Profilassi dell’ipoacusia da rumore
professionale
Il modello Suva
I quattro pilastri della Suva
•
La Suva è più che un’assicurazione perché coniuga
prevenzione, assicurazione e riabilitazione.
•
La Suva è gestita dalle parti sociali: i rappresentanti
dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Confederazione siedono nel Consiglio d’amministrazione. Questa
composizione paritetica permette di trovare soluzioni
condivise ed efficaci.
•
Gli utili della Suva ritornano agli assicurati sotto forma
di riduzioni di premio.
•
La Suva si autofinanzia e non gode di sussidi.
Suva
Tutela della salute
casella postale, 6002 Lucerna
Informazioni
tel. 041 419 53 15
Ordinazioni
www.suva.ch/waswo-i
fax 041 419 59 17
tel. 041 419 58 51
Profilassi dell’ipoacusia da rumore professionale
Autore
Suva, Settore audiometria
Suva, Settore fisica
Riproduzione autorizzata – salvo a fini commerciali - con citazione della fonte.
1a edizione - 1989
edizione rielaborata – gennaio 2011
8 a edizione – gennaio 2011 – 1000 copie
Codice
1909/1.i
2
L’esposizione a rumore eccessivo sul lavoro
danneggia l’udito. In veste di organo di
vigilanza e consulenza, la Suva interviene
con esami dell’udito negli audiomobili
per prevenire le ipoacusie professionali.
Ogni anno visita all’incirca 40 000 lavoratori
esposti a rumore pericoloso per l’udito.
Questo opuscolo illustra le basi e gli obiettivi
della profilassi delle ipoacusie professionali
e la procedura degli esami dell’udito negli
audiomobili.
3
Indice
1 Il rumore mette in pericolo l’udito
5
2 L’orecchio e il processo uditivo
6
3 Basi legali
7
4 Valori limite e provvedimenti atti a proteggere l’udito
8
5 Profilassi tecnica
10
6 I protettori auricolari individuali
11
7 Profilassi medica dei danni all’udito
12
8 Il programma di profilassi dei danni all’udito
13
9 Le visite nell’audiomobile
15
10 La profilassi dei danni – un programma di successo
16
11 Indennità per gli esami dell’udito
17
12 Altre informazioni
18
4
1 Il rumore mette in pericolo l’udito
Viviamo nell’era della tecnica, assediati dal rumore dei
motori, delle macchine e di apparecchiature di ogni
genere. Il nostro tenore di vita, a cui nessuno vorrebbe
rinunciare, è il frutto del progresso tecnologico. Ma
non mancano i lati negativi, e tra questi il rumore.
Che cosa è il rumore?
Si definisce rumore ogni tipo di suono capace di disturbare, infastidire o addirittura intaccare l’integrità psicofisica dell’individuo. Molte sono le persone esposte
a rumore sia sul lavoro che durante il tempo libero. Le
esposizioni di lunga durata o di forte intensità causano
una perdita irreversibile della capacità uditiva. La Suva
ha stimato che vi sono tuttora oltre 200 000 persone,
occupate in 20 000 aziende circa, esposte a rumore pericoloso per l’udito. In collaborazione con i datori di lavoro
e i lavoratori, la Suva si trova impegnata, in qualità di
consulente e organo di sorveglianza, a prevenire i danni
all’udito causati dal rumore sul lavoro.
5
2 L’orecchio e il processo uditivo
Le onde sonore vengono convogliate nel canale uditivo e
mettono in vibrazione la membrana timpanica. Le vibrazioni sono trasmesse all’orecchio interno dalla catena
degli ossicini (martello, incudine, staffa). Qui avviene il
vero e proprio processo uditivo, ossia la trasformazione
delle onde sonore in impulsi elettrici trasmessi al cervello
tramite il nervo acustico. L’orecchio interno – grande all’
incirca quanto un pisello – è situato all’interno della parte
ossea del cranio ed è un organo sensoriale tanto meraviglioso quanto sensibile.
Poco adatto al mondo moderno
Per motivi medici e fisici la sensibilità massima dell’orecchio interno si situa alle frequenze intorno ai 4000 Hz,
dove si manifestano per prime le eventuali lesioni dell’
udito (la cosiddetta caduta C5). Tali lesioni possono colpire anche le medie frequenze se vi è un’esposizione
continuativa oppure molto intensa al rumore.
Le visite che la Suva attua negli audiomobili permettono
di diagnosticare con molto anticipo danni all’udito incipienti e di consigliare i soggetti in modo mirato.
Una volta instauratosi un danno permanente all’udito,
non è più possibile intervenire efficacemente né con medicamenti né con la chirurgia. Vi è quindi un solo modo
per salvaguardare l’udito: proteggerlo sempre e in modo
efficace contro gli effetti del rumore.
Orecchio esterno
Il nostro udito è estremamente sensibile ed è in grado di
percepire rumori di intensità anche minima. Infatti, prima
dell’avvento dell’era tecnologica, la sopravvivenza dell’
uomo era legata anche alla capacità di sentire rumori di
intensità minima. Al contrario, l’orecchio è mal adattato
alle moderne sorgenti di rumore d’origine tecnica con
livelli sonori in parte molto alti, cosicché a lungo andare
l’udito viene compromesso se esposto a rumore intenso.
Orecchio
medio
Orecchio interno
8
5
7
1
4
2
3
6
1 Padiglione dell’orecchio
2 Condotto uditivo
3 Timpano
4 Ossicini dell’ orecchio
5 Organo dell’ equilibrio
6 Tuba
7 Chiocciola
8 Nervo acustico
6
3 Basi legali
Qui di seguito elenchiamo le norme fondamentali per la
prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali:
• legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni
(LAINF)
• ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF)
• ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI)
Art. 71 OPI
1
Il datore di lavoro deve provvedere affinché i lavo-
ratori cui si applicano le prescrizioni sulla prevenzione
nel settore della medicina del lavoro vengano sottoposti a visite mediche profilattiche.
2
La Suva determina il genere delle visite e ne sorveglia
lo svolgimento.
3
La Suva può anche eseguirle (le visite) direttamente
o farle eseguire.
I seguenti articoli sono particolarmente importanti.
Art. 81 cpv. 1 LAINF
1
Le prescrizioni inerenti alla prevenzione degli infor-
tuni e delle malattie professionali si applicano a tutte le
aziende che occupano lavoratori in Svizzera.
Art. 82 LAINF
1
Per prevenire gli infortuni professionali e le malattie
professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le
misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze.
2
Il datore di lavoro deve avvalersi a tale scopo della
collaborazione dei dipendenti.
Art. 9 LAINF
3
1
nell’applicazione delle relative prescrizioni. Essi sono
Sono malattie professionali quelle causate esclusiva-
I lavoratori devono assecondare il datore di lavoro
mente o prevalentemente da sostanze nocive o da de-
in particolare obbligati a utilizzare gli equipaggiamenti
terminati lavori nell’esercizio dell’attività professionale.
personali di protezione, usare correttamente i disposi-
Il Consiglio federale compila l’elenco di tali sostanze
tivi di sicurezza e astenersi dal rimuoverli o modificarli
e lavori, come pure delle malattie provocate da quest’
senza il permesso del datore di lavoro.
ultimi.
Allegato 1 OAINF
Malattie cagionate da agenti fisici
Valutazione del rischio
Lesioni notevoli dell’udito provocate da lavori nel
rumore
Art. 50 OPI
1
La Suva sorveglia l’applicazione delle prescrizioni
sulla prevenzione delle malattie professionali in tutte le
La direttiva CFSL 6508 annovera il rumore pericoloso
per l’udito tra i «pericoli particolari». Se vengono superati
i valori limite di esposizione negli ambienti di lavoro
occorre procedere a una valutazione approfondita del
rischio per l’udito e prendere le misure del caso.
aziende.
Art. 70 OPI
1
Per prevenire malattie professionali, proprie di deter-
minate categorie d’aziende o generi di lavoro, come
anche per prevenire certi rischi d’infortuni inerenti alla
persona del lavoratore, la Suva può, mediante decisione, assoggettare un’azienda, una parte di essa o un
lavoratore alle prescrizioni sulla prevenzione nel
settore della medicina del lavoro.
7
4 Valori limite e provvedimenti atti a
proteggere l’udito
La Suva misura il carico fonico nell’ambiente di lavoro in
base alla norma ISO 9612 stabilita dall’International Organization for Standardization e valuta gli effetti pericolosi per l’udito secondo la norma ISO 1999. I risultati delle
misurazioni effettuate nelle singole imprese vengono
raccolti in oltre 70 tabelle generali del rumore specifiche
a rami industriali. Ognuna di queste tabelle riporta i
livelli di esposizione al rumore LEX relativi alle attività tipiche del ramo. Le indicazioni consentono alle imprese
di capire dove intervenire con opportune misure per proteggere l’udito dei dipendenti e quali dipendenti sottoporre alle visite dell’udito nell’audiomobile. Le tabelle si
possono scaricare al seguente indirizzo: www.suva.ch/
waswo-i/86005 oppure si possono ordinare gratis al
Servizio clienti (tel. 041 419 58 51).
8
I controlli della Suva
Il Settore fisica della Suva verifica ogni anno il livello del
rumore in alcune centinaia di aziende. Durante queste
ispezioni si misura il livello di esposizione al rumore e
si verificano le misure di protezione che l’azienda ha
messo in opera. Le aziende possono chiedere in prestito
un fonometro (Suva, Settore fisica, casella postale,
6002 Lucerna, tel. 041 419 61 34) per misurare esse
stesse i livelli di esposizione a rumore professionale.
Misure di protezione dal rumore
Se sull’arco di un anno (2000 h/anno) si registrano livelli
di esposizione al rumore LEX pari o superiori a 85 dB(A)
durante le attività svolte nell’impresa, occorre prendere i
provvedimenti idonei a ridurre il carico fonico e a proteggere i dipendenti. Occorre privilegiare le misure di protezione tecniche. La protezione dell’udito va inserita nella
strategia di sicurezza dell’impresa e va attuata rigorosamente e verificata periodicamente. Bisogna inoltre
informare i lavoratori sui rischi per l’udito e sulle ripercussioni dei danni all’udito. Le zone, le macchine e i posti
di lavoro rumorosi vanno contrassegnati con il segnale di
sicurezza «Protezione obbligatoria delle orecchie» e si
deve imporre l’uso dei protettori auricolari. In caso
di rumori impulsivi di breve durata e di grande intensità,
come scoppi o esplosioni, si applicano norme particolari.
Protettori auricolari obbligatori a partire da 85 db(A)
Nella pratica, ai fini della profilassi dell’ipoacusia da
rumore professionale occorre assicurare per mezzo di
provvedimenti tecnici che il livello del rumore sia inferiore
a 85 dB(A). Ove non è possibile, i lavoratori devono far
uso di protettori auricolari.
Si raccomanda l’uso di protettori auricolari se in alcuni
giorni si registrano livelli di esposizione al rumore LEX,8h
superiori a 85 dB(A). Anche in questo caso il datore
di lavoro deve informare i lavoratori sui rischi per l’udito,
mettere gratuitamente a loro disposizione protettori
auricolari appropriati e istruirli nell’uso corretto.
Esame dell’udito nell’audiomobile
Le visite dell’udito sono facoltative per le persone esposte a livelli di rumore annui LEX,2000h compresi tra 85 e
87 dB(A); il datore di lavoro deve consentire ai lavoratori
di sottoporsi a tali visite. I controlli dell’udito sono obbligatori per i dipendenti esposti a livelli di rumore pari o
superiori a 88 dB(A).
Gravidanza
L’ordinanza sulla protezione della maternità (vedi capitolo
3) proibisce l’occupazione di donne incinte in posti di
lavoro in cui il livello di esposizione al rumore LEX,8h è pari
o superiore a 85 dB(A).
9
5 Profilassi tecnica
Gli igienisti del Settore fisica della Suva svolgono non soltanto le misurazioni del rumore nei luoghi di lavoro e le
ispezioni nelle aziende, ma forniscono anche consulenza
alle imprese per abbattere il rumore. I servizi di profilassi
medica delle malattie professionali sono forniti gratuitamente. La Suva pretende però l’attuazione delle opportune misure se dalle misurazioni svolte in azienda si
evince che è possibile ridurre l’esposizione a rumore con
interventi di natura tecnica.
Un altro compito importante del Settore fisica consiste
nel seguire la ricerca e l’evoluzione tecnica. Le conoscenze vengono messe in pratica e trasmesse alle imprese per mezzo di corsi e pubblicazioni. Anche queste
pubblicazioni sono ottenibili gratuitamente presso la
Suva (www.suva.ch/waswo-i, lemma «rumore»).
10
6 I protettori auricolari individuali
I lavoratori devono far uso di protettori auricolari se le misure tecniche od organizzative adottate non bastano
ad abbassare i livelli di rumore al di sotto del valore limite
(vedi capitolo 4).
Nello scegliere i protettori auricolari occorre tenere conto
delle esigenze del lavoratore (se li deve togliere e rimettere spesso? fa uso di casco e occhiali?). L’attenuazione
del protettore deve essere tale da garantire la necessaria
protezione contro il rumore limitando il meno possibile
la comunicazione orale e la percezione dei segnali
d’avvertimento o di un mutamento dei rumori emessi
dagli impianti.
I protettori auricolari offrono la protezione necessaria
solo alle seguenti condizioni:
• usarli sempre, ossia ogni minuto d’esposizione al
rumore;
• usarli correttamente.
Si usa correttamente il protettore se si ottiene un netto
smorzamento del rumore (almeno della metà).
La «Informativa sui protettori auricolari» (codice 86610.i)
e l’opuscolo «La protezione individuale dell’udito» (codice
66096.i) forniscono maggiori informazioni al riguardo.
Il sito www.suva.ch/prodotti-di-sicurezza pubblica un
elenco dei fornitori di protettori auricolari.
2
3
1
4
6
5
7
8
9
1 Cuffia antirumore pieghevole
4 Inserti auricolari per musicisti
7 Inserti auricolari in espanso
2 Cuffia elettronica con «Limiter»
5 Inserti auricolari preformati
8 Inserti auricolari preformati
3 Cuffia antirumore con archetto nucale
6 Inserto auricolare con archetto
9 Inserti auricolari su misura
11
7 Profilassi medica dei danni all’udito
Chi è sottoposto a esame dell’udito?
Sottostanno all’obbligo di sottoporsi a controlli dell’udito
tutti i lavoratori che sono esposti durante il lavoro a un
livello di rumore LEX pari o superiore a 88 dB(A). Hanno
diritto ai controlli dell’udito tutti i lavoratori che svolgono
la loro attività lavorativa in ambienti in cui il livello di
esposizione al rumore LEX è compreso tra 85 e 87 dB(A).
Il datore di lavoro deve consentire ai lavoratori di sottoporsi alle visite dell’udito.
Sulla base delle disposizioni legislative (OPI art. 70) le imprese che hanno posti di lavoro con livelli di esposizione
al rumore superiori al valore limite vengono informate
dalla Suva sulle misure che occorre adottare per proteggere l’udito e sul modo in cui si attua la profilassi medica
di ipoacusie da rumore. Secondo la direttiva CFSL 6508
le imprese sono in ogni caso tenute a individuare i pericoli e, se del caso, a valutare i rischi.
Il Settore audiometria della Divisione medicina del lavoro
è competente per l’attuazione della profilassi medica
dei danni all’udito.
Con il programma audiomobile la Suva intende:
•
accertare periodicamente (di regola ogni 5 anni) se le
persone esposte professionalmente al rumore sono
Gli audiomobili sono dotati di tutte le attrezzature necessarie per l’esame dell’udito in modo razionale. È così
possibile controllare l’udito delle persone esposte
al rumore in condizioni relativamente costanti e secondo
un procedimento uniforme. Per maggiori informazioni
sulla profilassi dei danni all’udito rimandiamo anche
al film «audiomobile» disponibile sul sito
www.suva.ch/audiomobile.
idonee a lavorare in ambienti rumorosi;
•
informare sulla capacità uditiva personale, sui pericoli
insiti nei lavori con esposizione al rumore e sulle relative misure profilattiche;
•
individuare le persone sensibili al rumore e già colpite
da danni all’udito, stabilire il protettore auricolare
appropriato e motivare le persone a usarlo;
•
stabilire se i disturbi all’udito progrediscono e trasferire tempestivamente in un altro posto di lavoro
le persone ipersensibili o che non possono utilizzare
i protettori auricolari per motivi medici;
•
svolgere un’opera di consulenza mirata per controllare
lo stato e l’efficacia dei protettori auricolari portati con
sé dalle persone sottoposte alla visita e per istruirle
sull’uso corretto del protettore auricolare;
•
informare e sensibilizzare i responsabili e le persone
esposte al rumore in merito al rischio di subire danni
all’udito.
12
8 Il programma di profilassi dei danni
all’udito
Negli audiomobili della Suva si sottopongono ogni anno
circa 40 000 dipendenti di 4000 aziende a controlli dell’
udito. Le visite vengono organizzate in modo da ridurre
al minimo il disagio per le imprese (percorsi brevi per
recarsi alla visita, brevi assenze dal lavoro) e tenendo
conto dei turni di lavoro, delle chiusure dell’azienda per
ferie e dell’impiego fuori sede o stagionale del personale.
I singoli passi del programma
Le aziende soggette all’OPI in cui si registrano livelli
di rumore pericolosi per l’udito vengono informate
sull’obbligo di proteggere l’udito dei dipendenti e sul
programma Suva di profilassi dei danni all’udito.
1
La Suva informa le aziende sugli esami dell’udito previsti per i loro dipendenti nell’audiomobile invitandole a
indicare il numero degli aventi diritto alla visita e eventuali
aspetti particolari, quali i turni di lavoro o l’impiego di
dipendenti fuori sede.
2
1
Lettera d’informazione
2
Lettera d’annuncio
3
Valutazione rumore
Le aziende hanno a disposizione una settantina di
tabelle del rumore specifiche per determinare le persone
che hanno diritto al controllo dell’udito. Il Settore fisica
attua delle misurazioni individuali durante i controlli del
rumore e nelle aziende in cui sussistono dubbi in seguito
all’autovalutazione. I risultati vengono utilizzati per aggiornare le tabelle generali del rumore.
3
– 8 mesi
– 5 mesi
3a Richiesta stazionamento
– 1 mese
4
Lettera d’organizzazione
– 1 settimana
5
Fissazione data dell’esame
6
Esame nell’audiomobile
7
Valutazione audiogrammi
+ 3 settimane
+ 2 anni
7a
Esame specialistico
8
Rapporto conclusivo
9
Decisioni
10
Esami a intervallo dimezzato
Schema dello svolgimento complessivo degli esami dell’udito con
indicazione approssimativa delle scadenze
3a In ogni regione la Suva chiede ad alcune aziende
il permesso di parcheggiare l’audiomobile sull’area aziendale e di potervi visitare anche i dipendenti di altre
aziende, sempre che siano soddisfatti i requisiti necessari (spazio disponibile, allacciamento alla corrente).
4 Si comunica con uno o due mesi di anticipo il periodo
(inizio, metà o fine mese) e il luogo in cui si prevede
di effettuare gli esami. L’azienda riceve le istruzioni per
compilare il foglio base relativo alle persone che si
presenteranno alla visita e per calcolare l’indennità per
la perdita di guadagno.
Una settimana prima della visita il team
dell’audiomobile telefona alla persona di riferimento
dell’azienda per fissare il giorno degli esami.
5
6 Gli esami si svolgono durante l’orario normale di
lavoro. Vengono visitate 4 persone ogni mezz’ora (per
i dettagli vedi il capitolo seguente).
Prima dell’inizio dei controlli occorre consegnare al
personale dell’audiomobile i fogli base per ciascun lavoratore che si presenta alla visita.
13
7 Gli specialisti in medicina del lavoro della Suva valutano i risultati degli esami.
Se il risultato dell’esame non consente di esprimere un
giudizio definitivo, si convoca l’interessato per una visita
specialistica.
7a
L’azienda riceve un rapporto conclusivo che riporta il
nome delle persone sottoposte agli esami e le raccomandazioni per l’uso dei protettori auricolari.
All’interessato stesso è consegnato un rapporto personale
unicamente se occorre adottare misure particolari.
8
Se del caso, ai lavoratori il cui udito risulta particolarmente a rischio si comunica di persona il tipo di protettore
auricolare da usare (decisione d’idoneità condizionale).
La Suva può proibire a chi è affetto da particolari otopatie
di lavorare in ambienti con livelli di rumore pericolosi
per l’udito (decisione d’inidoneità; è pronunciata di rado).
9
La Suva può disporre l’esecuzione di visite a intervallo
dimezzato per persone nei confronti delle quali ha emanato una decisione d’idoneità condizionale. Nello stesso
tempo convoca per un primo esame dell’udito i collaboratori esposti a rumore entrati in azienda solo dopo l’ultima
visita nell’audiomobile.
10
14
9 Le visite nell’audiomobile
Informazione
Prima dell’inizio degli esami audiologici si proietta un
filmato, parlato in 10 lingue, che mostra i pericoli che il
rumore intenso comporta per l’udito e le possibilità
per proteggersi.
Indagine anamnestica
Alla fine del controllo dell’udito si registrano i dati relativi
allo stato di salute, all’esposizione a rumore sui luoghi di
lavoro precedenti e attuali (anamnesi lavorativa e clinica)
per stabilire il fattore di rischio.
L’esame audiometrico
I risultati vengono riportati sull’audiogramma (vedi figura);
alla persona visitata si spiegano gli esiti e le curve di
riferimento in funzione dell’età. Se necessario, si attuano
ulteriori esami di controllo.
0
10
Deficit acustico in decibel (dB)
La capacità uditiva del singolo individuo viene esaminata
in una cabina insonorizzata mediante un audiometro
a toni puri e delle cuffie. Durante l’esame si aumenta o si
diminuisce l’intensità del segnale acustico di 5 dB alla
volta. La persona sottoposta a esame preme un
pulsante per segnalare se ha sentito il suono. Si individua
così per ciascuna frequenza (500, 1000, 2000, 3000,
4000, 6000, 8000 Hz) e per ciascun orecchio l’intensità
più bassa alla quale si riesce a captare il segnale (soglia
di udibilità dell’individuo).
20
20
40
30
40
60
50
60
70
80
Zona dell’acuità uditiva
necessaria per la
comprensione della voce
parlata
90
100
A seconda del risultato ottenuto si eseguono ulteriori
esami audiometrici funzionali.
500
1000
2000
3000
4000
6000
8000
Frequenza in Hz
Audiogramma
Consulenza
Zona dell’acuità uditiva
Deficit acustico medio dovuto all’età a 20, 40, 60 anni
Deficit acustico dell’orecchio sinistro
Deficit acustico dell’orecchio destro
Da ultimo si consegna l’audiogramma al lavoratore
informandolo sulla sua capacità uditiva e attirandone
nuovamente l’attenzione sui danni che il rumore può
determinare se non si protegge l’udito in modo
appropriato. Infine si controlla lo stato e l’efficacia del
protettore auricolare di cui il lavoratore fa uso e lo
si istruisce sul modo corretto di usarlo
15
10 La profilassi dei danni – un programma
di successo
Persone sottoposte a esame che presentano danni all’udito (in per cento)
Da oltre 35 anni la Suva attua un programma sistematico per prevenire i danni all’udito da rumore professionale
cui si è esposti negli ambienti lavorativi. Negli audiomobili si eseguono ogni anno quasi 40 000 controlli
dell’udito. Dall’analisi statistica di tutti questi controlli
dell’udito risulta che nel 1973 più del 37 per cento
delle persone esaminate presentava un danno leggero
o evidente: nel 2009 erano soltanto l’8 per cento.
40%
35%
30%
25%
20%
15%
10%
5%
0%
1973
1977
1982
1987
1992
1997
Anno dell’esame
Risultati dei controlli dell’udito negli audiomobili
danno leggero
danno evidente
16
2003
2009
Con gli audiomobili la Suva non solo esegue i controlli
dell’udito, ma informa, consiglia e sensibilizza le persone
esposte professionalmente al rumore. Ciò ha inciso
positivamente anche sull’uso dei protettori auricolari:
30 anni fa solo il 17 per cento delle persone visitate usavano regolarmente un protettore auricolare, oggi sono
oltre il 90 per cento.
11 Indennità per gli esami dell’udito
Divisione medicina del lavoro
Settore audiometria
Esami dell’udito nell’audiomobile
Regolamentazione dell’indennità per perdita di salario
La Suva ha il compito di prevenire le malattie professionali e gli infortuni con provvedimenti profilattici medici e tecnici. Tale compito si
fonda sull’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) del 19 dicembre 1983. A norma dell’articolo 75
OPI, la Suva rimborsa al lavoratore le spese di viaggio, di vitto e di alloggio causate dalle visite profilattiche nell’ambito della medicina
del lavoro e compensa la sua perdita di salario nei limiti del guadagno massimo assicurato.
Al termine degli esami dell’udito, il datore di lavoro allestisce una fattura
dettagliata per la perdita di salario subita e per le spese di viaggio. La
perdita di salario va calcolata secondo le regole che seguono:
In base all’articolo 75 OPI la Suva rimborsa al lavoratore
le spese di viaggio, di vitto e di alloggio cagionate
dalle visite profilattiche e compensa la perdita di salario
nei limiti del guadagno massimo assicurato
(art. 15 LAINF).
Esempio 1
in caso di esami sull’area dell’azienda o nelle immediate vicinanze:
mezz’ora per persona;
Mittente:
Campioni SA
Falegnameria
6711 Prugiasco
in tutti gli altri casi: durata effettiva dell’assenza dal posto di lavoro.
1021-433.2 (n. di cliente Suva)
Il datore di lavoro specifica le spese di viaggio sostenute
e la perdita di guadagno rispettando i seguenti punti:
Destinatario:
Suva
Settore audiometria
Casella postale 4358
6002 Luzern
Esami dell’udito dal . . . al . . .
Nel tasso orario, oltre al salario base si considerano proporzionalmente i
costi salariali accessori che verrebbero ridotti al lavoratore in seguito alla
breve assenza (per es. tredicesima, indennità per vacanze e giorni festivi). Non si indennizzano invece i contributi per le assicurazioni sociali, le
quote di spese amministrative ecc. in quanto non fanno parte della perdita di salario del lavoratore e nemmeno del guadagno assicurato. Per
questioni di semplicità si potrà qui prendere in considerazione il salario
medio soggetto a premio.
1 persona
1 persona
2 persone
a 0,75 h
a 1,25 h
a 1,00 h
a 30.00
a 22.50
a 27.50
=
=
=
Perdita di salario totale
Spese di trasporto auto
21 km a –.70
IVA 8 %
=
=
Totale
Calcolo del salario orario (esempio 1)
CHF
CHF
CHF
22.50
28.10
55.00
CHF
105.60
CHF
14.70
CHF
120.30
CHF
9.60
CHF
129.90
105.60
Esempio:
CHF
5’400.– (salario mensile)
CHF 70’200.– (salario annuale)
CHF
x 13
:
365 (giorni)
192.– (salario giornaliero) x 7
CHF
1’344.– (salario settiman.)
CHF
32.– (salario orario)
:
(mensilità) =
42
=
(giorni)
=
(ore)
=
Esempio 2
Mittente:
Campioni SA
. . .
1021-433.2 (n. di cliente Suva)
Destinatario:
Suva
. . .
Per singola persona si calcola mezz’ora di perdita di
lavoro se la visita si è svolta sull’area dell’azienda oppure
nelle sue immediate vicinanze; negli altri casi è determinante l’effettiva assenza dal lavoro.
Esami dell’udito dal . . . al . . .
Fatturazione (esempio 2)
Per semplificare la fatturazione si potrà qui prendere in considerazione
un salario orario medio.
Spese di trasporto
Indennizzo per eventuali spese di trasporto:
in caso di utilizzazione di un’automobile: CHF –.70 al chilometro;
In caso di utilizzazione di un pulmino per il personale (gruppi):
CHF 1.– al chilometro.
4 persona
a Ø 1,00 h a Ø 26,40
=
CHF
21 km a –.70
=
CHF
14.70
CHF
120.30
CHF
9.60
CHF
129.90
CHF
76.65
Perdita di salario totale
Spese di trasporto auto
CHF
IVA 8 %
=
Totale
105.60
Esempio 3
Spese d’elettricità e d’installazione (esempio 3)
Per le eventuali spese d’elettricità e d’installazione va allestita una
fattura separata.
Per il conteggio dei kWh consumati è determinante la tariffa del
fornitore di corrente.
Se risultano costi d’installazione, occorre definire il lavoro/il costo e
in caso d’esecuzione da parte di ditte terze va acclusa una copia
della fattura.
Mittente:
Campioni SA
. . .
1021-433.2 (n. di cliente Suva)
Destinatario:
Suva
. . .
Esami dell’udito dal . . . al . . .
Consumo di corrente 467 kWh
IVA 8 %
Totale
a 0.1641
=
=
CHF
6.15
CHF
82.80
Le fatture, munite del numero di cliente Suva, dovranno essere inviate
dall’azienda a:
Suva
Settore audiometria
Casella postale 4358
6002 Luzern
Tel. 041 419 54 69
[email protected]
1447/4.i – 2011
Versione tedesca vedi tergo
Foglio d’istruzioni Regolamentazione dell’indennità per perdita di
salario (codice 1447/4)
Per le paghe orarie si può tener conto proporzionalmente, oltre alla paga base, dei costi accessori di salario
che vengono decurtati al lavoratore in seguito all’
assenza (per es. 13a mensilità, indennità di vacanza/
giorni festivi ecc.); non vengono invece indennizzati
i contributi sociali, le spese amministrative ecc., perché
questi non fanno parte della perdita di salario e del
guadagno assicurato. Per semplicità si può applicare la
stessa paga media oraria soggetta a premio per tutte
le persone esaminate.
I conteggi, con l’indicazione del numero di cliente Suva,
vanno inviati a:
Suva
Settore audiometria
casella postale, 6002 Lucerna.
17
12 Altre informazioni
Pubblicazioni sull’argomento
Rumore sul posto di lavoro, lista di controllo,
4 pagine, A4, codice 67009.i
• Elenco delle tabelle del rumore generali,
2 pagine, A4, codice 86005.i
• Scheda informativa sui protettori auricolari,
4 pagine, A4, codice 86610.i
• Napo in: Stop al rumore, DVD, 8. minuti,
codice DVD 355.d/f/i
• Come ha detto? Domande e risposte sul tema rumore,
pieghevole,
12 pagine, 105 x 210 mm, codice 84015.i
• Musica e danni all’udito, opuscolo informativo,
20 pagine, A4, codice 84001.i
•
Le pubblicazioni si possono ordinare al Servizio clienti
della Suva telefonando allo 041 419 58 51 o tramite
Internet. Gli stampati si possono inoltre scaricare nel
formato PDF.
18
Ordinazioni
www.suva.ch/waswo-i
fax 041 419 59 17
tel. 041 419 58 51
Informazioni
Suva
Settore audiometria
casella postale 4358
6002 Lucerna
tel. 041 419 53 15
[email protected]
www.suva.ch/medicina-del-lavoro
Suva
Settore fisica
casella postale 4358
6002 Lucerna
tel. 041 419 61 34
[email protected]
www.suva.ch/acustica
Codice
1909/1.i
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Profilassi dell`ipoacusia da rumore professionale