Informazioni per i pazienti
Vivere con il reumatismo
500 / AVD / 12.2007
Alimentazione
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Note redazionali
Autrice
Christina Alder-Gasser, consulente nutrizionista HF
Coautori
Sybille Binder-Schai, consulente nutrizionista HF
e terapeuta delle sostanze vitali (capitolo «Che cos’altro
si può fare»)
Dr. Andreas Krebs e Dr. Catherine Thiel-Kummer
(capitolo «Osteoporosi»)
Babara Zindel (capitolo «Movimento e digestione»)
CI-Layout
Wirz Identity AG, Zurigo
Realizzazione
pourquoi-pas, Zurigo
Fotografie
Geri Krischker, Zurigo
Direzione di progetto Dr. Claudia Hagmayer
Editore
© by 2007, Lega svizzera contro il reumatismo
ISBN 978-3-033-01438-1
Con il cortese sostegno di
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Indice
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1. Introduzione
5
2. Perché ha senso una selezione mirata di alimenti
8
3. Consigli pratici in caso di patologie infiammatorie
17
4. Artrosi – l’importanza del movimento per le articolazioni
21
5. Fibromialgia – curare le proprie esigenze
23
6. Osteoporosi – conservare la massa ossea
25
7. Gotta – mangiare bene senza conseguenze
29
8. Che cos’altro si può fare
31
9. Movimento e digestione
41
10. Modello di menu settimanale
46
11. Ricette
48
12. Quadro degli alimenti
66
13. Lega contro il reumatismo | Rivista «forum|R»
73
14. Suggerimenti bibliografici
74
15. Indirizzi utili
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1. Introduzione
Mangiare è necessario e allo stesso
tempo bello. Mi auguro che questo
opuscolo vi convinca a prestare la
dovuta attenzione ai lati piacevoli
del mangiare a dispetto dei reumatismi. Più gustosi, eccitanti e variati
saranno i vostri pasti, maggiore
sarà la forza e la gioia di vivere che
riuscirete a trarne. Nel capitolo
«Ricette» troverete numerosi suggerimenti e diverse proposte concrete.
Le informazioni mediche attinenti
al tema e gli accorgimenti dietetici
concreti vi aiuteranno nella scelta
degli alimenti che hanno un effetto
positivo sul vostro quadro clinico.
Piccoli passi
Qualsiasi mutamento di rado avviene dall’oggi al domani e anche
una variazione del regime alimentare richiede molto tempo e pazienza.
Possono essere necessarie alcune
settimane prima che il corpo reagisca. Seguite la regola dei piccoli
passi. Iniziate facendo il passo
che vi risulta più facile, ma fatelo!
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5
I pasti hanno a che fare con
il tempo
Il tempo che occorre per fare la
spesa, cucinare e riunirsi a tavola
per i pasti è un modo di passare il
tempo che ha un grande valore
intrinseco. Infatti ci offre la possibilità di esprimere il senso di responsabilità e l’amore verso noi stessi
e verso gli altri. Almeno di tanto in
tanto, i pasti possono essere una
sorta di oasi: tempo per masticare
– tempo per se stessi – tempo
per incontrare gente.
La cultura del mangiare e
l’ospitalità
Il mangiare ci lega al luogo in cui
viviamo e contribuisce a formare
la nostra identità. Gli alimenti
e le specialità locali e regionali ci
fanno sentire più radicati nel nostro territorio. Tenendo in grande
considerazione le vecchie ricette
di famiglia e trasmettendo ai vostri
nipoti le vostre abitudini conviviali,
contribuirete a contrastare la perdita
generale di cultura gastronomica.
«Tutte le cose importanti accadono
a tavola», recita un antico proverbio.
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6
Introduzione
Vivete l’ospitalità nel modo che vi
è più congeniale. La parola «compagno» deriva dal latino «cum pane».
Condividete il pane con numerose
persone diverse. Non deve per forza
essere sempre un menu di cinque
portate.
Fare la spesa
Mangiare ci lega agli alimenti, alla
loro origine e alle loro condizioni
di produzione. A tavola ritroviamo
sempre anche il mondo in cui viviamo. Se possibile, scegliete alimen-
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ti naturali, prodotti con sistemi
corretti, con i quali sentite di avere
una relazione. Andare a fare la
spesa a piedi vi offre l’opportunità di fare un po’ di moto. Fare la
spesa frequentemente è preferibile
alla spesa grossa fatta ogni tanto.
Questo vi permette di ridurre il peso
da trasportare e di aumentare allo
stesso tempo l’apporto di vitamine
acquistando cibi freschi.
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Introduzione
Riconoscenza
Mangiare ci lega alle stagioni e a
tutto il creato. Festeggiando le
prime ciliege mature o raccogliendo aglio orsino fresco all’inizio
della primavera ci sentiamo parte
dell’universo. Questo ci apre i sensi,
risveglia la nostra gioia di vivere
e la nostra riconoscenza. In questo
modo forse riusciamo a riscoprire
il significato originario della parola
dieta (dal greco «Diaita» = stile
di vita sano).
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7
Forse vi sarà già capitato in mano
questo opuscolo, anche se non
soffrite di reumatismi. Le nostre
cure dietetiche coincidono in
massima parte con il tipo di alimentazione mediterranea consigliata in generale: frutta fresca e
verdura in abbondanza, erbe
aromatiche, olio di oliva, cereali,
legumi e un po’ di pesce. Questi
suggerimenti sono indicati anche
per la prevenzione di problemi
cardiocircolatori e di peso. Lasciatevi ispirare dalle nostre ricette
e al posto della carne scegliete
una nuova pietanza a base di
verdura.
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8
2. Perché ha senso una selezione
mirata di alimenti
L’alimentazione può avere effetti
positivi sulle patologie reumatiche.
Con una buona scelta di alimenti
e alcune nozioni di base è possibile
fare del bene alla propria salute
senza rinunciare al gusto.
Un’alimentazione monotona a lungo
andare comporta grandi svantaggi.
Molti pazienti colpiti da reumatismi rinunciano a molte cose come
misura preventiva oppure consumano
più generi voluttuari come forma
di compensazione dei loro dolori, in
entrambi i casi corrono il rischio
di uno stato di carenza. Questo stato
genera ulteriori svantaggi in termini
di salute. Vale dunque la pena, in
linea di massima, porre attenzione ad
un’alimentazione equilibrata, oltre
che agli accorgimenti dietetici in base
al quadro clinico specifico.
Consigli di carattere generale
I carboidrati ci servono come carburante e dovrebbero costituire
il 40–55 percento circa dell’intero
apporto energetico. Sono preferibili
i carboidrati complessi, cioè allo stato naturale, con un’elevata percentuale di fibre e minerali. I carboidrati
raffinati – farina bianca e zucchero –
Composizione ideale delle calorie
Carboidrati (cereali integrali, patate, riso, verdura, frutta)
40–55 %
Proteine animali (carne, pesce, uova, latticini)
7–15 %
Proteine vegetali (legumi, tofu, cereali, patate)
7–15 %
Grassi (pesce, carne; olio di oliva, olio di colza, olio di noce
e olio di lino)
max. 35 %
Apporto necessario di liquidi
Tutti i giorni almeno 1 litro e mezzo di acqua o di tisana non dolcificata
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Selezione mirata di alimenti
possono essere considerati alla
stregua di alimenti voluttuari e quindi dovrebbero comparire di rado
nell’alimentazione. Cereali integrali,
patate, riso, verdura e frutta vi
danno un elevato senso di sazietà
e vi permettono di riempire già
metà piatto.
Le proteine sono necessarie come
elemento per rinnovare tutte le
cellule dell’organismo. Dovrebbero
costituire circa il 15–30 percento
dell’alimentazione quotidiana ed
essere per metà di origine animale
(carne, pesce, uova, latticini) e
per metà di origine vegetale (legumi, cereali, patate). Questa proporzione si ottiene semplicemente
mangiando due volte alla settimana
legumi o tofu al posto della carne
e inserendo la verdura come pietanza principale nel vostro menu.
Valore biologico: Un’oculata
combinazione di alimenti consente
di sfruttare meglio gli elementi
proteici per l’organismo. Mangiate
i cereali insieme alle lenticchie,
il mais insieme ai fagioli, le patate
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9
insieme alle uova, i fiocchi d’avena
insieme alle noci e al latte. Nel
capitolo «Ricette» troverete diverse
proposte per il vostro menu.
I grassi vi servono tra l’altro anche
per assorbire le vitamine liposolubili.
I grassi non dovrebbero superare il
35 percento delle calorie totali. Nei
paesi industrializzati, a causa dei
grassi nascosti, la percentuale sale
spesso fino al 45 percento. Eccettuati i grassi provenienti dal pesce,
sono da sconsigliare i prodotti
animali ricchi di grassi, primi fra tutti
gli insaccati. Tuttavia non è nemmeno obbligatorio rinunciare completamente alla carne, dato che
fornisce ferro e proteine preziose.
Gli oli vegetali contengono acidi
grassi che il corpo non riesce a produrre da solo e che quindi devono
essere assunti con l’alimentazione.
L’olio d’oliva e l’olio di colza per
le pietanze cucinate a caldo, l’olio di
noce e l’olio di lino per le pietanze
preparate a freddo contengono una
miscela di acidi grassi utile per chi
soffre di reumatismi. Dato che
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10
questi acidi grassi sono strettamente legati al processo infiammatorio, ne parleremo diffusamente
più avanti.
Vitamine e sostanze minerali
sono necessarie per diversi processi
metabolici nell’organismo. Il loro
fabbisogno cresce in presenza di
infiammazioni e quindi è particolarmente importante per i malati di
reumatismi mangiare le cinque porzioni di frutta e verdura consigliate,
distribuite sull’arco della giornata.
Se mangiate ogni giorno qualcosa
di verde, di rosso e di giallo con
l’aggiunta di erbe aromatiche fre-
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sche, otterrete una buona miscela
che vi darà anche gusto. Insieme ai
prodotti integrali vi garantirete
così anche l’apporto della quantità
necessaria di fibra.
Ogni giorno vi serve inoltre almeno
1litro e mezzo di liquidi, a maggior
ragione se assumete dei farmaci.
Una buona regola, facile da ricordare, è un bicchiere d’acqua o di
tisana non dolcificata ogni ora.
Le intolleranze alimentari sono
relativamente frequenti fra i malati di
reumatismi. Evitare interi gruppi di
alimenti come forma di prevenzione
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11
(per esempio latte o cereali) è
sconsigliabile, perchè può dare
luogo a un apporto insufficiente di
singole sostanze nutritive. In caso
di reazioni ricorrenti è consigliabile
eseguire un’indagine accurata per
escludere un’allergia alimentare.
Se per circa due mesi tenete nota
della vostra alimentazione e dei
vostri disturbi e poi ne parlate con
un esperto, questo vi potrà aiutare
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ad oggettivare le osservazioni fatte.
Le vostre intolleranze riguardano
solo voi e non vanno generalizzate.
Cercate di sviluppare un’amorevole attenzione verso le reazioni del
vostro organismo. Nel tempo questo
vi sarà di maggior aiuto che non il
rinunciare ad alimenti che vi sono
graditi per semplice paura.
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12 Selezione mirata di alimenti
Motivi medici per una scelta mirata di alimenti –
alcuni principi teorici
Metabolismo infiammatorio
Acidi grassi graditi
Acido alfa-linoleico
Olio di colza, olio di nocciola, olio di lino
Acido eicosapentaenoico
Pesce di mare ricco di grassi
Acido gammalinoleico
Olio di borragine, olio di enotera, olio di semi
di sesamo e di zucca
Acidi grassi non graditi
Acido arachidonico
Carne grassa, salsicce, interiora, uova,
latticini grassi
Acido linoleico
Olio di semi di girasole, olio di cardo, olio di
germe di grano
L’acido arachidonico è un acido
grasso Omega-6. È presente esclusivamente in alimenti di origine
animale ed è utilizzato nelle cellule
dell’organismo per la formazione di
mediatori infiammatori. Un apporto
elevato di carne grassa, salsicce,
interiora, uova e latticini grassi
favorisce quindi il processo infiammatorio. Limitando il consumo di
pietanze a base di carne a due volte
la settimana e utilizzando latticini
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a basso contenuto di grassi si
ottiene già una riduzione dell’acido
arachidonico alla quantità auspicata,
inferiore a 350 mg alla settimana
(l’alimentazione media normale ne
contiene circa 2000 mg).
Per il contenuto di acido arachidonico degli alimenti di origine animale
si veda la tabella a pagina 67.
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Selezione mirata di alimenti 13
Anche l’acido linoleico è un
acido grasso Omega-6 ed è presente soprattutto nell’olio di semi di
girasole, nell’olio di cardo e nell’olio
di germe di grano. Rappresenta
uno stadio preliminare dell’acido
arachidonico e in caso di apporto
elevato può inibire la formazione
di sostanze antinfiammatorie (acido
eicosapentaenoico EPA). Per questo
motivo l’uso di questi oli sarebbe
da evitare. Attenzione: maionese,
condimenti pronti per insalate e
margarina in generale sono ricchi di
acido linoleico.
L’acido alfa-linoleico è un acido
grasso Omega-3 e si trova soprattutto nell’olio di colza, di nocciola
e di lino. Può trasformarsi nell’antinfiammatorio EPA (acido eicosapentaenoico) e quindi dovrebbe essere
consumato il più possibile. La formazione dell’acido arachidonico
nell’organismo viene inibita anche
in questo modo. Tracce di acido
alfa-linoleico sono presenti anche
nei semi di lino e in tutti i vegetali
di colore verde. Per questo motivo
carne, pesce, uova e formaggio
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provenienti da allevamenti biologici
presentano un contenuto maggiore
di questi acidi grassi.
Per l’utilizzo pratico dell’olio di colza
e di lino si veda il capitolo «Consigli
pratici in caso di patologie infiammatorie».
Acido eicosapentaenoico
(EPA), il più importante acido
grasso Omega-3, è presente
quasi esclusivamente nell’olio di
pesce, in maggior parte nel pesce di
mare ricco di grassi. Per raggiungere
una concentrazione sufficientemente
elevata di EPA nelle cellule, sono
consigliabili due porzioni di pesce
alla settimana in concomitanza a
una riduzione dell’apporto di acido
arachidonico.
Importante da sapere: dato che
gli acidi grassi Omega-3 devono
essere incorporati nella parete delle
cellule, ci vogliono dalle quattro
alle dodici settimane prima che si
manifesti l’effetto prodotto.
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14 Selezione mirata di alimenti
L’acido gamma-linoleico è
presente nell’olio di borragine,
nell’olio di enotera, nell’olio di semi
di sesamo e di zucca. Anch’esso
può essere utilizzato dall’organismo
per costituire l’EPA come agente
antinfiammatorio. L’olio di semi
di sesamo e di zucca usato per condire l’insalata può favorire l’effetto
degli oli di pesce.
prioritario, una somministrazione
supplementare di ferro in generale ha poco senso e deve essere
discussa con il medico.
Il ferro è contenuto nella carne e
nel pesce, ma anche nel miglio,
nell’avena, nella quinoa, nell’amaranto, nei legumi e nelle noci. Nelle
malattie reumatiche infiammatorie,
l’infiammazione blocca gran parte
del ferro che così non è più disponibile per la formazione del sangue.
Il trattamento dell’infiammazione è
Antiossidanti (vitamina C ed E,
selenio, zinco e rame)
Nel processo infiammatorio si liberano prodotti metabolici aggressivi
(radicali liberi) che nuociono
all’organismo. In questo senso gli
antiossidanti svolgono una funzione
protettiva e il loro apporto deve
essere aumentato.
Per effetto dei gastroprotettori, l’assunzione di caffè e tè nero ai pasti
riduce ulteriormente l’assorbimento
di ferro, al contrario la vitamina C
lo migliora.
Apporto necessario di calcio e vitamina D
Calcio tutti i giorni
1000–1500 mg
latticini, sesamo, noci, tofu, legumi, verdura verde, erbe
aromatiche, prodotti integrali, acqua minerale
Vitamina D
si forma nella cute soprattutto dopo l’esposizione alla
luce solare, perciò tutti i giorni andare all’aperto
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Selezione mirata di alimenti 15
L’apporto di vitamina C e degli elementi traccia zinco e rame si può
coprire tramite un’alimentazione mirata con verdura e frutta in abbondanza, insalate, germogli, prodotti
integrali, fiocchi di soia, avena e
noci. Per la vitamina E e il selenio è
da valutare l’introduzione di integratori alimentari. Vedasi pagina 33.
Metabolismo osseo
Per l’ossatura è necessaria una
quantità di calcio pari a 1000–
1500 mg ogni giorno. Nei pazienti
affetti da reumatismi sussiste
l’ulteriore rischio di insorgenza di
un’osteoporosi correlata all’assunzione di cortisone e alla limitazione
del movimento (si veda anche
pagina 25).
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I latticini sono la fonte di calcio
più immediata. In caso di intolleranza
ai latticini sono da prendere maggiormente in considerazione le fonti
vegetali come sesamo, noci, tofu,
legumi, verdura verde, erbe aromatiche e prodotti integrali. Anche alcune
acque minerali sono ricche di calcio
(vedere l’etichetta). Nella tabella a
pagina 71 è riportato il contenuto di
calcio di diversi alimenti.
La vitamina D è necessaria per
incorporare il calcio nelle ossa e per
l’assorbimento del calcio nell’intestino. La vitamina D si trova in quantità
limitate nel pesce grasso, nel latte,
nel burro e nei funghi porcini. Dal
momento che la maggior parte della
vitamina si forma nella cute in seguito
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16 Selezione mirata di alimenti
all’esposizione alla luce solare, è
consigliabile tutti i giorni passare un
po’ di tempo all’aria aperta (si veda
anche pagina 26).
Alimenti da evitare: carne grassa,
interiora, pesce, frutti di mare,
alcool
Gotta – metabolismo dell’
acido urico
La purina è presente nelle interiora, nella carne (anche brodo di
carne), nel pesce e nei legumi. In
caso di predisposizione ereditaria
alla gotta, un consumo elevato di
alimenti ricchi di purina può causare
un deposito di cristalli di acido
urico nelle articolazioni. A sua volta
questo produce infiammazioni e i
dolori ad esse correlati. Limitando la
purina attraverso un’alimentazione
adeguata, diminuisce la concentrazione di acido urico nel sangue.
Anche l’alcool e i grassi influiscono
sul livello dell’acido urico e quindi
sull’insorgenza di un attacco di gotta (si veda anche pagina 29).
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3. Consigli pratici in caso di
patologie infiammatorie
I consigli seguenti si riferiscono
alle malattie reumatiche infiammatorie (artrite reumatoide, morbo
di Bechterew, malattie del tessuto
connettivo). Ma sono importanti
17
anche per l’artrosi e il reumatismo
delle parti molli. Indicazioni specifiche per l’osteoporosi e la gotta
si trovano a pagina 25–30.
Più
Meno
Verdura, frutta
Carne, insaccati, interiora
Cereali integrali
Uova
Patate
Caffè
Legumi
Alcool
Pesce
Zucchero
Olio di colza, olio d’oliva, olio di lino,
olio di noce
Olio di semi di girasole, olio di cardo,
olio di germe di grano
Liquidi (acqua, tisana non dolcificata)
1. Mettete al primo posto gli
alimenti vegetali!
Nel programmare il vostro menu
cominciate con le verdure di stagione e usatele, se possibile, per
preparare un piatto principale. Lasciatevi ispirare dall’offerta del mercato locale. Proseguite con un’insalata di stagione, generosamente
aromatizzata con erbe e germogli, e
aggiungete anche frutti di vari
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colori. In questa maniera avrete
coperto la maggior parte del vostro
fabbisogno di vitamine. A questo
punto aggiungete ancora cereali integrali, patate e legumi come
contorno che sazia. Con questo
approccio ponete già le basi di un
sano comportamento alimentare.
Per quanto riguarda i cereali,
non dimenticate orzo, avena, miglio
e mais.
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18 Patologie infiammatorie
2. Proteine animali – scelte
bene
Non mangiate mai più di due
porzioni di carne alla settimana.
Cercate di mangiare carne magra
di animali allevati all’aperto, che
garantisce una composizione di
acidi grassi migliore. È meglio invece rinunciare alla carne grassa, a
insaccati e interiora. In questo modo
risparmiate molto acido arachidonico e grasso superfluo.
Con le uova (due alla settimana)
potete inventarvi molte pietanze che
vi permetteranno di fare a meno
della carne. Le galline alimentate
con semi di lino depongono uova
con un contenuto maggiore di acido
alfa-linoleico. Scegliete pasta e
prodotti da forno senza uova e utilizzate le uova così risparmiate per
preparare per esempio una pietanza
a base di patate e uova.
Con i latticini a basso contenuto di
grassi assunti tre volte al giorno
coprite il fabbisogno di calcio. Grazie al contenuto di acido alfa-linoleico delle erbe alpine, il formaggio
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alpino genuino vanta la migliore
qualità di grasso. Quindi prestate
attenzione alla provenienza dei
formaggi grassi.
3. Combinare bene le proteine
vegetali
Per assicurarsi un buon apporto di
proteine nonostante le ridotte
quantità di carne, è opportuno combinare tra di loro gli alimenti giusti.
Solo così l’organismo può sfruttare
in modo ottimale i singoli elementi
proteici.
Combinate riso e legumi nel dal
bath indiano, mais e fagioli nell’insalata messicana, cereali e noci
nella tradizionale focaccia e patate
e uova nello sformato di patate.
Con pietanze di questo genere è più
facile rinunciare alla carne abituale.
Maggiori informazioni al riguardo
nel capitolo «Ricette».
Anche il tofu appartiene alla categoria delle proteine vegetali. Può
essere lavorato a freddo o a caldo
secondo il gusto personale. Lasciatevi ispirare dalla cucina asiatica.
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Patologie infiammatorie 19
4. Consumare più pesce
Il pesce contiene acidi grassi
antinfiammatori, ragione per cui si
consiglia di mangiare il pesce due
volte alla settimana. Se mangiate
una volta pesce di mare e una
volta pesce locale, fate una scelta
sostenibile anche dal punto di
vista ecologico. Sul tema ecologia
vi aiuta ad orientarvi l’etichetta
MSC. Cercate di cucinare il pesce
usando pochi grassi. Se scegliete
il pesce impanato con maionese,
l’effetto positivo degli acidi grassi
sarà neutralizzato; se invece servite il pesce su un letto di verdure,
avrete gli antiossidanti insieme
agli acidi grassi buoni. Potete consumare anche pesce affumicato
o tonno (in acqua salata) come
insalata o insieme a verdura
come salsa da accompagnare a
prodotti da forno.
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5. Oli vegetali di alto valore
nutritivo
Per cucinare usate olio di colza e
olio d’oliva. L’olio di colza è preferibile per il suo contenuto di vitamina E e per la sua provenienza da
produzione locale. Gli oli spremuti
a caldo si possono usare per cucinare, quelli spremuti a freddo solo
per la cucina a freddo, in quanto
contengono ancora sostanze sensibili alle alte temperature.
Per variare è adatto alla cucina a
freddo anche l’olio di noce, di nocciola e di semi di zucca.
L’olio di lino ha la composizione di
acidi grassi più vantaggiosa, ma ha
un gusto particolare molto forte.
Non è adatto per cucinare. Si gusta
meglio insieme al quark, allo yogurt
o al succo d’arancia per colazione.
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20
Un cucchiaino di olio di lino al
giorno copre già la metà del fabbisogno di acido alfa-linoleico.
Da spalmare sul pane è meglio
poco burro che una margarina vegetale con molto acido linoleico,
e in più vi permette di guadagnare
un altro po’ di vitamina D.
I semi di zucca, i semi di lino, il
sesamo, i semi di papavero, i gherigli di noce o le mandorle servono
per arricchire la vostra insalata.
dolci e alcool tutti i giorni, ma di
gustarli senza scrupoli nelle occasioni speciali. Tuttavia può avere un
effetto benefico durante un attacco
doloroso rinunciare agli alimenti
voluttuari o ridurre il consumo
di caffè a una o due tazze al giorno.
Al di fuori della cucina ci sono anche altre fonti da cui trarre sollievo
ed energia: per esempio ascoltare
musica o fare un bagno caldo.
6. Alimenti voluttuari (caffè,
alcool, zucchero, dolciumi)
Per questi alimenti l’importante è la
moderazione! L’orientamento prevalente è quello di non consumare
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4. Artrosi – l’importanza del
movimento per le articolazioni
L’artrosi provoca il logoramento
prematuro della cartilagine articolare con conseguente deformazione e irrigidimento dell’articolazione colpita. Il deterioramento
della cartilagine può dare luogo
anche a delle infiammazioni che si
possono manifestare in taluni casi
con un sensibile riscaldamento
dell’articolazione.
La sfida consiste nell’adottare
un tipo di alimentazione gradevole,
in grado di assicurare un buon
apporto nutrizionale, di contrastare
l’infiammazione e di ridurre l’ulteriore aggravio che il sovrappeso
comporta per le articolazioni. Questo può voler dire abbandonare
le care vecchie abitudini e iniziare
a fare moto, anche in considerazione di nuove abitudini alimentari.
Provvedimenti concreti
Con l’artrosi sono utili tutti i provvedimenti atti a contrastare le
infiammazioni tramite una corretta
alimentazione (vedasi capitolo
«Consigli pratici in caso di patologie infiammatorie»). Inoltre
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21
si pone come alta priorità la riduzione del sovrappeso. Ogni chilo di
peso in meno riduce il carico per
le articolazioni e vi rende più mobili.
È bene ricordare che mangiare lentamente e masticare con cura
influisce sulla sensazione di sazietà
e quindi anche sulla quantità di cibo
che si assume.
È importate ridurre il sovrappeso.
Cercate di evitare di mangiare mentre svolgete altre attività e invece
sedetevi sempre allo stesso posto,
ben apparecchiato.
Cercate nuove pietanze a base di
verdure da inserire tra i vostri piatti
preferiti. Circa due terzi del cibo
consumato dovrebbero essere di
origine vegetale, perché per
bruciare i grassi è necessaria una
quantità supplementare di vitamine
e sostanze minerali (soprattutto
vitamina C e magnesio).
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22
A volte si confonde il senso della
fame con la sete. Se il vostro stomaco si fa sentire, rispondete bevendo
del tè o acqua calda. Aspettate
10 minuti e poi mangiate, nel caso la
fame non vi sia passata.
Se soffrite di artrosi senza essere
sovrappeso, dovreste accertarvi
di non avere un’alimentazione
carente in particolare per quanto
riguarda gli oli di alto valore nutritivo
e un apporto sufficiente di proteine.
Perdere peso è un progetto a lunga
scadenza. Gioite dei piccoli successi
e non perdetevi d’animo se i chili
non scendono di colpo. Può anche
darsi che siate moderati nel mangiare, ma in compenso facciate troppo
poco movimento.
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5. Fibromialgia –
curare le proprie esigenze
La fibromialgia è una forma di reumatismo delle parti molli. Ad essa si
collegano dolori muscolari e tendinei, miastenia, disturbi del sonno e
talvolta anche disturbi gastrici
e intestinali.
Per la fibromialgia non esistono
ancora consigli nutrizionali univoci,
convalidati sulla base di studi specifici. Tuttavia nella pratica si dimostra sempre che un’alimentazione
personalizzata adeguata può avere
un effetto positivo anche con
un quadro clinico di questo tipo.
Lo scopo è sforzarsi di cucinare
per amore di se stessi, nonostante la stanchezza, pietanze sostanziose.
Per voi è importante sviluppare
una maggiore attenzione verso le
vostre esigenze. Mangiare può
essere espressione della priorità
che assegnate a voi stessi e alle
vostre esigenze. Spesso i pazienti
colpiti da fibromialgia soffrono
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23
di un’alimentazione carente e di una
carenza di sostanze minerali ad
essa strettamente correlata. A causa
dello stato di affaticamento e di
dolore vengono consumati molti alimenti voluttuari e vengono cucinati
pochi cibi sostanziosi. Se la vostra
digestione è compromessa, sarà necessaria una lenta conversione ai
cibi a base di alimenti integrali con
un aumento lento della percentuale
di vegetali crudi. Circa l’effetto
degli acidi grassi sulla fibromialgia
non abbiamo ancora consigli sicuri
da impartire. Tuttavia la rinuncia
ai grassi nascosti e l’attenzione a
una buona qualità dell’olio è in
ogni caso utile.
Potete provare a seguire i consigli
seguenti:
■ Cominciare la giornata con avena cotta o yogurt naturale con
crusca. Questo ha un effetto calmante sullo stomaco e un effetto
ricostituente sull’intestino.
■ Al posto del caffè bere tè verde
che è leggermente rinfrescante.
■ Provate a mangiare cinque volte
al giorno una manciata di frutta e
16.11.2007 7:56:06 Uhr
24
verdura. A seconda dello stato della
digestione potete combinare vari
tipi di frutta e verdura: in caso
di transito intestinale veloce carote,
finocchi, mela grattugiata e banana;
in caso di intestino pigro cavolo
tagliato fine, cavolfiore e funghi. In
generale in presenza di fibromialgia
conviene mangiare verdura e frutta
cotta piuttosto che verdura cruda.
In questo modo si appesantisce
meno la digestione e in caso di stati
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di affaticamento si ha un maggior
effetto ricostituente. Cercate di non
mangiare in modo troppo monotono, per esempio solo pane e pasta.
Cucinate anche cose insolite come
mais, miglio o quinoa e introducete proteine in quantità sufficiente.
Anche i prodotti integrali si possono
adattare allo stato della digestione.
■ Contro l’eccessiva flatulenza può
giovare il tè di cumino, di finocchio
o di melissa.
16.11.2007 7:56:09 Uhr
6. Osteoporosi –
conservare la massa ossea
L’osteoporosi viene chiamata
anche «atrofia delle ossa». Quando
diminuisce la solidità delle ossa, si
possono verificare delle fratture.
L’alimentazione può contribuire alla
conservazione della massa ossea.
Calcio
Il calcio è il principale componente
delle ossa, determinante per la
loro solidità. Per tutta la vita, l’osso
viene demolito e rigenerato, ecco
perché a ogni età è importante un
adeguato apporto di calcio!
Calcio e vitamina D svolgono
un ruolo importante per la salute
delle ossa.
Nel corso dell’infanzia, dell’adolescenza e in età adulta, un apporto
sufficiente di calcio stimola l’ossificazione, consentendo di raggiungere un «picco di massa ossea».
A partire dai quarant’anni l’obiettivo
è di mantenere questo capitale,
riducendo al minimo l’osteolisi nelle
fasi successive della vita.
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25
I ragazzi fino ai 20–25 anni hanno
bisogno di una dose giornaliera di
calcio di 1200–1500 mg, gli adulti
di età compresa fra i 25 e i 50 anni
(in particolare le donne fino alla
menopausa) di 1000mg, mentre il
fabbisogno giornaliero per gli adulti
oltre i 50 anni e le donne dopo
la menopausa varia dai 1000 ai
1500 mg. Durante la gravidanza e
l’allattamento, le donne hanno
un maggiore fabbisogno di calcio.
Questo elemento è presente in
diversi alimenti, a volte in quantità
elevate (vedasi tabella pagina 71).
Gli alimenti a maggiore contenuto
di calcio sono i derivati del latte,
verdure verdi, sesamo, noci, legumi
e acque minerali ricche di calcio.
Nell’acqua di rubinetto il calcio è
presente in scarsa misura e la sua
concentrazione cambia da regione
a regione. Nelle acque minerali,
invece, il contenuto di calcio è molto
variabile ed è dichiarato sull’etichetta. Alcune acque minerali possono
arrivare a contenerne anche 550 mg
per litro. Quelle, invece, povere
di calcio possono presentarne una
16.11.2007 7:56:09 Uhr
26 Osteoporosi
concentrazione anche inferiore a
50 mg per litro.
Il calcio viene secreto prevalentemente dai reni. Tanto più, quante
più proteine vengono assunte. Un
elevato apporto proteico può
causare un bilancio di calcio negativo. D’altro canto, un sufficiente
apporto di proteine (di origine animale e vegetale) è importante per
il mantenimento e la rigenerazione
dei muscoli, ma lo è soprattutto
per la salute delle ossa. Nel caso
di pazienti di età avanzata non
è raro riscontrare un’alimentazione
ipoproteica. Le elevate concentrazioni di solfato o di cloruro di
sodio di alcune acque minerali sono
causa di un’elevata eliminazione
del calcio. L’importanza di questo
fattore sulla salute delle ossa
non è stato ancora chiarito scientificamente.
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Tra le cause più frequenti di un apporto di calcio inferiore alla quantità
raccomandata ricordiamo un’alimentazione monotona e povera di questo
elemento (ad. es. cibi pronti da fast
food, patatine fritte e insaccati), l’intolleranza al latte o ai latticini, il fatto
di non bere acqua minerale, o di bere
solo acqua minerale povera di calcio.
Se non è possibile soddisfare il
fabbisogno di questo elemento tramite la dieta, allora è utile assumere
un preparato a base di calcio.
Vitamina D
La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale ed
il suo immagazzinamento nelle ossa.
Ecco perché essa, insieme al calcio,
svolge un ruolo fondamentale nell’ossificazione e nel mantenimento di
ossa sane, oltre a rivestire un
ruolo importante anche nel trattamento dell’osteoporosi.
16.11.2007 7:56:12 Uhr
Osteoporose 27
Al contrario del calcio, però, sono
pochi gli alimenti che presentano
un’alta concentrazione di vitamina D
(pesci grassi come il salmone; olio
di fegato di merluzzo, tuorlo d’uovo,
burro, funghi). Il fabbisogno giornaliero, quindi, non può essere coperto in toto dalla dieta. La maggior
parte della vitamina D (e dei suoi
stadi prodromici) di cui necessita
l’organismo viene prodotta dall’epidermide tramite l’esposizione alla
luce solare, e trasformata nel fegato
e nei reni in una forma
attiva biologica.
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Non è necessario restare per ore al
sole! Durante i mesi estivi è sufficiente esporre viso e avambracci
per 20 minuti tre giorni la settimana.
Nei mesi invernali, invece, il livello
di vitamina D nel corpo si riduce,
perché la pelle è più coperta
dall’abbigliamento e l’irradiamento
solare è così tenue, che l’epidermide non riesce a produrre quantità
sufficiente di vitamina D.
È più frequente evidenziare una
carenza di vitamina D nelle persone
anziane piuttosto che nei giovani,
16.11.2007 7:56:15 Uhr
28 Osteoporosi
perché con l’età la loro pelle
ha maggiori difficoltà a sintetizzare
questo elemento e viene esposta
più di rado al sole. Ecco perché
si riscontrano marcati stati deficitari
fra gli ospiti delle case di riposo
e di cura.
Una carenza di vitamina D inibisce
l’assorbimento del calcio a livello
intestinale, il suo successivo passaggio per via ematica e da qui la
deposizione nelle ossa. Se l’insufficienza è grave e se il livello di calcio
nel sangue minaccia di scendere,
l’organismo giunge a sottrarre il
calcio dalle ossa.
Consigli pratici sul tema
osteoporosi
■ Una cosa sensata è combinare
le fonti di calcio di origine animale
(latticini) con quelle vegetali:
l’assorbimento del calcio a livello di
intestino migliora in questo modo
come anche con l’assunzione di
vitamina C e di acidi di frutta. Molte
pietanze note contengono già
queste combinazioni: pane integrale, formaggio e frutta; müsli con
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fiocchi di cereali, yogurt con l’aggiunta di frutta; focacce alla frutta
fatte con pasta integrale, latte e
uova; gratin di spinaci con formaggio.
■ Oltre alle due o tre porzioni
di latticini distribuite durante il giorno, avete bisogno anche di due
porzioni di verdura, erbe aromatiche fresche e una fonte di calcio
supplementare come per esempio
mandorle, noci o un cucchiaio
di pasta di sesamo (vedasi capitolo
«Ricette»).
■ L’alcool può causare un’eliminazione di calcio per via renale. Quindi
limitatevi di tanto in tanto a un
solo bicchiere di vino rosso, benefico per il cuore. Anche il caffè, il tè
nero e la coca cola vanno consumate opportunamente come alimento
voluttuario e non per dissetarsi.
■ Farete bene ad evitare anche gli
alimenti ricchi di fosfati e solfati
come insaccati, formaggio spalmabile, frutta essiccata solfitata, prodotti finiti e acqua minerale ricca di
solfati, perché determinano un peggioramento nel bilancio di calcio.
16.11.2007 7:56:15 Uhr
7. Gotta – mangiare bene
senza conseguenze
La gotta è un disturbo del metabolismo dell’acido urico che si
manifesta con un livello eccessivo
di acido urico nel sangue. L’acido
urico è un residuo della purina,
un elemento cellulare. È presente
nelle interiora, nella carne, nel
brodo e nella gelatina di carne, nel
pesce e, in piccole quantità, anche
nei legumi. Un attacco di gotta insorge quando cristalli di acido urico
si depositano nelle articolazioni
causando una reazione infiammatoria e un conseguente stato doloroso. Peraltro si arriva a subire un
attacco di gotta solamente se nel
sangue è presente una concentrazione elevata di acido urico per un lungo periodo di tempo. Il trattamento
consiste quindi nell’abbassare
il livello di acido urico.
Un’alimentazione varia aiuta
ad assumere quantità minori di
purina.
L’alcool determina una formazione
più consistente di acido urico e
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29
inibisce l’eliminazione di acido urico
per via renale. La birra, anche quella
analcolica, contiene inoltre purina.
I cibi ricchi di grassi e un apporto
elevato di proteine sortiscono lo
stesso effetto.
La sfida per quanto riguarda la
gotta consiste pertanto nel trovare
uno stile di alimentazione che
sappia rinunciare a carne grassa,
interiora, pesce e frutti di mare,
senza tuttavia escludere il piacere di
mangiare bene. Il consumo di alcool
dovrebbe essere molto limitato; in
particolare è bene evitare la birra.
Lo scopo è tenere basso costantemente il livello di acido urico. Inoltre
conviene ridurre un eventuale
sovrappeso.
La soluzione sta in un’alimentazione
varia, ricca di fantasia, in grado
di coprire il fabbisogno di proteine
soprattutto con formaggio, quark,
uova, combinazioni vantaggiose
di proteine e piccole porzioni di
carne e pesce. I latticini (in versione
parzialmente scremata in caso di
16.11.2007 7:56:16 Uhr
30 Gotta
sovrappeso) si possono trasformare
in ghiotte pietanze vegetali e sono
anche i prodotti più vantaggiosi
per tutte le sostanze che contengono. Dall’insalata greca alle lasagne
alle verdure al dessert con quark ai
frutti di bosco si riescono a creare
i menu più vari.
Provvedimenti concreti
■ Mettere al primo posto verdura
e frutta (vedasi capitolo «Consigli
pratici in caso di patologie infiammatorie»).
■ Introdurre due giornate vegetariane alla settimane senza carne o
pesce (contrariamente alle altre malattie reumatiche, il pesce in questo
caso non ha alcun effetto positivo).
■ Nei giorni in cui è ammesso il
consumo di carne, mangiare al massimo 100 g di carne o pesce
(tralasciare interiora, frutti di mare,
sardine, sardelle, pelle di pollame a
causa del loro elevato contenuto
di purina).
■ Preferire i latticini come fonte di
proteine (in caso di sovrappeso
scegliere prodotti magri come quark
magro, ricotta, cagliata di formaggio
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fresco, yogurt, formaggio semigrasso).
■ Utilizzare le uova come sostituto
della carne.
■ Scegliere combinazioni di proteine di origine vegetale (vedasi
capitolo «Consigli pratici in caso di
patologie infiammatorie»).
Le combinazioni con legumi contengono molta purina e quindi vanno
impiegate solo al posto di un piatto
di carne.
■ In caso di sovrappeso ridurre
la quantità di calorie (meno grassi,
tralasciare le calorie superflue).
■ Bere assolutamente due o
tre litri di acqua o tè (il tè di foglie
di betulla, di tarassaco e di ortica
stimola l’eliminazione).
■ Limitare o, meglio ancora, evitare l’uso di alcool.
16.11.2007 7:56:17 Uhr
8. Che cos’altro si può fare
Dal giardino miracoloso della
natura – piante medicinali
di provata efficacia
Ogni pianta rappresenta una cosa
finita e conclusa in se stessa, nata
su una base di intelligenza, saggezza e lungimiranza. Fin dai tempi
più antichi la fitoterapia è un metodo terapeutico noto, che dimostra
tutta la sua efficacia soprattutto
in caso di quadri clinici cronici, tra i
quali si annoverano anche i disturbi
reumatici. Queste malattie croniche
reagiscono bene ai rimedi vegetali
con ridotti effetti collaterali. Tuttavia
le sostanze vegetali agiscono con
lentezza: hanno bisogno di tempo
per sviluppare completamente
il loro potere terapeutico. Non ci
si deve aspettare un effetto straordinario dopo una settimana, ma
bisogna avere pazienza per qualche
settimana.
L’efficacia delle piante varia da
individuo a individuo e richiede
del tempo.
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31
È importante sapere che non tutte le
piante agiscono su tutte le persone
con la stessa rapidità e
lo stesso grado di efficacia. Ci sono
differenze consistenti da individuo a
individuo: come avviene per l’alimentazione, una pianta può avere
un’azione analgesica su una persona
e non su un’altra. In compenso quest’altra persona ottiene effetti molto
positivi da un’altra pianta.
Contro le malattie reumatiche vengono utilizzate con successo le piante
seguenti:
■ Erba strega (Harpagophytum).
Quest’erba svolge un’azione analgesica soprattutto in presenza
di quadri clinici infiammatori.
■ Incenso (Olibanum). Le resine
dell’incenso svolgono un’azione
analgesica e antinfiammatoria. Sono
indicate in particolare contro tutte
le malattie reumatiche infiammatorie.
■ Frassino (Fraxinus excselsior).
La corteccia del frassino ricca di salicina viene impiegata fin dall’antichità
con ottimi risultati contro le malattie
reumatiche.
16.11.2007 7:56:17 Uhr
32
■ Arnica (Arnica montana).
L’arnica può portare sollievo contro
tutte le manifestazioni dolorose
e infiammatorie.
■ Consolida maggiore (Symphytum officinale). Applicata esternamente, la consolida maggiore
svolge un’azione analgesica in
presenza di disturbi reumatici.
■ Betulla (Betula folium), tarassaco (Taraxacum) e ortica (urtica
dioca) stimolano il metabolismo e
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hanno azione depurante, per questo
possono influire favorevolmente su
stati dolorosi.
■ Verga d’oro (solidago virgaurea) e
ginepro possono avere un’azione
benefica soprattutto in presenza di
quadri clinici reumatici accompagnati
da una marcata sensazione di freddo
e un accentuato affaticamento.
■ Rosa canina. La polvere ricavata
macinando delicatamente il frutto della
rosa canina contiene il galattolipide,
16.11.2007 7:56:20 Uhr
Che cos’altro si può fare 33
un principio attivo che per le sue
proprietà antinfiammatorie e analgesiche viene impiegato in presenza
di quadri clinici infiammatori, contro
l’artrosi e più in generale per alleviare i dolori alla schiena.
La fitoterapia può essere applicata
sotto forma di tisane, tinture, pomate o anche impacchi. Spesso una
pianta utilizzata in tutta la sua
interezza agisce più efficacemente
di quanto non avvenga estraendo
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i suoi componenti e utilizzando questi
ultimi come sostanza unica. Tuttavia,
contro disturbi molto forti può essere
utile impiegare un fitofarmaco che
svolge un’azione più forte.
Integratori alimentari – quanto
sono utili?
Molti studi dimostrano che i pazienti
colpiti da reumatismi con patologie
infiammatorie o da logoramento presentano una carenza di vitamine
e di minerali vari.
16.11.2007 7:56:31 Uhr
34 Che cos’altro si può fare
È noto per esempio che in presenza
di forme reumatiche infiammatorie
il livello di antiossidanti (vitamina A,
C, D, E, selenio e zinco) nel sangue
è troppo basso. Anche il livello
del ferro spesso è troppo basso. Per
questo motivo oggi si raccomandano frequentemente gli antiossidanti.
Un atteggiamento più critico merita
il ferro: in questo caso gli specialisti
presumono che in presenza di patologie infiammatorie sia preferibile
un livello basso, in quanto la presenza di troppo ferro nell’organismo
può provocare infiammazioni.
Per le malattie da logoramento si
raccomandano soprattutto le vitamine C ed E, il selenio e il rame.
Un’alimentazione equilibrata
costituisce la base indispensabile. Vitamine e minerali in forma
di preparati possono essere utili
come integrazione.
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Anche il bilancio acido-base svolge
un ruolo importante in caso di
carenza di minerali ed elementi
traccia. Molte persone colpite da
reumatismi soffrono di superacidità.
In tal caso vengono a mancare
soprattutto magnesio e calcio come
pure alcune vitamine. Una mancanza di magnesio può far aumentare
i dolori e dare origine a contrazioni
e crampi. Tuttavia il magnesio deve
essere sempre considerato in combinazione con il calcio. Può essere
utile assumere queste sostanze
con un preparato idoneo come integrazione all’alimentazione.
Tuttavia usare un preparato per
compensare il deficit di vitamine e
minerali può dare risultati positivi
a lunga scadenza solo a condizione
che si adeguino anche l’alimentazione e lo stile di vita complessivo.
Un integratore alimentare, come dice già il nome, può avere senso
solamente se integra l’alimentazione: l’alimentazione equilibrata
costituisce il presupposto indispensabile, mentre un preparato utiliz-
16.11.2007 7:56:32 Uhr
Che cos’altro si può fare 35
zato in maniera mirata può avere
solo un ruolo di sostegno. Tutte le
vitamine, i minerali e gli elementi
traccia hanno tra loro una relazione
di dipendenza molto complessa. Se
vengono utilizzati solo alcuni di questi come integrazione dell’alimentazione, può darsi che ciò provochi
una carenza degli altri. Inoltre un
numero sempre più cospicuo di studi dimostra che i preparati vitaminici
ad alto dosaggio influiscono in parte
addirittura sfavorevolmente sul metabolismo. È consigliabile pertanto
assumere un preparato di base
a basso dosaggio, sempre ai pasti.
Anche l’uso mirato di antiossidanti
può essere sensato, soprattutto
in presenza di quadri clinici infiammatori. Non tutti i preparati sono
da raccomandare. Pertanto conviene sempre chiedere il parere di
un esperto (medico, dietista).
Digiuno – un argomento
ricorrente
Varie ricerche dimostrano che durante un digiuno terapeutico si ottiene un miglioramento dei disturbi
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reumatici di natura infiammatoria. Il
digiuno dovrebbe essere programmato sempre insieme al medico.
Digiunare ha senso solamente
se lo si fa con un atteggiamento
positivo.
Tra le forme di digiuno più note si
annoverano:
■ il digiuno a tisane o acqua
■ il digiuno a pappe di avena ecc.
■ il digiuno con siero di latte
■ il digiuno del dr. Buchinger (con
succhi di verdura e brodi vegetali)
■ la cura FX-Mayr (pane e latte
con minestre di base)
Chi non vuole digiunare completamente può osservare anche un
digiuno parziale. Questa è una cosa
che si può fare bene a casa. Più
indicato è un digiuno parziale con
verdura o riso e un po’ di quark o
pesce o un digiuno con minestre di
base (minestra di verdura con erbe
aromatiche), eventualmente con un
po’ di riso o patate come contorno.
16.11.2007 7:56:33 Uhr
36
Quando si digiuna, anche parzialmente, si dovrebbe sempre bere a
sufficienza, preferibilmente acqua o
tisane alle erbe (per le erbe aromatiche vedasi capitolo «Dal giardino
miracoloso della natura»). Gli alimenti voluttuari sono da evitare
in toto durante i giorni di digiuno.
Digiunando si aumenta l’eliminazione dei metaboliti (acidi) e quindi
si migliora anche il bilancio acidobase.
Dovrebbe digiunare solamente chi
non ha riserve in proposito. Infatti
il digiuno non ha niente a che vede-
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re con la fame, ma dovrebbe essere
praticato con la convinzione di fare
del bene al proprio organismo.
Il timore che l’infiammazione si
ripresenti molto rapidamente dopo
il digiuno è motivato soprattutto
per quanto riguarda il digiuno totale. Se praticate un digiuno parziale
e successivamente passate ad
un’alimentazione razionale, farete invece un’esperienza positiva. Anche
per impedire un’atrofia dei muscoli,
è sensato rinunciare a un digiuno
totale e assumere un minimo di proteine, ad esempio con del latticello,
siero di latte o quark. Per chi soffre
16.11.2007 7:56:35 Uhr
Che cos’altro si può fare 37
porto di equilibrio. Questo equilibrio
è determinante per la struttura e il
funzionamento delle proteine, la
permeabilità delle cellule, la distribuzione delle sostanze minerali e per
la funzione del tessuto connettivo.
di gotta è consigliabile un digiuno
parziale con verdure e quark
per evitare un attacco artritico.
Per tutte le malattie reumatiche,
non è consigliabile praticare un
digiuno rigoroso da soli, ma è
bene farlo in una clinica specializzata sotto il controllo di uno
specialista.
L’influsso del bilancio
acido-base
Il rapporto fra acidi e basi ha grande
rilevanza per il funzionamento di
tutti i processi metabolici che
avvengono nell’organismo. Per un
metabolismo normale è necessario
che tra acidi e basi vi sia un rap-
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I vari processi possono svolgersi in
modo regolato nel nostro corpo,
se il valore ph del sangue e il valore
ph dei composti liquidi all’interno
ed all’esterno delle cellule sono
mantenuti costanti in tutte le condizioni. Possono esserci solo variazioni limitate.
Riguardo all’influsso che il
bilancio acido-base esercita sulla
salute ci sono ancora alcuni
risvolti da chiarire
Nel caso delle malattie reumatiche
è soprattutto l’atrofia delle ossa
(osteoporosi) ad avere attinenza
con una superacidità latente dei
tessuti e minimi spostamenti del
valore ph del sangue. Inoltre è nota
una relazione fra artrosi e supera-
16.11.2007 7:56:37 Uhr
38
cidità latente dei tessuti. Per tutte
le altre malattie reumatiche sono
ancora molte le questioni aperte e
non esistono ancora tesi scientificamente convalidate.
Con il termine «acidosi» nella medicina scolastica si designa una
superacidità del sangue che si presenta con estrema rarità. Nella
1
medicina complementare per superacidità s’intende una variazione
della capacità tampone1 che può
influenzare il valore ph del sangue.
Quali ripercussioni questo abbia
a livello di salute e malattia non è
ancora del tutto chiaro.
Si parla di una superacidità latente dei tessuti quando il tessuto
Capacità di legare le basi agli acidi, con l’effetto di produrre sali che rendono
inoffensivi gli acidi.
2
Trasformazione dell’alimento in energia, con l’effetto di produrre anche metaboliti
(scorie).
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16.11.2007 7:56:41 Uhr
Che cos’altro si può fare 39
intercellulare deposita troppi acidi
che si sono formati tra l’altro anche
per effetto della metabolizzazione2
dell’alimentazione. Di conseguenza
la capacità tampone della cellula
diminuisce e ciò può determinare
dei disturbi nei processi metabolici
e causare successivamente delle
malattie.
Per le malattie reumatiche da logoramento è importante osservare
il bilancio acido-base allo stesso
modo che nelle forme infiammatorie.
È possibile evitare o curare una
superacidità nel seguente modo:
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■ Innanzitutto è indispensabile
un’alimentazione equilibrata. Verdure, insalata verde e frutta hanno
un’importanza fondamentale. Questi
sono gli elementi principali del
maggior numero possibile di pasti.
È meglio evitare l’insalata verde e la
frutta fresca a cena, dato che i processi di fermentazione nell’intestino
possono influenzare negativamente
l’equilibrio acido-base del corpo.
■ Il siero di latte non dolcificato e
i latticini acidi come lo yogurt, il
latte acido o il kefir sono altamente
consigliabili. Infatti hanno un effetto
positivo sui batteri intestinali, i
quali a loro volta hanno un ruolo
importante in relazione al bilancio
acido-base.
■ L’effetto positivo delle erbe
aromatiche è ancora discusso a
livello di esperti.
■ Gli alimenti che formano acidi
come il formaggio stagionato, il
pesce e le uova possono essere
consumati tutti i giorni, ma solo in
piccole quantità come contorno
alla verdura. La carne dovrà essere
consumata con parsimonia ancora
maggiore e non tutti i giorni.
16.11.2007 7:56:44 Uhr
40 Che cos’altro si può fare
■ Anche i cereali e i prodotti
derivati dai cereali come il pane, le
paste lievitate e i pasticcini svolgono
un’azione acidificante a causa
della loro elevata percentuale di
fosforo. Con questi alimenti è opportuno moderarsi e preferire i prodotti integrali.
■ Ai prodotti finiti sono preferibili
gli alimenti di base di alto valore
qualitativo. L’equilibrio acido-base
è correlato anche alle sostanze
supplementari.
■ L’alcool influenza sfavorevolmente il bilancio acido-base. È quindi
opportuno non consumarlo quotidianamente. Gli effetti del caffè e
dello zucchero sono ancora discussi
a livello di esperti.
■ È importante bere a sufficienza,
soprattutto acqua e tisane. In questo modo si facilita l’eliminazione dei
metaboliti.
Oltre all’alimentazione, altri fattori
hanno grande importanza ai fini
della prevenzione o della riduzione
di una superacidità latente:
■ Fate tutti i giorni del movimento
all’aperto con respirazioni profonde.
■ Dedicate abbastanza tempo al
rilassamento. Lo stress contribuisce
a produrre più acido.
■ Evitate la flatulenza e la stitichezza, in quanto i gas dell’intestino
sono anch’essi corresponsabili della
superacidità dell’organismo.
In singoli casi può essere utile
per un certo periodo impiegare un
farmaco basico. Ma è opportuno
sempre discuterne l’opportunità con
uno specialista. Anche dei bagni
basici, preferibilmente con bicarbonato di sodio da una a tre volte la
settimana possono aiutare a ridurre
una superacidità.
Il movimento all’aperto, il rilassamento e una buona digestione
favoriscono l’equilibrio di acidi
e basi.
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16.11.2007 7:56:44 Uhr
9. Movimento e digestione
Una digestione sana richiede
movimento
Forse vi chiederete che cosa c’entri
il movimento con la digestione,
visto che nessuno si aspetta di fornire prestazioni sportive di altissimo
livello subito dopo aver mangiato.
Occorre però tenere conto che la
digestione degli alimenti richiede
molto più tempo, mentre l’intestino
impiega alcuni giorni.
Una digestione sana richiede movimento! Se ci muoviamo troppo
poco, l’attività intestinale si riduce e
l’intestino diventa pigro. Se a ciò si
aggiunge lo stress, si possono facilmente instaurare disturbi digestivi.
Praticare il nordic walking, il
walking, la camminata veloce,
andare in bicicletta, nuotare, fare
aquajogging o jogging è utile per
aumentare l’attività intestinale.
L’assenza di movimento provoca
l’atrofia non solo di muscoli, tendini,
ossa e legamenti, ma anche del
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metabolismo. Con il movimento
proteggiamo il sistema cardiocircolatorio, evitiamo di aumentare eccessivamente il livello di colesterolo e
teniamo sotto controllo il nostro peso.
Le discipline sportive di resistenza favoriscono la digestione
Le discipline sportive di resistenza
accrescono particolarmente l’attività
intestinale. E’ preferibile praticarle
all’aria aperta. Quelle più indicate sono: nordic walking, walking,
camminata veloce, andare in bicicletta, nuotare, aquajogging e jogging.
Molte altre discipline sportive hanno
fasi di pausa in percentuale troppo
elevata: la percentuale di movimento,
quindi, è troppo esigua per sortire
un effetto a livello di attività intestinale. Cercate di praticare 3–4 volte la
settimana per 25–30 minuti una delle
discipline sportive citate.
Muscoli addominali tonici aiutano l’intestino
I muscoli addominali sostengono l’attività intestinale. Vale la pena quindi
rinforzare i muscoli addominali deboli:
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42 Movimento e digestione
Rafforzamento dei muscoli addominali
Posizione di partenza: supini, con la gamba sinistra tesa e la destra
sollevata.
Esecuzione: premere la mano sinistra contro il lato interno del ginocchio
destro; mantenere la posizione per 8–10 secondi. Ripetere 4–5 volte, quindi
passare all’altra gamba.
Per aumentare l’efficacia dell’esercizio è possibile eseguirlo con il capo
leggermente sollevato da terra.
Rilassamento dei muscoli addominali
Posizione di partenza: supini, con i piedi sollevati.
Esecuzione: premere prima una gamba e poi l’altra contro l’addome
(rannicchiarsi) e mantenere la posizione per 2–3 respiri. Far scivolare in
giù le spalle, quindi allentare la presa prima su una gamba e poi
sull’altra, riportandole alla posizione di partenza.
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Movimento e digestione 43
Allungamento dei muscoli laterali del busto e dell’addome,
soluzione per eventuali crampi addominali
Posizione di partenza: seduti su uno sgabello, con la schiena diritta e
i piedi ben appoggiati sul pavimento. Le braccia sono piegate al petto,
all’altezza delle spalle, con le punte delle dita che si sfiorano.
Esecuzione: ruotare il busto verso destra e poi verso sinistra facendo
lavorare le vertebre dorsali; le punte delle dita restano rivolte verso
l’interno, come per toccarsi. Eseguire il movimento come se i gomiti dovessero allontanarsi leggermente l’uno dall’altro. La testa è rivolta in avanti.
Ripetere 3–5 volte per lato.
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44 Movimento e digestione
Allungamento e rilassamento dei muscoli addominali,
soluzione per eliminare tensioni e sostenere la naturale attività
digestiva
Posizione di partenza: in posizione eretta, con i piedi divaricati quanto
la larghezza delle anche e ben appoggiati sul pavimento.
Esecuzione: Oscillare le braccia avanti (muscoli addominali allungati) e
indietro (muscoli addominali rilassati), piegando leggermente le ginocchia,
mentre la schiena rimane diritta. Quando ci si risolleva, le spalle rimangono
rilassate e la testa rimane diritta. Ripetere 6–8 volte.
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Movimento e digestione 45
La respirazione addominale
aiuta la digestione
Anche una buona respirazione
addominale aiuta la digestione.
La cosa migliore è assumere
una posizione distesa e posare le
mani con le dita leggermente
divaricate sull’addome all’altezza
dell’ombelico, tenendo il pollice
appoggiato possibilmente sull’ultimo arco costale. Le punte delle
dita delle due mani si toccano. Respirate con il naso tenendo la bocca
chiusa. Il vostro addome, riempiendosi di aria, s’incurverà leggermente
verso l’esterno e le vostre mani si
muoveranno tendendo a separarsi. Trattenete brevemente l’aria
inspirata finché avvertirete di nuovo
il bisogno di espirare. Ora espirate
lentamente e consapevolmente,
le punte delle dita si toccheranno
di nuovo e l’addome si riabbasserà.
A questo punto fate una piccola
pausa, prima di inspirare di nuovo.
20 respirazioni. Se le mani e i piedi
vi cominciano a formicolare e vi gira
la testa, interrompete gli esercizi di
respirazione e riprovate in un altro
momento.
Il massaggio addominale aiuta
in caso di stipsi
In caso di stipsi ostinata può essere
utile un massaggio all’addome. Evitate però di eseguirlo subito dopo
aver mangiato. Il momento più
indicato è prima di alzarsi, distesi a
letto: con una mano massaggiate
dolcemente la parete addominale
per circa 5 minuti con movimenti
circolari dal basso a destra all’alto a
destra e dal basso a sinistra all’alto
a sinistra. Questa è la direzione
che segue l’intestino. Successivamente potete eseguire un esercizio
addominale.
Esercitate la respirazione addominale regolarmente al mattino prima
di colazione, iniziate con 5–10
respirazioni e poi aumentate fino a
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10. Modello di menu settimanale
Indicazioni per l’uso del menu
settimanale e per la creazione
del menu in generale
Le ricette sono state scelte per il
semestre invernale e prevedono
l’utilizzo di verdura e frutta di stagione.
Per presentarvi il maggior numero
possibile di esempi, il menu settimanale contiene un menu per il pranzo
e un menu per la cena. Difficilmente
in una settimana riuscirete a provare e vorrete mangiare tutti i piatti
proposti ed è ovvio che i menu
per la cena sono utilizzabili anche
per il pranzo, in modo da consumare a cena qualcosa di più semplice.
Un po’ di verdura o una minestra
di verdure vi aiuterà in questo caso
a completare le cinque porzioni
di frutta/verdura giornaliere.
I singoli esempi di menu contengono la possibilità di trasformare la
verdura in una pietanza principale
e/o offrono una combinazione
ideale di proteine vegetali. Con il
tempo questo vi aiuterà a rinunciare
più facilmente alla carne. Le ricette
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sono la dimostrazione di come sia
possibile cucinare pietanze gustose
anche usando pochi grassi.
Nel semestre invernale tenete una
scorta di tuberi e vari tipi di cavoli.
Questo tipo di verdura si conserva
bene, è ricca di vitamine e consente
di alternare.
I contorni si possono variare a
piacere. Pensate anche a cereali
come il miglio, l’orzo o la quinoa che
non si consumano tutti i giorni.
Gli avanzi possono essere riscaldati
e utilizzati anche come pietanza
da consumare al lavoro. Ma è bene
non riscaldare questi cibi più di
due volte, tenendo conto che gli
avanzi devono essere accompagnati
sempre da cibi freschi.
I dessert possono essere introdotti
anche come piccoli pasti insieme
a una minestra nutriente. Frutta di
stagione, affettata e ben guarnita,
è la variante di dessert più veloce.
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Pranzo
Cena
Mais a fette
Insalata di
broccoli
calda con
tofu al forno
e mandorle
Quark
all’arancia
con miele e
cannella
Orzo alla
grigionese
con coste o
verza, carne
secca e formaggio dei
Grigioni
Patate ai
porri
Hamburger
veloci di
carote con
pesto al
pomodoro
Insalata di
formentino
con uovo
Lenticchie
con la zucca
Riso aromatizzato con
chiodi di
garofano e
cardamomo
Ma
Lu
Carote
crude
Gio
Paste
integrali
con salsa di
verdure
Frutta, noci
e formaggio
Verdura
tiepida con
salsa di
tonno
Patate al
rosmarino
Kiwi con
crema di uva
spina
Fette di
Sformato di
sedano
miglio
impanate col
sesamo
Mele al
forno farcite
Risotto ai
con noci e
carciofi
uva passa
Cicoria con
frutta e semi
Me
Sa
Do
Insalata di
rape rosse
e insalata
verde
Mezze pere
farcite al
Roquefort
Quark alle
erbe con
olio di lino
Patate lesse
Hummus
(purè di
ceci)
Crema
spalmabile
di verdura
Caffelatte
con alimenti
da spalmare
sul pane
Crema di
datteri
Toast integrale
Zuppa di
lenticchie
rosse con
sedano e
trota affumicata
Cavolo di
Insalata vaBruxelles
riopinta con
cremoso con germogli
castagne
Pesce al curLasagne alle
ry con riso
Patate in
verdure e
essiccato e
teglia con
tofu
banana al
cumino
forno
Pere sciropMacedonia
pate aromafresca
tizzate
Indivia con
dadini di
mela
Ve
Modello di menu settimanale 47
16.11.2007 7:56:52 Uhr
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11. Ricette
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u
rd
Ve
49
ra
Preparazione:
Frullare il tonno con il brodo vegetale e poi condirlo con gli altri
ingredienti.
Crema spalmabile di verdura
con olio di lino
Un modo gustoso di utilizzare l’olio
di lino nonostante il suo sapore
caratteristico.
Verdura tiepida con salsa di
tonno
Ingredienti per 4 persone:
ca. 800–1000 g di verdura a piacere
cucinata al vapore, ben guarnita
Salsa: 2 scatole di tonno al naturale,
sgocciolato
1,5 dl di brodo di verdura
2 cucchiai di panna acida parzialmente scremata
1–2 cucchiai di succo di limone,
sale, pepe
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Cucinare 200 g di carote e 150 g
di sedano molto teneri, frullare la
verdura con il frullino a immersione
e condire con 1 cucchiaio di olio
di lino o olio di noce, erbe aromatiche fresche e succo di limone.
Cospargere con sesamo tostato.
Suggerimento: servire su pane
tostato come antipasto
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50 Ricette: Verdura
Cavolo di Bruxelles cremoso o
verza con mele e castagne
Ingredienti per 4 persone:
200 g di cavolo di Bruxelles o verza
arrostiti
2 cucchiai di olio d’oliva
½ cipolla tagliata a fettine sottili
2 mele grattugiate
200 g di castagne
90 g di cagliata di formaggio fresco
(o in sostituzione panna acida
parzialmente scremata)
Noce moscata
Sale, pepe macinato al momento
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Preparazione:
1. Lavare le castagne, inciderle
lungo i bordi verso la punta. In una
padella cuocerle coperte con un
po’ d’acqua, finché la buccia non
si apre. Sbucciarle ancora calde e
togliere anche la pellicina marrone.
Tritare le castagne grossolanamente. Se ne ottengono circa 150 g.
2. Affettare il cavolo con la mandolina o tagliarlo sottile. Immergerlo
in acqua salata bollente dentro un
setaccio. Toglierlo dall’acqua, metterlo sotto l’acqua fredda e farlo sgocciolare bene su carta da cucina.
3. Scaldare l’olio d’oliva in una
padella. Unire la cipolla e farla
imbiondire. Aggiungere le mele e le
castagne e farle rosolare. Cuocere
2–3 minuti a calore moderato.
4. Unire il cavolo e mescolare accuratamente. Incorporare la cagliata
di formaggio fresco o la panna acida
e portare quasi a ebollizione.
Lasciare sobbollire a fuoco lento finché i cavoli diventano quasi morbidi.
Condire con noce moscata, sale e
pepe. Versare subito nei piatti.
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Ricette: Verdura 51
Hamburger veloci di carote
Ingredienti per 4 persone:
10 cucchiai di fiocchi d’avena
½ dl di acqua
100 g di quark intero
2 cucchiai di formaggio grattugiato
100 g di radici di prezzemolo
carote del Palatinato o sedano
2 cucchiai di prezzemolo, sale, pepe
Preparazione:
1. Far ammollare i fiocchi d’avena
con acqua e quark per 15 minuti
(questo è il tempo che il quark
impiega a legare).
2. Grattugiare le radici di prezzemolo con la grattugia per müsli.
3. Unire tutti gli altri ingredienti e
amalgamare bene.
4. Con le mani umide formare delle
palline, appiattirle e cuocerle.
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Fette di sedano impanate
Ingredienti per 4 persone:
1 sedano rapa e
½ o 2 sedani rapa piccoli, tagliati a
fette sottili di circa 7 mm
1 uovo sbattuto,
circa 5 cucchiai di sesamo
sbucciato
Preparazione:
1. Cuocere le fette di sedano al
vapore (devono restare croccanti),
salare leggermente
2. Passare le fette prima nell’uovo e
poi nel sesamo.
3. Friggerle nell’olio di colza.
Suggerimento: al posto del sedano
utilizzare cavolo rapa.
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Zuppa di lenticchie con sedano e trota affumicata
Ingredienti per 4 persone:
1 scalogno tritato fine
1 noce di burro
200 g di lenticchie rosse
6–8 dl di brodo vegetale
1 spicchio d’aglio
1,5 dl di panna intera
1 cucchiaino di rafano (in barattolo)
Sale, pepe
1 costa di sedano
100 g di trota affumicata
Foglie di sedano
Preparazione:
1. Per la zuppa: soffriggere lo scalogno nel burro schiumante. Unire
le lenticchie e farle rosolare brevemente. Coprire con parte del
brodo. Spremervi l’aglio, coprire
e cuocere per 10–15 minuti. Lasciar
raffreddare qualche istante.
2. Mettere da parte 2 cucchiai di
lenticchie. Frullare il resto, rimetterlo nella pentola e allungarlo con il
brodo restante finché acquista una
consistenza cremosa. Portare fino
quasi a ebollizione, unire la panna e
il rafano, salare e pepare.
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3. Tagliare la costa di sedano a
dadini e la trota affumicata a pezzi.
4. Versare la zuppa in piatti fondi
e aggiungervi il sedano, la trota
affumicata, le lenticchie precedentemente messe da parte e le foglie
di sedano.
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Ricette: Legumi e cereali 53
Lenticchie con la zucca
Ingredienti per 4 persone:
125 g di lenticchie di Puy o
lenticchie marroni
750 g di zucca (qualità a polpa
solida)
2 cucchiai di olio d’oliva
4 scalogni tagliati ad anelli
1 grosso spicchio d’aglio
tagliato a fettine
Sale, pepe macinato al momento
1 presa di zucchero
400 g di pelati insieme al loro sugo
1 rametto di timo
1 foglia d’alloro
Poco brodo vegetale
1 cucchiaio di prezzemolo a foglia
larga tritato
Far rosolare 2–3 minuti mescolando. Unire la zucca e farla rosolare
brevemente. Condire con sale, pepe
e zucchero.
4. Unire le lenticchie, i pelati
insieme alla salsa e alle erbe aromatiche, coprire con il coperchio e
portare a ebollizione. Cuocere per
20 minuti a fuoco moderato finché la
zucca si ammorbidisce. Aggiungere
brodo quanto basta e insaporire.
Poco prima di servire cospargere
con prezzemolo e versare la zuppa
nei piatti.
Preparazione:
1. Tenere le lenticchie in ammollo in
acqua fredda per 12 ore.
2. Scolare le lenticchie. Versarle
in acqua fresca, coprire e cuocere
30–35 minuti, quindi scolare le lenticchie e metterle da parte coperte.
3. Sbucciare la zucca, togliere i
semi e tagliarla in pezzi piccoli.
Scaldare l’olio d’oliva in una grande
padella. Unire lo scalogno e l’aglio.
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16.11.2007 7:57:05 Uhr
54 Ricette: Legumi e cereali
Hummus (purè di ceci)
Ingredienti per 4 persone:
Tenere in ammollo per una notte
100 g di ceci e cuocerli per circa
40 minuti
o utilizzare ceci in scatola già cotti
(circa 250 g)
2 cucchiai di succo di limone
1 spicchio d’aglio grosso
2 cucchiai di pasta di sesamo
1 cucchiai di olio d’oliva
Sale, pepe
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Preparazione:
1. Frullare i ceci cotti con un po’
di liquido di cottura e il succo
di limone.
2. Mescolare aggiungendo l’aglio
schiacciato, la pasta di sesamo
e l’olio d’oliva fino a ottenere una
massa spalmabile, salare e pepare
(conservabile in frigorifero per
alcuni giorni; si può congelare).
Suggerimenti:
■ Servire con crudité come
aperitivo.
■ Cuocere quantità più abbondanti
di ceci e utilizzarli per insalate o
piatti unici.
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Ricette: Legumi e cereali 55
Orzo alla grigionese
Ingredienti per 4 persone:
400 g di coste o verza
100 g di carne secca dei Grigioni
1 scalogno tritato fine
1 noce di burro
250 g d’orzo
1 spicchio d’aglio
1,5 dl di vino bianco o di brodo
1 l di brodo
100 g di formaggio dei Grigioni,
grattugiato fresco
1 cucchiaio di burro
Un pizzico di chiodi di garofano
in polvere
Sale, pepe
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Preparazione:
1. Lavare le coste. Tagliare a
striscioline le foglie e metterle da
parte. Tagliare a strisce il gambo
e la carne secca.
2. Far schiumare il burro e soffriggervi lo scalogno. Unire i gambi
delle coste, la carne secca e l’orzo
e rosolare brevemente. Spremervi
l’aglio. Bagnare con il vino o il brodo
e far restringere.
3. Aggiungere il brodo man mano
che asciuga. Cuocere a calore
medio per circa 45 minuti rimestando di tanto in tanto.
4. Incorporare il formaggio, il burro
e le foglie delle coste. Condire,
coprire e lasciar riposare brevemente. Servire in piatti fondi.
Per chi va di fretta: usare la pentola
a pressione.
Varianti: utilizzare prosciutto invece
della carne secca e riso per risotti
invece dell’orzo.
Suggerimento: questo piatto è buonissimo anche riscaldato.
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56 Ricette: Legumi e cereali
Sformato di miglio
Ingredienti per 4 persone:
1 cipolla
2 cucchiai di olio di colza
1 porro
1 peperone rosso
2 carote
100 g di piselli (freschi o surgelati)
200 g di miglio
½ l di brodo vegetale
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 uovo
100 g di formaggio stagionato
grattugiato
Sale, pepe macinato al momento
Olio di colza per lo stampo
100 g di mozzarella a fette
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Preparazione:
1. Tritare la cipolla finemente e farla
imbiondire nell’olio di colza caldo.
2. Tagliare a pezzi piccoli il porro,
il peperone e le carote, unire le
verdure e i piselli alla cipolla e far
rosolare brevemente.
3. Mescolare il miglio lavato, riempire con il brodo vegetale e lasciare
cuocere per 20 minuti.
4. Togliere la padella dal fuoco,
aggiungere il prezzemolo, l’uovo e il
formaggio, sale e pepe.
5. Versare la massa ottenuta in
uno stampo per sformato imburrato,
farcire con fette di mozzarella.
6. Cuocere in forno preriscaldato a
220 °C per 15–20 minuti.
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s
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Pesce al curry
Ingredienti per 4 persone:
500 g di filetto di salmone
Succo di mezzo limone
Sale
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio di colza
2 cucchiaini di curry
1 cucchiaino di zenzero macinato
1 cucchiaino di cumino macinato
1 cucchiaino di curcuma macinata
½ cucchiaino di chili in polvere
500 ml di acqua calda
200 g cocco grattugiato
150 g riso integrale
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Preparazione:
1. Mettere il riso in una pentola
con una quantità doppia di acqua e
cuocere per circa 45 minuti.
2. Tagliare a velo la cipolla. Far
rosolare brevemente con olio, aglio
e aromi.
3. Tagliare il filetto di salmone in
bocconcini, versarvi alcune gocce di
limone e salare.
4. Far bollire l’acqua con il cocco
grattugiato, quindi frullare e setacciare il tutto e raccogliere il liquido
di cottura del cocco (se ne ottengono circa 250 ml).
5. Aggiungere il filetto di salmone
alla cipolla in padella, coprire con
il coperchio e cuocere per 15 minuti.
6. Servire con il riso.
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58 Ricette: Pesce e tofu
Lasagne alle verdure e tofu
Ingredienti per 4 persone:
1 confezione di lasagne integrali
Olio di colza per lo stampo
100 g di parmigiano grattugiato
Salsa di verdure:
300 g di tofu
2 cipolle
1 peperone
1 porro
4 coste di sedano bianco
200 g di broccoli o 400 g di spinaci
freschi
2 cucchiaini di olio d’oliva
400 g di pomodori in scatola
1 spicchio d’aglio
Sale, pepe macinato al momento
Origano
Besciamella:
30 g di olio di colza
30 g di farina
¼ di litro di latte
Sale, pepe macinato al momento
Noce moscata grattata fresca
Preparazione:
1. Per la salsa di verdure frullare
il tofu nel mixer. Tagliare le cipolle a
dadini. Tagliare il peperone, il porro
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e il sedano in striscioline, dividere i
broccoli in cimette. Scaldare l’olio
e farvi risolare brevemente la crema
di tofu e i dadini di cipolla. Unire
la verdura preparata, i pomodori con
il loro liquido e gli spicchi d’aglio
sminuzzati, quindi cuocere il tutto al
dente. Condire la salsa con sale,
pepe, origano.
2. Per la besciamella scaldare l’olio
di colza, unire la farina e farla dorare
appena. Stemperare con il latte
sempre rimestando e lasciar cuocere per 5 minuti continuando a
rimestare. Condire la salsa con sale,
pepe e noce moscata.
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Ricette: Pesce e tofu 59
3. Cuocere le lasagne in acqua
salata e disporle una a una su un
panno (a seconda del tipo di lasagne e delle indicazioni sulla confezione utilizzarle senza cuocere).
4. Preriscaldare il forno a 200 °C.
5. In uno stampo da sformato unto
con olio di colza disporre uno strato
di lasagne, versarvi sopra 2 cucchiai
di salsa di verdure e besciamella,
poi disporvi sopra un altro strato di
lasagne e continuare fino a riempire lo stampo. L’ultimo strato deve
essere di besciamella. Cospargere
con parmigiano. Cuocere in forno
per circa 30 minuti.
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Insalata di broccoli calda con
tofu al forno e mandorle
Ingredienti per 4 persone:
600 g di broccoli
2 cucchiai di mandorle a scaglie,
tostate senza grassi
150 g di tofu
Salsa di soia per la marinatura
Olio d’oliva
Aceto di mele
Sale aromatizzato
Preparazione:
1. Tagliare il tofu a dadini e marinarlo con salsa di soia.
2. Dividere i broccoli in cimette e
cuocerli al dente.
3. Preparare un’insalata con olio
d’oliva, aceto di mele e sale aromatizzato, mescolarla ai broccoli ancora caldi e cospargere con scaglie
di mandorle e tofu.
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ci
ol
D
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Mele al forno
Ingredienti per 4 persone:
4 belle mele, per es. Bella di Boskop
4 cucchiai di nocciole tritate,
1 cucchiaio di uvetta passa,
1 cucchiaio di sciroppo d’acero o
succo di pera o succo di mela.
Preparazione:
1. Ammollare l’uvetta passa in
2 cucchiai di succo di mela.
2. Mescolare le nocciole, il succo
di pera denso e l’uvetta passa con il
succo d’acero.
3. Scavare la parte superiore delle
mele e distribuire nell’incavo la
farcitura.
4. Coprire il fondo di uno stampo
resistente al fuoco con succo di
mela, cuocervi le mele per circa
20 minuti a seconda della qualità di
mele.
Crema di datteri
Ingredienti per 4 persone:
400 g di quark intero
150 g di datteri morbidi
2 arance non trattate
Succo delle arance e un po’ di
buccia
Preparazione:
1. Mescolare il quark con la buccia
d’arancia fino ad ottenere una
massa liscia.
2. Tagliare i datteri in pezzi piccoli,
lasciarli ammollare in base alla
consistenza e frullarli con il succo
delle arance.
3. Mescolare tutto insieme,
eventualmente diluire con un altro
po’ di succo e dolcificare.
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Ricette: Dolci 61
Pere sciroppate aromatizzate
Ingredienti per 4 persone:
2 pere
4 rametti di menta
Zucchero a velo
Sciroppo:
600 ml di acqua
100 g di zucchero
1 stecca di cannella
1 stecca di vaniglia tagliata
nel mezzo
2 capsule di cardamomo leggermente schiacciate
6 semi di coriandolo leggermente
schiacciati
¼ di cucchiaino di zenzero
macinato
1 limone non trattato, buccia
grattugiata e succo
1 arancia non trattata, buccia
grattugiata e succo
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Preparazione:
1. Lavare le pere, sbucciarle e
dividerle in quarti.
2. Sciroppo: cuocere gli ingredienti
in una padella larga. Unire le pere
e coprire con carta forno o pergamena della dimensione corrispondente
al diametro della padella. La frutta
deve essere completamente ricoperta dallo sciroppo. Cuocere per
10–12 minuti.
3. Togliere la frutta e metterla da
parte. Far restringere lo sciroppo di
una buona metà a calore forte.
Lasciare raffreddare.
4. Versare le pere in coppe di vetro
o in piatti fondi. Versarvi sopra lo
sciroppo. Guarnire con la menta e
spolverizzare con zucchero a velo.
Suggerimento: d’estate al posto delle pere si possono usare le pesche.
16.11.2007 7:57:12 Uhr
62 Ricette: Dolci
Kiwi con crema di uva spina
(contiene tanta vitamina C)
Ingredienti per 4 persone:
4 kiwi
250 g di quark
2 cucchiai di succo d’arancia
2 cucchiai di polpa di uva spina
(o confettura di coccole di rosa
canina come sostituto)
Preparazione:
1. Tagliare i kiwi a fette sottili e
distribuirle su 4 piattini da dessert.
2. Montare a spuma il quark con il
succo d’arancia e olivello spinoso
e 2 cucchiai di acqua minerale gassata, quindi distribuirlo sui kiwi.
Avvertenza: servire subito, perché
altrimenti i kiwi possono diventare
amari.
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16.11.2007 7:57:13 Uhr
Ricette: Dolci 63
Pane alle noci e frutta
Dosi per circa 12 panini
250 g di noci a scelta, tostate senza
l’aggiunta di grassi
150 g di albicocche essiccate non
solfitate tagliate a dadini e ammollate in succo d’arancia o d’uva
Per l’impasto:
300 g di farina a scelta, per es.
farina di farro macinata al momento
100 g di mandorle tritate
150 g di zucchero di canna
1 presa di sale
2 cucchiaini di lievito in polvere
A seconda della stagione, 1 cucchiaio di spezie per pan pepato
2 uova sbattute
1 dl di latte
150 g di mela grattugiata
2 arance non trattate, solo la buccia
(usare il succo utilizzato per ammorbidire le albicocche)
le noci e le albicocche, riempire
con l’impasto uno stampo da dolci
di 28 cm e cuocere a 180 °C per
60 minuti.
4. Una volta raffreddato, avvolgere
il pane nella pellicola e conservarlo
surgelato (conservabile 2 settimane).
Suggerimento: surgelare il pane a
pezzi come scorta d’emergenza.
Preparazione:
1. Mescolare la farina, il lievito in
polvere, lo zucchero, le mandorle,
il sale e le spezie.
2. Unire le uova, il latte e la mela.
3. Incorporare la buccia d’arancia,
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16.11.2007 7:57:14 Uhr
64
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16.11.2007 7:57:17 Uhr
Ricette: Fonti 65
Fonti delle ricette
Zuppa di lenticchie con sedano e trota affumicata
Orzo alla grigionese
Da: tutti a tavola! Produttori Svizzeri di Latte PSL 2002.
Produttori Svizzeri di Latte PSL, Weststrasse 10, CH-3000 Berna 6,
www.swissmilk.ch
Cavolo di Bruxelles cremoso o verza con mele e castagne
Lenticchie con la zucca
Pere sciroppate aromatizzate
Da: Mosimann’s Vegetarische Küche, Werd Verlag 1999.
Werd Verlag AG, Dufourstrasse 32, casella postale, CH-8008 Zurigo,
www.werdverlag.ch
Sformato di verdura e miglio
Pesce al curry
Lasagne alle verdure e tofu
Da: Adam, Olaf: Diät und Rat bei Rheuma und Osteoporose,
Hädecke 2a edizione 2005.
Walter Hädecke Verlag, Lukas-Moser-Weg 2, D-71263 Weil der Stadt,
www.haedecke-verlag.de
Fette di sedano impanate
Da: Sulzberger, Margrit e Fessel, Jacqueline: Osteoporose-Kochbuch,
AT 2002.
AT Verlag, AZ Fachverlage AG, Stadtturmstrasse 19, CH-5401 Baden,
www.at-verlag.ch
Tutte le altre ricette provengono dall’autrice.
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16.11.2007 7:57:18 Uhr
66
12. Quadro degli alimenti
Piramida alimentare in presenza di malattie
infiammatorie
Almeno 1 litro e mezzo
– 2 litri di liquidi
Carne magra:
1–2x a settimana
Utilizzare pochi grassi,
usare preferibilmente
olio di colza, olio di oliva
e burro
Moderare il consumo di
zucchero e alcool
Uova: max. 2x
a settimana
Legumi, tofu,
prodotti a base di
soja: Almeno 1–2x
a settimana
Latte, latticini:
3–4 porzioni al giorno
Pesce: Almeno
2x a settimana
Pane, cereali, patate:
Almeno ad ogni pasto
principale
Verdura, insalata:
Almeno
2–3 porzioni
al giorno
Frutta: Almeno 2–3 porzioni
al giorno
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20.11.2007 20:36:01 Uhr
Quadro degli alimenti 67
Ac
id
o
lin
ole
alf
aico
lin
ar
ac
ole Ac
ico ido
eic
hid
os
ap
en
ta
en A
on A
oic cid
ico cid
o
o o
Latticini
Latte intero 3.8 %
0.1 g
—
4 mg
—
Latte 1.5 %
0.1 g
—
2 mg
—
Latticello
—
—
1 mg
—
0.1 g
—
5 mg
—
—
—
—
—
Emmentaler 45 %
0.5 g
0.3 g
28 mg
—
Camembert 45 %
0.4 g
0.3 g
22 mg
—
Mozzarella
0.4 g
0.1 g
16 mg
—
Uova di gallina
1.7 g
0.1 g
70 mg
—
Rosso d’uovo
4.8 g
0.3 g
210 mg
—
—
—
—
—
Carne di manzo, magra
0.1 g
—
16 mg
—
Carne di vitello, magra
0.2 g
—
53 mg
—
Carne di maiale, magra
0.2 g
0.1 g
36 mg
—
Coscia di pollo
2.0 g
0.1 g
330 mg
—
Petto di pollo, senza pelle
0.1 g
—
42 mg
—
Tacchino, petto senza pelle
0.2 g
—
55 mg
—
Fegato di maiale
0.5 g
—
491 mg
—
Quark parzialmente scremato
Quark magro
Uova
Albume
Carne e derivati della carne
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Fonti: Souci, Siegfried W. e autori vari: Die Zusammensetzung der Lebensmittel. Nährwert-Tabellen, Medpharm,
6 a edizione 2000. Adam, Olaf: Omega 3. Fitness durch Fische und Öle, Hädecke, 2 a edizione 2006.
Acidi grassi in alimenti animali selezionati
16.11.2007 7:57:23 Uhr
68 Quadro degli alimenti
Ac
id
o
lin
ole
alf
aico
lin
ar
ac
ole Ac
ico ido
eic
hid
os
ap
en
ta
en A
A
on c
oic cid
ico id
o
o o
Insaccati, per es. salsiccia di
fegato
1.4 g
0.5 g
200 mg
—
Prosciutto cotto, magro
0.3 g
—
50 mg
—
Pancetta
2.9 g
0.2 g
250 mg
—
Strutto
9.1 g
1.0 g
1700 mg
—
Burro
1.2 g
0.4 g
113 mg
—
Panna montata 30 %
0.8 g
0.2 g
32 mg
—
Panna acida 10 %
0.4 g
0.3 g
11 mg
—
Aringa dell’Atlantico
0.2 g
0.1 g
37 mg
2038 mg
Tonno
0.2 g
0.2 g
244 mg
1385 mg
Salmone
0.4 g
0.4 g
191 mg
749 mg
Sgombro
0.2 g
0.3 g
170 mg
629 mg
Sardina
0.1 g
—
8 mg
580 mg
Anguilla
1.2 g
0.7 g
123 mg
260 mg
Trota
0.2 g
—
26 mg
140 mg
Luccioperca
—
—
21 mg
84 mg
Merluzzo
—
—
17 mg
71 mg
Luccio
—
—
50 mg
65 mg
Passera di mare
—
—
12 mg
54 ng
Aragosta
—
—
190 mg
170 mg
0.1 g
—
67 mg
132 mg
—
—
13 mg
93 mg
Grassi animali
Pesce
Cozze
Ostriche
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16.11.2007 7:57:24 Uhr
69
Le cifre si basano sui contenuti approssimativi di acidi grassi dei vari alimenti. Si
tratta di valori medi ricavati per mezzo di calcoli. All’interno dello stesso prodotto
sono possibili notevoli variazioni a seconda della provenienza, della stagione, di
come sono tenuti e alimentati gli animali.
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16.11.2007 7:57:28 Uhr
Contenuto di acido linoleico, acido alfa-linoleico e vitamina E
di alimenti vegetali selezionati
Ac
ido
Ac
alf
ido
Vit
a-l
am
lin
ino
ole
ina
l
eic
ico
E/
o
/10
/10
10
0g
0g
0g
Olio di lino
14 g
54 g
54 mg
Olio di noce
55 g
13 g
32 mg
Olio di colza
22 g
9g
65 mg
Olio di germe di grano
56 g
8g
244 mg
Olio di soia
53 g
8g
108 mg
Olio di oliva
8g
1g
13 mg
63 g
0.5 g
66 mg
Olio di cardo
75 g
0.5 g
48 mg
Olio di vinaccioli
66 g
0.5 g
62 mg
Olio di semi di mais
55 g
0,9 g
106 mg
Semi di lino
4.2 g
16.7 g
57 mg
Noci
34.2
29.9 g
44 mg
Soia
9.8 g
0.9 g
15 mg
Archidi
13.9 g
0.5 g
19 mg
Mandorle
12.6 g
0.3 g
27 mg
Germe di grano
3.7 g
0.3 g
31 mg
Avocado
1.7 g
0.2 g
1 mg
Olio di semi di girasole
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Fonte: Souci, Siegfried W. e autori vari.: Die Zusammensetzung der Lebensmittel. Nährwert-Tabellen,
Medpharm, 6 a edizione 2000.
70 Quadro degli alimenti
16.11.2007 7:57:28 Uhr
Quadro degli alimenti 71
Contenuto di calcio di diversi alimenti
Ca
Formaggio stagionato
Ca
lci
o/
10
0
Po
r
g
700–1000 mg
zio
lc
io
/p
or
ni
zio
ne
40 g 280–400 mg
Formaggio molle
500 mg
40 g
200 mg
Latte
120 mg
2 dl
240 mg
Yogurt/kefir
120 mg
1 vasetto
180 g
220 mg
Quark
90 mg
1 vasetto
120 g
108 mg
Pane bianco
15 mg
100 g
15 mg
Pane integrale
78 mg
100 g
78 mg
Fiocchi d’avena
80 mg
50 g
(5 cucchiai)
40 mg
Tofu
87 mg
100 g
87 mg
Ceci secchi
87 mg
80 g crudo
70 mg
Fagioli bianchi secchi
120 mg
80 g crudo
92 mg
Broccoli/finocchi
105 mg
150 g
157 mg
Spinaci/porro
120 mg
150 g
180 mg
6 mg
200 g
12 mg
Pomodori
14 mg
150 g
21 mg
Insalata
38 mg
100 g
38 mg
Carote
41 mg
150 g
60 mg
Patate
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16.11.2007 7:57:29 Uhr
72 Quadro degli alimenti
Ca
Ca
lci
o/
10
0
Po
r
g
zio
lc
io
/p
or
ni
zio
ne
Cavolo verde
212 mg
150 g
318 mg
Nasturzio/dente di leone
175 mg
150 g
261mg
Mandorle/nocciole
230 mg
30 g
69 mg
87 mg
30 g
26 mg
783 mg
10 g
78 mg
10–30 mg
150 g
15–45 mg
2–55 mg
2 dl
4–110 mg
270 mg
1 fila
di quadrati
45 mg
Noci
Sesamo
Carne
Acqua minerale
Cioccolata di latte
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16.11.2007 7:57:30 Uhr
13. Lega contro il reumatismo
Rivista «forum |R»
Lega contro il reumatismo
Spesso durante il decorso della
malattia emergono problemi di carattere personale, familiare, finanziario o lavorativo. Presso i centri di
consulenza delle Leghe cantonali
contro il reumatismo i malati e i loro
congiunti sono seguiti da personale
specializzato, che li aiuta a trovare
soluzioni idonee ai loro problemi.
I centri di consulenza operano gratuitamente e sono aperti a chiunque. Le Leghe cantonali organizzano anche diversi corsi di gruppo.
Sono inoltre disponibili opuscoli
informativi e utili vademecum per effettuare esercizi di ginnastica a casa
propria (si vedano i «suggerimenti
bibliografici» e «indirizzi utili»).
73
La rivista «forum|R»
La Lega svizzera contro il reumatismo pubblica la rivista forum|R,
in cui vengono esposte e spiegate
ai lettori in modo comprensibile
le diverse affezioni reumatiche. La
pubblicazione riporta anche interessanti relazioni sugli ultimi ritrovati
della farmaceutica, sui nuovi mezzi
ausiliari e i più recenti opuscoli
editi dalla Lega stessa. Un altro tema importante è la prevenzione.
È possibile sottoscrivere un abbonamento alla rivista. Per informazioni
rivolgersi alla Lega svizzera contro
il reumatismo.
Der Fuss – kunstvoll aber auch problematisch Seite 14
Les implants orthopédiques peuvent aussi poser problème page 14
Il piede: un’opera d’arte alquanto delicata pagina 15
Rheumaliga Schweiz in neuer Geschäftsstelle Seite 22
La Ligue jurassienne a fêté son 25e anniversaire page 23
1 / 2007 Nr. 87
RL_layout_it.indd 73
CHF 4.–
16.11.2007 7:57:37 Uhr
74
14. Suggerimenti bibliografici
Pubblicazioni della Lega svizzera
contro il reumatismo
Panoramica/Prospetto (It 001)
gratuito
Descrizioni dei corsi della Lega svizzera
contro il reumatismo
Active Backademy – Esercizi per la schiena (It 201)
Aquawell – Esercizi in acqua (It 202)
Aquacura – (tedesco/francese) (D 203 / F 203)
Nordic Walking (tedesco/francese) (D 205 / F 205)
Osteogym – La ginnastica per l’osteoporosi (It 204)
gratuito
Esercizi di movimento
Lega svizzera contro il reumatismo, 2a ed. 2006 (It 401)
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CHF 12.00
16.11.2007 7:57:39 Uhr
Suggerimenti bibliografici 75
Opuscoli della Lega svizzera
gratuito
contro il reumatismo
■ Artrite psoriasica (It 392)
■ Artrite reumatoide (It 341)
■ Artrosi (It 301)
■ Fibromialgia (It 371)
■ Lupus erimatoso sistemico (It 361)
■ Mal di schiena (It 311)
■ Medicamenti per il trattamento di affezioni reumatiche (It 303)
■ Mezzi ausiliari (It 003)
■ Osteoporosi (It 305)
■ Polimialgia reumatica (It 391))
■ Protezione delle articolazioni nella quotidianità (It 350)
■ Reumismo? Reumativismo? Reumatismo! (It 300)
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16.11.2007 7:57:39 Uhr
76
15. Indirizzi utili
Lega svizzera contro il reumatismo, Josefstrasse 92, CH-8005 Zurigo,
tel.: 044 487 40 00, fax: 044 487 40 19, ordinazioni: 044 487 40 10,
e-mail: [email protected], internet: www.rheumaliga.ch
Leghe cantonali contro il reumatismo
Argovia, tel.: 056 442 19 42, e-mail: [email protected]
Appenzello Esterno e Interno,
tel.: 071 351 54 77, e-mail: [email protected]
Basilea-Campagna e Città,
tel.: 061 271 46 10, e-mail: [email protected] (segretariato)
tel.: 061 271 46 27, e-mail: [email protected] (consulenza sociale)
Berna, tel. 031 311 00 06, e-mail: [email protected]
Friburgo, tel.: 026 322 90 00, e-mail: lfr@proinfirmis.ch
Ginevra, tel.: 022 718 35 55, e-mail: [email protected]
Glarona, tel.: 055 640 49 82, e-mail: [email protected]
Grigioni, tel.: 081 257 11 18, e-mail: [email protected]
Giura, tel.: 032 466 63 61, e-mail: [email protected]
Lucerna e Unterwaldo,
tel.: 041 377 26 26, e-mail: [email protected]
Neuchâtel, tel.: 032 913 22 77, e-mail: [email protected]
S. Gallo e Principato del Liechtenstein,
tel.: 081 302 47 80, e-mail: [email protected] (segretariato)
tel.: 081 303 38 33, e-mail: [email protected]
(consulenza sociale)
Sciaffusa, tel.: 052 643 44 47, e-mail: [email protected]
Soletta, tel.: 032 623 51 71, e-mail: [email protected]
Ticino, tel.: 091 825 46 13, e-mail: [email protected]
Turgovia, tel.: 071 688 53 67, e-mail: [email protected]
Uri e Svitto, tel.: 041 870 40 10, e-mail: [email protected]
Vaud, tel.: 021 623 37 07, e-mail: [email protected]
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16.11.2007 7:57:40 Uhr
Indirizzi utili 77
Vallese, tel.: 027 322 59 14, e-mail: [email protected]
Zugo, tel.: 041 750 39 29, e-mail: [email protected]
Zurigo, tel.: 044 405 45 50, e-mail: [email protected]
Associazione svizzera dei fibromialgici, Avenue des Sports 28,
CH-1400 Yverdon-les-Bains, tel.: 024 425 95 75, fax: 024 425 95 76,
e-mail: info@suisse-fibromyalgie.ch, internet: www.suisse-fibromyalgie.ch
ASLE Svizzera Italiana (Lupus Eritematoso Sistemico),
Persone di contatto: Katia Poretti-Caravatti, Piazza da Sora,
CH-6997 Sessa, tel.: 091 608 28 27,
e-mail: [email protected], internet: www.slev.ch
Associazione svizzera dei poliartritici, Feldeggstrasse 69,
casella postale 1332, CH-8032 Zurigo, tel.: 044 422 35 00, fax: 044 422 03 27,
e-mail: [email protected], internet: www.arthritis.ch
Schweizerische Vereinigung Morbus Bechterew / Société suisse de
la spondylarthrite ankylosante, Röntgenstrasse 22, CH-8005 Zurigo,
tel.: 044 272 78 66, fax: 044 272 78 75, e-mail: [email protected],
internet: www.bechterew.ch
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16.11.2007 7:57:40 Uhr
78 Indirizzi utili
Elenco delle dietiste e dei dietisti in internet:
Associazione svizzera dietiste e dietisti diplomati
SVDE ASDD, internet: www.svde.ch / www.asdd.ch
Consulenza dietologica della Società svizzera di nutrizione (per domande di
carattere generale sull’alimentazione sana e sul tema «dimagrimento»):
Nutrinfo, casella postale 8333, CH-3001 Berna,
tel.: 031 385 00 08, fax: 031 385 00 05, e-mail: [email protected]
Consulenza gratuita per questioni legali correlate a una condizione di
invalidità, con particolare riguardo all’Assicurazione per l’invalidità e ad altre
assicurazioni sociali:
Servizio giuridico per handicappati della Integrazione Handicap
(ex Federazione svizzera per l’integrazione degli handicappati FSIH)
Sede centrale Zurigo, Bürglistrasse 11, CH-8002 Zurigo,
tel.: 044 201 58 27/28
Succursale Berna: Schützenweg 10, CH-3014 Berna,
tel.: 031 331 26 25
Succursale Losanna: pl. Grand-St-Jean 1, CH-1003 Losanna,
tel.: 021 323 33 52
EXMA Esposizione dei mezzi ausiliari svizzeri, Industrie Süd
Dünnernstrasse 32, CH-4702 Oensingen, tel.: 062 388 20 20
RL_layout_it.indd 78
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RL_layout_it.indd 79
16.11.2007 7:57:44 Uhr
RL_layout_it.indd 80
16.11.2007 7:57:45 Uhr
Lega svizzera
contro il reumatismo
Josefstrasse 92
8005 Zurigo
500 / AVD / 12.2007
Vivere con
il reumatismo
It 430
Tel 044 487 40 00
Fax 044 487 40 19
E-mail: [email protected]
www.rheumaliga.ch
ISBN 978-3-033-01438-1
RL_umschlag_it.indd 2
16.11.2007 7:50:50 Uhr
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Alimentazione - Rheumaliga Schweiz