1
CONSIGLIO COMUNALE DI MONTALE
SEDUTA DEL 24 APRILE 2012
PRESIDENTE: Buonasera. Si apre il Consiglio comunale del 24 aprile. Sono le ore 8,52. Il signor Segretario,
per cortesia, proceda all'appello.
Il Segretario Generale procede all'appello per la verifica del numero legale.
PRESIDENTE: Sedici presenti. Nomino scrutatori Marinaccio, Butelli e Mazzoni. Non ho nessuna
comunicazione da fare. Possiamo quindi passare al primo punto dell'ordine del giorno con la presentazione da
parte del C.d.A. del CIS della proposta di raccolta differenziata porta a porta. C'è una richiesta da parte della
capogruppo Meoni; può procedere.
CONSIGLIERE MEONI V.: Era già stata formalizzata lo scorso Consiglio comunale e non ne voglio far
davvero annosa questione. Chiedo di nuovo, se è possibile, di procedere all'inversione dei punti all'ordine del
giorno per le motivazioni che già lo scorso Consiglio comunale ho espresso. Chiederei nell'ipotesi in cui
eventualmente anche per dare in qualche modo importanza all'ordine del giorno stesso e perché la discussione
non prendesse poi altre pieghe, che sono quelle ovviamente di ascoltare le relazioni del C.I.S., se potesse essere
aperta eventualmente anche la discussione limitatamente ad un intervento per gruppo sulla questione specifica
che noi proponiamo.
PRESIDENTE: I due punti si discutono insieme. Se la sua richiesta è relativa alla presentazione prima dell'altro
punto sicuramente, siccome accorpare i due punti è una mia facoltà, essendo tanto che se ne parla, li accorpo.
CONSIGLIERE MEONI V.: Ribadisco la necessità di presentare la mozione, poi ovviamente starà alla
consapevolezza di chi interviene all'interno del Consiglio comunale e mi piacerebbe anche che ci fosse una
sensibilità in modo tale che almeno un intervento per gruppo venisse discussa in sede di discussione anche la
nostra mozione rimandandola a seguito della presentazione del consiglio.
PRESIDENTE: Lei ha chiesto di presentare la sua mozione prima che il C.I.S... Si presenta la raccolta
differenziata e poi c'è un'unica discussione. Lei ha fatto una richiesta, che almeno un gruppo risponda, che ci sia
un intervento per gruppo sulla sua proposta. Questo non posso garantirlo perché posso garantire quello che dico
io e non per gli altri. La sua richiesta è di poter presentare la mozione prima dell'intervento del C.I.S..
Capogruppo Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Credo la forma sia importantissima. Il fatto di come si presentano le cose è
importantissimo, infatti quello che è contestato nel precedente Consiglio comunale non era il fatto della richiesta,
era che la richiesta non aveva nessun senso visto che ancora non era stato formulato l'ordine del giorno. Da parte
del nostro gruppo non c'è nessun tipo di problema a far presentare prima il suo ordine del giorno che è limitato
alla presentazione e poi dopo si va alla discussione. Per me va benissimo.
PRESIDENTE: Se non ci sono altre obiezioni si passa direttamente alla presentazione del secondo punto
all'ordine del giorno "Mozione presentata dal gruppo Centrosinistra per Montale, linee programmatiche di
raccordo finanziario e scelte relative al piano finanziario della società partecipata CIS S.r.l.".
CONSIGLIERE MEONI V.: Grazie, Presidente, del fatto che nonostante sembrasse quasi impossibile poter
presentare stasera questa mozione prima del dibattito e della presentazione delle linee programmatiche da parte
del CIS si sia capita l'importanza anche da un punto di vista logico e cronologico della presentazione di questo
ordine del giorno che parla di raccolta differenziata. La mia richiesta di aprire il dibattito ed eventualmente
contro replicare nasceva da un'esigenza in parte che nasce dalle contro deduzioni di ieri sera dell'Assessore
all'ambiente laddove in qualche modo si avanzava una difficoltà di comprendere la posizione del gruppo
consiliare cento sinistra. Credo che questa sia anche un'occasione a questo punto per l'Assessore e per tutti di
fare il punto della situazione. A ragion veduta questa mozione nasce dalla necessità di richiamare l'Assessore e la
Giunta ad un impegno che negli anni si è perso che era quello di convocare, così come poi ci si era proposti,
addirittura con un impegno cogente, di chiamare il Consiglio di Amministrazione del C.I.S. a relazionare in
questo caso in materia di raccolta differenziata e poi anche avremo il piacere di sollecitare un intervento di
carattere più ampio anche eventualmente in relazione al piano finanziario ed al bilancio preventivo e consultivo.
Questo sembra un buon modo perché in qualche maniera l'azienda possa interagire con il Consiglio comunale e
portare all'attenzione di tutti i Consiglieri gli impegni e gli obiettivi che si propone, che sono poi quelli che
ovviamente la Giunta dà, e nasce sostanzialmente da una considerazione e cioè da un silenzio imperante che
2
abbiamo avuto per un periodo molto lungo all'interno del Consiglio comunale in questa materia e cioè in materia
di raccolta differenziata e delle scelte che l'Amministrazione intendeva perseguire in questo ambito, un ambito
non certamente secondario perché questa mozione nasce da una considerazione e cioè dal fatto che nel
documento programmatico di maggioranza inerente a questo mandato la Giunta, l'attuale Amministrazione, si
era prefissa degli obiettivi, li abbiamo riportati a chiare lettere. Si dice e si legge in questa ottica l'obiettivo di
qualità, il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata al 2012 e ciò significa anche per Montale
riorganizzare completamente il sistema di raccolta di rifiuti attraverso un significativo investimento in impianti,
tecnologie e metodologie finalizzate anche all'individuazione di modalità di raccolta più consona alle
caratteristiche, alle esigenze del territorio e della popolazione. Il piano finanziario del C.I.S. che è stato
predisposto dal Consiglio dell'Amministrazione per l'anno 2011 non ha certamente comportato rispetto all'anno
precedente alcun tipo di variazione ulteriore negli impegni e negli obiettivi assunti dal Comune di Montale nelle
politiche di gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Non vi è stato alcun tipo di potenziamento per il nostro
Comune del sistema di raccolta differenziata e questo a ben vero non a differenza di ciò che accadeva qualche
anno fa ma a differenza di ciò che accade nello stesso tempo contemporaneamente in altri due Comuni che sono
quelli di Quarrata e di Agliana che sia pur con una tempistica o con una capacità anche di incisione diversa e con
una più incisiva attuazione hanno portato, sia pure in forme diverse, ad un input ben maggiore in tema di raccolta
differenziata. Queste sono state scelte non fatte da questa amministrazione nel corso dell'anno 2011 che si è
limitata invece ad attuare un sistema di raccolta differenziata che soprattutto in alcuni ambiti specifici che sono
limitati sostanzialmente al porta a porta della carta o prevalentemente a quello. La motivazione non la sto a dire
io, la dirà l'Assessore e non compete certamente a me. Quello che non capiamo e su cui vogliamo chiarezza,
forse questo è il primo motivo e questa è la prima occasione che ci sarà di avere, è quelle che sono le linee decise
dalla Giunta in merito all'impegno finanziario in materia di raccolta differenziata per l'anno corrente e soprattutto
che si abbia chiarezza sugli obiettivi in questa materia perché tolta, credo che l'Assessore e la Giunta ci facciano
i conti, l'utopistica visione che si possa raccogliere e differenziare a costo zero o comunque con un costo che non
gravi sulle tariffe dei cittadini e assunta invece una visione più realistica che impone che almeno nel breve
periodo e poi con la speranza che ci siano in qualche modo dei risultati nel lungo periodo, la raccolta
differenziata comporta nello stesso tempo, così come è strutturata un costo che purtroppo grava sui cittadini e
che sicuramente non fa piacere a nessuno in un moment di crisi economica come questo. Si vuole anche capire
quale sarà la scelta predominante e cioè se si avrà il coraggio effettivamente di investire in questo ambito, fino a
che punto, o se invece per timore di una contropartita non si faccia il conto della serva dicendo, così come ho
sentito ventilare già dai banchi della Maggioranza, che comunque ad Agliana già una parte della tariffa non è
stata recuperata nell'anno corrente, il che ha portato ovviamente dal punto di vista economico ad una perdita.
Bene, allora se tutto deve essere valutato in termini economici credo che la scelta sia un'altra. L'ultima
considerazione che parte da questa mozione attiene alla consapevolezza ovviamente che il raggiungimento di
alcuni obiettivi di raccolta differenziata è importante soprattutto in un territorio come il nostro perché Montale
accoglie un impianto e sappiamo bene che gli obiettivi di raggiungimento del 65% ed oltre possono anche in
qualche modo avere una rilevanza rispetto alle scelte future di ampliamento o meno del termovalorizzatore.
Quindi forse questa Amministrazione dovrebbe tenere in considerazione questo aspetto dal momento che a
livello programmatico si è propugnata la dismissione dell'impianto e la creazione di un centro di riciclo sul
modello Vadelago. Un'ultima considerazione rispetto a quella che è la posizione del centro sinistra in materia
che spero possa venire condivisa a seguito della discussione rispetto anche dagli altri Consiglieri e venga ripresa
in sede di discussione. Crediamo che il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata debba essere una
scelta che l'Amministrazione si propone senza esitazione, che si parta con un sistema di raccolta porta a porta
uniformandosi anche alle scelte dei Comuni limitrofi e questo anche in termini di economia e di politiche
aziendali del C.I.S. perché per la prima volta lo scorso anno ci siamo trovati di fronte a dei piani finanziari
distinti a seconda dei livelli territoriali. Questo, a nostro avviso, non giova nemmeno all'azienda o comunque non
porta a delle scelte che possono essere distribuite e veramente uniformate all'interno dei tre Comuni. Riteniamo
che ci debba essere una maggiore chiarezza su quelli che sono gli obiettivi che la Giunta si prefigge con un
impegno veramente nel senso della raccolta differenziata e senza le esitazioni che fino ad oggi sono arrivate. Si
chiede anche che ovviamente la Giunta sia più presente in questa materia nel senso che ci permetta di
interloquire maggiormente con l'azienda e con il Consiglio di Amministrazione e sia anche trasparente in questo
senso, cioè nel senso che ci faccia partecipe delle richieste effettive che vengono inoltrate da parte dell'Assessore
competente e delle relative risposte perché a volte avremo modo anche di riprendere questa considerazione dai
banchi del Consiglio comunale. Non si comprende però, può essere anche un limite dei singoli, se alcune
defaiance o alcune incongruenze da un punto di vista tempistico derivino da un'incapacità o una non presenza o
non troppa assiduità del consiglio di Amministrazione, o invece da una difficoltà di intendere gli obiettivi e le
sollecitazioni della Giunta. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Valentina Meoni. Il C.I.S. può intervenire.
3
DR. FRANCESCHI: Buonasera a tutti. Prima di andare alla presentazione del programma che è previsto che ha
predisposto il C.I.S. per il porta a porta volevo fare un po’ il resoconto di quella che è stata l'attività della società
in questo anno da cui siamo insediati. Innanzitutto un ringraziamento da parte mia va agli altri membri del C.d.a.
del CIS, Giorgio Zuccherini e Carlo Pierotti che sono qui con me, ma anche a Gori che è il rappresentante nella
S.p.A. che è la società che detiene il 100% ora del CIS S.r.l. che ha contribuito nello svolgimento e nel
raggiungimento degli obiettivi prefissati al momento del nostro insediamento. Naturalmente il CIS è un'azienda
importante per il territorio ma è un'azienda pluri funzionale. Abbiamo un impianto, abbiamo servizi cimiteriali e
capite bene che è un'azienda complessa da gestire in tutte le sue attività. Da quando siamo stati insediati abbiamo
svolto tutta una serie di attività per la riorganizzazione. Infatti uno dei primi nostri atti è stato predisporre il
nuovo organigramma in vista delle sollecitazioni dei Comuni per passare al porta a porta sia Agliana che
Montale che sono i Comuni che ci hanno chiesto di fare questo tipo di attività. Diversa è stata la scelta con
Quarrata che in questo momento non è intenzionato a proseguire lungo questa strada, almeno con
l'Amministrazione vigente. Dopo tutto questo possiamo dire abbiamo svolto tutta una serie di incontri sia con i
Comuni di Agliana e Montale per la predisposizione dei servizi e di organizzazione dell'azienda stessa. Tutto
questo ha portato poi a riorganizzare totalmente l'azienda, capite bene, azienda che serve cinquantamila abitanti,
cioè cittadini che rappresentano la popolazione di tre Comuni circa che si trova di punto in bianco a dover
gestire, a dover cambiare totalmente la propria attività gestionale ed il proprio servizio. È un impegno importante
sia sotto il profilo organizzativo ma anche sotto il profilo della petizione dei mezzi che portano per poter fare il
servizio. I mezzi utilizzati fino a ieri non sono quelli che possono essere utilizzati nel momento in cui passiamo
al servizio di raccolta porta a porta. Le scelte fatte dai singoli Comuni sono andate in una direzione che il
Consiglio di Amministrazione e l'azienda ha cercato di venire incontro alle esigenze dei singoli Comuni.
Nonostante tutto questo e nonostante la crisi che ha investito i bilanci non sono ancora stati approvati in maniera
ufficiale ma sono due bilanci che presentano utili entrambi. Nonostante possiamo dire, soprattutto poi sul S.r.l.,
ci siamo sobbarcati dal momento della predisposizione dei piani finanziari per il 2011 tutta una serie di
incrementi di costi. Un esempio banale che è sotto gli occhi di tutti è il costo del carburante. Avevamo fatto dei
piani finanziari con un costo del carburante quando avete visto tutti quando si va a mettere il nostro gasolio o la
benzina nelle nostre auto quanto sia variato il costo dello stesso. Tutta la raccolta funziona con automezzi. Nel
corso dell'anno c'è stata una variazione su una componente importante, sulle scorie dell'impianto che sono
diventate per sette mesi rifiuti speciali pericolosi con un incremento notevole che sul bilancio ha inciso, vi dico
un dato, per 300.000euro. Tutto questo siamo riusciti ad assorbirlo totalmente quando abbiamo fatto i piani
finanziari e a non chiudere il bilancio di s.r.l. con una perdita e naturalmente è un processo lungo, è un processo
che porta ad una ristrutturazione completa dell'azienda. A luglio dell'anno scorso su tutti i giornali c'è stata la
pubblicazione del bando di concorso per l'assunzione del personale, purtroppo bando che appena pubblicato è
stato bloccato da una normativa nazionale. Questo per noi ha ritardato l'assunzione del personale necessario per
potere andare al servizio porta a porta. Le selezioni sono state riprese ora, è stata svolta una prima selezione nei
giorni scorsi ma tutto questo è potuto essere possibile solo con il mille proroghe del decreto Monti del 23
dicembre 2011. Capite bene che tutta la nostra attività è stata una partenza ed uno stop, una partenza ed uno stop,
ma non dipende. possiamo dire, soltanto dalla nostra volontà ma dalla normativa nazionale. Naturalmente nel
momento in cui si passa ad un tipo di raccolta diverso ci dobbiamo predisporre e dobbiamo acquistare mezzi, il
che ha comportato per il Consiglio di Amministrazione andare alla ricerca di strumenti finanziari per potere
acquistare questi mezzi perché se è vero che la Regione ci riconosce un piccolo contributo la maggior parte del
costo è sostenuto dall'azienda stessa in prima battuta che poi possiamo dire verrà ribaltato sui piani finanziari con
il processo di ammortamento. Tutto questo ha comportato il fatto che nonostante questi piccoli problemi che
abbiamo avuto nel corso dell'esercizio i due bilanci sono risultati in utile. Non sto a parlare dell'impianto che poi
vedremo più avanti. L'argomento di stasera è quello della attuazione del porta a porta. Per ora mi fermerei qui,
poi tanto dopo siamo a disposizione vostra per ogni singola domanda. La presentazione che facciamo stasera è
una presentazione del porta a porta così come l'abbiamo vista noi come consiglio di Amministrazione ed è
oggetto di presentazione ma potrà essere modificata secondo le esigenze delle singole Amministrazioni. Il C.I.S.
è un'azienda di questi tre Comuni e rispondiamo a quello che ci chiedono i Comuni. Gli incontri avuti con le
singole Amministrazioni sono stati numerosissimi in questo anno ormai dal nostro insediamento nel rispetto di
quello che abbiamo voluto fare fin dall'inizio, di una trasparenza dell'azienda ad aprirsi a tutti e di un continuo
colloquio con gli stessi. Un'altra cosa; in questa fase non dimentichiamoci che è in corso, oppure possiamo dire
che questo dovrà essere visto, un processo di aggregazione dell'azienda dell'area A.T.O., il che ha comportato
anche una dispersione dell'attività dell'azienda per tutti i rapporti che abbiamo tenuto con Quadrifoglio, con
Publiambiente, con ASM, con AR che è tutto confluito nella società a cui ha partecipato il CIS che è Elios.
Anche questo possiamo dire essere un processo d'integrazione, scambio di informazioni tra le varie aziende che
ha comportato che parte dell'attività del personale del CIS fosse indirizzata alla predisposizione di schede,
strumenti e tutto ciò che è necessario per potere andare eventualmente ad una gara che doveva partire e che non
sappiamo se ancora parte perché gli incontri sono continui. Avete letto in questi giorni anche sul giornale che il
Sindaco di Firenze si è fatto promotore di un'accelerazione di questo processo di aggregazione aziendale tramite
4
una fusione o quello che potrà essere, lo vedremo, ma fino l'altro giorno anche il Sindaco ha partecipato
all'A.T.O. e sembrava dovesse partire la gara da un momento all'altro. Ci siamo dovuti muovere in direzione di
una gara e quando siamo arrivati alla conclusione è arrivato il decreto sulle liberalizzazioni che sembra possa
aver bloccato tutto ed è tornato una volta ancora tutto in ballo. Per quanto riguarda il progetto futuro stiamo
programmando un progetto di porta a porta su un'azienda che dovrebbe essere C.I.S. ma non sappiamo se il
prossimo anno sarà C.I.S. o sarà un'azienda diversa, non sappiamo nemmeno, lo avete letto in questi giorni, le
problematiche relative alla T.I.A., all'applicazione dell'I.V.A. sulla T.I.A., alla fine falso problema che
svantaggia, se vogliamo, le aziende perché se nel momento si dovesse fatturare senza applicazione IVA le
aziende non deducono quel 10% di I.V.A. che noi applichiamo, tanto più che essendo l'I.V.A. una partita di giro
nel momento in cui si deve andare a fatturare senza la sua applicazione quella che paghiamo sugli acquisti ci
diventa indeducibile. È una realtà molto complessa che sembra banale che ha coinvolto tutti gli aspetti gestionali
e tutte le problematiche in questo anno, se vogliamo, che sono state investite a tutto campo. Il prossimo anno non
sarà né T.I.A., non si sa come si chiamerà, tornerà al Comune, non lo sappiamo, noi intanto presentiamo questo
progetto per poter partire il prima possibile. Abbiamo già trovato il finanziamento, finalmente abbiamo trovato
un decreto che ci ha fatto il finanziamento ed abbiamo già predisposto l'acquisto dei mezzi. Questo, torno a
ripetere, è il progetto del porta a porta presentato dal Consiglio di Amministrazione che può essere soggetto a
modifiche a seconda delle esigenze che ci richiederanno i singoli Comuni. Infatti possiamo dire lo applicheremo
in maniera differenziata a seconda dei Comuni. Un esempio banale; proporremo un progetto di porta a porta con
un servizio di raccolta vetro con campana così come prevede la Regione, il Comune di Agliana ha scelto anche
di eliminare le campane del vetro con un progetto di porta a porta con il sacchetto. Naturalmente, come ho detto
altre volte, più il servizio è diverso e diversi che possono essere i costi del servizio stesso. Passo la parola un
attimo a Tesi che vi spiegherà tutto il programma per quanto riguarda il porta a porta. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, dottor Franceschi. Può procedere all'illustrazione delle slide. Grazie.
TESI: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Passiamo, come ha anticipato il Presidente, alla presentazione
dell'ipotesi di un modello gestionale per introdurre un modello di raccolta porta a porta integrale all'interno del
territorio del Comune di Montale. Direi che il modello previsto rispecchia abbastanza, anzi direi fedelmente,
quelle che sono le linee guida dettate dall'A.T.O. Centro Toscana. Per il discorso del modello di raccolta nei
Comuni in particolare si parla di Montale raccolta porta a porta. Intanto occorre dire che dove è stata introdotta
questa tipologia di raccolta c'è stata una riduzione della produzione dei rifiuti in percentuali variabili. Abbiamo
ipotizzato nel nostro progetto una riduzione perché in pratica si va ad incidere un po’ su quella che è la tipologia
dei consumi che in particolare vanno a determinare la produzione dei rifiuti. Chiaramente sicuramente è previsto
l'incremento dell'efficienza della raccolta differenziata, ovviamente il modello prevede di arrivare a regime al
65%, quella che era la percentuale prevista dalle Leggi sia regionali che statali. C'è da dire che il modello del
porta a porta, diciamo così, consente di elevare la qualità del materiale raccolto e qui a Montale abbiamo visto
questa cosa si è verificata con l'introduzione del porta a porta della carta. Se ricordate a luglio 2010 è stato
introdotto il porta a porta per la carta. Nell'intero territorio di C.I.S., compreso Montale, è stato rilevato subito sia
l'aumento della quantità del materiale raccolto sia in particolare l'aumento della qualità del materiale raccolto.
Questo determina minori spese per l'azienda in modo che non occorre, diciamo così, passarlo sulla piattaforma di
selezione e chiaramente il materiale si presta per essere subito dirottato, inviato al recupero attraverso Comieco
che è il consorzio di filiera che si occupa della carta a livello nazionale, inviato alle cartiere che ovviamente sono
il punto finale di ricezione della carta per il suo recupero, per il suo riciclo. Qui sono rappresentati i due
cassonetti attualmente presenti sul territorio del Comune di Montale che sono il residuo e la campana. Questi
ovviamente vengono eliminati, resta poi un contenitore che vediamo in seguito che è quello della raccolta del
vetro mono materiale che sarà un'altra campana più piccola e dopo la possiamo vedere durante la presentazione
del progetto. Siamo partiti. Il progetto ha ovviamente dei dati di progetto e quindi abbiamo considerato il
discorso degli abitanti; ci sono 4.260 utenze domestiche e 1.084 utenze non domestiche. Nel 2011 sono stati
gestiti 6.920 chilogrammi, qui sono partiti tre zeri, quindi sono 6.920 tonnellate e non chilogrammi. Per il 2013,
come detto prima, è stata prevista una riduzione della produzione totale di rifiuti. Quindi il progetto ha preso in
esame una produzione non di 6.920 tonnellate ma di 6.349. Quali sono le attese del progetto? Partendo dalla
carta, che attualmente è con il sistema del porta a porta, qui vedete sono state riportate le quantità previste in
caso di attuazione del modello del porta a porta. La carta sono 581.970 chilogrammi, il vetro 200mila chili, il
multi leggero che è tutto il materiale di plastiche, lattine, ecc., che va attualmente nella campana blu,
l'introduzione dell'organico e quindi la divisione del cassonetto del residuo che attualmente va tutto insieme e
quindi divisione tra organico, cioè la parte umida, gli sfalci e così via, residui di cucine, con quello che poi resta
il rifiuto residuale che non trova posto nei contenitori delle raccolte differenziate. C'è un altro milione e 177mila
chilogrammi individuati come altro che sono il porta a porta industriale che è attivo sul territorio di Montale,
quello che viene conferito dagli abitanti di Montale alla piattaforma ecologica di Maciste. Quindi per un totale di
raccolte differenziate di 3 milioni e 549mila chilogrammi, un residuo di 2 milioni e 800mila chilogrammi e
5
quindi il totale dei 6 milioni e 349mila chilogrammi. La raccolta carta porta a porta per la carta e il cartone
abbiamo detto è stata attivata da luglio 2010 e risottolineo ancora con buoni risultati soprattutto, ripeto, sul
discorso della qualità. La raccolta del multi leggero; sulla campana blu attualmente sul territorio del Comune di
Montale succede che si divide il flusso dei rifiuti che attualmente viene conferito all'interno di questa campana e
cioè viene separato in poche parole il vetro dal resto dei materiali e questo perché? C'è un accordo regionale ed
anche sottoscritto da Co.Re.Ve. che è il consorzio nazionale che si occupa del riciclo del vetro che entro il 2015
la raccolta del vetro deve essere fatta in maniera mono materiale e cioè deve essere raccolto in maniera separata
da tutto il resto dei rifiuti e quindi dovendosi approcciare a progettare un nuovo servizio in questo momento già
da subito ovviamente seguiamo quelle che sono le linee guida dettate da Comieco e da, ripeto, la Regione
Toscana. Rimangono quindi tutti gli altri materiali che vanno attualmente nella campana dalla plastica, alle
lattine di alluminio, alla banda stagnata, da tutti quelli che sono gli altri imballaggi plastici che utilizziamo che
vengono in casa nostra soprattutto dal campo dell'alimentazione in particolare tipo, per esempio, il tetrapac, che
sono i contenitori del latte, le bevande o i succhi di frutta e roba del genere. Per questo tipo di raccolta è stato
individuato di consegnare alle famiglie un quantitativo di sacchi di colore blu ovviamente per mantenere il
colore che attualmente contraddistingue questa tipologia di rifiuti. Saranno sacchi blu semitrasparenti. Perché
trasparenti? Per capire anche chi fa la raccolta, che non ci siano, diciamo così, all'interno dei sacchi conferiti dei
materiali non conformi alle tipologie di rifiuti che si sta raccogliendo. Saranno determinati degli orari di raccolta
e quindi con un'esposizione che sarà da definire e in accordo ovviamente con l'Amministrazione comunale. Per
questa raccolta è stata individuata una frequenza di raccolta settimanale, come quella della carta. Dicevamo
prima che questo è il concetto di divisione del flusso dei rifiuti che attualmente va nella campana blu e quindi da
una parte ci andrà solo vetro e quindi la campana azzurra sarà sostituita con una campana verde più piccola di
dimensioni perché il peso specifico del materiale che va dentro è molto diverso. La campana attuale ha circa 3
mila litri come capienza e quella che la sostituirà sarà per circa 2mila litri. Questo, ripeto, per il discorso del peso
specifico del materiale. Dall'altro il flusso è quello che abbiamo detto ed andrà conferito nel sacco blu. Il multi
materiale lo abbiamo chiamato "multi materiale leggero" perché la parte più pesante è stata tolta, che è il vetro, e
sono plastica, alluminio e tetrapak. Ad ogni famiglia verranno consegnati sacchi semitrasparenti blu. La
consegna normalmente si prevede di farla in un quantitativo semestrale o annuale con la riconsegna dei sacchi al
momento che le famiglie hanno esaurito le scorte. Per questo tipo di raccolta non è previsto di consegnare i
contenitori. Questo perché il discorso per questo tipo di materiale non è tanto il volume; una famiglia produce un
sacco di 100-120 litri, un sacco di rifiuti industriali, per intendersi quelli grandi, per cui consegnare, per esempio,
alle attività o ai condomini i contenitori si complicherebbe la vita a loro perché sarebbero dei contenitori
talmente grandi che alla fine non possono gestire. Per cui saranno solo i sacchi. Abbiamo parlato della campana
raccolta del vetro. Il colore è il verde; saranno dislocati sul territorio in numero maggiore rispetto alle attuali
azzurre per essere un attimino più capillari e quindi per facilitare il conferimento da parte dei cittadini. Parliamo
ora dell'organico che forse è la parte un po’ più complicata perché prevede la consegna di un cestello, il primo
che vedete in alto, un cestellino da dieci litri che si chiama "sotto lavello", con dei sacchi in materiale
biodegradabile derivanti dal mais o dalle patate che comunque sono nel mercato. L'industria ha sviluppato una
serie di prodotti biodegradabili per l'utilizzo di questa raccolta e quindi questo sarà tenuto in casa dalle famiglie
al posto dell'attuale secchiello che riceve tutti i rifiuti e lì andrà solo l'organico. Una volta che il sacchetto è
riempito si sostituirà con un nuovo sacchetto. Il sacchetto pieno verrà messo nel bidoncino che vedete, il secondo
sotto marrone, che conterrà una serie di sacchetti via - via raccolti in casa. Questo sarà poi esposto nei giorni di
raccolta all'esterno. Sono previste due raccolte settimanali per l'organico ovviamente per la tipologia di materiale
che non ha bisogno di commenti ma con il sistema del bidoncino del sottolavello areato e con i sacchetti in mater
B si assottigliano molto i problemi del cattivo odore che può sprigionare questo tipo di materiale. Con l'ultima
figura in fondo è stato rappresentato quello che chiamano le aziende "sistema antirandagismo". Cosa vuol dire?
Il materiale organico esposto, che magari sta delle ore prima del passaggio della raccolta, può essere oggetto di
attrazione da parte di animali, cani e gatti, che poi sentono l'odore magari della carne o del pesce. Posizionata la
maniglia come nella figura nel modo che vedete rappresentato in figura anche se rovesciato non permette al
coperchio di aprirsi. Si apre solo se la maniglia viene rovesciata all'esterno e quindi in posizione alla fine di
come lo prende l'operatore per svuotarlo. Questo per eliminare gli inconvenienti che può dare questo tipo di
raccolta di organico sparso magari sul marciapiede. Verrà data ad ogni famiglia una scorta di sacchetti ed una
volta terminata tale scorta è prevista la loro riconsegna ovviamente. I sacchetti sotto lavello e il bidoncino per
esterno raccolta, ripeto, bisettimanale in questo caso è prevista la consegna di contenitori di capacità maggiore
per i condomini o per utenze non domestiche che hanno una produzione di questo tipo di materiale importante e
si parla di quelli che possono essere mense, ristoranti e questo tipo di attività. con l'organico che è possibile
conferire, piccole quantità di verde domestico che sono foglie e piccoli sfalci del giardino. Quest'ultima categoria
con l'introduzione del nuovo sistema può rappresentare un problema per le famiglie che posseggono un giardino.
Ovviamente ora c'è il cassonetto che un po’ ripara tutta la produzione familiare anche per chi ha il giardino e
quindi al fine di non creare disagio che non sia alla fine un disservizio. È previsto di consegnare un quantitativo
di dieci sacchetti ad ogni famiglia che possiede il giardino che possono essere conferiti ed esposti insieme nello
6
stesso giorno di esposizione dell'organico, verde organico. Il materiale è lo stesso per cui possono essere
recuperati, inviati al punto di riferimento; è lo stesso dell'impianto di compostaggio. Parliamo del residuo che è
l'ultima frazione rimasta. Frequenza di raccolta settimanale. Il residuo una volta tolto quelle frazioni che prima
abbiamo visto, cioè carta, vetro, multimateriale organico, di residuo che rimane una volta a settimana per noi è
sufficiente per consentire alla famiglia di essere servita in maniera corretta. C'è una sorta di divisione delle aree
per ottimizzare il giro di raccolta sia con il residuo che l'organico. La zona a Montale, Fognano, Tobbiana che è
quella più importante e la zona B Stazione che è la parte più vicina al Comune di Agliana, la parte al di sotto
della ferrovia. Questo consente di ottimizzare sia ad Agliana che a Montale il giro di raccolta. Le attrezzature da
consegnare sono bidoncini da 35 litri stavolta e quindi un attimo più grandi rispetto a quelli dell'organico e
bidoncini da 120 o 240 per le utenze condominiali ed utenze non domestiche che hanno una produzione di
residuo importante e che si ritiene di volere consegnare un contenitore adatto. Con l'avvio del porta a porta
abbiamo previsto di intensificare e rafforzare il ritiro porta a porta degli ingombranti con l'istituzione di un ritiro
delle potature. Questo lo stesso per chi ha il giardino, ha una siepe che magari poi non può conferire, sono
quantità magari importanti che non entrano nel sacco da 100 o da 120 litri come telefonano attualmente per
venire a ritirare il frigo, la lavatrice o la poltrona così possono telefonare i cittadini per prenotare un
appuntamento per il ritiro delle potature. Tutto questo ovviamente deve essere appoggiato da un efficace
progetto di comunicazione ed è una fase molto importante e delicata per la buona riuscita del progetto e per il
buon esito della raccolta che andremo a fare. Quindi ci sarà una prima presentazione, condivisione sociale del
progetto con l'incontro con i cittadini. Verranno programmati degli incontri con la cittadinanza in accordo con
l'Amministrazione comunale dove verrà esposto il progetto e dove verranno sentite le richieste da parte dei
cittadini. Il calendario degli incontri e le località saranno stabilite insieme all'Amministrazione comunale.
Passiamo alla fase due; una volta stabilito e definito il progetto ci sarà da contattare a domicilio tutte le famiglie
e tutte le attività. Pensiamo di selezionare un team di informatori che provvederanno alla contrattazione a
domicilio di tutte le utenze. Le informazioni ovviamente saranno coordinate da personale del C.I.S. e potranno
fornirle sulle metodologie di raccolta e chiaramente andare a consegnare ai cittadini, alle famiglie, le attrezzature
occorrenti per effettuare la raccolta e quindi i vari sacchi, bidoni, bidoncini, eccetera. È stato pensato di fornire a
tutte le utenze anche un calendario dove riportare in maniera puntuale per tutto l'anno la tipologia di materiale e
la frequenza e quindi segnare direttamente il giorno del passaggio per dare la possibilità in ogni momento di
andare a consultare in caso di. Soprattutto servirà i primi tempi ma comunque ci sarà una parte destinata alla
spiegazione e all'indicazione di cosa conferire nei vari contenitori a seconda ovviamente del tipo di rifiuto che
andiamo a selezionare. Inoltre è prevista un'altra fase una volta attivato il percorso, una volta attivata
effettivamente la raccolta. All'inizio ovviamente, lo sappiamo, ci possono essere delle problematiche, magari
persone che non hanno capito bene o che sbagliano l'esposizione o che sbagliano a differenziare e quindi è
prevista una persona che ha il compito di girare il territorio, di monitorare il territorio e dare anche quelle
informazioni necessarie per correggere magari i comportamenti scorretti da parte dei cittadini. È prevista una
fase due che sono, diciamo così, degli incontri successivamente all'attivazione. Si pensa ad un periodo di 6 mesi
che sia sufficiente per avere delle risposte anche ai fini di fare delle statistiche, delle ipotesi, delle revisioni anche
del progetto e quindi di fare un incontro pubblico con i cittadini per sentire un attimino quelle che sono state le
difficoltà incontrate nell'effettuare la raccolta. Quindi saranno raccolte in questa fase le problematiche, le
esigenze proposte in cui l'azienda terrà conto degli eventuali correttivi da portare in servizio. Ovviamente
saranno attivate tutte quelle che sono le moderne tipologie di informazione, tipo l'informativa su web dove sarà
posta una pagina adibita alla raccolta porta a porta di Montale alla quale gli utenti, i cittadini, possono accedere
per andarsi a vedere tutte le informazioni e le indicazioni sul progetto. Sulla parte controllo del territorio oltre al
nostro personale di C.I.S., che monitorerà l'andamento del servizio, occorre che anche da parte
dell'Amministrazione ci sia questo tipo di impegno e che si mettano in piedi un po’ anche gli organismi di
vigilanza propri del Comune per andare non subito all'inizio ma in seguito eventualmente a correggere eventuali
comportamenti scorretti da parte delle persone che possono andare ad inficiare il lavoro che altri cittadini ed altre
famiglie fanno in maniera corretta. Un riepilogo per le frequente previste partendo dai residui organici due volte
a settimana, multi materiale leggero, quindi il sacco blu, escluso il vetro, una volta a settimana, carta e cartone lo
stiamo già facendo una volta a settimana e resterà una volta a settimana, rifiuti residui una volta a settimana, il
vetro campana stradale e qui non c'è bisogno di frequenza è disponibile 24 ore su 24 per il conferimento di
questo rifiuto. Passiamo all'altra parte. Lo diceva in premessa il Presidente, per attivare il progetto occorrono sia
risorse in termini di mezzi, in termini di attrezzature ed in termini anche poi di persone. Sono stati previsti per
servire il Comune di Montale due compattatori posteriori, 260mila euro, un mini costipatore, tre vasche piccole.
Questo perché i mezzi piccoli che attualmente C.I.S. ha sono due piccoli mezzi che utilizza per fare i mercati
perché si fa la raccolta esclusivamente con i mezzi grandi, i mezzi compattatori, in particolare i mono operatori.
Vedete il camion di dimensioni ragguardevoli che passa che ha un operatore solo in cabina che fa tutto da sé
perché la raccolta viene fatta con il sistema automatizzato. Si cambia totalmente sistema e quindi non si ha una
percorrenza solo ed esclusivamente sulle arterie principali ma il porta a porta arriva un po’ in tutte le strade del
Comune e quindi anche nelle strade più strette dove magari i mezzi grandi non possono andare e quindi è
7
necessario avere a disposizione i mezzi piccoli leggeri che possono fare la raccolta. Faccio l'esempio di Fognano
e Tobbiana perché sono i casi più lampanti da fare. Quindi con un totale di 490mila euro per il reperimento dei
mezzi. Come attrezzature abbiamo visto quali sono e sono i contenitori sia che siano campane stradali per il
vetro, sia che siano secchielli, contenitori grandi per le utenze non domestiche, sacchi organico e sacchi per il
multi leggero. Qui abbiamo previsto un quantitativo di un anno per un totale di 119mila euro. Questa è l'ultima
slide dove c'è la parte economica. Come avete visto prima avevamo previsto rifiuti indifferenziati per 2.800
tonnellate e questi ovviamente sono rifiuti che poi devono essere smaltiti presso il nostro impianto, presso il
termovalorizzatore. Poi abbiamo rifiuti differenziati per 3.549 tonnellate e quindi rifiuti totali, se ricordate 6.349
tonnellate, ed il costo dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati dal piano finanziario è pari a 350mila euro. Il
costo totale della raccolta dei rifiuti e gestione rifiuti differenziati che sono due attività, cioè costo totale raccolta
rifiuti, sono praticamente la parte legata ai turni di raccolta e quindi gente, personale, mezzi che girano, gestione
rifiuti differenziati, ovviamente una volta raccolto il materiale, che vengono conferiti agli impianti di trattamento
e selezione. Anche questi sono dei costi. Prendo di riferimento l'organico che ha un costo di accesso all'impianto
di Montespertoli, il più vicino a noi in questo momento, pari a 105euro a tonnellata. Quindi abbiamo un costo
totale di gestione dei rifiuti di 2 milioni e 304 mila euro. Da questi possiamo togliere quelli che sono i contributi
Conai. Voglio ricordare che il Conai è, diciamo così, il consorzio nazionale che riunisce tutti i vari consorzi di
filiera per il recupero dei vari materiali che sono Comieco per la carta, il CNA per l'acciaio, il CIAL per
l'alluminio, Torepla per la plastica e Corepla per il vetro. I contributi che le varie filiere, i vari consorzi di filiera,
danno non sono per il pagamento del materiale che conferiamo. Il materiale che raccogliamo non è nostro, è loro,
è dei consorzi. I consorzi ci riconoscono il contributo per la raccolta. Faccio un esempio più facile, quello della
carta. La carta non è di CIS, è di Comieco perché il Comune di Montale, come tutti gli altri, ha firmato l'accordo
Anci - Conai a livello nazionale per cui è Comieco che gestisce la carta ed individua la cartiera a cui mandarla. A
noi riconosce, ripeto, un contributo ma è per la raccolta e non per il valore del materiale. Quindi abbiamo un
costo della gestione rifiuti al netto dei contributi Conai di 2 milioni e 248mila euro. Ho terminato. Ringrazio tutti
per l'attenzione. Sono a disposizione per chiarimenti.
PRESIDENTE: Grazie. Prima di procedere approfitto della presenza del C.d.A. per ricordare che io come
Presidente del Consiglio ho inviato tre lettere, ad una mi è stato risposto e altre due sono ancora inevase. La
prima era del 2 o 6 febbraio in cui chiedevo chiarimenti sulle convenzioni fatte con il consorzio di filiera Conai
perché, da quello che ho capito perché dentro le risposte sono state abbastanza nebulose, sono state queste
convenzioni attivate recentemente e volevo sapere quando. Nella successiva sollecitavo una risposta ed in più
chiedevo di conoscere il contratto di servizi che il CIS ha con il Comune di Buggiano perché volevo verificare
alcune cose. Ne approfitto per pubblicamente sollecitarle perché è un secondo. Il testo unico è un diritto di un
Consiglio comunale, di avere risposte dalle partecipate. Passando alla discussione in atto le dico che il
regolamento prescrive che quando si accorpano due argomenti il tempo rimanga quello della discussione di un
unico argomento ma, visto che stasera c'è il CIS, c'è da discutere anche la mozione, penso e spero ci siano tanti
interventi e tante domande da rivolgere e quindi non sarò certamente fiscale sui tempi. Grazie. La discussione è
aperta. Consigliere Pessuti, dieci minuti.
CONSIGLIERE PESSUTI: Buonasera. Chiaramente voglio ringraziare il Presidente Franceschi e Tesi per
l'esposizione che hanno fatto ma, a dir la verità, sono un po’ deluso perché in effetti con la nostra mozione
chiedevamo al Sindaco di potere discutere sul piano finanziario dell'azienda e quindi con la presenza del
Consiglio di Amministrazione e poi sapere dall'Amministrazione quali sono le modalità e le tempistiche
soprattutto perché qui si continua a girarci intorno senza sapere mai come si porteranno avanti le cose. Vedo che
ad ora non viene portato avanti questo tipo di richiesta e spero che l'Assessore o il Sindaco se ne facciano carico.
Visto che non abbiamo materiale a questo punto se non questi buoni propositi tecnici di attivare la raccolta porta
a porta facciamo delle proposte noi con una premessa. Nel Consiglio comunale di ieri il Sindaco è intervenuto
nella replica del rendiconto di metà mandato imputando al PD di Montale la mancata attuazione che il PD di
Montale abbia impedito l'attuazione del suo programma elettorale relativo al centro di riciclo e alle proposte del
ciclo dei rifiuti perché l'Amministrazione provinciale portata avanti da esponenti del nostro partito o guidata da
esponenti del nostro partito avrebbe boicottato ed impedito che questo si realizzasse. Una giustificazione più
ingenua di questa non poteva essere fatta. Non so con che criteri vi ponete per portare avanti il vostro impegno
politico. Siamo prima di tutto rappresentanti dei cittadini montalesi e di essi cerchiamo prima di tutto di portare
avanti gli interessi. Certamente seguiamo percorsi comuni, principi comuni di linea politica per appartenenza
allo stesso partito ma su problematiche specifiche possiamo avere bene posizioni che si differenziano dalla
Amministrazione provinciale. Mi sono meravigliato che durante le repliche di ieri sera quasi tutti gli Assessori
invece di perorare il loro operato siano andati a ripescare parte delle linee programmatiche di vecchie
Amministrazioni, addirittura di 20 - 25 anni fa per dimostrare come non si fossero portate a termine certe cose.
Niente di più di non coerente direi perché ieri stavano trattando sull'operato dell'attuale Amministrazione e non
di quelle precedenti. In questi tre anni attraverso atti ufficiali del nostro partito comunale attraverso un gruppo di
8
studio che si è costituito all'interno dell'unione comunale del Partito Democratico che ha elaborato certi percorsi
abbiamo elaborato una linea sul tema dei rifiuti, in particolare sulla gestione del CIS che non disconoscendo
percorsi fatti precedentemente cerca di andare avanti guardando al futuro per trovare soluzioni il più positive
possibili per i nostri cittadini. Già da più di un anno abbiamo elaborato un documento ufficiale del nostro partito
presentato alla direzione provinciale del Partito Democratico in cui il Partito Democratico di Montale ha preso
delle posizioni nuove sulla tematica del ciclo dei rifiuti frutto degli eventi e delle nuove conoscenze e sensibilità
di questi ultimi anni. Per creare una base anche di discussione ve le vorrei enunciare. Lasciamo perdere tutte le
premesse, voglio arrivare al sodo. Intendiamo ribadire le seguenti priorità nel campo del ciclo dei rifiuti: che
siano adottati tutti gli interventi per arrivare all'obiettivo della raccolta differenziata del 65% all'anno, del 65%
entro l'anno 2012 e senza incrementare la produzione degli stessi a partire dal 2014, che ci sia una maggiore
sensibilità e puntualità nel fornire da parte degli enti preposti dati aggiornati sulle varie fonti inquinanti, nonché
sull'impatto ambientale che il termo valorizzatore che nello stato attuale nella sua prossima previsione di
potenziamento e questo vedremo avrà nel nostro territorio in termini ambientali sanitari. che sia istituito un
osservatorio a livello regionale che si prenda carico di tutti i dati di rilevamento ambientale ove tutti gli enti
preposti li forniscano con la dovuta precisione e celerità. Spingere la raccolta differenziata del multi materiale,
vetro, lattine, plastiche, dell'umido, coinvolgendo i cittadini con tutti i mezzi possibili, corsi a scuola, opuscoli
porta a porta, informazioni, ecc., ecc., coinvolgendo gli operatori economici per promuovere prodotti a
chilometro zero, che venga evitata la localizzazione nel nostro Comune di un centro di riciclo multi materiale
poiché la presenza di altre strutture del ciclo dei rifiuti pubblici e privati e la saturazione industriale non lo
rendono auspicabile, che sia più aperta la struttura del gestore in modo che si dimostri disponibile ad una
maggiore trasparenza per quanto riguarda l'organizzazione, la sicurezza e i dati di bilancio fino a prevedere visite
guidate e dimostrazioni per i cittadini, che la Regione preveda politiche di vantaggio anche a livello economico,
ambientale e sociale nei confronti delle aree che ospitano gli impianti, che da parte di tutti gli enti preposti siano
potenziati tutti gli strumenti di controllo necessari per monitorare e controllare la situazione ambientale per
potere intervenire tempestivamente in caso di superamento delle soglie di attenzione, che sia reso pubblico
quanto rilevato nei controlli alle industrie pericolose e alle discariche presenti sul territorio, far sì che i controlli
diventino dei protocolli standard da applicare anche per i controlli da effettuare nei terreni e per le acque, che
venga definitivamente considerato decaduto il progetto di realizzazione del termovalorizzatore del Calice.
Questo è un documento del marzo del 2011 e quindi è già un po’ datato. Che il potenziamento delle linee del
termovalorizzatore di Montale sia reso effettivo solo ed unicamente dopo che entreranno effettivamente a regime
tutti gli altri impianti previsti sul territorio dal piano interprovinciale dei rifiuti. Queste sono le nostre proposte.
Vorremmo che la Giunta senza esitazione, né tentennamenti, prenda una propria posizione senza portare avanti
questa tattica dilatoria. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Pessuti. Assessore Lisa Taiti.
ASSESSORE TAITI: Senza esitazioni non c'è dubbio perché penso di non averne mai avute. Anzi, se esitazioni
ci sono da parte della Giunta sono su decisioni da prendere su problemi oggettivi e quando c'è un problema
oggettivo non ci si nasconde dietro un dito, lo si può anche dire per come la vedo personalmente e se questo non
lo ritenete condivisibile può essere anche oggetto di discussione ma tant'è. Sulle proposte una puntualizzazione,
sulle proposte del PD che arrivano stasera, meglio tardi che mai. Sulla raccolta differenziata c'è un documento
pubblico che è stato respinto in questo Consiglio, la mozione di Giada Lunghi, mi pare a fine 2007, sulla
richiesta della raccolta porta a porta e non ci fu una motivazione, anzi ho letto un po’... Basta con le polemiche,
per cortesia, fatemi finire.
PRESIDENTE: Deve parlare l'Assessore Taiti, il resto tutti zitti.
•
ASSESSORE TAITI: Lo dico, meglio tardi che mai, mi si consenta, perché un giorno sì e un giorno sì
si legge il programma. Sono passati due anni e prima ne era passati perlomeno una decina per altre
persone che siedono qui. Posso anch'io, come la Giunta, anche avere delle esitazioni ma le decisioni
sono quelle e gli obiettivi sono quelli. Tutto sta a vedere se ce la faremo o no. È su questo che si gioca
la fine legislatura, non c'è nessun tipo di problema. Sul discorso che non siamo qui a discutere del piano
finanziario è di pochi giorni, fa ve lo confermerà il Presidente, questa proposta che vediamo stasera
sulla quale abbiamo intenzione di lavorare con il C.d.A. come abbiamo sempre fatto mostrando anche le
nostre obiezioni, proposte, le nostre richieste perché riteniamo che questo sia un progetto in itinere
prima perché si va a cavallo tra il 2012, ve lo confermerà il Presidente del C.d.A., ed il 2013 e di
conseguenza ci sarà una piccola parte di questo anno in cui si inizia e poi tutto il 2013. Quindi
chiederemo sicuramente ulteriori interventi come abbiamo fatto finora sulla gestione non solo dei rifiuti
ma anche sulla gestione in generale dell'azienda agendo in particolare sui contratti agenda in particolare
sui costi di smaltimento, agendo su quelle che sono le tariffe come abbiamo sempre chiesto. Quindi
9
riteniamo prima di poter discutere e prima di poter mettere a punto un piano anche perché, come ha
detto il Presidente, è un piano in fase di discussione quello di cui si parla questa sera. Quindi anche il
testo della mozione me lo conferma perché mi chiedeva di ampliare il servizio porta a porta in via
effettiva senza ricadute tariffarie fin dalla presente annualità sostenuta dalla stessa maggioranza. Non si
discuteva, mi sembra, di piano finanziario, né mi sembra si discutesse... (Interruzioni dai banchi)...
Guardo a quelle che sono le conclusioni, se non le ho fraintese, a quelle che ho sentito. Perché
nell'ordine del giorno anche nell'arco della presentazione... Chiedo veramente... È stato richiesto. Sì,
nella mozione c'è una critica sull'atteggiamento del Sindaco e della Giunta teso a dilazionare ma non c'è
una tensione a dilazionare qualcosa, c'è un'analisi dei problemi e non mi sembra che un'analisi dei
problemi sia soprattutto su un'azienda che va gestita e su un'azienda in un momento soprattutto di crisi
come questo. Pensate un attimo in questo Consiglio quante volte si parla di aumenti tariffari e si
criticano, l'ultimo giorno è stato proprio ieri sera, di ogni tipo, ma in questo caso, chissà perché, c'è
l'urgenza della raccolta differenziata, urgenza che però arriva soltanto adesso e questo mi suona
abbastanza strano. Quello che si sta cercando di fare è proprio quello che chiede paradossalmente
questa mozione e cioè cercare di coniugare un aumento tariffario ragionevole perché ci sarà un cambio
radicale del servizio. Vi ho detto ieri sera e ve lo confermo che il servizio cambia radicalmente rispetto
al piano triennale fatto nel 2008. Quindi l'azienda si è dovuta attrezzare. Vi hanno spiegato, ci sono stati
tanti ritardi non dovuti né alla Giunta e nemmeno al C.d.A. insediatosi, cambi legislativi, aumenti dei
costi, cioè tanti fattori che bene o male vanno presi in considerazione ed affrontati. Questo posso dire
sulla dilazione; non riesco a capire nemmeno la critica su questo atteggiamento indeciso quando, bene o
male, la raccolta differenziata è rimasta ferma per anni. Noi siamo arrivati che era al 23%, adesso solo
con la carta è salita è quasi al 30% per cui non credo che non sia stato fatto nulla. Anzi, proprio con noi
la raccolta differenziata è cambiata. Quanto all'atteggiamento relativo alla tariffazione vi ho detto si
tratta di affrontare problemi precisi. Questa Giunta si propone, lo ha sempre fatto, di sottoporre a
critiche, a chiedere chiarimenti su qualsiasi tipo di questione venga sottoposta e se questo significa
impiegare una settimana di più per prendere una decisione e tutto riteniamo possa essere a vantaggio dei
cittadini se una cosa poi viene fatta meglio. Questo ritengo in perfetta buona fede. Non mi sembra
neanche un discorso totalmente fuori dal mondo quello di prendere in considerazione gli aumenti
tariffari in considerazione della crisi e delle persone, quello che ho detto ieri, che è stato, come al solito,
stravolto in pieno. Tra l'altro non ho parlato di Agliana. Il dato relativo ai mancati pagamenti della
T.I.A. si è rivelato in questi giorni a Prato ed è indice di una difficoltà delle famiglie perché sappiamo
che non rincara solo quella ma un sacco di cose, è una congiuntura difficile questa da affrontare per noi
e per l'azienda. Questo intendo dire e non credo che sia un peccato, non credo che sia necessariamente
un errore quello di fare un'analisi più approfondita, quello di chiedere come stiamo chiedendo di
continuare il lavoro che vi confermerà il C.d.A. è stato cominciato anche su una revisione dei contratti,
una revisione delle forniture sul mettere a gara il più possibile quelle che sono le forniture, come
abbiamo più volte sollecitato e chiesto, perché pensiamo che la migliore gestione possa sicuramente
aiutare a ripercuotersi sul servizio, sulla correttezza del servizio per i cittadini. Fermarsi nel 2011 invece
che frettolosamente approvare un piano che per motivi contingenti sarebbe comunque partito con
ritardo ci sembrava un compromesso affrontato a maggior ragione per un'azienda che doveva
completamente cambiare una tipologia di servizio. Quindi mi sembra di essere abbastanza chiara e
trasparente e di esserlo sempre stata perché non ci sono mai stati problemi nascosti per quanto riguarda
perlomeno queste problematiche, né mi sembra che ci sia stata titubanza perché la volontà di andare
avanti con la raccolta differenziata c'è sempre stata e c'è tuttora. Dire "sei in ritardo di 6 mesi per cui
non la vuoi fare" lo potete pensare ma francamente non è così. Ha confermato, del resto, il C.d.A. che la
raccolta differenziata porta a porta l'hanno richiesta Agliana, Quarrata e Montale fin dall'inizio e
Quarrata poi ha deciso legittimamente di fermarsi. Vogliamo che insieme a questo lavoro sulle tariffe
venga fatto un lavoro da parte del C.I.S. sul bilancio. Noi lo abbiamo sempre detto, vi do le prime
indicazioni su un aumento tariffario oltre il 25% ci sembrava di esagerare e credo che comunque si
possa ancora lavorare sulle tariffe, anche su quelle che sono state presentate stasera che sono di molto
inferiori e so che sicuramente questo servizio avrà inizio e che buoni risultati avuti finora soltanto con la
carta si confermeranno anche con gli altri materiali. La Giunta e il C.d.A. interloquiscono, se si vuol
dire, in vari modi e non è detto che siano in totale armonia e accordo su tutte le scelte da fare. È una
stagione questa che si è aperta per noi di confronto e di dialogo che può essere anche un confronto e un
dialogo che ha toni anche abbastanza aspri se c'è disaccordo. Anche questo non lo riteniamo una cosa
ingiusta, anzi, una cosa normalissima in una dinamica societaria in cui un consiglio di amministrazione
discute con i soci delle richieste che fanno. Ricordate che siamo doppiamente legati al CIS da un
contratto di servizi ed anche dalla quantità di soci che si riveste per cui tanti sono gli aspetti che si
vanno a coprire e tanti sono gli aspetti che si vanno a vedere. Penso di fornire in questo modo un quadro
perché le politiche... pensavo quando il Consigliere Pessuti... quando mi è stato detto "faccio una
10
proposta" pensavo si trattasse della raccolta, pensavo, forse ho capito male io, che l'oggetto di questa
mozione fosse parlare della raccolta, della tipologia di raccolta, del fatto che il porta a porta possa
essere o meno vantaggioso. Sul porta a porta siamo molto convinti, sulla sua realizzabilità, sul fatto che
si debba andare avanti sul raggiungimento degli obiettivi. Voglio ricordare che il 65% lo stesso A.T.O.
lo mette più in là del 2012, che tutti gli obiettivi su cui nel 2007 il Comune di Montale stesso faceva
affidamento erano obiettivi su cui si faceva affidamento per via A.T.O., facendo molto affidamento su
quello che avrebbe fatto l'A.T.O. e l'avvento del gestore unico. Ci sono anche queste cose in ponte, ci
sono moltissime cose da fare e tutto quello che posso è forse in questo momento, interrompendomi,
riservandomi un intervento successivo nel secondo giro, è chiedere al C.d.A. di confermare, se c'è da
confermarlo ovviamente, la tempistica dell'intervento, il fatto che questo sia tuttora un intervento in
itinere perché il CIS come amministrazione sta tuttora lavorando per mettere a punto tutta una serie di
cambiamenti in ordine alla gestione. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Consigliere Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Buonasera. Parto, condividendo le premesse dell'Assessore Taiti, ringraziando
per l'esposizione della proposta da parte del C.I.S. del fatto visto che anche il Presidente della stessa società ha
detto che possiamo intervenire per potere rimodellare in base alle esigenze del Comune detta proposta. Volevo
fare solamente un inciso al Consigliere Pessuti. Ritengo che manchi un passaggio nel documento che ha poc'anzi
letto, quello relativo all'indagine ambientale. Ieri sera lo avevo menzionato, il comitato contro l'inceneritore di
Montale ha mandato una lettera ai Sindaci proprietari dell'impianto affinché si facessero portatori verso il
garante della privacy affinché lo studio che è in corso si concluda e dia il reale stato della situazione ovviamente
oltre che ambientale anche sanitaria, perché di questo si parla, della zona perché qui niente è concluso. Il quadro
che è emerso il 2 e 3 dicembre a Pistoia al convegno nazionale sugli impianti di incenerimento si è concluso, così
aveva riportato il direttore della ASL generale Dr Scarafuggi, dicendo che è un inizio, praticamente abbiamo
scoperchiato una pentola e quello era l'inizio. Aspettiamoci anche in futuro chissà quant'altro. Di nuovo rifaccio
appello, così magari può aggiungere a quel documento e magari il PD potrebbe fare anche questo come forza
politica, di farsi carico a livello regionale e nazionale affinché si muova e si tolga quel paletto che ha di fatto
bloccato la ASL, la ASL e il Dr Roberto Biagini del dipartimento di prevenzione, dove, cito parte della lettera
inviata ai Sindaci, compreso il nostro, viene evidenziato, l'argomentazione la trovate sul sito della Provincia di
Pistoia alla sezione ambiente iniziative sul convegno impianto di incenerimento 2 e 3 dicembre 2011,
programma Biagini ASL pdf. Viene evidenziato dal Dr Biagini che per potere procedere ad indagare i fattori di
rischio e di esposizione dei casi deceduti si è in attesa di autorizzazione del garante della privacy. Qui chiudo.
Non è polemica, non me ne abbia, presidente Franceschi, ma il 10% di I.V.A. applicato alle utenze domestiche
non so quale vantaggio possa avere per le famiglie, magari è uno svantaggio. Intanto c'è il pagamento, il
cittadino questo lo dà. Altra questione era sul costo smaltimento rifiuti indifferenziati visto che lei come
Presidente inizialmente aveva riportato i costi per lo smaltimento delle scorie e ciò che avanza dalla combustione
dei rifiuti, le ceneri, visto che ha detto che come anche risultato dal documento del piano interprovinciale sui
rifiuti che sono rifiuti speciali che hanno avuto un costo di 300mila euro è nell'interezza della combustione per
tutti i Comuni o è rappresentato per ciò che ha bruciato per Montale? Non so se si riesce a fare un distinguo di
quando l'impianto bruci materiale che provenga da Quarrata in tale quantità. Volevo sapere qual è il rapporto tra
il costo effettivo dello smaltimento, compreso il costo dello smaltimento di ciò che ne deriva, ovvero rifiuti.
Trecentocinquantamila euro quanto è in costo di gestione delle scorie. Un'altra questione era più pratica.
Premesso che ha detto che è possibile intervenire e rivedere, mi auguro anche in Commissione, una
Commissione ad hoc per parlare più approfonditamente di questo, se ci può dare il costo tipo di una famiglia
montalese che andrebbe a sostenere singolarmente partendo con il PAP come lei ci ha proposto. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Marinaccio. Chi vuole intervenire? Capogruppo Sandro Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Buonasera. Non voglio, come dire, ripercorrere questioni e riprendere argomenti
che più volte abbiamo dibattuto, intendo come movimento, come forze politiche, che ci hanno visto contrapposti
in campagna elettorale con i programmi. Credo che la nostra posizione, parlo per Montale Progetto Comune,
sulla gestione dell'impianto dei rifiuti della raccolta e quant'altro fosse spiegata e motivata. L'abbiamo poi
ripresentata o comunque abbiamo affrontato certe linee di indirizzo quando abbiamo presentato osservazioni al
piano interprovinciale dei rifiuti, così come intendiamo fare anche per l'adozione. Non rientro in questo e vorrei
anche dire di guardare avanti ma non perché possa tornare più utile ad uno piuttosto che a un altro schieramento.
Credo che invece su una questione così importante per certi versi anche molto sensibile, molto tecnica,
complicata che riguarda il nostro territorio, la nostra società, credo che una questione così meriti un
approfondimento al di là della competizione elettorale e delle posizioni che ovviamente sono diverse. Mi sono
sempre chiesto perché su un argomento così non ci sia la possibilità di ragionare senza affrontarlo con gli schemi
11
talebani piuttosto che definitivi. Tutti sappiamo che è un argomento che incide profondamente ovviamente sul
territorio ma che al tempo stesso non è di facile soluzione. Non lo era per chi c'era prima, non lo è per chi c'è ora
e non lo sarà per chi c'è dopo. In questo senso, dicevo, guardare senza schematismi guardando avanti perché,
come dire, anche le tematiche e gli argomenti, le conoscenze riferite a questo argomento si modificano nel
tempo, cambiano, acquisiscono nuove conoscenze e nuove informazioni, si percepiscono nuove sensibilità come
direbbe qualcuno. Lo smaltimento dei rifiuti, questo vale per tante cose, tempo fa si è allertata la situazione
legata all'amianto che sappiamo tutti quanto sia pericoloso ed era utilizzato non dico nelle coperture ma anche
nelle fognature. È questione diversa ovviamente per dire che anche la gestione dei rifiuti nel tempo ovviamente
ha acquisito una qualificazione diversa e quindi anche consapevolezze diversa sia a livello personale che a
livello di gruppi. Questo credo non debba essere né additato, né rinfacciato, né all'uno né all'altro. In questo
senso siamo qui, almeno noi la vediamo così, per giudicare, per affrontare una questione sulla quale
curiosamente siamo tutti d'accordo perché sulla raccolta differenziata siamo tutti d'accordo, tutti e quattro i
gruppi sono d'accordo, lo avevano nel programma e quindi è curioso poi che ci si possa dividere su un qualcosa
dove tutti siamo d'accordo. Questo in premessa per quanto riguarda gli aspetti più tecnici. Poi tornerò alla
valutazione politica finale perché ovviamente abbiamo anche difformità rispetto all'approccio. Volevamo
chiedere alcune cose a cui Tesi probabilmente potrà rispondere. Non siamo tecnici preparati per avere le
competenze per poter valutare la bontà o meno di un certo servizio o progetto e ci sembra, quello presentato
dall'azienda, un progetto sostenibile e vorremmo chiedere alcune cose. Abbiamo capito che ci sono differenze
con i sistemi approntati da Agliana e Quarrata soprattutto ad Agliana a Quarrata sono abbastanza evidenti,
evidentemente per i materiali perché con Agliana ci sono queste differenze, perché e che tipo di conseguenze
danno? In qualche modo il direttore Franceschi lo diceva, diversi costi, e quindi capire un attimino perché questi
progetti sono diversi. Riteniamo, ad esempio, che una valenza importante debba essere data all'informatore
ecologico, agli informatori in generale nella prima fase e tale questione, secondo noi, è molto rilevante perché un
progetto del genere per Montale ma non solo è un cambio di orizzonte abbastanza importante perché si va ad
incidere sulle abitudini, sulle attività ed anche sui tempi, sulla organizzazione della vita domestica per cui il
territorio e le famiglie non sono tutti, come dire, tecnici e laureati ma ci sono differenziazioni per cui la prima
fase della comunicazione, della condivisione, dell'ascolto e anche poi dell'indicazione delle regole di
procedimento è molto importante per il buon esito, il raggiungimento dell'esito sperato da questo tipo di
progetto. Per cui credo che una fase importante sarà quella della formazione e dell'utilizzo di questo informatore.
La fase uno è stato detto, se ho ben capito, durerà circa 6 mesi grosso modo e quindi secondo noi questo da una
parte è positivo, perché ci sarà questa qualificazione, questa attenzione a questo processo di comunicazione, ma
dall'altra evidenzia come diventi più urgente che mai decidere, visto che siamo tutti d'accordo, di farla perché più
in là si rimanda vuol dire rimandarla non di venti giorni o di un mese ma di 6 mesi e 20 giorni, di 7 mesi,
eccetera. L'Assessore diceva che Agliana e Montale hanno deciso, sono i primi che hanno deciso di farlo,
Agliana l'ha fatta e noi ancora non abbiamo deciso di farla. Quindi da qui le domande, perché e per come.
Sbrighiamoci in questo senso, non nel senso di richiamare l'Assessore Taiti a comunque sollecitarla ritenendo
che non si sia data da fare ma per capire un altro aspetto sui dati, sui numeri. Secondo noi qui manca un valore
anche per far capire bene, almeno meglio, qual è il costo totale della ……. perché è stato inserito il costo totale
della raccolta rifiuti e gestione rifiuti differenziati e sarebbe secondo noi stato più utile dividere i due dati per
evidenziare quanto è il maggiore costo che questo progetto di raccolta differenziata che porta e che quindi in
qualche modo dovrà essere coperto dalla famosa tariffa dalla TIA. Perché? Si parla di aumenti, si parla del 25,
del 20, del 18, ovviamente tutti speriamo che l'aumento sia pari a zero o comunque che sia minimale ma credo
che sia anche corretto da un punto di vista aziendale, visto che si parla sempre di bilancio, dell'attenzione ai conti
dell'azienda, sapere questi costi, se questo progetto costa all'azienda un 20% in più, un 25% in più rispetto ai
costi dell'anno scorso. Credo che non ci voglia un laureato in economia e commercio per capire che qualcuno
questi costi li deve coprire. Non penso che l'azienda tiri dei numeri a caso, poi saranno aggiustabili, per amor di
Dio, cioè questo fa parte della parte più tecnica e di aggiustare anche le politiche ovviamente per quella ma se c'è
un aumento del 20%, come mi pare di capire, ovviamente non potrà essere coperto o non possiamo comunque
far finta che ciò non ci sia. Bisognerà anche dirlo ai cittadini e quindi vengo all'affermazione dell'Assessore Taiti
sul discorso delle tariffe che ieri su altri servizi sono state criticate. Noi le abbiamo criticato l'aumento della
tariffe, gli aumenti sono tutti aumenti ovviamente e tutti non li vorremmo ma un conto è l'aumento di una tariffa
per un servizio che è lo stesso, il pulmino è lo stesso questo anno ed era lo stesso l'anno scorso e lo stesso il
prossimo anno, ci sarà una fermata in più, una in meno, la mensa è uguale, e un conto è spiegare l'aumento di
una tariffa relativa a maggiori servizi, ad una qualità migliore e qui entra in ballo la politica ed il coraggio di dire
le cose come stanno. Bisogna dire anche ai cittadini che in questo discorso che dicevo all'inizio di capacità, come
dire, di apprendimento di sensibilità che girano intorno e aumentano rispetto alla qualità ambientale, eccetera, la
raccolta differenziata, l'abbattimento degli inceneritori e quant'altro. Tutto questo non casca, non viene dall'alto,
ha un costo, ha un costo perché tutto nella vita costa, che potrà essere compresso ed in qualche modo bisognerà
migliorarlo. Ci saranno e a volte si limeranno altre voci di bilancio ma comunque ha un costo, è un servizio
migliore, migliore la qualità della vita e del territorio dell'area e tutto quanto ma questo ovviamente ha un costo e
12
quindi bisogna avere anche il coraggio di dire che se si aumenta la tariffa, se si vuol fare questo servizio bisogna
aumentare la tariffa a fronte di questo progetto. Mi pare di capire che ho terminato il tempo e quindi le altre cose
le dirò successivamente.
PRESIDENTE: Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Riprendo il sollecito fatto anche dal capogruppo Nincheri. Non voglio essere
talebano ma giustamente mi ci tirano ad esserlo. Ho solo un dato che, secondo me, è oggettivo ed
importantissimo, il dato della raccolta differenziata nell'ultimo periodo. Il fatto che si sia passati da un 23 ad un
29, perché il dato esatto è 29 ad oggi di raccolta differenziata la dice lunga, quindi dà ragione al fatto che la
raccolta porta a porta aumenta. Questo lo abbiamo fatto, questo si può dire che la nostra volontà non sia andare
verso la raccolta differenziata. Siamo partiti subito con il primo passo, quello della carta, che ha prodotto e ha,
secondo il mio modo di vedere, fatto rendere conto anche all'azienda di quelle che erano le strutture da dover
mettere in campo per fare la raccolta porta a porta invece di partire automaticamente da subito con tutto il
percorso. Quello che ci hanno presentato, che non è titubanza secondo me, è cercare di programmare la raccolta
differenziata con la società e quindi partire con una società che parte da zero in questo, tra virgolette, perché è un
qualcosa che deve costruire dai primi mattoni, dall'acquisto dei mezzi, dal fare le gare per recepire i fondi per
acquistare i mezzi e quindi totalmente da costruire insieme. È positivo ma allo stesso tempo mi verrebbe da dire
anche questo: se questi piccoli passi, quelli della raccolta, si fossero iniziati prima con uno step, quello della
carta, probabilmente si poteva arrivare prima a tutto questo. Ora questa consapevolezza della raccolta porta a
porta e della necessità dell'ambiente è venuta tutto insieme, io ce l'ho da un po’. Intendo e vedo la raccolta porta
a porta come obiettivo, obiettivo che hanno raggiunto tutti e sicuramente il fatto di esserci e di arrivarci oggi ci
dà molte meno possibilità rispetto a quelli che ci sono arrivati prima. Perché chi ci è arrivato prima ha avuto la
possibilità di attingere anche a tanti finanziamenti in più di quelli che oggi noi recepiremo, ha avuto un periodo
migliore di quello di oggi perché si arriva sempre più vicini alla data di scadenza in cui è imposta un determinato
di raccolta differenziata e più tardi ci si arriva e peggio ci si arriva anche se qualcuno ci è arrivato prima e ha
molto da darci come strutture, come informazione su quella che sarà la raccolta. Veniamo un attimo più a
stringere sul discorso di quello che è stato presentato che è interessantissimo, il discorso di come viene fatta la
raccolta differenziata, che sia sezionata fra Comune e Comune perché è giusto che sia il Comune e sia la
cittadinanza a scegliere il tipo di raccolta e non un qualcosa che è imposto da una società come era fino ad oggi
perché era quello il problema di base. Ogni Comune decide la propria TIA e quindi andando a coprire totalmente
il costo della propria raccolta ha anche la necessità di modularla come crede con la società con cui lavora, cosa
che fino ad oggi non esisteva. Era questo uno dei problemi più grossi che c'era, il rapportarsi con questa società.
Questa società ho visto si è aperta dal momento che c'è stato il cambio di gestione e di guida della società.
Studiarlo diviso per ogni Comune era importante perché? Perché credo che una società possa arrivare a
quantificare, visto che raccoglie in maniera separata diversi tipi di applicazione della stessa e se lo applico in
maniera diversa avrà un costo maggiore per un Comune e non per un altro. Questo potrebbe essere un livello di
gestione che potrebbe andare nella direzione giusta sicuramente correggibile. Perché ci potrebbe essere quando si
parla di aumento e di partenza sicuramente nel medio periodo si riuscirà sicuramente a vedere se quei passaggi
attualmente previsti sono in realtà necessari e quindi devono essere mantenuti, oppure intensificati o ridotti. Nel
caso in cui si debba passare ad un'intensificazione dei passaggi chiaramente c'è un aumento ma credo che tutto
questo sia fatto in termini assoluti in maniera che non si possa altro che tornare indietro perché di solito quando
si va a fare questo tipo di preventivi si fanno sempre in termini maggiori ed è più facile dopo dovere scalare un
qualche passaggio del tipo invece di fare nella raccolta del multi materiale leggero un passaggio alla settimana si
potrebbe raggiungere i due passaggi, un passaggio ogni quindici giorni e quindi si avrebbe una riduzione del
costo. Questo lo si vede già dalle carte. Mi rendo conto che basta vedere le ore che passano a raccogliere la carta
che sono ridotte e quindi automaticamente c'è la possibilità di passare una volta in meno. Questo però solo nel
medio periodo. Una tra le cose che le volevo domandare, che secondo me potrebbe essere utile per raggiungere
un livello, perché i costi sul bilancio poi si ripercuotono sulla TIA automaticamente, perché è vero che è il costo
generale della raccolta che fa la T.I.A. ma è lo stesso bilancio che la fa in una qualche maniera, quindi
chiaramente il numero dei passaggi, se un numero dei passaggi può ridurre il prezzo e poi se un tipo di
amministrazione, cioè un tipo di gestione amministrativa tipo quella industriale che faccia capire esattamente
dove sono i costi, ha detto prima per esempio che con il costo della benzina che è aumentato tantissimo e del
gasolio sicuramente tutto questo si ripercuote sulla TIA finale. È anche vero che, si vedeva il servizio
spazzamento, faccio un esempio, il costo del servizio spazzamento si quantifica non sull'intero costo ma non si
riesce a sezionare quanto è realmente il costo della singola operazione che si va a fare. Si potrebbe arrivare a
trovare economie in tutto quello e a mandare, che ne so, la spazzatrice che raggiunge Montale ed
automaticamente spazzando le strade dove passa per raggiungerlo e quindi va a diminuire il costo per chilometro
perché spazza molti chilometri. Tutto questo si fa solo se si costruisce insieme un rapporto di collaborazione ed
un sistema il più industriale possibile di quella che è la macchina perché ora mi sembra veramente, non lo so ma,
13
che vi siete trovati a gestire un'azienda che in una qualche maniera non aveva una gestione vera e propria
industriale ma una gestione più municipalizzata che industriale. Quello mi dava come impatto da fuori.
Chiaramente lo chiedo a voi visto che è già un anno che ci siete e mi potete dire oggi se tutto questo c'era o no.
Se questo tipo di rapporto tra municipalizzata o sistema industriale e se questo può fare economie sul servizio.
Rileggendo un discorso della T.I.A., dati che avevamo a disposizione, ho visto che i nostri dati riportano un
costo di gestione del 34% circa quando dati medi di altre società, di altre aziende, si attestano intorno al 25 e
volevo capire un attimo se tutto questo poteva riuscire a scendere e capire dove era questo più che abbiamo
rispetto ad altri sistemi di gestione. Se avete già un'idea, se in qualche modo state già verificando anche voi. Per
il momento mi fermo. Nel caso ci sia qualcosa mi riservo di intervenire dopo.
PRESIDENTE: Grazie. Ne approfitto per dire due parole ed esporre un paio di problemi come Consigliere
comunale, niente di eccezionale. Parto dal presupposto che la T.I.A., secondo il legislatore, debba coprire
integralmente i costi del servizio e sottolineo i costi. Dai prospetti che ho inviato a tutti quei prospetti con tutti i
numerini dove sono scritte le varie voci si osserva che sia per i Comuni soci, sia per i contenitori esterni, il
prezzo di accesso all'impianto di incenerimento è stato nel 2010 di 120 euro e forse qualche conferitore esterno
anche meno. Comunque quello di Montale è stato come Agliana e Quarrata, è stato sempre considerato 120 euro.
La domanda che pongo è: perché i cittadini montalesi che devono per legge coprire il costo del servizio pagano
lo stesso importo dei conferitori esterni che invece dovrebbero pagare il costo maggiorato di un rincaro
industriale, cioè un terzo? Devo capire, tutti noi dobbiamo capire, se i 120euro a tonnellata considerati come
costo sia per le famiglie montalesi, sia per i vari conferitori esterni, rappresenta l'effettivo e reale costo del
servizio ed in questo caso sarebbe congrua la conseguente TIA elaborata considerando questo costo ma non
sarebbe invece corretto il prezzo pagato da conferitori terzi. Oppure i 120euro rappresentano già il costo
maggiorato di un ricarico industriale ed in questo caso sarebbe corretto il prezzo pagato dai conferitori terzi ma
non la tariffa per i nostri concittadini che si troverebbero a pagare non il costo ma il prezzo del servizio con
conseguente aumento, secondo me illegittimo, della T.I.A. in quanto non conforme alla volontà del legislatore di
fare gravare sull'utente solo gli oneri effettivi del servizio. Questo per permettere a conferitori terzi di accedere al
servizio ad un prezzo politico senza avere loro i problemi ambientali di immagine e politici che ricadono su
Montale. Questo è un modo di operare secondo me non conforme ad un corretto esercizio d'impresa. La
domanda che pongo un'altra volta al CIS è questa: 120 euro sono il costo o il prezzo? In sintesi più alto è il
prezzo pagato dai conferitori terzi per l'accesso all'impianto e più alto è anche il costo considerato per gli abitanti
dei Comuni soci. In altre parole è dal prezzo fatto pagare ai terzi che deriva il costo del servizio e non viceversa.
Alla domanda che avevo già posto ad un incontro con i dirigenti del CIS, perché non vengono alzati i prezzi ai
conferitori esterni, mi hanno risposto "altrimenti non portano i rifiuti qui perché sarebbe più conveniente portarli
in discarica". Se si è speso per ampliare un impianto per fare accedere all'impianto conferitori terzi
probabilmente si è fatto un errore da un punto di vista industriale. A giustificazione qualcuno ha affermato che
anche chi conferisce i rifiuti nella discarica di Montespertoli paga lo stesso prezzo e cioè il Comune di
Montespertoli paga lo stesso prezzo dei conferitori esterni ed è vero ma dimenticano di dire che quel Comune
riceve ora forse un po’ meno ma fino un anno o due fa 963mila euro l'anno come indennità di disagio ambientale
mentre Montale non ne ha diritto semplicemente perché gli amministratori che ci hanno preceduto non hanno
mai chiesto questa identità ambientale e questo si vede dagli atti dell'ATO. Finisco qui. Era una cosa che mi dava
particolarmente fastidio e volevo sottolineare "fastidio" che gli abitanti di Montale, Quarrata e Montale paghino
lo stesso prezzo dei conferitori esterni.
CONSIGLIERE MEONI V.: Intanto ringrazio il C.d.A. del C.I.S. per la presentazione di questo progetto di
raccolta differenziata che ovviamente si propone di realizzare alcuni obiettivi e che dovrà essere portato al vaglio
della redazione dei piani finanziari e quindi è suscettibile di attuazione in modo differenziato a seconda dei
Comuni e degli enti di appartenenza. Parto da questa considerazione perché effettivamente per chi in qualche
modo è veterano del Consiglio comunale mi viene in mente quanti progetti si sono succeduti e sono stati
presentati all'interno delle sale di questo Consiglio comunale e quanta speculazione anche da un punto di vista di
carattere conoscitivo ed intellettuale vi è stata in ordine al concetto di raccolta differenziata. Quello che diceva
Nincheri non è banale ed, anzi, credo debba essere ripreso da parte di tutti per una discussione sobria e nello
stesso tempo veritiera in tale materia. Perché effettivamente anche a seguito della forte spinta di carattere
normativo che ci deriva dall'Unione Europea e che poi ovviamente ha avuto tutto il susseguirsi di una serie di
diverse sensibilizzazioni e di sensibilità la raccolta differenziata il tema della raccolta differenziata ha investito
sempre più l'attenzione delle problematiche ambientali, è sempre stato oggetto di studio e lo è ancora.
Comprendo le perplessità in qualche modo dell'assessore Taiti quando ovviamente diceva nel 2007 si prevedeva
già un obiettivo di raccolta differenziata del 65%. È vero, entro il 2012, il che ci fa comprendere anche come il
fatto stesso che a livello interprovinciale si sia allungato il raggiungimento di questo obiettivo individuandolo e
prolungandolo nel tempo ci porta a riflettere anche su quanto inadeguati siano stati gli strumenti messi a
disposizione non solo in questo Comune e quanto forse questa sfida nella raccolta differenziata sia
14
particolarmente ardua e debba essere presa con coscienza e consapevolezza. In questo senso proprio per questo
motivo credo che questo sforzo debba essere fatto davvero e compiuto da tutti sul piano che ci viene presentato.
Sono concorde con le considerazioni fatte soprattutto per quanto riguarda la necessità che si crei una cultura
della raccolta differenziata sul nostro territorio e sotto questo profilo che ci sia una sensibilizzazione,
un'informazione capillare presso le famiglie perché davvero è necessario che si comprenda come farla perché
non è facile, anche se poi diventa banale nel ripetersi quotidiano, e necessita effettivamente di nuova attenzione e
poi soprattutto che si abbia un'accortezza nel gestirla. Perché effettivamente, per esempio, anche per quanto
riguarda la raccolta della carta mi sono arrivate da parte dei cittadini a volte anche alcune perplessità e difficoltà
per l'approcciarsi a questa raccolta o perché mancano i sacchetti o altro ed anche questi aspetti che possono
essere marginali devono essere tenuti in considerazione. Una domanda al C.d.A. rispetto a quelle che sono le
diverse modulazioni da un punto di vista finanziario della raccolta differenziata in considerazione del diverso
stato di attuazione dei tre Comuni soci del CIS e quali sono stati anche per l'anno corrente dal momento che
questa diversa modulazione si è a oggi già verificata. Vorrei ora passare alle valutazioni di carattere politico
perché è evidente che una parte della discussione è dedicata anche alla mozione che abbiamo presentato oggi. Ci
è stato presentato un piano di raccolta differenziata ed attendiamo, con vera trepidazione direi, il piano
finanziario che questa Amministrazione chiederà al CIS e la redazione di questo piano sulla base delle richieste
dell'Amministrazione. Questo perché francamente credo di essere una moderata ed in alcuni momenti di aver
porto la mano alle difficoltà che l'Amministrazione si trova ad incontrare, in ultimo ieri sera in sede di
rendiconto e lo ho fatto e sono consapevole che sicuramente nell'ambito della raccolta differenziata queste
perplessità ci sono, non ultima quella che mostrava il dottor Franceschi relativa al fatto che sarà un piano
finanziario che riguarda l'oggi, l'esistente, perché domani non sappiamo quella che sarà la sorte dell'A.T.O. e del
gestore unico. Non sopporto la non chiarezza e sotto questo aspetto credo che l'Amministrazione di non
chiarezza ne abbia fatta davvero a bizzeffe e vorrei che davvero per una volta si avesse il coraggio di dire che
cosa si pensa perché la sensazione che si ha sentendo parlare l'Assessore, non me ne voglia, non è critica di
carattere personale, è che a volte si faccia una buona difesa di sé stessi o del proprio operato ma nello stesso
tempo si giochi al gioco delle tre carte ed allora diventa davvero difficile capire fino a che punto arriva la
responsabilità. In che senso? Sicuramente i progetti che ci vengono presentati in materia ambientale sono
prestigiosi ed innovativi ma tutte le volte che abbiamo mostrato le difficoltà di portarli avanti c'è stato risposto
adducendo responsabilità nell'uno o nell'altro verso. Si parla dell'impossibilità di diminuire, di dismettere
l'impianto di termovalorizzazione e della creazione del centro di riciclo e ci viene detto che questa impossibilità
deriva da un'ostinazione della Provincia e quindi ovviamente dalle difficoltà che si incontrano in questo ambito.
La mancanza della raccolta differenziata ed il fatto che in qualche modo non sia così spinta deriva, ci viene detto,
forse anche giustamente, dal fatto non c'è stata una linea così incisiva da parte del centro sinistra negli anni
precedenti per cui ad oggi non si riesce ad attuarla correttamente. Vorrei far notare che il Comune di Agliana
guidato da una coalizione di centro sinistra lo scorso anno ha attuato fortemente la raccolta differenziata e stiamo
parlando dell'attuale, dell'esistente, e ci chiediamo anche nell'ordine del giorno che abbiamo presentato quali
siano state le motivazioni della titubanza di questa Amministrazione. Lo chiediamo così insistentemente perché,
contrariamente al centro sinistra aglianese che derivava da una certa tradizione politica, questa Amministrazione
si era posta nell'ottica del cambiamento e quindi questo cambiamento lo attendiamo e lo attendevamo in modo
così pressante senza la difficoltà di nascondersi dietro ad un vertiginoso aumento delle tariffe che normalmente
ovviamente esiste. Vorrei ricordare per inciso le difficoltà che abbiamo incontrato nel passaggio, per esempio,
dalla T.A.R.S.U. alla T.I.A., anche quella è stata difficoltosa al massimo livello, Nincheri ne sa qualcosa, già ha
gestito in parte questo partito, e la difficoltà di farlo capire agli operatori economici. Ultima considerazione
riguardo le mancante informazioni da parte del C.I.S. perché viene detto che vari interventi di carattere
sollecitatorio sono stati portati avanti. L'Assessore dice di avere chiesto al C.I.S. e all'A.T.O sollecitazioni e
come avrebbe potuto procedere per ottenere una compensazione ambientale prima ancora in materia di tariffe e
ovviamente rispetto alla redazione del piano finanziario e tutte le volte in cui non c'è stato un interlocutore la
colpa che si adduce è ovviamente quella di una mancata informazione, di una mancata trasparenza del C.I.S.
senza rendersi conto del consiglio di amministrazione, senza rendersi conto che in qualche modo l'Assessore o il
Sindaco competente che lo presiede e lo gestisce. In questo senso vorrei ricordare che la materia non è nuova dal
momento che a luglio di questo anno abbiamo assistito tra i vari poteri sollecitatori a delle richieste pressanti
rispetto, per esempio, ad una possibilità di un atteggiarsi di una diversa modulazione della parte variabile della
T.I.A. per le imprese artigiane. Anche quella sollecitazione così fortemente voluta dall'Assessore di fronte ad un
silenzio dell'azienda è rimasta nel dimenticatoio. Allora qui bisogna capire chi è che non va avanti perché anche
il Consigliere Fedi dice aver fatto delle richieste che sono state disattese, delle richieste scritte. Dove sta la
colpa? Nel fatto che l'azienda non risponde o nel fatto che questa Amministrazione non è in grado di farsi dare
delle risposte dall'azienda? Perché poi nella lettera del dottor Franceschi alla fine si risponde a Fedi dicendo "il
piano finanziario lo si redige sulla base degli obiettivi che ci date voi" e quindi forse la difficoltà sta nel fatto che
l'Amministrazione non dà degli obiettivi e quindi l'azienda è reticente, o comunque non è in grado di procedere.
Questo ce lo direte voi essendo un carteggio che a noi non interessa. Siamo soltanto qui ad assistere e
15
francamente assistiamo ad un triste spettacolo perché poi ne va della possibilità di fare delle scelte, che Montale
possa procedere in un modo piuttosto che in un altro e che non si ritorni invece, come posso dire, allo
spauracchio del cosiddetto immobilismo. Richiedo una maggiore chiarezza per tutti i cittadini anche perché
veramente anche in questo abbiamo assistito ultimamente alla redazione di un regolamento farraginoso che ha
portato alla creazione del comitato di controllo dell'impianto di incenerimento di Montale alla cui elezione dei
membri hanno partecipato meno di duecento persone, il che la dice lunga sull'impatto che questo progetto ha
avuto tra la popolazione. Perché forse i cittadini montalesi si sono resi conto che questo è uno strumento che
almeno sulla carta è vuoto di poteri, funzioni ed obiettivi. Vorrei ricordare all'Assessore Taiti, forse lo dovrebbe
fare Nincheri, si discosta molto da quel comitato etico che allora alcuni Consiglieri di Maggioranza proposero e
che rappresentava anche una delle proposte di progetto comune indipendentemente dalla colpa che nessuno nega
della mancata realizzazione di un simile Comitato. Anche in questo chiederei veramente una volta per tutte che
ci fosse una chiarezza intellettiva rispetto agli obiettivi che si vogliono proporre sul tema di raccolta differenziata
e di gestione dei rifiuti perché su questi dati credo non si debba scherzare se si vogliano impostare correttamente
le politiche ambientali. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Valentina Meoni. Assessore Polvani.
ASSESSORE POLVANI: Ringrazio il c.d.a. del CIS per avere portato in rappresentazione di tutto il Consiglio
ma quanta fatica per potere avere questa serata. Ho piacere ci sia anche l'ingegnere Perruccio, così almeno
capisce quello che sto dicendo. Appena ci siamo insediati come Amministrazione nuova abbiamo con la vecchia
dirigenza del c.d.a. del CIS cercato di avere un rapporto, un dialogo, abbiamo cercato di avere chiarimenti, di
avere risposte ma siamo sempre stati respinti. La carta canta; alle lettere che abbiamo mandato non abbiamo mai
avuto risposta. Per fortuna c'è stato l'insediamento nel 2011 del nuovo c.d.a., sono pochi mesi che c'era, noi
abbiamo potuto prendere visione di tante cose, siamo riusciti qualche volta ad avere qualche risposta ma anche
con loro abbiamo avuto difficoltà veramente ad avere risposte alle molte lettere che l'Assessore Taiti ed il
Presidente Fedi hanno inviato per avere chiarimenti ed anche il piano finanziario per quanto riguarda la raccolta
porta a porta. Molte volte ci hanno presentato qualche documento in riunioni. Come diceva l'Assessore Taiti
abbiamo anche avuto degli scontri piuttosto accesi perché non volevamo accettare quell'aumento che ci avevano
proposto del 25%, così questi sono i prezzi, "questo è il costo, dovete prendere questo". Questo mi sembra che
sia un sistema che un'Amministrazione non può accettare. È chiaro i chiarimenti si vogliono prima di accettare
certe spese. Una cosa credo che abbiamo visto bene non accettando quegli aumenti che ci avevano prospettato.
Nel 2011 ci avevano prospettato un aumento dell'8% che altri Comuni hanno accettato e lo stanno pagando senza
avere il servizio e mi spiace non ci sia la Valentina Meoni... Ecco, le inesattezze che ha detto per quanto riguarda
il discorso di Agliana; Agliana non ha attivato nulla, è come noi. Agliana il porta a porta lo attiverà da giugno se
va bene e questo credo c'è il Consiglio del CIS che ce lo potranno chiarire veramente. Non vorrei, come ho letto
sul giornale, da qualche dichiarazione fatta da Perruccio o anche dal Presidente dove dice parla del discorso che
avevamo chiesto su "Il Tirreno". Parlo del giornale "Il Tirreno", una dichiarazione dove il CIS... "A Montale
rincarano" e dove dice "Montale - mi sembra sia dichiarazione di Perruccio - può diminuire la percentuale, basta
dimezzare i passaggi, non ci sono problemi". Però dice Montale non ha avuto gli stessi aumenti di Quarrata ed
Agliana semplicemente perché non ha attivato il servizio. Quarrata ed Agliana hanno attivato il servizio? Mi
stava dicendo prima che Quarrata ha lasciato tutto, non interessa, e sul giornale c'è una dichiarazione di
Perruccio che dice che è già stato attivato. Chiariamoci, sarebbe bene, prima di fare certe dichiarazioni. Va bene.
Mi meraviglio di un'altra cosa. Consigliere Pessuti, se il discorso che ha fatto lui prima di iniziare la discussione
lo avesse fatto il Logli, che è uno di prima nomina, poteva anche essere accettato ma quando mi viene a dire che
qui non si sa cosa vogliono fare, i ritardi legislativi, le difficoltà... Dico io, ma Pessuti dove era nei cinque anni
passati, anzi nei dieci anni passati? Nei cinque anni passati era Assessore e se voleva attivare qualcosa credo che
la possibilità la poteva avere. Capisco che lui ha portato al Consiglio comunale stasera il documento del PD, sì,
lo ha portato, è giusto, c'è stata sul giornale la presentazione di questo documento e io rendo merito che anche i
giovani del PD, il PD di Montale, abbia cambiato idea per quanto riguarda il discorso che la Regione deve
premiare i Comuni che ospitano impianti per i rifiuti ma, signori, dove eravate quando l'ATO, come ha detto il
Presidente Fedi, a Montespertoli ha riconosciuto 900 mila euro, non solo a Montespertoli, per esempio anche alle
Cavetane 198 mila euro? Parlo dei dati del 2007, li ho qui stampati scaricati dalla Provincia di Pistoia. Sono cose
ufficiali; a Fossetto 198 mila euro, a Pistoia 341 mila euro, La Ca de ladri 123 mila euro. Ma sapete quanti soldi
sono questi? Si parla del 2007, ad oggi saranno diminuiti, non saranno i soliti ma ci pensate quanti soldi di
entrate in più al Comune di Montale ci sarebbero stati per potere intervenire su sociale, sui portatori di handicap,
sulle persone che hanno perso il lavoro? Quanti soldi in dieci anni... Di questo non ve ne rendete conto ma sono
cose gravi che è bene la popolazione sappia. Sarà difficile, credo, potere ottenere questo con l'ATO centrale ma
speriamo bene e tiriamo avanti. Un'altra cosa volevo chiedere al CIS. Quando è iniziata la raccolta porta a porta
c'è stato un documento sindacale che criticava l'operato dicendo per quale motivo si dà in gestione esterna invece
di potere attivarlo noi internamente? Eventualmente per non ritrovarsi di nuovo ad avere questo documento
16
sindacale così duro nei confronti della dirigenza del CIS spero che i sindacati siano stati sentiti, almeno credo
che sia un minimo, un atto dovuto. Mi riservo di reintervenire. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Ci sono altri interventi?
CONSIGLIERE LOGLI: Buonasera. Ringrazio il cda di CIS s.r.l. per la presenza. Intanto inizio facendo un
avviso ai naviganti e a chi è seduto tra questi banchi forse perché proprio sono alla prima nomina, come diceva
l'Assessore Polvani, ovvero che a stare troppo con la testa girati all'indietro state attenti di non andare a battere
dove sono andati a battere quelli che c'erano prima, ovvero di perdere tra due anni. Perché il rischio può essere
quello. Mi preme guardare rispetto alle prospettive aziendali e mi preme, a differenza di quello che mi sembra
sia parso evidente anche dalla discussione di stasera all'interno delle dichiarazioni fatte dai componenti della
Maggioranza sottolineare una divergenza, un disallineamento che a mio avviso pare grave. Ovvero, nelle
dichiarazioni più incisive, quelle di ieri sera rispetto a quelle più moderate dell'attuale seduta, in particolare
dell'Assessore all'ambiente ma anche di altri componenti della Giunta nei quali si manifesta un forte
disallineamento di vedute tra gli amministratori comunali della Giunta e quindi la linea politica di questa Giunta
ed il Consiglio di amministrazione che deve, appunto, dettare le linee dell'azienda. È stato detto anche stasera
perché non rispondete, perché queste difficoltà? Ecco, allora, le questioni sono abbastanza evidenti di criticità e
la mia domanda è, se possibile, rivolta non tanto al lato politico che si assume le responsabilità di queste
difficoltà che apporta al consiglio di amministrazione ma al consiglio di amministrazione stesso, come sia
possibile operare in una tranquillità gestionale oltre alle problematiche di contesto che giustamente il Presidente
elencava nelle premesse anche con queste continue problematiche e non solo. Come si può definire in termine
benevolo "sollecitazioni" autentiche critiche ed un continuo divergere nelle vedute tra codesto consiglio di
amministrazione e l'Amministrazione qui presente? Almeno questa è la visione risultata evidente in queste due
sedute. Quindi o è populismo ed è quello che si vuol fare passare, oppure questo stato delle cose deve avere
avuto dei riflessi anche sul consiglio di amministrazione in cui voi siete presenti. Quando il capogruppo Meoni
ha usato il termine industriale, quando il Presidente del Consiglio comunale Fedi ha usato il termine industriale
qui si sta parlando, a mio avviso, di cose che non concernono niente con il termine industriale, cioè qui se si
vuole parlare di aspetti gestionali manageriali, di come questa azienda viene portata avanti e bisogna anche
riuscire a discernere quelli che sono i problemi anche tecnici e concettuali che si possono trovare. Un primo
problema è che questa Amministrazione comunale di centro destra non sta portando avanti nei confronti di CIS
un controllo proprietario che sarebbe normale bensì un vero e proprio condizionamento operativo nei confronti
di quella che è la normale attività che dovrebbe svolgere il consiglio di amministrazione. Questa è la nostra
sensazione e questa sensazione e questo stato delle cose, a nostro avviso, è corroborato anche da altri aspetti.
Prendo spunto da una singola questione che sembra essere quasi diventata il fiore all'occhiello di questa
amministrazione. Concetto: abbiamo ritardato rispetto ad Agliana, vi abbiamo fatto risparmiare, cari cittadini.
Siamo stati più bravi di altri. Sbagliato. Anche se qualcuno annuisce è sbagliato per alcuni motivi tecnici
gestionali che proverò qui a spiegare o comunque a far vedere la nostra visione. A Montale questo ritardo
rispetto ad Agliana ha provocato anche negli studi e nei dati che si è tenuto bene a ribadire stasera che sono
anche passibili di modifica un mancato, bisogna usare dei termini tecnici in questa situazione, effetto
apprendimento, effetto apprendimento che porta delle conseguenze nella modalità di impiego in quella che
comunque è la capacità produttiva di CIS. Quindi anche nei confronti di una differenza tra Montale ed Agliana,
Agliana soprattutto, nell'impatto che ci sarà sulle tariffe ci sarà un impatto molto probabilmente più diluito
rispetto a quello che ci sarà nel nostro Comune a differenza di quello che si vuole dare ad intendere. Anche
perché, sempre per andare su aspetti tecnico gestionali e non parlare a livello industriale, senza poi discutere di
questioni strategico manageriali che invece il consiglio di amministrazione si trova a dovere affrontare, ci
devono essere, a differenza di quello che avviene, delle coerenze tra i vari territori nei quali deve operare CIS,
delle coerenze a livello di risorse e di competenze che l'azienda può applicare nei vari territori. Questo non
avviene. Ci sono invece delle vere e proprie discrepanze perché nell'acquisto di mezzi nelle competenze che i
dipendenti devono acquisire per potere applicare tale servizio di raccolta questi ritardi, questo dilazionamento
che invece l'attuale amministrazione di centro destra ha portato avanti ed anzi si loda di avere portato avanti, crea
delle discrepanze di risorse e competenze che hanno degli aggravi sui costi in quella che è l'attività di CIS.
Quindi sia a livello di effetti che hanno dei riflessi sui vantaggi di costo per l'azienda, sia in quelle che sono le
risorse, competenze proprie della azienda, queste scelte dell'Amministrazione di Montale hanno dei riflessi e a
nostro parere la TIA nei prossimi anni a Montale aumenterà tendenzialmente di più di quello che avverrà ad
Agliana per questo dilazionamento. Una cosa mi preme precisare ulteriormente perché qui si parla di
imprecisioni ed inesattezze. È stato detto prima dall'Assessore Taiti "al di là delle tariffe discusse fino ad ora";
qui non è stato discusso un bel niente di tariffe. Qui è stato discusso di costi. I costi sono un qualcosa di ben
diverso dalle tariffe. Naturalmente i costi vanno a riflettersi sulle tariffe ma i costi sono un qualcosa di ben
diverso e sarebbe interessante, questo è un invito che porgo nei confronti del Presidente Franceschi e del
consiglio di amministrazione tutto, naturalmente potere avere a disposizione un confronto storico riguardo a
17
quello che è il sistema di costi aziendali ed anche un sistema prospettico. Perché questo è un primo aspetto della
questione, un aspetto aziendale manageriale di fronte al quale vi trovate ogni giorno a far fronte. Questo è un
aspetto dei costi, è aspetto gestionale operativo. Quindi quando usiamo il termine industriale bisogna fare
attenzione di che cosa parliamo. Le tariffe sono un riflesso di questa struttura che il Consiglio di
amministrazione si trova a portare avanti e che voi, a nostro avviso, ostruite tramite questo meccanismo. Ho
parlato non a caso di distinzione tra costi e tariffe perché questo parlare di tariffe senza entrare nel merito porta
nei fatti ad una elusione di quella che è invece una richiesta specifica finale del dispositivo della nostra mozione.
Ovvero, noi chiedevamo al di là del contentino di dire "va beh, ve la facciamo presentare prima, poi tanto tutto
viene preso dall'argomento che viene discusso e quindi in sostanza la vostra mozione non viene discussa". Ecco,
noi a questo contentino non ci stiamo, sia chiaro, perché la richiesta della mozione era relativa alle tariffe e non
ai costi e relativamente alle tariffe diceva che non ci dovevano essere con questo sistema di raccolta in coerenza
con quanto dichiarato nel programma elettorale, aumenti tariffari e anche in coerenza con numerose
dichiarazioni portate avanti in questo Consiglio comunale ad inizio mandato da più membri della Maggioranza.
Questo argomento viene eluso qui dentro perché è chiaro da quello che avete detto sotto traccia che ci saranno
degli aumenti tariffari e allora, e allora, qui è chiaro che c'è un'incoerenza anche nella capacità di
programmazione che poi si riflette sulle scelte del consiglio di amministrazione e non è imputabile al Consiglio
di Amministrazione a sé stante anche per quei dati e quella visione che davo prima rispetto a questioni strategico
manageriali. Vogliamo sapere nel merito, nello specifico, questa è la mia richiesta conclusiva, quale sarà il
preciso o comunque il tendenziale aumento tariffario e quali saranno gli aumenti previsti anche nei prossimi anni
a livello tariffario distinti da quello che sarà un sistema di confronto storico tra i posti storici ed invece un
sistema previsionale dei costi previsti.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Logli. Ci sono altri interventi? Consigliere Baldi.
CONSIGLIERE BALDI: Volevo rispondere al Consigliere Logli. Può anche darsi che alle prossime elezioni noi
perderemo, perché tutto ci sta la prossima volta, ma certamente non andremo alle elezioni con la sicurezza e la
presunzione di vincere a tutti i costi come ha fatto il centro sinistra l'ultima volta e quindi non vedrete quelle
lacrime fuori dalla scuola Nerucci ma se perderemo lo faremo con dignità e con onore. Per quanto riguarda il
piano finanziario ci ha dato della raccolta porta a porta nel nostro programma sul quale insistiamo da due anni.
Abbiamo studiato il piano e deciso di non attuarlo lo scorso anno perché abbiamo constatato il rischio di veder
pagare troppo i cittadini per il nuovo servizio. Ad Agliana infatti diversamente da come dice il capogruppo
Meoni l'inizio della raccolta porta a porta è stato frammentato ed in ritardo per cui la nostra scelta di attendere
che ci fosse maggiore confidenza ed una migliore pianificazione si è rivelata giusta. Stiamo ancora negoziando
per un costo giusto per i nostri cittadini e contiamo di iniziare presto con la raccolta differenziata e lo facciamo
soltanto se il piano ci convincerà. Non approveremo un piano finanziario tanto per andare avanti ma deve essere
un piano ben fatto con una tariffa congrua e non esosa. Proprio l'analisi del piano finanziario CIS ci ha permesso
di evidenziare un punto sul quale abbiamo ritenuto di interpellare l'azienda per cambiare le cose in particolare
nella gestione dell'impianto e non solo della raccolta rifiuti. Abbiamo insistito per una revisione di tutte le tariffe
di smaltimento da applicarsi agli enti terzi che conferiscono all'impianto. Questa ci pare l'unica strada da
percorrere. Non si comprende infatti perché i Comuni soci sui quali grava un consistente investimento per
l'ampliamento e la ristrutturazione oltre che un notevole impatto sul territorio dovessero anch'essi pagare per il
conferimento le medesime tariffe degli altri Comuni. C'è la prassi consolidata di praticare prezzi assai bassi per il
conferimento all'impianto dei soggetti diversi dai Comuni proprietari che non avevano subito gli oneri finanziari
che i soci CIS si sono assunti negli anni se si reperiranno queste risorse e se esse potranno essere convogliate
anche per l'indennità di disagio ambientale. Il problema di questa sera, come si evince anche dalla copiosa
corrispondenza con il CIS, è l'azienda che non riesce a venire incontro alle esigenze dell'Amministrazione
comunale e della cittadinanza montalese. Da parte nostra non c'è intenzione di dilazionare il servizio e nessun
segnale di indecisione politica anche per quanto riguarda il piano interprovinciale dei rifiuti. Si dice che la
Recoplast è più che sufficiente e non c'è bisogno di un centro di riciclo. C'è quindi la filosofia dell'incenerimento
a tutti i costi. I rifiuti sono in diminuzione e non c'è nessun bisogno di ampliare il termovalorizzatore. Ricordo
che il centro sinistra nel 2007 non ha fatto neanche un'osservazione al piano interprovinciale dei rifiuti e
ribadisco il problema del ristoro ambientale che è una cosa estremamente importante. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere Eleonora Baldi. La parola al Sindaco.
SINDACO: Mi associo ai ringraziamenti fatti finora. Credo che il dottor Franceschi stasera abbia fatto una
premessa buona non indifferente e bisognava aver capito anche quello che aveva detto perché probabilmente non
è stato afferrato tanto delle situazioni che ha espresso prima. Ha detto che ci sono stati dal 2011, da quando sono
stati insediati, che ci sono state le ricognizioni ed anche per quanto riguarda la raccolta porta a porta ha
sottolineato che Montale ed Agliana hanno chiesto fortemente questo servizio, Quarrata no, e ha detto che non
18
interessava e quindi si riusciva a dire che i tre Comuni soci hanno fatto o stanno facendo questa raccolta ma da
data non mi sembra che dovevamo mettere in piedi un servizio per 50 mila abitanti e quindi doveva essere ed è
un lavoro abbastanza pesante perché non si poteva partire dall'oggi al domani tutti e tre i comuni insieme. C'è
stato un ritardo per quanto riguarda il personale perché le Leggi sono cambiate e quindi non sono state potute
assumere persone e quindi anche quello ha portato ritardo. Oltretutto, come più volte detto anche in campagna
elettorale anche in questo Consiglio comunale, si sarebbe voluto cercare dei risparmi per quanto riguarda i
bilanci del CIS per vedere se si riusciva a non impattare così violentemente o così pesantemente sulla raccolta
porta a porta. Credo che Franceschi, parlo di "Franceschi" per dire tutto il cda, abbia fatto probabilmente un buon
lavoro sotto questo punto di vista perché se siamo riusciti a chiudere un bilancio o a non andare in perdita, pur
trovando 300 mila euro per quanto riguarda le scorie variate nel prezzo, probabilmente questo lavoro era stato
fatto, che su Montale poteva incidere con un 2% circa su un eventuale aumento che se questo anno doveva
essere, come anno scorso, un semplice aumento ISTAT probabilmente si poteva andare con un anno senza fare
aumenti per quanto riguardava la raccolta. Di questo c'è da rendergliene atto. Un ritardo di tante situazioni che ci
sono, si sta parlando di due anni e mezzo, parlo del 2009, poi c'è stato il 2010, nel 2011 ci sono stati ritardi
perché Asm, Quadrifoglio e Publiambiente ancora non siamo riuscì a capire i Sindaci dei grossi comuni, quelli
più importante, Firenze, Prato, Pistoia, che cosa hanno intenzione di fare per quanto riguarda la gara o
l'affidamento, il conferimento di fare una società unica. Ci sono state una serie di problematiche che questa
Amministrazione ha deciso. Lo abbiamo detto più volte anche in questo Consiglio comunale, non è possibile
riuscire a partire nel 2011 con la raccolta porta a porta. Cerchiamo di rimanere fermi noi. Se gli altri vogliono
partire, bene, poi se entriamo anche noi a fare questo porta a porta. Abbiamo fatto una scelta che credo sia stata
ottima. Ancora sono da comprare i mezzi, ancora c'è da fare informazione e da assumere le persone e quindi
sicuramente nel 2011 non si sarebbe riusciti a fare la raccolta porta a porta. Non abbiamo detto per quanto
riguarda il CIS e non daremo carta bianca per quanto riguarda l'azienda di poter fare quello che crede, siamo soci
e forse si sta anche un po’ troppo influenzando su quello che può essere l'operato ma siccome siamo soci al 20%
vogliamo portare il nostro contributo, il nostro parere nei cittadini. Mi premeva dire che il capogruppo Nincheri
ha detto una cosa giusta. Siamo tutti d'accordo che possiamo fare il porta a porta, possiamo disquisire soltanto su
come farla, anzi, su quando partire. C'è chi sarebbe partito l'anno scorso, chi questo anno, chissà alla fine del
2011 o a fine 2012, a metà 2012. Queste erano soltanto le diversità che ci potevano essere in chiunque fosse stato
al mio posto. Solo questa sarebbe stata la differenza, capire il momento giusto per poter partire. Ognuno ha le
proprie sensibilità, ed io e la Giunta ci siamo sentiti di fare in questa maniera e credo sia stata una buona scelta.
Per tornare a quello che ho detto ieri sera non ho assolutamente detto che è stato boicottato il centro di riciclo a
Montale, ho soltanto detto che il centro sinistra, che mi sembra stia amministrando la Provincia di Pistoia, abbia
tolto il centro riciclo a Montale dopo che con fatica eravamo riusciti a metterlo dentro. Lei ha menzionato,
Pessuti, un documento pubblico per quanto riguarda il vostro partito. Mi sembra si sia svegliato un po’ tardi da
questo suo dormire degli ultimi cinque anni per chiedere la raccolta differenziata al 65% e tutte quelle cose che
dice ci siano in questo documento. Non lo conoscevo, sono contento che anche lei abbia menzionato il centro
riciclo, struttura aperta e trasparente. Mi scappava da ridere prima non per mancanza di rispetto ma perché sono
cose che probabilmente, non so, o ce le aveva dette o non ce le poteva dire prima o il modo che sta svolgendo
adesso fa sì che possa dire anche cose che non pensa realmente. Mi scappa quasi da ridere, era cosa abbastanza
buffa. Vorrei tornar un attimo sul CIS perché avrei piacere che ci rispondessero alle tante domande e questa era
una importante seduta per chiedere informazioni al consiglio di amministrazione. Ci piacerebbe sapere i Comuni
limitrofi che cosa hanno fatto riguardo al porta a porta, in quanti, in che termini lo hanno fatto, quanto hanno
pagato di aumento, quando si pensa di poter partire con la raccolta porta a porta a Montale e quando arrivare a
regime. Questo era quello che volevo chiedere. Per quanto riguarda il piano della raccolta che abbiamo visto
stasera ci sembra abbastanza giusto perché c'è una svolta per quanto riguarda il multimateriale e svolte
sull'organico, la carta che si sta facendo. Abbiamo preso, credo, o prenderemo questa decisione di non mettere la
raccolta anche del vetro perché le nuove normative, non so se qui è un errore, hanno fatto scelta ad Agliana di
togliere anche le campane del vetro ma c'è una normativa che è cambiata ancora che dice che il vetro bisogna
raccoglierlo da soli e quindi se si hanno queste campane e si istruisce bene i cittadini a fare questa raccolta credo
che si risparmiano molti soldi sulla raccolta anche del vetro perché sarebbe un passaggio in più. Per quanto
riguarda la raccolta si riesce ad ottenere dei buoni risultati. Per quanto riguarda l'informazione al di là di quello
che dobbiamo fare con tutti i cittadini non credo che i cittadini montalesi non siano svegli da potere riuscire a
capire la situazione di come va fatto in poche settimane, ora se ci vogliono 6 mesi va bene ma in poche settimane
credo si riesca a farlo. Anche la cultura, l'informazione che viene fatta credo che se l'Assessore Taiti ha un attimo
di tempo e voglia di dirlo nel senso che credo abbia messo in campo così tanti progetti anche con le scuole per
istruire fin da piccoli i ragazzi a riuscire a capire e a mettere in piedi questa cultura della raccolta differenziata
credo in un futuro magari anche vicino avremo sicuramente dei miglioramenti, anche un mondo un po’ più
pulito. Grazie.
PRESIDENTE: Un'occasione per farle un'altra domanda che mi è apparsa ora. Raccolta pulizia dei mercati; la
19
domanda gliel'avevo già fatta anche quando ci siamo visti, pulizia mercati 58 milaeuro, tre persone 6 ore per
turno. Piazza di Montale dopo il mercato la puliscono in un'ora e mezzo, stesse 6 ore. Su tutti i servizi sono
sempre riportate 6 ore anche se sono servizi magari che fanno in due ore. Vorrei una spiegazione tecnica, penso
che ci sia, altrimenti sarebbe cosa abbastanza grave. Prego, dottor Franceschi.
DR. FRANCESCHI: Grazie a tutti. Spero di rispondere a tutte le domande poste. Per quanto riguarda Pessuti
sulle fonti inquinanti e così via sul sito della Provincia sono presenti tutte le informazioni per quanto riguarda
l'impianto. Forse per quanto riguarda l'impianto e le informazioni sul sito, questo lo avevo già fatto con il
Sindaco di Montale e con gli altri Sindaci, è un problema più di intellegibilità delle informazioni stesse. È inutile
andare a sapere tutta una serie di informazioni e forse quello che più interessa sarà la creazione di un documento
delle emissioni dell'impianto e di tante altre informazioni più facilmente intellegibili perché alla fine quanto
lavoro attivo è passato magari al cittadino comune non interessa, vuole saper se ha correttamente funzionato e
quante emissioni ha avuto l'impianto e su questo stiamo lavorando. Per quanto riguarda il piano finanziario sarà
predisposto dal CIS sulla base di quelle che poi sono le richieste che ci farà l'amministrazione in relazione a
quello visto poco fa. Tornando all'intervento dell'Assessore Taiti CIS ha fatto già molto per quanto riguarda la
riduzione dei costi e forse mi sono spiegato male. Nella introduzione sul bilancio di questo anno è gravato un
incremento dei costi totalmente inatteso per circa 400 mila euro, 350 è l'incremento del costo di smaltimento
delle scorie che sono passate a rifiuti speciali in più rispetto alla previsione. Rispetto a quello che aveva disposto
nei piani finanziari, poi torno a ripetere ha fatto esempi del gasolio che è uno degli incrementi dei costi, avete
visto tutti voi l'incremento dei costi è stato esponenziale, se vogliamo, l'anno scorso e se siamo riusciti ad avere
un bilancio in utile perché siamo riusciti nel corso dell'anno a ridurre i costi di gestione dell'azienda stessa, del
CIS passando a gara numerosi servizi e cercando di avere più risparmi possibile. Purtroppo questo anno non
abbiamo potuto presentare un utile maggiore che poi si sarebbe riversato su una distribuzione di utile o molto
spesso una riduzione delle tariffe perché, torno a ripetere, se per lo smaltimento di rifiuti delle scorie di impianto
sono passati a rifiuti speciali pericolosi questo ha comportato un costo di, come minimo, 30 euro a tonnellata e
questo lo abbiamo subito dal mese di maggio per tutto il 2011. Queste due solo hanno comportato 400 mila euro
di costi in più che non hanno portato un bilancio in perdita di 400 mila euro. I nostri piani finanziari sono fatti
per il pareggio, non per fare guadagnare l'azienda. Perché? Per non gravare sui cittadini di un costo superiore
della TIA. È questo quello che ha guidato l'azienda, è stato passare a gara tutto ciò che era previsto nei primi
mesi che è stato trovato il bando di gara per la raccolta della carta, il primo di tutta una serie di passaggi che
abbiamo fatto. Tornando un attimo alla TIA e alla tariffa il CIS ha operato nel pieno rispetto della normativa così
come imposto dalla agenzia delle entrate. C'è l'assoggettamento ad IVA della tariffa. Cosa comporta questo? Per
un'azienda nel momento in cui va a fatturare l'IVA l'IVA che ha in acquisto la deduce. Perché ho detto un
vantaggio? Se l'azienda fattura in esenzione IVA, cioè senza applicazione dell'IVA l'IVA assolta sugli acquisti
mi diventa indeducibile e conseguentemente quell'IVA fatturata in tariffa all'inizio mi si trasforma in cosa? In
costo ma sempre come costo. Le aziende hanno un vantaggio, il cittadino no ma non è che cambiato perché se io
non posso dedurre una parte con costo che è il 20% per un servizio esterno, del 21% da ottobre, è normale prima
o poi questo. Questo è difficile da spiegare ma se acquisto un servizio 100 più IVA era 121, per l'azienda costa
100 quel servizio, quel 21 lo deduce nel momento in cui va a fatturare il 100, se riduco quel 20 fatturerò 121
perché diventa costi, li devo coprire. Questo è sicuramente un vantaggio. Quella sentenza della Cassazione
abbastanza particolare riguarda addirittura un'azienda, fondamentalmente non è un costo per l'azienda quell'IVA,
una che ha dato ragione al contribuente in quel caso. Ce ne sono state altre a favore delle aziende, è tutto un
problema che se lo deve risolvere il Governo e per ora è abbastanza assente e l'agenzia delle entrate ma questo
aspetto non è che cambi costo tale è e tale rimane se l'IVA diventa un costo allora quel costo lo devo ribaltare
sulla tariffa. Sicuramente le aziende sono avvantaggiate da questa posizione perché? Perché deducendosi
quell'IVA il contribuente privato non la deduce il che non comporta grandi cose. Per quanto riguarda quello che
diceva Nincheri sicuramente più servizio ha un costo, un passaggio, come ha spiegato prima Tesi. Se posso
passare con un compattatore con un personale che mi fa la raccolta di tutti i cassonetti ho un costo, se devo avere
mezzi più piccoli con uno o due operatori è un altro costo, una cosa è prendere un cassonetto e un conto è
vuotare tanti piccoli cestini che ha un costo in più. Stiamo cercando di ridurre il più possibile questi costi. Un
esempio ho portato con cui ci interroghiamo al di là che possiamo dire ci può essere la dialettica, uno la vede in
un modo e uno in un altro, ma ciò che credo ne diano merito questa amministrazione come le altre da quando ci
siamo insediati ci sono stati numerosi incontro con tutti i Sindaci soci del CIS. È la prima volta che ci vedete
come Consiglio siamo venuti in Commissione ed i rapporti sono stati continui. Tutto questo ha dei costi enormi
che cerchiamo di contenere al massimo. Un esempio che abbiamo cercato di fare nel CIS per effetto che si tratta
di un'azienda che nel corso degli anni non si è stabilizzata ma perché? Perché sono state moltissime le variabili
che ha dovuto subire, c'erano sette o otto persone, ci sono ancora, che hanno come costo il lavoro interinale e
cioè ci affidiamo ad una società che ce li fattura e questo personale porta cifra superiore rispetto al personale
fisso. A luglio era stato fatto un concorso per sostituire queste persone e questo percorso è stato bloccato ed è
ripartito ora, quindi assumeremo ora. La stabilizzazione di queste persone avrebbe comportato già nel bilancio
20
2011 un risparmio per circa 30-40 mila euro. Se fossero andati in porto come selezione nel 2011 questo sarebbe
già stato. Quello che si diceva prima, non c'è nell'azienda una vera e propria contabilità industriale. È quello che
stiamo cercando di fare. Questo perché? Perché gestisci un impianto che in questo momento è in gestione
particolare perché è affidato all'azienda che lo sta ristrutturando, non è ancora corretto, è difficile andare e quello
che stiamo facendo è cercare di andare da qui a fine mandato ad avere una sorta di contabilità industriale il più
precisa possibile sui singoli servizi. Non è che sia facilissimo da ottenere, non è che non si sia visto
standardizzato, non è che come altre realtà dice il porta a porta è stato questo, punto e chiuso. Dato che è una
società piccola che risponde a tre comuni cerchiamo di venire incontro alle esigenze dei tre Comuni soci questo
cercando di non toccare i costi di gestione perché avete visto se si tratta di cambiare o campana di vetro o un
passaggio questo porta un costo ma questo poi verrà ribaltato sul costo della TIA del Comune che ha scelto quel
tipo di servizio. La singola scelta, la raccolta con o senza campana, porta a dei risparmi non indifferenti. Non
ricordo nell'ordine, si tratta di circa 50 mila euro l'anno se non qualcosa di più, la semplice campana, servizio
raccolta porta a porta, vetro. Per quanto riguarda poi il costo di accesso all'impianto è il costo di smaltimento
della raccolta. Cosa vuol dire? Se porto quel rifiuto in discarica ho un costo di smaltimento e lo stesso è il costo
di smaltimento che ha l'azienda per lo smaltimento del rifiuto, quei 120 euro che si diceva prima e naturalmente
questa è una parte del costo della TIA. Questo è solo il costo del riscaldamento, poi ci andrà quello della raccolta
e di tutto il resto. Per quanto riguarda invece la ripartizione oraria dello spazzamento, non avendo l'azienda un
costo industriale ha il costo dello spazzamento che viene ripartito in fascia oraria. So che quel servizio comporta
questo tipo di occupazione. Abbiamo utilizzato questa unità di misure delle ore per ripartire il costo dello
smaltimento ma non è che lo spazzamento mi impieghi 6 ore, è soltanto la ripartizione del costo di spazzamento
del servizio. Andando alle riunioni di Elios uno dei primi dati che risultò da questa contabilità industriale delle
varie aziende si era verificato il costo di spazzamento delle singole aziende ed il CIS era tra quelle più basse.
Dipende dalla conformazione del territorio, dal tipo di servizio svolto e così via ma anche su questo cerchiamo di
contenere i costi. Quella indicazione di 6 ore in quella tabella si ripartisce il costo su base oraria ma non è che ci
impieghiamo due ore, un'ora e mezzo, ma se a noi quel costo costa cento devo trovare un'unità di misura per il
suo ribaltamento. Venendo a quello che dice l'Assessore Polvani lo scorso anno avevamo proposto al Comune di
Agliana la partenza oltre che della carta per il secondo semestre, che era già partita, anche la raccolta multi
materiale. Il Comune di Montale ha deciso di sospendere questo. Invece per quanto riguarda Agliana e Quarrata
sono partite le informazioni a settembre il servizio vero e proprio è partito invece a fine novembre, ai primi di
dicembre. Guardate bene e tornando al discorso di prima dell'importanza della comunicazione e
dell'informazione ai cittadini abbiamo fatto la comunicazione, abbiamo fatto le conferenze stampa, siamo andati,
porto l'esempio del Comune di Quarrata perché è indicativo, abbiamo detto "i primi di novembre si parte dopo
aver fatto l'informazione" che sono partiti in alcuni Comuni a settembre poi ad ottobre con vari incontri i primi di
novembre si è detto si continua con queste campagne informative, si fa la conferenza stampa per dire "si parte a
questa data" con il calendario messo sul tavolino che partiva, mi sembra, il 28 di novembre. Cosa è successo? Il
giornalista ha letto male, capito male e ha detto "parte il servizio di raccolta del multi materiale". Il giorno dopo
ci sono stati alcuni cittadini che hanno lasciato il sacchetto, il che non dipende da noi, C'è stato il giornalista che
ha capito proprio fischi per fiaschi a Pistoia. Capite bene l'importanza dell'informazione; non voglio dire che
possono servire 6 mesi ma l'informazione che non è 6 mesi è con Agliana dove sono già passati con il multi
materiale, si è detto, a dicembre sostanzialmente partiranno con l'ultimo step a luglio, non "sono partiti"
partiranno a luglio, perché a partire dal mese di maggio incominceranno gli incontri con i cittadini per potere
dare tutte le informazioni possibili sulla cosa. Si è scelto anche, per esempio, una campagna informativa diversa
proprio per l'importanza perché fino a poco tempo fa l'azienda operava all'interno per quanto riguarda le
campagne informative o affidandosi a qualcosa. Si è invece scelta una società di comune accordo con il Comune
come lo faremo con quello di Agliana, del comune di Montale nel momento in cui partiremo con l'informazione
che è la più opportuna e più capace di dare un'informazione anche grafica più appetibile e fruibile. Per quanto
riguarda quello che diceva Polvani non è che il CIS abbia fatto pagare di più un servizio ai cittadini di Agliana o
di Quarrata senza darne un riscontro; nel piano era prevista la partenza del multi materiale per il terzo
quadrimestre e così è stato. È partita la campagna informativa e poi sono partiti con l'informazione. Ci può essere
un ritardo di quindici giorni o più, si può aver preferito avere un'informazione in più rispetto ad una più breve.
Un esempio banale è che dal giornalista che ha sbagliato il giorno, fin dal giorno dopo hanno preso e messo i
sacchetti fuori, il che ha comportato telefonate e tutto il resto, tra l'altro in un territorio dove è diffuso
l'abbandono dei rifiuti. Non capiamo perché quando il servizio è previsto che con la semplice telefonata il CIS va
a raccogliere il rifiuto ingombrante vengono abbandonati in questo modo in campagna. Sarà bello o brutto ma è
un servizio già compreso nella tariffa che non costa niente e non capisco perché i cittadini, lo ribadiremo in tutte
le sedi, non alzino il telefono e chiamino il CIS. Quarrata, se vogliamo, può avere l'influenza di alcuni Comuni
limitrofi che sono passati al porta a porta da un altro gestore dove non sanno dove prendere e prendono e buttano
nei cassonetti vicini al Comune, il che non dipende dai cittadini di Quarrata ma da altri cittadini. Torno a
ripetere, anche le ditte più grosse partite al porta a porta non sono partiti da Comuni grossi ma piccoli. Capite
bene. I Comuni ne sono al corrente. A luglio quando avevamo iniziato a parlare di finanziamento per prendere i
21
mezzi un istituto di credito ha detto "non ho difficoltà a farlo", siamo arrivati da ultimo che chiedeva una
garanzia di un consorzio che non faceva garanzie a società che poi ce lo ha indicato lo stesso istituto bancario,
consorzio che non dava garanzie ad aziende... un'altra azienda ha detto "sì, va bene" e non ci ha dato niente
perché da ultimo ha detto "non abbiamo liquidità" perché c'è stato anche il periodo in cui le banche non avevano
liquidità per fare finanziamenti a più riprese mentre da ultimo abbiamo trovato un istituto di credito che ci ha
dato il finanziamento che ci è servito per fare acquistare mezzi. Avete visto che gli investimenti non sono
indifferenti per poter passare ad un porta a porta per un'azienda come la nostra. Abbiamo trovato un istituto di
credito che ci ha dato 950 mila euro e capite bene che il risultato in questa fase lo abbiamo ottenuto.
Naturalmente possiamo dire è stato lungo il percorso per l'azienda soprattutto quando poi l'anno scorso nel
bilancio che abbiamo appena approvato e visto portava la capogruppo con una perdita grossa per la dismissione
dell'impianto ma era del tutto straordinaria e le banche quando si approcciano a dare un affidamento vedono
questo bilancio e si fermano un attimo, vogliono vedere cosa succede. Oggi, torno a ripetere, cerchiamo in tutti i
modi di ridurre i costi, naturalmente ci dobbiamo confrontare, come diceva anche un attimo fa il Sindaco, con
una realtà che cerchiamo di gestire il più possibile ma non sappiamo nel 2013 quello che sarà. Abbiamo detto i
Sindaci dei Comuni più importanti potrebbero fare questa fusione dove noi siamo dentro alcune altre piccole
realtà possono entrare o non entrare, noi cerchiamo di fare nel nostro piccolo nel migliore dei modi possibile per
poi essere pronti anche al futuro. Per quanto riguarda la gestione dell'impianto era stata fatta una scelta
abbastanza importante evidentemente di affidare a un terzo la gestione dell'impianto stesso ma perché? Se in
questo momento avete una struttura dove la capogruppo S.p.A. è proprietaria dell'impianto e lo dà in gestione
alla S.r.l. nel momento in qui la s.r.l. che gestisce i servizi territoriali confluisce dentro un'azienda unica mi
rimane l'impianto da gestire che se non viene conferito, perché l'azienda unica per ora comprende solo servizi
territoriali, mi ritroverei un'azienda che deve gestire un impianto e rischio cosa? Di non riuscire con
finanziamenti a porre nel migliore dei modi possibile questa azienda, di stare in vita. Perché? Perché deve
rimborsare un finanziamento importante a fronte di flussi finanziari che derivano dalla gestione stessa che
dipende da chi? Da chi andrà a conferire i rifiuti. Per esempio Elios è abituato. Ma se questa azienda mi ritarda
un rimborso rischio di non pagare i dipendenti inizialmente e di non pagare poi anche il rimborso del
finanziamento. Questa è stata una scelta oculata per quale motivo? Perché questo in questo momento è l'unico
impianto e si dovrà partire per costruirlo. Non c'è una realtà in questo momento, abbiamo le competenze e i
finanziamenti, ci troveremo molto probabilmente troppo non dico esposti ma a rischio. Perché rischiare questo?
Possiamo dare a un'azienda che ha tutte le garanzie per poterlo gestire in questa prima fase due o tre anni e
vedere quello che succede. Se andrà avanti la fusione e troveremo soggetti che insieme a noi gestiranno
l'impianto ben volentieri, altrimenti è bene salvaguardare l'impianto, l'azienda e i posti di lavoro, il che lo
abbiamo spiegato ai dipendenti e ne erano convinti. Naturalmente possono avere preferenze su colui che potrà
gestire l'impianto, questo per garantire l'occupazione dovrà garantire a CIS S.p.A. i flussi finanziari e la tutela
ambientale del territorio. Questo è compito nostro con la scelta ma questo cercheremo di farlo nel miglior modo
possibile e come abbiamo sempre fatto in questo periodo condividendo il più possibile le informazioni con i soci.
Mi sembra di avere risposto a tutto. Se c'è qualcosa che mi sono scordato ditemelo pure... Per quanto riguarda
l'aumento delle tariffe dovrà essere visto sia sul piccolo servizio che verrà adottato, sia sulla ripartizione tra le
famiglie e questo è un esempio se viene attuato in pieno potrà avere una risultanza poi anche questo in relazione
a quello che sceglierà la ripartizione del costo sulla civile abitazione, sull'industriale. Non solo; ricordiamoci che
l'anno scorso nonostante ci sia stato un piccolo incremento sul Comune alla fine c'è stata una riduzione sulle
bollette del cittadino perché c'era stato un incremento delle superfici, come abbiamo letto, stiamo cercando di
recuperare il più possibile le superfici per poter ripartire la tariffa su più soggetti perché era stata chiesta in questi
giorni da parte di alcuni giornalisti la percentuale di insoluti che abbiamo sul CIS in prima battuta, questa è un
tassa, che sia servizio, che sia altro è un'imposta perché è un servizio che facciamo ma è catalogato come
imposta. Cosa porta questo? Quando non pago un'imposta ho una sanzione. Perché da quest'altra parte non la
devo avere? Non solo; qui c'è un aspetto che va fatto notare, se non si paga la bolletta elettrica ci staccano la
luce, per l'acqua chiude i rubinetti, sto parlando di aziende che possono essere pubbliche, se a me non pagano la
TIA non posso sospendere il servizio altrimenti mi rincorre il Sindaco. L'azienda si sta facendo carico e sta
cercando di dare i recuperi di questi crediti ad Equitalia che è il soggetto istituzionale per il recupero degli stessi.
Non potrebbe non essere scorretto applicare un eventuale sanzione nel momento in cui il cittadino fa il furbo, sa
bene che non gli posso sospendere il servizio e non mi paga la TIA. In questo momento dove sta aumentando
tutto essere riusciti a contenere il più basso possibile l'incremento, perché se lo scorso anno avete visto pur
essendo appena arrivati l'incremento in tariffa del piano finanziario era appena pari all'inflazione e lo stesso
potrebbe essere questo anno a parità di servizi naturalmente. I costi aumentano, i servizi possono incrementare a
seconda di quello che è. Qua dipende, torno a ripetere, si risolve sul cittadino, dipende da tante cose, recupero di
superfici ed istituzione della civile abitazione e attività commerciali.
PRESIDENTE: Si comincia l'ultimo giro di interventi per cinque minuti per gruppo. Capogruppo Marinaccio.
22
CONSIGLIERE MARINACCIO: Volevo partire senza ritornare... Non vuole essere una forzatura alla
discussione di poc'anzi quando ho detto che il cittadino non ha vantaggio nel pagare il 10% di IVA, era fatto che
ha spiegato benissimo, ha parlato prima anche di tassazione, era proprio quello su cui si era enunciata la corte
proprio perché quel 10% di IVA non andava applicata soprattutto per le utenze private tutto questo non
avvantaggia, forse può avvantaggiare il gestore che ha in carico quelle somme, che ha mesi per poterle restituire.
Tra virgolette potrebbe essere quasi una cassa, questa è la mia...
DR. FRANCESCHI: Per meccanismo di IVA quando esco in fatturazione dopo un mese devo versare se la TIA
non ha disposto intanto anticipo l'IVA, poi dopo...
CONSIGLIERE MARINACCIO: È stato chiaro, ho detto, il fatto che se non la applica potrebbe andare a
vantaggio dei cittadini dal momento che la applica è a vantaggio per l'azienda che ha quel mese di incasso di un
10% che, ha detto bene, non è suo ma riversa all'erario come ha detto giustamente. È bene ci sia una normativa
nazionale che faccia fronte a questo perché ancora siamo nel limbo dopo varie sentenze, l'ultima che si è
conclusa a favore dei cittadini in quanto sono passivi di questo 10% e questo di per sé, a mio avviso, è un
aumento. Ha detto bene il Presidente Franceschi perché ha menzionato il fatto che si è trovata un'azienda che
non aveva un'organizzazione dal punto di vista logistico di mezzi e, mi si consenta, non vorrei essere scortese, di
competenze visto che le raccolte differenziate o le percentuali che rivediamo sull'agenzia del recupero risorse
risultavano abbastanza basse o non c'era interesse, o non c'erano competenze per poter fare quel lavoro che
portasse almeno nel 2010, come chi vi ha preceduto aveva menzionato, un 40% di raccolta differenziata per non
poter pagare quel famoso 20% di addizionale che comunque sia, grazie all'impianto, noi non versiamo. Detto
questo ribadisco anche che proprio l'approvazione del piano finanziario dei servizi di igiene ambientale è atto di
competenza del Consiglio di Amministrazione e che è competenza della Giunta comunale l'approvazione delle
relative tariffe come tra l'altro aveva spiegato bene. Visto che aveva portato un esempio e ha fatto le dovute
premesse iniziali mi aspettavo, per questo la domanda, almeno un'indicazione su dove poteva andare a cascare
l'aumento. Ha detto prima potrebbe anche attestarsi sulla base dell'inflazione, auguriamocelo, è bassissima, ma
questo lo trovo confortante nella speranza ma all'atto pratico molto più alto. Ha detto bene dei costi, della
questione delle scorie e delle ceneri, è bene ribadire che l'impianto fa ceneri e ha bisogno di discariche speciali,
tant'è che il piano interprovinciale dei rifiuti menziona fra i due obiettivi da raggiungere per avere una gestione
dei rifiuti ottimale il fatto che mancano termoutilizzatori e discariche, tutte e due. Parlava dei costi, dei costi
anche del gasolio per i mezzi ma anche, penso, del combustibile per far funzionare lo stesso forno. I rifiuti non è
che brucino da soli o c'è l'omino che mette il fiammifero, ci vuole in conteggio anche questo. Quell'impianto
dovrebbe fare un utile visto che produce elettricità, almeno questo dovrebbe tornare a nostro favore, mi auguro, o
magari ce lo spiegherà, serve solamente per fare arrivare al massimo ad isola il complesso stesso che, anche se è
un risparmio, non è quello che magari viene paventato ai cittadini. Visto che ci si pronuncia dicendo "mezza
Pistoia o Montale e la produzione di energia elettrica e quant'altro"... Lo dico perché ieri sera parlavamo di
bilancio e si scopre il costo di oltre 180 mila euro e passa per la gestione della luce pubblica ed allora qualche
cittadino si chiede "perché non ci facciamo fornire dal nostro CIS che lo abbiamo qui a due passi"... Questa è una
piccola battuta. Volevo riprendere l'ultima, abbia pazienza sono sempre stato nei limiti di tempo durante il
Consiglio, questione che ha menzionato l'Assessore Polvani della gestione del servizio perché in quel caso nel
febbraio 2010 quando il precedente c.d.a. portò il piano finanziario al cui interno c'era la raccolta della carta Pap,
dove venivano menzionati mezzi, attrezzatura, operatori, orari, turni, di tutto e di più, venne poi approvato quasi
a larga maggioranza, tranne il mio voto, poi si scoprì che all'indomani il servizio fu dato in appalto esterno, tant'è
che feci un'interpellanza e l'Assessore ci spiegò che l'azienda lo poteva fare. Non ritroviamoci nel caso dei
dipendenti che fanno appello alla stampa per recriminare il servizio che già fanno a Buggiano. Grazie.
PRESIDENTE: Altro intervento di altro gruppo? Capogruppo Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Avevo cercato nell'intervento precedente di fare, come dire, un po’ un discorso più
generale senza andare nella diatriba delle differenziazioni politiche ma evidentemente dagli interventi che mi
hanno succeduto devo dire che non ci si fa veramente mai neanche quando c'è un argomento, come dicevo
prima, sul quale in realtà tutti sembriamo d'accordo perché a questo punto "sembriamo" mi vien da dire. Perché
credo che continuare a dire che noi lo vogliamo fare, noi lo vogliamo fare, lo avremmo fatto già, prima voi non
lo avete fatto e quant'altro credo che contraddice anche la realtà dei fatti. Siete maggioranza, potete farlo, fatelo.
Io sarò il primo, l'ho fatto per altri provvedimenti, a dire "bravi" o a sostenere una cosa, come dicevo all'inizio,
sulla quale noi siamo d'accordo. Noi vi chiediamo di farlo. Stasera ho sentito, è vero che c'è l'intervento del CIS,
la serata è interessante anche per chiedere tante altre cose, poi il capogruppo Meoni dirà un'iniziativa che
vogliamo portare avanti per parlare del e con il CIS ma stasera volevamo parlare del progetto che ci è stato
spiegato e stasera non ho capito ciò che si vuole fare. Perché se questo progetto lo volevano fare già dieci anni
fa, lo avrebbero voluto fare cinque anni fa, ora hanno l'occasione per poterlo fare intendo la maggioranza e noi,
23
ripeto, siamo qui a dire "siamo d'accordo". Il Sindaco diceva "non si è capito quello che è stato detto". In realtà si
è capito che intanto non si capiscono fra di loro perché stasera ho assistito, un po’ anche allibito, vengo da una
cultura contadina in cui i panni sporchi si lavano in casa, a un'esposizione di alcuni Assessori ed anche
Consiglieri con terminologie abbastanza forti di accusa con nomi e cognomi rispetto ad una azienda e all'azienda
partecipata di proprietà, azienda di cui il Sindaco ricorda sempre che siamo soci al 20% ma noi siamo soci al
20% per i costi e i ricavi. Per le scelte siamo soci come tutti gli altri. Siamo tre soci e nessuno può decidere a
discapito degli altri se uno non è d'accordo. Per cui questo è bene dirlo ai cittadini e non cercare sempre di dire
che siamo i più piccini. No, in questo caso chi fece questa azienda a suo tempo fece questa forma societaria e
quindi siamo soci come tutti. Dire che non abbiamo, come è stato detto, risposto alle nostre domande, che non
abbiamo sollecitazioni, il cda precedente non ne parliamo peggio che andar di notte, quello attuale un po’ meglio
ma anche quello, come dire, non manifestano una presenza. Quando vedo la corrispondenza intercorsa e anche le
argomentazioni proposte mi sembrano di tutto altro genere. Mi verrebbe da dire che se non si hanno risposte
forse non si sanno fare le domande o domande sensate. Poi abbiamo capito che l'Assessore Polvani non sa quello
che sta succedendo ad Agliana perché mi pareva aver capito da lui dal suo intervento che Agliana non ara partito
per niente. Si informi da chi può farlo e non dai giornali visto che è Assessore, dopo 64 anni è arrivato ad
ottenere questo Assessorato ed ha la possibilità di essere informato adeguatamente. Abbiamo stasera capito dalle
parole del Sindaco che sono a verbale e resteranno a verbale che questo aumento non si vuol fare. Perché questo
progetto comporta, lo avevo chiesto precedentemente e a questa domanda il presidente Franceschi non ha
risposto, ma va bene, anzi lo ringrazio per la precisione e la competenza con la quale ha dato le risposte in
generale, ma abbiamo capito benissimo che questo progetto comporta un aumento di costi. Per raggiungere
questo progetto c'è un aumento e il signor Sindaco ha detto che noi resteremo fermi se gli altri vogliono partire
che partano pure. Quindi mi pare aver capito stasera in maniera chiara e definitiva che anche per il 2012 questo
progetto non partirà. Quando dicevo "bisognava avere coraggio nell'affermare certe cose" lo dicevo intanto
perché chi vi parla potrà essere attaccato per tante altre questioni, ecc., ma quel coraggio lo ha avuto e
nell'affermare cose che sono giuste, che sono da fare, per affermare queste cose alla fine non ci vuole un grande
coraggio quando si affermano cose che sono coerenti con gli obiettivi e sono sostenibili. Noi da questo punto di
vista, e concludo, siamo coscienti che questo comporterebbe un aumento ma al tempo stesso saremmo a fianco
dell'Amministrazione se deciderà di fare questo percorso perché lo riteniamo importante per questioni ambientali
e non solo, per dare un segnale e per cambiare una rotta che probabilmente era sbagliata, probabilmente era
sbagliata. Io non mi sono mai nascosto ma se una volta si vuole provare a cambiare rotta bisogna cominciare a
farlo. Quindi noi questo passaggio lo sosterremo. Certo, non abbiamo i numeri per poterlo promuovere e
chiediamo all'Amministrazione che lo faccia, che lo porti avanti. Noi da questo punto di vista come su altri
progetti daremo il nostro assenso ma che si abbia la coerenza e la coscienza di dire le cose come stanno e non di
continuare a menare il can per l'aia. Grazie.
CONSIGLIERE MEONI: Vorrei intanto fare una considerazione che attiene alla mozione che abbiamo
presentato perché, poi ovviamente anche rispetto all'esposizione del Presidente del consiglio di amministrazione.
Siamo molto soddisfatti delle parole del Presidente e dell'illustrazione che è stata fatta soprattutto nelle risposte
ed in considerazione del fatto che ci sembra che grazie alle slide ed alle risposte che ci sono state fornite stasera
usciamo da questo Consiglio comunale con una consapevolezza di quelli che sono i costi ed insisto su questa
parola che l'azienda dovrà sostenere qualora voglia dare corso al progetto di raccolta differenziata che ci è stato
presentato in questo senso mi sembra ci sia stata una coerenza di fondo nell'individuare anche quelle
problematiche che ricordava Nincheri che l'azienda si troverà ad affrontare nel portare avanti e nel sostenere
questi costi ovviamente senza nascondersi dietro a un dito. Sono stati ovviamente espletati bene i costi di
gestione e i costi di attuazione del servizio di raccolta differenziata. Mi sembra comprendere che, anche dando
corso a queste scelte nel piano finanziario non sarà immediata l'attuazione perché già Agliana lo scorso anno ha
votato a marzo e ad aprile il piano finanziario e poi la raccolta differenziata è partita, come da previsione, nel
quarto trimestre. Perché? Perché necessita di un'organizzazione in termini d'informazione, di organizzazione
aziendale. Sotto questo aspetto mi sento di sollecitare l'Amministrazione perché se nemmeno si coglie
l'occasione di questo piano finanziario vorrà dire che nemmeno nel prossimo trimestre del 2012 si partirà ed
allora quando lo si farà? Quando questa Amministrazione che ha propugnato la raccolta differenziata come
stendardo della propria campagna elettorale darà corso a questa raccolta dal momento che comunque il mandato
amministrativo è in scadenza in termini temporali nel senso che se si vara ora e si parte nel quarto trimestre 2012
non è che ci sia un tempo esagerato per vedere i frutti delle scelte e nemmeno per dare corso a queste scelte.
Tornando a noi se questo aspetto ci ha ampiamente soddisfatto l'altro aspetto rimasto deficitario sul quale ho
chiesto in apertura del Consiglio comunale al Presidente e ribadisco ora, anche se mi renderò conto che la nostra
richiesta verrà disattesa, una considerazione ed una discussione sulla mozione almeno richiedendo un giro per
gruppo consiliare la mia non era una richiesta banale ma nasceva da una considerazione. Nella mozione si chiede
a questa Amministrazione che, posti i costi che ci sono stati rappresentati dal CIS, si dia una risposta in termini
di tariffe e cioè si indichino gli obiettivi che il piano finanziario vorrà varare perché questi obiettivi non li potrà
24
stabilire il CIS, spetteranno all'Amministrazione e alla Giunta. Le tariffe sono competenza della Giunta, spetta
loro stabilire le scelte da fare all'interno di questo piano finanziario. Sotto questo aspetto non abbiamo trovato
risposta né a questa mozione, né ovviamente alle nostre sollecitazioni in tal senso. Forse perché questa risposta
non c'è, non lo so, mi viene da chiedermelo. Ribadiamo una valutazione. Siamo allineati con la posizione
espressa anche dal capogruppo Nincheri nel senso di dire a questa Amministrazione "andate". Ovviamente
valuteremo il piano finanziario perché non lo avete ancora approvato e non ci è stato sottoposto ma fate questa
scelta. Sicuramente poteva essere fatta con modalità diverse precedentemente ma noi l'avvaloriamo e vogliamo
vedere dal vostro punto di vista quale sarà il coraggio di questa scelta se avete davvero la possibilità di farlo.
Avete il consenso di tutto il Consiglio comunale, quanto meno anche dell'Opposizione, andate avanti, spiccate il
volo mi verrebbe da dire. Chiudo dicendo che riteniamo che il confronto con il consiglio di amministrazione sia
stato molto proficuo per l'illustrazione che ci è stata data perché finalmente abbiamo capito che in qualche modo
questo consiglio di amministrazione lavora, il che ci fa piacere per l' azienda, per il CIS, per il fatto che noi
siamo parte e soci del CIS stesso. Abbiamo capito, non voglio rientrare nel merito, che sicuramente c'è una
difficoltà di comunicazione, non sto ad individuarne le cause ma fatto è evidente, che mostra anche una difficoltà
forse di intendersi tra l'una e l'altra, o di domandare e di rispondere, oppure non si è capito bene quali siano le
competenze. Per questo motivo, perché credo nell'ottica della chiarezza che sia opportuno per i consiglieri e per
tutti i cittadini, avere un'informazione trasparente i Consiglieri comunali facenti parte del gruppo centro sinistra
per Montale e di Montale progetto comune depositeranno a breve in Consiglio all'ordine del giorno dell'ente una
richiesta di convocazione di Consiglio comunale con cui si chiede al CIS, al Presidente e al consiglio di
amministrazione del CIS, di tornare sui banchi di questo Consiglio comunale a spiegare il piano finanziario e a
fornire delucidazioni in ordine al bilancio. Ci sembra opportuno e ci consente un'informazione quanto meno
trasparente, dandoci degli strumenti per poter degnamente valutare. Grazie.
PRESIDENTE: Le ricordo che il piano finanziario lo approva il gestore e non il Consiglio comunale. Assessore
Lisa Taiti.
ASSESSORE TAITI: Cerco di fare chiarezza. Qui, a quanto pare, non è mai chiaro nulla, a me invece lo sembra.
Prima cosa: prima è stato chiesto di parlare ed avevo capito di parlare se si fa questo servizio o non si fa e la
risposta è "si fa". Questo pensavo fosse il tema della mozione poi scopro che è il piano finanziario che non si
discute stasera ma quando il piano finanziario lo abbiamo visto. Noi abbiamo visto il servizio stasera con un
costo e la ripercussione in questo momento sulle tariffe non la abbiamo neanche noi. Mi hanno spiegato perché
non ce lo hanno portato prima, c'è stata tutta una serie di problemi e non lo hanno redatto nei tempi in cui
speravamo venisse redatto per problemi anche oggettivi. Mi ha colpito una cosa; sul discorso dei panni sporchi
che si lavano in famiglia, che non sanno fare le domande e tutto il resto, direi che la novità di questo anno è che
le domande vengono fatte, cosa che a quanto pare non ha grossi precedenti per voi. Non lo so, prima venivano
fatte ma non risultava da nessuna parte e non erano oggetto, tanto è vero che ricordo un Consiglio del 2008 in cui
ci si stupiva di come mai il cda precedente a quello nominato avesse fatto tutti quei danni. Semplicemente non ci
vogliamo trovare in questa situazione. Se qualche volta il confronto è aspro non ce ne vergogniamo, non ci
sembra cosa che disdica anche perché siamo soci legati a un contratto di servizio e quindi determinati tipi di
adempimento anche in virtù del contratto di servizio si possono pretendere. Anche per un fatto di trasparenza che
sempre richiamate il discorso di dire "tengo nascosto una divergenza che ho col CIS..."? C'è qualche problema?
Non ne vedo nessuna se di divergenza si tratta. Qui si sta ragionando sempre con il CIS di come funziona un
piano finanziario, di ripartizione dei costi. I costi e le tariffe sono cose diverse, lo so benissimo, e so anche che la
gestione del CIS non è ininfluente sulle tariffe perché c'è anche una piccola voce sul piano finanziario, che non è
tariffa, CG, che si ripercuote, che sono i costi generali di gestione che non sono cosa indifferente. Vedo con
piacere che il CIS ci sta lavorando, fa bene a farlo, è cosa che abbiamo chiesto più volte. Non vedo cosa ci sia
anche in questo di strano. Non so se volete discutere il piano finanziario si discuterà sicuramente la tariffa
quando si verrà ad approvare ma questa è questione di giorni quando ci si potrà vedere perché fin qui non ci
siamo visti con il cda e quindi mi stupisce sempre che considerate le divergenze o le eventuali critiche come
qualcosa di molto strano soprattutto se vengono fatte in corso d'opera ma è proprio ora che si decide come viene
fatta questa tariffa e come viene fatto questo servizio. Non si sta aspettando nulla, si è aspettato nel 2011. Avete
visto quanti problemi ci sono stati nel 2011? Se siete tutti d'accordo, "attivatela, fattela", io ho sempre parlato in
un certo modo e più chiaro che dirvi "nel 2011 ci sono state delle difficoltà, abbiamo fatto questa scelta e ci
assumiamo la responsabilità". Voglio dire, è italiano, quindi non vedo... "si nascondono dietro a che cosa"? Se
abbiamo sbagliato il prossimo anno lo dite, fra due anni andate in campagna elettorale, "ecco, questi sciocchi
hanno sbagliato la tempistica"... Può anche darsi così come può anche darsi che, secondo me è così, che sia stata
fatta una scelta più ponderata, che l'azienda si stia abituando in qualche modo e che si stia procurando mezzi per
fare meglio il lavoro che deve fare con la raccolta porta a porta che, torno a ripetere, è cosa che non era mai stata
fatta e neanche concepita nella legislatura precedente. È stata votata una mozione contro... Torno a ripetere,
guardare al passato e al futuro; sto guardando ed affrontando i problemi uno a uno non ultimi quelli dovuti al
25
fatto non indifferente, anche questo è stato ricordato stasera, che le nostre tariffe di smaltimento, cioè le tariffe
che spendiamo nel nostro impianto, sono molto alte e si è avuto contezza di questo finalmente perché io non lo
sapevo e mi sembra un fatto importante perché c'è un investimento consistente che abbiamo fatto senza di fatto
averne un vantaggio tangibile neanche sulla tariffe, il che è cosa da affrontare. O no, o va tutto bene?! Per questo
abbiamo fatto la richiesta anche di trovare delle risorse nelle pieghe di bilancio per riuscire in qualche modo.
Non è peregrino anche il discorso di Marinaccio sull'elettricità. Va tutto bene così? Si vende aria fritta e ci
stiamo preoccupando di nulla. Mi va bene. L'unica risposta che si può dare "impegnare la Giunta ad ampliare il
servizio porta a porta in via effettiva senza ricadute tariffarie" non è possibile, non è mai stato detto il contrario,
non è neanche nel programma, non ditelo. No, le ricadute successive nelle tasche dei cittadini sul programma, le
ricadute successive perché lo sanno anche i sassi e forse voi sentimentalmente vi siete risvegliati ora ma sanno
dal Medioevo che le ricadute positive avvengono in un secondo momento. Se siete così favorevoli alla raccolta
porta a porta vedremo quando approveremo la tariffa. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie. Si passa alle dichiarazioni di voto sulla mozione. Dottor Franceschi, scusi, queste ultime
risposte.
DR FRANCESCHI: Dalla sera alla mattina le scorie dell'inceneritore sono passate da rifiuti speciali a rifiuti
speciali pericolosi. Lo stesso rifiuto, questo bicchiere, una volta non è pericoloso e un'altra sì, il che ha
comportato soltanto 35 euro di costo in più e forse il legislatore si è accorto di aver fatto un errore e sembra stia
tornando indietro. Tanto più che queste scorie sembra possano essere utilizzate anche nei cementifici, tanto per
capirsi, che non sono pericolose. Per quanto riguarda la partenza del porta a porta stiamo facendo di tutto e siamo
impegnati a farla partire nell'ultimo trimestre, quindi nel 2012, formazione e partenza. Per quanto riguarda i
bilanci vedremo più avanti ma ricordiamoci che essendo bilanci di srl e di S.p.A. sono pubblicati tutti gli anni in
Camera di Commercio. Siamo per il sostegno e lo sbrighiamo qui ma il bilancio è sempre stato pubblicato.
Quello che vogliamo fare è spiegare il bilancio come abbiamo fatto l'anno scorso nei vari Consigli comunali, lo
abbiamo fatto lì. Possiamo dire che oltre la pubblicazione lo vorremmo anche spiegare. Grazie.
-----------------------------PRESIDENTE: Grazie, dottor Franceschi. Si passa alla fase finale, alla dichiarazione di voto sulla mozione,
motivandola anche se c'è un minuto o due in più. Chi comincia? Capogruppo Marinaccio.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Mi fa piacere sentire che ha detto "qualche minuto in più"...
PRESIDENTE: Consigliere Marinaccio, se vogliono possono lasciare il Consiglio. Fate voi; la vostra parte è
finita, c'è sempre un quarto d'ora circa. Può procedere. Scusi e grazie.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Volevo fare dichiarazione di voto argomentandola cominciando dal dottor
Franceschi che ha riportato l'articolo di giornale dove lui evidenziava il fatto che ci sono questi 2 milioni e
mezzo di euro ancora non riscossi e che provvederà Equitalia alla loro riscossione. Questo di per sé, visto quello
che si è sentito parlare anno scorso, mi mette un po’...
PRESIDENTE: Si sta parlando della mozione.
CONSIGLIERE MARINACCIO: Dicevo questo perché sicuramente questo ammanco deriva non da una volontà
di non pagare la bolletta ma sicuramente perché ci si trova in una fase economica molto dura dove molte aziende
sono sul baratro e di conseguenza necessiterebbero di una boccata di ossigeno e in quanto tale l'azienda, come ha
detto bene, è rivolta a fare pareggio ed il Sindaco deve fare valere il volere dei suoi cittadini. In questo momento
siamo maggiormente favorevoli all'ordine del giorno proposto dal PD perché riteniamo che oltre ad essere un
atto civico la partenza del porta a porta dei rifiuti e la dimostrazione di una buona Amministrazione per quanto
riguarda l'ente riteniamo proprio l'eccezionalità del caso e della situazione, non solo nostra ma a livello globale,
che ci sia un'attenzione maggiore alle utenze e pertanto ci trova favorevoli a questo ordine del giorno come mi
sono poc'anzi espresso perché riteniamo che il servizio debba partire senza andare ad incidere sulle già gravi
condizioni economiche che trova la nostra Italia ed il nostro comune. Pertanto, visto che l'azienda deve fare il
servizio ai cittadini, mi auguro che il Comune di pari passo risponda a questa esigenza e si faccia carico di non
aggravare ulteriormente le condizioni in cui versano sia le aziende che i privati in questo momento. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Marinaccio. Capogruppo Sandro Nincheri.
CONSIGLIERE NINCHERI: Ringrazio il Presidente e tutto il cda del CIS perché effettivamente la serata è stata
interessante e ghiotta di informazioni ed anche di spiegazioni che ci sono state date in maniera puntuale. Li
ringrazio e li incoraggio per il loro lavoro, se mi permettete anche vi invidio per alcune anche espressioni di
26
stasera. Il nostro voto è a favore. Riteniamo al di là di tante parole anche rispetto alla replica dell'Assessore Taiti
che faceva riferimento a tutta una serie di circostanze legate al futuro, perché dice "ancora non c'è", infatti siamo
qui apposta per dirlo e forse non ci siamo intesi o non ci siamo spiegati bene. Il tempo è galantuomo. Noi siamo
qui, speriamo che questo benedetto progetto venga approvato e che di conseguenza il piano finanziario
comunque sia, sia che ne prenda atto, sia invece che come quello dell'anno scorso rimanga con la vecchia
impostazione, passi in qualche modo e venga illustrato al Consiglio. Siamo a maggio e siamo interessati ed
attenti a quello che succederà. Grazie.
PRESIDENTE: Capogruppo Meoni Valentina.
CONSIGLIERE MEONI V.: Intanto una considerazione di carattere preliminare sull'ordine del giorno perché mi
sembrava dovesse essere evidente che nel momento in cui si parla di Pap con tariffa senza ricadute finanziarie
non si può che in qualche modo parlare del piano finanziario ed in qualche modo delle ricadute che questa tariffa
avrà. Tra l'altro in questo ordine del giorno era specificato che questo passaggio veniva fatto in via preventiva
rispetto alla presentazione del piano finanziario. Quindi l'Assessore con le parole è brava ma bisognerebbe che in
qualche modo rendesse conto anche delle nostre richieste, cosa che non ci è sembrato abbia fatto. Anche perché
francamente, è vero, si dice che alla raccolta differenziata verrà dato corso. Mi viene in mente che se questo che
ho qui davanti è il solito Sindaco del campagna elettorale nel programma si stabiliva che la raccolta differenziata
si sarebbe dovuta attuare anche tramite l'abbassamento della TIA. Il Sindaco in una riunione promossa dalla
CNA disse addirittura che l'obiettivo era raccolta differenziata con la completa eliminazione della TIA. Ora
l'Assessore Taiti giustamente ci viene a dire "è impossibile fare raccolta differenziata senza aumentare almeno
nel breve periodo la TIA". Almeno di questo ha preso consapevolezza tutta la Giunta. Non ci venite a dire cose...
Forse si parla di questo ordine del giorno del 2008, non mi ricordo neanche la votazione ma sicuramente se
diceva che la raccolta differenziata doveva essere attuata senza aumentare le tariffe come si doveva votare ad
esso se non negativamente? Anche se non lo diceva l'ordine del giorno lo ha detto tante volte in campagna
elettorale il Sindaco che bastava lui per tutti. Chiudendo su questo argomento aspettiamo con fervore il piano
finanziario, speriamo vada nell'ottica e nelle indicazioni che da questo Consiglio comunale e da questa
Minoranza è venuta e ringrazio il Presidente del C.d.A. e tutto il cda per la loro presenza, per la correttezza della
discussione e della presentazione e li invito nuovamente ad essere presenti in questo Consiglio. Il nostro voto è
favorevole per tutte le motivazioni che hanno spinto questo gruppo a dover promuovere l'ordine del giorno.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Valentina Meoni. Capogruppo Federico Meoni.
CONSIGLIERE MEONI F.: Mi volevo anzitutto unire anch'io ai ringraziamenti fatti al cda del CIS, al
Presidente per l'illustrazione puntuale per la presenza ed avere risposto a tutte le nostre domande. Veniamo alla
mozione presentata dal PD per quanto riguarda la raccolta differenziata. Anzitutto grazie per esserci illuminati
perché per me è illuminazione quella della raccolta differenziata che vedo arrivare dal centro sinistra.
Chiaramente non c'è mai stata una realtà di lungimiranza nei confronti della raccolta differenziata da parte del
centro sinistra che viene calato dall'alto e lo si vede anche da tutto quello che la Regione Toscana ha sempre
impostato come raccolta differenziata. Per quanto riguarda la mozione quello che viene chiesto è assolutamente
pura utopia. In pratica non ho mai sentito dire dal Sindaco che viene fatta la raccolta differenziata a costo zero.
La raccolta differenziata è un momento di partenza e come tutti i momenti di partenza di qualunque tipo di
attività ha un costo che sicuramente verrà riammortizzato nel tempo. Ricordo benissimo che lo stesso discorso fu
fatto anche, siccome è stato parlato prima delle grandi difficoltà che ci sono state, al momento che si è inserita la
tariffa puntuale e siamo passati da TARSU a TIA, lo stesso discorso veniva riportato in quei giorni in cui la
partenza sarebbe stata un "momento di" e l'arrivo successivo si doveva modulare. Mi auguro succeda tutto
l'opposto di quello che è successo in quel periodo lì perché è quello che credo. Credo che con la raccolta
differenziata, con una raccolta differenziata spinta e puntuale si possa arrivare a delle tariffe più precise, più
basse in alcuni casi ma sicuramente in altri più alte. Perché tutte le Leggi prevedono che chi inquina paga e
quindi di conseguenza se questa tariffa è giusta non è detto che tutti si debba per forza spendere meno, molto
probabilmente ci sarà qualcuno che da parte sua non intenderà farla che arriverà in fondo e spenderà di più e ci
sarà chi farà una raccolta differenziata precisa e puntuale che automaticamente risparmierà sulla tariffa. Questo è
un dato inconfutabile da tutte le parti dove stanno facendo la raccolta porta a porta spinta. Il PD può dire che
vuole. Potevate anche cominciarla se lo sapevate perché sapete sempre tante cose ma puntualmente non le avete
fatte ed è questo il problema grande e grave. Per quanto riguarda la mozione il nostro gruppo è contrario. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, capogruppo Federico Meoni. Si mette in votazione il punto 2 dell'ordine del giorno
"mozione presentata dal gruppo centro sinistra per Montale ad oggetto linee programmatiche di raccolta
differenziata e scelte relative al piano finanziario della società partecipata CIS s.r.l.". Chi è favorevole? 6. Chi è
contrario? Undici contrari. Il Consiglio non approva. Domattina vi invito tutti alle celebrazioni del 25 aprile con
27
partenza alle ore otto dalla piazza del comune. Si chiude il Consiglio comunale alle ore 24,55. Ringrazio tutto il
cda del CIS.
Scarica

Buonasera. Si apre il Consiglio comunale del 24 aprile. Sono