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n. iscriz. ROC 8320 - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1,
DCB Cremona - Aut. Trib. di Cremona n. 333 del
24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B
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173
LUGLIO/AGOSTO 2012 - ANNO XV
periodico dell’associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona
“ApritiCrema”
il successo dell’Estate
3
luglio/agosto – n.173/2012
l’editoriale
173 luglio/agosto 2012 - anno XV
direttore responsabile
CLAUDIO PUGNOLI
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APERTO lunedì 9.00/12.30 - 14.00/17.00
di Carlo Sangalli*
Meno tasse più crescita
■ Cari Amici,
viviamo una
stagione
straordinariamente
difficile. Servono
fatti concreti: di
crescita vi è
necessità. Ma,
intanto, pesa come
un macigno l’impatto delle manovre
correttive degli andamenti della finanza
pubblica, rafforzate dalla manovra “salvaItalia”. Gli effetti recessivi sono pesanti.
Queste manovre correttive
determineranno, tra il 2012 ed il 2014, una
riduzione cumulata del prodotto interno
del 2,6%. Nel 2012 il PIL procapite torna ai
livelli del 1999. Anche i consumi fanno un
balzo all’indietro di quasi 15 anni!
E’ questa, purtroppo, la fotografia di
un’Italia decisamente più povera. In cui
fioccano chiusure di imprese e fallimenti.
In cui cresce soltanto la disoccupazione.
Ma, nel Paese, è la domanda interna che
costruisce l’80% del prodotto. Se non si
rimette in moto l’Italia non riparte e i
“conti” non tornano: neppure sul versante
della finanza pubblica.
Serve una terapia d’urto per il contrasto
della recessione ed il ritorno alla crescita.
E’ una terapia che muove dal
riconoscimento di un dato di fatto:
abbiamo raggiunto un livello di pressione
fiscale che, per chi le tasse le paga, si
attesta attorno al 55%. E’ un livello che
zavorra drasticamente investimenti e
consumi. Non possiamo permettercelo,
pena lo schianto dell’Italia produttiva.
Occorre ridurre e migliore la spesa
pubblica, da una parte, e contrastare
evasione ed elusione, dall’altra. E’ quanto
va realizzato per ridurre, a vantaggio dei
contribuenti in regola, le aliquote legali di
prelievo fiscale, liberando così l’economia
e sostenendo la crescita. Ed è una
decisione che deve essere assunta ora.
Auspichiamo che venga recuperata
l’ipotesi dell’istituzione del cosiddetto
“fondo” per il taglio delle tasse, alimentato
da almeno una quota parte dei risultati
della lotta all’evasione ed all’elusione.
E, ancora, è necessaria tanta
semplificazione di un sistema fiscale, che
richiede alle imprese di sopportare, per far
fronte agli adempimenti, costi
amministrativi diretti per circa 2,7 miliardi
di euro l’anno. Vi è, poi, il nodo del riordino
della fiscalità territoriale. Si pensi all’IMU:
anche e soprattutto per gli immobili
strumentali all’esercizio dell’attività
d’impresa, è una “mazzata”. Entità,
struttura e destinazione dell’Imu vanno,
dunque, profondamente e
tempestivamente riviste. Alleggerire
l’imposizione significa anche procedere
con determinazione sul terreno della
spending review.Serve, con urgenza, una
vera e propria “chirurgia ricostruttiva” della
spesa pubblica capace di incidere in
profondità e con precisione: recidendo
inefficienze, improduttività e sprechi. A
partire dalla “tassa immorale ed occulta”
della corruzione, che brucia, nel nostro
Paese, risorse nell’ordine dei 60 miliardi di
euro l’anno. Chirurgia ricostruttiva, capace
di far fruttare buona spesa pubblica per
investimenti e per servizi di qualità.
Giusta, dunque, la direzione di marcia del
recentissimo decreto in materia di
spending review. Le economie di spesa
che ne derivano consentono di rinviare al
luglio del 2013 eventuali, ulteriori aumenti
delle aliquote IVA. Ma, da qui ad allora, va
fatto di tutto per derubricare
definitivamente l’ipotesi. Gli aumenti IVA
rischiano, tra il 2011 ed il 2014, di tradursi
in minori consumi reali per circa 38
miliardi di euro, sarebbe la “Caporetto”
delle famiglie, delle imprese, del lavoro!
Lanostra richiesta è che la spending
review si sviluppi come progetto strategico
di sobria ridefinizione del perimetro della
funzione pubblica.
In generale, dimagrisca lo Stato e
dimagrisca la pubblica amministrazione, in
cui devono, invece, avanzare innovazione,
riconoscimento della responsabilità e
premio del merito. Ne guadagneranno
l’efficienza e la produttività di tutto il
Paese. Famiglie e imprese sono a “dieta”
ormai da tempo: è una “dieta” rigidissima.
Chiedere che questo regime di rigore si
applichi anche al “pubblico” è davvero un
fatto di equità e giustizia! Lo Stato onori i
suoi debiti nei confronti delle imprese.
paghi tempestivamente e garantisca,
comunque, la possibilità di compensare i
crediti vantati nei suoi confronti con i
continua a pagina 4
luglio/agosto – n.173/2012
ilpunto
4
di Claudio Pugnoli
Scongiurato l’aumento dell’IVA
■ Il rinvio
dell’aumento
dell’Iva ottenuto
con la “spending
rewiew” è un
risultato
importante. E con
la stessa
determinazione
occorre, da subito, lavorare perché anche
a luglio del prossimo anni si possa
mantenere la stessa aliquota di oggi.
Confcommercio, più di chiunque altro, si
è battuta per giungere a questo risultato.
In ogni occasione, ad ogni livello di
governo abbiamo espresso la nostra
contrarietà al provvedimento e messo in
guardia sulle conseguenze che avrebbe
determinato.
Abbiamo portato ragioni vere e
inconfutabili. E così il fronte si è
progressivamente allargato.
Ma non è un caso che proprio nel corso
dell’ultima assemblea generale della
Confcommercio, a Roma, a metà giugno,
il Ministro dello Sviluppo economico,
Corrado Passera, abbia dichiarato il suo
impegno ad evitare lo spauracchio
dell’aumento dell’imposta sul valore
aggiunto che avrebbe dato l’ennesima e
probabilmente definitiva mazzata alla
domanda interna. Rigore e crescita
devono procedere di pari passo, perché
uno è indispensabile per l’altro. I sacrifici
che si chiedono ai cittadini e alle imprese
hanno senso solo se portano alla
crescita, se permettono di interrompere la
spirale della crisi.
Tornare alla crescita significa rilanciare i
consumi, sostenere le imprese e favorire
l’accesso al credito.
E parallelamente creare occupazione,
ridurre la spesa sociale, dare valore agli
stipendi dei lavoratori e fiducia alle
famiglie. Il solo rigore senza la crescita
risulta del tutto inefficace. Proprio per
questo è stata importante la decisione
sull’Iva. Gli aumenti dell’aliquota si
sarebbero tradotti, tra il 2011 ed il
2014,in minori consumi reali per circa 38
miliardi di euro. Altro che salvezza:
insieme al “carico da 90” delle maggiori
accise e dell’impennata della fiscalità
energetica, sarebbe la “Caporetto” delle
famiglie, delle imprese, del lavoro! Dopo
questo primo passo occorre procedere,
con ancora maggior determinazione, alla
spending review, senza timidezze.
Privatizzazione ed efficientamento di
servizi pubblici locali, impulso alle Unioni
di piccoli comuni, una vera
razionalizzazione e riduzione delle
Province: sono soltanto alcuni esempi. Ne
guadagneranno l’efficienza e la
produttività di tutto il Paese. Famiglie e
imprese sono a “dieta” ormai da tempo: è
una “dieta” rigidissima. Aver evitato
l’aumento dell’Iva è stato, prima di tutto, è
davvero un fatto di equità e giustizia!
nazionaleconfcommercio
dalla pagina 3
debiti fiscali e previdenziali.
L’asfissia delle imprese per mancanza di
liquidità è, troppo spesso, causata non
solo dalla restrizione creditizia, ma anche
da uno Stato che non onora i suoi impegni
e che rende salatissimo il conto delle
tasse da pagare. E’ necessario, soprattutto,
rilanciare con forza il capitolo delle
privatizzazioni nell’ordine di oltre 400
miliardi di euro. Dopo aver chiesto al
portafoglio di cittadini e imprese, è ora di
mettere mano al portafoglio del
patrimonio dello Stato.
Serve impegno per battere le patologie
dell’evasione e dell’elusione fiscale: chi
evade e chi elude mina le fondamenta del
patto di cittadinanza ed opera a danno
della crescita e dello sviluppo del nostro
Paese. Le stime, ad oggi disponibili, delle
imposte evase recano cifre da far
rabbrividire: 120/150 miliardi di euro
l’anno!Chi opera scorrettamente lo fa
anzitutto a danno dei tantissimi che, ogni
giorno, il proprio dovere lo fanno.
Ma, con altrettanta nettezza, respingiamo
la suggestione strisciante dei
commercianti, dei lavoratori autonomi, dei
piccoli imprenditori tutti evasori e soltanto
loro evasori. Sarebbe davvero ora di
accantonare, nel nostro Paese, la logica
dello “sparare nel mucchio”.
Non hanno fatto bene, infatti, né il luogo
comune dei commercianti, dei lavoratori
autonomi, dei piccoli imprenditori tutti
evasori, né il luogo comune dei dipendenti
pubblici tutti fannulloni; né quello della
politica e dei politici tutti corrotti, né quello
delle istituzioni sempre lontane o
assenti.Più che mai oggi, abbiamo
bisogno, invece, di coesione e di unità per
dare all’Italia un futuro diverso e migliore.
Occorre anche che si sappia distinguere
tra chi programmaticamente evade e chi,
soprattutto in una fase di crisi bruciante
come l’attuale, le tasse, pur dichiarandole,
non ce la fa proprio a pagarle.
* Presidente Nazionale Confcommercio
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luglio/agosto – n.173/2012
nazionaleconfcommercio
Sommerso ed evasione specchio della crisi
■ I numeri, prima di tutto: in Italia la
pressione fiscale apparente (ovvero quella
che si ottiene dividendo gettito e Pil) è al
45,2% (quinto posto tra i 35 Paesi Ocse) e
negli ultimi dodici anni è aumentata del
3,4%, la percentuale di gran lunga più alta.
Ma se si considera la pressione fiscale sui
contribuenti in regola il dato sale
addirittura al 54,8%, di gran lunga record
mondiale assoluto (la Danimarca,
seconda, è al 48,6%).
Quanto all’economia sommersa, è al 17,5%
del Pil (un altro record mondiale) anche se
con leggera tendenza al calo, visto che nel
1998 era addirittura a un 20% tondo.
L’Italia è invece in ultima posizione per
quanto concerne le infrastrutture e i tempi
di pagamento della P.A. e agli ultimissimi
posti nelle classifiche dell’efficienza del
quadro giuridico, del numero di giorni
necessari per ottenere una sentenza
definitiva in materia contrattuale, del
numero di procedure giudiziarie per far
rispettare un contratto, delle istituzioni e
del tempo per gli adempimenti fiscali. I
dati sono contenuti nella ricerca
dell’Ufficio Studi Confcommercio “Sulle
determinanti dell’economia sommersa”,
presentato a Roma dal direttore Mariano
Bella in apertura del convegno “Liberare
l’economia: meno tasse più crescita”.
La tesi sostenuta nello studio è che
sommerso ed evasione non dipendono da
una propensione genetica degli italiani in
questo senso, bensì da fattori puramente
economici e sociali.
Ovvero, dai gravi deficit di efficacia e di
efficienza nei sistemi giudiziario e
tributario, dalla bassa quantità e qualità
dei servizi pubblici erogati, dai costi elevati
e dalla difficoltà dell’adempimento
spontaneo delle obbligazioni fiscali e
anche e soprattutto dalle troppo elevate
pretese fiscali.
Non a caso, l’Ufficio Studi Confcommercio
calcola che se aumentasse dell’1% la
facilità degli adempimenti fiscali, ad
esempio, il sommerso calerebbe dello
0,5%, mentre ad ogni punto percentuale di
riduzione delle aliquote corrisponderebbe
una diminuzione di mezzo punto del
sommerso stesso.
La ricerca sottolinea, infine, che è illusorio
pensare che la lotta all’evasione fiscale
possa avere successo senza un parallelo
processo di restituzione fiscale: servono
allo scopo precisi meccanismi di
restituzione ai contribuenti in regola delle
maggiori imposte riscosse attraverso la
lotta all’evasione e all’elusione.
Consumi in crisi: si torna agli anni ’80
■ I consumi, quest’anno, si dovrebbero
contrarre significativamente, del 2,5%, per
poi calare a -0,9% nel 2013. Ad
evidenziarlo è Bankitalia nel Bollettino
economico, sottolineando che pesa la
contrazione del reddito disponibile.
Secondo gli economisti di Via Nazionale,
“parte della spesa in consumi nell’anno
corrente sarebbe finanziata attingendo ai
risparmi: il tasso di risparmio scenderebbe
ancora nella media del biennio 2012-13”.
La spesa delle famiglie è frenata dagli
effetti delle manovre di riequilibrio dei
conti pubblici sul reddito disponibile,
nonché dall’incertezza sulle prospettive del
mercato del lavoro.
Dopo il -0,9% nel quarto trimestre del
2011, i consumi delle famiglie italiane
sono scesi ancora nei primi tre mesi
dell’anno (-1% in termini congiunturali) e i
segnali più recenti non delineano un
recupero. Nel primo trimestre, sui consumi
continua ad incidere la riduzione del
reddito disponibile reale delle famiglie
consumatrici, sceso anch’esso dell’1% in
termini congiunturali all’inizio di
quest’anno (-1,7% rispetto allo stesso
periodo del 2011).
La propensione al risparmio, rileva la
Banca d’Italia, è così rimasta invariata sui
livelli registrati alla fine del 2011, al 9,2%.
Anche in primavera le scelte di consumo
delle famiglie sono rimaste improntate a
una forte cautela.
Le vendite al dettaglio, già deboli nel
primo trimestre, si sono ridotte in aprile
(dell’1,6% sul mese precedente). Nel
secondo trimestre le immatricolazioni di
autovetture sono rimaste pressoché
invariate sui livelli eccezionalmente bassi
registrati nel primo. Il clima di fiducia è
sceso in giugno ai valori minimi dall’inizio
della rilevazione della serie nel ‘96,
soprattutto a seguito del peggioramento
delle valutazioni sulla situazione
economica generale.
luglio/agosto – n.173/2012
botteghedelcentro
6
di Paolo Mantovani
I Giovedì sono un patrimonio di tutti
Il successo della rassegna e frutto di 15 anni di impegno
■ Anche quest’anno, come nelle
precedenti edizioni, i Giovedì hanno avuto
un notevolissimo riscontro di pubblico.
L’unica breve flessione l’abbiamo registrata
in concomitanza con la partita della
nazionale. E, anche in questa occasione,
siamo riusciti ad organizzare il
maxischermo in piazza Stradivari, che ha
richiamato una significativa presenza di
tifosi. Il successo della rassegna è dovuto,
soprattutto, al buon lavoro
dell’associazione e agli investimenti fatti
nel corso degli anni, a partire dal lontano
1997. Città vicine alla nostra, alcune delle
quali hanno promosso anche prima di noi
eventi dedicati allo shopping sotto le
stelle, non sono riuscite ad ottenere gli
stessi risultati. Le ragioni vanno individuate
nell’incostanza dell’offerta nel corso delle
varie edizioni. Catturare il pubblico
richiede investimenti pubblicitari, costanti
e consistenti, oltre a garantire sempre
un’offerta di qualità. Raggiungere questi
livelli è difficile, mantenerli lo è molto di
più. Negli ultimi anni è stato sempre più
impegnativo confermare i risultati ottenuti
precedentemente, le scarse risorse hanno
costretto la macchina organizzativa a far
fronte a crescenti difficoltà. Siamo riusciti
a mantenere alto il livello, grazie alla
disponibilità del personale
dell’Associazione che svolge, dietro le
quinte, un formidabile e difficile lavoro e
dell’Amministrazione Comunale.
Quest’anno, poi, alle difficoltà economiche,
si sono aggiunti altri problemi. Il livello
delle proteste è cresciuto, non tanto in
quantità quanto in acredine. I piccoli
problemi generati, inevitabilmente, da un
evento di questo genere, sono stati vissuti
come questioni di vitale importanza. Sono
risultate evidenti, incredibilmente, solo le
criticità che il portare così tante persone in
città comporta, senza vedere i benefici.
La musica, da sempre parte importante
dei Giovedì, ha creato fastidi un tempo
inimmaginabili. Se il disagio è, in qualche
misura, comprensibile per alcune zone, già
provate da eventi durante l’anno,
assolutamente fuori luogo in quelle vie o
in quelle piazze, dove la musica è
presente, nell’anno, solo ed
esclusivamente durante i sei Giovedì.
La reazione dei residenti, arrivati a
rovesciare secchiate d’acqua sulla testa
dei musicisti o agli espositori di alcuni
banchi merceologici, può far sorridere solo
a una disamina superficiale. Se uniamo le
reazioni scomposte dei colleghi a quelle
dei residenti, trova legittimazione l’idea di
una città tesa come la corda di uno dei
suoi violini. Altro che tranquilla Cremona!
Ai colleghi ribadisco che i “Giovedì”
vengono organizzati per rivitalizzare il
centro cittadino, a vantaggio delle attività
presenti. Un obiettivo che interessa, in
ugual misura, tutte le vie coinvolte. Ma se
si perde questa idea di unitarietà, se si
stringe troppo il proprio orizzonte, allora il
risultato – che emerge in maniera chiara a
chi organizza ed ha una visione d’insieme
dell’evento - è quello di creare fastidi e
disagi un po’ a tutti. Un’ultima nota.
Spiace, purtroppo, constatare anche
l’indifferenza mostrata degli
Amministratori, mai presenti a verificare i
successi di un evento al quale loro stessi
hanno contribuito. Nessuna volontà
polemica: solo qualche precisazione.
Occorre chiedersi se i Giovedì d’Estate
sono ancora considerati una risorsa per la
città, per il suo tessuto commerciale, per
l’Amministrazione Comunale. Si deve dare
il giusto rilievo a quanto di buono è stato
fatto. Ci insegna, la nostra esperienza nel
commercio, che il responso finale lo dà il
pubblico, inteso come cliente dell’evento.
La partecipazione numerosissima credo,
da sola, decreti il successo dell’iniziativa.
Per questo voglio ringraziare (a titolo
personale ma anche facendomi interprete
di moltissimi colleghi) il personale
dell’Associazione e dell’Amministrazione
Comunale, impegnato, fino a notte fonda,
nel difficile compito organizzativo e nel
gestire il rapporto non sempre facile con i
commercianti.
ORARIO ESTIVO
CONFCOMMERCIO CREMONA
Dal 1 al 24 agosto
gli uffici Confcommercio saranno aperti
dalle ore 8 alle ore 14
Chiusura totale dal 13 al 17 agosto
La sede di Crema è chiusa dal 6 al 17 agosto
Gli uffici zona sono chiusi dal 13 al 31 agosto
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luglio/agosto – n.173/2012
cremona
Raccolti 10mila euro con le T-shirt per Arco
■ Nate quasi per gioco le magliette dei
Giovedì d’EstaRte hanno ottenuto un
successo oltre ogni aspettativa. Un
risultato che assume ancora maggior
significato per il fine benefico
dell’iniziativa. “Abbiamo raccolto circa
diecimila euro da devolvere ad Arco per
sostenere la ricerca in campo oncologico
e per dotare il nostro ospedale di strutture
sempre più efficienti e tecnologicamente
avanzate per diagnosi e cura della
malattia” spiega il presidente delle
Botteghe del Centro Paolo Mantovani .
Così, ancor prima della fine della rassegna
le t-shirt volute da Confcommercio e
Botteghe con i modi di dire cremonesi e la
loro traduzione in inglese sono
praticamente andate esaurite. Gli ultimi
capi rimasti sono in vendita a
Cremonabooks. “Eppure non ne avevamo
certo realizzate un numero esiguo. –
commenta Mantovani -. Voglio ringraziare
i cremonesi e quanti, con sensibilità,
hanno voluto condividere questo obiettivo
legato alla solidarietà”. Ad inizio della
rassegna le magliette sono state venute
dai negozi del centro. Poi, proprio in
considerazione delle tante richieste e
dell’impossibilità di rendere disponibile,
per ogni attività commerciale, la serie
completa di frasi, colori e taglie, si è
deciso di organizzare in piazza Stradivari
un punto vendita che è stato letteralmente
preso d’assalto così che i due addetti
hanno faticato non poco a soddisfare tutte
le esigenze. Accanto al tema della
solidarietà si è rivelata vincente la scelta di
puntare su modi di dire cremonesi. Il
recupero del dialetto, dei proverbi e degli
adagi popolari è un fenomeno ormai
consolidato, rilanciato anche dai social
network come vitale occasione di
globalizzazione e di valorizzazione di una
identità locale. E’ lo stesso spirito che ha
guidato la realizzazione delle t-shirt dove
accanto alla frase in cremonese compare
la traduzione in inglese.“Da tempo
abbiamo avviato una positiva sinergia con
Arco – conclude Paolo Mantovani -.
Anche in questo modo vogliamo ribadire il
nostro legame con la comunità locale e
con la città. Sono certo che, come
Confcommercio e Botteghe, anche in
futuro proporremo nuove occasioni di
collaborazione”.
Casarin nel CdA della Fondazione Popolare
■ La Fondazione
della Banca
Popolare rilancia il
proprio impegno
per il territorio, per
essere sempre di
più “fattore di
spinta propulsiva
per le idee ed i
progetti finalizzati allo sviluppo del tessuto
sociale, economico, culturale ed
ambientale” di Cremona. Un impegno
ribadito con decisione dal nuovo Consiglio
di Amministrazione. A guidarlo sarà
ancora Vito Zucchi mentre Roberto Zanchi
manterrà la vicepresidenza. Così come
immutato resta l’incarico di tesoriere,
affidato a Ernesto Quinto. Del comitato
esecutivo della fondazione faranno anche
monsignor Carlo Abbiati, in
rappresentanza della Curia Vescovile, e
Carlo Beltrami indicato dal Banco
Popolare. Tra i consiglieri anche Fausto
Casarin, indicato dalla Confcommercio.
Con lo stesso incarico sono stati nominati
Anna Salvalaggio e Simone Solfanelli.
Sono stati riconfermati Sante Maria
Baldrighi, Giuseppe Ferrari, Giuseppe
Lanzoni e Luca Voltolini. E se l’ingresso nel
Banco Popolare ha, inevitabilmente, creato
qualche rallentamento ora l’attività della
Fondazione riprenderà a pieno regime. Da
subito sono stati deliberato oltre quaranta
progetti, dei sessantacinque presentati
che hanno ottenuto un finanziamento
complessivo di quasi centosettantamila
euro. Zucchi guarda con fiducia al futuro
perché, spiega, “potremo finalmente
disporre di una percentuale prefissata del
Fondo che il Banco Popolare mette a
disposizione delle “sue” fondazioni”.
Per i nuovi finanziamenti il CdA vorrebbe
concentrare l’attenzione su progetti
sempre più incisivi e qualificanti,
abbandonando la logica dell’aiuto a
pioggia. A sottolineare un rapporto ancora
più intenso con l’Istituto di credito è stato
annunciato il coinvolgimento dei direttori
delle filiali ai quali si chiederà di essere
osservatori privilegiati sul territorio, così da
meglio interpretarne le esigenze,
soprattutto sui temi sociali. Nel corso della
sua attività – e dunque tra il 2004 ed il
2011 - la Fondazione ha erogato oltre due
milioni di euro per sostenere progetti
legati alla cultura (come l’appoggio alla
Fondazione Stradivari), all’assistenza
(attraverso Arco hanno permesso
l’acquisto di strutture ospedaliere per la
cura oncologica), e sociale (come la
Fattoria della carità realizzata dalla
Caritas). La Fondazione Banca Popolare di
Cremona è inoltre socio fondatore delle
fondazioni Teatro Ponchielli e Stradivari.
“Segno di una vicinanza al territorio che
ovviamente sconta difficoltà congiunturali
generali e ben note a tutti; - ha dichiarato
Paolo Landi, segretario del comitato
territoriale di consultazione e credito della
Divisione Banca Popolare di Lodi - ma
risponde al nostro dna di banca popolare
e di comunità”.
luglio/agosto – n.173/2012
8
gruppofipe
La “movida” che fa bene alla città
■ Il protocollo sottoscritto con la
Amministrazione Comunale avrebbe
dovuto garantire un’estate tranquilla.
Invece, ancora una volta, dai residenti è
partita una levata di scudi contro la
“Movida” e, soprattutto, contro
l’animazione dei “Giovedì d’EstaRte” Non
si può negare che le proteste siano parse,
talvolta, ingiustificate e pretestuose.
Perché se l’obiettivo è quello di animare il
centro poco si può fare per evitare un po’
di rumore (anche se mai oltre la
mezzanotte). Dimenticano i residenti,
all’ora di andare a dormire, il contributo
che negozi e pubblici esercizi danno alla
vita della città, l’importanza in termini di
sicurezza e socialità che garantisce il
commercio. E’ utile ricordare che, da parte
dei pubblici esercizi, esiste la massima
volontà collaborativa. Nel sottoscrivere
l’accordo con il Comune ci siamo
impegnati in prima persona, assumendoci
responsabilità precise in tema di controllo.
Una dimostrazione di buona volontà che i
residenti hanno snobbato. Così come si
ignorano le ricadute in termini di
occupazione che inevitabilmente
produrrebbe la chiusura anticipata.
La democrazia e la civile convivenza
imporrebbero, al contrario, il rispetto delle
ragioni di ciascuno. Non possiamo tacere
che il centro è oggi “blindato” da una ZTL
che ha affossato il centro e le sue attività,
dalla mancanza di parcheggi, da cantieri
infiniti che si susseguono senza tregua.
Così il centro è quasi sempre deserto.
Era proprio necessario, per i residenti,
manifestare tutto il loro disappunto
proprio per la nostra rassegna? O la si è
presa come capro espiatorio tacendo che
iniziative ben più rumorose, ma volute e
sostenute dal Comune? Lo ha scritto
anche Indro Montanelli: “Quello di buttar
tutto addosso a un capro espiatorio è un
metodo di risolvere i problemi molto
italiano”. E dunque anche cremonese.
Chi ha raccolto firme, in queste settimane
o chi, ancor peggio, si è abbandonato a
proteste meno civili non ha certo fatto
scelte lungimiranti. Basta fare pochi passi
per averne una testimonianza diretta e
difficile da confutare. Piazza Stradivari e
piazza Marconi distano forse duecento
metri. Entrambe sono state oggetto di
importanti progetti di riqualificazione. Ma
la costruzione del multipiano si è protratta
così a lungo da portare alla chiusura delle
attività commerciali. Restituire la piazza
alla città non è stato sufficiente. Sotto la
statua di Stradivari c’è vita e animazione,
all’ombra del palazzo dell’Arte la piazza è
deserta e poco illuminata, di sera non c’è
quasi nessuno, spesso è mal frequentata e
così, nonostante la bellezza architettonica,
acquista l’aria sinistra e fredda che
contraddistingueva certe città dell’Europa
Orientale prima della caduta del muro di
Berlino. E’ questo il modello che piace ai
residenti del centro. Sono certo che chi
vive in piazza Marconi non possa che
auspicare che il Museo del violino porti
nuova vita. Non è possibile che si rinunci a
far ripartire Cremona. Non avere il
coraggio di affrontare il problema ci
inchioda come piombo nelle ali.
associazione
Un esempio di umanità e professionalità
■ Geraldina
Lazzari, dopo aver
trascorso, nella
Confcommercio,
tutta la sua vita
professionale, dal 1
agosto godrà della
meritata pensione.
E’ stata, per anni e
per più di un presidente, un riferimento
prezioso. Intelligente, attenta, garbata ed
elegante nei modi si è sempre occupata
della segreteria di presidenza. Un lavoro
prezioso, svolto sempre con quella
discrezione, responsabilità e riservatezza
che il ruolo richiede. Per questo il suo è un
esempio prezioso per tutti i colleghi.
Geraldina ha vissuto questi anni con
intensità, affrontando ogni giorno con
passione e competenza. Del suo sentirsi
parte attiva della Associazione, grazie a
quel senso di appartenenza che ti spinge
ogni giorno a dare il meglio di te, dava
costanti conferme. Lo vedevi nella
disponibilità carica di entusiasmo a
partecipare ad ogni iniziativa della
Confcommercio: dagli Aperitivi al Museo,
fino agli appuntamenti organizzati dai
ristoratori o dai macellai, o al Pane in
Piazza. Attenta e meticolosa voleva che
tutto fosse perfetto, che ogni dettaglio
fosse al suo posto. Impegni che affrontava
con il sorriso, con quella solarità che ne
contraddistinguono il carattere. Sempre
disponibile verso i colleghi, anche grazie
alla sua sensibilità, ha accompagnato
l’arrivo in associazione di molti dei
dipendenti che da Lei hanno appreso i
“segreti” del lavoro, trovando un esempio
nobile di partecipazione alla vita della
nostra realtà. Con semplicità ha incarnato
nella realtà quotidiana lo spirito e i valori
su cui si fonda la Confcommercio e, più in
generale, la nostra società. Per questo i
presidenti, il consiglio direttivo, il direttore
e i colleghi la salutano con affetto e
gratitudine ed auspicano che, pur
concludendosi la collaborazione
professionale, i solidi rapporti umani
costruiti in questi anni possano divenire, in
futuro, ancora più solidi.
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luglio/agosto – n.173/2012
gruppomoda
Anche i saldi estivi risentono della crisi
■ Anche i saldi confermano la recessione
nei consumi. Questo nonostante sconti
che, da subito, sono apparsi davvero
significativi. Il sentiment delle famiglie e
delle imprese si è attestato anche a
giugno sui livelli minimi raggiunti nei mesi
precedenti, a segnalare come i diversi
operatori economici non intravedano a
breve un significativo miglioramento
rispetto alla situazione attuale.
Per rimediare ad una stagione primaveraestate al di sotto delle attese il settore
della moda ha messo in campo incentivi
notevoli. A partire dalle vendite
promozionali nel mese di giugno e poi
partendo, da subito, con saldi che in molti
casi, offrivano, capi al cinquanta per cento.
“Inoltre i prezzi - spiega Alessandro
Bandera, presidente del Gruppo Moda sono aumentati, considerando gli ultimi
mesi, meno di quanto non sia cresciuta
l’inflazione”. Anche a Cremona, come
conferma l’osservatorio dei prezzi del
Comune. Gli indici del giugno 2012, infatti,
registrano una variazione annua
dell’inflazione del 3,3% mentre
abbigliamento e calzature sono aumentate
solo dell’1,9% e sono persino in calo dello
0,1% rispetto al mese precedente. E, a
quanto risulta a noi sono addirittura più
bassi di quanto non fossero un anno fa.
Non è il solo settore che ha diminuito i
prezzi. Registrano valori negativi rispetto a
dodici mesi fa anche le comunicazioni (1,7%) e i servizi ricettivi e della
ristorazione. “Dietro il livello generale dei
prezzi, un’inflazione che ormai da mesi
Acquisti garantiti al 100%
■ Il Gruppo Giovani, insieme a quattro
associazioni dei consumatori lancia
l’iniziativa “Garanzia 100%”. Si tratta di un
opuscolo in cui sono messe, nero su
bianco, le “regole a tutela del
consumatore”, quelle previste dagli articoli
del codice del consumo. Il pieghevole
sarà a disposizione all’interno dei negozi e
chiunque ne potrà ritirare una copia. Per il
presidente del Gruppo Giovani Marco
Stanga “la firma del protocollo è un
passaggio importante che serve a fare
chiarezza ed infondere fiducia tra
commercianti e consumatori.
Mi auguro che tutti i colleghi vedano nel
documento uno strumento utile, un
supporto per dirimere i contenziosi,
sgomberando il campo da ogni
interpretazione di parte”. Al progetto
partecipano, con la Confcommercio, Adoc,
Adiconsum, Federconsumatori e Unione
Nazionale Consumatori. “Una
regolamentazione chiara - continua
Stanga – era davvero necessaria. Ormai,
anche nel commercio, si stanno
affermando metodi diversi di vendita.
E spesso si rischia di voler legittimare
regole che, invece, sono esclusive di altri
canali di distribuzione. Così il cliente si
trova confuso e spaesato. Con questo
pieghevole abbiamo voluto mettere ordine
sulle garanzie dei prodotti”. “Con “Garanzia
100%” – commenta Alessandro Bandera si rafforza il rapporto di fiducia con i
consumatori. Questo protocollo da un lato
dà ai commercianti un’opportunità in più
per dimostrare la loro professionalità e
quindi fidelizzare ulteriormente la clientela,
dall’altro fornisce ai consumatori più
esigenti la completa garanzia della qualità
della merce proposta dal proprio
negoziante di fiducia”.
oscilla su tassi superiori al 3%, - spiega
Bandera - si nascondono rialzi importanti,
soprattutto in quelli dove è più forte
l’incidenza dei carburanti ed altri settori
dove l’aumento è stato marginale o non
c’è stato per nulla”. Come a dire che il
“flop” dei saldi, per i commercianti, ha una
causa ben precisa: le tasse. “Spennati
dall’Imu – spigano dalla Confcommercio gli acquisti sono fermi e le flessioni nelle
vendite si possono stimare nel 20%. Si
tratta di una situazione generalizzata, che
non interessa solo Cremona, come è
emerso anche dall’ultima assemblea
nazionale di Federmoda”. Un trend
recessivo che, come emerge anche
dall’analisi del Ministero delle Finanze, non
lascia presagire nulla di buono sul
versante dei conti pubblici perché con il
calo dei consumi si contraggono anche le
entrate fiscali. “Per fortuna – conclude il
presidente del Gruppo Moda – è stato
scongiurato l’aumento dell’IVA: una misura
che avrebbe trascinato l’aumento
dell’inflazione e avrebbe affossato i
consumi con conseguenze disastrose per
l’economia, le imprese e l’occupazione”.
luglio/agosto – n.173/2012
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gruppofigisc
Niente benzina ai primi di agosto
In provincia sono a rischio, in un mercato senza regole, 50 gestori
A settembre le
Olimpiadi di 50&Più
■ I benzinai confermano la serrata nel
primo weekend di agosto, nonostante il no
del Garante degli scioperi perché quei
giorni rientrano nel periodo di franchigia.
“Nel pieno rispetto delle norme affermano infatti i gestori - e in attesa di
poter avere il consueto confronto con la
commissione di garanzia per l’attuazione
della legge sullo sciopero, FaibConfesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa
Confcommercio confermano il calendario
di agitazioni e proteste su tutta la rete
carburanti, compresa la chiusura degli
impianti”. La chiusura di tutti gli impianti di
rifornimento carburanti, self service
compresi, sia su rete ordinaria che
autostradale ci sarà dunque sabato 4 e
domenica 5 agosto.
“Una misura necessaria per richiamare
l’attenzione sui problemi della categoria –
spiega Graziano Bossi – Un mercato senza
regole, dove le compagnie adottano
politiche promozionali che non tengono in
alcuna considerazione le esigenze delle
stazioni di servizio rischia di portare alla
chiusura di molte imprese”. Fare previsioni
certe è impossibile ma, per il presidente
provinciale e consigliere nazionale della
Figisc, si tratta di cifre da allarme rosso.
“Solo nel cremasco sono a rischio una
ventina di impianti sui sessanta oggi
operativi. In provincia potrebbe essere
segnato il destino di una cinquantina di
imprese. Se non si interviene rapidamente
potrebbero fallire già entro fine anno”.
I gestori denunciano il comportamento
dell’industria petrolifera e chiedono al
Governo di intervenire. Le associazioni
hanno anche stabilito da mercoledì 18
luglio una campagna di informazione e
sensibilizzazione verso i cittadini e gli
automobilisti; da lunedì 23 luglio la
sospensione degli accordi collettivi per la
parte riguardante il prezzo massimo di
rivendita sui carburanti; da lunedì 30 luglio
a domenica 5 agosto la sospensione dei
pagamenti del rifornimento carburanti
attraverso carte di credito, pago bancomat
e carte bancarie. Tra le motivazioni delle
agitazioni, spiegano le sigle dei gestori
“accordi collettivi scaduti e non rinnovati;
margini tagliati unilateralmente fino al
70%; licenziamenti forzati degli addetti alla
distribuzione; rifiuto di adottare diverse
tipologie contrattuali; discriminazioni sui
prezzi che spingono fuori mercato migliaia
di impianti senza possibilità di reazione
alcuna, vendite autostradali totalmente
cannibalizzate”.
“Ai gestori - concludono Faib, Fegica e
Figisc/Anisa - i comportamenti di Governo
e industria petrolifera non lasciano altra
possibilità che adottare iniziative estreme
di protesta e di difesa verso una
aggressione gravissima, insopportabile e
ingiustificata”.
Le Olimpiadi dei 50&Più e più non si
disputano a Londra ma in Toscana. Alla
19ª edizione dell’evento sportivo sono
già iscritti oltre un migliaio di atleti. Tra
loro anche la squadra cremonese, ben
decisa a riconfermare sul campo i
successi ottenuti nelle edizioni
precedenti. Negli anni scorsi hanno
fatto incetta di medaglie salendo, in
più di una occasione fino al gradino
più alto del podio. Diverse le discipline
con le quali gli atleti over 50, divisi per
fasce d’età, si cimenteranno: dal nuoto
alla maratona, dal tennis al ping pong,
dalla marcia al tiro con l’arco.
L’appuntamento, per tutti, è dal 15 al
22 settembre. A ospitare gli atleti, per il
secondo anno consecutivo, sarà il
Villaggio Garden Club Toscana a San
Vincenzo (LI). Presso gli impianti
sportivi di questa struttura si
svolgeranno anche le gare. Un luogo
ideale per tutti coloro che, al di là delle
gare, vogliono approfittare di un
meraviglioso parco-giardino, nuotare in
un mare dove sventola la Bandiera Blu.
Parallelamente alle Olimpiadi anche
quest’anno si svolgerà il Torneo
Nazionale di Burraco. Tutti gli
appassionati di questo gioco avranno
l’occasione di partecipare a una gara
che li metterà a confronto con
giocatori provenienti da tutta Italia.
Sulle Dolomiti
con 50&Più
50&Più organizza, il 30 settembre e il 1
ottobre una gita di due giorni alla
scoperta di Bolzano, Merano,
Bressanone e della Abazia di
Novacella.
Per informazioni e prenotazioni
rivolgersi direttamente all’Enasco
(Palazzo Vidoni, via Manzoni, 2
tel. 0372 25745 - 0372 458715
e-mail: [email protected]
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luglio/agosto – n.173/2012
gruppofimaa
Dieci regole per un acquisto trasparente
■ Fimaa - Confcommercio Cremona ha
sottoscritto, insieme alle Associazioni dei
Consumatori Adiconsum, Adoc,
Federconsumatori e Unione Nazionale
Consumatori, un protocollo d’intesa che
vuole riaffermare i principi della
trasparenza nelle transizioni immobiliari,
ribadire la professionalità degli operatori
del settore a introdurre misure più forti di
tutela del consumatore. Riconoscere le
agenzie che partecipano al progetto sarà
possibile grazie ad una vetrofania
dedicata, ancora in via di definizione.
“Questo protocollo – spiega il presidente
del Gruppo Paolo Feroldi - ribadisce
ulteriormente quei valori su cui si fonda la
nostra Associazione e che sono ben
riassunti anche nel codice etico che ogni
nostro agente è chiamato a sottoscrivere e
a rispettare rigorosamente”. Già nel primo
articolo del protocollo si afferma che “I
princìpi ispiratori sono correttezza, rispetto,
trasparenza, professionalità e salvaguardia
di tutti gli interessi coinvolti”. “La firma di
oggi – gli fa eco il vice Giovan Battista
Guarischi – è un passo importante nella
direzione della tutela del cittadino anche
in questo settore che soprattutto negli
ultimi anni è stato interessato da profondi
cambiamenti. È importante la
partecipazione delle Associazioni dei
consumatori. Sinergie di questo tipo non
possono che portare dei notevoli
miglioramenti e tradursi in occasioni di
crescita, anche sul piano professionale”.
Ugualmente convinta è stata l’adesione
dei consumatori che hanno dichiarato di
voler proporre iniziative simili anche alle
altre associazioni di categoria del settore
degli agenti immobiliari. Il protocollo, di un
paio di pagine, è suddiviso in dieci articoli.
“Dieci come i comandamenti – ha
spiegato Guerini -. Si tratta di regole
chiare e precise”. Di un “progetto
intelligente” ha parlato Paola Bodini cha
ha sottolineato come sia “sempre positiva
la collaborazione tra associazioni che
rappresentano interessi diversi”. Per Zelioli,
infine “il documento è moralmente
vincolante” e “deve essere inteso come un
incentivo ad un rapporto sempre più
trasparente e chiaro tra agenti e clienti”.
“Nel mercato di oggi – ha concluso
Guerini - l’acquisto di una casa richiede
sempre maggiori investimenti e risorse. Ed
anche maggiori cautele. Anche in questo
modo cerchiamo di rimuovere gli ostacoli
che possono rendere più difficile il
diventare proprietari di un immobile”.
gruppomacellai
Gagliardi: da sei generazioni a Spinadesco
■ La macelleria Gagliardi, di Spinadesco,
ha la certificazione di Impresa Storica
d’Italia. Si tratta di un club esclusivo,
voluto da Unioncamere che raccoglie le
aziende con oltre cent’anni di attività nello
stesso settore merceologico. “La storia
della nostra azienda - spiega Giovanni, il
titolare di oggi – affonda le proprie radici
ancor prima dell’Unità d’Italia. E, per di
più, il testimone è stato passato di
generazione in generazione, sempre
all’interno della famiglia”. Riassumere una
vicenda imprenditoriale tanto ricca non è
semplice. Pietro Gagliardi, il fondatore, sin
da giovane si dedicò al commercio delle
carni. Era una attività itinerante. Con la
seconda guerra d’indipendenza il titolare
venne chiamato alle armi, e il suo
“carretto” impiegato per i trasporti militari.
Il trasferimento in un negozio avvenne per
opera di Giovanni, il bisnonno dell’attuale
proprietario, che acquistò la licenza di
vendita di carni bovine e suine fresche ed
insaccate, ed avviò la Macelleria. Sul finire
degli anni Cinquanta, l’attività passò a
Gualtiero Stefano. Ormai da più di un
decennio l’impresa era iscritta alla
Confcommercio. Nel frattempo l’attività si
completò con un minimarket. Da quindici
anni la Macelleria è gestita dal signor
Giovanni. Nella nota in cui comunica
l’ammissione al registro delle Imprese
Storiche si legge che il marchio vuole
puntare alla “promozione di quelle realtà
imprenditoriali che si sono distinte per la
capacità di permanere più a lungo sul
mercato, simboli non solo di un patrimonio
economico-sociale radicato, ma anche di
una cultura d’impresa testimoniata nel
corso di questi ultimi decenni nel nostro
territorio”. “Ciò che accomuna le sei
generazioni che si sono avvicendate alla
guida della Macelleria – testimonia il
titolare - è la volontà di offrire sempre un
prodotto di qualità. Penso che l’identità di
una comunità, di un paese, passi anche
dai servizi che riesce ad offrire e, per
questo, il commercio di vicinato ha un
valore strategico. Anche la nostra impresa
un cuore antico, legato alla nostra storia e
a quella dei nostri territori. Un rapporto
che si rinnova ogni giorno”.
Con i titolari ha voluto congratularsi anche
il presidente Pugnoli “Le nostre imprese,
con la loro storia – ha commentato devono essere sprone, anche oggi, a non
arrendersi di fronte alla crisi”.
luglio/agosto – n.173/2012
12
ascomfidi
Moratoria sui prestiti alle PMI
■ Abi, governo e imprese hanno firmato il
nuovo accordo per il credito alle piccole e
medie imprese. L’obiettivo dell’intesa,
informa una nota dell’Abi, è quello di
“assicurare la disponibilità di adeguate
risorse finanziarie per le imprese che pur
registrando tensioni presentano
comunque prospettive economiche
positive”. Di qui l`azione per “creare le
condizioni per il superamento delle attuali
situazioni di criticità ed una maggiore
facilità nel traghettare le imprese verso
un`auspicata inversione del ciclo
economico”. Gli interventi finanziari previsti
per le imprese sono di tre tipi. Le imprese
che possono beneficiare delle misure
previste nell`accordo sono le piccole e
medie operanti in Italia di tutti i settori,
definite dalla normativa comunitaria; vale
a dire imprese con meno di 250
dipendenti e con fatturato minore di 50
milioni di euro, oppure con totale attivo di
bilancio fino a 43 milioni. Al momento
della presentazione della domanda devono
essere ‘in bonis’, ossia non devono avere
nei confronti dalla banca sofferenze,
partite incagliate, esposizioni ristrutturate
o esposizioni scadute/sconfinanti da oltre
90 giorni. Le banche si impegnano a
fornire una risposta di norma entro 30
giorni. Nel caso l`impresa non abbia
ritardati pagamenti, le domande per
sospensione della rate di mutui, dei canoni
di leasing e di allungamento a 270 giorni
delle scadenze del credito a breve per
sostenere le esigenze di cassa si
intendono ammesse dalla banca, salvo
esplicito rifiuto. Le banche che decidono
di aderire all`accordo lo comunicano
all`Abi, impegnandosi a renderlo operativo
entro 30 giorni. Le richieste dovranno
essere presentate dalle imprese entro il 31
dicembre 2012. Le domande di
allungamento dei mutui che a questa data
dovessero essere ancora in sospensione
potranno essere presentate entro il 30
giugno 2013. Nel suo intervento alla
cerimonia della firma, il ministro dello
Sviluppo Corrado Passera ha sottolineato
che il Governo punta a “recepire in tempi
rapidi la direttiva europea che forza
comportamenti corretti sui pagamenti sia
pubblici che privati”. Il ministro ha
riconosciuto che c’è “un problema di
scaduto” sia nel settore privato che nel
pubblico. ‘’Grande soddisfazione per
questo accordo che arriva in un momento
di grande incertezza e fragilità
dell’economia globale’’ è stata espressa da
Vittorio Grilli, vice ministro delle Finanze e
dell’Economia. ‘’E’ importante dare tempo
alle imprese. Quelle che hanno aderito alla
precedenti moratorie - ha aggiunto Grilli si sono poi trovate nella situazione di poter
rimborsare i debiti. Dal lato della
domanda, quella interna non può dare un
grande contributo, dobbiamo intercettare
la domanda estera dei Paesi ad elevata
crescita, come quelli emergenti. E da parte
nostra, stiamo lavorando alla maggiore
patrimonializzazione delle imprese e alla
loro internazionalizzazione’’.
Gli interventi possibili sul credito
■ Operazioni di sospensione dei
finanziamenti: in questo campo rientrano
la sospensione per 12 mesi della quota
capitale delle rate di mutuo, e quella per
12 o 6 mesi della quota capitale prevista
nei canoni di leasing ‘immobiliare’ e
‘mobiliare’.
Possono essere ammesse alla sospensione
le rate dei mutui e delle operazioni di
leasing finanziario che non abbiano già
usufruito della sospensione prevista
dall`Avviso comune del 3 agosto 2009. Le
rate non devono essere scadute da oltre
90 giorni.
Operazioni di allungamento dei
finanziamenti: è prevista la possibilità di
allungare la durata dei mutui, quella di
spostare in avanti fino a 270 giorni le
scadenze del credito a breve termine per
esigenze di cassa con riferimento
all`anticipazione di crediti certi ed esigibili
e quella di allungare per un massimo di
120 giorni le scadenze del credito agrario
di conduzione. Possono essere ammessi
alla richiesta di allungamento i mutui che
non abbiano beneficiato di analoga
facilitazione secondo quanto previsto
dall`Accordo per il credito alle pmi del 16
febbraio 2011. Possono essere ammessi
all`allungamento anche i mutui sospesi al
termine del periodo di sospensione.
Operazioni per promuovere la ripresa e
lo sviluppo delle attività: sono connesse
ad aumenti dei mezzi propri realizzati
dall`impresa. Anche alla luce delle
agevolazioni fiscali previste dal decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201 per le
imprese che avviano processi di
rafforzamento patrimoniale le banche si
impegnano a concedere un finanziamento
proporzionale all’aumento dei mezzi propri
realizzati dall`impresa.
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luglio/agosto – n.173/2012
ascomfidi
Istituti di Credito Bancari convenzionati
■ ASCOMFIDI è la Cooperativa di
garanzia per il credito al Commercio,
Turismo e Servizi della Confcommercio
della provincia di Cremona, che fornisce
alle Banche convenzionate garanzie
fideiussorie per i propri associati, al fine di
agevolarne l’accesso al credito.
Aderisce ad Asconfidi Lombardia.
ASCOMFIDI permette all’associato di:
• Ottenere un accesso facilitato al
credito con minore difficoltà
• Fruire di tassi più favorevoli rispetto a
quelli di norma praticati dalle banche
alle stesse aziende
• Evitare all’imprenditore, ove possibile,
l’onere del rilascio di garanzie reali
deliberando finanziamenti chirografari
fino a 200.000 euro e mutui ipotecari
fino a 400.000 euro
• Ottenere più mutui
contemporaneamente
Possono far parte della Cooperativa i
titolari delle Piccole e Medie Imprese
italiane.
gli Istituti convenzionati
• B.C.C. ADDA E CREMASCO
• B.C.C. BANCA CREMASCA
• B.C.C. BANCA CREMONESE
• B.C.C. CARAVAGGIO
• BANCA POPOLARE DELL'EMILIA
ROMAGNA
• BANCA POPOLARE DI CREMA
• BANCA POPOLARE DI CREMONA
• BANCA POPOLARE DI MILANO
• CARIPARMA
• CASSA PADANA
• MONTE DEI PASCHI DI SIENA
• UBI - BANCO DI BRESCIA
• UNICREDIT
• B.C.C. BANCA CENTROPADANA
• BANCA INTESA
• BANCA POPOLARE DI LODI
• BANCA POPOLARE DI MANTOVA
• BANCA POPOLARE DI SONDRIO
• BANCA POPOLARE DI VERONA
• BANCA POPOLARE DI VICENZA
• CREDITO ARTIGIANO
• CREDITO BERGAMASCO
• CREDITO VALTELLINESE
• DEUTSCHE BANK
• B.C.C. AGROBRESCIANO
• B.C.C. BANCA DELLA BERGAMASCA
• B.C.C. BINASCO
• B.C.C. BUSTO GAROLFO E
BUGUGGIATE
• B.C.C. CANTU'
• B.C.C. CARATE BRIANZA
• B.C.C. CASSA RURALE DI TREVIGLIO
• B.C.C. CREMENO
• B.C.C. DEL BASSO SEBINO
• B.C.C. DELL'ALTA BRIANZA - ALZATE
BRIANZA
• B.C.C. INZAGO
• B.C.C. LAUDENSE LODI
• B.C.C. LESMO
• B.C.C. LEZZENO
• B.C.C. MANTOVABANCA 1896
• B.C.C. OROBICA
• B.C.C. POMPIANO E FRANCIACORTA
• B.C.C. RIVAROLO MANTOVANO
• B.C.C. SESTO SAN GIOVANNI
• B.C.C. SORISOLE E LEPRENO
• B.C.C. VEROLAVECCHIA
• BANCA DELL'ARTIGIANATO E
DELL'INDUSTRIA
• BANCA DI LEGNANO
• BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA
• UBI - BANCA DI VALLE CAMONICA
• UBI - BANCA POPOLARE COMMERCIO
E INDUSTRIA
• UBI - BANCA POPOLARE DI BERGAMO
• UBI - BANCA REGIONALE EUROPEA
luglio/agosto – n.173/2012
14
crema
Apriti Crema, un debutto in grande stile
■ “Apriti Crema” va in archivio con un
successo pieno. Un risultato tangibile,
perché è difficile ricordare altre occasioni
in cui la città sia stata così affollata e,
soprattutto, vitale. La notte bianca dello
shopping è così passata velocemente:
merito di un programma di animazione
davvero ricco, capace di coinvolgere tutta
la comunità che si è riversata nelle strade
e nelle piazze. E l’ora di chiusura (la
mezzanotte per i negozi e le due per i
pubblici esercizi) è giunta velocissima,
quasi inaspettata perché era davvero
impossibile non lasciarsi coinvolgere
nell’iniziativa.
Vie e piazze, chiuse al traffico, sono state
animate da musica, spettacoli, camminate
turistiche, esposizioni, offerte
gastronomiche e quant’altro si possa
immaginare.
Come le sfilate di moda, o i trampolieri
musicisti, le esposizioni dei concessionari,
i momenti dedicati all’arte e alla cultura,
le passeggiate con i pony e le letture
delle fiabe per i più piccoli, ai quali sono
state dedicate anche un paio di aree con
giochi gonfiabili.
“Non possiamo che ringraziare quanti,
insieme a noi, hanno creduto nel progetto
- commenta soddisfatto il presidente
della Confcommercio Claudio Pugnoli
–Voglio manifestare la mia gratitudine al
Comune, che ha patrocinato l’iniziativa, e
alla Banca Popolare che l’ha sostenuta.
Ma, soprattutto, voglio ringraziare i
commercianti che, per questa sera,
hanno davvero contribuito ad animare
“ApritiCrema”. Il loro entusiasmo è stato
davvero un valore aggiunto non
trascurabile. Così come non posso che
esprimere la mia riconoscenza al Gruppo
Olimpia e ai macellai di Crema e
Cremona che hanno offerto prelibatezze
gastronomiche raccogliendo (grazie ad
offerte libere) fondi per la ricostruzione
dell’Emilia colpita dal terremoto.
Soddisfazione è stata espressa anche dal
direttore di Confcommercio Laura Guglia.
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci
eravamo dati. Tutti erano soddisfatti: i
negozianti e chi, semplicemente, ha
voluto trascorrere una serata speciale. La
città intera era affollatissima: da piazza
Giovanni XXIII a piazza Garibaldi: da
piazza Madeo a piazza Aldo Moro.
Proprio questa coralità è un risultato
importante per il futuro”. E così, forti del
successo ottenuto, dalla Confcommercio
promettono che “ApritiCrema diventerà
un appuntamento fisso dell’estate. E non
sarà certo l’unica iniziativa messa in
campo per valorizzare la città e il tessuto
commerciale.
15
luglio/agosto – n.173/2012
eventi
di Claudio Pugnoli
L’importanza delle rassegne estive
■ Nei mesi di giugno e luglio
Confcommercio Cremona ha organizzato,
su tutto il territorio provinciale, un
calendario fittissimo di iniziative ed
eventi. Da Rivolta, Pandino e Crema fino
a Casalmaggiore senza dimenticare le
rassegne ormai tradizionali dei Giovedì
d’EstaRte a Cremona, ancora più ricchi
nei contenuti oltre che numerosi negli
appuntamenti, di “Buonasera Soresina” e
dello “Sbaraglio di Castelleone”.
Un risultato straordinario, nato
dall’impegno non solo della Associazione
ma anche dei gruppi locali, di ciascuno
dei commercianti che hanno voluto
animare l’estate con l’obiettivo di
rilanciare i consumi. Siamo convinti che,
da soli, gli eventi non risolvono i
problemi, ma di certo sono una
testimonianza della volontà della nostra
categoria di non arrendersi alla crisi.
Pur nella consapevolezza che molto resta
da fare, che le iniziative per far vivere le
nostre città sono solo la prima tappa di
un percorso non facile.
Occorre il contributo di tutti, a partire
dalle Istituzioni e di ogni livello di
governo. I risultati di tanti sforzi non
possono essere ignorati, archiviati senza
provocare, quantomeno, una qualche
riflessione sul contributo che ciascuno
può dare per rilanciare il Paese.
Ancora più che in passato sarà
necessario darsi obiettivi comuni e
insieme lavorare per raggiungerli.
Di quanto la situazione sia grave è
evidente nei numeri della Camera di
Commercio. O più semplicemente, basta
muoversi nelle nostre città e nei nostri
paesi per verificare che le chiusure
superano, e non di poco, le aperture.
La grave crisi economica erode i livelli
occupazionali ed il potere d’acquisto delle
famiglie mettendo a rischio la tenuta ed il
futuro di tante nostre imprese.
Ecco perché è prezioso l’esempio che ci è
arrivato dai commercianti in questa
estate. La loro passione e il loro impegno
ci invitano a “rimboccarci le maniche”, a
lavorare per arginare la crisi. Alla politica
in particolare chiediamo di non limitarsi
all’enunciazione di grandi proclami che
tali restano, stentando a calarsi nella vita
quotidiana dei cittadini e delle imprese.
Siano, le imprese, la bussola che indica la
strada da seguire.
E si comprenda che, come insegnano
anche le rassegne dell’estate, le aziende
del commercio non sono chiuse in un
“fortino”, ma sempre più sono chiamate
ad interagire con la comunità,
interpretandone paure e speranze.
E, proprio per questo, capaci di analizzare
la realtà, di suggerire e avviare un
percorso chiaro per tornare a crescere.
CON TE E LA TUA AZIENDA
INSIEME PER AFFRONTARE OGNI DIFFICOLTÀ
•
•
•
•
•
•
•
MENTI
A
I
Z
N
A
FIN
ATI
AGEVOL
L
A
ITI FINO
GARANT
80%
Rappresentanza sindacale • Assistenza fiscale, tributaria e contabile
Assistenza legale • Assistenza bandi • Assistenza urbanistica
Pratiche amministrative • Fidi e finanziamenti agevolati
Certificazioni sulla sicurezza • Documentazione e manuali HACCP
Servizi sicurezza, igiene alimentare e ambiente • Formazione
Accordi e convenzioni • Consulenza e assistenza previdenziale
Informazione e aggiornamento • Organizzazione eventi
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Soresina
Via Barbò, 15
Tel. 0374 342435
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luglio/agosto – n.173/2012
en.bi.te
Carla Spelta presidente dell’Ente Bilaterale
■ Carla Spelta da qualche settimana
guida l’EnBiTe, l’Ente Bilaterale del
Terziario. Succede a Palmiro Crotti. La
presidente, lodigiana di nascita ma
cremasca d’adozione, vanta una lunga
esperienza sindacale e negli organismi
paritetici. Rappresentante della CIGL ha
trascorso la maggior parte del proprio
percorso professionale all’interno della
Galbani di Casale, dove ha iniziato anche
la carriera sindacale. Vanta una
significativa esperienza sul tema della
bilateralità, oltre che nel settore del
commercio anche in quelli degli
alimentaristi e dell’agricoltura. E’ stata,
fino a qualche mese fa Rappresentante
dei lavoratori per la sicurezza in ambito
territoriale per il comparto dell’artigianato.
Nella sua carriera non manca una
significativa parentesi politica: è stata
eletta consigliera regionale, incarico a cui
ha rinunciato per ragioni familiari. Per
quanto riguarda l’EnBiTe Carla Spelta
intende puntare sulla continuità con il
mandato precedente, puntando sulle
stesse priorità. “L’Ente Bilaterale – spiega
- è ancora poco conosciuto. Nonostante
il positivo lavoro di questi anni molto
resta da fare. Spesso le imprese si
rivolgono, a consulenti privati, senza
considerare i vantaggi della realtà
provinciale nata dall’impegno della
Confcommercio e delle Organizzazioni
Sindacali provinciali di Filcams-Cgil,
Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Tanto più che
anche le recenti disposizioni normative in
merito di sicurezza e formazione dei
lavoratori rendono ancora più prezioso il
contributo che possiamo offrire”. L’ Ente
Bilaterale infatti, in un positivo contesto
di relazioni sindacali può dare alle
aziende e ai lavoratori dipendenti del
settore interessato, significative e
concrete prospettive di organizzazione e
di crescita. Nello specifico, l’En.Bi.Te.
della Provincia di Cremona si occupa di
formazione e riqualificazione
professionale promuovendo iniziative
finalizzate allo sviluppo dell’occupazione
nel terziario; gestisce l’attività di incontro
tra domanda e offerta di lavoro e la
promozione di tirocini formativi; rilascia
pareri di conformità relativamente
all’assunzione di apprendisti; favorisce,
attraverso una apposita commissione, la
composizione delle controversie tra datori
di lavoro e lavoratori. “La convenienza
dell’adesione all’Ente è netta. – conclude
Carla Spelta - Le modalità mutualistiche
secondo cui è organizzata la bilateralità
fanno si che con un contributo minimo
da parte dell’azienda e del lavoratore,
quest’ultimo possa accedere a
prestazioni importanti. A puro titolo di
esempio si può dire che l’azienda, a
fronte di un costo medio di pochi euro
all’anno, può “mettersi al riparo” da
richieste di sussidi e contributi che
possono arrivare sino a qualche migliaia
di euro all’anno. Senza contare i vantaggi
offerti direttamente all’impresa, tra i quali
il finanziamento per la formazione
nell’apprendistato professionalizzante, per
i corsi sostitutivi del libretto sanitario e
per quelli sulla sicurezza”.
lavoro
Nuove regole per il contratto a chiamata
■ Cambiano gli adempimenti obbligatori
per l’attivazione de contratti a chiamata. Il
provvedimento del Governo è
immediatamente esecutivo, entrerà in
vigore domani (mercoledì 18 luglio) ed
interessa direttamente anche le aziende
del nostro settore. Per questo
Confcommercio Cremona vuole
richiamare l'attenzione sulle indicazioni
contenute nella legge 92/2012 che
disciplina la riforma del mercato del
lavoro. Confcommercio sottolinea (ancora
una volta) che si tratta di adempimenti
urgenti riguardanti l’attivazione dei
contratti a chiamata.
La novità consiste nell’obbligo di dare
comunicazione preventiva alla direzione
territoriale del lavoro rispetto all’inizio
della prestazione a chiamata.
Allo stato attuale, le Istituzioni interpellate
non hanno fornito gli ulteriori dettagli
circa le modalità con cui effettuare la
comunicazione e pertanto, in via del tutto
prudenziale, si invitano le aziende
interessate ad inviare via fax alla
Direzione Territoriale del Lavoro al
numero di xax 0372 403040 la suddetta
comunicazione di utilizzo del lavoratore a
chiamata prima dell’inizio della attività
lavorativa del medesimo. La stessa
comunicazione può essere inoltrata
anche via mail all'indirizzo: [email protected].
L’informazione alla Direzione Territoriale
dovrà essere fatta preventivamente
all’avvio della prestazione lavorativa di
ogni singolo lavoratore a chiamata
convocato e per ogni singola giornata di
lavoro. Si ricorda che sono previste
sanzioni da 400 euro a 2400 euro per
ogni lavoratore per cui viene omessa la
comunicazione. Inoltre, si consiglia di
conservare la ricevuta di ogni fax inviato
che potrà essere esibita agli ispettori del
Lavoro nel caso di accesso ispettivo
successivo.
luglio/agosto – n.173/2012
18
distrettovilleecascine
Un distretto di qualità europea
■ Aiutare i commercianti e in particolare i
negozi di vicinato evitando di fornire
concessioni alla media e grande
distribuzione ». Questo il messaggio che
Claudio Pugnoli, presidente dell’Ascom di
Cremona, ha voluto lanciare sabato sera in
occasione della consegna della
certificazione Tocema (town centre
management) al distretto diffuso del
commercio ‘Tra ville e cascine’ che
comprende i comuni di Casalbuttano,
Castelverde, Robecco, Bordolano, Persico
Dosimo e Pozzaglio.
Durante la cerimonia, il direttore generale
del settore commercio della Regione
Lombardia Enrico Capitanio, la
responsabile regionale della sede di
Cremona Enrica Gennari ed Elena Franco,
responsabile di ‘Tocema Europe’ hanno
elogiato il percorso intrapreso da questi
Comuni. «Abbiamo più di 200 distretti—ha
detto Capitanio—e meno di venti, di cui
solo due in provincia di Cremona, hanno
ottenuto questo riconoscimento».Una
certificazione che permetterà a questa
realtà di presentare a Bruxelles progetti di
rilancio del commercio e del turismo
cittadino. Il sindaco di Robecco Marco
Pipperi ha auspicato «una maggiore
vicinanza e sensibilità della Camera di
Commercio in un periodo estremamente
difficile per i commercianti». Dal canto suo
Pugnoli che fa parte del consiglio della
Camera di Commercio di Cremona ha
annunciato che nei giorni scorsi ha
presentato domanda affinché vi sia una
gratificazione economica per la
certificazione ottenuta. Alla cerimonia
erano presenti anche il sindaco di
Castelverde Carmine Lazzarini, gli
assessori al Commercio Laura Poli di
Casalbuttano e Giacomo Pegorari di
Persico Dosimo, il vice sindaco di Persico
Fabrizio Superti e il primo cittadino di
Bordolano Diego Bottini. Tutti gli
amministratori comunali hanno
sottolineato l’importanza di questo
riconoscimento «che deve essere un punto
di partenza e non di arrivo affinché la
collaborazione tra pubblico e privato si
consolidi sempre più nel tempo».
A Castellone lo Sbaraglio non va in ferie
■ Come ogni anno lo “Sbaraglio” torna,
a Castelleone, senza fretta. La rassegna
accompagna, di fatto, tutta la stagione
estiva. Il programma è articolato in
quattro appuntamenti dal 5 luglio fino al
30 agosto, i primi tre a cadenza
bisettimanale, l’ultimo al ritorno delle
ferie, quasi a offrire, prima di ritornare
agli impegni lavorativi una parentesi di
divertimento. Il successo della iniziativa,
che punta, innanzitutto, sulle aperture dei
negozi, e sulla loro capacità di rendere
piacevole ed accattivante il trascorrere
qualche ora in centro.
Non sono mancate altre attività di
animazione.
A partire dal mercatino del biologico
“La Gera”, vero appuntamento fisso delle
rassegne castelleonesi. Per la sera di
apertura, poi, è stata allestita una
esposizione di auto d’epoca mentre per
l’appuntamento finale è prevista una
mostra statica di motociclette del
passato. Davvero ricca, infine, l’offerta
musicale con esibizioni live nei locali del
centro, per l’occasione chiuso al traffico.
Curiosa anche la serata del 2 agosto con
la esibizione “Chei del Furmai”.
Non va dimenticato l’aspetto
commerciale.
L’intrattenimento è solo una delle
componenti dell’iniziativa:l’altra consiste
nella possibilità di fare acquisti ad orari
solitamente vietati e a prezzi d’occasione.
“Lo ‘Sbaraglio’, come suggerisce già il
titolo che si è voluto dare alla rassegna, –
spiegano gli organizzatori - è stato ideato
proprio per questo: aiutare i
commercianti a vendere ciò che spesso
rimane sugli scaffali, e al medesimo
tempo consentire ai clienti di concludere
affari interessanti. In definitiva: shopping,
buona musica e bar con i tavolini
all’aperto dove sorseggiare cocktail o
aperitivi.
Ad una sera d’estate da trascorrere in
paese, difficile chiedere di più.
19
luglio/agosto – n.173/2012
territorio
Buonasera Soresina non conosce la crisi
■ “Buonasera Soresina, Buonasera”
traduce, già dal titolo, la volontà di un
incontro con la comunità locale, in serate
in cui la città si fa ancora più ospitale e
bella da vivere. Non manca l’animazione
ma, come si conviene, è garbata ed
elegante. Negli anni, poi, sempre più si
sono volute coinvolgere le realtà locali.
Giunta alla quinta edizione la rassegna è
sempre più vetrina della città, capace di
offrire il meglio di sé, rinunciando a troppi
effetti speciali. Soresina, insomma, per
cinque sere si presenta con “l’abito della
festa”, dando valore a quelle peculiarità
che si possono ritrovare nella vita
quotidiana. Proprio per questo il successo
ottenuto dagli appuntamenti assumono
ancora maggior valore. “Offriamo un modo
diverso di vivere Soresina - spiega la
presidente Emanuela Premi, presidente del
gruppo Ascom - un’occasione di
conoscerla meglio e lasciarsi affascinare.
E’ un approccio emozionale che parte
proprio dal piacere di trascorrere qualche
ora in centro”. Semplicemente si chiude il
centro al traffico, i negozi restano aperti
fino a tarda ora. Vie e piazze, poi, si
animano. “La nostra proposta – continua
Emanuela Premi – pur nella sua semplicità
ha fatto centro. Se, come indicatore,
prendiamo la partecipazione è innegabile
che si sia trattato di un successo pieno,
oltre ogni aspettativa. Perché, in realtà,
l’adesione a “Buonasera Soresina” non ha
conosciuto flessioni e, in ogni
appuntamento, si è registrato il tutto
esaurito”. La folla e l’entusiasmo delle
serate, poi, hanno fatto da traino anche
allo shopping. E se nessuno ha la
bacchetta magica, capace di cancellare
almeno per una sera la crisi ciò che è
evidente è che “Buonasera Soresina”, di
certo ha aiutato a dimenticare per qualche
ora le difficoltà economiche ed ha
sostenuto gli acquisti. Ed ancora meglio è
andata ai pubblici esercizi. “La peculiarità
ma anche il punto di forza della rassegna
– conclude Emanuela Premi – è proprio il
coinvolgimento dell’intera comunità
soresinese che, insieme, lavora per
promuovere il territorio. E’ questa capacità
di collaborare un punto di forza della
nostra realtà, una risorsa sempre più
preziosa per il futuro. Tutti insieme siamo
chiamati a dare il nostro contributo per
superare la crisi”. Per questo “Buonasera
Soresina” deve rafforzare la
consapevolezza nelle nostre potenzialità e,
dunque, rappresenta un motivo di
speranza e fiducia nel futuro.
Casalmaggiore tra milonghe e notti rosa
■ I “Giovedì d’Estate”, a Casalmaggiore,
ben rappresentano la sinergia tra
commercianti, Comune e Pro Loco: una
collaborazione che fino ad oggi ha portato
a risultati straordinari e in piena sintonia
con i valori su cui si fonda il Distretto
Diffuso. “Abbiamo portato in piazza
Garibaldi eventi di ottima qualità, che
poggiano quasi interamente sulle
eccellenze locali, sulla valorizzazione della
nostra cultura” spiegano gli organizzatori.
Il successo delle serate di shopping sotto
le stelle è reso possibile dall’impegno non
solo delle istituzioni e degli operatori del
commercio ma anche dalla disponibilità di
tantissimi cittadini. La rassegna si è
aperta, a metà giugno con “Milonga Outlet
Night”. Sul listone si è danzato sulle note
degli ‘E allora tango’. E tanta altra musica
live ha ravvivato, in un trionfo di note, gli
angoli più suggestivi della città. Il Museo
del Bijou, con ingresso gratuito, è rimasto
aperto ad aggiungere motivi di fascino alla
serata. Il mese di giugno si è chiuso con la
‘Notte Rosa’, dedicata alle donne e
animata dall’esibizione dell’Associazione
Vamos a Bailar. E anche le bancarelle
hanno proposto prodotti legati al gusto e
alla eleganza femminile. Anche il Museo
Diotti non ha voluto mancare
l’appuntamento con la mostra “Un’arte
altra” di Gianna Zanafredi. Giovedì 5 luglio,
poi, l’appuntamento è caduto all’interno
del programma della Fiera di Piazza
Spagna. Casalmaggiore, per una notte, ha
fatto un tuffo nel passato, grazie a gruppi
storici come il Gruppo di arti e mestieri “I
Raner” di Piubega.
La serata, denominata “Convivium - Il
tempo che fu” ha proposto la
degustazione di prodotti tipici e di ricette
del periodo Cinque-Seicentesco. Gran
finale giovedì 12 luglio, col Festival delle
Arti: gli artisti di strada sono tornati ad
esibirsi nel centro storico. “Auspico – ha
concluso il presidente della Pro Loco - che
quanto fatto finora sia di sprone per
continuare la collaborazione, costruttiva,
anche per il resto dell’anno, coinvolgendo
sempre un maggior numero di
commercianti. È proprio in momenti come
questi che bisogna fare rete ed unirsi”.
E non manca, nelle sue parole, un
richiamo al difficile momento alla
situazione economica: “Anche i momenti
di aggregazione offrono un valido aiuto
per affrontare la crisi”. Ragioni che i
commercianti non possono che
sottoscrivere.
luglio/agosto – n.173/2012
20
distrettovisconteo
Sere di successo a Pandino
■ Le “Sere d’Estate a Pandino” hanno
conosciuto un successo crescente. Fino al
gran finale: davvero trionfale, per la sfilata
di moda nella suggestiva cornice del
Castello Visconteo. Uguali consensi hanno
ottenuto, nella stessa sera anche le altre
iniziative in programma: le bancarelle e il
concerto rock. La rassegna voluta dal
Gruppo Commercianti in collaborazione
con la Pro Loco e il patrocinio del Comune
va in archivio con un bilancio positivo. Si è
trattato, anche dal punto di vista
organizzativo, di una sfida non di poco
rilievo. A partire proprio dalle tante date in
calendario. “Abbiamo pensato a serate a
tema, fortemente caratterizzate, così da
poter coinvolgere un pubblico sempre
diverso. – spiega la presidente Emanuela
Pugliese - In questo modo abbiamo voluto
sfuggire alla ripetitività. Il pubblico l’ha
capito e, proprio per questo, è diventato
più numeroso di settimana in settimana”.
Punto di forza della rassegna è stato
anche il coinvolgimento delle realtà locali.
Alcune, peraltro, sono famose ben oltre i
confini di Pandino. Come le majorettes o
le giovani atlete del twirling.
Quest’anno l’inserire il loro spettacolo
nella rassegna delle serate di shopping
sotto le stelle ha dato ancora maggior
risalto ad un gruppo sportivo che ha
saputo conquistare fama internazionale.
Divertente e carica di emozione anche la
serata dedicata ai bambini, con il tracciato
per le macchinine a pedali d’epoca
tracciato in Piazza Borromeo. O, ancora,
l’esibizione della junior band o i
truccabimbi che hanno animato una
serata divertente e colorata. Per i ragazzi,
invece, imperdibile è stata la serata
dedicata ai motori. Neppure il maltempo è
riuscito a fermare la serata concluso con il
concerto del tributo a Luciano Ligabue.
Concluse le sere d’estate il Gruppo
Commercianti si è già rimesso ala lavoro
per organizzare un autunno ricco di
sorprese.
BONEMERSE
Festa d’estate
con i commercianti
Buona riuscita della prima festa
organizzata dal gruppo locale ‘Don
Chisciotte’ con il patrocinio del
Comune, la collaborazione della
parrocchia, delle organizzazioni di
volontariato e dei commercianti, che si
è svolta ad inizio luglio nel parco
dell’Euro. Accanto al divertimento gli
organizzatori hanno voluto ribadire il
senso di appartenenza alla comunità e
messo a punto un programma
dedicato alle famiglie, capace di
interessare grandi e piccoli. Dopo la
messa celebrata da don Cesare si
sono svolte attività di animazione con i
ragazzi del gruppo scout e gli artisti di
strada del ‘Minestron Band’ di
Torricella del Pizzo. Tra le altre iniziative
proposte ricordiamo la presenza dei
falconieri, passeggiate in calesse o in
carrozza. Ampio spazio è stato poi
riservato alla ristorazione con i piatti
tipici preparati dal gruppo ‘Don
Chisciotte’ con in prima linea gli
esercenti e i negozianti locali e, in
particolare, il macellaio Piero Gaboardi.
CORSI SULLA SICUREZZA
CORSI A CREMONA
CORSI A CREMA
Via Manzoni 2
Via del Commercio 33
■ HACCP RINNOVO
lunedì 3 settembre dalle 15,30 alle 17,30
€ 24 per i soci, € 30 per i non soci
■ HACCP BASE
lunedì 1 ottobre
dall 14,30 alle 18,30
€ 40 per i soci, € 55 per i non soci
■ RINNOVO PRIMO SOCCORSO
giovedì 13 settembre
dalle15 alle 19
€ 50 per i soci, € 60 per i non soci
■ PRIMO SOCCORSO BASE
lunedì 17, mercoledì 19, venerdì 21
settembre
dalle 15 alle 19
€ 110 per i soci, € 120 per i non soci
■ FORMAZIONE LAVORATORI
■ HACCP RINNOVO
martedì 18 settembre
dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
€ 50 per i soci, € 70 per i non soci
martedì 4 settembre
dalle 13,15 alle 15,15
€ 24 per i soci, € 30 per i non soci
■ FORMAZIONE LAVORATORI
■ FORMAZIONE LAVORATORI
giovedì 20 settembre
dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
€ 50 per i soci , € 70 per i non soci
martedì 25 e mercoledì 26 settembre
dalle 15 alle 19
€ 50 per i soci, € 70 per i non soci
■ RSPP
giovedì 27 settembr
martedì 2, giovedì 4, martedì 9 ottobre
dalle 15 alle 19
€ 160 per i soci, € 170 per i non soci
■ ANTINCENDIO
giovedì 20 settembre
dalle 15 alle 19
■ HACCP BASE
lunedì 24 settembre
dalle 14,30 alle 18,30
€ 40 per i soci, € 55 per i non soci
Per informazioni ed iscrizioni
Michela Ferrari - Tel.0372/567623
e-mail: [email protected]
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luglio/agosto – n.173/2012
normative
a cura di
Maurizio
Romanenghi
(Vicedirettore
e responsabile
settore legislazione
commerciale)
Limitazione all’uso
del contante
deroghe
■ Il D.L. 2 marzo 2012, n. 16, (decreto
semplificazioni) ha previsto una deroga al
divieto di trasferimento di denaro contante
per importi superiori a 1.000 euro, nei
confronti:
- dei soggetti che svolgono attività di
commercio al dettaglio ed assimilate,
indicate nell’art. 22 del D.P.R. 26
ottobre 1972, n. 633, per le quali non vi
è l’obbligo di emissione della fattura,
se non richiesta dal cliente
all’effettuazione dell’operazione, tra cui,
a titolo di esempio, le operazioni di
commercio al minuto autorizzato in
locali aperti al pubblico, le prestazioni
alberghiere, la somministrazione di
alimenti e bevande in pubblici esercizi,
le prestazioni di trasporto di persone,
le prestazioni di servizi rese
nell’esercizio di imprese in locali aperti
al pubblico;
- delle agenzie di viaggio e turismo,
qualora effettuino tali operazioni nei
confronti di persone fisiche aventi
cittadinanza al di fuori dell’Italia e
dell’Unione europea o dello Spazio
economico europeo e siano residenti al
di fuori del territorio dello Stato.
Al tal fine, occorre che i predetti soggetti
trasmettano una preventiva
comunicazione all’Agenzia delle Entrate e
pongano in essere determinati
adempimenti. Con il Provvedimento del
Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23
marzo 2012 è stato approvato il modello,
con le relative istruzioni, per comunicare
l’adesione alla disciplina di deroga alle
limitazioni di trasferimento del denaro
contante. In sede di conversione in legge
del D.L. n. 16 del 2012, sono state
apportate alcune modificazioni al citato
art. 3, prevedendo, in particolare:
- un limite pari a 15.000 euro per i
trasferimenti di denaro contante
interessati dalla disciplina di deroga;
- che la comunicazione preventiva da
inviare all’Agenzia delle Entrate debba
contenere anche l’indicazione del conto
corrente intestato al cedente o al
prestatore, sul quale dovrà essere
versato il denaro contante incassato;
- che i soggetti aderenti alla disciplina di
deroga comunichino all’Agenzia delle
Entrate le relative operazioni di importo
unitario non inferiore a 1.000 euro.
Ora, al fine di adeguare il contenuto del
modello approvato con il predetto
Provvedimento del 23 marzo 2012, alle
modifiche normative sopra illustrate, con il
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle Entrate del 2 luglio 2012, sono state
apportate le necessarie modifiche al
modello di adesione alla disciplina di
deroga alle limitazioni di trasferimento del
denaro contante, nonché alle relative
istruzioni. Il nuovo modello sostituisce la
precedente versione che, pertanto, non
potrà più essere utilizzata. Nel
provvedimento in esame, con riferimento
ai soggetti che hanno già inviato la
comunicazione preventiva utilizzando la
“vecchia” versione del modello, si precisa
che sono tenuti a trasmettere all’Agenzia
delle Entrate una nuova comunicazione,
inviando il modello aggiornato contenente
i dati del conto corrente utilizzato per il
versamento dei contanti ricevuti. Tale
adempimento dovrà essere effettuato
entro il 31 luglio 2012, tramite il prodotto
informatico disponibile gratuitamente sul
sito internet dell’Agenzia delle Entrate
(www.agenziaentrate.gov.it).
Circa le modalità ed i termini per la
comunicazione dei dati relativi alle
operazioni effettuate di importo unitario
non inferiore a 1.000 euro, si ricorda che
essi saranno stabiliti con un separato
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle Entrate.
Somministrazione
alcolici
Obblighi e divieti per i pubblici esercizi
■ Il codice penale, all’articolo 689,
stabilisce il divieto di somministrare
bevande alcoliche di qualsiasi gradazione
ai minori. Questo divieto è stato a suo
tempo ribadito dal ministero dell’Interno
(circolare del 1° luglio 2011 a tutte le
prefetture). Il divieto opera nei confronti
dei minori di anni 16 e riguarda anche la
vendita per asporto. Deriva altresì il divieto
di vendere alcolici tramite distributori
automatici. Ricordiamo anche che la
Legge n. 120 del 29/07/2010 ‘Disposizioni
in materia di sicurezza stradale’ impone a
tutti i pubblici esercizi muniti di licenza di
cui all’articolo 86 Tulps di interrompere la
vendita e la somministrazione di bevande
alcoliche e superalcoliche alle ore 3.
Inoltre, i titolari e i gestori dei pubblici
esercizi che proseguano la vendita e la
somministrazione di bevande alcoliche e
superalcoliche oltre le ore 24, devono
avere presso almeno un’uscita del locale
un apparecchio di rilevazione del tasso
alcolemico, di tipo precursore chimico o
elettronico, a disposizione dei clienti che
desiderino verificare il proprio stato di
idoneità alla guida dopo l’assunzione di
alcol. Devono altresì esporre all’entrata,
all’interno e all’uscita dei locali le apposite
tabelle alcilemiche. Gli uffici di
Confcommercio sono a disposizione per
ulteriori informazioni o chiarimenti
Negozi e locali storici
■ Domande entro il 15 settembre
E’ sempre attivo il bando regionale per il
riconoscimento di attività storiche da
inserire nel Registro regionale dei luoghi
storici del commercio in Lombardia.
In particolare possono presentare
domanda le aziende con almeno 50 anni
di attività documentabile e, nello specifico,
la Regione riconosce le seguenti
categorie: storica attività - negozio storico
– locale storico - insegna storica e di
tradizione (negozi e locali).
Le aziende interessate sono invitate a
mettersi in contatto con i nostri uffici di
Cremona (Oriele Segala, tel. 0372-567639)
luglio/agosto – n.173/2012
22
scadenzeagosto2012
ENTRO IL
CHE COSA
CHI
COME
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
IMPOSTE - RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per somme a debito risultanti dal Mod.
UNICO per ditte che hanno optato per la rateizzazione.
Titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
RAVVEDIMENTO
Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
RITENUTE
Versamento delle ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro
dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni
Coloro che non hanno eseguito Modello F24 indicando il codice
il pagamento entro
dell’IVA o della ritenuta omessa e
il 16 luglio 2012
i codici tributo per le sanzioni
8904 (sanzioni Iva) e 8906
(sanzioni ritenute)
Datori di lavoro, agenti,
titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
ADDIZIONALI IRPEF
(prorogata al 20 agosto) Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute
nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione
rapporto lavoro (unica soluzione)
Datori di lavoro,
titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
IVA
(prorogata al 20 agosto) Versamento risultante dalla liquidazione del mese di luglio 2012 (cod.trib.: 6007) o
dal 2° trimestre 2012 (cod. trib. 6032)
Contribuenti mensili
e trimestrali
Modello F24
INPS GESTIONE SEPARATA
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto) Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese
precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc
Datori di lavoro
Modello F24
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Versamento della rata dei contributi fissi per il II trimestre 2012 di artigiani e
commercianti
Titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
PREMIO INAIL ANNO 2012
Versamento terza rata del premio Inail risultante dall’autoliquidazione per l’anno
2012
Datori di lavoro
titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
IVA ANNUALE 2011 - RATA
Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in
base a dichiarazione annuale relativa al 2011 con cod. trib. 6099
Titolari d’impresa
Modello F24
16/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
DICHIARAZIONI D’INTENTO
Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla
dichiarazioni d’intento ricevute entro il 31/07/2012 per chi applica la liquidazione
iva mensile o trimestrale
Titolari d’impresa
Modello F24
20/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
IMPOSTE E CONTRIBUTI
Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto per l’anno 2012
a debito risultanti dal Mod. UNICO 2012. E’ possibile rateizzare il versamento
in un massimo di 5 o 6 rate rispettivamente per le ditte o persone fisiche
senza partita IVA
Tutti i contribuenti
Modello F24
Titolari d’impresa
Modello F24
20/08/2012
DIRITTO ANNUALE CAMERA COMMERCIO
(prorogata al 20 agosto) Versamento del Diritto annuale C.C.I.A.A. per chiunque fosse iscritto all’01/01/2012
20/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
CEDOLARE SECCA
Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto per l’anno 2012
sugli affitti soggetti a cedolare secca
Contribuenti interessati
Modello F24
20/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
CONTRIBUTI ENASARCO
Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi
al secondo trimestre 2012
Ditte mandanti
Modello F24
31/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
REGISTRO - AFFITTI
Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità
successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di
pagamento anno per anno) con inizio dal 1° agosto
Locatori
Modello F23
31/08/2012
(prorogata al 20 agosto)
IMPOSTE – RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod.
UNICO 2012 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la
rateizzazione
Contribuenti senza partita iva
Modello F24
23
luglio/agosto – n.173/2012
scadenzesettembre2012
ENTRO IL
CHE COSA
CHI
COME
16/09/2012
IMPOSTE - RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per somme a debito risultanti dal Mod.
UNICO per ditte che hanno optato per la rateizzazione.
Titolari d’impresa
Modello F24
16/09/2012
RAVVEDIMENTO
Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte
16/09/2012
RITENUTE
Versamento delle ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro
dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni
Datori di lavoro, agenti,
titolari d’impresa
Modello F24
16/09/2012
ADDIZIONALI IRPEF
Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute
nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione
rapporto lavoro (unica soluzione)
Datori di lavoro,
titolari d’impresa
Modello F24
16/09/2012
IVA
Versamento risultante dalla liquidazione del mese di agosto 2012 (cod.trib.: 6008)
Contribuenti mensili
Modello F24
16/09/2012
INPS GESTIONE SEPARATA
Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese
precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc
IVA ANNUALE 2011 - RATA
Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in
base a dichiarazione annuale relativa al 2011 con cod. trib. 6099
Datori di lavoro
Modello F24
Titolari d’impresa
Modello F24
Modello F24
16/09/2012
Coloro che non hanno eseguito Modello F24 indicando il codice
il pagamento entro
dell’IVA o della ritenuta omessa e
il 16 agosto 2012
i codici tributo per le sanzioni
8904 (sanzioni Iva) e 8906
(sanzioni ritenute)
16/09/2012
DICHIARAZIONI D’INTENTO
Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla
dichiarazioni d’intento ricevute entro il 31/08/2012 per chi applica la liquidazione
iva mensile
Titolari d’impresa
30/09/2012
MODELLO UNICO
Presentazione Modello Unico in forma telematica
Intermediari
30/09/2012
REGISTRO - AFFITTI
Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità
successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di
pagamento anno per anno) con inizio dal 1° settembre
Locatori
Modello F23
30/09/2012
IMPOSTE – RATEIZZAZIONE
Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod.
UNICO 2012 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la
rateizzazione
Contribuenti senza partita iva
Modello F24
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