Sped. in abb. postale - Presso Poste Italiane n. iscriz. ROC 8320 - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Cremona - Aut. Trib. di Cremona n. 333 del 24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B www.ascomcremona.it 173 LUGLIO/AGOSTO 2012 - ANNO XV periodico dell’associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona “ApritiCrema” il successo dell’Estate 3 luglio/agosto – n.173/2012 l’editoriale 173 luglio/agosto 2012 - anno XV direttore responsabile CLAUDIO PUGNOLI responsabili di redazione Maurizio Romanenghi [email protected] Alberto Bardelli [email protected] redazione e sede centrale Cremona Via Manzoni, 2 - Palazzo Vidoni tel. centralino 0372 567611 fax 0372 567630 [email protected] www.ascomcremona.it grafica e impaginazione: FORMAT via A. Rodano, 21 - Cremona tel. 0372 800243 stampa: Fantigrafica - CR per la pubblicità su Ascomnotizie contattare: Michela Ferrari - Marketing Ascom tel. 0372 567611 Presidente Claudio Pugnoli Vicepresidenti Sergio Vacchelli (vicario) - Roberto Ghezzi Direttore Laura Guglia UFFICI ZONA Casalmaggiore Via Cavour, 55 - tel. 340 5233543 APERTO giovedì 9.00/12.30 - 14.00/17.00 Crema Via del Commercio, 33 - tel. 0373 399988 APERTO dal lunedì al giovedì 8.30/17.30 venerdì 8.30/17.00 Pandino su appuntamento tel. 327 0619441 Piadena c/o Comune - Piazza Garibaldi, 3 tel. 327 0619441 APERTO giovedì 9.30/12.30 Pizzighettone Via V. Emanuele II, 17 - tel. 340 5233543 APERTO mercoledì 9.00/12.30 Soncino Via Cesare Battisti, 15 tel. 340 5233543 APERTO martedì 9.00/12.00 Soresina Via Barbò, 15 - tel. 0374 342435 APERTO lunedì 9.00/12.30 - 14.00/17.00 di Carlo Sangalli* Meno tasse più crescita ■ Cari Amici, viviamo una stagione straordinariamente difficile. Servono fatti concreti: di crescita vi è necessità. Ma, intanto, pesa come un macigno l’impatto delle manovre correttive degli andamenti della finanza pubblica, rafforzate dalla manovra “salvaItalia”. Gli effetti recessivi sono pesanti. Queste manovre correttive determineranno, tra il 2012 ed il 2014, una riduzione cumulata del prodotto interno del 2,6%. Nel 2012 il PIL procapite torna ai livelli del 1999. Anche i consumi fanno un balzo all’indietro di quasi 15 anni! E’ questa, purtroppo, la fotografia di un’Italia decisamente più povera. In cui fioccano chiusure di imprese e fallimenti. In cui cresce soltanto la disoccupazione. Ma, nel Paese, è la domanda interna che costruisce l’80% del prodotto. Se non si rimette in moto l’Italia non riparte e i “conti” non tornano: neppure sul versante della finanza pubblica. Serve una terapia d’urto per il contrasto della recessione ed il ritorno alla crescita. E’ una terapia che muove dal riconoscimento di un dato di fatto: abbiamo raggiunto un livello di pressione fiscale che, per chi le tasse le paga, si attesta attorno al 55%. E’ un livello che zavorra drasticamente investimenti e consumi. Non possiamo permettercelo, pena lo schianto dell’Italia produttiva. Occorre ridurre e migliore la spesa pubblica, da una parte, e contrastare evasione ed elusione, dall’altra. E’ quanto va realizzato per ridurre, a vantaggio dei contribuenti in regola, le aliquote legali di prelievo fiscale, liberando così l’economia e sostenendo la crescita. Ed è una decisione che deve essere assunta ora. Auspichiamo che venga recuperata l’ipotesi dell’istituzione del cosiddetto “fondo” per il taglio delle tasse, alimentato da almeno una quota parte dei risultati della lotta all’evasione ed all’elusione. E, ancora, è necessaria tanta semplificazione di un sistema fiscale, che richiede alle imprese di sopportare, per far fronte agli adempimenti, costi amministrativi diretti per circa 2,7 miliardi di euro l’anno. Vi è, poi, il nodo del riordino della fiscalità territoriale. Si pensi all’IMU: anche e soprattutto per gli immobili strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa, è una “mazzata”. Entità, struttura e destinazione dell’Imu vanno, dunque, profondamente e tempestivamente riviste. Alleggerire l’imposizione significa anche procedere con determinazione sul terreno della spending review.Serve, con urgenza, una vera e propria “chirurgia ricostruttiva” della spesa pubblica capace di incidere in profondità e con precisione: recidendo inefficienze, improduttività e sprechi. A partire dalla “tassa immorale ed occulta” della corruzione, che brucia, nel nostro Paese, risorse nell’ordine dei 60 miliardi di euro l’anno. Chirurgia ricostruttiva, capace di far fruttare buona spesa pubblica per investimenti e per servizi di qualità. Giusta, dunque, la direzione di marcia del recentissimo decreto in materia di spending review. Le economie di spesa che ne derivano consentono di rinviare al luglio del 2013 eventuali, ulteriori aumenti delle aliquote IVA. Ma, da qui ad allora, va fatto di tutto per derubricare definitivamente l’ipotesi. Gli aumenti IVA rischiano, tra il 2011 ed il 2014, di tradursi in minori consumi reali per circa 38 miliardi di euro, sarebbe la “Caporetto” delle famiglie, delle imprese, del lavoro! Lanostra richiesta è che la spending review si sviluppi come progetto strategico di sobria ridefinizione del perimetro della funzione pubblica. In generale, dimagrisca lo Stato e dimagrisca la pubblica amministrazione, in cui devono, invece, avanzare innovazione, riconoscimento della responsabilità e premio del merito. Ne guadagneranno l’efficienza e la produttività di tutto il Paese. Famiglie e imprese sono a “dieta” ormai da tempo: è una “dieta” rigidissima. Chiedere che questo regime di rigore si applichi anche al “pubblico” è davvero un fatto di equità e giustizia! Lo Stato onori i suoi debiti nei confronti delle imprese. paghi tempestivamente e garantisca, comunque, la possibilità di compensare i crediti vantati nei suoi confronti con i continua a pagina 4 luglio/agosto – n.173/2012 ilpunto 4 di Claudio Pugnoli Scongiurato l’aumento dell’IVA ■ Il rinvio dell’aumento dell’Iva ottenuto con la “spending rewiew” è un risultato importante. E con la stessa determinazione occorre, da subito, lavorare perché anche a luglio del prossimo anni si possa mantenere la stessa aliquota di oggi. Confcommercio, più di chiunque altro, si è battuta per giungere a questo risultato. In ogni occasione, ad ogni livello di governo abbiamo espresso la nostra contrarietà al provvedimento e messo in guardia sulle conseguenze che avrebbe determinato. Abbiamo portato ragioni vere e inconfutabili. E così il fronte si è progressivamente allargato. Ma non è un caso che proprio nel corso dell’ultima assemblea generale della Confcommercio, a Roma, a metà giugno, il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, abbia dichiarato il suo impegno ad evitare lo spauracchio dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto che avrebbe dato l’ennesima e probabilmente definitiva mazzata alla domanda interna. Rigore e crescita devono procedere di pari passo, perché uno è indispensabile per l’altro. I sacrifici che si chiedono ai cittadini e alle imprese hanno senso solo se portano alla crescita, se permettono di interrompere la spirale della crisi. Tornare alla crescita significa rilanciare i consumi, sostenere le imprese e favorire l’accesso al credito. E parallelamente creare occupazione, ridurre la spesa sociale, dare valore agli stipendi dei lavoratori e fiducia alle famiglie. Il solo rigore senza la crescita risulta del tutto inefficace. Proprio per questo è stata importante la decisione sull’Iva. Gli aumenti dell’aliquota si sarebbero tradotti, tra il 2011 ed il 2014,in minori consumi reali per circa 38 miliardi di euro. Altro che salvezza: insieme al “carico da 90” delle maggiori accise e dell’impennata della fiscalità energetica, sarebbe la “Caporetto” delle famiglie, delle imprese, del lavoro! Dopo questo primo passo occorre procedere, con ancora maggior determinazione, alla spending review, senza timidezze. Privatizzazione ed efficientamento di servizi pubblici locali, impulso alle Unioni di piccoli comuni, una vera razionalizzazione e riduzione delle Province: sono soltanto alcuni esempi. Ne guadagneranno l’efficienza e la produttività di tutto il Paese. Famiglie e imprese sono a “dieta” ormai da tempo: è una “dieta” rigidissima. Aver evitato l’aumento dell’Iva è stato, prima di tutto, è davvero un fatto di equità e giustizia! nazionaleconfcommercio dalla pagina 3 debiti fiscali e previdenziali. L’asfissia delle imprese per mancanza di liquidità è, troppo spesso, causata non solo dalla restrizione creditizia, ma anche da uno Stato che non onora i suoi impegni e che rende salatissimo il conto delle tasse da pagare. E’ necessario, soprattutto, rilanciare con forza il capitolo delle privatizzazioni nell’ordine di oltre 400 miliardi di euro. Dopo aver chiesto al portafoglio di cittadini e imprese, è ora di mettere mano al portafoglio del patrimonio dello Stato. Serve impegno per battere le patologie dell’evasione e dell’elusione fiscale: chi evade e chi elude mina le fondamenta del patto di cittadinanza ed opera a danno della crescita e dello sviluppo del nostro Paese. Le stime, ad oggi disponibili, delle imposte evase recano cifre da far rabbrividire: 120/150 miliardi di euro l’anno!Chi opera scorrettamente lo fa anzitutto a danno dei tantissimi che, ogni giorno, il proprio dovere lo fanno. Ma, con altrettanta nettezza, respingiamo la suggestione strisciante dei commercianti, dei lavoratori autonomi, dei piccoli imprenditori tutti evasori e soltanto loro evasori. Sarebbe davvero ora di accantonare, nel nostro Paese, la logica dello “sparare nel mucchio”. Non hanno fatto bene, infatti, né il luogo comune dei commercianti, dei lavoratori autonomi, dei piccoli imprenditori tutti evasori, né il luogo comune dei dipendenti pubblici tutti fannulloni; né quello della politica e dei politici tutti corrotti, né quello delle istituzioni sempre lontane o assenti.Più che mai oggi, abbiamo bisogno, invece, di coesione e di unità per dare all’Italia un futuro diverso e migliore. Occorre anche che si sappia distinguere tra chi programmaticamente evade e chi, soprattutto in una fase di crisi bruciante come l’attuale, le tasse, pur dichiarandole, non ce la fa proprio a pagarle. * Presidente Nazionale Confcommercio 5 luglio/agosto – n.173/2012 nazionaleconfcommercio Sommerso ed evasione specchio della crisi ■ I numeri, prima di tutto: in Italia la pressione fiscale apparente (ovvero quella che si ottiene dividendo gettito e Pil) è al 45,2% (quinto posto tra i 35 Paesi Ocse) e negli ultimi dodici anni è aumentata del 3,4%, la percentuale di gran lunga più alta. Ma se si considera la pressione fiscale sui contribuenti in regola il dato sale addirittura al 54,8%, di gran lunga record mondiale assoluto (la Danimarca, seconda, è al 48,6%). Quanto all’economia sommersa, è al 17,5% del Pil (un altro record mondiale) anche se con leggera tendenza al calo, visto che nel 1998 era addirittura a un 20% tondo. L’Italia è invece in ultima posizione per quanto concerne le infrastrutture e i tempi di pagamento della P.A. e agli ultimissimi posti nelle classifiche dell’efficienza del quadro giuridico, del numero di giorni necessari per ottenere una sentenza definitiva in materia contrattuale, del numero di procedure giudiziarie per far rispettare un contratto, delle istituzioni e del tempo per gli adempimenti fiscali. I dati sono contenuti nella ricerca dell’Ufficio Studi Confcommercio “Sulle determinanti dell’economia sommersa”, presentato a Roma dal direttore Mariano Bella in apertura del convegno “Liberare l’economia: meno tasse più crescita”. La tesi sostenuta nello studio è che sommerso ed evasione non dipendono da una propensione genetica degli italiani in questo senso, bensì da fattori puramente economici e sociali. Ovvero, dai gravi deficit di efficacia e di efficienza nei sistemi giudiziario e tributario, dalla bassa quantità e qualità dei servizi pubblici erogati, dai costi elevati e dalla difficoltà dell’adempimento spontaneo delle obbligazioni fiscali e anche e soprattutto dalle troppo elevate pretese fiscali. Non a caso, l’Ufficio Studi Confcommercio calcola che se aumentasse dell’1% la facilità degli adempimenti fiscali, ad esempio, il sommerso calerebbe dello 0,5%, mentre ad ogni punto percentuale di riduzione delle aliquote corrisponderebbe una diminuzione di mezzo punto del sommerso stesso. La ricerca sottolinea, infine, che è illusorio pensare che la lotta all’evasione fiscale possa avere successo senza un parallelo processo di restituzione fiscale: servono allo scopo precisi meccanismi di restituzione ai contribuenti in regola delle maggiori imposte riscosse attraverso la lotta all’evasione e all’elusione. Consumi in crisi: si torna agli anni ’80 ■ I consumi, quest’anno, si dovrebbero contrarre significativamente, del 2,5%, per poi calare a -0,9% nel 2013. Ad evidenziarlo è Bankitalia nel Bollettino economico, sottolineando che pesa la contrazione del reddito disponibile. Secondo gli economisti di Via Nazionale, “parte della spesa in consumi nell’anno corrente sarebbe finanziata attingendo ai risparmi: il tasso di risparmio scenderebbe ancora nella media del biennio 2012-13”. La spesa delle famiglie è frenata dagli effetti delle manovre di riequilibrio dei conti pubblici sul reddito disponibile, nonché dall’incertezza sulle prospettive del mercato del lavoro. Dopo il -0,9% nel quarto trimestre del 2011, i consumi delle famiglie italiane sono scesi ancora nei primi tre mesi dell’anno (-1% in termini congiunturali) e i segnali più recenti non delineano un recupero. Nel primo trimestre, sui consumi continua ad incidere la riduzione del reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici, sceso anch’esso dell’1% in termini congiunturali all’inizio di quest’anno (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2011). La propensione al risparmio, rileva la Banca d’Italia, è così rimasta invariata sui livelli registrati alla fine del 2011, al 9,2%. Anche in primavera le scelte di consumo delle famiglie sono rimaste improntate a una forte cautela. Le vendite al dettaglio, già deboli nel primo trimestre, si sono ridotte in aprile (dell’1,6% sul mese precedente). Nel secondo trimestre le immatricolazioni di autovetture sono rimaste pressoché invariate sui livelli eccezionalmente bassi registrati nel primo. Il clima di fiducia è sceso in giugno ai valori minimi dall’inizio della rilevazione della serie nel ‘96, soprattutto a seguito del peggioramento delle valutazioni sulla situazione economica generale. luglio/agosto – n.173/2012 botteghedelcentro 6 di Paolo Mantovani I Giovedì sono un patrimonio di tutti Il successo della rassegna e frutto di 15 anni di impegno ■ Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni, i Giovedì hanno avuto un notevolissimo riscontro di pubblico. L’unica breve flessione l’abbiamo registrata in concomitanza con la partita della nazionale. E, anche in questa occasione, siamo riusciti ad organizzare il maxischermo in piazza Stradivari, che ha richiamato una significativa presenza di tifosi. Il successo della rassegna è dovuto, soprattutto, al buon lavoro dell’associazione e agli investimenti fatti nel corso degli anni, a partire dal lontano 1997. Città vicine alla nostra, alcune delle quali hanno promosso anche prima di noi eventi dedicati allo shopping sotto le stelle, non sono riuscite ad ottenere gli stessi risultati. Le ragioni vanno individuate nell’incostanza dell’offerta nel corso delle varie edizioni. Catturare il pubblico richiede investimenti pubblicitari, costanti e consistenti, oltre a garantire sempre un’offerta di qualità. Raggiungere questi livelli è difficile, mantenerli lo è molto di più. Negli ultimi anni è stato sempre più impegnativo confermare i risultati ottenuti precedentemente, le scarse risorse hanno costretto la macchina organizzativa a far fronte a crescenti difficoltà. Siamo riusciti a mantenere alto il livello, grazie alla disponibilità del personale dell’Associazione che svolge, dietro le quinte, un formidabile e difficile lavoro e dell’Amministrazione Comunale. Quest’anno, poi, alle difficoltà economiche, si sono aggiunti altri problemi. Il livello delle proteste è cresciuto, non tanto in quantità quanto in acredine. I piccoli problemi generati, inevitabilmente, da un evento di questo genere, sono stati vissuti come questioni di vitale importanza. Sono risultate evidenti, incredibilmente, solo le criticità che il portare così tante persone in città comporta, senza vedere i benefici. La musica, da sempre parte importante dei Giovedì, ha creato fastidi un tempo inimmaginabili. Se il disagio è, in qualche misura, comprensibile per alcune zone, già provate da eventi durante l’anno, assolutamente fuori luogo in quelle vie o in quelle piazze, dove la musica è presente, nell’anno, solo ed esclusivamente durante i sei Giovedì. La reazione dei residenti, arrivati a rovesciare secchiate d’acqua sulla testa dei musicisti o agli espositori di alcuni banchi merceologici, può far sorridere solo a una disamina superficiale. Se uniamo le reazioni scomposte dei colleghi a quelle dei residenti, trova legittimazione l’idea di una città tesa come la corda di uno dei suoi violini. Altro che tranquilla Cremona! Ai colleghi ribadisco che i “Giovedì” vengono organizzati per rivitalizzare il centro cittadino, a vantaggio delle attività presenti. Un obiettivo che interessa, in ugual misura, tutte le vie coinvolte. Ma se si perde questa idea di unitarietà, se si stringe troppo il proprio orizzonte, allora il risultato – che emerge in maniera chiara a chi organizza ed ha una visione d’insieme dell’evento - è quello di creare fastidi e disagi un po’ a tutti. Un’ultima nota. Spiace, purtroppo, constatare anche l’indifferenza mostrata degli Amministratori, mai presenti a verificare i successi di un evento al quale loro stessi hanno contribuito. Nessuna volontà polemica: solo qualche precisazione. Occorre chiedersi se i Giovedì d’Estate sono ancora considerati una risorsa per la città, per il suo tessuto commerciale, per l’Amministrazione Comunale. Si deve dare il giusto rilievo a quanto di buono è stato fatto. Ci insegna, la nostra esperienza nel commercio, che il responso finale lo dà il pubblico, inteso come cliente dell’evento. La partecipazione numerosissima credo, da sola, decreti il successo dell’iniziativa. Per questo voglio ringraziare (a titolo personale ma anche facendomi interprete di moltissimi colleghi) il personale dell’Associazione e dell’Amministrazione Comunale, impegnato, fino a notte fonda, nel difficile compito organizzativo e nel gestire il rapporto non sempre facile con i commercianti. ORARIO ESTIVO CONFCOMMERCIO CREMONA Dal 1 al 24 agosto gli uffici Confcommercio saranno aperti dalle ore 8 alle ore 14 Chiusura totale dal 13 al 17 agosto La sede di Crema è chiusa dal 6 al 17 agosto Gli uffici zona sono chiusi dal 13 al 31 agosto 7 luglio/agosto – n.173/2012 cremona Raccolti 10mila euro con le T-shirt per Arco ■ Nate quasi per gioco le magliette dei Giovedì d’EstaRte hanno ottenuto un successo oltre ogni aspettativa. Un risultato che assume ancora maggior significato per il fine benefico dell’iniziativa. “Abbiamo raccolto circa diecimila euro da devolvere ad Arco per sostenere la ricerca in campo oncologico e per dotare il nostro ospedale di strutture sempre più efficienti e tecnologicamente avanzate per diagnosi e cura della malattia” spiega il presidente delle Botteghe del Centro Paolo Mantovani . Così, ancor prima della fine della rassegna le t-shirt volute da Confcommercio e Botteghe con i modi di dire cremonesi e la loro traduzione in inglese sono praticamente andate esaurite. Gli ultimi capi rimasti sono in vendita a Cremonabooks. “Eppure non ne avevamo certo realizzate un numero esiguo. – commenta Mantovani -. Voglio ringraziare i cremonesi e quanti, con sensibilità, hanno voluto condividere questo obiettivo legato alla solidarietà”. Ad inizio della rassegna le magliette sono state venute dai negozi del centro. Poi, proprio in considerazione delle tante richieste e dell’impossibilità di rendere disponibile, per ogni attività commerciale, la serie completa di frasi, colori e taglie, si è deciso di organizzare in piazza Stradivari un punto vendita che è stato letteralmente preso d’assalto così che i due addetti hanno faticato non poco a soddisfare tutte le esigenze. Accanto al tema della solidarietà si è rivelata vincente la scelta di puntare su modi di dire cremonesi. Il recupero del dialetto, dei proverbi e degli adagi popolari è un fenomeno ormai consolidato, rilanciato anche dai social network come vitale occasione di globalizzazione e di valorizzazione di una identità locale. E’ lo stesso spirito che ha guidato la realizzazione delle t-shirt dove accanto alla frase in cremonese compare la traduzione in inglese.“Da tempo abbiamo avviato una positiva sinergia con Arco – conclude Paolo Mantovani -. Anche in questo modo vogliamo ribadire il nostro legame con la comunità locale e con la città. Sono certo che, come Confcommercio e Botteghe, anche in futuro proporremo nuove occasioni di collaborazione”. Casarin nel CdA della Fondazione Popolare ■ La Fondazione della Banca Popolare rilancia il proprio impegno per il territorio, per essere sempre di più “fattore di spinta propulsiva per le idee ed i progetti finalizzati allo sviluppo del tessuto sociale, economico, culturale ed ambientale” di Cremona. Un impegno ribadito con decisione dal nuovo Consiglio di Amministrazione. A guidarlo sarà ancora Vito Zucchi mentre Roberto Zanchi manterrà la vicepresidenza. Così come immutato resta l’incarico di tesoriere, affidato a Ernesto Quinto. Del comitato esecutivo della fondazione faranno anche monsignor Carlo Abbiati, in rappresentanza della Curia Vescovile, e Carlo Beltrami indicato dal Banco Popolare. Tra i consiglieri anche Fausto Casarin, indicato dalla Confcommercio. Con lo stesso incarico sono stati nominati Anna Salvalaggio e Simone Solfanelli. Sono stati riconfermati Sante Maria Baldrighi, Giuseppe Ferrari, Giuseppe Lanzoni e Luca Voltolini. E se l’ingresso nel Banco Popolare ha, inevitabilmente, creato qualche rallentamento ora l’attività della Fondazione riprenderà a pieno regime. Da subito sono stati deliberato oltre quaranta progetti, dei sessantacinque presentati che hanno ottenuto un finanziamento complessivo di quasi centosettantamila euro. Zucchi guarda con fiducia al futuro perché, spiega, “potremo finalmente disporre di una percentuale prefissata del Fondo che il Banco Popolare mette a disposizione delle “sue” fondazioni”. Per i nuovi finanziamenti il CdA vorrebbe concentrare l’attenzione su progetti sempre più incisivi e qualificanti, abbandonando la logica dell’aiuto a pioggia. A sottolineare un rapporto ancora più intenso con l’Istituto di credito è stato annunciato il coinvolgimento dei direttori delle filiali ai quali si chiederà di essere osservatori privilegiati sul territorio, così da meglio interpretarne le esigenze, soprattutto sui temi sociali. Nel corso della sua attività – e dunque tra il 2004 ed il 2011 - la Fondazione ha erogato oltre due milioni di euro per sostenere progetti legati alla cultura (come l’appoggio alla Fondazione Stradivari), all’assistenza (attraverso Arco hanno permesso l’acquisto di strutture ospedaliere per la cura oncologica), e sociale (come la Fattoria della carità realizzata dalla Caritas). La Fondazione Banca Popolare di Cremona è inoltre socio fondatore delle fondazioni Teatro Ponchielli e Stradivari. “Segno di una vicinanza al territorio che ovviamente sconta difficoltà congiunturali generali e ben note a tutti; - ha dichiarato Paolo Landi, segretario del comitato territoriale di consultazione e credito della Divisione Banca Popolare di Lodi - ma risponde al nostro dna di banca popolare e di comunità”. luglio/agosto – n.173/2012 8 gruppofipe La “movida” che fa bene alla città ■ Il protocollo sottoscritto con la Amministrazione Comunale avrebbe dovuto garantire un’estate tranquilla. Invece, ancora una volta, dai residenti è partita una levata di scudi contro la “Movida” e, soprattutto, contro l’animazione dei “Giovedì d’EstaRte” Non si può negare che le proteste siano parse, talvolta, ingiustificate e pretestuose. Perché se l’obiettivo è quello di animare il centro poco si può fare per evitare un po’ di rumore (anche se mai oltre la mezzanotte). Dimenticano i residenti, all’ora di andare a dormire, il contributo che negozi e pubblici esercizi danno alla vita della città, l’importanza in termini di sicurezza e socialità che garantisce il commercio. E’ utile ricordare che, da parte dei pubblici esercizi, esiste la massima volontà collaborativa. Nel sottoscrivere l’accordo con il Comune ci siamo impegnati in prima persona, assumendoci responsabilità precise in tema di controllo. Una dimostrazione di buona volontà che i residenti hanno snobbato. Così come si ignorano le ricadute in termini di occupazione che inevitabilmente produrrebbe la chiusura anticipata. La democrazia e la civile convivenza imporrebbero, al contrario, il rispetto delle ragioni di ciascuno. Non possiamo tacere che il centro è oggi “blindato” da una ZTL che ha affossato il centro e le sue attività, dalla mancanza di parcheggi, da cantieri infiniti che si susseguono senza tregua. Così il centro è quasi sempre deserto. Era proprio necessario, per i residenti, manifestare tutto il loro disappunto proprio per la nostra rassegna? O la si è presa come capro espiatorio tacendo che iniziative ben più rumorose, ma volute e sostenute dal Comune? Lo ha scritto anche Indro Montanelli: “Quello di buttar tutto addosso a un capro espiatorio è un metodo di risolvere i problemi molto italiano”. E dunque anche cremonese. Chi ha raccolto firme, in queste settimane o chi, ancor peggio, si è abbandonato a proteste meno civili non ha certo fatto scelte lungimiranti. Basta fare pochi passi per averne una testimonianza diretta e difficile da confutare. Piazza Stradivari e piazza Marconi distano forse duecento metri. Entrambe sono state oggetto di importanti progetti di riqualificazione. Ma la costruzione del multipiano si è protratta così a lungo da portare alla chiusura delle attività commerciali. Restituire la piazza alla città non è stato sufficiente. Sotto la statua di Stradivari c’è vita e animazione, all’ombra del palazzo dell’Arte la piazza è deserta e poco illuminata, di sera non c’è quasi nessuno, spesso è mal frequentata e così, nonostante la bellezza architettonica, acquista l’aria sinistra e fredda che contraddistingueva certe città dell’Europa Orientale prima della caduta del muro di Berlino. E’ questo il modello che piace ai residenti del centro. Sono certo che chi vive in piazza Marconi non possa che auspicare che il Museo del violino porti nuova vita. Non è possibile che si rinunci a far ripartire Cremona. Non avere il coraggio di affrontare il problema ci inchioda come piombo nelle ali. associazione Un esempio di umanità e professionalità ■ Geraldina Lazzari, dopo aver trascorso, nella Confcommercio, tutta la sua vita professionale, dal 1 agosto godrà della meritata pensione. E’ stata, per anni e per più di un presidente, un riferimento prezioso. Intelligente, attenta, garbata ed elegante nei modi si è sempre occupata della segreteria di presidenza. Un lavoro prezioso, svolto sempre con quella discrezione, responsabilità e riservatezza che il ruolo richiede. Per questo il suo è un esempio prezioso per tutti i colleghi. Geraldina ha vissuto questi anni con intensità, affrontando ogni giorno con passione e competenza. Del suo sentirsi parte attiva della Associazione, grazie a quel senso di appartenenza che ti spinge ogni giorno a dare il meglio di te, dava costanti conferme. Lo vedevi nella disponibilità carica di entusiasmo a partecipare ad ogni iniziativa della Confcommercio: dagli Aperitivi al Museo, fino agli appuntamenti organizzati dai ristoratori o dai macellai, o al Pane in Piazza. Attenta e meticolosa voleva che tutto fosse perfetto, che ogni dettaglio fosse al suo posto. Impegni che affrontava con il sorriso, con quella solarità che ne contraddistinguono il carattere. Sempre disponibile verso i colleghi, anche grazie alla sua sensibilità, ha accompagnato l’arrivo in associazione di molti dei dipendenti che da Lei hanno appreso i “segreti” del lavoro, trovando un esempio nobile di partecipazione alla vita della nostra realtà. Con semplicità ha incarnato nella realtà quotidiana lo spirito e i valori su cui si fonda la Confcommercio e, più in generale, la nostra società. Per questo i presidenti, il consiglio direttivo, il direttore e i colleghi la salutano con affetto e gratitudine ed auspicano che, pur concludendosi la collaborazione professionale, i solidi rapporti umani costruiti in questi anni possano divenire, in futuro, ancora più solidi. 9 luglio/agosto – n.173/2012 gruppomoda Anche i saldi estivi risentono della crisi ■ Anche i saldi confermano la recessione nei consumi. Questo nonostante sconti che, da subito, sono apparsi davvero significativi. Il sentiment delle famiglie e delle imprese si è attestato anche a giugno sui livelli minimi raggiunti nei mesi precedenti, a segnalare come i diversi operatori economici non intravedano a breve un significativo miglioramento rispetto alla situazione attuale. Per rimediare ad una stagione primaveraestate al di sotto delle attese il settore della moda ha messo in campo incentivi notevoli. A partire dalle vendite promozionali nel mese di giugno e poi partendo, da subito, con saldi che in molti casi, offrivano, capi al cinquanta per cento. “Inoltre i prezzi - spiega Alessandro Bandera, presidente del Gruppo Moda sono aumentati, considerando gli ultimi mesi, meno di quanto non sia cresciuta l’inflazione”. Anche a Cremona, come conferma l’osservatorio dei prezzi del Comune. Gli indici del giugno 2012, infatti, registrano una variazione annua dell’inflazione del 3,3% mentre abbigliamento e calzature sono aumentate solo dell’1,9% e sono persino in calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. E, a quanto risulta a noi sono addirittura più bassi di quanto non fossero un anno fa. Non è il solo settore che ha diminuito i prezzi. Registrano valori negativi rispetto a dodici mesi fa anche le comunicazioni (1,7%) e i servizi ricettivi e della ristorazione. “Dietro il livello generale dei prezzi, un’inflazione che ormai da mesi Acquisti garantiti al 100% ■ Il Gruppo Giovani, insieme a quattro associazioni dei consumatori lancia l’iniziativa “Garanzia 100%”. Si tratta di un opuscolo in cui sono messe, nero su bianco, le “regole a tutela del consumatore”, quelle previste dagli articoli del codice del consumo. Il pieghevole sarà a disposizione all’interno dei negozi e chiunque ne potrà ritirare una copia. Per il presidente del Gruppo Giovani Marco Stanga “la firma del protocollo è un passaggio importante che serve a fare chiarezza ed infondere fiducia tra commercianti e consumatori. Mi auguro che tutti i colleghi vedano nel documento uno strumento utile, un supporto per dirimere i contenziosi, sgomberando il campo da ogni interpretazione di parte”. Al progetto partecipano, con la Confcommercio, Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori. “Una regolamentazione chiara - continua Stanga – era davvero necessaria. Ormai, anche nel commercio, si stanno affermando metodi diversi di vendita. E spesso si rischia di voler legittimare regole che, invece, sono esclusive di altri canali di distribuzione. Così il cliente si trova confuso e spaesato. Con questo pieghevole abbiamo voluto mettere ordine sulle garanzie dei prodotti”. “Con “Garanzia 100%” – commenta Alessandro Bandera si rafforza il rapporto di fiducia con i consumatori. Questo protocollo da un lato dà ai commercianti un’opportunità in più per dimostrare la loro professionalità e quindi fidelizzare ulteriormente la clientela, dall’altro fornisce ai consumatori più esigenti la completa garanzia della qualità della merce proposta dal proprio negoziante di fiducia”. oscilla su tassi superiori al 3%, - spiega Bandera - si nascondono rialzi importanti, soprattutto in quelli dove è più forte l’incidenza dei carburanti ed altri settori dove l’aumento è stato marginale o non c’è stato per nulla”. Come a dire che il “flop” dei saldi, per i commercianti, ha una causa ben precisa: le tasse. “Spennati dall’Imu – spigano dalla Confcommercio gli acquisti sono fermi e le flessioni nelle vendite si possono stimare nel 20%. Si tratta di una situazione generalizzata, che non interessa solo Cremona, come è emerso anche dall’ultima assemblea nazionale di Federmoda”. Un trend recessivo che, come emerge anche dall’analisi del Ministero delle Finanze, non lascia presagire nulla di buono sul versante dei conti pubblici perché con il calo dei consumi si contraggono anche le entrate fiscali. “Per fortuna – conclude il presidente del Gruppo Moda – è stato scongiurato l’aumento dell’IVA: una misura che avrebbe trascinato l’aumento dell’inflazione e avrebbe affossato i consumi con conseguenze disastrose per l’economia, le imprese e l’occupazione”. luglio/agosto – n.173/2012 10 gruppofigisc Niente benzina ai primi di agosto In provincia sono a rischio, in un mercato senza regole, 50 gestori A settembre le Olimpiadi di 50&Più ■ I benzinai confermano la serrata nel primo weekend di agosto, nonostante il no del Garante degli scioperi perché quei giorni rientrano nel periodo di franchigia. “Nel pieno rispetto delle norme affermano infatti i gestori - e in attesa di poter avere il consueto confronto con la commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero, FaibConfesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete carburanti, compresa la chiusura degli impianti”. La chiusura di tutti gli impianti di rifornimento carburanti, self service compresi, sia su rete ordinaria che autostradale ci sarà dunque sabato 4 e domenica 5 agosto. “Una misura necessaria per richiamare l’attenzione sui problemi della categoria – spiega Graziano Bossi – Un mercato senza regole, dove le compagnie adottano politiche promozionali che non tengono in alcuna considerazione le esigenze delle stazioni di servizio rischia di portare alla chiusura di molte imprese”. Fare previsioni certe è impossibile ma, per il presidente provinciale e consigliere nazionale della Figisc, si tratta di cifre da allarme rosso. “Solo nel cremasco sono a rischio una ventina di impianti sui sessanta oggi operativi. In provincia potrebbe essere segnato il destino di una cinquantina di imprese. Se non si interviene rapidamente potrebbero fallire già entro fine anno”. I gestori denunciano il comportamento dell’industria petrolifera e chiedono al Governo di intervenire. Le associazioni hanno anche stabilito da mercoledì 18 luglio una campagna di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini e gli automobilisti; da lunedì 23 luglio la sospensione degli accordi collettivi per la parte riguardante il prezzo massimo di rivendita sui carburanti; da lunedì 30 luglio a domenica 5 agosto la sospensione dei pagamenti del rifornimento carburanti attraverso carte di credito, pago bancomat e carte bancarie. Tra le motivazioni delle agitazioni, spiegano le sigle dei gestori “accordi collettivi scaduti e non rinnovati; margini tagliati unilateralmente fino al 70%; licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione; rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali; discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti senza possibilità di reazione alcuna, vendite autostradali totalmente cannibalizzate”. “Ai gestori - concludono Faib, Fegica e Figisc/Anisa - i comportamenti di Governo e industria petrolifera non lasciano altra possibilità che adottare iniziative estreme di protesta e di difesa verso una aggressione gravissima, insopportabile e ingiustificata”. Le Olimpiadi dei 50&Più e più non si disputano a Londra ma in Toscana. Alla 19ª edizione dell’evento sportivo sono già iscritti oltre un migliaio di atleti. Tra loro anche la squadra cremonese, ben decisa a riconfermare sul campo i successi ottenuti nelle edizioni precedenti. Negli anni scorsi hanno fatto incetta di medaglie salendo, in più di una occasione fino al gradino più alto del podio. Diverse le discipline con le quali gli atleti over 50, divisi per fasce d’età, si cimenteranno: dal nuoto alla maratona, dal tennis al ping pong, dalla marcia al tiro con l’arco. L’appuntamento, per tutti, è dal 15 al 22 settembre. A ospitare gli atleti, per il secondo anno consecutivo, sarà il Villaggio Garden Club Toscana a San Vincenzo (LI). Presso gli impianti sportivi di questa struttura si svolgeranno anche le gare. Un luogo ideale per tutti coloro che, al di là delle gare, vogliono approfittare di un meraviglioso parco-giardino, nuotare in un mare dove sventola la Bandiera Blu. Parallelamente alle Olimpiadi anche quest’anno si svolgerà il Torneo Nazionale di Burraco. Tutti gli appassionati di questo gioco avranno l’occasione di partecipare a una gara che li metterà a confronto con giocatori provenienti da tutta Italia. Sulle Dolomiti con 50&Più 50&Più organizza, il 30 settembre e il 1 ottobre una gita di due giorni alla scoperta di Bolzano, Merano, Bressanone e della Abazia di Novacella. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi direttamente all’Enasco (Palazzo Vidoni, via Manzoni, 2 tel. 0372 25745 - 0372 458715 e-mail: [email protected] 11 luglio/agosto – n.173/2012 gruppofimaa Dieci regole per un acquisto trasparente ■ Fimaa - Confcommercio Cremona ha sottoscritto, insieme alle Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori, un protocollo d’intesa che vuole riaffermare i principi della trasparenza nelle transizioni immobiliari, ribadire la professionalità degli operatori del settore a introdurre misure più forti di tutela del consumatore. Riconoscere le agenzie che partecipano al progetto sarà possibile grazie ad una vetrofania dedicata, ancora in via di definizione. “Questo protocollo – spiega il presidente del Gruppo Paolo Feroldi - ribadisce ulteriormente quei valori su cui si fonda la nostra Associazione e che sono ben riassunti anche nel codice etico che ogni nostro agente è chiamato a sottoscrivere e a rispettare rigorosamente”. Già nel primo articolo del protocollo si afferma che “I princìpi ispiratori sono correttezza, rispetto, trasparenza, professionalità e salvaguardia di tutti gli interessi coinvolti”. “La firma di oggi – gli fa eco il vice Giovan Battista Guarischi – è un passo importante nella direzione della tutela del cittadino anche in questo settore che soprattutto negli ultimi anni è stato interessato da profondi cambiamenti. È importante la partecipazione delle Associazioni dei consumatori. Sinergie di questo tipo non possono che portare dei notevoli miglioramenti e tradursi in occasioni di crescita, anche sul piano professionale”. Ugualmente convinta è stata l’adesione dei consumatori che hanno dichiarato di voler proporre iniziative simili anche alle altre associazioni di categoria del settore degli agenti immobiliari. Il protocollo, di un paio di pagine, è suddiviso in dieci articoli. “Dieci come i comandamenti – ha spiegato Guerini -. Si tratta di regole chiare e precise”. Di un “progetto intelligente” ha parlato Paola Bodini cha ha sottolineato come sia “sempre positiva la collaborazione tra associazioni che rappresentano interessi diversi”. Per Zelioli, infine “il documento è moralmente vincolante” e “deve essere inteso come un incentivo ad un rapporto sempre più trasparente e chiaro tra agenti e clienti”. “Nel mercato di oggi – ha concluso Guerini - l’acquisto di una casa richiede sempre maggiori investimenti e risorse. Ed anche maggiori cautele. Anche in questo modo cerchiamo di rimuovere gli ostacoli che possono rendere più difficile il diventare proprietari di un immobile”. gruppomacellai Gagliardi: da sei generazioni a Spinadesco ■ La macelleria Gagliardi, di Spinadesco, ha la certificazione di Impresa Storica d’Italia. Si tratta di un club esclusivo, voluto da Unioncamere che raccoglie le aziende con oltre cent’anni di attività nello stesso settore merceologico. “La storia della nostra azienda - spiega Giovanni, il titolare di oggi – affonda le proprie radici ancor prima dell’Unità d’Italia. E, per di più, il testimone è stato passato di generazione in generazione, sempre all’interno della famiglia”. Riassumere una vicenda imprenditoriale tanto ricca non è semplice. Pietro Gagliardi, il fondatore, sin da giovane si dedicò al commercio delle carni. Era una attività itinerante. Con la seconda guerra d’indipendenza il titolare venne chiamato alle armi, e il suo “carretto” impiegato per i trasporti militari. Il trasferimento in un negozio avvenne per opera di Giovanni, il bisnonno dell’attuale proprietario, che acquistò la licenza di vendita di carni bovine e suine fresche ed insaccate, ed avviò la Macelleria. Sul finire degli anni Cinquanta, l’attività passò a Gualtiero Stefano. Ormai da più di un decennio l’impresa era iscritta alla Confcommercio. Nel frattempo l’attività si completò con un minimarket. Da quindici anni la Macelleria è gestita dal signor Giovanni. Nella nota in cui comunica l’ammissione al registro delle Imprese Storiche si legge che il marchio vuole puntare alla “promozione di quelle realtà imprenditoriali che si sono distinte per la capacità di permanere più a lungo sul mercato, simboli non solo di un patrimonio economico-sociale radicato, ma anche di una cultura d’impresa testimoniata nel corso di questi ultimi decenni nel nostro territorio”. “Ciò che accomuna le sei generazioni che si sono avvicendate alla guida della Macelleria – testimonia il titolare - è la volontà di offrire sempre un prodotto di qualità. Penso che l’identità di una comunità, di un paese, passi anche dai servizi che riesce ad offrire e, per questo, il commercio di vicinato ha un valore strategico. Anche la nostra impresa un cuore antico, legato alla nostra storia e a quella dei nostri territori. Un rapporto che si rinnova ogni giorno”. Con i titolari ha voluto congratularsi anche il presidente Pugnoli “Le nostre imprese, con la loro storia – ha commentato devono essere sprone, anche oggi, a non arrendersi di fronte alla crisi”. luglio/agosto – n.173/2012 12 ascomfidi Moratoria sui prestiti alle PMI ■ Abi, governo e imprese hanno firmato il nuovo accordo per il credito alle piccole e medie imprese. L’obiettivo dell’intesa, informa una nota dell’Abi, è quello di “assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che pur registrando tensioni presentano comunque prospettive economiche positive”. Di qui l`azione per “creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità ed una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un`auspicata inversione del ciclo economico”. Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di tre tipi. Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell`accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 milioni. Al momento della presentazione della domanda devono essere ‘in bonis’, ossia non devono avere nei confronti dalla banca sofferenze, partite incagliate, esposizioni ristrutturate o esposizioni scadute/sconfinanti da oltre 90 giorni. Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso l`impresa non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione della rate di mutui, dei canoni di leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto. Le banche che decidono di aderire all`accordo lo comunicano all`Abi, impegnandosi a renderlo operativo entro 30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012. Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013. Nel suo intervento alla cerimonia della firma, il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha sottolineato che il Governo punta a “recepire in tempi rapidi la direttiva europea che forza comportamenti corretti sui pagamenti sia pubblici che privati”. Il ministro ha riconosciuto che c’è “un problema di scaduto” sia nel settore privato che nel pubblico. ‘’Grande soddisfazione per questo accordo che arriva in un momento di grande incertezza e fragilità dell’economia globale’’ è stata espressa da Vittorio Grilli, vice ministro delle Finanze e dell’Economia. ‘’E’ importante dare tempo alle imprese. Quelle che hanno aderito alla precedenti moratorie - ha aggiunto Grilli si sono poi trovate nella situazione di poter rimborsare i debiti. Dal lato della domanda, quella interna non può dare un grande contributo, dobbiamo intercettare la domanda estera dei Paesi ad elevata crescita, come quelli emergenti. E da parte nostra, stiamo lavorando alla maggiore patrimonializzazione delle imprese e alla loro internazionalizzazione’’. Gli interventi possibili sul credito ■ Operazioni di sospensione dei finanziamenti: in questo campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing ‘immobiliare’ e ‘mobiliare’. Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall`Avviso comune del 3 agosto 2009. Le rate non devono essere scadute da oltre 90 giorni. Operazioni di allungamento dei finanziamenti: è prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui, quella di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all`anticipazione di crediti certi ed esigibili e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione. Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall`Accordo per il credito alle pmi del 16 febbraio 2011. Possono essere ammessi all`allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione. Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività: sono connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall`impresa. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201 per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall`impresa. 13 luglio/agosto – n.173/2012 ascomfidi Istituti di Credito Bancari convenzionati ■ ASCOMFIDI è la Cooperativa di garanzia per il credito al Commercio, Turismo e Servizi della Confcommercio della provincia di Cremona, che fornisce alle Banche convenzionate garanzie fideiussorie per i propri associati, al fine di agevolarne l’accesso al credito. Aderisce ad Asconfidi Lombardia. ASCOMFIDI permette all’associato di: • Ottenere un accesso facilitato al credito con minore difficoltà • Fruire di tassi più favorevoli rispetto a quelli di norma praticati dalle banche alle stesse aziende • Evitare all’imprenditore, ove possibile, l’onere del rilascio di garanzie reali deliberando finanziamenti chirografari fino a 200.000 euro e mutui ipotecari fino a 400.000 euro • Ottenere più mutui contemporaneamente Possono far parte della Cooperativa i titolari delle Piccole e Medie Imprese italiane. gli Istituti convenzionati • B.C.C. ADDA E CREMASCO • B.C.C. BANCA CREMASCA • B.C.C. BANCA CREMONESE • B.C.C. CARAVAGGIO • BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA • BANCA POPOLARE DI CREMA • BANCA POPOLARE DI CREMONA • BANCA POPOLARE DI MILANO • CARIPARMA • CASSA PADANA • MONTE DEI PASCHI DI SIENA • UBI - BANCO DI BRESCIA • UNICREDIT • B.C.C. BANCA CENTROPADANA • BANCA INTESA • BANCA POPOLARE DI LODI • BANCA POPOLARE DI MANTOVA • BANCA POPOLARE DI SONDRIO • BANCA POPOLARE DI VERONA • BANCA POPOLARE DI VICENZA • CREDITO ARTIGIANO • CREDITO BERGAMASCO • CREDITO VALTELLINESE • DEUTSCHE BANK • B.C.C. AGROBRESCIANO • B.C.C. BANCA DELLA BERGAMASCA • B.C.C. BINASCO • B.C.C. BUSTO GAROLFO E BUGUGGIATE • B.C.C. CANTU' • B.C.C. CARATE BRIANZA • B.C.C. CASSA RURALE DI TREVIGLIO • B.C.C. CREMENO • B.C.C. DEL BASSO SEBINO • B.C.C. DELL'ALTA BRIANZA - ALZATE BRIANZA • B.C.C. INZAGO • B.C.C. LAUDENSE LODI • B.C.C. LESMO • B.C.C. LEZZENO • B.C.C. MANTOVABANCA 1896 • B.C.C. OROBICA • B.C.C. POMPIANO E FRANCIACORTA • B.C.C. RIVAROLO MANTOVANO • B.C.C. SESTO SAN GIOVANNI • B.C.C. SORISOLE E LEPRENO • B.C.C. VEROLAVECCHIA • BANCA DELL'ARTIGIANATO E DELL'INDUSTRIA • BANCA DI LEGNANO • BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA • UBI - BANCA DI VALLE CAMONICA • UBI - BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA • UBI - BANCA POPOLARE DI BERGAMO • UBI - BANCA REGIONALE EUROPEA luglio/agosto – n.173/2012 14 crema Apriti Crema, un debutto in grande stile ■ “Apriti Crema” va in archivio con un successo pieno. Un risultato tangibile, perché è difficile ricordare altre occasioni in cui la città sia stata così affollata e, soprattutto, vitale. La notte bianca dello shopping è così passata velocemente: merito di un programma di animazione davvero ricco, capace di coinvolgere tutta la comunità che si è riversata nelle strade e nelle piazze. E l’ora di chiusura (la mezzanotte per i negozi e le due per i pubblici esercizi) è giunta velocissima, quasi inaspettata perché era davvero impossibile non lasciarsi coinvolgere nell’iniziativa. Vie e piazze, chiuse al traffico, sono state animate da musica, spettacoli, camminate turistiche, esposizioni, offerte gastronomiche e quant’altro si possa immaginare. Come le sfilate di moda, o i trampolieri musicisti, le esposizioni dei concessionari, i momenti dedicati all’arte e alla cultura, le passeggiate con i pony e le letture delle fiabe per i più piccoli, ai quali sono state dedicate anche un paio di aree con giochi gonfiabili. “Non possiamo che ringraziare quanti, insieme a noi, hanno creduto nel progetto - commenta soddisfatto il presidente della Confcommercio Claudio Pugnoli –Voglio manifestare la mia gratitudine al Comune, che ha patrocinato l’iniziativa, e alla Banca Popolare che l’ha sostenuta. Ma, soprattutto, voglio ringraziare i commercianti che, per questa sera, hanno davvero contribuito ad animare “ApritiCrema”. Il loro entusiasmo è stato davvero un valore aggiunto non trascurabile. Così come non posso che esprimere la mia riconoscenza al Gruppo Olimpia e ai macellai di Crema e Cremona che hanno offerto prelibatezze gastronomiche raccogliendo (grazie ad offerte libere) fondi per la ricostruzione dell’Emilia colpita dal terremoto. Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore di Confcommercio Laura Guglia. “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati. Tutti erano soddisfatti: i negozianti e chi, semplicemente, ha voluto trascorrere una serata speciale. La città intera era affollatissima: da piazza Giovanni XXIII a piazza Garibaldi: da piazza Madeo a piazza Aldo Moro. Proprio questa coralità è un risultato importante per il futuro”. E così, forti del successo ottenuto, dalla Confcommercio promettono che “ApritiCrema diventerà un appuntamento fisso dell’estate. E non sarà certo l’unica iniziativa messa in campo per valorizzare la città e il tessuto commerciale. 15 luglio/agosto – n.173/2012 eventi di Claudio Pugnoli L’importanza delle rassegne estive ■ Nei mesi di giugno e luglio Confcommercio Cremona ha organizzato, su tutto il territorio provinciale, un calendario fittissimo di iniziative ed eventi. Da Rivolta, Pandino e Crema fino a Casalmaggiore senza dimenticare le rassegne ormai tradizionali dei Giovedì d’EstaRte a Cremona, ancora più ricchi nei contenuti oltre che numerosi negli appuntamenti, di “Buonasera Soresina” e dello “Sbaraglio di Castelleone”. Un risultato straordinario, nato dall’impegno non solo della Associazione ma anche dei gruppi locali, di ciascuno dei commercianti che hanno voluto animare l’estate con l’obiettivo di rilanciare i consumi. Siamo convinti che, da soli, gli eventi non risolvono i problemi, ma di certo sono una testimonianza della volontà della nostra categoria di non arrendersi alla crisi. Pur nella consapevolezza che molto resta da fare, che le iniziative per far vivere le nostre città sono solo la prima tappa di un percorso non facile. Occorre il contributo di tutti, a partire dalle Istituzioni e di ogni livello di governo. I risultati di tanti sforzi non possono essere ignorati, archiviati senza provocare, quantomeno, una qualche riflessione sul contributo che ciascuno può dare per rilanciare il Paese. Ancora più che in passato sarà necessario darsi obiettivi comuni e insieme lavorare per raggiungerli. Di quanto la situazione sia grave è evidente nei numeri della Camera di Commercio. O più semplicemente, basta muoversi nelle nostre città e nei nostri paesi per verificare che le chiusure superano, e non di poco, le aperture. La grave crisi economica erode i livelli occupazionali ed il potere d’acquisto delle famiglie mettendo a rischio la tenuta ed il futuro di tante nostre imprese. Ecco perché è prezioso l’esempio che ci è arrivato dai commercianti in questa estate. La loro passione e il loro impegno ci invitano a “rimboccarci le maniche”, a lavorare per arginare la crisi. Alla politica in particolare chiediamo di non limitarsi all’enunciazione di grandi proclami che tali restano, stentando a calarsi nella vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Siano, le imprese, la bussola che indica la strada da seguire. E si comprenda che, come insegnano anche le rassegne dell’estate, le aziende del commercio non sono chiuse in un “fortino”, ma sempre più sono chiamate ad interagire con la comunità, interpretandone paure e speranze. E, proprio per questo, capaci di analizzare la realtà, di suggerire e avviare un percorso chiaro per tornare a crescere. CON TE E LA TUA AZIENDA INSIEME PER AFFRONTARE OGNI DIFFICOLTÀ • • • • • • • MENTI A I Z N A FIN ATI AGEVOL L A ITI FINO GARANT 80% Rappresentanza sindacale • Assistenza fiscale, tributaria e contabile Assistenza legale • Assistenza bandi • Assistenza urbanistica Pratiche amministrative • Fidi e finanziamenti agevolati Certificazioni sulla sicurezza • Documentazione e manuali HACCP Servizi sicurezza, igiene alimentare e ambiente • Formazione Accordi e convenzioni • Consulenza e assistenza previdenziale Informazione e aggiornamento • Organizzazione eventi 30 ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E TERRITORIALI La tua Associazione conosce il tuo settore di mercato, sostiene e tutela il tuo lavoro in tutta la provincia di Cremona Seguici, connettiti, informati www.ascomcremona.it facebook.com/confcommercioCremona twitter.com/ConfcommercioCr SEDE CENTRALE Cremona Palazzo Vidoni - Via Manzoni, 2 - tel. 0372 567611 - fax 0372 567630 - www.ascomcremona.it - [email protected] UFFICI ZONA Crema Via del Commercio Tel. 0373 399988 Casalmaggiore Via Cavour, 55 Tel. 340 5233543 Pandino presso il Comune Tel. 340 5233543 Piadena presso il Comune Tel. 327 0619441 Pizzighettone Via V. Emanuele II, 17 Tel. 340 5233543 Soncino Via C. Battisti, 15 Tel. 340 5233543 Soresina Via Barbò, 15 Tel. 0374 342435 17 luglio/agosto – n.173/2012 en.bi.te Carla Spelta presidente dell’Ente Bilaterale ■ Carla Spelta da qualche settimana guida l’EnBiTe, l’Ente Bilaterale del Terziario. Succede a Palmiro Crotti. La presidente, lodigiana di nascita ma cremasca d’adozione, vanta una lunga esperienza sindacale e negli organismi paritetici. Rappresentante della CIGL ha trascorso la maggior parte del proprio percorso professionale all’interno della Galbani di Casale, dove ha iniziato anche la carriera sindacale. Vanta una significativa esperienza sul tema della bilateralità, oltre che nel settore del commercio anche in quelli degli alimentaristi e dell’agricoltura. E’ stata, fino a qualche mese fa Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in ambito territoriale per il comparto dell’artigianato. Nella sua carriera non manca una significativa parentesi politica: è stata eletta consigliera regionale, incarico a cui ha rinunciato per ragioni familiari. Per quanto riguarda l’EnBiTe Carla Spelta intende puntare sulla continuità con il mandato precedente, puntando sulle stesse priorità. “L’Ente Bilaterale – spiega - è ancora poco conosciuto. Nonostante il positivo lavoro di questi anni molto resta da fare. Spesso le imprese si rivolgono, a consulenti privati, senza considerare i vantaggi della realtà provinciale nata dall’impegno della Confcommercio e delle Organizzazioni Sindacali provinciali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Tanto più che anche le recenti disposizioni normative in merito di sicurezza e formazione dei lavoratori rendono ancora più prezioso il contributo che possiamo offrire”. L’ Ente Bilaterale infatti, in un positivo contesto di relazioni sindacali può dare alle aziende e ai lavoratori dipendenti del settore interessato, significative e concrete prospettive di organizzazione e di crescita. Nello specifico, l’En.Bi.Te. della Provincia di Cremona si occupa di formazione e riqualificazione professionale promuovendo iniziative finalizzate allo sviluppo dell’occupazione nel terziario; gestisce l’attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro e la promozione di tirocini formativi; rilascia pareri di conformità relativamente all’assunzione di apprendisti; favorisce, attraverso una apposita commissione, la composizione delle controversie tra datori di lavoro e lavoratori. “La convenienza dell’adesione all’Ente è netta. – conclude Carla Spelta - Le modalità mutualistiche secondo cui è organizzata la bilateralità fanno si che con un contributo minimo da parte dell’azienda e del lavoratore, quest’ultimo possa accedere a prestazioni importanti. A puro titolo di esempio si può dire che l’azienda, a fronte di un costo medio di pochi euro all’anno, può “mettersi al riparo” da richieste di sussidi e contributi che possono arrivare sino a qualche migliaia di euro all’anno. Senza contare i vantaggi offerti direttamente all’impresa, tra i quali il finanziamento per la formazione nell’apprendistato professionalizzante, per i corsi sostitutivi del libretto sanitario e per quelli sulla sicurezza”. lavoro Nuove regole per il contratto a chiamata ■ Cambiano gli adempimenti obbligatori per l’attivazione de contratti a chiamata. Il provvedimento del Governo è immediatamente esecutivo, entrerà in vigore domani (mercoledì 18 luglio) ed interessa direttamente anche le aziende del nostro settore. Per questo Confcommercio Cremona vuole richiamare l'attenzione sulle indicazioni contenute nella legge 92/2012 che disciplina la riforma del mercato del lavoro. Confcommercio sottolinea (ancora una volta) che si tratta di adempimenti urgenti riguardanti l’attivazione dei contratti a chiamata. La novità consiste nell’obbligo di dare comunicazione preventiva alla direzione territoriale del lavoro rispetto all’inizio della prestazione a chiamata. Allo stato attuale, le Istituzioni interpellate non hanno fornito gli ulteriori dettagli circa le modalità con cui effettuare la comunicazione e pertanto, in via del tutto prudenziale, si invitano le aziende interessate ad inviare via fax alla Direzione Territoriale del Lavoro al numero di xax 0372 403040 la suddetta comunicazione di utilizzo del lavoratore a chiamata prima dell’inizio della attività lavorativa del medesimo. La stessa comunicazione può essere inoltrata anche via mail all'indirizzo: [email protected]. L’informazione alla Direzione Territoriale dovrà essere fatta preventivamente all’avvio della prestazione lavorativa di ogni singolo lavoratore a chiamata convocato e per ogni singola giornata di lavoro. Si ricorda che sono previste sanzioni da 400 euro a 2400 euro per ogni lavoratore per cui viene omessa la comunicazione. Inoltre, si consiglia di conservare la ricevuta di ogni fax inviato che potrà essere esibita agli ispettori del Lavoro nel caso di accesso ispettivo successivo. luglio/agosto – n.173/2012 18 distrettovilleecascine Un distretto di qualità europea ■ Aiutare i commercianti e in particolare i negozi di vicinato evitando di fornire concessioni alla media e grande distribuzione ». Questo il messaggio che Claudio Pugnoli, presidente dell’Ascom di Cremona, ha voluto lanciare sabato sera in occasione della consegna della certificazione Tocema (town centre management) al distretto diffuso del commercio ‘Tra ville e cascine’ che comprende i comuni di Casalbuttano, Castelverde, Robecco, Bordolano, Persico Dosimo e Pozzaglio. Durante la cerimonia, il direttore generale del settore commercio della Regione Lombardia Enrico Capitanio, la responsabile regionale della sede di Cremona Enrica Gennari ed Elena Franco, responsabile di ‘Tocema Europe’ hanno elogiato il percorso intrapreso da questi Comuni. «Abbiamo più di 200 distretti—ha detto Capitanio—e meno di venti, di cui solo due in provincia di Cremona, hanno ottenuto questo riconoscimento».Una certificazione che permetterà a questa realtà di presentare a Bruxelles progetti di rilancio del commercio e del turismo cittadino. Il sindaco di Robecco Marco Pipperi ha auspicato «una maggiore vicinanza e sensibilità della Camera di Commercio in un periodo estremamente difficile per i commercianti». Dal canto suo Pugnoli che fa parte del consiglio della Camera di Commercio di Cremona ha annunciato che nei giorni scorsi ha presentato domanda affinché vi sia una gratificazione economica per la certificazione ottenuta. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Castelverde Carmine Lazzarini, gli assessori al Commercio Laura Poli di Casalbuttano e Giacomo Pegorari di Persico Dosimo, il vice sindaco di Persico Fabrizio Superti e il primo cittadino di Bordolano Diego Bottini. Tutti gli amministratori comunali hanno sottolineato l’importanza di questo riconoscimento «che deve essere un punto di partenza e non di arrivo affinché la collaborazione tra pubblico e privato si consolidi sempre più nel tempo». A Castellone lo Sbaraglio non va in ferie ■ Come ogni anno lo “Sbaraglio” torna, a Castelleone, senza fretta. La rassegna accompagna, di fatto, tutta la stagione estiva. Il programma è articolato in quattro appuntamenti dal 5 luglio fino al 30 agosto, i primi tre a cadenza bisettimanale, l’ultimo al ritorno delle ferie, quasi a offrire, prima di ritornare agli impegni lavorativi una parentesi di divertimento. Il successo della iniziativa, che punta, innanzitutto, sulle aperture dei negozi, e sulla loro capacità di rendere piacevole ed accattivante il trascorrere qualche ora in centro. Non sono mancate altre attività di animazione. A partire dal mercatino del biologico “La Gera”, vero appuntamento fisso delle rassegne castelleonesi. Per la sera di apertura, poi, è stata allestita una esposizione di auto d’epoca mentre per l’appuntamento finale è prevista una mostra statica di motociclette del passato. Davvero ricca, infine, l’offerta musicale con esibizioni live nei locali del centro, per l’occasione chiuso al traffico. Curiosa anche la serata del 2 agosto con la esibizione “Chei del Furmai”. Non va dimenticato l’aspetto commerciale. L’intrattenimento è solo una delle componenti dell’iniziativa:l’altra consiste nella possibilità di fare acquisti ad orari solitamente vietati e a prezzi d’occasione. “Lo ‘Sbaraglio’, come suggerisce già il titolo che si è voluto dare alla rassegna, – spiegano gli organizzatori - è stato ideato proprio per questo: aiutare i commercianti a vendere ciò che spesso rimane sugli scaffali, e al medesimo tempo consentire ai clienti di concludere affari interessanti. In definitiva: shopping, buona musica e bar con i tavolini all’aperto dove sorseggiare cocktail o aperitivi. Ad una sera d’estate da trascorrere in paese, difficile chiedere di più. 19 luglio/agosto – n.173/2012 territorio Buonasera Soresina non conosce la crisi ■ “Buonasera Soresina, Buonasera” traduce, già dal titolo, la volontà di un incontro con la comunità locale, in serate in cui la città si fa ancora più ospitale e bella da vivere. Non manca l’animazione ma, come si conviene, è garbata ed elegante. Negli anni, poi, sempre più si sono volute coinvolgere le realtà locali. Giunta alla quinta edizione la rassegna è sempre più vetrina della città, capace di offrire il meglio di sé, rinunciando a troppi effetti speciali. Soresina, insomma, per cinque sere si presenta con “l’abito della festa”, dando valore a quelle peculiarità che si possono ritrovare nella vita quotidiana. Proprio per questo il successo ottenuto dagli appuntamenti assumono ancora maggior valore. “Offriamo un modo diverso di vivere Soresina - spiega la presidente Emanuela Premi, presidente del gruppo Ascom - un’occasione di conoscerla meglio e lasciarsi affascinare. E’ un approccio emozionale che parte proprio dal piacere di trascorrere qualche ora in centro”. Semplicemente si chiude il centro al traffico, i negozi restano aperti fino a tarda ora. Vie e piazze, poi, si animano. “La nostra proposta – continua Emanuela Premi – pur nella sua semplicità ha fatto centro. Se, come indicatore, prendiamo la partecipazione è innegabile che si sia trattato di un successo pieno, oltre ogni aspettativa. Perché, in realtà, l’adesione a “Buonasera Soresina” non ha conosciuto flessioni e, in ogni appuntamento, si è registrato il tutto esaurito”. La folla e l’entusiasmo delle serate, poi, hanno fatto da traino anche allo shopping. E se nessuno ha la bacchetta magica, capace di cancellare almeno per una sera la crisi ciò che è evidente è che “Buonasera Soresina”, di certo ha aiutato a dimenticare per qualche ora le difficoltà economiche ed ha sostenuto gli acquisti. Ed ancora meglio è andata ai pubblici esercizi. “La peculiarità ma anche il punto di forza della rassegna – conclude Emanuela Premi – è proprio il coinvolgimento dell’intera comunità soresinese che, insieme, lavora per promuovere il territorio. E’ questa capacità di collaborare un punto di forza della nostra realtà, una risorsa sempre più preziosa per il futuro. Tutti insieme siamo chiamati a dare il nostro contributo per superare la crisi”. Per questo “Buonasera Soresina” deve rafforzare la consapevolezza nelle nostre potenzialità e, dunque, rappresenta un motivo di speranza e fiducia nel futuro. Casalmaggiore tra milonghe e notti rosa ■ I “Giovedì d’Estate”, a Casalmaggiore, ben rappresentano la sinergia tra commercianti, Comune e Pro Loco: una collaborazione che fino ad oggi ha portato a risultati straordinari e in piena sintonia con i valori su cui si fonda il Distretto Diffuso. “Abbiamo portato in piazza Garibaldi eventi di ottima qualità, che poggiano quasi interamente sulle eccellenze locali, sulla valorizzazione della nostra cultura” spiegano gli organizzatori. Il successo delle serate di shopping sotto le stelle è reso possibile dall’impegno non solo delle istituzioni e degli operatori del commercio ma anche dalla disponibilità di tantissimi cittadini. La rassegna si è aperta, a metà giugno con “Milonga Outlet Night”. Sul listone si è danzato sulle note degli ‘E allora tango’. E tanta altra musica live ha ravvivato, in un trionfo di note, gli angoli più suggestivi della città. Il Museo del Bijou, con ingresso gratuito, è rimasto aperto ad aggiungere motivi di fascino alla serata. Il mese di giugno si è chiuso con la ‘Notte Rosa’, dedicata alle donne e animata dall’esibizione dell’Associazione Vamos a Bailar. E anche le bancarelle hanno proposto prodotti legati al gusto e alla eleganza femminile. Anche il Museo Diotti non ha voluto mancare l’appuntamento con la mostra “Un’arte altra” di Gianna Zanafredi. Giovedì 5 luglio, poi, l’appuntamento è caduto all’interno del programma della Fiera di Piazza Spagna. Casalmaggiore, per una notte, ha fatto un tuffo nel passato, grazie a gruppi storici come il Gruppo di arti e mestieri “I Raner” di Piubega. La serata, denominata “Convivium - Il tempo che fu” ha proposto la degustazione di prodotti tipici e di ricette del periodo Cinque-Seicentesco. Gran finale giovedì 12 luglio, col Festival delle Arti: gli artisti di strada sono tornati ad esibirsi nel centro storico. “Auspico – ha concluso il presidente della Pro Loco - che quanto fatto finora sia di sprone per continuare la collaborazione, costruttiva, anche per il resto dell’anno, coinvolgendo sempre un maggior numero di commercianti. È proprio in momenti come questi che bisogna fare rete ed unirsi”. E non manca, nelle sue parole, un richiamo al difficile momento alla situazione economica: “Anche i momenti di aggregazione offrono un valido aiuto per affrontare la crisi”. Ragioni che i commercianti non possono che sottoscrivere. luglio/agosto – n.173/2012 20 distrettovisconteo Sere di successo a Pandino ■ Le “Sere d’Estate a Pandino” hanno conosciuto un successo crescente. Fino al gran finale: davvero trionfale, per la sfilata di moda nella suggestiva cornice del Castello Visconteo. Uguali consensi hanno ottenuto, nella stessa sera anche le altre iniziative in programma: le bancarelle e il concerto rock. La rassegna voluta dal Gruppo Commercianti in collaborazione con la Pro Loco e il patrocinio del Comune va in archivio con un bilancio positivo. Si è trattato, anche dal punto di vista organizzativo, di una sfida non di poco rilievo. A partire proprio dalle tante date in calendario. “Abbiamo pensato a serate a tema, fortemente caratterizzate, così da poter coinvolgere un pubblico sempre diverso. – spiega la presidente Emanuela Pugliese - In questo modo abbiamo voluto sfuggire alla ripetitività. Il pubblico l’ha capito e, proprio per questo, è diventato più numeroso di settimana in settimana”. Punto di forza della rassegna è stato anche il coinvolgimento delle realtà locali. Alcune, peraltro, sono famose ben oltre i confini di Pandino. Come le majorettes o le giovani atlete del twirling. Quest’anno l’inserire il loro spettacolo nella rassegna delle serate di shopping sotto le stelle ha dato ancora maggior risalto ad un gruppo sportivo che ha saputo conquistare fama internazionale. Divertente e carica di emozione anche la serata dedicata ai bambini, con il tracciato per le macchinine a pedali d’epoca tracciato in Piazza Borromeo. O, ancora, l’esibizione della junior band o i truccabimbi che hanno animato una serata divertente e colorata. Per i ragazzi, invece, imperdibile è stata la serata dedicata ai motori. Neppure il maltempo è riuscito a fermare la serata concluso con il concerto del tributo a Luciano Ligabue. Concluse le sere d’estate il Gruppo Commercianti si è già rimesso ala lavoro per organizzare un autunno ricco di sorprese. BONEMERSE Festa d’estate con i commercianti Buona riuscita della prima festa organizzata dal gruppo locale ‘Don Chisciotte’ con il patrocinio del Comune, la collaborazione della parrocchia, delle organizzazioni di volontariato e dei commercianti, che si è svolta ad inizio luglio nel parco dell’Euro. Accanto al divertimento gli organizzatori hanno voluto ribadire il senso di appartenenza alla comunità e messo a punto un programma dedicato alle famiglie, capace di interessare grandi e piccoli. Dopo la messa celebrata da don Cesare si sono svolte attività di animazione con i ragazzi del gruppo scout e gli artisti di strada del ‘Minestron Band’ di Torricella del Pizzo. Tra le altre iniziative proposte ricordiamo la presenza dei falconieri, passeggiate in calesse o in carrozza. Ampio spazio è stato poi riservato alla ristorazione con i piatti tipici preparati dal gruppo ‘Don Chisciotte’ con in prima linea gli esercenti e i negozianti locali e, in particolare, il macellaio Piero Gaboardi. CORSI SULLA SICUREZZA CORSI A CREMONA CORSI A CREMA Via Manzoni 2 Via del Commercio 33 ■ HACCP RINNOVO lunedì 3 settembre dalle 15,30 alle 17,30 € 24 per i soci, € 30 per i non soci ■ HACCP BASE lunedì 1 ottobre dall 14,30 alle 18,30 € 40 per i soci, € 55 per i non soci ■ RINNOVO PRIMO SOCCORSO giovedì 13 settembre dalle15 alle 19 € 50 per i soci, € 60 per i non soci ■ PRIMO SOCCORSO BASE lunedì 17, mercoledì 19, venerdì 21 settembre dalle 15 alle 19 € 110 per i soci, € 120 per i non soci ■ FORMAZIONE LAVORATORI ■ HACCP RINNOVO martedì 18 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 € 50 per i soci, € 70 per i non soci martedì 4 settembre dalle 13,15 alle 15,15 € 24 per i soci, € 30 per i non soci ■ FORMAZIONE LAVORATORI ■ FORMAZIONE LAVORATORI giovedì 20 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 € 50 per i soci , € 70 per i non soci martedì 25 e mercoledì 26 settembre dalle 15 alle 19 € 50 per i soci, € 70 per i non soci ■ RSPP giovedì 27 settembr martedì 2, giovedì 4, martedì 9 ottobre dalle 15 alle 19 € 160 per i soci, € 170 per i non soci ■ ANTINCENDIO giovedì 20 settembre dalle 15 alle 19 ■ HACCP BASE lunedì 24 settembre dalle 14,30 alle 18,30 € 40 per i soci, € 55 per i non soci Per informazioni ed iscrizioni Michela Ferrari - Tel.0372/567623 e-mail: [email protected] 21 luglio/agosto – n.173/2012 normative a cura di Maurizio Romanenghi (Vicedirettore e responsabile settore legislazione commerciale) Limitazione all’uso del contante deroghe ■ Il D.L. 2 marzo 2012, n. 16, (decreto semplificazioni) ha previsto una deroga al divieto di trasferimento di denaro contante per importi superiori a 1.000 euro, nei confronti: - dei soggetti che svolgono attività di commercio al dettaglio ed assimilate, indicate nell’art. 22 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura, se non richiesta dal cliente all’effettuazione dell’operazione, tra cui, a titolo di esempio, le operazioni di commercio al minuto autorizzato in locali aperti al pubblico, le prestazioni alberghiere, la somministrazione di alimenti e bevande in pubblici esercizi, le prestazioni di trasporto di persone, le prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico; - delle agenzie di viaggio e turismo, qualora effettuino tali operazioni nei confronti di persone fisiche aventi cittadinanza al di fuori dell’Italia e dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo e siano residenti al di fuori del territorio dello Stato. Al tal fine, occorre che i predetti soggetti trasmettano una preventiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate e pongano in essere determinati adempimenti. Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 marzo 2012 è stato approvato il modello, con le relative istruzioni, per comunicare l’adesione alla disciplina di deroga alle limitazioni di trasferimento del denaro contante. In sede di conversione in legge del D.L. n. 16 del 2012, sono state apportate alcune modificazioni al citato art. 3, prevedendo, in particolare: - un limite pari a 15.000 euro per i trasferimenti di denaro contante interessati dalla disciplina di deroga; - che la comunicazione preventiva da inviare all’Agenzia delle Entrate debba contenere anche l’indicazione del conto corrente intestato al cedente o al prestatore, sul quale dovrà essere versato il denaro contante incassato; - che i soggetti aderenti alla disciplina di deroga comunichino all’Agenzia delle Entrate le relative operazioni di importo unitario non inferiore a 1.000 euro. Ora, al fine di adeguare il contenuto del modello approvato con il predetto Provvedimento del 23 marzo 2012, alle modifiche normative sopra illustrate, con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 luglio 2012, sono state apportate le necessarie modifiche al modello di adesione alla disciplina di deroga alle limitazioni di trasferimento del denaro contante, nonché alle relative istruzioni. Il nuovo modello sostituisce la precedente versione che, pertanto, non potrà più essere utilizzata. Nel provvedimento in esame, con riferimento ai soggetti che hanno già inviato la comunicazione preventiva utilizzando la “vecchia” versione del modello, si precisa che sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate una nuova comunicazione, inviando il modello aggiornato contenente i dati del conto corrente utilizzato per il versamento dei contanti ricevuti. Tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 31 luglio 2012, tramite il prodotto informatico disponibile gratuitamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Circa le modalità ed i termini per la comunicazione dei dati relativi alle operazioni effettuate di importo unitario non inferiore a 1.000 euro, si ricorda che essi saranno stabiliti con un separato Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Somministrazione alcolici Obblighi e divieti per i pubblici esercizi ■ Il codice penale, all’articolo 689, stabilisce il divieto di somministrare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori. Questo divieto è stato a suo tempo ribadito dal ministero dell’Interno (circolare del 1° luglio 2011 a tutte le prefetture). Il divieto opera nei confronti dei minori di anni 16 e riguarda anche la vendita per asporto. Deriva altresì il divieto di vendere alcolici tramite distributori automatici. Ricordiamo anche che la Legge n. 120 del 29/07/2010 ‘Disposizioni in materia di sicurezza stradale’ impone a tutti i pubblici esercizi muniti di licenza di cui all’articolo 86 Tulps di interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche alle ore 3. Inoltre, i titolari e i gestori dei pubblici esercizi che proseguano la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche oltre le ore 24, devono avere presso almeno un’uscita del locale un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcol. Devono altresì esporre all’entrata, all’interno e all’uscita dei locali le apposite tabelle alcilemiche. Gli uffici di Confcommercio sono a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti Negozi e locali storici ■ Domande entro il 15 settembre E’ sempre attivo il bando regionale per il riconoscimento di attività storiche da inserire nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio in Lombardia. In particolare possono presentare domanda le aziende con almeno 50 anni di attività documentabile e, nello specifico, la Regione riconosce le seguenti categorie: storica attività - negozio storico – locale storico - insegna storica e di tradizione (negozi e locali). Le aziende interessate sono invitate a mettersi in contatto con i nostri uffici di Cremona (Oriele Segala, tel. 0372-567639) luglio/agosto – n.173/2012 22 scadenzeagosto2012 ENTRO IL CHE COSA CHI COME 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) IMPOSTE - RATEIZZAZIONE Versamento rata a saldo e 1° acconto per somme a debito risultanti dal Mod. UNICO per ditte che hanno optato per la rateizzazione. Titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) RAVVEDIMENTO Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) RITENUTE Versamento delle ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni Coloro che non hanno eseguito Modello F24 indicando il codice il pagamento entro dell’IVA o della ritenuta omessa e il 16 luglio 2012 i codici tributo per le sanzioni 8904 (sanzioni Iva) e 8906 (sanzioni ritenute) Datori di lavoro, agenti, titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 ADDIZIONALI IRPEF (prorogata al 20 agosto) Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione rapporto lavoro (unica soluzione) Datori di lavoro, titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 IVA (prorogata al 20 agosto) Versamento risultante dalla liquidazione del mese di luglio 2012 (cod.trib.: 6007) o dal 2° trimestre 2012 (cod. trib. 6032) Contribuenti mensili e trimestrali Modello F24 INPS GESTIONE SEPARATA 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc Datori di lavoro Modello F24 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI Versamento della rata dei contributi fissi per il II trimestre 2012 di artigiani e commercianti Titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) PREMIO INAIL ANNO 2012 Versamento terza rata del premio Inail risultante dall’autoliquidazione per l’anno 2012 Datori di lavoro titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) IVA ANNUALE 2011 - RATA Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in base a dichiarazione annuale relativa al 2011 con cod. trib. 6099 Titolari d’impresa Modello F24 16/08/2012 (prorogata al 20 agosto) DICHIARAZIONI D’INTENTO Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla dichiarazioni d’intento ricevute entro il 31/07/2012 per chi applica la liquidazione iva mensile o trimestrale Titolari d’impresa Modello F24 20/08/2012 (prorogata al 20 agosto) IMPOSTE E CONTRIBUTI Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto per l’anno 2012 a debito risultanti dal Mod. UNICO 2012. E’ possibile rateizzare il versamento in un massimo di 5 o 6 rate rispettivamente per le ditte o persone fisiche senza partita IVA Tutti i contribuenti Modello F24 Titolari d’impresa Modello F24 20/08/2012 DIRITTO ANNUALE CAMERA COMMERCIO (prorogata al 20 agosto) Versamento del Diritto annuale C.C.I.A.A. per chiunque fosse iscritto all’01/01/2012 20/08/2012 (prorogata al 20 agosto) CEDOLARE SECCA Versamento somme a saldo per l’anno 2011 e 1° acconto per l’anno 2012 sugli affitti soggetti a cedolare secca Contribuenti interessati Modello F24 20/08/2012 (prorogata al 20 agosto) CONTRIBUTI ENASARCO Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al secondo trimestre 2012 Ditte mandanti Modello F24 31/08/2012 (prorogata al 20 agosto) REGISTRO - AFFITTI Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di pagamento anno per anno) con inizio dal 1° agosto Locatori Modello F23 31/08/2012 (prorogata al 20 agosto) IMPOSTE – RATEIZZAZIONE Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod. UNICO 2012 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la rateizzazione Contribuenti senza partita iva Modello F24 23 luglio/agosto – n.173/2012 scadenzesettembre2012 ENTRO IL CHE COSA CHI COME 16/09/2012 IMPOSTE - RATEIZZAZIONE Versamento rata a saldo e 1° acconto per somme a debito risultanti dal Mod. UNICO per ditte che hanno optato per la rateizzazione. Titolari d’impresa Modello F24 16/09/2012 RAVVEDIMENTO Termine per il versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte 16/09/2012 RITENUTE Versamento delle ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, capitale, provvigioni Datori di lavoro, agenti, titolari d’impresa Modello F24 16/09/2012 ADDIZIONALI IRPEF Versamento addizionali Irpef su redditi di lavoro dipendente ed assimilati trattenute nel mese precedente per: - conguaglio di fine anno (rata mensile) - cessazione rapporto lavoro (unica soluzione) Datori di lavoro, titolari d’impresa Modello F24 16/09/2012 IVA Versamento risultante dalla liquidazione del mese di agosto 2012 (cod.trib.: 6008) Contribuenti mensili Modello F24 16/09/2012 INPS GESTIONE SEPARATA Versamento contributo gestione separata INPS su compensi corrisposti nel mese precedente relativi a collaborazione coordinate e continuative, ecc IVA ANNUALE 2011 - RATA Versamento rata, per chi avesse scelto tale opzione, a conguaglio d’imposta in base a dichiarazione annuale relativa al 2011 con cod. trib. 6099 Datori di lavoro Modello F24 Titolari d’impresa Modello F24 Modello F24 16/09/2012 Coloro che non hanno eseguito Modello F24 indicando il codice il pagamento entro dell’IVA o della ritenuta omessa e il 16 agosto 2012 i codici tributo per le sanzioni 8904 (sanzioni Iva) e 8906 (sanzioni ritenute) 16/09/2012 DICHIARAZIONI D’INTENTO Presentazione in via telematica della comunicazione dei dati relativi alla dichiarazioni d’intento ricevute entro il 31/08/2012 per chi applica la liquidazione iva mensile Titolari d’impresa 30/09/2012 MODELLO UNICO Presentazione Modello Unico in forma telematica Intermediari 30/09/2012 REGISTRO - AFFITTI Versamento relativo a cessazioni, risoluzioni e proroghe di contratti, e annualità successive alla prima (di contratti pluriennali di immobili urbani, in caso di pagamento anno per anno) con inizio dal 1° settembre Locatori Modello F23 30/09/2012 IMPOSTE – RATEIZZAZIONE Versamento rata a saldo e 1° acconto per le somme a debito risultanti dal Mod. UNICO 2012 per le persone fisiche senza partita IVA che avessero optato per la rateizzazione Contribuenti senza partita iva Modello F24 Diamo credito alla tua impresa Ascomfidi Fondo di garanzia per il credito alle PMI Una mano senza riserve CREMONA - Via Manzoni, 2 tel 0372 567640-25 fax 0372 567630 [email protected]