Profilassi dell’ipoacusia da rumore professionale Il modello Suva I quattro pilastri della Suva • La Suva è più che un’assicurazione perché coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. • La Suva è gestita dalle parti sociali: i rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Confederazione siedono nel Consiglio d’amministrazione. Questa composizione paritetica permette di trovare soluzioni condivise ed efficaci. • Gli utili della Suva ritornano agli assicurati sotto forma di riduzioni di premio. • La Suva si autofinanzia e non gode di sussidi. Suva Tutela della salute casella postale, 6002 Lucerna Informazioni tel. 041 419 53 15 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i fax 041 419 59 17 tel. 041 419 58 51 Profilassi dell’ipoacusia da rumore professionale Autore Suva, Settore audiometria Suva, Settore fisica Riproduzione autorizzata – salvo a fini commerciali - con citazione della fonte. 1a edizione - 1989 edizione rielaborata – gennaio 2011 8 a edizione – gennaio 2011 – 1000 copie Codice 1909/1.i 2 L’esposizione a rumore eccessivo sul lavoro danneggia l’udito. In veste di organo di vigilanza e consulenza, la Suva interviene con esami dell’udito negli audiomobili per prevenire le ipoacusie professionali. Ogni anno visita all’incirca 40 000 lavoratori esposti a rumore pericoloso per l’udito. Questo opuscolo illustra le basi e gli obiettivi della profilassi delle ipoacusie professionali e la procedura degli esami dell’udito negli audiomobili. 3 Indice 1 Il rumore mette in pericolo l’udito 5 2 L’orecchio e il processo uditivo 6 3 Basi legali 7 4 Valori limite e provvedimenti atti a proteggere l’udito 8 5 Profilassi tecnica 10 6 I protettori auricolari individuali 11 7 Profilassi medica dei danni all’udito 12 8 Il programma di profilassi dei danni all’udito 13 9 Le visite nell’audiomobile 15 10 La profilassi dei danni – un programma di successo 16 11 Indennità per gli esami dell’udito 17 12 Altre informazioni 18 4 1 Il rumore mette in pericolo l’udito Viviamo nell’era della tecnica, assediati dal rumore dei motori, delle macchine e di apparecchiature di ogni genere. Il nostro tenore di vita, a cui nessuno vorrebbe rinunciare, è il frutto del progresso tecnologico. Ma non mancano i lati negativi, e tra questi il rumore. Che cosa è il rumore? Si definisce rumore ogni tipo di suono capace di disturbare, infastidire o addirittura intaccare l’integrità psicofisica dell’individuo. Molte sono le persone esposte a rumore sia sul lavoro che durante il tempo libero. Le esposizioni di lunga durata o di forte intensità causano una perdita irreversibile della capacità uditiva. La Suva ha stimato che vi sono tuttora oltre 200 000 persone, occupate in 20 000 aziende circa, esposte a rumore pericoloso per l’udito. In collaborazione con i datori di lavoro e i lavoratori, la Suva si trova impegnata, in qualità di consulente e organo di sorveglianza, a prevenire i danni all’udito causati dal rumore sul lavoro. 5 2 L’orecchio e il processo uditivo Le onde sonore vengono convogliate nel canale uditivo e mettono in vibrazione la membrana timpanica. Le vibrazioni sono trasmesse all’orecchio interno dalla catena degli ossicini (martello, incudine, staffa). Qui avviene il vero e proprio processo uditivo, ossia la trasformazione delle onde sonore in impulsi elettrici trasmessi al cervello tramite il nervo acustico. L’orecchio interno – grande all’ incirca quanto un pisello – è situato all’interno della parte ossea del cranio ed è un organo sensoriale tanto meraviglioso quanto sensibile. Poco adatto al mondo moderno Per motivi medici e fisici la sensibilità massima dell’orecchio interno si situa alle frequenze intorno ai 4000 Hz, dove si manifestano per prime le eventuali lesioni dell’ udito (la cosiddetta caduta C5). Tali lesioni possono colpire anche le medie frequenze se vi è un’esposizione continuativa oppure molto intensa al rumore. Le visite che la Suva attua negli audiomobili permettono di diagnosticare con molto anticipo danni all’udito incipienti e di consigliare i soggetti in modo mirato. Una volta instauratosi un danno permanente all’udito, non è più possibile intervenire efficacemente né con medicamenti né con la chirurgia. Vi è quindi un solo modo per salvaguardare l’udito: proteggerlo sempre e in modo efficace contro gli effetti del rumore. Orecchio esterno Il nostro udito è estremamente sensibile ed è in grado di percepire rumori di intensità anche minima. Infatti, prima dell’avvento dell’era tecnologica, la sopravvivenza dell’ uomo era legata anche alla capacità di sentire rumori di intensità minima. Al contrario, l’orecchio è mal adattato alle moderne sorgenti di rumore d’origine tecnica con livelli sonori in parte molto alti, cosicché a lungo andare l’udito viene compromesso se esposto a rumore intenso. Orecchio medio Orecchio interno 8 5 7 1 4 2 3 6 1 Padiglione dell’orecchio 2 Condotto uditivo 3 Timpano 4 Ossicini dell’ orecchio 5 Organo dell’ equilibrio 6 Tuba 7 Chiocciola 8 Nervo acustico 6 3 Basi legali Qui di seguito elenchiamo le norme fondamentali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali: • legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) • ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF) • ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) Art. 71 OPI 1 Il datore di lavoro deve provvedere affinché i lavo- ratori cui si applicano le prescrizioni sulla prevenzione nel settore della medicina del lavoro vengano sottoposti a visite mediche profilattiche. 2 La Suva determina il genere delle visite e ne sorveglia lo svolgimento. 3 La Suva può anche eseguirle (le visite) direttamente o farle eseguire. I seguenti articoli sono particolarmente importanti. Art. 81 cpv. 1 LAINF 1 Le prescrizioni inerenti alla prevenzione degli infor- tuni e delle malattie professionali si applicano a tutte le aziende che occupano lavoratori in Svizzera. Art. 82 LAINF 1 Per prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze. 2 Il datore di lavoro deve avvalersi a tale scopo della collaborazione dei dipendenti. Art. 9 LAINF 3 1 nell’applicazione delle relative prescrizioni. Essi sono Sono malattie professionali quelle causate esclusiva- I lavoratori devono assecondare il datore di lavoro mente o prevalentemente da sostanze nocive o da de- in particolare obbligati a utilizzare gli equipaggiamenti terminati lavori nell’esercizio dell’attività professionale. personali di protezione, usare correttamente i disposi- Il Consiglio federale compila l’elenco di tali sostanze tivi di sicurezza e astenersi dal rimuoverli o modificarli e lavori, come pure delle malattie provocate da quest’ senza il permesso del datore di lavoro. ultimi. Allegato 1 OAINF Malattie cagionate da agenti fisici Valutazione del rischio Lesioni notevoli dell’udito provocate da lavori nel rumore Art. 50 OPI 1 La Suva sorveglia l’applicazione delle prescrizioni sulla prevenzione delle malattie professionali in tutte le La direttiva CFSL 6508 annovera il rumore pericoloso per l’udito tra i «pericoli particolari». Se vengono superati i valori limite di esposizione negli ambienti di lavoro occorre procedere a una valutazione approfondita del rischio per l’udito e prendere le misure del caso. aziende. Art. 70 OPI 1 Per prevenire malattie professionali, proprie di deter- minate categorie d’aziende o generi di lavoro, come anche per prevenire certi rischi d’infortuni inerenti alla persona del lavoratore, la Suva può, mediante decisione, assoggettare un’azienda, una parte di essa o un lavoratore alle prescrizioni sulla prevenzione nel settore della medicina del lavoro. 7 4 Valori limite e provvedimenti atti a proteggere l’udito La Suva misura il carico fonico nell’ambiente di lavoro in base alla norma ISO 9612 stabilita dall’International Organization for Standardization e valuta gli effetti pericolosi per l’udito secondo la norma ISO 1999. I risultati delle misurazioni effettuate nelle singole imprese vengono raccolti in oltre 70 tabelle generali del rumore specifiche a rami industriali. Ognuna di queste tabelle riporta i livelli di esposizione al rumore LEX relativi alle attività tipiche del ramo. Le indicazioni consentono alle imprese di capire dove intervenire con opportune misure per proteggere l’udito dei dipendenti e quali dipendenti sottoporre alle visite dell’udito nell’audiomobile. Le tabelle si possono scaricare al seguente indirizzo: www.suva.ch/ waswo-i/86005 oppure si possono ordinare gratis al Servizio clienti (tel. 041 419 58 51). 8 I controlli della Suva Il Settore fisica della Suva verifica ogni anno il livello del rumore in alcune centinaia di aziende. Durante queste ispezioni si misura il livello di esposizione al rumore e si verificano le misure di protezione che l’azienda ha messo in opera. Le aziende possono chiedere in prestito un fonometro (Suva, Settore fisica, casella postale, 6002 Lucerna, tel. 041 419 61 34) per misurare esse stesse i livelli di esposizione a rumore professionale. Misure di protezione dal rumore Se sull’arco di un anno (2000 h/anno) si registrano livelli di esposizione al rumore LEX pari o superiori a 85 dB(A) durante le attività svolte nell’impresa, occorre prendere i provvedimenti idonei a ridurre il carico fonico e a proteggere i dipendenti. Occorre privilegiare le misure di protezione tecniche. La protezione dell’udito va inserita nella strategia di sicurezza dell’impresa e va attuata rigorosamente e verificata periodicamente. Bisogna inoltre informare i lavoratori sui rischi per l’udito e sulle ripercussioni dei danni all’udito. Le zone, le macchine e i posti di lavoro rumorosi vanno contrassegnati con il segnale di sicurezza «Protezione obbligatoria delle orecchie» e si deve imporre l’uso dei protettori auricolari. In caso di rumori impulsivi di breve durata e di grande intensità, come scoppi o esplosioni, si applicano norme particolari. Protettori auricolari obbligatori a partire da 85 db(A) Nella pratica, ai fini della profilassi dell’ipoacusia da rumore professionale occorre assicurare per mezzo di provvedimenti tecnici che il livello del rumore sia inferiore a 85 dB(A). Ove non è possibile, i lavoratori devono far uso di protettori auricolari. Si raccomanda l’uso di protettori auricolari se in alcuni giorni si registrano livelli di esposizione al rumore LEX,8h superiori a 85 dB(A). Anche in questo caso il datore di lavoro deve informare i lavoratori sui rischi per l’udito, mettere gratuitamente a loro disposizione protettori auricolari appropriati e istruirli nell’uso corretto. Esame dell’udito nell’audiomobile Le visite dell’udito sono facoltative per le persone esposte a livelli di rumore annui LEX,2000h compresi tra 85 e 87 dB(A); il datore di lavoro deve consentire ai lavoratori di sottoporsi a tali visite. I controlli dell’udito sono obbligatori per i dipendenti esposti a livelli di rumore pari o superiori a 88 dB(A). Gravidanza L’ordinanza sulla protezione della maternità (vedi capitolo 3) proibisce l’occupazione di donne incinte in posti di lavoro in cui il livello di esposizione al rumore LEX,8h è pari o superiore a 85 dB(A). 9 5 Profilassi tecnica Gli igienisti del Settore fisica della Suva svolgono non soltanto le misurazioni del rumore nei luoghi di lavoro e le ispezioni nelle aziende, ma forniscono anche consulenza alle imprese per abbattere il rumore. I servizi di profilassi medica delle malattie professionali sono forniti gratuitamente. La Suva pretende però l’attuazione delle opportune misure se dalle misurazioni svolte in azienda si evince che è possibile ridurre l’esposizione a rumore con interventi di natura tecnica. Un altro compito importante del Settore fisica consiste nel seguire la ricerca e l’evoluzione tecnica. Le conoscenze vengono messe in pratica e trasmesse alle imprese per mezzo di corsi e pubblicazioni. Anche queste pubblicazioni sono ottenibili gratuitamente presso la Suva (www.suva.ch/waswo-i, lemma «rumore»). 10 6 I protettori auricolari individuali I lavoratori devono far uso di protettori auricolari se le misure tecniche od organizzative adottate non bastano ad abbassare i livelli di rumore al di sotto del valore limite (vedi capitolo 4). Nello scegliere i protettori auricolari occorre tenere conto delle esigenze del lavoratore (se li deve togliere e rimettere spesso? fa uso di casco e occhiali?). L’attenuazione del protettore deve essere tale da garantire la necessaria protezione contro il rumore limitando il meno possibile la comunicazione orale e la percezione dei segnali d’avvertimento o di un mutamento dei rumori emessi dagli impianti. I protettori auricolari offrono la protezione necessaria solo alle seguenti condizioni: • usarli sempre, ossia ogni minuto d’esposizione al rumore; • usarli correttamente. Si usa correttamente il protettore se si ottiene un netto smorzamento del rumore (almeno della metà). La «Informativa sui protettori auricolari» (codice 86610.i) e l’opuscolo «La protezione individuale dell’udito» (codice 66096.i) forniscono maggiori informazioni al riguardo. Il sito www.suva.ch/prodotti-di-sicurezza pubblica un elenco dei fornitori di protettori auricolari. 2 3 1 4 6 5 7 8 9 1 Cuffia antirumore pieghevole 4 Inserti auricolari per musicisti 7 Inserti auricolari in espanso 2 Cuffia elettronica con «Limiter» 5 Inserti auricolari preformati 8 Inserti auricolari preformati 3 Cuffia antirumore con archetto nucale 6 Inserto auricolare con archetto 9 Inserti auricolari su misura 11 7 Profilassi medica dei danni all’udito Chi è sottoposto a esame dell’udito? Sottostanno all’obbligo di sottoporsi a controlli dell’udito tutti i lavoratori che sono esposti durante il lavoro a un livello di rumore LEX pari o superiore a 88 dB(A). Hanno diritto ai controlli dell’udito tutti i lavoratori che svolgono la loro attività lavorativa in ambienti in cui il livello di esposizione al rumore LEX è compreso tra 85 e 87 dB(A). Il datore di lavoro deve consentire ai lavoratori di sottoporsi alle visite dell’udito. Sulla base delle disposizioni legislative (OPI art. 70) le imprese che hanno posti di lavoro con livelli di esposizione al rumore superiori al valore limite vengono informate dalla Suva sulle misure che occorre adottare per proteggere l’udito e sul modo in cui si attua la profilassi medica di ipoacusie da rumore. Secondo la direttiva CFSL 6508 le imprese sono in ogni caso tenute a individuare i pericoli e, se del caso, a valutare i rischi. Il Settore audiometria della Divisione medicina del lavoro è competente per l’attuazione della profilassi medica dei danni all’udito. Con il programma audiomobile la Suva intende: • accertare periodicamente (di regola ogni 5 anni) se le persone esposte professionalmente al rumore sono Gli audiomobili sono dotati di tutte le attrezzature necessarie per l’esame dell’udito in modo razionale. È così possibile controllare l’udito delle persone esposte al rumore in condizioni relativamente costanti e secondo un procedimento uniforme. Per maggiori informazioni sulla profilassi dei danni all’udito rimandiamo anche al film «audiomobile» disponibile sul sito www.suva.ch/audiomobile. idonee a lavorare in ambienti rumorosi; • informare sulla capacità uditiva personale, sui pericoli insiti nei lavori con esposizione al rumore e sulle relative misure profilattiche; • individuare le persone sensibili al rumore e già colpite da danni all’udito, stabilire il protettore auricolare appropriato e motivare le persone a usarlo; • stabilire se i disturbi all’udito progrediscono e trasferire tempestivamente in un altro posto di lavoro le persone ipersensibili o che non possono utilizzare i protettori auricolari per motivi medici; • svolgere un’opera di consulenza mirata per controllare lo stato e l’efficacia dei protettori auricolari portati con sé dalle persone sottoposte alla visita e per istruirle sull’uso corretto del protettore auricolare; • informare e sensibilizzare i responsabili e le persone esposte al rumore in merito al rischio di subire danni all’udito. 12 8 Il programma di profilassi dei danni all’udito Negli audiomobili della Suva si sottopongono ogni anno circa 40 000 dipendenti di 4000 aziende a controlli dell’ udito. Le visite vengono organizzate in modo da ridurre al minimo il disagio per le imprese (percorsi brevi per recarsi alla visita, brevi assenze dal lavoro) e tenendo conto dei turni di lavoro, delle chiusure dell’azienda per ferie e dell’impiego fuori sede o stagionale del personale. I singoli passi del programma Le aziende soggette all’OPI in cui si registrano livelli di rumore pericolosi per l’udito vengono informate sull’obbligo di proteggere l’udito dei dipendenti e sul programma Suva di profilassi dei danni all’udito. 1 La Suva informa le aziende sugli esami dell’udito previsti per i loro dipendenti nell’audiomobile invitandole a indicare il numero degli aventi diritto alla visita e eventuali aspetti particolari, quali i turni di lavoro o l’impiego di dipendenti fuori sede. 2 1 Lettera d’informazione 2 Lettera d’annuncio 3 Valutazione rumore Le aziende hanno a disposizione una settantina di tabelle del rumore specifiche per determinare le persone che hanno diritto al controllo dell’udito. Il Settore fisica attua delle misurazioni individuali durante i controlli del rumore e nelle aziende in cui sussistono dubbi in seguito all’autovalutazione. I risultati vengono utilizzati per aggiornare le tabelle generali del rumore. 3 – 8 mesi – 5 mesi 3a Richiesta stazionamento – 1 mese 4 Lettera d’organizzazione – 1 settimana 5 Fissazione data dell’esame 6 Esame nell’audiomobile 7 Valutazione audiogrammi + 3 settimane + 2 anni 7a Esame specialistico 8 Rapporto conclusivo 9 Decisioni 10 Esami a intervallo dimezzato Schema dello svolgimento complessivo degli esami dell’udito con indicazione approssimativa delle scadenze 3a In ogni regione la Suva chiede ad alcune aziende il permesso di parcheggiare l’audiomobile sull’area aziendale e di potervi visitare anche i dipendenti di altre aziende, sempre che siano soddisfatti i requisiti necessari (spazio disponibile, allacciamento alla corrente). 4 Si comunica con uno o due mesi di anticipo il periodo (inizio, metà o fine mese) e il luogo in cui si prevede di effettuare gli esami. L’azienda riceve le istruzioni per compilare il foglio base relativo alle persone che si presenteranno alla visita e per calcolare l’indennità per la perdita di guadagno. Una settimana prima della visita il team dell’audiomobile telefona alla persona di riferimento dell’azienda per fissare il giorno degli esami. 5 6 Gli esami si svolgono durante l’orario normale di lavoro. Vengono visitate 4 persone ogni mezz’ora (per i dettagli vedi il capitolo seguente). Prima dell’inizio dei controlli occorre consegnare al personale dell’audiomobile i fogli base per ciascun lavoratore che si presenta alla visita. 13 7 Gli specialisti in medicina del lavoro della Suva valutano i risultati degli esami. Se il risultato dell’esame non consente di esprimere un giudizio definitivo, si convoca l’interessato per una visita specialistica. 7a L’azienda riceve un rapporto conclusivo che riporta il nome delle persone sottoposte agli esami e le raccomandazioni per l’uso dei protettori auricolari. All’interessato stesso è consegnato un rapporto personale unicamente se occorre adottare misure particolari. 8 Se del caso, ai lavoratori il cui udito risulta particolarmente a rischio si comunica di persona il tipo di protettore auricolare da usare (decisione d’idoneità condizionale). La Suva può proibire a chi è affetto da particolari otopatie di lavorare in ambienti con livelli di rumore pericolosi per l’udito (decisione d’inidoneità; è pronunciata di rado). 9 La Suva può disporre l’esecuzione di visite a intervallo dimezzato per persone nei confronti delle quali ha emanato una decisione d’idoneità condizionale. Nello stesso tempo convoca per un primo esame dell’udito i collaboratori esposti a rumore entrati in azienda solo dopo l’ultima visita nell’audiomobile. 10 14 9 Le visite nell’audiomobile Informazione Prima dell’inizio degli esami audiologici si proietta un filmato, parlato in 10 lingue, che mostra i pericoli che il rumore intenso comporta per l’udito e le possibilità per proteggersi. Indagine anamnestica Alla fine del controllo dell’udito si registrano i dati relativi allo stato di salute, all’esposizione a rumore sui luoghi di lavoro precedenti e attuali (anamnesi lavorativa e clinica) per stabilire il fattore di rischio. L’esame audiometrico I risultati vengono riportati sull’audiogramma (vedi figura); alla persona visitata si spiegano gli esiti e le curve di riferimento in funzione dell’età. Se necessario, si attuano ulteriori esami di controllo. 0 10 Deficit acustico in decibel (dB) La capacità uditiva del singolo individuo viene esaminata in una cabina insonorizzata mediante un audiometro a toni puri e delle cuffie. Durante l’esame si aumenta o si diminuisce l’intensità del segnale acustico di 5 dB alla volta. La persona sottoposta a esame preme un pulsante per segnalare se ha sentito il suono. Si individua così per ciascuna frequenza (500, 1000, 2000, 3000, 4000, 6000, 8000 Hz) e per ciascun orecchio l’intensità più bassa alla quale si riesce a captare il segnale (soglia di udibilità dell’individuo). 20 20 40 30 40 60 50 60 70 80 Zona dell’acuità uditiva necessaria per la comprensione della voce parlata 90 100 A seconda del risultato ottenuto si eseguono ulteriori esami audiometrici funzionali. 500 1000 2000 3000 4000 6000 8000 Frequenza in Hz Audiogramma Consulenza Zona dell’acuità uditiva Deficit acustico medio dovuto all’età a 20, 40, 60 anni Deficit acustico dell’orecchio sinistro Deficit acustico dell’orecchio destro Da ultimo si consegna l’audiogramma al lavoratore informandolo sulla sua capacità uditiva e attirandone nuovamente l’attenzione sui danni che il rumore può determinare se non si protegge l’udito in modo appropriato. Infine si controlla lo stato e l’efficacia del protettore auricolare di cui il lavoratore fa uso e lo si istruisce sul modo corretto di usarlo 15 10 La profilassi dei danni – un programma di successo Persone sottoposte a esame che presentano danni all’udito (in per cento) Da oltre 35 anni la Suva attua un programma sistematico per prevenire i danni all’udito da rumore professionale cui si è esposti negli ambienti lavorativi. Negli audiomobili si eseguono ogni anno quasi 40 000 controlli dell’udito. Dall’analisi statistica di tutti questi controlli dell’udito risulta che nel 1973 più del 37 per cento delle persone esaminate presentava un danno leggero o evidente: nel 2009 erano soltanto l’8 per cento. 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% 1973 1977 1982 1987 1992 1997 Anno dell’esame Risultati dei controlli dell’udito negli audiomobili danno leggero danno evidente 16 2003 2009 Con gli audiomobili la Suva non solo esegue i controlli dell’udito, ma informa, consiglia e sensibilizza le persone esposte professionalmente al rumore. Ciò ha inciso positivamente anche sull’uso dei protettori auricolari: 30 anni fa solo il 17 per cento delle persone visitate usavano regolarmente un protettore auricolare, oggi sono oltre il 90 per cento. 11 Indennità per gli esami dell’udito Divisione medicina del lavoro Settore audiometria Esami dell’udito nell’audiomobile Regolamentazione dell’indennità per perdita di salario La Suva ha il compito di prevenire le malattie professionali e gli infortuni con provvedimenti profilattici medici e tecnici. Tale compito si fonda sull’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) del 19 dicembre 1983. A norma dell’articolo 75 OPI, la Suva rimborsa al lavoratore le spese di viaggio, di vitto e di alloggio causate dalle visite profilattiche nell’ambito della medicina del lavoro e compensa la sua perdita di salario nei limiti del guadagno massimo assicurato. Al termine degli esami dell’udito, il datore di lavoro allestisce una fattura dettagliata per la perdita di salario subita e per le spese di viaggio. La perdita di salario va calcolata secondo le regole che seguono: In base all’articolo 75 OPI la Suva rimborsa al lavoratore le spese di viaggio, di vitto e di alloggio cagionate dalle visite profilattiche e compensa la perdita di salario nei limiti del guadagno massimo assicurato (art. 15 LAINF). Esempio 1 in caso di esami sull’area dell’azienda o nelle immediate vicinanze: mezz’ora per persona; Mittente: Campioni SA Falegnameria 6711 Prugiasco in tutti gli altri casi: durata effettiva dell’assenza dal posto di lavoro. 1021-433.2 (n. di cliente Suva) Il datore di lavoro specifica le spese di viaggio sostenute e la perdita di guadagno rispettando i seguenti punti: Destinatario: Suva Settore audiometria Casella postale 4358 6002 Luzern Esami dell’udito dal . . . al . . . Nel tasso orario, oltre al salario base si considerano proporzionalmente i costi salariali accessori che verrebbero ridotti al lavoratore in seguito alla breve assenza (per es. tredicesima, indennità per vacanze e giorni festivi). Non si indennizzano invece i contributi per le assicurazioni sociali, le quote di spese amministrative ecc. in quanto non fanno parte della perdita di salario del lavoratore e nemmeno del guadagno assicurato. Per questioni di semplicità si potrà qui prendere in considerazione il salario medio soggetto a premio. 1 persona 1 persona 2 persone a 0,75 h a 1,25 h a 1,00 h a 30.00 a 22.50 a 27.50 = = = Perdita di salario totale Spese di trasporto auto 21 km a –.70 IVA 8 % = = Totale Calcolo del salario orario (esempio 1) CHF CHF CHF 22.50 28.10 55.00 CHF 105.60 CHF 14.70 CHF 120.30 CHF 9.60 CHF 129.90 105.60 Esempio: CHF 5’400.– (salario mensile) CHF 70’200.– (salario annuale) CHF x 13 : 365 (giorni) 192.– (salario giornaliero) x 7 CHF 1’344.– (salario settiman.) CHF 32.– (salario orario) : (mensilità) = 42 = (giorni) = (ore) = Esempio 2 Mittente: Campioni SA . . . 1021-433.2 (n. di cliente Suva) Destinatario: Suva . . . Per singola persona si calcola mezz’ora di perdita di lavoro se la visita si è svolta sull’area dell’azienda oppure nelle sue immediate vicinanze; negli altri casi è determinante l’effettiva assenza dal lavoro. Esami dell’udito dal . . . al . . . Fatturazione (esempio 2) Per semplificare la fatturazione si potrà qui prendere in considerazione un salario orario medio. Spese di trasporto Indennizzo per eventuali spese di trasporto: in caso di utilizzazione di un’automobile: CHF –.70 al chilometro; In caso di utilizzazione di un pulmino per il personale (gruppi): CHF 1.– al chilometro. 4 persona a Ø 1,00 h a Ø 26,40 = CHF 21 km a –.70 = CHF 14.70 CHF 120.30 CHF 9.60 CHF 129.90 CHF 76.65 Perdita di salario totale Spese di trasporto auto CHF IVA 8 % = Totale 105.60 Esempio 3 Spese d’elettricità e d’installazione (esempio 3) Per le eventuali spese d’elettricità e d’installazione va allestita una fattura separata. Per il conteggio dei kWh consumati è determinante la tariffa del fornitore di corrente. Se risultano costi d’installazione, occorre definire il lavoro/il costo e in caso d’esecuzione da parte di ditte terze va acclusa una copia della fattura. Mittente: Campioni SA . . . 1021-433.2 (n. di cliente Suva) Destinatario: Suva . . . Esami dell’udito dal . . . al . . . Consumo di corrente 467 kWh IVA 8 % Totale a 0.1641 = = CHF 6.15 CHF 82.80 Le fatture, munite del numero di cliente Suva, dovranno essere inviate dall’azienda a: Suva Settore audiometria Casella postale 4358 6002 Luzern Tel. 041 419 54 69 [email protected] 1447/4.i – 2011 Versione tedesca vedi tergo Foglio d’istruzioni Regolamentazione dell’indennità per perdita di salario (codice 1447/4) Per le paghe orarie si può tener conto proporzionalmente, oltre alla paga base, dei costi accessori di salario che vengono decurtati al lavoratore in seguito all’ assenza (per es. 13a mensilità, indennità di vacanza/ giorni festivi ecc.); non vengono invece indennizzati i contributi sociali, le spese amministrative ecc., perché questi non fanno parte della perdita di salario e del guadagno assicurato. Per semplicità si può applicare la stessa paga media oraria soggetta a premio per tutte le persone esaminate. I conteggi, con l’indicazione del numero di cliente Suva, vanno inviati a: Suva Settore audiometria casella postale, 6002 Lucerna. 17 12 Altre informazioni Pubblicazioni sull’argomento Rumore sul posto di lavoro, lista di controllo, 4 pagine, A4, codice 67009.i • Elenco delle tabelle del rumore generali, 2 pagine, A4, codice 86005.i • Scheda informativa sui protettori auricolari, 4 pagine, A4, codice 86610.i • Napo in: Stop al rumore, DVD, 8. minuti, codice DVD 355.d/f/i • Come ha detto? Domande e risposte sul tema rumore, pieghevole, 12 pagine, 105 x 210 mm, codice 84015.i • Musica e danni all’udito, opuscolo informativo, 20 pagine, A4, codice 84001.i • Le pubblicazioni si possono ordinare al Servizio clienti della Suva telefonando allo 041 419 58 51 o tramite Internet. Gli stampati si possono inoltre scaricare nel formato PDF. 18 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i fax 041 419 59 17 tel. 041 419 58 51 Informazioni Suva Settore audiometria casella postale 4358 6002 Lucerna tel. 041 419 53 15 [email protected] www.suva.ch/medicina-del-lavoro Suva Settore fisica casella postale 4358 6002 Lucerna tel. 041 419 61 34 [email protected] www.suva.ch/acustica Codice 1909/1.i