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CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE
SEDUTA DEL 29 APRILE 2013
PRESIDENTE: Buonasera. Sono le ore 20,55. Si apre il Consiglio comunale del 29 aprile 2013. Prego,
Segretario, per l'appello.
Il Segretario Generale procede all'appello per la verifica del numero legale.
PRESIDENTE: Tredici presenti. Il numero legale è raggiunto. Nomino scrutatori i Consiglieri Monteforte,
Salvatore e Giandonati. È presente anche l'Assessore Avvanzo. Comunicazioni del Presidente; la prima
comunicazione è che come voi anch'io ho trovato una lettera del dirigente scolastico di cui onestamente non so
niente, comunque ne ho preso atto e vi posso annunciare che su questo punto prossimamente, entro la fine
dell'anno scolastico presumo, faremo un Consiglio comunale aperto affinché possa esprimere anche il dirigente
scolastico le proprie opinioni pubblicamente. Sono entrati i Consiglieri Logli e Marinaccio, siamo quindici
presenti. La seconda comunicazione la leggo. Come sicuramente sapete in questi ultimi giorni l'Arma dei
Carabinieri ha subito due gravi attentati. Sabato a Maddaloni durante una rapina è stato ucciso un appuntato di
26 anni, Tiziano Della Ratta, e ieri di fronte a Palazzo Chigi nel cuore delle istituzioni mentre il nuovo Governo
stava giurando sono stati feriti due Carabinieri Francesco Negri, ferito ad una gamba, e il brigadiere Giuseppe
Giangrande, fra l'altro abitante a Prato, che rischia la paralisi per aver subito una ferita alla colonna vertebrale.
Non voglio in tale contesto entrare nel merito di chi siano le responsabilità morali oggettive, se ci sono, di questo
gesto, un gesto di un uomo disperato per la mancanza di lavoro, per la separazione dolorosa dalla moglie che lo
hanno spinto a partire per Roma per sparare ai politici incapaci di non risolvere la sua difficile situazione italiana
che si è venuta a creare e ha finito per sparare invece al primo Carabiniere che ha incontrato. Non intendo entrare
nel merito ma voglio fare mie le parole del Presidente Letta quando oggi nel discorso programmatico alla
Camera ha invitato tutti a stringersi attorno all'Arma dei Carabinieri e a tutte le forze dell'Ordine per il servizio
continuo, silenzioso, encomiabile, svolto spesso in condizioni disagiate nell'interesse della nazione in Italia e
all'estero. In questa ottica abbiamo inviato un messaggio all'Arma dei Carabinieri che andrò a leggere indirizzata
al comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta, dove era stato ucciso il Carabiniere a Maddaloni, al
Comandante provinciale dei Carabinieri di Prato, al Comandante provinciale di Pistoia e per conoscenza anche
alla stazione dei Carabinieri di Prato. "In riferimento agli avvenimenti che hanno duramente colpito l'arma dei
Carabinieri negli ultimi due giorni a titolo personale, della Giunta, del Presidente del Consiglio e del Consiglio
comunale tutto manifesto la nostra vigilanza sull'Arma esprimendo il più sentito cordoglio ai familiari e gli
auguri ai familiari, ai militari feriti". È firmato dal Sindaco Scatragli. Ho messo, penso non ci siano obiezioni,
del Consiglio comunale tutto. Penso nessuno possa contestare questa mia decisione. L'ultimo comunicato
riguarda la Corte dei Conti che aveva attivato, in data 8 aprile è arrivata una comunicazione, un procedimento di
controllo e monitoraggio sul consuntivo 2011 circa la mancata eliminazione dei residui attivi in conto capitale,
oppure il vincolo sull'avanzo a fronte dell'eliminazione di residui passivi in conto capitale. Il 18/4 è arrivata la
risposta dopo aver mandato le contro deduzioni. Ci ho parlato anche personalmente. Vi leggo la parte finale. "A
seguito dell'esame istruttorio alla luce dei chiarimenti forniti il procedimento attivato di controllo e monitoraggio
si è concluso senza specifica pronuncia di accertamento". Chi è interessato ai due documenti e alle contro
deduzioni può richiederli dalla segretaria. Non ci sono comunicazioni della Giunta. Ci sono sulle dichiarazioni
del Presidente degli interventi? Se non ci sono interventi si apre il Consiglio comunale passando al punto 1
dell'ordine del giorno "approvazione verbali della seduta dell'11 aprile 2013". Ci sono contestazioni da fare ai
verbali? Nessuna. Si mette quindi in votazione l'approvazione dei verbali della seduta dell'11 aprile 2013. Chi è
favorevole? 12 favorevoli. Contrari? Nessuno. Astenuti? Tre astenuti. Il Consiglio approva. Gli astenuti sono i
Consiglieri Monteforte e Meoni e il Sindaco Scatragli. È entrata la capogruppo Valentina Meoni, siamo 16
presenti. Si passa al punto 2 all'ordine del giorno per integrazione, alla mozione presentata dal gruppo consiliare
Montale che cambia in merito all'inserimento del Comune di Montale quale componente del consiglio direttivo
dell'ATO Toscana centro in sostituzione di componente del Comune di Campi Bisenzio. Capogruppo Federico
Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Buonasera. Cercherò di essere breve anche perché è uno degli argomenti più
dibattuti dell'ultimo periodo. Avevamo già presentato una mozione qualche Consiglio fa in cui lamentavamo
l'esclusione da parte del membri del consiglio di amministrazione dell'ATO del Sindaco di Montale quale
membro da sempre interno a questo organo. Perché? Perché deteniamo quel famoso impianto, il nostro impianto
di incenerimento. Visto che si è liberato un posto perché il Sindaco di Campi Bisenzio ha scelto di uscire da
questo organo credo opportuno che tutto il Consiglio comunale voti una mozione da inviare agli organi, al
Presidente dell'ATO e a tutti, perché quel posto che non è più del Sindaco di Montale ritorni ad essere del
Sindaco di Montale. Ritengo sia opportuno visto che abbiamo uno degli impianti strategici all'interno dell'ATO e
che all'interno della programmazione dell'ATO non può non far parte il Sindaco dell'impianto più strategico di
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tutti. È vero che rimaniamo sempre all'interno dell'assemblea e che in una qualche maniera abbiamo sempre voce
in capitolo, le nostre decisioni possiamo sempre comunque portarle avanti, ma credo sia rafforzare la posizione
del Comune di Montale essere dentro l'assemblea direttiva dell'ATO. Questo è nato in fretta, è stato fatto perché
giustamente il 24 aprile si sono presentate le dimissioni del Sindaco di Campi Bisenzio. C'è stata un'assemblea
dell'ATO e a quella assemblea volevamo andare con la sostituzione. Se si può non dico fare pressione ma
invitare l'assemblea e a promuovere il Sindaco di Montale credo questo documento serva a questo, a promuovere
questa cosa. Non c'è niente altro da aggiungere. Spero che il Consiglio comunale lo approvi tutto essendo
interesse della cittadinanza, è interesse di Montale, essere presenti, quindi è interesse di tutti i Consiglieri
immagino. Vi invito a votarlo all'unanimità per portarlo avanti. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo. Si apre il dibattito su questo punto. Ci sono interventi? Capogruppo Sandro
Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Buonasera. Non ho problemi di nessun tipo, già l'ho manifestato qualche giorno fa
quando è stata prospettata la possibilità di presentare una mozione urgente, diciamo così, fuori dai termini
essendo stato già convocato il Consiglio comunale. Non ho nessun problema perché eravamo già favorevoli alla
precedente mozione semplicemente per il fatto che una questione di tale natura va oltre i colori, le appartenenze
e le persone direttamente coinvolte, il Sindaco in primis. Secondo noi questa è una figura che deve rappresentare
l'istituzione, l'Amministrazione tutta, il Comune, così ci siamo sempre espressi e così continuiamo a pensare.
Pensiamo che, senza volere entrare nella questione del passato, di come si è arrivati a questa soluzione che ha
impedito al Comune di Montale di poter partecipare al Consiglio, si debba guardare avanti se, e io mi fido, non
ho motivo di dubitare, che le condizioni qui esposte in relazione al Comune di Campi Bisenzio e se quindi la
situazione è quella che ci viene prospettata che prospetta la possibilità di poter richiedere la partecipazione e la
presenza del Comune di Montale credo si debba prendere l'occasione al balzo perché ovviamente è questione che
riguarda tutti estremamente delicata ed importante anche per gli scenari futuri di cui tutti sappiamo e di cui
abbiamo parlato tante volte. Credo anche qui che sia stata violata una cosa consolidata, anche se non c'era scritto
da nessuna parte, prassi che prevedeva che i Comuni che avessero impianti importanti come il nostro fossero in
questo Consiglio. Per cui credo sia l'occasione per potere rivendicare la nostra presenza a diritto con buone
ragioni. Per questo invito le future forze politiche tradizionali, chiamiamole così, perché non abbiamo noi la
possibilità di andare oltre se non di esprimere il nostro voto stasera, PDL e PD in particolare, a farsi in qualche
modo portatori di sensibilizzazione anche verso gli altri Comuni, in primis Agliana e Quarrata, dove ci sono
maggioranze di un colore e dell'altro. Credo che questa sia la soluzione che in qualche modo sanifica quanto di
sbagliato probabilmente fatto precedentemente e mette il Comune di Montale, la nostra area con il nostro
impianto, in una posizione quanto meno di privilegio per quanto possa essere anche rispetto alle scelte future e
alle strategie dell'area vasta dell'ATO. Voteremo favorevolmente. Mi auguro ci sia in qualche modo un'attività
che va oltre questo Consiglio comunale in modo tale da potere arrivare all'assemblea per avere più voti e più
maggioranza possibile disponibile in questo percorso.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo. Capogruppo Valentina Meoni.
CONSIGLIERE MEONI V.: La mozione che ci viene presentata stasera incontra il favore del nostro gruppo
come per altro già preannunciato al Presidente Fedi momento della presentazione. La premessa è in qualche
modo per convalidare la presa di posizione della scorsa volta e giustificarla rispetto all'attuale. Ribadisco che ci
sono dei consessi o degli organismi che hanno una propria autonomia decisionale. Sulla base di quei criteri e su
questa premessa non credo che il nostro Consiglio comunale possa in qualche modo avere un'influenza come non
credo il voto di questa mozione possa cambiare lo stato delle cose in un'assemblea come quella dell'ATO
Toscana centro. Sono dunque convinta che i criteri e le scelte quando sono condivise e approvate da un consesso
come quello dell'ATO Toscana centro, quindi in una sede diversa dalla nostra, se approvate a maggioranza
devono essere rispettate quanto meno da coloro che siedono in quelle fila. È evidente che la scorsa volta si
poneva una questione diversa rispetto a quella attuale perché si chiedeva di entrare in merito ad una scelta e cioè
se fosse più giusto o meno che all'assemblea dell'ATO Toscana centro dovesse presiedere un organismo
rappresentativo dell'intera Provincia, in questo caso di Pistoia, ovvero il Sindaco di Montale in quanto titolare
dell'impianto. Credo che una simile scelta non competa a noi nel senso che ovviamente i criteri, ripeto, dei
singoli consessi e le scelte espresse competono ad altri organi. Per cui era difficile, a mio avviso, sovvertire
l'ordine delle questioni e credo anche che proprio perché si discute di un piano interprovinciale dei rifiuti e della
sua attuazione se in qualche modo il Comune capofila si fa tramite di idee di carattere interprovinciale
fondamentalmente non credo nemmeno sia una scelta così deprecabile. Dopodiché che cosa dire? Ho dei dubbi
sul fatto che ci sia una prassi consolidata per cui i rappresentanti dei Comuni che hanno gli impianti strategici sul
territorio hanno sempre fatto parte dell'ATO Toscana centro. Questo è l'unico aspetto della mozione che mi sento
in qualche modo di non concordare, o quanto meno di non avere degli strumenti certi di giudizio che avvalorino
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questo pensiero. Non so se effettivamente, senza entrare nel merito di una scelta giusta o meno, per prassi
consolidata chi è titolare dell'impianto deve far parte anche di quell'organismo direttivo che va a gestire e a
prendere delle decisioni in un ambito di carattere maggiore. È evidente che qui si è posta una possibilità che
deriva da un posto che sembra essere vacante. Se questo posto deve toccare al Sindaco di Montale o a qualcuno
della piana fiorentina è un criterio che non posso valutare ma posso che preferisco spetti al Sindaco di Montale,
questo sì, perché è il Sindaco del mio territorio, perché si partecipa con un impianto di termovalorizzazione e
perché francamente credo sia più opportuno dal nostro punto di vista che ci sia un rappresentante istituzionale
piuttosto che il rappresentante di un'altra area. Questa è una valutazione di logica e di coerenza
fondamentalmente con quelle che sono state le scelte fatte. Sarebbe stupido dal nostro punto di vista pensare che
se vi è un'opportunità per avere un rappresentante istituzionale in più, per avere il Sindaco del nostro comune al
tavolo dell'ATO si debba percorrere questa strada. Il nostro è un voto favorevole sulla base di questa
considerazione. Ci chiediamo anche quale sia stato l'atteggiamento degli altri due Comuni Agliana e Quarrata, se
hanno espresso un voto favorevole o contrario alla posizione del Sindaco perché è vero che l'impianto è sul
territorio di Montale ma in qualche modo interessa anche altre due realtà vicine a noi, se hanno in qualche modo
nel formulare questo giudizio positivo o negativo espresso un parere in merito. Questo non inficia la validità del
nostro voto o in qualche modo non ne diminuisce il valore ma è solo una considerazione perché non vorrei che
dietro valutazioni di carattere politico si nascondessero più tristi valutazioni di carattere personale. Se così fosse
mi sento di rammaricarmi anche per l'atteggiamento tenuto. Quindi, che dire? Fosse per me chiederei quanto
meno di eliminare questa parte della mozione dove si rimarca questa prassi consolidata dei Comuni che hanno
impianti strategici sul proprio territorio di far parte del C.d.A. dell'ATO Toscana centro aspetto che in qualche
modo contrasta con il ragionamento politico e logico che abbiamo fatto nel dare dei voti così discordanti.
Dopodiché alla fine se questo formalismo lo si vuole lasciare ciò che ci interessa è dare quanto meno una
considerazione positiva e lasciare al Sindaco che faccia la sua parte. Se riesce a portare a casa un risultato utile
tanto meglio per lui.
PRESIDENTE: Grazie. Ci sono altri interventi? Assessore Giada Lunghi.
ASSESSORE LUNGHI: Buonasera. Sono contenta della conclusione perlomeno fino ad ora degli interventi
anche se l'ultimo intervento mi aveva un po’ destabilizzato perché arrivare alla conclusione di votare favorevole
mi è sembrato un percorso abbastanza contorto. Fatto sta che a un certo punto avevo quasi capito che i cittadini
di Montale dovevano stare zitti e buoni nel subire tutte le decisioni che avrebbero preso altri per noi senza
contare che sono trenta anni che abbiamo questo inceneritore sul territorio senza averne avuto, per altro, grandi
benefici ma soltanto problemi. Per fortuna poi questo percorso accidentato si è indirizzato, non so come ci è
arrivata ma complimenti, ad un'accettazione di questa mozione. È chiaro che il Consiglio comunale di Montale
sicuramente non avrà la forza di imporsi sui settanta e rotti Comuni dell'ATO ma il fatto che il Consiglio
comunale, dell'unico Comune in cui c'è l'unico inceneritore esistente, tutto insieme deliberi una simile mozione
qualcosina può darsi che conti. Se non conta cosa vi devo dire? Il fatto comunque che lo portiamo tutti insieme
secondo me ha una valenza che non avrebbe avuto altrimenti. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Ci sono altri interventi? Capogruppo Luca Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Buonasera a tutti. Come è stato anche per il precedente documento presentato
dalla maggioranza l'11 settembre del 2012 a distanza di qualche mese dall'eliminazione del Sindaco dal consiglio
direttivo, da quando il Sindaco Razzoli è stato tolto dal consiglio direttivo, non è stato implementato il nostro
Sindaco Scatragli. A prescindere da come si possa interpretare la mozione ritengo che invece la dizione "prassi
consolidata" l'ho sentita per anni e come espresso nel precedente Consiglio comunale mi auguro che la vostra
appartenenza partitica a livello regionale fosse in grado di poter cambiare la norma che va a regolamentare i
componenti di questo direttivo in modo tale che possa modificarla inserendo che i Sindaci che hanno all'interno
del proprio territorio la presenza di un impianto di incenerimento o di altro impianto siano per diritto nel
consiglio direttivo. Questo perché? Perché va ricordato, anche se è un'argomentazione diversa da quella che
stiamo trattando, comunque sia il Sindaco Scatragli è responsabile del proprio territorio su cui è l'impianto. A
maggior ragione riteniamo che debba rivestire un ruolo chiave in quella composizione e riteniamo di appoggiare
questo O.d.G.. Pertanto, come già ci eravamo espressi a suo tempo, ci auguriamo che oltre a questa presa di
posizione del Consiglio comunale di Montale, come detto anche dal capogruppo Nincheri, sollecitare tutti gli
altri capigruppo a dare il proprio appoggio perché al di là del colore politico e dal momento in cui ci siamo noi
chi andrà poi a rivestire il ruolo di Sindaco credo sia doveroso e importante avere la partecipazione all'interno di
questo gruppo. Mi auguro che i Consiglieri regionali, lo ribadisco, possano aiutarvi in questo in modo tale da
sollecitare anche il governo regionale a poter rivedere questa norma che poc'anzi vi avevo posto all'attenzione.
Grazie.
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PRESIDENTE: Grazie. È entrato il Revisore Dottor Conti che saluto. Buonasera. Ci sono altri interventi? La
parola al Sindaco.
SINDACO: Grazie, Presidente, e grazie a tutti i Consiglieri perché mi sembra che stiamo andando verso
un'approvazione unanime di questa mozione presentata in fretta e furia dal capogruppo Federico Meoni in
quanto è imminente la nomina del nuovo componente dell'organo direttivo per quanto riguarda i rifiuti dell'ATO
3. È vero tutto quello che abbiamo sentito stasera durante la discussione. Perché ho chiesto questa cosa al
Consiglio? Perché probabilmente ci dà più forza nell'assemblea di dire ancora una volta che il Consiglio di
Montale ha chiesto di essere inserito nell'organo direttivo, oltretutto fatto da sette componenti in quanto il
Comune di Montale si è adoperato affinché non fosse ristretto soltanto a tre perché se fosse stato un consiglio
direttivo di tre Consiglieri sarebbe stato Firenze, Prato e Pistoia. È stato portato a sette perché ci doveva essere
un po’ di territorialità delle presenze in questo organo direttivo, ci doveva essere la presenza anche di chi era
proprietario degli impianti e in particolare modo dato che gli impianti messi in questa gara che verrà fatta sono
diciannove ma che soltanto uno è un inceneritore termovalorizzatore, quello di Montale, avevamo chiesto più
volte di potere entrare. Sulla Provincia di Pistoia non solo il capofila, il Comune di Pistoia essendo il più grosso,
di diritto entra in questo consiglio direttivo ma c'è anche Monsummano che non ha impianto di incenerimento
come quello di Montale e quindi sarebbe stata buona norma entrare anche il Comune di Montale. Mi sono fatto
forte delle parole di presentazione del presidente Petretto durante la prima nomina e durante la seconda dove si
dice che i criteri sono di territorialità ma anche di proprietà o insediamento di questi impianti e su questo quindi
sono ancora di fatto forte per quanto riguarda la surroga di questo consigliere dimissionario che è un Assessore,
la signora Pillozzi. Abbiamo lottato per avere la legge recente e gli altri due Comuni cosa hanno detto? Sono
stati favorevoli alla proposta di mettere nel consiglio direttivo il Comune di Montale e oltretutto non solo non è
passata la surroga ma non sono passate altre due mozioni presentate a quella assemblea. Questo la dice lunga non
perché Montale o Agliana o Quarrata sono più bravi ma mi sono reso conto che in questi anni Agliana, Quarrata,
Montale, Pistoia, Prato, Firenze, chi ha interessi territoriali nella gestione dei rifiuti, chi è più impegnato per
cercare di fare le cose fatte bene, sono sempre presenti mentre ci sono Comuni che vengono soltanto quando c'è
una mozione, una votazione. È brutto vedere che dei 71 Comuni non si arriva, se non al limite minimo, della
presenza di persone che devono essere almeno 36 ad almeno il 51% delle quote. Tutti d'accordo nella
responsabilità e nella gestione dei rifiuti ma in realtà se non siamo dentro al direttivo, come diceva la capogruppo
Meoni Valentina, è vero che si fa parte di un gruppo di 70 Comuni e che le decisioni vengono prese in maniera
collegiale ma noi siamo più interessati a questo fatto e bisogna essere dentro perché abbiamo l'impianto nel
territorio di Montale. Mi sono fatto forte di queste cose che avevamo già detto, ho presentato la mozione in
consiglio, ho fatto la mia candidatura, "mia" intesa come di Montale, all'assemblea e non è passata come non è
passata la surroga. Ho chiesto al capogruppo Meoni di presentarla subito per avere ancora forza per tornare in
questa assemblea e dire: "guardate, il Comune di Montale - spero anche gli altri Comuni perché si chiese anche
al Presidente che mandi questo a tutti i Sindaci dei Comuni, al Presidente dell'ATO, al consiglio direttivo e
quant'altro di avere una valutazione più cosciente di ciò che hanno fatto". È vero che la territorialità va presa e
quindi sicuramente sarà un Comune della piana intesa tra Calenzano e Scandicci, sicuramente sarà uno di loro,
ma se c'è un minimo di criterio, come diceva Benedetto, per cui non importa essere dentro ma siamo
rappresentati nel senso vero, il Comune dove si ha un impianto importante, perché è l'unico impianto acceso, di
questo ATO penso sia importante avere una rappresentanza. Ripeto e sottolineo il fatto che l'ultima volta, non
questa, ho chiesto anche venisse inserito non Montale ma uno dei tre proprietari, Agliana o Quarrata, uno di noi
tre proprietari di questo impianto che abbiamo sul territorio. Ho sottolineato il fatto di mettere Montale. Se
questo è l'andamento e questo Consiglio comunale vuole approvare questo documento ne sono felice e farò di
tutto per far sì che sia integrato in questo gruppo. Il consiglio direttivo è fatto di sette persone e volevo inserire
eventualmente di allargarlo ad otto per far sì che Montale entri in questo organo direttivo ma lo statuto prevede
una legge regionale che non si può aumentare ad otto che è il numero massimo dei componenti. Quindi l'ho fatto
togliere perché sembrava chiedere una cosa che non era possibile. Ringrazio ancora tutto il Consiglio se vorrà
approvare questo documento. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, signor Sindaco. Penso non ci siano altri interventi. Si chiude la discussione qui. Devo
richiedere la dichiarazione di voto per regolamento. Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Visto che era stata sollevata la richiesta di togliere quella parte che è prassi
consolidata, come ha detto bene Marinaccio è stata più volte inserita, più volte detta, e in una qualche maniera
rende l'idea di quello che è successo fino ad oggi. Quindi il nostro voto è favorevole a questa mozione presentata
e mi auguro che anche gli altri gruppi siano dello stesso avviso.
CONSIGLIERE NINCHERI: Per esprimere un voto favorevole come ampiamente esposto in sede di
discussione. Sostanzialmente crediamo che la figura del Sindaco possa andare a ricoprire, credo debba essere una
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figura istituzionale che rappresenta l'intera comunità e l'amministrazione tutta. Per questo votiamo favorevoli.
PRESIDENTE: Capogruppo Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Il nostro voto è di approvazione come abbiamo espresso anche nel dibattito.
Riteniamo che la questione, al di là che possa in questo momento rappresentare il Comune di Montale, quello
che stiamo proponendo al Presidente dell'ATO, rimarrà nel Comune di Montale. Grazie.
CONSIGLIERE MEONI V.: Il voto del gruppo è favorevole. Abbiamo interpretato questa mozione come una
sorta di parere preventivo per avvalorare l'operato del Sindaco e di conseguenza non abbiamo nessuna riserva
nell'esprimere la nostra posizione e nell'incoraggiare il Sindaco che possa davvero portare avanti questa battaglia
e strappare un risultato positivo per il nostro Comune.
PRESIDENTE: Grazie. Metto in votazione il punto 2 dell'ordine del giorno "mozione presentata dal capogruppo
consiliare di Montale che cambia in merito all'inserimento del Comune di Montale quale componente del
consiglio direttivo dell'ATO Toscana centro in sostituzione del componente del Comune di Campi Bisenzio".
Chi è favorevole? 16. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno. Il Consiglio approva all'unanimità. Si passa al
punto 3 dell'ordine del giorno "rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2012, approvazione".
Assessore Risaliti.
ASSESSORE RISALITI: Buonasera. Il documento che presentiamo è il risultato di un anno difficile in cui i fatti
e gli avvenimenti si sono succeduti direi senza soluzione di continuità sia politicamente che economicamente che
finanziariamente obbligando le Amministrazioni locali a fare i conti con manovre economiche continue, con
tagli mai certi della loro effettiva entità che fino a fine anno si sono via - via succeduti. Lo stesso si va ripetendo
per il 2013 costringendo gli enti ad un percorso a ostacoli che priva l'ente stesso di quella che dovrebbe essere la
sua massima funzionalità, governare con programma certo prevedendo opere di interventi ma che la continuata
incertezza politica nazionale rende tutto molto improbabile così che diventa difficilissimo se non impossibile
programmare. È stato un anno in cui non solo il destino degli enti locali è stato pesantemente segnato ma anche
quello della componente economica più importante di ogni territorio che ne determina in positivo o in negativo
la ricchezza propria. Il destino delle aziende è stato profondamente segnato in maniera negativa, basti pensare
che con il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto nel 2012 del 12,1% a livello nazionale, che per il quarto
anno consecutivo le ore di cassa integrazione autorizzate in Italia per far fronte alle situazioni di crisi si attestano
attorno al miliardo. Sono questi i dati pesantissimi che evidenziano il perimetro delle aziende in crisi, perimetro
che si va ulteriormente allargando nel 2013 anche perché alle aziende, motore centrale dell'economia, è sbarrato
qualunque ricorso al credito perché le banche probabilmente troppo occupate a promuovere altri tipi di
operazioni, a fare scalate a prezzi probabilmente drogati e forse ancora più occupate ad occultare le perdite
attraverso i ricorsi a contratti derivati, non ritengono meritevoli di affidamento le imprese soprattutto quelle
piccole e medie formate da artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, cioè quella classe media che
rappresenta, o meglio rappresentava il tessuto economico del nostro paese. È stato un anno in cui nostro
malgrado ci siamo abituati a parlare più di spread come se fossimo tutti degli analisti finanziari che di incentivi
alle aziende o di strumenti atti ed utili alla ripresa economica, un anno in cui lo stesso Governo ha prodotto
l'abbozzo di varie riforme, dal decreto salva Italia che risale al dicembre 2011 fino alla legge di stabilità
passando per la riforma del lavoro, la spending revew soprattutto per gli enti locali più piccoli, come i Comuni,
così che fra enti, ammortizzatori sociali, norme sulle pensioni e incremento della pressione fiscale l'unica
certezza che da tutto ciò deriva è che la vita delle finanze degli italiani saranno messi a dura prova nei mesi e
negli anni avvenire così come già lo sono state nell'anno appena concluso. Credo ci siano voluti e ancora ci
vorranno nervi saldi e costante attenzione ma anche e soprattutto capacità di adattamento alle mutevoli situazioni
economico finanziarie. È impensabile poter tornare agli anni passati quando lo Stato trasferiva ai Comuni il
necessario e spesso anche più del necessario, quando sulle assunzioni non vi erano limiti, quando la Corte dei
Conti probabilmente latitava o non era attiva come in questi ultimi anni in cui i Comuni hanno dovuto cambiare
completamente il modo di governare. Sono loro che devono supplire alle inefficienze dello Stato, sono i Comuni
che applicano la spending revew, che cercano le risorse, che sottostanno al patto di stabilità, che cercano di
rispettare gli equilibri di bilancio e che chiudono i propri bilanci nonostante tutto in avanzo, che fanno cioè
quello che la politica nazionale non fa. Non ci permettiamo rimborsi, ci diminuiamo le indennità, usiamo mezzi e
telefoni propri, non presentiamo liste della spesa. Questo è il modo di governare che noi conosciamo e che
vorremmo fosse l'unico modello per tutti. Passando alle notazioni qui squisitamente tecniche sul consuntivo
2012 evidenzierei preliminarmente il contesto con cui è stato costruito il bilancio 2012, contesto caratterizzato
dai tagli dai trasferimenti rispetto al 2011, già tagliato rispetto al 2010, tagli legati sia all'entrata in vigore
dell'IMU che alla scarsità di risorse previste dal bilancio statale. Inoltre proprio la determinazione della
previsione degli incassi IMU, non avendo una sede storica, è alla base l'estrema prudenza usata nella
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predisposizione delle cifre di bilancio. A proposito della maggior categoria di entrata per l'IMU a fronte della
previsione iniziale di 2 milioni e 983mila euro il consuntivo vede un accertato di 2 milioni e 685mila. La
differenza è legata probabilmente all'evasione tendenziale che era presente anche con l'ICI e forse anche alla
difficoltà congiunturale. Per cui la conoscenza effettiva si avrà alla scadenza del periodo di possibile
ravvedimento e cioè trascorso un anno dalla scadenza. Come previsto dai principi contabili e dalle direttive della
corte dei conti viene accertato l'importo certo dell'incassate. Per le entrate tributarie quindi sono state
sostanzialmente rispettate le previsioni iniziali con buon risultato rispetto anche al 2011 per l'addizionale IRPEF
e imposte sulla pubblicità. È stato potenziato il lavoro di recupero dell'evasione soprattutto ai fini ICI per quanto
riguarda soprattutto il pregresso che ha raddoppiato il valore degli accertamenti emessi rispetto a quanto
preventivamente pensato di fare a inizio anno. Nel corso del 2013 tale attività sarà ulteriormente potenziata
anche per altri tributi e in tale direzione è da leggere l'accordo fatto a livello intercomunale e con gli enti agenzia
delle entrate e INPS per favorire l'attività di recupero ed evasione. In ogni caso l'importo non incassato degli
avvisi emessi nel 2012 è bilanciato dall'inserimento del fondo svalutazione crediti in maniera prudenziale. In
previsione della predisposizione delle nuove tecnologie contabili per l'anno 2014 è stato effettuato un
riaccertamento dei residui molto più dettagliato rispetto a quanto fatto anche negli anni precedenti e in particolar
modo sono state eliminate poste relative a accertamenti ICI effettuati in anni precedenti a questa
Amministrazione a suo tempo inserito in bilancio senza poi tener conto che la loro mancata riscossione poteva
comportare squilibri contabili. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione e il livello di accertamento 2012,
seppur leggermente più alto rispetto al 2011, è sicuramente molto inferiore a quello degli anni passati. Nel 2012
abbiamo avuto entrate per permessi di costruire di 374mila euro contro i 307 del 2011 ma anche contro i 506 del
2010 e i 735 del 2009 e i 753 del 2008 da cui si può evincere che il 2008 presentava incassi di oneri di
urbanizzazione doppi rispetto a quanto incassato nel 2012. Vorrei inoltre far notare che le notevoli difficoltà di
predisposizione del bilancio e nonostante il 2012 fosse l'ultimo anno dove tali somme potessero essere destinate
al corrente l'amministrazione non lo ha fatto utilizzando tutti gli introiti per la loro naturale destinazione, ovvero
gli investimenti. Grazie al lavoro degli uffici preposti siamo riusciti a sopperire in parte al mancato trasferimento
di fondi statali attraverso maggiori entrate da trasferimenti regionali e da altri enti nel settore pubblico. Per
quanto riguarda il capitolo multi codice della strada il lavoro della Polizia Municipale ha permesso maggiori
controlli e quindi la scoperta di maggiori infrazioni che hanno prodotto maggiori accertamenti. Va notato come
anche in tal caso l'importo non incassato è bilanciato dall'accantonamento del fondo svalutazione crediti. Siamo
riusciti a contenere le percentuali di indebitamento al di sotto di quanto previsto per il 2012, siamo riusciti ad
ottenere un utile economico per il secondo esercizio consecutivo anche se i bilanci dei Comuni sono finanziari
per competenza e cassa. Sul lato delle spese possiamo dire che sebbene durante l'anno si siano effettuate
variazioni in aumento rispetto alla previsione iniziale alla fine dell'esercizio siamo riusciti ad impegnare cifre
inferiori rispetto a quanto invariato producendo un risparmio. Da notare che tra le spese correnti è stato inserito il
fondo svalutazione crediti per 161.594euro, voce che non esisteva fino al 2011, che porta il dato da prendere a
raffronto di spesa corrente a 6milioni e 572mila contro i 6 milioni e 300 del 2011, 6 milioni e 914 del 2010, i 7
milioni e 802 del 2009 e i 7 milioni e 242 del 2008 con una riduzione direi quasi costante della spesa. L'ulteriore
taglio di fine 2012 di circa 80mila euro è stato utilizzato per l'eliminazione di alcune posizioni debitorie di mutui
producendo un risparmio sia di interessi che di esposizione finanziaria. Sono stati rispettati gli equilibri
economico finanziari del corrente e degli investimenti e quelli relativi al patto di stabilità ma ciò se da un lato è
positivo dall'altro ci impedisce di saldare, come tutti gli altri enti purtroppo, il pregresso e su questa problematica
torno nuovamente ad invocare un ulteriore e più importante intervento da parte del nuovo Governo perché si
arrivi al superamento del patto di stabilità premiando le Amministrazioni più virtuose di cui a diritto ritengo
Montale faccia assolutamente parte. Il risultato finale è che il bilancio consuntivo 2012 chiude con un avanzo di
amministrazione di 849mila euro di cui quanto ad euro 299mila euro vincolati per potenziale accantonamento di
incassi provenienti da definizione di contenziosi aree PEP per 186mila euro, per 82mila euro accantonati per i
ricorsi pendenti in Commissione tributaria per i quali per il noto reddito oltre che a copertura dei residui recupero
ICI di difficile esigibilità e per 30.742 per accantonamento dal fondo svalutazione crediti costituito in base alla
consistenza residui attivi anche 2007 così come previsto dalle disposizioni della Corte dei Conti. Quanto ad euro
315.409 vincolato ad eliminazione residui passivi in conto capitale relativi agli esercizi 2011-2012. Quanto ad
euro 234mila e 560 trattasi di fondi non vincolati. In merito all'utilizzo dell'avanzo di amministrazione occorre
ricordare che l'articolo 187 del DL 267 stabilisce che l'eventuale avanzo di amministrazione accertato ai sensi
dell'articolo 186 può essere applicato per determinati scopi, vale a dire per il reinvestimento delle quote
accantonate per ammortamento prevedendo che l'avanzo non sia sufficiente ad applicare nella parte passiva del
bilancio un importo pari alla differenza, per la copertura dei debiti fuori bilancio riconoscibili a norma
dell'articolo 194 e per l'estinzione anticipata dei prestiti, per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli
equilibri di bilancio e per il finanziamento di spese di investimento. Per concludere credo in linea generale il
2012 sia stato un anno in cui ancor di più ha regnato sovrana la confusione, quella confusione che sembra
nascondere la vera posta in gioco e cioè gli effetti di una decadenza morale, sociale e industriale del nostro paese
forse non di tutto ma sicuramente di una parte significativa del paese Italia. Ringrazio della vostra attenzione.
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Esaurisco l'intervento chiedendo a questo Consiglio di pronunciarsi per l'approvazione del rendiconto della
gestione dell'esercizio finanziario 2012 e per la sua immediata eseguibilità. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Si apre il dibattito su questo punto all'ordine del giorno. Ricordo che ci sono
per il primo giro 15 minuti per intervento. Prego di rispettare i tempi. Consigliere Emanuele Logli, prego.
CONSIGLIERE LOGLI: Buonasera a tutti. Condivido l'analisi iniziale da parte dell'Assessore sulla situazione
instabile e a un quadro di finanza pubblica che oggi si può definire non certa, piuttosto che meno incerto rispetto
a qualche mese fa, con un quadro fiscale ancora in mutamento. Bastava sentire il discorso alle Camere di oggi
per capire come possono esserci ulteriori misure sull'IMU, si parlava di un rinvio che potrebbe arrivare per
quanto riguarda la rata di giugno. Da questo punto di vista non ci può essere altro che una condivisione della
premessa dell'Assessore che va anche nel passaggio nel quale si riferiva di necessario superamento di quella
logica di spesa incrementale e di logica adempimentale all'interno della pubblica Amministrazione che deve
essere ormai superata. Per superare questa logica di tipo adempimentale che per un po’ di tempo penso abbia
coinvolto anche il consuntivo, ovvero per un semplice confronto per vedere se quanto risultava in consuntivo si
avvicinava a quanto previsto nel bilancio previsionale penso occorra fare un passo ulteriore di valutazione che è
politico anche nel nostro caso che oltrepassa quella che può e deve essere un'opportuna analisi contabile per
vedere la rispondenza di quanto si verifica nel consuntivo rispetto a quanto apposto nel previsionale. Per entrare
nel dettaglio da parte del nostro gruppo non si può altro che riscontrare la positività di quanto evidenzia il
risultato di gestione soprattutto nel trend dell'ultimo periodo sperando che ci possano essere degli ulteriori
mutamenti in questo senso da un punto di vista positivo sapendo tutti quanto un dato di tale tipo possa portare
giovamento all'amministrazione in sé. Apprezzamento, data la centralità del senso anche all'interno
dell'intervento dell'Assessore, al rispetto del patto di stabilità interno perché è evidente anche confrontando
alcuni indici e dati presenti all'interno dei vari tabulati, della varie relazioni presenti che ci sono stati inviati,
come corrisponda, situazione assurda, ad un aumento della disponibilità e sia un aumento corrispondente dei
residui passivi al titolo secondo, ci sia una quota di riscosso che naturalmente è assai maggiore del pagato,
eppure al di là di tutto ciò i residui danno un saldo di competenza negativo. Qui c'è da rilevare, lo anticipo ma lo
dirò dopo, come questa gestione dei residui all'interno del nostro bilancio consuntivo abbia un peso evidente.
Voglio subito sottolineare del patto di stabilità interno e dell'importanza che ha avuto anche nel rispetto dei
criteri come nei vari dati presentatici il parametro del rispetto del deficit sul personale, e questo penso che
l'Amministrazione sappia già per proprio conto, merita un'opportuna attenzione. Per fare quel passo ulteriore che
citavo in premessa quando si parla di permessi per costruire e dei trend in diminuzione questo deve essere
analizzato perché oltre ad una situazione congiunturale strutturale che non riguarda naturalmente solo il nostro
Comune c'è anche da capire che rispetto alle premesse, quelle sì, di inizio mandato nelle quali si ipotizzava e si
continuano ad ipotizzare continui interventi sul regolamento urbanistico ed anche sul previsto intervento di piano
strutturale, delle maggiorazioni e delle capacità di far ripartire la situazione edilizia e di sistemare alcune
situazioni per far ripartire anche questo ambito produttivo i risultati da questa voce di bilancio ad oggi non ci
sono. Se da un lato una giustificazione si può trovare nella situazione attuale dall'altro lato le misure proposte da
questo punto di vista se avevano l'obiettivo di rilanciare questo ambito non ci sono minimamente riuscite, il che
da un punto di vista politico ha un significato. Ulteriore aspetto da sottolineare sono le entrate del titolo quarto
che rispetto al 2011 hanno visto un aumento di quasi 400mila euro, il che comunque è un dato utile sottolineare
come le entrate del titolo quinto sono in sostanza raddoppiate nel trend proposto nelle tabelle dell'ultimo triennio.
Per quanto riguarda le entrate eccezionali e non ripetitive ammontano a 307mila euro e sappiamo tutti lo sguardo
che dobbiamo dare a questo tipo di entrate e la importanza che comunque possono assumere all'interno del
bilancio anche se da parte nostra in questa specifica fattispecie non hanno rilievo eccezionale rispetto al contesto
generale di bilancio. Un ulteriore passaggio per poi arrivare alle conclusioni successive per riprendere il discorso
fatto in precedenza sui residui riguarda per l'appunto questo, ovvero che è vero che in sostanza abbiamo 850mila
euro di avanzo di amministrazione ma all'interno di questo avanzo di amministrazione hanno un ruolo
predominante i residui e soprattutto la voce dei residui riguardante i minori residui passivi riaccertati. Quindi
merita in questa fase uno sguardo di attenzione né positivo, né negativo, non si vuol dare un giudizio di valore in
sé a questo tipo di voce ma vista l'entità delle voci in sé meritano una cospicua attenzione da parte di chi è
chiamato ad osservare questo tipo di voci. Da parte nostra vuole essere sottolineata un'altra cosa, ovvero che
vediamo che ci sono rispetto a questo avanzo 615mila euro di avanzo vincolato. Non vorrà dire niente ma c'è
questo tipo di avanzo vincolato che in sostanza è triplicato rispetto a quanto accertato come avanzo vincolato per
quanto riguardava il 2010. Questo come segnalazione che comunque può portare a successive riflessioni. Il fatto
più importante, a mio avviso, che è opportuno venga bene analizzato per poi essere scomposto anche in altre sedi
è che al di la della situazione attuale, al di la del quadro fiscale incerto e di tutte le difficoltà che possono essere
derivate, per esempio, da voci di dettaglio come possono essere gli oneri di urbanizzazione una visione del
complesso è opportuna in questa luce. Ovvero, se prendiamo un quadro triennale, come quelli che ci vengono
proposti che vanno dal 2010 al 2012, e guardiamo in maniera distinta le entrate rispetto alle uscite vediamo per
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quanto riguarda le uscite, come ha sottolineato l'Assessore, un trend in diminuzione che va da 6,9 a 6,7 milioni.
Vedendo una faccia della medaglia si potrebbe sottolineare che questo dà dimostrazione di un impegno
amministrativo nel contenere la spesa. Su questo potremo ragionare e in via generale potremmo anche accettare
un'osservazione di questo tipo ma bisogna vedere l'altra faccia della medaglia, ovvero le entrate. La somma dei
titoli primo, secondo e terzo delle entrate nel 2010 è di 6,5 milioni, nel 2011 dà una somma di 6,3 milioni e nel
2012 dà una somma di 7 milioni. È utile sottolineare che tra il 2011 e il 2012 ci sono state delle entrate per
quanto riguarda i titoli quarto e sesto sostanzialmente in linea. Qui c'è da fare una seria e ponderata discussione
politica perché più 700mila euro di scostamento tra il 2011 e il 2012 sono uno scostamento rilevante e sono uno
scostamento totalmente imputabile al titolo primo. Sono uno scostamento totalmente imputabile al titolo primo e
di questi 770mila euro 440mila euro in più rispetto al 2011 sono totalmente imputabili all'IMU. È opportuno
tornare alle osservazioni che anche il nostro gruppo ha fatto in sede di bilanci preventivo e in tutti i successivi
passaggi compiuti riguardo all'analisi del bilancio che ora arriva in fase di approvazione consuntiva e quindi ex
post. A nostro avviso, lo ribadiamo in questa sede, c'è stato un intervento sul titolo primo troppo incisivo per
quanto riguardava la voce relativa all'IMU e abbiamo detto non sappiamo riguardo alla situazione fiscale
tributaria dell'anno in corso, perché la premessa del quadro mutevole è chiara, ma riguardo al bilancio 2012 a
nostro avviso era assolutamente fattibile mantenere l'aliquota minima sulla prima casa e operare in maniera
mirata, precisa ed efficace per quanto riguardava le addizionali IRPEF. Per quanto riguarda il 2012 questa
manovra a nostro avviso era fattibile. Per quanto riguarda una riproposizione della manovra stessa nel futuro
bilancio di previsione 2013 e nei bilanci successivi il quadro è in mutamento ma i dati di bilancio 2012 sono
chiari. Se l'IMU in sé rispetto a tutte le voci che poi sono andate a confluire nell'IMU, parliamo di addizionale
energia e compagnia, l'IMU al Comune di Montale nel 2012 ha prodotto 440mila euro di entrate in più e questo
deve portare ad una riflessione. Se guardiamo bene le voci degli investimenti nel passaggio dal 2011 al 2012 ha
fatto bene l'Assessore a sottolineare come sia evidente un calo dei trasferimenti negli ultimi anni. Nel passaggio
dal 2011 al 2012 l'aumento dei trasferimenti regionali ha portato un aumento di 40mila euro di trasferimenti
rispetto al 2011. Per concludere penso che il dato più evidente della critica che facciamo e che abbiamo fatto
anche ripetutamente rispetto al bilancio di previsione nei vari passaggi è questo: se guardiamo a pagina 25 della
relazione dei Revisori che lo riporta, ma è presente anche nella relazione della Giunta, tutte le varie spese
previste e non impegnate abbiamo l'evidenza della non azione che si è manifestata e che questo bilancio
consuntivo certifica. Se leggiamo tutte le varie voci che vanno dalle ristrutturazione di villa Smilea
all'installazione della video sorveglianza, potrei continuare perché la lista è lunga, abbiamo l'evidenza della
nostra critica in questo tipo di passaggio. Quindi concludo su questo passaggio e lascio presagire anche in base
alle scorse votazioni e alla mia analisi di stasera come da parte nostra il voto non sia favorevole a questo atto.
PRESIDENTE: Grazie. Capogruppo Luca Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Prendiamo atto delle parole dell'Assessore al bilancio che ha aperto il suo
intervento ricordando la situazione economica attuale del nostro paese. Vorrei anche ricordare che sappiamo
perché siamo in certe condizioni, sappiamo il nome e cognome del perché ci troviamo in queste condizioni. Lo
dico perché non è polemica ma è un dato di fatto che se l'Italia risulta, come la Grecia, tra i paesi che pur con la
situazione economica attuale non è in fase di crescita a differenza dei rispettivi colleghi che bene o male qualche
punto avanzano dovremo chiederci quali sono le motivazioni di questo stato ed è tutta solamente una questione
di politica. Cito ciò che avevo sentito riferire dal Sindaco di un Comune abbastanza importante italiano, di cui
riporto testualmente le parole perché ha reso bene la situazione che abbiamo vissuto in questi oltre dieci anni.
"Fatto cento la spesa dello Stato italiano abbiamo un 60% che viene gestito per l'apparato centrale e un 40% che
viene gestito per Regioni, Province e Comuni". Lui sosteneva, essendo Sindaco ed essendo anche stato
parlamentare, che in questi ultimi dieci anni non si è fatto altro che intervenire in quel 40% di risorse che
dovevano essere destinate agli enti locali mentre non solo non si è rivista la spesa dell'apparato centrale ma
sembra che questa sia addirittura aumentata. Non solo ci troviamo di fronte a un Comune che non fa altro che
essere un esattore per lo Stato centrale, ricordiamo l'IMU passata da questo Consiglio comunale. Vorrei
ricordare che è stato soppresso il servizio dello scuolabus del sabato mattina per una cifra, riguardando quelle
che ci sono all'interno del bilancio consuntivo, irrisoria rispetto alle cifre che ci sono nel bilancio consuntivo
finale di 28mila euro. Lo ha prima ricordato anche il Consigliere Logli, mi chiedo se ci sono sviluppi futuri se
avevamo un regime di incertezza in questi ultimi due anni a maggior ragione per quello che ci attende. Ha
ricordato che le ultime notizie sono di uno stop IMU a giugno, della revisione dell'IVA e quant'altro. Non che
vada nella nostra ottica ma fino l'altro giorno è stata fatta polemica per questi argomenti e di nuovo è tutto in
discussione. Non abbiamo un governo fermo che possa, come ricordava giustamente l'Assessore, aver fatto quel
lavoro oculato che spetterebbe a chi deve ripartire le risorse a livello locale, premiare ovvero quei Comuni
virtuosi che si impegnano nella propria spesa e vederne realmente le proprie esigenze ma, come abbiamo visto in
questi lunghissimi anni, molto spesso addirittura Comuni con infiltrazioni mafiose sono stati tranquillamente
risanati dal punto di vista economico. Mi chiedo cosa c'è di strano in tutto questo dibattere politico, sicuramente
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forse la politica. L'Assessore ha detto "sono lì che studio, mi arrovello la testa per poter vedere di fare entrare ed
incastrare quasi come fosse un puzzle questi conti mentre c'è chi tranquillamente continua a sperperare". Questa
voleva essere solo una riflessione libera senza nessun tipo di polemica ma visto che ognuno di noi giustamente
ha voluto portare all'attenzione del Consiglio una propria riflessione non ci siamo tirati indietro. Grazie.
PRESIDENTE: Capogruppo Sandro Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Inizierei col sottolineare la premessa, il quadro economico e finanziario più che
politico che l'Assessore vice Sindaco ha fatto per presentare questo importante atto di questa Amministrazione.
Sottolineare perché, come è stato ribadito anche da altri, credo che ci si possa benissimo confrontare in maniera
direi laica su tali questioni senza preclusioni o questioni partitiche, come spesso su questo credo aver dato
dimostrazione più volte, perché ritengo che con i numeri piuttosto che con le questioni oggettive della situazione
finanziaria ed economica del paese in generale e degli enti locali in particolare credo ci sia poco da aggiungere di
oltre o di diverso. Eventualmente ci possiamo dividere sulle soluzioni o sulle prospettive di strategia per
risolvere certi meccanismi che si sono fermati piuttosto che hanno creato squilibri o quant'altro. Sicuramente su
questi ci divideremo senz'altro, infatti su alcune prospettive non sono completamente d'accordo. Al di là di
questo sulla fotografia attuale, che non è più tale, con cui da qualche anno ci confrontiamo penso si possa essere
d'accordo senza bisogno di dire altro. Andrei anch'io all'analisi più dettagliata. Intanto vorrei dire una cosa
perché più volte viene ribadito e sollevato l'aspetto dei tempi che furono e dei tempi che sono e la dico come ho
detto precedentemente sul quadro complessivo con franchezza; su questo aspetto non sono d'accordo con le
espressioni o comunque con le valutazioni che vengono fatte perché ritengo che come una famiglia e un'azienda
così anche un ente locale si muove e si confronta con la realtà del momento, con le norme, con la situazione
economica e finanziaria, con le politiche, con le possibilità ed anche con le prospettive del contingente.
Rievocare momenti passati in cui non c'ero perché sono nato nel '68, magari a fine anni Cinquanta o nei primi
anni Sessanta si stava ancora meglio. Credo non si debba procedere con questo schema mentale e che ognuno
debba confrontarsi con ciò che ha di fronte, con possibilità e mezzi messi a disposizione. Il fatto che ci sia
l'impegno degli amministratori e la capacità piuttosto che la voglia di darsi da fare e di fare economia su tutto,
anche su questo non ho dubbi degli attuali e pregherei di non averne su quelli precedenti perché per quanto ho
memoria rimborsi piuttosto che telefoni personali o auto personali sono sempre stati usati in questo Comune da
tutti. Detto questo credo che questo rendiconto sia, al di là di tanti ragionamenti, alcuni interessanti già fatti come
quello sulla gestione dei residui, che offre tanti argomenti di discussione anche andando a spulciare tra l'elenco
delle sigle e quindi magari poter valutare anche l'anzianità di essi e la loro effettiva sussistenza, cosa che anche
in relazione viene indicata, al di là di questo quello che il mio gruppo vorrebbe portare all'attenzione penso sia la
fotografia, plastica mi verrebbe da dire, di quanto abbiamo più volte sostenuto e detto. Non condividiamo
l'impronta di questo bilancio seppur comprendiamo le difficoltà, l'ingegno e la passione che ci è stata messa,
perché ad oggi vediamo con la schiettezza dei numeri che quelle sollecitazioni che avevamo sollevato in tutto
l'anno per quanto riguarda l'IMU e per quanto riguarda i servizi a domanda individuale si viene a manifestare e
concretizzare nella sua totale evidenza. Partirei dall'IMU in maniera sostanziale. Come è stato detto anche dal
Consigliere Logli l'importo dell'IMU in questo bilancio evidenzia in maniera abbastanza chiara esserci stata
un'operazione sull'IMU stessa che anche secondo noi non era necessaria. Lo dico solo sul lato delle entrate, poi
come l'Assessore vice Sindaco ben sa ciò comporta attività sul campo delle uscite e quindi conseguenze da
dovere giustificare piuttosto che fare. Guardando oggettivamente, il che penso non possa essere disconosciuto, il
fatto stesso di questa imposta quando dicevamo l'anno scorso durante la sua discussione in Consiglio comunale,
attuazione della definizione delle aliquote ed anche successivamente chiedevamo in altri passaggi che ci sono
stati di avere un punto della situazione penso che rispetto alle giustificazioni e alle espressioni che ci furono
portate che ora si possa in qualche modo svelare il fatto che quanto meno si poteva e si doveva, secondo noi,
procedere in maniera profondamente diversa utilizzando una accortezza diversa con una differenziazione più
spinta rispetto a quella che invece poi è stata apportata che, è sotto l'evidenza di tutti, porta a delle cifre, a degli
importi e a degli introiti rispetto all'ICI precedentemente incassata, più anche mettendoci le varie altre imposte
che con l'IMU sono state assorbite, e ad un'entrata che onestamente penso debba in qualche modo essere, anche
stasera magari, giustificata e spiegata in maniera più politica rispetto alle semplici argomentazioni di tipo
ragionieristico, non me ne voglia la terminologia. La stessa attenzione credo che venga fuori anche per quanto
riguarda i servizi a domanda. Anche qui più volte ci siamo spesi nel chiedere spiegazioni e motivazioni, il perché
e il per come si procedeva a determinati aumenti, chiedevamo anche qual era il grado di aumento complessivo al
di là delle tabelle ISEE già evidenti abbastanza di per sé e ci è stato detto che non si aveva un dato certo
ovviamente e quant'altro, che l'obiettivo era aumentare il grado di copertura ovviamente e anche qui però
vediamo che rispetto a gradi di copertura del servizio decisamente irrisori rispetto ai precedenti vediamo degli
aumenti tutti a doppie cifre al di fuori della mensa al nido e al pulmino, corposamente a doppie cifre, che
oggettivamente dimostrano che l'entrata, il tributo, ha prodotto un aumento complessivo. Quindi aumenti su
aumenti su questioni che si innestano in tutta la premessa oggettiva che il Sindaco faceva. Dei residui ho detto
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velocemente ma anche lì la questione credo venga in qualche modo, come purtroppo avviene sempre, al pettine
nelle difficoltà. Il revisore dottor Conti già in qualche modo mette in guardia e mi pare anche l'Assessore ha già
in qualche modo manifestato rispetto a dati di anni precedenti, mi pare in riferimento al recupero evasioni.
Anche su questo vorrei dire che anche qui in qualche modo c'è un recupero di evasione che deve essere
costantemente monitorato, uso parole non mie, perché anche qui al di là degli anni pregressi in merito si osserva
che in relazione al recupero evasioni accertate gli incassi risultano modesti invitando l'ente al costante
monitoraggio dell'incasso delle somme accertate a titolo di recupero, eccetera, eccetera. Ci sono delle situazioni
di criticità come questa, come quella dei residui e dei permessi a costruire che si aumentano neanche poco
rispetto all'anno precedente in un trend decisamente negativo, come diceva il vice Sindaco, che non fa per niente
precludere a prospettive di inversione di tendenza. Viceversa, seppur lievemente, sono di un 10% aumentati i
trasferimenti dalla Regione, Province e quant'altro. Ci sono degli elementi di criticità ma ciò che secondo noi è
da tenere sotto controllo e verificare, come la percentuale di indebitamento che in qualche modo sale, ci sono
delle situazioni sicuramente all'ordine del giorno o in memoria e già in evidenza rispetto agli impegni
dell'Assessore, ma al di là di questo che credo faccia parte del gioco, tra virgolette, mi sia permesso questo
termine, della costruzione e della gestione del bilancio ciò che politicamente in tutto il 2012 non ci ha convinto e
non ci convince con la definizione di questo rendiconto sono le manovre, pesanti mi verrebbe da dire, portate
avanti sul capitolo IMU e sul capitolo entrate servizi a domanda. Anche qui sottolineo la questione che
accennavo. Penso che su queste dinamiche non si sia parlato abbastanza soprattutto dal punto di vista politico,
cioè di motivazione dell'operazione, considerando anche il fatto, come ricordato, che le dinamiche soprattutto
sull'IMU sono in divenire e quindi credo corretto e debba essere portato a conoscenza non solo le motivazione
passate ma anche come l'Amministrazione intende muoversi sotto queste voci per il futuro. Grazie.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: In questa situazione diventa difficile parlare di bilancio e fare un'analisi dopo, come
è stato detto anche dall'Assessore e ricordato un po’ da tutti i gruppi, la situazione e l'anno in corso, il 2012.
Abbiamo affrontato un anno che sfido chiunque a poter gestire un Comune con continui cambiamenti in corso
d'opera cercando di mantenere al massimo i servizi senza togliere quelli che erano i servizi essenziali cercando di
portare avanti una politica più attenta possibile del taglio della spesa, come riportato dal vice Sindaco, e cercare
di far quadrare il bilancio del Comune, un Comune che ha una spesa corrente, come tutti sappiamo, molto alta
che non è tagliabile, quella del personale, che grava tantissimo su questo bilancio. Per me è importante affrontare
un campo più ampio e parlare anche di ieri ma non su quello che è stato speso e come è stato speso ma abbiamo
avuto un cambiamento e abbiamo dovuto affrontare un continuo evolversi della situazione economica. Negli
ultimi tre anni è cambiato tutto, è cambiata la storia perché in realtà ci siamo trovati a dover fare manovre che
nessuno si aspettava di dover fare, tagli ai Comuni che nessuno si aspettava di dovere affrontare. Con uno spirito
principalmente di servizio abbiamo cercato di costruire un bilancio che rispettasse determinati parametri.
Principalmente quale? Quello di non tagliare i servizi. Ho sentito parlare delle scelte fatte, di modificare o di
andare a modificare il piano strutturale o quelle di previsione. Nonostante gli oneri di urbanizzazione, nonostante
ci sia una ripresa nel 2012, resta sempre comunque molto più bassa di anni in cui lo sviluppo economico del
nostro territorio ha fatto incassare oneri ben maggiori. La domanda che mi sono posto automaticamente è: se non
avessimo fatto quelle manovre realmente quei soldi sarebbero entrati? Non ho un parametro per poterlo dire,
quindi ritengo che ogni movimento che si possa fare per cercare di mettere in moto anche quella piccola parte di
economia sia fatto bene perché con una situazione come quella che abbiamo non possiamo non investire su
quello che potrebbe essere fonte di minimo, anche piccolo, movimento economico. È uno dei nostri obiettivi
come amministratori anche se nel 2012 tutto quello che è entrato dagli oneri di urbanizzazione è stato speso solo
ed esclusivamente per investimenti. In questo quadro ho sentito discorsi distesi, tutti abbiamo analizzato la
situazione difficile e molto drammatica in cui è stato costruito questo bilancio, i tagli fatti e le valutazioni. È
stato un bilancio per cercare di far quadrare anche i conti. È vero che le entrate tributarie sono aumentate,
nonostante tutto che le uscite siano abbassate, che si sia contenuta al massimo la spesa. Quando si è parlato di
modificare le aliquote dei servizi a domanda sono sempre stato favorevole perché penso ci debba essere una
maggiore copertura da parte del contribuente per il servizio che si va a dare. Bisogna anche cominciare a capire
che forse bisogna rivedere anche questo perché se si continua in tal modo e il quadro non migliora bisognerà
rivedere gli sforzi. Come? Se la fascia ISEE tiene tante persone fuori ovviamente è l'altra parte che contribuisce
a tutti e c'è un aumento della tassazione. È una cosa contorta ma in realtà è così. Nella situazione in cui stiamo
vivendo nessuno vuole aumentare le tasse, nessuno di noi avrebbe voglia di aumentare la pressione fiscale ma mi
rendo anche conto che per mantenere quei piccoli servizi a domanda che riguardano determinate categorie, non
penso al pulmino ma alla mensa che è sempre più un punto in cui tutti forse bisogna fare sforzi per mantenere
quel dato servizio e vedere quante sono quelle persone che ne hanno necessità e che tipo di necessità hanno. Va
letto anche sotto questo aspetto questo bilancio, non solo come un bilancio consuntivo per dire "è arrivato in
fondo e determinate cose non sono state fatte". Non sono state fatte perché non ci sono stati richiesti avendo
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l'opportunità di poterci indebitare ma allo stesso tempo è una scelta in determinati momenti scegliere di non
indebitarsi per mantenere quei servizi, cioè mandiamo avanti quei servizi e rimandiamo anche a domani una cosa
che si potrebbe fare oggi se necessaria. In questa situazione credo sia la cosa più importante cercare di mantenere
i servizi essenziali perché ci sono anche quelli che forse possono essere rivisti perché non sono essenziali.
Ritengo che gli amministratori si siano mossi in maniera corretta, che abbiano cercato di fare tutto il possibile.
Quando si diceva che gli amministratori si muovono con mezzi propri è riferito a come viene gestito oggi, non
dico a come è stato gestito ieri ma rispetto a quello che si sente. Purtroppo si legge sui giornali e si vede alla
televisione che questi amministratori si muovono così e noi come amministratori ci muoviamo così, facciamo
con il nostro il più possibile senza mai chiedere né rimborsi, né niente altro. È con questo spirito che questo
Consiglio comunale si è sempre mosso cercando di fare il bene di tutti, cercando di fare delle scelte giuste per
tutti. Non ho invidiato per niente in tutti questi anni il compito svolto dall'Assessore al bilancio Risaliti perché è
uno dei compiti più difficili che l'ha trovata più volte in difficoltà. Più volte ci siamo interrogati sul come fare e
più volte siamo arrivati a quei numeri crudi che ti dicono che è solo questa la strada e che non ce ne sono altre.
Ringrazio per tutto quello che hanno fatto e al momento mi fermo qui.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo. Ci sono altri interventi per il primo giro? La parola all'Assessore per una
replica.
ASSESSORE RISALITI: Ognuno ha un ruolo che cerca di portare avanti nella maniera migliore possibile a
prescindere da tutto il resto delle considerazioni. Credo di aver detto nella presentazione della relazione, mi
sembra che il senso sia stato non solo compreso ma in alcuni casi o forse del tutto condiviso perché la difficoltà
maggiore di oggi nel predisporre non tanto un bilancio consuntivo che è la sommatoria dei semplici numeri
messi in fila ma la difficoltà estrema di questo anno ed anche dell'anno passato, in particolar modo del 2012, ed
il 2013 rispecchia esattamente e forse ancor di più le difficoltà di costruzione per un bilancio di previsione, le
difficoltà si hanno soprattutto per un bilancio di previsione perché quando mi riferivo al fatto che non si
sarebbero ripetute le caratteristiche magari degli anni passati quando lo Stato trasferiva spesso più del necessario
non mi riferivo naturalmente a Montale ma in generale perché se oggi siamo in una situazione di deficit pubblico
come lo siamo probabilmente parte deriva anche da una assoluta disattenzione alle spese anche degli enti locali.
La difficoltà è data dal fatto che ad oggi che siamo a fine aprile ancora non sappiamo, anche perché il Governo
ha giurato ieri, quindi aspettiamo, vediamo, dobbiamo per forza sperare che ci vengano date delle linee e dei dati
quanto prima soprattutto quanto più possibile definitivi. Perché? Perché è sempre un bilancio in progress quello
che è stato il 2012 e quello che sarà il 2013 perché comunque i cambiamenti e le variazioni sono all'ordine del
giorno per cui pensi di fare in un modo, pensi di ottenere certi trasferimenti ed invece te li ritrovi diversi,
cambiati e diminuiti. Quindi la difficoltà degli amministratori locali soprattutto di Comuni piccoli come il nostro
dove le fonti di entrata sono numericamente poche è evidente che dobbiamo pensare di andare a costruire un
bilancio che risente in maniera preponderante della fonte di entrata propria sicuramente maggiore e più
importante. Anche perché, tra l'altro, il bilancio sul fronte delle entrate si costruisce tenendo conto del fronte
delle spese ed anche di una serie di variabili di indicatori di parte di spesa che in qualche modo in alcuni casi
sono poco manovrabili. Tra l'altro non solo questo ma le pronunce, per esempio, della Corte dei Conti ci hanno
obbligato ad inserire in bilancio delle partite come il fondo svalutazione crediti ed accantonamenti obbligatori
che comunque per un Comune come il nostro dal punto di vista della spesa cominciano a rivestire una certa
importanza in quanto anche ad essi va data comunque copertura. Così come se negli anni passati era prassi direi
quasi ordinaria, visto che c'era la possibilità, affrancare in misura percentuale anche elevata gli oneri di
urbanizzazione alla spesa corrente è come se il bilancio 2012 fosse quanto meno privato di una fonte di entrata
che fino al bilancio dell'anno precedente o fino al 2012 comunque sarebbe stato possibile ed era una fonte di
entrata, se non la vogliamo così chiamare diciamo una fonte di copertura parziale della spesa corrente attraverso
l'affrancamento degli oneri, dato che di per sé ha delle conseguenze per la costruzione del bilancio. Oltretutto la
costruzione del bilancio, quindi anche la previsione di fondi di entrata ed in maniera preponderante la fonte di
entrata per eccellenza in questo caso, cioè l'IMU, risente in maniera determinante del patto di stabilità. Non
possiamo prescindere nella costruzione del bilancio, nella costruzione delle fonti di entrata ed anche nella
costruzione di un eventuale avanzo o contenimento del differenziale al minimo tra le entrate e le uscite perché
comunque il rispetto del patto di stabilità frutto di una competenza mista tiene conto anche di questo ed incide in
maniera determinante così come anche nella scelta degli investimenti. In un intervento, mi spiace non ricordare
da parte di chi, si faceva notare come le spese per investimento non fossero state attuate nel corso del 2012,
quelle previste, c'era tutto un elenco di quanto non era stato fatto nel 2012, elenco a cui non ci si può sottrarre.
Questo era quanto preventivato che non siamo riusciti ad attuare nel corso del 2012. Non siamo riusciti a farlo
perché oggi si devono fare i conti che per poter fare un investimento occorre che comunque venga rispettato il
patto di stabilità, che si riesca a pagare, perché quando si dà un incarico e si fa fare un'opera si deve pagare entro
30 giorni, siamo per legge obbligati a farlo, per cui impegnare un investimento, dare un incarico per fare un
lavoro senza che poi l'obiettivo saldo ci permette di pagarlo perché abbiamo un pregresso nato in un periodo in
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cui si giocava con altre carte. Giustamente dice Nincheri che bisogna sempre fare i conti con la situazione, ha
perfettamente ragione, quando infatti sono stati programmati certi investimenti, sono stati dati gli incarichi e
sono state comunque iniziate e concluse le opere si giocava con carte diverse. Oggi però quelle somme che in
maniera corretta a suo tempo sono state impegnate e destinate per certi investimenti realizzati, in alcuni casi
iniziati e terminati ed in altri iniziati e per ora in qualche modo sospesi, sono stati fatti con una programmazione
che all'epoca era possibile. Sarebbe stato secondo me da rimarcare in maniera molto negativa se si fosse fatto
l'inverso nel 2012 e cioè se anziché non dar corso agli investimenti previsti e a cui questa Amministrazione tiene
in maniera particolare si fosse invece comunque, a dispetto dei vincoli e delle norme, si fosse proceduto a dare
corso a questi lavori senza poi poter pagare. Mi rendo conto, l'ho detto a conclusione dell'esposizione e più volte
in assemblee pubbliche quando c'è stata la Giunta provinciale aperta a villa Smilea, allora probabilmente ancora
non tutti si rendevano conto dell'impatto enorme davvero drammatico che il vincolo del patto di stabilità avrebbe
causato e avrebbe portato, perché effettivamente si creano delle difficoltà estreme alle aziende che lavorano con
le pubbliche Amministrazioni che hanno diritto a riscuotere e che di fatto le pubbliche Amministrazioni, pur
avendone le risorse, non sono in grado di poter corrispondere. Per fortuna nel frattempo forse non proprio sordi
del tutto a quelle che da tutte le parti erano le invocazioni e le forti grida da parte degli amministratori locali
l'emanazione del DL 35 pubblicato il 9 aprile forse più a livello comunicativo che di quello che in effetti sta
producendo, se è vero che 120 miliardi sono i debiti che le pubbliche Amministrazioni hanno nei confronti delle
imprese, credo che assegnare al momento 5 miliardi su 120 sia una percentuale troppo bassa rispetto alle somme
da dover ributtare sul mercato. La prendo come una critica costruttiva così come normalmente prendo sempre
tutti i vostri suggerimenti e le critiche dei vari gruppi di cui tengo conto nelle considerazioni ma per quanto
riguarda la lettura anche politica della mancata realizzazione di investimenti nel corso del 2012 la trovo come
una nota di merito di questa Amministrazione piuttosto che come una nota di demerito. Per quanto riguarda il
disavanzo di competenza credo si possa in qualche modo essere soddisfatti perché se si confronta quello del
2012 di 68 mila euro rispetto ai disavanzi di competenza degli esercizi precedenti credo debba essere sottolineato
che si è proceduto, stanti veramente le enormi difficoltà, ad arrivare a un risultato che ha un trend di diminuzione
rispetto agli anni precedenti. Certo probabilmente ognuno di noi avrebbe costruito e probabilmente fatto
diversamente. La questione dell'IMU credo sia stata dibattuta molto a lungo già al momento della sua
introduzione nei vari Consigli comunali che se ne sono occupati. La scelta di questa Amministrazione, fatta già
nel corso del 2012 per non tornarci sopra tante volte, anche perché, ripeto, la confusione secondo me è regnata
spesso sovrana in questo anno e questa Amministrazione ha cercato di mettere delle norme chiare senza dovere
tornare sopra tante volte alle aliquote dell'IMU e non creare confusione. Credo che lo abbiamo diversificato in
maniera equa. Se fosse possibile ridurre le aliquote dell'IMU chi di noi si vorrebbe sottrarre al privilegio di farlo?
Sulle motivazioni ed argomentazioni che hanno portato alla nostra determinazione credo sia stata data ampia
spiegazione e motivazione nei vari Consigli che se ne sono occupati. Mi sembra di vedere che intorno a noi
probabilmente anche quelle Amministrazioni che sono riuscite nel corso del 2012 a mantenere delle aliquote più
basse rispetto alle nostre mi sembra che alla luce dei dati si stiano muovendo purtroppo, lo dico a malincuore e
non certo per rivalsa o qualcosa, verso un innalzamento delle aliquote dell'IMU.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Si conclude il primo giro. Si apre il secondo giro. Consigliere Logli, prego.
CONSIGLIERE LOGLI: Intervengo solo per fare due o tre osservazioni costruttive ma voglio anche sottolineare
due o tre aspetti che altrimenti rischiano di passare sotto traccia. Sono costretto per il tempo a non costruire un
ragionamento ma voglio essere sicuro che il messaggio passi. Se l'impegno all'investimento dipende dal rispetto
della norma dei trenta giorni di legge a Montale non si farà più nulla da qui ad un lontano futuro perché il
Comune di Montale ha un ritardo medio di pagamento certificato dall'Amministrazione stessa di 466 giorni
rispetto ad un tempo medio nazionale della pubblica Amministrazione di 278 giorni che già è un margine
elevatissimo rispetto ad una media europea di 63 giorni e già ci troviamo ad un punto assai difficile. Se poi
prendiamo l'elenco delle fatture evidenzia che a fronte di 281 mila euro di pagato nel 2012 abbiamo circa 1
milione e 362 mila euro di fatture da pagare pongo solo i due dati dei 463 giorni di tempo medio di pagamento e
di 1 milione e 362 mila euro di fatture da pagare e dico "se si pone questo davanti al carro fermiamoci perché
non c'è più spazio di far niente, tiriamo i remi in barca e smettiamo di stare qua a discutere". Anche riguardo
all'IMU parallelamente riguardo al discorso degli investimenti credo ci sia da fare un ragionamento responsabile.
Penso che il nostro ragionamento che tra l'altro era stato condiviso anche da altri all'interno dei gruppi di
opposizione riguardo una manovra diversa tra IMU ed IRPEF sia da osservare sotto questa ottica: ovvero, chi
questo anno creerà sull'IMU c'è da dire che sul 2012 le ha tenute basse e ci sono anche alcune amministrazioni
diverse come composizione dalle nostre che l'IMU questo anno la abbassano. Gli esempi in provincia di Pistoia
ci sono e sono già usciti sulla stampa. Al di là del margine di competenza mista e al rispetto del patto tutti
sappiamo e tutti avevamo capito fin da lontano che l'IMU alta sarebbe stata una premessa e una maggiore
certezza rispetto a un più probabile raggiungimento dei criteri del patto in tempi più ridotti rispetto a quelli che si
potevano ipotizzare come IMU più bassa c'è da assumere, come dicevo poc'anzi, un atteggiamento responsabile.
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Non che il porsi un margine di sicurezza rispetto al patto di stabilità sia un atteggiamento irresponsabile, si badi
bene, ma ci deve essere anche a nostro avviso uno sguardo verso i servizi resi attraverso un'imposizione fiscale
così elevata. Altrimenti subentra non solo da parte di chi si trova tra i banchi dell'opposizione ma anche tra i
cittadini una assoluta incomprensione di un livello di imposizione così elevato. Se non si tiene conto oltre che dei
margini di sicurezza, questo cuscinetto che giustamente l'Assessore poneva bene in evidenza, anche di quanto
effettivamente si riesce a svolgere con le risorse disponibili e di quanto si riesce a fare attraverso gli investimenti
il problema non diventa fare gli investimenti e programmare, il problema che avevamo messo in luce molto
tempo indietro, ma diventa trovare anche persone disposte a sobbarcarsi il rischio a tal punto di lavorare con
delle problematiche del genere riguardo ai pagamenti. Quindi da parte nostra vuole essere un'osservazione
costruttiva ed anche un invito all'azione in tal senso. Anche dai banchi dell'Opposizione siamo coscienti e
consapevoli dei problemi e dei numeri che ci sono sul tappeto e spero venga apprezzato come da parte nostra non
venga fatta un'azione propagandistica rispetto a questi numeri che sarebbero facilmente utilizzabili anche ai fini
strumentali di propaganda. Noi li poniamo all'attenzione di questa assemblea, siamo consapevoli di questi
numeri ed invitiamo a tenerli presenti, ad agire e trovare le vie per superare questi paletti evidenti a tutti.
PRESIDENTE: Capogruppo Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Vorrei fare un tipo di ragionamento, per non recuperare le solite argomentazioni e
non essere ripetitivo, un attimo diverso nel senso che proverei a seguire il filo che ha cercato di portare avanti la
Maggioranza, soprattutto nello specifico il capogruppo. Si dice che sostanzialmente non si poteva fare
diversamente, bisogna coprire la spesa che in qualche modo è incomprimibile, per certi altri è di difficili tagli,
per cui in qualche modo bisogna fare con quello che c'è e purtroppo è cambiate l'IMU piuttosto che i servizi a
domanda che devono essere in qualche modo coperti maggiormente. Non ho pretesa di smontare questo
ragionamento perché per certi versi è ragionevole ma mi sembra che l'impianto che propone il rendiconto non sia
in realtà questo. Non sono laureato e vengo dalla campagna ma vorrei fare il conto della serva. Non so se si può
sapere se la maggioranza, l'Assessore senz'altro lo sa, se il capogruppo è cosciente del fatto che le spese correnti
del 2012 rispetto al 2011 sono aumentate e non di poco. Il fatto che ci sia un'attenzione, un occhio di riguardo a
contenere le spese c'è sicuramente nella volontà e nell'approccio ma questo anno non è successo mentre l'anno
scorso sì. I numeri parlano di questo. Non voglio confutare che non ci sia stata questo tipo di attenzione ma il
rendiconto non dice questo. Il rendiconto dice, ad esempio, e mi sarebbe piaciuto sapere, comunque lo chiedo
nuovamente all'Amministrazione, quanto è che è entrato l'IMU in questo Comune e quanto entrava fino all'altro
ieri di ICI e di altre imposte soppresse. Il conto della serva ci potrebbe essere utile per sapere quanto questa
benedetta IMU è stata così pesante o meno o se si poteva fare diversamente. Per noi si poteva fare diversamente.
Abbiamo prospettato durante l'anno altre soluzioni, lo abbiamo detto in Consiglio comunale, nelle Commissioni,
abbiamo cercato di fare un ragionamento finito miseramente rispetto ad una politica di taglio di costi. Secondo
noi ci sono delle strade, ci sono delle possibilità. Sul discorso degli oneri mi pare capire essere stata fatta la
scelta di non utilizzare gli oneri sulla parte corrente, legittima ma è una scelta di questa Amministrazione e non
un obbligo. I servizi a domanda; anche qui dicevo precedentemente, non so se vi rendete conto dei numeri in
ballo, ho fatto un po’ di conti, ripeto vengo dalla campagna, il nido è aumentato di poco più di due punti a fronte
di un aumento delle tasse dei cittadini di quasi il 14% e non so se il giorno valeva la candela. Questa famosa
copertura dal 21 è passata al 23 e 2; sempre meglio il 23 che il 21 però, ecco, alla fine... La mensa un po’ di più,
un po’ meno di 8 punti a copertura, da 45 a quasi 54 con un aumento del 7 e 10 per i cittadini. Il pulmino, qui
non c'è bisogno di copertura essendo un servizio diverso, c'è stato un aumento del 19 che però è drogato perché
se pensiamo che il servizio ha visto una diminuzione della durata, il sabato non c'è più, ha avuto un aumento
maggiore. Voglio dire, ripeto e concludo, che sono il primo a capire le ragioni, gli argomenti, le difficoltà e
l'impegno, su questo personalmente non ho mai avuto dubbi e l'ho sempre detto anche pubblicamente, su questo
punto ho la coscienza a posto, ma penso sulla domanda se si poteva fare diversamente che secondo me si può
fare diversamente, che ci sono gli spazi per farlo, per poter manovrare altre leve di entrata ma soprattutto c'è
spazio per quanto riguarda le uscite.
PRESIDENTE: Capogruppo Luca Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Anche noi volevamo prendere spunto da ciò che ha detto il capogruppo
Federico Meoni quando ha menzionato che c'è stata una repentina svolta nella situazione economica in questo
anno e che questa Amministrazione ha dovuto mettere in moto quella piccola parte di economia locale per
sopperire ai minori trasferimenti e mantenere esercizi essenziali anche aumentando le tariffe. Come poc'anzi si è
espresso il capogruppo Nincheri comprendo che come capogruppo faccia scudo al lavoro di questa
Amministrazione ma bisogna anche capire che quello che si è detto in parte non si è realizzato. Faccio degli
esempi che ci avete sempre sentito portare come tali, ovvero le realtà dei Comuni virtuosi dove quelle realtà
fanno in parte ciò che l'Assessore Risaliti ci ha detto in premessa, una spesa oculata e dall'altra parte fanno
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muovere quella parte di economia locale per sopperire ai minori trasferimenti. Come hanno fatto? Magari
intervenendo sulle strutture pubbliche dell'ente applicando pannelli fotovoltaici. Questo non vuol dire che in
questo momento siamo stretti, come poc'anzi detto dall'Assessore Risaliti, in questa morsa del patto di stabilità
ma questo lo si doveva aver cantierizzato già dal 2009, si doveva insediarsi in questo Comune e mettere in
campo ciò che era stato detto in parte in campagna elettorale visto anche che in quel momento la spesa lo
permetteva e visto anche che l'introito soprattutto con i conti energia passati permetteva di ripagarsi in un arco di
tempo abbastanza contenuto. Questo è un esempio. Ricordo anche un Comune che ha approvato in Consiglio
comunale il fatto di non costruire più in aree vergini ma di usufruire solo di trasformazioni al comparto
urbanistico. Quando si fanno queste scelte poi bisogna trovare le risorse per potere andare avanti; non è che sono
matti, sono anni che queste esistono e hanno approvato questa mozione, in qualche modo avranno fatto, avranno
sopperito a questi minori introiti da nuova urbanizzazione. Ci sono Comuni che in barba, scusatemi la parola, al
patto di stabilità hanno preferito pagare alcuni fornitori proprio per non sentirsi anche loro carnefici verso chi
avanzava dei soldi per aver fatto un lavoro considerando che se non pago un servizio reso posso far chiudere
un'azienda e se scavalco questo vincolo gioco forza ritengo che al di là della legge, non mi risulta sia stato preso
provvedimento in merito, forse non si parlava di grosse cifre, perlomeno si è deciso di dare valore più ad
un'economia locale che in quel regime, ovvero in quell’ente dove le spese andavano fatte oculate, non ritenevano
valido.
PRESIDENTE: Grazie. Signor Sindaco, prego.
SINDACO: Grazie, Presidente. Siamo arrivati stasera a questa deliberazione che non mi ha fatto dormire per
qualche tempo perché visto l'andamento dell'anno 2012 sono stato preoccupato fin da ultimo per capire se si
riusciva a chiudere la gestione dell'esercizio 2012. Perché effettivamente le difficoltà sono state tante, lo
rammentava prima l'Assessore vice Sindaco che ha fatto una relazione dove ha spiegato le motivazioni delle
varie scelte fatte ed anche nella discussione di stasera sono emerse delle situazioni che un po’ riguardano ciò che
è successo nel 2012. Per quanto riguarda i lavori ci siamo fermati giustamente perché ci sono dei nuovi vincoli
per quanto riguarda i lavori e se andiamo a vedere i saldi obiettivi degli ultimi tre anni vanno a coprire ciò che in
realtà siamo riusciti a fare, 1 milione e 3 circa su 1 milione e 2 di saldo obiettivo che abbiamo in realtà dovuto
stare per riuscire a chiudere. Si chiudono i lavori, si cerca di portare avanti quelli in corso e di non metterne di
nuovi perché negli anni 2010 e 2011 ancora c'era la possibilità di poter andare avanti e fare cose per il Comune,
la possibilità di indebitarsi perché effettivamente come in tutte le famiglie si decide di fare una cosa se abbiamo i
soldi e quindi la prospettiva di poterla fare e quindi un budget da poter chiudere. Volevamo portare avanti dei
lavori ma i nuovi vincoli dei 30-60 giorni dal lavoro fatto con il patto di stabilità fa sì che non si riesce a portare
avanti nessun lavoro perché va da sé che portare a casa 650 mila euro di saldo positivo nel 2012 non è stato
facile. Arrivare a fine ottobre ed inizio novembre con il saldo obiettivo magari raggiunto e dover mettere in
campo quanto ancora nel senso che gli oneri o le entrate del Comune non sono abbastanza per cominciare
un'opera, finirla entro la fine dell'anno e pagarla oltretutto nei trenta giorni successivi. È vero, ci siamo fermati e
purtroppo ci fermeremo ancora e non si potrà andare avanti per tutti i vincoli che abbiamo. Per quanto riguarda
l'IMU il vice Sindaco ha detto "sì, ci siamo attestati in questa aliquota e si cercherà, spero con tutto il cuore, di
non doverla ritoccare". Chi ha fatto una riduzione di questa IMU secondo me è perché ha sbagliato a fare i conti
e si è reso conto che aveva chiesto troppo e chi va a chiedere un ulteriore aumento dell'IMU si è reso conto che
non riuscirà ad andare avanti perché anche qui nuove regole sono tirate fuori dall'ultima finanziaria dove si
levano tutti gli industriali e si mettono dentro solo gli abitativi. La conformità del comune di Montale non ci ha
permesso di stare bassi con l'IMU perché non abbiamo industriali e quindi Montemurlo, Agliana, Quarrata ed
altri Comuni pistoiesi si sono avvalsi di questa superficie. Si è detto tante volte che tremila metri di capannoni
portano meno di 15 mila euro, per un appartamento a Montale di 80-85 metri si va dai 90 ai 120 euro di IMU, il
che la dice lunga di quanto si riesce a poter fare. Chi ha aumentato l'IMU è perché si è reso conto che riuscirà a
farlo e chi lo ha abbassato è perché ha chiesto forse di più ai cittadini. Sicuramente non va a nessuna
Amministrazione e a nessun Sindaco dover mettere le tasse al massimo e poi togliere i servizi, credo non sia
nelle corde di nessun Sindaco riuscire a fare una cosa del genere ma se sono contento che siamo riusciti a
chiudere l'esercizio finanziario 2012 sono molto più preoccupato per il bilancio per verrà in essere a breve
perché le difficoltà trovate nel 2012 sono sicuramente amplificate nel 2013 e sono mesi che si sta cercando di
andare avanti e chiudere anche il nuovo bilancio. Grazie.
PRESIDENTE: Se non ci sono altri interventi di nuovo la parola all'Assessore per una breve replica.
ASSESSORE RISALITI: Parto dalle considerazioni di Logli che so conoscere molto bene quelle che sono non
solo le caratteristiche di un bilancio e come si forma, come si compone, eccetera, conosce la situazione e le
difficoltà legate all'attuale situazione per cui quando mi evidenzia i 466 giorni medi di ritardo, eccetera, da un
punto di vista di numero ha perfettamente ragione, sicuramente sono questi, non ho il dato esatto ma mi fido
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della sua capacità, ma mi preme anche sottolineare una cosa per fare chiarezza. Non so se c'è ancora il
giornalista, voglio chiarire altrimenti si equivoca un po’ come successo in un articolo apparso al momento
dell'inaugurazione della nuova cucina centralizzata e si fanno i titoli che il Comune di Montale non ha i soldi per
pagare i debiti. Non è questa la situazione, so che Logli lo sa bene. È vero il ritardo nel pagamento dei fornitori,
è vero che c'è 1 milione e 300 mila euro di arretrati ma è anche vero che abbiamo 4 milioni e 200 mila euro
depositati sul conto corrente. Da questo punto di vista non manca la capacità di pagamento ma manca purtroppo,
mi sono quasi venuta a noia anch'io, ho detto nella mia relazione che al bar si parlava dello spread come si
parlava prima del tre a briscola anche nelle partite di carte tra amici, era quasi diventato un intercalare consueto
anche per chi davvero non ne capisce neanche esattamente il significato. Ma perché? Perché non è termine che
abitualmente si usa. A tornare ad invocare quasi i paletti del patto di stabilità mi sono venuta a noia ma è così.
Tra l'altro ci siamo trovati in questa situazione perché siamo stati un'Amministrazione che ha fatto gli
investimenti perché ci siamo trovati a dover iniziare, costruire e realizzare una cucina centralizzata che se avesse
avuto... Non mi piace tornare sopra le questioni ma purtroppo per vari motivi non è stata realizzata nei tempi in
cui doveva esserlo e quindi poi sottostà purtroppo anch'essa a questo vincolo e sono 500 mila euro. Cioè di 1
milione e 300 mila, 500 mila euro è la cucina centralizzata purtroppo perché negli anni passati, per esempio, non
sono stati fatti investimenti sulla scuola. Noi li abbiamo fatti, abbiamo fatto 200 mila euro di investimenti sugli
infissi, abbiamo fatto l'investimento sulle strade, abbiamo dato inizio all'investimento sulla scuola materna.
Questa Amministrazione non si rallegra di non poter pagare perché aveva tutti i presupposti per poter pagare;
purtroppo il sistema ha voluto che fossero messi determinati paletti ma non perché non avevamo i soldi, il che mi
piace chiarire. I soldi ci sono e siamo ben lieti di poter cominciare a pagare grazie a questo decreto che
tardivamente, secondo me, molto tardivamente rispetto a quelle che dovevano essere le tempistiche è stato
emanato ad inizio aprile. Per quanto riguarda l'IMU si ricordava che alcuni Comuni del pistoiese, mi pare aver
letto Monsummano in questi giorni ha deliberato la riduzione dell'IMU, credo, lo sa bene Logli, che tutto debba
essere inserito nel contesto generale, non si può prendere una entrata o una parte del bilancio. Il bilancio va visto
nella sua integrità e nella sua interezza. Probabilmente le Amministrazioni in grado di ridurre l'IMU sono in
grado di agire su altre entrate ma vorrei sottolineare un altro aspetto che forse non è stato sufficientemente messo
in risalto neppure da noi. Siamo stati in grado di diminuire le tariffe della mensa. Questa Amministrazione, che
probabilmente ha e già aveva le tariffe mensa più basse di tutti i Comuni vicini e lontani, grazie all'impegno che
ha messo nel fare una gara per l'esternalizzazione della mensa, nell'andare a individuare le modalità per
probabilmente fare un'opera che molti pochi Comuni hanno fatto fatta nel modo in cui l'ha fatta
l'Amministrazione comunale di Montale e cioè non un'esternalizzazione tout court così come viene intera ma che
prevede che si venga a lavorare nella nostra cucina, che ci sia un nostro dipendente responsabile, che sia
mantenuta la filiera e le persone che fino ad oggi ci hanno lavorato, ecc., ecc., ecc... Siamo stati forse la prima
Amministrazione a fare un bando di tal genere che ha portato ad avere dei benefici e altre Amministrazioni ci
stanno chiedendo come abbiamo fatto. Riuscire a ridurre un pasto mensa che già era basso, portarlo ad
un'ulteriore riduzione, rispalmarla con una delibera di Giunta apposita per rispalmare la riduzione sugli utenti,
riuscire con questo bando ad ottenere, per esempio, la fornitura di tutte le attrezzature per 180 mila euro
gratuitamente, a carico della ditta appaltante che poi resterà a beneficio dell'Amministrazione, ottenere dei locali
in affitto per l'utilizzo nel pomeriggio vuol dire portare alla fine della convenzione 300 mila euro di beneficio per
l'Amministrazione comunale. Laddove sia possibile intervenire per apportare dei benefici e delle riduzioni
ritengo che questa Amministrazione non si tiri indietro ma, anzi, che sia promotrice di interventi che in tante
altre Amministrazioni non sono riscontrabili. Credo che i confronti debbano essere fatti confrontando davvero
mele con mele e pere con pere perché anche le percentuali di copertura del servizio, e qui mi riallaccio alla
considerazione del capogruppo Nincheri, non può paragonare il 2% del macro gruppo col 14% dell'aumento di
una fascia ISEE. Non c'è una correlazione diretta e lei lo sa perfettamente, capogruppo. Non è che perché una
fascia aumenta del 14% poi la copertura del servizio che prende numeratore e denominatore, prende i totali della
spesa e dell'entrata, è evidente che non ci può essere la stessa correlazione. Il capogruppo Nincheri sa anche che
per quanto riguarda l'ICI il rendiconto 2012 non sono in grado di dirglielo perché è un rendiconto dove l'ICI non
esiste più essendoci l'IMU. Il dato dell'IMU è evidenziato nel rendiconto. Per quanto riguarda l'ICI a memoria,
anche se lo ricordo abbastanza, vista l'età e l’ora non mi fiderei ormai più di tanto. Lei sa che l'ICI tra l’altro
siccome una parte veniva trasferita dallo Stato da quando l'ICI sulla prima casa era stata abolita dal governo
Berlusconi per cui si faceva riferimento a quella che era l'ICI nel 2007 per quanto riguarda la prima casa, faceva
parte dei trasferimenti, per cui il dato non è evidenziato, una parte sì ma una parte dei trasferimenti va vista
all'interno della voce di competenza. Della memoria non mi fiderei troppo ma è un dato che possiamo
tranquillamente ricercare e farle avere anche con il prossimo Consiglio comunale se lo vuole rendere pubblico,
altrimenti lo può chiedere tranquillamente agli uffici.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Si chiude la discussione sul punto 3 all'ordine del giorno e si passa alle
dichiarazioni di voto, tre minuti per gruppo per motivarla. La parola al capogruppo Nincheri.
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CONSIGLIERE NINCHERI: Intanto voglio rassicurare il vice Sindaco che non importa vada a cercarsi i dati per
il sottoscritto perché li ho; chiedevo li potesse dare al Consiglio comunale visto che si parlava di IMU. Capisco
la memoria ma magari quando si fa un Consiglio comunale come il sottoscritto si prepara immagino che anche il
vice Sindaco si potesse preparare. Per quanto riguarda il dato della copertura non capisco l'obiezione che mi ha
fatto il vice Sindaco perché leggo le tabelle che avete messo voi. Nella mia dichiarazione di voto negativa sta
anche la considerazione del fatto che vengono espresse e date delle informazioni che non sono attinenti, o che
non sono precise. Per cui come faccio a dare una valutazione su un atto così importante se poi mi vengono dati
sugli scritti dei numeri e a voce degli altri numeri? Perché mi è stato fatto riferimento alla tabella dei servizi a
domanda e io ho letto solo la tabella vostra e l'ho ripresa rapportandola a quella dell'anno scorso. Non c'entra la
tabella ISEE, è una tabella complessiva immagino lei sappia che avete scritto voi e se non va bene è problema
vostro. Se va a riprendersi la tabella dell'anno scorso dove ci sono dati antecedenti agli aumenti vedrà che sono
quelli che le ho detto. Se non si fida può andare a leggerseli. Per quanto riguarda il mio giudizio, a maggior
ragione dopo questi chiarimenti che non sono tali, il mio giudizio è fortemente negativo.
PRESIDENTE: Grazie. Prego, consigliere Logli.
CONSIGLIERE LOGLI: Il voto da parte del nostro gruppo è negativo in ragione delle questioni che avevamo
proposto relativamente all'IMU e quindi a tutta la composizione delle voci di entrata. Tanto per quanto da noi
osservato in precedenza riguardo una scarsa efficacia degli investimenti e ad una diversa capacità di spesa che è
opportuno conseguire anche nel breve in questo Comune.
PRESIDENTE: Capogruppo Luca Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Prendiamo atto nella forma della documentazione dei pareri favorevoli che
hanno lasciato i rispettivi funzionari, non ultimo il revisore dei conti. Abbiamo cercato nella discussione di
portare delle argomentazioni a sostegno del consuntivo anche se potevano sembrare discostanti direttamente sui
numeri ma ciò che abbiamo detto va ad incidere sui numeri perché le azioni che un'Amministrazione deve fare,
come poc'anzi espresso in risposta al capogruppo Federico Meoni, mette in atto tutte quelle azioni, come
avevamo già portato all'attenzione con mozioni a suo tempo in questo Consiglio comunale, che potessero
alleviare quelle mancanze di risorse derivate dai trasferimenti. Tutto questo non si è fatto. Non ultimo avevo
menzionato i 28 mila euro dello scuolabus. Avevamo anche in quella occasione portato una mozione che cercava
di reperire risorse ma non è stata accettata. Per tutto ciò, pur avendo contribuito con alcune idee, non siamo dei
geni ma le abbiamo semplicemente copiate laddove sono state realizzate, abbiamo detto "se uno più uno fa due
se lì funziona ed è stata realizzata perché non farla?" Tutto questo non è stato ascoltato e per queste premesse per
quanto ci dispiaccia di quanto inizialmente espresso dall'Assessore Risaliti saprà a che santi votarsi per quanto
detto inizialmente e pertanto non siamo favorevoli a questo atto.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Il nostro gruppo è favorevole al bilancio consuntivo illustrato dall'Assessore
Risaliti.
PRESIDENTE: Grazie. Si mette in votazione il punto 3 all'ordine del giorno "rendiconto della gestione
dell'esercizio finanziario 2012, approvazione". Chi è favorevole? 11. Contrari? 5 contrari. Astenuti? Nessuno. Il
Consiglio approva. Si mette in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. Chi è favorevole? 15. Contrari? 1, il
Consigliere Marinaccio. Il Consiglio approva. Salutiamo il dottor Conti. Esce il Consigliere Monteforte, siamo
15 presenti, che viene sostituito con il Consigliere Logli Emanuele nella veste di scrutatore. Si passa al punto 4
dell'ordine del giorno "Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ai sensi dell'articolo 58 della legge
0608 numero 133, conversione in legge con modificazioni del decreto legge 25-06-2008 numero 212 Variazioni". Presenta il provvedimento l'Assessore Avvanzo. Può procedere.
ASSESSORE AVVANZO: Questo è un provvedimento già passato in Consiglio comunale dove c'era
l'alienazione per quanto riguarda la via Tobagi e si aggiunge l'area posta tra Via I Maggio e via Brunelleschi.
Immagino l'assemblea sappia di ciò che stiamo parlando essendo zone già discusse oltretutto con un altro piccolo
appezzamento su Via Gramsci a Fognano. Queste si vanno ad aggiungere al piano di alienazione già presente
dell'Amministrazione.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Si passa alla discussione sul punto. Ci sono interventi? Capogruppo
Valentina Meoni.
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CONSIGLIERE MEONI V.: Come ha detto l'Assessore si tratta di un piano dell'alienazione abbastanza
schematico che ripercorre alcuni atti che sono già passati in Consiglio comunale e so aggiungono soltanto alcuni
appezzamenti di terreno che riguardano la parte di Via I Maggio ed una porzione di terreno in località Fognano
in Via Gramsci. Credo che il nostro gruppo abbia già ben espresso in altre sedi le proprie perplessità e la propria
contrarietà a questo progetto di alienazione in particolare per quanto riguarda l'alienazione della superficie di
6.500 metri quadri in Via Tobagi. Questo in considerazione di valutazioni di ordine strettamente politico relative
alla gestione del territorio e alle modalità per cui siamo arrivati ad una regolamentazione di tal tipo, alle continue
e a nostro avviso inappropriate modifiche al regolamento urbanistico ed in alcuni casi ovviamente alla
predisposizione di varianti al piano strutturale ad oggi in essere che a nostro avviso non risolvono né la crisi delle
difficoltà finanziarie in cui l'ente si sta trovando, né tanto meno alleggeriscono o riescono a determinare in modo
sistematico e in qualche modo a delimitare meglio il territorio stesso. Per cui ci sentiamo di esprimere la
contrarietà a questo atto che ripercorre le dinamiche già precedentemente individuate, le problematiche che l'atto
ad oggi approvato del rendiconto hanno mostrato come di fatto nonostante i continui interventi in ambito
urbanistico la situazione non è certamente migliorata. Quindi ci chiediamo quanto ancora oggi del patrimonio del
Comune, dell'ente, debba essere alienato con interventi una tantum per cercare di appianare e risolvere buchi e
situazioni che, a nostro avviso, meriterebbero altre scelte.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo. Prego, capogruppo Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Avrei una domanda per l'Assessore in quanto in Commissione non ero
presente, ho fatto le mie dovute scuse al suo Presidente, relativa al terreno situato a Fognano lungo Via Gramsci
di una superficie di 62,25 metri quadri. Quella che è situata in zona limitrofa alle scuole che è anche un
magazzino, una piccola struttura, una stanzina di quell'area.
PRESIDENTE: Grazie. Capogruppo Sandro Nincheri.
NINCHERI: Il nostro ovviamente è un atto, come diceva l'Assessore, che ha già visto la discussione, è già
passato in Consiglio, è passato in Commissione più volte e quindi ovviamente come già nei precedenti momenti
ci siamo posizionati con una votazione negativa e altrettanto facciamo stasera. Sulle motivazioni per
dichiarazione di voto, sostanzialmente per non ripetere cose ormai note, non ci convince la scelta di andare in
questa direzione soprattutto in un fase generale del mercato, della situazione di crisi e di oggettiva difficoltà a
trovare soluzioni di questo tipo da una parte e dall'altra il percorso avviato già ripreso per quanto riguarda
varianti e modifiche ai piani di gestione del territorio in generale. Ci sembra che non risponda in maniera
efficace ad una valutazione complessiva della gestione del patrimonio e della massimizzazione di quanto possa
essere realizzato. Soprattutto dell'area di Via Tobagi è una valutazione non conforme anche alla pianificazione
dei beni comunali perché secondo me può essere utilizzata in maniera diversa. Viceversa sul punto
dell'alienazione a Fognano abbiamo una valutazione sostanzialmente positiva perché riteniamo che, almeno da
quello che abbiamo capito dalla Commissione, sia una parte marginale sia per l'entità dei metri quadri che anche
per la destinazione della franchigia del terreno, al bene complessivo e che quindi ci possa essere un accoglimento
degli interessi particolari con persone o privati che in quell'area insistono. Complessivamente il giudizio non può
che essere quello che abbiamo già manifestato altre volte.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Non ero presente al precedente Consiglio dove si è discusso della trasformazione
dell'area di Via Tobagi di cui ho sentito le perplessità di tutti i gruppi. Anzitutto non ritengo ci siano queste
perplessità anche perché penso sia una valorizzazione. Anzitutto viene valorizzato perché viene data opportunità
di aprirsi al mercato e fino a poco tempo fa era chiuso completamente ad una determinata funzione. Come ho
detto e ho avute modo di dire più volte in Commissione e in Consiglio non credo che in futuro i Comuni avranno
necessità di spazi e di magazzino perché il futuro non è questo e sarà completamente diverso. L'evolversi della
situazione ci dà sempre più purtroppo una realtà in cui i servizi andranno esternalizzati e sarà qualcun altro che
dovrà fare i magazzini e non noi. Penso che la valorizzazione di questo terreno se ce la facciamo e se verrà
venduto in una zona industriale mi auguro sia quello di un investimento da parte di qualcuno che possa portare
anche lavoro, tra virgolette, me lo auguro visto che è in una zona industriale. Per quanto riguarda il resto Via I
Maggio si ripropone quello che era e ritorna e per quanto riguarda Fognano una piccola porzione di un'area a sé
stante da quello che ho capito in Commissione non ha nessun tipo di valore, cioè non comporta per il Comune
niente di particolare. Come più volte succede ci sono aree che è meglio cedere facendo parte di piccoli spicchi
che nelle varie planimetrie e cartografie fatte si vanno sempre ad aggiustare. Non credo ci sa niente di strano. Ho
già più volte detto, come anche oggi, ritengo l'alienazione più importante sia quella di via Tobagi, che sia una
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necessità per questo Comune, sia una cosa giusta, una valorizzazione del nostro patrimonio e territorio, una
possibilità di sviluppo e di posti di lavoro mi auguro. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Federico Meoni. La parola all'Assessore per rispondere alla domanda del
capogruppo Marinaccio.
ASSESSORE AVVANZO: Il mio intervento è su due piani, uno su quello tecnico dando una risposta precisa. È
vicino l'area della scuola e del parcheggio ma si tratta della parte di sotto, quella accanto, quando si scende per
andare in quel piccolo casottino. È un argine e quindi per noi in futuro se, virgolette, va nell'ottica sentita dire
anche da Nincheri è auspicabile perché non solo si acquista del denaro ma non si va a fare manutenzione sul
terreno con altri costi che diventerebbe oneroso. Sono stato chiaro? Bene. Per quanto riguarda l'aspetto che ho
sentito più politico riconfermo quelle che sono state le scelte dell'Amministrazione per l'area di Via Tobagi, di
fare modo di valorizzarla, scelta che va non solo perché, come ho già detto, 4.500 metri di magazzini
l'Amministrazione non li dovrà certo fare e non avrà neanche interesse a farli perché tutti i servizi sono stati
esternalizzati e quindi non è questo il mestiere che dovrà fare l'Amministrazione. Rispetto anche alla discussione
che sentivo prima è certamente una delle strade per i Comuni di questi tempi per cercare anche di fare cassa.
Spero, lo dico qui perché ieri ha giurato un Governo per questa Nazione, che vada a sanare tutta una serie di
problematiche che l'Assessore Gianna Risaliti ha messo bene in evidenza, il patto di stabilità, quello che erano
gli effetti che già all'epoca questa Amministrazione e l'Assessore in particolare aveva denunciato anche in sedi
istituzionali. Siamo coscienti che non faccio nomi di parte ma semplicemente di altre formazioni politiche
parlando di Renzi o Del Rio che tra virgolette va ad assumere un incarico importante su questo aspetto, di andare
a disarticolare quello che ha creato tutta una serie di situazioni di cui stasera abbiamo parlato. Credo sia un fatto
storico che in questa nazione si siano unite forze contrapposte per andare a risolvere determinati problemi che
non sono delle amministrazioni locali, non certo per Montale, per quanto riguarda proprio questo tipo di
problematiche. Lo volevo sottolineare perché oggi ho sentito tante di quelle problematiche che questo Governo
dovrebbe andare a risolvere. Il patto di stabilità è uno di questi ma anche tutta una serie di lacci anche per quelli
che saranno gli investimenti e per quelli che sono chiamati a risolvere e poi dopo noi di conseguenza. Non ho
sentito nessuno questa sera darne atto perché abbiamo parlato di una serie di problematiche. Queste che abbiamo
davanti sono problemi e speriamo che questo Governo che andrà a regime possa risolvere una serie di problemi
perché, come ha detto bene Gianna Risaliti, non paghiamo il milione e tre perché non abbiamo i soldi ma perché
li abbiamo fermi e quindi dobbiamo cercare di ristabilire l'ordine normale. Mi fermo qui.
PRESIDENTE: Dichiarazioni di voto.
CONSIGLIERE NINCHERI: Esprimo voto contrario seppure, come ho detto in discussione, sul terreno di
Fognano abbiamo una valutazione positiva. Il giudizio complessivo dell'atto è negativo.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Ovviamente siamo contrari a questo documento come lo siamo stati a suo
tempo nel 2011. Vorrei ricordare che se questa Amministrazione vuole dismettere l'impianto e ha bisogno di un
terreno per poter costruire un centro di riciclo ritengo sia opportuno rilasciare di proprietà del comune di Montale
quell'area anche se non ci saremo noi per chi verrà dopo di noi. Per quanto riguarda il magazzino, come già mi
ero espresso a suo tempo, almeno così mi hanno detto i tecnici, avremo sempre necessità di nuovo dove apporre
alcuni tipi di materiali. Non a caso quando sarà svuotato questo, così mi è stato detto a meno che non venga
smentito, dovremo provvedere a recuperare un altro magazzino. Ringrazio l'Assessore per la spiegazione sul
terreno di Fognano. Grazie.
PRESIDENTE: Capogruppo Meoni Valentina.
CONSIGLIERE MEONI V.: Il voto del gruppo è contrario a questo atto per considerazioni di ordine generale
espresse in questa sede già a suo tempo. È evidente che vendite di piccoli appezzamenti che in qualche modo
vanno a riqualificare precedenti situazioni non si mettono in conto e saranno sempre ben viste ma in realtà lo
spirito che muove questo atto è un altro, lo sappiamo molto bene, anche perché di fatto l'alienazione più
consistente nasce da una necessità e da un presupposto en diverso e a quella necessità e presupposto e soprattutto
agli strumenti che si utilizzano per poterla realizzare questo gruppo si oppone fermamente.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Il voto del nostro gruppo a questo atto è favorevole per quanto ho espresso anche
prima nella discussione che ho cercato di argomentare nella maniera più corretta possibile, perché si valorizza un
terreno e si dà opportunità di costruire a qualcuno che può realizzare, spero, capannoni per poter portare posti di
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lavoro a Montale. Ben venga la doppia visione di questo atto. Poi c'è quell'adattamento cartografico del piccolo
appezzamento di Fognano che fa parte delle normali procedure che un Comune deve sempre tenere nei confronti
delle cartografie e degli svolgimenti delle nuove visioni. Il nostro voto è favorevole.
PRESIDENTE: Grazie. Si passa alla votazione del punto 4 dell'ordine del giorno "piano delle alienazioni e
valorizzazioni immobiliari ai sensi dell'articolo 58 della legge 06.08.2008 numero 133, conversione in legge con
modificazione del decreto legge 25 giugno 2008 numero 112, variazione". Favorevoli? 11. Contrari? 4. Il
Consiglio approva. Si mette in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. Chi è favorevole? 14. Contrari? 1.
Astenuti? Nessuno. Si passa al punto 5 all'O.d.G.. Esce la Consigliera Eleonora Baldi, siamo 14 presenti.
"Riconoscimento spesa di cui alla deliberazione di Giunta comunale numero 68 del 16-4-2013 ad oggetto
"avversità atmosferiche del 31 marzo 2013, lavori di somma urgenza articolo 176 del dpr del 5-6-2010 numero
207, frana Via Biancalani". Se siete d'accordo si passa direttamente alla dichiarazioni di voto. Prego, capogruppo
Valentina Meoni.
CONSIGLIERE MEONI V: Il voto del nostro gruppo è favorevole a questa delibera. Si tratta di un adempimento
di legge e di conseguenza è un atto al quale non ci possiamo sottrarre. Si dà atto della somma urgenza che lo
giustifica che la dice lunga così come le motivazioni sottese a questo episodio che ne ricalcano un altro a noi
vicino che interessa una zona che in qualche modo ci fa riflettere sulle condizioni del nostro territorio e sulle
difficoltà che ci troviamo ad affrontare. Non mi dilungo ulteriormente su tale aspetto perché credo sia stato già
ampiamente dibattuto in altre sedi e non mi sembra nemmeno il caso di stare a ripetere. Non fa piacere credo a
nessuno dovere approvare lavori di questo tipo, soprattutto tenuto conto delle difficoltà che sottendono.
PRESIDENTE: Capogruppo Luca Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Prendiamo atto del documento che ci è stato proposto, che ci sono i pareri
favorevoli dei due responsabili del servizio, il 4A e il funzionario 2 dottor Fiaschi e pertanto siamo favorevoli
alla delibera. Grazie.
PRESIDENTE: Capogruppo Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Per esprimere voto favorevole.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Il nostro voto è favorevole all'atto.
PRESIDENTE: Si mette in votazione il punto 5 all'O.d.G.. Favorevoli? 14. Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Il Consiglio approva. Si mette in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. Chi è favorevole? 14.
Astenuti? Nessuno. Contrari? Nessuno. Il Consiglio approva. Si passa al punto 6 dell'ordine del giorno
"Convenzione tra la Provincia di Pistoia e soggetti accreditati per la rete dei servizi per l'impiego.
Approvazione". Si tratta del rinnovo di una convenzione già esistente tra il Comune di Montale e la Provincia di
Pistoia con cui si accredita il Comune di Montale ad agire come servizio per l'impiego, cioè a fare orientamento
e accoglienza di prima presentazione, accoglienza e presentazione dei servizi offerti dalla rete, analisi della
domanda su esplicitata proposta del servizio adeguato al bisogno dell'utente fornendo le prime informazioni,
consegnando depliant ed opuscoli. Il materiale cartaceo informativo dovrà essere esposto in appositi raccoglitori
in maniera visibile e di facile consultazione, turnato e alimentato costantemente tutte le informazioni inerenti la
formazione, le offerte di lavoro e i bandi con concorsi ed ogni altro riferimento che dovranno essere esposte nel
locale di servizio in maniera visibile e consultabile. L'operatore provvederà a sostenere l'utente nell'auto
consultazione, nonché l'aggiornamento nella bacheca in relazione alle scadenze. Inoltre questo dà l'accesso, cosa
più importante, della Idol che è il servizio incontro domanda ed offerta di lavoro, cioè un servizio informatico in
cui vengono inserite le richieste di lavoro, le richieste offerte dall'azienda e le offerte dei disoccupato in cerca di
lavoro per trovare la soluzione adatta ad entrambi. Sinteticamente si tratta di questa convenzione già passata in
Commissione. Si apre la discussione su questo punto. Si passa direttamente alle dichiarazioni di voto.
Capogruppo Valentina Meoni.
CONSIGLIERE MEONI V.: Il voto del gruppo è favorevole a questa delibera.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Siamo favorevoli a questa delibera e ci preme sottolineare di dare maggiore
risalto alla pagina web del Comune di Montale. Grazie.
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PRESIDENTE: Faccio un'integrazione essendoci ancora il giornalista Giacomo Bini, di mettere in risalto tale
possibilità . Capogruppo Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Per esprimere il voto favorevole di Montale progetto comune.
CONSIGLIERE MEONI F.: Il nostro voto non può essere che favorevole anche perché si dà una possibilità di
accesso per la ricerca del lavoro.
PRESIDENTE: Si mette in votazione il punto 6 all'O.d.G.. Chi è favorevole? 14. Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno. Il Consiglio approva. Si mette in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto. Chi è favorevole? 14 voti
favorevoli. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno. Il consiglio approva. Si mette in approvazione l'immediata
eseguibilità dell'atto. Favorevoli? 14. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno. Si chiude alle ore 24,04 il
Consiglio comunale. Grazie e buonanotte a tutti.
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CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE SEDUTA DEL 29 APRILE