I.T.I.S. “G. GALILEI” Viale Vicenza 48/A 36071 – ARZIGNANO (VI) Tel. 0444/670441 Fax 0444/450920 PROCEDURA CERTIFICATIVA NUMERO DI PROTOCOLLO DATA PROT. TITOLO Documento di valutazione dei rischi dell'Istituto aggiornato a Settembre 2012 08/10/2012 Pagina 1 di 45 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DELL'ISTITUTO “GALILEO GALILEI” AGGIORNATO AL MESE DI SETTEMBRE 2012 Ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza n. 81/08 L'I.T.I.S. “G. GALILEI” DI ARZIGNANO PER LA SICUREZZA E LA QUALITA' REDAZIONE REVISIONE NOME R S.P.P.: Prof. Alessandro Policastro Prof.ssa Carla Vertuani Referente per la Sicurezza Prof. Policastro Alessandro DATA 30\09\2012 30\09\2012 AUTORIZZAZIONE Dirigente Scolastico : Prof.ssa Carla Vertuani 30\09\2012 CONDIVISIONE Rappresentante L.S.: Sig.ra Antonia Salmaso 30\09\2012 MEDICO COMPETENTE Dott.ssa .Silvia Gemelli 30\09\2012 FIRMA Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi INDICE 1. Informazioni relative al documento 2. Documenti e norme di riferimento 3. Informazioni generali sulla scuola 4. Valutazione dei rischi 5. Schede di valutazione dei rischi particolari e di alcune categorie di lavoratori 6. Programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione 7. Programma generale di informazione e formazione 8. Documentazione collegata 9. Manuale indicante la procedura di evacuazione 2 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi INFORMAZIONI RELATIVE AL DOCUMENTO Elaborazione e aggiornamento Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è elaborato a cura del Datore di Lavoro (dirigente scolastico) con la collaborazione del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), del Medico competente (MC), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dei singoli lavoratori. Il documento è aggiornato a ottobre 2012. Il documento dovrà essere periodicamente aggiornato, in particolare in caso di modifiche significative dal punto di vista della sicurezza. Si rammenta che il presente D.V.R. integra i precedenti alla luce delle nuove criticità rilevate in fase di sopralluogo ed evidenzia il lavoro svolto fino alla data di pubblicazione dell’attuale testo. Obiettivi • Adempiere agli obblighi previsti dalla norma di riferimento • Avere uno strumento per il miglioramento continuo della sicurezza e salute dei lavoratori. Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso il percorso di seguito illustrato. 1. Individuazione dei pericoli (definiti come tutto ciò che potrebbe provocare un danno per la salute o per la sicurezza dei lavoratori) 2. valutazione dei rischi: valutazione quantitativa della probabilità che si verifichi un danno per la salute o la sicurezza e dell’entità del danno stesso 3. identificazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi : identificazione di tutte le misure tecniche, organizzative o procedurali che possono eliminare o ridurre i rischi, sia riducendo la probabilità di accadimento, che riducendo le conseguenze 4. programma di attuazione delle misure: indicazione degli interventi di miglioramento (misure di sicurezza individuate), dei tempi di attuazione, delle persone incaricate e delle risorse messe a disposizione, nonché dei tempi e incarichi relativi alla verifica di efficacia. Criteri adottati per l’identificazione dei pericoli Si è identificato ciò che, in qualunque modo, può provocare un danno per la salute o la sicurezza dei lavoratori. Questa ricerca si è basata su: • sopralluoghi e verifiche dei luoghi di lavoro, delle attrezzature, macchine, impianti, delle attività e lavorazioni svolte (abituali ed occasionali), dei prodotti utilizzati • confronto con liste di controllo e con gli standard indicati dalle norme in materia • coinvolgimento dei lavoratori mediante colloqui diretti • bibliografia in materia e riviste di settore • confronto con gli standard fissati dalla normativa • esperienza dei valutatori. 3 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Elenco dei rischi presi in esame Per l'identificazione dei pericoli ci si è basati sulla lista di controllo riportata di seguito, tratta dalla rivista “Dossier Ambiente” n. 76/2007, pubblicata dall'Associazione Ambiente e Lavoro. Rischi per la sicurezza dei lavoratori 1 Inquadramento territoriale, aree esterne ed accessi 2 Aree di transito interne 3 Strutture, spazi di lavoro interni ed arredi 4 Porte, vie ed uscite di emergenza 5 Scale fisse e portatili, ponteggi, altre attrezzature per lavori temporanei in quota 6 Macchine 7 Attrezzature manuali e portatili 8 Manipolazione di oggetti 9 Immagazzinamento di oggetti e materiali 10 Rischi elettrici 11 Apparecchi a pressione 12 Apparecchi e reti di distribuzione gas e impianti termici 13 Mezzi di sollevamento e mezzi di trasporto 14 Rischi d’incendio ed esplosione 15 Rischi chimici per la sicurezza Rischi per la salute dei lavoratori 16 Rischi chimici per la salute 17 Esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni e biologici 18 Ventilazione dei locali di lavoro ed inquinamento indoor 19 Climatizzazione dei locali di lavoro e microclima termico 20 Illuminazione degli spazi e postazioni di lavoro 21 Esposizione a rumore e vibrazioni 22 Esposizione a radiazioni ionizzanti e/ a campi elettromagnetici 23 Carico di lavoro fisico e movimentazione manuale dei carichi 24 Lavoro a videoterminali 25 Servizi igienici e igiene degli ambienti 4 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Fattori ergonomici, organizzativi e gestionali 26 Ergonomia degli ambienti, spazi e postazioni di lavoro, posture e movimenti ripetitivi 27 Ergonomia delle macchine ed attrezzature 28 Carico di lavoro mentale e fattori oggettivi di stress 29 Organizzazione del lavoro, compiti, funzioni e responsabilità 30 Pianificazione, gestione e controllo della sicurezza 31 Informazione dei lavoratori 32 Formazione ed addestramento dei lavoratori 33 Partecipazione dei lavoratori 34 Istruzioni, prassi e procedure di lavoro 35 Segnaletica di sicurezza e di salute 36 Dispositivi di protezione individuale 37 Sorveglianza sanitaria 38 Gestione emergenze e pronto soccorso 39 Collaudi, controlli, verifiche e manutenzioni 40 Fattori di rischio psicosociali I rischi elencati sono stati considerati e analizzati. Quelli non evidenziati nel capitolo 3 sono stati considerati non rilevanti nel caso specifico Criteri adottati per la valutazione dei rischi I criteri di valutazione sono stati quelli indicati dalle norme di riferimento, dove applicabili (es. rischi di incendio, rischio chimico). Per gli altri rischi, si è valutato il rischio in funzione di due variabili: la probabilità (intesa come probabilità che un certo evento si verifichi) ed il danno (inteso come gravità delle conseguenze dell’evento). Per valutare la probabilità si è tenuto conto dei dati statistici riferiti al rischio considerato, sia in senso generale che nel caso specifico della realtà scolastica (informazioni fornite dai responsabili e dai lavoratori della scuola, esame del registro infortuni), della frequenza delle operazioni che espongono i lavoratori al rischio considerato, del numero di persone esposte, della durata delle operazioni e di tutti i fattori che aumentano la probabilità che il danno si verifichi. Per quanto riguarda il valore da attribuire al danno, si è considerato il tipo di evento che si potrebbe verificare e le sue conseguenze, il numero di persone che potrebbero essere coinvolte, etc. Attribuendo alla probabilità P ed al danno D un valore numerico variabile da 1 a 4, in base alle indicazioni riportate nelle tabelle seguenti, si è attribuito ad ogni rischio individuato un valore R, ottenuto dal prodotto della probabilità per il danno (R = P x D). Dalla combinazione di questi dati (R = P x D) si quantifica l’entità del Rischio in Alto (R > 8), Medio (4 ≤ R ≤ 8), Basso (R < 4 ). 5 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Tab. 1: Scala delle probabilità P Valore Livello 4 Altamente probabile • Si sono già verificati più volte danni analoghi • Il verificarsi del danno non susciterebbe alcuno stupore 3 Probabile • E’ noto qualche episodio in cui si è verificato il danno • Il verificarsi del danno susciterebbe una moderata sorpresa 2 Poco probabile • Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi • Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa 1 Definizioni/criteri Improbabile • Non sono noti episodi già verificatisi • Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe incredulità Tab. 2: Scala dell’entità del danno D Valore Livello Definizioni/criteri 4 Gravissimo 3 Grave • Effetti di invalidità parziale o reversibili a lungo termine 2 Medio • Effetti reversibili nel medio termine 1 Lieve • Effetti rapidamente reversibili • Effetti letali o di invalidità totale 6 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi P R O B A B I L I T A’ 4 4 8 12 16 3 3 6 9 12 2 2 4 6 8 1 1 2 3 4 1 2 3 4 DANNO Questa quantificazione costituisce un punto di partenza per definire le priorità e programmare l’adozione degli interventi di prevenzione e protezione. Pertanto l’adozione delle misure di prevenzione e protezione seguirà il criterio di priorità sotto indicato, in funzione della gravità dei rischi, salvo diversa indicazione riportata nella scheda “Programma di attuazione delle misure. Criteri di attribuzione delle priorità R da 8 a 16 Azioni correttive indilazionabili R da 5 a 7 Azioni correttive ove possibile da programmare nel breve termine R da 1 a 4 Azioni correttive e/o migliorative ove possibile da programmare nel medio termine 7 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Criteri seguito per l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione Si sono individuate le misure che possono contribuire a eliminare o ridurre i rischi evidenziati, sia attraverso la prevenzione (ridurre la probabilità), che attraverso la protezione (limitare il danno). Si sono ricercate sia misure tecniche (interventi sui luoghi di lavoro e su macchine, impianti e attrezzature), che misure organizzative (interventi sull’organizzazione del lavoro, informazione, formazione e addestramento, scelta delle persone più idonee alle diverse attività) e misure procedurali (procedure di sicurezza per le attività abituali e per quelle occasionali, per l’affidamento dei lavori in appalto, per l’inserimento di nuovi assunti e lavoratori interinali, per la manutenzione e per le attività a maggior rischio, etc.) . Per ogni rischio si sono cercate più misure, perché raramente un problema ha un’unica soluzione. Tra le misure, si sono preferite quelle che possono eliminare un rischio, piuttosto che ridurlo o trasferirlo altrove e quelle collettive a quelle individuali. Criteri adottati per la programmazione I criteri adottati sono stati, nel rispetto del seguente ordine di importanza: • gravità del rischio considerato: sono state considerate prioritarie le misure di prevenzione o protezione a fronte dei rischi valutati più gravi, dalla combinazione di probabilità e danno • considerazioni di carattere organizzativo, tecnico ed economico secondo il criterio generale della migliore tecnica concretamente attuabile, si è data priorità alle misure di più semplice ed immediata adozione. La verifica dell’efficacia delle misure adottate sarà effettuata (secondo quanto indicato nella tabella “Programma di attuazione”, par. 4) almeno una volta all’anno a cura del RSPP, anche con la collaborazione dei rappresentanti dei lavoratori (ad es. in occasione della riunione periodica di sicurezza) e consisterà nella verifica di: • attuazione interventi programmati (esaminando i motivi di eventuali ritardi o inadempienze) • accettazione e giudizio da parte da parte dei lavoratori e preposti sull'efficacia delle soluzioni adottate (scarsa, media, buona) • insorgenza di nuovi rischi connessi alle soluzioni adottate • eventuali modifiche intercorse nell’attività e relative conseguenze per la valutazione dei rischi • eventuali infortuni occorsi e relative conseguenze per la valutazione dei rischi Partecipanti La valutazione dei rischi e l’elaborazione del documento di valutazione sono attività di competenza del Datore di Lavoro, che si è avvalso della collaborazione del Referente, prof. Alessandro Policastro, dell’assistente tecnico Marina Pontoni, del Dsga e del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Sig.ra Salmaso, dei consulenti in materia di sicurezza, nonché, per gli argomenti attinenti alla salute dei lavoratori, del servizio di igiene dell’Ulss 5. Inoltre, nel corso dei sopralluoghi e delle verifiche, sono stati frequentemente consultati singoli lavoratori. 8 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 2. DOCUMENTI E NORME DI RIFERIMENTO • Decreto Unico sulla Sicurezza n.81 del 2008 • D.Lgs. 626/94: attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/EEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro • D.M. 26 agosto 1992: sicurezza degli edifici scolastici • DPR 547/55: norme per la prevenzione degli infortuni • DPR 303/56: norme generali per l’igiene del lavoro • D.Lgs. 277/91: attuazione delle direttive n. 80/1007/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro • DPR 459/96: sicurezza delle macchine e marcatura CE • D.Lgs. 25/11/96 n.645: lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento • DM 10/3/98: criteri generali di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze • D.Lgs. 26/11/99 n.532: lavoro notturno • D.Lgs. 345/99: tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti 9 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 3. INFORMAZIONI RELATIVE ALLA SCUOLA • Scuola: Istituto Tecnico Industriale Statale “Galileo Galilei” – indirizzo Chimica Conciaria, Edilizia e Liceo Biologico (triennio); per le classi del Biennio è in vigore la Riforma scolastico che ha introdotto nella scuola i seguenti nuovi indirizzi: • Chimica, materiali e biotecnologie: chimica conciaria, biotecnologie ambientali e sanitarie • Costruzioni, ambiente e Territorio • Amministrazione, Finanza e Marketing • Dirigente: prof.ssa Carla Vertuani (Datore di lavoro) • Referente del Servizio di Prevenzione e Protezione: prof. Alessandro Policastro • Presenze: nel periodo della stesura del documento la scuola occupa circa 578 alunni, 69 insegnanti, 10 collaboratori scolastici, 6 assistenti tecnici e 6 addetti alla segreteria più il DSGA . Caratteristiche strutturali generali: la scuola è organizzata su diversi livelli e aree tra loro chiaramente identificabili (laboratori, aule, palestra, etc.), uniti tra loro da passaggi coperti e cortili. I fabbricati sono in buono stato di conservazione. I pavimenti sono generalmente uniformi, regolari, facilmente lavabili e adeguati alle condizioni d’uso per caratteristiche di resistenza. Vengono mantenuti regolarmente puliti. La pavimentazione della palestra presenta delle criticità, in quanto si tolgono dei listelli di legno dal pavimento e questo inconveniente può creare problemi alle lezioni scolastiche. L’illuminazione e la ventilazione di tutti i corridoi, delle aule e degli altri locali risultano garantite da superfici finestrate di adeguate dimensioni. L’illuminazione artificiale è adeguata. I quadri elettrici generali sono posti nelle vicinanze dell'ingresso e in posizione presidiata. 10 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Scale: la scuola è dotata di più scale interne. Vie d’esodo: le vie d’esodo dai piani sono sufficientemente ampie e mantenute generalmente libere da materiale di rivestimento e arredo combustibile. Le direzioni di fuga sono segnalate. Non sono presenti però scale di emergenza esterne e scivoli per permettere il libero accesso alla scuola ai diversamente abili: uno posto in prossimità delle scale di ingresso principale e l’altro posto in prossimità delle scale che conducono in palestra. Uscite: sono presenti più uscite al piano terra, segnalate e dotate di aperture del tipo anti-panico. Sono stati aggiornati e integrati di due unità i punti di raccolta degli allievi in caso di evacuazione, garantendo cosi un maggiore controllo degli allievi. Impianti e attrezzature antincendio: la scuola è dotata di una rete di idranti. Sono presenti inoltre numerosi estintori generalmente posizionati nei corridoi e coperte antifiamma dislocate principalmente nei piani dei laboratori. Macchine, impianti, attrezzature: sono presenti videoterminali, attrezzature di laboratorio e alcuni macchinari meccanici utilizzati esclusivamente in presenza dei tecnici di laboratorio e/o degli insegnanti presenti in laboratorio. Le centrali termiche sono poste in appositi locali tecnici al piano terra o a quello interrato. La gestione ed i controlli periodici sono effettuati dall’Amministrazione Provinciale di Vicenza tramite apposita ditta incaricata ed il libretto di centrale è custodito presso le centrali stesse dell’Istituto. 11 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Prodotti e sostanze utilizzati : le sostanze presenti sono quelle dei laboratori di microbiologia, fisica, tecnologia conciaria, chimica analitica e in conceria (devono periodicamente essere predisposti degli elenchi aggiornati di tutte le sostanze pericolose per ciascun laboratorio), più normali prodotti igienico sanitari utilizzati dal personale non docente per la pulizia della scuola. Servizi: sono presenti un numero non adeguato di servizi, soprattutto nella suddivisione dei servizi per maschi e femmine. Microclima e riscaldamento invernale : il microclima è complessivamente abbastanza buono sia nelle aule che negli spazi comuni. Segnaletica di sicurezza: in tutta la scuola è presente segnaletica di sicurezza prevista dal DPR 547/55 e dal D. Lgs. 493/96, indicante le uscite di emergenza, le relative vie di esodo e i mezzi portatili antincendio presenti. Rumore: è stata redatta l’autocertificazione per attività dichiarate al di sotto degli 80 dB. 12 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Movimentazione manuale dei carichi: detta attività è saltuaria e circoscritta essenzialmente al personale non docente. All’inizio del corrente anno scolastico il personale interessato è stato informato attraverso opuscolo sul corretto comportamento da tenere in caso di movimentazione manuale dei carichi. Registro degli infortuni: è presente il registro e in esso vengono segnalati gli infortuni che comportano l’assenza dalla scuola per almeno 1 giorno. Certificato Prevenzione Incendi: la scuola, avendo un numero di presenze contemporanee fra alunni, personale docente e non docente che supera le 500 persone (scuola di tipo 3), rientra fra le attività soggette al controllo dei vigili del fuoco (D.M. 16 febbraio 1982). Per essa vengono quindi adottate le norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica specificate del Decreto 26 agosto 1992. Deve esserne richiesta copia alla Provincia. Documentazione impianto elettrico: richiesta già inoltrata alla Provincia ed in attesa di riscontro. 13 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 4. VALUTAZIONE DEI RISCHI Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi di incendio e rischi legati alle situazioni di emergenza 2 4 8 • Provvedere ad installare un sistema di allarme, obbligatoriamente diverso dalla normale campanella, dotato tra l’altro di un impianto di altoparlanti, tale da essere udibile da tutte le aree della scuola • L’impianto elettrico alimentante il sistema di allarme (distinto da quello ordinario) deve servire anche l’illuminazione di emergenza, la cui efficacia deve essere tale da servire la scuola in caso di mancanza di corrente con autonomia non inferiore ai 30 minuti • Formare periodicamente la squadra antincendio, al fine di garantire l’attuazione delle misure di prevenzione incendi e di evacuazione in caso di necessità. I componenti della squadra devono, al termine del corso, aver sostenuto l’esame con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco • La scuola è priva di scala esterna di emergenza: la proprietà deve valutare la necessità e l’obbligatorietà di tale misura di sicurezza ed eventualmente intervenire per l’effettuazione dei lavori di adeguamento • Segnalare adeguatamente tutti gli sganci elettrici generali e le valvole di intercettazione del gas metano • Dare a disposizione del tecnici nei laboratori le chiavi di apertura delle cassette delle valvole del metano 14 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi continua P D R Misure di prevenzione e protezione • Sollecitare la richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi al competente ufficio della Provincia. • Predisporre il piano delle emergenze • Aggiornare, in seguito dei nuovi interventi strutturali, nuove planimetrie per le emergenze (vie di esodo, luogo di ritrovo, etc.) • Compilare il registro dei controlli interni in cui un responsabile annota tutti gli interventi di manutenzione e controllo relativi all’efficienza di: ⇒ Impianti elettrici ⇒ Illuminazione di sicurezza ⇒ Presidi antincendio ⇒ Dispositivi di sicurezza e controllo (estintori, rilevatori, idranti, etc.) ⇒ Osservanza della limitazione dei carichi d’incendio • Effettuare prove di evacuazione e ripeterle periodicamente almeno due volte l’anno • Mantenere sgombre da materiale gli estintori, le cassette idranti e le vie di accesso ad essi • Installare tutti gli estintori a parete in posizioni accessibili e segnalate • Informare tutti gli studenti circa le nozioni base da tenere per prevenire gli incendi e per gestire un’emergenza (norme comportamentali, segnale di allarme, percorsi da seguire, punto di ritrovo, etc.) 15 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischio elettrico Contatti accidentali con elementi in tensione, per la presenza di connessioni elettriche multiple 2 3 6 • Segnalare con adeguata cartellonistica gli interruttori generali dell’impianto elettrico • Verificare la presenza di dichiarazioni di conformità dell’impianto elettrico (requisiti della Legge 186 del 68, del DPR 547 del 55 e della Legge 46 del 90) • Evitare di sovraccaricare le prese con connessioni multiple • Rispettare scrupolosamente le indicazioni di carico massimo, generalmente riportate su prese multiple, adattatori e ciabatte, che devono essere marchiate IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità). • Verificare l’avvenuto controllo biennale dell’impianto di terra • Far canalizzare gli eventuali cavi elettrici volanti 16 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Inalazione e/o contatto con sostanze pericolose durante le attività di laboratorio 1 3 3 • Utilizzare le sostanze pericolose (tossiche, infiammabili, nocive, irritanti) solamente sotto postazione aspirata o comunque in aree e postazioni adeguate e controllate • Aggiornare periodicamente l'elenco delle schede di sicurezza dei prodotti utilizzati e tenerlo a disposizione nei laboratori • Richiedere le schede di sicurezza aggiornate dei prodotti utilizzati • Fornire una informazione generale agli alunni sui rischi derivanti dall’utilizzo di sostanze chimiche e sull’uso delle stesse in sicurezza • Predisporre e mettere a disposizione in numero adeguato al numero di alunni contemporaneamente operanti dispositivi di protezione individuale per le operazioni che possono esporre a contatto con sostanze nocive (guanti antiacido, occhiali di sicurezza, etc.) • Stoccare le sostanze pericolose solo in appositi armadi chiusi e, nel caso di sostanze tossiche, in idonei armadi aspirati 17 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Scivolamenti e caduta dalle scale 2 2 4 • Riverificare ed eventualmente ripristinare strisce antiscivolo su tutte le scale • Verificare l’altezza dei parapetti (deve essere 1 m) e provvedere ad innalzare quelli troppo bassi) Rischi connessi alla presenza di spigoli vivi 2 2 4 • Provvedere alla protezione degli spigoli vivi con barriere di plastica, di legno o di gomma con i lati e gli angoli arrotondati (termosifoni) Rischi derivanti da mancati interventi di pronto soccorso 1 4 4 • Formare periodicamente il personale addetto al pronto soccorso di emergenza (corso base di 12 ore e richiami triennali di 4 ore) • Dotare le cassette di pronto soccorso dei presidi medicali prescritti dall’art. 2 del D.M. 28/7/1958 18 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi connessi alla presenza e all’utilizzo degli ascensori 2 2 4 • Per l’ascensore e montacarichi fare installare le batterie tampone che garantiscono la corsa in caso di black out elettrico. Far installare al posto del pulsante di chiamata un commutatore a chiave per impedire agli alunni l’uso non autorizzato. 19 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi connessi all’utilizzo di attrezzature di lavoro mobili (scale portatili, trabattello, etc.)) 2 4 8 • Verificare che vengano utilizzate esclusivamente le scale omologate e a norma • Distribuire materiale informativo sull’uso corretto delle stesse 20 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi connessi all’utilizzo di attrezzature varie nei laboratori (rischio ustione nei forni, rischi di taglio con la lama del microtomo, etc.) 2 3 6 • Fornire a chi utilizza tali attrezzature le informazioni di sicurezza relative • Installare apposita segnaletica di sicurezza • Fornire i dispositivi di protezione adeguati (guanti antitaglio, guanti anticalore, etc.) Rischi connessi al deterioramento delle strutture degli edifici scolastici (sono tra l’altro presenti alcune crepe anche se apparentemente lievi e non preoccupanti) 3 2 6 • Richiedere alla Provincia una perizia tecnica sulla stabilità delle strutture, in particolare per quel che riguarda il rischio sismico. Rischi connessi alla presenza di barriere architettoniche 3 3 9 • Richiedere alla Provincia interventi di adeguamento e superamento di tali barriere 21 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi connessi all’utilizzo di apparecchiature meccaniche 2 2 4 • Controllare l'adeguatezza di tali attrezzature e dei dispositivi di protezione necessari. In particolare: griglie fisse di protezione, microinterruttori su quelle da rendere apribili, segnalazione del rischio e del divieto di rimozione protezioni (confrontare esito sopralluogo dott.Tasca allegato 1) Nei mesi scorsi sono state realizzate varie protezioni e migliorie tecniche sulle macchine e attrezzature del laboratorio conciario 22 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischi connessi alla movimentazione autoveicoli nel cortile esterno 2 4 8 • Imporre a tutti il limite di velocità a 10 km/h • Richiedere alla provincia l’installazione di dissuasori di velocità (in particolare in prossimità delle uscite di emergenza lato aula di disegno dal vero) Rischi legati all’organizzazione del lavoro (stress, rischi di aggressione, ecc.) 1 3 3 • • • Rischi di tipo igienistico e legati al microclima 1 2 2 • • • • Orari di lavoro, pause e periodi di riposo adeguati, carichi e ritmi di lavoro non troppo elevati né troppo blandi Limitazioni del lavoro “da soli” e specifiche procedure di sicurezza (mezzi di comunicazione con colleghi o soccorsi, dotazioni di emergenza, ecc) Informazione e formazione su procedure e comportamenti in caso di aggressione o emergenza Pulizia giornaliera di tutti gli ambienti Osservare il rispetto riguardante il divieto di fumo Corretti parametri di temperatura e umidità in tutti i luoghi di lavoro Ritinteggiatura periodica ambienti Rischi P D R Misure di prevenzione e protezione Rischio di infortunio durante le fasi di riempimento dei bottali più grandi 2 3 6 • Dotare i bottali di sistema automatico (tipo pompa di aspirazione liquido) per il riempimento ed evitare la fase manuale Rischio di inalazione polveri nella rasatrice 2 2 4 • Installare adeguata aspirazione e meccanismo per la raccolta della polvere di rasatura • Fornire ed utilizzare mascherine di protezione individuale 23 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 1 Rischio biologico connesso alla presenza di pelli nel laboratorio conciario 3 3 • Elaborare procedura di controllo del rischio e gestione delle pelli e precisamente: - registro di carico scarico del grezzo; - procedura di sicurezza per il controllo di efficienza di igiene Nei mesi scorsi è stata realizzata una apposita cella per lo stoccaggio delle pelli e il rischio è stato quindi pressoché annullato. 24 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 5. SCHEDE DI VALUTAZIONE DERI RISCHI PARTICOLARI E DI ALCUNE CATEGORIE DI LAVORATORI Rischio chimico RISCHIO INDIVIDUATO Rischi legati all’esposizione a prodotti chimici (detergenti, disinfettanti, detersivi e prodotti presenti nei laboratori). In considerazione dei quantitativi e delle caratteristiche dei prodotti chimici presenti e delle modalità di utilizzo, il rischio chimico è valutato moderato MISURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE • Riduzione del numero di lavoratori esposti • Riduzione della durata e dell’intensità dell’esposizione (es. utilizzo di quantitativi limitati / limitazione delle quantità in deposito) • Misure igieniche adeguate (es. non mangiare non bere e non fumare durante l’utilizzo e in prossimità dello stoccaggio) • Metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscano la sicurezza nella manipolazione, nell’immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi nonché dei rifiuti che contengono detti agenti chimici • Utilizzo di idonei armadi per lo stoccaggio dei materiali e delle sostanze pericolose (ad es. acido nitrico) • Stoccaggio di tutti i prodotti liquidi all’interno di idonei bacini di contenimento • Misure di protezione individuali, compresi i dispositivi di protezione individuali, se non si riesce a prevenire con altri mezzi l’esposizione (es. dotazione di occhiali o visiere quando si utilizzano sostanze con la frase di rischio R41) • Formazione sugli agenti chimici presenti (es. non mischiare prodotti incompatibili come varechina e acidi o ammoniaca) • Indicazione nel piano di emergenza delle situazioni che comportano l’esposizione al rischio chimico 25 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Rischio rumore RISCHIO INDIVIDUATO Rischi da esposizione a • rumore. La valutazione specifica, non richiede rilevazioni fonometriche. I livelli di esposizione personali (Lep) hanno valori stimati inferiori a 80 dBA P = 1, D = 3, R = 3 RISCHIO INDIVIDUATO MISURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE la valutazione del rischio rumore ai sensi dell’art. 40 del D. Lgs. 277/91 è stata fatta sulla base del confronto con attività simili (linee guida dell’ispesl), e sul fatto che non sono presenti sorgenti di rumore superiori agli 80 dB MISURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Rischi legati all’eventuale • non sono attualmente impegnati lavoratori minorenni presenza di lavoratori minorenni Rischi legati ai lavori in • procedura di sicurezza per i lavori in appalto. Gestione del DUVRI così appalto come già previsto dal T.U. 81/08 e successive integrazioni. (P = 2, D = 2 , R = 4 ) Rischi legati all’eventuale • comunicazione tempestiva dell’eventuale stato di gravidanza presenza di lavoratrici • seguire il documento di tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere o in gestanti, puerpere o in periodo di allattamento come da documento in allegato periodo di allattamento. In considerazione dell’attività svolta, le mansioni con potenziali problemi per personale femminile sono legate a occasionali movimentazioni di carichi, posture forzate, urti, etc.) (P = 2, D = 2 , R = 4 ) 26 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 6. PROGRAMMA ATTUAZIONE MISURE PREVENZIONE E PROTEZIONE Misura di prevenzione / protezione Responsabile Verificare periodicamente l’adeguatezza della squadra antincendio (numero addetti e formazione) ed eventualmente designare e Datore di lavoro Data di attuazione Entro novembre 2012 (preside) formare altri lavoratori: i componenti di tale squadra devono ‘coprire’ orari e reparti (piani, laboratori, ecc.) e devono aver frequentato un corso di almeno 8 ore (rischio di incendio medio), al fine di garantire l’attuazione delle misure di prevenzione incendi e di evacuazione in caso di necessità. I componenti della squadra dovranno, al termine del corso, sostenere l’esame con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Nel corso dell’anno 2006-2007 è stata formata la squadra di base con esame finale Controllo e manutenzione area fumatori in zona esterna e controllare la presenza dei posacenere Datore di Costante lavoro (preside) 27 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Misura di prevenzione / protezione Effettuare prove di evacuazione e Responsabile ripeterle periodicamente almeno due volte l’anno Datore Data di attuazione di Costante di Costante lavoro (preside) Predisporre elenco schede di sicurezza dei prodotti Tecnici utilizzati e tenerlo a disposizione nei laboratori laboratorio Richiedere le schede di sicurezza aggiornate dei ufficio che prodotti utilizzati effettua gli e acquisti Predisporre e mettere a disposizione in numero Datore adeguato lavoro al numero di tecnici ed alunni di contemporaneamente operanti nei diversi laboratori (preside). dispositivi di protezione individuale per le operazioni Il che possono esporre a contatto con sostanze nocive dell’utilizzo (guanti antiacido, occhiali di sicurezza, guanti spetta antitaglio, etc.) docenti Costante controllo presenti ai nei vari laboratori Provvedere alla protezione degli spigoli vivi con Referente Novembre barriere di plastica, di legno o di gomma con i lati e sicurezza 2012 gli angoli arrotondati (termosifoni) 28 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Misura di prevenzione / protezione Responsabile Data di attuazione Verificare l’adeguatezza della squadra di primo Novembre soccorso ed eventualmente nominare e formare del 2012 personale agli interventi di pronto soccorso di emergenza (corso base di 12 ore e richiami triennali di 4 ore). Il richiamo triennale è previsto per l’anno Datore 2010. lavoro __________________________________________ (preside) Dotare le cassette di pronto soccorso di ___________ dei presidi medicali prescritti dall’art. 2 del D.M. 28/7/1958 Trimestrale Attività di informazione e gestione della procedura Referente Novembre per l’eventuale intervento in caso di persone sicurezza 2012 intrappolate nell’ascensore bloccato (metodo di riporto al piano, sblocco elettrico, etc.) Informare e formare i collaboratori scolastici sul Dsga in corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro (scale, collaborazione prodotti delle pulizie, ecc.) con RSPP e Novembre 2012 referente Verificare l’adeguatezza delle attrezzature di lavoro e Datore di dei relativi dispositivi di protezione necessari. In lavoro particolare nel laboratorio conciario: griglie fisse di (preside) protezione, microinterruttori su quelle da rendere personale apribili, segnalazione del rischio e del divieto di docente e non rimozione protezioni, ecc. utilizzatore Costante e 29 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Sostituzione tubazioni in gomma per l’alimentazione Datore dei bunsen dove la scadenza coincide con 31/12/2011 lavoro (programmare la sostituzione in tempo utile). (preside) Verificare che i bunsen ed eventuali altri fornelli assistenti siano dotati di dispostivi di sicurezza funzionanti che tecnici interrompano l’erogazione del gas in caso di laboratorio di Dicembre 2012 e di spegnimento della fiamma. Verificare che le stufe e i forni che vengono lasciati DS accesi per lunghi periodi siano dotati di un U.T. Costante dispositivo di sicurezza funzionante che eviti il surriscaldamento in caso di guasto del termostato Stesura del Piano di emergenza a cui andranno DS allegati: RSPP - procedure organizzative squadre emergenza - procedure organizzative sul primo soccorso - procedure organizzative sulla prevenzione incendi Stesura e divulgazione organigramma e compiti del DS personale designato al servizio della gestione delle RSPP Giugno 2013 Giugno 2013 emergenze 30 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Procedura per la gestione corretta delle sostanze e DS materiali dei laboratori e dei relativi rifiuti DSGA Costante RSPP Personale docente e ATA utilizzatore Verificare periodicamente, attraverso ditta DS specializzata, il sistema di erogazione dei gas DSGA acetilene, azoto, idrogeno e metano U.T. Costantemente RSPP Misura di prevenzione / protezione Responsabile Data di attuazione 31 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Richiedere alla Provincia: Datore 1. perizia tecnica sulla stabilità delle strutture, in di Rinnovo lavoro richieste particolare per quel che riguarda la presenza (preside) intervento di crepe, le infiltrazioni in conceria e il RSPP certificazioni. rischio sismico di e Da inoltrare 2. copia del certificato di agibilità alla Provincia 3. copia del certificato di prevenzione incendi dopo l’entrata 4. copia della dichiarazione di conformità degli in vigore del impianti elettrici 5. copia presente dell’avvenuta verifica periodica D.V.R. dell’impianto di messa a terra 6. intervento per l’adeguamento alle norme di prevenzione incendi (in particolare con urgenza scala antincendio e installazione impianto di allarme antincendio) 7. interventi per il superamento delle barriere architettoniche (in particolare scivolo per l’accessibilità alla palestra dall’atrio di entrata) 8. messa a norma degli infissi (superfici finestrate e uscite di emergenza) 9. sistemazione dei pavimenti lesionati del seminterrato e delle aule 10. sistemazione del muretto delimitante lo scivolo che adduce al seminterrato blocco laboratori 11. locale stoccaggio bombole gas adiacente al blocco laboratori: o adeguamento delle tubazioni di distribuzione gas 32 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 12. manutenzione del pavimento del magazzino stoccaggio pelli grezze con materiale impermeabile e facilmente disinfettabile 13. sistemazione dei bagni per infiltrazioni dovute a deterioramento delle tubazioni (ove Invio dopo entrata in vigore del presente D.V.R. necessario) 14. controllo e sistemazione dei controsoffitti in tutta la scuola 15. a completamento della fornitura di armadi di sicurezza sostanze e materiali nocivi- pericolosi-volatili installazione di aspiratori 16. per i laboratori gli arredi devono essere per quanto possibile di tipo metallico e le superfici in vetro devono essere del tipo antisfondamento 17. per l’ascensore e montacarichi fare installare le batterie tampone che garantiscono la corsa in caso di black out elettrico. Far installare al posto del pulsante di chiamata un commutatore a chiave per impedire agli alunni l’uso non autorizzato. 18. Posizionamento di 2 sifoni adeguatamente dimensionati in corrispondenza dei reflui di conceria, al fine di avviare il reflusso di odori e sostanze tossico-nocive all’interno del laboratorio di conceria (vascone esterno). 33 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi ISTITUTO TECNOLOGICO INDUSTRIALE/ECONOMICO STATALE “G. GALILEI” Chimica e Materiali articolazione conciaria- Biotecnologie Ambientali e Sanitarie Costruzioni – Ambiente e Territorio Amministrazione – Finanza e Marketing Via Vicenza, 49A - 36071 ARZIGNANO (Vicenza) 0444 670441 – 0444 672016 - 0444 450920 Codice Fiscale 81000460246 - Codice Istituto VITF010009 e-mail vitf010009@istruzione Istruzioni operative Del Piano di Evacuazione ai sensi del D.L. n° 81 del 09 Aprile 2008 (art. 18 comma 1 lett. T) 34 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi Il piano di evacuazione dell'edificio scolastico è lo strumento operativo attraverso il quale devono essere studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza. Richiede che: Le varie porte dell'edificio che immettono all'aperto, in luoghi sicuri, siano dotate di maniglioni antipanico. L'edificio disponga di una scala esterna di sicurezza che permetta un'agevole fuga verso l'esterno. In ogni piano sia disposta, lungo i corridoi, una pianta del piano dell'edificio, dove siano indicate le vie di esodo e l'ubicazione dei sistemi antincendio (estintori). In ogni aula sia disposta una pianta con indicazione dell'uscita di sicurezza da raggiungere, l'elenco degli studenti apri-fila e di quelli chiudi-fila. Siano stati assegnati degli incarichi, per gli studenti, docenti e personale ATA, per rendere operativo il Piano. In ogni registro di classe sia stato posto il modulo di Evacuazione dove il docente incaricato annoterà i dati inerenti il gruppo evacuato. Tutti gli occupanti l'edificio utilizzino, in caso di Evacuazione, le uscite di emergenza/sicurezza indicate. Per consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell'edificio gli insegnanti di sostegno, i colleghi, i non docenti devono essere adeguatamente addestrati ad accompagnare una persona con difficoltà (motorie) sensoriali ed a trasmettere alla stessa, in modo chiaro e sintetico, le informazioni utili su ciò che sta accadendo e sul modo di comportarsi per facilitare la fuga e per agevolare i soccorritori e per dare a questi i riferimenti per meglio trarre in salvo le persone disabili (C.M. n. 4 del 01/03/2002). Informazioni necessarie a tutto il personale VIGILI DEL FUOCO 115 PRONTO SOCCORSO 118 CENTRO DI INTERVENTO CONTRO AVVELENAMENTO DA SOSTANZE CHlMICHE E ANCHE DA MORSI DI ANIMALI VELENOSI 118 POLIZIA (PRONTO INTERVENTO) 113 CARABINIERI (PRONTO INTERVENTO) 112 RESPONSABILE DELLE GESTIONE DELL'EMERGENZA Prof. Alessandro Policastro DELEGATO RESPONSABILE DELLE SQUADRE Prof. Alessandro Policastro 35 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi DATORE DI LAVORO DS Prof.ssa Carla Vertuani Prof. Fracasso Paolo Prof. Alessandro Policastro Prof.ssa Carla Vertuani DELEGATO DATORE DI LAVORO Prof. Alessandro Policastro COMPONENTI SQUADRA DI EVACUAZIONE Prof.ri Fracasso – De Noni Policastro – De Munari COMPONENTI SQUADRA DI PRONTO SOCCORSO Prof.ri De MunariFracasso- Policastro De Noni Sig.ra Salmaso GESTIONE DELL'EMERGENZA PIANO DI EVACUAZIONE DI UN EDIFICIO SCOLASTICO II piano di evacuazione di un edificio scolastico ha lo scopo di informare gli studenti, i docenti e il personale non docente, presente nella scuola, sul comportamento da tenere nel caso di un allontanamento rapido dall'edificio, in caso di emergenza. Il piano di evacuazione comporta, da parte di tutto il personale scolastico e degli utenti (allievi e genitori) la conoscenza: dell'ambiente scolastico Attraverso una documentazione descrittiva e grafica degli ambienti della scuola, sia gli studenti che i docenti, potranno conoscere gli ambienti più a rischio, la segnaletica di sicurezza, le vie di fuga, gli spazi di raccolta esterni, per una ordinata evacuazione dei rischi previsti nell'edificio scolastico sia naturali (terremoti, alluvioni) sia conseguenti ad attività umane (incendio, inquinamento chimico, edifici, adiacenti la scuola, pericolanti dei sistemi di sicurezza gli estintori, le uscite di sicurezza dei compiti e degli incarichi vengono assegnati al capo d'istituto, ai docenti, al personale di segreteria, ai custodi, ad alcuni studenti. In particolare, è opportuno che per gli studenti, in ogni classe, vengano individuati: -2 apri - fila, un titolare e un sostituto, con incarico di aprire la porta e condurre la fila verso l'uscita di sicurezza assegnata; -2 chiudi - fila, un titolare e un sostituto, con l'incarico di chiudere la fila e, eventualmente, assistere i compagni in situazione di handicap o comunque in difficoltà C.M. n.4 01/O3/2002, G.U: 6/06/2002) delle norme di comportamento per regolare l'evacuazione dall'edificio scolastico in sicurezza. Vanno definite, in comune accordo, tra le persone che hanno un incarico e tutti i presenti nell’edificio scolastico. In ogni classe, verrà affissa una copia delle norme di comportamento. In caso di evacuazione: 36 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi caso di emergenza a) lasciare tutto come si trova l'aula; b) cercare sempre di mantenere la calma e seguire i consigli delle persone incaricate; e) nessuno deve correre o gridare; d) la classe deve procedere in fila indiana, tenendosi per mano; e) rimanere uniti e compatti una volta raggiunto il'punto di raccolta. delle procedure operative In relazione al tipo di incidente o calamità, vi sono delle precise procedure da rispettare; procedure che verranno ben evidenziate con appositi cartelli nelle aule. La persona che avverte un rischio, o avverte subito il dirigente o il vice affinché ne diano immediata comunicazione alla "protezione civile" e ai "vigili del fuoco" (al 115). Le prove di simulazione di evacuazione È compito del dirigente organizzare piani per prove simulate di evacuazione dall'edificio scolastico nei casi di incendio, terremoto, alluvione, inquinamento. Ai sensi del D. L. 81/08 e successive integrazioni e modifiche e della convenzione 25/10/2001 tra Ministero P.I. e Direzione Generale della Protezione Civile, il dirigente richiede che: a) vengano realizzati "corsi di addestramento per la sicurezza nelle scuole" alla formazione del personale designato per l'esercizio di specifici compiti in materia di sicurezza (ed. figure sensibili); b) stipulerà accordi tra il personale cha ha partecipato a tali corsi e il personale della protezione civile o della Provincia e/o dei vigili del fuoco. Le prove simulate di evacuazione promuovono infatti la formazione non solo tecnica, ma soprattutto pratica di tutto il personale scolastico e degli utenti del servizio scolastico stesso. Obiettivo finale: che ognuno sappia che cosa fare e come nelle situazioni di emergenza e di rischio. Quante più prove di evacuazione, rapportate ai diversi rischi vengono effettuate, tanto più tutto il personale scolastico e tutti gli utenti si formano l’abitus o abitudine consapevole che concorre a mantenere la calma e l'ordine. La situazione di emergenza in un edificio scolastico, con una presenza di numerose persone, crea sicuramente un comportamento di panico degli occupanti, che rende difficile una razionale evacuazione dell'edificio. 37 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi In tale situazione il panico può manifestarsi in due modi: •con coinvolgimento delle persone nell'ansia generale, con invocazioni di aiuto, grida e atti di disperazione; •con l'istinto all'autodifesa, con tentativi di fuga che comportano l'esclusione degli altri, anche in forme violente (spinte, corse, ecc.). Ciò può compromettere l'attenzione, il controllo dei movimenti, la facoltà di ragionamento di molte persone, aumentando i pericoli nell'emergenza. Come a cominciare a parlare e a camminare in modo corretto s'impara parlando e camminando, così si apprende a comportarsi in modo ordinato e corretto organizzando evacuazioni periodiche (almeno una ogni 2 mesi). Si fa scattare un rischio di emergenza (simulata) per incendio, terremoto, inquinamento ed alluvione e gli allievi si formano l'habitus consapevolmente corretto. Quindi i comportamenti sopra descritti possono essere ricondotti alla normalità se il sistema in cui si evolvono è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano. L'enunciazione di alcune norme di comportamento consentono di essere preparati a situazioni di pericolo, stimolando la fiducia in se stessi e creando un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti. Le corrette istruzioni di comportamento, in pratica, facilitano a tutti le operazioni di allontanamento dai luoghi di pericolo e quindi aumentano le possibilità di incolumità, Istruzioni generali di sicurezza In caso di diramazione di un allarme: • mantieni la calma • lascia tutto l'equipaggiamento ( non preoccuparti di libri o altro ) • prendi un indumento per proteggerti dal freddo e/o dalla pioggia • l'insegnante porterà sempre con sé il registro di classe • incolonnati con i tuoi compagni e facendo attenzione che i compagni con disabilità siano al centro della attenzione e della " catena umana " • ricordati di non spingere, non gridare e non correre • segui le vie di fuga indicate • raggiungi al più presto la zona dì raccolta assegnata • l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello e segnalerà sull'apposito modulo eventuali mancanti o assentì. 38 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi DIFFUSIONE DELL'ORDINE DI EVACUAZIONE Quando si verifica una situazione di pericolo nell'edificio scolastico spetta al Dirigente Scolastico o al suo sostituto, valutare l'opportunità di diramare l'ordine di evacuazione La diramazione dell'allarme può avvenire senza ricorrere immediatamente al Capo d'istituto quando il pericolo consiste in un incendio di grosse dimensioni o avvengono forti scosse di terremoto. Non è necessario dar luogo all'evacuazione dell'edificio quando avviene un principio d'incendio che viene facilmente spento con l'uso degli estintori esistenti in ogni piano. Il segnale di evacuazione sarà diffuso attraverso il segnale acustico, il cui suono sarà ripetuto 3 volte per 5 secondi. E’ consigliabile la predisposizione di un impianto di altoparlanti nei corridoi, nelle classi, nei laboratori, in palestra, per diffondere anche vocalmente l'ordine di evacuazione. 39 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi RISCHI CHE POTREBBERO RICHIEDERE L'EVACUAZIONE TOTALE O PARZIALE DALL'EDIFICIO SCOLASTICO Incendio Gli ambienti dell'edificio più a rischio sono: i laboratorio di scienze, quelli di tecnica, la biblioteca, la centrale termica, il laboratorio di informatica, il laboratorio di lingue, gli archivi. Il rischio più grave è quello di rimanere intrappolati nelle fiamme e nei fumi che impediscono di respirare. 1. Se l'incendio si è sviluppato nel locale dove vi trovate: • mantenete la calma • uscite subito da quel locale chiudendo la porta • prendete un indumento per proteggervi dal freddo e!o dalla pioggia • lasciate tutto l'equipaggiamento (non preoccupatevi di libri o altro) • avvisate subito il personale non docente di ciò che sta accadendo per un primo intervento, se possibile, e avvisare i vigili del fuoco • una volta fuori dal locale raggiungete, insieme ai compagni, tenendovi per mano e seguendo le vie di esodo segnate, il punto di raccolta assegnato; l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello 2. Se l'incendio si è sviluppato fuori del locale dove vi trovate, ma le vie d'esodo sono libere e percorribili: • mantenete la calma • interrompete ogni attività • prendete un indumento per proteggervi dal freddo e/o dalla pioggia • lasciate tutto l'equipaggiamento (non preoccupatevi di libri o altro) • incolonnatevi con i compagni tenendovi per mano • non spingete, non gridate e non correte • raggiungete la zona di raccolta assegnata • l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello 3. Se l'incendio si è sviluppato fuori del locale dove vi trovate ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi: • mantenete la calma 40 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi • cercate di sigillare le fessure da cui entra o potrebbe entrare il fumo con panni possibilmente bagnati, aprite la finestra e, senza sporgervi troppo, chiedete soccorso • richiudete subito la finestra, se da questa entra fumo • se il fumo non vi fa respirare, filtrate l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdra iatevi sul pavimento (il fumo tende a salire) • attendete l'arrivo dei soccorsi • utilizzate il telefonino per avvertire il dirigente o fare il 115 In tutti i casi assistere le persone disabili tenendole per mano in tutte le operazioni fino all'esodo o all'arrivo dei soccorsi (C.M. n. 4 del 01/03/2002) 2) Terremoto L"intero edificio può essere interessato all'azione del terremoto. Le "vibrazioni" del sisma, sull'edificio, possono provocare il distacco di elementi rigidi, quali vetrate, controsoffitti, porte, tubature e, nei casi più gravi il crollo dell'intero edificio scolastico, con conseguenze gravi per allievi personale ATA e insegnanti. La prima scossa di terremoto, come accade spesso, è improvvisa e di forte intensità, quindi occorre ripararsi subito sotto i banchi e sotto la cattedra, sotto l'architrave della porta o vicino ai muri portanti. Poi, di solito, qualche minuto dopo la prima scossa, ne segue una seconda di minore intensità che può però provocare danni ancora maggiori, perché l'edificio risulta già lesionato; occorre, quindi, cercare di uscire subito all'aperto mantenendosi lontani da finestre, porte con vetri, armadi, perché cadendo potrebbero provocare ferite anche gravi. Se vi trovate in un luogo chiuso, ad es. nell'aula: • mantenete la calma • se intravvedete una via d'uscita, prendete per mano i compagni disabili e seguite le norme del piano di evacuazione ed abbandonate 1' edificio senza usare l'ascensore • ricongiungetevi con gli altri compagni di classe e con l'insegnante nella zona di raccolta assegnata, dove l'insegnante potrà controllare (con il registro di classe) la presenza o non degli allievi Se vi trovate all'aperto: • allontanatevi dall' edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché, cadendo, potrebbero provocare ferite anche molto gravi • cercate un posto dove non ci sia nulla sopra di voi, se non lo trovate, cercate riparo sotto qualche cosa di sicuro, come una panchina • non avvicinatevi agli animali perché, in preda alla paura, potrebbero essere spaventati e reagire violentemente 41 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 3) Alluvione Gli ambienti dell'edificio più a rischio alluvione sono quelli situati al piano terra (laboratori, aule speciali, sala riunioni, sala docenti, alcune aule curricolari). Se vi trovate al piano terra: • mantenete la calma e interrompete ogni attività • lasciate tutto l'equipaggiamento (non preoccupatevi di libri o altro) • prendete un indumento per proteggervi dal freddo e/o dalla pioggia • procedete incolonnati, tenendovi per mano, non spingete, non gridate e non correte • in tutta tranquillità avviatevi ai piani superiori come vi verrà indicato • all'arrivo a destinazione l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello Se vi trovate al primo piano: • mantenete la calma e interrompete ogni attività • disponete la cartella ed altri equipaggiamenti in modo che non creino ingombro, preparatevi ad accogliere i compagni che giungono dal piano inferiore • dopo la sistemazione dei compagni, l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello 4) Inquinamento o avvelenamento Tale rischio può presentarsi principalmente all'esterno dell'edificio. • mantenere la calma e interrompere ogni attività • sigillare il più possibile le porte e le finestre che danno verso l'esterno, lasciare tutto l'equipaggiamento (non preoccuparsi di libri o altro) • prendere un indumento per proteggersi dal freddo e/o dalla pioggia • incolonnarsi con i compagni tenendosi per mano e prestando particolare attenzione a quelli con disabilità e/o handicap • noa spingere, non gridare e non correre • dirigerei verso le aule o i locali più interni della scuola • non aprire per nessun motivo porte, finestre o aerazioni con l'esterno, spegnere il sistema di ventilazione (se esistente) • l'insegnante, con il registro di classe, farà l'appello, in attesa dell'arrivo dei soccorsi 42 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi 5) Ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico. PROCEDURE OPERATIVE DEL PIANO DI EVACUAZIONE La corretta esecuzione di un Piano di Evacuazione avviene se vengono rispettate delle precise procedure operative. Il personale scolastico deve rispettare l'esatta osservanza di tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza, ricordando che tutti gli operatori sono al servizio degli studenti per salvaguardarne l'incolumità. All'interno dell'edificio scolastico tutto il personale docente, non docente e gli studenti dovranno comportarsi ed operare per garantire a se stessi ed agli altri un sicuro sfollamento in caso di emergenza. Per raggiungere tale scopo oltre agli incarichi assegnati, ognuno dovrà seguire determinate procedure. PROCEDURE PER IL DIRIGENTE SCOLASTICO E/O IL SUO SOSTITUTO Dovrà vigilare sulla corretta applicazione: • Dell'ordine di servizio relativo al controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita, da effettuare prima dell'inizio delle lezioni. • Del divieto di sosta degli autoveicoli nelle aree della scuola dedicate all'esodo. • Dell'addestramento periodico del personale docente e non docente. II Dirigente scolastico, inoltre, avrà cura di richiedere agli organi competenti gli interventi necessari per la funzionalità e la manutenzione dei dispositivi d'allarme e dei sistemi di sicurezza. PROCEDURE PER I DOCENTI All'insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone per la sua eliminazione. Nel caso non sia possibile, bisogna dare immediata informazione al Dirigente o al suo sostituto, che valutata l'entità del pericolo deciderà di emanare l'ordine di evacuazione dell'edificio. L'ordine di evacuazione dell'edificio sarà diffuso attraverso un segnale acustico, il cui suono sarà ripetuto 3 volte per 5 secondi. In caso di emergenza • Informare gli studenti della necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare la loro incolumità in caso di rischio reale. • Controllare che gli studenti apri - fila e chiudi - fila eseguano correttamente il loro compito. • Dopo il segnale di emergenza gli studenti apri - fila guideranno i propri compagni, seguiti dagli studenti chiudi - fila, nelle rispettive zone di sicurezza. • Portare con se, in caso di evacuazione, il registro di classe per: 43 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi a) effettuare un controllo delle presenze ad evacuazione avvenuta; b) compilare la parte del registro (o il modulo ad esso allegato) di evacuazione. PROCEDURE PER IL PERSONALE DI SEGRETERIA All'insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone per la sua eliminazione. Nel caso non si sia possibile, bisogna dare immediata informazione al Dirigente o al suo sostituto, che valutata l'entità del pericolo deciderà di emanare l'ordine di evacuazione dell'edificio. L'ordine di evacuazione dell'edificio sarà diffuso attraverso un segnale acustico, il cui suono sarà ripetuto 3 volte per 5 secondi. In caso di emergenza . • Dopo il segnale di emergenza, diffuso dal custode incaricato, il segretario o il sostituito, richiederà telefonicamente il soccorso degli enti che gli verranno segnalati dal Dirigente o dal suo sostituto. • abbandonare l'ufficio evitando di portare oggetti personali con se e dirigersi verso la zona di raccolta. PROCEDURE PER IL PERSONALE ATA All'insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone per la sua eliminazione. Nel caso non si sia possibile, bisogna dare immediata informazione al Dirigente o al suo sostituto, che valutata l'entità del pericolo deciderà di emanare l'ordine di evacuazione dell'edificio. L'ordine di evacuazione dell'edificio sarà diffuso attraverso un segnale acustico, il cui suono sarà ripetuto 3 volte per 5 secondi. In caso di emergenza Dopo il segnale di emergenza, diffuso dal custode incaricato, il personale ATA del piano terra, come da incarico, disattiverà: • l'interruttore elettrico generale; • l'erogazione del gas metano; • altro personale, se necessario, si occuperà degli estintori • il personale dei vari piani, controllerà, infine, che tutti gli studenti siano sfollati. 44 Istituto superiore Galileo Galilei di Arzignano – Documento di valutazione dei rischi PROCEDURE PER GLI STUDENTI All'insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone per la sua eliminazione. Nel caso non si sia possibile, bisogna dare immediata informazione al Dirigente o al suo sostituto, che valutata l'entità del pericolo deciderà di emanare l'ordine di evacuazione dell'edificio. L'ordine di evacuazione dell'edificio sarà diffuso attraverso un segnale acustico, il cui suono sarà ripetuto 3 volte per 5 secondi. In caso di emergenza Dopo il segnale di emergenza, interrompere immediatamente ogni attività, tralasciando. gli oggetti personali. • gli studenti apri-fila e chiudi fila guideranno i propri compagni, seguiti dagli studenti chiudifila, nella zona di sicurezza, rimanendo collegati. • seguire le indicazioni dell'insegnante che accompagna la classe. • camminare in modo sollecito senza soste e senza spingere i compagni. • attenersi a quanto ordinato dall'insegnante nel caso che si verifichino inconvenienti che richiedano un'improvvisa modificazione delle indicazioni del piano. Gli alunni che al momento del segnale di evacuazione si trovano nei corridoi o nei servizi igienici, devono immediatamente rientrare nella loro aula o associarsi a quelli dell'aula più vicina. Raggiunto il luogo di raccolta, si aggregano ai compagni di classe. Ad evacuazione compiuta compilare il MODULO DI EVACUAZIONE (Allegato al Registro di Classe) Il Dirigente Scolastico prof.ssa Carla Vertuani ed il Responsabile dei servizi di Protezione e Prevenzione (RSPP) prof. Alessandro Policastro ringraziano gli studenti e tutto il personale della scuola per l'attenzione che vorranno dedicare alla lettura del presente libretto di istruzioni e, più in generale, per una attenta, sensibile e attiva partecipazione ai problemi della sicurezza nei locali scolastici, al fine di tutelare l'incolumità degli studenti e di quanti operano nella nostra scuola. Settembre 2012 II Dirigente Scolastico Prof.ssa Carla Vertuani RSPP Prof. Alessandro Policastro 45