Poste Italiane S.p.A. - Spedizione A.P. D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Cagliari
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Carbonia Anno XXIV numero 641 del 8 Agosto 2013 Euro 1,00
SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE
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PARCO GEOMINERARIO PROMOSSO A PIENI VOTI
IL TAR CONFERMA LA VALIDITA’
DEI COMMISSARI NELLE PROVINCE
Presidenti, Giunta e Consiglio provinciale del Sulcis,
Gallura, Medio Campidano e
Ogliastra devono rassegnarsi
alla decisione assunta dalla
Regione che ha imposto il
commissariamento dei quattro enti intermedi. La decisione è stata confermata dal Tar
il 30 luglio scorso che ha respinto le tesi sostenute dai
“deposti” che avevano ipo-
I
l Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna è stato promosso dai
Commissari dell’European
Geoparks Richard Watson e
Ana Ruiz Conde. L’importante
risultato è arrivato a conclusione di una intensa tre giorni in
cui i richiamati Commissari
hanno fatto visita ai siti di Porto Flavia (Masua-Iglesias), galleria Henry (Buggerru), Rosas
(Narcao) nonché l’Archivio
Storico Minerario (MonteponiIglesias).
Ma i “verificatori Geoparks” si
sono soffermati soprattutto sullo stato dei bilanci e della con-
tabilità del Parco, sulle attività
svolte, i programmi in cantiere,
le sinergie che l’Ente è riuscito
a stabilire con gli altri partners,
quali Regione, Provincia, Comuni, Università, Igea, Gal,
Ente Foreste, Associazioni del
Parco. Di tutta risposta, al
Commissario dell’Ente Parco e
al Direttore, rispettivamente
Nino Granara e Francesco
Usalla, è stata idealmente consegnata la bandierina verde, segno di apprezzamento e titolo
per continuare a far parte dell’European Geoparks, sotto
l’egida dell’Unesco. Tuttavia
la notifica ufficiale di tale ri-
sultato verrà consegnata il 2
settembre nel corso di un’assemblea dei Geoparks che si
terrà nel Cilento.
“Siete autorizzati a dire, in attesa del pronunciamento ufficiale, che il Parco Geominerario Storico Ambientale della
Sardegna ha superato a pieni
voti le sue “criticità” riscontrate qualche anno fa e che il
“cartellino” sarà senz’altro verde”. Queste le parole pronunciate dal capo delegazione dell’European Geoparks Richard
Watson a conclusione della
missione in Sardegna.
Pagina 7
BUONE VACANZE
Come ogni anno, in occasione
della chiusura della tipografia
per il periodo di ferie, anche
“Gazzetta del Sulcis
Iglesiente” si concede un
periodo di riposo.
Il giornale sarà regolarmente
in Edicola e nelle case degli
Abbonati il giorno 5 settembre
2013. A tutti vada l’augurio
di Buone Vacanze
e un cordiale Arrivederci
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Fax 0781.675299
Giuseppe Casti
vorrebbe l’art. 114 della Costituzione, vede i Comuni totalmente subordinati al Governo
centrale. Governo che, come
messo giustamente in evidenza
dal Presidente dell’ANCI, considera i Comuni non come erogatori di servizi al cittadino
(assistenza sociale, trasporti,
cultura, asili nido, ecc.) ma come un parassitario centro di
spesa. Oggi siamo arrivati a un
punto di non ritorno, la scadenza del 30 settembre si avvicina
rapidamente e molti Comuni
non saranno in grado di chiudere il Bilancio. Gli Amministratori locali non possono
continuare a subire passivamente delle norme calate dall’alto, che spesso si rivelano
Roberto Neroni
PIANO DI SMOBILITAZIONE DI CARBOSULCIS
ANCHE IL SINDACATO CONTRO IL CARBONE
Sia pure a denti stretti, la Regione ha fatto sapere qual è il
piano futuro di Carbosulcis. Lo
ha fatto sapere ai delegati di
fabbrica e al sindacato regionale senza che questi abbiano
frapposto alcun cenno di reazione. Il programma prevede
che si vada avanti, con rallentamento produttivo, fino al 2018,
dopodiché verrà attuata una dismissione programmata. Il tutto
dovrebbe completarsi entro il
2024 data dalla quale partiran-
LETTERA APERTA DEL SINDACO DI CARBONIA
Devo necessariamente associarmi, condividendone tutte le
preoccupazioni, al Presidente
dell’ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino, che lo scorso 24 luglio ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio
in cui evidenziava, ancora una
volta, lo stato di profondo malessere in cui versano i Comuni italiani e di conseguenza i
cittadini. Da tempo le Amministrazioni Locali sostengono un
peso determinante nella politica di risanamento del bilancio
dello Stato: otto miliardi di euro di tagli negli ultimi anni, costituiscono una prova evidente
dello sforzo compiuto dai comuni italiani che, è bene ricordarlo, concorrono alla spesa totale dello stato per non più del
16%. Ora, a causa della “partita” IMU, i tagli rischiano perfino di essere più consistenti.
Questa incertezza di fondo sulle risorse a disposizione rischia
di far saltare l’intero sistema
degli Enti Locali.
Questa grave situazione è il risultato di un rapporto tra Stato
ed Enti locali che, lungi da essere sullo stesso piano, come
tizzato l’incostituzionalità
dell’atto politico assunto dalla Regione a seguito di un
consulto referendario. In altre parole il Tar ha considerato valide le nomine dei
Commissari che reggeranno
la gestione delle quattro sopprimende Province, il cui
cammino burocratico non sarà privo di difficoltà.
farraginose, contradditorie, penalizzanti (pensiamo al Patto
di stabilità interno che ha quasi
del tutto paralizzato gli investimenti locali) e finalizzate soltanto ad operare nuovi tagli lineari, prescindendo dalle conseguenza che questi avranno
sui Cittadini.
Da anni gli Amministratori locali hanno lanciato l’allarme: i
Comuni si trovano al collasso,
impossibilitati a porre in essere
investimenti e costretti, ogni
anno di più, a ridurre i servizi
che erogano ai propri cittadini.
Forse non basta più scrivere
lettere, che sovente restano
senza risposta, forse è arrivato
il tempo di una seria mobilitazione degli Enti Locali, che
coinvolga Amministratori, Sindacati e Cittadini, per rivendicare il ruolo primario e la dignità che la Costituzione riconosce ai Comuni.
Giuseppe Casti
RIAPRE
EURALLUMINA
Pagina 5
no le bonifiche. Per i lavoratori
si ipotizzano “accompagnamento alla pensione”, oppure
forme di dismissioni incentivate. Fin qui lo scandaloso atteggiamenti passivo della Regione
che, d’intesa con Governo e
UE, intendono chiudere definitivamente il discorso carbone
Sulcis. Questo lo scenario per
quanto attiene all’unica risorsa
energetica certa e consistente in
campo nazionale, mentre negli
altri Paesi comunitari le produzioni di carbone vengono progressivamente potenziate con
Carbosulcis
riapertura di miniere (Germania, Gran Bretagna, Olanda,
Belgio).
2
Regione
numero 641 del 8 Agosto 2013
CONFRONTO DI UGO CAPPELLACCI SULLA ZONA FRANCA
CON IL MINISTRO DELLA BAVIERA EMILIA MULLER
“Se è vero che per portare fuori
l’Europa dalla crisi è necessario che l’Italia si risollevi, è altresì vero che per consentire al
Belpaese di rialzarsi è necessario riavviare l’economia in Sardegna e nel Meridione”. Lo ha
dichiarato il presidente della regione, Ugo Cappellacci, a margine dell’incontro svolto a Monaco con il ministro bavarese
per gli Affari federali ed europei Emilia Muller. “A tale scopo - ha evidenziato Cappellacci
- la nostra Regione non sta
chiedendo politiche assistenzialiste, inconciliabili con il nostro
orgoglio e nostri valori, ma ha
chiesto allo Stato centrale di
poter adottare strumenti efficaci al fine di superare il gap derivante dalla condizione oggettiva rappresentata dall’insularità. Tra essi - prosegue il presidente - spicca la richiesta per il
riconoscimento della nostra
isola come zona franca. Attraverso la fiscalità di vantaggio evidenzia Cappellacci - possiamo dare nuovo impulso alla
nostra economia, invertire il
processo di desertificazione
che ha accompagnato la crisi
internazionale, rendendo “fertile” la nostra terra per la nascita
di nuove imprese e nuova occupazione. E’ un’azione - ha
aggiunto il presidente - la cui
rilevanza non è circoscritta ai
REGIONE A MONACO PER PROGETTO
“SARDEGNA NEL MONDO”
Ugo Cappellacci
confini regionali, ma abbraccia
la sfera nazionale e comunitaria. Per la sua posizione geografica, infatti, la nostra isola è
il ponte ideale tra l’Europa e la
sponda Sud del Mediterraneo,
che deve essere vista sempre
più come un’opportunità economica e culturale e sempre
meno come uno scenario dal
quale restare distanti. Come rilevato dagli studi più recenti ha aggiunto il presidente, riprendendo anche quanto riportato stamane dal quotidiano “Il
Sole 24 Ore” - nei prossimi
cinque anni un numero sempre
più rilevante di paesi africani, il
cui PIL continua a crescere, dovrebbe rientrare tra le economie con la crescita più forte al
mondo. E’ in atto un grande
processo di cambiamento dinanzi al quale l’Unione Europea deve compiere scelte lungimiranti per anticiparlo anziché
subirlo. E’ un’opportunità dinanzi alla quale non possiamo
farci trovare impreparati. Coglierla è un interesse per tutta
l’Europa e non solo per la nostra isola. Per questo, mentre
chiediamo allo Stato centrale di
sposare la nostra causa, sensibilizziamo anche i nostri fratelli d’Europa su un tema cruciale
per lo sviluppo. Noi, come Regione euro mediterranea per
eccellenza e per storia, ci proponiamo - ha concluso il presidente - come antesignani di
questa nuova prospettiva”.
DIFENDERE LA RIDUZIONE IRAP
“Difenderemo la riduzione dell’IRAP sancita con la Finanziaria regionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, commentando la decisione del Governo nazionale di
impugnare la legge. “Abbiamo adottato, peraltro con un voto che ha visto anche il consenso delle forze
di opposizione, un provvedimento finalizzato a dare una boccata d’ossigeno alle imprese, che sono
gravemente provate dalla crisi economica. Lo abbiamo fatto – ha precisato il presidente - nella convinzione che, sul punto, le competenze della Sardegna non solo siano chiare e non possano subire limitazioni, ma anche che debbano essere invece ampliate. Dopo la manifestazione del 24 giugno abbiamo
aperto un confronto con l’esecutivo nazionale sulla modifica dell’articolo 10 dello Statuto ed il lavoro
è a buon punto. Il Governo ha assunto l’impegno di proporre la modifica al primo provvedimento utile.
Dai contatti con lo stesso esecutivo risulta che, poiché in questo modo anche la questione oggetto del
ricorso, fondata o no, sarebbe comunque superata ed il ricorso verrà ritirato. Sollecitiamo il Governo
affinché provveda con la giusta tempestività e immediatezza”.
ENTRO IL 9 SETTEMBRE LE DOMANDE
PER IL BANDO PRESEPI ARTIGIANALI
L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato
e commercio, nell’ambito delle iniziative tese a
valorizzare ed incentivare l’artigianato artistico,
intende procedere all’acquisto di sei presepi che
dovranno essere realizzati, ex novo ed in esclusiva, con i seguenti materiali: ceramica, legno/sughero, tessitura, ferro battuto, pietra, pelle/cuoio.
Possono partecipare le piccole o medie imprese
artigianali, operanti in Sardegna, attive nella lavorazione di manufatti artigianali e tradizionali
dell’Isola regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane presso le competenti Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura
della Sardegna. I presepi realizzati dovranno essere consegnati all’Assessorato che li esporrà in
occasione delle festività natalizie 2013. Le domande dovranno essere inviate entro il 9 settembre 2013 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Assessorato regionale
del Turismo, artigianato e commercio- Viale Trieste n. 105 - 09123 Cagliari Per informazioni contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Assessorato al numero telefonico 070/6067035, via
fax 070/6068031 o all’indirizzo e-mail [email protected].
Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA
e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it
Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas
Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia
registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990
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ITALIA: Euro 40 - PAESI CEE: Euro 80 - PAESI EXTRACOMUNITARI: Euro 160
CC. n° 43296169
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Hanno collaborato a questo numero:
Gianni Podda, Alessandro Carta, Sergio Rombi, Armando Cusa,
Marco Massa, Alfio Gessa, Elena Cossu, Sabrina Carta, Pino Piras, Giovanni Fiabane,
Marcello Murru, Claudio Moica.
Direzione - Redazione - Pubblicità: Via Gramsci, 199 - Carbonia (CA)
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Fantini - Agenzia di distribuzione stampa s.r.l. Sestu Elmas - Tel. 070.262 699
La Regione presenta “La Sardegna nel Mondo, il Mondo in Sardegna”, finalizzato a promuovere, attraverso una piattaforma multifunzionale, la diffusione in Germania dei prodotti di qualità
del settore agroalimentare e di un’offerta turistica che vada oltre gli aspetti più conosciuti del
brand Sardegna per valorizzare le diverse specificità locali, i percorsi religiosi e gli eventi legati
alla cultura ed alle tradizioni dell’isola. L’iniziativa, che verra presentata dal presidente Cappellacci, insieme al direttore di Sardegna Promozione Mariano Mariani e ai consiglieri Antonello Peru, Angelo Stochino ed Efisio Planetta, all’ambasciatore italiano in Germania, agli emigrati sardi e alle camere di commercio tedesche, sarà realizzata con la partecipazione degli Assessori dell’Agricoltura, dell’Industria, del Lavoro e del Turismo e delle agenzie regionali “Sardegna Promozione”, “Laore” “Argea” e “Agris” a cui è affidato il compito di mettere in rete i
produttori e le produzioni sarde.
Le aziende e i prodotti saranno suddivisi in base al grado di strutturazione per la vendita all’estero in modo da proiettarli in quei mercati, attraverso la “piattaforma Sardegna”, che si si
coordinerà con quella tedesca per la creazione delle “oasi Sardegna”, strutture dinamiche che
saranno collocate nei grossi centri commerciali e nelle piazze delle grandi città. L’iniziativa vedrà una stretta collaborazione con l’ambasciata italiana in Germania e con le Camere di commercio tedesche. Un ruolo di primo piano sarà recitato dai circoli dei sardi in Germania, che
potranno fornire supporto e personale nella gestione delle “oasi” e nella narrazione della storia
e della cultura sarda, della sua gastronomia e della tradizione dell’arte culinaria. Attraverso
Sardegna Promozione la Regione interverrà affinché le specialità e le eccellenze dell’isola possano essere promosse in maniera organica e coordinata, puntando sul forte connubio tra turismo, ambiente, agroalimentare e qualità della vita.
SARDEGNA RICERCHE
I.1)Amministrazione Aggiudicatrice Sardegna Ricerche, edificio 2, località Pixina Manna, Pula 09010, Italia; Punti di contatto: Natascia Soro, [email protected]; Tel. 003907092431;
Fax 003907092432203 indirizzo internet http://www.sardegnaricerche.it I.2) Tipo di Amministrazione: Ente Pubblico; I.3)Principali settori di attività. Assistenza alle piccole e medie imprese. II.1.1) Denominazione Appalto: Cod.111_13-Servizi di assistenza tecnica a supporto
dello sportello ricerca europea nella programmazione europea di ricerca e innovazione (20142020). II.1.2) Tipo di appalto. Categoria servizi: 27. Luogo principale di esecuzione: Regione
Sardegna e Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, Codice NUTS ITG2. II.1.3) L’avviso
riguarda: un appalto pubblico. II.1.5) Breve descrizione: La presente gara d’appalto ha per oggetto la disciplina dell’affidamento e dell’esecuzione dei servizi di assistenza tecnica a ricercatori, imprese ed enti regionali per la partecipazione ai programmi quadro europei di ricerca e innovazione nella programmazione 2014-2020. L’appaltatore dovrà fornire, in particolare, i servizi
di assistenza tecnica, attività di formazione e attività di informazione. II.1.6) CPV: 73210000.
II.1.8) Lotti: no. II.2.1) I.b.a. € 150.000,00, IVA esclusa. II.2.3) L’appalto è oggetto di rinnovo: si. Numero di rinnovi possibile: uno. II.3) Durata dell’appalto o termine di esecuzione:
12 mesi. III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste: da presentarsi come indicato nel Capitolato
Speciale d’Appalto (CSA). III.1.2) Modalità di finanziamento: articolo 26 della legge regionale 37/98. III.1.3) Sono ammessi a partecipare i soggetti ex art. 34, comma 1 lett. da a ad f-bis,
D.Lgs. 163/2006. III.2.3) Capacità tecnica: aver eseguito, con esito positivo, nei 3 (tre) anni antecedenti alla data di pubblicazione del bando di gara, almeno i seguenti incarichi: n. 3 (tre)
incarichi per l’espletamento di servizi di consulenza nell’ambito della partecipazione a uno o
più dei seguenti programmi di finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea: Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro
per la Competitività e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS; n. 3 (tre) incarichi per l’espletamento
di servizi di formazione nell’ambito della partecipazione a uno o più dei seguenti programmi di
finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea: Programma
Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS; n. 3 (tre) incarichi per l’espletamento di servizi di assistenza alla
progettazione nell’ambito della partecipazione a bandi specifici relativi a uno o più dei seguenti
programmi di finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea:
Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro per la Competitività
e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS. III.3.2) SI. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta IV.2.1) Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel
capitolato speciale d’appalto (CSA). IV.3.1) Cod.111_13. IV.3.4) Termine ultimo per la ricezione offerte: h. 12:00 del 01/10/2013. IV.3.6) Italiano. IV.3.7) Periodo di vincolo alla propria
offerta: 180 giorni. IV.3.8) Apertura delle offerte: h. 15:00 del 01/10/2013, in seduta pubblica
c/o indirizzo di cui al punto I.1 fatta salva diversa comunicazione pubblicata sul sito
http://www.sardegnaricerche.it, sezione appalti, Cod.111_13. VI.1) NO. VI.2 NO. VI.3) quesiti
rilevanti e gli esiti della procedura verranno resi noti sul sito http://www.sardegnaricerche.it. Il
Codice Identificativo Gara da utilizzare per il versamento del contributo all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici è CIG 5263676AD6. Tutti i documenti di gara e le eventuali FAQ, integranti e ritenute facenti parte dei documenti di gara, sono scaricabili gratuitamente dalla sezione
appalti del sito http://www.sardegnaricerche.it.
Responsabile del Procedimento: Natascia Soro.
Regione
3
numero 641 del 8 Agosto 2013
DOPO L’ADOZIONE DELLA LEGGE SULLE POVERTA’
SI PASSI ALLA LEGGE SULLE FAMIGLIE
“I 10 milioni di euro per la
lotta alle povertà sono una necessaria risposta alle richieste
dei Comuni della Sardegna.
Con queste risorse le amministrazioni, specie quelle più
piccole, potranno continuare a
far fronte alle esigenze dei loro concittadini, grazie anche
ai fondi regionali già disponibili per l’inclusione sociale
del bando Lav-ora e di altre
misure messe in campo dalla
Giunta regionale”. È il commento degli assessori della
Sanità e Politiche sociali Simona De Francisci e della
Programmazione Alessandra
Zedda dopo l’approvazione
del Consiglio regionale della
legge sulle estreme povertà.
“Sono state accolte le istanze
dei Comuni - ricordano De
Francisci e Zedda - che avevamo da subito rassicurato sul
fatto che una soluzione il
Consiglio avrebbe sicuramen-
te trovato. Soluzione comunque positiva se si considera
che le amministrazioni da
quest’anno possono contare
anche sul taglio vantaggioso
delle aliquote dell’Irap”.
Sempre sul fronte delle politiche sociali ora l’attenzione si
sposta sulla famiglia. “La
Giunta - anticipano gli assessori - sta ultimando la definizione del testo del disegno di
legge che sarà portato all’approvazione dell’Esecutivo in
autunno e sul quale c’è già un
impegno per la sua copertura
finanziaria in assestamento”.
TRACCIABILITA’ RIFIUTI
CHIESTA L’ABOLIZIONE
“Il sistema di tracciabilità dei rifiuti va completamente ripensato ma se non funziona ed è inefficiente, va abolito”. E’ questo il pensiero di
Confartigianato Imprese Sardegna che,
attraverso la struttura Nazionale, ha chiesto al
Presidente della Commissione Ambiente della
Camera, di rivedere le funzioni del Sistema di
Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti.
L’Associazione degli Artigiani vuole così sottolineare la necessità di “superare il Sistri che ha
prodotto soltanto inefficienze, complessità e
inutili costi per le imprese chiamate ad attuarlo.
Negli ultimi tre anni il Sistema è costato agli
imprenditori italiani milioni di euro e non ha
mai funzionato. Per questo va completamente
riprogettato e sostituito con un nuovo sistema di
tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a
criteri di efficienza, trasparenza, economicità e
semplicità”. “I motivi della mancata attuazione
– continuano gli Artigiani – sono le procedure
complicate e costose, i problemi e ritardi nella
distribuzione dei dispositivi USB e nell’installazione delle black box, i malfunzionamenti , i
continui correttivi legislativi e procedurali”.
“Nessuno – conclude l’Associazione degli Artigiani - mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con
modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed
efficaci risultati: Facciamo come hanno fatto
gli altri grandi Paesi dell’Europa”. Gli artigiani ora attendono la risposta dei Ministri dell’Ambiente Orlando e dello Sviluppo Economico Zanonato.
CSL DI CARBONIA RICERCA UN IMPIEGATO
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D.Lgs n.198/2006.
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formato europeo, all’indirizzo
e_mail [email protected].
CARBONIA
IL MUSEO
Villa Sulcis
APERTO
DI NOTTE
A partire da mercoledì 4
agosto 2013 e per tutti i
mercoledì del mese, in occasione della manifestazione “Nottinsieme”, il museo
Villa Sulcis, allestito all’interno del Parco di Villa Sulcis (ingresso da via Campania, via Napoli e viale Arsi),
rimarrà aperto anche nelle
ore serali, dalle 21.30 alle
24. Per l’occasione verranno proposti interessanti laboratori didattici per adulti
e ragazzi. Gli ingresso al
museo avrà il prezzo ridotto
di 3 euro, mentre chi vorrà
vedere il museo e partecipare ai laboratori pagherà 4
euro.
300 MILA EURO AI PRODUTTORI PROGETTI
AUDIOVISIVI E CINEMATOGRAFICI
La Fondazione Sardegna Film Commission ha pubblicato 2 avvisi per la selezione di domande di ospitalità di produzioni cinematografiche e televisive che intendono girare in Sardegna prodotti audiovisivi
e seriali e lungometraggi documentari. Lo scopo dell’azione è quello di attrarre investimenti nel settore.
L’effetto immediato è il rafforzamento della destagionalizzazione e la conseguente valorizzazione delle
strutture ricettive dell’indotto turistico-alberghiero e ricreativo, nonché l’offerta di opportunità di sviluppo per le diverse aree della regione interessate da ciascun progetto produttivo. A questo fattore si deve aggiungere un esponenziale incremento del numero dei professionisti della filiera dell’audiovisivo
in Sardegna. Il primo bando è rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino
progetti audiovisivi di:
- lungometraggio di finzione, film TV, serie TV;
- format TV con periodo di riprese in Sardegna non inferiore a 3 settimane.
Il secondo bando è rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino progetti di
film lungometraggio docu
Possono concorrere al finanziamento, anche nella forma dell’associazione temporanea di impresa, solo
le società commerciali, le società cooperative di produzione e le fondazioni che abbiano per oggetto la
produzione audiovisiva, cinematografica o televi
Il finanziamento copre i costi sostenuti sul territorio isolano e relativi a:
– alloggio (alberghi, residence, locazione appartamenti);
– vitto (ristoranti, catering, cestini);
– trasporti da/per la regione, trasporti interni alla regione (noleggio mezzi/barche incluso).
Prima di inviare la domanda di partecipazione la produzione è invitata a contattare la Fondazione Sardegna Film Commission e fissare un incontro di presentazione del progetto presso gli uffici (o in caso
di impossibilità a raggiungere la sede, attraverso una conference call telefonica o via web).
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 16 settembre.
E’ NATA VISIT SULCIS IGLESIENTE
la prima APP turistica del territorio
Nella sala conferenze della Provincia, in via Mazzini a Carbonia, è stata presentata Visit Sulcis Iglesiente, la prima APP turistica locale destinata ai turisti di tutto il mondo e finalizzata a promuovere il
mare, le miniere, l’archeologia e l’artigianato del Sulcis Iglesiente, lungo chilometri di rara bellezza.
L’App, disponibile per i sistemi operativi iOS e Android, è stata realizzata da un gruppo di giovani del
territorio, beneficiari del progetto Sali Saliu, realizzato dalla MCG, nell’ambito dell’Avviso Green Future, finanziato dall’Assessorato Regionale della Formazione con i fondi del POR Sardegna FSE 20072013. I giovani, dopo uno stimolante percorso di orientamento, formazione e consulenza, realizzato interamente a Carbonia, stanno per creare una cooperativa, chiamata Destinazione Sulcis, che si occuperà
sia di implementare e gestire le informazioni contenute nell’APP, che di offrire servizi turistici a livello
locale, anche tramite l’ormai noto web 2.0.
Determinante, per la realizzazione dell’applicazione e per lo svolgimento delle attività progettuali, è
stata la fattiva collaborazione offerta dall’Assessorato provinciale al Turismo e dal Sistema Turistico
Locale, che stanno quotidianamente sostenendo i giovani beneficiari nel loro percorso imprenditoriale,
dando prova concreta di quanto sia produttivo il lavoro in rete
GIOVANI AGRICOLTURA SARDEGNA
PREMIATI I GIOVANI IMPRENDITORI
Prodotti latte di pecora
Lo scenario dell’economia
italiana è sempre più fosco.
Nel 1° trimestre 2013 hanno
chiuso 31.000 aziende:
un’emorragia drammatica,
che non risparmia nemmeno
le grandi aziende e che è costato in Itlia la perdita di ben
373.000 posti di lavoro.
In un panorama cosi deprimente c’è un settore che va in
contro tendenza: il primario.
E’ proprio l’agricoltura che,
in un’ecatombe di dati negativi, fa segnare quest’anno un +
2% di assunzioni, dato che diventa +9% se si prendono in
esame i giovani.
E’ sotto questa luce che Coldiretti Giovani Impresa ha voluto premiare con l’Oscar
Green le sue aziende più giovani ed innovative, affinchè
possano diventare dei modelli
da promuovere e degli esempi
da seguire per coloro che, terminato il proprio percorso
formativo, sono alla ricerca di
un settore in cui “sfogare” la
propria creatività.
Le premiazioni, che hanno
avuto luogo giovedì 1 agosto
2013, sulla terrazza del Bastione Saint Remy a Cagliari,
hanno visato come protagonisti i Finalisti Regionali del
concorso nazionale Oscar
Green, promosso da Coldiretti
Giovani Impresa: dall’azienda
che produce mozzarella dal
latte di pecora, a quella che
produce pane biologico, passando per quella che valorizza
le produzioni aziendali ottenendo pregiati prodotti per
cosmesi.
All’evento hanno partecipato
Battista Cualbu Presidente di
Coldiretti Sardegna, Luca Saba Direttore di Coldiretti Sardegna, Salvatore Puddu Delegato Regionale Coldiretti
Giovani Impresa, Carmelo
Troccoli Segretario Nazionale
Coldiretti Giovani Impresa,
Gavino Sini Presidente
Unioncamere, Cristiano Erriu
Presidente ANCI Sardegna e
Oscar Cherchi Assessore Regionale dell’Agricoltura, che
hanno provato a tracciare un
identikit dell’“imprenditore
agricolo 2.0”, una figura imprenditoriale nuova, che non
produce solo materie prime
ma cibo e commodities, con
una forte attenzione al mercato e, quindi, a ciò che il cittadino consumatore richiede.
Un imprenditore agricolo attento ai temi dell’ambiente e
del sociale, che trova la sua
collocazione naturale nelle diverse articolazioni del progetto “Campagna Amica”. Un
nuovo modello imprenditoriale insomma, che dovrà trovare spazio nelle politiche di
sviluppo dell’agricoltura e,
quindi, nella prossima programmazione dei fondi comunitari.
L’ABBONAMENTO A
È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA
4
Lavoro
numero 641 del 8 Agosto 2013
RIGASSIFICARE METANO O SOLDI PUBBLICI?
NUOVA PROPOSTA ALTERNATIVA A GALSI
Massimo Carta
Per alcuni anni è stata raccontata la favola, non a lieto fine,
del metanodotto Galsi cui ormai nessuno crede più. “Gazzetta del Sulcis Iglesiente” era
stata tra le poche voci che non
hanno mai creduto a quel progetto. Contrariamente a quanto aveva fatto la Regione, e
qualche “illuminato uomo politico”, che vi avevano prestato fede, arrivando (Regione)
ad aprire le borse Sfirs per sostenere le solite bufale di una
presunta industrializzazione
isolana, la cui vera realtà, ove
avesse trovato attuazione, sarebbe stato lo sventramento
dell’intera Isola, in cambio di
nulla per i Sardi. Ora le fantasie corrono dietro il nome Clivati che avrebbe ipotizzato a
Portovesme un impianto di rigassificazione di un miliardo
di metri cubi di metano algerino da distribuire alle industrie sarde (quali?) e agli usi
civili abitativi (senza ancora
le reti di distribuzione). La realtà è che qualcuno l’ipotesi
l’ha veramente avanzata, ma
solo come ipotesi cui altri
hanno cercato di dare gambe
per allentare le tensioni che
vanno crescendo in tutto il
Sulcis Iglesiente, narcotizzato
dal decantato “Piano Sulcis”
che a distanza di tre quarti
d’anno non ha ancora partorito neppure il mitico topolino.
Intanto nel territorio non trova
soluzione la vertenza ex Alcoa, si riscaldano gli ambienti
Carbosulcis e Igea, tardano a
decollare le bonifiche ambientali, cresce l’esercito dei
senza lavoro. Appare fin troppo evidente che l’ipotesi del
rigassificatore punti ad emungere soldi pubblici, oppure a
diventare pretesto di alleggerimento fiscale di iniziative
ben lontane dall’Isola. Circa
la paternità dei proponenti del
ANCHE IL SULCIS NELLE AREE DI CRISI
PER LO SVILUPPO AGROALIMENTARE
“Prenderà il via nei prossimi
giorni, con l’inserimento nel
bando per i Progetti di Filiera e
Sviluppo Locale (PFSL) per le
aree di crisi e svantaggiate della Sardegna attualmente in pubblicazione, la prima fase del
Piano Sulcis che afferisce alle
attività del settore agroalimentare e prevede 10 milioni di euro.
L’estensione del bando al Sulcis
permetterà di ampliare la partecipazione delle imprese sarde in
un momento di grave difficoltà
e di dare risposte concrete a un
territorio che da troppo tempo
soffre per il disimpegno della
grande industria”.
E’ quanto affermano il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, in merito ai Progetti di Filiera e Sviluppo Locale. “I termini
per la presentazione delle manifestazioni di interesse per tutte
le aree di crisi sono dunque prorogati da fine agosto sino a fine
settembre – riprendono presidente e assessore – e grazie ad
una collaborazione con le associazioni di categoria, i consorzi
Fidi e il sistema bancario, le imprese interessate a partecipare al
rigassificatore, non sembra
che abbiano precedenti sardi
di comprovata positività. Ottana e altri siti possono fare
da cornice. Di certo si tratta di
manager di scarsa conoscenza
della realtà sulcitana dove,
per far arrivare navi (metaniere) di una certa stazza e con
frequenze piuttosto rilevanti,
occorrono canali di navigabilità più sicura, banchinamenti
di larga affidabilità, fondali
portuali che vadano oltre gli
attuali standard, spazi a terra
che oggi non sono disponibili,
nonché garanzia ambientale
per un intero territorio. Taluno, in vena di fantasie (sarebbe meglio chiamarle elucubrazioni), avrebbe ipotizzato
un investimento di 300 milioni di euro. A parte il fatto che
trovare oggi un privato, per
quanto stabile di consistenza
finanziaria, sia disposto ad investire 300 milioni di euro in
un territorio senza prospettive
future e dove l’unico elemento in crescendo è solo la povertà, appare impresa difficile: l’idea indirizza al sospetto
non su chi l’abbia avanzata,
ma su chi stia prestando il
fianco.
Gli esempi in campo nazionale dei rigassificatori (Trieste,
La Spezia, Porto Empadocle,
Brindisi, ecc.) sono in forte
ritardo o sospesi dai Ministeri
perché non presentano sufficienti garanzie ambientali.
Nel Sulcis?
bando potranno contare su un
ulteriore canale informativo. In
particolare apprezziamo la disponibilità del Banco di Sardegna, che si è reso disponibile,
attraverso i propri sportelli, per
fungere da supporto come veicolo di animazione territoriale,
diffusione di informazioni sul
PSL e supporto agli utenti”. Il
bando prevede risorse per 145
milioni, di cui circa 20 per la
formazione, in parte cofinanziate con il PO FESR Sardegna
2007-2013 destinate a finanziare le aree di crisi di Porto Torres, Sardegna Centrale, Oristano, La Maddalena, territorio
svantaggiato della Marmilla e
Sulcis, che andranno a sostenere
i programmi di sviluppo e potenziamento delle imprese.
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE COCCO PIETRO, con richiesta di
risposta scritta, sullo stato di
attuazione delle prerogative
in capo al Presidente della
Regione in ordine alla zona di
esenzione fiscale istituita dalla legge “Crescita” (Legge
221/2012).
Il sottoscritto,
VISTO il Decreto Legge n.
179 del 18/10/2012 convertito in legge 17 dicembre 2012
n. 221, che all’art. 37, comma
4 bis ha stabilito che “le misure di cui al medesimo articolo si applicano, in via sperimentale anche ai Comuni della Provincia di CarboniaIglesias nell’ambito dei programmi di sviluppo e degli
interventi compresi nell’accordo di programma pianoSulcis”;
PRESO ATTO che la provincia di Carbonia-Iglesias, era
stata esclusa dal governo Berlusconi dai benefici della così
detta legge “Crescita” e che
grazie ai 2 emendamenti presentati dal Sen. Francesco
Sanna è stata reinserita tra i
beneficiari delle agevolazioni
previste in favore delle imprese delle Zone Urbane ricadenti nell’Obiettivo Convergenza;
ACCERTATO che il risultato
ottenuto è di fondamentale
importanza e il provvedimento è da considerare di
portata eccezionale, che non
ha eguali nel resto d’Italia, in
quanto adottato esclusivamente nel territorio dell’Aquila in seguito al fenomeno del terremoto che ha distrutto la cittadina abruzzese;
CONSIDERATO che il riconoscimento di Zona Urbana
prevede un sistema di esenzione fiscale da una serie di
imposte che interessano le
micro e piccole Imprese operanti nelle zone profondamente svantaggiate e riguardano precisamente: IRPEF e
IRES, IRAP, INPS dipendenti, IMU;
VISTO il Decreto del 10
Aprile 2013 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale in data
11/07/2013, che disciplina ai
Pietro Cocco
sensi di quanto previsto al
comma 4 dell’art. 37 le condizioni, i limiti, le modalità e
i termini di decorrenza e durata delle agevolazioni tanto
per le zone franche urbane
che per i comuni della provincia Carbonia- Iglesias;
VISTO il Decreto registrato
dalla Corte dei Conti il 22
giugno 2013, emanato di concerto tra i Ministri dello Sviluppo Economico e delle Finanze e inviato al Presidente
della Regione Sardegna con il
quale si invita la stessa ad accelerare i tempi per l’attuazione dell’intervento mediante la possibilità di destinare
ulteriori risorse regionali al
finanziamento delle agevolazioni e sulla eventuale istituzione di riserve di scopo;
Chiede di interrogare il Presidente della Regione, per conoscere:
1) Quali provvedimenti di attuazione intende porre in essere comunicando, come richiesto dal Ministero dello
Sviluppo Economico, se intende destinare ulteriori risorse regionali per il finanziamento dell’intervento, se intende individuare, nell’ambi-
to delle risorse disponibili
eventuali riserve finanziarie
di scopo da destinare a particolari settori di attività economica, in quanto, in assenza di
tale decisione, il bando per la
fiscalità di vantaggio è bloccato, e si ritardano i tempi in
cui le imprese potranno godere degli aiuti stabiliti dalla
legge;
2) Quali siano i tempi di elaborazione degli stessi, per
consentire alle Imprese della
provincia Carbonia- Iglesias,
di potersi avvalere della fiscalità di vantaggio, considerato
che esistono nel territorio circa 7.500 micro e piccole imprese che attendono di poter
usufruire dei benefici previsti
dalla norma per far fronte e
superare l’attuale congiuntura
negativa per le aziende, caratterizzata anche da un gravame fiscale e tributario che ne
impedisce il rilancio, e che ha
come obiettivo realistico,
quello di incentivarele stesse
in attività di investimento e
lavoro produttivo in un territorio gravato da una imponente disoccupazione e grave
disagio socio- economico.
Pietro Cocco
IL SINDACATO INSISTE SULLA VERTENZA AIAS
“I LICENZIAMENTI SONO DA REVOCARE”
La Regione deve intervenire
perchè siano revocati i licenziamenti di 130 lavoratori dell’AIAS, il più pesante licenziamento collettivo oggi presente nell’Isola. Allo stesso
modo va riaperto un tavolo
OO.SS - Aias-Regione perchè
siano definite, una volta per
tutte, le problematiche del sistema dell’assistenza e del lavoro. Sono queste le proposte
presentate da Cgil, Cisl e Uil
all’Assessore del Lavoro durante l’incontro, richiesto dai
sindacati, per esaminare la
vertenza AIAS, l’Associazione/Fondazione, in pratica mono mandataria delle ASL per
la Regione sarda, preposta all’assistenza delle persone con
Il settimanale
di casa tua
gravi disabilità, che ha recentemente comminato n.131 licenziamenti unilaterali, a dir
poco “inusuali” in quanto effettuati con procedura non
supportata da preciso e lineare
confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente
rappresentative.
Il vertice si è soffermato anche
a discutere sulla necessità, per
un’azienda che conta circa
1000 dipendenti, di rifondare
la ripresa del confronto su un
sistema di corrette relazioni
sindacali, rarefatte nel tempo,
a causa del mancato rispetto
da parte dell’AIAS degli obblighi di legge in materia di
giusta e puntuale erogazione
delle spettanze dei lavoratori
(primo fra tutti il salario, spesso differito di diversi mesi e
senza ragioni plausibili) e di
un sistema organizzativo e
funzionale che non ha visto la
presentazione e condivisione
di un progetto aziendale di rilancio e modernizzazione.
Una situazione preoccupante,
se non drammatica, compensata in parte dalla recente adozione, da parte della Regione
Sarda, delle procedure sostitutive di cui all’art.1676 del codice civile, con mandato ad alcune ASL della Sardegna per
assolvere in via diretta al pagamento di alcune mensilità
arretrate a favore dei lavoratori.
Il Sindacato ha ribadito, altresì, alla Regione la necessità di
farsi interprete nei confronti
della proprietà, che inopportunamente non si é presentata al
tavolo di confronto, per alleggerire la tensione che dura da
anni, richiamando l’AIAS alle
proprie responsabilità, sia per
continuare a garantire il mantenimento della qualità dell’offerta sia per rispettare i diritti di lavoratori altamente
professionalizzati.
Particolarmente critico il sindacato sul fatto che l’AIAS, a
fronte delle procedure di mo-
bilità, starebbe, impropriamente, facendo ricoprire - in
sostituzione di personale licenziato ma con formazione
specifica - le funzioni precedentemente esperite dagli specialisti ad operatori con formazione non specifica violando in tal modo il contratto di
lavoro.
Il Sindacato ha preannunciato
che, in assenza dei provvedimenti di revoca dei licenziamenti da parte dell’AIAS, si
vedrà costretto a promuovere
tutte le utili forme di lotta, prima fra tutti la richiesta di verifica delle clausole di accreditamento della società presso la
Regione che, secondo il Sindacato, non dovranno prevedere forme di sperequazione a
carico della forza lavoro.
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Lavoro
numero 641 del 8 Agosto 2013
EURALLUMINA CONFERMA L’INTERESSE
A RIAPRIRE LO STABILIMENTO DEL SULCIS
Sergio Rombi
Kirill Bezzukov (Presidente
Eurallumina), Valeri Matvienko (Direttore allumina
Ru.Sal.), Vincenzo Rosino
(Amministratore delegato Eurallumina) hanno confermato,
malgrado la non eccezionale
condizione internazionale,
l’interesse a riavviare gli impianti Eurallumina di Portovesme. Per questa finalità, la
società ha già affidato lo studio di fattibilità alla Foster
Wheeler Italiana, una delle
maggiori società di ingegneria
italiane e amministrazioni capace di offrire ai propri clienti
avanzate tecnologie di progettazione e di ingegneria, le
moderne tecniche di project
management e di una profonda conoscenza dei mercati
mondiali. Lo staff di circa
1.000 tecnici e di supporto al
personale d’ufficio hanno sede in diversi edifici a CorsicoMilano . Foster Wheeler Italiana ha filiali a Madrid,
Istanbul, Santiago, Basel,
Mosca, Atene. Il gruppo di dirigenti Ru.Sal. si è incontrato
a Roma con i Ministri dello
Sviluppo Economico Flavio
Zandonato, il Ministro del-
l’Ambiente Andrea Orlando e
il Sottosegretario Claudio De
Vincenti. A Portoscuso c’è
stato anche l’incontro con il
Sindaco Giorgio Alimonda e
con i sindacati. Tutto appare
pronto per quanto riguarda la
costruzione della centrale termica-energetica NewCo e per
la rimessa in esercizio degli
impianti fermi dal 2009. Secondo i tecnici, compresi gli
adeguamenti tecnologici per
l’utilizzo della nuova bauxite
africana, dovrebbero essere
sufficienti Circa sei mesi.
L’unico, ma grande, ostacolo
che impedisce, allo stato attuale la velocizzazione dell’iter per la messa in funzione
dei lavori preliminari, è il dissequestro del “bacino fanghi”,
senza del quale appare impensabile programmare e spendere consistenti investimenti. Si
parla complessivamente di
150 milioni di investimenti
tra allargamento bacino fanghi, costruzione nuova centrale NewCo per vapore ed energia elettrica, modifica e adeguamento degli impianti alla
nuova bauxite. Fortunatamente c’è ancora chi, come il caso
Eurallumina
Eurallumina, la pensa diversamente ed è disposto a dimostrare che le bonifiche possono andare di pari passo con le
produzioni, però con gli stabilimenti aperti. Tuttavia appare
positivo che nelle scorse settimane il Tribunale di Cagliari
abbia dissequestrato l’impianto Tecom che, costruito all’interno dell’area dello stabilimento, ha il compito di trattare le acque di ritorno dal bacino fanghi e rimetterle in uso
CHIUDONO CINQUE IMPRESE AL GIORNO
IL TREND NEGATIVO DELLA SARDEGNA
In Sardegna, in tre mesi, scomparse altre
343 imprese artigiane – Confartigianato
Sardegna: “E’ il trend peggiore d’Italia: 0,87%”. E sono 1042 le aziende artigiane
cancellate dall’inizio dell’anno.
Tra aprile e giugno di quest’anno, sono
scomparse altre 343 imprese artigiane che,
sommate alle 699 del primo trimestre, portano il settore a un saldo negativo di 1042
aziende e lo stock totale poco sopra le
39mila unità (39.055). Ovvero, in Sardegna
chiudono definitivamente i battenti più di 5
imprese artigiane al giorno. I dati di Movimprese-Unioncamere, relativi all’artigianato della Sardegna nel secondo trimestre
2013, sono ancora da sottolineare con la
matita blu; infatti, dopo la performance negativa del primo trimestre di quest’anno,
periodo nel quale dopo 11 anni il settore è
andato sotto la soglia psicologica delle
40mila unità (39.398) e in tre mesi aveva
perso 699 aziende artigiane, questo secondo trimestre registra un leggero rallentamento delle chiusure totali (aperture 533 /
chiusure 876 ovvero un saldo di -343) ma,
in ogni caso, il trend peggiore l’Italia (0,87%) contro la media nazionale di 0,01%. “C’è un leggero rallentamento delle
chiusure rispetto al primo trimestre – sottolineano da Confartigianato Imprese Sardegna – ma in ogni caso il segnale è pessimo
se pensiamo che ogni giorno chiudono 5,5
imprese e che alla fine dell’anno lo stock
totale potrebbe scendere addirittura sotto le
38mila unità”. “Non dimentichiamoci che
la scomparsa di queste 1042 imprese significa che almeno 2mila persone hanno perso
il lavoro – riprende l’Associazione Artigiana - e che la Sardegna perde in competizione, in crescita e nel PIL”. A livello provinciale, Cagliari è la peggiore: registra, infatti,
215 imprese in meno rispetto al 1° trimestre
(tasso di crescita -1,44% e imprese registrate in totale 14.764). Seguono Sassari con
107 imprese in meno (-0,77% di crescita e
saldo totale di 13.820), Nuoro -17 imprese
(-0,24% e stock di 7.105 imprese) e chiude
Oristano con -4 imprese (trend di -0,12% e
stock di 3.366) Per Confartigianato Sardegna è, “in ogni caso, un primo semestre
OK DA PARTE DELL’UNIONE E.
SU RISANAMENTO DI ABBANOA
“La Commissione Europea
ha dato il suo via libera al
piano di risanamento per
Abbanoa”. Lo ha annunciato
il presidente della Regione,
Ugo Cappellacci. “Il piano spiega il Governatore - prevede la ricapitalizzazione e
la costituzione di un fondo
di garanzia finalizzati a proseguire l’operatività’ dell’azienda, ma soprattutto
prevede un insieme di interventi finalizzati alla razionalizzazione ed alla riorganizzazione della società per di
riportarla sul binario dell’efficienza. Queste azioni prosegue il presidente - ripristineranno la redditività
di Abbanoa, mentre le misure finanziarie di accompagnamento garantiranno
l’operatività’ durante il periodo di impresa, oltre a un
adeguato capitale per il futuro. In particolare - ha precisato Cappellacci - si prevede
la riorganizzazione delle risorse umane, il migliora-
mento e la riparazione della
rete per ridurre le perdite
d’acqua, l’applicazione di
un nuovo sistema informatico per localizzare le perdite.
Abbiamo altresì previsto la
verifica dei risultati della società da parte di un organismo indipendente. Inoltre
intendiamo effettuare un’approfondita riorganizzazione
della struttura patrimoniale e
finanziaria della società.
Quello compiuto oggi - evidenzia Cappellacci- è un
passaggio importante, ottenuto grazie al dialogo e alla
giusta considerazione rivolta
dal commissario Almunia
alla nostra volontà di ribaltare la storia di Abbanoa e
portarla da una condizione
di inefficienza intollerabile
ad un assetto rispettoso dei
principi della buona amministrazione e soprattutto delle esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori”.
negli impianti. Secondo il decreto del Ministero dell’Ambiente detto impianto Tecom
potrebbe trattare quasi cento
metri cubi di acqua all’ora,
contribuendo così al parziale
riequilibrio delle falde sotterranee. Al momento però il tutto è rallentato dall’iter di dissequestro del bacino fanghi,
di cui, fino a quando non vi si
potrà operare, non potranno
essere attivati protocolli di
bonifica.
drammatico in tutta Italia (21mila gli artigiani che mancano all’appello) che vede
però la Sardegna stare peggio sia della media nazionale (dove il calo è stato dello
0,01%) sia rispetto alle regioni del centrosud”. “Da troppo tempo la nostra regione
viaggia su saldi peggiori della media – continuano da Confartigianato – e la distanza
dalle aree più sviluppate del Paese ci preoccupa anche perché non sappiamo quando il
gap potrà essere recuperato”. “Queste migliaia di chiusure – riprendono dall’Associazione - sono il segnale tangibile che il
protrarsi della recessione sta riducendo allo
stremo gli artigiani sardi che vivono quotidianamente sulla propria pelle il peso insostenibile della pressione fiscale, del crollo
dei consumi, del difficile e costoso accesso
al credito, della difficile riscossione dei crediti vantati nei confronti della PA e di altre
imprese”. “Le aziende, tutte –conclude
l’Organizzazione Artigiana– ma in particolare quelle dell’artigianato, reclamano ogni
giorno, prima di ogni altra cosa, tempestività e velocità nelle decisioni che devono essere prese. C’è bisogno di lanciare un segnale forte per aumentare la loro capacità
di resistenza. Un segnale che indichi con
nettezza contenuti e percorsi di un’azione
energica contro la crisi”.
CARBONIA
AGGIORNAMENTO
REGISTRO
ASSISTENTI FAMILIARI
L’Amministrazione Comunale di Carbonia informa che è possibile presentare la domanda di aggiornamento e di iscrizione
al Registro Pubblico degli Assistenti Familiari del Distretto
Sociosanitario di Carbonia del PLUS (Piano Unitario Locale
dei Sevizi alla persona).
Il Registro Pubblico degli Assistenti Familiari è costituito da
figure professionali con formazione o esperienza lavorativa
specifica nel campo dell’assistenza alle persone non autosufficienti, capaci di garantire prestazioni qualificate agli assistiti. Il Registro costituisce un importante strumento attraverso il quale le famiglie possono contattare i professionisti del
settore. La finalità dell’avviso è favorire la permanenza delle
persone non autosufficienti nella propria abitazione, ridurre
il carico assistenziale dei familiari e incoraggiare l’emersione del lavoro precario e irregolare di chi offre assistenza.
Le persone interessate dovranno presentare le domande di
aggiornamento o d’iscrizione, attraverso gli appositi moduli.
I moduli di domanda sono disponibili: presso la sede dei Servizi Sociali di ciascun Comune facente parte del Distretto sociosanitario di Carbonia; presso la sede dell’Ufficio di Programmazione e Gestione, in via Tanas a Carbonia; sul sito internet www.comune.carbonia.ci.it, nella sezione Servizi comunali- Servizi sociali e politiche giovanili.
Le domande possono essere presentate dal giorno 31/07/2013
fino alle ore 13.00 del giorno 31/12/2013.
EDIZIONI SULCIS sas
TUTTI I LAVORI DI STAMPA
CHIEDETE PREVENTIVI
0781.675289 - 333.6077645
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6
Politica
numero 641 del 8 Agosto 2013
LA SARDEGNA AL PRIMO POSTO NEL SUD
COME REGIONE VIRTUOSA RACCOLTA RSU
Per il quarto anno consecutivo la Sardegna si attesta come la regione più virtuosa dell’area Sud e
Isole per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche. Nonostante la significativa contrazione rispetto all’anno precedente, dovuta, verosimilmente, alla grave crisi economica
che sta attraversando l’Italia e che determina ovvi
contraccolpi anche sull’Isola, e quindi indirettamente anche sulla produzione dei rifiuti, la media
pro capite registrata in Sardegna quest’anno è di
5,04 kilogrammi per abitante, circa un kilogrammo in più della media nazionale. Sono questi i
dati più significativi emersi durante la presentazione del dossier che contiene i risultati per l’anno 2012 relativi alla raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, RAEE, presentati dall’assessorato regionale dell’Ambiente e
dal centro di coordinamento RAEE. All’incontro
erano presenti il direttore generale dell’Assessorato, Franca Leuzzi, il direttore del servizio, Salvatore Pinna e il direttore del RAEE, Fabrizio
Longoni.
“Questo risultato è stato possibile dall’azione sinergica di tutti gli attori coinvolti nella filiera della raccolta dei rifiuti, dalla Regione alle Provincie, ai Comuni, fino ad arrivare ai singoli cittadini”, ha commentato l’assessore regionale dell’Ambiente, Andrea Biancareddu.
Dal canto suo Franca Leuzzi ha confermato che
“il rapporto presenta dei dati particolarmente lusinghieri che sono dovuti all’attenzione al problema sulla sostenibilità ambientale mostrata in questi anni dai cittadini e dall’amministrazione. Sensibilità che si evidenzia anche con la drastica di-
minuzione della presenza di grossi elettrodomestici abbandonati nelle campagne”. Soddisfazione
per i risultati raggiunti è stata espressa anche dal
direttore della RAEE, Fabrizio Longoni che ha
auspicato un significativo miglioramento delle
performances di raccolta già a partire dal prossimo anno. La Sardegna ha conquistato il primo
posto per l’anno 2012 nell’area Sud e Isole con
8.259.745 Kg di RAEE.
Tra le diverse tipologie di rifiuti raccolti, i maggiori quantitativi si sono registrati dal raggruppamento del R2 (Grandi bianchi), con 36,11 per
cento, seguiti da R1 (Freddo e clima) con 26,16
per cento e da R3 (Tv e monitor) con 24,73 per
cento. I piccoli elettrodomestici (R4) raggiungono una percentuale del 12,84 per cento, mentre rimane relativamente bassa la quota delle “sorgenti
luminose” (R5) che si ferma allo 0,16 per cento.
CARBONIA
IMPEGNI PER IMPIANTI SPORTIVI
Durante la seduta di Giunta Comunale dello scorso 24 luglio, è stato approvato il progetto definitivo
per i lavori di adeguamento e manutenzione di alcuni impianti sportivi presenti in Città e nelle Frazioni. Il progetto, dal costo complessivo di 220.000 euro, finanziato interamente con le risorse derivanti dai Fondi del programma sull’impiantistica sportiva - Fondo di sviluppo e coesione, prevede
interventi di adeguamento e manutenzione del Complesso Sportivo di via Balilla, del campo da calcio di Serbariu, del campo Santa Barbara e del campo da calcio di Is Gannaus.
Presso il complesso sportivo di via Balilla si interverrà:
- sui campi da tennis con il rifacimento della pavimentazione e delle recinzioni dei campi;
- sul locale a anto elettrico e manutenzione generale dei locali;
- sugli spogliatoi del campo di calcetto attraverso l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico;
- sul Pattinodromo con la manutenzione dei gradini della tribuna;
- sugli spogliatoi del campo da calcio con l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico e la manutenzione delle opere edili;
- sull’insieme del complesso sportivo è prevista la realizzazione dell’impianto d’illuminazione di
emergenza. Per il campo da calcio di Serbariu si interverrà sull’impianto di illuminazione e sulla manutenzione generale degli spogliatoi.
Per il campo da calcio di Santa Barbara si interverrà sugli spogliatoi, dove sarà adeguato l’impianto
elettrico e abbattute le barriere architettoniche.
Per il Campo da calcio di Is Gannaus è previsto il completamento dell’impianto di illuminazione.
CARBONIA
TRASPORTO SCOLASTICO 2013-14
L’Amministrazione Comunale
comunica che, dal 29 luglio al
30 agosto 2013, potranno essere effettuate le iscrizioni al
Servizio Scuolabus del Comune di Carbonia.
Il servizio è riservato agli
alunni che frequentano le
scuole dell’infanzia (scuola
materna), primarie (scuole elementari) e secondarie di I grado (scuole medie) del Comune
di Carbonia, la cui abitazione
dista non meno di due chilometri dall’istituto scolastico di
appartenenza.
Città di Carbonia
(Provincia di Carbonia-Iglesias)
Concorso per Istruttore Tecnico Geometra
L’Amministrazione Comunale informa
che è stato indetto un concorso pubblico,
per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione
a tempo pieno e indeterminato di n. 1 Istruttore
Tecnico Geometra, Categoria C,
Posizione Economica C1
Il bando e lo schema di domanda sono disponibili sul sito internet:
www.comune.carbonia.ci.it, nella sezione Bandi di selezione e
concorsi – Bandi di concorso per personale.
La domanda di ammissione alla selezione pubblica dovrà essere
indirizzata al Comune di Carbonia, Settore del Personale, Piazza
Roma, 1 – 09013 Carbonia e inviata secondo una delle seguenti
modalità: spedita a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, tramite servizio postale, all’Ufficio Protocollo del Comune
di Carbonia – Piazza Roma 1 – 09013 – Carbonia, inoltrata da una
casella di posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Carbonia: [email protected]; recapitata, in busta chiusa, a mano all’Ufficio Protocollo del Comune.
In tutti i casi, le domande dovranno, pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 12 del giorno 26 agosto 2013.
L’Amministrazione Comunale
Gli interessati dovranno presentare la domanda improrogabilmente entro il termine del
30 agosto 2013, al fine di consentire agli uffici competenti
la predisposizione del servizio
per l’Anno Scolastico
2013/2014.
Eventuali domande presentate
dopo il termine stabilito o nel
corso dell’anno scolastico, potranno essere accolte compatibilmente con la disponibilità
dei posti e con le esigenze organizzative del servizio (art. 5
del Regolamento per il Diritto
allo Studio).
I moduli sono disponibili presso l’Ufficio Istruzione e Formazione, in via Mazzini 68,
nei giorni e negli orari sotto
indicati, o sul sito www.comune.carbonia.ci.it nella sezione
Servizi Comunali – Servizio
Pubblica Istruzione – Servizio
mensa e trasporto.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso l’Ufficio Istruzione e Formazione,
in via Mazzini 68.
Orari per il pubblico: lunedì
dalle ore 8.30 alle ore 12.00;
mercoledì, giovedì e venerdì
dalle ore 9.00 alle ore 12.00;
martedì dalle ore 16.00 alle
ore 18.00. Numero di telefono:
0781663858. Numero di fax:
0781663963.
ALL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI
CORSI DI LAUREA ON LINE
L’Università degli Studi di Cagliari aggiunge alla propria offerta formativa un canale e-learning per il
corso di Laurea in Economia e gestione aziendale. L’iniziativa è curata dall’Ateneo in collaborazione
con il Consorzio Interuniversitario Unitelsardegna che, per statuto, è specificamente dedicato all’e-learning. E’ l’unico Corso di Laurea erogato in e-learning in Sardegna in tale settore.
La ragione di fondo che ha indotto l’Ateneo ad adottare un canale e-learning parallelo al canale tradizionale si riconduce alla fondamentale esigenza di innovazione nella didattica universitaria che, grazie
all’e-learning, annulla le distanze nella fruizione in un contesto cooperativo di apprendimento. In tal
modo la didattica si avvicina allo studente, nelle forme consentite dalle tecnologie di rete.
Lo studente e-learning ha i medesimi programmi di studio ed esami dello studente tradizionale e consegue il medesimo titolo a conclusione del percorso di studio. I docenti che insegnano nel canale e-learning sono gli stessi del canale tradizionale. La differenza con il canale tradizionale consiste nella possibilità di seguire i corsi completamente on line: quando si vuole, dove si vuole e con qualsiasi supporto (PC, tablet, smartphone). In particolare, gli studenti del canale e-learning avranno a disposizione
corsi cosiddetti “asincroni”, prodotti specificamente dagli stessi docenti titolari degli Insegnamenti nel
canale tradizionale e realizzati in base ad uno standard tecnico predeterminato, che potranno essere
fruiti in ogni luogo e in ogni momento con una connessione ad Internet. Ovviamente la didattica è fatta
non solo di apprendimento individuale, ma anche di interazioni con i docenti e tutor, nonché con altri
studenti. Al riguardo, il canale e-learning, oltre a consentire la fruizione asincrona e a distanza dei corsi, consente tali importanti interazioni attraverso un insieme specificamente organizzato di modalità
che vanno dal tutoraggio on line ai materiali didattici in linea, dai forum alle chat, dalle stanze virtuali
agli strumenti di cooperazione a distanza. Agli studenti del canale e-learning è inoltre dedicato uno
specifico servizio di assistenza tecnica multicanale finalizzato a supportare chiunque nella fruizione a
distanza. In breve, il canale e-learning consente allo studente di seguire i corsi on line, interagire con i
docenti e tutor on line, e avere un’assistenza tecnica ad hoc on demand. L’insieme dei servizi tecnici
che rendono possibile il raggiungimento di tali risultati sono sistematizzati all’interno di una carta dei
servizi basata sul principio fondamentale della centralità dello studente (www.economia.unitelsardegna.it). Lo standard tecnico dei corsi e la carta dei servizi sono approvati da un apposito Comitato tecnico-scientifico – composto dal Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (prof.
Francesco Mola), dal Coordinatore del Corso di Laurea (prof. Alessandro Spano) e dal Direttore di
Unitelsardegna (prof. Gianni Fenu) - che presidia la qualità dell’iniziativa.
CONTRO I MOZZICONI DI SIGARETTE
LUNGO GLI ERENILI DELL’ISOLA
Ritorna la campagna di sensibilizzazione contro i mozziconi di
sigarette gettati sulle spiagge. Il
3 e 4 agosto, in occasione della
quinta edizione della campagna
“Ma il mare non vale una cicca?”, un’iniziativa di Marevivo
in collaborazione con il Sindacato Italiano Balneari, saranno
distribuiti in 32 litorali della
Sardegna su oltre 400 spiagge
italiane migliaia di posacenere
tascabili lavabili e riutilizzabili.
I posacenere saranno accompagnati da un opuscolo informativo sui tempi di degrado in mare
di alcuni oggetti che fanno parte
della vita di tutti i giorni, tra cui
lattine, accendini, bottiglie di
vetro e di plastica. Stimando circa 6 cicche per ogni posacenere,
l’iniziativa eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano
600.000 filtri al giorno. L’effetto
complessivo delle quattro edizioni passate ha portato, infatti,
a quasi dieci milioni di cicche
risparmiate finora al mare e alla
spiaggia (dato ottenuto calcolando un consumo medio di 12,7
sigarette per fumatore - dati Istituto Superiore Sanità) “Utilizzare il posacenere portatile per la
raccolta di mozziconi vuol dire
salvaguardare la nostra risorsa
più importante – spiega il presidente del Sib Sardegna, Alberto
Bertolotti – Siamo impegnati in
prima linea sulla tutela dell’am-
biente non solo perchè rappresenta una risorsa economica per
l’Isola, ma perchè significa lasciare un’importante eredità alle
future generazioni. Questo gesto
di civiltà che chiediamo ai sardi
e ai turisti – prosegue - può risparmiare ai nostri mari anni di
inquinamento” Le 32 spiagge
della Sardegna coinvolte nell’iniziativa sono: San Teodoro
(Mediomare); Muravera (San
Giovanni); Colostrai (Spiaggia
libera); Castiadas (Spiaggia del
Villaggio Turistico Piscina Rei);
Villasimius (2 postazioni nella
spiaggia il Giungo); Quartu S.
Elena (Neptune): Cagliari
(Emerson); Chia-Domus de Maria (Araj e Cala Cipolla): Porto
Pino (Luna Beach e Spiaggia libera); Masainas (I Solinas); Isola di S.Antioco (Coa Quaddus Penelope e spiaggia libera adiacente Maladroxia, Penelope e
spiaggia libera adiacente); Calasetta (Le Saline e Spiaggia
Grande); Carloforte (Isola Piana
e La Caletta); S. Giovanni Suergiu (Porto Botte e Punta Trettu);
Portoscuso (Portopaleddu);
Gonnesa (Porto Paglia); Iglesias
(Masua); Buggerru (S.Nicolò);
Alghero (Holidays Club, Raggio di Sole, Smeraldo, J&B Le
Bombarde e Lazzaretto); Castelsardo (La Marina e Lu Bagnu);
Parco Nazionale Arcipelago della Maddalena (Bassa Trinita).
PRELIEVO D’ORGANI AL SIRAI
Grazie alla generosità della famiglia, presso la S.C. di Anestesia e
Rianimazione del P.O. Sirai di Carbonia, diretta dalla Dott.ssa Tiziana Serci, è stato eseguito il prelievo d’organi di un paziente di
70 anni, ricoverato a seguito di ictus emorragico inoperabile. La
Commissione Medica, appositamente costituita, ne constatava la
morte cerebrale e ne informava la famiglia che, con grande sensibilità, ha concesso la donazione, mettendo così in moto la complessa procedura finalizzata al prelievo d’organi. In coordinamento
con il Centro Regionale Trapianti, il personale del Sirai e le équipe
chirurgiche dell’ospedale Brotzu di Cagliari hanno provveduto al
prelievo di fegato e reni. “Nel ringraziare i familiari per la loro disponibilità in un momento così particolare, ha detto il Direttore
Generale Calamida, l’Azienda partecipa al dolore ed esprime le
più sentite condoglianze alla famiglia del deceduto. La generosità
della loro decisione, difficile e sofferta, ha consentito di salvare altre vite umane”.
Politica
Il Parco Geominerario Storico
Ambientale della Sardegna ha
superato brillantemente la verifica quadriennale per la sua
permanenza all’interno dell’
European Geoparks. La Rete
Europea dei Geoparchi, spesso
conosciuta come la EGN, è un
partenariato transnazionale dei
Geoparchi, attraverso il quale
gli enti che ne fanno parte forniscono il sostegno reciproco
in funzione del fatto d’essere
membri dell’Unesco. Non a
caso proprio quest’anno a
Iglesias è stato celebrato il “V
Workshop dei Geoparchi italiani”, nel corso dei cui lavori
è stato ampiamente riconosciuto l’unicità della struttura
sarda e il valore universale di
un’epopea mineraria ultrasecolare che ha interessato tutti i
territori isolani.
Tuttavia la “validità” d’essere
e rimanere membro dell’European Geoparks, e quindi rimanere collegati all’Unesco, costituisce un momento di verifica, severa verifica, cui tutti gli
appartenenti devono sottostare. L’esame sul Parco Geominerario Storico Ambientale
della Sardegna l’hanno condotto l’irlandese Richard Watson e la spagnola Ana Ruiz
Conde i quali, per tre giorni,
hanno visitato i siti di Porto
Flavia (Masua-Iglesias), galleria Henry (Buggerru), Rosas
(Narcao) nonché l’Archivio
Storico Minerario (Monteponi-Iglesias).
Ma ciò di cui, in modo particolare, si sono interessati i due
“verificatori Geoparks” sono
stati i bilanci e la contabilità
del Parco, le attività svolte, i
programmi in cantiere, le sinergie che l’Ente è riuscito a
stabilire con gli altri partners:
7
numero 641 del 8 Agosto 2013
PARCO GEOMINERARIO
PROMOSSO A PIENI VOTI
Marco Massa
Commissari Geoparks in Archivio Minerario
Regione, Provincia, Comuni,
Università, Igea, Gal, Ente Foreste, Associazioni del Parco.
“Siete autorizzati a dire, in attesa del pronunciamento ufficiale che avverrà il 2 settembre nel Cilento, che il Parco
Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha superato a pieni voti le sue “criticità” riscontrate qualche anno fa e che il “cartellino” sarà
senz’altro verde”. Queste le
parole pronunciate dal capo
delegazione dell’European
Geoparks Richard Watson a
conclusione della missione in
Sardegna.
Via Su Pranu, 12
09010 Santadi (CA)
tel. 0781.950127
fax 0781.950012
www.cantinasantadi.it
“Di particolare impatto, ha
commentato il Commissario
del Parco Geominerario Nino
Granara, sono stati il ruolo che
l’Ente ha cominciato a svolgere con le altre istituzioni e il
sostegno che tutti i partners
hanno mostrato verso il Parco,
di cui hanno riconosciuto il
ruolo fondamentale per conservare la memoria del mondo
estrattivo e il patrimonio culturale che esso ha lasciato in
questa terra. Siamo orgogliosi
del lavoro fin qui fatto, perché
costituisce l’inizio di un cammino nuovo con la collaborazione di tutti”.
“Il lavoro svolto in quest’ultimo anno e mezzo, ha commentato da par suo il Direttore
del Parco Francesco Usalla, è
stato ampiamente riconosciuto
dai due “verificatori Geoparks”, i quali hanno preso atto del sostegno del territorio,
tra i quali i Comuni e la Consulta delle Associazioni. Riteniamo che la strategia di squadra adottata dal Parco stia cominciando a dare i suoi frutti.
Il risultato è che il Parco Geominerario è stato promosso a
pieni voti e all’inizio di settembre questo giudizio ci verrà ufficializzato nel Cilento”.
D’altro canto va ricordato che
nel novero dell’European
Geoparks, il Parco Geominerario della Sardegna, è l’unico,
non solo per l’Italia e per
l’Europa, ad avere le prerogative che portarono l’Unesco a
riconoscerlo come Primo Geoparco Mondiale. In esso, infatti, non ci sono solo aspetti di
archeologia industriale, ma
unicità ambientali, storiche,
architettoniche, museali, documentali. Dal nord a Sud Sardegna, nel Parco Geominerario si riconoscono svariati tipi
d’attività estrattive, per lo più
legate ai minerali che veniva-
no estratti. La Sardegna è stato, ed è documentato, un crogiuolo di mineralizzazioni tra
le più varie del Vecchio Continente.
Tutti elementi che conferiscono al Parco Geominerario Storico e Ambientale delle Sardegna quelle competenze che sono state svolte nel recente passato da Richard Watson e Ana
Ruiz Conde e che domani, in
virtù dell’affinamento di specifici ruoli e programmi, potrebbero anche essere riconosciute all’Ente sardo, che andrebbe così a migliorare la sua
posizione in ambito internazionale.
Comune di Domusnovas
Provincia di Carbonia Iglesias
P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368
SINDACO
0781.887811
(Prov. Carbonia Iglesias)
Vice SINDACO
0781.887828
UFFICIO TURISMO
SERVIZI SOCIALI
SPORT SPETTACOLO
0781.887813
UFFICIO ASSESSORI
0781.887827
CALASETTA - Piazza Belly - Centralino - 0781.88780 www.comune.calasetta.ca.it
COMUNE DI CARLOFORTE
Sede Comunale: Via Garibaldi, 72 - 09014 - Tel. 0781.8589200 Fax 0781.855808
Sito Ufficiale del Comune (official website): www.comune.carloforte.ca.it
GCS srl - Sa Stoia - 09016 Iglesias (CI) - Tel. 0039.0781.260031 - 260074 Fax 0039.0781.260765
www.maredigrano.com - [email protected] - [email protected]
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Realtà Locale
numero 641 del 8 Agosto 2013
“ARTIGIANATO IN FIERA 2013”
PUBBLICATO BANDO SELEZIONE
Un’importante occasione di impulso per l’artigianato sardo, tradizionale e artistico, e un
supporto alla promozione dell’immagine della
Sardegna nei suoi aspetti più genuini e meno
noti, con alcune innovazioni a iniziare dal numero di aziende sarde partecipanti e dalla piattaforma di e-commerce. L’assessorato regionale dell’Artigianato ha pubblicato il bando di
selezione delle imprese da ospitare nello stand
istituzionale della Regione Sardegna alla
18esima edizione della mostra-mercato “L’Artigiano in Fiera”, in programma a Rho Fiera
Milano, dal 30 novembre all’8 dicembre prossimi. STAND REGIONE PER 32 IMPRESE.
Tra le novità più rilevanti del 2013: lo stand
regionale sarà più ampio (480 metri quadri),
con uno spazio dedicato a dimostrazioni dal
vivo degli artigiani e a eventi istituzionali, e le
aziende ospitate passano da 20 (come nelle recenti edizioni) a 32, visto l’alto numero di richieste di partecipazione ricevute l’anno scorso. Possono presentare la candidatura piccole o
medie imprese artigiane operanti in Sardegna,
attive nella trasformazione e commercializzazione di artigianato artistico e tradizionale e
competenti in una delle seguenti tecniche di lavorazione: ceramica; lavorazione del corallo e
di metalli preziosi; vimini, giunco e materiali
simili; legno e sughero; abbigliamento tradizionale; coltelleria; tessitura e ricamo; ferro
battuto; cuoio e pelle; lavorazione della pietra
(e simili). Fiera Milano ha predisposto una
piattaforma di e-commerce (altra novità di rilievo) a cui le aziende partecipanti sono obbligate a iscriversi, un’ulteriore opportunità di
commercializzazione: la piattaforma, infatti,
consentirà di vendere i prodotti anche dopo la
chiusura della rassegna. I NUMERI DELLA
MOSTRA-MERCATO. “L’Artigiano in fiera”
è un evento unico, che mette in vetrina le capacità dell’uomo di costruire con le proprie
mani, il più grande “villaggio” mondiale di
settore, momento di incontro per conoscere le
culture del lavoro di tutto il mondo. L’edizione
2012 aveva messo in mostra i prodotti quasi
3000 artigiani, provenienti da 110 Paesi, in
uno spazio espositivo di 150 mila metri quadri
del polo fieristico milanese; erano stati circa 3
milioni i visitatori nell’arco dei 10 giorni di
fiera. Per l’edizione di quest’anno si preannunciano numeri molto simili. APPUNTAMENTO IMMANCABILE. “La partecipazione a
una kermesse di tale prestigio rappresenta per
le aziende isolane – afferma l’assessore dell’Artigianato Luigi Crisponi - un’opportunità
sotto vari punti di vista, prima di tutto economici e culturali. In questo senso gli artigiani
sardi sono perfettamente in tema: la loro creatività e la loro arte manifatturiera, oltre che essere una fondamentale risorsa economica per il
territorio regionale, esprimono il patrimonio
identitario di un intero popolo. È l’evento –
aggiunge Crisponi - di settore che meglio si
adatta per la valorizzazione delle micro - piccole imprese artigiane, patrimonio della Regione e motore del comparto, specialmente in
questo periodo di grave crisi economica”.
AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 7
via Dalmazia 83, 09013 CARBONIA
GARA D’APPALTO
Progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera pubblica denominata
“CASA DELLA SALUTE” di Carloforte, i cui lavori sono costituiti essenzialmente dal recupero strutturale e architettonico del piano seminterrato del
poliambulatorio esistente in via Don Pagani a Carloforte.
Importo dell’appalto: ? 392.000,00 oltre IVA di legge, di cui ?381.500,00 quale importo a base
d’asta, suddiviso in ? 350.000,00 per lavori ed ? 31.500,00 per servizi di ingegneria ed architettura soggetti a ribasso ed ? 10.500,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Termine per
il ricevimento delle offerte: ore 12,00 del giorno 12 settembre 2013. Indirizzo cui devono essere trasmesse: AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 7 Carbonia, via Dalmazia 83, 09013
CARBONIA.
Il Direttore Generale: Dott. Maurizio Calamida
FONDI PER LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
ENOGASTRONOMICI LUNGO LE “STRADE DEL VINO”
La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore dell’agricoltura Oscar Cherchi, ha deliberato lo stanziamento di 500
mila euro da destinare alla realizzazione di un programma di
formazione degli operatori
delle aziende agrituristiche e
degli aderenti agli itinerari
enogastronomici delle ‘Strade
del vino della Sardegna’. “Si
tratta – spiega l’assessore - di
settori primari nella diversificazione del reddito agricolo.
L’agriturismo è un settore importante per lo sviluppo economico regionale e, se adeguatamente sostenuto e regolamentato, oltre che fonte d’integrazione al reddito, diventa
uno strumento di tutela della
diversità delle culture e delle
tradizioni, di salvaguardia del
territorio e delle sue risorse.
L’attività agrituristica in questi
ultimi anni è stata oggetto di
diversi interventi normativi sia
a livello nazionale, sia regionale, e il susseguirsi di norme
ha reso necessario intervenire
con un’adeguata formazione e
informazione utili a chiarire
ruoli e competenze degli addetti ad ogni livello, e che soprattutto li mettano al riparo
da comportamenti scorretti e
sanzionabili. La formazione
degli operatori economici aderenti agli itinerari enogastronomici riconosciuti dalla Regione - aggiunge Cherchi consentirà, invece, di valorizzare le Strade del vino, un importante strumento di marketing territoriale in cui la promozione del vino, congiuntamente a quella dei prodotti
tradizionali e di qualità, facili-
Il settimanale
di casa tua
Ogni Giovedì
in edicola
o in abbonamento
ta la conoscenza del territorio
e delle produzioni locali”. Il
provvedimento della Giunta si
inquadra negli Interventi regionali per l’attuazione della
strategia comunitaria relativa
al miglioramento della competitività in agricoltura prevista
dalla legge regionale 15 del
marzo 2012, che consente il
riutilizzo, quali risorse addizionali per lo sviluppo, di
somme inserite nel bilancio regionale già destinate al cofinanziamento dei programmi
comunitari. “Nel rispetto della normativa vigente, – conclude l’assessore Cherchi –
puntiamo al sostegno della
competitività dell’agricoltura e
della redditività delle aziende
agricole, attraverso la diversificazione, il ricambio generazionale e il miglioramento della capacità imprenditoriale e
della competenza degli addetti
al settore. Fino a qualche anno
fa c’è stata una generale sottovalutazione del ruolo della
qualità del capitale umano, ma
il mercato non perdona l’improvvisazione. E’ necessaria
estrema professionalità degli
imprenditori soprattutto su temi inerenti alla commercializzazione e al marketing”. L’attuazione degli interventi finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo sarà affidata all’Agenzia Laore Sardegna.
Realtà Locale
numero 641 del 8 Agosto 2013
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LA 45^ EDIZIONE DEL SUGGESTIVO RITO
“SA COIA MAURREDDINA” A SANTADI
Marco Massa
“Sa coia maurreddina”, che
ogni anno si celebra a Santadi,
si avvicina al mezzo secolo di
vita. Nei giorni scorsi, infatti, è
stata celebrata la 45^ edizione
che ha riscosso l’ennesimo
successo di pubblico e di presenza di turisti arrivati da tutta
la Sardegna.
La grande festa era iniziata venerdì 2 agosto con la rassegna
sonus de coia che ha visto sul
palcoscenico di piazza Marconi
la proiezione del film Cainà, il
primo lungometraggio girato in
Sardegna (nel 1922 con la regia di Gennaro Righelli) con il
commento musicale eseguito
dal vivo da Mauro Palmas
(mandola, liuto cantabile kalimba) e Alessandro Foresti (fisarmonica).
A seguire (ore 23,00) si tenuto
il raffinato concerto di musiche
d’autore storie di note con Gigi
Marras in quartetto acustico.
Sabato 3 agosto il programma
è proseguito con la rassegna
sonus de coia. In apertura il
concerto LIMBAS un vero e
proprio viaggio musicale nei
canti delle lingue minoritarie.
Sul palcoscenico di Piazza
Marconi si sono esibiti per la
canzone in lingua sarda gli Elva Lutza (vincitori del premio
Parodi 2011); per il catalano la
famosa attrice e cantante Ester
Formosa; per la lingua occitana
– provenzale il noto esponente
del versante francese Renat
Sette; per il friulano Elsa Martin con Marco Bianchi (vincitori del premio Parodi 2012).
Domenica 4 agosto, dalla mattina, sono stati allestiti laboratori “attivi” per la preparazione
del pane tipico su cocoi pintau
e i dolci tradizionali. Ogni visitatore ha potuto effettuare
una degustazione guidata, anche con vino e olio di Santadi.
Ad animare musicalmente la
mattinata sono state le note dei
gruppi folcloristici internazionali. Sonus de coia dal mondo
ha visto la partecipazione di
formazioni folcloriche provenienti dal Messico, Costa
D’Avorio, Belgio, Repubblica
Ceka che hanno coinvolto il
pubblico con le sonorità locali
delle feste popolari.
Contestualmente, presso la Sala Consiliare, si è potuta visitare la mostra di abiti di gala del
patrimonio etnografico dell’isola, curata dall’antropologa
ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE
FESTA SARDA IN VALLE D’AOSTA
Simmaco Cabiddu
Pont Saint Martin
Sabato 27 luglio, in Piazza IV Novembre, presso i giardini pubblici di Pont Saint Martin (Aosta), si è svolta la sesta edizione della Festa Sarda in Bassa Valle d’Aosta. Alle ore 21 danze e balli
sardi con il Gruppo folk “Amedeo Nazzari” di Bareggio, composto da ballerini sardi residenti nel Nord Italia. All’interno dei giardini, la vasta area dell’”espace de la rencontre”, è stato possibile
gustare i piatti tipici isolani con maialetto, pecora, gnocchetti sardi, pecorino, salsiccia e pancetta sarda, accompagnati da vino e
birra isolani. Domenica 28 luglio, la festa è continuata con stands
di prodotti tipici sardi. Da sei anni, il Circolo Sardo “Forza paris”
organizza la Festa sarda per offrire alla popolazione locale un momento fraterno di condivisione all’insegna della tradizione. Inoltre, vuole essere un importante momento per incontrare i Sardi
che vivono nel territorio della Bassa Valle, tra Ivrea ed Aosta.
L’edizione 2013 della Festa sarda è stata possibile grazie alla collaborazione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, del Comune di Pont Saint Martin e della Parrocchia San Lorenzo. “Sono
ormai sei anni - afferma Franco Ceseracciu, animatore dell’iniziativa – che facciamo la Festa sarda a Pont Saint Martin e siamo stati spinti dalla popolazione sarda che vive e lavora in questo bel paesino della Valle d’Aosta. Abbiamo invitato tanti bei
gruppi e cori provenienti dalla Sardegna e la gente del posto ha
sempre risposto in modo positivo. In questi ultimi periodi però continua Ceseracciu - reperire fondi per invitare artisti sardi dalla
Sardegna sta diventando sempre più difficile ma si cerca lo stesso
di portare avanti il messaggio e diffondere la cultura sarda facendola conoscere insieme ai prodotti tipici dell’isola. Ospiti dell’edizione 2013, il gruppo folk sardo “Amedeo Nazzari” di Bareggio. Ringraziamo l’Amministrazione comunale che mette a disposizione una bellissima struttura all’interno dei giardini di
Pont Saint Martin per dare la possibilità a gruppi e cori di esibirsi nel migliore dei modi”.
347.4791496 - 340.5361947
Maresciallo Gaia Zirizotti, effettiva alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias
Carabiniere Cosa Nicola, originario di Santadi in servizio in Piemonte.
Cinzia Frau. Alle ore 16,00 ha
preso avvio la vestizione degli
sposi (Gaia Zirizotti e Nicola
Cosa entrambi dell’Arma Carabinieri) presso sa domu antiga,
dando così inizio alle celebrazioni del matrimonio maurita-
no. La cerimonia è proseguita
con la sfilata di 30 gruppi folcloristici provenienti da tutta la
Sardegna, suonatori di launeddas, traccas e cavalieri in costume.
Alle 19,00 sul Sagrato della
Chiesa di San Nicolò, è stata
celebrata la Santa Messa nuziale con l’Omelia in lingua Sarda. L’animazione liturgica è
stata curata con canti in campidanese dal Coro i Nuraghi di
Sestu. Al termine della Litur-
gia, i genitori degli sposi hanno
praticato l’antico rito propiziatorio de “Sa Gratzia”.
La festa è proseguita per tutta
la nottata e con il coinvolgimento delle migliaia di turisti
presenti a Santadi.
10
Di particolare fascino, nel complesso montuoso del Sulcis, è
certamente la vallata che dal bacino artificiale di “Medau Zirimillis”, conduce alla stupenda
cascata “Su Spistiddadroxiu”
nell’ampio territorio comunale
di Siliqua. Il percorso prende il
via dalla Strada Statale 293 nel
tratto che da Siliqua si collega
con Nuxis, in prossimità del bacino artificiale di “Medau Zirimillis” che sbarra il Rio Casteddu, nell’omonima località. Il
complesso idrico è formato dalla diga principale e da uno sbarramento minore. I lavori, progettati dagli Ingegneri, Pietrangeli e Pallavicini, sono iniziati
nel 1981 ed ultimati nel 1990
dall’Impresa Pizzarotti & C. di
Parma. La diga ha uno sbarramento alto 53 metri, una superficie di oltre 1,5 chilometri quadrati ed un volume di circa 19
Milioni di metri cubi. Nelle sue
acque vengono organizzate svariate manifestazioni sportive , e
nel settembre del 2010 è stato
realizzato il campionato italiano
di sci nautico. Il percorso, come
detto in precedenza, prende il
via da una strada sterrata sulla
destra in prossimità del Km 40
della Strada Statale 293. Essa
attraversa un’area rimboschita
ad eucalipto, impiantata nei primi anni Sessanta dal’ex Boscosarda, che si estende per circa
mille ettari, ed è probabilmente
il più esteso eucalipteto della
Sardegna. Proseguendo, si giunge ad un slargo dove si può osservare sulla sinistra un settore
LE VALLI DEL RIO CAMBONI E DEL RIO FENUGU
IN TERITORIO COMUNALE DI SILIQUA
Roberto Curreli-Luciano Cuccu
coperte di terra. Nella parte alta
della carbonaia era presente un
foro utilizzato per l’inserimento
dei pezzetti di legno necessari
alla prosecuzione della combustione avviata in precedenza
(donai a papai la fogaia) in modo da poter produrre il carbone.
In prossimità del sito è ancora
visibile una pesa, utilizzata per
la vendita del legname e del
carbone. Dopo aver oltrepassato
la sella “S’Arcu Sa Ruxitta” che
separa la valle di Gutturu Sa
Nai da quella del Rio Camboni,
percorrendo sulla destra un sentiero si giunge in uno dei punti
panoramici più interessanti del
Sulcis, denominato “Sa Bana Sa
Ruxitta” dal quale si può osservare uno stupendo paesaggio
che domina sulla piana del
Campidano e dal quale in giornate limpide si possono osservare le montagne del Gennargentu, il golfo di Cagliari, la
valle del Cixerri e le montagne
del Sulcis. Da S’arcu Sa Ruxitta, proseguendo per una ripida
discesa si arriva a “Su Passu de
Sa Trota”, dove sono presenti
resti archeologici, di probabile
età preistorica, costituiti da resti
di murari, di diverse forme; su
questo sito bisognerebbe intervenire al più presto possibile
Baracca Sassa
denominato “Su Perdiaxiu de
Arcosu” nelle cui vicinanze, durante la seconda guerra mondiale è caduto un aereo militare
americano, del quale secondo
alcune testimonianze è ancora
visibile la “carlinga”. Da questo
punto si imbocca la valle di
“Gutturu Sa Nai”, che presenta
grossi esemplari di leccio ultracentenari e dopo alcune centinaia di metri si arriva alla “Cantina Antonietti”. Si tratta di un
piccolo edificio a due piani con
solaio in legno, che serviva per
gli approvvigionamenti ai cosiddetti “lavoratori del bosco”,
categoria formata principalmente da boscaioli e carbonai. Dell’attività di questi ultimi si possono osservare su tutto il territorio i resti delle vecchie carbonaie (fogaias), delle quali rimangono le basi circolari con la delimitazione in pietra alta oltre
un metro; all’interno di esse
veniva depositata a strati la legna partendo dall’esterno verso
l’interno, e poi queste venivano
Sentiero
Realtà Locale
numero 641 del 8 Agosto 2013
per preservare l’area boschiva e
archeologica visto che durante
l’escursione si sentivano i rumori di motoseghe e di ruspe.
Da questo punto proseguendo
verso Sud, dopo circa quattrocento metri si giunge alle “Case
Camboni” o “Casa del Conte”.
Tale costruzione, edificata in
pietra nella seconda metà del
XIX secolo, è costituita da due
piani, ed ha ambienti interni di
singolare bellezza separati da
pareti e solaio in legno; è dotata
anche di una cantina totalmente
interrata, raggiungibile tramite
una scala, nel cui interno sono
presenti tantissimi esemplari di
pipistrelli che utilizzano la costruzione nel periodo estivo come “nurserie”. Gli infissi erano
protetti da grate di ferro, così
come il portone d’ingresso, e sino a poco tempo fa nella facciata era presente lo stemma nobiliare del conte Grottanelli, proprietario dell’edificio e di gran
parte dei boschi circostanti. Il
fabbricato è attorniato da terraz-
Cascata Su Spistidadroxiu
zamenti in muratura a secco e
da una lunga recinzione; tutt’attorno era presente un giardino
dotato di diversi alberi da frutta.
A W-NW è ben visibile un
grosso dicco granitico, denominato “Sa Rocca”, nel quale è
presente un nido di aquila reale
osservabile tramite binocolo,
dove ogni anno avviene la
schiusa delle uova. Per giungere
alla costruzione si percorre la
parte alta del Rio Camboni, un
corso d’acqua di eccezionale
importanza a carattere torrentizio, principale emissario del bacino artificiale di “Medau Zirimillis”,originato dalla prosecuzione del Rio Fenugu. Il bacino
imbrifero è delimitato dai complessi montuosi che dai monti
Genna Spina e Arcosu, convergono rispettivamente sulle due
vette di Monte Is Caravius e
Monte Lattias e raccoglie le acque di deflusso di una delle zone più piovose della Sardegna
meridionale (1100 mm annui);
la portata del corso idrico è irregolare, con l’acqua presente durante tutto l’arco dell’anno, e
questo fa si che nelle pozze che
si formano lungo l’alveo possono sopravvivere alcune specie
ittiche, tra le quali figura la trota
macrostigma (macrostigma salmo), specie endemica presente
in Sardegna solamente nel Rio
Camboni e nei suoi affluenti.
Nel passato questo genere era
presente sicuramente in tutta la
fascia costiera tirrenica, ma at-
Lago Zirimillis
Casa Camboni
tualmente è limitata a pochissimi gruppi “relitti”. La presenza
di aree di foresta primaria sta a
dimostrare l’integrità di questi
ambienti. Per quanto riguarda
gli aspetti geologici-morfologici, è possibile notare che l’area
si è modellata su rocce ignee intrusive, precisamente leucograniti (graniti di colore chiaro), a
grana grossa di colore biancorosato, con filoni principalmente a quarzo, minerali (barite, galena ecc.), e feldspati; le valli
sono incise, talora incassate,
con torrioni, blocchi ad alveoli
e varie forme di erosione. Il
tracciato è ricchissimo di svariate specie floro-faunistiche e
infatti nella fitta macchia-foresta, composta da leccio (Quecus
ilex), erica (Erica arborea), filliree (Fillirea latifolia e Fillirea
angustifolia), e corbezzolo (Ar-
butus unedo), sono presenti secolari ginepri rossi (Juniperus
oxycedrus) e sughere (Quercus
suber); inoltre lungo le fresche
valli, talora molto incise si incontrano l’erica tirrenica (Erica
terminalis), il giglio marino di
Sardegna (Pancratium illyricum), una particolare felce
(Osmunda regalis) e numerose
orchidacee, tra cui L’Ophrys
morisii e Ophrys tenthredinifera. Per quanto riguarda la fauna,
oltre al cervo e il cinghiale queste valli sono popolate dal gatto
selvatico sardo (Felix silvestris
iberica var. sarda)e dalla martora (Martes martes latinorum).
Particolare interesse riveste la
colonizzazione dell’alveo del
Rio Camboni, da parte di una
specie botanica simile all’acacia, sicuramente importata dai
carbonai toscani; una leggenda
narra che essa fosse stata portata dalla famiglia dei Savoia che
frequentava questi boschi per
praticare la caccia, e che constatate le caratteristiche dei luoghi
impiantarono questa specie, per
utilizzarne il legno adatto alla
costruzione di sci. Proseguendo verso Sud risalendo la valle
del Rio Fenugu, si giunge in località “Barracca Sassa” , dove è
presente un’ edificio, utilizzato
in passato dai boscaioli, e attualmente recuperato ed adibito
a rifugio da parte del WWF. A
est si può osservare un versante,
caratterizzato dalla presenza di
tantissime piccole cavità (tafoni), modellate dall’azione fisico-chimica degli agenti atmosferici, denominato “Su Murru
‘e is Gruttonis”; a fianco vi è
“Serra Sa Loriga”, particolare
località in cui la bussola “impazzisce”, perchè non si orienta
regolarmente verso il Nord magnetico, caratterizzando un fenomeno sicuramente dovuto alla presenza nel sottosuolo di
minerali ferro-magnetici, quali
la magnetite. A poca distanza a
valle dell’edificio di Barracca
Sassa sgorga una sorgente di eccellente acqua che attraversa litologie granitiche, denominata
“Sa Mitzixedda de Fenugus” o
anche “Sa Mitza de Meurreddu”. Procedendo lungo la valle
del Rio Fenugu, singolare struttura geomorfologica molto incisa con la presenza nel suo greto
di svariati laghetti, dopo aver
percorso quasi un chilometro, si
giunge alla cascata “Su Spistiddatroxiu”, rappresentante una
delle meno conosciute della
Sardegna. Il fiume nella parte
alta, scorre lungo una gola molto incisa, percorrendo un tratto
di rapide lungo di circa 200 metri e si riversa nella parete rocciosa per oltre trenta metri, per
poi proseguire verso valle. Il toponimo associato a questa cascata deriva dal sardo locale
“spistiddai”, che letteralmente
significa rompersi l’osso del
collo, per cui, su spistiddatroxiu
fa riferimento ad un luogo impervio e pericoloso. “Lo splendore, la singolarità e l’alto interesse scientifico di questo ambiente, sia per i particolari paesaggi, che per gli endemismi
presenti, a cui fanno cornice valenze storico-archeologiche, dovrebbero fungere da volano per
uno sviluppo turistico-ambientale del territorio”, afferma
Franco Mancosu, presidente
della Pro Loco di Siliqua. Anche questo tratto di natura incontaminata pone evidenza la
complessa e affascinante regione sulcitano-iglesiente.
FOTO:
MORENA BONACCORSI
Realtà Locale
OPUSCOLI E PIEGHEVOLI DISTRIBUITI
TRA I VACANZIERI IN SARDEGNA
Tanti consigli utili e necessari
per la fruizione serena delle
vacanze da parte dei bagnanti
e per una corretta e sicura navigazione da diporto, raccolti
in 150 mila opuscoli pieghevoli da distribuire nelle spiagge e a mare, durante i controlli della Guardia costiera. È in
sintesi la descrizione dell’iniziativa ‘Sicuri al mare /Sicuri
in barca in Sardegna’, promossa per il secondo anno di
fila dall’assessorato regionale
del Turismo in stretta sinergia
con le Direzioni marittime
del Nord e del Sud Sardegna
e rivolta ai turisti che usufruiscono del mare e delle spiagge sarde come bagnanti o diportisti.
COPERTURA TOTALE
COSTE. La novità più rilevante della seconda edizione
è la copertura totale del perimetro delle coste sarde: la Direzione marittima del Sud
Sardegna, infatti, si aggiunge
a quella del Nord (già promotrice della prima edizione).
‘Sicuri in barca/Sicuri al mare in Sardegna’ si estende a
tutta l’Isola nell’estate 2013
alla luce dei buoni riscontri
della stagione scorsa, non solo per quanto riguarda controllo del territorio e tutela
ambientale ma anche sotto
l’aspetto dell’approccio verso
i turisti.
FLYERS PROMOZIONALI. La Regione e le due Direzioni marittime hanno realizzato 150 mila opuscoli promozionali che recano preziosi
consigli per tutti gli utenti del
mare: all’interno dei pieghevoli sono indicate le principali norme che disciplinano la
balneazione, la corretta fruizione delle spiagge, la navigazione e la tutela dell’ambiente, per esempio i principali vincoli cui sono sottopo-
11
numero 641 del 8 Agosto 2013
ste le aree marine protette
(che in Sardegna sono 5). I
flyers saranno distribuiti nelle
spiagge (anche grazie all’imminente iniziativa, attivata
dall’assessorato, di ‘info
point itinerante’ fornito in 12
lidi sardi da 48 ragazzi nelle
settimane centrali di agosto) e
durante i controlli di vigilanza da parte della Guardia costiera.
BUON SENSO E ACCOGLIENZA. “Prevenzione e
accoglienza – ha spiegato
l’assessore del Turismo Luigi
Crisponi durante la conferenza stampa di presentazione –
garantite dall’attenta e capillare attività di vigilanza delle
Direzioni marittime, sono i
cardini dell’iniziativa; intendiamo offrire maggiore sicurezza, cosicché bagnanti e diportisti possano godere delle
bellezze naturali della Sardegna con serenità. Si tratta di
un’azione sinergica – ha proseguito - che si traduce materialmente in un vademecum
di comportamenti e regole da
tenere per la balneazione e la
buona navigazione: un’ideale
stretta di mano verso i nostri
ospiti, un concentrato di suggerimenti e buon senso”.
PREVENZIONE. “Senso civico e rispetto degli altri e,
soprattutto, di sé stessi – ha
aggiunto il comandante della Direzione marittima del
Sud Sardegna, Vincenzo Di
Marco - uniti alla capillare divulgazione di informazioni in
merito alla sicurezza in spiaggia e in mare, sono decisive
nell’ambito dell’attività che
dobbiamo assicurare: la prevenzione, infatti, vale almeno
il 50% dell’efficacia del nostro lavoro. La stretta collaborazione con la Regione ci
vede attivamente partecipi
non soltanto nella divulgazio-
ne di informazioni, ma anche
nell’attività di accoglienza e
‘formazione’ di chi usufruisce
in vari modi del mare”. Il comandante Di Marco ha, inoltre, parlato un’ulteriore iniziativa: il ‘Bollino blu’ per i
controlli in mare. Se ne fregeranno le imbarcazioni già fermate dalla Capitaneria (e dalle altre forze dell’ordine operanti in mare) e, ovviamente,
in regola: una forma di rispetto per le barche virtuose e
un’operazione meno ‘invasiva’ delle forze dell’ordine.
SICUREZZA IN SPIAGGIA E IN BARCA. In un lato della brochure (su tre pagine), ci sono i consigli per i
bagnanti e per chi pratica
l’apnea, quali cura delle condizioni fisiche, attenzione
agli orari e alla quantità dei
pasti prima dell’ingresso in
acqua, assunzione di farmaci,
esposizione al sole, rispetto
della bandiera rossa e dei limiti imposti alla zona di balneazione e altri comportamenti da assumere dentro e
fuori dall’acqua (non allontanarsi troppo con i materassini, non accendere fuochi, non
lasciare rifiuti in spiaggia,
ecc.). Dall’altra parte del pieghevole ci sono i riferimenti
alla sicurezza nella navigazione (verifiche su efficienza
del motore, carburante e strumentazione, assicurarsi riguardo alle attrezzature di sicurezza, ostacoli sulla navigazione, attenzione ai galleggianti dei subacquei, ecc.), le
regole per la patente nautica e
quelle del diporto per natanti,
e anche per acquascooter,
windsurf e altre attività sportive a mare; mentre su altre
due pagine sono indicati sedi
e uffici (con orari e contatti)
delle due Direzioni marittime
coinvolte.
Di Mascia
CARLOFORTE
FESTIVAL DELLE TERRE - EDIZIONE SARDEGNA 2013
PREMIO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO
DELLA BIODIVERSITÀ
Il Festival delle Terre, dopo
Roma, Siena e Cagliari, ha
raggiunto nuove città ed è arrivato per la prima volta a Carloforte, dove è stato ospitato
all’interno della struttura dell’Exmè – Biblioteca Comunale “Edmondo De Amicis” grazie al contributo del Comune
di Carloforte.
L’appuntamento è stato dal 19
al 21 luglio scorsi con alcuni
documentari dell’edizione cagliaritana e la mostra fotografica “Terra” di Salgado, che è
rimasta visitabile per l’intera
durata della rassegna.
Organizzato dal Centro Internazionale Crocevia e dalla
Mediateca delle Terre, il Festival delle Terre presenta ogni
anno una selezione di documentari internazionali che testimoniano l’universo dei diritti legati alla terra attraverso
gli occhi e le parole di chi ne è
protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che
lavorano per il raggiungimento della sovranità alimentare
dei popoli. A partire dal provocatorio interrogativo “Chi
decide cosa c’è nel tuo piatto?”, si riflette sui meccanismi
distorti della filiera alimentare
e sulla negazione del diritto alla terra, sottratto alle comunità
locali dalla produzione energetica, dalla speculazione edilizia e dalle servitù militari.
A Carloforte sono state tre
giornate ricche per raccontare
storie di diritti negati e di
sfruttamento del territorio e
delle sue risorse, ma anche
storie di persone, di comunità
e di movimenti sociali che
ogni giorno coltivano un futuro migliore.
Nei tre giorni del Festival è
stato possibile visitare la mostra fotografica “Terra” di
Sebastião Salgado, considerato uno dei massimi fotografi
viventi. In Brasile la grande
disponibilità di risorse naturali
convive con terribili ingiustizie sociali. Oltre 34 milioni di
persone abitano terre fertili
immense, che non possono
coltivare perché di proprietà di
latifondisti e multinazionali.
Salgado sofferma il suo sguardo sui Trabalhadores rurais
Sem Terra (MST), movimento
nato alla fine degli anni ’70 il
cui obiettivo è la realizzazione
di una riforma agraria che assegni le terre coltivabili abbandonate alle famiglie contadine. Il Centro Internazionale
Crocevia, promotore dell’iniziativa, è un’associazione di
solidarietà e cooperazione internazionale, attiva dal 1958
nei settori dell’educazione,
della comunicazione e dell’agricoltura. Crocevia realizza attività di formazione, campagne e progetti a sostegno di
comunità indigene e contadine, e si adopera nella costituzione di reti internazionali di
solidarietà come il Comitato
Internazionale per la Sovranità
Alimentare (IPC on Food Sovereignty).
COMUNE
DI SANTADI
PROV. CARBONIA – IGLESIAS
BANDO DI GARA
Servizi di igiene urbana ed annessi nel territorio comunale
di Santadi – Triennio 2014/2016.
Durata dell’appalto: 3 (tre) anni con decorrenza dal 01 gennaio 2014 e termine al 31 dicembre 2016. Importo
complessivo a base d’asta: ? 288’000,00 (oltre IVA a norma di legge) complessivi annui (? 24’000,00 al mese, oltre IVA a norma di legge). – importo complessivo contrattuale per l’intero periodo (3 anni) ? 864’000,00
+ I.V.A. Termine, indirizzo di ricezione e data di apertura dei plichi: Termine: ore 12,00 del giorno
19/09/2013; Indirizzo: “Ufficio Protocollo” del Comune di Santadi – P.zza Marconi n. 1, 09010 SANTADI
(CI); Apertura plichi: in seduta pubblica, il giorno 20/09/2013 alle ore 10,00 presso la residenza comunale di
P.zza Marconi n. 1. Il plico contenente le buste dell’offerta, pena l’esclusione dalla gara, deve pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Santadi a mezzo raccomandata del Servizio Postale, ovvero mediante
agenzia di recapito autorizzata ovvero mediante consegna a mano, entro il termine perentorio delle ore 12,00
del giorno 19/09/2013, al seguente indirizzo: “Comune di Santadi” - Ufficio Protocollo – P.zza Marconi n. 1 09010 SANTADI (CI).
Il Responsabile dell’Area Tecnica Geom. Cosimo Caddeo
COMUNE DI SANLURI
Provincia del Medio Campidano
BANDO DI GARA
SERVIZIO RISTORAZIONE SCOLASTICA MEDIANTE
VEICOLAZIONE PASTI - AA.SS. 2013-2015
PORTA A CASA UN RICORDO DELLA SARDEGNA
LUOGO DI PRESTAZIONE DEI SERVIZI: plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo Statale di Sanluri siti
in via Giovanni XXIII. IMPORTO A BASE DI GARA: • pasto scuola dell’INFANZIA e PRIMARIA € 4,50
al netto di IVA per numero presunto di pasti pari a 49033; • pasto INSEGNANTI € 4,70 al netto di IVA per
numero annuale presunto di pasti pari a 3010. Il costo presunto complessivo del Servizio viene determinato
indicativamente, sulla base dei dati presunti a disposizione degli Uffici in € 233.083,60 Iva esclusa – €
242.406,94, più € 1.780,00 per Oneri Rischi interferenti (non soggetti a ribasso). DURATA DELL’APPALTO: 27 mesi (AA.SS. 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016, presumibilmente dal 01/10/2013 al 31/12/2015). Le
offerte dovranno essere inviate con raccomandata a mezzo del Servizio Postale di Stato, in busta chiusa indirizzata al Responsabile dei Servizi Sociali e alla Persona, Ufficio Pubblica istruzione – Via C. Felice n.° 201 09025 Sanluri, o presentate all’Uffico Protocollo del Comune di Sanluri entro le ore 13.00 del giorno
02.09.2013.
LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO Luisa Angela Pittau
12
Realtà Locale
numero 641 del 8 Agosto 2013
LA “VIA FRANCIGENA” E I PERCORSI MINERARI
DEL SULCIS-IGLESIENTE - GUSPINESE
Angelo Cau
SPAZIO AGLI EMIGRATI
PUBBLICATI DAL CIRCOLO “LOGUDORO” DI PAVIA
GLI ATTI SU AUTONOMIA E FEDERALISMO VISTI
DA GIOVANNI BATTISTA TUVERI E GIORGIO ASPRONI
Cristoforo Puddu
Con l’obiettivo di conoscere e
valorizzare il territorio in cui
viviamo e da cui proveniamo,
si sono svolti a Biella “tre Venerdì di incontri”, a cavallo tra
Giugno e Luglio, per parlare di
itinerari piemontesi e isolani:
“La Via Francigena tra il Gran
San Bernardo e Vercelli”; il
“Cammino Minerario di Santa
Barbara nel Parco Geominerario della Sardegna lungo gli
antichi
percorsi minerari del SulcisIglesiente-Guspinese“; “La Via
Frangigena piemontese e la
Variante Selliana sul Cammino
di San Carlo”; il “Cammino di
San Giorgio della Via di Santa
Barbara nel Sulcis Iglesiente“.
Serate organizzate e condivise
da più soggetti, ospitate nel
“Cantinone” del Palazzo della
Provincia di Biella, presenti il
Prefetto Angelo Ciuni, Commissario Straordinario per la
provvisoria gestione dell’Ente
provinciale e Mariella Biollino,
vicesindaco di Candelo, già assessore provinciale, da sempre
attenta alla valorizzazione del
territorio. Dalla Sardegna,
Giampiero Pinna, presidente
dell’Associazione “Pozzo Sella”, di Iglesias e Franco Saba,
referente Associazione “Iubilantes” di Como, con Ambra
Garancini, presidente “Rete dei
Cammini” di Como. Il Circolo
Culturale Sardo Su Nuraghe di
Biella, rappresentato dal presidente Battista Saiu e da una delegazione in abiti tradizionali
della festa, ha voluto sottolineare anche con il cromatismo
dei costumi, la condivisione
del progetto.
Nel portare il saluto anche a
nome del sindaco di Biella, impossibilitato perchè fuori città,
Angelo Ciuni ha affermato:
“La Via Francigena rappresenta, oltre che un percorso
storico, artistico, culturale,
una via sostenibile aperta a
tutti, senza barriere e senza
confini, un percorso spirituale,
uno strumento di integrazione
culturale, sociale, interreligiosa, nonché un potenziale veico-
lo di sviluppo economico. Essa
attraversa - ha continuato Ciuni - anche il territorio biellese,
in particolare Cavaglià, Roppolo e Viverone che offrono,
lungo il percorso punti di attrazione artistici, culturali, architettonici, oltre a un pregevole patrimonio enogastronomico. Dal 2001 - ha concluso il
Commissario Straordinario - la
Provincia di Biella ha aderito
con entusiasmo all’Associazione (ora europea), della “Via
Francigena” nella prospettiva
di un turismo improntato all’ecosostenibilità ed al rispetto
per l’ambiente”. All’’iniziativa
partecipano l’Associazione
“Biellainmente” (Biella), Associazione Culturale “Storie di
Piazza”, Bioglio (Biella) e il
Circolo Culturale Sardo “Su
Nuraghe” (Biella), ed è inserita
nell’ambito di “Via Francigena Collective Project, European Festival 2013”, con iniziative promosse dal Settore Cultura della Provincia di Biella.
L’ABBONAMENTO A
È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA
Il Circolo culturale sardo “Logudoro” ha pubblicato a tempo di record gli atti del Convegno “Anche la rivolta popolare del 28 aprile 1794 alla base della concezione di Autonomia e Federalismo dei teorici e politici sardi Giovanni
Battista Tuveri e Giorgio
Asproni”, tenuto a Pavia,
presso la storica Aula Foscoliana dell’Università, il 4
maggio 2013.
Il volume, a cura di Gesuino
Piga e Paolo Pulina (presidente e vicepresidente vicario del
“Logudoro”), 96 pagine,
stampato presso la Nuova Tipografia Popolare di Pavia, risulta essere il diciassettesimo
libro pubblicato dal “Logudoro” dal 1986 ad oggi.
Il progetto commemorativo a
Pavia de “Sa Die de sa Sardigna” 2013 era stato presentato
dal “Logudoro” all’ Assessorato della Pubblica Istruzione,
Beni Culturali, Informazione,
Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna ed era stato selezionato
per il finanziamento sulla base degli esiti di un bando di
concorso: i materiali di pubblicizzazione dell’iniziativa,
oltre che in italiano, sono stati
redatti anche in sardo proprio
in linea con gli intendimenti
della Regione.
Il libro si apre con la riproduzione dell’ampio messaggio ai
convegnisti inviato dall’Assessore del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale della
Regione Autonoma della Sardegna, Mariano Ignazio Contu. Sono pubblicati quindi gli
interventi introduttivi in sardo
cagliaritano (Piga) e in sardo
logudorese (Pulina) tesi a dare
una sintetica rievocazione
storica degli avvenimenti del
triennio rivoluzionario sardo
(1793-1796) e, in particolare,
delle cause della rivolta del 28
aprile 1794 (giorno in cui avvenne la temporanea cacciata
dei Piemontesi dalla Sardegna).
Segue la corposa relazione
(50 pagine: al convegno ne
era stata letta ovviamente una
sintesi) dal titolo “Alcune riflessioni sull’idea di Autonomia in Giorgio Asproni e in
Giovanni Battista Tuveri: la
continuità con il triennio rivoluzionario sardo 1793-1796” a
firma delle dottoressa Francesca Pau dell’Università “La
Sapienza” – Roma, del cui
curriculum è giusto dare gli
elementi essenziali.
Francesca Pau è laureata in
Scienze politiche (indirizzo
storico-politico), ha conseguito nel marzo 2010 il titolo di
Dottoressa di ricerca in Storia
delle Dottrine politiche e Filosofia della politica all’Università “La Sapienza” di Roma
con una tesi intitolata “Sardegna e Unità politica dell’Italia: Giorgio Asproni e Giovanni Battista Tuveri (184876)”. Cultrice della materia
nella stessa Università, è borsista di ricerca, consigliere del
direttivo dell’Istituto del Risorgimento-Comitato di Cagliari e membro del Comitato
scientifico della Fondazione
Asproni. Alla fine del 2011
ha pubblicato il volume di oltre 400 pagine “Un oppositore democratico negli anni della Destra storica. Giorgio
Asproni parlamentare: 184876” con la Carocci editore.
Ha curato gli atti del Convegno internazionale “Giorgio
Asproni. Una vita per democrazia” con il compianto Professor Tito Orrù e sta per
pubblicare la sua tesi di dottorato. Secondo Francesca Pau,
“Giovanni Battista Tuveri
(Forru, oggi Collinas, 18151887), l’uomo del Pensiero, e
Giorgio Asproni (Bitti, Nuoro,
1808-Roma 1876), l’uomo
dell’Azione, pur con temperamenti e percorsi di vita differenti, furono concordi nel ritenere la soluzione federalista
il rimedio da opporre alla disfunzione del sistema unitario
centralistico. Tuveri e Asproni
fondano la loro concezione
su una valutazione antropologica sociale: l’uomo viene
concepito come “persona”,
detentore di diritti naturali costitutivi della sua realtà ontologica, anteriori alla formazione di ogni società politica, e
rappresenta un valore per se
stesso. Il federalismo e l’autonomia appaiono nel pensiero
di Tuveri e Asproni non solo
una questione d’istituzioni democratiche, che coinvolgono
immediatamente la natura dello Stato, ma precipuamente
una questione di classe dirigente, la possibilità che esse
riescano ad avvicinarsi alla
concretezza storica e sociale
delle diverse situazioni che
caratterizzano il Paese. Entrambi gli studiosi vedono
nell’istruzione politica avente
spessore educativo lo strumento per indirizzare l’individuo verso la libertà”.
CON IL CIRCOLO “BRUNO CUCCA” DI PORTOFERRAIO
LA VI EDIZIONE DELLE GIORNATE DELLA SARDEGNA
Cristina Cucca
L’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca”
festeggia il primo anniversario del riconoscimento da parte della Regione Sardegna incrementando il livello culturale delle Giornate della Sardegna. L’edizione 2013 della manifestazione, che
in piena stagione turistica da ormai sei anni offre
alla comunità residente e agli ospiti un assaggio
delle tradizioni, del folclore e della gastronomia
sardi, si è arricchita di contenuti con le due mostre d’arte in corso a Portoferraio dal 22 luglio
scorso. Ad esporre sono Francesco Del Casino,
nella sala della Gran Guardia (appena varcate le
porte della città medicea), e Alessandro Matta,
presso il Centro espositivo “Telemaco Signorini”
(all’ingresso in Darsena). Due artisti totalmente
diversi nell’espressione pittorica accomunati però dall’attenzione rivolta all’universo femminile:
sono le donne il soggetto principale delle sculture in ceramica di Del Casino e dei quadri di Matta, in linea con la scelta compiuta dall’Associazione “Bruno Cucca” che per la prima volta dal
2008 ha voluto ricondurre la Rassegna di cultura
ed enogastronomia sarda ad un tema. Le donne.
“Nella scelta c’è la ferma volontà del direttivo di
concentrare l’attenzione sui crimini e sulla violenza che nel nostro Paese e nel mondo quotidianamente vengono perpetrati ai danni delle donne,
che ancora oggi, nel terzo Millennio, sono considerate un oggetto e private di diritti fondamentali
per lo sviluppo e l’espressione individuale”,
spiega Patrizia Cucca, presidente dell’Associazione. Alle donne è interamente dedicata la mostra di Alessandro Matta. Alle donne si ispirano
le opere in ceramica di Francesco Del Casino. E
le donne sono state le protagoniste assolute dei
due spettacoli del 27 e 28 luglio in piazza della
Repubblica a Portoferraio, con le Actores Alidos
(Cagliari) e il Gruppo folk di Paulilatino (Oristano). A chiudere questa sesta edizione, inaugurata
il 22 luglio dalle due mostre d’arte, sono stati infatti il concerto di canti polifonici delle donne
sarde sabato 27 luglio e il balletto in costume tradizionale sardo domenica 28 luglio. Musica, tradizione e folclore scandiscono il ritmo delle
Giornate della Sardegna 2013, che per tutto un
fine settimana hanno fornito uno spaccato su costumi e sapori dell’antica Ichnusa. Curate dall’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca”,
fondata a Portoferraio nel 2007 in memoria del
giovane imprenditore lanuseino Bruno Cucca per
rinsaldare il legame che unisce la Sardegna all’Elba per la presenza sull’isola toscana di una
nutrita comunità sarda, le Giornate della Sardegna sono organizzate con il contributo e il patrocinio del Comune di Portoferraio, della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (Fasi) e
della Regione Autonoma della Sardegna. “L’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca” e le
Giornate della Sardegna” nascono per fare dell’Elba un luogo di condivisione di saperi, tradizioni e valori che appartengono a un’altra cultura, quella sarda, ma che per la presenza di una
consolidata comunità sarda sull’isola convivono
con i saperi, le tradizioni e i valori propri dell’Elba. “La comunità sarda dell’Elba rappresenta due
isole nell’isola”, spiega il presidente Patrizia
Cucca.
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Storia e Personaggi
Indipendenti, orgogliose, forti
e tenaci… sono queste le donne sarde che nelle varie epoche hanno costruito e trainato
il destino di questa terra così
bella e selvaggia. D’altronde
la donna in Sardegna ha sempre rivestito un ruolo primario
nella società che l’ha resa fulcro e cuore pulsante di ogni
comunità. Dal neolitico al medioevo, passando per l’epoca
del banditismo, fino ad arrivare ai giorni nostri, la donna
sarda è divenuta prima dea da
idolatrare, poi motore delle
comunità: amata, temuta e
adorata come mai nessun’altra
donna è stata nel corso dei secoli. In epoca antica l’idea della donna è legata al culto della
grande madre che nel tempo
assume nomi diversi: Luna,
Dea Madre, Tanit, Diana e Artemide, tante raffigurazioni diverse per rappresentare un unico culto, quello della donna,
colei che genera la vita, colei
che detiene il segreto della
creazione. Nelle culture dei
popoli preistorici, ignari del
ruolo che l’uomo rivestiva all’interno del concepimento, la
donna veniva considerata portatrice della luce divina poiché
in grado di generare la progenie attraverso il parto in una
modalità unica e misteriosa.
Essa possedeva il vero segreto
della procreazione poteva trasmettere questo potere a
chiunque volesse: animali,
piante o altri esseri.
L’uomo rimaneva fuori da
questo circolo sacro, fuori dalla procreazione e dall’universo
divino, sterile e inutile, egli
era solo spettatore del miracolo del divino che si manifestava attraverso la donna, attraverso la nascita, un atto che
sembrava in grado di assicurare una vita dopo la morte, in
un immaginario ciclo di morte
e rinascita in cui la donna era
al centro di tutto. Un culto,
numero 641 del 8 Agosto 2013
IL POTERE DELLA DONNA SARDA
Valentina Vanzini
quello della Grande Madre,
che celebra la donna e che permane, nonostante i tanti tentativi di sopprimerla, nel corso
dei secoli. Depositarie di un
rapporto privilegiato con il soprannaturale le donne sono, all’epoca dei metalli, preposte
alla difesa della casa e della
famiglia, portatrici dei segreti
religiosi e circondate da
un’aura di misticismo. Anche
quando l’uomo assume maggiore rilievo, per via dell’importanza della difesa con le armi, le donne continuano ad essere al centro di tutto e si assumono la cura della famiglia, e
più ingenerale della comunità,
la difesa della terra quando
l’uomo è distante, curando i
problemi quotidiani e affrontando mille difficoltà. Neppure
quando, nel periodo medioevale, la donna si vorrebbe sottomessa e remissiva, la donna
sarda scompare dalle scene,
anzi, rifiuta il ruolo di disparità nei confronti degli uomini,
tanto che in Sardegna la formula del matrimonio si distacca nettamente da quella classica del diritto romano. Mentre
nel resto dell’Italia, e del Continente, le donne sono date in
sposa dal padre, con una dote
(fondamentale all’epoca), le
donne sarde dimostrano la loro
LA SARDEGNA RAPPRESENTATA NELL’ANTOLOGIA
PREMIO LETTERARIO “SAN DOMENICHINO” DI MASSA
Cristoforo Puddu
IL Premio Internazionale di
Poesia “San Domenichino”
Città di Massa è un concorso
letterario di consolidata tradizione, continuità ed importanza
per aver saputo “interpretare il
nuovo” della comunicazione e
linguaggio poetico contemporaneo. La manifestazione -istituita nel 1958 ha raggiunto la
53° edizione e programmato
l’attività per il quinquennio
2012 – 2016- registra regolarmente l’adesione di oltre seicento poeti, in rappresentanza
dei cinque Continenti. Dal
1977 è stato istituito un premio
assegnato a personalità di prestigio nazionale: nell’Albo
d’Oro “Cultura” figurano, tra
gli altri, il poeta Mario Luzi, il
cardinale Ersilio Tonini, la Nobel Rita Levi Montalcini e lo
scrittore Arrigo Petacco; mentre nella sezione “Carriera” risultano i nomi del tenore Andrea Bocelli, del giornalista
Rai-Radio 1 Aldo Forbice e il
C.T. della Nazionale di calcio
“Campione del Mondo 2006”
Marcello Lippi. L’Associazione
Culturale “San Domenichino”
ha recentemente pubblicato
l’antologia, curata da Franco
Pedrinzani, relativa ai concorsi
dell’ultimo triennio (2010 –
2012), in cui si raccoglie il meglio delle liriche premiate e selezionate da una giuria tecnica,
guidata dal presidente Alessandro Quasimodo.
La vitalità e qualità lirica degli
autori sardi in lingua italiana,
che sempre più frequentemente
concorrono a livello nazionale
ed internazionale, è testimoniata in antologia dalle rappresentative composizioni di Francesco Pasella, giovane laureato
in scienze politiche di Tempio
Pausania (Premio Speciale
2010 – Anestetizzato sul ring);
Caterina Coccia della provincia
di Olbia-Tempio (Madri, dal libro “La mia antologia”); Fernanda Pinna, nata a Pirri e residente a Selargius (E correvo);
Giovanni Marco Pruna della
provincia di Carbonia-Iglesias
(Muovere le cose, dal libro
“D’inettitudine e d’amore”);
Denis Soddu, scrittore e poeta
residente in Svizzera (In ricordo di mia nonna); Ubaldo Spiga di Cagliari (Libera imprenditrice? – 3° classificato sez.
“C” poesia a tema) e Carmine
Scudu, insegnante elementare
in pensione di Villagrande Strisaili (Il libro dei ricordi).
COMUNE DI SANLURI
Prov. Medio Campidano
BANDO DI GARA
Esecuzione dei lavori, edili e specialistici, afferenti i lavori relativi all’intervento di realizzazione del Recupero di alloggi di edilizia economica e
popolare da assegnare a canone sociale, da realizzarsi nel Comune di
Sanluri in Via San Sebastiano. Importo Complessivo dell’intervento cui
si riferiscono i lavori a base d’appalto, è di Euro € 1.700.000,00, IVA
esclusa, di cui € 1.665.000,00 per lavori a corpo soggetti a ribasso ed €
35.000,00 per Oneri per la Sicurezza non soggetti a ribasso, ed è così ripartito: Lavori, Categ. Prev. OG 2 Class. III/bis importo ?. 1.700.000,00,
Categ. scorp.le (sub.le per il 30%) OG 11 Classifica II importo €
346.140,51 pari al 20,3612 % dell’importo complessivo dei lavori – Importi comprensivi di Oneri per la Sicurezza e al netto dell’I.V.A.
Termine per il ricevimento delle offerte: entro il termine perentorio del
giorno 30.08.2013 alle ore 13.00, pena irricevibilità e/o non ammissione
alla gara.
IL RESP. SERV. TECN. COM.LE
f.to Ing. Ignazio Pittiu
indipendenza e la loro centralità, con un matrimonio definito “a sa sardisca”. Quando si
sposa infatti la donna sarda
non porta con sé la dote, ma,
insieme al marito, contribuisce
alla costruzione della nuova
famiglia in totale parità. L’uomo dunque dovrà fornire la
casa, mentre la donna porterà
con sè il mobilio, l’arredo e il
corredo. Non solo, i coniugi
vivono in una situazione di comunione dei beni e la donna
possiede una posizione di parità nei confronti dell’uomo, godendo degli stessi diritti, per
quanto riguarda il possesso, la
compravendita e l’eredità. Anche in quest’ultimo caso non
si applica il diritto romano con
il maggiorasco, ma, alla morte
del marito, la donna sarda rimane proprietaria di tutti i beni e non perde alcun diritto né
la sua posizione. Portatrice
della scintilla divina, Grande
madre, signora della casa, la
donna sarda attraversa la storia
mantenendo immutata la sua
forza, il suo orgoglio e la sua
parità nei confronti degli uomini. La letteratura, la storia,
l’arte, ci riporta immagini di
donna fiere e bellissime, sagge
anche quando sono giovanissime, furbe, intelligenti, acculturate. Le donne sarde lavorano
fin da giovani, governano la
famiglia, risolvono i problemi
quotidiani e guidano la collettività attraverso le tempeste.
Sin da giovani lavorano in casa, ma anche sotto padrone,
come tessitrici, serve, ricamatrici, contadine, instancabili,
sotto il sole cocente o sotto la
pioggia, lavorano per ore, producono, creano, rimanendo al
loro posto sempre e comunque. Basti pensare che nelle
case di oggi si raccontano ancora storie di donne sarde che
continuavano a lavorare nei
campi, incinte, fino al giorno
del parto, con una forza d’animo e un’instancabilità che
nessun uomo ha mai avuto.
Forse sono state loro le prime
vere femministe, come Eleo-
13
nora D’Arborea, la bella regina guerriera, che lottò per liberare la Sardegna dai conquistatori e creò la famosa Carta De
Logu, oppure Grazia Deledda,
premio Nobel per la letteratura, saggia eppure piena di passioni, seppe mostrare il suo talento in un’epoca in cui le
donne non possedevano nemmeno gli stessi diritti degli uomini. Ci sono poi tantissime
altre donne, tenaci d’animo e
di idee, ma ancora oggi poco
conosciute, come le banditesse, amate dal popolo e temute
dal governo piemontese, che
combatterono per la libertà
della Sardegna. Anche oggi,
guardandoci intorno, possiamo
trovare in terra sarda il volto
di quelle donne, il tempo è
passato, ma loro, fedeli al loro
ruolo, sono rimaste uguali, attaccate alla loro terra e alla loro famiglia, testarde, eppure
così dolci, fiere e belle, negli
occhi scuri e sinceri, nelle parole incisive e nell’espressione
decisa del loro volto.
Che abbiano visi giovani e lisci o squadrati e rugosi, esse
conservano da sempre, immutata, quella splendida scintilla
divina.
14
Speciale Parco Geominerario
numero 641 del 8 Agosto 2013
LA MINIERA DI MALACALZETTA
Roberto Curreli
Abitazioni operaie
La storia della miniera di Malacalzetta risale sicuramente ad
epoca pisana. In una relazione
del 1761, Belly sovrintendente
delle miniere dal 1762 al 1791,
individuò un centinaio di pozzi
ravvicinati tra loro, scavati in
antichità e concentrati in modo
particolare nella regione di
Malacalzetta . Nel 1872 venne
accordata la concessione per
ricerche di piombo argentifero
nei territori di Fluminimaggiore e Iglesias all’Ing. Eugenio
Marchese, procuratore della
Società Anonima Montesanto.
Nei primi anni di attività
estrattiva, dovettero essere affrontati numerosi problemi, tra
i quali il più penalizzante quello delle infiltrazioni d’acqua. A
questi inconvenienti si pose
parzialmente rimedio scavando
delle gallerie di ribasso, utiliz-
zando come cisterne i pozzi e i
grandi vuoti lasciati dai coltivatori antichi. In questo periodo si individuò un filone mineralizzato a galena lungo sette-
cento metri, per cui per poterne permettere la coltivazione
vennero scavate in pochi anni
diverse centinaia di metri di
gallerie. A metà del 1880 la
miniera di Malacalzetta passò
alla Società Anonima delle Miniere di Lanusei e in seguito
alla The United Mines Company. Grazie all’investimento di
nuovi capitali, nel 1891 venne
costruita una piccola laveria
meccanica, che sostituì i vecchi tradizionali crivelli a mano.
Attorno ad essa vennero realizzati altri edifici tra i quali gli
uffici, le abitazioni degli impiegati e del direttore, assieme
ad una serie di capanne che
ospitavano i minatori. Un nuovo impulso economico si ebbe
con il passaggio ai primi del
‘900 dalla vecchia concessio-
IL VILLAGGIO E LE STRUTTURE MINERARE
La miniera di Malacalzetta, si
inserisce in una vasta area
compresa tra la valle di Oridda, le montagne del Fluminese
e i massicci calcarei del Marganai e Punta Campu Spina. Si
tratta di un paesaggio caratterizzato dalla presenza di scavi,
discariche e fabbricati, talora
ridotti a ruderi.
Gli edifici del complesso minierario sono situati in un’ampia valle, ed erano, così distribuiti: in una radura priva di vegetazione i cameroni a uno o
due piani in cui dimoravano gli
operai scapoli; in un piazzale
alberato gli edifici del villaggio, la direzione, gli uffici, l’infermeria, la cantina e il circolo
ricreativo. In località Baueddu
è situata la laveria avente piccole dimensioni, costruita in
pietra sul finire del 1800 e sorretta da numerosi archi, nel cui
interno erano presenti i congegni meccanici che trituravano e
selezionavano il minerale. Il
pozzo minerario di Baueddu
venne inaugurato nei primi anni del XX secolo unitamente ai
tre forni di calcinazione, massicce costruzioni in pietra a
pianta quadrata avente muri
obliqui, nel cui interno venivano arrostiti i minerali di zinco,
per poi essere raccolti alla base
del fabbricato.
Tra gli ulteriori manufatti si
Condotto Fumi
possono osservare, la parte terminale di un condotto per i fumi, prodotti dalle macchine
motrici dell’argano collegato al
pozzo di estrazione, e i resti di
un edificio adibito inizialmente
ad alloggio per il compressore
che forniva l’energia necessaria per la perforazione nei vicini livelli sotterranei e in un secondo momento ad ospitare
una pompa impiegata per
l’eduzione dell’acqua dalle
gallerie e dai pozzi.
CONSORZIO DEL PARCO GEOMINERARIO STORICO
E AMBIENTALE DELLA SARDEGNA
Via Monteverdi, 16 - 09016 Iglesias (CI)
Tel. +39 0781 255066 - Fax. +39 0781 255065
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Panoramica vecchio villaggio
naria alla Società Pertusola,
che potenziò gli impianti permettendo il collegamento con
la vicina miniera di Arenas.
Nel 1907 infatti la società inglese costruì una ferrovia per il
trasporto del minerale estratto
ad Arenas fino alla laveria di
Malacalzetta. Le crisi degli anni compresi tra il 1920 e il
1935, aggravarono la produzione; per lungo tempo rimasero fermi i lavori di manutenzione, creando non pochi problemi all’impianto.
Nel 1936, dopo una serie di
sollecitazioni da parte del Corpo delle Miniere ad una più accurata gestione dell’impresa,
cominciò lo sfruttamento intensivo dei cantieri Monte
Cuccheddu e Nina e venne installato un piccolo ma avanzato impianto di flottazione per
trattare la produzione della miniera e in parte di quella di
Arenas. Negli anni ’50 vi fu un
incremento di produzione, grazie allo sfruttamento delle discariche depositate precedentemente.
Nel 1969 la miniera fu ceduta
dalla Pertusola alla Società
Piombo Zincifera Sarda. Successivamente passò alla Samin
(Sarda Miniere), per terminare
con la SIM (Società Italiana
Miniere) che, nel 1986, chiuse
definitivamente i cantieri.
Attualmente la miniera è inserita in una serie di percorsi turistici, dove si possono ammirare le vecchie strutture minerarie e i resti del villaggio.
Cultura
SARDEGNA IN LIBRERIA
ALLO “SPAZIO MARRAS” DI MILANO LA PRESENTAZIONE
DELL’ULTIMO LIBRO DI FLAVIO SORIGA “METROPOLIS”
Sergio Portas
Flavio Soriga è oramai diventato personaggio pubblico, dorato
destino di chi va frequentando
le reti televisive pubbliche e private che siano. Come lo sia diventato lo lascio dire a lui per
bocca di un fantomatico cugino
suo, molto invidioso e rancoroso: “Aveva scritto un libro, al
primo anno dell’università, una
raccolta di racconti, una cosa ridicola, storie del loro paese, storie di emigrati e di rapine da
quattro soldi, storie che tutti
avevano sentito raccontare mille
volte. E comunque. Cose di cui
suo cugino non sapeva niente...gli avevano pubblicato il libro, se n’era andato a stare a
Roma... E lo invitavano in televisione, a chiacchierare di calcio, delle notizie del giorno, dei
pettegolezzi degli attori del cinema. Lui ...che nella vita aveva
letto solo giornali e libri, che
della vita non sapeva niente, lui
andava in tv a parlare di tutto”.
Questo a pagina 179 del suo ultimo libro, un semplice giallo
15
numero 641 del 8 Agosto 2013
dice lui: “Metropolis” Bompiani
editore. Lo presenta a Milano,
allo spazio Marras, presente anche il padrone di casa Antonio,
creativo algherese dell’alta moda che conta ed esporta, e Matteo Bordone (anche lui “star” televisiva, giornalista, presenza
fissa di LA7 G’ Day con Geppy
Cucciari) scherzando ma neanche tanto, gli pronostica un successo tale da potersi comprare
un appartamento a Trastevere.
Deve difendersi dal fuoco incrociato delle battute di due MatteiSoriga, anche il secondo che di
cognome fa Bianchi e scrive
programmi per la televisione:
“Quelli che il calcio” è opera
sua, non gli risparmia frecciate.
Lui naturalmente si difende da
par suo, e il teatrino che ne segue è davvero divertente, del resto anche l’ultima volta che avevo incrociato Flavio, si era a Seneghe, a Cabudannu de sos poetas, il festival letterario che dirige da anni, era riuscito a far
sbellicare dalle risa il pubblico
che riempiva “sa pratza de sos
ballos”, nel mentre presentava
la performance di Michela Murgia. Libro autobiografico questo, e come tutti gli scrittori Flavio si arrabbierà se mai gli capiterà di leggermi, ma intanto la
dedica: “A Carla Bacchiddu
(Chi l’avrebbe mai detto?)” apre
interpretazioni che supportano
una tale visione. Che Carla è qui
anche lei, i capelli neri che corvo a incorniciare un viso di madonna, il sorriso sapiente di chi
aspetta un bimbo e può guardare con affetto sincero il suo
compagno che si comporta da
clown, la pancia fieramente esibita. Vado subito da lei a chiederle dove mai abbia incontrato
quel giullare che vi dicevo, e
come si chiamerà la bimba (
scommetto che sarà femmina) e
tutte le robe che un giornale di
pettegolezzi spara in prima pagina quando si tratta di celebrità
televisive e dei loro eredi nascituri. Carla che lavora in banca a
Sassari è di Muros, paese che si
è prefissato di scalare la cifra di
mille abitanti, erano 529 nel
1951 ora sfiorano già le novecento anime, a un tiro di schioppo da Sassari, quindici chilometri e sei al mare di Porto Torres.
Tutto quello che le cavo è racchiuso nella dedica a questo libro: chi l’avrebbe mai detto ?
Che Flavio Soriga avrebbe avuto il coraggio di mettere su famiglia. Sentite cosa fa capitare
al suo personaggio-protagonista
di “Metropolis”, tale Martino
Crissanti, capitano dei carabinieri in quel di Cagliari, quarantacinque anni ben portati e single da sempre, orgosolesu che
“sta” con certa Anna Sofia, bellissima e solare : “ Stava sorridendo con il sorriso più grande
del mondo. Si alzò, si andò a sedere sulle ginocchia del carabiniere, avvicinò la bocca alle sue
orecchie. “Sono incinta”. Crissanti non disse niente, respirò,
soltanto, in silenzio, respirò forte cercando di riprendersi, sorrideva e respirava forte, e a un
certo punto pensò che gli girava
la testa, e si versò un bicchiere
di vino e lo bevette tutto, e respirava forte e sorrideva e cercava qualcosa da dire, e non la
trovava, e Anna Sofia lo abbracciò forte, e risero insieme, forte,
senza trovare parole” (pag.168).
Questo Crissanti indaga sull’omicidio di una donna al Poetto, ricca e bella, e come capitò
di dire ad Edgar Allan Poe “la
ni, un cognato di San Sperate e
un cantante famoso che, a leggere nel web (le ciliegie parlano) sarebbe ritagliato sulla figura di Vinicio Capossela. E che ci
sia del vero lo dimostra la comparsa del suddetto Capossela alla fine della presentazione. Insomma, giusto per non passare
sotto tono che anche uno dei più
bei libri italiani scritti nel novecento: “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo
Emilio Gadda, presenta un investigatore assolutamente “normale” Ciccio Ingravallo, commis-
Flavio Soriga
morte di una bella donna è senza dubbio l’argomento più poetico del mondo”, che in questi
tempi di “femminicidio” non è
proprio una dichiarazione su cui
si possa concordare. Ma è anche
vero che chi voglia avere la sicurezza oggi di vendere in libreria, è meglio che si metta a scrivere un giallo, piuttosto che un
saggio sui pittori medievali , o
meglio ancora un noir, dove i
cadaveri e gli stupri di donne e
bambini si succedano in maniera seriale. Ecco questo giallo di
Soriga non è per nulla di questo
tipo, lui lo definisce un libro di
chiacchiere, con le scene di
azione particolarmente contenute, dove le cose sono man mano
svelate con le parole. Per scriverlo ha frequentato l’ufficio
stampa dei carabinieri, cosa di
cui suo padre andrà particolarmente orgoglioso, avendo lavorato in prefettura. Anche Matteo
B. Bianchi trova che Crissanti
sia molto meno macho e figo di
Montalbano, un tipo apparentemente senza difetti, che fa della
sobrietà una scelta di vita. Che
gira per Cagliari in vespa. Dice
Soriga che lui è vissuto a Castello per quasi cinque anni, per
i milanesi presenti paragona
questo rione cagliaritano a quello di Bergamo alta: “Era un po’
in rovina ma lo stanno recuperando, dove si svolgevano un
sacco di feste, perchè a Cagliari
si incontrano tutti, è una specie
di capitale in piccolo, la borghesia cagliaritana (la morta assassinata del libro viene da lì) non
sa nulla della Sardegna, pensa
che sia tutta spari e gambali,
mentre i non cagliaritani lo sanno che Cagliari è bella. Del resto per chi come me veniva da
Uta non c’erano molte alternative, o lavorare all’orto di papà
per settantamila lire al mese o
andare a studiare a Cagliari. Ora
le cose sono cambiate anche in
provincia, ho scoperto che a Decimumannu hanno aperto un ufficio di investigatori privati, per
il gran numero di mogli che se
ne scappano senza lasciare traccia”. Ne esce il solito luogo comune dei cagliaritani che coi
“sardi veri” avrebbero poco a
che fare, e qui anche Antonio
Marras interviene a rivendicare
la sua catalanità di algherese.
Nel libro ci sono servitori di
Villacidro a cui è toccato imparare la cadenza strascinata dei
cagliaritani, allungando le parole e aprendo le vocali, per integrarsi, un’insegnante di Guspi-
sario di polizia, tipo Crissanti,
anche di questo libro di Soriga
si può dire che la trama “gialla”
serve più a delineare caratteri e
situazioni, lo spirito di una città,
il gioco delle voci che si intersecano. La tensione della scoperta
dell’assassino tutta in sottofondo. E poi tutte le domande che
passano per la mente a un padre
inconsapevole, che ha sempre
avuto una sanissima paura di
avere figli, che sta tanto bene
nella sua casetta che non ha nessuna intenzione di lasciare.
“Posso scrivere che te ne andrai
a vivere a Sassari? No! Posso
sapere il nome del nascituro?
Certo che no! Insomma cosa
posso scrivere di te e Carla?
Niente!” Allora io copio pari pari dal libro: “ Quando Anna Sofia gliene aveva parlato, qualche
mese prima, a lui erano venute
le paure di sempre: l’età, la differenza di anni con lei, le malattie... conosceva Anna Sofia più
o meno da un anno e mezzo:
non si conoscevano molto, si
conoscevano perfettamente”
(pag.246).
E ancora: “Sei un matto” disse.
“Un matto assoluto. Ti amo”,
poi non dissero più niente, guardarono la luna e la città, e Crissanti pensò che stava finendo
l’estate, ma dopotutto era normale, succedeva ogni anno, tutto finiva e tutto ricominciava, e
andava bene così.
COMUNE DI CARBONIA
Bando di gara
APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DELLA
GESTIONE DEI SERVIZI DISTRETTUALI RIVOLTI
AI MINORI,ADOLESCENTI E GIOVANI –
DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DI CARBONIA
L’appalto ha come oggetto la progettazione, la programmazione e
la realizzazione di attività ludicoeducative, ricreative e culturali, di
informazione e orientamento libere o strutturate, a favore di minori, adolescenti e giovani residenti nel distretto socio-sanitario di
Carbonia nell’ambito della gestione associata dei servizi rivolti ai
minori, adolescenti, giovani da realizzarsi nell’ambito del: - Centro
Informagiovani /Centro Polivalente-Ludoteca/ Centro Giovani
presso Piazza 1 Maggio - Sala Prove Musicali – Via Michelangelo
Is Gannaus Importo posto a base d’asta: Euro 130.325,12 (esclusa
IVA di legge) Termine per il ricevimento delle offerte o delle
domande di partecipazione Data: 12/09/2013 Ora: 12:00
SULCIS - IGLESIENTE:TURNI DEL 10 & 11 AGOSTO 2013
A cura di Franco Airi.
FARMACIE:
IGLESIAS: MARCHEI, via Baudi di Vesme, tel. 0781.22332
CARBONIA: SORU, via Lubiana, tel. 0781.670284
CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006
SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003
FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034
GIBA: COMUNALE, via Principe Piemonte, tel. 0781.964051
BENZINAI:
IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE
CARBONIA:
Q8-PINNA, via Dalmazia
ESSO-MELIS, via Nazionale
IP-MAGGI, via della Vittoria
VILLAMASSARGIA: Q8-PAU, provinciale per Carbonia
GONNESA: ESSO-DEMURO, via Iglesias
SANT’ANTIOCO: AGIP-PINNA, via Nazionale
CARLOFORTE: Q8-LUXORO, corso Cavour
PORTOSCUSO: TAMOIL-MARONGIU, via Giulio Cesare
S. GIOVANNI SUERGIU: AGIP-MASSENTI, statale 126
SANTADI: TAMOIL-MELE, strada provinciale n°1
SULCIS - IGLESIENTE:TURNI DEL 15 AGOSTO 2013
A cura di Franco Airi.
FARMACIE:
IGLESIAS: MARCHEI, via Baudi di Vesme, tel. 0781.22332
CARBONIA: SORU, via Lubiana, tel. 0781.670284
CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006
SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003
FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034
GIBA: COMUNALE, via Principe Piemonte, tel. 0781.964051
BENZINAI:
IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE
CARBONIA: LECLERC, via del Minatore
AGIP-COSSU, via Lubiana
Q8-MAGGI, Cortoghiana
VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione
GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti
SANT’ANTIOCO: ESSO-GARAU, località Ponti
CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci
SAN GIOVANNI SUERGIU: Q8-BASCIU&DESOGUS, via Portobotte
SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada provinciale n°1
PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante
GIBA: Q8-IBBA, via Principe di Piemonte.
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parco geominerario promosso a pieni voti