N. 117 Inverno 2012 del servizio dentario scolastico Una prima riuscitissima: il congresso nazionale delle operatrici di prevenzione dentaria. [ 3 ] Il proge t to «B a mbini sor r iden t i» in Cechi a [ 10 ] R egioni [ 16 ] Corsi [ 19 ] [ 2 ] Attualità n. 117 / in V er no 2012 EDITORI A LE Dr. Felix Magri, Redattore della Fondazione per le OPD A cosa devo prestare attenzione se vengo assunta a tempo parziale come OPD? A quanto dovrebbe ammontare una retribuzione adeguata? Ecco alcune delle domande che ci vengono poste regolarmente. Il 31 ottobre scorso si è presentata l’occasione di affrontarle e discuterle nell’ambito del primo congresso annuale delle operatrici di prevenzione dentaria. Durante il congresso, sono stati affrontati anche temi importanti relativi all’odontoiatria preventiva: cosa possiamo fare per evitare gli infortuni ai denti e come dobbiamo comportarci qualora si verifichino? Come prepariamo i bambini ad andare dal dentista e come preveniamo i danni ai denti nella prima infanzia? Due relatori hanno parlato dello stato generale di salute degli adolescenti e dei maltrattamenti di cui sono vittime i bambini. Tutte le OPD che si sono recate a Olten sono rientrate al proprio domicilio con un bagaglio di impressioni sul mondo della medicina dentaria da usare con i bambini di cui si occupano. Se volete saperne di più sul congresso, leggete i contributi del presente Bollettino! ^ Le relazioni stimolano la riflessione. I contatti che la Fondazione intrattiene con altre persone o istituzioni sfociano a volte in progetti concreti, come la collaborazione con il progetto «Bambini sorridenti» nella Repubblica ceca. In un’intervista, la responsabile del progetto Hana Zallmanovà racconta qual è la situazione dell’odontoiatria e del servizio dentario scolastico nel suo paese. Vi auguriamo buone feste e felice anno nuovo! A nome della Fondazione per le OPD Felix Magri PS: visto il successo del primo congresso, il 5 novembre 2013 si terrà il secondo congresso della Fondazione. Segnate subito la data in agenda! IMPR ES S U M Editrice: Fondazione per le Operatrici di Prevenzione Dentaria (OPD), www.serviziodentarioscolastico.ch. Redazione/abbonamenti: Moussonstrasse 19, 8044 Zurigo, [email protected], CHF 40.– all’anno. Periodicità: 4 numeri all’anno. Redattore responsabile: Dr. F. Magri, Fondazione per le OPD e Sandra Küttel, Rahel Brönnimann, Servizio stampa e d’informazione SSO. I contributi senza sigla o senza nome dell’autore e nome della ditta rispecchiano il parere degli autori, che non deve necessariamente corrispondere all’opinione della redazione. Layout: Claudia Bernet, Berna. Stampa: Schippert AG, 8123 Ebmatingen. Tiratura: 550 esemplari. Fotografie: a disp. © La redazione si riserva tutti i diritti. Vietata la riproduzione e la diffusione di interi numeri. È permessa la riproduzione previa indicazione della fonte. ^ Rolf Hess, presidente della Fondazione per le OPD e membro del Comitato della Società svizzera odontoiatri SSO. [ 3 ] n. 117 / in V er no 2012 Una giornata densa di contenuti: il primo congresso delle operatrici di prevenzione dentaria Il primo congresso nazionale della Fondazione per le OPD, tenutosi il 31 ottobre 2012 a Olten, è stata l’occasione, per i circa 200 partecipanti, di fare proprie tutta una serie di informazioni specialistiche. Qui di seguito verranno illustrati alcuni dei punti salienti del riuscitissimo congresso. Sandra Küttel Il primo congresso svizzero della Fondazione per le OPD, organizzato lo scorso 31 ottobre 2012 presso il Centro congressuale Arte a Olten, è stato un susseguirsi di momenti di grande interesse. Gli illustri relatori sono infatti riusciti a catturare l’interesse di tutti i partecipanti. zione e sottolineato che quest’ultima riesce a finanziare le proprie attività solo grazie al sostegno del settore dentario. Rolf Hess ha in seguito ricordato che negli anni passati la Fondazione ha vissuto momenti difficili, che è fortunatamente riuscita a superare grazie all’appoggio della SSO. autorità politiche – e non i dentisti – a voler ridurre la profilassi di base per questioni finanziarie!» ha affermato preoccupato Hess. Ciò dimostra che in questo ambito i medici dentisti hanno un obbligo etico. Infortuni ai denti: come reagire? Punto della situazione Il benvenuto ai partecipanti al congresso è stato dato da Rolf Hess, presidente della Fondazione per le OPD e membro del comitato della Società svizzera odontoiatri SSO. Il presidente ha ringraziato gli sponsor della Fonda- Rolf Hess ha poi fatto i complimenti alle operatrici di prevenzione dentaria per il loro impegno. Grazie al loro infaticabile lavoro, gli allievi riescono a capire il significato della prevenzione e a vedere i risultati sui loro denti anno dopo anno. «È sorprendente che, nonostante questi successi, siano spesso proprio le Nella sua relazione, Hubertus van Waes, vicepresidente della Fondazione per le OPD e responsabile della Clinica di pedodonzia dell’Università di Zurigo, ha illustrato le misure da adottare in caso di infortuni ai denti. Continua a pagina 4 [ 4 ] n. 117 / in V er no 2012 Come reagire in caso di infortuni ai denti? Lo spiega Hubertus van Waes, vicepresidente della Fondazione per le OPD. > ^ Durante le pause si può discutere con i relatori: la giurista Sarah Schläppi (a sinistra) a colloquio con alcune OPD. > Il pubblico partecipa animatamente alla discussione. Dato che spesso le ferite al viso sanguinano copiosamente, vi è il rischio che ci si concentri soprattutto sulle ferite esterne, trascurando invece quelle più pericolose e non visibili dall’esterno. Nell’ambito delle cure dentarie, la prima cosa da fare è l’anamnesi, che permette di stabilire che cosa è successo esattamente. Per i medici curanti è importante disporre di informazioni dettagliate sull’accaduto. Altrettanto importante è sapere se il bambino soffre di allergie, se ha tendenza a emorragie o se ha problemi generali di salute: vi sono segnali che indicano un trauma cranico? Il bambino ha vomitato, ha nausea o capogiri? Qual è dunque il compito delle OPD nell’ambito degli infortuni ai denti? Le OPD possono spiegare ai docenti che cosa fare in questi casi. Ecco alcune misure importanti: – se possibile, rimettere un dente fuoriuscito dall’alveolo al suo posto; così facendo, la prognosi risulta nettamente migliore; –se non fosse possibile riposizionare il dente, occorre conservarlo in un ambiente umido. Il dente può essere messo in un contenitore con del latte, dell’acqua o della soluzione fisiologica, ma in nessun caso in acqua gelida; –la soluzione ottimale è costituita dal Dentosafe o dal Curasafe, che dovrebbero far parte dell’equipaggiamento di pronto soccorso di molte scuole e dei centri sportivi; –se non c’è alcun liquido a portata di mano, il dente può essere conservato nella saliva, ossia in bocca. In questo caso, tuttavia, vi è il pericolo che il bambino inghiotta il dente; – la cosa più importante è reagire con prontezza, andando immediatamente da un medico dentista e portando con sé i denti fuoriusciti dall’alveolo e i frammenti di denti. Aspetti giuridici dell’attività delle OPD A questo punto, all’ordine del giorno vi erano gli aspetti giuridici. La giurista Sarah Schläppi dello studio legale Bracher & Partner di Berna ha iniziato riferendo di un piccolo test, eseguito proprio in vista del suo intervento al congresso, in un comune dell’Oberland bernese. Alla domanda: «Come vanno le cose con la vostra operatrice di prevenzione dentaria?» il responsabile di questo servizio le ha risposto: «Con chi? Ah, con la «sciura» dei denti?» (affermazione che naturalmente ha suscitano parecchie risatine in sala). Con la sua relazione, la giurista ha voluto incoraggiare le OPD, trasmettere loro sicurezza e rafforzare la loro autostima. «Volete essere prese sul serio e non essere considerate le «sciure» dei denti? Desiderate condizioni di lavoro migliori? Allora datevi da fare!» Da un’indagine condotta in sala è risultato che la maggioranza delle OPD ha stipulato un contratto di lavoro. Sarah O F S W I T Z E R L A N D Con le sue 26‘000 vibrazioni soniche al minuto, lo spazzolino TRISA Sonicpower pulisce con i vostri denti decisamente meglio dei soliti spazzolini manuali. (Test IDP in vitro, ricerca dentale TRISA) Ricarica per 14 giorni La ricarica della batteria copre ca. 14 giorni di utilizzo senza rete elettrica (3 x 2 minuti al giorno). 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Il salario: un argomento scottante Per le OPD non è previsto un salario minimo legale, quindi la retribuzione va pattuita tra il datore di lavoro e la lavoratrice. Generalmente, ci si accorda su una retribuzione a lezione o su una retribuzione oraria. Ed è qui che casca l’asino: la retribuzione a lezione non copre tutto il lavoro prestato dalle OPD. Occorre tenere conto anche del tempo impiegato per preparare le lezioni e per sbrigare i lavori amministrativi. Per questo motivo, la retribuzione a lezione dovrebbe essere più alta di quella oraria. Il diritto alle vacanze: anche in caso di salario orario Per principio, i lavoratori hanno diritto ad almeno quattro settimane di vacanze pagate all’anno. Questo vale sia per i lavoratori con un salario a ore, sia per i lavoratori con un salario mensile. In caso di lavoro saltuario a ore è possibile farsi pagare le vacanze, a patto però che questo accordo sia fissato nel contratto. Come districarsi nella giungla delle assicurazioni sociali E come la mettiamo con l’AVS, l’AI, l’AD e l’IPG? A questo riguardo, Sarah Schläppi ha fornito alle OPD presenti in sala una guida per districarsi nella giungla delle assicurazioni sociali. In linea di massima, per tutti i salari è previsto l’obbligo di versare i contributi sociali. Vi è comunque un’eccezione: in caso di salario annuo inferiore ai 2’300 franchi, i contributi alle assicurazioni sociali vengono dedotti solo su richiesta esplicita del lavoratore. Anche per i contributi al secondo pilastro è previsto un salario annuo minimo: i salari inferiori a 20’880 franchi (stato 2012) non vanno assicurati obbligatoriamente alla LPP. Se una persona lavora per diversi datori di lavoro, ha il diritto di assicurarsi alla LPP nella misura in cui il salario complessivo superi il salario annuo minimo. Per quanto riguarda l’assicurazione infortuni (LAINF), occorre segnalare che le persone che lavorano meno di otto ore settimanali non sono assicurate contro gli infortuni non professionali. Da ultimo, Sarah Schläppi ha affrontato il tema dell’assicurazione maternità. Tutte le donne che esercitano un’attività professionale dipendente o indipendente hanno diritto a un’indennità maternità pari all’80 per cento del salario percepito prima del parto. Tale indennità viene versata per 14 settimane o 98 giorni. Il bambino nello studio dentistico Quando si parla dell’igiene orale, i genitori e gli insegnanti tendono a martellare i bambini con frasi del tipo: «Se non ti lavi i denti, ti si formerà un bel buco e dovrai andare dal dentista. Vedrai che male ti farà!» Questi messaggi minacciosi possono ripercuotersi negativamente sul rapporto tra bambini e dentisti e, in questo modo, non si fa l’interesse di nessuno. Ma allora, come migliorare la situazione? Nella sua relazione, la pedodontista Juliane Erb ha illustrato come far passare la paura del dentista ai bambini e ciò che possono fare le OPD per trasmettere un’immagine positiva del medico dentista. Le cure dentarie sui bambini rappresentano una grande sfida, in particolare se si tratta di bambini piccoli o disabili, che non possono cooperare con il medico dentista. È oltremodo importante che i bambini vengano abituati al più presto e senza alcuna fretta ad andare dal medico dentista. L’ideale sarebbe portarli per un primo controllo [ 7 ] n. 117 / in V er no 2012 << Ferdinanda Pini Züger presenta il suo studio sul comportamento degli adolescenti in fatto di salute. < Un tema emotivamente forte: Georg Staubli, del Gruppo di protezione dell’infanzia presso l’ospedale pediatrico di Zurigo, affronta il tema dei maltrattamenti a danno dei bambini. all’età di due anni. Questa prima visita dovrebbe essere l’occasione per trasmettere emozioni positive al bambino. Molti genitori rendono insicuri i bambini con affermazioni del tipo: «Non avere paura» oppure «Vedrai che non ti farà male»: questo genere di rassicurazioni non contribuiscono a calmare il bambino, anzi! Per molti bambini della scuola dell’infanzia, l’OPD rappresenta il primo contatto con il personale odontoiatrico. In questo suo ruolo, l’OPD può dare un contributo importante per evitare che il medico dentista diventi un incubo per i bambini. L’OPD può aiutare i bambini a capire che «il dentista mi aiuta a mantenere sani i miei denti». La carie ai denti da latte La dottoressa Erb ha in seguito attirato l’attenzione sulla preoccupante evoluzione della cosiddetta «Early Childhood Caries», ossia della carie della prima infanzia. Circa il 13% dei bambini di due anni che vivono a Zurigo è affetto da carie. I motivi sono i seguenti: il continuo uso del biberon e del ciuccio, il consumo frequente di bevande zuccherate, come il tè solubile, i succhi di frutta o le bibite gasate, e l’allattamento a oltranza. Per questo motivo, i pedodontisti consigliano di smettere di allattare i bambini appena spunta il primo dentino. La prevenzione Secondo Juliane Erb, le OPD possono dare un importante contributo alla prevenzione della carie, perché sono a contatto con gli insegnanti e i genitori, a cui possono fornire informazioni molto utili, che non riguardano unicamente le regole per una corretta pulizia dei denti, ma anche le abitudini alimentari che non danneggiano i denti. Come stanno i bambini e gli adolescenti? Ferdinanda Pini Züger, responsabile del servizio dentario scolastico del canton Zurigo, ha presentato il suo studio sul benessere, sullo stato di salute e sul comportamento in fatto di salute e sui comportamenti a rischio dei ragazzi e delle ragazze tra i 13 e i 16 anni. Dall’indagine risulta un quadro contraddittorio: gran parte dei giovani interpellati sono felici e soddisfatti della loro situazione personale, ma la situazione è ben diversa per gli allievi delle classi speciali o con difficoltà di apprendimento. Molti di loro non si sentono bene nella loro pelle, non sono contenti della situazione che vivono e guardano con sfiducia al futuro. Questi allievi sono confrontati con diverse difficoltà: rispetto agli altri allievi, soffrono in misura maggiore di sovrappeso, consumano più tabacco e alcol, sono spesso vittime di atti di violenza o sono a loro volta violenti, hanno più spesso propositi suicidi, marinano la scuola e tendono ad assumere comportamenti sessuali a rischio. Di conseguenza, questi allievi sono maggiormente esposti a rischi per la salute. Lo studio evidenzia inoltre una differenza tra i sessi. Rispetto ai ragazzi, le ragazze soffrono in misura maggiore di disturbi psicosomatici, sono più spesso tristi e depresse, presentano un comportamento maggiormente autolesionista e, complessivamente, sono meno soddisfatte della loro situazione rispetto ai coetanei maschi. Riconoscere i punti di forza ed evitare di criticare i punti deboli Le aspettative a livello di rendimento scolastico rappresentano un enorme peso per gli adolescenti di oggi: gran parte di loro sono insoddisfatti del proprio rendimento scolastico. Secondo Ferdinanda Pini Züger qui vi è un notevole margine di intervento preventivo: gli insegnanti dovrebbero riconoscere maggiormente i punti di forza degli allievi. Come risulta da diversi studi, il sostegno da parte degli insegnanti influisce particolarmente sulla soddisfazione degli allievi, molto più del sostegno dei compagni di classe o dei genitori. Secondo la relatrice, il messaggio per le OPD è il seguente: rafforzare maggiormente gli allievi nelle loro competenze. Continua a pagina 8 [ 8 ] Gli insegnanti dovrebbero evidenziare in misura minore i punti deboli e riconoscere maggiormente i punti di forza degli adolescenti. Maltrattamenti minorili: osservare, chiedere e agire! Il congresso si è concluso con l’intervento di Georg Staubli, del Gruppo di protezione dell’infanzia presso l’ospedale pediatrico di Zurigo, che ha affrontato un tema emotivamente forte: i maltrattamenti a danno dei bambini. Avere un sospetto di maltrattamento è una questione molto delicata; spesso non è per nulla facile capire se un bambino è stato maltrattato o se si è ferito: «Noi tendiamo a credere ai genitori, ma a volte vale la pena di analizzare criticamente quanto ci viene detto». Generalmente i bambini non dicono mai che sono stati maltrattati dal padre o dalla madre. Sono estremamente leali nei confronti dei loro genitori. n. 117 / in V er no 2012 Nella metà dei casi di maltrattamento, i bambini presentano ferite al viso. Si tratta di ferite ben visibili. Di solito, si esaminano più attentamente gli ematomi o altre ferite che si riscontrano in punti «tipici» del gomito, del ginocchio, della fronte o del mento, ma a volte l’apparenza inganna. Georg Staubli ha spiegato che non tutti i maltrattamenti hanno conseguenze psichiche permanenti. Tuttavia, il rischio aumenta se i maltrattamenti iniziano presto, se durano a lungo e se il rapporto con chi maltratta il bambino è stretto. Avere una rete sociale rappresenta un importante fattore di protezione per crescere sani. Che cosa possono fare le OPD quando sospettano un caso di maltrattamento? Secondo Georg Staubli è utile rifarsi ai seguenti principi: – mai agire da sole; –procedendo con cautela, si raggiunge più facilmente lo scopo: la protezione del bambino ha la priorità, i passi successivi vanno valutati e discussi accuratamente; – mettere per iscritto i fatti; –consultare un esperto o un servizio specialistico. Oltre a seguire una serie molto interessante di presentazioni, i partecipanti hanno anche potuto visitare l’esposizione organizzata nell’ambito del congresso: gli espositori, tutti sponsor della Fondazione per le OPD, hanno dato prova di grande generosità. Le operatrici di prevenzione dentaria hanno così avuto la possibilità di portare a casa tutta una serie di piccoli gadget (dalle gomme da masticare al necessaire, dagli spazzolini agli specchietti orali) da regalare ai loro allievi. Le relazioni presentate al congresso annuale sono disponibili sul sito al seguente indirizzo: www.serviziodentarioscolastico.ch > Novità << Gadget per le OPD e i loro allievi: gli sponsor della Fondazione per le OPD si sono dimostrati molto generosi. < Il team della Fondazione per le OPD: il presidente Rolf Hess (a destra) ringrazia Felix Magri e Bettina Richle per l’eccellente organizzazione del congresso. spon sor della Fon dazion e per le OPD Nov_tà: ad_esso con impugn_tu_a. P iù sem plice e d ef ficac e del fi lo interde ntale CURAPROX CPS prime plus E se invece delle lettere mancassero dei denti? I nostri scovolini interdentali prevengono le gengiviti, le parodontiti e la caduta dei denti molto più efficacemente e facilmente del filo interdentale. E per non farvi mancare nulla, è stata creata la nuova confezione CPS prime plus, con un’impugnatura dello stesso colore dello scovolino. Su www.curaprox.com trovate dei consigli per usare correttamente gli scovolini interprossimali. CURADEN International AG | 6011 Kriens www.curaprox.com [ 10 ] n. 117 / in V er no 2012 progetto «Sono regolarmente confrontata con bambini con denti danneggiati da una cattiva igiene orale. Voglio cambiare questa situazione.» La dottoressa Hana Zallmannová esercita la propria attività di medico dentista a Praga. Con il progetto «Bambini sorridenti» combatte in prima linea per prevenire la carie tra gli allievi cechi. Alla redazione del nostro Bollettino la dottoressa illustra vari aspetti della sua attività. Intervista a cura di Sandra Küttel Che misure sono state adottate in Cechia per mantenere sani i denti dei bambini? Prima della separazione dalla Slovacchia, della cosiddetta Rivoluzione di velluto, vigeva il sistema dei dentisti scolastici. Due volte all’anno, gli allievi si sottoponevano a una visita di controllo. L’ingranaggio era talmente ben funzionante che i genitori non dovevano fare nulla. Dopo la separazione, però, questo sistema è stato abolito. Da allora, la responsabilità della salute orale dei bambini è a carico dei genitori, che devono cercarsi un medico dentista, cosa non sempre facile. all’anno la cassa malati rimborsa il corrispettivo di 15 franchi, per un trattamento del canale radicolare 12 franchi, per un’otturazione 11 franchi. Per darvi un’idea, basti pensare che in Cechia, con 11 franchi si comperano 10 litri di latte. Se i bambini hanno meno di sei anni, per un’otturazione le assicurazioni versano 5 franchi in più, tuttavia per l’otturazione di un dente da latte la il controllo e la radiografia sono a carico della cassa malati, mentre l’otturazione è a carico del paziente. Il dentista non ha però la possibilità di applicare un supplemento agli importi coperti dall’assicurazione malattia. Alcuni dentisti – e io sono una di loro – lavorano autonomamente, ossia non sono legati alle casse malati. Se un paziente va dal dentista, deve decidere se vuole farsi Perché? Nella Repubblica ceca, i medici dentisti non fanno propriamente a botte per curare i bambini. Nel nostro paese, infatti, i costi per le cure dentarie sono a carico delle casse malati e le tariffe sono molto basse, il che purtroppo va spesso a scapito della qualità delle cure fornite. Un paziente adulto, invece, può optare per un trattamento privato. In questo caso rinuncia alle prestazioni della cassa malati e paga tutte le cure di tasca propria. Se un dentista stipula un contratto con una cassa malati, ed è il caso per la maggior parte dei dentisti, per contratto i bambini che cura sono «pazienti della cassa», che paga i costi delle cure. Come sono strutturati i tariffari per i medici dentisti? Per un controllo eseguito due volte cassa paga solo 7 franchi. Anche tenendo conto che il livello dei prezzi in Cechia è inferiore a quello svizzero, l’indennizzo resta comunque molto basso. Per questo motivo, la maggioranza dei medici dentisti fornisce un «servizio misto»: fattura una parte delle prestazioni alle casse malati e una parte ai pazienti. Facciamo un esempio: ^ Grazie al sostegno della Svizzera, le operatrici di prevenzione dentaria ceche possono contare su una formazione migliore. n. 117 / in V er no 2012 rimborsare le cure dalla cassa malati o se pagarle di tasca propria. Immagino che non siano molti i pazienti che decidono di pagare di tasca propria le cure dentarie. Dipende dalla motivazione del paziente. Se cerca un medico dentista le cui cure sono pagate dalla cassa malati, non si rivolge ai dentisti che lavorano autonomamente. Se invece ne sceglie uno perché lavora bene o perché gli è stato consigliato, è una sua scelta. In questo caso il paziente è libero. Le tariffe applicate a un paziente privato sono più alte di quelle applicate ai pazienti coperti dall’assicurazione malattia? Se un medico dentista desidera coprire i propri costi, deve applicare tariffe più alte o deve lavorare molto velocemente. Secondo le casse malati, un’otturazione vale 220 corone, ossia 11 franchi. I costi di uno studio medico dentistico con un’infrastruttura media si aggirano sugli 80 franchi l’ora. Per coprire i costi, quindi, in un’ora un medico dentista dovrebbe eseguire più di sette otturazioni, il che è impossibile. Si può quindi progetto ^ I quaderni di lavoro svizzeri non hanno potuto essere semplicemente copiati, ma sono stati adeguati alla realtà ceca. proporre al paziente di farsi curare privatamente: in questo modo rinuncia agli 11 franchi della cassa malati e paga di tasca propria l’onorario del medico dentista. Quindi se un paziente paga di tasca propria beneficia di un trattamento qualitativamente migliore? In teoria sì, nella pratica spero proprio di sì. Sono molti i pazienti che optano per il trattamento privato? Dipende molto dal valore che le persone danno alla propria salute. Oggigiorno, in Cechia, lo stipendio medio ammonta a circa 1’200 franchi. I prezzi del nostro studio medico dentistico sono leggermente più alti della media, anche perché siamo a Praga. Tuttavia, da noi non vengono solo persone con redditi alti. I nostri pazienti vogliono semplicemente trattamenti che durino nel tempo. Molti di loro hanno sperimentato sulla loro pelle le cure a basso costo, che hanno poi richiesto ulteriori ritocchi. Meglio sottoporsi subito a un trattamento corretto che dover apportare dei correttivi in un secondo momento. [ 11 ] Quindi, dal punto di vista economico, ai dentisti cechi non conviene lavorare solo con pazienti coperti dall’assicurazione malattia? Effettivamente non conviene ed è per questo motivo che sono pochissimi i dentisti che lavorano esclusivamente con pazienti coperti dall’assicurazione malattia. Non ha mai pensato di esercitare all’estero? L’opportunità l’ho avuta, ma il mio posto è qui in Cechia. Undici anni fa, lei è stata tra i promotori di un progetto per le scuole che mira a prevenire la carie tra i bambini: il progetto «Bambini sorridenti ». Cosa vi ha spinto a lanciare questo progetto? La volontà di cambiare la situazione. Sono regolarmente confrontata con Continua a pagina 13 Il VERSATILE Pulizia sonica idroattiva, fino a 45’000 vibrazioni al minuto. Accessorio per la pulizia degli spazi interdentali e degli apparecchi ortodontici. Testina delicata Dual-Clean: per pulire in profondità proteggendo la gengiva. Lo spazzolino paro ®sonic è in vendita presso la Profimed SA (www.profimed.ch – 0800 336 411), i principali distributori del settore e nelle farmacie. www.paro.com PARO® SISTEMA DI PREVENZIONE Il sistema paro® unisce l’igiene orale all’innovazione svizzera. 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Dopo la separazione dalla Slovacchia, il medico dentista ceco Georg W. Pollak, che da anni vive in Svizzera, ha lanciato un progetto per le scuole dell’infanzia denominato «Bambini sorridenti». Successivamente, il progetto è stato ampliato ed esteso anche alle scuole, il che ha comportato un cambiamento della strategia. Fino ad allora, infatti, si istruivano i dentisti, che poi, a loro volta, avevano il compito di formare le maestre della scuola dell’infanzia. Nelle loro classi, le maestre insegnavano ai bambini a lavarsi i denti e a seguire una dieta sana. Quali ostacoli ha dovuto superare finora il progetto? Nel 2001, ho lanciato il progetto per le scuole insieme a mio marito. Nella fase iniziale, Georg Pollak ha svolto un ruolo decisivo. Poi, attraverso Thomas Marthaler, è nata una collaborazione con la Fondazione per le OPD. Nel 2004, mio marito ha perso la vita in un incidente stradale: a quel punto ho dovuto decidere se continuare da sola o se lasciar morire il progetto con lui. All’inizio avevo diversi timori di natura organizzativa e finanziaria: avevo solo cinque collaboratrici che andavano nelle classi e otto scuole che avevano aderito al progetto. Oggi le igieniste dentali e le operatrici di prevenzione dentaria sono 24, le scuole elementari, dell’infanzia e le strutture di accoglienza per bambini in difficoltà sono 40, sparse in diverse regioni della Cechia. Durante l’ultimo anno scolastico siamo riusciti a raggiungere 3’344 bambini. Questo significa che il progetto si sta gradualmente affermando in tutto il paese? Proprio così, ma il finanziamento resta ancora il problema principale. Anche dal punto di vista organizzativo abbiamo regolarmente problemi da risolvere. Non è facile copiare il modello svizzero, dove i comuni collaborano a livello organizzativo. Da noi la realtà è diversa. Il progetto viene portato avanti dalla Croce verde ceca, che organizza anche la distribuzione del materiale, come i quaderni di lavoro, e che si accolla quindi un compito logistico non indifferente. Hana Zallmannová è medico dentista specializzata in endodontologia e in odontoiatria conservativa ed esercita la sua professione a Praga. Durante la sua formazione presso l’università di Praga, ha trascorso un semestre in Svizzera. Nel nostro paese ha avuto modo di conoscere il servizio dentario scolastico e ne ha apprezzato immediatamente l’efficacia. Rientrata in Cechia, ha fondato E dopo la scuola dell’infanzia non si faceva più nulla? con il marito la Croce verde ceca, un’istituzione di utilità pubblica attiva nella prevenzione delle Proprio così, perché un sistema del genere è difficile da estendere alla scuola. I docenti hanno troppo da fare e non ce la fanno a partecipare al progetto. Per questo motivo, oggi le lezioni per imparare a pulirsi i denti sono tenute dalle operatrici di prevenzione dentaria, figure professionali esterne. venzione della carie tra i bambini, che si ispira al modello svizzero. Il progetto si chiama «Bambini malattie. Nell’ambito di questa istituzione, Hana Zallmannová ha lanciato un progetto per la presorridenti». Oggi, sono 24 le igieniste dentali e le operatrici di prevenzione dentaria che visitano 40 scuole elementari, dell’infanzia e strutture di accoglienza per bambini in difficoltà sparse in diverse regioni della Cechia, in cui hanno insegnato a 3’344 bambini ad avere cura della propria igiene orale. www.ceskyzelenykriz.cz/de/kinderlacheln [ 14 ] n. 117 / in V er no 2012 progetto Anche la creazione dei quaderni di lavoro non è stato un lavoro da poco. All’inizio, la Fondazione per le OPD ci ha dato molti consigli, suggerito diverse idee e messo a disposizione le schede di lavoro. Ben presto, però, ci siamo resi conto che avremmo dovuto adeguare il materiale alla realtà ceca e così, in anni di lavoro, abbiamo elaborato un progetto su misura per il nostro paese. Abbiamo iniziato con schede di lavoro molto semplici, nel frattempo abbiamo realizzato cinque quaderni di lavoro, che coprono la fascia di età che va dalla scuola dell’infanzia alla quarta elementare. Ci mancava però ancora il materiale didattico per la formazione di base e continua delle operatrici di prevenzione dentaria. Grazie alla Svizzera, quest’anno disporremo anche di questo materiale. Com’è stato finanziato il materiale didattico? Abbiamo ottenuto un sostegno finanziario grazie al cosiddetto contributo svizzero all’allargamento. Con questo contributo, la Svizzera contribuisce a ridurre le disparità economiche e so- > Durante l’ultimo anno scolastico, il team del progetto «Bambini sorridenti» ha raggiunto 3’344 bambini. ciali nell’EU allargata, quindi nei paesi dell’Europa centrale e orientale. Senza questo sostegno finanziario non avremmo potuto acquistare, far tradurre e adeguare alla nostra realtà il materiale didattico. Nell’immediato futuro, questo materiale non ci aiuterà solo a preparare in maniera più specifica le operatrici di prevenzione dentaria in vista della loro attività all’interno delle scuole, ma garantirà la continuazione del progetto «Bambini sorridenti». Negli aggiornamenti del materiale confluiranno le nuove conoscenze ed esperienze acquisite. Grazie al contributo svizzero all’allargamento, in Cechia potremo fare enormi passi avanti nella prevenzione della carie. Le autorità e le scuole ceche hanno sostenuto il progetto? Nelle scuole il progetto viene accolto molto favorevolmente. Il finanziamento è in gran parte garantito dagli sponsor. Finora, il sostegno finanziario da parte delle autorità e delle scuole è stato minimo. Il nostro è un lavoro pionieristico. Visto che la situazione economica generale non ci è di grande aiuto, occorre fare un gran lavoro di sensibilizzazione. Quale strategia seguite nella raccolta dei fondi? Cerchiamo di coinvolgere i genitori. L’interesse non sembra mancare. Ci piacerebbe che all’inizio dell’anno i genitori versassero un piccolo contributo a favore del progetto; in questo modo riusciremmo a coprire circa un terzo delle nostre spese. Abbiamo deciso di tentare questa strada. Oltre a ciò, intendiamo coinvolgere anche le autorità. Infine, stiamo cercando sponsor tra le aziende del settore dentario, ma non solo. Con che frequenza fate visita alle classi? Sin dagli inizi del progetto, ogni anno scolastico facciamo sei visite nelle classi, da quelle della scuola dell’infanzia fino alla quarta elementare. Il nostro obiettivo futuro è di estendere il progetto alle altre regioni del paese. Per noi è stato di grande aiuto poter approfittare sin dall’inizio delle esperienze fatte in Svizzera. Apprezziamo molto gli scambi con la Fondazione per le OPD e il sostegno professionale che ci garantisce. Le nostre autorità ci ascoltano quando illustriamo loro le esperienze della Svizzera. [ 15 ] n. 117 / in V er no 2012 GABA News n. 4 /2012 Informazioni sui set per la profilassi disponibili dal 2013 Come annunciato nell’edizione di settembre del Bollettino, i set per la profilassi destinati agli allievi sono disponibili solo fino alla fine del 2012. Da gennaio 2013, sarà temporaneamente possibile richiedere singole componenti del set. In primavera, i set saranno proposti in confezioni per le classi e non saranno più imballati singolarmente. Ordinazioni alla GABA Per ordinare prodotti in offerta, campioncini, opuscoli, riassunti di studi ecc., vi preghiamo di mettervi in contatto con il Customer Service del Settore Dentaria: GABA Suisse SA, 4106 Therwil, tel. 061 725 45 39 (dalle 8.00 alle 16.30) oppure [email protected]. Informazioni su elmex ® PROTEZIONE EROSIONE Le erosioni dentali sono un problema in costante crescita tra i giovani. Il consumo regolare di bevande zuccherate, frutta, succhi di frutta o altri alimenti contenenti acidi naturali, infatti, intacca e scioglie lentamente lo smalto dei denti. Il nuovo dentifricio elmex ® PROTEZIONE EROSIONE (per i bambini dai 6 anni), grazie alla straordinaria tecnologia ChitoActiveTM, rafforza lo smalto dei denti, rendendoli più resistenti ai ripetuti attacchi degli acidi e proteggendoli durante la pulizia dei denti da un’ulteriore perdita di smalto intaccato. Colgate News Colgate aggiorna l’offerta 2013 per le scuole Al momento, il materiale didattico e tutta l’offerta per le scuole sono in fase di rielaborazione. Nel 2013 sarà disponibile una nuova appassionante avventura del dottor Knabbel. Verrà aggiornato anche il flipchart, particolarmente apprezzato dai bambini e dalle OPD. È inoltre previsto altro materiale nuovo. Preparatevi! Ordinazioni alla Colgate Per ulteriori informazioni: www.gaba.ch/erosionsschutz Per ordinare materiale e documenti di Colgate, vi preghiamo di mettervi in contatto con il Colgate Professional Service, telefonando allo 044 344 31 32 o inviando una mail a [email protected]. [ 16 ] n. 117 / in V er no 2012 < Sul sito www.boccasana.ch è possibile scaricare alcuni modelli di lezione e le schede degli esperimenti sul tema dell’igiene orale. Una lezione di profilassi un po’ diversa dalle altre L’Azione Salute orale in Svizzera vuole migliorare la profilassi della carie nella scuola media. Sul sito www.boccasana.ch si trovano dei modelli di lezione e le schede da scaricare riguardanti alcuni esperimenti da fare con gli allievi. L’operatrice di prevenzione dentaria Bea Berger ha presentato gli esperimenti in una seconda media di Niederwangen, nel canton Berna. Sandra Küttel È un lunedì mattina di agosto: gli allievi della seconda media di Niederwangen hanno ancora l’aria assonnata, ma scommettiamo che in men che non si dica l’operatrice di prevenzione dentaria Bea Berger riuscirà a svegliarli, coinvolgendoli in alcuni esperimenti sul tema della salute orale? L’uovo nella Coca cola: l’esperimento sulle erosioni Bea Berger spiega agli allievi che consumando spesso bevande o alimenti acidi, lo smalto si consuma lentamente, come avranno modo di vedere con il primo esperimento. Su un tavolo sono stati disposti alcuni bicchieri contenenti L’Azione Salute orale Svizzera La prima campagna preventiva di Salute orale in Svizzera, condotta a livello nazionale, risale al Per prima cosa, Bea Berger mette alla prova le conoscenze dei giovani: «Come si chiama lo strato esterno dei denti?». «Smalto» rispondono quasi all’unisono gli allievi. Risulta subito evidente che in questa scuola si dà molta importanza alle lezioni di profilassi dentaria. 2004. L’obiettivo di queste campagne, organizzate a scadenza biennale, è promuovere e mantenere la salute orale in tutte le fasce di età e in tutte le classi sociali della popolazione svizzera. A tale scopo, l’Azione Salute orale in Svizzera mette in atto un progetto di prevenzione per un gruppo target specifico. Quest’anno la campagna si rivolge ai ragazzi e alle ragazze tra i 12 e i 16 anni. L’Azione Salute orale in Svizzera è sostenuta da una comunità d’interessi composta dalla Società svizzera odontoiatri SSO, da Swiss Dental Hygienists e dalla ricerca elmex® (GABA International SA). www.boccasana.ch [ 17 ] n. 117 / in V er no 2012 diverse bibite e uno contenente dell’aceto. In ogni bicchiere, in precedenza l’OPD aveva immerso per metà un uovo con il guscio marroncino. I ragazzi vengono invitati a togliere le uova dai vari bicchieri e a pulirle con lo spazzolino e il dentifricio. Il risultato è impressionante: lo strato esterno delle uova che erano state immerse nell’aceto o nel succo di arance è consumato, tanto quanto quello delle uova immerse nelle bevande energetiche o nella Coca cola. «Questo effetto viene chiamato erosione», spiega Bea Berger, che in seguito illustra agli allievi e alle allieve come evitarle. Le sigarette nel vasetto di marmellata: l’esperimento sul fumo Per l’esperimento successivo, l’operatrice di prevenzione dentaria sistema sul tavolo un vasetto di marmellata con delle sigarette e un colino con un uovo. «E adesso cos’altro avrà in mente?» chiede Kadri, di 13 anni. «Con questo esperimento vi voglio mostrare gli effetti del fumo sui denti e sulle mucose», gli risponde Bea Berger. Per evitare di esporre gli allievi al fumo, l’operatrice di prevenzione dentaria ha eseguito la prima parte dell’esperimento sul balcone di casa sua, dove ha dapprima appiccicato un pezzetto di nastro adesivo sull’uovo, poi lo ha sistemato nel colino, ha acceso le sigarette e le ha messe nel vasetto e, da ultimo, ha appoggiato il colino con l’uovo sul vasetto di marmellata. A questo punto, gli allievi vengono invitati a togliere lo scotch dall’uovo. «Vedete la patina che si è formata sull’uovo? Sappiate che la patina che si forma sul guscio dell’uovo si deposita anche sui denti. Fumare non fa solo male alla salute, ma lascia tracce ben visibili anche sui vostri denti», aggiunge Bea Berger. «Che schifo!», afferma Salomé. Gli allievi rimangono a bocca aperta. L’operatrice di prevenzione dentaria termina la lezione consegnando agli allievi delle schede di lavoro sulle erosioni e sulle colorazioni dei denti. In questo modo, i giovani riconoscono le correlazioni tra il loro comportamento e gli effetti sulla loro salute e fissano nella memoria quanto hanno sperimentato. Prima di congedarsi dagli allievi, Bea Berger mostra loro sul sito www. boccasana.ch quattro videoclip divertenti. I ragazzi ricorderanno senz’altro questa lezione di profilassi un po’ diversa dalle altre! [ LU ] Corso di formazione continua per OPD nel canton Lucerna Su incarico della Società dei medici dentisti del canton Lucerna, la Commissione d’igiene orale ha organizzato, in collaborazione con Therese Rohrer, un nuovo corso di formazione continua per le operatrici di prevenzione dentaria. Il corso si è svolto il 5 novembre 2012 presso il Centro di formazione professionale di Lucerna. Therese Rohrer Tema: prima e seconda elementare Per affrontare il tema dell’alimentazione, è stato ideato il gioco della pesca nel ghiaccio. Con questo gioco, l’OPD spiega in maniera ludica ai bambini dopo quale alimento è particolarmente importante lavare i denti. Con una canna da pesca, i bambini possono pescare diversi oggetti di legno (alimenti) e disporli sulle rispettive caselle nel tabellone di stoffa. Tutte le partecipanti al corso hanno ricevuto una valigetta di legno contenente 37 oggetti di legno, un buco nel ghiaccio di stoffa, due canne da pesca, una cartella informativa e le regole del gioco. Grazie al numero elevato di partecipanti al corso, con questo gioco sarà possibile coinvolgere tanti bambini e invogliarli a pulirsi i denti. Attenzione! Il prossimo corso si terrà il 2 maggio 2013. ^ Grazie al gioco della pesca, i bambini imparano in maniera ludica a prevenire la carie. [ 18 ] n. 117 / in V er no 2012 Concorso per le OPD creative Nell’ultimo Bollettino, l’Azione Salvadenti ha lanciato un concorso. I partecipanti avevano il compito di creare fogli di lavoro originali con il dentino felice. 4 3 5 1 2 6 1 Unire i puntini: gioco per 5 Gioco di società del la seconda elementare. dentino felice e relative istru- Il riscontro non è stato enorme, ma i progetti che sono stati inviati sono molto originali: dai puzzle ai memory, dal gioco con il dentino felice alla scatoletta per i denti da latte, tante idee stupende per rendere più vivace una lezione a scuola con il dentino felice. I progetti potranno presto essere ammirati sul sito internet www.zahnfreundlich.ch. All’inizio del 2013, l’Azione Salvadenti metterà a disposizione altri fogli di lavoro da scaricare dal suo sito. In questo modo, troverete numerosi spunti per una lezione originale all’insegna del dentino felice. Inviato da Susanne Stettler zioni: gioco creato dalla di Seon (AG). concorrente, simile al gioco Attenzione: non tutti i lavori inviati hanno potuto essere scansionati, di conseguenza questa è solo una piccola selezione. 4 Puzzle: incollare l’imma- Eseguito dalle allieve Nicole gine su un cartoncino e poi Bonazzi e Lucrezia Cesaretti ritagliarla. Questo lavoro è (entrambe di Tenero). dell’oca. Il tema del gioco 2 Puzzle da ritagliare e ruota attorno al dentino ricomporre. In seguito, l’im- felice e ai dolci amici dei magine può essere colorata. denti. Inviato da Lettitia Inviato da Silvia Wampfler Lüthold-Hofer di Alpnach di Fislisbach (AG). (OW). 3 Scatoletta per i denti da 6 Memory: diverse immagini latte: per bambini della riguardanti i denti, su carton- scuola dell’infanzia, per con- cino, colorate e ritagliate dai servare i denti da latte. bambini. Il bordo colorato Inviato da Susanne Stettler aiuta a riconoscere le coppie di Seon (AG). (eseguito da due bambine e inviato da un’OPD ticinese). stato inviato da un bambino (un’OPD ticinese ha inviato tutta una serie di lavori eseguiti da bambini). Eseguito dall’allieva Asya D. di Tenero. n. 117 / in V er no 2012 CORSI [ 19 ] Corsi introduttivi proposti dalla Fondazione per le OPD 23 maggio 2013, Zurigo Corso preparatorio di un giorno 4 e 5 giugno 2013, Zurigo Corso introduttivo di due giorni Informazioni e iscrizioni: www.serviziodentarioscolastico.ch/Corsi Corsi di formazione continua proposti dalla Fondazione per le OPD mercoledì 13 marzo 2013, Zurigo «Alimentazione ed erosioni» Corso di formazione continua per la scuola media. Informazioni e iscrizioni: www.serviziodentarioscolastico.ch/Corsi Il bus dentario scolastico 2013 Calendario degli appuntamenti per il 2013 marzo 2013 11 e 15 Regioni aprile 2013 Corso di base per le OPD del TI Martedì 23 aprile e mercoledì 24 aprile 2013 6020 Emmenbrücke / LU 9 4116 Metzerlen / SO 11 e 12 4112 Flüh / SO 11 e 12 4114 Hofstetten / SO Sementina, Sala multiuso al Ciossetto 16 – 18 7260 Davos / GR Iscrizioni possibili unicamente 16 – 18 7250 Klosters / GR online sul sito della Fondazione per operatrici di prevenzione dentaria www.serviziodentarioscolastico.ch novembre 2013 25 – 29 4623 Neuendorf / SO dicembre 2013 Formazione continua per le OPD di AG e SO 9 – 13 1400 Yverdon / VD 16 maggio 2013 26° Congresso annuale e di formazio- ne continua AG/SO (i moduli per la formazione continua delle OPD I servizi offerti dal bus dentario scolastico di AG e SO si trovano su non sono aperti a tutti. Con riserva di www.serviziodentarioscolastico.ch modifiche. Per avere una conferma dell’orario, Le OPD nelle regioni) telefonateci allo 061 725 45 45. 2 º congresso svizzero delle operatrici di prevenzione dentaria Martedì 5 novembre 2013, Centro congressuale Arte a Olten Una nuova rubrica: «La parola all’esperta» Nella nuova rubrica «La parola all’esperta» del nostro Bollettino, un’operatrice di prevenzione dentaria con una lunga esperienza alle spalle risponderà alle vostre domande sulla professione. In una determinata situazione non sapevate come reagire? C’è una domanda che vi viene posta regolarmente e alla quale non sapete rispondere? Avete bisogno di consigli per interagire con gli allievi di una determinata fascia di età? Scrivete a: [email protected]!