Istituto Comprensivo Giuliana Saladino Via Barisano da Trani 7 90146 Palermo Tel. 0916734993 Fax 0916731608 www.icgiulianasaladino.it - e-mail: [email protected] Piano dell’Offerta Formativa D’ISTITUTO P.O.F. Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1° grado Anno Scolastico 2014/2015 SI BASA SU UNA LOGICA DI FLESSIBILITA' COERENZA PROGETTUALE RESPONSABILITA' E' IL DOCUMENTO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA CHE > NE ATTESTA LA SPECIFICA IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE ATTRAVERSO L'ESPLICITAZIONE DELLE scelte formative scelte metodologico/didattiche scelte organizzative scelte di verifica/valutazione/documentazione del processo formativo/apprenditivo e del sistema scolastico > DICHIARA LA COLLABORAZIONE /INTERAZIONE FRA scuola e territorio scuola ed ente locale scuole in rete > RENDE TRASPARENTI le regole del funzionamento e della gestione gli aspetti le garanzie del servizio amministrativi le norme di comportamento del personale e degli alunni ARTICOLAZIONE DEL PIANO PREMESSA 1. LETTURA DEL TERRITORIO Rilevazione del contesto Presenze associative - assistenziali - ricreative Caratteristiche socio - culturali Identificazione dei bisogni formativi Scelte educativo/formative Collaborazione con soggetti esterni 2. RILEVAZIONE RISORSE Situazione edilizio/strutturale Spazi Ubicazione nei plessi delle sezioni/classi Dotazione sussidi/materiali Modalità di funzionamento spazi - strutture - sussidi RILEVAZIONE RISORSE UMANE/PROFESSIONALI Soggetti interni Soggetti esterni Prospetto alunni ed operatori della scuola Componenti struttura organizzativa Competenze componenti struttura organizzativa O.O.C.C.: composizione, competenze, funzionamento Patto di corresponsabilità Sanzioni e soggetti competenti ad erogarle ASPETTI E GARANZIE DEL SERVIZIO AMMINISTRATIVO Orari Tempi di attesa allo sportello Procedure per richieste e tempi rilascio Trasparenza Reclami: modalità e procedure PIANO ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO Piano delle attività Calendario delle attività FORMAZIONE - AGGIORNAMENTO Azioni per il personale docente Azioni per il personale ausiliario Azioni per i genitori FINALITA' E O.G. P.F. Scuola INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA 1° PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI FINE OGNI CLASSE Scuola Primaria TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI FINE OGNI CLASSE Scuola Secondaria 1° OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE Curricoli Azioni progettuali, progetti e concorsi Attività laboratoriali Tempo scuola alunni Assetto sezioni/classi Tempo servizio settimanale dei docenti Formazione sezioni/classi Assegnazione docenti alle sezioni/classi e al sostegno OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE Progetti extracurricolari Criteri ed individuazione operatori di progetto ASPETTI PROGRAMMATORI - DIDATTICI - METODOLOGICI – VALUTATIVI Percorsi educativo- didattici : modi, tempi, strumenti Modalità di realizzazione attività didattiche Organizzazione didattica Organizzazione e regolamento attività didattiche esterne Criteri metodologici Verifica/valutazione apprendimenti Calendario scolastico e della valutazione alunni AZIONI DI MONITORAGGIO E DI MIGLIORAMENTO MONITORAGGIO E DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO ATTI INTEGRANTI - DELIBERE ALLEGATI Elenco personale docente Decreto di assegnazione dei docenti alla sezione/classe/discipline Quadri orari disciplinari e di sostegno Scuola Primaria Percorsi educativo-didattici annuali Progetti operativi curricolari ed extracurricolari Contrattazione d'Istituto PREMESSA Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'istituto scolastico ed esplicita la progettazione curricolare ed extracurricolare che la scuola adotta nell'ambito della sua autonomia. Rappresenta il primo e fondamentale strumento dell'azione educativa con il quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative del contesto e tenendo conto delle risorse disponibili, progetta la sua azione in ordine all'istruzione, educazione e formazione degli allievi. Viene elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto; ha validità pluriennale per quanto riguarda le scelte generali, ma è oggetto ad aggiornamento annuale per quanto attiene alle scelte educative, curricolari, didattiche ed organizzative specifiche. Il POF è un documento flessibile, aperto alle integrazioni suggerite dalla realtà scolastica e territoriale, dalle valutazioni e verifiche che saranno sistematicamente effettuate e dalle istanze di riforma istituzionale. Il P.O.F. è la carta di identità di una Scuola, un documento scritto con il quale la stessa rende trasparente e leggibile ciò che fa, perché lo fa e come lo fa, assumendo responsabilità nei confronti dei risultati che produce e impegno nei confronti dell'utenza. Inoltre, valorizzando le esperienze precedenti, consente al Collegio dei Docenti di verificare i risultati e modificare ogni anno le scelte effettuate per migliorarle, operando con tutte le componenti scolastiche, a partire dal Consiglio di Istituto, dai genitori fino agli stessi Enti Locali. Il nostro P.O.F., coerente con i quadri di riferimento normativo nazionali, con i principi di autonomia delle scuole e i principi della costituzione, si esplica in linee operative che rispondono alle esigenze e alle peculiarità del contesto locale. Rimane comunque aperto ad eventuali modifiche ed adeguamenti in itinere. Sulla base di quanto formulato, esso si fonda sui principi di: > UGUAGLIANZA e PARI OPPORTUNITA' > ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE > PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO > PARTECIPAZIONE - CONDIVISIONE - CORRESPONSABILITA' > EFFICIENZA E TRASPARENZA Il POF riflette altresì le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale nei seguenti punti: a) promuovere nella continuità degli ordini scolastici l'innalzamento del livello degli apprendimenti con percorsi formativi personalizzati e attività di potenziamento; b) supportare le azioni di orientamento finalizzate anche al potenziamento delle competenze di base; c) promuovere attività integrative che privilegino la formazione dell'uomo e del cittadino per elevare il tasso di motivazione scolastica e le competenze riferite alla convivenza civile. Nell'ottica di rendere esplicita e comprensibile ai genitori e al territorio la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono l'Istituzione scolastica stipula con le famiglie il “Patto di corresponsabilità” e consegna loro le Linee guida” opuscolo di informazione per le famiglie. LETTURA DEL TERRITORIO RILEVAZIONE DEL CONTESTO PRESENZE ASSOCIATIVE - ASSISTENZIALI – RICREATIVE CARATTERISTICHE SOCIO – CULTURALI IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI SCELTE EDUCATIVE DI FONDO COLLABORAZIONI CON SOGGETTI ESTERNI L'Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, già Crispi Cocchiara Veneto, è stato costituito il 1/09/ 2009 per effetto del Dec. Ass. n° 303 ed ha avuto origine dalla fusione del Circolo didattico Francesco Crispi e la Scuola Media Cocchiara – Veneto. Come per tutti gli Istituti Comprensivi di nuova formazione, è stato portato avanti negli anni un lavoro di collegamento e di integrazione tra i vari ordini di scuola finalizzato alla reale e non formale costituzione di una realtà istituzionale unica. Tale lavoro non è risultato di semplice gestione e richiede tuttora un impegno costante anche a causa del permanere di diverse strutture organizzative proprie di ciascun grado d’istruzione che rendono a volte difficile la programmazione di gruppi di lavoro e di esperienze comuni. L’Istituto Comprensivo G. SALADINO opera in una realtà complessa: il quartiere "SAN GIOVANNI APOSTOLO". RILEVAZIONE DEL CONTESTO Il Quartiere "SAN GIOVANNI APOSTOLO" , già C.E.P. (Centro Edilizia Popolare), nasce negli anni immediatamente successivi al 1960, come residenza abitativa destinata in parte agli ex abitanti di un nucleo storico sito nella vecchia Palermo ed in parte alla edilizia sovvenzionata per specifiche categorie di lavoratori. In seguito al terremoto del 1968, ancora in fase di definizione, gli edifici vennero abusivamente occupati da nuclei famigliari terremotati spesso legati fra loro da vincoli di parentela. Tra gli anni '70/'80 si è assistito al proliferare di edifici costruiti da cooperative di cittadini, sorte senza un preciso piano regolatore e senza criteri edilizi, in un quartiere ancora sprovvisto di adeguate strutture igieniche e sociali. Negli anni '80, in seguito al boom edilizio, e in misura anche più rilevante negli anni '90, negli spazi edificabili sono sorte nuove costruzioni dotate di comfort moderni e destinati a privati. Il nuovo insediamento ha fatto in parte cambiare volto al quartiere dandogli una connotazione più borghese, ma i gruppi di vecchio, medio e nuovo insediamento, pur condividendo spazi e strutture, non hanno mai dato luogo ad una vera integrazione, per diversità di principi, valori e cultura. PRESENZE ASSOCIATIVE - ASSISTENZIALI – RICREATIVE Il territorio su cui si estende il quartiere è abbastanza vasto e popoloso, le uniche istituzioni che vi agiscono in modo propositivo ed aggregante sono la Scuola, la Parrocchia e l'Associazione Onlus "S. Giovanni Apostolo", che ha assunto, gradualmente, un ruolo di riferimento per molte famiglie in difficoltà socio-economica-culturale; altre agenzie (associazioni sportive, strutture ricreative) sono dislocate nel limitrofo quartiere di Borgo Nuovo, ma non sono fruite dagli abitanti del nostro territorio privo, tra l'altro, di un presidio fisso per l'ordine pubblico. Si avverte comunque sempre più pressante la necessità di infrastrutture di tipo sociale. CARATTERISTICHE SOCIO – CULTURALI Dalle indagini condotte nel corso degli anni, mediante questionario su un campione rappresentativo di famiglie (progetto FARO) somministrato fino all’anno scolastico 2012/2013, e le informazioni di contesto (Invalsi), siamo in grado di monitorare la situazione socio - culturale dell'utenza. La media dei componenti del nucleo familiare è del 4,8%, dato in continua involuzione. Si osserva un progressivo innalzamento del livello di scolarità anche se si ferma soltanto alla scuola dell’obbligo: soltanto 1l 12% dei padri e il 13% delle madri possiedono la licenza elementare; il 74% delle madri e il 73% dei padri hanno conseguito la licenza media; il 7% delle madri e l’8% dei padri ha conseguito un diploma di scuola secondaria. In netto calo l’analfabetismo: soltanto l’1,5% delle madri e il 2% dei padri. Il diploma di laurea è stato conseguito soltanto dall’1,5% delle madri. Il monitoraggio relativo all’attività lavorativa dei genitori evidenzia quanto segue: le madri sono ufficialmente casalinghe per il 75% e disoccupate per il 13%. La percentuale di madri impegnate in attività lavorativa è molto bassa – il 3% operaie; il 6% impiegate; l’1,5% è impegnato in attività commerciali e l’1,5% in altre attività. I padri sono per il 52,2% ufficialmente disoccupati o impegnati in lavori saltuari; sono impegnati in attività di manovalanza e operaia il 30%; è impiegato il 7,5% e impegnato in attività commerciali il 6,5%. Soltanto l’1,4% è professionista e l’1,4% è pensionato. L'ambiente sociale, che negli ultimi anni aveva fatto registrare un progressivo aumento del livello culturale ed economico, è attualmente fortemente condizionato da situazioni di deprivazione a causa della crisi economica che sta vivendo la Nazione. Per questo si evidenzia una certa eterogeneità: alcuni alunni vivono ancora situazioni di svantaggio, presentano turbe del comportamento, risentono di carenze affettivo ed igienico-sanitarie, usano un codice linguistico dialettale e lessico limitato a causa anche di mancanza di dialogo parentale e all'abitudine a servirsi maggiormente di codici non verbali; vi è, inoltre, la presenza di alunni appartenenti ad una fascia di popolazione medioborghese, economicamente più abbiente e culturalmente di grado più elevato, che possiede maggiore proprietà linguistica, capacità espositive e rielaborative più adeguate e che dimostra un atteggiamento più propositivo nei confronti dell'Istituzione scuola, ma chiede anche un' offerta formativa innovativa. Dalla lettura dei dati statistici e dalla conoscenza diretta, appare evidente la complessità e l'articolazione sociale dell'ambiente, situazione aggravata anche dalla presenza di fasce di microcriminalità, di alcolismo e di tossicodipendenza. Da parte dell'utenza vi è comunque, in generale, una maggior presa di coscienza del significato educativo e formativo della scuola; sono in aumento le aspettative ma anche la partecipazione e la fiducia nei confronti della Istituzione. Tenendo presente le caratteristiche eterogenee dell'utenza, gli operatori nel tempo si sono sempre più attivati per affrontare le condizioni di disagio e di deprivazione presenti nella fascia sociale più debole, al fine di combattere i casi di dispersione/abbandono scolastico, di favorire l' integrazione di situazioni di disabilità e di handicap, di fornire abilità e competenze culturali a tutti, di garantire quindi il successo formativo degli alunni a rischio ma di dare anche qualità e favorire le potenzialità di ciascuno. IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI Analisi socio / affettiva –scarsa autostima, incapacità di riconoscere limiti e potenzialità, carenze nel riconoscimento e nella gestione delle emozioni –livelli motivazionali bassi –modelli parentali scarsamente autorevoli e poco efficaci Bisogni socio / affettivi ⁻essere guidati ad accettarsi per costruire la propria identità personali ⁻ad avere fiducia in se stessi, nelle proprie potenzialità, a riconoscere e gestire le emozioni e i sentimenti, a sviluppare motivazioni all'apprendimento ⁻avere modelli di adulti pronti all'ascolto e al dialogo e al confronto, autorevoli Analisi relazionale /comportamentale –scarse possibilità di aggregazione positive – difficoltà ad accettare regole –mancata interiorizzazione di principi e valori condivisi –forme di aggressività, bullismo, microcriminalità –difficoltà a relazionarsi sia in famiglia che nel rapporto con la scuola –diversità delle scale di valori fra scuola e famiglia –difficoltà a rispettare l'altro e il mondo circostante –difficoltà di accettazione/integrazione delle diversità –diffidenza e sfiducia verso le Istituzioni pubbliche Bisogni relazionali –sperimentare costruttive forme di lavoro di gruppo e di collaborazione in cui la condivisione di ruoli e regole e il dialogo siano alla base della convivenza –sollecitare rapporti relazionali e comunicativi significativi –condurre all'analisi degli atteggiamenti devianti e nocivi alla convivenza civili –indirizzare all'accettazione, al rispetto e alla valorizzazione delle diversità –acquisire consapevolezza dei problemi dell'ambiente e sviluppare atteggiamenti di –rispetto e salvaguardia dei beni comuni Analisi culturale –contesti esperienziali deprivati –dialettofonia e scarsa padronanza lessicale –mancanza di prerequisiti per l'apprendimento di alcune discipline –forte influenza negativa mass-mediatica –difficoltà a riconoscere il valore dell'istruzione e dell'educazione in generale Bisogni culturali –vivere contesti significativi ed aggreganti –agire esperienze di operatività diretta –promuovere l'approfondimento dell'alfabetizzazione linguistico – espressiva,logica e scientifica –fruire criticamente del mezzo televisivo ed informatico –trasferire conoscenze e comportamenti in contesti esperienziali diversi SCELTE EDUCATIVE DI FONDO Dalla lettura dei bisogni scaturiscono le scelte educative a cui vengono improntate tutte le attività, sia curricolari che extracurricolari, della scuola: > aumentare le occasioni di vita relazionale e gli stimoli culturali sia per gli alunni che per i genitori e la popolazione giovanile e adulta del territorio. > assicurare il successo formativo a tutti gli alunni in particolare a quelli promossi alla classe successiva con debiti; > favorire l'assunzione di comportamenti di cittadinanza attiva e responsabile sia nell'ambito nazionale che europeo; > favorire il senso estetico e la fruizione della musica, dell'arte e del movimento. COLLABORAZIONI CON SOGGETTI ESTERNI Nel Quartiere la scuola interagisce con la Parrocchia, in cui già da anni ha trovato un valido interlocutore, e con l’Associazione Onlus "S. Giovanni Apostolo" che costituisce, per la scuola, una risorsa umana e culturale e si è resa disponibile per collaborazioni sia antimeridiane che pomeridiane; sempre più numerose sono le richieste di Associazioni sportive per l'utilizzo della palestra, che la scuola concede in uso gratuito previa autorizzazione del Comune (proprietario dell'immobile) e compatibilmente con le esigenze dell'Istituto. Si è più volte sollecitato un interessamento più proficuo da parte del Comitato di Quartiere, che comunque negli ultimi anni ha avviato iniziative sociali in collaborazione con la scuola. Sul Territorio oltre che con i soggetti istituzionali (M.I.U.R., Direzione Regionale,), si intrattengono rapporti con il Comune, in modo particolare per il monitoraggio della dispersione scolastica, e con il Servizio Sociale. Anche per l' A.S. 2014/2015, per la realizzazione del piano provinciale contro la dispersione scolastica, è stato costituito un gruppo di supporto psicopedagogico (GOSP) interno all'I.C. (composto da due docenti e dall'operatore-psicopedagogico dell'Osservatorio del Distretto 12, Dott.ssa Cordaro Carla). La scuola aderisce ad iniziative in rete con scuole del territorio e collabora a diversi livelli, con l’U.S.L. RILEVAZIONE RISORSE SITUAZIONE EDILIZIO – STRUTTURALE SPAZI UBICAZIONE NEI PLESSI SEZIONI/CLASSI DOTAZIONE SUSSIDI MODALITA' DI FUNZIONAMENTO SPAZI-STRUTTURE… SITUAZIONE EDILIZIO – STRUTTURALE L’Istituto Comprensivo è composto dai seguenti plessi scolastici: Scuola dell’Infanzia PALADINI Piazza Benvenuto Cellini n° 4 Scuola Primaria Via Barisano da Trani n° 7/9 2° padiglione (1° e 2° piano) Scuola secondaria 1° V. Barisano da Trani n° 9 1° padiglione (1 e 2° piano) CALANDRUCCI Via F. Fuga corpo B p. t. VIVALDI Via Cammarano n°20 Via Calandrucci n°6 corpo A (p.t e 1° piano) CALANDRUCCI Via F. Fuga corpo B(1° piano) Nel territorio è presente un Asilo Nido Comunale, adiacente alla sede centrale dell'I.C. SPAZI ATTREZZATI E LABORATORI SPAZI PALADINI CALANDRUC VIVALDI CI corpo B CALANDRUCCI corpo A SEDE CENTRALE PALESTRA X CAMPO SPORTIVO SPAZI ESTERNI NON STRUTTURATI X X X X X BIBLIOTECA “Sandra Novelli” X ATTIVITA' GRAFICOPITTORICHE X LABORATORIO LINGUISTICO X LABORATORIO SCIENTIFICO X LABORATORIO MULTIMEDIALE X AUDITORIUM X AULA SOSTEGNO E RECUPERO X LABORATORIO POLIVALENTE X X X X X X X X CARENZE AMBIENTALI: tutti i plessi rimangono carenti di spazi laboratoriali PLESSO CALANDRUCCI: il corpo C in atto non è utilizzato; in futuro, se ristrutturato, ospiterà la palestra fruibile dalle classi ubicate negli edifici A e B. N.B. La palestra, della sede centrale, è aperta anche in orario extrascolastico ad associazione sportive e/o ricreative che ne facciano richiesta e che abbiano ottenuto l’autorizzazione dal Comune (proprietario dell’immobile) e parere favorevole con delibera del Consiglio d’istituto. UBICAZIONE NEI PLESSI DELLE SEZIONI /CLASSI PLESSO PALADINI piano terra Scuola dell'Infanzia sez. dal n° 1 al n° 3 n° 3 sezioni TOTALE N. 10 Sezioni Scuola dell'Infanzia PLESSO VIVALDI piano terra sez. dal n° 1 al n° 3 n° 3 sezioni PLESSO CALANDRUCCI corpo B piano terra sez. dal n° 1 al n° 4 n°4 sezioni Scuola Primaria primo piano Classi 1^ A/B/C n. 3 classi n. 18 classi Scuola Primaria PLESSO Scuola CALANDRUCCI Primaria corpo A PLESSO CENTRALE Scuola Primaria Piano terra 2^ pad Classi 2^ A/B/C n. 3 classi primo piano classi 3^ A/B/C/D n. 4 classi 1^ piano n. 4 classi 2^ piano Scuola secondaria di 1° 1^pad 1° piano 2^ piano classi 4^ A/B/C/D classi 5^A/B/C/D classi 1^ sez. C 2^sez. A/B/C/D n. 4 classi N. 5 classi classi 3^sez. A/B/C N. 5 classi 1^ sez. A/B n. 10 classi Scuola secondaria di I grado CRITERI DI ASSEGNAZIONE AI PLESSI E AI PIANI Il Capo d'Istituto ha proceduto alla sistemazione delle classi/sezioni ai plessi e ai piani, tenendo conto del numero di alunni iscritti, della ricettività delle aule, della presenza e della diagnosi degli alunni portatori di handicap. DOTAZIONE SUSSIDI / MATERIALI SPAZI DESCRIZIONE SUSSIDI / MATERIALI biblioteca degli insegnanti ampliata e in fase di riorganizzazione a cura dell’Associazione Librido - Laboratorio di Studi e Servizi Culturali, grazie alla campagna Dona un libro per liberare la cultura, la biblioteca è diventata di quartiere biblioteca degli alunni Ampliata e in fase di riorganizzazione, dotata di testi per la scuola materna, elementare e secondaria di 1° Laboratorio linguistico Dotato di n° 13 PC, stampante laser, stampante per carta formato A3 ink jet, video proiettore e server magazzino sussidi didattici sussidi di varia entità , relativi allo specifico disciplinare e divisi in tre ambiti: linguistico – logico/matematico – antropologico e specifici per alunni diversabili magazzino attrezzature e sussidi sportivi grandi attrezzi (asse d’equilibrio, spalliere, materassini, set per il salto in alto, per il _iatoniche, tunnel…) piccoli attrezzi (palle, clavette, corde, cerchi, mattoni, bastoni…) laboratorio scientifico microscopi, vetrini, scatole di minerali, corpo umano, tellurio, kit scientifici di vari argomenti, videocassette, proiettore di corpi celesti, ciclo dell’acqua, stazione meteorologica, tavole stroboscopiche con lettore, attrezzi per giardinaggio (vasi, rastrelli…) tavole di anatomia e biologia animale e vegetale, sismografo, lavagna interattiva… laboratorio grafico/pittorico/plastico cavalletti, carrelli portacolori, macchine fotografiche, lavagna magnetica…orno, stampi, tornio da tavolo, piccoli attrezzi laboratorio teatrale/musicale vari strumenti musicali a percussione, chitarra, tastiera, microfoni, megafono, proiettori, registratori, cinepresa, impianto di amplificazione… Aula multimediale N° 4 PC; scanner, stampante, LIM Aula di sostegno (sede centrale) utilizzata dalla scuola secondaria di I grado. N° 3 PC con dispositivi per disabili, scanner, stampante. Aule con L.I.M. N° 10 in aule di S.S.1°- n° 8 in aule del plesso centrale S.P., n° 8 Plesso Calandrucci, Corpo A; I laboratori strutturati sono presenti solo nel plesso centrale. Nel plesso Calandrucci, corpo B, è presente il laboratorio scientifico dall'anno scolastico 2012/13; durante l’estate del 2013 ha subito un furto, pertanto alcuni sussidi sono stati trafugati. Nei plessi Paladini e Calandrucci vengono strutturati spazi polivalenti legati alle esigenze. Tutti i plessi sono dotati di alcuni sussidi, tuttavia carenti rispetto alle esigenze didattiche. Paladini è dotato di alcuni sussidi per lo svolgimento di attività motoria, musicale, scientifica e grafico/pittorico Vivaldi è dotato di alcuni sussidi per attività motorie e di sostegno Calandrucci corpo A è dotato di alcuni sussidi per attività motorie e di sostegno Calandrucci corpo B è dotato di alcuni sussidi per attività motoria, di sostegno,di alcuni sussidi audiovisivi N.B. Gli elenchi dettagliati dei sussidi e delle attrezzature presenti nei laboratori, nel magazzino dei sussidi, nei plessi, sono depositati negli uffici di Direzione. MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO SPAZI, STRUTTURE, SUSSIDI; TRASMISSIONE CIRCOLARI… CRITERI GENERALI Le modalità di funzionamento delle strutture scolastiche, degli spazi e dei sussidi, sono disciplinate dai criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto sentito il parere del Collegio dei docenti. Le strutture scolastiche saranno utilizzate prioritariamente dagli alunni e dal personale scolastico dell’Istituto e potranno essere concesse in uso ad Associazioni culturali, sportive o di volontariato, senza fini di lucro e che svolgono attività promozionali per i ragazzi del quartiere, solo in orario pomeridiano e compatibilmente con le esigenze della scuola. Ai sensi della Legge 584 dell’ 11.XI.1975 è vietato fumare in tutti i locali della Scuola. A norma del D.P.R. 303/56 il Dirigente Scolastico ha la responsabilità penale in ordine alla salute dei lavoratori e alle condizioni degli ambienti di lavoro. BIBLIOTECA SCOLASTICA E MAGISTRALE La biblioteca è in fase di riorganizzazione a cura della Biblioteca Comunale, in seguito all’adesione al Polo SNB PA1. La biblioteca sarà informatizzata come le tutte le altre appartenente al Polo SNB. Il funzionamento della biblioteca è assicurato dai docenti Referenti insegnante D'Angelo, prof.ssa Attinasi e prof.ssa Barraco con il compito di: Catalogazione, controllo della dotazione bibliografica; Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo della biblioteca; Tenuta del registro dei prestiti; Rilevazione fabbisogno e relativa richiesta di acquisto; Sviluppare e portare a termine tutte le procedure richieste in seguito all’ accreditamento della no stra biblioteca al Sistema Indice Nazionale di SBN, convenzione con il Polo Bibliotecario PA1; Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta. PALESTRE Il funzionamento della palestra è competenza del docente referente prof. Marcenò Roberto referente attività sportive per l’A.S. 2014/15 con le seguenti mansioni: Valorizzare tutti gli spazi della scuola al fine di offrire al territorio la disponibilità delle strutture sportive, diversificando, quanto più possibile, l'offerta relativa alle discipline sportive; Organizzare manifestazioni sportive, a carattere dimostrativo, che possano contribuire ad esaltare la valenza educativa dello sport; Coordinare il Progetto “Sport di classe” Costruire relazioni con associazioni sportive, pubbliche e private, al fine di mettere in relazione l'attività didattica della scuola con attività extracurricolari aperte al quartiere; Custodire e verificare lo stato di funzionamento delle attrezzature sportive della scuola; Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta. La fruizione della palestra è regolamentata da un quadro orario per le classi ubicate nella sede centrale. LABORATORI L’uso degli spazi laboratoriali è garantito a tutti gli alunni della scuola. L’accesso è regolamentato dai docenti referenti di laboratorio, i quali, a seguito delle prenotazioni dei docenti, ne predisporranno l’utilizzazione. Ogni laboratorio è dotato di attrezzature e sussidi rispondenti alla sua specificità, l’ elenco è depositato nel locale stesso e negli uffici amministrativi; ogni insegnante sarà responsabile delle attrezzature e dei sussidi in uso e si impegnerà a riconsegnare efficiente il laboratorio. SUSSIDI DIDATTICI E MATERIALE FACILE CONSUMO L'assistente amministrativo, Sig.ra Rossella Bellanca, è stato designato dal Capo d’Istituto quale incaricato a sovrintendere ai sussidi e in particolare: curare la tenuta dei registri di carico e registrare gli eventuali prestiti e restituzioni promuovere l’uso dei sussidi e delle attrezzature Sarà a disposizione per le richieste, da far pervenire per iscritto, di sussidi e materiali, il martedì ore 15.30/17.30 e il giovedì ore 11.30/13.00. È obbligatorio restituire il sussidio o l’attrezzatura richiesta, alla fine dell’uso e/o a fine anno scolastico. La richiesta di fotocopie deve essere inoltrata alla collaboratrice scolastica, sig. Davì Carmela, che, previa autorizzazione del DSGA, provvederà ad evadere le richieste pervenute. La richiesta di acquisto di attrezzature, sussidi e materiale di facile consumo è stata demandata ai Coordinatori didattici che la inoltrano al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI A seguito della L. n.° 69 del 18-06-2009 art. 32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno attraverso l'invio per posta elettronica e attraverso il sito dell'Istituto, ad eccezione di quelle che prevedono un’adesione da parte del personale e che devono ritornare già firmate negli uffici di Segreteria. I Responsabili di plesso e i Presidenti di interclasse e i Coordinatori di classe avranno cura tuttavia di porle all’attenzione dei colleghi che non utilizzano ancora la posta elettronica. Le comunicazioni in forma cartacea, comunque, sono conservate in appositi registri, presso l'ufficio di segreteria. RILEVAZIONE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI SOGGETTI INTERNI SOGGETTI ESTERNI PROSPETTO ALUNNI ED OPERATORI DELLA SCUOLA COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA COMPETENZE COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA O.O.C.C.: COMPOSIZIONE, COMPETENZE, FUNZIONAMENTO SOGGETTI INTERNI Alunni Fruiscono dell’intervento educativo in modo proporzionale alle esigenze e potenzialità di ciascuno. Vengono coinvolti nel processo educativo/formativo (ascoltando, partecipando, operando, elaborando…) Sono chiamati all’obbligatorietà della frequenza e all’impegno durante tutte le attività curricolari organizzate e libere e ad un comportamento pertinente al contesto educativo Genitori Partecipano alla vita della scuola e manifestano le loro esigenze ed aspettative nelle Assemblee regolamentate dall’ art. 4 del D.P.R. 416/74 e tramite le rappresentanze negli O.O.C.C. previste dai Decreti Delegati Collaborano con gli operatori scolastici partecipando alle riunioni, interessandosi ai processi di apprendimento dei figli, instaurando rapporti costruttivi e responsabili con i docenti OPERATORI DELLA SCUOLA Dirigente Scolastico Promuove processi innovativi e predispone strumenti attuativi È attento alle richieste della società, del territorio, delle famiglie, degli alunni, degli operatori della scuola Promuove e favorisce incontri e riunioni Valorizza le risorse umane e materiali Assegna incarichi fiduciari o su designazione del Collegio Verifica i processi e la qualità del servizio Docenti Sono soggetti propositivi nella stesura del P.O.F., deliberanti in alcuni aspetti, attivi nella sua realizzazione pratica ciascuno per la specificità del proprio intervento. Si impegnano per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi previsti Svolgono attività di insegnamento e attività funzionali ad esso ed aggiuntive. Individuano i bisogni formativo/didattici degli alunni alla luce dei quali stendono la progettazione educativo/didattica Creano condizioni favorevoli all’apprendimento personalizzando l’insegnamento Svolgono la vigilanza e sono responsabili degli alunni loro affidati all’ingresso (5 minuti prima delle lezioni), durante la loro permanenza e all’uscita dalla scuola Favoriscono i rapporti interpersonali tra docente/alunni, alunni/alunni, scuola/famiglia Verificano il conseguimento degli obiettivi formativi e didattici, documentando il lavoro svolto ed approntando opportuni adeguamenti Partecipano alle riunioni degli O.O.C.C. e alle riunioni programmate. PERSONALE A.T.A. Direttore dei servizi generali ed amministrativi Sovrintende, organizza e coordina l’attività del personale A.T.A. Organizza i servizi amministrativi e i servizi generali dell’unità scolastica ed è responsabile del funzionamento degli stessi Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo, contabile, di ragioneria e di economato Firma tutti gli atti di sua competenza Segreteria didattica ed amministrativa Cura gli adempimenti e fornisce i servizi connessi al percorso didattico degli studenti (iscrizioni, rilascio certificazioni, attestati e licenze, tenuta dell’anagrafe alunni e dei fascicoli personali…) Cura gli adempimenti relativi alla gestione del personale docente ed A.TA. dipendente dall’Istituto Dà pratica attuazione alle direttive del Dirigente Scolastico e degli O.O.C.C. circa l’impiego dei beni e delle risorse a disposizione del bilancio Personale ausiliario Svolge azioni di supporto e collaborazione alle varie attività della scuola rispetto ad accoglienza, vigilanza, cura arredi e suppellettili, pulizia locali, nel rispetto delle disposizioni di servizio emanate dal D.S.G.A. Se il docente per motivi personali o di servizio ne fa espressa richiesta, collabora alla vigilanza diretta della classe Presta ausilio materiale anche per quanto riguarda l’uso dei servizi igienici agli alunni portatori di handicap, li assiste nella cura dell’igiene personale qualora destinatario di incarico di cui all’art. 46 del C.C.N.L. SOGGETTI ESTERNI M.I.U.R. Erogazione dei fondi destinati al funzionamento del circolo e alla formazione del personale Emanazione di disposizioni normative a carattere nazionale Ufficio Scolastico Regionale Attribuzione dell’organico funzionale Nomina del personale in deroga I.R.R.E. Organizzazione corsi di formazione e collabora nella loro realizzazione Organizzazione attività di monitoraggio Comune Erogazione contributi per l’acquisto sussidi, materiali, arredi e per quanto previsto dalle vigenti disposizioni. Erogazione contributi per manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici per adeguamento alle norme Erogazione a vario titolo, contributi per progetti organizzati dalla scuola Assegnazione il personale socio/assistenziale e parte di quello ausiliario Organizzazione dei servizi di trasporto A.S.L. Svolgimento attività di consulenza in materia di medicina scolastica Certificazione degli handicap Osservatorio Distretto 12 Realizzazione del Piano provinciale contro la dispersione scolastica Collaborare con il GOSP dell’Istituto per la dispersione scolastica Altre scuole (del territorio, della regione, nazionali, europee) Socializzazione dei bisogni formativi Scambio di esperienze Progettazione di curricoli verticali Formazione su tematiche comuni Oltre ai soggetti del quartiere già identificati: Parrocchia Associazione onlus “S. Giovanni Apostolo” Associazioni sportive. PROSPETTO ALUNNI ED OPERATORI DELLA SCUOLA Scuola dell’infanzia PLESSO PALADINI n. alunni 1^sez. 2^ sez 19 20 Totale alunni per plesso 3^ sez. 21 Totale alunni Scuola infanzia 4^ sez. ------ 60 203 VIVALDI 24 20 25 ------- 69 CALANDRUCCI 19 18 18 19 74 Scuola primaria SEDE CENTRALE n. alunni per classe Classi 4^ Sez. A 17 Sez B 20 Sez C 21 Sez D 19 Classi 5^ Sez A 17 Sez B 17 Sez C 16 Sez D 18 Classi 2^ Sez A 17 Totale alunni interclasse Totale alunni per plesso Totale alunni Scuola Primaria 77 145 331 68 124 186 CALANDRUCCI Corpo A Sez B 17 Sez C 17 Classi 3^ Sez A 19 Sez B 19 Sez C 18 Sez D 17 CALANDRUCCI Classi 1^ Sez A Corpo B 21 Sez B 20 Sez C 21 Scuola Secondaria di I grado SEDE n. alunni per classe Classe 1^ A 62 Totale al per sezione Totale alunni 23 65 SEDE CENTRALE 208 Classe 2^ A 18 Classe 3^ A 24 Classe 1^ B 23 Classe 2^ B 19 Classe 3^ B 25 Classe 1^ C 23 Classe 2^ C 18 Classe 3^ C 23 Classe 2^ D 12 67 64 12 PROSPETTO PERSONALE DELLA SCUOLA (DOCENTI) Scuola dell’Infanzia PLESSO Organico docenti (di fatto) Totale per ordine di scuola Totale docenti dell'Istituto PALADINI n. 6 a T.I N 15 insegnanti curricolari N 1 docente di Religione per 15h n. 80 VIVALDI n. 3 a T.I. + n. 1 sostegno T.D. (catt. Parz. h. 12,30 ) F. n. 4 a T.I. + PETRAZZI n. 1 sostegno T.I. Scuola primaria CLASSI 1^ n. 4 a T.I. CLASSI 2^ n. 4 a T.I. CLASSI 3^ n. 5 a T.I. CLASSI 4^ n. 5 a T.I. n. 23 insegnanti curricolari n. 12 docenti di sostegno (n. 5 a T.I. e n. 7 a T.D.) + n. 1 insegnante spec. D'inglese + n. 1 docente di religione a cattedra intera, n. 1 per 10 ore (completamento cattedra con scuola dell'infanzia + 2 (di cui una già conteggiata come ins. sostegno ) per ins. alternativo alla relig. cattolica CLASSI 5^ n. 5 a T.I. Scuola secondaria di primo grado Insegnanti a T.I con cattedra intera n. 14 + n.3 di sostegno CLASSI 1^ CLASSI 2^ CLASSI 3^ Insegnanti a T.D. con cattedra intera n. 2 di sostegno n. 18 docenti + 5 di sostegno + 2 di religione Insegnanti a cattedra parziale a T.I. n. 2 + n. 1 sostegno T.D. Insegnanti a cattedra parziale a T.D n. 2 + n. 1 religione SETTORE AMMINISTRATIVO DSGA n.1 SETTORE AUSILIARIO Collaboratori scolastici a T.I. n. 8 Totale n. 5 Assistenti amministrativi T.I. n.4 Collaboratori scolastici consorzio 4 Ex PIP 14 Coll. Scol. P.I Comune 5 Identificazione competenze degli operatori PERS. DOCENTE n. ass. amm. 4 + 1 dsga n. coll scol 8 tutti a T.I. n. coll. scol consorzio 4 n. ex pip 14 n. Coll. Scolastici P.I. Comune 5 TITOLO INS.TO LINGUE COMUNITARIE INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO COMPETENZE ECOLOGICO/NATURALISTICHE COMPETENZE INFORMATICHE – MULTIMEDIALI COMPETENZE LAVORAZIONE CERAMICA COMPETENZE MOTORIE COMPETENZE FOTOGRAFICHE PERS. AUSIL: SETTORE EDILIZIO COMPETENZE TECNICO/INFORMATICHE COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA STAFF Dirigente Scolastico Direttore Servizi Generali ed Amministrativi 1° Collaboratore del D.S. con funzioni vicarie 2° Collaboratore del D.S. Prof. Di Franco Rosalia Dott.Tumminello Patrizia Ins. Cicero Rosolino Ins. Gebbia Tiziana Coordinatori Didattici Scuola Secondaria 1° Scuola Primaria Scuola Infanzia) Ins. Schimmenti Silvia Ins. Plaia Antonella Ins. Mendola Rosa Responsabili di sede centrale plesso sede Calandrucci – Corpo A sede Calandrucci - Corpo B sede Paladini sede Vivaldi Dirigente Scolastico Ins. Gebbia Tiziana Ins. Giaimo Cinzia Ins. Favata M. Antonietta Ins. Pulejo Giuseppina Presidenti d'intersezione Sc. Infanzia Calandrucci corpo B Paladini Vivaldi Ins. Genovese M. Concetta Ins. Favata M. Antonietta Ins. Catalano Presidenti d'interclasse Sc. primaria classi 1^ classi 2^ classi 3^ classi 4^ classi 5^ Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Giaimo D'Angelo Firbo Balistreri Viola Coordinatori di classe Scuola Secondaria 1° classe 1^ A classe 1^ B classe 1^ C classe 1^ D classe 2^ A classe 2^ B classe 2^ C classe 3^ A classe 3^ B classe 3^ C classe 3^ D Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Ins. Cicero Dragotta Sgarlata Impallomeni Raia Attinasi Tumminello Passafiume Barraco Sortino Loperfido REFERENTI Autocontrollo mensa Referenti laboratorio di Scienze sede centrale plesso Calandrucci corpo A Ins. Brandi Referente Laboratorio linguistico Referente Gruppo GLH Referente BES e DSA Referenti Biblioteca Prof. Passafiume Prof. Taglialavore Prof. Costa Ins. D’Angelo prof. Attinasi prof. Barraco Prof. Marcenò Prof. Giunta Ins. Salerno Referente Attività motorie Referente laboratorio multimediale Referente laboratorio sostegno Prof. Sortino Ins. Firbo Prof. Costa FUNZIONI Area 1) POF ed Autonomia scolastica: STRUMENTAL I Area 2) Informatizzazione, Tic, Comunicazione, Documentazione, Assistenza Registro Elettronico, Invalsi Ins.te Gelsomino Ins.te Salerno Prof. Giunta Area 3) Autoanalisi, Valutazione di Istituto, Formazione, Progetti e PON-FSE: Area 4) Continuità ed Orientamento Area 5) Dispersione scolastica, Area a Rischio Ins.te Trapani Prof. Taglialavore Ins.te D’Angelo GRUPPO MISTO (G.L.I.) Presidente Prof. Operatori A.S.L. 6 Di Franco Rosalia Valerio Pane Sebastiana Genzone Rosalba Sapienza Giuseppa Ferro Dirigente scolastico N.P.I Pedagogista Psicologa Ass.sociale DOCENTI REFERENTI INFANZIA SALVO CITARRELLA PRIMARIA PIOGGIA DOCENTI SOSTEGNO LOMBARDO MUCERA PARISI CLASSE GENITORI Sez.2 DI MARIA VALENTINA Calandrucci Sez.2 - Viv- TORTORICI MARIA CARMELA aldi IC CALVARUSO GAETANO ZANGARA FILIPPA GIAIMO BELFIORE IB D’ASARO ROSALIA SUCAMELI ROSA FERLITO RITA MAZZOLA CARUSO IA GAGLIANO PAOLA GENOVA MARIELLA D’ANGELO TRIOLO IIB TAMAS ELENA RAMONA VAIANA TRIOLO IIIC BLANDINA GRAZIA MARIA PACE CARMELINA FIRBO DI GIORGIO IIID LANZA TIZIANA TRAPANI SILVANA CAPONETTO IVA LO PRESTI FRANCESCA TROISI TAORMINA FRANCESCA SANFILIPPO IVA MONGIOVI’ DOMENICO BALISTRERI IVD VENTIMIGLIA ANTONIO LA MANTIA GIUSEPPA SALERNO PARISI IVB URSO EMMA PATTAVINA MATRANGA IVC AUCCELLO MARIO BENFANTE PATRIZIA DI VENUTA ALAJMO VB ALFANO MESSINA VC PLAIA CALASCIBETTA M. PATRIZIA VA VB ALFANO CALASCIBETTA BASILE VIOLA BASILE VD DI VENUTA CARLINO PAOLO GENOVA MARIELLA MONDELLO BENEDETTA D’ASARO GIOACCHINO VC MAZZOLA MARIA LO IACONO IRENE LO PICCOLO MARIA CUTRONA GIROLAMO SECONDA- COSTA RIA I GRADO MACALUSO SGARLATA COSTA IA DI FRANCESCO MARGHERITA MESSINA IB LO PICCOLO MARIA SOLDATO IIC D’ANTONI ALESSANDRO BENFANTE PATRIZIA CICERO MESSINA IIA GALLE’ GIUSEPPE N.B.: I docenti referenti, di sostegno e i genitori referenti sono convocati per la riunione di insediamento e per le riunioni in cui sono trattati argomenti di carattere generale; i genitori degli alunni diversamente abili e i docenti interessati sono convocati nelle riunioni in cui viene trattato il caso del singolo alunno. COMPONENTI E COMPETENZE STRUTTURA ORGANIZZATIVA (STAFF) 1°Collaboratore con funzioni vicarie • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Sostituzione del D.S. in caso di assenza per impegni istituzionali, malattia, ferie, permessi; Firma i normali atti amministrativi, previo accordo telefonico con lo stesso D.S., ad eccezione di atti contabili; Assicura, in raccordo con il D.S.G.A. la circolarità della comunicazione all’interno della scuola, tra la sede centrale e i plessi, tra i vari organismi e le varie componenti; Rapporti con il MIUR, ASP ed Enti Locali; Collocazione funzionale delle ore di disponibilità per effettuare supplenze retribuite; Sostituzione dei docenti assenti su apposito registro con criteri di efficienza ed equità; Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina, ritardi, uscite anticipate, ecc.); Contatti con le famiglie; Partecipazione alle riunioni mensili di staff; Delega a redigere circolari docenti – alunni su argomenti specifici; Supporto al lavoro del D.S.; Mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali del plesso centrale; Provvede a utilizzare le risorse umane presenti nel plesso per la copertura delle classi dei do centi assenti (qualora non sia prevista la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle classi in assenza di insegnanti disponibili; Vigila sul regolare svolgimento delle fasi d’ingresso e di uscita degli alunni; Autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno; Cura il coordinamento e la gestione delle attività in orario pomeridiano che si svolgono nella sede centrale. Coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle figure sensibili; Compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, al RSPP e al D.S. il registro segnalazione e rischi; E’ incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumare ai sensi della L. 24/11/1981 n.° 689 2° Collaboratore del Dirigente Scolastico • • • • • • • • • • Sostituzione del D.S. in caso di assenza per impegni istituzionali, malattia, ferie, permessi; Firma i normali atti amministrativi, previo accordo telefonico con lo stesso D.S., ad eccezione di atti contabili; Assicura, in raccordo con il D.S.G.A. la circolarità della comunicazione all’interno della scuola, tra la sede centrale e i plessi, tra i vari organismi e le varie componenti; Rapporti con il MIUR, ASP ed Enti Locali; Collocazione funzionale delle ore di disponibilità per effettuare supplenze retribuite; Sostituzione dei docenti assenti su apposito registro con criteri di efficienza ed equità; Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina, ritardi, uscite anticipate, ecc.); Contatti con le famiglie; Partecipazione alle riunioni mensili di staff; Delega a redigere circolari docenti – alunni su argomenti specifici; • • • • • • • • • • • • Supporto al lavoro del D.S.; Provvede a utilizzare le risorse umane presenti nel plesso per la copertura delle classi dei do centi assenti (qualora non sia prevista la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle classi in assenza di insegnanti disponibili Mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali del Plesso Calandrucci; Autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno; Vigila sul regolare svolgimento delle fasi d’ingresso e di uscita degli alunni; Cura il coordinamento e la gestione delle attività in orario pomeridiano che si svolgono nella sede centrale. E’ consegnatario dei sussidi dei quali, dopo averne preso carico, deve curare il corretto utiliz zo e tenere aggiornato l’apposito registro; Coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle figure sensibili; Compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, all’ RSPP e al D.S. il registro segnalazione e rischi; Registra e custodisce le schede di interventi, manutenzioni e sopralluoghi; Fa compilare al personale supplente la dichiarazione sulla sicurezza; E’ incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumare ai sensi della L. 24/11/1981 n.° 689. Coordinatori Didattici (uno per ogni ordine di scuola) • • • • • • • • • • • • • Coordinare l’attività dei coordinatori di classe / dei presidenti interclasse / di intersezione; Offrire ogni opportuno parere per il buon andamento didattico-educativo ed una valutazione per ogni iniziativa di ordine didattico che viene intrapresa Collaborare con le Funzioni Strumentali e con i Collaboratori del D.S. per l’attuazione del P.O.F. ed è portavoce del settore di riferimento al DS e al Collegio dei docenti; Curare i rapporti e le segnalazioni alle famiglie; Collaborare con il docente/insegnante proponente e con il DSGA all’organizzazione (tempi, spazi, strumenti) dei progetti extracurricolari approvati dal Collegio dei Docenti; Provvedere alla raccolta della documentazione didattica alla fine dell’A.S.; Curare la raccolta dei materiali relativi alle programmazioni, ai progetti e alla relativa documentazione, delle progettazioni annuali di classe; Supportare la dirigenza nel monitoraggio dei progetti; Coordinare la progettazione del curricolo verticale per il proprio ordine di scuola; Seguire e coordinare le misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali per il proprio ordine di scuola; Esercitare le attività di raccordo con le FS per il supporto alla didattica; Partecipare agli incontri di Staff di direzione in orario pomeridiano; Coordinare il piano delle visite guidate e delle attività artistiche e culturali sulla base delle proposte dei docenti nel proprio ordine di scuola; Responsabili di plesso • • • • è consegnatario dei sussidi dei quali, dopo averne preso carico, deve curare il corretto utilizzo e tenere aggiornato l’apposito registro; mantiene i rapporti con il DS in ordine agli adempimenti organizzativi e formali di plesso; vigila sul regolare funzionamento della dotazione tecnologica e laboratoriale, rileva i bisogni e riferisce tempestivamente alla FF.SS.; provvede a utilizzare le risorse umane del plesso presenti a scuola, in collaborazione con il Collaboratore del D.S, per la copertura delle classi dei docenti assenti (qualora non sia prevista la chiamata di supplenti) e ad assegnare gli alunni nelle classi in assenza di insegnanti disponibili; • • • • • • • • autorizza l’ingresso posticipato e/o uscita anticipata dell’alunno; sovrintende al controllo delle condizioni di pulizia del plesso e segnala eventuali anomalie al DSGA; predispone ed aggiorna l’albo ufficiale; coopera con il DS e con il RSPP nell’assicurare il rispetto delle norme e il coordinamento delle figure sensibili; compila, aggiorna e invia, almeno bimestralmente, all’ RSPP e al D.S. il registro segnalazione e rischi; registra e custodisce le schede di interventi, manutenzioni e sopralluoghi; fa compilare al personale supplente la dichiarazione sulla sicurezza; è incaricato di vigilare e contestare le infrazioni per il divieto di fumo ai sensi della L. 24/11/1981 n.° 689. Presidenti di sezione, interclasse, coordinatori di classe • Si occupa della stesura del piano didattico della classe; • Si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio; • È il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe; • Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi; • Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà; • Controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento. • Coordina per la stesura e la raccolta dati del registro on line • Presiede le sedute del C.d.C., quando ad esse non intervenga il dirigente GRUPPO SUPPORTO LOTTA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA (GOSP) • mantenere un accordo sistematico con l’ Osservatorio; • raccogliere , elaborare ed analizzare i dati quanti-qualitativi sul fenomeno dispersione; • collaborare con il Servizio Psico-pedagogico; • individuare ed attivare forme di raccordo con i servizi socio-operativi che operano nel territorio; • promuovere e realizzare, in collaborazione con gli enti proposti da EE.LL., M.I.U.R., A.S.L. progetti relativi al disagio infanto/giovanile; • attivare, sostenere interventi rivolti ad alunni, genitori e docenti; • favorire la ricerca-azione REFERENTE LABORATORIO SCIENTIFICO - Presa in carico, catalogazione, cura, consegna delle attrezzature dei sussidi e del materiale del laboratorio; Catalogazione, controllo e manutenzione delle attrezzature e sussidi in dotazione; Verifica fabbisogni attrezzature, sussidi e materiale di facile consumo e relativa richiesta; Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo del laboratorio in orario curricolare ed extracur ricolare; Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta. REFERENTE ATTIVITA’ SPORTIVE - Valorizzare tutti gli spazi della scuola al fine di offrire al territorio la disponibilità delle strutture sportive, diversificando, quanto più possibile, l'offerta relativa alle discipline sportive; Organizzare manifestazioni sportive, a carattere dimostrativo, che possano contribuire ad esaltare la valenza educativa dello sport; Coordinare il Progetto “Sport di classe” Costruire relazioni con associazioni sportive, pubbliche e private, al fine di mettere in relazione l'attività didattica della scuola con attività extracurricolari aperte al quartiere; Custodire e verificare lo stato di funzionamento delle attrezzature sportive della scuola; Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta. REFERENTE AUTOCONTROLLO MENSA I compiti di cui al piano della Ripartizione P.I. - promuove un’educazione orientata al rispetto dei valori di libertà, tolleranza, solidarietà al fine di migliorare le relazioni tra individui di diverse culture e provenienza; - predispone un ambiente sereno e idoneo a favorire ed incentivare la socializzazione, la crescita emotiva e cognitiva nel rispetto delle varie fasi e dei ritmi personali di sviluppo; - si informa costantemente del raggiungimento degli obiettivi e delle finalità che il servizio mensa si pone; - cura rapporti periodici e costanti con la COT; - cura l’ informazione e l’ ascolto delle famiglie su qualsiasi problematica legata all’alimentazione scolastica REFERENTE BIBLIOTECA - Catalogazione, controllo della dotazione bibliografica; - Calendarizzazione e controllo relativo all’utilizzo della biblioteca; - Tenuta del registro dei prestiti; - Rilevazione fabbisogno e relativa richiesta di acquisto; - Sviluppare e portare a termine tutte le procedure richieste in seguito all’ accreditamento della no stra biblioteca al Sistema Indice Nazionale di SBN, convenzione con il Polo Bibliotecario PA1; - Relazione finale al Dirigente Scolastico, sull’attività svolta. FUNZIONI STRUMENTALI - Ai sensi art. 30 C.C.N.L. il Collegio dei docenti nella seduta del 01/09/2014, tenuto conto dei criteri declinati nel C. di Istituto, ha definito cinque aree di funzione strumentale e le attività da svol gersi all’interno di ciascuna area. AREA 1: GESTIONE DEL PIANO OFFERTA FORMATIVA - Rivisitazione, aggiornamento ed adeguamento del Piano. Coordinamento delle attività del Piano e verifica della coerenza dei progetti al P.O.F. Socializzazione agli OO.CC. e alle famiglie attraverso predisposizione di estratti informativi del P.O.F. e dell’opuscolo “Linee guida” . Organizzazione /verifica progetti extracurricolari F.I.S. Raccolta delle Progettazioni didattiche annuali dei tre ordini di scuola e verifica della loro corrispondenza rispetto alle indicazioni programmatiche del P.O.F. Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta AREA 2: INFORMATIZZAZIONE, T.I.C., COMUNICAZIONE, DOCUMENTAZIONE, ASSISTENZA REGISTRO ELETTRONICO - Coordinamento “Commissione tecnologie informatiche” Supporto ai docenti per l’utilizzo degli strumenti multimediali e per la Formazione on line - Implementazione e miglioramento del sito della scuola - Attivazione strumenti di comunicazione esterna attraverso l’utilizzo di social network Implementazione della comunicazione scuola/famiglia Raccolta offerte formative e progettuali dalla rete telematica Cura e manutenzione dell’aula multimediale Calendarizzazione relativa all’utilizzo dell’aula in orario curricolare ed extracurricolari Rapporto con le ditte fornitrici di materiale e attrezzature multimediali Supporto ai colleghi che si occupano della gestione prove/ dati INVALSI / test musicali( on line) Predisposizione strumenti/documentazione a supporto della funzione docente Predisposizione strumenti informatici rispondenti ai bisogni formativi di docenti ed alunni Referente PON e FESR Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta - AREA 3: AUTOANALISI – VALUTAZIONE DI ISTITUTO, FORMAZIONE, PROGETTI PON-FSE - Coordinamento della Commissione supporto dell’area - Coordinamento e gestione dei progetti di miglioramento - Predisposizione piano degli strumenti per la rilevazione degli apprendimenti e autoanalisi di istituto - Raccolta e tabulazione dati relativi agli apprendimenti curricolari - Gestione dei questionari alunni, genitori, operatori della scuola relativi alla verifica /valutazione del servizio scolastico - Referenza e responsabilità dell’OCSE PISA - Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolte - Referente PON FESR AREA 4: ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ - Coordinamento delle attività inerenti l’orientamento; - Pianificazione di un progetto educativo di continuità tra i tre ordini di scuola; - Organizzazione degli incontri con le famiglie e gli alunni nel periodo delle iscrizioni; - Predisposizione piano annuale visite guidate, spettacoli e loro coordinamento; - Coordinamento di attività e di progetti trasversali extracurricolari e non relativi agli anni ponte Scuola Infanzia/Scuola Primaria- Scuola Primaria/S.S. 1°- S.S.1°/S.S.2°; - Predisposizione di un curricolo verticale tra Scuola Infanzia, Scuola Primaria e S.S.1°; - Rapporti con enti esterni; - Monitoraggio dell’attività formativa degli studenti dopo il completamento del primo ciclo d’istruzione. - Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta AREA 5: DISPERSIONE SCOLASTICA/ AREA A RISCHIO - Coordinamento della Commissione supporto dell’area Progetto dispersione scolastica: monitoraggio delle frequenze; raccolta schede di segnalazione/relazioni dei casi problematici; partecipazione incontri di coordinamento del - servizio psico-pedagogico; raccordo fra docenti di classe e O.P.T. di scuola Coordinamento attività di progetti extracurricolari Coordinamento Progetti “Area a rischio”, Ricerca-Azione Coordinamento rapporti con Osservatorio di Area, GLIS, REP, GOSP Rapporto con Enti locali ed A.S.L. Rendiconto al Capo d’Istituto con relazione finale dell’attività svolta SERVIZI AMMINISTRATIVI Area 1: Maggiori oneri derivanti dalle attività inerenti a borse di studio – Refezione – Fornitura gratuita di libri di testo. Area 2: Maggior carico di lavoro per la gestione del personale e per la gestione delle nomine per incarico da F.I. SERVIZI AUSILIARI Incarichi specifici Ai sensi dell’art.47 del CCNL la Contrattazione Integrativa d’ Istituto,individua tra il personale A.T.A. le seguenti aree da attribuire al personale ATA collaboratore scolastico: Area 1: Assistenza alla persona e all’handicap nei plessi con presenza di alunni diversamente abili (n. 1 unità nella sede centrale, n.1 unità nel plesso Calandrucci corpo A; n.1 unità nel plesso Calandrucci corpo B). Area 2: Piccola manutenzione (n.1 unità per tutti i plessi scolastici). Area 3: Servizio esterno (n.1 unità) Funzioni aggiuntive Ai sensi dell’art. 47 del CCNL la Contrattazione Integrativa d’ Istituto, individua tra il personale collaboratore scolastico le seguenti aree di funzioni aggiuntive che saranno compensate tenendo conto dell’impegno e del diverso carico di lavoro: - Pulizia cortili (n. 1 unità nella sede centrale, n.2 unità nel plesso Calandrucci A – B) - Supporto segreteria (n. 1 unità) - Supporto archivio – attrezzatura – apparecchiature elettriche ed elettroniche (n 1 unità) - Supporto magazzino (n.1 unità) ORGANI COLLEGIALI AI SENSI D.P.R. 416/74 - COMPOSIZIONE - COMPETENZE DISPOSIZIONI GENERALI Il funzionamento degli organi collegiali è regolato dal Regolamento d’Istituto Per quanto non previsto, valgono le disposizioni dettate dalle vigenti leggi. Gli O.O.C.C. sono di durata annuale ad eccezione del Consiglio di Istituto che ha valenza triennale CONSIGLIO D’ ISTITUTO Composizione Competenze Presidente SAIA Caterina Vicepresidente STANZIONE Marianna Membro di diritto D.S . DI FRANCO Rosalia - Legge i bisogni dell’utenza,valuta le condizioni ambientali e strutturali - Definisce gli indirizzi generali, di gestione e di amministrazione - Fornisce al Collegio dei docenti gli indirizzi generali per la stesura del P.O.F. e lo adotta - Delibera l’organizzazione generale della vita scolastica, la programmazione delle Attività curricolari, extra e para scolastiche e il funzionamento della scuola Componente docente: Ins.te SALERNO M. Francesco (segretario) Ins.te CICERO Rosolino Ins.te TAGLIALAVORE Carmelina Ins.te BRANDI Alfonsa Ins.te FIORE Rosamaria Ins.te CATALANO Barbara Ins.te GIUNTA Maurizio Componente genitori: Sig.ra LANNINO Rosalia Sig.ra DAVI' Barbara Sig.ra TUDISCO Angela Sig.ra GAROFALO Giovanna - Adegua l’orario e il calendario scolastico alle specifiche esigenze - Delibera il bilancio preventivo, le sue eventuali variazioni e il conto consuntivo - Formula proposte al Collegio dei docenti in materia di sperimentazione - Delibera sulla destinazione ed utilizzo dei locali scolastici e degli spazi annessi - Promuove ogni iniziativa per migliorare le condizioni della scuola - Chiede, ove lo ritenga opportuno, la convocazione degli altri organi collegiali perché esprimano pareri su determinati problemi. Delibera inoltre - il limite di somma che il Dirigente Scolastico è autorizzato a spendere direttamente per l’acquisto di materiale di consumo, per modesti rinnovi e complementi del materiale didattico, comprese le dotazione librarie e i periodici - la misura del fondo di anticipazione al D. S.G.A. per le spese minute - l’eliminazione dagli inventari e la eventuale vendita degli oggetti mobili divenuti inservibili e che non occorre ulteriormente conservare - la radiazione dei crediti riconosciuti assolutamente inesigibili - la designazione dell’Istituto di Credito che dovrà disimpegnare l’acquisto di immobili a l’accettazione di lasciti e donazioni - gli inventari di capitali, l’alienazione dei beni e l’eventuale assunzione di mutui e obbligazioni GIUNTA ESECUTIVA Composizione -Membri di diritto: Preside Prof. DI FRANCO Rosalia (Presidente) D.S.G.A. Dott. TUMMINELLO Patrizia (Segretaria) -Consiglieri: componente docenti Ins.te SALERNO Francesco componente genitori Sig.ra GAROFALO Giovanna, Sig.ra LANNINO Rosalia Competenze -Predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo. -Prepara i lavori del Consiglio di Istituto e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso COMITATO DI GARANZIA PER IL SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA Composizione Presidente Sig.ra TINAGLIA Monica sez A Membri genitori Sig.ra FAVETTI Loredana sez B,Sig.ra TESTAVERDE Sabrina sez. C Membri docenti Ins.te BRANDI COLLEGIO DEI DOCENTI Composizione -82 docenti Competenze - Definisce, elabora e convalida il piano dell’ offerta formativa Definisce e convalida il Piano delle attività funzionali all’ insegnamento Costituisce le commissioni e i gruppi di lavoro e ne valuta le proposta Designa le Funzioni Strumentali e propone i referenti dei progetti Stabilisce i criteri per la formazione delle classi Fa proposte circa l’orario delle lezioni Valuta periodicamente l’andamento delle attività didattiche proponendo, se necessario, opportuni adeguamenti Promuove iniziative di aggiornamento e formazione Elegge i componenti del Comitato di valutazione Adotta, su parere dei Consigli d'interclasse, i libri di testo CONSIGLI d’INTERSEZIONE / d’ INTERCLASSE / di CLASSE Composizione Competenze Tempi e modalità di lavoro -Tutti i docenti della classe/ intersezione/interclasse -Genitori rappresentanti di classe Presiede il Dirigente scolastico e, su sua delega, coordinatori di classe, presidenti d'intersezione, presidenti d'interclasse - Definiscono all’ inizio di ogni a.s. le programmazioni delle attività educativo/didattiche nel rispetto delle esigenze formative degli alunni, delle finalità generali,degli obiettivi, delle Linee guida e dei tempi prefissati nel P.O.F. -Avanzano al Collegio dei docenti proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare ed extracurricolare -Verificano periodicamente l’andamento didattico e l’efficacia dei risultati raggiunti per adeguare la programmazione e/o assumere eventuali iniziative di recupero -Ricercano una linea comune di condotta tale da promuovere e curare i comportamenti degli alunni -Agevolano ed estendono i rapporti di collaborazione con le famiglie favorendone la partecipazione -Esprimono parere sulla proposta di adozione dei libri di testo -Organizzano i quadri orari nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Commissione -I rappresentanti dei genitori vengono eletti in apposite assemblee convocate entro il 31 ottobre di ogni a.s. -I Consigli di Interclasse (Sc. Pr.) e di Classe (Sc. Sec. 1°) si riuniscono con cadenza almeno bimestrale alla presenza della sola componente docente e/o alla presenza della componente genitori secondo i criteri stabiliti dall'art. 2 del D.P.R. citato. COMITATO DI VALUTAZIONE Composizione membro di diritto: D.S. Di Franco Rosalia membri effettivi: Sc. Infanzia ins.te MENDOLA ROSA Sc. Primaria Ins.te SALERNO F.sco Sc. Secondaria 1°ins.te SCHIMMENTI Silvia Ins.te ABBATE Enza Competenze -Valuta il servizio del personale docente in prova membri supplenti: Ins.te BRANDI Alfonsa Ins.te INTRAVAIA Giovanna VALUTAZIONE ALUNNI La normativa relativa alla valutazione e i recenti aggiornamenti della stessa, attribuiscono a questa attività, fondamentale della funzione docente, una importanza crescente sia per gli aspetti diagnostici e formativi degli allievi, sia come strumento di programmazione del C. di Classe/Interclasse/Intersezione che del C.d.D.. Inoltre la valutazione sommativa diventa lo strumento indispensabile per le varie certificazioni. E’ pertanto indispensabile che i docenti adeguino la loro attività valutativa ai dettami della normativa e alle indicazioni approvate dal Collegio. La valutazione sarà espressa in decimi e terrà conto degli obiettivi raggiunti e del processo di crescita e di apprendimento di ciascun alunno. TENUTA REGISTRO DI CLASSE E PERSONALE Dall’A.S. 2013-14 il nostro Istituto, per avvicinarsi ulteriormente alle indicazioni del Ministero dell’Istruzione e rispondere alle esigenze di trasparenza e risparmio, si è dotato del Registro elettronico per le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado. Il registro elettronico è un si stema avanzato di gestione dei dati relativi alla documentazione didattica, valutazione e frequenza degli alunni. Esso è perfettamente integrato con il mondo della scuola che implica continue corrispondenze fra l’istituzione scuola, l’allievo e la famiglia, in un rapporto diretto e trasparente. Il registro elettronico La scuola dell’infanzia continua ad adottare il registro cartaceo. Riguardo al registro elettronico si ricorda che deve essere compilato in ogni sua parte. Riguardo ai registri cartacei e ai verbali si ricorda che non è possibile: scrivere a matita; cancellare con gomma, cancellini, vernici; usare simboli per i quali non sia presente una legenda esplicativa; cancellare coprendo la scritta sottostante. E’ possibile, per annullare una scritta, racchiuderla in un rettangolo che lasci visibile il testo con firma di convalida a fianco. E’ necessario provvedere a tutte le annotazioni relative ai registri. In occasione della verbalizzazione nei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione il Presidente detta una breve sintesi significativa di quanto deciso e il Segretario cura la trascrizione puntuale e leggibile; in caso di controversie ciascuno può chiedere e ottenere di allegare al verbale una propria dichiarazione sottoscritta evitando perdite di tempo e possibili incomprensioni. MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI A seguito della L. n°69 del 18-06-2009 art. 32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno online per posta elettronica, ad eccezione di quelle che prevedono un’adesione da parte del personale e che devono ritornare già firmate negli uffici di Segreteria. Le comunicazioni in forma cartacea, comunque, saranno conservate in appositi registri presso gli uffici di segreteria. I Presidenti di interclasse e i Coordinatori di plesso, avranno cura tuttavia di porre all’attenzione dei colleghi le comunicazioni pervenute online. ORARIO UFFICIO DI RICEVIMENTO DEI DOCENTI Il personale docente può accedere agli uffici fuori dell’orario di servizio, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 del lunedì e venerdì e dalle ore 15,30 alle ore 17,00 del martedì. Le richieste di sussidi e/o materiali devono essere presentate per iscritto, nei giorni di martedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 e di giovedì dalle ore 11,30 alle ore 13,00 all’assistente amministrativo Bellanca Rossella; la richiesta di fotocopie alla collab. sc. Sig. Davì che provvederà alla esecuzione, previa autorizzazione dei collaboratori del D.S.. NORMATIVA DI SICUREZZA I docenti hanno il dovere di conoscere la normativa di sicurezza e il piano di evacuazione, di istruire gli alunni e adempiere ai compiti previsti. A tale scopo si avvalgono del supporto del Referente per la prevenzione e protezione che sarà incaricato dopo regolare bando di incarico. USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA Considerato che, tra i vari strumenti di lavoro, l’Istituto ha messo a disposizione dei dipendenti accessi ad internet e servizi di caselle di posta elettronica per lo svolgimento delle mansioni e compiti loro affidati, con delibera del C. di I. del 14/09/2011, entra in vigore, in pari data, il Regolamento sull’uso di Internet e della posta elettronica messo a disposizione dei dipendenti per l’esercizio delle funzioni d’ufficio (Policy della scuola). (Regolamento in allegato). NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AUSILIARIO Con circolare interna n° 3442 B3/D3 del 19.IX.’07, integrata da prot. n°2823/B/D del 4.IX.2008 e da prot. n°3080/B10 del 1.X.2008, visto il D.L.25.IV.2008, il codice disciplinare del personale comunale e statale, il C.C.N.L., il Regolamento d’Istituto, la Contrattazione Integrativa d’Istituto si forniscono le seguenti indicazioni per il miglioramento della qualità del servizio e per un puntuale rispetto della normativa vigente. PREMESSA La prestazione di tutto il personale avviene in una scuola pubblica e dunque siamo prioritariamente a servizio dell’utenza. Conseguentemente tutte le idee e le opinioni personali non devono trasparire né condizionare l’attività lavorativa, che deve essere improntata ai principi ed alle norme di comportamento previsti per i pubblici dipendenti ed utili ad assicurare nella scuola un buon clima relazionale. ATTI PRELIMINARI All’inizio dell’a.s. e comunque prima dell’inizio delle lezioni il D.S. e il D.S.G.A. consultano il personale in un’ apposita riunione in orario di servizio. Il D.S.G.A. formula una proposta relativa al piano annuale delle attività e il D.S. stabilisce quante unità di personale assegnare alle diverse sedi tenendo conto delle esigenze di servizio e dell’ordine di scuola. ASSEGNAZIONE PERSONALE AI PLESSI. L’assegnazione alle diverse sedi avviene all’inizio dell’a.s. prima dell’inizio delle lezioni e di norma dura tutto l’’anno. Nel caso sussistano in una o più sedi dei posti liberi, si procederà a graduare il personale per anzianità di servizio tra coloro che hanno prodotto istanza entro giugno e siano in servizio al 1° settembre. In tutte le fasi valgono le precedenze ex L. n° 104/92 e ex L n° 1204. ORARIO DI SERVIZIO Contrattazione Integr. Ist. L’orario di servizio è di 36 ore settimanali, suddiviso in 5/6 giorni. L’orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore. Le ore di servizio pomeridiano prestate a completamento dell’orario d’obbligo devono di norma esser programmate per almeno tre ore consecutive secondo le esigenze di funzionamento dell’Istituto. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le 6 ore continuative, il personale può usufruire a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti. Tale pausa sarà comunque prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore a 7 ore e 12 minuti. Nell’organizzazione dei turni degli orari si tiene conto delle eventuali richieste del personale, motivate con esigenze personali o familiari, nel rispetto dell’esigenza di funzionalità del servizio e purché non determinino aggravi per gli altri lavoratori. L’orario di servizio deve assicurare per quanto possibile la copertura di tutte le attività didattiche previste dal curricolo obbligatorio e le riunioni degli O.O.C.C. Per la copertura delle attività extracurricolari e per la sostituzione dei colleghi assenti, il personale che svolge le mansioni del profilo fruirà di compenso accessorio calcolato in maniera forfettaria. La verifica del rispetto dell’orario viene attuata tramite il controllo dei registri ad inizio e conclusione di qualunque attività. I registri sono custoditi dai collaboratori e coordinatori di plesso. E’ il caso di segnalare che la puntualità è un elemento di qualità del servizio scolastico che deve essere raggiunto con una piena collaborazione di tutte le componenti scolastiche. RITARDI E PERMESSI BREVI art.16 C.C.N.L. In caso di ritardo sull’orario di servizio occorre informare telefonicamente l’ufficio, annotare l’orario di arrivo sul registro di firma e produrre poi giustificazione scritta, indicando anche le modalità del recupero. In caso di permessi brevi il personale è tenuto a produrre istanza al D.S.G.A., che valuterà ed autorizzerà il permesso in rapporto alle esigenze di servizio. I permessi brevi non possono essere di durata superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio. I ritardi dovranno essere recuperati entro il mese successivo alla richiesta. I permessi dovranno essere recuperati entro due mesi successivi alla richiesta In riferimento ai permessi retribuiti, per quelle tipologie per le quali è prevista una fruizione alternativa a giorni o ad ore , l’unica modalità di fruizione, ad oggi consentita dal decreto, è quella ad ore (art. 71, comma 4). In particolare, rientrano in tale previsione i permessi retribuiti, previsti dall’art. 33 comma 3 della legge 5 Febbraio 1992, n° 104. Pertanto, nel caso di fruizione di tali permessi per l’intera giornata lavorativa l’incidenza dell’assenza sul monte ore spettante verrà computata con riferimento all’orario di lavoro previsto per la giornata. ASSEMBLEE SINDACALI art.8 C.C.N.L. La dichiarazione, preventiva, individuale e irrevocabile, di partecipazione alle Assemblee sindacali, deve essere espressa in forma scritta e fa fede ai fini del computo annuo. Se l’adesione dei dipendenti è totale, è prevista la presenza in servizio di un ausiliario amministrativo e di un collaboratore sc. L’individuazione è effettuata tenendo conto del criterio della rotazione. Per altre norme di carattere generale si rimanda al citato articolo del C.C.N.L. SCIOPERI Accordo Integrativo Naz.le Al fine di assicurare le prestazioni indispensabili si individuano i seguenti contingenti: - per garantire effettuazione scrutini e valutazioni finali 1 ass.te am.vo e 3 coll. sc. - per garantire lo svolgimento esami finali 1 ass.te am.vo e 1 coll. sc. per ogni sede - per pagamento stipendi personale con contratto tempo indeterminato nel caso previsto dall’ Accordo Int.vo Naz.le, il D.S.G.A. , 2 ass.ti amm.vi e 2 coll. sc. - per garantire la sorveglianza dei minori durate gli scioperi personale docente e ATA, - i collaboratori presenti supporteranno i docenti in servizio. FERIE - PERMESSI RETRIBUITI Si rimanda a quanto stabilito dal C.C.N.L. ASSENZE C.C.N.L. e D.L. n° 112 del 25.IV.2008 ed integrazioni L’assenza per malattia deve esser comunicata all’ ufficio tempestivamente e comunque all’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione dell’assenza, salvo comprovato impedimento. Il dipendente è tenuto recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, il certificato medico di giustificazione entro i due giorni successivi all’inizio della malattia o all’eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo, esso è prorogato al primo giorno lavorativo utile. Si precisa, altresì, che eventuali giorni festivi ricadenti all’interno del periodo di malattia, sono conteggiati nel periodo. Per le malattie di qualsiasi durata, nei primi dieci giorni di assenza, è corrisposto il trattamento economico fondamentale, con esclusione del compenso accessorio previsto dal C.C.N.L. vigente art. 82 (ATA) art. 83 (Docenti). In caso di assenza dovuta a: - infortunio sul lavoro o a causa di servizio; - ricovero ospedaliero o day hospital; - patologie gravi che richiedano terapie salvavita - ricovero domiciliare certificato dalla ASL o da struttura sanitaria competente, purché sia sostitutivo del ricovero ospedaliero; si conferma, viceversa, il trattamento più favorevole, con la corresponsione dell’intera retribuzione comprensiva del compenso accessorio. In tema di visita di controllo, ai sensi del comma 3 art 71 del D.L. 112, i dirigenti responsabili degli uffici, sono tenuti a richiedere le visite di controllo anche per un solo giorno. L’eventuale controllo operato nel primo giorno non esclude, in relazione alle dovute considerazioni gestionali circa il profilo dell’interessato sotto il versante delle assenze per malattia, successive verifiche sul rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di permanenza al domicilio durante le fasce di reperibilità, tenendo anche conto degli obiettivi in termini di comportamenti organizzativi in tema di contenimento delle assenze per malattia assegnate a tutta la Dirigenza. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, vanno dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e festivi Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e, in ogni caso, al verificarsi del secondo evento, l’assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria (art. 71, comma 2). Quanto alla struttura sanitaria cui si deve rivolgere il lavoratore, la genericità della locuzione utilizzata dalla norma consente di ritenere valide, in assenza di diverse indicazioni da parte degli organi competenti e fatte salve le considerazioni riportate in premessa, anche le certificazioni rilasciate dai medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (certificato sul ricettario regionale del medico di famiglia, oppure su carta semplice recante il timbro a secco con il nome del medico di famiglia e il codice di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale), oltre a quelle del medico della guardia medica e del medico di accettazione ospedaliera; non potranno più essere ammessi il certificato del medico di accettazione nelle case di cura private e quello rilasciato dal medico specialista. Il meccanismo di conteggio degli episodi morbosi parte della data di entrata in vigore del decreto. Per tutte le altre norme di carattere generale si rimanda al D.L. e agli articoli citati. Per quanto riguarda l’ incidenza delle assenze dal servizio ai fini della distribuzione dei fondi per la contrattazione collettiva, la norma vincola le amministrazioni in sede di contrattazione integrativa a valutare le assenze dal servizio per l’assegnazione degli incentivi economici volti a remunerare la produttività e i risultati. A seguito della C.M. Brunetta n°2/2010 del 28/09/2010 i medici del S.S.N., medici convenzionati con il Servizio di Medicina Generale, specialisti e pediatri di libera scelta, a partire dal 1 febbraio 2011 hanno l’obbligo di trasmissione telematica (on-line) dei certificati medici alle Amministrazioni; l’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) dell’Istituto è la seguente: [email protected]. Il dipendente, inoltre, previa registrazione al sito I.N.P.S., potrà visionare tutti i certificati a lui intestati. DIVIETO DI FUMO Ai sensi della L 584/75 è vietato fumare nei luoghi pubblici; pertanto in tutta la scuola, bagni inclusi, è vietato fumare. E’ anche opportuno che il personale non fumi nei locali scolastici per tutta una serie di motivi, inclusi l’insudiciamento del Pavimento e l’esempio diseducativo per gli allievi. A norma del D.P.R. 303/56 il Dirigente Scolastico effettua la vigilanza avvalendosi dei presidenti d’Interclasse e dei collaboratori/coordinatori di plesso. Gli incaricati provvederanno a segnalare per iscritto le eventuali infrazioni all’Ufficio di Direzione. CONTROLLO E MANTENIMENTO IGIENE LOCALI Il personale è tenuto al riordino e alla pulizia dei locali loro assegnati. L’applicazione del D.P.R. 303/56 attribuisce precise responsabilità in materia ai preposti. MODALITA’ DI TRASMISSIONE DELLE COMUNICAZIONI A seguito della L. n°69 del 18-06-2009 art.32 (eliminazione sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) tutte le comunicazioni avverranno attraverso la pubblicazione di circolari. Le comunicazioni in forma cartacea saranno conservate in un apposito registro c/o gli uffici di Segreteria, a disposizione del personale ausiliario, che potrà visionarle al momento dell’entrata in servizio. NORMATIVA DI SICUREZZA Il D.S. ha costituito un apposito servizio di protezione e prevenzione, indicando quale referente l’addetto alla Sicurezza, che coordina gli addetti alle misure di prevenzione, incendi, pronto soccorso, emergenza. Il personale deve conoscere la normativa di sicurezza e il piano di evacuazione. Per il personale neo assunto in ruolo è incaricato della formazione il referente. ORARIO UFFICIO DI DIREZIONE E DI SEGRETERIA PER IL PERSONALE Il personale può accedere agli uffici, fuori dall’orario di servizio, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 del lunedì e venerdì e dalle ore 15,30 alle ore 17,00 del martedì. Si prega di rispettare rigorosamente gli orari al fine di consentire un efficace funzionamento degli uffici. INDIVIDUAZIONE AREE - CRITERI ASSEGNAZIONE FUNZIONI AGGIUN.VE MODALITA’ DI SVOLGIMENTO Contrat.ne Integr. Ist. Per i servizi ausiliari si individuano i seguenti settori: - assistenza alla persona - manutenzione - incarichi specifici (pulizia cortili - pulizia/ riordino palestra/corridoio/atrio) Per i servizi amministrativi si individuano gli incarichi: - Borse di studio – Refezione – Fornitura gratuita di libri di testo. - Supporto archivio – attrezzature/apparecchiature elettriche ed elettroniche. - Gestione personale non statale. - Supporto esterno Il D.S. individuerà il personale assegnatario di funzione aggiuntiva secondo i seguenti criteri: - disponibilità espressa tramite apposita istanza correlata da curriculum in cui viene indicato l’incarico specifico che si intende accettare - professionalità e competenza in rapporto alle attività da svolgere - esigenze di servizio - anzianità di servizio Sono esclusi dagli incarichi aggiuntivi coloro che, pur essendo in servizio, non espletano le mansioni del profilo professionale per contenzioso. Gli incarichi relativi alle funzioni aggiuntive possono essere svolte in orario di servizio. L’assenza dal servizio non comporta la riduzione del compenso a condizione che siano stati comunque conseguiti i risultati connessi all’incarico. E’ facoltà del D.S., previo parere del D.S.G.A., revocare l’incarico qualora le assenze ne rendano impossibile l’assolvimento. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ La scuola stipula con l’ utenza un contratto formativo che viene consegnato ai genitori di tutti i gradi di scuola ed accettato nel momento dell’iscrizione; esso prevede dei diritti e dei doveri. Per i genitori e gli alunni della Scuola Secondaria di 1° è prevista anche la sottoscrizione di questo Patto di Corresponsabilità, cioè un documento che costituisce l’ accordo formale tra famigliastudente-scuola, in cui ciascuno si assume le responsabilità derivanti dal ruolo che gli è proprio. DIRITTI DELL’UTENZA 1. Gli alunni hanno diritto al tempo scuola ed alle attività in esso previste. DOVERI DELL’UTENZA A. I genitori hanno il dovere di accompagnare il figlio/a a scuola nel rispetto dell’orario delle lezioni e delle attività stabilito, e/o di accertarsi che il figlio/a giunga in tempo a scuola: in caso di motivati ritardi nell’entrata il genitore deve accompagnare il figlio/a negli uffici di direzione per richiedere autorizzazione (mod. A) ad accedere alle lezioni. L’ingresso nell’aula sarà possibile solo al cambio dell’ora (per la S.S. di 1°) e l’a. resterà in attesa con il genitore. L’a. ritardatario che accede nel perimetro della scuola senza genitore, verrà accompagnato da un collaboratore in classe che procederà alla verifica delle cause del ritardo, comunicando telefonicamente con la famiglia. Anche le uscite anticipate, che non devono superare le 10 annue, devono essere autorizzate (mod. B) ed adeguatamente motivate. I docenti, nel caso del ripetersi di tali uscite anticipate, richiameranno i genitori per chiedere documentata giustificazione. I genitori hanno il dovere di accertarsi che il figlio/a abbia tutto il corredo scolastico; è obbligatorio che l’alunno/a indossi il grembiule scolastico (nelle classi 5^ è eventualmente concesso l’uso di una tuta blu). Nella Scuola Secondaria di 1° l’abbigliamento deve essere adeguato alla vita scolastica. Per effettuare l’attività motoria è obbligatorio l’uso della tuta e delle scarpe da ginnastica. Gli alunni hanno il dovere di entrare a scuola senza esser accompagnati dai genitori, se non in caso di grave necessità. Per gli alunni di scuola dell’infanzia e di prima classe primaria viene accordata una certa flessibilità nei primi giorni di scuola. Per la scuola dell’infanzia l’ingresso degli alunni è consentito dalle 8,00 alle 8,30. Saranno consentiti un numero di ritardi pari a 5 al mese, superati i quali il genitore sarà convocato dal D.S. L’ ingresso per gli alunni è alle ore 8,00 con tolleranza di 10 min (al 2° ritardo comunicazione alle famiglie da parte di un collaboratore scolastico individuato dal D.S., si accoglierà in classe l’alunno solo se accompagnato). Per garantire la sicurezza e la vigilanza degli alunni è fatto divieto assoluto ai genitori di accedere per qualsiasi ragione alle aule durante le lezioni; qualora dovesse accadere il docente segnalerà al D.S. giorno e ora dell’accesso. 2. Gli alunni hanno il diritto di trascorrere il tempo scuola in ambienti puliti e sicuri. B. Gli alunni hanno il dovere di frequentare regolarmente. Ogni assenza, anche di un solo giorno, va giustificata per iscritto. Dopo il 2° giorno di mancata giustificazione il coordinatore avrà cura di chiamare la famiglia per richiederla. Oltre 5 giorni è necessario produrre certificazione medica o autocertificazione del genitore (solo in caso di grave comprovato motivo familiare). 3. Gli alunni saranno abituati a conversare e ad accettare gli altri nei giochi e nelle attività didattiche e a cooperare e ad aiutarsi gli uni con gli altri C. Ogni alunno deve mantenere un comportamento corretto ed adeguato al vivere sociale. Ci si aspetta che ognuno si comporti con cortesia e con rispetto sia nei confronti dei compagni che degli adulti. Comportamenti illeciti sono considerati: perpetuare l’agire senza il permesso o l’autorizzazione del docente, disturbare e creare confusione deliberatamente con schiamazzi e eccessive condotte chiassose all’interno della propria o altrui classe/aula e/o negli spazi comuni. Gli alunni non potranno usare un linguaggio osceno, ingiurioso, minaccioso ed offensivo, praticare comportamenti provocatori e di sfida, né agire con atteggiamenti litigiosi ed incontrollati nei confronti sia di pari che di adulti. Walkman, radioline, telefonini, non si possono portare a scuola perché disturbano il processo di apprendimento. 4. Ogni alunno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e di chiedere ai docenti di discutere di eventuali situazioni in cui non si sente rispettato e/o capito 5. Gli alunni della S.S. di 1° hanno diritto a una pausa giornaliera (alle ore 11,00), mentre gli alunni della Sc. Primaria di due pause giornaliere durante le attività di insegnamento (alle ore 10,00 e alle ore 12,00) D. Ogni alunno deve rispettare le opinioni altrui e deve utilizzare la discussione verbale per risolvere eventuali divergenze Non saranno tollerati né il canzonare gli altri, né la sgarbatezza, né atteggiamenti di bullismo. 6. Ogni alunno ha il diritto di essere guidato nel suo percorso di apprendimento scolastico e di essere valutato con oggettività. F. Ogni alunno, con adeguato impegno e senza rifiutarsi, deve eseguire / completare/ /studiare le esercitazioni scolastiche ed extrascolastiche assegnate; i genitori hanno il dovere di informarsi su quanto viene assegnato e di controllarne l’avvenuta esecuzione. 7. Gli alunni hanno il diritto di conoscere le decisioni che li riguardano 8. Ogni alunno ha il diritto ad essere rispettato dai pari e dagli adulti e gli eventuali rimproveri devono esser espliciti e comprensibili 9. I genitori hanno diritto ad avere colloqui periodici con i docenti. Si possono richiedere ulteriori incontri per gravi problemi. G. I genitori hanno il dovere di supportare i docenti nel loro compito educativo formativo. E. Gli alunni hanno il dovere di usare le attrezzature, gli spazi scolastici e i materiali, nel rispetto della proprietà comune. Comportamenti impropri risultano: la sottrazione di materiale scolastico o di denaro, il danneggiamento di arredi e di parti dell’edificio. Durante la ricreazione è vietato uscire per ragioni che non siano l’uso dei servizi igienici. Gli alunni della S.S. di 1° possono accedere ai servizi igienici negli ultimi 10 minuti dalla seconda alla quinta ora. H. Gli alunni hanno il dovere di rispettare le decisioni e le scelte degli operatori che si occupano della loro educazione e del loro apprendimento I. I genitori degli alunni hanno il dovere di partecipare ai colloqui richiesti per assumere informazioni sul comportamento e sull’apprendimento del figlio/a SANZIONI Il Consiglio di Circolo nella seduta del 11/02/2010 con delibera n° 327, ha stabilito le sanzioni da comminare in caso di mancato rispetto dei doveri da parte degli alunni, tenendo comunque presente, anche ai sensi del D.P.R. n. 235/2007 e successive modifiche al D.P.R. n. 249/98 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, che compito preminente della scuola è educare e formare, non punire e che a questo principio deve esser improntata qualsiasi azione disciplinare. La sanzione deve esser erogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia. L’informazione e/o la convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come accordo per una concertata strategia di recupero. Inoltre, la sanzione disciplinare deve sempre rafforzare la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (art. 4 comma 2) S1. Per ritardi ripetuti e frequenti, assenze non giustificate, mancanza del corredo scolastico, mancata esecuzione delle consegne a casa, si va dal richiamo verbale dell’insegnante, all’ammonizione con nota scritta sul diario e poi registrata sul registro. ( vedi punti A. – B. – F.) S2. Per il mancato e ripetuto rispetto delle consegne a scuola e il disturbo delle attività didattiche, si applicano le stesse sanzioni del capoverso precedente fino ad arrivare alla sospensione dalle lezioni fino a giorni tre/cinque nei casi più gravi. (vedi punti C. – F.) S3. Per il linguaggio irriguardoso ed offensivo verso gli altri, per comportamenti scorretti, violenze psicologiche e/o fisiche verso i compagni e gli adulti, si applicano le stesse sanzioni del primo capoverso fino ad arrivare alla sospensione dalle lezioni da tre fino a quindici giorni nei casi più gravi. (vedi punti C. – D.) S4. Per sottrazione di materiale e per danni ad attrezzature, arredi, spazi scolastici è previsto il risarcimento da parte della famiglia e una sospensione dalle lezioni da 3 a 15 giorni nei casi più gravi. (vedi punto E.) S5. Per reati e compromissione dell’incolumità delle persone è prevista la sospensione dalle lezioni oltre 15 giorni. SOGGETTI COMPETENTI AD EROGARE LE SANZIONI Il singolo docente può erogare le sanzioni S1; il Consiglio di Classe può erogare le sanzioni S2 e S3 e S4.I provvedimenti che richiedono la sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 15 giorni devono essere adottati dal Consiglio di Classe su proposta del singolo docente. La sanzione può essere commutata con attività scolastiche a favore della collettività sentito il genitore. Il Consiglio d’Istituto adotta le sanzioni S5 che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica superiore a 15 giorni, ivi compreso l’allontanamento fino al termine dell’a.s, l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi, sono adottate dal Consiglio d’Istituto. Il Consiglio di Classe quando esercita la competenza in materia disciplinare, relativamente a sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni, deve operare nella composizione allargata, cioè compreso il genitore rappresentante (fatta eccezione nel caso in cui egli sia il genitore dello studente sanzionato). Il Capo d’Istituto sarà tempestivamente informato relativamente a tutte le problematiche che richiedono sanzioni superiori al richiamo verbale e all’ammonizione con nota scritta sul diario e registrata sul registro. La famiglia deve essere sempre informata di ogni provvedimento preso a carico del/la figlio/a e deve essere invitata a colloquio con il Dirigente Scolastico. Gli organi collegiali preposti alla delibera delle sanzioni decideranno in base agli atti e ai dati in loro possesso. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che deciderà in via definitiva. ORGANO DI GARANZIA Decide in via definitiva circa eventuali ricorsi da parte dei genitori sulle sanzioni disciplinari erogate e, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione delle sanzioni. I ricorsi da parte dei genitori vanno comunicati entro 15 giorni dall’avvenuta sanzione erogata e su di essi l’Organo di Garanzia dovrà pronunciarsi entro 10 giorni. Nel caso in cui l’Organo di Garanzia non decida, la sanzione è confermata. L’Organo di Garanzia interno della scuola, designato dal Consiglio d’Istituto, è costituito dai seguenti membri: - Dirigente Scolastico. Prof. Di Franco Rosalia, - ins.te Fiore (Scuola Primaria), ins.te Cicero (Scuola Sec. 1°), - Presidente del Consiglio d’Istituto Sig.ra Saia Caterina (in qualità di genitore). ATTIVITA' FUNZIONALI ALL' INSEGNAMENTO - PIANO E CALENDARIO PIANO DELLE ATTIVITA' Visto l'art. 29 del C.C.N.L. 2006/'09 Vista la delibera del Collegio dei docenti del 10 settembre 2014 si stabilisce la seguente ripartizione delle ore di attività funzionali all'insegnamento: ATTIVITA' Sett. Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. TOTALE comma 3 a Collegio docenti Scuola dell'Infanzia 9 2 2 2 2 2 2 21 Scuola Primaria 9 2 2 2 2 2 2 21 Sc. Secondaria di 1° 9 2 2 2 2 2 2 21 Ricevimento genitori Scuola dell'Infanzia 1 Scuola Primaria 1 2 2 2 1** 3 3 3 Sc. Secondaria di 1° Attività in gruppi di lavoro organizzativo 2 2 7 2 9 10 Scuola dell'Infanzia 12* 12 Scuola Primaria 12* 12 Sc. Secondaria di 1° 12* TOTALE: 38 h Scuola Infanzia - 40 h Scuola Primaria - 41 h Scuola Secondaria di I grado 12 * per i docenti non impegnati in corso di formazione ** solo i docenti coordinatori di classe ATTIVITA' Sett. Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. TOTALE comma 3 b Consigli classe Sc. Secondaria di 1° 8* + 7 10 5 8* + 2 2 3 3 3 8*+5 2 2 2 2 10 10 50 ** 3 3 27 2 23 Consigli Interclasse Scuola Primaria Consigli Intersezione Scuola dell'Infanzia comp. docente Consigli Intersezione Scuola dell'Infanzia 1 1 2 comp. doc.- gen. TOTALE: Scuola Secondaria di I grado 50 h - Scuola Primaria 27 h - Scuola dell'Infanzia 25 h * soltanto per i docenti non impegnati in corso di formazione **soltanto per i Prof.ri Marcenò e Triolo Per i soli docenti di Sc. Sec. di 1° che operano in cattedra oraria su più sedi scolastiche la ripartizione delle ore di attività funzionali all'insegnamento sono proporzionali alle ore di servizio prestate nei diversi istituti. Ai sensi del C.C.N.L. 2006/2009 sono attività funzionali all’insegnamento: compilazione degli atti relativi alla valutazione attività inerenti lo svolgimento degli scrutini e degli esami preparazione delle lezioni e delle esercitazioni correzione degli elaborati rapporti individuali con le famiglie accoglienza e vigilanza alunni 5 minuti prima inizio attività CALENDARIO ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO Ai sensi del C.C.N.L. viene redatto il calendario delle attività funzionali all’insegnamento che viene allegato al presente POF. FORMAZIONE DOCENTI Iniziative di formazione realizzate a inizio anno scolastico: Corso di gestione della biblioteca Corso Intercultura CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE AD INIZIATIVE DI FORMAZIONE ESTERNE ED AUTORIZZATE DALLA AMMINISTRAZIONE La partecipazione alle iniziative esterne costituisce credito professionale ed è regolamentata dall'art. 62 C.C.N..L. e dai criteri di cui all'art. 13 della Contrattazione Integrativa d'Istituto: - docente referente o coordinatore di progetti inseriti nel P.O.F. - docenti in rapporto all'ambito di ins.to /tematica del corso - un docente per interclasse /intersezione La partecipazione, per un massimo di 5 giorni all' anno, sarà consentita senza oneri per l'Amministrazione. I partecipanti sono tenuti a produrre attestato di partecipazione e i materiali elaborati, nonché a relazionare al Collegio dei Docenti sull'iniziativa stessa. Ai sensi della C.M. 70, il rimborso per le spese di auto aggiornamento è riferita a: - corsi presso enti accreditati MIUR e di specializzazione universitaria - acquisto libri e software didattici - abbonamenti a riviste specializzate, a siti telematici e canoni. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE A VISITE O VIAGGI DI AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE - docente che partecipa al progetto - docente referente - docente che possegga conoscenza almeno colloquiale della lingua del paese ospite. OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE F I N A L I T A' O . SCUOLA dell'INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1° La scuola dell'infanzia concorre all'educazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell'identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie La scuola primaria è l'ambiente educativo nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale. La scuola secondaria è l'ambiente educativo nel quale ogni ragazzo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale. Concorrere all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini e delle bambine, promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento. Assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità. Far acquisire e sviluppare le strumentalità e le conoscenze di base anche quelle relative all'alfabetizzazione informatica. Far apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l'alfabetizzazione della lingua inglese. Porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi. Valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo educare ai principi fondamentali della convivenza civile. Acquisire la piena consapevolezza delle proprie capacità per elaborare un progetto di vita adeguato. Interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee e rispettando quelle degli altri. Far apprendere i linguaggi delle diverse discipline. Saper utilizzare un metodo scientifico nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi. Avviare all’acquisizione della capacità di interagire con il reale ed eventualmente modificarlo secondo i principi etici e nel rispetto della legalità. Maturazione dell'identità Conquista dell'autonomia Sviluppo delle Far prendere coscienza del proprio vissuto, valorizzando l'esperienza, Far acquisire coscienza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Favorire gli G . P. F. competenze Sviluppo del senso della cittadinanza interiorizzarla e rielaborarla criticamente. Attribuire alla corporeità valore centrale come espressione della propria individualità Esplicitare le idee e i valori condivisi dal decreto costituzionale. Trasformare, attraverso il sicuro possesso di mezzi e strumenti, le conoscenze spontanee in acquisizioni formali e scientifiche, favorendo l'unitarietà del sapere. Stimolare al confronto interpersonale, logico, morale e sociale per orientare il bambino verso la cura e il miglioramento di sé e del contesto di vita. Prendere coscienza delle varie forme di diversità, rispettarle e valorizzarle. Sperimentare l'importanza dell'impegno personale, del lavoro di gruppo, della partecipazione costruttiva, per la realizzazione di obiettivi comuni apprendimenti disciplinari specifici e l’integrazione dei linguaggi per ampliare le possibilità espressive. Far maturare la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi dei vari ambiti culturali e sociali. Sviluppare la capacità di mettere in rapporto il “ pensare” e il “fare” e far interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti ed artefatti costruiti dall’uomo, eventi quotidiani. Contribuire alla crescita sociale del territorio. PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, DELLA PRIMARIA E DELLA S.I° Il P.E.C.U.P. è il documento che definisce a livello nazionale cosa ogni alunno alla fine del 1° ciclo di istruzione (14 anni) deve “sapere, saper fare (abilità), saper agire (comportamenti personali e sociali)” per essere la persona e il cittadino che è lecito attendersi. Per raggiungere queste finalità i docenti devono quindi organizzare il loro lavoro sulla base di questo documento. PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Si delinea sulla base delle competenze che questo ordine di scuola deve fare raggiungere al bambino, nel rispetto della maturazione globale della sua personalità, nell’ottica della “formazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine” ed in riferimento agli O.G.P.F. IDENTITA’ Acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità Riconoscere le differenze tra i sessi, l’identità culturale ed i valori specifici della propria comunità e di comunità diverse da quella di appartenenza Affrontare in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi ed emotivi riconoscendo quelli degli altri AUTONOMIA Acquisire autonomia personale ed operativa Acquisire fiducia in se stessi Assumere atteggiamenti di responsabilità Interagire con l’altro, rispettando valori condivisi: libertà, solidarietà, giustizia, impegno ad agire per il bene comune COMPETENZE Consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive per avviarsi alle prime forme di lettura e di riorganizzazione delle esperienze personali e della realtà territoriale Comprendere e produrre messaggi attraverso una molteplicità di linguaggi Valorizzare l’intuizione, l’immaginazione e l’intelligenza creativa per risolvere tutti i problemi di vita, da quelli relazionali a quello intellettuali ed operativi CITTADINANZA Gestire i contrasti attraverso regole condivise, nel rispetto della diversità, dei beni comuni e dell’ambiente circostante PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DEL PRIMO CICLO DELLA SCUOLA PRIMARIA Il P.E.C.U.P. di questo ordine di scuola intende sintetizzare i livelli di maturazione personale (livello educativo), di acquisizione di saperi (livello culturale) e di capacità operative (livello professionale), che i bambini devono conseguire per prepararsi ad essere persone e cittadini in grado di trasformare conoscenze disciplinari, interdisciplinari e abilità operative apprese a scuola e situazioni informali apprese in momenti extrascolastici, in competenze interiorizzate ed esercitate in situazioni esistenziali. Si dispone nelle articolazioni della normativa: IDENTITA' Prendere coscienza della dinamica che porta all’ affermazione della propria identità, conferendo senso all’insieme delle esperienze e dei problemi di cui si è protagonisti, ponendosi in modo attivo e critico di fronte alla crescente quantità di informazioni e sollecitazioni Interagire con i pari e con gli adulti ampliando il punto di vista su di sé e sulla propria collocazione nel mondo Prevedere una elementare ipotesi progettuale circa il proprio futuro esistenziale, sociale e formativo STRUMENTI CULTURALI Linguaggi verbali ed analogici: padroneggiare le conoscenze e le abilità che consentono l’attività motorio/espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva; avere padronanza della lingua italiana; usare in modo funzionale la lingua inglese, utilizzare i linguaggi extraverbali, possedere linguaggi e simboli della matematica e saper risolvere problemi concreti e significativi Storia, arte e geografia: aver consapevolezza della propria identità culturale e delle radici storico, letterarie, artistiche ed orientarsi nello spazio geografico e nel tempo storico Scienza e tecnica: sviluppare atteggiamenti di esplorazione, di curiosità, di attenzione e di rispetto della realtà naturale, di interesse per l’indagine scientifica e di utilizzo dei sistemi tecnologici CONVIVENZA CIVILE Nella consapevolezza dei propri diritti e doveri assumere atteggiamenti di collaborazione e cooperazione, di solidarietà, sperimentando forme di lavoro di gruppo e vicendevole sostegno, valorizzando il diverso e correggendo gli atteggiamenti apertamente devianti e nocivi alla convivenza civile Conoscere le regole della convivenza democratica e l’ importanza del loro rispetto nei vari contesti di vita Conoscere e partecipare alla struttura organizzativa del proprio ambiente di vita (casa, istituzione, quartiere, territorio) e l’organizzazione costituzionale ed amministrativa nazionale Rispettare e salvaguardare l’ambiente, bene comune a disposizione di tutti PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELL’ALUNNO ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° Il PECUP di questo ordine di scuola sintetizza i livelli di maturazione di ciascun alunno ( livello educativo), di acquisizione di saperi (livello culturale) e di capacità operative (livello professionale), che l’alunno deve raggiungere per essere persona e cittadino in grado di trasformare e riorganizzare le conoscenze disciplinari, le proprie competenze e per poter affrontare positivamente l’incertezza ed il cambiamento della società. Si dispone nelle articolazioni della normativa: IDENTITA’ Acquisire coscienza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti Acquisire una coscienza civica orientata alla solidarietà, all’integrazione, al rispetto degli altri Facilitare le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e delle diverse forme di messaggi della società Essere in grado di operare delle scelte circa il proprio futuro personale, sociale e formativo. STRUMENTI CULTURALI Area storico-sociale: comprendere il cambiamento e la diversità attraverso il confronto fra civiltà differenti nel tempo e nello spazio. Area linguistica: leggere e trarre informazioni da testi, grafici ed altre rappresentazioni iconografiche, comprendere ed utilizzare la lingua italiana, i linguaggi delle diverse discipline e sa usare in maniera funzionale le lingue straniere. Area tecnico-scientifica: conoscere i principali campi d’impiego delle tecniche studiate, le tecniche di calcolo e sa risolvere problemi. CONVIVENZA CIVILE Sapersi percepire come persone, soggetti attivi aventi diritti e doveri, Riconoscere la propria identità nazionale di cittadino italiano ed europeo; Avere coscienza dei principi essenziali delle leggi italiane, europee e delle Nazioni Unite; Conoscere le istituzioni sopranazionali per il governo globale dei problemi del mondo. TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI dei bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia CAMPO di esperienza TRAGUARDI sviluppo competenze La conoscenza del mondo - Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarli; esegue misurazioni usando strumenti alla ua portata. . Ha familiarità con le strategie del contare e operare - Individua le posizioni e le persone nello spazio, usando termini avanti/indietro, sopra/sotto ecc., segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali - Colloca persone, fatti ed eventi nel tempo e nello spazio, ricostruisce ed elabora successioni e contemporaneità, registra regolarità e cicli temporali - Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambiente, i fenomeni naturali accorgendosi dei loro cambiamenti Il sé e l'altro - Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. - Sviluppa il senso dell'identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti sa esprimerli in modo sempre più adeguato Immagini, suoni, colori - Il bambino comunica e racconta attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative. I discorsi e le parole - Il bambino ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e definirne regole. - Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi e fa ipotesi sui significati. - Il bambino riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. - Si avvicina alla lingua scritta esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura Il corpo e il movimento - Il bambino vive pienamente la propria corporeità e matura condotte che gli consentono una buona autonomia. - Riconosce il proprio corpo e le sue parti e lo rappresenta. - Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, anche con l'uso di piccoli attrezzi. - Controlla l'esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, musica, nella danza, nella comunicazione espressiva - Sviluppa e consegue pratiche corrette di cura di sè, di igiene e di sana alimentazione TRAGUARDI DI APPRENDIMENTO ESSENZIALI DELLO STUDENTE ALLA FINE DI OGNI CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il nuovo sistema di valutazione richiede da parte degli insegnanti la massima trasparenza e condivisione possibile dei criteri di valutazione degli alunni, soprattutto nel momento finale in cui si devono valutare i casi eccezionali di non ammissione alla classe successiva. Pertanto ogni Consiglio di Interclasse ha stabilito i traguardi di apprendimento finali essenziali, suddivisi per le tre aree di apprendimento, facendo riferimento alle “Indicazioni per il curricolo” . CLASSE 1a AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA •Comprendere e riferire i contenuti essenziali di semplici testi ascoltati •Leggere parole bisillabe e trisillabe •Scrivere autonomamente semplici parole AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA •Associare quantità e simbolo numerico fino a 10 •Confrontare e ordinare quantità •Leggere e scrivere numeri naturali •Eseguire operazioni di addizione e sottrazione in riga •Rappresentare e risolvere semplici situazioni problematiche AREA ANTROPOLOGICA •Conoscere le basilari regole di convivenza scolastica •Collocare in successione temporale esperienze vissute (prima-dopo) •Conoscere nella pratica gli indicatori topologico spaziali CLASSE 2a AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA •Comprendere consegne e seguire una narrazione mostrando di coglierne il senso globale •Partecipare a scambi comunicativi nel rispetto delle regole della conversazione •Leggere semplici testi, rispettando la punteggiatura e riferire oralmente il contenuto •Scrivere semplici frasi nel rispetto delle convenzioni ortografiche AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA •Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare confrontare…) entro il 100 •Riconoscere il valore posizionale delle cifre (decine e unità semplici) •Eseguire operazioni di addizione e sottrazione in colonna (senza cambio) •Rappresentare e risolvere situazioni problematiche •Riconoscere e classificare le figure geometriche piane •Osservare ed interpretare le trasformazioni di tipo stagionale AREA ANTROPOLOGICA •Conoscere regole sociali ed impegnarsi ad utilizzarle •Ricostruire in successione temporale una breve storia letta e/o ascoltata in 3/4 sequenze correlate di didascalia usando i principali indicatori temporali •Distinguere elementi naturali ed artificiali in uno spazio/paesaggio CLASSE 3ª AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA •Ascoltare, leggere e comprendere consegne, istruzioni, testi, cogliendone il contenuto globale e le caratteristiche fondamentali •Partecipare a scambi comunicativi nel rispetto delle regole della conversazione •Individuare in un testo personaggi, luoghi e tempi •Produrre autonomamente frasi corrette ortograficamente •Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA •Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare - confrontare…) entro il 1 000 •Eseguire le 4 operazioni in colonna con almeno 1 cambio •Conoscere le tabelline •Risolvere situazioni problema aritmetiche con 1 richiesta •Riconoscere, denominare e descrivere i principali elementi geometrici (figure piane , linee) •Conoscere l’elemento acqua AREA ANTROPOLOGICA •Conoscere le regole sociali, la loro funzione e impegnarsi a metterle in atto •Ricostruire in ordine cronologico azioni, fatti ed eventi personali e storici usando adeguatamente gli indicatori temporali •Conoscere le caratteristiche dei vari tipi di paesaggio CLASSE 4a AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA •Leggere e comprendere testi di tipo narrativo e descrittivo •Partecipare a scambi comunicativi riferendo anche esperienze personali nel rispetto delle regole della conversazione •Produrre autonomamente brevi testi •Riconoscere ed utilizzare le principali strutture della lingua AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA •Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare - confrontare…) entro le unità di migliaia •Eseguire le 4 operazioni con i numeri naturali in colonna con 2 cambi •Risolvere situazioni problema aritmetiche con 1 richiesta •Individuare il perimetro delle principali figure geometriche piane con misure non convenzionali •Rappresentare sequenze ordinate •Osservare e descrivere ambienti cogliendo le caratteristiche del mondo vegetale e animale AREA ANTROPOLOGICA •Conoscere le regole sociali, la loro funzione in vari ambienti di vita / studio e impegnarsi a metterle in atto •Esporre un fatto storico in ordine temporale rispondendo a domande-stimolo •Evidenziare le principali caratteristiche fisiche del territorio nazionale leggendo ed orientandosi sulla carta geografica CLASSE 5a AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA •Ascoltare, leggere e comprendere testi di vario tipo •Partecipare a scambi comunicativi riferendo anche esperienze personali nel rispetto della lingua nazionale e delle regole della conversazione •Produrre semplici testi descrittivi e/o narrativi con correttezza ortografica •Riconoscere ed utilizzare le più semplici strutture grammaticali e sintattiche AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA •Operare nella struttura del numero naturale (scrivere – leggere – ordinare confrontare …) entro la decina di migliaia •Eseguire le 4 operazioni con i numeri interi •Risolvere problemi aritmetici con una richiesta •Rappresentare sequenze ordinate •Conoscere le unità di misura di lunghezza, peso e capacità •Individuare perimetri delle principali figure geometriche con misure convenzionali •Cogliere differenze e somiglianze tra organismi viventi e non e operare classificazioni AREA ANTROPOLOGICA •Conoscere le regole sociali, la loro funzione in vari ambienti di vita / studio e impegnarsi a metterle in atto •Esporre un fatto storico in ordine temporale seguendo uno schema o domandeStimolo •Orientarsi nello spazio e sulla carta geografica utilizzando i punti cardinali •Evidenziare le principali caratteristiche fisiche e politiche di una regione TRAGUARDI di APPRENDIMENTO ESSENZIALI DELLO STUDENTE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° Il nuovo sistema di valutazione richiede da parte degli insegnanti la massima trasparenza e condivisione possibile dei criteri di valutazione degli alunni, soprattutto nel momento finale in cui si devono valutare i casi eccezionali di non ammissione alla classe successiva. Pertanto i Consigli di Classe hanno stabilito i traguardi di apprendimento finali essenziali al termine della Scuola Secondaria di 1°. Essi sono: - Acquisire le abilità di base nelle aree linguistico - espressiva e logico – matematica, in quanto trasversali a tutte le discipline. - Acquisire competenze relative ai descrittori minimi indicati dai docenti per le singole discipline nel rispetto delle indicazioni nazionali sul curricolo specifico per la scuola secondaria di primo grado. Di seguito, facendo riferimento alle “Indicazioni per il curricolo” , vengono individuati i traguardi di fine biennio e quelli di fine Scuola Secondaria di 1°, questi ultimi suddivisi per disciplina. BIENNIO: CLASSI 1^/2^ ITALIANO • • • • • L'alunno possiede le quattro abilità di base quali ascolto, lettura, scrittura e comprensione di semplici testi scritti e orali, nonché la capacita di riconoscere e distinguere le parti principali del discorso. L’alunno ha acquisito in modo completo le quattro abilità di base dell'ascolto, comunicazione verbale, scrittura e lettura, nonché la capacità di distinguere le varie tipologie testuali e fare analisi logica della frase semplice. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti. Leggere, comprendere ed interpretare e produrre testi scritti di vario tipo. Riflettere sulla complessità e flessibilità della lingua. STORIA •L’alunno sa orientarsi nel tempo storico partendo dal proprio vissuto e conosce i principali eventi, personaggi e processi storici della preistoria, delle prime civiltà, dell'età antica e dell'età medievale. •Sa utilizzare concretamente il proprio tempo personale ed è abile ad orientarsi nel tempo storico per conoscere fatti, eventi e processi dell'età moderna, che contiene in sè i concetti di progresso, scoperta, curiosità scientifica ed evoluzione, fondamentali per la comprensione del tempo storico attuale e contemporaneo. GEOGRAFIA •Sa orientarsi in spazi diversi e più ampi di quelli del proprio vissuto, quali la scuola, il quartiere e la città e conosce e distingue ambienti fisici, paesaggi, popolazioni, culture e sistemi politicoeconomici dell'Italia. •Sa orientarsi in spazi sempre più ampi, e conosce ambienti fisici, paesaggi, popolazioni, culture e sistemi politico-economici dei Paesi Europei. MATEMATICA Numeri − − − − − − − − − Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri conosciuti ( numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando strumenti di calcolo( ad es. la calcolatrice…). Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri. Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande. In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini. Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del significato, e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni. Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare, anche mentalmente, le operazioni. Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni. Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative. − − − − − − Utilizzare il concetto di rapporto tra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma decimale, sia mediante frazione. Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi. Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse. Interpretare una variazione percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un numero decimale. Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato. Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione. Spazio e figure − Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato opportuni strumenti( riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria ). − Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano. − Conoscere definizioni e proprietà ( angoli, assi di simmetria, diagonali,…) delle principali figure piane ( triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio). − Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete. − Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli, o utilizzando le più comuni formule. − Conoscere il numero π , e alcuni modi per approssimarlo. − Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e viceversa. − Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Relazioni e funzioni − − Dati e previsioni − Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. Scegliere ed utilizzare valori medi ( moda, mediana, media aritmetica ) adeguati alla tipologia e alle caratteristiche dei dati a disposizione. INGLESE •L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari; •Comunica oralmente in contesti familiari e su argomenti noti; •Legge e produce per iscritto semplici e brevi testi; •Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna, confrontandoli con quelli veicolati dalla lingua straniera; •Auto valuta le competenze acquisite riflettendo sul proprio modo di apprendere. •L’alunno comprende oralmente e per iscritto testi standard su argomenti familiari e quotidiani; •Descrive oralmente e per iscritto situazioni ed esperienze personali; •Interagisce in contesti familiari e su argomenti noti; •Scrive semplici composizioni rivolte a coetanei e familiari e legge e comprende semplici testi; •Individua e confronta elementi culturali delle due civiltà; •Auto valuta le competenze acquisite. FRANCESE •L’alunno chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante; •Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri della lingua di studio. TECNOLOGIA • Riconosce, analizza e descrive impianti nella loro procedura costruttiva. • Osserva e analizza la realtà tecnologica per stabilire confronti, individuare relazioni qualitative (proprietà) e quantitative (dati), tra oggetti e grandezze fisiche. • Costruisce le figure geometriche attraverso il disegno geometrico, legge e realizza schemi e grafici. • Conosce le fasi di un processo tecnologico e individua i metodi, gli strumenti, i procedimenti relativi ai principali settori produttivi. • Rappresenta graficamente semplici oggetti e figure piane fondamentali. ARTE E IMMAGINE •Osserva e descrive con linguaggio adeguato gli elementi principali delle immagini della realtà ed è capace di rappresentare elaborati personali con tecniche di base possedendo una conoscenza delle linee fondamentali dell’arte antica, paleocristiana e medievale. •Osserva e descrive con linguaggio appropriato gli elementi più significativi di immagini di opere d’arte ed è capace di produrre elaborati personali con tecniche e materiali vari, conoscendo le linee fondamentali della produzione artistica dal medioevo al XIX sec., e la presenza di beni artistici nel proprio territorio MUSICA • • L’alunno sa ascoltare, leggere ed eseguire semplici brani musicali attraverso l’acquisizione e l’uso degli strumenti di base della disciplina. L’alunno sa ascoltare, leggere, analizzare ed eseguire brani di maggiore complessità formale e tecnica, avendo approfondito la conoscenza degli strumenti propri della disciplina CORPO MOVIMENTO SPORT •L’alunno possiede la consapevolezza del sè corporeo, facendo propri gli schemi motori di base, della sua capacità di muoversi nell’ambiente-scuola rispettando i criteri per la sicurezza, e dell’importanza del rispetto delle regole nel vissuto di ogni esperienza ludico- sportiva. •L’alunno possiede la capacità di organizzare forme autogestite di gioco-sport , di esprimersi utilizzando una terminologia specifica e la conoscenza dello stretto rapporto tra movimento, alimentazione e benessere. RELIGIONE • Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici • Confrontare spiegazioni scientifiche e religiose circa i problemi del mondo e della vita • Analizzare le risposte del cristianesimo ai problemi della nostra società. CLASSE 3^ SCUOLA SECONDARIA DI 1° ITALIANO • Sostenere il proprio punto di vista o quello degli altri • Descrivere il proprio progetto di vita e le scelte che si intendono fare per realizzarlo; • Memorizzare testi e poesie; • Comprendere ed interpretare testi letterari e non; • Riflettere sulla tesi centrale di un testo ed esprimere semplici giudizi; • scrivere testi di tipo diverso ( argomentativi, espositivi, espressivi…) INGLESE •L’alunno descrive e comprende situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali; •Interagisce in contesti familiari e su argomenti noti; •Legge semplici testi applicando diverse strategie adeguate allo scopo; •Scrive semplici resoconti e compone brevi testi; •Individua e confronta elementi culturali comuni alle due civiltà; •Riutilizza e adatta i contenuti linguistici appresi in nuovi contesti comunicativi; •Auto valuta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. SECONDA LINGUA COMUNITARIA –FRANCESE • L’alunno chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante; • Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri della lingua di studio STORIA • Operare confronti tra storia locale, regionale, nazionale, europea, mondiale e coglierne le principali differenze e analogie. • Confrontare passato e presente per individuare analogie e differenze • Comprendere le notizie principali di un quotidiano e/o di un telegiornale, utilizzando i nessi storici fondamentali per inquadrarle. • Approfondire il concetto di fonte storica. GEOGRAFIA • Orientarsi e muoversi in situazione utilizzando carte e piante, orari di mezzi pubblici ecc… • Stabilire relazioni e rapporti tra ambiente naturale, economia e sviluppo. • Produrre ed interpretare tabelle e grafici • Analizzare un tema geografico utilizzando modelli e strumenti specifici. MATEMATICA •Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse. •Interpretare una variazione percentuale di una quantità data come una moltiplicazione per un numero decimale. •Conoscere il numero π , e alcuni modi per approssimarlo. •Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e viceversa. •Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali. •Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita quotidiana. •Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Relazioni e funzioni •Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. •Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. •Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y = ax, y = a/x, i loro grafici e collegarle al concetto di proporzionalità. •Risolvere equazioni di primo grado ad un’incognita ed effettuare verifica della soluzione. Dati e previsioni •Scegliere ed utilizzare valori medi ( moda, mediana, media aritmetica ) adeguati alla tipologia e alle caratteristiche dei dati a disposizione. •In semplici situazioni aleatorie, individuare gli elementi elementari, assegnare a essi una probabilità, calcolare l probabilità di qualche evento, scomponendolo in eventi elementari disgiunti. •Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti. SCIENZE • Conoscere le caratteristiche e le funzioni dell’apparato riproduttore e del sistema nervoso • Acquisire conoscenze specifiche relative agli effetti dannosi delle droghe, dell’alcool e del fumo e i comportamenti corretti per la prevenzione • Analizzare la natura dell’elettricità e saper riconoscere gli effetti e i pericoli della corrente elettrica • Conoscere la teoria della deriva dei continenti • Conoscere la teoria della tettonica a zolle e le relative conseguenze • Individuare catene alimentari di un eco sistema • Analizzare le cause dell’inquinamento. TECNOLOGIA • Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare le tipologie esistenti già in grado di attuarlo • Rappresentare in modelli semplificati le principali tipologie di generatori di energia • Leggere e comprendere semplici disegni tecnici • Utilizzare il disegno tecnico per la rappresentazione di modelli di oggetti in generale MUSICA • Eseguire composizioni strumentali sia individualmente che in gruppo • Individuare i rapporti tra la musica e gli altri linguaggi • Analizzare caratteristiche e forma di opere musicali di vario genere, stile e tradizione. ARTE E IMMAGINE • Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione • Riconoscere ed applicare le metodologie operative delle differenti tecniche artistiche • Analizzare opere d’arte di un determinato periodo storico. CORPO MOVIMENTO SPORT • Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi • Rispettare le regole in un gioco di squadra • Stabilire corretti rapporti interpersonali all’interno del gruppo • Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo. RELIGIONE CATTOLICA • Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici • Confrontare spiegazioni scientifiche e religiose circa i problemi del mondo e della vita • Analizzare le risposte del cristianesimo ai problemi della nostra società. OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE ed EXTRACURRICULARE - CURRICOLI VERTICALI - AZIONI PROGETTUALI CURRICULARI - AZIONI PROGETTUALI EXTRACURRICULARE - FORMAZIONE SEZIONI/CLASSI CURRICOLI VERTICALI I curricoli verticali sono stabiliti nel rispetto del P.E.C.U.P. delle INDICAZIONI NAZIONALI dalle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO ( S.P. e S. S. 1°) SCUOLA DELL'INFANZIA I cinque campi di esperienze delle Indicazioni per il curricolo sono stati accorpati tenendo conto delle aree definite per il primo ciclo di istruzione: CAMPI DI ESPERIENZE AREA LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA I discorsi e le parole Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori AREA STORICO- GEOGRAFICA Il sé e l'altro Conoscenze del mondo AREA MATEMATICOSCIENTIFICO-TECNOLOGICA Conoscenze del mondo Il corpo e il movimento RELIGIONE Il sé e l'altro - 1.30 ore sett. per sez. con ins.te specialista N.B. I campi di esperienza "I discorsi e le parole", "Il corpo in movimento" e "Il sé e l'altro" sono da considerarsi trasversali alle tre aree indicate SCUOLA PRIMARIA Il Collegio dei Docenti, nella seduta del 01/09/2014, ha confermato l'organizzazione con insegnante prevalente modificando per le classi prime e per le classi terze l’accorpamento delle discipline. Al docente prevalente delle classi prime è affidato l’insegnamento dell’area comunicativa (italiano – Arte e immagine- Educazione fisica) e dell’area matematico/scientifica (matematica – scienze e tecnologia). Al secondo docente, che è specializzato per la lingua inglese, è affidato l’insegnamento dell’area antropologica (storia e geografia) e l’insegnamento della lingua inglese Al docente prevalente delle classi terze è affidato l’insegnamento dell’area linguistico/espressiva (italiano – Arte e immagine- Educazione fisica) e dell’area matematico/scientifica (matematica – scienze e tecnologia); al secondo è affidata l’area antropologica (Storia – geografia e musica) Al docente prevalente, nelle classi seconde, quarte e quinte, è affidato l’insegnamento delle aree linguistico/espressiva, antropologica e scientifica ( tutte le discipline e le educazioni) ad eccezione della matematica in una sola classe, ad eccezione delle classi seconde, considerato che le sezioni sono tre al secondo docente è affidato l’insegnamento della matematica e della scienze L’insegnamento dell’inglese e della Religione cattolica è affidato ad un insegnante specialista nei casi in cui il docente prevalente non è in possesso dei titoli specifici. Monte ore settimanale monte ore annuale cl. 1^ cl. 1^ cl. 2^ cl.3^ 4^ 5^ cl. 2^ cl.3^ 4^ 5^ area linguistico/artistico/espressiva Italiano 8 7 7 264 231 33 23 1 66 Lingua comunitaria 1 2 3 Musica 1 1 1 33 33 33 Arte e immagine 2 2 1 66 66 33 Corpo movimento e sport 2 2 2 66 66 66 storia 2 2 2 66 66 66 geografia 2 2 2 66 66 66 religione cattolica 2 2 2 66 66 66 matematica 5 5 5 165 165 scienze 2 2 2 66 16 5 66 tecnologia 1 1 1 33 33 33 TOTALE 28 28 28 924 92 4 924 99 area storico/geografica area matematico /scientifico/tecnologica 66 Il documento di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline è allegato al POF. SCUOLA SECONDARIA DI 1° Il Collegio dei Docenti, nella seduta del 11. 09. 2014, ha confermato l'organizzazione di tipo disciplinare per le classi 1^ - 2^ - 3^ di Scuola Secondaria di 1°. Nell'organizzazione disciplinare ogni docente è intestatario di una o due discipline che insegna su più classi della stessa sezione o di sezioni diverse. Le singole materie e il monte ore settimanale e annuale sono così ripartite: monte ore settimanale monte ore annuale cl. 1^ - 2^ - 3^ cl. 1^ - 2^ - 3^ 6 198 2 66 Geografia 2 66 Matematica 4 132 Scienze 2 66 Inglese 3 99 Francese 2 66 Arte e Immagine 2 66 Educazione fisica 2 66 Lingua italiana Storia Musica 2 66 Tecnologia 2 66 Religione 1 33 totale 30 990 AZIONI PROGETTUALI CURRICULARI a.s. 2014/2015 Nell’ottica di proporre una scuola aperta al territorio, che sia luogo di incontro e interscambio culturale e sociale con la città, l’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino” propone i seguenti percorsi e progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa AZIONI DELL’ORIENTAMENTO Il PROGETTO DEI MESTIERI articolato in CHI, COSA e COME: Chi è la figura lavorativa, Cosa fa e Come, attraverso quale percorso formativo giunge a quella professionalità (rivolto ad ogni classe ponte di ordine e scuola con utilizzo di strumenti e metodologie differenti in base ai prerequisiti di base). Progetto curriculare a carico dei docenti. Periodo (marzo-maggio). TEST PSICO-ATTITUDINALI eseguiti da esperto (PON 2007-2013) anche con l’ausilio di colloqui individuali laddove richiesti, rivolto alle classi terze della secondaria di primo grado (tra i mesi di gennaio e primi di febbraio) ed analisi dei risultati individuali ed elaborazione dei dati stessi per il raggruppamento per indirizzo degli alunni esaminati al fine di consentire lo svolgimento della fase successiva. L’INCONTRO CON LE AZIENDE E LE FIGURE PROFESSIONALI E LE SCUOLE SUPERIORI DA UDITORI presso questi (rivolto alle classi terze della secondaria di primo grado dopo il primo test psico-attitudinale che ha selezionato per gruppi omogenei gli indirizza menti degli alunni). Gli alunni saranno accompagnati dai genitori con i propri mezzi e saranno collaborati per l’ingresso alle scuole superiori da un docente del consiglio di classe e dal refe rente Orientamento dell’Istituto superiore. MONITORAGGIO iscrizioni istituti superiori e confronto con dati anni precedenti. AZIONI PER LA CONTINUITA’ FAMIGLIA-SCUOLA − − − Contatti Nido-Infanzia; Rielaborazione scheda per iscrizione all’Infanzia per il monitoraggio preventivo di eventuali problematicità del bambino proveniente dal nido; OPEN DAY 27 gennaio (martedì) per ogni Ordine (docenti delle classi ponte) DOCENTI-ALUNNI CLASSI PONTE - Progetto a classi aperte per tutti gli Ordini (infanzia, classe prima della primaria e classe quinta primaria con classe prima scuola secondaria di primo grado); Visite scuole primarie del territorio Laboratori del POF (teatro, sport, musica, artistici..) che coinvolgano gruppi di 10 bambini per ogni ordine Laboratori con esperti esterni per unità didattica lungo tutti i 3 Ordini di scuola DOCENTI-DOCENTI - - Formazione Classi prime della Primaria: incontro a Giugno tra insegnanti dell’Infanzia, insegnanti delle classi quinte della primaria, Referente H e coordinatori didattici, con passaggio di Scheda per ogni alunno (già esistente) e discussione particolareggiata solo per i casi problematici; Formazione Classi prime della scuola secondaria di primo grado: Incontro tra insegnanti delle classi quinte della primaria, coordinatori di classe della scuola secondaria di primo grado, Referente H e relativo Coordinatore didattico con passaggio di Scheda per ogni alunno (da creare con soli tre parametri: apprendimento, relazione e comportamento e altro) METODOLOGIA DIDATTICA SUI 3 ORDINI DI SCUOLA - Stimolare la dimensione creativa e divergente del pensiero Migliorare la capacità di fare uso di strategie cognitive e metacognitive Incrementare i fattori motivazionali organizzando lezioni che si avvalgono della LIM; Lezioni che partano dalla realtà del contesto sociale al di là dei contenuti specifici annuali prefissati sull’orientamento del curricolo nazionale. Ciò farà in modo che l’ap prendimento accidentale divenga intenzionale con il minimo sforzo e diminuiscano gli insuccessi. AZIONI OFFERTA FORMATIVA INIZIATIVA/PROGETTO OBIETTIVI DESTINATARI TEMPI Festa di inizio anno Acquisire e/o consolidare il senso di appartenenza alla scuola, al quartiere, alla città Alunni e genitori 12 settembre 2014 Settimana dell’accoglienza Reinserirsi gradualmente nel contesto scolastico Alunni di ogni ordine e grado 15/19 settembre 2014 Tutta l’utenza scolastica e le famiglie 16 dicembre 2014 Tutta l’utenza scolastica 20 novembre Intitolazione della scuola alla giornalista “Giuliana Saladino” “La giornata dei diritti dei bambini” Celebrazione del XXV anniversario della Convenzione ONU 2014 Giornata della memoria Fare memoria della SHOA H Classi 3^ -4^ -5^ scuola primaria e tutte le classi della scuola secondaria 27 gennaio 2015 Progetto “Sostegno a distanza” e iniziative di solidarietà Raccolta fondi con iniziative della scuola per due bambini da anni adottati a distanza Tutti gli alunni di ogni ordine e grado Anno scolastico Progetto continuità Settimana della continuità con Open Day Classi ponte Dal 26 al 30 gennaio 2015 Progetto Ricerca Azione: Sc. sec statale prof Sgarlata e Policarpo in sost. Sortino Ridurre il tasso di dispersione Gruppi di alunni delle scolastica. Sviluppare atteggiaclassi 5^ scuola primaria menti positivi verso l’impegno e delle classi 1^ della scolastico e sociale. scuola secondaria Il progetto mira al conseguimen- Scuola secondaria alunto, da parte di tutti gli allievi, ni delle prime classi degli obiettivi programmati e al rafforzamento delle competenze e delle abilità di base con percorsi didattici che tengano conto della situazione di partenza, dei ritmi di apprendimento, dei condizionamenti socio-ambientali e delle capacità di ogni singolo allievo. Progetto Scuole situate in area a rischio RECUPERO di Italiano Anno scolastico Progetto: Sport di Classe: classi 3^ 4^ 5^ Primaria Classi 3^ -4^-5^della Sc. primaria Progetto: “Educazione Alimentare” Tutte le classi di ogni orAnno dine e grado scolastico osballo positivo Prevenzione dell’uso dell’alcool, fumo e delle nuove dipendenze patologiche Progetto per alunni BES e DSA Progetto visite guidate febbraio/mag gio 2015 Alunni Concorrere con tutta l’azione educativa disciplinare al raggiungimento delle competenze di cittadinanza e disciplinari. Alunni Anno scolastico ATTIVITÀ INTEGRATIVE IN ORARIO CURRICULARE Eventuali iniziative, concorsi e/o manifestazioni,che perverranno durante l’ A.S., saranno prese in considerazione solo se funzionali al POF: • • • • • • • • • Manifestazioni varie ed attività sportive Concorsi e progetti proposti da enti o associazioni Spettacoli che abbiano valenza formativa Iniziative varie in occasioni di eventi o ricorrenze Visite didattiche guidate e viaggi d’istruzione Progetti di continuità tra diversi ordini di scuola Attività di solidarietà (sostegno a distanza) Mostre-mercato di beneficenza Attività di formazione svolte di concerto con le Associazioni presenti nel territorio AZIONI PROGETTUALI EXTRACURRICULARI a.s. 2014/2015 PROGETTI POMERIDIANI (FIS) NOME PROGETTI Progetto “Musigiocando” Progetto espressivo/motorio N° ALUNNI COINVOLTI Gruppi di alunni di tutte le classi scuola primaria e secondaria di 1° grado Classi quinte primaria Progetto “Un tuffo nel passato” Quinte primaria /prime secondaria Progetto di potenziamento matemati- Classi 3^ scuola secondaria ca—INVALSI di 1° grado TOTALE ORE DEL PROGETTO 20 h 20 h 20 h 20 h FORMAZIONE SEZIONI/CLASSI ACCOGLIENZA/FORMAZIONE sezioni scuola dell’Infanzia La formazione delle sezioni è delegata ad una Commissione formata dai docentia F.S. Area 4 “Continuità ed Orientamento ", dal Coordinatore didattico di Scuola dell’Infanzia e ° e dal docente F.S. Area 5 “Dispersione scolastica, Area a Rischio e BES”, che in base agli elenchi forniti dalla segreteria e tenendo conto della omogeneità rispetto all'età, delle richieste del tempo scolastico completano le sezioni fino ad un numero massimo di alunni consentiti dalla vigente normativa sulla sicurezza certificata dagli organi competenti. L'accoglimento delle domande d'iscrizione avverrà a condizione che vi sia la disponibilità dei posti e secondo i seguenti criteri: appartenenza al territorio priorità bambine e bambini di anni 5 (di seguito di 4 e di 3 anni) bambine e bambini figli di mamme lavoratrici continuità familiare (presenza di fratelli/sorelle già frequentanti) rispetto dei termini di iscrizione previsti. Sarà oggetto di verifica da parte degli insegnanti l'acquisizione di autonomia personale nell'uso dei servizi igienici degli alunni come condizione necessaria per l'inserimento nelle sezioni. FORMAZIONE CLASSI 1^ Suola Primaria e Scuola Secondaria di 1° La formazione delle classi prime della Scuola Primaria è delegata ad una Commissione formata dalle insegnanti della F.S. "Area 4: Continuità ed Orientamento ", dai Coordinatori didattici di Scuola dell’Infanzia e della Scuola primaria, dal docente F.S. Area 5 Dispersione scolastica, Area a Rischio e BES. La formazione delle classi prime della Scuola Secondaria di 1° è delegata ad una Commissione formata dalle insegnanti della F.S. "Area 4: Continuità ed Orientamento ", dai Coordinatori didattici di Scuola primaria e di Scuola Secondaria di 1°, dal docente F.S. Area 5 Dispersione scolastica, Area a Rischio e BES. La formazione delle classi prime di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° avverrà nel rispetto dei seguenti criteri: classi eterogenee massimo di alunni n°25, se vi è iscritto un diversabile n° 20 (tenendo conto della vigente normativa sulla sicurezza certificata dagli organi competenti) piccoli gruppi provenienti dalla stessa sezione distribuzione equa degli alunni con riferimento alla valutazione distribuzione equa degli alunni segnalati a rischio distribuzione equa degli alunni portatori di handicap distribuzione equa degli alunni ripetenti ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE SEZIONI/CLASSI La Contrattazione Integrativa d'Istituto stabilisce che l'assegnazione dei docenti avviene all'inizio di ogni anno scolastico, prima dell'inizio delle lezioni e ha la durata annuale. I docenti sono confermati nella sede dove hanno prestato servizio nell'a.s. precedente; nel caso sussistano in una o più sedi posti non occupati da docente già in organico si utilizzeranno i seguenti criteri di assegnazione: istanze pervenute entro giugno graduate per anzianità di servizio docenti in organico al 1° settembre assegnazione alle sedi del personale a tempo determinato precedenze ex L 104/92 precedenze ex L 1204 Si procederà inoltre all'assegnazione secondo i criteri stabiliti dal C. d. D. e dal C.d.I. alle classi prime di Scuola primaria si assegneranno gli insegnanti ti che hanno completato le classi quinte, fermo restando il rapporto numero docenti/numero classi alle classi intermedie di nuova formazione si garantirà in ciascuna equipe pedagogica almeno un docente anziano del Circolo in situazioni problematiche il D.S. valuterà la tenuta didattica e relazionale della equipe pedagogica ed eventualmente provvederà a possibili cambiamenti. ASSEGNAZIONE DOCENTI DI SOSTEGNO Il Dirigente Scolastico procede all'assegnazione degli insegnanti di sostegno tenendo conto: della specializzazione in possesso del docente del numero degli alunni portatori di handicap iscritti e frequentanti della gravità dell'handicap di ogni singolo alunno diversabile di limitare, per quanto possibile, la presenza di più ins.ti di sostegno nella stessa sezione/ classe di distribuire le risorse disponibili nei vari Interclassi in modo quanto più possibile equo CRITERI DI INDIVIDUAZIONE OPERATORI DI PROGETTO Tutti i docenti devono presentare e/o integrare il curriculum vitae, sul tipo europeo, che deve contenere tutti i dati (anagrafici, titoli culturali e di formazione, servizio ed esperienze pregresse, pubblicazioni, interessi, attitudini, hobby, ecc.) utili ad una corretta e precisa valutazione in caso di conferimento di incarichi. I docenti interessati ad assumere incarichi di collaborazione o a condurre progetti extracurriculari devono presentare, entro i termini stabiliti dalle relative circolari, la propria disponibilità al Dirigente Scolastico. Per la individuazione dei docenti a cui conferire l’incarico, ai sensi della Contrattazione d’Istituto, si terrà conto, oltre che del curriculum, anche dei seguenti criteri: • ciascun docente potrà operare solo in un progetto, fatti salvi i casi in cui non ci siano altre dichiarazioni di disponibilità o nel caso siano richieste competenze specifiche. Trascorsi i termini previsti, il DS ufficializza in seno al Collegio dei docenti le graduatorie e procede alla individuazione degli operatori conferire gli incarichi in via ufficiale. Il prospetto indicante i nominativi del personale utilizzato nei progetti è affisso all'albo ufficiale della scuola. PERCORSI FORMATIVI: DAI CURRICOLI AL CURRICOLO VERTICALE All'inizio dell'anno scolastico 2013 - 2014 le Nuove Indicazioni per il Curricolo sono entrate in vigore a tutti gli effetti. Pertanto, già dal mese di Settembre 2013 si è provveduto ad avviare un lavoro di analisi e riflessione sulle suddette Nuove Indicazioni Nazionali per rapportare il curricolo già elaborato e presente nel POF con quanto evidenziato nel testo normativo in merito al curricolo in verticale per competenze. L'impegno che il Collegio si è posto è quello di modificare alcune pratiche didattiche in quanto non è utile la mera elaborazione di nuovi documenti, ma è necessario maturare un graduale cambiamento che riguardi in primo luogo le programmazione di esperienze didattiche. Si è quindi provveduto ad organizzare e definire alcune procedure finalizzate a validare la valutazione per competenze ai vari livelli di scuola primaria e secondaria di I grado. Il percorso di sperimentazione e riflessione nel corso dell'anno scolastico ha determinato la revisione del curricolo di scuola, che da questo anno 2014- 2015 è integrato nel POF e di seguito riportato. Inserire il curricolo verticale per discipline PERCORSO EDUCATIVO/DIDATTICO ANNUALE ALUNNI DIVERSABILI MODI > Il P.E.D.P. viene stilato dall'insegnante di sostegno dell'alunno e dai docenti di classe e terrà conto: • della diagnosi individuale di ciascun alunno • dei tempi di apprendimento personalizzati • delle attività laboratoriali che sono più funzionali al recupero della specificità dell'handicap TEMPI > Nel periodo intercorrente l'inizio dell'a.s. e l'avvio delle lezioni e in quello relativo alla somministrazione delle prove ingresso (c. 15 gg) i docenti di sostegno avranno cura di stilare il Progetto Educativo Didattico Personalizzato (P.E.D.P.) per gli alunni senza deroga sulla scorta degli obiettivi delineati nel P.E.I.; per gli alunni con deroga gli ins.ti di sostegno visionano il P.E.D.P. stilato a giugno dell'a.s. precedente in collaborazione con il servizio di neuropsichiatria infantile. Sia i nuovi P.E.D.P. stilati, sia quelli solo visionati devono essere consegnati entro il 30 ottobre. > La stesura del P.D.F. (profilo dinamico funzionale) viene effettuata dall'equipe pedagogica entro il 1° quadrimestre. > Il P.ED.P. può comunque essere adeguato in itinere e/o a seguito delle indicazioni emergenti negli incontri del Gruppo Misto > In sede di programmazione settimanale verranno concordate le attività da svolgere con l'alunno STRUMENTI < P.D.F. (profilo dinamico funzionale) P.E.I. (programmazione educativa individualizzata) P.E.D.P. (programmazione educativo/didattica personalizzata) inseriti nel fascicolo personale dell'alunno. MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Le attività didattiche nelle diverse scuole dell’Istituto assumono specifiche connotazioni in rapporto all’ordine, alle esigenze didattiche ed organizzative, alle risorse professionali e materiali a disposizione. ASPETTI GENERALI PERIODO DELL’ACCOGLIENZA/AMBIENTAZIONE Il docente incaricato F.S. Area “Orientamento e continuità”, coordinata dai docenti di classe elabora nel periodo antecedente l’inizio delle lezioni il “PROGETTO ACCOGLIENZA ” che sarà depositato in tempo utile agli atti. Nei primi 15 gg. circa dell’a.s. nella Sc. dell’Infanzia è prevista una programmata iniziale frequenza dei bambini graduale nei tempi; vengono curati in particolare l’esplorazione dell’ambiente, l’orientamento negli spazi, l’organizzazione della giornata e la dimensione relazionale. Il primo giorno di scuola delle classi prime prevede l’accoglienza congiunte di insegnati di scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria. Le insegnanti di scuola dell’infanzia accoglieranno gli alunni nuovi iscritti nel primo giorno (17) di scuola e tutti gli alunni (nuovi e vecchi iscritti) dal secondo giorno (18). Nella Scuola Primaria per gli alunni iscritti al monoennio sono previste attività di intrattenimento, orientamento, scolarizzazione; gli alunni delle classi intermedie verranno guidati alla conoscenza /riappropriazione dell’ambiente scolastico, all’acquisizione / consolidamento delle norme che regolano la vita comunitaria, all’organizzazione didattica e della giornata… Nella Scuola Secondaria di 1° per gli alunni iscritti alla classe prima sono previste attività in cui sia socializzato il nuovo assetto organizzativo scolastico e momenti di incontro e confronto con le nuove figure professionali che opereranno nel corso dell'a.s. ; gli alunni delle classi 2^ e 3^ verranno condotti a riprendere consapevolezza delle regole scolastiche, della pratica didattica quotidiana e dei rapporti relazionali che intercorrono tra loro e gli operatori della scuola. ASSICURAZIONE La scuola stipula apposite polizze assicurative per gli alunni dell’Istituto ; l’adesione è volontaria. Si inviteranno diverse Assicurazioni a presentare i propri preventivi e si procederà con l’aggiudicazione della gara alla migliore offerente. Il rappresentante di classe, o eventualmente un docente, si farà carico di raccogliere le quote, di versarle sul conto corrente bancario della scuola e di consegnare ricevuta ed elenco degli alunni assicurati alla segreteria entro il tempo stabilito. I.R.C. ED ATTIVITA’ ALTERNATIVE Per gli alunni che non si avvalgono di tale ins.to e che lo hanno dichiarato al momento dell’iscrizione, si garantiscono, a richiesta delle famiglie, attività alternative e/o studio individualizzato. Le tematiche delle attività alternative, se vi sono alunni interessati, vengono definite nella programmazione annuale. AZIONI PROGETTUALI E CONCORSI Ogni sezione/ classe partecipa a specifiche azioni progettuali curricolari o a concorsi, come definiti nel Piano e che hanno lo scopo di sviluppare comportamenti e adeguati, conoscenze e competenze. INSEGNANTI DI SOSTEGNO Accanto ai docenti di sezione / classe operano insegnanti di sostegno, i quali sono di supporto nelle sezioni / classi dove sono inseriti alunni in situazione di handicap e operano con attività di piccolo gruppo all’interno dell’aula e/o in spazi attrezzati e con attività individualizzata riservata all’ alunno diversamente abile. QUADRI ORARI DEI DOCENTI E DELLE DISCIPLINE Vengono assunti in allegato i quadri orari degli insegnanti e quelli disciplinari di tutte le classi. CRITERI METODOLOGICI S C. > si terrà conto dei suggerimenti delle "Indicazioni" all'interno delle varie strutture organizzative: sezione, intersezione, laboratorio, "al fine di predisporre un ambiente di vita accogliente e motivante che escluda impostazioni disciplinaristiche e I N F. trasmissive". Si valorizzeranno: * l'elaborazione e la ricerca * la vita di relazione * il gioco > i contenuti culturali relativamente agli ambiti di apprendimento saranno proposti secondo la metodologia dell'apprendimento per scoperta > l'ins.te deve assumere nel contesto il ruolo di regista che progetta, osserva, verifica > instaurare un clima favorevole alla vita di relazione agli S ASPETTO C RELAZIONALE/ U COMPORTAMENTALE O L A scambi linguistici e all'arricchimento lessicale > sollecitare tutte le forme di collaborazione anche attraverso l'assegnazione di incarichi, la conversazione, la discussione > stabilire con gli alunni le norme che regolano la vita scolastica sottolineando gli svantaggi dell'aggressività > privilegiare attività di tipo laboratoriale utilizzando non solo gli spazi appositi ma trasformando anche le aule in ambienti laboratriali > attuare l'interdisciplinarità intesa non come arido acco- P stamento di argomenti delle singole discipline ma come R I ASPETTO M DIDATTICO A R coordinamento ed interazione sia nella scelta dell'obiettivo formativo trasversale che nei criteri valutativi > valorizzare l'esperienza del bambino e il suo patrimonio conoscitivo > favorire l'acquisizione dell'autonomia operativa e sviluppare I A le abilità personali di ciascun allievo > rispettare la personalità del ragazzo, sottolineandone attitudini, non penalizzandone gli errori > corresponsabilizzare gli alunni soprattutto del 2° biennio mediante l'esplicitazione degli obb.vi e dei risultati ottenuti > flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire ASPETTO ORGANIZZATIVO il recupero di alunni in ritardo nei processi di apprendimento > organizzazione di laboratori specifici sia relativi alle aree disciplinari che per l'inserimento di alunni portatori di handicap > si darà spazio, dove lo si ritenga più proficuo, anche alla attività strettamente individualizzata > pur non escludendo la lezione frontale il metodo usato sarà quello della ricerca - azione secondo la seguente scansione: METODO * problematizzazione dell'esperienza * verbalizzazione del problema * formulazione dell'ipotesi * preparazione degli strumenti di indagine (questionari, interviste, osservazione diretta, consultazione di documenti, registrazione dei dati…) * verifica delle ipotesi e formulazione di teorie * acquisizione di strutture concettuali > si solleciteranno le abilità di lettura e scrittura anche su carta e su schermo secondo la pratica della scuola alfamediale > nella programmazione didattica per ogni alunno portatore di handicap si individuerà la metodologia personalizzata > sollecitare il confronto ed il dialogo costruttivi S C U ASPETTO RELAZIONALE/ COMPORTAMENTALE > stabilire rapporti di reciproca stima e fiducia tra docente ed > privilegiare momenti di cooperazione e di comunicazione > facilitare la partecipazione e il contributo personale di ciascuno O > instaurare un clima favorevole alla vita sociale e all'arricchimento culturale L > condividere momenti di ascolto attivo per il superamento e la soluzione dei problemi A > privilegiare strategie di apprendimento cooperativo e il tutoring ASPETTO S DIDATTICO >offrire occasioni di ampliamento e di consolidamento delle abilità individuali e di base ed evidenziare attitudini e specificità > attivarsi per costruire metodi di studio efficaci e sempre più Autonomi > articolare attività frontali o di tipo laboratoriale che promuova no il successo scolastico E C > strutturare percorsi didattici mirati per chi presenta problemi O N di svantaggio > condividere corresponsabilmente il momento valutativo con gli alunni D A R I > flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire il recupero di alunni in ritardo nei processi di apprendimento A ASPETTO 1° ORGANIZZATIVO > organizzazione di laboratori specifici sia relativi alle aree disciplinari che per l'inserimento di alunni in situazione di handicap > si darà spazio, dove lo si ritenga più proficuo, anche alla attività strettamente individualizzata > pur non escludendo la lezione frontale il metodo usato sarà quello della ricerca-azione secondo la seguente scansione: * problematizzazione dell'esperienza * verbalizzazione del problema * formulazione dell'ipotesi * preparazione degli strumenti di indagine (questionari, interviste, osservazione diretta, consultazione di documenti, registrazione dei dati …) * verifica delle ipotesi e formulazione di teorie * acquisizione di strutture concettuali METODO > si solleciteranno le abilità di lettura e scrittura > nella programmazione didattica per ogni alunno portatore di handicap si individuerà la metodologia personalizzata VERIFICA - VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI La normativa relativa alla valutazione e i recenti aggiornamenti della stessa, attribuiscono a questa attività, fondamentale della funzione docente, un’importanza crescente sia per gli aspetti diagnostici e formativi, sia come strumento di programmazione del Consiglio di intersezione /classe che del Collegio dei Docenti. La valutazione sommativa è inoltre strumento indispensabile per le certificazioni. Con circ. n° 85 del 13.12 2004 il MIUR prescrive una valutazione periodica e una annuale relativa agli apprendimenti e al comportamento degli alunni in rapporto agli obiettivi nazionali. Ai sensi del D.L. n° 137, convertito nella L. n° 168 del 30 ottobre 2008 la valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi: OTTIMO 10 DISTINTO 8 BUONO 7 SUFFICIENTE 6 NON SUFFICIENTE 5/0 La valutazione sul COMPORTAMENTO sarà espressa con un GIUDIZIO GLOBALE nella Sc. Pr., con VOTO in decimi nella Sc. Sec. 1° Ai voti di ogni disciplina si accompagna il GIUDIZIO GLOBALE sul livello di maturazione raggiunto dall'alunno. La CONVIVENZA CIVILE è compresa negli obiettivi dell'area storico - geografico - sociale. CRITERI DI OMOGENEITA’ – EQUITA’ – TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE Ai sensi del D.P.R. n° 122 del 22-06-2009, Regolamento recante il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia ai sensi degli art. 2 e 3 del D.L. 1-09-2008 n° 137 convertito, con modificazioni, dalla L. 30-10-2008 n° 169, il Collegio dei Docenti definisce i seguenti criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nelle Scuole Primaria e Secondaria di 1°. La valutazione consiste nell’espressione di un giudizio globale nel quale si faccia riferimento non solo alle competenze anche minime acquisite nelle specifiche discipline ma anche al punto di arrivo dello sviluppo dell’alunno tenendo conto dei vari aspetti della persona quale situazione di partenza e prerequisiti, contesto socio-familiare, capacità di apprendimento, modalità di lavoro e di studio, interesse ed impegno, partecipazione alle attività didattiche ed extradidattiche, autonomia personale, disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle regole. VOTAZIONE COMPETENZE/ CAPACITA’ 9/10 L’a. dimostra un approccio soddisfacente verso l’apprendimento; sa rielaborare in modo personale le conoscenze e le informazioni utilizzando linguaggi specifici delle discipline con pertinenza; possiede una sicura padronanza delle strumentalità disciplinari e le sue conoscenze sono approfondite; ha sviluppato ottime capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche. 8 L’a. dimostra un positivo approccio verso l’apprendimento; possiede sicurezza nelle strumentalità disciplinari ed usa in modo adeguato i linguaggi specifici; ha sviluppato buone capacità linguistiche, espressive e logico-matematiche. 7 L’a. dimostra un approccio positivo verso l’apprendimento scolastico; possiede strumentalità consolidate ed adeguate conoscenze disciplinari utilizzando; appropriatamente i linguaggi specifici; possiede discrete capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche. 6 L’a. dimostra un sufficiente approccio verso l’apprendimento scolastico; possiede sufficiente sicurezza nelle strumentalità disciplinari, ma deve consolidare le conoscenze e l’uso di linguaggi specifici; le capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche sono sufficienti , ma da stimolare. 5 L’a. dimostra un atteggiamento poco positivo verso l’apprendimento; le strumentalità disciplinari sono carenti, le conoscenze e i linguaggi specifici sono parziali e poco consolidati: possiede scarse capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche. 4 L’a. dimostra un atteggiamento negativo verso l’apprendimento; Le strumentalità disciplinari sono carenti, le conoscenze ed i linguaggi specifici sono parziali e poco consolidati; possiede scarse capacità linguistiche-espressive e logico-matematiche. Nel caso venga deliberata l’ammissione a maggioranza alla classe successiva in presenza di voto insufficiente in alcune discipline nonostante le attività e le strategie per il recupero didattico messe in atto, il Consiglio di Classe deve segnalare la situazione ai genitori con una specifica comunicazione allegata al documento di valutazione che dovrà contenere la valutazione insufficiente conseguita nella/e disciplina/e e - per ciascuna - i programmi minimi sui quali lavorare durante le vacanze estive. La suddetta attività sarà, infine, oggetto di verifica nel test di ingresso nel successivo anno scolastico. VOTAZIONE COMPORTAMENTO OTTIMO (per S.P.) 9/10 (per S.S. di 1°) Ha maturato una buona conoscenza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti; presenta significative capacità di autocontrollo ed autonomia sia personale- emotivo che organizzativo-operativa; dimostra soddisfacenti tempi attentivi e concentrativi, costanti interesse , motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, partecipazione propositiva, disponibilità a collaborare; conosce , rispetta con sistematicità ed ha ben interiorizzato le regole di civile convivenza DISTINTO (per S.P.) 8 (per S.S. di 1°) Ha maturato una positiva conoscenza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti; presenta buone capacità di autocontrollo ed autonomia sia personale- emotivo che organizzativo-operativa; dimostra adeguati tempi attentivi e concentrativi, abbastanza costanti interesse , motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, buona partecipazione e discreta disponibilità a collaborare; conosce , rispetta ed ha adeguatamente interiorizzato le regole di civile convivenza BUONO (per S.P.) 7 (per S.S. di 1°) Ha maturato una discreta conoscenza di sé, delle proprie capacità; presenta sufficiente autocontrollo ed autonomia sia personaleemotivo che organizzativo-operativa; dimostra tempi attentivi e concentrativi abbastanza costanti, sufficienti interesse, motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, positiva la partecipazione e sufficiente disponibilità a collaborare; conosce , rispetta le fondamentali regole di civile convivenza SUFFICIENTE (per S.P.) 6 (per S.S. di 1°) Ha maturato una modesta conoscenza di sé e delle proprie capacità; pag 105 presenta limitato autocontrollo personale ed emotivo, parziale l’autonomia organizzativo-operativa; dimostra tempi attentivi e concentrativi instabili, incostante interesse, motivazione ed impegno scolastico ed extrascolastico, modesta la partecipazione e poco disponibile alla collaborazione; conosce le fondamentali regole di civile convivenza, ma non le ha pienamente interiorizzate. NON SUFFICIENTE (per S.P.) 5 (per S.S. di 1°) Mostra scarsa coscienza di sé e delle proprie capacità; presenta inadeguato autocontrollo personale ed emotivo, va guidato costantemente all’autonomia organizzativo-operativa; presenta tempi attentivi e concentrativi dispersivi, scarsi interesse e motivazione; trascurati l’impegno scolastico ed extrascolastico, da stimolare la partecipazione e la disponibilità alla collaborazione; inadeguata conoscenza delle fondamentali regole di civile convivenza, fatica a rispettarle o le rispetta solo per imposizione e non per interiorizzazione personale. CALENDARIO SCOLASTICO Ai sensi del D. A. Reg.le. 39/GAB del 04/09/2014 e con giusta delibera del Consiglio di Istituto del 30/10/2014, il calendario per l’A.S. in corso è così definito: Inizio delle lezioni Sc. Primaria e Secondaria di I Grado Inizio attività Scuola dell’Infanzia Sospensione delle attività didattica (delibera C.d.I.) Festa di tutti i santi Vacanze natalizie Sospensione attività didattica (Carnevale) Vacanze pasquali Anniversario della liberazione Festa del lavoro Anniversario dell’Autonomia Regione Siciliana Sospensione attività didattica (delibera C.d.I.) Festa della Repubblica (L. n° 336/’00) Termine delle lezioni Sc. Primaria e Sec. di I Grado Termine delle attività Scuola dell’Infanzia Festa del Santo Patrono 12 settembre 2014 17 settembre 2014 31 ottobre 2014 1 novembre 2014 22 dic. 2014 - 6 gen. 2015 16-17 febbraio 2015 2 - 7 aprile 2015 25 aprile 2015 01 maggio 2015 15 maggio 2015 01 giugno 2015 02 giugno 2015 09 giugno 2015 30 giugno 2015 15 luglio 2015 CALENDARIO VALUTAZIONE ALUNNI La scansione dell’ A.S. 2014/15 è in quadrimestri, così ripartiti: 1° quadrimestre dal 12.09.2014 al 31.01.2015 2° quadrimestre dal 01.02.2015 al 09.06.2015 La valutazione intermedia è a scansione bimestrale: ottobre/novembre dicembre/gennaio febbraio/marzo aprile/giugno Dal 22 al 30 settembre 2014 si somministreranno le prove d’ingresso. Dal 02 al 6 febbraio 2015 scrutinio di fine I quadrimestre. Gli scrutini e le sedute dei Consigli di Interclasse/Classe per le non ammissioni alla classe successiva, al grado successivo di scuola e agli esami di licenza media si svolgeranno dal 09 al 12 giugno 2015. Il Consiglio di Interclasse/Classe per lo scrutinio finale deve essere perfetto Gli esami di licenza media per gli alunni del Sc. Secondaria di 1° si svolgeranno come segue: Prove scritte 16 – 18 giugno 2015 Prove Nazionali 19 giugno 2015 Prove Orali 23 – 25 giugno 2015 ATTI INTEGRANTI ALLEGATI AL PIANO • Parti integranti del Piano dell’Offerta Formativa sono: • decreto di assegnazione dei docenti alle sezioni di Scuola dell’Infanzia • decreto di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline di Scuola Primaria • decreto di assegnazione dei docenti alle classi e alle discipline di Scuola Secondaria di 1° • quadri orari disciplinari e di sostegno degli insegnanti di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° • Curricolo verticale • progettazioni didattiche della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Secondaria di 1° • progetti operativi curricolari ed extracurricolari Scuola • Calendario attività funzionali all’insegnamento • previsione di ripartizione del F.I.S. • contrattazione d’Istituto DELIBERE • Ai sensi dell’art. 3 del “REGOLAMENTO IN MATERIA DI AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE” il presente documento, adeguato ed informatizzato • dall’ Insegnante Gelsomino Carmela, intestataria della F.S. AREA 1, • nell’osservanza della LEGGE N°53 DEL 28 MARZO 2003 e di tutta la normativa vigente • sulla base degli INDIRIZZI GENERALI per le attività della scuola • sulla base delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione del 2012 • delle SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE definite dal Consiglio di Istituto • nel rispetto della CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D’ISTITUTO • tenuto conto delle PROPOSTE e dei PARERI forniti dai genitori, • è stato approvato dal Collegio dei Docenti con delibera n. 12 nella seduta del 06.11.2014 verbale n° 4, punto 11 all’o.d.g. e adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 18/12/2014 Palermo, 01/03/2015 Il Dirigente scolastico Prof.ssa Rosalia Di Franco