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Martedì 27 ottobre 2009
POLITICA - In diecimila lo hanno eletto nuovo segretario del Partito democratico
Leva, la scelta vincente
Con 56,02% dei consensi il giovane consigliere regionale apre una nuova stagione
Caustico Petraroia: meglio poeta che mercante. De Angelis annuncia ricorso
All’’Interno
LA telefonata ‘attesa’ è arrivata
dopo le 2 dell’altra notte. Dall’altro
capo del filo Roberto Ruta, supporter e sostenitore della sua candidatura alla carica di segretario
regionale del Partito democratico.
«Avviati, dai...» ha detto all’incredulo Danilo Leva. Che è partito
alla volta di Campobasso, nel cuore
della notte, per festeggiare con gli
amici di sempre una vittoria che
può dirsi senz’altro annunciata. Il
consigliere Petraroia, altro candidato in corsa, affida il suo pensiero
ad un caustico comunicato stampa.
L’outsider Mimì De Angelis, combattuto tra il confronto e il ricorso.
ISERNIA
Tunisino muore
in carcere, aperta
un’inchiesta
A pagina 15
TERMOLI
Mulino Casillo, raggiunto
l’accordo: riassunzione
per 9 lavoratori su 11
Nasillo a pagina 26
CAMPOBASSO
Tangenti Iacp,
Crivellone in aula
per patteggiare
Di Bello a pagina 10
POZZILLI
Recupero degli alcolisti
e dei tossicodipendenti,
la battaglia di Padre Matteo
Tarasco a pagina 19
CAMPOBASSO
Ferruccio Capone
e il melodramma
rossoblù
Alle pagine 37 e 39
Danilo Leva e Roberto Ruta, belli e vincenti
Da pagina 2 a pagina 7
ELEZIONI
PRIMARIE ze
Le preferen
comune
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ISERNIA - Si aprono nuovi scenari a Palazzo San Francesco. Inizia il conto alla rovescio?
Scuole, sfiduciato il sindaco Melogli
Niente edifici alla Nunziatella, passa il diktat del Pdl
GABRIELE Melogli, sindaco
di Isernia, è stato sfiduciato
dalla sua stessa maggioranza
nel corso di una accesa seduta del Consiglio comunale. Il
progetto per la realizzazione
di due edifici scolastici sicuri
in localitò Nunziatella è stato
bocciato con i voti del gruppo
del Popolo della libertà, che
solo due ore prima l’inizio
dei lavori aveva presentato
una proposta alternativa.
Soluzione poi passata a tarda
sera nell’aula di Palazzo San
Francesco. Cosà accadrà ora è
difficile prevederlo, certo Melogli non si farà mettere sotto
scacco dal Pdl.
SAN GIACOMO
«Benedetto Croce»,
i genitori contrari
a far tornare
i figli in classe
PROBLEMI: il sindaco Melogli
A pagina 14
I genitori degli alunni della scuola Benedetto Croce di San Giacomo degli
Schiavoni hanno fatto richiesta all’amministrazione comunale di prefabriccati per
evitare che i figli vadano in aule ritenute
non sicure.
Bevilacqua a pagina 22
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
ATTUALITA’
2
LA NUOVA STAGIONE DEL PD
L’outsider di questa competizione agguanta il 10% circa dei voti
De Angelis: risultato
da non accantonare
«Valuteremo l’ipotesi di presentare ricorso
Ma forse non voglio far male al partito»
Risponde al telefono con la
voce ferma e serena. Ma
questo non significa che
Domenico De Angelis,
l’outsider, abbia deposto le
armi.
«Sono corroborato personalmente dal risultato che
abbiamo ottenuto, certo l’obiettivo che intendiamo
perseguire si fa più difficile». Si prende un minuto di
pausa, poi avverte. «Stiamo valutando la possibilità di presentare ricorso,
anche se in questi giorni
studierò bene tutta la questione. Credo si possa ipotizzare la violazione dell’esercizio di voto visto che la
Commissione
regionale
avrebbe dovuto depositare
l’elenco dei seggi entro il
21 settembre e invece il 24
ottobre non c’era traccia.
Per questo crediamo che
non sia stato garantito a
tutti il diritto di voto».
Bhè, più che pausa di riflessione sembra la quiete
che annuncia la tempesta.
«Verificheremo la fattibilità di un ricorso. Ma potremmo anche decidere di
non fare più male al partito. No, non chiediamo nulla, nessuna poltrona. Ma
potremmo anche verificare
qual è il progetto, il programma e quindi riflettere
su questo aspetto». L’appello all’unità, allora, non
è caduto nel vuoto. Almeno
con Mimì De Angelis visto che invece per Michele
Petraroia (vedi box a lato,
ndr) pare che non ci siano
nemmeno margini per
ascoltare le idee del gruppo
che ha di fatto vinto la partita. I numeri di De Angelis: dopo aver eliminato
dalla competizione il più
navigato Domenico Di
Lisa, l’avvocato ha conquistato - alle Primarie di do-
menica scorsa - 1782 voti,
raccolti nella sola provincia di Campobasso (ad
Isernia la lista collegata è
stata esclusa, ndr). Il
9.78% degli elettori. Che
sono stati 18.220. Più di
quanti si recarono a votare
il 14 ottobre del 2007. «Il
dato evidenzia il timido
tentativo dei molisani di
cambiare. Ed è un dato da
apprezzare nella sua entità
che non è solo numerica.
Ma bisogna riflettere, ragionare, studiare quello
che è stato il responso delle
urne. Io in questo partito ci
credo. Ma non è il Pd della
caccia alle streghe, delle
rappresaglie politiche. La
nostra lista e i nostri sostenitori rappresentano un
modo diverso di pensare la
politica del Pd. E questo
era già comprensibile dalle
prime battute di questa
’avventura politica’, è scritto nel nostro Dna: la politica di servizio». Se l’obiettivo è tornare ad essere
grande forza di governo,
come si pone De Angelis
nei confronti della nuova
segreteria regionale? «Non
voglio farmi né convincere
né irretire da chi propone
vecchi modelli che credo
stiano già sparendo. Quelle
1800 persone che mi hanno
votato hanno espresso il
loro dissenso e non possono
aver votato invano, non
posso deluderli accettando
l’invito al pranzo. Quale è
il progetto del Pd, qual è il
progetto del centrosinistra?
Io voglio lavorare ad un
partito che sia degno di governare l’Italia e il Molise». Parole fin troppo chiare ma che celano il desiderio di non disperdere forze
ed energie del centrosinistra. L’invito a pranzo forse no... ma un appuntamento per confrontarsi e
capire, quello forse non è
lontano.
lusa
Numeri e percentuali
Il 14 ottobre del 2007 i votanti furono meno: alcuni dati
Più di 18mila ai gazebo
Il Pd piace. Ancora
La lista di D’Alete ’tallona’ quella di Ruta
Bersani e Leva, queste le
due certezze del Partito democratico in Molise.
Sono stati 18.220 i molisani che hanno scelto di
esprimere la propria preferenza nei 110 gazebo al-
lestiti nella maggior parte
dei comuni della regione.
Il segretario regionale
del Pd, Danilo Leva, ha
ottenuto 6.743 voti in provincia di Campobasso e
3.464 in provincia di Isernia per un totale di
10.207
preferenze.
Il
56,02% dei consensi.
Il candidato Michele
Petraroia, consigliere regionale del Pd, ha ottenunti 5.226 voti in provincia di Campobasso e 1.005
in quella di Isernia per un
totale di 6.231 preferenze.
Il 34,20% dei consensi.
Domenico
De
Angelis, candidato in corsa con il supporto di una
sola lista, ha ottenuto
1.782 voti in provincia di
Campobasso (su Isernia
non aveva liste collegate).
Il 9,78% dei consensi.
Un dato che balza evidente è l’assoluta capillarità della presenza politica
di Tonino D’Alete, capolista di «Con Bersani e
con Leva»: in tutti i Comuni dove era stato allestito il seggio ha incassato
preferenze. Solo 100 voti
circa in meno rispetto alla
corazzata rappresentata
dalla lista «Con Franceschini e con Leva» che
aveva come capolista Roberto Ruta. Insomma,
un risultato da studiare.
lusa
[email protected]
L’avvocato De Angelis e il consigliere Petraroia
La nota stampa del grande sconfitto
Petraroia in silenzio
Ma il suo pensiero
è davvero caustico...
’Meglio perdere da poeta che da mercante’
Per lui più di 6000 preferenze
Inutile provare a contattarlo. Il telefonino di Michele
Petraroia, candidato alla segreteria regionale del Pd
battuto da Danilo Leva per più di 4000 voti, è staccato.
Ma il consigliere regionale del Pd che ha conquistato il
34,2% dei consensi ha già manifestato il suo pensiero
con un lungo comunicato stampa. Che sa di guerra senza fine. «Il Molise conferma la fiducia a Ruta e Totaro,
ma in migliaia chiedono di cambiare linea» annuncia
battagliero dalle prime righe. «Un’anziana di Venafro,
minuta e garbata, mi ferma sabato mattina, quando in
solitudine distribuivo volantini per la strada, e mi dice
"Non si preoccupi di essere solo quando combatte per cause giuste perché fa una cosa bella. Non si rassegni, non
arretri e non si scoraggi". Adele, persona a me sconosciuta fino a quel momento, aveva inquadrato perfettamente le mie difficoltà a costruire un diverso modo di
intendere e praticare la politica. D’altronde basta girare
il Molise e parlare con chiunque per accertarsi di questo
convincimento generalizzato "Michele Petraroia fa
un’opposizione seria in Regione ma da solo non ce la fa
a battere Michele Iorio e la destra". Per questo mi sono
candidato alla segreteria del PD ed ho affrontato in
condizioni impari lo scontro con l’intero gruppo dirigente uscente del partito, responsabile delle devastanti
sconfitte subite negli ultimi anni. Ci ho voluto mettere
la faccia, anni di lavoro duro, una credibilità conquistata giorno per giorno, passione, onestà e competenza,
per offrire alle tante Adele del Molise l’opportunità di
cambiare il PD, unire il Centro-Sinistra e vincere le
prossime sfide elettorali. E sono riuscito nel mio intento
perché oltre seimila persone sono andate a votare alle
Primarie per dimostrarmi che non sono solo, per sostenere la lotta per il cambiamento della politica e per restituire cuore e anima a un PD che è tutto da costruire
in Molise. E oggi, dopo questa straordinaria mobilitazione di cittadini semplici, persone serene e giovani entusiasti, voglio dire grazie a loro, ai candidati della nostra lista, ai volontari che ci hanno sostenuto e a quanti
ci hanno costantemente incoraggiato. Non mi interessano accordi di potere che rendono arida la politica e aggregano soggetti per meri opportunismi in modo eterogeneo e senza una base valoriale condivisa. Continuerò a
battermi in modo limpido, alla luce del sole e organizzerò all’interno del Partito sulle posizioni politiche del neo
segretario Bersani un’area programmatica insieme a
quelle migliaia di persone che mi hanno votato alle Primarie per contrastare l’alleanza Ruta-Totaro, veri vincitori di questa tornata. Auguri a Leva che dovrà gestire
un aggregato variegato tra l’area di Rutelli che è sull’uscio di casa, l’area Fioroni-Franceschini alle prese con
la sconfitta nazionale e il gruppo degli ex-DS sopravvissuti alla confusione delle liste Bersani e Franceschini
con Leva. Una somma aritmetica non fa una politica.
Preferisco cuore, anima, passione e chiarezza di posizione. Meglio perdere da poeta che vincere da mercante!».
Gli auguri a Leva... dal centrosinistra
«Formulo i migliori auguri al nuovo
segretario del Pd. Mi congratulo per
un risultato eccellente che sia da auspicio per l’avvio di una strategia condivisa in vista delle prossime scadenze elettorali». Massimo Romano
(Idv), compagno d’opposizione a Pa-
lazzo Moffa, lancia un primo importante segnale al neo segretario del
Pd. Come fanno anche i Socialisti del
Molise: il segretario Giuseppe Scarano auspica «un rinnovato impegno
di tutta la classe dirigente del Pd per
favorire la ripresa del dialogo nella
consapevolezza del valore del pluralismo culturale». E anche Mauro Natalini di Sinistra e Libertà aspira ad
una chiarezza maggiore nelle posizioni politiche e preme perché si possa
riaprire il dialogo e il confronto tra le
forze di centrosinistra.
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
ATTUALITA’
3
LA NUOVA STAGIONE DEL PD
Il capogruppo in Consiglio
Il consigliere regionale ha confermato l’iter congressuale
LEVA A QUOTA 56%
Ha aspettato ad Isernia il risultato elettorale, poi la telefonata dopo le 2 di notte
Dall’altro capo del filo Roberto Ruta: «Avviati, dai....». Il segnale della vittoria
E’ il segretario del Partito democratico
«Avviati, dai». Due parole
che però hanno un valore
immenso. La breve telefonata di Roberto Ruta, il segnale che Danilo Leva
aspettava. E così, assieme
ai suoi amici, è partito da
Isernia poco dopo le 2
dell’altra notte, ed è arrivato a Campobasso. Per festeggiare, brindando con lo
champagne, la vittoria. Attesa e sperata. Superstizioso, come Roberto Ruta? «Ho
sempre fatto così negli appuntamenti elettorali. Sono
rimasto ad Isernia, aspettando il risultato. Se avessi
perso sarei partito lo stesso,
però». La prima telefonata
è per la mamma, alleata di
tante avventure politiche
fortunate e sfortunate. Poi
gli amici, i sostenitori, gli
affetti. Tutti, l’altra notte,
sono stati svegliati alle 2,
dal trillo del telefono. «Ho
vinto, sono il segretario.
Grazie, davvero». La tensione di una lunga campagna
elettorale, segnata anche da
polemiche a volte ’fuori luogo’, adesso non sembra avere alcun peso. Il primo giorno da segretario regionale
del Pd di Danilo Leva è
fatto di sorrisi e di ringraziamenti. «Una partecipazione che ha superato anche
quella delle Primarie del 14
ottobre, forse inaspettata
perché qualche timore, e
non lo voglio negare, lo avvertivo. Ed è questo il primo
aspetto che vorrei cogliere:
l’interesse suscitato dalle
Primarie ha un significato
che non può essere oscurato
dal risultato personale che
poi è il frutto di un grosso,
imponente e significativo lavoro di squadra. Ecco, questa è l’unità di cui parlavo
in campagna elettorale.
Questo era, è e sarà l’obiettivo al quale dedicherò tempo
ed energia. E’ solo attraverso questa coesione di intenti, la condivisione delle
strategie, l’apertura e la
massima disponibilità che
il Pd tornerà ad essere forza
capace di governo». Un dato
insperato, è vero. La partecipazione di oltre 18mila
molisani alle Primarie del
Pd conferma la voglia del
popolo di centrosinistra di
non perdersi dietro a polemiche sterili ed inutili e a
proclami che hanno poca
concretezza. Ci vogliono
proposte. Serie. Realizzabili. Ci vuole il dialogo, ci vuole la comune condivisione di
intenti. Ci vuole quel lavoro
abile di tessitura che è
mancato. Non solo nella prima fase di vita del Pd ma
anche in questi ultimi mesi,
contrassegnati da illazioni,
provocazioni,
pettegolezzi
che davvero poco hanno a
che vedere con il Partito democratico. «L’ho detto in
campagna elettorale e sarà
il mio impegno: ridare unità
e serenità al partito attraverso la presenza, nelle liste
che mi hanno sostenuto,
dell’anima catto-democratica e di quella laico socialista. Ecco, parte una nuova
stagione. E parte con l’apporto delle diverse estrazioni del Pd». Ma i ringraziamenti si estendono ai due
contendenti. «Ringrazio De
Angelis e Petraroia,hanno
Il capogruppo del Pd D’Alete
dato spessore e anima al dibattito. Un apporto significativo al momento politico
che abbiamo vissuto insieme anche se con propositi
diversi. Certo, qualcuno ha
perso l’occasione per riflettere e tacere, almeno oggi».
Ogni riferimento non è puramente casuale...
lusa
Ecco i delegati
al Nazionale
e i 60 del regionale
Dati ancora ufficiosi ma ecco chi dovrebbe entrare
nell’assemblea nazionale del Pd: Macchiarola, Paglione, Manes Gravina e Iavasile. Ecco invece i 60
dell’assemblea regionale.
PROVINCIA DI CAMPOBASSO
Lista «Con Bersani e con Leva», entrano in 7:
Tonino D’Alete, Francesca Malorni, Domenico
Rispoli, Alessandra Pomponio, Michele De Santis, Emanuela Frate, Enzo D’Onofrio.
Lista «Con Franceschini e con Leva», entrano in
8: Roberto Ruta, Laura Vennittelli, Antonio Battista, Costanza Carriero, Giuseppe Chiappini,
Alessandra Salvatore, Ettore Fabrizio e Michelina Borrelli.
Lista «I Democratici», entrano in 6: Francesco
Totaro, Maria Lopa, Michele Palmieri, Laura
Greco, Massimo Caravatia, Maria Greco.
Lista «De Angelis per il Pd», entrano in 5: Domenico De Angelis, Elide Ramundo, Lucio Della
Ventura, Cristiana Di Anna D’Anchise, Claudio
Lamelza, Clizia Manzo.
Lista «Petraroia per il Molise», entrano in 16:
Michele Petraroia, Francesca Di Cristofaro, Michele Pizzi, Maria Tutolo, Michele Di Giglio, Angela Buzzo, Augusto Massa, Tiziana D’Amico,
Giuseppe Cristofano, Angelina Scocca, Emilio
Montano, Carmela Franchella, Pietro Maio,
Giulia Di Paola, Gigino D’Angelo, Nicoletta Bontempo.
PROVINCIA DI ISERNIA
Lista «Con Bersani e con Leva», entrano in 6:
Marco Amendola, Immacolata Petrarca, Luciano Sposato, Tiziana Antonelli, Giuseppe Di Nezza, Carmelina Di Florio.
Lista «Con Franceschini e con Leva», entrano in
3: Nicolino Colicchio, Anna Frabbotta, Toni
Pontarelli.
Lista «I Democratici», entrano in 2: Luciano Di
Stefano, Angela Farro.
Lista «L’Alto Molise per Leva», entrano in 3: Davide Apollonio, Sara Bartolomeo, Domenico Cinocca.
Lista «Petraroia per il Molise», entrano in 4:
Maurizio Cacciavillani, Maria Grazia Bove, Maria Antonietta Conti, Michele Carmosino.
D’Alete
ringrazia
e propone
«Quella del 25 ottobre
non è stata solo una meravigliosa giornata di
democrazia, ma è stato
anche il giorno in cui abbiamo rimesso in moto,
tutti insieme, la speranza. Perché nonostante le
difficoltà, gli errori, gli
incomprensibili scontri
interni degli ultimi tempi, il popolo democratico
molisano, ancor di più
che in altre regioni italiane, ha voluto riconsegnarci il compito e l’impegno di riunificare il
partito molisano e di costruire l’alternativa vera
a Iorio e Berlusconi. Il
mio primo pensiero di
immensa gratitudine è
per i compagni ed amici
candidati in lista con me
che, a prescindere dalle
reali possibilità di essere
eletti in assemblea regionale, si sono spesi fino
all’ultimo giorno per consegnarci un risultato fondamentale per la vittoria
del PD, di Bersani e di
Danilo Leva. Un grazie
di cuore, sincero, fraterno, ai 2393 elettori che,
solo nella provincia di
Campobasso, nel sostenere Danilo hanno preferito
la lista "Con Bersani e
con Leva" che più di tutte
le altre ha lavorato per
rappresentare il rinnovamento della classe dirigente e il cambiamento
di metodo nel nostro partito; un percorso coerente
condotto senza incertezze
in questi due anni, dopo
le primarie del 2007.
Anni vissuti molto spesso, malgrado la nostra
disponibilità di dialogo,
ai margini delle scelte
più importanti per il futuro stesso del nostro
partito. Un patrimonio
di speranza e coraggio
quello che ci viene consegnato dai democratici
molisani; in particolare
viene affidato a coloro
che come noi in questi
anni non hanno dimenticato il legame con il territorio, con i centri e i
circoli più periferici, provando ad essere spirito
critico, ma comunque
all’interno delle regole,
con umiltà e serietà, senza eccessi nei toni, ma
fermi nelle nostre convinzioni, nella sicurezza che
ci deriva dai nostri ideali progressisti, laici e democratici. Questo patrimonio fatto di persone,
in particolare donne e
ragazzi, di idee, critiche,
proposte, paure e speranze per il futuro, è la vera
ricchezza di questo partito, quella a cui abbiamo
voluto dar voce con la
nostra lista. Da questo
capitale umano ed ideale
dobbiamo ricominciare,
senza più tentennamenti,
senza più incertezze, nel
ricostruire un partito popolare e progressista ed
un’alternativa di governo
concreta per il futuro e
per la speranza della nostra terra. Sono già al lavoro per programmare
una serie di incontri sul
territorio e nei nostri circoli per cominciare da
subito a riscrivere, assieme a Danilo, le nuove
pagine del meraviglioso
futuro cha attende il Pd
del Molise. Vi abbraccio
e vi ringrazio ancora per
il vostro impegno».
Antonio D’Alete
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DALLA CITTA’
Critico Durante (IdV): richieste dell’amministrazione assurde a fronte di pochi euro
Collina Monforte, avviso deserto
Non ha risposto alcuna associazione al bando di gara indetto
dal Comune per la valorizzazione e gestione dell’intero sito
NON ha risposto nessuno
all’avviso pubblico emanato dal Comune di Campobasso per la gestione e valorizzazione turistica e culturale della collona Monforte.
Le offerte andavano presentate entro le ore 12 dello scorso 20 ottobre. Ma
entro quella data al Servizio Protocollo del Comune
di Campobasso non è arrivata alcuna domanda di risposta all’avviso pubblico.
Cosa accadrà, ora, è difficile prevederlo. Le due associazioni ’Centro storico’ e
’Solidalia’, che fino allo
scorso mese di agosto avevano gestito il servizio, non
si sono presentate. Secondo indiscrezioni, a questo
punto, visto il fallimento
dell’evidenza
pubblica,
l’amministrazione comunale potrebbe ricorrere alla
trattativa privata.
Sulla vicenda interviene
Michele Durante, consigliere comunale dell’Idv,
che annuncia la presentazione, alla Presidenza del
Consiglio, di una mozione
con la quale si impegna il
sindaco e la Giunta ad elaborare un piano di riqualificazione
complessiva
dell’intera area. «Il fatto
che non abbia risposto nessuno al bando non mi stupisce più di tanto - commenta Durante - Le condizioni economiche sono
assolutamente inadeguate.
In sostanza, per mille euro
al mese e per 7 mesi, il gestore dovrebbe garantire
l’apertura del castello, la
promozione turistico-culturale, la manutenzione, lo
sfalcio dell’erba dell’intera
via Matris e l’organizzazione di quattro giornate eco-
In via Orefici il problema persiste da oltre due mesi
Marciapiedi rotti,
pedoni a rischio caduta
La collina su cui sorge il castello Monforte
logiche.Tutto questo per
una somma assolutamente
irrisoria. Il problema legato alla valorizzazione ed al
rilancio del castello e della
sua collina va affrontato
nel giusto modo - prosegue
l’esponente dell’IdV - Il sito
deve restare patrimonio
della città e non vedremmo
di buon occhio la gestione
privata a fini commerciali
della collina», chiude Durante. Insomma, la questione Monforte continua a
tenere banco ed a rimanere, per il momento ancora
apertissima. All’amministrazione comunale spetta
ora la prossima mossa e
decidere. C’è chi suggerisce
di rivedere l’avviso pubblico, nella parte economica,
per consentire realmente
alle associazioni di poter
rispondere.
anna di matteo
Michele Durante (IdV)
MARCIAPIEDI
rotti,
sconnessi, che mettono a
rischio l’incolumità dei
passanti.
Se ne trovano tanti,
troppi, in giro per la città e non solo nelle zone
periferiche. La segnalazione di oggi riguarda
quello di via Orefici, nel
centro storico.
La pavimentazione è
saltata in più punti, provocando pericolosi ed insidiosi avvallamenti.
Un problema denunciato dai residenti della
zona, sorto da circa due
mesi.
Da allora, però, nessuno ha ancora provveduto a risolverlo.
Il rischio di cadute, soprattutto per le persone
anziane, è all’ordine del
giorno.
A questo punto, forse
sarebbe opportuno che
l’amministrazione comunale ci mettesse una
’toppa’, prima che qualcuno si faccia veramente
male e magari citi il Comune per danni.
Ne avrebbe tutte le
ragioni.
redcb
La pavimentazione è saltata
in più punti provocando
insidiosi avvallamenti
Occorrono interventi urgenti
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CAMPOBASSO
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VIABILITA’ & PROBLEMI
E al centro storico sarà rivisto il rilascio dei permessi
Parcheggi e traffico urbano
Il Comune pronto a intervenire
In alcuni casi ticket meno cari
IL problema del traffico e
quindi, di riflesso, dei parcheggi, rappresenta una
delle priorità che l’amministrazione intende affrontare con decisione.
Ne è pienamente convinto il consigliere del Pdl,
Salvatore Colagiovanni,
che indica alcune delle
scelte che da qui a qualche
mese saranno adottate.
«In alcuni parcheggi, come
quello di viale Manzoni e
quello vicino alla stazione
ferroviaria, ci sono poche
auto parcheggiate sulle
strisce blu e tantissime lasciate in sosta fuori dagli
spazi a pagamento - denuncia - Staremmo pensando di ridurre il costo
del ticket, per invogliare
gli automobilisti ad usare
questi parcheggi. Per quel-
Salvatore Colagiovanni (Pdl)
lo di viale Manzoni, ad
esempio, il costo passarebbe da 25 centesimi a 10
centesimi l’ora».
E poi resta il problema
del centro storico, sempre
intasato da auto lasciate in
sosta dove capita.«Sono
convinto che bisognerà intervenire sui permessi rilasciati ai residenti - dice
Colagiovanni - Il regolamento parla di permessi rilasciati a chi è domiciliato
o residente. Ed è proprio
questo il problema. Pensiamo che i permessi vadano
assegnati solo a chi realmente abita nel centro storico. La materia va sicuramente regolamentata, una
volta per tutte», chiude il
consigliere di maggioranza.
anna di matteo
I parcheggi
di viale Manzoni
e delle Ferrovie
Sono quasi sempre
vuoti mentre altrove
il traffico è in tilt
Domani alla Cattolica un importante simposio in collaborazione con la «Lilt»
Vittima ieri una 88enne
Lotta contro il tumore al seno Allarme scippi
Università, ricerca e formazione legati da un solo obiettivo
CAMPOBASSO - L’Università Cattolica al fianco della L.I.L.T per combattere il
tumore al seno. Del tema si
parlerà domani nel corso di
un convegno presso la stessa università con inizio alle
ore 17.
Nonostante
l’aumento
annuale di nuovi casi, si sta
registrando nei Paesi industrializzati una sia pur lenta ma continua diminuzione della mortalità. E questo
grazie a una corretta informazione e una maggiore
sensibilizzazione verso la
diagnosi precoce. La costante conoscenza della
problematica ha reso questa malattia sempre più curabile e, quindi, guaribile.
A fronte di circa 40.000
nuovi casi anno di cancro
della mammella, la disponibilità di raffinate tecniche
di diagnostica strumentale
e di terapie innovative, ha
permesso di registrare, per
la prima volta, un abbattimento della mortalità al di
sotto dei 10mila casi l’anno
(9.045), con un contestuale
progressivo miglioramento
della qualità di vita. La
scoperta di un tumore (in
genere con la mammografia
e l’ecografia) nella sua fase
iniziale permette una cura
meno aggressiva ed offre
maggiori possibilità di guarigione. Essa costituisce
oggi l’arma strategica raccomandata nella lotta al tumore della mammella.
Negli ultimi anni quindi
molte cose sono cambiate
nel modo di prevenire e curare questa patologia, è necessario che tutti i cittadini
siano informati sulle recenti scoperte della medicina;
per questo è stato organizzato dall’Università Cattolica di Campobasso e dalla
Lega Italiana per la Lotta
ai Tumori (L.I.L.T) una
una tavola rotonda sul
tema "Prevenzione e diagnosi precoce e nuove possibilità terapeutiche per il
tumore al seno".
Con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile da tutti, i migliori
esperti del settore si incontreranno per discutere dei
problemi legati al tumore
della mammella. Il convegno rappresenta un’importante occasione di formazione per i cittadini sia donne
che uomini, infatti l’educazione alla salute coinvolge
tutta la famiglia, ed è l’evento conclusivo della Campagna Nastro Rosa del
2009 che ha riscosso un notevole successo; il professor
Savino R.Cannone Commissario Regionale per il
Molise della Lega Italiana
per La Lotta ai Tumori
(L.I.L.T), congiuntamente
Due incontri oggi in città organizzati da «Api-Acem» e Compagnia delle Opere
Impresa e lavoro: gli appuntamenti
Sicurezza e opportunità, questi i temi in agenda
CAMPOBASSO - Due appuntamenti
importanti
da segnalare nel capoluogo.
* Alle ore 17:00, presso
la sala riunioni dell’APIACEM, (Via Cavour 12/A
Campobasso), si svolgerà
un incontro formativo, riguardante la sicurezza
nei luoghi di lavoro.
Nel corso del seminario, i relatori tratteranno
le novità relative al testo
unico della sicurezza (d.
lgs. n. 81/08), introdotte
dal recente d. lgs n.
106/09, con particolare
riferimento ai cantieri
edili.
L’incontro verterà anche sulle azioni concrete
occorrenti per l’attuazione delle misure di sicurezza,
nonché
sugli
adempimenti
previsti
dalla normativa.
* Alle ore 18,30 la
Compagnia delle Opere
Abruzzo Molise terrà un
incontro all’Hotel Eden
nel corso del quale si discuterà di relazioni, convenzioni e opportunità offerte alle imprese dalla
Compagnia stessa. Interverranno Rino Muccino
e Antonio Dionisio, rispettivamente vicepresidente e direttore generale della Compagnia delle
opere Abruzzo e Molise.
con le sezioni provinciali di
Campobasso ed Isernia, è
stato il principale artefice
dell’iniziativa
seguendo
personalmente tutte le fasi
dell’organizzazione.
Interverranno tra gli altri il professor Savino
R.Cannone Direttore di
Sede e Commissario Regionale della L.I.L.T, il professor Francesco Schittuttli
Presidente Nazionale della
L.I.L.T, il Sen. Michele Iorio Presidente della Regione, l’Avv.to Michele Picciano Presidente del Consiglio
Regionale, il professor Giovanni Scambia Direttore
del Dipartimento per la Salute della donna e della vita
nascente del Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il
prof. Luigi Sofo Direttore
del Dipartimento di Oncologia dell’Università Cattolica di Campobasso.
in tutta la città
L’episodio nel quartiere Vazzieri
Autore un 25enne pregiudicato
CAMPOBASSO - E’ allarme scippi in città. Ieri,
a pochi giorni da un episodio analogo (avvenuto
in piazza San Francesco),
è toccato ad una anziana
88enne, derubata intorno
alle 11,30 in via Carducci
nel quartiere «Vazzieri».
Autore del misfatto un
25enne tossicodipendente
e pregiudicato che è stato
memorizzato alla donna
all’atto dello scippo.
Immediatamente
ri-
presasi e accompagnata
dal figlio ha denunciato
tutto alla Polizia. Non è
stato difficile per gli
agenti individuare il malvivente. Nel pomeriggio
infatti si è risolto tutto,
con la refurtiva recuperata e riconsegnata alla
legittima proprietaria e
con l’autore dell’insano
gesto denunciato a piede
libero con l’accusa di
scippo con strappo.
redcb
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
CAMPOBASSO
10
OGGI A PALAZZO DI GIUSTIZIA
Questa mattina il processo per l’ex direttore del servizio manutenzione dell’Ente
Tangenti Iacp, Crivellone in aula
Fu sorpreso dalla squadra mobile mentre intascava una mazzetta
In casa gli vennero trovati 33mila euro in contanti e 75mila in azioni
CAMPOBASSO - Si svolgerà questa mattina con
rito alternativo (patteggiamento) il processo a
Pompeo Crivellone, l’ex
direttore dei lavori del
servizio
manutenzione
dello Iacp, arrestato nel
febbraio 2008 dalla Squadra Mobile del capoluogo
all’atto di intascare una
tangente da parte di un
imprenditore.
Crivellone fu sorpreso
in flagranza di reato, in
mano aveva una mazzetta di 2300 euro, l’ultima
tranche di un importo
complessivo di 23mila
euro. A giudicare Crivellone, difeso dall’avvocato
Demetrio
Rivellino,
sarà il giudice Teresina
Pepe. L’accusa sarà invece rappresentata dal sostituto Nicola D’Angelo
che ha chiesto e ottenuto
l’imputazione di Pompeo
Crivellone per concussione.
Determinante, nel febbraio 2008, fu la collaborazione dell’imprenditore
concusso che, grazie ad
una microcamera nascosta, incastrò il funzionario infedele.
Il fatto, all’epoca, provocò uno scandalo di vaste
dimensioni poiché emerse
dalle indagini degli inquirenti come Crivellone
avesse messo in piedi un
lucroso giro d’affari. In
pratica le ditte che intendevano lavorare con lo
Iacp erano costrette a
versare al geometra in
forza allo Iacp una tangente di circa il 10% delle
commesse. Non a caso, a
seguito di una perquisizione
domiciliare,
gli
agenti della Mobile rinvennero 33mila euro in
contanti e 75mila euro in
titoli azionari.
L’indagine condotta dal
Pm D’Angelo nacque dalla segnalazione di una
fonte confidenziale circa
un paio di mesi prima
dell’arresto. Da quel momento gli agenti della Mobile iniziarono i controlli e
i pedinamenti di Crivellone sino a recarlo con le
mani nel sacco. L’uomo,
secondo la ricostruzione
fatta dagli inquirenti,
avrebbe agito da solo senza alcuna complicità con
altri dipendenti dell’Ente.
Nessuna influenza di natura illecita, inoltre, sarebbe stata rilevata in relazione all’aggiudicazione
degli appalti dello stesso
Iacp. Insomma, una sola
mela marcia che costava
alle ditte un esborso straordinario del 10%. Tanto
occorreva, nella media,
per oliare gli ingranaggi
dell’Ente e per aprire porte che da chiuse ermeticamente improvvisamente
si spalancavano. Tutto
sommato - come spiegò
all’epoca il dirigente della
E’ l’allarme che lancia l’associazione «Adusbef» che terrà un convegno sul tema
Mobile Domenico Farinacci che coordinò le indagini - gli imprenditori
preferivano perdere il
10% sul guadagno anziché non lavorare.
Crivellone, che nel frattempo è stato licenziato
dall’Ente e si è trasferito
a Roma, all’epoca fu costretto a «soggiornare»
presso il carcere di via
Cavour dove fu recluso in
forza di una misura cautelare detentiva. Successivamente la misura fu
revocata ed attualmente
Pompeo Crivellone risulta
a piede libero. Oggi quindi il processo al quale, in
forza di una sentenza della Cassazione precedentemente richiamata dal giudice Pepe, non potranno
essere ammesse le parti
civili. Pertanto, chi dovesse ritenersi danneggiato
dovrà farlo in altra sede
di giustizia.
Pasquale Di Bello
Lo spiega in una nota l’assessore
Attenzione alle polizze vita
Passarelli: cure garantite
stranieri irregolari
Consigli utili per districarsi in una materia piena di insidie «Laagli
salute è un bene primario non comprimibile»
CAMPOBASSO - Convvegno dell’«Adusbef» sulle
polizze vita e su come evitare raggiri e trabocchetti.
L’evento è previsto per il 30
ottobre presso l’hotel San
Giorgio con inizio alle ore
18,30.
La polizza vita è un prodotto assicurativo che offre
all’assicurato al termine del
contratto di assicurazione
un capitale o una rendita
finanziaria rivalutabile finchè l’assicurato stesso è in
vita, dietro il corrispettivo
di un premio.
Tecnicamente
avviene
che l’assicurazione sulla
vita funziona così: la com-
pagnia investe i premi pagati dal contraente in un
apposito fondo.
Al termine del contratto
l’impresa assicuratrice riconosce all’assicurato il capitale maturato o, altrimenti,
una rendita rivalutabile
finché egli è in vita.
In genere, le polizze vita
sono legate a dei pacchetti
di investimento costituiti
da titoli fortemente aleatori
quali cosidetti prodotti finanziari linked ed index
linked .
Spesso, la compagnia di
assicurazione non informa
( come dovrebbe ) compiutamente l’assicurato sui ri-
schi inerenti ai titoli stessi.
Difatti, la normativa vigente e l’Isvap, hanno emanato importanti rimedi riguardanti l’obbligo informativo che dovrebbe garantire l’assicurato rendendolo
consapevole dei rischi in cui
incorre accettando questo
tipo di polizza.
Il convegno si propone,
appunto, non solo di spiegare agli assicurati-consumatori il contenuto di tali polizze e gli eventuali rischi
ad esse connesse ma, anche, e soprattutto suggerire
agli stessi gli eventuali rimedi per difendersi.
redcb
Il 2 novembre al sacrario di Castel Monforte
Messa si suffragio per le vittime
di tutte le guerre e le missioni
CAMPOBASSO - Il 2 novembre alle ore 10, presso
il Sacrario di Castel Monforte, sarà celebrata una
messa in suffragio dei caduti in tutte le guerre e
nelle operazioni di sostegno alla pace.
A seguire avrà luogo un
momento di preghiera e di
raccoglimento presso la
tomba del Caporale Maggiore scelto Alessandro
Di Lisio presso il cimitero
di Campobasso.
Di Lisio morì lo scorso
15 luglio in Afghanistan a
seguito di un attentato talebano.
L’ASSESSORE regionale alle Politiche per la Salute,
Nicola Passarelli, ha diffuso all’Asrem, ai Direttori
dei Distretti sanitari, agli Ordini dei medici delle province di Campobasso e Isernia e ai dirigenti dei Consultori famigliari, una nota nella quale viene richiamata la posizione della struttura in merito all’assistenza sanitaria agli stranieri non in regola con le
norme relative all’ingresso e soggiorno in Italia.
«Premesso che la salute è un bene primario e non è
affatto comprimibile - ha spiegato l’assessore nel documento - e che questo diritto non spetta solo al cittadino, ma anche agli immigrati, va rilevato che pur in
presenza del reato di ingresso e soggiorno degli stranieri, non sussista per il personale sanitario l’obbligo
di denuncia in quanto la nuova legge non ha provveduto ad abrogare il quinto comma dell’art.35 del Decreto legislativo n.286/1998 (disposizioni concernenti
la disciplina dell’immigrazione) che stabilisce, per lo
straniero irregolare, il principio in base al quale l’accesso alle strutture sanitarie non comporta alcun tipo
di segnalazione all’Autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto».
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
CAMPOBASSO-ALTRI CENTRI
11
IL FATTO DEL GIORNO
La firma dei contratti con i sindaci si terrà domani presso il ministero dello Sviluppo economico
Campobasso ’Zona franca urbana’
Il capoluogo di regione è stato inserito
tra i 22 Comuni individuati dal governo
C’E’ anche la città di
Campobasso tra i 22 Comuni selezionati, in base
ad una serie di indicatori,
per essere definiti ’ Zone
franche urbane’.
I relativi contrattiche
daranno ufficialmente il
via libera all’importante
progetto, saranno firmati
con i sindaci domani, nel
corso dell’incontro che si
svolgerà presso il ministero, alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del ministro Claudio Scajola.
Una iniziativa fortemente voluta dal governo,
inserita nell’ambito del
Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola
MONTAGANO
Oggi alle ore 10 conferenza dei servizi della Provincia
Via Appennini, il caso
verso la soluzione
MONTAGANO - VIA Appennini, il caso si avvicina verso la conclusione.
E’ infatti prevista per
domani mattina, presso il
Comune, la conferenza
dei servizi alla quale
prenderanno parte la Provincia, il Comune ed i
rappresentanti del comitato cittadino nato per risolvere la spinosa vicenda. Una vicenda che vede
al centro di una lunga
diatriba una strada, via
Appenini, appunto, chiusa dall’ente provinciale lo
scorso mese di giugno per
motivi di sicurezza.
Per poterla riaprire devono essere eseguiti interventi di messa in sicurezza, ai quali si oppone il
proprietario del suolo su
cui passa un tratto
dell’arteria. Un rifiuto
che tuttavia sta provocando ritardi nella riapertura
della strada, tra il malcontento dei cittadini.
La Provincia, dal canto
suo, è fermamente intenzionata a chiudere definitivamente la questione.
Ha già pronto il progetto,
sono pronti anche i fondi.
Non resta che ottenere il
via libera del privato. Su
questo aspetto l’ente è intenzionato
ad
andare
avanti comunque, anche
con l’esproprio. Come dire: a mali estremi estremi
rimedi.
In sintesi sarà ribadito
a che questo concetto domani, nel corso della conferenza dei servizi, ai rappresentanti dei cittadini
di Montagano.
amdm
In paese il problema
della viabilità
è particolarmente
sentito tra i cittadini
L’arteria sarà
riaperta presto
piano straordinario che
ha come obiettivo prioritario quello di rilanciare i
quartieri
caratterizzati
da degrado socio-economico, sostenendo la nascita
di piccole e micro imrpese.
Un sostegno che, in
particolare, si concretizzerà con la concessione di
esenzioni fiscali e previdenziali per un certo numero di anni, favorendo,
in questo modo, la creazione di migliaia di nuovi
posti di lavoro.
La cerimonia si terrà
alle ore 11,30 presso la
sede del ministero, in via
Veneto.
La campagna nazionale per ridurre il rischio idrogeologico
La prevenzione in... tour
Fa tappa in città ’Operazione fiumi 2009’
’OPERAZIONE
fiumi
2009’ farà tappa in Molise,
oggi a Campobasso.
L’ottava edizione della
campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione civile attraverserà il Paese
con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e
le istituzioni sulla prevenzione di frane ed alluvioni.
Saranno dodici le regioni
nelle quali farà tappa la
campagna nazionale, anche per monitorare le attività che gli oltre 5000 Comuni a rischio idrogeologico hanno messo in campo
per garantire la sicirezza
dei cittadini e ddel territorio. Oggi, dalle 9 manifestazione in piazza municipio con le scuole. Domani,
alle 10, conferenza stampa
al Comune per la presentazione dei dati inediti di
’Ecosistema rischio 2009’.
BOJANO-AREA MATESINA
12
Il colpo alle medie di Terre Longhe
Furto alla ’Pallotta’
Rubati pc e attrezzature
Valore: 10mila euro
QUESTA volta l’ennesimo furto nei moduli prefabbricati delle Scuole
Medie in località Terre
Longhe avrà sicuramente ripercussioni sul normale svolgimento delle
attività didattiche.
Come è noto tra sabato e domenica notte ignoti sconosciuti dopo aver
forzato un infisso sono
penetrati all’interno del
modulo adibito a sala dei
professori, facendo razzia
di computer e attrezzature per le attività musicali. Un danno che si aggira intorno ai 10.000 euro.
Purtroppo con l’ultimo
avvenimento sono stati
portati via strumenti e
apparecchiature
indispensabili per lo svolgimento di alcune materie
curriculari. E’ facile immaginare che con le scarse risorse economiche il
Comprensivo
’Pallotta’
non potrà a breve affrontare spese per l’acquisto
del materiale trafugato.
Alla luce di tutto ciò è il
Comune che ora dovrebbe farsi carico di queste
spese per non compromettere il normale svolgimento
dell’insegna-
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
mento di alcune materie,
e per non aver installato
vid
eocamere di sorveglianza atte a prevenire
questi atti delinquenziali. Qualche anno fa, infatti, a seguito dell’ennesimo atto teppistico nei
moduli, un amministratore dell’attuale maggioranza ebbe a dire che entro breve tempo sarebbero state installate. Sono
trascorsi alcuni anni, ma
delle
apparecchiature
preventive non è vista
neanche l’ombra.
(Luz)
IN EVIDENZA
La replica all’allarme lanciato dai cittadini sul rischio crollo nell’antico borgo
Civita, parla la Soprintendenza
E la polemica è destinata a proseguire
«Non è mai stato vietato nessun
intervento di consolidamento murario» Quando le critiche
non sono accettate
CONTINUA la querelle
sul degrado immobiliare
che regna nel borgo di Civita Superiore.
Il Soprintendente arch.
Stefano d’Amico e il funzionario arch. Lavinia
Melloni a tal proposito
hanno inviato la seguente
nota: "Gent.mo Direttore,
l’articolo intitolato ’Civita,
piccoli
cedimenti’
del
21.10.2009 riporta affermazioni riguardanti la Soprintendenza del tutto false che offrono ai lettori
un’immagine molto negativa di questo Ufficio laddove in particolare si dice
testualmente: ...’sugli altri
immobili presenti nel borgo medievale, e ce ne sono
diversi, la Soprintendenza
con una certa rigidità non
permette alcun recupero o
manutenzione preferendo
che crollino come del resto
è avvenuto ultimamente’.
I lettori devono sapere che
tale affermazione non trova riscontro in nessun atto
della Soprintendenza ed
attribuiamo tale malignità
al malcontento di qualcuno che, approfittando del
Suo giornale, non riesce a
contenere il proprio disappunto per le ovvie limitazioni che la Soprintendenza deve imporre, per legge, alle trasformazioni del
patrimonio vincolato della
Civita di Bojano. Si ribadisce pertanto che la Soprintendenza non ha mai
vietato nessun intervento
di consolidamento murario e che finora nessuno
dei proprietari delle abitazioni della Giudecca ha
mai proposto di effettuarne".
Ambiente da tutelare
CAMPOCHIARO - L’incontro, in programma per sabato, è promosso dal Wwf
Verso l’Oasi matesina
Confronto sul piano di gestione di quella di Guardiaregia
CAMPOCHIARO - Sabato
prossimo alle ore 10,30
presso la ex chiesa di San
Donato a Campochiaro si
terrà la presentazione del
"Piano di gestione dell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro: studio per la definizione degli indirizzi gestionali".
E’ un’iniziativa dell’Oasi WWF e dei Comuni di
Campochiaro e Guardiaregia con il patrocinio della
Regione Molise. Dopo le
introduzioni di Nicola Merola, Responsabile Oasi
WWF di GuardiaregiaCampochiaro, di Pasquale
Trematerra,
entomologo
dell’Università degli Studi
del Molise nonché Presidente Comitato di gestione
Oasi
WWF
di
Guardiaregia-Campochiaro, e i saluti dei Sindaci di
Campochiaro e Guardiaregia, Giuseppe Corvo e Danilo Di Federico, il programma prevede gli interventi di: Antonio Canu, direttore WWF Oasi; Francesco Spada, docente di
Botanica presso l’Università La Sapienza di Roma
e coordinatore scientifico
del Piano; Giuliano Davide Di Menna, architetto,
coordinatore tecnico del
Piano; Mario Pellegrini,
ornitologo, direttore della
Riserva Regionale Abetina di Rosello. Le conclusioni saranno affidate
all’Assessore
regionale
all’Ambiente,
Sandro
Arco. L’iniziativa rappresenta la prima tappa di
inaugurazione
ufficiale
della gestione dell’Oasi
matesina.
(Luz)
Uno scorcio della splendida Oasi di Guardiaregia
CON l’articolo di sabato
scorso si pensava che la
polemica sul degrado che
regna nel borgo medievale
di Civita Superiore e
nell’area del Castello si
fosse esaurita, invece, con
grande sorpresa la Soprintendenza, ieri, ha inviato
una nota in redazione nella quale non si accenna
minimamente al contenuto dell’ultima pubblicazione, bensì ad un altro pezzo
su località Giudecca.
La Soprintendenza a
quanto pare non accetta
critiche e né tanto meno
che il cittadino-proprietario di un immobile possa
avere una visione diversa
dalla sua. Che Civita negli
ultimi anni abbia avuto
scempi vergognosi è fuori
discussione, come del resto
sono abbastanza chiare le
responsabilità dello stesso
Ente di via Chiarizia su
alcuni interventi pubblici
su presunti recuperi di
piazze o di immobili destinati ad edilizia popolare.
Anche per quel che concerne il privato è abbastanza
palese la disaffezione dei
proprietari verso i propri
immobili a causa dei rigidi
vincoli imposti dalla Soprintendenza che hanno
finito con il danneggiare
doppiamente gli interessi
degli stessi proprietari sia
per la conseguente svalutazione dei fabbricati che
per l’assenza di un loro potenziale mercato. Vincoli
che possono anche essere
condivisibili, ma che però
dovrebbero
contestualmente essere coperti da un
risarcimento danni nei
confronti di chi viene penalizzato, come del resto
avviene nella redazione di
un piano di fabbricazione.
Tutto ciò, invece, non avviene, basta che un funzionario della Soprintendenza a propria discrezione
un bel giorno decida di
porre un vincolo su un
fabbricato in piazza San
Giovanni con tapparelle di
plastica, travertino alle finestre, blocchetti di lateri-
zi e quant’altro, che per il
proprietario c’è ben poco
da fare, accettare o spendere soldi di giudizio per
ricorrere al Tar contro tale
decisione. Oggi giorno si
sa che soldi superflui per
spese di giudizio nei bilanci familiari non ce ne sono
troppi, per cui molto spesso si preferisce soprassedere.
L’immagine negativa
della
Soprintendenza,
come viene riportato nella
nota a margine, non è dovuta all’articolo o agli articoli che vengono pubblicati, bensì alle scelte discutibili che penalizzano non
solo i numerosi privati, ma
anche gli Enti Pubblici. In
Soprintendenza è nota a
tutti la protesta di alcuni
Sindaci dell’area matesina
nei confronti di un funzionario, protesta che certamente non è scaturita da
un articolo di stampa, ma
dalla rigidità mentale e
dalla mancanza di dialogo
con chi è andato ad urtare
contro gli interessi di quelle comunità. Di via Giudecca sappiamo solo che,
oltre ai numerosi ruderi
che stanno crollando, esiste un fabbricato ristrutturato, bianco, che stona
con tutto il resto. Come
mai?
Va, infine, evidenziato
che prima anche i ruderi a
Civita avevano un mercato cosa che, invece, adesso
non esiste più. Di chi è la
colpa di questa inversione
di tendenza? La Soprintendenza dovrebbe spiegare perché in altre realtà
della Toscana e dell’Umbria i borghi presentano
una certa vivibilità e un
benessere economico per i
residenti, mentre Civita
Superiore, che non ha nulla da invidiare a quelli più
famosi, continua lentamente a sprofondare nel
degrado e ad essere un
peso anche per i suoi stessi residenti o proprietari.
Una ragione deve pur esserci!
(Luz)
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
RICCIA-CERCE-JELSI
13
IN PRIMO PIANO
Sant’Elia a Pianisi - Maria Saveria Reale interviene anche sulla questione della scuola
I primi cento giorni del sindaco
La minoranza ha commentato il lavoro di Morrone e della sua giunta
Forti perplessità sulla scelta di ’restituzione’ dell’ufficio tecnico
SANT’ELIA A PIANISI La minoranza civica ha
affrontato
tanti
temi
nell’incontro con i cittadini finalizzato ad analizzare i cento giorni di amministrazione Morrone. Delicata questione è anche
quella dell’area tecnica.
Il gruppo di opposizione
ancora una volta ha
espresso le sue forti perplessità sulla scelta discrezionale del primo cittadino che ha restituito la
responsabilità dell’ufficio
tecnico al geometra rimosso dall’incarico dal
Commissario Straordinario Bonanni.
Tra le motivazioni addotte dal capogruppo Maria Saveria Reale anche il
giudizio in corso sulla
questione
dei
lavori
dell?edificio
scolastico,
che, (come spiegato anche
dal
primo
cittadino
nell’incontro pubblico di
settembre), ha visto la seconda ditta della gara
presentare ricorso. A favore di quest’ultima una
sentenza del Tar (la cui
efficacia è sospesa temporaneamente da un’ordinanza del 26 giugno
2009), che si è espresso
sull’attribuzione dei lavori da parte della Commissione tecnica, presieduta
dal geometra, responsabile dell’ufficio tecnico.
«La stessa solerzia che
il sindaco ha usato per rimettere a posto alcune situazioni del comune provvedendo al ripristino meglio alla restaurazione
- della vecchia macchina
amministrativa, sarebbe
stato sicuramente
più
utile se indirizzata ad affrontare i veri problemi
della comunità, come la
pulizia del verde (primo
punto del programma)».
La questione del responsabile dell’ufficio tecnico che sta molto a cuore ai santeliani, ha rappresentato un punto caldo
di tutta la campagna elettorale. Forse per questo
anche il primo cittadino
ne ha parlato per oltre
un’ora e mezza all’incontro tenuto nella biblioteca
lo scorso 24 settembre
scorso, dove ha pronunciato queste testuali parole:
«Non vi nascondo che
la nomina di questa persona è avvenuta solo sulla
base delle risultanze della
sentenza. Nomina avvenuta solo dopo che abbiamo avuto certezza dell’atto, del rischio principale
del risarcimento dei danni, della situazione della
gara e via dicendo; e che
l’ufficio che aveva fatto
quegli atti si fosse comportato secondo legge».
Una sentenza sempre
secondo il sindaco che
avrebbe ribaltato quella
del Tar. La sentenza del
Tar ha condannato il Comune ad un risarcimento
del 10% del costo dei lavo-
Riccia - Nella chiesa dell’Immacolata Concezione cantati brani ispirati al Vangelo
Un recital per l’inizio d’anno
I bambini delle Materne protagonisti della serata
RICCIA - Un inizio d’anno
accogliente e entusiasmante.
Così le scuole dell’Infanzia paritaria Costanza di
Chiaromonte e Domenico
Fanelli delle suore Stimatine hanno dato il via al
nuovo anno scolastico. La
serata si è svolta nella
chiesa
dell’Immacolata
Concezione e ha visto i piccoli alunni protagonisti
sull’altare di un bellissimo
recital. I bambini hanno
infatti cantato diversi brani ispirati al Vangelo e finalizzati ad accogliere l’anno scolastico in allegria e
serenità: il recital è iniziato con il brano l’Inno dei
bucaneve; è seguito poi il
canto dedicato proprio ai
bambini e che narra di
come il Regno dei Cieli è
simile ai bambini, semplici
e spontanei nelle piccole e
grandi cose. Il programma
della serata è seguito con il
canto intitolato «Un granellino di senape» che
spiega come i bambini sono
simili a un seme che deve
crescere in una terra ferti-
Leva eletto segretario
le, buona ed accogliente
per assomigliare al Regno
di Dio. Inoltre, i bambini
hanno anche spiegato l?im-
portanza di ascoltare la
Parola di Dio come insegnamento
fondamentale
per crescere bene.
Applauditissimi i piccoli
riccesi nella chiesa gremita
di genitori e parenti che
hanno chiesto un meritato
bis. Per i piccoli e per tutti
i presenti, c’è stata la benedizione speciale del parroco don Elio che ha voluto
augurare affettuosamente
il migliore anno scolastico.
La manifestazione, come
di consueto, è stata caratterizzata dalla beneficenza: è stata infatti organizzata una raccolta fondi per
l?ospedale pediatrico di Betlemme, un piccola somma
che servirà a ridare il sorriso a tanti bambini meno
fortunati.
I piccoli sono stati guidati dalle insegnanto Michela
Lupo, Nicoletta Ursillo,
Antonella Robertucci, Giovanna
Barrea,
Marisa
Spallone e naturalmente
dalle instancabili suore
suor Ildegarde e suor Luigia. La serata si è chiusa
in dolcezza con i cornetti
offerti in sacrestia dalla
azienda dolciaria riccese
Colle Molisano.
M Finella
Riccia - Quattro le lezioni previste presso i locali dell’ex convento
Pd, a Riccia
vince
Organizzato dal Comune, costerà 5 euro
Petraroia
Corso di cucina romena
RICCIA - Nella città del
Fortore ha vinto Michele
Petraroia.
Il Partito Democratito
riccese si è espresso così:
48 preferenze per Danilo
Leva, 22 per De Angelis,
148 per Michele Petraroia; 225, invece, i votanti
in totale.
Il seggio è stato allestito nei locali dell’ex convento in piazza Umberto
I dove i riccesi si sono recati, soprattutto in mattinata e nella serata di
domenica, per scegliere il
futuro segretario regionale del Partito Democratico.
Il voto riccese si discosta dal risultato regionale dove a spuntarla è stato Danilo Leva con il
56,02%.
18.220 gli elettori molisani che si sono recati
alle urne.
Emmeffe
RICCIA - Facilitare e promuovere il
processo di inclusione sociale e culturale degli stranieri residenti.
E’ questo l’obiettivo del corso di cucina peruviana e romena organizzato dal
Comune di Riccia.
Il corso di cucina vede protagonisti,
in veste di formatori, i cittadini immigrati e si articola in quattro lezioni; potranno partecipano le prime 25 persone che si iscrivono, versando una quota
di cinque euro.
L’obiettivo è quello di far conoscere,
anche attraverso il cibo, la cultura e le
usanze di due nazioni rappresentative
di molti stranieri residenti sul nostro
territorio: la Romania e il Perù.
Gli incontri gastronomici inizieranno
alle ore 16:30 e termineranno alle ore
19:00.
Si svolgeranno presso i locali dell’ex
convento in Piazza Umberto I.
Al termine di ogni incontro, per apprendere appieno lo spirito dell?iniziativa, verranno degustati i piatti preparati durante il corso.
Per iscriversi al corso è necessario
compilare il formulario d’iscrizione disponibile presso l’Ufficio Sociale del
Comune di Riccia e/o sul sito:
www.comune.riccia.cb.it.
Debitamente compilato dovrà essere
consegnato presso l’Ufficio Sociale del
Comune di Riccia e/o inviato via fax al
numero 0874/716513 entro e non oltre
le ore 12 di venerdì 6 novembre 2009.
Le lezioni si alterneranno tra momenti di spiegazione teorica delle caratteristiche delle relative cucine, degli
ingredienti base, delle tecniche di cotture, e momenti di realizzazione pratica dei piatti tipici.
Non mancheranno riferimenti alle
festività, tradizioni, riti legate alle culture di appartenenza dei ’maestri di
cucina’.
Ai partecipanti al corso di cucina
verranno consegnati un opuscolo, dove
saranno specificate le caratteristiche
delle relative cucine e le ricette realizzate, una brochure con il programma e
le finalità dell’iniziativa.
A conclusione dell’ultima lezione
verranno poi consegnati degli attestati
di partecipazione.
Tutta l’organizzazione sarà curata
dalla dottoressa Francesca Finelli, assistente sociale referente dello sportello informativo per stranieri del Comune di Riccia.
Mafin
ri previsti nell’edificio scolastico,
circa
150.000
euro, oltre alle spese giudiziarie. A questo riguardo l’opposizione si è chiesta a quale sentenza si riferisse il primo cittadino.
«Non ci risulta - afferma
Maria Saveria Reale - che
sia stata emessa sentenza
dal Consiglio di Stato sul
contenzioso della Scuola
di S. Elia a Pianisi. A riprova di ciò, voglio precisare che io stessa ho presentato al Comune una
richiesta per visionare,
ove vi fosse, una sentenza
del Consiglio di Stato. Ma
non mi è stata consegnata. C’è un’ordinanza di sospensione dei lavori, resa
pubblica tra l?altro sul
sito dello stesso Consiglio
di Stato, dove è parimenti
pubblicata anche un’istanza di prelievo da parte della ditta ricorrente in
primo grado, ossia una
sollecitazione perché a
breve si tenga un’udienza
pubblica. Come si legge
poi nell’ordinanza del 26
giugno 2009, il ricorso
presentato sulla questione del punteggio della ditta ricorrente in primo
grado inferiore al minimo
è stato anche rigettato.
Congiuntamente si è consentito di proseguire i lavori nell’edificio. Si può
supporre che si tratti di
un?opera di valenza pubblica e che ne risulterebbe
penalizzata la comunità!
Ma non pare che si possa
supporre che ’siano venuti meno i motivi del contendere’. Il Consiglio di
Stato dovrà pronunciarsi
sul* resto. Quindi non capiamo perché il sindaco
nel suo discorso ha fornito
spiegazioni così dettagliate ed esaurienti sulla gestione e ristrutturazione
degli uffici amministrativi, sui responsabili dell’area amministrativa, tecnica, sull’ufficio COC, e
ha poi trattato con approssimazione e confuso
l’ordinanza con la sentenza.
Con la sentenza il giudice entra nel merito della questione e la risolve
definitivamente; al contrario, l’ordinanza sospende momentaneamente il precedente provvedimento senza però entrare
nel merito. Non ci sembra
opportuno che il sindaco,
tra le altre motivazioni, conclude il capogruppo
Reale - abbia addotto anche una simile e inconsistente
argomentazione
per le scelte che ha fatto
in merito alla persona del
tecnico comunale.
In tutti i modi ci auguriamo che la sentenza del
Consiglio di Stato sia concretamente a favore del
Comune e ribalti effettivamente quella del TAR.
Altrimenti, cittadini, dalle nostre tasche e da quelle dei santeliani sarà prelevato altro denaro».
Il PdL: non è una questione politica ma solo tecnica. E passa la proposta alternativa
Scuole, sfiduciato il sindaco
La maggioranza boccia la proposta
dei due edifici alla Nunziatella
ISERNIA - Il sindaco è
stato sfiduciato dalla sua
stessa maggioranza, messo alle corde per il progetto di due edifici scolastici
in località Nunziatella.
Messa ai voti la proposta
di costruire due prefabbricati per mettere in sicurezza circa 2000 studenti
non è passata e il gruppo
del PdL ha vinto il primo
round aggiudicandosi persino il voto favorevole per
il progetto alternativo presentato al sindaco solo un
paio d’ore prima del consiglio comunale.
La maggioranza ha tenuto a precisare che si
tratta di una sfiducia solo
sul piano tecnico e non politico. Ma sembrano frasi
di circostanza.
E le parole spese dai
consiglieri
Veneziano,
D’Ambrosio e Sposato
prima del voto, durante i
lavori del consiglio, non
lasciano spazi a dubbi.
La questione ieri in discussione era legata all’edilizia scolastica. Un tema
che ha visto per l’ennesima volta la presenza di alcuni genitori in aula, amareggiati per quanto accaduto in aula.
Si capisce subito che c’è
qualcosa che non va, il
sindaco era pronto a presentare il progetto di due
edifici pronti a mettere in
sicurezza duemila studenti ma i conti non tornavano. Infatti il gruppo del
PdL in Comune solo poche
ore prima gli aveva presentato una contro proposta. Spiazzando così l’idea
della giunta di realizzare
nell’area della Nunziatella
i due prefabbricati leggeri
per cui sarebbero pronti 5
milioni di euro.
Il primo a far capire che
il progetto, già approvato
in giunta, non sarebbe
stato votato dalla maggioranza è stato il presidente
del consiglio Domenico
Testa che ha descritto il
progetto troppo frettoloso.
Due edifici, uno destinato
agli studenti delle scuole
elementari ed uno per le
scuole medie dotati di spazi per i ragazzi, rispettivamente con 38 e 35 classi,
mense, palestre, laboratori, biblioteche, si sviluppa
su due piani. All’esterno
l’area parcheggi. Il progetto è stato elaborato
dall’architetto Bucci che
difende la scelta dell’area
della Nunziatella «perchè
destinata a scuola dal Piano regolatore, in una zona
di espansione con una
strada di collegamento con
l’Università». Il costo per
le due strutture leggere
potrebbe essere contenuto
nei 5 milioni di euro a disposizione.
Ma l’idea viene subito
bocciata. In aula gli animi
si scaldano e tra i vari interventi il consigliere Pietrangelo lancia l’idea di
La dichiarazione in aula del neo consigliere Fevola
«Qualcuno ha pagato
per essere eletto»
ISERNIA - Non ha fatto in
tempo a sedersi sui banchi
della maggioranza il consigliere Giovanni Fevola
subentrato
all’assessore
Scuncio che ha subito affermato: «qualcuno per essere eletto ha persino pagato. E ne ho le prove».
Ma sulla frase è calato il
silenzio nell’aula del consiglio comunale. Tanto che
dopo aver invitato la maggioranza a ricompattarsi
ha preferito andarsi a sedere tra i banchi dell’opposizione per qualche tempo.
Un’inizio col botto per il
nuovo consigliere che ha
lanciato l’accusa pesante.
un referendum per scegliere la zona e come realizzare le scuole sicure.
La minoranza fa gruppo
sostenendo che è giunta la
resa dei conti all’interno
della maggioranza, «e la
spaccatura somiglia ad
una prova tecnica di altro». Il sindaco è pronto a
fare marcia indietro in
merito al progetto elaborato per la zona della
Nunziatella, il capogruppo
del PdL Fantozzi assicura il sindaco per la durata
del suo mandato e presenta la proposta alternativa.
Un polo a San Leucio in
fase di costruzione e pronto in 14 mesi. Un polo a
San Lazzaro composto
dall’edificio esistente in
cemento armato e dai moduli in prefabbricato leggero di prossima costruzione con 18 aule. Per la
scuola S.Pietro Celestino
si prevede un trasferimento nei moduli della protezione
civile
nell’area
dell’ex terminal in località Le Piane e una volta ultimati i lavori nella sede
di via Volta gli alunni saranno trasferiti nel nuovo
edificio antisismico a San
Leucio. Più complicata la
questione per gli alunni
della San Giovanni Bosco
che attendono il trasferimento a breve nei locali
della Casa dello studente
in via S.Ippolito, mentre
per 18 classi elementari si
ipotizza il trasferimento a
San Lazzaro nei prefabbricati. In via definitiva
invece si ipotizza il ritorno
all’attuale sede di Corso
Garibaldi dopo i lavori di
adeguamento sismico.
L’elaborato ottiene i voti
della maggioranza. E neanche a metà mandato il
sindaco si trova isolato
dalla sua maggioranza.
«Forse per non aver allargato la giunta» tuona
D’Ambrosio. Dopo aver
accusato il colpo il consiglio è proseguito.
mpt
La richiesta del primo cittadino al presidente Iorio
Chiesti 5 milioni
per due plessi sicuri
ISERNIA - Il sindaco di
Isernia, Gabriele Melogli,
ha chiesto al presidente
della giunta regionale del
Molise, Iorio, di voler esaminare la possibilità di
concedere un finanziamen-
Genitori amareggiati in aula
Assistono ai lavori dell’assise senza essere stati informati
ISERNIA - Sono amareggiati alcuni dei genitori
che ieri hanno partecipato
al consiglio comunale,
dove speravano di assistere ad una discussione pacifica, mentre ancora una
volta gli interessi politici
hanno scavalcato quelle
che erano le aspettative
dei genitori. Nell’aula
dove era in corso il consi-
glio comunale è circolata
la proposta del PdL - condivisa a detta dell’assessore Iorio dai genitori - che
invece erano completamente all’oscuro di quanto
si stava presentando.
Forse non a tutti erano
noti i progetti. Ma quello
che le mamme si domandavano era: cose si fa a
dire che entro il 2010 sa-
ranno pronti i locali se i
lavori per i prefabbricati
proseguono a rilento. Ancora una volta i genitori
sono andati via dal consiglio amareggiati, nella
speranza che un giorno a
Isernia potranno esserci
scuole sicure. Ma quello
che sperano nell’imminenza è che il terremoto si
tenga ben lontano.
to di cinque milioni di euro
per due edifici in prefabbricato pesante da realizzare in località Nunziatella, per consentire all’amministrazione comunale di
affrontare l’emergenza relativa agli edifici scolastici
cittadini.
La richiesta include anche la possibilità che il finanziamento venga destinato ad altri interventi
aventi medesimo fine.
«La città di Isernia - ha
affermato Melogli - intende
accedere alle somme recentemente stanziate dalla
Regione Molise per l’edilizia scolastica, evitando o
riducendo la necessità di
ricorrere a mutui che possano avere gravi ripercussioni sui bilanci comunali».
L’iniziativa del sindaco si legge in un comunicato
del Comune - rientra
nell’ampio quadro di azioni
messe in atto dall’amministrazione comunale per risolvere la questione della
vulnerabilità degli edifici
che attualmente ospitano
le scuole. Una serie di interventi atti a fronteggiare
l’emergenza ed a programmare una soluzione definitiva del problema.
ris
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
ISERNIA
15
IL CASO
La Procura apre un fascicolo per risalire alle cause del decesso dell’extracomunitario
Muore in cella
Avviata l’indagine
Trovato senza vita un tunisino di 30 anni
ISERNIA - E’ stato trovato senza vita all’interno
della cella del carcere di
Isernia il corpo di un
uomo di 30 anni. Si tratta
di un tunisino con precedenti penali per spaccio di
sostanze
stupefacenti.
Sono stati gli agenti di polizia penitenziaria a trovare il corpo senza vita
dell’uomo che nelle prossime ore sarà sottoposto
all’autopsia per chiarire le
cause del decesso.
Bocche cucite in carcere
e in procura sulla vicenda
che dovrà far chiarezza
sulla morte.
Un episodio, quello ac-
caduto nella tarda serata
di domenica, che getta
qualche dubbio su quanto
accaduto all’interno del
carcere di Ponte San Leonardo. Tra le voci che sono
circolate in merito alla
morte sospetta si vocifera
che
l’uomo possa aver
abusato di farmaci. Ma
come può essere successo?. Per questo l’indagine
avviata dalla Procura dovrà far chiarezza. Intanto
il corpo dell’extracomunitario si trova nell’obitorio
dell’ospedale Veneziale di
Isernia in attesa degli esami del caso.
mpt
La Polizia li denuncia per furto e intensifica i servizi in città
I progetti dei nove comuni riguardano la sicurezza scolastica
Giovani romeni sorpresi Il sindaco Melogli chiede
a rubare in un negozio la seconda proroga per i Pisu
ISERNIA - Due romeni di
23 e 18 anni sono stati fermati dalla pattuglia di poliziotti proprio mentre stavano cercando di impossessarsi di un capo d’abbigliamento all’interno di un
negozio del centro cittadino di Isernia. La coppia di
ladri è stata fermata in
tempo e i giovani, che
hanno restituito il capo
d’abbigliamento sono stati
denunciati per furto.
Intanto proseguono le
attività di prevenzione disposte dal Questore, Ciaramella. Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli del territorio e sono stati eseguiti
controlli nei confronti di
quei soggetti conosciuti
come sorvegliati speciali.
E proprio uno di loro si
era reso responsabile
del reato di danneggiamento nei confronti di
un esercizio commerciale, minacciando il
Il Comune effettua lavori
alla rete idrica
Sette borgate
senza acqua
ma solo
per alcune ore
proprietario del negozio. Ma non è tutto.
L’uomo, sottoposto al
regime di sorvegliato
speciale, non avrebbe
potuto allontanarsi da
casa dalle 20
alle 7,
cosa che invece ha violato.
E per dare ai cittadi-
ni un maggiore senso di
sicurezza la questura
ha potenziato i servizi
finalizzati a scongiurare il verificarsi di atti
predatori, intensificando le vigilanze nel centro cittadino e nelle
contrade.
mpt
ISERNIA - Per consentire
alcuni lavori sulla condotta
idrica comunale per la
giornata di oggi, dalle 9
alle 12, verrà sospesa l’ero-
gazione dell’acqua nelle
borgate Salietto, Collecioffi, Salere, Colle Falcione,
Colle Camarra, Casetta
Lucina e Bazzoffie.
ISERNIA - Una seconda
proroga per i Pisu è stata
chiesta dal sindaco di
Isernia Melogli all’assessore regionale alla Programmazione Vitagliano. La richiesta è scaturita a termine di una riunione con i sindaci dell’area Pisu (Carpinone, Castelpizzuto, Longano, Miranda, Macchia d’Isernia,
Monteroduni,
Pesche,
Pettoranello e Sant’Agapito) di cui il Comune di
Isernia è comune capofila.
Al termine della riunione è emerso la convergenza sugli interventi da
realizzare all’interno dei
Progetto Integrato Strategico Urbano, con particolare riferimento al problema della sicurezza sco-
lastica.
Non riuscendo a presentare però i progetti entro il 30 ottobre è stata
chiesta un’ulteriore prorogaa di trenta giorni per
completare l’iter e garantire una qualità della proposta che sia coerente con
le attese dell’amministrazione regionale.
mpt
Isernia ricorda Nicola Belloni
L’artista insegnò all’istituto d’arte, Nettuno gli dedica la mostra
ISERNIA - A dieci anni dalla scomparsa
di Nicola Belloni, ceramista del Novecento italiano che ha vissuto e insegnato
a Isernia, presso l’istituto d’Arte, a Nettuno si inaugura una mostra. L’artista
nato a Visso in provincia di Macerata il
27 ottobre 1909 di cui ricorre anche il
centenario della sua nascita, lavorò a
contatto con artisti di fama. Nel 1947
arrivò a Isernia per insegnare alla scuola d’arte e ai suoi allievi diede fondamentali insegnamenti, non solo artistici
ma anche ispirati ai più alti valori della
vita.
Belloni è fra coloro che in regione trasformarono la ceramica da semplice
espressione artigianale a forma di pura
arte. Molte sue opere sono conservate in
palazzi pubblici e privati di Isernia. E
Nettuno in occasione del centenario della nascita ricorda l’artista con una mostra, ospitata nella cinquecentesca fortezza di Forte Sangallo.
mpt
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
AGNONE-ALTO MOLISE
17
LA CURISOSITA’
L’evento svoltosi in Svizzera ha visto 600 partecipanti
Olimpiade dei formaggi,
successo bis per gli Antenucci
Con la specialità della stracciata
Walter Antenucci con al collo la medaglia ottenuta in Svizzera
Dopo essere saliti sul podio due anni fa
in Germania, l’antico caseificio
molisano conquista un altro importante
riconoscimento. Il titolare:
«Merito della nostra abnegazione»
AGNONE - Se qualcuno nutrisse residui dubbi su quale sia la stracciata, ovvero il
latticino fresco a pasta filata, più buona prodotta sulla
Terra, l’ulteriore conferma è
giunta alle Olimpiadi del
formaggio di montagna
svoltesi in Svizzera a Saignelegier, nel Cantone dello
Jura, nel fine settimana
scorso. Ebbene ancora una
volta, come già accaduto 24
mesi fa in Germania, a salire sul podio più alto il caseificio della famiglia di Mario
Antenucci di Agnone.
Nella patria dell’Emmenthal, lo storico caseificio altomolisano, ha riportato
l’ennesimo successo che premia il lavoro, l’abnegazione
e il sacrificio dell’antica tradizione dei maestri casari
del posto, i quali con tecniche artigianali e soprattutto
utilizzando latte proveniente da bovine di razze locali
per lo più tenute al pascolo
sui monti del Molise, producono da tempo immemore
questa prelibatezza per palati fini. Così gli Antenucci
hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza di centinaia di rivali che al loro pari
ambivano a raggiungere un
simile traguardo. Infatti, in
concorso c’erano 631 formaggi, ripartiti in 15 cate-
Sua maestà la stracciata, prelibatezza per palati fini
gorie e 19 sottogruppi, provenienti da dieci paesi, fra
cui anche apparenti "outsider" come Messico, Canada
e Giappone. In tutto gli organizzatori hanno stimato
circa 40mila visitatori, che
hanno potuto apprezzare "il
più grande buffet di formaggi mai visto in Svizzera". Cento i giurati internazionali che dopo un’attenta
Turismo/ Tutto riportato in una lettera
Capracotta 2014, Morzenti
tentenna e dice «ni»
Paesi balconi, Brambilla
sposa l’idea di Lanciano
Il presidente della Fisi ieri a Isernia
Al ministro piace la proposta dello scrittore
AGNONE - Al ministro del Turismo, Vittoria Brambilla
piace l’idea di valorizzare i «Paesi-balcone» e tutti i
«Panorama point». L’iniziativa è stata lanciata alla
fine dello scorso mese di settembre da Domenico Lanciano, responsabile dell’Università delle Generazioni,
che ha scritto una lettera al Ministro Brambilla per
chiederle di esaminare l’idea-progetto di valorizazione
dei cosiddetti "paesi- balcone" cioè tutti i punti panoramici, i "Panorama Point" esistenti in Italia, specialmente dei "paesi-belvedere" e dei "paesi-bellavista".Ecco la
risposta del ministro. «Ho letto con interesse il progetto
che mi ha sottoposto, perchè il tema della valorizzazione
delle risorse paesaggistiche italiane è di indubbio interesse, ed ho apprezzato lo spirito di collaborazione sotteso all’iniziativa. Le politiche avviate dal Governo e
l’impegno degli operatori hanno consentito la sostanziale tenuta del turismo italiano nel corso della stagione
2009, nonostante la difficile congiuntura internazionale. Rimane ancora molto da fare affinchè l’Italia esprima per intero le potenzialità che possiede. Pertanto, nel
ringraziarLa per i Suoi graditi suggerimenti e per lo
spirito di cooperazione dimostrato, Le comunico che il
progetto sarà esaminato con la dovuta attenzione e valutato nell’ambito delle iniziative programmate dal Ministero del Turismo». L’Università delle Generazioni,
intanto, esorta i responsabili istituzioni locali e gli operatori turistici ad aumentare la valorizzazione dei numerosi punti panoramici con un particolareggiato censimento e, quindi, con l’impianto di una segnaletica appropriata, inserendoli non soltanto nei circuiti turistici
ma anche nella programmazione di manifestazioni. L’esperienza turistica di questi ultimi decenni incoraggia
l’adeguata valorizazione dei siti panoramici, dei "Panorama Point" poichè i visitatori solitamente restano assai stupiti dinanzi ai "nostri" panorami mozzafiato.
e scrupolosa analisi dei vari
prodotti hanno premiato i
più buoni. Parallelamente
alla competizione, il pubblico ha avuto a disposizione
anche un mercato con 70
espositori, una fonduta gigante da mille porzioni, concerti e animazioni in varie
località dell’arco giurassiano.
«Confermare certi risul-
tati non è mai facile - ammette un soddisfatto Walter
Antenucci, presente in Svizzera con la sua famiglia in
rappresentanza dell’omonimo caseificio - Questa ulteriore affermazione, se ce ne
fosse ancora bisogno, dimostra la bontà e aggiungerei
la meticolosità del lavoro
che quotidianamente io e la
mia famiglia svolgiamo sul
territorio. Un premio che
dedichiamo a noi stessi prosegue - e che ci sprona a
fare sempre meglio per offrire al cliente un prodotto di
maggiore qualità, perché conclude Walter Antenucci resto dell’avviso, come d’altronte ho appreso dai miei
avi, che a fare la differenza
nel settore dell’alimentare è
portare sulla tavola la genuinità e i sapori di una
terra che non ha nulla da
invidiare a nessuno. Necessario però è dedicarsi a questa arte anima e corpo senza
mai esitare». Quello che da
anni il caseificio Antenucci
riesce a fare. Lo conferma
l’ultimo risultato acquisito
sul campo. Il prossimo appuntamento con le Olimpiadi del formaggio di montagna sarà nel 2011 in Francia. Gli Antenucci assicurano che ci saranno. Il podio li
aspetta...
M. d’Ottavio
Il sindaco Apollonio con lo scultore Ovidio Marzaiuolo
Lavoro curato dallo scultore Marzaiuolo
Né si, né no, ma forse. Lo ha lasciato intendere il presidente della Fisi, Giovanni Morzenti intervenuto ad
Isernia al convegno «Sport, turismo e ambiente», sulla possibilità che Caparcotta ospiti una gara di Coppa
del Mondo nel 2014. «Forse sarebbe più opportuno una
gara ad inviti» ha detto Morzenti. In sintesi una gara
amichevole. Di parere decisamente opposto il sindaco,
Antonio Monaco. «Non ci arrendiamo e faremo di tutto
per coronare il sogno di un’intera Regione. Sarebbe il
giusto riconoscimento per tutto il Meridione dove gare
del genere non si sono mai svolte». Nel frattempo una
delle due gare che si svolgeranno in Italia è stata assegnata a Dobiaco in Trentino. Capracotta non molla, ma
il peso politico del Nord potrebbe fare la differenza.
Vastogirardi cambia
la toponomastica
VASTOGIRARDI - Dopo Agnone anche Vastogirardi
sposa il progetto di una toponomastica più originale e
realizzata con la pietra del posto.Per questa ragione il
primo cittadino, Davide Appollonio ha dato seguito all’iniziativa sponsorizzata dalla precedente amministrazione e si è affidato alle collaudate mani del maestro scultore altomolisano Ovidio Marzaiuolo. In tutto ottanta i
pezzi realizzati da Marzaiuolo con incisi i nomi delle varie strade che andranno a sostituire le vecchie e più
fredde indicazioni. Lo scopo - spiega il primo cittadino è quello di offrire a turisti e visitatori un impatto visivo
decisamente più caratteristico. Ad essere inglobate nel
progetto anche le contrade cittadine.
emmedio
Capracotta 2014, Morzenti raffredda gli entusiasmi
Visto il ripetersi di casi analoghi nel mirino finisce la segnaletica stradale poco chiara
Contromano sulla variante
Sfiorato frontale nella notte
Un altro episodio alle porte di Venafro
VENAFRO - Contromano sulla variante di Venafro. E’ capitato due
notti fa, intorno alla mezzanotte.
Ma non sembra l’unico caso.
Percorrendo la variante da Roccaravindola a Sesto Campano, insieme
con due amici, un automobilista si è
trovato di fronte, sulla corsia di sorpasso, un’auto che procedeva a
grande velocità nella direzione sbagliata.
Per fortuna il traffico era quasi
assente e l’uomo alla guida ha potuto evitare lo scontro frontale, lampeggiando ed accostandosi a destra
della carreggiata. Inoltre l’uomo ha
incontrato l’auto contromano in un
punto dove la strada è larga, fuori
dagli innesti sulla nazionale. Evidentemente, se succede, ci deve essere qualcosa di sbagliato nella segnaletica che consente ’salti’ di corsia. La segnalazione è d’obbligo, prima che accada una strage, magari
con un mezzo pesante. L’Anas deve
assolutamente intervenire per evitare che sangue inutile venga versato sulla nuova arteria. La segnalazione naturalmente viene estesa alle
Forze dell’Ordine ed in primis alla
Polizia Stradale. La variante ha
quattro corsie, due per ogni senso di
marcia, separate da un alto spartitraffico di tipo autostradale. Si restringe negli innesti sulla vecchia
nazionale SS. 85 Venafrana. Ed è
qui che evidentemente può succedere di prendere la corsia sbagliata,
andando contromano. Una situazione da brivido. Anche perché diventa
impossibile rimediare. Dal momento
che la variante di Venafro è come
un’autostrada, in cui le due direzioni di marcia sono incanalate da alti
gardrail per oltre otto chilometri.
Senza incroci e senza la possibilità
di invertire il senso di marcia.
Mario Lepore
Solo la prontezza di riflessi dell’uomo alla guida
e la presenza di poco traffico hanno evitato
un incidente che avrebbe avuto gravi conseguenze
Si parla di un rientro nel vecchio edificio di via Maiella ora considerato agibile
L’analisi della consultazione elettorale
Scuole, un altro trasferimento
Primarie Pd a Venafro
In forte calo gli elettori
Le classi medie potrebbero lasciare la sede della Finanza
VENAFRO - Dalla Caserma della Finanza le tredici
classi delle Medie potrebbero presto tornare nel
vecchio edificio che le ospitava.
L’ipotesi sta diventando
plausibile ora che si inseguono voci che fondamentalmente l’edificio di via
Maiella è abbastanza integro e resistente. Sul versante della vulnerabilità
simica.
Naturalmente per fare
questo trasferimento devono essere pubblicate le prove ufficiali che sta eseguendo un pool di tecnici
dell’Università di Cassino.
Prove che dovrebbero conoscersi già entro le prossime
48 ore. I primi dati semiufficiali, infatti, erano già attesi per sabato scorso.
Da alcuni big dell’Amministrazione cittadina si ricavano alcune informazioni, dettate sottovoce: «Sembra che solo la zona centrale dell’edificio sia inagibile, perciò è possibile occupare tutte le altre parti. Ritrasferendovi così le classi
che oggi sono collocate
presso la Caserma della
Guardia di Finanza (le
prime e le seconde)».
Quindi l’emergenza più
acuta, almeno per tredici
classi su venti delle Medie,
sta per terminare. E considerato che le altre sette
classi sono collocate presso
l’Isiss di via Maiella, tutto
sommato si può dire che le
Medie verranno presto risistemate a dovere. In attesa
di intervenire sulla parte
dell’edificio che risulterà
vulnerabile, dopo le prove
eseguite dai tecnici dell’Università di Cassino. Queste sono le voci, che stanno
via via prendendo forma
ufficiale attraverso documenti firmati. L’attesa è
solo di alcuni giorni. E poi
si conoscerà tutta la verità
sullo stato dell’edificio che
ospitava le Medie e che
oggi rimane inesorabilmente chiuso.
Una sola domanda: ma
perché poi i tecnici che eseguirono una prima indagine sono stati così drastici?
In Consiglio qualcuno aveva avanzato voci malevoli
di presunte mire private su
tutta l’area. Ma forse si è
esagerato. Fatto sta che
nessuna scossa di terremoto ha mai lesionato le
Scuole Medie.
E che solo una mancata
manutenzione
avrebbe
reso una parte dell’edificio
inagibile, perché corroso
dall’umidità.
Finanziamenti, il Comune
’a caccia’ di un esperto
Cotugno pensa all’assunzione di un consulente
che curi i progetti e l’accesso ai fondi europei
VENAFRO - Un tecnico
che si interessi di progetti
e soprattutto di finanziamenti. Con un occhio rivolto soprattutto a livello europeo.
L’Amministrazione cittadina, in particolare il sindaco Nicandro Cotugno,
starebbe pensando ad una
figura nuova, da affiancare
all’esecutivo ed ai funzionari comunali. Un esperto
di leggi e di finanziamenti
su scala più vasta. In modo
tale che la città non perda
alcun treno, carico di soldi,
che transita per Venafro.
E che proviene sia da
Roma e Campobasso, ma
soprattutto da Bruxelles.
E’ lo stesso sindaco ad
ammettere:
«Dobbiamo
evitare di arrivare secondi
o peggio ultimi. Dobbiamo
essere i primi, in termini
propositivi di progetti e di
richieste di finanziamenti.
Facendo leva sulle giuste
opportunità, offerte dalla
legge e dalle tante iniziative a livello Istituzionale
più alto. Nei vari settori
della pubblica amministrazione».
Che sia questa la volta
buona per invertire la tendenza che vuole la città penalizzata in termini di progetti ed aiuti finanziari?
Venafro, se trova le giuste ’leve’, può uscire dallo
stato di sopore e di crisi in
cui è precipitata. Rinnovando tutte le sue inespresse potenzialità di cit-
tà di confine e di traffico.
Oltre che di una ricchezza
naturale, fuori dal comune,
offerta da una fertile pianura. E da un vicino nu-
cleo industriale, ben collegato con il resto d’Italia.
Emmelle
[email protected]
In meno di quattrocento alle urne in città
VENAFRO - Più ombre
che luci sulle primarie
del PD in città. Dopo lo
scrutinio arrivano alcune
cifre ufficiali.
I votanti sono stati 379
in tutto, compresi questa
volta i sedicenni. Un crollo verticale di partecipazione rispetto ad altre occasioni anche recenti,
quando i votanti del popolo del Pd sfioravano le
mille unità. Ed ove si
consideri che ad Agnone,
che conta la metà dei residenti di Venafro, hanno
votato in trecento. Inoltre
molti non sapevano dove
era collocato il seggio
(presso le Elementari di
via Colonia Giulia), pensando addirittura che
fosse presso la sala consiliare. Ma veniamo ai dati
nudi e crudi. Hanno votato in 379. Per il segretario regionale c’era una
sola lista che concorreva
per Michele Pietraroia
e quattro liste per Danilo Leva.
La prima ha ricevuto
120 voti, con Tommaso
Di Giulio candidato locale. Mentre le altre
quattro hanno complessivamente ricevuto 231
voti. Ventidue sono state
le bianche e 7 le nulle. La
lista che vedeva Ferdinando Caravante in
lizza, giovane e brillante
venafrano più volte candidato tra Comunali, Regionali e Provinciali, ha
preso solo 63 voti. Ed addirittura è stata scavalcata dalla lista capeggiata da Marco Amendola,
con dentro nessun candidato locale. Va detto che
tutte e due concorrevano
per Leva segretario. Buona l’affermazione di Petraroia che dopo Agnone
e Capracotta (dove ha
vinto su Leva) a Venafro
ha ottenuto il miglior risultato in percentuale,
poco più del 34 per cento.
I voti a livello nazionale
(scheda blu) si sono così
distribuiti: 303 a Pierluigi Bersani e 51 a Dario Franceschini. Diciotto le schede bianche
ed otto le nulle. Va detto
che molte nulle erano per
Ignazio Marino, il terzo
candidato non presente
in lizza a causa, sembra,
di alcune irregolarità nella presentazione della lista che lo appoggiava.
Qualche elettore del PD
se n’è avuto a male e per
protesta ha annullato la
scheda col suo nome o
presumibilmente ha votato scheda bianca. Nessun candidato locale, in
particolare Franco Valente, è stato eletto
nell’assemblea nazionale
che dovrà ratificare l’elezione di Bersani a segretario generale. Il Pd a
Venafro sembra tutto da
rifare e da rilanciare. Lo
stato dei fatti presenta
un partito ancora ’terremotato’ che va completamente ricostruito. Ci penserà Leva, il nuovo segretario regionale? Oppure chi altro, come futuro
segretario di zona? Molti
pensano che soprattutto
l’elezione di Bersani, a
segretario nazionale, potrebbe essere un buon
viatico per dar vita ad un
partito nuovo. E soprattutto più numeroso (ora
ci sono solo 17 iscritti),
organizzato e combattivo.
In grado di costituire una
vera alternativa allo
straripante potere del
centrodestra. Da Venafro
sino a Campobasso.
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
VENAFRO
19
Un lavoro d’equipe tra diverse forze tra cui la famiglia per evitare di finire nel tunnel
«Una battaglia lunga nove anni»
Padre Matteo dirige a Pozzilli la Comunità in Dialogo specializzata nel recupero dei tossicodipendenti e alcolisti
In questi anni centinaia di giovani disagiati sono stati ospitati nella struttura che d’ora in poi sarà affiancata da Provincia e Sert
L’importanza della prevenzione tra i banchi di scuola
POZZILLI - La struttura
dell’associazione Comunità in Dialogo che da nove
anni opera nella frazione
di Pozzilli, a Triverno, si
trova a pochi passi dalla
statale. Attualmente ospita una dozzina di ragazzi,
qualcuno di loro con problemi di tossicodipendenza, altri con problemi di alcolismo.
I ragazzi non si nascondono, ma sanno che oltrepassare quella porta, dopo
quasi due anni di percorso,
non sarà una cosa semplice. «Ho ritrovato me stesso, ho imparato ad amare
la vita e non vivere come
un parassita. Oggi ho voglia di vivere». E’ il grido
di gioia di uno dei ragazzi,
ospiti della comunità gestita da padre Matteo Tagliaferri che ieri mattina
ha accolto nella struttura
l’assessore provinciale alle
Politiche sociali, Mimmo
Izzi, il funzionario della
Regione, Panaro, e il comandante della caserma di
Venafro della Finanza. Un
incontro per tracciare un
bilancio dell’attività svolta
ma soprattutto per guardare al futuro. Molti i progetti portati avanti in questi anni di attività, tra cui
l’apertura di un centro d’ascolto, per tre volte a settimana, a Macchiagodena.
Ma si fa fatica - spiega Roberto, operatore della Comunità in Dialogo - ad
entrare nelle scuole per affrontare il problema della
prevenzione del fenomeno
della tossicodipendenza e
dell’alcolismo». Dal confronto è emerso che i giovani si avvicinano alla droga o all’alcol per noia. Le
storie degli ospiti all’interno della struttura sono
quasi simili tra loro. Si distacca quella di Riccardo,
oggi padre Riccardo che
dopo una carriera universitaria culminata con la laurea cade nel tunnel della
droga e dopo aver superato
i suoi problemi ha deciso di
prendere i voti e lavora al
fianco di padre Matteo.
Ora al fianco di padre
Matteo ci sarà anche la
Provincia di Isernia per
prevenire il disagio del territorio. Se fino ad oggi la
struttura si è appoggiata
all’unico edificio di Triverno oggi la Provincia potrebbe riristemare le case
cantoniere e darle in gestione alla comunità. La
Regione ha portato a termine un progetto evidenziando che il fenomeno della dipendenza non deve essere visto come vizio, ma
come patologia. E per questo la Regione è pronta a
lavorare nelle iniziative
progettuali contro il fenomeno droga e alcol, valorizzando - come fatto finora - le metodiche d’intervento come la musicoterapia, i focus group e il teatro. A breve saranno approvati - entro il 31 ottobre
- i manuali di accreditamento per le strutture
socio-sanitarie. E sulla
questione economica è intervenuto anche il responsabile del Sert, dottor Fucile, per chiedere maggiori
fondi alla Regione per potenziare i servizi pubblici
Padre Matteo e l’assessore provinciale Izzi
sul territorio.
«Il mio percorso è iniziato quando un genitore mi
lasciò il figlio tossicodipendente in macchina. Ho
cercto aiuto e da allora lavoro per riportarli alla
vita. Quindici i centri in
Italia e due all’estero, in
Perù e Colombia dove vengono accolti giovani sofferenti insieme alle loro famiglie. Un cammino lungo
e difficile - spiega padre
Matteo - qualcuno a volte
ritorna, ma in tanti una
volta riconquistata la voglia di vivere vengono a
raccontare la loro nuova
vita: affetti e lavoro. Mentre per chi non ha più nessuno una volta ultimato il
percorso riabilitativo può
contare per un paio di anni
nel reiserimento in cooperative create dall’associazione.
mpt
L’esterno della comunità di Pozzilli che ospita i ragazzi
Vivere i laghi è la campagna di promozione turistica che coinvolge anche Lazio e Abruzzo
L’Espresso dedica un servizio al lago
Il bacino di Castel San Vincenzo tra le pagine del settimanale
PROGETTO Vivere i laghi: il lago di Castel San
Vincenzo sull’ultimo numero de L’Espresso.
Una intera pagina, nella
parte centrale di uno dei
settimanali italiani più letti
ed apprezzati, in cui fa bella mostra di sè il lago di
Castel San Vincenzo, incorniciato dall’omonimo borgo
e dalla catena delle Mainarde. Questa l’immagine
che campeggia sull’ultimo
numero dell’Espresso e che
evidenza il fascino di uno
dei luoghi più belli e suggestivi del Molise, ancora al
palo per ciò che concerne la
propria promozione turistica. Ecco, quindi, la campagna pubblicitaria che rientra nel progetto interregionale Vivere i laghi che oltre al Molise vede interessate anche il Lazio e l’Umbria. «Abbiamo inteso puntare su ambiente, cultura
ed archeologia, quelli cioè
che rappresentano i punti
di forza del nostro territorio
- commenta il sindaco di
Castel San Vincenzo Domenico Di Cicco - sfruttando l’occasione fornitaci
da un progetto dalla valenza nazionale, che ci vede
partner con due regioni importanti e conosciute in tutto il mondo. Il nostro territorio incontaminato che fa
da corollario ad un bacino
lacustre che in tanti ci invidiano, la presenza della catena delle Mainarde inserite nel prezioso contesto del
Parco Nazionale d’Abruzzo,
Lazio e Molise, l’area archeologica di San Vincenzo
al Volturno, sono questi gli
strumenti che dobbiamo assolutamente usare al meglio per poter dare un futuro concreto al nostro territorio. Il progetto Vivere i
laghi, sposato in pieno
dall’allora assessore regionale al Turismo Rosario
De Matteis al quale va il
nostro ringraziamento per
averci creduto fortemente,
ed andato in porto con l’attuale assessore regionale
Franco Giorgio Marinelli, sostenitore di quella che
oserei definire linea innovativa della programmazione turistica, parte dunque
sotto i migliori auspici conclude Di Cicco - diven-
tano così quel veicolo promozionale capace di veicolare anche nel nostro territorio importanti flussi turistici, tali da farci compiere
quel salto di qualità atteso
da diverso tempo».
VENAFRO-AREA VOLTURNO
20
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
IN PRIMO PIANO
Pozzilli - In un articolo su ’Affari e Finanza’ presentato come esempio di rispetto ambientale
POZZILLI - Il termovalorizzatore Energonut protagonista di un approfondimento su La Repubblica di
lunedì 26 ottobre. Nell’inserto Affari e Finanza si
parla di produzione di
energia e smaltimento di
rifiuti. Elogi anche per il
rispetto dell’ambiente.
Il nucleo industriale di
Isernia-Venafro protagonista sulle pagine del noto
quotidiano nazionale La
Repubblica di ieri all’interno dell’inserto Affari e Finanza.
L’articolo, molto completo in ogni sua parte, spiega
il funzionamento del termovalorizzatore di Pozzilli,
ristrutturato e inaugurato
nel mese di settembre, ma
già operante da tempo sul
territorio. Un impianto capace di bruciare fino ad
85mila tonnellate di rifiuti
sottratti al conferimento in
discarica capace di produrre energia. Un contributo
non indifferente per questo
termovalorizzatore presente all’interno del nucleo industriale di Isernia-Venafro ed inaugurato nei mesi
estivi.
L’approfondimento
del
noto quotidiano nazionale
si sofferma su alcuni
aspetti di grande importanza. Come sugli sforzi
portati avanti dall’Energonut, che gestisce l’impianto, nei confronti del rispetto dell’ambiente e del clima
circostante. Infatti, l’azienda controllata da Veolia e
Cnim, si è impegnata per
inserire nel proprio termovalorizzatore le migliori te-
Il termovalorizzatore
piace a ’Repubblica’
Il quotidiano elogia il nuovo impianto Energonut
cnologie disponibili. Il nuovo corso ormai è partito ed
il risalto conferito a questa
azienda anche a livello nazionale, la dice tutta sulla
serietà del progetto che si
sta portando avanti. Di
fondamentale importanza,
come riportato anche da
La Repubblica è la collaborazione instaurata con enti
locali e con la popolazione
Di diverso
avviso
gli ambientalisti
Colli a Volturno - La quarta edizione sarà all’insegna della solidarietà
Torna la fiera di San Leonardo
Cresce l’attesa per l’evento ’clou’ della stagione
COLLI A VOLTURNO Torna l’otto novembre l’appuntamento con l’antica
fiera di San Leonardo. L’evento promozionale organizzato
dall’amministrazione comunale è giunto
alla sua quarta edizione.
Tanti gli espositori che
hanno confermato la loro
presenza.
Il mese di novembre si
conferma molto caldo per
il popoloso comune di Colli
a Volturno. Tra festa del
santo patrono Leonardo,
premiazione del concorso
letterario Colli Racconta e
quarta edizione dell’antica
fiera di San Leonardo, il
paese vivrà un week-end
ricco di appuntamenti a
partire da venerdì 6 novembre e fino a domenica
8. Uno degli eventi veramente da non perdere sarà
la ripristinata fiera tradizionale di San Leonardo
che quest’anno proporrà
delle varianti sul tema
davvero imperdibili grazie
al lavoro dell’amministrazione comunale collese e
delle tante persone che collaborano per l’organizzazione dell’imponente manifestazione. Partiamo dai
numeri. L’appuntamento
promozionale è giunto alla
sua quarta edizione. Si
svolgerà lungo tutto corso
Regina Elena e coinvolgerà imprenditori, espositori,
artigiani, appassionati della cultura, aziende agroalimentari, attività di ristorazione, associazioni del
territorio, allevatori e chi
più ne ha ne metta. Un
mix di emozioni, ricordi e
soprattutto un movimento
economico non indifferente
per una intera giornata intorno ad uno dei paesi centrali della Valle del Volturno e cioè Colli. Per l’occasione la piazzetta di recente costruzione verrà totalmente coperta da una
struttura apposita che permetterà lo svolgimento
della manifestazione anche in caso di pioggia. Il
mercato tradizionale si
svolgerà, invece, in piazza
e con grande probabilità
su via Roma, decisione ancora da definire. Quindi
anche
gli
ambulanti
avranno modo di proporre
la loro mercanzia. Alla
grande
manifestazione
parteciperanno
natural-
mente le associazioni di
Colli a Volturno, che sono
il cuore pulsante di questo
paese, pronte a fornire un
contributo forte per la riuscita dell’evento promozionale. Una novità importante è rappresentata dalla presenza in fiera dell’associazione socio-culturale
www.colliavolturno.com
onlus che quest’anno si
unirà alla fondazione Telethon onlus per la vendita
al pubblico della ’sciarpe
della ricerca’ per contribuire in maniera positiva alla
lotta contro le malattie
rare. Hanno confermato la
loro partecipazione, fino
ad ora, numerosi espositori
provenienti anche da fuori
regione. Un vetrina di fondamentale importanza per
Colli e dintorni.
Michele Visco
PNALM, firmato a Roma
un accordo di cooperazione
tra il parco e altri enti promozionali.
E’ stato firmato a Roma
nella sede di Federparchi
un interessante ed importante accordo di cooperazione tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Federparchi e la riserva
dei cedri dello Shouf-Libano.
L’importante documento
sancisce un patto di amicizia e cooperazione tra
un’eccellenza italiana e nel
campo della conservazione
della natura e della gestione del territorio come il
parco d’Abruzzo e un’analoga realtà libanese. Il tutto è stato sottoscritto dal
presidente del Pnalm Giuseppe Rossi, dal presidente della riserva libanese
Charles Noujaim e dal
direttore di Federparchi
Luigi Bertone.
Presenti anche il direttore del parco Vittorio Ducoli, quello della riserva libanese Nora Jumblat e il
direttore generale della cooperazione italiana Elisabetta Belloni.
Il programma del progetto, finanziato dal ministero degli Affari esteri, è
stato concepito per consolidare e garantire una gestione delle risorse naturali della riserva dei cedri
contribuendo alla salvaguardia della flora, della
fauna e dell’ecosistema di
quell’area del Libano, facendo riferimento all’esperienza del parco nazionale
più conosciuto, alle sue iniziative e alle sue professionalità. Le attività saranno
incentrate nella realizzazione di piani di gestione
comuni nel campo dell’educazione e della ricerca per
valorizzare, anche attra-
del posto. Infatti, l’Energonut si è impegnata nel tenere aperto il dialogo con
tutti e soprattutto nella
valutazione delle proprie
attività. Elogi vengono fatti nell’articolo che ha avuto
risalto a livello nazionale,
anche al neonato Organismo Congiunto Consultivo,
formato da esperti nominati dall’azienda e dal Consorzio per lo sviluppo industriale di Isernia-Venafro
guidato dal commissario
Fabio
Ottaviano.
A
quest’organo sono stati associati docenti delle Università di Cassino, di
Roma e del Molise con il
compito di avviare un programma di monitoraggi, ricerche e studi per la realizzazione di campagne informative vere e proprie. Si è
detto soddisfatto, all’interno del pezzo pubblicato su
La Repubblica anche il
presidente di Energonut ed
amministratore
delegato
Veolia servizi ambientali,
Enrico Guggiari, che ha
elogiato tutto il lavoro effettuato negli ultimi anni.
Stessa cosa fatta da Andrea Ramonda, amministratore delegato Energonut, che si è soffermato
sulla ristrutturazione del
termovalorizzatore di Pozzilli e sul progetto industriale, serio e lungimirante.
Una vetrina positiva per
tutto il nucleo industriale
di Isernia-Venafro e soprattutto per l’azienda che
ha investito sul territorio
della provincia di Isernia.
mivi
Al via un piano di gestione comune
Il Parco nazionale tutela
anche i cedri del Libano
Firmato l’accordo di cooperazione internazionale
verso forme di turismo responsabile, il patrimonio
botanico e faunistico delle
due aree protette e di corsi
di formazione per il perso-
zione e la sostenibile valorizzazione del territorio,
con la partecipazione dei
vari attori locali, dai comuni agli operatori, alle asso-
nale in materia di protezione e salvaguardia ambientale, con il coinvolgimento
di piccoli imprenditori locali che operano nel settore
turistico. Previsti anche interventi di promozione turistica sul mercato nazionale e internazionale e nella pubblicazione e divulgazione di materiale informativo. Nel corso dell’attuazione del progetto verranno messe a punto anche
iniziative dirette a realizzare un gemellaggio tra le
due istituzioni, che si svilupperà circa la conserva-
ciazioni.
Nei giorni scorsi, una delegazione di amministratori locali dei comuni della
riserva libanese e di funzionari e tecnici della stessa, ha visitato il parco incontrando, oltre ai responsabili dell’ente, operatori
economici e associazioni.
Gli ospiti sono rimasti molto soddisfatti, apprezzando
specialmente, insieme alle
attività di ricerca e tutela,
la organizzazione e l’articolazione territoriale dell’ente.
MV
IN PRIMO PIANO
«Petraroia ha avuto
un ottimo risultato»
Il consigliere comunale Pasquale Piccoli
a tutto tondo dopo le consultazioni elettorali
AFFLUSSO massiccio
e volontà degli elettori
di far valere le proprie
decisioni. E’ questo, secondo il consigliere comunale Paquale Piccoli, ad essere prevalso nelle primarie del
Partito
Democratico
che si sono tenute domenica.
Forse è presto per tirare le somme su
quanto è successo, ma
una cosa è certa «Michele Petraroia ha avuto un ottimo risultato
se consideriamo che si
è presentato da solo
mentre Danilo Leva
era appoggiato da tre
liste. In ogni caso - ha
continuato il consigliere comunale che in Comune siede sotto lo
stemma dei ’defunti’
Ds ma che ha partecipato alle votazioni per
eleggere
l’assemblea
regionale - è venuta
fuori la volontà di mettere le radici nel territorio. Radici che hanno
confermato la leadership di Petraroia.
Il partito è unico - ha
continuato Piccoli - e
così deve restare. Da
domani ci deve essere
un confronto continuato perché non ci sono
posizioni diverse ma
«Il partito
è unico
e così
deve restare
Bisogna
amalgamare
le posizioni»
solo diverse concezioni
che si devono amalgamare per far crescere il
confronto delle posizioni
e dei temi».
Mic. Bev.
Parla il segretario
dei giovani Cicchetti
«Danilo,
la vera
novità
del Pd»
E siccome il Partito Democratico deve essere
soprattutto un partito
dei giovani, grande è
stata la partecipazione
degli ’under’ alla tornata elettorale. «Ieri (domenica, ndr) è stato costruito il primo tassello
di un nuovo partito dove
tanti giovani si sono recati a votare con la speranza di avere una vera
alternativa alla politica
di centrodestra di questa regione». E’ il commento a caldo del segretario di federazione dei
giovani del Partito Democratico,
Maurizio
Cicchetti. «La vittoria
di Danilo rappresenta
quella novità della quale il nostro partito aveva
bisogno e spero che al
Comune di Termoli si
ritrovi l’unità e che si
cominci a lavorare per
la città che ne ha molto
bisogno».
«Uno scarto di soli 30 voti rispetto a compagini più ’graduate’»
«Una lista di gente
comune per il Pd»
Dopo le Primarie «Un augurio a Danilo Leva»
parla Laura Venittelli Duecento preferenze
e un grande "boom"
«C’E’ stato uno scarto di
soli 30 voti rispetto a liste
che avevano rappresentanti
politici forti a livello regionale. E’ stato un grande
successo». E’ così che uno
degli eletti all’assemblea
regionale, Laura Venittelli, commenta il risultato
delle primarie a Termoli.
Una vera ’lotta’ quella che
è stata portata a termine
tra i rappresentanti del
Partito Democratico divisi
in liste diverse e contrapposte. Adesso, però, il ’dado è
tratto’ e inizia la ’conta dei
voti’. Una conta che, anche
se nessuno vuole ammetterlo, si potrebbe riflettere
anche sull’amministrazione
guidata da Vincenzo Greco. La Venittelli, però, non
ne vuole sentir parlare. Lei,
che da Greco fu ’defenestrata’, adesso pensa solo al futuro del Partito Democratico. «La nostra era una lista
di gente comune che ha lavorato duramente per il risultato elettorale. Sono
troppo contenta - ha continuato l’ex presidente e assessore in consiglio comunale - mi auguro che questo
partito diventi davvero popolare perché adesso è ancora un pò aristocratico. Mi
auguro che nel comitato cittadino ci siano giovani. Da
adesso in poi - ha continuato - le questioni personali
devono essere messe da parte perché dobbiamo governare la cosa pubblica e anche perché l’obiettivo comune è quello di sconfiggere la
destra». E per quello che
riguarda le ’diatribe’ tra i
vari consiglieri comunali,
Laura Venittelli è decisa:
«non mi interessano i loro
problemi. Do un grande in
bocca al lupo a Danilo Leva
e gli auguro un buon lavoro
per il futuro». Un futuro
che, se dovesse essere
uguale al passato, non sarà
di certo il massimo della
tranquillità politica.
Michela Bevilacqua
Franco Scurti analizza il risultato
della lista di Mimì De Angelis
In auge la questione dissidenti
«E’ la dimostrazione
del vero impegno»
Salvatore Di Francia: «E’ stato fatto
un lavoro eccellente sul campo»
NONOSTANTE abbiano vinto le primarie, l’attenzione è puntata sempre sulla questione dissidenti. Di
quei Antonio Paparella e Michele Colella che da
mesi votano con la minoranza.
A sollevarla, ancora una volta, è Salvatore Di
Francia, consigliere comunale e candidato alle primarie nella lista del ’mentore’ Francesco Totaro.
«E’ stato fatto un lavoro a tutto campo che ha fatto
vedere l’attaccamento sul territorio sia di Totaro che
di D’Alete.
Il nostro è stato un ottimo risultato rispetto ad altre liste che erano composte da nomi ’altisonanti’ e
abbiamo finito di pochi voti dietro Michele Petraroia.
I nostri erano tutti ragazzi alle prime esperienze ha continuato Di Francia - e per quello che riguarda
la questione di Paparella e Colella abbiamo messo i
puntini sulle i e se la situazione dovesse continuare
siamo pronti a sollevare il discorso nell’ambito regionale.
Non vogliamo i liberi battitori nel partito. Per me
Colella è una persona della società civile che si è recata alle urne per votare».
«L’affluenza elevata assume i caratteri di una vera testimonianza politica»
In 300 al seggio di Colletorto
La soddisfazione dell’eletto regionale Enzo d’Onofrio
Duecentonovantanove persone si sono
recate al seggio approntato dai volontari
del locale circolo PD per contribuire personalmente alla scelta del futuro segretario nazionale, del segretario regionale
e dei dirigenti che li affiancheranno nelle rispettive assemblee. «L’affluenza elevata assume i caratteri di una vera testimonianza politica, di vicinanza e di
stima, che i cittadini di Colletorto hanno
voluto rendere al locale circolo PD. Poiché in alcune liste regionali vi era la
presenza di alcuni candidati di Colletorto la campagna elettorale, nella ricerca
del consenso, ha assunto i caratteri e la
dimensione di una sana e vivace competizione elettorale, che offriva opzioni e
visioni diverse. Dunque, un esperimento
politico la cui riuscita, anche in un piccolo paese della periferia molisana, risulta essere una prova di maturità che
ha consentito a ogni singolo cittadino, la
voglia di partecipare a una particolare
discussione di politica nazionale. Come
eletto all’assemblea regionale del PD con
la lista «Con Bersani e con Leva», la lista che ha raccolto 209 voti (70,13%) ho
il dovere - afferma Enzo d’Onofrio - di
ringraziare, insieme, tutti i componenti
del seggio e tutti gli elettori di Colletorto
che, dando vita a questo straordinario
momento di confronto e di democrazia
partecipata, hanno consentito me di diventare il rappresentante di Colletorto
all’interno dell’assemblea regionale del
PD molisano».
CON i suoi quasi 200
voti si può dire che la
lista di Mimì De Angelis è stata, forse, la
più grande novità di
questa tornata elettorale. Almeno per quello
che riguarda il basso
Molise.
«Un partito che, a livello politico, non era
molto radicato sul territorio ma che, nonostante tutto, ha avuto
davvero un ottimo risultato». E’ così che
Franco Scurti, primo
della lista proprio di
Mimì De Angelis, commenta quel risultato
elettorale che forse in
pochi
si
sarebbero
aspettati.
«E’ stato un ottimo
risultato. Un augurio e
un in bocca al lupo per
il suo operato va anche
a Danilo Leva, con l’augurio che abbia la capacità di riaggregare
tutte le anime del Partito Democratico».
Un augurio che cade
a pennello dopo quello
che è successo nei giorni
immediatamente
precedenti le primarie
tra i vari consiglieri comunali.
Che le acredini si
siano appianate dopo il
responso delle urne? Il
consiglio comunale di
giovedì metterà in mostra l’attuale situazione del partito a Termoli.
Intanto Scurti non fa
mancare neanche l’appoggio al nuovo segretario nazionale Pierluigi Bersani: «con
lui il Partito Democratico può essere la vera
alternativa al centrodestra».
Mic. Bev.
«Possiamo
essere
la vera
alternativa
alla destra»
TERMOLI
22
Il primo cittadino, Antonio Galasso: «Non ci sono
problemi. Presto cominceranno i lavori»
IN PRIMO PIANO
«VOGLIAMO solo capire
lo stato dell’arte e qual’è il
rischio che corrono i nostri
figli». E’ così che il coordinatore del comitato dei genitori della scuola "B. Croce" di San Giacomo degli
Schiavoni, Corrado Traglia, spiega i motivi che
hanno portato i genitori di
circa 60 alunni su 90 totali
della scuola ad indire una
manifestazione di protesta.
Ieri mattina, infatti, i genitori non hanno fatto entrare in aula i propri bambini
e «ci stiamo organizzando
per una prossima manifestazione. E’ probabile che
domani (oggi, ndr) la maggior parte dei bambini entreranno a scuola in attesa
di organizzarci per il futuro. Abbiamo fatto richiesta
proprio questa mattina (ieri, ndr) - continua Traglia di moduli prefabbricati
dove poter mandare a
scuola i nostri bambini in
tutta sicurezza». Incertezze, quelle che sono state
portate alla ribalta dal comitato spontaneo dei genitori che si rifanno a Cittadinanza Attiva, che sono
venute fuori dopo il terremoto dell’Aquila dell’aprile
scorso «dopo il quale ci
siamo accorti - ha continuato il coordinatore del
comitato - che la scuola
non era neanche mappata
e che non rientrava nella
Sotto la lente le «insicurezze» sulla stabilità sismica della scuola
Genitori decisi: «Vogliamo
i prefabbricati per i bimbi»
La richiesta nel primo giorno
di protesta a San Giacomo
graduatoria regionale. Si
era anche iniziato a fare
una valutazione sismica,
ma poi la Regione ha voluto il metodo semplificato.
Ma non è stato portato a
termine neanche quello. La
scuola - continua Traglia ha il certificato di sicurezza statica che sta a significare che, in assenza di terremoti, la scuola è sicura.
Ma il nostro rientra tra i
territori sismici e quindi
vogliamo sapere quali sono
gli studi di vulnerabilità».
Intanto i genitori hanno
depositato la richiesta per
avere i moduli prefabbricati «che serviranno non solo
per fare andare i nostri figli a scuola in aule sicure,
ma anche per contenerli
mentre verranno fatti i lavori per la messa in sicurezza sismica». Sì perché
una volta che la scuola è
entrata nella graduatoria
regionale, può ottenere
140mila euro per i lavori di
messa in sicurezza sismica. Da parte sua l’amministrazione comunale, per
bocca del primo cittadino
Antonio
Galasso,
ha
sempre tenuto a precisare
che la scuola è sicura e che
i bambini che la frequentano non corrono nessun tipo
di
pericolo.
D’altronde
l’amministrazione comunale sarebbe pronta a portare
a termine i lavori previsti.
Il sindaco, però, è categorico: «la scuola agibile».
Michela Bevilacqua
I carabinieri della stazione bassomolisana hanno identificato il ’compagno di viaggio’
Incidente sulla strada per Guglionesi,
trovato il secondo occupante dell’auto
I carabinieri della stazione di Guglionesi hanno
identificato e ascoltato il
secondo occupante della
macchina che si è ribaltata nella notte tra venerdì
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
e sabato scorso.
L’auto stava percorrendo la provinciale che collega Guglionesi con Termoli. Forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla piog-
gia, forse per altre cause,
la macchina si è ribaltata
andando a sbattere contro
il muretto che si trova vicino al ristorante Ribo.
Proprio lungo la strada.
Oggi il gemellaggio tra il liceo Alfano di Termoli e il Pantaleo di Torre del Greco
Insieme in un grande progetto
UN incontro molto importante che pone le basi per un gemellaggio che gli alunni delle due scuole, e i loro docenti,
sperano duri il più a lungo possibile. Si terrà oggi, presso il
liceo Scientifico Alfano di Termoli l’incontro tra la delegazione di 23 alunni dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri «Eugenio Pantaleo» di Torre Del Greco,
accompagnata dai professori Rocco Vaiano e Chiara
Galloro, incontrerà gli alunni ed i docenti del Liceo Scientifico «Alfano» di Termoli per una prima visita di gemellaggio. Il Dirigente Scolastico Michele Fratino accoglierà
gli ospiti presumibilmente intorno alle ore 11 presso la palestra dell’Istituto. Sarà il momento ufficiale dell’avvio di
un gemellaggio, da tempo programmato, che darà vita ad
una proficua collaborazione fra i diversi Istituti, i quali
partendo dal progetto «Sicurezza» dell’Unione Europea,
daranno luogo ad una collaborazione attiva che impegnerà
alunni e docenti a confrontarsi su diversi ambiti e su vari
progetti posti in essere da entrambe le scuole.
I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere contorte del mezzo
un 32enne che al momento si trova ricoverato presso il reparto di
Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Il giovane è risultato
anche essere positivo al
test per l’alcool e le droghe. Da subito, però, i
carabinieri si sono soffermati sulla dinamica
dell’incidente alla ricerca di quella seconda
persona che poteva essere presente nell’abitacolo proprio al momento
dell’incidente e che,
quindi, avrebbe potuto
fornire delle indicazioni
migliori sulla dinamica
del sinistro.
I militari dell’Arma
hanno ascoltato questa
persona e nel frattempo
starebbero continuando
con gli accertamenti per
ricostruire con esattezza l’accaduto.
Mic. Bev.
LO SPECCHIETTO
TORNA la rubrica settimanale a cura di Giodi che
analizza, in forma ironica, gli avvenimenti della settimana termolese. Buona lettura a tutti!.
C’E’ POSTO PER TUTTI
Sensazionale, amici! Vuoi vedere che senza volerlo
sta facendo capolinea la possibilità per molti concittadini, avvezzi a fare sacrifici per arrivare a fine
mese, di poter rimpinguare lo scarso emolumento
mensile. Pensate che bello! Basterebbe poter ottenere
un trattamento simile a quello degli eletti in via Sannitica e voilà «il dato diventa fatto».
Oddio, niente di irregolare, perchè tutto avverrebbe
alla luce del sole, così come alla luce del sole risulta
essere il comportamento in questo particolare campo,
dei consiglieri comunali di Termoli.
Pensate: basterebbe una semplice modifica allo statuto comunale, che dovrebbe prevedere, per coloro che
non hanno raggiunto le «sale» del potere, la possibilità di partecipare, magari in qualità di «consulenti
esterni», alle varie Commissioni Comunali, ovviamente con regolare gettone di presenza. Si raggiungerebbero due scopi importantissimi: la partecipazione
attiva del «popolo» alle decisioni dei nostri amministratori con la trasparenza per tutti gli atti amministrativi e, non seconda per importanza, un conseguente, anche se modesto, ausilio alle «casse familiari» dei fortunati, con la indennità prevista per ogni
riunione. Avrete senz’altro letto quanto riportato in
questi giorni dagli organi di stampa locali sulla diatriba sorta fra un consigliere della minoranza ed il
presidente del Consiglio Comunale circa la sospensione delle riunioni della VI commissione (ambiente
ecologia e programmazione sanitaria) a seguito delle
dimissioni del Presidente della stessa commissione.
Regolamento alla mano, il Presidente del Consiglio, ha illustrato in modo molto netto e con molta
calma al consigliere che aveva minacciato l’intenzione di coinvolgere nella questione addirittura l’autorità prefettizia, i motivi del blocco delle riunioni, che
avrebbero avuto la durata temporale fino alla nomina del nuovo presidente di commissione.
Tutto ok, quindi. Senz’altro. Anzi, a pensarci bene,
proprio questa diatriba ha fatto accendere il «lumino» sulle Commissioni Comunali, di cui pochi cittadini conoscono la portata e l’impiego. Le Commissioni costitute presso il nostro Comune sono 6. Ciascuna
esamina e giudica gli argomenti che vengono poi discussi in seno al Consiglio, che al gran completo è inserito nelle varie commissioni. Si riunisce, come previsto, per affrontare, nel giorno fissato per la seduta,
la discussione dei vari argomenti posti all’ordine del
giorno dal Presidente.
E qui forse nasce «l’inghippo», perché spesso e volentieri la discussione degli argomenti per un motivo
o per l’altro (riteniamo regolare) viene spesso sospesa
e dilazionata in più riunioni di pochi minuti, in vari
giorni della stessa settimana, con indennità prevista
per ogni seduta di 30 euro.
Apriti cielo! I maligni non perdono occasione ed
ecco attribuire il desiderio dei consiglieri comunali
di effettuare numerose riunioni, per lo stesso argomento, alla possibilità di incrementare, anche se di
poco, il «gruzzolo» mensile. Più riunioni, più indennità. Ed ecco ancora i soliti maligni ad attribuire la
presenza mattutina in Comune di quasi tutti i consiglieri al desiderio di trovarsi subito pronti per riunirsi in Commissione.
Si sa! Due o tre volte la settimana il «gruzzolino»
mensile diventa soddisfacente. Se si considera poi
che, per vario motivo, uno stesso consigliere potrebbe
partecipare a riunioni di più commissioni, allora il
«gruzzolino» potrebbe diventare «gruzzolo», anche se
sempre di portata modesta.
Oddio è pur vero che quelle che costituivano le famose indennità previste una volta per gli amministratori hanno subito un taglio netto e quindi l’unico
introito, ritenuto senz’altro giustificato, resta il compenso delle commissioni. Tutto bene, quindi! Pare di
sì. Anche se a questo punto si affaccia la proposta
iniziale. Perchè non far godere anche ad altri cittadini non «eletti» ma «bisognevoli» lo stesso «ausilio»?
Basterebbe inserirlo nello Statuto. Con una domanda
potrebbero essere «incorporati» magari quali «consulenti esterni» con regolare indennità.
Sarebbe un bel colpo , che ne pensate?
Giodi
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
MONTENERO-CAMPOMARINO
23
«Le pretese del cittadino Antonio
Saburro sono spropositate»
«Smentite le accuse del gruppo "Impegno Comune". Abbiamo operato secondo legge»
CAMPOMARINO - In primo piano
’Il ministero dà ragione al Comune’
Caso D’Aprile, il sindaco Gianfranco Cammilleri è perentorio
CAMPOMARINO - Il sindaco Cammilleri è perentorio: sul caso D’Aprile il ministero dà ragione al Comune.
Se D’Aprile perderà in
Appello al suo posto entrerà il primo dei non eletti
della sua Lista. In una nota
il primo cittadino del centro
rivierasco rende nota la decisione della Prefettura
avallata anche dal Ministero degli Interni.
Saburro in Consiglio solo
se Catena si dimetterà.
«Ministero degli Interni e
Prefettura hanno smentito
le accuse del gruppo Impegno Comune che hanno perso un’altra occasione per tacere, collezionando un’ulteriore brutta figura. Credo
che a questo punto possano
smetterla con la menzognera campagna diffamatoria
ai danni del Comune di
Campomarino. La Prefettura e il Ministero degli Interni ci hanno fatto sapere
che in merito all’ineleggibilità di Vito D’Aprile, abbiamo operato secondo quanto
prevede la legge».
Così si esprime Gianfranco Cammilleri, che in data
22 ottobre ha ricevuto dalla
Prefettura di Campobasso
la risposta del Ministero
degli Interni, interrogato
dalla stessa sulla surroga
del consigliere Vito D’Aprile, dichiarato ineleggibile
da una sentenza del tribunale civile. Nello scritto si
evidenzia che «l’ineleggibilità, ancorché originaria,
del candidato sindaco né
preclude l’ammissione della
lista collegata a tale candidatura, né invalida l’elezione dei candidati appartenenti alla stessa lista, ma
dispiega effetti unicamente
sulla condizione dell’ineleggibile. In senso conforme si
è espressa la giurisprudenza, evidenziando, in particolare, che "l’ineleggibilità,
di regola, non è di ostacolo
all’ammissione della lista;
neppure quando essa colpisce il candidato sindaco; e
neppure quando vi sia una
stretta correlazione tra lista
e candidato sindaco, trattandosi di elezioni in Comuni aventi meno di
15.000 abitanti" (Consiglio
di Stato, Sezione quinta, 15
giugno 2000 n.3338). Pertanto si è dell’avviso che il
suindicato consigliere comunale, se dichiarato decaduto pure all’esito del giudizio di appello, debba essere surrogato con il primo
dei candidati non eletti della lista collegata alla propria candidatura a Sindaco, in applicazione della disciplina fissata dall’art. 45,
comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267».
«Questo - prosegue Cammilleri - vuol dire, tra l’altro, che le pretese del cittadino Antonio Saburro della
lista ’Impegno Comune’ di
entrare in consiglio comunale sono del tutto spropositate oltre che prive di fondamento. Si era posto come
tutore di una legalità che in
effetti non conosce. La Prefettura ed il Ministero hanno mostrato la falsità delle
sue accuse infamanti verso
questa Amministrazione e
il sindaco. Mi piacerebbe
porgli una sola domanda:
"Chi è il bugiardo?", ma
preferisco continuare con la
linea di serietà e correttezza
che mi sono proposto.
Comunque, semmai il
suo desiderio continuerà ad
esser quello di voler entrare
in Consiglio Comunale, la
Legge dimostra che è inutile "sgomitare", può sempre
attendere le dimissioni del
Consigliere Catena che credo potrebbero arrivare nel
caso in cui il Tar dovesse
decidere di respingere il ricorso presentato da Impegno Comune.
Se il Tar lo dovesse accogliere allora, forse, potrebbe
avere una seconda occasione. Non se la faccia sfuggire, non perda tempo a scrivere manifesti infondati
con i quali provare a infangare la dignità degli altri.
Cerchi di prendere un maggior numero di voti, perché
è questo, e solo questo, il
mezzo lecito al raggiungimento del suo scopo».
Dunque un nuovo capitolo dell’autunno caldo campomarinese, che domani ed
il prossimo 4 novembre, con
il pronunciamento del Tar,
avrà certezze, forse, definitive.
Angela Carafa
Campomarino - Sei punti in agenda. Per Vito D’Aprile sarà l’ultima assise civica?
Questa sera si torna in aula
Consiglio comunale "intenso"
CAMPOMARINO - Per
questa sera il presidente
del consiglio comunale
Pasquale Vaccarella ha
convocato un nuova assise. Dalle ore 18,30 l’assemblea cittadina è chiamata a deliberare sui sei
punti all’ordine del giorno. Si tratterà infatti delle linee Programmatiche
del Programma di Mandato 2009-2014 dopo la
relazione del sindaco, della paventata installazione
di centrali nucleari, proprio di recente vi è stata
infatti la costituzione di
un Comitato contro le
centrali in basso Molise.
Si discuterà poi di due lottizzazioni (Gestim e Cirelli - Di Lena), e degli indirizzi di pianificazione per
la predisposizione di una
variante generale al Piano Regolatore vigente di
tutela e valorizzazione
delle condizioni ambientali, paesaggistiche ed
igienico sanitario e lo sviluppo sostenibile del territorio comunale.
Il presidente Vaccarella
comunicherà inoltre al
Consiglio la nota della
Prefettura del capoluogo
di regione in risposta ai
due quesiti posti dalla Lista di centrodestra Impegno Comune in ordine
alla ineleggibilità e alla
surroga del consigliere
Vito D’Aprile, (del quale
proprio domani si discuterà il secondo grado di giudizio).
Secondo
le
direttive
dell’Ufficio territoriale del
Governo il "suindicato
consigliere comunale, se
dichiarato decaduto pure
all’esito del giudizio di appello, debba essere surrogato con il primo dei candidati non eletti della li-
Tre esponenti dalla città adriatica all’assemblea
Primarie Pd, buona affluenza
nel seggio di Campomarino
UNA grande affluenza per
le Primarie del Pd di domenica si è registrata anche a
Montenero di Bisaccia,
dove si sono presentati al
seggio allestito nella sala
polivalente comunale ben
581 elettori, un vero successo di adesioni rispetto
alle Primarie precedenti.
Maggior numero di preferenze per Danilo Leva, candidato alla segreteria regionale del Pd, che ha riportato con le tre liste a lui collegate 339 voti, con un netto
distacco rispetto a Domenico De Angelis (con 166 voti)
e Michele Pietraroia ( con
44 voti). «Sono più che soddisfatto per questi risultati
- sostiene Pino Chiappini,
coordinatore del circolo del
Pd locale - che dimostrano
sta collegata alla propria
candidatura a sindaco, in
applicazione della disciplina fissata dall’art. 45,
comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267".
a.car.
CAMPOMARINO - Molto buona l’affluenza di elettori
alle Primarie anche nel seggio di Campomarino allestito nell’aula consiliare.
E ottimi risultati visto che Campomarino potrà contare tre membri nella neo eletta Assemblea regionale
del partito Democratico, sugli undici candidati. Si
sono guadagnati un posto al sole nel massimo organo
regionale la dottoressa Alessandra Pomponio, il professor Michele Di Giglio per la vincente mozione Bersani e la dottoressa Costanza Carriero per la mozione
Franceschini che ha ottenuto la maggioranza alla Regione Molise.
Questi i numeri della mobilitazione del popolo delle
primarie che ha mobilitato elettori ed amministratori
non solo della stretta area di riferimento Pd.
Il numero dei votanti si è assestato a 508 cittadini.
Per il segretario Nazionale la Lista «Con Bersani e
con Leva», ha ottenuto 169 voti, il cartello «Petraroia
per il Molise» 144 consensi e quella «Con Franceschini e con Leva», 137 preferenze. Tredici le schede bianche e 9 le nulle. Qualche aggiustamento per la elezione dell’assemblea regionale la Lista «Con Bersani e
con Leva» ha raggiunto quota 164, seconda quella
«Con Franceschini e con Leva», 155 voti, la lista che
appoggiava Petraroia segretario 148. Dieci le schede
bianche e solo 5 le nulle. Soddisfatto dei risultati anche Vito D’Aprile capogruppo di Campomarino Democratica al municipio adriatico, che così si è espresso
con Nuovo Molise. «Le primarie sono state un bel momento di democrazia e confronto all’interno del partito
democratico una partecipazione sentita di iscritti e
simpatizzanti che ha premiato in modo chiaro la mozione Bersani segno che era giunto il momento di una
diversa gestione del partito per farne una forza di opposizione capace di aggregare le forze del centro sini-
«Sono colpito soprattutto per l’interesse dei giovani»
A Montenero Leva sbanca
Chiappini: «Molto soddisfatto»
quanta fiducia e quali
aspettative la cittadinanza
nutra nei confronti del partito. Sono colpito soprattutto per l’interesse mostrato
dai giovani, che hanno votato numerosi e con particolare convinzione e coinvolgimento. Sono dati che testimoniano che nonostante
tutto il Pd c’è a Montenero,
ed è un punto di riferimento che acquista sempre più
stima e consensi».
Laura D’Angelo
Pilastro dell’Avis, se ne va
l’amato Angelo Benaduce
SI è spento ieri mattina, dopo una terribile malattia,
Angelo Benaduce, pilastro dell’Avis termolese.
Storico commerciante di elettrodomestici e impegnato
anche politicamente, Benaduce era una persona molto
conosciuta e stimata in città. E’ stato per 13 anni presidente dell’Avis di Termoli: i funerali si terranno
quuesta mattina alle 10.30, presso la chiesa di
Sant’Antonio a Termoli. Alla moglie, ai figli, nuore, nipoti e tutti i parenti le condoglianze di Nuovo Molise.
Auguri
a Giovanna
TANTI auguri di buon
compleanno alla dottoressa Giovanna Cassetta per i suoi 26 anni dagli amici di Termoli, Milano e Campomarino.
stra su un progetto alternativo al modello del centrodestra. Mi congratulo per la vittoria del segretario Danilo Leva e mi auguro che da subito si riesca a ripartire esaltando la pluralità delle diverse anime del Pd. A
livello locale esprimo il mio compiacimento per vittoria netta della mozione Bersani segno della necessità
del cambiamento. Ho molto apprezzato - prosegue
D’Aprile - le parole del neo segretario siamo un partito
senza padroni, parole valide anche a livello locale
come sentimento diffuso tra gli elettori. Questi risultati saranno anche un punto di partenza sul quale riflettere in vista delle future votazioni per il circolo cittadino.
L’affluenza alle Primarie, a quanto pare apprezzata
anche dagli immigrati di origine albanese, consentirà
di avere ben tre rappresentanti di Campomarino
all’assemblea regionale, un riconoscimento al locale
Pd che, sono sicuro, tutti contribuiranno a rafforzare
nei prossimi mesi».
a.car.
BASSO MOLISE
26
Portocannone
’Pochi
quelli
in campo’
Nucleare in Molise,
tuona De Santis
PORTOCANNONE
«Si è sentito parlare
tanto di centrale nucleare, e come al solito da
Portocannone nessuno
ha fatto sentire la propria voce.
La cosa che fa riflettere
è il fatto che puntualmente quando c’è da impegnarsi verso un qualcosa che coinvolge l’intera comunità e l’intero
territorio, sono pochi
quelli che si impegnano
per il bene comune» ed
è per questo che con
"passione e tanta dedizione" Antonio De Santis, responsabile del Basso Molise del Npsi ha
deciso di prendere di
petto e di lottare per le
problematiche che attanagliano l’intero territorio del Basso Molise, e
in particolar modo quello del proprio paese.
«"Sparare sul gruppo prima o poi ci si prende". Lavoratori, mai come questa
volta il detto è più appropriato, infatti in questi ultimi giorni da parte di alcuni soggetti di un’organizzazione sindacale stiamo
ascoltando
enunciazioni
catastrofiche inerenti al
nostro stabilimento, oltre
alla confusione che, volutamente stanno creando tra
la politica sindacale territoriale e quella nazionale»,
queste le prime parole della Fim-Cisl del Molise che
si rivolge ai lavoratori.
«La Fim ritiene inopportuno ritornare - è scritto nella nota - su situazioni ormai assodate da incontri
fatti precedentemente con
la Rsu di stabilimento (la
conferma dei Cat, il rispetto dell’accordo di bacino).
Inoltre va sottolineata la
maturità mostrata dal consiglio di fabbrica che contestualmente haa saputo
recepire indicazioni della
politica nazionale inerente
allo stato di crisi dando risposte di fattiva solidarietà.
E’ sotto gli occhi di tutti
che la Fiat centrale ha necessità di salvaguardare i
lavoratori stabilizzati, in
quanto, da un anno, circa
20mila degli stessi non lavorano con il rischio di un
drastico ridimensionamento di alcune realtà produttive.
Tutti conveniamo in una
rapida ripresa economica,
affinché ci sia la possibilità di ristabilizzare l’intero
sistema produttivo nazionale, e non solo.
In questo scenario che sa
tanto di incertezze, di precarietà e quant’altro, alcune organizzazioni sindacali hanno creduto che era
necessario portare avanti
le politiche sindacali finalizzate alla tutela, alla
continuità, al futuro dei lavoratori. Politiche che iniziarono in momenti non sospetti, con discussioni unitarie inerenti alla riforma
contrattuale e poi con l’accordo sulla riforma sul
walfare.
Stranamente,
prossimi al traguardo,
qualcuno ha iniziato a fare
marcia indietro. Ci dispiace, anche perché l’unità
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
Parla Lommano
In primo piano
Bifernina,
«Richiesta
del tutor»
Ora si attendono le autorizzazioni
e le concessioni del Comune
di Termoli che dovrebbero essere
rilasciate nei prossimi giorni
La proposta
della Lega Sannita
Per 9 lavoratori su 11 un rilevante passo: immediata
la riassunzione. Soddisfazione dai legali Di Pardo-Iacovino
Mulino Casillo,
raggiunto l’accordo
UN accordo salutare per 9
lavoratori su 11, immediata la loro riassunzione.
La vicenda legata alla
riapertura del Mulino Casillo di Termoli sembra sia
avviata a una conclusione
positiva sotto ogni aspetto.
Infatti anche i diversi
lavoratori non ancora richiamati in servizio dall’azienda presso lo stabili-
mento, che avevano intentato una controversia di
lavoro, assistiti dallo studio legale Di Pardo-Iacovino, coadiuvato dai propri
collaboratori di studio,
l’avvocato Nicola Del Re e
la dottoressa Marialaura
Cancellario, e che avevano
sollevato vari profili di illegittimità circa il rapporto di lavoro intercorso sia
con Barilla prima, che con
il Gruppo Casillo poi, hanno sottoscritto un accordo
dinanzi alla Direzione Provinciale di Campobasso,
grazie al quale hanno ottenuto la riassunzione immediata, nonché ampie
garanzie di stabilità lavorativa per il futuro. I tratti
salienti dell’accordo sono
rappresentati dall’obbligo
dell’azienda alla immediata riassunzione dei lavoratori, i quali in concomitanza della chiusura dello stabilimento per i lavori di
ammodernamento e ampliamento, verranno ricollocati in mobilità, per poi
essere richiamati a tempo
indeterminato entro e non
oltre il 1˚ settembre 2010.
A tale data, anche nel
caso in cui il sito di Termoli non dovesse essere ancora riattivato, il Gruppo
Casillo provvederà a collocare comunque i lavoratori
presso un proprio sito produttivo
geograficamente
più vicino a Termoli sempre con contratto a tempo
indeterminato e con mantenimento di mansioni, livello e qualifica.
Insomma con la sottoscrizione di questo accordo
- frutto di trattative lunghe e complesse tra l’azienda e lo studio legale Di
Pardo-Iacovino - ai lavoratori sarà garantito un percorso lavorativo anche in
caso di problematiche di
natura produttiva che in
futuro dovessero coinvolgere il sito di Termoli.
Le ampie tutele che i lavoratori sono riusciti ad
ottenere scaturiscono anche dal fatto che l’accordo
è stato sottoscritto per
adesione e ratifica, oltre
che dalla Semolifici di Termoli Srl (società che gestisce il mulino di Termoli)
anche dalla Molino Casillo
Spa e dalla Partecipazioni
Casillo Spa che si sono obbligate in solido con la prima per il rispetto di ogni
singola clausola.
Alcuni lavoratori ormai
prossimi all’età pensionabile, ovvero intenzionati a
dedicarsi ad altre attività,
in luogo della reintegra
nel proprio posto di lavoro,
hanno scelto di ricevere un
congruo incentivo economico all’esodo. Al raggiungimento di questo importante accordo ha contribuito l’assessore regionale
al Lavoro, Angiolina Fusco
Perrella, alla quale va tutto il ringraziamento dei
tanti lavoratori che oggi
possono contare su una sicura e duratura prospettiva di lavoro per loro e per
le loro famiglie. Ora c’è attesa solo per le autorizzazioni e concessioni amministrative che il Comune
di Termoli dovrebbe rilasciare nei prossimi giorni
al fine di consentire al
Gruppo la realizzazione
degli investimenti, come
da piano industriale.
an.nas.
«NON sono pochi gli incidenti mortali che si verificano sulla Strada Bifernina per colpa dell’altra velocità, per la responsabilità di quella
incredibile voglia di lottare contro il tempo e di
arrivare prima, per dimostrare agli amici che
con un’auto o una moto
potente da Campobasso
si può arrivare a Termoli in venti minuti. Per
ovviare a tutto ciò o in
parte, noi della Lega
Sannita chiediamo al
Prefetto di Campobasso
e all’Anas, di valutare
attentamente l’ipotesi di
installare su tutto il
tracciato stradale un sistema di tutor che alla
fine, secondo il nostro
modesto parere, risulterà uno tra i più sicuri
strumenti per la lotta
aglio incidenti e a quelli
mortali in particolare».
A dichiaralo, è Lorenzo Lommano presidente
della
Lega
Sannita.
«Sulla prevenzione degli
incidenti sulla Bifernina
- ha continuato Lommano - ne abbiamo sentite
di cotte e di crude mentre i morti continuiamo
a contarli sull’asfalto e,
a nulla, serviranno gli
appostamenti delle forze
dell’ordine o delle polizie
locali per braccare con
gli autovelox il distratto
guidatore.
Se vogliamo per davvero dimezzare i morti e
gli incidenti su questa
nostra maledetta strada
tra l’altro obsoleta e in
più punti franata - ha
ancora detto Lommano dobbiamo affidarci al
tutor che con il suo sistema di telecamere e di
sensori non lascia praticamente scampo a chi,
troppo spesso, scambia
la Bifernina per un autodromo».
La Fim-Cisl ritiene inopportuno ritornare su situazioni ormai assodate
«Enunciazioni catastrofiche
sul nostro stabilimento Fiat»
sindacale è la forza migliore per la tutela dei lavoratori.
Dopo l’accordo interconfederale del 15 aprile 2009,
uno dei primi contratti a
scadenza è stato quello dei
metalmeccanici e quindi il
rinnovo dello stesso, siglato il 15 ottobre 2009, frutto
della volontà di chi ha creduto nelle riforme, tranne
un’organizzazione sindacale (... e non è la prima volta, come nel rinnovo del
Contratto collettivo nazionale del lavoro del 2001 e
del 2003).
La Fim sostiene che le nuove regole hanno dunzionato soprattutto in un momento così difficile, infatti
con zero ore di sciopero,
senza elemosinare la una
tantum o rivendicare la
vacanza contrattuale, si è
siglato anticipatamente il
rinnovo del Ccnl. E’evidente lo spessore dei contenuti
normativi, del sostegno al
walfare, del rilancio della
base sindacale con la contrattazione
territoriale.
Siamo capaci di sopportare
anche gli attacchi mediatici, da parte dell’organizzazione sindacale restìa a
prendersi le responsabilità, attacchi che non devono
caratterizzarsi in rissa
continua inasprendo a volte quei rapporti democratici che hanno sempre contraddistinto il mondo sindacale. Siamo convinti,
oggi come in passato, che il
tempo ci - scrive la FimCisl Molise - darà ragione
e chee la responsabilità che
si siamo assunti gratificherà il sindacato riformatore
e penalizzerà la sprovvedutezza di chi oggi preferisce
stare all’angolo ad aspetta-
re fomentando con vecchi
ricordi un ritorno del passato che ormai non ci appartiene (comunicati sindacali, comunicati stampa
che invitano allo scontro
piuttosto che al dialogo).
Vogliamo anche ricordare
che le bolle mediatiche prima o poi si sgonfiano.
LOTTOLANDIA - Il mondo dei numeri
Rubrica a cura di Micky & Egidio
SECONDO appuntamento con la nostra
nuova rubrica per darvi un consiglio su
come giocare al lotto determinati numeri.
Questa votla io e Egidio abbiamo pensato di farvi giocare queste due serie di
numeri, sempre con la solita raccomandazione di usare parsimonia con la cifra
da spendere se vogliamo sempre ricordare che il gioco del lotto è pur sepre un gioco e come tale va preso, se si superano
certi confini allora è bene riuscire a smettere subito.
La volta scorsa abbiamo sfiorato l’im-
presa, adesso ci riproviamo, Egidio quello
che di noi due è il più "tecnico" insiste nel
dire che sono numeri caldi ed allora noi
aspettiamo che siano cotti a puntino per
festeggiare insieme a voi la loro sortita,
in bocca a lupo!!!!! Ecco le nostre previsioni per l’estrazioni di oggi: sulla ruota
di Bari e su Tutte: 4 - 36 - 59. Ambo e
Terno sulle ruote di Milano e Roma:6 60 - 66 - 69 Ambo ,Terno e Qauterna.
Superenalotto, le due sestine: 13-1520-39-60-69;
30-36-44-61-65-88.
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
LARINO-CASACALENDA
Larino - Affluenza record per le primarie
Segreteria Pd,
Leva il più votato
Alle urne 779 persone
LARINO - Sono stati 779 i
votanti
nella
cittadina
frentana alle primarie del
PD. A Larino, simpatizzanti, tesserati e sostenitori hanno scelto, in linea con
i risultati regionali, il delfino di Roberto Ruta come
nuovo segretario del Pd
Molise. Il giovane Danilo
Leva ha totalizzato infatti
ben 407 voti superando gli
altri due candidati rispettivamente Michele Petraroia
con 336 preferenze e Domenico De Angelis 18. Affluenza record dunque per
la cittadina frentana dove
la lista più votata è stata
"Petraroia per il Molise"
che ha ottenuto ben 336
voti, a seguire invece la lista "Con Bersani e con Leva" con 198 voti, la lista
"Con Franceschini e con
Leva" con 114 voti, "I Democratici" con 95 voti e "De
Angelis per il PD" con 18
voti. Gli auguri poi alla
giovane larinese Francesca
Malorni eletta all’assemblea regionale del Partito
Democratico grazie al notevole risultato, raggiunto su
base regionale, dalla lista
"Con Bersani e con Leva",
lista facente capo a Tonino
D’Alete. Sul nazionale in-
27
vece si è posizionata al primo posto la lista "Molise
per Bersani" con 302 voti,
ancora "Con Bersani e con
Leva" 207 voti, "I Democratici" con 119 voti e "Con
Franceschini e con Leva"
86 voti. Un afflusso notevole quello di domenica che si
inserisce nel successo più
generale registrato a livello
nazionale, con oltre tre milioni di persone al voto in
tutta Italia ai seggi per
scegliere il nuovo segretario nazionale del Pd, e in
Molise con più di 18 mila
votanti (18.320).
RoxMammarella
Larino - Manca la pensilina: a fare «compagnia» ai cittadini dieci bidoni dell’immondizia
Quanti disagi alla fermata del bus
I residenti del centro storico
costretti ad aspettare al gelo
LARINO - Gli abitanti del
centro storico di Larino da
oltre 6 mesi, da quando cioè
l’amministrazione frentana
ha deciso di rivoluzionare la
viabilità nel paese vecchio,
vivono
tanti
disagi.Da
quando hanno spostato la
fermata i pendolari larinesi
devono aspettare i mezzi in
un posto sprovvisto di una
normale pensilina per ripararsi dalle intemperie e,
cosa più sconcertante, in
mezzo ad una decina di bidoni della spazzatura che
raccolgono buona parte dei
rifiuti del paese. Un anziano signore che aspetta di
prendere l’autobus dice che
questo posto è innanzitutto
molto pericoloso, è troppo
trafficato tanto che proprio
qualche giorno fa un ragazzo ha rischiato di essere investito, anche perché in
questa strada le auto sfrecciano non camminano, e poi
lo spettacolo indecoroso dei
bidoni, che spesso sono stracolmi, con il conseguente fetore che emanano, soprattutto in estate. Non c’è una
panchina dove potersi sedere, insomma una situazione
delicata alla quale bisognerebbe mettere mano. Bisogna inoltre dire che i pendolari di Larino sono soprattutto anziani, donne e bam-
Nel lago di Guardialfiera
Vietata
la pesca
della tinca
bini che utilizzano i mezzi
pubblici per fare le proprie
faccende. Contattato qualche tempo fa l’assessore
all’urbanistica aveva assicurato i cittadini che avrebbe provveduto presto al posizionamento di una pensilina, magari recuperata in
qualche fermata soppressa.
Ad oggi però la situazione è
immutata. In conclusione,
chi non arriva nel centro
storico a bordo di costosi
SUV o lussuose berline, è
costretto ad aspettare i
mezzi pubblici in queste
condizioni. Ma la civiltà che
fine ha fatto?
Michele Mignogna
GUARDIALFIERA
Giovedì porssimo, 29
ottobre, la Provincia di
Campobasso effettuerà
il ripopolamento di
«Tinche» nell’invaso di
Guardialfiera.
Per tutelare l’equilibrio biologico del patrimonio ittico presente
nelle acque di Guardialfiera è vietata la
pesca di tinca nell’invaso dal 29 ottobre al 30
giugno 2010.
LA NOVITA’
Larino - Un frammento di storia dell’antica città andrà ad aggiungersi agli altri per il costituendo museo civico
Una lapide romana è stata donata al Comune
Ritrovata qualche anno fa nei terreni dell’azienda agricola Battista
LARINO - Una lapide romana è stata donata al Comune.
Ritrovata anni fa nella
zona "Piane di Larino", in
particolare
nei
terreni
dell’Azienda Agricola Battista, è stata donata dagli
stessi proprietari al Comune per la raccolta dell’istituendo Museo Civico. "Un
altro frammento di storia
dell’antica Larinum - commenta il dottor Napoleone
Stelluti, Ispettore Onorario
ai Beni Archeologici - è stato di recente recuperato. Si
tratta in particolare di una
lastra funeraria di pietra
calcarea venuta alla luce
nella Piane di Larino nel
corso di alcuni lavori di
aratura nei terreni dell’Azienda Agricola di Alberto
Battista , il quale ne ha fatto dono al Comune di Larino che subito si è attivata
con i suoi funzionari per acquisirla e trasferirla presso
la sede dell’istituendo museo civico". Stelluti descrive
in dettaglio il prezioso reperto "si tratti di una lapide che misura cm.60 X90X
10 di spessore, che contiene
un testo scritto in latino su
sei righe « Al quattuorviro
edile l’amico Lucio Mecio
Onesimo».
Lucius Maecius Onesimus è un personaggio già
noto nell’ambiente larinate;
egli infatti compare come
dedicante in un’altra epigrafe per la liberta Carite
(cfr. Epigrafi di Larino, nr.
156, ove si legge la variante Moecius, al posto di Maecius, ma si tratta della
stessa gens). La probabile
datazione al II sec. di tale
iscrizione è adatta anche
per questa epigrafe. Se ne
deduce infine l’esistenza di
un altro anonimo quattuorviro con funzioni di edile,
nel municipio di Larino, da
aggiungersi agli altri conosciuti (cfr. nrr. 1, 7b, 12,
13, 80, 125, 151). Si noti
che, mentre nelle iscrizioni
nrr. 12, 13, 80, 125 e 151 la
menzione dell’edilità precede quella del quattuorvirato, in quest’ultima epigrafe
essa lo segue.
Nei primi casi si tratta
di una carica distinta dal
quattuorvirato;
nell’iscrizione in oggetto invece si
indica una qualifica del
quattuorvirato stesso.
Insomma di questi titoli
epigrafici a Larino se ne
contano ben 150 unità che
vanno ordinate e valorizzate in un’apposita sezione
museale denominata Lapidarium ".
A tale scopo dunque
l’Amministrazione Comunale sembrerebbe favorevole all’allestimento della
raccolta chiedendo, ove
possibile, ai comuni limitrofi di mettere a disposizione le loro lapidi per completare la raccolta "ma c’ è
di più - puntualizza
Stelluti- vi sono otto lapidi
conservate presso il Museo
provinciale di Campobasso
ed ivi trasportate da Pasquale Albino nel 1882 che
vanno restituite al nostro
Comune ora che il museo
può diventare una realtà .
E’ il momento giusto e favorevole per riunire intorno a questa problematica e
alle
membra
sparse
dell’antica Larinum tutti
gli organi competenti. Gli
Assessori alla cultura, in
particolare il dottor Massimo Starita, è entusiasta
della iniziativa, tanto e
vero che si è subito attivato
per dare una idonea sistemazione museale al reperto
inviando
poi
al
Dott.Battista un encomio
solenne per il nobile gesto".
Una sollecitazione in tal
senso viene posta anche a
tutti coloro che detengono
reperti di questo genere ,
per consentire di tesaurizzare documenti epigrafici
fondamentali per la ricostruzione della storia sociale politica ed economica
dell’antica Larino.
"Un’ ultima riflessione
importante
-conclude
Stelluti- mentre i libri, e
dunque il cartaceo in genere, con il tempo possono deteriorarsi o perdersi irrimediabilmente come i dati
informatici, quello lapideo
è destinato a durare nel
tempo, lasciando inalterato
il contenuto e il significato
che ci trasmettono".
RoxM
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
TRIVENTO-VALLE TRIGNO
28
Roccavivara - Domande entro il 31 ottobre
Piano anti-neve
con i mezzi privati
Già emanato l’avviso
ROCCAVIVARA - Anche
quest’anno l’Amministrazione comunale durante
la stagione invernale si
avvarrà della collaborazione di mezzi privati per
sgomberare le strade dalla neve.
"Questa Amministrazione comunale, al fine di
programmare e disciplinare il servizio sgombroneve per la stagione invernale 2009/2010 - si
legge infatti nell’avviso
pubblico emanato nei
giorni scorsi dal comune
- intende avvalersi, come
per gli anni precedenti,
della collaborazione di
personale e mezzi privati.
Gli interessati possono
comunicare la propria disponibilità all’Ufficio Tecnico entro il 31 ottobre
2009.
La comunicazione di
disponibilità di mezzi
deve esplicitare le caratteristiche ed il costo orario (mezzo + personale)".
Il servizio di sgombero
neve è indispensabile
specie sulle strade dell’agro per consentire anche
a chi vive in campagna di
raggiungere il paese o le
strade provinciali senza
eccessivi problemi.
Il comune si trova ad
oltre 600 metri di quota e
quando nevica è necessario attivare gli spazzaneve per la pulizia delle
strade ed il pronto ripristino dei collegamenti.
I proprietari di automezzi dotati delle attrezzature necessarie per lo
sgombero
neve
dalle
strade devono comunicare la propria disponibilità al Comune entro il
prossimo 31 ottobre.
am
IN EVIDENZA
Trivento - In piazza Fontana pochi gli elettori: solo 143, infatti, si sono recati alle urne
Pd, il più votato è stato Petraroia
Il candidato alla segreteria regionale ottiene 66 preferenze
Danilo Leva (eletto) 64 voti e Mimì De Angelis 12
TRIVENTO - Sono stati
143 gli elettori del Partito
Democratico che domenica
scorsa si sono recati presso
il seggio allestito in piazza
Fontana per esprimere il
loro voto sul nuovo segretario regionale del partito.
Al termine dello spoglio,
avvenuto subito dopo la
chiusura del seggio, la lista
che ha riportato più voti è
stata quella di Michele Petraroia con 66 preferenze.
Appena due preferenze
dietro Danilo Leva che ha
conquistato 64 voti. Al terzo posto si è piazzata la lista "De Angelis per il PD"
con 12 voti. Nella corsa
alla segreteria regionale
Danilo Leva era sostenuto
da 3 liste: "Con Bersani e
con Leva", 19 preferenze,
"Con Franceschini e con
Leva" 42 preferenze, "I Democratici" 3 preferenze.
Non sono bastate, quindi, 3
liste a Leva per battere Petraroia. Nel congresso di
sezione il candidato più votato era stato Domenico Di
Lisa che però, essendo
giunto soltanto quarto a livello regionale, non era
stato ammesso alle primarie di domenica scorsa. A
livello locale il partito si è
diviso quasi perfettamente
in due parti mentre per
quanto riguarda la segreteria nazionale quasi unanime è stato il consenso a
favore di Bersani. D’altronde non poteva essere
che così visto che i principali candidati alla segreteria regionale del partito sostenevano l’ex ministro del
governo Prodi. La partecipazione al voto non è stata
esaltante considerando il
fatto che, diversamente
dalle primarie che elessero
Walter Veltroni nel 2007,
il centrosinistra, e quindi
anche il PD, lo scorso mese
di giugno ha riconquistato
dopo 7 anni l’Amministrazione comunale. A livello
regionale con circa il 56
per cento dei voti le elezioni per la segreteria regionale sono state vinte da
Danilo Leva. Al secondo
posto si è piazzato Michele
Petraroia e al terzo Domenico De Angelis. Il voto nazionale, al quale hanno
partecipato circa 3 milioni
di elettori, ha sancito la
vittoria di Bersani che è
riuscito a superare il 50
per cento dei consensi.
Adesso il Partito Democratico adesso deve mettere
radici sul territorio rafforzando la propria presenza
anche nei comuni più piccoli.
Negli ultimi anni la
mancanza di strutture territoriali ha lasciato agli altri partiti del centro sinistra, ed in primo luogo
all’Italia dei Valori, ampi
spazi di crescita al punto
che nel Molise il partito di
Di Pietro, caso unico in
Italia, è la principale forza
del centrosinistra. Il PD
viene dalla pesante sconfitta elettorale delle elezioni
politiche dello scorso anno
e per il giovane segretario
regionale non sarà facile
risalire la china.
antonio mancinella
Trivento - L’ex primo cittadino, Tullio Farina, interviene chiedendo di aumentare il numero delle rate
Tasse sui rifiuti, troppo malcontento serpeggia in città
SULL’aumento dell’imposta comunale sulla nettezza urbana, decisa
nei mesi scorsi quando il comune
era commissariato, interviene Tullio Farina.
L’ex sindaco chiede all’Amministrazione comunale, che per spiegare questi aumenti ha già convocato per venerdì prossimo un’assemblea pubblica, di aumentare
almeno il numero delle rate. "Da
qualche giorno tra la popolazione
di Trivento - afferma l’ex primo
cittadino - serpeggia un forte malcontento dovuto al recapito delle
somme da pagare per la tassa sui
rifiuti. Molti cittadini dovranno
pagare somme, in più casi, superano anche l’importo di mille euro.
Più di qualcuno mi ha fermato per
strada chiedendo spiegazioni su
ciò che stava accadendo. Ho rispo-
sto che chiedersi solo adesso del
perché degli aumenti era troppo
tardi, ormai il danno era stato causato ed una soluzione di rimedio
era difficile trovarla. Per lunghi
sette anni ho denunciato l’assalto
alla diligenza comunale, senza
trovare conforto alcuno. Anzi da
molti, compresi gli amici di un
tempo, sono stato additato come
quello in cerca di visibilità ad ogni
costo. Oggi tutti i nodi sono venuti
al pettine. La gente, toccata nelle
tasche, si accorge che il diastro
economico graverà sulla propria
testa. E’ inutile dire che la responsabilità dell’aumento delle tasse,
che durerà per 5 anni, è comunque fino alla fine del risanamento
economico, è di tutti coloro che dal
2001 al 2008, pur nelle diversità
dei ruoli, hanno amministrato il
paese. Vi è stata una continua
complicità tra controllori e controllati che hanno fatto si che ogni
azione di vigilanza enisse meno.
Lo sperpero dei soldi pubblici non
interessava a nessuno e ognuno
cercava di cogliere l’attimo fuggente. Il risultato finale di questo
condotta allegra e gaudente è stato il dissesto finanziario, ossia lo
svuotamento delle casse comunali.
Oggi la ricerca dei colpevoli non
risolve il problema né tanto meno
assolve nessuno. Il problema principale è quello di rendere meno
amaro ai cittadini il boccone da
ingoiare. Come addolcire, quindi,
l’amara pillola? Innanzitutto non
è pensabile che si possano inviare
contemporaneamente il ruolo Tarsi e quello del consumo idrico. Bisogna in qualche modo far respi-
rare la gente, ossia dare ai cittadini la possibilità di pagare con una
certa gradualità. Vi è di più. Non
èneanche pensabile che tassaper
la nettezza urbana superiore ai
500 euro possa essere pagata da
una famiglia, soprattutto se questa è numerosa, in un’unica rata o
al massimo in due rate.
Occorre, per forza di cose, rateizzare la somma in almeno quattro rate. Una famiglia nonoreddito
come f a pagare una somma eccessiva senza la possibilità di rateizzarla? Le stesse attività commerciali come faranno a pagare somme ingenti entro novembre, un
mese che, ahimè, prevede altri
adempimenti fiscali? Perciò, al di
là della ricerca dei responsabili,
occorre buon senso nel chiedere
soldi ai cittadini. Comprendo che
gli attuali amministratori hanno
l’esigenza impellente di avere delle liquidità per poter pagare le
spese correnti, ma bisogna prestare anche attenzione a non svuotare di colpo le tasche dei cittadini.
Come afferma un noto proverbio
"oggi bisogna friggere il pesce ma
nel contempo bisogna stare attenti al gatto".
Pertanto il sindaco di Trivento,
oltre a spiegare ai cittadini di Trivento la situazione economica del
comune, dovrà trovare, e certamente non gli mancano le capacità, il mondo più indolore per saper
riscuotere quella che il grande
Totò chiamava "la dolorosa", ossia
il conto". A breve, oltre alla Tarsu,
i cittadini dovranno pagare anche
il ruolo dell’acqua e saranno altri
dolori.
In un primo momento l’ente aveva deciso
di chiudere le porte ai solidi urbani
IN PRIMO PIANO
PARE proprio non esserci
tregua per il conferimento
dei rifiuti solidi urbani del
Vastese. Dopo i problemi
che si erano presentati nei
giorni scorsi per il Civeta,
ieri un’altra notizia ha gettato in allarme i primi cittadini dei centri adriatici. Il
consorzio Ecosangro di Cerratina aveva, infatti, palesato l’intenzione di chiudere i cancelli ai campioni
della spazzatura provenienti dal Vastese. Era stato proprio il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, a
confermarlo. «Significa che
siamo in emergenza», era
stato il commento del primo
cittadino del paese a pochi
chilometri da Vasto dopo
aver letto il fax con cui il
Civeta, il consorzio che gestisce lo smaltimento del
pattume a Vasto, San Salvo
e in altri 30 centri del comprensorio, aveva comunicato l’indisponibilità della discarica di Lanciano ad accogliere l’immondizia indifferenziata del Vastese. Un
escamotage che al quale
erano rricorsi i comuni dato
che l’impianto di Cupello è
saturo ormai da tempo.
Una
decisione,
quella
dell’impianto di Lanciano,
che, però, aveva gettato in
allarme l’intero comprenso-
La tragica fine
di un 81enne
E’ colto
da malore
e muore
in strada
UN malore improvviso
e per Antonio D’Ortona, 81 anni residente
in via Buzio a Vasto,
nonn c’è stato più nulla
da fare.
Il pensionato si è accasciato a terra. Inutili
i tentativi dei sanitari
del 118 di rianimarlo. Il
suo cuore aveva già
smesso di battere. E’
successo ieri mattina
nei pressi del cine Teatro Globo. L’uomo stava
camminando
quando
all’improvviso si è accasciato a terra richiamando l’attenzione dei
passanti e dei ragazzi
che stavano raggiungendo i vicini edifici
scolastici.
Sul posto oltre 118 e
del personale medico
del vicino distretto sanitario di base anche i
carabinieri della compagnia di Vasto. Nella
giornata di domenica,
invece, il corpo senza
vita di un settantenne
era stato ritrovato nel
cimitero. L’uomo era
andato a visitare la
tomba della figlia morta qualche anno fa.
Una visita che gli è costata davvero molto
cara.
L’immondizia indifferenziata verrà conferita fino al 15 novembre
Rifiuti, accordo provvisorio
con l’Ecosangro di Cerratina
Ieri pomeriggio incontro
tra sindaci e consorzio
rio e spinto tutti a convocare un incontro d’urgenza a
Pescara per cercare di ovviare al problema. Dall’incontro che si è tenuto nel
pomeriggio di ieri una bella
notizia che, però, non alleggerisce la tensione di un
momento abbastanza deli-
cato: i comuni potranno
continuare a conferire la
propria immondizia nell’impianto di Lanciano fino al
15 novembre. «Ma la situazione - spiega ancora Pollutri - è ancora fluida, non c’è
ancora una data ufficiale e
domani si tornerà a discu-
IN EVIDENZA
tere del problema nell’ambito della conferenza dei
sindaci
dell’Ato
(l’ente
d’ambito territoriale che
presiede al ciclo idrico e a
quello dei riufiti, ndr), con
tutti i primi cittadini del
Sangro e del Vastese».
Michela Bevilacqua
Assenze in via Bachlet,
«E’ tutto nella norma»
La dirigente dell’istituto scolastico
Maria Pia Di Carlo smorza i toni e rassicura
«NON c’è alcun tipo di
emergenza. D’altronde se
ci fosse la Asl ci avrebbe
«Un sentito grazie ai 1600 elettori
che si sono recati alle urne»
«Mi piace sottolineare che tutti gli amministratori candidati sono risultati eletti»
Bersani vince anche a Vasto
La nota del promotore del comitato adriatico, Fabio Giangiacomo
E’ nella normalità delle cose: dopo ogni
elezione ci sono le reazioni. E anche le
Primarie del Partito Democratico non fanno alcuna differenza. «A nome di tutto il
comitato Vasto per Bersani esprimo grande soddisfazione per i risultati e per la
partecipazione alle primarie che hanno visto circa 1.600 cittadini esprimere la loro
preferenza per il segretario nazionale e
per l’assemblea nazionale e per quella regionale».
E’ quanto afferma, in una nota, il promotore del comitato, il consigliere comunale Fabio Giangiacomo. «Bersani - aggiunge - ha vinto anche a Vasto con una
percentuale (54 per cento) superiore a
quella nazionale e regionale, riuscendo a
far prevalere le proprie liste tanto da far
eleggere Maria Amato, medico ospedaliero, alla assemblea nazionale oltre a Lina
Marchesani, assessore del Comune e protagonista della recente riforma del commercio e Teresa Di Santo, insegnante atti-
va nell’associazionismo contro la violenza
alle donne, che rapprenderanno con il sottoscritto il Pd a livello regionale. L’occasione - continua Giangiacomo - è propizia
per fare gli auguri agli altri eletti di Vasto
delle liste di Franceschini e Marino, invitandoli fin d’ora a lavorare insieme, anche nel nostro territorio, per una alternativa al centrodestra e per rafforzare le ragioni del riformismo democratico anche
nella conduzione dell’amministrazione comunale. Mi piace sottolineare che, con la
probabile elezione all’assemblea regionale
di Gianni Quagliarella (Mozione Marino),
tutti gli amministratori del Comune presenti nelle varie liste - in posizione più o
meno favorevole - sono risultati eletti. Voglio ringraziare - conclude - oltre ai 1.600
partecipanti, tutti i componenti del comitato che, dal mese di agosto, hanno contribuito all’odierno risultato e infine tutti i
volontari che hanno reso possibile un atto
di grande democrazia».
già avvertito». E’ così
che la dirigente scolastica dell’istituto di Via
Bachlet a Vasto, Maria
Pia Di Carlo smorza i
toni sul numero di assenze che si sarebbero
registrate nella sua
scuola in questi giorni.
Erano state, infatti, segnalate numero assenze
da parte degli alunni
della scuola dell’infanzia e di quella primaria,
1181 alunni suddivisi in
38 sezioni per la scuola
primaria e in 12 di quella dell’infanzia. Quasi
una decina per ogni
classe. Preoccupazioni
che, però, sono state del
tutto fugate dalla dirigente scolastica. «Si
tratta di semplici malattie dovute al cambio
*di stagione. Lo vedete continua la Di Carlo un giorno fa caldo il
giorno dopo piove e fa
freddo. Sfido i piccoli a
non ammalarsi. E poi
sappiamo che sono malattie che si stanno verificando anche in altri
istituti e che, come ho
detto, riguardano essenzialmente le malattie
stagionali. Non c’è nessuna segnalazione particolare da dover fare».
Insomma la dirigente
scolastica smorza i toni
e toglie ogni dubbio: non
si tratta di niente di
grave. «E’ tutto assolutamente nella norma».
Il commento a caldo di Anna Paola Sabatini, candidata della mozione Franceschini
«Sono strafelice del risultato»
All’indomani dello svolgimento
delle primarie del Partito Democratico per l’elezione del segretario nazionale grande è la soddisfazione da parte del coordinamento della mozione Franceschini per l’affermazione a Vasto con la candidata all’assemblea nazionale Anna Paola Sabatini.
«Il brillante risultato conse-
guito - si legge in una nota - avvalorato ancor più dalla difficile
situazione di partenza che vedeva la giovanissima dirigente
praticamente sola sulle posizioni del segretario uscente, è testimonianza
dell’apprezzamento
da parte del folto elettorato per
lo schieramento in campo di forze giovani, fresche, determinate,
capaci e con un grande equili-
brio personale e politico di movimento».
Una soddisfazione che si legge
anche e soprattutto nelle parole
della stessa Anna Paola Sabatini: «Sono strafelice. Lavoro per
il partito e non sono abituata a
spendere energie per distruggere, penso a costruire nel rispetto
dei ruoli e delle posizioni di ciascuno. Spero - ha continuato -
che questo traguardo raggiunto,
che considero solo un punto di
partenza per il lavoro che vorrò
svolgere, mi permetta di essere
soprattutto utile al mio territorio e a tutte le esigenze che esprime. Ringrazio tutti gli elettori
che hanno sentito il dovere di
contribuire alla nascita di una
nuova fase per il Pd e per tutto il
calore e l’affetto dimostrati».
30
SAN SALVO-AREA VASTESE
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
Il risultato delle primarie del Pd potrebbe stravolgere i delicati equilibri in seno all’amministrazione
SAN SALVO - Hanno votato quasi mille sansalvesi
alle primarie del Pd. Anzi
per la precisione si sono recati al seggio unico allestito al Centro culturale in
974.
Per l’assemblea nazionale hanno votato Bersani il
59,38 per cento (ossia 573
elettori), Franceschini il
33,89 per cento (cioè 327
elettori) e Marino il 6,73
per cento (corrispondenti a
65 persone). Otto sono state le schede bianche e una
sola la nulla.
Per l’assemblea regionale hanno votato in 802 per
Silvio Paolucci (pari al
86,70%) e in 123 per Ignazio Marino (pari al
13,4%). Tre le schede nulle. Mentre le bianche sono
state 46.
Entrerà nell’assemblea
nazionale del Pd Federica
Mariotti, la giovane sansalvese che ha capeggiato
la lista provinciale pro
Bersani. Mentre faranno
parte dell’assemblea regionale i nostri concittadini
Vania Perrucci, Luciano Cilli e Domenico Di
Stefano, candidati nella
lista per Paolucci segretario.
San Salvo è con Bersani
Altri guai per Marchese
La corrente che ha vinto resta fuori dalla Giunta
I numeri sono numeri e
non c’è dubbio che Bersani ha vinto le primarie a
San Salvo. E le ha vinte col
60%. Nonostante questo
dato incontrovertibile, si
sono dichiarati soddisfatti
del risultato i tre sostenitori ufficiali di Franceschini e cioè l’ex presidente del
Consiglio provinciale Monteferrante e gli assessori
in carica Di Stefano e
Sannino, che la campagna
elettorale l’avevano fatta
addirittura portando in città big del calibro di Piero
Fassino e Franco Marini. I sostenitori del segretario uscente esprimono
soddisfazione per aver raggiunto un terzo dei voti,
«avendo avuto dall’altra
parte l’armata rossa». Il
riferimento è ai due leader
storici dei partiti fondatori
del Pd: Arnaldo Mariotti
(di cui era candidata la figlia Federica) e Antonio
Boschetti (di cui era candidato l’amico di sempre
Luciano Cilli). Però va
detto ad onor del vero che
attualmente Mariotti, Bo-
I quadri dirigenti ospiti del consigliere Palomba
schetti e Cilli non ricoprono incarichi amministrativi e istituzionali, al
contrario degli assessori,
che possono disporre di argomenti più persuasivi a
livello elettorale, gestendo
il potere. E’ chiaro che
quando si celebrerà il congresso il gruppo MariottiBoschetti-Perrucci avrà
la vittoria in tasca con un
rapporto di forza di almeno
2 su 3. Molti si chiedono
cosa faranno in quella circostanza il sindaco Marchese ed il vice sindaco,
che formalmente sono stati
con Bersani, ma il cui impegno non è stato notato
nel corso di questa campagna elettorale. E del resto
Marchese e Di Silvio
hanno avuto più di un motivo per fare passo: i loro
colleghi democratici di
Giunta stavano dall’altra
parte; all’assemblea regionale del partito era stato
candidato Luciano Cilli,
che il sindaco aveva appena defenestrato facendo
posto proprio alla Di Silvio. Se il sindaco avesse
lavorato alacremente per
Bersani avrebbe potuto
inimicarsi suoi importanti
collaboratori come Di Stefano, Sannino e Monteferrante. Ma se si fosse
schierato apertamente con
costoro, avrebbe autorizzato gli avversari a dire pubblicamente che il gradimento della sua amministrazione nella prima vera
verifica popolare corrisponde a solo un terzo
dell’elettorato. L’essersi tenuto fuori di fatto è stata
una scelta obbligata, anche
se perdere il diretto ancoraggio col partito che lo
esprime può esporlo alle
imboscate degli altri gruppi di maggioranza.
Quindi la partita politica
in corso a livello locale va
complicandosi sempre di
più, perché le primarie
soddisfano i franceschiniani, che quindi spingeranno
per avere più potere, consolidano la leadership dei
bersaniani che col partito
in mano sono tenuti fuori
dai giochi amministrativi
ed ingessano il sindaco che
qualunque cosa faccia rischia di complicarsi la
vita.
Orazio Di Stefano
La curiosità
Tour dell’IdV nel Vastese
’Un territorio dimenticato’
Il capogruppo Costantini spara a zero sul centrodestra
’Non ha concesso rappresentanza al comprensorio’
SAN SALVO - Il gruppo
consigliare regionale dell’Italia dei Valori, con in testa
il capo dell’opposizione Carlo Costantini, è stato ospite di Paolo Palomba, che
ha accompagnato i suoi colleghi nel Vastese. Il tour è
iniziato a San Salvo, dove
nella sede di Palomba. Co-
stantini ha spiegato i motivi del tour ai microfoni di
www.abruzzodamare.tv.
Successivamente i consiglieri regionali hanno raggiunto Schiavi d’Abruzzo,
dove hanno i visitato i Templi italici e pranzato nell’attiguo ristorante. Quindi
hanno ripercorso, scendendo a valle, le tante strade
dissestate del più ampio
comprensorio della Provincia di Chieti, che «grazie al
centrodestra non è rappresentato né nella giunta regionale e né in quella provinciale». Nel corso delle
sue dichiarazioni, Costantini ha detto che questo nel
Vastese fa seguito ad un altro giro già fatto nella Marsica e precede altri tour in
tutte le altre zone della no-
stra Regione. Lo scopo è
quello di monitorare i problemi veri dei territori, comunque noti al gruppo regionale e di incontrare cittadini, per dimostrare loro
che l’Idv è concentrata su
una politica concreta, che
parla dei disagi e delle realtà di crisi dei lavoratori e
non reale». Costantini ha
anche ricordato che il suo
gruppo ha presentato un
progetto di legge per ridurre
del 10 per cento gli stipendi
dei consiglieri regionali e
per eliminare totalmente le
relative pensioni, trovando
ostacolo da parte della maggioranza del governatore
Chiodi. Il quale, «dopo
aver parlato di meritocrazia
in campagna elettorale oggi
introduce lo spoil sistem
persino nei revisori contabili pur di accontentare ulteriormente una ventina di
trombati e portaborse». L’ex
candidato alla presidenza
della Regione ha anche parlato della elezione di Bersani, precisando che il suo
partito ha rispettato l’autonoma scelta degli elettori
del Pd, ma di augurarsi che
«con la nuova guida dell’ex
ministro alle attività produttive del Governo Prodi le
forze di opposizione riesca-
De Simone,
in foto il primo
da sinistra
Il piccolo centro montano si conferma indispensabile ’vivaio’ per il partito
E’ Schiavi l’enclave socialista
Due noti esponenti locali eletti nel direttivo regionale del Psi
Il sindaco Piluso
dei disoccupati al contrario,
di quanto farebbe il PdL che
«nei suoi mezzi di comunicazione di massa presenta
un paesaggio edulcorato e
no ad imprimere una svolta
reale all’attuale quadro politico egemonizzato dal centrodestra a guida Berlusconi».
Ods
Stesse facce
di sempre,
nessun ricambio
generazionale
SCHIAVI DI ABRUZZO Il piccolo centro dell’Alto
Vastese si conferma un’enclave socialista. Il sindaco
Luciano Piluso, infatti,
e l’avvocato Salvatore
De Simone del foro di
Vasto, ma originario di
Schiavi, sono stati eletti
in posti chiave all’interno
del Partito socialista.
Si è tenuto nei giorni
scorsi il congresso regionale del redivivo Partito
socialista italiano, a chiusura di un «lungo periodo
travagliato, turbato da
diverse lacerazioni, e caratterizzato da lunghe gestioni
commissariali»,
come spiegano dalla segreteria regionale.
Oltre cento i delegati,
provenienti dalle quattro
province abruzzesi, che
hanno preso parte all’evento, in compagnia del
segretario nazionale Riccardo Nencini.
Al termine dei lavori
congressuali
Massimo
Carugno, avvocato, è risultato eletto, «all’unanimità e per acclamazione»,
nel ruolo di segretario regionale del partito.
Alla segreteria amministrativa è stato eletto il
segretario
provinciale
della federazione di Chieti, Antonio Tiziano Vi-
coli, di San Salvo (considerato il delfino dell’ex
commissario provinciale
Osvaldo Menna, ndr).
Fanno parte del direttivo regionale, oltre a Vicoli, Luciano Piluso,
sindaco a vita (cinge la
fascia tricolore dal lontano 1985, ndr) di Schiavi
di Abruzzo, Gabriele Barisano, Stefano Daccò,
Lucio D’Orazio, Assunta
Spadano,
Pietro
Dell’Orefice,
Antonio
Bruni, Donato Colasante, Arcangelo Marroncelli.
Il sindaco del ’tetto’
dell’Alto Vastese, dunque,
è ancora sulla cresta
dell’onda all’interno del
Partito socialista.
Insieme a lui, in ruoli
chiave nel nuovo Psi, un
compaesano, più precisamente il suo mentore,
l’avvocato Salvatore De
Simone, eletto nel collegio dei probiviri.
Il
Partito
scialista,
quindi, attinge a piene
mani dal vivaio di Schiavi
di Abruzzo.
E’ questo vivaio particolarmente prolifico oppure è il Psi, ridotto ormai
al lumicino, che è a corto
di uomini?
Francesco Bottone
[email protected]
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
PROVINCIA CHIETI
31
CHIETI - In evidenza
Non manca la solidarietà al primo cittadino. Il clima in città si fa sempre più rovente
Scritte sui muri contro il sindaco
Parole pesanti anche per l’ex governatore
Del Turco: "State distruggendo la sanità»
CHIETI - Il sindaco Francesco Ricci e l’ex governatore Ottaviano Del Turco
sotto la lente: alcune scritte sui muri della città contestano i due esponenti politici.
«State distruggendo la
Sanità», questo solo l’accenno meno offensivo della
nota affissa.
L’accenno al tema della
sanità e all’ex governatore
- come è evidenziato
nell’articolo
del
sito
www.primadanoi.it
fanno pensare che il clima
in città è diventato incandescente, la pressione sul
primo cittadino è aumentata da qualche settimana a
questa parte da quando ha
firmato
l’ordinanza
di
chiusura di tre residenze
del Gruppo Villa Pini per
carenze strutturali.
Contemporaneamente il
gruppo di Vincenzo Angelini si confronta con la Regione per accertare quanti
soldi debba ricevere per
prestazioni sanitarie effettuate in convenzione.
Un tira e molla continuo
che dovrebbe avere fine lunedì prossimo ma che vede
i dipendenti sempre più
imbufaliti in attesa degli
stipendi.
Intanto domenica sono
apparse queste scritte intimidatorie, ad opera di balordi per ora ignoti.
Immediatamente il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha espresso la
propria solidarietà al sindaco.
«La sanità abruzzese e le
casse regionali si trovano
in queste condizioni a causa di sistemi di potere trasversali e metodi truffaldini che hanno coinvolto
ampi settori del mondo politico di centrodestra e centrosinistra per un quindicennio», tuona Acerbo.
«Tutte le inchieste hanno al centro il ruolo di Angelini e del gruppo Villa
Pini per il quale adesso lavora direttamente uno dei
più importanti esponenti
politici del centrodestra, il
senatore Rocco Salini. Mol-
LA Prefettura Utg unitamente alla fondazione Carichieti, alla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per l’Abruzzo, al
Comune di Fossacesia, alla
Provincia di Chieti, alla
comunità dei Padri passionisti, informa che ieri si è
svolta la cerimonia inaugurale della riapertura
della cripta dell’abbazia di
San Giovanni in Venere di
Fossacesia.
Il monumento nazionale
di proprietà del Fondo edifici di culto, amministrato
ti esponenti politici di primo piano ancora in circolazione hanno intrattenuto
rapporti
con
Angelini.
Francesco Ricci non è tra
questi».
Il consigliere di Rifondazione assicura di poter
«personalmente
testimoniare» che «Angelini si attivò di persona affinchè
Francesco Ricci non diventasse il candidato sindaco
del centrosinistra. E fu
questa una delle ragioni come è scritto nel sito
www.primadanoi.it - che
spinse il sottoscritto e Rifondazione Comunista a
sostenere un candidato che
in quel momento era poco
gradito persino al suo partito».
«Il terrorismo, anche
sotto forma di scritte anonime sui muri, non deve
passare», hanno invece
commentato Emiliano Vitale e Roberto Iezzi del co-
ordinamento Teatino Pdl
che esprimono solidarietà
a Ricci.
«Un confronto fra la società civile, le istituzioni e
parti politiche può essere
anche aspro, ma deve essere sempre corretto, a viso
aperto e costruttivo. Gli
atti minatori, devono essere respinti con forza da un
unico fronte,anche politico,
senza se e senza ma».
«Si può essere in disaccordo con le scelte e con chi
democraticamente è stato
eletto»,
continuano
gli
esponenti del centrodestra,
«ma non si possono accettare forme omertose e minacce di alcun genere, che
a Chieti negli ultimi anni
risultano essere forme ricorrenti».
Il monumento è rimasto chiuso al pubblico per diversi anni. Presenti diverse autorità
Cripta dell’abbazia di San Giovanni,
ieri la cerimonia inaugurale
in ambito provinciale dalla
Prefettura, è rimasto chiuso al pubblico per diversi
anni e grazie alla sensibilità della Fondazione della
Cassa di Risparmio di
In partenza per Manchester
Il ciclista paralimpico
Pierpaolo Addesi
in conferenza stampa
Chieti che ha sostenuto la
maggior parte del carico finanziario e ai contributi
degli enti locali e del ministero dell’Interno è stato
possibile concludere tutti i
lavori programmati per
conservare e tramandare
ai posteri il gioiello di architettura religiosa rimasta unica nell’ambito provinciale.
STAMANE alle 11 presso la sala di giunta
della Provincia di Chieti (corso Marrucino, 97
- terzo piano), il ciclista paralimpico Pierpaolo
Addesi, in partenza per i campionati di Manchester, terrà una conferenza stampa per illustrare i successi della stagione sportiva 2009 e
i programmi per il 2010.
Alla conferenza stampa parteciperanno il
presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore provinciale allo Sport,
Silvio Tavoletta.
Un appuntamento importante e che mette
in luce la rilevanza dello sport.
Hanno
partecipato
all’importante celebrazione
numerose autorità religiose e civili tra cui monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti.
NOTE D’AUTORE
Obiettivo dell’iniziativa è avvicinare alla musica nuovi spettatori proponendo brani coinvolgenti
«Verdi» in tournèe da nord a sud
L’orchestra sinfonica di Milano fa tappa anche a Campobasso
CAMPOBASSO - Nuova
tournèe dell’orchestra sinfonica di Milano «Giuseppe Verdi»: 16 concerti in 9
regioni e 15 diverse province. A Campobasso l’orchestra suonerà al Savoia
sabato 14 novembre.
Un grande appuntamento con la musica sinfonica che si diffonderà lungo tutto lo Stivale, da nord
a sud, per far conoscere
anche alle comunità più
piccole melodie di alto valore artistico e culturale
dimostrando così che la
musica sinfonica non è un
linguaggio elitario ma è
una lingua universale .
Anche questa volta la
«Verdi» collabora con il
Cidim (Centro italiano di
iniziativa musicale), obiettivo dell’iniziativa, infatti,
è quello di dare una mano
alle istituzioni musicali
che fanno musica su tutto
il territorio nazionale, anche nelle province minori,
offrendo ad un numero
sempre più grande di
spettatori la possibilità di
ascoltare alcune pagine di
prepertorio sinfonico raramente in programma. Il
programma prevede due
concerti: nel primo, saranno eseguite le musiche di
George Gershwin, il Concerto in fa e l’Ouverture di
Girl Crazy e musiche Leo-
nard Bornstrein, le Symphonic dances da West
Side Story e l’Ouverture di
Candide. Le opere saranno proposte con la direzione e il painoforte del maestro inglese Wayne Marshall, direttore principale
della Verdi. Nel secondo
programma invece, diretto
sempre da Marshall, saranno eseguiti il Concerto
Le proposte di conferimento provengono
da aziende e organizzazioni sindacali
tournèe è già partita e toccherà 9 regioni: Piemonte,
Lombardia, Veneto, Lazio,
Abruzzo, sicilia, Calabria,
Puglia e Molise; particolarmente importante, per
il suo significato, è stata
la tappa dell’Aquila dove
la «Verdi» ha confermato
il sostegno all’attività della società aquilana dei
concerti
«Bonaventura
Barattelli» e quella che si
terrà il 6 novembre a Messina dove la «Verdi» dedicherà la sua esibizione
alle vittime del nubifragio.
A Campobasso l’appuntamento è per sabato 14 novembre al teatro Savoia.
mofu
La grande macchina
organizzativa
si ’ferma’ in nove
regioni, al Savoia
di Campobasso
sabato 14 novembre
Tra i protagonosti dei due concerti
il pianoforte del maestro inglese
e direttore Wayne Marshall
e la violinista Francesca Dego
Stelle al merito del lavoro
Entro sabato le domande
CAMPOBASSO - Stelle al
Merito del Lavoro, ancora
pochi giorni per presentare le domande. Scadono
sabato i termini per poter
accedere alla decorazioni
consegnate come sempre il
primo maggio. La Direzione provinciale del lavoro
fa sapere che l’struttoria
delle proposte di conferimento delle decorazioni è
curata dalla Direzione regionale del lavoro di Campobasso e che le domande
devono essere presentate
entro e non oltre sabato.
Per ulteriori informazioni
le aziende, le organizzazioni sindacali ed assistenziali e i lavoratori interessati possono rivolgersi
presso gli uffici delle Direzioni del lavoro.
in re minore per violino e
orchestra di Jean Sibeliu e
la suite dal balletto Romeo
e Giuliietta di Sergej Prokofev a cura del maestro
Marshall. Protagonista di
questo secondo programma sarà invece la giovane
violinista
Francesca
Dego che, a vent’anni è
giàconsiderata una dei migliori talenti italiani. La
Studenti premiati per il video che fa il punto sulla realtà industriale del Molise
Romita in vetta nella ’ricerca’
Il liceo Scientifico vince il concorso «Penne Sconosciute»
CAMPOBASSO - Il «Romita» vince il concorso
«Penne Sconosciute». Le
classi V/C e V/F del liceo
Scientifico del capoluogo
hanno conquistato la
vetta al concorso nazionale rivolto a tutti gli
alunni delle scuole superiori e incentrato sui lavori
che
analizzano
aspetti della storia locale.
Ogni anno la gara è
bandita dall’associazione
culturale
«Osa»
e
quest’anno è stata vinta
dagli studenti campobassani guidati e coordinati
dalle professoresse Licia
Vigliardi e Antonella
Presutti con il video
«Molise: l’industria dello
sviluppo mancato» rea-
lizzato con la collaborazione del regista William
Mussini. Il lavoro fa il
punto sulla realtà industriale del Molise osservta attraverso gli occhi attenti e sgombri da atteggiamenti
pregiudiziali
degli studenti. Il video è
soprattutto il risultato di
un percorso laboratoriale
di storia avviato da anni
nel liceo Scientifico «Romita», dell’attenzione costante rivolta alla ricerca sul territorio e del co-
involgimento degli alunni in attività extracurriculari strettamente correlate ai contenuti disciplinari tradizionali. La
premiazione dei ragazzi
si svolgerà a Siena venerdì.
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
GIROMOLISANDO
33
Veri piatti italiani: «autentici e genuini»
«Pinnocchio»,
la ’true trattoria’
dell’Irlanda
Il ristorante dei molisani a Dublino cattura i critici enogastronomici
«Pinocchio» è autentico e
genuino. Così è stato definito il ristorante dei molisani a Dublino da Tom
Doorley, «honest to goodness», ha detto il giornalista e critico enogastronomico più famoso in Irlanda. Da 20 anni è il suo mestiere e non guarda in faccia a nessuno. Entra nei
ristoranti, si siede, ordina
e degusta. Si fida del suo
palato ma anche delle sue
sensazioni. E poi scrive recensioni. La sua professionalità è talmente grande
che gli irlandesi credono
in lui ciecamente. Pochi
giorni fa ha varcato la
porta di «Pinocchio», il ristorante italiano, con sede
a Dublino, gestito, da poco
più di un anno, da due imprenditori molisani, Maurizio Mastrangelo e Marco
Giannantonio, ignari quel
giorno della sua presenza.
Ecco cosa ha scritto Tom
Doorley nella recensione
di venerdì sul primo quotidiano irlandese «The Irish
Times», che vanta 150
anni di esperienza: «Pinocchio è una vera trattoria italiana e si contraddi-
stingue dalle false trattorie presenti in Irlanda che
si spacciano per italiane
ma che di italiano hanno
solo il nome». Poi passa
alla descrizione dei piatti
che ha degustato: «Favoloso il piatto con cozze,
vongole, brodo piccante e
pane abbrustolito. Il tortino di verdura a base di
zucchine grigliate, servito
con salsa di formaggio, è
uno dei migliori antipasti
che ho mai assaggiato».
L’elogio continua con le altre portate, tutte servite
meravigliosamente e cura-
L’OROSCOPO DI ABACUC
te da mani esperte. Doorley ammira poi la scelta
dei vini e del caffè molisani. Il tutto incorniciato da
un’accoglienza in grado di
far sentire, chiunque entri
a Pinocchio, il benvenuto.
Una «true trattoria», scrive Tom Doorley e il Molise
ne può andare fiero.
mofu
Il giornalista Tom Doorley
visita a sorpresa il locale,
ordina, degusta ed elogia la cucina
sul quotidiano «The Irish Times»
Gran finale della «Rassegna di musica antica»
Flauto e clavicembalo
suonano a San Leonardo
In chiesa melodie di corte
CAMPOBASSO - Ultimo
appuntamento con la musica di corte. Domani sera
la chiesa di San Leonardo
ospita un viaggio musicale
nell’Europa dell’età moderna «Ensemble Arthemysia». Quattro giovani
musicisti arriveranno da
Bari per incantare il pubblico con un programma
intitolato «Scegliendo fior
da fiore». Per questo ultimo concerto la direzione
artistica dell’associazione
«Musique Ancienne», Mariagrazia Liberatoscioli
e Roberta Ranieri, ha
deciso di dare spazio ai
tanti giovani che affollano
i conservatori e non sanno
come farsi conoscere. Ricordando quando erano
loro sui banchi del conservatorio a studiare e a sognare di fondare un’associazione dedicata alla musica di corte, Ranieri e Li-
[email protected]
beratoscioli hanno scelto i
giovani misicisti che ancora studiano al conservatorio di Bari ma che già
hanno avuto tante espe-
rienze partecipando ad
eventi
organizzati
in
tutt’Italia. L’ensemble è
composto da Claudia Conese, soprano, Mariangela
Lippolis, flauto dolce, Antonella Parisi, viola da
gamba, Jacopo Raffaele,
clavicembalo. Il concerto
di domani chiude la XV
«Rassegna di musica antica» organizzato come sempre dall’associazione «Musique
Ancienne»
che
quest’anno ha voluto introdurre due novità: si è
avvicinata al sociale dedicando il concerto di apertura all’associazione Iris;
la seconda novità è stata
quella di uscire dal capoluogo con un concerto al
cafè letterario di Palazzo
Norante a Campomarino.
L’appuntamento con i musicisti del conservatorio
«Piccinni» di Bari e per
domani alle 19.30 a San
Leonardo.
mofu
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
oggi 27 ottobre
CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009»
presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo
«I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Duo Cuenca».
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna.
domani 28 ottobre
CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009»
presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo
«I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Massimo Delle Cese».
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna.
giovedì 29 ottobre
CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009»
presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo
«I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Trio Rhapsody».
- Ore 18, Università del Molise della Terza Età e del Tempo
Libero, via Milano 2: «Le diverse fasi dell’itinerario artistico
di Walter Genua». Dopo i saluti del Presidente dell’Università
Dott. Italo Testa interverranno: Prof.ssa Lucia Lagioia, Prof.
Augusto Massa, Sen. Prof. Luigi Biscardi e il Prof. Walter Genua (l’artista). Il video relativo alle opere di Genua è curato
dalla prof.ssa Maria Rago.
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
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GIROMOLISANDO
VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna.
venerdì 30 ottobre
CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009»
presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo
«I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Debs Fruscella Duo»,
presentazione CD «Opus Mixtum».
CASACALENDA: ore 21.00 teatro comunale. Spettacolo di
cabaret, musica e ballo: «Antonio Mustillo show».
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna.
sabato 31 ottobre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
ore 18.00 Cantabile con brio Concerto del quartetto d’archi
Antares. Si esibiranno Carmela Grandillo (violino), Angela Di
Biase (violino), Caterina Manocchio (viola) e Sergio Di Biase
(violoncello).
VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna.
VENAFRO: Nel Molise un polo d’eccellenza per la Cinematografia Europea e dei Paesi del Mediterraneo. Ore 11, Castello
Pandone il regista Dario Argento, l’On. Aldo Patriciello e il
promotore Egidio Saracino presentano alla stampa finalità e
progetti a Venafro della Fondazione Gianni Saracino.
domenica 1 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
lunedì 2 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
martedì 3 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
SAN PIETRO AVELLANA: Festa di Sant’Amico
mercoledì 4 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
giovedì 5 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
venerdì 6 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
sabato 7 novembre
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
ore 18.00 Serata all’opera concerto lirico per voce e pianoforte.
si esibiranno il soprano Elide De Matteis La Rivera e al pianoforte Angelo Miele.
domenica 8 novembre
CAROVILLI: Castagnata al bivacco San Mauro, l’adesione
deve essere comunicata entro il venerdì antecedente l’evento
ed è riservata ai soci Cai
ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della
Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald
Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice.
26/10/2009, 19.58.14
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
AGENDA
36
LE FOTO DEI NOSTRI LETTORI
TV LOCALI
Martedì 27 Ottobre 2009
«Nuovo Molise» a Roma
TRENI
Ai lettori
Campobasso-Roma-Campobasso ● CB 5,50; Bojano 6,19; IS 6,46; Venafro 7,08; Cassino 7,29; Roma
8,53. CB 8,31; Bojano 9,07; IS 9,34; Venafro 9,54;
Cassino 10,13; Roma 11,38. CB 14,16; Bojano
14,45;IS 15,11; Venafro 15,32; Cassino 15,53;
Roma 17,16. CB 16,30; Bojano 16,58; IS 17,24; Venafro 17,46; Cassino 18,05; Roma 19,29. CB 19,46;
Bojano 20,12; IS 20,37; Venafro 21,00; Cassino
21,22; Roma 22,45.
● Roma 6,15; Cassino 7,38; Venafro 8,01; IS 8,23;
Bojano 8,50; CB 9,17. Roma 9,15; Cassino 10,36;
Venafro 10,57; IS 11,18; Bojano 11,45; CB 12,14.
Roma 14,15; Cassino 15,43; Venafro 16,05; IS
16,28; Bojano 16,59; CB 17,27. Roma 17,15; Cassino 18,49; Venafro 19,16; IS 19,40; Bojano 20,13;
CB 20,42. Roma 19,40; Venafro 21,25; IS 21,45; Bojano 22,08; CB 22,37.
Campobasso-Napoli-Campobasso ● CB 5,10; Bojano 5,39; IS 6,06; Venafro 6,27; Vairano 6,42; Napoli 7,48 (Freccia del Molise). CB 6,27; Bojano 6,56;
IS 7,37; Venafro 6,57; Vairano 8,14; Napoli 9,16
(fer.). CB 13,11; Bojano 13,42; IS 14,10; Venafro
14,35; NA 16,02.CB 18,05; IS 19,04; Venafro 19,34;
Vairano 19,54; CE 20,26; NA 20,58.
● NA 12,14; CE 12,44; Vairano 13,16; Venafro
13,44; IS 14,11; CB 15,20 (fer.). NA 14,15; CE 14,45;
Vairano 15,20; Venafro 15,39; IS 16,03; CB 17,09.
NA 17,30; CE 18,01; Vairano 18,39; Venafro 18,58;
IS 19,20; CB 20,28. NA 19,43; CE 20,14; Vairano
20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia
del Molise) (fer.). NA 19,40; CE 20,12; Vairano
20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia
del Molise) (fest.).
Termoli-Campobasso-BN-Avellino-Salerno ● CB
5,30; BN 6,25 (fer.). CB 6,00; BN 7,33 (fer.).Termoli
6,25; CB 7,30 (solo in partenza); BN 8,30; AV 9,09;
SA 9,50 (fer). CB 9,20; BN 11,00 (fer.). CB 14,04; BN
15,40 (fer.). CB 14,15; BN 15,15 (fer.). CB 14,40; BN
15,40; AV 16,19; SA 17,00 (fer.).Termoli 15,35; CB
16,40 (solo in partenza); BN 17,40; AV 18,19; SA
19,00. CB 17,40; BN 18,55 (fer.). CB 18,40; BN
19,40; AV 20,19; SA 21,00 (fer).
● SA 5,45; AV 6,15; BN 6,55; CB 7,54 (solo in arrivo);
Termoli 9,10 (fer.). BN 6,12; CB 8,00 (fer.). BN 6,45;
CB 7,50 (fer.). BN 8,15; CB 9,55 (fer.). SA 7,45; AV
8,15;Bfl BN 8,55; CB 9,54 (solo in arrivo); Termoli
11,10 (fest.).SA 8,45; AV 9,25; BN 10,05; CB 11,05
(fer.). BN 14,09; CB 15,57 (fer.). SA 14,00; AV 14,40;
BN 15,20; CB 16,20 (fer.). BN 16,28; CB 17,30 (fer.).
BN 19,05; CB 20,15 (fer.).SA 19,05; AV 19,40 (solo in
partenza); BN 20,15 (solo in partenza); CB 21,14 (solo in arrivo); Termoli 22,20 (lavorativo).
Campobasso-Termoli-Pescara ● CB 6,02; Larino
7,00; Termoli 7,45; Vasto 8,02; Pescara 8,50. CB
6,50; Larino 7,56; Termoli 8,31 (feriale). CB 9,30;
Larino 10,28; Termoli 11,07. CB 12,45; Larino
13,59; Termoli 14,40; Vasto 14,56; Pescara 15,42.
CB 14,13; Larino 15,20; Termoli 15,55. CB 15,35;
Larino 16,52; Termoli 17,27 (fest.). CB 17,14; Larino 18,21; Termoli 18,58 (fer.). CB 18,23; Larino
19,30; Termoli 20,06. CB 20,48; Larino 21,48; Termoli 22,23. ● Termoli 5,52; Larino 6,28; CB 7,39
(fer.). Termoli 6,50; Larino 7,24; CB 8,24. Termoli
12,15; Larino 12,52; CB 13,56. Pescara 12,16; Vasto 13,03; Termoli 13,22; Larino 13,58; CB 15,01.
Termoli 14,42; Larino 15,21; CB 16,25.Termoli
16,14; Larino 16,51; CB 18,00. Pescara 16,12;Vasto 17,00; Termoli 17,17; Larino 17,51; CB 18,52
(fer.). Termoli 20,38; Larino 21,15; CB 22,26.
Campobasso-Isernia-Cassino ● CB 6,55; IS 8,34;
Cassino 8,57 (fer.). CB 11,30 IS 12,35 (fer).CB
12,22; IS 13,20; Cassino14,46 (fer., soppresso dal
19/6 al 9/9).CB 20,07;IS 21,20. ● IS 6,47; CB 7,48
(fer.). Cassino10,00; IS 10,50; CB 11,54 (fer.). IS
10,50; CB 11,54 (fest.). Cassino17,18; IS 18,16; CB
19,25 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9).
OGGI AL CINEMA
Maestoso
«Up», «Oggi sposi», «Baarìa», «Parnassus»
«La battaglia dei tre regni»
«Bruno», «Le mie grosse grasse vacanze greche»,
«Bastardi senza gloria»
«Lo spazio bianco»
Prossimamente: «Michael Jackson’s this is it»
Chiunque desideri veder pubblicata una
propria foto o leggere il proprio messaggio
augurale può telefonare allo 0874/49571 o
scriverci al n.15/B di via S. Giovanni in
Campobasso.
Tvi
07,30 Rassegna stampa
09,00 Cartoni
09,30 Telenovela
10,00 Agorà
11,30 Televendite
13,00 Storia d’Italia
14,00 Tg Tvi
15,00 Televendite
16,00 Telenovela
17,00 Televendite
17,30 Tic Tac
19,00 Tg Italia 9
19,30 Tg Tvi
20,00 Italia 9
21,00 A tutto Molise
22,30 Tg Tvi
«Nuovo Molise»
BUS
●
Termoli
(Terminal)
5,10
(Giornaliera); Campobasso (Terminal)
6,10; Isernia (ex X Settembre) 7,00; Venafro 7,25; Roma (Staz. Tiburtina) 9,25.
● Termoli (Terminal) 12,30; Campobasso 13,30; Isernia 14,05; Venafro 14,50;
Roma 16,45. ● Termoli (Terminal) 18,00
(Giornaliera); Campobasso (Terminal)
19,00; Isernia (ex X Settembre) 19,50;
Venafro 20,15; Roma (Staz. Tiburtina)
22,00.
● Campobasso 5,00 (F); Bojano (P.zza
Roma) 5,20; Isernia 5,45; Venafro 6,05;
Roma 8,00. Campobasso 6,50* (G); Bojano 7,15*; Isernia 7,45; Venafro 8,15;
Roma 10,00. Giornaliero. Campobasso
8,00 (F); Bojano 8,25; Isernia 9,00; Venafro 9,30; Roma 11,15. Campobasso
9,30 (G); Bojano 10,00; Isernia 10,30;
Venafro 10,55; Roma 13,00. Campobasso 11,30 (F); Bojano 11,55; Isernia
12,20; Venafro 12,45; Roma 14,50.
Campobasso 13,30 (G); Bojano 13,55;
Isernia 14,25; Venafro 14,50 Roma
16,45. Campobasso 19,00 (G); Bojano
19,25; Isernia 19,50; Venafro 20,15;
Roma 22,00. ● Roma (Staz. Tiburtina)
7,00 (G); Venafro 9,00; Isernia (ex X
Settembre) 9,25; Bojano (Piazza Roma)
10,00; Campobasso (Terminal) 10,30;
Termoli 11,30. Roma 9,30 (F); Venafro
11,35; Isernia 12,00; Bojano 12,25;
Campobasso 12,50.
Roma 12,00 (F); Venafro 13,45; Isernia
14,20; Bojano 14,50*; Campobasso
15,15*. Roma 13,30 (F); Venafro 15,35;
Isernia 16,00; Bojano 16,25; Campobasso 16,45; Termoli 17,45.
Roma 15,20 (G); Venafro 17,05; Isernia
17,45; Bojano 18,15; Campobasso
18,40; Roma 16,30 (F); Venafro 18,15;
Provincia CB 4011
Prefettura CB 4061
Università del Molise 4041
Polizia Stradale 483390
Polizia Municipale 49521
Inps 4801
Inail 4751
Cap. di Porto Termoli
0875/706484
Soccorso Alpino
118 - 3384210660
Ospedali
Ospedale Cardarelli, Ctr.
Tappino, centralino 4091
Pronto Soccorso, 409347
Segreteria: 0874-49571
Fax: 0874-484365
Cronaca: 0874-495709
Sport: 0874-495707/11
www.nuovomolise.net
E-mail: [email protected]
[email protected]
Isernia 18,45; Bojano 19,10; Campobasso 19,30; Roma 18,30 (G); Venafro
20,30; Isernia 20,55; Bojano 21,25;
Campobasso 21,45; Termoli 22,45.
Roma 20,15 (G); Venafro 22,00; Isernia
22,25; Bojano 22,45; Campobasso
23,15;
Campobasso-Napoli (partenze e arrivi):
8,00-10,45; 13,30-16,15*; 15,40-18,25*.
Napoli-Campobasso (partenze e arrivi):
6,00-8,45; 7,00-9,45*; 8,30-11,15.
* dal 1/9 al 30/6
Campobasso-Termoli - 4,35-5,40 (Z.I.)5,50; 6,30-7,40-8,05 (S.Salvo)-9,00 (PE);
6,45-7,50 (Z.I.)-8,00; 7,00-8,10; 7,45-8,50
(Z.I.) 9,00; 8,05-9,15-9,45 (S.Salvo) 10,35
(Vasto); 9,25-10,35; 10,20-11,30; 12,0013,10; 12,35-13,40 (Z.I.)-13,50; 13,4514,55;
14,10-15,20;
14,15-15,25-15,50
(S.Salvo)-16,45 (Pescara); 15,30-16,35
(Z.I.) 16,45; 16,10-17,25; 17,20-18,30;
17,55-19,05;
19,10-20,20;
20,35-21,40
(Z.I.)-21,50; 21,15-22,20 (Z.I.) 22,30.
Termoli-Campobasso - 5,55-7,05; 6,257,35; 6,40-7,50; 6,55-8,05; 7,40-8,50; 8,159,25; 8,40 (Pe) 9,35 (S.Salvo) 10,0011,10; 11,10 (PE)-12,15 (S.Salvo)-12,4013,50; 13,30-14,40; 13,45-14,55; 14,1015,20; 15,20-16,35; 14,35 (PE)-15,30
(S.Salvo)-15,55-17,05; 16,20-16,30 (Z.I.)17,35; 17,10-17,20 (Z.I.)-18,25; 17,4018,50; 18,30 (Pe) 19,35 (S.Salvo) 20,0021,10; 18,40-18,50 (Z.I.) 19,55; 22,1022,20-23,25.
Montenero di Bisaccia-Roma - M.di B.
5,50; Marina di Montenero 6,15; Roma
9,30. Roma 15,45; Marina di Montenero
19,00; M. di B. 19,25. (Lun, Ven, Sab).
SERVIZI
Servizio Farmacie di turno: Comunale n.1, Via
Calabria 1 - tel. 0874.483629.
NUMERI UTILI
Polizia di Stato 113
Carabinieri 112
Guardia di Finanza 117
Vigili del Fuoco 115
Corpo Forestale 1515
Emergenza Infanzia 114
Trenitalia 311133
Seac 493577
Molise Trasporti 493080
Larivera 64744
Sati 605211
Municipio 4051
Acquedotto 405380
Elettricità 803.500
Italgas 800900999
Per quanti sono interessati all’acquisto
del giornale nella Capitale, ecco l’elenco
delle edicole con «Nuovo Molise» a Roma:
Piazza S. Silvestro, Galleria Colonna,
Piazza Colonna (portici), Centro Storico
(11 edicole), Stazione Termini, Grottarossa (Saxa Rubra - Rai Tv).
TLT Molise
09,00 Film
10,30 Redazionali
13,00 Tlt News
13,30 Redazionali
14,00 Tlt News e Tlt Sport
15,00 Corner
16,30 Telefilm
17,00 Televendite
17,40 Mago Letterius
18,10 Redazionali
19,30 Tlt News
20,00 Cartoni animati
20,30 Tlt News
21,00 Riflessioni...
23,00 Tlt News
23,40 Mago Letterius
Guardia Medica (dalle 20
alle 8), Via Marche,
118 - 411530
Università Cattolica 3121
Direz. Sanitaria 409864 409322
Servizio Cardiologia
409319
Distretto Sanitario n.1, via
Cavour 92972
Distretto Sanitario n.2, via
Gramsci 63355
Servizio per la Medicina di
Base, via Duca d’Aosta 30,
4091 - 409721
● Servizio taxi: Piazza Prefettura, tel. 0874311587;
Piazzale stazione ferroviaria, tel.087492792.
● Bibliomediateca comunale: via Alfieri, Campobasso. Orario di apertura Lun/Sab 9.30/19.30. Tel.
0874/438536.
Fax
0874/438528.
Sul
web:
www.altrimedia.org, [email protected]
● Biblioteca Provinciale «Pasquale Albino»: via
Garibaldi. Apertura: lun-mar-gio-ven 8.30/13 15.15/19.15. Mer-sab 8.30/13. Tel. 0874.69354.
● Biblioteca del Conservatorio di Musica «Lorenzo Perosi»: Viale P. di Piemonte 2/A - Campobasso.
Dal Molise per Emilia
Piemonte e Lombardia
● Venafro 6,00; Isernia
6,30; Bojano 7,00; Campobasso 7,30; Termoli 8,30;
Ancona 11,35; Forlì 14,05;
Bologna 15,00; Modena
15,45;
Reggio
Emilia
16,25; Parma 16,55; Milano 16,45; Nova Milanese
17,45; Rho 18,15; Settimo
Torinese 19,35; Torino
20,05; Orbassano 20,35.
● Orbassano 6,00; Torino
6,30; Settimo Torinese
7,00; Rho 8,15; Nova Milanese 8,45; Milano 9,35;
Parma 9,30; Reggio Emilia
10,0; Modena 10,45; Bologna 11,30; Forlì 12,25; Ancona 15,05; Termoli 18,15;
Campobasso 19,15; Bojano
19,40; Isernia 20,10; Venafro 20,35.
MOSTRE
Nuovo museo provinciale
sannitico.
Palazzo
Mazzarotta, via Chiarizia
12, Campobasso. Orario di
apertura: 9-13, 15-19.
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Galleria d’Arte Contemporanea. Via Castello, Riccia. Tutti i giorni (con guida a richiesta) 10/12, 16
/19. 0874717523-716904
Area archeologica di
Larino. Visitabile su richiesta (tel. 0874822787)
tutti i giorni dalle ore 9
alle 13. Ingresso libero.
Museo dei Misteri - Via
Trento, 3 - Campobasso.
Apertura ore 16-18. Per festivi e visite in altri orari
tel. 328.5556549 - 320.
9303679
Lo stadio di Selvapiana dovrebbe (speriamo presto) essere intitolato a Michele Scorrano
Il colmo sarebbe accorgersi che, dopo tanta attesa, nessuno ci andrebbe più a giocare
Melo dramma
ros soblù
Errori e sfoghi, ma dove sono le alternative?
di Maurizio Cavaliere
Come avviene in quasi tutte
le storie d’amore complicate
e ormai giunte all’epilogo,
quella tra il Campobasso e
Ferruccio Capone si sta
concludendo nell’esasperazione più totale. Mancanza
di rispetto da una parte, offese pesanti dall’una e
dall’altra parte e, per non
farsi mancare niente, lo
scontro fisico che, di solito,
prelude all’addio.
Domenica scorsa, la più
improvvida delle contestazioni (la squadra aveva
vinto 2-0, non brillando, è
vero, ma costruendo almeno
dieci azioni da rete e non
sempre per caso) ha dato
l’ultimo strattone al sottile
filo che unisce il presidente
rossoblù a quello che rimane della sua avventura molisana. Una scena brutta
da vedere, sulla quale preferiamo non esprimere giudizi, ma stendere un lenzuolo nero di tristezza mista a malinconia. Sono questi gli unici sentimenti che,
ora come ora, provano i tifosi veri.
Non diamo giudizi perché non stiamo nella testa
dei contestatori e nemmeno
nel cervello di Capone, persona impulsiva e al tempo
stesso straordinariamente
generosa che abbiamo imparato a conoscere nel dolore più che nella gioia. Si sa,
d’altronde, che quando si
perdono le staffe, si possono
dire cose che, in condizioni
di serenità accettabili, non
si penserebbero neppure
nella più piccola particella
di materia cerebrale. Per
questo, pensiamo che tutto
quello che è successo domenica pomeriggio andava
evitato, da entrambe le parti, per il bene del Campobasso. Non perché all’orizzonte ci sia un campionato
ancora da vincere (ma sia
chiaro che nel calcio tutto è
possibile), ma perché il clima pesante di questo avvio
di stagione non richiedeva
lo spargimento di altri veleni nell’aria irrespirabile di
Selvapiana.
Inoltre,
la
squadra sta provando, con
tutti i suoi limiti, a tirarsi
fuori dall’imbarazzo di oggi; in più il calcio campobassano, a nostro avviso,
non merita di morire per
mano delle sue stesse oggettive incapacità e debolezze
(comprese le contestazioni
premeditate di giornata).
E quando parliamo di
fine del calcio campobassano alludiamo a cose concrete e cioè alla possibilità che,
andato via Capone, non ci
sia nessun altro autenticamente pronto a subentrargli. Il quarto fallimento in
vent’anni non sarebbe poi
così improbabile se l’imprenditore edile di Montella se ne tornasse in Irpinia.
Con l’unica, ma sostanziale
differenza che Capone, se
realmente andrà via, lascerà una società in salute e
ripulita dei debiti, non un
«catorcio» come hanno fatto altri prima di lui.
Ai contestatori chiediamo
soltanto una cosa: dove
sono le alternative al patron attualmente in sella?
Fuori i nomi dei personaggi
molisani in grado di cacciare soldi (milioni di eu-
ro!) propri. Vorremmo conoscere i nomi, visto che a noi
sfuggono, di imprenditori
seri, competenti e non dei
soliti approfittatori dalla
scorciatoia facile.
Sarebbe di ieri la notizia
che qualcuno avrebbe chiesto, proprio all’indomani
della pesante ’sortita’ di
Capone, la disponibilità
dello stadio di Selvapiana
per utilizzarlo al posto dei
lupi. Complimenti per il
tempismo! Anche questo è
un segno del clima tossico
che respiriamo guardando
le nubi scure che si abbassano rapide sull’orizzonte.
Vorremmo tutti un po’ di
serenità: per il Lupo, per la
squadra e pure per noi stessi. Il colmo dei colmi sarebbe vedere il Comune intitolare finalmente lo stadio a
Michele Scorrano e poi, il
giorno dopo, scoprire che
nessuno ci andrebbe più a
giocare, visto che l’unico
«fesso» che finora ha avuto
la forza economica e le motivazioni sportive per mantenere in vita una struttura
che si stava sbriciolando è,
per dirla come Mario Monicelli, il «solito ignoto»: Ferruccio Capone.
SPORT
38
SANT inarrestabile.
Con il settimo successo
consecutivo la Santegidiese di Aldo Ammazzalorso, complice anche la prima sconfitta stagionale
dell’Atessa Vds, si colloca
al primo posto in classifica
dimostrando di essere la
vera candidata al salto tra
i professionisti.
A dir la verità la trasferta di Montecchio era la più
agevole di tutte ma la facilità con la quale i giallorossi hanno dominato l’incontro ha lasciato di stucco gli
addetti ai lavori presenti.
Mattatore dell’incontro ancora una volta Andrea
Bucchi che ha cominciato
a segnare con continuità.
E’ lui che sta trascinando
una compagine attrezzata
in maniera certosina dalla
società e guidata egregiamente da un professionista
come Ammazzalorso verso
una storica promozione. Il
fratello del più famoso attaccante ex Perugia Cristian, non si nasconde:
«Siamo una squadra costruita per vincere - esordisce Bucchi - e non ci possiamo nascondere. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo vincere il campionato. Ora siamo riusciti a
raggiungere il primo posto
ma questo è ancora l’inizio.
Ci aspettano tante partite
difficili a cominciare da
domenica prossima contro
una ’grande’ del girone
come il Campobasso». Se
la Sant vola, l’Aquila non
molla. Grazie ad un altro
gol del redivivo Sparacio
gli aquilani tengono il passo dei rivali. La sensazione
è che la squadra del capoluogo abruzzese stia andando addirittura oltre le
sue già buone potenzialità.
La vittoria sul Centobuchi
è stata molto faticosa ed
ha mostrato una squadra
capace di risolvere i momenti difficili grazie all’entusiasmo ed al carattere
più che ad una reale superiorità tecnica. A proposito
del Centobuchi, prima del
match con L’Aquila, il di-
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
E il diesse del Centobuchi, Cicchi, torna
sul successo dei lupi: «Punti ancora da assegnare»
Il centravanti della Sant protagonista del settimo successo di fila dei vibratiani
Bucchi: «Vogliamo vincere»
rettore sportivo Cicchi era
tornato a parlare dei tre
punti persi con il Campobasso alla prima giornata
con il famoso scambio di
maglia.
Sul
sito
www.sambenedettoggi.it
Cicchi ha dichiarato prima
del match con L’Aquila:
«Non capisco perché il
Campobasso venga dato
dai giornali con 9 punti
quando il risultato della
nostra gara non è stato ancora omologato. Noi chiediamo giustizia soprattutto
per la partita con il Campobasso perché la Lega non
può creare dei precedenti
pericolosi. Noi attendiamo
con fiducia la decisione anche se a quest’ora già ci sarebbe dovuta essere». Trona al successo invece il
Chieti che ha affondato addirittura l’ex capolista
Atessa. La squadra di Vivarini continua ad alternare belel prestazioni ad
altre meno convincenti. Il
problema principale dei
neroverdi sembra essere
soprattutto il fattore esterno. Tra gli sconfitti invece
c’è comunque serenità visto che per l’Atessa si è
trattato solo della prima
sconfitta in campionato:
«Purtroppo siamo incappati in una giornata no
contro un’ottima squadra
come il Chieti - ha dichiarato a fine partita il tecnico Giandonato - ma non
dobbiamo fare drammi per
questa sconfitta ed anche
per il primato perso. La
stagione è lunga e gli avvicendamenti al vertice ci saranno spesso. L’importante
è restare sempre nel gruppo di testa».
gcm
Classifica
marcatori
Sparacio tocca quota quattro
9 reti: Miani (3 rig.) (Atessa Valdisangro)
8 reti: Bucchi (Santegidiese)
5 reti: Chicco (Atletico Triveneto)
4 reti: Pagano (2) (Atessa Valdisangro), Rosa (Chieti), Sparacio (L’Aquila), De Matteis (Rc Angolana)
3 reti: Gherardi (Campobasso), Filiaggi (Centobuchi),
Fuakuputu (Civitanovese), Panti (Elpidiense), Colella, Villa (L’Aquila), Tammaro (Olympia Agnonese),
Traini, Buttanozzi (1) (Santegidiese)
2 reti: Gentili, Lazzarini (1) (Atessa Valdisangro),
Lombardi, Bernardi (1) (Atletico Trivento), Cirilli,
Teta (Campobasso), Pirelli (Centobuchi), Vitone
(Chieti), Catini (Elpidiense), Pozzebon (Luco Canestro), Del Gallo, Epifani (Miglianico), Torre (Morro
d’Oro), Pifano (Olympia Agnonese), Cossu (Rc Angolana), Kettlun, Doumbia (Santegidiese)
1 rete: Bazzi, Morelli (Atessa Valdisangro), Spagnuolo, Corradino, Voria, Colella, (Atletico Trivento), Ruggirei, Fusco, Altieri, Iaboni (Bojano), Trapani, Covelli
(Campobasso), Minella, Giusti, Esposito, Zerillo, Piccirillo, Partipilo (Casoli), D’Addazio, Cardinali (Centobuchi), Costa, Scibilia, Di Giovanni, Mucciante, Mainella, Romano, Savi (Chieti), Pandolfi, Buonaventura
(1), Belkhaid (Civitanovese), Vaglini, Cavasinni (L’Aquila), Coppitelli, Sebartoli, Marangon, Di Genova
(Luco Canistro), Fichetti, Dragani (Miglianico)
a cura di
Maurizio Cavaliere
Maglione e Tammaro implacabili
Guglielmi super nonostante l’errore in marcatura su calcio d’angolo
MATTIA ASCANI (Campobasso): guascone come
tutti i portieri che si rispettino. E’ ancora giovanissimo e dunque deve ancora maturare come giocatore e come uomo. Dopo
l’errore in casa con l’Atessa
Valdisangro qualcuno lo
ha dato assurdamente per
finito o addirittura ’distrutto’, scordandosi che
con i giovanissimi sarebbe
buona norma non infierire
e che i portieri, e anche
tutti gli altri giocatori,
vanno giudicati sulla lunga
distanza e non al primo intoppo. Per ora il suo bilancio è largamente in attivo.
Il suo collega Trinchera,
ancora fermo per infortunio, e l’altro portierino rossoblù, Colantonio, dovranno sudare parecchio per
sfilargli di dosso la maglia
numero uno (2).
UGO FRANK MAGLIONE (Campobasso): è vero
che ci siamo un po’ tutti
fissati nell’esaltare la dignità professionale di questo giocatore arrivato l’anno scorso a Selvapiana.
Ma, sfuggendo ad ogni retorica, siamo sempre più
convinti che Maglione sia
uno di quei giocatori che
hanno il pregio di non soffrire le alte temperature
della ’bellicosa’ Campobasso. Forse, prima ancora
che l’aspetto tecnico-tattico, i dirigenti rossoblù,
quando hanno a che fare
con la campagna acquisti,
farebbero bene a valutare
la tenuta emotiva e la soglia di sopportazione alla
tensione dei giocatori da
ingaggiare. In questo senso, Ugo Frank Maglione è
un ’cingolato’ a prova di
bomba... (2).
FABIO
DESIDERIO
(Bojano): copre la corsia
assegnatagli da Farina con
discreta disinvoltura, a dispetto della giovane età. Il
suo rendimento è in crescita, così come la pericolosità
delle sue incursioni in fase
d’attacco. E’ l’unico giocatore biancorosso di questa
settimana, perché la maggior parte dei compagni
che, come lui hanno disputato una prova convincente, hanno peccato in fase di
conclusione,
sbagliando
l’impossibile davanti al
portiere dell’Elpidiense.
ANTONELLO CORRADINO (Atletico Trivento): anche quando la squadra di Carannante si complica la vita da sola, Antonello Corradino è sempre
l’ultimo ad ammainare
bandiera bianca. Il centro-
campo gialloblù non può
prescindere dalle iniziative
e dal dinamismo di questo
esperto geometra della mediana. Sta vivendo una seconda giovinezza, dimostrando a chi lo aveva dato
per cotto, qualche anno fa,
che il suo fisico è ancora
tonico e reattivo (5).
GILL VORIA (Atletico
Trivento): è sempre presente tra i gialloblù che superano ampiamente la sufficienza. Se il Trivento si è
fatto raggiungere sciaguratamente sul 2-2 dalla
Recanatese le colpe non
sono sue. La continuità che
Voria sta dando al suo
campionato oltrepassa le
più rosee aspettative della
piazza. Immaginiamo che
al fischio di chiusura della
gara di domenica si sia fatto rosso per la rabbia, vista
l’occasione sfumata, ma
siamo altrettanto sicuri
che oggi pomeriggio, alla
ripresa settimanale, ci
sarà sempre lui a guidare
il gruppo con l’entusiasmo
del ragazzino tremendamente impaziente di rifarsi
alla prima occasione (4).
EMANUELE
CIRILLI
(Campobasso): della sua
prima stagione a Campobasso, tre anni fa, ricordavamo la puntualità negli
inserimenti su palla inattiva e anche il rendimento
costante al centro della difesa, senza mai peccare in
nervosismi o in eccesso di
sicurezza. Quest’anno sta
confermando le grandi doti
di goleador in acrobazia,
ma non ancora la robustezza del gioco difensivo. Tuttavia, se c’è un reparto che
non fa rimpiangere quello
delle ultime due stagioni,
questo è proprio la difesa
che, con Manzo e Cirilli al
centro e Maglione a destra
ha trovato la migliore quadratura possibile. Un plauso dunque anche al centrale che piace tanto a Paolucci.
MIRKO TAMMARO (Olympia Agnonese): con
Corradino, è il giocatore
più presente nella nostra
top 11. Sono ben cinque le
convocazioni di questo
classe ’90 che è nel pieno
della maturazione tecnica
e tattica. L’anno scorso si
limitava a «mordere i polpacci» di chiunque si trovasse dalle sue parti. Oggi
è più completo, lo dimostrano gli assist e i gol che
ha
confezionato
in
quest’avvio di stagione da
favola. Contro la Civitanovese di Jaconi, non solo ha
alzato una barricatata in
mediana, ma ha confermato di essere pericolassimo
nella
fase
propositiva
dell’azione. Ottimi i suoi
cross, discrete le verticalizzazioni. Un giocatore completo (5).
CARMINE GUGLIELMI
(Atletico Trivento): un
concentrato di potenza e
volontà. Questo ragazzone
di Mirabello Sannitico non
finirà mai di stupirci. Carannante lo sacrifica inizialmente all’inutile regola
dei cinque fuoriquota e lui
non fa una piega. Quando
il mister gli chiede di entrare, lui trasforma la voglia di giocare in cattiveria
agonistica e determinazione. In più serve l’assist calibrato per il gol di Angelo
Lombardi e mette lo scompiglio nella difesa avversaria. Commette pure un errore decisivo quando gli
scappa l’uomo su calcio
d’angolo e la Recanatese
accorcia le distanze. Ma il
calcio è bello anche per
questo e lui farà bene a
non abbattersi più di tanto
(2).
ENRICO
GHERARDI
(Campobasso): il gol è da
centravanti puro, la grinta
da combattente nato. Per
generosità, potenza fisica e
impatto sulle difese avversarie ricorda vagamente
l’ex attaccante azzurro
Pierluigi Casiraghi. Fatte
le dovute distinzioni, entrambi non hanno mai segnato tanto, ma in quanto
a scardinare le difese avversarie sono dei veri pro-
Aurelio Venditto: Agnone
fessionisti dello scasso. Da
Majella a Gherardi il Campobasso ha fatto una scelta
di campo: la potenza in
luogo
dell’opportunismo.
Di sicuro entrambi i giocatori sono dotati di ottima
tecnica di base e grande
determinazione: questo basta e avanza per farne i beniamini della curva che
oggi porta i nome di Michele Scorrano. I gol che sbaglia nel finale sono figli
della scarsa lucidità e nulla più, del resto dopo tanto
impegno cos’altro potevamo chiedergli?
FABIO ALLERUZZO (Olympia Agnonese): il
diesse Sabelli e mister
Agovino sapevano che era
una questione di tempo.
Alleruzzo doveva smaltire i
postumi dei dolori fisici,
causati da pubalgia e
quant’altro. Era una questione di settimane e, in effetti, sono stati necessari
più di due mesi per vederlo
all’opera. Prima due spezzoni di gara e poi la quasi
totalità di CivitanoveseAgnone. Tre partite nelle
quali è stato sempre decisivo. Contro il Chieti aveva
propiziato il 2-0 di Fabio
Di Vito con una spettacolare rovesciata-assist. Poi la
gara con il Miglianico: in
campo nella ripresa, si procura un rigore e serve a
Tammaro la palla per il 21 nei minuti di recupero.
Infine domenica scorsa,
una buona prova e il suo
primo gol in granata, da
opportunista, di piede, su
ribattuta della traversa.
Dicono non sia ancora al
100%, considerazione ovvia visti i problemi fisici
che si porta dietro, ma per
l’Agnone va già benissimo
così.
AURELIO
VENDITTO
(Olympia Agnonese): a
guardarlo in faccia pare il
sosia di Totti e, in campo,
più o meno ricopre la stessa posizione. Finora non
aveva ancora espresso le
sue caratteristiche. Domenica ha dato finalmente un
saggio delle sue qualità,
mostrandosi più concreto e
incisivo di Improta quando
lo ha sostituito. L’ex Savoia ha impiegato pochissimi
minuti per entrare in partita, dando impulso ad un
reparto offensivo granata
che, se si eccettua Alleruzzo, non era in grande condizione. Un attaccante-trequartista, con un buon tiro
e una discreta personalità.
Il campionato è ancora
lungo, Venditto tornerà
senz’altro utile ad Agovino.
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
39
Di sicuro Capone non tornerà a Campobasso
per un lungo periodo di tempo
Sembra improbabile che la proprietà possa realmente lasciare. Oggi, forse, un comunicato stampa
Lupi, al lavoro i «diplomatici»
Dopo il concitato finale di domenica scorsa
ED ORA che succede?
Se lo chiedono un po’ tutti
dopo la quasi rissa del dopo
Morro d’Oro tra il presidente Capone ed una frangia
dei tifosi rossoblù conclusa
con la dichiarazione del patron irpino: «Mai più in
Molise». Nella giornata di
ieri le varie «diplomazie» si
sono attivate freneticamente per cercare di ricucire
uno strappo che in realtà
sembra insanabile. Il presidente Capone è stato però
per tutta la giornata irreperibile anche perché aveva
degli impegni istituzionali
in qualità di sindaco di
Montella. La tifoseria, intesa nella sua totalità ed eterogeneità, è rimasta ovviamente scossa dall’accaduto.
La maggioranza è contro
Capone, ma c’è anche una
buona parte che ancora sostiene l’ingegnere irpino e,
pur condannando il gesto
della manata verso un tifoso, ritiene il patron non l’unico responsabile di questo
inizio di stagione deludente.
Quasi tutti però ritengono
che la gestione Capone sia
arrivata comunque al capolinea. Ma è davvero così? In
attesa di comunicazioni ufficiali della proprietà in merito (che non sono arrivate
ma che potrebbero arrivare
a breve) la sensazione è che
i Capone semplicemente
non «possano» abbandonare così, all’improvviso, Campobasso. C’è addirittura chi
ipotizza che l’episodio di domenica sera sia stato quasi
«voluto» dalla proprietà per
trovare una scusa per andarsene. Questa ipotesi, a
nostro avviso, è poco condivisibile. I Capone, da questo
punto di vista, avrebbero
avuto, soltanto in questi ultimi quattro mesi (per non
parlare dei tre anni precedenti) mille scuse per lasciare Campobasso e non
l’hanno fatto. E la situazione rispetto soltanto a due
mesi fa non è cambiata di
molto dal punto di vista economico. Ergo, questa ipotesi
ci sembra inverosimile. Così
come sembra inverosimile
che effettivamente, almeno
per questa stagione in corso, Capone possa davvero
lasciare per strada quasi
quattro milioni investiti in
tre anni e mezzo. Anche
l’imprenditore più scellerato
che non ne vuole più sapere
Capone prima dello sfogo...
della sua azienda non l’abbandona nel bel mezzo della
tempesta, ma cerca di valorizzarla un minimo per poi
venderla al miglior acquirente (a meno che non sia
sull’orlo del fallimento e gli
convenga portare i libri in
tribunale, ma questo non è
certamente il caso di Capone). Che il patron non metta più piede nel Molise è
molto probabile (almeno per
i prossimi mesi) ma che non
sia più il presidente e proprietario del Campobasso ce
ne passa. Del resto, il fatto
che la squadra e lo staff tecnico, pur rimanendo in silenzio stampa, continuino a
pensare soltanto all’aspetto
tecnico ed a preparare al
meglio la prossima trasferta
di Sant’Egidio sono segnali
indicativi che l’era Capone
non è finita lo scorso 25 ottobre 2009 ma che almeno
durerà sino a maggio. Per
ora, però si tratta solo di
sensazioni.
Giorgio C. Mascione
L’opinione
«Mi dispiace per lui e per i tifosi»
Di Risio: «Non credo
che il presidente
andrà via così»
E’IL PRESIDENTE del
Comitato promotore per
l’intitolazione dello stadio
di Selva Piana a al suo ex
collega, ma soprattutto
amico,
Michele
Scorrano; Raffaele Di
Risio rischia però, di raggiungere il suo obiettivo
con una beffa: avere uno
stadio Scorrano dove non
ci giochi più nessun Campobasso.
Il riferimento è ovviamente alla situazione in
L’ala del Trivento Angelo Lombardi, autore dell’1-0 contro la Recanatese, spiega cosa non ha funzionato
«Questo pari equivale a una sconfitta»
«Avevamo il match in pugno, abbiamo peccato di presunzione. Dobbiamo rimediare»
UN gol, il secondo in questa
stagione, non è servito ai
fini del risultato, ma ha
confermato le sue enormi
qualità.
Angelo Lombardi, ala
classe 1990, arrivato a Trivento grazie al consiglio di
Antonello Toti, domenica ha
sbloccato il risultato contro
la Recanatese (dopo aver
timbrato il cartellino anche
nel match contro la Santegi-
diese) sfruttando nel migliore dei modi un assist illuminante di Guglielmi. A
lui abbiamo chiesto un bilancio della stagione gialloblù fino a questo momento.
«Mi dispiace che il gol che
ho segnato non sia servito al
Trivento per portare a casa
i tre punti - dice il calciatore
nato a Campobasso il 20
febbraio 1990 - purtroppo
abbiamo peccato di presun-
zione e nei minuti finali siamo stati raggiunti. Questo
pareggio equivale a una
sconfitta».
Della sua prestazione
personale è contento?
«Abbastanza anche se, gol a
parte, non ho giocato al
massimo delle mie possibilità. Posso dare di più».
Come si trova a Trivento? «Mi sento a casa e
non è una frase fatta. C’è
l’ambiente ideale per lavorare. Società, staff tecnico e
compagni di squadra mi
hanno subito dato grande
fiducia e questo per un giovane è importante».
Con mister Carannante che rapporto ha? «Per-
mettetemi di dire che mister
Carannante è un grande allenatore e prima ancora una
grande persona. Mi dà sempre degli ottimi consigli che
mi consentono di rendere al
massimo quando scendo sul
rettangolo di gioco. In più,
fin dal primo giorno che mi
sono allenato con lui, mi ha
fatto sentire parte integrante di questo splendido gruppo». Che obiettivo ha Angelo Lombardi per questa stagione? «Quello di
fare il massimo per il Trivento, mettermi a disposizione della squadra cercando di guadagnarmi il posto
da titolare come ho fatto
fino a questo punto. Alla
fine tireremo le somme».
A suo avviso il Trivento può ambire a qualcosa
di più della salvezza?
«Certo. Con questa squadra
si può puntare a un obiettivo che non sia quello di una
semplice salvezza anche se è
quello il primo traguardo
da centrare».
In casa nelle ultime
due sfide avete raccolto
troppo poco, è vero? «Assolutamente sì. Nelle prossime gare interne dovremo
cercare di fare meglio per
riscattarci dopo il solo punto conquistato all’Acquasantianni tra Santegidiese e
Recanatese».
Stefano Saliola
Il «fischietto» vastese dirige Empoli-Triestina
L’arbitro Angelo Giancola
debutta stasera in serie B
Angelo Lombardi esulta dopo aver segnato il gol
del momentaneo 1-0 alla Recanatese - Foto Gino Bracciale
E’ ARRIVATO il fatidico
giorno per l’arbitro vastese Angelo Martino
Giancola che debutta in
serie B: questa sera, infatti, con inizio alle
20.45, dirigerà la gara di
recupero tra Empoli e
Triestina allo stadio
«Castellani».
Grande soddisfazione
è stata espressa dal presidente della Sezione Arbitri di Vasto, Nicola
Molino, che ha ricordato
anche che, sabato scorso,
alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Marcello Nicchi, è
stata inaugurata la nuova sezione arbitrale vastese, all’interno del Palazzetto dello Sport «Bcc».
Ad Angelo Martino
Giancola un grosso «in
bocca al lupo» dalla nostra redazione.
Michele Del Piano
cui versa la piazza campobassana dopo l’alterco tra
Capone ed una parte di tifosi terminato con le dimissioni (per ora solo annunciate) del patron avellinese
dalla carica di presidente
rossoblù. A Di Risio, parlando ovviamente dell’opera del Comitato promotore,
abbiano chiesto un parere
anche su questo.
Raffaele
Di
Risio,
come procedono le firme di adesione per l’intitolazione a Scorrano
dello stadio di Selvapiana? «Nonostante la pioggia dei giorni precedenti
abbiamo già raccolto circa
800 firme, il doppio di
quelle che servivano per
presentarle al Comune».
L’iniziativa
durerà
fino a quando?
«Non ci poniamo limiti.
Vogliamo presentare al
sindaco Di Bartolomeo
quante più adesioni possibili. Credo che andremo
Stadio Scorrano
«Abbiamo raccolto
circa ottocento
firme in appena
cinque giorni»
avanti per tutto il mese di
novembre. Poi, verso i primi di dicembre dovremmo
supportare la decisione
della Giunta e del Consiglio che dovranno decidere
in tal senso».
Non è che c’è il rischio che per il nuovo
anno ci sia finalmente
uno stadio Scorrano ma
non ci sia nessuno che
ci può giocare? «Sarebbe
una beffa atuentica. Spero
davvero che ci sia sempre
il Campobasso a giocare in
quello stadio».
A proposito che ne
pensa di quello che è
successo domenica tra
Capone ed i tifosi? «Sono davvero brutte cose che
negli stadi non si dovrebbero mai vedere. Sinceramente mi dispiace sia per i
tifosi che per Capone».
Lei pensa che il presidente possa davvero abbandonare
definitivamente
Campobasso?
«Sinceramente non lo so.
Non conosco bene la situazione ma mi sembra difficill che un presidente possa lasciare così di colpo
una società».
gcm
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
40
Una formazione operaia segnano soprattutto
difensori e centrocampisti
Una squadra quella dell’Agnone dove vanno a segno un po’ tutti
UNA squadra operaia
dove vanno a segno soprattutto difensori e centrocampisti.
E’ accaduto ancora una
volta a Civitanova Marche, campo sul quale l’Agnonese di Massimo Agovino grazie ad un gol di
Fabio Marzio Alleruzzo è
riuscita a conquistare un
buon pareggio.
In tutto sono dodici le
marcature messe a segno
dai granata di cui ben
nove portano la firma di
terzini, mediani e stopper, quali Pifano, Salvatore, Alleruzzo, Siciliano,
Orlando e Tammaro e i
restanti tre griffati dagli
attaccanti Di Vito, Improta e Grieco.
Decisamente
pochini
per chi ha il compito di
gonfiate la rete. Così se
da un lato il tecnico altomolisano può ritenersi
soddisfatto in merito alla
coralità del gruppo sotto
la porta avversaria, parlando esclusivamente di
terminali, la sensazione è
quella che Agovino ha iniziato un’attenta riflessione che potrebbe indurlo a
modificare qualcosa in futuro. Esperimenti già visti durante il secondo
tempo di Civitanova, che
hanno portato i frutti sperati, quando Agovino ha
inserito sul rettangolo di
gioco Grieco nelle vesti di
centravanti, Venditto spostato sulla corsia di destra e Orlando, ancora
una volta, a fare il jolly al
posto di Fabio Di Vito.
Per carità, nessun processo agli avanti, soprattutto
considerata la classifica e
l’ottimo rendimento che
hanno portato l’Olympia
al pari de L’Aquila ad essere l’unica squadra ancora imbattuta del girone.
Tuttavia la realtà e soprattutto i numeri parlano chiaramente. Interpellato sul dato di fatto Agovino replica. «I numeri
sono numeri, inutile nasconderlo. Bisogna avere
fiducia».
Insomma difficile spiegare il perché, malgrado
il tecnico di San Giuseppe
Vesuviano prova a farlo.
«Durante la settimana i
nostri attaccanti si allenano bene, probabilmente
considerato il fatto che in
quel reparto abbiamo fatto nuovi innesti, i diretti
interessati fanno fatica a
trovare la giusta intesa.
Ripeto: a mio avviso è solo
una questione di tempo.
Confido in loro e non vi
nascondo che mi aspetto
anche gol pesanti».
Episodi dubbi - Almeno due gli episodi finiti
sotto la lente d’ingrandimento a Civitanova Marche che, in qualche maniera, avrebbero potuto
cambiare il risultato in
favore dei molisani. Entrambi verificatisi nei minuti finali, quando prima
Tammaro con un cross in
area ha trovato la mano
di un difensore locale, poi,
quando Orlando è stato
visibilmente strattonato
in area avversaria.
Mau. d’Ottavio
«E’ solo una questione
di tempo e si sbloccano»
Agovino: durante la settimana i nostri attaccanti
si allenano bene. Confido in loro in gol pesanti
Fabio Alleruzzo
centrocampista
ha segnato domenica
nelle Marche
Dirigerà domani Brescia-Gallipoli
Mimmo Celi
dopo l’infortunio
torna ad arbitrare
L’allenatore della Pro Vasto domenica ha accusato un malore
Mister Di Meo: va meglio,
anche se ho avuto paura
VASTO - La paura è passata: dopo il malore di domenica, quando mancavano
pochi minuti al termine del
match pareggiato con il
Poggibonsi, l’allenatore Di
Meo sta meglio, ma il dottor
Rucci lo ha invitato a stare
calmo, a non agitarsi più di
tanto o farsi prendere dalle
situazioni.
Di Meo, durante la partita, infatti, ha accumulato
tanta rabbia perché il pallone non entrava in porta, per
le occasioni avute e non finalizzate e per il rigore non
dato per atterramento di
Okoroji; quando l’arbitro ha
concesso quello per fallo su
Giuliano, la frittata era bella che fatta, visto che il tecnico pugliese si è sentito
male, tant’è che non ha visto Ludovisi sbagliare la
massima punizione e le ultime battute di una gara che
Bonfiglio e compagni non
sono riusciti a vincere.
Il pareggio ha fatto la felicità della squadra toscana
che, priva di alcuni elementi, si è presentata a Vasto
imbottita di ragazzi. «Va
meglio - ha dichiarato al telefono Di Meo che è stato
accompagnato a Trani, dalla famiglia, - anche se ho
avuto qualche attimo di paura. Mi dicono che non devo
arrabbiarmi, devo prendermela di meno, ma non ce la
faccio, quando vedo che giochiamo e creiamo occasioni,
poi sono gli altri a farsi belli. Non voglio essere ripetitivo, ma, nella ripresa, il Poggibonsi non ha fatto proprio
nulla e noi sbagliamo pure
l’unico dei due rigori grandi
come una casa che l’arbitro
ci ha dato. Sono dispiaciuto
anche per i tifosi che hanno
fischiato sonoramente, ma,
d’altronde, non hanno ancora visto vincere la loro
squadra allo stadio Aragona».
Inutile girarci intorno, ma
la Pro Vasto è tremendamente in media retrocessione, anche se nulla è compromesso: di certo cambierà
Con grande piacere che il
Comitato regionale del
Molise e tutti gli arbitri
della regione accolgono il
ritorno in campo del collega Domenico Celi,
della sezione di Campobasso.
Mimmo è rimasto lontano dai campi per qualche mese a seguito di un
brutto infortunio e ora a
seguito di un delicato intervento e di un’ottima
ripresa il fischietto della
Can torna ad arbitrare.
Mimmo Celi è motivo di
orgoglio per tutta la clas-
se arbitrale molisana e
non solo.
Ha sempre dimostrato
grande professionalità e
serietà e le sue qualità
arbitrali sono espressione di indubbia competenza. E’ sempre stato e continuerà ad essere un
esempio per tutti i fischietti molisani che con
impegno svolgono sempre
il loro compito.
Domani 27 ottobre,
Celi dirigerà l’incontro di
serie B tra Brescia e Gallipoli.
qualcosa in seno alla squadra e, secondo indiscrezioni,
sarà ingaggiato un attaccante, forse lo stesso Gennaro Fragiello che si sta allenando dalla scorsa settimana con i biancorossi. Sulla squadra vastese, intanto,
sembra essersi abbattuta
una maledizione, forse non
guasterebbe un pellegrinaggio in qualche luogo santo.
Ad ogni modo, il presidente
Crisci ha confermato piena
fiducia a Di Meo: «Miracoli
non ne può fare - ha detto -,
certo è che qualche giocatore
dovrebbe passarsi la mano
sulla coscienza».
Michele Del Piano
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
41
«Nel complesso abbiamo giocato bene subendo
il gol nell’unico tiro in porta degli avversari»
Il tecnico del Bojano analizza l’ultimo ko con l’Elpidiense
Farina: «Siamo stati poco
cinici in area di rigore»
PERDERE fa male, farlo
subendo un gol direttamente da calcio d’angolo e
dopo aver giocato un ottimo match, lascia ancora
di più l’amaro in bocca.
E’ quanto successo al
Bojano di mister Farina
che nelle Marche, contro
l’Elpidiense fanalino di
coda (prima della partita)
avrebbe dovuto continuare
la scalata in classifica e
invece si è ritrovato con
un pugno di mosche in
mano nonostante le nume-
rosissime palle gol create
e non concretizzate (che
avrebbero potuto rendere
il risultato sicuramente
diverso).
Il
tecnico
bifernino,
Francesco Farina, analizza con la soliita obiettività
Marcatori
di eccellenza
9 reti: Panìco (Turris).
8 reti: Keita (Venafro)
6 reti: Sivilla (Real Isernia), Patriciello (Venafro)
5 reti: Minotti (Aurora Ururi), Vinciguerra (Campobasso 1919), Ferro (1 rig.) (Petacciato), Annunziata
(Real Isernia), Raucci (3) (Vastogirardi)
4 reti: Crognale, Riccitiello (Capriatese), Ricci (2)
(Miletto), Zurlo (3), Consolazio (Montenero), Esposito
(Petacciato), Iameo (1) (Virtus Matesina)
3 reti: La Torre (Frentana Larino), Luongo, Paduano
(Real Liscione), Martella (Vastogirardi)
2 reti: Gaggiano (Aurora Ururi), Lizza (Frentana Larino), Antenucci (1) (Guglionesi), Perugini, Patriarca,
Di Camillo (Miletto), Pepe (Montenero), Chodor,
Cianci (Real Liscione), Carraturo (Real Isernia), Greco (Sesto Campano), Nuzzaci (Termoli), Silverio, De
Vita, Iannacone (Turris), Piccoli (Vastogirardi), Capezzuto, Ricamato (Venafro)
1 rete: Prencipe (Aurora Ururi), Laudizio, Vena, Nardacchione (Campobasso 1919), Strazzullo (Capriatese), Marroncelli, Lemma, Bearzotti, Avallone (Frentana Larino), Petrachi, De Nisi, Di Lorenzo, Petrachi,
Cercone, Colella (Guglionesi), Perrella, Santucci,
Abiuso (Miletto), Massaro, Sabatino, Perfetto (Montenero), Longo, Ianniciello, Tamborrino, Luongo (Petacciato), Magnotta (Real Liscione), Cifani, Barbato (Real Isernia), D’Amelio, Conte, Lombari, Di Niro, Verrecchia, Mancini (1), Fantini (Sesto Campano), Rizzo
(Termoli), Panzano, Stango, Pasquale (Turris), Capriano, Amicone (Vastogirardi), Armonia, Marziale
(Venafro), Lombari (Virtus Matesina).
1 autorete: Pellegrino (Vastogirardi pro Termoli)
la brutta domenica dei
suoi (solo sotto il profilo
del risultato). «Perdere
subendo un solo tiro in
porta è qualcosa di veramente incredibille - ammette il trainer campano
raggiunto telefonicamente
- l’Elpidiense ha segnato
direttamente da calcio
d’angolo con una bella traiettoria sì, ma anche aiutata dal vento».
E il Bojano? Come
giudica la prova dei
suoi ragazzi? «Abbiamo
giocato una gran bella
partita ma purtroppo abbiamo peccato di cinismo
in area di rigore. Siamo
stati poco cattivi. E devo
ammettere che è stato un
vero peccato lasciare tre
punti nelle Marche».
Sotto il profilo del
gioco è contento? «Sono
contento perché quando
una squadra costruisce
tante palle gol, allora vuol
dire che sta bene. Certo,
dobbiamo certamente migliorare in fase di finalizzazione, ci lavoreremo in
settimana. Sono convinto
comunque
che
partite
come quella di domenica,
se durano un giorno intero, non le riesci a vincere
comunque. Quando le sfide nascono sotto una catti-
va stella, allora é assai
difficile riuscire a raddrizzarle. Noi ci abbiamo
provato fino all’ultimo minuto ma non siamo riusciti a centrare il pareggio
che sarebbe stato senza
dubbio meritato».
C’è stato qualche giocatore del Bojano che
le è piaciuto particolarmente nella sfida contro l’Elpidiense? «Hanno giocato tutti una grandissima partita ma dei
giovani mi è piaciuto tanto Fabio Desiderio, autore
di una gran bella partita».
Stefano Saliola
Le principali inseguitrici vincono tutte
Venafro, tutto come prima
Si è inceppato solo il Petacciato
L’ottavo successo consecutivo ha consentito al Venafro di mantenere invariato
il margine sulle principale
inseguitrici, a loro volta
tutte vincitrici.
La Turris è passata di
misura ad Ururi grazie anche alle super parate di
Cagnazzo, la Capriatese
ha vinto d’autorità a Guardialfiera, il Real Isernia ha
fatto bottino pieno nell’anticipo contro la Virtus Matesina. Nella zona alta della classifica si è inceppato
il solo Petacciato, così agguantato al quinto posto
dalla Frentana. In basso
sono in rialzo le quotazioni
di Guglionesi e Monteneo,
in ribasso quelle di Cb
1919 e Matesina, mentre
restano precariamente stabili quelle del Termoli, che
Il borsino... dell’Eccellenza
Turris S.Croce: si conferma come l’anti-Venafro per
eccellenza la truppa di Santa Croce di Magliano. Ad
Ururi c’è da soffrire, anche perché il genio di Nicola Panìco, dopo aver battuto di fino Aceto, si trasforma in
sregolatezza e si fa buttare fuori prima dell’intervallo. Il
compito di preservare il prezioso vantaggio è così dell’esperto portiere Cagnazzo, autore di almeno 3/4 interventi determinanti. E la favola continua...
Calcio Montenero: un po’ come Serse Cosmi a Livorno, l’arrivo in panchina di Gianni Borrelli (un nome,
una garanzia) ha cambiato faccia al Montenero, evidentemente resuscitato dall’aria frizzantina del derby con il
Petacciato. Sotto una pioggia battente Zurlo e soci centrano la prima affermazione esterna della stagione e risalgono ai margini della zona playout. Ed alle porte,
dopo l’intermezzo di Coppa, c’è l’altra priva verità contro la Frentana.
Guglionesi: la prima affermazione in campionato è arrivato davvero al momento opportuno per la tenace
compagine neroverde. In un sol colpo il Guglionesi ha
abbandonato l’ultimo posto in classifica, distanziato la
Virtus Matesina e scavalcato il Termoli. Certo, al 2 a 1
inflitto al Miletto va data continuità, ma adesso è lecito
guardare all’immediato futuro con rinnovata fiducia.
Una menzione speciale la meritano i due goleador domenicali, il 18enne difensore centrale Stefano Cercone
ed il 20enne centrocampista di fantasia Onofrio Colella.
Chi sale...
non vince da un mese a
questa parte.
Il migliore della settimana - La «palma d’oro»
della settimana va a Filomeno Riccitiello, leader in
campo e fuori dell’ambiziosa Capriatese. Sull’erba
sintetica di Guardialfiera
sciorina una prova al limite della perfezione. La
chicca è il gran gol del 2 a
0, una staffilata delle sue
assolutamente imparabile
per il pur bravo portiere
del Real Liscione Domenico Aceto.
Dietro la lavagna Non può non finirci l’esperto centrale difensivo del
Vastogirardi Nicolangelo
Pellegrino. Ha del clamoroso la svirgolata con cui beffa il proprio portiere Fratangelo e consente al Ter-
moli di agguantare in extremis un pareggio oramai
insperato.
I super bomber - Nicola Panìco chiama Bubù Keita risponde. L’attaccante
santacrocese, al rientro
dopo la squalifica, timbra
nuovamente il cartellino e
decide la non facile trasferta di Ururi sfruttando l’unica occasione a disposizione. Peccato per la successiva, ingenua espulsione che
gli farà saltare il confronto
con il Termoli, sua ex
squadra. Ad una sola lunghezza da Panìco resta Keita, decisivo contro il Sesto
Campano con la solita punizione mancina sotto la
traversa. Insieme all’efficacissimo partner d’attacco
Roberto Patriciello ha già
raggiunto il consistente
bottino di 14 reti.
Baby «boom» - La prima segnalazione è per Gabriele Piccoli, classe 91 del
Vastogirardi. E’ davvero
apprezzabile il gesto tecnico con cui realizza il momentaneo 2 a 1 a favore
della sua squadra in quel
di Termoli. Per il giovane
attaccante isernino si tratta del secondo centro stagionale. Merita la citazione
(non è la prima, in realtà...) pure il venafrano
Vincenzo Ricamato. La
stoccata dal limite con palla dritta dritta all’incrocio
chiude, di fatto, il derby
con il Sesto Campano ed è
senza ombra di dubbio fra
i gol più belli dell’ottava
giornata di campionato.
g.l.
di Gianni Lembo
Petacciato: l’inaspettato crollo casalingo contro il Montenero ha bloccato sul più bello la marcia della compagine giallonera, ora distanziata 11 lunghezze dalla capolista Venafro. A secco la «premiata ditta» Ferro-Esposito, il Petacciato non è riuscito ad arginare la voglia di
riscatto dei cugini di Montenero. Una gara storta può
ovviamente capitare a tutti, l’importante è reagire prontamente e non drammatizzare eccessivamente.
Aurora Ururi: il ruolino di marcia interno dell’Aurora
è da zona retrocessione con appena 2 punti all’attivo in
quattro partite e zero vittorie. Contro la vice capolista
Turris l’Ururi ha in realtà giocato piuttosto bene e raccolto meno del seminato. E’ però un dato di fatto che rispetto alle primissime partite la squadra di Leo Tanga
pare in leggero calo. Il riscatto potrebbe tuttavia arrivare già domani nel recupero di Vastogirardi.
Miletto: patron Scinocca sarà di sicuro ancora arrabbiato con i suoi ragazzi per l’inopinato ko di Guglionesi.
Il Miletto era alla ricerca della rivincita, a 7 giorni dalla
pesante sconfitta contro il Venafro, ed è invece arrivato
il secondo rovescio consecutivo, che ha fatto scivolare
Ricci e soci a 4 lunghezze dalla zona playoff. Guai ora a
fallire il delicato appuntamento di domenica prossima
contro il Petacciato.
e... chi scende
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
42
Statistiche e curiosità
sulla ottava giornata
Alla grande Roccaravindola e Roccasicura che si confermano al terzo posto
La Pro Cerce non vince più
Pareggia nell’anticipo contro il Campobasso Calcio e finisce
a +5 dalla capolista Monti Dauni che supera di misura la Maronea
Tredici reti realizzate, una partita
rinviata (O. Limosano-Pol. Gambatesa per impraticabità del campo), un
solo pari e cinque vittorie di cui due
esterne. Questi i numeri dell’ottava
giornata di andata del campionato di
promozione.
Continua la marcia vincente della
Monti Dauni (punti 19) Domenica
contro la Maronea (p. 7) ha dovuto
faticare per aver ragione di una formazione combattiva e solo grazie a
due calci piazzati l’undici di Chiarel-
Marcatori
promozione
6 reti: Di Virgilio (Monti Dauni), Varricchione (Roccaravindola)
4 reti: D’Agostino (Fornelli), Barisciani (Gambatesa),
F. Polzella (Lupi Molinaro Campobasso), Michilli
(Maronea), Izzi, Borrelli (1 rig.) (Oratoriana Limosano)
3 reti: D’Alberto (Isernia Pentra Sport), S. Moscufo
(Maronea), Cirillo (Monti Dauni), Marino (Pro Cercemaggiore), D’Andrea, Ancona (Roccasicura), Cianciullo, Colavita (Santeliana)
2 reti: Cunti (Campobasso Calcio), Petriella (Casale
Riccia), Leonardo (Domenico De Sisto), Pi. Castaldi
(Fornelli), Tosches (1) (Gambatesa), Corbo, M. Gentile (Isernia Pentra Sport), L. Paranza, Zullo (Lupi Molinaro Campobasso), Boghean, Russo, S. Felice (Pro
Cercemaggiore), Battista, Barletta (Rinascita Bussese), Arena, Forte (Roccaravindola), Mazzocco, Fantini, Marotta (Roccasicura), Basso (Roseto), A. Pasquale, Silvestri (Santeliana)
1 rete: Crepella, Buonopane, R. Lombardi, M. Russo,
Maio (Campobasso Calcio), D’Urso, E. Morrone, Muccino, Del Zingaro, Baratta, S.Mignogna (Casale Riccia), Vera, Filignano, De Ninno (Domenico De Sisto),
Amorosa, Orlacchio (Gambatesa), D. Ciarlante, Zarli,
Micu, Clement (Fornelli), De Luca, Paolone, D’Uva (Isernia Ps), Mancini, Pistilli, Adamo (Lupi Molinaro
Campobasso), Lattanzio, Larivera, Ferrara (Maronea), Mastrodonato, Ruotolo, Troisi (Monti Dauni), Venere (Oratoriana Limosano), A. Silvestri, Vacca, Nardacchione, Rampone (Pro Cercemaggiore), Basso,
Mannato, F. Cornacchione (Rinascita Bussese), Verrecchia, Sisti, Valvona (Roccaravindola), Antonucci,
Cutolo (1), Palumbo (Roccasicura), P. Ricciardi, Marcantonio (1), Falcone (Roseto), D’Addario, Cordone
(Santeliana)
VENTUNO anni di successi.
E per successi si intende un
percorso di professionalità
senza precedenti.
Michele Ladomorzi, 38enne, assistente arbitrale
della sezione Aia di Campobasso, ha raggiunto un risultato da record: ha dato
voce a quella sua amata
bandierina per ben 700
gare.
E’ motivo di grande soddisfazione per quanti con lui
hanno calcato campi importanti e hanno usufruito della sua straordinaria collaborazione.
Le regole non le ha mai
abbandonate, nella vita di
tutti i giorni e sul terreno di
gioco. E Michele tra le sue
perle annovera tanti riconoscimenti e attestati di stima
sia in ambito regionale che
nazionali. Oltre ad una perfetta conoscenza del regolamento: i dubbi non esistono.
Campionati, tornei, amichevoli: non si è mai tirato
indietro di fronte all’impegno arbitrale. Ama l’arbitraggio e lo ha sempre dimostrato. Non ha mai avuto
preclusioni dalle squadre,
mai a suo carico una sospensione disciplinare. Un
arbitro modello. E aver rag-
Casale Riccia
Colpo gobbo a Roseto dove oltre ai tre punti l’undici di
Mascia porta via la prima vittoria stagionale lontano
dal «Poce». Partita impeccabile, interpretata nella maniera migliore. Sia sotto il profilo pratico che quello
mentale. Davvero nulla da eccepire alla prestazione degli ospiti forse agevolati anche dalla scarsa consistenza
degli avversari mai veramente pericolosi durante tutta
la durata del confronto. La prima del doppio impegno in
programma in esterno si risolve dunque come da auspicio per Barletta e compagni impegnati domenica nel secondo scontro salvezza consecutivo sul difficile terreno
di Gambatesa.
Chi sale...
ra (16) che di misura supera al
«Lancillotta» l’Isernia P.S. , alla prima sconfitta interna stagionale. Continua la risalita del Fornelli (11) che
supera il Domenico Di Sisto (1) per
2-1. I ragazzi di Coletta hanno ottenuto il terzo risultato utile (due vittorie di fila e un pari). Il Roseto (3)
inciampa ancora una volta. Il Casale
Riccia (10) fa la voce grossa andando
a violare per due reti la porta difesa
da Francavilla.
n.f.
Aia di Campobasso/Ventuno anni di successi
Michele Ladomomorzi,
700 gare da assistente
giunto 700 gare da assistente, non solo è motivo di gioia
per gli arbitri molisani ma
anche simbolo di professionalità che varca i confini regionali. Un esempio per l’intera squadra arbitrale nazionale.
E’ opportuno ogni volta
sottolineare che tra le sue
prestazioni figurano 24 finalissime da assistente.
Il suo legame con la maglia arbitrale è forte. Troppo forte, è naturale, è pieno
di genuinità.
Ma Michele Ladomorzi
non si ferma qui, la sua carriera è ancora lunga e sui
campi molisani continuerà
a mattere a disposizione le
sue inequivocabili competenze. E quindi la famiglia
arbitrale non può non tributargli un plauso eccezionale.
an.nas.
Il borsino... della Promozione
Roccasicura
Chiamatela impresa, perchè vincere un derby in trasferta non è mai facile. Chiamatela pure vertigine, perchè stare lassù in alto non capitava al Roccasicura da
un bel po’ di tempo. Ma chiamatela soprattutto certezza, perchè questa squadra ha dimostrato il carattere e
l’entusiasmo che non sono propri di chi non nutre l’autoconsapevolezza di potere dire la sua sino in fondo per
quel traguardo che, semplicemente sussurrandolo, lascia un sapore dolce mischiato alla profumo della storia.
Saranno in pochi a battere ciglio, magari per scaramanzia. Magari anche per lo scetticismo che regnava ad inizio stagione. Ma adesso che i risultati danno ragioneà
l’Eccellenza non è più una utopia.
la ha messo a segno l’ottavo risultato
utile di fila. La Pro Cercemaggiore
(p. 17) non sa più vincere e continua
a perdere terreno dalla testa della
classifica. Sabato contro il Campobasso Calcio (p. 13) non è andato oltre lo 0-0. Quinto risultato utile consecutivo per il Roccaravindola (16)
che di misura, grazie ad una rete di
Valvona, supera la Rinascita Bussese (10). Per la squadra di Martinelli
è il terzo ko della stagione fuori casa.
Terza vittoria di fila per il Roccasicu-
di Michele Timperio
Roseto
E’ atteso in queste ore un comunicato che possa chiarire
la posizione della società inerente alla figura dell’attuale allenatore Figliola. Sembra infatti che nella tarda serata di domenica sia stato indetto un vertice dirigenziale per individuare le ragioni tecniche che hanno condotto ad uno stato di crisi generale dal quale la squadra
non sembra riuscire a sollevarsi. Il primo nome messo
sulla graticola pare possa essere proprio quello di Figliola nonostante sinora non arrivi alcuna nota ufficiale
che spieghi quanto possa essere accaduto. Sta di fatto
che i pugliesi restano penultimi in graduatoria con appena tre punti all’attivo.
Lupi Molinaro
L’illusione del gol in apertura messo a segno da Paranza si è trasformato nella beffa più atroce della quinta
sconfitta in stagione (la seconda in casa) maturata con
poche attenuanti e la realtà di trovare una nuova dimensione dentro il torneo. Sette lunghezze appena conquistate nelle otto giornate sin qui andate in porto abbassano la media-punti sotto i livelli auspicati all’inizio.
Come uscire da questa situazione è un autentico bandolo della matassa affidato nelle mani del tecnico Barometro. Di sicuro sarà lui a doversi inventare qualcosaà
... e chi scende
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
43
E’ stato un anno pieno di impegni e di grandi
soddisfazioni per il nostro comitato regionale
Agli atleti che si sono distinti nelle varie competizioni a livello regionale e nazionale
La Fidal premia i suoi ’campioni’
Questo pomeriggio, con inizio alle ore 17, il presidente
Mario Ialenti consegnerà dei riconoscimenti importanti
DOPO l’intensa annata di
gare e di prestazioni, il
Comitato regionale Fidal
per il Molise premia alcuni degli atleti che hanno
ottenuto vittorie in campo
regionale e partecipato a
campionati italiani.
Nella sala Coni di Campobasso, oggi, con inizio
dalle ore 17,00, il presidente Fidal per il Molise,
Mario Ialenti, insieme alle
altre autorità dello sport
molisano, effettuerà le
premiazioni degli atleti e
delle società vincitori del
Grand
Prix
d’inverno
2009, di tutti i campioni
regionali di mezza maratona, dei freschi campioni
regionali di prove multiple
e consegnerà un attestato
di merito ai giovani atleti
che hanno fatto parte della rappresentativa cadetti
e cadette protagonista del
bel risultato ai recenti
campionati italiani per regioni svoltisi a Densenza-
no del Garda dal 9 all’11
ottobre scorsi (quindicesimi i maschi, diciottesime
le femmine, diciassettesimi assoluti nella classifica
combinata). Per quanto riguarda gli atleti più giovani, alla cerimonia, sono
stati invitati anche i rappresentanti degli istituti
scolastici da loro frequentati e, naturalmente, i rispettivi genitori. Di seguito, l’elenco dei premiati.
Campionato regionale
Le due società hanno partecipato alla gara nella Capitale
di società di mezza maratona master: 1) Nuova
Atletica Isernia; Podistica
Avis Campobasso; 3) Atletica
Molise
Amatori.
Campionato regionale
individuale di mezza
maratona master femminile categoria TF:
Arianna Di Pardo (Nai);
MF35: Anna Bornaschella
(Atletica Venafro); MF40:
Kamelia Ianeva (Atletica
Molise Amatori); MF45:
Daniela Pellegrino (Nai);
MF50: Consuela Di Tommaso (Avis Campobassso);
MF55: Caterina Gargano
(Avis Campobasso). Ma-
schile - Categoria TM:
Giammarco Spirito (Atletica Venafro); MM35: Vincenzo Di Monaco (Atletica
Isernia); MM40: Marciano
Pilla (Atletica Venafro);
MM45: Lazhar Nabli (Atletica Venafro); MM50:
Luigi Foschi (Atletica Larino); MM55: Silvio Marro
(Nai); MM60: Giuseppe
Genovese (Pol. Molise);
MM65: Rocco Catolino
(Atl. Agnone); MM70: Benito Grieco (Atl. Molise
Amatori).
Gran Prix d’Inverno
2009
All/Jun/Pro/Sen:
1^ classificata salti pro-
messe femminile: Liliana
Iafigliola (Virtus); maschile:
Vincenzo Batttista
(Virtus); Allievi: Paolo Di
Tosto (Virtus); 2˚ classifficato Alfonso De Iorio Frisari (Atletica Isernia).
Campionati regionali
individuali di prove
multiple - Ragazze Triathlon: Selene Silvaroli (Pol
Molise); triathlon maschile: Massimiliano Di
Tommmasso
(Laetina
Campolieto); pentathlon
cadette: Eleonora Visocchi (Atletica Isernia); pentathlon cadetti: Fabrizio
Pinto.
Domani la presentazione
i più piccoli tra i fruitori
dell’attività del Coni che
si estende anche alla
scuola primaria con Giocosport e alla scuola media con i Giochi della Gioventù. Mi fa piacere che
la nostra attività sia ben
radicata su tutto il territorio e ha preso bene piede
anche nelle scuole, partendo proprio dal primo
gradino, quello dei più
piccoli. Spero che anche
questa volta - continua
Rosari - ci sia grande entusiasmo nei bambini e
nei ragazzi che si avvicinano alla pratica sportiva».
L’iniziativa è al suo
terzo anno consecutivo di
attuazione ed è rivolto
alla scuola dell’infanzia;
partita due anni fa in via
sperimentale, l’iniziativa
raggiunge quattro plessi
scolastici del capoluogo:
via Iezza e via Tiberio (1˚
Circolo), via Pirandello e
via Leopardi (4˚ circolo) e
coinvolge 400 bambini di
età compresa tra i 3 e i 6
anni.
Il progetto prevede un
programma di educazione
al movimento attraverso
percorsi e giochi creativi
con l’obiettivo di creare le
condizioni ottimali allo
sviluppo psico-fisico del
bambino, caratterizzato
fin dai primi anni di vita,
da esperienze ludico-motorie che consentono, attraverso l’acquisizione di
schemi posturali e di
schemi motori di base, di
conoscere lo spazio, gli oggetti, l’ambiente di mettere in atto comportamenti
di esplorazione e di ricerca, di acquisire autonomia e di stabilire relazioni attraverso il movimento e il gioco. Il progetto
terminerà a maggio con
una grande festa che coinvolgerà tutti i partecipanti. E sarà per tutti
una giornata da non dimenticare.
Run For Food, anche il Molise
in gara con Nai e Atletica Venafro
SABATO 24 ottobre si è
corsa a Roma la IV edizione della Run for food,
gara di 10 chilometri organizzata dalla Fao e dal
Gruppo Bancari Romani,
con la fattiva e diretta
collaborazione del Comune di Roma, per sensibilizzare non solo il pubblico sportivo nei confronti
della fame nel mondo,
problema che colpisce più
di un miliardo di persone
nel pianeta.
La
manifestazione
sportiva è stata l’ultimo
degli eventi legati al
World Food Day (giornata mondiale dell’alimentazione) promossa dalla
Fao, Wfp Ifad e Bioversity International. Come
nelle precedenti edizioni,
il ricavato delle iscrizioni
alle gare e delle donazioni volontarie sarà interamente devoluto alla Fao
ed utilizzato per finanziare progetti di sviluppo
agricolo nei paesi del
Corno d’Africa: Gibuti,
Eritrea, Somalia, Etiopia.
Quest’anno per la prima volta la Run For Food
è stata inserita nel progetto Nike Human Race,
una iniziativa Nike internazionale di running,
che coinvolge 30 città in
tutto il mondo, tra le
quali New York, Los Angeles, Rio de Janeiro, Sydney, oltre ovviamente
Roma (Padova e Milano
le altre città italiane). La
prima edizione della Human Race, organizzata
da Nike lo scorso anno, è
stata la più grande manifestazione di corsa su
strada al mondo con oltre
780.000 partecipanti. Si
è ancora in attesa del
conteggio ufficiale per
verificare le aspettative
degli organizzatori di un
nuovo primato di partecipazione. Testimonial della Nike+ Human Race
Carl Lewis, il mito dell’atletica mondiale di sempre. La gara è partita
alle ore 18 da Via delle
Terme di Caracalla e si è
snodata su un percorso
suggestivo e di grande
impatto storico, passando lungo Viale Aventino
fino a Piazza Albania,
procedendo su Via di
Porta Ardeatina e fino a
Via della Piramide Cestia per concludersi, dopo
10 chilometri, all’interno
dello Stadio Nando Martellini. Contestualmente
alla competitiva, si è
svolta la gara non competitiva di 5 chilometri,
aperta a tutti. Erano a
Roma anche alcuni rappresentanti dello sport
amatoriale molisano con
due società di atletica
della provincia pentra.
Tommaso De Angelis,
Raffaele Del Vecchio,
Giuseppe Littera, Mario
Lombardi e Arturo Marseglia hanno rappresentato la Asd Venafro
Sport Team del presidente Gianluigi Cazzorla,
mentre Arianna Di Pardo, Luca Maddonni e
Alessandro Mascio erano
i portacolori della Nuova
Atletica Isernia, Team
del Consigliere Fidal regionale Agostino Caputo.
Mio Amico
Sport», tutto
è pronto
Gli atleti della Nai Isernia che hanno partecipato alla gara di sabato nella Capitale
«MIO Amico Sport» edizione 2009/2010 si presenta. Il progetto voluto
fortemente dal Coni Provinciale del presidente
Antonio Rosari, svelerà i
suoi segreti nella mattinata di domani con inizio
alle ore 10,30 presso la
scuola media D’Ovidio a
Campobassso.
«Sono molto contento
che questo progetto sia
già al terzo anno di vita ammette il presidente
Antonio Rosari - soprattutto perché è un’iniziativa che raggiunge l’utenza
della scuola dell’infanzia,
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
44
Il match ha regalato grandi emozioni e si è chiuso
dopo due ore e venti minuti di ’battaglia sportiva’
Serie B - Dopo l’infortunio di Maresca gli altomolisani hanno giocato alla grande il quinto set
Di Nucci Agnone, bis di forza
La squadra di Maniscalco nella seconda giornata di campionato
è riuscita ad avere la meglio sul Montorio Volley al tie-break
DI NUCCI AGNONE
3
MONTORIO VOLLEY 2
(25/22, 26/24, 18/25,
20/25, 15/12)
Di Nucci Agnone: Battaglia 3, Galante 19, Pappadà (L), Lunetto, Crispi 21,
Maresca 12, Marcovecchio,
Romagnoli 2, Russo 9, Falcioni, Tamburro 10, Ionata
2. Allenatore Mariano Maniscalco.
Battute vincenti 4, battute
sbagliate 9, punti muro 15.
Montorio: Ardente 7, Sulpizi, 2, Di Antonio n.e., Camaione n.e., Porcinari 19,
Di Bonifacio n.e., Pison 7,
Spagnoli 14, Alemanno
n.e., Dellosa (L), Marcacci
5, Foschi 21. Allenatore
Marco Cimini.
Battute vincenti 2, battute
sbagliate 3, punti muro 7.
Arbitri: Braisello e Esposito di Napoli.
Durata set: 22’, 32’, 28’,
29’, 18’.
AL termine dell’incontro
valevole quale 2^ giornata
del campionato nazionale
di serie B2 di pallavolo
maschile, il Caseificio Di
Nucci Agnone è riuscito ad
avere la meglio su un coriaceo Montorio Volley
dopo oltre 2 ore e 20 minuti di gara col punteggio di
3-2. Una vittoria che lascia
però un pizzico di rammarico in coach Maniiscalco
non tanto per l’occasione
persa di ottenere tutti i tre
punti a disposizione, quanto per la perdita per infortunio di capitan Maresca
patita nel corso del 3˚ set
sul punteggio di 11/10 in
favore della sua squadra
che aveva già conquistato i
primi due parziali.
Dopo un comprensibile
contraccolpo che ha portato gli abruzzesi ad approfittare della situazione pareggiando il conto dei set, è
venuto fuori il cuore dei
più giovani che si sono
scrollati di dosso la paura,
hanno nel set conclusivo
dimostrato di saper venire
fuori da situazioni sfavorevoli. Un aiuto è venuto anche da coloro che inizialmente erano seduti in pan-
Iannone: «Soddisfatto
di essere primo degli italiani»
per tirare le somme, sono
contento pure per aver
conquistato, come la volta
scorsa, altri otto punti che
mi danno la possibilità,
con l’ultimo appuntamento di quest’anno del campionato, di guadagnare
una posizione in graduatoria e chiudere al quinto
posto assoluto. Darò il
massimo, anche se speravo in qualcosa di molto
meglio». E’ lo spagnolo
Julian Simon (Aprilia) a
vincere la gara che si è di-
«Sono soddisfatto
di aver messo
in cassaforte
altri otto
punti
A Valencia
posso migliorare
la classifica»
difficile di Carlo Battaglia
e compagni ed hanno approfittato della situazione
per aggiudicarsi il terzo ed
il quarto set grazie anche
al ritrovato vigore di un
Paride Foschi, opposto di
esperienza ex Pistoia, fino
ad allora ben controllato
dalla squadra agnonese.
Nel tie break mister Maniscalco ha provato a rimescolare le carte anche per
far comprendere ai suoi ragazzi che dovevasi in tale
frazione giocare una nuova
partita per la conquista
della vittoria. La mossa è
stata azzeccata ed il Caseifiicio Di Nucci Agnone col
punteggio di 15/12 ha potuto festeggiare dinanzi al
suo pubblico il risultato ottenuto. Classifica Girone
G: Terracina, Genzano e
Gaeta 6 punti, Caseifico Di
Nucci Agnone 5 punti,
Montorio 4 punti, Casandrino, Sorrento, Monterotondo, Castellammare di
Stabia e Marcianise 3 punti, Sirignano Marigliano,
Paglieta e Pescara 0 punti.
Burraco - A Campobasso il 5˚ torneo
torneo classificatasi quarta,
e in questo torneo conquistato piazzandosi in terza
posizione.
La
coppia
Fiorenza-Pietroniro con la
quarta posizione conferma
e rafforza la leadership del
campionato. Colpo gobbo di
Daniela Berchicci in coppia
con Claudia Di Santo che
con il quinto posto soffia la
seconda posizione in classifica generale alla coppia
Alonzo-Gentile. Torneo da
dimenticare per Pino Campanella che, pur ben messo
in classifica generale perde
punti nei confronti di Ermi
e Maria Rosaria. La classifica:
1^
Fortunato
Rosaria-Linfante Pasquale
67; 2^ Di Maggio CarcoloPalazzo Nicola 61; 3^ Perrone Isabella-Cerbo Rita
60;
4^
Pietroniro
Mariantonietta-Fiorenza
Mario 57; 5^ - Berchicci
Daniela-Di Santo Claudia
54.
Michele Galante, ha realizzato diciannove punti con il Montorio
Il vastese del team Ongetta parla dopo la gara di Sepang
A distanza di sette giorni,
quando ha conquistato
otto punti in Australia,
dopo un digiuno durato
ben tre gare consecutive,
il pilota vastese Andrea
Iannone ha chiuso il Gran
Premio della Malesia,
quindicesimo e penultimo
appuntamento della stagione, conquistando l’ottavo posto ed altri otto
punti (ora è a quota
125,5) che gli permettono
di confermare la sesta posizione in classifica della
Classe 125.
Il centauro del Team
Ongetta Ispa ha pagato
anche in corsa i problemi
velocistici evidenziati durante le prove e si è subito distaccato dal gruppo
dei migliori, finendo la
gara col suo passo, ma è
pur sempre risultato il
migliore tra gli italiani
grazie alla caduta del romano Simone Corsi. «E’
comunque una soddisfazione essere il primo in
assoluto tra gli italiani ha ammesso il 20enne alfiere dell’Aprilia - e, lasciando stare tutto il resto, visto che siamo oramai al capolinea anche
china e che, chiamati in
causa nel momento critico,
sono riusciti a mettere
nuovo entusiasmo in campo dove Michele Galante e
Simone Crispi in tale frazione hanno definitivamente arginato i colleghi
di reparto avversari che
avevano approfittato del
momento
critico
della
squadra della Regione Molise. Nei primi due set e
fino al momento dell’infortunio di Maresca la squadra agnonese era apparsa
alquanto sicura dei suoi
mezzi, nonostante qualche
reazione da parte gli
abruzzesi, grazie anche
agli attacchi del suo capitano (12 punti fino ad allora) ed ai muri di Marco
Tamburro (saranno ben sei
alla fine) ed il risultato
non sembrava in discussione in quanto il solo Porcinari per gli avversari riusciva a creare difficoltà
nella difesa agnonese comandata da Marco Pappadà. Gli abruzzesi sono stati
bravi a capire il momento
sputata sul circuito di Sepang: il campione, che
una settimana fa ha conquistato il titolo mondiale
in Australia, con due turni d’anticipo, ha approfittato dell’errore del compagno di squadra, l’inglese
Bradley Smith, a tre giri
dal traguardo, ed ha
trionfato sotto la bandiera a scacchi. Terzo posto
per l’altro spagnolo Pol
Espargaro (Derbi), mentre il miglior italiano,
come detto, è Andrea Iannone che ha chiuso all’ottavo posto. Al via, è Marquez a sfruttare la pole e
a scattare meglio di tutti,
portandosi al comando
davanti a Vasquez e Smith. Dura pochi metri, tuttavia, la prima posizione
dello spagnolo, perché,
prima della fine del primo
giro, è il neo campione del
mondo Simon a prendere
la testa e ad iniziare il
forcing per staccare il resto del gruppo. L’ultima
gara stagionale del Motomondiale è a Valencia, l’8
novembre, per il Gran
Premio della Comunità
Valenciana.
Michele Del Piano
Fortunato-Linfante
in grande spolvero
CAPITALIZZANO l’armonia e l’intesa di coppia Rosaria Fortunato e Pasquale
Linfante nel 5˚ torneo di
Campionato dell’Asd Burraco Molise disputato domenica scorsa.
Partiti male con soli 3
victory points al primo turno sono riusciti a rimontare
la china dimostrando di
avere nervi ed un invidiabile affiatamento. Piazza d’onore per l’estemporanea
coppia Di Maggio-Palazzo.
Palazzo, presidente dell’associazione e direttore della
gara, abitualmente non gioca ma quando le circostanze lo richiedono, per evitare
un tavolo zoppo e per consentire a tutti di giocare,
non si tira mai indietro. Domenica Carlo (Maggio ndr)
si è presentato al torneo orfano del suo partner abituale e Nicola, come suo costume, lo ha accontentato
consentendogli anche un
prestigioso 2˚ posto. Finalmente podio per la coppia
Isabella Perrone e Rita
Cerbo, che lo aveva soltanto sfiorato nel precedente
NUOVO oggi MOLISE
Martedì 27 Ottobre 2009
SPORT
45
«Nel prossimo turno ci attende una sfida
delicata con Pescara. Giocheremo per vincere»
C Dilettanti - L’esperto Antonio Labate analizza il magic moment dell’Italcom Campobasso
«Il primato nasce in difesa»
«Il calendario ci ha dato una mano ma in campo abbiamo sempre
dimostrato di essere una squadra molto forte e compatta»
E SONO CINQUE! L’Italcom Campobasso non sta
conoscendo ostacoli in
questo inizio di stagione.
Dopo i successi contro
Monteroni,
Monopoli,
Fondi e Venafro, è arrivato il quinto sigillo nel derby con la Martino Group.
In questa partita i campobassani hanno piazzato
un grande break nell’ultimo quarto che ha consentito loro di vincere e conservare il primato. In
casa biancoverde il morale, a questo punto, è altissimo. Tra i giocatori più
costanti per rendimento
c’è sicuramente Antonio
Labate che ci parla del
primato e del momento felice della squadra.
«Siamo contenti per il
primato. Obiettivamente
il calendario ci ha dato
una mano, perchè le prime partite che abbiamo
giocato non erano proprio
difficilissime. Se si vince,
comunque, tutto è più bello. Contro il Termoli sapevamo che sarebbe stato un
match difficile. Siamo
«Questo è un torneo
molto difficile,
si può vincere
e perdere
contro qualsiasi
avversaria»
stati bravi a non innervosirci in alcuni momenti
della gara. Non ci siamo
mai persi d’animo, siamo
rimasti concentrati ed
alla fine abbiamo vinto».
Quello che risalta
delle vostre prestazioni è che tutti i giocatori hanno punti nelle
mani. E’ d’accordo con
questa disamina? «Ormai è davvero difficile
trovare una squadra che
abbia un giocatore che
faccia tanti punti. Alla
fine ci si troverebbe davanti una formazione prevedibile. Noi abbiamo
punti nelle mani. Poi può
capitare che uno faccia
più punti degli altri in
una gara. Diciamo anche
che siamo un ottimo gruppo che va d’accordo sia
fuori che dentro il parquet. I risultati, del resto,
sono lì a testimoniarlo».
Che idea si è fatto di
questo campionato?
«E’ un torneo difficile
con tanti giocatori che
sono scesi di categoria. Le
squadre sono ottime e
ogni domenica devi sudare per vincere. E’ un torneo duro ed in ogni partita si rischia di perdere
contro chiunque».
Un altro aspetto fondamentale è il vostro
assetto difensivo. E’
d’accordo sul fatto che
con questo fondamentale si vincono partite
e campionati?
«E’ vero. In difesa si
vincono le partite. Noi lavoriamo tanto sotto questo aspetto. Ci poniamo
l’obiettivo di far realizzare 60 punti agli avversari
e, partita di Venafro a
parte, siamo sempre riusciti a contenere i nostri
Antonio Labate, uno dei migliori in casa campobassana
avversari».
E’ la sua prima stagione a Campobasso.
Come si trova in questa città?
«Mi trovo bene a Campobasso. La città è tranquilla e non mi posso affatto lamentare».
E’ vero che lei è un
grande amico del play
Montuori?
«Quest’anno divido la
casa con Montuori, con il
quale avevo già giocato
per un paio di anni a Potenza. Il fatto che Montuori sia venuto a Campobasso, è stato un aspetto
positivo che mi ha spinto
ulteriormente a giocare
con l’Italcom».
Per concludere domenica vi aspetta una
trasferta da brividi a
Pescara. Che si aspetta
da questa sfida?
«Sappiamo che Pescara
è un’ottima squadra, ma
noi non vogliamo smettere
di vincere. Ci preparemo
con cura da questa settimana. Vogliamo far capire a loro che non siamo
primi per caso e quindi
cerchiamo di arrivare al
sesto successo consecutivo
prima del derby contro la
Nuova Cestistica».
F.B.
Batte dopo un supplementare San Vito e infila la quarta vittoria di fila
La Biofox Vasto vola in testa
C Regionale - Sul campo di Lanciano
Visureonline, arriva
una brutta frenata
Sergio Desiati, uomo d’esperienza della Biofox Vasto
BK S.VITO
78
BIOFOX VASTO
82
(15-12; 35-29;
55-55; 71-71)
San Vito: Dutto 35, Foschi
13, Toth 10, Florio 6, Pacaccio 6, Di Pietrantonio 4, Costanzo 2, Nervegna 2, Pietrorazio, Di Battista ne,
Pannello ne, Ricci ne. All.
Ciminieri.
Biofox: Capone 30, Bartolucci 13, D’Alessandro 11,
Di Rosso 11, Antonacci 7,
Celenza 6, De Siati 4, Sacchetta, Cianciosi ne, De Felice ne, Salvatorelli ne. All.
Della Godenza.
Arbitri: D’Arielli di Francavilla e Calcioli di Pescara.
LA quinta giornata del
campionato di C2 di pallacanestro regionale regala ai
vastesi della BioFox la
quarta vittoria consecutiva,
la terza in trasferta. C’è voluto un tempo supplementare prima che i ragazzi di coach Giuseppe Della Godenza riuscissero ad avere ragione del quotato San Vito
che ha inizialmente ospitato
l’importante sfida presso la
nuovissima struttura che,
purtroppo, ha fatto registrare, ad un certo punto, la scivolosità del parquet di gioco
per la condensa che si era
formata, al punto che la
gara è proseguita al vecchio
campo. Dopo un po’, sul par-
ziale di 23-22 per i locali, i
vastesi effettuano il sorpasso con la tripla di Michele
Di Rosso. Gara equilibrata,
con i due quintetti arrivare
al 68 pari, con Antonucci
rubare un pallone a metà
campo per il +2 (68-70) che
diventa +3 con la realizzazione di uno dei due tiri liberi per D’Alessandro, ma il
San Vito non si arrende e
costringe a ricorrere al tempo supplementare. Negli ulteriori cinque minuti, i vastesi dimostrano una migliore condizione atletica,
frutto del lavoro del preparatore fisico Andrea Ialacci,
tanto da rintuzzare l’ennesima tripla di Dutto con Capone e il tiro dalla lunga distanza di Bartolucci per il
+5 e fino al definitivo 78-82
che consegna i due punti in
palio a coach Della Godenza. Per gli appassionati di
statistiche, Dutto batte Capone per 35 a 30 nella speciale classifica marcatori,
ma a fare la differenza c’è
un diverso gioco di squadra
che consegna alla BioFox,
appunto, la quarta vittoria
di fila, dopo la sconfitta d’inizio stagione, per certi versi inspiegabile, che nessuno
riesce ancora a digerire, e la
prima posizione in classifica, seppure in condominio.
Michele Del Piano
LANCIANO
74
VISUREONLINE
52
(24-9; 48-21; 60-37)
Lanciano:
Mancinelli,
Borromeo 13, Ambrosini
5, Di Nardo 2, Carosella,
Giuliano, Mariani 25, De
Nardis 7, Tano 16, Pasquini 6, Di Campli.
All. Salomone.
Visureonline: Muccino,
Di Pasquale n.e., Sabatucci 12, Morelli 9, Huertas
9, Santella 6, Amatista 4,
Cordisco, Serafini, Di Cesare 12. All. Di Pasquale.
Arbitri:
Agostinelli
(Campli) e Adducci (Canzano).
SARA’ stata la leadership solitaria oppure semplicemente una serata no,
fatto sta che il Maccabi, in
trasferta a Lanciano, ha
lasciato molto a desiderare. La compagine di Di
Pasquale regala i primi
due quarti ai frentani senza batter ciglio e soprattutto senza esprimere la
pallacanestro che gli ha
permesso finora di essere
sola al comando, quella
fatta di sacrificio difensivo
e di collaborazione offensiva. «Sarà stata l’ora legale ma i nostri ragazzi sono
entrati in campo un’ ora
dopo il fischio d’inizio ironizza il vice presidente
Bentivoglio a fine partita il secondo tempo, invece, è
stato vinto da noi 25-34,
punteggio, questo, che rispecchia in pieno la linea
guida finora tracciata
dalla nostra squadra».
Riflessioni, quelle di Bentivoglio, che trovano conferma dagli eloquenti parziali che hanno segnato la
sconfitta giallo-blu. Il Basket Lanciano parte subito a mille; sospinto da un
super Tano, inizia a scavare un piccolo divario
dopo appena 4’ di gioco
(14-4) che tenderà ad aumentare fino ad un massi-
mo di 15 lunghezze (24-9)
a fine primo quarto. Nel
secondo periodo grazie all’
ottima vena realizzativa
di Borromeo e Mariani
dall’arco dei tre punti, il
Lanciano continua ad allungare complice anche la
«soffice» difesa ripese che
concede piazzati da tutte
le angolature. I diversi
sostenitori ripesi accorsi
in terra d’Abruzzo assistono in maniera incredula
all’evolversi del match che
a fine secondo quarto vede
i satiri sotto 48-21. Dopo
l’intervallo lungo e sopratutto dopo la giustificatissima strigliata di Di Pasquale, la Visure on Line
continua ad imbarcare acqua; le folate offensive
lancianesi allargano ancor
più la forbice che divide i
due quintetti e a metà terzo quarto il punteggio è di
56-24 per i padroni di
casa. Dopo questo massimo svantaggio avviene la
reazione d’orgoglio ripese
che, memore di essere la
difesa meno perforata del
girone, tira fuori gli artigli
e inizia a difendere come
sa. Tante, in questo frangente, le palle sporcate e i
recuperi effettuati, mentre in attacco le triple di
Santella, Huertas e di Di
Cesare assottigliano il divario arrivato, a 7’ dalla
sirena finale, a -13. Dopo
il secondo time-out lancianese, i satiri iniziano a
credere nell’epica impresa
e, continuando a macinare
gioco, arrivano al minimo
svantaggio (64-53) a 4’30"
dalla fine. La benzina consumata dai satiri in questo frangente (parziale 298 per gli ospiti) è stata
tanta ed alla fina, a giovarne, sono stati gli
abruzzesi che con i soliti
Tano (16 a punti) e Mariano, chiudono il match agevolmente 74-52.
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