ITALIANO
M
Numero 69
15
Goss al
drupa
Un’ottica diversa
A
G
8
Roto-offset per
packaging
Si rinnova il dibattito
A
Z
I
N
12
Missione Zero
Obiettivo
zero scarti
E
2
“See Things Differently” – ovvero adottate un’ottica
diversa – è il nuovo slogan di Goss International per
drupa 2012, ma spiega anche come da oltre un secolo
offriamo valore ai clienti.
“See Things Differently” – ovvero adottate
un’ottica diversa – è il nuovo slogan di Goss
International per drupa 2012, ma spiega
anche come da oltre un secolo offriamo
valore ai clienti.
Dalle primissime torri di stampa per giornali
alle rotative Sunday™ a caucciù gapless,
alla tecnologia Autoplate™, DigiRail™ e
alla prima 96 pagine al mondo, il nome
Goss® è diventato sinonimo di tecnologie
rivoluzionarie che guidano il progresso della
nostra industria. Siamo orgogliosi di essere i
primi a presentare nuove idee e innovazioni.
E, ancora più importante, queste idee
e innovazioni vengono sviluppate in
collaborazione con editori e stampatori,
rispecchiando una visione di quello di cui
hanno bisogno per differenziarsi, rafforzare
la loro competitività e cogliere nuove
opportunità.
Jochen Meissner
Presidente e CEO
Goss International
Abbiamo applicato un’ottica diversa anche
alla struttura della nostra organizzazione.
Siamo di casa in Asia, Europa e nelle
Americhe; ci teniamo al corrente delle
esigenze specifiche di ciascun mercato,
pronti a rispondere con immediatezza.
Siamo anche un’organizzazione mondiale,
in grado di fornire vantaggi supplementari
in fatto di risorse e varietà. Come e perché
questo funziona in Europa, in particolare, è
un tema trattato in questo numero di Web
Offset.
In realtà, in tutto questo numero di Web
Offset troverete esempi dell’ottica diversa
adottata da Goss International e dai suoi
clienti: da nuove funzionalità sfruttate sulla
rotativa Sunday 5000 in Germania alla
produttività AT™ negli Usa; dall’installazione
di molteplici rotative Universal® XL in
Europa alla nuovissima Magnum™ HPS che
verrà installata in Cina. Numerosi stampatori
europei e nordamericani stanno formulando
modelli di business basati su rotative a
bobina Goss potenziate da funzionalità
inkjet in linea, per cui esaminiamo anche il
potenziale dell’inkjet nel settore roto-offset.
Come leggerete, i prodotti Goss presentati
al drupa 2012 corroborano il nostro tema
generale e danno tutti modo a editori e
stampatori di adottare un nuovo approccio
alla stampa dei loro prodotti attuali e futuri.
Il portfolio Goss al drupa dimostra che
stiamo rispondendo alle condizioni difficili
del mercato con nuove idee e sostenendo,
non riducendo, il nostro lavoro di R&D.
Le nostre rotative Sunday Vpak™
esemplificano alla perfezione l’ottica diversa
alla base del nostro approccio. Abbiamo
preso in esame le esigenze a cui dovrà far
fronte il settore packaging e, prevedendo
un maggior ruolo per il roto-offset, abbiamo
realizzato una nuovissima piattaforma di
stampa che offre un’alternativa interessante
alla stampa a foglio, rotocalco, flessografica
e a precedenti opzioni offset a bobina.
Benché lo spazio disponibile al nostro
stand al drupa e sulle pagine di Web Offset
sia limitato, gli esempi dell’ottica diversa
adottata da Goss International e dai suoi
clienti in tutto il mondo sono praticamente
illimitati: dall’imminente installazione della
compatta rotativa Colorliner® CPS alla DC
Thomson in Scozia, a dozzine di progetti di
potenziamento aftermarket per il notevole
miglioramento delle prestazioni e un rapido
ritorno sull’investimento.
Oltre ad essere uno slogan al drupa, “See
Things Differently” è una sfida e un invito. E,
come sempre, ci auguriamo di coinvolgervi
nel perseguimento di nuove idee.
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Sunday 5000 – perfetta
per Stark Druck
Nell’ambito di una strategia di crescita la società tedesca raddoppia la
sua piattaforma roto-offset da 96 pagine.
Quale società full-service che fornisce stampa e servizi
multimediali, la tedesca Stark Druck GmbH + Co. KG
di Pforzheim è impegnata in un continuo esame e
investimento in tecnologia, per assicurare che la sua
offerta ai clienti non sia seconda a nessuno. La società
esemplifica la varietà di risorse e abilità tecniche
necessarie per far fronte ai diversi media dei nostri giorni,
con servizi che includono prestampa digitale, stampa
offset a bobina, stampa offset a foglio e stampa digitale,
nonché converting e distribuzione.
Benché oggi il digitale sia largamente considerato
l’area chiave per la crescita della stampa, Stark Druck
rappresenta la realtà, cioè che un investimento oculato
continua ad offrire l’opportunità di un’aumentata quota di
mercato in numerosi settori della stampa commerciale. Ed
è per questo che l’installazione in Germania della prima
roto-offset a 96 pagine è stata una decisione logica ed
anche la ragione alla base del successo della strategia.
La rotativa Goss® Sunday™ 5000 long-grain è entrata
in produzione puntualmente nel 2011 tra la grande
approvazione dei clienti di Stark, non solo per la sua
capacità di stampare 96 pagine A4 ad ogni giro di cilindro,
ma anche per la versatilità di stampa 2-up e 4-up di
paginazioni più basse, dando elevati volumi di produzione
con tempi estremamente brevi di consegna.
Oltre a conquistare il titolo di primo stampatore offset in
Germania ad usare una banda di 2860 mm di larghezza,
Stark Druck si è subito affermata anche come la prima
al mondo a poter stampare 96 pagine in formato sia
short-grain che long-grain. Nel primo caso, ha potuto
farlo usando le sue due rotative Goss Sunday 4000 da 48
pagine.
“La rotativa è stata integrata nel nostro portfolio di
apparecchiature così bene da raggiungere in men che
non si dica la piena capacità operativa,” osserva Reiner
Wormitt, amministratore delegato di Stark Druck. La
soluzione Stark è stata quella di ordinare un secondo
modello identico, di cui è prossima l’installazione, che
farà di Stark la prima società al mondo a utilizzare due
rotative da 96 pagine.
La nuova rotativa sarà dotata di una piegatrice combinata
PCF-3 e una piegatrice PFF-3 a cono, entrambe destinate
a funzionare a velocità fino a 100mila copie l’ora per
Presto un’altra Sunday 5000 identica farà di Stark Druck la
prima società al mondo a utilizzare due rotative da 96 pagine.
versatilità ottimale di prodotto. Stark Druck aggiungerà
anche una piegatrice a cono Goss PFF-3 alla sua Sunday
5000 esistente. Le caratteristiche e la configurazione dei
nastri di ciascuna delle piegatrici a cono PFF-3 saranno
uniche in Europa e permetteranno alla società di offrire ai
suoi clienti prodotti specifici e un output estremamente
elevato in formato magazine a bassa paginazione, con
tempi molto brevi di messa in macchina.
Secondo il managing partner Andreas Ruf, la Stark vanta
una tradizione di innovazione e flessibilità in tutti i suoi
65 anni di storia: “Oggi, la nostra strategia è determinata
dal desiderio di avere tutto il necessario con cui far fronte
al mondo mutevole della stampa e dei media. Il nostro
obiettivo è aumentare il potenziale di valore aggiunto
sull’intera gamma di prodotti, prima di tutto nell’offerta
di stampa tradizionale e poi concentrandoci sui nuovi
media. Il nostro programma è già in via di attuazione
con l’investimento in rotative, stampa digitale e il nostro
continuo impegno verso le tecnologie digitali.”
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“Modi migliori di fare le cose”
Nella Church of Scientology c’è un detto secondo cui la
Scientologia “non è semplicemente qualcosa in cui si
crede, è qualcosa che si fa”. Questo mantra è alla base di
un nuovo modo di comunicare con i membri e un nuovo
impianto di stampa in-house incentrato su una rotativa
Goss® Sunday™ 2000 con tecnologia Automatic Transfer™.
Aperto a Los Angeles, California (USA) nel
2010, il centro per la stampa della Church
of Scientology International (CSI) serve
l’organizzazione mondiale dei seguaci
della Scientologia e stampa materiale
in qualcosa come 19 lingue e fino a 168
versioni regionali. Grazie alla sua versatilità,
la rotativa Sunday ha permesso a Jamie
McClintock, senior project manager della
CSI, e al suo team di gestire il mix di prodotti
diversi. La rotativa ha anche aperto la strada
a nuove, migliorate opzioni.
“Ogni settimana stampiamo 1,8 milioni
di prodotti la cui complessità, con tutte
le versioni e le lingue, rende essenziale
l’organizzazione efficiente del programma
di produzione e dei cambi di lavoro,” spiega
McClintock. “A questa sfida si aggiungono le
rigorose scadenze che dobbiamo rispettare,
in quanto il 50 per cento della nostra
produzione è destinato all’estero. Il sistema
di stampa Automatic Transfer Goss ci dà
il vantaggio cruciale di cambi di lavoro
immediati, al volo.”
CMYK, gli operatori preparano l’unità inattiva
servendosi della funzione Autoplate™ di
cambio automatico delle lastre. Quest’unità
entra poi in funzione e contemporaneamente
viene esclusa l’unità di stampa della lingua
precedente.
Questo passaggio da un’unità all’altra può
continuare per varie edizioni senza bisogno
di fermare o persino rallentare la rotativa. E,
grazie agli avanzati comandi Goss a circuito
chiuso e alla preimpostazione dell’inchiostro,
gli scarti sono minimi. Ciò significa che
adesso è possibile produrre, con i vantaggi
di velocità, qualità e convenienza del rotooffset, lavori di bassa tiratura che avrebbero
potuto essere stampati con un altro processo
di stampa, o non essere stampati affatto a
causa del costo proibitivo.
McClintock afferma che la tecnologia
Automatic Transfer ha avuto un ruolo
determinante nella scelta della rotativa
Sunday 2000, ma altri fattori erano
altrettanto importanti in un ambiente di
produzione roto-offset, dove non è insolito
In passato tutto il lavoro di stampa della CSI cambiare edizioni o interi lavori cinque o sei
veniva affidato a ditte esterne, ma nel 2010 la volte in un’ora. “La tecnologia dei caucciù
Chiesa prese una decisione audace: il team di gapless permette il cambio più veloce e
McClintock aprì il nuovo impianto dotandolo di alta qualità dei caucciù, mentre l’intero
di apparecchiature d’avanguardia digitali,
offset, di finitura e ausiliarie, compresa la
rotativa Sunday Automatic Transfer a sei unità
di stampa.
sistema di messa in macchina veloce e
riduzione degli scarti presenta notevoli
vantaggi di costo e produttività per il lavoro
multiforme che dobbiamo fare,” spiega.
La rotativa Sunday con piegatrice combinata
senz’aghi PCF-1 permette a CSI di produrre
normali segnature formato magazine di 16
pagine, nonché una gran varietà di pieghe
e formati speciali a velocità fino a 55.000
copie/h. Grazie alla combinazione senz’aghi
gapless, si riduce lo sviluppo circonferenziale,
con notevole risparmio di carta. Un’unità di
taglio in fogli fornisce un’ulteriore versatilità
per copertine o prodotti speciali che
richiedono piega e finitura offline.
“Miriamo a mantenere sempre il più
alto livello di qualità in tutte le nostre
pubblicazioni e uno dei nostri requisti
fondamentali era ottenere un colore fedele
e piacevole,” dichiara McClintock. “Abbiamo
optato per il controllo a circuito chiuso del
registro e del colore sulla rotativa e per un
sistema di monitoraggio visivo al 100 per
cento che funziona a tutta la velocità della
rotativa, confrontando ogni copia con una
matrice per assicurare che alla legatura
e alla spedizione passino prodotti di alta
qualità.
La tecnologia Automatic Transfer permette
all’impianto CSI di funzionare senza
interruzioni della produzione. Normalmente
quattro delle sei unità vengono configurate
per la stampa CMYK, mentre sulla quinta e
sesta unità vengono montate le lastre per la
sovrastampa di diverse lingue. Mentre una di
queste due unità stampa insieme alle unità
Da sinistra: Jud Posner, Pressroom Manager; Nicky Byrne, Production Manager; Owen
Varrall, Project Manager; Toby Updegrove, Plant Manager.
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Un’unica fonte per la stampa
Il centro di stampa CSI dispone anche di
funzionalità di stampa digitale e in fogli e di
una vasta serie di apparecchiature ausiliarie
e di finitura. Può quindi produrre di tutto,
da poster, copertine stampigliate su foil,
inviti, biglietti di auguri, volantini e opuscoli,
a banner di grande formato e indumenti
stampati digitalmente o in serigrafia.
La rotativa Sunday è un vero e proprio mulo
che produce l’80 per cento del volume di
stampa. La maggior parte della produzione
roto-offset consiste in pubblicazioni con
legatura a colla o cucitura a punti con fino a
152 pagine in tirature che vanno da 5000 a
500.000 copie.
Come sfruttare la flessibilità
“In questi ultimi anni anche noi, come tutti,
abbiamo visto cambiare i nostri requisiti di
•1,8 milioni di prodotti alla settimana
stampa e l’impiego di una nostra propria
•300.000 prodotti al giorno
tecnologia per soddisfare in-house il
fabbisogno di stampa ha indubbiamente
•35 messe in macchina per turno di lavoro, due turni al giorno
dato una nuova prospettiva ai nostri obiettivi
•500 lastre roto-offset (in media) alla settimana
di produzione,” spiega McClintock. “Per
esempio, grazie alla capacità di gestire il
•50 per cento della produzione inviato all’estero
nostro workflow, abbiamo realizzato un
notevole risparmio sui costi. Le più ampie
funzionalità della rotativa Sunday, comunque,
ci hanno anche rivelato modi migliori di
fare le cose, ad esempio adattando le
riviste della Chiesa alle diverse lingue e
drasticamente la regionalizzazione di alcune “È stato veramente un piacere lavorare
regioni. Una cosa che non avremmo mai
pubblicazioni, per renderle più pertinenti e
con Goss. Tutti i partecipanti al progetto
preso in considerazione in passato, quando,
informative.”
sono stati di grande aiuto, facendo di tutto
per ragioni di costo, tempo e complessità,
per assicurare che l’intero processo di
Eccezionali opportunità di
affidavamo la produzione a ditte esterne.
addestramento e installazione avesse luogo
training Goss
Abbiamo aumentato il numero di lingue
senza nessun problema.”
in cui pubblichiamo e abbiamo aumentato
Il nuovissimo impianto di stampa CSI è
Una finestra sul futuro
entrato in produzione e ha raggiunto un’alta
produttività molto più velocemente di quanto McClintock riferisce che volume e qualità di
“Abbiamo aumentato il
stampa stanno aumentando. Una crescita,
McClintock pensasse possibile. “Avevamo
bisogno di un addestramento approfondito, in questa, guidata dal nuovo impianto in-house
numero di lingue in cui
particolare con la rotativa Sunday, in quanto e dall’organizzazione che lo sostiene. “Goss
pubblichiamo e abbiamo
ha avuto un ruolo determinante nel portarci
i nostri operatori non avevano nessuna
esperienza nella stampa roto-offset,” riferisce. a questo livello,” afferma. “Ci hanno aiutato
aumentato drasticamente la
a risolvere qualsiasi problema ed hanno
“I nostri fornitori di apparecchiature e altri
regionalizzazione di alcune
collaborato continuamente al miglioramento
esperti del settore ci sono stati di grande
delle nostre procedure e processi di
aiuto, e in Goss sono stati particolarmente
pubblicazioni, per renderle più
produzione.”
geniali.”
pertinenti e informative.”
Prima di installare la rotativa Sunday, Goss
International ha organizzato per gli operatori
CSI dei corsi su misura nella stampa offset
presso istituti di prestigio a cui sono state
donate rotative a bobina Goss. La prima
sessione ha avuto luogo al California
Polytechnic Institute, la seconda a The
Rochester Institute of Technology. Le squadre
di operatori hanno poi passato tre mesi a
far pratica su una rotativa Sunday similare,
come apprendisti in un’azienda tipografica
commerciale.
Prevede che, con la crescente complessità
delle pubblicazioni e del relativo marketing,
il suo team sarà in grado di rispondere.
“Secondo me, il futuro della stampa sarà in
pubblicazioni sempre più personalizzate, con
forse inserti di maggior valore per il lettore
e molto più pertinenti,” conclude. “Siamo
entusiasti perché è proprio quello in cui
eccelliamo con la rotativa Sunday.”
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Piccola, ma perfettamente formata
Dall’annuncio, alla fine del 2011, di un ordine da DC Thomson in Scozia, la
Colorliner® CPS è la nuova rotativa compatta Goss® per la produzione semicommerciale e di giornali a grandi tirature.
veloce da una di queste applicazioni di
stampa all’altra, la Colorliner CPS è un
vero e proprio mulo per la produzione di
alto volume. Con una velocità massima
di 90.000 copie/h in doppia produzione,
la compattezza della sua configurazione
a torre a quattro unità sovrapposte offre
importanti vantaggi operativi e di qualità,
utilizzando la più recente tecnologia in
fatto di automazione. La Goss Colorliner
CPS va ad aggiungersi alla Colorliner
FPS™, offrendo ai clienti due versioni
di piattaforma di stampa compatta.
La rotativa CPS incorpora molte delle
caratteristiche della FPS, ma con un minore
ingombro, per cui può essere installata su
strutture a ponte esistenti.
Montata in un telaio di 4,5 metri di
altezza, ha il vantaggio di una distanza
di soli 2,7 metri fra la prima e l’ultima
impressione, riducendo al minimo il
fan-out della banda e producendo
un’ottima qualità di stampa. Il disegno
non-split, a profilo ribassato, assicura
ottime caratteristiche ergonomiche di
funzionamento e manutenzione grazie
ad una configurazione eccezionale e
brevettata dei cilindri.
E’ caratterizzata dalla più avanzata
tecnologia di cambio automatico delle
lastre, da vantaggi ergonomici e da elevata
produttività per una produzione veloce ed
efficiente. L’eccezionale nuova piattaforma
di stampa a doppia e tripla larghezza
fornisce la qualità, efficienza, facilità di
stampa e versatilità di produzione a lungo
termine richieste dal mondo continuamente
mutevole dell’editoria.
Progettata fin dall’inizio per produzione
coldset, heatset o mista e con il passaggio
Gli azionamenti shaftless, con un motore
per ogni livello di stampa, e cilindri
corona contro corona, tipici delle rotative
commerciali, producono una provata
qualità di stampa. A seconda delle loro
esigenze editoriali, gli utenti possono
scegliere configurazioni di stampa per
produzione a doppia e tripla larghezza.
Fornendo uno dei sistemi di stampa più
efficienti in termini di costi disponibili per
una rotativa ad alta produttività, la rotativa
Colorliner CPS usufruisce di condotti
d’aria disposti in modo tale da produrre
un flusso naturale di circolazione dell’aria
per la dispersione ottimale del calore.
Ciò risulta in una generazione di calore
estremamente bassa, eliminando il bisogno
di usare i sistemi di raffreddamento
aggiuntivi utilizzati da altri fabbricanti.
Fattori quali la notevole riduzione dei costi
energetici, bassi scarti tra un lavoro e
l’altro e l’utilizzo di tecnologie collaudate e
affidabili, contribuiscono a ridurre il costo
complessivo della rotativa.
Una serie di avanzate caratteristiche,
quali la tecnologia Goss Autoplate™ per il
cambio completamente automatico delle
lastre e il lavaggio automatico dei caucciù,
crea un ambiente di produzione altamente
automatizzato. Introdotta per la prima
volta sulle unità di stampa Goss M-600™ e
Sunday™, la tecnologia Autoplate permette
di eseguire in pochi minuti la sostituzione
delle lastre per cambiare rapidamente
edizione o lavoro, e si adatta a varie
larghezze di pagina. Insieme all’optional
del sistema di inchiostrazione digitale
Goss DigiRail™, ci sono altre funzioni
automatizzate, tra cui lavaggio dei “treni”
di inchiostrazione e bagnatura, sequenze
di avvio e arresto, preinchiostrazione e
regolazione dei rulli (optional).
Con sviluppi circonferenziali da 45 cm a 60
cm e una scelta di larghezze di bobina fino
a 1905 mm (formato a tripla larghezza) si
possono produrre vari formati di stampa
per lavoro semicommerciale e giornali.
La rotativa è dotata di cambiabobina RTP
a bracci indipendenti, infeed a circuito
chiuso e un efficiente sistema automatico
di introduzione della banda. Una versatile
piegatrice a pinze 2:5:5 a doppi o tripli
coni permette di ottenere prodotti con fino
a 96 pagine broadsheet.
Un sistema Goss OPCS ottimizza il
controllo e l’automazione della rotativa,
permettendo di gestire tutte le fasi
della produzione di stampa per mezzo
di grandi display, schermate intuitive e
una tastiera delle funzioni della rotativa.
Preimpostazioni dell’inchiostro, regolazioni
dei lavori da memorizzare e richiamare,
procedure ad autoapprendimento,
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dialoghi di programmazione dei lavori e di
manutenzione sono tutti gestiti da un’unica
interfaccia.
“La Colorliner CPS è compatta ma
estremamente potente – una rotativa
di piccole dimensioni ma con la forza
di un colosso,” spiega Theo Buchmeyer,
amministratore delegato di Goss
International - Francia. “Il suo eccezionale
disegno fornisce una distanza fra la prima
e l’ultima unità di stampa minore di quella
della maggior parte delle macchine della
concorrenza, velocità più elevate e un
livello di automazione imbattibile in fatto
di velocità di cambio dei lavori.”
D C Thomson & Company Ltd.
D C Thomson & Company Ltd. è una società editrice e di stampa di proprietà familiare con sede a
Dundee. La rotativa Colorliner CPS a otto torri di stampa che sarà installata presso la D C Thomson
stamperà fino a 90.000 copie all’ora, grazie ad un pacchetto totalmente automatizzato, comprendente
la tecnologia di cambio automatico delle lastre Goss Autoplate e controlli a circuito chiuso. Goss
International doterà il sistema di cambiabobine Goss Contiweb FD™, di due forni heatset Goss Ecocool®
e di due piegatrici a pinze J2:5:5. L’installazione inizierà a metà del 2012.
Nell’ambito dei suoi investimenti nel futuro delle sue attività di stampa di giornali e di editoria, la
società riconfigurerà anche l’impianto esistente Goss Colorliner con sette torri e due piegatrici. “Un
importante intervento di miglioramento dei controlli e di altre funzionalità, unitamente al robusto
design della famiglia di macchine da stampa Colorliner, ci consentirà di incrementare la produttività e
l’efficienza competitiva dei nostri attuali impianti, per affrontare serenamente il futuro,” ha spiegato
David Thomson, Chief Operating Officer della società scozzese.
Editore italiano compete per qualità
Loghicon srl, società editrice a conduzione familiare con sede a Pordenone, nel nord-est
d’Italia, ha messo in servizio una rotativa Goss® Community® SSC a 16 unità di stampa nel
suo nuovo impianto Centro Stampa Friuli.
“Riteniamo che la nuova rotativa Community
SSC aiuterà le nostre testate a conquistare
una posizione di leader, differenziandosi
per qualità in un mercato caratterizzato da
una marea di prodotti scadenti,” osserva
il titolare, Simone Saletti. “Le nostre due
testate principali, Città Nostra e La Gazzetta
Immobiliare, sono giornali di annunci e
pubblicità di alta qualità destinati all’Italia
nordorientale. Abbiamo in programma di
aumentare la produzione del 30 - 50 per
cento nei prossimi mesi, estendendo il nostro
pubblico di lettori in zone più lontane, possibilmente anche
oltre i confini nazionali, in Slovenia, Croazia e Austria.”
La nuova rotativa Goss Community SSC include quattro
torri di stampa a quattro unità sovrapposte e una piegatrice
a pinze SSC 1:2 con funzionalità di piega incrociata, ed
ha uno sviluppo circonferenziale di 578 mm. La seconda
fase del progetto vedrà Goss International aggiungere
alla linea di stampa tre unità mono e una piegatrice, tutte
apparecchiature provenienti da un altro impianto.
“Stiamo lavorando in stretta collaborazione con Goss
International alla creazione dell’impianto di stampa più
produttivo della regione. A partire dal primo disegno e
in tutte le fasi di questo processo, sentiamo che Goss ci
sta aiutando sulla strada verso un futuro molto positivo,”
dichiara Saletti.
Costituita nel 1992 con l’acquisto del giornale free press
Città Nostra, Loghicon è una società editrice a conduzione
familiare con sede a Pordenone e l’impianto tipografico,
Centro Stampa Friuli, nella vicina Zoppola. Produce e
distribuisce in totale 8.000.000 di copie all’anno delle sue
testate principali La Gazzetta Immobiliare, stampata in
formato rivista, e Città Nostra in formato tabloid.
Il titolare di Loghicon, Simone Saletti (a sin.) con Pivetta Luisa
Saletti, direttore.
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Rinnovato dibattito sulla stampa di packaging
Rivitalizzando il dibattito sui processi di stampa per il
settore packaging, Goss ritiene che la mutevolezza delle
esigenze sta creando le condizioni giuste per una più ampia
adozione della stampa roto-offset nei settori del cartone
pieghevole, del packaging flessibile e delle etichette.
Peter Walczak, direttore Product Management di
Goss International per il settore packaging.
Oltre ai vantaggi di alta produttività e
costi relativamente bassi per l’imaging
rispetto al rotocalco e per le lastre rispetto
alla flessografia, l’offset rappresenta una
soluzione di stampa più versatile e stabile
per numerose esigenze di packaging. La
semplificazione e l’automazione delle
operazioni di messa in macchina non solo
risultano nell’avvio veloce di lavori nuovi o
ripetuti, ma anche in regolazioni più veloci e
facili durante la produzione.
La rotativa Goss Sunday Vpak – qui usata con cartoncino SUS di spessore 18pt – è
disponibile in larghezze di banda fino a 1905 mm.
Secondo Peter Walczak, direttore Product
Management di Goss International per
il settore packaging, le nuove rotative
Goss® Sunday Vpak™ a manicotti variabili
rappresentano un modo radicalmente
nuovo di sfruttare i vantaggi intrinseci di
qualità di stampa, costo e flessibilità, della
stampa offset a bobina.
Walczak afferma che, benché il
settore packaging non abbia risentito
direttamente della sfida presentata da
alternative elettroniche e continui ad
essere un settore di stampa in crescita, le
pressioni a cui sono soggetti i produttori
di packaging rispecchiano quelle degli altri
settori. “Con margini sempre più stretti, i
brand owners e i responsabili marketing
esigono una qualità di stampa più alta, con
tirature più basse e tempi di produzione
più brevi per ottenere un packaging più
dinamico, mirato e personalizzato,” spiega
Walczak. Se a questo si aggiungono
le emergenti questioni ambientali, di
sicurezza dei prodotti e salvaguardia,
non c’è da meravigliarsi che le tecniche
di produzione di stampa attualmente
adottate siano oggetto di un esame molto
attento, mirando a sfruttare le opportunità
di miglioramento.
“Con la nuova tecnologia delle rotative
a manicotti variabili e larghezze di
bobina fino a 1905 mm per far fronte a
queste esigenze, è il momento giusto per
prendere, o riprendere, in considerazione
alternative roto-offset per alcune
applicazioni, invece della stampa a foglio,
flessografica o rotocalco,” aggiunge
Walczak.
Retini ad alta lineatura e sofisticate
tecniche di retinatura, quali la retinatura
FM o stocastica, si integrano facilmente con
l’offset, migliorando la qualità di stampa
ed evitando al tempo stesso problemi di
retini, effetti moiré e altri difetti. La capacità
di stampare fondi pieni e retini per un
determinato colore da una lastra sulla stessa
unità contribuisce ulteriormente ad una
maggiore semplicità ed efficienza in termini
di costi.
“Consumatori e responsabili marketing
si aspettano sempre più che la qualità
e vivacità di stampa dell’imballaggio di
un prodotto lo facciano risaltare rispetto
ai prodotti della concorrenza e che
corrispondano a opuscoli, presentazioni
video e altro materiale promozionale del
prodotto in questione,” osserva Walczak.
“L’offset è una tecnica di stampa affermata
per l’altissima qualità ad alta velocità e un
costo competitivo.”
I vantaggi di qualità e costo del roto-offset
sono complementati da una notevole
produttività. Le nuove rotative Goss Sunday
Vpak stampano a velocità fino a 457 metri
al minuto. Il risultato è una capacità di
produzione superiore persino del 200 per
cento a quella di una rotativa a foglio,
insieme a una riduzione dei costi dei
supporti di stampa, una gamma più vasta di
supporti e converting in linea.
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I modelli Sunday Vpak a manicotti variabili
sono anche un’alternativa preferibile alle
rotative del tipo a cassetti che, per le
variazioni di ripetizioni, fanno affidamento
su costosi cassetti ingombranti. Disponibili
rispettivamente in larghezze di bobina fino
a 1905 mm e 1041 mm, i modelli Sunday
Vpak 3000 e Sunday Vpak 500 includono
adattatori per manicotti dei cilindri
portalastre e caucciù a cambio rapido, che
rendono più facili e abbordabili le ripetizioni
“infinitamente” variabili.
ci sono in funzione più di 2000 unità di
stampa Goss Sunday dotate di tecnologia
a manicotti, stampando fino a 15 metri al
secondo su bobine di larghezza fino a 2860
mm. “Abbiamo anche dimostrato che la
nostra specializzazione è collaborare con i
clienti all’integrazione della stampa offset
a bobina nell’ambito di avanzati sistemi di
produzione altamente personalizzati – un
fattore chiave per il settore packaging.”
“Negli ultimi due decenni la tecnologia
innovativa delle rotative Sunday a
Le nuove rotative Vpak incorporano i
bobina larga ha rivoluzionato la stampa
concetti e le tecnologie ben collaudate delle commerciale, migliorando significativamente
rotative commerciali leader dell’industria
la produttività, l’efficienza nelle basse
Goss Sunday™. Secondo Walczak, i vantaggi tirature e il costo globale della stampa
delle rotative per packaging sono supportati offset a bobina,” conclude Walczak. “Le
dall’esperienza acquisita con i manicotti e le rotative Sunday Vpak rappresentano un
eccezionali tecnologie Goss per la gestione
rivoluzionario passo avanti per il settore
di preimpostazione, inchiostro, acqua,
packaging.”
tensione della banda, registro, comandi a
circuito chiuso, forni e altre variabili nelle
condizioni più onerose di stampa offset.
I vantaggi Vpak per il packaging flessibile includono lineature
di retino più fini e regolazione veloce e facile del colore.
Tiene a far notare che nel mondo intero
L’asso nella manica – l’arma segreta gapless
per il packaging in roto-offset
La vasta esperienza nelle sleeve e l’eccezionale nuovo strato “white light” dei
cilindri risultano in vantaggi unici per le rotative Sunday™ Vpak™.
Le rotative Goss® Sunday con caucciù
a sleeve gapless hanno rivoluzionato la
stampa commerciale a bobina e da 20 anni
stabiliscono – e ristabiliscono – gli standard
dell’industria in fatto di qualità, produttività e
affidabilità di stampa. Oggi sono più di 2000
le unità di stampa Sunday in funzione in tutto
il mondo a velocità fino a 15 metri al secondo
e con larghezze fino a 2,8 metri.
I requisiti della stampa di packaging adesso
tendono sempre più verso una qualità di
stampa di immediato impatto, tirature mirate
più piccole e tempi di produzione più brevi,
mentre la stampa commerciale richiede costi
più bassi possibile. È logico, quindi, che Goss
International adatti i vantaggi e l’esperienza
della sua rotativa Sunday per applicazioni
specializzate di packaging.
Goss non è certo la prima società a prevedere
il potenziale che la stampa roto-offset ha
Un’esperienza ventennale nelle rotative a sleeve ha permesso ai tecnici Goss di
perfezionare rapidamente i meccanismi di registro dei cilindri e della pressione dell’aria, per
cambi veloci e semplici di formato.
10
di fornire agli stampatori di packaging
un’alternativa preferibile alla stampa flexo,
offset a foglio e rotocalco per cartone
pieghevole, packaging flessibile ed etichette.
Benché ci siano state varie soluzioni in
passato, ostacoli quali sistemi costosi e
ingombranti per il cambio di formato,
limitate larghezze di bobina ed esecuzione
e assistenza inefficienti dei fornitori hanno
impedito alla stampa roto-offset di affermarsi
in questo settore.
Grazie ad un punto di riferimento diverso in
fatto di esperienza e tecnologia roto-offset,
Goss International ha potuto prendere un
approccio unico. Un approccio con basi più
solide e maggiori prospettive di successo a
lungo termine, come ritiene Peter Walczak,
responsabile di sviluppo prodotto per le
rotative Sunday™ Vpak™ a sleeve variabili
della società.
“Ovviamente abbiamo riconosciuto che
non si poteva semplicemente prendere
una rotativa commerciale, aggiungere
la funzionalità di ripetibilità variabile e
considerarla una rotativa per packaging,”
ammette Walczak. “Abbiamo invece fatto
ricorso ai concetti ben collaudati della
tecnologia Sunday e alla nostra esperienza
nelle rotative a sleeve e siamo partiti da zero
per sviluppare una rotativa specializzata per
il packaging.”
Questo lavoro ha visto la collaborazione di
Flint Group / Day International, fornitore di
lunga data di caucciù per rotative Sunday
gapless, e della sua divisione Rotec. Il
risultato è stato un nuovo tipo di cilindro
portalastre e portacaucciù che riduce
notevolmente il costo e la complessità
nell’ottenere molteplici variazioni di
ripetizione con una rotativa Sunday Vpak.
Per cambiare formato sulle rotative Sunday
Vpak basta far scorrere su mandrini a sbalzo
delle sleeve di collegamento cilindriche
e sleeve portacaucciù e portalastre di
diametro variabile. Non è una novità, in
quanto un’esperienza ventennale con le
rotative a sleeve ha permesso ai tecnici Goss
International di perfezionare rapidamente
i meccanismi di registro dei cilindri e della
pressione dell’aria per cambi veloci e semplici
di formato.
La novità è l’idea che Goss e Flint hanno
avuto di includere uno strato di materiale
ultraleggero, il cosiddetto strato “white
light”, sotto le sleeve dei caucciù e
delle lastre. Lo spessore di questo strato
può variare da 0 a 6 mm. Il vantaggio
fondamentale è una riduzione del numero di
adattatori delle sleeve di collegamento dei
caucciù che gli utilizzatori di rotative Vpak
devono comprare e gestire.
Modello
Larghezza max.
di bobina
mm
Ripetizione
min.
mm
Ripetizione
max.
mm
Velocità di
progetto
dell’unità
m/min
Sunday
Vpak™
3000
1905
1625
1400
1120
850
700
700
700
1400
1400
1400
1400
457
Sunday
Vpak™
500
1051
850
520
508
406
406
812
812
812
365
“Per ogni serie di adattatori lo stampatore
può modificare la ripetizione entro un
range di 40 mm usando una nuova serie
di caucciù con strato “white light” di
spessore appropriato,” spiega Walczak.
“È un’alternativa molto meno costosa
e complessa rispetto all’acquisto e
all’organizzazione di serie separate di sleeve
per ogni singolo requisito di formato.”
Per i caucciù sviluppati per la rotativa Vpak
sono disponibili composti superficiali per
essiccazione UV e a fascio di elettroni e
stampa con forno.
Parallelamente ai concetti di cambio di sleeve
e “white light”, il team Goss ha progettato lo
stack di cilindri della rotativa Sunday Vpak in
modo che i rulli del sistema d’inchiostrazione
e i cilindri portalastre, portacaucciù e di
contropressione mantengano il profilo di
contatto giusto indipendentemente dal
diametro delle sleeve. La progettazione ha
incluso l’impostazione automatica della linea
di contatto lastra/caucciù per assicurare
facilità di funzionamento e cambi veloci.
Riassumendo, Walczak descrive il risultato
come una rotativa che alle provate
caratteristiche di stampa, facilità operativa
e produttività delle rotative Sunday più
avanzate del mondo abbina una funzionalità
di cambio di formato facile, affidabile
e conveniente. E osserva che i collaudi
Lo strato “white light”
sviluppato da Goss
riduce il numero di
adattatori delle sleeve
di collegamento dei
caucciù di cui ha
bisogno chi utilizza
una rotativa Vpak.
fatti presso il laboratorio di R&D di Goss
International hanno dato ottimi risultati di
stampa su un’ampia gamma di supporti di
packaging, da pellicole non supportate di 12
micron di spessore a cartone pesante.
“Siamo abituati a stampare retini stocastici
o di 200 linee per pollice e ad ottenere la
tensione esatta della banda – una sfida
cruciale dei supporti di packaging – a
velocità di 15 metri al secondo su bobine di
2860mm,” spiega. “Non c’è da sorprendersi,
quindi, se siamo riusciti a farlo in laboratorio
con le nuove unità Vpak 500 e Vpak 3000.
“La lunga tradizione di Goss International
nell’introduzione di tecnologia di stampa
rivoluzionaria, esecuzione di installazioni
integrate su vasta scala e fornitura di
assistenza nel lungo periodo con una solida
infrastruttura aziendale dovrebbe anche
ispirare nei produttori di packaging la
massima fiducia nelle rotative Sunday Vpak,”
conclude.
Numero 69
11
Primato di Precision Press nel settore packaging
Precision Press, azienda statunitense d’avanguardia nella produzione di
packaging ed etichette per i mercati degli alimenti, delle bevande e dei beni
di consumo, sarà la prima al mondo a installare il nuovo sistema di stampa
roto-offset Goss Sunday Vpak.
Lee Timmerman, presidente di Precision Press (a sin.) e Lane Gravley, vicepresidente Tecnologia (a des.), confermano l’ordine
con Tim Van Driessche (al centro), direttore Vendite di Goss International.
La nuova rotativa sarà configurata per la stampa di
packaging flessibile, con unità di stampa Sunday™ Vpak™ 500
affiancate da un’unità flexo e di spalmatura Goss in linea.
La rotativa disporrà anche di unità di polimerizzazione UV e
EB. Il sistema di stampa entrerà in funzione verso la fine del
2012 nello stabilimento di 19.800 mq di North Mankato, in
Minnesota.
Alta qualità di stampa offset, tecnologia con sleeve a cambio
rapido e la prospettiva di costi di produzione inferiori sono
stati i fattori chiave nella decisione d’investimento. Secondo
Lee Timmerman, presidente della Precision Press, altrettanto
importanti erano le risorse del servizio assistenza Goss
International negli Stati Uniti. Timmerman osserva che la
rotativa Sunday Vpak 500 tratterà una varietà di supporti
flessibili e formati di prodotto e soddisferà diversi requisiti di
stampa d’alta qualità, integrandosi alle vaste risorse rotooffset della società.
“Abbiamo deciso deliberatamente di fare qualcosa di
diverso,” spiega Timmerman. “Il settore packaging presenta
un notevole potenziale non ancora sfruttato per l’offset
a bobina e siamo entusiasti dei nuovi vantaggi in fatto di
qualità di stampa, produttività ed efficienza che la tecnologia
di stampa Goss offrirà ai nostri clienti.”
Il sistema di stampa della Precision Press funzionerà a
velocità fino a 6,1 metri al secondo e verrà dotato da Goss
International di un sistema a circuito chiuso di ispezione,
registro e colore.
“Precision Press è un’affermata azienda leader nella fornitura
di packaging ed etichette che si differenziano,” osserva
Jochen Meissner, presidente e CEO di Goss International.
“Siamo lieti dell’opportunità di sostenere il suo continuo
impegno verso una tecnologia offset d’avanguardia.”
Timmerman fa notare che l’anno scorso Precision Press ha
lavorato in stretta collaborazione con Goss International allo
sviluppo della configurazione della rotativa. “Abbiamo avuto
modo di lavorare con il team Goss di tecnici di alto calibro
durante lo sviluppo e il collaudo della rotativa presso la loro
sede Usa,” spiega. “Di conseguenza, la nuova tecnologia
della rotativa incorpora la nostra esperienza nella stampa
su film e la nostra comprensione delle sfide che questo
comporta, nonché la nostra visione delle funzionalità di cui
avranno bisogno i nostri clienti.”
Precision Press produce una vasta gamma di packaging
flessibile, nonché etichette IML, shrink sleeve, in bobina e
“cut and stack”, aiutando clienti in tutti gli Stati Uniti a
differenziare i loro prodotti – alimenti, bevande o beni di
consumo. La società fa parte della Taylor Corporation, uno
dei cinque gruppi di stampa commerciale e comunicazione
grafica più grandi del Nord America.
12
Missione impossibile?
Per molti stampatori, l’obiettivo ultimo, il Sacro Graal, è zero scarti. Il modo
più ovvio di realizzare il concetto di ‘lean, mean and green’ che devono
adottare per rimanere competitivi.
Il sistema Goss® Omnicon™ contribuisce alla riduzione degli scarti gestendo le variabili
chimiche e comportamentali specifiche di ogni tiratura di produzione.
Il raggiungimento di un livello zero di scarti
è, naturalmente, alla base di molte delle
innovazioni di prestampa e stampa che oggi
prendiamo per scontate, specialmente nel
campo della stampa digitale dove “una tiratura
di stampa di una sola copia” era lo slogan
che motivava Benny Landa nel suo lavoro
rivoluzionario nell’offset digitale.
In Goss International, i team addetti allo
sviluppo hanno seguito un’altra strada. “Nel
settore roto-offset, la nostra spinta verso zero
scarti in questi ultimi anni ha portato notevoli
progressi e vantaggi per i clienti,” spiega Jeff
Upchurch, Senior Vice President per Ricerca
& Sviluppo e Assistenza clienti. “Il digitale si
presta ad applicazioni potenti e sta aprendo
nuove strade per la stampa, come del resto fa
il roto-offset. La velocità, qualità ed economia
di una rotativa a bobina sono tuttora da
preferirsi per una gamma sempre più ampia
di applicazioni che hanno un ruolo cruciale
nella vita di tutti i giorni: quotidiani, riviste,
inserti pubblicitari, cataloghi, direct marketing
e packaging. Ancora più importante, per il
futuro della stampa, è il fatto che molti nostri
clienti si avvalgono di innovazioni Goss per
sfruttare in modi nuovi il potenziale del rotooffset. Pertanto il nostro interesse è focalizzato
sull’assistenza ai clienti, con un continuo e
graduale progresso verso l’obiettivo ultimo
di eliminare qualsiasi materiale di scarto,
manodopera, tempo e costo.”
raffreddamento supplementari, evitando agli
utenti costi energetici superflui.
Un altro fattore che contribuisce alla notevole
riduzione del livello di scarti di una rotativa
è il software che controlla la sequenza dei
processi di produzione. Il sistema di marca
Goss Omnicon è una soluzione workflow ad
architettura aperta basata su CIP4/JDF che
gestisce le variabili chimiche e comportamentali
specifiche di ogni tiratura di produzione. “Oltre
a dare agli operatori il massimo controllo
di tutte le fasi di stampa, Omnicon offre un
Un valido esempio di questa visione è la
livello superiore di regolazione dell’inchiostro
nuova rotativa Goss® Colorliner® CPS lanciata
nell’autunno del 2011 [vedi pag. 6]. Con la
e del colore, focalizzando le caratteristiche
crescente compattezza delle torri di stampa
complessive del sistema di inchiostrazione
delle rotative, la formazione di calore all’interno e bagnatura per il passaggio da un lavoro
delle unità è un fattore sempre più critico su
all’altro nel modo più rapido ed efficiente
alcuni modelli, in quanto la stretta prossimità
possibile,” spiega Upchurch.
delle coppie di stampa impedisce la dispersione
naturale ed efficace del calore generato dai
Con il sistema Omnicon, Goss ha migliorato un
cilindri. Il che può influire negativamente su
processo di per sé impegnativo: l’ottenimento
qualità di stampa e affidabilità complessiva
di densità target di inchiostro in modo che il
della rotativa. A differenza delle rotative della
lavoro corrisponda alla bozza. Ottimizzato per
concorrenza, con i loro complessi e costosi
l’uso con controllo a circuito chiuso del colore, il
sistemi estrattori che consumano energia,
sistema Omnicon agisce insieme all’interfaccia
la speciale disposizione dei cilindri e dei rulli
di prestampa Goss per la preimpostazione
della Goss Colorliner CPS genera un flusso e
di un lavoro utilizzando valori di rendimento
una circolazione naturale dell’aria nell’unità
superficiale dell’inchiostro ricavati dal file
di stampa, per dispersione ottimale del calore. digitale. Algoritmi ad autoapprendimento,
Si elimina così il bisogno di costosi sistemi di
che utilizzano dati presi da un numero
Questo concetto di “Missione Zero” è un
cardine di ogni soluzione di stampa che
Goss International progetta. Tutto il lavoro è
focalizzato sullo sviluppo di prodotti e sistemi
ottimizzati per i processi di produzione,
insieme a sistemi di comando, per la perfetta
integrazione in tutta la filiera della produzione,
dal cambiabobina al prodotto finito.
Numero 69
13
Sopra: Goss
DigiRail™ non
è che uno
degli strumenti
utilizzati alla
ricerca di zero
scarti.
A sinistra: forni
Goss efficienti
in termini
energetici
preservano
le risorse e
riducono le
emissioni.
L’avanzata tecnologia dei cambiabobine Goss offre una precisione di giuntaggio della banda
di oltre il 99 per cento.
prestabilito di lavori precedenti, migliorano
automaticamente nel tempo l’accuratezza
prestabilita.
gli stampatori che mirano a ridurre gli scarti.
Oltre a permettere la stampa di alta qualità e
ad alta velocità su bobine più larghe, i caucciù
gapless riducono significativamente lo spreco
Un esame approfondito dei primi giri dei
di carta a risultato del minimo fabbisogno di
cilindri della rotativa durante una tiratura è
rifilatura e di sviluppi circonferenziali minori.
risultato in un altro graduale passo avanti
L’avanzata tecnologia dei cambiabobine Goss
verso il Sacro Graal di zero scarti. Anche se le
offre una precisione di giuntaggio della banda
viti d’inchiostrazione sono regolate nel modo
di oltre il 99 per cento, praticamente senza
giusto in base ai dati di prestampa del prossimo lasciare carta sull’anima della bobina durante
lavoro, il sistema d’inchiostrazione contiene
un cambio di bobina.
ancora volumi di rendimento dell’inchiostro
riguardanti il lavoro precedente. Viene di
Lo sviluppo di rotative commerciali destre
nuovo in soccorso Omnicon. Utilizzando dati
e sinistre, per impianti dotati di molteplici
di rendimento dell’inchiostro del prossimo
rotative, ha ridotto il fabbisogno di personale
lavoro, durante la fase di decelerazione del
addetto alle rotative. “Analogamente,
lavoro corrente viene eliminata una parte
tecnologie quali la nostra opzione Autoplate™,
la preimpostazione della piegatrice, l’avanzato
dell’inchiostro. L’inchiostratore viene poi
software di imposizione e i controlli Omnicon
precaricato in base alla differenza tra la
già menzionati, hanno permesso agli operatori
quantità d’inchiostro rimanente e la quantità
di concentrarsi sulla qualità della produzione,
necessaria per il lavoro successivo. Grazie
riducendo così le copie di scarto,” osserva
a questa eccezionale caratteristica Goss, gli
stampatori possono ridurre significativamente Upchurch.
il tempo e gli scarti necessari per ottenere
E, naturalmente, il risparmio sull’energia
copie soddisfacenti e un funzionamento in
necessaria al funzionamento di una rotativa
stato stazionario, anche se i lavori successivi
e la riduzione delle emissioni ultimamente
presentano una notevole variazione dei livelli
hanno assunto una maggiore importanza,
d’inchiostrazione.
con l’aumento in tutto il mondo dei prezzi
energetici e delle preoccupazioni per la
Molte altre caratteristiche e opzioni di Goss
International hanno un impatto immediato per tutela dell’ambiente. In quest’ottica, i
forni Goss efficienti in termini energetici e
servoazionamenti a basso consumo energetico
contribuiscono a preservare le risorse e ridurre
le emissioni.
Per gli stampatori che intendono incorporare
gli ultimi sviluppi tecnologici in una rotativa
che si avvicina all’obiettivo zero scarti più
di qualsiasi altra rotativa tradizionale, c’è la
tecnologia Automatic Transfer™. Disattivando
automaticamente le unità di stampa in
funzione e mettendo istantaneamente in
funzione altre unità, questo sistema, insieme
al cambio automatico delle lastre, permette il
cambio al volo dei lavori e il funzionamento
ininterrotto della rotativa. Meno scarti, maggior
produzione…
Numerosi stampatori di tutto il mondo
utilizzano rotative Automatic Transfer, ma
forse nessuno più efficacemente della società
statunitense Valpak, che stampa 25 miliardi
all’anno di buoni di direct mail nell’ambito del
suo programma nazionale di direct marketing.
Due rotative Goss Sunday™ 4000 AT™ sono
in funzione 24 ore su 24, senza fermarsi per
la messa in macchina ed eseguendo ogni
12 minuti cambi di lavori in quadricromia.
Incorporate in un workflow completamente
automatizzato, le rotative contribuiscono alla
produzione di buste sigillate piene di buoni,
continua alla pagina seguente
14
senza nessun intervento degli operatori e con
scarti assolutamente minimi. Hanno anche
ridotto da quattro giorni a quattro ore il tempo
di commercializzazione e di oltre il 50 per
cento la manodopera, raddoppiando allo stesso
tempo la capacità.
“I recenti progressi di Goss in fatto di
progettazione delle rotative, workflow digitale
e sistemi di controllo hanno fatto dell’obiettivo
zero scarti una possibilità concreta per il
futuro,” dichiara Upchurch. “Ad esempio,
la nostra rotativa M-600™, che dal 1992 è
lo standard dell’industria nel settore a 16
pagine, è stata continuamente potenziata con
l’aggiunta di molte delle ultime caratteristiche
qui descritte. Nel corso degli anni abbiamo visto
diminuire notevolmente i suoi scarti in fase di
cambio dei lavori.
“Forse oggi come oggi il nostro obiettivo zero
scarti nella produzione roto-offset non è ancora
raggiungibile, ma ci spinge a perseguire senza
sosta innovazioni che stanno dando oggi stesso
dei vantaggi competitivi ai nostri clienti. Non
escludiamo, ovviamente, la possibilità che,
continuando anche a studiare future tecnologie,
un giorno l’innovazione possa trasformarsi in
una vera e propria rivoluzione.”
I caucciù gapless riducono
significativamente lo spreco di carta.
Cinque nuovi sistemi di finitura in Usa
Il notevole aumento di produttività ed efficienza che si può ottenere solo con la
nuova tecnologia è stato l’incentivo a cinque investimenti, fatti negli Stati Uniti
questa primavera, in grandi sistemi di finitura Goss.
Nell’area metropolitana di New York City,
The Chicago Tribune Company e Newsday
aggiungeranno sistemi Magnapak a 42
stazioni per potenziare la loro vasta attività
di inserting dei giornali. Brown Printing
e Publishers Printing, due società che
dispongono di dozzine di sistemi di finitura
Goss®, installeranno rispettivamente una
cucitrice accavallatrice e legatrice a colla
Goss ad alte prestazioni per la produzione
di pubblicazioni e cataloghi.
Una nuova cucitrice accavallatrice
Pacesetter™ 1600 da 16.000 copie l’ora
sarà il primo sistema dopo-stampa Goss
per una società editrice privata più piccola
che era rimasta favorevolmente colpita dai
vantaggi di facilità di utilizzo, cambio di
lavori e manutenzione, nonché dal modo in
cui gli operatori di altri impianti ottengono
regolarmente livelli di produttività netta
che si avvicinano alla massima velocità
nominale del sistema.
Joe Sweeney, direttore del reparto legatoria
di Publishers Printing in Kentucky, è
della stessa opinione, dichiarando che a
spingerli a fare un ulteriore investimento
sono state le prestazioni delle due cucitrici
accavallatrici Pacesetter 2200 installate
di recente. “Quelle cucitrici ci danno una
produttività più che doppia di quella delle
nostre cucitrici più vecchie,” conferma.
Alla Brown Printing, una nuova legatrice a
colla Universalbinder™ andrà ad aggiungersi
al vasto parco macchine di sistemi Goss
Pacesetter, Universalbinder e rotative
Sunday™ utilizzati da uno dei maggiori
stampatori di cataloghi e pubblicazioni degli
Stati Uniti.
Per Newsday e Chicago Tribune Company,
a motivare gli investimenti Magnapak
sono stati i volumi sostenuti o in crescita
di pubblicità prestampata e le opportunità
commerciali generate dalla possibilità di
produrre quegli inserti in modo più efficiente
e mirandoli con maggior precisione al
pubblico target. Entrambi i sistemi saranno
dotati di funzioni di personalizzazione inkjet
e inserting selettivo secondo gli indirizzi.
Chicago Tribune Company ha ordinato il suo
settimo sistema di inserting Goss Magnapak
dal 2007.
aumentare ulteriormente le velocità di
inserting e la funzionalità di zoning per il
Chicago Tribune e altri quotidiani.
Il nuovo sistema Magnapak della Newsday
sostituirà due macchine inseritrici più
vecchie, permettendo così di soddisfare il
bisogno di elevati volumi del giornale della
domenica e i requisiti di alta velocità per
l’inserimento nel quotidiano.
“I nostri sistemi Magnapak danno una
qualità e produttività eccezionali, per
cui la decisione di aggiungerne un altro
per far fronte al nostro crescente lavoro
di prestampa è stata quanto mai facile,”
spiega Craig Sipich, responsabile Tecnologia
e Ingegneria.
The Chicago Tribune Company installerà il
suo nuovo sistema Magnapak – il settimo
dal 2007 – nel centro Tribune Direct
Marketing adibito ai suoi prodotti TMC
(total market coverage) destinati ai non
abbonati. La società sta anche potenziando
due sistemi Magnapak esistenti per
“Quelle cucitrici ci danno una
produttività più che doppia di
quella delle nostre cucitrici più
vecchie.”
Numero 69
15
Un’ottica diversa con
tecnologie da primato
La presenza di Goss al drupa 2012 dimostra in che modo gli ultimi sviluppi in
fatto di automazione, formati, configurazioni e tecnologie di supporto hanno la
capacità di produrre stampati di maggiore impatto, immediatezza ed efficienza
in termini di costi.
Lo stand Goss copre 1820 metri quadri ed
è suddiviso in varie zone, comprendenti
Offset commerciale, Giornali e Packaging.
Focalizzata su potenziamenti, assistenza
clienti e supporto, una quarta area
di Lifetime Support™ dimostra anche
l’eccezionale impegno di Goss ad estendere
la durata e competitività di sistemi di
stampa e finitura esistenti.
La zona Packaging
• Le rotative Sunday™ Vpak™ 3000 e
Sunday Vpak 500 occupano una posizione
di primo piano al drupa nello speciale
Packaging Theater, con una presentazione
completa della tecnologia, delle
applicazioni di mercato e dei vantaggi di
produzione che offrono...
Ulteriori dettagli a pag. 8.
La zona Commerciale
• Nell’area riservata alla stampa
commerciale viene esposta per la prima
volta un’unità di stampa a caucciù
gapless Sunday 5000 da 96 pagine.
Con caratteristiche quali Autoplate™
e inchiostrazione digitale DigiRail™, la
Sunday 5000 è la macchina roto-offset
a grande formato più produttiva che sia
mai stata sviluppata. Sfruttando il cambio
veloce dei lavori, l’utilizzo intelligente di
energia e la flessibilità della bobina larga,
produce in modo costo efficiente formati
da tabloid e magazine a slim-jim e digest.
• Con circa 2500 unità installate in tutto
il mondo, un’unità di stampa M-600™ da
16 pagine di nuova generazione in mostra
allo stand Goss International mette in
risalto le più recenti caratteristiche per il
potenziamento dell’efficienza. [vedi anche
pag. 28].
• A supporto del portafoglio roto-offset di
Goss International c’è il sistema workflow
Goss Web Center™ di ultima generazione,
con avanzate caratteristiche per
l’automazione dei processi di produzione
e l’ottimizzazione dell’efficienza e utilizzo
della rotativa.
• Facendo seguito alla recente acquisizione
di Vits Print, Goss International presenta
il suo ampliato portafoglio di avanzati
sistemi Goss Contiweb™ e sbobinatori Vits,
forni, piegatrici, unità di uscita a foglio e
soluzioni di converting in linea.
La zona Giornali
• La rotativa Colorliner CPS (Compact
Printing System) va ad aggiungersi alla
Goss FPS™ (Flexible Printing System™) della
famiglia Goss di soluzioni “true compact”
per la stampa di giornali. Derivata dal
modello Colorliner di ultima generazione,
incorpora caratteristiche della tecnologia
FPS adattate ad una configurazione più
convenzionale a torre di quattro unità
sovrapposte “non-split”. [ulteriori dettagli
a pag. 6]
• drupa segna il debutto mondiale di
una nuova rotativa ad alta velocità Goss
Magnum™ HPS a singola larghezza e
singolo sviluppo circonferenziale [vedi pag.
19]. Progettata per produzione heatset,
coldset o combinata, la rotativa offre
estese funzionalità per la produzione di
un mix di riviste e giornali con maggiore
flessibilità e produttività.
“Al drupa abbiamo sempre presentato
tecnologie Goss rivoluzionarie e
continuiamo questa tradizione nel 2012.
Oltre a presentare determinate tecnologie,
però, la nostra presenza al drupa comunica
quella che è la nostra ottica a lungo
termine e un interesse focalizzato sulla
ricerca attiva di nuovi concetti con i nostri
clienti,” osserva il presidente e CEO di
Goss, Jochen Meissner. “Persino in questo
La rotativa Colorliner CPS estende la
famiglia Goss di soluzioni compatte per la
stampa di giornali.
clima altamente competitivo dell’industria,
Goss ha continuato a investire nei suoi
mercati chiave e ad estendere i vantaggi
delle sue tecnologie. Gli stampatori
sanno di lavorare con un fornitore forte
e innovativo che può collaborare con
loro alla sostituzione di apparecchiature
sorpassate con avanzate soluzioni rotooffset che li aiuteranno ad ottenere
un’ottica diversa.”
Panoramica dello stand alla pagina seguente.
16
Goss International
al drupa 2012
1
Lifetime Support™…
Il Customer Relationship Center è l’ambiente
ideale in cui parlare, in tutta tranquillità, dei
programmi Lifetime Support, nonché dei
bisogni di training e assistenza. Quest’area
riservata riflette la filosofia dell’intera
organizzazione Goss: supportare i prodotti
dal momento dell’ordinazione alla fine della
loro durata utile. Un’esposizione di ricambi
e potenziamenti dimostra le possibilità di
ottimizzazione della performance e della
durata competitiva di ogni sistema.
2
1
3
Bande più larghe...
La prima rotativa al mondo con banda di
2860 mm di larghezza - la Sunday™ 5000 - è
ora in funzione in tre impianti europei e la
società tedesca Stark Druck ha in programma
di farne funzionare due in parallelo,
utilizzando l’unità esposta al drupa. I risultati,
in fatto sia di qualità che di produttività,
hanno superato le aspettative - la tecnologia
a caucciù gapless riduce al minimo le
vibrazioni dei cilindri persino ad alte velocità
di stampa. Al drupa viene organizzata una
dimostrazione del cambio di caucciù e del
cambio completamente automatico delle
lastre.
2
3
La rotativa commerciale più
popolare del mondo...
La rotativa M-600™ di ultima generazione,
che Goss International presenta al drupa
2012, include nuove caratteristiche che
potenziano il pedigree impeccabile di questo
modello da 16 pagine. I progressi in fatto
di automazione, facilità di funzionamento e
integrazione assicurano un’efficienza senza
pari nelle basse tirature, al passo con le
moderne esigenze del mercato.
Numero 69
17
5
Debutto di nuove rotative per
packaging…
Presentate per la prima volta ad
un’esposizione, le rotative Goss Vpak™
offrono un’alternativa al rotocalco e alla
flessografia per la stampa di prodotti
packaging, dal cartone al packaging flessibile.
Utilizzando la collaudata tecnologia a sleeve
introdotta sulle rotative Sunday, queste
rotative permettono di cambiare le lunghezze
di ripetizione ed anche la grandezza del
cilindro di stampa. Risultato: una tecnologia
estremamente produttiva e versatile, che offre
anche costi inferiori di produzione.
5
4
6
La gamma di grande successo di rotative
Community®/Magnum™ adesso dispone di
una nuovissima piattaforma per la stampa
a velocità più elevate e minor costo per
pagina. Con un formato a singolo sviluppo
circonferenziale e due pagine di larghezza, la
nuova Magnum HPS è disponibile con velocità
fino a 70.000 copie/h. La configurazione di
disegno ergonomico del telaio ad “H”, con
i più moderni cilindri e comandi di stampa,
assicura produttività e qualità, migliorando
significativamente l’accesso per il montaggio
delle lastre e, quindi, il tempo necessario per il
cambio di lavori.
6
7
4
Produzione giornali a singola
larghezza...
Soluzioni automatizzate
di workflow…
Goss International continua ad essere
all’avanguardia nell’automazione della
produzione di stampa. Grazie a innovazioni
tecnologiche e del software Goss®, compreso
il Goss Web Center™ per la stampa di giornali
e applicazioni commerciali, si riducono gli
scarti, i tempi di produzione e le tirature.
7
Qualità compatta per giornali
di alto volume...
In mostra per la prima volta, la nuova rotativa
compatta Colorliner® CPS è caratterizzata
dalla più avanzata tecnologia di cambio
automatico delle lastre, vantaggi ergonomici
ed elevata produttività per la produzione
veloce ed efficiente di giornali e prodotti
semicommerciali. L’eccezionale nuova
piattaforma di stampa a doppia e tripla
larghezza fornisce la qualità, efficienza,
facilità di stampa e versatilità di produzione
a lungo termine richieste dal mondo
continuamente mutevole dell’editoria.
18
La Cina investe in
tecnologia produttiva
Il crescente bisogno di stampa di miglior qualità e maggiore
produttività sta determinando un aumento degli ordini di
tecnologia Goss® in Cina, sia nel settore dei giornali che
in quello della stampa commerciale. Due investimenti fatti
ultimamente nella zona di Beijing mirano ad assicurare un
servizio che si differenzia.
Undicesima rotativa Goss per C&C
Uno dei principali fornitori in Cina di stampa commerciale
e riviste di alta qualità, nonché precursore nel migliorare gli
standard della stampa, C&C Joint Printing Co. ha ordinato la
sua nona rotativa a bobina Goss M-600™ a 16 pagine – la
sua nuova undicesima roto-offset Goss dal 1998.
A motivare il nuovo ordine è stata principalmente la crescente
domanda a Beijing e dintorni di qualità ed efficienze di
produzione che distinguano i rinomati servizi offerti da C&C.
Un altro fattore determinante è stato il focus della società sui
temi ambientali, per cui sono state specificate caratteristiche
destinate a ridurre gli scarti e i consumi energetici, come
spiega Jackson Leung, CEO di C&C: “Ci impegniamo al
massimo a fornire una soluzione sostenibile, mirata ad
assicurare che la stampa mantenga per anni a venire il suo
profilo tra i vari media. La tecnologia Goss M-600 dei nostri
giorni supporta quest’obiettivo con efficienze che aumentano
la produttività e riducono gli scarti.”
Con una velocità nominale di 61.000 copie/h, la nuova 16
pagine con sviluppo circonferenziale di 598,5 mm e 965 mm
di larghezza di banda includerà il sistema Goss Autoplate™
di cambio automatico delle lastre. Per maggiore versatilità la
società ha optato per una piegatrice JF55 Plus con funzione
di piega incrociata e un modulo a quattro e otto pagine.
Sarà anche dotata di cambiabobina Goss Contiweb SH™ e
forno Ecocool® con postcombustore incorporato, comandi a
circuito chiuso e tecnologia Goss Web Center™ per funzioni
automatizzate di messa in macchina, preimpostazione e
controllo.
Oltre a soddisfare i requisiti della stampa commerciale di
fascia alta del mercato domestico e internazionale, C&C
Joint Printing Co. svolge anche la funzione di centro di
ricerca nazionale sugli standard della stampa roto-offset
commerciale (‘National Commercial Web Offset Standards
Research Base’). Come tale, utilizza le sue rotative Goss in
prove di stampa mirate allo sviluppo di standard ottimali per
l’industria della stampa roto-offset commerciale in Cina.
Attrazione Universal(e) alla Guangming Daily
Il giornale Guangming Daily di Beijing ha ordinato una
nuova rotativa Goss Universal® per aumentare la propria
capacità colore e assicurarsi un maggior volume di stampa
in appalto sul mercato cinese. La nuova rotativa a singola
larghezza e doppio sviluppo circonferenziale (2x2) è destinata
principalmente alla stampa giornaliera di 150mila copie del
Guangming Daily e 250mila copie del tabloid Xin Jin Bao.
“Ci siamo affermati come una pubblicazione autorevole in
Cina nel campo della scienza, tecnologia, istruzione e cultura,
e godiamo di un’ottima reputazione tra gli istituti accademici
e le agenzie governative,” osserva il Sig. Zhao Ping, vice
segretario generale e direttore di stabilimento al Guangming
Daily. “Pertanto è essenziale per noi soddisfare le esigenze
dei nostri lettori con l’utilizzo di una tecnologia della più alta
qualità di stampa e adatta al nostro giornalismo di grande
impatto.”
La nuova rotativa Goss includerà tre torri di stampa a quattro
unità sovrapposte, tre cambiabobine e due piegatrici a pinze
2:3:3. Il sistema sarà anche dotato di controlli del registro
colore a circuito chiuso, sistema di regolazione dell’inchiostro,
lavaggio dei caucciù, due impilatrici e una cucitrice in linea.
Con una velocità nominale massima di 80mila copie l’ora,
la rotativa aumenterà la produttività e il numero di pagine a
colori del quotidiano nazionale del governo centrale.
(Da sin. a des.) Wen Hong Wu, presidente, e Jackson Leung,
CEO, di C&C Joint Printing siglano il contratto per la loro
nuova, nona rotativa Goss M-600 con Tim Mercy, vice
presidente per le vendite di rotative commerciali Goss in Asia,
alla presenza di altri funzionari delle due società.
Numero 69
19
Magnum raggiunge le 70.000 copie/h
Con il mercato delle rotative a singola larghezza in continua evoluzione, particolarmente
in Asia, Medio Oriente e Africa, Goss International ha ampliato la sua gamma di grande
successo di rotative Community®/Magnum™ con una piattaforma interamente nuova
che offre velocità più elevate e riduce il costo per pagina della stampa.
Le prime due rotative Magnum HPS sono già
state consegnate in Asia.
Magnum ha la potenzialità di influire
notevolmente sul modo in cui i nostri
clienti impostano la loro attività di stampa
“Il nuovo modello Magnum HPS è basato
semicommerciale e di giornali,” conferma
sulle caratteristiche delle rotative Community/ Navarre.
Magnum, la serie più venduta di rotative
Goss® per giornali e attuale leader mondiale Per ottenere un alto rapporto prestazioni/
nel settore delle rotative per giornali a
costo con la rotativa Magnum HPS, il team
singola larghezza,” osserva Jacques Navarre, Goss International si è avvalso dei punti di
senior vice president Vendite e Marketing di
forza dell’intero portafoglio Goss di rotative
Goss International. “Il nostro obiettivo, nello semicommerciali e per giornali. Le modifiche
sviluppare la nuova versione HPS, era quello
apportate alla piattaforma Magnum
di sfruttare l’esperienza acquisita con oltre
standard hanno incluso migliorie quali una
40mila unità installate in modo da influire
configurazione di disegno ergonomico del
positivamente sulla prestazione dei margini di telaio ad “H” per facilitare significativamente
stampatori che richiedono la versatilità della l’accesso per il montaggio delle lastre e,
singola larghezza, abbinata a velocità più
quindi, il cambio di lavori, e l’ultimo modello
elevate.”
di cilindri di stampa con cuscinetti a tre anelli,
corone passanti e aggancio caucciù a barra
Con un formato a singolo sviluppo
rotante e scanalatura stretta.
circonferenziale e due pagine di larghezza,
la nuova Magnum HPS è disponibile con
Altre caratteristiche tecniche che
velocità fino a 70.000 copie/h.
contribuiscono a migliorare le prestazioni
includono la regolazione ottimale della
“Cerchiamo sempre di offrire maggior valore tensione della banda con azionamenti
con i nostri prodotti. Spesso i miglioramenti
shaftless sincronizzati per l’inserimento e
sono graduali, ma questa nuova piattaforma l’uscita della banda, nonché sulle torri di
stampa; e il controllo centralizzato di tutte
le funzioni essenziali della rotativa, quali la
regolazione di viti d’inchiostrazione, barre di
spruzzatura e messa a registro.
“L’automazione è il fattore chiave nell’utilizzo
della rotativa, il che a sua volta ottimizza
l’esborso di capitale di uno stampatore,”
dichiara Navarre. “È per questa ragione che,
insieme alle migliorie tecniche, abbiamo
incluso una nuova versione di comandi Goss
per la rotativa Magnum HPS che riduce
l’impostazione e il richiamo dei lavori,
fornendo anche un controllo della qualità a
livello di pagina.”
La nuova rotativa Magnum HPS inizialmente
sarà disponibile con sviluppi circonferenziali
di 546 mm, 560 mm e 578 mm e due opzioni
di piegatrici a pinze: J1:3:3 per velocità di
produzione fino a 50.000 copie/h e J2:3:3 per
produzione ad altissima velocità. Entrambe
le piegatrici sono dotate della consueta serie
di avanzate caratteristiche e opzioni di piega
incrociata o doppio parallelo.
20
I miti dell’ecologia – Come
distinguere la realtà dalla fiction
Oggi, i messaggi dell’ecologia stanno diventando un sofisticato strumento di
marketing e, con la diffusione di idee erronee in proposito, i profani possono
trovare difficile distinguere il mito dalla realtà. Per aiutare gli stampatori a
comprendere meglio questi temi, i seguenti brani di un articolo preparato dal
progetto Verdigris* (www.verdigrisproject.com) esaminano alcuni dei miti che
interessano l’industria della stampa roto-offset dei nostri giorni.
1. Riciclare è bene.
2. Riciclare è male.
In genere, il riciclaggio di supporti, argento
e alluminio è considerato una buona cosa.
Alcuni studi, però, hanno rivelato che i
processi utilizzati per il riciclaggio della
carta possono avere un impatto non del
tutto positivo sull’ambiente. Prendiamo,
per esempio, la raccolta di scarti inquinati
che si devono poi smaltire. Il riciclaggio
è decisamente una buona cosa, ma deve
essere gestito efficientemente.
È una dichiarazione assurda, ovviamente,
se si tratta di materiali che si possono
riutilizzare, quali l’alluminio delle lastre.
Riutilizzare l’alluminio significa ridurre la
quantità di bauxite che si deve estrarre e
lavorare per produrre alluminio. Il riciclaggio
di alluminio vecchio comporta un consumo
energetico di solo il 5% rispetto alla
produzione di alluminio nuovo. L’alluminio
è uno dei materiali infinitamente riciclabili
in quanto la sua qualità non degrada con il
riutilizzo.
Quando si tratta di carta, tuttavia, forse non
è così assurda: dipende dai processi che
si utilizzano. La carta e la sua produzione
rientrano nei processi di sequestro del
carbonio del pianeta, per cui qualcuno
potrebbe sostenere che le carte riciclate
non sequestrano carbonio nuovo, rendendo
preferibile la scelta di fibra vergine.
Indubbiamente è un aspetto che vale la pena
prendere in considerazione, specialmente in
regioni in cui il metano viene catturato da
discariche e riutilizzato come combustibile.
A Malmö, in Svezia, ad esempio, gli autobus
vanno a gas naturale ottenuto da metano
catturato dalle discariche di rifiuti.
3. La stampa cartacea è più
dannosa per l’ambiente dei
media digitali.
E’ un mito che viene generalmente addotto
come ragione contro l’utilizzo della
stampa. Benché non sia facile confutare
l’asserzione che i media digitali hanno
un impatto minore della stampa, alcuni
studi isolati hanno messo a confronto
l’impatto dei supporti elettronici e della
stampa cartacea. In entrambi i casi, è una
questione difficile da provare. Ad esempio,
come vengono assegnate le emissioni in
una filiera di media, o per quanto tempo
vengono tenuti i supporti? I libri rimangono
sugli scaffali per decenni, tranquillamente
ma in effetti incamerando carbonio e senza
nessun impatto negativo per l’ambiente
a meno che non si usi luce artificiale per
leggerli. Un e-book, d’altra parte, richiede
una infrastruttura digitale di supporto
e accesso, più gli upgrade tecnologici
necessari per la sua distribuzione e utilizzo.
Come fare, allora, un confronto tra le
due tipologie di produzione? Questo è
uno degli obiettivi di ISO 16759 (Calcolo
dell’impronta di CO2 degli stampati)
Numero 69
21
attualmente in via di sviluppo. Eseguire
uno studio dell’impronta di CO2 è un lavoro
complesso e richiede una struttura standard
se si vogliono produrre degli studi da poter
comparare. Questa struttura è proprio quello
che la normativa ISO 16759 mira a fornire.
Con delle strutture comparabili, comunque,
dovrebbe essere possibile utilizzare calcolatori
di CO2 conformi a ISO 16759 per mettere a
confronto l’impronta di CO2 di diversi media
in diverse regioni e settori di mercato. Il che
include supporti elettronici e cartacei.
4. La carta e la stampa
distruggono gli alberi.
In Europa, per ogni albero abbattuto per la
produzione di carta ne vengono piantati tre.
La carta è ottenuta da una coltura sostenibile
e commercialmente fattibile. Foreste e
piantagioni catturano carbonio e forniscono
servizi a vantaggio della fauna e degli abitanti
del posto.
Quando si tratta di ridurre l’impatto
ambientale nella produzione, le industrie
della pasta e della carta sono all’avanguardia
in quanto la materia prima che utilizzano è
un raccolto che può anche essere riciclato.
Negli ultimi vent’anni questo settore ha
fatto notevoli progressi. Gli scarti sono stati
significativamente ridotti e il riciclo è ormai
una consuetudine. L’industria si è consolidata,
diventando molto più efficiente in termini
energetici.
sono ancora alla portata dei media digitali.
Tutte queste caratteristiche contribuiscono
all’efficiente comprensione e assimilazione di
idee e concetti complessi. L’efficacia dei media
dipende dal mezzo stesso, dal messaggio
e dal tipo di risposta prevista, per cui è
estremamente soggettiva.
6. La produzione di carta
spreca energia.
Sono passati i tempi in cui era permesso
sprecare energia in qualsiasi processo di
per i processi metabolici delle piante.
La sua assenza, infatti, impedisce alle
piante di crescere o rilasciare ossigeno
nell’atmosfera. Il biossido di carbonio è un
composto necessario alla vita di questo
pianeta per cui la gestione dell’anidride
carbonica dovrebbe per lo meno essere al
centro del programma di qualsiasi azienda
tipografica.
8. La stampa è dannosa per
l’ambiente.
La parola stampata è stata alla base
del progresso umano fin dall’incisione
dei primi caratteri su una superficie.
La meccanizzazione della produzione
di stampa nel XV secolo ha portato ad
una fioritura enorme e inarrestabile
di conoscenze, crescita economica,
espressione creativa e sviluppo sociale.
La stampa ha fatto e continua a fare
grandi progressi nel ridurre l’impatto che
ha sull’ambiente. Idee erronee sull’impatto
ambientale della stampa cartacea possono
scoraggiare gli stampatori dall’investire in
un futuro più ecologico per il loro business,
il che è estremamente dannoso per
l’industria. Ancora più grave è forse il fatto
che influenzano anche la percezione che
compratori di stampa e utenti finali hanno
della stampa, rafforzando opinioni erronee
con pseudo-fatti.
produzione. Dai tempi della crisi petrolifera
degli anni ’70 fino all’attuale sensibilizzazione
al problema dell’impatto dell’anidride
carbonica antropogenica sul clima, l’efficienza
energetica è diventata il fattore cruciale in tutti
i processi di produzione.
È necessario rassicurare buyer e
consumatori di stampa perché capiscano
5. La stampa è meno efficace
L’industria della carta, che per tradizione
che, fra tutti i tipi di media, la stampa è
dei media digitali.
fa un elevato consumo di energia, ha fatto l’unico ad essere veramente sostenibile.
notevoli progressi nel ridurre i suoi consumi
È il genere di generalizzazione che viene
energetici e, quindi, la spesa in energia
spesso usato per criticare la stampa e
elettrica. Le cartiere hanno anche trovato
giustificare un basso investimento in marketing vari modi geniali di riutilizzare il calore
e pubblicità. È un mito perché vero e falso
generato dall’utilizzo di energia. La società *Questo articolo fa parte della serie
allo stesso tempo. I media elettronici possono svedese di Husum, M-real, ad esempio,
Verdigris di articoli dedicati alla
essere molto più efficienti della stampa nel
riscalda la scuola locale e il campo di calcio comprensione dell’impatto ambientale
caso di messaggi brevi o insignificanti in
usando il calore generato dai suoi processi della stampa. Il progetto Verdigris è
quanto tali messaggi vengono distribuiti e
di produzione di pasta.
supportato da Agfa Graphics, Canon
ricevuti pressoché istantaneamente. Se si tratta
Europe, Digital Dots, drupa, HP, Océ,
invece di informazioni forse più complesse o
7. L’anidride carbonica è un male. Ricoh, Xerox e Unity Publishing, e dai
difficili da assimilare, la stampa può essere più
membri associati EFI, Xeikon e Strålfors.
Il biossido di carbonio, cioè l’anidride
efficiente: le sottigliezze e la sofisticatezza di
carbonica, è un prodotto secondario del
tipografia ad alta risoluzione, composizione,
metabolismo umano e una materia prima
colore, effetti speciali e finitura elegante non
22
La sfida dell’inkjet
La stampa inkjet ad alta velocità sarà indubbiamente un tema scottante a questo
drupa, pertanto Web Offset ha chiesto ad Andy Tribute, consulente di primo piano
nel settore, che rilevanza dovrebbe avere l’inkjet per chi stampa in roto-offset.
Unità per la stampa digitale di etichette complementano le tecnologie esistenti, per la
produzione veloce in diverse versioni
Benché per il momento le macchine
per la stampa inkjet continua ad alta
velocità siano destinate principalmente al
mercato dell’offset a foglio, in particolare
alla stampa di libri, al drupa possiamo
aspettarci di vedere alcuni sviluppi
destinati anche ad altre applicazioni di
stampa. Si tratterà specificamente di
macchine più larghe e più veloci.
La stampa inkjet ad alta velocità
attualmente è eccellente per lavoro di
media qualità su supporti di stampa non
patinati o a finitura opaca sottoposti a
trattamenti speciali. Finora, questi sistemi
di stampa non hanno dato buoni risultati
con supporti patinati lucidi, ma tutto
sembra indicare che al drupa si vedranno
dei progressi in questo campo.
Le attuali installazioni di queste macchine
inkjet interessano principalmente le aree
dei libri e del direct mail. Un settore
minore è rappresentato dalla stampa di
edizioni internazionali di giornali fornite
da stampatori situati in paesi diversi.
Per ora, gli stampatori di giornali, pur
mostrando un certo interesse per questa
tecnologia, sono piuttosto riluttanti ad
adottarla. Lo stesso vale per gli stampatori
di riviste.
Il fatto che la tecnologia inkjet non si
sia affermata in questi mercati è dovuto
a varie ragioni, la principale delle quali
è il costo delle macchine e le relative
spese d’esercizio. Una volta entrate in
produzione, i costi sono notevolmente
superiori a quelli delle macchine offset. Il
vantaggio principale della stampa inkjet è
la velocità di avvio della produzione, con
tempi e costi di messa in macchina minimi
in confronto con l’offset. Per quanto
riguarda la stampa di libri, attualmente è
considerata economica rispetto all’offset
per tirature fino a 5000 copie. Inoltre ha
il vantaggio che, come in altre tipologie
di stampa digitale, ogni pagina può avere
un contenuto diverso, il che ne fa una
soluzione interessante per gli stampatori di
materiale transazionale e direct mail.
Numero 69
23
Per quanto riguarda i costi di gestione, i
due fattori chiave sono il costo elevato
degli inchiostri e la necessità di usare
carte o trattamenti speciali della carta.
Ad eccezione della sola Xerox CiPress
500, l’inchiostro per la stampa inkjet è a
base acquosa e, se la carta non è stata
sottoposta ad un trattamento speciale,
l’inchiostro tenderà a penetrare nelle fibre
della carta, con lo svantaggio di essere
visibile sull’altro lato, nonché di una minor
gamma cromatica. Per risolvere questo
problema attualmente o si usano carte più
costose, sottoposte a trattamenti speciali la cui disponibilità è limitata - o si deve
Per quanto riguarda i supporti di stampa,
penso che si vedranno macchine in grado
di stampare su carta patinata lucida, ma
probabilmente solo carta ottimizzata per
inchiostri inkjet. I supporti patinati sono un
requisito basilare per molti stampatori di
direct mail che aspettano di poter disporre
di questa funzionalità prima di adottare
questa tecnologia. Vedremo anche che
alcuni di questi fornitori di macchine da
stampa offrono soluzioni di postspalmatura
per carte non patinate o patinate opache in
modo da creare l’effetto di una patinatura
lucida e proteggere anche l’immagine
stampata durante il processo di finitura.
Più che le macchine da stampa inkjet,
per gli stampatori roto-offset uno degli
aspetti più interessanti della tecnologia
inkjet saranno i sistemi inkjet add-on di
sovrastampa, vale a dire la possibilità
di montare una serie di teste di stampa
a getto d’inchiostro su una roto-offset
o in una linea di finitura, in modo da
sovrastampare dati variabili su pagine
stampate in offset. Kodak è leader in
questo campo con le sue teste di stampa
Prosper S5, S10 ed S20. Anche altri
fornitori, tra cui HP, offrono sistemi di
sovrastampa del genere. La difficoltà sta
nel far funzionare le teste di stampa alla
velocità di una rotativa a bobina e con la
qualità della stampa roto-offset. Ulteriori
svilupppi in questo campo permetteranno
di ottimizzare l’utilizzo di apparecchiature
di stampa esistenti.
sottoporre la carta ad un trattamento
preliminare. Lo si può fare stampando un
agente legante speciale nei punti in cui
deve essere stampato l’inchiostro, come
nel caso delle stampanti inkjet HP, oppure
usando un’unità di prespalmatura come
quella che Kodak lancerà al drupa.
Gli stampatori roto-offset di giornali,
riviste e direct mail hanno l’opportunità
immediata di studiare in che modo
formulare modelli di business che
permettano di utilizzare la stampa
inkjet con le tecnologie di stampa di
cui dispongono attualmente. Ci sarà
un mercato nei settori dei giornali e
delle riviste in cui fruire dei vantaggi
della stampa di dati variabili? Forse il
micro-zoning dei giornali permetterà la
stampa mirata di materiale editoriale e
pubblicitario in appositi supplementi che
si possono poi incorporare nei giornali nel
reparto spedizioni. E nei settori delle riviste
B2B in cui sono noti i dati degli abbonati,
si potranno stampare riviste in tirature
molto più basse o trattare sezioni mirate al
pubblico target?
Sono da tempo dell’opinione che non sia
giusto che i fornitori di stampanti inkjet
pretendano che i produttori di carta
adattino la propria carta alle macchine da
stampa, quando si può invece cambiare la
struttura dei pigmenti degli inchiostri in
modo che funzionino con numerose carte
offset esistenti. Ritengo che al drupa si
vedrà un cambiamento in questo campo.
Ritengo che l’introduzione della stampa
inkjet in un ambiente di stampa roto-offset
offra nuove opportunità agli stampatori.
Ci vorrà del tempo prima che la stampa
inkjet ad alta velocità possa competere
con il roto-offset nelle tirature più
alte, ma utilizzata insieme alla stampa
roto-offset offrirà nuove opportunità
commerciali. Penso che si tratti più che
Andrew Tribute è un esperto di fama
internazionale nelle applicazioni di
digitalizzazione nelle industrie dei
media, dell’editoria e della stampa. È
inoltre visiting professor di media digitali
alla University of the Arts di Londra.
Laureatosi in Printing Management nel
1964 al London College of Printing, dal
1968 è specializzato nell’applicazione dei
computer nella stampa e nell’editoria.
Nel 1984 ha formato Attributes, una
società di consulenza specializzata in
questo settore.
altro dell’opportunità di aggiungere la
sovrastampa digitale sulla rotativa a
bobina o nelle linee di finitura. I giornali,
comunque, hanno buone opportunità di
usare la tecnologia inkjet per il microzoning e la personalizzazione, e unire
questa produzione alla stampa roto-offset
nel reparto spedizioni. Gli stampatori
devono rendersi conto che la stampa inkjet
ad alta velocità è ancora ai primi passi,
ma diventerà sempre più competitiva dal
punto di vista sia dei costi di gestione che
della qualità e in determinate applicazioni
rappresenterà una sfida diretta per la
stampa offset.
24
Investimenti cruciali per
costo e qualità
(Da un articolo di Luca Michelli sulla rivista TecnoMedia)
Dallo scorso mese di agosto gira a pieno regime il nuovo centro stampa del Gruppo
Colasanto dove viene stampato il Financial Times. E’ stato costruito a tempo di
record con un investimento molto impegnativo ed ha come obiettivo l’offerta
di servizi di qualità sia all’industria editoriale italiana ed internazionale che ai
committenti di prodotti semi commerciali.
Il progetto risale al febbraio 2011; la nuova
rotativa, una Goss® Universal® XL, è arrivata
nel mese di maggio; a fine luglio è iniziata
la produzione delle prime copie del Financial
Times nel nuovo stabilimento del Gruppo
Colasanto a Villasanta di Monza, alle
porte di Milano. Dal mese di agosto tutto
l’impianto è andato in produzione a pieno
regime: ogni notte da qui escono le copie del
quotidiano economico finanziario inglese,
su due dorsi, con una foliazione media di
36 pagine, ed i relativi supplementi su carta
da quotidiano – due/tre inserti tematici
alla settimana, fra i quali Home&House, FT
FM, monotematici su argomenti di business
specifici, con una foliazione che va dalle
quattro alle 32 pagine full color, in formato
sia broadsheet che tabloid. Il venerdì si
stampa l’edizione del weekend che, in
perfetto stile anglosassone, comprende
pagine e contenuti meno legati all’attualità,
un magazine a colori, e porta all’editore un
significativo aumento della diffusione.
Il nuovo stabilimento del Gruppo Colasanto
è destinato ad inglobare tutte le attività di
stampa e distribuzione del gruppo in area
milanese e nasce con l’obiettivo di offrire
servizi di alta qualità a costi rigorosamente
competitivi, grazie ad una politica
industriale che il CEO del Gruppo, Michele
Colasanto, non esita a definire “essenziale”.
Da allora, il Gruppo è lo stampatore di
riferimento per quest’area strategica per la
testata economico finanziaria, in passato
prodotta nello stabilimento di Paderno
Dugnano, una delle “prime tipografie in
Italia,” ricorda sempre Michele, “ad essere
certificata, all’epoca, secondo la norma
ISO 9001.” Una scelta non imposta dal
cliente, ma decisa autonomamente dallo
stampatore, che produce anche altre copie
del quotidiano inglese nel suo stabilimento
di Nivelles, in Belgio.
“Noi lavoriamo con editori che ci chiedono
di investire e credere nei loro prodotti
quotidiani,” e da qui la scelta – non facile,
di questi tempi – di avviare la realizzazione
di un nuovo stabilimento. La nuova Goss
Universal XL, con cut off 56, produce fino
a 56 pagine in formato broadsheet, 32 in
full color.
“Il nostro layout industriale è essenziale,”
sottolinea Michele Colasanto. Agli editori
serve qualità e prezzo competitivo, non
“Perché investire in tempi molto difficili?
fronzoli tecnologici, e questi sono gli
Perché ce lo chiedono i nostri clienti,”
obiettivi condivisi dallo stampatore.
spiega Michele Colasanto che, con il padre Perché sostituire per forza le macchine
Luca, Presidente e fondatore del Gruppo,
installate in un’area produttiva, se queste
condivide le responsabilità gestionali e
funzionano ancora egregiamente? “Gli
imprenditoriali. Il nuovo centro stampa non investimenti essenziali,” conclude Michele,
è stato una scelta facile. E’ un progetto
“sono soprattutto una garanzia per gli
a passi successivi: la prima tranche,
editori,” sul fronte dei loro costi industriali,
capannone e rotativa, ammonta a 17
quando affidano commesse a stampatori
milioni di Euro, ed altri ne serviranno per
indipendenti.
completare lo stabilimento.
Investimenti essenziali
“I rapporti con il gruppo inglese del
Financial Times,” racconta Michele,
“nascono nella seconda metà degli Anni
Ottanta, quando risolvemmo un loro
problema diffusionale nel Sud Europa.”
Michele Colasanto, CEO del gruppo Colasanto.
Qualità editoriale e
commerciale
Audi, BMW, Rolex, Rover: sono solo alcuni
degli inserzionisti pubblicitari del Financial
Times, aziende del comparto “lusso”
Numero 69
25
Una delle linee di stampa Goss Universal XL in
funzione a Nivelles, in Belgio.
Fondato nel 1888 da James Sheridan ed Horatio Bottomley, il Financial Times è
l’unica testata del Regno Unito che pubblica quotidianamente report sulla Borsa
londinese e sui mercati di tutto il mondo. Dal 1957 fa parte del Gruppo Pearson.
Il quotidiano stampato e l’edizione digitale hanno una diffusione aggregata di
poco superiore alle 592.000 (ottobre 2011), delle quali circa 344.000 sono copie
stampate e 247.000 sono abbonati all’edizione digitale distribuita a pagamento.
La readership media combinata fra stampa e canale digitale è di circa 2,1 milioni
di persone al giorno (maggio 2011). FT.com ha oltre 4 milioni di utenti registrati.
Il 1° gennaio del 1979, a Francoforte (Germania) è stata stampata la prima
copia del quotidiano al di fuori del Regno Unito. Oggi FT è stampato in circa una
ventina di stabilimenti, in ogni parte del mondo. In Italia il Gruppo Colasanto è lo
stampatore di riferimento per il Sud Europa dalla metà degli Anni Ottanta, prima
nel sito di Paderno Dugnano (Milano) e, successivamente, presso il nuovo centro
stampa di Villasanta di Monza.
che sulla “qualità” della loro immagine
pubblicitaria non fanno sconti a nessuno,
così come non li fa l’editore nei confronti
del centro stampa. Per produrre il Financial
Times, e le altre testate internazionali che
escono dalle rotative del Gruppo Colasanto,
come l’International Herald Tribune, la
qualità del prodotto stampato occupa una
posizione di tutto rilievo nella commessa.
“La nuova rotativa installata a Villasanta
di Monza,” sottolinea Tullio Giovannini,
dirigente di punta del Gruppo, “così
come il layout produttivo, ha tenuto
conto di queste specifiche esigenze del
committente.” Il modello Universal XL di
Goss produce otto pagine per sezione,
quattro per cilindro, con una configurazione
molto compatta, sviluppata per i prodotti
semi commerciali di alta qualità, con o
senza forno. In particolare, la ridottissima
distanza fra gli elementi di inchiostrazione
riduce praticamente a zero l’effetto di fanout della banda.
La rotativa dispone anche di comandi di
inchiostrazione automatici, pilotati dai
valori di prestampa forniti direttamente
dal centro londinese del FT, di controlli
automatici per la regolazione di piega,
tutti pilotabili direttamente dal pulpito
di comando. Ulteriori controlli per la
tenuta del registro non servivano, vista la
particolare progettazione della macchina.
Il Gruppo ne ha acquistate tre, con altre
due installate nello stabilimento di Nivelles.
Tutte le unità sono destinate a supportare
i progetti di espansione del Gruppo, che
puntano in direzione sia dell’editoria dei
quotidiani che dei committenti di lavori
semi commerciali.
Il Gruppo dispone, in Italia, di altri siti
produttivi, tutti orientati ai giornali
quotidiani, a Medicina (Bologna), Carsoli
(l’Aquila) e Benevento. Nell’area milanese
“la concorrenza è particolarmente dura,”
conclude Michele Colasanto, sia per quanto
riguarda l’offerta che per quanto riguarda
la qualità, ma il Gruppo Colasanto, con
il nuovo investimento, è determinato a
consolidare la propria posizione e ad
espandersi, con buona pace dei “tempi
difficili”, puntando sulla qualità e su
un’offerta economica competitiva.
26
India in prima pagina
I rapidi cambiamenti economici e il continuo potenziale di crescita dei paesi BRIC
– Brasile, Russia, India e Cina – sono sempre all’ordine del giorno nelle pagine
finanziarie dei quotidiani di tutto il mondo e fanno da fulcro nella dinamica della
ripresa economica mondiale.
Prima pagina del Dina Thanthi, un quotidiano broadsheet Tamil stampato su una
rotativa 4x1 coldset, messa a confronto con una bozza inkjet a colori.
L’India ha avuto un ruolo cruciale nelle
previsioni di crescita delle economie BRIC
e in questi ultimi anni la sua industria
dei giornali si è contraddistinta per
un’esplosione di colore e capacità di
stampa. Web Offset ha deciso, quindi, di
vedere se la visione attuale dall’interno
dell’editoria indiana corrisponde alla
percezione generale che se ne ha nel
mondo. Abbiamo chiesto a Naresh Khanna,
direttore della principale rivista di settore
Indian Printer and Publisher….
Come descriverebbe le attuali
condizioni del mercato
nell’industria dei giornali
indiana?
foliazione e le pagine a colori. Tuttavia
non sono tanto redditizi quanto lo erano
cinque anni fa e devono trovare modi
nuovi per rimanere sostenibili.
Quali sono le maggiori sfide
alla redditività?
Trattandosi di un’industria che importa
più della metà della carta da giornale che
utilizza, l’attuale instabilità dei prezzi di
questa materia prima essenziale è stata
intensificata da una svalutazione del 10
per cento della rupia indiana nei confronti
del dollaro Usa. Le cartiere indiane
non sono in grado di produrre carta da
giornale in modo sostenibile in quanto
solo il 20 per cento della carta da giornale
utilizzata viene recuperata per il riciclo.
I quotidiani indiani cercano di fare
economia, per esempio riducendo lo
sviluppo circonferenziale e la larghezza
delle pagine. Benché il formato Berliner
non abbia preso piede, un giornale sta
allestendo rotative a cinque torri di
stampa con sviluppo circonferenziale
di 533 mm e sta pensando di ridurre la
larghezza di banda a 635 mm dai 685
mm attuali. Con cilindri a gap stretto, il
minor sviluppo circonferenziale di 533 mm
non ha ridotto né l’area di stampa né la
leggibilità rispetto a quello precedente di
546 mm, che attualmente è lo standard in
India.
Naresh Khanna: Benché negli ultimi
dieci anni l’industria dell’editoria e della
stampa di periodici abbia costantemente
superato la crescita di oltre il sette per
cento del PIL indiano, il boom sembra
segnare il passo. È vero che i giornali in
lingua inglese continuano a lanciare nuove
edizioni e aumentare le pagine a colori, e
che gruppi affermati aggiungono persino
nuovi quotidiani in altre lingue. Tuttavia,
nonostante il continuo investimento
per l’ammodernamento degli impianti e
l’aggiunta di nuovo macchinario, molti
giornali stanno rivedendo la propria
strategia di crescita.
Pur dovendo far fronte a numerose
sfide, in India i giornali continuano ad
aumentare il numero di edizioni, la
La rotativa Goss M-600™ dell’impianto di Navi Mumbai della Thomson Press.
Numero 69
27
C’è inoltre il fatto che per i giornali non si
sta materializzando la continua crescita a
due cifre della spesa pubblicitaria prevista
da alcuni futurologi dell’industria dei
media e dell’intrattenimento.
sta preparandosi alla ristrutturazione e al
consolidamento. La pressione ad aumentare
le pagine a colori per essere competitivi
è grande e, mentre c’è chi semplicemente
non riesce a stare al passo, un maggior
numero di quotidiani sta prendendo in
considerazione la possibilità di condividere
Quali sono i principali
gli impianti di stampa e lavorare con
concorrenti per questa spesa
stampatori in appalto. Persino i quotidiani
pubblicitaria?
più grandi non sono più in grado di operare
da soli aggiungendo nuove macchine e
La convergenza cross-media sta
impianti. Stanno formando sempre più delle
avvenendo più rapidamente di quanto
alleanze persino con la concorrenza in città
molti esperti locali si aspettassero, con un in cui non intendono investire in nuove
marcato orientamento verso la televisione, rotative per l’aumento, ritenuto essenziale,
l’outdoor, l’Internet e persino i cellulari.
della foliazione a colori.
Questo, tuttavia, non ha ancora portato
ad un vero e proprio cambiamento o
Una decina d’anni fa, tutti
aumento delle entrate per gli editori.
predivano che il futuro
Nonostante un notevole aumento del
traffico internet locale sui siti di quotidiani dell’editoria indiana dei
giornali sarebbe stato il 4x1
con varie edizioni in lingue regionali, i
media planner non stanno assegnando un – si sono avverate queste
budget ai siti di questi quotidiani.
previsioni?
anni probabilmente supereranno questa
cifra, sembra che un altro trend, guidato
dalle carenti infrastrutture di trasporto,
stia forzando i proprietari dei giornali
ad allestire impianti più piccoli. Per
differenziarsi da nomi affermati, alcuni
editori di lingue regionali ritengono
essenziale lanciare quotidiani di 20 pagine
broadsheet in full color. Comunque, con
tirature che partono da 20.000 o 30.000
copie e potrebbero raggiungere le 100.000
o persino 200.000 copie, è logico che gli
editori tornino ad usare rotative a singola
larghezza. In India, lo stato delle strade e le
tariffe pubblicitarie più basse applicate dai
quotidiani in lingue regionali non possono
certo sostenere l’importazione di una
nuovissima rotativa da 80mila copie l’ora.
Le tariffe della pubblicità sono talmente
sotto pressione che i principali quotidiani
metropolitani applicano forti sconti sulle
tariffe di annunci in posizione prominente
a tutta pagina, e i giornali cercano giusto
di mantenere il livello delle entrate del
2011. Persino i broadsheet più sostanziosi
di 68 pagine includono un gran numero di
annunci pubblicitari del governo centrale
e regionale e del settore pubblico,
nonostante critichino a gran voce i loro
benefattori!
Benché in India si stia registrando un
calo nella diffusione dei news magazine,
stanno aumentando le riviste nicchia e le
riviste B2B. Mentre alcuni giornali hanno
smesso di stampare i propri supplementi e
magazine su rotative con forno, altri hanno
allestito unità di stampa commerciale dove
stampano non solo i propri supplementi e
magazine ma anche quelli di altri editori.
Che provvedimenti stanno
prendendo in tal senso gli
editori indiani?
Mentre alcuni dei quotidiani più piccoli
chiudono o diventano obiettivo di
acquisizione, l’industria dell’editoria indiana
Esatto. Una decina d’anni fa, gli esperti del
settore ritenevano che in India ci fosse una
domanda iniziale di qualcosa come 200
torri di stampa 4x1. Il modello a doppia
larghezza e singolo sviluppo circonferenziale
va bene per i frequenti cambi di lastra che
i giornali fanno ogni sera per stampare su
ogni rotativa qualcosa come 20 edizioni.
La maggior parte dei quotidiani in lingua
inglese ha acquistato rotative 4x1, un
esempio che poi alcuni dei quotidiani in
lingue regionali hanno seguito, almeno
nei loro centri di stampa principali. Tutti i
costruttori europei, asiatici e giapponesi di
queste rotative adesso hanno installazioni
in India ed è sceso in campo anche un
importante costruttore indiano.
Tuttavia, mentre le torri 4x1 stanno
raggiungendo quota 200 e nei prossimi
Ci sono altre opportunità
di crescita a incentivare gli
investimenti degli stampatori in
questo settore?
Molte testate internazionali quali Vogue,
Marie Claire, Geo e Time Out hanno
forti edizioni locali e in India c’è anche
il boom dell’industria dei libri di testo e
dell’istruzione.
In India, la maggior parte del lavoro
heatset, comunque, viene prodotto su
rotative di una certa età. Negli ultimi
dieci anni sono state installate solo una
quindicina di nuove rotative con forno,
tutte di formato a 16 pagine. Se si tiene
conto della popolazione, è una cifra molto
bassa rispetto alle nuove rotative installate
in altri paesi. Non si è ancora visto un
investimento nelle rotative più larghe e
di capacità superiore che predominano
nei paesi occidentali e che adesso sono
installate negli altri dei cosiddetti principali
paesi in via di sviluppo – Brasile, Russia e
Cina.
Riassumendo, direi che nell’insieme
c’è una crescita ma, data la varietà e
le particolarità locali, è una situazione
tipicamente eterogenea!
Riviste in lingua inglese e malayalam in vendita sulla strada a Thiruvanthapuram, nello stato
del Kerala, nell’India del Sud.
28
La Goss M-600 di prossima generazione:
una rotativa collaudata e innovatrice
La rotativa M-600™ di ultima generazione include nuove caratteristiche che potenziano
il pedigree impeccabile di questo modello a 16 pagine. I progressi in fatto di
automazione, facilità di funzionamento e integrazione assicurano un’efficienza senza
pari nelle basse tirature, al passo con le moderne esigenze del mercato.
“Con qualcosa come 2500 unità di stampa
vendute dal 1992, sarebbe facile pensare
che la M-600 rappresenta una tecnologia
più vecchia, ma sarebbe un grosso errore,”
osserva Jean-Pierre Moioli, Product Manager
di Goss International. “Abbiamo deciso
di esporre una nuova unità al drupa per
mettere in evidenza le caratteristiche
estremamente avanzate di automazione,
integrazione e facilità di utilizzo che
abbiamo aggiunto a questa piattaforma di
stampa e le ragioni per cui il settore della
stampa a bobina continua a scegliere il
modello M-600 per le caratteristiche più
avanzate di qualità di stampa, flessibilità
e messa in macchina che una rotativa a 16
pagine può offrire.”
hanno portato ad un notevole cambiamento
della domanda del mercato. Quando il
primo sistema di stampa M-600 lasciò lo
stabilimento francese di Montataire, dove
viene costruito l’attuale modello Goss,
le rotative a 16 pagine rappresentavano
il 60 per cento del mercato della stampa
commerciale a bobina. Negli ultimi tre anni,
si sono assicurate solo una quota del 35 per
cento di quel mercato.
Tuttavia, secondo Moioli, quello che una
volta era il formato standard 4x2 continua
ad essere la scelta d’obbligo per numerose
applicazioni, mercati e operazioni.
“Non c’è dubbio che rotative più larghe e
più veloci hanno migliorato radicalmente il
Il mercato ha bisogno di rotative valore offerto dal roto-offset, persino nelle
basse tirature, ma queste rotative sono
a 16 pagine
destinate ad un segmento di mercato di
medio-alto volume,” sostiene. “Il mercato
Nel settore roto-offset, i formati più larghi
richiede un’ampia gamma di prodotti, a
– dalla prima rotativa Goss® Sunday™ a 24
partire da molteplici possibilità di piega,
pagine all’ultimissimo modello a 96 pagine – stampati di alta qualità da cinque a otto
L’inchiostrazione digitale Goss DigiRail è una nuova opzione per le rotative M-600.
colori, laccatura e perforazioni in linea.
Gli stampatori continuano ad orientarsi
verso il formato a 16 pagine spinti da
fattori quali le possibilità di produzione e la
compatibilità con rotative e configurazioni
esistenti. Altrettanto importanti sono
fattori quali l’esperienza degli operatori, la
capacità d’investimento di capitale e il clima
concorrenziale di alcune regioni.”
Queste esigenze di mercato hanno
spinto Goss International ad investire
continuamente nella piattaforma M-600,
insieme allo sviluppo di rotative Sunday
gapless e tecnologie abilitanti quali
Autoplate™, DigiRail™, Automatic Transfer™
e piegatrici ad alta velocità.
La flessibilità è tutto
Autoplate, il primo sistema al mondo per il
cambio completamente automatico delle
lastre, è stato introdotto su una rotativa
M-600 nel 1996. Quella che allora era una
funzione d’avanguardia continua ad essere
Numero 69
29
Nuovi vantaggi al di là delle
unità di stampa
Gli ultimi modelli di forni e cambiabobine Goss Contiweb completano il sistema di stampa M-600.
un vantaggio Goss fondamentale, in quanto
la capacità di cambiare rapidamente i lavori
con un livello assolutamente minimo di
scarti diventa una priorità sempre più critica
per gli stampatori al momento di prendere
in considerazione una rotativa a 16 pagine.
tecnologia Autoplate e danno alla rotativa
un vantaggio in più nella corsa verso messe
in macchina più veloci e la riduzione degli
scarti.
Il software Omni Makeready™ disponibile
su tutte le rotative commerciali dotate
L’ultima versione del sistema incorpora tutta di inchiostratore “smart” M-600 utilizza
parametri preimpostati e algoritmi software
l’esperienza nel cambio automatico delle
per passare da un lavoro all’altro più
lastre acquisita con quel primo successo
sulla concorrenza, come spiega Moioli: “Lo velocemente, con un numero minimo di
copie di scarto e il minimo intervento
chiamiamo tuttora Autoplate, ma abbiamo
dell’operatore. Nel momento in cui sta per
continuamente perfezionato la tecnologia
cominciare un nuovo lavoro, il software
in base al feedback esterno, mirando ad
analizza i valori preimpostati e aumenta
ottenere i più alti livelli di affidabilità e
momentaneamente la quantità d’inchiostro
ripetibilità per una gamma più ampia di
erogata, riducendo il tempo e le copie
requisiti operativi e livelli di abilità degli
necessari per raggiungere una buona
operatori.”
qualità cromatica. Analogamente, poco
Una nuova opzione per le rotative M-600
prima che venga completato il lavoro in
è l’inchiostrazione digitale Goss DigiRail™
corso, vengono eseguite automaticamente
e sull’ultimo modello è stata potenziata
le regolazioni necessarie per preparare in
l’avanzata tecnologia di workflow,
anticipo l’inchiostratore per la prossima
preimpostazione e inchiostrazione “smart”. forma.
Queste caratteristiche complementano la
La rotativa M-600 offre anche l’opzione di
una sequenza automatizzata di cambi di
lavoro, per cui è possibile cambiare lavori
o edizioni senza fermare la rotativa. Grazie
a questa funzione, alcuni utilizzatori di
rotative M-600 stampano giornalmente
parecchi lavori con una media di 35 – 45
forme full color, un output paragonabile a
quello delle rotative Sunday 4000 e Sunday
5000.
Se l’efficienza di stampa della Goss M-600
è un fattore chiave, altrettanto cruciali sono
l’automazione e la facilità di impostazione.
La piegatrice Goss M-600 permette di
preimpostare fino a 18 formati di prodotto
e cambiare automaticamente la piega. La
JF-70 a doppio coltello e il modello JF-65 a
singolo coltello ad alta velocità permettono
di ottenere un elevato output. Entrambe le
piegatrici includono il cambio automatico
della piega e la regolazione automatica dei
rulli pinza e dei coltelli, il che contribuisce
ad un output elevato, utilizzo semplificato
e minor intervento dell’operatore per cambi
veloci ed efficienti di lavoro. Abbinato
con queste piegatrici, il modulo Goss PFF
produce sezioni di quattro e otto pagine su
carta di grammatura fino a 150 gsm.
Ad aumentare la versatilità contribuisce
anche l’aggiunta di unità di taglio in fogli,
quali il modello Vits Rotocut, e l’acquisizione
di Vits Print da parte di Goss International
nel tardo 2011 ha portato ulteriori vantaggi
di integrazione per gli utilizzatori di rotative
M-600. Integrazione a questo livello significa
che da qualsiasi consolle del sistema di
stampa è possibile selezionare e regolare
qualsiasi componente principale, assicurando
la massima facilità di funzionamento per
ottenere efficienza e qualità di stampa.
A completare il sistema di stampa M-600
ci sono gli ultimi modelli di forni e
cambiabobine Goss Contiweb™. La perfetta
integrazione di questi accessori ottimizza la
dinamica della banda in tutto il processo di
produzione. I forni Goss Ecocool®, Ecotherm®
o Ecoweb™ minimizzano anche il consumo
di gas e le emissioni. L’ultima generazione
di forni Goss Ecoset™ ha ridotto il consumo
medio di gas ad un livello estremamente
basso.
Tutti i componenti della rotativa M-600
sono dotati di servoazionamenti ad alta
efficienza che contribuiscono ulteriormente
a ridurre al minimo l’impatto della rotativa
sull’ambiente.
“È essenziale che gli stampatori possano
avere la massima fiducia in un sistema
“Il numero di copie di scarto tra un lavoro e di stampa efficiente, che continuerà ad
l’altro può dipendere da numerose variabili essere stabile e affidabile per molti anni
ancora,” conclude Moioli. “La M-600 è stata
che non hanno niente a che fare con la
rotativa, ma il cliente si aspetta di ottenere collaudata in tutto il mondo, in qualsiasi
ambiente operativo immaginabile. La nuova
sempre una copia soddisfacente in meno
generazione di rotative M-600 dimostra il
di 1000 copie,” spiega Moioli. “Un basso
livello di scarti di questo genere, insieme alla nostro continuo impegno verso la tradizione
possibilità di un funzionamento ininterrotto di una rotativa imbattibile e il mercato
durante la messa in macchina, può cambiare delle rotative a 16 pagine, che continua
ad evolvere attraverso l’investimento in
radicalmente il modo in cui si utilizza una
tecnologia d’avanguardia.”
rotativa M-600 per le basse tirature.”
30
Goss è di casa in Europa
Profonde radici e vaste risorse in tutta la regione
risultano in vantaggi olistici per i clienti Goss.
Nantes, in Francia, completano la rete
strategica della società.
Queste risorse chiave sono accompagnate
dal vasto know-how del personale, sia
nuovo che di lunga data, nonché da una rete
di concessionari e agenti con un’esperienza
dell’industria e rapporti decennali.
Ultimamente Goss International ha
rafforzato ulteriormente questa solida base
con l’acquisizione di Vits Print, fornitore
di primo piano di componenti per la
conversione da bobina a foglio e la finitura
in linea. A risultato di questa decisione, che
fa parte di un interesse a lungo termine
per la fornitura di sistemi più completi,
la società ha ampliato il suo portfolio di
cambiabobine, forni, piegatrici, unità di
taglio in fogli e soluzioni per il converting
in linea. Situato a soli 120 km dall’ex sede
della Vits Print, l’impianto Goss di Boxmeer,
con la sua competenza nella fornitura di
accessori, sta assumendo il controllo della
produzione delle linee di prodotti Vits.
Lavoro in partnership, a livello locale e globale (da sin.): Frank Einzweiler, Ralf Engelhorn e
Antoine Chevalier.
Quest’anno, con l’appuntamento
quadriennale dell’industria della stampa a
Düsseldorf, l’Europa è di nuovo al centro
dell’attenzione. Benché drupa attiri un
pubblico mondiale interessato a vedere
gli ultimi sviluppi della tecnologia di
stampa, la maggior parte dei presenti
viene dall’Europa. Goss International sa
per esperienza quanto sia importante la
posizione geografica nell’attirare l’interesse
e mantenere rapporti a lungo termine. Con
quattro centri di produzione e assistenza
Goss in Europa, questa regione rappresenta
un fulcro di vitale importanza per lo
sviluppo dei prodotti, la produzione su vasta
Secondo Antoine Chevalier, responsabile
del servizio assistenza clienti di Goss
International in Europa, questo passo
esemplifica l’approccio Goss. “Quello
che distingue Goss è il fatto di essere un
fornitore locale con risorse mondiali e
una visione globale,” osserva. Chevalier
sostiene che, offrendo una vasta gamma
di prodotti, tutti di un unico fornitore, tra
cui tecnologie innovative come rotative
gapless, Autoplate™, Automatic Transfer™
e inchiostrazione digitale DigiRail™, Goss
offre alcuni dei sistemi di stampa più
affidabili ed efficienti del mondo. “E molti
vengono fabbricati nonché supportati
dai nostri impianti di produzione qui in
Europa,” aggiunge.
“Dopo più di 20 anni nell’industria della
stampa, sto ancora scoprendo nuove
scala e il servizio assistenza clienti di una
società con un approccio veramente globale. applicazioni e nuove idee,” spiega
Chevalier. “La velocità, sofisticatezza
e flessibilità del roto-offset rendono
In Europa, Goss International conta
qualcosa come 800 dipendenti, assicurando estremamente appassionante il nostro
lavoro e sono quello che mi ha attirato
un servizio tempestivo di supporto,
a questa industria nei tardi anni ’80.
assistenza clienti, ricambi e knowContinuo ad essere meravigliato dalla
how per l’intero portfolio di rotative e
logistica, scala e costante ingegnosità che
prodotti ausiliari Goss®. Lo stabilimento
di Montataire, in Francia, è un importante
i clienti applicano per lavorare meglio, più
centro di produzione di numerosi modelli
velocemente e con maggior competitività.”
di rotative Goss, mentre la produzione di
cambiabobine e forni Goss è concentrata a Chevalier, che da oltre vent’anni è di base
Boxmeer, in Olanda. Centri di progettazione allo stabilimento Goss International di
e supporto a Preston, in Inghilterra, e
Montataire, nei pressi di Parigi, in passato
Numero 69
31
dei vantaggi competitivi dell’innovativa
tecnologia delle rotative a 96 pagine.
Pioniera in questo campo, la società
tedesca, che dispone anche di due rotative
Goss Sunday 4000, è un’ardente sostenitrice
della tecnologia di stampa a bobina larga
che ha trasformato la sua attività. “Goss
International condivide la nostra visione
per la creazione di nuove opportunità con
rotative innovative ad alta foliazione ed
ha sostenuto quella visione con la sua
capacità di esecuzione e supporto di queste
installazioni,” ha osservato la società al
momento dell’ordinazione della seconda
rotativa Sunday 5000.
“Lavorando in partnership con il team
Stark Druck abbiamo potuto realizzare
dei sistemi di stampa sia long-grain che
short-grain che sono tra i più produttivi
ed efficienti al mondo,” afferma Frank
Einzweiler, area sales manager di Goss
International. “Comunque, questo genere di
approccio al lavoro di équipe nello sviluppo
di eccezionali soluzioni di produzione non è
certo una novità.”
Per Eddie Smelten (a sin.), quello che dà maggiore soddisfazione è trasformare in realtà le
aspirazioni dei clienti in fatto di produzione.
ha ricoperto vari ruoli nel settore vendite
e gestione prodotto. Nel suo ruolo attuale,
ogni giorno ha modo di riscontrare quanto
sia importante un focus locale: “È una
funzione impegnativa, ma trattare con i
clienti e assisterli giornalmente dà sempre
una grande soddisfazione,” spiega.
“Stampatori e editori sanno che la nostra
società è abbastanza grande da soddisfare
le loro esigenze, ma anche abbastanza
locale da capire veramente le esigenze
specifiche al loro business e rispondere
immediatamente.”
Eddie Smelten, manager addetto alle
installazioni di rotative, condivide
questa visione dell’industria roto-offset
e della posizione di Goss. “L’industria
della stampa è in continuo sviluppo;
è innovatrice e appassionante, e si
può sempre garantire che Goss è
all’avanguardia dello sviluppo dei prodotti,
lavorando con i clienti alla realizzazione
di soluzioni eccezionali. Oggi, l’alto livello
tecnologico delle rotative è indicativo della
nostra filosofia innovativa e del fatto che
conosciamo i nostri clienti e collaboriamo
con loro,” afferma.
Smelten è responsabile dell’installazione
di una rotativa dal momento in cui viene
siglato il contratto alla sua entrata in
servizio. Con un background di ingegnere
e tecnico, afferma che questo ruolo gli
permette di fare proprio quello che ama
di più: “Quello che mi piace veramente
è lavorare sul campo, con i clienti. Dopo
tutte le ore, i giorni e le settimane di
preparazione necessari per assicurare
un’installazione senza problemi, lavorare
sul posto rappresenta l’apice di tutto
quel lavoro. Quello che dà maggiore
soddisfazione è portare a compimento i
piani dei nostri clienti e realizzare le loro
aspirazioni in fatto di produzione.”
Lavoro in partnership
La società tedesca Stark Druck di Pforzheim
[vedi pag. 3] è un esempio dei risultati
che si possono ottenere collaborando da
vicino con i clienti alla massimizzazione di
una soluzione innovativa. Con l’imminente
installazione della sua seconda rotativa
Goss Sunday™ 5000 in poco più di un anno,
Stark Druck esemplifica la lungimiranza e
la visione necessarie per la realizzazione
Secondo Einzweiler, nei prossimi anni si
avvertirà sempre più la necessità di adattare
le rotative a nuove esigenze e opportunità e,
con la continua tendenza al consolidamento
dell’industria della stampa, le società che si
riorganizzano e si riposizionano per essere
più forti avranno un vantaggio sulle società
meno capaci di adattarsi. “Le società che
investono in apparecchiature flessibili
dotate di un livello superiore di efficienza
e automazione saranno nella posizione
migliore per assicurare la loro continua
competitività, redditività e capacità di
sfruttare le sfide future e le crescenti
esigenze dei loro clienti.”
Secondo Ralf Engelhorn, responsabile dei
rapporti con la clientela per la Germania, il
fatto di avere nell’Europa centrale strutture
per la produzione e assistenza dei prodotti
Goss rappresenta un vero e proprio bonus.
Verso la fine dell’anno scorso Engelhorn
ha avuto l’incarico di coordinare il team
di lingua tedesca di Goss International
addetto all’assistenza ordinaria e di
emergenza dei sistemi di stampa in
Germania e paesi limitrofi. “Grazie alla
nostra posizione centrale, possiamo fornire
un ottimo servizio a tutti i nostri clienti, con
mezzi di comunicazione immediati e ottimi
collegamenti di trasporto, assicurando un
continuo supporto veloce ed efficiente,”
osserva Engelhorn.
32
Per una veloce consegna dei ricambi
più richiesti è in corso l’allestimento in
Germania di un deposito di ricambi Goss,
che va ad aggiungersi al magazzino
centrale francese che, con un inventario di
oltre 27.000 componenti diversi, fornisce un
servizio 24 ore su 24.
“Grazie a questi recenti sviluppi e molti
altri ancora, abbiamo potuto ottenere un
vantaggio competitivo in tutta l’Europa:
possiamo offrire i benefici di un livello
globale di scala, risorse e know-how
insieme ad una presenza locale, per
assicurare che i vantaggi delle nostre
eccezionali tecnologie siano disponibili 24
ore su 24,” conclude Einzweiler. “Il nostro
approccio olistico, con una rete europea di
assistenza il cui personale è vicino ai nostri
clienti, significa che Goss non è mai molto
lontana. Fornendo soluzioni personalizzate
che ottimizzano i processi di produzione
e soluzioni Lifetime Support™ mirate al
continuo miglioramento, siamo in grado
di assicurare ai nostri clienti strumenti di
produzione non solo per oggi ma per il
lungo termine.”
“Lavorando in
partnership con il team
Stark Druck abbiamo
potuto realizzare dei
sistemi di stampa
che sono tra i più
produttivi ed efficienti
al mondo.”
Frank Einzweiler,
Area sales manager di Goss
In Francia, il magazzino centrale Ricambi ha un inventario di oltre 27.000
componenti diversi.
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