Centro di Documentazione Missionaria
“Francesco Saverio”
RASSEGNA
STAMPA
Giugno / Luglio 2014
c/o Missionari Saveriani
via don Milani 2
20033 Desio (MI)
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
tel. 0362/625035
e-mail: [email protected]
internet: http://cdmdesio.it
pag. 1
Sommario
ARTICOLI ........................................................................................................................... 4
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014 ............................................................................4
1. Titolo: Test Invalsi, la polemica continua ................................................................................................. 4
2. Titolo: Viaggio nel cibo............................................................................................................................. 4
3. Titolo: Stanno crescendo da soli? .............................................................................................................. 5
4. Titolo: La legge Mathys ............................................................................................................................ 5
5. Titolo: Il mondo, la scuola, i saperi religiosi ............................................................................................. 6
6. Titolo: La testa in tasca. Rischi e opportunità nell'era digitale.................................................................. 6
7. Titolo: Alì Farka Tourè. Lo spirito del fiume che ama la terra ................................................................. 7
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014 ...............................................................................7
1. Titolo: Brasile. Nuovi poveri in movimento ............................................................................................. 7
2. Titolo: Hong Kong. Pechino mira al controllo totale ................................................................................ 8
3. Titolo: La tragedia del Ruanda .................................................................................................................. 8
4. Titolo: Cinque minacce per la vita religiosa africana ................................................................................ 8
5. Titolo: Torna il popolo della pace. Dopo l’arena quasi un bilancio .......................................................... 9
Rivista: Mondo e missione – Giugno / Luglio 2014 .........................................................................9
1. Titolo: La fede on the road ........................................................................................................................ 9
2. Titolo: Dio non vuole il terrore ................................................................................................................. 9
3. Titolo: Bangsamoro sfida per Mindanao ................................................................................................. 10
4. Titolo: Le colombe di Lampedusa ........................................................................................................... 10
5. Titolo: Il goal che serve al Brasile ........................................................................................................... 10
6. Titolo: Una questione d’amore ................................................................................................................ 10
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014 ......................................................................................................11
1. Titolo: Il padrino ..................................................................................................................................... 11
2. Titolo: Boko Haram. La Sfida ................................................................................................................. 11
3. Titolo: Guerra di menzogne..................................................................................................................... 12
4. Titolo: I Pescecani ................................................................................................................................... 12
5. Titolo: Gli Appetiti dell’Orso Russo ....................................................................................................... 13
6. Titolo: Africanizzare il Cristianesimo ..................................................................................................... 13
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014 .........................................................................................14
1. Titolo: Voto di Povertà ............................................................................................................................ 14
2. Titolo: Guerra di Logoramento ............................................................................................................... 14
3. Titolo: L’alta marea nera ......................................................................................................................... 15
4. Titolo: Condominio Style ........................................................................................................................ 15
5. Titolo: Supplizio di Stato......................................................................................................................... 16
6. Titolo: Si è toccato il fondo ..................................................................................................................... 16
DOSSIER / INSERTI ......................................................................................................... 17
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014 ..........................................................................17
Titolo: Amare questo tempo: alfabeti per la cura delle relazioni. Numero programmatico 2014 - 2015 .... 17
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014 .............................................................................18
Titolo: Pensare la missione al tempo della rete ........................................................................................... 18
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014 ......................................................................................................19
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 2
Titolo: Oceano Pacifico ............................................................................................................................... 19
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014 .........................................................................................20
Titolo: Chiesa dei Celesti ............................................................................................................................ 20
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 3
ARTICOLI
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014
1. Titolo: Test Invalsi, la polemica continua
Tema: Istruzione
Autore: Stefano Curci
Area geografica: Europa / Italia
pag.: 3
Sintesi: Ogni anno si riaccende puntuale la discussione relativa ai test Invalsi e alle problematiche
ad essi collegate. Queste prove standardizzate, che vengono effettuate a livello nazionale nelle
classi II e V primaria, III secondaria di I grado (che influiscono sul voto finale), II secondaria di
secondo grado, suscitano grandi tensioni. Molti docenti sono refrattari a questo tipo di valutazione,
giudicata tecnica ed astratta. La questione pare rientrare in quella grande spaccatura che si è
manifestata dal 1968 in poi, quella tra il “pedagogista” e lo “scienziato dell'educazione”: il primo si
lega ad una visione antropologica e filosofica dell'educazione, che non è mai neutra, nemmeno
quando pretende di esserlo; il secondo invece insegue i modelli delle scienze esatte e vorrebbe
trattare l'educativo come un fatto oggettivo misurabile. La discussione sul tema della valutazione
dovrebbe essere più approfondita, magari coinvolgendo maggiormente i docenti, ma al momento
l'Invalsi non si mostra disponibile.
2. Titolo: Viaggio nel cibo
Tema: Alimentazione
Autore: Gianni Caligaris
Area geografica: Generale
pag.: 4 - 5
Sintesi: Il cibo è una potente e composita piattaforma di meticciamento e sta diventando, via via, un
linguaggio universale. Chi cucina, in genere, lo fa per gli altri. Per amore o per forza, per ruolo o
per lavoro, chi trasforma gli alimenti in cibo sa di misurarsi con il gusto e il gradimento degli altri.
E' un territorio ricco di relazioni: complicità, ammiccamenti, vellicamenti; oppure conflitti, asprezze
domestiche, rancori. Questa attività di sopravvivenza ed oblativa nello stesso tempo è il regno e la
galera delle donne, che intorno al focolare contribuiscono alla conservazione e coesione delle
famiglie e delle micro comunità. Dai mercatini di villaggio, ai grandi carrefour, Les Halles di
Parigi, la Boqueria di Barcellona, le “piazze delle erbe” di tante città, fino agli innumerevoli mercati
stabili o itineranti di tutte le nostre comunità urbane, i mercati o mercatini sono anche, forse
soprattutto, luoghi di relazioni e di sensazioni. Oggi andiamo a far la spesa in supermercati asettici,
climatizzati in ogni stagione, dove troviamo quasi tutti i prodotti inscatolati, sigillati, omologati. In
questi “non-luoghi” ci muoviamo come termiti, solitari in mezzo ad una folla. Prima non era così.
Ogni bottega aveva i suoi odori, i suoi profumi. Il panettiere, il pasticciere, il fruttivendolo, la
rosticceria, il salumiere: per prima cosa ti avvolgevano in una nuvola di aromi, che spesso si
avvertiva già dal marciapiede, e poi ti chiedevano cosa volevi. Si facevano due chiacchiere col
gestore o con i vicini venuti a fare la spesa.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 4
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014
3. Titolo: Stanno crescendo da soli?
Tema: Giovani, disagio sociale
Autore: Stefano Curci
Area geografica: Generale
pag. 10 - 11
Sintesi: Nella nostra società stanno venendo meno gli adulti. Mancano relazioni affettive profonde e
i ragazzi, in preda al malessere generazionale, si sono come rassegnati a fare a meno degli adulti e
della stessa adultità come modello di riferimento, per rivolgersi esclusivamente ai coetanei come
unici rappresentanti della comunità sociale. Saremmo di fronte alla prima generazione alla quale
viene chiesto di crescersi da sola. Da una parte il prolungamento della fase dell'adolescenza sembra
rendere adolescente la società stessa, dall'altra i veri adolescenti non trovano il percorso che
dovrebbe portarli a formare il proprio sé. Secondo lo psicanalista Daniele Biondo c'è nei giovani
oggi un disagio che produce patologie narcisistiche: il riferimento è alle adolescenti cubiste, agli
adescamenti in rete, alla sessualità precoce. Gli adolescenti ci chiedono di fissare limiti,
ripiegandosi su se stessi se genitori e insegnanti non sono capaci di stabilirli. L'esperienza del
limite, della non-onnipotenza, è al centro di un tentativo di rimozione da parte della società: “la
clonazione, la scelta del sesso del bambino ... la tecnica che preconizza un mondo senza frontiere e
senza divieti alimentano un immaginario che i giovani oggi non considerano più una promessa, ma
un diritto. In un simile contesto le pratiche pedagogiche e terapeutiche sono chiaramente
controcorrente, proprio perché cercano di stabilire dei divieti e di risvegliare i giovani dal sogno di
onnipotenza” (Benasayag e Schmit - L'epoca delle passioni tristi, Feltrinelli 2011). I
ragazzi oggi hanno infinite opportunità ma sono complessivamente più fragili. Senza guida, e senza
capacità di gestirsi da soli, sono sempre più legati alle loro pulsioni, che sono più facili da
soddisfare, piuttosto che ai desideri veri e ai sentimenti, i quali sono invece il frutto di un processo
di maturazione che vede al tempo stesso protagoniste la sfera emotiva e quella razionale.
4. Titolo: La legge Mathys
Tema: Solidarietà sociale
Autore: Rita Roberto
Area geografica: Europa / Francia
pag.: 14 - 15
Sintesi: Lo scorso 30 aprile il Senato francese ha approvato una legge per cui un dipendente potrà
“rinunciare anonimamente e senza contropartita” a una parte o a tutti i giorni di riposo non utilizzati
per cederli a un collega con figlio sotto i 20 anni colpito da una malattia, un handicap o vittima di
un incidente di particolare gravità. Il genitore a cui verranno donati i giorni di riposo dovrà solo
fornire un certificato medico, e avrà diritto al 100% dello stipendio. Alle spalle di questa legge c'è la
storia di Mathys, un ragazzo affetto da una grave malattia, e a cui il padre voleva continuare a stare
vicino, avendo però esaurito i giorni di ferie. L'intervento generoso dei compagni di lavoro, che si
erano resi disponibili a regalare i giorni di ferie arretrati al collega in difficoltà (l'azienda aveva
accolto la proposta collaborando attivamente) aveva consentito a Christophe Germain di continuare
ad assistere il figlio. Purtroppo il piccolo Mathys è morto il 31 dicembre del 2009, ma ha lasciato a
tutti un'importante eredità: la legge che porta il suo nome, e che è nata dall'impegno di Christophe.
Dopo la morte del figlio non ha smesso di lottare, fondando un'associazione per far sì che il gesto di
generosità dei colleghi facesse scuola e diventasse un bene comune, fino all'approvazione della
legge. La logica del dono deve trovare un posto e una pratica non solo nelle relazioni umane, ma
anche nella politica e nel mercato per rendere la società come una communitas di fratelli, uguali
nella dignità e diversi tra loro. Questa legge è una buona prassi da replicare anche negli altri Stati,
che promuove e sviluppa una politica che assume la solidarietà come proprio tratto distintivo.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 5
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014
5. Titolo: Il mondo, la scuola, i saperi religiosi
Tema: Globalizzazione, educazione, dialogo interreligioso
Autore: Marco Dal Corso
Area geografica: Generale
pag.: 34 - 35
Sintesi: L'interdipendenza mondiale, l'avvento di società multiculturali, la migrazione di popoli
sono alcune delle “realtà” caratterizzanti la nuova epoca post-moderna. Attraversata da due
importanti patologie: da una parte l'ossessione dell'Io che porta ad un individualismo illimitato,
dall'altra l'ossessione del Noi che, invece, porta ad un comunitarismo chiuso a chi non fa parte di
quel “noi”. Ad un io “atomizzato” e solipsistico corrisponde una comunità che mentre assolutizza le
differenze, chiede l'obbligo di appartenenza: o con noi o contro di noi. Il risultato è la “perdita del
mondo” come spazio di bene comune: insieme alla crisi ecologica, anche quella sociale. Per tornare
ad una nota metafora, il “villaggio globale” sembra essere “privo di mondo”, incapace cioè di
vivere il bene comune che è il mondo. Per declinare senza fughe retoriche il bene comune nei tempi
attuali occorre l'etica, occorre ripensare l'umanità, rifondare l'idea di umanità. Il protagonismo di
agenzie educative quali la scuola diventa importante. Per rimanere al caso italiano, la riduzione
delle discipline umanistiche quali, tra altre, la storia dell'arte e filosofia, corrisponde a un'idea di
scuola misurata sul mercato, che perde per strada l'educazione al bene comune e che, anche dai
genitori, viene vissuta solamente come servizio utile al percorso individuale del proprio figlio. E
invece la scuola è chiamata ad essere “sfera pubblica di democrazia”, perché l'educazione che essa
propone è un patrimonio che serve alla collettività e non alle forze del mercato. Per non “perdere il
mondo” dentro al villaggio globale abbiamo bisogno di riscoprire, dopo la libertà e l'uguaglianza
anche la fraternità. Tornare a imparare la fraternità a scuola significa riconoscere la diversità di
ognuno e insieme riscoprire la comunità come luogo cooperativo e solidale. Le religioni con i loro
saperi sono convocate ad educare al linguaggio e al valore della fraternità. Le religioni in dialogo
sono chiamate a formulare un nuovo paradigma di laicità: rappresentare “serbatoi di senso”, capaci
di critica verso l'occidentalizzazione del mondo e di proposta per una comunità sovranazionale.
6. Titolo: La testa in tasca. Rischi e opportunità nell'era digitale
Tema: Internet, giovani
Autori : Patrizia Canova, Maria Maura
Area geografica: Generale
pag.: 40
Sintesi: La nostra testa è sempre più spesso in tasca: nel nostro smartphone, nel tablet, oppure tra
le nuvole, nel cloud, perché le informazioni che prima avevamo scolpite nei neuroni ora sono date
in outsourcing a qualche dispositivo digitale connesso ad internet. Morin, ma prima di lui
Montaigne, scriveva che è più importante avere una testa ben fatta che una testa ben piena.
L'importante è che la testa sia ben strutturata, che il nostro modo di affrontare problemi e ricerche
sia ben organizzato: le informazioni e i contenuti cambiano ma i processi di scoperta e d'indagine se
sono mal funzionanti non portano molto lontano. Nell'era digitale occorre sviluppare una saggezza
digitale che ci permetta di affrontare i piccoli grandi problemi pratici che la vita contemporanea ci
pone, perché dentro la multiforme realtà digitale si nascondono grandi opportunità ma anche perfide
insidie. Il compito di educatori, insegnanti e genitori è quello di guidare i bambini e i giovani,
formarli e orientarli in questo mondo sempre più stratificato e complesso. Diamo loro in mano
mezzi potentissimi che sanno usare bene tecnicamente, meglio di noi. Ma ai ragazzini spesso manca
la capacità critica di contestualizzare, di pensare oltre, di assumersi la responsabilità dei loro
tweet.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 6
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014
7. Titolo: Alì Farka Tourè. Lo spirito del fiume che ama la terra
Tema: Musica
Autore : Luciano Bosi
Area geografica: Africa / Mali
pag.: 43
Sintesi: Alì Farka Tourè, depositario ed innovatore delle tradizioni musicali maliane nonché
indiscusso patriarca del desert blues, il 6 marzo del 2006, all'età di 66 anni, ha lasciato la sua
amata terra per trasformarsi definitivamente in un Djimbala: uno spirito d'acqua. Nasce nel 1939 a
Kanau, sulle rive del Niger, da genitori allevatori e sarti che non vedranno di buon occhio la
naturale predisposizione del figlio a dedicarsi alla musica. La spiritualità legata alle acque del Niger
e ai culti del Djimbala, del cui valore culturale e sociale era convinto, accompagnerà sempre Alì,
senza con ciò creare contraddizioni con la sua fede musulmana. Anche il suo approccio musicale ne
sarà influenzato, in particolare nella scelta di utilizzare strumenti musicali tradizionali. Divenuto
chitarrista nel 1956, negli anni '60 si appassionò al R&B ed in particolare al blues, e alla musica del
chitarrista John Lee Hooker, che influenzò moltissimo il suo stile. Il suo talento lo portò, in poco
più di vent'anni, a diventare un musicista di fama internazionale, pur restando legato alla
rielaborazione di musiche tradizionali con testi nelle diverse lingue della regione. Nonostante la
fama raggiunta rimase sempre legato alla sua terra, e a quello che sentiva essere il suo ruolo nella
vita: curare la sua fattoria e stare con la sua famiglia.
The source, World Circuit, 1992
Talking Timbuctù (con Ry Cooder), World Circuit, 1994
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014
1. Titolo: Brasile. Nuovi poveri in movimento
Tema: Politica internazionale
Autore: Mauro Castagnaro
Area geografica: America meridionale / Brasile
pag.: 7 - 9
Sintesi: Nel 2013 l'economia del Brasile, le cui acque si stanno rivelando ricche di giacimenti
petroliferi, è cresciuta del 2,3%; tale crescita, unita al programma di assistenza sociale, varato dal
presidente Dilma Rousseff, ha permesso a circa 40 milioni di persone, pari al 20% della
popolazione, di uscire dalla miseria. Nondimeno, proprio a partire dall'estate 2013, si sono
intensificate nelle principali città manifestazioni di protesta e mobilitazioni popolari (per altro
brutalmente represse dalla polizia), le cui rivendicazioni vanno dalla riduzione dei biglietti per il
trasporto pubblico al miglioramento del settore sanitario, fino alla lotta contro la corruzione. Con
nuovi investimenti ed assunzione di personale straniero la Rousseff è riuscita a ridurre la tensione: i
movimenti, infatti, si sono frammentati, perdendo il sostegno popolare. Tali manifestazioni hanno
tuttavia evidenziato il malessere di molti giovani-adulti altamente scolarizzati, ma privi di
un'occupazione stabile. A ciò vanno aggiunte le richieste dei contadini, che invocano una riforma
agraria e condannano l'intenso sfruttamento di miniere, legname, risorse idriche.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 7
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014
2. Titolo: Hong Kong. Pechino mira al controllo totale
Tema: Politica internazionale
Autore: Stefano Vecchia
Area geografica: Asia / Cina
pag.: 10 - 12
Sintesi: Lo statuto speciale di Hong Kong, tornata alla Cina nel 1997 dopo 156 anni di dominio
britannico, scadrà nel 2047. Già ora le interferenze cinesi stanno limitando la libertà di
informazione (con il controllo di alcuni media e con atti di intimidazione contro i giornalisti) e di
insegnamento. Nelle scuole diverrà obbligatorio nel 2015 il cosiddetto modello cinese, illustrato in
un opuscolo diffuso nel 2012, che pone l'accento sulle modifiche da apportarsi alle diverse materie,
sul potenziamento dell'educazione civica e sulla necessità di migliorare la conoscenza della
"madrepatria cinese". Nel contempo l'economia, sempre più assoggettata agli interessi della Cina,
sta rallentando ed evidenziando forti disparità di reddito e di opportunità tra gli abitanti, che
risentono dell'aumento dei prezzi, della riduzione dei salari, dell'erosione dei diritti dei lavoratori.
3. Titolo: La tragedia del Ruanda
Tema: Politica internazionale
Autore: Gabriele Smussi
Area geografica: Africa / Ruanda
pag.: 13 - 16
Sintesi: Lo scorso aprile a Kigali trentamila ruandesi si sono riuniti per commemorare le vittime dei
massacri del 1994 alla presenza del presidente del Ruanda, Paul Kagame, e di rappresentanti
stranieri, venuti per esprimere a nome dei loro governi solidarietà verso i superstiti e condanna dei
responsabili. Il ricordo, però, non ha dissipato aspetti oscuri (il ruolo della Francia, innanzi tutto) né
ha fatto chiarezza sulle ancora molteplici interpretazioni di quei sanguinosi eventi: si trattò di un
genocidio ai danni dei tutsi o di una guerra civile? Con quali ulteriori massacri l'esercito di esuli
tutsi rientrato dall'Uganda impose l'ordine nel Paese? Quali responsabilità ebbe la comunità
cristiana (ben l'80% della popolazione si dichiarava all'epoca cristiana: 65% cattolici, 15%
protestanti), giacché le divisioni etniche penetrarono profondamente anche al suo interno?
Un'autentica riconciliazione non è ancora avvenuta. Malgrado ciò, il Ruanda è oggi considerato uno
dei Paesi più sicuri del mondo, è meta di molti turisti e trae vantaggi economici dal transito di
coltan, oro e diamanti, provenienti dalla vicina Repubblica Democratica del Congo.
4. Titolo: Cinque minacce per la vita religiosa africana
Tema: Religiosità
Autore: Jean M. Van Parys
Area geografica: Africa
pag.: 35 - 38
Sintesi: Gli aspetti positivi del cristianesimo in Africa non sono certo da sottovalutare: vanno dalla
qualità delle opere dei religiosi all'impegno nel lavorare pur tra mille difficoltà materiali in un
ambiente spesso poco comprensivo o addirittura ostile. Nondimeno la vita religiosa, al pari della
società africana nel suo complesso, è minacciata da alcuni rischi, che si possono così sintetizzare: il
tribalismo, ossia la tendenza, opposta allo spirito apostolico, a rapportarsi solo a chi appartiene al
proprio gruppo etnico; le persistenti credenze nella stregoneria e nell'influsso di spiriti maligni; il
diritto degli anziani di non rispettare la Regola della Congregazione d'appartenenza e di non essere
ripresi per i loro errori; la sottomissione alla famiglia d'origine, per aiutare la quale a volte si sceglie
di abbracciare la vita religiosa; la tendenza a finalizzare l'ingresso in una Congregazione alla
possibilità che essa offre di compiere studi universitari, concepiti come mezzi di promozione
personale.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 8
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014
5. Titolo: Torna il popolo della pace. Dopo l’arena quasi un bilancio
Tema: Pace
Autore: Eugenio Melandri
Area geografica: Generale
pag.: 43 - 45
Sintesi: Circa 15.000 persone provenienti da tutta Italia si sono ritrovate il 25 aprile all'Arena di
Verona per riconfermare l'aspirazione alla pace e al disarmo. Nonostante le premesse positive
seguite al crollo del muro di Berlino, le crescenti tensioni tra Occidente ed integralismo islamico
stanno mettendo in crisi i movimenti pacifisti e il loro antimilitarismo. Per questo nuova linfa è stata
infusa in essi dall'iniziativa rivolta da papa Francesco a tutti gli uomini di "buona volontà" di
effettuare un digiuno di preghiera per la crisi siriana. Certo la pace si costruisce anche attraverso
una nuova visione del mondo, delle relazioni personali, sociali, politiche ed economiche, che non si
concilia con il neoliberismo imperante. Dall'Arena di Verona non sono mancati perciò messaggi e
richieste concrete, tra cui la riconversione delle industrie di armamenti e l'istituzionalizzazione della
difesa nonviolenta.
Rivista: Mondo e missione – Giugno / Luglio 2014
1. Titolo: La fede on the road
Tema: Fede
Autore: Chiara Zappa
Area geografica: America meridionale / Brasile
pag.: 6 - 9
Sintesi: Il Caminho da fé è una via che copre quasi 500 chilometri lungo gli stati di San Paolo e Minas Gerais,
attraverso una trentina di città e innumerevoli pousadas, gli ostelli in cui i viaggiatori si ristorano, porta alla
basilica di Nossa Senhora Aparecida, uno dei più importanti santuari mariani al mondo, visitato ogni anno da
circa otto milioni di persone. Da quando nel 1717, l’immagine miracolosa della Vergine fu trovata in un fiume
da tre poveri pescatori, i pellegrini sono arrivati in questo luogo simbolo della fede attraverso vie diverse.
2. Titolo: Dio non vuole il terrore
Tema: Politica
Autore: Anna Pozzi
Area geografica: Africa / Camerun
pag.: 12 - 14
Sintesi: La regione dell’estremo Nord del Camerun, confinante con lo stato di Borno, dove è nato e dove
imperversa il gruppo terroristico Boko Haram, tra le più povere e abbandonate del Paese, ma anche tra le più
pacifiche fino a pochi anni fa, sta subendo in questi ultimi tempi le conseguenze dirette e indirette della
strategia del terrore messa in atto dai terroristi al di là e al di qua di una frontiera totalmente fuori controllo.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 9
Rivista: Mondo e missione – Giugno / Luglio 2014
3. Titolo: Bangsamoro sfida per Mindanao
Tema: Politica
Autore: Giorgio Bernardelli
Area geografica: Asia / Filippine
pag.: 18 - 19
Sintesi: L’accordo tra il governo di Manila e il Moro Islamic Liberation Front porterà alla nascita, nel 2016, del
Bangsamoro, la nuova regione autonoma con ampi poteri nelle provincie a maggioranza musulmana della
regione di Mindanao. Si spera che l’accordo possa mettere la parola fine sul conflitto che ha visto impegnati
l’esercito filippino e gli indipendentisti islamici. Si propone di far voltar pagina alla grande isola del Sud delle
Filippine, da quarant’anni ormai dilaniata da una guerra civile che ha visto più di 150 mila morti.
4. Titolo: Le colombe di Lampedusa
Tema: Immigrazione
Autore: Alessandra Turrisi
Area geografica: Europa / Italia
pag.: 22 - 24
Sintesi: L’8 luglio di un anno fa resterà impresso nella memoria dei lampedusani come il giorno del riscatto, il
momento in cui la “periferia dell’impero” diventò centro, grazie alla visita di Papa Francesco. Decine di
migliaia di migranti in fuga da guerre e povertà dall’Africa e dall’Asia sono passati dall’isola di Lampedusa,
questo fazzoletto di terra ventoso e aspro, ma struggente nella bellezza del suo mare e dei colori della natura,
collocato nel canale di Sicilia.
5. Titolo: Il goal che serve al Brasile
Tema: Politica
Autore: Samara Chedid
Area geografica: America meridionale / Brasile
pag.: 29 - 31
Sintesi: Dal 2007 quando la FIFA ha annunciato che il Brasile avrebbe ospitato i mondiali di calcio del 2014, il
Paese si è impegnato nella difficile sfida di migliorare le proprie infrastrutture turistiche, gli stadi e le strade.
Purtroppo l’accumularsi di intoppi burocratici ha rallentato i lavori e così, per vincere la corsa contro il tempo,
si sono dovuti accelerare i processi, provocando incidenti anche fatali. Altra nota dolente di questi mondiali
sono la corruzione, il riciclaggio di denaro sporco e il superfratturamento delle opere. Indignati per quanto stava
accadendo, negli ultimi mesi molti giovani sono scesi nelle strade a protestare.
6. Titolo: Una questione d’amore
Tema: Missione
Autore: Anna Pozzi
Area geografica: Africa / Costa d’Avorio
pag.: 32 - 34
Sintesi: La missione dello “scavo”, quella che va in profondità, che entra nelle culture, che impara le lingue,
studia i simboli e i segreti, li mette in dialogo con il Vangelo. E’ stata questa la ragione di vita di padre
Giovanni De Franceschi, missionario del Pime in Costa d’Avorio, deceduto lo scorso 2 maggio. La
testimonianza e le riflessioni di padre Giovanni sono di grande attualità, hanno ispirato tante persone e molte
vocazioni. Sosteneva che la cultura africana indica che il vero uomo è colui che riflette, che cerca la vera
scienza che viene da Dio e la trasmette.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 10
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014
1. Titolo: Il padrino
Tema: Elezioni
Autore: James McCartney
Area Geografica: Africa / Burundi
pag.: 10 - 13
Sintesi: Da qualche anno il Burundi è nuovamente segnato da continue tensioni e crimini politici. Il
paese è oppresso da gravi problemi quali la crisi economica che lo ha impoverito, la corruzione, la
violenza criminale e recentemente anche le catastrofi naturali come le piogge torrenziali che hanno
distrutto case e villaggi. L’emergenza è non perdere il potere. Dopo essere stato eletto
democraticamente e dopo due mandati il presidente burundese ha scelto di voler restare al potere.
Ma nel gioco sono entrati gli Usa che hanno inviato la loro rappresentante all’Onu perché le
elezioni previste per il 2015 si svolgano in modo pacifico e soprattutto siano credibili e permettano
a tutti i partiti di parteciparvi; in cambio gli Usa aumenteranno il loro aiuto economico già
considerevole. Tutto ciò fa comprendere la delicatezza dell’attuale fase politica in cui il presidente
avendo visto bocciare inaspettatamente la proposta di legge per cambiare la Costituzione in modo
da poter rimanere al potere vuole istituire un referendum incostituzionale per salvare il suo terzo
mandato. Si spera che siano vinti il malgoverno e la corruzione ma ancora una volta le Chiese, in
primis quella cattolica, non sono in prima fila a difendere la libertà democratica e il rispetto delle
persone, tradendo così la dottrina sociale e il magistero degli ultimi papi.
2. Titolo: Boko Haram. La Sfida
Tema: Terrorismo
Autore: Elizabeth Donnelly
Area Geografica: Africa / Nigeria
pag.: 21 - 23
Sintesi: La sfida lanciata dal gruppo terroristico non si può vincere senza un piano a tutto campo e
senza conoscere le origini del movimento. Lo sdegno suscitato con il rapimento delle studentesse ha
messo in moto finalmente un meccanismo con il vertice a Parigi dedicato proprio a Boko Haram e
con la richiesta di aiuto su aspetti tecnici e specifici da parte del governo centrale della Nigeria,
finora molto reticente nel cercare un aiuto esterno. A livello internazionale si è molto prudenti nel
rendere internazionale questo problema: il gruppo è una organizzazione criminale sorta in Nigeria e
tale deve rimanere. Boko Haram è una realtà che si è sviluppata in uno dei più poveri dei 36 stati
nigeriani ed è frutto di una diffusa corruzione e del malgoverno. Fondato nel 2002, all’inizio, pur
professando un’ideologia estremista, non era radicale nell’uso della violenza. Il cambiamento di
rotta è avvenuto dopo l’assassinio in carcere del loro leader Yussuf e di molti altri appartenenti al
gruppo. Difficile combattere qualcosa quando non è chiaro contro che cosa stai combattendo perché
il gruppo è una organizzazione con varie anime; tutti hanno però capito che l’obiettivo non è il bene
dei cittadini nigeriani, qualunque sia l’appartenenza religiosa. Questo l’hanno capito anche gli stati
settentrionali a maggioranza islamica che non danno appoggio a Boko Haram. Un intervento mirato
a risolvere la tragedia delle ragazze in mano ai terroristi avrà bisogno del supporto di strategie
ampie e a lungo termine, per favorire trasparenza, responsabilità e giustizia.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 11
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014
3. Titolo: Guerra di menzogne
Tema: Conflitti
Autore: Elianna Baldi
Area Geografica: Africa / Repubblica Centrafricana
pag.: 25 - 29
Sintesi: La testimonianza di una comboniana che ha la sua missione a Bangui, ci aiuta a capire la
situazione del paese dopo il colpo di stato del 2013. Nonostante l’intervento delle forze che hanno
ricevuto il mandato Onu per disarmare la capitale, la zona non è ancora stata disarmata e senza un
perché. I media e alcuni gruppi politici si sono dati da fare per etichettare il conflitto come un
conflitto religioso mentre in realtà è per il controllo delle risorse. I gruppi in lotta colpiscono
bersagli religiosi per screditare l’immagine di questa o quella parte a livello internazionale. Da
sempre invece le due comunità cristiana e musulmana hanno convissuto pacificamente, tanto che
alcune famiglie sono miste e le due comunità nei momenti difficili si sono sostenute a vicenda.
Certo, ci sono stati in passato elementi di crisi non tali però da portare il paese allo stato odierno di
dissoluzione. Intanto un gruppo di giovani non si è arreso e ha iniziato un percorso di ascolto e
mutuo sostegno. Il risultato è stato un film che ha suscitato scambi di idee, confronto e discussione
fra la gente di Bangui. Questi giovani continuano a impegnarsi per il dialogo nonostante molti di
loro abbiano perso i propri cari a causa di qualche violenza. La strada da ripercorrere è quella della
convivenza pacifica.
4. Titolo: I Pescecani
Tema: Economia
Autore: Luciana De Michele
Area Geografica: Africa / Senegal
pag.: 36 - 39
Sintesi: In Senegal la pesca artigianale è uno delle attività più importanti sia a livello economico sia
a livello alimentare. Da alcuni anni il settore però è in crisi, in parte per l’eccessivo sfruttamento
delle risorse ittiche, in parte per investimenti sbagliati. Il governo è corso ai ripari per affidare al
settore della pesca un ruolo primario nella lotta alla disoccupazione. Provvedimenti ancora da
completare ma che riguardano molti aspetti del settore. Ma la piaga è la pesca illecita non
dichiarata e non regolamentata. Una piaga da estirpare a livello locale, controllando i permessi di
pesca, le immatricolazioni delle piroghe e l’osservazione dei divieti. Ma bisogna agire anche contro
i grandi pescherecci stranieri che sfruttano clandestinamente le risorse ittiche senegalesi e
danneggiano l’ambiente. Alcuni studi affermano che l’Africa occidentale è la zona del mondo più
soggetta al fenomeno della pesca illecita. Pescherecci europei e asiatici restano ancorati in GuineaBissau, per entrare di notte nelle acque senegalesi dove i controlli sono inefficaci perché privi di
risorse economiche. In Senegal la pesca da parte di navi straniere è proibita. Quest’anno il governo
senegalese ha sottoscritto un protocollo con l’Ue per stabilire la concessione di licenze, ma non
soddisfa le varie organizzazioni internazionali a difesa della pesca perché sembra agevolare la pesca
europea.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 12
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014
5. Titolo: Gli Appetiti dell’Orso Russo
Tema: Economia, politica
Autore: Matteo Zola
Area Geografica: Africa / Russia
pag.: 40 - 43
Sintesi: La Russia vuole ridiventare una potenza globale e Putin cerca di sfruttare la politica estera
con finalità interne per riavvicinare attorno alla nazione una opinione pubblica sempre più scettica.
Uno scenario in cui la Russia gioca la sua partita è l’Africa. L’interesse per il continente risale ai
tempi della crisi di Suez. Allora l’Urss intervenne con decisioni politiche riconoscendo governi
invisi agli occidentali ma l’intervento più importante lo fece nel campo dell’educazione; migliaia di
giovani africani studiarono in Russia diventando ingegneri, scienziati, economisti. Molti dei capi di
stato e di governo africani sono quegli studenti. Nell’era Putin il Cremlino ha dato nuovo impulso ai
rapporti economici con molti paesi africani ed è il settore legato all’estrazione delle materie prime e
idrocarburi quello più strategico in cui gli investimenti russi sono notevoli. I BRICS sono diventati
uno strumento per la Russia di Putin per controbilanciare la potenza americana. Mosca si è
riavvicinata a Pretoria stringendo patti nel settore minerario, con l’Angola c’è un legame saldo che
non si è mai interrotto, mentre nel Maghreb la Russia ha stretto accordi con Libia, Algeria ed Egitto.
Insomma l’Africa sta diventando la nuova frontiera della politica russa e il quadro del Nordafrica
potrebbe essere ridefinito.
6. Titolo: Africanizzare il Cristianesimo
Tema: Chiesa, missione
Autore: AA.VV.
Area Geografica: Africa / Generale
pag.: 66 - 67
Sintesi: Nel recente Simposio a Roma per valutare il ruolo della Chiesa in Africa, con il contributo
di centri studi e istituti missionari, si è fatto un bilancio della realizzazione del Concilio Vaticano II
nel continente africano. All’inizio del Concilio il posto della Chiesa in Africa era piuttosto esiguo
mentre in questi 50 anni il cammino fatto da teologi e pastori, laici e religiosi, insieme a molti
missionari ha contribuito all’implementazione del concilio. Due le indicazioni del Concilio
Vaticano II importanti per la Chiesa in Africa: completare l’evangelizzazione e l’inculturazione, al
fine di creare una nuova identità culturale africana marcata dal vangelo di Cristo. Il Concilio ha
aperto la strada alla ricerca di un cristianesimo africano, ricerca che potrebbe trovare il suo
momento forte in un concilio africano. I teologi africani stanno cercando di rendere il tesoro della
rivelazione in una modalità toccante e significativa per le società africane. Sono state ricordate le
parole del papa Giovanni XXIII che affermava il diritto dell’Africa ad avere una propria cultura e la
responsabilità a fare di questa cultura un motore per la ricerca e lo sviluppo. Ciò che è apparso in
evidenza alla fine dell’incontro è una Chiesa desiderosa di contribuire sia alla propria crescita sia a
quello della Chiesa a livello mondiale.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 13
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014
1. Titolo: Voto di Povertà
Tema: Elezioni
Autore: Piergiorgio Gamba
Area Geografica: Africa / Malawi
pag.: 10 - 13
Sintesi: Il Malawi, piccolo paese adagiato sulle rive dell’omonimo lago, è uno dei paesi più poveri
al mondo. Gli abitanti sono in gran parte contadini abituati a fare i conti con le stagioni della
pioggia e con la sola forza delle braccia. Sono disillusi da una democrazia che non riesce a sfamare
la gente, a procurare le medicine o a creare posti di lavoro. Nonostante questo, hanno fatto la fila
per registrarsi al voto anche se poi molti non sono riusciti a votare perché non è certo facile in un
paese in cui ancora manca l’anagrafe coordinare tre elezioni contemporaneamente: le presidenziali,
le parlamentari e le amministrative. Il risultato delle elezioni che ha travolto la presidente Joyce
Banda è stato un voto legato alla zona di provenienza della gente e al clan di appartenenza. Così è
stato eletto Peter Mutharika, del Democratic Progressive Party; educazione e università, sostegno
all’economia: queste le principali voci del programma del neo presidente. Il voto per il parlamento
ha poi riscritto la politica del paese perché il gruppo più consistente è risultato quello degli
indipendenti, che diventano così il fulcro della politica locale. Intanto le Chiese dei paesi dell’Africa
dell’est si sono ritrovate per riflettere sul perché a una così grande espansione della Chiesa
Cattolica, venga a mancare un riscontro di fede vissuta nella cultura, nella vita sociale e nella
politica.
2. Titolo: Guerra di Logoramento
Tema: Regimi
Autore: Giovanni Piazzese
Area Geografica: Africa / Egitto
pag.: 14 - 16
Sintesi: Da quando quest’anno si è instaurato il nuovo governo e Abdel al-Sisi ha assunto la carica
di capo di stato con il 96,9% delle preferenze nelle elezioni, l’atmosfera della capitale egiziana è
cambiata; le strade sono semideserte e ci si imbatte in celerini della polizia e mezzi militari
dell’esercito. Adesso l’opinione pubblica celebra il nuovo capo di stato dimenticando le sue
responsabilità negli eccidi avvenuti in Egitto negli ultimi anni. Dal momento in cui al-Sisi sanciva
la conclusione del mandato presidenziale di Morsi, i Fratelli musulmani sono entrati nel mirino
dell’esercito e delle forze di sicurezza, ritornando nell’oscurità. Adesso tutti i leader più importanti
sono in prigione, solo pochi sono riusciti a rifugiarsi all’estero. Il gruppo è stato dichiarato
organizzazione terroristica e si è andato instaurando un clima d caccia alle streghe per cui è
diventato automatico associare gli attacchi terroristici a certi sostenitori dei Fratelli musulmani,
troppo radicali e desiderosi di vendetta. La maggioranza all’interno del gruppo crede però che la
violenza vada evitata anche se alcune minoranze potrebbero ricorrere a essa come ultima possibilità.
Una massiccia campagna mediatica contro chi critica il governo ha favorito un aumento della
percezione della minaccia terroristica. In questo clima sono state emesse le sentenze che
condannano a morte 1200 persone, di queste quasi la metà ha visto commutare la pena in ergastolo
mentre gli altri aspettano di conoscere la loro sorte. La nuova strategia che i Fratelli musulmani
vorrebbero perseguire punta allo sfiancamento delle forze di sicurezza attraverso proteste
organizzate da piccoli gruppi sparsi su tutto il territorio, una guerra d’attrito in attesa che la mancata
risoluzione dei problemi economici e politici riporti la gente a protestare ridando speranza ai Fratelli
musulmani.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 14
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014
3. Titolo: L’alta marea nera
Tema: Ambiente
Autore: Giacomo Grison
Area Geografica: Africa / Nigeria
pag.: 27 - 29
Sintesi: L’Ogoniland, zona selvaggia della Nigeria è l’emblema dei danni all’ambiente procurati da
parte delle multinazionali del petrolio. Nel 1956, la Shell scoprì l’esistenza dei giacimenti di
petrolio nel sottosuolo. Da allora cominciarono le attività estrattive finché nel 1993 imponenti
mobilitazioni rallentarono lo sfruttamento delle risorse naturali. Le attività furono trasferite in altre
zone ma qui rimasero alcuni oleodotti interrati che portano il greggio fino ai porti sull’Oceano
Atlantico. Cominciarono gli sversamenti del petrolio dovuti alla scarsa manutenzione degli
oleodotti. Adesso c’è solo una povera comunità di pescatori e agricoltori che cercano di
sopravvivere nell’ambiente fortemente inquinato. Le foreste di mangrovie devastate, pesci,
coccodrilli e uccelli tutti morti. La contaminazione delle falde acquifere continua e la gente,
nonostante i cartelli che vietano l’utilizzo del pozzo, continua ad attingere, persino le palme hanno
smesso di dare frutti che servivano per la produzione di vino da palma. La bonifica da parte della
Shell consiste nel coprire con sabbia gli stagni fortemente impregnati di petrolio ignorando i
continui e urgenti appelli delle comunità. La Shell ha adottato una strategia che divide assumendo le
persone più in vista di ogni comunità e affidando loro il compito di controllare gli impianti e di
bloccare qualunque tipo di protesta. La Shell che era arrivata promettendo sviluppo e
modernizzazione ha in realtà reso drammatica la sopravvivenza e la popolazione del Delta guarda
con speranza alla elezioni del 2015 per una più equa distribuzione della ricchezza.
4. Titolo: Condominio Style
Tema: Sviluppo
Autore: Fabio Artoni
Area Geografica: Africa / Etiopia
pag.: 34 - 36
Sintesi: La città di Addis Abeba sta cambiando volto anche se ancora esistono gli slum con latrine e
tubi dell’acqua in comune. Nuovi quartieri popolari e edifici di lusso, uffici e centri commerciali
hanno fatto la loro comparsa d’improvviso, cogliendo tutti di sorpresa e suscitando tra gli esperti
qualche diffidenza per le differenze sociali ma la povertà qui non è mai diventata occasione di
violenza. Gli etiopi scoprono che è bello vivere in Etiopia dove il lavoro sta arrivando e se i salari
sono al limite della sopravvivenza è pur sempre poter vivere nel proprio paese. L’Etiopia si è
trasformata da paese delle carestie croniche a paese dalle enormi opportunità. Grandi opere
pubbliche, investimenti stranieri nell’agricoltura e in altri settori. Una vita in condominio con un
mutuo è diventato un fenomeno di massa. La classe media arreda queste case come un sogno
diventato realtà e l’ottimismo sembra colpire tutti. Ma qui non si è persa la coesione sociale,
piuttosto si è rinnovata tra le rampe dei palazzi. Le tradizioni e la convivialità si vivono sulle scale
dei condomini come nelle case di paglia, dappertutto, perché in Etiopia l’ospitalità è sacra e i legami
sociali restano forti anche sulle scale.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 15
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014
5. Titolo: Supplizio di Stato
Tema: Diritti umani
Autore: Luciano Ardesi
Area Geografica: Generale
pag.: 37 - 39
Sintesi: Amnesty International ha lanciato una campagna contro la tortura perché questa pratica tra
le più crudeli continua a essere praticata in molti paesi anche se molti di questi hanno ratificato la
convenzione Onu. Amnesty denuncia il doppio gioco dei governi; la vietano per legge, poi la
facilitano nella pratica. La tortura continua a essere giustificata soprattutto per ottenere
informazioni. Si tratta di un mito perché le ricerche non hanno affatto provato che sia efficace. I
governi permettono queste violazioni perché si rifiutano di spezzare connivenze e complicità
Inoltre molte politiche coprono queste pratiche e producono una cultura dell’impunità. Dal
Rapporto emerge un quadro particolarmente grave per l’Africa dove la tortura è un fattore
endemico. Vengono così estorte confessioni e informazioni e queste pratiche nei conflitti interni
vengono usate anche dai gruppi armati di opposizione. Le confessioni estorte in questo modo sono
determinanti per la condanna di una persona, malgrado le prove esibite nei tribunali. Anche l’Italia
è nel mirino di Amnesty perché malgrado abbia ratificato la Convenzione Onu nel 1988, non ha
ancora una legge che preveda il reato di tortura.
6. Titolo: Si è toccato il fondo
Tema: Chiese, missione
Autore: a cura della redazione
Area Geografica: Africa / Eritrea
pag.: 58 - 61
Sintesi: I vescovi dell’Eritrea hanno lanciato un accorato appello alle autorità perché la disperata
emergenza che travaglia il paese da anni si traduca in un impegno per la creazione di un sistema
economico all’altezza della dignità della persona. La lettera pastorale analizza le cause della fuga di
migliaia di ragazzi verso i paesi occidentali e ricorda l’odissea dei tanti che sono annegati nel Mar
Mediterraneo. Tragedie che si ripetevano da anni, inaccettabili e incompatibili con il grado di civiltà
e di progresso oggi raggiunto. La situazione di “non pace e non guerra” che attraversa il paese da
tempo mette in condizione di attraversare mari e monti, di rischiare la vita, di assumere pesi
finanziari enormi pur di non rimanere inerti. Manca la volontà politica di assumersi l’iniziativa per
il proprio riscatto. Ecco allora che migliaia di ragazzi continuano a cercare una prospettiva di libertà
e di qualità di vita. In Eritrea conoscono soltanto povertà, malattie endemiche, esilio e torture.
Bisogna correre ai ripari con coraggio per trattenere chi c’è e per richiamare chi se n’è andato. Se la
patria fosse uno spazio dove regna la pace e la libertà e dove non manca il lavoro, non ci sarebbe la
via della fuga. La corruzione sembra pervadere il tessuto della convivenza e manca una aperta
discussione sui problemi del paese. Se non c’è la dignità e l’indipendenza delle persone non si potrà
parlare di dignità e indipendenza per la nazione.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 16
DOSSIER / INSERTI
Rivista: Cem Mondialità – Giugno / Luglio 2014
Titolo: Amare questo tempo: alfabeti per la cura delle relazioni. Numero
programmatico 2014 - 2015
Tema: Società, democrazia
Autori: autori vari
Area geografica: Generale
pag.: 17 - 32
Sintesi: Le relazioni sono un bene immateriale, sono teoricamente inesauribili. Il loro utilizzo non le
consuma, anzi ne aumenta il volume e la circolazione. Hanno un valore che non può mai essere
tradotto in prezzo. Hanno un costo, ma la componente monetaria è marginale o anche inesistente.
Non possono essere stoccate però possono deteriorarsi, degradarsi, addirittura diventare nocive,
conflittuali, tossiche. La proprietà più generale e fondamentale di un sistema è l'interdipendenza
delle parti o variabili. L'interdipendenza consiste nell'esistenza di determinate relazioni tra le parti o
variabili. Lo stato di salute di un sistema è quindi funzione della qualità delle relazioni fra le sue
componenti. Anche le teorie che si occupano di organizzazioni complesse, ad esempio le aziende,
spesso si sono focalizzate sull'importanza delle relazioni. Il benessere delle realtà sociali complesse
in cui viviamo e agiamo dovrebbe essere collegato sempre più allo sviluppo di culture e di menti
aperte e capaci di riconoscere l'Altro come prossimo, cittadino alleato. Le relazioni interculturali
dovrebbero essere considerate “beni comuni”, opportunità per produrre con-sensi, vicinanze,
prossimità. Purtroppo, invece, casi di ghettizzazione o di apartheid, guerre tra culture in cui si mira
all'annientamento dell'Altro, conflitti interculturali nelle metropoli del terzo millennio, non
appartengono a un passato lontano, ma troppo spesso caratterizzano il presente. Indispensabile
diventa allora la diffusione “di quel complesso di valori, orientamenti, atteggiamenti e
comportamenti ai quali ispirare scelte individuali e collettive di soggetti appartenenti a culture
diverse che convivono in una stessa comunità (Di Cristofaro). Se consideriamo le identità non come
monadi statiche, ma piuttosto quali entità dinamiche e in continua trasformazione, è chiaro che le
stesse non possono che arricchirsi, migliorare e rafforzarsi proprio grazie al dialogo, al confronto e
alla relazione con gli altri. E le relazioni interculturali possono diventare strumenti per opporsi
all'indifferenza, recuperare la capacità di indignarsi, riassumere il valore della responsabilità e della
pratica della cittadinanza attiva.
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Come linfa nelle sequoie; Gianni Caligaris; pag.: 17 - 20
Culture come sistemi porosi; Patrizia Canova; pag.: 21
A che serve “generalizzare”?'; Maria Maura; pag.: 22
Deka Logous (10 parole). Quale etica per l'umanità? Il decalogo e i suoi enigmi;
Antonella Fucecchi e Antonio Nanni; pag.: 23 - 26
O beata solitudo ...; Marco Valli; pag.: 27
Le ore d'aria; Gianni Caligaris; pag.: 28
Spigolando nei campi del Signore?; Marco Valli; pag.: 29
Sogni rovesciati; Gianni Caligaris; pag.: 30
Generazione Gutenberg e generazione 3.0; Patrizia Canova; pag.: 31
La realtà del virtuale; Maria Maura; pag.: 32
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 17
Rivista: Missione Oggi – Giugno / Luglio 2014
Titolo: Pensare la missione al tempo della rete
Tema: Missione
Autore: AA.VV.
Area geografica: Generale
pag.: 17 - 32
Sintesi: Il 1 giugno nel suo messaggio per la 48^ Giornata mondiale delle comunicazioni sociali papa
Francesco ha sostenuto che Internet è un "dono di Dio" perché "può offrire maggiori possibilità di incontro e di
solidarietà tra tutti". Infatti la rete consente di porre all'attenzione dei governi cause che concernono la giustizia
e il rispetto dei diritti umani, di condividere il desiderio di equità, di libertà, di amicizia, di veicolare strumenti.
La Chiesa, pertanto, pur rifuggendo da ingenue e false aspettative, non deve estraniarsi dall'ambiente digitale,
giacché attraverso blog e piattaforme di discussione le diventa possibile non solo trasmettere contenuti, ma
anche sperimentare modalità comunicative "orizzontali", rispetto a quelle tradizionalmente "verticali" che
l'hanno contraddistinta al suo interno. È però ancora papa Francesco che ci invita ad integrare l'approccio
virtuale con il contatto diretto ed insostituibile tra le persone: "Non basta passare lungo le strade digitali, cioè
semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata dall'incontro vero. Non possiamo
vivere da soli, rinchiusi in noi stessi. Abbiamo bisogno di amare e di essere amati".
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La rete rivoluziona la missione. Intervista a Marco Sanavio, a cura di Mario Menin,
pag.: 18 - 20
Internet è un dono di Dio, Messaggio di Papa Francesco per la 48^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni
sociali, pag.: 21
Sperare per tutti: un blog sulla fede, di Christian Albini, pag.: 22 - 23
L’Africa al passo, le Chiese in ritardo, di Giuseppe Caramazza, pag.: 24 - 25
Misna per dare voce ai senza voce, a cura della Redazione, pag.: 26
Ucanews. Piattaforma multimediale asiatica. Intervista a Michael Kelly, a cura di Stefano
Vecchia, pag.: 27 - 28
Vatican Insider: la Chiesa globale in tempo reale, di Luca Rolandi, pag.: 29
Agenzia Fides, la primogenita, di Gianni Valente, pag.: 30 - 31
Nuovo sito web di Missione Oggi, pag.: 32
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 18
Rivista: Nigrizia – Giugno 2014
Titolo: Oceano Pacifico
Tema: Non violenza
Autore: a cura della Redazione
Area Geografica: Italia / Generale
pag.: 45 - 64
Sintesi: La giornata che si è svolta all’Arena di Verona ci porta a riflettere sulla strada che bisogna
fare nel segno della non violenza. Dopo i dubbi e lo scetticismo sulla riuscita dell’evento ha
prevalso la voglia di rischiare. Il resto lo ha fatto il numero delle adesioni all’iniziativa da parte di
associazioni e gruppi del volontariato e della solidarietà di tutta Italia. Si è lavorato instaurando una
rete di collaborazione e creando nuove relazioni e alleanze. Intanto si decide il messaggio della
giornata ed è sul doppio registro della nonviolenza attiva e del disarmo che si è svolto l’intenso
programma della giornata. Il popolo della pace ascolta e applaude gli interventi di coloro che
affrontano la complessa tematica della pace nelle sue varie sfaccettature. Occorre partire da una
rilettura del concetto di pace che ribadisca la difesa dei valori civili della società e rigetti l’uso delle
armi e dell’apparato militare. Il denaro pubblico deve servire a migliorare la vita dei cittadini e la
corsa a sempre più sofisticati sistemi di difesa militare rischia di mettere in pericolo la pace.
L’impegno per la pace vuol dire pensare e creare strumenti non violenti per prevenire e dirimere
conflitti. Per adesso si può fare pressione perché lo stato italiano abolisca il programma degli F-35 e
sottoporre al parlamento italiano una proposta di legge per la costituzione di un Dipartimento della
difesa civile. Le sfide da affrontare sono tante e occorre l’impegno di ciascuno per concretizzare il
sogno di un mondo senza armi.
• Compiti a casa; Raffaello Zordan; pag.: 50 - 53
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 19
Rivista: Nigrizia – Luglio / Agosto 2014
Titolo: Chiesa dei Celesti
Tema: Evangelizzazione
Autore: AA.VV.
Area Geografica: Africa / Benin
pag.: 41- 6
Sintesi: Religioni e culture profondamente diverse possono dar vita a un lento processo di
assimilazione che produca qualcosa di nuovo. Così è accaduto in Benin tra vodù e religione
cristiana. Centinaia di anni di convivenza forzata con gli europei che hanno portato la loro cultura
ha fatto attecchire il credo degli stranieri nel substrato vodù. Il vodù che originariamente era
congiunto all’animismo dove ogni cosa è pervasa di divino si è evoluto assorbendo elementi di
culture cristiane ed è diventato una fede sincretica. Il vodù africano è un elemento di controllo della
popolazione pervaso da un forte misticismo con cui si vive il rapporto col soprannaturale. Così
anche le Chiese portate dall’Europa si sono fuse con ciò che hanno trovato e il cristianesimo ha
attecchito senza far terra bruciata del fondo vodù e ha dato origine a una moltitudine di credo, tutti
simili tra loro e tutti tra loro diversi. Così anche la Chiesa cristiana celeste che nasce dopo che il suo
fondatore ebbe una rivelazione divina. Così nel settembre del 1947 fondò la sua Chiesa. I Celesti
credono in Gesù Cristo e accolgono la Bibbia senza commentarla. Usano Internet come mezzo
privilegiato di evangelizzazione e per tenersi in contatto con i fedeli sparsi per il mondo. Il nome
della Chiesa deriva da una visione in cui i membri della Chiesa celeste adorano Gesù con gli angeli
in cielo. Il rito vodù che ricorda la partenza di migliaia di schiavi si celebra ai primi di gennaio ed è
una grande festa, un giorno in cui tra danze e balli vengono fatte offerte agli spiriti vodù. In altre
località si incontrano i celesti, i cui sacerdoti sono vestiti di bianco. Per ogni rito cristiano
l’iniziazione fondamentale è il Battesimo che rappresenta un punto di svolta nelle vita
dell’individuo. Accanto agli aspetti del cristianesimo emergono aspetti sincretici con il vodù che si
traducono in balli e canti durante le funzioni religiose in cui gli adepti seguono in trance la parola di
Dio.
Rassegna stampa - Giugno / Luglio 2014
pag. 20
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