IBIS HOTEL DUBLIN Red Cow Roundabout Monastery Road , Off Naas Road Dublin 22 DUBLIN IRELAND L'Ibis Dublin è sullo svincolo 9 Red Cow, M50/N7, fuori Naas Road, su Monastery Road. Aeroporto di Dublino a 15 km. • Il "Dublin Coach" si ferma davanti all'hotel Ibis e impiega 20 minuti per raggiungere l'aeroporto (24 h/7 giorni, EUR 5 a persona a tratta). •
La fermata del tram Luas (fermata Red Cow, 4 euro andata e ritorno) è a 7 min. a piedi. Il centro di Dublino è a 20 min. di tram. Sapevi che… Il nome celtico di Dublino è Baile Àtha Cliath, "città del guado di graticci", chiamata così perché era una palude fangosa e bisognava attraversarla su grate di canne. Questo nome, dolcissimo nella pronuncia, fa parte della storia di Dublino e ne determina il carattere, che da sempre si è distinto culturalmente e linguisticamente dall'Inghilterra. Dublino è colta e ricca di storia, e ha coltivato talenti famosi in tutto il mondo: basta pensare a James Joyce e W.B. Yeats per letteratura e poesia e agli U2 e Van Morrison per la musica. La cultura si scopre nei musei, nei teatri, e perfino nelle conversazioni in un pub: parlando con un irlandese, potete sperimentare ciò che loro chiamano "craic". Craic significa divertimento, nel modo tipico irlandese: fare amicizia, cantare e bere birra, facendo battute di spirito. Gli irlandesi amano fare conversazione e hanno il senso del ritmo e della cadenza linguistica, e con gli stranieri sono educatamente curiosi. La città è attraversata dal fiume Liffey, e nella zona a sud del fiume c’è il centro cittadino. Qui ci sono le principali stazioni ferroviarie e degli autobus, i palazzi amministrativi e qui si concentrano i siti e i monumenti più importanti: il parco di St.Stephen’s Green, il Trinity College, la Cattedrale di San Patrizio e le strade di shopping e di tendenza, tra Grafton Street e Temple Bar. A nord del fiume, l’atmosfera è più tranquilla e di recente sono sorti alberghi, locali e ristoranti alla moda, mentre a est trovate una bella zona panoramica con una magnifica vista sul fiume. James Joyce Museum (visita HD) oppure FD Museo dedicato alla vita e alle opere di James Joyce che, nella Torre Martello, una delle Torri costruite per difesa contro Napoleone, ambientò il primo capitolo del suo capolavoro, l’Ulisse. Al suo interno si possono vedere oggetti personali e fotografie di Joyce, documenti e lettere. Situato sulla costa a 8 miglia a sud di Dublino è il luogo ideale dedicato ad uno degli scrittori più famosi associati alla città. Orario di apertura Da Aprile ad Agosto Martedì ‐ Sabato 10 ‐ 17 Domenica: 14 – 18 Da Settembre a Marzo: aperto su appuntamento Come arrivarci 8 miglia sulla costa a sud della città Dall’Hotel Ibis Tram Luas Connection fino alla fermata Connolly, poi treno DART (linea blu) fino a Sandycove Tower (attenzione non fermata Sandycove in centro) Se il gruppo è interessato all’aspetto paesaggistico/ambientale sarebbe molto bello continuare la visita del James Joyce Museum (da fare in mattinata) con la continuazione del percorso Dart più a sud lungo la costa, fino alle successive fermate di Dalkey, Killiney, Shankill, Bray, Greystones. Il semplice viaggio in treno offre viste panoramiche bellissime sul mare. Ci si può fermare in una delle stazioni citate e fare una passeggiata nel piccolo centro e in spiaggia (nel pomeriggio). Dalkey Town and Dalkey Castle & Heritage Centre Pur avendo le dimensioni di una cittadina, Dalkey ha l’atmosfera di un piccolo centro accogliente; ci sono ovunque bar, caffè, ristoranti raffinati, osterie, bistros per gustare specialità locali e internazionali. Ci sono tre Gallerie d’Arte, una fornita libreria e molte opportunità per rilassarsi dopo il movimento della grande città A poco meno di 5 minuti dalla stazione ferroviaria (DART) e dalle stazioni degli autobus, Dalkey Castle & Heritage Centre è una meta turistica particolare. Ogni mezz’ora si svolgono delle performance live di teatro che coinvolgono i visitatori, insieme alla Deilg Inis Living History Theatre Company; le rappresentazioni ripercorrono le vicende storiche della dinastia Tudor in questo antico castello del 14th secolo. Orari: lun, mer‐ven 09:30‐17 mar Chiuso sab‐dom 11‐17 James Joyce Centre - Dublin Writers Museum
A nord del fiume Liffey, a non molta distanza l’uno dall’altro, si trovano il James Joyce Centre e il Dublin Writers Museum, due occasioni per curiosare fra la vita degli scrittori a Dublino. Il James Joyce Centre è dedicato alla promozione di una comprensione della vita e delle opere di James Joyce. In tal modo, il Centro si sforza di contribuire alla rete di istituzioni che celebrano il ricco patrimonio culturale dell'Irlanda e di favorire una rivalutazione di una delle figure più notevoli e significativi della letteratura del 20 ° secolo Sede del Centro è una residenza restaurata del 18 ° secolo in stile georgiano in North Great George Street n. 35, costruita nel 1784 per Sir Valentino Brown, conte di Kenmare, decorata con stucchi di Michael Stapleton. La casa è stata restaurata nel 1980 e aperto come il James Joyce Centre nel 1996, gestito da membri della famiglia della sorella di Joyce. sono conservati ritratti di famiglia, foto dei luoghi frequentati, biografie ed edizioni originali delle sue opere, oltre ai dettagli biografici di 50 dei 300 personaggi dell’Ulisse. Aperto dal Lunedi al Sabato dalle 10.00 alle 17.00, e Domenica dalle 12.00 alle 17.00. Ultimo ingresso alle ore 16.30 di ogni giorno. Il Dublin Writers Museum raccoglie la storia della letteratura irlandese con ritratti, manoscritti, lettere e oggetti personali dei letterati che hanno fatto di Dublino il centro della loro produzione culturale. Al suo interno sono conservati, tra gli altri oggetti, il vecchio telefono nero di Samuel Beckett, la sedia di Haendel, che utilizzò quando suonò il Messiah, il piano di James Joyce, due esemplari di Ulisse pubblicati a Parigi nel 1930, e la prima edizione di Dracula di Bram Stoker. Aperto dalle 10 alle 17 da lunedì a sabato e dalle 11 alle 17 la domenica. National Gallery
Alla National Gallery of Ireland sono presenti veri e propri capolavori dei più importanti artisti europei: l’oscura Cattura di Cristo del Caravaggio, i delicati acquerelli di J. M. W. Turner, l’Annunciazione di Rubens, diverse opere di autori fiamminghi, di Impressionisti inglesi e francesi, e numerosi ritratti e paesaggi di artisti irlandesi che ripercorrono la storia del Paese anglo – irlandese. Tra quadri affascinanti e dipinti incantevoli, spicca una sala interamente dedicata alle opere liriche e romantiche di Jack Yeats, illustratore e fumettista irlandese che nel 1894 ha realizzato il primo fumetto di Sherlock Holmes. Orario apertura: lun – sab 9:30 – 17:30, giovedì 9:30 – 20:30, domenica 12:00 – 17:30 Chiuso: il 10 aprile, 24 – 26 dicembre Ingresso libero Come: metropolitana fermata Pearse Station. Bus: 4/A, 5, 7, 7A, 10, 13/A, 44/C, 48° Guinness Store House di Dublino
La birra più bevuta dagli Irlandesi è senz’ombra di dubbio la Guinness: può sembrare orzo per il suo caratteristico colore scuro, ma in realtà è una buonissima birra dalla spuma bianca e cremosa dal sapore intenso. Gli Irlandesi ne bevono a fiumi e gran parte di questa birra è prodotta nel grande Birrificcio Guinness in St. James’s Gate, sul lato nord della Liffey. Arthur Guinness fondò questa modesta azienda di famiglia nel 1759, senza particolari pretese, e attualmente fornisce circa 120 Paesi del mondo! Scoprite i segreti della birra più famosa d’Irlanda attraverso un’interessante esposizione organizzata su sei piani al Guinness Store House:le vecchie fotografie del birrificio, la mostra sui metodi di lavorazione del malto e fermentazione del luppolo, i macchinari e le tecniche di lavoro.
Orario di apertura Tutti i giorni dell’anno dalle 09:30 alle 17:00 (ultimo accesso alle 17:00) Chiuso : vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano, Venerdì Santo ‐ Entrata gratuita con Dublin Pass Come arrivarci: Bus 51B e 78eda Aston Quay) and 123 (da O'Connell Street). Old Jameson Distillery (Visit HD) Bow Street, Smithfield, Dublin 7 La Old Jameson Distillery si trova nel centro della città; la visita è un’esperienza speciale: si rivivono la storia e l’atmosfera dei tempi del fondatore John Jameson. E’ una visita alla scoperta dell’antico segreto di come tre semplici ingredienti: acqua, orzo e lievito danno origine al famoso Jameson Irish Whiskey. Al termine della visita i più coraggiosi potranno prendere parte ad una gara di “riconoscimento” dei vari tipi di whiskey e ricevere un “Diploma di Degustatore” personalizzato Orari di apertura: Dal lunedì al sabato dale 09:00 alle 18:00 Domenica dalle 10:00 alle 18:00 ‐ ultima entrata alle 17:15 Come arrivarci LUAS: Red Line fermata Smithfield, Bus: 68, 69 & 79 dalle stazioni di Aston Quay, 90 ‐ Connolly & Heuston. Phoenix Park (visit 2/3 hours)
Con i suoi 707 ettari, Phoenix Park è uno dei più grandi spazi ricreativi di qualsiasi capitale europea. Phoenix Park fu fondato nel 1662 da uno dei più illustri viceré d'Irlanda, James Butler, Duca di Ormond, per conto di Re Carlo II. Circa il 30% del Phoenix Park è ricoperto di alberi, per la maggior parte specie a foglia larga come querce, frassini, tassi, faggi, sicomori e ippocastani. Una selezione di alberi più ornamentale è coltivata nelle varie recinzioni. Un branco di cervi fulvi vive nel parco dagli anni '60, quando furono introdotti dal Duca di Ormond. Phoenix Park è una riserva per molti mammiferi, uccelli e animali selvatici. Una delle aree utilizzate come riserva è il Furry Glen. Ashtown Demesne, accessibile dalla rotonda su Chesterfield Avenue, offre numerose attrazioni ad adulti e bambini. Tra queste vi sono il Castello di Ashtown, un orto cintato vittoriano grande dieci ettari (in fase di restauro), il Centro Visitatori Ashtown, il ristorante Fionn Uisce, bagni pubblici, parcheggio per auto e pullman, sentieri per passeggiate nel bosco, un'area per picnic e un parco giochi (dal marzo 2008). Il Centro Visitatori del Phoenix Park (Phoenix Park Visitor Centre) offre un'interpretazione storica e una presentazione audiovisiva del Phoenix Park nel corso dei secoli. Il Chiosco del tè vittoriano (Victorian Tea Kiosk) serve tè e pranzi in un'area picnic all'aperto. Situato tra il Band Hollow e lo Zoo di Dublino.Il Band Hollow d'estate ospita spettacoli musicali. Vicino all'ingresso di Parkgate Street si trova lo Zoo di Dublino, fondato nel 1830. Tra i molti altri edifici e monumenti storici che si trovano nel Parco c'è l'Áras an Úachtaráin, la residenza del Presidente d'Irlanda, risalente al 1750, che si trova al centro del parco, vicino alla Residenza dell'Ambasciatore degli Stati Uniti, costruita nel 1774. (Vedi anche: Áras an Úachtaráin). Ranger in uniforme pattugliano il parco a piedi, in bicicletta e in auto dalle 06.30 alle 23.30, 7 giorni su 7. Autobus: numero 10, 37, 38, 39, 67 dal centro città. Ferrovia e tram (Luas) ‐ A pochi passi dalla stazione di Heuston si trova l'ingresso di Parkgate Street. Tram (Luas) ‐ Fermata di Heuston sulla linea rossa (Red Line) (dalla stazione di Connolly a Tallaght). Ferrovia ‐ Treni regionali e pendolari arrivano e partono regolarmente dalla stazione. Aperto al pubblico da oltre 250 anni Area: 707 ettari Oltre 200 ettari di boschi 22 km di strade 14 km di piste ciclabili 30 km di sentieri pedonali 11 km di mura perimetrali Branco di 450 ‐ 600 cervi fulvi 250 importanti eventi pubblici ogni anno Áras an Uachtaráin vanta una storia ricca di eventi ed è la residenza ufficiale del Presidente irlandese. L'edificio originale, costruito nel 1751 dal guardiano del parco Nathaniel Clements, si trova all'interno del Phoenix Park, che si estende per circa 7 km2 vicino a Dublino. Intorno al 1782 il palazzo iniziò ad essere utilizzato dai viceré che sovrintendevano il dominio britannico in Irlanda. Il palazzo rimase la residenza dei viceré fino al 1922. Per gran parte del periodo di autogoverno che seguì, fu la residenza dei Governatori Generali, ovvero i rappresentanti della Corona durante la nuova amministrazione. Nel 1938 divenne la residenza ufficiale del Presidente irlandese e continua ad esserlo. Posizione: all'interno del Phoenix Park, con indicazioni dal Phoenix Monument, 4 km dal centro di Dublino.
Autobus: autobus numero 37, 38 (da Lr. Abbey Street), 39 (da Middle Abbey Street) verso Ashtown Gate percorrere circa 190 metri fino all'incrocio a T, girare a sinistra e camminare per circa 10 minuti fino a che si raggiunge l'edificio (sulla sinistra). Il sentiero sulla destra conduce al bosco e al cancello posteriore del Castello di Ashtown. Autobus numero 10 (da O'Connell Street) verso Infirmary Road (ingresso North Circular Road), a 30 minuti di cammino dal cancello principale. Visite guidate: Massimo 25 visitatori Durata: 30 minuti 10.15 ‐ 16:30 Estate 10.30 ‐ 15:30 Inverno Punto di ritrovo delle visite guidate: Phoenix Park Visitor Centre, Phoenix Park, Dublin 8 Fax +353 1 6726454 Opuscoli/Guide: opuscoli disponibili presso il Centro Visitatori del Castello di Ashtown Foto/video permessi: no Shopping a Dublino Se siete amanti dello shopping, nella zona del Castello ci sono le più importanti vie dello shopping della città: Parliament Street e Grafton Street, dove si trovano non solo i negozi più esclusivi e raffinati della città, ma anche numerosi artisti di strada che renderanno ancora più piacevole la vostra passeggiata con la loro musica e le loro esibizioni. Per gli acquisti più a basso costo vi consigliamo invece la zona di O’Connel Street dove ci sono tanti negozietti economici. Qualunque sia la strada dello shopping che percorrerete, non dovete tornare a casa senza aver comprato qualche prodotto tipico del posto: una caratteristica maglia irlandese, un oggetto di cristallo, un gioiello in stile celtico, qualche gingillo in ceramica o il classico folletto portafortuna che secondo la leggenda vive nei parchi d’Irlanda. Informazione utile: i negozi aprono alle 9:00 e chiudono alle 17:30, soltanto qualche magazzino prolunga l’orario fino alle 20:00. Temple Bar di Dublino Fino a non molto tempo fa era una zona decisamente degradata, ma oggi Temple Bar, grazie all’ingegno di un gruppo di giovani architetti, è una mescolanza di teatri, gallerie d’arte e pub. Abbandonato il suo passato oscuro, Temple Bar attualmente è uno dei luoghi più alla moda di Dublino: negozi e boutique eleganti, fotografi e registi in cerca di ispirazione e artisti che chiedono spazi per esporre le proprie opere d’arte. Ma anche voi potrete essere i protagonisti di questa frequentatissima zona di Dublino: i pub e le discoteche di Temple Bar accolgono ogni anno migliaia di turisti pronti a divertirsi in perfetta armonia con gli irlandesi doc. Se volete fare acquisti eccentrici al mercatino delle pulci, se desiderate pranzare in un ristornate etnico o semplicemente prendere una bella tazza di caffè, Temple Bar è proprio il luogo che fa per voi! Cattedrale di San Patrizio a Dublino Anche se incredibilmente semplice e minimale la cattedrale di San Patrizio di Dublino è senz’ombra di dubbio molto affascinante. Risalente al XII secolo, questa cattedrale è stata costruita sullo spiazzo dove precedentemente c’era un pozzo in cui si narra che San Patrizio battezzasse i Cristiani convertiti. Su San Patrizio e su questo pozzo ci sono numerose leggende: c’è chi dice che questo pozzo non avesse fine e che da qui si aprissero le porte del purgatorio e chi sostiene che la scomparsa dei serpenti in Irlanda sia dovuta ai poteri del santo che li cacciò via. A San Patrizio è dovuto anche il trifoglio come simbolo rappresentativo dell’Irlanda: si narra infatti che tramite questa pianta il santo abbia spiegato al suo popolo il concetto cristiano della Trinità. In fondo a O'Connel Street c’è la famosa statua di James Joyce, certamente uno dei personaggi più amati dai dublinesi, nato a Dublino nel 1882. Lo scrittore irlandese è raffigurato mentre passeggia con un bastone in mano. Gli abitanti di Dublino come "The Prick with the Stick". A Merrion Square davanti alla casa dove visse Oscar Wilde nei tempi in cui il salotto dello scrittore era considerato meta di tutti gli aristocratici e degli intellettuali, si trova la statua che ritrae Wilde. Spettacoli di danza Irlandese Le prime forme di danza vennero probabilmente importate dalle popolazioni celtiche. I druidi facevano danze in cerchio durante i loro riti. Non si sa però molto sulle origini delle danze dal momento che non ci sono fonti scritte. Le incursioni vichinghe, che ebbero fine solo all’inizio dell’11° secolo, distrussero moltissimi libri.Più o meno in questo periodo ci fu il primo incontro chiamato Feiseanna che alle origini non era solo una gara di danza ma anche un vero e proprio evento culturale. Quando gli Anglo Normanni occuparono l’isola nel 1161, si diffusero molte usanze di questa popolazione, fra cui una danza chiamata Carol che era ballata da 6 coppie e prevedeva il canto del leader a cui rispondevano in coro tutti gli altri. Da questo momento in poi le tradizioni irlandesi furono messe in serio pericolo in quanto bandite: solo l’amore per le tradizioni degli irlandesi permise di tramandare e diffondere segretamente la loro cultura, non permettendo la sua scomparsa altrimenti inevitabile. Soprattutto durante il regno di Elisabetta I la repressione fu particolarmente intensa, nonostante la regia dicesse di amare la musica e le danze irlandesi. In realtà, i funzionari di corte dichiararono fuori legge la musica e le danze irlandesi per paura che potessero far aumentare il nazionalismo e la voglia di libertà di quel popolo. A partire dal secolo 16°, nei documenti vengono citate varie danze fra cui The Trenchmore, The Irish Jig,Jigs, e the Rinunce Fada. Il dissenso nei confronti delle tradizioni irlandesi diminuì nel 1700 e dal 1750 in poi incominciarono a girare per il paese i Dance Masters, insegnanti di danza che viaggiavano di villaggio in villaggio ad insegnare sia danze di gruppo che soliste, più impegnative e difficili delle prime. Le danze di gruppo si chiamavano Set Dance e derivavano dalle Quadriglie che vennero importate dalla Francia riadattate alle musiche irlandesi, con un’influenza delle Country Dance inglesi. I Masters gareggiavano spesso fra di loro per contendersi la supremazia su un dato villaggio o per provare la loro bravura: perdeva chi sapeva meno passi o cadeva a terra, vinto dalla fatica. Dal 18° secolo le donne cominciarono a ballare su qualunque musica: prima le Hornpipes e le gighe erano ballate solo dagli uomini mentre le donne ballavano su ritmi più aggraziati quali le Reels e Slip Jigs. I passi insegnati dai Masters davano importanza soprattutto al movimento dei piedi: lo spostamento sul suolo era minimo. Molto spesso i ballerini danzavano sui tavoli o sulle botti oppure su porte momentaneamente posate a terra; questo per dimostrare quanto poco spazio avessero bisogno per esibirsi. Nel 19° secolo le danze continuarono ad evolversi e a diffondersi nonostante la Chiesa non le approvasse: le informali Ceili si ballavano in casa, nei giardini, ai matrimoni e alle fiere. La Lega Gaelica, fondata nel 1893 con il compito di promuovere la cultura irlandese non approvava le set dances in quanto discendenti dalle quadriglie francesi e dunque non pure. Da questo momento in poi ebbero maggior successo le danze Ceili, considerate più “irlandesi”. La Lega organizzò anche la prima Feis (competizione) ufficiale nel 1897 che comprendeva, oltre che gare di danza anche quelle di musica e lingua gaelica. Sempre nello stesso anno la Lega organizzò a Lontre una Ceili per cercare di promuovere le danze irlandesi in Gran Bretagna e il risultato fu ottimo: le danze ebbero successo, fino allo scoppio della guerra civile nel 1920. Nel 1929 ci fu una vera e propria svolta nella storia delle danze in quanto la Lega Gaelica fondò l’ Irish Dancing Commission, una commissione che aveva il compito di monitorare la situazione delle danze e dare delle regole precise. Le danze irlandesi si diffusero grazie all’immigrazione (che si ebbe soprattutto a metà 1800 a causa della nota carestia delle patate) anche in U.K, America,Canada, Australia e Nuova Zelanda. Negli ultimi anni le danze irlandesi hanno conosciuto un nuovo successo grazie a due musicals come “Riverdance” e “Lord of the Dance” e a gruppi musicali di successo come i Corrs. A Dublino e' possibile vedere uno spettacolo di Irish Dance al Knight's Bridge ogni sera dalle 21.30 alle 22.30 preceduto e seguito da musicisti che propongono canzoni tradizionali irlandesi. Anche l’Arlington Hotel, uno dei migliori della città, propone musica e danza irlandese dal vivo ogni sera. Il treno di superficie (DART) La DART, Dublin Area Rapid Transit, è una linea di treni elettrici che corre sul livello stradale o su rotaie elevate, e collega il centro di Dublino con la periferia. Parte dalla Connolly Station, da Tara Street, da Pearse Street e da Lansdowne Road ed effettua 28 fermate, tra cui Malahide, Howth e il porto di Dun Laoghaire. Parte ogni 10‐20 minuti dalle 7 a mezzanotte, e la domenica dalle 9.30 alle 23. I biglietti si trovano alle biglietterie della stazione di partenza o alla Stazione Centrale, al 34 di Lower Abbey Street. Il treno è molto veloce e il percorso si snoda sulla costa: da Dublino, si va a nord passando per Malahide e Howth, oppure a sud attraverso la baia di Dublino. Quando comprate i biglietti, fatevi dare anche gli orari, perché nelle ore di punta spesso sono in ritardo. Muoversi a Dublino In bus Il servizio di bus è molto esteso; le rotte, infatti, sono circa 200. Molti bus hanno come capolinea la zona di O’Connell Street e quella del Trinity College. Il servizio parte alle 5:00 del mattino e termina alle 23:30. Le ventiquattro linee notturne (Nightlink) viaggiano dalle 24:00 alle 2:00 e nei weekend fino alle 4:00 del mattino. Se trovate la scritta “An Lár” come destinazione del bus, vuol dire che si dirige in centro. Le file che trovate in prossimità delle fermate bisogna naturalmente rispettarle; se siete già muniti di biglietto, potete salire dal lato destro; in caso contrario, munitevi di monete, salite dal lato sinistro, comunicate al conducente la vostra destinazione e sarà lui che provvederà a rilasciarvi il biglietto. Se non avete monete di piccolo taglio, vi verrà rilasciata una ricevuta da cambiare in contanti nella stazione centrale di O’Connell Street. Quando si scende dal bus, è solito salutare il conducente con un “Thank You”. In tram La LUAS è costituita da due linee: quella verde che va da St. Stephen’s Green a Sandyford, quella rossa che va da Connolly Station a Tallaght. I biglietti si acquistano nelle stazioni o direttamente nei distributori automatici delle fermate. Dublin pass Dublin Pass è una tessera che si compra nei centri di informazione turistica: ne trovate uno nella Hall degli arrivi dell’aeroporto, uno in O’Connell Street al numero 14 e un altro al porto di Dun Laoghare, al terminal dei traghetti. La tessera comprende il viaggio in Aircoach dall’aeroporto al centro, e ingressi gratuiti in molte attrazioni turistiche, tra cui il Dublin Writers Museum, la Christ Church Cathedral, lo Zoo e il Castello di Malahide. Suggerimento come preparazione storica: Visione del film Michael Collins Cast: Ian Hart, Julia Roberts, Richard Ingram, Liam Neeson, Aidan Quinn, Liam D'staic, Michael Dwyer, Brendan Gleeson, Stuart Graham, John Kenny Regia: Neil Jordan Sceneggiatura: Neil Jordan Data di uscita: 1996 Genere: Drammatico Trama Nel 1916, durante la rivolta nota come la rivolta di Pasqua, i rivoluzionari irlandesi si arrendono dopo essersi contrapposti per sei giorni, presso la sede centrale delle poste di Dublino, alla schiacciante forza militare dell'esercito inglese. Tra i leader rivoluzionari solo ad Eamon de Valera, cittadino americano, viene risparmiato il plotone di esecuzione. Molti seguaci, tra cui Michael Collins e il suo caro amico Harry Boland, finiscono in prigione. Una volta rilasciati si trovano a essere i nuovi capi del movimento di indipendenza irlandese. Collins si butta a capofitto nella lotta politica e militare contro il dominio britannico viaggiando per il Paese e facendo proseliti con i suoi discorsi di grande efficacia e con la sua personalità magnetica. Dopo uno scontro violento con la polizia reale irlandese, le sue ferite sono curate da Kitty Kiernan, una giovane donna la cui bellezza ed indipendenza attirano l'attenzione sia di Collins che di Boland. Collins organizza una forza segreta impavida ‐ i Volontari irlandesi ‐ che sferra attacchi, sbucando dal nulla, contro l'esercito e la polizia inglesi. Gli inglesi non riescono a prendere Collins, che gira apertamente per Dublino in bicicletta, smistando le sue truppe e armandole a livelli mai raggiunti. Gli inglesi lanciano la rappresaglia inviando i Black and Tans, gruppo paramilitare che terrorizza e incendia case, tra cui quella della madre di Collins. De Valera si reca in America, nel tentativo di ottenere sostegno per la causa irlandese, portando con sé Harry Boland. Durante la loro assenza, Collins e Kitty si innamorano. Tornato dagli Stati Uniti, De Valera insiste affinché Collins vada a Londra per trattare con il governo, nonostante lui si senta più un guerrigliero che un negoziatore politico. Collins torna da Londra con un trattato che sancisce la nascita dello Stato libero d'Irlanda e richiede il giuramento di fedeltà alla Corona britannica. Il trattato viene approvato di stretta misura dal parlamento irlandese ma rifiutato da De Valera che abbandona il Parlamento con i suoi seguaci tra cui Harry Boland. Riesplode allora la guerra civile, Boland è ucciso dai soldati del nuovo esercito dello Stato libero. Collins, contro il parere di tutti, decide di tentare un cessate il fuoco, ma, sulla strada per Cork, un giovane e convinto combattente gli spara, uccidendolo. 
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