LUGLIO 2013 - ANNO X - NUMERO 7 - euro 1,00 - distribuzione gratuita Un po di relax estivo ci vuole! La crisi butta giù i consumi e ridimensiona le vacanze che diventano più corte Come ogni anno a luglio è obbligatorio pubblicare la foto di una donna nuda in copertina. Si tratta di un obbligo professionale che deriva dalle regole non scritte dell’edonismo italico nazional - popolare. A dire il vero, forse a causa della crisi, anche le grandi testate nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, ecc.) in questa estate 2013 hanno notevolmente ridotto le tette e i nudi in mostra, forse la crisi e i pochi soldi riducono l’edonismo ai minimi termini? PIBERE & PIBERONE Il piano di protezione civile Elaborato dall’Unione dei Comuni del Coros LA FRASE “Il grande problema della diseguaglianza è rimasto in tutta la sua gravità e insopportabilità e nella sua minacciosa pericolosità. Su questo la distinzione tra destra e sinistra è nettissima.” Norberto Bobbio La legge 24/02/1992, n.225 ha istituito la Protezione Civile nazionale ed ha individuato nel Sindaco l’Autorità comunale di Protezione Civile stabilendo che al verificarsi dell’emergenza, assuma la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite, gli interventi necessari per il superamento dell’emergenza, il ripristino delle normali condizioni di vita. Per questo motivo era necessario (oltre che obbligatorio) un Piano Comunale di protezione civile che censisse le potenziali situazioni di pericolo indicando i comportamenti, i mezzi, le strutture e le azioni da porre in essere. Questo lavoro di pianificazione è stato demandato all’Unione dei Comuni del Coros che con la deliberazione del Consiglio dell’Unione n.7 del 30.03.2009, ha provveduto ad assumere la funzione di Protezione Civile per gli undici Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni del Coros. In data 27 maggio 2013 il Consiglio dell’Unione ha approvato il piano di protezione civile e lo ha inviato ai Consigli Comunali per la ratifica. Il lavoro verrà completato con un sito internet e con un opuscolo da inviare alle famiglie. VIA DELEDDA VIA LITTERAI VIA ROMA NUOVA APERTURA ! VIA TISSI - ORARIO CONTINUATO h.8/20,30 2 Sciolto il Consorzio S’Ae - Segapane Costituito dal Comune di Ossi il 23 giugno del 1958 era inattivo da molti anni Il 15 marzo del 1956 la Regione Sardegna, Assessorato all’Agricoltura, comunicava la concessione di un finanziamento di lire 20,5 milioni di cui il 92% a carico della Cassa per il Mezzogiorno e l’8% a carico della Regione, per la sistemazione della strada vicinale S’Ae - Segapane. La Giunta Comunale, Sindaco Gianuario Carta Mantiglia, assessori Mudadu Gianuario, Delogu Giovanni Antonio, Manos Salvatore Fancellu Angelo, con deliberazione n.28 del 23 giugno 1958 istituiva il Consorzio volontario permanente per la strada vicinale S’ae Segapane. Il Consorzio fu costituito, fu approvato lo Statuto e vi aderirono 104 frontisti. Detto consorzio, dopo la conclusione dei lavori in alcune strade, ha cessato di operare, omettendo la presentazione dei bilanci annuali ed è rimasto costituito pur senza operare per un periodo lunghissimo. Oggi è di nuovo oggetto di deliberazione della Giunta e del Consiglio Comunale perchè il Comune (che nel frattempo ha curato la manutenzione delle strade utilizzando proprie risorse ben oltre le 83 mila lire previste nel 1958) vuole utilizzare le somme rimaste ferme da anni a causa dell’inattività del consorzio, che sono giacenti presso la Banca di Sassari S.p.A. su un conto corrente intestato al Consorzio. Si tratta di una somma residua mai utilizzata di oltre 18.000 euro. Il Consiglio Comunale darà mandato al Sindaco per la nomina di un commissario liquidatore che procederà alla chiusura dei conti, allo scioglimento del consorzio ed all’incameramento dei 18 mila euro giacenti da molti anni al fine di utilizzarli per la manutenzione di alcune strade. In tempo di crisi e di mancanza di soldi si va a cercarli ovunque siano! Il gettone ridotto del 10% Era così dal 2006 e il Consiglio Comunale ha ratificato E alla fine il topolino è stato partorito! Quando si cavalcano battaglie demagogiche che hanno il fiato corto non si può fare molta strada. Un Consigliere Comunale in un paese come Ossi percepisce un gettone di presenza di 18 euro a seduta. In un anno il Consiglio Comunale si riunisce 10-12 volte. Tale gettone può essere aumentato del 30% da parte del Consiglio. Ad Ossi, invece, nel 2006 il gettone fu ridotto del 10% e nonostante che la legge che aveva imposto la riduzione fosse illegittima non si è mai proceduto a ri-aumentare del 10% il gettone indebitamente ridot- to. Quindi, già dal 2006 i consiglieri percepiscono un gettone del 10% inferiore al minimo di legge. L’indennità del Presidente era di 429 mila lire, e tale è rimasta. Pensare che a Ossi si possa fare grillismo e lotta alla Kasta parlando di “costi della politica” in riferimento a cifre come queste è ridicolo. Il Consiglio ha pertanto deciso di confermare a 16 euro e 20 centesimi (lordi!) il gettone di presenza ed a 217 euro (lordi) l’indennità del presidente. Stessa cosa per gli Assessori che negli ultimi 13 anni hanno rinunciato (tra Istat e riduzioni volontarie) a più del 50%. Responsabile redazione: Massimo Pintus Editore ed amministratore Associazione Culturale Su Kérku Via Sassari n°14 - Ossi (SS) www.introsaidda.it Stampa: Tipografia Moderna (SS) Registrazione: Tribunale di Sassari n°420/04 la tiratura è di 1.400 copie Questa pubblicazione non ha scopo di lucro. Trovate il mensile nelle rivendite dei quotidiani Acciaro, Murgia, Mudadu, Piras e dagli sponsor Agenzie e filiali nel territorio: OSSI - Via Tissi snc - tel. 079-349563 TISSI - Via Municipale 23 - tel. 079-388070 USINI - Via Roma 65 - tel. 079-380258 URI - Via Vitt. Emanuele II 3/5 - tel. 079-419219 CARGEGHE - Via Brigata Sassari - tel. 079-345827 3 La Regione taglia i fondi per le povertà! Lo stanziamento scende da 229 mila euro del 2012 a 70 mila euro per il 2013 Quello che è successo nelle scorse settimane in Sardegna ha dell’incredibile: la Regione Sardegna ha finanziato la riduzione dell’IRAP (una tassa regionale) usando i soldi dei cantieri occupazionali regionali e delle povertà estreme! La denuncia è degli assessori Fadda e Cossu delegati rispettivamente ai Cantieri regionali ed ai Servizi sociali. In un momento in cui la crisi economica sta condizionando pesantemente la vita delle persone e delle famiglie, in cui le poche risorse assegnate ai Comuni erano a mala pena sufficienti a dare risposte inadeguate, la Regione Sardegna compie questa scelta incomprensibile e totalmente staccata dalla realtà sarda. La riduzione dell’Irap è di per sè una cosa positiva in quanto ridà fiato alle imprese che avranno una tassa in meno da pagare, ma che i soldi necessari per ridurre questa tassa vadano presi ai più poveri fra i poveri è una scelta che pare davvero un insulto alla povera gente. Così facendo l’Irap non pagata dalle aziende che fanno profitti miliardari nel petrolchimico sarà pagata dai sussidi sociali dei meno abbienti! E poi il fatto che l’Irap non più dovuta non debba obbligatoriamente essere investita nell’occupazione avrà come risul- tato che quelle somme andranno via dalla Sardegna. Per il Comune di Ossi le cifre sono presto dette: nel 2012 per i cantieri occupazionali erano disponibili 124 mila euro che hanno consentito di far lavorare 9 persone tra tecnici e operai. Lo stanziamento per il contrasto delle povertà estreme era di 105 mila euro ed ha consentito di aiutare 126 famiglie. Tutte queste somme sono state cancellate ed il Comune potrà utilizzare l’irap non più versato alla Regione pari a circa 70 mila euro sia per le povertà che per i cantieri occupazionali. Per il 2013 quindi le somme disponibili passano da 229 mila euro del 2012 a 70 mila euro, in un momento in cui, al contrario, sarebbe stato necessario aumentare i finanziamenti per aiutare chi è in difficoltà. Gli assessori si augurano che il collegato alla finanziaria ponga rimedio a questa vergogna. In biblioteca: e-book, musica e giornali gratis! Nuovi servizi culturali agli utenti nella biblioteca comunale “Emilio Lussu” E-book da prendere in prestito e da leggere sul proprio tablet o su smartphone, e-book reader o pc; musica ed audiolibri da scaricare sul proprio lettore gratuitamente ed in modo legale; giornali italiani e stranieri da sfogliare on line; accesso a enciclopedie, dizionari, banche dati, video e immagini: questi sono solo alcuni dei nuovi servizi che la biblioteca di Ossi attiverà entro fine luglio grazie all'adesione alla rete Media-LibraryOnline, da parte del Sistema Bibliotecario Coros Figulinas, di cui il nostro comune fa parte ormai da anni. MediaLibrary-OnLine è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per la gestione di contenuti digitali: sono ancora pochissime le realtà sarde ad aderire, ma il network comprende ad oggi più di 2.000 comuni italiani e stranieri, e attraverso di esso si potrà accedere a una vera e propria biblioteca digitale, aperta 7 giorni su 7, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno e consultabile da casa, dal lavoro, in biblioteca o durante un viaggio. Per accedere alla piattaforma on line http://corosfigulinas.medialibrary.it, basterà richiedere username e password in biblioteca. Con il prestito degli e-book sarà possibile scaricare e prendere in prestito fino a 2 e-book al mese, per un periodo di 14 giorni. L'e-book scaricato potrà essere letto in piena libertà sul proprio dispositivo elettronico e dopo 14 giorni ritornerà disponibile per altri lettori. L'informazione in tutte le lingue del mondo: su MLOL sarà possibile consultare oltre 2.000 testate tra quotidiani e riviste online, di 80 paesi, in 50 lingue diverse. Download gratuito di MP3: con il servizio "Free MP3 download" ogni iscritto potrà scaricare gratuita- mente fino a 3 brani musicali alla settimana, dall'intero catalogo Sony distribuito in Italia (circa 500.000 titoli). Con 3 brani in mp3 a settimana, 12 al mese e 144 all'anno, sarà possibile creare un vero archivio musicale in modo facile, gratuito e legale. Collezione Open: su MLOL sono presenti anche oggetti digitali OPEN, cioè risorse che per diverse ragioni (scadenza dei diritti d'autore, licenze speciali, ecc.) sono libere da copyright e per questo liberamente fruibili da chiunque. Il loro download è gratuito e non soggetto a scadenza. DISTRIBUTORE DI CARBURANTI Il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva una variante al Puc che consente di realizzare un distributore di carburanti in località “Su Littu”. Il Governo Monti, infatti, nel 2011 con decreto sulle liberalizzazioni era intervenuto per consentire un maggior numero di aperture al fine di favorire una diminuzione dei prezzi. Ora la pratica va in Regione per il parere di coerenza. 4 Tares: il Comune applica il minimo di legge Il Governo impone modalità di calcolo e quantificazione della nuova tassa rifiuti La tassa sui rifiuti, come dice il nome stesso, è una “tassa” che deve essere pagata e serve a finanziare un servizio. Il calcolo della tassa sui rifiuti, è sempre stato basato sulla superficie dell’abitazione o del l o c a l e commerciale o artigianale per il quale è dovuta. L’unica eccezione era per le persone anziane che vivono da sole e per le case utilizzate meno di sei mesi all’anno che avevano (ed avranno) una riduzione del 30%. Per il resto la tassa sui rifiuti era basata sui metri quadrati, perciò, una casa di 100 mq sia che ci vivessero 2 persone oppure 10 persone, pagava allo stesso modo. Evidentemente una famiglia di 10 persone produce più rifiuti di una famiglia di due persone. Il problema, però, nasce quando si prova a dividere la tassa in base alle persone e non in base ai mq dell’abitazione, e succede che un padre di famiglia con uno stipendio di 1.200 euro ed un figlio, ed un padre di famiglia con lo stesso stipendio e 4 figli, avrebbe pagato una cifra doppia o comunque troppo alta che avrebbe penalizzato le famiglie numerose. D’altrone l’autista del camion dei rifiuti che deve girare tutto il paese per ritirare i rifiuti ha un costo fisso a prescindere da quanto pesa il sacchetto dei rifiuti in una casa o in un’altra. La soluzione studiata dal governo è quindi una soluzione mista, prevede cioè che la tassa rifiuti sia pagata per una parte in base ai mq dell’abitazione e per un’altra parte in base al numero dei componenti il nucleo familiare. Questa è la prima novità della Tares rispetto alla vecchia Tarsu. Una seconda novità, che è una brutta notizia, è che la tares deve essere incassata dai Comuni entro il 31 dicembre dell’anno a cui si riferisce. Quindi, mentre prima la tarsu veniva inviata l’anno dopo al quale si riferiva, la tares va inviata nell’anno stesso, la conseguenza di questa legge è che nel 2013 mentre stiamo pagando la bolletta del 2012 ( c o m e avviene tutti gli anni) arriverà anche quella del 2013. Il 2013, cioè, sarà l’anno della doppia bolletta dei rifiuti! Si tratta, è bene precisarlo, di una legge concepita dal governo Monti. La terza brutta notizia che porta la nuova tassa rifiuti è che i Comuni sono obbligati ad incassare il cento per cento di quello che hanno speso. Mentre con la tarsu, il Comune poteva incassare da un minimo del 50% ad un massimo del 100% e per la parte non coperta dalle bollette potevano essere utilizzati altri fondi dal bilancio comunale, con la Tares le bollette inviate ai cittadini devono coprire per intero la spesa sostenuta dal Comune. Il Comune di Ossi copriva il 91% delle spese, altri comuni che coprivano a mala pena il 60% avranno dei rincari molto più accentuati. Il risultato di queste tre imposizioni già di per sè ha degli effetti notevoli sulle bollette, ma il colpo di grazia finale viene dai coefficienti nazionali sulla base dei quali viene calcolata la produzione dei rifiuti. Il Governo, infatti, ha diviso l’Italia in tre zone (nord, centro e sud) ed ha calcolato le quantità di rifiuti prodotti per ogni zona e per ogni tipologia di esercizio commerciale (bar, ristoranti, fruttiverdure, ecc.) fornendo dei coefficienti che i Comuni devono applicare scegliendo fra un minimo ed un massimo. Il Comune di Ossi ha scelto il valore minimo per tutte le categorie nonostante ciò ci saranno notevoli differenze di costo tra le varie attività commerciali ed artigianali rispetto alla vecchia tarsu. Infine, la ciliegina sulla torta sono i 30 centesimi di euro a mq che si dovranno versare allo Stato senza in cambio alcun servizio connesso ai rifiuti, una specie di accisa come sulla benzina! PIANO FINANZIARIO Il Governo ha stabilito che la Tares copra al 100% le spese sostenute dal Comune. Il fatto che nel 2006 il sindaco abbia scelto di fare un appalto della durata di 9 anni (2006-2015) ha consentito di ottenere un canone d’appalto tra i più bassi della Sardegna e quindi determinerà, rispetto ad altri Comuni, un incremento pro-capite in proporzione meno alto. I costi sostenuti dal Comune e classificati in base a quanto stabilisce la legge sono i seguenti: COSTI FISSI Spazzamento strade - euro 42.398,92 Buste, opuscoli, ecc. - euro 1.000,00 Costi Amministrativi - euro 30.000,00 Costi personale - euro 159.916,43 Remunerazione cap.le - euro 1.000,00 COSTI FISSI: euro 237.830,08 COSTI VARIABILI Raccolta e trasporto - euro 101.757,41 Tratt. e smaltimento - euro 102.512,00 Racc.ta differenziata - euro 139.916,44 Riciclo a trattamento - euro 46.488,00 COSTI VARIABILI - euro 396.533,95 TOTALE: euro 634.364,03 La parte fissa stabilisce i costi che vengono sostenuti indipendentemente dalla quantità di rifiuti prodotti, mentre la parte variabile cambia a seconda della quantità di rifiuti prodotta. Ad esempio, spazzare una strada ha un costo fisso, mentre conferire i rifiuti cambia a seconda di quanto la strada è sporca. Le bollette dovranno coprire il totale dei costi pari a 634 mila euro e saranno cosi ripartite: Utenze domestiche: (87,10%) Euro 552.530,17 Utenze non domestiche (12,90%) Euro 81.832,83 5 Tassa rifiuti: come si calcola la Tares Le famiglie numerose pagheranno di più in quanto producono più rifiuti Tanto tuonò che alla fine piovve. Dopo tanti anni che ci si lamentava che non era giusto pagare i rifiuti sulla base dei metri quadrati delle abitazioni, ma sulla base della quantità di rifiuti che si produce, il governo alla fine ci ha accontentato ed infatti chi vive da solo pagherà molto di meno, mentre le famiglie numerose, commercianti e artigiani avranno aumenti notevoli. Adesso, a conti fatti, forse ci si ricrederà sul fatto che non era così semplice passare dalla tassazione a mq a quella mista (mq più quantità di rifiuti). Per capire come si calcola la bolletta occorre avere chiaro il seguente concetto: il servizio di raccolta, trasporto, riciclo, e spazzamento ha dei costi fissi e dei costi variabili. I costi fissi sono indipendenti dalla quantità di rifiuti mentre quelli variabili dipendono dalla quantità. Un esempio: lo stipendio delle 9 persone che lavorano nel servizio è fisso, mentre il costo del trasporto dipende da quanti viaggi vengono fatti (vedi “piano finanziario nella pagina a lato n.d.r.). Sulla base di questa impostazione, per le utenze domestiche, la bolletta sarà la risultante della somma di una quota che si calcola in base al numero delle persone e di una quota che si calcola in base ai mq dell’abitazione. PARTE IN BASE ALLE PERSONE Tariffa annuale intera a famiglia a) una persona - 62 euro b) due persone - 145 euro c) tre persone - 186 euro d) quattro persone - 227 euro e) cinque persone - 300 euro f) sei o più persone - 352 euro PARTE IN BASE ALLA SUPERFICIE Tariffa al mq. per famiglie a) una persona - 0,67 euro/mq b) due persone - 0,78 euro/mq c) tre persone - 0,85 euro/mq d) quattro persone - 0,90 euro/mq e) cinque persone - 0,91 euro/mq f) sei o più persone - 0,88 euro/mq Per calcolare la bolletta si dovrà sommare la quota in base alle persone e poi TIPOLOGIA DI UTENZA Musei,biblioteche,scuole,associazioni,luoghi di culto Cinematografi e teatri Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta Campeggi,distributori carburanti,impianti sportivi Alberghi senza ristorazione Case di cura e riposo Uffici,agenzie,studi professionali Banche ed istituti di credito Negozi abbigliamento,calzature,libreria, cartoleria Edicola,farmacia,tabaccaio, plurilicenze Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti Attivita` artigianali tipo botteghe:parrucchiere,barbiere, Attivita` artigianali tipo botteghe:falegname, idraulico Carrozzeria,autofficina,elettrauto Ristoranti,trattorie, osterie, pizzerie, pub Bar, caffe, pasticceria Supermercato, pane e pasta,macelleria,salumi e formaggi Plurilicenze alimentari e/o miste Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio Discoteche, night club Negozi particolari quali filatelia,tende e tessuti-uso stagionale Carrozzeria, autofficina, elettrauto-officine meccaniche Uffici, agenzie, studi professionali-studi dentistici MQ 3.685,00 382,00 498,00 2.817,00 28,00 1.966,00 5.433,43 559,00 3.104,97 259,00 857,00 374,00 978,00 910,00 3.113,00 1.569,00 2.965,00 27,00 732,00 1.365,00 31,00 1.395,00 182,00 S.Agenzia OSSI - dott. Sergio Zinellu Largo Diaz - Tel. 079-349053 cell. 393-9208107 la parte in base alla superficie. Ad esempio una famiglia di tre persone con una casa di 100 mq pagherà 186 come quota in base ai componenti (3) e 85 euro (0,85 x 100 mq) come quota in base alla superficie, per un totale (186 + 85=) di 271 euro. UTENZE NON DOMESTICHE Il ritiro dei rifiuti per le attività non domestiche ha un costo di 81 mila euro, pari a circa il 13% del totale. Non essendoci nuclei familiari e componenti sui quali calcolare la quota, la Tares prevede che rimanga un calcolo basato sulle superfici, pertanto, sulla base delle categorie indicate nella tabella si dovrà sommare l’incidenza della quota fissa e di quella variabile. Un esempio: un bar di 100 mq, dovrà versare 194 euro di quota fissa (1,94 x 100 mq) e 323 di quota variabile (3,23 x 100 mq) per un totale di 517 euro. La tares arriverà in 4 rate, normalmente gennaio, aprile, luglio e ottobre, ma nel 2013 le 4 rate saranno da settembre a dicembre. FISSA 0,34 0,25 0,27 0,47 0,64 0,68 0,68 0,36 0,64 0,76 0,42 0,90 0,58 0,69 2,58 1,94 1,18 1,18 3,35 0,58 0,29 0,34 0,34 euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro VARIABILE / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq 0,57 0,41 0,46 0,79 1,07 1,13 1,13 0,60 1,07 1,27 0,70 1,50 0,97 1,15 4,30 3,23 1,97 1,98 5,60 0,97 0,49 0,57 0,56 euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro euro / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq mq 6 Tangente da 400 mila euro per Monsignor 500 Su un aereo privato proveniente dalla Svizzera 20 milioni di euro in contanti Monsignor Scarano, veniva chiamato "Monsignor 500" in quanto aveva sempre mazzette di banconote da 500 euro frutto, si presume, di riciclaggio di fondi neri. Arrestato dopo che un aereo al rientro dalla Svizzera portava illegalmente 20 milioni di euro in contanti di cui una tangente di 400 mila euro sarebbe dovuta finire nelle tasche di Monsignore. Se Nunzio Scarano, anziche uomo di chiesa, fosse stato un politico ci sarebbe stata la folla inferocita ad attenderlo all'aeroporto ma essendo un monsignore dopo un paio di giorni è stata messa la sordina alla notizia. Monsignor Nunzio Scarano è stato arrestato insieme ad un carabiniere, Giovanni Maria Zito, ex funzionario dei servizi segreti dell'Aisi, e ad un broker finanziario, Giovanni Carenzio nell'ambito di un filone di indagine sullo Ior. Un'operazione complessa. La vicenda ruota intorno ad un accordo tra Scarano e Zito finalizzata a far rientrare dalla Svizzera 20 milioni cash, ritenuti frutto di evasione fiscale, a bordo di un jet privato. Per questo "servizio", Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro. Secondo quanto emerge dalle intercettazioni della procura di Roma, l'attività di illecita importazione di capitali in Italia era per conto degli armatori Paolo, Cesare e Maurizio D'Amico, di origine salernitana. Per il deteriorarsi dei rapporti tra i soggetti coinvolti - è stato detto dal procuratore aggiunto Nello Rossi nel corso dell'incontro con i cronisti - l'operazione di rientro dei capitali, che prevedeva il trasporto dei soldi nell'abitazione romana di Scarano con scorta armata, non è stata portata a termine per alcune manovre di sabotaggio da parte di Carenzio. Tuttavia Zito ha preteso comunque il versamento del suo compenso, la cui promessa già configura il reato di corruzione per tutti e tre i protagonisti della vicenda. Da qui un primo assegno di Scarano di 400 mila euro regolarmente incassato, poi un secondo di 200 mila euro non incassato in quanto bloccato dal prelato con una falsa denuncia di smarrimento del- PIBERE & PIBERONE l'assegno stesso. Quest'ultima circostanza ha fatto scattare l'accusa di calunnia per Scarano. Monsignor Scarano era stato indagato due settimane fa per riciclaggio di 560mila euro dalla procura di Salerno e ieri era stato sospeso dal suo incarico di responsabile del servizio di contabilità analitica all'Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica). In un'intervista alla Città di Salerno, Scarano si è difeso, negando ogni suo coinvolgi- mento. Lo chiamavano "monsignor 500". Scarano infatti aveva una grande disponibilità di banconote da 500 euro. Il prelato salernitano proponeva agli imprenditori amici, tutti della sua zona, di scambiare blocchi di dieci-venti banconote da 500 con assegni circolari da 5 mila-10mila euro. Scarano disponeva inoltre di un conto allo Ior. L'indagine è un filone autonomo rispetto alla più ampia inchiesta in corso alla procura della Repubblica di Roma. Futsal Ossi in serie B Importante risultato per la squadra ossese di calcio a 5 Futsal Ossi dopo una stagione entusiasmante nel prossimo campionato nazionale giocherà nella serie B di calcio a cinque. Dopo aver disputato i playoff della C1 di calcio a cinque, è giunta dalla Federazione la proposta di ripescaggio nella serie B nazionale. Una scelta impegnativa sotto tutti i profili, compreso quello finanziario (un campionato di serie B costa 80-90 mila euro contro i 45.000 spesi per la C1). La società ha avuto assicurazione che otterrà il contributo regionale, che l’anno scorso si aggirava intorno ai 48.000 euro. La squadra, confermato il gruppo dell’ultima stagione, verrà rinforzata a dovere con 3-4 innesti, elementi esperti intorno ai 30 anni che arriveranno dal Brasile o dalla Colombia, tutti con esperienza di serie A in Italia, mentre per i giovani si punterà su atleti locali. Da definire anche l’allenatore, che potrebbe arrivare dal Sudamerica. 7 Luana l’iguana... un giorno da leonessa! Un’iguana di circa tre metri stava nascosto nei cespugli del cortile del municipio... E' un caldissimo pomeriggio di inizio estate, la temperatura esterna è torrida, viene stimata in 45° gradi Fahrenheit all'ombra e di 15° gradi Celsius al sole, mentre persino le lucertole per cercare refrigerio, sono sotto l'ombrellone con bibita ghiacciata in mano! Verso le 15,25 scatta l'allarme, come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia agghiacciante: è stato avvistato un gigantesco iguana nel cortile interno del Comune, proprio in mezzo alla fitta vegetazione sottostante la via Roma, ricca di rampicanti tropicali, Baobab, palme nane, bananeti, arbusti di prezzemolo, liane, buste di Patatine Pais, stecchette di ghiaccioli, cingomme filanti, pisciafurru e campo da Golf di diciotto buche. In un batter d'occhio si riunisce il Comitato per la Salute Pubblica, quello per i Grandi Eventi, la Commissione Tributaria, la Protezione Civile, le Forze Armate, la Guardia Costiera, le Guardie Zoofile, la Forestale, la Compagnia Barracellare, la Polizia Locale, le Frecce Tricolori, il Circo Zanfretta e numerosissimi volontari, alcuni dei quali arrivati persino dal vicino Congo. La tensione è altissima, le proposte operative sono fra le più svariate e suggestive, gli osservatori ONU svincolatisi nel frattempo dalla Siria, predispongono tre meticolosi e dettagliati piani d'azione: a) Mettere fuoco alla vegetazione con lanciafiamme di ultima generazione 2.0, in modo tale da isolare e rendere visibile l'iguana (all'anagrafe Luana), ma subito scartata, perché servirebbe troppo tempo per ottenere l'autorizzazione, essendo già operativa l'ordinanza regionale antincendio; b) Portare un'iguana di sesso maschile al guinzaglio, ed aspettare che con il suo corteggiamento ed i richiami amorosi, convinca Luana ad uscire allo scoperto, ma si sparge la voce (purtroppo rivelatasi in seguito errata) che questi rettili sono androgini, allora, nel dubbio, viene eliminata anche tale ipotesi; c) Organizzare un Safari day con battitori locali, debitamente selezionati mediante la compilazione di un questionario predisposto online dal Ministero della Pubblica Istruzione, ma sembra che poi occorrerebbe troppo tempo per istruirli a suonare le Vuvuzelas, i tamburi e gridare in lingua antica Masai. Non riuscendo a trovare soluzioni alternative efficaci, il Comitato di Crisi opta allora per l'intervento drastico, avvalendosi delle Teste di cuoio quali arieti, utilizzando una scala a pioli della lunghezza di 38 metri, posta in senso orizzontale, in modo tale da poter essere impiegata contemporaneamente in tutta la sua lunghezza ed altezza… Intanto che il sofisticatissimo piano sta per essere ultimato e posto in opera, arriva la proprietaria del feroce animale preistorico, che nel tam tam popolare ha già raggiunto le misure stratosferiche di diciotto metri di lunghezza per sette di altezza, tacchi compresi (la Luana….). Intervistata (non Luana, ma la proprietaria!) dalle TV nazionali ed internazionali, fra le quali vengono riconosciute: la bibissì, l'embissì la sienneenne e la tibicì, ha dichiarato che era la prima volta che usciva di casa (Luana, non la proprietaria!!) e quindi si sentiva spaesata ed impaurita (Luana, o la proprietaria?). Proprio in quegli attimi concitati, mentre un Rambo nostrano al grido "nessun problema ci penso io", con una mossa repentina e utilizzando la scala orizzontale, cercava di accerchiare da solo la "belva" la quale invece, con un "salto felino", si introdu- ceva velocemente in un piccolo tunnel che collega la giungla comunale con il marciapiede soprastante, e fra urla di terrore, gente che scappava o sveniva, rulli di tamburi e persone con il fiato sospeso a un filo, iniziava ad attraversare la strada. Via Roma, è notoriamente una delle arterie stradali più trafficate in tutta Europa, seconda soltanto all'autostrada del sole il giorno prima di ferragosto. In pochi attimi sono transitati: trentasette TIR, quattordici autobus (fra i quali uno della Logudoro Tour in partenza per Lourdes); novantotto auto compresi due fuoristrada; un raduno motociclistico internazionale, con i partecipanti rigorosamente in Ray Ban, bandana, giubbottone in pelle nera e broccali di birra da tre litri in mano; la carovana ciclistica della Milano-San Remo, un'apiscedda cagliaritana cabriolet color viola confetto sulla quale erano seduti due turisti giapponesi, che hanno colto l'occasione per fotografare persino l'ingresso del Municipio; tre ragazzi in Skateboard; un palombaro uscito dal rio Su poju e due autostoppiste ungheresi in cerca di salami… Nonostante il traffico infernale, Luana riusciva comunque ad attraversare incolume la strada ed entrare nel vicino negozio di ferramenta, ma ormai stremata, si costituiva senza opporre più alcuna resistenza. Grida di liberazione, abbracci, lacrime e persino preghiere in ebraico arcaico da parte della folla ormai in delirio, che aveva raggiunto quasi le cinquecentomila unità (per la questura, trenta, contando anche i dipendenti comunali presenti negli uffici!). Ma, mentre tutti stavano per andare via, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministra arriva una telefonata concitata di questo tenore: visto che state cercando un'iguana, guardate se riuscite a trovare anche un elefante in pantofole e cappello in paglia, scomparso due ore fa dal cortile interno di un'abitazione del vicino centro abitato di Tissi….. e la caccia riprende! Gianni Barba