APPELLO
PRESIDENTE: 20 presenti la seduta è valida. Devo giustificare l'assessore Rossi, per motivi
istituzionali non si trova qui a Fabriano. Nomino scrutatori, i consiglieri Tavolini, Meloni e Urbani.
Non ci sono comunicazioni quindi passiamo direttamente al punto numero 2, ovvero approvazione
verbali seduta del 28 settembre 2013, dal numero 143 al numero 148, e seduta del 24 ottobre 2013
dal numero 149 al numero 158, la votazione è aperta, la votazione è aperta per l'approvazione dei
verbali, punto numero 2
PRESENTI
19
ASTENUTI
2
CONTRARI
4
FAVOREVOLI
13
ESITO
APPROVATO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 19 consiglieri; Voti validi 19; Astenuti 2: Silvi e
Arcioni; Contrari 4: Leli, Urbani, Peverini e Solari; Favorevoli 13; il consiglio approva.
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PRESIDENTE: Sono le 9:35 iniziamo con l'ora delle interpellanze e delle interrogazioni. Punto 3
all'ordine del giorno, interpellanza sull'ostello San Biagio in Caprile, è stata presentata dai
consiglieri Arcioni e Romagnoli, il relatore e l'assessore Balducci, illustra Arcioni, prego.
CONSIGLIERE ARCIONI: Grazie presidente, buongiorno, allora considerato che possiamo dire
che è finita l'estate, e con essa la stagione turistica, crediamo che sia quindi il momento di tirare le
conclusioni, questo lo scrivevamo, è un'interpellanza che avevamo protocollato nel settembre
scorso, siamo fortemente convinti che il turismo nel nostro territorio si una buona e bella
opportunità da non lasciarsi scappare, vista la situazione di calo drammatico dell'occupazione
classica e la mancanza di alternative di natura industriali, abbiamo appena assistito alla chiusura
definitiva anche della storica Janus Press, era settembre ricordo, quindi con essa di un altro
importante pezzo di storia occupazione fabrianese, in questo momento così difficile di assoluta
assenza di alternative industriali, il turismo, la cura e l'amore del territorio, del paesaggio, delle
nostre bellezze artistiche, pur non in grado di occupare tutta quell'occupazione lasciata
inesorabilmente vuota dall'industria, può essere comunque un grande salto in avanti, sia da un punto
di vista occupazionale che morale, per un territorio come il nostro che altrimenti si prepara ad una
deriva reddituale e morale senza precedenti, come più volte ho urlato abbiamo il dovere morale di
dirla apertamente e senza ulteriori preamboli, quello che è stato non sarà mai più, si è chiuso un
ciclo ed abbiamo il dovere verso noi stessi e verso i nostri figli di crearci nuove vie di uscita dal
tunnel, un nostro caro amico ci ha ricordato una frase che circolava nel mondo studentesco del
passato, meglio vivere alla ricerca di nuovi mondi piuttosto che morire nella certezza di vecchi
mondi, secondo stime ufficiali in Italia e Fabriano non è da meno, risiede l'85% del patrimonio
artistico e occupazionale
PRESIDENTE: Consigliere Arcioni scusi non è possibile, per lei, per il suo, cioè se non si ha un
po' di silenzio, perché al altrimenti non
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CONSIGLIERE ARCIONI: Grazie presidente
PRESIDENTE: aspetti un attimo in modo che diamo tempo a tutti di sistemarsi, questa mattina
non lo so, scusi
CONSIGLIERE ARCIONI: evidentemente sono argomenti che non interessano all’aula
PRESIDENTE: possibile, prego
CONSIGLIERE ARCIONI: secondo stime ufficiali in Italia, e Fabriano non è da meno, risiede
l'85% del patrimonio artistico e culturale dell'intero pianeta, e queste sono risorse non sono spese, se
le considerassimo spese sarebbe come se gli arabi si lamentassero perché nel loro sottosuolo c'è
troppo petrolio, sui giornali abbiamo sentito parlare di un'ondata senza precedenti, di 25.000 turisti
nella nostra città, e non mettiamo in dubbio la veridicità di questi numeri, ma ci piacerebbe sapere
cosa ha offerto la città a questi 25.000, ovvero ci piacerebbe sapere con quale impressione sono
tornati a casa e cosa hanno detto ai loro conoscenti dell’offerta che questa città è riuscita a dare, in
tante altre cittadine che hanno investito sulle risorse, chi si reca sul giornale trova nella struttura
ricettiva opuscoli, depliant, guide, mentre questo a Fabriano non avviene, cosa abbiamo noi in meno
rispetto ad altre città, gli operatori sono per loro stessa ammissione lasciati a loro stessi, abbiamo
visto turisti recarsi all'entrata di siti turistici, artistici, segnalati sulle guidi, trovati inesorabilmente
chiusi, o se aperti con orario di apertura a dir poco ridicoli, ci sono importanti strutture ricettive di
proprietà pubblica, ovvero beni comune, il cui uso intelligente potrebbero portare ricadute positive
su tutto il territorio, che sono invece a nostro giudizio semi abbandonate, inoltre ci piacerebbe
ricordare che Fabriano non deve fare attrattive solo per va i fabrianesi, ma anche per i non
fabrianesi per il mondo esterno, ovvero dobbiamo richiamare e non scacciare, questo significa
cultura dell'accoglienza non dell'esclusione o dell'emarginazione, perché Signori miei cultura, arte e
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bellezza, devono essere vissuti e non recluse, dobbiamo aprirci e non chiuderci come stupidi ricci,
in tal senso ci viene in mente una situazione particolare la cui gestione ci sembra a dir poco
lacunosa, ed in merito ad essa chiediamo chiarimenti; ci riferiamo all'abbazia di San Biagio in
Caprile a Campodonico, tale struttura la cui bellezza, storia e posizione, la vedrebbe probabilmente
elevata al rango di monumento nazionale in qualsiasi altro paese del nord Europa, viene presentata
sui siti Internet come ostello, con servizio di mini bus navetta da e per la stazione ferroviaria,
eccetera, eccetera, forse siamo stati poco attenti ma tutti questi minibus non li abbiamo visti,
abbiamo visto invece quest'estate turisti girare attoniti attorno all'abazia ed invece di trovare un
custode o guida trovavano un anonimo cartello con scritto chiuso. Siamo convinti che queste ed
altre situazioni che in futuro non mancheremo di far presente possono garantite, se ben gestite,
ottime opportunità di per sé e possono avere importanti ricadute sul territorio, e per questo motivo
chiediamo al sindaco ed alla giunta comunale, consapevoli della propria responsabilità rispetto ai
destini del territorio amministrato; punto 1 da chi è gestita tale struttura?; punto 2 quanti ospiti ha
avuto quest'anno la struttura e magari anche negli anni passati; come viene regolata la gestione; se
esiste un appalto pubblico che ne conferisce la gestione; ovvero quando si svolge la gara d'appalto;
quanti sono stati i partecipanti all'ultima gara d'appalto; e quanto percepisce il comune da questo
appalto, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, il relatore alla sua interpellanza è l'assessore Balducci,
prego.
ASSESSORE BALDUCCI: Buongiorno a tutti, ringrazio il consigliere Arcioni per questa
interpellanza che pone all'attenzione della città uno dei nostri beni, prima di andare a precisare
punto per punto le richieste fatte una considerazione generale su quella che è la premessa, sono
d'accordo sul fatto che il turismo può rappresentare un'alternativa, un piccolo mattone per una
ripresa della città, su questo l'ho detto e continuo a ripeterlo ogni volta che se ne parla, sono
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d'accordo con il coinvolgimento di tutti, secondo me è una realtà su cui questa città può sperare; sul
discorso di cosa hanno trovato i turisti che sono stati qui a Fabriano, mi rifaccio un po' all'ultimo
consiglio, anche se probabilmente in maniera un po' troppo esagerata, a Solari che aveva fatto
quella richiesta ho già chiesto scusa, forse ho esagerato nel modo di esporla, però la sostanza è
questa, il discorso del gradimento da parte di chi ha visitato la nostra città trova riscontro nei numeri
e questi diciamo così siti ove i turisti sono usi scrivere ciò che hanno trovato, vedi tripadvaisor, ed il
discorso del posizionamento delle nostre strutture attrattive in relazione alle altre strutture della
regione; meno d'accordo sono sul discorso che riguarda le guide, le brochure e tutto il resto, il
nostro centro Iat ne è fornitissimo, dopo dire che vengono trovati inesorabilmente chiusi strutture
nostre, ho avuto modo già di dirlo, sono delle voci e mi auguro che siano solo delle voci isolate,
anche di cittadini fabrianesi, e non voglio ritornarci sopra su questa storia. Sul dobbiamo aprirci e
non chiuderci come stupidi ricci, 3000 accordi con tutti, dobbiamo aprirci al resto del territorio, lo
stiamo facendo, però se mi consente consigliere Arcioni questo va, avremo modo poi di parlare
dell'interpellanza che lei ha presentato ieri, ma, questo che viene affermato qui, d'accordo lo ha
presentato il 12 settembre, ma va nella direzione opposta di quello che poi discuteremo
probabilmente nel prossimo consiglio, gliela ricorderò questa cosa, se qui mi dici questo poi non mi
può dire cosa va a fare a promuovere la città su un'altra parte, è un'apertura al resto del mondo, per
poi venire alle richieste, io seguo la cronologia che lei ha esposto, da chi è gestito tale struttura, tale
struttura ad oggi non è gestita, e lo dice anche lei quando dice abbiamo visto invece che quest'estate
turisti girare attoniti attorno all'abazia, ed invece di trovare un custode guida trovavano un anonimo
cartello con scritto chiuso, onestamente nel 2013 la struttura è stata chiusa, non è stata gestita. Una
piccola cosa così chiariamo un po' anche, il problema più grande di quella struttura quale è, nella
ricettività, quella struttura purtroppo ha una ricettività di soli 25 posti letto ad oggi, appunto per
questo è un ostello, ed il salto di qualità, al di là della bellezza architettonica e della rimembranza
storica della struttura stessa, il salto di qualità potrebbe essere fatto in due modi, o si aumenta la
capienza a 50 posti letto, e su questo io ho fatto un sopralluogo, io personalmente un paio di anni fa
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addirittura con la sovraintendenza, perché li è un bene sottoposto a vincolo, non è neanche tutto di
proprietà pubblica, bensì per una parte è proprietà ecclesiastica, per quello che riguarda la chiesetta
che è inserita nel complesso, potrebbe esserci una possibilità nel rispetto del monumento e nel
rispetto di ciò che poi un altro ente che preordina la possibilità dell'accesso a questo tipo di strutture
ricettive, vedi vigili del fuoco, può dare, a livello di uscita di sicurezza, non è semplice la cosa, però
potrebbe darsi, questo potrebbe essere un'evoluzione, uno sviluppo della struttura, allora avremmo
veramente la possibilità di offrire una ospitalità reale, oppure bisognerebbe scegliere una strada
diversa che era stata suggerita, ed in qualche modo era stata, ci si era impegnata l'ex assessore al
turismo della regione Marche, la dottoressa Moro, cioè sulla residenza di Charme, cioè fare piccole,
solo poche ricettività ma di altissimo livello, quella storia era stata studiata dalla stessa regione ma
costa una tombola, e ad oggi credo sia difficile, per cui per quello che riguarda la prima domanda
nel 2013 non è stata, non ha avuto nessuna, non è stata aperta sostanzialmente. Su quanti ospiti ha
avuto quest'anno ovviamente nessuno, negli anni passati io ho visto i dati ufficiali dello Iat, non
sono ospiti che ci fanno saltare di gioia, nel senso che, aldilà del fatto che è una struttura che è
aperta, sostanzialmente è aperta nei periodi giugno-settembre, ma abbiamo raggiunto picchi di 280
presenza, cioè pochi davvero, e questo e correlato a questa difficoltà di ospitare sostanzialmente i
pullman, cioè un pullman sono 50 persone, se non li posso ospitare diventa difficile. Come viene
regolata la gestione, va bene, questo qui bisognerà studiarci sopra sostanzialmente, io sono
disponibile come ho sempre detto a studiarlo con tutti, non ho difficoltà, anzi magari fosse così, se
ci fosse anche un apporto vostro, del consiglio, dei vari movimenti, in qualsiasi momento
CONSIGLIERE ARCIONI: scusi assessore io
PRESIDENTE: consigliere Arcioni no, dopo lei ha diritto di replica, chiuda il microfono e faccia
finire l'assessore, chiuda il microfono e faccia finire l’assessore, ha diritto di replica, lei ha diritto di
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replica, ha il microfono spento tanto non sente nessuno, prego assessore, ha il microfono spento,
dopo ha diritto di replica, prego assessore
ASSESSORE BALDUCCI: attualmente, lo dice lei stesso è chiusa, non è regolata la gestione, non
esiste nessuno che c'e la gestisce, dobbiamo pensare come regolarla, in questo senso che io lancio
un, diciamo una ancora, un appello a chiunque voglia, e sono disponibile a parlarne con chiunque,
proprio per trovare il modo opportuno, ho anticipato una cosa che era quella di portarla a 50 o
ridurla a 7, anche scegliere una strada su cui andare dietro per valorizzarla, poi per la gestione vera
e propria, per cui, io sono disponibile a fare qualsiasi tipo di confronto e qualsiasi, qualsiasi
suggerimento sarà ben accetto ovviamente, poi tireremo le file insieme, c’è anche, cioè tutto
sommato anche nelle commissioni secondo me si potrebbe fare un discorso di questo genere, anzi io
lo auspico. Se esiste un appalto pubblico chiaramente ad oggi l’appalto non esiste, non è stato fatto,
proprio perché manca, ci siamo presi diciamo così un po' di tempo, manca l'idea di come partire,
quando si svolge la gara di appalto secondo me prima decidiamo come fare, poi dopo facciamo
partire la gara d'appalto. L’ultima gara di appalto, questa è un'altra tua domanda, è stata fatta nel
2008, ed avevano partecipato all’epoca due società, su quello che percepirà, su quanto percepisce il
comune da questo appalto, e questo poi dopo lo definiremo nel disciplinare di gara,
sostanzialmente, una volta che abbiamo espletato le procedure, diciamo così il cappello alla gara
vera e propria, per cui abbiamo deciso cosa farci, come fare, e come sistemare i paletti nel
disciplinare per fare svolgere la gara, comunque ecco io sarei ben felice se in commissione, nella
commissione proposta si potesse mettere un punto all'ordine del giorno che riguardasse questo bene
di proprietà comunale.
PRESIDENTE: Bene assessore Balducci, per replica il consigliere Arcioni, prego.
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CONSIGLIERE ARCIONI: Grazie presidente, io ringrazio l'assessore della, diciamo della non
risposta, nel senso che di fatto ad oggi, ad oggi chiunque non sapesse come dice lei che questo
appalto è chiuso e che la struttura è chiusa, voglio ricordare che c'è un sito Internet San Biagio in
Caprile ancora attivo, ancora attivo, dove ci sono, c'è la presentazione dell'ostello con la breve storia
dell'abbazia, viene presentata la struttura, le camere, vengono anche presi come riferimento diciamo
dei punti di interesse della zona, la storia del territorio, ci sono anche i servizi ed i prezzi, con
ancora attive le richieste ed i contatti, quindi io a questo punto chiederei all'assessore se si interessa
un attimo anche a far chiudere il sito, perché altrimenti qualche turista potrebbe cadere in errore, e
magari presentarsi direttamente alla struttura e trovarla chiusa insomma, quindi questa è un'attività
che è assolutamente da fare; come non è stato risposto sulla gestione, perché io faccio riferimento a
questa gestione, alla gestione che fa riferimento a questo sito aperto, è una gestione che è di una, da
come vedo di una cooperativa, la cooperativa Il Tulipano, che gestisce tante altre cose nel rapporto
con il comune di Fabriano, fanno un po' di tutto, quindi collaborano a piene mani diciamo con il
comune di Fabriano, però noi siamo andati a vedere anche le bozze di bilancio di questa gestione,
partendo, non siamo andati indietro, ripeto mi sarebbe piaciuto che dal punto di vista economico sia
stata, cioè l'assessore facesse, avesse fatto una disamina di quello che è stato questo tipo di rapporto
che dà i numeri a dir poco fallimentare, l'assessore giustamente diceva quelli che secondo lui sono i
limiti della proposta e quindi i limiti della struttura, inorridiscono sinceramente quando si pensa di
aumentare una struttura come questa, la ricettività, perché non so da parte dell'assessore cosa ha in
mente dal punto di vista dello sviluppo diciamo di questa bellissima struttura, ma ritornando ai dati
ed ai numeri, poi chiudo, siamo andati a vedere quale è stato appunto il rapporto fra il comune di
Fabriano, relativamente a questa struttura, e di fatto il gestore, perché immagino che poi queste
transazioni economiche siano, attive e passive, siano state fra l'ente concedente ed il gestore stesso
della struttura; allora nel 2011 abbiamo avuto un costo da parte dell'ente di 2.378,00 € contro 0
entrate, nel 2012 le entrate sono state 2.536 contro un totale di spese pagate di 3.724, nel 2013,
l'assessore giustamente ci diceva che la struttura è stata in qualche modo chiusa, e quindi non ci
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sono dati di riferimento dal punto di vista delle entrate, al che la domanda mi sorge spontanea, cioè
noi abbiamo dato un appalto o abbiamo in qualche modo creato la residenza estiva della
cooperativa, perché a questo punto a me questo mi viene in mente, nel senso andiamo a vedere i
dati, vedo che l'assessore si è segnato subito quando io ho fatto riferimento al sito, è grave che non
sappia che comunque c'è ancora un sito attivo di questa struttura; io ripeto rientra in quella logica
che poi noi da diverso tempo che segnaliamo, io ripeto non pensiamo assolutamente che sia
semplice gestire un ente e soprattutto anche il patrimonio di un ente, però questo grida un po' la
vergogna assessore, nel senso che una struttura di questo tipo, segnalata, fra l'altro vedo segnalato
anche siti della regione Marche, della regione Umbria, si fa riferimento al museo giustamente della
carta, del consorzio Frasassi, di Fabriano turismo e Fabriano storica giustamente, però la struttura è
chiusa, il sito è ancora aperto, i dati che abbiamo segnalato sono di questo tipo e rientra in quella
logica che abbiamo più volte ripetuto di tutta una serie di cose all'interno dell'ente che sono
assolutamente fuori controllo, grazie.
PRESIDENTE: Bene consigliere Arcioni, non è previsto, è telegrafico assessore, telegrafico,
prego.
ASSESSORE BALDUCCI: Consigliere Arcioni ho segnato quella cosa, come giustamente lei ha
detto, io rispondo a quello che lei mi chiede, se lei mi chiede un'altra cosa su quello che era passato,
io le rispondo su quello che era il passato, lei mi chiede su quello che è attualmente, io rispondo,
cioè io seguo l'italiano scritto ecco, tutto qui.
PRESIDENTE: Bene assessore Balducci
CONSIGLIERE ARCIONI: un attimo presidente perché se l'assessore
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PRESIDENTE: scusi, noi abbiamo all’articolo 47 del nostro regolamenti, se lei non si ritiene
soddisfatto dalla risposta dell'interpellanza può trasformarla in mozione consigliere Arcioni,
dobbiamo andare avanti abbiamo tanti punti
CONSIGLIERE ARCIONI: solo un elemento presidente
PRESIDENTE: se è un elemento bene, però
CONSIGLIERE ARCIONI: quando si parla di una struttura di un ente pubblico bisognerebbe
anche ricostruire eventualmente, se uno non interpreta l’interpellanza bisognerebbe anche
ricostruire un po' di storia, siccome è un bene pubblico della cittadinanza deve risponderne
PRESIDENTE: benissimo, bene, perfetto andiamo avanti.
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PRESIDENTE: Punto numero 4 all'ordine del giorno, interpellanza sulle dichiarazioni a mezzo
stampa del presidente di Multiservizi, sull’avvio di un percorso di costituzione di una Multi Utility
provinciale gas acqua e rifiuti, presentata dai consiglieri Arcioni e Romagnoli, il relatore è il
sindaco, illustra sempre Arcioni, prego.
CONSIGLIERE ARCIONI: Fra l'altro volevo fare una parentesi, vedo che c'è molta affluenza
oggi in consiglio comunale stranamente, non so se magari il sindaco vuole chiedere diciamo ai
cittadini, va bene
PRESIDENTE: noi ci auguriamo che ci sia sempre la presenza del pubblico, magari ci fosse
sempre, prego
CONSIGLIERE ARCIONI: però magari sarebbe bene accoglierli i cittadini fabrianesi
PRESIDENTE: abbiamo dato il benvenuto ecco
CONSIGLIERE ARCIONI: andiamo avanti, allora questa è una interpellanza sulle dichiarazioni a
mezzo stampa dal Messaggero, 2 ottobre 2013, del presidente di Multiservizi Ferdinando Avenali,
sull'avvio del percorso di costituzione di una multiutily provinciale gas acqua e rifiuti, considerato
che relativamente a quanto in oggetto ci sono giunte notizie di atti già firmati per accordi che
prevedono conferimenti di decine di milioni di euro alla totale insaputa dei consigli comunali, dei
comuni soci, in barba ai dettami del Tuel che prevede siano i soci a dare gli indirizzi, quindi i
consigli comunali, i cittadini, ma qui come si sa si decide tutto in tre salotti, poi arrivano ciclostilate
le delibere uguali per tutti i comuni che le maggioranze votano senza fiatare, chiediamo quindi al
sindaco, consapevole della propria responsabilità rispetto ai destini del territorio amministrato di
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relazionare su quanto da noi attenzionato, ed in particolare quale informazione sono eventualmente
in suo possesso sulla vicenda, grazie.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, prego sindaco.
SINDACO SAGRAMOLA: L'interpellanza giunge probabilmente a proposito, perché poi avremo
anche l'argomento nella parte successiva, e quindi mi consente anche in questo momento di
precisare alcune situazioni, i riferimenti, peraltro questa è una intervista al presidente Avenali prima
delle sue, dopo la conferma delle sue dopo dimissioni e quindi la riconferma nel ruolo, c'è rispetto a
questo una strategia, un percorso che privilegia il mantenere sul territorio, quindi nella provincia di
Ancona, le risorse dei cittadini della provincia di Ancona, questa è la strategia che si sta
percorrendo in questo frangente, per quanto riguarda la nostra partecipazione come amministrazione
all'interno della struttura Multiservizi, quindi l'obiettivo che voglio precisare è questo,
esclusivamente questo, mantenere sul territorio le risorse del territorio, non lo facciamo a livello di
comune singolo, perché in questo caso viene fatta la strategia e percorsa per partecipare alla gara
del gas, 100 sono stati individuati dallo Stato, 177 ambiti in tutt'Italia, in questi ambiti le reti
verranno date in gestione, le reti del gas, nasce da qui la questione, quale è la strategia ed il percorso
che le amministrazioni comunali vogliono percorrere per andare a mantenere qui quella risorsa, nei
177 ambiti che succederà?, ci sarà una gara, che succede nella gara, che cosa prevede?, prevede che
un soggetto che partecipa, chiunque, partecipa vince la gara e gestisce le reti di quell'ambito, il
nostro ambito fortunatamente coincide con la provincia di Ancona, quasi sostanzialmente, forse uno
o due comuni rimangono fuori rispetto all'ambito dell'acqua, la Multiservizi che nel tempo ha
assorbito i consorzi che gestivano le acque, nel tempo ha anche costituito al suo interno: a, un
gruppo di comuni che tramite la società Prometeo e tramite Multiservizi gestiscono le reti del gas di
circa 150.000 utenti, 150.000 persone, 11.700 utenti del territorio della provincia di Ancona, mentre
nel nostro comune c'è una società che si chiama Italgas che gestisce le reti, in un altro pezzo di
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territorio c'è un'altra società che si chiama Sadori, in un altro pezzo di territorio c'è una società che
si chiama Metema, quindi nel nostro territorio la gestione è frammentata, ma il pezzo più grande di
gestione ce l’ha Multiservizi, la gara che cosa prevede?, prevede che il vincitore della gara paghi,
moneta sonante, immediatamente al proprietario delle reti le reti che questo cede e mette in servizio,
e mette a disposizione del vincitore, questo comporta che sul territorio provinciale il vincitore, che
dopo lo spiegherò, fosse esso un esterno, deve pagare a Multiservizi, Metema, Sadori ed Italgas, la
proprietà delle reti immediatamente, per un valore stimato all’incirca di 85.000.000, 86.000.000,00
€, tra gli 80 e i 90.000.000 diciamo così, di euro, questo capitale quindi deve essere pagato con le
reti che sono state costruite nel tempo qui sul territorio, che cosa si è valutato come
amministrazione?, un percorso che non è stato deciso, infatti dopo verrà la proposta
successivamente, il consiglio comunale delibererà se lo ritiene opportuno partecipare in un certo
modo, o non partecipare con la società di cui è parte, ma questa sarà una cosa successiva, ora siamo
nella fase di partecipa alla gara del gas deve avere 85.000.000,00 di € pronti, tra gli 80 e
90.000.000,00 di € pronti per pagare le reti, ai soggetti che sono proprietari attualmente, nel caso in
specie a Multiservizi è stato dato un input, perché non partecipiamo come Multiservizi visto che le
reti tue ce l'hai, non le devi pagare, dovremmo fare solo un pagamento pari a circa la metà, poco
meno, 40-50.000.000,00 di € di reti, se dovesse vincere metti Multiservizi per ipotesi, Multiservizi
dovremmo pagare circa 40.000.000,00 di € per le reti di Italgas Metema e Sadori, quindi la parte di
reti di Multiservizi in questo momento sono capitale, allora è stato valutato, facciamo una proposta,
vediamo se riusciamo a trovare un partner come noi di tutti gli enti pubblici, comuni possibilmente,
e che non voglia la maggioranza del nostra capitale, perché?, perché soggetti si sono fatti avanti
dicendo di entrare, volendo entrare in partner, hanno fatto proposte a Multiservizi, Edison energia,
Era, gas de France, dicendo noi vogliamo gestire, siamo soggetti grandi, però senza pagarti le reti tu
entri in società con noi con il 20%, con il 5%, o 3%, l'idea è quella di dire no non ci stiamo a fare a
ricasco di queste grandi società, proviamo a farcela da noi, e si è intavolata una discussione con una
società che gestisce i comuni, 108 comuni di altri, della Toscana e di altri, che gestiscono già reti,
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con le quali si è deciso di fare un accordo, si propone di fare un accordo, Multiservizi, il nostro
territorio mantiene il 55% della società, questa società entra con il capitale per pagare le reti dei
restanti soggetti, tot con una cifra cash, si costituisce questa nuova società che dovrà partecipare alla
gara, tot cash e tot in prestito, e si apre una sinergia, per mantenere perlomeno il 55% degli utili di
questa gestione sul nostro territorio, questa è la strategia, da li si può innescare un percorso che già
per esempio Multiservizi ha, perché ha Prometeo una società che fa uno sconto del 15% sulla
gestione sui prezzi del gas attualmente, con sportelli vende il gas già, ma questa è una società
diversa, quindi è già una Multi Utility, ora si tratta, l'obiettivo era solo questo, e vogliamo
perseguire come amministrazione comunale solo questo obiettivo, mantenere sul territorio le risorse
del territorio, quindi questo è stato il percorso avviato, non c'è nessuna, è il percorso di Avenali ha
detto all'interno di questo atto, di questa intervista, ma non è che questo è stato, siccome come ben
sanno tutti i consiglieri, come sanno gli amministratori non può essere deciso da Avenali o
dall'assemblea questo scopo, ma deve essere gestito dai servizi, dai consigli comunali, in questo
caso per Multiservizi, quindi sarà l'assemblea di questo consiglio comunale che voterà la proposta e
deciderà se partecipare alla gara così o non partecipare alla gara, non partecipare alla gara significa
che ci precludiamo, questo sarà dopo il dibattito penso successivo, un opportunità, non la vogliamo
perseguire non ce nessun problema, non si perseguirà, questo è il vulnus della questione, facciamo,
tentiamo di mantenere qui le risorse o no, e la stessa strategia è possibile percorrerla, dopo le
delibere dei consigli comunali, dopo le decisioni dei consigli comunali è possibile percorrerla per
altri tipi di servizio, cercando di migliorarne la redditività e la gestione, ottimizzando nei costi,
questo è il solo obiettivo che si percorre, come questo per altro è stato spiegato in commissione,
erano presenti i membri della commissione a cui è stato illustrato il progetto, Multiservizi intende
partecipare alla gara del gas perché pensa di avere le condizioni di capacità migliori, Multiservizi
dice oggi la gara del gas prevede, faccio un esempio un punto, prevede che ogni 1000 metri di reti,
ogni kilometro di rete sia gestito da un certo numero di persone, noi attualmente lo gestiamo con un
terzo, con due terzi di quelle persone, quindi abbiamo le caratteristiche per poter concorrere, ora si
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tratta di capire se questo può essere fatto, però, quindi c'è un percorso, se si vuol fare, se siamo
d'accordo, se lo valuteremo, ma qui c'è una maggioranza, c’è una minoranza, c’è un sindaco, una
giunta, si fa un percorso, si è fatta una valutazione approfondita mi sembra, sia in commissione una
volta e la successiva, oggi in consiglio riapprofondiremo la questione e poi decidiamo, però la
strategia che ha delineato il presidente Avenali è subordinata alle decisioni del consiglio, non
potrebbe costituire Multiservizi una società senza l'autorizzazione dei consigli comunali, perché
questo è previsto all'interno degli statuti societari, io spero di aver delineato il quadro e di essere
stato abbastanza chiaro.
PRESIDENTE: Bene sindaco, per replica il consigliere Arcioni, prego.
CONSIGLIERE ARCIONI: Io mi riservo di fare l'intervento quando poi parleremo, parleremo
poi del punto 18 all'ordine del giorno, però a me mi preme a questo punto chiedere una sospensiva
di questo consiglio comunale, perché io personalmente vorrei capire perché ci sono tutti questi
cittadini qui in consiglio comunale questa mattina, non è, nel senso non vado avanti rinuncio alla
replica e chiedo questa cosa.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Arcioni, accolgo la sua richiesta, come da regolamento, che lei
ben conosce, un oratore a favore un oratore contro, poi la mettiamo ai voti, a favore lei già ecco
diciamo l'ha fatta, contro?, nessuno, bene quindi la mettiamo subito in votazione
SINDACO SAGRAMOLA: credo, io sono, nessun problema perché lo sappiamo tutti perché i
cittadini sono qui questa mattina, non è che mica, io vorrei capire poi, noi sospendiamo e parliamo
con chi?, per cosa?, però io la sospensiva adesso, noi la diamo perché credo che sia, se un
consigliere la chiede ne ha tutta la legittimità di chiederlo, però poi vorrei capire dove andiamo, il
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percorso che vogliamo fare, perché la sospensiva è un atto possibile, e quindi adesso io sono
d'accordo a votare la sospensiva, poi cercheremo di capire
PRESIDENTE: prego consigliere Urbani.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente la ringrazio, io sono d'accordo, però mi piacerebbe prima,
perché è un tema importante discutere questa interpellanza che parla proprio della Ancona
Ambiente, dopodiché sono d'accordissimo
PRESIDENTE: la richiesta però è stata fatta, ha parlato a favore, non hanno parlato contro, io
adesso metto in votazione
CONSIGLIERE URBANI: però questa la discutiamo dopo
PRESIDENTE: come no certo, continuiamo, magari ecco il tempo che noi sospendiamo poi lo
recuperiamo nell'ora residua
CONSIGLIERE URBANI: ok
PRESIDENTE: quindi magari prendiamo nota, ecco il tempo effettivo recuperiamo, quindi metto
in votazione la richiesta appena espressa dal consigliere Arcioni, la votazione è aperta, facciamo 10
minuti, sono le 10:12 a 22 ritorniamo
PRESENTI
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ASTENUTI
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CONTRARI
0
Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”
FAVOREVOLI
23
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 23; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Quindi 10 minuti di sospensione, ci ritroviamo alle 10:22.
SOSPENSIONE
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PRESIDENTE: Bene sono le 10:24 riprendiamo i lavori del consiglio, c’è da rifare l’appello,
segretario per cortesia procediamo con l’appello.
APPELLO
PRESIDENTE: 23 presenti la seduta è valida, riconfermiamo scrutatori i consiglieri Tavolini,
Meloni e Urbani. Avevamo esaurito il punto numero 4, quindi passiamo al punto numero 5,
ricordando che l'ora delle interrogazioni ed interpellanze termina a questo punto alle 10:45. Punto
numero 5 al all'ordine del giorno, interpellanza sui controlli in corso presso società partecipata
Ancona Ambiente S.p.A., è stata presentata dai consiglieri Urbani, Leli e Silvi, il relatore è
l'assessore Alianello, illustra il consigliere Urbani, prego.
CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, vorrei spiegare, anche per il pubblico, perché
l'argomento è pertinente alla vostra presenza, che questa interpellanza è stata presentata il 9 ottobre,
praticamente una settimana dopo l'approvazione del bilancio di previsione che è avvenuto più o
meno a fine settembre, perché è stata fatta questa interpellanza, perché negli allegati del bilancio ci
sono anche gli allegati dei bilanci delle nostre partecipate, io ho riportato qui una parte della
relazione, una parte della relazione del consiglio di amministrazione di Ancona Ambiente il quale
dice che il bilancio al 31 dicembre 2012 si è chiuso, badate bene, con una perdita, parlo di Ancona
Ambiente, di 500.542,00 €, contro una perdita dell'esercizio precedente, ossia del 2011, di 190.042,
e nella relazione viene detto che il risultato di questo esercizio così negativo è influenzato dal
minore riconoscimento del comune di Ancona rispetto lo scorso esercizio per quanto riguarda i
servizi cimiteriali, da una flessione subita dal prezzo della cessione della carta, il tale contesto si
innesca anche un incremento della voce del costo del personale causata principalmente dalle nuove
assunzioni riferite ai nuovi servizi di igiene ambientale prestate nei comuni, praticamente Ancona
Ambiente triplica la perdita nel 2012, pochi giorni dopo che avevamo illustrato questa cosa, e vi
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ripeto vorrei che tutti quanti sappiano e ricordi le battaglie che ha fatto l'opposizione su questo
argomento, perché noi il bilancio di previsione la Tares l'abbiamo votato assolutamente contro,
pochi giorni dopo esce un articolo che io e Giovanna ce l'abbiamo qui, dove compare Ancona
Ambiente sotto ispezione, blitz del Ministero delle Finanze, controlli in corso assunzioni nel mirino,
proprio quello che veniva richiamato qui, in tale contesto si innesca anche un incremento della voce
del costo del personale, e qui invece il Ministero delle Finanze gli fa un controllo proprio mirato
alle assunzioni, allora siccome il comune di Fabriano è il secondo comune socio di Ancona
Ambiente, perché il primo comune è Ancona, che quindi essendo il comune di maggioranza
assoluta perché ha la maggioranza della gestione, quindi può gestire Ancona Ambiente al meglio
delle sue necessità, tanto è che a noi ci ha scaricato, ci ha obbligato a scaricare le nostre immondizie
alla discarica di Moie e Maiolati, che guardate caso costa di più di quella che usa il comune di
Ancona che la porta a Corinaldo, quindi abbiamo ritenuto importante fare richiedere, presentare la
seguente interpellanza, premesso che come riportato sulla stampa del Corriere Adriatico del 28
settembre 2013, sezione Ancona, pagina terza, titolo Ancona Ambiente sotto ispezione, blitz del
Ministero delle Finanze, controlli in corso in azienda, assunzioni nel mirino, la società partecipata
dal comune di Fabriano, perché il comune di Fabriano di questa società ha il 5,32%, ed è il secondo
comune in ordine di importanza e in ordine di partecipazione di quote dell’azionariato, è stata
sottoposta ai controlli da parte della Guardia di Finanza, quindi tenete conto che quando Ancona
Ambiente a noi ci, al comune di Fabriano ci impone il costo per lo smaltimento, nel frattempo
veniamo a leggere, veniamo a sapere che questa azienda che impone questo costo che il comune ci
fa le ricariche, lo trasforma nella Tares, è sotto inchiesta, è sotto inchiesta, qu9indi Ancona
Ambiente SpA è il maggior gestore dei servizi di igiene urbana della provincia di Ancona, e nel
2001 è stata trasformata in società per azioni a totale capitale pubblico, tra il detentore delle azioni
societaria, ossia tra i soci, risulta tra altri, dopo il comune di Ancona, quale socio di maggioranza,
anche il comune di Fabriano, con una quota di partecipazione pari al 5,32% del capitale sociale,
risultando per questo secondo tra i comuni associati, tra i principi fondamentali a cui si ispira la
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suddetta carta dei servizi, a pagina 10, spiccano quelli dell’efficienza e dell’efficacia, della
chiarezza e della trasparenza, nella gestione dei servizi, considerato che, come indicato sulla
stampa, il controllo è stato anticipato da una lettera recapitata al comune di Ancona ed annunciato,
presidente vorrei poter andar avanti grazie, ed annunciato al presidente di Ancona Ambiente,
Giorgio Marchetti, dall'organo della Guardia di Finanza, sono stati sottoposti a monitoraggio,conti,
bilanci, assunzioni, spese, consulenti fiscali, per verificare il rispetto delle procedure della
normativa in materia di selezione ed assunzione del personale e sull'assegnazione delle consulenze,
il bilancio di Ancona Ambiente risulta in perdita per le seguenti cifre, che vi ho detto prima non le
voglio ripetere, premesso questo noi chiediamo di poter conoscere gli esiti delle suddette verifiche,
perché qui non si è saputo nulla, magari va tutto bene ed è una cosa importante per i cittadini,
quindi di poter conoscere gli esiti delle suddette verifiche; quale esito ha avuto i controlli sulle
assunzioni; quale esito ha avuto i controlli sulle consulenze; se nel monitoraggio sono state rilevate
anomalie di gestione; se sono state previste sanzioni; quale attività predisporrà Ancona Ambiente
per riportare il bilancio perlomeno in pareggio; quali ripercussioni potrà avere il comune di
Fabriano socio al 5,30% di Ancona Ambiente; con preghiera di risposta. Io questa interpellanza la
volevo discutere prima, prima della sospensione ma è la stessa cosa, perché i cittadini debbono
sapere che noi l'importo che Ancona Ambiente ci assegna come costo noi lo prendiamo ed il
comune lo ripartisce ai cittadini, quindi se nell’Ancona Ambiente ci sono delle inefficienze, che alla
fine perdono 500.000,00€ in un anno, qualcuno le paga, e chi le paga?, i cittadini le paga.
PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, ha finito, non è previsto che il pubblico intervenga
nella seduta consiliare, non è previsto che il pubblico intervenga nella seduta consiliare, lei (voci),
lei può parlare con un consigliere comunale, il consigliere comunale ha diritto di parlare, (voci),
grazie consigliere Urbani, (voci), signor Muratori senta, senta, (voci), senta noi non vogliamo non
farla parlare ma non è previsto, durante la seduta consiliare non è previsto, lei, (voci), ma non è la
sede, allora chiedete un incontro con chi volete parlare, sicuramente, (voci), un incontro pubblico,
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allora guardate fate una richiesta di incontro pubblico, fate una richiesta di incontro pubblico, non è
la sede questa, io non è che non vi voglio far parlare ma non posso, non posso, in questa seduta non
posso, (voci), allora se voi fate, se voi fate una richiesta di incontro con chi, fate una richiesta di
incontro e la indirizzate, (voci), che facciamo allora, (voci), ma così, scusate, scusate così non
risolviamo nulla, perché ognuno, così, (voci), uno per la, (voci), allora non è, signora io la capisco
ma non è il modo, non è il modo, così non risolviamo nulla perché se il signore, (voci), certo ma io
sono, ma io sono d'accordo, (voci), ma io sono d'accordo con lei però le cose vengono fatte secondo
una norma, secondo la legge, allora quello che io vi consiglio, così non risolviamo nulla, grida,
(voci), ma così che risolvi?, così che risolviamo?, non risolviamo niente, né da parte vostra, (voci),
allora scusate, scusate ma da persone civili, scusate se io grido da una parte voi gridate dall'altra non
si risolve nulla, allora voi avete i vostri buoni motivi, però ecco, troviamo, troviamo un punto di
incontro, (voci)
NON ANNUNCIATO: non vedo chi mi chiama scusa
PRESIDENTE: sindaco
SINDACO SAGRAMOLA: Sergio non facciamo, scusate
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli, allora un attimo, (voci), allora scusate un attimo, scusate,
scusate, signor Muratori sentite, scusate altrimenti sono costretto a fare intervenire la forza
pubblica, (voci), seguiamo, seguiamo, (voci), sentite allora se mi fate parlare un attimo, allora così
non risolviamo nulla, seguiamo tutto l'iter che bisogna seguire per risolvere i problemi, (voci), ecco
allora, Giancarlo, sindaco seguiamo l'iter
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SINDACO SAGRAMOLA: siccome ha parlato, (voci), siccome hai parlato, (voci), scusa, siccome
qui, signor Muratori, signor Muratori allora, (voci), allora scusi, allora scusi signor Muratori, va
bene, e signori cittadini, siccome avete richiesto l'intervento del sottoscritto io credo che messa così,
messa in questa modo non ci sono soluzioni per discutere in questo modo, se ci sono soluzioni da
discutere, e siccome questa è la sala che rappresenta, ob torto collo, tutti i cittadini di questa città,
sia quelli, guardate io ho sempre messo la faccia mia, ho sentito urla nei confronti miei, io non mi
sono avvicinato, non avrei fatto, io sono uscito da di la, mi sono presentato qui avanti, nessuno ha
chiesto di parlarmi, nessuno, avete, Muratori lei non interloquisce con il consiglio comunale un
cittadino, il consiglio comunale interloquisce, scusi in una seduta, (voci), magari, in una seduta,
(voci), in una seduta, (voci), in una, (voci), in una, (voci), scusate voi non mi fate, (voci), questo,
allora in una seduta, ho detto non interloquisce in una seduta normale, in una seduta aperta
CONSIGLIERE URBANI: sindaco potremmo proporre un consiglio comunale aperto, sindaco io
propongo un consiglio
SINDACO SAGRAMOLA: Urbani ho capito che c'è da fare oggi
CONSIGLIERE URBANI: che c'è da fare sindaco oggi, c'è da rispondere ai cittadini
SINDACO SAGRAMOLA: Urbani scusi, scusate da quello che ho percepito, poi posso, (voci), da
quello che ho percepito, da quello che ho percepito rispetto alle discussioni che sono venute fuori, a
quello che, c'è la volontà di fare un incontro pubblico su questa cosa, ed io credo che non ci sia
nessun problema, non ci si sottrae ad un incontro pubblico, nel quale ognuno potrà dire la sua, apre,
presenta le sue dichiarazioni, ma lo regolamentiamo, perché altrimenti qui non so con chi parliamo,
chi c'è, che cosa dice, ed allora, (voci), questo discorso, Katia Silvestrini, lo fai quando abbiamo
modo di poter interloquire, non quando, non quando strilli, non strillare non c'è problema, noi
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siamo, quindi io voglio fare l'interesse di tutti i cittadini, l'interesse di tutti i cittadini è quello che i
lavori del consiglio comunale continuino, facciano il loro percorso e si completino, questo è
l'interesse di una buona amministrazione, l'incontro, (voci), così non si può, io sono disponibile,
(voci), io sono disponibile a concordare, vengo nella stanza di là, se questa è la volontà, concordo
l'incontro con tutti i cittadini che vorranno partecipare, lo vogliamo fare sabato mattina prossimo,
sabato mattina prossimo in una sala aperta al pubblico, come quando faccio i matrimoni, in una sala
aperta al pubblico, vestito nelle norme di legge, riceviamo con tutti i consiglieri comunali che
vogliono essere partecipi, riceviamo i cittadini, faremo un dibattito, lo regolamentiamo e trarremo
delle conclusioni, quindi sabato, ho detto, allora lei ascolta, ascolta quello che ho detto, ho detto
sabato mattina, il sindaco, l'amministrazione, chi vuole dei consiglieri parteciperemo ad un dibattito
aperto, in una stanza decente più larga di questa, ed ognuno di quelli che vogliono dire la propria e
portare, le porteranno, poi trarremo le conclusioni e vedremo se dovremo fare atti conseguenti,
altrimenti così nessuno ha possibilità di dire la propria, io voglio ascoltare ma nel modo giusto, vi
prego quindi sabato mattina, che giorno è, sabato mattina, perché guardate che, siccome credo che,
sabato mattina, rinviamo tutto quello che c'è, sabato 7 dicembre alle ore 9:00 presso la sala, credo
che possa, non so se sarà sufficiente, se non sarà sufficiente ci spostiamo, all'oratorio della carità
facciamo un incontro pubblico sulle motivazioni che hanno portato l'amministrazione ad applicare
la Tares, sulle controindicazioni che i cittadini dicono, propongono e dibattito, quindi io accolgo,
tutti noi faremo, (voci), guarda io penso che veramente, io non riesco a gestirla, questo è, sabato
mattina alle ore 9:00, ci vediamo tutti all'oratorio della carità, gli stessi che, è un sabato mattina
come questa mattina, mi metto seduto, regolamentiamo il dibattito, chiunque, chiunque vuole dirà la
sua, noi spiegheremo delle ragioni, chiunque vuole dirà la sua, ed alla fine trarremo le conclusioni
in consiglio comunale.
PRESIDENTE: Allora quello che ha appena espresso il sindaco vale per la parte politica, per i
consiglieri quindi ci diamo appuntamento, senza convocare i capigruppo, sabato mattina 7 dicembre
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ore 9:00 oratorio della carità, incontro pubblico con la cittadinanza, chi vuole certo, quindi non ci
saranno convocazione per la parte politica lo sapete, (voci), bene detto questo, (voci), allora
andiamo avanti con i lavori del consiglio, aveva terminato lei consigliere Urbani la sua esposizione
dell'interpellanza, quindi aspetta, consigliere Urbani aveva terminato lei, bene quindi la replica
all'assessore Alianello, (voci).
ASSESSORE ALIANELLO: Allora
PRESIDENTE: consigliere Rossi, consigliere Solari, (voci), consigliere Solari se mi da una mano
anche lei per riprendere i lavori per favore, (voci), stiamo discutendo di tutt'altro, quello verrà dopo,
verrà più tardi, seguiamo l'ordine del giorno, allora se per cortesia, scusate, se per cortesia ci fate
andare avanti con i lavori, piano piano arriviamo anche al punto che interessa voi, altrimenti non
facciamo nulla, (voci), non c'è le condizioni, allora scusate, consigliere Romagnoli, consigliere
Romagnoli si accomoda, allora scusate se voi ci fate andare avanti con l'ordine del giorno arriviamo
al punto quello che vi interessa, così facendo non arriviamo da nessuna parte, né per voi né per noi,
se avete un po' di pazienza piano piano ci arriviamo, però fate andare avanti i lavori, allora la
replica
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: scusi
PRESIDENTE: consigliere Romagnoli
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: ma chiediamo l’anticipazione del punto che riguarda
PRESIDENTE: ci ha già pensato qualcuno non si preoccupi, però dobbiamo terminare, ci ha già
pensato qualcuno a chiedere l’anticipazione, quindi andiamo avanti, prego assessore Alianello.
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ASSESSORE ALIANELLO: allora l'indagine che è in corso in Ancona Ambiente è un'indagine
che prende le mosse dal comune di Ancona, ossia gli ispettori del Ministero delle Finanze, non la
Guardia di Finanza, ha effettuato un'ispezione nel comune di Ancona, e verificando anche le
aziende partecipate del comune di Ancona sono andati a richiedere determinate documenti in
Ancona Ambiente, i documenti richiesti ad Ancona Ambiente sono stati tutti prontamente
consegnati, questo risulta dalle informazioni che ho avuto, sembra che non ci sia nulla di anomalo
fino a questo momento, le risultanze ancora non sono emerse, quindi se ci sono sanzioni, se ci sono
irregolarità o quant'altro ancora non è dato saperlo, quindi avendo anche dato subito la
documentazione non c'è stato bisogno dell'inoltro successivo, come funziona in queste procedure,
che tu entro tot hai bisogno di dare, devi dare comunque consegnare i documenti, quindi riguardo
l'interpellanza sugli esiti delle verifiche al momento non le conosciamo, anche perché i tempi sono
troppo stretti, neanche sugli esiti dell'assunzioni consulenze e quant'altro. Per quanto riguarda
invece il bilancio di Ancona Ambiente, è vero che Ancona Ambiente è partita con un bilancio molto
pesante, l'ultima relazione fino a settembre dava un disavanzo ancora di 60.000,00 €, ma la
prospettiva poteva essere, io non so se devo continuare, adesso ditemelo voi tenuto conto che
quello, non lo so, ditemelo voi, comunque la prospettiva è quella di arrivare ad un sostanziale
pareggio alla fine di quest'anno, comunque attualmente a settembre si sono ridotti a 60.000,00 €;
come si sta procedendo, io queste informazioni le ho ricevute dal collegio sindacale, con il quale ho
avuto un incontro, stanno lavorando molto su quanto riguarda gli interinali e su quanto riguarda la
dismissione di alcuni mezzi che da tanto tempo erano in Ancona Ambiente, che creavano
chiaramente, sia le manutenzione ma anche le assicurazioni, la gestione, delle pendenze, quindi
hanno dismesso molti di questi mezzi, si stanno attrezzando per verificare se c'è la possibilità di fare
altro, e calcolate che dal 31.12.2012, (voci), mi fermo, mi fermo va bene
PRESIDENTE: allora non ci sono le condizioni per andare avanti, sospendiamo il consiglio
comunale, sono le 10:52 ci aggiorniamo alle 11:00.
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SOSPENSIONE
PRESIDENTE: Riprendiamo i lavori della seduta consiliare, prego ai consiglieri di dare una mano,
di collaborare, di mettersi seduti così andiamo avanti con i lavori, c’è da rifare l’appello, prego
segretario
APPELLO
PRESIDENTE: 22 presenti la seduta è valida, c'è da sostituire come scrutatore il consigliere
Tavolini, lo sostituiamo con il consigliere Malefora, quindi diventano Malefora Meloni e Urbani.
Prosegue quindi con la replica all’interpellanza del consigliere Urbani l'assessore Alianello, prego.
ASSESSORE ALIANELLO: Quindi esaurisco il mio discorso che è quasi arrivata alla fine, quindi
le prospettive sono decisamente migliori a quelli finora avute, anche perché non più tardi di 15-20
giorni fa si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione, quindi quest'azienda che dal
31.12.2012 non aveva una governante ben chiara, adesso invece è ritornata ad avere un consiglio di
amministrazione competente che si è impegnato comunque ad arrivare più vicino possibile allo zero
già in questo anno, 2013; per quello che riguarda consigliere Urbani le discariche, la cosa che lei ha
detto ai cittadini è inesatta, noi abbiamo due discariche, quella di Maiolati Spontini, e quella dico
Corinaldo, quella di Maiolati Spontini è la discarica dove va sistemato il secco, cioè tutto
l'indifferenziato, invece la discarica di Corinaldo è una forzu, ossia dove vanno messe la fazione
dell'umido, quindi non è che Ancona Ambiente sceglie dove portare i rifiuti da una parte o dall'altra,
quello che è vero e quello che si sta lavorando da quando io ho preso l'assessorato all'ambiente, è
quello sul ridurre, con le incentivazioni che abbiamo fatto attraverso l'implementazione della
raccolta differenziata e l'aiuto che abbiamo chiesto ai cittadini, è quella di portare meno rifiuti
possibili in discarica, perché come funziona, ogni rifiuto che si porta in discarica, quindi la famosa
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percentuale del 65% che dobbiamo raggiungere di porzione di rifiuti da conferire in maniera
differenziata, ti permette di portare meno rifiuti alla discarica di Maiolati Spontini, quella quindi
dell'indifferenziato, e quindi meno rifiuti tu porti, meno li paghi e meno hai costo a tonnellata che
porti di rifiuto, quindi abbiamo, noi abbiamo un contratto con Ancona Ambiente che costa
3.400.000,00 € circa l'anno, prima del nostro arrivo, del 2012, noi facevamo delle integrazioni in
discarica di quasi 65.000,00 €, adesso con l'implementazione della differenziata e con
l'ottimizzazione, perché di questo posso parlare in alcune zone di Fabriano, cioè praticamente
l'anello esterno, al di fuori del centro storico e delle frazioni, ha raggiunto un tal livello di
ottimizzazione di raccolta di rifiuti che siamo arrivati a quasi non dover dare più nulla in più di
quello che è il contratto, cioè abbiamo talmente tanto ridotto e quindi innalzato la percentuale di
raccolta differenziata che questo costo in più che avevamo d'ora in poi, se continuiamo così, non ce
l'avremmo più, quindi non è vero che Ancona Ambiente sceglie dove portare i rifiuti, questa è una
normativa che non è che qualcuno può derogare; quindi l'ultima parte dell'interpellanza chiedeva
quali ripercussioni potrà avere sul comune di Fabriano, allora se parliamo delle sanzioni non lo so,
perché ancora non abbiamo esito se ci saranno o meno, ma ragionevolmente non ci saranno da
quelle che possono essere state le indicazioni che verbalmente mi ha dato, mi hanno dati revisori dei
sindaci, i revisori si, ma se invece riguarda le passività di bilancio la prospettiva è buona perché da
500.000,00 € siamo arrivati a settembre a 60.000,00 €, quello che ci hanno detto all'ultima riunione,
a cui ho partecipato una quindicina di giorni fa, cercavano di arrivare a sostanziale pareggio già nel
2013, comunque nel 2014 c'è un obbligo anche di legge di pareggio dei bilanci, quindi sicuramente
è una cosa che dovrà avvenire.
PRESIDENTE: Bene assessore, per replica il consigliere Urbani prego.
CONSIGLIERE URBANI: Bene, quando mi riferivo alla discarica di Maiolati non era Ancona
Ambiente che decideva, aveva deciso il comune di Ancona sul bilancio precedente, si, si lei si vada
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a rileggere i dati del bilancio precedente, quando il comune di Fabriano era stato imposto l'obbligo
di portarlo a Maiolati 16,11 € a tonnellata, lo rivedremo insieme, guardi io mi ricordo
perfettamente, comunque voglio dire una cosa assessore, prenda l'impegno per cortesia di poter
rispondere a queste domande nel momento in cui lei verrà a conoscenza dei risultati che sono in
corso da questa analisi, ossia prenda questa impegno senza dover rifare un'altra interpellanza, come
lei verrà a conoscenza di cosa è successo, o se ci sono sanzioni, o se ci sono inadempienze, di
poterle illustrare al consiglio comunale, nello stesso tempo visto che adesso è stato istituito il nuovo
consiglio di amministrazione, sarebbe così gentile, perché io questa richiesta l’avevo fatta e non ho
ottenuto risposta, di poter conoscere tutti i compensi del consiglio di amministrazione, no l’avevo
fatta durante la sede di bilancio di previsione, siccome la quota di Ancona Ambiente, questa è
un'altra cosa che forse i cittadini dovrebbero sapere, perché è stata discussa qui dentro, i
3.500.000,00 € che Ancona Ambiente chiede al comune di Fabriano, se andiamo a vedere nel
dettaglio più della metà, quasi la metà, forse qualcosa di più, sono spese di gestione, perché la
raccolta vera e propria incide per la metà, quindi 3 milioni e mezzo, noi ai cittadini gli diamo
4.183.000 con la storia della Tares, però le chiedo, le chiedo per cortesia, visto che adesso c'è un
nuovo consiglio di amministrazione, ed il comune di Fabriano associa al 5,36%, possiamo chiedere
quanto percepisce il consiglio di amministrazione di questa società, presidente, vicepresidente,
consiglieri, e soprattutto chi è rappresentante del comune di Fabriano visto che adesso c'è un nuovo
consiglio di amministrazione, grazie.
ASSESSORE ALIANELLO: assolutamente sì, assolutamente si, comunque il contratto di
Fabriano è il contratto più favorevole in termini di costo che ha un comune verso Ancona
Ambiente.
PRESIDENTE: Bene andiamo avanti.
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PRESIDENTE: Punto numero 6 all'ordine del giorno, no ce ne sono altri due, dobbiamo
recuperare il tempo, allora punto numero 6 all'ordine del giorno interpellanza su sistemazione e
recupero Oratorio Beati Becchetti del complesso Sant'Agostino, è stata presentata dal gruppo UDC,
il relatore è il sindaco, la illustra, la illustra, (voci), un po' di educazione consigliere Rossi, sto
parlando, chiuda questo microfono e aspetta un attimo, chi lo illustra, chi illustra, Pellegrine illustra
lei, gruppo UDC chi lo illustra, prego, non lo decide lei consigliere Rossi, non stiamo a casa sua,
siamo a casa di tutti, non decide lei, chiudi, apri, chiudi, apri,, allora prego consigliere Pellegrini,
abbia un po' di rispetto consigliere Rossi, prego, chi è che parla, chi è lì dietro che parla, chi è che
parla dietro, ed allora adesso, voi non potete parlare lì, qui siamo in seduta consiliare
CONSIGLIERE ROSSI: presidente chiedo una mozione d’ordine
PRESIDENTE: nessuno di voi, non dare la parola, ma non potete parlare per regolamento, avete
altri strumenti, altri mezzi, ma non è censura, ma non è assolutissimamente censura, (voci),
consigliere Rossi allora lei fa parte delle istituzioni mi da una mano per favore a tenere gli animi
tranquilli, no non può parlare perché sto facendo, no intanto adesso andiamo avanti, allora, aspetti,
allora io ho lanciato l'interpellanza e finisce e poi dopo magari do la parola, (voci)
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: scusate lo capite che è questa l'arroganza che porta cittadini a
protestare, stanno protestando, abbiamo detto chiudiamo l'interpellanza anticipiamo il punto che
riguarda i cittadini, e dopo vi stupite, dopo vi stupite che protestano alzando a voce
PRESIDENTE: allora lei fa una mozione d'ordine, benissimo, allora siccome io, ed andiamo a
rivedere le registrazioni, ho detto anticipatamente tutto il tempo che noi perdiamo per le sospensioni
e roba varia va recuperato, il tempo conteggiato porta ad esaurire altre due interpellanze, che poi
l’altra è anche di interesse pubblico perché riguarda il trasporto dei bambini, adesso non interessa
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più a nessuno il trasporto dei bambini, cioè questo non è un argomento urgente, (voci), allora
consigliere Rossi, è qui il tempo che stiamo perdendo, avevamo già finito, prego consigliere
Pellegrini.
CONSIGLIERE PELLEGRINI: Presidente, presidente prima di procedere all’interpellanza, se
devo procedere, vorrei fare una richiesta, facendo seguito a quanto ha detto il sindaco, in
riferimento all'argomento che oggi sta a cuore a tutti, e non solamente all’opposizione, riguarda la
Tares, perché le tasse le paghiamo tutti, in riferimento al fatto che se ne discuterà in un'assemblea
aperta, chiedo che venga opportunamente pubblicizzata con un manifesto studiato altro scopo,
affinché tutti i cittadini di Fabriano abbiano la possibilità reale di partecipare a tale incontro.
PRESIDENTE: ne daremo comunicazione con tutti i mezzi possibili ed immaginabili, stampa,
Web è e roba varia, daremo massima diffusione
CONSIGLIERE PELLEGRINI: adesso, (voci)
PRESIDENTE: ho risposto alla mozione d'ordine ma non ascoltate, allora lui presenta una
mozione d'ordine di dire di sospendere, allora siccome io prima, e andate a risentirvi la
registrazione, ho detto che andava recuperato tutto il tempo, dal conteggio fatto c'è da fare altre due
interpellanze, stop, quindi non accolgo la sospensione d'ordine, prego consigliere Pellegrini,
consigliere Rossi poi non prendiamoci in giro, quante volte è capitato che è finita l'ora delle
interpellanze ed interrogazioni ce n'era una sua ed io le sono venuto incontro (incomprensibile)
CONSIGLIERE ROSSI: presidente ha detto che finiva alle 10:45
PRESIDENTE: ma prima delle 10:45 abbiamo risospeso, (voci), abbiamo risospeso
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CONSIGLIERE ROSSI: l’immagine che sta dando è di chi non vuole parlare di questo
argomento, è questa l'immagine che sta dando presidente
PRESIDENTE: guardi interessa anche me, sono cittadino come lo è lei, come lo sono tutti,
interessa anche me, ci mancherebbe se non ne voglio parlare, (voci), consigliere Rossi allora
facciamo così, allora un attimo, facciamo così, con il buon senso di tutti, consigliere aspetti
CONSIGLIERE URBANI: presidente qui abbiamo un regolamento del consiglio, l'articolo 27
PRESIDENTE: chi ha detto che io non la facevo votare, un attimo (incomprensibile)
CONSIGLIERE URBANI: presidente è evidente che lei non legge bene il regolamento, perché
l'articolo 27 dice: i consiglieri che chiedono la parola per mozione d'ordine o per porre la pressione
sospensiva hanno la precedenza sugli oratori iscritti, basta
PRESIDENTE: ma l’ho fatto
CONSIGLIERE URBANI: avete un regolamento
PRESIDENTE: ma l'ho fatto parlare, l'ho fatto, allora guardate senza esasperare gli animi facciamo
così, il tempo era per due interpellanze, siccome io già l'ho lanciata stiamo già a più di metà
dell'opera finisce Pellegrini, Rossi lei non può fare come vuole, Rossi, Rossi lei non può fare come
vuole, allora finiamo questa, mancano, mancano tre minuti per finire questa
CONSIGLIERE ROSSI: va bene presidente facciamo questa interpellanza poi dopo io farò una
diffida pubblica, poi dopo voglio vedere
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PRESIDENTE: faccia come vuole, prego consigliere Pellegrini
CONSIGLIERE PELLEGRINI: presidente, presidente rinuncio all’interpellanza.
PRESIDENTE: Benissimo allora rinuncia, allora andiamo avanti.
PRESIDENTE: Finisce l'ora delle interpellanze e delle interrogazioni, ecco ci siamo arrivati,
benissimo, quindi ha chiesto la parola, prego consigliere Rossi.
CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente, per cercare di dare un ordine ai lavori, per cercare di
dare un ordine ai lavori di questo consiglio comunale, visto l'argomento della Tares, che è un
argomento che interessa i cittadini, i cittadini oggi qui sono presenti e sono venuti per ascoltare la
relazione del sindaco ufficiale sulla questione della Tares, allora io propongo al consiglio comunale,
innanzitutto l'anticipo di discussione del punto 19, che ci potrà dare modo di parlare della Tares e al
sindaco di relazionare su questa questione; successivamente a questo, successivamente a questo,
questo poi lo richiederò, ma come opposizione abbiamo intenzione di scrivere, di chiedere una
sospensiva in modo da produrre un atto da allegare alla discussione, grazie.
PRESIDENTE: Allora, bene consigliere Rossi, allora io per regolamento accetto la sua richiesta,
però per accettarla fino in fondo bisogna che tre consiglieri comunali mi facciano richiesta, poi un
oratore a favore un oratore contro e la mettiamo ai voti, allora i tre consiglieri che chiedono la stessa
cosa che ha chiesto Rossi, Urbani e Romagnoli, e Rossi naturalmente, fatto questo io ho bisogno di
un oratore contrario, visto che Rossi si è espresso a favore, contrario?, il sindaco prego.
SINDACO SAGRAMOLA: Sono uscito, (voci)
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PRESIDENTE: è un consigliere comunale come gli altri, (voci)
SINDACO SAGRAMOLA: io credo di aver, io credo di aver diritto al rispetto dovuto, perlomeno
al fatto che sono un consigliere comunale, non perché sono il sindaco, ho preso un accordo con i
cittadini per discutere di questa questione, mi avete chiesto una sospensiva al consiglio comunale,
l’abbiamo accordata, ho fatto un dialogo, c'è stato un dialogo piuttosto acceso, ho fatto una proposta
di discutere di questa questione il giorno 7 ed oggi poi mi si chiede, adesso, l'anticipo del punto per
fare cosa?, allora io credo che non sia corretto ed opportuno fare questa discussione in questo
momento, perché ho concordato con i cittadini cinque secondi fa una proposta, quindi io, io quindi,
io quindi, siccome, per questo che non volevo dare la sospensiva, perché una parte, un terzo, due
quinti, un quarto, io ho incontrato comitati di lavoratori, comitati di cittadini, ma con qualcuno che
li rappresentava, ho incontrato persone, le incontro tutte le mattine, percepisco il disagio di tutti, ho
detto che il 7 mattina alle 9:00 faremo un dibattito aperto sulle questioni della Tares, e credo che sia
corretto, siccome è aperto a tutti il dibattito, poi ne trarremo le conseguenze come consiglio
comunale, avevo fatto una proposta accolta dai cittadini a cui non si è opposto nessuno in quel
momento, io ritengo che questo sia un atto da fare nei tempi giusti, quindi sono, posso esprimere la
mia opinione, calma, si parla uno a, (voci), ha parlando a favore, ma come?, allora io
PRESIDENTE: uno a favore e uno contrario, a favore Rossi tutti zitti
SINDACO SAGRAMOLA: non ci sono più le regole, ma questo consiglio non ha più le regole
PRESIDENTE: ma come è, cioè, consigliere Urbani lei che è tanto rispettoso delle regole oggi non
ho capito che
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SINDACO SAGRAMOLA: posso parlare, posso finire, quindi credo che sia mio diritto, mio
diritto, dopo aver fatto un percorso, un percorso apertis verbis, trasparente con tutti, credo che sia
mio diritto dire che sono contrario.
PRESIDENTE: Allora bene, fatto questo, uno a favore uno contrario mettiamo
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: mi scusi, ma Rossi non ha fatto un intervento a favore, Rossi ha
fatto la proposta, la proposta, quindi lei ha detto ok l’accordiamo, adesso vuoi un oratore contro ed
uno favore, quindi per favore, è questo, lo capite che è questa l'arroganza di cui i cittadini si sono
stancati
PRESIDENTE: allora consigliere Romagnoli, consigliere Romagnoli, allora visto che aveva
chiesto anticipatamente la parola il consigliere Urbani, allora contrario ha parlato Sagramola, a
favore parla, penso dirà le stesse cose che ha detto Rossi, comunque, prego consigliere Urbani, a
favore, via.
CONSIGLIERE URBANI: Presidente guardi io dico una cosa molto semplice per i cittadini,
anticipare questo punto, è legittima la richiesta che ha fatto il consigliere Rossi a nome di tutta
l'opposizione per un motivo molto semplice, perché i sabati erano dedicati come consiglio
comunale ai bilanci, quindi voi invece questo argomento del bilancio l'avete nascosto dentro tanti
altri argomenti solo per far sì che la gente si spazientisse, quindi anticipare quest'ordine del giorno
rientra nelle prerogative per cui il consiglio comunale era stato proposto sempre di sabato.
PRESIDENTE: Bene, grazie consigliere Urbani, fatto questo mettiamo in votazione la proposta
fatta dal consigliere Rossi, la votazione è aperta
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PRESENTI
23
ASTENUTI
0
CONTRARI
15
FAVOREVOLI
8
ESITO
RESPINTO
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti: Nessuno;
Contrari 15: Pariano, Sagramola, Stroppa, Balducci, Crocetti, Meloni, Pellegrini, Guidarelli,
Mattioli, Bonafoni, Tavolini, Malefora, Girolametti, Giordani e Castriconi; Favorevoli 8; il
consiglio non approva.
PRESIDENTE: Quindi andiamo avanti con l'ordine del giorno così come presentato, (voci)
CONSIGLIERE ROMAGNOLI: sono contento, sono contento che questa qui è l'attenzione verso
i cittadini, devono pagare la Tares entro il 16, (voci)
PRESIDENTE: prego consigliere Solari, se ci riesce
CONSIGLIERE SOLARI: io, (voci), scusate io vorrei dire, (voci), io vorrei dire solamente una
cosa, l'amministrazione, all'amministrazione ed hai cittadini, cioè sindaco lei lo sa benissimo che il
consiglio comunale aperto di sabato prossimo non servirà a nulla, perché la legge consente entro
oggi, 30 novembre, di poter modificare l’assestato di bilancio 2013, lo consente entro oggi, voi state
illudendo i cittadini, perché il consiglio comunale aperto di sabato prossimo certificherà, il consiglio
comunale, (voci), scusate, scusate, scusate, (voci), scusate, scusate, (voci), dovete sapere come
stanno le cose, la legge consente entro oggi di poter modificare il bilancio assestato 2013 e di poter
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tornare alla Tarsu, il consiglio comunale aperto della prossima settimana servirà solo per dire ai
cittadini dovete pagare punto, lo dice la legge, io non riesco a capire perché questa chiusura, ma
parliamone adesso, parliamone adesso, lei anche sindaco sui giornali ha dichiarato che quella che
permette il governo è una sanatoria, ma non è vero, non è una sanatoria, tutti i comuni che hanno
approvato il bilancio 2013 possono tornare indietro, possono tornare indietro, è una cosa fatta da un
vostro deputato, Lodolini del PD, il testo approvato della risoluzione sostiene il riconoscimento
anche ai comuni che hanno già approvato il bilancio di previsione, della facoltà di continuare ad
applicare nel medesimo anno 2013 la Tarsu, lo dice la legge, quella legge che voi avete messo
davanti quando bisognava applicare la Tares, adesso la legge ci consente di tornare indietro, è una
volontà politica la vostra, non vi dovete nascondere dietro i tecnicismi, dobbiamo sapere se la
volontà è del sindaco, è del vicesindaco o dell'ufficio, questo noi dobbiamo saperlo, perché delle tre
l'una, e la legge consente di tornare indietro entro la mezzanotte di oggi, questo decreto legge è stato
convertito in legge il 28 ottobre, voi avete avuto un mese di tempo, e quando abbiamo discusso
l'introduzione della Tares a luglio queste cose l'avevamo già dette, l'avevamo pronosticate, perché
avevamo fatto i conteggi sulle tasse e sarebbe venuto fuori una Tares disastrosa per tutti, dovete
anche sapere che noi approvammo un emendamento che caricava la Tares sulle banche, anche
alcuni consiglieri della maggioranza l'hanno votato è passato, il vicesindaco Tini ha preso ha ritirato
l'atto come se non fosse successo niente, come se non fosse successo niente, il consiglio dopo l’ha
ripresentata nella stessa maniera però la maggioranza l’ha votato, allora questo è il rispetto, questo è
il rispetto che l'amministrazione ha nei confronti della minoranza, questo è il discorso, io mi sono
riletto vicesindaco, vicesindaco io mi sono riletto 372 pagine dei tre verbali, dei tre verbali, mi sono
riletto 372 pagine dei tre verbali dei consigli dell'11 16 e 31 luglio, dove lei stesso affermava se c'è
la possibilità di tornare indietro ci torniamo perché questa Tares è iniqua anche per noi, ma
soprattutto questo consiglio ha votato a maggioranza un ordine del giorno contro la Tares, ma
questo consiglio è sovrano oppure, se c'è la possibilità di tornare indietro e questo consiglio ha
votato contro la Tares noi abbiamo il dovere di tornare indietro, perché il consiglio è sovrano non
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l'ufficio, oppure se non è stato l'ufficio dovete dire la responsabilità è la nostra, è una volontà
politica, ma la legge, la legge che voi avete messo davanti perché era la Tares, lo dice lo Stato,
bisogna applicarlo, Fabriano non può essere un comune bandito, ci permette di tornare indietro,
punto, volete tornare indietro oppure, avete avuto un mese di tempo, ma se noi come Polo 3.0 non
facevamo il comunicato, in cui si metteva all’attenzione della cittadinanza che c'era questa
possibilità di tornare indietro voi l'aveste detto?, voi siete, voi, la vostra risposta è stata quella di
spedire immediatamente i bollettini, immediatamente dopo che è uscita questa casa, la
Confcommercio la Cna e la Confartigianato hanno fatto un comunicato di una durezza
impressionante, perché voi per l'ennesima volta non li avete consultati, e quando io lo dissi a luglio
di consultarsi con le categorie del commercio mi è stato detto che sono un falso, che devo cambiare
atteggiamento, che facevo propaganda, a me, per l'ennesima volta le categorie hanno detto che
hanno appreso queste cose dai giornali, ma è questo il grado di partecipazione di questa
amministrazione
PRESIDENTE: bene, grazie consigliere Solari
CONSIGLIERE SOLARI: scusi dove è scritto che devo smettere di parlare, dove è scritto, non ho
finito
PRESIDENTE: e che facciamo fino a domani mattina non ho capito io
CONSIGLIERE SOLARI: è partito il conteggio presidente del
PRESIDENTE: non lo so, lo facciamo partire adesso cinque minuti, via
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CONSIGLIERE SOLARI: quindi ho altri cinque minuti, grazie, (voci), grazie, quando nella
discussione del bilancio, (voci), quando nella discussione del bilancio di luglio ho tirato fuori tutti i
comuni, i sindaci che riconsegnavano la fascia perché non volevano applicare la Tares, tutti i 30
comuni del maremmano, della Toscana, di Cosenza, Montecosaro, i comuni della provincia di
Macerata, che si schieravano contro la Tares, voi cosa avete risposto, è contro la legge, ma io non lo
faccio, il bilancio va approvato e quant'altro, quei sindaci, quegli amministratori con gli attributi,
hanno fatto sì che il governo tornasse indietro sull'applicazione della Tares, noi no, noi non abbiamo
avuto quel coraggio, ed oggi ne paghiamo le conseguenze, perché se non vogliamo tornare alla
Tarsu, se non vogliamo far risparmiare i cittadini, le attività commerciali ed artigiane è una precisa
volontà politica, e voi siete stati doppiamente inutili
PRESIDENTE: consigliere Solari scusi, mi dicono lei ha presentato un ordine del giorno, giusto?,
allora quando si discuterà l'assestamento
CONSIGLIERE SOLARI: ma non voglio discutere il pomeriggio, adesso lo voglio discutere
PRESIDENTE: visto che lei, visto che lei, (voci), il consigliere Solari giustamente ha presentato
un ordine del giorno, quello lì verrà discusso, verrà discusso
CONSIGLIERE SOLARI: (incomprensibile) ribadisco il fatto che il consiglio comunale aperto di
sabato prossimo non servirà a nulla
PRESIDENTE: si ma lo discuteremo oggi, consigliere Solari, l'ordine del giorno suo lo discutiamo
oggi
CONSIGLIERE SOLARI: adesso, non oggi, adesso
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PRESIDENTE: si ma le regole, non può fare come dice lei, adesso, fra 10 minuti, fra un quarto
d'ora, (voci), ma non si può signora, (voci), signora mi scusi ma che, ma lei risponda a me, che
interesse ho io a farlo discutere adesso o oggi pomeriggio, è il regolamento non posso, non posso,
(voci), Katia scusa, Katia mi conosci, che interesse ho io a discuterlo adesso o fra due ore,
rispondimi, rispondimi, (voci), ma perché bisogna fare questa forzatura, cioè chi lo dice, fra due
ore lo discutiamo, tra due ore lo discutiamo, perché, ma perché io devo, (voci), ho capito ma allora
se procediamo, se procediamo così, (voci), no adesso no signora, perché se procediamo così il
prossimo consiglio comunale qualsiasi cittadino può fare le regole come vuole, ma io la capisco
signora però lei deve capire anche me, io devo seguire un regolamento, (voci), allora sentite io,
(voci), allora io più di dirvi, io più di dirvi che interessa anche me fare questo argomento, però devo
seguire un regolamento, perché altrimenti, ma che adesso, dai andiamo avanti via, allora
NON ANNUNCIATO: Pino scusa
PRESIDENTE: no dobbiamo fare, (voci), grazie, (voci), ma non è che ho ragione io, io devo
seguire un regolamento, (voci), ma chi scusa, ma chi mi ha chiesto di parlare, chi mi ha chiesto di
parlare, chi mi ha chiesto di parlare, ma chi?, vuole parlare chi?, ma vuole parlare chi, mi spieghi
chi, chi vuole parlare, scusa non l’avevo visto. quando mai ho levato la parola io a qualcuno, non
l'avevo visto scusa, ma chi Solari, (voci), il regolamento, (voci), no perché, perché se il prossimo
consiglio comunale, (voci)
SOSPENSIONE
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PRESIDENTE: Allora, no c’è da rifare l'appello, qui sono partiti tutti, no non facciamo l'appello,
allora (voci), allora punto numero 15 all'ordine del giorno, regolamento comunale per il servizio di
noleggio con conducente di vincolo e trazione animale di genere equino, illustra l'assessore Galli.
ASSESSORE GALLI: Si presidente, per quanto riguarda l'argomento di oggi si tratta, (voci),
allora l'atto, il regolamento comunale per il servizio di noleggio con conducente di veicoli a trazione
a animale di genere equino, nell'ambito del regolamento praticamente del comune che regolano, che
regola i vari trasporti, dunque quello dei taxi e di altri servizi, non era mai stata integrata la
previsione con apposito regolamento anche per il servizio di noleggio con conducente di veicoli a
trazione animale e di genere equino, io non sarò lungo, perché l'atto è chiaramente semplicistico,
riguarda l'adozione da parte del consiglio comunale dell’apposito regolamento sul quale
eventualmente mi riservo di intervenire se ci sarà qualche domanda a chiarimento, altrimenti
passiamo direttamente all'approvazione.
PRESIDENTE: Allora non ci sono naturalmente interventi, quindi andiamo subito alla votazione
dell'atto, allora si giustamente sostituiamo Urbani, che faccio ce ne metto uno della maggioranza?,
mettiamo come scrutatore, sostituiamo il consigliere Urbani con il consigliere Pellegrini, Pellegrini,
quindi andiamo alla votazione del punto numero 15 appena illustrato dall'assessore Galli, prego
PRESENTI
14
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
14
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
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PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 14 consiglieri; Voti validi 14; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 14; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Passiamo, quindi votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
14
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
14
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 14 consiglieri; Voti validi 14; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 14; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 16, legge regionale 12.10.2009 numero 24 e D.C.C.
numero 98 2012, modifica delle quote di partecipazione dell'ATA a seguito della pubblicazione dei
dati del censimento 2011, illustra Tini, prego.
ASSESSORE TINI: Questo punto, come già esaminato in commissione, riguarda l'aggiornamento
delle nostre quote di partecipazione di questa, dell'ATA, in base all'ultimo censimento del 2011, in
base al censimento c'è stato uno spostamento della popolazione, le nostre quote passano dal 7,80 al
7,69 per quanto riguarda la partecipazione vera e propria, invece per quanto riguarda la
composizione ed il funzionamento dell'ATA le nostre quote passano dall’8,21% all'8,9%, perciò è
solamente un atto molto semplice che riguarda l'adeguamento delle nostre partecipazioni in base
all'ultimo censimento, io penso che, finisco qui, grazie.
PRESIDENTE: Bene assessore Tini, non ci sono persone iscritte a parlare, quindi mettiamo in
votazione il punto numero 16 appena illustrato, la votazione è aperta
PRESENTI
15
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CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
15
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ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Punto numero 17 all'ordine del giorno, acquisizione a titolo gratuito della quota di
partecipazione della società CIR33 e servizi, illustra Tini, prego.
ASSESSORE TINI: Dunque questo atto anche giù è stato esaminato in commissione, il CIR33
come consorzio è stato soppresso in sostanza in vista della costituzione dell'ATA, e nel frattempo si
è costituito questo CIR33 Servizi srl per il trasferimento del patrimonio e delle quote, perciò è
solamente una, le nostre quote che avevamo del CIR33 in sostanza ce le ritroviamo tutte quante,
perciò il comune non ha nessuna perdita economica, perché qui il comune a suo tempo fece un
investimento abbastanza rilevante, c'è lo ritroviamo CIR33 Servizi poi andrà a confluire, una volta
che anche questa Srl verrà cessata nella nuova diciamo organizzazione dell'ATA, perciò anche
questo è un argomento che in commissione mi pare che se n'è parlato e non riveste, è una presa
d’atto in sostanza di una situazione, che in base ad una legge regionale, dobbiamo purtroppo fare.
PRESIDENTE: Bene, non ci sono iscritti a parlare, mettiamo in votazione il punto appena
illustrato dall'assessore Tini, la votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Allora votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
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PRESENTI
15
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CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 18, accordo della società Multiservizi S.p.A. ed Estra
S.p.A., per la costituzione di una nuova newco operante nel settore della distribuzione e vendita gas
naturale, atto di indirizzo con fissazione dei principi base dell'operazione, illustra Tini.
SINDACO SAGRAMOLA: Io, siccome è l'argomento che ho detto in precedenza, chiaramente
andiamo a fare la newco, che non interferirà sulla gestione dell'acqua, ed andiamo a costruire un
progetto per gestire queste reti, quindi rimanere le reti di proprietà nostra sul territorio ed acquisire
le altre, pagandole insieme all'altra società, è una newco che ci dovrebbe consentire di partecipare
alla gara, questo è il nostro progetto, come dicevo prima, mantenere qui le risorse del territorio,
l'obiettivo è esclusivamente quello in questa fase, mantenere la proprietà al 55%, l'abbiamo
mantenuta, la società Extra ha dei problemi come tutte le società, li verificherà chi di dovere, noi
per tre anni manteniamo presidente del consiglio di amministrazione, come detto in commissione,
ed amministratore delegato, quindi ci garantiamo una sicurezza societaria, lo sviluppo societario lo
vedremo nel tempo, questa cosa è distinta perché erano stati eccepiti alcuni problemi sulle proprietà
delle reti, le nostre reti, quelle di proprietà del comune, che sono censite, non vanno in questa fase,
andranno però consegnate alla stazione appaltante, che in questo caso è il comune di Ancona che
farà la gara di appalto, li dovremmo dire, queste sono le nostre linee o ce le pagate, o facciamo un
contratto per cui chi le prende magari metanizza tutte le frazioni, ma questo è un obiettivo che
dobbiamo fare non in questa fase, ma dobbiamo percorrere con la stazione appaltante che sarà il
soggetto terzo, altrimenti faremo una commissione che non va bene in caso di gara, è per questo che
la società Extra, che ha perso la gara nei suoi comuni quello volta, è stata indagata, ma non perché
ha vinto, magari se aveva vinto allora è un altro discorso, ma perché avendo perso ha fatto ricorso
contro la prima, quindi penso che possiamo stare tranquilli, questo è l'atto che ci porta a mantenere
qui su questo territorio la proprietà delle reti, che è quello che tutti penso vogliamo.
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PRESIDENTE: Bene, non era Tini ad illustrare ma era il sindaco, non ci sono iscritti a parlare,
quindi mettiamo in votazione l'atto appena illustrato, la votazione è aperta
PRESENTI
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0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta, parliamo dell'atto
numero 18 all'ordine del giorno, del punto numero 18 all'ordine del giorno, la votazione è aperta
PRESENTI
15
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0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 19, variazione al bilancio annuale di previsione per
l'esercizio finanziario 2013, assestamento generale di bilancio, illustra Tini, prego.
ASSESSORE TINI: Va bene cercherò di essere abbastanza sintetico, questo argomento è stato già
dibattuto mi sembra in maniera approfondita in commissione, chiaramente questo assestamento,
avendo fatto il bilancio a settembre, chiaramente è un assestamento di poca, di poca valenza,
comunque le partite più grosse le vorrei ricapitolare in maniera abbastanza veloce; per quanto
riguarda le entrate abbiamo dovuto registrare che tra, diciamo l'imposta Imu sulla prima casa
rimborsata dallo Stato, tra il fondo di solidarietà comunale ed il contributo sempre dello Stato,
questi tre elementi, come vedete nei documenti che vi sono stati distribuiti, porta per il comune di
Fabriano un saldo negativo di circa 200.000,00 €, abbiamo perciò dovuto registrare ancora una
volta minor contributi da parte dello Stato per 200.000,00 €. Abbiamo avuto un contributo da parte
della Fondazione Carifac per i voucher lavoro di 20.000,00 €; molto velocemente, abbiamo
registrato un piccolo incremento per quanto riguarda i proventi alla violazione del codice della
strada, abbiamo registrato alcuni aumenti per quanto riguarda i proventi degli asili nido, non tanto
per le tariffe ma anche per una modalità di pagamento migliorata del tempo; per quanto riguarda
perciò la parte del titolo primo secondo e terzo delle entrate, le variazioni consistenti sono queste.
Per quanto riguarda invece il discorso del conto capitale, che poi va a finanziare chiaramente gli
stessi importi per il titolo secondo della spesa, abbiamo registrato 350.000,00 € della regione
Marche, per quanto riguarda i dissesti idrologici; abbiamo registrato un maggiore finanziamento da
parte della provincia per 36.000,00 € per la fattoria didattica; sugli oneri di urbanizzazione abbiamo
registrato, questo è un dato positivo, abbiamo registrato 130.000,00 €, significa che, o con il piano
casa, non so per quali altri motivi, Fabriano, secondo i dati almeno contabili, l'edilizia sta
leggermente, anche se non è molto rilevante, sta leggermente riprendendo, anche se non
sembrerebbe, però dalle concessioni edilizie ritirate in comune emerge questo fatto, perciò per
quanto riguarda le entrate nel suo complesso abbiamo avuto una differenza di circa 500.000,00 €,
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perciò parliamo di cifre molto, di basso rilievo, chiaramente queste maggiori entrare, molte delle
quali sono vincolate, come dicevo poc'anzi, vanno a finanziare, per quanto riguarda la spesa,
abbiamo dovuto aggiungere alcuni, alcuni fondi per quanto riguarda, se sarà possibile farlo il
discorso delle transizioni, risarcimenti e quant'altro, per 11.500,00 €, abbiamo dovuto inserire una
voce abbastanza rilevante, perché abbiamo registrato rimborsi, perché ai cittadini è vero che gli
diamo anche quello che devono pagare, però i cittadini che devono avere rimborsi da parte del
comune abbiamo messo i finanziamenti necessari affinché gli uffici possono provvedere a fare
quello che debbono fare. Per quanto riguarda poi altre voci consistenti, vado molto velocemente,
abbiamo dovuto mettere in bilancio, questa è la voce forse più dolente, ulteriori 68.000,00 € per il
riconoscimento debiti fuori bilancio, è un punto che faremo dopo, però se non mettiamo prima i
fondi in bilancio chiaramente non si può procedere al riconoscimento, questo è un ulteriore debito,
che poi magari ne parleremo quando faremo la velina specifica, che l'amministrazione intende far
fronte. Per quanto riguarda altre spese, abbiamo delle spese che si compensano in entrata, per
esempio vorrei dire l’acquisto di prodotti ittici per le mense, 24.000,00 €, però è un contributo che
abbiamo anche in entrata, abbiamo, io penso che sia doveroso dirlo, anche perché siamo vicini,
abbiamo messo, non è molto, ma con i tempi che corrono, 10.000,00 € per le manifestazioni
natalizie, è quello che si è potuto obiettivamente fare, non si è potuto fare di più, abbiamo dovuto
registrare una maggiore spesa per quanto riguarda le manutenzione delle strade, della viabilità nel
suo complesso, avete visto tutti quello che è successo 20 giorni fa con le alluvioni e quant'altro, e
per quanto è stato possibile con questo assestamento abbiamo messo risorse per poter far fronte
almeno alle esigenze prioritarie, li c’è il breccino per la neve e quant'altro, complessivamente questa
è un'operazione da circa 60-70.000,00 €, che comunque in bilancio ci sono, e che ci permetterà di
arrivare almeno a fine anno, speriamo che non succedano altre situazioni difficili, per quanto
riguarda il clima, in maniera abbastanza tranquilla. Altre questioni mi sembra che rilevanti non ce
ne siano, pertanto per quanto riguarda il titolo prima della spesa chiaramente abbiamo registrato,
questo è un dato positivo, nonostante i debiti fuori bilancio, la spesa sul titolo primo ha avuto una,
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togliendo 60.000,00 €, 68.000,00 € di debiti fuori bilancio abbiamo avuto una diminuzione di spesa,
questo mi sembra che andiamo verso un sistema virtuoso, ossia cercare di spendere di meno, per
quanto è possibile. Per quanto riguarda il titolo secondo della spesa, l'ho detto prima, quegli
interventi che abbiamo finanziato in conto capitale, l'ho detto quando parlavo delle entrate, perciò
non mi metto a ripeterle; per quanto riguarda altre questioni io non ne ho, pertanto termino qui,
anche perché come dicevo prima questo assestamento finale è un atto dovuto, non l'abbiamo fatta a
settembre la salvaguardia perché il bilancio, l’abbiamo fatto proprio a settembre, perciò è l'ultimo
atto per l'esercizio finanziario 2013, io se c'è bisogno di ulteriori chiarimenti o approfondimenti
rimango a completa posizione, grazie.
PRESIDENTE: Bene assessore Tini, prego sindaco, premetto che è arrivato un emendamento a
firma sua, vero sindaco
SINDACO SAGRAMOLA: si a firma mia, che ci sono stati concessi 9.500,00 € per un fondo
straordinario per la protezione civile, venerdì, dopo la predisposizione di tutti gli atti, a quattro
comuni della regione Marche, tra cui fortunatamente ci siamo noi, per fare un'indagine sui possibili
rischi in caso di calamità naturali, questo fondo c'è stato costituito, li inglobiamo nel bilancio, sono
9.500 in entrata e saranno in uscita secondo dei criteri stabiliti; guarda io non voglio, a me dispiace
che comunque poi dopo si alza il tono dello scontro fino a questo livello, perché sembra che noi
siamo qui a difendere gli interessi personali, io non sono abituato a difendere gli interessi, no ce ne
ho, non ce ne ho perché tutte le tasse che devo pagare le pago, le tariffe, nel caso in specie la Tares
è una tariffa, la pago, ho fatto delle ricerche su me stesso per vedere se ero fuori norma, se c'è
qualcosa che non andava, sono andato agli uffici per mettermi a posto quando sono diventato
sindaco, perché volevo essere nella piena regolarità, quindi io credo che il percorso è stato fatto
bene, abbiamo aspettato, forse questo abbiamo aspettato di avere la certezza della Tares fino
all'ultimo momento possibile per attuarla, luglio quando siamo andati a fare la discussione sulla
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Tares, che avremmo dovuto cominciare, ed avrebbero dovuto cominciare tutti i comuni, poi dirò
che ci sono dei furbi di quattro cotte qua dentro tra i sindaci, quindi io sostengo che noi abbiamo
fatto un percorso cominciato a luglio, che si è protratto a settembre, ottobre, quando le cartelle sono
partite, le tariffe sono partite, non sono partite perché la mattina si è svegliato uno ed ha detto le
avete fatte partire la mattina, per emettere una cartella ci vogliono due mesi e mezzo di lavoro qui
dentro per cambiare il sistema, è un'azienda questa, va cambiato tutto un processo, oggi uno fa la
leggina il 28 ottobre e noi dobbiamo tornare come eravamo prima, ma come si fa, voi vi rendete
conto che se noi non incassiamo, e probabilmente sarà così perché la gente è in difficoltà e la
problemi, se non incassato non avremo la cassa per pagare, avete letto del sindaco Castelli,
centrodestra, di Ascoli, ha detto l'altro giorno io non ho soldi per pagare le tredicesime, perché se
mi tagliano la rata dell’Imu, e guardate che noi non abbiamo fatto come hanno fatto altri che hanno
alzato l’Imu, noi l’Imu non l'abbiamo alzata, noi l’Imu abbiamo lasciata come stava e non
dobbiamo chiedere niente ai cittadini, nemmeno il 40% dell'eccesso, abbiamo cercato di fare una
cosa equilibrata, che succede, il sindaco Castelli dice che non avrà quei soldi, scopro perché alcuni
sindaci oggi dice che non hanno bisogno di aumentare tanto le tasse, Senigallia ha fatto
1.040.000,00 € di multe, di multe del codice della strada; San Severino Marche ne ha fatte altre
940.000, un comune piccolissimo, che ha messo gli autovelox dappertutto, ed i cittadini o li tartassi
con le multe, o li tartassi perché la norma te lo impone, è sempre quello il problema è un latrocinio;
allora io dico noi non siamo d'accordo con questa applicazione, abbiamo fatto un ordine del giorno,
ci siamo, io sono andata all'Anci, abbiamo fatto una manifestazione con i sindaci, ho condiviso le
loro scelte, ma non possiamo, purtroppo se noi torniamo indietro domani mattina va in crash la
cassa di questo ente, la cassa, le risorse, quale è l'azienda che può fare a meno delle risorse, dove
andiamo a prendere i soldi, andiamo in anticipazione alla tesoreria a pagare gli interessi che poi
scaricheremo sui cittadini, dove le scarichiamo?, ci abbiamo messo il contratto di servizio ed un
minimo possibile per quanto riguarda la manutenzione strade e verde che era obbligo di legge, poi
abbiamo fatto uno sconto, mi dispiace, io sono preoccupato, non per gli artigiani perché non li
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tocchiamo gli artigiani e le imprese, ma i commercianti si, il problema è il piccolo commercio,
quanto abbiamo discusso per dire come salvaguardare i piccoli esercizi commerciali dentro il centro
storico, l'obiettivo mio è salvaguardare quelli, ma questa legge, che vedevamo come colpiva, l'anno
prossimo ricambia un altra volta, io spero che l'anno prossimo noi saremo in grado, se la finanziaria
ce l’approva adesso, di fare il bilancio a gennaio febbraio discutendo una operazione più seria, in
modo di andare incontro alle esigenze, ma all'inizio di un percorso di un anno dove ti puoi assestare,
non ce la fai ad andare incontro alle risorse a fine periodo al 30 novembre quando le spese sono
tutte fatte, quando il bilancio te l'hanno fatto fare il 26 settembre, io credo, io non so come fare a
farmi capire, io penso di essere un cittadino, sono prestato a fare questo lavoro, forse non sono
capace, non sarà con le palle, non sarò un sindaco, però io ci metto tutta la buona volontà di capire
le relazioni, le esigenze delle persone, poi trasporli in atti, oggi l'importante per noi, la cosa
importante per i cittadini è che noi chiudiamo gli atti e che il comune non faccia dissesto e non crei
poi i vulnus e problemi agli altri, fare quei servizi, quell'attività che ci siamo imposti di fare anche
con costi leggermente superiori, perché chi ha sballato, come mi si invita a fare da più parti, i
cittadini, io, non lo pago io quel danno, lo pagano i cittadini, allora io non sono coraggioso come si
dice con le mani degli altri, io non prendo le moiole per andare a prendere le lute degli altri, e non ci
vado con le mani degli altri, se le devo prendere le lute le prendo con le mani mie, ed oggi ho preso
le lute, si chiama così a Fabriano, le lute ed il fuoco, le ho prese, le tocco, le stringo, mi scotto, però
credo di aver fatto una cosa giusta, una cosa di buona amministrazione, poi se questo non mi viene
riconosciuto fa parte di un percorso che mi porterà poi a confrontarmi con i cittadini in ogni
momento, quindi per questo vi ho chiesto, vi chiedo di essere presenti, ascoltiamo le ragioni,
cerchiamo di spiegare le ragioni che non sono le mie personali, questa non è la mia azienda, questa
è la mia città, questa è la mia gente, io la ricevo tutte le mattine quelli arrabbiati, li ricevo tutte le
mattine, e gli uffici si lamentano di questo con me, perché dice come fai a riceverli tutti, ma credo
che sia giusto che perlomeno la gente possa dire a me, che sono il primo cittadino, il disagio,
l'amarezza e la difficoltà che ha ad arrivare, ma non solo da qui alla fine del mese, io sono
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preoccupato, ma per questo dobbiamo fare una buona amministrazione, perché perlomeno quei
servizi che possiamo mantenere con quei costi li possiamo mantenere e consentire, quelli che se
venisse un commissario, come è stato quando ci sono stati i commissari quando gli enti sono andati
in dissesto, ha cassato tutti i servizi sociali, ha cassato tutti i servizi non dovuti, rimangono solo i
servizi essenziali, ed il servizio di trasporto, il servizio mensa, il servizio, non sono servizi
essenziali per la comunità, se non per alcune fasce di età solo, e noi ce l'abbiamo ancora esteso, io
per questo vi chiedo di aderire a questa proposta di bilancio.
PRESIDENTE: Bene sindaco, non ci sono iscritti a parlare, c'è l'emendamento, se vuole illustrarlo
in due parole in modo
SINDACO SAGRAMOLA: l'emendamento è come ho detto prima, l'emendamento che illustro
PRESIDENTE: il parere di regolarità tecnica e contabile
SINDACO SAGRAMOLA: a parere tecnico e contabile, chi illustra il parere?
DOTTORESSA DE SIMONE: Allora il parere riguarda una variazione di bilancio in entrata e in
uscita che non altera quindi i saldi finali del bilancio assestato, riguarda un contributo della regione
per quanto riguarda attività nel settore della protezione civile, per cui l'importo di 9500,00 €, il
parere di regolarità tecnica e contabile risulta essere favorevole, in quanto le variazioni di bilancio
proposta garantisce il rispetto del principio del pareggio finanziario degli altri equilibri generali di
bilancio di cui all'articolo 162 del testo unico, il parere del collegio dei revisori anche esso è
favorevole.
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PRESIDENTE: Grazie dottoressa De Simone, emendamento illustrato, quindi andiamo subito con
la votazione dell'emendamento, la votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio accoglie l’emendamento.
PRESIDENTE: Quindi andiamo subito alla votazione dell’atto proposto al punto numero 19. la
votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
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CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 20 all'ordine del giorno, riconoscimento legittimità
debiti fuori bilancio, ex articolo 194 comma primo lettera A, decreto legislativo 267 del 2000,
sentenza Tecnimont, tribunale di Ancona sezione distaccata di Fabriano, numero 98/2013, ed
articolo 194 comma 1 lettera E, salvo competenza legale, illustra Tini, prego.
ASSESSORE TINI: Grazie presidente, qui siamo all'ennesimo riconoscimento, come dicevo
prima, in sede di assestamento di bilancio, (incomprensibile), debiti fuori bilancio, che risale ad una
pratica dell'anno 2000, riguarda un contenzioso fra il comune e le aziende che hanno operato nella,
diciamo, ricostruzione poster sisma del complesso Fermi, tanto per essere chiaro, è una questione
che si trascina da molti anni, cause, contro cause, ricorsi, contro ricorsi, siamo arrivati a novembre
di quest'anno e ci è arrivata la sorpresina di una sentenza esecutiva che purtroppo dobbiamo
riconoscere, io voglio dire a questo consiglio comunale che con tutti i difetti di ognuno di noi, per
carità si può fare sempre meglio, questa amministrazione in un anno e quattro mesi si è trovata di
fronte al fatto di dover riconoscere qualcosa come 1.600.000,00 € circa di debiti fuori bilancio,
soltanto nell’esercizio 2013, con questo atto superiamo di 600.000,00 € di debiti fuori bilancio,
lascio capire a tutti cosa significa questo, queste sono risorse che abbiamo tolto dalla gestione
corrente, capite che se questa amministrazione avesse avuto a disposizione questa ingente cifra si
sarebbe potuto fare le cose molto meglio, però sono purtroppo pendenze che ci sono capitate
addosso negli ultimi 10-15 anni, e nella pubblica amministrazione purtroppo, qualunque sia il
colore politico che gestisce, ci deve essere una continuità amministrativa che non ci permette di
esimerci dal riconoscimento di questi fatti, perciò io, veramente questa è una riflessione che faccio,
perché è giusto che fra tante polemiche i cittadini sappiano anche quale è la situazione che noi
abbiamo dovuto affrontare, io mi auguro che nel futuro questo fenomeno vada piano piano
scemando, anche perché le opere sono state tutte fatte appena dopo il sisma, speriamo che una volta
finita tutta la ricostruzione post sisma anche il contenzioso possa avere una cosa, possa diventare
una cosa decente come è stato molti anni fa, io è un po' che sono su questi banchi, e un affare come
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quello che è successo in questo ultimo anno non si era mai verificato presso il comune di Fabriano,
questo va detto, perciò invito i consigliere a fare questo ulteriore sforzo, dato che nell'assestamento
abbiamo messo le risorse, siamo in regola per procedere all'approvazione di questo atto, grazie.
PRESIDENTE: Bene assessore Tini, ha chiesto di parlare il consigliere Stroppa, prego.
CONSIGLIERE STROPPA: Grazie presidente, solo due precisazioni, che poi fra l'altro è quello
che è venuto fuori in commissione, ovvero, al di là (incomprensibile) del voto di quest’atto, qui non
ci piove per carità, però quello che io vorrei raccomandare, che mi sembra a parere unanime della
commissione, che innanzitutto si appuri, se sia possibile fare, perché sembra che tutto questo è
dovuto ad un errore formale, diciamo così, dei tecnici, quindi vedere se è possibile a questi tecnici
contestare questo fatto, per cui loro possono aprire le proprie assicurazioni, innanzitutto, poi c'era
un altro punto, dal punto di vista proprio legale, che è stato salvato da tutti quanti ugualmente sulle
spese legali, anche perché a noi ci costa comunque sia 37.000,00 € il nostro legale, a prescindere
che a perso o che a vinto, però è anche vero che se andiamo a guardare il legale della controparte
che ha vinto a preso 14.000,00 €, fra l'altro, per cui voglio dire, quindi vedere anche nella scelta,
quando si danno questi incarichi, visto che la legge lo prevede, cominciare a pensare che l'avvocato
trattiamo, diciamo così, perché altrimenti andiamo veramente fuori del tutto, grazie.
PRESIDENTE: Bene consigliere Stroppa, prego sindaco.
SINDACO SAGRAMOLA: Io sono d'accordo per accertare le responsabilità, noi facciamo una
verifica, apriremo un percorso, vediamo anche come verificarlo da parte del consiglio, perché i
debiti fuori bilancio li verifica il consiglio, ed è giusto che il consiglio possa verificare come si
fanno i percorsi per l'accertamento delle responsabilità, io credo che questo vada fatta per tutti i
debiti, perché so che questa cosa è maturato oramai in commissione, tra consiglieri, ne abbiamo
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discusso altre volte, bisogna farlo, anche se poi ci vogliono altre cause, come abbiamo avuto per il
crollo del cimitero, però li le responsabilità sono state accertata dal giudice e poi il tecnico
purtroppo sarà sotto osservazione, per quanto riguarda i preventivi non ci saranno più questi
sbilanci, perché oggi è obbligatorio, è
obbligatorio il preventivo antecedente, quindi noi
attualmente ci stiamo regolando sui minimi tariffari, quindi non avremmo più questa condizione.
PRESIDENTE: Bene sindaco, non ci sono, prego consigliere Crocetti.
CONSIGLIERE CROCETTI: Dunque anche io, allora secondo me è maturi i tempi per affrontare
il problema nel particolare, per cui quello che propongo è di vedere tutta la casistica del contenzioso
che ci sta storico, vedere il comune di Fabriano, cioè la casistica delle cause, in quanto il comune
soccombente e quanto vince, perché a noi qui purtroppo ci arrivano solo le cause perse, oppure
vinte, ma con le spese compensate, con in costi dei legali e sappiamo che è una cosa che da diversi
anni coinvolge questo consiglio comunale, allora al fine di evitare discussioni abbastanza
superficiali cerchiamo di approfondire il problema e parlare su una casistica seria, su una casistica
seria, per vedere se la gestione del contenzioso del comune di Fabriano viene fatta così
superficialmente come viene paventato oppure, oppure se questa superficialità non c'è, in maniera io
mi auguro definitiva per quanto riguarda i consiglieri di maggioranza perlomeno.
PRESIDENTE: Bene consigliere Crocetti, non ci sono altri interventi, quindi andiamo alla
votazione dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
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ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Votiamo l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta
PRESENTI
15
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
15
ESITO
ESEGUIBILE
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 15 consiglieri; Voti validi 15; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 15; l’atto è immediatamente eseguibile.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 21, approvazione nuovo regolamento della video
sorveglianza, illustra l'assessore Paglialunga, prego.
ASSESSORE PAGLIALUNGA: Si, abbiamo presentato il regolamento per la video sorveglianza,
in quanto avevamo stabilito che un problema di sicurezza sicuramente esiste, e forse l'unica risposta
è quello di avere più sotto controllo la città attraverso nuovi strumenti, sicuramente lo strumento più
attuale è quello di montare telecamere in alcuni punti sensibili della città, per poter fare questo
bisognava aggiornare il regolamento esistente, ma oramai obsoleto, alla luce delle nuove leggi che
ci sono riguardanti la privacy, e quindi dovevamo aggiornare questo regolamento in base a queste
nuove leggi che garantiscono si la sicurezza ma devono anche garantire la privacy, pertanto
abbiamo presentato in commissione, ed è stata approvata all'unanimità, questo nuovo regolamento
che ci permette da oggi, se lo approveremo, di poter incominciare a monitorare la città con questi,
con questo servizio, questa cosa è stata concordata anche con il commissariato di Fabriano, il quale
ha trovato questa nostra iniziativa estremamente necessaria anche per loro, per aiutarli nel loro
lavoro, oggi io porto, ripeto dopo essere stato approvato in commissione, all'approvazione questo
nuovo regolamento.
PRESIDENTE: Bene assessore Paglialunga, non ci sono altri iscritti, quindi mettiamo in votazione
il punto appena illustrato, la votazione è aperta
PRESENTI
14
ASTENUTI
0
CONTRARI
0
FAVOREVOLI
14
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
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PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 14 consiglieri; Voti validi 14; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 14; il consiglio approva.
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PRESIDENTE: Passiamo al punto numero 22 ed io direi, passiamo alla trattazione dell'ultimo
punto all'ordine del giorno di oggi, ovvero il numero 22, affidamento in concessione di suolo
pubblico per l'installazione e la gestione di due distributori automatici di acqua alla spina, illustra
l’assessore Tini.
ASSESSORE TINI: Io penso che questo argomento sia di interesse dei cittadini, ossia è un
argomento che già da parecchio tempo che sta, la giunta aveva deciso di procedere anche a Fabriano
all'istallazione di due diciamo fontane per acqua mineralizzata, per eliminare anche tutto il giro
delle bottiglie di plastica, questi due impianti verranno installati uno al parcheggione viale Moccia,
ed un altro diciamo vicino alla stazione dei pullman di via Tommasi, è un’esigenza penso che i
cittadini hanno richiesto a meno, anche a me personalmente molte volte questa possibilità, noi come
comune con questo atto in sostanza fissiamo quanto è il prezzo al litro di questa fontana, 0,05
centesimi al litro, perciò la spesa è molto bassa, e concediamo alla ditta che vincerà l'appalto,
perché faremo comunque una gara, concediamo il suolo pubblico per complessivi circa 30,60 metri
quadri, 30 metri quadri occuperà di spazio, e speriamo che da qui a qualche mese di poter avere
queste due fontane, una al parcheggione ed un'altra a Santa Maria, questa non è immediatamente
eseguibile, però non penso che sia necessario neanche farla, perché noi con questo atto concediamo
soltanto il suolo pubblico a quel prezzo e la metteremo chiaramente nel bando che l'ufficio farà,
questo penso che è una cosa positiva per la città che da qui a qualche mese vedremo se sarà
utilizzato o meno questo ulteriore servizio, grazie.
PRESIDENTE: Grazie assessore Tini, non ci sono iscritti a parlare, quindi mettiamo in votazione
l'atto appena illustrato, la votazione è aperta
PRESENTI
14
ASTENUTI
0
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CONTRARI
0
FAVOREVOLI
14
ESITO
APPROVATO UNANIMITA'
PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 14 consiglieri; Voti validi 14; Astenuti: Nessuno;
Contrari: Nessuno; Favorevoli 14; il consiglio approva.
PRESIDENTE: Sono le 12:18 termina qui questa seduta consiliare.
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