle regioni e delle province autonome. 7. Con provvedimento motivato, l’Agenzia può disporre la cancellazione dall’elenco nazionale delle organizzazioni di volontariato per gravi e comprovati motivi, accertati dalle autorità competenti ai sensi della legge n. 225 del 1992 in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998. 8. L’Agenzia cura la specializzazione delle organizzazioni di cui al comma 2, nelle attività di protezione civile e provvede a individuare ed a disciplinare le esigenze connesse alle specifiche tipologie di intervento, nonché le forme e le modalità di collaborazione. Art. 2. - Concessione di contributi finalizzati al potenziamento delle attrezzature e dei mezzi e al miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini 1. L’Agenzia può concedere alle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco nazionale di cui al comma 3 dell’articolo 1, nei limiti degli stanziamenti destinati allo scopo, contributi finalizzati al potenziamento delle attrezzature e dei mezzi, nonché al miglioramento della preparazione tecnica e alla formazione dei cittadini. 2. Per potenziamento delle attrezzature e dei mezzi si intende il raggiungimento di un livello di dotazione di apparati strumentali, più elevato rispetto a quello di cui l’organizzazione dispone, sia mediante interventi sulle dotazioni già acquisite, sia mediante acquisizione di nuovi mezzi e attrezzature. 3. Per miglioramento della preparazione tecnica si intende lo svolgimento delle pratiche di addestramento e di ogni altra attività, ivi inclusa quella di formazione, atta a conseguire un miglioramento qualitativo ed una maggiore efficacia dell’attività espletata dalle organizzazioni. 4. Per formazione dei cittadini si intende ogni attività diretta a divulgare fra i cittadini la cultura di protezione civile, nonché a favorire la conoscenza delle nozioni e l’adozione dei comportamenti individuali e collettivi, utili a ridurre i rischi derivanti dagli eventi di cui al comma 2 dell’articolo 1, e ad attenuarne le conseguenze. 5. Le attività di cui ai commi 3 e 4 debbono espletarsi, nel rispetto dei piani for- 98 A.N.P. AS. Protezione Civile mativi teorico-pratici predisposti, sentite le regioni e le province autonome interessate, dall’Agenzia che, allo scopo di verificare esigenze e risultati conseguibili, può organizzare corsi sperimentali. 6. La domanda per la concessione dei contributi di cui al comma 1, sottoscritta dal legale rappresentante e compilata in conformità ai modelli A e B allegati al presente regolamento, deve essere indirizzata e presentata direttamente o a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 dicembre di ciascun anno, all’Agenzia, corredata della documentazione prevista negli articoli 3 e 4. 7. I contributi sono, di norma, erogati in misura non superiore al 75% del fabbisogno documentato. La percentuale dei costi finanziabili può essere aumentata oltre tale limite, fino alla totale copertura della spesa, in relazione alle esigenze delle organizzazioni di volontariato in aree del territorio nazionale che presentino elevati indici di rischio o per le quali sia in atto la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, al momento della domanda. 8. Nella concessione dei contributi di cui al presente articolo si tiene conto delle eventuali, analoghe concessioni di contributi o agevolazioni finanziarie da parte di altre amministrazioni pubbliche al medesimo titolo, ovvero da parte dei privati. A tal fine l’istante deve indicare i contributi e le agevolazioni ricevute con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegandola alla domanda di cui al comma 6. L’ammontare complessivo dei contributi pubblici o privati, anche congiuntamente considerati, non può superare l’importo della spesa effettivamente sostenuta dall’organizzazione con riguardo al medesimo progetto di potenziamento delle strutture, o di miglioramento della preparazione tecnica, o di formazione dei cittadini. 9. In caso di partecipazione delle regioni e delle province autonome, delle province, dei comuni e delle comunità montane al finanziamento dei progetti di cui al presente articolo, l’erogazione del relativo contributo concesso dall’Agenzia può avvenire anche per il tramite dei suddetti enti. Art. 3. - Documentazione da allegare alla domanda per la concessione di contributi per il potenziamento delle attrezzature e dei mezzi 1. La domanda per la concessione del contributo per il potenziamento delle attrezzature e dei mezzi deve essere corredata della seguente documentazione: a) relazione illustrativa e tecnica del progetto di acquisizione di mezzi e attrezzature, in relazione alle prevedibili esigenze e alle modalità di impiego; b) documentato preventivo di spesa relativo al progetto; c) dichiarazione di eventuali richieste di contributo inoltrate ad altri soggetti o di contributi già erogati per il medesimo progetto; d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la veridicità della documentazione allegata alla domanda. 2. Se l’Agenzia ritiene che la documentazione prodotta è carente, può richiedere la necessaria integrazione in qualunque fase del procedimento di concessione del contributo. A.N.P. AS. Protezione Civile 99 Art. 4. - Documentazione da allegare alla domanda per la concessione di contributi per il miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini 1. La domanda per la concessione dei contributi per il miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini deve essere corredata dalla seguente documentazione: a) progetto contenente anche la relazione esplicativa, ove sia specificato il tipo di attività di formazione o di addestramento, l’impianto organizzativo, il responsabile del progetto, i destinatari e gli obiettivi che si intendono perseguire; b) preventivo di spesa analitico dei costi da sostenere; c) dichiarazione di eventuali richieste di contributo inoltrate ad altri soggetti o di contributi già erogati per il medesimo progetto; d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la veridicità della documentazione allegata alla domanda. 2. L’Agenzia può sottoporre il preventivo di spesa riguardante il finanziamento dei progetti di cui al presente articolo al parere di autorità competenti, tra cui scuola superiore della pubblica amministrazione, Università, Istituti di ricerca, al fine stabilire la congruità dei costi indicati. 3. Se l’Agenzia ritiene che la documentazione prodotta e’ carente, può richiedere all’organizzazione di volontariato la necessaria integrazione in qualunque fase del procedimento di concessione del contributo. Art. 5. - Criteri e procedure per la concessione dei contributi 1. L’Agenzia, d’intesa con la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce coerentemente con i piani di emergenza previsti dall’articolo 107, comma 1, lettera f), n. 2), i criteri generali di ripartizione dei contributi, che restano in vigore per un triennio. Sulla base dei criteri definiti, l’Agenzia, sentito il Comitato di cui all’articolo 12, predispone, entro il 30 giugno di ciascun anno, il piano di erogazione dei contributi alle organizzazioni iscritte nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 3, in relazione alle domande presentate entro il 31 dicembre dell’anno precedente. 2. I parametri di valutazione per la concessione dei contributi tengono conto: a) dei rischi del territorio o dell’esistenza dello stato d’emergenza nazionale; b) dei benefici ottenibili attraverso l’erogazione del contributo; c) della consistenza di altri eventuali, precedenti contributi concessi dall’Agenzia, ovvero da altre pubbliche amministrazioni. 3. Nel termine di trenta giorni dalla predisposizione del piano di erogazione di cui al comma 1, viene data comunicazione a ciascuna organizzazione di volontariato richiedente del provvedimento motivato di ammissione parziale o totale o di esclusione dal contributo stesso. Analoga comunicazione va data alla regione o provincia autonoma interessata. 100 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 6. - Obblighi dei beneficiari 1. I beneficiari dei contributi previsti dall’articolo 3, sono tenuti al rispetto delle seguenti disposizioni: a) tenuta in efficienza di mezzi, attrezzature e strutture e divieto di distoglierli dalla prevista utilizzazione, ove di natura durevole, senza esplicita autorizzazione da parte dell’Agenzia, per un periodo di tre anni dalla data di acquisizione dei predetti macchinari o attrezzature. Tale obbligo sussiste anche nel caso di anticipato scioglimento dell’organizzazione o di trasferimento dei beni acquisiti ad altra organizzazione. L’obbligo di cui al presente comma può cessare, con provvedimento del Ministro dell’interno o di un suo delegato, nei casi in cui la distrazione dall’uso originario sia connessa ad un progetto di ristrutturazione o di successivo improcrastinabile potenziamento, preventivamente autorizzati dall’Agenzia; b) intestazione al legale rappresentante dell’organizzazione dei beni mobili registrati; c) realizzazione dell’iniziativa entro un termine stabilito, prorogabile solo per fatti non imputabili all’organizzazione, e certificata da opportuna documentazione. Art. 7. - Accertamenti sulla realizzazione dell’iniziativa 1. L’Agenzia dispone accertamenti volti a verificare l’avvenuto potenziamento delle attrezzature, dei mezzi e delle strutture in conformità alla documentazione prodotta all’atto della domanda, nonché il rispetto degli obblighi di cui all’art.6. 2. Per l’effettuazione di tali accertamenti l’Agenzia si avvale di funzionari tecnici ed amministrativi individuati dall’Agenzia medesima. 3. Eventuali violazioni delle prescrizioni contenute nel provvedimento di concessione del contributo determinano: a) la revoca, da parte dell’Agenzia, del contributo finanziario accordato; b) l’avvio della procedura per il recupero del contributo o dell’acconto sul contributo già erogato, maggiorato dei relativi interessi al tasso legale. 4. Nei casi di violazioni commesse con dolo o colpa grave l’Agenzia dispone con provvedimento motivato, da comunicare alla competente prefettura, alla regione, alla provincia autonoma, l’esclusione dell’organizzazione dalla concessione di contributi per la durata di cinque anni. Eventuali richieste avanzate nel predetto quinquennio sono considerate irricevibili. 5. Verifiche ed accertamenti possono essere, altresì, disposti dall’Agenzia, con le medesime modalità di cui al comma 2, al fine di accertare il regolare svolgimento delle attività dirette al miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini, disponendosi, nei casi di accertata violazione e secondo la gravità, i provvedimenti previsti nei commi 3 e 4. Art. 8. - Partecipazione delle organizzazioni di volontariato all’attività di predisposizione ed attuazione dei piani di protezione civile. Forme e modalità 1. Ai fini di cui all’articolo 107, comma 1, lettera f), numeri 1) e 2) del decreto A.N.P. AS. Protezione Civile 101 legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le organizzazioni di volontariato di protezione civile di cui all’articolo 1, comma 2, del presente regolamento, ciascuna nel proprio ambito territoriale di operatività, forniscono all’autorità competente ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, ogni possibile e fattiva collaborazione. I compiti delle organizzazioni di volontariato, in emergenza, vengono individuati nei piani di protezione civile per i casi di eventi calamitosi indicati al comma 2 dell’articolo 1, in relazione alla tipologia del rischio da affrontare, alla natura ed alla tipologia delle attività esplicate dall’organizzazione. 2. Le organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 1, comma 2, vengono sentite in relazione alle attività oggetto di indirizzi di cui all’articolo 107, comma 1, lettera f), numero 1), del decreto legislativo n. 112 del 1998 e prendono parte alle attività di predisposizione ed attuazione dei piani di protezione civile, per i casi di eventi calamitosi di cui al comma 2 dell’articolo 1, nelle forme e con le modalità concordate con l’autorità competente ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998. 3. Ai fini di cui al comma 2 e con riguardo alla predisposizione ed all’attuazione dei piani di protezione civile, le organizzazioni di volontariato comunicano all’autorità di protezione civile competente con cui intendono collaborare: a) il numero dei volontari aderenti ed il numero dei dipendenti; b) la specialità individuale posseduta nell’ambito del gruppo operativo ed il grado di responsabilità rivestito da ciascun volontario all’interno del gruppo stesso; c) la dotazione dei mezzi, delle attrezzature di intervento, delle risorse logistiche, di comunicazione e sanitarie, nonché la reperibilità del responsabile; d) la capacità ed i tempi di mobilitazione; e) l’ambito territoriale di operatività. 4. Le organizzazioni di volontariato possono richiedere copia degli studi e delle ricerche elaborati da soggetti pubblici in materia di protezione civile, con l’osservanza delle modalità e nei limiti stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel rispetto dei principi introdotti dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675. 5. L’Agenzia promuove, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate, anche mediante appositi corsi di formazione, iniziative dirette a favorire la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di previsione e prevenzione in collaborazione con i soggetti istituzionali, in relazione agli eventi di cui al comma 2 dell’articolo 1. 6. Nell’ambito delle attività di predisposizione e di aggiornamento dei piani di emergenza, relativi agli eventi di cui all’articolo 1, comma 2, le autorità competenti possono avvalersi della collaborazione delle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 3. Nei confronti delle organizzazioni suddette e dei relativi aderenti, impiegati espressamente dall’Agenzia, si applicano i benefici di cui agli articoli 9 e 10. 102 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 9. - Disciplina relativa all’impiego delle organizzazioni di volontariato nelle attività di pianificazione, soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico-pratica 1. Ai volontari aderenti ad organizzazioni di volontariato inserite nell’elenco di cui all’art. 1, comma 3, impiegati in attività di soccorso ed assistenza in vista o in occasione degli eventi di cui al comma 2 dell’art. 1, anche su richiesta del sindaco o di altre autorità di protezione civile competenti ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’art. 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, nonché autorizzate dall’Agenzia, vengono garantiti, entro i limiti delle disponibilità di bilancio esistenti, relativamente al periodo di effettivo impiego che il datore di lavoro è tenuto a consentire, per un periodo non superiore a trenta giorni continuativi e fino a novanta giorni nell’anno: a) il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato; b) il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato; c) la copertura assicurativa secondo le modalità previste dall’articolo 4 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e successivi decreti ministeriali di attuazione. 2. In occasione di eventi per i quali e’ dichiarato lo stato di emergenza nazionale, e per tutta la durata dello stesso, su autorizzazione dell’Agenzia, e per i casi di effettiva necessita’ singolarmente individuati, i limiti massimi previsti per l’utilizzo dei volontari nelle attività di soccorso ed assistenza possono essere elevati fino a sessanta giorni continuativi e fino a centottanta giorni nell’anno. 3. I benefici di cui ai commi 1 e 2 vengono estesi ai volontari singoli iscritti nei “ruolini” delle Prefetture, previsti dall’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n. 66, qualora espressamente impiegati dal Prefetto in occasione di eventi di cui all’art. 2, c. 1, lett. c), della legge n. 225 del 1992. 4. Agli aderenti alle organizzazioni di volontariato di cui all’art. 1, comma 2, impegnati in attività di pianificazione, di simulazione di emergenza, e di formazione teorico-pratica, compresa quella destinata ai cittadini, e autorizzate preventivamente dall’Agenzia, sulla base della segnalazione dell’autorità di protezione civile competente ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’art. 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, i benefici di cui al comma 1 si applicano per un periodo complessivo non superiore a dieci giorni continuativi e fino ad un massimo di trenta giorni nell’anno. Limitatamente agli organizzatori delle suddette iniziative, i benefici di cui al comma 1 si applicano anche alle fasi preparatorie e comunque connesse alla loro realizzazione. 5. Ai datori di lavoro pubblici o privati dei volontari di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, che ne facciano richiesta, viene rimborsato l’equivalente degli emolumenti versati al lavoratore legittimamente impegnato come volontario, mediante le procedure indicate nell’articolo 10. 6. Le attività di simulazione di emergenza, quali le prove di soccorso e le esercitazioni di protezione civile, vengono programmate: A.N.P. AS. Protezione Civile 103 a) dall’Agenzia, per le esercitazioni nazionali che direttamente le organizza; b) dalle altre strutture operative istituzionali di protezione civile. Gli scenari di tali attività ed i calendari-programma delle relative operazioni, con l’indicazione del numero dei volontari partecipanti e del preventivo delle spese rimborsabili ai sensi dell’articolo 10, nonché di quelle riferite al comma 1, debbono pervenire all’Agenzia, relativamente a ciascun anno, entro il 10 gennaio, per le esercitazioni programmate per il primo semestre, ed entro il 10 giugno per quelle previste per il secondo semestre. L’Agenzia si riserva la relativa approvazione e autorizzazione fino a due mesi prima dello svolgimento delle prove medesime, nei limiti dello stanziamento sui relativi capitoli di spesa. 7. La richiesta al datore di lavoro per l’esonero dal servizio dei volontari dipendenti, da impiegare in attività addestrative o di simulazione di emergenza, deve essere avanzata almeno quindici giorni prima dello svolgimento della prova, dagli interessati o dalle organizzazioni cui gli stessi aderiscono. 8. Dopo lo svolgimento delle attività di simulazione o di addestramento o in occasione dell’emergenza, le organizzazioni interessate fanno pervenire all’autorità di protezione civile competente una relazione conclusiva sull’attività svolta, sulle modalità di impiego dei volontari indicati nominativamente e sulle spese sostenute, corredate della documentazione giustificativa. 9. Ai fini del rimborso della somma equivalente agli emolumenti versati ai propri dipendenti che abbiano partecipato alle attività di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, il datore di lavoro presenta istanza all’autorità di protezione civile territorialmente competente. La richiesta deve indicare analiticamente la qualifica professionale del dipendente, la retribuzione oraria o giornaliera spettantegli, le giornate di assenza dal lavoro e l’evento cui si riferisce il rimborso, nonché le modalità di accreditamento del rimborso richiesto. 10. Ai volontari lavoratori autonomi, appartenenti alle organizzazioni di volontariato indicate all’articolo 1, comma 2, legittimamente impiegati in attività di protezione civile, e che ne fanno richiesta, è corrisposto il rimborso per il mancato guadagno giornaliero calcolato sulla base della dichiarazione del reddito presentata l’anno precedente a quello in cui è stata prestata l’opera di volontariato, nel limite di L. 200.000 lorde giornaliere. 11. L’eventuale partecipazione delle organizzazioni di volontariato, inserite nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 3, alle attività di ricerca, recupero e salvataggio in acqua nonché alle relative attività esercitative, tiene conto della normativa in materia di navigazione e si svolge nell’ambito dell’organizzazione nazionale di ricerca e soccorso in mare facente capo al Ministero dei trasporti e della navigazione. 12. Le disposizioni di cui al presente articolo, nonché dell’articolo 10, si applicano anche nel caso di iniziative ed attività, svolte all’estero, purché preventivamente autorizzate dall’Agenzia. 104 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 10. - Rimborso alle organizzazioni di volontariato delle spese sostenute nelle attività di soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico-pratica 1. Anche per il tramite delle Regioni o degli altri enti territorialmente competenti, preventivamente autorizzati, l’Agenzia, nei limiti delle disponibilità di bilancio, provvede ad effettuare i rimborsi ai datori di lavoro, nonché alle organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 1, comma 2, per le spese sostenute in occasione di attività e di interventi preventivamente autorizzati e relative ai viaggi in ferrovia e in nave, al costo della tariffa più economica ed al consumo di carburante relativo agli automezzi utilizzati, sulla base del chilometraggio effettivamente percorso e su presentazione di idonea documentazione. I rimborsi potranno anche essere oggetto di anticipazione da parte dell’autorità che ha autorizzato l’attività stessa. 2. Per ottenere il rimborso delle somme anticipate, gli enti di cui al comma 1 dovranno predisporre apposita richiesta all’Agenzia. 3. Possono essere ammessi a rimborso, anche parziale, sulla base di idonea documentazione giustificativa (fatture, denunce alle autorità di pubblica sicurezza, certificazioni pubbliche ecc.), gli oneri derivanti da: a) reintegro di attrezzature e mezzi perduti o danneggiati nello svolgimento di attività autorizzate con esclusione dei casi di dolo o colpa grave; b) altre necessità che possono sopravvenire, comunque connesse alle attività e agli interventi autorizzati. 4. Le richieste di rimborso da parte delle organizzazioni di volontariato e dei datori di lavoro devono pervenire entro i due anni successivi alla conclusione dell’intervento, dell’esercitazione o dell’attività formativa. Art. 11. - Modalità di intervento delle organizzazioni di volontariato nelle attività di previsione, prevenzione e soccorso 1. Le organizzazioni di volontariato di protezione civile di cui all’articolo 1, comma 2, prestano la loro opera, in materia di previsione e prevenzione sul territorio in relazione agli eventi indicati al medesimo comma 2. Nelle attività di soccorso, le organizzazioni intervengono su esplicita richiesta dell’autorità competente ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, che ne assicura il coordinamento. 2. Ove aderenti ad una o più organizzazioni si trovino sul luogo al momento del verificarsi di un evento di cui al comma 2 dell’articolo 1, nell’assoluta impossibilita’ di avvisare le competenti pubbliche autorità, possono intervenire per affrontare l’emergenza, fermo restando l’obbligo di dare immediata notizia dei fatti e dell’intervento alle autorità di protezione civile cui spetta il coordinamento e la direzione degli interventi di soccorso. A.N.P. AS. Protezione Civile 105 Art. 12. - Comitato nazionale di volontariato di protezione civile 1. Con riferimento alla tipologia di eventi di cui all’articolo 1, comma 2, la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività dell’Agenzia è realizzata anche attraverso la loro consultazione nell’ambito del Comitato nazionale di volontariato di protezione civile, istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. 2. Il Comitato, che svolge la sua attività a titolo gratuito, è composto da: a) dodici rappresentanti, designati da organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, individuate dall’Agenzia, presenti con proprie sedi in almeno sei regioni; b) ventidue rappresentanti eletti da organizzazioni locali di volontariato di protezione civile, secondo modalità determinate d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Sono escluse da tale nomina le articolazioni locali quali, ad esempio, delegazioni o comitati delle organizzazioni designate ai sensi della lettera a). 3. Le norme di organizzazione e funzionamento sono stabilite dallo stesso Comitato. Art. 13. - Estensione benefici 1. I benefici previsti dagli articoli 9 e 10 in favore degli appartenenti alle organizzazioni di volontariato di protezione civile, sono estesi dall’Agenzia anche agli appartenenti alle organizzazioni di volontariato chiamate a fornire la propria collaborazione in occasione di eventi per i quali è dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Art. 14. - Norma di copertura 1. A tutti gli oneri conseguenti all’applicazione delle disposizioni del presente regolamento si provvede nei limiti degli stanziamenti allo scopo destinati nel bilancio dell’Agenzia. Art. 15. - Norma transitoria 1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche in vista o in occasione degli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a) e b), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, fino all’emanazione, da parte delle regioni e delle province autonome, della disciplina ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Art. 16. - Norma abrogativa 1. Il decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 613, è abrogato. A.N.P. AS. 106 A.N.P. AS. Protezione Civile Art. 17. - Norma finale 1. Nelle more della costituzione dell’Agenzia, le norme del presente regolamento si applicano, per quanto di competenza, al Dipartimento della protezione civile. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Protezione Civile 107 Allegato B (previsto dall’art. 2, comma 6) Fac-simile Oggetto: Domanda di concessione di contributo per il miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini delle organizzazioni di volontariato di protezione civile ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. ........ del .............. Il sottoscritto rappresentante legale con sede legale dell’organizzazione nel comune di …………..provincia......... indirizzo………………… c.a.p. .......... tel. …............ fax ................. Allegato A (previsto dall’art. 2, comma 6) Chiede ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. ......... del ......... la concessione di un contributo per un totale di L. ............ per il miglioramento della preparazione tecnica e per la formazione dei cittadini. Fac-simile Oggetto: Domanda di concessione di contributo per il potenziamento di attrezzature e dei mezzi delle organizzazioni di volontariato di protezione civile ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. ........ del .............. Il sottoscritto rappresentante legale con sede legale dell’organizzazione nel comune di ......................... Provincia ....... Indirizzo ........................ c.a.p. ....... Tel. ................. fax ................ Chiede ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. ........ del ............... la concessione di un contributo per un totale di L. ............... per il potenziamento delle attrezzature e dei mezzi sottoindicati: Allega alla presente domanda: a) relazione illustrativa e tecnica del progetto di acquisizione di mezzi e attrezzature, in relazione alle prevedibili esigenze e alle modalità d’impiego; b) documentato preventivo di spesa relativo al progetto; c) dichiarazione di eventuali richieste di contributo inoltrate ad altri soggetti o da questi gia’ erogati per il medesimo progetto; d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la veridicità della documentazione allegata alla domanda; e) parere della regione o della provincia autonoma (solo per le organizzazioni di cui all’art. 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica in oggetto). Data, Firma Allega alla presente domanda: a) progetto contenente anche la relazione esplicativa in cui viene specificato il tipo di attività di formazione o di addestramento, l’impianto organizzativo, il responsabile del progetto, i destinatari e gli obiettivi che si intendono perseguire; b) preventivo di spesa analitico dei costi da sostenere; c) dichiarazione di eventuali richieste di contributo inoltrate ad altri soggetti o da questi già erogati per il medesimo progetto; d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la veridicità della documentazione allegata alla domanda; e) parere della regione o della provincia autonoma (solo per le organizzazioni di cui all’art. 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica in oggetto). Data, Firma 108 A.N.P. AS. Protezione Civile D.L. 31 marzo 1998, n. 112 (estratto) Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 Capo VIII - Protezione civile Art. 107. Funzioni mantenute allo Stato 1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno rilievo nazionale i compiti relativi: a) all’indirizzo, promozione e coordinamento delle attività delle amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, delle regioni, delle province, dei comuni, delle comunità montane, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale in materia di protezione civile; b) alla deliberazione e alla revoca, d’intesa con le regioni interessate, dello stato di emergenza al verificarsi degli eventi di cui all’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225; c) alla emanazione, d’intesa con le regioni interessate, di ordinanze per l’attuazione di interventi di emergenza, per evitare situazioni di pericolo, o maggiori danni a persone o a cose, per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite da eventi calamitosi e nelle quali e’ intervenuta la dichiarazione di stato di emergenza di cui alla lettera b); d) alla determinazione dei criteri di massima di cui all’articolo 8, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; e) alla fissazione di norme generali di sicurezza per le attività industriali, civili e commerciali; f) alle funzione operative riguardanti: 1) gli indirizzi per la predisposizione e l’attuazione dei programmi di previsione e prevenzione in relazione alle varie ipotesi di rischio; 2) la predisposizione, d’intesa con le regioni e gli enti locali interessati, dei piani di emergenza in caso di eventi calamitosi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e la loro attuazione; 3) il soccorso tecnico urgente, la prevenzione e lo spegnimento degli incendi e lo spegnimento con mezzi aerei degli incendi boschivi; 4) lo svolgimento di periodiche esercitazioni relative ai piani nazionali di emergenza; g) la promozione di studi sulla previsione e la prevenzione dei rischi naturali ed antropici. A.N.P. AS. Protezione Civile 109 2. Le funzioni di cui alle lettere a), d), e), e al numero 1) della lettera f) del comma 1, sono esercitate attraverso intese nella Conferenza unificata. Art. 108. Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali 1. Tutte le funzioni amministrative non espressamente indicate nelle disposizioni dell’articolo 107 sono conferite alle regioni e agli enti locali e tra queste, in particolare: a) sono attribuite alle regioni le funzioni relative: 1) alla predisposizione dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, sulla base degli indirizzi nazionali; 2) all’attuazione di interventi urgenti in caso di crisi determinata dal verificarsi o dall’imminenza di eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, avvalendosi anche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; 3) agli indirizzi per la predisposizione dei piani provinciali di emergenza in caso di eventi calamitosi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge n. 225 del 1992; 4) all’attuazione degli interventi necessari per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite da eventi calamitosi; 5) allo spegnimento degli incendi boschivi, fatto salvo quanto stabilito al punto 3) della lettera f) del comma 1 dell’articolo 107; 6) alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità o avversità atmosferica, ivi compresa l’individuazione dei territori danneggiati e delle provvidenze di cui alla legge 14 febbraio 1992, n. 185; 7) agli interventi per l’organizzazione e l’utilizzo del volontariato. b) sono attribuite alle province le funzioni relative: 1) all’attuazione, in ambito provinciale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali, con l’adozione dei connessi provvedimenti amministrativi; 2) alla predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali; 3) alla vigilanza sulla predisposizione da parte delle strutture provinciali di protezione civile, dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) della legge 24 febbraio 1992, n. 225; c) sono attribuite ai comuni le funzioni relative: 1) all’attuazione, in ambito comunale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali; 2) all’adozione di tutti i provvedimenti, compresi quelli relativi alla preparazione all’emergenza, necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale; 110 A.N.P. AS. Protezione Civile 3) alla predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza, anche nelle forme associative e di cooperazione previste dalla legge 8 giugno 1990, n. 142 e, in ambito montano, tramite le comunità montane, e alla cura della loro attuazione, sulla base degli indirizzi regionali; 4) all’attivazione dei primi soccorsi alla popolazione e degli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza; 5) alla vigilanza sull’attuazione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti; 6) all’utilizzo del volontariato di protezione civile a livello comunale e/o intercomunale, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali. Art. 109. Riordino di strutture e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco 1. Nell’ambito del riordino di cui all’art. 9, sono ricompresi, in particolare: a) il Consiglio nazionale per la protezione civile; b) il Comitato operativo della protezione civile. 2. Con uno o più decreti da emanarsi ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge 15 marzo 1997, n. 59, si provvede al riordino delle seguenti strutture: a) Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi presso il Ministero dell’interno; b) Corpo nazionale dei vigili del fuoco; c) Dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. A.N.P. AS. Protezione Civile 111 Legge Regionale n. 14 del 31-08-98 Norme in materia di protezione civile G.U.R.S. N. 43 del 1 settembre 1998 Regione siciliana L’Assemblea regionale siciliana ha approvato Il Presidente regionale promulga la seguente legge: ART. 1 - Attuazione di norme statali in materia di protezione civile 1. Le attività di protezione civile concernenti la previsione e prevenzione dai rischi per beni e persone derivanti dalle condizioni di vulnerabilità del territorio della Regione, nonché concernenti l’intervento in condizioni di emergenza e per il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione, a fronte del preannuncio o del verificarsi di eventi calamitosi, costituiscono materia di prevalente interesse regionale. 2. Sono recepiti dalla Regione siciliana i principi e le norme recati dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile”, nonché esercitate le funzioni attribuite alle regioni, alle province ed ai comuni dall’art. 108 del decreto legislativo 31-3-1998, n. 112, in materia di protezione civile. 3. Le funzioni attribuite alla Regione dall’articolo 108, comma 1, lettera a), punto 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di accertamento dei danni in agricoltura derivanti da eccezionali calamità o avversità atmosferiche, sono di competenza dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e delle foreste. Restano salve in Sicilia le competenze già attribuite da leggi regionali al Corpo forestale della Regione. ART. 2 - Ufficio regionale di protezione civile 1. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 12 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nonché per lo svolgimento delle funzioni attribuite alla Regione dall’ art. 108 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, comma 1, lettera a), punti 1, 2, 3, 4, 7, è istituito l’Ufficio regionale di protezione civile, posto, sino alla riforma dell’Amministrazione regionale, alle dirette dipendenze del Presidente della Regione o, in caso di attribuzione di delega, dell’Assessore delegato alla protezione civile. 2. L’ufficio curerà il collegamento fra Stato, Regioni ed enti locali per lo svolgimento di attività di competenza, nonché l’orientamento e l’organizzazione delle attività degli uffici regionali e degli enti locali che svolgono attività di protezione civile. 3. Nell’imminenza del verificarsi di una situazione di emergenza di cui all’articolo 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, l’Ufficio regionale di protezione civile attiverà la propria struttura per la gestione della crisi con personale reperibile 24 ore su 24, composto anche da disaster menagers provenienti se necessario, anche da amministrazioni diverse da quella regionale. I relativi oneri sono posti a carico delle amministrazioni di appartenenza. 112 A.N.P. AS. Protezione Civile ART. 3 - Servizio tecnico idrografico regionale La Sezione autonoma per il Servizio idrografico regionale, cui, tra i compiti istituzionali compete l’ attività di monitoraggio idro-meteo-pluviometrico, è costituita in servizio tecnico idrografico regionale. Il Servizio tecnico idrografico regionale, di cui viene garantita autonomia tecnica, scientifica e organizzativa, ai sensi dell’ articolo 9 della legge 18 maggio 1989, n. 183, è posto, sino alla riforma dell’Amministrazione regionale, alle dirette dipendenze del Presidente della Regione. Ai sensi dell’articolo 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, lo stesso servizio vigila sulle grandezze idrologiche al fine di prevenire situazioni di rischio e pericolo in occasioni di eventi e situazioni eccezionali, sia riguardo ai fenomeni di piena, sia riguardo alle risorse idriche superficiali e profonde. Entro tre mesi dell’entrata in vigore della presente legge, il Presidente della regione emana apposito regolamento per il potenziamento e l’organizzazione del Servizio e provvede a garantirne il funzionamento. ARTICOLO 4 - Uffici provinciali e comunali di protezione civile 1. Per le finalità della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per l’esercizione delle competenze definite dagli articoli 13 e 15 della stessa legge, nonché per lo svolgimento delle funzioni attribuite dall’articolo 108, comma 1, lettera b) e c) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le province regionali ed i comuni istituiscono uffici di protezione civile, prevedendo nei propri bilanci le spese per il loro funzionamento e le relative attività. 2. Negli enti locali il superamento del corso di disaster management organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile, riconosciuto dalla Scuola superiore della Pubblica Amministrazione, a parità di qualifica e di titoli professionali costituisce titolo preferenziale per il coordinamento degli uffici di protezione civile. ART. 5 - Ripartizione territoriale fondi per la protezione civile 1. Salvo quanto previsto da speciali disposizioni, il Presidente della Regione, sui fondi da assegnare agli enti locali ai sensi dell’articolo 45 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, e successive modifiche ed integrazioni, previa delibera della Giunta regionale e sentita la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali, determina con proprio decreto la quota da utilizzare per le attività di protezione civile previste dalla presente legge. ART. 6 - Comitato regionale di protezione civile 1. In attuazione della disposizione di cui al comma 3 dell’art. 12 della legge 24-21992, n. 225, è istituito, con decreto del Presidente della Regione, il Comitato regionale della protezione civile. Il Comitato è presieduto dal Presidente della Regione o, in caso di attribuzione di delega, dall’Assessore delegato alla protezione civile. 2. Il Comitato regionale predispone e verifica l’attuazione di programmi regio- A.N.P. AS. Protezione Civile 113 nali di previsione e prevenzione dei rischi di cui al comma 2 dell’articolo 12 della legge 24febbraio 1992, n. 225. 3. Con decreto del Presidente della Regione , da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere della competente Commissione legislativa, vengono disciplinati la composizione e il funzionamento del Comitato regionale di protezione civile. 4. Il decreto di cui al comma 3 deve in ogni caso prevedere che del Comitato facciano parte: a) rappresentanti dei comuni e delle province; b) rappresentanti delle associazioni di volontariato; c) rappresentanti di enti che svolgono attività di protezione civile nell’ambito della regione siciliana. 5. Per lo svolgimento di attività di rilevante carattere scientifico o di notevole impegno organizzativo, il Presidente della Regione potrà avvalersi di esperti, in numero non superiore ad otto, e stipulare convenzioni con enti ed istituzioni scientifiche. 6. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per l’esercizio finanziario 1998, la spesa di lire 100 milioni e, per il biennio 1999-2000, la spesa annua di lire 500 milioni. ART. 7 - Volontariato di protezione civile 1. All’Ufficio regionale di protezione civile è affidata la tenuta e gestione del registro regionale delle organizzazioni di volontariato della protezione civile e la predisposizione dei programmi per l’incentivazione del volontariato e la formazione dei volontari. 2. La lettera f), del comma 2, dell’art. 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 22, introdotta dall’art. 22 della legge regionale 12 novembre 1996, n. 41, è soppressa. 3. Le organizzazioni di volontariato di protezione civile già iscritte nel registro regionale di cui alla lettera f), del comma 2, dell’articolo 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 22, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono iscritte d’ufficio al registro regionale di cui al comma 1. 4. L’iscrizione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile equivale all’iscrizione al registro generale regionale di protezione civile delle organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 22. 5. Con regolamento approvato dalla Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere della competente Commissione legislativa, saranno stabiliti i criteri e le modalità di corresponsione di contributi alle organizzazioni di volontariato. 6. Il regolamento deve prevedere che l’Ufficio regionale di protezione civile renda ogni anno alla competente Commissione legislativa una dettagliata relazione contenente tutti i dati relativi all’erogazione dei contributi, nonché la pubblicazione degli stessi sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. 114 A.N.P. AS. Protezione Civile ART. 8 - Contributo straordinario 1. In favore dei familiari di Giuseppe Cessarino, deceduto a seguito di inalazioni di gas tossici avvenuta durante la sua partecipazione ad attività di spegnimento dell’incendio sviluppatosi il 2 luglio 1998 in contrada Pignati di Canicattini Bagni, è disposta l’erogazione, tramite l’Ufficio regionale di protezione civile, di un contributo straordinario di lire 80 milioni. ART. 9 - Norma finanziaria 1. Per le finalità degli articoli 7 e 8 è autorizzata, per l’esercizio finanziario 1998, la spesa di lire 900 milioni e, per il biennio 1999-2000, la spesa annua di lire 1000 milioni. ART. 10 - Convenzioni 1. Per le finalità della presente legge il Presidente della Regione o, in caso di attribuzione di delega, l’Assessore delegato alla protezione civile possono stipulare apposite convenzioni con aziende o enti regionali o con aziende da quest’ultime controllate, nonché con le strutture operative nazionali del Servizio nazionale della protezione civile di cui all’art. 11 della legge 24-2-1992, n. 225, per la fornitura di mezzi e servizi e acquisire attrezzature fisse e mobili funzionali ai servizi da svolgere. 2. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per l’esercizio finanziario 1998, la spesa di lire 4000 milioni, di cui lire 3500 milioni per la stipula di convenzioni per la fornitura di mezzi e servizi e 500 milioni per l’acquisto di attrezzature fisse e mobili. 3. Per le medesime finalità di cui al comma 2 è autorizzata, per il biennio 19992000, la spesa annua di lire 3500 milioni di cui lire 3000 milioni per la stipula di convenzioni per la fornitura di mezzi e servizi e 500 milioni per l’acquisto di attrezzature fisse e mobili. ART. 11 - Disposizione finanziaria 1. All’onere di lire 5000 milioni ricadente nell’esercizio finanziario 1998 si provvede con la riduzione del capitolo 60751 (codice 2012). 2. La spesa di lire 5000 milioni per ciascuno degli anni 1999 e 2000 trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione codice 08.02.00 (codice 2003). Gli oneri per gli esercizi successivi al 2000 saranno determinati a norma dell’articolo 4, secondo comma, della legge regionale 8 luglio 1997, n. 47. ART. 12 - La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione. Catania, 31 agosto 1998. A.N.P. AS. Protezione Civile 115 CIRCOLARE 2 novembre 2001, n. 1. Regolamento regionale concernente la disciplina delle attività di volontariato di protezione civile - Attuazione dell’art. 7 della legge regionale n. 14 del 31 agosto 1998. - Note esplicative. Alle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione siciliana iscritte nell’elenco del Dipartimento della protezione civile. Alle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione siciliana già iscritte alla lettera f dell’elenco delle associazioni di volontariato previsto dalla legge regionale n. 22/94. Agli uffici comunali di protezione civile della Regione siciliana e, p.c. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile Alle Prefetture della Sicilia Alle Province regionali della Sicilia Alle Questura della Sicilia Al comandante della Regione carabinieri della Sicilia Al comandante della Regione Sicilia della Guardia di finanza All’Assessorato regionale degli enti locali - Direzione affari sociali Nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 45 del 14 settembre 2001 è stato pubblicato il decreto presidenziale n. 12 del 15 giugno 2001 «Regolamento concernente la disciplina delle attività di volontariato di protezione civile nella Regione siciliana». Con il medesimo provvedimento sono stati fissati i criteri d’iscrizione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile operanti nell’ambito di questa Regione, nonché le modalità e i criteri di corresponsione dei contributi alle medesime organizzazioni di volontariato di protezione civile. Con tale atto, che, per brevità, sarà definito Regolamento, è data, pertanto, attuazione alle disposizioni contenute nell’art. 7 della legge regionale 31 agosto 1998 n. 14, Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 43 dell’1 settembre 1998. Ai sensi dell’art. 2 della legge quadro sul volontariato n. 266/91, è attività di volontariato, l’attività prestata dall’individuo in modo personale, spontaneo, gratuito senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà, tramite l’organizzazione associativa di cui lo stesso individuo-volontario fa parte. In particolare ai sensi del Regolamento, nella Regione siciliana, sono da considerare organizzazioni di volontariato di protezione civile, quelle organizzazioni di volontariato, come sopra definite, che per i propri fini statutari svolgono e promuovono attività volte alla previsione, prevenzione delle varie ipotesi di rischio connesse con la vulnerabilità del territorio, nonché al soccorso in caso d’eventi calamitosi ed ad ogni altra iniziativa indifferibile volta al superamento delle emergenze. Le organizzazioni di volontariato di protezione civile, svolgono altresì attività d’autoformazione e addestramento dei propri volontari. Inoltre, come specificato 116 92 A.N.P. AS. Protezione Civile all’art. 2, comma 2°, del Regolamento, l’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione d’appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. Tale definizione è confermata dal D.P.R. n. 194 dell’8 febbraio 2001, - Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile - che all’art. 1, comma 1, individua quale organizzazione di volontariato di protezione civile ogni organismo liberamente costituito, senza fini di lucro, che svolga attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione d’eventi di cui all’art. 2, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nonché attività di formazione e addestramento nella stessa materia. Pertanto, con la presente circolare, si intendono fornire talune indicazioni e chiarimenti in ordine alle procedure per l’iscrizione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, ivi compresi i gruppi comunali di protezione civile, nell’apposito registro previsto al comma 1 dell’art. 7 della più volte citata legge regionale n. 14/98. Al fine di agevolare ed uniformare le procedure d’iscrizione è, altresì, allegata alla presente un’idonea modulistica predisposta al riguardo. Con successiva circolare saranno forniti eventuali chiarimenti in ordine alle modalità e ai criteri per l’erogazione di contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile. ISTITUZIONE DEL REGISTRO Il registro di protezione civile, costituito da 100 pagine, ed ogni pagina è costituita da dieci righe distinte in 8 campi, conformemente all’allegato 1 della presente circolare, che rappresenta lo schema tipo del registro. In tale registro sono indicati i seguenti parametri: - numero d’ordine d’iscrizione che è attribuito in stretta connessione al numero e alla data del provvedimento d’iscrizione del Presidente della Regione o, in caso d’attribuzione di delega, dell’Assessore delegato alla protezione civile; - numero decreto è il numero di repertorio del decreto; - data decreto individua la data in cui il decreto d’iscrizione è stato repertoriato; - provincia individua la Provincia in cui l’organizzazione di volontariato ha la propria sede legale; - denominazione dell’organizzazione di volontariato: che rappresenta la denominazione che è riportata nella documentazione prodotta all’atto della presentazione della richiesta di riconoscimento; - comune, individua il comune ove l’organizzazione di volontariato ha la propria sede legale; - indirizzo riporta l’indirizzo completo ove l’organizzazione di volontariato ha eletto la propria sede legale. Tale indirizzo sarà utilizzato per la corrispondenza ufficiale; - annotazioni nel parametro annotazioni saranno indicati il provvedimento di cancellazione dell’organizzazione ovvero il cambio d’indirizzo dell’organizza- A.N.P. AS. Protezione Civile 117 93 zione medesima, cambio d’indirizzo, che in ogni caso deve realizzarsi all’interno del territorio del comune nel quale ha sede l’organizzazione di volontariato. ISCRIZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE GIÀ ISCRITTE NEL REGISTRO GENERALE DEGLI ENTI LOCALI La legge regionale n. 14/98, com’è noto, ha previsto che le organizzazione di volontariato di protezione civile già iscritte nel registro regionale del volontariato, previsto dalla legge regionale 7 giugno 1994, n. 22, alla lettera f (protezione civile), sono iscritte d’ufficio al registro regionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. Tali organizzazioni di volontariato che sono quelle iscritte ai numeri d’ordine 183, 191, 198, 205, 235, 306, 315, 316, 324, dell’elenco delle organizzazioni di volontariato previsto dall’art.6 della legge regionale n. 7/6/94, n. 22 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 12 novembre 1999, al fine di essere iscritte nel registro delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, dovranno produrre, anche in ossequio alle disposizioni dell’art. 9 del Regolamento, entro il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della presente circolare, un’auto dichiarazione a firma del legale rappresentante dell’Associazione, resa ai sensi della legge n. 15/68 e successive modifiche ed integrazioni, che attesti: - il permanere dei requisiti accertati al momento dell’inserimento nell’elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale di cui all’art. 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 22, con particolare riferimento alle eventuali variazioni intervenute nell’atto costitutivo, nello statuto o negli accordi tra gli aderenti; - la situazione in ordine ad eventuali contratti di lavoro stipulati con lavoratori dipendenti o autonomi, comunque instaurati dall’organizzazione di volontariato, ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge n. 266/91; - dettagliata relazione sull’attività svolta negli anni 1998, 1999, 2000. Qualora l’organizzazione di volontariato non produca entro il termine stabilito quanto richiesto, nel rispetto delle procedure di revisione del registro, previa diffida del Presidente della Regione ovvero dell’Assessore delegato alla protezione civile, sarà sospeso l’inserimento di detta organizzazione di volontariato nel registro delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. Quanto sopra ai fini di un costante aggiornamento delle reali potenzialità d’azione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. NUOVA ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Direttive generali L’art. 6 del Regolamento prescrive i requisiti necessari per l’iscrizione al registro regionale, in particolare, si richiama l’attenzione sulla necessità che per richiedere l’iscrizione al registro le organizzazioni di volontariato devono essere costituite «con atto registrato, da almeno sei mesi». 118 A.N.P. AS. Protezione Civile Per la registrazione di tale «atto» si richiama l’attenzione sul contenuto del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 (Gazzetta Ufficiale 7 dicembre 2000, n. 286) relativo alla semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento di persone giuridiche private e d’approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto. Si significa, altresì, che sempre ai sensi dell’art. 6 del Regolamento è previsto per le organizzazioni di volontariato l’obbligo della formazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le modalità d’approvazione dello stesso da parte dell’assemblea degli aderenti e ciò ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge n. 266/91. Si ribadisce, che, sempre ai sensi del citato art. 6 del Regolamento nello statuto, nell’accordo fra gli aderenti, ovvero nell’atto costitutivo dell’organizzazione di volontariato richiedente l’iscrizione deve essere, fra l’altro, espressamente previsto: l’obbligo di assicurare i propri aderenti secondo le modalità previste dall’art. 4 della legge n. 266/1991. Ove l’organizzazione di volontariato si articoli in diversi gruppi operativi o sezioni, distinti per singoli ambiti territoriali nella Regione siciliana, tale circostanza dovrà essere specificata nell’istanza d’iscrizione nonché nella relazione prevista dalla lettera f dell’art. 7 del Regolamento. Ove si tratti di organizzazioni nazionali, facenti capo al Comitato nazionale di volontariato di protezione civile di cui al D.P.C.M. 14 ottobre 1998, le stesse potranno presentare l’istanza d’iscrizione anche tramite i propri rappresentanti provinciali o regionali. Le Associazioni nazionali, che hanno formalmente comunicato a questo Dipartimento che ogni rapporto fra le singole Associazioni aderenti dovrà avvenire solo tramite il proprio referente regionale o provinciale, dovranno utilizzare tale flusso informativo anche ai fini dell’iscrizione nel registro regionale. Si rappresenta, infine, che per agevolare l’attività istruttoria del servizio volontariato appare necessario che la domanda d’iscrizione e la relativa documentazione, oltre che in originale o copia autentica, ove previsto, pervenga anche in fotocopia. MODULISTICA L’art. 7 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 14 ha previsto, tra l’altro, che le organizzazioni di volontariato di protezione civile, operanti nell’ambito di questa Regione siano iscritte nel registro regionale di volontariato di protezione civile, tenuto presso l’Ufficio regionale di protezione civile. Ai fini dell’iscrizione nel registro regionale di volontariato di protezione civile, il legale rappresentante dell’organizzazione di volontariato, costituita con atto debitamente registrato, da almeno sei mesi nell’ambito della Regione Siciliana, dovrà produrre apposita istanza in carta semplice. Allo scopo di agevolare la produzione dell’istanza, in allegato, allegato n. 2 è suggerito un facsimile d’istanza proposto anche ai fini di una standardizzazione con conseguente accelerazione dei tempi d’esame ed istruttoria. Ad integrazione dell’istanza d’iscrizione dovrà essere prodotta una scheda informativa dell’organizzazione conforme alla scheda riportata in allegato 3, contenente le seguenti informazioni: A.N.P. AS. Protezione Civile 119 - dati anagrafici; - caratteristiche dell’associazione di volontariato. Attraverso tale informazione si viene a conoscere la tipologia d’organizzazione operante, cioè se la stessa ha una diffusione comunale o sovra comunale; - attività che svolge l’organizzazione di volontariato di protezione civile, nei seguenti settori: formazione; socio sanitario; tecnico scientifico; tecnico-logistico antincendio; tecnico-logistico comunicazioni; tecnico logistico ricerca e soccorso; tecnico-logistico assistenza alla popolazione; tecnico-logistico mezzi; tecnicologistico supporto amministrativo; beni culturali ed ambientali. Tale sezione non deve essere compilata da quelle organizzazioni di volontariato che, iscritte nell’elenco previsto dall’ex D.P.R. n. 613/94, hanno già risposto alla scheda informativa «Formazione del volontariato di protezione civile della Regione siciliana» inviata da questo Dipartimento con nota 175 del 20 marzo 2001; - rapporti con le istituzioni e il territorio. Tale sezione è dedicata al rapporto con le istituzioni e con gli Enti ed organismi territoriali e ciò al fine di avere corretta cognizione del bacino d’utenza e se l’organizzazione di volontariato mantiene rapporti di collaborazioni con le istituzioni; - bisogni formativi. Anche tale sezione non deve essere compilata da quelle organizzazioni di volontariato che, iscritte nell’elenco previsto dall’ex D.P.R. n. 613/94, hanno già risposto alla scheda informativa «Formazione del volontariato di protezione civile della Regione siciliana» inviata da questo Dipartimento con nota n. 175 del 20 marzo 2001. In allegato 4 viene proposta una scheda informativa delle risorse materiali che possono essere rese disponibili da parte dell’Organizzazione di volontariato e ciò al fine di acquisire informazioni di base in relazione ai mezzi e alle attrezzature disponibili, ove necessari, nelle diverse tipologie d’evento. TUTELA DELLA PRIVACY Ai fini della legge n. 675/96 che ha introdotto il nuovo sistema di tutela nei confronti del trattamento dei dati, sebbene questo Dipartimento, in quanto soggetto pubblico, non è obbligato ad acquisire il consenso degli interessati, per un più efficace rapporto di collaborazione fra le istituzioni e le organizzazioni di volontariato, in calce al modello d’istanza, nonché in calce agli allegati relativi alla funzionalità dell’organizzazione volontariato e alle risorse disponibili è richiesto il consenso al trattamento a firma del legale rappresentante dell’Associazione. Si tenga presente che i dati acquisiti saranno trattati con modalità precipuamente informatiche, per finalità di protezione civile e gli stessi saranno comunque resi disponibili per le competenti Prefetture, nonché per le sale operative: regionale, provinciali e comunali. Si rappresenta, al riguardo, che ai sensi dell’art. 13 del Regolamento, il Dipartimento regionale di protezione civile è obbligato, entro il 31 Dicembre d’ogni anno, a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, copia aggiornata del registro regionale di protezione civile, nonché a trasmettere lo stesso elenco al Dipartimento nazionale di protezione civile - sezione volontariato. Pertanto ove non sarà espresso il consenso sul trattamento dei dati, 120 A.N.P. AS. Protezione Civile l’organizzazione che sarà iscritta al Registro regionale sarà comunque inserita nell’elenco che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, mentre non saranno inseriti sul sito ufficiale della Regione (www.regione.sicilia.it/presidenza/protezionecivile/) gli altri dati quali, le disponibilità di risorse umane e materiali ovvero le specializzazioni delle singole organizzazioni e ciò a discapito di una proficua visibilità dell’organizzazione di volontariato. DIRITTO D’ACCESSO Nel raccomandare la massima cura nella produzione della documentazione che è allegata all’istanza, sia in ordine alla completezza della stessa che alla sua leggibilità e ciò al fine di evitare un inutile sovraccarico del servizio deputato all’istruttoria dell’istanza d’iscrizione, con prolungamento dei tempi d’istruttoria, si rammenta che ai sensi dell’art. 8 del Regolamento la richiesta di chiarimenti interrompe per una volta soltanto il termine previsto per l’esame istruttorio e per la relativa decisione finale. Ciò significa che dopo una prima richiesta di chiarimenti, qualora gli stessi non saranno esaustivi della problematica prospettata, l’Amministrazione regionale si troverà costretta a rigettare l’istanza con le modalità previste al comma 4 dell’art. 8 del Regolamento: comunicazione all’organizzazione interessata con lettera raccomandata con avviso di ricezione. E’ appena il caso di rammentare che ai sensi delle disposizioni vigenti e in particolare delle disposizioni in ordine al diritto d’accesso, il servizio volontariato sarà aperto al pubblico, di norma, due volte la settimana: - il martedì mattina dalle ore 9,30 alle ore 12,00. - il mercoledì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00; Potrà esercitare il diritto d’accesso, previo idonea identificazione, il legale rappresentante dell’organizzazione di volontariato ovvero un suo delegato, componente del direttivo dell’organizzazione di volontariato. Le informazioni potranno essere, altresì acquisite dall’eventuale rappresentante regionale/provinciale e ciò per le Organizzazioni di volontariato facenti capo al Comitato nazionale delle associazioni di volontariato di protezione civile di cui al D.P.C.M. 14 ottobre 1998. Al fine di accelerare i tempi istruttori finalizzati all’iscrizione delle organizzazioni di volontariato nel registro di protezione civile, le associazioni che hanno presentato istanza d’iscrizione nel citato registro, prima della pubblicazione del Regolamento nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, sono invitate a riprodurre l’istanza d’iscrizione, menzionando la documentazione che si omette di presentare in quanto già inviata in precedenza, non oggetto di rettifica e pertanto attuale, si rappresenta al riguardo che nei giorni e nelle ore d’accesso al pubblico il servizio sarà a disposizione al fine di rendere il più rapido possibile l’iter procedurale dell’iscrizione medesima, ove ciò sia possibile. Al fine di dare la massima diffusione alla presente circolare la stessa sarà inviata alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la successiva pubblicazione. Si confida nella massima collaborazione A.N.P. AS. Protezione Civile 121 D. D. G. N° 26 del 21/03/2002 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE Visto lo Statuto della Regione; Visto il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento del Governo e dell’ Amministrazione della Regione Siciliana approvato con D.P. n°70 del 28 Febbraio 1979; Visto il D.P.R. n° 194 del 19-02-2002; Visto l’art. 108 del D.leg.vo. 31 Marzo 1998 n° 112 che indica ulteriori funzioni conferite alle Regioni ed agli Enti Locali in materia di Protezione Civile; Vista la legge regionale 15 maggio 2000, n°10; Visto l’art.7 comma 1° della legge regionale 14/1998, che prevede, tra l’altro, che all’Ufficio regionale di protezione civile è affidato il compito della tenuta del registro delle Associazioni di Volontariato; Visto il D.P.Reg. n° 12 del 15 giugno 2001 «Regolamento Regionale che disciplina le attività del volontariato di protezione civile nella Regione Siciliana»; Visto in particolare l’art. 3 del citato D.P.Reg. n° 12 del 15 giugno 2001 «Regolamento Regionale che disciplina le attività del volontariato di protezione civile nella Regione Siciliana»; Considerato che i gruppi comunali di volontariato di protezione civile costituiscono per molti Comuni dell’Isola, specialmente per quelli di minor consistenza, l’unica forza di volontariato organizzato immediatamente allertabile e disponibile in caso di eventi che colpiscano un territorio comunale; Considerato che i gruppi comunali sono strutture riconducibili a natura giuridica diversa da quella prevista per le organizzazioni di volontariato; Ritenuto pertanto necessario ed indispensabile disciplinare l’iscrizione dei gruppi comunali garantendo, nel rispetto delle procedure previste dal Regolamento regionale, le peculiarità proprie dei gruppi comunali di volontariato di protezione civile. DECRETA Art. 1 (Istituzione sezione speciale registro) 1. Per le motivazioni di cui in premessa, è istituita la sezione speciale del Registro regionale del Volontariato di Protezione Civile, in cui andranno inseriti, a fini censori, i gruppi comunali di volontariato di protezione civile che ne facciano specifica richiesta; 2. la sezione speciale di cui al comma uno è compresa fra la pagina 81 e la pagina 100 del registro predisposto secondo lo schema tipo di cui alla propria Circolare N°1/2001 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n°55 del 23 novembre 200l; 122 A.N.P. AS. Protezione Civile 3. al fine dell’inserimento nella sezione speciale di cui al comma 1 il Sindaco in qualità di Legale rappresentante del Gruppo Comunale dovrà avanzare apposita istanza corredata da: a) regolamento comunale di istituzione e funzionamento del gruppo comunale di protezione civile approvata con delibera del Consiglio Comunale; b) copia della delibera del consiglio comunale di istituzione del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile; c) scheda informativa inerente la descrizione delle capacità tecniche e la consistenza delle risorse umane e strumentali allegati 3 e 4 alla Circolare N°1/2001; d) elenco numerico e nominativo dei volontari aderenti con indicazione in ordine al data e luogo di nascita, nonché dell’eventuale specializzazione e carica ricoperta all’interno del gruppo comunale; e) dichiarazione in ordine alla reperibilità in h.24 del referente del gruppo comunale con indicazione in ordine a tutti i recapiti disponibili nonché quelli dei suoi sostituti; f) copia conforme dell’assicurazione prevista all’art.6 del vigente regolamento approvato con D.P.Reg. 12 del 15 giugno 2001 ovvero copia conforme delle polizze e delle ricevute di versamento relative al rinnovo delle stesse per l’anno solare in corso; g) dichiarazione di cui alla lettera h) dell’art.7 del vigente regolamento approvato con D.P.Reg. 12 del 15 giugno 2001, da parte di tutti i titolari di incarichi all’interno del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. 4. I gruppi comunali iscritti nella sezione speciale prevista dal presente decreto sono iscritti con numerazione progressiva a tre cifre accompagnate dal codice GC. Art. 2 (Requisiti minimi per l’inserimento dei Gruppi Comunali nella sezione speciale del Registro) Per la richiesta di inserimento del Gruppo Comunale nella sezione speciale del Registro regionale del Volontariato di protezione civile, il Gruppo Comunale di Volontariato di protezione civile dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti minimi evincibili dal Regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile ovvero dichiarati dal Sindaco con apposita certificazione resa ai sensi delle leggi vigenti: a) assenza di fini di lucro; b) assoluta gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti a qualsiasi titolo ivi compreso l’attività di coordinamento del gruppo comunale; c) possibilità, a garanzia della democraticità della struttura, di adesione al gruppo comunale da parte di tutti i cittadini che abbiano superato la maggiore età ovvero che abbiano superato il sedicesimo anno di età previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale; d) obbligo da parte degli aderenti di partecipare alle attività del gruppo comunale con lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione a pena di esclusione dal Gruppo Comunale; A.N.P. AS. Protezione Civile 123 e) garanzia di applicazione dei benefici di legge previsti in atto con D.P.R. N° 194/2001; f) obbligo dell’assicurazione di tutti gli aderenti ai sensi dell’art. 4 della Legge n° 266/1991 con le modalità previste dal D.M. 14 febbraio 1992. Art. 3 (Possibilità per i gruppi comunali di iscrizione nella sezione ordinaria del registro previsto all’art.7 della Legge n°14/1998) 1. I gruppi comunali di volontariato costituiti con Regolamento approvato dal Consiglio Comunale debitamente pubblicato all’albo pretorio possono richiedere l’inserimento nella sezione ordinaria del Registro regionale di cui all’art.7 della Legge n°14/1998. Per l’inserimento nella sezione ordinaria il Sindaco del Comune in cui ha sede il Gruppo Comunale che richiede l’iscrizione dovrà produrre la documentazione prevista all’art.7 del vigente regolamento unitamente agli allegati nn. 3 e 4 alla Circolare n° 1/2001 pubblicata sulla G.U.R.S. N° 55 del 23-11-2001, debitamente compilati; 2. la copia conforme all’originale dell’atto costitutivo, unitamente allo statuto o agli accordi fra gli aderenti prevista alla lettera a) comma 1 dell’art. 7 del vigente regolamento è sostituita, per i gruppi comunali richiedenti l’iscrizione contemplata al presente articolo, con la copia conforme del Regolamento di istituzione e funzionamento del Gruppo comunale di cui al comma 1 del presente articolo e della relativa delibera di approvazione del Consiglio Comunale regolarmente pubblicata all’albo pretorio. Art. 4 (Requisiti minimi per l’inserimento dei Gruppi Comunali nella sezione ordinaria del Registro) I Gruppi Comunali per poter richiedere l’iscrizione nella sezione ordinaria del registro devono possedere, in conformità all’art.6 del vigente Regolamento, oltre ai requisiti prescritti al precedente art.2 del presente Decreto almeno i seguenti requisiti aggiuntivi: 1. il Gruppo Comunale di Volontariato di protezione deve garantire la democraticità mediante un comitato direttivo interno ovvero un coordinatore che pur designato dal Sindaco sia legittimato dal voto della metà più uno dei volontari aderenti al gruppo comunale riuniti in assemblea plenaria; 2. il comitato direttivo ovvero il coordinatore del Gruppo Comunale rimane in carica per un periodo non superiore ai cinque anni e può essere rieletto; 3. l’obbligo di predisporre un capitolo di spesa all’interno del bilancio comunale, al fine di finanziare, parte o tutte, le attività del Gruppo Comunale. Tali requisiti dovranno essere esplicitati nel Regolamento, approvato con delibera consiliare, che disciplina le attività del Gruppo Comunale. Art. 5 (Diritti e doveri dei Gruppi Comunali iscritti al Registro Regionale) 1. I gruppi comunali iscritti nel registro regionale secondo le modalità previste 124 A.N.P. AS. Protezione Civile dagli articoli 1 e 3 del presente decreto partecipano, secondo i principi ispiratori del Regolamento e sulla base dei programmi regionali, alle attività volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio per beni e persone derivanti dalle condizioni di vulnerabilità del territorio, al soccorso delle popolazioni sinistrate anche al di fuori del proprio territorio comunale ed ad ogni altra iniziativa necessaria ed indifferibile diretta a superare le emergenze connesse agli eventi di cui all’art.2 della Legge n°225/1992. 2. I gruppi comunali iscritti nel registro regionale secondo le modalità previste dagli artt. 1 e 3 del presente decreto assicurano la piena e costante disponibilità a concorrere nell’ambito del territorio regionale e nazionale alle attività di protezione civile. 3. I gruppi comunali di protezione civile regolarmente iscritti nella sezione ordinaria del registro delle organizzazioni di volontariato, secondo le disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 del presente decreto, possono accedere ai contributi, nei limiti dello stanziamento di bilancio con le medesime modalità previste per le altre organizzazioni di volontariato, dal titolo II del vigente Regolamento sulla disciplina delle attività di volontariato di protezione civile nella Regione Siciliana. 4. I gruppi comunali di cui agli artt. 1 e 2 del presente Decreto, iscritti nella sezione speciale del registro, possono accedere ai contributi previsti soltanto dopo che vengano soddisfatte le richieste, valutate positivamente, delle organizzazioni di volontariato e dei gruppi comunali iscritti nella sezione ordinaria. 5. In deroga al precedente punto 4, il Sindaco, per oggettive situazioni di rischio presenti sul proprio territorio comunale, entro i limiti dello stanziamento del bilancio regionale, potrà ottenere contributi finalizzati al miglioramento dell’efficacia di intervento del proprio Gruppo Comunale. 6. I gruppi comunali di protezione civile iscritti nella sezione speciale, avendone i requisiti, possono in qualsiasi momento, presentando la prescritta documentazione, avanzare richiesta di iscrizione nella sezione ordinaria del registro e contestualmente richiedere la cancellazione dalla sezione speciale. Art. 6 (Pubblicazione ed entrata in vigore) Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Palermo, lì 15 marzo 2002 IL DIRIGENTE GENERALE (Ing. Tullio Martella). A.N.P. AS. Protezione Civile 125 Sezione 3 Moduli e prospetti NOTA BENE: I moduli e i documenti contenuti nella sezione 3 sono da intendersi come fac-simili. La maggior parte di essi deve essere realizzata su carta intestata dell'Associazione, dell'Ente preposto o del datore di lavoro. Il non rispetto di questa norma rende i documenti inutilizzabili ai fini delle richieste di rimborso. Per facilitare le Associazioni nell'espletamento delle pratiche burocratiche ed amministrative, i documenti allegati sono disponibili anche in versione informatica, sotto forma di files di “Microsoft ©Word '97”. È possibile averli richiedendoli alla C.O.R. oppure scaricandoli dal sito Internet della stessa. A.N.P. AS. Protezione Civile 127 128 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato 1 (Su carta intestata dell’Associazione Allegato 2 (Su carta intestata dell’Associazione Data...................... Data...................... Spett._______________________ Spett._______________________ La Pubblica Assistenza ______________________________________, inserita - per il tramite dell'A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) di cui fa parte - nel Piano Nazionale di Protezione Civile predisposto dal competente Dipartimento Nazionale, protocollo di rif. ______________, fa presente che: Il/la Sig./Sig.ra _____________________________________________ nato/a il ____ a _____________________________________________ fa parte della P.A. ___________________________________________ in qualità di volontario/a ed è inserito/a nelle attività di Protezione Civile organizzate dalla stessa. Pertanto, in caso di impiego del volontario in attività di assistenza e soccorso, nonché di formazione, previsione e prevenzione, verranno applicati i benefici previsti dall'articolo 9 del D.P.R. 8.2.2001, n.194 (ved. Allegato). In caso di impiego del volontario in oggetto alle Vostre dipendenze, per operazioni di Protezione Civile, verrete tempestivamente informati dalla scrivente Associazione o dal rispettivo Comitato Regionale A.N.P.AS., al fine di garantire allo stesso la possibilità di beneficiare delle citate disposizioni di legge. Distinti saluti. Il Presidente Oggetto: INTERVENTO DI PROTEZIONE CIVILE per l’evento:_________________________________ del ___________ Con la presente, segnaliamo che il Vs. dipendente Sig. ______________, nato a __________________ il ___________________ , si è assentato dal lavoro il giorno ________________ per prendere parte alle attività di Protezione Civile di assistenza/soccorso/formazione/esercitazione (barrare le voci non interessate) in occasione di ____________________ a far data dal _____________. Il suddetto dipendente è stato mobilitato in seguito ad autorizzazione di ________________ come da documento Prot. ______ del ___________, di cui si allega copia. Al rientro del dipendente Vi saranno fornite tutte le indicazioni e la modulistica per ottenere il rimborso delle spese sostenute ai sensi del D.P.R. n.194 dell’8 febbraio 2001 (ex D.P.R. 613). Ringraziando per la sensibilità dimostrata, porgiamo cordiali saluti. Il Presidente A.N.P. AS. Protezione Civile 129 130 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato 3 Su carta intestata del Comune del COM o dell’ente preposto Allegato 3bis Su carta intestata del Comitato Regionale ATTESTAZIONE DI IMPIEGO ATTESTAZIONE DI IMPIEGO Con la presente si attesta che il Sig. _________________________________________ Con la presente si attesta che il/la sig./sig.ra _________________________________ Nato/a a_____________________________ (___) il ____ /____/_____ volontario presso la P.A. _____________________________ residente in __________________________________ prov. ________ di_____________________________ volontario della P.A._ _______________________________________ a seguito dell’evento ............................................................................. ha prestato servizio di volontariato con la nostra organizzazione in attività di: (barrare le voci che non interessano) soccorso alla popolazione - ripristino delle attività formazione - esercitazione è intervenuto nelle operazioni di soccorso ed assistenza presso il (Comune, COM, ecc.) di ______________________________________________________ a seguito dell’evento:______________________________del _______ dal giorno __________________ al giorno __________________ Il suddetto volontario è stato impegnato dal _ /__ /_ al ___ /___ /__ Timbro e firma (in originale) e può pertanto usufruire dei benefici di cui alla Legge 225/92 - D.P.R. 194/01 art.9. Il responsabile A.N.P.AS. Questo fac-simile ha carattere puramente indicativo, in quanto normalmente gli Enti attivati dispongono già di moduli appositi, a volte molto differenti. I dati in esso contenuti, però, devono essere come minimo quelli indicati e, soprattutto, deve essere richiesto ed ottenuto al termine di ogni impiego per ottenere i benefici di legge. Giustificato da: C.C.S. C.O.C. C.O.M. A.N.P.AS. Dipartimento della Protezione Civile Altro: A.N.P. AS. Protezione Civile 131 132 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato 4 Su carta intestata del Comitato Regionale Allegato 5 Su carta intestata dell’Azienda Luogo e data...................... Spett.Ditta_______________________ Al fine di ottenere il rimborso relativo agli oneri sostenuti per il Vs. dipendente _________________, assentatosi dal posto di lavoro in occasione dell'evento _______________________________. Vi ricordiamo che è necessario produrre la seguente documentazione: 1. Richiesta di rimborso su carta intestata secondo l'allegato 5 (la richiesta deve essere in originale e completa di timbro e firma del legale rappresentante) 2. Riepilogo dei costi da Voi sostenuti secondo il prospetto dell'allegato 6 (anch'esso in originale con timbro e firma del legale rappresentante) 3. Fotocopia della busta paga relativa al periodo di assenza 4. Fotocopia estratto libro matricola relativo al dipendente Attenzione: per i dipendenti il cui intervento si è svolto in territori di Prefetture differenti (dato rilevabile dalle copie delle attestazioni di impiego allegate) sarà necessario predisporre tante richieste di rimborso quante sono le Prefetture interessate, curando in modo particolare la corrispondenza tra le date di impiego e quelle di assenza per le quali viene richiesto il rimborso. Tutta la documentazione dovrà poi essere inviata in busta chiusa, riportante la dicitura “Materiale riservato - Richiesta rimborsi P.C.”, alla scrivente Centrale Operativa Regionale, la quale si farà carico di trasmetterla all'Ente di competenza. Nel caso in cui sia Vs. intenzione procedere autonomamente, Vi preghiamo di volerci segnalare tempestivamente tale decisione. Restiamo a Vostra completa disposizione per eventuali ulteriori ragguagli e con l'occasione porgiamo cordiali saluti. La Centrale Operativa Regionale Luogo e data...................... Spett._______________________ Il sottoscritto______________________________________________, nella sua qualità di rappresentante legale della Ditta ________________, con sede legale in via/piazza ____________________________, Telefono ___________, fax _____________, Codice Fiscale ____________ , Partita IVA ________, CHIEDE ai sensi dell’art. 18 comma c della Legge 24/2/1992 n. 225, nonché dell’art. 9 del D.P.R. n.194 dell’8/2/2001, che gli vengano reintegrate le spese sostenute come appresso indicato, in esito all’impiego del proprio dipendente, Sig.__________ , nato a _________ il _________________, residente in________________, via _______________________, Codice Fiscale_____________, iscritto al n. _____ del libro matricola aziendale, con qualifica ________, liv. ______, a seguito delle attività svolte in occasione dell’evento _________________________. Chiede, altresì, che il rimborso dovuto avvenga a mezzo di: 1) Accredito sul c/c postale n. _________________________________ 2) Accredito sul c/c bancario n. __________, presso la Banca ________________ Agenzia/Filiale n._______ di ___________ (...), Via_____________________, codice ABI __________ - CAB __________ _________________________ (firma del legale rappresentante) Timbro della Ditta e firma del legale rappresentante IN ORIGINALE A.N.P. AS. Protezione Civile 133 134 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato 6 Su carta intestata dell’Azienda Allegato 7 Esempio di «istruzioni» da consegnare ad ogni volontario in partenza per una località di intervento Luogo e data...................... DECALOGO DEL VOLONTARIO SUL CAMPO PROSPETTO COSTO A CARICO DEL DATORE DI LAVORO per l’assenza del dipendente ...........................dal...…......... al ..…….. a seguito dell’impiego ai sensi dell’art. 18 comma c della legge 24.2.1992, n.225, nonché dell’art. 9 comma 9 del D.P.R. 8.2.2001, n.194 RETRIBUZIONE Stipendio lordo giorni n….., Euro………,…... Rateo 13ma (gg/365) di ore n….., Euro………,…... Rateo 14ma (gg/365) di ore n….., Euro………,…... Rateo altre mensilità aggiuntive (gg/365) di ore n..., Euro………,…... Rateopermessi retribuiti (gg/365) di ore n…, Euro………,…... Rateo ferie (gg/365) di ore n……., Euro………,…... Rateo ex festività (gg/365) di ore n……, Euro………,…... Rateo ex festività 2/6 e 4/11 (gg/365) di ore n…...., Euro………,…... TOTALE COSTO RETRIBUZIONI Euro………,…... CONTRIBUTI I.N.P.S. (.......... , ........ %) I.N.A.I.L. (.......... , ........ %) altri Enti (.......... , ........ %) T.F.R. (.......... , ........ %) Totale costo contributi Totale costo complessivo All’arrivo, accertati che il tuo capogruppo abbia provveduto alla ¨ registrazione presso la segreteria del campo ¨ Rispetta le regole e le norme impartite e definite dal tuo responsabile ¨ Adempi nel migliore dei modi i compiti che ti verranno assegnati ¨ Giudica solo se ne hai gli elementi ¨ Utilizza gli strumenti e gli indumenti che ti sono stati dati/consigliati ¨ Rispetta le regole del campo (pause, pasti, riunioni, ecc.) ¨ Non fotografare o filmare se non sei stato autorizzato ¨ Dirotta giornalisti o curiosi al responsabile di campo, alla segreteria, al capogruppo, ecc. ¨ Accertati che il tuo capogruppo si sia fatto rilasciare la tua dichiarazione di impiego prima di lasciare il campo ¨ Conserva le ricevute delle spese Euro………,…... Euro………,…... Euro………,…... Euro………,…... Euro………,…... Euro………,…... _________________________ (firma del legale rappresentante) ¨ Cerca di comunicare la tua situazione ai parenti, evitando, se possibile, lunghe catene di avvisi e cercando di infondere fiducia trattenendo emozioni particolari e descrizione delle situazioni viste o vissute ¨ Ricorda che la situazione che andrai ad affrontare richiede il massimo spirito di adattamento verso le persone, verso l’ambiente e verso le strutture logistiche che saranno fornite a supporto del tuo intervento (cucina, dormitori, servizi igienici, docce, ecc.) A.N.P. AS. Protezione Civile 135 136 A.N.P. AS. Allegato 8 La «borsa dell’emergenza» Protezione Civile Allegato 9 Su carta intestata del Comitato Regionale IL CONTENUTO R Indumenti · Cambi che permettano e garantiscano il giusto benessere personale per un periodo di almeno 48/72 ore · indumenti pesanti e vestiario antipioggia · la dotazione completa dell’uniforme utilizzata presso la propria associazione R Igiene personale · generi per l’igiene intima e personale tenendo conto della probabile mancanza di acqua corrente e potabile (si consigliano prodotti monouso) R Medicamenti · medicine e presidi farmacologici personali · medicinali normalmente utilizzati o di cui si ritiene necessaria la presenza nella propria dotazione È assolutamente indispensabile che l’uso di alcuni medicinali particolari sia comunicato al proprio responsabile o capogruppo, al quale occorre segnalare anche eventuali allergie od intolleranze alimentari. R Alimentazione · eventuali integratori o alimenti particolari di cui si fa normalmente uso R Varie · è consigliabile che ogni volontario, o squadra di volontari appartenenti alla stessa associazione, abbia a disposizione: · apparati di illuminazione artificiale · attrezzi per il taglio · guanti da lavoro Ogni volontario dovrà avere sempre con sé documenti di riconoscimento ed identificazione personale (anche in fotocopia per evitare smarrimenti o danneggiamenti degli originali) Richiesta esenzione dal pedaggio autostradale Emergenza:__________________________________________ Con la presente si dichiara che l'Associazione: P.A. _____________________________________________________ è impegnata in un servizio di Protezione Civile ed assistenza alla popolazione come da telegramma di attivazione allegato. Destinazione: ________________________ ora di partenza: _________ data: ___________ con ingresso dal casello autostradale di ___________ ed uscita dal casello autostradale di _________________________ con il seguente automezzo: tipo ________________________ targa _______ Rientro da: _________________________ ora di partenza: _________ data: __________ con ingresso dal casello autostradale di ____________ ed uscita dal casello autostradale di _______________________ con il seguente automezzo: tipo ____________________targa _______ Il responsabile A.N.P.AS. Può pertanto usufruire dell'esenzione dal pagamento del pedaggio come previsto dalle vigenti leggi. A.N.P. AS. Protezione Civile 137 138 A.N.P. AS. Protezione Civile Allegato 10 FAX DI ALLERTAMENTO da: C.O.R. di Protezione Civile Su carta intestata del Comitato Regionale alla P.A. _____________________ Luogo e data...................... Spett._______________________ Oggetto: Rimborso alle associazioni di volontariato delle spese sostenute nelle attività di soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico-pratica Il sottoscritto _________________________ nella sua qualità di rappresentante legale dell'Associazione _______________________ con sede legale in ____________, via _____________________-, tel. ________, fax _________, C.F. ______________, CHIEDE ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 8/2/2001, n° 194, che gli vengano reintegrate le spese sostenute in occasione di _______________________________ Spese di carburante Spese di pedaggio autostradale Eventuali danni Altro (specificare) (*) Totale Euro................... , .......... Euro................... , .......... Euro................... , .......... Euro................... , .......... Euro................... , .......... Chiede altresì che il rimborso dovuto avvenga a mezzo di: 1) accredito sul c/c postale n. ................................................ 2) accredito sul c/c bancario n. ..............., ABI..............., CAB ................ presso la ....……...................... Agenzia/Filiale n.....… di ......................... Via/Piazza ................………................................. Codice BIANCO Informativo inizio validità: dalle ore del giorno Situazione: Eventi attesi: Possibili sviluppi: Ritrasmettere immediatamente alla C.O.R. (fax 091/6735820) per ricevuta - grazie Ricevuto da: ........................... della P.A. ................................ in data .................................... alle ore ................................... Il Presidente Allegati: documentazione giustificativa in originale (*) tali spese devono essere state preventivamente autorizzate dalle autorità competenti Grazie per la collaborazione, cordiali saluti. Timbro e/o firma della C.O.R. A.N.P. AS. Protezione Civile 139 140 A.N.P. AS. FAX DI ALLERTAMENTO Protezione Civile FAX DI ALLERTAMENTO da: C.O.R. di Protezione Civile Codice VERDE N.______ alla P.A. _____________________ Codice VERDE N. ___ Informativo inizio validità: dalle ore del giorno Associazione: _______________________________________________ L'evento atteso a seguito dell'allertamento potrebbe richiedere che la vostra associazione debba mettere a disposizione le seguenti risorse: Situazione: VOLONTARI cognome e nome Specializzazione Estremi documento art.9 si/no Eventi attesi: Possibili sviluppi: MEZZI / MATERIALI Tipologia targa / caratteristiche Quantità Compilare il foglio allegato e ritrasmettere immediatamente alla C.O.R. (Fax 091.6735820) per ricevuta - grazie Ricevuto da: ........................... della P.A. ................................ in data .................................... alle ore ................................... Grazie per la collaborazione, cordiali saluti. Timbro e/o firma della C.O.R. Vi preghiamo di indicare quali e quante risorse potreste mettere a disposizione, ricordando che questo vi impegna a mobilitarle e fornirle in caso di successivi codici giallo o rosso. RITRASMETTETE QUESTO FOGLIO COMPILATO ALLA C.O.R. - fax 091/6735820 Grazie. A.N.P. AS. Protezione Civile FAX DI ALLERTAMENTO da: C.O.R. di Protezione Civile 142 A.N.P. AS. Protezione Civile FAX DI ALLERTAMENTO da: C.O.R. di Protezione Civile alla P.A. _____________________ Codice GIALLO N. ___ PREALLARME inizio validità: dalle ore 141 alla P.A. _____________________ Codice ROSSO ALLARME del giorno Situazione: I volontari ed i mezzi indicati sui messaggi precedenti devono partire IMMEDIATAMENTE! Eventi attesi: Possibili sviluppi: Destinazione ed istruzioni sul foglio successivo Compilare il foglio allegato e ritrasmettere immediatamente alla C.O.R. (Fax 091.6735820) grazie Ricevuto da: ........................... della P.A. ................................ in data .................................... alle ore ................................... Grazie per la collaborazione, cordiali saluti. Timbro e/o firma della C.O.R. Ricevuto da: ........................... della P.A. ................................ in data .................................... alle ore ................................... Grazie per la collaborazione, cordiali saluti. Timbro e/o firma della C.O.R. A.N.P. AS. Protezione Civile 143 FAX DI ALLERTAMENTO CODICE R O S S O N.______ ORDINE DI PARTENZA Associazione: _______________________________________________ Località di destinazione: Riferimenti telefonici Canale radio in avvicinamento: Cartografia e percorso consigliato: Attività da svolgere una volta giunti sul posto: Timbro e/o firma della C.O.R. N.B.:indicare eventuali variazioni a quanto segnalato sul modulo del codice giallo mediante la trasmissione di un nuovo modul Grazie. Finito di stampare nel mese di novembre 2004 coi tipi della Pitti Grafica Tecniche Editoriali Via S. Pelligra, 6 - Tel./Fax 091.481521 90128 Palermo