Mensile a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti N. 2 Supplemento a “il Salvagente” n. 6 del 9 febbraio 2012
tuttoconsumatori
Speciale Sessione
Programmatica:
le idee, il dibattito
er garantire la qualità dei
servizi pubblici è importante attivare forme di partecipazione dei cittadini alle fasi di programmazione e di monitoraggio dei
servizi da parte degli enti locali”. Così il sottosegretario allo Sviluppo
economico e neo presidente del
Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), Claudio
De Vincenti,ha commentato la decisione delle associazioni dei consumatori del CNCU di impegnarsi
per elaborare, con il Governo e le Regioni, le“linee guida”sulla base delle quali redigere poi le Carte dei Ser-
“P
Consiglio Nazionale
dei Consumatori
e degli Utenti
(art. 136 del Codice
del Consumo)
vizi delle pubbliche amministrazioni e delle aziende erogatrici.
Nel documento finale-presentato a conclusione della XII Sessione
Programmatica del CNCU (vedi
pag. 8), svoltasi a Milano il 24 e il 25
gennaio nell’auditorium di Palazzo Pirelli e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di istituzioni europee, nazionali e locali si definisce infatti un ruolo più attivo e un maggiore impegno dei
rappresentanti dei consumatori a
livello locale. In particolare, le associazioni hanno dichiarato di voler
partecipare alla definizione degli
Presidente del Cncu
Claudio DE VINCENTI
Componenti:
Pietro SPADONI
Rappresentante delle Regioni
designato dalla Conferenza
unificata
Gianni CAVINATO
Acu - Associazione Consumatori Utenti
Pietro GIORDANO
Adiconsum
Carlo PILERI
Adoc
Antonio TANZA
Adusbef
Luisa CRISIGIOVANNI
Altroconsumo
indicatori di qualità dei servizi e al
monitoraggio del livello degli standard di trasparenza, efficacia ed economicità, garantendo così un sistema più snello per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra gestori e utenti. Le linee guida condivise da enti locali, enti gestori e associazioni dei consumatori prevederanno inoltre indennizzi automatici per la violazione degli standard
e un piano operativo per vigilare
sulla loro concreta attuazione.
La Sessione Programmatica rappresenta solo l’inizio: le associazioni dei consumatori del CNCU -
Daniela PERROTTA
AssoConsum
Mario FINZI
Assoutenti
Giovanni FERRARI
Casa del Consumatore
Walther ANDREAUS
Centro Tutela Consumatori Utenti
Verbraucherzentral Sudtirol
Pagine 2-3
Acqua, energia, gas, trasporti:
come avere le Carte in regola
Pagine 4-5
I contratti di servizio e gli enti locali
Una norma poco applicata
Pagine 6-7
Crisi e tariffe. La sostenibilità
dei servizi pubblici
Pagina 8
XII Sessione Programmatica, il testo
integrale del documento conclusivo
come è stato ribadito con voce unanime nei vari interventi (vedi alle
pagine seguenti) - intendono ripartire nel 2012 con più determinazione con l’obiettivo di dare piena attuazione all’art. 2, comma
461, della Legge Finanziaria
2008 e far crescere una consapevolezza civica che, insieme con la
concorrenza dei mercati, contribuisca alla rinascita del Paese.
Antonio GAUDIOSO
Cittadinanzattiva
Marco Maria DONZELLI
Codacons
Ivano GIACOMELLI
Codici - Centro Diritti del Cittadino
Francesca ARNABOLDI
Confconsumatori
Rosario TREFILETTI
Federconsumatori
Pietro PRADERI
Lega Consumatori
Lorenzo MIOZZI
Movimento Consumatori
Antonio LONGO
Movimento Difesa del Cittadino
Massimiliano DONA
Unione Nazionale Consumatori
La composizione del Consiglio potrà essere integrata con i rappresentanti delle associazioni che si iscriveranno nell’Elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale secondo i requisiti fissati dall’articolo 137 del Codice del Consumo (Dm 19 gennaio 1999, n. 20)
Segreteria CNCU, tel. 06/47055369, fax 06/47055394. E-mail: [email protected]
www.tut toconsumatori.it
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Acqua, energia, gas, trasporti:
l’obiettivo di avere le Carte in regola
obiettivo di avere Carte di
Qualità dei Servizi pubblicidefinite con adeguata partecipazione dei consumatori
non è ancora raggiunto e le previsioni del comma 461 dell’art.
2 della Legge Finanziaria 2008
restano di fatto ancora poco applicate. È stato questo il focus
del dibattitoche ha animato gli
interventi nel corso della XII Sessione Programmatica del CNCU
con le Regioni organizzato dal
ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con la Regione Lombardia.
Grande attenzione è stata data alle cause del ritardo nell’applicazione della leggeche
dovrebbe garantire ai cittadini
migliori standard di qualità e
quantità e tariffe eque dei servizi pubblici locali (acqua, energia, gas, trasporti ecc.), rilevando, tra l’altro, l’importanza della partecipazione civica alla definizione di“linee guida”che facilitino l’attuazione delle norme. Infatti, la disposizione secondo cui, già al momento della stipula del contratto di servizio, debba essere previsto l’obbligo di emanare una “Carta di
Qualità dei Servizi” da redigere
con le associazioni dei consumatori e le rappresentanze imprenditoriali, è rimasta quasi del
tutto ignorata. Il dibattito è stato articolato e tutti gli interventi saranno presto disponibili come atti del convegno consultabili sul sito www.tuttoconsuma-
L’
tori.org e .eu e su www.semplificazione.regione.lombardia.it e
www.sviluppoeconomico.gov.it.
Intanto, tra i relatori, ricordiamo
quanti si sono soffermati sull’importanza dellapartecipazione
civica alle scelte pubbliche come unica possibile risposta alle esigenze reali. Dopo i saluti
di Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, Bruno Dapei, presidente
del Consiglio provinciale di Milano, si è soffermato proprio su
quanto il coinvolgimento dei
cittadini alle scelte pubbliche
sia importante per lo sviluppo
del Paese. Una testimonianza
a favore di questa teoria è venuta da Franco D’Alfonso, assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale del Comune di Milano,
che ha sottolineato come la
giunta Pisapia abbia messo al
centro della sua azione di governo il concetto di partecipa-
zione diffusa, grazie al quale oggi c’è un costante dialogo tra le
associazioni e il Comune.
Nell’ambito della tavola rotonda, dove ha fatto da moderatore il giornalista Giuseppe
Frangi, direttore del settimanale “Vita”, Paolo De Santis, vicepresidente vicario di UnionCamere Lombardia, ha evidenziato che la correttezza dei comportamenti tra le imprese implica la partecipazione attiva
delle parti: il confronto dialettico tra le rappresentanze dei consumatori, che esprimono esigenze, e quelle delle imprese,
chiamate a soddisfarle.
Altri relatori hanno preferito
porre l’accento sulla necessità
di valorizzare le risorse del Paese e dare voce ai consumatori,
perché forniscono preziose indicazioni alle imprese sul profondo cambiamento delle esigenze di acquisto.
Per il professore Luigi Campi-
glio, ordinario di Politica
economica all’Università di
Milano, dal quadro generale
si evince l’importanza che
hanno per il mercato le associazioni dei consumatori, capaci di cogliere in modo più
tempestivo le modalità con
cui i cittadini si organizzano,
con l’intento di fare quadrare i conti in tempo di recessione. Campiglio ha indicato anche alcuni punti fermi che garantirebbero la crescita del
Paese: “Il tasso medio d’inflazione in Italia dovrebbe crescere meno della media europea, il costo della vita dovrebbe ridursi a un livello compatibile con il livello pro-capite
per aumentare la capacità di
spesa delle famiglie e si dovrebbe avviare un processo di
finanziamento alle micro imprese perché crescano e garantiscano la ripresa economica del Paese”.
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Anche Lara Comi, vicepresidente della Commissione per
il mercato interno e la protezione dei consumatori del
Parlamento europeo, ha posto in luce come“in un momento di crisi economica è ancora
più importante che il consumatore abbia una partecipazione
attiva che non si limiti alla tutela ex post, ma si realizzi nella
fase precedente”. Comi ha elencato una serie di vittorie che il
consumatore ha ottenuto grazie alla normativa europea, dalla direttiva sui diritti dei passeggeri a quella sul ritardo dei pagamenti. Ma - ha aggiunto la
Comi - non bastano i controlli
e le denunce sporadiche: il consumatore deve diventare il vigile del mercato ed essere di grande aiuto alle autorità nazionali
di controllo.
Poi ha annunciato una proposta di regolamento sulle norme di standardizzazione per la
stesura delle quali si prevede
un ruolo attivo delle associazioni dei consumatori. La parlamentare europea, dopo aver
elencato una serie di vittorie
che il consumatore ha ottenuto in Europa, ha annunciato che
la Ue si sta muovendo per tutelare la tracciabilità dei prodotti, la sicurezza dei giocattoli e
per una revisione dell’attuale
made in Italy.
Anche Antonio Gaudioso, vicesegretario generale vicario di
A breve in edicola con il Salvagente
In arrivo il “Tuttoconsumatori 2012-2013”
Un vademecum che offre al cittadino numeri utili, indirizzi e-mail,
referenti istituzionali, italiani ed
europei: sarà tra breve in edicola, il
“Tuttoconsumatori”, l’opuscolo
pubblicato dal CNCU in allegato
con il Salvagente e che presenta tutti i possibili canali di tutela a disposizione del consumatore.
Il volume, che sarà consultabile anche on line su www.tuttoconsumatori.org e .eu, spazia dalla pubblica amministrazione alle sedi di
UnionCamere, ai rappresentanti
delle Regioni fino alle associazioni
di tutela ambientale. Ovviamente,
in primo piano, le istituzioni con
le quali il Consiglio Nazionale dei
Consumatori e degli Utenti dialoga abitualmente, attraverso audizioni, protocolli d’intesa e pareri,
come il Parlamento, le Authority di
vigilanza e controllo, le associazioni di categoria e gli istituti economici e di ricerca.
Il compito di rappresentare le istanze dei cittadini e attivare meccanismi di tutela nei casi concreti in
cui viene disconosciuto un diritto
del consumatore è un ruolo che è
proprio delle 18 associazioni nazionali che siedono al tavolo del CNCU
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Cittadinanzattiva, è intervenuto sul sistema tariffario dei servizi pubblici, sottolineando la
necessità che venga rapportato alla qualità offerta e alle esigenze espresse dal territorio.
Così avviene per i rifiuti, gli asili nido e l’acqua. “A Napoli le tariffe per la gestione dei rifiuti sono tra le più alte d’Italia; in cambio, il servizio non può dirsi eccellente”, ha detto ironicamente Gaudioso. “Per non parlare
degli asili nido. In quarant’an-
3
ni il numero delle strutture non
è aumentato né i servizi migliorati; intanto, i costi per i genitori aumentano ogni anno”.
In sintonia anche gli interventi
di Lorenzo Guerini, dell’Ufficio
di presidenza dell’Anci, e di Stefano Maullu, assessore della Regione Lombardia, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e Province autonome.
ed è a queste ultime che è dedicata la prima sezione del volume“Tuttoconsumatori 2012-2013”.
Nell’opuscolo sono indicate, oltre
alle sedi nazionali delle associazioni, anche quelle locali presenti sul
territorio, regione per regione. Ma
non solo. Vi si trovano dieci sezioni tematiche con riferimenti di uffici delle pubbliche amministrazioni competenti in materia di consumerismo, la rete degli uffici regionali dei consumatori, le Camere
di Commercio e gli organismi e le
associazioni di consumatori attivi in Europa.
Orientare il cittadino a un consumo più consapevole, renderlo protagonista del mercato quale sog-
getto attivo che dialoga con istituzioni e imprese: è questo lo spirito con il quale nel 1998 è stato
istituito con la legge 281 il CNCU,
salvaguardando, da un lato, l’autonomia delle associazioni dei consumatori e, dall’altro, dando loro
la possibilità di avere più forza nel
dialogo con le altre istituzioni riunite in un unico tavolo corale di
confronto del CNCU.
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I contratti di servizio e gli o
Una norma che stenta a ess
na pietra miliare per i
consumatori in tema
di servizi pubblici locali e di garanzie”. Così Gianfrancesco
Vecchio, direttore generale per
il Mercato, la Concorrenza, i
Consumatori, la Vigilanza e la
Nor mativa tecnica del mini stero dello Sviluppo economico, ha definito l’articolo 2,
comma 461 della Legge Finanziaria 2008. Si tratta di una
disposizione che precisa quali
siano gli obblighi per gli enti locali che devono essere inclusi
nei contratti di servizio: la previsione della consultazione delle associazioni dei consumatori, l’emanazione di una Carta di
Servizio e un sistema di monitoraggio permanente.
Nel suo intervento, svoltosi nell’ambito della prima sessione
“U
di lavori, dedicata all’“attuazione della qualità nei servizi pubblici”e alla quale ha fatto da moderatore Paolo Mora, direttore generale Semplificazione e
Digitalizzazione della Regione
Lombardia, Vecchio ha precisato quindi che “non si tratta di
una norma astratta, tanto è vero che dispone che queste attività vengano finanziate con un
prelievo a carico del gestore del
servizio e conferisce un forte riconoscimento alle associazioni dei consumatori”.
Diversi gli aspetti su cui riflettere, primo fra tutti: perché finora questa norma ha trovato
poca o quasi nessuna applicazione? Vecchio ha passato in
rassegna una serie di fattori:
non ha escluso responsabilità
a carico degli enti locali e ha po-
sto l’accento anche sulla mancanza di previsione di un sistema sanzionatorio. E ha anche
rilevato che le associazioni dei
consumatori non hanno fatto
del tutto la loro parte, evidenziando, in qualche caso, una carenza di rappresentatività a livello locale, da recuperare in
tempi brevi.
In sintonia con Vecchio l’intervento di Mario Finzi, presidente di Assoutenti, che, per dare
concretezza e prospettiva all’incontro, ha voluto richiamare l’attenzione di tutta la platea
sull’obiettivo della Sessione
Programmatica: mettere a punto un’agenda di lavoro condivisa già per il mese successivo,
concentrata sulla definizione
di alcune “linee guida” che facilitino finalmente l’attuazione
delle norme sulle Carte dei Servizi. Poi, si è soffermato sul ruolo delle associazioni, chiamate a individuare le esigenze dei
cittadini in rapporto al contesto sociale ed economico. “Sarebbe importante istituzionalizzare la partecipazione civica
- ha continuato - e il ruolo che
possono o devono svolgere le
associazioni dei consumatori
per favorirne l’integrazione con
le scelte dei decisori”. E a tal fine Finzi ha elencato in modo
molto chiaro tutti quei compiti che le associazioni dei consumatori possono assumersi,
affiancando l’attività delle pubbliche amministrazioni, lungo
tutte le fasi di costruzione del
servizio e redazione e applicazione delle Carte dei Servizi.
L’intervento di Giancarlo Cremonesi, presidente di Confservizi, ha posto l’accento sulle tariffe idriche: “In tempi di
crisi, pagare le bollette diventa sempre più difficile per molti consumatori. Per evitare che
l’aumento delle morosità diventi un impedimento alla crescita occorre sostenere le fasce
più deboli dei cittadini. C’è da
dire che, in Italia, la tariffa, in
questo settore, è tra le più basse del mondo, il che impedisce
di procedere a investimenti infrastrutturali su una rete che ha
un elevatissimo tasso di dispersione. Occorre aggiornarle e
spiegare ai cittadini che il costo aggiuntivo va a migliorare
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gli obblighi degli enti locali
essere applicata
la qualità del servizio. Occorre
inoltre che un’Authority definisca standard di qualità e tariffe e abbia il potere di sanzionare i disservizi”.
Poi l’intervento di Mauro Zanini,vicepresidente di Federconsumatori, che ha presentato
un’indagine campione svolta dal
Centro ricerche della sua associazione sulle Carte del servizio
idrico su 87 città, evidenziando
una notevole variabilità nell’applicazione della normativa vigente e nella determinazione
degli standard.“La normativa vigente ribadisce l’obbligo dell’adozione della Carta dei Servizi a tutela degli utenti, stabilen-
do un ruolo importantissimo per
le associazioni dei consumatori - ha dichiarato - che sarà sempre più forte laddove le autorità pubbliche prevedano, nei
contratti di servizio con i gestori del servizio idrico, l’obbligo di
determinare e monitorare le Carte insieme alle associazioni dei
consumatori”.
“Sulla stessa linea anche Francesca Arnaboldi di Confconsumatori, che ha esortato le
associazioni a far sentire maggiormente la propria voce in
tema di servizi pubblici e a
mostrarsi più unite e compatte, per acquisire più forza contrattuale.
La prima sessione è stata conclusa da Teodoro Buontempo, assessore per le
Politiche per la casa,
Terzo settore, Servizio civile e Tutela dei
consumatori della
Regione Lazio.
Il sondaggio sulle Carte di Servizio
Le esperienze significative e i punti critici
A quattro anni dall’emanazione
della Finanziaria, il bilancio non
è edificante: solo in due terzi dei
territori italiani (quasi tutti al
Nord) alcuni enti locali hanno applicato la norma, coinvolgendo
le associazioni dei consumatori.
Sono i dati emersi da un sondaggio svolto dal Comitato permanente di Coordinamento istituzionale CNCU-Stato-Regioni e presentato, durante la Sessione Programmatica, dalla rappresentante del Comitato, nonché dirigente della Regione Toscana, Antonella Turci. “La rilevazione ha fotografato la situazione attuale di applicazione del-
la legge, mettendo in luce le esperienze più significative, affinché
siano da stimolo per quelle Regioni che volessero procedere all’attuazione della legge”.
Tra le criticità emerse in una prima fase del sondaggio, la più importante è che la maggior parte
dei contratti di servizio è stata
stipulata prima dell’entrata in vigore della legge e che, quindi, le
Carte dei Servizi sono state redatte, in molti casi, senza il coinvolgimento delle associazioni dei
consumatori.
In secondo luogo, si sono rilevati intrecci e sovrapposizioni
di competenza tra normativa
statale e regionale in materia di
servizi pubblici locali. Tra le possibili cause: da un lato, secondo
quanto è emerso dall’indagine,
intrecci e sovrapposizioni di
competenza fra normativa statale e regionale in materia di
servizi pubblici locali, la mancata specificazione di chi è competente a controllare l’applicazione dell’art. 2 da parte degli
enti locali, il fatto che la norma
non preveda sanzioni e la mancanza di un’Authority sui servizi pubblici locali.
La Turci ha poi concluso indicando una strada per poter pervenire alla definizione dell’Accordo
sulle linee guida: “Occorre condividere un accordo/intesa di ca-
rattere generale che possa essere adottato dalla Conferenza Stato-Regioni, dall’Anci, dall’Upi,
dalla Confservizi, dalla Confindustria e dalle associazioni dei
consumatori, necessario per definire gli elementi essenziali e inderogabili di ciascun successivo
accordo/atto, anche se distinti
per settore, nonché criteri, metodi e tempi. Poi l’accordo/intesa generale potrebbe essere meglio specificato e integrato da
successivi accordi per ciascuna
regione, da concludersi anche
con i medesimi attori, rappresentativi a livello regionale e sub-regionale, tenendo presente ovviamente l’evolversi continuo degli indirizzi e delle norme”.
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Crisi e tariffe
La sostenibilità
dei servizi pubblici
tema della qualità dei
servizi pubblici, focus
della prima giornata di lavori della Sessione Programmatica, ha lasciato
spazio il secondo giorno a
quello della loro sostenibilità. Ad animare il dibattito come moderatrice, la
giornalista Anna Bartolini,
autrice di un forum seguitissimo sul “Corriere della Sera”
e nota a tutta la platea per la
sua partecipazione alla trasmissione tv “Mi manda RaiTre” e, prima ancora, per il
suo percorso nel mondo
consumeristico e come presidente del CNCU.
A Salvatore Allocca, assessore per le Politiche per la tutela dei consumatori e utenti della Regione Toscana, il
compito di introdurre l’argomento. “Il termine ‘sostenibile’ è una parola chiave,
oggi più che mai piena di significati - ha affermato - decisiva per traghettare i servizi pubblici fuori dalla crisi
epocale in cui ci troviamo.
Per evitare che la mancanza
di risorse si trasformi, da una
Il
parte, in una progressiva riduzione della qualità e
quantità dei servizi erogati o, dall’altra parte, in un
consumo sconsiderato delle risorse che abbiamo a disposizione”.
Per Allocca non si tratta solo di produrre norme che,
pur importanti, rimangano
sterili, ma di procedere “con
un vero rinnovamento culturale della pubblica amministrazione, che non è rappresentato dall’apertura acritica alle regole di mercato, bensì da un approccio diverso alla gestione della ‘cosa pubblica’, su cui possa basarsi l’accettazione da parte
di tutti (politici, dirigenti e
funzionari) della necessità
di dover rendere conto ai cittadini del proprio operato
sulla base di dati certi, misurabili e migliorabili”.
Sempre a sottolineare l’importanza della sostenibilità dei servizi pubblici
nelle Regioni sono intervenuti nel dibattito Marcello
Raimondi, assessore Ambiente, Energia e Reti della
Regione Lombardia, Attilio
Fontana, presidente di Anci Lombardia, e il vicepresidente di Altroconsumo, Marino Melissano, che ha presentato uno studio specifico
sui pendolari.
L’attenzione si è poi spostata sulla crisi economica che
sta vivendo il Paese e sulle
difficoltà reali che questo sta
comportando per le famiglie.
In particolare Pietro Praderi, presidente di Lega Consumatori, ha posto l’accento sulla necessità di rinnovare il welfare, considerato che
è stato concepito quando le
esigenze erano molto diverse dalle attuali. Si affacciano
nuove categorie di svantaggiati ed è fondamentale che
un nuovo welfare individui,
chiarisca e rafforzi diritti, doveri e responsabilità.
Roberto Malaman, consi-
gliere del collegio addetto
Enforcement e affari dei consumatori dell’Autorità per
l’energia elettrica e il gas,
ha introdotto nuovamente
la questione della definizione delle tariffe, in particolare nel servizio di sua competenza. A tal proposito ha ricordato come, su questo
fronte, l’Autorità, alla fine di
ogni trimestre, prima di aggiornare le tariffe regolate,
convochi le associazioni dei
consumatori per confrontarsi. Malaman ha sostenuto
che è stato fatto il possibile
per ridurre gli aumenti, considerata l’impennata del
prezzo del petrolio.
Poi la parola è passata a Roberto Lambicchi, dirigente
della Regione Lombardia,
che ha letto il documento
conclusivo approvato dalle
associazioni dei consumato-
pagina
tutto consumatori
ri e dalle Regioni (vedi a pag.
8 il testo integrale), che rappresenta in punti chiari l’impegno per il futuro da parte
delle associazioni dei consumatori e degli enti locali, con
l’obiettivo di voler procedere con “linee guida” condivise e un piano di monitoraggio e indennizzi automatici
per la violazione degli standard di qualità.
A tirare le conclusioni della
seconda giornata di lavori è
in tervenuto il presidente
della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni, che ha
portato l’esempio e i risultati raggiunti grazie all’assidua
partecipazione delle associazioni dei consumatori alle scelte della sua giunta.
Per Formigoni “equità, economicità e trasparenza sono le caratteristiche indispensabili cui devono ispirarsi i servizi pubblici locali,
alla determinazione delle
quali devono concorrere attivamente i cittadini”.
In accordo con Formigoni
anche il sottosegretario
Claudio De Vincenti, che ha
chiuso la XII Sessione Programmatica con il suo intervento, ringraziando la Regione Lombardia per l’ospitalità e l’ottima organizzazione
dell’evento e presentandosi
agli oltre 350 delegati regionali delle associazioni dei
consumatori in veste di presidente del CNCU.
De Vincenti ha commentato
il documento finale precisando che “per garantire la
qualità dei servizi pubblici è
9 febbraio 2012
importante attivare forme di
partecipazione dei cittadiniutenti alle fasi di programmazione e di monitoraggio
dei servizi da parte degli enti locali”. Ha poi rimarcato il
grande impegno del Governo sulle tematiche oggetto
dell’incontro, già visibile dalle norme sulle liberalizzazio-
7
ni e sui servizi pubblici appena emanate.
Ma soprattutto ha tenuto a
evidenziare, con grande soddisfazione di tutti i presenti, l’importanza che questo
Governo vuole dare all’ascolto dei cittadini e quindi alle
associazioni dei consumatori e del CNCU che le riunisce.
La sede del XX Congresso di Consumers International
La Sessione appoggia la candidatura di Milano
I partecipanti alla XII Sessione Programmatica, promossa dal Consiglio
Nazionale dei Consumatori e degli
Utenti (CNCU) e dalle Regioni, hanno
deciso, su iniziativa dell’associazione
Acu, di appoggiare la proposta di candidare Milano a ospitare il XX Congresso di Consumers International in occasione di Expo 2015.
Consumers International è un’organizzazione non governativa che rappresenta gruppi e agenzie di consumatori in tutto il mondo, contando
membri di 230 organizzazioni in 113
Paesi. Dal palco del meeting, quindi,
le associazioni dei consumatori hanno inoltrato formale richiesta alle istituzioni nazionali e locali a impegnar-
si, sul piano culturale ed economico,
affinché la candidatura segua con successo il proprio iter.
Allo stesso tempo le associazioni dei
consumatori hanno manifestato il loro impegno per il futuro, per quanto è
ovviamente di loro competenza.
La candidatura di Milano rappresenterebbe, secondo le associazioni, un
segnale importante per la crescita del
consumerismo in Italia. Consumers International ha infatti come obiettivo
quello di promuovere una società corretta attraverso la difesa dei diritti di
tutti i consumatori, incrementando il
numero e le possibilità delle organizzazioni dei consumatori, nonché la legislazione a tutela dei consumatori.
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XII Sessione Programmatica:
nel documento finale le linee
guida per le Carte dei Servizi
Di seguito, il testo integrale del
Documento conclusivo.
termine dei lavori della
XII Sessione Programmatica, svoltasi presso la Regione Lombardia il 24 e 25 gennaio 2012, il ministero dello Sviluppo economico, le associazioni dei consumatori e le Regioni hanno concordato sulla
necessità di attivare un processo di lavoro comune finalizzato a un ampio e risolutivo rilancio della partecipazione civica.
I partecipanti alla Sessione Programmatica concordano che
le regole di riferimento per realizzare correttamente e compiutamente la partecipazione
civica nell’erogazione dei servizi pubblici sono quelle tracciate dall’art. 2, comma 461, della Legge 24 dicembre 2007, n.
244 (Finanziaria 2008) e ritengono opportuno richiamare
tali disposizioni nelle norme
successive in materia.
Tale azione è caratterizzata
da una più incisiva partecipazione delle rappresentanze
dei consumatori riconosciute a livello nazionale e regionale, che si concretizzi fin dalla programmazione per proseguire nel corso della gestione dei servizi, al fine di:
partecipare insieme alle
amministrazioni per meglio
rilevare le effettive esigenze da soddisfare nella ge-
Al
stione dei servizi;
attraverso le attività di monitoraggio, di informazione da
e verso gli utenti indicare possibili vie di miglioramento dei
servizi;
promuovere la risoluzione delle controversie tra gestori e
utenti con protocolli di conciliazione paritetica.
In questo contesto gli organismi rappresentativi degli interessi dei cittadini consumatori e utenti, formati da associazioni riconosciute a livello nazionale e regionale, che si auspica vengano costituiti presso tutte le Regioni, assumono
un ruolo determinante e costituiscono un luogo privilegiato
di confronto e collaborazione.
Concordano che spetti al Governo e alle Regioni, nel rispetto delle reciproche competenze, un ruolo di indirizzo, promozione e stimolo affinché gli enti locali operanti sul territorio si
ispirino, nella gestione dei servizi offerti, alle medesime norme di riferimento.
Per lo svolgimento di tale ruolo le associazioni dei consumatori si impegnano a elaborare
con il Governo e le Regioni “Linee guida per l’approvazione
delle Carte dei Servizi”da offrire alle pubbliche amministrazioni e alle aziende erogatrici,
formulate anche in considerazione delle diverse specificità
dei territori e delle diverse esi-
genze delle popolazioni. Tali
documenti si sostanziano, in linea di massima:
1 nella definizione dei tempi e dei modi delle relazioni
tra le amministrazioni e le
rappresentanze dei portatori di interessi coinvolti;
2 nella definizione, nel monitoraggio e nel miglioramento degli standard di qualità nonché dei loro indicatori;
3 nella definizione delle
componenti dei prezzi, delle tariffe e della loro dinamica e correlazione con gli standard di qualità;
4 nella conferma di un sistema snello, celere, gratuito o poco oneroso di risoluzione stragiudiziale delle
controversie fra gestori e
utenti;
5 nella fissazione di indennizzi automatici per la violazione degli standard;
6 nella garanzia che già nella programmazione della
spesa per i servizi pubblici,
nei capitolati di gara e nei
contratti di servizio sia assicurata la copertura degli oneri connessi alle attività di cui
alle lettere b), c) e d) dell’art.
2 c. 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge
Finanziaria 2008);
7 nella definizione di un
piano di monitoraggio relativo all’effettiva attuazione
dell’art. 2 c. 461, della Legge
24 dicembre 2007, n. 244
(Legge Finanziaria 2008).
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Salvagente, inserto del 9 febbraio 2012