Poste Italiane S.p.A. - Spedizione A.P. D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Cagliari · · Carbonia Anno XXIV numero 641 del 8 Agosto 2013 Euro 1,00 SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE www.gazzettadelsulcis.it · e-mail: [email protected] PARCO GEOMINERARIO PROMOSSO A PIENI VOTI IL TAR CONFERMA LA VALIDITA’ DEI COMMISSARI NELLE PROVINCE Presidenti, Giunta e Consiglio provinciale del Sulcis, Gallura, Medio Campidano e Ogliastra devono rassegnarsi alla decisione assunta dalla Regione che ha imposto il commissariamento dei quattro enti intermedi. La decisione è stata confermata dal Tar il 30 luglio scorso che ha respinto le tesi sostenute dai “deposti” che avevano ipo- I l Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna è stato promosso dai Commissari dell’European Geoparks Richard Watson e Ana Ruiz Conde. L’importante risultato è arrivato a conclusione di una intensa tre giorni in cui i richiamati Commissari hanno fatto visita ai siti di Porto Flavia (Masua-Iglesias), galleria Henry (Buggerru), Rosas (Narcao) nonché l’Archivio Storico Minerario (MonteponiIglesias). Ma i “verificatori Geoparks” si sono soffermati soprattutto sullo stato dei bilanci e della con- tabilità del Parco, sulle attività svolte, i programmi in cantiere, le sinergie che l’Ente è riuscito a stabilire con gli altri partners, quali Regione, Provincia, Comuni, Università, Igea, Gal, Ente Foreste, Associazioni del Parco. Di tutta risposta, al Commissario dell’Ente Parco e al Direttore, rispettivamente Nino Granara e Francesco Usalla, è stata idealmente consegnata la bandierina verde, segno di apprezzamento e titolo per continuare a far parte dell’European Geoparks, sotto l’egida dell’Unesco. Tuttavia la notifica ufficiale di tale ri- sultato verrà consegnata il 2 settembre nel corso di un’assemblea dei Geoparks che si terrà nel Cilento. “Siete autorizzati a dire, in attesa del pronunciamento ufficiale, che il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha superato a pieni voti le sue “criticità” riscontrate qualche anno fa e che il “cartellino” sarà senz’altro verde”. Queste le parole pronunciate dal capo delegazione dell’European Geoparks Richard Watson a conclusione della missione in Sardegna. Pagina 7 BUONE VACANZE Come ogni anno, in occasione della chiusura della tipografia per il periodo di ferie, anche “Gazzetta del Sulcis Iglesiente” si concede un periodo di riposo. Il giornale sarà regolarmente in Edicola e nelle case degli Abbonati il giorno 5 settembre 2013. A tutti vada l’augurio di Buone Vacanze e un cordiale Arrivederci FORMUFFICIO.IT Rag. Francesco Manca Concessionario Buffetti Forniture articoli per ufficio Libri giuridici e per corsi Vendita assistenza personal computer Via Gramsci, 31 - Carbonia Tel. 0781.671162 Fax 0781.675299 Giuseppe Casti vorrebbe l’art. 114 della Costituzione, vede i Comuni totalmente subordinati al Governo centrale. Governo che, come messo giustamente in evidenza dal Presidente dell’ANCI, considera i Comuni non come erogatori di servizi al cittadino (assistenza sociale, trasporti, cultura, asili nido, ecc.) ma come un parassitario centro di spesa. Oggi siamo arrivati a un punto di non ritorno, la scadenza del 30 settembre si avvicina rapidamente e molti Comuni non saranno in grado di chiudere il Bilancio. Gli Amministratori locali non possono continuare a subire passivamente delle norme calate dall’alto, che spesso si rivelano Roberto Neroni PIANO DI SMOBILITAZIONE DI CARBOSULCIS ANCHE IL SINDACATO CONTRO IL CARBONE Sia pure a denti stretti, la Regione ha fatto sapere qual è il piano futuro di Carbosulcis. Lo ha fatto sapere ai delegati di fabbrica e al sindacato regionale senza che questi abbiano frapposto alcun cenno di reazione. Il programma prevede che si vada avanti, con rallentamento produttivo, fino al 2018, dopodiché verrà attuata una dismissione programmata. Il tutto dovrebbe completarsi entro il 2024 data dalla quale partiran- LETTERA APERTA DEL SINDACO DI CARBONIA Devo necessariamente associarmi, condividendone tutte le preoccupazioni, al Presidente dell’ANCI e Sindaco di Torino, Piero Fassino, che lo scorso 24 luglio ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio in cui evidenziava, ancora una volta, lo stato di profondo malessere in cui versano i Comuni italiani e di conseguenza i cittadini. Da tempo le Amministrazioni Locali sostengono un peso determinante nella politica di risanamento del bilancio dello Stato: otto miliardi di euro di tagli negli ultimi anni, costituiscono una prova evidente dello sforzo compiuto dai comuni italiani che, è bene ricordarlo, concorrono alla spesa totale dello stato per non più del 16%. Ora, a causa della “partita” IMU, i tagli rischiano perfino di essere più consistenti. Questa incertezza di fondo sulle risorse a disposizione rischia di far saltare l’intero sistema degli Enti Locali. Questa grave situazione è il risultato di un rapporto tra Stato ed Enti locali che, lungi da essere sullo stesso piano, come tizzato l’incostituzionalità dell’atto politico assunto dalla Regione a seguito di un consulto referendario. In altre parole il Tar ha considerato valide le nomine dei Commissari che reggeranno la gestione delle quattro sopprimende Province, il cui cammino burocratico non sarà privo di difficoltà. farraginose, contradditorie, penalizzanti (pensiamo al Patto di stabilità interno che ha quasi del tutto paralizzato gli investimenti locali) e finalizzate soltanto ad operare nuovi tagli lineari, prescindendo dalle conseguenza che questi avranno sui Cittadini. Da anni gli Amministratori locali hanno lanciato l’allarme: i Comuni si trovano al collasso, impossibilitati a porre in essere investimenti e costretti, ogni anno di più, a ridurre i servizi che erogano ai propri cittadini. Forse non basta più scrivere lettere, che sovente restano senza risposta, forse è arrivato il tempo di una seria mobilitazione degli Enti Locali, che coinvolga Amministratori, Sindacati e Cittadini, per rivendicare il ruolo primario e la dignità che la Costituzione riconosce ai Comuni. Giuseppe Casti RIAPRE EURALLUMINA Pagina 5 no le bonifiche. Per i lavoratori si ipotizzano “accompagnamento alla pensione”, oppure forme di dismissioni incentivate. Fin qui lo scandaloso atteggiamenti passivo della Regione che, d’intesa con Governo e UE, intendono chiudere definitivamente il discorso carbone Sulcis. Questo lo scenario per quanto attiene all’unica risorsa energetica certa e consistente in campo nazionale, mentre negli altri Paesi comunitari le produzioni di carbone vengono progressivamente potenziate con Carbosulcis riapertura di miniere (Germania, Gran Bretagna, Olanda, Belgio). 2 Regione numero 641 del 8 Agosto 2013 CONFRONTO DI UGO CAPPELLACCI SULLA ZONA FRANCA CON IL MINISTRO DELLA BAVIERA EMILIA MULLER “Se è vero che per portare fuori l’Europa dalla crisi è necessario che l’Italia si risollevi, è altresì vero che per consentire al Belpaese di rialzarsi è necessario riavviare l’economia in Sardegna e nel Meridione”. Lo ha dichiarato il presidente della regione, Ugo Cappellacci, a margine dell’incontro svolto a Monaco con il ministro bavarese per gli Affari federali ed europei Emilia Muller. “A tale scopo - ha evidenziato Cappellacci - la nostra Regione non sta chiedendo politiche assistenzialiste, inconciliabili con il nostro orgoglio e nostri valori, ma ha chiesto allo Stato centrale di poter adottare strumenti efficaci al fine di superare il gap derivante dalla condizione oggettiva rappresentata dall’insularità. Tra essi - prosegue il presidente - spicca la richiesta per il riconoscimento della nostra isola come zona franca. Attraverso la fiscalità di vantaggio evidenzia Cappellacci - possiamo dare nuovo impulso alla nostra economia, invertire il processo di desertificazione che ha accompagnato la crisi internazionale, rendendo “fertile” la nostra terra per la nascita di nuove imprese e nuova occupazione. E’ un’azione - ha aggiunto il presidente - la cui rilevanza non è circoscritta ai REGIONE A MONACO PER PROGETTO “SARDEGNA NEL MONDO” Ugo Cappellacci confini regionali, ma abbraccia la sfera nazionale e comunitaria. Per la sua posizione geografica, infatti, la nostra isola è il ponte ideale tra l’Europa e la sponda Sud del Mediterraneo, che deve essere vista sempre più come un’opportunità economica e culturale e sempre meno come uno scenario dal quale restare distanti. Come rilevato dagli studi più recenti ha aggiunto il presidente, riprendendo anche quanto riportato stamane dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” - nei prossimi cinque anni un numero sempre più rilevante di paesi africani, il cui PIL continua a crescere, dovrebbe rientrare tra le economie con la crescita più forte al mondo. E’ in atto un grande processo di cambiamento dinanzi al quale l’Unione Europea deve compiere scelte lungimiranti per anticiparlo anziché subirlo. E’ un’opportunità dinanzi alla quale non possiamo farci trovare impreparati. Coglierla è un interesse per tutta l’Europa e non solo per la nostra isola. Per questo, mentre chiediamo allo Stato centrale di sposare la nostra causa, sensibilizziamo anche i nostri fratelli d’Europa su un tema cruciale per lo sviluppo. Noi, come Regione euro mediterranea per eccellenza e per storia, ci proponiamo - ha concluso il presidente - come antesignani di questa nuova prospettiva”. DIFENDERE LA RIDUZIONE IRAP “Difenderemo la riduzione dell’IRAP sancita con la Finanziaria regionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, commentando la decisione del Governo nazionale di impugnare la legge. “Abbiamo adottato, peraltro con un voto che ha visto anche il consenso delle forze di opposizione, un provvedimento finalizzato a dare una boccata d’ossigeno alle imprese, che sono gravemente provate dalla crisi economica. Lo abbiamo fatto – ha precisato il presidente - nella convinzione che, sul punto, le competenze della Sardegna non solo siano chiare e non possano subire limitazioni, ma anche che debbano essere invece ampliate. Dopo la manifestazione del 24 giugno abbiamo aperto un confronto con l’esecutivo nazionale sulla modifica dell’articolo 10 dello Statuto ed il lavoro è a buon punto. Il Governo ha assunto l’impegno di proporre la modifica al primo provvedimento utile. Dai contatti con lo stesso esecutivo risulta che, poiché in questo modo anche la questione oggetto del ricorso, fondata o no, sarebbe comunque superata ed il ricorso verrà ritirato. Sollecitiamo il Governo affinché provveda con la giusta tempestività e immediatezza”. ENTRO IL 9 SETTEMBRE LE DOMANDE PER IL BANDO PRESEPI ARTIGIANALI L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio, nell’ambito delle iniziative tese a valorizzare ed incentivare l’artigianato artistico, intende procedere all’acquisto di sei presepi che dovranno essere realizzati, ex novo ed in esclusiva, con i seguenti materiali: ceramica, legno/sughero, tessitura, ferro battuto, pietra, pelle/cuoio. Possono partecipare le piccole o medie imprese artigianali, operanti in Sardegna, attive nella lavorazione di manufatti artigianali e tradizionali dell’Isola regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane presso le competenti Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Sardegna. I presepi realizzati dovranno essere consegnati all’Assessorato che li esporrà in occasione delle festività natalizie 2013. Le domande dovranno essere inviate entro il 9 settembre 2013 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio- Viale Trieste n. 105 - 09123 Cagliari Per informazioni contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Assessorato al numero telefonico 070/6067035, via fax 070/6068031 o all’indirizzo e-mail [email protected]. Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990 Iscriz. Registro Nazionale della Stampa n. 5184 del 10 Giugno 1996 ROC 3802 Settimanale del Sulcis - Iglesiente CCIAA Reg. Imprese REA 217220 - P. IVA 02691930925 Abbonamento Annuo (48 numeri) ITALIA: Euro 40 - PAESI CEE: Euro 80 - PAESI EXTRACOMUNITARI: Euro 160 CC. n° 43296169 Edizioni sulcis sas - Via Bandiera, 1 - 09010 CORTOGHIANA Hanno collaborato a questo numero: Gianni Podda, Alessandro Carta, Sergio Rombi, Armando Cusa, Marco Massa, Alfio Gessa, Elena Cossu, Sabrina Carta, Pino Piras, Giovanni Fiabane, Marcello Murru, Claudio Moica. Direzione - Redazione - Pubblicità: Via Gramsci, 199 - Carbonia (CA) Tel. 333.6077645 0781.675289 Fax 178.2282316 Foto e articoli inviati al giornale, anche via e-mail, sono da intendersi a titolo gratuito. La Direzione ne diviene proprietaria e si riserva la facoltà di pubblicarli. Responsabile Pubblicità: ROBERTO CARTA tel. 338.3592915 Grafica, impaginazione, stampa e allestimento: CTE Iglesias Z.Ind. Sa Stoia Tel. e fax 0781.21086 Distribuzione: Agenzia Distribuzione Pintus - Iglesias Fantini - Agenzia di distribuzione stampa s.r.l. Sestu Elmas - Tel. 070.262 699 La Regione presenta “La Sardegna nel Mondo, il Mondo in Sardegna”, finalizzato a promuovere, attraverso una piattaforma multifunzionale, la diffusione in Germania dei prodotti di qualità del settore agroalimentare e di un’offerta turistica che vada oltre gli aspetti più conosciuti del brand Sardegna per valorizzare le diverse specificità locali, i percorsi religiosi e gli eventi legati alla cultura ed alle tradizioni dell’isola. L’iniziativa, che verra presentata dal presidente Cappellacci, insieme al direttore di Sardegna Promozione Mariano Mariani e ai consiglieri Antonello Peru, Angelo Stochino ed Efisio Planetta, all’ambasciatore italiano in Germania, agli emigrati sardi e alle camere di commercio tedesche, sarà realizzata con la partecipazione degli Assessori dell’Agricoltura, dell’Industria, del Lavoro e del Turismo e delle agenzie regionali “Sardegna Promozione”, “Laore” “Argea” e “Agris” a cui è affidato il compito di mettere in rete i produttori e le produzioni sarde. Le aziende e i prodotti saranno suddivisi in base al grado di strutturazione per la vendita all’estero in modo da proiettarli in quei mercati, attraverso la “piattaforma Sardegna”, che si si coordinerà con quella tedesca per la creazione delle “oasi Sardegna”, strutture dinamiche che saranno collocate nei grossi centri commerciali e nelle piazze delle grandi città. L’iniziativa vedrà una stretta collaborazione con l’ambasciata italiana in Germania e con le Camere di commercio tedesche. Un ruolo di primo piano sarà recitato dai circoli dei sardi in Germania, che potranno fornire supporto e personale nella gestione delle “oasi” e nella narrazione della storia e della cultura sarda, della sua gastronomia e della tradizione dell’arte culinaria. Attraverso Sardegna Promozione la Regione interverrà affinché le specialità e le eccellenze dell’isola possano essere promosse in maniera organica e coordinata, puntando sul forte connubio tra turismo, ambiente, agroalimentare e qualità della vita. SARDEGNA RICERCHE I.1)Amministrazione Aggiudicatrice Sardegna Ricerche, edificio 2, località Pixina Manna, Pula 09010, Italia; Punti di contatto: Natascia Soro, [email protected]; Tel. 003907092431; Fax 003907092432203 indirizzo internet http://www.sardegnaricerche.it I.2) Tipo di Amministrazione: Ente Pubblico; I.3)Principali settori di attività. Assistenza alle piccole e medie imprese. II.1.1) Denominazione Appalto: Cod.111_13-Servizi di assistenza tecnica a supporto dello sportello ricerca europea nella programmazione europea di ricerca e innovazione (20142020). II.1.2) Tipo di appalto. Categoria servizi: 27. Luogo principale di esecuzione: Regione Sardegna e Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, Codice NUTS ITG2. II.1.3) L’avviso riguarda: un appalto pubblico. II.1.5) Breve descrizione: La presente gara d’appalto ha per oggetto la disciplina dell’affidamento e dell’esecuzione dei servizi di assistenza tecnica a ricercatori, imprese ed enti regionali per la partecipazione ai programmi quadro europei di ricerca e innovazione nella programmazione 2014-2020. L’appaltatore dovrà fornire, in particolare, i servizi di assistenza tecnica, attività di formazione e attività di informazione. II.1.6) CPV: 73210000. II.1.8) Lotti: no. II.2.1) I.b.a. € 150.000,00, IVA esclusa. II.2.3) L’appalto è oggetto di rinnovo: si. Numero di rinnovi possibile: uno. II.3) Durata dell’appalto o termine di esecuzione: 12 mesi. III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste: da presentarsi come indicato nel Capitolato Speciale d’Appalto (CSA). III.1.2) Modalità di finanziamento: articolo 26 della legge regionale 37/98. III.1.3) Sono ammessi a partecipare i soggetti ex art. 34, comma 1 lett. da a ad f-bis, D.Lgs. 163/2006. III.2.3) Capacità tecnica: aver eseguito, con esito positivo, nei 3 (tre) anni antecedenti alla data di pubblicazione del bando di gara, almeno i seguenti incarichi: n. 3 (tre) incarichi per l’espletamento di servizi di consulenza nell’ambito della partecipazione a uno o più dei seguenti programmi di finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea: Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS; n. 3 (tre) incarichi per l’espletamento di servizi di formazione nell’ambito della partecipazione a uno o più dei seguenti programmi di finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea: Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS; n. 3 (tre) incarichi per l’espletamento di servizi di assistenza alla progettazione nell’ambito della partecipazione a bandi specifici relativi a uno o più dei seguenti programmi di finanziamento comunitari a gestione diretta da parte della Commissione Europea: Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione, LIFE, LIFE PLUS. III.3.2) SI. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta IV.2.1) Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel capitolato speciale d’appalto (CSA). IV.3.1) Cod.111_13. IV.3.4) Termine ultimo per la ricezione offerte: h. 12:00 del 01/10/2013. IV.3.6) Italiano. IV.3.7) Periodo di vincolo alla propria offerta: 180 giorni. IV.3.8) Apertura delle offerte: h. 15:00 del 01/10/2013, in seduta pubblica c/o indirizzo di cui al punto I.1 fatta salva diversa comunicazione pubblicata sul sito http://www.sardegnaricerche.it, sezione appalti, Cod.111_13. VI.1) NO. VI.2 NO. VI.3) quesiti rilevanti e gli esiti della procedura verranno resi noti sul sito http://www.sardegnaricerche.it. Il Codice Identificativo Gara da utilizzare per il versamento del contributo all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici è CIG 5263676AD6. Tutti i documenti di gara e le eventuali FAQ, integranti e ritenute facenti parte dei documenti di gara, sono scaricabili gratuitamente dalla sezione appalti del sito http://www.sardegnaricerche.it. Responsabile del Procedimento: Natascia Soro. Regione 3 numero 641 del 8 Agosto 2013 DOPO L’ADOZIONE DELLA LEGGE SULLE POVERTA’ SI PASSI ALLA LEGGE SULLE FAMIGLIE “I 10 milioni di euro per la lotta alle povertà sono una necessaria risposta alle richieste dei Comuni della Sardegna. Con queste risorse le amministrazioni, specie quelle più piccole, potranno continuare a far fronte alle esigenze dei loro concittadini, grazie anche ai fondi regionali già disponibili per l’inclusione sociale del bando Lav-ora e di altre misure messe in campo dalla Giunta regionale”. È il commento degli assessori della Sanità e Politiche sociali Simona De Francisci e della Programmazione Alessandra Zedda dopo l’approvazione del Consiglio regionale della legge sulle estreme povertà. “Sono state accolte le istanze dei Comuni - ricordano De Francisci e Zedda - che avevamo da subito rassicurato sul fatto che una soluzione il Consiglio avrebbe sicuramen- te trovato. Soluzione comunque positiva se si considera che le amministrazioni da quest’anno possono contare anche sul taglio vantaggioso delle aliquote dell’Irap”. Sempre sul fronte delle politiche sociali ora l’attenzione si sposta sulla famiglia. “La Giunta - anticipano gli assessori - sta ultimando la definizione del testo del disegno di legge che sarà portato all’approvazione dell’Esecutivo in autunno e sul quale c’è già un impegno per la sua copertura finanziaria in assestamento”. TRACCIABILITA’ RIFIUTI CHIESTA L’ABOLIZIONE “Il sistema di tracciabilità dei rifiuti va completamente ripensato ma se non funziona ed è inefficiente, va abolito”. E’ questo il pensiero di Confartigianato Imprese Sardegna che, attraverso la struttura Nazionale, ha chiesto al Presidente della Commissione Ambiente della Camera, di rivedere le funzioni del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. L’Associazione degli Artigiani vuole così sottolineare la necessità di “superare il Sistri che ha prodotto soltanto inefficienze, complessità e inutili costi per le imprese chiamate ad attuarlo. Negli ultimi tre anni il Sistema è costato agli imprenditori italiani milioni di euro e non ha mai funzionato. Per questo va completamente riprogettato e sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità”. “I motivi della mancata attuazione – continuano gli Artigiani – sono le procedure complicate e costose, i problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi USB e nell’installazione delle black box, i malfunzionamenti , i continui correttivi legislativi e procedurali”. “Nessuno – conclude l’Associazione degli Artigiani - mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati: Facciamo come hanno fatto gli altri grandi Paesi dell’Europa”. Gli artigiani ora attendono la risposta dei Ministri dell’Ambiente Orlando e dello Sviluppo Economico Zanonato. CSL DI CARBONIA RICERCA UN IMPIEGATO Ente proponente Centro dei Servizi per il Lavoro di Carbonia Via Dalmazia – Cap 09013 – Località Carbonia – tel. 0781671238/5 fax 078162250. Ricerca di personale Agenzia assicurativa con sede nella provincia di Carbonia Iglesias cerca: - n. 1 operatore/operatrice telefonico/a commerciale. Data di scadenza: 10/08/2013. Sede di lavoro: Carbonia. La figura ricercata si dovrà occupare di contattare il cliente, presentare i prodotti assicurativi e fornire consulenza e assi- COMUNE DI SARDARA Prov. Medio Campidano GARA D’APPALTO AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE PERIODO 01.10.2013-31.12.2016 Valore del contratto ai fini del calcolo del diritto da riconoscere all’A.V.C.P.: media degli ordinativi emessi negli ultimi tre anni moltiplicata per € 0,85, da calcolare per ogni anno di durata dell’appalto, per un totale stimato di € 16.462,00. Termine per il ricevimento delle offerte: ore 13,00 del giorno 30\08\2013 al seguente indirizzo: Comune di Sardara, Piazza Gramsci n. 01, cap.09030 –Sardara -(VS). IL RESPONSABILE DEL SETTORE FINANZIARIO DOTT.SSA MARIA ONNIS stenza tecnica. Requisiti indispensabili: - Spiccata propensione al contatto telefonico con il cliente e ottime capacità comunicative; - Ottima conoscenza dei principali programmi di video scrittura e utilizzo di data base e fogli elettronici. Requisiti preferibili: - Possesso del diploma; - Esperienza maturata presso call center in ambito commerciale e di assistenza al cliente; - Possesso della patente di guida. CCNL: Commercio. Ricerca di personale L’avviso si intende rivolto a entrambi i sessi – Art 27 del D.Lgs n.198/2006. Modalità di candidatura:i lavoratori e le lavoratrici interessati dovranno inviare la propria candidatura, allegando il Curriculum Vitae aggiornato ed in formato europeo, all’indirizzo e_mail [email protected]. CARBONIA IL MUSEO Villa Sulcis APERTO DI NOTTE A partire da mercoledì 4 agosto 2013 e per tutti i mercoledì del mese, in occasione della manifestazione “Nottinsieme”, il museo Villa Sulcis, allestito all’interno del Parco di Villa Sulcis (ingresso da via Campania, via Napoli e viale Arsi), rimarrà aperto anche nelle ore serali, dalle 21.30 alle 24. Per l’occasione verranno proposti interessanti laboratori didattici per adulti e ragazzi. Gli ingresso al museo avrà il prezzo ridotto di 3 euro, mentre chi vorrà vedere il museo e partecipare ai laboratori pagherà 4 euro. 300 MILA EURO AI PRODUTTORI PROGETTI AUDIOVISIVI E CINEMATOGRAFICI La Fondazione Sardegna Film Commission ha pubblicato 2 avvisi per la selezione di domande di ospitalità di produzioni cinematografiche e televisive che intendono girare in Sardegna prodotti audiovisivi e seriali e lungometraggi documentari. Lo scopo dell’azione è quello di attrarre investimenti nel settore. L’effetto immediato è il rafforzamento della destagionalizzazione e la conseguente valorizzazione delle strutture ricettive dell’indotto turistico-alberghiero e ricreativo, nonché l’offerta di opportunità di sviluppo per le diverse aree della regione interessate da ciascun progetto produttivo. A questo fattore si deve aggiungere un esponenziale incremento del numero dei professionisti della filiera dell’audiovisivo in Sardegna. Il primo bando è rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino progetti audiovisivi di: - lungometraggio di finzione, film TV, serie TV; - format TV con periodo di riprese in Sardegna non inferiore a 3 settimane. Il secondo bando è rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino progetti di film lungometraggio docu Possono concorrere al finanziamento, anche nella forma dell’associazione temporanea di impresa, solo le società commerciali, le società cooperative di produzione e le fondazioni che abbiano per oggetto la produzione audiovisiva, cinematografica o televi Il finanziamento copre i costi sostenuti sul territorio isolano e relativi a: – alloggio (alberghi, residence, locazione appartamenti); – vitto (ristoranti, catering, cestini); – trasporti da/per la regione, trasporti interni alla regione (noleggio mezzi/barche incluso). Prima di inviare la domanda di partecipazione la produzione è invitata a contattare la Fondazione Sardegna Film Commission e fissare un incontro di presentazione del progetto presso gli uffici (o in caso di impossibilità a raggiungere la sede, attraverso una conference call telefonica o via web). Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 16 settembre. E’ NATA VISIT SULCIS IGLESIENTE la prima APP turistica del territorio Nella sala conferenze della Provincia, in via Mazzini a Carbonia, è stata presentata Visit Sulcis Iglesiente, la prima APP turistica locale destinata ai turisti di tutto il mondo e finalizzata a promuovere il mare, le miniere, l’archeologia e l’artigianato del Sulcis Iglesiente, lungo chilometri di rara bellezza. L’App, disponibile per i sistemi operativi iOS e Android, è stata realizzata da un gruppo di giovani del territorio, beneficiari del progetto Sali Saliu, realizzato dalla MCG, nell’ambito dell’Avviso Green Future, finanziato dall’Assessorato Regionale della Formazione con i fondi del POR Sardegna FSE 20072013. I giovani, dopo uno stimolante percorso di orientamento, formazione e consulenza, realizzato interamente a Carbonia, stanno per creare una cooperativa, chiamata Destinazione Sulcis, che si occuperà sia di implementare e gestire le informazioni contenute nell’APP, che di offrire servizi turistici a livello locale, anche tramite l’ormai noto web 2.0. Determinante, per la realizzazione dell’applicazione e per lo svolgimento delle attività progettuali, è stata la fattiva collaborazione offerta dall’Assessorato provinciale al Turismo e dal Sistema Turistico Locale, che stanno quotidianamente sostenendo i giovani beneficiari nel loro percorso imprenditoriale, dando prova concreta di quanto sia produttivo il lavoro in rete GIOVANI AGRICOLTURA SARDEGNA PREMIATI I GIOVANI IMPRENDITORI Prodotti latte di pecora Lo scenario dell’economia italiana è sempre più fosco. Nel 1° trimestre 2013 hanno chiuso 31.000 aziende: un’emorragia drammatica, che non risparmia nemmeno le grandi aziende e che è costato in Itlia la perdita di ben 373.000 posti di lavoro. In un panorama cosi deprimente c’è un settore che va in contro tendenza: il primario. E’ proprio l’agricoltura che, in un’ecatombe di dati negativi, fa segnare quest’anno un + 2% di assunzioni, dato che diventa +9% se si prendono in esame i giovani. E’ sotto questa luce che Coldiretti Giovani Impresa ha voluto premiare con l’Oscar Green le sue aziende più giovani ed innovative, affinchè possano diventare dei modelli da promuovere e degli esempi da seguire per coloro che, terminato il proprio percorso formativo, sono alla ricerca di un settore in cui “sfogare” la propria creatività. Le premiazioni, che hanno avuto luogo giovedì 1 agosto 2013, sulla terrazza del Bastione Saint Remy a Cagliari, hanno visato come protagonisti i Finalisti Regionali del concorso nazionale Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa: dall’azienda che produce mozzarella dal latte di pecora, a quella che produce pane biologico, passando per quella che valorizza le produzioni aziendali ottenendo pregiati prodotti per cosmesi. All’evento hanno partecipato Battista Cualbu Presidente di Coldiretti Sardegna, Luca Saba Direttore di Coldiretti Sardegna, Salvatore Puddu Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa, Carmelo Troccoli Segretario Nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Gavino Sini Presidente Unioncamere, Cristiano Erriu Presidente ANCI Sardegna e Oscar Cherchi Assessore Regionale dell’Agricoltura, che hanno provato a tracciare un identikit dell’“imprenditore agricolo 2.0”, una figura imprenditoriale nuova, che non produce solo materie prime ma cibo e commodities, con una forte attenzione al mercato e, quindi, a ciò che il cittadino consumatore richiede. Un imprenditore agricolo attento ai temi dell’ambiente e del sociale, che trova la sua collocazione naturale nelle diverse articolazioni del progetto “Campagna Amica”. Un nuovo modello imprenditoriale insomma, che dovrà trovare spazio nelle politiche di sviluppo dell’agricoltura e, quindi, nella prossima programmazione dei fondi comunitari. L’ABBONAMENTO A È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA 4 Lavoro numero 641 del 8 Agosto 2013 RIGASSIFICARE METANO O SOLDI PUBBLICI? NUOVA PROPOSTA ALTERNATIVA A GALSI Massimo Carta Per alcuni anni è stata raccontata la favola, non a lieto fine, del metanodotto Galsi cui ormai nessuno crede più. “Gazzetta del Sulcis Iglesiente” era stata tra le poche voci che non hanno mai creduto a quel progetto. Contrariamente a quanto aveva fatto la Regione, e qualche “illuminato uomo politico”, che vi avevano prestato fede, arrivando (Regione) ad aprire le borse Sfirs per sostenere le solite bufale di una presunta industrializzazione isolana, la cui vera realtà, ove avesse trovato attuazione, sarebbe stato lo sventramento dell’intera Isola, in cambio di nulla per i Sardi. Ora le fantasie corrono dietro il nome Clivati che avrebbe ipotizzato a Portovesme un impianto di rigassificazione di un miliardo di metri cubi di metano algerino da distribuire alle industrie sarde (quali?) e agli usi civili abitativi (senza ancora le reti di distribuzione). La realtà è che qualcuno l’ipotesi l’ha veramente avanzata, ma solo come ipotesi cui altri hanno cercato di dare gambe per allentare le tensioni che vanno crescendo in tutto il Sulcis Iglesiente, narcotizzato dal decantato “Piano Sulcis” che a distanza di tre quarti d’anno non ha ancora partorito neppure il mitico topolino. Intanto nel territorio non trova soluzione la vertenza ex Alcoa, si riscaldano gli ambienti Carbosulcis e Igea, tardano a decollare le bonifiche ambientali, cresce l’esercito dei senza lavoro. Appare fin troppo evidente che l’ipotesi del rigassificatore punti ad emungere soldi pubblici, oppure a diventare pretesto di alleggerimento fiscale di iniziative ben lontane dall’Isola. Circa la paternità dei proponenti del ANCHE IL SULCIS NELLE AREE DI CRISI PER LO SVILUPPO AGROALIMENTARE “Prenderà il via nei prossimi giorni, con l’inserimento nel bando per i Progetti di Filiera e Sviluppo Locale (PFSL) per le aree di crisi e svantaggiate della Sardegna attualmente in pubblicazione, la prima fase del Piano Sulcis che afferisce alle attività del settore agroalimentare e prevede 10 milioni di euro. L’estensione del bando al Sulcis permetterà di ampliare la partecipazione delle imprese sarde in un momento di grave difficoltà e di dare risposte concrete a un territorio che da troppo tempo soffre per il disimpegno della grande industria”. E’ quanto affermano il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, in merito ai Progetti di Filiera e Sviluppo Locale. “I termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per tutte le aree di crisi sono dunque prorogati da fine agosto sino a fine settembre – riprendono presidente e assessore – e grazie ad una collaborazione con le associazioni di categoria, i consorzi Fidi e il sistema bancario, le imprese interessate a partecipare al rigassificatore, non sembra che abbiano precedenti sardi di comprovata positività. Ottana e altri siti possono fare da cornice. Di certo si tratta di manager di scarsa conoscenza della realtà sulcitana dove, per far arrivare navi (metaniere) di una certa stazza e con frequenze piuttosto rilevanti, occorrono canali di navigabilità più sicura, banchinamenti di larga affidabilità, fondali portuali che vadano oltre gli attuali standard, spazi a terra che oggi non sono disponibili, nonché garanzia ambientale per un intero territorio. Taluno, in vena di fantasie (sarebbe meglio chiamarle elucubrazioni), avrebbe ipotizzato un investimento di 300 milioni di euro. A parte il fatto che trovare oggi un privato, per quanto stabile di consistenza finanziaria, sia disposto ad investire 300 milioni di euro in un territorio senza prospettive future e dove l’unico elemento in crescendo è solo la povertà, appare impresa difficile: l’idea indirizza al sospetto non su chi l’abbia avanzata, ma su chi stia prestando il fianco. Gli esempi in campo nazionale dei rigassificatori (Trieste, La Spezia, Porto Empadocle, Brindisi, ecc.) sono in forte ritardo o sospesi dai Ministeri perché non presentano sufficienti garanzie ambientali. Nel Sulcis? bando potranno contare su un ulteriore canale informativo. In particolare apprezziamo la disponibilità del Banco di Sardegna, che si è reso disponibile, attraverso i propri sportelli, per fungere da supporto come veicolo di animazione territoriale, diffusione di informazioni sul PSL e supporto agli utenti”. Il bando prevede risorse per 145 milioni, di cui circa 20 per la formazione, in parte cofinanziate con il PO FESR Sardegna 2007-2013 destinate a finanziare le aree di crisi di Porto Torres, Sardegna Centrale, Oristano, La Maddalena, territorio svantaggiato della Marmilla e Sulcis, che andranno a sostenere i programmi di sviluppo e potenziamento delle imprese. CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA QUATTORDICESIMA LEGISLATURA INTERROGAZIONE COCCO PIETRO, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione delle prerogative in capo al Presidente della Regione in ordine alla zona di esenzione fiscale istituita dalla legge “Crescita” (Legge 221/2012). Il sottoscritto, VISTO il Decreto Legge n. 179 del 18/10/2012 convertito in legge 17 dicembre 2012 n. 221, che all’art. 37, comma 4 bis ha stabilito che “le misure di cui al medesimo articolo si applicano, in via sperimentale anche ai Comuni della Provincia di CarboniaIglesias nell’ambito dei programmi di sviluppo e degli interventi compresi nell’accordo di programma pianoSulcis”; PRESO ATTO che la provincia di Carbonia-Iglesias, era stata esclusa dal governo Berlusconi dai benefici della così detta legge “Crescita” e che grazie ai 2 emendamenti presentati dal Sen. Francesco Sanna è stata reinserita tra i beneficiari delle agevolazioni previste in favore delle imprese delle Zone Urbane ricadenti nell’Obiettivo Convergenza; ACCERTATO che il risultato ottenuto è di fondamentale importanza e il provvedimento è da considerare di portata eccezionale, che non ha eguali nel resto d’Italia, in quanto adottato esclusivamente nel territorio dell’Aquila in seguito al fenomeno del terremoto che ha distrutto la cittadina abruzzese; CONSIDERATO che il riconoscimento di Zona Urbana prevede un sistema di esenzione fiscale da una serie di imposte che interessano le micro e piccole Imprese operanti nelle zone profondamente svantaggiate e riguardano precisamente: IRPEF e IRES, IRAP, INPS dipendenti, IMU; VISTO il Decreto del 10 Aprile 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 11/07/2013, che disciplina ai Pietro Cocco sensi di quanto previsto al comma 4 dell’art. 37 le condizioni, i limiti, le modalità e i termini di decorrenza e durata delle agevolazioni tanto per le zone franche urbane che per i comuni della provincia Carbonia- Iglesias; VISTO il Decreto registrato dalla Corte dei Conti il 22 giugno 2013, emanato di concerto tra i Ministri dello Sviluppo Economico e delle Finanze e inviato al Presidente della Regione Sardegna con il quale si invita la stessa ad accelerare i tempi per l’attuazione dell’intervento mediante la possibilità di destinare ulteriori risorse regionali al finanziamento delle agevolazioni e sulla eventuale istituzione di riserve di scopo; Chiede di interrogare il Presidente della Regione, per conoscere: 1) Quali provvedimenti di attuazione intende porre in essere comunicando, come richiesto dal Ministero dello Sviluppo Economico, se intende destinare ulteriori risorse regionali per il finanziamento dell’intervento, se intende individuare, nell’ambi- to delle risorse disponibili eventuali riserve finanziarie di scopo da destinare a particolari settori di attività economica, in quanto, in assenza di tale decisione, il bando per la fiscalità di vantaggio è bloccato, e si ritardano i tempi in cui le imprese potranno godere degli aiuti stabiliti dalla legge; 2) Quali siano i tempi di elaborazione degli stessi, per consentire alle Imprese della provincia Carbonia- Iglesias, di potersi avvalere della fiscalità di vantaggio, considerato che esistono nel territorio circa 7.500 micro e piccole imprese che attendono di poter usufruire dei benefici previsti dalla norma per far fronte e superare l’attuale congiuntura negativa per le aziende, caratterizzata anche da un gravame fiscale e tributario che ne impedisce il rilancio, e che ha come obiettivo realistico, quello di incentivarele stesse in attività di investimento e lavoro produttivo in un territorio gravato da una imponente disoccupazione e grave disagio socio- economico. Pietro Cocco IL SINDACATO INSISTE SULLA VERTENZA AIAS “I LICENZIAMENTI SONO DA REVOCARE” La Regione deve intervenire perchè siano revocati i licenziamenti di 130 lavoratori dell’AIAS, il più pesante licenziamento collettivo oggi presente nell’Isola. Allo stesso modo va riaperto un tavolo OO.SS - Aias-Regione perchè siano definite, una volta per tutte, le problematiche del sistema dell’assistenza e del lavoro. Sono queste le proposte presentate da Cgil, Cisl e Uil all’Assessore del Lavoro durante l’incontro, richiesto dai sindacati, per esaminare la vertenza AIAS, l’Associazione/Fondazione, in pratica mono mandataria delle ASL per la Regione sarda, preposta all’assistenza delle persone con Il settimanale di casa tua gravi disabilità, che ha recentemente comminato n.131 licenziamenti unilaterali, a dir poco “inusuali” in quanto effettuati con procedura non supportata da preciso e lineare confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative. Il vertice si è soffermato anche a discutere sulla necessità, per un’azienda che conta circa 1000 dipendenti, di rifondare la ripresa del confronto su un sistema di corrette relazioni sindacali, rarefatte nel tempo, a causa del mancato rispetto da parte dell’AIAS degli obblighi di legge in materia di giusta e puntuale erogazione delle spettanze dei lavoratori (primo fra tutti il salario, spesso differito di diversi mesi e senza ragioni plausibili) e di un sistema organizzativo e funzionale che non ha visto la presentazione e condivisione di un progetto aziendale di rilancio e modernizzazione. Una situazione preoccupante, se non drammatica, compensata in parte dalla recente adozione, da parte della Regione Sarda, delle procedure sostitutive di cui all’art.1676 del codice civile, con mandato ad alcune ASL della Sardegna per assolvere in via diretta al pagamento di alcune mensilità arretrate a favore dei lavoratori. Il Sindacato ha ribadito, altresì, alla Regione la necessità di farsi interprete nei confronti della proprietà, che inopportunamente non si é presentata al tavolo di confronto, per alleggerire la tensione che dura da anni, richiamando l’AIAS alle proprie responsabilità, sia per continuare a garantire il mantenimento della qualità dell’offerta sia per rispettare i diritti di lavoratori altamente professionalizzati. Particolarmente critico il sindacato sul fatto che l’AIAS, a fronte delle procedure di mo- bilità, starebbe, impropriamente, facendo ricoprire - in sostituzione di personale licenziato ma con formazione specifica - le funzioni precedentemente esperite dagli specialisti ad operatori con formazione non specifica violando in tal modo il contratto di lavoro. Il Sindacato ha preannunciato che, in assenza dei provvedimenti di revoca dei licenziamenti da parte dell’AIAS, si vedrà costretto a promuovere tutte le utili forme di lotta, prima fra tutti la richiesta di verifica delle clausole di accreditamento della società presso la Regione che, secondo il Sindacato, non dovranno prevedere forme di sperequazione a carico della forza lavoro. Bar Ristorante Pizzeria Argentaria di Cosimo e Giovanni Cui NUOVI LOCALI CON SALA RICEVIMENTI SINO A 300 POSTI (Matrimoni - Sala da Thé - Convegni - Riunioni di vario genere) Davide Paderi Ignazio Ganga Segretario Generale Fp Cisl Segretario Regionale Cisl Sarda Tabacchi - Lotto - Totocalcio ARGENTARIA - Via Tasso Goldoni - Tel. 0781.30216 - IGLESIAS (angolo retro Ospedale CTO) Lavoro numero 641 del 8 Agosto 2013 EURALLUMINA CONFERMA L’INTERESSE A RIAPRIRE LO STABILIMENTO DEL SULCIS Sergio Rombi Kirill Bezzukov (Presidente Eurallumina), Valeri Matvienko (Direttore allumina Ru.Sal.), Vincenzo Rosino (Amministratore delegato Eurallumina) hanno confermato, malgrado la non eccezionale condizione internazionale, l’interesse a riavviare gli impianti Eurallumina di Portovesme. Per questa finalità, la società ha già affidato lo studio di fattibilità alla Foster Wheeler Italiana, una delle maggiori società di ingegneria italiane e amministrazioni capace di offrire ai propri clienti avanzate tecnologie di progettazione e di ingegneria, le moderne tecniche di project management e di una profonda conoscenza dei mercati mondiali. Lo staff di circa 1.000 tecnici e di supporto al personale d’ufficio hanno sede in diversi edifici a CorsicoMilano . Foster Wheeler Italiana ha filiali a Madrid, Istanbul, Santiago, Basel, Mosca, Atene. Il gruppo di dirigenti Ru.Sal. si è incontrato a Roma con i Ministri dello Sviluppo Economico Flavio Zandonato, il Ministro del- l’Ambiente Andrea Orlando e il Sottosegretario Claudio De Vincenti. A Portoscuso c’è stato anche l’incontro con il Sindaco Giorgio Alimonda e con i sindacati. Tutto appare pronto per quanto riguarda la costruzione della centrale termica-energetica NewCo e per la rimessa in esercizio degli impianti fermi dal 2009. Secondo i tecnici, compresi gli adeguamenti tecnologici per l’utilizzo della nuova bauxite africana, dovrebbero essere sufficienti Circa sei mesi. L’unico, ma grande, ostacolo che impedisce, allo stato attuale la velocizzazione dell’iter per la messa in funzione dei lavori preliminari, è il dissequestro del “bacino fanghi”, senza del quale appare impensabile programmare e spendere consistenti investimenti. Si parla complessivamente di 150 milioni di investimenti tra allargamento bacino fanghi, costruzione nuova centrale NewCo per vapore ed energia elettrica, modifica e adeguamento degli impianti alla nuova bauxite. Fortunatamente c’è ancora chi, come il caso Eurallumina Eurallumina, la pensa diversamente ed è disposto a dimostrare che le bonifiche possono andare di pari passo con le produzioni, però con gli stabilimenti aperti. Tuttavia appare positivo che nelle scorse settimane il Tribunale di Cagliari abbia dissequestrato l’impianto Tecom che, costruito all’interno dell’area dello stabilimento, ha il compito di trattare le acque di ritorno dal bacino fanghi e rimetterle in uso CHIUDONO CINQUE IMPRESE AL GIORNO IL TREND NEGATIVO DELLA SARDEGNA In Sardegna, in tre mesi, scomparse altre 343 imprese artigiane – Confartigianato Sardegna: “E’ il trend peggiore d’Italia: 0,87%”. E sono 1042 le aziende artigiane cancellate dall’inizio dell’anno. Tra aprile e giugno di quest’anno, sono scomparse altre 343 imprese artigiane che, sommate alle 699 del primo trimestre, portano il settore a un saldo negativo di 1042 aziende e lo stock totale poco sopra le 39mila unità (39.055). Ovvero, in Sardegna chiudono definitivamente i battenti più di 5 imprese artigiane al giorno. I dati di Movimprese-Unioncamere, relativi all’artigianato della Sardegna nel secondo trimestre 2013, sono ancora da sottolineare con la matita blu; infatti, dopo la performance negativa del primo trimestre di quest’anno, periodo nel quale dopo 11 anni il settore è andato sotto la soglia psicologica delle 40mila unità (39.398) e in tre mesi aveva perso 699 aziende artigiane, questo secondo trimestre registra un leggero rallentamento delle chiusure totali (aperture 533 / chiusure 876 ovvero un saldo di -343) ma, in ogni caso, il trend peggiore l’Italia (0,87%) contro la media nazionale di 0,01%. “C’è un leggero rallentamento delle chiusure rispetto al primo trimestre – sottolineano da Confartigianato Imprese Sardegna – ma in ogni caso il segnale è pessimo se pensiamo che ogni giorno chiudono 5,5 imprese e che alla fine dell’anno lo stock totale potrebbe scendere addirittura sotto le 38mila unità”. “Non dimentichiamoci che la scomparsa di queste 1042 imprese significa che almeno 2mila persone hanno perso il lavoro – riprende l’Associazione Artigiana - e che la Sardegna perde in competizione, in crescita e nel PIL”. A livello provinciale, Cagliari è la peggiore: registra, infatti, 215 imprese in meno rispetto al 1° trimestre (tasso di crescita -1,44% e imprese registrate in totale 14.764). Seguono Sassari con 107 imprese in meno (-0,77% di crescita e saldo totale di 13.820), Nuoro -17 imprese (-0,24% e stock di 7.105 imprese) e chiude Oristano con -4 imprese (trend di -0,12% e stock di 3.366) Per Confartigianato Sardegna è, “in ogni caso, un primo semestre OK DA PARTE DELL’UNIONE E. SU RISANAMENTO DI ABBANOA “La Commissione Europea ha dato il suo via libera al piano di risanamento per Abbanoa”. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Il piano spiega il Governatore - prevede la ricapitalizzazione e la costituzione di un fondo di garanzia finalizzati a proseguire l’operatività’ dell’azienda, ma soprattutto prevede un insieme di interventi finalizzati alla razionalizzazione ed alla riorganizzazione della società per di riportarla sul binario dell’efficienza. Queste azioni prosegue il presidente - ripristineranno la redditività di Abbanoa, mentre le misure finanziarie di accompagnamento garantiranno l’operatività’ durante il periodo di impresa, oltre a un adeguato capitale per il futuro. In particolare - ha precisato Cappellacci - si prevede la riorganizzazione delle risorse umane, il migliora- mento e la riparazione della rete per ridurre le perdite d’acqua, l’applicazione di un nuovo sistema informatico per localizzare le perdite. Abbiamo altresì previsto la verifica dei risultati della società da parte di un organismo indipendente. Inoltre intendiamo effettuare un’approfondita riorganizzazione della struttura patrimoniale e finanziaria della società. Quello compiuto oggi - evidenzia Cappellacci- è un passaggio importante, ottenuto grazie al dialogo e alla giusta considerazione rivolta dal commissario Almunia alla nostra volontà di ribaltare la storia di Abbanoa e portarla da una condizione di inefficienza intollerabile ad un assetto rispettoso dei principi della buona amministrazione e soprattutto delle esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori”. negli impianti. Secondo il decreto del Ministero dell’Ambiente detto impianto Tecom potrebbe trattare quasi cento metri cubi di acqua all’ora, contribuendo così al parziale riequilibrio delle falde sotterranee. Al momento però il tutto è rallentato dall’iter di dissequestro del bacino fanghi, di cui, fino a quando non vi si potrà operare, non potranno essere attivati protocolli di bonifica. drammatico in tutta Italia (21mila gli artigiani che mancano all’appello) che vede però la Sardegna stare peggio sia della media nazionale (dove il calo è stato dello 0,01%) sia rispetto alle regioni del centrosud”. “Da troppo tempo la nostra regione viaggia su saldi peggiori della media – continuano da Confartigianato – e la distanza dalle aree più sviluppate del Paese ci preoccupa anche perché non sappiamo quando il gap potrà essere recuperato”. “Queste migliaia di chiusure – riprendono dall’Associazione - sono il segnale tangibile che il protrarsi della recessione sta riducendo allo stremo gli artigiani sardi che vivono quotidianamente sulla propria pelle il peso insostenibile della pressione fiscale, del crollo dei consumi, del difficile e costoso accesso al credito, della difficile riscossione dei crediti vantati nei confronti della PA e di altre imprese”. “Le aziende, tutte –conclude l’Organizzazione Artigiana– ma in particolare quelle dell’artigianato, reclamano ogni giorno, prima di ogni altra cosa, tempestività e velocità nelle decisioni che devono essere prese. C’è bisogno di lanciare un segnale forte per aumentare la loro capacità di resistenza. Un segnale che indichi con nettezza contenuti e percorsi di un’azione energica contro la crisi”. CARBONIA AGGIORNAMENTO REGISTRO ASSISTENTI FAMILIARI L’Amministrazione Comunale di Carbonia informa che è possibile presentare la domanda di aggiornamento e di iscrizione al Registro Pubblico degli Assistenti Familiari del Distretto Sociosanitario di Carbonia del PLUS (Piano Unitario Locale dei Sevizi alla persona). Il Registro Pubblico degli Assistenti Familiari è costituito da figure professionali con formazione o esperienza lavorativa specifica nel campo dell’assistenza alle persone non autosufficienti, capaci di garantire prestazioni qualificate agli assistiti. Il Registro costituisce un importante strumento attraverso il quale le famiglie possono contattare i professionisti del settore. La finalità dell’avviso è favorire la permanenza delle persone non autosufficienti nella propria abitazione, ridurre il carico assistenziale dei familiari e incoraggiare l’emersione del lavoro precario e irregolare di chi offre assistenza. Le persone interessate dovranno presentare le domande di aggiornamento o d’iscrizione, attraverso gli appositi moduli. I moduli di domanda sono disponibili: presso la sede dei Servizi Sociali di ciascun Comune facente parte del Distretto sociosanitario di Carbonia; presso la sede dell’Ufficio di Programmazione e Gestione, in via Tanas a Carbonia; sul sito internet www.comune.carbonia.ci.it, nella sezione Servizi comunali- Servizi sociali e politiche giovanili. Le domande possono essere presentate dal giorno 31/07/2013 fino alle ore 13.00 del giorno 31/12/2013. EDIZIONI SULCIS sas TUTTI I LAVORI DI STAMPA CHIEDETE PREVENTIVI 0781.675289 - 333.6077645 5 6 Politica numero 641 del 8 Agosto 2013 LA SARDEGNA AL PRIMO POSTO NEL SUD COME REGIONE VIRTUOSA RACCOLTA RSU Per il quarto anno consecutivo la Sardegna si attesta come la regione più virtuosa dell’area Sud e Isole per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nonostante la significativa contrazione rispetto all’anno precedente, dovuta, verosimilmente, alla grave crisi economica che sta attraversando l’Italia e che determina ovvi contraccolpi anche sull’Isola, e quindi indirettamente anche sulla produzione dei rifiuti, la media pro capite registrata in Sardegna quest’anno è di 5,04 kilogrammi per abitante, circa un kilogrammo in più della media nazionale. Sono questi i dati più significativi emersi durante la presentazione del dossier che contiene i risultati per l’anno 2012 relativi alla raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, RAEE, presentati dall’assessorato regionale dell’Ambiente e dal centro di coordinamento RAEE. All’incontro erano presenti il direttore generale dell’Assessorato, Franca Leuzzi, il direttore del servizio, Salvatore Pinna e il direttore del RAEE, Fabrizio Longoni. “Questo risultato è stato possibile dall’azione sinergica di tutti gli attori coinvolti nella filiera della raccolta dei rifiuti, dalla Regione alle Provincie, ai Comuni, fino ad arrivare ai singoli cittadini”, ha commentato l’assessore regionale dell’Ambiente, Andrea Biancareddu. Dal canto suo Franca Leuzzi ha confermato che “il rapporto presenta dei dati particolarmente lusinghieri che sono dovuti all’attenzione al problema sulla sostenibilità ambientale mostrata in questi anni dai cittadini e dall’amministrazione. Sensibilità che si evidenzia anche con la drastica di- minuzione della presenza di grossi elettrodomestici abbandonati nelle campagne”. Soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa anche dal direttore della RAEE, Fabrizio Longoni che ha auspicato un significativo miglioramento delle performances di raccolta già a partire dal prossimo anno. La Sardegna ha conquistato il primo posto per l’anno 2012 nell’area Sud e Isole con 8.259.745 Kg di RAEE. Tra le diverse tipologie di rifiuti raccolti, i maggiori quantitativi si sono registrati dal raggruppamento del R2 (Grandi bianchi), con 36,11 per cento, seguiti da R1 (Freddo e clima) con 26,16 per cento e da R3 (Tv e monitor) con 24,73 per cento. I piccoli elettrodomestici (R4) raggiungono una percentuale del 12,84 per cento, mentre rimane relativamente bassa la quota delle “sorgenti luminose” (R5) che si ferma allo 0,16 per cento. CARBONIA IMPEGNI PER IMPIANTI SPORTIVI Durante la seduta di Giunta Comunale dello scorso 24 luglio, è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di adeguamento e manutenzione di alcuni impianti sportivi presenti in Città e nelle Frazioni. Il progetto, dal costo complessivo di 220.000 euro, finanziato interamente con le risorse derivanti dai Fondi del programma sull’impiantistica sportiva - Fondo di sviluppo e coesione, prevede interventi di adeguamento e manutenzione del Complesso Sportivo di via Balilla, del campo da calcio di Serbariu, del campo Santa Barbara e del campo da calcio di Is Gannaus. Presso il complesso sportivo di via Balilla si interverrà: - sui campi da tennis con il rifacimento della pavimentazione e delle recinzioni dei campi; - sul locale a anto elettrico e manutenzione generale dei locali; - sugli spogliatoi del campo di calcetto attraverso l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico; - sul Pattinodromo con la manutenzione dei gradini della tribuna; - sugli spogliatoi del campo da calcio con l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico e la manutenzione delle opere edili; - sull’insieme del complesso sportivo è prevista la realizzazione dell’impianto d’illuminazione di emergenza. Per il campo da calcio di Serbariu si interverrà sull’impianto di illuminazione e sulla manutenzione generale degli spogliatoi. Per il campo da calcio di Santa Barbara si interverrà sugli spogliatoi, dove sarà adeguato l’impianto elettrico e abbattute le barriere architettoniche. Per il Campo da calcio di Is Gannaus è previsto il completamento dell’impianto di illuminazione. CARBONIA TRASPORTO SCOLASTICO 2013-14 L’Amministrazione Comunale comunica che, dal 29 luglio al 30 agosto 2013, potranno essere effettuate le iscrizioni al Servizio Scuolabus del Comune di Carbonia. Il servizio è riservato agli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia (scuola materna), primarie (scuole elementari) e secondarie di I grado (scuole medie) del Comune di Carbonia, la cui abitazione dista non meno di due chilometri dall’istituto scolastico di appartenenza. Città di Carbonia (Provincia di Carbonia-Iglesias) Concorso per Istruttore Tecnico Geometra L’Amministrazione Comunale informa che è stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 Istruttore Tecnico Geometra, Categoria C, Posizione Economica C1 Il bando e lo schema di domanda sono disponibili sul sito internet: www.comune.carbonia.ci.it, nella sezione Bandi di selezione e concorsi – Bandi di concorso per personale. La domanda di ammissione alla selezione pubblica dovrà essere indirizzata al Comune di Carbonia, Settore del Personale, Piazza Roma, 1 – 09013 Carbonia e inviata secondo una delle seguenti modalità: spedita a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, tramite servizio postale, all’Ufficio Protocollo del Comune di Carbonia – Piazza Roma 1 – 09013 – Carbonia, inoltrata da una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Carbonia: [email protected]; recapitata, in busta chiusa, a mano all’Ufficio Protocollo del Comune. In tutti i casi, le domande dovranno, pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 12 del giorno 26 agosto 2013. L’Amministrazione Comunale Gli interessati dovranno presentare la domanda improrogabilmente entro il termine del 30 agosto 2013, al fine di consentire agli uffici competenti la predisposizione del servizio per l’Anno Scolastico 2013/2014. Eventuali domande presentate dopo il termine stabilito o nel corso dell’anno scolastico, potranno essere accolte compatibilmente con la disponibilità dei posti e con le esigenze organizzative del servizio (art. 5 del Regolamento per il Diritto allo Studio). I moduli sono disponibili presso l’Ufficio Istruzione e Formazione, in via Mazzini 68, nei giorni e negli orari sotto indicati, o sul sito www.comune.carbonia.ci.it nella sezione Servizi Comunali – Servizio Pubblica Istruzione – Servizio mensa e trasporto. Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso l’Ufficio Istruzione e Formazione, in via Mazzini 68. Orari per il pubblico: lunedì dalle ore 8.30 alle ore 12.00; mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; martedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Numero di telefono: 0781663858. Numero di fax: 0781663963. ALL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI CORSI DI LAUREA ON LINE L’Università degli Studi di Cagliari aggiunge alla propria offerta formativa un canale e-learning per il corso di Laurea in Economia e gestione aziendale. L’iniziativa è curata dall’Ateneo in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Unitelsardegna che, per statuto, è specificamente dedicato all’e-learning. E’ l’unico Corso di Laurea erogato in e-learning in Sardegna in tale settore. La ragione di fondo che ha indotto l’Ateneo ad adottare un canale e-learning parallelo al canale tradizionale si riconduce alla fondamentale esigenza di innovazione nella didattica universitaria che, grazie all’e-learning, annulla le distanze nella fruizione in un contesto cooperativo di apprendimento. In tal modo la didattica si avvicina allo studente, nelle forme consentite dalle tecnologie di rete. Lo studente e-learning ha i medesimi programmi di studio ed esami dello studente tradizionale e consegue il medesimo titolo a conclusione del percorso di studio. I docenti che insegnano nel canale e-learning sono gli stessi del canale tradizionale. La differenza con il canale tradizionale consiste nella possibilità di seguire i corsi completamente on line: quando si vuole, dove si vuole e con qualsiasi supporto (PC, tablet, smartphone). In particolare, gli studenti del canale e-learning avranno a disposizione corsi cosiddetti “asincroni”, prodotti specificamente dagli stessi docenti titolari degli Insegnamenti nel canale tradizionale e realizzati in base ad uno standard tecnico predeterminato, che potranno essere fruiti in ogni luogo e in ogni momento con una connessione ad Internet. Ovviamente la didattica è fatta non solo di apprendimento individuale, ma anche di interazioni con i docenti e tutor, nonché con altri studenti. Al riguardo, il canale e-learning, oltre a consentire la fruizione asincrona e a distanza dei corsi, consente tali importanti interazioni attraverso un insieme specificamente organizzato di modalità che vanno dal tutoraggio on line ai materiali didattici in linea, dai forum alle chat, dalle stanze virtuali agli strumenti di cooperazione a distanza. Agli studenti del canale e-learning è inoltre dedicato uno specifico servizio di assistenza tecnica multicanale finalizzato a supportare chiunque nella fruizione a distanza. In breve, il canale e-learning consente allo studente di seguire i corsi on line, interagire con i docenti e tutor on line, e avere un’assistenza tecnica ad hoc on demand. L’insieme dei servizi tecnici che rendono possibile il raggiungimento di tali risultati sono sistematizzati all’interno di una carta dei servizi basata sul principio fondamentale della centralità dello studente (www.economia.unitelsardegna.it). Lo standard tecnico dei corsi e la carta dei servizi sono approvati da un apposito Comitato tecnico-scientifico – composto dal Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (prof. Francesco Mola), dal Coordinatore del Corso di Laurea (prof. Alessandro Spano) e dal Direttore di Unitelsardegna (prof. Gianni Fenu) - che presidia la qualità dell’iniziativa. CONTRO I MOZZICONI DI SIGARETTE LUNGO GLI ERENILI DELL’ISOLA Ritorna la campagna di sensibilizzazione contro i mozziconi di sigarette gettati sulle spiagge. Il 3 e 4 agosto, in occasione della quinta edizione della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, un’iniziativa di Marevivo in collaborazione con il Sindacato Italiano Balneari, saranno distribuiti in 32 litorali della Sardegna su oltre 400 spiagge italiane migliaia di posacenere tascabili lavabili e riutilizzabili. I posacenere saranno accompagnati da un opuscolo informativo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni, tra cui lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica. Stimando circa 6 cicche per ogni posacenere, l’iniziativa eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano 600.000 filtri al giorno. L’effetto complessivo delle quattro edizioni passate ha portato, infatti, a quasi dieci milioni di cicche risparmiate finora al mare e alla spiaggia (dato ottenuto calcolando un consumo medio di 12,7 sigarette per fumatore - dati Istituto Superiore Sanità) “Utilizzare il posacenere portatile per la raccolta di mozziconi vuol dire salvaguardare la nostra risorsa più importante – spiega il presidente del Sib Sardegna, Alberto Bertolotti – Siamo impegnati in prima linea sulla tutela dell’am- biente non solo perchè rappresenta una risorsa economica per l’Isola, ma perchè significa lasciare un’importante eredità alle future generazioni. Questo gesto di civiltà che chiediamo ai sardi e ai turisti – prosegue - può risparmiare ai nostri mari anni di inquinamento” Le 32 spiagge della Sardegna coinvolte nell’iniziativa sono: San Teodoro (Mediomare); Muravera (San Giovanni); Colostrai (Spiaggia libera); Castiadas (Spiaggia del Villaggio Turistico Piscina Rei); Villasimius (2 postazioni nella spiaggia il Giungo); Quartu S. Elena (Neptune): Cagliari (Emerson); Chia-Domus de Maria (Araj e Cala Cipolla): Porto Pino (Luna Beach e Spiaggia libera); Masainas (I Solinas); Isola di S.Antioco (Coa Quaddus Penelope e spiaggia libera adiacente Maladroxia, Penelope e spiaggia libera adiacente); Calasetta (Le Saline e Spiaggia Grande); Carloforte (Isola Piana e La Caletta); S. Giovanni Suergiu (Porto Botte e Punta Trettu); Portoscuso (Portopaleddu); Gonnesa (Porto Paglia); Iglesias (Masua); Buggerru (S.Nicolò); Alghero (Holidays Club, Raggio di Sole, Smeraldo, J&B Le Bombarde e Lazzaretto); Castelsardo (La Marina e Lu Bagnu); Parco Nazionale Arcipelago della Maddalena (Bassa Trinita). PRELIEVO D’ORGANI AL SIRAI Grazie alla generosità della famiglia, presso la S.C. di Anestesia e Rianimazione del P.O. Sirai di Carbonia, diretta dalla Dott.ssa Tiziana Serci, è stato eseguito il prelievo d’organi di un paziente di 70 anni, ricoverato a seguito di ictus emorragico inoperabile. La Commissione Medica, appositamente costituita, ne constatava la morte cerebrale e ne informava la famiglia che, con grande sensibilità, ha concesso la donazione, mettendo così in moto la complessa procedura finalizzata al prelievo d’organi. In coordinamento con il Centro Regionale Trapianti, il personale del Sirai e le équipe chirurgiche dell’ospedale Brotzu di Cagliari hanno provveduto al prelievo di fegato e reni. “Nel ringraziare i familiari per la loro disponibilità in un momento così particolare, ha detto il Direttore Generale Calamida, l’Azienda partecipa al dolore ed esprime le più sentite condoglianze alla famiglia del deceduto. La generosità della loro decisione, difficile e sofferta, ha consentito di salvare altre vite umane”. Politica Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha superato brillantemente la verifica quadriennale per la sua permanenza all’interno dell’ European Geoparks. La Rete Europea dei Geoparchi, spesso conosciuta come la EGN, è un partenariato transnazionale dei Geoparchi, attraverso il quale gli enti che ne fanno parte forniscono il sostegno reciproco in funzione del fatto d’essere membri dell’Unesco. Non a caso proprio quest’anno a Iglesias è stato celebrato il “V Workshop dei Geoparchi italiani”, nel corso dei cui lavori è stato ampiamente riconosciuto l’unicità della struttura sarda e il valore universale di un’epopea mineraria ultrasecolare che ha interessato tutti i territori isolani. Tuttavia la “validità” d’essere e rimanere membro dell’European Geoparks, e quindi rimanere collegati all’Unesco, costituisce un momento di verifica, severa verifica, cui tutti gli appartenenti devono sottostare. L’esame sul Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna l’hanno condotto l’irlandese Richard Watson e la spagnola Ana Ruiz Conde i quali, per tre giorni, hanno visitato i siti di Porto Flavia (Masua-Iglesias), galleria Henry (Buggerru), Rosas (Narcao) nonché l’Archivio Storico Minerario (Monteponi-Iglesias). Ma ciò di cui, in modo particolare, si sono interessati i due “verificatori Geoparks” sono stati i bilanci e la contabilità del Parco, le attività svolte, i programmi in cantiere, le sinergie che l’Ente è riuscito a stabilire con gli altri partners: 7 numero 641 del 8 Agosto 2013 PARCO GEOMINERARIO PROMOSSO A PIENI VOTI Marco Massa Commissari Geoparks in Archivio Minerario Regione, Provincia, Comuni, Università, Igea, Gal, Ente Foreste, Associazioni del Parco. “Siete autorizzati a dire, in attesa del pronunciamento ufficiale che avverrà il 2 settembre nel Cilento, che il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha superato a pieni voti le sue “criticità” riscontrate qualche anno fa e che il “cartellino” sarà senz’altro verde”. Queste le parole pronunciate dal capo delegazione dell’European Geoparks Richard Watson a conclusione della missione in Sardegna. Via Su Pranu, 12 09010 Santadi (CA) tel. 0781.950127 fax 0781.950012 www.cantinasantadi.it “Di particolare impatto, ha commentato il Commissario del Parco Geominerario Nino Granara, sono stati il ruolo che l’Ente ha cominciato a svolgere con le altre istituzioni e il sostegno che tutti i partners hanno mostrato verso il Parco, di cui hanno riconosciuto il ruolo fondamentale per conservare la memoria del mondo estrattivo e il patrimonio culturale che esso ha lasciato in questa terra. Siamo orgogliosi del lavoro fin qui fatto, perché costituisce l’inizio di un cammino nuovo con la collaborazione di tutti”. “Il lavoro svolto in quest’ultimo anno e mezzo, ha commentato da par suo il Direttore del Parco Francesco Usalla, è stato ampiamente riconosciuto dai due “verificatori Geoparks”, i quali hanno preso atto del sostegno del territorio, tra i quali i Comuni e la Consulta delle Associazioni. Riteniamo che la strategia di squadra adottata dal Parco stia cominciando a dare i suoi frutti. Il risultato è che il Parco Geominerario è stato promosso a pieni voti e all’inizio di settembre questo giudizio ci verrà ufficializzato nel Cilento”. D’altro canto va ricordato che nel novero dell’European Geoparks, il Parco Geominerario della Sardegna, è l’unico, non solo per l’Italia e per l’Europa, ad avere le prerogative che portarono l’Unesco a riconoscerlo come Primo Geoparco Mondiale. In esso, infatti, non ci sono solo aspetti di archeologia industriale, ma unicità ambientali, storiche, architettoniche, museali, documentali. Dal nord a Sud Sardegna, nel Parco Geominerario si riconoscono svariati tipi d’attività estrattive, per lo più legate ai minerali che veniva- no estratti. La Sardegna è stato, ed è documentato, un crogiuolo di mineralizzazioni tra le più varie del Vecchio Continente. Tutti elementi che conferiscono al Parco Geominerario Storico e Ambientale delle Sardegna quelle competenze che sono state svolte nel recente passato da Richard Watson e Ana Ruiz Conde e che domani, in virtù dell’affinamento di specifici ruoli e programmi, potrebbero anche essere riconosciute all’Ente sardo, che andrebbe così a migliorare la sua posizione in ambito internazionale. Comune di Domusnovas Provincia di Carbonia Iglesias P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368 SINDACO 0781.887811 (Prov. Carbonia Iglesias) Vice SINDACO 0781.887828 UFFICIO TURISMO SERVIZI SOCIALI SPORT SPETTACOLO 0781.887813 UFFICIO ASSESSORI 0781.887827 CALASETTA - Piazza Belly - Centralino - 0781.88780 www.comune.calasetta.ca.it COMUNE DI CARLOFORTE Sede Comunale: Via Garibaldi, 72 - 09014 - Tel. 0781.8589200 Fax 0781.855808 Sito Ufficiale del Comune (official website): www.comune.carloforte.ca.it GCS srl - Sa Stoia - 09016 Iglesias (CI) - Tel. 0039.0781.260031 - 260074 Fax 0039.0781.260765 www.maredigrano.com - [email protected] - [email protected] 8 Realtà Locale numero 641 del 8 Agosto 2013 “ARTIGIANATO IN FIERA 2013” PUBBLICATO BANDO SELEZIONE Un’importante occasione di impulso per l’artigianato sardo, tradizionale e artistico, e un supporto alla promozione dell’immagine della Sardegna nei suoi aspetti più genuini e meno noti, con alcune innovazioni a iniziare dal numero di aziende sarde partecipanti e dalla piattaforma di e-commerce. L’assessorato regionale dell’Artigianato ha pubblicato il bando di selezione delle imprese da ospitare nello stand istituzionale della Regione Sardegna alla 18esima edizione della mostra-mercato “L’Artigiano in Fiera”, in programma a Rho Fiera Milano, dal 30 novembre all’8 dicembre prossimi. STAND REGIONE PER 32 IMPRESE. Tra le novità più rilevanti del 2013: lo stand regionale sarà più ampio (480 metri quadri), con uno spazio dedicato a dimostrazioni dal vivo degli artigiani e a eventi istituzionali, e le aziende ospitate passano da 20 (come nelle recenti edizioni) a 32, visto l’alto numero di richieste di partecipazione ricevute l’anno scorso. Possono presentare la candidatura piccole o medie imprese artigiane operanti in Sardegna, attive nella trasformazione e commercializzazione di artigianato artistico e tradizionale e competenti in una delle seguenti tecniche di lavorazione: ceramica; lavorazione del corallo e di metalli preziosi; vimini, giunco e materiali simili; legno e sughero; abbigliamento tradizionale; coltelleria; tessitura e ricamo; ferro battuto; cuoio e pelle; lavorazione della pietra (e simili). Fiera Milano ha predisposto una piattaforma di e-commerce (altra novità di rilievo) a cui le aziende partecipanti sono obbligate a iscriversi, un’ulteriore opportunità di commercializzazione: la piattaforma, infatti, consentirà di vendere i prodotti anche dopo la chiusura della rassegna. I NUMERI DELLA MOSTRA-MERCATO. “L’Artigiano in fiera” è un evento unico, che mette in vetrina le capacità dell’uomo di costruire con le proprie mani, il più grande “villaggio” mondiale di settore, momento di incontro per conoscere le culture del lavoro di tutto il mondo. L’edizione 2012 aveva messo in mostra i prodotti quasi 3000 artigiani, provenienti da 110 Paesi, in uno spazio espositivo di 150 mila metri quadri del polo fieristico milanese; erano stati circa 3 milioni i visitatori nell’arco dei 10 giorni di fiera. Per l’edizione di quest’anno si preannunciano numeri molto simili. APPUNTAMENTO IMMANCABILE. “La partecipazione a una kermesse di tale prestigio rappresenta per le aziende isolane – afferma l’assessore dell’Artigianato Luigi Crisponi - un’opportunità sotto vari punti di vista, prima di tutto economici e culturali. In questo senso gli artigiani sardi sono perfettamente in tema: la loro creatività e la loro arte manifatturiera, oltre che essere una fondamentale risorsa economica per il territorio regionale, esprimono il patrimonio identitario di un intero popolo. È l’evento – aggiunge Crisponi - di settore che meglio si adatta per la valorizzazione delle micro - piccole imprese artigiane, patrimonio della Regione e motore del comparto, specialmente in questo periodo di grave crisi economica”. AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 7 via Dalmazia 83, 09013 CARBONIA GARA D’APPALTO Progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera pubblica denominata “CASA DELLA SALUTE” di Carloforte, i cui lavori sono costituiti essenzialmente dal recupero strutturale e architettonico del piano seminterrato del poliambulatorio esistente in via Don Pagani a Carloforte. Importo dell’appalto: ? 392.000,00 oltre IVA di legge, di cui ?381.500,00 quale importo a base d’asta, suddiviso in ? 350.000,00 per lavori ed ? 31.500,00 per servizi di ingegneria ed architettura soggetti a ribasso ed ? 10.500,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Termine per il ricevimento delle offerte: ore 12,00 del giorno 12 settembre 2013. Indirizzo cui devono essere trasmesse: AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 7 Carbonia, via Dalmazia 83, 09013 CARBONIA. Il Direttore Generale: Dott. Maurizio Calamida FONDI PER LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI ENOGASTRONOMICI LUNGO LE “STRADE DEL VINO” La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore dell’agricoltura Oscar Cherchi, ha deliberato lo stanziamento di 500 mila euro da destinare alla realizzazione di un programma di formazione degli operatori delle aziende agrituristiche e degli aderenti agli itinerari enogastronomici delle ‘Strade del vino della Sardegna’. “Si tratta – spiega l’assessore - di settori primari nella diversificazione del reddito agricolo. L’agriturismo è un settore importante per lo sviluppo economico regionale e, se adeguatamente sostenuto e regolamentato, oltre che fonte d’integrazione al reddito, diventa uno strumento di tutela della diversità delle culture e delle tradizioni, di salvaguardia del territorio e delle sue risorse. L’attività agrituristica in questi ultimi anni è stata oggetto di diversi interventi normativi sia a livello nazionale, sia regionale, e il susseguirsi di norme ha reso necessario intervenire con un’adeguata formazione e informazione utili a chiarire ruoli e competenze degli addetti ad ogni livello, e che soprattutto li mettano al riparo da comportamenti scorretti e sanzionabili. La formazione degli operatori economici aderenti agli itinerari enogastronomici riconosciuti dalla Regione - aggiunge Cherchi consentirà, invece, di valorizzare le Strade del vino, un importante strumento di marketing territoriale in cui la promozione del vino, congiuntamente a quella dei prodotti tradizionali e di qualità, facili- Il settimanale di casa tua Ogni Giovedì in edicola o in abbonamento ta la conoscenza del territorio e delle produzioni locali”. Il provvedimento della Giunta si inquadra negli Interventi regionali per l’attuazione della strategia comunitaria relativa al miglioramento della competitività in agricoltura prevista dalla legge regionale 15 del marzo 2012, che consente il riutilizzo, quali risorse addizionali per lo sviluppo, di somme inserite nel bilancio regionale già destinate al cofinanziamento dei programmi comunitari. “Nel rispetto della normativa vigente, – conclude l’assessore Cherchi – puntiamo al sostegno della competitività dell’agricoltura e della redditività delle aziende agricole, attraverso la diversificazione, il ricambio generazionale e il miglioramento della capacità imprenditoriale e della competenza degli addetti al settore. Fino a qualche anno fa c’è stata una generale sottovalutazione del ruolo della qualità del capitale umano, ma il mercato non perdona l’improvvisazione. E’ necessaria estrema professionalità degli imprenditori soprattutto su temi inerenti alla commercializzazione e al marketing”. L’attuazione degli interventi finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo sarà affidata all’Agenzia Laore Sardegna. Realtà Locale numero 641 del 8 Agosto 2013 9 LA 45^ EDIZIONE DEL SUGGESTIVO RITO “SA COIA MAURREDDINA” A SANTADI Marco Massa “Sa coia maurreddina”, che ogni anno si celebra a Santadi, si avvicina al mezzo secolo di vita. Nei giorni scorsi, infatti, è stata celebrata la 45^ edizione che ha riscosso l’ennesimo successo di pubblico e di presenza di turisti arrivati da tutta la Sardegna. La grande festa era iniziata venerdì 2 agosto con la rassegna sonus de coia che ha visto sul palcoscenico di piazza Marconi la proiezione del film Cainà, il primo lungometraggio girato in Sardegna (nel 1922 con la regia di Gennaro Righelli) con il commento musicale eseguito dal vivo da Mauro Palmas (mandola, liuto cantabile kalimba) e Alessandro Foresti (fisarmonica). A seguire (ore 23,00) si tenuto il raffinato concerto di musiche d’autore storie di note con Gigi Marras in quartetto acustico. Sabato 3 agosto il programma è proseguito con la rassegna sonus de coia. In apertura il concerto LIMBAS un vero e proprio viaggio musicale nei canti delle lingue minoritarie. Sul palcoscenico di Piazza Marconi si sono esibiti per la canzone in lingua sarda gli Elva Lutza (vincitori del premio Parodi 2011); per il catalano la famosa attrice e cantante Ester Formosa; per la lingua occitana – provenzale il noto esponente del versante francese Renat Sette; per il friulano Elsa Martin con Marco Bianchi (vincitori del premio Parodi 2012). Domenica 4 agosto, dalla mattina, sono stati allestiti laboratori “attivi” per la preparazione del pane tipico su cocoi pintau e i dolci tradizionali. Ogni visitatore ha potuto effettuare una degustazione guidata, anche con vino e olio di Santadi. Ad animare musicalmente la mattinata sono state le note dei gruppi folcloristici internazionali. Sonus de coia dal mondo ha visto la partecipazione di formazioni folcloriche provenienti dal Messico, Costa D’Avorio, Belgio, Repubblica Ceka che hanno coinvolto il pubblico con le sonorità locali delle feste popolari. Contestualmente, presso la Sala Consiliare, si è potuta visitare la mostra di abiti di gala del patrimonio etnografico dell’isola, curata dall’antropologa ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE FESTA SARDA IN VALLE D’AOSTA Simmaco Cabiddu Pont Saint Martin Sabato 27 luglio, in Piazza IV Novembre, presso i giardini pubblici di Pont Saint Martin (Aosta), si è svolta la sesta edizione della Festa Sarda in Bassa Valle d’Aosta. Alle ore 21 danze e balli sardi con il Gruppo folk “Amedeo Nazzari” di Bareggio, composto da ballerini sardi residenti nel Nord Italia. All’interno dei giardini, la vasta area dell’”espace de la rencontre”, è stato possibile gustare i piatti tipici isolani con maialetto, pecora, gnocchetti sardi, pecorino, salsiccia e pancetta sarda, accompagnati da vino e birra isolani. Domenica 28 luglio, la festa è continuata con stands di prodotti tipici sardi. Da sei anni, il Circolo Sardo “Forza paris” organizza la Festa sarda per offrire alla popolazione locale un momento fraterno di condivisione all’insegna della tradizione. Inoltre, vuole essere un importante momento per incontrare i Sardi che vivono nel territorio della Bassa Valle, tra Ivrea ed Aosta. L’edizione 2013 della Festa sarda è stata possibile grazie alla collaborazione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, del Comune di Pont Saint Martin e della Parrocchia San Lorenzo. “Sono ormai sei anni - afferma Franco Ceseracciu, animatore dell’iniziativa – che facciamo la Festa sarda a Pont Saint Martin e siamo stati spinti dalla popolazione sarda che vive e lavora in questo bel paesino della Valle d’Aosta. Abbiamo invitato tanti bei gruppi e cori provenienti dalla Sardegna e la gente del posto ha sempre risposto in modo positivo. In questi ultimi periodi però continua Ceseracciu - reperire fondi per invitare artisti sardi dalla Sardegna sta diventando sempre più difficile ma si cerca lo stesso di portare avanti il messaggio e diffondere la cultura sarda facendola conoscere insieme ai prodotti tipici dell’isola. Ospiti dell’edizione 2013, il gruppo folk sardo “Amedeo Nazzari” di Bareggio. Ringraziamo l’Amministrazione comunale che mette a disposizione una bellissima struttura all’interno dei giardini di Pont Saint Martin per dare la possibilità a gruppi e cori di esibirsi nel migliore dei modi”. 347.4791496 - 340.5361947 Maresciallo Gaia Zirizotti, effettiva alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias Carabiniere Cosa Nicola, originario di Santadi in servizio in Piemonte. Cinzia Frau. Alle ore 16,00 ha preso avvio la vestizione degli sposi (Gaia Zirizotti e Nicola Cosa entrambi dell’Arma Carabinieri) presso sa domu antiga, dando così inizio alle celebrazioni del matrimonio maurita- no. La cerimonia è proseguita con la sfilata di 30 gruppi folcloristici provenienti da tutta la Sardegna, suonatori di launeddas, traccas e cavalieri in costume. Alle 19,00 sul Sagrato della Chiesa di San Nicolò, è stata celebrata la Santa Messa nuziale con l’Omelia in lingua Sarda. L’animazione liturgica è stata curata con canti in campidanese dal Coro i Nuraghi di Sestu. Al termine della Litur- gia, i genitori degli sposi hanno praticato l’antico rito propiziatorio de “Sa Gratzia”. La festa è proseguita per tutta la nottata e con il coinvolgimento delle migliaia di turisti presenti a Santadi. 10 Di particolare fascino, nel complesso montuoso del Sulcis, è certamente la vallata che dal bacino artificiale di “Medau Zirimillis”, conduce alla stupenda cascata “Su Spistiddadroxiu” nell’ampio territorio comunale di Siliqua. Il percorso prende il via dalla Strada Statale 293 nel tratto che da Siliqua si collega con Nuxis, in prossimità del bacino artificiale di “Medau Zirimillis” che sbarra il Rio Casteddu, nell’omonima località. Il complesso idrico è formato dalla diga principale e da uno sbarramento minore. I lavori, progettati dagli Ingegneri, Pietrangeli e Pallavicini, sono iniziati nel 1981 ed ultimati nel 1990 dall’Impresa Pizzarotti & C. di Parma. La diga ha uno sbarramento alto 53 metri, una superficie di oltre 1,5 chilometri quadrati ed un volume di circa 19 Milioni di metri cubi. Nelle sue acque vengono organizzate svariate manifestazioni sportive , e nel settembre del 2010 è stato realizzato il campionato italiano di sci nautico. Il percorso, come detto in precedenza, prende il via da una strada sterrata sulla destra in prossimità del Km 40 della Strada Statale 293. Essa attraversa un’area rimboschita ad eucalipto, impiantata nei primi anni Sessanta dal’ex Boscosarda, che si estende per circa mille ettari, ed è probabilmente il più esteso eucalipteto della Sardegna. Proseguendo, si giunge ad un slargo dove si può osservare sulla sinistra un settore LE VALLI DEL RIO CAMBONI E DEL RIO FENUGU IN TERITORIO COMUNALE DI SILIQUA Roberto Curreli-Luciano Cuccu coperte di terra. Nella parte alta della carbonaia era presente un foro utilizzato per l’inserimento dei pezzetti di legno necessari alla prosecuzione della combustione avviata in precedenza (donai a papai la fogaia) in modo da poter produrre il carbone. In prossimità del sito è ancora visibile una pesa, utilizzata per la vendita del legname e del carbone. Dopo aver oltrepassato la sella “S’Arcu Sa Ruxitta” che separa la valle di Gutturu Sa Nai da quella del Rio Camboni, percorrendo sulla destra un sentiero si giunge in uno dei punti panoramici più interessanti del Sulcis, denominato “Sa Bana Sa Ruxitta” dal quale si può osservare uno stupendo paesaggio che domina sulla piana del Campidano e dal quale in giornate limpide si possono osservare le montagne del Gennargentu, il golfo di Cagliari, la valle del Cixerri e le montagne del Sulcis. Da S’arcu Sa Ruxitta, proseguendo per una ripida discesa si arriva a “Su Passu de Sa Trota”, dove sono presenti resti archeologici, di probabile età preistorica, costituiti da resti di murari, di diverse forme; su questo sito bisognerebbe intervenire al più presto possibile Baracca Sassa denominato “Su Perdiaxiu de Arcosu” nelle cui vicinanze, durante la seconda guerra mondiale è caduto un aereo militare americano, del quale secondo alcune testimonianze è ancora visibile la “carlinga”. Da questo punto si imbocca la valle di “Gutturu Sa Nai”, che presenta grossi esemplari di leccio ultracentenari e dopo alcune centinaia di metri si arriva alla “Cantina Antonietti”. Si tratta di un piccolo edificio a due piani con solaio in legno, che serviva per gli approvvigionamenti ai cosiddetti “lavoratori del bosco”, categoria formata principalmente da boscaioli e carbonai. Dell’attività di questi ultimi si possono osservare su tutto il territorio i resti delle vecchie carbonaie (fogaias), delle quali rimangono le basi circolari con la delimitazione in pietra alta oltre un metro; all’interno di esse veniva depositata a strati la legna partendo dall’esterno verso l’interno, e poi queste venivano Sentiero Realtà Locale numero 641 del 8 Agosto 2013 per preservare l’area boschiva e archeologica visto che durante l’escursione si sentivano i rumori di motoseghe e di ruspe. Da questo punto proseguendo verso Sud, dopo circa quattrocento metri si giunge alle “Case Camboni” o “Casa del Conte”. Tale costruzione, edificata in pietra nella seconda metà del XIX secolo, è costituita da due piani, ed ha ambienti interni di singolare bellezza separati da pareti e solaio in legno; è dotata anche di una cantina totalmente interrata, raggiungibile tramite una scala, nel cui interno sono presenti tantissimi esemplari di pipistrelli che utilizzano la costruzione nel periodo estivo come “nurserie”. Gli infissi erano protetti da grate di ferro, così come il portone d’ingresso, e sino a poco tempo fa nella facciata era presente lo stemma nobiliare del conte Grottanelli, proprietario dell’edificio e di gran parte dei boschi circostanti. Il fabbricato è attorniato da terraz- Cascata Su Spistidadroxiu zamenti in muratura a secco e da una lunga recinzione; tutt’attorno era presente un giardino dotato di diversi alberi da frutta. A W-NW è ben visibile un grosso dicco granitico, denominato “Sa Rocca”, nel quale è presente un nido di aquila reale osservabile tramite binocolo, dove ogni anno avviene la schiusa delle uova. Per giungere alla costruzione si percorre la parte alta del Rio Camboni, un corso d’acqua di eccezionale importanza a carattere torrentizio, principale emissario del bacino artificiale di “Medau Zirimillis”,originato dalla prosecuzione del Rio Fenugu. Il bacino imbrifero è delimitato dai complessi montuosi che dai monti Genna Spina e Arcosu, convergono rispettivamente sulle due vette di Monte Is Caravius e Monte Lattias e raccoglie le acque di deflusso di una delle zone più piovose della Sardegna meridionale (1100 mm annui); la portata del corso idrico è irregolare, con l’acqua presente durante tutto l’arco dell’anno, e questo fa si che nelle pozze che si formano lungo l’alveo possono sopravvivere alcune specie ittiche, tra le quali figura la trota macrostigma (macrostigma salmo), specie endemica presente in Sardegna solamente nel Rio Camboni e nei suoi affluenti. Nel passato questo genere era presente sicuramente in tutta la fascia costiera tirrenica, ma at- Lago Zirimillis Casa Camboni tualmente è limitata a pochissimi gruppi “relitti”. La presenza di aree di foresta primaria sta a dimostrare l’integrità di questi ambienti. Per quanto riguarda gli aspetti geologici-morfologici, è possibile notare che l’area si è modellata su rocce ignee intrusive, precisamente leucograniti (graniti di colore chiaro), a grana grossa di colore biancorosato, con filoni principalmente a quarzo, minerali (barite, galena ecc.), e feldspati; le valli sono incise, talora incassate, con torrioni, blocchi ad alveoli e varie forme di erosione. Il tracciato è ricchissimo di svariate specie floro-faunistiche e infatti nella fitta macchia-foresta, composta da leccio (Quecus ilex), erica (Erica arborea), filliree (Fillirea latifolia e Fillirea angustifolia), e corbezzolo (Ar- butus unedo), sono presenti secolari ginepri rossi (Juniperus oxycedrus) e sughere (Quercus suber); inoltre lungo le fresche valli, talora molto incise si incontrano l’erica tirrenica (Erica terminalis), il giglio marino di Sardegna (Pancratium illyricum), una particolare felce (Osmunda regalis) e numerose orchidacee, tra cui L’Ophrys morisii e Ophrys tenthredinifera. Per quanto riguarda la fauna, oltre al cervo e il cinghiale queste valli sono popolate dal gatto selvatico sardo (Felix silvestris iberica var. sarda)e dalla martora (Martes martes latinorum). Particolare interesse riveste la colonizzazione dell’alveo del Rio Camboni, da parte di una specie botanica simile all’acacia, sicuramente importata dai carbonai toscani; una leggenda narra che essa fosse stata portata dalla famiglia dei Savoia che frequentava questi boschi per praticare la caccia, e che constatate le caratteristiche dei luoghi impiantarono questa specie, per utilizzarne il legno adatto alla costruzione di sci. Proseguendo verso Sud risalendo la valle del Rio Fenugu, si giunge in località “Barracca Sassa” , dove è presente un’ edificio, utilizzato in passato dai boscaioli, e attualmente recuperato ed adibito a rifugio da parte del WWF. A est si può osservare un versante, caratterizzato dalla presenza di tantissime piccole cavità (tafoni), modellate dall’azione fisico-chimica degli agenti atmosferici, denominato “Su Murru ‘e is Gruttonis”; a fianco vi è “Serra Sa Loriga”, particolare località in cui la bussola “impazzisce”, perchè non si orienta regolarmente verso il Nord magnetico, caratterizzando un fenomeno sicuramente dovuto alla presenza nel sottosuolo di minerali ferro-magnetici, quali la magnetite. A poca distanza a valle dell’edificio di Barracca Sassa sgorga una sorgente di eccellente acqua che attraversa litologie granitiche, denominata “Sa Mitzixedda de Fenugus” o anche “Sa Mitza de Meurreddu”. Procedendo lungo la valle del Rio Fenugu, singolare struttura geomorfologica molto incisa con la presenza nel suo greto di svariati laghetti, dopo aver percorso quasi un chilometro, si giunge alla cascata “Su Spistiddatroxiu”, rappresentante una delle meno conosciute della Sardegna. Il fiume nella parte alta, scorre lungo una gola molto incisa, percorrendo un tratto di rapide lungo di circa 200 metri e si riversa nella parete rocciosa per oltre trenta metri, per poi proseguire verso valle. Il toponimo associato a questa cascata deriva dal sardo locale “spistiddai”, che letteralmente significa rompersi l’osso del collo, per cui, su spistiddatroxiu fa riferimento ad un luogo impervio e pericoloso. “Lo splendore, la singolarità e l’alto interesse scientifico di questo ambiente, sia per i particolari paesaggi, che per gli endemismi presenti, a cui fanno cornice valenze storico-archeologiche, dovrebbero fungere da volano per uno sviluppo turistico-ambientale del territorio”, afferma Franco Mancosu, presidente della Pro Loco di Siliqua. Anche questo tratto di natura incontaminata pone evidenza la complessa e affascinante regione sulcitano-iglesiente. FOTO: MORENA BONACCORSI Realtà Locale OPUSCOLI E PIEGHEVOLI DISTRIBUITI TRA I VACANZIERI IN SARDEGNA Tanti consigli utili e necessari per la fruizione serena delle vacanze da parte dei bagnanti e per una corretta e sicura navigazione da diporto, raccolti in 150 mila opuscoli pieghevoli da distribuire nelle spiagge e a mare, durante i controlli della Guardia costiera. È in sintesi la descrizione dell’iniziativa ‘Sicuri al mare /Sicuri in barca in Sardegna’, promossa per il secondo anno di fila dall’assessorato regionale del Turismo in stretta sinergia con le Direzioni marittime del Nord e del Sud Sardegna e rivolta ai turisti che usufruiscono del mare e delle spiagge sarde come bagnanti o diportisti. COPERTURA TOTALE COSTE. La novità più rilevante della seconda edizione è la copertura totale del perimetro delle coste sarde: la Direzione marittima del Sud Sardegna, infatti, si aggiunge a quella del Nord (già promotrice della prima edizione). ‘Sicuri in barca/Sicuri al mare in Sardegna’ si estende a tutta l’Isola nell’estate 2013 alla luce dei buoni riscontri della stagione scorsa, non solo per quanto riguarda controllo del territorio e tutela ambientale ma anche sotto l’aspetto dell’approccio verso i turisti. FLYERS PROMOZIONALI. La Regione e le due Direzioni marittime hanno realizzato 150 mila opuscoli promozionali che recano preziosi consigli per tutti gli utenti del mare: all’interno dei pieghevoli sono indicate le principali norme che disciplinano la balneazione, la corretta fruizione delle spiagge, la navigazione e la tutela dell’ambiente, per esempio i principali vincoli cui sono sottopo- 11 numero 641 del 8 Agosto 2013 ste le aree marine protette (che in Sardegna sono 5). I flyers saranno distribuiti nelle spiagge (anche grazie all’imminente iniziativa, attivata dall’assessorato, di ‘info point itinerante’ fornito in 12 lidi sardi da 48 ragazzi nelle settimane centrali di agosto) e durante i controlli di vigilanza da parte della Guardia costiera. BUON SENSO E ACCOGLIENZA. “Prevenzione e accoglienza – ha spiegato l’assessore del Turismo Luigi Crisponi durante la conferenza stampa di presentazione – garantite dall’attenta e capillare attività di vigilanza delle Direzioni marittime, sono i cardini dell’iniziativa; intendiamo offrire maggiore sicurezza, cosicché bagnanti e diportisti possano godere delle bellezze naturali della Sardegna con serenità. Si tratta di un’azione sinergica – ha proseguito - che si traduce materialmente in un vademecum di comportamenti e regole da tenere per la balneazione e la buona navigazione: un’ideale stretta di mano verso i nostri ospiti, un concentrato di suggerimenti e buon senso”. PREVENZIONE. “Senso civico e rispetto degli altri e, soprattutto, di sé stessi – ha aggiunto il comandante della Direzione marittima del Sud Sardegna, Vincenzo Di Marco - uniti alla capillare divulgazione di informazioni in merito alla sicurezza in spiaggia e in mare, sono decisive nell’ambito dell’attività che dobbiamo assicurare: la prevenzione, infatti, vale almeno il 50% dell’efficacia del nostro lavoro. La stretta collaborazione con la Regione ci vede attivamente partecipi non soltanto nella divulgazio- ne di informazioni, ma anche nell’attività di accoglienza e ‘formazione’ di chi usufruisce in vari modi del mare”. Il comandante Di Marco ha, inoltre, parlato un’ulteriore iniziativa: il ‘Bollino blu’ per i controlli in mare. Se ne fregeranno le imbarcazioni già fermate dalla Capitaneria (e dalle altre forze dell’ordine operanti in mare) e, ovviamente, in regola: una forma di rispetto per le barche virtuose e un’operazione meno ‘invasiva’ delle forze dell’ordine. SICUREZZA IN SPIAGGIA E IN BARCA. In un lato della brochure (su tre pagine), ci sono i consigli per i bagnanti e per chi pratica l’apnea, quali cura delle condizioni fisiche, attenzione agli orari e alla quantità dei pasti prima dell’ingresso in acqua, assunzione di farmaci, esposizione al sole, rispetto della bandiera rossa e dei limiti imposti alla zona di balneazione e altri comportamenti da assumere dentro e fuori dall’acqua (non allontanarsi troppo con i materassini, non accendere fuochi, non lasciare rifiuti in spiaggia, ecc.). Dall’altra parte del pieghevole ci sono i riferimenti alla sicurezza nella navigazione (verifiche su efficienza del motore, carburante e strumentazione, assicurarsi riguardo alle attrezzature di sicurezza, ostacoli sulla navigazione, attenzione ai galleggianti dei subacquei, ecc.), le regole per la patente nautica e quelle del diporto per natanti, e anche per acquascooter, windsurf e altre attività sportive a mare; mentre su altre due pagine sono indicati sedi e uffici (con orari e contatti) delle due Direzioni marittime coinvolte. Di Mascia CARLOFORTE FESTIVAL DELLE TERRE - EDIZIONE SARDEGNA 2013 PREMIO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITÀ Il Festival delle Terre, dopo Roma, Siena e Cagliari, ha raggiunto nuove città ed è arrivato per la prima volta a Carloforte, dove è stato ospitato all’interno della struttura dell’Exmè – Biblioteca Comunale “Edmondo De Amicis” grazie al contributo del Comune di Carloforte. L’appuntamento è stato dal 19 al 21 luglio scorsi con alcuni documentari dell’edizione cagliaritana e la mostra fotografica “Terra” di Salgado, che è rimasta visitabile per l’intera durata della rassegna. Organizzato dal Centro Internazionale Crocevia e dalla Mediateca delle Terre, il Festival delle Terre presenta ogni anno una selezione di documentari internazionali che testimoniano l’universo dei diritti legati alla terra attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che lavorano per il raggiungimento della sovranità alimentare dei popoli. A partire dal provocatorio interrogativo “Chi decide cosa c’è nel tuo piatto?”, si riflette sui meccanismi distorti della filiera alimentare e sulla negazione del diritto alla terra, sottratto alle comunità locali dalla produzione energetica, dalla speculazione edilizia e dalle servitù militari. A Carloforte sono state tre giornate ricche per raccontare storie di diritti negati e di sfruttamento del territorio e delle sue risorse, ma anche storie di persone, di comunità e di movimenti sociali che ogni giorno coltivano un futuro migliore. Nei tre giorni del Festival è stato possibile visitare la mostra fotografica “Terra” di Sebastião Salgado, considerato uno dei massimi fotografi viventi. In Brasile la grande disponibilità di risorse naturali convive con terribili ingiustizie sociali. Oltre 34 milioni di persone abitano terre fertili immense, che non possono coltivare perché di proprietà di latifondisti e multinazionali. Salgado sofferma il suo sguardo sui Trabalhadores rurais Sem Terra (MST), movimento nato alla fine degli anni ’70 il cui obiettivo è la realizzazione di una riforma agraria che assegni le terre coltivabili abbandonate alle famiglie contadine. Il Centro Internazionale Crocevia, promotore dell’iniziativa, è un’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, attiva dal 1958 nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura. Crocevia realizza attività di formazione, campagne e progetti a sostegno di comunità indigene e contadine, e si adopera nella costituzione di reti internazionali di solidarietà come il Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare (IPC on Food Sovereignty). COMUNE DI SANTADI PROV. CARBONIA – IGLESIAS BANDO DI GARA Servizi di igiene urbana ed annessi nel territorio comunale di Santadi – Triennio 2014/2016. Durata dell’appalto: 3 (tre) anni con decorrenza dal 01 gennaio 2014 e termine al 31 dicembre 2016. Importo complessivo a base d’asta: ? 288’000,00 (oltre IVA a norma di legge) complessivi annui (? 24’000,00 al mese, oltre IVA a norma di legge). – importo complessivo contrattuale per l’intero periodo (3 anni) ? 864’000,00 + I.V.A. Termine, indirizzo di ricezione e data di apertura dei plichi: Termine: ore 12,00 del giorno 19/09/2013; Indirizzo: “Ufficio Protocollo” del Comune di Santadi – P.zza Marconi n. 1, 09010 SANTADI (CI); Apertura plichi: in seduta pubblica, il giorno 20/09/2013 alle ore 10,00 presso la residenza comunale di P.zza Marconi n. 1. Il plico contenente le buste dell’offerta, pena l’esclusione dalla gara, deve pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Santadi a mezzo raccomandata del Servizio Postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata ovvero mediante consegna a mano, entro il termine perentorio delle ore 12,00 del giorno 19/09/2013, al seguente indirizzo: “Comune di Santadi” - Ufficio Protocollo – P.zza Marconi n. 1 09010 SANTADI (CI). Il Responsabile dell’Area Tecnica Geom. Cosimo Caddeo COMUNE DI SANLURI Provincia del Medio Campidano BANDO DI GARA SERVIZIO RISTORAZIONE SCOLASTICA MEDIANTE VEICOLAZIONE PASTI - AA.SS. 2013-2015 PORTA A CASA UN RICORDO DELLA SARDEGNA LUOGO DI PRESTAZIONE DEI SERVIZI: plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo Statale di Sanluri siti in via Giovanni XXIII. IMPORTO A BASE DI GARA: • pasto scuola dell’INFANZIA e PRIMARIA € 4,50 al netto di IVA per numero presunto di pasti pari a 49033; • pasto INSEGNANTI € 4,70 al netto di IVA per numero annuale presunto di pasti pari a 3010. Il costo presunto complessivo del Servizio viene determinato indicativamente, sulla base dei dati presunti a disposizione degli Uffici in € 233.083,60 Iva esclusa – € 242.406,94, più € 1.780,00 per Oneri Rischi interferenti (non soggetti a ribasso). DURATA DELL’APPALTO: 27 mesi (AA.SS. 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016, presumibilmente dal 01/10/2013 al 31/12/2015). Le offerte dovranno essere inviate con raccomandata a mezzo del Servizio Postale di Stato, in busta chiusa indirizzata al Responsabile dei Servizi Sociali e alla Persona, Ufficio Pubblica istruzione – Via C. Felice n.° 201 09025 Sanluri, o presentate all’Uffico Protocollo del Comune di Sanluri entro le ore 13.00 del giorno 02.09.2013. LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO Luisa Angela Pittau 12 Realtà Locale numero 641 del 8 Agosto 2013 LA “VIA FRANCIGENA” E I PERCORSI MINERARI DEL SULCIS-IGLESIENTE - GUSPINESE Angelo Cau SPAZIO AGLI EMIGRATI PUBBLICATI DAL CIRCOLO “LOGUDORO” DI PAVIA GLI ATTI SU AUTONOMIA E FEDERALISMO VISTI DA GIOVANNI BATTISTA TUVERI E GIORGIO ASPRONI Cristoforo Puddu Con l’obiettivo di conoscere e valorizzare il territorio in cui viviamo e da cui proveniamo, si sono svolti a Biella “tre Venerdì di incontri”, a cavallo tra Giugno e Luglio, per parlare di itinerari piemontesi e isolani: “La Via Francigena tra il Gran San Bernardo e Vercelli”; il “Cammino Minerario di Santa Barbara nel Parco Geominerario della Sardegna lungo gli antichi percorsi minerari del SulcisIglesiente-Guspinese“; “La Via Frangigena piemontese e la Variante Selliana sul Cammino di San Carlo”; il “Cammino di San Giorgio della Via di Santa Barbara nel Sulcis Iglesiente“. Serate organizzate e condivise da più soggetti, ospitate nel “Cantinone” del Palazzo della Provincia di Biella, presenti il Prefetto Angelo Ciuni, Commissario Straordinario per la provvisoria gestione dell’Ente provinciale e Mariella Biollino, vicesindaco di Candelo, già assessore provinciale, da sempre attenta alla valorizzazione del territorio. Dalla Sardegna, Giampiero Pinna, presidente dell’Associazione “Pozzo Sella”, di Iglesias e Franco Saba, referente Associazione “Iubilantes” di Como, con Ambra Garancini, presidente “Rete dei Cammini” di Como. Il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, rappresentato dal presidente Battista Saiu e da una delegazione in abiti tradizionali della festa, ha voluto sottolineare anche con il cromatismo dei costumi, la condivisione del progetto. Nel portare il saluto anche a nome del sindaco di Biella, impossibilitato perchè fuori città, Angelo Ciuni ha affermato: “La Via Francigena rappresenta, oltre che un percorso storico, artistico, culturale, una via sostenibile aperta a tutti, senza barriere e senza confini, un percorso spirituale, uno strumento di integrazione culturale, sociale, interreligiosa, nonché un potenziale veico- lo di sviluppo economico. Essa attraversa - ha continuato Ciuni - anche il territorio biellese, in particolare Cavaglià, Roppolo e Viverone che offrono, lungo il percorso punti di attrazione artistici, culturali, architettonici, oltre a un pregevole patrimonio enogastronomico. Dal 2001 - ha concluso il Commissario Straordinario - la Provincia di Biella ha aderito con entusiasmo all’Associazione (ora europea), della “Via Francigena” nella prospettiva di un turismo improntato all’ecosostenibilità ed al rispetto per l’ambiente”. All’’iniziativa partecipano l’Associazione “Biellainmente” (Biella), Associazione Culturale “Storie di Piazza”, Bioglio (Biella) e il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” (Biella), ed è inserita nell’ambito di “Via Francigena Collective Project, European Festival 2013”, con iniziative promosse dal Settore Cultura della Provincia di Biella. L’ABBONAMENTO A È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA Il Circolo culturale sardo “Logudoro” ha pubblicato a tempo di record gli atti del Convegno “Anche la rivolta popolare del 28 aprile 1794 alla base della concezione di Autonomia e Federalismo dei teorici e politici sardi Giovanni Battista Tuveri e Giorgio Asproni”, tenuto a Pavia, presso la storica Aula Foscoliana dell’Università, il 4 maggio 2013. Il volume, a cura di Gesuino Piga e Paolo Pulina (presidente e vicepresidente vicario del “Logudoro”), 96 pagine, stampato presso la Nuova Tipografia Popolare di Pavia, risulta essere il diciassettesimo libro pubblicato dal “Logudoro” dal 1986 ad oggi. Il progetto commemorativo a Pavia de “Sa Die de sa Sardigna” 2013 era stato presentato dal “Logudoro” all’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna ed era stato selezionato per il finanziamento sulla base degli esiti di un bando di concorso: i materiali di pubblicizzazione dell’iniziativa, oltre che in italiano, sono stati redatti anche in sardo proprio in linea con gli intendimenti della Regione. Il libro si apre con la riproduzione dell’ampio messaggio ai convegnisti inviato dall’Assessore del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna, Mariano Ignazio Contu. Sono pubblicati quindi gli interventi introduttivi in sardo cagliaritano (Piga) e in sardo logudorese (Pulina) tesi a dare una sintetica rievocazione storica degli avvenimenti del triennio rivoluzionario sardo (1793-1796) e, in particolare, delle cause della rivolta del 28 aprile 1794 (giorno in cui avvenne la temporanea cacciata dei Piemontesi dalla Sardegna). Segue la corposa relazione (50 pagine: al convegno ne era stata letta ovviamente una sintesi) dal titolo “Alcune riflessioni sull’idea di Autonomia in Giorgio Asproni e in Giovanni Battista Tuveri: la continuità con il triennio rivoluzionario sardo 1793-1796” a firma delle dottoressa Francesca Pau dell’Università “La Sapienza” – Roma, del cui curriculum è giusto dare gli elementi essenziali. Francesca Pau è laureata in Scienze politiche (indirizzo storico-politico), ha conseguito nel marzo 2010 il titolo di Dottoressa di ricerca in Storia delle Dottrine politiche e Filosofia della politica all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi intitolata “Sardegna e Unità politica dell’Italia: Giorgio Asproni e Giovanni Battista Tuveri (184876)”. Cultrice della materia nella stessa Università, è borsista di ricerca, consigliere del direttivo dell’Istituto del Risorgimento-Comitato di Cagliari e membro del Comitato scientifico della Fondazione Asproni. Alla fine del 2011 ha pubblicato il volume di oltre 400 pagine “Un oppositore democratico negli anni della Destra storica. Giorgio Asproni parlamentare: 184876” con la Carocci editore. Ha curato gli atti del Convegno internazionale “Giorgio Asproni. Una vita per democrazia” con il compianto Professor Tito Orrù e sta per pubblicare la sua tesi di dottorato. Secondo Francesca Pau, “Giovanni Battista Tuveri (Forru, oggi Collinas, 18151887), l’uomo del Pensiero, e Giorgio Asproni (Bitti, Nuoro, 1808-Roma 1876), l’uomo dell’Azione, pur con temperamenti e percorsi di vita differenti, furono concordi nel ritenere la soluzione federalista il rimedio da opporre alla disfunzione del sistema unitario centralistico. Tuveri e Asproni fondano la loro concezione su una valutazione antropologica sociale: l’uomo viene concepito come “persona”, detentore di diritti naturali costitutivi della sua realtà ontologica, anteriori alla formazione di ogni società politica, e rappresenta un valore per se stesso. Il federalismo e l’autonomia appaiono nel pensiero di Tuveri e Asproni non solo una questione d’istituzioni democratiche, che coinvolgono immediatamente la natura dello Stato, ma precipuamente una questione di classe dirigente, la possibilità che esse riescano ad avvicinarsi alla concretezza storica e sociale delle diverse situazioni che caratterizzano il Paese. Entrambi gli studiosi vedono nell’istruzione politica avente spessore educativo lo strumento per indirizzare l’individuo verso la libertà”. CON IL CIRCOLO “BRUNO CUCCA” DI PORTOFERRAIO LA VI EDIZIONE DELLE GIORNATE DELLA SARDEGNA Cristina Cucca L’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca” festeggia il primo anniversario del riconoscimento da parte della Regione Sardegna incrementando il livello culturale delle Giornate della Sardegna. L’edizione 2013 della manifestazione, che in piena stagione turistica da ormai sei anni offre alla comunità residente e agli ospiti un assaggio delle tradizioni, del folclore e della gastronomia sardi, si è arricchita di contenuti con le due mostre d’arte in corso a Portoferraio dal 22 luglio scorso. Ad esporre sono Francesco Del Casino, nella sala della Gran Guardia (appena varcate le porte della città medicea), e Alessandro Matta, presso il Centro espositivo “Telemaco Signorini” (all’ingresso in Darsena). Due artisti totalmente diversi nell’espressione pittorica accomunati però dall’attenzione rivolta all’universo femminile: sono le donne il soggetto principale delle sculture in ceramica di Del Casino e dei quadri di Matta, in linea con la scelta compiuta dall’Associazione “Bruno Cucca” che per la prima volta dal 2008 ha voluto ricondurre la Rassegna di cultura ed enogastronomia sarda ad un tema. Le donne. “Nella scelta c’è la ferma volontà del direttivo di concentrare l’attenzione sui crimini e sulla violenza che nel nostro Paese e nel mondo quotidianamente vengono perpetrati ai danni delle donne, che ancora oggi, nel terzo Millennio, sono considerate un oggetto e private di diritti fondamentali per lo sviluppo e l’espressione individuale”, spiega Patrizia Cucca, presidente dell’Associazione. Alle donne è interamente dedicata la mostra di Alessandro Matta. Alle donne si ispirano le opere in ceramica di Francesco Del Casino. E le donne sono state le protagoniste assolute dei due spettacoli del 27 e 28 luglio in piazza della Repubblica a Portoferraio, con le Actores Alidos (Cagliari) e il Gruppo folk di Paulilatino (Oristano). A chiudere questa sesta edizione, inaugurata il 22 luglio dalle due mostre d’arte, sono stati infatti il concerto di canti polifonici delle donne sarde sabato 27 luglio e il balletto in costume tradizionale sardo domenica 28 luglio. Musica, tradizione e folclore scandiscono il ritmo delle Giornate della Sardegna 2013, che per tutto un fine settimana hanno fornito uno spaccato su costumi e sapori dell’antica Ichnusa. Curate dall’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca”, fondata a Portoferraio nel 2007 in memoria del giovane imprenditore lanuseino Bruno Cucca per rinsaldare il legame che unisce la Sardegna all’Elba per la presenza sull’isola toscana di una nutrita comunità sarda, le Giornate della Sardegna sono organizzate con il contributo e il patrocinio del Comune di Portoferraio, della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (Fasi) e della Regione Autonoma della Sardegna. “L’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca” e le Giornate della Sardegna” nascono per fare dell’Elba un luogo di condivisione di saperi, tradizioni e valori che appartengono a un’altra cultura, quella sarda, ma che per la presenza di una consolidata comunità sarda sull’isola convivono con i saperi, le tradizioni e i valori propri dell’Elba. “La comunità sarda dell’Elba rappresenta due isole nell’isola”, spiega il presidente Patrizia Cucca. S. Giovanni Miniera - Grotta Santa Barbara Per le prenotazioni telefonare al servizio visite: tel. 0781.491300 - fax 0781.491395 o via e-mail: [email protected] www.igeaspa.it IL TUO GIORNALE IN ABBONAMENTO O IN EDICOLA Storia e Personaggi Indipendenti, orgogliose, forti e tenaci… sono queste le donne sarde che nelle varie epoche hanno costruito e trainato il destino di questa terra così bella e selvaggia. D’altronde la donna in Sardegna ha sempre rivestito un ruolo primario nella società che l’ha resa fulcro e cuore pulsante di ogni comunità. Dal neolitico al medioevo, passando per l’epoca del banditismo, fino ad arrivare ai giorni nostri, la donna sarda è divenuta prima dea da idolatrare, poi motore delle comunità: amata, temuta e adorata come mai nessun’altra donna è stata nel corso dei secoli. In epoca antica l’idea della donna è legata al culto della grande madre che nel tempo assume nomi diversi: Luna, Dea Madre, Tanit, Diana e Artemide, tante raffigurazioni diverse per rappresentare un unico culto, quello della donna, colei che genera la vita, colei che detiene il segreto della creazione. Nelle culture dei popoli preistorici, ignari del ruolo che l’uomo rivestiva all’interno del concepimento, la donna veniva considerata portatrice della luce divina poiché in grado di generare la progenie attraverso il parto in una modalità unica e misteriosa. Essa possedeva il vero segreto della procreazione poteva trasmettere questo potere a chiunque volesse: animali, piante o altri esseri. L’uomo rimaneva fuori da questo circolo sacro, fuori dalla procreazione e dall’universo divino, sterile e inutile, egli era solo spettatore del miracolo del divino che si manifestava attraverso la donna, attraverso la nascita, un atto che sembrava in grado di assicurare una vita dopo la morte, in un immaginario ciclo di morte e rinascita in cui la donna era al centro di tutto. Un culto, numero 641 del 8 Agosto 2013 IL POTERE DELLA DONNA SARDA Valentina Vanzini quello della Grande Madre, che celebra la donna e che permane, nonostante i tanti tentativi di sopprimerla, nel corso dei secoli. Depositarie di un rapporto privilegiato con il soprannaturale le donne sono, all’epoca dei metalli, preposte alla difesa della casa e della famiglia, portatrici dei segreti religiosi e circondate da un’aura di misticismo. Anche quando l’uomo assume maggiore rilievo, per via dell’importanza della difesa con le armi, le donne continuano ad essere al centro di tutto e si assumono la cura della famiglia, e più ingenerale della comunità, la difesa della terra quando l’uomo è distante, curando i problemi quotidiani e affrontando mille difficoltà. Neppure quando, nel periodo medioevale, la donna si vorrebbe sottomessa e remissiva, la donna sarda scompare dalle scene, anzi, rifiuta il ruolo di disparità nei confronti degli uomini, tanto che in Sardegna la formula del matrimonio si distacca nettamente da quella classica del diritto romano. Mentre nel resto dell’Italia, e del Continente, le donne sono date in sposa dal padre, con una dote (fondamentale all’epoca), le donne sarde dimostrano la loro LA SARDEGNA RAPPRESENTATA NELL’ANTOLOGIA PREMIO LETTERARIO “SAN DOMENICHINO” DI MASSA Cristoforo Puddu IL Premio Internazionale di Poesia “San Domenichino” Città di Massa è un concorso letterario di consolidata tradizione, continuità ed importanza per aver saputo “interpretare il nuovo” della comunicazione e linguaggio poetico contemporaneo. La manifestazione -istituita nel 1958 ha raggiunto la 53° edizione e programmato l’attività per il quinquennio 2012 – 2016- registra regolarmente l’adesione di oltre seicento poeti, in rappresentanza dei cinque Continenti. Dal 1977 è stato istituito un premio assegnato a personalità di prestigio nazionale: nell’Albo d’Oro “Cultura” figurano, tra gli altri, il poeta Mario Luzi, il cardinale Ersilio Tonini, la Nobel Rita Levi Montalcini e lo scrittore Arrigo Petacco; mentre nella sezione “Carriera” risultano i nomi del tenore Andrea Bocelli, del giornalista Rai-Radio 1 Aldo Forbice e il C.T. della Nazionale di calcio “Campione del Mondo 2006” Marcello Lippi. L’Associazione Culturale “San Domenichino” ha recentemente pubblicato l’antologia, curata da Franco Pedrinzani, relativa ai concorsi dell’ultimo triennio (2010 – 2012), in cui si raccoglie il meglio delle liriche premiate e selezionate da una giuria tecnica, guidata dal presidente Alessandro Quasimodo. La vitalità e qualità lirica degli autori sardi in lingua italiana, che sempre più frequentemente concorrono a livello nazionale ed internazionale, è testimoniata in antologia dalle rappresentative composizioni di Francesco Pasella, giovane laureato in scienze politiche di Tempio Pausania (Premio Speciale 2010 – Anestetizzato sul ring); Caterina Coccia della provincia di Olbia-Tempio (Madri, dal libro “La mia antologia”); Fernanda Pinna, nata a Pirri e residente a Selargius (E correvo); Giovanni Marco Pruna della provincia di Carbonia-Iglesias (Muovere le cose, dal libro “D’inettitudine e d’amore”); Denis Soddu, scrittore e poeta residente in Svizzera (In ricordo di mia nonna); Ubaldo Spiga di Cagliari (Libera imprenditrice? – 3° classificato sez. “C” poesia a tema) e Carmine Scudu, insegnante elementare in pensione di Villagrande Strisaili (Il libro dei ricordi). COMUNE DI SANLURI Prov. Medio Campidano BANDO DI GARA Esecuzione dei lavori, edili e specialistici, afferenti i lavori relativi all’intervento di realizzazione del Recupero di alloggi di edilizia economica e popolare da assegnare a canone sociale, da realizzarsi nel Comune di Sanluri in Via San Sebastiano. Importo Complessivo dell’intervento cui si riferiscono i lavori a base d’appalto, è di Euro € 1.700.000,00, IVA esclusa, di cui € 1.665.000,00 per lavori a corpo soggetti a ribasso ed € 35.000,00 per Oneri per la Sicurezza non soggetti a ribasso, ed è così ripartito: Lavori, Categ. Prev. OG 2 Class. III/bis importo ?. 1.700.000,00, Categ. scorp.le (sub.le per il 30%) OG 11 Classifica II importo € 346.140,51 pari al 20,3612 % dell’importo complessivo dei lavori – Importi comprensivi di Oneri per la Sicurezza e al netto dell’I.V.A. Termine per il ricevimento delle offerte: entro il termine perentorio del giorno 30.08.2013 alle ore 13.00, pena irricevibilità e/o non ammissione alla gara. IL RESP. SERV. TECN. COM.LE f.to Ing. Ignazio Pittiu indipendenza e la loro centralità, con un matrimonio definito “a sa sardisca”. Quando si sposa infatti la donna sarda non porta con sé la dote, ma, insieme al marito, contribuisce alla costruzione della nuova famiglia in totale parità. L’uomo dunque dovrà fornire la casa, mentre la donna porterà con sè il mobilio, l’arredo e il corredo. Non solo, i coniugi vivono in una situazione di comunione dei beni e la donna possiede una posizione di parità nei confronti dell’uomo, godendo degli stessi diritti, per quanto riguarda il possesso, la compravendita e l’eredità. Anche in quest’ultimo caso non si applica il diritto romano con il maggiorasco, ma, alla morte del marito, la donna sarda rimane proprietaria di tutti i beni e non perde alcun diritto né la sua posizione. Portatrice della scintilla divina, Grande madre, signora della casa, la donna sarda attraversa la storia mantenendo immutata la sua forza, il suo orgoglio e la sua parità nei confronti degli uomini. La letteratura, la storia, l’arte, ci riporta immagini di donna fiere e bellissime, sagge anche quando sono giovanissime, furbe, intelligenti, acculturate. Le donne sarde lavorano fin da giovani, governano la famiglia, risolvono i problemi quotidiani e guidano la collettività attraverso le tempeste. Sin da giovani lavorano in casa, ma anche sotto padrone, come tessitrici, serve, ricamatrici, contadine, instancabili, sotto il sole cocente o sotto la pioggia, lavorano per ore, producono, creano, rimanendo al loro posto sempre e comunque. Basti pensare che nelle case di oggi si raccontano ancora storie di donne sarde che continuavano a lavorare nei campi, incinte, fino al giorno del parto, con una forza d’animo e un’instancabilità che nessun uomo ha mai avuto. Forse sono state loro le prime vere femministe, come Eleo- 13 nora D’Arborea, la bella regina guerriera, che lottò per liberare la Sardegna dai conquistatori e creò la famosa Carta De Logu, oppure Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, saggia eppure piena di passioni, seppe mostrare il suo talento in un’epoca in cui le donne non possedevano nemmeno gli stessi diritti degli uomini. Ci sono poi tantissime altre donne, tenaci d’animo e di idee, ma ancora oggi poco conosciute, come le banditesse, amate dal popolo e temute dal governo piemontese, che combatterono per la libertà della Sardegna. Anche oggi, guardandoci intorno, possiamo trovare in terra sarda il volto di quelle donne, il tempo è passato, ma loro, fedeli al loro ruolo, sono rimaste uguali, attaccate alla loro terra e alla loro famiglia, testarde, eppure così dolci, fiere e belle, negli occhi scuri e sinceri, nelle parole incisive e nell’espressione decisa del loro volto. Che abbiano visi giovani e lisci o squadrati e rugosi, esse conservano da sempre, immutata, quella splendida scintilla divina. 14 Speciale Parco Geominerario numero 641 del 8 Agosto 2013 LA MINIERA DI MALACALZETTA Roberto Curreli Abitazioni operaie La storia della miniera di Malacalzetta risale sicuramente ad epoca pisana. In una relazione del 1761, Belly sovrintendente delle miniere dal 1762 al 1791, individuò un centinaio di pozzi ravvicinati tra loro, scavati in antichità e concentrati in modo particolare nella regione di Malacalzetta . Nel 1872 venne accordata la concessione per ricerche di piombo argentifero nei territori di Fluminimaggiore e Iglesias all’Ing. Eugenio Marchese, procuratore della Società Anonima Montesanto. Nei primi anni di attività estrattiva, dovettero essere affrontati numerosi problemi, tra i quali il più penalizzante quello delle infiltrazioni d’acqua. A questi inconvenienti si pose parzialmente rimedio scavando delle gallerie di ribasso, utiliz- zando come cisterne i pozzi e i grandi vuoti lasciati dai coltivatori antichi. In questo periodo si individuò un filone mineralizzato a galena lungo sette- cento metri, per cui per poterne permettere la coltivazione vennero scavate in pochi anni diverse centinaia di metri di gallerie. A metà del 1880 la miniera di Malacalzetta passò alla Società Anonima delle Miniere di Lanusei e in seguito alla The United Mines Company. Grazie all’investimento di nuovi capitali, nel 1891 venne costruita una piccola laveria meccanica, che sostituì i vecchi tradizionali crivelli a mano. Attorno ad essa vennero realizzati altri edifici tra i quali gli uffici, le abitazioni degli impiegati e del direttore, assieme ad una serie di capanne che ospitavano i minatori. Un nuovo impulso economico si ebbe con il passaggio ai primi del ‘900 dalla vecchia concessio- IL VILLAGGIO E LE STRUTTURE MINERARE La miniera di Malacalzetta, si inserisce in una vasta area compresa tra la valle di Oridda, le montagne del Fluminese e i massicci calcarei del Marganai e Punta Campu Spina. Si tratta di un paesaggio caratterizzato dalla presenza di scavi, discariche e fabbricati, talora ridotti a ruderi. Gli edifici del complesso minierario sono situati in un’ampia valle, ed erano, così distribuiti: in una radura priva di vegetazione i cameroni a uno o due piani in cui dimoravano gli operai scapoli; in un piazzale alberato gli edifici del villaggio, la direzione, gli uffici, l’infermeria, la cantina e il circolo ricreativo. In località Baueddu è situata la laveria avente piccole dimensioni, costruita in pietra sul finire del 1800 e sorretta da numerosi archi, nel cui interno erano presenti i congegni meccanici che trituravano e selezionavano il minerale. Il pozzo minerario di Baueddu venne inaugurato nei primi anni del XX secolo unitamente ai tre forni di calcinazione, massicce costruzioni in pietra a pianta quadrata avente muri obliqui, nel cui interno venivano arrostiti i minerali di zinco, per poi essere raccolti alla base del fabbricato. Tra gli ulteriori manufatti si Condotto Fumi possono osservare, la parte terminale di un condotto per i fumi, prodotti dalle macchine motrici dell’argano collegato al pozzo di estrazione, e i resti di un edificio adibito inizialmente ad alloggio per il compressore che forniva l’energia necessaria per la perforazione nei vicini livelli sotterranei e in un secondo momento ad ospitare una pompa impiegata per l’eduzione dell’acqua dalle gallerie e dai pozzi. CONSORZIO DEL PARCO GEOMINERARIO STORICO E AMBIENTALE DELLA SARDEGNA Via Monteverdi, 16 - 09016 Iglesias (CI) Tel. +39 0781 255066 - Fax. +39 0781 255065 www.parcogeominerario.eu - E-mail: [email protected] Panoramica vecchio villaggio naria alla Società Pertusola, che potenziò gli impianti permettendo il collegamento con la vicina miniera di Arenas. Nel 1907 infatti la società inglese costruì una ferrovia per il trasporto del minerale estratto ad Arenas fino alla laveria di Malacalzetta. Le crisi degli anni compresi tra il 1920 e il 1935, aggravarono la produzione; per lungo tempo rimasero fermi i lavori di manutenzione, creando non pochi problemi all’impianto. Nel 1936, dopo una serie di sollecitazioni da parte del Corpo delle Miniere ad una più accurata gestione dell’impresa, cominciò lo sfruttamento intensivo dei cantieri Monte Cuccheddu e Nina e venne installato un piccolo ma avanzato impianto di flottazione per trattare la produzione della miniera e in parte di quella di Arenas. Negli anni ’50 vi fu un incremento di produzione, grazie allo sfruttamento delle discariche depositate precedentemente. Nel 1969 la miniera fu ceduta dalla Pertusola alla Società Piombo Zincifera Sarda. Successivamente passò alla Samin (Sarda Miniere), per terminare con la SIM (Società Italiana Miniere) che, nel 1986, chiuse definitivamente i cantieri. Attualmente la miniera è inserita in una serie di percorsi turistici, dove si possono ammirare le vecchie strutture minerarie e i resti del villaggio. Cultura SARDEGNA IN LIBRERIA ALLO “SPAZIO MARRAS” DI MILANO LA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO DI FLAVIO SORIGA “METROPOLIS” Sergio Portas Flavio Soriga è oramai diventato personaggio pubblico, dorato destino di chi va frequentando le reti televisive pubbliche e private che siano. Come lo sia diventato lo lascio dire a lui per bocca di un fantomatico cugino suo, molto invidioso e rancoroso: “Aveva scritto un libro, al primo anno dell’università, una raccolta di racconti, una cosa ridicola, storie del loro paese, storie di emigrati e di rapine da quattro soldi, storie che tutti avevano sentito raccontare mille volte. E comunque. Cose di cui suo cugino non sapeva niente...gli avevano pubblicato il libro, se n’era andato a stare a Roma... E lo invitavano in televisione, a chiacchierare di calcio, delle notizie del giorno, dei pettegolezzi degli attori del cinema. Lui ...che nella vita aveva letto solo giornali e libri, che della vita non sapeva niente, lui andava in tv a parlare di tutto”. Questo a pagina 179 del suo ultimo libro, un semplice giallo 15 numero 641 del 8 Agosto 2013 dice lui: “Metropolis” Bompiani editore. Lo presenta a Milano, allo spazio Marras, presente anche il padrone di casa Antonio, creativo algherese dell’alta moda che conta ed esporta, e Matteo Bordone (anche lui “star” televisiva, giornalista, presenza fissa di LA7 G’ Day con Geppy Cucciari) scherzando ma neanche tanto, gli pronostica un successo tale da potersi comprare un appartamento a Trastevere. Deve difendersi dal fuoco incrociato delle battute di due MatteiSoriga, anche il secondo che di cognome fa Bianchi e scrive programmi per la televisione: “Quelli che il calcio” è opera sua, non gli risparmia frecciate. Lui naturalmente si difende da par suo, e il teatrino che ne segue è davvero divertente, del resto anche l’ultima volta che avevo incrociato Flavio, si era a Seneghe, a Cabudannu de sos poetas, il festival letterario che dirige da anni, era riuscito a far sbellicare dalle risa il pubblico che riempiva “sa pratza de sos ballos”, nel mentre presentava la performance di Michela Murgia. Libro autobiografico questo, e come tutti gli scrittori Flavio si arrabbierà se mai gli capiterà di leggermi, ma intanto la dedica: “A Carla Bacchiddu (Chi l’avrebbe mai detto?)” apre interpretazioni che supportano una tale visione. Che Carla è qui anche lei, i capelli neri che corvo a incorniciare un viso di madonna, il sorriso sapiente di chi aspetta un bimbo e può guardare con affetto sincero il suo compagno che si comporta da clown, la pancia fieramente esibita. Vado subito da lei a chiederle dove mai abbia incontrato quel giullare che vi dicevo, e come si chiamerà la bimba ( scommetto che sarà femmina) e tutte le robe che un giornale di pettegolezzi spara in prima pagina quando si tratta di celebrità televisive e dei loro eredi nascituri. Carla che lavora in banca a Sassari è di Muros, paese che si è prefissato di scalare la cifra di mille abitanti, erano 529 nel 1951 ora sfiorano già le novecento anime, a un tiro di schioppo da Sassari, quindici chilometri e sei al mare di Porto Torres. Tutto quello che le cavo è racchiuso nella dedica a questo libro: chi l’avrebbe mai detto ? Che Flavio Soriga avrebbe avuto il coraggio di mettere su famiglia. Sentite cosa fa capitare al suo personaggio-protagonista di “Metropolis”, tale Martino Crissanti, capitano dei carabinieri in quel di Cagliari, quarantacinque anni ben portati e single da sempre, orgosolesu che “sta” con certa Anna Sofia, bellissima e solare : “ Stava sorridendo con il sorriso più grande del mondo. Si alzò, si andò a sedere sulle ginocchia del carabiniere, avvicinò la bocca alle sue orecchie. “Sono incinta”. Crissanti non disse niente, respirò, soltanto, in silenzio, respirò forte cercando di riprendersi, sorrideva e respirava forte, e a un certo punto pensò che gli girava la testa, e si versò un bicchiere di vino e lo bevette tutto, e respirava forte e sorrideva e cercava qualcosa da dire, e non la trovava, e Anna Sofia lo abbracciò forte, e risero insieme, forte, senza trovare parole” (pag.168). Questo Crissanti indaga sull’omicidio di una donna al Poetto, ricca e bella, e come capitò di dire ad Edgar Allan Poe “la ni, un cognato di San Sperate e un cantante famoso che, a leggere nel web (le ciliegie parlano) sarebbe ritagliato sulla figura di Vinicio Capossela. E che ci sia del vero lo dimostra la comparsa del suddetto Capossela alla fine della presentazione. Insomma, giusto per non passare sotto tono che anche uno dei più bei libri italiani scritti nel novecento: “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, presenta un investigatore assolutamente “normale” Ciccio Ingravallo, commis- Flavio Soriga morte di una bella donna è senza dubbio l’argomento più poetico del mondo”, che in questi tempi di “femminicidio” non è proprio una dichiarazione su cui si possa concordare. Ma è anche vero che chi voglia avere la sicurezza oggi di vendere in libreria, è meglio che si metta a scrivere un giallo, piuttosto che un saggio sui pittori medievali , o meglio ancora un noir, dove i cadaveri e gli stupri di donne e bambini si succedano in maniera seriale. Ecco questo giallo di Soriga non è per nulla di questo tipo, lui lo definisce un libro di chiacchiere, con le scene di azione particolarmente contenute, dove le cose sono man mano svelate con le parole. Per scriverlo ha frequentato l’ufficio stampa dei carabinieri, cosa di cui suo padre andrà particolarmente orgoglioso, avendo lavorato in prefettura. Anche Matteo B. Bianchi trova che Crissanti sia molto meno macho e figo di Montalbano, un tipo apparentemente senza difetti, che fa della sobrietà una scelta di vita. Che gira per Cagliari in vespa. Dice Soriga che lui è vissuto a Castello per quasi cinque anni, per i milanesi presenti paragona questo rione cagliaritano a quello di Bergamo alta: “Era un po’ in rovina ma lo stanno recuperando, dove si svolgevano un sacco di feste, perchè a Cagliari si incontrano tutti, è una specie di capitale in piccolo, la borghesia cagliaritana (la morta assassinata del libro viene da lì) non sa nulla della Sardegna, pensa che sia tutta spari e gambali, mentre i non cagliaritani lo sanno che Cagliari è bella. Del resto per chi come me veniva da Uta non c’erano molte alternative, o lavorare all’orto di papà per settantamila lire al mese o andare a studiare a Cagliari. Ora le cose sono cambiate anche in provincia, ho scoperto che a Decimumannu hanno aperto un ufficio di investigatori privati, per il gran numero di mogli che se ne scappano senza lasciare traccia”. Ne esce il solito luogo comune dei cagliaritani che coi “sardi veri” avrebbero poco a che fare, e qui anche Antonio Marras interviene a rivendicare la sua catalanità di algherese. Nel libro ci sono servitori di Villacidro a cui è toccato imparare la cadenza strascinata dei cagliaritani, allungando le parole e aprendo le vocali, per integrarsi, un’insegnante di Guspi- sario di polizia, tipo Crissanti, anche di questo libro di Soriga si può dire che la trama “gialla” serve più a delineare caratteri e situazioni, lo spirito di una città, il gioco delle voci che si intersecano. La tensione della scoperta dell’assassino tutta in sottofondo. E poi tutte le domande che passano per la mente a un padre inconsapevole, che ha sempre avuto una sanissima paura di avere figli, che sta tanto bene nella sua casetta che non ha nessuna intenzione di lasciare. “Posso scrivere che te ne andrai a vivere a Sassari? No! Posso sapere il nome del nascituro? Certo che no! Insomma cosa posso scrivere di te e Carla? Niente!” Allora io copio pari pari dal libro: “ Quando Anna Sofia gliene aveva parlato, qualche mese prima, a lui erano venute le paure di sempre: l’età, la differenza di anni con lei, le malattie... conosceva Anna Sofia più o meno da un anno e mezzo: non si conoscevano molto, si conoscevano perfettamente” (pag.246). E ancora: “Sei un matto” disse. “Un matto assoluto. Ti amo”, poi non dissero più niente, guardarono la luna e la città, e Crissanti pensò che stava finendo l’estate, ma dopotutto era normale, succedeva ogni anno, tutto finiva e tutto ricominciava, e andava bene così. COMUNE DI CARBONIA Bando di gara APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI DISTRETTUALI RIVOLTI AI MINORI,ADOLESCENTI E GIOVANI – DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DI CARBONIA L’appalto ha come oggetto la progettazione, la programmazione e la realizzazione di attività ludicoeducative, ricreative e culturali, di informazione e orientamento libere o strutturate, a favore di minori, adolescenti e giovani residenti nel distretto socio-sanitario di Carbonia nell’ambito della gestione associata dei servizi rivolti ai minori, adolescenti, giovani da realizzarsi nell’ambito del: - Centro Informagiovani /Centro Polivalente-Ludoteca/ Centro Giovani presso Piazza 1 Maggio - Sala Prove Musicali – Via Michelangelo Is Gannaus Importo posto a base d’asta: Euro 130.325,12 (esclusa IVA di legge) Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione Data: 12/09/2013 Ora: 12:00 SULCIS - IGLESIENTE:TURNI DEL 10 & 11 AGOSTO 2013 A cura di Franco Airi. FARMACIE: IGLESIAS: MARCHEI, via Baudi di Vesme, tel. 0781.22332 CARBONIA: SORU, via Lubiana, tel. 0781.670284 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034 GIBA: COMUNALE, via Principe Piemonte, tel. 0781.964051 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: Q8-PINNA, via Dalmazia ESSO-MELIS, via Nazionale IP-MAGGI, via della Vittoria VILLAMASSARGIA: Q8-PAU, provinciale per Carbonia GONNESA: ESSO-DEMURO, via Iglesias SANT’ANTIOCO: AGIP-PINNA, via Nazionale CARLOFORTE: Q8-LUXORO, corso Cavour PORTOSCUSO: TAMOIL-MARONGIU, via Giulio Cesare S. GIOVANNI SUERGIU: AGIP-MASSENTI, statale 126 SANTADI: TAMOIL-MELE, strada provinciale n°1 SULCIS - IGLESIENTE:TURNI DEL 15 AGOSTO 2013 A cura di Franco Airi. FARMACIE: IGLESIAS: MARCHEI, via Baudi di Vesme, tel. 0781.22332 CARBONIA: SORU, via Lubiana, tel. 0781.670284 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034 GIBA: COMUNALE, via Principe Piemonte, tel. 0781.964051 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: LECLERC, via del Minatore AGIP-COSSU, via Lubiana Q8-MAGGI, Cortoghiana VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti SANT’ANTIOCO: ESSO-GARAU, località Ponti CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci SAN GIOVANNI SUERGIU: Q8-BASCIU&DESOGUS, via Portobotte SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada provinciale n°1 PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante GIBA: Q8-IBBA, via Principe di Piemonte.