SISTEMI DI RELAZIONI E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE 223 5 224 Premessa L’individuazione dei concetti chiave di centralità del cittadino e di acquisizione della cultura del servizio come fulcro del processo di riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, ha determinato un ripensamento delle politiche gestionali del Servizio Sanitario, più attente alla qualità dei servizi e alle esigenze del cittadino-utente. Il dialogo, il confronto tra cittadini e operatori dei servizi è stato indicato come un doveroso momento di scambio e riflessione per progettare nuove politiche per la salute e per compiere scelte sull’assistenza sanitaria in modo più appropriato e rispettoso dei diritti individuali e della collettività, con un impatto positivo sulla qualità, accessibilità e i costi dei servizi.1 E’ difficile pensare al “patto di solidarietà per la salute” senza un nuovo dialogo e un nuovo rapporto tra sanità e cittadino. Riuscire a tradurre la “voce” degli utenti in impegni e sviluppo di strategie deve essere obiettivo dell’organizzazione. In questo processo, la comunicazione è fondamentale per informare, per ascoltare, per promuovere scelte e stili di vita consapevoli per favorire alleanze e relazioni ma anche per motivare, sviluppare il senso di appartenenza e la condivisione di valori, favorire la realizzazione professionale e la partecipazione attiva a obiettivi, programmi e risultati aziendali. La comunicazione diffusa in ogni attività di governo crea valore e sviluppa il senso etico del lavoro contribuendo a rafforzare il concetto di “centralità del cittadino”, a far percepire l’efficienza e l’efficacia dell’agire organizzativo e l’impegno a uno stile di lavoro mirato all’utenza2 e alla sua “presa in carico”. A partire da queste considerazioni, il Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna ha sviluppato politiche e strumenti innovativi di informazione, comunicazione e relazione, sia con i cittadini che tra gli operatori. La Legge regionale n° 29/2004 ribadisce la responsabilità pubblica della tutela della salute, l’universalità e l’equità di accesso ai servizi, la globalità dell’assistenza, sottolineando le fondamentali finalità sociali di un’Azienda sanitaria. Il Piano operativo regionale 2002-2005 per l’area Informazione e Comunicazione in Sanità indica, tra le priorità, il perseguimento dell’unitarietà, coerenza e visibilità del SSR. L’Azienda partecipa attivamente alle strategie regionali di sistema. I programmi indicati alle Aziende sanitarie come obiettivi di sistema, sono: il supporto alla progettualità regionale; lo sviluppo del portale www.saluter.it; l’applicazione del logo unico del SSR; la diffusione delle campagne di comunicazione; la formazione del personale; lo sviluppo del progetto Numero Verde per l’informazione in sanità; la gestione delle segnalazioni/reclami a livello di sistema SSR-CCRQ. Le dimensioni lungo le quali, in questi anni, l’Azienda ha sviluppato le strategie di informazione e comunicazione sono: l’approccio sistematico all’ascolto dell’utenza, il monitoraggio delle attività per focalizzare i bisogni e modulare le azioni conseguenti; la partecipazione ai progetti di sistema del SSR; l’attivazione di progetti (aziendali, interistituzionali e sovraziendali) condotti in modo coordinato e sinergico in partnership pubblico-privato per migliorarne efficacia e sostenibilità; l’offerta di servizi e strumenti per garantire equità, tutela dei diritti; lo sviluppo di “politiche di salute” del territorio con particolare attenzione alle fasce deboli; la multicanalità nell’interfaccia con l’utenza; l’accoglienza e umanizzazione delle strutture nell’ottica del take care. Due sono i documenti aziendali di pianificazione e verifica delle attività di informazione e comunicazione, che vengono redatti annualmente: il Documento programmatico della Comunicazione aziendale ovvero il Piano di Comunicazione che pianifica progetti, azioni e strumenti di comunicazione a supporto e integrazione degli obiettivi strategici aziendali e nel più ampio contesto sia regionale che di Area Vasta Romagna; il Documento consuntivo della Comunicazione aziendale ovvero il Dossier annuale delle attività realizzate, che dà la visione sistematica della comunicazione in uscita (attività realizzate) e in entrata (l’ascolto). 1 2 Tratto dal PSR 1999-2001 Mario Rodriguez – Comunicazione istituzionale, pubblica e politica. 2001 225 5.1 LA COMUNICAZIONE PER L’ACCESSO AI SERVIZI OBIETTIVO: Fare in modo che i cittadini conoscano le modalità per accedere ai servizi ed alle prestazioni I principali strumenti per informare i cittadini e facilitare l’accesso ai servizi sono: URP L’informazione e il counselling, l’ascolto e la tutela del cittadino sono tra le funzioni più significative dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) che, come previsto dal “Regolamento aziendale di Pubblica Tutela”, attraverso referenti interni, coordina la gestione delle segnalazioni, integrata nel sistema regionale CCRQ. Le segnalazioni sono risorsa per l’organizzazione e consentono di attivare processi di miglioramento. La risposta al cittadino è personalizzata, formulata con linguaggio semplice e utilizza diversi canali d’interfaccia: lettera, colloquio telefonico o di persona, posta elettronica. La prevista costituzione di un “Osservatorio permanente quality oriented” insieme ai componenti dei Comitati Consultivi Misti, offrirà una reale opportunità di partecipazione al miglioramento dei servizi. Il reclamo viene considerato una risorsa e la gestione delle segnalazioni è parte integrante del “prendersi cura” dell’utente. NUMERO VERDE UNICO REGIONALE (800.033.033) E’ lo strumento per migliorare l’informazione e la comunicazione con gli utenti. Il numero, unico per tutta la sanità regionale, fornisce informazioni, attraverso un Call Center, su servizi e prestazioni sanitarie. Si avvale di una grande banca dati informativa curata dalla regione e dagli URP aziendali che assicurano anche la risposta a richieste complesse (problem solving) nella stessa fascia oraria di apertura del servizio (50 ore/settimana). L’aggiornamento permanente della banca dati garantisce la qualità della risposta fornita. E’ di 120 referenti la rete interna che, anche attraverso momenti formativi, si raccorda costantemente con l’Urp per assicurare i flussi informativi. Il Numero Verde è inoltre utilizzato per informare su nuovi progetti e servizi regionali e in occasione di eventi speciali o problematiche emergenti. L’Azienda dispone di un “MANUALE” di consultazione della banca dati e ha in programma la formazione del personale di front office al riguardo. PORTINERIE In tutte le strutture ospedaliere e nelle principali sedi territoriali sono attivi Punti di informazione/accoglienza. Nel 2004 è stato completato il processo di riqualificazione del personale di portineria e front office. Ora l’impegno è rendere organici, nel tempo, questi momenti formativi finora condizionati dall’alto turnover del personale dedicato. L’obiettivo è qualificare il rapporto con l’utenza e favorire una buona accoglienza. WEB Le I.T.C. (Information Technology) offrono nuove e importanti prospettive nel rapporto con il cittadino e per la fruizione dei servizi. L’Azienda ha investito nello sviluppo della comunicazione on line sia per la comunicazione interna che esterna: web, newsletter, mailing list, formazione a distanza, forum. Nel 2004 il portale Web aziendale ha subito un completo restyling in linea con i requisiti di accessibilità e usabilità di legge. I contenuti sono aggiornati quotidianamente per ampliare e rendere organiche le informazioni reperibili e l’interattività del sito. Le pagine, in continua evoluzione, sono categorizzate per fasce di pubblico ed eventi della vita. Accanto alle notizie di attualità (news, comunicati stampa, eventi), lo “spazio ascolto” accoglie segnalazioni a cui l’URP assicura rapida risposta. Alcune sezioni del portale sono dedicate agli operatori (formazione professionale, area assistenziale). 226 La prossima messa on line della banca dati Numero Verde arricchirà il portale con informazioni su servizi, prestazioni e modalità di accesso; è prevista la sua traduzione in multilingua per le lingue a maggior impatto locale, nell’ottica della multiculturalità. Il portale è completamente autogestito con sistema open source e si avvale di una rete di redattori dipartimentali. Il raccordo con le redazioni Web di altre P.A. favorisce la diffusione di informazioni on line. Il contributo aziendale alla redazione del portale della sanità regionale www.saluter.it contestualizza l’operato dell’Ausl di Rimini nell’ambito del SSR rafforzando identità e visibilità ai progetti di eccellenza. GUIDA E CARTA DEI SERVIZI E’ in corso la riedizione della Carta dei servizi aziendale (precedente edizione 1999), in versione on line predisposta congiuntamente ai Comitati Consultivi Misti aziendali. L’obiettivo è realizzare un prodotto aggiornabile, consultabile sul web ma riproducibile anche in cartaceo, disponibile capillarmente secondo le esigenze dei cittadini. Sarà affiancata dalla guida tascabile “I percorsi della salute” contenente informazioni pratiche per l’accesso ai servizi. GUIDE, SCHEDE INFORMATIVE DI REPARTO E SUI PERCORSI ASSISTENZIALI Quasi tutti i reparti ospedalieri hanno proprie schede informative; sono inoltre disponibili depliant e altri prodotti informativi su servizi, prestazioni, tematiche di salute e stili di vita. Il progetto “Totem della salute” consiste in espositori, presenti nelle sedi a grande accesso di pubblico, per la distribuzione di materiali informativi sull’accesso ai servizi e sui percorsi assistenziali. Altre guide e informative per patologia o indicazioni assistenziali sono consegnate direttamente e in modo mirato a varie categorie di utenti (es. guida prevenzione piaghe da decubito, guida alla neomamma, guida ai servizi per le tossicodipendenze, guida ai servizi di pediatria, ecc.) Recentemente è stata pubblica la Guida ai Servizi socio-assistenziali; è in preparazione la Guida alla sanità provinciale e la Carta dei diritti del turista. La presenza aziendale nell’elenco telefonico pubblico è stata ampliata, migliorata graficamente e completamente riorganizzata per agevolare il cittadino nel contatto con le strutture. LA NEWSLETTER "COMUNICANDO" E’ il periodico foglio notizie telematico che, da ottobre 2004, viene inviato per posta elettronica a oltre 2.000 destinatari. Gli argomenti trattati sono divisi in rubriche monotematiche di interesse per cittadini e operatori con una sezione contenente informazioni utili per l’accesso ai servizi e i principali progetti; il layout è lo stesso del portale aziendale per favorire identità e coerenza di stile (vedi anche pag. …). SPORTELLO PER LA PREVENZIONE (Spre) Il Piano Sanitario Regionale indica in questo strumento una modalità di approccio nuovo tra mondo della prevenzione e cittadini, in particolare per favorirne la reciproca conoscenza e aumentare le capacità di relazione. Non vuole essere uno sportello fisico ma la presenza di un insieme di relazioni a rete che, all'interno in primis del dipartimento di sanità pubblica, conduca a una produzione organica, nei confronti dei cittadini, di informazioni corrette a supporto della più complessa e diffusa attività di comunicazione del rischio. Uno degli obiettivi dello sportello è la comunicazione per l'accesso, che afferisce, organizzativamente, alla segreteria unica del dipartimento, i cui operatori hanno tutti partecipato ad apposito corso di formazione. Al di là dell’attività di supporto che lo Spre ha fornito in questi anni per la produzione di materiali in occasione di campagne informative (es. antinfluenzale negli operatori sanitari, lotta all'AIDS, ondate di calore, lavori edili, ecc.), si è lavorato molto per creare un team trasversale di dipartimento che potesse rendere più incisiva questa azione. Il primo impegnativo obiettivo di tale gruppo è stato quello di concretizzare uno Sportello per la prevenzione "virtuale" che si trova in avanzata fase di realizzazione e verrà pubblicato on line nel 2005. La trasversalità e la numerosità degli argomenti trattati potrà inoltre fungere da base per la diffusione delle informazioni anche tramite altri mezzi. Le informazioni abbracciano numerose aree tematiche e i contenuti in varia forma presenti - normative, opuscoli, locandine, pieghevoli, documenti, modulistica – afferiscono principalmente ai temi dell’accesso, sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, profilassi delle malattie infettive, alimentazione (igiene e sicurezza degli alimenti e nutrizione), stili di vita, ambiente (aria, acqua suolo…), sanità veterinaria (antropozoonosi, benessere animale..), gruppi di persone (donna, bambini, adolescenti, disabili...) formazione. 227 INFORMAHANDICAP - sportello dedicato ai problemi della disabilità (vedi punto 5.1.2) SPORTELLO UNICO DISTRETTUALE. Per “Sportello Unico Distrettuale” si intende l'insieme di sportelli, polifunzionali e/o dedicati, attivi in un determinato punto della rete. La condizione necessaria e sufficiente perché venga definito uno “Sportello Unico Distrettuale” è la seguente: tutte le funzionalità dovranno essere svolte nella stessa sede, all'interno della quale vi saranno sportelli fisici che ne svolgono più di una (polifunzionali), altri sportelli fisici ne potranno svolgere una sola (dedicati). L’azienda, negli ultimi anni si è dedicata all’attivazione di queste forme di facilitazione dell’accesso e la situazione al 2004 è la seguente: Distretto di Rimini Distretto di Riccione Sportello Unico Distrettuale: c/o Sede erogativa DCP via Circonvallazione, Rimini Sportello Unico Distrettuale: c/o Sede erogativa DCP Ospedale Ceccarini Riccione Sportelli Polifunzionali: sedi erogative di: Bellaria Igea Marina Santarcangelo di Romagna Verucchio Villa Verucchio Sportelli Polifunzionali: sedi erogative di: Cattolica Coriano Morciano SEGNALETICA AZIENDALE. Fa capo a un referente unico che coordina il suo progressivo allineamento al nuovo logo SSR per garantire omogeneità e identità al servizio sanitario pubblico locale, integrato nel più ampio sistema regionale. Per il 2005 è previsto un piano sostanziale di adeguamento e restyling della segnaletica esistente. I Programmi di formazione per operatori dedicati riguardano principalmente: 1. FORMAZIONE PORTINERIE E PERSONALE di FRONT OFFICE I periodici corsi per il personale di portineria e front office mirano a fornire a questi operatori il necessario supporto per la miglior risposta al cittadino. Il Piano di formazione 2005 prevede corsi per il personale di front office (sportellisti Cup, portinerie), corsi dipartimentali mirati alla relazione interpersonale, corsi base su “Comunicare l’azienda” e sulla comunicazione web. 2. FORMAZIONE PERSONALE URP Tutto il personale che opera nell’Ufficio relazioni con il Pubblico è formato ai sensi della Legge 150/2000 e partecipa a periodici momenti di autoformazione e interscambio professionale per focalizzare i bisogni degli utenti attraverso l’analisi di case history e per migliorare la relazione con il pubblico. L’aggiornamento permanente è indispensabile anche per acquisire conoscenze e competenze sulle moderne tecnologie ITC (Information Technology). OBIETTIVI: Rendere disponibili procedure per facilitare l’accesso a gruppi specifici strumenti per l’accesso previsti e attivare gli Nell’Azienda sono attivi 5 SPORTELLI INFORMAHANDICAP al pubblico che forniscono informazioni su procedure e servizi, modulistica, stampati e normative in materia di disabilità. Sono integrati con i servizi informativi dell’Ausl, di altre P.A. e del Volontariato. E’ inoltre attivo uno Sportello per informazioni e consulenze per il superamento delle barriere architettoniche domestiche per anziani e disabili. Fax, e.mail e sito internet sono altri canali per l’informazione di settore, la modulistica e l’accesso. 228 Il raccordo con la comunicazione ordinistica di Medici Chirurghi e Farmacisti assicura il raccordo e il flusso informativo verso questi professionisti interlocutori diretti con pazienti e cittadini deboli. Il Servizio Assistenza Anziani ha elaborato piani integrati con le Amministrazioni locali e il volontariato sociale di informazione e supporto agli anziani, alle famiglie con anziani a carico, al personale di assistenza (Progetto Enea, Centro di ascolto per l’assistenza agli anziani non autosufficienti; progetti rivolti alle badanti straniere con informative in multilingue, corsi formativi per l’assistenza quotidiana nel rispetto delle tradizioni dell’anziano). Nell’ambito del progetto “Caldo e anziani”, nell’estate 2004 è stata realizzata un’imponente campagna informativa con l’attivazione di un numero telefonico dedicato per fornire informazioni e segnalare situazioni a rischio. Il sito aziendale ha sezioni dedicate a gruppi di popolazione: anziani, giovani, bambini, donne, disabili e stranieri. Lo studio della qualità dell’ASSISTENZA agli ANZIANI nelle STRUTTURE loro dedicate è stato un grosso progetto partecipato per la qualità e garanzia per gli anziani ospiti delle strutture protette e delle RSA (vedi pag.…CCM), un’opportunità di stretta collaborazione pubblico – privato, per una reale valutazione dell’attività socio-sanitaria agli anziani. In collaborazione con organismi socio-educativi locali, è stato realizzato il Progetto “Italiano amico”: un CD Rom interattivo con allegata guida cartacea per l’apprendimento della lingua italiana nei bambini stranieri e nella creazione del sito www.italianoamico.it. Lo scopo è favorire l’integrazione scolastica e sociale dei minori stranieri e, conseguentemente, delle loro famiglie. Il ludocorso, distribuito nelle scuole del territorio, nelle agenzie educative e servizi socio-assistenziali, è presente nel circuito librario. OSSERVATORIO IMMIGRATI Un sistema organico di relazioni fra P.A.: piccole tracce condivise per un percorso a forte impatto socia le. Ogni giorno, piccole tracce informatiche nelle Pubbliche Amministrazioni, raccontano segmenti di vita degli immigrati. Questi dati offrono letture di un certo rilievo utili per la formulazione delle “politiche per il territorio”. Una comunicazione cooperativa a supporto della comunità locale. Provincia di Rimini, Azienda USL e 16 partner istituzionali, insieme, per un Osservatorio stabile sui fenomeni migratori. Il progetto rientra nei Piani per la Salute della Provincia di Rimini/Area salute immigrati. RECLUSI L’Azienda, in collaborazione con la struttura penitenziaria e altri organismi, ha predisposto il Manuale “REGOLE” in cui sono raccolte prestazioni e modalità per l’accesso ai servizi sanitari e per la prevenzione rivolto ai detenuti. E’ predisposto in multilingue: spagnolo, arabo, albanese, inglese, francese e rumeno. Le informazioni utili per l’accesso ai servizi per i Tossicodipendenti sono contenute nella “Guida ai servizi di prevenzione e cura tossicodipendenze e alcolismo dell’Ausl di Rimini”. OBIETTIVO: Predisporre manuali per facilitare la risposta a domande esplicite relative a varie situazioni e procedure MANUALI. Oltre al manuale per la consultazione della banca dati informativa del Numero verde, gli elenchi telefonici interni sono strumenti di lavoro e di relazione importantissimi, sia per la comunicazione tra uffici che, con il pubblico. L’URP, che ne cura la redazione, ne ha dato disponibilità anche la rete intranet aziendale. E’ in preparazione l’elenco telefonico in versione web. Il Manuale operativo per l’Assistenza sanitaria agli stranieri, è lo strumento unitario di riferimento per le Aziende sanitarie di Area Vasta Romagna sulle prestazioni a stranieri e immigrati, realizzato per garantire uguaglianza ed equità di accesso. Altri prodotti per facilitare la risposta ai cittadini sono: il CD Rom “Comunicando” sui servizi di comunicazione aziendali, il CD Rom sui Medici di Medicina Generale, il DVD informativo sui servizi di Radiologia medica diagnostica e interventistica, le schede “Totem della salute”, ecc. (vedi altra sezione). 229 5.2 LA COMUNICAZIONE PER LA GESTIONE INDIVIDUALE DELL’ASSISTENZA OBIETTIVO: formare gli operatori per comprendere i bisogni dei cittadini e orientare la domanda di prestazioni La formazione del personale e la sua qualificazione è uno strumento del cambiamento e snodo portante nei processi di riorganizzazione interni. Il catalogo formativo aziendale comprende corsi nell’area della comunicazione, della relazione, del problem solving nonché dell’accoglienza a stranieri attraverso mediatori culturali. Il Piano 2005 prevede moduli formativi per il personale di front office (sportellisti Cup, portinerie per l’uso della banca dati informativa aziendale) e corsi dipartimentali mirati alla comunicazione e relazione con gli utenti, sia per operatori territoriali che ospedalieri, corsi base su “Comunicare l’azienda” e corsi sulla comunicazione web nell’ottica della multicanalità. RISOTERAPIA Nel 2004 un gruppo di operatori sanitari dei reparti di area pediatrica ha seguito il primo corso di risoterapia realizzato in collaborazione con il Comune di Rimini. Seguiranno altri progetti formativi sul tema “Preferisco ridere: terapia quotidiana del benessere”, diretti al personale dei vari reparti ospedalieri per applicare la terapia del sorriso nell’assistenza al malato. SCREENING Nel campo della prevenzione oncologica (progetti screening) la formazione degli operatori in tema di comunicazione è permanente e si confronta e integra nel più vasto ambito regionale. Una buona comunicazione favorisce l’adesione ai test preventivi, crea fiducia e facilita l’accompagnamento nell’eventuale iter diagnostico successivo, qualora necessario. I V.A.P.S. IN PRONTO SOCCORSO I VAPS sono i Volontari dell’Assistenza in Pronto soccorso, addestrati a svolgere un ruolo di presenza nelle sale d’attesa dei Pronto soccorso ospedalieri per accogliere e assistere i pazienti in attesa e i loro familiari. Questo apporto del volontariato è molto apprezzato dagli utenti e di grande aiuto come affiancamento agli operatori sanitari. PROGETTO RETECENTRI E’ un consolidato sistema di lavoro a rete tra le strutture residenziali e semi-residenziali che operano nel territorio provinciale per l’assistenza e la riabilitazione dei soggetti fragili. Il “Progetto ReteCentri” agisce prioritariamente sulla formazione permanente degli operatori e su una metodologia di lavoro condivisa, per promuovere nel territorio la cultura della solidarietà e la valorizzazione delle persone con abilità diverse. OBIETTIVO: sperimentare situazioni di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte assistenziali che li riguardano attraverso un’informazione adeguata e opportunità Di far ascoltare le proprie idee. Il consenso informato, fondamentale diritto dell’individuo, espressione consapevole della volontà dell’avente diritto rispetto al trattamento sanitario, fa leva sull’informazione, aspetto comunque essenziale di qualsiasi progetto terapeutico. In azienda, è operativo un gruppo interprofessionale e interdisciplinare che sta elaborando linee guida sulla gestione del consenso informato, successivamente condivise nell’ambito dei Comitati Consultivi Misti. Il documento finale sarà solo l’ultimo atto di uno dei percorsi relazionali intorno al quale prende sostanza e si evolve il rapporto medico-paziente. L’informazione sullo stato di salute, sulle possibilità di diagnosi e terapia e sulle prospettive di risultato fornisce al paziente gli elementi di conoscenza per scegliere consapevolmente l’adesione alle cure, in un rapporto relazionale che deve tendere sempre di più al superamento dell’asimmetria informativa tra paziente e curante. 230 In questi anni è stato condotto un impegnativo lavoro per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza in azienda attraverso il radicamento di un sistema integrato e trasversale, con forte attenzione all’informazione e all’addestramento. Presupposti indispensabili sono stati la messa a punto e l’aggiornamento di alcuni documenti fondamentali quali la valutazione dei rischi delle strutture aziendali con i relativi piani di adeguamento e i piani di emergenza interna di tutti gli ospedali e di diverse strutture territoriali. In ogni stabilimento ospedaliero sono oggi presenti le mappe indicanti le vie di fuga e i luoghi sicuri che devono essere rispettati in caso di emergenza e, a seconda della gravità della situazione pericolosa, squadre addette a fronteggiare l’emergenza (es. incendi), squadre dedicate all’evacuazione degli ospiti (visitatori e pazienti) e unità di crisi per coordinare gli interventi anche con i soggetti “esterni” (Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, mass-media). La partecipazione e tutela dei diritti del cittadino trova nei Comitati Consultivi Misti (come previsto dall'art. 14 del decreto legislativo di riordino, dalle disposizioni della legge regionale N° 19/1994 e da specifiche direttive di Giunta regionale) l’espressione sistematica e organica di partecipazione, pluralismo. L’Azienda ne sostiene lo sviluppo e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità consultive e propositive rispetto all’analisi e verifica della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Nell’Azienda di Rimini sono operativi, già dal 1995, due Comitati Consultivi Misti per il controllo di qualità dal lato degli utenti, uno per ciascun ambito distrettuale in cui è suddiviso il territorio aziendale (come previsto dlala Legge regionale 19/1994 art. 15 e 16). Si incontrano a cadenza mensile, sia singolarmente che in forma plenaria per le tematiche di interesse comune. Operano in modo attivo e partecipato dando un significativo impulso a programmi e progetti socio-sanitari, nell’interesse del cittadino-utente e quindi della collettività. L'attività pianificata nel 2004, riguarda tre progetti di miglioramento portati a termine con successo: • Comunicazione fra Azienda, Medico di Medicina Generale e Paziente • Rilevazione della qualità percepita dai familiari e dagli utenti in Assistenza Domiciliare (ADI) • Pronto Soccorso ospedaliero di Rimini. Sono stati inoltre realizzati “incontri con l’Esperto” a cadenza mensile, alla presenza del Direttore di Dipartimento e/o di Unità Operativa (l’Esperto) in cui erano segnalate criticità. La partecipazione e l’interesse sono stati significativi; la continuità dei componenti, rappresentanti delle associazioni, permette di lavorare con continuità e in un cli ma sereno. Il piano 2005 prevede tra gli altri progetti, lo sviluppo di un “Osservatorio permanente partecipato” per la messa a regime di un sistema di ascolto e tutela del cittadino per monitorare l’andamento delle segnalazioni/reclami, individuare gli elementi di criticità su cui innescare azioni di miglioramento attraverso gruppi di lavoro e progetti migliorativi. Le criticità evidenziate e valutate dal gruppo di lavoro come necessari di interventi correttivi - in ordine a regole condivise di buona relazione tra utenti e operatori, di livelli di informazione strutturata da garantire per target di popolazione (anziani, disabili, minori) e per problematiche specifiche (malattie croniche, disabili, ecc.) – saranno riportati ai CCM e presentate alla direzione aziendale. La rilevazione della qualità percepita sul Servizio di Assistenza Domiciliare (ADI) ha ottenuto un giudizio più che positivo mettendo in risalto il ruolo fondamentale del Medico di Medicina generale quale cardine portante di un modello assistenziale personalizzato, tempestivo e rispettoso del malato e della sua famiglia. La rilevazione periodica degli indicatori della qualità percepita dei servizi sanitari dal lato dei cittadini-utenti mostra buoni indici di performance, complessivamente superiori ai valori medi regionali. Tuttavia vi sono ancora ampi margini di miglioramento per aspetti come il comfort alberghiero e l’umanizzazione delle cure. Lo confermano anche i questionari di gradimento raccolti nei reparti di degenza che indicano la crescente necessità di dare risposta a tali aspetti, ormai 231 imprescindibili e parte integrante delle cure. Da anni, in tutti i luoghi di degenza e di cura, sono disponibili i questionari di gradimento e le schede suggerimenti, che vengono raccolti e tenuti in dovuta considerazione come ascolto sistematico degli utenti e occasione di miglioramento dei servizi. L’indagine sulla qualità percepita dell’assistenza agli anziani nelle strutture socio-sanitarie dell’Ausl di Rimini ha coinvolto i Comitati Consultivi Misti aziendali, i Sindacati pensionati e le strutture assistenziali. INSIEME PER costruire un sistema di indicatori, condividere strumenti di valutazione dei livelli assistenziali, autovalutare l’adeguamento ai requisiti di qualità condivisi, audit e supporto allo sviluppo organizzativo e gestionale delle strutture. Un’opportunità di stretta collaborazione pubblico – privato, per una reale valutazione dell’attività socio-sanitaria agli anziani, secondo standard di qualità. Un sistema di garanzia per gli ospiti di strutture protette/RSA. Telesoccorso/teleassistenza: un esempio di campagna partecipata La campagna ha utilizzato una strategia coinvolgente con messaggi indicati dagli stessi utenti del servizio, interpellati dagli operatori sanitari attraverso un sondaggio telefonico. Il percorso ha visto una sinergia di intenti e azioni che ha coinvolto operatori e utenti fin dalle fasi propedeutiche alla campagna informativa, con momenti di ascolto e confronto. Si è cercato di rilevare gli aspetti positivi e negativi del servizio erogato, le aspettative e i bisogni del “cliente”: si è compresa l’esigenza di costruire un’immagine e un copy semplice e friendly, in modo da trasmettere all’utente un messaggio amichevole, rassicurante e protettivo. Anche lo sviluppo del copy in forma dialogica di domanda-risposta, la scelta di colori vivaci (rosso e blu) nelle locandine–volantini e disegni nei quali la cornetta telefonica diventa metafora visiva di un letto e di un cuscino sono finalizzati ad avvicinare il lettore, a costruire un rapporto amichevole, non istituzionale. E’ infatti un rapporto di amicizia e fiducia quello che si instaura ben presto con gli operatori di centrale, che sanno trasmettere sicurezza nel giusto equilibrio fra autonomia/responsabilizzazione e aiuto assistito all’utente. Il video spot diffuso nei centri sociali, nei quartieri, nei reparti ospedalieri, ecc. ha per protagonisti loro, i clienti più fedeli ed entusiasti di quella cornetta del telefono che li mantiene uniti, stando a casa propria, con la presenza amica e sicura del Telesoccorso. Nell’ambito della Salute mentale, dare voce a chi l’ha persa serve anche a stimolare il coinvolgimento e le relazioni personali allargate e abbattere gli stereotipi sulla malattia mentale, ancora molto forti. I progetti di salute mentale nella provincia sono un laboratorio d’innovazione per molteplici temi come la prevenzione, la promozione della salute mentale, l’auto-mutuo aiuto, l’integrazione tra servizi sanitari e socio-sanitari, l’avviamento al lavoro, la presa in carico territoriale. OBIETTIVO: realizzare azioni per orientare i cittadini verso l’adozione di comportamenti più sani e sicuri e per contrastare la cattiva informazione. Programmi di educazione alla Salute Catalogo dell’offerta alle scuole per l’anno scolastico 2003/2004 e 2004/2005. L’Azienda Usl di Rimini, attraverso il Progetto regionale “Sperimentare nuove modalità di integrazione dei Servizi Sanitari e Sociali rivolti agli adolescenti”, ha predisposto il catalogo delle attività di promozione e informazione rivolte al mondo della scuola per far conoscere l’offerta progettuale nel campo della promozione della salute dei giovani, e migliorarne l’accessibilità e la fruibilità. Il catalogo presenta le proposte rivolte agli adolescenti e adulti di riferimento, formulate dai diversi servizi dell’Azienda Usl (Consultorio Familiare/Spazio Giovani “360°”, U.O. Dipendenze patologiche, Centro Alcologico, Pediatria di comunità, Centrale Operativa 118 – Riminisoccorso, Neuropsichiatria Infantile, U.O. Servizio igiene alimenti e nutrizione), in alcuni casi con la partecipazione di altre istituzioni. Congiuntamente, il gruppo interdisciplinare che lavora sul Progetto regionale menzionato, si pone l’obiettivo di costruire ulteriori proposte di promozione alla salute rivolte agli adolescenti, sempre 232 più integrate e in rete. In tal senso, il catalogo vuol essere un “contenitore aperto” anche a progetti che potranno nascere con il contributo dell’Istituzione scolastica. Le principali iniziative proposte per l’anno 2004/2005 sono: Educazione alla sessualità - rivolto agli studenti delle classi II° della Scuola secondaria di 2° grado Educazione tra pari – sessualità responsabile: contraccezione e prevenzione AIDS rivolto ai leader delle classi IV° della Scuola secondaria di 2° grado. L’approccio adottato si distingue per non fermarsi agli aspetti cognitivi delle problematiche, non sempre efficaci con gli adolescenti, ma prende in considerazione altri fattori (psicoaffettivi, emotivi, sociali) più difficili da affrontare perché profondamente radicati nella cultura, nelle relazioni sociali e negli stili di vita del mondo giovanile. Corso di Comunicazione tra genitori e figli – rivolto a genitori di studenti delle classi III° della Scuola secondaria di 1° grado. Si propone di fornire gli strumenti conoscitivi sull’adolescenza e sulle dinamiche relazionali che hanno luogo in questa fase della vita, al fine di migliorare la qualità del rapporto genitori-figli e la capacità di affrontare eventuali situazioni difficili. Visite guidate allo Spazio Giovani – rivolto a docenti e studenti della Scuola secondaria di 1° e 2° grado. Giochi pericolosi – rivolto a studenti delle classi IV° e V° della Scuola secondaria di 2° grado- si propone di prevenire il gioco d’azzardo patologico (G.A.P), fornendo elementi di conoscenza sul gioco d’azzardo e suoi rischi, trasmettendo anche capacità di lettura ed identificazione dei comportamenti legati al G.A.P. Formazione sulle problematiche alcol-correlate – rivolto agli insegnanti della Scuola secondaria di 2° grado. Intende integrare e rendere coerenti i messaggi da parte delle agenzie educative-formative, nel caso specifico della scuola, circa la guida in stato d’ebbrezza e sotto l’uso di sostanze stupefacenti Recenti indagini, l’ultima della quale “STRADANDO”, condotta nel 2001 dal Sert.T. di Rimini con studenti delle scuole secondarie di 2° grado, segnala che il 20% dei ragazzi guida dopo aver bevuto, l’8% dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti ed il 24% sale come passeggero anche se il conducente ha bevuto, mentre l’11% anche se il conducente ha fatto uso di sostanze. Prevenzione dell’abitudine al fumo nella scuola – rivolto agli insegnanti delle classi II° della Scuola secondaria di 1° grado. Primo soccorso – rivolto a studenti delle classi III° della Scuola secondaria di 2° grado. Dalle richieste di soccorso giunte alla “Centrale Operativa 118 – Rimini Soccorso” si è constatata la scarsa conoscenza del servizio da parte dell’utenza, questo può comportare l’errata attivazione dell’emergenza provocando ritardi e/o disguidi. Le informazioni rivolte agli studenti hanno lo scopo di fornire ai ragazzi una migliore conoscenza del servizio e le nozioni necessarie per una corretta richiesta di intervento. Mangiare bene per sentirsi Ok – rivolto a studenti ed insegnanti della Scuola secondaria di 1° e 2° grado. Si pone come obiettivi: migliorare le conoscenze dei ragazzi sui giusti comportamenti alimentari e sensibilizzarli sull’importanza dell’attività fisica, favorire il confronto con i coetanei sui temi della nutrizione, migliorare la conoscenza degli elementi base della scienza dell’alimentazione. Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare – rivolto a studenti della Scuola secondaria di 1° e 2° grado. Altri programmi di educazione alla salute “La vita non aspetta” un’immagine dal forte impatto visivo finalizzata a trasmettere il valore del dono sangue. La campagna promossa dall’Assessorato regionale alla Sanità non si esaurisce con poster e manifesti, ma prevede un progressivo coinvolgimento dell’intero territorio regionale con city tour nei centri commerciali, iniziative nelle scuole e incontri con la cittadinanza. Il programma di iniziative locali si integra nel progetto regionale, in collaborazione con AVIS e Fidas/Advs, toccando sia l’ambito scolastico che extrascuola al fine di informare e sensibilizzare i giovani alla scelta di solidarietà del dono sangue. “Una scelta consapevole” è la campagna in tema di donazione e trapianto di organi e tessuti. Il Comitato Locale che opera a sostegno di tale campagna regionale promuove, ogni anno, numerose iniziative rivolte a diversi gruppi target per favorire la conoscenza e la consapevolezza su un tema complesso e delicato. I programmi sono coordinati in ambito regionale (CRT - Centro Regionale Trapianti) e si integrano con le manifestazioni nazionali, particolarmente numerose e incisive in occasione delle Giornate Nazionali sul tema. 233 “Una semplice, sana abitudine” è la campagna per incentivare le donne a partecipare al programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero e della mammella promossa dall’Assessorato regionale alla Sanità. Si avvale di materiali e iniziative articolate nei vari ambiti territoriali. “L’Emilia Romagna contro il dolore” è la campagna in formativa regionale volta a promuovere l’impegno a “prendersi cura della sofferenza” e informare gli utenti dei propri diritti e delle risorse disponibili: ospedali senza dolore, hospice, assistenza domiciliare. Una rete di servizi sanitari e sociosanitari finalizzati alla lotta contro il dolore. “Una vera chioccia non ha il cervello di una gallina” è lo slogan della campagna per il trasporto sicuro dei bambini in auto, promossa nell’ambito del progetto Guida Ok, gestito dal Comune di Rimini in collaborazione con a Azienda. Il messaggio è mirato a responsabilizzare i genitori e spingerli ad assumere come abitudine le precauzioni necessarie per proteggere i propri figli dai danni causati da incidenti stradali. “Alcol e guida sicura” su questo tema è importantissimo informare ed educare chi è al volante, fin dai “primi passi”. L’U.O. dipendenze patologiche lavora in collaborazione con la autoscuole della provincia di Rimini. Al “neo-patentato” viene distribuito un dischetto per calcolare il proprio tasso alcolico e un opuscolo informativo sugli effetti che l’alcol e le sostanze stupefacenti hanno su chi guida. Programma di lotta AIDS. Le attività di lotta alla diffusione dell’Aids hanno rappresentato fertile terreno di progettazione per l’azienda U.S.L. di Rimini che, nell’ultimo decennio, ha visto riconosciuto il proprio impegno e la propria capacità di elaborazione sulla materia anche dal Ministero della Salute; quest’ultimo, infatti, ha riconosciuto ad essa un ruolo di rilievo nel panorama nazionale affidandole il compito di coordinare, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Grosseto, un progetto di intervento in materia di prevenzione della diffusione del virus HIV basato sui principi del Community program che ha visto il coinvolgimento di almeno un’azienda U.S.L. per ciascuna regione italiana. Anche in ambito regionale l’Azienda U.S.L. di Rimini ha rappresentato, in questi ultimi anni, un punto di riferimento per le iniziative in tema di lotta alla diffusione dell’Aids, progettando interventi ed organizzando e/o partecipando con compiti attivi a convegni ed incontri pubblici. Nell’anno 2004, in particolare, l’Azienda U.S.L. di Rimini ha predisposto, in coerenza con le indicazioni regionali, un nuovo progetto di intervento che ha come obiettivi quello di favorire la diffusione tra la popolazione di una corretta percezione del rischio di contrarre il virus responsabile dell’Aids, con particolare riferimento alla trasmissione per via sessuale, e la promozione dell’esecuzione del test di ricerca degli anticorpi anti-Hiv nei soggetti con anamnesi di comportamenti a rischio. Nel percorso del progetto entrano anche gli Enti Locali e Associazioni di volontariato impegnate nella lotta all’Aids. Il progetto si articola in cinque sottoprogetti che vengono, di seguito, elencati: a. Arrestare la diffusione dell’Aids tra i giovani attraverso la consapevolezza dei comportamenti a rischio b. Costruzione di percorsi per il coinvolgimento della popolazione di potenziali donatori di sangue nella prevenzione della trasmissione del virus dell’Aids c. Aids punto d. AIDS/NO: estate sessualmente sicura (sex free Aids) e. Programma per la celebrazione della Giornata Mondiale Lotta all’AIDS nella provincia di Rimini Provincia senza Fumo: è un progetto regionale di lotta al tabagismo cui anche la nostra azienda aderisce da anni ed articolato in diversi sottoprogetti; nel 2004 in particolare gli ambiti di attività dei diversi sottoprogetti sono qui di seguito elencati: - Prevenzione dell’abitudine al fumo nella scuola dell’obbligo: organizzazione di corsi (vedasi catalogo dell’offerta alla scuole) - Prevenzione dell’abitudine al fumo nella popolazione per intervento dei MMG: dopo formazione avvenuta nel 2003 sulle tecniche di disassuefazione breve, i MMG hanno iniziato ad utilizzare tale tecnica nei confronti dei loro pazienti fumatori. - Corsi intensivi per smettere di fumare: in stretta relazione con la creazione di un “coordinamento tra centri” che offrono corsi per smettere di fumare, già citato a proposito del il Piano per la Salute PS, ha promosso la intensificare dei corsi offerti, in particolare rivolti anche persone multiproblematiche e caratterizzando la propria azione nella logica della rete. - Ospedali e servizi sanitari senza fumo: è un sottoprogetto che oltre al aver visto intensificata la vigilanza sulla osservanza del divieto di fumo ha cercato di incidere sulla promozione di stili di vita salutari nei confronti di chi accede ai servizi e di chi vi lavora. 234 OBIETTIVO: sperimentare condizioni che facilitino la comunicazione tra i pazienti (i loro familiari, associazioni) e gli operatori La Direzione Assistenziale ha sviluppato importanti progetti per migliorare la relazione con gli utenti: “Miglioramento della promozione dell’allattamento al seno” Il progetto, realizzato al Nido, ha previsto un’attività di educazione e formazione della neomamma con percentuale di mamme che allattano alla dimissione, pari all’85-90%, e raggiungimento dell’obiettivo pari al 100%. “Spazio consultoriale per donne e bambini immigrati” Nel dicembre 2003 è stato attivato un nuovo punto, presso la sede del Distretto di Riccione, con presenza di mediatori culturali. Opera in stretta relazione con lo spazio presente nel Distretto di Rimini. La nascita di questo ulteriore spazio consultoriale è avvenuta anche grazie alle indicazioni emerse dal Piano per la Salute. “Schede informative per pazienti portatori di apparecchi gessati” (Sala Gessi H. Riccione) Schede informative su norme comportamentali per portatori di apparecchi gessati OBIETTIVI RISULTATI 1. Corretta informazione agli utenti con riduzione complicazioni da apparecchio gessato (edema, problemi cutanei, scomposizione fratture, ecc..) 2. Diminuzione richieste utenti sulle problematiche suddette e conseguente miglioramento attività Sala Gessi e Ambulatorio ortopedico. Realizzate schede informative illustrate con riferimenti utili e norme di comportamento per pazienti portatori di apparecchi gessati arto superiore e inferiore (procedure, orari, telefoni, ecc..). “Informazioni al paziente con impianto pace-maker definitivo, all’accesso e alla dimissione”: realizzazione di un opuscolo informativo “Il vostro pace-maker definitivo” rivolto ai pazienti in attesa di pace-maker, finalizzato ad assicurare uniformità di informazioni pre-impianto e indicazioni sul corretto stile di vita da seguire dopo l’impianto. Il progetto comprende un questionario di valutazione da somministrare ai pazienti. “Manuale lesioni da decubito”: realizzazione di un opuscolo informativo, rivolto a pazienti e loro familiari, sulla prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito. L’opuscolo informativo è stato diffuso, in forma partecipata, alle organizzazioni dei pazienti e agli organi consultivi misti. La distribuzione della guida, accompagnata da momenti educativi, anche personalizzati, sarà a cura del personale infermieristico, sia in ambito ospedaliero che territoriale. “Curare è un’arte” è la guida alla professione infermieristica finalizzata a informare l’utente sull’evoluzione di questo professionista della sanità e sul ruolo attuale nell’ambito dell’organizzazione sanitaria moderna. Da segnalare inoltre: “Customer URP” l’indagine di customer satisfaction sulla gestione di segnalazioni e reclami ha testato, attraverso interviste telefoniche mirate, l’indice di gradimento dei cittadini che si sono rivolti all’Urp per segnalazioni/reclami. Un feed-back importante per capire meglio i bisogni e migliorare le modalità di rapporto con i cittadini. I risultati della ricerca sono stati complessivamente confortanti, consegnandoci elementi di sicuro interesse. Valorizzare gli aspetti di accoglienza, umanizzazione e qualificazione delle strutture ospedaliere (dall’ambiente a iniziative per gli stessi ricoverati), è determinante per instaurare una relazione positiva con la persona che entra in contatto, a qualsiasi titolo, con l’ospedale. In tale ambito, alcuni progetti particolarmente significativi vengono di seguito sintetizzati. 235 Pennelli per la vita E’ l’iniziativa di umanizzazione e valorizzazione dell’Ospedale Infermi. Comprende un circuito di 110 pittori locali che hanno donato oltre 200 opere pittoriche per aree comuni e reparti. Si è creato un ambiente più umano e accogliente per i pazienti che migliora l’empatia e gli aspetti relazionali. Anche gli operatori dichiarano di lavorare meglio. Il progetto ha ottenuto riconoscimenti nazionali e regionali nell’area della comunicazione pubblica. Hospice e Ospedale senza dolore La promozione della cultura del sollievo e del controllo del dolore attraverso la disponibilità delle cure palliative a persone con gravi patologie, è obiettivo prioritario in campo sanitario: l’importanza di porre attenzione alla qualità della vita del paziente, riducendone la sofferenza e arricchendola di significati affettivi e relazionali è riconosciuta da tutti i nostri ospedali. Joy Hospital Il progetto è rivolto ai piccoli degenti dei reparti di Area Pediatrica e prevede molteplici iniziative per allietare la degenza e sostenere genitori e personale di assistenza, tra cui Concerti, Teatrino di burattini, Feste di Natale, Epifania, Carnevale. Da segnalare inoltre la macchinina elettrica presente in Chirurgia Pediatrica con cui i bambini si recano in sala operatoria, proprio per smitizzare l’ansia e la paura dell’evento, e i vari giochi presenti nella sala pre-chirurgica, compresa una play station, sempre per affrontare col sorriso anche i momenti . Dottor clown è il progetto portato avanti da un gruppo di medici e infermieri che propongono settimanalmente la “terapia del sorriso” ai bambini ricoverati nella Pediatria dell’Ospedale Infermi di Rimini, realizzando spettacoli anche presso altri Centri ospedalieri (es. i riabilitativi per portatori di gravi handicap fisici e psicofisici congeniti). VIAGGIO 2003. Hakuna matata E’ un programma di animazioni e media education con i bambini in ospedale per smitizzare le ansie e le paure e rielaborarle in chiave moderna e mediatica con l’aiuto degli animatori per arrivare a costruire video, storie e fumetti, disegni e persino un giornalino periodico dedicato a tutti i bambini che passano in corsia. Il progetto ha ricevuto il Premio regionale di comunicazione pubblica IN Il portale dei Medici di Medicina Generale di Rimini risponde all’esigenza di questa comunità professionale di ricevere informazioni di servizio, consultare i propri dati di attività, normative, documenti, condividere e discutere tramite forum protocolli e linee guida. E’ il comune edificio “virtuale”, riferimento professionale e organizzativo utile al professionista e, quindi, al paziente. Le tecnologie della informazione e della Comunicazione come strumento di miglioramento della comunicazione tra professionisti e tra questi e gli utenti. In questi ultimi anni l’azienda ha cercato di progettare e realizzare una revisione dei sistemi informatici aziendali - in particolare quelli direttamente pertinenti all’assistenza ospedaliera e distrettuale, finalizzata al miglioramento della efficienza operativa delle tecnologie utilizzate, alle loro capacità di dialogo reciproco e flessibilità. - In particolare, dal 2000 si è implementata la revisione dei sistemi pertinenti la registrazione informatica degli accessi degli utenti siano essi avvenuti a livello ospedaliero (in regime di ricovero (Ordinario, Day Hospital, Day Surgery, Osservazione breve, Pronto Soccorso, visite ambulatoriali) o a livello territoriale (consultori, medicina del territorio ecc.), tramite la messa a 236 regime di un unico sistema (Med-Trak). In particolare, il 2004 ha visto un forte impegno nella messa a regime del sistema a livello distrettuale. La creazione di tale sistema di base può ritenersi precursore della creazione della cartella clinica informatizzata. - La video-comunicazione, risorsa preziosa in sanità sia per la formazione professionale che per l’assistenza ai pazienti, permette collegamenti plurimi, interattivi, video e audio, consulenze e consulti a distanza su casi clinici complessi con tutti i vantaggi dell’interattività e in tempo reale. La diagnostica per immagini (TAC, risonanza magnetica, ecografia e gran parte della radiologia) degli ospedali dell’Ausl di Rimini lavora con tecnologia digitale e usa la video-comunicazione. Le immagini digitalizzate TAC, giungono così in tempo reale ai centri di secondo livello, come la neurochirurgia: si evitano così 300 potenziali trasporti in ambulanza/elicottero a pazienti critici. Anche la Risonanza magnetica ha lo stesso sistema di invio immagini; fondamentale nella gestione dei traumi della colonna vertebrale, riduce al minimo il trasporto e il trasferimento di traumatizzati. Tutte le TAC dei 6 ospedali della Romagna sono collegate con la neurochirurgia di Cesena sede del Trauma center, secondo il modello regionale dell’hube and spoke. La memorizzazione delle immagini e la registrazione su supporto ottico fa sì inoltre che il reparto richiedente disponga più celermente di immagini di qualità con possibilità di personalizzarne la fruizione (ingrandimenti, sezioni, ecc.). Presto sarà attiva la video-comunicazione con le sale operatorie dell’ospedale di Rimini, per la cosiddetta “chirurgia in diretta”, metodica dalle straordinarie potenzialità didattiche e formative. - Presso i Pronti soccorsi degli ospedali di Rimini e di Riccione è operativo, dal 2004, uno strumento ben visibile al pubblico (Tabellone informatizzato) ove vengono rappresenti, e aggiornati costantemente, i tempi di attesa in relazione al codice di urgenza assegnato dopo triage. Riteniamo che tale strumento oltre a rendere questo tipo di informazioni tempestive e trasparenti, elemento che già facilita la relazione tra professionisti e cittadini, possa contribuire anche ad una migliore gestione “personale” del momento della attesa, in un punto di erogazione particolarmente delicato. - L’Azienda USL di Rimini è tra le prime aziende sperimentatrici di SanitàOnLinE, il progetto SOLE che collegherà i medici di famiglia con gli ospedali e faciliterà la continuità assistenziale, in particolare nell’anziano, nei pazienti oncologici, nel percorso nascita, in connessione operativa su tutto il territorio regionale. E’ un progetto che molto investe nell’area delle tecnologie informatiche di rete e che a livello locale ha visto, in particolare nel 2004, la predisposizione delle procedure informatiche per rendere disponibili ai MMG e PLS i referti di laboratorio, la variazione di indirizzo degli assistiti e la comunicazione di avvenuto ricovero di un proprio assistito. 237 5.3 LA COMUNICAZIONE PER LE SCELTE DI INTERESSE PER LA COMUNITA’ OBIETTIVO: mettere in opera azioni e studi per comprendere i bisogni dei cittadini Il Piano per la Salute, attraverso il suo impianto mediante gruppi di lavoro, la struttura organizzativa interistituzionale e la modalità di lavoro partecipata e continuativa nel tempo, ha visto, dopo una prima fase formativa, la realizzazione della fase di analisi dei bisogni e dei problemi della popolazione. Due gli strumenti messi in campo: il “profilo di salute della popolazione provinciale” (descrittiva di tipo epidemiologico) e la descrizione dei “bisogni di salute percepiti”. Quest’ultima è stata realizzata con la tecnica dei focus group attraverso la partecipazione di referenti della comunità locale nelle sue forme organizzate e non. Il documento è stato reso disponibile in forma di report. RESOCONTO DI MANDATO: nel 2003 è stata pubblicata la prima edizione del “Resoconto di mandato“ con un secondo aggiornamento nel 2004. Il documento contiene i principali indicatori e dati aziendali sull’assistenza ospedaliera e territoriale, i risultati economici e gestionali. Il documento è uno strumento di rendicontazione che favorisce l’accountability verso l’organizzazione, la collettività e gli organi di governo. Ma è anche un importante strumento di comunicazione che promuove consapevolezza, dialogo e partecipazione attiva dei portatori d’interesse. I dati pubblicati sono di supporto alle scelte di politica sanitaria e rendono conto in modo esplicito dei risultati dell’azione aziendale. OBIETTIVO: mettere i cittadini competenti nelle condizioni di poter effettuare scelte di priorità nelle politiche sanitarie. Il Piano per la salute è il progetto che più si è spinto, per metodi e strumenti, negli ultimi anni su questo versante. Sia il profilo di salute che l’indagine sui bisogni percepiti sono stati messi a disposizione dei gruppi di lavoro e degli altri organismi deputati allo sviluppo dei PPS, nonché ad una più estesa rappresentanza delle istituzioni ed alle forze sociali del territorio. La diffusione delle conoscenze è infatti il primo passo per mettere “i cittadini competenti” nelle condizioni di effettuare consapevolmente le scelte attinenti le priorità di politiche di salute, senza misconoscere che la capacità di scelta attiene anche alla complessiva maturità culturale presente nella collettività. La stessa tipologia di percorso adottato dal PPS e la composizione degli organismi individuati per la sua realizzazione, rappresentano una prima sperimentazione, ampia e traversale, sul terreno della partecipazione collettiva alle politiche sanitarie. La successiva creazione, nel 2004, di un portale dedicato al PPS ha fatto sì che il profilo di salute e l’indagine sui bisogni percepiti, ma anche le aree di convergenza tra PPS e Piani di Zona, potessero essere fruiti da un più largo pubblico, unitamente agli altri elementi componenti il percorso più complessivo; aggiornamenti e novità vengono inoltre comunicate tramite la newsletter aziendale “Comunicando”, già citata. 238 Obiettivi: realizzare azioni per migliorare l’immagine dell’azienda e valorizzare con azioni specifiche le eccellenze (la buona qualità) presenti nell’azienda. Il grafico dimostra l’incremento progressivo della comunicazione ai media, nel suo complesso. Nel 2004 sono stati emessi 317 comunicati stampa, organizzate 12 inaugurazioni e 182 eventi di livello aziendale o promossi da singole strutture (Giornate nazionali, fiere, mostre, convegni, ecc.). COMUNICATI STAMPA 2000-2004 350 300 250 317 274 212 220 220 totale 200 150 100 50 0 Sempre nel 2004, l’Azienda ha partecipato a 2000 2001 2002 2003 2004 2 Manifestazioni fieristiche nazionali (Euroanno PA, Salone delle Autonomie Locali e COMP.A. 2004, Salone della Comunicazione Pubblica) con eventi collaterali di rilievo nazionale (presentazione del “Rapporto OASI 2003” in collaborazione con Cergas Bocconi; il Workshop “Mobbing e Burnout in ambiente lavorativo sanitario”). Lo stand di Area Vasta Romagna ha ricevuto il Premio Qualità COM-P.A. 2004. Numerose sono state le presenze sui media per informare su nuovi servizi e progetti, valorizzando le eccellenze locali. Sono stati prodotti diversi videodocumentari, CD e DVD multimediali trasmessi sui mezzi mediatici e in videoproiezione nelle sale d’attesa. L’azienda ha investito in modo considerevole nell’ammodernamento strutturale e nel comfort alberghiero degli ospedali recuperando fiducia e autorevolezza. I segnali sono chiari: crescono gli encomi, nascono associazioni e iniziative a sostegno di progetti o reparti ospedalieri, stanno riprendendo le donazioni, ed è buono il livello di “qualità percepita dei servizi” da parte degli utenti, segnali e messaggi di una comunità che percepisce il cambiamento. La presenza sulla stampa e sui media, il rapporto costante con i rappresentanti dei cittadini, la trasparenza sui tempi d’attesa (inviati regolarmente ai CCM e ai Sindacati pensionati) e sull’andamento dei servizi (informative, documenti, interventi a pubblici dibattiti), l’indagine sulla qualità percepita dei servizi sanitari, i nuovi servizi informativi telefonici (N. Verde regionale) e i periodici resoconti di mandato, sono tutte azioni per far conoscere all’esterno l’Azienda. Le 30 Conferenze stampa indette nel corso del 2004 hanno riguardato dati di attività (n° 10), progetti aziendali (n° 10), e presentazione di nuovi servizi/strutture (n° 7). LOGO UNICO S.S.R. Un marchio identificativo unico per tutte le aziende della regione costituisce una scelta precisa per accrescere la visibilità dei servizi sanitari regionali ma anche locali L’Azienda Usl di Rimini sta portando avanti il piano applicativo del nuovo logo unico del SSR secondo le indicazioni regionali. Esso si sviluppa con informative, indicazioni e regole disciplinari, linee guida e supporto operativo ai documenti interni e tipografici, anche attraverso incontri di settore e CD Rom per la consultazione dei documenti informatici di riferimento (disponibili anche nella intranet). Il costante monitoraggio degli aspetti applicativi, in raccordo con il livello regionale, ha comportato, nel 2004, la produzione di 189 versioni e/o modifiche di moduli e carte intestate, 76 consulenze interne e 20 esterne per materiali a stampa. 239 OBIETTIVO: realizzare azioni per contrastare la cattiva informazione su problemi rilevanti di salute. Le azioni messe in campo per contrastare la cattiva informazione sui problemi rilevanti di salute sono state molteplici: dall’utilizzo dei media, con programmazione di interviste e pubblicazione di redazionali, all’organizzazione di incontri con i cittadini e di manifestazioni pubbliche per informare e sensibilizzare, all’attività educativa in ambito scolastico, alle campagne di massa. Si sono sempre seguite modalità di lavoro coordinate e sinergiche con i partner istituzionali e non. La ricerca costante di partnership con altri soggetti (come altre istituzioni e Associazioni di volontariato) rafforza e valorizza i progetti sia in qualità che in efficacia. Le CAMPAGNE realizzate nel 2004 sono state 10, a sostegno di programmi regionali e aziendali, progetti di servizio, innovazioni. Le campagne favoriscono la maggiore consapevolezza delle politiche sanitarie, diffondono progetti di prevenzione e promozione della salute, informano su servizi e prestazioni. Le tematiche regionali sviluppate sul territorio riguardano la promozione del dono sangue, la donazione e trapianto di organi, la semplificazione nell’accesso alla specialistica ambulatoriale, l’accesso al pronto soccorso, la professione infermieristica, l’informazione in tema di diabete, la campagna su anziani e caldo, la prevenzione oncologica, l’inquinamento atmosferico (campagna polveri sottili), ecc. Sono stati distribuiti circa 160.000 materiali (locandine, manifesti, depliant, ecc.) diffusi nelle sedi aziendali e istituzionali. L’opuscolo Anziani e caldo (oltre 200.000 copie), realizzato nell’ambito della campagna per contrastare gli effetti delle ondate di calore, è stato inviato a domicilio a tutte le famiglie della provincia. Gli screening oncologici promossi nella nostra regione, da quelli ormai consolidati per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della mammella e del collo dell’utero, si sono utilmente arricchiti con quello dei tumori del colon-retto, per la cui realizzazione l’azienda ha intensamente operato dal punto di vista organizzativo durante il 2004 al fine di iniziare la chiamata attiva della popolazione target dalla primavera 2005. La campagna informativa regionale è appena stata lanciata e l’azienda sta lavorando per supporla e promuoverla a livello locale. OBIETTIVI: creare le condizioni opportune per realizzare processi di comunicazione sul rischio con la partecipazione dei cittadini interessati; definire procedure, responsabilità e strumenti per la gestione delle emergenze sanitarie Dal 1987 l’Azienda addestra al soccorso cardio rianimatorio operatori sanitari dei servizi di emergenza e chi lavora a contatto con ampie fasce di popolazione. Nel territorio, è inoltre attiva una rete di oltre 3.000 soccorritori laici per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici presenti in tutti gli ospedali e in oltre 70 postazioni extraospedaliere. Il sistema di collegamenti e collaborazioni con le Forze dell’Ordine assicura la disponibilità di soccorso immediato e sinergico. Il progetto è supportato da iniziative pubbliche, comunicati e conferenze stampa che rafforzano la cultura del soccorso. La gestione delle emergenze sanitarie si avvale di task farce e di procedure codificate, sia per gli aspetti organizzativo-assistenziali che per quelli dell’accoglienza e della relazione con i singoli e con la collettività avvalendosi dei media e dei vari mezzi nell’ottica della multicanalità. 240 La Rassegna Stampa, il Dossier annuale sulla comunicazione aziendale sono due importanti strumenti di monitoraggio che offrono una visione complessiva di come vengono affrontate tematiche sanitarie, compresa la comunicazione per la salute. La sistematicità di questi documenti evidenzia dinamiche da cui trarre indicazioni utili per la comunicazione istituzionale. L’Osservatorio sulla Prostituzione minorile ha realizzato un’interessante ricerca su come i giornali affrontano il tema dello sfruttamento e della violenza sui minori; aspetti che, di norma, rientrano nella sezione “cronaca nera” del giornale a conferma dell’impronta scoopistica con cui vengono affrontati temi così delicati. Il documento è stato presentato in un convegno nazionale svoltosi nel 2004 a Rimini nel cui ambito è stato realizzato un videodocumentario educativo. Emergenze legate a particolari condizioni climatiche: l'esempio delle procedure messe in atto dalla azienda per fronteggiare e minimizzare i danni legati alle ondate di calore: Nell'estate 2003, è noto che tutto il nostro paese, e non solo, è stato investito da ondate di calore che hanno chiaramente fatto prendere coscienza, a tutti i livelli del sistema, della importanza di dotarsi di strumenti in grado di contrastare e/o mitigare gli effetti sulla salute di tali condizioni. Sono state così emanate nel 2004 specifiche linee guida ministeriali e regionali sulla scorta delle quali, l'azienda, in stretta relazione con gli EE.LL, ha approntato un sistema integrato che ha operato nella estate 2004, lungo alcune direttici fondamentali: • • • • il miglioramento delle conoscenze sull'andamento locale della mortalità nell'estate 2003, attraverso la messa a disposizione di una specifica analisi epidemiologica la costruzione di una anagrafe delle fragilità, in parte attraverso l'utilizzo degli archivi informatici disponibili si presso l'azienda che presso gli EE.LL, in parte con indagine telefonica ad hoc predisposta l'insediamento di un organismo tecnico interistituzionale che, tra gli altri, aveva il compito rendere organici gli interventi delle risorse resesi disponibili nel territorio (per es. associazioni di volontariato, vigili del fuoco, istituzioni scolastiche ecc.) la predisposizione di un sistema di allerta locale il cui "start" era dipendente dalle previsioni meteo climatiche che quotidianamente il sito APRA -RER, allo scopo, metteva a disposizione. Nello specifico, proprio su quest'ultimo elemento, l’azienda si è dotata di una procedura interna al Dipartimento di sanità pubblica che ha consentito di presidiare costantemente il sistema di allerta approntato da ARPA; sono stati infatti approntati turni di presenza per tutto il periodo estivo ai fini di garantire entro orari prestabiliti la consultazione delle previsioni ARPA) e si sono definite precise modalità di avviso di coloro che fungevano da titolari della attivazione della catena territoriale degli interventi. La procedura ha consentito di garantire un servizio continuativo ed omogeneo pur nell'utilizzo di operatori e professionalità diverse. 241 5.4 LA COMUNICAZIONE INTERNA AZIENDALE Obiettivo: attuare iniziative di comunicazione utili a promuovere l’innovazione e creare climi positivi La comunicazione interna è riconosciuta funzione strategica per favorire un buon clima aziendale, accrescere motivazione e senso di appartenenza; la condivisione delle informazioni crea valore in quanto rende partecipi e coinvolge all’innovazione e alla progettualità per il miglioramento. La Direzione Assistenziale ha avviato un’organizzazione a rete per favorire la comunicazione e accrescere la motivazione professionale. Due i progetti particolarmente innovativi in questo campo: Studio longitudinale triennale in collaborazione con l’Università di Bologna (facoltà di Psicologia) per verificare l’ipotesi della correlazione tra le due dimensioni – organizzativa e individuale, e viceversa – e il conseguente impatto sui valori professionali. Il risultato servirà di riferimento e contributo per migliorare le “esistenze lavorative”. “Motivazione e realizzazione dei valori professionali”: indagine sulla percezione di eventi stressanti all’interno delle organizzazioni di lavoro - con particolare riferimento alla “Sindrome del Burnout” e al “Mobbing” - per conoscere e capire i possibili interventi, renderli coerenti tra loro in modo che anche il supporto al singolo operatore contribuisca al miglioramento delle relazioni organizzative. Ricerca sul Mobbing e Burnout Il campione: hanno risposto al questionario n° 791 operatori (comparto), su 1.374 soggetti coinvolti; l’età media era di 38,57 anni con una anzianità lavorativa media di 15,47 anni con permanenza nel proprio reparto di 10,43 anni. Il 19% del campione era di sesso maschile e l’ 81%, femminile. Il 62% era coniugato, il 38% celibe/nubile. Il 7% dei rispondenti lavorava a part-time, il restante 93% a tempo pieno. La ricerca è stata condotta nel 2002 a seguito di riunioni informative con Coordinatori Infermieristici e Tecnici Dipartimentali, e successiva distribuzione nelle U.O. dei questionari raccolti in contenitori sigillati onde garantire l’anonimato e la riservatezza. Risultati: per quanto concerne il BURNOUT: complessivamente non è emersa una condizione di burnout, presente solo in pochissime U.O. Per quarto concerne il MOBBING, a seconda del tipo di mobbing si evidenzia: LAVORATIVO - l’81% riferisce di utilizzare appieno le proprie capacità lavorative FRA PARI - buon rapporto fra colleghi (95%)i; buona integrazione nel gruppo (83%) SESSUALE - esente il 95% del campione, l’1,58% ha presentato una segnalazione DALL’ALTO - il 62% ha un buon rapporto con il capo; il 5% percepisce ostilità da colleghi (4,60%), superiore medico (4,50%), caposala (4,80%), dirigente infermieristico (5,80%) SINTOMI PSICOSOMATICI più frequenti - desiderio di isolamento, l’irritazione e l’ansia. Ne soffre l’1% del campione che si assenta spesso dal lavoro LAVORO/FAMIGLIA – per il 18% la situazione lavorativa influisce sui rapporti personali e familiari. Le proposte per migliorare l’ambiente e il clima lavorativo (espresse dal 56,76% del campione): 1. maggior supervisione della direzione nei luoghi di lavoro per monitorare la qualità del servizio reso; 2. maggior frequenza di riunioni d’equipe sugli aspetti dell’assistenza e dell’organizzazione dell’U.O.; 3. consulenza psicologica per sostenere la persona, migliorare comunicazione e relazioni nell’équipe; 4. organico adeguato (in base a posti letto e compiti specialistici). Interventi avviati a seguito dello studio Ö Sensibilizzazione e formazione operatori per prevenire, riconoscere il Burnout e i suoi effetti psico-fisici. Ö Creazione di un “Osservatorio Motivazionale e per la Realizzazione Professionale”. 242 Altri aspetti e strumenti di comunicazione interna Le reti interne di referenti Sono strumenti di coinvolgimento, di partecipazione e sensibilizzazione. Le reti sono fonti di creatività e innovazione, sono portatrici di esigenze e bisogni comunicativi, sono strumenti di coinvolgimento, partecipazione, sensibilizzazione e crescita culturale. In azienda sono attive le seguenti reti di referenti: per la formazione, la qualità, la comunicazione, l’informazione, la gestione reclami, la privacy, la sicurezza e la gestione del rischio. Forum e mailing list Si tratta di circoli e gruppi di discussione e invio di posta elettronica per far conoscere progetti, programmi, iniziative, informative aziendali, sindacali, ricreative, ecc. Intranet e comunicazioni interne Il canale della intranet aziendale, per la versatilità e la rapidità di trasferimento delle informazioni a costi decisamente contenuti, può contribuire al superamento dei gap informativi interni. I documenti e materiali di lavoro disponibili nella intranet aziendale relativi all’area della comunicazione sono: elenchi telefonici interni, modulistica segnalazioni/reclami, documento programmatico e dossier consuntivo, rassegna stampa quotidiana e settimanale, ecc. La intranet è un canale accessibile e capillare, consente interattività, semplificazione del lavoro e condivisione di conoscenze. “Sanità Oggi” la Rassegna Stampa on line La Rassegna stampa quotidiana, è accessibile sul desktop di tutti i computer aziendali per la lettura a video in solo testo o full page. Il supplemento settimanale “SANITA’ OGGI VENERDI’” contiene numerose rubriche utili alla condivisione e diffusione di informazioni scientifiche, convegnistica, organizzative, normative e di servizio, bibliografiche. “Comunicando”, la newsletter periodica E’ inviata ai professionisti interni, ai MMG e altri destinatari istituzionali e non, forze di volontariato e cooperazione sociale, sindacati, scuole, terzo settore e a tutti i partecipanti ai Piani per la salute. Sorta sotto lo stimolo dei PPS come strumento di relazione periodica con i cittadini, la newsletter Comunicando è divenuta ben presto un prodotto più ampio di comunicazione aziendale con una sezione dedicata ai PPS. Privilegia la comunicazione per la salute in termini di prevenzione e promozione della salute con un’area sondaggi per il feedback su tematiche sociali e sanitarie di interesse collettivo. Informa e presenta esperienze professionali, innovazioni organizzative, progetti di qualificazione, ecc. Si avvale di un Comitato di redazione e di una rete di referenti editoriali. Progetto pensionati Una pergamena e una stretta di mano per rafforzare il senso di appartenenza e formulare un ringraziamento e un saluto al termine della vita lavorativa: ogni viene organizzato questo momento di saluto, particolarmente commovente e significativo. Elenchi telefonici L’U.O. Rapporti con il Pubblico cura la redazione di 4 elenchi telefonici: quello pubblico e 3 ad uso interno, compreso il formato per centralinisti non vedenti. Nel 2004 sono state realizzate 7 revisioni complesse e predisposta la versione speciale per i professionisti Medici pubblicata sul Notiziario ordinistico. Guida per il neo assunto E’ un vero e proprio manuale predisposto dalla Direzione assistenziale per accogliere e indirizzare chi entra a far parte della comunità professionale infermieristica dell’Ausl di Rimini, per capire nell’organizzazione aziendale, diritti, doveri, responsabilità e altre notizie e riferimenti utili al lavoro e alla qualificazione professionale. Conferenze di organizzazione dipartimentali Nel 2004 è stata ultimata la prima verifica del processo di dipartimentalizzazione dei servizi. Alle Conferenze di organizzazione dipartimentali hanno partecipato attivamente i professionisti interni, i rappresentanti degli utenti e delle forze sociali del territorio. Il confronto costruttivo ha favorito l’individuazione dei punti di forza e delle criticità per individuare le prospettive future, consolidare il modello organizzativo e le modalità operative intra e interdipartimentali. Nella newsletter “Comunicando” sono state pubblicate interviste e commenti dei direttori dipartimentali sugli elementi salienti di questo percorso. L’argomento figura inoltre anche al punto 4.1.7 (struttura delle relazioni con il personale dipendente e sue rappresentanze) cui si rimanda. 243 Il portale web MMG Prima azienda, in regione, a implementare a larga diffusione il web, con il portale, i medici di medicina generale (e successivamente i pediatri di libera scelta) accedono in tempo reale a dati di attività (farmaceutici, ospedalizzazione…), normative, comunicazioni di servizio, documenti, informazioni organizzative e sanitarie, protocolli e linee guida, links, forum e posta elettronica. Il portale è il comune edificio “virtuale”, riferimento operativo, professionale e organizzativo utile al professionista e, quindi, al paziente, ovviando all'accumulo di informazioni cartacee. Il portale potrà interfacciarsi con il progetto SOLE. “Osservatorio sulla motivazionale e realizzazione professionale” Promosso dalla Direzione assistenziale, è uno spazio dove gli operatori sanitari possono avere consulenza psicologica per affrontare eventuali disagi lavorativi. Comprende: • Sportello d’ascolto on line: è un riferimento per raccogliere richieste, denunce e bisogni dei lavoratori tramite e-mail. Raccoglie dati su situazioni di lavoro e ne monitora l’andamento. • “Il Girasole” - sportello di ascolto e sostegno psicologico: la presenza dello psicologo costituisce un’opportunità di dialogo, di prevenzione e rieducazione dell’operatore sanitario. Aiutando l’operatore a superare il temporaneo disagio lavorativo si attiverà un recupero anche della salute psicofisica della persona. I colloqui, centrati sull’ascolto dei bisogni e delle difficoltà, potrà aiutare a comprendere i disagi, aumenterà la fiducia, l’autostima nonché la realizzazione e soddisfazione personale. • Piani di incontri nelle U.O.: come ulteriori momenti di sensibilizzazione e prevenzione specie nelle U.O. ritenute critiche per fattori stressogeni organizzativi e relazionali. • Azioni di monitoraggio: per un costante controllo delle situazioni di disagio interne e per la valutazione della domanda di crescita professionale degli infermieri e del loro grado di realizzazione nel tempo. Il processo di budgeting rappresenta una condizione fondamentale di comunicazione interna aziendale in quanto consente di realizzare un efficace coordinamento tra le diverse unità organizzative ed una importante esperienza di sviluppo professionale per gli operatori coinvolti nelle diverse fasi del processo (programmazione, negoziazione, gestione e verifica). Anche nel 2004, la Direzione Strategica, per elaborare le linee strategiche aziendali e gli obiettivi prioritari, si è avvalsa del contributo del Collegio di Direzione e del supporto dei Servizi dell’Amministrazione e dello Staff. La Pianificazione delle attività di Dipartimento si è sviluppata nei Comitati di Dipartimento dove si illustrano gli obiettivi e le risorse (personale, attrezzature, beni di consumo) da assegnare ai Dipartimenti, si condividono gli obiettivi assegnati, si formulano indicazioni per l’elaborazione -da parte delle Direzioni delle unità operative- di proposte di piano di attività articolato in obiettivi/progetti/risorse. Anche la fase di negoziazione interna con i Direttori delle UO per eventuali correttivi e per la definizione della proposta di budget complessiva di Dipartimento hanno assunto forte rilevanza comunicativa così come la negoziazione con la Direzione Generale con le successive modalità operative per informare e condividere a tutti i livelli organizzativi gli obiettivi assegnati. Incontri periodici nei Comitati di Dipartimento sono stati dedicati all’analisi dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi pianificati, analizzando ed approfondendo le cause degli eventuali scostamenti ed attivando azioni correttive e di miglioramento. Il budgeting non è quindi inteso come un adempimento burocratico fine a se stesso, ma come uno strumento gestionale di sostegno all’attività aziendale complessiva cui vengono chiamati tutti gli operatori per dare il loro contributo professionale nel campo dell’assistenza e dell’attività tecnicoamministrativa. Per quanto concerne gli aspetti inerenti l’accesso alle banche dati scientifiche si rimanda a quanto esposto in proposito al punto 6.2 del presente documento. 244 245