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SCIAME SISMICO
NEL POLLINO:
PREOCCUPAZIONE
TRA GLI ABITANTI
L’area, colpita da scosse che hanno fatto segnare una
magnitudo di 4.3 e 3.2. I Comuni si attrezzano.
A Castrovillari il Sindaco Lo Polito allerta
la Protezione Civile. Allarmismi ingiustificati.
11
Chiesta la riapertura
del canile sanitario
comunale
I marciapiedi di Corso Garibaldi
si rifanno il look
… ma attenzione
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anno X - n. 21
Sciame sismico nel Pollino: preoccupazione tra gli abitanti
L’area, colpita da scosse che hanno fatto segnare una magnitudo di 4.3 e 3.2
Sale con il trascorrere dei mesi, la
tensione tra gli abitanti dell’area
del Pollino, vicino al confine con
la Basilicata, a causa dello sciame
sismico che da un anno ha fatto
tremare la terra quasi 550 volte.
Scosse solitamente di bassa entità, ma anche medie-alte, come
quelle che hanno colpito l’area lunedì mattina 28 maggio, alle 3.06
di notte, e che hanno fatto segnare una magnitudo di 4.3 e 3.2.
Il continuo ripetersi dei fenomeni
sismici, ha fatto salire alle stelle la
tensione tra gli amministratori e
gli abitanti della zona, che, in più
di un’occasione, si sono riversati
per le strade. Una scena che si è
ripetuta puntualmente anche
nella notte tra domenica e lunedì.
In centinaia, tra Castrovillari, Morano e Frascineto, i comuni in cui
il sisma è stato avvertito più distintamente, hanno abbandonato
le loro case in pigiama correndo
verso spazi aperti per la paura di
crolli. Dopo la scossa, in molti
hanno preferito continuare a trascorrere la notte all’aperto piuttosto che fare ritorno nelle
proprie abitazioni. Fortunatamente non sono segnalate vittime
o feriti, ma le scosse hanno provocato la caduta di frammenti del
cornicione del campanile della
chiesa della Maddalena oltre ad
una crepa su una delle colonne.
Programmato un sopralluogo dei
tecnici della soprintendenza per
verificare la stabilità dell’edificio.
Ma non è solo il Pollino ad essere
interessato dallo sciame sismico. Anche nella zona più a sud
della provincia di Cosenza, che
comprende, oltre al capoluogo,
comuni come San Fili, San Marco
Argentano, Rende, San Vincenzo
La Costa, Montalto Uffugo, Lattarico e Cavallerizzo di Cerzeto, è
interessata da scosse che vanno
avanti da un anno. La Calabria, è
l’analisi del geologo del Cnr Carlo
Tansi, responsabile scientifico del
progetto Amamir (Azioni di monitoraggio avanzato per la mitigazione del rischio idrogeologico), è
attraversata da un sistema di faglie in piena attività che si sviluppa
dalla valle del Crati, passa per lo
Stretto di Messina e termina nella
Sicilia orientale. Una di queste faglie, responsabile della quasi totalità dei terremoti che hanno
colpito la Calabria in epoca storica, si estende per circa 30 chilometri tra San Fili e San Marco
Argentano sviluppandosi ad una
profondità di una decina di chilometri. Ed è proprio questa faglia,
secondo Tansi, ad avere originato
numerosi terremoti: quello del
1184 che ha raso al suolo molti
abitati della media valle del Crati;
il sisma del 20 febbraio 1980 che
ha portato in strada molti cosentini; il sisma del 20 dicembre
1987, sempre a Cosenza; e lo
sciame sismico che da mesi inte-
ressa l’area del Pollino e che sta
gettando nel panico la popolazione. Intanto, il sottosegretario
regionale con delega alla Protezione Civile, Franco Torchia, annunciando una riunione operativa
sullo sciame sismico al Protoconvento di Castrovillari, ha preci-
sato che la convocazione, ad
opera della Protezione Civile regionale, riguarda tutti i sindaci
della zona interessata, i responsabili degli uffici comunali di protezione civile, gli uffici tecnici e le
associazioni di volontariato.
“Comprendo bene – ha detto il
sottosegretario Torchia - i timori
della popolazione per le scosse
avvertite nella provincia di Cosenza, ma non bisogna creare allarmismi nei cittadini e non
intendiamo per nessun motivo
abbassare la guardia. Conosciamo
la fragilità del territorio calabrese
e non servono maghi per predire
che la Calabria continuerà a tremare. Il compito delle istituzioni
– ha aggiunto - è quello di affrontare tutte le situazioni che mettono a rischio la vita dei cittadini,
lavorando sulla prevenzione e
sulla messa in sicurezza del territorio. In particolare la Protezione
civile deve essere pronta per
eventuali emergenze derivanti da
eventi sismici di grave intensità. E
ciò che stiamo facendo ormai da
quasi due anni. L’intensa attività di
pianificazione, voluta dal Dipartimento nazionale ha avuto il pregio di sensibilizzare i sindaci a
riconoscere il loro ruolo e a svolgere in modo adeguato i loro
compiti istituzionali. Per quanto
riguarda lo sciame sismico del
Pollino – ha proseguito Torchia ricordo tutti i sopralluoghi e le
verifiche speditive presso gli edi-
Assemblea di cittadini al Comune di Saracena
I Comuni si attrezzano. Il Sindaco Lo Polito
allerta la Protezione Civile
A Morano, necessari approfondimenti per la Chiesa Collegiata di Santa Maria Maddalena.
A Saracena i bimbi della scuola elementare, si spostano in altro plesso scolastico più sicuro
Continua a tremare la terra anche in Calabria dove, nella notte tra domenica 27 e
lunedi 28 maggio, tra le 3,06 e le 3,32, sono
state registrate scosse di terremoto di cui
due di forte intensità.
Secondo i rilevamenti dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), la
prima scossa di magnitudo 4.3, è stata
con epicentro a 3 km di profondità nei
pressi di Castrovillari, Morano Calabro, San Basile e Saracena mentre la
seconda - di magnitudo 3,5 – è stata registrata a 8 km nei comuni potentini (Basilicata) di Rotonda e Viggianello e
di Morano. La terza si è verificata intorno
alle 3,29 ed è stata di intensità 2.1 con
epicentro a 6,8 km di profondità vicino ai
comuni di Viggianello, Morano e San
Basile. Lieve, invece, la scossa registrata
alle ore 07,01: 2,2 della scala Richter. Dai
controlli della sala situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Dopo
quelle di lunedi, altre due scosse, con epicentro in prossimità dei comuni di Morano
Calabro e San Basile, sono state registrate
nella mattinata di martedi 29 maggio: una
alle 9.40 con profondità a km 9 e magnitudo 2.3, ed una alle 10.28 di magnitudo
2.8.
Queste ultime si aggiungono a quella di
magnitudo 2.8 registrata alle 00.51 al confine tra Calabria e Basilicata con ipocentro a 3,2 km di profondità ed epicentro in
prossimità del comune cosentino di Morano Calabro e di quelli potentini di Rotonda e Viggianello. Come si ricorderà,
un’altra scossa di terremoto di magnitudo
2.0 era stata avvertita precedentemente,
nella prima mattinata di sabato 26 maggio,
alle 5.55.Anche allora l‘epicentro del sisma
era stato localizzato tra i Comuni di Castrovillari, Frascineto e San Basile.
A Castrovillari, dopo i due eventi tellurici di maggiore intensità, il Sindaco Lo Polito, senza alcuna esitazione, ha coinvolto
immediatamente, gli organismi preposti
della Protezione Civile per verificare la
condizione degli istituti scolastici. Il Sindaco, così, la mattina di lunedi ha inviato
un fax al dirigente della Protezione Civile
della Regione ed al Responsabile dell’Unità
Operativa n. 6 di Cosenza. Nella comunicazione, il primo cittadino richiedeva “un
sopralluogo urgente presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, presenti sul territorio comunale, al fine di verificare situazioni
che possono pregiudicare la staticità degli
stessi a causa dello sciame sismico in atto nel
capoluogo del Pollino.”
Per il giorno dopo, intanto, il Dipartimento
Regionale della Protezione Civile convocava una riunione presso la sede COM 3
di Castrovillari, invitando i responsabili dei
Centri Operativi Misti di Trebisacce e Scalea e le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile per fare il punto, con tutti i
sindaci del Pollino, sullo sciame sismico
che sta interessando l’area. Il responsabile
comunale della Protezione Civile, Dario
Giannicola, con altre unità del Servizio, effettuava anche un giro di controllo tra
tutte le scuole, verificando la non esistenza di situazioni di pericolo delle
strutture.
Si possono prevedere i terremoti?
Fin dall’800 sono stati studiati
diversi modi per poter prevenire un terremoto. Ancora
oggi però non è possibile, seppur le tecnologie disponibili e
gli studi siano molto avanzati,
prevenire con esattezza i terremoti oppure le loro possibili
caratteristiche (intensità e localizzazione spazio-temporale).
Per prevenire un terremoto
può essere usato il radon secondo studi che però non
sono condivisi da tutta la comunità scientifica. Essendo un
gas nobile proveniente dal
radio, se nel sottosuolo avvengono spostamenti improvvisi
di masse pietrose, esso affiora
in superficie e aumenta il contenuto di gas già presente in
quel posto. Se invece il radon
non fuoriesce vuol dire che rimane intrappolato nelle rocce.
Il terremoto di Haicheng viene
considerato il primo terremoto ad essere stato previsto
in questo modo. Gianpaolo
Giuliani afferma di essere riuscito a prevedere il terremoto
in Abruzzo con i suoi studi sul
radon andando contro le teorie della scienza ufficiale. Sul
caso è aperto ancora un
grosso dibattito. Si possono almeno prevenire i danni di un
terremoto? Anche se non è
possibile prevedere con esattezza quando avverrà un terremoto, è comunque possibile
prevedere gli effetti che avrà
sulla zona colpita e quindi attuare alcune misure di prevenzione ad esempio:
- individuare le zone in cui si
possono verificare i terremoti,
attraverso lo studio della sismicità del territorio;
fici strategici pubblici ed in particolar modo presso le scuole di
ogni ordine e grado che si configurano come attività di prevenzione. Ma questo non basta. È
necessario – ha concluso Torchia
- che ognuno faccia la propria
parte fino in fondo a cominciare
dalle scuole dove diventa fondamentale insegnare a convivere
con questo rischio e quali comportamenti adottare in caso di
estrema necessità”.
- non costruire case nelle zone
molto pericolose, o comunque
costruirle secondo le norme
antisismiche e adeguare le vecchie costruzioni;
- educare e informare la popolazione su come comportarsi
in caso di evento sismico.
Quanto di tutto questo si fa in
Italia?
Nessun danno grave neppure a Morano
Calabro, a seguito delle scosse avvertite
distintamente dalla popolazione dell’area
del Pollino. Francesco di Leone, Sindaco di
Morano, conferma che “c’è stato solo uno
stato d’ansia, ma nessun danno grave né feriti”. “Immediatamente dopo la prima
scossa – precisa il Sindaco - abbiamo attivato l’unità di crisi comunale con l’impiego
del personale previsto per questi casi e
l’ausilio della locale sezione di Protezione
Civile. La struttura municipale ha subito
proceduto ad un primo sommario controllo già in nottata, sia nel centro storico
e nella zona nuova dell’abitato, sia nella
parte rurale, compreso la contrada Campotenese. Al momento sembra che non vi
siano danni gravi a persone o cose, salvo
una situazione che consiglia ulteriori approfondimenti nella Chiesa Collegiata di
Santa Maria Maddalena. Le verifiche sono
tuttora in corso e proseguiranno per tutto
il tempo necessario. Solo in via precauzionale, abbiamo provveduto a sospendere le
attività didattiche nelle nostre scuole. Abbiamo ufficialmente chiesto alla Sovrintendenza di Cosenza un intervento urgente
per verificare lo stato dei monumenti e informato, altresì, la Protezione Civile Regionale e gli organi competenti. Non sono
segnalati pericoli imminenti. Restiamo in
stato di allerta e siamo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza”.
I Vigili del Fuoco hanno operato una serie
di controlli sugli edifici pubblici e alcune
abitazioni. Per precauzione, le scuole sono
state chiuse.
Da mercoledì 30 maggio scorso, invece, i
bimbi della scuola elementare di Saracena, stanno continuando le loro lezioni
nel plesso scolastico di c.da San Filippo. La
struttura di c.da San Filippo è infatti più
nuova e quindi più sicura rispetto a quella
di via Casini.Tutto ciò è stato possibile grazie alla disponibilità del preside che ha incontrato una delegazione di mamme
guidata da Maria Grazia Di Vasto, e composta da Maria Elena Gabriele, Rosanna
Lagna e Rita Spinelli. Le mamme che hanno
raccolto le legittime preoccupazioni del
momento, hanno chiesto al preside di trovare una soluzione che permettesse ai
bimbi di concludere l’anno scolastico in
maggiore sicurezza. Il dirigente scolastico,
ha accolto queste loro preoccupazioni e si
è subito mostrato disponibile precisando
che cercare soluzioni sicure non è da confondere con allarmismi infondati ma costituisce, invece, una scelta responsabile e
civile. Sempre a Saracena, l’Amministrazione comunale ha ricordato, in una partecipata assemblea straordinaria con i
cittadini, i punti di raduno nel territorio
comunale in caso di terremoto, ovvero il
campo sportivo per la zona nord ed il
piazzale delle scuole medie in contrada
San Filippo, per la zona sud. Nei prossimi
giorni, è stato, inoltre, comunicato, si terranno incontri rionali e nelle scuole con
l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini a
comportamenti corretti in caso di eventi
sismici.
Giuliano Sangineti
3
anno X - n. 21
Incontro operativo della Protezione Civile regionale
Al Protoconvento, con i sindaci del Pollino, associazioni di volontariato, Croce Rossa, Forze dell’Ordine e responsabili sedi Com
Informazione, sensibilizzazione, sinergia ma anche comportamenti
da adottare in caso di terremoto:
sono state queste le parole chiavi
della riunione operativa, presieduta
dal primo cittadino di Castrovillari,
l’avvocato Domenico Lo Polito, e
svoltasi martedi mattina 29 maggio
nel Protoconvento Francescano,
tra il Dipartimento Regionale della
Protezione Civile, i Sindaci della
zona del Pollino, interessata ultimamente dallo sciame sismico, le Associazioni di Volontariato di
Protezione Civile, Croce Rossa,
Forze dell’Ordine e responsabili
delle sedi dei Centri Operativi
Misti di Trebisacce e Scalea. L’appuntamento, introdotto dal responsabile della protezione civile, il
dottore Dario Giannicola, è stato
Terremoto ed allarmismi
ingiustificati
Dopo la forte scossa tellurica delle prime ore di lunedi scorso
e delle altre, verificatisi nella mattinata, che non hanno arrecato
alcun danno alle persone ed alle cose essendo state di lieve entità, si è creato, intorno alle ore 11,00, un improvviso ed ingiustificato allarmismo che ha messo nel panico, soprattutto, il
mondo della scuola primaria a causa di “ previsioni catastrofiche”, indicanti addirittura l’ora esatta di un ulteriore evento sismico, propagatesi lungo le linee telefoniche dei genitori degli
alunni i quali si sono grandemente preoccupati dei loro figlioli
impegnati nelle varie attività didattiche e che si sono precipitati
nelle diverse scuole per portarli via di gran carriera. Dopo aver
ricevuto numerose sollecitazioni, mi sono prodigato di contattare le autorità competenti dalle quali ho avuto assicurazioni sul
normale decorso della situazione e, soprattutto, sul fatto che
non era stato emesso alcun provvedimento di interruzione delle
attività didattiche o di evacuazione degli istituti scolastici. In
modo particolare mi hanno garantito che gli Enti deputati al monitoraggio del territorio tengono costantemente sotto osservazione la crosta terrestre e che gli strumenti utilizzati, pur
nell’impossibilità di previsioni temporali, certe e localizzate, non
avevano evidenziato particolari anomalie, al di là dell’intensità
dei vari movimenti tellurici. Pertanto l’allarmismo creatosi non
aveva alcuna giustificazione né tecnica né “politica” ma imputabile solo alla particolare situazione di panico e di pericolo che
si vive in queste ore in città, che non deve essere assolutamente
alimentata con false e fuorvianti dicerie ed opinioni le quali recherebbero soltanto ulteriori disagi in un clima già teso.
Il Commissario- Presidente
Del Distretto Scolastico n. 19
prof. Giovanni Donato
necessario per ribadire l’importanza di comportamenti finalizzati
all’autosoccorso, azioni, procedure
per non lasciarsi prendere alla
sprovvista da un qualsiasi evento
disastroso, come il terremoto, che
“non è – è stato affermato - prevedibile, ma che può essere affrontato e gestito con capacità solo
quando le popolazioni seguono indicazioni e consigli, invece di abbandonarsi ad inutili e pericolosi
allarmismi”. “Per questo - ha ribadito il Sindaco, Lo Polito, dopo alcuni contributi provenienti dalle
istituzioni e da responsabili di Associazioni presenti - è necessario la
sensibilizzazione e l’informazione
tra la gente oltre al rispetto delle
normative antisismiche da parte di
chi edifica”. Insomma, un mix di
azioni che deve veder coinvolto
ogni organismo con le sue prerogative. “Su questo – ha ricordato il
dirigente della Protezione Civile
Regionale, il dottore Salvatore
Mazzeo - è particolarmente impegnata la Regione Calabria nell’avvicinare maggiormente i territori tra
di loro e con essa, ma anche nel
fare sistema, fondamentale per
contrastare quei rischi eventuali
provenienti da eventi calamitosi. Da
qui - ha ricordato pure - l’impegno
per la realizzazione di accordi finalizzati alla qualificazione professionale nei diversi ambiti istituzionali
e sociali, fermo restando il ruolo
che devono svolgere le popolazioni,
attraverso il pieno coinvolgimento
e la disponibilità ad essere guidate
ed educate ad affrontare questi po-
tenziali eventi. Una scommessa che
deve proseguire – è stato spiegato
dall’ingegnere Eduardo D’Andrea con la redazione dei piani di protezione civile comunale, necessari
per avere un quadro preciso del
territorio da controllare e per la
pianificazione delle aree.” Intanto il
sindaco Lo Polito ha dato mandato
agli uffici di incentivare la diffusione tra la popolazione della guida
pratica “Impariamo a difenderci dai
rischi”, ribadendo il ruolo fondamentale della conoscenza per prevenire. Nei prossimi giorni si
terranno incontri con la popolazione e gli studenti al fine di informarli di quelli che devono essere i
comportamenti da seguire in caso
di calamità.
In distribuzione gratuita il depliant
del servizio di Protezione Civile Comunale
Indicazioni utili da conoscere e ricordare prima, durante e dopo una scossa
L’Amministrazione comunale di
Castrovillari ha deciso di tornare a
distribuire gratuitamente alla popolazione, il depliant illustrativo nel
quale viene spiegato, tra l’altro,
come ci si deve comportare prima
e durante una scossa di terremoto,
cosa fare se ci si trova al chiuso o
all’aperto, e che atteggiamento tenere subito dopo. Nel depliant è
stata riprodotta una piantina con
l’individuazione delle aree di prima
attesa, da poter essere utilizzate da
parte della popolazione in caso di
emergenza. All’interno dello stesso
depliant compaiono alcuni consigli
e numeri utili. Lo ha reso noto il
sindaco, Domenico Lo Polito, il
quale ricorda anche che la realizzazione è stata curata dal coordinatore del Servizio di Protezione
Civile del Comune, il dr. Dario
Giannicola. Questi, intanto, gli elementi guida che si trovano all’interno dello stampato e che
sarebbe bene che la popolazione
conoscesse prima di un terremoto:
informarsi se si abita o si lavora in
una zona a rischio sismico; conoscere quali sono i punti più sicuri
della propria abitazione o del luogo
di lavoro; evitare di posizionare
mobili che cadendo potrebbero
ostruire il passaggio o impedire l’
apertura delle porte; conoscere
bene il proprio isolato per sapere
subito dove recarsi in caso di fuga;
conoscere le aree di attesa (zone
da cui passano i volontari della
protezione civile per prelevare le
persone, solitamente grandi piazze)
e le aree di ricovero; assicurarsi
che tutte le persone che vivono in
casa sappiano cosa fare. Durante la
“scossa”, poi, se ci si trova in un
luogo chiuso è necessario: rimanere calmi e reagire con prontezza;
non precipitarsi fuori per le scale:
sono la parte più debole dell’edificio; non usare l’ascensore: si può
bloccare; mettersi in una zona sicura della casa come vani di mura-
tura portanti, architravi, vani delle
porte, angoli oppure sotto il tavolo
o sotto il letto (a scuola sotto il
banco) aspettando la fine della
scossa, poiché se si rimane al centro della stanza, si potrebbe essere
feriti dalla caduta di vetri, intonaco
o altri oggetti; allontanarsi dalle
parti pericolanti come mobili, librerie, oggetti che possono cadere
(lampadari, suppellettili, quadri);
chiudere gli interruttori generali
del gas e della corrente elettrica; a
scuola, nei garage, nei locali pubblici
ecc. seguire sempre i cartelli indicanti le uscite di sicurezza. E se ci si
trova in luoghi aperti: allontanarsi
dagli edifici cercando uno spazio
aperto oppure cercare riparo
sotto l’architrave di un portone in
strada, si potrebbe essere colpiti da
vasi, tegole ed altri materiali che
cadono; se ci si trova in macchina,
restarci ma non fermarsi in gallerie, vicino a edifici, ponti, viadotti,
insegne pubblicitarie, tralicci e pali
della luce. Dopo la “scossa”, poi, bisogna: verificare lo stato di salute e
soccorrere chi ne ha bisogno; chiudere l’erogazione di gas, staccare
l’interruttore della luce e chiudere
il rubinetto generale dell’acqua; accertarsi che non ci siano principi d’
incendio; raggiungere le eventuali
aree di attesa indicate nel Piano di
Emergenza; uscire alla fine della
scossa indossando le scarpe: in
strada si potrebbe essere feriti con
vetri rotti, raggiungere uno spazio
aperto, lontano dagli edifici e dalle
linee elettriche; non bloccare le
strade: servono per i mezzi di soccorso; usare l’automobile solo in
caso di assoluta necessità; attenersi
sempre alle indicazioni di vigili urbani, forze dell’ordine e volontari
della protezione civile; aiutare i feriti, gli infermi, gli anziani, i disabili e
collaborare con le autorità e gli
operatori della protezione civile;
aspettare una comunicazione
prima di rientrare in casa.
Si muove la faglia che attraversa l’area tra Castrovillari e Castelluccio
“C’e’ stata la riattivazione di una sequenza di scosse nella zona del Pollino.
Cosa che ci sta preoccupando, perche’ la
magnitudo sta crescendo”. A dirlo
è Marco Mucciarelli, professore di sismologia all’Universita’ della Basilicata,
che collabora con il Cnr di Tito (Potenza).
”Questa sequenza di scosse è attiva da dicembre – conclude riferendosi allo
sciame sismico in atto sul Pollino - ma
non sappiamo ancora come si evolverà”’.
Quanto al fatto che queste scosse possano essere collegate con quelle in EmiliaRomagna, l’esperto risponde che non si
può dire: ”C’e’ un forte dibattito nel
mondo scientifico su questo. Alcuni sostengono che vi siano dei periodi in cui si
concentrano i terremoti, mentre per altri
e’ una semplice fluttuazione statistica”. Il
professor Carlo Tansi, ricercatore del
Cnr-Irpi di Rende spiega: “Si tratta di movimenti tellurici determinati da una faglia
che si sta muovendo. In questo periodo,
nel Pollino si stanno muovendo alcune faglie attive che attraversano l’area compresa tra Castrovillari e Castelluccio
dando origine a terremoti. Le conoscenze
scientifiche non consentono, allo stato attuale, di comprendere se i questi sciami
sismici rappresentino il preludio di eventi
di maggiori proporzioni. I dati scientifici
insegnano che molti sciami iniziano e poi
muoiono senza dare origine a scosse catastrofiche. Insomma, non possiamo dire
quando di preciso queste faglie si muove-
ranno. Potranno muoversi tra un giorno
o tra anni. Sappiamo che attualmente le
faglie al confine calabro-lucano si stanno
muovendo ma non possiamo assolutamente prevedere quello che potrà accadere”.
Di seguito i contenuti forniti dall’analisi dell’Ingv sul terremoto con magnitudo 4.3 Richter:
Inquadramento dell’area e terremoti storici
L’area in oggetto, si estende a sud dell’Appennino meridionale e comprende la
parte montuosa del Pollino, tra le province di Potenza e Cosenza. L’area è compresa tra due zone ad alta sismicità
caratterizzate da forti terremoti storici.A
nord, il terremoto più rilevante è quello
del
1857
(M=7.0),
che
colpì la Val
D’Agri, e a sud i
terremoti più
importanti, con
magnitudo superiore a 6.5, sono
localizzati nella
Sila. Nel Pollino
non ci sono stati eventi con magnitudo
paragonabile alle suddette aree e sono riportati terremoti comunque inferiori a
6.0 di magnitudo. Entro 20 km dalla zona
della sequenza, nel catalogo storico sono
indicati due eventi, uno avvenuto nel 1708
con magnitudo stimata di 5.6 e uno nel
1998 di magnitudo pari a 5.7. Questi due
eventi non hanno prodotto intensità macrosismiche superiori al 7-8 grado della
MCS.
Andamento dell’attività sismica recente
Dal 2010, l’area del Pollino è caratterizzata da diversi periodi di attività sismica
frequente intervallati da periodi di relativa calma. In particolare, i picchi di massima attività si sono avuti ad aprile 2010,
a ottobre 2010 e soprattutto tra novembre e dicembre 2011. Dopo il massimo di
attività di novembre-dicembre 2011, la sismicità dell’area si è attestata su livelli
piuttosto modesti,
con pochi terremoti per giorno. Il
terremoto di lunedi scorso è avvenuto a sud-est
rispetto alla zona
dove si era concentrata la sismicità nei mesi scorsi.
Tale attività inclusa
la replica principale
di M 3.2 delle 3.32,
si è concentrata in un’area di circa 10 km
a nord dell’evento di M 4.3.
Pericolosità sismica dell’area
Tutte le conoscenze scientifiche al momento disponibili sono riassunte nella
Mappa di Pericolosità Sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2005, n. 3519,All.
1b; Stucchi et al., 2011) dalla quale si rileva che l’area in oggetto è ad alta pericolosità.
4
anno X - n. 21
COMUNE
DI
CASTROVILLARI
SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE
COME COMPORTARSI IN CASO DI TERREMOTO
Cosa fare PRIMA che si verifichi il terremoto:
Consigli utili
In ogni casa dovrebbero essere sempre pronti :
• Informarsi se si abita o si lavora in una zona a rischio sismico;
• Conoscere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione o del luogo di lavoro;
• Evitare di posizionare mobili che cadendo potrebbero ostruire il passaggio o impedire l’ apertura delle porte;
• Conoscere bene il proprio isolato per sapere subito dove recarsi in caso di fuga;
• Conoscere le aree di attesa (zone da cui passano i volontari della protezione civile per prelevare le persone,
solitamente grandi piazze) e le aree di ricovero;
• Assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare.
Cosa fare DURANTE LA SCOSSA se ci si trova in un luogo chiuso:
• Rimanere calmi e reagire con prontezza;
• Non precipitarsi fuori per le scale: sono la parte più debole dell’edificio;
• Non usare l’ascensore: si può bloccare;
• Mettersi in una zona sicura della casa come vani di muratura portanti, architravi, vani delle porte, angoli oppure sotto
il tavolo o sotto il letto (a scuola sotto il banco) aspettando la fine della scossa. Se si rimane al centro della stanza, si
potrebbe essere feriti dalla caduta di vetri, intonaco o altri oggetti;
• Allontanarsi dalle parti pericolanti come mobili, librerie, oggetti che possono cadere (lampadari, suppellettili, quadri);
• Chiudere gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica.
Cosa fare DURANTE LA SCOSSA se ci si trova in un luogo aperto:
• Allontanarsi dagli edifici cercando uno spazio aperto oppure cercare riparo sotto l’architrave di un portone in
strada si potrebbe essere colpiti da vasi, tegole ed altri materiali che cadono ;
• Se ci si trova in macchina, restarci ma non fermarsi in galleria, vicino a edifici, ponti, viadotti, insegne
pubblicitarie, tralicci e pali della luce.
Cosa fare DOPO LA SCOSSA
• Soccorrere chi ne ha bisogno;
• Chiudere l’erogazione di gas, staccare l’interruttore della luce e chiudere il rubinetto generale dell’acqua;
• Accertarsi che non ci siano principi d’ incendio;
• Raggiungere le eventuali aree di attesa indicate nel Piano di Emergenza;
• Uscire alla fine della scossa indossando le scarpe: in strada si potrebbe essere feriti con vetri rotti;
• Raggiungere uno spazio aperto, lontano dagli edifici e dalle linee elettriche.
• Non bloccare le strade;
• Usare l’automobile solo in caso di assoluta necessità;
• Attenersi sempre alle indicazioni dei vigili urbani, forze dell’ordine e volontari della protezione civile;
• Aiutare i feriti, gli infermi, gli anziani, i disabili e collaborare con le autorità e gli operatori della protezione civile;
• Aspettare una comunicazione prima di rientrare in casa.
Sono aree di prima accoglienza, individuate in piazze o comunque luoghi aperti e sicuri, ove la popolazione riceverà le prime informazioni sull'evento, i primi generi di conforto in attesa dell'eventuale allestimento delle aree di ricovero con tende o elementi provvisori di alloggio.
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Riserva d’acqua
Bagaglio d’emergenza
Medicinali personali
Borsa portadocumenti
Estintori
Cassetta di primo soccorso
Elenco dei numeri telefonici utili
Mappa delle aree di attesa.
Numeri utili
Centralino Comune
Polizia Municipale
Protezione Civile
Centralino Ospedale
Pronto Soccorso
Emergenza Sanitaria
Vigili del Fuoco
Polizia di Stato
Carabinieri
Guardia di Finanza
Corpo Forestale dello Stato
0981/2511
0981/25254/227
0981/25256
0981/4851
0981/46306
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Sono state individuate le seguenti
AREE DI ATTESA della popolazione:
Area di attesa ove recarsi in caso di emergenza
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1) Corso Garibaldi - Largo Cavour;
2) Piazza Vittorio Emanuele - Comune;
3) Piazza Dante - Ufficio Postale;
4) Piazza Municipio
5) Corso Garibaldi - Corso Saraceni
6) Semicerchio
7) Corso Calabria - Via Quattro N ovembre
8) Via Monte Santangelo
9) Autostazione
10) Autostazione - Ufficio Cancelleria Tribunale
11) Rione Bagnano
12) Corso Calabria
13) Via Polisportivo - Parco Giochi
14) Via Polisportivo - Via Falese
15) Via dell’Agricoltura - Scuola Materna Rodari
16) Via dell’Agricoltura
17) Polisportivo I° Maggio
18) Via Santi Medici
19) Via del Pino Loricato
20) Chiesa San Girolamo
21) Via Padre Francesco Russo
22) 1a Rotonda Ospedale
23) 2a Rotonda Ospedale
24) Via Ietticelli
25) Viale del Lavoro - Via San Sebastiano
26) Via San Sebastiano
27) Cimitero
28) Rotonda bivio di Martire
29) Via del Cerviero
30) Chiesa della Pietà
31-32-33-34-35-36-37-38-39) Via dei Moranesi
40) Contrada Porcione
41) Contrada Pietrapiana - Sup. Auchan
42) Via Padre Francesco Russo
43) Viale delle Querce - (ex casello ferroviario)
44) Via Mazzini
45) Parcheggio Canal Greco - (lato nord)
46) Parcheggio Canal Greco - (lato sud)
47) Incrocio Agip
48) Via Coscile - Via XX Settembre
49) Via Galeno - Via XX Settembre
50) Quattro Ponti
51) Viale dell’Industria - Sup. Eurospar
52-53) Via del Pino Loricato
54) Piazza Falcone-Borsellino
55) Zona Vigne - utilizzare spazi aperti nei pressi abitazioni
56) Centro Servizi Cammarata
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anno X - n. 21
Cervelli in fuga rientrano grazie ad AIRC
La ricercatrice naturalizzata castrovillarese, Ines Barone, da houston, torna a Rende
Rende. Dopo la laurea, scelse di proseguire con un dottorato di ricerca sempre
in Calabria, ma, conclusa l’esperienza,
l’unica opzione che si apriva per lei era
quella di andare all’estero. E’ stata, quindi,
tre anni in Texas ad Houston in un centro
di eccellenza ma sempre con il desiderio
di tornare a casa. E questo è stato possibile proprio grazie ad AIRC, che, con un
programma speciale, sostenuto insieme
alla Comunità Europea, favorisce appunto
il ritorno in patria dei ricercatori che
sono all’estero. Bentornata Ines, ed auguri carissimi per la tua carriera da tutta
la Delegazione AIRC di Castrovillari. (g.s.)
borsa di studio congiunta Marie Curie AIRC, una giovane ricercatrice, Ines Barone, è riuscita a ritornare a Rende da
Houston. La studiosa, scelta come testimonial per la campagna dell’Airc, è nata a
Napoli, 32 anni fa da genitori di Cerchiara, che, dopo soli 4 anni, decisero di
tornare a vivere in Calabria, a Castrovillari. E proprio da qui che la giovane ricercatrice inizia il suo percorso con
all’attivo studi brillanti, specializzazioni all’estero, premi scientifici e numerose
pubblicazioni a testimoniare la sua passione per la ricerca affinata durante gli
studi di chimica e tecnologie farmaceutiche presso l’Università della Calabria a
Quest’anno, in coincidenza con la “Festa
della Mamma”, ricordata attraverso la
manifestazione l’“Azalea della Ricerca”,
versando un contributo associativo all’AIRC, si riceveva in regalo, oltre al gradito omaggio floreale, anche uno speciale
Notiziario. L’opuscolo, intitolato “Donne
per le donne”, in questa edizione, come
suggerisce il titolo, è stato dedicato alle
centinaia e centinaia di ricercatrici che lavorano per la salute di altre donne. Si
scopre così che sono veramente tante le
donne ricercatrici che AIRC sostiene attraverso i propri finanziamenti. Per i castrovillaresi è motivo di grande
soddisfazione sapere che, grazie a una
Accusa: riduzione in schiavitù. Ma per il Tribunale, il fatto non sussiste
dopo sei anni, assolti con formula piena, due imprenditori di Laino, difesi dagli avv. Roberto Laghi e Giuseppina Fazio
Il Tribunale Penale di Castrovillari, in
composizione collegiale (Presidente
dott.ssa De Franco, giudici a latere i
dott.ri Giancarlo Maggiore e Luna Calzolaro), venerdi 25 maggio scorso, ha assolto con formula piena “perchè il fatto
non sussiste”, due imprenditori di Laino
Borgo, Erminia Cafaccioli e Placido Fazio,
imputati del delitto di schiavitù. I due,
erano stati arrestati dai Carabinieri di
Laino Borgo, comandati dal maresciallo
Lorenza Brogna, il 30 marzo 2006. Agli
stessi era stato contestato di aver ridotto in una stato di soggezione continuativa, due cittadini romeni, Soiman
Gheorghe e Sersenuich Ivon , costringendoli a prestazioni lavorative di quattordici ore al giorno consistenti, in lavori
pesanti (scarico e carico di sacchi di
mancime del peso di 50 kg e in lavori di
campagna), senza corrispondere loro alcuna retribuzione ma pagandoli, invece,
300 euro per due mesi di lavoro. Si contestava, altresì, di aver mantenuto i due
romeni in condizione di indigenza, in un
lurido tugurio, promettendo loro, con l
’inganno, una retribuzione mai corrispo-
sta. I due imprenditori lainesi, erano stati,
condotti in carcere di Castrovillari dove
il provvedimento restrittivo dei Carabinieri era stato convalidato dal GIP Annamaria Grimaldi. I due imprenditori sono
stati difesi dall’avv. Roberto Laghi del
Foro di Castrovillari, e dall’ avv. Giuseppina Fazio da Laino Borgo. A seguito di
articolata istruttoria dibattimentale, nel
corso del quale sono stati escussi diversi
testi, e dopo aver sentito per tele-conferenza dalla Romania, una delle due parti
lese, su richieste del Procuratore Distrettuale Antimafia, dott. Vincenzo Ruberto, i due imprenditori di Laino, sono
stati, appunto, assolti perché il fatto non
sussiste.
L’avv. Roberto Laghi loro difensore, ha
cosi commentato la sentenza: “Finalmente è terminato il calvario di due
persone per bene, due imprenditori che
hanno conosciuto la vergogna del carcere e il massacro mediatico, comparendo sui giornali e sui mass-media.
Ricordo che finanche il TG regionale
dette la notizia. I sig. ri Erminia Cafaccioli
e Placido Fazio sono stati imputati di
uno dei reati in assoluto il più infamante:
la riduzione in schiavitù dei propri simili.
L’istruttoria analitica e precisa compiuta
dal Tribunale di Castrovillari con un massiccio intervento difensivo ha dimostrato, invece, che i due cittadini romeni
sono stati trattati con profonda umanità
e sincera solidarietà dai due imprenditori
di Laino. Non è un caso che una delle
due parti lese, espressamente interrogata dal Tribunale di Castrovillari, alla domanda: “Lei ritornerebbe a lavorare per
i Sig.ri Cafaccioli e Fazio?” senza alcuna
esitazione, ha risposto:“ Si”. É da ritenere
che la lettura della vicenda a suo tempo
fatta, ove più approfondita, avrebbe potuto evitare la vergogna della detenzione muraria e, poi, circa tre mesi di
redenzione domiciliare a due persone
per bene. Ad ogni buon fine la giustizia
ha saputo lavorare bene e ha fatto emergere una realtà che deve riabilitare agli
occhi dell’intera popolazione di Laino e
dell’intera Calabria l’immagine di due
seri imprenditori”.
IL POST eLezIOnI, MACChIATO dA un’AzIOne InTIMIdATORIA
(Comunicato stampa) - Dopo i danneggiamenti ad un’auto di uno dei nostri candidati, durante la campagna elettorale, ecco una nuova aggressione “a freddo” sempre ai danni di un’auto, con un’azione vigliaccamente proditoria, questa volta rivolta
contro un sostenitore della Coalizione Ferdinando Laghi Sindaco per Castrovillari.
Contro la vile aggressione è stata presentata denuncia alle Forze dell’Ordine. Se
qualcuno crede sia giunto il momento di scatenare la caccia ai sostenitori del cambiamento, aggredendo chi ha rivendicato e continua a rivendicare una città più giusta e vivibile per tutti, usando per far questo le ragioni della forza per raggiungere
i propri vergognosi e deplorevoli obiettivi, ha fatto male i propri conti. Questi atti
intimidatori, anziché spaventarci, ci rendono ancora più determinati e motivati nel
perseguire gli obiettivi di sempre, orientati al Bene comune. L’azione di rinnovamento civile e amministrativo che ha coagulato attorno a sé il sostegno e l’entusiasmo di ben 5.030 castrovillaresi, continuerà più forte ed incisiva di prima e isolerà
nel ghetto della violenza e della sopraffazione questi squallidi tentativi intimidatori.
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anno X - n. 21
Convocato il primo Consiglio comunale dell’era Lo Polito
Appuntamento mercoledi 6 giugno alle ore 16.00 nel Protoconvento Francescano
Il capoluogo del Pollino si prepara all’insediamento del nuovo parlamentino e ad
assumere, in conformità dei principi stabiliti dalla legge e dallo Statuto comunale,
tutti gli atti propedeutici fondamentali per
l’avvio della consiliatura. E, così, il Sindaco
della città di Castrovillari, l’avvocato Domenico Lo Polito, ha convocato il nuovo
Consiglio Comunale per mercoledì 6 giugno, alle ore 16.00 nella sala 14 del Protoconvento Francescano. Otto i punti
all’ordine del giorno: esame delle condizioni di eleggibilità riguardante l’elezione
diretta di Sindaco e Consiglio, il giuramento del primo cittadino, la comunicazione
dell’avvenuta
nomina
dei
componenti della Giunta municipale, la
nomina della Commissione Elettorale, la
nomina della Commissione per la tenuta
degli elenchi dei Giudici Popolari, la designazione dei capigruppo da parte delle
diverse componenti presenti in Consiglio comunale con le rispettive assegnazioni degli spazi nella sala delle adunanze
dell’Assise, la definizione degli indirizzi per
la nomina e la designazione dei rappre-
cero desiderio ed il grande entusiasmo –
aggiunge - di essere occasione di crescita
per le risorse e luogo di ascolto per le
tante capacità. La crisi attuale della società, che abbraccia molteplici aspetti
La grande festa
del nuovo sindaco
sentanti del Comune e del Consiglio
presso enti, aziende ed istituzioni e l’approvazione del Regolamento “Democrazia e/è partecipazione”.
“Questo primo atto, legato all’approvazione di un preciso Regolamento di partecipazione - sostiene il Sindaco Lo Polito
in una dichiarazione resa alla stampa vuole sottolineare il tipo di azione che
s’intende imprimere al programma politico ed alle diverse attività che si realizzeranno, e che dovranno vedere
l’Amministrazione legata ed aperta alla
città, senza grandi pretese, ma con il sin-
Lo Polito Sindaco /I commenti
In perfetto stile istituzionale, tra i primi
messaggi giunti a Mimmo Lo Polito c’è
quello del sindaco uscente, Franco Blaiotta il quale oltre alle felicitazioni, si
dice certo “che il neo primo cittadino
porterà a compimento numerose iniziative avviate dalla mia Amministrazione, in
quel solco di continuità che deve caratterizzare la vita amministrativa di ogni
città. Il mio augurio sincero è che possa
governare, insieme con la coalizione, nel
migliore dei modi possibili, in questa fase
storica particolarmente complessa, il capoluogo del Pollino e animare tutte le
capacità presenti, necessarie per lo sviluppo della città e del territorio”.
Anche l’on. Franco Laratta si complimenta con Lo Polito e parla di
grande vittoria in una città da dieci anni
dominata dalla destra. “A Castrovillari,
inoltre – afferma Laratta - ha vinto anche
il Pd che ha fatto le primarie per scegliere il candidato sindaco, senza dividersi
e con una grande partecipazione popolare. Bravo il segretario cittadino democratico, Armando Garofalo, ottima l’idea
di allargare la coalizione”.
Il Commissario Regionale
del PD, Alfredo D’Attore
Dal canto suo il Commissario Regionale
del PD, Alfredo D’Attore, esprimendo
a nome dei democratici calabresi le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro ai
neo-Sindaci Domenico Lo Polito e Giovanni Papasso, afferma come la vittoria
del centrosinistra in più comuni, dimostra quella inversione di tendenza politica, in Calabria, a cui si è lavorato con
determinazione negli ultimi mesi. “Contrariamente ai tentativi della destra calabrese di mistificare il risultato di questo
turno elettorale, le elezioni si chiudono
con un dato molto chiaro ed evidente,
che avevamo previsto già nei giorni
scorsi: sia nei Comuni al di sotto dei
15.000 abitanti, sia in quelli al di sopra dei
15.000 abitanti, il centrosinistra conquista più Comuni di quanti ne governava
prima, il centro destra ne amministrerà
meno di quanti ne amministrava prima”.
Anche per SEL, determinanti e cariche
di significato, sono state le Primarie finalizzate a cercare e praticare la partecipazione diretta dei cittadini alle vita
della collettività e per unire in maniera
forte la coalizione tutta pur rispettando
la soggettività politica dei partiti, che ri-
della realtà e dunque della vita, trova qui,
nella democrazia e partecipazione, il suo
punto più acuto e il suo snodo che ha bisogno del coinvolgimento responsabile di
ciascuno”.
tornavano ad essere i protagonisti della
vita politica cittadina.
Italia Futura con Pinuccio Vizzi, dopo
aver formulato gli auguri di buon lavoro
al nuovo Sindaco Lo Polito e a tutta la
nuova Amministrazione che si andrà a
determinare, parla dell’affermazione del
centrosinistra come vittoria della coalizione più forte. “La candidatura di Laghi
non è stata vincente non per demerito
del candidato che risulta essere un valore aggiunto nel panorama politico della
Città e del territorio, ma perché le liste
civiche di Laghi, appoggiato da FLI e IDV,
non hanno avuto partners forti e, pertanto, i risultati non sono venuti. Il resto
poi lo ha fatto il PDL che, probabilmente,
ha remato contro ed ha contribuito a
fare la differenza tra i due candidati. Ritengo il dott. Laghi – conclude Vizzi - una
figura preminente della società civile che
tanto può dare al territorio se alle prossime elezioni politiche nazionali sarà il
candidato della Città di Castrovillari al
Parlamento”.
Di filo rosso della vittoria, attesa per
dieci lunghi anni, parla Francesco Attanasio, già dirigente della Margherita da
dedicare senz’altro ad amici che non ci
sono più. “A Carmine Varcasia, andatosene via in punta di piedi, con la cortesia
ed il garbo con il quale si era lasciato apprezzare ed amare in vita da chi ha avuto
il privilegio di conoscerlo, regalandoci il
ricordo del suo sorriso e della sua generosità; a Tonino Propato, che aveva nel
partito, la sua seconda casa, con il senso
dell’appartenenza e le sue capacità di
ascolto e di dialogo; a Corrado Campanella e Giacinto Luzzi che hanno lasciato
alle loro famiglie ed alla città esempi di
altri tempi; e da ultimo, colpito a tradimento da un destino cinico ed ingeneroso, a Franco Fortunato, artefice delle
più brillanti intuizioni di strategia politica
per Castrovillari ed il territorio del Pollino e della Sibaritide”.
Francesco Attanasio
già dirigente della Margherita
«Il centrosinistra ritorna al governo di
Castrovillari con una grande volontà del
popolo di questa città ma anche spinta
dal territorio. C’era una grande voglia di
cambiamento e i castrovillaresi l’hanno
decretata, premiando un lavoro collettivo». Così l’on. Domenico Pappaterra, dirigente del PD e presidente del
Parco Nazionale del Pollino sull’elezione
di Lo Polito a sindaco di Castrovillari. “Questo territorio, spesso bistrattato e sottovalutato - prosegue
Pappaterra - si è riscattato alla grande, ha
dimostrato che qui la politica c’è, ci sono
anche le liste dei partiti, come quelli del
centrosinistra, che ovunque si sono affermati, a Castrovillari in maniera fondamentale, ma anche a Mormanno, a
Lungro, nelle nuove amministrazioni di
Laino Borgo e di altre comunità del territorio. Senza dimenticare il risultato di
Cassano allo Jonio. Queste due città devono anche, finalmente, costruire una
prospettiva di lavoro unitario. Mimmo Lo
Polito e Gianni Papasso possono anche
lavorare ad una grande opera di avvicinamento di questi due meravigliosi territori che sono il Pollino e la Sibaritide».
(g.s.)
Domenica sera piovono coriandoli sul cielo di Castrovillari, sulle note di “Io ci
sto” (la colonna sonora che ha accompagnato la campagna elettorale di Mimmo
Lo Polito) l’entusiasmo è dilagante. In Piazza Dante Alighieri, vicino la posta
centrale, più conosciuta come l’orto di Gallo, il 27 maggio verrà ricordato come
il giorno della grande festa popolare che ha sancito a chiare lettere la vittoria
del neo sindaco Lo Polito e della coalizione di centrosinistra. Sul palco allestito per l’occasione, si comincia intorno alle 21:00, con un saluto da parte dei
consiglieri eletti. Nel giro degli interventi il primo a prendere la parola è il giovane Dario D’Atri il quale ha sottolineato l’importanza del risultato ottenuto:
“Ho trovato - ha aggiunto D’Atri - un bel mix di giovani e di esperienza”. A seguire Piero Vico : “Questa è una serata speciale, dopo dieci anni torniamo al governo; Tutti insieme dobbiamo lavorare per il bene della città affinché
Castrovillari cresca”. Eugenio Salerno ha espresso il suo vivo compiacimento
per il risultato ottenuto, sottolineando come Mimmo Lo Polito sia la persona
giusta per amministrare la città, ribadendo il forte sostegno dell’Udc al progetto
politico di Lo Polito. Armando Garofalo ha fotografato l’entusiasmo del momento leggendo un biglietto di un cittadino. “Castrovillari si è illuminata di una
luce splendida e meravigliosa”. Ha allietato il festeggiamenti, subito dopo gli interventi, la poetessa Adriana Il Grande la quale ha dedicato una poesia in vernacolo al sindaco. Dulcis in fundo la parola al festeggiato, Domenico Lo Polito.
Visibilmente felice il primo cittadino legge una serie di biglietti di auguri giunti
dalla popolazione. Lo Polito ha anche ricevuto in dono un’opera dell’artista castrovillarese Ivan Donato, di augurio per la vittoria conseguita. Il sindaco si è
poi soffermato brevemente sull’analisi del voto. Una bella vittoria impreziosita
dalla grande gioia di essere divenuto sindaco. Lo Polito ha poi voluto precisare
alcune cose. “Durante la campagna elettorale non abbiamo fatto nessuna polemica”. Ma alcuni passaggi il neo sindaco ha voluto specificarli anche per mettere a tacere varie polemiche sorte nei giorni scorsi: “Non abbiamo mai fatto
accordi con nessuno. Non abbiamo l’Udc spaccata. Gli auguri che si scambiano
con un esponente di una coalizione opposta non rappresentano di certo un inciucio, ma fanno parte della buona educazione”. “L’unica verità- ha ribadito Lo
Polito- è che la gente ci ha votati”. Ringrazio tutta la città che mi onoro di rappresentare”. A seguire la festa vera e propria, quella della gente che per molte
ore si è riversata nella piazza, dove la musica, fuochi d’artificio..cibo a volontà…
e tanto calore umano ne hanno fatto da padrone.
Castrovillari: vince il centrosinistra,
ma IdV è all’opposizione
A Castrovillari, il centrosinistra unito
sbaraglia tutti e vince, ma l’IdV, incredibilmente, non partecipa alla coalizione
tranne un gruppo che si autosospende a
febbraio e mantiene viva la presenza nel
centrosinistra. Il Commissario provinciale dell’Italia dei Valori, decide di rompere con il centrosinistra e di appoggiare
Laghi, insieme a FLI e ad alcune liste civiche di destra. Questa scelta incomprensibile per buona parte dell’elettorato, è
in assoluta controtendenza rispetto ai
dettami del Presidente Di Pietro e dei dirigenti del partito nazionale che avevano,
invece, auspicato una forte unità del centrosinistra per consentire lo smantellamento delle destre anche sul piano
locale e di dare forza e vigore, anche
nelle elezioni amministrative, all’accordo
di Vasto. Per molti iscritti e simpatizzanti
dell’IdV, è stata difficile da digerire la contemporanea presenza, alla conferenza
stampa del candidato delle liste civiche,
del commissario provinciale IdV e di alti
esponenti nazionali della destra, come
Benedetto Della Vedova e Angela Napoli,
ma ancor di più diventa indigeribile la
collocazione all’opposizione con esponenti di destra in un comune, come
quello di Castrovillari, finalmente a guida
centrosinistra. Ma non è la sola nota dolente: a Paola vince il centrodestra e IdV
perde il consigliere comunale; a Cassano
all’Ionio, vince il centrosinistra ma l’IdV
non entra in consiglio. Il gruppo di ex
IdV a Castrovillari, ha inteso mantenere
Soddisfazione
per i risultati dell’udc
a Castrovillari
Salerno smentisce le voci circa le sue
presunte dimissioni da coordinatore
cittadino della sezione
fede ai patti sottoscritti in autunno con
le forze che hanno sostenuto il Sindaco
Lo Polito e ha concorso lealmente alla
vittoria della coalizione di centrosinistra.
Il risultato, conseguito in dissenso alla
linea ufficiale del partito, ha fatto si che il
Sindaco Lo Polito, ha riconosciuto in
questi interlocutori la parte “genuina” di
IdV che sostiene il centrosinistra. Ci auguriamo che l’esponente ufficiale di IdV,
mantenga coerenza e costanza nonché
attaccamento al partito, lavorando all’opposizione. Concludiamo precisando
che dopo questi deludenti risultati per
l’Italia dei Valori della Provincia di Cosenza, è tempo di bilanci e di assunzioni
di responsabilità.
Ferdinando Miglio
Riunione degli iscritti e simpatizzanti dell’UDC per analizzare il risultato delle recenti elezioni amministrative. Nell’introdurre i lavori
il Commissario della sezione, Eugenio Salerno, ha espresso la propria
soddisfazione sul risultato conseguito che ha premiato le scelte coraggiose del partito a Castrovillari. Negli interventi che si sono succeduti è stata ribadita la validità della scelta di sostenere Mimmo Lo
Polito quale candidato Sindaco, ed è stato riconfermato 1’impegno
del partito per la realizzazione del programma di governo della Città.
Successivamente, Salerno, ha smentito in maniera categorica le voci
insistenti circa le sue presunte dimissioni da coordinatore cittadino
della sezione UdC di Castrovillari comparse sulla stampa, affermando
che, nel caso in cui avesse provveduto a rassegnarle, ne avrebbe dato
immediata comunicazione agli organi provinciali e alla sezione cittadina. Ha poi precisato, durante la riunione, che le dimissioni saranno
date solo dopo aver celebrato il congresso cittadino che si è augurato avverrà nel più breve tempo possibile.
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anno X - n. 21
Free internet a Frascineto: un’idea del Comune
Free internet in versione wireless, cioè
senza i tradizionali sistemi di collegamento rigidi, ovvero la possibilità di accesso gratuito alla rete per tutti con una
modalità ad impatto ambientale zero e a
basso costo di attivazione: è la più recente iniziativa assunta dalla dinamica
amministrazione comunale di Frascineto
sulla strada di un processo di modernizzazione dei servizi che pone ormai questa comunità arbëreshë all’avanguardia
nel comprensorio del Pollino. Se ne è discusso nel tardo pomeriggio di lunedì,
presso la sala consiliare del Municipio di
Frascineto, in occasione della presentazione ufficiale dell’iniziativa alla cittadinanza. L’accesso gratuito a internet – per
ottenerlo al cittadino basta una semplice
registrazione, anche online, che garantisce tutte le tutele previste dalla legge
sulla privacy – rientra in un progetto più
complessivo di informatizzazione spinta
portato avanti dall’attuale amministrazione comunale di Frascineto (anche
sulla scia delle scelte compiute dal governo locale precedente) per migliorare
la qualità e la quantità dei servizi erogati
dall’ente su tutto il territorio comunale e
per mettere a disposizione dell’intera comunità le più moderne e sofisticate tecnologie di comunicazione. Sugli aspetti
culturali e sociali del Free internet si è
soffermato il sindaco di Frascineto, Francesco Pellicano, per il quale l’impulso all’informatizzazione rappresenta una delle
strategie più efficaci contro la crisi socioeconomica in corso. Nel fare riferimento
alla “politica buona e umile della formichina”, vero e proprio marchio di fabbrica dell’azione amministrativa della sua
Giunta, Pellicano ha rimarcato tutti i
buoni risultati che possono derivare dalla
modernizzazione informatica: la creazione di migliori condizioni generali di lavoro all’interno dell’ente comunale, la
crescita della produttività nel settore
pubblico e delle relazioni fra ambiti differenti, l’accesso semplificato ed ora gra-
tuito ad una enorme massa di informazioni e a una vasta serie di servizi di pubblica utilità – si pensi alla possibilità, a
breve del tutto concreta, di consultare i
dati catastali o di ottenere un cambio di
residenza standosene tranquillamente se-
duti sul divano di casa. La politica dell’umile formichina non è solo l’unica
strada praticabile per i piccoli comuni: è
anche la misura della capacità di un’amministrazione, come quella di Frascineto,
di intercettare i finanziamenti pubblici –
nel caso di Free internet, i fondi regionali
previsti dal PSR Calabria 2007/2013 – facendo tesoro del contributo dei giovani
in politica, “un contributo che si traduce
in energie e menti veloci, idee e visioni
del mondo inevitabilmente proiettate nel
futuro”. Autentico motore del progetto
di informatizzazione del comune di Frascineto è il vice sindaco Michele Greco,
che ha voluto precisare l’esistenza “rispetto all’iniziativa del Free internet di un
progetto di informatizzazione su base comunale, denominato “Terra mia”, la cui
valenza è più complessiva poiché rientra
in una prospettiva di modernizzazione
delle strutture e del territorio comunale
da realizzare attraverso la creazione di un
sistema reticolare di informazioni e di
comunicazioni”. Se l’impronta politica di
Free internet è del dottor Greco, la responsabilità tecnico-scientifica del progetto è da attribuire invece all’ingegner
Vincenzo Capula e all’ingegner Vincenzo
Palazzo: il primo nelle vesti di primo ideatore del sistema, il secondo in quelle di
operatore tecnico responsabile della
rete. Per i due informatici, il progetto dà
corpo ad una rete informatica comunale
su cui è possibile veicolare praticamente
ogni sorta di servizio, dal collegamento
gratuito ad internet al controllo del territorio urbano (tramite l’installazione di
web cam a bassa definizione) e del sistema di illuminazione pubblica, con un
considerevolissimo risparmio in termini
finanziari rispetto ai sistemi basati sulle
cosiddette reti “rigide”.
Antonello Fazio
e Nicola Fazio
Varato a Mormanno il nuovo esecutivo
amministratore nella prima giunta Armentano) sarà l’assessore al turismo, allo
sport, al commercio ed alle attività produttive. Il terzo assessore sarà, invece,
Carmine Blotta, il quale si occuperà di politiche della salute, politiche sociali e politiche del lavoro. Il primo cittadino di
Mormanno, ha trattenuto per sé alcune
deleghe, che, tuttavia, nei prossimi giorni
verranno assegnate a due giovani esponenti del Partito Democratico. Si tratta di
Giuseppe Regina, il quale sarà il consigliere
delegato alle politiche giovanili e di Rosa
Rinaldi, che avrà la delega al decoro urbano e all’agricoltura. In questo modo, si
completa il puzzle dell’esecutivo. Un esecutivo, a proposito del quale, il sindaco Armentano, raggiunto telefonicamente, così
Continuano a prendere forma ed aspetto
le nuove giunte municipali nei comuni del
comprensorio del Pollino, interessati al
voto delle amministrative del 6 e 7 maggio
scorsi. E così, dopo Saracena e Laino
Borgo, anche a Mormanno il riconfermato
sindaco, Guglielmo Armentano, ha annunciato i componenti dell’esecutivo, che lo
affiancheranno, alla guida del piccolo
borgo, per i prossimi cinque anni. Si tratta,
va detto, di una squadra di governo, all’interno della quale vi sono dei volti nuovi,
ma anche una riconferma.A ricoprire l’incarico di vicesindaco è stato chiamato
Domenico Armentano, il quale avrà anche
le deleghe alla cultura, alla pubblica istruzione, alle politiche ambientali ed al traffico, mentre Gerardo Zaccaria (già
commenta. “Si dà avvio – dice - a questa
nuova consiliatura, nella quale i temi del
lavoro sono al primo posto ed, allo stesso
tempo, si cerca di guardare alle finanze comunali, visto il periodo di crisi”. A tal riguardo, Armentano fa sapere “che l’Imu
resterà cosi come è stata emanata e sarà
mantenuta ai minimi di legge”.Tre, tuttavia,
sono i settori su cui si concentrerà la
maggiore attenzione, da parte dell’Amministrazione comunale. Ovvero, il settore
dei rifiuti, quello della pubblica illuminazione ed il settore del servizio idrico.
“Continueremo poi – conclude il sindaco
- la politica del turismo, fin qui intrapresa,
implementandolo e sfruttando le risorse
ambientali”.
Domenico Fortunato
Morano C./Per un’aliquota IMu al minimo Lungro/Presentata la Giunta
La chiedono, sulla prima casa, i consiglieri comunali Cosenza e Bloise per Morano
L’avvicinarsi del 18 giugno, scadenza per
il pagamento della prima rata per l’IMU,
senza che il Comune di Morano Calabro abbia adottato una decisione sulle
aliquote da applicare, ci induce ad alcune
considerazioni.Tantissimi comuni amministrati da giunte di diversi colori politici, hanno già da molto tempo
deliberato al minimo le aliquote applicabili, puntando su imposizioni non vessatorie per i cittadini, soprattutto per ciò
che riguarda la prima casa. Infatti, gli Enti
Locali, hanno la possibilità di abbassare
l’aliquota base dallo 0,4 fino allo 0,2 che,
cumulato con detrazioni applicabili, salvaguarderebbe dalla nuova imposta tantissime famiglie e conseguentemente i
proprietari della prima casa. Questo
bene, che è stato acquistato o ristruttu-
rato con grandi sacrifici e che rappresenta il perno del benessere familiare,
non deve assolutamente essere oltremodo tassato, bensì salvaguardato. Non
possiamo che biasimare fortemente
l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Morano Calabro che, pur
avendone avuto tutto il tempo, non ha
ancora fatto alcuna scelta in materia. In
una momento di forte crisi economica,
i Comuni devono farsi carico, avendone
tutte le possibilità conferite dal legislatore nazionale, di rendere più equa e socialmente sopportabile l’imposizione
tributaria. E’ necessario modellare al
meglio la nuova tassa sulle condizioni
economiche dei cittadini, sui carichi familiari e sulle caratteristiche proprie
della proprietà immobiliare del nostro
comune. Questo immobilismo non premia certo la chiarezza che l’amministrazione deve avere nei confronti dei
cittadini. Negli anni precedenti, l’Amministrazione di Morano, già nel mese di
marzo aveva approvato il bilancio insieme a tutte le aliquote; non comprendiamo perché, essendo da più tempo
chiaro il quadro normativo di riferimento, ora che se ne ravvisa la necessità, per andare incontro ai cittadini,
non si proceda all’adempimento di tutti
gli atti previsti. Il nostro auspicio è che
si faccia in fretta e che venga approvata
un’aliquota al minimo, per la quale ci batteremo.
I Consiglieri Comunali
Antonio Cosenza e Luigi Bloise
del Santoianni bis
Davanti al pubblico delle grandi occasioni, su determinazione del Sindaco, prof. Giuseppino Santoianni, riconfermato nella tornata amministrativa del 6/7 maggio scorsi,
s’è riunito, lunedi 21 maggio, il neo Consiglio comunale, per discutere su tre punti
all’odg. Il primo di essi, ha riguardato “l’esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità degli eletti a consigliere”, risultate valide, nonché “ il giuramento del Sindaco”, che il medesimo ha fatto in presenza del Segretario comunale, dr. Angelo De
Marco. Il secondo argomento concerneva le comunicazioni del Sindaco sulle nomine
degli Assessori della Giunta che sono:Vincenzo De Marco (Politiche sociali, Sport,Turismo); Salvatore Vaccaro (Agricoltura,Ambiente, territorio); Raffaele Tufo (Assessore
ai LL.PP) che sarà anche il Vicesindaco. In Giunta (s’è, poi, saputo), entrerà pure Adelina Cucci (90 preferenze) per la P.I. e Cultura, carica ricoperta nella prima consiliatura “Santoianni” dal di lei marito, prof. Giovan Battista Rennis, deceduto il 12
maggio u.s. per un male incurabile. Santoianni ha presentato anche gli indirizzi generali della sua nuova Giunta. Il terzo punto ha riguardato elezione dei componenti
della Commissione elettorale, i cui componenti sono: Vincenzo De Marco e Nicola
Mele, membri di maggioranza; Margherita Manes, per la minoranza; per supplenti, figurano Raffaele Tufo per la maggioranza, e Leonardo De Marco per la minoranza.
Pasquale Pisarro
Il Popolo della Libertà scende in piazza a Mormanno
Sulla sanità e sull’Ospedale di Mormanno,
si è tenuta nei giorni scorsi, una grande
manifestazione di piazza che ha visto
coinvolto, a Mormanno, il Popolo della Libertà. La manifestazione è stata organizzata a difesa della verità e contro le
speculazioni sull’Ospedale, a favore della
giusta e doverosa politica di risanamento
della sanità messa in campo da Scopelliti
in Calabria. “Era doveroso da parte nostra – precisa il Consigliere Provinciale
Gianluca Grisolia - dare una risposta
chiara e determinata a quella che qualche
giorno prima era stata una vera e propria
sceneggiata alla Mario Merola organizzata
dalla Sinistra e dai Sindacati locali e capitanata da un troppo esagitato Presidente
del Parco, per la difesa di un’Ospedale
che … non aveva nulla da temere. Alla
piazza abbiamo risposto con la piazza
perché nessuno pensi più di speculare a
suo piacimento sulla sanità e sul disagio
sociale. Nei cinque anni di Governo Loiero – continia Grisolia - quando la sanità
era al collasso e l’Ospedale di Mormanno
non aveva neanche il suo status giuridico
attuale, sinistra locale e sindacati erano
silenti, non hanno mai aperto bocca. A
questo modo di intendere la lotta politica e sindacale, come grimaldello speculativo contro chi sta finalmente e
seriamente lavorando per migliorare la
Sanità, il Popolo della Libertà ha detto
basta con un comizio di piazza molto
partecipato che ha rappresentato un
vero e proprio spartiacque tra chi intende in un certo modo la politica e chi
utilizza il disagio sociale, inevitabilmente
oggi presente in sanità, per fini di tornaconto personale. Dopo l’allarme creato
dagli sceneggiatori - precisa il Consigliere
Provinciale Gianluca Grisolia - ho chiesto subito lumi al DG Scarpelli (a cui va
il plauso per l’ottimo provvedimento
sulle liste d’attesa con ambulatori aperti
il sabato e la domenica) che, senza alcun
problema, mi rassicurava, alla presenza
del Capogruppo Regionale Vicario del
PDL, on. Fausto Orsomarso, che la programmazione su Mormanno non era in
discussione e che dunque nel nosocomio,
oltre ai servizi classici ed agli ambulatori,
permanevano 32 posti letto di riabilitazione intensiva e 32 posti letto di riabilitazione estensiva, raccomandando, però,
maggiore appropriatezza nei ricoveri,
anche in virtù di linee guida nazionali in
via di recepimento regionale che dicono
chiaramente cosa si può e si deve fare in
un Ospedale freddo. A scoprire poi il
bluff, ci hanno subito pensato gli stessi
sindacati locali che, afferma Grisolia, solo
due giorni dopo aver gridato al pericolo
della chiusura dell’Ospedale, affiggevano
un manifesto che, raccontando di un fugace quanto miracoloso incontro con
Scarpelli, mostravano la loro soddisfazione per le risposte ricevute. Dunque, in
2 giorni, l’Ospedale di Mormanno, grazie
ai Salvatori di una patria evidentemente
mai in pericolo, era salvo. Abbiamo, poi,
scoperto che tutto il casino (creato ad
arte!) era dovuto al fatto che, da Mormanno, un medico del 118 era stato temporaneamente trasferito, per necessità, al
Pronto Soccorso di Castrovillari. E que-
sto può essere motivo di pandemonio?
Ma non si era detto, da destra a sinistra,
che il Pronto Soccorso di Castrovillari
era prioritario? E, secondo il Presidente
del Parco che a Castrovillari dice una
cosa e a Mormanno un’altra - manda a
chiedere Grisolia - quali sarebbero le soluzioni d’emergenza che, in pieno blocco
del turnover, derivante da negligenze del
passato, si dovrebbero porre in essere?
Convinciamoci tutti: altra via non c’è, le
criticità inevitabilmente ci sono, ma Scopelliti sta facendo il massimo e lo sanno
bene anche i nostri avversari. Che soffiano sul fuoco – conclude il Consigliere
Provinciale - pregando che Scopelliti non
riesca nell’impresa per prenderne il
posto quanto prima!”.
8
anno X - n. 21
I marciapiedi di Corso Garibaldi si rifanno il look
... ma attenzione!!!
In questi giorni sono cominciati i lavori
per il rifacimento dei marciapiedi della
parte bassa di Corso Garibaldi. Lavoro
considerevole visto il pessimo stato in cui
versavano le superfici delle zone pedonali fatte e rattoppate più volte nei decenni scorsi. Quindi nulla da dire, se non
che corre voce, sempre più insistente,
che i marciapiedi verranno rifatti con
l’uso di betonelle di cemento, materiale
che giudico, e non solo io, assolutamente
inadatto sia per il luogo che per la presenza del mercato ortofrutticolo. Per il
luogo: Corso Garibaldi, come tutti sanno
(anche le pietre, ma non qualche addetto
ai lavori) venne iniziato nel 1810 durante
l’occupazione francese del Regno di Napoli con un disegno urbanistico di grande
respiro degno dei grandi boulevard d’oltralpe, tanto da farlo diventare una sorta
di biglietto da visita per Castrovillari. La
scelta delle beton elle, non credo possa
essere, quindi, una scelta oculata e adatta
all’importanza della strada, quando per
altre strade del centro urbano, queste in
verità piuttosto anonime, si è scelta una
pietra pregiata, credo siciliana.
Per la presenza del mercato, la cui
esistenza è conosciuta sin dalla fine del
‘700 in questo luogo chiamato “la Piazza”,
la cui eccessiva larghezza venne ristretta
a partire dalla fine del secolo successivo,
come stanno a dimostrare una serie di
immagini, che ho avuto occasione di far
vedere a un folto pubblico, tra il quale
spesso erano assenti i tecnici. In questo
senso si spiega anche il toponimo di “vico
della piazza” dato all’attuale Via Martiri.
allo stemma del Comune dipinto su mattonelle assolutamente inadatte al luogo,
a mio parere, sia per il materiale usato
sia come soluzione artistica, e subito
scrostate a causa delle intemperie, per
non parlare della lettera “Tau” davanti
alla chiesa di S. Francesco dipinta in un
colore marrone ben presto svanito. Ho
scritto queste poche righe con la speranza di evitare, forse, ulteriori scempi
di cui il nostro paese, sicuramente, non
ha bisogno.
Gianluigi Trombetti
Ascoltami Xfavore la richiesta
che parte da Khoreia 2000
Corso Garibaldi: “la Piazza”, alla fine dell’800
Ora si sa che le betonelle sono alquanto
porose per cui credo poco si adattino
alle bancarelle di frutta e verdura che
giornalmente vi stazioneranno, così come
non si adattano alla presenza dei pescivendoli che spesso puliscono i loro negozi con secchiate d’acqua non certo
profumata. Mi chiedo, e con me tanta
altra gente a cui ho chiesto un parere,
che cosa ne pensano la Soprintendenza
e l’Azienda Sanitaria (per la presenza del
mercato). Qualcuno potrebbe obiettare
che le betonelle si trovano anche davanti
al Castello, errore commesso più di 20
anni addietro e che si riparerà con lo
scavo del fossato originario: perché,
quindi, perseverare nell’errore? Mi rivolgo al nuovo Sindaco, comprendendo
che le scelte non sono di certo sue, per
ottenere una risposta a queste perplessità anche perché di bruttezze se ne sono
viste diverse negli ultimi tempi. Alcune,
fortunatamente, stanno sparendo da
sole; mi riferisco alla rosa dei venti (ma è
una rosa dei venti?) con iscrizione in tre
lingue: Castrum Villarum (latino medievale) A.D. (Anno Domini, latino classico)
2010 (numeri arabi) ormai frantumata dal
passaggio delle auto che da lì non avrebbero dovuto mai passare, visto che si
parlava di via Roma come isola pedonale,
il che giustificava la scelta dell’abolizione
dei marciapiedi. Scelta rivelatasi, oggi, infelicissima in quanto determina una situazione di pericolo per i pedoni, in
particolare per i bambini, i quali non si
rendono conto di dove possano camminare tranquillamente. Mi riferisco ancora
Ascoltami Xfavore, è una richiesta. Ascoltami Xfavore è uno spettacolo. Ed ecco,
che attraverso il teatro i bambini vogliono arrivare agli adulti.A quegli adulti sordi
o semplicemente troppo distratti. Lo spettacolo Ascoltami Xfavore, previsto in
scena per sabato 2 giugno alle ore 19.00 e sabato 9 giugno alle ore 20.30, presso
la Sala Teatro Khoreia 2000 di Castrovillari, è il frutto del laboratorio teatrale
condotto da Rosy Parrotta e Angela Micieli presso l’Associazione Culturale Khoreia 2000 e incentrato proprio sull’ascolto. Emozioni nascoste, desideri, gioie e
dolori hanno trovato la loro forma espressiva in una sorta di diario segreto sonoro. Alberto, Roberta, Domenico, Martina, Christian e Cristina si sono raccontati e Rosy Parrotta li ha ascoltati. Ma, per l’occasione, i piccoli attori non sono
stati gli unici a essere stati ascoltati. Un’altra richiesta aveva bisogno di “amplificazione” ed ecco che la responsabilità sociale, che contraddistingue l’Associazione Culturale Khoreia 2000, questa volta rivolge l’attenzione all’Associazione
CCSVI nella sclerosi multipla – Calabria. Associazione regionale nata con l’intento di incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca rivolta alla prevenzione,
diagnosi e cura della Sclerosi Multipla con particolare riferimento alle sue connessioni con l’Insufficienza Venosa Cronica Cerebro - Spinale (CCSVI); aiutare e
sostenere le persone con sm e i loro familiari; diffondere nel sistema socio - sanitario e nella società civile informazioni scientifiche concernenti i risultati delle
ricerche sulle due patologie; promuovere e sostenere la ricerca scientifica; collaborare e cooperare con il sistema sanitario nazionale e con il sistema socio - sanitario assistenziale privato. Non resta che dire Ascoltami Xfavore.
Laura Capalbi
ELISIR
9
anno X - n.21
Gli studenti dell’Alberghiero e dell’ITCG
incontrano l’autore Mario Vicino
Castrovillari - Si è tenuto il 24 maggio,
nello splendido Auditorium dell’ITCG Pitagora-Calvosa, l’atteso appuntamento
tra gli studenti dell’ Istituto Alberghiero e
dell’Istituto Tecnico Commerciale e per
Geometri, con il prof. Mario Vicino, docente di storia dell’Arte nei Licei di Corigliano. Grazie alla disponibilità del
dirigente scolastico, Franca Eugenia
Guarnieri e alla cortese collaborazione
della prof.ssa Marino e del prof. Macrì, gli
alunni, accompagnati dalle insegnanti di
Italiano e Storia, prof.ssa Gentile e
prof.ssa Sangineto, hanno incontrato il
noto autore del saggio “Pietro Negroni
pittore e musico del Cinquecento”.
L’analisi del libro è rientrata nell’ambito
di un progetto didattico, inserito nel POF,
curato dalle citate docenti di lettere, prevedendo anche questo interessante momento conclusivo. A introdurre
l’incontro, è stato il giovane dr. Gabriele
Pacenza che ha letto la recensione all’opera di Vicino dell’amico e collega, prof.
Giacomo Gilio, docente di Italiano e Latino nel Liceo Scientifico “Bruno” di Corigliano.
Il prof. Gilio, ha, quindi,
brillantemente esposto un notevole excursus sull’arte italiana che, dal concetto
classico del Kalokagathia sapientemente
imitato dagli artisti dell’antica Roma, ha
Il prof. Mario Vicino, il prof. Giacomo Gilio e il dr. Gabriele Pacenza
seguito la sua evoluzione, nel corso dei
secoli, fino a raggiungere la modernità
con la pittura di Giotto, per approdare
alle innovazioni leonardesche, all’armonioso e perfetto “rinascimento” michelangiolesco, quindi a quelle “influenze”
raffaellesche e a quel manierismo che caratterizzarono l’arte di Pietro Negroni. Il
prof. Gilio ha, poi, ceduto la parola al prof.
Vicino, il quale, visibilmente emozionato,
ha ricordato quanta gioia gli procurasse il
ritorno nell’Auditorium scolastico, a distanza di un anno dalla prima presentazione della sua opera a Castrovillari, e ha
voluto sottolineare quanto sia particolarmente gradito per un insegnante che è,
al tempo stesso, uno studioso e uno
scrittore, interagire con gli alunni che
mostrano curiosità e interesse per la storia dell’arte e la cultura in genere. Rac-
contando della vita e delle opere di Pietro Negroni, il prof. Vicino ha spiegato
come non si possa comprendere un artista senza considerare il tempo storico e
il contesto in cui egli è vissuto, né si possa
comprendere un capolavoro senza considerare la personalità dell’artista che lo
ha creato. Lo studio della storia dell’arte
è fatto di tempi, di date e di contesti inseriti in un più ampio respiro storico, filosofico e, se così possiamo dire,
generazionale. Pietro Negroni è stato un
pittore eccelso, nonostante il risentimento del Vasari non abbia fatto balzare
il suo nome agli onori della cronaca artistica antica, e questa monografia, partendo dalle analisi d’opere dello stesso
Vicino, ha inteso dare sostanza ad un approccio iniziale, approfondendo quei significati che lo hanno determinato. A tal
proposito il prof.Vicino ha invitato gli studenti a frequentare avidamente le biblioteche per indagare, attraverso ricerche
personali, quei contenuti che altrimenti
non potrebbero essere conosciuti, precisando che «mai uno schermo che s’illumina può sostituire la pagina sfogliata,
il libro». «Riappropriamoci culturalmente
e intellettualmente di questi capolavori»,
ha affermato l’autore, ricordando come
le tele del Negroni, dalla celebre Assun-
zione della Vergine alla Madonna tra i
Santi Barbara e Lorenzo, possano essere
ammirate anche nella nostra Castrovillari, città ricchissima di arte e di storia.
«Fate vostro questo cospicuo patrimonio, che sia per voi dote e volano per il
futuro, nel momento in cui vi avvicinerete
anche al mondo del lavoro» ha ribadito
lo studioso, rivolgendosi direttamente ai
giovani dell’indirizzo turistico. «Qualunque cosa facciate, siate mossi da curiosità, per raggiungere risultati visibilmente
grandi», ha concluso l’autore. Quella
stessa curiosità che lo ha spinto a condurre una disamina complessa e completa dell’arte del Negroni, mai realizzata
finora, permettendogli di pubblicare un
saggio di grande spessore intellettuale, un
libro che, come ha sottolineato, l’ispettore Francesco Fusca, durante uno dei
nove incontri dedicati alla presentazione
del volume, è per tutti, in quanto tutti
possono leggerlo, e per nessuno, se non
ci si avvicina all’approfondimento dei più
ampi contenuti che vi si racchiudono.
Ines Ferrante
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10
anno X - n. 21
I grandi numeri del 2 giugno 1946
l sentimento antimonarchico e le aspirazioni alla repubblica che avevano accompagnato con alterne fortune la storia del Paese già nella fase risorgimentale,
riemersero con vigore durante la Resistenza come
conseguenza delle gravi compromissioni e responsabilità dei Savoia con la dittatura fascista e per il catastrofico coinvolgimento nel secondo conflitto
mondiale. Dopo la liberazione di Roma e la costituzione del primo governo Bonomi la cosiddetta pregiudiziale antimonarchica, sostenuta in particolare
dalle sinistre, trovò soluzione legislativa nel decreto
luogotenenziale del 25 giugno 1944, con il quale la
scelta della forma istituzionale dello Stato (repubblica o monarchia) veniva demandata alle deliberazioni dell’Assemblea nazionale costituente, i cui
rappresentanti sarebbero stati eletti a suffragio universale a guerra finita. Liberato il Paese dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista, il nuovo
contesto politico postbellico, i timori di alcune forze
politiche di inimicarsi l’elettorato monarchico e la
necessità di non incrinare l’unità di governo nella difficile ora della ricostruzione economica, civile e politica del Paese, concorsero a mutare la soluzione
precedentemente adottata determinando così il trasferimento della scelta istituzionale dalla Assemblea
Costituente all’intero corpo elettorale. Il decreto
luogotenenziale n. 99 del 16 marzo 1946, stabilì per
domenica 2 giugno 1946, la convocazione dei comizi
elettorali per decidere, attraverso l’adozione del
nuovo istituto referendario, la forma istituzionale
dello Stato e per eleggere i deputati all’Assemblea
nazionale costituente, incaricata di preparare la
nuova Carta costituzionale. Nonostante l’estremo
tentativo di Vittorio Emanuele II di salvare la continuità monarchica abdicando a favore del figlio Umberto II, i risultati del referendum, ufficializzati il 10
giugno dalla Corte di Cassazione, assegnarono
12.717.903 voti alla Repubblica contro 10.709.284
alla monarchia. L’Italia diveniva una Repubblica e Umberto II di Savoia, passato alla storia come “il re di
maggio”, dopo avere ripetutamente contestato gli
esiti della volontà della nazione, abbandonava la penisola il 13 giugno 1946. Il 2 giugno rappresenta, così,
il giorno in cui, con la duplice votazione costituzionale e referendaria, e attraverso il conquistato esercizio del suffragio universale esteso anche alle
donne, il popolo italiano poté finalmente e per la
prima volta nella propria storia esprimere e affermare la sovranità della propria volontà e delle proprie scelte. Il 2 giugno 1946, giorno in cui cadeva
l’anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, era
una magnifica domenica di sole su tutta l’Italia. Si votava la domenica ed il mattino del lunedì, con la chiusura dei seggi alle ore 12. Per prevenire eventuali
iniziative di malintenzionati eccitati dall’alcool, fu disposto che caffè e bar restassero chiusi mentre si
svolgevano le operazioni di voto, come si legge nel
diario del Ministro dell’Interno, il socialista Giuseppe
Romita. L’affluenza alle urne fu, sin dalle prime ore,
serratissima. Sembrava che la gente temesse di non
Il 2 Giugno 1946 a Castrovillari
nel ricordo di uno dei protagonisti di quegli anni, Marco Lombardi, il clima che si viveva nell’attesa del referendum
La primavera del 1946, quasi a preparare gli eventi, fu precoce, ricca di fiori
e di profumi.Avevamo venti anni e l’atmosfera di lotta ci esaltava. L’Italia si
preparava ai referendum e l’avvenire
di tutti era in gioco. Noi giovani, naturalmente, eravamo tutti repubblicani:
nella lotta tra il passato e il futuro, avevamo scelto il futuro.
A Castrovillari l’esito era quanto mai
incerto: i monarchici avevano mobilitato le vecchiette e i colonnelli in pensione, timorosi del «salto nel buio».
Noi avevamo fatto leva sugli operai, sui
braccianti, sugli studenti, su tutti coloro cioè che miravano ah rinnovamento attraverso l’abolizione delle
decrepite impalcature.
La Repubblica era il nostro ideale: una
Repubblica senza colori definiti, la Repubblica di Bruto, di Demostene, della
Rivoluzione Francese, di Mazzini.
Ci riunivamo intorno al pianoforte di
Peppino Cipparone e cantavamo «La
Marsigliese». C’erano Aldo Iuvaro e
Biagio D’Arienzo, Ezio e Pinuccio Paternostro, Fedele Lombardi, Ninì Murino e Mario Conte, Giuseppe Italo
Grisolia e Ninì Gugliotta, Pinuccio Donato ed Ennio Polito, ecc.
1946. L’on. Ferrucio Parri a Castrovillari accanto all’avv. Attilio Schettini.
Tra gli altri il prof. Biagio d’Arienzo e l’avv. Aldo Rende
Tra noi ci fu anche un «martire»: Fedele Lombardi, trattenuto in caserma
per aver strappato un manifesto monarchico che aveva abusivamente “coperto” un manifesto repubblicano.
Con l’approssimarsi del 2 giugno, i comizi si moltiplicarono e le folle agitate
percorsero le piazze, senza che peraltro alcun incidente venisse a turbare
lo svolgimento della campagna elettorale. Noi ci eravamo stretti intorno all’esile, scattante silhouette di Attilio
Schettini: l’avvocato socialista di antica
e provata fede. Attilio Schettini era la
nostra bandiera, in mezzo alla massa
dei benpensanti, e i suoi comizi esaltavano il nostro entusiasmo fino al parossismo. Nell’eccitazione dell’ora,
colui che scrive, ebbe l’ardire di interrompere un comizio monarchico, tenuto al Cinema Vittoria, chiedendo la
parola per il contraddittorio... non fu
concesso. Giunse il giorno delle votazioni e noi avemmo un gran daffare
La famiglia Fortunato ringrazia
La famiglia Fortunato, sentitamente ringrazia “Il Diario di Castrovillari e del Pollino” per le
belle parole di apprezzamento e di
rispetto rivolte, nell’estremo saluto, ad un uomo che – come ricordato nel titolo - “esaltava
l’umanità di chi lo avvicinava”.
Ringraziamo Il Diario per essersi
reso portavoce, in modo ampio ed
esaustivo, di tante testimonianze di
affetto e di stima espresse nei confronti del nostro carissimo, amatissimo, indimenticabile Franco.
IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO
Periodico associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
Registrazione Tribunale di Castrovillari n. 1/2005
Iscrizione R.O.C. n. 13126
Edito da Associazione Culturale PromoIdea Pollino
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Stampa: AGM – Zona PIP - Castrovillari - tel. 0981.483001
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per condurre alle urne i malati, gli indecisi, gli abulici. Poi, in una calda notte
di giugno (nessuno di noi dormì quella
notte), incominciò lo spoglio dei voti.
I presidenti di seggio erano sotto il nostro vigile controllo: guai a sbagliare!
Guai a leggere per distrazione “monarchia” al posto di “repubblica”; piovevano a valanga le nostre
contestazioni. I presidenti erano anziani e noi freschi e giovani: ben presto
rinunziarono alla lotta e le operazioni
di spoglio procedettero imparzialmente. Dopo qualche giorno, giunse il
responso finale che confermava che
l’Italia aveva scelto il regime repubblicano. Scendemmo in piazza a festeggiare il nostro trionfo e mai gli occhi
delle belle ragazze castrovillaresi furono come allora pieni di noi di promesse e di languori.
2 giugno 1946 Referendum: Monarchia
3.432, Repubblica 2.735, non validi 425
Assemblea Costituente: Elettori 7.616,
Votanti 6.592: Pci 321, Psiup 117, Pc Int
86, P. d’Az 198, P. Lab It 26, Pri 1.062,
Dc 2.329, UDN 595, Uq 154, Bnl 571,
Mui 44, Crp 20, non validi 1.069.
(Marco Lombardi, tratto da “Castrovillari. Cent’anni della nostra storia”)
arrivare in tempo, di giungere troppo tardi per dire
sì o no alla Monarchia od alla Repubblica e per eleggere i propri rappresentanti all’Assemblea Costituente. 28.005.449 cittadini dovettero scegliere fra
il simbolo della Repubblica e quello della Monarchia.
Le circoscrizioni erano 31; le sezioni elettorali
35.317; furono stampate 40 milioni di schede; furono
affissi o distribuiti 3 milioni di manifesti “divulgativi”;
furono impiegate 700.000 lapis; furono inviati
450.000 opuscoli contenenti i testi legislativi. Alla
fine risultò che aveva deposto le schede nell’urna
l’89,1% degli aventi diritto al voto, pari a 24.947.187,
di cui 12.998.131 donne. Il Ministro dell’Interno Romita, che si trasferì in pianta stabile nel suo ufficio al
Viminale, prese tutte le misure necessarie, cominciando quella che egli stesso definì la propria “agonia”. Il pessimismo diffuso inizialmente fu temperato
dalla circostanza che, nel Mezzogiorno, la Repubblica
stava, sì, perdendo, ma non in misura da essere travolta. Bisognava attendere i voti degli elettori residenti nelle regioni settentrionali, che erano in
numero maggiore. Tra colpi di scena e repentini rovesciamenti di fronte, nel tardo pomeriggio del 5
giugno, delineatasi ormai con certezza la vittoria
della Repubblica – mancavano un migliaio di sezioni
le cui schede, anche se fossero state tutte in favore
della Monarchia, non sarebbero state sufficienti a ribaltare il risultato – alle ore 18, il Governo diede le
notizie che attribuivano il 54% circa di suffragi alla
Repubblica.Alla radio l’annuncio del Ministro Romita
fu trasmesso e commentato nel corso di un programma curato da Lello Bersani, Sergio Giubilo e Vittorio Veltroni (padre di Walter, attuale sindaco di
Roma). Per la proclamazione ufficiale della Repubblica Italiana si dovette attendere il 18 giugno alle
ore 18.05, quando fu diffuso l’esito dei dati precisi
dalla Corte di Cassazione. Uno spartiacque disposto
all’altezza del Lazio, divideva nettamente in due l’Italia. Al Sud e nelle isole, aveva vinto dappertutto la
Monarchia, le cui quotazioni oscillavano dal 76,5%
della Campania al 51,4% del Lazio. Il capoluogo di
provincia più repubblicano era Ravenna, con una
percentuale del 91,2%, che oggi si definirebbe “bulgara”. Siciliani, i comuni più monarchici: Messina
(85,4%) e Palermo (84,2%).
Giuliano Sangineti
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anno X - n. 21
La chiusura del canile sanitario comunale
Il gruppo “Passione animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” ne chiede la riapertura
Castrovillari - “I Comuni e le Asl, sono
i responsabili della gestione del randagismo canino. Questo è quanto stabilito
dalla legge. Il responsabile dei cani randagi e delle conseguenze a essi collegate,
è il Sindaco. A Castrovillari, nonostante
gli interventi effettuati dall’ASL, e il supporto delle associazioni e dei tanti volontari, ad oggi, bisogna evidenziare che,
purtroppo, continua la politica scellerata
da parte del Comune di Castrovillari in
materia di randagismo che soprattutto
negli ultimi mesi, con la chiusura del canile sanitario, sta cancellando con “un
colpo di spugna” tutti i risultati raggiunti
creando preoccupazioni e problemi da
parte della cittadinanza”. E’ quanto affermato in un comunicato del gruppo “Passione
animali”
dell’associazione
“Solidarietà e Partecipazione” che continua affermando come tanti sono i branchi di cani randagi presenti in città
nell’indifferenza di chi dovrebbe per
come previsto dalla legge intervenire.
“Nonostante i vari incontri effettuati dall’associazione con i dirigenti preposti al
problema randagismo del Comune di Castrovillari e nonostante le promesse di
interventi per i problemi emersi, alla data
attuale. tutto è fermo”, denuncia l’associazione. Il canile sanitario di Castrovil-
lari, infatti, da un mese e mezzo risulta
chiuso e i nuovi cani accalappiati a Castrovillari vengono trasferiti nel canile
privato di Villapiana con sperpero di denaro pubblico. “Il comune di Castrovillari
– denuncia il gruppo “Passione animali”
dell’associazione “Solidarietà e Parteci-
pazione” - per dieci anni ha investito economicamente sul Canile Municipale che
ospita circa 148 cani e che è costituito
sia dal canile sanitario sia dal canile rifugio, rappresentando un indispensabile
servizio per affrontare il fenomeno del
randagismo canino. La chiusura del Canile sanitario di Castrovillari, non consente la sterilizzazione dei cani randagi, il
soccorso nella struttura dei cani incidentati o il ricovero di cani pericolosi per la
collettività nel canile di Castrovillari.
Bloccare le sterilizzazioni significa aumentare in maniera esponenziale il numero dei cani randagi. Un problema di
depurazione, certamente risolvibile, non
può giustificare la chiusura e la convenzione con un canile privato con un elevato incremento della spesa comunale.
Riteniamo che, con una parte del denaro
destinato al canile di Villapiana, si può garantire il corretto smaltimento delle
acque nere nel rispetto della normativa
vigente”. “Il gruppo denuncia inoltre – si
sostiene nel comunicato - l’atteggiamento utilizzato dai dirigenti e operatori
dell’Ufficio ambiente nel far togliere e
gettare delle cucce che garantivano un riparo per alcuni cani randagi sterilizzati
nei pressi del canile e questo all’insaputa
dei volontari che hanno investito di tasca
propria per l’acquisto di queste cucce. La
presenza dei cani davanti al canile, non si
può risolvere con questi gesti. Questa
mancanza di collaborazione non è il
modo corretto per affrontare i problemi.
Solo con un’azione sinergica tra le parti
(Comuni, Asl e Associazioni) – conclude
la nota stampa - si potrà risolvere il problema”. Il gruppo “Passione animali” dell’associazione
“Solidarietà
e
Partecipazione”, chiede pertanto ai responsabili politici appena insediati e ai dirigenti amministrativi preposti alla
problematica, l’immediata riapertura del
canile sanitario e la ripresa delle sterilizzazioni dei cani randagi nella struttura di
Castrovillari.
rinnovo delle RSU, sono seguiti interventi
dei segretari provinciali ed il dibattito con
le RSU del SAB.
I lavori sono terminati con il ringraziamento del segretario generale prof. Fran-
cesco Sola per la fiducia accordata nel
continuare a rappresentare il SAB impegnandosi, nella tutela e difesa dei diritti,
sempre più calpestati, di tutti i lavoratori
del comparto scuola.
Francesco Sola, rieletto segretario
generale del SAB
designato all’unanimità, resterà in carica per il prossimo triennio
Il 5° congresso sindacale del SAB, tenutosi domenica 27 maggio scorso a San
Marco Argentano, alla presenza degli organi statutari, dei segretari provinciali e
delle RSU del SAB, all’unanimità, ha confermato per il prossimo triennio, il prof.
Francesco Sola segretario generale. Successivamente, il congresso, sempre all’unanimità, ha confermato segretario
amministrativo il prof. Domenico Sanfilippo. I lavori congressuali hanno visto il
segretario generale relazionare sul diffi-
cile momento della scuola italiana e del
personale di ruolo e precario perché si
continua nell’opera di tagli indiscriminati
nonostante le promesse contrarie. Ora,
in presenza di personale in esubero, si
vuole riconvertire solo sul sostegno
senza tener conto degli altri titoli posseduti che permettono la riconversione su
altre discipline e dei precari che, per conseguire il titolo valido, hanno dovuto pagare e studiare anni e che ora si
ritroveranno senza posto. Invece, la mo-
bilità intercompartimentale, sebbene prevista, nell’ultimo decennio, non è stata
più attuata perché è stato più facile tagliare e creare esubero e non riconvertire. Alla relazione, che ha toccato altri
temi caldi come, la riforma del pensionamento che sta creando esodati anche
nella scuola, anche se nessuno ne parla, il
blocco della mobilità per i neo immessi in
ruolo, gli abusi dei benefici della precedenza per la legge n. 104/92 e del successo delle liste SAB in occasione del
Strumenti informatici
ed acquisizione dei dati giuridici
Continua l’intensa opera di aggiornamento dell’avvocatura castrovillarese
voluta dal locale Consiglio dell’Ordine
Importante manifestazione culturale per
l’aggiornamento degli avvocati, organizzata dal Consiglio dell’Ordine di Castrovillari, presieduto dall’avv. Roberto
Laghi, e dalla Camera Civile presso il Tribunale di Castrovillari, presieduta dall’avv. Antonella Gialdino, venerdi 25 e
sabato 26 maggio scorsi, nel locale Auditorium di “San Girolamo”.
Relatore, il prof. Maurizio Converso, dell’Università di Roma Tre e coordinatore
de “Il foro italiano”, che si è trattenuto
sul tema: “La ricerca giuridica e la comunicazione giuridica al tempo di Google e dei Social Networks“. Il convegno
ha fornito una guida alla consultazione,
alla lettura, alla classificazione e alla archiviazione della documentazione giuridica tradizionale ed elettronica,
rinverdendo la logica attualissima del sistema e del metodo di ricerca sotteso
alla struttura e alla impostazione degli
strumenti tradizionali cartacei.
E’ convinzione del Presidente della Camera Civile di Castrovillari – avv. Antonella Gialdino - che, in una era di
indigestione di informazioni, soltanto
una cultura aggiornata e integrata degli
strumenti cartacei può consentire al
professionista, utente dei moderni sistemi informativi, di riappropriarsi - non
soltanto per l’elaborazione degli atti di
parte, ma anche ai fini della documentazione giuridica ad essi sottesa - di un sistema
autorevole
di
ricerca
rivendicando la sua specifica professio-
nalità, che il facile e diffuso approccio
agli strumenti elettronici a prima vista
tenderebbe a ritenere inutile e obsoleta.
Il relatore, dopo l’introduzione dell’avv.
Gialdino e dell’avv. Roberto Laghi, ha
trattato le varie problematiche sull’acquisizione dei dati giuridici attraverso gli
strumenti informatici, evidenziando
come l’odierno operatore, non può fare
a meno della consultazione informatica
al fine di contribuire all’evoluzione del
quadro giurisprudenziale e dottrinario
ed al fine di sollecitare lo stesso legislatore a porre in essere interventi che
rendano il diritto positivo puntualmente
attuale. Il prof. Maurizio Converso, uno
dei maggiori esperti in questo campo, è
stato seguito con attenzione da una pla-
tea di avvocati che successivamente si
sono intrattenuti con l’illustre relatore
al fine di porre quesiti di natura operativa. L’avv. Roberto Laghi ha manifestato
grande soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione esprimendo
profondi ringraziamenti al prof. Converso che ha sempre mostrato attenzione per le esigenze dell’avvocatura del
nostro territorio. Ha rivolto, inoltre, vivissimi ringraziamenti anche all’avv. Antonella Gialdino che rappresenta “una
Camera Civile dinamica che dà un
grosso contributo alla formazione dell’operatore del diritto”. Nei prossimi
giorni, sono previste altre manifestazioni
culturali organizzate dall’avvocatura castrovillarese.
12
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A San Basile, albo pretorio on line Presentato il volume di Antonella Schifino
da oggi, la trasparenza amministrativa è un diritto garantito proprio a tutti
L’Amministrazione comunale di San Basile, in linea
con le direttive sull’informatizzazione e la dematerializzazione degli atti amministrativi, dal 1 gennaio
2012, ha approvato l’albo pretorio online, accessibile in maniera diretta dal sito internet istituzionale
del Comune. L’eliminazione della “storica” bacheca
posta nell’atrio d’ingresso del palazzo comunale,
tuttavia, poteva costituire un limite a quei pochi cittadini che, ancora oggi, non dispongono di un accesso alla rete internet. Per questo, da oggi è
operativo, presso la sede municipale, l’albo pretorio
online touchscreen. Tutte le informazioni in formato cartaceo sulla bacheca del palazzo comunale,
sono ora consultabili, in maniera autonoma attraverso la postazione touchscreen pubblica. Anche i
cittadini, quindi, che non hanno la possibilità di connettersi ad internet, non sono più costretti a richiedere al personale del Comune la
documentazione occorrente. “Siamo impegnati da
tempo – afferma il vicesindaco Gaetano Marcovec-
chio – a rendere il più trasparente possibile la nostra azione amministrativa, rendendo accessibili dal
sito internet istituzionale del Comune di San Basile gli atti amministrativi. Con l’introduzione della
bacheca virtuale su dispositivo touchscreen, abbiamo ampliato ulteriormente questo diritto dei
cittadini, oltre che fatto un successivo passo in
avanti verso la dematerializzazione degli atti amministrativi. Stiamo studiando ulteriori forme di comunicazione affinché il cittadino sia informato, nel
migliore dei modi, sulle attività ed iniziative del’Ente”. L’assessore ai lavori pubblici, Angelo Boccia, afferma che “sarebbe anche utile sottolineare
che la configurazione e l’installazione dell’apparecchiatura è stata effettuata direttamente dagli amministratori, i quali hanno sottratto a sé stessi un
po’ del proprio tempo libero, ma, contemporaneamente, hanno reso possibile un più che simbolico
risparmio per le casse dell’Ente”. San Basile, insomma, un paese al passo coi tempi.
un contributo alla storia di Morano Calabro, partendo dal Convento del Colloreto
Si è tenuta, sabato 26 maggio,
presso la sala del Consiglio comunale di Morano Calabro, nel
chiostro della chiesa di San Bernardino, la presentazione del volume di Antonella Schifino “Il
convento di S. Maria di Colorito
e la Congregazione coloritana.
(Contributo alla storia di Morano
Calabro). Nutrito e qualificato il
pubblico intervenuto, che ha seguito con interesse la dotta e magistrale relazione del professor
Biagio Giuseppe Faillace, eminente storico e letterato moranese,
che ha tratteggiato
sapientemente i contenuti fondamentali del libro, mettendone in
evidenza gli elementi di novità
storica ed artistica in esso rac-
chiusi. A moderare l’incontro, con
la consueta personalità, professionalità e cultura è stata chiamata
Filomena Minella Bloise, professoressa di italiano e latino presso il
liceo scientifico “E. Mattei” di Castrovillari, che ha anche letto una
missiva del professor Leonardo
Alario, presidente IRSDD (impossibilitato a partecipare all’evento
per la concomitante riunione a
Roma della consulta scientifica
della FITP, di cui egli è divenuto
da poco tempo membro)indirizzata all’autrice del libro, in cui
tesse un elogio sincero e partecipato. Ha aperto i lavori la dottoressa Rosanna Immacolata Voto,
assessore alla cultura del comune
di Morano Calabro, che ha por-
tato il saluto dell’Amministrazione Comunale; analogo saluto
anche da parte del sindaco di Morano, dottor Francesco di Leone,
intervenuto verso la fine dell’evento, a causa della sua partecipazione ad un contemporaneo
evento culturale tenutosi presso
l’Auditorium della cittadina del
Pollino. Ha infine preso la parola
l’autrice della monografia,la dottoressa Antonella Schifino, la
quale, dopo i ringraziamenti di
rito, ne ha sottolineato genesi, finalità e specificità di questa sua
prima pubblicazione, che ha giò ricevuto unanimi consensi per la rigorosità scientifica e la ricchezza
dei contenuti, in gran parte inediti,
che la caratterizza.
FeSTA deLLA POLIzIA dI STATO
Riconoscimenti al Commissariato di Castrovillari
Le celebrazioni del 160° anniversario
della fondazione della Polizia di Stato si
sono svolte nella villa comunale del
centro storico di Cosenza, alla presenza
delle autorità civili, militari e religiose e
del neo Sindaco di Castrovillari, avvocato Domenico Lo Polito. La Festa della
Polizia di Stato è oramai un appuntamento fisso per i poliziotti del Pollino
che, anche quest’anno, hanno ricevuto
importanti attestati di riconoscimento
proprio a testimonianza della pressante
e proficua attività preventiva e repressiva svolta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari. A
ricevere gli attestati dal Questore Alfredo Anzalone e dal Prefetto Raffaele
Cannizzaro, per aver espletato una laboriosa e complessa attività di Polizia
Giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un pericoloso latitante, sono
stati Giuseppe Zanfini, Mario Mainieri,
Cataldo Guglielmi, Ruggiero Altimari,
Roberto Amato e Gianfranco Gian-
nuzzi. Inoltre, per aver espletato una
complessa operazione di Polizia Giudiziaria che si concludeva con l’arresto di
un pregiudicato, ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso,
veniva consegnato altro riconoscimento
a Giuseppe Zanfini, Rocco Botta, Mario
Mainieri, Cataldo Guglielmi e Ruggiero
Altimari.Alla cerimonia ha partecipato il
neo Sindaco di Castrovillari, avvocato
Domenico Lo Polito, che si è complimentato con i poliziotti castrovillaresi.
Saracena/Albergo diffuso,
assist di Kihlgren
Verso l’albergo diffuso di Saracena. Importante sopralluogo tecnico, nei giorni scorsi, nel centro storico di origine islamica, alla
presenza di due ospiti competenti e d’eccezione: Roberto Bresciani, architetto, esperto di albergo diffuso ed assessore al turismo del Comune di Arco (Trento) e Daniele Kihlgren, il famoso
imprenditore salva-borghi, di origini italo-svedesi. Obiettivo della
visita e dell’incontro, confrontarsi sulle ipotesi di gestione futura
del progetto: si pensa alla partnership pubblico-privato. Ad accompagnare i due speciali ospiti vi erano il Sindaco della Città del
Moscato Passito, Mario Albino Gagliardi, insieme al neo assessore
all’albergo diffuso, Giovanni Gagliardi. Daniele Kihlgren – dichiara
Gagliardi – ci è stato di grande conforto. L‘idea che avevamo e
che abbiamo condiviso in questi anni con la cittadinanza, ci è stata
confermata da un esperto autorevole, da un imprenditore noto
in tutt’Italia e che ha già realizzato uno straordinario albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio. Ora – conclude il Primo Cittadino – dobbiamo attivarci per procedere sul percorso intrapreso.
Khilgren ha fornito al Sindaco ed all’assessore Gagliardi, preziosi
suggerimenti sulle modalità attuative del progetto. Tra questi,
quello di riuscire a ricavare una parte di alloggi da Palazzo Mastromarchi, già di proprietà comunale. A fine giornata, il sindaco
Mario Albino Gagliardi ha accompagnato l’architetto Roberto Bresciani sui pianori di Masistro e Novacco, per un ulteriore brief con
l’amministratore e tecnico trentino sulla ristrutturazione del centro sportivo e su nuovi progetti funzionali alla promozione del turismo sportivo e montano.
al grammo
13
anno X - n. 21
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Aprustum porta in scena “Proibito”
Sabato 2 e domenica 3 giugno Al Caffè Teatro del Pianto e del Riso
Castrovillari - Sabato 2 e domenica 3
giugno, alle 21,00, va in scena al Caffè Teatro del Pianto e del Riso, “Proibito”, il
nuovo lavoro teatrale dell’associazione
culturale Aprustum. Tre storie legate al
mondo dell’adolescenza, ad un’infanzia
che ha perso i colori dell’innocenza, voci
che partono da lontano e che si ricongiungono con quelle provenienti dalla
contemporaneità. Un viaggio intimo e carico di atmosfere sull’universo giovanile,
che mette in luce la solitudine, la sessualità, il desiderio di perdersi in paradisi disincantati, il rapporto con un mondo
adulto, spesso e troppo precocemente
emulato. Sulla scena, i giovanissimi Martina Aloisio,Virginia Grieco e Luigi Pulice
diretti da Casimiro Gatto con scene di
Andrea Magnelli. Il viaggio inizia negli States, ai tempi della grande depressione,
sulle rotaie di un treno, con l’incontro
impossibile tra una ragazza perduta e un
giovane di famiglia borghese che discutono della legge spietata del desiderio.
Dall’atto unico “Proibito”, uno dei più celebri del grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, la tredicenne
Willie, cammina in bilico sui binari di una
rotaia. Con le braccia aperte (in una tiene
stretta una banana, nell’altra, una bambola
malridotta), magra come uno stecco e
bardata di vecchi orpelli, Willie si è imbrattata goffamente il viso infantile di cipria e rossetto; non ha più di tredici anni
e, nonostante il trucco, le rimane addosso qualcosa di inesorabilmente infantile ed innocente. Il ragazzo Tom la
contempla dai piedi del terrapieno, ha in
mano un aquilone di carta rossa con una
vistosa coda infiocchettata. Fra i due ragazzi nasce un dialogo che sfocia in un
lungo monologo di Willie. La bambina
racconta la sua vita nella casa gialla, dove
ora c’è il cartello con su scritto: “Proibito
l’accesso” e dove la sorella Alva ha consumato la sua breve vita. Alva è il mito di
Willie, la sua perdita, il suo dolore. Il dolore, il rimpianto, il coraggio di affrontare
la vita sono accompagnati dal vento del
sud e da un cielo di carta bianca. La scena
si sposta poi ai giorni nostri con i monologhi tratti dal libro della giornalista Marida Lombardo Pijola. “Ho 12 anni, faccio
la cubista, mi chiamano principessa”: storie di bulli, lolite e altri bimbi. Nessuno,
prima d’ora, aveva mai raccontato e documentato la loro doppia vita. Hanno
un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, frequentano per lo più la scuola media inferiore. Due storie autentiche, riferite col
ritmo del racconto d’indagine, e un viaggio nei loro blog, ci rivelano per la prima
volta un sottosuolo quasi del tutto sconosciuto, sebbene la cronaca sempre più
spesso ce ne rimandi indizi. È il mondo
dei Peter Pan al contrario, disincantati,
provocatori e aggressivi. Il loro regno
sono le discoteche pomeridiane. Al sa-
bato pomeriggio escono di casa, con gli
abiti di tutti i giorni, annunciando ai genitori visite ad amici, passeggiate in centro,
l’ultimo film di cui tutti parlano.Varcata la
soglia della discoteca, la trasformazione
è totale: perizoma, pelle unta d’olio per-
ché brilli, tiratissima, sotto le luci stroboscopiche, il seno appena coperto da un
top invisibile. Queste principesse del pomeriggio, ballano su grandi cubi, mimando le pose oscene della lap dance.
Ballano davanti agli occhi di altri coetanei, dagli sguardi voraci con in mano cellulari pronti a carpire foto e filmini.
Scambi sessuali a pagamento, fumo, droga,
bullismo violento, bande organizzate in
strutture rigidamente piramidali che
scandiscono l’erogazione di abbonamenti
e ingressi e il viavai di nuove cubiste.
Informatica e didattica per le
nuove professioni della musica
Interessante convegno, giovedì 24 maggio scorso, presso l’Auditorium dell’Istituto di Ragioneria di Castrovillari, dal titolo “Le nuove professioni della musica”, organizzato dall’Università Europea della Musica di Cosenza, con il Patrocinio
della Scuola Superiore di Musica “F. Cilea”. Si è parlato di un innovativo progetto a cui tutti i ragazzi che si dilettano a
suonare uno strumento musicale o che si dedicano al canto, sulla scia dei vari programmi televisivi, potranno fare riferimento, al fine di vedere prodotta e distribuita la propria musica. Relatori della conferenza, il M° Leonardo Saraceni, per
la parte didattica e l’ing. Gianfranco Aieta, per la parte informatica. L’obiettivo primario è quello di fornire agli studenti
le competenze necessarie per realizzare una canzone di musica leggera, una colonna sonora o una sigla televisiva, supportati da un percorso formativo teso ad inserirli nel mondo del lavoro. Si inizia da piccoli, già dalle scuole elementari,
alternando la pratica strumentale a quella teorico-formale. E’ indubbiamente un progetto molto innovativo, primo e
unico in Italia, i cui aspetti tecnici sono poi stati illustrati dall’ing. Gianfranco Aieta. Si è parlato, infine, dei rapporti con la
Magnoli Arte, concessionaria amministrativa del progetto, dei rapporti con la SIAE, per i diritti d’autore e degli accordi
già intrapresi con iTunes, Amazon, Google, Myspace, eccetera, che garantiranno ai giovani studenti anche un interessante
ritorno economico. Ospiti d’eccezione la dott.ssa prof. universitaria, Iulia Nanau Cosma, del Ministero dell’Università di
Bucarest, nonché il neo eletto sindaco della città di Castrovillari, l’avv. Domenico Lo Polito.
14
anno X - n. 21
La “CorriCastrovillari” 2012 a Michelangelo Spingola
Michelangelo Spingola è il vincitore della prima edizione della “CorriCastrovillari” 2012, la manifestazione podistica, organizzata dall’Associazione
Sportiva Ciclistica di Castrovillari, tenutasi domenica
scorsa. Due le categorie che si sono sfidate per le vie
cittadine divise in 5 km e 10 km. Un unico circuito
definito da molti “idoneo e impegnativo” da percorrere una o due volte a secondo della categoria di
appartenenza per i 137 concorrenti in gara. Poco più
di 30 minuti, il tempo per il vincitore, l’atleta di Spez-
Nella 10 km categoria femminile,
primo posto per Manuela Macario
zano Albanese che ha dimostrato di avere una marcia in più confermando il suo ottimo livello e gli ottimi risultati raggiunti in giro per il mondo, basti
pensare alla maratone di New York, dove quest’anno
è arrivato 22° assoluto tra gli italiani in gara e 234°
in classifica generale. Il 40enne spezzanese, ha dominato la gara vincendo meritatamente questa
prima edizione. Dietro di lui, nella 10 km, si è piazzato l’ottimo Romano De Paola, della Running Team
Castrovillari e Leonardo Selvaggi. Quarto posto per
il castrovillarese Vincenzo Malomo. Sempre nella 10
km categoria femminile, primo posto per Manuela
Macario. Nella 5 km amatoriale, vittoria nella categoria maschile per Antonio De Matteis, secondo
posto per Domenico Cruscomagno e terzo posto
per Davide Bellizzi. In quella femminile, vittoria per
Tiziana Donadio, seguita da Alice Milanese e Maria
Francesca Pandolfi.
Tra i partecipanti, anche il neo sindaco Mimmo Lo
Polito, appassionato maratoneta, che certamente
punterà sullo sviluppo di manifestazioni di questo
genere. Soddisfatti gli organizzatori i quali, dopo il
successo della prima edizione, si augurano di poter
far diventare l’evento un appuntamento fisso. “Questo ci da la forza di preparare sin d’ora il prossimo
appuntamento con l’obiettivo di divulgare ulteriormente questa attività sportiva che a Castrovillari è
già praticata da molti” affermano gli organizzatori.
L’appuntamento è quindi per maggio 2013.
Michele Martinisi
Torneo di Tennis/IV Memorial
“Paoletta Mainieri”
E’ in corso di svolgimento, presso il CRAL
Ferrovieri, il IV Memorial “P. Mainieri”, torneo di tennis riservato ai giocatori di 4°
categoria, che prevede gare di singolare
maschile, singolare femminile e doppio
maschile, organizzato dal TC Queen’s Castrovillari. Un numero davvero impressionante di atleti provenienti dalla
Calabria, Basilicata e Puglia, che ha inteso
onorare la memoria di Paoletta Mainieri,
in una manifestazione sportiva che ha superato i 130 iscritti, di cui 15 nel femminile, 84 nel maschile e 32 nel doppio
maschile. Un numero così elevato
di partecipanti non si era registrato neanche ai tornei
Open con montepremi,
segno che il TC Queen’s in
soli due anni, è riuscito a
catalizzare le attenzioni di
tanti appassionati di questo
nobile sport per le sue capacità organizzative e la sua proverbiale ospitalità. Un lavoro che
Damiano Covelli ed i suoi tanti collaboratori, (Daniele Lo Giudice, Antonella
Cortese, Giovanni Gugliotta, Pasquale Senatore, Pasquale Di Maio, Giuseppe Pucci,
Salvatore Provenzano, Francesco Tommasini, Carlo Macrini, Marco Satriani, tanto
per citarne alcuni), svolgono con professionalità e passione.
Nel singolare maschile, dopo il tabellone
per Non Classificati, si è finalmente giunti
ai primi turni di quello finale. Nel doppio
maschile impressioni e meraviglia, hanno
finora suscitato i fratelli Gianni e Nunzio
Tripoli e la coppia Giampiero Senatore e
Carletto Meduri. Nel femminile, la cosentina Ingrid Perri ricorda tanto la Pennetta.
Interessante anche l’under 12, Erika Falsetti, e, soprattutto, la tennista castrovillarese under 14, Viviana Tommasini, le
prime due semifinaliste. I primi dieci giorni
del torneo, sono filati via tra sorprese e
conferme. Si è giocato con regolarità,
anche se il maltempo ha creato qualche
fastidio. La certezza è che il torneo si protrarrà fino al 10 giugno, giorno previsto
per le finali. Nel tabellone classificati, finora, buona affermazione di Walter Viceconte, partito dal Tab NC ed al rientro in
un torneo FIT dopo qualche anno di assenza, e del cosentino Franco De Stasio.
Sorpresa, ma non tanto, l’affermazione di
Vincenzo Delia, poeta scrittore, pittore,
maratoneta, tennista di Trebisacce, che a
67 anni, ed il fisico di un ragazzino, è riuscito a sbarazzarsi di Mario Zicari e di Simone Monteleone, giovane rampante,
figlio d’arte, ma ancora acerbo, cedendo
solo a Giovanni Gugliotta, atleta del
Queen’s, il quale è il primo giocatore ad
entrare nei quarti, grazie alla decisiva vittoria contro il più quotato Francesco Salvati. Pasquale Senatore, è stato invece
capace di sbalordire tutti arrivando al
terzo turno e restando in corsa per un
posto al sole nel Tab NC, riuscendo, così,
a sfatare un tabù e regolando in due set
un spaesato Fabio Donato. Roberto
Prince, dopo aver regolato Nicolangelo
D’Angelo, si è fermato al cospetto del più
esperto Covelli, il quale, dopo aver superato il lauriota Scaldaferri, di pari categoria, dovrà affrontare agli ottavi uno dei
favoriti del torneo: Sergio Maffeo da Praia
a Mare. Pasquale Di Maio, dopo la vittoria
sofferta con Antonio Donato, ha perso
contro la rivelazione del torneo,
il castrovillarese Francesco
Tucci, il quale ha avuto la
meglio prima sull’ ottimo
Francesco Rizzo e poi su
Biagio Esposito. Si è in attesa dei big del torneo, a
cominciare da Dario De
Paola del TC Praia a Mare,
dai finalisti dello scorso anno,
Nunzio Tripoli e Fulvio Belgrado,
e dalla promessa del tennis lucano e tra i
migliori italiani nella sua categoria, Gabriele Galeazzo, un ragazzino del 2000,
che è pronto a stupire. Ma Francesco Castiglione da Corigliano, Riccardo Salmena
da Praia a Mare, Giovanni Stamati da Corigliano, il giovane Simone Donato da Cosenza, i sempreverdi castrovillaresi,
Leonardo Stasi e Luigi De Luca, sono
pronti a sovvertire i pronostici.
Nel femminile, registriamo il successo
della brava Erika Falsetti, che, dopo aver
battuto Gemma Martucci, atleta del
Queen’s, ha superato anche la teste di
serie numero 1, Claudia Bruno, portandosi in semifinale dove affronterà la vincente tra Muglia e Trudu, vincitrici
rispettivamente sulle tenniste di Lauria,
Anne Cosenza e Maria Franca Fittipaldi.
Abbiamo ammirato il gioco aggressivo di
Ingrid Perri, che ha superato la pur brava
Asia Trotta del Tc Vallenoce, ed il gioco
dell’esperta cosentina Patrizia Lombardi,
che si è sbarazzata di Mariteresa Ameruso,
un ragazza tecnicamente brava, ma ancora
inesperta.
Infine, il torneo di doppio maschile. Due
coppie su tutte hanno la possibilità di giocarsi la finale: i fratelli Tripoli e la coppia
Meduri-Senatore. Le altre dovrebbero
giocare per il terzo e quarto posto. Gugliotta-Guaragna, Minervino-Marchese,
Tommasini-Zicari, Covelli-F.Salvati, PucciColaci, Senatore-Galeazzo, sono buone
coppie di doppio e venderanno cara la
pelle in ogni incontro. Nel tennis, però,
non c’è mai una certezza assoluta e qualcuno è pronto a scommettere che alla
fine uscirà una sorpresa. Si invitano tutti
gli appassionati di tennis a seguire quotidianamente dalle ore 15.00 alle ore 24.00
gli incontri presso il campo da Tennis del
Centro Sportivo Casa del Ferroviere, che
sembra essere ritornato agli anni ’80, con
il suggestivo tabellone luminoso dotato di
consolle in wi-fi che scandisce il punteggio
ed incontro in corso, per la gioia dei numerosi spettatori. La “flotta” degli atleti di
casa nel maschile del TC Queen’s, è formata da Mario Zicari, Gianni Colaci, Walter Caruso, Francesco Tommasini,
Pasquale Senatore, Carlo Macrini, Damiano Covelli, Giovanni Gugliotta, Carlo
Barbino, Antonio e Giuseppe Astorino,
Renato Fumi, Nicola Milione, Pasquale Di
Maio, Oreste Croce, Marco Satriani, Fernando Caminiti, Ciro Cappuccio, Francesco Campolongo, Ettore Di Dieco,
Domenico Martire, Carmine Guaragna e
Giuseppe Pucci. Nel femminile oltre a Patrizia Trudu anche Gemma Martucci.
Michelangelo Spingola, il vincitore della prima
edizione della “CorriCastrovillari” 2012
TennIS CLuB CASTROVILLARI
Ottima affermazione per
l’under 14 che approda
ai quarti di finale regionali
Continuano a ottenere ottimi risultati i ragazzi della scuola tennis del TC Castrovillari nei vari campionati federali. Il risulato più eclatante è stato ottenuto dai ragazzi dell’Under 14 composta da Simone Monteleone, Luigi
Gatto e Daniele Pozzoli che hanno raggiunto per la prima volta i quarti di finale regionale che li vedrà opposti al prestigioso circolo tennis Polimeni di
Reggio Calabria. I temibili ragazzi castrovillaresi, dopo aver superato il turno
provinciale grazie alle super prestazioni di Luigi Gatto, classe 2000, sono approdati ai quarti dove hanno sovvertito i pronostici superando con un netto
3-0 il CT Lamezia Boys con due vittorie nei singoli di Montelone e Gatto. Risultato eccellente considerato che Gatto e Pozzoli fanno parte dell’Under 12.
Conclusa anche l’Under 12 tra luci e ombre. Buone le prestazioni dei vari Petrini, De Marchis, Pozzoli e soprattutto dell’Under 10 Andrea Tommasini. Imminente, invece, l’inizio dell’Under 18 che partirà il 9 giugno prossimo e sarà
composta da Zaccaro, Sposato, Guglielmini, Papasso, Rosanova e la serie D
femminile composta dalla forte Viviana Tommasini e dall’esperta Vanina Menegoni. A chiudere l’intensissima attività ci sarà la serie D 2 composta da Carlo
Meduri, Leonardo Stasi, Amedeo Stasi, Luigi De Luca, Mario Troiano e Giuseppe Panebianco che proverà anche quest’anno il salto di categoria. Continua
inoltre l’attività della scuola tennis del circolo che a metà maggio ha ricevuto
la visita dei fiduciari della scuola nazionale maestri ed è stato riconosciuta
unica scuola tennis autorizzata dalla federazione italiana tennis nel territorio
di Castrovillari. Scuola tennis che continuerà la propria attività con l’attivazione dei centri estivi che si svolgeranno ogni mattina dalle 8.30 fino alle 13.30
con molteplici attività sportive.
Giornata di solidarietà con la “Partita del Cuore”
Parrucchieri, Famiglie disabili, Filo d’Arianna e Comune insieme a sostegno della ricerca scientifica
Nel segno della solidarietà. Il ricavato,
infatti, anche quest’anno verrà devoluto
per finanziare progetti ed iniziative
scientifiche finalizzate alla salute della
persona. E’ l’obiettivo dell’11° trofeo di
calcio “U. Amato – R . Tafuri”, organizzato dall’Associazione Parrucchieri, in
collaborazione con l’associazione Famiglie Disabili e la Fondazione “Il Filo
d’Arianna” di Castrovillari, con il patrocinio del Comune, per domenica 3 giugno, al campo “Mimmo Rende”, a
partire dalle ore 15. Sul rettangolo di
gioco, per questa giornata della solidarietà e per la ricerca scientifica, deno-
minata “Partita del Cuore” - affermano
gli organizzatori - scenderanno le compagini femminili: Calcio ASD “Beppe
Zaccaro” di Frascineto, Avo Giovani e
Polizia di Stato. In programma anche
una manifestazione di calcio giovanile,
organizzata dalla Scuola Calcio “Real
Castrovillari” con la partecipazione
della Sprinc Boys del CIM della città. Il
pomeriggio sportivo, a cui parteciperà
anche monsignor Nunzio Galantino,Vescovo della Diocesi di Cassano, prevede
inoltre un intrattenimento artistico con
il duo “Aldo e Luigi” della Scuola di
Ballo PAM. “Un appuntamento – ag-
giunge Mimmo Colautti, uno dei promoter - che è divenuto ormai un punto
di riferimento della stagione primaverile nel territorio del Pollino per sostenere tutto ciò che possa servire a
migliorare la qualità della vita di chi soffre per patologie specifiche”. Da qui il
forte invito degli organizzatori ai cittadini di essere particolarmente numerosi al polisportivo per festeggiare e
contribuire al lavoro della ricerca scientifica “che - richiamano la presidente
delle Famiglie Disabili, Tina Uva Grisolia, e il responsabile del “Filo d’Arianna”
Antonio Di Dieco – non deve essere
mai dimenticato.” “Su questo – aggiunge
il Sindaco Domenico Lo Polito - oggi la
città è chiamata a rispondere, e a fare,
come al solito, il suo dovere che la vede
da sempre attenta e sensibile ad iniziative a difesa della dignità umana ed a sostegno delle opere nate in ambito
sociale”. “Un’occasione, dunque, da non
perdere - richiama ancora Collutti per
l’Associazione dei Parrucchieri - e che
ci deve mobilitare sul rispetto della vita
umana”. Per questo è importante e fondamentale la presenza dei cittadini alla
manifestazione.
15
anno X - n. 21
XIX RASSeGnA PeR LA VALORIzzAzIOne deLLe MInORAnze
Successo dell’Istituto Comprensivo “Koliqi” di Frascineto
Ancora riconoscimenti e premi per l’Istituto Comprensivo “E. Koliqi” di Frascineto diretto dal prof.ssa. Maria Francesca
Camodeca, in occasione della XIX Rassegna Culturale e Folcloristica per la Valorizzazione
delle
Minoranze
Etniche,ideata dall’infaticabile prof.ssa
Cettina Mazzei della Scuola Secondaria
di I° grado di Caraffa di Catanzaro, che
da 19 anni porta avanti questa rassegna
itinerante, svoltasi a Santa d’Epiro, piccolo
centro arbëresh, sabato 26 maggio
scorso.
16 le scuole partecipanti di etnia arbëreshe, occitana e grecanica. La rassegna è
finalizzata alla riscoperta e alla lettura
delle tradizioni arbëreshe e albanesi. Ricostruire e ricercare la propria identità
non significa caricare di contenuto, usi,
costumi, modi di dire, proverbi, lingua,
tradizioni e quant’altro si identifica con
la voce etnia, e non restaurare il vecchio
per riproporlo come nuovo o clonare
una cultura antica e incontaminata, ma
cercare di valorizzare le peculiarità di un
popolo, decodificarne i codici espressivi
ereditati per dare una giusta lettura all’identità di una realtà minoritaria come
quella arbëreshe, per dare inoltre un futuro al passato della nostra storia dove il
particolarismo coesiste con il pluralismo
della globalizzazione. Lo stesso tema affrontato da tutte le scuole partecipanti
alla rassegna, ha instaurato un proficuo
scambio culturale ed un valido confronto
di esperienze frutto di ricerca e di analisi
La Pro Loco di Civita a Roma
Per celebrare i suoi primi 50
anni, l’UNPLI, in collaborazione con Confcooperative e
con il patrocinio del Senato
della Repubblica, della Camera
dei Deputati e della Conferenza delle Regioni e delle
Province Autonome, organizzerà a Roma, il 23 giugno
prossimo, presso l’Auditorium
dell’Ara Pacis in via di Ripetta
190, il convegno “Pro Loco,Volontariato e Cooperazione: la
sussidiarietà tradita”. La manifestazione si articolerà in due
giornate. La prima giornata
sarà dedicata al convegno
vero e proprio. Dopo i saluti
del sindaco di Roma, Gianni
Alemanno e dell’Assessore
alle Politiche Culturali, Dino
Gasperini, ci sarà l’apertura
dei lavori. La prima parte della
giornata sarà dedicata al tema
“Nuovi modelli di volontariato turistico e cooperazione”.
Introdurrà
il
Presidente dell’Unpli, Claudio
Nardocci. Seguiranno le relazioni di Maurizio Gardini, Presidente di Fedagri, Marcello
Masi (direttore TG2), l’on.
Rocco Buttiglione, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Natale Forlani, Direttore
Generale del Ministero del
Welfare per l’Immigrazione,
Leo Massari, Presidente Federcultura. La seconda parte
sarà dedicata al tema: “Volontariato turistico e promozione
dei territori - Il ruolo degli
enti locali”. Il secondo giorno
sarà dedicato alla sfilata di
gruppi storici, folcloristici e
bande musicali. L’appuntamento è previsto nei pressi di
Castel Sant’Angelo. Alle ore
11 in punto, la sfilata si muoverà alla volta di Piazza San
Pietro che raggiungerà passando davanti a Castel Sant’Angelo percorrendo via della
Conciliazione. Ancora una
volta la Pro Loco di Civita è
protagonista di un evento nazionale, una vetrina per proporre le peculiarità della sua
etnia, grazie all’impegno del
presidente e dei suoi collaboratori.
Flavia D’Agostino
personaggi storici fondamentali che
hanno determinato il raggiungimento
dell’Indipendenza Albanese dall’Impero
Ottomano, approfondisce in maniera
soddisfacente il percorso storico legato
anche al contributo degli italo-albanesi
per la conquista della stessa indipendenza. Il lavoro è arricchito da un efficace
elaborato pittorico, abilmente realizzato,
che visualizza in maniera appropriata il
tema del concorso”. L’istituto non è al
suo primo riconoscimento. Anche negli
anni passati si è sempre contraddistinto
per la particolarità e l’originalità dei suoi
elaborati tanto da meritare diversi premi.
Nell’ambito della rassegna è sta anche
prevista un ‘esibizione folcloristica. Una
giuria composta dai sindaci e dai dirigenti
scolastici delle comunità partecipanti, ha
giudicato l’Istituto Koliqi, primo classificato per l’interpretazione canora. Complimenti ai ragazzi, e agli insegnanti
coinvolti nel concorso.
Flavia D’Agostino
Mostra di locandine, manifesti
ed affissi del Cinema Italiano
Al castello Aragonese sino al 29 luglio
L’Associazione Culturale “Sifeum”, in
collaborazione con l’Amministrazione
comunale di Castrovillari, sabato 2 giugno, nella Sala museale del Castello
Aragonese, propone alla città la Seconda edizione di “Locandine, manifesti ed affissi del Cinema Italiano” curata
da Enzo Bruno, Pino Iazzolino e Francesco La Vitola.
L’iniziativa verrà presentata da Mimmo
Donato. La mostra rimarrà aperta sino
al 29 luglio e potrà essere visitata dalle
ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 17
alle ore 20 ogni venerdì , sabato e domenica.
“Un’occasione da non perdere- dichiara
il primo cittadino, l’avvocato Domenico
Lo Polito- che evidenzia come sia importante tutto ciò che susciti amore
per la cultura, ed in questo caso, per la
cinematografia e tutto ciò che riguarda
il fascino per il grande schermo.”
Sabato 2 giugno
Castrovillari - Sala Teatro Khoreia 2000 – ore 19.00
- “Ascoltami Xfavore”, spettacolo frutto del laboratorio teatrale condotto da Rosy Parrotta e Angela
Micieli presso l’Associazione Culturale Khoreia 2000
e incentrato sull’ascolto. Attraverso il teatro, i bambini vogliono arrivare agli adulti. A quegli adulti sordi
o semplicemente troppo distratti.
Coscile, Ponte Caldora, Via Padre Francesco Russo,
Viale delle Querce,Via delle Orchidee,Via SS. Medici,
Via Asia,Via Polisportivo, Corso Calabria, Cprso Garibaldi, Piazza Municipio. La partecipazione è gratuita;
a tutti i partecipanti verrà consegnata la maglietta ed
il cappellino dell’Associazione. Inoltre lungo il percorso sarà previsto un punto ristoro. Tutti, adulti e
bambini, sono invitati a partecipare.
Castrovillari - Caffe’ Teatro del Pianto e del Riso –
ore 21.00 – Aprustum porta in scena “Proibito”. Tre
storie legate al mondo dell’adolescenza, ad un’infanzia che ha perso i colori dell’innocenza. Un viaggio
intimo e carico di atmosfere sull’universo giovanile,
che mette in luce la solitudine, la sessualità, il desiderio di perdersi in paradisi disincantati, il rapporto
con un mondo adulto, spesso e troppo precocemente emulato. Sulla scena i giovanissimi Martina
Aloisio,Virginia Grieco e Luigi Pulice diretti da Casimiro Gatto; scene di Andrea Magnelli. Anche domenica 3 giugno.
Castrovillari – Campo Mimmo Rende – ore 15.00 11° trofeo di calcio “U. Amato – R . Tafuri”, organizzato dall’Associazione Parrucchieri, in collaborazione
con Famiglie Disabili e Fondazione “Il Filo d’Arianna”
di Castrovillari, con il patrocinio del Comune. Sul rettangolo di gioco, per la “Partita del Cuore” scenderanno le compagini femminili: Calcio ASD “Beppe
Zaccaro” di Frascineto,Avo Giovani e Polizia di Stato.
In programma anche una manifestazione di calcio giovanile organizzata dalla Scuola Calcio “Real Castrovillari” con la partecipazione della Sprinc Boys del
C.I.M. della città. Il pomeriggio sportivo, a cui parteciperà anche monsignor Nunzio Galantino, Vescovo
della Diocesi di Cassano, prevede inoltre un intrattenimento artistico con il duo “Aldo e Luigi” della
Scuola di Ballo PAM. Il ricavato anche quest’anno
verrà devoluto per finanziare progetti ed iniziative
scientifiche finalizzate alla salute della persona.
Domenica 3 giugno
Castrovillari – ore 9.30 - L’associazione Gian Piero
Chiarelli di Castrovillari, con il patrocinio del Comune di Castrovillari e del CONI provinciale, organizza la terza edizione della “Passeggiata amatoriale in
città”, iniziativa inserita tra le manifestazioni indette
in occasione della Giornata Nazionale dello Sport. Il
raduno è previsto per le ore 9.30 in Piazza Municipio ed osserverà il seguente itinerario: Corso Garibaldi, Via Mazzini, Via Roma (direzione Agip), Via
storica, ed ha permesso ai ragazzi di
comprendere che la cultura arbëreshe
non è soltanto orale ma che ha la dignità
di lingua colta trasmessa anche attraverso la scrittura. La rassegna è stata caratterizzata da una ricerca – concorso,
dal tema “Indipendenza Albanese AlbaniaArbëria”, per la quale l’Istituto Koliqi è
risultato il primo classificato con la seguente motivazione: “Il lavoro realizzato
dall’Istituto Comprensivo Koliqi (comprendente le scuole di Civita e San Basile) risponde pienamente a quanto
richiesto dal regolamento e traccia in
maniera organica la tematica oggetto
della ricerca–concorso legata all’Indipendenza Albanese. La ricerca redatta in bilingue, che viene presentata anche su
supporto multimediale cdrom, è elegantemente curata anche nella veste tipografica. L’indagine storica approfondisce
in maniera pertinente la tematica oggetto
della ricerca, corredata da tavole, illustrazioni e disegni, mette in risalto fatti,
Martedi 5 giugno
Castrovillari – Auditorium ITCG “Calvosa” – ore
10.00 – Cerimonia di premiazione della Borsa di studio “Gian Piero Chiarelli”
Castrovillari - Concluse le audizioni, gli alunni del
Liceo Scientifico Statale “E Mattei” , grazie alla passione dei docenti di Disegno e Storia dell’Arte, Lidia
Mazzone, Francesco Covucci, Caterina Iaconis, si
sono presentati in mostra giovedì 31 maggio nella
Sala delle Arti del Protoconvento Francescano di
Castrovillari, per lanciare il Concorso artistico “Filippo Le Voci” 2012. Il forte senso di collaborazione
diffusosi tra gli studenti nelle scuole, la ricca produzione, di osservazioni, progettazioni e soluzioni personalizzate di varie tecniche e forme di “opere
d’arte”, simpaticamente supportata degli esperti
Sancineto, Zaccaro, Le Voci, Santandrea, Calvosa, Rotondaro, Caracciolo hanno richiesto un’occasione
speciale per lanciare l’evento più atteso che sarà caratterizzato dai seguenti appuntamenti: Martedi 5
giugno - Protoconvento Francescano - Giornata nazionale dello Sport - ore 18.30 - Teatro Sybaris: Concorso artistico di Musica, Poesia, Teatro e
Presentazione Danza Sportiva - Buffet dell’Amicizia ore 21.30: Chiostri del Protoconvento - High School
Dj Rotation “Notte Stellata in Musica” Special
guests......e tante sorprese - Ingresso Euro 5,00 - L‘incasso andrà in Borsa di Studio. Info e prevendite
Liceo Scientifico Mattei Castrovillari.
Mercoledi 6 giugno
Castrovillari – Sala 14 del Protoconvento Francescano – ore 16.00 – Consiglio comunale - Otto i
punti all’ordine del giorno: esame delle condizioni di
eleggibilità riguardante l’elezione diretta di Sindaco e
Consiglio, il giuramento del primo cittadino, la comunicazione dell’avvenuta nomina dei componenti
della Giunta municipale, la nomina della Commissione Elettorale, la nomina della Commissione per la
tenuta degli elenchi dei Giudici Popolari, la designazione dei capigruppo da parte delle diverse componenti presenti in Consiglio comunale con le
rispettive assegnazioni degli spazi nella sala delle
adunanze dell’Assise, la definizione degli indirizzi per
la nomina e la designazione dei rappresentanti del
Comune e del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni e l’approvazione del Regolamento “Democrazia e/è partecipazione”.
Venerdì 8 giugno
Castrovillari - Aula Magna del Tribunale - ore 16,00
- L’ Associazione Nazionale Forense - Sede di Castrovillari organizza l’incontro di studio giuridico-forense sul tema: “La legge costituzionale 20 aprile
2012 n. 1. Introduzione del principio del pareggio di
bilancio nella Carta costituzionale “ - Introduce l’avv.
Angelo Capparelli ( consigliere nazionale ANF - Associazione Nazionale Forense ) - Relazione del Prof.
Alessandro Mazzitelli, docente di Diritto Pubblico Università degli Studi della Calabria
Sabato 9 giugno
Castrovillari - Il Kiwanis di Castrovillari, desiderando
venire incontro alle esigenze della casa famiglia per
minori “Paper Moonlus”, ha deciso di reperire fondi
organizzando una divertente serata danzante con Karaoke. Il Presidente del Club Dr.Vincenzo Veltri, coadiuvato dalla valente signora Angela Cava, ha allestito
il ricevimento presso i locali “ Da Renato non solo
gelati”, ubicati in via S.S. Medici, alle ore 20,30.
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