Mensile a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti N. 2 Supplemento a “il Salvagente” n. 6 del 9 febbraio 2012 tuttoconsumatori Speciale Sessione Programmatica: le idee, il dibattito er garantire la qualità dei servizi pubblici è importante attivare forme di partecipazione dei cittadini alle fasi di programmazione e di monitoraggio dei servizi da parte degli enti locali”. Così il sottosegretario allo Sviluppo economico e neo presidente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), Claudio De Vincenti,ha commentato la decisione delle associazioni dei consumatori del CNCU di impegnarsi per elaborare, con il Governo e le Regioni, le“linee guida”sulla base delle quali redigere poi le Carte dei Ser- “P Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (art. 136 del Codice del Consumo) vizi delle pubbliche amministrazioni e delle aziende erogatrici. Nel documento finale-presentato a conclusione della XII Sessione Programmatica del CNCU (vedi pag. 8), svoltasi a Milano il 24 e il 25 gennaio nell’auditorium di Palazzo Pirelli e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di istituzioni europee, nazionali e locali si definisce infatti un ruolo più attivo e un maggiore impegno dei rappresentanti dei consumatori a livello locale. In particolare, le associazioni hanno dichiarato di voler partecipare alla definizione degli Presidente del Cncu Claudio DE VINCENTI Componenti: Pietro SPADONI Rappresentante delle Regioni designato dalla Conferenza unificata Gianni CAVINATO Acu - Associazione Consumatori Utenti Pietro GIORDANO Adiconsum Carlo PILERI Adoc Antonio TANZA Adusbef Luisa CRISIGIOVANNI Altroconsumo indicatori di qualità dei servizi e al monitoraggio del livello degli standard di trasparenza, efficacia ed economicità, garantendo così un sistema più snello per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra gestori e utenti. Le linee guida condivise da enti locali, enti gestori e associazioni dei consumatori prevederanno inoltre indennizzi automatici per la violazione degli standard e un piano operativo per vigilare sulla loro concreta attuazione. La Sessione Programmatica rappresenta solo l’inizio: le associazioni dei consumatori del CNCU - Daniela PERROTTA AssoConsum Mario FINZI Assoutenti Giovanni FERRARI Casa del Consumatore Walther ANDREAUS Centro Tutela Consumatori Utenti Verbraucherzentral Sudtirol Pagine 2-3 Acqua, energia, gas, trasporti: come avere le Carte in regola Pagine 4-5 I contratti di servizio e gli enti locali Una norma poco applicata Pagine 6-7 Crisi e tariffe. La sostenibilità dei servizi pubblici Pagina 8 XII Sessione Programmatica, il testo integrale del documento conclusivo come è stato ribadito con voce unanime nei vari interventi (vedi alle pagine seguenti) - intendono ripartire nel 2012 con più determinazione con l’obiettivo di dare piena attuazione all’art. 2, comma 461, della Legge Finanziaria 2008 e far crescere una consapevolezza civica che, insieme con la concorrenza dei mercati, contribuisca alla rinascita del Paese. Antonio GAUDIOSO Cittadinanzattiva Marco Maria DONZELLI Codacons Ivano GIACOMELLI Codici - Centro Diritti del Cittadino Francesca ARNABOLDI Confconsumatori Rosario TREFILETTI Federconsumatori Pietro PRADERI Lega Consumatori Lorenzo MIOZZI Movimento Consumatori Antonio LONGO Movimento Difesa del Cittadino Massimiliano DONA Unione Nazionale Consumatori La composizione del Consiglio potrà essere integrata con i rappresentanti delle associazioni che si iscriveranno nell’Elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale secondo i requisiti fissati dall’articolo 137 del Codice del Consumo (Dm 19 gennaio 1999, n. 20) Segreteria CNCU, tel. 06/47055369, fax 06/47055394. E-mail: [email protected] www.tut toconsumatori.it pagina tutto consumatori 9 febbraio 2012 2 Acqua, energia, gas, trasporti: l’obiettivo di avere le Carte in regola obiettivo di avere Carte di Qualità dei Servizi pubblicidefinite con adeguata partecipazione dei consumatori non è ancora raggiunto e le previsioni del comma 461 dell’art. 2 della Legge Finanziaria 2008 restano di fatto ancora poco applicate. È stato questo il focus del dibattitoche ha animato gli interventi nel corso della XII Sessione Programmatica del CNCU con le Regioni organizzato dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con la Regione Lombardia. Grande attenzione è stata data alle cause del ritardo nell’applicazione della leggeche dovrebbe garantire ai cittadini migliori standard di qualità e quantità e tariffe eque dei servizi pubblici locali (acqua, energia, gas, trasporti ecc.), rilevando, tra l’altro, l’importanza della partecipazione civica alla definizione di“linee guida”che facilitino l’attuazione delle norme. Infatti, la disposizione secondo cui, già al momento della stipula del contratto di servizio, debba essere previsto l’obbligo di emanare una “Carta di Qualità dei Servizi” da redigere con le associazioni dei consumatori e le rappresentanze imprenditoriali, è rimasta quasi del tutto ignorata. Il dibattito è stato articolato e tutti gli interventi saranno presto disponibili come atti del convegno consultabili sul sito www.tuttoconsuma- L’ tori.org e .eu e su www.semplificazione.regione.lombardia.it e www.sviluppoeconomico.gov.it. Intanto, tra i relatori, ricordiamo quanti si sono soffermati sull’importanza dellapartecipazione civica alle scelte pubbliche come unica possibile risposta alle esigenze reali. Dopo i saluti di Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, Bruno Dapei, presidente del Consiglio provinciale di Milano, si è soffermato proprio su quanto il coinvolgimento dei cittadini alle scelte pubbliche sia importante per lo sviluppo del Paese. Una testimonianza a favore di questa teoria è venuta da Franco D’Alfonso, assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale del Comune di Milano, che ha sottolineato come la giunta Pisapia abbia messo al centro della sua azione di governo il concetto di partecipa- zione diffusa, grazie al quale oggi c’è un costante dialogo tra le associazioni e il Comune. Nell’ambito della tavola rotonda, dove ha fatto da moderatore il giornalista Giuseppe Frangi, direttore del settimanale “Vita”, Paolo De Santis, vicepresidente vicario di UnionCamere Lombardia, ha evidenziato che la correttezza dei comportamenti tra le imprese implica la partecipazione attiva delle parti: il confronto dialettico tra le rappresentanze dei consumatori, che esprimono esigenze, e quelle delle imprese, chiamate a soddisfarle. Altri relatori hanno preferito porre l’accento sulla necessità di valorizzare le risorse del Paese e dare voce ai consumatori, perché forniscono preziose indicazioni alle imprese sul profondo cambiamento delle esigenze di acquisto. Per il professore Luigi Campi- glio, ordinario di Politica economica all’Università di Milano, dal quadro generale si evince l’importanza che hanno per il mercato le associazioni dei consumatori, capaci di cogliere in modo più tempestivo le modalità con cui i cittadini si organizzano, con l’intento di fare quadrare i conti in tempo di recessione. Campiglio ha indicato anche alcuni punti fermi che garantirebbero la crescita del Paese: “Il tasso medio d’inflazione in Italia dovrebbe crescere meno della media europea, il costo della vita dovrebbe ridursi a un livello compatibile con il livello pro-capite per aumentare la capacità di spesa delle famiglie e si dovrebbe avviare un processo di finanziamento alle micro imprese perché crescano e garantiscano la ripresa economica del Paese”. pagina tutto consumatori Anche Lara Comi, vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo, ha posto in luce come“in un momento di crisi economica è ancora più importante che il consumatore abbia una partecipazione attiva che non si limiti alla tutela ex post, ma si realizzi nella fase precedente”. Comi ha elencato una serie di vittorie che il consumatore ha ottenuto grazie alla normativa europea, dalla direttiva sui diritti dei passeggeri a quella sul ritardo dei pagamenti. Ma - ha aggiunto la Comi - non bastano i controlli e le denunce sporadiche: il consumatore deve diventare il vigile del mercato ed essere di grande aiuto alle autorità nazionali di controllo. Poi ha annunciato una proposta di regolamento sulle norme di standardizzazione per la stesura delle quali si prevede un ruolo attivo delle associazioni dei consumatori. La parlamentare europea, dopo aver elencato una serie di vittorie che il consumatore ha ottenuto in Europa, ha annunciato che la Ue si sta muovendo per tutelare la tracciabilità dei prodotti, la sicurezza dei giocattoli e per una revisione dell’attuale made in Italy. Anche Antonio Gaudioso, vicesegretario generale vicario di A breve in edicola con il Salvagente In arrivo il “Tuttoconsumatori 2012-2013” Un vademecum che offre al cittadino numeri utili, indirizzi e-mail, referenti istituzionali, italiani ed europei: sarà tra breve in edicola, il “Tuttoconsumatori”, l’opuscolo pubblicato dal CNCU in allegato con il Salvagente e che presenta tutti i possibili canali di tutela a disposizione del consumatore. Il volume, che sarà consultabile anche on line su www.tuttoconsumatori.org e .eu, spazia dalla pubblica amministrazione alle sedi di UnionCamere, ai rappresentanti delle Regioni fino alle associazioni di tutela ambientale. Ovviamente, in primo piano, le istituzioni con le quali il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti dialoga abitualmente, attraverso audizioni, protocolli d’intesa e pareri, come il Parlamento, le Authority di vigilanza e controllo, le associazioni di categoria e gli istituti economici e di ricerca. Il compito di rappresentare le istanze dei cittadini e attivare meccanismi di tutela nei casi concreti in cui viene disconosciuto un diritto del consumatore è un ruolo che è proprio delle 18 associazioni nazionali che siedono al tavolo del CNCU 9 febbraio 2012 Cittadinanzattiva, è intervenuto sul sistema tariffario dei servizi pubblici, sottolineando la necessità che venga rapportato alla qualità offerta e alle esigenze espresse dal territorio. Così avviene per i rifiuti, gli asili nido e l’acqua. “A Napoli le tariffe per la gestione dei rifiuti sono tra le più alte d’Italia; in cambio, il servizio non può dirsi eccellente”, ha detto ironicamente Gaudioso. “Per non parlare degli asili nido. In quarant’an- 3 ni il numero delle strutture non è aumentato né i servizi migliorati; intanto, i costi per i genitori aumentano ogni anno”. In sintonia anche gli interventi di Lorenzo Guerini, dell’Ufficio di presidenza dell’Anci, e di Stefano Maullu, assessore della Regione Lombardia, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e Province autonome. ed è a queste ultime che è dedicata la prima sezione del volume“Tuttoconsumatori 2012-2013”. Nell’opuscolo sono indicate, oltre alle sedi nazionali delle associazioni, anche quelle locali presenti sul territorio, regione per regione. Ma non solo. Vi si trovano dieci sezioni tematiche con riferimenti di uffici delle pubbliche amministrazioni competenti in materia di consumerismo, la rete degli uffici regionali dei consumatori, le Camere di Commercio e gli organismi e le associazioni di consumatori attivi in Europa. Orientare il cittadino a un consumo più consapevole, renderlo protagonista del mercato quale sog- getto attivo che dialoga con istituzioni e imprese: è questo lo spirito con il quale nel 1998 è stato istituito con la legge 281 il CNCU, salvaguardando, da un lato, l’autonomia delle associazioni dei consumatori e, dall’altro, dando loro la possibilità di avere più forza nel dialogo con le altre istituzioni riunite in un unico tavolo corale di confronto del CNCU. pagina tutto consumatori 9 febbraio 2012 4 I contratti di servizio e gli o Una norma che stenta a ess na pietra miliare per i consumatori in tema di servizi pubblici locali e di garanzie”. Così Gianfrancesco Vecchio, direttore generale per il Mercato, la Concorrenza, i Consumatori, la Vigilanza e la Nor mativa tecnica del mini stero dello Sviluppo economico, ha definito l’articolo 2, comma 461 della Legge Finanziaria 2008. Si tratta di una disposizione che precisa quali siano gli obblighi per gli enti locali che devono essere inclusi nei contratti di servizio: la previsione della consultazione delle associazioni dei consumatori, l’emanazione di una Carta di Servizio e un sistema di monitoraggio permanente. Nel suo intervento, svoltosi nell’ambito della prima sessione “U di lavori, dedicata all’“attuazione della qualità nei servizi pubblici”e alla quale ha fatto da moderatore Paolo Mora, direttore generale Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia, Vecchio ha precisato quindi che “non si tratta di una norma astratta, tanto è vero che dispone che queste attività vengano finanziate con un prelievo a carico del gestore del servizio e conferisce un forte riconoscimento alle associazioni dei consumatori”. Diversi gli aspetti su cui riflettere, primo fra tutti: perché finora questa norma ha trovato poca o quasi nessuna applicazione? Vecchio ha passato in rassegna una serie di fattori: non ha escluso responsabilità a carico degli enti locali e ha po- sto l’accento anche sulla mancanza di previsione di un sistema sanzionatorio. E ha anche rilevato che le associazioni dei consumatori non hanno fatto del tutto la loro parte, evidenziando, in qualche caso, una carenza di rappresentatività a livello locale, da recuperare in tempi brevi. In sintonia con Vecchio l’intervento di Mario Finzi, presidente di Assoutenti, che, per dare concretezza e prospettiva all’incontro, ha voluto richiamare l’attenzione di tutta la platea sull’obiettivo della Sessione Programmatica: mettere a punto un’agenda di lavoro condivisa già per il mese successivo, concentrata sulla definizione di alcune “linee guida” che facilitino finalmente l’attuazione delle norme sulle Carte dei Servizi. Poi, si è soffermato sul ruolo delle associazioni, chiamate a individuare le esigenze dei cittadini in rapporto al contesto sociale ed economico. “Sarebbe importante istituzionalizzare la partecipazione civica - ha continuato - e il ruolo che possono o devono svolgere le associazioni dei consumatori per favorirne l’integrazione con le scelte dei decisori”. E a tal fine Finzi ha elencato in modo molto chiaro tutti quei compiti che le associazioni dei consumatori possono assumersi, affiancando l’attività delle pubbliche amministrazioni, lungo tutte le fasi di costruzione del servizio e redazione e applicazione delle Carte dei Servizi. L’intervento di Giancarlo Cremonesi, presidente di Confservizi, ha posto l’accento sulle tariffe idriche: “In tempi di crisi, pagare le bollette diventa sempre più difficile per molti consumatori. Per evitare che l’aumento delle morosità diventi un impedimento alla crescita occorre sostenere le fasce più deboli dei cittadini. C’è da dire che, in Italia, la tariffa, in questo settore, è tra le più basse del mondo, il che impedisce di procedere a investimenti infrastrutturali su una rete che ha un elevatissimo tasso di dispersione. Occorre aggiornarle e spiegare ai cittadini che il costo aggiuntivo va a migliorare pagina tutto consumatori 9 febbraio 2012 5 gli obblighi degli enti locali essere applicata la qualità del servizio. Occorre inoltre che un’Authority definisca standard di qualità e tariffe e abbia il potere di sanzionare i disservizi”. Poi l’intervento di Mauro Zanini,vicepresidente di Federconsumatori, che ha presentato un’indagine campione svolta dal Centro ricerche della sua associazione sulle Carte del servizio idrico su 87 città, evidenziando una notevole variabilità nell’applicazione della normativa vigente e nella determinazione degli standard.“La normativa vigente ribadisce l’obbligo dell’adozione della Carta dei Servizi a tutela degli utenti, stabilen- do un ruolo importantissimo per le associazioni dei consumatori - ha dichiarato - che sarà sempre più forte laddove le autorità pubbliche prevedano, nei contratti di servizio con i gestori del servizio idrico, l’obbligo di determinare e monitorare le Carte insieme alle associazioni dei consumatori”. “Sulla stessa linea anche Francesca Arnaboldi di Confconsumatori, che ha esortato le associazioni a far sentire maggiormente la propria voce in tema di servizi pubblici e a mostrarsi più unite e compatte, per acquisire più forza contrattuale. La prima sessione è stata conclusa da Teodoro Buontempo, assessore per le Politiche per la casa, Terzo settore, Servizio civile e Tutela dei consumatori della Regione Lazio. Il sondaggio sulle Carte di Servizio Le esperienze significative e i punti critici A quattro anni dall’emanazione della Finanziaria, il bilancio non è edificante: solo in due terzi dei territori italiani (quasi tutti al Nord) alcuni enti locali hanno applicato la norma, coinvolgendo le associazioni dei consumatori. Sono i dati emersi da un sondaggio svolto dal Comitato permanente di Coordinamento istituzionale CNCU-Stato-Regioni e presentato, durante la Sessione Programmatica, dalla rappresentante del Comitato, nonché dirigente della Regione Toscana, Antonella Turci. “La rilevazione ha fotografato la situazione attuale di applicazione del- la legge, mettendo in luce le esperienze più significative, affinché siano da stimolo per quelle Regioni che volessero procedere all’attuazione della legge”. Tra le criticità emerse in una prima fase del sondaggio, la più importante è che la maggior parte dei contratti di servizio è stata stipulata prima dell’entrata in vigore della legge e che, quindi, le Carte dei Servizi sono state redatte, in molti casi, senza il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori. In secondo luogo, si sono rilevati intrecci e sovrapposizioni di competenza tra normativa statale e regionale in materia di servizi pubblici locali. Tra le possibili cause: da un lato, secondo quanto è emerso dall’indagine, intrecci e sovrapposizioni di competenza fra normativa statale e regionale in materia di servizi pubblici locali, la mancata specificazione di chi è competente a controllare l’applicazione dell’art. 2 da parte degli enti locali, il fatto che la norma non preveda sanzioni e la mancanza di un’Authority sui servizi pubblici locali. La Turci ha poi concluso indicando una strada per poter pervenire alla definizione dell’Accordo sulle linee guida: “Occorre condividere un accordo/intesa di ca- rattere generale che possa essere adottato dalla Conferenza Stato-Regioni, dall’Anci, dall’Upi, dalla Confservizi, dalla Confindustria e dalle associazioni dei consumatori, necessario per definire gli elementi essenziali e inderogabili di ciascun successivo accordo/atto, anche se distinti per settore, nonché criteri, metodi e tempi. Poi l’accordo/intesa generale potrebbe essere meglio specificato e integrato da successivi accordi per ciascuna regione, da concludersi anche con i medesimi attori, rappresentativi a livello regionale e sub-regionale, tenendo presente ovviamente l’evolversi continuo degli indirizzi e delle norme”. pagina tutto consumatori 9 febbraio 2012 6 Crisi e tariffe La sostenibilità dei servizi pubblici tema della qualità dei servizi pubblici, focus della prima giornata di lavori della Sessione Programmatica, ha lasciato spazio il secondo giorno a quello della loro sostenibilità. Ad animare il dibattito come moderatrice, la giornalista Anna Bartolini, autrice di un forum seguitissimo sul “Corriere della Sera” e nota a tutta la platea per la sua partecipazione alla trasmissione tv “Mi manda RaiTre” e, prima ancora, per il suo percorso nel mondo consumeristico e come presidente del CNCU. A Salvatore Allocca, assessore per le Politiche per la tutela dei consumatori e utenti della Regione Toscana, il compito di introdurre l’argomento. “Il termine ‘sostenibile’ è una parola chiave, oggi più che mai piena di significati - ha affermato - decisiva per traghettare i servizi pubblici fuori dalla crisi epocale in cui ci troviamo. Per evitare che la mancanza di risorse si trasformi, da una Il parte, in una progressiva riduzione della qualità e quantità dei servizi erogati o, dall’altra parte, in un consumo sconsiderato delle risorse che abbiamo a disposizione”. Per Allocca non si tratta solo di produrre norme che, pur importanti, rimangano sterili, ma di procedere “con un vero rinnovamento culturale della pubblica amministrazione, che non è rappresentato dall’apertura acritica alle regole di mercato, bensì da un approccio diverso alla gestione della ‘cosa pubblica’, su cui possa basarsi l’accettazione da parte di tutti (politici, dirigenti e funzionari) della necessità di dover rendere conto ai cittadini del proprio operato sulla base di dati certi, misurabili e migliorabili”. Sempre a sottolineare l’importanza della sostenibilità dei servizi pubblici nelle Regioni sono intervenuti nel dibattito Marcello Raimondi, assessore Ambiente, Energia e Reti della Regione Lombardia, Attilio Fontana, presidente di Anci Lombardia, e il vicepresidente di Altroconsumo, Marino Melissano, che ha presentato uno studio specifico sui pendolari. L’attenzione si è poi spostata sulla crisi economica che sta vivendo il Paese e sulle difficoltà reali che questo sta comportando per le famiglie. In particolare Pietro Praderi, presidente di Lega Consumatori, ha posto l’accento sulla necessità di rinnovare il welfare, considerato che è stato concepito quando le esigenze erano molto diverse dalle attuali. Si affacciano nuove categorie di svantaggiati ed è fondamentale che un nuovo welfare individui, chiarisca e rafforzi diritti, doveri e responsabilità. Roberto Malaman, consi- gliere del collegio addetto Enforcement e affari dei consumatori dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha introdotto nuovamente la questione della definizione delle tariffe, in particolare nel servizio di sua competenza. A tal proposito ha ricordato come, su questo fronte, l’Autorità, alla fine di ogni trimestre, prima di aggiornare le tariffe regolate, convochi le associazioni dei consumatori per confrontarsi. Malaman ha sostenuto che è stato fatto il possibile per ridurre gli aumenti, considerata l’impennata del prezzo del petrolio. Poi la parola è passata a Roberto Lambicchi, dirigente della Regione Lombardia, che ha letto il documento conclusivo approvato dalle associazioni dei consumato- pagina tutto consumatori ri e dalle Regioni (vedi a pag. 8 il testo integrale), che rappresenta in punti chiari l’impegno per il futuro da parte delle associazioni dei consumatori e degli enti locali, con l’obiettivo di voler procedere con “linee guida” condivise e un piano di monitoraggio e indennizzi automatici per la violazione degli standard di qualità. A tirare le conclusioni della seconda giornata di lavori è in tervenuto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha portato l’esempio e i risultati raggiunti grazie all’assidua partecipazione delle associazioni dei consumatori alle scelte della sua giunta. Per Formigoni “equità, economicità e trasparenza sono le caratteristiche indispensabili cui devono ispirarsi i servizi pubblici locali, alla determinazione delle quali devono concorrere attivamente i cittadini”. In accordo con Formigoni anche il sottosegretario Claudio De Vincenti, che ha chiuso la XII Sessione Programmatica con il suo intervento, ringraziando la Regione Lombardia per l’ospitalità e l’ottima organizzazione dell’evento e presentandosi agli oltre 350 delegati regionali delle associazioni dei consumatori in veste di presidente del CNCU. De Vincenti ha commentato il documento finale precisando che “per garantire la qualità dei servizi pubblici è 9 febbraio 2012 importante attivare forme di partecipazione dei cittadiniutenti alle fasi di programmazione e di monitoraggio dei servizi da parte degli enti locali”. Ha poi rimarcato il grande impegno del Governo sulle tematiche oggetto dell’incontro, già visibile dalle norme sulle liberalizzazio- 7 ni e sui servizi pubblici appena emanate. Ma soprattutto ha tenuto a evidenziare, con grande soddisfazione di tutti i presenti, l’importanza che questo Governo vuole dare all’ascolto dei cittadini e quindi alle associazioni dei consumatori e del CNCU che le riunisce. La sede del XX Congresso di Consumers International La Sessione appoggia la candidatura di Milano I partecipanti alla XII Sessione Programmatica, promossa dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e dalle Regioni, hanno deciso, su iniziativa dell’associazione Acu, di appoggiare la proposta di candidare Milano a ospitare il XX Congresso di Consumers International in occasione di Expo 2015. Consumers International è un’organizzazione non governativa che rappresenta gruppi e agenzie di consumatori in tutto il mondo, contando membri di 230 organizzazioni in 113 Paesi. Dal palco del meeting, quindi, le associazioni dei consumatori hanno inoltrato formale richiesta alle istituzioni nazionali e locali a impegnar- si, sul piano culturale ed economico, affinché la candidatura segua con successo il proprio iter. Allo stesso tempo le associazioni dei consumatori hanno manifestato il loro impegno per il futuro, per quanto è ovviamente di loro competenza. La candidatura di Milano rappresenterebbe, secondo le associazioni, un segnale importante per la crescita del consumerismo in Italia. Consumers International ha infatti come obiettivo quello di promuovere una società corretta attraverso la difesa dei diritti di tutti i consumatori, incrementando il numero e le possibilità delle organizzazioni dei consumatori, nonché la legislazione a tutela dei consumatori. pagina tutto consumatori 9 febbraio 2012 8 XII Sessione Programmatica: nel documento finale le linee guida per le Carte dei Servizi Di seguito, il testo integrale del Documento conclusivo. termine dei lavori della XII Sessione Programmatica, svoltasi presso la Regione Lombardia il 24 e 25 gennaio 2012, il ministero dello Sviluppo economico, le associazioni dei consumatori e le Regioni hanno concordato sulla necessità di attivare un processo di lavoro comune finalizzato a un ampio e risolutivo rilancio della partecipazione civica. I partecipanti alla Sessione Programmatica concordano che le regole di riferimento per realizzare correttamente e compiutamente la partecipazione civica nell’erogazione dei servizi pubblici sono quelle tracciate dall’art. 2, comma 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) e ritengono opportuno richiamare tali disposizioni nelle norme successive in materia. Tale azione è caratterizzata da una più incisiva partecipazione delle rappresentanze dei consumatori riconosciute a livello nazionale e regionale, che si concretizzi fin dalla programmazione per proseguire nel corso della gestione dei servizi, al fine di: partecipare insieme alle amministrazioni per meglio rilevare le effettive esigenze da soddisfare nella ge- Al stione dei servizi; attraverso le attività di monitoraggio, di informazione da e verso gli utenti indicare possibili vie di miglioramento dei servizi; promuovere la risoluzione delle controversie tra gestori e utenti con protocolli di conciliazione paritetica. In questo contesto gli organismi rappresentativi degli interessi dei cittadini consumatori e utenti, formati da associazioni riconosciute a livello nazionale e regionale, che si auspica vengano costituiti presso tutte le Regioni, assumono un ruolo determinante e costituiscono un luogo privilegiato di confronto e collaborazione. Concordano che spetti al Governo e alle Regioni, nel rispetto delle reciproche competenze, un ruolo di indirizzo, promozione e stimolo affinché gli enti locali operanti sul territorio si ispirino, nella gestione dei servizi offerti, alle medesime norme di riferimento. Per lo svolgimento di tale ruolo le associazioni dei consumatori si impegnano a elaborare con il Governo e le Regioni “Linee guida per l’approvazione delle Carte dei Servizi”da offrire alle pubbliche amministrazioni e alle aziende erogatrici, formulate anche in considerazione delle diverse specificità dei territori e delle diverse esi- genze delle popolazioni. Tali documenti si sostanziano, in linea di massima: 1 nella definizione dei tempi e dei modi delle relazioni tra le amministrazioni e le rappresentanze dei portatori di interessi coinvolti; 2 nella definizione, nel monitoraggio e nel miglioramento degli standard di qualità nonché dei loro indicatori; 3 nella definizione delle componenti dei prezzi, delle tariffe e della loro dinamica e correlazione con gli standard di qualità; 4 nella conferma di un sistema snello, celere, gratuito o poco oneroso di risoluzione stragiudiziale delle controversie fra gestori e utenti; 5 nella fissazione di indennizzi automatici per la violazione degli standard; 6 nella garanzia che già nella programmazione della spesa per i servizi pubblici, nei capitolati di gara e nei contratti di servizio sia assicurata la copertura degli oneri connessi alle attività di cui alle lettere b), c) e d) dell’art. 2 c. 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008); 7 nella definizione di un piano di monitoraggio relativo all’effettiva attuazione dell’art. 2 c. 461, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008).