Introduzione alla comunicazione nei
programmi di screening oncologici
Milano 4 dicembre 2007
La qualità in comunicazione: principi e valori
Dr.ssa Grazia Grazzini
Osservatorio Nazionale Screening
Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per
essere capite: proprio per questo, diceva un filosofo,
gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie.
Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi
ascoltatori.
È un maleducato, se parla in privato e da privato.
E qualcosa di peggio se è un giornalista, un
insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal
popolo.
Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere
costituzionale di farsi capire.
TULLIO DE MAURO
ONS 2007
La comunicazione in sanità pubblica ha il “mandato”
di essere compresa
Perché questo accada va pianificata secondo
parametri di qualità
Continua revisione e attenzione al feedback
Gli utenti sono soggetti “molto competenti” nella
revisione della qualità
ONS 2007
La comunicazione nel percorso dello screening
Lo screening oncologico è un intervento di sanità pubblica che si
rivolge ad intere popolazioni
Chiama in campo operatori con diverse professionalità
Costituisce un "processo" e richiede un costante controllo della
qualità
L’obiettivo dello screening è quello di favorire negli individui la
comprensione di elementi utili per decidere il proprio
comportamento
Il successo del programma di screening è quindi legato alla
comunicazione ed al consenso informato
Gli aspetti comunicativi sono elemento centrale di ogni fase del
programma
ONS 2007
IL PROGRAMMA DI SCREENING
Screening come medicina dei sani e conferma di
salute”, non solo come diagnosi precoce di patologia
La conferma di salute deve essere garantita con il
minimo indispensabile di attività medica e con il
massimo possibile di sicurezza
(da “Processi comunicativi negli screening del tumore del collo
dell’utero e della mammella” Dossier 33
Regione Emilia –
Romagna)
ONS 2007
I PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI IN ITALIA
Programma organizzato (non accesso spontaneo)
per migliorare la copertura della popolazione e per
garantire un percorso ottimale
Î Garantire equità di accesso non basta
Î Adeguato livello di qualità di tutte le fasi del
programma
ONS 2007
ONS 2007
Contesto comunicativo
Regione
MMG, Operatori sanitari
Centro screening,
asl, ospedali
Soggetti
interessati
Amministrazioni
Comunali
famiglia
Popolazione generale
Associazioni
Società civile
ONS 2007
IL PERCORSO
•1996 Seminario di Porretta Terme "Processi comunicativi nei
progetti di screening oncologici“
•1997 Proposta di linee guida
•1998 Vademecum per gli operatori sanitari
"Le 100 domande più frequenti " CDS - Regione Emilia Romagna
•1998 Corsi di formazione "La comunicazione interpersonale negli
screening oncologici", rivolti a personale addetto al front-office
• 2002 Convegno di Bertinoro: riflessione sui valori etici dello
screening
• 2003 Seminario sulla comunicazione Bologna
• 2003 Nascita del Gruppo Interscreening (ONS)
• 2005 e 2007 Convegno ONS “Comunicare con tutti”
ONS 2007
I VALORI ETICI DELLO SCREENING
I programmi di screening oncologici:
•
Sia azione di sanità pubblica (comunità) sia un intervento
individuale
•
gratuità come riconoscimento del significato sociale dello
screening
•
ricerca di malattia in fase preclinica, ma anche conferma di
salute
•
presa in carico della persona
•
insieme unitario costituito da più fasi
Modificato da “I processi comunicativi negli screening del tumore del collo dell’utero e della mammella. Proposta
di linee guida” Dossier 33
ONS 2007
I VALORI ETICI DELLO SCREENING
Presa in carico:
L’invito, alla base di uno screening attivo di popolazione,
costituisce un preciso impegno di responsabilità
Il programma di screening non si deve solo fare carico del
soggetto fino alla identificazione della malattia ma anche
verificare che la persona riceva il necessario trattamento e
che quest’ultimo sia buona qualità
ONS 2007
I VALORI ETICI DELLO SCREENING
Sul piano comunicativo occorre che nei programmi di
screening vengano garantiti in tutte le fasi
tre requisiti fondamentali:
•
•
•
Informazione
Azione di supporto
Massima riservatezza
Modificato da “I processi comunicativi negli screening del tumore del collo
dell’utero e della mammella. Proposta di linee guida” Dossier 33
ONS 2007
Obiettivo della comunicazione in un
programma di screening
Favorire la scelta di
partecipare al programma
in modo consapevole
•Ruolo attivo del cittadino
•Differenza tra “adesione” e
“partecipazione informata”
ONS 2007
La comunicazione negli screening oncologici
Elementi critici
• Bilanciare accuratezza e semplicità
• Garantire omogeneità e standardizzazione salvaguardando
la variabilità
• Punto di equilibrio tra garanzia di accesso a tutti e tempo
per ognuno
Il programma di screening tende ad essere
“impersonale”
ONS 2007
Altre riflessioni…
Lo screening rappresenta una “sfida”, “un’occasione preziosa” per la
realizzazione di un’integrazione tra discipline e professioni nel
mondo sanitario, tradizionalmente più corporativo
Tutti gli operatori devono avere la visibilità dell’intero processo
Necessità di avere strumenti per raccogliere il feedback da parte degli
utenti del servizio.
ONS 2007
I momenti critici sul piano comunicativo
FASE DELLO SCREENING
CON gli utenti
CON ALTRI
PROGETTAZIONE
E DECISIONE
Analisi dei bisogni
Verifica del consenso
Confronto con istituzioni, enti, organizzazioni,
medici di medicina generale, etc.
PREPARAZIONE
Campagna informativa
Organizzazione del centro
informativo
Campagna informativa
Confronti per definire impegni,
progetti
AVVIO
Lettere di invito
Campagna
Centro informativo
Campagna di massa
Realizzazione di iniziative
(in posti di lavoro, etc.)
REALIZZAZIONE
DEI TEST
Accoglienza
Prestazione sanitaria
Congedo
Lettera con risultato normale
INTERVALLI
Centro informativo
INVITI SUCCESSIVI
Lettera di invito
RICHIAMO PER
SOSPETTO
Telefonata o lettera di
richiamo
Contatto con la famiglia
APPROFONDIMENTO
DIAGNOSTICO
Accoglienza
Prestazione sanitaria
Congedo
Comunicazione del risultato
Collaborazione con la famiglia
Collaborazione con il medico di medicina generale
TERAPIA
Sostegno al malato
Sostegno alla famiglia
Collaborazione con organizzazioni e altri servizi
sanitari
FOLLOW UP DOPO
LA TERAPIA
Sostegno al malato
Sostegno alla famiglia
Collaborazione con il medico di medicina generale
Collaborazione con organizzazioni e altri servizi
sanitari
VALUTAZIONE
Informazioni sugli indicatori
Mass media
Medici di medicina generale
100 DOMANDE SCREENING TUMORI FEMMINILI
1998
http://asr.regione.emilia-romagna.it/wcm/asr/collana_dossier/doss035/link/doss35.pdf.
http://asr.regione.emilia-romagna.it/wcm/asr/collana_dossier/doss036/link/doss36.pdf
ONS 2007
LA FORMAZIONE SULLA COMUNICAZIONE
Obiettivi:
• Promuovere il ruolo del front-office
• Offrire strumenti per gestire le dinamiche
comunicative
• Analizzare il ruolo dell’operatore coinvolto in un
progetto di screening
• Offrire conoscenze teoriche relative alla
comunicazione
• Analizzare la comunicazione in un contesto di
screening
• Migliorare la capacità di ascolto da parte
dell’operatore
ONS 2007
IL RUOLO DEL PERSONALE DI FRONT-OFFICE
•Operativo
•Relazionale
•Decisionale
•Di immagine
ONS 2007
FRONT-OFFICE
Come
“ MOMENTO DELLA
VERITA’ ”
(R. Norman)
ONS 2007
MOMENTO DELLA VERITA’
“Quello che accade in quell’attimo
non può essere direttamente
influenzato dall’azienda - dice
Norman - sono l’abilità, la
motivazione, gli strumenti impiegati
da chi rappresenta l’azienda, le
aspettative ed il comportamento
dell’utente che creano il processo di
erogazione del servizio”
ONS 2007
MOMENTO DELLA VERITA’
“Nel valutare e nel fruire di un
servizio, l’utente è molto influenzato
dalle abitudini e dalle aspettative
che egli stesso si è creato (a partire
anche da esperienze precedenti e da
promesse) e da come arriva al
momento cruciale dell’erogazione”
Da Norman
ONS 2007
“L’utente difficile”
o l’utente che si lamenta è
un’occasione preziosa.
E’ la punta dell’iceberg
Può rappresentare altri utenti
che non comunicano
o utenti potenziali
Da Norman
ONS 2007
La comunicazione negli screening oncologici
Caratteristiche della comunicazione di qualità
Emittente:
• Credibile, identificabile
Messaggi:
• Univoci e non contraddittori
• Pertinenti
• Accurati (basati sull’evidenza)
• Comprensibili
• Esaustivi sui vantaggi e gli
svantaggi
• Accessibili
ONS 2007
Strumenti efficaci
•
•
•
•
•
Lettera
Telefonata
Opuscolo
Collaborazione MMG
Interventi mirati su gruppi con particolari esigenze
•Non efficaci interventi con offerte multiple
COCHRANE REVIEWS
Forbes C et al, Interventions targeted at women to encourage the uptake of cervical screening Last
Updated: May 2003
Bonfill X et al. Strategies for increasing the participation of women in community breast cancer
screening. Last Updated: May 2003
ONS 2007
Gruppo sulla Comunicazione del GISCi
Analisi degli strumenti informativi all’ interno
dei programmi di screening
Lettere ed opuscoli
• Materiali per i quali vi è evidenza di efficacia
• Relativamente economici e facili da modificare
• Sono però solo una componente del processo
che porta l’utente a decidere di aderire o meno
ONS 2007
Qualità dell’informazione
accurata
chiara
Modificato da CHiQ
pertinente
ONS 2007
In base a quali parametri valutare la qualità
dei materiali informativi?
Chiarezza
Accuratezza
L’informazione è
comunicata in maniera
comprensibile
L’informazione è aggiornata
Come si presenta il
testo:
• date di produzione e
revisione
• carattere,
evidenziazioni, spazi,
lunghezza
e basata sull’evidenza
• emittente, fonti, sponsor
• illustrazioni
• ulteriori fonti di
informazione
• tono
• aree di incertezza
• comprensibilità
• coerenza informativa
Modificato da CHiQ
Pertinenza
L’informazione è stata
sviluppata insieme agli
utenti
• detto se sviluppata
insieme agli utenti
• in atto meccanismo di
verifica con utenti
• destinatari e obiettivi
enunciati
• testo e immagini
coerenti con destinatari e
obiettivo
ONS 2007
Accuratezza
L’informazione è basata sull’evidenza e aggiornata
• la “migliore evidenza possibile”
• limiti (es. falsi +/-, fasce)
• ulteriori informazioni
• emittente, fonti, sponsor
• date di produzione e revisione
• coerenza informativa
The plain English guide:
www.plainenglish.co.uk
European guidelines for
quality assurance in breast
cancer screening and
diagnosis. Fourth edition,
2006.
ONS 2007
Chiarezza
L’informazione è comunicata in maniera comprensibile
• la comprensibilità: il testo
•
•
•
•
Breve
Parole semplici (vocabolario di
base)
Frasi corte (20 parole) e parole
corte
Tono personale
Fortis D. Il Plain Language: quando le istituzioni si fanno capire. quaderni del Mestiere di
Scrivere. Maggio 2003. www.mestierediscrivere.com
• la comprensibilità: la sintassi
•Preferire
•Preferire
•Preferire
•Preferire
la
le
la
la
forma attiva alla passiva
coordinate alle subordinate
forma personale
forma affermativa
E. Piemontese. Capire e farsi capire. Teorie e tecniche della scrittura controllata. Tecnodid ed.
1996
ONS 2007
Pertinenza
L’informazione
destinatari
è
pertinente
alle
esigenze
dei
Pertinenza
• destinatari e obiettivi identificati
•
esigenze dei destinatari identificate
• testo e immagini coerenti con gli obiettivi e le esigenze
• in atto meccanismo di verifica con i destinatari
ONS 2007
VENETO: Gruppi focus con le utenti
Cosa leggereste prima?
La lettera
È indirizzata a me
Viene dall’ULSS
Il test è gratuito
L’appuntamento è prefissato
Fonte: Cogo, Grazzini, Iossa: “Analisi degli strumenti informativi all’ interno dei programmi di screening…”
Terzo rapporto 2004 ” www.osservatorionazionalescreening.it
ONS 2007
La qualità del materiale informativo
per gli utenti
•
•
•
•
•
breve!
chiaro
Personale, propositivo, non imponitivo
graficamente accurato (immagini e testo)
informazioni mirate ai diversi momenti informativi
(invito, 2° livello, trattamento)
• di supporto, non in sostituzione al rapporto
personale
• dice dove reperire ulteriori informazioni
Utenti protagonisti attenti e competenti
ONS 2007
La grafica non è mai “neutra”
Qualche purista la considera ancora come uno sfizio cui
guardare con sospetto, più per limitarne i danni che per
esaltarne l’utilità.
Invece una grafica accurata aiuta a convogliare il
messaggio, la lettura viene facilitata.
Da test eseguiti c’è un impatto o sulla velocità di lettura o sulla
comprensione del testo o sulla soddisfazione dell’utente
ONS 2007
La grafica non è mai “neutra”
Siamo nel campo della comunicazione visiva
E’ la componente non verbale del testo
Comunica chi siamo: è il nostro biglietto da
visita
ONS 2007
Quando parliamo di grafica
parliamo di:
Layout (spazi e ingombri)
E’ la disposizione degli oggetti nello spazio pagina,
l’architettura della pagina
Typography (tutto quello che si riferisce ai caratteri)
Caratteri: scelta, dimensioni, impostazione dei titoli,
definizione degli elementi di attenzionalità
ONS 2007
Analisi della qualità grafica dei materiali
9 Brevità: è essenziale: non superare le 250 parole, una sola
pagina
9 Elementi di attenzionalità: grassetto, corsivo, elenchi
puntati, sottolineato: “rumore cognitivo: l’ abuso induce
disordine che rende difficile la lettura: individuare le gerarchie
9 Uso di caratteri non “graziati”
9 Corpo (non inferiore a 12)
ONS 2007
Le grazie
Il TIMES NEW ROMAN è un carattere graziato
(serif)
GEORGIA è un carattere graziato (serif)
COURIER è un carattere graziato (serif)
ARIAL è un carattere non graziato (sans serif)
VERDANA è un carattere non graziato (sans serif)
TAHOMA è un carattere non graziato (sans serif)
La velocità di lettura diminuisce con i caratteri
“graziati”
ONS 2007
Gentile Signora,
sono lieto di comunicarle che il servizio sanitario ha organizzato un programma di controlli gratuiti, su
appuntamento, per la prevenzione del tumore del collo dell’utero con il Pap-test. Questo programma,
organizzato in accordo con l’ordine dei medici, l’Università, i maggiori ospedali e le A.S.L. cittadine, si
rivolge a tutte le donne residenti in questa città.
Il suo appuntamento e’ stato fissato per il giorno: 7 aprile 2005
alle ore: 15.30
per effettuare un Pap-test presso: il Distretto Sanitario n°. 18
Per spostare il suo appuntamento può telefonare al numero verde 800 001141 senza comporre il
prefisso e solo da telefonia fissa, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30. Può anche scrivere
all’unita’ per lo screening, indicando il suo recapito telefonico, e sarà richiamata. Le ricordo
che:l’esame e’ gratuito e non richiede impegnativa;
il Pap-test non si può effettuare durante il periodo mestruale; il Pap-test e’ efficace per la prevenzione
dei tumori del collo dell’utero ma non ha lo scopo di evidenziare altre patologie ginecologiche;
e’ opportuno evitare l’uso di ovuli, creme, o lavande vaginali nei 5 giorni precedenti il prelievo ed
astenersi da rapporti sessuali senza profilattico nelle 24 ore precedenti il prelievo.
E’ importante sapere che, anche utilizzando tecniche di alta qualità, e’ talvolta necessario ripetere
l’esame per motivi esclusivamente tecnici. in altri casi può risultare utile completare l’esame con una
colposcopia. Un eventuale invito a ripetere o completare il test non deve pertanto suscitare allarme ne’
preoccupazione.
Cordiali saluti
Il suo medico di famiglia
GENTILE SIGNORA,
SONO LIETO DI COMUNICARLE CHE IL SERVIZIO SANITARIO HA ORGANIZZATO UN PROGRAMMA DI
CONTROLLI GRATUITI, SU APPUNTAMENTO, PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLLO
DELL’UTERO CON IL PAP-TEST. QUESTO PROGRAMMA, ORGANIZZATO IN ACCORDO CON L’ORDINE
DEI MEDICI, L’UNIVERSITÀ, I MAGGIORI OSPEDALI E LE A.S.L. CITTADINE, SI RIVOLGE A TUTTE LE
DONNE RESIDENTI IN QUESTA CITTÀ.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------IL SUO APPUNTAMENTO E’ STATO FISSATO PER IL GIORNO: 7 APRILE 2005
ALLE ORE: 15.30
PER EFFETTUARE UN PAP-TEST PRESSO: IL DISTRETTO SANITARIO N°. 18
PER SPOSTARE IL SUO APPUNTAMENTO PUÒ TELEFONARE AL NUMERO VERDE 800 001141 SENZA
COMPORRE IL PREFISSO E SOLO DA TELEFONIA FISSA, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, DALLE 8,30 ALLE
16,30. PUÒ ANCHE SCRIVERE ALL’UNITA’ PER LO SCREENING, INDICANDO IL SUO RECAPITO
TELEFONICO, E SARÀ RICHIAMATA.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------LE RICORDO CHE:
• L’ESAME E’ GRATUITO E NON RICHIEDE IMPEGNATIVA;
• IL PAP-TEST NON SI PUÒ EFFETTUARE DURANTE IL PERIODO MESTRUALE;
• IL PAP-TEST E’ EFFICACE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLLO DELL’UTERO MA NON
HA LO SCOPO DI EVIDENZIARE ALTRE PATOLOGIE GINECOLOGICHE;
• E’ OPPORTUNO EVITARE L’USO DI OVULI, CREME, O LAVANDE VAGINALI NEI 5 GIORNI
PRECEDENTI IL PRELIEVO ED ASTENERSI DA RAPPORTI SESSUALI SENZA PROFILATTICO NELLE 24
ORE PRECEDENTI IL PRELIEVO.
E’ IMPORTANTE SAPERE CHE, ANCHE UTILIZZANDO TECNICHE DI ALTA QUALITÀ, E’ TALVOLTA
NECESSARIO RIPETERE L’ESAME PER MOTIVI ESCLUSIVAMENTE TECNICI. IN ALTRI CASI PUÒ
Gentile Signora,
sono lieto di comunicarle che il servizio sanitario ha organizzato un programma di controlli
gratuiti, su appuntamento, per la prevenzione del tumore del collo dell’utero con il Pap-test.
Questo programma, organizzato in accordo con l’ordine dei medici, l’Università, i maggiori ospedali e
le A.S.L. cittadine, si rivolge a tutte le donne residenti in questa città.
Il suo appuntamento e’ stato fissato per il giorno: 7 aprile 2005
alle ore: 15.30
per effettuare un Pap-test presso: il Distretto Sanitario n°. 18
Per spostare il suo appuntamento può telefonare al numero verde 800 001141 senza
comporre il prefisso e solo da telefonia fissa, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30.
Può anche scrivere all’unita’ per lo screening, indicando il suo recapito telefonico, e sarà
richiamata.
Le ricordo che:
•
•
•
•
l’esame e’ gratuito e non richiede impegnativa;
il Pap-test non si può effettuare DURANTE IL PERIODO MESTRUALE;
il Pap-test e’ efficace per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero ma non ha lo scopo di
evidenziare altre patologie ginecologiche;
e’ opportuno evitare l’uso di ovuli, creme, o lavande vaginali nei 5 giorni precedenti il prelievo
ed astenersi da rapporti sessuali senza profilattico nelle 24 ore precedenti il prelievo.
E’ IMPORTANTE SAPERE CHE, anche utilizzando tecniche di alta qualità, e’ talvolta necessario
RIPETERE L’ESAME per motivi esclusivamente tecnici. in altri casi può risultare utile completare
l’esame con una colposcopia. Un eventuale invito a ripetere o completare il test non deve
pertanto suscitare allarme ne’ preoccupazione.
Cordiali saluti
Il suo medico di famiglia
Gentile Signora,
sono lieto di comunicarle che il servizio sanitario ha organizzato un programma di controlli gratuiti, su
appuntamento, per la prevenzione del tumore del collo dell’utero con il Pap-test. Questo programma,
organizzato in accordo con l’ordine dei medici, l’Università, i maggiori ospedali e le A.S.L. cittadine, si
rivolge a tutte le donne residenti in questa città.
Il suo appuntamento e’ stato fissato per il giorno: 7 aprile 2005
alle ore: 15.30 per effettuare un Pap-test presso: il Distretto Sanitario n°. 18
Per spostare il suo appuntamento può telefonare al numero verde 800 001141 senza comporre il
prefisso e solo da telefonia fissa, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 16,30. Può anche scrivere
all’unita’ per lo screening, indicando il suo recapito telefonico, e sarà richiamata.
Le ricordo che:
•
•
•
•
l’esame e’ gratuito e non richiede impegnativa;
il Pap-test non si può effettuare durante il periodo mestruale;
il Pap-test e’ efficace per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero ma non ha lo scopo di
evidenziare altre patologie ginecologiche;
e’ opportuno evitare l’uso di ovuli, creme, o lavande vaginali nei 5 giorni precedenti il prelievo ed
astenersi da rapporti sessuali senza profilattico nelle 24 ore precedenti il prelievo.
E’ importante sapere che, anche utilizzando tecniche di alta qualità, e’ talvolta necessario ripetere
l’esame per motivi esclusivamente tecnici. in altri casi può risultare utile completare l’esame con una
colposcopia. Un eventuale invito a ripetere o completare il test non deve pertanto suscitare allarme
ne’ preoccupazione.
Cordiali saluti
Il suo medico di famiglia
Lettera di invito
E’ breve (tra le 170 e le 230 parole)
SI’
NO
Usa un unico carattere “senza grazie” (es. Arial,
Tahoma, Verdana)
SI’
NO
Usa un carattere di corpo non inferiore a 12
SI’
NO
•E’ utilizzato una unica modalità di evidenziazione,
possibilmente il grassetto
•il corsivo non è usato per passaggi lunghi
•il maiuscolo è usato con parsimonia
•il sottolineato è evitato
SI’
NO
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Lettera di invito
E’ specificato che:
•il test è gratuito
SI’
NO
•non occorre impegnativa
SI’
NO
•l’appuntamento è prefissato’
SI’
NO
•l’appuntamento può essere modificato
SI’
NO
•può essere rilasciata una giustificazione dal lavoro
SI’
NO
•il test è eseguito da un’ostetrica
SI’
NO
E’ fornito un numero telefonico per comunicare test
recente, chiedere informazioni o spostare
appuntamento
SI’
NO
Termini specialistici e sigle sono usati con parsimonia e
sono sempre spiegati
SI’
NO
È stato sviluppato con le utenti e/o è in atto un sistema
di verifica con esse
SI’
NO
Indicazioni al prelievo nello screening citologico:
vengono utilizzate quelle individuate dal GISCi 2006
SI’
NO
(È firmata dal MMG)
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Opuscolo
E’ breve (circa 400 parole)
SI’
NO
Usa un unico carattere “senza grazie” (es. Arial,
Verdana)
SI’
NO
Usa un carattere di corpo non inferiore a 12 ma
possibilmente il 14.
SI’
NO
•E’ utilizzato una unica modalità di evidenziazione,
possibilmente il grassetto
•il corsivo non è usato per passaggi lunghi;
•il maiuscolo è usato con parsimonia
•il sottolineato è evitato;
SI’
NO
Specifica
•a chi è diretto lo screening (destinatari)
SI’
NO
•perché lo si fa (obiettivi)
SI’
NO
•chi ha detto di farlo (fonti)
SI’
NO
•come lo si fa (modalità)
SI’
NO
•chi lo organizza (emittente, nel testo o nel logo)
SI’
NO
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Opuscolo
Termini specialistici e sigle sono usati con parsimonia e
sono sempre spiegati
SI’
NO
Accenna ai limiti del test:
•falsi negativi (ripetuti nella lettera di risposta)
SI’
NO
•falsi positivi (ripetuti nella nota dopo l’esame)
SI’
NO
Specifica come reperire ulteriori informazioni
SI’
NO
Specifica la data di produzione
SI’
NO
Se c’è uno sponsor viene citato
SI’
NO
Le immagini sono coerenti col testo e con i destinatari dello
screening
SI’
NO
È stato sviluppato con le utenti e/o è in atto un sistema di
verifica con esse
SI’
NO
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Nota informativa consegnata dopo l’esame
E’ breve (tra le 110 e le 130 parole).
SI’
NO
Usa un unico carattere “senza grazie” (es. Arial, Verdana)
SI’
NO
Usa un carattere di corpo non inferiore a 14
SI’
NO
E’ utilizzato una unica modalità di evidenziazione, possibilmente il grassetto
il corsivo non è usato per passaggi lunghi;
il maiuscolo è usato con parsimonia
il sottolineato è evitato;
SI’
NO
Indica tempi e modalità invio risposta negativa
SI’
NO
Accenna alla possibilità di richiami e il fatto che un richiamo non implica
necessariamente la presenza di malattia (falsi positivi
SI’
NO
Termini specialistici e sigle sono usati con parsimonia e sono sempre
spiegati
SI’
NO
Specifica come reperire ulteriori informazioni
SI’
NO
L’emittente (testo o logo) è specificato
SI’
NO
È stato verificato con le utenti o è in atto un sistema di verifica con esse
SI’
NO
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Lettera di risposta con esito negativo del
test
E’ utilizzata la parola “normale” con eventuali specificazioni del
tipo: cioè non presenta alterazioni sospette per tumore o per
lesioni pre-tumorali
SI’
NO
Termini specialistici e sigle sono usati con parsimonia e sono
sempre spiegati
SI’
NO
Reinvito:
•Specifica che la signora verrà invitata dopo tre anni
SI’
NO
•Specifica che il reinvito avverrà se la signora non avrà più di 64 SI’
anni
NO
Si accenna ai limiti PAP TEST (possibilità di falsi negativi,
necessità di controlli se sintomi)
SI’
NO
SI’
NO
Specifica come reperire ulteriori informazioni
È stato sviluppato con le utenti e/o è in atto un sistema di
verifica con esse
Fonte: www.gisci.it
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
ANALOGIE
Condivisione dei valori etici
♦ diritto ad un’informazione completa, chiara e
veridica, pertinente e comprensibile
♦ accoglienza
♦ presa in carico
♦ rispetto della privacy
♦ azione di supporto
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
Esistono analogie con gli altri screening per quanto riguarda
i motivi di non partecipazione allo screening:
Da una survey di S. Vernon (J Natl C Inst 1997):
♦ Problemi pratici, mancanza di tempo (1° motivo in 7 studi su
12)
♦ Non avere disturbi gastrointestinali (1° -2° motivo in 6 studi su
12)
♦ Imbarazzo o difficoltà nel campionare feci (presente in 6 studi)
♦ Ansia circa l’esito
♦ Atteggiamento di negazione: “Non voglio sapere niente sulla
mia salute” (presente in 3 studi)
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
Caratteristiche associate alla partecipazione
♦ Sesso femminile
♦ Età più avanzata
♦ Stato sociale elevato
♦ Familiarità per cancro colo-rettale
♦ Luogo di residenza (aree rurali)
♦ Comportamento orientato alla salute
ONS 2007
I VALORI ETICI DELLO SCREENING
L’importanza dell’accoglienza
“...Di là c’era una signora, per fortuna molto sorridente,
…trattandosi di un esame delle feci… ed essendo io restio
su ciò che riguarda i medici… aver trovato una persona
con il sorriso, mi ha messo a mio agio, altrimenti mi sarei
trovato in difficoltà ed imbarazzato dalla situazione…”
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
SPECIFICITA’
♦ E’ uno screening che si rivolge anche agli uomini
♦ Offre opzioni multiple di diagnosi precoce
♦ Ha un suo immaginario
ONS 2007
SPECIFICITA’
E’ uno screening che si rivolge anche agli uomini
Minore attitudine degli uomini all’adesione allo screening?
Vari studi suggeriscono che il cancro colorettale sia percepito come
“malattia maschile” e che gli uomini sono più propensi all’effettuazione di
un esame endoscopico.
Nello screening con FOBT gli uomini mostrano adesioni inferiori, ma le
differenze sono lievi. C’è una maggiore attitudine delle donne a rispondere
all’invito, forse perché più abituata a questo approccio.
Effetto sinergico tra i coniugi che può facilitare l’adesione all’invito Spesso
la moglie si reca a ritirare il kit per il FOBT anche per il marito
ONS 2007
Screening del carcinoma colo-rettale
Adesione * all’invito per sesso e fascia d’età
Regione Toscana Anno 2005
* Adesione aggiustata per esclusioni dopo l’invito e inviti inesitati
ONS 2007
CSPO 2003
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
Gender differences in utilization of colorectal cancer screening
Wardle J, Miles A, Atkin W J Med Screen 12:20,2005
Studio condotto nell’ambito del UK FS screening trial ha
evidenziato che:
• Gli uomini mostravano una maggiore adesione allo screening
con FS rispetto alle donne
• Le donne erano più preoccupate degli uomini :
sulla possibilità di avere un cancro
se l’endoscopista era un uomo o una donna
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
Lo screening del carcinoma colo-rettale offre
opzioni multiple di diagnosi precoce
La complessità dello scenario scientifico relativo alla diagnosi
precoce del carcinoma colorettale ha fatto sì che in Italia in
alcune aree vi siano strategie di screening differenziate che
sono offerte alla popolazione.
Questo introduce delle complessità e delle peculiarità anche
per quanto riguarda gli aspetti comunicativi.
ONS 2007
Lo screening del carcinoma colo-rettale offre
opzioni multiple di diagnosi precoce
Lo studio SCORe II (coord. N. Segnan) ha mostrato che la
scelta offerta all’utente tra due strategie di diagnosi
precoce (FOBT vs sigmoidoscopia) non è ben accetta.
Ciò coinvolge il problema dell’individuo posto di fronte
all’incertezza e rappresenta una sfida per nuove strategie
comunicative8
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
Lo screening del carcinoma colo-rettale
ha un suo immaginario
I non rispondenti ritengono che effettuare un FOBT sia
- “imbarazzante”
- “un’invasione della privacy”
- “antigienico”
Chi vive in aree socialmente depresse più probabilmente
percepisce il FOBT come pratica “disgustosa”
UK Colorectal cancer Pilot Final Report: tratto da www.cancerscreening.nhs.uk/colorectal/pilot-evaluation.html
ONS 2007
Screening del carcinoma del colon-retto
Il test immunologico ha una più alta adesione del test chimico
The immunochemical faecal occult blood test leads to higher compliance than the guaiac for colorectal
cancer screening programmes: a cluster randomized controlled trial Federici A et al J Med Screen
2005;12:83–88
ONS 2007
Lo screening del carcinoma colo-rettale
ha un suo immaginario
Paura dell’approfondimento colonscopico?
Survey italiana 2005: compliance all’approfondimento in
soggetti con FOBT positivo: 82% circa
UK Pilot * : 82% grezza, 87% corretta
Solo il 15% la definisce un’esperienza indesiderabile
Non è stato rilevato un significativo distress
nei soggetti sottoposti allo work-up diagnostico
Dati SCORe II: solo una piccola % dei rispondenti alla
sigmoidoscopia la definisce come esperienza negativa
* www.cancerscreening.nhs.uk/colorectal/pilot-evaluation.htm
UK Colorectal cancer Pilot Final Report
ONS 2007
Lo screening del carcinoma colo-rettale
ha un suo immaginario
Paura dell’approfondimento colonscopico?
• Impiego diffuso della sedazione
• Grande importanza dell’accoglienza e della presa in carico
• La persona con FOBT+ è diversa da quella proveniente dalla
clinica
ONS 2007
Analogie e specificità negli aspetti comunicativi dello screening
del carcinoma colo-rettale
SPECIFICITA’
Il Medico di Medicina Generale (MMMG)
• La raccomandazione del MMG è associata a maggiore
partecipazione, in modo più significativo degli altri screening
• In alcuni studi questo effetto è maggiore nelle classi sociali
più basse
• Necessità di strategie formative e comunicative nei confronti
di questo importante “alleato” dello screening colorettale
ONS 2007
Participation in screening for colorectal cancer based on a
faecal occult blood test is improved by endorsement by the
primary care practitioner.
Cole S, Young G, et al J Med Screen 9(4):147-152, 2002
Fobt postale di tipo immunologico
Adesione %
GP1 invito senza coinvolgimento del MMG
32,0
GP2 invito indicante supporto del MMG
38,0*
GP3 invito firmato dal MMG
40,7*
ER gruppo di controllo (= GP1)
Studio randomizzato su 2.400 residenti > 50 anni
* Differenze statisticamente significative vs GP1
ONS 2007
The role of GPs in increasing compliance to colorectal cancer
screening: a randomised controlled trial (Italy)
Federici A et al Cancer Causes and Control (2006) 17:45–52
‰ La compliance al FOBT nel braccio i MMG era 3.4 vv.
maggiore di quella del braccio in cui il FOBT era consegnato in
ospedale
‰ Alta variabilità tra i MMG: quelli con più assistiti e che non
raccomandano correttamente il FOBT ottengono minore
adesione
‰ L’alta compliance ottenuta dai MMG non è applicabile a tutta
la popolazione di MMG
‰ Il coinvolgimento del MMG può essere molto efficace nello
screening con FOBT ma dipende dal grado di motivazione del
MMG e dalla volontà a partecipare
ONS 2007
RUOLO DEL MEDICO DI
MEDICINA GENERALE
• Correzione preliminare delle liste
• Firma della lettera di invito
• Promozione della partecipazione
• Informazione mirata alle non rispondenti
• Counselling in tutte le fasi del programma
ONS 2007
… Non è accettabile valutare l’operato del medico in
base alla percentuale di soggetti inviati ai centri
diagnostici: dovrebbe essere valutato in base al
numero di persone a cui si fornisce un’informazione
accurata, che si aiutano a prendere una decisione
personale tenuto conto dei loro valori, e di cui si
raccoglie infine la decisione stessa, prendendone atto
come la migliore possibile per quella persona, magari
classificandola come definitiva, rivedibile, ecc. Se
paradossalmente il 100% degli invitati aderisse ad uno
screening, il giudizio non potrebbe che essere
negativo: vorrebbe dire che o si sono omesse
informazioni o le persone sono state esposte ad una
informazione non equilibrata. Idem con un tasso di
adesione nullo ad uno screening ragionevole come i tre
citati. Le informazioni contano in base alla “forza” che
hanno nel dividere le scelte di persone diverse …
Massimo Tombesi Toscana Medica maggio 2007
ONS 2007
…
Questo è il ruolo e la professionalità che la
medicina generale può mettere a disposizione, se
interessa, altrimenti si lasci tutto alla sanità
pubblica.
I medici di medicina generale non fanno i piazzisti
di Screening
…
Massimo Tombesi Toscana Medica maggio 2007
ONS 2007
Gruppo Interscreening sulla comunicazione
Le 100 domande sull’HPV
Le 100 domande sullo screening
colorettale
ONS 2007
AGENDA
9 La comunicazione alle “fasce svantaggiate”….
9
Le grandi campagne di informazione e i massmedia
ONS 2007
ONS 2007
Campagna di sensibilizzazione allo screening per la prevenzione del
cancro al seno, della cervice uterina e del colon retto
Ministero della Salute - Lega Italiana per la lotta contro i Tumori
Anno 2006
ONS 2007
Campagna di sensibilizzazione allo screening per la prevenzione del
cancro al seno, della cervice uterina e del colon retto
Ministero della Salute - Lega Italiana per la lotta contro i Tumori
Anno 2006
ONS 2007
E’ importante per i coordinatori e lo staff dello
screening:
essere consapevoli della complessità del fenomeno;
considerare attentamente il ruolo dei media nel diffondere le
informazioni sullo screening, collaborare fornendo loro
informazioni aggiornate, accurate e complete;
prevedere fondi e personale dedicati alla comunicazione.
testare i materiali informativi su un campione di popolazione
target per verificarne l’efficacia;
Da L. Giordano “Comunicare con tutti” Pescara 2007
ONS 2007
E’ importante per i coordinatori e lo staff dello screening:
valutare il grado di soddisfazione degli utenti riguardo al
servizio offerto dallo screening;
essere sensibili alle differenze linguistiche, religiose, al livello
di istruzione degli utenti e cercare di personalizzare le
informazioni ai loro specifici bisogni;
tenere in considerazione le necessità dei gruppi svantaggiati
(disabili, minoranze etniche, ciechi, …);
sfruttare nuovi strumenti comunicativi (Internet, video, touch
screen computers);
Da L. Giordano “Comunicare con tutti” Pescara 2007
ONS 2007
Da Eva Benelli Agenzia Zadig Montesilvano Maggio 2007
l
Per chi vuole saperne di più…
Nel sito dell’Osservatorio nazionale Screening
sezione dedicata alla comunicazione
Bibliografia ragionata
1.Qualità dei materiali informativi
2. Comunicare sul rischio e sull’incertezza
3. Comunicare come relazione
4. Comunicare il dolore
5. Comunicare sugli screening oncologici
6. Comunicare con tutti
7. Ricerca qualitativa
www.osservatorionazionalescreening.it
Consenso informato e screening
“ … Soprattutto è necessario che
rispettiamo l’autonomia del paziente – e
ciò include il suo diritto di decidere se
sottoporsi o no allo screening, perfino
quando il rifiuto possa rappresentare un
pericolo per la sua salute…”
Tratto da “Gaining informed consent for screening. Joan Austoker
BMJ 1999; 319:722-723
ONS 2007
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