Nuovo Molise OGGI www.nuovomolise.net Edizione della regione e del Frentano in vendita obbligatoria Nuovo Molise + il Giornale OGGI Anno 14 - N. 296 - € 1,00 Poste Italiane sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv.L.46/2004 art.1,c1,DCB CB San Desiderio vescovo Campobasso: Via San Giovanni 15/b - Tel 0874.49571 Fax 484365 Isernia: P.zza della Repubblica, 29 - Tel. 0865.411789 Fax 411910 Pubblicità: N.C.P. srl Via San Giovanni 15/b Campobasso Tel. 0874.484400 Fax 699152 Termoli: C.so Nazionale, 10 - Tel. 0875.81095 Fax 81352 Martedì 27 ottobre 2009 POLITICA - In diecimila lo hanno eletto nuovo segretario del Partito democratico Leva, la scelta vincente Con 56,02% dei consensi il giovane consigliere regionale apre una nuova stagione Caustico Petraroia: meglio poeta che mercante. De Angelis annuncia ricorso All’’Interno LA telefonata ‘attesa’ è arrivata dopo le 2 dell’altra notte. Dall’altro capo del filo Roberto Ruta, supporter e sostenitore della sua candidatura alla carica di segretario regionale del Partito democratico. «Avviati, dai...» ha detto all’incredulo Danilo Leva. Che è partito alla volta di Campobasso, nel cuore della notte, per festeggiare con gli amici di sempre una vittoria che può dirsi senz’altro annunciata. Il consigliere Petraroia, altro candidato in corsa, affida il suo pensiero ad un caustico comunicato stampa. L’outsider Mimì De Angelis, combattuto tra il confronto e il ricorso. ISERNIA Tunisino muore in carcere, aperta un’inchiesta A pagina 15 TERMOLI Mulino Casillo, raggiunto l’accordo: riassunzione per 9 lavoratori su 11 Nasillo a pagina 26 CAMPOBASSO Tangenti Iacp, Crivellone in aula per patteggiare Di Bello a pagina 10 POZZILLI Recupero degli alcolisti e dei tossicodipendenti, la battaglia di Padre Matteo Tarasco a pagina 19 CAMPOBASSO Ferruccio Capone e il melodramma rossoblù Alle pagine 37 e 39 Danilo Leva e Roberto Ruta, belli e vincenti Da pagina 2 a pagina 7 ELEZIONI PRIMARIE ze Le preferen comune e n u m o c r e p ISERNIA - Si aprono nuovi scenari a Palazzo San Francesco. Inizia il conto alla rovescio? Scuole, sfiduciato il sindaco Melogli Niente edifici alla Nunziatella, passa il diktat del Pdl GABRIELE Melogli, sindaco di Isernia, è stato sfiduciato dalla sua stessa maggioranza nel corso di una accesa seduta del Consiglio comunale. Il progetto per la realizzazione di due edifici scolastici sicuri in localitò Nunziatella è stato bocciato con i voti del gruppo del Popolo della libertà, che solo due ore prima l’inizio dei lavori aveva presentato una proposta alternativa. Soluzione poi passata a tarda sera nell’aula di Palazzo San Francesco. Cosà accadrà ora è difficile prevederlo, certo Melogli non si farà mettere sotto scacco dal Pdl. SAN GIACOMO «Benedetto Croce», i genitori contrari a far tornare i figli in classe PROBLEMI: il sindaco Melogli A pagina 14 I genitori degli alunni della scuola Benedetto Croce di San Giacomo degli Schiavoni hanno fatto richiesta all’amministrazione comunale di prefabriccati per evitare che i figli vadano in aule ritenute non sicure. Bevilacqua a pagina 22 NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 ATTUALITA’ 2 LA NUOVA STAGIONE DEL PD L’outsider di questa competizione agguanta il 10% circa dei voti De Angelis: risultato da non accantonare «Valuteremo l’ipotesi di presentare ricorso Ma forse non voglio far male al partito» Risponde al telefono con la voce ferma e serena. Ma questo non significa che Domenico De Angelis, l’outsider, abbia deposto le armi. «Sono corroborato personalmente dal risultato che abbiamo ottenuto, certo l’obiettivo che intendiamo perseguire si fa più difficile». Si prende un minuto di pausa, poi avverte. «Stiamo valutando la possibilità di presentare ricorso, anche se in questi giorni studierò bene tutta la questione. Credo si possa ipotizzare la violazione dell’esercizio di voto visto che la Commissione regionale avrebbe dovuto depositare l’elenco dei seggi entro il 21 settembre e invece il 24 ottobre non c’era traccia. Per questo crediamo che non sia stato garantito a tutti il diritto di voto». Bhè, più che pausa di riflessione sembra la quiete che annuncia la tempesta. «Verificheremo la fattibilità di un ricorso. Ma potremmo anche decidere di non fare più male al partito. No, non chiediamo nulla, nessuna poltrona. Ma potremmo anche verificare qual è il progetto, il programma e quindi riflettere su questo aspetto». L’appello all’unità, allora, non è caduto nel vuoto. Almeno con Mimì De Angelis visto che invece per Michele Petraroia (vedi box a lato, ndr) pare che non ci siano nemmeno margini per ascoltare le idee del gruppo che ha di fatto vinto la partita. I numeri di De Angelis: dopo aver eliminato dalla competizione il più navigato Domenico Di Lisa, l’avvocato ha conquistato - alle Primarie di do- menica scorsa - 1782 voti, raccolti nella sola provincia di Campobasso (ad Isernia la lista collegata è stata esclusa, ndr). Il 9.78% degli elettori. Che sono stati 18.220. Più di quanti si recarono a votare il 14 ottobre del 2007. «Il dato evidenzia il timido tentativo dei molisani di cambiare. Ed è un dato da apprezzare nella sua entità che non è solo numerica. Ma bisogna riflettere, ragionare, studiare quello che è stato il responso delle urne. Io in questo partito ci credo. Ma non è il Pd della caccia alle streghe, delle rappresaglie politiche. La nostra lista e i nostri sostenitori rappresentano un modo diverso di pensare la politica del Pd. E questo era già comprensibile dalle prime battute di questa ’avventura politica’, è scritto nel nostro Dna: la politica di servizio». Se l’obiettivo è tornare ad essere grande forza di governo, come si pone De Angelis nei confronti della nuova segreteria regionale? «Non voglio farmi né convincere né irretire da chi propone vecchi modelli che credo stiano già sparendo. Quelle 1800 persone che mi hanno votato hanno espresso il loro dissenso e non possono aver votato invano, non posso deluderli accettando l’invito al pranzo. Quale è il progetto del Pd, qual è il progetto del centrosinistra? Io voglio lavorare ad un partito che sia degno di governare l’Italia e il Molise». Parole fin troppo chiare ma che celano il desiderio di non disperdere forze ed energie del centrosinistra. L’invito a pranzo forse no... ma un appuntamento per confrontarsi e capire, quello forse non è lontano. lusa Numeri e percentuali Il 14 ottobre del 2007 i votanti furono meno: alcuni dati Più di 18mila ai gazebo Il Pd piace. Ancora La lista di D’Alete ’tallona’ quella di Ruta Bersani e Leva, queste le due certezze del Partito democratico in Molise. Sono stati 18.220 i molisani che hanno scelto di esprimere la propria preferenza nei 110 gazebo al- lestiti nella maggior parte dei comuni della regione. Il segretario regionale del Pd, Danilo Leva, ha ottenuto 6.743 voti in provincia di Campobasso e 3.464 in provincia di Isernia per un totale di 10.207 preferenze. Il 56,02% dei consensi. Il candidato Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, ha ottenunti 5.226 voti in provincia di Campobasso e 1.005 in quella di Isernia per un totale di 6.231 preferenze. Il 34,20% dei consensi. Domenico De Angelis, candidato in corsa con il supporto di una sola lista, ha ottenuto 1.782 voti in provincia di Campobasso (su Isernia non aveva liste collegate). Il 9,78% dei consensi. Un dato che balza evidente è l’assoluta capillarità della presenza politica di Tonino D’Alete, capolista di «Con Bersani e con Leva»: in tutti i Comuni dove era stato allestito il seggio ha incassato preferenze. Solo 100 voti circa in meno rispetto alla corazzata rappresentata dalla lista «Con Franceschini e con Leva» che aveva come capolista Roberto Ruta. Insomma, un risultato da studiare. lusa [email protected] L’avvocato De Angelis e il consigliere Petraroia La nota stampa del grande sconfitto Petraroia in silenzio Ma il suo pensiero è davvero caustico... ’Meglio perdere da poeta che da mercante’ Per lui più di 6000 preferenze Inutile provare a contattarlo. Il telefonino di Michele Petraroia, candidato alla segreteria regionale del Pd battuto da Danilo Leva per più di 4000 voti, è staccato. Ma il consigliere regionale del Pd che ha conquistato il 34,2% dei consensi ha già manifestato il suo pensiero con un lungo comunicato stampa. Che sa di guerra senza fine. «Il Molise conferma la fiducia a Ruta e Totaro, ma in migliaia chiedono di cambiare linea» annuncia battagliero dalle prime righe. «Un’anziana di Venafro, minuta e garbata, mi ferma sabato mattina, quando in solitudine distribuivo volantini per la strada, e mi dice "Non si preoccupi di essere solo quando combatte per cause giuste perché fa una cosa bella. Non si rassegni, non arretri e non si scoraggi". Adele, persona a me sconosciuta fino a quel momento, aveva inquadrato perfettamente le mie difficoltà a costruire un diverso modo di intendere e praticare la politica. D’altronde basta girare il Molise e parlare con chiunque per accertarsi di questo convincimento generalizzato "Michele Petraroia fa un’opposizione seria in Regione ma da solo non ce la fa a battere Michele Iorio e la destra". Per questo mi sono candidato alla segreteria del PD ed ho affrontato in condizioni impari lo scontro con l’intero gruppo dirigente uscente del partito, responsabile delle devastanti sconfitte subite negli ultimi anni. Ci ho voluto mettere la faccia, anni di lavoro duro, una credibilità conquistata giorno per giorno, passione, onestà e competenza, per offrire alle tante Adele del Molise l’opportunità di cambiare il PD, unire il Centro-Sinistra e vincere le prossime sfide elettorali. E sono riuscito nel mio intento perché oltre seimila persone sono andate a votare alle Primarie per dimostrarmi che non sono solo, per sostenere la lotta per il cambiamento della politica e per restituire cuore e anima a un PD che è tutto da costruire in Molise. E oggi, dopo questa straordinaria mobilitazione di cittadini semplici, persone serene e giovani entusiasti, voglio dire grazie a loro, ai candidati della nostra lista, ai volontari che ci hanno sostenuto e a quanti ci hanno costantemente incoraggiato. Non mi interessano accordi di potere che rendono arida la politica e aggregano soggetti per meri opportunismi in modo eterogeneo e senza una base valoriale condivisa. Continuerò a battermi in modo limpido, alla luce del sole e organizzerò all’interno del Partito sulle posizioni politiche del neo segretario Bersani un’area programmatica insieme a quelle migliaia di persone che mi hanno votato alle Primarie per contrastare l’alleanza Ruta-Totaro, veri vincitori di questa tornata. Auguri a Leva che dovrà gestire un aggregato variegato tra l’area di Rutelli che è sull’uscio di casa, l’area Fioroni-Franceschini alle prese con la sconfitta nazionale e il gruppo degli ex-DS sopravvissuti alla confusione delle liste Bersani e Franceschini con Leva. Una somma aritmetica non fa una politica. Preferisco cuore, anima, passione e chiarezza di posizione. Meglio perdere da poeta che vincere da mercante!». Gli auguri a Leva... dal centrosinistra «Formulo i migliori auguri al nuovo segretario del Pd. Mi congratulo per un risultato eccellente che sia da auspicio per l’avvio di una strategia condivisa in vista delle prossime scadenze elettorali». Massimo Romano (Idv), compagno d’opposizione a Pa- lazzo Moffa, lancia un primo importante segnale al neo segretario del Pd. Come fanno anche i Socialisti del Molise: il segretario Giuseppe Scarano auspica «un rinnovato impegno di tutta la classe dirigente del Pd per favorire la ripresa del dialogo nella consapevolezza del valore del pluralismo culturale». E anche Mauro Natalini di Sinistra e Libertà aspira ad una chiarezza maggiore nelle posizioni politiche e preme perché si possa riaprire il dialogo e il confronto tra le forze di centrosinistra. NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 ATTUALITA’ 3 LA NUOVA STAGIONE DEL PD Il capogruppo in Consiglio Il consigliere regionale ha confermato l’iter congressuale LEVA A QUOTA 56% Ha aspettato ad Isernia il risultato elettorale, poi la telefonata dopo le 2 di notte Dall’altro capo del filo Roberto Ruta: «Avviati, dai....». Il segnale della vittoria E’ il segretario del Partito democratico «Avviati, dai». Due parole che però hanno un valore immenso. La breve telefonata di Roberto Ruta, il segnale che Danilo Leva aspettava. E così, assieme ai suoi amici, è partito da Isernia poco dopo le 2 dell’altra notte, ed è arrivato a Campobasso. Per festeggiare, brindando con lo champagne, la vittoria. Attesa e sperata. Superstizioso, come Roberto Ruta? «Ho sempre fatto così negli appuntamenti elettorali. Sono rimasto ad Isernia, aspettando il risultato. Se avessi perso sarei partito lo stesso, però». La prima telefonata è per la mamma, alleata di tante avventure politiche fortunate e sfortunate. Poi gli amici, i sostenitori, gli affetti. Tutti, l’altra notte, sono stati svegliati alle 2, dal trillo del telefono. «Ho vinto, sono il segretario. Grazie, davvero». La tensione di una lunga campagna elettorale, segnata anche da polemiche a volte ’fuori luogo’, adesso non sembra avere alcun peso. Il primo giorno da segretario regionale del Pd di Danilo Leva è fatto di sorrisi e di ringraziamenti. «Una partecipazione che ha superato anche quella delle Primarie del 14 ottobre, forse inaspettata perché qualche timore, e non lo voglio negare, lo avvertivo. Ed è questo il primo aspetto che vorrei cogliere: l’interesse suscitato dalle Primarie ha un significato che non può essere oscurato dal risultato personale che poi è il frutto di un grosso, imponente e significativo lavoro di squadra. Ecco, questa è l’unità di cui parlavo in campagna elettorale. Questo era, è e sarà l’obiettivo al quale dedicherò tempo ed energia. E’ solo attraverso questa coesione di intenti, la condivisione delle strategie, l’apertura e la massima disponibilità che il Pd tornerà ad essere forza capace di governo». Un dato insperato, è vero. La partecipazione di oltre 18mila molisani alle Primarie del Pd conferma la voglia del popolo di centrosinistra di non perdersi dietro a polemiche sterili ed inutili e a proclami che hanno poca concretezza. Ci vogliono proposte. Serie. Realizzabili. Ci vuole il dialogo, ci vuole la comune condivisione di intenti. Ci vuole quel lavoro abile di tessitura che è mancato. Non solo nella prima fase di vita del Pd ma anche in questi ultimi mesi, contrassegnati da illazioni, provocazioni, pettegolezzi che davvero poco hanno a che vedere con il Partito democratico. «L’ho detto in campagna elettorale e sarà il mio impegno: ridare unità e serenità al partito attraverso la presenza, nelle liste che mi hanno sostenuto, dell’anima catto-democratica e di quella laico socialista. Ecco, parte una nuova stagione. E parte con l’apporto delle diverse estrazioni del Pd». Ma i ringraziamenti si estendono ai due contendenti. «Ringrazio De Angelis e Petraroia,hanno Il capogruppo del Pd D’Alete dato spessore e anima al dibattito. Un apporto significativo al momento politico che abbiamo vissuto insieme anche se con propositi diversi. Certo, qualcuno ha perso l’occasione per riflettere e tacere, almeno oggi». Ogni riferimento non è puramente casuale... lusa Ecco i delegati al Nazionale e i 60 del regionale Dati ancora ufficiosi ma ecco chi dovrebbe entrare nell’assemblea nazionale del Pd: Macchiarola, Paglione, Manes Gravina e Iavasile. Ecco invece i 60 dell’assemblea regionale. PROVINCIA DI CAMPOBASSO Lista «Con Bersani e con Leva», entrano in 7: Tonino D’Alete, Francesca Malorni, Domenico Rispoli, Alessandra Pomponio, Michele De Santis, Emanuela Frate, Enzo D’Onofrio. Lista «Con Franceschini e con Leva», entrano in 8: Roberto Ruta, Laura Vennittelli, Antonio Battista, Costanza Carriero, Giuseppe Chiappini, Alessandra Salvatore, Ettore Fabrizio e Michelina Borrelli. Lista «I Democratici», entrano in 6: Francesco Totaro, Maria Lopa, Michele Palmieri, Laura Greco, Massimo Caravatia, Maria Greco. Lista «De Angelis per il Pd», entrano in 5: Domenico De Angelis, Elide Ramundo, Lucio Della Ventura, Cristiana Di Anna D’Anchise, Claudio Lamelza, Clizia Manzo. Lista «Petraroia per il Molise», entrano in 16: Michele Petraroia, Francesca Di Cristofaro, Michele Pizzi, Maria Tutolo, Michele Di Giglio, Angela Buzzo, Augusto Massa, Tiziana D’Amico, Giuseppe Cristofano, Angelina Scocca, Emilio Montano, Carmela Franchella, Pietro Maio, Giulia Di Paola, Gigino D’Angelo, Nicoletta Bontempo. PROVINCIA DI ISERNIA Lista «Con Bersani e con Leva», entrano in 6: Marco Amendola, Immacolata Petrarca, Luciano Sposato, Tiziana Antonelli, Giuseppe Di Nezza, Carmelina Di Florio. Lista «Con Franceschini e con Leva», entrano in 3: Nicolino Colicchio, Anna Frabbotta, Toni Pontarelli. Lista «I Democratici», entrano in 2: Luciano Di Stefano, Angela Farro. Lista «L’Alto Molise per Leva», entrano in 3: Davide Apollonio, Sara Bartolomeo, Domenico Cinocca. Lista «Petraroia per il Molise», entrano in 4: Maurizio Cacciavillani, Maria Grazia Bove, Maria Antonietta Conti, Michele Carmosino. D’Alete ringrazia e propone «Quella del 25 ottobre non è stata solo una meravigliosa giornata di democrazia, ma è stato anche il giorno in cui abbiamo rimesso in moto, tutti insieme, la speranza. Perché nonostante le difficoltà, gli errori, gli incomprensibili scontri interni degli ultimi tempi, il popolo democratico molisano, ancor di più che in altre regioni italiane, ha voluto riconsegnarci il compito e l’impegno di riunificare il partito molisano e di costruire l’alternativa vera a Iorio e Berlusconi. Il mio primo pensiero di immensa gratitudine è per i compagni ed amici candidati in lista con me che, a prescindere dalle reali possibilità di essere eletti in assemblea regionale, si sono spesi fino all’ultimo giorno per consegnarci un risultato fondamentale per la vittoria del PD, di Bersani e di Danilo Leva. Un grazie di cuore, sincero, fraterno, ai 2393 elettori che, solo nella provincia di Campobasso, nel sostenere Danilo hanno preferito la lista "Con Bersani e con Leva" che più di tutte le altre ha lavorato per rappresentare il rinnovamento della classe dirigente e il cambiamento di metodo nel nostro partito; un percorso coerente condotto senza incertezze in questi due anni, dopo le primarie del 2007. Anni vissuti molto spesso, malgrado la nostra disponibilità di dialogo, ai margini delle scelte più importanti per il futuro stesso del nostro partito. Un patrimonio di speranza e coraggio quello che ci viene consegnato dai democratici molisani; in particolare viene affidato a coloro che come noi in questi anni non hanno dimenticato il legame con il territorio, con i centri e i circoli più periferici, provando ad essere spirito critico, ma comunque all’interno delle regole, con umiltà e serietà, senza eccessi nei toni, ma fermi nelle nostre convinzioni, nella sicurezza che ci deriva dai nostri ideali progressisti, laici e democratici. Questo patrimonio fatto di persone, in particolare donne e ragazzi, di idee, critiche, proposte, paure e speranze per il futuro, è la vera ricchezza di questo partito, quella a cui abbiamo voluto dar voce con la nostra lista. Da questo capitale umano ed ideale dobbiamo ricominciare, senza più tentennamenti, senza più incertezze, nel ricostruire un partito popolare e progressista ed un’alternativa di governo concreta per il futuro e per la speranza della nostra terra. Sono già al lavoro per programmare una serie di incontri sul territorio e nei nostri circoli per cominciare da subito a riscrivere, assieme a Danilo, le nuove pagine del meraviglioso futuro cha attende il Pd del Molise. Vi abbraccio e vi ringrazio ancora per il vostro impegno». Antonio D’Alete 4 ATTUALITA’ NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO PAGINA4.indd 1 26/10/2009, 19.11.55 NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 5 ATTUALITA’ PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO pagina5.indd 1 26/10/2009, 19.12.21 6 ATTUALITA’ NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO PAGINA6.indd 1 26/10/2009, 19.12.54 NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 7 ATTUALITA’ PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO pagina7.indd 1 26/10/2009, 19.13.19 DALLA CITTA’ Critico Durante (IdV): richieste dell’amministrazione assurde a fronte di pochi euro Collina Monforte, avviso deserto Non ha risposto alcuna associazione al bando di gara indetto dal Comune per la valorizzazione e gestione dell’intero sito NON ha risposto nessuno all’avviso pubblico emanato dal Comune di Campobasso per la gestione e valorizzazione turistica e culturale della collona Monforte. Le offerte andavano presentate entro le ore 12 dello scorso 20 ottobre. Ma entro quella data al Servizio Protocollo del Comune di Campobasso non è arrivata alcuna domanda di risposta all’avviso pubblico. Cosa accadrà, ora, è difficile prevederlo. Le due associazioni ’Centro storico’ e ’Solidalia’, che fino allo scorso mese di agosto avevano gestito il servizio, non si sono presentate. Secondo indiscrezioni, a questo punto, visto il fallimento dell’evidenza pubblica, l’amministrazione comunale potrebbe ricorrere alla trattativa privata. Sulla vicenda interviene Michele Durante, consigliere comunale dell’Idv, che annuncia la presentazione, alla Presidenza del Consiglio, di una mozione con la quale si impegna il sindaco e la Giunta ad elaborare un piano di riqualificazione complessiva dell’intera area. «Il fatto che non abbia risposto nessuno al bando non mi stupisce più di tanto - commenta Durante - Le condizioni economiche sono assolutamente inadeguate. In sostanza, per mille euro al mese e per 7 mesi, il gestore dovrebbe garantire l’apertura del castello, la promozione turistico-culturale, la manutenzione, lo sfalcio dell’erba dell’intera via Matris e l’organizzazione di quattro giornate eco- In via Orefici il problema persiste da oltre due mesi Marciapiedi rotti, pedoni a rischio caduta La collina su cui sorge il castello Monforte logiche.Tutto questo per una somma assolutamente irrisoria. Il problema legato alla valorizzazione ed al rilancio del castello e della sua collina va affrontato nel giusto modo - prosegue l’esponente dell’IdV - Il sito deve restare patrimonio della città e non vedremmo di buon occhio la gestione privata a fini commerciali della collina», chiude Durante. Insomma, la questione Monforte continua a tenere banco ed a rimanere, per il momento ancora apertissima. All’amministrazione comunale spetta ora la prossima mossa e decidere. C’è chi suggerisce di rivedere l’avviso pubblico, nella parte economica, per consentire realmente alle associazioni di poter rispondere. anna di matteo Michele Durante (IdV) MARCIAPIEDI rotti, sconnessi, che mettono a rischio l’incolumità dei passanti. Se ne trovano tanti, troppi, in giro per la città e non solo nelle zone periferiche. La segnalazione di oggi riguarda quello di via Orefici, nel centro storico. La pavimentazione è saltata in più punti, provocando pericolosi ed insidiosi avvallamenti. Un problema denunciato dai residenti della zona, sorto da circa due mesi. Da allora, però, nessuno ha ancora provveduto a risolverlo. Il rischio di cadute, soprattutto per le persone anziane, è all’ordine del giorno. A questo punto, forse sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale ci mettesse una ’toppa’, prima che qualcuno si faccia veramente male e magari citi il Comune per danni. Ne avrebbe tutte le ragioni. redcb La pavimentazione è saltata in più punti provocando insidiosi avvallamenti Occorrono interventi urgenti NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 CAMPOBASSO 9 VIABILITA’ & PROBLEMI E al centro storico sarà rivisto il rilascio dei permessi Parcheggi e traffico urbano Il Comune pronto a intervenire In alcuni casi ticket meno cari IL problema del traffico e quindi, di riflesso, dei parcheggi, rappresenta una delle priorità che l’amministrazione intende affrontare con decisione. Ne è pienamente convinto il consigliere del Pdl, Salvatore Colagiovanni, che indica alcune delle scelte che da qui a qualche mese saranno adottate. «In alcuni parcheggi, come quello di viale Manzoni e quello vicino alla stazione ferroviaria, ci sono poche auto parcheggiate sulle strisce blu e tantissime lasciate in sosta fuori dagli spazi a pagamento - denuncia - Staremmo pensando di ridurre il costo del ticket, per invogliare gli automobilisti ad usare questi parcheggi. Per quel- Salvatore Colagiovanni (Pdl) lo di viale Manzoni, ad esempio, il costo passarebbe da 25 centesimi a 10 centesimi l’ora». E poi resta il problema del centro storico, sempre intasato da auto lasciate in sosta dove capita.«Sono convinto che bisognerà intervenire sui permessi rilasciati ai residenti - dice Colagiovanni - Il regolamento parla di permessi rilasciati a chi è domiciliato o residente. Ed è proprio questo il problema. Pensiamo che i permessi vadano assegnati solo a chi realmente abita nel centro storico. La materia va sicuramente regolamentata, una volta per tutte», chiude il consigliere di maggioranza. anna di matteo I parcheggi di viale Manzoni e delle Ferrovie Sono quasi sempre vuoti mentre altrove il traffico è in tilt Domani alla Cattolica un importante simposio in collaborazione con la «Lilt» Vittima ieri una 88enne Lotta contro il tumore al seno Allarme scippi Università, ricerca e formazione legati da un solo obiettivo CAMPOBASSO - L’Università Cattolica al fianco della L.I.L.T per combattere il tumore al seno. Del tema si parlerà domani nel corso di un convegno presso la stessa università con inizio alle ore 17. Nonostante l’aumento annuale di nuovi casi, si sta registrando nei Paesi industrializzati una sia pur lenta ma continua diminuzione della mortalità. E questo grazie a una corretta informazione e una maggiore sensibilizzazione verso la diagnosi precoce. La costante conoscenza della problematica ha reso questa malattia sempre più curabile e, quindi, guaribile. A fronte di circa 40.000 nuovi casi anno di cancro della mammella, la disponibilità di raffinate tecniche di diagnostica strumentale e di terapie innovative, ha permesso di registrare, per la prima volta, un abbattimento della mortalità al di sotto dei 10mila casi l’anno (9.045), con un contestuale progressivo miglioramento della qualità di vita. La scoperta di un tumore (in genere con la mammografia e l’ecografia) nella sua fase iniziale permette una cura meno aggressiva ed offre maggiori possibilità di guarigione. Essa costituisce oggi l’arma strategica raccomandata nella lotta al tumore della mammella. Negli ultimi anni quindi molte cose sono cambiate nel modo di prevenire e curare questa patologia, è necessario che tutti i cittadini siano informati sulle recenti scoperte della medicina; per questo è stato organizzato dall’Università Cattolica di Campobasso e dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (L.I.L.T) una una tavola rotonda sul tema "Prevenzione e diagnosi precoce e nuove possibilità terapeutiche per il tumore al seno". Con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile da tutti, i migliori esperti del settore si incontreranno per discutere dei problemi legati al tumore della mammella. Il convegno rappresenta un’importante occasione di formazione per i cittadini sia donne che uomini, infatti l’educazione alla salute coinvolge tutta la famiglia, ed è l’evento conclusivo della Campagna Nastro Rosa del 2009 che ha riscosso un notevole successo; il professor Savino R.Cannone Commissario Regionale per il Molise della Lega Italiana per La Lotta ai Tumori (L.I.L.T), congiuntamente Due incontri oggi in città organizzati da «Api-Acem» e Compagnia delle Opere Impresa e lavoro: gli appuntamenti Sicurezza e opportunità, questi i temi in agenda CAMPOBASSO - Due appuntamenti importanti da segnalare nel capoluogo. * Alle ore 17:00, presso la sala riunioni dell’APIACEM, (Via Cavour 12/A Campobasso), si svolgerà un incontro formativo, riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel corso del seminario, i relatori tratteranno le novità relative al testo unico della sicurezza (d. lgs. n. 81/08), introdotte dal recente d. lgs n. 106/09, con particolare riferimento ai cantieri edili. L’incontro verterà anche sulle azioni concrete occorrenti per l’attuazione delle misure di sicurezza, nonché sugli adempimenti previsti dalla normativa. * Alle ore 18,30 la Compagnia delle Opere Abruzzo Molise terrà un incontro all’Hotel Eden nel corso del quale si discuterà di relazioni, convenzioni e opportunità offerte alle imprese dalla Compagnia stessa. Interverranno Rino Muccino e Antonio Dionisio, rispettivamente vicepresidente e direttore generale della Compagnia delle opere Abruzzo e Molise. con le sezioni provinciali di Campobasso ed Isernia, è stato il principale artefice dell’iniziativa seguendo personalmente tutte le fasi dell’organizzazione. Interverranno tra gli altri il professor Savino R.Cannone Direttore di Sede e Commissario Regionale della L.I.L.T, il professor Francesco Schittuttli Presidente Nazionale della L.I.L.T, il Sen. Michele Iorio Presidente della Regione, l’Avv.to Michele Picciano Presidente del Consiglio Regionale, il professor Giovanni Scambia Direttore del Dipartimento per la Salute della donna e della vita nascente del Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il prof. Luigi Sofo Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Università Cattolica di Campobasso. in tutta la città L’episodio nel quartiere Vazzieri Autore un 25enne pregiudicato CAMPOBASSO - E’ allarme scippi in città. Ieri, a pochi giorni da un episodio analogo (avvenuto in piazza San Francesco), è toccato ad una anziana 88enne, derubata intorno alle 11,30 in via Carducci nel quartiere «Vazzieri». Autore del misfatto un 25enne tossicodipendente e pregiudicato che è stato memorizzato alla donna all’atto dello scippo. Immediatamente ri- presasi e accompagnata dal figlio ha denunciato tutto alla Polizia. Non è stato difficile per gli agenti individuare il malvivente. Nel pomeriggio infatti si è risolto tutto, con la refurtiva recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria e con l’autore dell’insano gesto denunciato a piede libero con l’accusa di scippo con strappo. redcb NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 CAMPOBASSO 10 OGGI A PALAZZO DI GIUSTIZIA Questa mattina il processo per l’ex direttore del servizio manutenzione dell’Ente Tangenti Iacp, Crivellone in aula Fu sorpreso dalla squadra mobile mentre intascava una mazzetta In casa gli vennero trovati 33mila euro in contanti e 75mila in azioni CAMPOBASSO - Si svolgerà questa mattina con rito alternativo (patteggiamento) il processo a Pompeo Crivellone, l’ex direttore dei lavori del servizio manutenzione dello Iacp, arrestato nel febbraio 2008 dalla Squadra Mobile del capoluogo all’atto di intascare una tangente da parte di un imprenditore. Crivellone fu sorpreso in flagranza di reato, in mano aveva una mazzetta di 2300 euro, l’ultima tranche di un importo complessivo di 23mila euro. A giudicare Crivellone, difeso dall’avvocato Demetrio Rivellino, sarà il giudice Teresina Pepe. L’accusa sarà invece rappresentata dal sostituto Nicola D’Angelo che ha chiesto e ottenuto l’imputazione di Pompeo Crivellone per concussione. Determinante, nel febbraio 2008, fu la collaborazione dell’imprenditore concusso che, grazie ad una microcamera nascosta, incastrò il funzionario infedele. Il fatto, all’epoca, provocò uno scandalo di vaste dimensioni poiché emerse dalle indagini degli inquirenti come Crivellone avesse messo in piedi un lucroso giro d’affari. In pratica le ditte che intendevano lavorare con lo Iacp erano costrette a versare al geometra in forza allo Iacp una tangente di circa il 10% delle commesse. Non a caso, a seguito di una perquisizione domiciliare, gli agenti della Mobile rinvennero 33mila euro in contanti e 75mila euro in titoli azionari. L’indagine condotta dal Pm D’Angelo nacque dalla segnalazione di una fonte confidenziale circa un paio di mesi prima dell’arresto. Da quel momento gli agenti della Mobile iniziarono i controlli e i pedinamenti di Crivellone sino a recarlo con le mani nel sacco. L’uomo, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, avrebbe agito da solo senza alcuna complicità con altri dipendenti dell’Ente. Nessuna influenza di natura illecita, inoltre, sarebbe stata rilevata in relazione all’aggiudicazione degli appalti dello stesso Iacp. Insomma, una sola mela marcia che costava alle ditte un esborso straordinario del 10%. Tanto occorreva, nella media, per oliare gli ingranaggi dell’Ente e per aprire porte che da chiuse ermeticamente improvvisamente si spalancavano. Tutto sommato - come spiegò all’epoca il dirigente della E’ l’allarme che lancia l’associazione «Adusbef» che terrà un convegno sul tema Mobile Domenico Farinacci che coordinò le indagini - gli imprenditori preferivano perdere il 10% sul guadagno anziché non lavorare. Crivellone, che nel frattempo è stato licenziato dall’Ente e si è trasferito a Roma, all’epoca fu costretto a «soggiornare» presso il carcere di via Cavour dove fu recluso in forza di una misura cautelare detentiva. Successivamente la misura fu revocata ed attualmente Pompeo Crivellone risulta a piede libero. Oggi quindi il processo al quale, in forza di una sentenza della Cassazione precedentemente richiamata dal giudice Pepe, non potranno essere ammesse le parti civili. Pertanto, chi dovesse ritenersi danneggiato dovrà farlo in altra sede di giustizia. Pasquale Di Bello Lo spiega in una nota l’assessore Attenzione alle polizze vita Passarelli: cure garantite stranieri irregolari Consigli utili per districarsi in una materia piena di insidie «Laagli salute è un bene primario non comprimibile» CAMPOBASSO - Convvegno dell’«Adusbef» sulle polizze vita e su come evitare raggiri e trabocchetti. L’evento è previsto per il 30 ottobre presso l’hotel San Giorgio con inizio alle ore 18,30. La polizza vita è un prodotto assicurativo che offre all’assicurato al termine del contratto di assicurazione un capitale o una rendita finanziaria rivalutabile finchè l’assicurato stesso è in vita, dietro il corrispettivo di un premio. Tecnicamente avviene che l’assicurazione sulla vita funziona così: la com- pagnia investe i premi pagati dal contraente in un apposito fondo. Al termine del contratto l’impresa assicuratrice riconosce all’assicurato il capitale maturato o, altrimenti, una rendita rivalutabile finché egli è in vita. In genere, le polizze vita sono legate a dei pacchetti di investimento costituiti da titoli fortemente aleatori quali cosidetti prodotti finanziari linked ed index linked . Spesso, la compagnia di assicurazione non informa ( come dovrebbe ) compiutamente l’assicurato sui ri- schi inerenti ai titoli stessi. Difatti, la normativa vigente e l’Isvap, hanno emanato importanti rimedi riguardanti l’obbligo informativo che dovrebbe garantire l’assicurato rendendolo consapevole dei rischi in cui incorre accettando questo tipo di polizza. Il convegno si propone, appunto, non solo di spiegare agli assicurati-consumatori il contenuto di tali polizze e gli eventuali rischi ad esse connesse ma, anche, e soprattutto suggerire agli stessi gli eventuali rimedi per difendersi. redcb Il 2 novembre al sacrario di Castel Monforte Messa si suffragio per le vittime di tutte le guerre e le missioni CAMPOBASSO - Il 2 novembre alle ore 10, presso il Sacrario di Castel Monforte, sarà celebrata una messa in suffragio dei caduti in tutte le guerre e nelle operazioni di sostegno alla pace. A seguire avrà luogo un momento di preghiera e di raccoglimento presso la tomba del Caporale Maggiore scelto Alessandro Di Lisio presso il cimitero di Campobasso. Di Lisio morì lo scorso 15 luglio in Afghanistan a seguito di un attentato talebano. L’ASSESSORE regionale alle Politiche per la Salute, Nicola Passarelli, ha diffuso all’Asrem, ai Direttori dei Distretti sanitari, agli Ordini dei medici delle province di Campobasso e Isernia e ai dirigenti dei Consultori famigliari, una nota nella quale viene richiamata la posizione della struttura in merito all’assistenza sanitaria agli stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso e soggiorno in Italia. «Premesso che la salute è un bene primario e non è affatto comprimibile - ha spiegato l’assessore nel documento - e che questo diritto non spetta solo al cittadino, ma anche agli immigrati, va rilevato che pur in presenza del reato di ingresso e soggiorno degli stranieri, non sussista per il personale sanitario l’obbligo di denuncia in quanto la nuova legge non ha provveduto ad abrogare il quinto comma dell’art.35 del Decreto legislativo n.286/1998 (disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione) che stabilisce, per lo straniero irregolare, il principio in base al quale l’accesso alle strutture sanitarie non comporta alcun tipo di segnalazione all’Autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto». NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 CAMPOBASSO-ALTRI CENTRI 11 IL FATTO DEL GIORNO La firma dei contratti con i sindaci si terrà domani presso il ministero dello Sviluppo economico Campobasso ’Zona franca urbana’ Il capoluogo di regione è stato inserito tra i 22 Comuni individuati dal governo C’E’ anche la città di Campobasso tra i 22 Comuni selezionati, in base ad una serie di indicatori, per essere definiti ’ Zone franche urbane’. I relativi contrattiche daranno ufficialmente il via libera all’importante progetto, saranno firmati con i sindaci domani, nel corso dell’incontro che si svolgerà presso il ministero, alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del ministro Claudio Scajola. Una iniziativa fortemente voluta dal governo, inserita nell’ambito del Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola MONTAGANO Oggi alle ore 10 conferenza dei servizi della Provincia Via Appennini, il caso verso la soluzione MONTAGANO - VIA Appennini, il caso si avvicina verso la conclusione. E’ infatti prevista per domani mattina, presso il Comune, la conferenza dei servizi alla quale prenderanno parte la Provincia, il Comune ed i rappresentanti del comitato cittadino nato per risolvere la spinosa vicenda. Una vicenda che vede al centro di una lunga diatriba una strada, via Appenini, appunto, chiusa dall’ente provinciale lo scorso mese di giugno per motivi di sicurezza. Per poterla riaprire devono essere eseguiti interventi di messa in sicurezza, ai quali si oppone il proprietario del suolo su cui passa un tratto dell’arteria. Un rifiuto che tuttavia sta provocando ritardi nella riapertura della strada, tra il malcontento dei cittadini. La Provincia, dal canto suo, è fermamente intenzionata a chiudere definitivamente la questione. Ha già pronto il progetto, sono pronti anche i fondi. Non resta che ottenere il via libera del privato. Su questo aspetto l’ente è intenzionato ad andare avanti comunque, anche con l’esproprio. Come dire: a mali estremi estremi rimedi. In sintesi sarà ribadito a che questo concetto domani, nel corso della conferenza dei servizi, ai rappresentanti dei cittadini di Montagano. amdm In paese il problema della viabilità è particolarmente sentito tra i cittadini L’arteria sarà riaperta presto piano straordinario che ha come obiettivo prioritario quello di rilanciare i quartieri caratterizzati da degrado socio-economico, sostenendo la nascita di piccole e micro imrpese. Un sostegno che, in particolare, si concretizzerà con la concessione di esenzioni fiscali e previdenziali per un certo numero di anni, favorendo, in questo modo, la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro. La cerimonia si terrà alle ore 11,30 presso la sede del ministero, in via Veneto. La campagna nazionale per ridurre il rischio idrogeologico La prevenzione in... tour Fa tappa in città ’Operazione fiumi 2009’ ’OPERAZIONE fiumi 2009’ farà tappa in Molise, oggi a Campobasso. L’ottava edizione della campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione civile attraverserà il Paese con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla prevenzione di frane ed alluvioni. Saranno dodici le regioni nelle quali farà tappa la campagna nazionale, anche per monitorare le attività che gli oltre 5000 Comuni a rischio idrogeologico hanno messo in campo per garantire la sicirezza dei cittadini e ddel territorio. Oggi, dalle 9 manifestazione in piazza municipio con le scuole. Domani, alle 10, conferenza stampa al Comune per la presentazione dei dati inediti di ’Ecosistema rischio 2009’. BOJANO-AREA MATESINA 12 Il colpo alle medie di Terre Longhe Furto alla ’Pallotta’ Rubati pc e attrezzature Valore: 10mila euro QUESTA volta l’ennesimo furto nei moduli prefabbricati delle Scuole Medie in località Terre Longhe avrà sicuramente ripercussioni sul normale svolgimento delle attività didattiche. Come è noto tra sabato e domenica notte ignoti sconosciuti dopo aver forzato un infisso sono penetrati all’interno del modulo adibito a sala dei professori, facendo razzia di computer e attrezzature per le attività musicali. Un danno che si aggira intorno ai 10.000 euro. Purtroppo con l’ultimo avvenimento sono stati portati via strumenti e apparecchiature indispensabili per lo svolgimento di alcune materie curriculari. E’ facile immaginare che con le scarse risorse economiche il Comprensivo ’Pallotta’ non potrà a breve affrontare spese per l’acquisto del materiale trafugato. Alla luce di tutto ciò è il Comune che ora dovrebbe farsi carico di queste spese per non compromettere il normale svolgimento dell’insegna- NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 mento di alcune materie, e per non aver installato vid eocamere di sorveglianza atte a prevenire questi atti delinquenziali. Qualche anno fa, infatti, a seguito dell’ennesimo atto teppistico nei moduli, un amministratore dell’attuale maggioranza ebbe a dire che entro breve tempo sarebbero state installate. Sono trascorsi alcuni anni, ma delle apparecchiature preventive non è vista neanche l’ombra. (Luz) IN EVIDENZA La replica all’allarme lanciato dai cittadini sul rischio crollo nell’antico borgo Civita, parla la Soprintendenza E la polemica è destinata a proseguire «Non è mai stato vietato nessun intervento di consolidamento murario» Quando le critiche non sono accettate CONTINUA la querelle sul degrado immobiliare che regna nel borgo di Civita Superiore. Il Soprintendente arch. Stefano d’Amico e il funzionario arch. Lavinia Melloni a tal proposito hanno inviato la seguente nota: "Gent.mo Direttore, l’articolo intitolato ’Civita, piccoli cedimenti’ del 21.10.2009 riporta affermazioni riguardanti la Soprintendenza del tutto false che offrono ai lettori un’immagine molto negativa di questo Ufficio laddove in particolare si dice testualmente: ...’sugli altri immobili presenti nel borgo medievale, e ce ne sono diversi, la Soprintendenza con una certa rigidità non permette alcun recupero o manutenzione preferendo che crollino come del resto è avvenuto ultimamente’. I lettori devono sapere che tale affermazione non trova riscontro in nessun atto della Soprintendenza ed attribuiamo tale malignità al malcontento di qualcuno che, approfittando del Suo giornale, non riesce a contenere il proprio disappunto per le ovvie limitazioni che la Soprintendenza deve imporre, per legge, alle trasformazioni del patrimonio vincolato della Civita di Bojano. Si ribadisce pertanto che la Soprintendenza non ha mai vietato nessun intervento di consolidamento murario e che finora nessuno dei proprietari delle abitazioni della Giudecca ha mai proposto di effettuarne". Ambiente da tutelare CAMPOCHIARO - L’incontro, in programma per sabato, è promosso dal Wwf Verso l’Oasi matesina Confronto sul piano di gestione di quella di Guardiaregia CAMPOCHIARO - Sabato prossimo alle ore 10,30 presso la ex chiesa di San Donato a Campochiaro si terrà la presentazione del "Piano di gestione dell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro: studio per la definizione degli indirizzi gestionali". E’ un’iniziativa dell’Oasi WWF e dei Comuni di Campochiaro e Guardiaregia con il patrocinio della Regione Molise. Dopo le introduzioni di Nicola Merola, Responsabile Oasi WWF di GuardiaregiaCampochiaro, di Pasquale Trematerra, entomologo dell’Università degli Studi del Molise nonché Presidente Comitato di gestione Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, e i saluti dei Sindaci di Campochiaro e Guardiaregia, Giuseppe Corvo e Danilo Di Federico, il programma prevede gli interventi di: Antonio Canu, direttore WWF Oasi; Francesco Spada, docente di Botanica presso l’Università La Sapienza di Roma e coordinatore scientifico del Piano; Giuliano Davide Di Menna, architetto, coordinatore tecnico del Piano; Mario Pellegrini, ornitologo, direttore della Riserva Regionale Abetina di Rosello. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale all’Ambiente, Sandro Arco. L’iniziativa rappresenta la prima tappa di inaugurazione ufficiale della gestione dell’Oasi matesina. (Luz) Uno scorcio della splendida Oasi di Guardiaregia CON l’articolo di sabato scorso si pensava che la polemica sul degrado che regna nel borgo medievale di Civita Superiore e nell’area del Castello si fosse esaurita, invece, con grande sorpresa la Soprintendenza, ieri, ha inviato una nota in redazione nella quale non si accenna minimamente al contenuto dell’ultima pubblicazione, bensì ad un altro pezzo su località Giudecca. La Soprintendenza a quanto pare non accetta critiche e né tanto meno che il cittadino-proprietario di un immobile possa avere una visione diversa dalla sua. Che Civita negli ultimi anni abbia avuto scempi vergognosi è fuori discussione, come del resto sono abbastanza chiare le responsabilità dello stesso Ente di via Chiarizia su alcuni interventi pubblici su presunti recuperi di piazze o di immobili destinati ad edilizia popolare. Anche per quel che concerne il privato è abbastanza palese la disaffezione dei proprietari verso i propri immobili a causa dei rigidi vincoli imposti dalla Soprintendenza che hanno finito con il danneggiare doppiamente gli interessi degli stessi proprietari sia per la conseguente svalutazione dei fabbricati che per l’assenza di un loro potenziale mercato. Vincoli che possono anche essere condivisibili, ma che però dovrebbero contestualmente essere coperti da un risarcimento danni nei confronti di chi viene penalizzato, come del resto avviene nella redazione di un piano di fabbricazione. Tutto ciò, invece, non avviene, basta che un funzionario della Soprintendenza a propria discrezione un bel giorno decida di porre un vincolo su un fabbricato in piazza San Giovanni con tapparelle di plastica, travertino alle finestre, blocchetti di lateri- zi e quant’altro, che per il proprietario c’è ben poco da fare, accettare o spendere soldi di giudizio per ricorrere al Tar contro tale decisione. Oggi giorno si sa che soldi superflui per spese di giudizio nei bilanci familiari non ce ne sono troppi, per cui molto spesso si preferisce soprassedere. L’immagine negativa della Soprintendenza, come viene riportato nella nota a margine, non è dovuta all’articolo o agli articoli che vengono pubblicati, bensì alle scelte discutibili che penalizzano non solo i numerosi privati, ma anche gli Enti Pubblici. In Soprintendenza è nota a tutti la protesta di alcuni Sindaci dell’area matesina nei confronti di un funzionario, protesta che certamente non è scaturita da un articolo di stampa, ma dalla rigidità mentale e dalla mancanza di dialogo con chi è andato ad urtare contro gli interessi di quelle comunità. Di via Giudecca sappiamo solo che, oltre ai numerosi ruderi che stanno crollando, esiste un fabbricato ristrutturato, bianco, che stona con tutto il resto. Come mai? Va, infine, evidenziato che prima anche i ruderi a Civita avevano un mercato cosa che, invece, adesso non esiste più. Di chi è la colpa di questa inversione di tendenza? La Soprintendenza dovrebbe spiegare perché in altre realtà della Toscana e dell’Umbria i borghi presentano una certa vivibilità e un benessere economico per i residenti, mentre Civita Superiore, che non ha nulla da invidiare a quelli più famosi, continua lentamente a sprofondare nel degrado e ad essere un peso anche per i suoi stessi residenti o proprietari. Una ragione deve pur esserci! (Luz) NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 RICCIA-CERCE-JELSI 13 IN PRIMO PIANO Sant’Elia a Pianisi - Maria Saveria Reale interviene anche sulla questione della scuola I primi cento giorni del sindaco La minoranza ha commentato il lavoro di Morrone e della sua giunta Forti perplessità sulla scelta di ’restituzione’ dell’ufficio tecnico SANT’ELIA A PIANISI La minoranza civica ha affrontato tanti temi nell’incontro con i cittadini finalizzato ad analizzare i cento giorni di amministrazione Morrone. Delicata questione è anche quella dell’area tecnica. Il gruppo di opposizione ancora una volta ha espresso le sue forti perplessità sulla scelta discrezionale del primo cittadino che ha restituito la responsabilità dell’ufficio tecnico al geometra rimosso dall’incarico dal Commissario Straordinario Bonanni. Tra le motivazioni addotte dal capogruppo Maria Saveria Reale anche il giudizio in corso sulla questione dei lavori dell?edificio scolastico, che, (come spiegato anche dal primo cittadino nell’incontro pubblico di settembre), ha visto la seconda ditta della gara presentare ricorso. A favore di quest’ultima una sentenza del Tar (la cui efficacia è sospesa temporaneamente da un’ordinanza del 26 giugno 2009), che si è espresso sull’attribuzione dei lavori da parte della Commissione tecnica, presieduta dal geometra, responsabile dell’ufficio tecnico. «La stessa solerzia che il sindaco ha usato per rimettere a posto alcune situazioni del comune provvedendo al ripristino meglio alla restaurazione - della vecchia macchina amministrativa, sarebbe stato sicuramente più utile se indirizzata ad affrontare i veri problemi della comunità, come la pulizia del verde (primo punto del programma)». La questione del responsabile dell’ufficio tecnico che sta molto a cuore ai santeliani, ha rappresentato un punto caldo di tutta la campagna elettorale. Forse per questo anche il primo cittadino ne ha parlato per oltre un’ora e mezza all’incontro tenuto nella biblioteca lo scorso 24 settembre scorso, dove ha pronunciato queste testuali parole: «Non vi nascondo che la nomina di questa persona è avvenuta solo sulla base delle risultanze della sentenza. Nomina avvenuta solo dopo che abbiamo avuto certezza dell’atto, del rischio principale del risarcimento dei danni, della situazione della gara e via dicendo; e che l’ufficio che aveva fatto quegli atti si fosse comportato secondo legge». Una sentenza sempre secondo il sindaco che avrebbe ribaltato quella del Tar. La sentenza del Tar ha condannato il Comune ad un risarcimento del 10% del costo dei lavo- Riccia - Nella chiesa dell’Immacolata Concezione cantati brani ispirati al Vangelo Un recital per l’inizio d’anno I bambini delle Materne protagonisti della serata RICCIA - Un inizio d’anno accogliente e entusiasmante. Così le scuole dell’Infanzia paritaria Costanza di Chiaromonte e Domenico Fanelli delle suore Stimatine hanno dato il via al nuovo anno scolastico. La serata si è svolta nella chiesa dell’Immacolata Concezione e ha visto i piccoli alunni protagonisti sull’altare di un bellissimo recital. I bambini hanno infatti cantato diversi brani ispirati al Vangelo e finalizzati ad accogliere l’anno scolastico in allegria e serenità: il recital è iniziato con il brano l’Inno dei bucaneve; è seguito poi il canto dedicato proprio ai bambini e che narra di come il Regno dei Cieli è simile ai bambini, semplici e spontanei nelle piccole e grandi cose. Il programma della serata è seguito con il canto intitolato «Un granellino di senape» che spiega come i bambini sono simili a un seme che deve crescere in una terra ferti- Leva eletto segretario le, buona ed accogliente per assomigliare al Regno di Dio. Inoltre, i bambini hanno anche spiegato l?im- portanza di ascoltare la Parola di Dio come insegnamento fondamentale per crescere bene. Applauditissimi i piccoli riccesi nella chiesa gremita di genitori e parenti che hanno chiesto un meritato bis. Per i piccoli e per tutti i presenti, c’è stata la benedizione speciale del parroco don Elio che ha voluto augurare affettuosamente il migliore anno scolastico. La manifestazione, come di consueto, è stata caratterizzata dalla beneficenza: è stata infatti organizzata una raccolta fondi per l?ospedale pediatrico di Betlemme, un piccola somma che servirà a ridare il sorriso a tanti bambini meno fortunati. I piccoli sono stati guidati dalle insegnanto Michela Lupo, Nicoletta Ursillo, Antonella Robertucci, Giovanna Barrea, Marisa Spallone e naturalmente dalle instancabili suore suor Ildegarde e suor Luigia. La serata si è chiusa in dolcezza con i cornetti offerti in sacrestia dalla azienda dolciaria riccese Colle Molisano. M Finella Riccia - Quattro le lezioni previste presso i locali dell’ex convento Pd, a Riccia vince Organizzato dal Comune, costerà 5 euro Petraroia Corso di cucina romena RICCIA - Nella città del Fortore ha vinto Michele Petraroia. Il Partito Democratito riccese si è espresso così: 48 preferenze per Danilo Leva, 22 per De Angelis, 148 per Michele Petraroia; 225, invece, i votanti in totale. Il seggio è stato allestito nei locali dell’ex convento in piazza Umberto I dove i riccesi si sono recati, soprattutto in mattinata e nella serata di domenica, per scegliere il futuro segretario regionale del Partito Democratico. Il voto riccese si discosta dal risultato regionale dove a spuntarla è stato Danilo Leva con il 56,02%. 18.220 gli elettori molisani che si sono recati alle urne. Emmeffe RICCIA - Facilitare e promuovere il processo di inclusione sociale e culturale degli stranieri residenti. E’ questo l’obiettivo del corso di cucina peruviana e romena organizzato dal Comune di Riccia. Il corso di cucina vede protagonisti, in veste di formatori, i cittadini immigrati e si articola in quattro lezioni; potranno partecipano le prime 25 persone che si iscrivono, versando una quota di cinque euro. L’obiettivo è quello di far conoscere, anche attraverso il cibo, la cultura e le usanze di due nazioni rappresentative di molti stranieri residenti sul nostro territorio: la Romania e il Perù. Gli incontri gastronomici inizieranno alle ore 16:30 e termineranno alle ore 19:00. Si svolgeranno presso i locali dell’ex convento in Piazza Umberto I. Al termine di ogni incontro, per apprendere appieno lo spirito dell?iniziativa, verranno degustati i piatti preparati durante il corso. Per iscriversi al corso è necessario compilare il formulario d’iscrizione disponibile presso l’Ufficio Sociale del Comune di Riccia e/o sul sito: www.comune.riccia.cb.it. Debitamente compilato dovrà essere consegnato presso l’Ufficio Sociale del Comune di Riccia e/o inviato via fax al numero 0874/716513 entro e non oltre le ore 12 di venerdì 6 novembre 2009. Le lezioni si alterneranno tra momenti di spiegazione teorica delle caratteristiche delle relative cucine, degli ingredienti base, delle tecniche di cotture, e momenti di realizzazione pratica dei piatti tipici. Non mancheranno riferimenti alle festività, tradizioni, riti legate alle culture di appartenenza dei ’maestri di cucina’. Ai partecipanti al corso di cucina verranno consegnati un opuscolo, dove saranno specificate le caratteristiche delle relative cucine e le ricette realizzate, una brochure con il programma e le finalità dell’iniziativa. A conclusione dell’ultima lezione verranno poi consegnati degli attestati di partecipazione. Tutta l’organizzazione sarà curata dalla dottoressa Francesca Finelli, assistente sociale referente dello sportello informativo per stranieri del Comune di Riccia. Mafin ri previsti nell’edificio scolastico, circa 150.000 euro, oltre alle spese giudiziarie. A questo riguardo l’opposizione si è chiesta a quale sentenza si riferisse il primo cittadino. «Non ci risulta - afferma Maria Saveria Reale - che sia stata emessa sentenza dal Consiglio di Stato sul contenzioso della Scuola di S. Elia a Pianisi. A riprova di ciò, voglio precisare che io stessa ho presentato al Comune una richiesta per visionare, ove vi fosse, una sentenza del Consiglio di Stato. Ma non mi è stata consegnata. C’è un’ordinanza di sospensione dei lavori, resa pubblica tra l?altro sul sito dello stesso Consiglio di Stato, dove è parimenti pubblicata anche un’istanza di prelievo da parte della ditta ricorrente in primo grado, ossia una sollecitazione perché a breve si tenga un’udienza pubblica. Come si legge poi nell’ordinanza del 26 giugno 2009, il ricorso presentato sulla questione del punteggio della ditta ricorrente in primo grado inferiore al minimo è stato anche rigettato. Congiuntamente si è consentito di proseguire i lavori nell’edificio. Si può supporre che si tratti di un?opera di valenza pubblica e che ne risulterebbe penalizzata la comunità! Ma non pare che si possa supporre che ’siano venuti meno i motivi del contendere’. Il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi sul* resto. Quindi non capiamo perché il sindaco nel suo discorso ha fornito spiegazioni così dettagliate ed esaurienti sulla gestione e ristrutturazione degli uffici amministrativi, sui responsabili dell’area amministrativa, tecnica, sull’ufficio COC, e ha poi trattato con approssimazione e confuso l’ordinanza con la sentenza. Con la sentenza il giudice entra nel merito della questione e la risolve definitivamente; al contrario, l’ordinanza sospende momentaneamente il precedente provvedimento senza però entrare nel merito. Non ci sembra opportuno che il sindaco, tra le altre motivazioni, conclude il capogruppo Reale - abbia addotto anche una simile e inconsistente argomentazione per le scelte che ha fatto in merito alla persona del tecnico comunale. In tutti i modi ci auguriamo che la sentenza del Consiglio di Stato sia concretamente a favore del Comune e ribalti effettivamente quella del TAR. Altrimenti, cittadini, dalle nostre tasche e da quelle dei santeliani sarà prelevato altro denaro». Il PdL: non è una questione politica ma solo tecnica. E passa la proposta alternativa Scuole, sfiduciato il sindaco La maggioranza boccia la proposta dei due edifici alla Nunziatella ISERNIA - Il sindaco è stato sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, messo alle corde per il progetto di due edifici scolastici in località Nunziatella. Messa ai voti la proposta di costruire due prefabbricati per mettere in sicurezza circa 2000 studenti non è passata e il gruppo del PdL ha vinto il primo round aggiudicandosi persino il voto favorevole per il progetto alternativo presentato al sindaco solo un paio d’ore prima del consiglio comunale. La maggioranza ha tenuto a precisare che si tratta di una sfiducia solo sul piano tecnico e non politico. Ma sembrano frasi di circostanza. E le parole spese dai consiglieri Veneziano, D’Ambrosio e Sposato prima del voto, durante i lavori del consiglio, non lasciano spazi a dubbi. La questione ieri in discussione era legata all’edilizia scolastica. Un tema che ha visto per l’ennesima volta la presenza di alcuni genitori in aula, amareggiati per quanto accaduto in aula. Si capisce subito che c’è qualcosa che non va, il sindaco era pronto a presentare il progetto di due edifici pronti a mettere in sicurezza duemila studenti ma i conti non tornavano. Infatti il gruppo del PdL in Comune solo poche ore prima gli aveva presentato una contro proposta. Spiazzando così l’idea della giunta di realizzare nell’area della Nunziatella i due prefabbricati leggeri per cui sarebbero pronti 5 milioni di euro. Il primo a far capire che il progetto, già approvato in giunta, non sarebbe stato votato dalla maggioranza è stato il presidente del consiglio Domenico Testa che ha descritto il progetto troppo frettoloso. Due edifici, uno destinato agli studenti delle scuole elementari ed uno per le scuole medie dotati di spazi per i ragazzi, rispettivamente con 38 e 35 classi, mense, palestre, laboratori, biblioteche, si sviluppa su due piani. All’esterno l’area parcheggi. Il progetto è stato elaborato dall’architetto Bucci che difende la scelta dell’area della Nunziatella «perchè destinata a scuola dal Piano regolatore, in una zona di espansione con una strada di collegamento con l’Università». Il costo per le due strutture leggere potrebbe essere contenuto nei 5 milioni di euro a disposizione. Ma l’idea viene subito bocciata. In aula gli animi si scaldano e tra i vari interventi il consigliere Pietrangelo lancia l’idea di La dichiarazione in aula del neo consigliere Fevola «Qualcuno ha pagato per essere eletto» ISERNIA - Non ha fatto in tempo a sedersi sui banchi della maggioranza il consigliere Giovanni Fevola subentrato all’assessore Scuncio che ha subito affermato: «qualcuno per essere eletto ha persino pagato. E ne ho le prove». Ma sulla frase è calato il silenzio nell’aula del consiglio comunale. Tanto che dopo aver invitato la maggioranza a ricompattarsi ha preferito andarsi a sedere tra i banchi dell’opposizione per qualche tempo. Un’inizio col botto per il nuovo consigliere che ha lanciato l’accusa pesante. un referendum per scegliere la zona e come realizzare le scuole sicure. La minoranza fa gruppo sostenendo che è giunta la resa dei conti all’interno della maggioranza, «e la spaccatura somiglia ad una prova tecnica di altro». Il sindaco è pronto a fare marcia indietro in merito al progetto elaborato per la zona della Nunziatella, il capogruppo del PdL Fantozzi assicura il sindaco per la durata del suo mandato e presenta la proposta alternativa. Un polo a San Leucio in fase di costruzione e pronto in 14 mesi. Un polo a San Lazzaro composto dall’edificio esistente in cemento armato e dai moduli in prefabbricato leggero di prossima costruzione con 18 aule. Per la scuola S.Pietro Celestino si prevede un trasferimento nei moduli della protezione civile nell’area dell’ex terminal in località Le Piane e una volta ultimati i lavori nella sede di via Volta gli alunni saranno trasferiti nel nuovo edificio antisismico a San Leucio. Più complicata la questione per gli alunni della San Giovanni Bosco che attendono il trasferimento a breve nei locali della Casa dello studente in via S.Ippolito, mentre per 18 classi elementari si ipotizza il trasferimento a San Lazzaro nei prefabbricati. In via definitiva invece si ipotizza il ritorno all’attuale sede di Corso Garibaldi dopo i lavori di adeguamento sismico. L’elaborato ottiene i voti della maggioranza. E neanche a metà mandato il sindaco si trova isolato dalla sua maggioranza. «Forse per non aver allargato la giunta» tuona D’Ambrosio. Dopo aver accusato il colpo il consiglio è proseguito. mpt La richiesta del primo cittadino al presidente Iorio Chiesti 5 milioni per due plessi sicuri ISERNIA - Il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, ha chiesto al presidente della giunta regionale del Molise, Iorio, di voler esaminare la possibilità di concedere un finanziamen- Genitori amareggiati in aula Assistono ai lavori dell’assise senza essere stati informati ISERNIA - Sono amareggiati alcuni dei genitori che ieri hanno partecipato al consiglio comunale, dove speravano di assistere ad una discussione pacifica, mentre ancora una volta gli interessi politici hanno scavalcato quelle che erano le aspettative dei genitori. Nell’aula dove era in corso il consi- glio comunale è circolata la proposta del PdL - condivisa a detta dell’assessore Iorio dai genitori - che invece erano completamente all’oscuro di quanto si stava presentando. Forse non a tutti erano noti i progetti. Ma quello che le mamme si domandavano era: cose si fa a dire che entro il 2010 sa- ranno pronti i locali se i lavori per i prefabbricati proseguono a rilento. Ancora una volta i genitori sono andati via dal consiglio amareggiati, nella speranza che un giorno a Isernia potranno esserci scuole sicure. Ma quello che sperano nell’imminenza è che il terremoto si tenga ben lontano. to di cinque milioni di euro per due edifici in prefabbricato pesante da realizzare in località Nunziatella, per consentire all’amministrazione comunale di affrontare l’emergenza relativa agli edifici scolastici cittadini. La richiesta include anche la possibilità che il finanziamento venga destinato ad altri interventi aventi medesimo fine. «La città di Isernia - ha affermato Melogli - intende accedere alle somme recentemente stanziate dalla Regione Molise per l’edilizia scolastica, evitando o riducendo la necessità di ricorrere a mutui che possano avere gravi ripercussioni sui bilanci comunali». L’iniziativa del sindaco si legge in un comunicato del Comune - rientra nell’ampio quadro di azioni messe in atto dall’amministrazione comunale per risolvere la questione della vulnerabilità degli edifici che attualmente ospitano le scuole. Una serie di interventi atti a fronteggiare l’emergenza ed a programmare una soluzione definitiva del problema. ris NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 ISERNIA 15 IL CASO La Procura apre un fascicolo per risalire alle cause del decesso dell’extracomunitario Muore in cella Avviata l’indagine Trovato senza vita un tunisino di 30 anni ISERNIA - E’ stato trovato senza vita all’interno della cella del carcere di Isernia il corpo di un uomo di 30 anni. Si tratta di un tunisino con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati gli agenti di polizia penitenziaria a trovare il corpo senza vita dell’uomo che nelle prossime ore sarà sottoposto all’autopsia per chiarire le cause del decesso. Bocche cucite in carcere e in procura sulla vicenda che dovrà far chiarezza sulla morte. Un episodio, quello ac- caduto nella tarda serata di domenica, che getta qualche dubbio su quanto accaduto all’interno del carcere di Ponte San Leonardo. Tra le voci che sono circolate in merito alla morte sospetta si vocifera che l’uomo possa aver abusato di farmaci. Ma come può essere successo?. Per questo l’indagine avviata dalla Procura dovrà far chiarezza. Intanto il corpo dell’extracomunitario si trova nell’obitorio dell’ospedale Veneziale di Isernia in attesa degli esami del caso. mpt La Polizia li denuncia per furto e intensifica i servizi in città I progetti dei nove comuni riguardano la sicurezza scolastica Giovani romeni sorpresi Il sindaco Melogli chiede a rubare in un negozio la seconda proroga per i Pisu ISERNIA - Due romeni di 23 e 18 anni sono stati fermati dalla pattuglia di poliziotti proprio mentre stavano cercando di impossessarsi di un capo d’abbigliamento all’interno di un negozio del centro cittadino di Isernia. La coppia di ladri è stata fermata in tempo e i giovani, che hanno restituito il capo d’abbigliamento sono stati denunciati per furto. Intanto proseguono le attività di prevenzione disposte dal Questore, Ciaramella. Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli del territorio e sono stati eseguiti controlli nei confronti di quei soggetti conosciuti come sorvegliati speciali. E proprio uno di loro si era reso responsabile del reato di danneggiamento nei confronti di un esercizio commerciale, minacciando il Il Comune effettua lavori alla rete idrica Sette borgate senza acqua ma solo per alcune ore proprietario del negozio. Ma non è tutto. L’uomo, sottoposto al regime di sorvegliato speciale, non avrebbe potuto allontanarsi da casa dalle 20 alle 7, cosa che invece ha violato. E per dare ai cittadi- ni un maggiore senso di sicurezza la questura ha potenziato i servizi finalizzati a scongiurare il verificarsi di atti predatori, intensificando le vigilanze nel centro cittadino e nelle contrade. mpt ISERNIA - Per consentire alcuni lavori sulla condotta idrica comunale per la giornata di oggi, dalle 9 alle 12, verrà sospesa l’ero- gazione dell’acqua nelle borgate Salietto, Collecioffi, Salere, Colle Falcione, Colle Camarra, Casetta Lucina e Bazzoffie. ISERNIA - Una seconda proroga per i Pisu è stata chiesta dal sindaco di Isernia Melogli all’assessore regionale alla Programmazione Vitagliano. La richiesta è scaturita a termine di una riunione con i sindaci dell’area Pisu (Carpinone, Castelpizzuto, Longano, Miranda, Macchia d’Isernia, Monteroduni, Pesche, Pettoranello e Sant’Agapito) di cui il Comune di Isernia è comune capofila. Al termine della riunione è emerso la convergenza sugli interventi da realizzare all’interno dei Progetto Integrato Strategico Urbano, con particolare riferimento al problema della sicurezza sco- lastica. Non riuscendo a presentare però i progetti entro il 30 ottobre è stata chiesta un’ulteriore prorogaa di trenta giorni per completare l’iter e garantire una qualità della proposta che sia coerente con le attese dell’amministrazione regionale. mpt Isernia ricorda Nicola Belloni L’artista insegnò all’istituto d’arte, Nettuno gli dedica la mostra ISERNIA - A dieci anni dalla scomparsa di Nicola Belloni, ceramista del Novecento italiano che ha vissuto e insegnato a Isernia, presso l’istituto d’Arte, a Nettuno si inaugura una mostra. L’artista nato a Visso in provincia di Macerata il 27 ottobre 1909 di cui ricorre anche il centenario della sua nascita, lavorò a contatto con artisti di fama. Nel 1947 arrivò a Isernia per insegnare alla scuola d’arte e ai suoi allievi diede fondamentali insegnamenti, non solo artistici ma anche ispirati ai più alti valori della vita. Belloni è fra coloro che in regione trasformarono la ceramica da semplice espressione artigianale a forma di pura arte. Molte sue opere sono conservate in palazzi pubblici e privati di Isernia. E Nettuno in occasione del centenario della nascita ricorda l’artista con una mostra, ospitata nella cinquecentesca fortezza di Forte Sangallo. mpt NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 AGNONE-ALTO MOLISE 17 LA CURISOSITA’ L’evento svoltosi in Svizzera ha visto 600 partecipanti Olimpiade dei formaggi, successo bis per gli Antenucci Con la specialità della stracciata Walter Antenucci con al collo la medaglia ottenuta in Svizzera Dopo essere saliti sul podio due anni fa in Germania, l’antico caseificio molisano conquista un altro importante riconoscimento. Il titolare: «Merito della nostra abnegazione» AGNONE - Se qualcuno nutrisse residui dubbi su quale sia la stracciata, ovvero il latticino fresco a pasta filata, più buona prodotta sulla Terra, l’ulteriore conferma è giunta alle Olimpiadi del formaggio di montagna svoltesi in Svizzera a Saignelegier, nel Cantone dello Jura, nel fine settimana scorso. Ebbene ancora una volta, come già accaduto 24 mesi fa in Germania, a salire sul podio più alto il caseificio della famiglia di Mario Antenucci di Agnone. Nella patria dell’Emmenthal, lo storico caseificio altomolisano, ha riportato l’ennesimo successo che premia il lavoro, l’abnegazione e il sacrificio dell’antica tradizione dei maestri casari del posto, i quali con tecniche artigianali e soprattutto utilizzando latte proveniente da bovine di razze locali per lo più tenute al pascolo sui monti del Molise, producono da tempo immemore questa prelibatezza per palati fini. Così gli Antenucci hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza di centinaia di rivali che al loro pari ambivano a raggiungere un simile traguardo. Infatti, in concorso c’erano 631 formaggi, ripartiti in 15 cate- Sua maestà la stracciata, prelibatezza per palati fini gorie e 19 sottogruppi, provenienti da dieci paesi, fra cui anche apparenti "outsider" come Messico, Canada e Giappone. In tutto gli organizzatori hanno stimato circa 40mila visitatori, che hanno potuto apprezzare "il più grande buffet di formaggi mai visto in Svizzera". Cento i giurati internazionali che dopo un’attenta Turismo/ Tutto riportato in una lettera Capracotta 2014, Morzenti tentenna e dice «ni» Paesi balconi, Brambilla sposa l’idea di Lanciano Il presidente della Fisi ieri a Isernia Al ministro piace la proposta dello scrittore AGNONE - Al ministro del Turismo, Vittoria Brambilla piace l’idea di valorizzare i «Paesi-balcone» e tutti i «Panorama point». L’iniziativa è stata lanciata alla fine dello scorso mese di settembre da Domenico Lanciano, responsabile dell’Università delle Generazioni, che ha scritto una lettera al Ministro Brambilla per chiederle di esaminare l’idea-progetto di valorizazione dei cosiddetti "paesi- balcone" cioè tutti i punti panoramici, i "Panorama Point" esistenti in Italia, specialmente dei "paesi-belvedere" e dei "paesi-bellavista".Ecco la risposta del ministro. «Ho letto con interesse il progetto che mi ha sottoposto, perchè il tema della valorizzazione delle risorse paesaggistiche italiane è di indubbio interesse, ed ho apprezzato lo spirito di collaborazione sotteso all’iniziativa. Le politiche avviate dal Governo e l’impegno degli operatori hanno consentito la sostanziale tenuta del turismo italiano nel corso della stagione 2009, nonostante la difficile congiuntura internazionale. Rimane ancora molto da fare affinchè l’Italia esprima per intero le potenzialità che possiede. Pertanto, nel ringraziarLa per i Suoi graditi suggerimenti e per lo spirito di cooperazione dimostrato, Le comunico che il progetto sarà esaminato con la dovuta attenzione e valutato nell’ambito delle iniziative programmate dal Ministero del Turismo». L’Università delle Generazioni, intanto, esorta i responsabili istituzioni locali e gli operatori turistici ad aumentare la valorizzazione dei numerosi punti panoramici con un particolareggiato censimento e, quindi, con l’impianto di una segnaletica appropriata, inserendoli non soltanto nei circuiti turistici ma anche nella programmazione di manifestazioni. L’esperienza turistica di questi ultimi decenni incoraggia l’adeguata valorizazione dei siti panoramici, dei "Panorama Point" poichè i visitatori solitamente restano assai stupiti dinanzi ai "nostri" panorami mozzafiato. e scrupolosa analisi dei vari prodotti hanno premiato i più buoni. Parallelamente alla competizione, il pubblico ha avuto a disposizione anche un mercato con 70 espositori, una fonduta gigante da mille porzioni, concerti e animazioni in varie località dell’arco giurassiano. «Confermare certi risul- tati non è mai facile - ammette un soddisfatto Walter Antenucci, presente in Svizzera con la sua famiglia in rappresentanza dell’omonimo caseificio - Questa ulteriore affermazione, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra la bontà e aggiungerei la meticolosità del lavoro che quotidianamente io e la mia famiglia svolgiamo sul territorio. Un premio che dedichiamo a noi stessi prosegue - e che ci sprona a fare sempre meglio per offrire al cliente un prodotto di maggiore qualità, perché conclude Walter Antenucci resto dell’avviso, come d’altronte ho appreso dai miei avi, che a fare la differenza nel settore dell’alimentare è portare sulla tavola la genuinità e i sapori di una terra che non ha nulla da invidiare a nessuno. Necessario però è dedicarsi a questa arte anima e corpo senza mai esitare». Quello che da anni il caseificio Antenucci riesce a fare. Lo conferma l’ultimo risultato acquisito sul campo. Il prossimo appuntamento con le Olimpiadi del formaggio di montagna sarà nel 2011 in Francia. Gli Antenucci assicurano che ci saranno. Il podio li aspetta... M. d’Ottavio Il sindaco Apollonio con lo scultore Ovidio Marzaiuolo Lavoro curato dallo scultore Marzaiuolo Né si, né no, ma forse. Lo ha lasciato intendere il presidente della Fisi, Giovanni Morzenti intervenuto ad Isernia al convegno «Sport, turismo e ambiente», sulla possibilità che Caparcotta ospiti una gara di Coppa del Mondo nel 2014. «Forse sarebbe più opportuno una gara ad inviti» ha detto Morzenti. In sintesi una gara amichevole. Di parere decisamente opposto il sindaco, Antonio Monaco. «Non ci arrendiamo e faremo di tutto per coronare il sogno di un’intera Regione. Sarebbe il giusto riconoscimento per tutto il Meridione dove gare del genere non si sono mai svolte». Nel frattempo una delle due gare che si svolgeranno in Italia è stata assegnata a Dobiaco in Trentino. Capracotta non molla, ma il peso politico del Nord potrebbe fare la differenza. Vastogirardi cambia la toponomastica VASTOGIRARDI - Dopo Agnone anche Vastogirardi sposa il progetto di una toponomastica più originale e realizzata con la pietra del posto.Per questa ragione il primo cittadino, Davide Appollonio ha dato seguito all’iniziativa sponsorizzata dalla precedente amministrazione e si è affidato alle collaudate mani del maestro scultore altomolisano Ovidio Marzaiuolo. In tutto ottanta i pezzi realizzati da Marzaiuolo con incisi i nomi delle varie strade che andranno a sostituire le vecchie e più fredde indicazioni. Lo scopo - spiega il primo cittadino è quello di offrire a turisti e visitatori un impatto visivo decisamente più caratteristico. Ad essere inglobate nel progetto anche le contrade cittadine. emmedio Capracotta 2014, Morzenti raffredda gli entusiasmi Visto il ripetersi di casi analoghi nel mirino finisce la segnaletica stradale poco chiara Contromano sulla variante Sfiorato frontale nella notte Un altro episodio alle porte di Venafro VENAFRO - Contromano sulla variante di Venafro. E’ capitato due notti fa, intorno alla mezzanotte. Ma non sembra l’unico caso. Percorrendo la variante da Roccaravindola a Sesto Campano, insieme con due amici, un automobilista si è trovato di fronte, sulla corsia di sorpasso, un’auto che procedeva a grande velocità nella direzione sbagliata. Per fortuna il traffico era quasi assente e l’uomo alla guida ha potuto evitare lo scontro frontale, lampeggiando ed accostandosi a destra della carreggiata. Inoltre l’uomo ha incontrato l’auto contromano in un punto dove la strada è larga, fuori dagli innesti sulla nazionale. Evidentemente, se succede, ci deve essere qualcosa di sbagliato nella segnaletica che consente ’salti’ di corsia. La segnalazione è d’obbligo, prima che accada una strage, magari con un mezzo pesante. L’Anas deve assolutamente intervenire per evitare che sangue inutile venga versato sulla nuova arteria. La segnalazione naturalmente viene estesa alle Forze dell’Ordine ed in primis alla Polizia Stradale. La variante ha quattro corsie, due per ogni senso di marcia, separate da un alto spartitraffico di tipo autostradale. Si restringe negli innesti sulla vecchia nazionale SS. 85 Venafrana. Ed è qui che evidentemente può succedere di prendere la corsia sbagliata, andando contromano. Una situazione da brivido. Anche perché diventa impossibile rimediare. Dal momento che la variante di Venafro è come un’autostrada, in cui le due direzioni di marcia sono incanalate da alti gardrail per oltre otto chilometri. Senza incroci e senza la possibilità di invertire il senso di marcia. Mario Lepore Solo la prontezza di riflessi dell’uomo alla guida e la presenza di poco traffico hanno evitato un incidente che avrebbe avuto gravi conseguenze Si parla di un rientro nel vecchio edificio di via Maiella ora considerato agibile L’analisi della consultazione elettorale Scuole, un altro trasferimento Primarie Pd a Venafro In forte calo gli elettori Le classi medie potrebbero lasciare la sede della Finanza VENAFRO - Dalla Caserma della Finanza le tredici classi delle Medie potrebbero presto tornare nel vecchio edificio che le ospitava. L’ipotesi sta diventando plausibile ora che si inseguono voci che fondamentalmente l’edificio di via Maiella è abbastanza integro e resistente. Sul versante della vulnerabilità simica. Naturalmente per fare questo trasferimento devono essere pubblicate le prove ufficiali che sta eseguendo un pool di tecnici dell’Università di Cassino. Prove che dovrebbero conoscersi già entro le prossime 48 ore. I primi dati semiufficiali, infatti, erano già attesi per sabato scorso. Da alcuni big dell’Amministrazione cittadina si ricavano alcune informazioni, dettate sottovoce: «Sembra che solo la zona centrale dell’edificio sia inagibile, perciò è possibile occupare tutte le altre parti. Ritrasferendovi così le classi che oggi sono collocate presso la Caserma della Guardia di Finanza (le prime e le seconde)». Quindi l’emergenza più acuta, almeno per tredici classi su venti delle Medie, sta per terminare. E considerato che le altre sette classi sono collocate presso l’Isiss di via Maiella, tutto sommato si può dire che le Medie verranno presto risistemate a dovere. In attesa di intervenire sulla parte dell’edificio che risulterà vulnerabile, dopo le prove eseguite dai tecnici dell’Università di Cassino. Queste sono le voci, che stanno via via prendendo forma ufficiale attraverso documenti firmati. L’attesa è solo di alcuni giorni. E poi si conoscerà tutta la verità sullo stato dell’edificio che ospitava le Medie e che oggi rimane inesorabilmente chiuso. Una sola domanda: ma perché poi i tecnici che eseguirono una prima indagine sono stati così drastici? In Consiglio qualcuno aveva avanzato voci malevoli di presunte mire private su tutta l’area. Ma forse si è esagerato. Fatto sta che nessuna scossa di terremoto ha mai lesionato le Scuole Medie. E che solo una mancata manutenzione avrebbe reso una parte dell’edificio inagibile, perché corroso dall’umidità. Finanziamenti, il Comune ’a caccia’ di un esperto Cotugno pensa all’assunzione di un consulente che curi i progetti e l’accesso ai fondi europei VENAFRO - Un tecnico che si interessi di progetti e soprattutto di finanziamenti. Con un occhio rivolto soprattutto a livello europeo. L’Amministrazione cittadina, in particolare il sindaco Nicandro Cotugno, starebbe pensando ad una figura nuova, da affiancare all’esecutivo ed ai funzionari comunali. Un esperto di leggi e di finanziamenti su scala più vasta. In modo tale che la città non perda alcun treno, carico di soldi, che transita per Venafro. E che proviene sia da Roma e Campobasso, ma soprattutto da Bruxelles. E’ lo stesso sindaco ad ammettere: «Dobbiamo evitare di arrivare secondi o peggio ultimi. Dobbiamo essere i primi, in termini propositivi di progetti e di richieste di finanziamenti. Facendo leva sulle giuste opportunità, offerte dalla legge e dalle tante iniziative a livello Istituzionale più alto. Nei vari settori della pubblica amministrazione». Che sia questa la volta buona per invertire la tendenza che vuole la città penalizzata in termini di progetti ed aiuti finanziari? Venafro, se trova le giuste ’leve’, può uscire dallo stato di sopore e di crisi in cui è precipitata. Rinnovando tutte le sue inespresse potenzialità di cit- tà di confine e di traffico. Oltre che di una ricchezza naturale, fuori dal comune, offerta da una fertile pianura. E da un vicino nu- cleo industriale, ben collegato con il resto d’Italia. Emmelle [email protected] In meno di quattrocento alle urne in città VENAFRO - Più ombre che luci sulle primarie del PD in città. Dopo lo scrutinio arrivano alcune cifre ufficiali. I votanti sono stati 379 in tutto, compresi questa volta i sedicenni. Un crollo verticale di partecipazione rispetto ad altre occasioni anche recenti, quando i votanti del popolo del Pd sfioravano le mille unità. Ed ove si consideri che ad Agnone, che conta la metà dei residenti di Venafro, hanno votato in trecento. Inoltre molti non sapevano dove era collocato il seggio (presso le Elementari di via Colonia Giulia), pensando addirittura che fosse presso la sala consiliare. Ma veniamo ai dati nudi e crudi. Hanno votato in 379. Per il segretario regionale c’era una sola lista che concorreva per Michele Pietraroia e quattro liste per Danilo Leva. La prima ha ricevuto 120 voti, con Tommaso Di Giulio candidato locale. Mentre le altre quattro hanno complessivamente ricevuto 231 voti. Ventidue sono state le bianche e 7 le nulle. La lista che vedeva Ferdinando Caravante in lizza, giovane e brillante venafrano più volte candidato tra Comunali, Regionali e Provinciali, ha preso solo 63 voti. Ed addirittura è stata scavalcata dalla lista capeggiata da Marco Amendola, con dentro nessun candidato locale. Va detto che tutte e due concorrevano per Leva segretario. Buona l’affermazione di Petraroia che dopo Agnone e Capracotta (dove ha vinto su Leva) a Venafro ha ottenuto il miglior risultato in percentuale, poco più del 34 per cento. I voti a livello nazionale (scheda blu) si sono così distribuiti: 303 a Pierluigi Bersani e 51 a Dario Franceschini. Diciotto le schede bianche ed otto le nulle. Va detto che molte nulle erano per Ignazio Marino, il terzo candidato non presente in lizza a causa, sembra, di alcune irregolarità nella presentazione della lista che lo appoggiava. Qualche elettore del PD se n’è avuto a male e per protesta ha annullato la scheda col suo nome o presumibilmente ha votato scheda bianca. Nessun candidato locale, in particolare Franco Valente, è stato eletto nell’assemblea nazionale che dovrà ratificare l’elezione di Bersani a segretario generale. Il Pd a Venafro sembra tutto da rifare e da rilanciare. Lo stato dei fatti presenta un partito ancora ’terremotato’ che va completamente ricostruito. Ci penserà Leva, il nuovo segretario regionale? Oppure chi altro, come futuro segretario di zona? Molti pensano che soprattutto l’elezione di Bersani, a segretario nazionale, potrebbe essere un buon viatico per dar vita ad un partito nuovo. E soprattutto più numeroso (ora ci sono solo 17 iscritti), organizzato e combattivo. In grado di costituire una vera alternativa allo straripante potere del centrodestra. Da Venafro sino a Campobasso. NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 VENAFRO 19 Un lavoro d’equipe tra diverse forze tra cui la famiglia per evitare di finire nel tunnel «Una battaglia lunga nove anni» Padre Matteo dirige a Pozzilli la Comunità in Dialogo specializzata nel recupero dei tossicodipendenti e alcolisti In questi anni centinaia di giovani disagiati sono stati ospitati nella struttura che d’ora in poi sarà affiancata da Provincia e Sert L’importanza della prevenzione tra i banchi di scuola POZZILLI - La struttura dell’associazione Comunità in Dialogo che da nove anni opera nella frazione di Pozzilli, a Triverno, si trova a pochi passi dalla statale. Attualmente ospita una dozzina di ragazzi, qualcuno di loro con problemi di tossicodipendenza, altri con problemi di alcolismo. I ragazzi non si nascondono, ma sanno che oltrepassare quella porta, dopo quasi due anni di percorso, non sarà una cosa semplice. «Ho ritrovato me stesso, ho imparato ad amare la vita e non vivere come un parassita. Oggi ho voglia di vivere». E’ il grido di gioia di uno dei ragazzi, ospiti della comunità gestita da padre Matteo Tagliaferri che ieri mattina ha accolto nella struttura l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Mimmo Izzi, il funzionario della Regione, Panaro, e il comandante della caserma di Venafro della Finanza. Un incontro per tracciare un bilancio dell’attività svolta ma soprattutto per guardare al futuro. Molti i progetti portati avanti in questi anni di attività, tra cui l’apertura di un centro d’ascolto, per tre volte a settimana, a Macchiagodena. Ma si fa fatica - spiega Roberto, operatore della Comunità in Dialogo - ad entrare nelle scuole per affrontare il problema della prevenzione del fenomeno della tossicodipendenza e dell’alcolismo». Dal confronto è emerso che i giovani si avvicinano alla droga o all’alcol per noia. Le storie degli ospiti all’interno della struttura sono quasi simili tra loro. Si distacca quella di Riccardo, oggi padre Riccardo che dopo una carriera universitaria culminata con la laurea cade nel tunnel della droga e dopo aver superato i suoi problemi ha deciso di prendere i voti e lavora al fianco di padre Matteo. Ora al fianco di padre Matteo ci sarà anche la Provincia di Isernia per prevenire il disagio del territorio. Se fino ad oggi la struttura si è appoggiata all’unico edificio di Triverno oggi la Provincia potrebbe riristemare le case cantoniere e darle in gestione alla comunità. La Regione ha portato a termine un progetto evidenziando che il fenomeno della dipendenza non deve essere visto come vizio, ma come patologia. E per questo la Regione è pronta a lavorare nelle iniziative progettuali contro il fenomeno droga e alcol, valorizzando - come fatto finora - le metodiche d’intervento come la musicoterapia, i focus group e il teatro. A breve saranno approvati - entro il 31 ottobre - i manuali di accreditamento per le strutture socio-sanitarie. E sulla questione economica è intervenuto anche il responsabile del Sert, dottor Fucile, per chiedere maggiori fondi alla Regione per potenziare i servizi pubblici Padre Matteo e l’assessore provinciale Izzi sul territorio. «Il mio percorso è iniziato quando un genitore mi lasciò il figlio tossicodipendente in macchina. Ho cercto aiuto e da allora lavoro per riportarli alla vita. Quindici i centri in Italia e due all’estero, in Perù e Colombia dove vengono accolti giovani sofferenti insieme alle loro famiglie. Un cammino lungo e difficile - spiega padre Matteo - qualcuno a volte ritorna, ma in tanti una volta riconquistata la voglia di vivere vengono a raccontare la loro nuova vita: affetti e lavoro. Mentre per chi non ha più nessuno una volta ultimato il percorso riabilitativo può contare per un paio di anni nel reiserimento in cooperative create dall’associazione. mpt L’esterno della comunità di Pozzilli che ospita i ragazzi Vivere i laghi è la campagna di promozione turistica che coinvolge anche Lazio e Abruzzo L’Espresso dedica un servizio al lago Il bacino di Castel San Vincenzo tra le pagine del settimanale PROGETTO Vivere i laghi: il lago di Castel San Vincenzo sull’ultimo numero de L’Espresso. Una intera pagina, nella parte centrale di uno dei settimanali italiani più letti ed apprezzati, in cui fa bella mostra di sè il lago di Castel San Vincenzo, incorniciato dall’omonimo borgo e dalla catena delle Mainarde. Questa l’immagine che campeggia sull’ultimo numero dell’Espresso e che evidenza il fascino di uno dei luoghi più belli e suggestivi del Molise, ancora al palo per ciò che concerne la propria promozione turistica. Ecco, quindi, la campagna pubblicitaria che rientra nel progetto interregionale Vivere i laghi che oltre al Molise vede interessate anche il Lazio e l’Umbria. «Abbiamo inteso puntare su ambiente, cultura ed archeologia, quelli cioè che rappresentano i punti di forza del nostro territorio - commenta il sindaco di Castel San Vincenzo Domenico Di Cicco - sfruttando l’occasione fornitaci da un progetto dalla valenza nazionale, che ci vede partner con due regioni importanti e conosciute in tutto il mondo. Il nostro territorio incontaminato che fa da corollario ad un bacino lacustre che in tanti ci invidiano, la presenza della catena delle Mainarde inserite nel prezioso contesto del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’area archeologica di San Vincenzo al Volturno, sono questi gli strumenti che dobbiamo assolutamente usare al meglio per poter dare un futuro concreto al nostro territorio. Il progetto Vivere i laghi, sposato in pieno dall’allora assessore regionale al Turismo Rosario De Matteis al quale va il nostro ringraziamento per averci creduto fortemente, ed andato in porto con l’attuale assessore regionale Franco Giorgio Marinelli, sostenitore di quella che oserei definire linea innovativa della programmazione turistica, parte dunque sotto i migliori auspici conclude Di Cicco - diven- tano così quel veicolo promozionale capace di veicolare anche nel nostro territorio importanti flussi turistici, tali da farci compiere quel salto di qualità atteso da diverso tempo». VENAFRO-AREA VOLTURNO 20 NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 IN PRIMO PIANO Pozzilli - In un articolo su ’Affari e Finanza’ presentato come esempio di rispetto ambientale POZZILLI - Il termovalorizzatore Energonut protagonista di un approfondimento su La Repubblica di lunedì 26 ottobre. Nell’inserto Affari e Finanza si parla di produzione di energia e smaltimento di rifiuti. Elogi anche per il rispetto dell’ambiente. Il nucleo industriale di Isernia-Venafro protagonista sulle pagine del noto quotidiano nazionale La Repubblica di ieri all’interno dell’inserto Affari e Finanza. L’articolo, molto completo in ogni sua parte, spiega il funzionamento del termovalorizzatore di Pozzilli, ristrutturato e inaugurato nel mese di settembre, ma già operante da tempo sul territorio. Un impianto capace di bruciare fino ad 85mila tonnellate di rifiuti sottratti al conferimento in discarica capace di produrre energia. Un contributo non indifferente per questo termovalorizzatore presente all’interno del nucleo industriale di Isernia-Venafro ed inaugurato nei mesi estivi. L’approfondimento del noto quotidiano nazionale si sofferma su alcuni aspetti di grande importanza. Come sugli sforzi portati avanti dall’Energonut, che gestisce l’impianto, nei confronti del rispetto dell’ambiente e del clima circostante. Infatti, l’azienda controllata da Veolia e Cnim, si è impegnata per inserire nel proprio termovalorizzatore le migliori te- Il termovalorizzatore piace a ’Repubblica’ Il quotidiano elogia il nuovo impianto Energonut cnologie disponibili. Il nuovo corso ormai è partito ed il risalto conferito a questa azienda anche a livello nazionale, la dice tutta sulla serietà del progetto che si sta portando avanti. Di fondamentale importanza, come riportato anche da La Repubblica è la collaborazione instaurata con enti locali e con la popolazione Di diverso avviso gli ambientalisti Colli a Volturno - La quarta edizione sarà all’insegna della solidarietà Torna la fiera di San Leonardo Cresce l’attesa per l’evento ’clou’ della stagione COLLI A VOLTURNO Torna l’otto novembre l’appuntamento con l’antica fiera di San Leonardo. L’evento promozionale organizzato dall’amministrazione comunale è giunto alla sua quarta edizione. Tanti gli espositori che hanno confermato la loro presenza. Il mese di novembre si conferma molto caldo per il popoloso comune di Colli a Volturno. Tra festa del santo patrono Leonardo, premiazione del concorso letterario Colli Racconta e quarta edizione dell’antica fiera di San Leonardo, il paese vivrà un week-end ricco di appuntamenti a partire da venerdì 6 novembre e fino a domenica 8. Uno degli eventi veramente da non perdere sarà la ripristinata fiera tradizionale di San Leonardo che quest’anno proporrà delle varianti sul tema davvero imperdibili grazie al lavoro dell’amministrazione comunale collese e delle tante persone che collaborano per l’organizzazione dell’imponente manifestazione. Partiamo dai numeri. L’appuntamento promozionale è giunto alla sua quarta edizione. Si svolgerà lungo tutto corso Regina Elena e coinvolgerà imprenditori, espositori, artigiani, appassionati della cultura, aziende agroalimentari, attività di ristorazione, associazioni del territorio, allevatori e chi più ne ha ne metta. Un mix di emozioni, ricordi e soprattutto un movimento economico non indifferente per una intera giornata intorno ad uno dei paesi centrali della Valle del Volturno e cioè Colli. Per l’occasione la piazzetta di recente costruzione verrà totalmente coperta da una struttura apposita che permetterà lo svolgimento della manifestazione anche in caso di pioggia. Il mercato tradizionale si svolgerà, invece, in piazza e con grande probabilità su via Roma, decisione ancora da definire. Quindi anche gli ambulanti avranno modo di proporre la loro mercanzia. Alla grande manifestazione parteciperanno natural- mente le associazioni di Colli a Volturno, che sono il cuore pulsante di questo paese, pronte a fornire un contributo forte per la riuscita dell’evento promozionale. Una novità importante è rappresentata dalla presenza in fiera dell’associazione socio-culturale www.colliavolturno.com onlus che quest’anno si unirà alla fondazione Telethon onlus per la vendita al pubblico della ’sciarpe della ricerca’ per contribuire in maniera positiva alla lotta contro le malattie rare. Hanno confermato la loro partecipazione, fino ad ora, numerosi espositori provenienti anche da fuori regione. Un vetrina di fondamentale importanza per Colli e dintorni. Michele Visco PNALM, firmato a Roma un accordo di cooperazione tra il parco e altri enti promozionali. E’ stato firmato a Roma nella sede di Federparchi un interessante ed importante accordo di cooperazione tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Federparchi e la riserva dei cedri dello Shouf-Libano. L’importante documento sancisce un patto di amicizia e cooperazione tra un’eccellenza italiana e nel campo della conservazione della natura e della gestione del territorio come il parco d’Abruzzo e un’analoga realtà libanese. Il tutto è stato sottoscritto dal presidente del Pnalm Giuseppe Rossi, dal presidente della riserva libanese Charles Noujaim e dal direttore di Federparchi Luigi Bertone. Presenti anche il direttore del parco Vittorio Ducoli, quello della riserva libanese Nora Jumblat e il direttore generale della cooperazione italiana Elisabetta Belloni. Il programma del progetto, finanziato dal ministero degli Affari esteri, è stato concepito per consolidare e garantire una gestione delle risorse naturali della riserva dei cedri contribuendo alla salvaguardia della flora, della fauna e dell’ecosistema di quell’area del Libano, facendo riferimento all’esperienza del parco nazionale più conosciuto, alle sue iniziative e alle sue professionalità. Le attività saranno incentrate nella realizzazione di piani di gestione comuni nel campo dell’educazione e della ricerca per valorizzare, anche attra- del posto. Infatti, l’Energonut si è impegnata nel tenere aperto il dialogo con tutti e soprattutto nella valutazione delle proprie attività. Elogi vengono fatti nell’articolo che ha avuto risalto a livello nazionale, anche al neonato Organismo Congiunto Consultivo, formato da esperti nominati dall’azienda e dal Consorzio per lo sviluppo industriale di Isernia-Venafro guidato dal commissario Fabio Ottaviano. A quest’organo sono stati associati docenti delle Università di Cassino, di Roma e del Molise con il compito di avviare un programma di monitoraggi, ricerche e studi per la realizzazione di campagne informative vere e proprie. Si è detto soddisfatto, all’interno del pezzo pubblicato su La Repubblica anche il presidente di Energonut ed amministratore delegato Veolia servizi ambientali, Enrico Guggiari, che ha elogiato tutto il lavoro effettuato negli ultimi anni. Stessa cosa fatta da Andrea Ramonda, amministratore delegato Energonut, che si è soffermato sulla ristrutturazione del termovalorizzatore di Pozzilli e sul progetto industriale, serio e lungimirante. Una vetrina positiva per tutto il nucleo industriale di Isernia-Venafro e soprattutto per l’azienda che ha investito sul territorio della provincia di Isernia. mivi Al via un piano di gestione comune Il Parco nazionale tutela anche i cedri del Libano Firmato l’accordo di cooperazione internazionale verso forme di turismo responsabile, il patrimonio botanico e faunistico delle due aree protette e di corsi di formazione per il perso- zione e la sostenibile valorizzazione del territorio, con la partecipazione dei vari attori locali, dai comuni agli operatori, alle asso- nale in materia di protezione e salvaguardia ambientale, con il coinvolgimento di piccoli imprenditori locali che operano nel settore turistico. Previsti anche interventi di promozione turistica sul mercato nazionale e internazionale e nella pubblicazione e divulgazione di materiale informativo. Nel corso dell’attuazione del progetto verranno messe a punto anche iniziative dirette a realizzare un gemellaggio tra le due istituzioni, che si svilupperà circa la conserva- ciazioni. Nei giorni scorsi, una delegazione di amministratori locali dei comuni della riserva libanese e di funzionari e tecnici della stessa, ha visitato il parco incontrando, oltre ai responsabili dell’ente, operatori economici e associazioni. Gli ospiti sono rimasti molto soddisfatti, apprezzando specialmente, insieme alle attività di ricerca e tutela, la organizzazione e l’articolazione territoriale dell’ente. MV IN PRIMO PIANO «Petraroia ha avuto un ottimo risultato» Il consigliere comunale Pasquale Piccoli a tutto tondo dopo le consultazioni elettorali AFFLUSSO massiccio e volontà degli elettori di far valere le proprie decisioni. E’ questo, secondo il consigliere comunale Paquale Piccoli, ad essere prevalso nelle primarie del Partito Democratico che si sono tenute domenica. Forse è presto per tirare le somme su quanto è successo, ma una cosa è certa «Michele Petraroia ha avuto un ottimo risultato se consideriamo che si è presentato da solo mentre Danilo Leva era appoggiato da tre liste. In ogni caso - ha continuato il consigliere comunale che in Comune siede sotto lo stemma dei ’defunti’ Ds ma che ha partecipato alle votazioni per eleggere l’assemblea regionale - è venuta fuori la volontà di mettere le radici nel territorio. Radici che hanno confermato la leadership di Petraroia. Il partito è unico - ha continuato Piccoli - e così deve restare. Da domani ci deve essere un confronto continuato perché non ci sono posizioni diverse ma «Il partito è unico e così deve restare Bisogna amalgamare le posizioni» solo diverse concezioni che si devono amalgamare per far crescere il confronto delle posizioni e dei temi». Mic. Bev. Parla il segretario dei giovani Cicchetti «Danilo, la vera novità del Pd» E siccome il Partito Democratico deve essere soprattutto un partito dei giovani, grande è stata la partecipazione degli ’under’ alla tornata elettorale. «Ieri (domenica, ndr) è stato costruito il primo tassello di un nuovo partito dove tanti giovani si sono recati a votare con la speranza di avere una vera alternativa alla politica di centrodestra di questa regione». E’ il commento a caldo del segretario di federazione dei giovani del Partito Democratico, Maurizio Cicchetti. «La vittoria di Danilo rappresenta quella novità della quale il nostro partito aveva bisogno e spero che al Comune di Termoli si ritrovi l’unità e che si cominci a lavorare per la città che ne ha molto bisogno». «Uno scarto di soli 30 voti rispetto a compagini più ’graduate’» «Una lista di gente comune per il Pd» Dopo le Primarie «Un augurio a Danilo Leva» parla Laura Venittelli Duecento preferenze e un grande "boom" «C’E’ stato uno scarto di soli 30 voti rispetto a liste che avevano rappresentanti politici forti a livello regionale. E’ stato un grande successo». E’ così che uno degli eletti all’assemblea regionale, Laura Venittelli, commenta il risultato delle primarie a Termoli. Una vera ’lotta’ quella che è stata portata a termine tra i rappresentanti del Partito Democratico divisi in liste diverse e contrapposte. Adesso, però, il ’dado è tratto’ e inizia la ’conta dei voti’. Una conta che, anche se nessuno vuole ammetterlo, si potrebbe riflettere anche sull’amministrazione guidata da Vincenzo Greco. La Venittelli, però, non ne vuole sentir parlare. Lei, che da Greco fu ’defenestrata’, adesso pensa solo al futuro del Partito Democratico. «La nostra era una lista di gente comune che ha lavorato duramente per il risultato elettorale. Sono troppo contenta - ha continuato l’ex presidente e assessore in consiglio comunale - mi auguro che questo partito diventi davvero popolare perché adesso è ancora un pò aristocratico. Mi auguro che nel comitato cittadino ci siano giovani. Da adesso in poi - ha continuato - le questioni personali devono essere messe da parte perché dobbiamo governare la cosa pubblica e anche perché l’obiettivo comune è quello di sconfiggere la destra». E per quello che riguarda le ’diatribe’ tra i vari consiglieri comunali, Laura Venittelli è decisa: «non mi interessano i loro problemi. Do un grande in bocca al lupo a Danilo Leva e gli auguro un buon lavoro per il futuro». Un futuro che, se dovesse essere uguale al passato, non sarà di certo il massimo della tranquillità politica. Michela Bevilacqua Franco Scurti analizza il risultato della lista di Mimì De Angelis In auge la questione dissidenti «E’ la dimostrazione del vero impegno» Salvatore Di Francia: «E’ stato fatto un lavoro eccellente sul campo» NONOSTANTE abbiano vinto le primarie, l’attenzione è puntata sempre sulla questione dissidenti. Di quei Antonio Paparella e Michele Colella che da mesi votano con la minoranza. A sollevarla, ancora una volta, è Salvatore Di Francia, consigliere comunale e candidato alle primarie nella lista del ’mentore’ Francesco Totaro. «E’ stato fatto un lavoro a tutto campo che ha fatto vedere l’attaccamento sul territorio sia di Totaro che di D’Alete. Il nostro è stato un ottimo risultato rispetto ad altre liste che erano composte da nomi ’altisonanti’ e abbiamo finito di pochi voti dietro Michele Petraroia. I nostri erano tutti ragazzi alle prime esperienze ha continuato Di Francia - e per quello che riguarda la questione di Paparella e Colella abbiamo messo i puntini sulle i e se la situazione dovesse continuare siamo pronti a sollevare il discorso nell’ambito regionale. Non vogliamo i liberi battitori nel partito. Per me Colella è una persona della società civile che si è recata alle urne per votare». «L’affluenza elevata assume i caratteri di una vera testimonianza politica» In 300 al seggio di Colletorto La soddisfazione dell’eletto regionale Enzo d’Onofrio Duecentonovantanove persone si sono recate al seggio approntato dai volontari del locale circolo PD per contribuire personalmente alla scelta del futuro segretario nazionale, del segretario regionale e dei dirigenti che li affiancheranno nelle rispettive assemblee. «L’affluenza elevata assume i caratteri di una vera testimonianza politica, di vicinanza e di stima, che i cittadini di Colletorto hanno voluto rendere al locale circolo PD. Poiché in alcune liste regionali vi era la presenza di alcuni candidati di Colletorto la campagna elettorale, nella ricerca del consenso, ha assunto i caratteri e la dimensione di una sana e vivace competizione elettorale, che offriva opzioni e visioni diverse. Dunque, un esperimento politico la cui riuscita, anche in un piccolo paese della periferia molisana, risulta essere una prova di maturità che ha consentito a ogni singolo cittadino, la voglia di partecipare a una particolare discussione di politica nazionale. Come eletto all’assemblea regionale del PD con la lista «Con Bersani e con Leva», la lista che ha raccolto 209 voti (70,13%) ho il dovere - afferma Enzo d’Onofrio - di ringraziare, insieme, tutti i componenti del seggio e tutti gli elettori di Colletorto che, dando vita a questo straordinario momento di confronto e di democrazia partecipata, hanno consentito me di diventare il rappresentante di Colletorto all’interno dell’assemblea regionale del PD molisano». CON i suoi quasi 200 voti si può dire che la lista di Mimì De Angelis è stata, forse, la più grande novità di questa tornata elettorale. Almeno per quello che riguarda il basso Molise. «Un partito che, a livello politico, non era molto radicato sul territorio ma che, nonostante tutto, ha avuto davvero un ottimo risultato». E’ così che Franco Scurti, primo della lista proprio di Mimì De Angelis, commenta quel risultato elettorale che forse in pochi si sarebbero aspettati. «E’ stato un ottimo risultato. Un augurio e un in bocca al lupo per il suo operato va anche a Danilo Leva, con l’augurio che abbia la capacità di riaggregare tutte le anime del Partito Democratico». Un augurio che cade a pennello dopo quello che è successo nei giorni immediatamente precedenti le primarie tra i vari consiglieri comunali. Che le acredini si siano appianate dopo il responso delle urne? Il consiglio comunale di giovedì metterà in mostra l’attuale situazione del partito a Termoli. Intanto Scurti non fa mancare neanche l’appoggio al nuovo segretario nazionale Pierluigi Bersani: «con lui il Partito Democratico può essere la vera alternativa al centrodestra». Mic. Bev. «Possiamo essere la vera alternativa alla destra» TERMOLI 22 Il primo cittadino, Antonio Galasso: «Non ci sono problemi. Presto cominceranno i lavori» IN PRIMO PIANO «VOGLIAMO solo capire lo stato dell’arte e qual’è il rischio che corrono i nostri figli». E’ così che il coordinatore del comitato dei genitori della scuola "B. Croce" di San Giacomo degli Schiavoni, Corrado Traglia, spiega i motivi che hanno portato i genitori di circa 60 alunni su 90 totali della scuola ad indire una manifestazione di protesta. Ieri mattina, infatti, i genitori non hanno fatto entrare in aula i propri bambini e «ci stiamo organizzando per una prossima manifestazione. E’ probabile che domani (oggi, ndr) la maggior parte dei bambini entreranno a scuola in attesa di organizzarci per il futuro. Abbiamo fatto richiesta proprio questa mattina (ieri, ndr) - continua Traglia di moduli prefabbricati dove poter mandare a scuola i nostri bambini in tutta sicurezza». Incertezze, quelle che sono state portate alla ribalta dal comitato spontaneo dei genitori che si rifanno a Cittadinanza Attiva, che sono venute fuori dopo il terremoto dell’Aquila dell’aprile scorso «dopo il quale ci siamo accorti - ha continuato il coordinatore del comitato - che la scuola non era neanche mappata e che non rientrava nella Sotto la lente le «insicurezze» sulla stabilità sismica della scuola Genitori decisi: «Vogliamo i prefabbricati per i bimbi» La richiesta nel primo giorno di protesta a San Giacomo graduatoria regionale. Si era anche iniziato a fare una valutazione sismica, ma poi la Regione ha voluto il metodo semplificato. Ma non è stato portato a termine neanche quello. La scuola - continua Traglia ha il certificato di sicurezza statica che sta a significare che, in assenza di terremoti, la scuola è sicura. Ma il nostro rientra tra i territori sismici e quindi vogliamo sapere quali sono gli studi di vulnerabilità». Intanto i genitori hanno depositato la richiesta per avere i moduli prefabbricati «che serviranno non solo per fare andare i nostri figli a scuola in aule sicure, ma anche per contenerli mentre verranno fatti i lavori per la messa in sicurezza sismica». Sì perché una volta che la scuola è entrata nella graduatoria regionale, può ottenere 140mila euro per i lavori di messa in sicurezza sismica. Da parte sua l’amministrazione comunale, per bocca del primo cittadino Antonio Galasso, ha sempre tenuto a precisare che la scuola è sicura e che i bambini che la frequentano non corrono nessun tipo di pericolo. D’altronde l’amministrazione comunale sarebbe pronta a portare a termine i lavori previsti. Il sindaco, però, è categorico: «la scuola agibile». Michela Bevilacqua I carabinieri della stazione bassomolisana hanno identificato il ’compagno di viaggio’ Incidente sulla strada per Guglionesi, trovato il secondo occupante dell’auto I carabinieri della stazione di Guglionesi hanno identificato e ascoltato il secondo occupante della macchina che si è ribaltata nella notte tra venerdì NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 e sabato scorso. L’auto stava percorrendo la provinciale che collega Guglionesi con Termoli. Forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla piog- gia, forse per altre cause, la macchina si è ribaltata andando a sbattere contro il muretto che si trova vicino al ristorante Ribo. Proprio lungo la strada. Oggi il gemellaggio tra il liceo Alfano di Termoli e il Pantaleo di Torre del Greco Insieme in un grande progetto UN incontro molto importante che pone le basi per un gemellaggio che gli alunni delle due scuole, e i loro docenti, sperano duri il più a lungo possibile. Si terrà oggi, presso il liceo Scientifico Alfano di Termoli l’incontro tra la delegazione di 23 alunni dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri «Eugenio Pantaleo» di Torre Del Greco, accompagnata dai professori Rocco Vaiano e Chiara Galloro, incontrerà gli alunni ed i docenti del Liceo Scientifico «Alfano» di Termoli per una prima visita di gemellaggio. Il Dirigente Scolastico Michele Fratino accoglierà gli ospiti presumibilmente intorno alle ore 11 presso la palestra dell’Istituto. Sarà il momento ufficiale dell’avvio di un gemellaggio, da tempo programmato, che darà vita ad una proficua collaborazione fra i diversi Istituti, i quali partendo dal progetto «Sicurezza» dell’Unione Europea, daranno luogo ad una collaborazione attiva che impegnerà alunni e docenti a confrontarsi su diversi ambiti e su vari progetti posti in essere da entrambe le scuole. I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere contorte del mezzo un 32enne che al momento si trova ricoverato presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Il giovane è risultato anche essere positivo al test per l’alcool e le droghe. Da subito, però, i carabinieri si sono soffermati sulla dinamica dell’incidente alla ricerca di quella seconda persona che poteva essere presente nell’abitacolo proprio al momento dell’incidente e che, quindi, avrebbe potuto fornire delle indicazioni migliori sulla dinamica del sinistro. I militari dell’Arma hanno ascoltato questa persona e nel frattempo starebbero continuando con gli accertamenti per ricostruire con esattezza l’accaduto. Mic. Bev. LO SPECCHIETTO TORNA la rubrica settimanale a cura di Giodi che analizza, in forma ironica, gli avvenimenti della settimana termolese. Buona lettura a tutti!. C’E’ POSTO PER TUTTI Sensazionale, amici! Vuoi vedere che senza volerlo sta facendo capolinea la possibilità per molti concittadini, avvezzi a fare sacrifici per arrivare a fine mese, di poter rimpinguare lo scarso emolumento mensile. Pensate che bello! Basterebbe poter ottenere un trattamento simile a quello degli eletti in via Sannitica e voilà «il dato diventa fatto». Oddio, niente di irregolare, perchè tutto avverrebbe alla luce del sole, così come alla luce del sole risulta essere il comportamento in questo particolare campo, dei consiglieri comunali di Termoli. Pensate: basterebbe una semplice modifica allo statuto comunale, che dovrebbe prevedere, per coloro che non hanno raggiunto le «sale» del potere, la possibilità di partecipare, magari in qualità di «consulenti esterni», alle varie Commissioni Comunali, ovviamente con regolare gettone di presenza. Si raggiungerebbero due scopi importantissimi: la partecipazione attiva del «popolo» alle decisioni dei nostri amministratori con la trasparenza per tutti gli atti amministrativi e, non seconda per importanza, un conseguente, anche se modesto, ausilio alle «casse familiari» dei fortunati, con la indennità prevista per ogni riunione. Avrete senz’altro letto quanto riportato in questi giorni dagli organi di stampa locali sulla diatriba sorta fra un consigliere della minoranza ed il presidente del Consiglio Comunale circa la sospensione delle riunioni della VI commissione (ambiente ecologia e programmazione sanitaria) a seguito delle dimissioni del Presidente della stessa commissione. Regolamento alla mano, il Presidente del Consiglio, ha illustrato in modo molto netto e con molta calma al consigliere che aveva minacciato l’intenzione di coinvolgere nella questione addirittura l’autorità prefettizia, i motivi del blocco delle riunioni, che avrebbero avuto la durata temporale fino alla nomina del nuovo presidente di commissione. Tutto ok, quindi. Senz’altro. Anzi, a pensarci bene, proprio questa diatriba ha fatto accendere il «lumino» sulle Commissioni Comunali, di cui pochi cittadini conoscono la portata e l’impiego. Le Commissioni costitute presso il nostro Comune sono 6. Ciascuna esamina e giudica gli argomenti che vengono poi discussi in seno al Consiglio, che al gran completo è inserito nelle varie commissioni. Si riunisce, come previsto, per affrontare, nel giorno fissato per la seduta, la discussione dei vari argomenti posti all’ordine del giorno dal Presidente. E qui forse nasce «l’inghippo», perché spesso e volentieri la discussione degli argomenti per un motivo o per l’altro (riteniamo regolare) viene spesso sospesa e dilazionata in più riunioni di pochi minuti, in vari giorni della stessa settimana, con indennità prevista per ogni seduta di 30 euro. Apriti cielo! I maligni non perdono occasione ed ecco attribuire il desiderio dei consiglieri comunali di effettuare numerose riunioni, per lo stesso argomento, alla possibilità di incrementare, anche se di poco, il «gruzzolo» mensile. Più riunioni, più indennità. Ed ecco ancora i soliti maligni ad attribuire la presenza mattutina in Comune di quasi tutti i consiglieri al desiderio di trovarsi subito pronti per riunirsi in Commissione. Si sa! Due o tre volte la settimana il «gruzzolino» mensile diventa soddisfacente. Se si considera poi che, per vario motivo, uno stesso consigliere potrebbe partecipare a riunioni di più commissioni, allora il «gruzzolino» potrebbe diventare «gruzzolo», anche se sempre di portata modesta. Oddio è pur vero che quelle che costituivano le famose indennità previste una volta per gli amministratori hanno subito un taglio netto e quindi l’unico introito, ritenuto senz’altro giustificato, resta il compenso delle commissioni. Tutto bene, quindi! Pare di sì. Anche se a questo punto si affaccia la proposta iniziale. Perchè non far godere anche ad altri cittadini non «eletti» ma «bisognevoli» lo stesso «ausilio»? Basterebbe inserirlo nello Statuto. Con una domanda potrebbero essere «incorporati» magari quali «consulenti esterni» con regolare indennità. Sarebbe un bel colpo , che ne pensate? Giodi NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 MONTENERO-CAMPOMARINO 23 «Le pretese del cittadino Antonio Saburro sono spropositate» «Smentite le accuse del gruppo "Impegno Comune". Abbiamo operato secondo legge» CAMPOMARINO - In primo piano ’Il ministero dà ragione al Comune’ Caso D’Aprile, il sindaco Gianfranco Cammilleri è perentorio CAMPOMARINO - Il sindaco Cammilleri è perentorio: sul caso D’Aprile il ministero dà ragione al Comune. Se D’Aprile perderà in Appello al suo posto entrerà il primo dei non eletti della sua Lista. In una nota il primo cittadino del centro rivierasco rende nota la decisione della Prefettura avallata anche dal Ministero degli Interni. Saburro in Consiglio solo se Catena si dimetterà. «Ministero degli Interni e Prefettura hanno smentito le accuse del gruppo Impegno Comune che hanno perso un’altra occasione per tacere, collezionando un’ulteriore brutta figura. Credo che a questo punto possano smetterla con la menzognera campagna diffamatoria ai danni del Comune di Campomarino. La Prefettura e il Ministero degli Interni ci hanno fatto sapere che in merito all’ineleggibilità di Vito D’Aprile, abbiamo operato secondo quanto prevede la legge». Così si esprime Gianfranco Cammilleri, che in data 22 ottobre ha ricevuto dalla Prefettura di Campobasso la risposta del Ministero degli Interni, interrogato dalla stessa sulla surroga del consigliere Vito D’Aprile, dichiarato ineleggibile da una sentenza del tribunale civile. Nello scritto si evidenzia che «l’ineleggibilità, ancorché originaria, del candidato sindaco né preclude l’ammissione della lista collegata a tale candidatura, né invalida l’elezione dei candidati appartenenti alla stessa lista, ma dispiega effetti unicamente sulla condizione dell’ineleggibile. In senso conforme si è espressa la giurisprudenza, evidenziando, in particolare, che "l’ineleggibilità, di regola, non è di ostacolo all’ammissione della lista; neppure quando essa colpisce il candidato sindaco; e neppure quando vi sia una stretta correlazione tra lista e candidato sindaco, trattandosi di elezioni in Comuni aventi meno di 15.000 abitanti" (Consiglio di Stato, Sezione quinta, 15 giugno 2000 n.3338). Pertanto si è dell’avviso che il suindicato consigliere comunale, se dichiarato decaduto pure all’esito del giudizio di appello, debba essere surrogato con il primo dei candidati non eletti della lista collegata alla propria candidatura a Sindaco, in applicazione della disciplina fissata dall’art. 45, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267». «Questo - prosegue Cammilleri - vuol dire, tra l’altro, che le pretese del cittadino Antonio Saburro della lista ’Impegno Comune’ di entrare in consiglio comunale sono del tutto spropositate oltre che prive di fondamento. Si era posto come tutore di una legalità che in effetti non conosce. La Prefettura ed il Ministero hanno mostrato la falsità delle sue accuse infamanti verso questa Amministrazione e il sindaco. Mi piacerebbe porgli una sola domanda: "Chi è il bugiardo?", ma preferisco continuare con la linea di serietà e correttezza che mi sono proposto. Comunque, semmai il suo desiderio continuerà ad esser quello di voler entrare in Consiglio Comunale, la Legge dimostra che è inutile "sgomitare", può sempre attendere le dimissioni del Consigliere Catena che credo potrebbero arrivare nel caso in cui il Tar dovesse decidere di respingere il ricorso presentato da Impegno Comune. Se il Tar lo dovesse accogliere allora, forse, potrebbe avere una seconda occasione. Non se la faccia sfuggire, non perda tempo a scrivere manifesti infondati con i quali provare a infangare la dignità degli altri. Cerchi di prendere un maggior numero di voti, perché è questo, e solo questo, il mezzo lecito al raggiungimento del suo scopo». Dunque un nuovo capitolo dell’autunno caldo campomarinese, che domani ed il prossimo 4 novembre, con il pronunciamento del Tar, avrà certezze, forse, definitive. Angela Carafa Campomarino - Sei punti in agenda. Per Vito D’Aprile sarà l’ultima assise civica? Questa sera si torna in aula Consiglio comunale "intenso" CAMPOMARINO - Per questa sera il presidente del consiglio comunale Pasquale Vaccarella ha convocato un nuova assise. Dalle ore 18,30 l’assemblea cittadina è chiamata a deliberare sui sei punti all’ordine del giorno. Si tratterà infatti delle linee Programmatiche del Programma di Mandato 2009-2014 dopo la relazione del sindaco, della paventata installazione di centrali nucleari, proprio di recente vi è stata infatti la costituzione di un Comitato contro le centrali in basso Molise. Si discuterà poi di due lottizzazioni (Gestim e Cirelli - Di Lena), e degli indirizzi di pianificazione per la predisposizione di una variante generale al Piano Regolatore vigente di tutela e valorizzazione delle condizioni ambientali, paesaggistiche ed igienico sanitario e lo sviluppo sostenibile del territorio comunale. Il presidente Vaccarella comunicherà inoltre al Consiglio la nota della Prefettura del capoluogo di regione in risposta ai due quesiti posti dalla Lista di centrodestra Impegno Comune in ordine alla ineleggibilità e alla surroga del consigliere Vito D’Aprile, (del quale proprio domani si discuterà il secondo grado di giudizio). Secondo le direttive dell’Ufficio territoriale del Governo il "suindicato consigliere comunale, se dichiarato decaduto pure all’esito del giudizio di appello, debba essere surrogato con il primo dei candidati non eletti della li- Tre esponenti dalla città adriatica all’assemblea Primarie Pd, buona affluenza nel seggio di Campomarino UNA grande affluenza per le Primarie del Pd di domenica si è registrata anche a Montenero di Bisaccia, dove si sono presentati al seggio allestito nella sala polivalente comunale ben 581 elettori, un vero successo di adesioni rispetto alle Primarie precedenti. Maggior numero di preferenze per Danilo Leva, candidato alla segreteria regionale del Pd, che ha riportato con le tre liste a lui collegate 339 voti, con un netto distacco rispetto a Domenico De Angelis (con 166 voti) e Michele Pietraroia ( con 44 voti). «Sono più che soddisfatto per questi risultati - sostiene Pino Chiappini, coordinatore del circolo del Pd locale - che dimostrano sta collegata alla propria candidatura a sindaco, in applicazione della disciplina fissata dall’art. 45, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267". a.car. CAMPOMARINO - Molto buona l’affluenza di elettori alle Primarie anche nel seggio di Campomarino allestito nell’aula consiliare. E ottimi risultati visto che Campomarino potrà contare tre membri nella neo eletta Assemblea regionale del partito Democratico, sugli undici candidati. Si sono guadagnati un posto al sole nel massimo organo regionale la dottoressa Alessandra Pomponio, il professor Michele Di Giglio per la vincente mozione Bersani e la dottoressa Costanza Carriero per la mozione Franceschini che ha ottenuto la maggioranza alla Regione Molise. Questi i numeri della mobilitazione del popolo delle primarie che ha mobilitato elettori ed amministratori non solo della stretta area di riferimento Pd. Il numero dei votanti si è assestato a 508 cittadini. Per il segretario Nazionale la Lista «Con Bersani e con Leva», ha ottenuto 169 voti, il cartello «Petraroia per il Molise» 144 consensi e quella «Con Franceschini e con Leva», 137 preferenze. Tredici le schede bianche e 9 le nulle. Qualche aggiustamento per la elezione dell’assemblea regionale la Lista «Con Bersani e con Leva» ha raggiunto quota 164, seconda quella «Con Franceschini e con Leva», 155 voti, la lista che appoggiava Petraroia segretario 148. Dieci le schede bianche e solo 5 le nulle. Soddisfatto dei risultati anche Vito D’Aprile capogruppo di Campomarino Democratica al municipio adriatico, che così si è espresso con Nuovo Molise. «Le primarie sono state un bel momento di democrazia e confronto all’interno del partito democratico una partecipazione sentita di iscritti e simpatizzanti che ha premiato in modo chiaro la mozione Bersani segno che era giunto il momento di una diversa gestione del partito per farne una forza di opposizione capace di aggregare le forze del centro sini- «Sono colpito soprattutto per l’interesse dei giovani» A Montenero Leva sbanca Chiappini: «Molto soddisfatto» quanta fiducia e quali aspettative la cittadinanza nutra nei confronti del partito. Sono colpito soprattutto per l’interesse mostrato dai giovani, che hanno votato numerosi e con particolare convinzione e coinvolgimento. Sono dati che testimoniano che nonostante tutto il Pd c’è a Montenero, ed è un punto di riferimento che acquista sempre più stima e consensi». Laura D’Angelo Pilastro dell’Avis, se ne va l’amato Angelo Benaduce SI è spento ieri mattina, dopo una terribile malattia, Angelo Benaduce, pilastro dell’Avis termolese. Storico commerciante di elettrodomestici e impegnato anche politicamente, Benaduce era una persona molto conosciuta e stimata in città. E’ stato per 13 anni presidente dell’Avis di Termoli: i funerali si terranno quuesta mattina alle 10.30, presso la chiesa di Sant’Antonio a Termoli. Alla moglie, ai figli, nuore, nipoti e tutti i parenti le condoglianze di Nuovo Molise. Auguri a Giovanna TANTI auguri di buon compleanno alla dottoressa Giovanna Cassetta per i suoi 26 anni dagli amici di Termoli, Milano e Campomarino. stra su un progetto alternativo al modello del centrodestra. Mi congratulo per la vittoria del segretario Danilo Leva e mi auguro che da subito si riesca a ripartire esaltando la pluralità delle diverse anime del Pd. A livello locale esprimo il mio compiacimento per vittoria netta della mozione Bersani segno della necessità del cambiamento. Ho molto apprezzato - prosegue D’Aprile - le parole del neo segretario siamo un partito senza padroni, parole valide anche a livello locale come sentimento diffuso tra gli elettori. Questi risultati saranno anche un punto di partenza sul quale riflettere in vista delle future votazioni per il circolo cittadino. L’affluenza alle Primarie, a quanto pare apprezzata anche dagli immigrati di origine albanese, consentirà di avere ben tre rappresentanti di Campomarino all’assemblea regionale, un riconoscimento al locale Pd che, sono sicuro, tutti contribuiranno a rafforzare nei prossimi mesi». a.car. BASSO MOLISE 26 Portocannone ’Pochi quelli in campo’ Nucleare in Molise, tuona De Santis PORTOCANNONE «Si è sentito parlare tanto di centrale nucleare, e come al solito da Portocannone nessuno ha fatto sentire la propria voce. La cosa che fa riflettere è il fatto che puntualmente quando c’è da impegnarsi verso un qualcosa che coinvolge l’intera comunità e l’intero territorio, sono pochi quelli che si impegnano per il bene comune» ed è per questo che con "passione e tanta dedizione" Antonio De Santis, responsabile del Basso Molise del Npsi ha deciso di prendere di petto e di lottare per le problematiche che attanagliano l’intero territorio del Basso Molise, e in particolar modo quello del proprio paese. «"Sparare sul gruppo prima o poi ci si prende". Lavoratori, mai come questa volta il detto è più appropriato, infatti in questi ultimi giorni da parte di alcuni soggetti di un’organizzazione sindacale stiamo ascoltando enunciazioni catastrofiche inerenti al nostro stabilimento, oltre alla confusione che, volutamente stanno creando tra la politica sindacale territoriale e quella nazionale», queste le prime parole della Fim-Cisl del Molise che si rivolge ai lavoratori. «La Fim ritiene inopportuno ritornare - è scritto nella nota - su situazioni ormai assodate da incontri fatti precedentemente con la Rsu di stabilimento (la conferma dei Cat, il rispetto dell’accordo di bacino). Inoltre va sottolineata la maturità mostrata dal consiglio di fabbrica che contestualmente haa saputo recepire indicazioni della politica nazionale inerente allo stato di crisi dando risposte di fattiva solidarietà. E’ sotto gli occhi di tutti che la Fiat centrale ha necessità di salvaguardare i lavoratori stabilizzati, in quanto, da un anno, circa 20mila degli stessi non lavorano con il rischio di un drastico ridimensionamento di alcune realtà produttive. Tutti conveniamo in una rapida ripresa economica, affinché ci sia la possibilità di ristabilizzare l’intero sistema produttivo nazionale, e non solo. In questo scenario che sa tanto di incertezze, di precarietà e quant’altro, alcune organizzazioni sindacali hanno creduto che era necessario portare avanti le politiche sindacali finalizzate alla tutela, alla continuità, al futuro dei lavoratori. Politiche che iniziarono in momenti non sospetti, con discussioni unitarie inerenti alla riforma contrattuale e poi con l’accordo sulla riforma sul walfare. Stranamente, prossimi al traguardo, qualcuno ha iniziato a fare marcia indietro. Ci dispiace, anche perché l’unità NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 Parla Lommano In primo piano Bifernina, «Richiesta del tutor» Ora si attendono le autorizzazioni e le concessioni del Comune di Termoli che dovrebbero essere rilasciate nei prossimi giorni La proposta della Lega Sannita Per 9 lavoratori su 11 un rilevante passo: immediata la riassunzione. Soddisfazione dai legali Di Pardo-Iacovino Mulino Casillo, raggiunto l’accordo UN accordo salutare per 9 lavoratori su 11, immediata la loro riassunzione. La vicenda legata alla riapertura del Mulino Casillo di Termoli sembra sia avviata a una conclusione positiva sotto ogni aspetto. Infatti anche i diversi lavoratori non ancora richiamati in servizio dall’azienda presso lo stabili- mento, che avevano intentato una controversia di lavoro, assistiti dallo studio legale Di Pardo-Iacovino, coadiuvato dai propri collaboratori di studio, l’avvocato Nicola Del Re e la dottoressa Marialaura Cancellario, e che avevano sollevato vari profili di illegittimità circa il rapporto di lavoro intercorso sia con Barilla prima, che con il Gruppo Casillo poi, hanno sottoscritto un accordo dinanzi alla Direzione Provinciale di Campobasso, grazie al quale hanno ottenuto la riassunzione immediata, nonché ampie garanzie di stabilità lavorativa per il futuro. I tratti salienti dell’accordo sono rappresentati dall’obbligo dell’azienda alla immediata riassunzione dei lavoratori, i quali in concomitanza della chiusura dello stabilimento per i lavori di ammodernamento e ampliamento, verranno ricollocati in mobilità, per poi essere richiamati a tempo indeterminato entro e non oltre il 1˚ settembre 2010. A tale data, anche nel caso in cui il sito di Termoli non dovesse essere ancora riattivato, il Gruppo Casillo provvederà a collocare comunque i lavoratori presso un proprio sito produttivo geograficamente più vicino a Termoli sempre con contratto a tempo indeterminato e con mantenimento di mansioni, livello e qualifica. Insomma con la sottoscrizione di questo accordo - frutto di trattative lunghe e complesse tra l’azienda e lo studio legale Di Pardo-Iacovino - ai lavoratori sarà garantito un percorso lavorativo anche in caso di problematiche di natura produttiva che in futuro dovessero coinvolgere il sito di Termoli. Le ampie tutele che i lavoratori sono riusciti ad ottenere scaturiscono anche dal fatto che l’accordo è stato sottoscritto per adesione e ratifica, oltre che dalla Semolifici di Termoli Srl (società che gestisce il mulino di Termoli) anche dalla Molino Casillo Spa e dalla Partecipazioni Casillo Spa che si sono obbligate in solido con la prima per il rispetto di ogni singola clausola. Alcuni lavoratori ormai prossimi all’età pensionabile, ovvero intenzionati a dedicarsi ad altre attività, in luogo della reintegra nel proprio posto di lavoro, hanno scelto di ricevere un congruo incentivo economico all’esodo. Al raggiungimento di questo importante accordo ha contribuito l’assessore regionale al Lavoro, Angiolina Fusco Perrella, alla quale va tutto il ringraziamento dei tanti lavoratori che oggi possono contare su una sicura e duratura prospettiva di lavoro per loro e per le loro famiglie. Ora c’è attesa solo per le autorizzazioni e concessioni amministrative che il Comune di Termoli dovrebbe rilasciare nei prossimi giorni al fine di consentire al Gruppo la realizzazione degli investimenti, come da piano industriale. an.nas. «NON sono pochi gli incidenti mortali che si verificano sulla Strada Bifernina per colpa dell’altra velocità, per la responsabilità di quella incredibile voglia di lottare contro il tempo e di arrivare prima, per dimostrare agli amici che con un’auto o una moto potente da Campobasso si può arrivare a Termoli in venti minuti. Per ovviare a tutto ciò o in parte, noi della Lega Sannita chiediamo al Prefetto di Campobasso e all’Anas, di valutare attentamente l’ipotesi di installare su tutto il tracciato stradale un sistema di tutor che alla fine, secondo il nostro modesto parere, risulterà uno tra i più sicuri strumenti per la lotta aglio incidenti e a quelli mortali in particolare». A dichiaralo, è Lorenzo Lommano presidente della Lega Sannita. «Sulla prevenzione degli incidenti sulla Bifernina - ha continuato Lommano - ne abbiamo sentite di cotte e di crude mentre i morti continuiamo a contarli sull’asfalto e, a nulla, serviranno gli appostamenti delle forze dell’ordine o delle polizie locali per braccare con gli autovelox il distratto guidatore. Se vogliamo per davvero dimezzare i morti e gli incidenti su questa nostra maledetta strada tra l’altro obsoleta e in più punti franata - ha ancora detto Lommano dobbiamo affidarci al tutor che con il suo sistema di telecamere e di sensori non lascia praticamente scampo a chi, troppo spesso, scambia la Bifernina per un autodromo». La Fim-Cisl ritiene inopportuno ritornare su situazioni ormai assodate «Enunciazioni catastrofiche sul nostro stabilimento Fiat» sindacale è la forza migliore per la tutela dei lavoratori. Dopo l’accordo interconfederale del 15 aprile 2009, uno dei primi contratti a scadenza è stato quello dei metalmeccanici e quindi il rinnovo dello stesso, siglato il 15 ottobre 2009, frutto della volontà di chi ha creduto nelle riforme, tranne un’organizzazione sindacale (... e non è la prima volta, come nel rinnovo del Contratto collettivo nazionale del lavoro del 2001 e del 2003). La Fim sostiene che le nuove regole hanno dunzionato soprattutto in un momento così difficile, infatti con zero ore di sciopero, senza elemosinare la una tantum o rivendicare la vacanza contrattuale, si è siglato anticipatamente il rinnovo del Ccnl. E’evidente lo spessore dei contenuti normativi, del sostegno al walfare, del rilancio della base sindacale con la contrattazione territoriale. Siamo capaci di sopportare anche gli attacchi mediatici, da parte dell’organizzazione sindacale restìa a prendersi le responsabilità, attacchi che non devono caratterizzarsi in rissa continua inasprendo a volte quei rapporti democratici che hanno sempre contraddistinto il mondo sindacale. Siamo convinti, oggi come in passato, che il tempo ci - scrive la FimCisl Molise - darà ragione e chee la responsabilità che si siamo assunti gratificherà il sindacato riformatore e penalizzerà la sprovvedutezza di chi oggi preferisce stare all’angolo ad aspetta- re fomentando con vecchi ricordi un ritorno del passato che ormai non ci appartiene (comunicati sindacali, comunicati stampa che invitano allo scontro piuttosto che al dialogo). Vogliamo anche ricordare che le bolle mediatiche prima o poi si sgonfiano. LOTTOLANDIA - Il mondo dei numeri Rubrica a cura di Micky & Egidio SECONDO appuntamento con la nostra nuova rubrica per darvi un consiglio su come giocare al lotto determinati numeri. Questa votla io e Egidio abbiamo pensato di farvi giocare queste due serie di numeri, sempre con la solita raccomandazione di usare parsimonia con la cifra da spendere se vogliamo sempre ricordare che il gioco del lotto è pur sepre un gioco e come tale va preso, se si superano certi confini allora è bene riuscire a smettere subito. La volta scorsa abbiamo sfiorato l’im- presa, adesso ci riproviamo, Egidio quello che di noi due è il più "tecnico" insiste nel dire che sono numeri caldi ed allora noi aspettiamo che siano cotti a puntino per festeggiare insieme a voi la loro sortita, in bocca a lupo!!!!! Ecco le nostre previsioni per l’estrazioni di oggi: sulla ruota di Bari e su Tutte: 4 - 36 - 59. Ambo e Terno sulle ruote di Milano e Roma:6 60 - 66 - 69 Ambo ,Terno e Qauterna. Superenalotto, le due sestine: 13-1520-39-60-69; 30-36-44-61-65-88. NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 LARINO-CASACALENDA Larino - Affluenza record per le primarie Segreteria Pd, Leva il più votato Alle urne 779 persone LARINO - Sono stati 779 i votanti nella cittadina frentana alle primarie del PD. A Larino, simpatizzanti, tesserati e sostenitori hanno scelto, in linea con i risultati regionali, il delfino di Roberto Ruta come nuovo segretario del Pd Molise. Il giovane Danilo Leva ha totalizzato infatti ben 407 voti superando gli altri due candidati rispettivamente Michele Petraroia con 336 preferenze e Domenico De Angelis 18. Affluenza record dunque per la cittadina frentana dove la lista più votata è stata "Petraroia per il Molise" che ha ottenuto ben 336 voti, a seguire invece la lista "Con Bersani e con Leva" con 198 voti, la lista "Con Franceschini e con Leva" con 114 voti, "I Democratici" con 95 voti e "De Angelis per il PD" con 18 voti. Gli auguri poi alla giovane larinese Francesca Malorni eletta all’assemblea regionale del Partito Democratico grazie al notevole risultato, raggiunto su base regionale, dalla lista "Con Bersani e con Leva", lista facente capo a Tonino D’Alete. Sul nazionale in- 27 vece si è posizionata al primo posto la lista "Molise per Bersani" con 302 voti, ancora "Con Bersani e con Leva" 207 voti, "I Democratici" con 119 voti e "Con Franceschini e con Leva" 86 voti. Un afflusso notevole quello di domenica che si inserisce nel successo più generale registrato a livello nazionale, con oltre tre milioni di persone al voto in tutta Italia ai seggi per scegliere il nuovo segretario nazionale del Pd, e in Molise con più di 18 mila votanti (18.320). RoxMammarella Larino - Manca la pensilina: a fare «compagnia» ai cittadini dieci bidoni dell’immondizia Quanti disagi alla fermata del bus I residenti del centro storico costretti ad aspettare al gelo LARINO - Gli abitanti del centro storico di Larino da oltre 6 mesi, da quando cioè l’amministrazione frentana ha deciso di rivoluzionare la viabilità nel paese vecchio, vivono tanti disagi.Da quando hanno spostato la fermata i pendolari larinesi devono aspettare i mezzi in un posto sprovvisto di una normale pensilina per ripararsi dalle intemperie e, cosa più sconcertante, in mezzo ad una decina di bidoni della spazzatura che raccolgono buona parte dei rifiuti del paese. Un anziano signore che aspetta di prendere l’autobus dice che questo posto è innanzitutto molto pericoloso, è troppo trafficato tanto che proprio qualche giorno fa un ragazzo ha rischiato di essere investito, anche perché in questa strada le auto sfrecciano non camminano, e poi lo spettacolo indecoroso dei bidoni, che spesso sono stracolmi, con il conseguente fetore che emanano, soprattutto in estate. Non c’è una panchina dove potersi sedere, insomma una situazione delicata alla quale bisognerebbe mettere mano. Bisogna inoltre dire che i pendolari di Larino sono soprattutto anziani, donne e bam- Nel lago di Guardialfiera Vietata la pesca della tinca bini che utilizzano i mezzi pubblici per fare le proprie faccende. Contattato qualche tempo fa l’assessore all’urbanistica aveva assicurato i cittadini che avrebbe provveduto presto al posizionamento di una pensilina, magari recuperata in qualche fermata soppressa. Ad oggi però la situazione è immutata. In conclusione, chi non arriva nel centro storico a bordo di costosi SUV o lussuose berline, è costretto ad aspettare i mezzi pubblici in queste condizioni. Ma la civiltà che fine ha fatto? Michele Mignogna GUARDIALFIERA Giovedì porssimo, 29 ottobre, la Provincia di Campobasso effettuerà il ripopolamento di «Tinche» nell’invaso di Guardialfiera. Per tutelare l’equilibrio biologico del patrimonio ittico presente nelle acque di Guardialfiera è vietata la pesca di tinca nell’invaso dal 29 ottobre al 30 giugno 2010. LA NOVITA’ Larino - Un frammento di storia dell’antica città andrà ad aggiungersi agli altri per il costituendo museo civico Una lapide romana è stata donata al Comune Ritrovata qualche anno fa nei terreni dell’azienda agricola Battista LARINO - Una lapide romana è stata donata al Comune. Ritrovata anni fa nella zona "Piane di Larino", in particolare nei terreni dell’Azienda Agricola Battista, è stata donata dagli stessi proprietari al Comune per la raccolta dell’istituendo Museo Civico. "Un altro frammento di storia dell’antica Larinum - commenta il dottor Napoleone Stelluti, Ispettore Onorario ai Beni Archeologici - è stato di recente recuperato. Si tratta in particolare di una lastra funeraria di pietra calcarea venuta alla luce nella Piane di Larino nel corso di alcuni lavori di aratura nei terreni dell’Azienda Agricola di Alberto Battista , il quale ne ha fatto dono al Comune di Larino che subito si è attivata con i suoi funzionari per acquisirla e trasferirla presso la sede dell’istituendo museo civico". Stelluti descrive in dettaglio il prezioso reperto "si tratti di una lapide che misura cm.60 X90X 10 di spessore, che contiene un testo scritto in latino su sei righe « Al quattuorviro edile l’amico Lucio Mecio Onesimo». Lucius Maecius Onesimus è un personaggio già noto nell’ambiente larinate; egli infatti compare come dedicante in un’altra epigrafe per la liberta Carite (cfr. Epigrafi di Larino, nr. 156, ove si legge la variante Moecius, al posto di Maecius, ma si tratta della stessa gens). La probabile datazione al II sec. di tale iscrizione è adatta anche per questa epigrafe. Se ne deduce infine l’esistenza di un altro anonimo quattuorviro con funzioni di edile, nel municipio di Larino, da aggiungersi agli altri conosciuti (cfr. nrr. 1, 7b, 12, 13, 80, 125, 151). Si noti che, mentre nelle iscrizioni nrr. 12, 13, 80, 125 e 151 la menzione dell’edilità precede quella del quattuorvirato, in quest’ultima epigrafe essa lo segue. Nei primi casi si tratta di una carica distinta dal quattuorvirato; nell’iscrizione in oggetto invece si indica una qualifica del quattuorvirato stesso. Insomma di questi titoli epigrafici a Larino se ne contano ben 150 unità che vanno ordinate e valorizzate in un’apposita sezione museale denominata Lapidarium ". A tale scopo dunque l’Amministrazione Comunale sembrerebbe favorevole all’allestimento della raccolta chiedendo, ove possibile, ai comuni limitrofi di mettere a disposizione le loro lapidi per completare la raccolta "ma c’ è di più - puntualizza Stelluti- vi sono otto lapidi conservate presso il Museo provinciale di Campobasso ed ivi trasportate da Pasquale Albino nel 1882 che vanno restituite al nostro Comune ora che il museo può diventare una realtà . E’ il momento giusto e favorevole per riunire intorno a questa problematica e alle membra sparse dell’antica Larinum tutti gli organi competenti. Gli Assessori alla cultura, in particolare il dottor Massimo Starita, è entusiasta della iniziativa, tanto e vero che si è subito attivato per dare una idonea sistemazione museale al reperto inviando poi al Dott.Battista un encomio solenne per il nobile gesto". Una sollecitazione in tal senso viene posta anche a tutti coloro che detengono reperti di questo genere , per consentire di tesaurizzare documenti epigrafici fondamentali per la ricostruzione della storia sociale politica ed economica dell’antica Larino. "Un’ ultima riflessione importante -conclude Stelluti- mentre i libri, e dunque il cartaceo in genere, con il tempo possono deteriorarsi o perdersi irrimediabilmente come i dati informatici, quello lapideo è destinato a durare nel tempo, lasciando inalterato il contenuto e il significato che ci trasmettono". RoxM NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 TRIVENTO-VALLE TRIGNO 28 Roccavivara - Domande entro il 31 ottobre Piano anti-neve con i mezzi privati Già emanato l’avviso ROCCAVIVARA - Anche quest’anno l’Amministrazione comunale durante la stagione invernale si avvarrà della collaborazione di mezzi privati per sgomberare le strade dalla neve. "Questa Amministrazione comunale, al fine di programmare e disciplinare il servizio sgombroneve per la stagione invernale 2009/2010 - si legge infatti nell’avviso pubblico emanato nei giorni scorsi dal comune - intende avvalersi, come per gli anni precedenti, della collaborazione di personale e mezzi privati. Gli interessati possono comunicare la propria disponibilità all’Ufficio Tecnico entro il 31 ottobre 2009. La comunicazione di disponibilità di mezzi deve esplicitare le caratteristiche ed il costo orario (mezzo + personale)". Il servizio di sgombero neve è indispensabile specie sulle strade dell’agro per consentire anche a chi vive in campagna di raggiungere il paese o le strade provinciali senza eccessivi problemi. Il comune si trova ad oltre 600 metri di quota e quando nevica è necessario attivare gli spazzaneve per la pulizia delle strade ed il pronto ripristino dei collegamenti. I proprietari di automezzi dotati delle attrezzature necessarie per lo sgombero neve dalle strade devono comunicare la propria disponibilità al Comune entro il prossimo 31 ottobre. am IN EVIDENZA Trivento - In piazza Fontana pochi gli elettori: solo 143, infatti, si sono recati alle urne Pd, il più votato è stato Petraroia Il candidato alla segreteria regionale ottiene 66 preferenze Danilo Leva (eletto) 64 voti e Mimì De Angelis 12 TRIVENTO - Sono stati 143 gli elettori del Partito Democratico che domenica scorsa si sono recati presso il seggio allestito in piazza Fontana per esprimere il loro voto sul nuovo segretario regionale del partito. Al termine dello spoglio, avvenuto subito dopo la chiusura del seggio, la lista che ha riportato più voti è stata quella di Michele Petraroia con 66 preferenze. Appena due preferenze dietro Danilo Leva che ha conquistato 64 voti. Al terzo posto si è piazzata la lista "De Angelis per il PD" con 12 voti. Nella corsa alla segreteria regionale Danilo Leva era sostenuto da 3 liste: "Con Bersani e con Leva", 19 preferenze, "Con Franceschini e con Leva" 42 preferenze, "I Democratici" 3 preferenze. Non sono bastate, quindi, 3 liste a Leva per battere Petraroia. Nel congresso di sezione il candidato più votato era stato Domenico Di Lisa che però, essendo giunto soltanto quarto a livello regionale, non era stato ammesso alle primarie di domenica scorsa. A livello locale il partito si è diviso quasi perfettamente in due parti mentre per quanto riguarda la segreteria nazionale quasi unanime è stato il consenso a favore di Bersani. D’altronde non poteva essere che così visto che i principali candidati alla segreteria regionale del partito sostenevano l’ex ministro del governo Prodi. La partecipazione al voto non è stata esaltante considerando il fatto che, diversamente dalle primarie che elessero Walter Veltroni nel 2007, il centrosinistra, e quindi anche il PD, lo scorso mese di giugno ha riconquistato dopo 7 anni l’Amministrazione comunale. A livello regionale con circa il 56 per cento dei voti le elezioni per la segreteria regionale sono state vinte da Danilo Leva. Al secondo posto si è piazzato Michele Petraroia e al terzo Domenico De Angelis. Il voto nazionale, al quale hanno partecipato circa 3 milioni di elettori, ha sancito la vittoria di Bersani che è riuscito a superare il 50 per cento dei consensi. Adesso il Partito Democratico adesso deve mettere radici sul territorio rafforzando la propria presenza anche nei comuni più piccoli. Negli ultimi anni la mancanza di strutture territoriali ha lasciato agli altri partiti del centro sinistra, ed in primo luogo all’Italia dei Valori, ampi spazi di crescita al punto che nel Molise il partito di Di Pietro, caso unico in Italia, è la principale forza del centrosinistra. Il PD viene dalla pesante sconfitta elettorale delle elezioni politiche dello scorso anno e per il giovane segretario regionale non sarà facile risalire la china. antonio mancinella Trivento - L’ex primo cittadino, Tullio Farina, interviene chiedendo di aumentare il numero delle rate Tasse sui rifiuti, troppo malcontento serpeggia in città SULL’aumento dell’imposta comunale sulla nettezza urbana, decisa nei mesi scorsi quando il comune era commissariato, interviene Tullio Farina. L’ex sindaco chiede all’Amministrazione comunale, che per spiegare questi aumenti ha già convocato per venerdì prossimo un’assemblea pubblica, di aumentare almeno il numero delle rate. "Da qualche giorno tra la popolazione di Trivento - afferma l’ex primo cittadino - serpeggia un forte malcontento dovuto al recapito delle somme da pagare per la tassa sui rifiuti. Molti cittadini dovranno pagare somme, in più casi, superano anche l’importo di mille euro. Più di qualcuno mi ha fermato per strada chiedendo spiegazioni su ciò che stava accadendo. Ho rispo- sto che chiedersi solo adesso del perché degli aumenti era troppo tardi, ormai il danno era stato causato ed una soluzione di rimedio era difficile trovarla. Per lunghi sette anni ho denunciato l’assalto alla diligenza comunale, senza trovare conforto alcuno. Anzi da molti, compresi gli amici di un tempo, sono stato additato come quello in cerca di visibilità ad ogni costo. Oggi tutti i nodi sono venuti al pettine. La gente, toccata nelle tasche, si accorge che il diastro economico graverà sulla propria testa. E’ inutile dire che la responsabilità dell’aumento delle tasse, che durerà per 5 anni, è comunque fino alla fine del risanamento economico, è di tutti coloro che dal 2001 al 2008, pur nelle diversità dei ruoli, hanno amministrato il paese. Vi è stata una continua complicità tra controllori e controllati che hanno fatto si che ogni azione di vigilanza enisse meno. Lo sperpero dei soldi pubblici non interessava a nessuno e ognuno cercava di cogliere l’attimo fuggente. Il risultato finale di questo condotta allegra e gaudente è stato il dissesto finanziario, ossia lo svuotamento delle casse comunali. Oggi la ricerca dei colpevoli non risolve il problema né tanto meno assolve nessuno. Il problema principale è quello di rendere meno amaro ai cittadini il boccone da ingoiare. Come addolcire, quindi, l’amara pillola? Innanzitutto non è pensabile che si possano inviare contemporaneamente il ruolo Tarsi e quello del consumo idrico. Bisogna in qualche modo far respi- rare la gente, ossia dare ai cittadini la possibilità di pagare con una certa gradualità. Vi è di più. Non èneanche pensabile che tassaper la nettezza urbana superiore ai 500 euro possa essere pagata da una famiglia, soprattutto se questa è numerosa, in un’unica rata o al massimo in due rate. Occorre, per forza di cose, rateizzare la somma in almeno quattro rate. Una famiglia nonoreddito come f a pagare una somma eccessiva senza la possibilità di rateizzarla? Le stesse attività commerciali come faranno a pagare somme ingenti entro novembre, un mese che, ahimè, prevede altri adempimenti fiscali? Perciò, al di là della ricerca dei responsabili, occorre buon senso nel chiedere soldi ai cittadini. Comprendo che gli attuali amministratori hanno l’esigenza impellente di avere delle liquidità per poter pagare le spese correnti, ma bisogna prestare anche attenzione a non svuotare di colpo le tasche dei cittadini. Come afferma un noto proverbio "oggi bisogna friggere il pesce ma nel contempo bisogna stare attenti al gatto". Pertanto il sindaco di Trivento, oltre a spiegare ai cittadini di Trivento la situazione economica del comune, dovrà trovare, e certamente non gli mancano le capacità, il mondo più indolore per saper riscuotere quella che il grande Totò chiamava "la dolorosa", ossia il conto". A breve, oltre alla Tarsu, i cittadini dovranno pagare anche il ruolo dell’acqua e saranno altri dolori. In un primo momento l’ente aveva deciso di chiudere le porte ai solidi urbani IN PRIMO PIANO PARE proprio non esserci tregua per il conferimento dei rifiuti solidi urbani del Vastese. Dopo i problemi che si erano presentati nei giorni scorsi per il Civeta, ieri un’altra notizia ha gettato in allarme i primi cittadini dei centri adriatici. Il consorzio Ecosangro di Cerratina aveva, infatti, palesato l’intenzione di chiudere i cancelli ai campioni della spazzatura provenienti dal Vastese. Era stato proprio il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, a confermarlo. «Significa che siamo in emergenza», era stato il commento del primo cittadino del paese a pochi chilometri da Vasto dopo aver letto il fax con cui il Civeta, il consorzio che gestisce lo smaltimento del pattume a Vasto, San Salvo e in altri 30 centri del comprensorio, aveva comunicato l’indisponibilità della discarica di Lanciano ad accogliere l’immondizia indifferenziata del Vastese. Un escamotage che al quale erano rricorsi i comuni dato che l’impianto di Cupello è saturo ormai da tempo. Una decisione, quella dell’impianto di Lanciano, che, però, aveva gettato in allarme l’intero comprenso- La tragica fine di un 81enne E’ colto da malore e muore in strada UN malore improvviso e per Antonio D’Ortona, 81 anni residente in via Buzio a Vasto, nonn c’è stato più nulla da fare. Il pensionato si è accasciato a terra. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo. Il suo cuore aveva già smesso di battere. E’ successo ieri mattina nei pressi del cine Teatro Globo. L’uomo stava camminando quando all’improvviso si è accasciato a terra richiamando l’attenzione dei passanti e dei ragazzi che stavano raggiungendo i vicini edifici scolastici. Sul posto oltre 118 e del personale medico del vicino distretto sanitario di base anche i carabinieri della compagnia di Vasto. Nella giornata di domenica, invece, il corpo senza vita di un settantenne era stato ritrovato nel cimitero. L’uomo era andato a visitare la tomba della figlia morta qualche anno fa. Una visita che gli è costata davvero molto cara. L’immondizia indifferenziata verrà conferita fino al 15 novembre Rifiuti, accordo provvisorio con l’Ecosangro di Cerratina Ieri pomeriggio incontro tra sindaci e consorzio rio e spinto tutti a convocare un incontro d’urgenza a Pescara per cercare di ovviare al problema. Dall’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di ieri una bella notizia che, però, non alleggerisce la tensione di un momento abbastanza deli- cato: i comuni potranno continuare a conferire la propria immondizia nell’impianto di Lanciano fino al 15 novembre. «Ma la situazione - spiega ancora Pollutri - è ancora fluida, non c’è ancora una data ufficiale e domani si tornerà a discu- IN EVIDENZA tere del problema nell’ambito della conferenza dei sindaci dell’Ato (l’ente d’ambito territoriale che presiede al ciclo idrico e a quello dei riufiti, ndr), con tutti i primi cittadini del Sangro e del Vastese». Michela Bevilacqua Assenze in via Bachlet, «E’ tutto nella norma» La dirigente dell’istituto scolastico Maria Pia Di Carlo smorza i toni e rassicura «NON c’è alcun tipo di emergenza. D’altronde se ci fosse la Asl ci avrebbe «Un sentito grazie ai 1600 elettori che si sono recati alle urne» «Mi piace sottolineare che tutti gli amministratori candidati sono risultati eletti» Bersani vince anche a Vasto La nota del promotore del comitato adriatico, Fabio Giangiacomo E’ nella normalità delle cose: dopo ogni elezione ci sono le reazioni. E anche le Primarie del Partito Democratico non fanno alcuna differenza. «A nome di tutto il comitato Vasto per Bersani esprimo grande soddisfazione per i risultati e per la partecipazione alle primarie che hanno visto circa 1.600 cittadini esprimere la loro preferenza per il segretario nazionale e per l’assemblea nazionale e per quella regionale». E’ quanto afferma, in una nota, il promotore del comitato, il consigliere comunale Fabio Giangiacomo. «Bersani - aggiunge - ha vinto anche a Vasto con una percentuale (54 per cento) superiore a quella nazionale e regionale, riuscendo a far prevalere le proprie liste tanto da far eleggere Maria Amato, medico ospedaliero, alla assemblea nazionale oltre a Lina Marchesani, assessore del Comune e protagonista della recente riforma del commercio e Teresa Di Santo, insegnante atti- va nell’associazionismo contro la violenza alle donne, che rapprenderanno con il sottoscritto il Pd a livello regionale. L’occasione - continua Giangiacomo - è propizia per fare gli auguri agli altri eletti di Vasto delle liste di Franceschini e Marino, invitandoli fin d’ora a lavorare insieme, anche nel nostro territorio, per una alternativa al centrodestra e per rafforzare le ragioni del riformismo democratico anche nella conduzione dell’amministrazione comunale. Mi piace sottolineare che, con la probabile elezione all’assemblea regionale di Gianni Quagliarella (Mozione Marino), tutti gli amministratori del Comune presenti nelle varie liste - in posizione più o meno favorevole - sono risultati eletti. Voglio ringraziare - conclude - oltre ai 1.600 partecipanti, tutti i componenti del comitato che, dal mese di agosto, hanno contribuito all’odierno risultato e infine tutti i volontari che hanno reso possibile un atto di grande democrazia». già avvertito». E’ così che la dirigente scolastica dell’istituto di Via Bachlet a Vasto, Maria Pia Di Carlo smorza i toni sul numero di assenze che si sarebbero registrate nella sua scuola in questi giorni. Erano state, infatti, segnalate numero assenze da parte degli alunni della scuola dell’infanzia e di quella primaria, 1181 alunni suddivisi in 38 sezioni per la scuola primaria e in 12 di quella dell’infanzia. Quasi una decina per ogni classe. Preoccupazioni che, però, sono state del tutto fugate dalla dirigente scolastica. «Si tratta di semplici malattie dovute al cambio *di stagione. Lo vedete continua la Di Carlo un giorno fa caldo il giorno dopo piove e fa freddo. Sfido i piccoli a non ammalarsi. E poi sappiamo che sono malattie che si stanno verificando anche in altri istituti e che, come ho detto, riguardano essenzialmente le malattie stagionali. Non c’è nessuna segnalazione particolare da dover fare». Insomma la dirigente scolastica smorza i toni e toglie ogni dubbio: non si tratta di niente di grave. «E’ tutto assolutamente nella norma». Il commento a caldo di Anna Paola Sabatini, candidata della mozione Franceschini «Sono strafelice del risultato» All’indomani dello svolgimento delle primarie del Partito Democratico per l’elezione del segretario nazionale grande è la soddisfazione da parte del coordinamento della mozione Franceschini per l’affermazione a Vasto con la candidata all’assemblea nazionale Anna Paola Sabatini. «Il brillante risultato conse- guito - si legge in una nota - avvalorato ancor più dalla difficile situazione di partenza che vedeva la giovanissima dirigente praticamente sola sulle posizioni del segretario uscente, è testimonianza dell’apprezzamento da parte del folto elettorato per lo schieramento in campo di forze giovani, fresche, determinate, capaci e con un grande equili- brio personale e politico di movimento». Una soddisfazione che si legge anche e soprattutto nelle parole della stessa Anna Paola Sabatini: «Sono strafelice. Lavoro per il partito e non sono abituata a spendere energie per distruggere, penso a costruire nel rispetto dei ruoli e delle posizioni di ciascuno. Spero - ha continuato - che questo traguardo raggiunto, che considero solo un punto di partenza per il lavoro che vorrò svolgere, mi permetta di essere soprattutto utile al mio territorio e a tutte le esigenze che esprime. Ringrazio tutti gli elettori che hanno sentito il dovere di contribuire alla nascita di una nuova fase per il Pd e per tutto il calore e l’affetto dimostrati». 30 SAN SALVO-AREA VASTESE NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 Il risultato delle primarie del Pd potrebbe stravolgere i delicati equilibri in seno all’amministrazione SAN SALVO - Hanno votato quasi mille sansalvesi alle primarie del Pd. Anzi per la precisione si sono recati al seggio unico allestito al Centro culturale in 974. Per l’assemblea nazionale hanno votato Bersani il 59,38 per cento (ossia 573 elettori), Franceschini il 33,89 per cento (cioè 327 elettori) e Marino il 6,73 per cento (corrispondenti a 65 persone). Otto sono state le schede bianche e una sola la nulla. Per l’assemblea regionale hanno votato in 802 per Silvio Paolucci (pari al 86,70%) e in 123 per Ignazio Marino (pari al 13,4%). Tre le schede nulle. Mentre le bianche sono state 46. Entrerà nell’assemblea nazionale del Pd Federica Mariotti, la giovane sansalvese che ha capeggiato la lista provinciale pro Bersani. Mentre faranno parte dell’assemblea regionale i nostri concittadini Vania Perrucci, Luciano Cilli e Domenico Di Stefano, candidati nella lista per Paolucci segretario. San Salvo è con Bersani Altri guai per Marchese La corrente che ha vinto resta fuori dalla Giunta I numeri sono numeri e non c’è dubbio che Bersani ha vinto le primarie a San Salvo. E le ha vinte col 60%. Nonostante questo dato incontrovertibile, si sono dichiarati soddisfatti del risultato i tre sostenitori ufficiali di Franceschini e cioè l’ex presidente del Consiglio provinciale Monteferrante e gli assessori in carica Di Stefano e Sannino, che la campagna elettorale l’avevano fatta addirittura portando in città big del calibro di Piero Fassino e Franco Marini. I sostenitori del segretario uscente esprimono soddisfazione per aver raggiunto un terzo dei voti, «avendo avuto dall’altra parte l’armata rossa». Il riferimento è ai due leader storici dei partiti fondatori del Pd: Arnaldo Mariotti (di cui era candidata la figlia Federica) e Antonio Boschetti (di cui era candidato l’amico di sempre Luciano Cilli). Però va detto ad onor del vero che attualmente Mariotti, Bo- I quadri dirigenti ospiti del consigliere Palomba schetti e Cilli non ricoprono incarichi amministrativi e istituzionali, al contrario degli assessori, che possono disporre di argomenti più persuasivi a livello elettorale, gestendo il potere. E’ chiaro che quando si celebrerà il congresso il gruppo MariottiBoschetti-Perrucci avrà la vittoria in tasca con un rapporto di forza di almeno 2 su 3. Molti si chiedono cosa faranno in quella circostanza il sindaco Marchese ed il vice sindaco, che formalmente sono stati con Bersani, ma il cui impegno non è stato notato nel corso di questa campagna elettorale. E del resto Marchese e Di Silvio hanno avuto più di un motivo per fare passo: i loro colleghi democratici di Giunta stavano dall’altra parte; all’assemblea regionale del partito era stato candidato Luciano Cilli, che il sindaco aveva appena defenestrato facendo posto proprio alla Di Silvio. Se il sindaco avesse lavorato alacremente per Bersani avrebbe potuto inimicarsi suoi importanti collaboratori come Di Stefano, Sannino e Monteferrante. Ma se si fosse schierato apertamente con costoro, avrebbe autorizzato gli avversari a dire pubblicamente che il gradimento della sua amministrazione nella prima vera verifica popolare corrisponde a solo un terzo dell’elettorato. L’essersi tenuto fuori di fatto è stata una scelta obbligata, anche se perdere il diretto ancoraggio col partito che lo esprime può esporlo alle imboscate degli altri gruppi di maggioranza. Quindi la partita politica in corso a livello locale va complicandosi sempre di più, perché le primarie soddisfano i franceschiniani, che quindi spingeranno per avere più potere, consolidano la leadership dei bersaniani che col partito in mano sono tenuti fuori dai giochi amministrativi ed ingessano il sindaco che qualunque cosa faccia rischia di complicarsi la vita. Orazio Di Stefano La curiosità Tour dell’IdV nel Vastese ’Un territorio dimenticato’ Il capogruppo Costantini spara a zero sul centrodestra ’Non ha concesso rappresentanza al comprensorio’ SAN SALVO - Il gruppo consigliare regionale dell’Italia dei Valori, con in testa il capo dell’opposizione Carlo Costantini, è stato ospite di Paolo Palomba, che ha accompagnato i suoi colleghi nel Vastese. Il tour è iniziato a San Salvo, dove nella sede di Palomba. Co- stantini ha spiegato i motivi del tour ai microfoni di www.abruzzodamare.tv. Successivamente i consiglieri regionali hanno raggiunto Schiavi d’Abruzzo, dove hanno i visitato i Templi italici e pranzato nell’attiguo ristorante. Quindi hanno ripercorso, scendendo a valle, le tante strade dissestate del più ampio comprensorio della Provincia di Chieti, che «grazie al centrodestra non è rappresentato né nella giunta regionale e né in quella provinciale». Nel corso delle sue dichiarazioni, Costantini ha detto che questo nel Vastese fa seguito ad un altro giro già fatto nella Marsica e precede altri tour in tutte le altre zone della no- stra Regione. Lo scopo è quello di monitorare i problemi veri dei territori, comunque noti al gruppo regionale e di incontrare cittadini, per dimostrare loro che l’Idv è concentrata su una politica concreta, che parla dei disagi e delle realtà di crisi dei lavoratori e non reale». Costantini ha anche ricordato che il suo gruppo ha presentato un progetto di legge per ridurre del 10 per cento gli stipendi dei consiglieri regionali e per eliminare totalmente le relative pensioni, trovando ostacolo da parte della maggioranza del governatore Chiodi. Il quale, «dopo aver parlato di meritocrazia in campagna elettorale oggi introduce lo spoil sistem persino nei revisori contabili pur di accontentare ulteriormente una ventina di trombati e portaborse». L’ex candidato alla presidenza della Regione ha anche parlato della elezione di Bersani, precisando che il suo partito ha rispettato l’autonoma scelta degli elettori del Pd, ma di augurarsi che «con la nuova guida dell’ex ministro alle attività produttive del Governo Prodi le forze di opposizione riesca- De Simone, in foto il primo da sinistra Il piccolo centro montano si conferma indispensabile ’vivaio’ per il partito E’ Schiavi l’enclave socialista Due noti esponenti locali eletti nel direttivo regionale del Psi Il sindaco Piluso dei disoccupati al contrario, di quanto farebbe il PdL che «nei suoi mezzi di comunicazione di massa presenta un paesaggio edulcorato e no ad imprimere una svolta reale all’attuale quadro politico egemonizzato dal centrodestra a guida Berlusconi». Ods Stesse facce di sempre, nessun ricambio generazionale SCHIAVI DI ABRUZZO Il piccolo centro dell’Alto Vastese si conferma un’enclave socialista. Il sindaco Luciano Piluso, infatti, e l’avvocato Salvatore De Simone del foro di Vasto, ma originario di Schiavi, sono stati eletti in posti chiave all’interno del Partito socialista. Si è tenuto nei giorni scorsi il congresso regionale del redivivo Partito socialista italiano, a chiusura di un «lungo periodo travagliato, turbato da diverse lacerazioni, e caratterizzato da lunghe gestioni commissariali», come spiegano dalla segreteria regionale. Oltre cento i delegati, provenienti dalle quattro province abruzzesi, che hanno preso parte all’evento, in compagnia del segretario nazionale Riccardo Nencini. Al termine dei lavori congressuali Massimo Carugno, avvocato, è risultato eletto, «all’unanimità e per acclamazione», nel ruolo di segretario regionale del partito. Alla segreteria amministrativa è stato eletto il segretario provinciale della federazione di Chieti, Antonio Tiziano Vi- coli, di San Salvo (considerato il delfino dell’ex commissario provinciale Osvaldo Menna, ndr). Fanno parte del direttivo regionale, oltre a Vicoli, Luciano Piluso, sindaco a vita (cinge la fascia tricolore dal lontano 1985, ndr) di Schiavi di Abruzzo, Gabriele Barisano, Stefano Daccò, Lucio D’Orazio, Assunta Spadano, Pietro Dell’Orefice, Antonio Bruni, Donato Colasante, Arcangelo Marroncelli. Il sindaco del ’tetto’ dell’Alto Vastese, dunque, è ancora sulla cresta dell’onda all’interno del Partito socialista. Insieme a lui, in ruoli chiave nel nuovo Psi, un compaesano, più precisamente il suo mentore, l’avvocato Salvatore De Simone, eletto nel collegio dei probiviri. Il Partito scialista, quindi, attinge a piene mani dal vivaio di Schiavi di Abruzzo. E’ questo vivaio particolarmente prolifico oppure è il Psi, ridotto ormai al lumicino, che è a corto di uomini? Francesco Bottone [email protected] NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 PROVINCIA CHIETI 31 CHIETI - In evidenza Non manca la solidarietà al primo cittadino. Il clima in città si fa sempre più rovente Scritte sui muri contro il sindaco Parole pesanti anche per l’ex governatore Del Turco: "State distruggendo la sanità» CHIETI - Il sindaco Francesco Ricci e l’ex governatore Ottaviano Del Turco sotto la lente: alcune scritte sui muri della città contestano i due esponenti politici. «State distruggendo la Sanità», questo solo l’accenno meno offensivo della nota affissa. L’accenno al tema della sanità e all’ex governatore - come è evidenziato nell’articolo del sito www.primadanoi.it fanno pensare che il clima in città è diventato incandescente, la pressione sul primo cittadino è aumentata da qualche settimana a questa parte da quando ha firmato l’ordinanza di chiusura di tre residenze del Gruppo Villa Pini per carenze strutturali. Contemporaneamente il gruppo di Vincenzo Angelini si confronta con la Regione per accertare quanti soldi debba ricevere per prestazioni sanitarie effettuate in convenzione. Un tira e molla continuo che dovrebbe avere fine lunedì prossimo ma che vede i dipendenti sempre più imbufaliti in attesa degli stipendi. Intanto domenica sono apparse queste scritte intimidatorie, ad opera di balordi per ora ignoti. Immediatamente il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha espresso la propria solidarietà al sindaco. «La sanità abruzzese e le casse regionali si trovano in queste condizioni a causa di sistemi di potere trasversali e metodi truffaldini che hanno coinvolto ampi settori del mondo politico di centrodestra e centrosinistra per un quindicennio», tuona Acerbo. «Tutte le inchieste hanno al centro il ruolo di Angelini e del gruppo Villa Pini per il quale adesso lavora direttamente uno dei più importanti esponenti politici del centrodestra, il senatore Rocco Salini. Mol- LA Prefettura Utg unitamente alla fondazione Carichieti, alla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per l’Abruzzo, al Comune di Fossacesia, alla Provincia di Chieti, alla comunità dei Padri passionisti, informa che ieri si è svolta la cerimonia inaugurale della riapertura della cripta dell’abbazia di San Giovanni in Venere di Fossacesia. Il monumento nazionale di proprietà del Fondo edifici di culto, amministrato ti esponenti politici di primo piano ancora in circolazione hanno intrattenuto rapporti con Angelini. Francesco Ricci non è tra questi». Il consigliere di Rifondazione assicura di poter «personalmente testimoniare» che «Angelini si attivò di persona affinchè Francesco Ricci non diventasse il candidato sindaco del centrosinistra. E fu questa una delle ragioni come è scritto nel sito www.primadanoi.it - che spinse il sottoscritto e Rifondazione Comunista a sostenere un candidato che in quel momento era poco gradito persino al suo partito». «Il terrorismo, anche sotto forma di scritte anonime sui muri, non deve passare», hanno invece commentato Emiliano Vitale e Roberto Iezzi del co- ordinamento Teatino Pdl che esprimono solidarietà a Ricci. «Un confronto fra la società civile, le istituzioni e parti politiche può essere anche aspro, ma deve essere sempre corretto, a viso aperto e costruttivo. Gli atti minatori, devono essere respinti con forza da un unico fronte,anche politico, senza se e senza ma». «Si può essere in disaccordo con le scelte e con chi democraticamente è stato eletto», continuano gli esponenti del centrodestra, «ma non si possono accettare forme omertose e minacce di alcun genere, che a Chieti negli ultimi anni risultano essere forme ricorrenti». Il monumento è rimasto chiuso al pubblico per diversi anni. Presenti diverse autorità Cripta dell’abbazia di San Giovanni, ieri la cerimonia inaugurale in ambito provinciale dalla Prefettura, è rimasto chiuso al pubblico per diversi anni e grazie alla sensibilità della Fondazione della Cassa di Risparmio di In partenza per Manchester Il ciclista paralimpico Pierpaolo Addesi in conferenza stampa Chieti che ha sostenuto la maggior parte del carico finanziario e ai contributi degli enti locali e del ministero dell’Interno è stato possibile concludere tutti i lavori programmati per conservare e tramandare ai posteri il gioiello di architettura religiosa rimasta unica nell’ambito provinciale. STAMANE alle 11 presso la sala di giunta della Provincia di Chieti (corso Marrucino, 97 - terzo piano), il ciclista paralimpico Pierpaolo Addesi, in partenza per i campionati di Manchester, terrà una conferenza stampa per illustrare i successi della stagione sportiva 2009 e i programmi per il 2010. Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore provinciale allo Sport, Silvio Tavoletta. Un appuntamento importante e che mette in luce la rilevanza dello sport. Hanno partecipato all’importante celebrazione numerose autorità religiose e civili tra cui monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti. NOTE D’AUTORE Obiettivo dell’iniziativa è avvicinare alla musica nuovi spettatori proponendo brani coinvolgenti «Verdi» in tournèe da nord a sud L’orchestra sinfonica di Milano fa tappa anche a Campobasso CAMPOBASSO - Nuova tournèe dell’orchestra sinfonica di Milano «Giuseppe Verdi»: 16 concerti in 9 regioni e 15 diverse province. A Campobasso l’orchestra suonerà al Savoia sabato 14 novembre. Un grande appuntamento con la musica sinfonica che si diffonderà lungo tutto lo Stivale, da nord a sud, per far conoscere anche alle comunità più piccole melodie di alto valore artistico e culturale dimostrando così che la musica sinfonica non è un linguaggio elitario ma è una lingua universale . Anche questa volta la «Verdi» collabora con il Cidim (Centro italiano di iniziativa musicale), obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di dare una mano alle istituzioni musicali che fanno musica su tutto il territorio nazionale, anche nelle province minori, offrendo ad un numero sempre più grande di spettatori la possibilità di ascoltare alcune pagine di prepertorio sinfonico raramente in programma. Il programma prevede due concerti: nel primo, saranno eseguite le musiche di George Gershwin, il Concerto in fa e l’Ouverture di Girl Crazy e musiche Leo- nard Bornstrein, le Symphonic dances da West Side Story e l’Ouverture di Candide. Le opere saranno proposte con la direzione e il painoforte del maestro inglese Wayne Marshall, direttore principale della Verdi. Nel secondo programma invece, diretto sempre da Marshall, saranno eseguiti il Concerto Le proposte di conferimento provengono da aziende e organizzazioni sindacali tournèe è già partita e toccherà 9 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Abruzzo, sicilia, Calabria, Puglia e Molise; particolarmente importante, per il suo significato, è stata la tappa dell’Aquila dove la «Verdi» ha confermato il sostegno all’attività della società aquilana dei concerti «Bonaventura Barattelli» e quella che si terrà il 6 novembre a Messina dove la «Verdi» dedicherà la sua esibizione alle vittime del nubifragio. A Campobasso l’appuntamento è per sabato 14 novembre al teatro Savoia. mofu La grande macchina organizzativa si ’ferma’ in nove regioni, al Savoia di Campobasso sabato 14 novembre Tra i protagonosti dei due concerti il pianoforte del maestro inglese e direttore Wayne Marshall e la violinista Francesca Dego Stelle al merito del lavoro Entro sabato le domande CAMPOBASSO - Stelle al Merito del Lavoro, ancora pochi giorni per presentare le domande. Scadono sabato i termini per poter accedere alla decorazioni consegnate come sempre il primo maggio. La Direzione provinciale del lavoro fa sapere che l’struttoria delle proposte di conferimento delle decorazioni è curata dalla Direzione regionale del lavoro di Campobasso e che le domande devono essere presentate entro e non oltre sabato. Per ulteriori informazioni le aziende, le organizzazioni sindacali ed assistenziali e i lavoratori interessati possono rivolgersi presso gli uffici delle Direzioni del lavoro. in re minore per violino e orchestra di Jean Sibeliu e la suite dal balletto Romeo e Giuliietta di Sergej Prokofev a cura del maestro Marshall. Protagonista di questo secondo programma sarà invece la giovane violinista Francesca Dego che, a vent’anni è giàconsiderata una dei migliori talenti italiani. La Studenti premiati per il video che fa il punto sulla realtà industriale del Molise Romita in vetta nella ’ricerca’ Il liceo Scientifico vince il concorso «Penne Sconosciute» CAMPOBASSO - Il «Romita» vince il concorso «Penne Sconosciute». Le classi V/C e V/F del liceo Scientifico del capoluogo hanno conquistato la vetta al concorso nazionale rivolto a tutti gli alunni delle scuole superiori e incentrato sui lavori che analizzano aspetti della storia locale. Ogni anno la gara è bandita dall’associazione culturale «Osa» e quest’anno è stata vinta dagli studenti campobassani guidati e coordinati dalle professoresse Licia Vigliardi e Antonella Presutti con il video «Molise: l’industria dello sviluppo mancato» rea- lizzato con la collaborazione del regista William Mussini. Il lavoro fa il punto sulla realtà industriale del Molise osservta attraverso gli occhi attenti e sgombri da atteggiamenti pregiudiziali degli studenti. Il video è soprattutto il risultato di un percorso laboratoriale di storia avviato da anni nel liceo Scientifico «Romita», dell’attenzione costante rivolta alla ricerca sul territorio e del co- involgimento degli alunni in attività extracurriculari strettamente correlate ai contenuti disciplinari tradizionali. La premiazione dei ragazzi si svolgerà a Siena venerdì. NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 GIROMOLISANDO 33 Veri piatti italiani: «autentici e genuini» «Pinnocchio», la ’true trattoria’ dell’Irlanda Il ristorante dei molisani a Dublino cattura i critici enogastronomici «Pinocchio» è autentico e genuino. Così è stato definito il ristorante dei molisani a Dublino da Tom Doorley, «honest to goodness», ha detto il giornalista e critico enogastronomico più famoso in Irlanda. Da 20 anni è il suo mestiere e non guarda in faccia a nessuno. Entra nei ristoranti, si siede, ordina e degusta. Si fida del suo palato ma anche delle sue sensazioni. E poi scrive recensioni. La sua professionalità è talmente grande che gli irlandesi credono in lui ciecamente. Pochi giorni fa ha varcato la porta di «Pinocchio», il ristorante italiano, con sede a Dublino, gestito, da poco più di un anno, da due imprenditori molisani, Maurizio Mastrangelo e Marco Giannantonio, ignari quel giorno della sua presenza. Ecco cosa ha scritto Tom Doorley nella recensione di venerdì sul primo quotidiano irlandese «The Irish Times», che vanta 150 anni di esperienza: «Pinocchio è una vera trattoria italiana e si contraddi- stingue dalle false trattorie presenti in Irlanda che si spacciano per italiane ma che di italiano hanno solo il nome». Poi passa alla descrizione dei piatti che ha degustato: «Favoloso il piatto con cozze, vongole, brodo piccante e pane abbrustolito. Il tortino di verdura a base di zucchine grigliate, servito con salsa di formaggio, è uno dei migliori antipasti che ho mai assaggiato». L’elogio continua con le altre portate, tutte servite meravigliosamente e cura- L’OROSCOPO DI ABACUC te da mani esperte. Doorley ammira poi la scelta dei vini e del caffè molisani. Il tutto incorniciato da un’accoglienza in grado di far sentire, chiunque entri a Pinocchio, il benvenuto. Una «true trattoria», scrive Tom Doorley e il Molise ne può andare fiero. mofu Il giornalista Tom Doorley visita a sorpresa il locale, ordina, degusta ed elogia la cucina sul quotidiano «The Irish Times» Gran finale della «Rassegna di musica antica» Flauto e clavicembalo suonano a San Leonardo In chiesa melodie di corte CAMPOBASSO - Ultimo appuntamento con la musica di corte. Domani sera la chiesa di San Leonardo ospita un viaggio musicale nell’Europa dell’età moderna «Ensemble Arthemysia». Quattro giovani musicisti arriveranno da Bari per incantare il pubblico con un programma intitolato «Scegliendo fior da fiore». Per questo ultimo concerto la direzione artistica dell’associazione «Musique Ancienne», Mariagrazia Liberatoscioli e Roberta Ranieri, ha deciso di dare spazio ai tanti giovani che affollano i conservatori e non sanno come farsi conoscere. Ricordando quando erano loro sui banchi del conservatorio a studiare e a sognare di fondare un’associazione dedicata alla musica di corte, Ranieri e Li- [email protected] beratoscioli hanno scelto i giovani misicisti che ancora studiano al conservatorio di Bari ma che già hanno avuto tante espe- rienze partecipando ad eventi organizzati in tutt’Italia. L’ensemble è composto da Claudia Conese, soprano, Mariangela Lippolis, flauto dolce, Antonella Parisi, viola da gamba, Jacopo Raffaele, clavicembalo. Il concerto di domani chiude la XV «Rassegna di musica antica» organizzato come sempre dall’associazione «Musique Ancienne» che quest’anno ha voluto introdurre due novità: si è avvicinata al sociale dedicando il concerto di apertura all’associazione Iris; la seconda novità è stata quella di uscire dal capoluogo con un concerto al cafè letterario di Palazzo Norante a Campomarino. L’appuntamento con i musicisti del conservatorio «Piccinni» di Bari e per domani alle 19.30 a San Leonardo. mofu NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 oggi 27 ottobre CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009» presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo «I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Duo Cuenca». ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna. domani 28 ottobre CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009» presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo «I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Massimo Delle Cese». ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna. giovedì 29 ottobre CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009» presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo «I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Trio Rhapsody». - Ore 18, Università del Molise della Terza Età e del Tempo Libero, via Milano 2: «Le diverse fasi dell’itinerario artistico di Walter Genua». Dopo i saluti del Presidente dell’Università Dott. Italo Testa interverranno: Prof.ssa Lucia Lagioia, Prof. Augusto Massa, Sen. Prof. Luigi Biscardi e il Prof. Walter Genua (l’artista). Il video relativo alle opere di Genua è curato dalla prof.ssa Maria Rago. ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. agenda.indd 1 35 GIROMOLISANDO VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna. venerdì 30 ottobre CAMPOBASSO: L’Associazione Internazionale «Arte e Cultura» presenta: Festival Internazionale Chitarristico 2009» presso l’Auditorium «La Mensa» dell’Istituto Comprensivo «I.Petrone» via Alfieri 80. Ore 20.30: «Debs Fruscella Duo», presentazione CD «Opus Mixtum». CASACALENDA: ore 21.00 teatro comunale. Spettacolo di cabaret, musica e ballo: «Antonio Mustillo show». ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna. sabato 31 ottobre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. ore 18.00 Cantabile con brio Concerto del quartetto d’archi Antares. Si esibiranno Carmela Grandillo (violino), Angela Di Biase (violino), Caterina Manocchio (viola) e Sergio Di Biase (violoncello). VASTO: Palazzo d’Avalos XLII Premio Vasto di arte comtemporanea. Omaggio a Carlo Mattioli a cura di Anna Zaniboni Mattioli. Terra. Proposte 2009 a cura di Daniela Madonna. VENAFRO: Nel Molise un polo d’eccellenza per la Cinematografia Europea e dei Paesi del Mediterraneo. Ore 11, Castello Pandone il regista Dario Argento, l’On. Aldo Patriciello e il promotore Egidio Saracino presentano alla stampa finalità e progetti a Venafro della Fondazione Gianni Saracino. domenica 1 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. lunedì 2 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. martedì 3 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. SAN PIETRO AVELLANA: Festa di Sant’Amico mercoledì 4 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. giovedì 5 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. venerdì 6 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. sabato 7 novembre ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. ore 18.00 Serata all’opera concerto lirico per voce e pianoforte. si esibiranno il soprano Elide De Matteis La Rivera e al pianoforte Angelo Miele. domenica 8 novembre CAROVILLI: Castagnata al bivacco San Mauro, l’adesione deve essere comunicata entro il venerdì antecedente l’evento ed è riservata ai soci Cai ISERNIA: Maci Museo artecontemporanea - Officina della Cultura e del Tempo libero - via Pio La Torre. Mostra <Donald Baechler - XL+XS> a cura di Luca Beatrice. 26/10/2009, 19.58.14 NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 AGENDA 36 LE FOTO DEI NOSTRI LETTORI TV LOCALI Martedì 27 Ottobre 2009 «Nuovo Molise» a Roma TRENI Ai lettori Campobasso-Roma-Campobasso ● CB 5,50; Bojano 6,19; IS 6,46; Venafro 7,08; Cassino 7,29; Roma 8,53. CB 8,31; Bojano 9,07; IS 9,34; Venafro 9,54; Cassino 10,13; Roma 11,38. CB 14,16; Bojano 14,45;IS 15,11; Venafro 15,32; Cassino 15,53; Roma 17,16. CB 16,30; Bojano 16,58; IS 17,24; Venafro 17,46; Cassino 18,05; Roma 19,29. CB 19,46; Bojano 20,12; IS 20,37; Venafro 21,00; Cassino 21,22; Roma 22,45. ● Roma 6,15; Cassino 7,38; Venafro 8,01; IS 8,23; Bojano 8,50; CB 9,17. Roma 9,15; Cassino 10,36; Venafro 10,57; IS 11,18; Bojano 11,45; CB 12,14. Roma 14,15; Cassino 15,43; Venafro 16,05; IS 16,28; Bojano 16,59; CB 17,27. Roma 17,15; Cassino 18,49; Venafro 19,16; IS 19,40; Bojano 20,13; CB 20,42. Roma 19,40; Venafro 21,25; IS 21,45; Bojano 22,08; CB 22,37. Campobasso-Napoli-Campobasso ● CB 5,10; Bojano 5,39; IS 6,06; Venafro 6,27; Vairano 6,42; Napoli 7,48 (Freccia del Molise). CB 6,27; Bojano 6,56; IS 7,37; Venafro 6,57; Vairano 8,14; Napoli 9,16 (fer.). CB 13,11; Bojano 13,42; IS 14,10; Venafro 14,35; NA 16,02.CB 18,05; IS 19,04; Venafro 19,34; Vairano 19,54; CE 20,26; NA 20,58. ● NA 12,14; CE 12,44; Vairano 13,16; Venafro 13,44; IS 14,11; CB 15,20 (fer.). NA 14,15; CE 14,45; Vairano 15,20; Venafro 15,39; IS 16,03; CB 17,09. NA 17,30; CE 18,01; Vairano 18,39; Venafro 18,58; IS 19,20; CB 20,28. NA 19,43; CE 20,14; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fer.). NA 19,40; CE 20,12; Vairano 20,46; Venafro 21,04; IS 21,27; CB 22,25 (Freccia del Molise) (fest.). Termoli-Campobasso-BN-Avellino-Salerno ● CB 5,30; BN 6,25 (fer.). CB 6,00; BN 7,33 (fer.).Termoli 6,25; CB 7,30 (solo in partenza); BN 8,30; AV 9,09; SA 9,50 (fer). CB 9,20; BN 11,00 (fer.). CB 14,04; BN 15,40 (fer.). CB 14,15; BN 15,15 (fer.). CB 14,40; BN 15,40; AV 16,19; SA 17,00 (fer.).Termoli 15,35; CB 16,40 (solo in partenza); BN 17,40; AV 18,19; SA 19,00. CB 17,40; BN 18,55 (fer.). CB 18,40; BN 19,40; AV 20,19; SA 21,00 (fer). ● SA 5,45; AV 6,15; BN 6,55; CB 7,54 (solo in arrivo); Termoli 9,10 (fer.). BN 6,12; CB 8,00 (fer.). BN 6,45; CB 7,50 (fer.). BN 8,15; CB 9,55 (fer.). SA 7,45; AV 8,15;Bfl BN 8,55; CB 9,54 (solo in arrivo); Termoli 11,10 (fest.).SA 8,45; AV 9,25; BN 10,05; CB 11,05 (fer.). BN 14,09; CB 15,57 (fer.). SA 14,00; AV 14,40; BN 15,20; CB 16,20 (fer.). BN 16,28; CB 17,30 (fer.). BN 19,05; CB 20,15 (fer.).SA 19,05; AV 19,40 (solo in partenza); BN 20,15 (solo in partenza); CB 21,14 (solo in arrivo); Termoli 22,20 (lavorativo). Campobasso-Termoli-Pescara ● CB 6,02; Larino 7,00; Termoli 7,45; Vasto 8,02; Pescara 8,50. CB 6,50; Larino 7,56; Termoli 8,31 (feriale). CB 9,30; Larino 10,28; Termoli 11,07. CB 12,45; Larino 13,59; Termoli 14,40; Vasto 14,56; Pescara 15,42. CB 14,13; Larino 15,20; Termoli 15,55. CB 15,35; Larino 16,52; Termoli 17,27 (fest.). CB 17,14; Larino 18,21; Termoli 18,58 (fer.). CB 18,23; Larino 19,30; Termoli 20,06. CB 20,48; Larino 21,48; Termoli 22,23. ● Termoli 5,52; Larino 6,28; CB 7,39 (fer.). Termoli 6,50; Larino 7,24; CB 8,24. Termoli 12,15; Larino 12,52; CB 13,56. Pescara 12,16; Vasto 13,03; Termoli 13,22; Larino 13,58; CB 15,01. Termoli 14,42; Larino 15,21; CB 16,25.Termoli 16,14; Larino 16,51; CB 18,00. Pescara 16,12;Vasto 17,00; Termoli 17,17; Larino 17,51; CB 18,52 (fer.). Termoli 20,38; Larino 21,15; CB 22,26. Campobasso-Isernia-Cassino ● CB 6,55; IS 8,34; Cassino 8,57 (fer.). CB 11,30 IS 12,35 (fer).CB 12,22; IS 13,20; Cassino14,46 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9).CB 20,07;IS 21,20. ● IS 6,47; CB 7,48 (fer.). Cassino10,00; IS 10,50; CB 11,54 (fer.). IS 10,50; CB 11,54 (fest.). Cassino17,18; IS 18,16; CB 19,25 (fer., soppresso dal 19/6 al 9/9). OGGI AL CINEMA Maestoso «Up», «Oggi sposi», «Baarìa», «Parnassus» «La battaglia dei tre regni» «Bruno», «Le mie grosse grasse vacanze greche», «Bastardi senza gloria» «Lo spazio bianco» Prossimamente: «Michael Jackson’s this is it» Chiunque desideri veder pubblicata una propria foto o leggere il proprio messaggio augurale può telefonare allo 0874/49571 o scriverci al n.15/B di via S. Giovanni in Campobasso. Tvi 07,30 Rassegna stampa 09,00 Cartoni 09,30 Telenovela 10,00 Agorà 11,30 Televendite 13,00 Storia d’Italia 14,00 Tg Tvi 15,00 Televendite 16,00 Telenovela 17,00 Televendite 17,30 Tic Tac 19,00 Tg Italia 9 19,30 Tg Tvi 20,00 Italia 9 21,00 A tutto Molise 22,30 Tg Tvi «Nuovo Molise» BUS ● Termoli (Terminal) 5,10 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 6,10; Isernia (ex X Settembre) 7,00; Venafro 7,25; Roma (Staz. Tiburtina) 9,25. ● Termoli (Terminal) 12,30; Campobasso 13,30; Isernia 14,05; Venafro 14,50; Roma 16,45. ● Termoli (Terminal) 18,00 (Giornaliera); Campobasso (Terminal) 19,00; Isernia (ex X Settembre) 19,50; Venafro 20,15; Roma (Staz. Tiburtina) 22,00. ● Campobasso 5,00 (F); Bojano (P.zza Roma) 5,20; Isernia 5,45; Venafro 6,05; Roma 8,00. Campobasso 6,50* (G); Bojano 7,15*; Isernia 7,45; Venafro 8,15; Roma 10,00. Giornaliero. Campobasso 8,00 (F); Bojano 8,25; Isernia 9,00; Venafro 9,30; Roma 11,15. Campobasso 9,30 (G); Bojano 10,00; Isernia 10,30; Venafro 10,55; Roma 13,00. Campobasso 11,30 (F); Bojano 11,55; Isernia 12,20; Venafro 12,45; Roma 14,50. Campobasso 13,30 (G); Bojano 13,55; Isernia 14,25; Venafro 14,50 Roma 16,45. Campobasso 19,00 (G); Bojano 19,25; Isernia 19,50; Venafro 20,15; Roma 22,00. ● Roma (Staz. Tiburtina) 7,00 (G); Venafro 9,00; Isernia (ex X Settembre) 9,25; Bojano (Piazza Roma) 10,00; Campobasso (Terminal) 10,30; Termoli 11,30. Roma 9,30 (F); Venafro 11,35; Isernia 12,00; Bojano 12,25; Campobasso 12,50. Roma 12,00 (F); Venafro 13,45; Isernia 14,20; Bojano 14,50*; Campobasso 15,15*. Roma 13,30 (F); Venafro 15,35; Isernia 16,00; Bojano 16,25; Campobasso 16,45; Termoli 17,45. Roma 15,20 (G); Venafro 17,05; Isernia 17,45; Bojano 18,15; Campobasso 18,40; Roma 16,30 (F); Venafro 18,15; Provincia CB 4011 Prefettura CB 4061 Università del Molise 4041 Polizia Stradale 483390 Polizia Municipale 49521 Inps 4801 Inail 4751 Cap. di Porto Termoli 0875/706484 Soccorso Alpino 118 - 3384210660 Ospedali Ospedale Cardarelli, Ctr. Tappino, centralino 4091 Pronto Soccorso, 409347 Segreteria: 0874-49571 Fax: 0874-484365 Cronaca: 0874-495709 Sport: 0874-495707/11 www.nuovomolise.net E-mail: [email protected] [email protected] Isernia 18,45; Bojano 19,10; Campobasso 19,30; Roma 18,30 (G); Venafro 20,30; Isernia 20,55; Bojano 21,25; Campobasso 21,45; Termoli 22,45. Roma 20,15 (G); Venafro 22,00; Isernia 22,25; Bojano 22,45; Campobasso 23,15; Campobasso-Napoli (partenze e arrivi): 8,00-10,45; 13,30-16,15*; 15,40-18,25*. Napoli-Campobasso (partenze e arrivi): 6,00-8,45; 7,00-9,45*; 8,30-11,15. * dal 1/9 al 30/6 Campobasso-Termoli - 4,35-5,40 (Z.I.)5,50; 6,30-7,40-8,05 (S.Salvo)-9,00 (PE); 6,45-7,50 (Z.I.)-8,00; 7,00-8,10; 7,45-8,50 (Z.I.) 9,00; 8,05-9,15-9,45 (S.Salvo) 10,35 (Vasto); 9,25-10,35; 10,20-11,30; 12,0013,10; 12,35-13,40 (Z.I.)-13,50; 13,4514,55; 14,10-15,20; 14,15-15,25-15,50 (S.Salvo)-16,45 (Pescara); 15,30-16,35 (Z.I.) 16,45; 16,10-17,25; 17,20-18,30; 17,55-19,05; 19,10-20,20; 20,35-21,40 (Z.I.)-21,50; 21,15-22,20 (Z.I.) 22,30. Termoli-Campobasso - 5,55-7,05; 6,257,35; 6,40-7,50; 6,55-8,05; 7,40-8,50; 8,159,25; 8,40 (Pe) 9,35 (S.Salvo) 10,0011,10; 11,10 (PE)-12,15 (S.Salvo)-12,4013,50; 13,30-14,40; 13,45-14,55; 14,1015,20; 15,20-16,35; 14,35 (PE)-15,30 (S.Salvo)-15,55-17,05; 16,20-16,30 (Z.I.)17,35; 17,10-17,20 (Z.I.)-18,25; 17,4018,50; 18,30 (Pe) 19,35 (S.Salvo) 20,0021,10; 18,40-18,50 (Z.I.) 19,55; 22,1022,20-23,25. Montenero di Bisaccia-Roma - M.di B. 5,50; Marina di Montenero 6,15; Roma 9,30. Roma 15,45; Marina di Montenero 19,00; M. di B. 19,25. (Lun, Ven, Sab). SERVIZI Servizio Farmacie di turno: Comunale n.1, Via Calabria 1 - tel. 0874.483629. NUMERI UTILI Polizia di Stato 113 Carabinieri 112 Guardia di Finanza 117 Vigili del Fuoco 115 Corpo Forestale 1515 Emergenza Infanzia 114 Trenitalia 311133 Seac 493577 Molise Trasporti 493080 Larivera 64744 Sati 605211 Municipio 4051 Acquedotto 405380 Elettricità 803.500 Italgas 800900999 Per quanti sono interessati all’acquisto del giornale nella Capitale, ecco l’elenco delle edicole con «Nuovo Molise» a Roma: Piazza S. Silvestro, Galleria Colonna, Piazza Colonna (portici), Centro Storico (11 edicole), Stazione Termini, Grottarossa (Saxa Rubra - Rai Tv). TLT Molise 09,00 Film 10,30 Redazionali 13,00 Tlt News 13,30 Redazionali 14,00 Tlt News e Tlt Sport 15,00 Corner 16,30 Telefilm 17,00 Televendite 17,40 Mago Letterius 18,10 Redazionali 19,30 Tlt News 20,00 Cartoni animati 20,30 Tlt News 21,00 Riflessioni... 23,00 Tlt News 23,40 Mago Letterius Guardia Medica (dalle 20 alle 8), Via Marche, 118 - 411530 Università Cattolica 3121 Direz. Sanitaria 409864 409322 Servizio Cardiologia 409319 Distretto Sanitario n.1, via Cavour 92972 Distretto Sanitario n.2, via Gramsci 63355 Servizio per la Medicina di Base, via Duca d’Aosta 30, 4091 - 409721 ● Servizio taxi: Piazza Prefettura, tel. 0874311587; Piazzale stazione ferroviaria, tel.087492792. ● Bibliomediateca comunale: via Alfieri, Campobasso. Orario di apertura Lun/Sab 9.30/19.30. Tel. 0874/438536. Fax 0874/438528. Sul web: www.altrimedia.org, [email protected] ● Biblioteca Provinciale «Pasquale Albino»: via Garibaldi. Apertura: lun-mar-gio-ven 8.30/13 15.15/19.15. Mer-sab 8.30/13. Tel. 0874.69354. ● Biblioteca del Conservatorio di Musica «Lorenzo Perosi»: Viale P. di Piemonte 2/A - Campobasso. Dal Molise per Emilia Piemonte e Lombardia ● Venafro 6,00; Isernia 6,30; Bojano 7,00; Campobasso 7,30; Termoli 8,30; Ancona 11,35; Forlì 14,05; Bologna 15,00; Modena 15,45; Reggio Emilia 16,25; Parma 16,55; Milano 16,45; Nova Milanese 17,45; Rho 18,15; Settimo Torinese 19,35; Torino 20,05; Orbassano 20,35. ● Orbassano 6,00; Torino 6,30; Settimo Torinese 7,00; Rho 8,15; Nova Milanese 8,45; Milano 9,35; Parma 9,30; Reggio Emilia 10,0; Modena 10,45; Bologna 11,30; Forlì 12,25; Ancona 15,05; Termoli 18,15; Campobasso 19,15; Bojano 19,40; Isernia 20,10; Venafro 20,35. MOSTRE Nuovo museo provinciale sannitico. Palazzo Mazzarotta, via Chiarizia 12, Campobasso. Orario di apertura: 9-13, 15-19. Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e Galleria d’Arte Contemporanea. Via Castello, Riccia. Tutti i giorni (con guida a richiesta) 10/12, 16 /19. 0874717523-716904 Area archeologica di Larino. Visitabile su richiesta (tel. 0874822787) tutti i giorni dalle ore 9 alle 13. Ingresso libero. Museo dei Misteri - Via Trento, 3 - Campobasso. Apertura ore 16-18. Per festivi e visite in altri orari tel. 328.5556549 - 320. 9303679 Lo stadio di Selvapiana dovrebbe (speriamo presto) essere intitolato a Michele Scorrano Il colmo sarebbe accorgersi che, dopo tanta attesa, nessuno ci andrebbe più a giocare Melo dramma ros soblù Errori e sfoghi, ma dove sono le alternative? di Maurizio Cavaliere Come avviene in quasi tutte le storie d’amore complicate e ormai giunte all’epilogo, quella tra il Campobasso e Ferruccio Capone si sta concludendo nell’esasperazione più totale. Mancanza di rispetto da una parte, offese pesanti dall’una e dall’altra parte e, per non farsi mancare niente, lo scontro fisico che, di solito, prelude all’addio. Domenica scorsa, la più improvvida delle contestazioni (la squadra aveva vinto 2-0, non brillando, è vero, ma costruendo almeno dieci azioni da rete e non sempre per caso) ha dato l’ultimo strattone al sottile filo che unisce il presidente rossoblù a quello che rimane della sua avventura molisana. Una scena brutta da vedere, sulla quale preferiamo non esprimere giudizi, ma stendere un lenzuolo nero di tristezza mista a malinconia. Sono questi gli unici sentimenti che, ora come ora, provano i tifosi veri. Non diamo giudizi perché non stiamo nella testa dei contestatori e nemmeno nel cervello di Capone, persona impulsiva e al tempo stesso straordinariamente generosa che abbiamo imparato a conoscere nel dolore più che nella gioia. Si sa, d’altronde, che quando si perdono le staffe, si possono dire cose che, in condizioni di serenità accettabili, non si penserebbero neppure nella più piccola particella di materia cerebrale. Per questo, pensiamo che tutto quello che è successo domenica pomeriggio andava evitato, da entrambe le parti, per il bene del Campobasso. Non perché all’orizzonte ci sia un campionato ancora da vincere (ma sia chiaro che nel calcio tutto è possibile), ma perché il clima pesante di questo avvio di stagione non richiedeva lo spargimento di altri veleni nell’aria irrespirabile di Selvapiana. Inoltre, la squadra sta provando, con tutti i suoi limiti, a tirarsi fuori dall’imbarazzo di oggi; in più il calcio campobassano, a nostro avviso, non merita di morire per mano delle sue stesse oggettive incapacità e debolezze (comprese le contestazioni premeditate di giornata). E quando parliamo di fine del calcio campobassano alludiamo a cose concrete e cioè alla possibilità che, andato via Capone, non ci sia nessun altro autenticamente pronto a subentrargli. Il quarto fallimento in vent’anni non sarebbe poi così improbabile se l’imprenditore edile di Montella se ne tornasse in Irpinia. Con l’unica, ma sostanziale differenza che Capone, se realmente andrà via, lascerà una società in salute e ripulita dei debiti, non un «catorcio» come hanno fatto altri prima di lui. Ai contestatori chiediamo soltanto una cosa: dove sono le alternative al patron attualmente in sella? Fuori i nomi dei personaggi molisani in grado di cacciare soldi (milioni di eu- ro!) propri. Vorremmo conoscere i nomi, visto che a noi sfuggono, di imprenditori seri, competenti e non dei soliti approfittatori dalla scorciatoia facile. Sarebbe di ieri la notizia che qualcuno avrebbe chiesto, proprio all’indomani della pesante ’sortita’ di Capone, la disponibilità dello stadio di Selvapiana per utilizzarlo al posto dei lupi. Complimenti per il tempismo! Anche questo è un segno del clima tossico che respiriamo guardando le nubi scure che si abbassano rapide sull’orizzonte. Vorremmo tutti un po’ di serenità: per il Lupo, per la squadra e pure per noi stessi. Il colmo dei colmi sarebbe vedere il Comune intitolare finalmente lo stadio a Michele Scorrano e poi, il giorno dopo, scoprire che nessuno ci andrebbe più a giocare, visto che l’unico «fesso» che finora ha avuto la forza economica e le motivazioni sportive per mantenere in vita una struttura che si stava sbriciolando è, per dirla come Mario Monicelli, il «solito ignoto»: Ferruccio Capone. SPORT 38 SANT inarrestabile. Con il settimo successo consecutivo la Santegidiese di Aldo Ammazzalorso, complice anche la prima sconfitta stagionale dell’Atessa Vds, si colloca al primo posto in classifica dimostrando di essere la vera candidata al salto tra i professionisti. A dir la verità la trasferta di Montecchio era la più agevole di tutte ma la facilità con la quale i giallorossi hanno dominato l’incontro ha lasciato di stucco gli addetti ai lavori presenti. Mattatore dell’incontro ancora una volta Andrea Bucchi che ha cominciato a segnare con continuità. E’ lui che sta trascinando una compagine attrezzata in maniera certosina dalla società e guidata egregiamente da un professionista come Ammazzalorso verso una storica promozione. Il fratello del più famoso attaccante ex Perugia Cristian, non si nasconde: «Siamo una squadra costruita per vincere - esordisce Bucchi - e non ci possiamo nascondere. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo vincere il campionato. Ora siamo riusciti a raggiungere il primo posto ma questo è ancora l’inizio. Ci aspettano tante partite difficili a cominciare da domenica prossima contro una ’grande’ del girone come il Campobasso». Se la Sant vola, l’Aquila non molla. Grazie ad un altro gol del redivivo Sparacio gli aquilani tengono il passo dei rivali. La sensazione è che la squadra del capoluogo abruzzese stia andando addirittura oltre le sue già buone potenzialità. La vittoria sul Centobuchi è stata molto faticosa ed ha mostrato una squadra capace di risolvere i momenti difficili grazie all’entusiasmo ed al carattere più che ad una reale superiorità tecnica. A proposito del Centobuchi, prima del match con L’Aquila, il di- NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 E il diesse del Centobuchi, Cicchi, torna sul successo dei lupi: «Punti ancora da assegnare» Il centravanti della Sant protagonista del settimo successo di fila dei vibratiani Bucchi: «Vogliamo vincere» rettore sportivo Cicchi era tornato a parlare dei tre punti persi con il Campobasso alla prima giornata con il famoso scambio di maglia. Sul sito www.sambenedettoggi.it Cicchi ha dichiarato prima del match con L’Aquila: «Non capisco perché il Campobasso venga dato dai giornali con 9 punti quando il risultato della nostra gara non è stato ancora omologato. Noi chiediamo giustizia soprattutto per la partita con il Campobasso perché la Lega non può creare dei precedenti pericolosi. Noi attendiamo con fiducia la decisione anche se a quest’ora già ci sarebbe dovuta essere». Trona al successo invece il Chieti che ha affondato addirittura l’ex capolista Atessa. La squadra di Vivarini continua ad alternare belel prestazioni ad altre meno convincenti. Il problema principale dei neroverdi sembra essere soprattutto il fattore esterno. Tra gli sconfitti invece c’è comunque serenità visto che per l’Atessa si è trattato solo della prima sconfitta in campionato: «Purtroppo siamo incappati in una giornata no contro un’ottima squadra come il Chieti - ha dichiarato a fine partita il tecnico Giandonato - ma non dobbiamo fare drammi per questa sconfitta ed anche per il primato perso. La stagione è lunga e gli avvicendamenti al vertice ci saranno spesso. L’importante è restare sempre nel gruppo di testa». gcm Classifica marcatori Sparacio tocca quota quattro 9 reti: Miani (3 rig.) (Atessa Valdisangro) 8 reti: Bucchi (Santegidiese) 5 reti: Chicco (Atletico Triveneto) 4 reti: Pagano (2) (Atessa Valdisangro), Rosa (Chieti), Sparacio (L’Aquila), De Matteis (Rc Angolana) 3 reti: Gherardi (Campobasso), Filiaggi (Centobuchi), Fuakuputu (Civitanovese), Panti (Elpidiense), Colella, Villa (L’Aquila), Tammaro (Olympia Agnonese), Traini, Buttanozzi (1) (Santegidiese) 2 reti: Gentili, Lazzarini (1) (Atessa Valdisangro), Lombardi, Bernardi (1) (Atletico Trivento), Cirilli, Teta (Campobasso), Pirelli (Centobuchi), Vitone (Chieti), Catini (Elpidiense), Pozzebon (Luco Canestro), Del Gallo, Epifani (Miglianico), Torre (Morro d’Oro), Pifano (Olympia Agnonese), Cossu (Rc Angolana), Kettlun, Doumbia (Santegidiese) 1 rete: Bazzi, Morelli (Atessa Valdisangro), Spagnuolo, Corradino, Voria, Colella, (Atletico Trivento), Ruggirei, Fusco, Altieri, Iaboni (Bojano), Trapani, Covelli (Campobasso), Minella, Giusti, Esposito, Zerillo, Piccirillo, Partipilo (Casoli), D’Addazio, Cardinali (Centobuchi), Costa, Scibilia, Di Giovanni, Mucciante, Mainella, Romano, Savi (Chieti), Pandolfi, Buonaventura (1), Belkhaid (Civitanovese), Vaglini, Cavasinni (L’Aquila), Coppitelli, Sebartoli, Marangon, Di Genova (Luco Canistro), Fichetti, Dragani (Miglianico) a cura di Maurizio Cavaliere Maglione e Tammaro implacabili Guglielmi super nonostante l’errore in marcatura su calcio d’angolo MATTIA ASCANI (Campobasso): guascone come tutti i portieri che si rispettino. E’ ancora giovanissimo e dunque deve ancora maturare come giocatore e come uomo. Dopo l’errore in casa con l’Atessa Valdisangro qualcuno lo ha dato assurdamente per finito o addirittura ’distrutto’, scordandosi che con i giovanissimi sarebbe buona norma non infierire e che i portieri, e anche tutti gli altri giocatori, vanno giudicati sulla lunga distanza e non al primo intoppo. Per ora il suo bilancio è largamente in attivo. Il suo collega Trinchera, ancora fermo per infortunio, e l’altro portierino rossoblù, Colantonio, dovranno sudare parecchio per sfilargli di dosso la maglia numero uno (2). UGO FRANK MAGLIONE (Campobasso): è vero che ci siamo un po’ tutti fissati nell’esaltare la dignità professionale di questo giocatore arrivato l’anno scorso a Selvapiana. Ma, sfuggendo ad ogni retorica, siamo sempre più convinti che Maglione sia uno di quei giocatori che hanno il pregio di non soffrire le alte temperature della ’bellicosa’ Campobasso. Forse, prima ancora che l’aspetto tecnico-tattico, i dirigenti rossoblù, quando hanno a che fare con la campagna acquisti, farebbero bene a valutare la tenuta emotiva e la soglia di sopportazione alla tensione dei giocatori da ingaggiare. In questo senso, Ugo Frank Maglione è un ’cingolato’ a prova di bomba... (2). FABIO DESIDERIO (Bojano): copre la corsia assegnatagli da Farina con discreta disinvoltura, a dispetto della giovane età. Il suo rendimento è in crescita, così come la pericolosità delle sue incursioni in fase d’attacco. E’ l’unico giocatore biancorosso di questa settimana, perché la maggior parte dei compagni che, come lui hanno disputato una prova convincente, hanno peccato in fase di conclusione, sbagliando l’impossibile davanti al portiere dell’Elpidiense. ANTONELLO CORRADINO (Atletico Trivento): anche quando la squadra di Carannante si complica la vita da sola, Antonello Corradino è sempre l’ultimo ad ammainare bandiera bianca. Il centro- campo gialloblù non può prescindere dalle iniziative e dal dinamismo di questo esperto geometra della mediana. Sta vivendo una seconda giovinezza, dimostrando a chi lo aveva dato per cotto, qualche anno fa, che il suo fisico è ancora tonico e reattivo (5). GILL VORIA (Atletico Trivento): è sempre presente tra i gialloblù che superano ampiamente la sufficienza. Se il Trivento si è fatto raggiungere sciaguratamente sul 2-2 dalla Recanatese le colpe non sono sue. La continuità che Voria sta dando al suo campionato oltrepassa le più rosee aspettative della piazza. Immaginiamo che al fischio di chiusura della gara di domenica si sia fatto rosso per la rabbia, vista l’occasione sfumata, ma siamo altrettanto sicuri che oggi pomeriggio, alla ripresa settimanale, ci sarà sempre lui a guidare il gruppo con l’entusiasmo del ragazzino tremendamente impaziente di rifarsi alla prima occasione (4). EMANUELE CIRILLI (Campobasso): della sua prima stagione a Campobasso, tre anni fa, ricordavamo la puntualità negli inserimenti su palla inattiva e anche il rendimento costante al centro della difesa, senza mai peccare in nervosismi o in eccesso di sicurezza. Quest’anno sta confermando le grandi doti di goleador in acrobazia, ma non ancora la robustezza del gioco difensivo. Tuttavia, se c’è un reparto che non fa rimpiangere quello delle ultime due stagioni, questo è proprio la difesa che, con Manzo e Cirilli al centro e Maglione a destra ha trovato la migliore quadratura possibile. Un plauso dunque anche al centrale che piace tanto a Paolucci. MIRKO TAMMARO (Olympia Agnonese): con Corradino, è il giocatore più presente nella nostra top 11. Sono ben cinque le convocazioni di questo classe ’90 che è nel pieno della maturazione tecnica e tattica. L’anno scorso si limitava a «mordere i polpacci» di chiunque si trovasse dalle sue parti. Oggi è più completo, lo dimostrano gli assist e i gol che ha confezionato in quest’avvio di stagione da favola. Contro la Civitanovese di Jaconi, non solo ha alzato una barricatata in mediana, ma ha confermato di essere pericolassimo nella fase propositiva dell’azione. Ottimi i suoi cross, discrete le verticalizzazioni. Un giocatore completo (5). CARMINE GUGLIELMI (Atletico Trivento): un concentrato di potenza e volontà. Questo ragazzone di Mirabello Sannitico non finirà mai di stupirci. Carannante lo sacrifica inizialmente all’inutile regola dei cinque fuoriquota e lui non fa una piega. Quando il mister gli chiede di entrare, lui trasforma la voglia di giocare in cattiveria agonistica e determinazione. In più serve l’assist calibrato per il gol di Angelo Lombardi e mette lo scompiglio nella difesa avversaria. Commette pure un errore decisivo quando gli scappa l’uomo su calcio d’angolo e la Recanatese accorcia le distanze. Ma il calcio è bello anche per questo e lui farà bene a non abbattersi più di tanto (2). ENRICO GHERARDI (Campobasso): il gol è da centravanti puro, la grinta da combattente nato. Per generosità, potenza fisica e impatto sulle difese avversarie ricorda vagamente l’ex attaccante azzurro Pierluigi Casiraghi. Fatte le dovute distinzioni, entrambi non hanno mai segnato tanto, ma in quanto a scardinare le difese avversarie sono dei veri pro- Aurelio Venditto: Agnone fessionisti dello scasso. Da Majella a Gherardi il Campobasso ha fatto una scelta di campo: la potenza in luogo dell’opportunismo. Di sicuro entrambi i giocatori sono dotati di ottima tecnica di base e grande determinazione: questo basta e avanza per farne i beniamini della curva che oggi porta i nome di Michele Scorrano. I gol che sbaglia nel finale sono figli della scarsa lucidità e nulla più, del resto dopo tanto impegno cos’altro potevamo chiedergli? FABIO ALLERUZZO (Olympia Agnonese): il diesse Sabelli e mister Agovino sapevano che era una questione di tempo. Alleruzzo doveva smaltire i postumi dei dolori fisici, causati da pubalgia e quant’altro. Era una questione di settimane e, in effetti, sono stati necessari più di due mesi per vederlo all’opera. Prima due spezzoni di gara e poi la quasi totalità di CivitanoveseAgnone. Tre partite nelle quali è stato sempre decisivo. Contro il Chieti aveva propiziato il 2-0 di Fabio Di Vito con una spettacolare rovesciata-assist. Poi la gara con il Miglianico: in campo nella ripresa, si procura un rigore e serve a Tammaro la palla per il 21 nei minuti di recupero. Infine domenica scorsa, una buona prova e il suo primo gol in granata, da opportunista, di piede, su ribattuta della traversa. Dicono non sia ancora al 100%, considerazione ovvia visti i problemi fisici che si porta dietro, ma per l’Agnone va già benissimo così. AURELIO VENDITTO (Olympia Agnonese): a guardarlo in faccia pare il sosia di Totti e, in campo, più o meno ricopre la stessa posizione. Finora non aveva ancora espresso le sue caratteristiche. Domenica ha dato finalmente un saggio delle sue qualità, mostrandosi più concreto e incisivo di Improta quando lo ha sostituito. L’ex Savoia ha impiegato pochissimi minuti per entrare in partita, dando impulso ad un reparto offensivo granata che, se si eccettua Alleruzzo, non era in grande condizione. Un attaccante-trequartista, con un buon tiro e una discreta personalità. Il campionato è ancora lungo, Venditto tornerà senz’altro utile ad Agovino. NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 39 Di sicuro Capone non tornerà a Campobasso per un lungo periodo di tempo Sembra improbabile che la proprietà possa realmente lasciare. Oggi, forse, un comunicato stampa Lupi, al lavoro i «diplomatici» Dopo il concitato finale di domenica scorsa ED ORA che succede? Se lo chiedono un po’ tutti dopo la quasi rissa del dopo Morro d’Oro tra il presidente Capone ed una frangia dei tifosi rossoblù conclusa con la dichiarazione del patron irpino: «Mai più in Molise». Nella giornata di ieri le varie «diplomazie» si sono attivate freneticamente per cercare di ricucire uno strappo che in realtà sembra insanabile. Il presidente Capone è stato però per tutta la giornata irreperibile anche perché aveva degli impegni istituzionali in qualità di sindaco di Montella. La tifoseria, intesa nella sua totalità ed eterogeneità, è rimasta ovviamente scossa dall’accaduto. La maggioranza è contro Capone, ma c’è anche una buona parte che ancora sostiene l’ingegnere irpino e, pur condannando il gesto della manata verso un tifoso, ritiene il patron non l’unico responsabile di questo inizio di stagione deludente. Quasi tutti però ritengono che la gestione Capone sia arrivata comunque al capolinea. Ma è davvero così? In attesa di comunicazioni ufficiali della proprietà in merito (che non sono arrivate ma che potrebbero arrivare a breve) la sensazione è che i Capone semplicemente non «possano» abbandonare così, all’improvviso, Campobasso. C’è addirittura chi ipotizza che l’episodio di domenica sera sia stato quasi «voluto» dalla proprietà per trovare una scusa per andarsene. Questa ipotesi, a nostro avviso, è poco condivisibile. I Capone, da questo punto di vista, avrebbero avuto, soltanto in questi ultimi quattro mesi (per non parlare dei tre anni precedenti) mille scuse per lasciare Campobasso e non l’hanno fatto. E la situazione rispetto soltanto a due mesi fa non è cambiata di molto dal punto di vista economico. Ergo, questa ipotesi ci sembra inverosimile. Così come sembra inverosimile che effettivamente, almeno per questa stagione in corso, Capone possa davvero lasciare per strada quasi quattro milioni investiti in tre anni e mezzo. Anche l’imprenditore più scellerato che non ne vuole più sapere Capone prima dello sfogo... della sua azienda non l’abbandona nel bel mezzo della tempesta, ma cerca di valorizzarla un minimo per poi venderla al miglior acquirente (a meno che non sia sull’orlo del fallimento e gli convenga portare i libri in tribunale, ma questo non è certamente il caso di Capone). Che il patron non metta più piede nel Molise è molto probabile (almeno per i prossimi mesi) ma che non sia più il presidente e proprietario del Campobasso ce ne passa. Del resto, il fatto che la squadra e lo staff tecnico, pur rimanendo in silenzio stampa, continuino a pensare soltanto all’aspetto tecnico ed a preparare al meglio la prossima trasferta di Sant’Egidio sono segnali indicativi che l’era Capone non è finita lo scorso 25 ottobre 2009 ma che almeno durerà sino a maggio. Per ora, però si tratta solo di sensazioni. Giorgio C. Mascione L’opinione «Mi dispiace per lui e per i tifosi» Di Risio: «Non credo che il presidente andrà via così» E’IL PRESIDENTE del Comitato promotore per l’intitolazione dello stadio di Selva Piana a al suo ex collega, ma soprattutto amico, Michele Scorrano; Raffaele Di Risio rischia però, di raggiungere il suo obiettivo con una beffa: avere uno stadio Scorrano dove non ci giochi più nessun Campobasso. Il riferimento è ovviamente alla situazione in L’ala del Trivento Angelo Lombardi, autore dell’1-0 contro la Recanatese, spiega cosa non ha funzionato «Questo pari equivale a una sconfitta» «Avevamo il match in pugno, abbiamo peccato di presunzione. Dobbiamo rimediare» UN gol, il secondo in questa stagione, non è servito ai fini del risultato, ma ha confermato le sue enormi qualità. Angelo Lombardi, ala classe 1990, arrivato a Trivento grazie al consiglio di Antonello Toti, domenica ha sbloccato il risultato contro la Recanatese (dopo aver timbrato il cartellino anche nel match contro la Santegi- diese) sfruttando nel migliore dei modi un assist illuminante di Guglielmi. A lui abbiamo chiesto un bilancio della stagione gialloblù fino a questo momento. «Mi dispiace che il gol che ho segnato non sia servito al Trivento per portare a casa i tre punti - dice il calciatore nato a Campobasso il 20 febbraio 1990 - purtroppo abbiamo peccato di presun- zione e nei minuti finali siamo stati raggiunti. Questo pareggio equivale a una sconfitta». Della sua prestazione personale è contento? «Abbastanza anche se, gol a parte, non ho giocato al massimo delle mie possibilità. Posso dare di più». Come si trova a Trivento? «Mi sento a casa e non è una frase fatta. C’è l’ambiente ideale per lavorare. Società, staff tecnico e compagni di squadra mi hanno subito dato grande fiducia e questo per un giovane è importante». Con mister Carannante che rapporto ha? «Per- mettetemi di dire che mister Carannante è un grande allenatore e prima ancora una grande persona. Mi dà sempre degli ottimi consigli che mi consentono di rendere al massimo quando scendo sul rettangolo di gioco. In più, fin dal primo giorno che mi sono allenato con lui, mi ha fatto sentire parte integrante di questo splendido gruppo». Che obiettivo ha Angelo Lombardi per questa stagione? «Quello di fare il massimo per il Trivento, mettermi a disposizione della squadra cercando di guadagnarmi il posto da titolare come ho fatto fino a questo punto. Alla fine tireremo le somme». A suo avviso il Trivento può ambire a qualcosa di più della salvezza? «Certo. Con questa squadra si può puntare a un obiettivo che non sia quello di una semplice salvezza anche se è quello il primo traguardo da centrare». In casa nelle ultime due sfide avete raccolto troppo poco, è vero? «Assolutamente sì. Nelle prossime gare interne dovremo cercare di fare meglio per riscattarci dopo il solo punto conquistato all’Acquasantianni tra Santegidiese e Recanatese». Stefano Saliola Il «fischietto» vastese dirige Empoli-Triestina L’arbitro Angelo Giancola debutta stasera in serie B Angelo Lombardi esulta dopo aver segnato il gol del momentaneo 1-0 alla Recanatese - Foto Gino Bracciale E’ ARRIVATO il fatidico giorno per l’arbitro vastese Angelo Martino Giancola che debutta in serie B: questa sera, infatti, con inizio alle 20.45, dirigerà la gara di recupero tra Empoli e Triestina allo stadio «Castellani». Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Sezione Arbitri di Vasto, Nicola Molino, che ha ricordato anche che, sabato scorso, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Marcello Nicchi, è stata inaugurata la nuova sezione arbitrale vastese, all’interno del Palazzetto dello Sport «Bcc». Ad Angelo Martino Giancola un grosso «in bocca al lupo» dalla nostra redazione. Michele Del Piano cui versa la piazza campobassana dopo l’alterco tra Capone ed una parte di tifosi terminato con le dimissioni (per ora solo annunciate) del patron avellinese dalla carica di presidente rossoblù. A Di Risio, parlando ovviamente dell’opera del Comitato promotore, abbiano chiesto un parere anche su questo. Raffaele Di Risio, come procedono le firme di adesione per l’intitolazione a Scorrano dello stadio di Selvapiana? «Nonostante la pioggia dei giorni precedenti abbiamo già raccolto circa 800 firme, il doppio di quelle che servivano per presentarle al Comune». L’iniziativa durerà fino a quando? «Non ci poniamo limiti. Vogliamo presentare al sindaco Di Bartolomeo quante più adesioni possibili. Credo che andremo Stadio Scorrano «Abbiamo raccolto circa ottocento firme in appena cinque giorni» avanti per tutto il mese di novembre. Poi, verso i primi di dicembre dovremmo supportare la decisione della Giunta e del Consiglio che dovranno decidere in tal senso». Non è che c’è il rischio che per il nuovo anno ci sia finalmente uno stadio Scorrano ma non ci sia nessuno che ci può giocare? «Sarebbe una beffa atuentica. Spero davvero che ci sia sempre il Campobasso a giocare in quello stadio». A proposito che ne pensa di quello che è successo domenica tra Capone ed i tifosi? «Sono davvero brutte cose che negli stadi non si dovrebbero mai vedere. Sinceramente mi dispiace sia per i tifosi che per Capone». Lei pensa che il presidente possa davvero abbandonare definitivamente Campobasso? «Sinceramente non lo so. Non conosco bene la situazione ma mi sembra difficill che un presidente possa lasciare così di colpo una società». gcm NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 40 Una formazione operaia segnano soprattutto difensori e centrocampisti Una squadra quella dell’Agnone dove vanno a segno un po’ tutti UNA squadra operaia dove vanno a segno soprattutto difensori e centrocampisti. E’ accaduto ancora una volta a Civitanova Marche, campo sul quale l’Agnonese di Massimo Agovino grazie ad un gol di Fabio Marzio Alleruzzo è riuscita a conquistare un buon pareggio. In tutto sono dodici le marcature messe a segno dai granata di cui ben nove portano la firma di terzini, mediani e stopper, quali Pifano, Salvatore, Alleruzzo, Siciliano, Orlando e Tammaro e i restanti tre griffati dagli attaccanti Di Vito, Improta e Grieco. Decisamente pochini per chi ha il compito di gonfiate la rete. Così se da un lato il tecnico altomolisano può ritenersi soddisfatto in merito alla coralità del gruppo sotto la porta avversaria, parlando esclusivamente di terminali, la sensazione è quella che Agovino ha iniziato un’attenta riflessione che potrebbe indurlo a modificare qualcosa in futuro. Esperimenti già visti durante il secondo tempo di Civitanova, che hanno portato i frutti sperati, quando Agovino ha inserito sul rettangolo di gioco Grieco nelle vesti di centravanti, Venditto spostato sulla corsia di destra e Orlando, ancora una volta, a fare il jolly al posto di Fabio Di Vito. Per carità, nessun processo agli avanti, soprattutto considerata la classifica e l’ottimo rendimento che hanno portato l’Olympia al pari de L’Aquila ad essere l’unica squadra ancora imbattuta del girone. Tuttavia la realtà e soprattutto i numeri parlano chiaramente. Interpellato sul dato di fatto Agovino replica. «I numeri sono numeri, inutile nasconderlo. Bisogna avere fiducia». Insomma difficile spiegare il perché, malgrado il tecnico di San Giuseppe Vesuviano prova a farlo. «Durante la settimana i nostri attaccanti si allenano bene, probabilmente considerato il fatto che in quel reparto abbiamo fatto nuovi innesti, i diretti interessati fanno fatica a trovare la giusta intesa. Ripeto: a mio avviso è solo una questione di tempo. Confido in loro e non vi nascondo che mi aspetto anche gol pesanti». Episodi dubbi - Almeno due gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento a Civitanova Marche che, in qualche maniera, avrebbero potuto cambiare il risultato in favore dei molisani. Entrambi verificatisi nei minuti finali, quando prima Tammaro con un cross in area ha trovato la mano di un difensore locale, poi, quando Orlando è stato visibilmente strattonato in area avversaria. Mau. d’Ottavio «E’ solo una questione di tempo e si sbloccano» Agovino: durante la settimana i nostri attaccanti si allenano bene. Confido in loro in gol pesanti Fabio Alleruzzo centrocampista ha segnato domenica nelle Marche Dirigerà domani Brescia-Gallipoli Mimmo Celi dopo l’infortunio torna ad arbitrare L’allenatore della Pro Vasto domenica ha accusato un malore Mister Di Meo: va meglio, anche se ho avuto paura VASTO - La paura è passata: dopo il malore di domenica, quando mancavano pochi minuti al termine del match pareggiato con il Poggibonsi, l’allenatore Di Meo sta meglio, ma il dottor Rucci lo ha invitato a stare calmo, a non agitarsi più di tanto o farsi prendere dalle situazioni. Di Meo, durante la partita, infatti, ha accumulato tanta rabbia perché il pallone non entrava in porta, per le occasioni avute e non finalizzate e per il rigore non dato per atterramento di Okoroji; quando l’arbitro ha concesso quello per fallo su Giuliano, la frittata era bella che fatta, visto che il tecnico pugliese si è sentito male, tant’è che non ha visto Ludovisi sbagliare la massima punizione e le ultime battute di una gara che Bonfiglio e compagni non sono riusciti a vincere. Il pareggio ha fatto la felicità della squadra toscana che, priva di alcuni elementi, si è presentata a Vasto imbottita di ragazzi. «Va meglio - ha dichiarato al telefono Di Meo che è stato accompagnato a Trani, dalla famiglia, - anche se ho avuto qualche attimo di paura. Mi dicono che non devo arrabbiarmi, devo prendermela di meno, ma non ce la faccio, quando vedo che giochiamo e creiamo occasioni, poi sono gli altri a farsi belli. Non voglio essere ripetitivo, ma, nella ripresa, il Poggibonsi non ha fatto proprio nulla e noi sbagliamo pure l’unico dei due rigori grandi come una casa che l’arbitro ci ha dato. Sono dispiaciuto anche per i tifosi che hanno fischiato sonoramente, ma, d’altronde, non hanno ancora visto vincere la loro squadra allo stadio Aragona». Inutile girarci intorno, ma la Pro Vasto è tremendamente in media retrocessione, anche se nulla è compromesso: di certo cambierà Con grande piacere che il Comitato regionale del Molise e tutti gli arbitri della regione accolgono il ritorno in campo del collega Domenico Celi, della sezione di Campobasso. Mimmo è rimasto lontano dai campi per qualche mese a seguito di un brutto infortunio e ora a seguito di un delicato intervento e di un’ottima ripresa il fischietto della Can torna ad arbitrare. Mimmo Celi è motivo di orgoglio per tutta la clas- se arbitrale molisana e non solo. Ha sempre dimostrato grande professionalità e serietà e le sue qualità arbitrali sono espressione di indubbia competenza. E’ sempre stato e continuerà ad essere un esempio per tutti i fischietti molisani che con impegno svolgono sempre il loro compito. Domani 27 ottobre, Celi dirigerà l’incontro di serie B tra Brescia e Gallipoli. qualcosa in seno alla squadra e, secondo indiscrezioni, sarà ingaggiato un attaccante, forse lo stesso Gennaro Fragiello che si sta allenando dalla scorsa settimana con i biancorossi. Sulla squadra vastese, intanto, sembra essersi abbattuta una maledizione, forse non guasterebbe un pellegrinaggio in qualche luogo santo. Ad ogni modo, il presidente Crisci ha confermato piena fiducia a Di Meo: «Miracoli non ne può fare - ha detto -, certo è che qualche giocatore dovrebbe passarsi la mano sulla coscienza». Michele Del Piano NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 41 «Nel complesso abbiamo giocato bene subendo il gol nell’unico tiro in porta degli avversari» Il tecnico del Bojano analizza l’ultimo ko con l’Elpidiense Farina: «Siamo stati poco cinici in area di rigore» PERDERE fa male, farlo subendo un gol direttamente da calcio d’angolo e dopo aver giocato un ottimo match, lascia ancora di più l’amaro in bocca. E’ quanto successo al Bojano di mister Farina che nelle Marche, contro l’Elpidiense fanalino di coda (prima della partita) avrebbe dovuto continuare la scalata in classifica e invece si è ritrovato con un pugno di mosche in mano nonostante le nume- rosissime palle gol create e non concretizzate (che avrebbero potuto rendere il risultato sicuramente diverso). Il tecnico bifernino, Francesco Farina, analizza con la soliita obiettività Marcatori di eccellenza 9 reti: Panìco (Turris). 8 reti: Keita (Venafro) 6 reti: Sivilla (Real Isernia), Patriciello (Venafro) 5 reti: Minotti (Aurora Ururi), Vinciguerra (Campobasso 1919), Ferro (1 rig.) (Petacciato), Annunziata (Real Isernia), Raucci (3) (Vastogirardi) 4 reti: Crognale, Riccitiello (Capriatese), Ricci (2) (Miletto), Zurlo (3), Consolazio (Montenero), Esposito (Petacciato), Iameo (1) (Virtus Matesina) 3 reti: La Torre (Frentana Larino), Luongo, Paduano (Real Liscione), Martella (Vastogirardi) 2 reti: Gaggiano (Aurora Ururi), Lizza (Frentana Larino), Antenucci (1) (Guglionesi), Perugini, Patriarca, Di Camillo (Miletto), Pepe (Montenero), Chodor, Cianci (Real Liscione), Carraturo (Real Isernia), Greco (Sesto Campano), Nuzzaci (Termoli), Silverio, De Vita, Iannacone (Turris), Piccoli (Vastogirardi), Capezzuto, Ricamato (Venafro) 1 rete: Prencipe (Aurora Ururi), Laudizio, Vena, Nardacchione (Campobasso 1919), Strazzullo (Capriatese), Marroncelli, Lemma, Bearzotti, Avallone (Frentana Larino), Petrachi, De Nisi, Di Lorenzo, Petrachi, Cercone, Colella (Guglionesi), Perrella, Santucci, Abiuso (Miletto), Massaro, Sabatino, Perfetto (Montenero), Longo, Ianniciello, Tamborrino, Luongo (Petacciato), Magnotta (Real Liscione), Cifani, Barbato (Real Isernia), D’Amelio, Conte, Lombari, Di Niro, Verrecchia, Mancini (1), Fantini (Sesto Campano), Rizzo (Termoli), Panzano, Stango, Pasquale (Turris), Capriano, Amicone (Vastogirardi), Armonia, Marziale (Venafro), Lombari (Virtus Matesina). 1 autorete: Pellegrino (Vastogirardi pro Termoli) la brutta domenica dei suoi (solo sotto il profilo del risultato). «Perdere subendo un solo tiro in porta è qualcosa di veramente incredibille - ammette il trainer campano raggiunto telefonicamente - l’Elpidiense ha segnato direttamente da calcio d’angolo con una bella traiettoria sì, ma anche aiutata dal vento». E il Bojano? Come giudica la prova dei suoi ragazzi? «Abbiamo giocato una gran bella partita ma purtroppo abbiamo peccato di cinismo in area di rigore. Siamo stati poco cattivi. E devo ammettere che è stato un vero peccato lasciare tre punti nelle Marche». Sotto il profilo del gioco è contento? «Sono contento perché quando una squadra costruisce tante palle gol, allora vuol dire che sta bene. Certo, dobbiamo certamente migliorare in fase di finalizzazione, ci lavoreremo in settimana. Sono convinto comunque che partite come quella di domenica, se durano un giorno intero, non le riesci a vincere comunque. Quando le sfide nascono sotto una catti- va stella, allora é assai difficile riuscire a raddrizzarle. Noi ci abbiamo provato fino all’ultimo minuto ma non siamo riusciti a centrare il pareggio che sarebbe stato senza dubbio meritato». C’è stato qualche giocatore del Bojano che le è piaciuto particolarmente nella sfida contro l’Elpidiense? «Hanno giocato tutti una grandissima partita ma dei giovani mi è piaciuto tanto Fabio Desiderio, autore di una gran bella partita». Stefano Saliola Le principali inseguitrici vincono tutte Venafro, tutto come prima Si è inceppato solo il Petacciato L’ottavo successo consecutivo ha consentito al Venafro di mantenere invariato il margine sulle principale inseguitrici, a loro volta tutte vincitrici. La Turris è passata di misura ad Ururi grazie anche alle super parate di Cagnazzo, la Capriatese ha vinto d’autorità a Guardialfiera, il Real Isernia ha fatto bottino pieno nell’anticipo contro la Virtus Matesina. Nella zona alta della classifica si è inceppato il solo Petacciato, così agguantato al quinto posto dalla Frentana. In basso sono in rialzo le quotazioni di Guglionesi e Monteneo, in ribasso quelle di Cb 1919 e Matesina, mentre restano precariamente stabili quelle del Termoli, che Il borsino... dell’Eccellenza Turris S.Croce: si conferma come l’anti-Venafro per eccellenza la truppa di Santa Croce di Magliano. Ad Ururi c’è da soffrire, anche perché il genio di Nicola Panìco, dopo aver battuto di fino Aceto, si trasforma in sregolatezza e si fa buttare fuori prima dell’intervallo. Il compito di preservare il prezioso vantaggio è così dell’esperto portiere Cagnazzo, autore di almeno 3/4 interventi determinanti. E la favola continua... Calcio Montenero: un po’ come Serse Cosmi a Livorno, l’arrivo in panchina di Gianni Borrelli (un nome, una garanzia) ha cambiato faccia al Montenero, evidentemente resuscitato dall’aria frizzantina del derby con il Petacciato. Sotto una pioggia battente Zurlo e soci centrano la prima affermazione esterna della stagione e risalgono ai margini della zona playout. Ed alle porte, dopo l’intermezzo di Coppa, c’è l’altra priva verità contro la Frentana. Guglionesi: la prima affermazione in campionato è arrivato davvero al momento opportuno per la tenace compagine neroverde. In un sol colpo il Guglionesi ha abbandonato l’ultimo posto in classifica, distanziato la Virtus Matesina e scavalcato il Termoli. Certo, al 2 a 1 inflitto al Miletto va data continuità, ma adesso è lecito guardare all’immediato futuro con rinnovata fiducia. Una menzione speciale la meritano i due goleador domenicali, il 18enne difensore centrale Stefano Cercone ed il 20enne centrocampista di fantasia Onofrio Colella. Chi sale... non vince da un mese a questa parte. Il migliore della settimana - La «palma d’oro» della settimana va a Filomeno Riccitiello, leader in campo e fuori dell’ambiziosa Capriatese. Sull’erba sintetica di Guardialfiera sciorina una prova al limite della perfezione. La chicca è il gran gol del 2 a 0, una staffilata delle sue assolutamente imparabile per il pur bravo portiere del Real Liscione Domenico Aceto. Dietro la lavagna Non può non finirci l’esperto centrale difensivo del Vastogirardi Nicolangelo Pellegrino. Ha del clamoroso la svirgolata con cui beffa il proprio portiere Fratangelo e consente al Ter- moli di agguantare in extremis un pareggio oramai insperato. I super bomber - Nicola Panìco chiama Bubù Keita risponde. L’attaccante santacrocese, al rientro dopo la squalifica, timbra nuovamente il cartellino e decide la non facile trasferta di Ururi sfruttando l’unica occasione a disposizione. Peccato per la successiva, ingenua espulsione che gli farà saltare il confronto con il Termoli, sua ex squadra. Ad una sola lunghezza da Panìco resta Keita, decisivo contro il Sesto Campano con la solita punizione mancina sotto la traversa. Insieme all’efficacissimo partner d’attacco Roberto Patriciello ha già raggiunto il consistente bottino di 14 reti. Baby «boom» - La prima segnalazione è per Gabriele Piccoli, classe 91 del Vastogirardi. E’ davvero apprezzabile il gesto tecnico con cui realizza il momentaneo 2 a 1 a favore della sua squadra in quel di Termoli. Per il giovane attaccante isernino si tratta del secondo centro stagionale. Merita la citazione (non è la prima, in realtà...) pure il venafrano Vincenzo Ricamato. La stoccata dal limite con palla dritta dritta all’incrocio chiude, di fatto, il derby con il Sesto Campano ed è senza ombra di dubbio fra i gol più belli dell’ottava giornata di campionato. g.l. di Gianni Lembo Petacciato: l’inaspettato crollo casalingo contro il Montenero ha bloccato sul più bello la marcia della compagine giallonera, ora distanziata 11 lunghezze dalla capolista Venafro. A secco la «premiata ditta» Ferro-Esposito, il Petacciato non è riuscito ad arginare la voglia di riscatto dei cugini di Montenero. Una gara storta può ovviamente capitare a tutti, l’importante è reagire prontamente e non drammatizzare eccessivamente. Aurora Ururi: il ruolino di marcia interno dell’Aurora è da zona retrocessione con appena 2 punti all’attivo in quattro partite e zero vittorie. Contro la vice capolista Turris l’Ururi ha in realtà giocato piuttosto bene e raccolto meno del seminato. E’ però un dato di fatto che rispetto alle primissime partite la squadra di Leo Tanga pare in leggero calo. Il riscatto potrebbe tuttavia arrivare già domani nel recupero di Vastogirardi. Miletto: patron Scinocca sarà di sicuro ancora arrabbiato con i suoi ragazzi per l’inopinato ko di Guglionesi. Il Miletto era alla ricerca della rivincita, a 7 giorni dalla pesante sconfitta contro il Venafro, ed è invece arrivato il secondo rovescio consecutivo, che ha fatto scivolare Ricci e soci a 4 lunghezze dalla zona playoff. Guai ora a fallire il delicato appuntamento di domenica prossima contro il Petacciato. e... chi scende NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 42 Statistiche e curiosità sulla ottava giornata Alla grande Roccaravindola e Roccasicura che si confermano al terzo posto La Pro Cerce non vince più Pareggia nell’anticipo contro il Campobasso Calcio e finisce a +5 dalla capolista Monti Dauni che supera di misura la Maronea Tredici reti realizzate, una partita rinviata (O. Limosano-Pol. Gambatesa per impraticabità del campo), un solo pari e cinque vittorie di cui due esterne. Questi i numeri dell’ottava giornata di andata del campionato di promozione. Continua la marcia vincente della Monti Dauni (punti 19) Domenica contro la Maronea (p. 7) ha dovuto faticare per aver ragione di una formazione combattiva e solo grazie a due calci piazzati l’undici di Chiarel- Marcatori promozione 6 reti: Di Virgilio (Monti Dauni), Varricchione (Roccaravindola) 4 reti: D’Agostino (Fornelli), Barisciani (Gambatesa), F. Polzella (Lupi Molinaro Campobasso), Michilli (Maronea), Izzi, Borrelli (1 rig.) (Oratoriana Limosano) 3 reti: D’Alberto (Isernia Pentra Sport), S. Moscufo (Maronea), Cirillo (Monti Dauni), Marino (Pro Cercemaggiore), D’Andrea, Ancona (Roccasicura), Cianciullo, Colavita (Santeliana) 2 reti: Cunti (Campobasso Calcio), Petriella (Casale Riccia), Leonardo (Domenico De Sisto), Pi. Castaldi (Fornelli), Tosches (1) (Gambatesa), Corbo, M. Gentile (Isernia Pentra Sport), L. Paranza, Zullo (Lupi Molinaro Campobasso), Boghean, Russo, S. Felice (Pro Cercemaggiore), Battista, Barletta (Rinascita Bussese), Arena, Forte (Roccaravindola), Mazzocco, Fantini, Marotta (Roccasicura), Basso (Roseto), A. Pasquale, Silvestri (Santeliana) 1 rete: Crepella, Buonopane, R. Lombardi, M. Russo, Maio (Campobasso Calcio), D’Urso, E. Morrone, Muccino, Del Zingaro, Baratta, S.Mignogna (Casale Riccia), Vera, Filignano, De Ninno (Domenico De Sisto), Amorosa, Orlacchio (Gambatesa), D. Ciarlante, Zarli, Micu, Clement (Fornelli), De Luca, Paolone, D’Uva (Isernia Ps), Mancini, Pistilli, Adamo (Lupi Molinaro Campobasso), Lattanzio, Larivera, Ferrara (Maronea), Mastrodonato, Ruotolo, Troisi (Monti Dauni), Venere (Oratoriana Limosano), A. Silvestri, Vacca, Nardacchione, Rampone (Pro Cercemaggiore), Basso, Mannato, F. Cornacchione (Rinascita Bussese), Verrecchia, Sisti, Valvona (Roccaravindola), Antonucci, Cutolo (1), Palumbo (Roccasicura), P. Ricciardi, Marcantonio (1), Falcone (Roseto), D’Addario, Cordone (Santeliana) VENTUNO anni di successi. E per successi si intende un percorso di professionalità senza precedenti. Michele Ladomorzi, 38enne, assistente arbitrale della sezione Aia di Campobasso, ha raggiunto un risultato da record: ha dato voce a quella sua amata bandierina per ben 700 gare. E’ motivo di grande soddisfazione per quanti con lui hanno calcato campi importanti e hanno usufruito della sua straordinaria collaborazione. Le regole non le ha mai abbandonate, nella vita di tutti i giorni e sul terreno di gioco. E Michele tra le sue perle annovera tanti riconoscimenti e attestati di stima sia in ambito regionale che nazionali. Oltre ad una perfetta conoscenza del regolamento: i dubbi non esistono. Campionati, tornei, amichevoli: non si è mai tirato indietro di fronte all’impegno arbitrale. Ama l’arbitraggio e lo ha sempre dimostrato. Non ha mai avuto preclusioni dalle squadre, mai a suo carico una sospensione disciplinare. Un arbitro modello. E aver rag- Casale Riccia Colpo gobbo a Roseto dove oltre ai tre punti l’undici di Mascia porta via la prima vittoria stagionale lontano dal «Poce». Partita impeccabile, interpretata nella maniera migliore. Sia sotto il profilo pratico che quello mentale. Davvero nulla da eccepire alla prestazione degli ospiti forse agevolati anche dalla scarsa consistenza degli avversari mai veramente pericolosi durante tutta la durata del confronto. La prima del doppio impegno in programma in esterno si risolve dunque come da auspicio per Barletta e compagni impegnati domenica nel secondo scontro salvezza consecutivo sul difficile terreno di Gambatesa. Chi sale... ra (16) che di misura supera al «Lancillotta» l’Isernia P.S. , alla prima sconfitta interna stagionale. Continua la risalita del Fornelli (11) che supera il Domenico Di Sisto (1) per 2-1. I ragazzi di Coletta hanno ottenuto il terzo risultato utile (due vittorie di fila e un pari). Il Roseto (3) inciampa ancora una volta. Il Casale Riccia (10) fa la voce grossa andando a violare per due reti la porta difesa da Francavilla. n.f. Aia di Campobasso/Ventuno anni di successi Michele Ladomomorzi, 700 gare da assistente giunto 700 gare da assistente, non solo è motivo di gioia per gli arbitri molisani ma anche simbolo di professionalità che varca i confini regionali. Un esempio per l’intera squadra arbitrale nazionale. E’ opportuno ogni volta sottolineare che tra le sue prestazioni figurano 24 finalissime da assistente. Il suo legame con la maglia arbitrale è forte. Troppo forte, è naturale, è pieno di genuinità. Ma Michele Ladomorzi non si ferma qui, la sua carriera è ancora lunga e sui campi molisani continuerà a mattere a disposizione le sue inequivocabili competenze. E quindi la famiglia arbitrale non può non tributargli un plauso eccezionale. an.nas. Il borsino... della Promozione Roccasicura Chiamatela impresa, perchè vincere un derby in trasferta non è mai facile. Chiamatela pure vertigine, perchè stare lassù in alto non capitava al Roccasicura da un bel po’ di tempo. Ma chiamatela soprattutto certezza, perchè questa squadra ha dimostrato il carattere e l’entusiasmo che non sono propri di chi non nutre l’autoconsapevolezza di potere dire la sua sino in fondo per quel traguardo che, semplicemente sussurrandolo, lascia un sapore dolce mischiato alla profumo della storia. Saranno in pochi a battere ciglio, magari per scaramanzia. Magari anche per lo scetticismo che regnava ad inizio stagione. Ma adesso che i risultati danno ragioneà l’Eccellenza non è più una utopia. la ha messo a segno l’ottavo risultato utile di fila. La Pro Cercemaggiore (p. 17) non sa più vincere e continua a perdere terreno dalla testa della classifica. Sabato contro il Campobasso Calcio (p. 13) non è andato oltre lo 0-0. Quinto risultato utile consecutivo per il Roccaravindola (16) che di misura, grazie ad una rete di Valvona, supera la Rinascita Bussese (10). Per la squadra di Martinelli è il terzo ko della stagione fuori casa. Terza vittoria di fila per il Roccasicu- di Michele Timperio Roseto E’ atteso in queste ore un comunicato che possa chiarire la posizione della società inerente alla figura dell’attuale allenatore Figliola. Sembra infatti che nella tarda serata di domenica sia stato indetto un vertice dirigenziale per individuare le ragioni tecniche che hanno condotto ad uno stato di crisi generale dal quale la squadra non sembra riuscire a sollevarsi. Il primo nome messo sulla graticola pare possa essere proprio quello di Figliola nonostante sinora non arrivi alcuna nota ufficiale che spieghi quanto possa essere accaduto. Sta di fatto che i pugliesi restano penultimi in graduatoria con appena tre punti all’attivo. Lupi Molinaro L’illusione del gol in apertura messo a segno da Paranza si è trasformato nella beffa più atroce della quinta sconfitta in stagione (la seconda in casa) maturata con poche attenuanti e la realtà di trovare una nuova dimensione dentro il torneo. Sette lunghezze appena conquistate nelle otto giornate sin qui andate in porto abbassano la media-punti sotto i livelli auspicati all’inizio. Come uscire da questa situazione è un autentico bandolo della matassa affidato nelle mani del tecnico Barometro. Di sicuro sarà lui a doversi inventare qualcosaà ... e chi scende NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 43 E’ stato un anno pieno di impegni e di grandi soddisfazioni per il nostro comitato regionale Agli atleti che si sono distinti nelle varie competizioni a livello regionale e nazionale La Fidal premia i suoi ’campioni’ Questo pomeriggio, con inizio alle ore 17, il presidente Mario Ialenti consegnerà dei riconoscimenti importanti DOPO l’intensa annata di gare e di prestazioni, il Comitato regionale Fidal per il Molise premia alcuni degli atleti che hanno ottenuto vittorie in campo regionale e partecipato a campionati italiani. Nella sala Coni di Campobasso, oggi, con inizio dalle ore 17,00, il presidente Fidal per il Molise, Mario Ialenti, insieme alle altre autorità dello sport molisano, effettuerà le premiazioni degli atleti e delle società vincitori del Grand Prix d’inverno 2009, di tutti i campioni regionali di mezza maratona, dei freschi campioni regionali di prove multiple e consegnerà un attestato di merito ai giovani atleti che hanno fatto parte della rappresentativa cadetti e cadette protagonista del bel risultato ai recenti campionati italiani per regioni svoltisi a Densenza- no del Garda dal 9 all’11 ottobre scorsi (quindicesimi i maschi, diciottesime le femmine, diciassettesimi assoluti nella classifica combinata). Per quanto riguarda gli atleti più giovani, alla cerimonia, sono stati invitati anche i rappresentanti degli istituti scolastici da loro frequentati e, naturalmente, i rispettivi genitori. Di seguito, l’elenco dei premiati. Campionato regionale Le due società hanno partecipato alla gara nella Capitale di società di mezza maratona master: 1) Nuova Atletica Isernia; Podistica Avis Campobasso; 3) Atletica Molise Amatori. Campionato regionale individuale di mezza maratona master femminile categoria TF: Arianna Di Pardo (Nai); MF35: Anna Bornaschella (Atletica Venafro); MF40: Kamelia Ianeva (Atletica Molise Amatori); MF45: Daniela Pellegrino (Nai); MF50: Consuela Di Tommaso (Avis Campobassso); MF55: Caterina Gargano (Avis Campobasso). Ma- schile - Categoria TM: Giammarco Spirito (Atletica Venafro); MM35: Vincenzo Di Monaco (Atletica Isernia); MM40: Marciano Pilla (Atletica Venafro); MM45: Lazhar Nabli (Atletica Venafro); MM50: Luigi Foschi (Atletica Larino); MM55: Silvio Marro (Nai); MM60: Giuseppe Genovese (Pol. Molise); MM65: Rocco Catolino (Atl. Agnone); MM70: Benito Grieco (Atl. Molise Amatori). Gran Prix d’Inverno 2009 All/Jun/Pro/Sen: 1^ classificata salti pro- messe femminile: Liliana Iafigliola (Virtus); maschile: Vincenzo Batttista (Virtus); Allievi: Paolo Di Tosto (Virtus); 2˚ classifficato Alfonso De Iorio Frisari (Atletica Isernia). Campionati regionali individuali di prove multiple - Ragazze Triathlon: Selene Silvaroli (Pol Molise); triathlon maschile: Massimiliano Di Tommmasso (Laetina Campolieto); pentathlon cadette: Eleonora Visocchi (Atletica Isernia); pentathlon cadetti: Fabrizio Pinto. Domani la presentazione i più piccoli tra i fruitori dell’attività del Coni che si estende anche alla scuola primaria con Giocosport e alla scuola media con i Giochi della Gioventù. Mi fa piacere che la nostra attività sia ben radicata su tutto il territorio e ha preso bene piede anche nelle scuole, partendo proprio dal primo gradino, quello dei più piccoli. Spero che anche questa volta - continua Rosari - ci sia grande entusiasmo nei bambini e nei ragazzi che si avvicinano alla pratica sportiva». L’iniziativa è al suo terzo anno consecutivo di attuazione ed è rivolto alla scuola dell’infanzia; partita due anni fa in via sperimentale, l’iniziativa raggiunge quattro plessi scolastici del capoluogo: via Iezza e via Tiberio (1˚ Circolo), via Pirandello e via Leopardi (4˚ circolo) e coinvolge 400 bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni. Il progetto prevede un programma di educazione al movimento attraverso percorsi e giochi creativi con l’obiettivo di creare le condizioni ottimali allo sviluppo psico-fisico del bambino, caratterizzato fin dai primi anni di vita, da esperienze ludico-motorie che consentono, attraverso l’acquisizione di schemi posturali e di schemi motori di base, di conoscere lo spazio, gli oggetti, l’ambiente di mettere in atto comportamenti di esplorazione e di ricerca, di acquisire autonomia e di stabilire relazioni attraverso il movimento e il gioco. Il progetto terminerà a maggio con una grande festa che coinvolgerà tutti i partecipanti. E sarà per tutti una giornata da non dimenticare. Run For Food, anche il Molise in gara con Nai e Atletica Venafro SABATO 24 ottobre si è corsa a Roma la IV edizione della Run for food, gara di 10 chilometri organizzata dalla Fao e dal Gruppo Bancari Romani, con la fattiva e diretta collaborazione del Comune di Roma, per sensibilizzare non solo il pubblico sportivo nei confronti della fame nel mondo, problema che colpisce più di un miliardo di persone nel pianeta. La manifestazione sportiva è stata l’ultimo degli eventi legati al World Food Day (giornata mondiale dell’alimentazione) promossa dalla Fao, Wfp Ifad e Bioversity International. Come nelle precedenti edizioni, il ricavato delle iscrizioni alle gare e delle donazioni volontarie sarà interamente devoluto alla Fao ed utilizzato per finanziare progetti di sviluppo agricolo nei paesi del Corno d’Africa: Gibuti, Eritrea, Somalia, Etiopia. Quest’anno per la prima volta la Run For Food è stata inserita nel progetto Nike Human Race, una iniziativa Nike internazionale di running, che coinvolge 30 città in tutto il mondo, tra le quali New York, Los Angeles, Rio de Janeiro, Sydney, oltre ovviamente Roma (Padova e Milano le altre città italiane). La prima edizione della Human Race, organizzata da Nike lo scorso anno, è stata la più grande manifestazione di corsa su strada al mondo con oltre 780.000 partecipanti. Si è ancora in attesa del conteggio ufficiale per verificare le aspettative degli organizzatori di un nuovo primato di partecipazione. Testimonial della Nike+ Human Race Carl Lewis, il mito dell’atletica mondiale di sempre. La gara è partita alle ore 18 da Via delle Terme di Caracalla e si è snodata su un percorso suggestivo e di grande impatto storico, passando lungo Viale Aventino fino a Piazza Albania, procedendo su Via di Porta Ardeatina e fino a Via della Piramide Cestia per concludersi, dopo 10 chilometri, all’interno dello Stadio Nando Martellini. Contestualmente alla competitiva, si è svolta la gara non competitiva di 5 chilometri, aperta a tutti. Erano a Roma anche alcuni rappresentanti dello sport amatoriale molisano con due società di atletica della provincia pentra. Tommaso De Angelis, Raffaele Del Vecchio, Giuseppe Littera, Mario Lombardi e Arturo Marseglia hanno rappresentato la Asd Venafro Sport Team del presidente Gianluigi Cazzorla, mentre Arianna Di Pardo, Luca Maddonni e Alessandro Mascio erano i portacolori della Nuova Atletica Isernia, Team del Consigliere Fidal regionale Agostino Caputo. Mio Amico Sport», tutto è pronto Gli atleti della Nai Isernia che hanno partecipato alla gara di sabato nella Capitale «MIO Amico Sport» edizione 2009/2010 si presenta. Il progetto voluto fortemente dal Coni Provinciale del presidente Antonio Rosari, svelerà i suoi segreti nella mattinata di domani con inizio alle ore 10,30 presso la scuola media D’Ovidio a Campobassso. «Sono molto contento che questo progetto sia già al terzo anno di vita ammette il presidente Antonio Rosari - soprattutto perché è un’iniziativa che raggiunge l’utenza della scuola dell’infanzia, NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 44 Il match ha regalato grandi emozioni e si è chiuso dopo due ore e venti minuti di ’battaglia sportiva’ Serie B - Dopo l’infortunio di Maresca gli altomolisani hanno giocato alla grande il quinto set Di Nucci Agnone, bis di forza La squadra di Maniscalco nella seconda giornata di campionato è riuscita ad avere la meglio sul Montorio Volley al tie-break DI NUCCI AGNONE 3 MONTORIO VOLLEY 2 (25/22, 26/24, 18/25, 20/25, 15/12) Di Nucci Agnone: Battaglia 3, Galante 19, Pappadà (L), Lunetto, Crispi 21, Maresca 12, Marcovecchio, Romagnoli 2, Russo 9, Falcioni, Tamburro 10, Ionata 2. Allenatore Mariano Maniscalco. Battute vincenti 4, battute sbagliate 9, punti muro 15. Montorio: Ardente 7, Sulpizi, 2, Di Antonio n.e., Camaione n.e., Porcinari 19, Di Bonifacio n.e., Pison 7, Spagnoli 14, Alemanno n.e., Dellosa (L), Marcacci 5, Foschi 21. Allenatore Marco Cimini. Battute vincenti 2, battute sbagliate 3, punti muro 7. Arbitri: Braisello e Esposito di Napoli. Durata set: 22’, 32’, 28’, 29’, 18’. AL termine dell’incontro valevole quale 2^ giornata del campionato nazionale di serie B2 di pallavolo maschile, il Caseificio Di Nucci Agnone è riuscito ad avere la meglio su un coriaceo Montorio Volley dopo oltre 2 ore e 20 minuti di gara col punteggio di 3-2. Una vittoria che lascia però un pizzico di rammarico in coach Maniiscalco non tanto per l’occasione persa di ottenere tutti i tre punti a disposizione, quanto per la perdita per infortunio di capitan Maresca patita nel corso del 3˚ set sul punteggio di 11/10 in favore della sua squadra che aveva già conquistato i primi due parziali. Dopo un comprensibile contraccolpo che ha portato gli abruzzesi ad approfittare della situazione pareggiando il conto dei set, è venuto fuori il cuore dei più giovani che si sono scrollati di dosso la paura, hanno nel set conclusivo dimostrato di saper venire fuori da situazioni sfavorevoli. Un aiuto è venuto anche da coloro che inizialmente erano seduti in pan- Iannone: «Soddisfatto di essere primo degli italiani» per tirare le somme, sono contento pure per aver conquistato, come la volta scorsa, altri otto punti che mi danno la possibilità, con l’ultimo appuntamento di quest’anno del campionato, di guadagnare una posizione in graduatoria e chiudere al quinto posto assoluto. Darò il massimo, anche se speravo in qualcosa di molto meglio». E’ lo spagnolo Julian Simon (Aprilia) a vincere la gara che si è di- «Sono soddisfatto di aver messo in cassaforte altri otto punti A Valencia posso migliorare la classifica» difficile di Carlo Battaglia e compagni ed hanno approfittato della situazione per aggiudicarsi il terzo ed il quarto set grazie anche al ritrovato vigore di un Paride Foschi, opposto di esperienza ex Pistoia, fino ad allora ben controllato dalla squadra agnonese. Nel tie break mister Maniscalco ha provato a rimescolare le carte anche per far comprendere ai suoi ragazzi che dovevasi in tale frazione giocare una nuova partita per la conquista della vittoria. La mossa è stata azzeccata ed il Caseifiicio Di Nucci Agnone col punteggio di 15/12 ha potuto festeggiare dinanzi al suo pubblico il risultato ottenuto. Classifica Girone G: Terracina, Genzano e Gaeta 6 punti, Caseifico Di Nucci Agnone 5 punti, Montorio 4 punti, Casandrino, Sorrento, Monterotondo, Castellammare di Stabia e Marcianise 3 punti, Sirignano Marigliano, Paglieta e Pescara 0 punti. Burraco - A Campobasso il 5˚ torneo torneo classificatasi quarta, e in questo torneo conquistato piazzandosi in terza posizione. La coppia Fiorenza-Pietroniro con la quarta posizione conferma e rafforza la leadership del campionato. Colpo gobbo di Daniela Berchicci in coppia con Claudia Di Santo che con il quinto posto soffia la seconda posizione in classifica generale alla coppia Alonzo-Gentile. Torneo da dimenticare per Pino Campanella che, pur ben messo in classifica generale perde punti nei confronti di Ermi e Maria Rosaria. La classifica: 1^ Fortunato Rosaria-Linfante Pasquale 67; 2^ Di Maggio CarcoloPalazzo Nicola 61; 3^ Perrone Isabella-Cerbo Rita 60; 4^ Pietroniro Mariantonietta-Fiorenza Mario 57; 5^ - Berchicci Daniela-Di Santo Claudia 54. Michele Galante, ha realizzato diciannove punti con il Montorio Il vastese del team Ongetta parla dopo la gara di Sepang A distanza di sette giorni, quando ha conquistato otto punti in Australia, dopo un digiuno durato ben tre gare consecutive, il pilota vastese Andrea Iannone ha chiuso il Gran Premio della Malesia, quindicesimo e penultimo appuntamento della stagione, conquistando l’ottavo posto ed altri otto punti (ora è a quota 125,5) che gli permettono di confermare la sesta posizione in classifica della Classe 125. Il centauro del Team Ongetta Ispa ha pagato anche in corsa i problemi velocistici evidenziati durante le prove e si è subito distaccato dal gruppo dei migliori, finendo la gara col suo passo, ma è pur sempre risultato il migliore tra gli italiani grazie alla caduta del romano Simone Corsi. «E’ comunque una soddisfazione essere il primo in assoluto tra gli italiani ha ammesso il 20enne alfiere dell’Aprilia - e, lasciando stare tutto il resto, visto che siamo oramai al capolinea anche china e che, chiamati in causa nel momento critico, sono riusciti a mettere nuovo entusiasmo in campo dove Michele Galante e Simone Crispi in tale frazione hanno definitivamente arginato i colleghi di reparto avversari che avevano approfittato del momento critico della squadra della Regione Molise. Nei primi due set e fino al momento dell’infortunio di Maresca la squadra agnonese era apparsa alquanto sicura dei suoi mezzi, nonostante qualche reazione da parte gli abruzzesi, grazie anche agli attacchi del suo capitano (12 punti fino ad allora) ed ai muri di Marco Tamburro (saranno ben sei alla fine) ed il risultato non sembrava in discussione in quanto il solo Porcinari per gli avversari riusciva a creare difficoltà nella difesa agnonese comandata da Marco Pappadà. Gli abruzzesi sono stati bravi a capire il momento sputata sul circuito di Sepang: il campione, che una settimana fa ha conquistato il titolo mondiale in Australia, con due turni d’anticipo, ha approfittato dell’errore del compagno di squadra, l’inglese Bradley Smith, a tre giri dal traguardo, ed ha trionfato sotto la bandiera a scacchi. Terzo posto per l’altro spagnolo Pol Espargaro (Derbi), mentre il miglior italiano, come detto, è Andrea Iannone che ha chiuso all’ottavo posto. Al via, è Marquez a sfruttare la pole e a scattare meglio di tutti, portandosi al comando davanti a Vasquez e Smith. Dura pochi metri, tuttavia, la prima posizione dello spagnolo, perché, prima della fine del primo giro, è il neo campione del mondo Simon a prendere la testa e ad iniziare il forcing per staccare il resto del gruppo. L’ultima gara stagionale del Motomondiale è a Valencia, l’8 novembre, per il Gran Premio della Comunità Valenciana. Michele Del Piano Fortunato-Linfante in grande spolvero CAPITALIZZANO l’armonia e l’intesa di coppia Rosaria Fortunato e Pasquale Linfante nel 5˚ torneo di Campionato dell’Asd Burraco Molise disputato domenica scorsa. Partiti male con soli 3 victory points al primo turno sono riusciti a rimontare la china dimostrando di avere nervi ed un invidiabile affiatamento. Piazza d’onore per l’estemporanea coppia Di Maggio-Palazzo. Palazzo, presidente dell’associazione e direttore della gara, abitualmente non gioca ma quando le circostanze lo richiedono, per evitare un tavolo zoppo e per consentire a tutti di giocare, non si tira mai indietro. Domenica Carlo (Maggio ndr) si è presentato al torneo orfano del suo partner abituale e Nicola, come suo costume, lo ha accontentato consentendogli anche un prestigioso 2˚ posto. Finalmente podio per la coppia Isabella Perrone e Rita Cerbo, che lo aveva soltanto sfiorato nel precedente NUOVO oggi MOLISE Martedì 27 Ottobre 2009 SPORT 45 «Nel prossimo turno ci attende una sfida delicata con Pescara. Giocheremo per vincere» C Dilettanti - L’esperto Antonio Labate analizza il magic moment dell’Italcom Campobasso «Il primato nasce in difesa» «Il calendario ci ha dato una mano ma in campo abbiamo sempre dimostrato di essere una squadra molto forte e compatta» E SONO CINQUE! L’Italcom Campobasso non sta conoscendo ostacoli in questo inizio di stagione. Dopo i successi contro Monteroni, Monopoli, Fondi e Venafro, è arrivato il quinto sigillo nel derby con la Martino Group. In questa partita i campobassani hanno piazzato un grande break nell’ultimo quarto che ha consentito loro di vincere e conservare il primato. In casa biancoverde il morale, a questo punto, è altissimo. Tra i giocatori più costanti per rendimento c’è sicuramente Antonio Labate che ci parla del primato e del momento felice della squadra. «Siamo contenti per il primato. Obiettivamente il calendario ci ha dato una mano, perchè le prime partite che abbiamo giocato non erano proprio difficilissime. Se si vince, comunque, tutto è più bello. Contro il Termoli sapevamo che sarebbe stato un match difficile. Siamo «Questo è un torneo molto difficile, si può vincere e perdere contro qualsiasi avversaria» stati bravi a non innervosirci in alcuni momenti della gara. Non ci siamo mai persi d’animo, siamo rimasti concentrati ed alla fine abbiamo vinto». Quello che risalta delle vostre prestazioni è che tutti i giocatori hanno punti nelle mani. E’ d’accordo con questa disamina? «Ormai è davvero difficile trovare una squadra che abbia un giocatore che faccia tanti punti. Alla fine ci si troverebbe davanti una formazione prevedibile. Noi abbiamo punti nelle mani. Poi può capitare che uno faccia più punti degli altri in una gara. Diciamo anche che siamo un ottimo gruppo che va d’accordo sia fuori che dentro il parquet. I risultati, del resto, sono lì a testimoniarlo». Che idea si è fatto di questo campionato? «E’ un torneo difficile con tanti giocatori che sono scesi di categoria. Le squadre sono ottime e ogni domenica devi sudare per vincere. E’ un torneo duro ed in ogni partita si rischia di perdere contro chiunque». Un altro aspetto fondamentale è il vostro assetto difensivo. E’ d’accordo sul fatto che con questo fondamentale si vincono partite e campionati? «E’ vero. In difesa si vincono le partite. Noi lavoriamo tanto sotto questo aspetto. Ci poniamo l’obiettivo di far realizzare 60 punti agli avversari e, partita di Venafro a parte, siamo sempre riusciti a contenere i nostri Antonio Labate, uno dei migliori in casa campobassana avversari». E’ la sua prima stagione a Campobasso. Come si trova in questa città? «Mi trovo bene a Campobasso. La città è tranquilla e non mi posso affatto lamentare». E’ vero che lei è un grande amico del play Montuori? «Quest’anno divido la casa con Montuori, con il quale avevo già giocato per un paio di anni a Potenza. Il fatto che Montuori sia venuto a Campobasso, è stato un aspetto positivo che mi ha spinto ulteriormente a giocare con l’Italcom». Per concludere domenica vi aspetta una trasferta da brividi a Pescara. Che si aspetta da questa sfida? «Sappiamo che Pescara è un’ottima squadra, ma noi non vogliamo smettere di vincere. Ci preparemo con cura da questa settimana. Vogliamo far capire a loro che non siamo primi per caso e quindi cerchiamo di arrivare al sesto successo consecutivo prima del derby contro la Nuova Cestistica». F.B. Batte dopo un supplementare San Vito e infila la quarta vittoria di fila La Biofox Vasto vola in testa C Regionale - Sul campo di Lanciano Visureonline, arriva una brutta frenata Sergio Desiati, uomo d’esperienza della Biofox Vasto BK S.VITO 78 BIOFOX VASTO 82 (15-12; 35-29; 55-55; 71-71) San Vito: Dutto 35, Foschi 13, Toth 10, Florio 6, Pacaccio 6, Di Pietrantonio 4, Costanzo 2, Nervegna 2, Pietrorazio, Di Battista ne, Pannello ne, Ricci ne. All. Ciminieri. Biofox: Capone 30, Bartolucci 13, D’Alessandro 11, Di Rosso 11, Antonacci 7, Celenza 6, De Siati 4, Sacchetta, Cianciosi ne, De Felice ne, Salvatorelli ne. All. Della Godenza. Arbitri: D’Arielli di Francavilla e Calcioli di Pescara. LA quinta giornata del campionato di C2 di pallacanestro regionale regala ai vastesi della BioFox la quarta vittoria consecutiva, la terza in trasferta. C’è voluto un tempo supplementare prima che i ragazzi di coach Giuseppe Della Godenza riuscissero ad avere ragione del quotato San Vito che ha inizialmente ospitato l’importante sfida presso la nuovissima struttura che, purtroppo, ha fatto registrare, ad un certo punto, la scivolosità del parquet di gioco per la condensa che si era formata, al punto che la gara è proseguita al vecchio campo. Dopo un po’, sul par- ziale di 23-22 per i locali, i vastesi effettuano il sorpasso con la tripla di Michele Di Rosso. Gara equilibrata, con i due quintetti arrivare al 68 pari, con Antonucci rubare un pallone a metà campo per il +2 (68-70) che diventa +3 con la realizzazione di uno dei due tiri liberi per D’Alessandro, ma il San Vito non si arrende e costringe a ricorrere al tempo supplementare. Negli ulteriori cinque minuti, i vastesi dimostrano una migliore condizione atletica, frutto del lavoro del preparatore fisico Andrea Ialacci, tanto da rintuzzare l’ennesima tripla di Dutto con Capone e il tiro dalla lunga distanza di Bartolucci per il +5 e fino al definitivo 78-82 che consegna i due punti in palio a coach Della Godenza. Per gli appassionati di statistiche, Dutto batte Capone per 35 a 30 nella speciale classifica marcatori, ma a fare la differenza c’è un diverso gioco di squadra che consegna alla BioFox, appunto, la quarta vittoria di fila, dopo la sconfitta d’inizio stagione, per certi versi inspiegabile, che nessuno riesce ancora a digerire, e la prima posizione in classifica, seppure in condominio. Michele Del Piano LANCIANO 74 VISUREONLINE 52 (24-9; 48-21; 60-37) Lanciano: Mancinelli, Borromeo 13, Ambrosini 5, Di Nardo 2, Carosella, Giuliano, Mariani 25, De Nardis 7, Tano 16, Pasquini 6, Di Campli. All. Salomone. Visureonline: Muccino, Di Pasquale n.e., Sabatucci 12, Morelli 9, Huertas 9, Santella 6, Amatista 4, Cordisco, Serafini, Di Cesare 12. All. Di Pasquale. Arbitri: Agostinelli (Campli) e Adducci (Canzano). SARA’ stata la leadership solitaria oppure semplicemente una serata no, fatto sta che il Maccabi, in trasferta a Lanciano, ha lasciato molto a desiderare. La compagine di Di Pasquale regala i primi due quarti ai frentani senza batter ciglio e soprattutto senza esprimere la pallacanestro che gli ha permesso finora di essere sola al comando, quella fatta di sacrificio difensivo e di collaborazione offensiva. «Sarà stata l’ora legale ma i nostri ragazzi sono entrati in campo un’ ora dopo il fischio d’inizio ironizza il vice presidente Bentivoglio a fine partita il secondo tempo, invece, è stato vinto da noi 25-34, punteggio, questo, che rispecchia in pieno la linea guida finora tracciata dalla nostra squadra». Riflessioni, quelle di Bentivoglio, che trovano conferma dagli eloquenti parziali che hanno segnato la sconfitta giallo-blu. Il Basket Lanciano parte subito a mille; sospinto da un super Tano, inizia a scavare un piccolo divario dopo appena 4’ di gioco (14-4) che tenderà ad aumentare fino ad un massi- mo di 15 lunghezze (24-9) a fine primo quarto. Nel secondo periodo grazie all’ ottima vena realizzativa di Borromeo e Mariani dall’arco dei tre punti, il Lanciano continua ad allungare complice anche la «soffice» difesa ripese che concede piazzati da tutte le angolature. I diversi sostenitori ripesi accorsi in terra d’Abruzzo assistono in maniera incredula all’evolversi del match che a fine secondo quarto vede i satiri sotto 48-21. Dopo l’intervallo lungo e sopratutto dopo la giustificatissima strigliata di Di Pasquale, la Visure on Line continua ad imbarcare acqua; le folate offensive lancianesi allargano ancor più la forbice che divide i due quintetti e a metà terzo quarto il punteggio è di 56-24 per i padroni di casa. Dopo questo massimo svantaggio avviene la reazione d’orgoglio ripese che, memore di essere la difesa meno perforata del girone, tira fuori gli artigli e inizia a difendere come sa. Tante, in questo frangente, le palle sporcate e i recuperi effettuati, mentre in attacco le triple di Santella, Huertas e di Di Cesare assottigliano il divario arrivato, a 7’ dalla sirena finale, a -13. Dopo il secondo time-out lancianese, i satiri iniziano a credere nell’epica impresa e, continuando a macinare gioco, arrivano al minimo svantaggio (64-53) a 4’30" dalla fine. La benzina consumata dai satiri in questo frangente (parziale 298 per gli ospiti) è stata tanta ed alla fina, a giovarne, sono stati gli abruzzesi che con i soliti Tano (16 a punti) e Mariano, chiudono il match agevolmente 74-52.