Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
(Durante la discussione entrano in aula gli assessori Bonassi, Gallone, Nappo e i consiglieri Bonomo e
Brembilla; presenti n. 40 consiglieri)
PRESIDENTE
Ordine del giorno n. 57, collegato all'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2000,
della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il triennio 2000/2002.
L'ordine del giorno n. 1 è quello presentato dalla presidenza del consiglio e che brevemente Vi illustro.
La recente legge 265/99 ha dato autonomia funzionale ed organizzativa, nonché, dice la legge, risorse
finanziarie proprie alla presidenza del consiglio per tutto quello che riguarda l'organizzazione delle sedute di
consiglio, delle commissioni speciali e quant'altro serve per dare assistenza ai consiglieri comunali, ai gruppi
consiliari, all'ufficio di presidenza in relazione di mezzi, materiali e uomini.
Con quest'ordine del giorno non si vuole stravolgere quello che è l'impianto relativo al bilancio del comune e
comunque siamo ben lontani, per quanto riguarda appunto la proposta della presidenza, da quella autonomia
funzionale ed organizzativa che era prevista dalla legge. Non si vuole sconvolgere in una sola volta quella che
era l'organizzazione del comune anche perché la legge è di recente approvazione, occorre prendere le giuste
misure, occorre prevedere i giusti capitoli nell'ambito del bilancio e, quindi, l'innesto e l'applicazione di questa
norma è stata inserita in modo soft dalla presidenza del consiglio. Le premesse, quindi, riguardano quali sono i
programmi ed i doveri della presidenza del consiglio nei confronti dei consiglieri comunali, dei gruppi consiliari,
dei presidenti di commissione e di tutti i singoli consiglieri; lo scopo è di adeguarla e di dotarla delle strutture
minime anche in relazione alle funzioni istituzionali dei singoli consiglieri e, quindi, indico il fatto che si debba
attrezzare un ufficio a disposizione dei consiglieri dotandolo di almeno un impiegato part-time, di un telefono, di
un fax, di un computer, oltre a quello che Vi è stato dato all'inizio del Vostro mandato. Questo è lo scopo
principale della presidenza del consiglio anche in relazione al funzionamento degli organi di quel capo A) che
indico in consiglio comunale commissioni, consiglieri e gruppi consiliari. Per poter raggiungere questi obbiettivi
che sono minimi occorrono delle adeguate strutture, occorre anche un adeguato finanziamento.
Questi finanziamenti sono stati rintracciati e già in parte esistono nell'ambito del bilancio approvato; la
necessità era una differenza di venti milioni che era fondamentalmente dettata dall'esternalizzazione della
trascrizione dei consigli comunali e, in conto capitale, dalla sostituzione degli impianti microfonici e di
registrazione che sono obsoleti e alla sostituzione di alcuni complementi di arredo, vedete che le sedie in
occasioni ufficiali sono addirittura impresentabili, necessità che è stata accolta, insieme a tutte le altre, di
giusta assistenza al lavoro dei consiglieri comunali. E' stato tradotto tutto in un bilancio che è poi un
programma esecutivo di gestione e quindi lo sottopongo all'approvazione, ribadendo che l'unica differenza in
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
termini economici è assegnare a questo ufficio, che poi è l'ufficio anche dei consiglieri comunali, lire 20.000.000
in più rispetto alle previsioni.
Entrano in aula i consiglieri Bonomo e Brembilla; al momento della votazione sono presenti n. 40 consiglieri.
Poiché nessuno chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l'ordine del giorno presentato dal
presidente del consiglio comunale contrassegnato con il n. O.D.G. BIL.1.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 5 consiglieri
astenuti (Belotti, Bordogna, Redondi, Lanzani e Scotti), n. 36 voti favorevoli.
Il Presidente proclama l'esito della votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato ordine
del giorno è stata approvato ad unanimità dei votanti.
PRESIDENTE:
Ordine del giorno n. 2 presentato dalla Lega Nord, la parola al presentatore.
CONSIGLIERE AVV. BORDOGNA:
Questo ordine del giorno è stato presentato perché, come tutti ricorderemo, questa amministrazione ha fatto
della sicurezza uno degli elementi fondamentali del proprio programma ed è stato uno stendardo che ha in
qualche modo reso palese per tutta la campagna elettorale ed anche successivamente. Settimanalmente noi
vediamo sui giornali questo problema affrontato, mentre, con estrema sorpresa, troviamo nelle previsioni di
bilancio un impegno estremamente ridotto. Siccome di questo argomento ci siamo occupati perché siamo
comunque stati sostenitori di una scelta di ordine pubblico di un certo tipo e questo è uno di quegli argomenti
sui quali c'era una convergenza di opinioni, abbiamo anche però già a suo tempo verificato l'impegno che
questo tipo di intervento prevedeva ed è un tipo di impegno che chiaramente è di molto superiore a quello che è
stato stanziato in bilancio.
Questo sempre che naturalmente, come detto da questa amministrazione, si preveda un aumento del
personale dato che, comunque, con l'introduzione del vigile di quartiere si rende necessario un aumento del
personale.
Per noi una scelta di questo tipo è chiaramente penalizzante, non solo per il discorso dell'aumento di
personale che si rendeva necessario e sul quale era linea concorde in questo senso che fosse previsto un
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
aumento di organico in relazione al vigile di quartiere e in relazione al potenziamento, ma anche per il fatto che
in ogni caso questi dovessero operare in collaborazione con le forze dell'ordine di carattere statale e, quindi,
questo ordine del giorno non fa altro che sollecitare ulteriormente l'attenzione nei confronti di questo problema
e, naturalmente, sollecitare con estrema determinazione sia la prefettura che il ministero degli interni per il
potenziamento degli organici delle forze dell'ordine.
Noi sappiamo che le forze dell'ordine in provincia di Bergamo sono estremamente esigue, parlo di quelle
statali; il servizio, più volte è stato dichiarato dagli organi competenti, era svolto coerentemente e
sufficientemente dalle forze esistenti in loco, invece i sindacati di categoria sostengono che vi è una carenza di
personale. Sta di fatto che l'ordine pubblico è una delle prime esigenze che i nostri cittadini sentono. Per cui
chiediamo un impegno diretto e determinato di questa amministrazione ad ottenere non sempre i rinvii o le
dichiarazioni di programma, ma un intervento diretto e fattivo da parte delle autorità competenti.
ASSESSORE DOTT. TENTORIO:
L'ordine del giorno presentato dalla Lega Nord ci trova sostanzialmente d'accordo in quanto sottolinea, da un
lato, lo sforzo che il bilancio comunale pur nelle ristrettezze di mezzi ha cercato di fare anche per la sua parte
corrente, ma dall'altro lato ci stimola ad ottenere di più da parte dell'amministrazione centrale dello stato.
Riassumo dicendo che i tre miliardi di maggiore impegno sul settore della sicurezza è il massimo
incremento in termini di spese correnti che il nostro difficile bilancio fa. Come Voi sapete, sono circa un
miliardo in più per l'assunzione di nuovi vigili, che avverrà nel corso dell'anno, già il concorso è stato bandito, e
degli ausiliari del traffico. Un miliardo in più per intese contrattuali tramite gara di evidenza pubblica con società
di vigilanza e oltre un miliardo per interventi nell'acquisto di beni strumentali, soprattutto telecamere.
Questo impegno economico si inserisce nel progetto più ampio dei vigili di quartiere che sono partiti, a me
sembra, con risultati positivi in Borgo S. Caterina; ho avuto personalmente dei riscontri positivi, ho letto qualche
articolo meno positivo, ma comunque è indubbio che è un primo importante obbiettivo che questa
amministrazione consegue.
L'obiettivo generale comunque è di mettere ventisette vigili per strada e ciò sarà possibile attraverso tre fasi:
la prima sono le assunzioni, come ho detto; la seconda è quella di riuscire ad utilizzare per strada vigili che
oggi invece sono destinati, ad esempio, alla gestione delle multe e, quindi, in totale sono ventisette, e cioè un
primo consistente sforzo di rafforzamento del corpo di vigilanza per la parte che è direttamente a contatto con i
problemi della città.
E' però evidente che questo progetto può avere un risultato positivo solo se realizza una organica
collaborazione con gli organi istituzionali che sono in via primaria destinati ai compiti di ordine pubblico e cioè
forze dell'ordine, carabinieri, guardia di finanza, polizia.
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Cercheremo di seguire l'invito che ci viene fatto tramite questo ordine del giorno dal consiglio comunale,
qualora venga approvato come noi auspichiamo; ci rendiamo conto che i miracoli non sono possibili, però è
anche vero che di fronte ai problemi non è giusto tacere ma bisogna fare il possibile per sollecitare una risposta
positiva anche da parte di altri organi dello stato.
Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l'ordine del giorno presentato
dal gruppo consiliare Lega Nord - Lega Lombarda, contrassegnato con il n. ODG. BIL.2.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 2 consiglieri
astenuti (Tazzioli, Trussardi) n.38 voti favorevoli.
Il Presidente proclama l'esito della votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato ordine
del giorno è stata approvato ad unanimità dei votanti.
PRESIDENTE:
Ordine del giorno
n. 3 avente per oggetto: progetti per le attività commerciali, la parola al gruppo
presentatore.
CONSIGLIERE RAG. REDONDI:
Come ben sappiamo, il commercio nei centri delle città è molto importante perché vuol dire vita, non è
l'unica componente logicamente che può permettere di rivitalizzare il centro delle città, ma è una delle
componenti più importanti perché il commercio porta gente, persone e famiglie ed è importante per quella
ragione, perché effettivamente c'è movimento e dove c'è movimento diminuisce di molto anche la criminalità.
La regione Lombardia doveva elaborare entro un certo periodo (che mi pare sia maggio) degli indirizzi
generali in merito all'opportunità di insediamenti commerciali nei centri storici, in base alla famosa legge
Bersani. Purtroppo siamo in ritardo, purtroppo la giunta regionale non ha ancora emanato nessun indirizzo
generale, per cui ci troviamo nella situazione di non poter eventualmente fare delle interessanti iniziative per
quanto riguarda il commercio nei centri storici, anche se la legge dà la possibilità alle amministrazioni di poter
valorizzare il piccolo commercio nelle città.
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Noi chiediamo di sollecitare la giunta regionale, ma penso che ormai bisognerà aspettare la prossima
perché manca un mese alle elezioni, però è un indirizzo da parte nostra affinchè si riesca eventualmente a
premere sulla giunta nuova, e a promuovere da parte dell'amministrazione comunale dei progetti concreti a
favore delle piccole attività commerciali.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA:
Questi ordini del giorno sono espressione della nuova linea della Lega che, evidentemente, è una linea
collaborazionista a oltranza e che fa degli ordini del giorno in cui sostanzialmente si dice: impegnatevi per fare
bella e buona la città. Ovviamente chi mai potrà essere contrario a questi ordini del giorno? Anche la giunta non
potrà che essere favorevole! Un ruolo un po' strano questo dell'opposizione che dovrebbe invece incalzare con
ordini del giorno su argomenti dove la giunta è carente, però rispetto a questo problema dei centri commerciali,
che è una cosa e del centro storico, che è un'altra cosa, noi sappiamo che il problema di Bergamo
fondamentalmente è il fatto che di centri storici ne abbiamo due, perché c'è il centro piacentiniano, ci sono i
borghi e c'è città alta; questa è una delle caratteristiche che rende più complesso il discorso per Bergamo.
Peraltro forse, a distanza di tempo, possiamo anche pensare che la regione Lombardia che ha considerato
diversamente il centro storico di città alta dai borghi e dal centro piacentiniano, dal punto di vista del
regolamento del commercio, dovrebbe fare un ripensamento generale, anche per quanto riguarda i permessi
domenicali, gli orari e così via.
La questione mi pare che sia quella di una riproposizione di dibattito complessivo per quanto riguarda la
situazione del centro città, degli esercizi e così via, tenuto conto evidentemente che quando questo dibattito è
stato fatto, magari in termini un po' più approfonditi di quanto (non me ne voglia l'assessore) l'abbia affrontato
nelle sue linee programmatiche il signor sindaco, si facevano considerazioni quali quelle che il centro della città
è molto legato, nelle sue stesse possibilità di sviluppo, anche alla situazione urbanistica della città, quindi
c'erano certi ragionamenti che fecero ipotizzare che Bergamo si adeguasse alle grandi città europee anche su
alcune scelte per quanto riguarda la pedonalizzazione e così via, e superasse la logica bottegaia del piccolo
paese che pensa che la propria possibilità di sviluppo futuro dipenda dal senso del parcheggio immediatamente
fuori dal negozio.
Siccome ho visto che l'assessore Pagnoncelli ha delle brillantissime idee, oltre a quelle che gli vengono
suggerite dai vari motoclub, anche per quanto riguarda la questione di Pignolo che è una delle parti dell'isola
pedonale significativa di Bergamo, mi pare che ci siamo in pieno.
Qui è stato adottato un certo tipo di filosofia bottegaia da piccolo paese, che non considera il problema
commerciale del centro in una logica più complessiva che non può che essere anche urbanistica. Su questo,
l'attuale assessore Nappo fece a suo tempo delle importanti battaglie e quindi vorrei richiamarlo a coerenza, da
questo punto di vista, sul tema dell'urbanistica e della città.
Di questo infatti si tratta, non si tratta di pensare a chissà quali incentivi per i piccoli negozi del centro, per
cui il comune non avrebbe la disponibilità economica, si tratta di studiare degli interventi di riqualificazione
urbana che consentano, effettivamente, che il centro viva anche dell'attività commerciale, perché sappiamo che
un centro città senza attività commerciali muore e quindi non ha la possibilità di sviluppo. Ma è un problema
complicato, quindi, dichiarando che ovviamente non si può non essere favorevoli a tutto ciò che chiede che la
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
città sia bella e buona e, quindi, che noi voteremo a favore di questo ordine del giorno, l'invito è all'assessore
Antonello, che probabilmente avrà nei prossimi anni tanta carne al fuoco anche in termini di riflessione per
chiedere un'apertura di dibattito seria su questo problema, anche in collegamento con l'assessore
all'urbanistica, perché questo è un tema che ha una forte rilevanza urbana.
Ricordo ai consiglieri che non erano nelle passate amministrazioni che una delle ragioni per cui è stato fatto
il nuovo piano regolatore, con il cosiddetto progetto del sentierone allungato, era anche quella di creare le
condizioni per un arresto delle spinte speculative che si sono nel centro della città che fanno in modo che un
negozio in affitto nel centro abbia prezzi insostenibili, per cui i piccoli negozianti non ce la fanno più. Questa è
una delle ragioni delle difficoltà del centro commerciale, non certo il fatto che uno non possa parcheggiare
davanti; se si continua a ragionare nella logica che il problema è parcheggiare davanti, si avrà certo un centro
con grande traffico, però per il principio dell'impenetrabilità dei corpi ci sarà sempre più traffico, code ecc. e ci
sarà sempre più inquinamento, e capisco che Voi nascondiate l'attuale situazione non dando i dati delle
centraline, ma Bergamo sta effettivamente asfissiando e la ragione di questa asfissia è il traffico signori, per cui
su queste cose bisogna avere chiarezza e portare delle argomentazioni.
CONSIGLIERE RAG. BELOTTI:
A questo punto, se dobbiamo solo presentare ordini del giorno che vanno bene ai signori qua dietro, fateci
l'elenco e presenteremo quelli, però che non si possa tirar fuori un ordine del giorno che stiamo portando avanti
da cinque anni, da quando siamo in consiglio comunale, mi sembra che sia una cosa veramente inaccettabile!
Faccio presente che quando il signor Vertova dice che presentiamo solo ordini del giorno per fare più bella la
città, e quindi scontati, ebbene anche nella passata amministrazione noi abbiamo presentato ordini del giorno
per fare più bella la città, e scontati, vedi l'applicazione della legge già in vigore per il commercio abusivo a cui
la maggioranza ha votato contro, vedi ad esempio il discorso della stesura di un regolamento, fatto dalla stessa
amministrazione, per il campo nomadi, a cui ha votato contro, vedi l'applicazione del regolamento fatto dalla
stessa amministrazione d'intesa con il Pacì Paciana, a cui l'amministrazione ha voluto votare contro.
Quindi, per favore, evitiamo di dire che noi presentiamo solo ordini del giorno che sono accondiscendenti alla
maggioranza perché c'è una sintonia, ci sono le elezioni, c'è un'alleanza, cose del genere, perché ne abbiamo
presentati un'infinità, sia pro che contro, a seconda di quello che pensiamo noi.
CONSIGLIERE AVV. TRUSSARDI:
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Dai fasti delle sedute iniziali di questo consiglio, con le invettive all'assessore traditore che faceva la Lega, o
con le invettive che c'erano la serata in cui abbiamo trattato del campo nomadi, adesso siamo passati invece
agli amorevoli approcci.
Ma quello che voglio dire è un'altra cosa, in parte l'ha già detto Vertova, ma insomma non prendiamoci in
giro con gli ordini del giorno di quattro righe in cui si dice: rivitalizziamo il centro cittadino, perché non
significano assolutamente nulla. Cos'è che rende difficile la rivitalizzazione del centro cittadino che non si può,
da un lato, seppellire e dall'altro far risorgere come Lazzaro, pensando di fare quattro manifestazioni o la
castagnata o questo e quell'altro? Il problema sono i centri commerciali, perché non c'è altra denominazione
per significare la crisi del piccolo commercio all'interno della città di Bergamo.
Abbiamo avuto i centri commerciali, li abbiamo visti sorgere, sono i più grandi, addirittura uno è fra i più
grandi d'Europa, ne abbiamo uno appena sorto, e ci ha provocato tanti guai dal punto di vista della viabilità, che
è l'Oriocenter, fra l'altro anche architettonicamente terrificante; ne abbiamo un altro che, il primo che è sorto, ha
trasformato il territorio di Stezzano ai confini con Bergamo anche da un punto di vista architettonico in una
miserabile Disneyland di provincia con le capannucce, le piramidi e cose di questo genere; ne abbiamo un altro
nel territorio di Seriate dove la Lega che governa quella amministrazione ha recentissimamente dato il via
all'ampliamento di quell'Ipermercato.
La richiesta è stata presentata alla regione quando c'era anche un'amministrazione in coalizione con la
Lega, quindi non in questa legislatura, ma nella precedente; il Polo ha completato con Formigoni l'iter
autorizzativo della vicenda Oriocenter dando questa autorizzazione all'edificazione, quindi questa è la
situazione, cari Signori, perché purtroppo esiste questa strana e curiosa circostanza per cui si considerano i
commercianti come bacino elettorale del Polo e della Lega, ma i risultati poi delle politiche di queste giunte noi
li abbiamo visti.
Quindi è inutile che diciamo: rivitalizziamo il centro cittadino con gli ordini del giorno fatti così, il problema è
dato da questi centri commerciali e dalla politica di chi ha consentito l'edificazione di questi centri commerciali,
ma non solo, abbiamo avuto un'edificazione nella zona a Curno, vicino al centro commerciale, di un cinema
multisala; ne abbiamo un altro in programma nel comune di Orio al Serio, vicino all'Oriocenter, dove dovrebbe
essere edificato anche un albergone. Ditemi Voi se queste non sono politiche che poi ammazzano il centro
cittadino.
Sono o non lo sono? Poi è inutile andare a dire ai commercianti: vi rivitalizziamo il centro, facciamo la
castagnata o come quella follia di andare a riaprire la parte bassa di Pignolo, dicendo che c'è la criminalità e se
passano le macchine non c'è più la criminalità.
Queste sono le circostanze, ci sono responsabilità con nomi e cognomi rispetto allo svuotamento del centro
cittadino, facciamo questi nomi e cognomi, altrimenti ci diciamo delle cose assolutamente inutili.
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triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE AVV. BORDOGNA:
Se dobbiamo fare i nomi e cognomi, facciamoli tutti. La precedente amministrazione che mi pare fosse in
qualche modo rappresentata da forze politiche che attualmente si trovano in minoranza, ha fatto come scelta
politica, ed in particolare come scelta urbanistica, una scelta che ha ridotto la città in queste condizioni. La
revisione del piano regolatore (per chi non avesse già visto la delibera regionale io me la sono fatta mandare
dalla regione) dimostra anche che la regione ha ritenuto questo piano talmente da rivedere che è quasi da rifare.
Non solo, tutti gli interventi d'ora in avanti fattibili sul territorio, data la grande capacità amministrativa della
precedente amministrazione dovranno essere passati, secondo l'art. 10, di nuovo al vaglio della regione, questo
per assoluta incompetenza ed inadeguatezza del piano regolatore.
Se invece vogliamo parlare di degrado e di ordine pubblico, dobbiamo far presente i nomi e cognomi della
precedente amministrazione che hanno consentito il degrado, hanno consentito una totale carenza di tutela sul
territorio e un arrivo massiccio di altre popolazioni sul territorio che hanno creato, e anche la prefettura lo
ammette, problemi di ordine pubblico.
Io credo che tutte le volte che noi abbiamo avuto posizioni diverse rispetto a questa amministrazione, le
abbiamo avanzate con estrema energia, continueremo a farlo, questo lo dico perché è assolutamente pacifico,
io poi personalmente ritengo che è nostro dovere nei confronti di chi ci ha votato. Non posso continuare a
sentire questo ritornello che è abbastanza monocorde, sul fatto che questo eventuale possibile accordo, anzi
questo accordo elettorale per le regionali, debba portare a una mancanza di intervento da parte nostra.
Sono tutti argomenti, come quelli che andremo ad esaminare anche più avanti, sui quali noi ci siamo battuti
per anni, ma non solo in questa sede, nelle piazze, nelle strade, argomenti sui quali abbiamo raccolto firme,
abbiamo fatto una serie di interventi; non è possibile che si ritenga di ridurre il nostro lavoro in tutti questi anni
semplicemente all'ultimo accordo raggiunto!
Peraltro, se non ricordo male, nella campagna elettorale una delle accuse che io rivolgevo all'attuale
maggioranza, mi perdonerete, è quella di aver copiato il nostro programma. In buona sostanza vuol dire che dei
punti di programma assolutamente identici c'erano, io parlavo di copiatura!
Quindi è inutile pensare che sui punti, copiati o non copiati, sui quali praticamente abbiamo fatto campagna
elettorale, sugli stessi argomenti, a questo punto dobbiamo essere in divergenza semplicemente perché ci
sediamo da quest'altra parte.
Questo sarebbe un atteggiamento, dal mio punto di vista, assolutamente irresponsabile e non corretto nei
confronti degli elettori. Io a questo punto ritengo che queste siano delle polemiche meramente sterili che
abbiano una strumentalizzazione e uno scopo diverso. Lo scopo diverso, signori, è quello di ritagliarsi un ruolo
e mi permetto qui di rendere più largo il discorso, ritagliarsi un ruolo che ormai non si ha più, ma soprattutto
verificare quello che può essere stato il ruolo nella precedente amministrazione.
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Seduta in data 13 marzo 2000
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Questo lo dico perché, credetemi, questa affermazione è estremamente importante anche se Vi parrà
estremamente generica ma ci ritorneremo, questo nuovo atteggiamento delle sinistre non sia semplicemente
un modo per ritagliarsi uno spazio che possa essere comunque una giustificazione a una azione amministrativa
deleteria per questa città svolta in questi quattro anni.
Questo tipo di strumentalizzazioni non gliele permetteremo, né in questa sede, né in altre sedi.
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triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE PROF. MALAGNINI:
Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Assessori e Consiglieri, è una prassi, io ho trovato un
regolamento, lo osservo, altrimenti cambiamo il regolamento. Supponiamo che si possa dire Signori buonasera,
per me va bene, io mi attengo alle regole perché è giusto che in democrazia ci si attenga alle regole, altri in
altre occasioni hanno fatto finta di dimenticare le regole, abbiamo dovuto richiamarlo all'ordine e alla fine è
venuto all'ordine.
Poche considerazioni, intanto perché la sollecitazione del consigliere che ha parlato prima, il consigliere
Vertova, mi solletica e quando mi solleticano io rispondo sempre perché il solletico è una goduria che, signori
miei, bisogna saper gestire.
Il consigliere ha detto che l'opposizione dovrebbe incalzare e siccome mi trova molto convinto di questo
fatto, perché sono convinto del fatto che una buona opposizione debba incalzare proponendo idee, cercando di
migliorare le proposte di chi governa, io sono d'accordo con questa affermazione. Ma vorrei fare alcune
considerazioni concrete, non entro nel merito della disputa fra le varie parti dell'opposizione, è una disputa che
lascio a loro, io però faccio questa considerazione di carattere generale che ho già avuto modo di fare nel mio
ultimo intervento, allorquando ho chiesto alle opposizioni di non pensare il già pensato e di prospettare in
questa nostra assemblea delle idee nuove, delle idee di confronto, delle idee che ci possano vedere
confrontare.
Mi pare però di dover ricordare a chi parlava di incalzare che, per quanto riguarda la delibera dell'esercizio
provvisorio, il centro sinistra è uscito dall'aula; per quanto riguarda il piano di previsione, il centro sinistra è
uscito dall'aula come atto di protesta, e sottolineo queste cose perché un esercizio provvisorio è un atto dovuto,
nessuno può prendersi il lusso, nell'interesse concreto della cittadinanza, di abbandonare l'aula. Per quanto
riguarda il bilancio di previsione e l'esercizio provvisorio, la sinistra e il centro sinistra sono quindi usciti
dall'aula, salvo poi fare un comunicato stampa, e quindi extra consiliare, sul giornale locale, nel quale parlavano
di un non meglio precisato atto di protesta. Signori, il consiglio comunale lo vedo in quest'aula, vogliate
protestare in quest'aula e non sui giornali, perché sui giornali è uno strumentalismo che non funziona.
Fatta questa precisazione e rinnovato l'invito alle opposizioni e dare un vero contributo, un contributo di idee,
un contributo di opinioni, di strumenti utili a migliorare il governo della città, mi dichiaro attento alla proposta
avanzata in questo ordine del giorno che vuole rilanciare un commercio che è consono ai dettami del
globalismo e del commercio di massa e dimentica tutta una struttura che ha una sua tradizione, che deve
essere rivisitata e per la quale la città vive. Detto questo, anche in relazione agli indirizzi generali della regione
che stanno per arrivare, io invito a prestare attenzione a queste problematiche, evitando strumentalismi politici
di basso rango, dando un contributo fattivo al discorso e portando avanti una discussione che possa dare dei
frutti. Grazie.
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Seduta in data 13 marzo 2000
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triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE SIG.RA CATTANEO:
Brevemente rispondo al consigliere Malagnini.
Siamo convinti anche noi che il consiglio comunale sia il luogo deputato a discutere, purtroppo però
abbiamo presentato ben ventisette ordini del giorno legati alle linee programmatiche e il comportamento della
maggioranza è stato quello di non discuterli, anzi, di votare contro in maniera preconcetta. Quindi più chiaro di
così francamente non so cosa dire.
CONSIGLIERE SIG. ALBANESE:
Siamo favorevoli a questo ordine del giorno. Una delle proposte che io vorrei fare per il prossimo bilancio, e
se dal punto di vista legislativo è possibile, per rivitalizzare concretamente il centro si potrebbe ridurre l'I.C.I. ai
commercianti che sono proprietari dei locali dove svolgono l'attività commerciale ed, eventualmente, aumentarla
ai proprietari di locali che affittano questi locali ai commercianti. Questa è semplicemente una ipotesi, se è
possibile la verificheremo e spero che sia possibile attuarla. Grazie.
ASSESSORE DOTT. NAPPO:
Io sono stato tirato in ballo su questo ordine del giorno su questioni urbanistiche, a differenza di quelle più
prettamente commerciali che interessano l'assessore Antonello.
Il problema delle rivitalizzazione del centro è una questione aperta da anni e credo che, se viene approvato
questo ordine del giorno, la sede idonea per discutere sia la terza commissione consiliare in sede di politica
urbanistica.
Il problema delle rivitalizzazione del centro non è un problema che attiene soltanto al commercio, ma è un
problema che attiene alla vivibilità che ci deve essere all'interno del centro. Io sono convinto che un grosso ruolo
nella crisi del commercio l'ha giocata, e sarebbe folle dire diversamente, la inconsulta espansione dei centri
commerciali. Ma voglio dire che anche qui, in questo consiglio comunale, nel 1993 è stata fatta una battaglia
cruenta per quanto riguarda la non realizzazione di un centro commerciale, chi ha buona memoria si ricorda,
che era previsto in città, di oltre 5.000 metri quadri, quello della FOB e se si va a vedere i verbali si vede chi era
a favore e chi era contro.
L'assessore che picchiava i pugni sul tavolo per fare approvare il progetto non era certamente di centro
destra, ma era un assessore che adesso milita nel centro sinistra, quindi prendiamoci tutte le nostre
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
responsabilità. La rivitalizzazione si ottiene con tre strumenti: l'allontanamento del degrado, la qualità urbana,
cioè la sistemazione di edifici che sono in una situazione di fatiscenza, la consistenza delle aree e spazi
pubblici e la viabilità; questi sono i tre elementi per rivitalizzare il centro e ci deve essere un mix di queste
situazioni. Su questo noi abbiamo già rapporti con la circoscrizione e le associazioni di categoria per fare in
modo che questi argomenti vengano trattati in maniera seria. Al di fuori di ogni polemica voglio dire che negli
ultimi cinque anni nella nostra città noi abbiamo avuto il più alto indice di mortalità degli esercizi commerciali,
se Voi andate indietro dal 1995 ad oggi, verificate che negozi storici, che erano in centro da cento anni, hanno
chiuso i battenti.
Io son d'accordo con Vertova che non è colpa della mancanza di parcheggi e gliel'ho detto anche in faccia,
se un negozio è in crisi non è perché il comune gli ha tolto il parcheggio, però è vero che per una serie di fattori
concomitanti c'è stata una moria di esercizi commerciali.
Adesso si tratta di verificare attraverso un confronto combinato con il comune, la circoscrizione, l'assessore
al commercio e l'urbanistica, e di fare in modo che le forze vitali della città si impegnino su un progetto. Ma il
centro non è soltanto il Sentierone, c'è Santa Caterina, Loreto, bisogna mettere in campo dei momenti di
rivitalizzazione dei nostri quartieri, sia di quelli propriamente centrali, sia dei quartieri storici e su questo credo
che ognuno dovrebbe fare il suo mestiere.
Se la volontà è una volontà costruttiva, la sede dove si lavora è quella della terza commissione; assieme ai
piani delle periferie che stiamo esaminando in questo periodo, si può porre all'ordine del giorno il problema, che
qui è stato posto, della rivitalizzazione del centro cittadino.
CONSIGLIERE RAG. REDONDI, per dichiarazione di voto:
E' logico pensare che è dal 1995 che noi cerchiamo di portare avanti queste istanze della rivitalizzazione del
centro e dei borghi, fa bene Nappo a ricordare anche i borghi perché in effetti noi abbiamo cercato sempre in
tutti i modi di rivitalizzare o di far cercare di rivitalizzare all'amministrazione precedente il centro e i borghi
storici.
Noi continuiamo la stessa politica, io non vedo assolutamente il perché di una polemica da parte del prof.
Vertova. Quando chiedevamo le stesse cose tre o quattro anni fa, lui dove viveva, cosa faceva, cosa ha fatto?
Noi chiediamo le stesse cose a questa nuova amministrazione, noi chiediamo le stesse cose che chiedevamo
al centro sinistra quattro anni fa invano perché, in effetti, il centro di Bergamo è sempre più degradato, i borghi
altrettanto. E' vero, la colpa dell'allontamento del commercio dalla zona centrale di Bergamo è dovuta anche ai
centri commerciali, soprattutto ai centri commerciali, ma allora bisogna portare ancora la gente in centro a fare
gli acquisti, in modo tale che questo centro si rivitalizzi, centro per dire borghi come S. Caterina, come Borgo
Palazzo.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
E' evidente che c'entra la questione urbanistica, dei parcheggi, di traffico e cose di questo genere, ma noi ci
siamo limitati solo a una legge, che è la legge Bersani, che è una legge fatta soprattutto dalle sinistre e portata
avanti dalle sinistre per cercare di rivitalizzare i borghi storici delle città con degli aiuti ai commercianti. E' una
legge specifica per i commercianti che chiediamo alla regione di portare avanti; se questa cosa non è stata
ancora fatta, non è colpa né nostra, né di altri, comunque è colpa di una giunta regionale che non ha ancora
portato avanti questo problema.
Un'altra precisazione: le multisale. Io ho portato due anni fa in consiglio comunale la legge Veltroni e l'ho
letta, e infatti praticamente non c'è stata nessuna obiezione da parte delle sinistre sulla legge delle multisale,
perché è una legge che favorisce questo tipo di sale cinematografiche, e i comuni si devono per forza adeguare.
Non c'è niente da fare, è inutile dare la colpa a Curno, Seriate o a pinco pallino, se la legge nazionale è quella,
non puoi farci assolutamente niente. E' stata fatta da Veltroni, l'ho detto prima, perciò è inutile attaccare noi, i
nostri comuni perché hanno fatto certe cose, perché in effetti non ne potevano fare a meno.
E' inutile fare la polemica su una cosa che effettivamente cerchiamo di portare avanti e se non l'han portata
avanti loro cercheranno di farla portare avanti dalla nuova amministrazione.
CONSIGLIERE DOTT. TAZZIOLI:
Sono d'accordo con Redondi, in parte; per la nostra lista il problema per quanto riguarda queste cose non è
assolutamente politico ma, ancora una volta, di sensibilità. A noi i centri commerciali, le multisale disgustano,
fare manifestazioni pensando di rivitalizzare la città, attingendo dall'arlecchino alla castagna, sono ibridi che
secondo noi non appagano la persona curiosa.
Siamo convinti che il grosso ruolo di questo decadimento sta nell'assottigliamento delle circonvoluzioni,
nell'impoverimento del patrimonio in neuroni, nelle placche senili, nella perdita di contatto con la realtà; nello
spopolamento di neuroni si pensa alla castagna o all'arlecchino, pensando di rivitalizzarsi.
CONSIGLIERE SIG. SCANZI:
Signori consiglieri, signor Sindaco, signori Assessori, al di là delle schermaglie che ci sono state su
quest'ordine del giorno, volevo comunque sgombrare il campo per dire che per quanto ci riguarda ovviamente
siamo favorevoli a quest'ordine del giorno perché, in effetti, bisogna affrontare il problema e dobbiamo cercare
delle soluzioni. Per cui, al di là delle schermaglie e di quello che ci siamo detti, che magari non è totalmente
pertinente con l'ordine del giorno, c'è la disponibilità e la voglia di trovare queste soluzioni.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Certo non è facile, perché alcune mosse sono già state fatte prima, e quindi ci troviamo in una situazione di
cui dobbiamo prendere atto e trovare le giuste soluzioni, che probabilmente non possono essere solo un
progetto, ma possono essere anche tanti progetti per ritornare a far vivere questa città.
Adesso ho appreso dalle statistiche che stiamo anche aumentando, per cui questa città può ricominciare a
nascere, adesso si tratta di fare degli interventi importanti.
Quindi non è solo una questione urbanistica, è ovvio, non è solo una questione commerciale, è ovvio, c'è
anche qualcosa d'altro che dobbiamo metterci, un quid in più che dobbiamo studiare insieme. E quindi le
proposte dobbiamo tirarle fuori.
Se questa giunta, se questa amministrazione vuole sedersi attorno ad un tavolo ed iniziare un ragionamento
su alcuni progetti, la disponibilità nostra c'è ed è assolutamente totale. Ho apprezzato i ragionamenti che ha
fatto l'assessore Nappo, però pensavo anche che intervenisse su quanto la consigliera Bordogna ha detto del
piano regolatore, perché sono cose forti che io non conosco, le sento adesso. Nappo non smentisce, mi
preoccupo, per cui chiedo, se ci sono alcune cose, di farle conoscere anche al consiglio comunale, perché di
fronte a queste affermazioni evidentemente, al di là delle schermaglie che ci sono state qui, quello è un punto
importante su cui dovremmo chiaramente confrontarci. Grazie.
ASSESSORE DOTT. MARABINI:
Solo per dire che siamo consapevoli tutti del fatto che la rivitalizzazione del centro deve avvenire attraverso
l'utilizzo di diversi strumenti e di diversi tipi di attività. Il centro deve tornare ad essere attraente anche attraverso
la proposta di attività culturali e di intrattenimento più frequenti e più mirate. A questo proposito voglio dirVi che
ho già incontrato due gruppi di commercianti titolari di pubblici esercizi, uno di piazza della Libertà e l'altro del
Sentierone, e stiamo studiando un pacchetto di misure dove, anche con il loro contributo, si possa vedere di
riportare verso il centro della città molti altri cittadini, con impatto benefico anche sull'attività commerciale.
Volevo aggiungere una breve cosa per quanto riguarda il discorso sulle zone pedonali, che è stato toccato
dal consigliere Trussardi. Ho incontrato recentemente il collega assessore alla cultura del comune di Genova, il
quale mi ha detto che nella loro città, ma gli consta anche in molte altre città italiane, stanno depedonalizzando
molte aree, quindi una forma di pentitismo, dopo aver verificato come la pedonalizzazione in effetti faceva
cadere le attività economiche e incoraggiava purtroppo attività illegali, e quindi stanno limitando al minimo
indispensabile queste aree pedonali che erano state scelte, ovviamente in perfetta buona fede, come scelta
politica di fondo.
CONSIGLIERE SIG.RA CARNEVALI:
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Vorrei invitare l'assessore a vedere se ci sono degli altri esempi di altre città dove magari invece la
pedonalizzazione può aver portato non l'incremento dell'illegalità, ma forse, invece, un'altra forma di
rivitalizzazione.
Mi stupisce questa cosa e mi lascia molto perplessa, così come mi aveva lasciato perplessa la proposta,
che avevo letto su L'eco di Bergamo, dell'assessore Pagnoncelli che diceva la stessa cosa, lo stesso
ragionamento era stato sovrapposto alla situazione della via Pignolo bassa.
Non mi trova favorevole, io credo che far passare le auto in una via non sia l'unico strumento per cercare di
ridurre l'illegalità; credo che rivitalizzare il centro sia fare un confronto, come abbiamo chiesto,
indipendentemente dalla polemica, e chiederei quindi di rivedere questa posizione.
CONSIGLIERE VERTOVA, per dichiarazione di voto:
Tre osservazioni. La prima: mi spiace fare antipaticamente il professore, ma io credo che il compito del
consiglio comunale sia quello di indirizzo nei confronti della giunta, quindi quello di dare elementi che aiutino la
giunta ad orientarsi ad affrontare i vari problemi. Ora, rispetto all'ordine del giorno presentato dalla Lega che
voterò, gli interventi di tre assessori hanno dato un contributo maggiore di quello che può dare questo ordine del
giorno.
A questo punto, ciò dimostra l'inutilità dell'ordine del giorno stesso, tranne che per la propaganda.
Facciamo una scommessa: tra quattro anni Voi presenterete, non importa a quale giunta, un ordine del
giorno analogo a questi, lamentandoVi evidentemente della giunta precedente. Congratulazioni perché anche
Voi vi siete allineati con alcuni, per la verità della maggioranza, nello sport di parlare male della precedente
amministrazione.
Non aveva bisogno la maggioranza di qualche aiuto in questo senso, vedo invece che la Lega si è
rapidamente adeguata a questo sport.
Evidentemente c'è qualcuno che ha la coda di paglia e lo spiego. Nessuno metteva in dubbio che la Lega
avesse parlato male per quattro anni dell'amministrazione precedente, quello su cui ci vengono i dubbi è che ha
parlato male per qualche mese allo stesso modo, cioè populista e qualunquista, di questa amministrazione e
su questa cosa specifica. La novità è che adesso parla bene di questa amministrazione e la sostiene.
CONSIGLIERE AVV. BORDOGNA, per dichiarazione di voto:
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Vorremmo anche cercare di ricordare all'assessore competente per il commercio, dato che comunque qui si
doveva parlare di commercio, quell'impegno elettorale ancorchè volantinato, circa i centri commerciali naturali
che adesso diventano un problema sempre più rilevante, che sono uno dei modi di rivitalizzazione del
commercio, dell'attività e dei centri storici. Su questo gli segnalo le botteghe del centro cittadino.
Vorrei semplicemente ricordare, questo per una questione di carattere personale non come dichiarazione di
voto, al prof. Vertova che sono sicura sa leggere, tutto quello che io scrivo quasi quotidianamente su L'Eco di
Bergamo su questa amministrazione, cioè mi sembra veramente impossibile sentirmi dire che non faccio e non
dico niente contro questa amministrazione!
PRESIDENTE:
Esaurite le dichiarazioni di voto, procediamo alla votazione.
Entrano in aula gli assessori Buzzanca, Puppi e il consigliere Cagnoni; al momento della votazione sono
presenti n. 41 consiglieri)
Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l'ordine del giorno presentato
dal gruppo consiliare Lega Nord - Lega Lombarda contrassegnato con il n. ODG. BIL.3.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 39 voti
favorevoli, n. 2 voti contrari (Tazzioli, Trussardi).
Il Presidente proclama l'esito della votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato ordine
del giorno è stato approvato a maggioranza di voti.
PRESIDENTE:
Ordine del giorno n. 4 su finanziamenti e contributi comunitari; la parola al presentatore.
CONSIGLIERE RAG. REDONDI:
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Nel bilancio di previsione del 2000 non è inserita nessuna previsione di entrata per contributi e trasferimenti
da organismi comunitari internazionali. E questo è un gran peccato in effetti, perché non si è mai sfruttata la
possibilità di avere finanziamenti da parte della comunità europea su progetti e su programmi di un certo
interesse.
Ora penso sia arrivato il momento di sfruttare anche questo canale dato che, purtroppo, Roma ci manda
sempre meno soldi, il problema è sempre lì, è sempre la questione dei soldi.
Si dovrebbe cercare di avere dei finanziamenti a livello internazionale. Proponiamo in modo molto semplice
che l'amministrazione si attivi per riuscire ad ottenere finanziamenti per progetti a livello comunale.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA:
Anche se il tono è ovviamente bonario e affettuoso, però suona sostanzialmente a critica nei confronti
dell'amministrazione che non si sarebbe attivata dal punto di vista del fronte della comunità europea. In realtà
mi sembra strano che non sia successo perché dalle informazioni che io ho so che tanto l'assessorato ai
servizi educativi, quanto l'assessorato ai servizi sociali, si sono attivati per avere relazioni in sede europea e
quindi, un conto forse è l'aspetto della registrazione a bilancio, un conto invece è l'aspetto reale. Per questo ho
usato il condizionale.
CONSIGLIERE RAG. BELOTTI:
Volevo semplicemente far notare che adesso mi sembra ci sia un'aria benevola da parte del consigliere
Vertova che prende le difese dell'amministrazione contro quei cattivoni della Lega che, invece, ne parlano male.
Prendiamo nota di questa svolta nel consiglio comunale.
CONSIGLIERE SIG.RA CATTANEO:
Io voterò a favore di questo ordine del giorno, anche perché molti progetti della comunità europea, rivolti
soprattutto anche alla questione dei minori e della violenza contro le donne, sono progetti che possono essere
finanziati dalla comunità europea. La difficoltà consiste, in modo particolare, non nell'avere dei fondi, ma nel
formulare i progetti, quindi sarebbe necessario avere anche delle persone all'interno dell'amministrazione
comunale capaci di dare informazioni per poter presentare questi progetti che non sono semplici rispetto ai
termini in cui vengono richiesti.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
ASSESSORE DOTT. TENTORIO:
Rispondo anche a nome dei colleghi che mi hanno suggerito, per quanto di loro competenza, la risposta.
Come aveva indicato il collega Vertova, i principi che sono necessari per poter iscrivere una cifra in bilancio
sono i principi della prudenza e, quindi, della certezza delle ampie probabilità derivanti dall'esperienza, quindi da
un punto di vista tecnico il mancato inserimento è perché non abbiamo ancora la certezza che questi contributi
in conto esercizio o in conto capitale vengano ottenuti.
Questo però non significa che il problema non sia di grande rilievo e che non ci proveremo, anzi alcuni
colleghi si siano mossi in questa direzione. Io avrei l'ambizione anche di vedere se è possibile ottenere
qualcosa anche in conto capitale.
Direi quindi che l'ordine del giorno che viene proposto merita l'approvazione del consiglio, e in questo senso
prego i colleghi di esprimersi; chiedo però anche un aiuto, nel senso che a mio parere la piccola
organizzazione esistente nel comune di Bergamo non è assolutamente sufficiente. A mio parere bisogna
rintracciare una società di professionisti che garantisca da un lato un'assoluta serietà e professionalità, e che
dall'altro accetti, come è giusto, di essere pagata solo a consuntivo, e quindi a queste condizioni io ritengo che
un appoggio professionale esterno, remunerato in base al risultato, possa essere uno strumento utile per
conoscere una legislazione molto specialistica che altrimenti rischiamo addirittura di ignorare.
Io mi rivolgo con molto spirito collaborativo anche a Voi, nel senso che se Vi capitasse, grazie alle Vostre
conoscenze e alle conoscenze di altre amministrazioni che hanno già sperimentato questa strada, di darmi
delle indicazioni Ve ne sarei grato, perché Vi confesso che ho, in questi primi mesi, avuto qualche difficoltà per
l'individuazione di questa collaborazione esterna.
L'ordine del giorno ritengo che meriti di essere approvato, Vi sarei grato di quest'aiuto.
PRESIDENTE:
Grazie, esaurita la discussione per dichiarazione di voto, consigliere Redondi:
CONSIGLIERE RAG. REDONDI, per dichiarazione di voto:
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Sarò brevissimo. Sono d'accordo con l'assessore su questo modo di procedere perché l'anno scorso mi
pare ci sia stata nel bilancio uno somma di venti milioni che era stata data, mi pare, a un funzionario del
comune per attivarsi affinchè trovasse i canali giusti per arrivare a queste somme di denaro.
Purtroppo la cosa non è andata in porto, è stato fatto un tentativo anche giusto, però in effetti bisogna
andare da professionisti, non c'è niente da fare. Le leggi sono piuttosto impegnative, severe, difficili da
interpretare e purtroppo non abbiamo più neanche un rappresentante europeo come bergamaschi, non abbiamo
nessuna collaborazione in questo senso e perciò bisogna andare per forza di cose da professionisti.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l'ordine del giorno presentato
dal gruppo consiliare Lega Nord - Lega Lombarda - Lega Lombarda contrassegnato con il n. ODG. BIL. 4.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 41 voti
favorevoli.
Il Presidente proclama l'esito della votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato ordine
del giorno è stato approvato ad unanimità.
PRESIDENTE:
Passiamo all’O.d.G. BIL.5, la parola al presentatore.
CONSIGLIERE ARCH. LANZANI:
Come avete letto sull’ordine del giorno ci sono numerosi decreti relativi alla medicina scolastica, alla tutela
della salute nella popolazione scolastica e alla vigilanza sull'igiene nella scuola.
Il comune delega alle ASL questo controllo, quindi ci rendiamo perfettamente conto che non è un problema
del comune, però numerose madri ci hanno segnalato che questi controlli non vengono effettuati. Chiediamo
che il comune verifichi l’adempimento di questi controlli che per noi sono assolutamente importanti e
fondamentali, non solo quelli medici, perchè la scuola non ha soltanto la funzione di educare ma anche di
garantire altre cose, tra le quali la salute degli studenti.
CONSIGLIERE DOTT. MALINVERNI:
Io sono favorevole; anche in commissione ho sollecitato un intervento di questo genere, non specifico alla
tematica, che non conoscevo, ma in riferimento al fatto che il decreto di riordino del servizio sanitario ha aperto
degli spazi estremamente importanti di intervento dei comuni nel potenziare il loro ruolo nella programmazione
sanitaria, nella valutazione dei risultati e nella facoltà di predisporre livelli di prestazione aggiuntivi rispetto a
quelli regionali.
Questo era tra l’altro presente nel mio ordine del giorno che non è stato poi votato sulle linee
programmatiche; io credo che sia estremamente importante che, anche in commissione, la signora Cagnoni ci
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Seduta in data 13 marzo 2000
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triennio 2000-2002.
relazioni su quelli che sono gli indirizzi che Lei porta avanti, su quali siano le problematiche riscontrate. Credo
che sia sicuramente un dovere e che siano importanti presenza e verifica, così come su una serie di altri
problemi, come quelli dei portatori di handicap e dell’anziano, tematiche di cui oggi il comune si preoccupa e di
cui ha la responsabilità.
CONSIGLIERE SIG.RA CARNEVALI:
Questo ordine del giorno ci trova pienamente favorevoli. Mi fa piacere, come ha già sottolineato il
consigliere Malinverni che, grazie anche alla nuova legge del ministro Bindi, ci sia una capacità di
interlocuzione, da parte del sindaco, sull’attività di controllo e di prevenzione, per cui auspichiamo che, con
l’utilizzo delle persone referenti, vengano innanzitutto motivati gli eventuali non adempimenti e si solleciti
affinchè all’interno delle scuole venga di nuovo ripristinato il controllo sulla salute.
CONSIGLIERE SIG.RA CAGNONI:
Sono appena tornata dal consiglio dei presidenti dei distretti scolastici e dei rappresentanti dei sindaci
della zona e ho fatto presente questo. Non appena la commissione sarà disponibile daremo relazione di tutta
l’attività che si sta svolgendo e di quella in corso, sia per gli anziani che per i malati oncologici e per i vari
settori che riguardano la sanità.
ASSESSORE PROF.SSA GALLONE:
Una precisazione, la normativa citata nell’ordine del giorno, cioè l’art. 9 del D.P.R. 11.02.61, è superata
con l’introduzione della normativa sul medico di famiglia, ovvero della legge n. 833 del 23.12.78 che è a
disposizione, in assessorato, per chiunque volesse prenderne visione; quindi ormai la responsabilità e le
funzioni per ciò che riguarda la sanità nelle scuole non sono compito nè del comune né dell’ASL che si limita
soltanto ad attuare giornate di sensibilizzazione, sull’udito piuttosto che sulla vista.
E’ chiaro che comunque, come amministrazione, attueremo qualsiasi forma di collaborazione con l’ASL,
con corsi di formazione piuttosto che con interventi nelle scuole sulla sanità, però volevo specificare che la
materia non è più dell’amministrazione comunale, perché da quando é stata introdotta la legge sul medico di
famiglia tutto viene demandato al pediatra o al medico di famiglia. Se si vuole ripristinare il controllo medico
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
nelle scuole, bisognerebbe andare ad agire a livello nazionale e far emettere un nuovo decreto o una nuova
legge.
Come amministrazione cerchiamo di garantire e tutelare in tutti i modi la salute dei ragazzi che
frequentano le scuole attraverso interventi mirati sui servizi mensa, sui progetti di qualità finalizzati
all’istruzione, sull’alimentazione piuttosto che sull’ambiente, eccetera. Questo è quello che noi intanto
possiamo fare, se poi si vorrà promuovere una campagna, a livello nazionale, per sensibilizzare il governo
centrale, noi saremo sempre disponibili ad aderirvi. In questo momento non siamo proprio noi i referenti per
questo tipo di problematica.
CONSIGLIERE SIG.RA CATTANEO:
L’assessore Gallone ha ragione; nelle scuole non si fanno più le visite mediche, sulla base della nuova
normativa. Credo che comunque questo ordine del giorno possa essere di stimolo all’ASL a seguire sempre di
più il problema della salute all’interno delle scuole. Voteremo a favore.
(Escono dall’aula i consiglieri D’Avanzo e Potenza; al momento della votazione, sono presenti n. 39
consiglieri).
Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l’ordine del giorno presentato
dal gruppo consiliare Lega Nord-Lega Lombarda contrassegnato con il n. O.D.G. BIL. 5.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 39 voti
favorevoli.
Il Presidente proclama l’esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il
preindicato ordine del giorno è stato approvato ad unanimità.
PRESIDENTE:
Passiamo all' O.D.G. BIL. 6 avente per oggetto: educazione stradale.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE ARCH. LANZANI:
Sono favorevole, si tratta di un problema legato alla scuola. Nei programmi dell’amministrazione sono
assenti riferimenti all’educazione stradale che noi riteniamo assolutamente fondamentale per l’educazione
civica e sociale degli studenti; facciamo presente che, ad esempio, nel comune di Curno l’amministrazione, in
collaborazione con il comando dei vigili, ha predisposto un opuscolo sulla materia e tiene dei corsi, all’interno
delle scuole elementari e medie, finalizzati all’educazione stradale. Si chiede quindi che vengano promossi
programmi riferiti all’educazione stradale.
CONSIGLIERE SIG.RA CARNEVALI:
Premesso che non credo ci sia alcuna obiezione sulla necessità dell’educazione stradale ai bimbi, mi
viene da chiedere al consigliere Belotti l’attinenza di questi ordini del giorno (è una domanda, non è
ostruzionismo e non è polemica) con il bilancio di previsione; li considero più attinenti alle linee
programmatiche, perché non decidiamo di stanziare niente, sono solo buone intenzioni che stiamo chiedendo a
questa amministrazione; questo per spiegare al consigliere Belotti che non è ostruzionismo ma è solo una
richiesta di chiarimenti.
CONSIGLIERE RAG. REDONDI:
Faccio rilevare che questo sarebbe il modo di amministrare che noi avremmo voluto; praticamente
saremmo molto vicini a tutti i cittadini, a tutte le esigenze dei cittadini, studenti e no, effettivamente con
pochissimo dispendio di denaro. E’ un modo di governare la città diverso e forse qualcuno non è abituato.
CONSIGLIERE SIG.RA CATTANEO:
Questo ordine del giorno non è una novità, già nella passata amministrazione ci sono state delle iniziative
di questo tipo, simili a quelle del comune di Curno; niente in contrario se si ripropongono, anche sulla base
dell’ordine del giorno presentato. Tengo a precisare che comunque nelle scuole gli insegnanti fanno educazione
stradale; se c’è ovviamente un supporto da parte dell’amministrazione, in modo particolare con la
collaborazione del servizio vigilanza urbana, ben venga!
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Seduta in data 13 marzo 2000
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE DOTT. TURCONI:
Solo due parole per dire che anch’io confermo l’utilità di questo programma perché non dobbiamo
dimenticare che moltissimi ragazzi, dai 14 anni ai 16 anni, circolano con ciclomotori e non hanno praticamente
alcuna cognizione di quelli che sono i segnali stradali più semplici e più elementari, quindi sono dei pericoli per
sé stessi e per gli altri.
ASSESSORE ARCH. PAGNONCELLI:
Volevo solo precisare che già alcuni vigili si stanno occupando di questo e vanno nelle scuole elementari e
medie a fare corsi di educazione stradale. E’ in programma anche la progettazione e realizzazione, al Parco di
via Goisis, di una mini pista di educazione stradale.
ASSESSORE PROF.SSA GALLONE:
Volevo precisare che non è vero che nelle linee programmatiche siano assenti i riferimenti all’educazione
stradale; se andate a leggere bene li troverete, anche perché l’amministrazione comunale, il mio assessorato in
particolare, è impegnato con progetti di formazione in ambito scolastico, in collaborazione con la polizia
municipale che ha già degli agenti formati per questo e con l’ACI. Stiamo semplicemente approntando il
progetto che dal prossimo anno scolastico partirà nelle scuole; anche l’assessorato alla viabilità si è attivato in
questo senso e comunque anche nelle linee programmatiche era specificato l’ambito dei progetti
sull’educazione stradale.
(Entra in aula il consigliere D’Avanzo; al momento della votazione, sono presenti n. 40 consiglieri).
Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l’ordine del giorno presentato
dal gruppo consiliare Lega Nord-Lega Lombarda, contrassegnato non il n. O.D.G. BIL. 6.
Esperita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 40 voti
favorevoli.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Il Presidente proclama l’esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il
preindicato ordine del giorno è stato approvato ad unanimità.
PRESIDENTE:
Passiamo all’ordine del giorno n. 7 presentato dal gruppo Lega Nord-Lega Lombarda: programma di
protezione per studenti all’interno e all’uscita delle scuole.
CONSIGLIERE ARCH. LANZANI:
Naturalmente la discussione sul problema della droga nelle scuole non si può esaurire in pochi minuti,
però mi è sembrato assolutamente necessario che l’amministrazione si prendesse la responsabilità di quello
che capita al di fuori delle scuole.
Porto il mio esempio: abito in via Giorgio Paglia, all’altezza della scuola Capitanio, dove sono presenti
bambini frequentanti l’asilo, le scuole elementari, le medie e le superiori; da circa dieci anni di fronte alle scuole
ci sono spacciatori, lo vedo personalmente, ma è un problema che colpisce un po’ tutte le scuole di Bergamo.
Ci domandiamo se sia possibile fare un’azione di controllo, all’uscita e all’ingresso delle scuole, per poter dare
la possibilità a questi ragazzi di difendersi dagli spacciatori.
CONSIGLIERE SIG. PAGANONI:
Oggi c’è un clima del tipo “vogliamoci tutti bene”, probabilmente anche per gli impegni sportivi imminenti; io
stesso ho i biglietti dell’Atalanta, ma ritengo che ci siano cose più importanti e sono disposto anche a perdere
l’inizio, se non l’intera partita. Ritengo che discutere, in due minuti, ordini del giorno come questi, in particolare
questo che ritengo molto importante, perché c’è la fretta di dover uscire da questa sala entro mezz’ora, sia
ridicolo.
Come si fa a votare un ordine del giorno in cui si chiede: “l’inserimento di un programma serio e mirato alla
protezione degli studenti all’interno e all’uscita delle scuole?”.
Di che programma si tratta? Come faccio a votare una cosa di questo genere senza una discussione che
non dico debba tenerci impegnati per ore ma neanche trenta secondi, giusto per finire. Io non credo, salvo
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
emendamenti successivi o una discussione più approfondita, di poter votare un ordine del giorno così
presentato.
PRESIDENTE:
Consigliere Vertova, nel suo intervento, illustri anche l’emendamento aggiuntivo.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA:
L’emendamento è stato presentato per dare un contributo costruttivo, nel senso che chi ha un po’ di
competenza su questi temi sa che, purtroppo, rispetto alla diffusione della droga, non è pensabile unicamente
un intervento di ordine pubblico che possa scongiurare questo tipo di diffusione; tra l’altro sappiamo che
purtroppo i luoghi principali dove avviene l’iniziazione al consumo delle diverse forme di sostanze stupefacenti
sono altrove, quindi il discorso è complesso. La scuola certo può essere un’opportunità, non solo in negativo
nel senso che va protetta, ma anche in positivo, nel senso che è una risorsa importante per sviluppare il
discorso della prevenzione, dell’educazione e anche contro la diffusione delle sostanze stupefacenti.
In questo senso si muove questo ordine del giorno che tiene conto anche di un altro aspetto importante,
l’elemento della territorialità.
Noi sappiamo che alcune forme di diffusione di sostanze sono legate alla realtà urbana soprattutto ad
alcuni quartieri della periferia, e anche per questo meritoriamente le amministrazioni comunali hanno attivato
una serie di interventi che si muovevano in una logica di prevenzione, i cosiddetti centri di aggregazione
giovanile. L’emendamento aggiuntivo che io proponevo non intendeva, voglio evitare le critiche del collega
Paganoni, risolvere il problema ma rimandava ad un approfondimento e impegna il sindaco e l’assessore alle
politiche sociali e giovanili a presentare, nella commissione consiliare competente, un progetto complessivo di
prevenzione che preveda anche la valorizzazione, a questo fine, delle competenze dei centri di aggregazione
giovanile comunale.
CONSIGLIERE SIG. ALBANESE:
Volevo far sapere al consigliere Paganoni che io non gli voglio bene, quindi non si preoccupi, perché non
c’è il clima del “vogliamoci bene”, stia tranquillo. Sono abbastanza stupito che proprio lui che fa parte di
un’organizzazione giovanile, al recente congresso dei Democratici di Sinistra ha votato in senso contrario a
chiedere delle specificazioni. La sua posizione è chiarissima se si riconosce in quel movimento giovanile; si sa
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
che lui è favorevole alla liberalizzazione delle droghe visto che, da un punto di vista medico, è difficile fare una
distinzione tra droghe leggere e pesanti, quindi anche questo mi sembra abbastanza strano. Noi siamo
favorevoli a questo ordine del giorno.
CONSIGLIERE DOTT. TAZZIOLI:
Noi non abbiamo fatto nessun congresso, ma il gruppo Alternativa Giovani-Verdi è favorevole alla
legalizzazione delle droghe leggere.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE AVV. TRUSSARDI:
Anch’io come il consigliere Paganoni ritengo non votabile un ordine del giorno come questo, nel senso che
effettivamente, quando non si fa una distinzione fra i vari tipi di stupefacenti, non si dà un quadro di quella che è
la diffusione all’interno delle scuole delle sostanze stupefacenti, nonostante ci siano alcune statistiche degli
appositi servizi, quando non si dice come dovrebbe essere attuata, da parte del comune, la protezione degli
studenti all’interno e all’uscita delle scuole, non so cosa devo votare.
L’ordine del giorno è talmente povero che diventa difficile esprimersi e verrebbe da dire: “votiamo a favore
perché comunque è un ordine del giorno contro la droga”, poi in realtà siccome non si dice assolutamente
niente mi sembra un ordine del giorno che non possa neppure essere votato.
Anch’io sono favorevole alla depenalizzazione, come del resto una parte dei componenti, a livello
nazionale, di Forza Italia, del commercio delle sostanze stupefacenti leggere in quanto, al contrario di quel che
diceva adesso con celerità e con stringatezza eccessiva il consigliere Albanese, non è affatto dimostrato, anzi
é dimostrato il contrario, che ci sia passaggio dalla droga leggera alla droga pesante, così come uno che beve
Whisky e prima aveva assaggiato il vino! Non c’è un rapporto di causalità nel passaggio dall’una all’altra delle
droghe.
Teniamo conto che questa questione delle scuole è abbastanza priva di valenza, nel senso che è vero che
ogni tanto ci sono degli episodi di spaccio fuori dalle scuole, questo mi sembra evidente, ma non è il luogo che
determina l’assunzione; è un po’ come il suicida che si suiciderà anche se, all’interno di casa propria, viene
staccata la canna del gas, nel senso che, indipendentemente dagli strumenti od opportunità, nel momento in
cui si arriva a fare la scelta, anche se scelta non è il termine esatto, di assumere delle sostanze stupefacenti,
si assumono indipendentemente dal fatto che ci sia lo spacciatore fuori dalla scuola o che lo spacciatore sia
nel giardinetto del parco.
Non è il luogo che determina la volontà ma è la volontà che poi determina il luogo anzi, paradossalmente,
e ci sono anche degli studi su tutto questo, esiste una sottocultura giovanile per cui è importante che il luogo
dove si va ad acquistare lo stupefacente sia particolarmente degradato perchè questo immette in una serie di
ragionamenti e di situazioni psichiche per cui è più appagante per colui che va ad assumere la sostanza.
Voterò positivamente per l’emendamento che ci viene presentato ma il complesso dell’ordine del giorno mi
sembra di tale e tanta povertà da non consentire neppure l’espressione del voto.
CONSIGLIERE RAG. REDONDI:
L’ordine del giorno mi sembrava piuttosto semplice; non si voleva assolutamente arrivare ad una
discussione approfondita, ma volevamo solamente che l’amministrazione portasse in consiglio comunale un
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
documento che poteva essere traccia di discussione sulla questione dello spaccio della droga vicino alle
scuole.
E’ evidente che questa sera non possiamo fare un discorso ampio sulla questione delle droghe leggere e
pesanti, altrimenti la discussione finirebbe a mezzanotte o all’una, tanto è vero che nella passata
amministrazione mi ricordo che c’è stato un dibattito molto approfondito su questa questione, durato parecchie
ore. Questa sera si voleva solamente chiedere all’amministrazione comunale un impegno di questo genere; è
evidente che noi cerchiamo di salvaguardare i più deboli non facendoli rimbecillire ancora di più a furia di usare
droghe leggere, altrimenti avremo una società di fuori di testa. A tanti fa comodo avere gente fuori di testa, però
non sembra che lo stato possa accettare di incrementare il numero di queste persone.
CONSIGLIERE DOTT. FERRARO:
Credo che la chiosa del consigliere Redondi sia abbastanza pertinente; non vorrei entrare nel merito di una
discussione relativa alla motivazione o meno della depenalizzazione di sostanze stupefacenti leggere o
quant’altro. Secondo il mio modesto punto di vista, che è un punto di vista medico, da neurologo, dico che il
ricorso a sostanze psicotrope, che possono essere l’alcool, i comuni psicofarmaci o sostanze di altro tipo
come la canapa, secondo me è sempre da bandire.
La motivazione che porta all’utilizzo di sostanze psicotrope è comunque sempre, secondo me, patologica
o comunque da valutare con attenzione; in questo senso io dico che se effettivamente non è vera la teoria del
passaggio da sostanze psicoattive leggere a droghe pesanti è anche vero comunque che secondo me i giovani
dovrebbero essere cresciuti e tutelati nella cultura non di queste sostanze, ma di altri valori, se no non mi
siederei qui e sarei da altre parti.
Credo fondamentalmente che queste istanze vadano promosse e tutelate, quindi l’inserimento di un
programma serio, mirato alla protezione di studenti all’interno e all’uscita delle scuole, un programma che
preveda non di blindare le scuole ma comunque di garantire questi valori, di promuoverli costantemente, di
saperli esporre in termini di decifrazione ai giovani sia necessario; poi penso che la lotta alle droghe o
comunque a queste condizioni di alterata coscienza si faccia con il recupero di valori culturali.
Per fortuna la nostra specie è caratterizzata dall’aver una corticalità, uno stato di coscienza; il volerla
manipolare, alterare od ottundere, non mi sembra un’operazione positiva.
CONSIGLIERE DOTT. MALINVERNI:
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Proprio per le considerazioni che faceva il consigliere Ferraro mi trovo anch’io consenziente e direi proprio
che l’ordine del giorno vada approvato con quell’apporto di modifica di riportare in sede di commissione un
progetto più complessivo, anche perché la scuola non è l’unica fonte, però lo è, e come tale è un problema e
credo che sia giusto affrontarlo.
Sul discorso delle droghe leggere e pesanti non mi soffermo, sta di fatto che comunque penso che mettere
il mercatino fuori dalla scuola, anche per le droghe leggere, non sia opportuno.
Io voterò favorevole se e nel momento in cui venga approvato anche l’emendamento con la proposta di
rinviare in commissione un discorso più complessivo.
CONSIGLIERE DOTT. MAZZOLENI:
Una precisazione, visto che il consigliere Trussardi ha coinvolto il gruppo di Forza Italia o per lo meno larga
parte, come ha detto lui, dei rappresentanti di Forza Italia. Il gruppo Forza Italia, sul problema della droga, ha
una posizione molto precisa che è quella di totale chiusura, anche nei confronti delle droghe leggere; volevo
solo ribadire questo visto che il consigliere Trussardi ha ipotizzato qualche altra posizione.
CONSIGLIERE GEOM. BREMBILLA:
Noi siamo favorevoli all’ordine del giorno ma anche all’emendamento perché mi sembra che in questa
nostra società, soprattutto i giovani, oggi vedono purtroppo come una conquista l’assunzione di droghe e poi si
bevono il cervello, quindi credo che ogni intervento che sia utile a prevenire l’utilizzo di droghe che, leggere o
pesanti che siano, fanno comunque male ai nostri ragazzi, sia comunque positivo.
La discussione non può essere svolta in due righe e dobbiamo riportarla nelle sedi competenti; credo
opportuno, approfitto dell’occasione, visto che questa sera, per motivi vari, ho qualche problema a parlare, per
chiedere al presidente del consiglio, se è possibile, visto che il prossimo consiglio sarà ad aprile e quello
successivo sarà a maggio, con tutto il rispetto per l’Atalanta e per l’istituzione comunale di fare i consigli
comunali in giorni in cui non vi sono le partite, oppure chiediamo all’Atalanta di spostare le date, altrimenti tutti
guardano l’orologio.
CONSIGLIERE RAG. BELOTTI:
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Qui non stiamo parlando del fatto che la droga debba essere libera o no; se qualcuno però è convinto, al di
là di questo aspetto che la droga faccia bene allora ovviamente voterà contro perché comunque, legalizzata o
meno, la droga è sempre nociva, come le sigarette. Nessuno dice che fumare fa bene però l’uso di sigarette è
legale, la droga non fa bene, al di là del fatto che l’uso sia legale o meno.
Gli studenti vanno informati di tutti i rischi che comporta l’uso della droga, se qualcuno poi ci vuole leggere
chissà cosa è facile parlare di quelli che vanno allo stadio, però io ci vado senza prendere i biglietti che mette a
disposizione il comune di Bergamo, sia ben chiaro!
PRESIDENTE:
I biglietti che fornisce il comune di Bergamo sono a disposizione di tutti i consiglieri che ne facciano
richiesta.
CONSIGLIERE PROF. MALAGNINI:
Siamo favorevoli ad una attenzione alle problematiche proposte, alla richiesta di impegno, da parte del
sindaco e dell’assessore alle politiche sociali e giovanili, a presentare una proposta che accolga
compiutamente queste problematiche.
Per quanto riguarda invece l’emendamento aggiuntivo all’ordine del giorno a firma del consigliere Vertova,
riteniamo di doverci fermare al primo capoverso, eliminando la parte in cui si prevede la valorizzazione, a questo
fine, delle competenze dei centri di aggregazione giovanile comunali, perchè riteniamo che quando
l’amministrazione e il sindaco, in prima persona, assumono questo impegno e quindi fanno proprio questo
discorso, con i valori annessi e connessi, lo debbano fare in prima persona, senza delegarlo a nessun altro.
CONSIGLIERE DOTT. SURACI:
Volevo fare una precisazione al consigliere Trussardi. Sarà anche vero che non esistono dati in merito,
però bisogna anche guardare la realtà; i posti preferiti per lo spaccio sono quelli in cui è possibile trovare i
possibili acquirenti e quindi è difficile trovare spacciatori fuori dal Centro Don Orione o dal Gleno. Lo spacciatore
cerca il cliente nel periodo della sua vita in cui, non essendo ancora maturo, può essere più facilmente indotto
all’uso di queste sostanze, indipendentemente dalla propria volontà, anche per spirito di imitazione del gruppo.
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OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
L’ordine del giorno propone qualcosa di concreto e rapido da attuare, l’emendamento prende in
considerazione il discorso generale, per cui secondo me uno esclude l’altro. Se vogliamo approvare l’ordine del
giorno che prevede un’attivazione reale è un conto, se vogliamo prendere in considerazione il problema più in
generale va bene la commissione, però questo emendamento non c’entra proprio nulla con quest’ordine del
giorno.
CONSIGLIERE SIG.RA SORTI:
Premesso che sono favorevole all’ordine del giorno, io non credo che l’emendamento sia attinente
all’ordine del giorno, semplicemente cerca di approfondire il problema. Per quanto riguarda i centri di
aggregazione giovanile voleva dire che sono istituiti dal comune e quindi credo che sia importante cercare di
valorizzarli a favore dei giovani perché, proprio in questi centri, si può pensare ad un progetto, naturalmente
seguito a fondo dall’amministrazione comunale,di aggregazione dei ragazzi che, anziché riunirsi per le strade,
in luoghi isolati o, come diceva il consigliere Trussardi, degradati, possono trovare una guida e quindi non
cadere in determinate situazioni.
Tra l’altro credo che sia approfondire il problema e, come esponente del Partito Popolare, non posso
essere d’accordo sull’utilizzo delle droghe, lo dico anche a titolo personale, leggere o pesanti che siano, e
credo che si debba tendere a recuperare i valori culturali e morali e cercare di dare qualcosa ai giovani.
CONSIGLIERE AVV. BORDOGNA:
Mi sembra che stiamo parlando di due cose completamente diverse. L’ordine del giorno era mirato ad un
determinato tipo di intervento ovvero a sollecitare l’amministrazione comunale a porre una particolare attenzione
al problema della protezione degli studenti fuori dalle scuole.
Se poi vogliamo fare un consiglio comunale sulla droga o sulla sua diffusione non sarà un problema, non
so quanti medici o quanti avvocati sono presenti; possiamo spaziare su tutto, sia come tipo di trattazione
dell’argomento sia come proposte di soluzione e di intervento.
A me non risultava che ci fosse oggi un consiglio comunale o comunque che fosse all’ordine del giorno la
trattazione generale di questo argomento con quello che ne deriva, perché a questo punto vengono in ballo le
politiche giovanili, le politiche sanitarie, ce ne sono talmente tante che a questo punto dovremmo fare un
consiglio comunale ad hoc; non lo sto auspicando, sto dicendo che è un argomento molto generale.
Nel nostro caso si tratta di due ordini del giorno completamente distinti perché un conto è intervenire, se
volete è una proposta limitata ma è un ordine del giorno non un progetto di amministrazione, fuori dalle scuole
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
per limitare, tutelare o comunque fare un certo tipo di intervento, e un conto è occuparsi della valorizzazione dei
centri di aggregazione che non riguardano solo droga.
Sembra quasi che la soluzione del problema droga sia il centro di aggregazione, sarebbe come dire che
se non vanno lì si drogano. Il centro di aggregazione ha una funzione più vasta della semplice aggregazione,
non è obbligatoriamente una alternativa. Secondo me questi sono due ordini del giorno distinti che, se non ci
sono preclusioni di carattere procedurale, possono essere votati entrambi. Il nostro ordine del giorno è molto
chiaro e anche molto sintetico, prevede un certo tipo di intervento, io non credo che sia limitato perché un
impegno fuori dalle scuole per tutta l’area non è un impegno limitato, non solo per il numero di scuole ma
proprio per il tipo di intervento nelle diverse zone.
Secondo me non è una cosa così all’acqua di rose come sembrerebbe. Il consigliere signora Lanzani l’ha
proposto in questi termini e per noi l’emendamento è un ordine del giorno diverso.
CONSIGLIERE GEOM. GOGGIA:
Volevo proporre al signor presidente e ai colleghi del consiglio se non sia più opportuno rinviare la
discussione di questo ordine del giorno (Vi dico che io non vado a vedere l’Atalanta) perché siamo partiti da un
ordine del giorno abbastanza leggero, anche se il consigliere signora Bordogna non lo ritiene così, e poi
abbiamo spaziato su una problematica che evidentemente non era pensabile saltasse fuori leggendo questo
ordine del giorno.
Abbiamo sentito il parere dei colleghi medici, dei colleghi avvocati e mi trovo impreparato a votare a questo
punto, anche perchè sono venute fuori le proposte di votarlo come emendamento, oppure di scorporare quella
parte di emendamento del professor Vertova che non è gradito ai colleghi di Forza Italia. Abbiamo fatto tutti
insieme un po’ di confusione, quindi io credo che sia preferibile rimandare questo argomento in un momento in
cui chi è più preparato esporrà tutte le sue argomentazioni e chi è meno preparato cercherà di ascoltare e di
farsi una convinzione assoluta di questo problema.
PRESIDENTE:
Volevo far presente che lo scopo di aver diradato i consigli comunali era quello di tenere leggero il
programma in un periodo di campagna elettorale; evidentemente le due esigenze sono inconciliabili.
Consiglieri e assessori mi hanno richiesto di mettere all’ordine del giorno un corposo numero di delibere e
di ordini del giorno. A questo punto domani, nella riunione dei capigruppo, il programma, da qui ad aprile, sarà
completamente da rivedere.
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE SIG.RA CATTANEO:
Mi riferisco all’ordine del giorno e all’emendamento presentati. Al di là delle varie posizioni su droghe
libere, controllate o penalizzate, stiamo discutendo su un ordine del giorno che dà delle indicazioni precise e
l’argomento della liberalizzazione delle droghe leggere non è materia all’ordine del giorno; è un argomento
importante che si può comunque discutere in altri momenti, ha ragione il consigliere Goggia, però l’ordine del
giorno mi sembra chiaro e preciso e anche l’emendamento mi sembra chiaro e preciso, non mi sembrano due
ordini del giorno da contrapporre ma l’emendamento che abbiamo presentato complementa la richiesta che
viene fatta nell’ordine del giorno presentato dalla Lega, quindi chiedo di votare l’emendamento in forma
aggiuntiva all’ordine del giorno.
CONSIGLIERE SIG. SCANZI:
Anch’io ritengo che gli ordini del giorno possano dare alcune risposte o tentino di dare alcune risposte a
questo problema, evidentemente non saranno le uniche. Del problema della droga, in questo consiglio
comunale, abbiamo già discusso qualche anno fa; io avevo una posizione, altri consiglieri ne avevano un’altra,
io rispetto quelle degli altri e spero che anche gli altri rispettino le mie convinzioni però, al di là di questo, siamo
tutti d’accordo in questo momento che bisogna risolvere il problema della droga.
La prima soluzione è dire: facciamo un maggiore controllo davanti alle scuole, come chiede la Lega, in
modo tale che questi ragazzi non vengano coinvolti, sono d’accordo, ma poi sappiamo come vanno queste
cose, poi succede che gli spacciatori vengono lasciati andare perchè è più importante arrestare chi sta dietro a
queste persone e quindi forse non basta intervenire solo in tal senso.
La droga è più venduta, più spacciata dove evidentemente c’è un maggior degrado, dove i ragazzi non sono
coinvolti in altre attività e non si riesce a far capire loro che la droga è dannosa. Ecco perché i due ordini del
giorno non sono evidentemente in contrasto ma comunque non individuano la soluzione del problema, portano
un contributo alla soluzione del problema, quindi io non vedo grosse difficoltà, sono due facce di un unico
problema a cui dobbiamo dare delle risposte.
CONSIGLIERE AVV. MILESI:
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Intervengo in quanto presidente della quarta commissione; io credo che i due ordini del giorno debbano
essere tenuti distinti, voteremo pertanto l’ordine del giorno della Lega e, per quanto riguarda invece
l’emendamento che chiede un impegno del sindaco e dell’assessore, si coinvolgerà anche la quarta
commissione perché credo che questo non sia il luogo né il momento di discutere di questo problema che
sicuramente costituisce una piaga sociale. Credo che in tal senso possa essere fatto in un altro ambito, cioè in
sede di commissione. Mi impegno a portare questo ordine del giorno ai fini di trovare insieme un progetto
complessivo di prevenzione.
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE DOTT. TAZZIOLI:
Volevo esprimere il mio parere. Sono d’accordo con
ciò che ha detto il consigliere Goggia e volevo
aggiungere che sono assolutamente contrario alla semplicistica affermazione per cui la droga è il contenitore
solamente del degrado; è una grandissima falsità perchè la droga gira davanti ai negozi più forniti di Bergamo
dove passano le macchine più belle e più pulite, anche se le cose sono magari diverse. Credo che la quarta
commissione possa avere la possibilità di ampliare il discorso.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA, per dichiarazione di voto:
Più che una dichiarazione di voto è un chiarimento perché se il dibattito si è allargato non è per colpa mia,
c’è stato anche chi è intervenuto sul discorso delle droghe leggere o pesanti e ha innescato tutto il dibattito.
Questo emendamento chiede di impegnare il sindaco e l’assessore a venire in commissione, va bene che
la presidente dichiara il suo impegno, però con l’emendamento si impegna la giunta; non capisco, a meno che
non sia per prendere in giro me, per non approvarlo, perché non si possa votare l’emendamento in cui si chiede
al sindaco e all’assessore competente di venire a fare una relazione in commissione.
L’emendamento chiede questo, non si pronuncia su nessuna delle opinioni del signor sindaco che è in
prima linea nella lotta contro la droga e nemmeno delle opinioni dell’assessore Bonassi, il quale potrà venire in
commissione e dire tutto quello che pensa, ci mancherebbe altro. L’ordine del giorno della Lega ci sembrava,
magari sbagliamo, un po’ limitato, giusto ma limitato, allora lo integravamo; visto che non possiamo discutere
tutto stasera, impegnamo il signor sindaco e l’assessore a venire in commissione presentando un progetto di
prevenzione per le scuole, tutto qua. Mi pare che sia una richiesta estremamente aperta, gli si chiede di fare il
suo lavoro, se dite che questo non si può fare e che non c’entra niente, francamente non capisco come si
possa sostenere che un emendamento sul commercio abusivo in centro, c'entra ed è pertinente con un ordine
del giorno sul traffico e invece un emendamento sulla campagna di prevenzione della droga non è pertinente
rispetto ad un ordine del giorno nel quale si parla di prevenzione fuori dalle scuole, nel senso della sicurezza e
della repressione del problema. Sfido qualunque persona che abbia onestà intellettuale a darmi una risposta.
CONSIGLIERE DOTT. SURACI, per dichiarazione di voto:
Consigliere Vertova questa sera sei particolarmente arrabbiato, sono due cose assolutamente diverse;
questo provvedimento è limitato alla presenza di vigili fuori dalla scuola, vogliamo parlare di droga? L’ho appena
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
detto al consigliere Cattaneo presentatelo come ordine del giorno e nessuno, penso, avrà problema a farlo
passare subito, ma un emendamento è una cosa molto parcellare, poi se vuoi arrabbiati, sono affari tuoi.
CONSIGLIERE DOTT. MALINVERNI, per dichiarazione di voto:
Mi trovo estraneo ai discorsi che sono stati fatti questa sera, però credo che le due cose siano molto
vicine; il discorso l’ha portato avanti il consigliere Ferraro, è sulla sua scia che si è aperto il dibattito, i due
discorsi sono estremamente concomitanti, sono uno conseguente all’altro, non mi sembra assolutamente che
siano diversi, anzi io credo che proprio perché il primo mi sembra un po' generico, il secondo impegna a portare
in commissione alcune soluzioni al problema. Mi sembra invece, al contrario, che le prese di posizioni siano un
po’ preconcette, anzi particolarmente.
CONSIGLIERE SIG. SISTO:
Escludo i convenevoli per le ragioni sollecitate prima dal consigliere Belotti, ma mi premeva rispondere
anche all’intervento che ha preceduto quello del consigliere Vertova. La sensazione che si ha è quella di voler
innescare una polemica a tutti i costi. Condivido l’intervento del consigliere Malagnini e non ho nulla in
contrario, e l’ha ribadito anche la consigliera Milesi, ad accogliere l’emendamento aggiuntivo in merito alla
discussione in commissione di un progetto complessivo sulla prevenzione.
Premesso che anch’io ritengo che si tratti di due ordini del giorno diversi, non necessariamente deve
essere condivisa la parte dell’emendamento in cui si indicano le strategie, cioè la valorizzazione delle
competenze dei centri di aggregazione giovanili che per altro, a parere mio, sarebbe da discutere
approfonditamente visto che, sulla finalità di prevenzione dei centri di aggregazione, personalmente ho grosse
perplessità, dati anche gli eccessivi costi di questi centri. Credo che alla maggioranza vada lasciato comunque
il compito di prendere atto di questo emendamento che parla di prevenzione e quindi è un problema che tocca
tutti.
C’è già un progetto di massima, espresso in campagna elettorale e credo già avviato, sulla prevenzione,
legato anche alla valorizzazione della città e delle periferie, per cui non mi sembra ci sia da polemizzare sul
contenuto, se non nella parte in cui appare abbastanza palese il fine, che è quello di indirizzare la maggioranza
ad un disegno, condivisibile o non, che appartiene ad un’altra componente politica, quella che ha governato fino
a ieri.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
SINDACO:
Preso atto che questo è un problema grave, io volevo rispondere solo sul discorso sicurezza.
Bisogna essere realistici perché le forze che abbiamo a disposizione sono quelle che sono; comunque,
quando in settembre sono iniziate le scuole, il comitato si è riunito e, da parte del questore, del comandante
del carabinieri e del colonnello comandante della guardia di finanza, è stato preparato un progetto di intervento,
in orari particolari, per il controllo sia all’entrata che all’uscita delle scuole.
Ci siamo rivisti in altri comitati e direi che questa azione ha portato anche a qualche risultato; da un punto
di vista poi della sperimentazione con le nostre forze di polizia - Voi sapete che nella quinta circoscrizione
abbiamo iniziato con la sperimentazione del vigile di quartiere e i vigili sono particolarmente sensibilizzati a
questo problema - speriamo di ottenere qualche risultato positivo, nel senso di riuscire, con la presenza del
vigile, a tenere distanti gli spacciatori. In questo momento stiamo facendo questo a livello di sicurezza.
ASSESSORE DOTT. BONASSI:
In riferimento all’ordine del giorno che è stato presentato debbo dire che non è vero che nei programmi
della giunta sia assente qualsiasi riferimento al problema della droga, perché se fossero stati letti attentamente
avreste visto che è riportato il problema in ben due punti delle linee programmatiche, parte seconda: in
particolare dove si parla del Servizio di Integrazione Sociale. Voi sapete che il comune di Bergamo ha il
cosiddetto SIS (Servizio di Integrazione Sociale) con operatori che si occupano degli emarginati gravi, tra questi
quelli senza fissa dimora e i tossicodipendenti, quindi il comune, in un certo senso, già si occupa di questo e
nelle linee programmatiche abbiamo scritto diverse righe in materia, sono più di dieci, per cui riteniamo che sia
tanto di fronte alla limitatezza delle linee programmatiche di cui si è parlato in questo consiglio; in particolare
diciamo che è intenzione di questa amministrazione adoperarsi per sensibilizzare e informare i cittadini sul
rischio delle droghe, da quelle leggere a quelle pesanti e alle nuove droghe sintetiche.
La sensibilizzazione e l’informazione sono un fattore importantissimo per quanto riguarda l’utilizzo delle
droghe, in particolare quelle sintetiche che oggi rappresentano soprattutto un fenomeno di trasgressione; è
molto difficile far capire ai giovani la pericolosità di queste droghe, il giovane oggi le usa perché con la maggior
parte di queste droghe si sente bene e non ne capisce il pericolo. Il pericolo si avvertirà tra qualche anno
quando avremo una generazione di celebrolesi, perché sappiate che oggi le comunità di recupero accolgono, in
numero sempre crescente, ragazzi colpiti a livello psichico dalle nuove droghe sintetiche, quindi in questo
campo il nostro impegno c’è ed è forte.
Da un punto di vista concreto abbiamo ottenuto, verso la fine del 1999, 352 milioni di finanziamento dal
Fondo Nazionale Lotta alla Droga che utilizzeremo, per metà, per il servizio di integrazione sociale, per
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
potenziare il servizio di recupero delle persone, insieme all’associazione Dakonia alla stazione - il famoso
camper di Don Fausto - quindi con questi soldi potremo inserire altri operatori e potenziare il servizio e sarà un
recupero soprattutto destinato alla persona, contrariamente ad altri enti il cui recupero vuol dire semplicemente
fornire metadone, siringhe e profilattici; l'altra metà del finanziamento sarà destinata all’ufficio giovani per un
progetto di sensibilizzazione e prevenzione - un progetto pilota - in un quartiere della città, in collaborazione con
un centro di aggregazione giovanile, per sensibilizzare i ragazzi a non utilizzare le droghe, tutte le droghe.
A riguardo dell’ordine del giorno devo dire che siamo favorevoli; c’è l’impegno da parte del sindaco e del
sottoscritto a venire in commissione a presentare le nostre proposte, che sono già concrete in merito a quello
che Vi ho detto, e con riferimento ad ulteriori interventi, perché questa città ha bisogno, anche da parte delle
istituzioni che da troppo tempo sono state assenti nel campo droga, di interventi.
Per quanto riguarda l’emendamento, per noi va bene approvare quello proposto dal consigliere Malagnini,
non perché non vi sia fiducia nei centri di aggregazione giovanili, semplicemente perché questi centri, in questo
momento, sono oggetto di un'attenta verifica, per cui adesso non possiamo dire quale sarà la valorizzazione dei
centri di aggregazione giovanili e poi perché sinceramente, su questo tema, temo che alcuni centri giovanili non
siano così sensibili, o meglio consonanti a quello che è l’indirizzo della giunta.
PRESIDENTE:
Sulla questione sono pervenuti due emendamenti aggiuntivi, uno a firma dei consiglieri Vertova, Trussardi,
Brembilla, Tazzioli, Malinverni e uno a firma del consigliere Malagnini.
Il primo è un emendamento aggiuntivo, quindi in aggiunta all’ordine del giorno n. 7: "impegna il sindaco e
l’assessore alle politiche sociali e giovanili a presentare nella commissione consiliare competente un progetto
complessivo di prevenzione che preveda anche la valorizzazione a questo fine delle competenze dei Centri di
Aggregazioni Giovanili comunali".
Il secondo, a firma del consigliere Malagnini, propone di fermarsi alle prime tre righe dell''emendamento:
"impegna il sindaco e l’assessore alle politiche sociali giovanili a presentare alla commissione consiliare
competente un progetto complessivo di prevenzione".
Verrebbe posto in votazione prima l'emendamento presentato dal consigliere Vertova e poi quello
presentato dal consigliere Malagnini. Se approvate il più completo viene meno l'esigenza di votare l’altro. Se la
votazione del primo sarà negativa si passerà a quella del secondo emendamento. Questo dal punto di vista
procedurale e formale.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA:
Mi sembra che la procedura sia quanto meno discutibile, nel senso che c’è un ordine del giorno ed ognuno
presenta degli emendamenti ma non si fa un emendamento all’emendamento per decidere che cosa fare
rispetto al voto dell’emendamento.
PRESIDENTE:
Le ricordo che il consigliere Scanzi, l’ultima volta, ha fatto la stessa cosa.
CONSIGLIERE PROF. VERTOVA:
Quello che volevo dire - mi dispiace fare semplicemente l’esegesi del testo - è che nel mio testo non si
entrava nel merito della valutazione dei Centri di Aggregazioni Giovanili; so che l’assessore Bonassi ha le sue
perplessità che sono contenute anche nelle linee programmatiche, che ho letto con molta attenzione,
conoscevo anche le perplessità del consigliere Sisto, per altro non condivise da tutti gli abitanti e i genitori di
Celadina che avevano voluto l’istituzione di questo Centro di Aggregazione Giovanile, quindi non sono delle
novità.
Se Voi volete votare senza che ci sia la parola "Centro di Aggregazione Giovanile", cioè che se Vi fa schifo
un'istituzione comunale non tenetene conto.
PRESIDENTE:
La questione è politica, io mi preoccupo esclusivamente della questione procedurale, la valutazione che ha
fatto il consigliere Vertova naturalmente è di natura politica. Io Vi pongo solo la questione procedurale e, per
ordine di votazione, si parte dall’emendamento presentato dal consigliere Vertova e dagli altri consiglieri, che Vi
è stato distribuito.
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Seduta in data 13 marzo 2000
OGGETTO: Ordini del giorno (dal n. 1 al n. 7) collegati all'approvazione del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
CONSIGLIERE AVV. BORDOGNA:
Una considerazione brevissima, noi voteremo contrario a questo emendamento, non per il contenuto, ma
perché, per noi, è un ordine del giorno a parte. Se viene presentato come un ordine del giorno, noi non abbiamo
contrarietà.
CONSIGLIERE SIG. ALBANESE:
Mi scusi presidente, voglio sapere, votare favorevole all’emendamento del consigliere Vertova, esclude
automaticamente l’emendamento del consigliere Malagnini?
PRESIDENTE:
Se passa il primo non metterò in votazione il secondo, per la ragione che il più contiene il meno.
(Escono dall’aula i consiglieri De Canio, Magri; al momento della votazione, sono presenti n. 38 consiglieri).
Poiché nessun altro chiede la parola, il presidente mette in votazione palese l’emendamento all'ordine del
giorno contrassegnato con il n. ODG BIL. 7, presentato dai consiglieri Vertova, Trussardi, Brembilla, Malinverni,
Tazzioli, che così recita:
- aggiungere dopo il punto 1) del dispositivo il seguente punto 2):
"impegna il sindaco e l’assessore alle politiche sociali e giovanili a presentare nella commissione consiliare
competente un progetto complessivo di prevenzione che preveda anche la valorizzazione a questo fine delle
competenze dei Centri di Aggregazione Giovanili comunali".
Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 2 consiglieri
astenuti (Ferraro, Goggia), n. 11 voti favorevoli, n. 25 voti contrari (Albanese, Belotti, Beretta, Bonomo,
Bordogna, Brozzoni, Cagnoni, Cappuccio, Carrara, Ceci, Chiorazzi, D’Avanzo, Lanzani, Malagnini, Mazzoleni,
Milesi, Moro, Personeni, Piccinelli, Redondi, Scotti, Sisto, Suraci, Turconi, Veneziani).
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
Il Presidente proclama l’esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il
preindicato emendamento è stato respinto a maggioranza dei votanti.
Poiché nessuno chiede la parola, il presidente mette in votazione palese l’emendamento all'ordine del
giorno contrassegnato il n. ODG. BIL. 7, presentato dal consigliere Malagnini, che così recita:
- aggiungere dopo il punto 1) del dispositivo il seguente punto 2):
"impegna il sindaco e l’assessore alle politiche sociali e giovanili a presentare nella commissione consiliare
competente un progetto complessivo di prevenzione".
Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 13
consiglieri astenuti (Brembilla, Carnevali, Cattaneo, D’Andrea, Ferraro, Goggia, Malinverni, Paganoni, Scanzi,
Sorti, Tazzioli, Trussardi, Vertova), n. 25 voti favorevoli.
Il Presidente proclama l’esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il
preindicato emendamento è stato approvato ad unanimità dei votanti.
Poiché nessuno chiede la parola, il presidente mette in votazione palese l’ordine del giorno presentato dal
gruppo consiliare Lega Nord-Lega Lombarda contrassegnato con il n. O.D.G. BIL. 7, comprensivo
dell'emendamento, testè approvato, presentato dal consigliere Malagnini.
Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 10
consiglieri astenuti (Brembilla, Carnevali, D’Andrea, Goggia, Malinverni, Paganoni, Sorti, Tazzioli, Trussardi,
Vertova), n. 28 voti favorevoli.
Il Presidente proclama l’esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il
preindicato ordine del giorno è stato approvato ad unanimità dei votanti nel testo allegato.
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l'esercizio finanziario 2000, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio per il
triennio 2000-2002.
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IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- nei programmi della Giunta è assente qualsiasi riferimento al problema droga;
- le scuole sono da sempre terreno ambito dagli spacciatori;
- fuori da numerose scuole cittadine si assiste quotidianamente al commercio di sostanze stupefacenti;
- i bambini ed i ragazzi incapaci di difendersi cadono nelle trappole mortali offerte dai venditori di droga;
IMPEGNA
1) Il Sindaco e la Giunta all'inserimento di un programma serio e mirato alla protezione degli studenti all'interno
e all'uscita delle scuole.
2) Il Sindaco e l'assessore alle politiche sociali e giovanili a presentare nella commissione consiliare
competente un progetto complessivo di prevenzione.
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Il Presidente sospende, quindi, la trattazione dell'argomento in oggetto, rinviandola a una successiva seduta.
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