N. 117 Inverno 2012
del servizio dentario scolastico
Una prima riuscitissima: il congresso nazionale
delle operatrici di prevenzione dentaria. [ 3 ]
Il proge t to «B a mbini sor r iden t i» in Cechi a [ 10 ] R egioni [ 16 ] Corsi [ 19 ]
[ 2 ]
Attualità
n. 117 / in V er no 2012
EDITORI A LE
Dr. Felix Magri,
Redattore della Fondazione
per le OPD
A cosa devo prestare attenzione se vengo assunta a
tempo parziale come OPD? A quanto dovrebbe ammontare una retribuzione adeguata? Ecco alcune delle domande che ci vengono poste regolarmente. Il 31 ottobre
scorso si è presentata l’occasione di affrontarle e
discuterle nell’ambito del primo congresso annuale
delle operatrici di prevenzione dentaria.
Durante il congresso, sono stati affrontati anche temi
importanti relativi all’odontoiatria preventiva: cosa possiamo fare per evitare gli infortuni ai denti e come dobbiamo comportarci qualora si verifichino? Come prepariamo i bambini ad andare dal dentista e come preveniamo i danni ai denti nella prima infanzia? Due relatori
hanno parlato dello stato generale di salute degli adolescenti e dei maltrattamenti di cui sono vittime i bambini.
Tutte le OPD che si sono recate a Olten sono rientrate
al proprio domicilio con un bagaglio di impressioni sul
mondo della medicina dentaria da usare con i bambini
di cui si occupano. Se volete saperne di più sul congresso, leggete i contributi del presente Bollettino!
^
Le relazioni stimolano
la riflessione.
I contatti che la Fondazione intrattiene con altre persone o istituzioni sfociano a volte in progetti concreti,
come la collaborazione con il progetto «Bambini sorridenti» nella Repubblica ceca. In un’intervista, la responsabile del progetto Hana Zallmanovà racconta qual
è la situazione dell’odontoiatria e del servizio dentario
scolastico nel suo paese.
Vi auguriamo buone feste e felice anno nuovo!
A nome della Fondazione per le OPD
Felix Magri
PS: visto il successo del primo congresso, il 5 novembre 2013 si terrà il secondo congresso della Fondazione. Segnate subito la data in agenda!
IMPR ES S U M
Editrice: Fondazione per le Operatrici di Prevenzione Dentaria (OPD), www.serviziodentarioscolastico.ch.
Redazione/abbonamenti: Moussonstrasse 19, 8044 Zurigo, [email protected], CHF 40.– all’anno.
Periodicità: 4 numeri all’anno. Redattore responsabile: Dr. F. Magri, Fondazione per le OPD e
Sandra Küttel, Rahel Brönnimann, Servizio stampa e d’informazione SSO. I contributi senza sigla o senza
nome dell’autore e nome della ditta rispecchiano il parere degli autori, che non deve necessariamente
corrispondere all’opinione della redazione. Layout: Claudia Bernet, Berna. Stampa: Schippert AG,
8123 Ebmatingen. Tiratura: 550 esemplari. Fotografie: a disp.
© La redazione si riserva tutti i diritti. Vietata la riproduzione e la diffusione di interi numeri.
È permessa la riproduzione previa indicazione della fonte.
^
Rolf Hess, presidente della
Fondazione per le OPD e membro del Comitato della Società
svizzera odontoiatri SSO.
[ 3 ]
n. 117 / in V er no 2012
Una giornata densa di contenuti:
il primo congresso delle operatrici di
prevenzione dentaria
Il primo congresso nazionale della Fondazione per le OPD, tenutosi il 31 ottobre 2012
a Olten, è stata l’occasione, per i circa 200 partecipanti, di fare proprie tutta una
serie di informazioni specialistiche. Qui di seguito verranno illustrati alcuni dei punti
salienti del riuscitissimo congresso.
Sandra Küttel
Il primo congresso svizzero della Fondazione per le OPD, organizzato lo
scorso 31 ottobre 2012 presso il Centro
congressuale Arte a Olten, è stato un
susseguirsi di momenti di grande interesse. Gli illustri relatori sono infatti
riusciti a catturare l’interesse di tutti i
partecipanti.
zione e sottolineato che quest’ultima
riesce a finanziare le proprie attività
solo grazie al sostegno del settore dentario. Rolf Hess ha in seguito ricordato
che negli anni passati la Fondazione ha
vissuto momenti difficili, che è fortunatamente riuscita a superare grazie
all’appoggio della SSO.
autorità politiche – e non i dentisti – a
voler ridurre la profilassi di base per
questioni finanziarie!» ha affermato preoccupato Hess. Ciò dimostra che in
questo ambito i medici dentisti hanno
un obbligo etico.
Infortuni ai denti: come reagire?
Punto della situazione
Il benvenuto ai partecipanti al congresso è stato dato da Rolf Hess, presidente della Fondazione per le OPD
e membro del comitato della Società
svizzera odontoiatri SSO. Il presidente
ha ringraziato gli sponsor della Fonda-
Rolf Hess ha poi fatto i complimenti alle
operatrici di prevenzione dentaria per il
loro impegno. Grazie al loro infaticabile
lavoro, gli allievi riescono a capire il
significato della prevenzione e a vedere
i risultati sui loro denti anno dopo anno.
«È sorprendente che, nonostante questi successi, siano spesso proprio le
Nella sua relazione, Hubertus van
Waes, vicepresidente della Fondazione
per le OPD e responsabile della Clinica
di pedodonzia dell’Università di Zurigo,
ha illustrato le misure da adottare in
caso di infortuni ai denti.
Continua a pagina 4 [ 4 ]
n. 117 / in V er no 2012
Come reagire in caso di
infortuni ai denti? Lo spiega
Hubertus van Waes, vicepresidente della Fondazione
per le OPD.
>
^
Durante le pause si può discutere
con i relatori: la giurista Sarah
Schläppi (a sinistra) a colloquio
con alcune OPD.
>
Il pubblico partecipa
animatamente
alla discussione.
Dato che spesso le ferite al viso sanguinano copiosamente, vi è il rischio
che ci si concentri soprattutto sulle ferite esterne, trascurando invece quelle
più pericolose e non visibili dall’esterno.
Nell’ambito delle cure dentarie, la prima
cosa da fare è l’anamnesi, che permette di stabilire che cosa è successo
esattamente.
Per i medici curanti è importante disporre di informazioni dettagliate sull’accaduto. Altrettanto importante è sapere
se il bambino soffre di allergie, se ha
tendenza a emorragie o se ha problemi
generali di salute: vi sono segnali che
indicano un trauma cranico? Il bambino
ha vomitato, ha nausea o capogiri?
Qual è dunque il compito delle OPD
nell’ambito degli infortuni ai denti? Le
OPD possono spiegare ai docenti che
cosa fare in questi casi. Ecco alcune
misure importanti:
– se possibile, rimettere un dente fuoriuscito dall’alveolo al suo posto; così
facendo, la prognosi risulta nettamente migliore;
–se non fosse possibile riposizionare
il dente, occorre conservarlo in un
ambiente umido. Il dente può essere
messo in un contenitore con del latte,
dell’acqua o della soluzione fisiologica, ma in nessun caso in acqua
gelida;
–la soluzione ottimale è costituita dal
Dentosafe o dal Curasafe, che dovrebbero far parte dell’equipaggiamento di pronto soccorso di molte
scuole e dei centri sportivi;
–se non c’è alcun liquido a portata di
mano, il dente può essere conservato
nella saliva, ossia in bocca. In questo
caso, tuttavia, vi è il pericolo che il
bambino inghiotta il dente;
– la cosa più importante è reagire con
prontezza, andando immediatamente da un medico dentista e portando
con sé i denti fuoriusciti dall’alveolo
e i frammenti di denti.
Aspetti giuridici dell’attività delle OPD
A questo punto, all’ordine del giorno vi
erano gli aspetti giuridici. La giurista
Sarah Schläppi dello studio legale
Bracher & Partner di Berna ha iniziato
riferendo di un piccolo test, eseguito
proprio in vista del suo intervento al
congresso, in un comune dell’Oberland
bernese. Alla domanda: «Come vanno
le cose con la vostra operatrice di
prevenzione dentaria?» il responsabile
di questo servizio le ha risposto: «Con
chi? Ah, con la «sciura» dei denti?» (affermazione che naturalmente ha suscitano parecchie risatine in sala). Con
la sua relazione, la giurista ha voluto
incoraggiare le OPD, trasmettere loro
sicurezza e rafforzare la loro autostima.
«Volete essere prese sul serio e non
essere considerate le «sciure» dei denti?
Desiderate condizioni di lavoro migliori?
Allora datevi da fare!»
Da un’indagine condotta in sala è risultato che la maggioranza delle OPD ha
stipulato un contratto di lavoro. Sarah
O F
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[ 6 ]
n. 117 / in V er no 2012
>
La pedodontista Juliane Erb
spiega come trasmettere
ai bambini un’immagine
positiva del medico dentista.
Schläppi ha però consigliato alle presenti, una volta tornate a casa, di leggere con sguardo critico il proprio contratto.
Un contratto di lavoro deve obbligatoriamente disciplinare i seguenti aspetti:
– il campo di attività e i compiti dell’OPD;
– l’inizio dell’attività;
– il periodo di prova;
–la durata e la fine del rapporto di lavoro;
– l’orario di lavoro/le ore o le lezioni da
eseguire;
– il salario;
– le vacanze/l’indennità di vacanza;
– le condizioni di versamento del salario in caso di malattia o infortunio;
– l’assicurazione contro gli infortuni;
– la cassa pensioni/la previdenza per il
personale;
– le condizioni generali.
Il salario: un argomento scottante
Per le OPD non è previsto un salario
minimo legale, quindi la retribuzione va
pattuita tra il datore di lavoro e la lavoratrice. Generalmente, ci si accorda su
una retribuzione a lezione o su una retribuzione oraria. Ed è qui che casca
l’asino: la retribuzione a lezione non
copre tutto il lavoro prestato dalle OPD.
Occorre tenere conto anche del tempo
impiegato per preparare le lezioni e per
sbrigare i lavori amministrativi. Per questo motivo, la retribuzione a lezione dovrebbe essere più alta di quella oraria.
Il diritto alle vacanze: anche in caso
di salario orario
Per principio, i lavoratori hanno diritto
ad almeno quattro settimane di vacanze pagate all’anno. Questo vale sia per
i lavoratori con un salario a ore, sia per
i lavoratori con un salario mensile. In
caso di lavoro saltuario a ore è possibile
farsi pagare le vacanze, a patto però
che questo accordo sia fissato nel contratto.
Come districarsi nella giungla delle
assicurazioni sociali
E come la mettiamo con l’AVS, l’AI,
l’AD e l’IPG? A questo riguardo, Sarah
Schläppi ha fornito alle OPD presenti in
sala una guida per districarsi nella giungla delle assicurazioni sociali. In linea
di massima, per tutti i salari è previsto
l’obbligo di versare i contributi sociali.
Vi è comunque un’eccezione: in caso
di salario annuo inferiore ai 2’300 franchi, i contributi alle assicurazioni sociali
vengono dedotti solo su richiesta esplicita del lavoratore.
Anche per i contributi al secondo pilastro è previsto un salario annuo minimo:
i salari inferiori a 20’880 franchi (stato
2012) non vanno assicurati obbligatoriamente alla LPP. Se una persona
lavora per diversi datori di lavoro, ha il
diritto di assicurarsi alla LPP nella misura in cui il salario complessivo superi
il salario annuo minimo.
Per quanto riguarda l’assicurazione
infortuni (LAINF), occorre segnalare
che le persone che lavorano meno di
otto ore settimanali non sono assicurate contro gli infortuni non professionali.
Da ultimo, Sarah Schläppi ha affrontato
il tema dell’assicurazione maternità.
Tutte le donne che esercitano un’attività professionale dipendente o indipendente hanno diritto a un’indennità
maternità pari all’80 per cento del
salario percepito prima del parto. Tale
indennità viene versata per 14 settimane o 98 giorni.
Il bambino nello studio dentistico
Quando si parla dell’igiene orale, i genitori e gli insegnanti tendono a martellare i bambini con frasi del tipo: «Se non
ti lavi i denti, ti si formerà un bel buco
e dovrai andare dal dentista. Vedrai che
male ti farà!» Questi messaggi minacciosi possono ripercuotersi negativamente sul rapporto tra bambini e dentisti e, in questo modo, non si fa l’interesse di nessuno. Ma allora, come
migliorare la situazione? Nella sua relazione, la pedodontista Juliane Erb ha
illustrato come far passare la paura del
dentista ai bambini e ciò che possono
fare le OPD per trasmettere un’immagine positiva del medico dentista.
Le cure dentarie sui bambini rappresentano una grande sfida, in particolare se si tratta di bambini piccoli o
disabili, che non possono cooperare
con il medico dentista. È oltremodo
importante che i bambini vengano abituati al più presto e senza alcuna fretta
ad andare dal medico dentista. L’ideale
sarebbe portarli per un primo controllo
[ 7 ]
n. 117 / in V er no 2012
<<
Ferdinanda Pini Züger
presenta il suo studio sul
comportamento degli
adolescenti in fatto di salute.
<
Un tema emotivamente forte:
Georg Staubli, del Gruppo di
protezione dell’infanzia
presso l’ospedale pediatrico
di Zurigo, affronta il tema
dei maltrattamenti a danno
dei bambini.
all’età di due anni. Questa prima visita
dovrebbe essere l’occasione per trasmettere emozioni positive al bambino.
Molti genitori rendono insicuri i bambini
con affermazioni del tipo: «Non avere
paura» oppure «Vedrai che non ti farà
male»: questo genere di rassicurazioni
non contribuiscono a calmare il bambino, anzi!
Per molti bambini della scuola dell’infanzia, l’OPD rappresenta il primo contatto con il personale odontoiatrico. In
questo suo ruolo, l’OPD può dare un
contributo importante per evitare che il
medico dentista diventi un incubo per
i bambini. L’OPD può aiutare i bambini
a capire che «il dentista mi aiuta a mantenere sani i miei denti».
La carie ai denti da latte
La dottoressa Erb ha in seguito attirato
l’attenzione sulla preoccupante evoluzione della cosiddetta «Early Childhood
Caries», ossia della carie della prima
infanzia. Circa il 13% dei bambini di due
anni che vivono a Zurigo è affetto da
carie. I motivi sono i seguenti: il continuo uso del biberon e del ciuccio, il
consumo frequente di bevande zuccherate, come il tè solubile, i succhi di
frutta o le bibite gasate, e l’allattamento
a oltranza. Per questo motivo, i pedodontisti consigliano di smettere di allattare i bambini appena spunta il primo
dentino.
La prevenzione
Secondo Juliane Erb, le OPD possono
dare un importante contributo alla prevenzione della carie, perché sono a
contatto con gli insegnanti e i genitori,
a cui possono fornire informazioni
molto utili, che non riguardano unicamente le regole per una corretta pulizia
dei denti, ma anche le abitudini alimentari che non danneggiano i denti.
Come stanno i bambini e gli
adolescenti?
Ferdinanda Pini Züger, responsabile del
servizio dentario scolastico del canton
Zurigo, ha presentato il suo studio sul
benessere, sullo stato di salute e sul
comportamento in fatto di salute e sui
comportamenti a rischio dei ragazzi e
delle ragazze tra i 13 e i 16 anni. Dall’indagine risulta un quadro contraddittorio: gran parte dei giovani interpellati
sono felici e soddisfatti della loro situazione personale, ma la situazione è ben
diversa per gli allievi delle classi speciali
o con difficoltà di apprendimento. Molti
di loro non si sentono bene nella loro
pelle, non sono contenti della situazione che vivono e guardano con sfiducia al futuro. Questi allievi sono confrontati con diverse difficoltà: rispetto
agli altri allievi, soffrono in misura maggiore di sovrappeso, consumano più
tabacco e alcol, sono spesso vittime di
atti di violenza o sono a loro volta violenti, hanno più spesso propositi suicidi, marinano la scuola e tendono ad
assumere comportamenti sessuali a
rischio. Di conseguenza, questi allievi
sono maggiormente esposti a rischi per
la salute.
Lo studio evidenzia inoltre una differenza tra i sessi. Rispetto ai ragazzi, le
ragazze soffrono in misura maggiore di
disturbi psicosomatici, sono più spesso
tristi e depresse, presentano un comportamento maggiormente autolesionista e, complessivamente, sono meno
soddisfatte della loro situazione rispetto ai coetanei maschi.
Riconoscere i punti di forza ed
evitare di criticare i punti deboli
Le aspettative a livello di rendimento
scolastico rappresentano un enorme
peso per gli adolescenti di oggi: gran
parte di loro sono insoddisfatti del proprio rendimento scolastico. Secondo
Ferdinanda Pini Züger qui vi è un notevole margine di intervento preventivo:
gli insegnanti dovrebbero riconoscere
maggiormente i punti di forza degli allievi.
Come risulta da diversi studi, il sostegno da parte degli insegnanti influisce
particolarmente sulla soddisfazione
degli allievi, molto più del sostegno dei
compagni di classe o dei genitori. Secondo la relatrice, il messaggio per le
OPD è il seguente: rafforzare maggiormente gli allievi nelle loro competenze.
Continua a pagina 8 [ 8 ]
Gli insegnanti dovrebbero evidenziare
in misura minore i punti deboli e riconoscere maggiormente i punti di forza
degli adolescenti.
Maltrattamenti minorili: osservare,
chiedere e agire!
Il congresso si è concluso con l’intervento di Georg Staubli, del Gruppo di
protezione dell’infanzia presso l’ospedale pediatrico di Zurigo, che ha affrontato un tema emotivamente forte: i maltrattamenti a danno dei bambini. Avere
un sospetto di maltrattamento è una
questione molto delicata; spesso non
è per nulla facile capire se un bambino
è stato maltrattato o se si è ferito: «Noi
tendiamo a credere ai genitori, ma a
volte vale la pena di analizzare criticamente quanto ci viene detto». Generalmente i bambini non dicono mai che
sono stati maltrattati dal padre o dalla
madre. Sono estremamente leali nei
confronti dei loro genitori.
n. 117 / in V er no 2012
Nella metà dei casi di maltrattamento,
i bambini presentano ferite al viso. Si
tratta di ferite ben visibili. Di solito, si
esaminano più attentamente gli ematomi o altre ferite che si riscontrano in
punti «tipici» del gomito, del ginocchio,
della fronte o del mento, ma a volte
l’apparenza inganna.
Georg Staubli ha spiegato che non tutti
i maltrattamenti hanno conseguenze
psichiche permanenti. Tuttavia, il rischio aumenta se i maltrattamenti iniziano presto, se durano a lungo e se il
rapporto con chi maltratta il bambino è
stretto. Avere una rete sociale rappresenta un importante fattore di protezione per crescere sani.
Che cosa possono fare le OPD quando
sospettano un caso di maltrattamento?
Secondo Georg Staubli è utile rifarsi ai
seguenti principi:
– mai agire da sole;
–procedendo con cautela, si raggiunge più facilmente lo scopo: la
protezione del bambino ha la priorità,
i passi successivi vanno valutati e
discussi accuratamente;
– mettere per iscritto i fatti;
–consultare un esperto o un servizio
specialistico.
Oltre a seguire una serie molto interessante di presentazioni, i partecipanti
hanno anche potuto visitare l’esposizione organizzata nell’ambito del congresso: gli espositori, tutti sponsor
della Fondazione per le OPD, hanno
dato prova di grande generosità. Le
operatrici di prevenzione dentaria
hanno così avuto la possibilità di portare a casa tutta una serie di piccoli
gadget (dalle gomme da masticare al
necessaire, dagli spazzolini agli specchietti orali) da regalare ai loro allievi.
Le relazioni presentate al congresso annuale
sono disponibili sul sito al seguente indirizzo:
www.serviziodentarioscolastico.ch > Novità
<<
Gadget per le OPD
e i loro allievi: gli sponsor
della Fondazione per
le OPD si sono dimostrati
molto generosi.
<
Il team della Fondazione
per le OPD: il presidente Rolf
Hess (a destra) ringrazia
Felix Magri e Bettina Richle
per l’eccellente organizzazione del congresso.
spon sor della Fon dazion e per le OPD
Nov_tà: ad_esso con impugn_tu_a.
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n. 117 / in V er no 2012
progetto
«Sono regolarmente confrontata con
bambini con denti danneggiati da
una cattiva igiene orale. Voglio cambiare
questa situazione.»
La dottoressa Hana Zallmannová esercita la propria attività di medico dentista a Praga. Con il
progetto «Bambini sorridenti» combatte in prima linea per prevenire la carie tra gli allievi
cechi. Alla redazione del nostro Bollettino la dottoressa illustra vari aspetti della sua attività.
Intervista a cura di Sandra Küttel
Che misure sono state adottate in
Cechia per mantenere sani i denti
dei bambini?
Prima della separazione dalla Slovacchia, della cosiddetta Rivoluzione di
velluto, vigeva il sistema dei dentisti
scolastici. Due volte all’anno, gli allievi
si sottoponevano a una visita di controllo. L’ingranaggio era talmente ben
funzionante che i genitori non dovevano
fare nulla. Dopo la separazione, però,
questo sistema è stato abolito. Da allora, la responsabilità della salute orale
dei bambini è a carico dei genitori, che
devono cercarsi un medico dentista,
cosa non sempre facile.
all’anno la cassa malati rimborsa il corrispettivo di 15 franchi, per un trattamento del canale radicolare 12 franchi,
per un’otturazione 11 franchi. Per darvi
un’idea, basti pensare che in Cechia,
con 11 franchi si comperano 10 litri di
latte. Se i bambini hanno meno di sei
anni, per un’otturazione le assicurazioni
versano 5 franchi in più, tuttavia per
l’otturazione di un dente da latte la
il controllo e la radiografia sono a carico
della cassa malati, mentre l’otturazione
è a carico del paziente. Il dentista non
ha però la possibilità di applicare un
supplemento agli importi coperti dall’assicurazione malattia. Alcuni dentisti – e
io sono una di loro – lavorano autonomamente, ossia non sono legati alle
casse malati. Se un paziente va dal
dentista, deve decidere se vuole farsi
Perché?
Nella Repubblica ceca, i medici dentisti
non fanno propriamente a botte per
curare i bambini. Nel nostro paese, infatti, i costi per le cure dentarie sono a
carico delle casse malati e le tariffe
sono molto basse, il che purtroppo va
spesso a scapito della qualità delle cure
fornite. Un paziente adulto, invece, può
optare per un trattamento privato. In
questo caso rinuncia alle prestazioni
della cassa malati e paga tutte le cure
di tasca propria. Se un dentista stipula
un contratto con una cassa malati, ed
è il caso per la maggior parte dei dentisti, per contratto i bambini che cura
sono «pazienti della cassa», che paga
i costi delle cure.
Come sono strutturati i tariffari per
i medici dentisti?
Per un controllo eseguito due volte
cassa paga solo 7 franchi. Anche tenendo conto che il livello dei prezzi in
Cechia è inferiore a quello svizzero,
l’indennizzo resta comunque molto
basso. Per questo motivo, la maggioranza dei medici dentisti fornisce un
«servizio misto»: fattura una parte delle
prestazioni alle casse malati e una
parte ai pazienti. Facciamo un esempio:
^
Grazie al sostegno della
Svizzera, le operatrici di
prevenzione dentaria ceche
possono contare su
una formazione migliore.
n. 117 / in V er no 2012
rimborsare le cure dalla cassa malati o
se pagarle di tasca propria.
Immagino che non siano molti i
pazienti che decidono di pagare di
tasca propria le cure dentarie.
Dipende dalla motivazione del paziente. Se cerca un medico dentista le
cui cure sono pagate dalla cassa malati, non si rivolge ai dentisti che lavorano autonomamente. Se invece ne
sceglie uno perché lavora bene o perché gli è stato consigliato, è una sua
scelta. In questo caso il paziente è libero.
Le tariffe applicate a un paziente
privato sono più alte di quelle applicate ai pazienti coperti dall’assicurazione malattia?
Se un medico dentista desidera coprire
i propri costi, deve applicare tariffe più
alte o deve lavorare molto velocemente.
Secondo le casse malati, un’otturazione vale 220 corone, ossia 11 franchi.
I costi di uno studio medico dentistico
con un’infrastruttura media si aggirano
sugli 80 franchi l’ora. Per coprire i costi,
quindi, in un’ora un medico dentista
dovrebbe eseguire più di sette otturazioni, il che è impossibile. Si può quindi
progetto
^
I quaderni di lavoro svizzeri
non hanno potuto essere
semplicemente copiati, ma sono
stati adeguati alla realtà ceca.
proporre al paziente di farsi curare privatamente: in questo modo rinuncia
agli 11 franchi della cassa malati e paga
di tasca propria l’onorario del medico
dentista.
Quindi se un paziente paga di tasca
propria beneficia di un trattamento
qualitativamente migliore?
In teoria sì, nella pratica spero proprio
di sì.
Sono molti i pazienti che optano per
il trattamento privato?
Dipende molto dal valore che le persone danno alla propria salute. Oggigiorno, in Cechia, lo stipendio medio
ammonta a circa 1’200 franchi. I prezzi
del nostro studio medico dentistico
sono leggermente più alti della media,
anche perché siamo a Praga. Tuttavia,
da noi non vengono solo persone con
redditi alti. I nostri pazienti vogliono
semplicemente trattamenti che durino
nel tempo. Molti di loro hanno sperimentato sulla loro pelle le cure a basso
costo, che hanno poi richiesto ulteriori
ritocchi. Meglio sottoporsi subito a un
trattamento corretto che dover apportare dei correttivi in un secondo momento.
[ 11 ]
Quindi, dal punto di vista economico, ai dentisti cechi non conviene
lavorare solo con pazienti coperti
dall’assicurazione malattia?
Effettivamente non conviene ed è per
questo motivo che sono pochissimi i
dentisti che lavorano esclusivamente
con pazienti coperti dall’assicurazione
malattia.
Non ha mai pensato di esercitare
all’estero?
L’opportunità l’ho avuta, ma il mio posto
è qui in Cechia.
Undici anni fa, lei è stata tra i promotori di un progetto per le scuole
che mira a prevenire la carie tra i
bambini: il progetto «Bambini sorridenti ». Cosa vi ha spinto a lanciare
questo progetto?
La volontà di cambiare la situazione.
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Continua a pagina 13 Il
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n. 117 / in V er no 2012
progetto
[ 13 ]
<
Hana Zallmannová, medico
dentista di Praga, apprezza la
collaborazione con la Fondazione
per le OPD: «Le nostre autorità
ci ascoltano quando illustriamo
loro le esperienze della Svizzera».
bambini con denti danneggiati da una
cattiva igiene orale. Curo questi danni
ai denti e, nel contempo, penso che
avrebbero potuto essere evitati. Noi
approfittiamo dell’esperienza fatta in
Svizzera: il prof. Thomas Marthaler,
medico dentista specializzato in odontoiatria preventiva, è stato al nostro
fianco sin dall’inizio del progetto.
Com’è evoluto il progetto?
Dopo la separazione dalla Slovacchia,
il medico dentista ceco Georg W. Pollak, che da anni vive in Svizzera, ha
lanciato un progetto per le scuole
dell’infanzia denominato «Bambini sorridenti». Successivamente, il progetto
è stato ampliato ed esteso anche alle
scuole, il che ha comportato un cambiamento della strategia. Fino ad allora,
infatti, si istruivano i dentisti, che poi, a
loro volta, avevano il compito di formare
le maestre della scuola dell’infanzia.
Nelle loro classi, le maestre insegnavano ai bambini a lavarsi i denti e a
seguire una dieta sana.
Quali ostacoli ha dovuto superare
finora il progetto?
Nel 2001, ho lanciato il progetto per le
scuole insieme a mio marito. Nella fase
iniziale, Georg Pollak ha svolto un ruolo
decisivo. Poi, attraverso Thomas Marthaler, è nata una collaborazione con la
Fondazione per le OPD. Nel 2004, mio
marito ha perso la vita in un incidente
stradale: a quel punto ho dovuto decidere se continuare da sola o se lasciar
morire il progetto con lui. All’inizio avevo
diversi timori di natura organizzativa e
finanziaria: avevo solo cinque collaboratrici che andavano nelle classi e otto
scuole che avevano aderito al progetto.
Oggi le igieniste dentali e le operatrici
di prevenzione dentaria sono 24, le
scuole elementari, dell’infanzia e le
strutture di accoglienza per bambini in
difficoltà sono 40, sparse in diverse
regioni della Cechia. Durante l’ultimo
anno scolastico siamo riusciti a raggiungere 3’344 bambini.
Questo significa che il progetto si
sta gradualmente affermando in
tutto il paese?
Proprio così, ma il finanziamento resta
ancora il problema principale. Anche
dal punto di vista organizzativo abbiamo regolarmente problemi da risolvere. Non è facile copiare il modello
svizzero, dove i comuni collaborano a
livello organizzativo. Da noi la realtà è
diversa. Il progetto viene portato avanti
dalla Croce verde ceca, che organizza
anche la distribuzione del materiale,
come i quaderni di lavoro, e che si accolla quindi un compito logistico non
indifferente.
Hana Zallmannová è medico dentista specializzata in endodontologia e in odontoiatria conservativa
ed esercita la sua professione a Praga. Durante la sua formazione presso l’università di Praga, ha
trascorso un semestre in Svizzera. Nel nostro paese ha avuto modo di conoscere il servizio dentario scolastico e ne ha apprezzato immediatamente l’efficacia. Rientrata in Cechia, ha fondato
E dopo la scuola dell’infanzia non si
faceva più nulla?
con il marito la Croce verde ceca, un’istituzione di utilità pubblica attiva nella prevenzione delle
Proprio così, perché un sistema del
genere è difficile da estendere alla
scuola. I docenti hanno troppo da fare
e non ce la fanno a partecipare al progetto. Per questo motivo, oggi le lezioni
per imparare a pulirsi i denti sono tenute dalle operatrici di prevenzione
dentaria, figure professionali esterne.
venzione della carie tra i bambini, che si ispira al modello svizzero. Il progetto si chiama «Bambini
malattie. Nell’ambito di questa istituzione, Hana Zallmannová ha lanciato un progetto per la presorridenti». Oggi, sono 24 le igieniste dentali e le operatrici di prevenzione dentaria che visitano
40 scuole elementari, dell’infanzia e strutture di accoglienza per bambini in difficoltà sparse in
diverse regioni della Cechia, in cui hanno insegnato a 3’344 bambini ad avere cura della propria
igiene orale.
www.ceskyzelenykriz.cz/de/kinderlacheln
[ 14 ]
n. 117 / in V er no 2012
progetto
Anche la creazione dei quaderni di lavoro non è stato un lavoro da poco.
All’inizio, la Fondazione per le OPD ci
ha dato molti consigli, suggerito diverse
idee e messo a disposizione le schede
di lavoro. Ben presto, però, ci siamo
resi conto che avremmo dovuto adeguare il materiale alla realtà ceca e così,
in anni di lavoro, abbiamo elaborato un
progetto su misura per il nostro paese.
Abbiamo iniziato con schede di lavoro
molto semplici, nel frattempo abbiamo
realizzato cinque quaderni di lavoro,
che coprono la fascia di età che va dalla
scuola dell’infanzia alla quarta elementare.
Ci mancava però ancora il materiale
didattico per la formazione di base e
continua delle operatrici di prevenzione
dentaria. Grazie alla Svizzera, quest’anno disporremo anche di questo materiale.
Com’è stato finanziato il materiale
didattico?
Abbiamo ottenuto un sostegno finanziario grazie al cosiddetto contributo
svizzero all’allargamento. Con questo
contributo, la Svizzera contribuisce a
ridurre le disparità economiche e so-
>
Durante l’ultimo anno
scolastico, il team del
progetto «Bambini
sorridenti» ha raggiunto
3’344 bambini.
ciali nell’EU allargata, quindi nei paesi
dell’Europa centrale e orientale. Senza
questo sostegno finanziario non avremmo potuto acquistare, far tradurre e
adeguare alla nostra realtà il materiale
didattico. Nell’immediato futuro, questo materiale non ci aiuterà solo a preparare in maniera più specifica le operatrici di prevenzione dentaria in vista
della loro attività all’interno delle scuole,
ma garantirà la continuazione del progetto «Bambini sorridenti». Negli aggiornamenti del materiale confluiranno
le nuove conoscenze ed esperienze
acquisite. Grazie al contributo svizzero
all’allargamento, in Cechia potremo
fare enormi passi avanti nella prevenzione della carie.
Le autorità e le scuole ceche hanno
sostenuto il progetto?
Nelle scuole il progetto viene accolto
molto favorevolmente. Il finanziamento
è in gran parte garantito dagli sponsor.
Finora, il sostegno finanziario da parte
delle autorità e delle scuole è stato minimo. Il nostro è un lavoro pionieristico.
Visto che la situazione economica generale non ci è di grande aiuto, occorre
fare un gran lavoro di sensibilizzazione.
Quale strategia seguite nella raccolta dei fondi?
Cerchiamo di coinvolgere i genitori.
L’interesse non sembra mancare. Ci
piacerebbe che all’inizio dell’anno i genitori versassero un piccolo contributo
a favore del progetto; in questo modo
riusciremmo a coprire circa un terzo
delle nostre spese. Abbiamo deciso di
tentare questa strada. Oltre a ciò, intendiamo coinvolgere anche le autorità.
Infine, stiamo cercando sponsor tra le
aziende del settore dentario, ma non
solo.
Con che frequenza fate visita alle
classi?
Sin dagli inizi del progetto, ogni anno
scolastico facciamo sei visite nelle
classi, da quelle della scuola dell’infanzia fino alla quarta elementare. Il nostro
obiettivo futuro è di estendere il progetto alle altre regioni del paese.
Per noi è stato di grande aiuto poter
approfittare sin dall’inizio delle esperienze fatte in Svizzera. Apprezziamo
molto gli scambi con la Fondazione per
le OPD e il sostegno professionale che
ci garantisce. Le nostre autorità ci
ascoltano quando illustriamo loro le
esperienze della Svizzera.
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n. 117 / in V er no 2012
GABA News n. 4 /2012
Informazioni sui set per la profilassi
disponibili dal 2013
Come annunciato nell’edizione di settembre del Bollettino, i set per la profilassi destinati agli allievi sono
disponibili solo fino alla fine del 2012. Da gennaio
2013, sarà temporaneamente possibile richiedere
singole componenti del set. In primavera, i set saranno proposti in confezioni per le classi e non saranno più imballati singolarmente.
Ordinazioni alla GABA
Per ordinare prodotti in offerta, campioncini,
opuscoli, riassunti di studi ecc., vi preghiamo
di mettervi in contatto con il Customer Service
del Settore Dentaria: GABA Suisse SA,
4106 Therwil, tel. 061 725 45 39 (dalle 8.00 alle
16.30) oppure [email protected].
Informazioni su elmex ®
PROTEZIONE EROSIONE
Le erosioni dentali sono un problema in costante
crescita tra i giovani. Il consumo regolare di bevande
zuccherate, frutta, succhi di frutta o altri alimenti
contenenti acidi naturali, infatti, intacca e scioglie
lentamente lo smalto dei denti.
Il nuovo dentifricio elmex ®
PROTEZIONE
EROSIONE
(per i bambini dai 6 anni),
grazie alla straordinaria
tecnologia ChitoActiveTM,
rafforza lo smalto dei denti,
rendendoli più resistenti ai
ripetuti attacchi degli acidi
e proteggendoli durante
la pulizia dei denti da un’ulteriore perdita di
smalto intaccato.
Colgate News
Colgate aggiorna l’offerta 2013 per le scuole
Al momento, il materiale didattico e tutta l’offerta per
le scuole sono in fase di rielaborazione. Nel 2013
sarà disponibile una nuova appassionante avventura
del dottor Knabbel. Verrà aggiornato anche il
flipchart, particolarmente apprezzato dai bambini e
dalle OPD. È inoltre previsto altro materiale nuovo.
Preparatevi!
Ordinazioni alla Colgate
Per ulteriori informazioni:
www.gaba.ch/erosionsschutz
Per ordinare materiale e documenti di Colgate, vi
preghiamo di mettervi in contatto con il Colgate
Professional Service, telefonando allo 044 344 31 32
o inviando una mail a [email protected].
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n. 117 / in V er no 2012
<
Sul sito www.boccasana.ch
è possibile scaricare
alcuni modelli di lezione e
le schede degli esperimenti
sul tema dell’igiene orale.
Una lezione di profilassi un po’ diversa
dalle altre
L’Azione Salute orale in Svizzera vuole migliorare la profilassi della carie nella scuola media.
Sul sito www.boccasana.ch si trovano dei modelli di lezione e le schede da scaricare riguardanti
alcuni esperimenti da fare con gli allievi. L’operatrice di prevenzione dentaria Bea Berger ha
presentato gli esperimenti in una seconda media di Niederwangen, nel canton Berna.
Sandra Küttel
È un lunedì mattina di agosto: gli allievi
della seconda media di Niederwangen
hanno ancora l’aria assonnata, ma
scommettiamo che in men che non si
dica l’operatrice di prevenzione dentaria Bea Berger riuscirà a svegliarli,
coinvolgendoli in alcuni esperimenti sul
tema della salute orale?
L’uovo nella Coca cola: l’esperimento
sulle erosioni
Bea Berger spiega agli allievi che consumando spesso bevande o alimenti
acidi, lo smalto si consuma lentamente,
come avranno modo di vedere con il
primo esperimento. Su un tavolo sono
stati disposti alcuni bicchieri contenenti
L’Azione Salute orale Svizzera
La prima campagna preventiva di Salute orale in Svizzera, condotta a livello nazionale, risale al
Per prima cosa, Bea Berger mette alla
prova le conoscenze dei giovani: «Come
si chiama lo strato esterno dei denti?».
«Smalto» rispondono quasi all’unisono
gli allievi. Risulta subito evidente che in
questa scuola si dà molta importanza
alle lezioni di profilassi dentaria.
2004. L’obiettivo di queste campagne, organizzate a scadenza biennale, è promuovere e mantenere
la salute orale in tutte le fasce di età e in tutte le classi sociali della popolazione svizzera. A tale
scopo, l’Azione Salute orale in Svizzera mette in atto un progetto di prevenzione per un gruppo
target specifico. Quest’anno la campagna si rivolge ai ragazzi e alle ragazze tra i 12 e i 16 anni.
L’Azione Salute orale in Svizzera è sostenuta da una comunità d’interessi composta dalla Società
svizzera odontoiatri SSO, da Swiss Dental Hygienists e dalla ricerca elmex® (GABA International SA).
www.boccasana.ch
[ 17 ]
n. 117 / in V er no 2012
diverse bibite e uno contenente dell’aceto. In ogni bicchiere, in precedenza
l’OPD aveva immerso per metà un uovo
con il guscio marroncino. I ragazzi vengono invitati a togliere le uova dai vari
bicchieri e a pulirle con lo spazzolino
e il dentifricio. Il risultato è impressionante: lo strato esterno delle uova che
erano state immerse nell’aceto o nel
succo di arance è consumato, tanto
quanto quello delle uova immerse nelle
bevande energetiche o nella Coca cola.
«Questo effetto viene chiamato erosione», spiega Bea Berger, che in seguito
illustra agli allievi e alle allieve come
evitarle.
Le sigarette nel vasetto di marmellata:
l’esperimento sul fumo
Per l’esperimento successivo, l’operatrice di prevenzione dentaria sistema
sul tavolo un vasetto di marmellata con
delle sigarette e un colino con un uovo.
«E adesso cos’altro avrà in mente?»
chiede Kadri, di 13 anni. «Con questo
esperimento vi voglio mostrare gli effetti del fumo sui denti e sulle mucose»,
gli risponde Bea Berger. Per evitare di
esporre gli allievi al fumo, l’operatrice
di prevenzione dentaria ha eseguito la
prima parte dell’esperimento sul balcone di casa sua, dove ha dapprima
appiccicato un pezzetto di nastro adesivo sull’uovo, poi lo ha sistemato nel
colino, ha acceso le sigarette e le ha
messe nel vasetto e, da ultimo, ha appoggiato il colino con l’uovo sul vasetto
di marmellata. A questo punto, gli allievi
vengono invitati a togliere lo scotch
dall’uovo. «Vedete la patina che si è
formata sull’uovo? Sappiate che la patina che si forma sul guscio dell’uovo si
deposita anche sui denti. Fumare non
fa solo male alla salute, ma lascia tracce
ben visibili anche sui vostri denti», aggiunge Bea Berger. «Che schifo!», afferma Salomé. Gli allievi rimangono a
bocca aperta.
L’operatrice di prevenzione dentaria
termina la lezione consegnando agli
allievi delle schede di lavoro sulle erosioni e sulle colorazioni dei denti. In
questo modo, i giovani riconoscono le
correlazioni tra il loro comportamento
e gli effetti sulla loro salute e fissano
nella memoria quanto hanno sperimentato. Prima di congedarsi dagli allievi,
Bea Berger mostra loro sul sito www.
boccasana.ch quattro videoclip divertenti. I ragazzi ricorderanno senz’altro
questa lezione di profilassi un po’ diversa dalle altre!
[ LU ]
Corso di formazione continua
per OPD nel canton Lucerna
Su incarico della Società dei medici dentisti del canton Lucerna, la Commissione d’igiene orale ha organizzato, in collaborazione con Therese Rohrer,
un nuovo corso di formazione continua per le operatrici di prevenzione
dentaria. Il corso si è svolto il 5 novembre 2012 presso il Centro di formazione
professionale di Lucerna.
Therese Rohrer
Tema: prima e seconda elementare
Per affrontare il tema dell’alimentazione, è stato ideato il gioco della pesca
nel ghiaccio. Con questo gioco, l’OPD
spiega in maniera ludica ai bambini
dopo quale alimento è particolarmente
importante lavare i denti. Con una canna
da pesca, i bambini possono pescare
diversi oggetti di legno (alimenti) e disporli sulle rispettive caselle nel tabellone di stoffa.
Tutte le partecipanti al corso hanno ricevuto una valigetta di legno contenente 37 oggetti di legno, un buco nel
ghiaccio di stoffa, due canne da pesca,
una cartella informativa e le regole del
gioco.
Grazie al numero elevato di partecipanti
al corso, con questo gioco sarà possibile coinvolgere tanti bambini e invogliarli a pulirsi i denti.
Attenzione! Il prossimo corso si
terrà il 2 maggio 2013.
^
Grazie al gioco della pesca,
i bambini imparano in maniera
ludica a prevenire la carie.
[ 18 ]
n. 117 / in V er no 2012
Concorso per le OPD creative
Nell’ultimo Bollettino, l’Azione Salvadenti ha lanciato un concorso.
I partecipanti avevano il compito di creare fogli di lavoro originali con
il dentino felice.
4
3
5
1
2
6
1 Unire i puntini: gioco per
5 Gioco di società del
la seconda elementare.
dentino felice e relative istru-
Il riscontro non è stato enorme, ma i
progetti che sono stati inviati sono
molto originali: dai puzzle ai memory,
dal gioco con il dentino felice alla scatoletta per i denti da latte, tante idee
stupende per rendere più vivace una
lezione a scuola con il dentino felice. I
progetti potranno presto essere ammirati sul sito internet www.zahnfreundlich.ch. All’inizio del 2013, l’Azione Salvadenti metterà a disposizione altri
fogli di lavoro da scaricare dal suo sito.
In questo modo, troverete numerosi
spunti per una lezione originale all’insegna del dentino felice.
Inviato da Susanne Stettler
zioni: gioco creato dalla
di Seon (AG).
concorrente, simile al gioco
Attenzione: non tutti i lavori inviati
hanno potuto essere scansionati,
di conseguenza questa è solo una
piccola selezione.
4 Puzzle: incollare l’imma-
Eseguito dalle allieve Nicole
gine su un cartoncino e poi
Bonazzi e Lucrezia Cesaretti
ritagliarla. Questo lavoro è
(entrambe di Tenero).
dell’oca. Il tema del gioco
2 Puzzle da ritagliare e
ruota attorno al dentino
ricomporre. In seguito, l’im-
felice e ai dolci amici dei
magine può essere colorata.
denti. Inviato da Lettitia
Inviato da Silvia Wampfler
Lüthold-Hofer di Alpnach
di Fislisbach (AG).
(OW).
3 Scatoletta per i denti da
6 Memory: diverse immagini
latte: per bambini della
riguardanti i denti, su carton-
scuola dell’infanzia, per con-
cino, colorate e ritagliate dai
servare i denti da latte.
bambini. Il bordo colorato
Inviato da Susanne Stettler
aiuta a riconoscere le coppie
di Seon (AG).
(eseguito da due bambine
e inviato da un’OPD ticinese).
stato inviato da un bambino
(un’OPD ticinese ha inviato
tutta una serie di lavori eseguiti da bambini). Eseguito
dall’allieva Asya D. di Tenero.
n. 117 / in V er no 2012
CORSI
[ 19 ]
Corsi introduttivi proposti dalla
Fondazione per le OPD
23 maggio 2013, Zurigo
Corso preparatorio di un giorno
4 e 5 giugno 2013, Zurigo
Corso introduttivo di due giorni
Informazioni e iscrizioni:
www.serviziodentarioscolastico.ch/Corsi
Corsi di formazione continua proposti dalla Fondazione per le OPD
mercoledì 13 marzo 2013, Zurigo
«Alimentazione ed erosioni»
Corso di formazione continua per la
scuola media. Informazioni e iscrizioni:
www.serviziodentarioscolastico.ch/Corsi
Il bus dentario
scolastico 2013
Calendario degli appuntamenti per il 2013
marzo 2013
11 e 15
Regioni
aprile 2013
Corso di base per le OPD del TI
Martedì 23 aprile e mercoledì 24 aprile 2013 6020 Emmenbrücke / LU
9
4116 Metzerlen / SO
11 e 12 4112 Flüh / SO
11 e 12
4114 Hofstetten / SO
Sementina, Sala multiuso al Ciossetto
16 – 18
7260 Davos / GR
Iscrizioni possibili unicamente
16 – 18
7250 Klosters / GR
online sul sito della Fondazione per
operatrici di prevenzione dentaria
www.serviziodentarioscolastico.ch
novembre 2013
25 – 29
4623 Neuendorf / SO
dicembre 2013
Formazione continua per le OPD di AG e SO
9 – 13
1400 Yverdon / VD
16 maggio 2013
26° Congresso annuale e di formazio-
ne continua AG/SO (i moduli per
la formazione continua delle OPD
I servizi offerti dal bus dentario scolastico
di AG e SO si trovano su
non sono aperti a tutti. Con riserva di
www.serviziodentarioscolastico.ch
modifiche. Per avere una conferma dell’orario,
Le OPD nelle regioni)
telefonateci allo 061 725 45 45.
2 º congresso svizzero delle operatrici di prevenzione dentaria
Martedì 5 novembre 2013, Centro congressuale Arte a Olten
Una nuova rubrica:
«La parola all’esperta»
Nella nuova rubrica «La parola all’esperta» del nostro Bollettino, un’operatrice di prevenzione dentaria con una lunga
esperienza alle spalle risponderà alle vostre domande sulla professione. In una determinata situazione non sapevate
come reagire? C’è una domanda che vi viene posta regolarmente e alla quale non sapete rispondere? Avete bisogno di
consigli per interagire con gli allievi di una determinata fascia di età? Scrivete a: [email protected]!
Scarica

Una prima riuscitissima: il congresso nazionale delle operatrici di