Istituto Comprensivo Giuliana Saladino
Via Barisano da Trani 7 90146 Palermo
Tel. 0916734993
Fax 0916731608
www.icgiulianasaladino.it - e-mail: [email protected]
Piano dell’Offerta Formativa
D’ISTITUTO
P.O.F.
Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria,
Scuola Secondaria di 1° grado
Anno Scolastico 2014/2015
SI BASA SU UNA LOGICA DI
FLESSIBILITA'
COERENZA PROGETTUALE
RESPONSABILITA'
E' IL DOCUMENTO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA CHE
> NE ATTESTA LA SPECIFICA IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE
ATTRAVERSO L'ESPLICITAZIONE DELLE
 scelte formative
scelte metodologico/didattiche
scelte organizzative
scelte di verifica/valutazione/documentazione del processo formativo/apprenditivo e del
sistema scolastico
> DICHIARA LA COLLABORAZIONE /INTERAZIONE FRA
scuola e territorio
scuola ed ente locale
scuole in rete
> RENDE TRASPARENTI
 le regole del funzionamento e della gestione
 gli aspetti le garanzie del servizio amministrativi
le norme di comportamento del personale e degli alunni
ARTICOLAZIONE DEL PIANO
PREMESSA
1. LETTURA DEL TERRITORIO
Rilevazione del contesto
Presenze associative - assistenziali - ricreative
Caratteristiche socio - culturali
Identificazione dei bisogni formativi
Scelte educativo/formative
Collaborazione con soggetti esterni
2. RILEVAZIONE RISORSE
Situazione edilizio/strutturale
Spazi
Ubicazione nei plessi delle sezioni/classi
Dotazione sussidi/materiali
Modalità di funzionamento spazi - strutture - sussidi
RILEVAZIONE RISORSE UMANE/PROFESSIONALI
Soggetti interni
Soggetti esterni
Prospetto alunni ed operatori della scuola
Componenti struttura organizzativa
Competenze componenti struttura organizzativa
O.O.C.C.: composizione, competenze, funzionamento
Patto di corresponsabilità
Sanzioni e soggetti competenti ad erogarle
ASPETTI E GARANZIE DEL SERVIZIO AMMINISTRATIVO
Orari
Tempi di attesa allo sportello
Procedure per richieste e tempi rilascio
Trasparenza
Reclami: modalità e procedure
PIANO ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO
Piano delle attività
Calendario delle attività
FORMAZIONE - AGGIORNAMENTO
Azioni per il personale docente
Azioni per il personale ausiliario
Azioni per i genitori
FINALITA' E O.G. P.F. Scuola INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA 1°
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE
TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI FINE OGNI CLASSE Scuola Primaria
TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI FINE OGNI CLASSE Scuola Secondaria
1°
OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE
Curricoli
Azioni progettuali, progetti e concorsi
Attività laboratoriali
Tempo scuola alunni
Assetto sezioni/classi
Tempo servizio settimanale dei docenti
Formazione sezioni/classi
Assegnazione docenti alle sezioni/classi e al sostegno
OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
Progetti extracurricolari
Criteri ed individuazione operatori di progetto
ASPETTI PROGRAMMATORI - DIDATTICI - METODOLOGICI – VALUTATIVI
Percorsi educativo- didattici : modi, tempi, strumenti
Modalità di realizzazione attività didattiche
Organizzazione didattica
Organizzazione e regolamento attività didattiche esterne
Criteri metodologici
Verifica/valutazione apprendimenti
Calendario scolastico e della valutazione alunni
AZIONI DI MONITORAGGIO E DI MIGLIORAMENTO
MONITORAGGIO E DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
ATTI INTEGRANTI - DELIBERE
ALLEGATI
Elenco personale docente
Decreto di assegnazione dei docenti alla sezione/classe/discipline
Quadri orari disciplinari e di sostegno Scuola Primaria
Percorsi educativo-didattici annuali
Progetti operativi curricolari ed extracurricolari
Contrattazione d'Istituto
PREMESSA
Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e
progettuale dell'istituto scolastico ed esplicita la progettazione curricolare ed extracurricolare che la
scuola adotta nell'ambito della sua autonomia. Rappresenta il primo e fondamentale strumento
dell'azione educativa con il quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative del contesto e
tenendo conto delle risorse disponibili, progetta la sua azione in ordine all'istruzione, educazione e
formazione degli allievi.
Viene elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto; ha validità pluriennale per
quanto riguarda le scelte generali, ma è oggetto ad aggiornamento annuale per quanto attiene alle
scelte educative, curricolari, didattiche ed organizzative specifiche. Il POF è un documento flessibile,
aperto alle integrazioni suggerite dalla realtà scolastica e territoriale, dalle valutazioni e verifiche che
saranno sistematicamente effettuate e dalle istanze di riforma istituzionale. Il P.O.F. è la carta di
identità di una Scuola, un documento scritto con il quale la stessa rende trasparente e leggibile ciò che
fa, perché lo fa e come lo fa, assumendo responsabilità nei confronti dei risultati che produce e
impegno nei confronti dell'utenza. Inoltre, valorizzando le esperienze precedenti, consente al Collegio
dei Docenti di verificare i risultati e modificare ogni anno le scelte effettuate per migliorarle, operando
con tutte le componenti scolastiche, a partire dal Consiglio di Istituto, dai genitori fino agli stessi Enti
Locali.
Il nostro P.O.F., coerente con i quadri di riferimento normativo nazionali, con i principi di
autonomia delle scuole e i principi della costituzione, si esplica in linee operative che rispondono alle
esigenze e alle peculiarità del contesto locale.
Rimane comunque aperto ad eventuali modifiche ed adeguamenti in itinere.
Sulla base di quanto formulato, esso si fonda sui principi di:
> UGUAGLIANZA e PARI OPPORTUNITA'
> ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
> PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO
> PARTECIPAZIONE - CONDIVISIONE - CORRESPONSABILITA'
> EFFICIENZA E TRASPARENZA
Il POF riflette altresì le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale nei
seguenti punti:
a) promuovere nella continuità degli ordini scolastici l'innalzamento del livello degli
apprendimenti con percorsi formativi personalizzati e attività di potenziamento;
b) supportare le azioni di orientamento finalizzate anche al potenziamento delle competenze di
base;
c) promuovere attività integrative che privilegino la formazione dell'uomo e del cittadino per
elevare il tasso di motivazione scolastica e le competenze riferite alla convivenza civile.
Nell'ottica di rendere esplicita e comprensibile ai genitori e al territorio la progettazione
educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono l'Istituzione scolastica
stipula con le famiglie il “Patto di corresponsabilità” e consegna loro le Linee guida” opuscolo di informazione per le famiglie.
LETTURA DEL TERRITORIO
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

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RILEVAZIONE DEL CONTESTO
PRESENZE ASSOCIATIVE - ASSISTENZIALI – RICREATIVE
CARATTERISTICHE SOCIO – CULTURALI
IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI
SCELTE EDUCATIVE DI FONDO
COLLABORAZIONI CON SOGGETTI ESTERNI
L'Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, già Crispi Cocchiara Veneto, è stato costituito il 1/09/ 2009
per effetto del Dec. Ass. n° 303 ed ha avuto origine dalla fusione del Circolo didattico Francesco Crispi
e la Scuola Media Cocchiara – Veneto.
Come per tutti gli Istituti Comprensivi di nuova formazione, è stato portato avanti negli anni un lavoro
di collegamento e di integrazione tra i vari ordini di scuola finalizzato alla reale e non formale costituzione di una realtà istituzionale unica.
Tale lavoro non è risultato di semplice gestione e richiede tuttora un impegno costante anche a causa
del permanere di diverse strutture organizzative proprie di ciascun grado d’istruzione che rendono a
volte difficile la programmazione di gruppi di lavoro e di esperienze comuni.
L’Istituto Comprensivo G. SALADINO opera in una realtà complessa: il quartiere "SAN GIOVANNI APOSTOLO".
RILEVAZIONE DEL CONTESTO
Il Quartiere "SAN GIOVANNI APOSTOLO" , già C.E.P. (Centro Edilizia Popolare), nasce negli anni immediatamente successivi al 1960, come residenza abitativa destinata in parte
agli
ex abitanti di un nucleo storico sito nella vecchia Palermo ed in parte alla edilizia sovvenzionata per
specifiche categorie di lavoratori.
In seguito al terremoto del 1968, ancora in fase di definizione, gli edifici vennero abusivamente
occupati da nuclei famigliari terremotati spesso legati fra loro da vincoli di parentela.
Tra gli anni '70/'80 si è assistito al proliferare di edifici costruiti da cooperative di cittadini,
sorte senza un preciso piano regolatore e senza criteri edilizi, in un quartiere ancora sprovvisto di
adeguate strutture igieniche e sociali.
Negli anni '80, in seguito al boom edilizio, e in misura anche più rilevante negli anni '90,
negli spazi edificabili sono sorte nuove costruzioni dotate di comfort moderni e destinati a privati.
Il nuovo insediamento ha fatto in parte cambiare volto al quartiere dandogli una
connotazione più borghese, ma i gruppi di vecchio, medio e nuovo insediamento,
pur
condividendo spazi e strutture, non hanno mai dato luogo ad una vera integrazione, per diversità di
principi, valori e cultura.
PRESENZE ASSOCIATIVE - ASSISTENZIALI – RICREATIVE
Il territorio su cui si estende il quartiere è abbastanza vasto e popoloso, le uniche
istituzioni
che vi agiscono in modo propositivo ed aggregante sono la Scuola, la Parrocchia e
l'Associazione Onlus "S. Giovanni Apostolo",
che ha assunto, gradualmente, un ruolo di
riferimento per molte famiglie in difficoltà socio-economica-culturale; altre agenzie (associazioni
sportive, strutture
ricreative) sono dislocate nel limitrofo quartiere di Borgo Nuovo, ma non
sono fruite dagli abitanti del nostro territorio privo, tra l'altro, di un presidio fisso per l'ordine
pubblico.
Si avverte comunque sempre più pressante la necessità di infrastrutture di tipo sociale.
CARATTERISTICHE SOCIO – CULTURALI
Dalle indagini condotte nel corso degli anni, mediante questionario su un campione rappresentativo
di famiglie (progetto FARO) somministrato fino all’anno scolastico 2012/2013, e le informazioni di
contesto (Invalsi), siamo in grado di monitorare la situazione socio - culturale dell'utenza.
La media dei componenti del nucleo familiare è del 4,8%, dato in continua involuzione.
Si osserva un progressivo innalzamento del livello di scolarità anche se si ferma soltanto alla scuola
dell’obbligo: soltanto 1l 12% dei padri e il 13% delle madri possiedono la licenza elementare; il 74%
delle madri e il 73% dei padri hanno conseguito la licenza media; il 7% delle madri e l’8% dei padri
ha conseguito un diploma di scuola secondaria.
In netto calo l’analfabetismo: soltanto l’1,5% delle madri e il 2% dei padri.
Il diploma di laurea è stato conseguito soltanto dall’1,5% delle madri.
Il monitoraggio relativo all’attività lavorativa dei genitori evidenzia quanto segue:
le madri sono ufficialmente casalinghe per il 75% e disoccupate per il 13%. La percentuale di madri
impegnate in attività lavorativa è molto bassa – il 3% operaie; il 6% impiegate; l’1,5% è impegnato in
attività commerciali e l’1,5% in altre attività.
I padri sono per il 52,2% ufficialmente disoccupati o impegnati in lavori saltuari; sono impegnati in
attività di manovalanza e operaia il 30%; è impiegato il 7,5% e impegnato in attività commerciali il
6,5%. Soltanto l’1,4% è professionista e l’1,4% è pensionato.
L'ambiente sociale, che negli ultimi anni aveva fatto registrare un progressivo aumento del livello
culturale ed economico, è attualmente fortemente condizionato da situazioni di deprivazione a causa
della crisi economica che sta vivendo la Nazione. Per questo si evidenzia una certa eterogeneità:
alcuni alunni vivono ancora situazioni di svantaggio, presentano turbe del comportamento,
risentono di carenze affettivo ed igienico-sanitarie, usano un codice linguistico dialettale e lessico
limitato a causa anche di mancanza di dialogo parentale e all'abitudine a servirsi maggiormente di
codici non verbali; vi è, inoltre, la presenza di alunni appartenenti ad una fascia di popolazione medioborghese, economicamente più abbiente e culturalmente di grado più elevato, che possiede
maggiore proprietà linguistica, capacità espositive e rielaborative più adeguate e che
dimostra un atteggiamento più propositivo nei confronti dell'Istituzione scuola, ma chiede anche
un' offerta formativa innovativa.
Dalla lettura dei dati statistici e dalla conoscenza diretta, appare evidente la complessità e
l'articolazione sociale dell'ambiente, situazione aggravata anche dalla presenza di fasce di
microcriminalità, di alcolismo e di tossicodipendenza.
Da parte dell'utenza vi è comunque, in generale, una maggior presa di coscienza del significato
educativo e formativo della scuola; sono in aumento le aspettative ma anche la
partecipazione e la fiducia nei confronti della Istituzione.
Tenendo presente le caratteristiche eterogenee dell'utenza, gli operatori nel tempo si sono
sempre più attivati per affrontare le condizioni di disagio e di deprivazione presenti nella fascia
sociale più debole, al fine di combattere i casi di dispersione/abbandono scolastico, di favorire l'
integrazione di situazioni di disabilità e di handicap, di fornire abilità e competenze culturali a tutti,
di garantire quindi il successo formativo degli alunni a rischio ma di dare anche qualità e favorire
le potenzialità di ciascuno.
IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI
Analisi socio / affettiva
–scarsa autostima, incapacità di riconoscere limiti e potenzialità, carenze nel
riconoscimento e nella gestione delle emozioni
–livelli motivazionali bassi
–modelli parentali scarsamente autorevoli e poco efficaci
Bisogni socio / affettivi
⁻essere guidati ad accettarsi per costruire la propria identità personali
⁻ad avere fiducia in se stessi, nelle proprie potenzialità, a riconoscere e gestire le
emozioni e i sentimenti, a sviluppare motivazioni all'apprendimento
⁻avere modelli di adulti pronti all'ascolto e al dialogo e al confronto, autorevoli
Analisi relazionale /comportamentale
–scarse possibilità di aggregazione positive
– difficoltà ad accettare regole
–mancata interiorizzazione di principi e valori condivisi
–forme di aggressività, bullismo, microcriminalità
–difficoltà a relazionarsi sia in famiglia che nel rapporto con la scuola
–diversità delle scale di valori fra scuola e famiglia
–difficoltà a rispettare l'altro e il mondo circostante
–difficoltà di accettazione/integrazione delle diversità
–diffidenza e sfiducia verso le Istituzioni pubbliche
Bisogni relazionali
–sperimentare costruttive forme di lavoro di gruppo e di collaborazione in cui la
condivisione di ruoli e regole e il dialogo siano alla base della convivenza
–sollecitare rapporti relazionali e comunicativi significativi
–condurre all'analisi degli atteggiamenti devianti e nocivi alla convivenza civili
–indirizzare all'accettazione, al rispetto e alla valorizzazione delle diversità
–acquisire consapevolezza dei problemi dell'ambiente e sviluppare atteggiamenti di
–rispetto e salvaguardia dei beni comuni
Analisi culturale
–contesti esperienziali deprivati
–dialettofonia e scarsa padronanza lessicale
–mancanza di prerequisiti per l'apprendimento di alcune discipline
–forte influenza negativa mass-mediatica
–difficoltà a riconoscere il valore dell'istruzione e dell'educazione in generale
Bisogni culturali
–vivere contesti significativi ed aggreganti
–agire esperienze di operatività diretta
–promuovere l'approfondimento dell'alfabetizzazione linguistico – espressiva,logica e
scientifica
–fruire criticamente del mezzo televisivo ed informatico
–trasferire conoscenze e comportamenti in contesti esperienziali diversi
SCELTE EDUCATIVE DI FONDO
Dalla lettura dei bisogni scaturiscono le scelte educative a cui vengono improntate tutte le attività, sia
curricolari che extracurricolari, della scuola:
> aumentare le occasioni di vita relazionale e gli stimoli culturali sia per gli alunni che per i
genitori e la popolazione giovanile e adulta del territorio.
> assicurare il successo formativo a tutti gli alunni in particolare a quelli promossi alla classe
successiva con debiti;
> favorire l'assunzione di comportamenti di cittadinanza attiva e responsabile sia nell'ambito nazionale
che europeo;
> favorire il senso estetico e la fruizione della musica, dell'arte e del movimento.
COLLABORAZIONI CON SOGGETTI ESTERNI
Nel Quartiere la scuola interagisce con la Parrocchia, in cui già da anni ha trovato un valido
interlocutore, e con l’Associazione Onlus "S. Giovanni Apostolo" che costituisce, per la scuola, una
risorsa umana
e culturale e si è resa disponibile per collaborazioni sia antimeridiane che
pomeridiane; sempre più numerose sono le richieste di Associazioni sportive per l'utilizzo della
palestra, che la scuola concede in uso gratuito previa autorizzazione del Comune (proprietario
dell'immobile) e compatibilmente con le esigenze dell'Istituto.
Si è più volte sollecitato un interessamento più proficuo da parte del Comitato di Quartiere, che
comunque negli ultimi anni ha avviato iniziative sociali in collaborazione con la scuola.
Sul Territorio oltre che con i soggetti istituzionali
(M.I.U.R., Direzione Regionale,), si
intrattengono rapporti con il Comune, in modo particolare per il monitoraggio della dispersione
scolastica, e con il Servizio Sociale.
Anche per l' A.S. 2014/2015, per la realizzazione del piano provinciale contro la dispersione scolastica,
è stato costituito un gruppo di supporto psicopedagogico (GOSP) interno all'I.C. (composto da due
docenti e dall'operatore-psicopedagogico dell'Osservatorio del Distretto 12, Dott.ssa Cordaro Carla).
La scuola aderisce ad iniziative in rete con scuole del territorio e collabora a diversi livelli, con
l’U.S.L.
RILEVAZIONE RISORSE





SITUAZIONE EDILIZIO – STRUTTURALE
SPAZI
UBICAZIONE NEI PLESSI SEZIONI/CLASSI
DOTAZIONE SUSSIDI
MODALITA' DI FUNZIONAMENTO SPAZI-STRUTTURE…
SITUAZIONE EDILIZIO – STRUTTURALE
L’Istituto Comprensivo è composto dai seguenti plessi scolastici:
Scuola
dell’Infanzia
PALADINI
Piazza Benvenuto Cellini n° 4
Scuola Primaria
Via Barisano da Trani n° 7/9
2° padiglione (1° e 2° piano)
Scuola secondaria 1°
V. Barisano da Trani n° 9
1° padiglione (1 e 2° piano)
CALANDRUCCI
Via F. Fuga corpo B p. t.
VIVALDI
Via Cammarano n°20
Via Calandrucci n°6
corpo A (p.t e 1° piano)
CALANDRUCCI
Via F. Fuga corpo B(1° piano)
Nel territorio è presente un Asilo Nido Comunale, adiacente alla sede centrale dell'I.C.
SPAZI ATTREZZATI E LABORATORI
SPAZI
PALADINI CALANDRUC VIVALDI
CI
corpo B
CALANDRUCCI
corpo A
SEDE
CENTRALE
PALESTRA
X
CAMPO
SPORTIVO
SPAZI ESTERNI
NON
STRUTTURATI
X
X
X
X
X
BIBLIOTECA
“Sandra Novelli”
X
ATTIVITA'
GRAFICOPITTORICHE
X
LABORATORIO
LINGUISTICO
X
LABORATORIO
SCIENTIFICO
X
LABORATORIO
MULTIMEDIALE
X
AUDITORIUM
X
AULA SOSTEGNO
E RECUPERO
X
LABORATORIO
POLIVALENTE
X
X
X
X
X
X
X
X
CARENZE AMBIENTALI: tutti i plessi rimangono carenti di spazi laboratoriali
PLESSO CALANDRUCCI: il corpo C in atto non è utilizzato; in futuro, se ristrutturato, ospiterà la
palestra fruibile dalle classi ubicate negli edifici A e B.
N.B. La palestra, della sede centrale, è aperta anche in orario extrascolastico ad associazione sportive
e/o ricreative che ne facciano richiesta e che abbiano ottenuto l’autorizzazione dal Comune
(proprietario dell’immobile) e parere favorevole con delibera del Consiglio d’istituto.
UBICAZIONE NEI PLESSI DELLE SEZIONI /CLASSI
PLESSO
PALADINI
piano terra
Scuola
dell'Infanzia
sez. dal n° 1
al n° 3
n° 3 sezioni
TOTALE
N. 10
Sezioni
Scuola
dell'Infanzia
PLESSO
VIVALDI
piano terra
sez. dal n° 1
al n° 3
n° 3 sezioni
PLESSO
CALANDRUCCI
corpo B
piano terra
sez. dal n° 1
al n° 4
n°4 sezioni
Scuola
Primaria
primo piano Classi 1^
A/B/C
n. 3 classi
n. 18 classi
Scuola
Primaria
PLESSO
Scuola
CALANDRUCCI Primaria
corpo A
PLESSO
CENTRALE
Scuola
Primaria
Piano terra
2^
pad
Classi 2^
A/B/C
n. 3 classi
primo piano classi 3^
A/B/C/D
n. 4 classi
1^ piano
n. 4 classi
2^ piano
Scuola
secondaria di
1°
1^pad 1° piano
2^ piano
classi
4^ A/B/C/D
classi
5^A/B/C/D
classi
1^ sez. C
2^sez.
A/B/C/D
n. 4 classi
N. 5 classi
classi 3^sez.
A/B/C
N. 5 classi
1^ sez. A/B
n. 10 classi
Scuola
secondaria
di I grado
CRITERI DI ASSEGNAZIONE AI PLESSI E AI PIANI
Il Capo d'Istituto ha proceduto alla sistemazione delle classi/sezioni ai plessi e ai piani, tenendo
conto del numero di alunni iscritti, della ricettività delle aule, della presenza e della diagnosi degli
alunni portatori di handicap.
DOTAZIONE SUSSIDI / MATERIALI
SPAZI
DESCRIZIONE SUSSIDI / MATERIALI
biblioteca degli insegnanti
ampliata e in fase di riorganizzazione a cura
dell’Associazione Librido - Laboratorio di Studi e
Servizi Culturali, grazie alla campagna Dona un libro
per liberare la cultura, la biblioteca è diventata di
quartiere
biblioteca degli alunni
Ampliata e in fase di riorganizzazione, dotata di testi per
la scuola materna, elementare e secondaria di 1°
Laboratorio linguistico
Dotato di n° 13 PC, stampante laser, stampante per carta
formato A3 ink jet, video proiettore e server
magazzino sussidi didattici
sussidi di varia entità , relativi allo specifico
disciplinare e divisi in tre ambiti: linguistico –
logico/matematico – antropologico e specifici per
alunni diversabili
magazzino attrezzature e sussidi
sportivi
grandi attrezzi (asse d’equilibrio, spalliere, materassini,
set per il salto in alto, per il _iatoniche, tunnel…)
piccoli attrezzi (palle, clavette, corde, cerchi, mattoni,
bastoni…)
laboratorio scientifico
microscopi, vetrini, scatole di minerali, corpo umano,
tellurio, kit scientifici di vari argomenti, videocassette,
proiettore di corpi celesti, ciclo dell’acqua, stazione
meteorologica, tavole stroboscopiche con lettore, attrezzi
per giardinaggio (vasi, rastrelli…) tavole di anatomia e
biologia animale e vegetale, sismografo, lavagna
interattiva…
laboratorio grafico/pittorico/plastico
cavalletti, carrelli portacolori, macchine
fotografiche, lavagna magnetica…orno, stampi, tornio
da tavolo, piccoli attrezzi
laboratorio teatrale/musicale
vari strumenti musicali a percussione, chitarra, tastiera,
microfoni, megafono, proiettori, registratori, cinepresa,
impianto di amplificazione…
Aula multimediale
N° 4 PC; scanner, stampante, LIM
Aula di sostegno (sede centrale)
utilizzata dalla scuola secondaria di I
grado.
N° 3 PC con dispositivi per disabili, scanner, stampante.
Aule con L.I.M.
N° 10 in aule di S.S.1°- n° 8 in aule del plesso centrale
S.P., n° 8 Plesso Calandrucci, Corpo A;
I laboratori strutturati sono presenti solo nel plesso centrale. Nel plesso Calandrucci, corpo B, è
presente il laboratorio scientifico dall'anno scolastico 2012/13; durante l’estate del 2013 ha subito un
furto, pertanto alcuni sussidi sono stati trafugati.
Nei plessi Paladini e Calandrucci vengono strutturati spazi polivalenti legati alle esigenze. Tutti i
plessi sono dotati di alcuni sussidi, tuttavia carenti rispetto alle esigenze didattiche.
Paladini
è dotato di alcuni sussidi per lo svolgimento di attività motoria, musicale,
scientifica e grafico/pittorico
Vivaldi
è dotato di alcuni sussidi per attività motorie e di sostegno
Calandrucci corpo
A
è dotato di alcuni sussidi per attività motorie e di sostegno
Calandrucci
corpo B
è dotato di alcuni sussidi per attività motoria, di sostegno,di alcuni sussidi
audiovisivi
N.B. Gli elenchi dettagliati dei sussidi e delle attrezzature presenti nei laboratori, nel magazzino dei
sussidi, nei plessi, sono depositati negli uffici di Direzione.
MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO SPAZI, STRUTTURE, SUSSIDI; TRASMISSIONE
CIRCOLARI…
CRITERI GENERALI
Le modalità di funzionamento delle strutture scolastiche, degli spazi e dei sussidi, sono disciplinate
dai criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto sentito il parere del Collegio dei docenti.
Le strutture scolastiche saranno utilizzate prioritariamente dagli alunni e dal personale scolastico
dell’Istituto e potranno essere concesse in uso ad Associazioni culturali, sportive o di volontariato,
senza fini di lucro e che svolgono attività promozionali per i ragazzi del quartiere, solo in orario
pomeridiano e compatibilmente con le esigenze della scuola.
Ai sensi della Legge 584 dell’ 11.XI.1975 è vietato fumare in tutti i locali della Scuola.
A norma del D.P.R. 303/56 il Dirigente Scolastico ha la responsabilità penale in ordine alla salute dei
lavoratori e alle condizioni degli ambienti di lavoro.
BIBLIOTECA SCOLASTICA E MAGISTRALE
La biblioteca è in fase di riorganizzazione a cura della Biblioteca Comunale, in seguito all’adesione al
Polo SNB PA1. La biblioteca sarà informatizzata come le tutte le altre appartenente al Polo SNB.
Il funzionamento della biblioteca è assicurato dai docenti Referenti insegnante D'Angelo, prof.ssa
Attinasi e prof.ssa Barraco con il compito di:
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

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Catalogazione, controllo della dotazione bibliografica;
Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo della biblioteca;
Tenuta del registro dei prestiti;
Rilevazione fabbisogno e relativa richiesta di acquisto;
Sviluppare e portare a termine tutte le procedure richieste in seguito all’ accreditamento della no stra biblioteca al Sistema Indice Nazionale di SBN, convenzione con il Polo Bibliotecario PA1;
 Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta.
PALESTRE
Il funzionamento della palestra è competenza del docente referente prof. Marcenò Roberto referente
attività sportive per l’A.S. 2014/15 con le seguenti mansioni:
 Valorizzare tutti gli spazi della scuola al fine di offrire al territorio la disponibilità delle strutture
sportive, diversificando, quanto più possibile, l'offerta relativa alle discipline sportive;
 Organizzare manifestazioni sportive, a carattere dimostrativo, che possano contribuire ad esaltare
la valenza educativa dello sport;
 Coordinare il Progetto “Sport di classe”
 Costruire relazioni con associazioni sportive, pubbliche e private, al fine di mettere in relazione
l'attività didattica della scuola con attività extracurricolari aperte al quartiere;
 Custodire e verificare lo stato di funzionamento delle attrezzature sportive della scuola;
 Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta.
La fruizione della palestra è regolamentata da un quadro orario per le classi ubicate nella sede centrale.
LABORATORI
L’uso degli spazi laboratoriali è garantito a tutti gli alunni della scuola.
L’accesso è regolamentato dai docenti referenti di laboratorio, i quali, a seguito delle prenotazioni dei
docenti, ne predisporranno l’utilizzazione.
Ogni laboratorio è dotato di attrezzature e sussidi rispondenti alla sua specificità, l’ elenco è depositato
nel locale stesso e negli uffici amministrativi; ogni insegnante sarà responsabile delle attrezzature e dei
sussidi in uso e si impegnerà a riconsegnare efficiente il laboratorio.
SUSSIDI DIDATTICI E MATERIALE FACILE CONSUMO
L'assistente amministrativo, Sig.ra Rossella Bellanca, è stato designato dal Capo d’Istituto quale
incaricato a sovrintendere ai sussidi e in particolare:
curare la tenuta dei registri di carico e registrare gli eventuali prestiti e restituzioni
promuovere l’uso dei sussidi e delle attrezzature
Sarà a disposizione per le richieste, da far pervenire per iscritto, di sussidi e materiali, il martedì ore
15.30/17.30 e il giovedì ore 11.30/13.00.
È obbligatorio restituire il sussidio o l’attrezzatura richiesta, alla fine dell’uso e/o a fine anno
scolastico.
La richiesta di fotocopie deve essere inoltrata alla collaboratrice scolastica, sig. Davì Carmela, che,
previa autorizzazione del DSGA, provvederà ad evadere le richieste pervenute.
La richiesta di acquisto di attrezzature, sussidi e materiale di facile consumo è stata demandata ai
Coordinatori didattici che la inoltrano al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.
MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI
A seguito della L. n.° 69 del 18-06-2009 art. 32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di
documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno attraverso l'invio per posta
elettronica e attraverso il sito dell'Istituto, ad eccezione di quelle che prevedono un’adesione da parte
del personale e che devono ritornare già firmate negli uffici di Segreteria.
I Responsabili di plesso e i Presidenti di interclasse e i Coordinatori di classe avranno cura tuttavia di
porle all’attenzione dei colleghi che non utilizzano ancora la posta elettronica.
Le comunicazioni in forma cartacea, comunque, sono conservate in appositi registri, presso l'ufficio di
segreteria.
RILEVAZIONE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
SOGGETTI INTERNI
SOGGETTI ESTERNI
PROSPETTO ALUNNI ED OPERATORI DELLA SCUOLA
COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA
COMPETENZE COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA
O.O.C.C.: COMPOSIZIONE, COMPETENZE, FUNZIONAMENTO
SOGGETTI INTERNI
Alunni
Fruiscono dell’intervento educativo in modo proporzionale alle esigenze e potenzialità di ciascuno.
Vengono coinvolti nel processo educativo/formativo (ascoltando, partecipando, operando,
elaborando…)
Sono chiamati all’obbligatorietà della frequenza e all’impegno durante tutte le attività curricolari
organizzate e libere e ad un comportamento pertinente al contesto educativo
Genitori
Partecipano alla vita della scuola e manifestano le loro esigenze ed aspettative nelle Assemblee
regolamentate dall’ art. 4 del D.P.R. 416/74 e tramite le rappresentanze negli O.O.C.C. previste dai
Decreti Delegati
Collaborano con gli operatori scolastici partecipando alle riunioni, interessandosi ai processi di
apprendimento dei figli, instaurando rapporti costruttivi e responsabili con i docenti
OPERATORI DELLA SCUOLA
Dirigente Scolastico
Promuove processi innovativi e predispone strumenti attuativi
È attento alle richieste della società, del territorio, delle famiglie, degli alunni, degli operatori
della scuola
Promuove e favorisce incontri e riunioni
Valorizza le risorse umane e materiali
Assegna incarichi fiduciari o su designazione del Collegio
Verifica i processi e la qualità del servizio
Docenti
Sono soggetti propositivi nella stesura del P.O.F., deliberanti in alcuni aspetti, attivi nella sua
realizzazione pratica ciascuno per la specificità del proprio intervento.
Si impegnano per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi previsti
Svolgono attività di insegnamento e attività funzionali ad esso ed aggiuntive.
Individuano i bisogni formativo/didattici degli alunni alla luce dei quali stendono la progettazione
educativo/didattica
Creano condizioni favorevoli all’apprendimento personalizzando l’insegnamento
Svolgono la vigilanza e sono responsabili degli alunni loro affidati all’ingresso (5 minuti prima delle
lezioni), durante la loro permanenza e all’uscita dalla scuola
Favoriscono i rapporti interpersonali tra docente/alunni, alunni/alunni, scuola/famiglia
Verificano il conseguimento degli obiettivi formativi e didattici, documentando il lavoro svolto ed
approntando opportuni adeguamenti
Partecipano alle riunioni degli O.O.C.C. e alle riunioni programmate.
PERSONALE A.T.A.
Direttore dei servizi generali ed amministrativi
Sovrintende, organizza e coordina l’attività del personale A.T.A.
Organizza i servizi amministrativi e i servizi generali dell’unità scolastica ed è responsabile del
funzionamento degli stessi
Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a
carattere amministrativo, contabile, di ragioneria e di economato
Firma tutti gli atti di sua competenza
Segreteria didattica ed amministrativa
Cura gli adempimenti e fornisce i servizi connessi al percorso didattico degli studenti (iscrizioni,
rilascio certificazioni, attestati e licenze, tenuta dell’anagrafe alunni e dei fascicoli personali…)
Cura gli adempimenti relativi alla gestione del personale docente ed A.TA. dipendente dall’Istituto
Dà pratica attuazione alle direttive del Dirigente Scolastico e degli O.O.C.C. circa l’impiego dei beni e
delle risorse a disposizione del bilancio
Personale ausiliario
Svolge azioni di supporto e collaborazione alle varie attività della scuola rispetto ad accoglienza,
vigilanza,
cura arredi e suppellettili, pulizia locali, nel rispetto delle disposizioni di servizio emanate dal
D.S.G.A.
Se il docente per motivi personali o di servizio ne fa espressa richiesta, collabora alla vigilanza
diretta della classe
Presta ausilio materiale anche per quanto riguarda l’uso dei servizi igienici agli alunni portatori di
handicap, li assiste nella cura dell’igiene personale qualora destinatario di incarico di cui all’art. 46
del C.C.N.L.
SOGGETTI ESTERNI
M.I.U.R.
Erogazione dei fondi destinati al funzionamento del circolo e alla formazione del personale
Emanazione di disposizioni normative a carattere nazionale
Ufficio Scolastico Regionale
Attribuzione dell’organico funzionale
Nomina del personale in deroga
I.R.R.E.
Organizzazione corsi di formazione e collabora nella loro realizzazione
Organizzazione attività di monitoraggio
Comune
Erogazione contributi per l’acquisto sussidi, materiali, arredi e per quanto previsto dalle vigenti
disposizioni.
Erogazione contributi per manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici per adeguamento alle
norme
Erogazione a vario titolo, contributi per progetti organizzati dalla scuola
Assegnazione il personale socio/assistenziale e parte di quello ausiliario
Organizzazione dei servizi di trasporto
A.S.L.
Svolgimento attività di consulenza in materia di medicina scolastica
Certificazione degli handicap
Osservatorio Distretto 12
Realizzazione del Piano provinciale contro la dispersione scolastica
Collaborare con il GOSP dell’Istituto per la dispersione scolastica
Altre scuole (del territorio, della regione, nazionali, europee)
Socializzazione dei bisogni formativi
Scambio di esperienze
Progettazione di curricoli verticali
Formazione su tematiche comuni
Oltre ai soggetti del quartiere già identificati:
Parrocchia
Associazione onlus “S. Giovanni Apostolo”
Associazioni sportive.
PROSPETTO ALUNNI ED OPERATORI DELLA SCUOLA
Scuola dell’infanzia
PLESSO
PALADINI
n. alunni
1^sez.
2^ sez
19
20
Totale alunni
per plesso
3^ sez.
21
Totale alunni
Scuola infanzia
4^ sez.
------
60
203
VIVALDI
24
20
25
-------
69
CALANDRUCCI
19
18
18
19
74
Scuola primaria
SEDE
CENTRALE
n. alunni per classe
Classi 4^ Sez. A
17
Sez B
20
Sez C
21
Sez D
19
Classi 5^ Sez A
17
Sez B
17
Sez C
16
Sez D
18
Classi 2^ Sez A
17
Totale alunni
interclasse
Totale alunni
per plesso
Totale alunni
Scuola Primaria
77
145
331
68
124
186
CALANDRUCCI
Corpo A
Sez B
17
Sez C
17
Classi 3^ Sez A
19
Sez B
19
Sez C
18
Sez D
17
CALANDRUCCI Classi 1^ Sez A
Corpo B
21
Sez B
20
Sez C
21
Scuola Secondaria di I grado
SEDE
n. alunni per classe
Classe 1^ A
62
Totale al per sezione
Totale alunni
23
65
SEDE
CENTRALE
208
Classe 2^ A
18
Classe 3^ A
24
Classe 1^ B
23
Classe 2^ B
19
Classe 3^ B
25
Classe 1^ C
23
Classe 2^ C
18
Classe 3^ C
23
Classe 2^ D
12
67
64
12
PROSPETTO PERSONALE DELLA SCUOLA (DOCENTI)
Scuola dell’Infanzia
PLESSO
Organico docenti (di fatto)
Totale
per ordine di scuola
Totale docenti
dell'Istituto
PALADINI n. 6 a T.I
N 15 insegnanti curricolari
N 1 docente di Religione per 15h
n. 80
VIVALDI
n. 3 a T.I. +
n. 1 sostegno T.D. (catt. Parz.
h. 12,30 )
F.
n. 4 a T.I. +
PETRAZZI n. 1 sostegno T.I.
Scuola primaria
CLASSI 1^
n. 4 a T.I.
CLASSI 2^
n. 4 a T.I.
CLASSI 3^
n. 5 a T.I.
CLASSI 4^
n. 5 a T.I.
n. 23 insegnanti curricolari
n. 12 docenti di sostegno (n. 5 a
T.I. e n. 7 a T.D.) +
n. 1 insegnante spec. D'inglese +
n. 1 docente di religione a
cattedra intera, n. 1 per 10 ore
(completamento cattedra con
scuola dell'infanzia + 2 (di cui
una già conteggiata come ins.
sostegno ) per ins. alternativo alla
relig. cattolica
CLASSI 5^
n. 5 a T.I.
Scuola secondaria di primo grado
Insegnanti a T.I con
cattedra intera n. 14 +
n.3 di sostegno
CLASSI 1^
CLASSI 2^
CLASSI 3^
Insegnanti a T.D. con
cattedra intera n. 2 di
sostegno
n. 18 docenti + 5 di sostegno + 2
di religione
Insegnanti a cattedra
parziale a T.I. n. 2 +
n. 1 sostegno T.D.
Insegnanti a cattedra
parziale a T.D n. 2 +
n. 1 religione
SETTORE AMMINISTRATIVO
DSGA
n.1
SETTORE AUSILIARIO
Collaboratori scolastici a T.I.
n. 8
Totale n. 5
Assistenti amministrativi T.I.
n.4
Collaboratori scolastici consorzio
4
Ex PIP
14
Coll. Scol. P.I Comune
5
Identificazione competenze degli operatori
PERS. DOCENTE
n. ass. amm. 4 + 1 dsga
n. coll scol 8 tutti a T.I.
n. coll. scol consorzio 4
n. ex pip 14
n. Coll. Scolastici P.I. Comune 5
TITOLO INS.TO LINGUE COMUNITARIE
INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO
COMPETENZE ECOLOGICO/NATURALISTICHE
COMPETENZE INFORMATICHE –
MULTIMEDIALI
COMPETENZE LAVORAZIONE CERAMICA
COMPETENZE MOTORIE
COMPETENZE FOTOGRAFICHE
PERS. AUSIL:
SETTORE EDILIZIO
COMPETENZE TECNICO/INFORMATICHE
COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA
STAFF
Dirigente Scolastico
Direttore Servizi Generali ed Amministrativi
1° Collaboratore del D.S. con funzioni vicarie
2° Collaboratore del D.S.
Prof. Di Franco Rosalia
Dott.Tumminello Patrizia
Ins. Cicero Rosolino
Ins. Gebbia Tiziana
Coordinatori
Didattici
Scuola Secondaria 1°
Scuola Primaria
Scuola Infanzia)
Ins. Schimmenti Silvia
Ins. Plaia Antonella
Ins. Mendola Rosa
Responsabili di sede centrale
plesso
sede Calandrucci – Corpo A
sede Calandrucci - Corpo B
sede Paladini
sede Vivaldi
Dirigente Scolastico
Ins. Gebbia Tiziana
Ins. Giaimo Cinzia
Ins. Favata M. Antonietta
Ins. Pulejo Giuseppina
Presidenti
d'intersezione
Sc. Infanzia
Calandrucci corpo B
Paladini
Vivaldi
Ins. Genovese M. Concetta
Ins. Favata M. Antonietta
Ins. Catalano
Presidenti
d'interclasse
Sc. primaria
classi 1^
classi 2^
classi 3^
classi 4^
classi 5^
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Giaimo
D'Angelo
Firbo
Balistreri
Viola
Coordinatori
di classe
Scuola
Secondaria 1°
classe 1^ A
classe 1^ B
classe 1^ C
classe 1^ D
classe 2^ A
classe 2^ B
classe 2^ C
classe 3^ A
classe 3^ B
classe 3^ C
classe 3^ D
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
Cicero
Dragotta
Sgarlata
Impallomeni
Raia
Attinasi
Tumminello
Passafiume
Barraco
Sortino
Loperfido
REFERENTI
Autocontrollo mensa
Referenti laboratorio di Scienze
sede centrale
plesso Calandrucci corpo A
Ins. Brandi
Referente Laboratorio linguistico
Referente Gruppo GLH
Referente BES e DSA
Referenti Biblioteca
Prof. Passafiume
Prof. Taglialavore
Prof. Costa
Ins. D’Angelo
prof. Attinasi
prof. Barraco
Prof. Marcenò
Prof. Giunta
Ins. Salerno
Referente Attività motorie
Referente laboratorio multimediale
Referente laboratorio sostegno
Prof. Sortino
Ins. Firbo
Prof. Costa
FUNZIONI
Area 1) POF ed Autonomia scolastica:
STRUMENTAL
I
Area 2) Informatizzazione, Tic, Comunicazione,
Documentazione, Assistenza Registro Elettronico,
Invalsi
Ins.te Gelsomino
Ins.te Salerno
Prof. Giunta
Area 3) Autoanalisi, Valutazione di Istituto,
Formazione, Progetti e PON-FSE:
Area 4) Continuità ed Orientamento
Area 5) Dispersione scolastica, Area a Rischio
Ins.te Trapani
Prof. Taglialavore
Ins.te D’Angelo
GRUPPO MISTO (G.L.I.)
Presidente Prof.
Operatori A.S.L. 6
Di Franco Rosalia
Valerio Pane
Sebastiana Genzone
Rosalba Sapienza
Giuseppa Ferro
Dirigente scolastico
N.P.I
Pedagogista
Psicologa
Ass.sociale
DOCENTI
REFERENTI
INFANZIA SALVO
CITARRELLA
PRIMARIA PIOGGIA
DOCENTI
SOSTEGNO
LOMBARDO
MUCERA
PARISI
CLASSE
GENITORI
Sez.2 DI MARIA VALENTINA
Calandrucci
Sez.2 - Viv- TORTORICI MARIA CARMELA
aldi
IC
CALVARUSO GAETANO
ZANGARA FILIPPA
GIAIMO
BELFIORE
IB
D’ASARO ROSALIA
SUCAMELI ROSA
FERLITO RITA
MAZZOLA
CARUSO
IA
GAGLIANO PAOLA
GENOVA MARIELLA
D’ANGELO
TRIOLO
IIB
TAMAS ELENA RAMONA
VAIANA
TRIOLO
IIIC
BLANDINA GRAZIA MARIA
PACE CARMELINA
FIRBO
DI GIORGIO
IIID
LANZA TIZIANA
TRAPANI
SILVANA
CAPONETTO
IVA
LO PRESTI FRANCESCA
TROISI
TAORMINA FRANCESCA
SANFILIPPO
IVA
MONGIOVI’ DOMENICO
BALISTRERI
IVD
VENTIMIGLIA ANTONIO
LA MANTIA GIUSEPPA
SALERNO
PARISI
IVB
URSO EMMA
PATTAVINA
MATRANGA
IVC
AUCCELLO MARIO
BENFANTE PATRIZIA
DI VENUTA
ALAJMO
VB
ALFANO
MESSINA
VC
PLAIA
CALASCIBETTA
M. PATRIZIA
VA
VB
ALFANO
CALASCIBETTA
BASILE
VIOLA
BASILE
VD
DI VENUTA
CARLINO PAOLO
GENOVA MARIELLA
MONDELLO BENEDETTA
D’ASARO GIOACCHINO
VC
MAZZOLA MARIA
LO IACONO IRENE
LO PICCOLO MARIA
CUTRONA GIROLAMO
SECONDA- COSTA
RIA
I GRADO
MACALUSO
SGARLATA
COSTA
IA
DI FRANCESCO MARGHERITA
MESSINA
IB
LO PICCOLO MARIA
SOLDATO
IIC
D’ANTONI ALESSANDRO
BENFANTE PATRIZIA
CICERO
MESSINA
IIA
GALLE’ GIUSEPPE
N.B.: I docenti referenti, di sostegno e i genitori referenti sono convocati per la riunione di
insediamento e per le riunioni in cui sono trattati argomenti di carattere generale; i genitori degli alunni
diversamente abili e i docenti interessati sono convocati nelle riunioni in cui viene trattato il caso del
singolo alunno.
COMPONENTI E COMPETENZE STRUTTURA ORGANIZZATIVA (STAFF)
1°Collaboratore con funzioni vicarie
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Sostituzione del D.S. in caso di assenza per impegni istituzionali, malattia, ferie, permessi;
Firma i normali atti amministrativi, previo accordo telefonico con lo stesso D.S., ad eccezione
di atti contabili;
Assicura, in raccordo con il D.S.G.A. la circolarità della comunicazione all’interno della scuola, tra la sede centrale e i plessi, tra i vari organismi e le varie componenti;
Rapporti con il MIUR, ASP ed Enti Locali;
Collocazione funzionale delle ore di disponibilità per effettuare supplenze retribuite;
Sostituzione dei docenti assenti su apposito registro con criteri di efficienza ed equità;
Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina, ritardi, uscite
anticipate, ecc.);
Contatti con le famiglie;
Partecipazione alle riunioni mensili di staff;
Delega a redigere circolari docenti – alunni su argomenti specifici;
Supporto al lavoro del D.S.;
Mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali del plesso
centrale;
Provvede a utilizzare le risorse umane presenti nel plesso per la copertura delle classi dei do centi assenti (qualora non sia prevista la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle
classi in assenza di insegnanti disponibili;
Vigila sul regolare svolgimento delle fasi d’ingresso e di uscita degli alunni;
Autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno;
Cura il coordinamento e la gestione delle attività in orario pomeridiano che si svolgono nella
sede centrale.
Coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle figure sensibili;
Compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, al RSPP e al D.S. il registro segnalazione
e rischi;
E’ incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumare ai sensi della L.
24/11/1981 n.° 689
2° Collaboratore del Dirigente Scolastico
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•
Sostituzione del D.S. in caso di assenza per impegni istituzionali, malattia, ferie, permessi;
Firma i normali atti amministrativi, previo accordo telefonico con lo stesso D.S., ad eccezione
di atti contabili;
Assicura, in raccordo con il D.S.G.A. la circolarità della comunicazione all’interno della scuola, tra la sede centrale e i plessi, tra i vari organismi e le varie componenti;
Rapporti con il MIUR, ASP ed Enti Locali;
Collocazione funzionale delle ore di disponibilità per effettuare supplenze retribuite;
Sostituzione dei docenti assenti su apposito registro con criteri di efficienza ed equità;
Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina, ritardi, uscite
anticipate, ecc.);
Contatti con le famiglie;
Partecipazione alle riunioni mensili di staff;
Delega a redigere circolari docenti – alunni su argomenti specifici;
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•
•
Supporto al lavoro del D.S.;
Provvede a utilizzare le risorse umane presenti nel plesso per la copertura delle classi dei do centi assenti (qualora non sia prevista la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle
classi in assenza di insegnanti disponibili
Mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali del Plesso
Calandrucci;
Autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno;
Vigila sul regolare svolgimento delle fasi d’ingresso e di uscita degli alunni;
Cura il coordinamento e la gestione delle attività in orario pomeridiano che si svolgono nella
sede centrale.
E’ consegnatario dei sussidi dei quali, dopo averne preso carico, deve curare il corretto utiliz zo e tenere aggiornato l’apposito registro;
Coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle figure sensibili;
Compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, all’ RSPP e al D.S. il registro segnalazione e rischi;
Registra e custodisce le schede di interventi, manutenzioni e sopralluoghi;
Fa compilare al personale supplente la dichiarazione sulla sicurezza;
E’ incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumare ai sensi della L.
24/11/1981 n.° 689.
Coordinatori Didattici (uno per ogni ordine di scuola)
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Coordinare l’attività dei coordinatori di classe / dei presidenti interclasse / di intersezione;
Offrire ogni opportuno parere per il buon andamento didattico-educativo ed una valutazione
per ogni iniziativa di ordine didattico che viene intrapresa
Collaborare con le Funzioni Strumentali e con i Collaboratori del D.S. per l’attuazione del
P.O.F. ed è portavoce del settore di riferimento al DS e al Collegio dei docenti;
Curare i rapporti e le segnalazioni alle famiglie;
Collaborare con il docente/insegnante proponente e con il DSGA all’organizzazione (tempi,
spazi, strumenti) dei progetti extracurricolari approvati dal Collegio dei Docenti;
Provvedere alla raccolta della documentazione didattica alla fine dell’A.S.;
Curare la raccolta dei materiali relativi alle programmazioni, ai progetti e alla relativa
documentazione, delle progettazioni annuali di classe;
Supportare la dirigenza nel monitoraggio dei progetti;
Coordinare la progettazione del curricolo verticale per il proprio ordine di scuola;
Seguire e coordinare le misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il proprio
ordine di scuola;
Esercitare le attività di raccordo con le FS per il supporto alla didattica;
Partecipare agli incontri di Staff di direzione in orario pomeridiano;
Coordinare il piano delle visite guidate e delle attività artistiche e culturali sulla base delle
proposte dei docenti nel proprio ordine di scuola;
Responsabili di plesso
•
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•
è consegnatario dei sussidi dei quali, dopo averne preso carico, deve curare il corretto utilizzo
e tenere aggiornato l’apposito registro;
mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali di plesso;
vigila sul regolare funzionamento della dotazione tecnologica e laboratoriale, rileva i bisogni e
riferisce tempestivamente alla FF.SS.;
provvede a utilizzare le risorse umane del plesso presenti a scuola, in collaborazione con il
Collaboratore del D.S, per la copertura delle classi dei docenti assenti (qualora non sia prevista
la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle classi in assenza di insegnanti disponibili;
•
•
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•
•
•
•
autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno;
sovrintende al controllo delle condizioni di pulizia del plesso e segnala eventuali anomalie al
DSGA;
predispone ed aggiorna l’albo ufficiale;
coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle
figure sensibili;
compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, all’ RSPP e al D.S. il registro segnalazione
e rischi;
registra e custodisce le schede di interventi, manutenzioni e sopralluoghi;
fa compilare al personale supplente la dichiarazione sulla sicurezza;
è incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumo ai sensi della L.
24/11/1981 n.° 689.
Presidenti di sezione, interclasse, coordinatori di classe
•
Si occupa della stesura del piano didattico della classe;
•
Si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti
contatti con gli altri docenti del consiglio;
•
È il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe;
•
Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi;
•
Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza
dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà;
•
Controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento.
•
Coordina per la stesura e la raccolta dati del registro on line
•
Presiede le sedute del C.d.C., quando ad esse non intervenga il dirigente
GRUPPO SUPPORTO LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA (GOSP)
• mantenere un accordo sistematico con l’ Osservatorio;
• raccogliere , elaborare ed analizzare i dati quanti-qualitativi sul fenomeno dispersione;
• collaborare con il Servizio Psico-pedagogico;
• individuare ed attivare forme di raccordo con i servizi socio-operativi che operano nel territorio;
• promuovere e realizzare, in collaborazione con gli enti proposti da EE.LL., M.I.U.R., A.S.L.
progetti relativi al disagio infanto/giovanile;
• attivare, sostenere interventi rivolti ad alunni, genitori e docenti;
• favorire la ricerca-azione
REFERENTE LABORATORIO SCIENTIFICO
-
Presa in carico, catalogazione, cura, consegna delle attrezzature dei sussidi e del materiale del laboratorio;
Catalogazione, controllo e manutenzione delle attrezzature e sussidi in dotazione;
Verifica fabbisogni attrezzature, sussidi e materiale di facile consumo e relativa richiesta;
Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo del laboratorio in orario curricolare ed extracur ricolare;
Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta.
REFERENTE ATTIVITA’ SPORTIVE
-
Valorizzare tutti gli spazi della scuola al fine di offrire al territorio la disponibilità delle strutture
sportive, diversificando, quanto più possibile, l'offerta relativa alle discipline sportive;
Organizzare manifestazioni sportive, a carattere dimostrativo, che possano contribuire ad esaltare
la valenza educativa dello sport;
Coordinare il Progetto “Sport di classe”
Costruire relazioni con associazioni sportive, pubbliche e private, al fine di mettere in relazione
l'attività didattica della scuola con attività extracurricolari aperte al quartiere;
Custodire e verificare lo stato di funzionamento delle attrezzature sportive della scuola;
Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta.
REFERENTE AUTOCONTROLLO MENSA
I compiti di cui al piano della Ripartizione P.I.
- promuove un’educazione orientata al rispetto dei valori di libertà, tolleranza, solidarietà al fine
di migliorare le relazioni tra individui di diverse culture e provenienza;
- predispone un ambiente sereno e idoneo a favorire ed incentivare la socializzazione, la crescita
emotiva e cognitiva nel rispetto delle varie fasi e dei ritmi personali di sviluppo;
- si informa costantemente del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità che il servizio mensa
si pone;
- cura rapporti periodici e costanti con la COT;
- cura l’ informazione e l’ ascolto delle famiglie su qualsiasi problematica legata all’alimentazione
scolastica
REFERENTE BIBLIOTECA
- Catalogazione, controllo della dotazione bibliografica;
- Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo della biblioteca;
- Tenuta del registro dei prestiti;
- Rilevazione fabbisogno e relativa richiesta di acquisto;
- Sviluppare e portare a termine tutte le procedure richieste in seguito all’ accreditamento della no stra biblioteca al Sistema Indice Nazionale di SBN, convenzione con il Polo Bibliotecario PA1;
- Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta.
FUNZIONI STRUMENTALI
-
Ai sensi art. 30 C.C.N.L. il Collegio dei docenti nella seduta del 01/09/2014, tenuto conto dei criteri declinati nel C. di Istituto, ha definito cinque aree di funzione strumentale e le attività da svol gersi all’interno di ciascuna area.
AREA 1: GESTIONE DEL PIANO OFFERTA FORMATIVA
-
Rivisitazione, aggiornamento ed adeguamento del Piano.
Coordinamento delle attività del Piano e verifica della coerenza dei progetti al P.O.F.
Socializzazione agli OO.CC. e alle famiglie attraverso predisposizione di estratti
informativi del P.O.F. e dell’opuscolo “Linee guida” .
Organizzazione /verifica progetti extracurricolari F.I.S.
Raccolta delle Progettazioni didattiche annuali dei tre ordini di scuola e verifica della loro
corrispondenza rispetto alle indicazioni programmatiche del P.O.F.
Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta
AREA 2: INFORMATIZZAZIONE, T.I.C., COMUNICAZIONE, DOCUMENTAZIONE, ASSISTENZA REGISTRO ELETTRONICO
-
Coordinamento “Commissione tecnologie informatiche”
Supporto ai docenti per l’utilizzo degli strumenti multimediali e per la
Formazione on line
-
Implementazione e miglioramento del sito della scuola
-
Attivazione strumenti di comunicazione esterna attraverso l’utilizzo di social network
Implementazione della comunicazione scuola/famiglia
Raccolta offerte formative e progettuali dalla rete telematica
Cura e manutenzione dell’aula multimediale
Calendarizzazione relativa all’utilizzo dell’aula in orario curricolare ed extracurricolari
Rapporto con le ditte fornitrici di materiale e attrezzature multimediali
Supporto ai colleghi che si occupano della gestione prove/ dati INVALSI / test musicali( on
line)
Predisposizione strumenti/documentazione a supporto della funzione docente
Predisposizione strumenti informatici rispondenti ai bisogni formativi di docenti ed alunni
Referente PON e FESR
Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta
-
AREA 3: AUTOANALISI – VALUTAZIONE DI ISTITUTO, FORMAZIONE, PROGETTI
PON-FSE
- Coordinamento della Commissione supporto dell’area
- Coordinamento e gestione dei progetti di miglioramento
- Predisposizione piano degli strumenti per la rilevazione degli apprendimenti e
autoanalisi di istituto
- Raccolta e tabulazione dati relativi agli apprendimenti curricolari
- Gestione dei questionari alunni, genitori, operatori della scuola relativi alla verifica
/valutazione del servizio scolastico
- Referenza e responsabilità dell’OCSE PISA
- Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolte
- Referente PON FESR
AREA 4: ORIENTAMENTO E CONTINUITA’
- Coordinamento delle attività inerenti l’orientamento;
- Pianificazione di un progetto educativo di continuità tra i tre ordini di scuola;
- Organizzazione degli incontri con le famiglie e gli alunni nel periodo delle iscrizioni;
- Predisposizione piano annuale visite guidate, spettacoli e loro coordinamento;
- Coordinamento di attività e di progetti trasversali extracurricolari e non relativi agli anni
ponte Scuola Infanzia/Scuola Primaria- Scuola Primaria/S.S. 1°- S.S.1°/S.S.2°;
- Predisposizione di un curricolo verticale tra Scuola Infanzia, Scuola Primaria e S.S.1°;
- Rapporti con enti esterni;
- Monitoraggio dell’attività formativa degli studenti dopo il completamento del primo ciclo
d’istruzione.
- Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta
AREA 5: DISPERSIONE SCOLASTICA/ AREA A RISCHIO
-
Coordinamento della Commissione supporto dell’area
Progetto dispersione scolastica: monitoraggio delle frequenze; raccolta schede di
segnalazione/relazioni dei casi problematici; partecipazione incontri di coordinamento del
-
servizio psico-pedagogico; raccordo fra docenti di classe e O.P.T. di scuola
Coordinamento attività di progetti extracurricolari
Coordinamento Progetti “Area a rischio”, Ricerca-Azione
Coordinamento rapporti con Osservatorio di Area, GLIS, REP, GOSP
Rapporto con Enti locali ed A.S.L.
Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Area 1: Maggiori oneri derivanti dalle attività inerenti a borse di studio – Refezione – Fornitura
gratuita di libri di testo.
Area 2: Maggior carico di lavoro per la gestione del personale e per la gestione delle nomine per
incarico da F.I.
SERVIZI AUSILIARI
Incarichi specifici
Ai sensi dell’art.47 del CCNL la Contrattazione Integrativa d’ Istituto,individua tra il personale A.T.A.
le seguenti aree da attribuire al personale ATA collaboratore scolastico:
Area 1: Assistenza alla persona e all’handicap nei plessi con presenza di alunni diversamente abili (n.
1 unità nella sede centrale, n.1 unità nel plesso Calandrucci corpo A; n.1 unità nel plesso Calandrucci
corpo B).
Area 2: Piccola manutenzione (n.1 unità per tutti i plessi scolastici).
Area 3: Servizio esterno (n.1 unità)
Funzioni aggiuntive
Ai sensi dell’art. 47 del CCNL la Contrattazione Integrativa d’ Istituto, individua tra il personale
collaboratore scolastico le seguenti aree di funzioni aggiuntive che saranno compensate tenendo conto
dell’impegno e del diverso carico di lavoro:
- Pulizia cortili (n. 1 unità nella sede centrale, n.2 unità nel plesso Calandrucci A – B)
- Supporto segreteria (n. 1 unità)
- Supporto archivio – attrezzatura – apparecchiature elettriche ed elettroniche (n 1 unità)
- Supporto magazzino (n.1 unità)
ORGANI COLLEGIALI AI SENSI D.P.R. 416/74
- COMPOSIZIONE
- COMPETENZE
DISPOSIZIONI GENERALI
Il funzionamento degli organi collegiali è regolato dal Regolamento d’Istituto
Per quanto non previsto, valgono le disposizioni dettate dalle vigenti leggi.
Gli O.O.C.C. sono di durata annuale ad eccezione del Consiglio di Istituto che ha valenza triennale
CONSIGLIO D’ ISTITUTO
Composizione
Competenze
Presidente
SAIA Caterina
Vicepresidente
STANZIONE Marianna
Membro di diritto
D.S . DI FRANCO Rosalia
- Legge i bisogni dell’utenza,valuta le condizioni ambientali e strutturali
- Definisce gli indirizzi generali, di gestione e di amministrazione
- Fornisce al Collegio dei docenti gli indirizzi generali per la stesura
del P.O.F. e lo adotta
- Delibera l’organizzazione generale della vita scolastica, la
programmazione delle Attività curricolari, extra e para
scolastiche e il funzionamento della scuola
Componente docente:
Ins.te SALERNO M. Francesco
(segretario)
Ins.te CICERO Rosolino
Ins.te TAGLIALAVORE
Carmelina
Ins.te BRANDI Alfonsa
Ins.te FIORE Rosamaria
Ins.te CATALANO Barbara
Ins.te GIUNTA Maurizio
Componente genitori:
Sig.ra LANNINO Rosalia
Sig.ra DAVI' Barbara
Sig.ra TUDISCO Angela
Sig.ra GAROFALO Giovanna
- Adegua l’orario e il calendario scolastico alle specifiche esigenze
- Delibera il bilancio preventivo, le sue eventuali variazioni e il conto
consuntivo
- Formula proposte al Collegio dei docenti in materia di
sperimentazione
- Delibera sulla destinazione ed utilizzo dei locali scolastici e degli
spazi annessi
- Promuove ogni iniziativa per migliorare le condizioni della scuola
- Chiede, ove lo ritenga opportuno, la convocazione degli altri
organi collegiali perché esprimano pareri su determinati problemi.
Delibera inoltre
- il limite di somma che il Dirigente Scolastico è autorizzato
a spendere direttamente per l’acquisto di materiale di consumo,
per modesti rinnovi e complementi del materiale didattico,
comprese le dotazione librarie e i periodici
- la misura del fondo di anticipazione al D. S.G.A. per le spese
minute
- l’eliminazione dagli inventari e la eventuale vendita degli oggetti
mobili divenuti inservibili e che non occorre ulteriormente conservare
- la radiazione dei crediti riconosciuti assolutamente inesigibili
- la designazione dell’Istituto di Credito che dovrà disimpegnare
l’acquisto di immobili a l’accettazione di lasciti e donazioni
- gli inventari di capitali, l’alienazione dei beni e l’eventuale
assunzione di mutui e obbligazioni
GIUNTA ESECUTIVA
Composizione
-Membri di diritto:
Preside Prof. DI FRANCO Rosalia
(Presidente)
D.S.G.A. Dott. TUMMINELLO Patrizia
(Segretaria)
-Consiglieri:
componente docenti
Ins.te SALERNO Francesco
componente genitori
Sig.ra GAROFALO Giovanna,
Sig.ra LANNINO Rosalia
Competenze
-Predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.
-Prepara i lavori del Consiglio di Istituto e cura
l’esecuzione delle delibere dello stesso
COMITATO DI GARANZIA PER IL SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA
Composizione
Presidente
Sig.ra TINAGLIA Monica sez A
Membri genitori Sig.ra FAVETTI Loredana sez B,Sig.ra TESTAVERDE Sabrina sez. C
Membri docenti Ins.te BRANDI
COLLEGIO DEI DOCENTI
Composizione
-82 docenti
Competenze
-
Definisce, elabora e convalida il piano dell’ offerta formativa
Definisce e convalida il Piano delle attività funzionali all’
insegnamento
Costituisce le commissioni e i gruppi di lavoro e ne valuta le
proposta
Designa le Funzioni Strumentali e propone i referenti dei
progetti
Stabilisce i criteri per la formazione delle classi
Fa proposte circa l’orario delle lezioni
Valuta
periodicamente
l’andamento
delle attività
didattiche proponendo, se necessario, opportuni adeguamenti
Promuove iniziative di aggiornamento e formazione
Elegge i componenti del Comitato di valutazione
Adotta, su parere dei Consigli d'interclasse, i libri di testo
CONSIGLI d’INTERSEZIONE / d’ INTERCLASSE / di CLASSE
Composizione
Competenze
Tempi e modalità di lavoro
-Tutti i docenti della classe/
intersezione/interclasse
-Genitori rappresentanti di classe
Presiede il Dirigente scolastico
e, su sua delega, coordinatori di
classe, presidenti
d'intersezione, presidenti
d'interclasse
- Definiscono all’ inizio di ogni a.s.
le programmazioni delle
attività
educativo/didattiche nel rispetto
delle esigenze formative degli
alunni, delle finalità generali,degli
obiettivi, delle Linee guida e dei
tempi prefissati nel P.O.F.
-Avanzano al Collegio dei docenti
proposte di tipo disciplinare,
interdisciplinare ed extracurricolare
-Verificano periodicamente l’andamento didattico e l’efficacia
dei
risultati raggiunti
per
adeguare la programmazione e/o
assumere eventuali iniziative di
recupero
-Ricercano una linea comune
di condotta tale da promuovere
e curare i
comportamenti degli alunni
-Agevolano ed estendono i rapporti
di collaborazione con le famiglie
favorendone la partecipazione
-Esprimono parere sulla proposta di
adozione dei libri di testo
-Organizzano i quadri orari nel
rispetto dei criteri stabiliti dalla
Commissione
-I rappresentanti dei genitori
vengono
eletti
in
apposite
assemblee convocate entro il 31
ottobre di ogni a.s.
-I Consigli di Interclasse (Sc. Pr.) e
di Classe (Sc. Sec. 1°) si
riuniscono con cadenza almeno
bimestrale alla presenza della sola
componente docente e/o alla
presenza
della
componente
genitori secondo i criteri stabiliti
dall'art. 2 del D.P.R. citato.
COMITATO DI VALUTAZIONE
Composizione
membro di diritto: D.S. Di Franco Rosalia
membri effettivi:
Sc. Infanzia ins.te MENDOLA ROSA
Sc. Primaria Ins.te SALERNO F.sco
Sc. Secondaria 1°ins.te SCHIMMENTI Silvia
Ins.te ABBATE Enza
Competenze
-Valuta il servizio del personale docente in prova
membri supplenti:
Ins.te BRANDI Alfonsa
Ins.te INTRAVAIA Giovanna
VALUTAZIONE ALUNNI
La normativa relativa alla valutazione e i recenti aggiornamenti della stessa, attribuiscono a questa
attività, fondamentale della funzione docente, una importanza crescente sia per gli aspetti diagnostici e
formativi degli allievi, sia come strumento di programmazione del C. di Classe/Interclasse/Intersezione
che del C.d.D..
Inoltre la valutazione sommativa diventa lo strumento indispensabile per le varie certificazioni. E’
pertanto indispensabile che i docenti adeguino la loro attività valutativa ai dettami della normativa e
alle indicazioni approvate dal Collegio.
La valutazione sarà espressa in decimi e terrà conto degli obiettivi raggiunti e del processo di crescita e
di apprendimento di ciascun alunno.
TENUTA REGISTRO DI CLASSE E PERSONALE
Dall’A.S. 2013-14 il nostro Istituto, per avvicinarsi ulteriormente alle indicazioni del Ministero
dell’Istruzione e rispondere alle esigenze di trasparenza e risparmio, si è dotato del Registro elettronico
per le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado. Il registro elettronico è un si stema avanzato di gestione dei dati relativi alla documentazione didattica, valutazione e frequenza degli alunni. Esso è perfettamente integrato con il mondo della scuola che implica continue corrispondenze fra l’istituzione scuola, l’allievo e la famiglia, in un rapporto diretto e trasparente.
Il registro elettronico
La scuola dell’infanzia continua ad adottare il registro cartaceo.
Riguardo al registro elettronico si ricorda che deve essere compilato in ogni sua parte.
Riguardo ai registri cartacei e ai verbali si ricorda che non è possibile: scrivere a matita; cancellare
con gomma, cancellini, vernici; usare simboli per i quali non sia presente una legenda esplicativa;
cancellare coprendo la scritta sottostante.
E’ possibile, per annullare una scritta, racchiuderla in un rettangolo che lasci visibile il testo con firma
di convalida a fianco.
E’ necessario provvedere a tutte le annotazioni relative ai registri.
In occasione della verbalizzazione nei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione il Presidente detta
una breve sintesi significativa di quanto deciso e il Segretario cura la trascrizione puntuale e leggibile;
in caso di controversie ciascuno può chiedere e ottenere di allegare al verbale una propria
dichiarazione sottoscritta evitando perdite di tempo e possibili incomprensioni.
MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI
A seguito della L. n°69 del 18-06-2009 art. 32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di
documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno online per posta elettronica, ad
eccezione di quelle che prevedono un’adesione da parte del personale e che devono ritornare già
firmate negli uffici di Segreteria. Le comunicazioni in forma cartacea, comunque, saranno conservate
in appositi registri presso gli uffici di segreteria. I Presidenti di interclasse e i Coordinatori di plesso,
avranno cura tuttavia di porre all’attenzione dei colleghi le comunicazioni pervenute online.
ORARIO UFFICIO DI RICEVIMENTO DEI DOCENTI
Il personale docente può accedere agli uffici fuori dell’orario di servizio, dalle ore 10,30 alle ore 12,30
del lunedì e venerdì e dalle ore 15,30 alle ore 17,00 del martedì.
Le richieste di sussidi e/o materiali devono essere presentate per iscritto, nei giorni di martedì dalle ore
15,00 alle ore 17,00 e di giovedì dalle ore 11,30 alle ore 13,00 all’assistente amministrativo Bellanca
Rossella; la richiesta di fotocopie alla collab. sc. Sig. Davì che provvederà alla esecuzione, previa
autorizzazione dei collaboratori del D.S..
NORMATIVA DI SICUREZZA
I docenti hanno il dovere di conoscere la normativa di sicurezza e il piano di evacuazione, di istruire
gli alunni e adempiere ai compiti previsti. A tale scopo si avvalgono del supporto del Referente per la
prevenzione e protezione che sarà incaricato dopo regolare bando di incarico.
USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA
Considerato che, tra i vari strumenti di lavoro, l’Istituto ha messo a disposizione dei dipendenti accessi
ad internet e servizi di caselle di posta elettronica per lo svolgimento delle mansioni e compiti loro
affidati, con delibera del C. di I. del 14/09/2011, entra in vigore, in pari data, il Regolamento sull’uso
di Internet e della posta elettronica messo a disposizione dei dipendenti per l’esercizio delle funzioni
d’ufficio (Policy della scuola). (Regolamento in allegato).
NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AUSILIARIO
Con circolare interna n° 3442 B3/D3 del 19.IX.’07, integrata da prot. n°2823/B/D del 4.IX.2008 e
da prot. n°3080/B10 del 1.X.2008, visto il D.L.25.IV.2008, il codice disciplinare del personale
comunale e statale, il C.C.N.L., il Regolamento d’Istituto, la Contrattazione Integrativa d’Istituto si
forniscono le seguenti indicazioni per il miglioramento della qualità del servizio e per un puntuale
rispetto della normativa vigente.
PREMESSA
La prestazione di tutto il personale avviene in una scuola pubblica e dunque siamo prioritariamente a
servizio dell’utenza.
Conseguentemente tutte le idee e le opinioni personali non devono trasparire né condizionare l’attività
lavorativa, che deve essere improntata ai principi ed alle norme di comportamento previsti per i
pubblici dipendenti ed utili ad assicurare nella scuola un buon clima relazionale.
ATTI PRELIMINARI
All’inizio dell’a.s. e comunque prima dell’inizio delle lezioni il D.S. e il D.S.G.A. consultano il
personale in un’ apposita riunione in orario di servizio.
Il D.S.G.A. formula una proposta relativa al piano annuale delle attività e il D.S. stabilisce quante
unità di personale assegnare alle diverse sedi tenendo conto delle esigenze di servizio e dell’ordine di
scuola.
ASSEGNAZIONE PERSONALE AI PLESSI.
L’assegnazione alle diverse sedi avviene all’inizio dell’a.s. prima dell’inizio delle lezioni e di norma
dura tutto l’’anno. Nel caso sussistano in una o più sedi dei posti liberi, si procederà a graduare il
personale per anzianità di servizio tra coloro che hanno prodotto istanza entro giugno e siano in
servizio al 1° settembre. In tutte le fasi valgono le precedenze ex L. n° 104/92 e ex L n° 1204.
ORARIO DI SERVIZIO Contrattazione Integr. Ist.
L’orario di servizio è di 36 ore settimanali, suddiviso in 5/6 giorni. L’orario di lavoro massimo
giornaliero è di 9 ore. Le ore di servizio pomeridiano prestate a completamento dell’orario d’obbligo
devono di norma esser programmate per almeno tre ore consecutive secondo le esigenze di
funzionamento dell’Istituto. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le 6 ore continuative, il
personale può usufruire a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti. Tale pausa sarà comunque
prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore a 7 ore e 12 minuti.
Nell’organizzazione dei turni degli orari si tiene conto delle eventuali richieste del personale, motivate
con esigenze personali o familiari, nel rispetto dell’esigenza di funzionalità del servizio e purché non
determinino aggravi per gli altri lavoratori.
L’orario di servizio deve assicurare per quanto possibile la copertura di tutte le attività didattiche
previste dal curricolo obbligatorio e le riunioni degli O.O.C.C.
Per la copertura delle attività extracurricolari e per la sostituzione dei colleghi assenti, il personale che
svolge le mansioni del profilo fruirà di compenso accessorio calcolato in maniera forfettaria.
La verifica del rispetto dell’orario viene attuata tramite il controllo dei registri ad inizio e conclusione
di qualunque attività.
I registri sono custoditi dai collaboratori e coordinatori di plesso.
E’ il caso di segnalare che la puntualità è un elemento di qualità del servizio scolastico che deve essere
raggiunto con una piena collaborazione di tutte le componenti scolastiche.
RITARDI E PERMESSI BREVI art.16 C.C.N.L.
In caso di ritardo sull’orario di servizio occorre informare telefonicamente l’ufficio, annotare l’orario
di arrivo sul registro di firma e produrre poi giustificazione scritta, indicando anche le modalità del
recupero.
In caso di permessi brevi il personale è tenuto a produrre istanza al D.S.G.A., che valuterà ed
autorizzerà il permesso in rapporto alle esigenze di servizio.
I permessi brevi non possono essere di durata superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di
servizio.
I ritardi dovranno essere recuperati entro il mese successivo alla richiesta.
I permessi dovranno essere recuperati entro due mesi successivi alla richiesta
In riferimento ai permessi retribuiti, per quelle tipologie per le quali è prevista una fruizione
alternativa a giorni o ad ore , l’unica modalità di fruizione, ad oggi consentita dal decreto, è
quella ad ore (art. 71, comma 4).
In particolare, rientrano in tale previsione i permessi retribuiti, previsti dall’art. 33 comma 3 della
legge 5 Febbraio 1992, n° 104. Pertanto, nel caso di fruizione di tali permessi per l’intera giornata
lavorativa l’incidenza dell’assenza sul monte ore spettante verrà computata con riferimento all’orario
di lavoro previsto per la giornata.
ASSEMBLEE SINDACALI art.8 C.C.N.L.
La dichiarazione, preventiva, individuale e irrevocabile, di partecipazione alle Assemblee sindacali,
deve essere espressa in forma scritta e fa fede ai fini del computo annuo. Se l’adesione dei dipendenti è
totale, è prevista la presenza in servizio di un ausiliario amministrativo e di un collaboratore sc.
L’individuazione è effettuata tenendo conto del criterio della rotazione. Per altre norme di carattere
generale si rimanda al citato articolo del C.C.N.L.
SCIOPERI Accordo Integrativo Naz.le
Al fine di assicurare le prestazioni indispensabili si individuano i seguenti contingenti:
- per garantire effettuazione scrutini e valutazioni finali 1 ass.te am.vo e 3 coll. sc.
- per garantire lo svolgimento esami finali 1 ass.te am.vo e 1 coll. sc. per ogni sede
- per pagamento stipendi personale con contratto tempo indeterminato nel caso
previsto dall’ Accordo Int.vo Naz.le, il D.S.G.A. , 2 ass.ti amm.vi e 2 coll. sc.
- per garantire la sorveglianza dei minori durate gli scioperi personale docente e ATA,
- i collaboratori presenti supporteranno i docenti in servizio.
FERIE - PERMESSI RETRIBUITI
Si rimanda a quanto stabilito dal C.C.N.L.
ASSENZE C.C.N.L. e D.L. n° 112 del 25.IV.2008 ed integrazioni
L’assenza per malattia deve esser comunicata all’ ufficio tempestivamente e comunque all’inizio
dell’orario di lavoro del giorno in cui si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione
dell’assenza, salvo comprovato impedimento.
Il dipendente è tenuto recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, il
certificato medico di giustificazione entro i due giorni successivi all’inizio della malattia o
all’eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo, esso è prorogato
al primo giorno lavorativo utile.
Si precisa, altresì, che eventuali giorni festivi ricadenti all’interno del periodo di malattia, sono
conteggiati nel periodo.
Per le malattie di qualsiasi durata, nei primi dieci giorni di assenza, è corrisposto il trattamento
economico fondamentale, con esclusione del compenso accessorio previsto dal C.C.N.L. vigente art.
82 (ATA) art. 83 (Docenti).
In caso di assenza dovuta a:
- infortunio sul lavoro o a causa di servizio;
- ricovero ospedaliero o day hospital;
- patologie gravi che richiedano terapie salvavita
- ricovero domiciliare certificato dalla ASL o da struttura sanitaria competente,
purché sia sostitutivo del ricovero ospedaliero; si conferma, viceversa, il trattamento più favorevole,
con la corresponsione dell’intera retribuzione comprensiva del compenso accessorio.
In tema di visita di controllo, ai sensi del comma 3 art 71 del D.L. 112, i dirigenti responsabili degli
uffici, sono tenuti a richiedere le visite di controllo anche per un solo giorno.
L’eventuale controllo operato nel primo giorno non esclude, in relazione alle dovute considerazioni
gestionali circa il profilo dell’interessato sotto il versante delle assenze per malattia, successive
verifiche sul rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di permanenza al domicilio durante le fasce
di reperibilità, tenendo anche conto degli obiettivi in termini di comportamenti organizzativi in tema di
contenimento delle assenze per malattia assegnate a tutta la Dirigenza.
Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di
controllo, vanno dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni, compresi
i non lavorativi e festivi
Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e, in ogni caso, al
verificarsi del secondo evento, l’assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante
presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria (art. 71, comma 2).
Quanto alla struttura sanitaria cui si deve rivolgere il lavoratore, la genericità della locuzione utilizzata
dalla norma consente di ritenere valide, in assenza di diverse indicazioni da parte degli organi
competenti e fatte salve le considerazioni riportate in premessa, anche le certificazioni rilasciate dai
medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (certificato sul ricettario regionale del
medico di famiglia, oppure su carta semplice recante il timbro a secco con il nome del medico di
famiglia e il codice di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale), oltre a quelle del medico della
guardia medica e del medico di accettazione ospedaliera; non potranno più essere ammessi il
certificato del medico di accettazione nelle case di cura private e quello rilasciato dal medico
specialista. Il meccanismo di conteggio degli episodi morbosi parte della data di entrata in vigore del
decreto.
Per tutte le altre norme di carattere generale si rimanda al D.L. e agli articoli citati.
Per quanto riguarda l’ incidenza delle assenze dal servizio ai fini della distribuzione dei fondi
per la contrattazione collettiva, la norma vincola le amministrazioni in sede di contrattazione
integrativa a valutare le assenze dal servizio per l’assegnazione degli incentivi economici volti a
remunerare la produttività e i risultati.
A seguito della C.M. Brunetta n°2/2010 del 28/09/2010 i medici del S.S.N., medici convenzionati
con il Servizio di Medicina Generale, specialisti e pediatri di libera scelta, a partire dal 1 febbraio 2011
hanno l’obbligo di trasmissione telematica (on-line) dei certificati medici alle Amministrazioni;
l’indirizzo
di
posta
elettronica
certificata
(P.E.C.)
dell’Istituto
è
la
seguente:
[email protected].
Il dipendente, inoltre, previa registrazione al sito I.N.P.S., potrà visionare tutti i certificati a lui
intestati.
DIVIETO DI FUMO
Ai sensi della L 584/75 è vietato fumare nei luoghi pubblici; pertanto in tutta la scuola, bagni inclusi, è
vietato fumare. E’ anche opportuno che il personale non fumi nei locali scolastici per tutta una serie
di motivi, inclusi l’insudiciamento del
Pavimento e l’esempio diseducativo per gli allievi.
A norma del D.P.R. 303/56 il Dirigente Scolastico effettua la vigilanza avvalendosi dei presidenti
d’Interclasse e dei collaboratori/coordinatori di plesso.
Gli incaricati provvederanno a segnalare per iscritto le eventuali infrazioni all’Ufficio di Direzione.
CONTROLLO E MANTENIMENTO IGIENE LOCALI
Il personale è tenuto al riordino e alla pulizia dei locali loro assegnati. L’applicazione del D.P.R.
303/56 attribuisce precise responsabilità in materia ai preposti.
MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI
A seguito della L. n°69 del 18-06-2009 art.32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di
documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno attraverso la pubblicazione di
circolari. Le comunicazioni in forma cartacea saranno conservate in un apposito registro c/o gli uffici
di Segreteria, a disposizione del personale ausiliario, che potrà visionarle al momento dell’entrata in
servizio.
NORMATIVA DI SICUREZZA
Il D.S. ha costituito un apposito servizio di protezione e prevenzione, indicando quale referente
l’addetto alla Sicurezza, che coordina gli addetti alle misure di prevenzione, incendi, pronto soccorso,
emergenza.
Il personale deve conoscere la normativa di sicurezza e il piano di evacuazione.
Per il personale neo assunto in ruolo è incaricato della formazione il referente.
ORARIO UFFICIO DI DIREZIONE E DI SEGRETERIA PER IL PERSONALE
Il personale può accedere agli uffici, fuori dall’orario di servizio, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 del
lunedì e venerdì e dalle ore 15,30 alle ore 17,00 del martedì.
Si prega di rispettare rigorosamente gli orari al fine di consentire un efficace funzionamento degli
uffici.
INDIVIDUAZIONE AREE - CRITERI ASSEGNAZIONE FUNZIONI AGGIUN.VE MODALITA’
DI SVOLGIMENTO Contrat.ne Integr. Ist.
Per i servizi ausiliari si individuano i seguenti settori:
- assistenza alla persona
- manutenzione
- incarichi specifici (pulizia cortili - pulizia/ riordino palestra/corridoio/atrio)
Per i servizi amministrativi si individuano gli incarichi:
- Borse di studio – Refezione – Fornitura gratuita di libri di testo.
- Supporto archivio – attrezzature/apparecchiature elettriche ed elettroniche.
- Gestione personale non statale.
- Supporto esterno
Il D.S. individuerà il personale assegnatario di funzione aggiuntiva secondo i
seguenti criteri:
- disponibilità espressa tramite apposita istanza correlata da curriculum in cui viene indicato
l’incarico specifico che si intende accettare
- professionalità e competenza in rapporto alle attività da svolgere
- esigenze di servizio
- anzianità di servizio
Sono esclusi dagli incarichi aggiuntivi coloro che, pur essendo in servizio, non espletano le mansioni
del profilo professionale per contenzioso.
Gli incarichi relativi alle funzioni aggiuntive possono essere svolte in orario di servizio. L’assenza dal
servizio non comporta la riduzione del compenso a condizione che siano stati comunque conseguiti i
risultati connessi all’incarico.
E’ facoltà del D.S., previo parere del D.S.G.A., revocare l’incarico qualora le assenze ne rendano
impossibile l’assolvimento.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
La scuola stipula con l’ utenza un contratto formativo che viene consegnato ai genitori di tutti i
gradi di scuola ed accettato nel momento dell’iscrizione; esso prevede dei diritti e dei doveri.
Per i genitori e gli alunni della Scuola Secondaria di 1° è prevista anche la sottoscrizione di questo
Patto di Corresponsabilità, cioè un documento che costituisce l’ accordo formale tra famigliastudente-scuola, in cui ciascuno si assume le responsabilità derivanti dal ruolo che gli è proprio.
DIRITTI
DELL’UTENZA
1. Gli alunni hanno diritto
al tempo scuola ed alle
attività in esso previste.
DOVERI DELL’UTENZA
A. I genitori hanno il dovere di accompagnare il figlio/a a scuola nel rispetto
dell’orario delle lezioni e delle attività stabilito, e/o di accertarsi che il
figlio/a giunga in tempo a scuola: in caso di motivati ritardi nell’entrata il
genitore deve accompagnare il figlio/a negli uffici di direzione per richiedere
autorizzazione (mod. A) ad accedere alle lezioni. L’ingresso nell’aula sarà
possibile solo al cambio dell’ora (per la S.S. di 1°) e l’a. resterà in attesa con
il genitore. L’a. ritardatario che accede nel perimetro della scuola senza
genitore, verrà accompagnato da un collaboratore in classe che procederà
alla verifica delle cause del ritardo, comunicando telefonicamente con la
famiglia. Anche le uscite anticipate, che non devono superare le 10 annue,
devono essere autorizzate (mod. B) ed adeguatamente motivate. I docenti, nel
caso del ripetersi di tali uscite anticipate, richiameranno i genitori per
chiedere documentata giustificazione.
I genitori hanno il dovere di accertarsi che il figlio/a abbia tutto il corredo
scolastico; è obbligatorio che l’alunno/a indossi il grembiule scolastico (nelle
classi 5^ è eventualmente concesso l’uso di una tuta blu).
Nella Scuola Secondaria di 1° l’abbigliamento deve essere adeguato alla vita
scolastica.
Per effettuare l’attività motoria è obbligatorio l’uso della tuta e delle scarpe
da ginnastica.
Gli alunni hanno il dovere di entrare a scuola senza esser accompagnati dai
genitori, se non in
caso di grave necessità. Per gli alunni di scuola dell’infanzia e di prima
classe primaria viene
accordata una certa flessibilità nei primi giorni di scuola. Per la scuola
dell’infanzia l’ingresso degli alunni è consentito dalle 8,00 alle 8,30. Saranno
consentiti un numero di ritardi pari a 5 al mese, superati i quali il genitore
sarà convocato dal D.S. L’ ingresso per gli alunni è alle ore 8,00 con
tolleranza di 10 min (al 2° ritardo comunicazione alle famiglie da parte di un
collaboratore
scolastico individuato dal D.S., si accoglierà in
classe l’alunno solo se accompagnato).
Per garantire la sicurezza e la vigilanza degli alunni è fatto divieto assoluto ai
genitori di accedere per qualsiasi ragione alle aule durante le lezioni;
qualora dovesse accadere il docente segnalerà al D.S. giorno e ora
dell’accesso.
2. Gli alunni hanno il
diritto di trascorrere il
tempo scuola in ambienti
puliti e sicuri.
B. Gli alunni hanno il dovere di frequentare regolarmente. Ogni assenza,
anche di un solo giorno, va giustificata per iscritto. Dopo il 2° giorno di
mancata giustificazione il coordinatore avrà cura di chiamare la famiglia per
richiederla. Oltre 5 giorni è necessario produrre certificazione medica o
autocertificazione del genitore (solo in caso di grave comprovato motivo
familiare).
3. Gli alunni saranno
abituati a conversare e ad
accettare gli altri nei
giochi e nelle attività
didattiche e a cooperare e
ad aiutarsi gli uni con gli
altri
C. Ogni alunno deve mantenere un comportamento corretto ed adeguato al
vivere sociale. Ci si aspetta che ognuno si comporti con cortesia e con
rispetto sia nei confronti dei compagni che degli adulti.
Comportamenti illeciti sono considerati:
perpetuare l’agire senza il permesso o l’autorizzazione del docente,
disturbare e creare confusione deliberatamente con
schiamazzi e eccessive condotte chiassose all’interno della propria o altrui
classe/aula e/o negli spazi comuni.
Gli alunni non potranno usare un linguaggio osceno, ingiurioso, minaccioso
ed offensivo, praticare
comportamenti provocatori e di sfida, né agire con atteggiamenti litigiosi ed
incontrollati nei confronti sia di pari che di adulti.
Walkman, radioline, telefonini, non si possono portare a scuola perché
disturbano il processo di apprendimento.
4. Ogni alunno ha il diritto
di esprimere le proprie
opinioni e di chiedere ai
docenti di discutere di
eventuali situazioni in cui
non si sente rispettato e/o
capito
5. Gli alunni della S.S. di
1° hanno diritto a una
pausa giornaliera (alle ore
11,00), mentre gli alunni
della Sc. Primaria di due
pause giornaliere durante
le attività di insegnamento
(alle ore 10,00 e alle ore
12,00)
D. Ogni alunno deve rispettare le opinioni altrui e deve utilizzare la
discussione verbale per risolvere eventuali divergenze
Non saranno tollerati né il canzonare gli altri, né la sgarbatezza, né
atteggiamenti di bullismo.
6. Ogni alunno ha il diritto
di essere guidato nel suo
percorso di apprendimento
scolastico e di essere
valutato con oggettività.
F. Ogni alunno, con adeguato impegno e senza rifiutarsi, deve eseguire /
completare/ /studiare le esercitazioni scolastiche ed extrascolastiche
assegnate; i genitori hanno il dovere di informarsi su quanto viene assegnato
e di controllarne l’avvenuta esecuzione.
7. Gli alunni hanno il
diritto di conoscere le
decisioni che li riguardano
8. Ogni alunno ha il
diritto ad essere rispettato
dai pari e dagli adulti e gli
eventuali rimproveri
devono esser espliciti e
comprensibili
9. I genitori hanno diritto
ad avere colloqui periodici
con i docenti. Si possono
richiedere ulteriori
incontri per gravi
problemi.
G. I genitori hanno il dovere di supportare i docenti nel loro compito
educativo formativo.
E. Gli alunni hanno il dovere di usare le attrezzature, gli spazi scolastici e i
materiali, nel rispetto della proprietà comune.
Comportamenti impropri risultano: la sottrazione di materiale scolastico o di
denaro, il danneggiamento di arredi e di parti dell’edificio.
Durante la ricreazione è vietato uscire per ragioni che non siano l’uso dei
servizi igienici.
Gli alunni della S.S. di 1° possono accedere ai servizi igienici negli ultimi 10
minuti dalla seconda alla quinta ora.
H. Gli alunni hanno il dovere di rispettare le decisioni e le scelte degli
operatori che si occupano della loro educazione e del loro apprendimento
I. I genitori degli alunni hanno il dovere di partecipare ai colloqui richiesti
per assumere informazioni sul comportamento e sull’apprendimento del
figlio/a
SANZIONI
Il Consiglio di Circolo nella seduta del 11/02/2010 con delibera n° 327, ha stabilito le sanzioni
da comminare in caso di mancato rispetto dei doveri da parte degli alunni, tenendo comunque
presente, anche ai sensi del D.P.R. n. 235/2007 e successive modifiche al D.P.R. n. 249/98
concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, che compito preminente della scuola è
educare e formare, non punire e che a questo principio deve esser improntata qualsiasi azione
disciplinare.
La sanzione deve esser erogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi
l’efficacia. L’informazione e/o la convocazione dei genitori non deve configurarsi come
sanzione disciplinare ma come accordo per una concertata strategia di recupero.
Inoltre, la sanzione disciplinare deve sempre rafforzare la possibilità di recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità
scolastica (art. 4 comma 2)
S1. Per ritardi ripetuti e frequenti, assenze non giustificate, mancanza del corredo scolastico,
mancata esecuzione delle consegne a casa, si va dal richiamo verbale dell’insegnante,
all’ammonizione con nota scritta sul diario e poi registrata sul registro. ( vedi punti A. – B. – F.)
S2. Per il mancato e ripetuto rispetto delle consegne a scuola e il disturbo delle attività didattiche,
si applicano le stesse sanzioni del capoverso precedente fino ad arrivare alla sospensione dalle
lezioni fino a giorni tre/cinque nei casi più gravi. (vedi punti C. – F.)
S3. Per il linguaggio irriguardoso ed offensivo verso gli altri, per comportamenti scorretti,
violenze psicologiche e/o fisiche verso i compagni e gli adulti, si applicano le stesse sanzioni del
primo capoverso fino ad arrivare alla sospensione dalle lezioni da tre fino a quindici giorni
nei casi più gravi. (vedi punti C. – D.)
S4. Per sottrazione di materiale e per danni ad attrezzature, arredi, spazi scolastici è previsto il
risarcimento da parte della famiglia e una sospensione dalle lezioni da 3 a 15 giorni nei casi più
gravi. (vedi punto E.)
S5. Per reati e compromissione dell’incolumità delle persone è prevista la sospensione dalle lezioni
oltre 15 giorni.
SOGGETTI COMPETENTI AD EROGARE LE SANZIONI
Il singolo docente può erogare le sanzioni S1; il Consiglio di Classe può erogare le sanzioni S2 e
S3 e S4.I provvedimenti che richiedono la sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a
15 giorni devono essere adottati dal Consiglio di Classe su proposta del singolo docente. La
sanzione può essere commutata con attività scolastiche a favore della collettività sentito il genitore.
Il Consiglio d’Istituto adotta le sanzioni S5 che comportano l’allontanamento temporaneo dello
studente dalla comunità scolastica superiore a 15 giorni, ivi compreso l’allontanamento fino al
termine dell’a.s, l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato
conclusivo del corso di studi, sono adottate dal Consiglio d’Istituto.
Il Consiglio di Classe quando esercita la competenza in materia disciplinare, relativamente a
sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni, deve operare nella composizione allargata, cioè compreso il genitore rappresentante (fatta eccezione nel caso in cui egli sia il
genitore dello studente sanzionato).
Il Capo d’Istituto sarà tempestivamente informato relativamente a tutte le problematiche che
richiedono sanzioni superiori al richiamo verbale e all’ammonizione con nota scritta sul diario e
registrata sul registro.
La famiglia deve essere sempre informata di ogni provvedimento preso a carico del/la figlio/a e deve
essere invitata a colloquio con il Dirigente Scolastico.
Gli organi collegiali preposti alla delibera delle sanzioni decideranno in base agli atti e ai dati in
loro possesso. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di
Garanzia interno che deciderà in via definitiva.
ORGANO DI GARANZIA
Decide in via definitiva circa eventuali ricorsi da parte dei genitori sulle sanzioni disciplinari
erogate e, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno
della scuola in merito all’applicazione delle sanzioni.
I ricorsi da parte dei genitori vanno comunicati entro 15 giorni dall’avvenuta sanzione erogata
e su di essi l’Organo di Garanzia dovrà pronunciarsi entro 10 giorni.
Nel caso in cui l’Organo di Garanzia non decida, la sanzione è confermata.
L’Organo di Garanzia interno della scuola, designato dal Consiglio d’Istituto, è costituito dai
seguenti membri:
- Dirigente Scolastico. Prof. Di Franco Rosalia,
- ins.te Fiore (Scuola Primaria), ins.te Cicero (Scuola Sec. 1°),
- Presidente del Consiglio d’Istituto Sig.ra Saia Caterina (in qualità di genitore).
ATTIVITA' FUNZIONALI ALL' INSEGNAMENTO - PIANO E CALENDARIO
PIANO DELLE ATTIVITA'
Visto l'art. 29 del C.C.N.L. 2006/'09
Vista la delibera del Collegio dei docenti del 10 settembre 2014
si stabilisce la seguente ripartizione delle ore di attività funzionali all'insegnamento:
ATTIVITA'
Sett. Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. TOTALE
comma 3 a
Collegio docenti
Scuola dell'Infanzia
9
2
2
2
2
2
2
21
Scuola Primaria
9
2
2
2
2
2
2
21
Sc. Secondaria di 1°
9
2
2
2
2
2
2
21
Ricevimento genitori
Scuola dell'Infanzia
1
Scuola Primaria
1
2
2
2
1**
3
3
3
Sc. Secondaria di 1°
Attività in gruppi di lavoro
organizzativo
2
2
7
2
9
10
Scuola dell'Infanzia
12*
12
Scuola Primaria
12*
12
Sc. Secondaria di 1°
12*
TOTALE: 38 h Scuola Infanzia - 40 h Scuola Primaria - 41 h Scuola Secondaria di I grado
12
* per i docenti non impegnati in corso di formazione
** solo i docenti coordinatori di classe
ATTIVITA'
Sett.
Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu.
TOTALE
comma 3 b
Consigli classe
Sc. Secondaria di 1°
8* + 7
10
5
8* + 2
2
3
3
3
8*+5
2
2
2
2
10
10
50 **
3
3
27
2
23
Consigli Interclasse
Scuola Primaria
Consigli Intersezione
Scuola dell'Infanzia
comp. docente
Consigli Intersezione
Scuola dell'Infanzia
1
1
2
comp. doc.- gen.
TOTALE: Scuola Secondaria di I grado 50 h - Scuola Primaria 27 h - Scuola dell'Infanzia 25 h
* soltanto per i docenti non impegnati in corso di formazione
**soltanto per i Prof.ri Marcenò e Triolo
Per i soli docenti di Sc. Sec. di 1° che operano in cattedra oraria su più sedi scolastiche la ripartizione
delle ore di attività funzionali all'insegnamento sono proporzionali alle ore di servizio prestate nei
diversi istituti.
Ai sensi del C.C.N.L. 2006/2009 sono attività funzionali all’insegnamento:
 compilazione degli atti relativi alla valutazione
 attività inerenti lo svolgimento degli scrutini e degli esami
 preparazione delle lezioni e delle esercitazioni
 correzione degli elaborati
 rapporti individuali con le famiglie
 accoglienza e vigilanza alunni 5 minuti prima inizio attività
CALENDARIO ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
Ai sensi del C.C.N.L. viene redatto il calendario delle attività funzionali all’insegnamento che viene
allegato al presente POF.
FORMAZIONE DOCENTI
Iniziative di formazione realizzate a inizio anno scolastico:
 Corso di gestione della biblioteca
 Corso Intercultura
CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE AD INIZIATIVE DI
FORMAZIONE ESTERNE ED AUTORIZZATE DALLA AMMINISTRAZIONE
La partecipazione alle iniziative esterne costituisce credito professionale ed è regolamentata
dall'art. 62 C.C.N..L. e dai criteri di cui all'art. 13 della Contrattazione Integrativa d'Istituto:
- docente referente o coordinatore di progetti inseriti nel P.O.F.
- docenti in rapporto all'ambito di ins.to /tematica del corso
- un docente per interclasse /intersezione
La partecipazione, per un massimo di 5 giorni all' anno, sarà consentita senza oneri per
l'Amministrazione.
I partecipanti sono tenuti a produrre attestato di partecipazione e i materiali elaborati, nonché a
relazionare al Collegio dei Docenti sull'iniziativa stessa.
Ai sensi della C.M. 70, il rimborso per le spese di auto aggiornamento è riferita a:
- corsi presso enti accreditati MIUR e di specializzazione universitaria
- acquisto libri e software didattici
- abbonamenti a riviste specializzate, a siti telematici e canoni.
CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE A VISITE O VIAGGI
DI AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE
- docente che partecipa al progetto
- docente referente
- docente che possegga conoscenza almeno colloquiale della lingua del paese ospite.
OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE
F
I
N
A
L
I
T
A'
O
.
SCUOLA dell'INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI
1°
La scuola dell'infanzia
concorre all'educazione
armonica ed integrale dei
bambini e delle bambine nel
rispetto e nella valorizzazione
dei ritmi evolutivi, delle
capacità, delle differenze e
dell'identità di ciascuno,
nonché della responsabilità
educativa delle famiglie
La scuola primaria è
l'ambiente educativo nel quale
ogni fanciullo trova le
occasioni per maturare
progressivamente le proprie
capacità di autonomia, di
relazioni umane, di
progettazione e verifica, di
esplorazione, di riflessione
logico-critica e di studio
individuale.
La scuola secondaria è
l'ambiente educativo nel quale
ogni ragazzo trova le
occasioni per maturare
progressivamente le proprie
capacità di autonomia, di
relazioni umane, di
progettazione e verifica, di
esplorazione, di riflessione
logico-critica e di studio
individuale.
 Concorrere
all'educazione e allo
sviluppo affettivo,
psicomotorio,
cognitivo, morale,
religioso e sociale dei
bambini e delle
bambine,
promuovendone le
potenzialità di
relazione, autonomia,
creatività,
apprendimento.
 Assicurare
un'effettiva
eguaglianza delle
opportunità
educative.
 Promuovere, nel
rispetto delle diversità
individuali, lo
sviluppo della
personalità.
 Far acquisire e
sviluppare le
strumentalità e le
conoscenze di base
anche quelle relative
all'alfabetizzazione
informatica.
 Far apprendere i
mezzi espressivi, la
lingua italiana e
l'alfabetizzazione
della lingua inglese.
 Porre le basi per
l'utilizzazione di
metodologie
scientifiche nello
studio del mondo
naturale, dei suoi
fenomeni e delle sue
leggi.
 Valorizzare le capacità
relazionali e di
orientamento nello
spazio e nel tempo
educare ai principi
fondamentali della
convivenza civile.
 Acquisire la piena
consapevolezza delle
proprie capacità per
elaborare un progetto
di vita adeguato.
 Interagire in modo
efficace in diverse
situazioni
comunicative,
sostenendo le proprie
idee e rispettando
quelle degli altri.
 Far apprendere i
linguaggi delle diverse
discipline.
 Saper utilizzare un
metodo scientifico
nello studio del mondo
naturale, dei suoi
fenomeni e delle sue
leggi.
 Avviare
all’acquisizione della
capacità di interagire
con il reale ed
eventualmente
modificarlo secondo i
principi etici e nel
rispetto della legalità.
 Maturazione
dell'identità
 Conquista
dell'autonomia
 Sviluppo delle
 Far prendere
coscienza del
proprio vissuto,
valorizzando
l'esperienza,
 Far acquisire coscienza
di sé, delle proprie
potenzialità e dei propri
limiti.
 Favorire gli
G
.
P.
F.
competenze
 Sviluppo del senso
della cittadinanza






interiorizzarla e
rielaborarla
criticamente.
Attribuire alla
corporeità valore
centrale come
espressione della
propria individualità
Esplicitare le idee e i
valori condivisi dal
decreto costituzionale.
Trasformare,
attraverso il sicuro
possesso di mezzi e
strumenti, le
conoscenze spontanee
in acquisizioni formali
e scientifiche,
favorendo l'unitarietà
del sapere.
Stimolare al
confronto
interpersonale,
logico, morale e
sociale per orientare
il bambino verso la
cura e il
miglioramento di sé e
del contesto di vita.
Prendere coscienza
delle varie forme di
diversità, rispettarle e
valorizzarle.
Sperimentare
l'importanza
dell'impegno
personale, del lavoro
di gruppo, della
partecipazione
costruttiva, per la
realizzazione di
obiettivi comuni
apprendimenti
disciplinari specifici e
l’integrazione dei
linguaggi per ampliare
le possibilità
espressive.
 Far maturare la
consapevolezza che il
dialogo, oltre ad essere
uno strumento
comunicativo, ha anche
un grande valore civile
e lo utilizza per
apprendere
informazioni ed
elaborare opinioni su
problemi dei vari
ambiti culturali e
sociali.
 Sviluppare la capacità
di mettere in rapporto il
“ pensare” e il “fare” e
far interpretare e
collegare tra loro
fenomeni naturali,
concetti ed artefatti
costruiti dall’uomo,
eventi quotidiani.
 Contribuire alla
crescita sociale del
territorio.
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE ALLA FINE DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA, DELLA PRIMARIA E DELLA S.I°
Il P.E.C.U.P. è il documento che definisce a livello nazionale cosa ogni alunno alla fine del 1° ciclo di
istruzione (14 anni) deve “sapere, saper fare (abilità), saper agire (comportamenti personali e
sociali)” per essere la persona e il cittadino che è lecito attendersi.
Per raggiungere queste finalità i docenti devono quindi organizzare il loro lavoro sulla base di questo
documento.
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Si delinea sulla base delle competenze che questo ordine di scuola deve fare raggiungere al bambino,
nel rispetto della maturazione globale della sua personalità, nell’ottica della “formazione armonica
ed integrale dei bambini e delle bambine” ed in riferimento agli O.G.P.F.
IDENTITA’
Acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie
capacità
Riconoscere le differenze tra i sessi, l’identità culturale ed i valori specifici della
propria comunità e di comunità diverse da quella di appartenenza
Affrontare in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi ed emotivi
riconoscendo quelli degli altri
AUTONOMIA
Acquisire autonomia personale ed operativa
Acquisire fiducia in se stessi
Assumere atteggiamenti di responsabilità
Interagire con l’altro, rispettando valori condivisi: libertà, solidarietà, giustizia,
impegno ad agire per il bene comune
COMPETENZE
Consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed
intellettive per avviarsi alle prime forme di lettura e di riorganizzazione delle
esperienze personali e della realtà territoriale
Comprendere e produrre messaggi attraverso una molteplicità di linguaggi
Valorizzare l’intuizione, l’immaginazione e l’intelligenza creativa per risolvere tutti
i problemi di vita, da quelli relazionali a quello intellettuali ed operativi
CITTADINANZA
Gestire i contrasti attraverso regole condivise, nel rispetto della diversità, dei
beni comuni e dell’ambiente circostante
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DEL PRIMO CICLO
DELLA SCUOLA PRIMARIA
Il P.E.C.U.P. di questo ordine di scuola intende sintetizzare i livelli di maturazione personale (livello
educativo), di acquisizione di saperi (livello culturale) e di capacità operative (livello professionale),
che i bambini devono conseguire per prepararsi ad essere persone e cittadini in grado di trasformare
conoscenze disciplinari, interdisciplinari e abilità operative apprese a scuola e situazioni informali
apprese in momenti extrascolastici, in competenze interiorizzate ed esercitate in situazioni
esistenziali.
Si dispone nelle articolazioni della normativa:
IDENTITA'
Prendere coscienza della dinamica che porta all’ affermazione della propria
identità, conferendo senso all’insieme delle esperienze e dei problemi di cui si è
protagonisti, ponendosi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità
di informazioni e sollecitazioni
Interagire con i pari e con gli adulti ampliando il punto di vista su di sé e sulla
propria collocazione nel mondo
Prevedere una elementare ipotesi progettuale circa il proprio futuro esistenziale,
sociale e formativo
STRUMENTI CULTURALI
Linguaggi verbali ed analogici: padroneggiare le conoscenze e le abilità che
consentono l’attività motorio/espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva;
avere padronanza della lingua italiana; usare in modo funzionale la lingua inglese,
utilizzare i linguaggi extraverbali, possedere linguaggi e simboli della matematica
e saper risolvere problemi concreti e significativi
Storia, arte e geografia: aver consapevolezza della propria identità culturale e
delle radici storico, letterarie, artistiche ed orientarsi nello spazio geografico e
nel tempo storico
Scienza e tecnica: sviluppare atteggiamenti di esplorazione, di curiosità, di attenzione e di rispetto della realtà naturale, di interesse per l’indagine scientifica
e di utilizzo dei sistemi tecnologici
CONVIVENZA CIVILE
Nella consapevolezza dei propri diritti e doveri assumere atteggiamenti di collaborazione e cooperazione, di solidarietà, sperimentando forme di lavoro di gruppo
e vicendevole sostegno, valorizzando il diverso e correggendo gli atteggiamenti
apertamente devianti e nocivi alla convivenza civile
Conoscere le regole della convivenza democratica e l’ importanza del loro rispetto
nei vari contesti di vita
Conoscere e partecipare alla struttura organizzativa del proprio ambiente di vita
(casa, istituzione, quartiere, territorio) e l’organizzazione costituzionale ed amministrativa nazionale
Rispettare e salvaguardare l’ambiente, bene comune a disposizione di tutti
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DELLA SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
Il PECUP di questo ordine di scuola sintetizza i livelli di maturazione di ciascun alunno ( livello
educativo), di acquisizione di saperi (livello culturale) e di capacità operative (livello professionale),
che l’alunno deve raggiungere per essere persona e cittadino in grado di trasformare e riorganizzare
le conoscenze disciplinari, le proprie competenze e per poter affrontare positivamente l’incertezza ed
il cambiamento della società.
Si dispone nelle articolazioni della normativa:
IDENTITA’
Acquisire coscienza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti
Acquisire una coscienza civica orientata alla solidarietà, all’integrazione, al rispetto degli altri
Facilitare le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e delle diverse
forme di messaggi della società
Essere in grado di operare delle scelte circa il proprio futuro personale, sociale e formativo.
STRUMENTI CULTURALI
Area storico-sociale: comprendere il cambiamento e la diversità attraverso il confronto fra civiltà
differenti nel tempo e nello spazio.
Area linguistica: leggere e trarre informazioni da testi, grafici ed altre rappresentazioni
iconografiche, comprendere ed utilizzare la lingua italiana, i linguaggi delle diverse discipline e
sa usare in maniera funzionale le lingue straniere.
Area tecnico-scientifica: conoscere i principali campi d’impiego delle tecniche studiate, le tecniche
di calcolo e sa risolvere problemi.
CONVIVENZA CIVILE
 Sapersi percepire come persone, soggetti attivi aventi diritti e doveri,
 Riconoscere la propria identità nazionale di cittadino italiano ed europeo;
 Avere coscienza dei principi essenziali delle leggi italiane, europee e delle Nazioni Unite;
 Conoscere le istituzioni sopranazionali per il governo globale dei problemi del mondo.
TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI dei bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia
CAMPO di esperienza
TRAGUARDI sviluppo competenze
La conoscenza del mondo
- Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per
registrarli; esegue misurazioni usando strumenti alla ua portata.
. Ha familiarità con le strategie del contare e operare
- Individua le posizioni e le persone nello spazio, usando termini
avanti/indietro, sopra/sotto ecc., segue correttamente un percorso sulla
base di indicazioni verbali
- Colloca persone, fatti ed eventi nel tempo e nello spazio, ricostruisce ed elabora successioni e contemporaneità, registra regolarità e cicli
temporali
- Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambiente, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti
Il sé e l'altro
- Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le
istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e
della città.
- Sviluppa il senso dell'identità personale, percepisce le proprie
esigenze e i propri sentimenti sa esprimerli in modo sempre più
adeguato
Immagini, suoni, colori
- Il bambino comunica e racconta attraverso il disegno, la pittura e altre
attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e
creative.
I discorsi e le parole
- Il bambino ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie,
chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e definirne regole.
- Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi e fa ipotesi sui significati.
- Il bambino riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura
con la creatività e la fantasia.
- Si avvicina alla lingua scritta esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura
Il corpo e il movimento
- Il bambino vive pienamente la propria corporeità e matura condotte
che gli consentono una buona autonomia.
- Riconosce il proprio corpo e le sue parti e lo rappresenta.
- Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori,
anche con l'uso di piccoli attrezzi.
- Controlla l'esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli
altri nei giochi di movimento, musica, nella danza, nella comunicazione
espressiva
- Sviluppa e consegue pratiche corrette di cura di sè, di igiene e di sana
alimentazione
TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI DELLO STUDENTE ALLA FINE DI OGNI
CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Il nuovo sistema di valutazione richiede da parte degli insegnanti la massima trasparenza e
condivisione possibile dei criteri di valutazione degli alunni, soprattutto nel momento finale in cui si
devono valutare i casi eccezionali di non ammissione alla classe successiva. Pertanto ogni Consiglio
di Interclasse ha stabilito i traguardi di apprendimento finali essenziali, suddivisi per le tre aree di
apprendimento, facendo riferimento alle “Indicazioni per il curricolo” .
CLASSE 1a
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
•Comprendere e riferire i contenuti essenziali di semplici testi ascoltati
•Leggere parole bisillabe e trisillabe
•Scrivere autonomamente semplici parole
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA
•Associare quantità e simbolo numerico fino a 10
•Confrontare e ordinare quantità
•Leggere e scrivere numeri naturali
•Eseguire operazioni di addizione e sottrazione in riga
•Rappresentare e risolvere semplici situazioni problematiche
AREA ANTROPOLOGICA
•Conoscere le basilari regole di convivenza scolastica
•Collocare in successione temporale esperienze vissute (prima-dopo)
•Conoscere nella pratica gli indicatori topologico spaziali
CLASSE 2a
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
•Comprendere consegne e seguire una narrazione mostrando di coglierne il senso
globale
•Partecipare a scambi comunicativi nel rispetto delle regole della conversazione
•Leggere semplici testi, rispettando la punteggiatura e riferire oralmente il
contenuto
•Scrivere semplici frasi nel rispetto delle convenzioni ortografiche
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA
•Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare confrontare…) entro il 100
•Riconoscere il valore posizionale delle cifre (decine e unità semplici)
•Eseguire operazioni di addizione e sottrazione in colonna (senza cambio)
•Rappresentare e risolvere situazioni problematiche
•Riconoscere e classificare le figure geometriche piane
•Osservare ed interpretare le trasformazioni di tipo stagionale
AREA ANTROPOLOGICA
•Conoscere regole sociali ed impegnarsi ad utilizzarle
•Ricostruire in successione temporale una breve storia letta e/o ascoltata in 3/4
sequenze correlate di didascalia usando i principali indicatori temporali
•Distinguere elementi naturali ed artificiali in uno spazio/paesaggio
CLASSE 3ª
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
•Ascoltare, leggere e comprendere consegne, istruzioni, testi, cogliendone il
contenuto globale e le caratteristiche fondamentali
•Partecipare a scambi comunicativi nel rispetto delle regole della conversazione
•Individuare in un testo personaggi, luoghi e tempi
•Produrre autonomamente frasi corrette ortograficamente
•Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA
•Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare - confrontare…) entro il 1
000
•Eseguire le 4 operazioni in colonna con almeno 1 cambio
•Conoscere le tabelline
•Risolvere situazioni problema aritmetiche con 1 richiesta
•Riconoscere, denominare e descrivere i principali elementi geometrici (figure
piane , linee)
•Conoscere l’elemento acqua
AREA ANTROPOLOGICA
•Conoscere le regole sociali, la loro funzione e impegnarsi a metterle in atto
•Ricostruire in ordine cronologico azioni, fatti ed eventi personali e storici usando
adeguatamente gli indicatori temporali
•Conoscere le caratteristiche dei vari tipi di paesaggio
CLASSE 4a
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
•Leggere e comprendere testi di tipo narrativo e descrittivo
•Partecipare a scambi comunicativi riferendo anche esperienze personali nel
rispetto delle regole della conversazione
•Produrre autonomamente brevi testi
•Riconoscere ed utilizzare le principali strutture della lingua
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA
•Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare - confrontare…) entro le
unità di migliaia
•Eseguire le 4 operazioni con i numeri naturali in colonna con 2 cambi
•Risolvere situazioni problema aritmetiche con 1 richiesta
•Individuare il perimetro delle principali figure geometriche piane con misure non
convenzionali
•Rappresentare sequenze ordinate
•Osservare e descrivere ambienti cogliendo le caratteristiche del mondo vegetale
e animale
AREA ANTROPOLOGICA
•Conoscere le regole sociali, la loro funzione in vari ambienti di vita / studio e
impegnarsi a metterle in atto
•Esporre un fatto storico in ordine temporale rispondendo a domande-stimolo
•Evidenziare le principali caratteristiche fisiche del territorio nazionale leggendo
ed orientandosi sulla carta geografica
CLASSE 5a
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA
•Ascoltare, leggere e comprendere testi di vario tipo
•Partecipare a scambi comunicativi riferendo anche esperienze personali nel
rispetto della lingua nazionale e delle regole della conversazione
•Produrre semplici testi descrittivi e/o narrativi con correttezza ortografica
•Riconoscere ed utilizzare le più semplici strutture grammaticali e sintattiche
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA
•Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare confrontare …) entro la decina di migliaia
•Eseguire le 4 operazioni con i numeri interi
•Risolvere problemi aritmetici con una richiesta
•Rappresentare sequenze ordinate
•Conoscere le unità di misura di lunghezza, peso e capacità
•Individuare perimetri delle principali figure geometriche con misure convenzionali
•Cogliere differenze e somiglianze tra organismi viventi e non e operare
classificazioni
AREA ANTROPOLOGICA
•Conoscere le regole sociali, la loro funzione in vari ambienti di vita / studio e
impegnarsi a metterle in atto
•Esporre un fatto storico in ordine temporale seguendo uno schema o domandeStimolo
•Orientarsi nello spazio e sulla carta geografica utilizzando i punti cardinali
•Evidenziare le principali caratteristiche fisiche e politiche di una regione
TRAGUARDI di APPRENDIMENTO ESSENZIALI DELLO STUDENTE AL TERMINE DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
Il nuovo sistema di valutazione richiede da parte degli insegnanti la massima trasparenza e
condivisione possibile dei criteri di valutazione degli alunni, soprattutto nel momento finale in cui si
devono valutare i casi eccezionali di non ammissione alla classe successiva. Pertanto i Consigli di
Classe hanno stabilito i traguardi di apprendimento finali essenziali al termine della Scuola
Secondaria di 1°.
Essi sono:
- Acquisire le abilità di base nelle aree linguistico - espressiva e logico – matematica, in quanto
trasversali a tutte le discipline.
- Acquisire competenze relative ai descrittori minimi indicati dai docenti per le singole discipline nel
rispetto delle indicazioni nazionali sul curricolo specifico per la scuola secondaria di primo grado.
Di seguito, facendo riferimento alle “Indicazioni per il curricolo” , vengono individuati i traguardi
di fine biennio e quelli di fine Scuola Secondaria di 1°, questi ultimi suddivisi per disciplina.
BIENNIO: CLASSI 1^/2^
ITALIANO
•
•
•
•
•
L'alunno possiede le quattro abilità di base quali ascolto, lettura, scrittura e comprensione di
semplici testi scritti e orali, nonché la capacita di riconoscere e distinguere le parti principali
del discorso.
L’alunno ha acquisito in modo completo le quattro abilità di base dell'ascolto, comunicazione
verbale, scrittura e lettura, nonché la capacità di distinguere le varie tipologie testuali e fare
analisi logica della frase semplice.
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l'interazione comunicativa verbale in vari contesti.
Leggere, comprendere ed interpretare e produrre testi scritti di vario tipo.
Riflettere sulla complessità e flessibilità della lingua.
STORIA
•L’alunno sa orientarsi nel tempo storico partendo dal proprio vissuto e conosce i principali eventi,
personaggi e processi storici della preistoria, delle prime civiltà, dell'età antica e dell'età
medievale.
•Sa utilizzare concretamente il proprio tempo personale ed è abile ad orientarsi nel tempo storico per
conoscere fatti, eventi e processi dell'età moderna, che contiene in sè i concetti di progresso,
scoperta, curiosità scientifica ed evoluzione, fondamentali per la comprensione del tempo storico
attuale e contemporaneo.
GEOGRAFIA
•Sa
orientarsi in spazi diversi e più ampi di quelli del proprio vissuto, quali la scuola, il quartiere e
la città e conosce e distingue ambienti fisici, paesaggi, popolazioni, culture e sistemi politicoeconomici dell'Italia.
•Sa orientarsi in spazi sempre più ampi, e conosce ambienti fisici, paesaggi, popolazioni, culture e
sistemi politico-economici dei Paesi Europei.
MATEMATICA
Numeri
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i
numeri conosciuti ( numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali),
quando possibile a mente oppure utilizzando strumenti di calcolo( ad es. la
calcolatrice…).
Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più
numeri.
Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore
comune più grande.
In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale
scomposizione per diversi fini.
Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo,
consapevoli del significato, e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e
notazioni.
Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare,
anche mentalmente, le operazioni.
Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la
soluzione di un problema.
Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli
del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative.
−
−
−
−
−
−
Utilizzare il concetto di rapporto tra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma
decimale, sia mediante frazione.
Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero
razionale in diversi modi.
Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie
diverse.
Interpretare una variazione percentuale di una quantità data come una
moltiplicazione per un numero decimale.
Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato.
Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione.
Spazio e figure
− Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato opportuni
strumenti( riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria ).
− Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano.
− Conoscere definizioni e proprietà ( angoli, assi di simmetria, diagonali,…) delle
principali figure piane ( triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio).
− Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni
concrete.
− Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio
triangoli, o utilizzando le più comuni formule.
− Conoscere il numero π , e alcuni modi per approssimarlo.
− Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio,
e viceversa.
− Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
Relazioni e funzioni
−
−
Dati e previsioni
−
Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per
esprimere in forma generale relazioni e proprietà.
Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e
viceversa.
Scegliere ed utilizzare valori medi ( moda, mediana, media aritmetica )
adeguati alla tipologia e alle caratteristiche dei dati a disposizione.
INGLESE
•L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su
argomenti familiari;
•Comunica oralmente in contesti familiari e su argomenti noti;
•Legge e produce per iscritto semplici e brevi testi;
•Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna, confrontandoli con quelli veicolati dalla
lingua straniera;
•Auto valuta le competenze acquisite riflettendo sul proprio modo di apprendere.
•L’alunno comprende oralmente e per iscritto testi standard su argomenti familiari e quotidiani;
•Descrive oralmente e per iscritto situazioni ed esperienze personali;
•Interagisce in contesti familiari e su argomenti noti;
•Scrive semplici composizioni rivolte a coetanei e familiari e legge e comprende semplici testi;
•Individua e confronta elementi culturali delle due civiltà;
•Auto valuta le competenze acquisite.
FRANCESE
•L’alunno chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante;
•Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri della lingua di
studio.
TECNOLOGIA
• Riconosce, analizza e descrive impianti nella loro procedura costruttiva.
• Osserva e analizza la realtà tecnologica per stabilire confronti, individuare relazioni
qualitative (proprietà) e quantitative (dati), tra oggetti e grandezze fisiche.
• Costruisce le figure geometriche attraverso il disegno geometrico, legge e realizza schemi e
grafici.
• Conosce le fasi di un processo tecnologico e individua i metodi, gli strumenti, i procedimenti
relativi ai principali settori produttivi.
• Rappresenta graficamente semplici oggetti e figure piane fondamentali.
ARTE E IMMAGINE
•Osserva e descrive con linguaggio adeguato gli elementi principali delle immagini della realtà ed è
capace di rappresentare elaborati personali con tecniche di base possedendo una conoscenza
delle linee fondamentali dell’arte antica, paleocristiana e medievale.
•Osserva e descrive con linguaggio appropriato gli elementi più significativi di immagini di opere
d’arte ed è capace di produrre elaborati personali con tecniche e materiali vari, conoscendo le
linee fondamentali della produzione artistica dal medioevo al XIX sec., e la presenza di beni
artistici nel proprio territorio
MUSICA
•
•
L’alunno sa ascoltare, leggere ed eseguire semplici brani musicali attraverso
l’acquisizione e l’uso degli strumenti di base della disciplina.
L’alunno sa ascoltare, leggere, analizzare ed eseguire brani di maggiore complessità
formale e tecnica, avendo approfondito la conoscenza degli strumenti propri della
disciplina
CORPO MOVIMENTO SPORT
•L’alunno possiede la consapevolezza del sè corporeo, facendo propri gli schemi motori di base,
della sua capacità di muoversi nell’ambiente-scuola rispettando i criteri per la sicurezza, e
dell’importanza del rispetto delle regole nel vissuto di ogni esperienza ludico- sportiva.
•L’alunno possiede la capacità di organizzare forme autogestite di gioco-sport , di
esprimersi utilizzando una terminologia specifica e la conoscenza dello stretto rapporto tra
movimento, alimentazione e benessere.
RELIGIONE
• Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici
• Confrontare spiegazioni scientifiche e religiose circa i problemi del mondo e della vita
• Analizzare le risposte del cristianesimo ai problemi della nostra società.
CLASSE 3^ SCUOLA SECONDARIA DI 1°
ITALIANO
• Sostenere il proprio punto di vista o quello degli altri
• Descrivere il proprio progetto di vita e le scelte che si intendono fare per realizzarlo;
• Memorizzare testi e poesie;
• Comprendere ed interpretare testi letterari e non;
• Riflettere sulla tesi centrale di un testo ed esprimere semplici giudizi;
• scrivere testi di tipo diverso ( argomentativi, espositivi, espressivi…)
INGLESE
•L’alunno descrive e comprende situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali;
•Interagisce in contesti familiari e su argomenti noti;
•Legge semplici testi applicando diverse strategie adeguate allo scopo;
•Scrive semplici resoconti e compone brevi testi;
•Individua e confronta elementi culturali comuni alle due civiltà;
•Riutilizza e adatta i contenuti linguistici appresi in nuovi contesti comunicativi;
•Auto valuta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
SECONDA LINGUA COMUNITARIA –FRANCESE
• L’alunno chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante;
• Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri della
lingua di studio
STORIA
• Operare confronti tra storia locale, regionale, nazionale, europea, mondiale e coglierne le
principali differenze e analogie.
• Confrontare passato e presente per individuare analogie e differenze
• Comprendere le notizie principali di un quotidiano e/o di un telegiornale, utilizzando i nessi
storici fondamentali per inquadrarle.
• Approfondire il concetto di fonte storica.
GEOGRAFIA
• Orientarsi e muoversi in situazione utilizzando carte e piante, orari di mezzi pubblici ecc…
• Stabilire relazioni e rapporti tra ambiente naturale, economia e sviluppo.
• Produrre ed interpretare tabelle e grafici
• Analizzare un tema geografico utilizzando modelli e strumenti specifici.
MATEMATICA
•Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse.
•Interpretare una variazione percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un
numero decimale.
•Conoscere il numero π , e alcuni modi per approssimarlo.
•Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e
viceversa.
•Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. Visualizzare
oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali.
•Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita
quotidiana.
•Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
Relazioni e funzioni
•Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale
relazioni e proprietà.
•Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa.
•Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle, e
per conoscere in particolare le funzioni del tipo y = ax, y = a/x, i loro grafici e collegarle al
concetto di proporzionalità.
•Risolvere equazioni di primo grado ad un’incognita ed effettuare verifica della soluzione.
Dati e previsioni
•Scegliere ed utilizzare valori medi ( moda, mediana, media aritmetica ) adeguati alla tipologia e alle
caratteristiche dei dati a disposizione.
•In semplici situazioni aleatorie, individuare gli elementi elementari, assegnare a essi una probabilità,
calcolare l probabilità di qualche evento, scomponendolo in eventi elementari disgiunti.
•Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti.
SCIENZE
• Conoscere le caratteristiche e le funzioni dell’apparato riproduttore e del sistema nervoso
• Acquisire conoscenze specifiche relative agli effetti dannosi delle droghe, dell’alcool e del
fumo e i comportamenti corretti per la prevenzione
• Analizzare la natura dell’elettricità e saper riconoscere gli effetti e i pericoli della corrente
elettrica
• Conoscere la teoria della deriva dei continenti
• Conoscere la teoria della tettonica a zolle e le relative conseguenze
• Individuare catene alimentari di un eco sistema
• Analizzare le cause dell’inquinamento.
TECNOLOGIA
• Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare le tipologie esistenti già in grado
di attuarlo
• Rappresentare in modelli semplificati le principali tipologie di generatori di energia
• Leggere e comprendere semplici disegni tecnici
• Utilizzare il disegno tecnico per la rappresentazione di modelli di oggetti in generale
MUSICA
• Eseguire composizioni strumentali sia individualmente che in gruppo
• Individuare i rapporti tra la musica e gli altri linguaggi
• Analizzare caratteristiche e forma di opere musicali di vario genere, stile e tradizione.
ARTE E IMMAGINE
• Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione
• Riconoscere ed applicare le metodologie operative delle differenti tecniche artistiche
• Analizzare opere d’arte di un determinato periodo storico.
CORPO MOVIMENTO SPORT
• Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi
• Rispettare le regole in un gioco di squadra
• Stabilire corretti rapporti interpersonali all’interno del gruppo
• Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico,
emotivo, cognitivo.
RELIGIONE CATTOLICA
• Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici
• Confrontare spiegazioni scientifiche e religiose circa i problemi del mondo e della vita
• Analizzare le risposte del cristianesimo ai problemi della nostra società.
OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE ed EXTRACURRICULARE
- CURRICOLI VERTICALI
- AZIONI PROGETTUALI CURRICULARI
- AZIONI PROGETTUALI EXTRACURRICULARE
- FORMAZIONE SEZIONI/CLASSI
CURRICOLI VERTICALI
I curricoli verticali sono stabiliti nel rispetto
 del P.E.C.U.P.
 delle INDICAZIONI NAZIONALI
 dalle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO ( S.P. e S. S. 1°)
SCUOLA DELL'INFANZIA
I cinque campi di esperienze delle Indicazioni per il curricolo sono stati accorpati tenendo conto
delle aree definite per il primo ciclo di istruzione:
CAMPI DI ESPERIENZE
AREA LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA
I discorsi e le parole
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
AREA STORICO- GEOGRAFICA
Il sé e l'altro
Conoscenze del mondo
AREA MATEMATICOSCIENTIFICO-TECNOLOGICA
Conoscenze del mondo
Il corpo e il movimento
RELIGIONE
Il sé e l'altro - 1.30 ore sett. per sez. con ins.te specialista
N.B. I campi di esperienza "I discorsi e le parole", "Il corpo in movimento" e "Il sé e l'altro" sono da
considerarsi trasversali alle tre aree indicate
SCUOLA PRIMARIA
Il Collegio dei Docenti, nella seduta del 01/09/2014, ha confermato l'organizzazione con insegnante
prevalente modificando per le classi prime e per le classi terze l’accorpamento delle discipline.
Al docente prevalente delle classi prime è affidato l’insegnamento dell’area comunicativa (italiano –
Arte e immagine- Educazione fisica) e dell’area matematico/scientifica (matematica – scienze e
tecnologia). Al secondo docente, che è specializzato per la lingua inglese, è affidato l’insegnamento
dell’area antropologica (storia e geografia) e l’insegnamento della lingua inglese
Al docente prevalente delle classi terze è affidato l’insegnamento dell’area linguistico/espressiva
(italiano – Arte e immagine- Educazione fisica) e dell’area matematico/scientifica (matematica –
scienze e tecnologia); al secondo è affidata l’area antropologica (Storia – geografia e musica)
Al docente prevalente, nelle classi seconde, quarte e quinte, è affidato l’insegnamento delle aree
linguistico/espressiva, antropologica e scientifica ( tutte le discipline e le educazioni) ad eccezione
della matematica in una sola classe, ad eccezione delle classi seconde, considerato che le sezioni sono
tre al secondo docente è affidato l’insegnamento della matematica e della scienze
L’insegnamento dell’inglese e della Religione cattolica è affidato ad un insegnante specialista nei casi
in cui il docente prevalente non è in possesso dei titoli specifici.
Monte ore settimanale
monte ore annuale
cl.
1^
cl. 1^
cl.
2^
cl.3^ 4^
5^
cl.
2^
cl.3^ 4^ 5^
area linguistico/artistico/espressiva
Italiano
8
7
7
264
231
33
23
1
66
Lingua comunitaria
1
2
3
Musica
1
1
1
33
33
33
Arte e immagine
2
2
1
66
66
33
Corpo movimento e sport
2
2
2
66
66
66
storia
2
2
2
66
66
66
geografia
2
2
2
66
66
66
religione cattolica
2
2
2
66
66
66
matematica
5
5
5
165
165
scienze
2
2
2
66
16
5
66
tecnologia
1
1
1
33
33
33
TOTALE
28
28
28
924
92
4
924
99
area storico/geografica
area matematico /scientifico/tecnologica
66
Il documento di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline è allegato al POF.
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
Il Collegio dei Docenti, nella seduta del 11. 09. 2014, ha confermato l'organizzazione di tipo
disciplinare per le classi 1^ - 2^ - 3^ di Scuola Secondaria di 1°.
Nell'organizzazione disciplinare ogni docente è intestatario di una o due discipline che insegna su più
classi della stessa sezione o di sezioni diverse.
Le singole materie e il monte ore settimanale e annuale sono così ripartite:
monte ore settimanale
monte ore annuale
cl. 1^ - 2^ - 3^
cl. 1^ - 2^ - 3^
6
198
2
66
Geografia
2
66
Matematica
4
132
Scienze
2
66
Inglese
3
99
Francese
2
66
Arte e Immagine
2
66
Educazione fisica
2
66
Lingua italiana
Storia
Musica
2
66
Tecnologia
2
66
Religione
1
33
totale
30
990
AZIONI PROGETTUALI CURRICULARI a.s. 2014/2015
Nell’ottica di proporre una scuola aperta al territorio, che sia luogo di incontro e interscambio culturale e sociale con la città, l’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino” propone i seguenti percorsi e progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa
AZIONI DELL’ORIENTAMENTO
Il PROGETTO DEI MESTIERI articolato in CHI, COSA e COME: Chi è la figura lavorativa,
Cosa fa e Come, attraverso quale percorso formativo giunge a quella professionalità (rivolto ad
ogni classe ponte di ordine e scuola con utilizzo di strumenti e metodologie differenti in base ai
prerequisiti di base). Progetto curriculare a carico dei docenti. Periodo (marzo-maggio).
TEST PSICO-ATTITUDINALI eseguiti da esperto (PON 2007-2013) anche con l’ausilio di
colloqui individuali laddove richiesti, rivolto alle classi terze della secondaria di primo grado
(tra i mesi di gennaio e primi di febbraio) ed analisi dei risultati individuali ed elaborazione dei
dati stessi per il raggruppamento per indirizzo degli alunni esaminati al fine di consentire lo
svolgimento della fase successiva.
L’INCONTRO CON LE AZIENDE E LE FIGURE PROFESSIONALI E LE SCUOLE
SUPERIORI DA UDITORI presso questi (rivolto alle classi terze della secondaria di primo
grado dopo il primo test psico-attitudinale che ha selezionato per gruppi omogenei gli indirizza menti degli alunni). Gli alunni saranno accompagnati dai genitori con i propri mezzi e saranno
collaborati per l’ingresso alle scuole superiori da un docente del consiglio di classe e dal refe rente Orientamento dell’Istituto superiore.
MONITORAGGIO iscrizioni istituti superiori e confronto con dati anni precedenti.
AZIONI PER LA CONTINUITA’
FAMIGLIA-SCUOLA
−
−
−
Contatti Nido-Infanzia;
Rielaborazione scheda per iscrizione all’Infanzia per il monitoraggio preventivo di
eventuali problematicità del bambino proveniente dal nido;
OPEN DAY 27 gennaio (martedì) per ogni Ordine (docenti delle classi ponte)
DOCENTI-ALUNNI CLASSI PONTE
-
Progetto a classi aperte per tutti gli Ordini (infanzia, classe prima della primaria e classe
quinta primaria con classe prima scuola secondaria di primo grado);
Visite scuole primarie del territorio
Laboratori del POF (teatro, sport, musica, artistici..) che coinvolgano gruppi di 10
bambini per ogni ordine
Laboratori con esperti esterni per unità didattica lungo tutti i 3 Ordini di scuola
DOCENTI-DOCENTI
-
-
Formazione Classi prime della Primaria: incontro a Giugno tra insegnanti dell’Infanzia,
insegnanti delle classi quinte della primaria, Referente H e coordinatori didattici, con
passaggio di Scheda per ogni alunno (già esistente) e discussione particolareggiata solo
per i casi problematici;
Formazione Classi prime della scuola secondaria di primo grado: Incontro tra
insegnanti delle classi quinte della primaria, coordinatori di classe della scuola secondaria
di primo grado, Referente H e relativo Coordinatore didattico con passaggio di Scheda per
ogni alunno (da creare con soli tre parametri: apprendimento, relazione e comportamento e
altro)
METODOLOGIA DIDATTICA SUI 3 ORDINI DI SCUOLA
-
Stimolare la dimensione creativa e divergente del pensiero
Migliorare la capacità di fare uso di strategie cognitive e metacognitive
Incrementare i fattori motivazionali organizzando lezioni che si avvalgono della LIM;
Lezioni che partano dalla realtà del contesto sociale al di là dei contenuti specifici annuali prefissati sull’orientamento del curricolo nazionale. Ciò farà in modo che l’ap prendimento accidentale divenga intenzionale con il minimo sforzo e diminuiscano gli
insuccessi.
AZIONI OFFERTA FORMATIVA
INIZIATIVA/PROGETTO
OBIETTIVI
DESTINATARI
TEMPI
Festa di inizio anno
Acquisire e/o consolidare il senso di appartenenza alla scuola, al
quartiere, alla città
Alunni e genitori
12 settembre
2014
Settimana dell’accoglienza
Reinserirsi gradualmente nel
contesto scolastico
Alunni di ogni ordine e
grado
15/19
settembre
2014
Tutta l’utenza scolastica
e le famiglie
16 dicembre
2014
Tutta l’utenza scolastica
20 novembre
Intitolazione della scuola
alla giornalista “Giuliana
Saladino”
“La giornata dei diritti dei
bambini”
Celebrazione del XXV anniversario della Convenzione ONU
2014
Giornata della memoria
Fare memoria della SHOA H
Classi 3^ -4^ -5^ scuola
primaria e tutte le classi
della scuola secondaria
27 gennaio
2015
Progetto “Sostegno a distanza” e iniziative di solidarietà
Raccolta fondi con iniziative
della scuola per due bambini da
anni adottati a distanza
Tutti gli alunni di ogni
ordine e grado
Anno
scolastico
Progetto continuità
Settimana della continuità con
Open Day
Classi ponte
Dal 26
al 30
gennaio
2015
Progetto Ricerca Azione:
Sc. sec statale prof Sgarlata e Policarpo in sost.
Sortino
Ridurre il tasso di dispersione
Gruppi di alunni delle
scolastica. Sviluppare atteggiaclassi 5^ scuola primaria
menti positivi verso l’impegno
e delle classi 1^ della
scolastico e sociale.
scuola secondaria
Il progetto mira al conseguimen- Scuola secondaria alunto, da parte di tutti gli allievi, ni delle prime classi
degli obiettivi programmati e al
rafforzamento delle competenze
e delle abilità di base con percorsi didattici che tengano conto
della situazione di partenza, dei
ritmi di apprendimento, dei condizionamenti socio-ambientali e
delle capacità di ogni singolo allievo.
Progetto Scuole situate in
area a rischio
RECUPERO di Italiano
Anno
scolastico
Progetto: Sport di Classe:
classi 3^ 4^ 5^ Primaria
Classi 3^ -4^-5^della
Sc. primaria
Progetto: “Educazione
Alimentare”
Tutte le classi di ogni orAnno
dine e grado
scolastico
osballo positivo
Prevenzione dell’uso dell’alcool, fumo e delle nuove dipendenze patologiche
Progetto per alunni BES e
DSA
Progetto visite guidate
febbraio/mag
gio
2015
Alunni
Concorrere con tutta l’azione
educativa disciplinare al raggiungimento delle competenze
di cittadinanza e disciplinari.
Alunni
Anno
scolastico
ATTIVITÀ INTEGRATIVE
IN ORARIO CURRICULARE
Eventuali iniziative, concorsi e/o manifestazioni,che perverranno durante l’ A.S., saranno prese in
considerazione solo se funzionali al POF:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Manifestazioni varie ed attività sportive
Concorsi e progetti proposti da enti o associazioni
Spettacoli che abbiano valenza formativa
Iniziative varie in occasioni di eventi o ricorrenze
Visite didattiche guidate e viaggi d’istruzione
Progetti di continuità tra diversi ordini di scuola
Attività di solidarietà (sostegno a distanza)
Mostre-mercato di beneficenza
Attività di formazione svolte di concerto con le Associazioni presenti nel territorio
AZIONI PROGETTUALI EXTRACURRICULARI a.s. 2014/2015
PROGETTI POMERIDIANI (FIS)
NOME PROGETTI
Progetto “Musigiocando”
Progetto espressivo/motorio
N° ALUNNI COINVOLTI
Gruppi di alunni di tutte le
classi scuola primaria e
secondaria di 1° grado
Classi quinte primaria
Progetto “Un tuffo nel passato”
Quinte primaria /prime secondaria
Progetto di potenziamento matemati- Classi 3^ scuola secondaria
ca—INVALSI
di 1° grado
TOTALE ORE DEL
PROGETTO
20 h
20 h
20 h
20 h
FORMAZIONE SEZIONI/CLASSI
ACCOGLIENZA/FORMAZIONE sezioni scuola dell’Infanzia
La formazione delle sezioni è delegata ad una Commissione formata dai docentia F.S. Area 4 “Continuità ed Orientamento ", dal Coordinatore didattico di Scuola dell’Infanzia e ° e dal docente F.S. Area
5 “Dispersione scolastica, Area a Rischio e BES”, che in base agli elenchi forniti dalla segreteria e tenendo conto della omogeneità rispetto all'età, delle richieste del tempo scolastico completano le sezioni
fino ad un numero massimo di alunni consentiti dalla vigente normativa sulla sicurezza certificata dagli organi competenti.
L'accoglimento delle domande d'iscrizione avverrà a condizione che vi sia la disponibilità dei posti e
secondo i seguenti criteri:
 appartenenza al territorio
 priorità bambine e bambini di anni 5 (di seguito di 4 e di 3 anni)
 bambine e bambini figli di mamme lavoratrici
 continuità familiare (presenza di fratelli/sorelle già frequentanti)
 rispetto dei termini di iscrizione previsti.
Sarà oggetto di verifica da parte degli insegnanti l'acquisizione di autonomia personale nell'uso dei servizi igienici degli alunni come condizione necessaria per l'inserimento nelle sezioni.
FORMAZIONE CLASSI 1^ Suola Primaria e Scuola Secondaria di 1°
La formazione delle classi prime della Scuola Primaria è delegata ad una Commissione formata dalle
insegnanti della F.S. "Area 4: Continuità ed Orientamento ", dai Coordinatori didattici di Scuola dell’Infanzia e della Scuola primaria, dal docente F.S. Area 5 Dispersione scolastica, Area a Rischio e
BES.
La formazione delle classi prime della Scuola Secondaria di 1° è delegata ad una Commissione formata dalle insegnanti della F.S. "Area 4: Continuità ed Orientamento ", dai Coordinatori didattici di
Scuola primaria e di Scuola Secondaria di 1°, dal docente F.S. Area 5 Dispersione scolastica, Area a
Rischio e BES.
La formazione delle classi prime di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° avverrà nel rispetto
dei seguenti criteri:
 classi eterogenee
 massimo di alunni n°25, se vi è iscritto un diversabile n° 20 (tenendo conto della vigente
normativa sulla sicurezza certificata dagli organi competenti)
 piccoli gruppi provenienti dalla stessa sezione
 distribuzione equa degli alunni con riferimento alla valutazione
 distribuzione equa degli alunni segnalati a rischio
 distribuzione equa degli alunni portatori di handicap
 distribuzione equa degli alunni ripetenti
ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE SEZIONI/CLASSI
La Contrattazione Integrativa d'Istituto stabilisce che l'assegnazione dei docenti avviene all'inizio
di ogni anno scolastico, prima dell'inizio delle lezioni e ha la durata annuale. I docenti sono confermati
nella sede dove hanno prestato servizio nell'a.s. precedente; nel caso sussistano in una o più sedi posti
non occupati da docente già in organico si utilizzeranno i seguenti criteri di assegnazione:
 istanze pervenute entro giugno graduate per anzianità di servizio
 docenti in organico al 1° settembre
 assegnazione alle sedi del personale a tempo determinato
 precedenze ex L 104/92
 precedenze ex L 1204
Si procederà inoltre all'assegnazione secondo i criteri stabiliti dal C. d. D. e dal C.d.I.
 alle classi prime di Scuola primaria si assegneranno gli insegnanti ti che hanno completato le
classi quinte, fermo restando il rapporto numero docenti/numero classi
 alle classi intermedie di nuova formazione si garantirà in ciascuna equipe pedagogica almeno
un docente anziano del Circolo
 in situazioni problematiche il D.S. valuterà la tenuta didattica e relazionale della equipe
pedagogica ed eventualmente provvederà a possibili cambiamenti.
ASSEGNAZIONE DOCENTI DI SOSTEGNO
Il Dirigente Scolastico procede all'assegnazione degli insegnanti di sostegno tenendo conto:
 della specializzazione in possesso del docente
 del numero degli alunni portatori di handicap iscritti e frequentanti
 della gravità dell'handicap di ogni singolo alunno diversabile
 di limitare, per quanto possibile, la presenza di più ins.ti di sostegno nella stessa sezione/
classe di distribuire le risorse disponibili nei vari Interclassi in modo quanto più possibile
equo
CRITERI DI INDIVIDUAZIONE OPERATORI DI PROGETTO
Tutti i docenti devono presentare e/o integrare il curriculum vitae, sul tipo europeo, che deve contenere tutti i dati (anagrafici, titoli culturali e di formazione, servizio ed esperienze pregresse, pubblicazioni, interessi, attitudini, hobby, ecc.) utili ad una corretta e precisa valutazione in caso di conferimento
di incarichi.
I docenti interessati ad assumere incarichi di collaborazione o a condurre progetti extracurriculari devono presentare, entro i termini stabiliti dalle relative circolari, la propria disponibilità al Dirigente
Scolastico.
Per la individuazione dei docenti a cui conferire l’incarico, ai sensi della Contrattazione d’Istituto, si
terrà conto, oltre che del curriculum, anche dei seguenti criteri:
• ciascun docente potrà operare solo in un progetto, fatti salvi i casi in cui non ci siano altre
dichiarazioni di disponibilità o nel caso siano richieste competenze specifiche.
Trascorsi i termini previsti, il DS ufficializza in seno al Collegio dei docenti le graduatorie e procede
alla individuazione degli operatori conferire gli incarichi in via ufficiale.
Il prospetto indicante i nominativi del personale utilizzato nei progetti è affisso all'albo ufficiale della
scuola.
PERCORSI FORMATIVI: DAI CURRICOLI AL CURRICOLO VERTICALE
All'inizio dell'anno scolastico 2013 - 2014 le Nuove Indicazioni per il Curricolo sono entrate in vigore
a tutti gli effetti. Pertanto, già dal mese di Settembre 2013 si è provveduto ad avviare un lavoro di analisi e riflessione sulle suddette Nuove Indicazioni Nazionali per rapportare il curricolo già elaborato e
presente nel POF con quanto evidenziato nel testo normativo in merito al curricolo in verticale per
competenze.
L'impegno che il Collegio si è posto è quello di modificare alcune pratiche didattiche in quanto non è
utile la mera elaborazione di nuovi documenti, ma è necessario maturare un graduale cambiamento che
riguardi in primo luogo le programmazione di esperienze didattiche. Si è quindi provveduto ad organizzare e definire alcune procedure finalizzate a validare la valutazione per competenze ai vari livelli
di scuola primaria e secondaria di I grado.
Il percorso di sperimentazione e riflessione nel corso dell'anno scolastico ha determinato la revisione
del curricolo di scuola, che da questo anno 2014- 2015 è integrato nel POF e di seguito riportato.
Inserire il curricolo verticale per discipline
PERCORSO EDUCATIVO/DIDATTICO ANNUALE ALUNNI DIVERSABILI
MODI
> Il P.E.D.P. viene stilato dall'insegnante di sostegno dell'alunno
e dai docenti di classe e terrà conto:
• della diagnosi individuale di ciascun alunno
• dei tempi di apprendimento personalizzati
• delle attività laboratoriali che sono più funzionali
al recupero della specificità dell'handicap
TEMPI
> Nel periodo intercorrente l'inizio dell'a.s. e l'avvio delle lezioni e in quello
relativo alla somministrazione delle prove ingresso (c. 15 gg) i docenti di
sostegno avranno cura di stilare il Progetto Educativo Didattico Personalizzato (P.E.D.P.) per gli alunni senza deroga sulla scorta degli obiettivi delineati
nel P.E.I.; per gli alunni con deroga gli ins.ti di sostegno visionano il P.E.D.P.
stilato a giugno dell'a.s. precedente in collaborazione con il servizio di neuropsichiatria infantile.
Sia i nuovi P.E.D.P. stilati, sia quelli solo visionati devono essere consegnati entro il 30 ottobre.
> La stesura del P.D.F. (profilo dinamico funzionale) viene effettuata dall'equipe
pedagogica entro il 1° quadrimestre.
> Il P.ED.P. può comunque essere adeguato in itinere e/o a seguito delle indicazioni emergenti negli incontri del Gruppo Misto
> In sede di programmazione settimanale verranno concordate le attività da
svolgere con l'alunno
STRUMENTI
< P.D.F. (profilo dinamico funzionale) P.E.I. (programmazione educativa individualizzata) P.E.D.P. (programmazione educativo/didattica personalizzata) inseriti
nel fascicolo personale dell'alunno.
MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Le attività didattiche nelle diverse scuole dell’Istituto assumono specifiche connotazioni in rapporto all’ordine, alle esigenze didattiche ed organizzative, alle risorse professionali e materiali a disposizione.
ASPETTI GENERALI
PERIODO DELL’ACCOGLIENZA/AMBIENTAZIONE
Il docente incaricato F.S. Area “Orientamento e continuità”, coordinata dai docenti di classe elabora
nel periodo antecedente l’inizio delle lezioni il “PROGETTO ACCOGLIENZA ” che sarà depositato in
tempo utile agli atti.
Nei primi 15 gg. circa dell’a.s. nella Sc. dell’Infanzia è prevista una programmata iniziale frequenza
dei bambini graduale nei tempi; vengono curati in particolare l’esplorazione dell’ambiente, l’orientamento negli spazi, l’organizzazione della giornata e la dimensione relazionale. Il primo giorno di scuola delle classi prime prevede l’accoglienza congiunte di insegnati di scuola dell’infanzia e delle classi
prime della scuola primaria.
Le insegnanti di scuola dell’infanzia accoglieranno gli alunni nuovi iscritti nel primo giorno (17) di
scuola e tutti gli alunni (nuovi e vecchi iscritti) dal secondo giorno (18). Nella Scuola Primaria per gli
alunni iscritti al monoennio sono previste attività di intrattenimento, orientamento, scolarizzazione; gli
alunni delle classi intermedie verranno guidati alla conoscenza /riappropriazione dell’ambiente scolastico, all’acquisizione / consolidamento delle norme che regolano la vita comunitaria, all’organizzazione didattica e della giornata…
Nella Scuola Secondaria di 1° per gli alunni iscritti alla classe prima sono previste attività in cui sia socializzato il nuovo assetto organizzativo scolastico e momenti di incontro e confronto con le nuove figure professionali che opereranno nel corso dell'a.s. ; gli alunni delle classi 2^ e 3^ verranno condotti a
riprendere consapevolezza delle regole scolastiche, della pratica didattica quotidiana e dei rapporti relazionali che intercorrono tra loro e gli operatori della scuola.
ASSICURAZIONE
La scuola stipula apposite polizze assicurative per gli alunni dell’Istituto ; l’adesione è volontaria. Si
inviteranno diverse Assicurazioni a presentare i propri preventivi e si procederà con l’aggiudicazione
della gara alla migliore offerente.
Il rappresentante di classe, o eventualmente un docente, si farà carico di raccogliere le quote, di versarle sul conto corrente bancario della scuola e di consegnare ricevuta ed elenco degli alunni assicurati
alla segreteria entro il tempo stabilito.
I.R.C. ED ATTIVITA’ ALTERNATIVE
Per gli alunni che non si avvalgono di tale ins.to e che lo hanno dichiarato al momento dell’iscrizione,
si garantiscono, a richiesta delle famiglie, attività alternative e/o studio individualizzato. Le tematiche
delle attività alternative, se vi sono alunni interessati, vengono definite nella programmazione annuale.
AZIONI PROGETTUALI E CONCORSI
Ogni sezione/ classe partecipa a specifiche azioni progettuali curricolari o a concorsi, come
definiti nel Piano e che hanno lo scopo di sviluppare comportamenti e adeguati, conoscenze e competenze.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO
Accanto ai docenti di sezione / classe operano insegnanti di sostegno, i quali sono di supporto nelle sezioni / classi dove sono inseriti alunni in situazione di handicap e operano con attività di piccolo gruppo all’interno dell’aula e/o in spazi attrezzati e con attività individualizzata riservata all’ alunno diversamente abile.
QUADRI ORARI DEI DOCENTI E DELLE DISCIPLINE
Vengono assunti in allegato i quadri orari degli insegnanti e quelli disciplinari di tutte le classi.
CRITERI METODOLOGICI
S
C.
> si terrà conto dei suggerimenti delle "Indicazioni" all'interno delle varie strutture
organizzative: sezione, intersezione, laboratorio, "al fine di predisporre un ambiente
di vita accogliente e motivante che escluda impostazioni disciplinaristiche e
I
N
F.
trasmissive".
Si valorizzeranno:
* l'elaborazione e la ricerca
* la vita di relazione
* il gioco
> i contenuti culturali relativamente agli ambiti di apprendimento saranno proposti
secondo la metodologia dell'apprendimento per scoperta
> l'ins.te deve assumere nel contesto il ruolo di regista che progetta, osserva, verifica
> instaurare un clima favorevole alla vita di relazione agli
S
ASPETTO
C RELAZIONALE/
U COMPORTAMENTALE
O
L
A
scambi linguistici e all'arricchimento lessicale
> sollecitare tutte le forme di collaborazione anche attraverso l'assegnazione di incarichi, la conversazione, la discussione
> stabilire con gli alunni le norme che regolano la vita scolastica
sottolineando gli svantaggi dell'aggressività
> privilegiare attività di tipo laboratoriale utilizzando non solo gli
spazi appositi ma trasformando anche le aule in ambienti laboratriali
> attuare l'interdisciplinarità intesa non come arido acco-
P
stamento di argomenti delle singole discipline ma come
R
I ASPETTO
M DIDATTICO
A
R
coordinamento ed interazione sia nella scelta dell'obiettivo
formativo trasversale che nei criteri valutativi
> valorizzare l'esperienza del bambino e il suo patrimonio
conoscitivo
> favorire l'acquisizione dell'autonomia operativa e sviluppare
I
A
le abilità personali di ciascun allievo
> rispettare la personalità del ragazzo,
sottolineandone
attitudini, non penalizzandone gli errori
> corresponsabilizzare gli alunni soprattutto del 2° biennio
mediante l'esplicitazione degli obb.vi e dei risultati ottenuti
> flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire
ASPETTO
ORGANIZZATIVO
il recupero di alunni in ritardo nei processi di apprendimento
> organizzazione di laboratori specifici sia relativi alle aree disciplinari che per l'inserimento di alunni portatori di handicap
> si darà spazio, dove lo si ritenga più proficuo, anche alla
attività strettamente individualizzata
> pur non escludendo la lezione frontale il metodo usato sarà
quello della ricerca - azione secondo la seguente scansione:
METODO
* problematizzazione dell'esperienza
* verbalizzazione del problema
* formulazione dell'ipotesi
* preparazione degli strumenti di indagine (questionari,
interviste, osservazione diretta, consultazione di
documenti, registrazione dei dati…)
* verifica delle ipotesi e formulazione di teorie
* acquisizione di strutture concettuali
> si solleciteranno le abilità di lettura e scrittura anche su carta
e su schermo secondo la pratica della scuola alfamediale
> nella programmazione didattica per ogni alunno portatore di
handicap si individuerà la metodologia personalizzata
> sollecitare il confronto ed il dialogo costruttivi
S
C
U
ASPETTO
RELAZIONALE/
COMPORTAMENTALE
> stabilire rapporti di reciproca stima e fiducia tra docente ed
> privilegiare momenti di cooperazione e di comunicazione
> facilitare la partecipazione e il contributo personale di ciascuno
O
> instaurare un clima favorevole alla vita sociale e all'arricchimento culturale
L
> condividere momenti di ascolto attivo per il superamento e la soluzione dei problemi
A
> privilegiare strategie di apprendimento cooperativo e il tutoring
ASPETTO
S
DIDATTICO
>offrire occasioni di ampliamento e di consolidamento delle abilità
individuali e di base ed evidenziare attitudini e specificità
> attivarsi per costruire metodi di studio efficaci e sempre più
Autonomi
> articolare attività frontali o di tipo laboratoriale che promuova no
il successo scolastico
E
C
> strutturare percorsi didattici mirati per chi presenta problemi
O
N
di svantaggio
> condividere corresponsabilmente il momento valutativo con gli
alunni
D
A
R
I
> flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire il
recupero di alunni in ritardo nei processi di apprendimento
A
ASPETTO
1°
ORGANIZZATIVO
> organizzazione di laboratori specifici sia relativi alle aree
disciplinari che per l'inserimento di alunni in situazione di handicap
> si darà spazio, dove lo si ritenga più proficuo, anche alla
attività strettamente individualizzata
> pur non escludendo la lezione frontale il metodo usato sarà
quello della ricerca-azione secondo la seguente scansione:
* problematizzazione dell'esperienza
* verbalizzazione del problema
* formulazione dell'ipotesi
* preparazione degli strumenti di indagine (questionari,
interviste, osservazione diretta, consultazione di
documenti, registrazione dei dati …)
* verifica delle ipotesi e formulazione di teorie
* acquisizione di strutture concettuali
METODO
> si solleciteranno le abilità di lettura e scrittura
> nella programmazione didattica per ogni alunno portatore di
handicap si individuerà la metodologia personalizzata
VERIFICA - VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La normativa relativa alla valutazione e i recenti aggiornamenti della stessa, attribuiscono a questa attività, fondamentale della funzione docente, un’importanza crescente sia per gli aspetti diagnostici e formativi, sia come strumento di programmazione del Consiglio
di intersezione /classe che del Collegio dei Docenti. La valutazione sommativa è inoltre
strumento indispensabile per le certificazioni.
Con circ. n° 85 del 13.12 2004 il MIUR prescrive una valutazione periodica e una annuale relativa agli
apprendimenti e al comportamento degli alunni in rapporto agli obiettivi nazionali.
Ai sensi del D.L. n° 137, convertito nella L. n° 168 del 30 ottobre 2008 la valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi:
OTTIMO 10 DISTINTO 8 BUONO 7 SUFFICIENTE 6 NON SUFFICIENTE 5/0
La valutazione sul COMPORTAMENTO sarà espressa con un GIUDIZIO GLOBALE nella Sc. Pr., con
VOTO in decimi nella Sc. Sec. 1°
Ai voti di ogni disciplina si accompagna il GIUDIZIO GLOBALE sul livello di maturazione raggiunto dall'alunno.
La CONVIVENZA CIVILE è compresa negli obiettivi dell'area storico - geografico - sociale.
CRITERI DI OMOGENEITA’ – EQUITA’ – TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE
Ai sensi del D.P.R. n° 122 del 22-06-2009, Regolamento recante il coordinamento delle norme vigenti
per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia ai sensi degli art. 2 e 3 del
D.L. 1-09-2008 n° 137 convertito, con modificazioni, dalla L. 30-10-2008 n° 169, il Collegio dei Docenti definisce i seguenti criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nelle
Scuole Primaria e Secondaria di 1°. La valutazione consiste nell’espressione di un giudizio globale nel
quale si faccia riferimento non solo alle competenze anche minime acquisite nelle specifiche discipline
ma anche al punto di arrivo dello sviluppo dell’alunno tenendo conto dei vari aspetti della persona quale situazione di partenza e prerequisiti, contesto socio-familiare, capacità di apprendimento, modalità
di lavoro e di studio, interesse ed impegno, partecipazione alle attività didattiche ed extradidattiche, autonomia personale, disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle regole.
VOTAZIONE
COMPETENZE/ CAPACITA’
9/10
L’a. dimostra un approccio soddisfacente verso l’apprendimento;
sa rielaborare in modo personale le conoscenze e le informazioni utilizzando linguaggi
specifici delle discipline con pertinenza;
possiede una sicura padronanza delle strumentalità disciplinari e le sue conoscenze
sono approfondite;
ha sviluppato ottime capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche.
8
L’a. dimostra un positivo approccio verso l’apprendimento;
possiede sicurezza nelle strumentalità disciplinari ed usa in modo adeguato i linguaggi
specifici;
ha sviluppato buone capacità linguistiche, espressive e logico-matematiche.
7
L’a. dimostra un approccio positivo verso l’apprendimento scolastico;
possiede strumentalità consolidate ed adeguate conoscenze disciplinari utilizzando;
appropriatamente i linguaggi specifici;
possiede discrete capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche.
6
L’a. dimostra un sufficiente approccio verso l’apprendimento scolastico;
possiede sufficiente sicurezza nelle strumentalità disciplinari, ma deve consolidare le conoscenze e l’uso di linguaggi specifici;
le capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche sono sufficienti , ma da stimolare.
5
L’a. dimostra un atteggiamento poco positivo verso l’apprendimento;
le strumentalità disciplinari sono carenti, le conoscenze e i linguaggi specifici sono parziali e poco consolidati:
possiede scarse capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche.
4
L’a. dimostra un atteggiamento negativo verso l’apprendimento;
Le strumentalità disciplinari sono carenti, le conoscenze ed i linguaggi specifici sono
parziali e poco consolidati;
possiede scarse capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche.
Nel caso venga deliberata l’ammissione a maggioranza alla classe successiva in presenza di voto insufficiente in alcune discipline nonostante le attività e le strategie per il recupero didattico messe in atto, il
Consiglio di Classe deve segnalare la situazione ai genitori con una specifica comunicazione allegata
al documento di valutazione che dovrà contenere la valutazione insufficiente conseguita nella/e disciplina/e e - per ciascuna - i programmi minimi sui quali lavorare durante le vacanze estive. La suddetta
attività sarà, infine, oggetto di verifica nel test di ingresso nel successivo anno scolastico.
VOTAZIONE
COMPORTAMENTO
OTTIMO (per S.P.)
9/10 (per S.S. di 1°)
Ha maturato una buona conoscenza di sé, delle proprie capacità e
dei propri limiti;
presenta significative capacità di autocontrollo ed autonomia sia
personale- emotivo che organizzativo-operativa;
dimostra soddisfacenti tempi attentivi e concentrativi, costanti interesse , motivazione ed impegno scolastico ed
extrascolastico, partecipazione propositiva, disponibilità a collaborare;
conosce , rispetta con sistematicità ed ha ben interiorizzato le regole di civile convivenza
DISTINTO (per S.P.)
8 (per S.S. di 1°)
Ha maturato una positiva conoscenza di sé, delle proprie capacità
e dei propri limiti;
presenta buone capacità di autocontrollo ed autonomia sia personale- emotivo che organizzativo-operativa;
dimostra adeguati tempi attentivi e concentrativi, abbastanza costanti interesse , motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, buona partecipazione e discreta disponibilità a collaborare;
conosce , rispetta ed ha adeguatamente interiorizzato le regole di
civile convivenza
BUONO (per S.P.)
7 (per S.S. di 1°)
Ha maturato una discreta conoscenza di sé, delle proprie capacità;
presenta sufficiente autocontrollo ed autonomia sia personaleemotivo che organizzativo-operativa;
dimostra tempi attentivi e concentrativi abbastanza costanti, sufficienti interesse, motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, positiva la partecipazione e sufficiente disponibilità a collaborare;
conosce , rispetta le fondamentali regole di civile convivenza
SUFFICIENTE (per S.P.)
6 (per S.S. di 1°)
Ha maturato una modesta conoscenza di sé e delle proprie capacità; pag 105
presenta limitato autocontrollo personale ed emotivo, parziale
l’autonomia organizzativo-operativa;
dimostra tempi attentivi e concentrativi instabili, incostante interesse, motivazione ed impegno
scolastico ed extrascolastico, modesta la partecipazione e poco
disponibile alla collaborazione;
conosce le fondamentali regole di civile convivenza, ma non le
ha pienamente interiorizzate.
NON SUFFICIENTE (per S.P.)
5 (per S.S. di 1°)
Mostra scarsa coscienza di sé e delle proprie capacità;
presenta inadeguato autocontrollo personale ed emotivo, va guidato costantemente all’autonomia organizzativo-operativa;
presenta tempi attentivi e concentrativi dispersivi, scarsi interesse e motivazione;
trascurati l’impegno scolastico ed extrascolastico, da stimolare la
partecipazione e la disponibilità alla collaborazione;
inadeguata conoscenza delle fondamentali regole di civile convivenza, fatica a rispettarle o le rispetta solo per imposizione e non
per interiorizzazione personale.
CALENDARIO SCOLASTICO
Ai sensi del D. A. Reg.le. 39/GAB del 04/09/2014 e con giusta delibera del Consiglio di Istituto
del 30/10/2014, il calendario per l’A.S. in corso è così definito:
Inizio delle lezioni Sc. Primaria e Secondaria di I Grado
Inizio attività Scuola dell’Infanzia
Sospensione delle attività didattica (delibera C.d.I.)
Festa di tutti i santi
Vacanze natalizie
Sospensione attività didattica (Carnevale)
Vacanze pasquali
Anniversario della liberazione
Festa del lavoro
Anniversario dell’Autonomia Regione Siciliana
Sospensione attività didattica (delibera C.d.I.)
Festa della Repubblica (L. n° 336/’00)
Termine delle lezioni Sc. Primaria e Sec. di I Grado
Termine delle attività Scuola dell’Infanzia
Festa del Santo Patrono
12 settembre 2014
17 settembre 2014
31 ottobre 2014
1 novembre 2014
22 dic. 2014 - 6 gen. 2015
16-17 febbraio 2015
2 - 7 aprile 2015
25 aprile 2015
01 maggio 2015
15 maggio 2015
01 giugno 2015
02 giugno 2015
09 giugno 2015
30 giugno 2015
15 luglio 2015
CALENDARIO VALUTAZIONE ALUNNI
La scansione dell’ A.S. 2014/15 è in quadrimestri, così ripartiti:
1° quadrimestre dal 12.09.2014 al 31.01.2015
2° quadrimestre dal 01.02.2015 al 09.06.2015
La valutazione intermedia è a scansione bimestrale:
ottobre/novembre
dicembre/gennaio
febbraio/marzo
aprile/giugno
Dal 22 al 30 settembre 2014 si somministreranno le prove d’ingresso.
Dal 02 al 6 febbraio 2015 scrutinio di fine I quadrimestre.
Gli scrutini e le sedute dei Consigli di Interclasse/Classe per le non ammissioni alla classe successiva,
al grado successivo di scuola e agli esami di licenza media si svolgeranno dal 09 al 12 giugno 2015.
Il Consiglio di Interclasse/Classe per lo scrutinio finale deve essere perfetto
Gli esami di licenza media per gli alunni del Sc. Secondaria di 1° si svolgeranno come segue:
Prove scritte
16 – 18 giugno 2015
Prove Nazionali
19 giugno 2015
Prove Orali
23 – 25 giugno 2015
ATTI INTEGRANTI ALLEGATI AL PIANO
•
Parti integranti del Piano dell’Offerta Formativa sono:
•
decreto di assegnazione dei docenti alle sezioni di Scuola dell’Infanzia
•
decreto di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline di Scuola Primaria
•
decreto di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline di Scuola Secondaria di 1°
•
quadri orari disciplinari e di sostegno degli insegnanti di Scuola dell’Infanzia, di Scuola
Primaria e di Scuola Secondaria di 1°
•
Curricolo verticale
•
progettazioni didattiche della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della
Secondaria di 1°
•
progetti operativi curricolari ed extracurricolari
Scuola
•
Calendario attività funzionali all’insegnamento
•
previsione di ripartizione del F.I.S.
•
contrattazione d’Istituto
DELIBERE
•
Ai sensi dell’art. 3 del “REGOLAMENTO IN MATERIA DI AUTONOMIA DELLE
ISTITUZIONI SCOLASTICHE” il presente documento, adeguato ed informatizzato
•
dall’ Insegnante Gelsomino Carmela, intestataria della F.S. AREA 1,
•
nell’osservanza della LEGGE N°53 DEL 28 MARZO 2003 e di tutta la normativa vigente
•
sulla base degli INDIRIZZI GENERALI per le attività della scuola
•
sulla base delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo
Ciclo d’Istruzione del 2012
•
delle SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE definite dal Consiglio di Istituto
•
nel rispetto della CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D’ISTITUTO
•
tenuto conto delle PROPOSTE e dei PARERI forniti dai genitori,
•
è stato approvato dal Collegio dei Docenti con delibera n. 12 nella seduta del 06.11.2014
verbale n° 4, punto 11 all’o.d.g. e adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del
18/12/2014
Palermo, 01/03/2015
Il Dirigente scolastico
Prof.ssa Rosalia Di Franco
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Istituto Comprensivo Giuliana Saladino Piano dell`Offerta Formativa