Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia
Sistema di sorveglianza Passi
Sicurezza sul lavoro
Sardegna
Quadriennio 2009-2012
1
Redazione a cura dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale
Dr. Francesco Macis, Funzionario Osservatorio Epidemiologico Umano Regionale –
Coordinatore Regionale
Ing. Ledda Stefano, Coordinatore Osservatorio Epidemiologico Umano Regionale –
Referente Regionale
Si ringraziano:
•
•
•
•
•
I Coordinatori Aziendali per il loro prezionso lavoro, che hanno condotto e
coordinato le interviste nelle Aziende Sanitarie Locali: Maria Caterina Sanna,
Maria Cappai, Maria Adelia Aini, Maria Antonietta Atzori, Ugo Stocchino, Rosa
Murgia, Francesco Silvio Congiu, Giuseppe Pala, Mario Saturnino Floris
Il gruppo tecnico nazionale che ha predisposto il modello di rapporto ed i piani
di analisi dei dati
Gli operatori ASL che hanno contribuito alla conduzione delle interviste PASSI
I medici di Medicina Generale che hanno cooperato con le ASL
Tutte le persone intervistate, che ci hanno generosamente dedicato tempo e
attenzione.
La sorveglianza PASSI è condotta sotto l’egida di istituzioni sanitarie nazionali,
regionali e locali:
• Ministero della Salute
• Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie – CCM
• Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute,
Istituto Superiore di Sanità
• Direttori generali e Direttori sanitari delle ASL
• Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione
• Medici di Medicina Generale
Informazioni, approfondimenti e pubblicazioni regionali PASSI sono disponibili al sito:
www.epicentro.iss.it/passi
2
Modulo sulla Sicurezza sul lavoro
La promozione della cultura della sicurezza in ambito lavorativo e la corretta percezione dei rischi
sono fattori importanti nel processo di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, riconosciuti
dagli ultimi Piani Sanitari Nazionali e dal DPCM 17/12/2007, che recepisce il Patto Stato-Regioni
per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro.
Alcuni Piani Regionali per la Prevenzione hanno individuato alcuni settori, di seguito denominati “di
interesse”, a cui dedicare maggiore impegno in termini di azioni di prevenzione e vigilanza, in
quanto a più alto rischio di infortuni e/o malattie professionali: l’edilizia, la metalmeccanica, la
lavorazione del legno, l’agricoltura, la sanità e i trasporti.
Il modulo opzionale sulla Sicurezza sul Lavoro si pone l’obiettivo di indagare con particolare
riferimento ai settori a maggior rischio i seguenti aspetti: percezione del rischio di infortunio o
malattia in ambito lavorativo; prevalenza di interventi di informazione e formazione sui rischi
lavorativi; diffusione dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Al modulo opzionale hanno aderito 17 Regioni/PA: nel 2010 Valle d’Aosta, Lombardia, P. A. di
Trento, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania e Puglia; nel 2011 si
sono aggiunte Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna.
Il modulo è stato somministrato agli intervistati che hanno riferito di lavorare (54% del campione);
di questi l’82% ha dichiarato di aver un lavoro continuativo ed il 18% non continuativo. Le analisi
sono state fatte su 1139 interviste.
Percezione del rischio di subire un infortunio sul lavoro
Percezione del rischio di subire
un infortunio sul lavoro (%)*
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
•
•
I’11% dei lavoratori intervistati
considera assente la possibilità
di subire un infortunio, il 58%
bassa, il 27% alta ed il 4%
molto alta.
La percezione del rischio di
subire un infortunio è più alta
nei lavoratori occupati nei
settori di interesse.
80
70
58
60
50
44
42
40
27
30
20
10
11
6
4
8
0
%
Assente
Tutti i settori
Bassa
Alta
Molto alta
Settori di particolare interesse
* esclusi i non so (pari allo 0,5% sia in tutti i settori sia nei settori di interesse)
3
•
Nel pool di Regioni partecipanti al modulo il 26% dei lavoratori intervistati considera la possibilità di
subire un infortunio sul lavoro alta o molto alta.
•
Questa percezione è maggiore tra le Regioni del Sud (30%) rispetto a quelle del Nord (25%) e del
Centro (26%), differenza significativa sul piano statistico. Tali differenze territoriali si mantengono
anche restringendo l’analisi ai soli settori di interesse.
•
La Sardegna si posiziona sopra la media del Sud con una percezione del 32%, e si posiziona al terzo
posto su scala nazionale dietro soltanto a Puglia e Molise.
Percezione del rischio di subire un infortunio sul lavoro alta/molto alta per Regione (%)
Pool di Regioni, PASSI 2011-12
80
70
60
44
50
% 40
36
28
32 30
29
30
28
28 28
27
26 26
26 26
25 25 24 23 23
22
20
10
M
ol
ise
Pu
g
Sa lia
rd
eg
Ca na
la
Ba bria
Va sili
lle cat
d' a
Ao
s
Ab ta
ru
zz
Lig o
ur
To ia
sc
an
a
U
Fr P
m
iu oo b
li
r
l
i
Ve Re a
n g
Em ezia ioni
G
ili
a- iul
Ro ia
m
ag
n
Ve a
n
Ca eto
m
pa
ni
a
La
zio
M
a
Pi rch
em e
P. on
A. te
Tr
Lo ent
m o
ba
rd
ia
0
•
•
•
•
La percezione del rischio di subire
un infortunio è più alta tra i lavoratori:
- 35-49enni
- uomini
- con una bassa istruzione
- con difficoltà economiche
- occupati nei settori di interesse
- con mansioni manuali
- che hanno ricevuto informazioni
sui rischi lavorativi.
Analizzando le variabili considerate
in un modello di regressione
logistica, si confermano significative
la classe di età intermedia, il sesso,
l’appartenere ad un settore di
interesse e la tipologia di mansione.
A livello nazionale si è osservata una
forte
associazione
tra
tale
percezione del rischio e aver avuto
un infortunio sul lavoro (60% rispetto
al 25% di chi non ne ha riferito).
Se a livello nazionale si limita
l’analisi ai lavoratori con una
mansione manuale si confermano le
associazioni con sesso, difficoltà
economiche, settore, aver ricevuto
informazioni e aver avuto un
infortunio.
Percezione del rischio di subire
un infortunio sul lavoro alta/molto alta (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
Totale: 31,6% (IC 95%: 28,4X%-34,8%)
CLASSE D'ETA'
18-34
35-49
50-69
SESSO
uomini
donne
ISTRUZIONE
bassa
alta
DIFF. ECONOMICHE
sì
no
SETTORI DI INTERESSE
sì
no
TIPOLOGIA DI MANSIONE
manuale
non manuale esecutiva
non manuale dirigenziale
AVER AVUTO INFORMAZIONI*
sì
no
26%
37%
28%
39%
22%
41%
26%
34%
28%
50%
21%
45%
20%
26%
37%
27%
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
* informazioni su come prevenire gli infortuni sul lavoro
4
Percezione del rischio di contrarre una malattia legata al lavoro
Percezione del rischio di contrarre
una malattia legata al lavoro (%)*
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
Il 20% dei lavoratori intervistati considera
assente la possibilità di contrarre una
malattia legata al lavoro, il 56% bassa, il
21% alta e il 3% molto alta.
•
La percezione del rischio di contrarre una
malattia legata al lavoro è più alta nei
lavoratori occupati nei settori di interesse.
•
80
70
56
60
51
50
40
30
30
21
20
20
13
10
3
6
0
%
Assente
Bassa
Tutti i settori
Alta
Molto alta
Settori di particolare interesse
* esclusi i non so (pari allo 0,5% in tutti i settori e all’1% nei settori di interesse)
•
Nel pool di Regioni partecipanti al modulo il 20% dei lavoratori intervistati considera la possibilità di
contrarre una malattia legata al lavoro alta o molto alta.
•
Questa percezione è leggermente maggiore tra le Regioni del Sud (21%) e del Centro (20%) rispetto a
quelle del Nord (18%), differenze più evidenti se si considerano i soli settori di interesse.
Anche in questo caso la Sardegna ha un valore superiore alla media delle regioni del sud, presentando
un valore del 24%, e posizionandosi ancora una volta al terzo posto su scala nazionale.
Percezione del rischio di contrarre una malattia legata al lavoro
alta/molto alta per Regione (%)
Pool di Regioni, PASSI 2011-12
80
70
60
50
35
% 40
30
20
24 24 23 21
21
21
20 20 20 19
19
19 18 18 18 17
15 15
14
10
0
M
ol
ise
Fr
P
u
iu
g
li
Ve Sar lia
ne de
zia gn
Gi a
ul
Em
ia
ili Um
ab
R o ria
m
ag
Ca na
la
br
M ia
ar
ch
e
Po La
ol zi
Re o
gi
on
Ve i
ne
Ca to
m
pa
ni
Lig a
ur
T ia
Va osc
ll e an
d' a
A
Lo ost
m a
ba
P.
A. rdia
Tr
e
Ba nto
si l
Pi icat
em a
on
Ab te
ru
zz
o
•
5
•
La percezione del rischio di
contrarre una malattia legata al
lavoro è più alta tra i lavoratori:
- 35-49enni
- uomini
- con una bassa istruzione
- con difficoltà economiche
- che lavorano nei settori di
interesse
- che svolgono una mansione
manuale
- che
hanno
ricevuto
informazioni
sui
rischi
lavorativi
e
la
loro
prevenzione.
Percezione del rischio di contrarre
una malattia legata al lavoro alta/molto alta (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
Totale: 23,5% (IC 95%: 20,6%-26,5%)
CLASSE D'ETA'
18%
18-34
27%
35-49
23%
50-69
SESSO
28%
uomini
17%
donne
ISTRUZIONE
25%
23%
bassa
alta
DIFF. ECONOMICHE
25%
sì
21%
no
SETTORI DI INTERESSE
•
Analizzando
le
variabili
considerate in un modello di
regressione
logistica,
si
confermano tutte significative
tranne la classe di età più
avanzata, il sesso, e le differenze
economiche .
36%
sì
16%
no
TIPOLOGIA DI MANSIONE
31%
manuale
19%
non manuale esecutiva
17%
non manuale dirigenziale
AVER AVUTO INFORMAZIONI*
31%
sì
20%
no
•
•
A livello nazionale si è osservata
una forte associazione tra tale
percezione del rischio e aver
avuto una malattia legata al
lavoro (37% rispetto al 18% di chi
non ne ha riferito).
0%
10%
20%
30%
40%
50%
*informazioni su come prevenire le malattie professionali
Se si limita, a livello nazionale,
l’analisi ai lavoratori con una
mansione
manuale,
si
confermano le associazioni con
età più avanzata, la bassa
istruzione,
le
difficoltà
economiche, il settore lavorativo,
aver ricevuto informazione e aver
riferito una malattia legata al
lavoro.
6
Informazioni su come prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali
Aver ricevuto informazioni su come prevenire
gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (%)*
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
•
•
Circa la metà (52%) dei
lavoratori
intervistati
ha
dichiarato di aver ricevuto
informazioni negli ultimi 12 mesi
sulla prevenzione degli infortuni
sul lavoro o delle malattie
professionali.
17
17
Solo sugli infortuni
3
5
Solo sulle malattie professionali
Sugli infortuni e sulle malattie
professionali
Il 48% non ha ricevuto invece
alcuna informazione.
32
41
48
Nessuna informazione
•
La percentuale di chi riferisce di
aver ricevuto informazioni è più
bassa tra gli addetti occupati
nei settori di interesse.
%
37
0
10
20
30
40 50
60
70
80
Tutti i settori
Settori di particolare interesse
•
Nel pool di Regioni partecipanti al modulo il 56% dei lavoratori intervistati ha ricevuto informazioni
su infortuni o malattie professionali.
•
Questa percentuale appare più alta nelle Regioni del Nord (58%) e del Centro (56%) rispetto a
quelle del Sud (52%), differenza significativa sul piano statistico. Le differenze territoriali si
mantengono anche restringendo l’analisi ai soli settori di interesse (68% al Nord, 67% al Centro e
62% al Sud).
Aver ricevuto informazioni su come prevenire
gli infortuni sul lavoro e/o le malattie professionali per Regione (%)
Pool di Regioni, PASSI 2011-12
100
90
80
70
60
71
63
62 62
59
58 58 57 57 57
56 56 55 55
50
54 53
51 51
48
% 50
40
30
20
10
Ba
sil
i
ca
t
M a
P. oli
A. se
Tr
Fr
e
iu
li Pie nto
Ve m
ne on
zia te
Gi
ul
i
Ve a
ne
Em T to
ili os
a- ca
Ro n
m a
ag
n
M a
a
Lo rc
m he
Po ba
ol rdi
Re a
gi
on
i
La
zio
Um
br
i
Va Lig a
lle ur
d' ia
Ao
Sa sta
rd
eg
na
Pu
Ca gli
m a
pa
Ab nia
ru
z
Ca zo
la
br
ia
0
7
Aver ricevuto informazioni su come prevenire
gli infortuni sul lavoro e/o le malattie professionali (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
•
La
percentuale
di
informazioni ricevute sulla
prevenzione degli infortuni o
delle malattie professionali è
più alta tra i lavoratori:
- 35-49enni
- uomini
- con un’istruzione alta
- senza
difficoltà
economiche
- occupati nei settori di
interesse
- con mansioni manuali.
Totale: 52,6% (IC 95%: 49,1%-56,1%)
CLASSE D'ETA'
50%
18-34
55%
35-49
51%
50-69
SESSO
58%
uomini
46%
donne
ISTRUZIONE
51%
bassa
53%
alta
DIFF. ECONOMICHE
52%
sì
•
Analizzando
le
variabili
considerate in un modello di
regressione logistica, si
confermano significative il
sesso e l’appartenere ai
settori di interesse.
54%
no
SETTORI DI INTERESSE
63%
sì
47%
no
TIPOLOGIA DI MANSIONE
55%
manuale
52%
non manuale esecutiva
50%
non manuale dirigenziale
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
Come e da chi sono state date le informazioni (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
68
Corsi di formazione
•
Le informazioni sono state
fornite soprattutto mediante
corsi di formazione e materiali
informativi o opuscoli specifici.
67
Materiali
informativi/opuscoli
specifici
42
35
Medico
competente/medico di
fabbrica
13
19
14
Superiori o colleghi
% 0
13
10
20
30
40
50
Settori di particolare interesse
60
70
80
90
100
Tutti i settori
8
Uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)
Uso dei dispositivi di protezione individuale (%)*
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
•
Tra i lavoratori le cui mansioni
richiedono l’uso di dispositivi di
protezione individuale, il 77% li usa
sempre quando necessario, il 13%
quasi sempre e l’6% a volte.
100
80
77 76
60
40
•
•
Il 4% ha dichiarato di non usarli mai: il
2% perché non gli sono stati forniti e
l’altro 2% per altri motivi.
Nei settori di interesse la distribuzione
della frequenza dell’uso dei dispositivi
di protezione individuale non si
differenzia rispetto a tutti i settori.
13 17
20
6 5
2 1
2 1
0
%
Sempre
Quasi
sempre
A volte
Tutti i settori
Mai, non Mai, per
forniti altri motivi
Settori di interesse
* esclusi gli intervistati che hanno riferito che il proprio lavoro non ne richiede
l’uso e i non so (pari all’1% in tutti i settori e allo 0,4% nei settori di interesse)
•
Nel pool di Regioni partecipanti al modulo il 72% dei lavoratori ha dichiarato di usare sempre i
dispositivi di protezione.
•
Tale percentuale mostra un gradiente territoriale significativo sul piano statistico (75% Nord, 71%
Centro e 67% Sud), che si mantiene anche restringendo l’analisi ai soli settori di interesse (75%
Nord, 74% Centro e 66% Sud).
•
La Sardegna si posiziona in terza posizione, dietro alla P.A. di Trento ed all’Abruzzo, con un valore
nettamente superiore al resto delle regioni del Sud (77% contro il 66%)
Uso dei dispositivi di protezione individuale per Regione (%)
Pool di Regioni, PASSI 2011-12
100
90
80
70
60
79 79 77 77
77 76 75
74 74 74 72
72 71 69 69 68 67 67
56 53
% 50
40
30
20
10
P.
A.
T
re
n
Ab to
ru
Sa zzo
rd
eg
Em
n
Fr ili Li a
iu a- gu
li
Ve Rom ria
ne a
zia gn
Gi a
ul
i
Um a
br
Ve ia
Lo net
m o
Va ba
lle rd
d' ia
Ao
st
a
Po L
a
ol zi
Re o
g
Pi ion
em i
on
t
M e
ol
To ise
sc
a
M na
ar
ch
Pu e
Ca gli
m a
pa
Ca nia
la
Ba bria
sil
ica
ta
0
9
Uso dei dispositivi di protezione individuale (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
•
•
•
•
L’uso costante dei dispositivi di
protezione individuale è più alto
nei lavoratori:
- uomini
- con un’istruzione alta
- senza difficoltà economiche
- con mansioni esecutive non
manuali
- Tra coloro che hanno ricevuto
informazioni
L’uso costante dei dispositivi è
fortemente influenzato dall’aver
ricevuto
informazioni;
non
appare, invece, essere associato
alla percezione del rischio di
subire un infortunio o di contrarre
una malattia professionale.
A livello nazionale non è stata
rilevata alcuna differenza tra chi
ha riferito un infortunio o una
malattia legata al lavoro e chi
non ne ha riportato.
Totale: 77,2% (IC 95%: 73,3%-81,2%)
CLASSE D'ETA'
18-34
35-49
50-69
SESSO
uomini
donne
ISTRUZIONE
bassa
alta
DIFF. ECONOMICHE
sì
no
SETTORI DI INTERESSE
sì
no
TIPOLOGIA DI MANSIONE
manuale
non manuale esecutiva
non manuale dirigenziale
AVER AVUTO INFORMAZIONI*
sì
no
PERCEZIONE RISCHIO
alta/molto alta
bassa/assente
PERCEZIONE RISCHIO MALATTIA^
alta/molto alta
bassa/assente
80%
76%
77%
80%
72%
73%
81%
76%
80%
77%
78%
77%
79%
73%
83%
70%
76%
79%
75%
79%
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
*informazioni su come prevenire gli infortuni e/o le malattie professionali
^malattia legata al lavoro
Analizzando le variabili indicate
nella nota** in un modello di
regressione logistica, l’uso dei
dispositivi
è
statisticamente
significativo tra coloro che hanno
avuto informazioni in merito.
** Variabili inserite nel modello di regressione logistica: classe d’età, sesso, livello d’istruzione, difficoltà economiche riferite, cittadinanza, aver avuto
informazioni su come prevenire gli infortuni o le malattie professionali
10
Caratteristiche del campione di lavoratori intervistato
I settori di occupazione
Settori (%)
•
•
•
•
Più di un terzo del campione
(36%) ha riferito di essere
occupato
nei
settori
considerati a maggior rischio
e definiti “di interesse”, a cui i
servizi di prevenzione e
sicurezza sul lavoro delle
ASL
devono
dedicare
particolare attenzione nelle
loro attività. In particolare:
- il 10% nella sanità
- il 9% lavora nell’edilizia
- l’8% nell’agricoltura
- il 4% in metalmeccanica
- il 4% nei trasporti
- l’1% nella lavorazione del
legno e della carta.
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
Altri servizi
25
Commercio
20
10
Sanità
Edilizia
9
Agricoltura
8
Pubblica amministrazione
7
Scuola e università
7
Metalmeccanica
4
Trasporti
4
Altre manifatturiere
4
Lavorazione legno e carta
1
Altro
1
% 0
5
10
15
20
25
30
35
40
45
50
La percentuale di lavoratori occupati nei settori di interesse è maggiore negli uomini (in tutte le classi
d’età), nelle persone con una bassa istruzione e in quelle con difficoltà molte economiche.
Nel pool di Regioni partecipanti al modulo il 36% degli intervistati lavori nei settori di interesse.
Questa quota è lievemente più alta nelle Regioni del Sud e del Nord (37% in entrambe) rispetto a
quelle del Centro (32%)
La Sardegna in questo caso si mantiene perfettamente in linea con la media nazionale.
Occupati nei settori di interesse per Regione (%)
Pool di Regioni, PASSI 2011-12
80
70
60
50
% 40
54
45
40 40 40 40 40 39 38 37
36
36 36 35 35 34
28
33 33
30
30
20
10
0
ca
t
M a
ol
ise
Fr
Pu
iu
g
li
Ve V lia
ne en
Em zia eto
ili
a- Giu
Ro lia
m
a
Pi gn
em a
on
Ca te
P. lab
A ri
Va . Tre a
lle nt
d' o
Ao
Sa sta
Po rde
ol gn
Re a
gi
o
To ni
sc
a
M na
ar
Ca ch
m e
pa
n
Um ia
Lo br
m ia
ba
rd
i
Lig a
ur
ia
La
Ab zio
ru
zz
o
•
I servizi e il commercio
risultano essere i settori più
rappresentati nel campione di
lavoratori intervistato.
Ba
sil
i
•
11
Le mansioni
Mansioni (%)
Regione Sardegna, PASSI 2011-12
Operaio
•
•
•
•
Le mansioni più diffuse nel
campione di lavoratori intervistato
sono quelle di operaio e
impiegato.
Le
mansioni
sono
state
classificate in tre tipologie:
- manuali
- non manuali esecutive
- non manuali dirigenziali*.
Impiegato
22
Libero professionista
11
Commerciante
6
Artigiano
6
Dirigente/datore
5
Insegnante/professore
5
Collaboratore domestico
4
Infermiere/tecnico sanitario
3
Operatore socio-sanitario
2
Forze dell'ordine/militari
2
Nel complesso il 43% del
campione svolge un lavoro
manuale, percentuale che sale
nei settori di interesse.
Il 40% ha riferito di aver una
mansione
non
manuale
esecutiva, cioè alle dipendenze,
ed il 17% di esercitare un lavoro
non manuale dirigenziale.
29
Medico
1
Conducente
1
Altro
2
% 0
10
20
30
40
50
Tipologia di mansione* (%)
Regione Sardegna, PASSI 2010-12
80
70
55
60
50
43
40
40
30
21
20
24
17
10
0
%
Manuale
Tutti i settori
Non manuale
esecutiva
Non manuale
dirigenziale
Settori di particolare interesse
* Mansioni:
- manuali: operaio, artigiano, conducente, collaboratore domestico, operatore socio-sanitario;
- non manuali esecutive: impiegato, commerciante, insegnante/professore, infermiere/tecnico sanitario, forze dell'ordine/militari;
- non manuali dirigenziali: dirigente/datore, libero professionista, medico.
12
Conclusioni
Nella regione Sardegna l’82% del campione ha dichiarato di aver un lavoro continuativo, tra questi
le mansioni prevalenti sono quelle di operaio, con il 29%, e quelle di impiegato, con il 22%.
I settori lavorativi maggiormente coinvolti sono quello dei servizi, con il 25%, e quello del
commercio, con il 20%. I settori lavorativi considerati a maggior rischio infine rappresentano il 36%
del totale.
In relazione alla percezione del rischio di subire un infortunio sul lavoro, la Sardegna si pone al
terzo posto su scala nazionale, con il 32%. Tale valore sale al 50% nei settori considerati di
interesse.
Relativamente al rischio di contrarre una malattia professionale, un quarto degli intervistati (24%)
dichiara tale evenienza alta o molto alta, valore superiore alla media nazionale (20%). Tale valore
sale al 36% nei settori di particolare interesse.
Il 51% degli intervistati dichiara di aver ricevuto informazioni sulla prevenzione sul lavoro degli
infortuni o delle malattie professionali. Tale valore è nettamente inferiore alla media nazionale
(56%), e leggermente inferiore alla media del Sud Italia (52%).
Si evidenziano quindi dei dati in chiaroscuro rispetto alle medie di riferimento, segno che sebbene
si sia fatto bene, molto rimane ancora da fare.
Riferimenti
http://www.epicentro.iss.it/passi/dati/SicurezzaLavoro.asp
13
Scarica

Sistema di sorveglianza Passi - Regione Autonoma della Sardegna