EUROPA
informa
Newsletter quindicinale a cura di
EUROPE DIRECT TRENTINO—Fondazione E.Mach
ALL’INTERNO
ISTITUZIONI
Barroso
presidente bis
AGRICOLTURA
Azioni di informazione
AMBIENTE
Andare oltre il PIL
ATTIVITA’
EUROPE DIRECT
-workshop clima
-Europa in 23
lingue
Fondazione
E.Mach
Commissione europea
DG Comunicazione
Anno 13 n° 17 del 16 settembre 2009 – 284
Prime proposte finanziarie europee sul cambiamento climatico
L’Unione europea ha pianificato gli obiettivi più ambiziosi a livello mondiale di riduzione di emissione di gas
ad effetto serra, prevedendo unilateralmente di ridurre
entro il 2020 le emissioni del 20% rispetto ai valori del
1990. Se altri paesi in occasione del COP15, la prossima conferenza ONU di Copenhagen, si impegneranno
a consistenti riduzioni, l’UE porterà a -30% le proprie
emissioni. C’è però da superare l’aspetto economico ed
ecco quindi le prime proposte finanziarie concrete sull’argomento*.
I negoziati internazionali sul clima rischiano di bloccarsi
sull’aspetto economico, in quanto i paesi sviluppati si
aspettano un intervento da parte dei paesi in via di sviluppo, in particolare da quelli più avanzati, cosa non
prevista dal “vecchio” protocollo di Kyoto (che scadrà
nel 2012). Contemporaneamente i paesi in via di sviluppo vogliono sapere qual è chiaramente la posizione
di quelli sviluppati relativamente al loro intervento finanziario.
Per cercare di sbloccare questo stallo, il 10 settembre
scorso la Commissione europea ha quindi pubblicato
un proprio piano per il finanziamento
della lotta contro il riscaldamento globale nei paesi in via di sviluppo.
I dati sono naturalmente indicativi e rappresentano una base da cui partire nel
caso in cui a Copenhagen venisse raggiunto un accordo sui principi.
L'UE e altre potenze economiche concordano sull'esigenza di contribuire a sostenere i costi
legati all'abbattimento dei gas ad effetto serra prodotti
dai paesi in via di sviluppo, ma non è stato ancora raggiunto un consenso sull'entità di tali costi e sulla quota
di partecipazione dei paesi industrializzati.
Secondo le stime dell'UE, i paesi in via di sviluppo avranno bisogno indicativamente di 100 miliardi di euro
l'anno fino al 2020 per impedire un aumento della temperatura globale superiore alla soglia decisiva di +2°C
rispetto all’epoca pre industriale (o di +1,2°C rispetto al
livello attuale), superata la quale il cambiamento climatico potrebbe assumere dimensioni incontrollabili e irreversibili. Il 20-40% di questo importo potrà arrivare da
risorse pubbliche e private interne agli stessi paesi, un
altro 40% potrebbe derivare dal mercato delle emissioni e le finanze pubbliche internazionali dovrebbero coprire il rimanente, quantificato dalla Commissione tra
22 e 50 miliardi di euro. Questo importo dovrà essere
versato dai singoli paesi a partire dal 2013 proporzionalmente alle rispettive quote di emissioni e alle singole
capacità finanziarie. A seconda di quale peso verrà
assegnato a questi due criteri, il contributo a carico
dell’UE potrà essere compreso tra il 10% e il 30%, raggiungendo una quota compresa tra 2 e 15 miliardi di
euro all’anno. Il resto sarebbe a carico degli altri paesi
industrializzati e dei paesi emergenti come la Cina e
l'India (paesi che il protocollo di Kyoto non prendeva in
considerazione).
La Commissione invita il Parlamento e il Consiglio europeo a tenere in considerazione il fatto che in via prioritaria il sostegno finanziario alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico andrebbe rivolto ai paesi
in via di sviluppo più a rischio e a quelli più poveri. Tutti
i paesi, eccetto quelli più poveri, sono invitati a predisporre entro il 2011 un proprio piano di crescita “a basse emissioni“, pianificando obiettivi credibili a medio e a
lungo termine.
In caso di un positivo accordo a Copenhagen, si renderà necessario un veloce avvio del finanziamento per la
mitigazione, l’adattamento e la ricerca nei paesi in via
di sviluppo: saranno necessari in questo caso tra 5 e 7
miliardi di euro l’anno per il triennio 2010-12, 0,5-2,1
dei quali a carico dell’UE; sia il bilancio comunitario che
quello dei singoli Stati membri dovranno essere pronti a
rispondere a questa esigenza.
Per il periodo successivo al 2012 la Commissione propone che, anziché sia ogni Stato membro a prevedere i
costi a proprio carico, sia l’UE nel suo insieme a farsi carico di un’unica risposta finanziaria, prevedendo nel bilancio pluriennale
che partirà nel 2014 una specifica voce; in
alternativa si può pensare alla creazione di
un apposito “Fondo climatico”.
In previsione della tappa fondamentale di
Copenhagen, l'ONU ha convocato un vertice mondiale sul cambiamento climatico per la fine di
questo mese: a Bangkok, in Tailandia, si riuniranno i
membri della Convenzione dell’ONU sul cambiamento
climatico per elaborare i documenti che saranno presentati in Danimarca.
GO
*Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo e al Parlamento europeo n.475/3del 10 settembre
2009 “Aumentare il finanziamento internazionale per il
clima: un piano europeo per l’accordo di Copenhagen”
http://en.cop15.dk è l’indirizzo del sito internet della
prossima conferenza di Copenhagen, in programma
dal 7 al 18 dicembre 2009. “COP15” sta per “15° COnferenza delle Parti” aderenti alla convenzione sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. Le “Parti” sono
sostanzialmente i rappresentanti dei governi che hanno aderito alla convenzione, gli Stati “osservatori” (sia
pure non aderenti) e una serie di ONG. Il sito (in ben
sei lingue, ma non italiano), oltre a presentare l’evento
danese, propone un interessante calendario degli
“appuntamenti climatici” a livello mondiale tra agosto e
dicembre e una serie di notizie di attualità legate all’argomento.
ISTITUZIONI
Barroso riconfermato presidente della Commissione europea
A mezzogiorno di oggi, 16 settembre, il Parlamento europeo ha espresso il suo voto favorevole per la riconferma di José Manuel Barroso a presidente della Commissione europea per i prossimi cinque anni. La discussione che si protraeva da alcuni mesi con i partiti politici divisi tra favorevoli e contrari alla riconferma si è quindi
conclusa con un esito che comunque non è stato plebiscitario, a conferma delle perplessità che il nome di Barroso aveva suscitato tra i gruppi politici. 382 sono stati infatti i deputati che hanno votato a favore della sua
riconferma, mentre 219 si sono dichiarati contrari e 117 si sono astenuti dal voto.
Il presidente della Commissione si è impegnato a tradurre in un futuro programma legislativo dell’esecutivo
comunitario gli orientamenti politici del programma che ha presentato: rafforzare la nostra economia sociale di
mercato, sostenere la crescita verde, investire nelle reti del futuro, promuovere l'occupazione e la coesione
sociale, porre l'accento sull'innovazione e sostenere le PMI. Il giorno prima l’assemblea di Strasburgo aveva
anche approvato a larghissima maggioranza la nomina di tre nuovi commissari: il belga Karel de Gucht con
competenze su sviluppo e aiuto umanitario, il lituano Algirdas Šemeta a programmazione finanziaria e bilancio
e il polacco Pawel Samecki, incaricato della politica regionale. Sembra intanto che l’attuale commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale, la 66enne danese Mariann Fischer-Boel non intenda ricandidarsi per questa
carica, abbandonando la Commissione europea; e non pare che il suo posto sia proprio uno dei più richiesti fra
i papabili futuri commissari; solo l’ex ministro rumeno all’agricoltura, Dacian Ciolos, parrebbe aver manifestato
interesse per questa poltrona.
AGRICOLTURA
GUUE C 215 del 9 settembre 2009
AMBIENTE
Comunicazione della
Commissione al Consiglio e al Parlamento
europeo “PIL e oltre:
misurare il progresso in
un mondo che cambia” (COM (2009) 433
del 20 agosto 2009
Azioni di informazione sulla PAC
Anticipiamo nella rubrica agricola un bando che andrebbe inserito nella quarta pagina ma che consideriamo
particolarmente interessante e quindi riportiamo con maggiore evidenza.
Come ogni anno, verso fine estate, la Commissione europea, sulla base dei Regolamenti (CE) n. 814/2000 e n.
2208/2002, ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il sostegno a favore di azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune. L’invito è rivolto aorganizzazioni di agricoltori o comunque attive nel campo
dello sviluppo rurale, associazioni di consumatori, associazioni ambientaliste, autorità pubbliche degli Stati
membri, organi di informazione, università.
Con il bando valido per l’anno 2010 le priorità sono rivolte: a. all’informazione del pubblico sulla PAC
(compresa la dimensione dello sviluppo rurale) nei paesi Ue per informare l'insieme dei cittadini sul ruolo polivalente svolto dagli agricoltori dell'Ue, che è molto più ampio della semplice produzione di derrate alimentari;
gli agricoltori sono infatti anche i custodi del paesaggio, tutelano il nostro comune patrimonio naturale e, in molte zone rurali, continuano a essere il cuore pulsante dell'economia; b. alla discussione con gli operatori del
settore agricolo nelle zone rurali circa le opportunità e i vantaggi che i due pilastri della PAC offrono al settore
agricolo e per lo sviluppo sostenibile delle regioni rurali; c. all’informazione sulla riforma della PAC, con particolare enfasi agli aspetti legati alla necessità di una migliore risposta alle opportunità di mercato, alla semplificazione e all’orientamento più mirato degli aiuti diretti agli agricoltori, al rafforzamento della politica di sviluppo
rurale in risposta a nuove sfide (attinenti per lo più ai cambiamenti climatici, alla gestione delle risorse idriche,
all'energia rinnovabile e alla biodiversità), alla presentazione dei programmi varati dall'Ue nell'ambito della
PAC, tesi a promuovere un'alimentazione e abitudini alimentari più sane (in particolare il consumo di frutta e
ortaggi in età scolare), alla presentazione della politica comunitaria in materia di qualità dei prodotti agricoli, alla
discussione con gli operatori del settore agricolo e con il pubblico sulle prospettive di evoluzione della PAC a
medio e lungo termine.
Le azioni di informazioni possibili riguardano programmi radiofonici e televisivi (come documentari, dibattiti,
ecc.), produzioni video, audio e audiovisive (e loro distribuzione), azioni destinate alle scuole e alle università,
conferenze, seminari e laboratori (anche itineranti) preferibilmente nelle zone rurali, visite per scambio di informazioni (in particolare tra vecchi e nuovi Stati membri), stand di informazione nelle fiere agricole, campagne di
informazione comprendenti più tipi di azioni tra quelli ora citati; è da ricordare che altri tipi di azioni di informazione, come pubblicazioni e portali web, verranno presi in considerazione solo se realizzati in uno dei dodici
nuovi paesi membri.
I destinatari delle azioni di informazione devono essere compresi in una o più delle seguenti categorie: i cittadini dell’Ue-27, gli abitanti delle zone rurali, gli operatori del mondo agricolo, gli agricoltori e altri potenziali beneficiari delle misure di sviluppo rurale.
Le azioni specifiche dovranno svolgersi nel periodo compreso tra il 1° maggio 2010 e il 30 aprile 2011. La dotazione di bilancio per questo invito è di 3.250.000 euro e il cofinanziamento della Commissione europea è fissato al 50% delle spese totali ammissibili (75% in casi particolari).
La scadenza per presentare le domande è fissata al 31 ottobre 2009.
Si tratta in pratica dell’invito analogo a quello del 2008 nell’ambito del quale era stato approvato il programma
radio televisivo settimanale “Europa in campo”, prodotto da Europe Direct Trentino e andato in onda tra il 2008
e il 2009 su TCA e su RTT La radio.
Andare oltre il PIL
“Per cambiare il mondo, dobbiamo cambiare la nostra maniera di concepirlo e per questo bisogna andare oltre
il Prodotto Interno Lordo”. E’ quanto ha affermato l’8 settembre scorso il commissario europeo all’ambiente, il
greco Stavros Dimas, presentando le proposte della Commissione in tal senso . Il prodotto interno lordo (PIL) è
un possente indicatore, ampiamente riconosciuto, per controllare le fluttuazioni a corto e medio termine dell'attività economica, soprattutto durante l'attuale recessione. Nonostante i suoi difetti, rimane la migliore unità di
misura dello stato di salute del mercato economico. Tuttavia, il PIL non è stato concepito per misurare con accuratezza il progresso economico e sociale a più lungo termine e, in particolare, la capacità di una società di
affrontare questioni quali i cambiamenti climatici, l'uso efficiente delle risorse o l'inclusione sociale. Esistono
validi motivi per integrare il PIL con statistiche che riprendano gli altri aspetti economici, sociali ed ambientali
dai quali dipende fortemente il benessere dei cittadini.
I lavori per cercare di integrare il PIL vanno avanti da anni, sia a livello nazionale che internazionale.
La Commissione intende intensificare il suo impegno e la comunicazione in questo settore, allo scopo di fornire indicatori che servano per quello che i cittadini vogliono realmente, ovvero misurare i progressi compiuti nel
raggiungere in modo sostenibile gli obiettivi sociali, economici ed ambientali. In ultima analisi, le politiche nazionali e comunitarie saranno valutate sulla loro capacità, o meno, di raggiungere i suddetti obiettivi e di migliorare il benessere dei cittadini europei. Per questo motivo, le future politiche dovrebbero essere fondate su
dati rigorosi, attuali, pubblicamente riconosciuti e che trattino tutte le questioni essenziali. La Commissione
intende informare sull'attuazione e sui risultati delle misure proposte nella presente comunicazione al più tardi
entro il 2012.
Dialogo fra città e territorio
Centri urbani interessanti, territori rurali, paesaggi curati e isole di natura incontaminata non si escludono a
vicenda, bensì convivono gli uni accanto agli altri. Per poter offrire una buona qualità della vita sia in città che
nelle aree rurali, occorrono assistenza, collaborazione e scambi reciproci, possibili solo attraverso un vivace
confronto.
Con la conferenza “Città e territorio in dialogo” -che si svolgerà a Bad Reichenhall il 16 e 17 ottobre prossimi e
nell’ambito della quale saranno illustrati e discussi sulla base di esempi concreti i processi di comunicazione e
cooperazione, con le relative difficoltà, i campi d’azione e le proposte di miglioramento- gli organizzatori intendono contribuire al miglioramento della collaborazione tra aree urbane e rurali.
Il tema dell’interazione tra città e territorio rurale e lo sviluppo di sinergie e approcci di cooperazione tra loro
costituiscono un’importante componente del protocollo “Popolazione e cultura” della Convenzione delle Alpi e
questa è a sua volta alla base delle due associazioni che organizzano l’evento: la rete di Comuni “Alleanza
nelle Alpi” la “Città alpina dell‘anno”. La rete di Comuni ha recentemente approvato una risoluzione sul tema,
mentre le città alpine, nel loro lavoro quotidiano, sono costantemente messe a confronto con il territorio circostante. La cittadina di Bad Reichenhall è membro di entrambe le reti e quindi elemento di raccordo, è sede
ideale per un tale evento.
C’è tempo fino al 28 settembre per iscriversi all’iniziativa.
Consultazione sulla biblioteca digitale
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul futuro di Europeana, la biblioteca digitale
multilingue dell’Europa (www.europeana.eu) e sul futuro della digitalizzazione dei libri.
Sedici sono le domande poste (in inglese, francese e tedesco) dalla Commissione e riguardano ad esempio in
che modo le opere digitalizzate possono essere rese accessibili a tutti gli europei, oppure come si dovrebbe
rafforzare la cooperazione con gli editori per quanto riguarda le opere soggette al diritto d'autore, o ancora se
sarebbe auspicabile creare registri europei delle opere esaurite e infine come finanziare Europeana nel lungo
periodo.
L'idea di Europeana è nata nel 2005 quando sei Capi di Stato e di Governo hanno suggerito la creazione di
una biblioteca virtuale europea per rendere accessibili a tutti le risorse culturali e scientifiche europee.
Il 30 settembre di quell’anno la Commissione Europea pubblicò la comunicazione “i2010: Le biblioteche digitali”, che presentava la strategia volta a promuovere e sostenere la creazione di una biblioteca digitale europea.
Con Europeana la Commissione europea vuole rendere le risorse informative europee più facili da raggiungere e da utilizzare grazie alla “rete”. Europeana si fonderà sul ricco patrimonio culturale europeo, combinando il
contesto multiculturale e multilingue con il progresso tecnologico e con i nuovi modelli di business.
Il progetto sperimentale della biblioteca digitale europea, finanziato nell’ambito del programma comunitario
“eContentplus” è iniziato nel luglio 2007 e i primi contenuti della biblioteca sono stati messi on line in via sperimentale il 20 novembre 2008.
Europeana è nata grazie alla collaborazione di 100 rappresentanti di organizzazioni per il patrimonio culturale
e la conoscenza ed esperti di tecnologie dell’informazione provenienti da tutta Europa ed è gestita da un team
ospitato nella Biblioteca nazionale dei Paesi Bassi.
“Free your wall”, scambio giovanile a Pergine
Il 4 agosto scorso a Pergine, si è inaugurato “il mosaico della convivenza”… così i giornalisti hanno chiamato
il mosaico frutto del lavoro di una trentina di ragazzi provenienti da Bosnia Erzegovina, Turchia, Serbia e Italia,
che dal 26 luglio hanno lavorato assieme per la realizzazione dello stesso nell’ambito del progetto “Free your
wall!”. Promossa e supportato dal Comune di Pergine grazie ai finanziamenti della Provincia di Trento e del
Programma europeo “Gioventù in Azione”, l’iniziativa è partita proprio con l’obiettivo di unire giovani di diverse
culture, per conoscersi, condividere e lavorare insieme.
Il mosaico che decora la stazione dei pullman di Pergine ci offre numerosi spunti, a partire dal valore del riuso
dei materiali, dato che tutti i tasselli del mosaico sono stati ricavati da materiali di scarto che i ragazzi hanno
reperito in zona, per passare alla diversità dei quattro gruppi partecipanti, all’esperienza interculturale, all’apertura verso nuovi orizzonti creativi e culturali.
“L’esperienza del vivere insieme è unica”, dicono i ragazzi, che con le lacrime agli occhi salutano i loro amici,
“condividere gioie e difficoltà, vivere insieme 24 ore su 24, è un’esperienza che ti resta nel cuore.” Aggiungo,
come leader del gruppo, che il lavorare insieme per la costruzione del mosaico è stata l’attività che più ha visto
i ragazzi partecipi, il modo di sentire il lavoro e l’organizzazione che abbiamo dato, aiutati da Bianca Bassi
giovane mosaicista trentina, il lavoro di equipe, hanno fatto sì che i ragazzi scambiassero pareri e comunicassero durante il lavoro…così l’opera è veramente stata sentita da tutti. Seyit, proveniente da Ankara, Turchia,
SVILUPPO
RURALE
http:
//www.alpenallianz.org/it/
attualita
CITTADINI
La consultazione si concluderà il 15 novembre 2009
http://ec.europa.eu/
information_society/
activities/digital_libraries/
index_en.htm
NOI E L’EUROPA
www.freeyourwall.tk
dice “Pergine is ours…” il mosaico infatti è segno indelebile di questa esperienza, che ha voluto coinvolgere
non solo i ragazzi partecipanti allo scambio, ma che ha provato anche ad aprirsi alla comunità, attraverso le
serate del coffe corner, durante le quali ogni gruppo ha avuto modo di raccontarsi con le proprie danze, la propria cultura, il rito del caffè: polvere che unisce e divide le quattro culture. Molte altre attività sono state svolte
durante lo scambio: visite sul territorio, sperimentazioni artistiche, giochi e attività all’aria aperta.
Per il futuro abbiamo intenzione di continuare l’esperienza Free your wall liberando altri muri nei paesi di provenienza dei ragazzi…
Stefania Bortolotti
ATTIVITA’
EUROPE DIRECT
Per informazioni e iscrizioni
contattare lo Europe Direct
Trentino
Venerdì 25 settembre 2009
dalle ore 14.00 alle ore
18.00 nell’atrio della scuola
dell’Istituto Agrario di San
Michele all’Adige
www.nottedeiricercatori.it
Workshop per insegnanti “Cambia il clima in montagna”
Proseguono anche in Trentino le attività di LIFE+ “RACES”, il progetto di sensibilizzazione agli effetti del cambiamento climatico.
Mentre oggi, 16 settembre, la sessantina di famiglie che hanno pre aderito al “carbon budget” si incontrano a
Pergine, nella sede di Europe Direct, per apprendere le modalità operative di come effettuare il monitoraggio
dei propri consumi energetici domestici, in vista dell’avvio della raccolta dei dati, programmato ad inizio novembre, un’altra iniziativa è stata organizzata per gli insegnanti.
Mercoledì 23 settembre alle ore 18.00, nell’aula magna dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, è infatti in
programma il workshop, rivolto ai professori delle scuole medie e superiori della provincia di Trento, dal titolo
“Cambia il clima in montagna”. E’ un appuntamento che vedrà la presentazione di un kit didattico realizzato da
IBIMET, l’Istituto di BIoMETeorologia del CNR di Firenze, che fornirà agli insegnanti gli strumenti per predisporre dei validi moduli didattici legati al tema del cambiamento climatico.
Il seminario sarà anche l’occasione per parlare di clima in montagna con Alessandro Gretter, dell’area Ambiente della Fondazione E. Mach, che presenterà appunto la situazione del clima nelle Alpi, seguito da Christian
Casarotto del Comitato glaciologico trentino con l’intervento dall’accattivante titolo “Un libro di ghiaccio: clima,
paesaggi e uomo che cambiano”.
Il workshop, che vede il sostegno dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, è ufficialmente riconosciuto dal Servizio per lo sviluppo e l’innovazione del sistema scolastico della Provincia Autonoma di Trento
come corso di formazione per gli insegnanti.
“Notte dei ricercatori” in Trentino
Anche Europe Direct Trentino sarà presente con un piccolo spazio alla “Notte dei ricercatori” di venerdì 25
settembre, che in provincia di Trento è organizzata dalla Fondazione E.Mach, dalla Fondazione Bruno Kessler, dall’Università di Trento, da Trentino Sviluppo, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comune di Trento. Il programma dell’iniziativa prevede una serie di seminari di approfondimento che si svolgeranno dalle 9 alle
10.30 alla Fondazione E. Mach, dalle 11 alle 12.30 alla Fondazione Bruno Kessler e dalle 14.30 alle 15.30 all’Università di Trento.
Dalle 14 alle 18 inoltre la Fondazione Mach e la Fondazione Kessler apriranno le loro porte alla cittadinanza
proponendo attività e percorsi tematici, in parte rivolti in maniera specifica a bambini e ragazzi.
Europe Direct Trentino allestirà uno “European corner” con distribuzione di materiale informativo e gadget sull’Unione europea e con la possibilità per i più piccoli di cimentarsi in alcuni giochi elettronici a tema europeo. La
conclusione della giornata sarà a Trento, alle 19.30 con una tavola rotonda sul sistema della ricerca in Trentino
e con il “ballo con i ricercatori” dalle 20 alle 24.
Incontri “ad alto livello” a Bruxelles
Bogi Fenyvesi-Kiss, di Europe Direct Trentino, con il
commissario Jan Figel
La scorsa settimana un gruppo di giovani di Lavis, accompagnati da Bogi Fenyvesi-Kiss di Europe Direct Trentino ha visitato la “capitale” dell’Europa. Il viaggio è stato proposto dal Comune di Lavis nell’ambito di un percorso di avvicinamento alle istituzioni nazionali ed europee. I tredici ragazzi, oltre ad aver visitato le istituzioni
comunitarie, hanno avuto l’opportunità di incontrare ben tre “personaggi” della politica europea: l’on. Herbert
Dorfmann, eurodeputato altoatesino membro titolare della commissione “Agricoltura e sviluppo rurale” del Parlamento europeo; l’incontro dai toni cordiali ha fornito ai giovani le prime indicazioni di che cosa si occupa un
deputato europeo. Un secondo appuntamento è stato con la giovane europarlamentare friulana Debora Serracchiani, con la quale è stata dibattuta la questione della partecipazione attiva dei giovani. La Serracchiani ha
inoltre confermato come sia naturalmente più semplice sentirsi europei a Bruxelles dove i vicini di posto sono
lettoni, polacchi o tedeschi, che non in Italia, ma questo non ci deve fra ignorare anche in patria quanto l’Unione europea sia presente nella nostra vita quotidiana e l’importanza del ruolo del Parlamento europeo nelle decisioni comunitarie.
Due dei giovani, assieme all’operatrice di Europe Direct, hanno anche partecipato a un evento organizzato
dallo European Youth Forum, l’associazione che rappresenta i giovani europei, al quale è intervenuto il commissario europeo responsabile dell’istruzione, della formazione, della cultura e della gioventù, Jan Figel. Figel
ha sottolineato l’importanza delle nuove generazioni nel portare avanti le tematiche europee e il fatto che “i
giovani devono lavorare affinché i loro sogni possano diventare realtà”.
“L’Europa in 23 lingue”: ancora pochi giorni
Ancora qualche giorno a disposizione per partecipare al concorso organizzato a Pergine Valsugana da Europe
Direct Trentino in occasione della “Giornata europea delle lingue” del 26 settembre: gli esercizi commerciali del
centro storico della cittadina della Valsugana espongono una locandina dove i cittadini sono invitati a trovare
una parola in una delle 23 lingue ufficiali dell’UE. Tra coloro che accoppieranno correttamente almeno dieci
parole alle rispettive lingue saranno estratti 3 corsi di lingue messi a disposizione dalla Cassa Rurale di Pergine
e dalla scuola di lingue CLM Bell. L’iniziativa, che si concluderà il 26 settembre con l’estrazione dei vincitori, è
realizzata in collaborazione con il Comune di Pergine e con il COPI (Consorzio Operatori Pergine Iniziative).
BANDI APERTI
Visite di studio LLP
L'Agenzia Nazionale Italiana del Programma d’Apprendimento Permanente (Lifelong Learning Programme - LLP) invita istituzioni, enti, organismi e associazioni impegnati
nel settore dell’istruzione e della formazione
a presentare proposte per organizzare Visite di Studio in Italia. In base al principio della reciprocità,
ciascun Paese dell'Unione europea organizza Visite di studio per gruppi multinazionali, rivolte a esperti e amministratori dell'istruzione e della formazione.
Una visita può comprendere conferenze, dibattiti, visite a istituzioni ed enti che si occupano di educazione e formazione, incontri con responsabili locali, docenti, alunni, altro personale educativo e
responsabili della formazione professionale. Ogni visita proposta può riferirsi a uno dei seguenti ambiti: visite inerenti al contesto dell’istruzione, visite inerenti al contesto della formazione professionale, visite a carattere misto, che riguardano sia l’ambito dell’istruzione sia quello della formazione
professionale. Le visite di studio nell’ambito del LLP sono riservate a esperti e ai funzionari a livello
nazionale, regionale e locale ai direttori degli istituti di istruzione e formazione e dei servizi di orientamento e di accreditamento dell’esperienza, nonché alle parti sociali. Scopo principale è identificare
uno o più temi, nell’ambito delle aree sopracitate,
sui quali sviluppare attività per accrescere le conoscenze dei partecipanti, attraverso l’interazione di
gruppi multinazionali dalle esperienze diverse. Le proposte, una volta selezionate dall’Agenzia Nazionale Italiana,
saranno riunite in un Catalogo valido per l’anno di attività 2010-2011. Il gruppo dei borsisti è composto da un minimo di cinque a un massimo di quindici persone.
Il catalogo delle visite di studio 2010-2011 sarà strutturato secondo 9 tematiche generali, suddivise a
loro volta in tematiche più specifiche. La visita può durare da un minimo di tre giorni lavorativi a un
massimo di cinque (dal lunedì al venerdì). Non è previsto alcun finanziamento per gli organizzatori,
assegnato, invece, ai
partecipanti. Le visite inserite nel Catalogo 2010-2011 dovranno necessariamente svolgersi in un
periodo compreso tra il 1° settembre 2010 e il 30 giugno 2011.
Scadenza: 12 ottobre 2009
www.programmallp.it
ESPON 2013
Nell’ambito del programma ESPON 2013, la Rete di osservazione per
la pianificazione e la coesione territoriale europea, oggi 16 settembre la Commissione europea ha
pubblicato alcuni inviti a presentare proposte: 1.per progetti di ricerca applicata: attrattivitàe delle regioni e delle città europee per i residenti e per i visitatori (bilancio: 850.000 euro); modelli europei di
utilizzazione dei terreni (bilancio: 800.000 euro); cooperazione internazionale in zone transnazionali
e attraverso le frontiere interne/esterne (bilancio 850.000 euro); accessibilità dei trasporti su scala
regionale/locale e modelli in Europa (bilancio: 700.000 euro); poli secondari di crescita nell’ambito
dello sviluppo territoriale (bilancio: 750.000 euro); prospettive europee in merito a tipi specifici di
territorio (bilancio: 900.000 euro); dimensione territoriale dell’economia dell’innovazione e della conoscenza (bilancio: 750.000 euro); strutture e flussi territoriali continentali (globalizzazione) (bilancio:
1 milione di euro); mari europei nell’ambito dello sviluppo territoriale (bilancio: 800.000 euro); indicatori e prospettive per i servizi di interesse generale nel contesto della coesione e dello sviluppo territoriale (bilancio: 1 milione di euro); sensibilità territoriale e regionale delle direttive dell’Ue (bilancio:
250.000 euro). 2. per analisi mirate:potenziale delle regioni rurali (bilancio: 210.000 euro); metodo di
sostegno transnazionale per la cooperazione europea (bilancio: 150.000 euro). 3. nell’ambito della
piattaforma scientifica: indicatori e indici territoriali (bilancio: 400.000 euro). 4. per attività di costituzione
in rete transnazionale: attività di costituzione in rete dei punti di contatto EPSON (bilancio: 2 milioni di
euro).
Scadenza: 11 novembre 2009
http://www.espon.eu (sezione “new calls”)
Croazia
Nell’ambito dello Strumento finanziario di preadesione IPA, sono stati pubblicati due
inviti a presentare proposte aventi come obiettivo il supporto a organizzazioni della società civile in
Croazia; a tali organizzazioni viene riconosciuto il ruolo sempre più importante nella costruzione
della democrazia croata, dello sviluppo sostenibile e della protezione dei diritti umani, specialmente
dopo i fatti sanguinosi del conflitto degli anni ’90 in ex-Yugoslavia. L’obiettivo principale dei bandi è
promuovere e sostenere un dialogo strutturato e un sistema di consultazione tra la società civile,
l’amministrazione statale e le istituzioni europee, all’interno di un processo di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche, sia a livello nazionale sia europeo. Il budget previsto è di 1.1 milioni
di euro, con sovvenzioni di importo compreso tra 50 mila e 250 mila euro che serviranno a coprire
fino al 95% dei costi. La durata dei progetti potrà variare tra i 12 e i 24 mesi. Le attività dovranno
svolgersi prevalentemente in Croazia. Il primo dei due bandi riguarda l’impulso alle capacità e al
ruolo delle organizzazioni della società civile nel monitoraggio dell’implementazione dell’Acquis comunitario nel contesto di una strategia complessiva anti-discriminazione (scadenza 2 novembre
2009), mentre il secondo tratta dello sviluppo della capacità delle organizzazioni della società civile
nel monitoraggio e difesa sistematici delle politiche di sviluppo sostenibile, e di approccio integrato
per la gestione dell’acqua, dei rifiuti, dell’efficienza energetica, dei trasporti e dello sviluppo regionale
(scadenza 16 novembre 2009)
http://ec.europa.eu/regional_policy/funds/ipa/index_it.htm
PARTNERSHIP
Leonardo in hotel
L’ hotel „Europa Royale Marijampole“
della Lithuania cerca strutture ricettive
partner in altri paesi europei per poter
partecipare al bando Leonardo. L’ufficio personale vuole accrescere attraverso questa azione la preparazione
e la professionalità dei propri collaboratori.
Contattare:
Gintar÷ Latvinskait÷
Tel: +370 343 97778
cell: +370 655 34150
Fax: +370 343 31011
Scambio giovanile in Francia
Il centro giovanile francese di Evin
Malmaison cerca dei partner per realizzare uno scambio giovanile che
tratta i temi del teatro e dello sport. I
ragazzi dovranno essere una decina
ed avere età compresa fra i 18 e i 25
anni. Il periodo previsto per lo scambio è la Pasqua del 2010.
Contattare:
Dilmi Mohammed
[email protected]
Giovani studenti
Il Parlamento dei bambini e dei ragazzi di Zlin, in Repubblica Ceca,
cerca dei partner per poter presentare un progetto nell’ambito del programma Gioventù in Azione. Oggetto
dell’iniziativa sarà lo stile di vita degli
studenti nei due paesi partecipanti.
Contattare:
Kristýna Domokošová
[email protected]
Consigli scolastici giovanili
La Fondazione “Centro per l’educazione alla cittadinanza” di Varsavia
intende proporre un progetto nell’ambito dell’azione 4.4 del programma
Gioventù in Azione “Sistema di supporto giovanile- progetti che incoraggiano la creatività e l’innovazione nel
settore giovanile”. Lo scopo del progetto è creare uno spazio virtuale
disponibile ai leader degli consigli
scolastici giovanili per poter partecipare ad azioni di interesse sociale.
La scadenza per la presentazione dei
progetti è il prossimo 30 settembre
con scadenza 30 settembre.
Contattare:
Michał Tragarz
[email protected]
LE NOSTRE PUBBLICAZIONI
Nell’ultimo mese la biblioteca dello Europe Direct si è arricchita delle pubblicazioni sotto
riportate, disponibili per la consultazione. Possiamo invece inviarvi (gratuitamente e senza necessità che ce le restituiate) quelle con il titolo sottolineato.
Segnali ambientali 2009—Principali temi ambientali per l’Europa. “Segnali ambientali”
è una relazione pubblicata dall’Agenzia Europa dell’Ambiente all’inizio di ogni anno
che, sotto forma di resoconti, fornisce istantanee degli argomenti più interessanti sull’ambiente per il dibattito politico e per il grande pubblico
•
Smarter and cleaner—consuming and producing sustainability
•
Il “Programma d’azione europeo nel campo della sanità pubblica” (periodo 2003-2007):
uno strumento efficace per migliorare la salute? - Relazione speciale n. 2 della Corte
dei Conti europea
•
The relationship between quality assurance and VET certifications in EU Member states
(pubblicazione del CEDEFOP, Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale)
•
European Union Agency for Foundamental Rights—Annual Report
•
Il mediatore europeo—relazione annuale 2008
•
Costruire una società più equa. Una priorità dell’Unione europea. Il pieghevole illustra brevemente la situazione della povertà in Europa, una sfida reale e
impellente
•
Un futuro sostenibile nelle nostre mani. Una guida sulla strategia dell’UE in
materia di sviluppo sostenibile.
Nelle 80 pagine dell’opuscolo vengono illustrate le sette sfide chiave che l’UE sta
affrontando nel settore dello sviluppo sostenibile e gli strumenti che ha attivato per
cercare di vincerle: limitare i danni del cambiamento climatico; i trasporti sostenibili
più facili, puliti e sicuri; il consumo e la produzione con l’utilizzo più intelligente delle
risorse dall’inizio alla fine; le risorse naturali per proteggere il mondo attorno a noi;
la salute pubblica che deve portare salute e benessere a tutti; l’inclusione sociale
per coinvolgere tutti nel futuro dell’Europa; colmare il divario della povertà mondiale.
•
Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT). Eccellenza per l’innovazione. EIT è una nuova iniziativa dell’UE che vuole diventare l’ammiraglia dell’eccellenza, aiutando l’Europa a sbloccare il proprio potenziale innovativo
•
SIGMA-The bullettin of European statistics (02/2009). Modern tools for business cycle analysis. Prodotto da EUROSTAT, l’ufficio statistico della Commissione europea
•
Key publications of the European Union. Si tratta di un catalogo che presenta una selezione dei titoli
pubblicati dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea (OPOCE)
•
Fatti e cifre chiave sull’Europa e gli Europei
Grazie a una serie di grafici e diagrammi, l’opuscolo (80 pagine) presenta i fatti
e le cifre fondamentali sull’UE e i suoi Stati membri, facendo talvolta un raffronto con altre grandi potenze economiche. Sono inoltre compresi, in una sezione
a parte, i paesi candidati all’adesione. I dati statistici analizzati nella pubblicazione vanno dalla superficie e la popolazione alla qualità della vita, da istruzione, ricerca e società dell’informazione al lavoro, dalle attività economiche e il
commercio ai trasporti, l’energia e l’ambiente, per finire con alcuni stili di vita.
•
Drugnet Europe—Newsletter of the European monitoring centre for
drugs and drug addiction (July-September 2009)
•
“Europa Informa” è un periodico quindicinale distribuito gratuitamente a mezzo posta elettronica. Per essere inseriti nella mailing list è
sufficiente farne richiesta a Europe Direct TRENTINO
via della Val, 2, loc. Costa di Casalino – 38057 Pergine Valsugana (TN)
Tel. +39 0461 534848 - Fax: +39 0461 531052 - E mail: [email protected]
Disponibile su Internet al sito http://europedirect.iasma.it
Autorizz. Trib. Trento N. 984 dell'11.11.1997
Hanno curato questo numero Giancarlo Orsingher, Boglarka Fenyvesi-Kiss
con la collaborazione di Emanuele Casapiccola, Stefania Bortolotti, Europe Direct Emilia
Direttore responsabile: Silvia Ceschini
APPROFONDIMENTO
L’Europa e i suoi vicini
Visitando il sito www.fortresseurope.blogspot.com basta leggere le prime righe della home page per fare una
scoperta incredibile. Dal 1988 ad oggi sono morte 14798 persone cercando di attraversare i confini dell’Unione
Europea. In maggioranza sono naufraghi finiti in mare mentre cercavano di raggiungere le coste dell’Italia, della Spagna, della Grecia altri sono morti sulle strade, sulle montagne, nel deserto o in campi minati.
Da gennaio di quest’anno le morti documentate dalla stampa internazionale nel tratto di mare tra l’Egitto, la
Libia, la Tunisia, Malta e Lampedusa sono state 418. Solo 45 corpi sono stati recuperati, gli altri sono ancora
nel mare senza nome e dignità, considerati semplicemente clandestini.
L’associazione LIMEN ha da poco realizzato un progetto di studio e ricerca nel Mediterraneo analizzando con
le chiavi di lettura della legalità, identità e memoria il fenomeno delle migrazioni.
Il viaggio studio è stato realizzato in Egitto, Libia, Tunisia e a Lampedusa, incontrando organizzazioni internazionali, istituzioni locali e associazioni impegnate nella salvaguardia dei diritti umani e nello sviluppo umano. Le
esperienze ed informazioni raccolte saranno restituite sul territorio trentino, seguendo il modello delle politiche
giovanili della P.A.T., con l’obiettivo della costruzione di una rete a livello nazionale e internazionale che, a partire dal protagonismo giovanile, possa collaborare alla costruzione delle politiche pubbliche. La restituzione
avverrà nelle scuole superiori dove sarà affrontato il tema delle migrazioni, assieme ad altri due moduli su criminalità organizzata (ndrangheta) e conflitto colombiano il primo e il secondo sul sistema ONU e sulla politica
internazionale.
In quest’articolo presento brevemente il tema delle migrazioni, alcune politiche europee rilevanti e delle riflessioni risultato della ricerca effettuata.
Il fenomeno delle migrazioni va analizzato in modo completo come fa l’UE riconoscendo quindi diverse categorie di migranti: lavoratori temporanei, studenti, ricongiungimenti familiari, richiedenti asilo, immigrati irregolari,
vittime di tratta. Considerando la migrazione come un fatto globale che ha un impatto sui paesi di origine, di
transito e di destinazione si può riconoscere come esista una domanda e un’offerta e che la difficoltà sia farle
incontrare. L’Unione Europea nel suo sforzo di integrazione e armonizzazione non è ancora arrivata ad avere
una politica europea sull’immigrazione e sull’asilo, tuttavia tutti i
paesi europei dagli anni Settanta in
poi hanno implementato politiche
restrittive per salvaguardare il proprio sistema sociale e mercato del
lavoro.
Secondo i dati del ministero nel 2008 circa 500.000 persone sono
entrate illegalmente (termine da utilizzare dopo l’entrata in vigore del decreto sicurezza) in Italia. Gli sbarchi a
Lampedusa nel 2008 sono stati 30.000. Telegiornali e giornali continuano però a definire come clandestine
barche che nella maggior parte dei casi cercano di chiamare la capitaneria di porto, con persone che cercano
di essere rintracciate e salvate. Non si tratta di sbarchi clandestini e chi arriva non cerca di scappare; viaggiano
in questo modo perché non hanno alternative. L’idea di immigrazione data dai telegiornali è fuorviante, non c’è
nessuna invasione dal mare in corso. I numeri dell’immigrazione legale sono bassi, la maggior parte dei migranti arriva in aereo con un visto turistico e resta in maniera irregolare. Le persone che arrivano con le barche
sono in maggioranza persone in difficoltà che hanno bisogno di aiuto non di essere respinte o detenute.
Gli stati che si affacciano sul Mediterraneo sono da sempre protagonisti di scambi di merci, persone, idee. Gli
stati dell’Unione Europea, alcuni stati nord-africani, del medio oriente e dell’ex-Jugoslavia stanno dando vita a
forme di cooperazione e integrazione politica con gli obiettivi di facilitare e intensificare la collaborazione tra i
diversi stati e popoli. Un risultato di questi sforzi è stata la costituzione dell’Unione per il Mediterraneo fondata
nel 2008 con tre obiettivi: assicurare la pace tra gli stati e la sicurezza dei cittadini, favorire lo sviluppo economico creando un area di libero commercio e una parte culturale che consiste nel tentativo di sviluppare il dialogo tra i popoli. E’ stata creata una rete formata da 2500 associazioni provenienti dai 43 paesi aderenti. La rete
fa capo alla fondazione Annah Lindh con sede ad Alessandria d’Egitto. I progetti realizzati e finanziati affrontano i temi della diversità, della tolleranza e della comprensione reciproca nella consapevolezza della necessità
di costruire un futuro comune nel rispetto dell’ambiente e delle altre persone. Lo strumento è il dialogo che
smonta pregiudizi e crea legami tra le persone.
Accanto a questa istituzione internazionale la politica estera dell’UE per i paesi confinanti è organizzata in uno
strumento di partenariato e vicinato che attua programmi di assistenza tecnica e finanziaria inserite in strategie
specifiche per la regione euro mediterranea, la regione orientale, la cooperazione transfrontaliera, la gestione
dei confini e programmi di sviluppo per ogni paese aderente. Le agenzie EUROPE AID e FRONTEX sono specializzate nell’elaborare programmi di cooperazione decentrata e di gestione dei confini.
Emanuele Casapiccola
stagista Europe Direct Trentino
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