LUGLIO 2013 - ANNO X - NUMERO 7 - euro 1,00 - distribuzione gratuita
Un po di relax estivo ci vuole!
La crisi butta giù i consumi e ridimensiona le vacanze che diventano più corte
Come ogni anno a luglio è
obbligatorio pubblicare la
foto di una donna nuda in
copertina. Si tratta di un
obbligo professionale che
deriva dalle regole non
scritte dell’edonismo italico nazional - popolare. A
dire il vero, forse a causa
della crisi, anche le grandi
testate nazionali (Corriere
della Sera, Repubblica,
ecc.) in questa estate
2013 hanno notevolmente ridotto le tette e i nudi in
mostra, forse la crisi e i
pochi soldi riducono l’edonismo ai minimi termini?
PIBERE & PIBERONE
Il piano di protezione civile
Elaborato dall’Unione dei Comuni del Coros
LA FRASE
“Il grande problema della diseguaglianza è rimasto in tutta la sua gravità e insopportabilità e nella sua
minacciosa pericolosità. Su questo
la distinzione tra destra e sinistra è
nettissima.”
Norberto Bobbio
La legge 24/02/1992, n.225 ha istituito
la Protezione Civile nazionale ed ha
individuato nel Sindaco l’Autorità comunale di Protezione Civile stabilendo che
al verificarsi dell’emergenza, assuma la
direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e
assistenza alle
popolazioni colpite, gli interventi
necessari per il
superamento
dell’emergenza, il
ripristino delle
normali condizioni di vita. Per
questo motivo
era necessario
(oltre che obbligatorio) un Piano
Comunale di protezione civile che censisse le potenziali situazioni di pericolo
indicando i comportamenti, i mezzi, le
strutture e le azioni da porre in essere.
Questo lavoro di pianificazione è stato
demandato all’Unione dei Comuni del
Coros che con la deliberazione del
Consiglio
dell’Unione
n.7
del
30.03.2009, ha provveduto ad assumere la funzione di
Protezione Civile
per gli undici
Comuni facenti
parte dell’Unione
dei Comuni del
Coros. In data 27
maggio 2013 il
Consiglio
dell’Unione ha
approvato
il
piano di protezione civile e lo ha inviato ai Consigli
Comunali per la ratifica. Il lavoro verrà
completato con un sito internet e con
un opuscolo da inviare alle famiglie.
VIA DELEDDA
VIA LITTERAI
VIA ROMA
NUOVA
APERTURA !
VIA TISSI - ORARIO CONTINUATO h.8/20,30
2
Sciolto il Consorzio S’Ae - Segapane
Costituito dal Comune di Ossi il 23 giugno del 1958 era inattivo da molti anni
Il 15 marzo del 1956 la Regione
Sardegna, Assessorato all’Agricoltura,
comunicava la concessione di un finanziamento di lire 20,5 milioni di cui il 92%
a carico della Cassa per il Mezzogiorno
e l’8% a carico della Regione, per la
sistemazione della strada vicinale S’Ae
- Segapane. La Giunta Comunale,
Sindaco Gianuario Carta Mantiglia,
assessori Mudadu Gianuario, Delogu
Giovanni Antonio, Manos Salvatore
Fancellu Angelo, con deliberazione
n.28 del 23 giugno 1958 istituiva il
Consorzio volontario permanente per la
strada vicinale S’ae Segapane. Il
Consorzio fu costituito, fu approvato lo
Statuto e vi aderirono 104 frontisti.
Detto consorzio, dopo la conclusione
dei lavori in alcune strade, ha cessato di
operare, omettendo la presentazione
dei bilanci annuali ed è rimasto costituito pur senza operare per un periodo
lunghissimo. Oggi è di nuovo oggetto di
deliberazione della Giunta e del
Consiglio Comunale perchè il Comune
(che nel frattempo ha curato la manutenzione delle strade utilizzando proprie
risorse ben oltre le 83 mila lire previste
nel 1958) vuole utilizzare le somme
rimaste ferme da anni a causa dell’inattività del consorzio, che sono giacenti
presso la Banca di Sassari S.p.A. su un
conto corrente intestato al Consorzio. Si
tratta di una somma residua mai utilizzata di oltre 18.000 euro. Il Consiglio
Comunale darà mandato al Sindaco
per la nomina di un commissario liquidatore che procederà alla chiusura dei
conti, allo scioglimento del consorzio ed
all’incameramento dei 18 mila euro giacenti da molti anni al fine di utilizzarli per
la manutenzione di alcune strade. In
tempo di crisi e di mancanza di soldi si
va a cercarli ovunque siano!
Il gettone ridotto del 10%
Era così dal 2006 e il Consiglio Comunale ha ratificato
E alla fine il topolino è stato partorito!
Quando si cavalcano battaglie demagogiche che hanno il fiato corto non si
può fare molta strada. Un
Consigliere Comunale in
un paese come Ossi percepisce un gettone di
presenza di 18 euro a
seduta. In un anno il
Consiglio Comunale si
riunisce 10-12 volte. Tale
gettone può essere aumentato del 30%
da parte del Consiglio. Ad Ossi, invece,
nel 2006 il gettone fu ridotto del 10% e
nonostante che la legge che aveva
imposto la riduzione fosse illegittima
non si è mai proceduto a ri-aumentare
del 10% il gettone indebitamente ridot-
to. Quindi, già dal 2006 i consiglieri percepiscono un gettone del 10% inferiore
al minimo di legge. L’indennità del
Presidente era di 429
mila lire, e tale è rimasta. Pensare che a
Ossi si possa fare grillismo e lotta alla Kasta
parlando di “costi della
politica” in riferimento
a cifre come queste è
ridicolo. Il Consiglio ha pertanto deciso
di confermare a 16 euro e 20 centesimi
(lordi!) il gettone di presenza ed a 217
euro (lordi) l’indennità del presidente.
Stessa cosa per gli Assessori che negli
ultimi 13 anni hanno rinunciato (tra Istat
e riduzioni volontarie) a più del 50%.
Responsabile redazione:
Massimo Pintus
Editore ed amministratore
Associazione Culturale Su Kérku
Via Sassari n°14 - Ossi (SS)
www.introsaidda.it
Stampa:
Tipografia Moderna (SS)
Registrazione:
Tribunale di Sassari n°420/04
la tiratura è di 1.400 copie
Questa pubblicazione non ha scopo di lucro.
Trovate il mensile nelle rivendite dei quotidiani
Acciaro, Murgia, Mudadu, Piras e dagli sponsor
Agenzie e filiali nel territorio:
OSSI - Via Tissi snc - tel. 079-349563
TISSI - Via Municipale 23 - tel. 079-388070
USINI - Via Roma 65 - tel. 079-380258
URI - Via Vitt. Emanuele II 3/5 - tel. 079-419219
CARGEGHE - Via Brigata Sassari - tel. 079-345827
3
La Regione taglia i fondi per le povertà!
Lo stanziamento scende da 229 mila euro del 2012 a 70 mila euro per il 2013
Quello che è successo nelle scorse settimane in Sardegna ha dell’incredibile:
la Regione Sardegna ha finanziato la
riduzione dell’IRAP (una tassa regionale) usando i soldi dei cantieri occupazionali regionali e
delle
povertà
estreme!
La
denuncia è degli
assessori Fadda
e Cossu delegati
rispettivamente ai
Cantieri regionali
ed ai Servizi
sociali. In un
momento in cui la
crisi economica sta condizionando
pesantemente la vita delle persone e
delle famiglie, in cui le poche risorse
assegnate ai Comuni erano a mala
pena sufficienti a dare risposte inadeguate, la Regione Sardegna compie
questa scelta incomprensibile e totalmente staccata dalla realtà sarda. La
riduzione dell’Irap è di per sè una cosa
positiva in quanto ridà fiato alle imprese
che avranno una tassa in meno da
pagare, ma che i
soldi necessari
per ridurre questa
tassa
vadano
presi ai più poveri
fra i poveri è una
scelta che pare
davvero un insulto alla povera
gente.
Così
facendo l’Irap non
pagata dalle aziende che fanno profitti
miliardari nel petrolchimico sarà pagata
dai sussidi sociali dei meno abbienti! E
poi il fatto che l’Irap non più dovuta non
debba obbligatoriamente essere investita nell’occupazione avrà come risul-
tato che quelle somme andranno via
dalla Sardegna. Per il Comune di Ossi
le cifre sono presto dette: nel 2012 per i
cantieri occupazionali erano disponibili
124 mila euro che hanno consentito di
far lavorare 9 persone tra tecnici e operai. Lo stanziamento per il contrasto
delle povertà estreme era di 105 mila
euro ed ha consentito di aiutare 126
famiglie. Tutte queste somme sono
state cancellate ed il Comune potrà utilizzare l’irap non più versato alla
Regione pari a circa 70 mila euro sia per
le povertà che per i cantieri occupazionali. Per il 2013 quindi le somme disponibili passano da 229 mila euro del
2012 a 70 mila euro, in un momento in
cui, al contrario, sarebbe stato necessario aumentare i finanziamenti per aiutare chi è in difficoltà. Gli assessori si
augurano che il collegato alla finanziaria
ponga rimedio a questa vergogna.
In biblioteca: e-book, musica e giornali gratis!
Nuovi servizi culturali agli utenti nella biblioteca comunale “Emilio Lussu”
E-book da prendere in prestito e da leggere sul proprio tablet o su smartphone, e-book reader o pc; musica ed
audiolibri da scaricare sul proprio lettore gratuitamente ed in modo legale;
giornali italiani e stranieri da sfogliare
on line; accesso a enciclopedie, dizionari, banche
dati, video e immagini:
questi sono solo alcuni dei
nuovi servizi che la biblioteca di Ossi attiverà entro
fine luglio grazie all'adesione alla rete Media-LibraryOnline, da parte del
Sistema
Bibliotecario
Coros Figulinas, di cui il
nostro comune fa parte
ormai da anni. MediaLibrary-OnLine è la prima rete italiana
di biblioteche pubbliche per la gestione
di contenuti digitali: sono ancora
pochissime le realtà sarde ad aderire,
ma il network comprende ad oggi più di
2.000 comuni italiani e stranieri, e attraverso di esso si potrà accedere a una
vera e propria biblioteca digitale, aperta
7 giorni su 7, 24 ore su 24, 365 giorni
all'anno e consultabile da casa, dal
lavoro, in biblioteca o durante un viaggio. Per accedere alla piattaforma on
line http://corosfigulinas.medialibrary.it,
basterà richiedere username e password in
biblioteca. Con il prestito
degli e-book sarà possibile scaricare e prendere
in prestito fino a 2 e-book
al mese, per un periodo di
14 giorni. L'e-book scaricato potrà essere letto in
piena libertà sul proprio
dispositivo elettronico e
dopo 14 giorni ritornerà
disponibile per altri lettori.
L'informazione in tutte le lingue del
mondo: su MLOL sarà possibile consultare oltre 2.000 testate tra quotidiani e
riviste online, di 80 paesi, in 50 lingue
diverse. Download gratuito di MP3:
con il servizio "Free MP3 download"
ogni iscritto potrà scaricare gratuita-
mente fino a 3 brani musicali alla settimana, dall'intero catalogo Sony distribuito in Italia (circa 500.000 titoli). Con 3
brani in mp3 a settimana, 12 al mese e
144 all'anno, sarà possibile creare un
vero archivio musicale in modo facile,
gratuito e legale. Collezione Open: su
MLOL sono presenti anche oggetti digitali OPEN, cioè risorse che per diverse
ragioni (scadenza dei diritti d'autore,
licenze speciali, ecc.) sono libere da
copyright e per questo liberamente fruibili da chiunque. Il loro download è gratuito e non soggetto a scadenza.
DISTRIBUTORE DI CARBURANTI
Il Consiglio Comunale ha approvato in
via definitiva una variante al Puc che
consente di realizzare un distributore di
carburanti in località “Su Littu”. Il
Governo Monti, infatti, nel 2011 con
decreto sulle liberalizzazioni era intervenuto per consentire un maggior numero
di aperture al fine di favorire una diminuzione dei prezzi. Ora la pratica va in
Regione per il parere di coerenza.
4
Tares: il Comune applica il minimo di legge
Il Governo impone modalità di calcolo e quantificazione della nuova tassa rifiuti
La tassa sui rifiuti, come dice il nome
stesso, è una “tassa” che deve essere
pagata e serve a finanziare un servizio.
Il calcolo
della tassa
sui rifiuti, è
sempre
stato basato
sulla
superficie
dell’abitazione o del
l o c a l e
commerciale o artigianale per il quale è dovuta. L’unica
eccezione era per le persone anziane
che vivono da sole e per le case utilizzate meno di sei mesi all’anno che avevano (ed avranno) una riduzione del
30%. Per il resto la tassa sui rifiuti era
basata sui metri quadrati, perciò, una
casa di 100 mq sia che ci vivessero 2
persone oppure 10 persone, pagava
allo stesso modo. Evidentemente una
famiglia di 10 persone produce più rifiuti di una famiglia di due persone. Il problema, però, nasce quando si prova a
dividere la tassa in base alle persone e
non in base ai mq dell’abitazione, e succede che un padre di famiglia con uno
stipendio di 1.200 euro ed un figlio, ed
un padre di famiglia con lo stesso stipendio e 4 figli, avrebbe pagato una
cifra doppia o comunque troppo alta
che avrebbe penalizzato le famiglie
numerose. D’altrone l’autista del
camion dei rifiuti che deve girare tutto il
paese per ritirare i rifiuti ha un costo
fisso a prescindere da quanto pesa il
sacchetto dei rifiuti in una casa o in
un’altra. La soluzione studiata dal
governo è quindi una soluzione mista,
prevede cioè che la tassa rifiuti sia
pagata per una parte in base ai mq dell’abitazione e per un’altra parte in base
al numero dei componenti il nucleo
familiare. Questa è la prima novità della
Tares rispetto alla vecchia Tarsu. Una
seconda novità, che è una brutta notizia, è che la tares deve essere incassata dai Comuni entro il 31 dicembre dell’anno a cui si riferisce. Quindi, mentre
prima la tarsu veniva inviata l’anno
dopo al quale si riferiva, la tares va
inviata nell’anno stesso, la conseguenza di questa
legge è che
nel
2013
mentre stiamo pagando la bolletta del 2012
( c o m e
avviene tutti
gli
anni)
arriverà
anche quella del 2013. Il 2013, cioè, sarà l’anno
della doppia bolletta dei rifiuti! Si tratta,
è bene precisarlo, di una legge concepita dal governo Monti. La terza brutta
notizia che porta la nuova tassa rifiuti è
che i Comuni sono obbligati ad incassare il cento per cento di quello che
hanno speso. Mentre con la tarsu, il
Comune poteva incassare da un minimo del 50% ad un massimo del 100%
e per la parte non coperta dalle bollette
potevano essere utilizzati altri fondi dal
bilancio comunale, con la Tares le bollette inviate ai cittadini devono coprire
per intero la spesa sostenuta dal
Comune. Il Comune di Ossi copriva il
91% delle spese, altri comuni che coprivano a mala pena il 60% avranno dei
rincari molto più accentuati. Il risultato di
queste tre imposizioni già di per sè ha
degli effetti notevoli sulle bollette, ma il
colpo di grazia finale viene dai coefficienti nazionali sulla base dei quali
viene calcolata la produzione dei rifiuti.
Il Governo, infatti, ha diviso l’Italia in tre
zone (nord, centro e sud) ed ha calcolato le quantità di rifiuti prodotti per ogni
zona e per ogni tipologia di esercizio
commerciale (bar, ristoranti, fruttiverdure, ecc.) fornendo dei coefficienti che i
Comuni devono applicare scegliendo
fra un minimo ed un massimo. Il
Comune di Ossi ha scelto il valore minimo per tutte le categorie nonostante
ciò ci saranno notevoli differenze di
costo tra le varie attività commerciali ed
artigianali rispetto alla vecchia tarsu.
Infine, la ciliegina sulla torta sono i 30
centesimi di euro a mq che si dovranno
versare allo Stato senza in cambio
alcun servizio connesso ai rifiuti, una
specie di accisa come sulla benzina!
PIANO FINANZIARIO
Il Governo ha stabilito che la Tares
copra al 100% le spese sostenute dal
Comune. Il fatto che nel 2006 il sindaco abbia scelto di fare un appalto della
durata di 9 anni (2006-2015) ha consentito di ottenere un canone d’appalto
tra i più bassi della Sardegna e quindi
determinerà, rispetto ad altri Comuni,
un incremento pro-capite in proporzione meno alto. I costi sostenuti dal
Comune e classificati in base a quanto
stabilisce la legge sono i seguenti:
COSTI FISSI
Spazzamento strade - euro 42.398,92
Buste, opuscoli, ecc. - euro 1.000,00
Costi Amministrativi - euro 30.000,00
Costi personale - euro 159.916,43
Remunerazione cap.le - euro 1.000,00
COSTI FISSI: euro 237.830,08
COSTI VARIABILI
Raccolta e trasporto - euro 101.757,41
Tratt. e smaltimento - euro 102.512,00
Racc.ta differenziata - euro 139.916,44
Riciclo a trattamento - euro 46.488,00
COSTI VARIABILI - euro 396.533,95
TOTALE: euro 634.364,03
La parte fissa stabilisce i costi che vengono sostenuti indipendentemente
dalla quantità di rifiuti prodotti, mentre
la parte variabile cambia a seconda
della quantità di rifiuti prodotta. Ad
esempio, spazzare una strada ha un
costo fisso, mentre conferire i rifiuti
cambia a seconda di quanto la strada
è sporca. Le bollette dovranno coprire
il totale dei costi pari a 634 mila euro e
saranno cosi ripartite:
Utenze domestiche: (87,10%)
Euro 552.530,17
Utenze non domestiche (12,90%)
Euro 81.832,83
5
Tassa rifiuti: come si calcola la Tares
Le famiglie numerose pagheranno di più in quanto producono più rifiuti
Tanto tuonò che alla fine piovve. Dopo
tanti anni che ci si lamentava che non
era giusto pagare i rifiuti sulla base dei
metri quadrati delle abitazioni, ma sulla
base della quantità di rifiuti che si produce, il governo alla fine ci ha accontentato ed infatti chi vive da solo
pagherà molto di meno, mentre le famiglie numerose, commercianti e artigiani
avranno aumenti notevoli. Adesso, a
conti fatti, forse ci si ricrederà sul fatto
che non era così semplice passare
dalla tassazione a mq a quella mista
(mq più quantità di rifiuti). Per capire
come si calcola la bolletta occorre
avere chiaro il seguente concetto: il servizio di raccolta, trasporto, riciclo, e
spazzamento ha dei costi fissi e dei
costi variabili. I costi fissi sono indipendenti dalla quantità di rifiuti mentre quelli variabili dipendono dalla quantità. Un
esempio: lo stipendio delle 9 persone
che lavorano nel servizio è fisso, mentre il costo del trasporto dipende da
quanti viaggi vengono fatti (vedi “piano
finanziario nella pagina a lato n.d.r.).
Sulla base di questa impostazione, per
le utenze domestiche, la bolletta sarà la
risultante della somma di una quota che
si calcola in base al numero delle persone e di una quota che si calcola in
base ai mq dell’abitazione.
PARTE IN BASE ALLE PERSONE
Tariffa annuale intera a famiglia
a) una persona - 62 euro
b) due persone - 145 euro
c) tre persone - 186 euro
d) quattro persone - 227 euro
e) cinque persone - 300 euro
f) sei o più persone - 352 euro
PARTE IN BASE ALLA SUPERFICIE
Tariffa al mq. per famiglie
a) una persona - 0,67 euro/mq
b) due persone - 0,78 euro/mq
c) tre persone - 0,85 euro/mq
d) quattro persone - 0,90 euro/mq
e) cinque persone - 0,91 euro/mq
f) sei o più persone - 0,88 euro/mq
Per calcolare la bolletta si dovrà sommare la quota in base alle persone e poi
TIPOLOGIA DI UTENZA
Musei,biblioteche,scuole,associazioni,luoghi di culto
Cinematografi e teatri
Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta
Campeggi,distributori carburanti,impianti sportivi
Alberghi senza ristorazione
Case di cura e riposo
Uffici,agenzie,studi professionali
Banche ed istituti di credito
Negozi abbigliamento,calzature,libreria, cartoleria
Edicola,farmacia,tabaccaio, plurilicenze
Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti
Attivita` artigianali tipo botteghe:parrucchiere,barbiere,
Attivita` artigianali tipo botteghe:falegname, idraulico
Carrozzeria,autofficina,elettrauto
Ristoranti,trattorie, osterie, pizzerie, pub
Bar, caffe, pasticceria
Supermercato, pane e pasta,macelleria,salumi e formaggi
Plurilicenze alimentari e/o miste
Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio
Discoteche, night club
Negozi particolari quali filatelia,tende e tessuti-uso stagionale
Carrozzeria, autofficina, elettrauto-officine meccaniche
Uffici, agenzie, studi professionali-studi dentistici
MQ
3.685,00
382,00
498,00
2.817,00
28,00
1.966,00
5.433,43
559,00
3.104,97
259,00
857,00
374,00
978,00
910,00
3.113,00
1.569,00
2.965,00
27,00
732,00
1.365,00
31,00
1.395,00
182,00
S.Agenzia OSSI - dott. Sergio Zinellu
Largo Diaz - Tel. 079-349053 cell. 393-9208107
la parte in base alla superficie. Ad
esempio una famiglia di tre persone
con una casa di 100 mq pagherà 186
come quota in base ai componenti (3) e
85 euro (0,85 x 100 mq) come quota in
base alla superficie, per un totale (186
+ 85=) di 271 euro.
UTENZE NON DOMESTICHE
Il ritiro dei rifiuti per le attività non domestiche ha un costo di 81 mila euro, pari
a circa il 13% del totale. Non essendoci
nuclei familiari e componenti sui quali
calcolare la quota, la Tares prevede che
rimanga un calcolo basato sulle superfici, pertanto, sulla base delle categorie
indicate nella tabella si dovrà sommare
l’incidenza della quota fissa e di quella
variabile. Un esempio: un bar di 100
mq, dovrà versare 194 euro di quota
fissa (1,94 x 100 mq) e 323 di quota
variabile (3,23 x 100 mq) per un totale
di 517 euro. La tares arriverà in 4 rate,
normalmente gennaio, aprile, luglio e
ottobre, ma nel 2013 le 4 rate saranno
da settembre a dicembre.
FISSA
0,34
0,25
0,27
0,47
0,64
0,68
0,68
0,36
0,64
0,76
0,42
0,90
0,58
0,69
2,58
1,94
1,18
1,18
3,35
0,58
0,29
0,34
0,34
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
VARIABILE
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
0,57
0,41
0,46
0,79
1,07
1,13
1,13
0,60
1,07
1,27
0,70
1,50
0,97
1,15
4,30
3,23
1,97
1,98
5,60
0,97
0,49
0,57
0,56
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
euro
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
mq
6
Tangente da 400 mila euro per Monsignor 500
Su un aereo privato proveniente dalla Svizzera 20 milioni di euro in contanti
Monsignor Scarano, veniva chiamato
"Monsignor 500" in quanto aveva sempre mazzette di banconote da 500 euro
frutto, si presume, di riciclaggio di fondi
neri. Arrestato dopo che un aereo al
rientro dalla Svizzera portava illegalmente 20 milioni di euro in contanti di
cui una tangente di 400 mila euro
sarebbe dovuta finire nelle tasche di
Monsignore. Se Nunzio Scarano, anziche uomo di chiesa, fosse stato un politico ci sarebbe stata la folla inferocita ad
attenderlo all'aeroporto ma essendo un
monsignore dopo un paio di giorni è
stata messa la sordina alla notizia.
Monsignor Nunzio Scarano è stato
arrestato insieme ad un carabiniere,
Giovanni Maria Zito, ex funzionario dei
servizi segreti dell'Aisi, e ad un broker
finanziario, Giovanni Carenzio nell'ambito di un filone di indagine sullo Ior.
Un'operazione complessa. La vicenda
ruota intorno ad un accordo tra
Scarano e Zito finalizzata a far rientrare
dalla Svizzera 20 milioni cash, ritenuti
frutto di evasione fiscale, a bordo di un
jet privato. Per questo "servizio", Zito
avrebbe ricevuto 400 mila euro.
Secondo quanto emerge dalle intercettazioni della procura di Roma, l'attività
di illecita importazione di capitali in Italia
era per conto degli armatori Paolo,
Cesare e Maurizio D'Amico, di origine
salernitana. Per il deteriorarsi dei rapporti tra i soggetti coinvolti - è stato
detto dal procuratore aggiunto Nello
Rossi nel corso dell'incontro con i cronisti - l'operazione di rientro dei capitali,
che prevedeva il trasporto dei soldi nell'abitazione romana di Scarano con
scorta armata, non è stata portata a termine per alcune manovre di sabotaggio
da parte di Carenzio. Tuttavia Zito ha
preteso comunque il versamento del
suo compenso, la cui promessa già
configura il reato di corruzione per tutti
e tre i protagonisti della vicenda. Da qui
un primo assegno di Scarano di 400
mila euro regolarmente incassato, poi
un secondo di 200 mila euro non incassato in quanto bloccato dal prelato con
una falsa denuncia di smarrimento del-
PIBERE & PIBERONE
l'assegno stesso. Quest'ultima circostanza ha fatto scattare l'accusa di
calunnia per Scarano. Monsignor
Scarano era stato indagato due settimane fa per riciclaggio di 560mila euro
dalla procura di Salerno e ieri era stato
sospeso dal suo incarico di responsabile del servizio di contabilità analitica
all'Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica). In un'intervista alla Città di Salerno, Scarano si è
difeso, negando ogni suo coinvolgi-
mento. Lo chiamavano "monsignor
500". Scarano infatti aveva una grande
disponibilità di banconote da 500 euro.
Il prelato salernitano proponeva agli
imprenditori amici, tutti della sua zona,
di scambiare blocchi di dieci-venti banconote da 500 con assegni circolari da
5 mila-10mila euro. Scarano disponeva
inoltre di un conto allo Ior. L'indagine è
un filone autonomo rispetto alla più
ampia inchiesta in corso alla procura
della Repubblica di Roma.
Futsal Ossi in serie B
Importante risultato per la squadra ossese di calcio a 5
Futsal Ossi dopo una stagione entusiasmante nel prossimo campionato
nazionale giocherà nella serie B di calcio a cinque. Dopo
aver disputato i
playoff della C1 di
calcio a cinque, è
giunta
dalla
Federazione la proposta di ripescaggio
nella serie B nazionale. Una scelta
impegnativa sotto tutti i profili, compreso quello finanziario (un campionato di
serie B costa 80-90 mila euro contro i
45.000 spesi per la C1). La società ha
avuto assicurazione che otterrà il contributo regionale, che l’anno scorso si
aggirava intorno ai 48.000 euro. La
squadra, confermato
il gruppo dell’ultima
stagione, verrà rinforzata a dovere con 3-4
innesti,
elementi
esperti intorno ai 30
anni che arriveranno
dal Brasile o dalla
Colombia, tutti con
esperienza di serie A in Italia, mentre
per i giovani si punterà su atleti locali.
Da definire anche l’allenatore, che
potrebbe arrivare dal Sudamerica.
7
Luana l’iguana... un giorno da leonessa!
Un’iguana di circa tre metri stava nascosto nei cespugli del cortile del municipio...
E' un caldissimo pomeriggio di inizio
estate, la temperatura esterna è torrida,
viene stimata in 45° gradi Fahrenheit
all'ombra e di 15° gradi Celsius al sole,
mentre persino le lucertole per cercare refrigerio, sono sotto l'ombrellone con bibita ghiacciata in
mano! Verso le 15,25 scatta l'allarme, come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia agghiacciante: è stato avvistato un gigantesco iguana nel cortile interno
del Comune, proprio
in mezzo alla fitta
vegetazione
sottostante la via Roma,
ricca di rampicanti tropicali, Baobab, palme
nane, bananeti, arbusti di
prezzemolo, liane, buste di
Patatine Pais, stecchette di
ghiaccioli, cingomme filanti, pisciafurru e campo da Golf di diciotto buche.
In un batter d'occhio si riunisce il
Comitato per la Salute Pubblica, quello
per i Grandi Eventi, la Commissione
Tributaria, la Protezione Civile, le Forze
Armate, la Guardia Costiera, le Guardie
Zoofile, la Forestale, la Compagnia
Barracellare, la Polizia Locale, le
Frecce Tricolori, il Circo Zanfretta e
numerosissimi volontari, alcuni dei quali
arrivati persino dal vicino Congo. La
tensione è altissima, le proposte operative sono fra le più svariate e suggestive, gli osservatori ONU svincolatisi nel
frattempo dalla Siria, predispongono tre
meticolosi e dettagliati piani d'azione: a)
Mettere fuoco alla vegetazione con lanciafiamme di ultima generazione 2.0, in
modo tale da isolare e rendere visibile
l'iguana (all'anagrafe Luana), ma subito
scartata, perché servirebbe troppo
tempo per ottenere l'autorizzazione,
essendo già operativa l'ordinanza
regionale antincendio; b) Portare un'iguana di sesso maschile al guinzaglio,
ed aspettare che con il suo corteggiamento ed i richiami amorosi, convinca
Luana ad uscire allo scoperto, ma si
sparge la voce (purtroppo rivelatasi in
seguito errata) che questi rettili sono
androgini, allora, nel dubbio, viene eliminata anche tale ipotesi; c)
Organizzare un Safari day con
battitori locali, debitamente
selezionati mediante la
compilazione di un questionario predisposto
online dal Ministero
della
Pubblica
Istruzione, ma sembra che poi occorrerebbe troppo tempo
per istruirli a suonare
le Vuvuzelas, i tamburi e gridare in lingua
antica Masai. Non riuscendo a trovare soluzioni alternative efficaci, il
Comitato di Crisi opta allora
per l'intervento drastico, avvalendosi delle Teste di cuoio quali arieti, utilizzando una scala a pioli della lunghezza di 38 metri, posta in senso orizzontale, in modo tale da poter essere
impiegata contemporaneamente in
tutta la sua lunghezza ed altezza…
Intanto che il sofisticatissimo piano sta
per essere ultimato e posto in opera,
arriva la proprietaria del feroce animale
preistorico, che nel tam tam popolare
ha già raggiunto le misure stratosferiche di diciotto metri di lunghezza per
sette di altezza, tacchi compresi (la
Luana….). Intervistata (non Luana, ma
la proprietaria!) dalle TV nazionali ed
internazionali, fra le quali vengono riconosciute: la bibissì, l'embissì la sienneenne e la tibicì, ha dichiarato che era
la prima volta che usciva di casa
(Luana, non la proprietaria!!) e quindi si
sentiva spaesata ed impaurita (Luana,
o la proprietaria?). Proprio in quegli attimi concitati, mentre un Rambo nostrano al grido "nessun problema ci penso
io", con una mossa repentina e utilizzando la scala orizzontale, cercava di
accerchiare da solo la "belva" la quale
invece, con un "salto felino", si introdu-
ceva velocemente in un piccolo tunnel
che collega la giungla comunale con il
marciapiede soprastante, e fra urla di
terrore, gente che scappava o sveniva,
rulli di tamburi e persone con il fiato
sospeso a un filo, iniziava ad attraversare la strada. Via Roma, è notoriamente una delle arterie stradali più trafficate in tutta Europa, seconda soltanto
all'autostrada del sole il giorno prima di
ferragosto. In pochi attimi sono transitati: trentasette TIR, quattordici autobus
(fra i quali uno della Logudoro Tour in
partenza per Lourdes); novantotto auto
compresi due fuoristrada; un raduno
motociclistico internazionale, con i partecipanti rigorosamente in Ray Ban,
bandana, giubbottone in pelle nera e
broccali di birra da tre litri in mano; la
carovana ciclistica della Milano-San
Remo, un'apiscedda cagliaritana
cabriolet color viola confetto sulla quale
erano seduti due turisti giapponesi, che
hanno colto l'occasione per fotografare
persino l'ingresso del Municipio; tre
ragazzi in Skateboard; un palombaro
uscito dal rio Su poju e due autostoppiste ungheresi in cerca di salami…
Nonostante il traffico infernale, Luana
riusciva comunque ad attraversare
incolume la strada ed entrare nel vicino
negozio di ferramenta, ma ormai stremata, si costituiva senza opporre più
alcuna resistenza. Grida di liberazione,
abbracci, lacrime e persino preghiere in
ebraico arcaico da parte della folla
ormai in delirio, che aveva raggiunto
quasi le cinquecentomila unità (per la
questura, trenta, contando anche i
dipendenti comunali presenti negli uffici!). Ma, mentre tutti stavano per andare via, dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministra arriva una telefonata concitata di questo tenore: visto che state
cercando un'iguana, guardate se riuscite a trovare anche un elefante in pantofole e cappello in paglia, scomparso
due ore fa dal cortile interno di un'abitazione del vicino centro abitato di
Tissi….. e la caccia riprende!
Gianni Barba
Scarica

LUGLIO 2013.qxd